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PRESIDENTE: Buongiorno. Facciamo la solita chiamata.
Bagarella: rinunciante. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. C'è l'avvocato Ceolan, benissimo.
Barranca: rinunciante. Avvocato Barone, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato... Chi lo sostituisce per favore? Avvocato Rocchi lo sostituisce lei l'avvocato Cianferoni per Barranca.
Benigno Salvatore: rinunciante. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti, avvocato Falciani, avvocato De Paola di Roma. C'è l'avvocato Falciani? No.
AVVOCATO Batacchi: Avvocato Batacchi in sostituzione.
PRESIDENTE: Batacchi in sostituzione.
Calabrò Giovacchino: rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Rocchi.
Cannella Cristofaro: rinunciante. Avvocato Di Peri, Rocchi, che è presente.
Carra Pietro: libero. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi, che è presente.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Russo, Gentili, Falciani. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Rocchi.
Ferro Vincenzo: libero. Avvocato Traversi, avvocato Gennai. C'è l'avvocato Gennai, grazie.
Frabetti Aldo: c'è Frabetti? Non c'è Frabetti?
IMPUTATO Frabetti: (voce fuori microfono)
Presente, sì.
PRESIDENTE: Se non si fa sentire, io non posso...
Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato...
AVVOCATO Rocchi: (voce fuori microfono)
Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Rocchi?
AVVOCATO Rocchi: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Giacalone Luigi: rinunciante. Avvocato Dieci, avvocato Florio, avvocato Bennati. C'è presente l'avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Sì, presente.
PRESIDENTE: Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi. Mi pare che l'ho visto. Grazie.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dall'avvocato Rocchi.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Fragalà, avvocato Florio, che è presente.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio: è presente o è rinunciante? Rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e Batacchi. E' presente l'avvocato Batacchi.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Spatuzza Gaspare: latitante. Difeso dall'avvocato Farina di Palermo. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Tudino Vittorio.
IMPUTATO Tudino: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Presente. Avvocato Gallina, Di Benedetto, avvocato Gramigni, che è presente.
Il Pubblico Ministero può iniziare. Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo far passare la signora Ruiz Maria Giovanna.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Ruiz: Sì. Maria Giovanna Ruiz, nata a Civitavecchia il 3 febbraio 1943. Residente in Roma, via Pietro Mascagni 186.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Ruiz: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Bene signora, buongiorno.
TESTE Ruiz: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora Ruiz, vuol dire alla Corte se è nella sua disponibilità un appartamento in Roma, ci vuol dire quale?
TESTE Ruiz: Sì, io sono proprietaria di un appartamento in Roma in via Dire Daua numero 2, scala B, interno 8.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, questo appartamento diciamo da quanto tempo è nella sua disponibilità?
TESTE Ruiz: L'ho acquistato nel 1989, però l'ho acquistato affittato e dopo qualche tempo si è liberato e l'ho affittato per brevi periodi per la verità.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'ha affittato in maniera saltuaria.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, dove si trova questa via Dire Daua?
TESTE Ruiz: Al quartiere Trieste, precisamente è ad angolo con viale Libia.
PUBBLICO MINISTERO: Viale Libia. E' quello che a Roma viene chiamato il quartiere africano?
TESTE Ruiz: Sì. Anche se tutto il quartiere si chiama Trieste, però effettivamente quello...
PUBBLICO MINISTERO: Anche dai nomi, viale Libia, via Dire Daua.
TESTE Ruiz: Sì, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ci rimandano a quelle zone geografiche, per l'appunto all'Africa.
Senta signora, questo appartamento era... lei ha detto non l'ha mai abitato, ho capito bene? Lei non l'ha mai...
TESTE Ruiz: Sì, sì, l'ho affittato.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha affittato per periodi...
TESTE Ruiz: L'ho affittato... L'ho acquistato affittato, poi quando si è liberato l'ho affittato a un professore amico di una mia amica, un medico.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama questo...
TESTE Ruiz: Di Pietrantonio. Professor Di Pietrantonio. E poi, quando mi disse che sarebbe andato via, io misi l'annuncio sul giornale per potere affittare di nuovo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo appartamento. Senta, il professor Di PietraAntonio quand'è che ebbe la disponibilità di questo appartamento, in che periodo, se lo ricorda signora?
TESTE Ruiz: Sicuramente so quando se ne è andato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari...
TESTE Ruiz: Che è il 19 di febbraio del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ruiz: Questo senz'altro. C'è stato per un annetto circa. Lo sa che non me lo ricordo, un annetto, quindi '92.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi diciamo l'ha tenuto...
TESTE Ruiz: '92, forse maggio-giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che l'ha tenuto per circa un anno?
TESTE Ruiz: Sì, circa un anno.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque è sicura della data in cui l'appartamento venne lasciato libero.
TESTE Ruiz: Sicura.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, e che vicende ha avuto questo appartamento dopo il febbraio '93?
TESTE Ruiz: Dunque, io misi l'annuncio sul giornale, su Porta Portese che esce a Roma due volte a settimana, non ricordo precisamente quando, ma senz'altro da gennaio '93. Quindi gennaio, febbraio forse, gennaio e febbraio e ho avuto delle telefonate, ho fatto vedere l'appartamento a qualcuno, nonostante fosse ancora affittato al professor Di PietraAntonio perché ancora abitava, lui mi aveva detto sarebbe andato via a febbraio. Quindi io ho iniziato a fare una ricerca per un nuovo inquilino.
Poi venni contattata dal signor Alfredo Bizzoni, il quale mi disse che voleva aprire un'attività nel quartiere, una tabaccheria, mi disse anche la via. Che abitava fuori Roma, ma che aveva bisogno, per questioni pratiche, di avere un punto di appoggio a Roma, in centro e quindi mi disse se gli affittavo questo appartamento. E così è stato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, mi scusi se la interrompo.
TESTE Ruiz: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Questo contatto con il signor Alfredo Bizzoni quand'è intervenuto rispetto al momento...
TESTE Ruiz: All'affitto? Glielo dico subito. Dunque, il signor Alfredo vide l'appartamento quando ancora c'era il professor Di Pietrantonio. Una mattina glielo feci vedere. Poi per la verità c'è stato forse un periodo in cui non si è sentito, sembrava che avesse veramente una certa fretta, o perlomeno stava organizzando la sua attività nel quartiere quindi voleva concludere abbastanza presto. E mi chiamò a marzo.
Quindi a marzo, per dirmi che era interessato a questo appartamento che però lo volevo libero dai mobili perché voleva ristrutturarlo... ristrutturarlo, voleva metterci la moquette, voleva mettere dei mobili nuovi, tanto più che - così mi ha detto - era proprietario anche, tra le tante attività da quello che mi ha detto, proprietario di un mobilificio, o comunque aveva delle possibilità: 'quindi signora se per favore mi toglie i mobili, le cose'. Allora... Anzi, mi disse pure che li avrebbe presi lui, messi in un deposito presso un magazzino di sua proprietà e al momento del rilascio me li avrebbe restituiti o, al limite, mi avrebbe lasciati anche i suoi perché voleva farli... doveva essere anche una casetta messa con un certo gusto perché voleva continuare gli studi di architettura, perché lui c'aveva diverse attività, di vario genere.
E in quella occasione mi disse che aveva... lui mi disse: 'sa signora, io sono amico di una profumiera', della profumeria che era nei paraggi.
Io per la verità andai lì e chiesi se lo conoscevano. Anzi, lui mi disse che avevano, dice: 'abbiamo la casa in montagna vicino'. Così dico: 'signora, lei c'ha una casa in montagna vicino a...' Rimase un po' così, poi quando ho detto il nome mi ha detto: 'ah, sì, sì, gliela dia tranquillamente la casa perché è pieno di soldi, ha una macchinona', mi ha detto e quindi... E così avvenne.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che ebbe queste referenze, diciamo così.
TESTE Ruiz: Sì, referenze, sì. Però mi sono sembrate sincere da quella parte, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Le disse questa signora, della profumeria, se per caso questo signor Bizzoni aveva una qualche relazione con una sua parente?
TESTE Ruiz: Sì, lui a me mi di... Lei mi disse: ' è il ragazzo' - beh, ragazzo, non so - 'di mia nipote'.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi le fece riferimento...
TESTE Ruiz: Però non so se adesso fosse...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta signora...
TESTE Ruiz: O un'amica della nipote, adesso non ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Le lasciò dei recapiti, questo signor Bizzoni, per poterlo rintracciare?
TESTE Ruiz: Dunque, per la verità lui mi aveva detto che si appoggiava e mi aveva dato un numero di telefono che però io, nonostante l'avessi cercato, non l'ho... perché è stata una cosa momentanea. In quanto io telefonai qualche volta - qualche volta, le spiego, perché ritardava nei pagamenti - a questo numero perché a casa non rispondeva mai. Forse vado un po' avanti. Comunque lui mi dette poi una lista con tre numeri dove potevo rintracciarlo, tra cui pure il nome dell'avvocato, il nome di una casa fuori Roma e un altro non mi ricordo, non so se era il tele...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora io non le... non è che le voglio chiedere uno sforzo di memoria eccessivo, però ecco provo a farle la domanda e lei veda se riesce a ricordare. Ricorda dove erano queste località, queste utenze telefoniche di riferimento di questo signor Bizzoni?
TESTE Ruiz: Mi sembra ad Ariccia... No. E' una località... Guardi io ho anche, per la verità sul foglietto... Lanuvio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ruiz: Adesso mi ricordo Lanuvio.
PUBBLICO MINISTERO: Poi? L'altro...
TESTE Ruiz: Poi l'altro era dell'avvocato e non so se un altro era un telefonino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io signora...
TESTE Ruiz: O di... Perché mi aveva detto che aveva anche una casa di Tor Vajanica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era proprio quello che le stavo per chiedere.
TESTE Ruiz: Allora forse di Tor Vajanica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi le aveva dato anche un recapito telefonico a Tor Vajanica.
Lei, signora, io lo dico per la precisione che lei aveva avuto a suo tempo, dette... ricorda di essere stata più volte sentita da noi? Anche dalla DIA. E per l'appunto, quando venne sentita il 6 febbraio '96, dette anche i numeri di telefono che lei, in quell'epoca, era in grado di avere, di fornire alla DIA.
TESTE Ruiz: No, ce l'ho ancora.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'ha ancora?
TESTE Ruiz: Ho un foglietto proprio scritto di pugno, credo, di Bizzoni perché non me l'ha dettati.
PUBBLICO MINISTERO: E' in grado di riferirli in questo momento questi numeri?
TESTE Ruiz: Ce l'ho di là. Se vuole...
PUBBLICO MINISTERO: Io, se lei crede, se la Corte me lo consente, io ce l'ho qui segnati nel verbale.
TESTE Ruiz: Sono quelli però.
PUBBLICO MINISTERO: Sono quelli che lei ha riferito alla DIA?
TESTE Ruiz: Perché io, scusi, avevo consegnato alla DIA proprio il foglietto, avevano preso la fotocopia.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dato che lei dice sono quelli che aveva riferito alla DIA.
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dovrebbero essere questi qui. Leggo dalle sue dichiarazioni:
"9376874, riferito ad una villa sita nel comune di Lanuvio".
TESTE Ruiz: Sì, corrisponde. Perché a Roma il numero 9 è quello.
PUBBLICO MINISTERO: Identifica quella zona.
TESTE Ruiz: Sì, identifica quella zona.
PUBBLICO MINISTERO: Poi ancora, per quanto riguarda la villetta di Tor Vajanica: 9192887. Questi erano i numeri che lei riferì alla DIA.
Quindi, signora, siamo nel marzo, orientativamente del '93.
TESTE Ruiz: Marzo del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Del '93.
Le chiedo: il contatto del Bizzoni con lei avvenne tramite quell'annuncio sul giornale?
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non aveva avuto altri canali?
TESTE Ruiz: Nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in termini diciamo economici, come vi accordaste?
TESTE Ruiz: Dunque, noi ci siamo accordati che avrei pagato io le bollette della luce... insomma, delle utenze e l'affitto che era di un milione e 400 mila lire al mese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Stipulaste signora un contratto scritto?
TESTE Ruiz: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, e come iniziò questo rapporto di locazione?
TESTE Ruiz: Iniziò nel mese di aprile e, risalendo un po' perché veramente, non so, forse anche l'emozione, ma lo sforzo di memoria... è aprile sicuro perché lui mi dette due assegni che corrispondevano esattamente a due mensilità. Per cui era una mensilità anticipata e l'altra di deposito. Quindi corrispondevano... E infatti mi dette due assegni di due milioni e mezzo uno e un altro di 300 mila che io feci in fotocopia e anche questi li ho consegnati alla DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi ricorda...
TESTE Ruiz: Perché mi feci così, perché oltretutto non erano... mi sembra uno firmato da lui e un altro invece non era firmato da lui, era girato. Quindi non era un suo conto corrente. Era girato e io feci una fotocopia che ho tenuto così, e poi è servita.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, lei ha parlato per l'appunto di aprile '93 come momento della consegna di questi assegni.
TESTE Ruiz: Sì, perché ho avuto la distinta, ho visto la distinta della banca dove io ho versato... la banca dove io ho versato questi assegni ed era in data 21 aprile.
PUBBLICO MINISTERO: 21 aprile '93. Quindi diciamo dovrebbe essere il momento...
TESTE Ruiz: Da maggio penso che partisse...
PUBBLICO MINISTERO: Partisse... esatto.
Senta signora, questi assegni furono regolarmente incassati da lei?
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come si svolse poi, come si protrasse nel tempo questo rapporto di locazione col signor Bizzoni?
TESTE Ruiz: Dunque, il rapporto di locazione si è protratto fino a dicembre e per la verità, con grande fatica per la riscossione dell'affitto. Perché, nei momenti, diciamo nei primi giorni di... forse a giugno è stato puntuale, dico forse perché... poi dopo dovevo sempre telefonare e io non trovavo mai nessuno. Tanto che ho pensato che questa casa non gli servisse più o perlomeno non l'abitasse, ma non mi sono... e per la verità ho pensato pure che forse la usasse saltuariamente.
PUBBLICO MINISTERO: Saltuariamente.
Ecco signora, in questo periodo, comunque dal maggio, aprile-maggio '93 al dicembre '93 lei ebbe modo di entrare nell'appartamento di via Dire Daua?
TESTE Ruiz: Sì, sì, sicuramente il primo mese sono entrata. Quindi il mese di giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ruiz: I primi di giugno penso di essere entrata, insomma, al 99%, perché sono entrata tra l'al...
PRESIDENTE: Mi pare che la teste abbia detto...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non la sento.
PRESIDENTE: L'affitto sarebbe iniziato di maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Maggio, sì.
PRESIDENTE: Vuole essere sicura se è entrata a maggio o a giugno?
TESTE Ruiz: No, siccome lui mi ha dato due mensilità in data 21 aprile quindi uno era già pagato...
PRESIDENTE: A noi ci interessa quando lei sarebbe andata in questo appartamento.
TESTE Ruiz: Ah, eh, lo so.
PRESIDENTE: I primi di maggio, maggio o giugno?
TESTE Ruiz: Non glielo so dire.
PRESIDENTE: Non lo sa.
TESTE Ruiz: Io penso giugno.
PRESIDENTE: Lei pensa giugno.
TESTE Ruiz: Perché a maggio non c'era motivo perché io ci entrassi. Anche se, mi dovete scusare, siccome lui mi aveva detto che doveva portare via dei mobili e quindi...
PRESIDENTE: I mobili erano suoi?
TESTE Ruiz: I mobili miei. Lui mi ha detto: quelli grossi li avrebbe portati via e messi in un deposito, magazzino che lui aveva e me li avrebbe restituiti al termine della locazione. Mentre c'erano dei mobiletti piccolini che potevano entrare in cantina. Allora io ho detto: 'quelli piccoli li lasci che li mettiamo in cantina'.
Quindi io non so se sono entrata a... Però ha fatto tutto lui, perché io non è che ho assistito...
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, io le chiedevo, la mia domanda però era in realtà rivolta anche a saggiare un altro punto ecco.
Siccome, a quanto ho capito, lo sviluppo di questo rapporto di locazione ha avuto dei momento, per così dire, non dico conflittuali ma insomma capisco che non lo trovava sempre il signor Bizzoni, c'erano stati dei problemi per riscuotere gli affitti.
TESTE Ruiz: Gli affitti. Sì, sempre con ritardo quindi capitava che io dovessi telefonare, siccome non lo trovavo, mi aveva detto che era andato a ristrutturare la casa di Tor Vajanica una volta, quindi me l'ha dato più tardi. E quindi avvenivano a casa sua e quindi mi consegnava questi soldi.
Oppure, una volta venne una persona a casa mia, mi ha consegnato un assegno con una busta che io ho anche presentato perché c'era un'intestazione di una ditta, non so, e quindi c'erano...
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che questa ditta era la Intersystem?
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questo dato?
TESTE Ruiz: Infatti sì, c'era nella busta "Grazie, Bizzoni", che me l'aveva mandata.
PUBBLICO MINISTERO: C'era un bigliettino dentro.
TESTE Ruiz: No un biglietto, sulla busta c'era scritto.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla busta. Senta signora, le chiedevo: in questo periodo finale della locazione, lei ha avuto modo di entrare comunque nell'appartamento prima che il Bizzoni le restituisse le chiavi?
TESTE Ruiz: Dunque, il Bizzoni non mi ha restituito le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci, spieghi un attimino quello che era avvenuto.
TESTE Ruiz: Le spiego: a novembre... Ecco, lei consideri che il fitto di novembre, che si dovrebbe pagare entro il 5, comunque così, è stato pagato verso la fine di novembre.
Io sono stata contattata, dice: 'sono la segretaria di Bizzoni, mi scusi ma dobbiamo pagare...' - dice - 'scusi il ritardo, volevo dirle che il signor Bizzoni non vuole più l'appartamento, a fine dell'anno va via. Quindi, dal momento che lei ha il deposito del mese' - che mi aveva dato ad aprile, dice - 'lei trattenga quello lì' e quindi praticamente era l'unica volta che io avrei avuto contatti con questa cosa.
Allora che cosa succede? Che anzi mi manda da questa... da una signora all'ora di pranzo, che è venuta a casa mia e mi ha portato un assegno di due milioni, perché oltretutto c'erano arretrati, luce, perché la volta prima, non mi ricordo, ma insomma forse mi aveva mandato solo l'affitto.
E quindi io, ecco, ho pensato che dal 1 di gennaio l'appartamento fosse mio, a disposizione. Tenga conto che mi disse pure questa signora: 'voleva sapere il signor Bizzoni se poi rivoleva i suoi mobili oppure se vuole che gli lasci i suoi' e gli ho detto: 'no, rivoglio i miei'. E invece sono entrata là e non c'erano più né i miei né i suoi, anzi aveva lasciato una cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, veniamo un pochino al momento in cui lei entra nell'appartamento, capisco che lei aveva conservato le chiavi.
TESTE Ruiz: Sì, sì, avevo le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei aveva... Quand'è che va, riprende possesso...
TESTE Ruiz: Io vado a gennaio.
PUBBLICO MINISTERO: '94.
TESTE Ruiz: '94. Quindi alla fine... entro in casa e per la verità, io adesso non vorrei... Va be', entro in casa e c'erano due biciclette, nella casa, all'ingresso appoggiate lì. Adesso non sapevo che cosa fare, però ho detto: va bene, chiudo. E quindi, niente, poi dopo una ventina di giorni, o la fine del mese di... ho trovato la serratura rotta perché evidentemente erano entrati per riprendere queste biciclette. Io per la verità sono entrata, ho visto le biciclette e ho detto: qui che faccio?, e sono uscita. Dico onestamente così, non è che ho visto... nel soggiorno, che è di fronte, non c'era niente, quindi era vuoto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi scusi, quando lei è entrata nell'appartamento a gennaio...
TESTE Ruiz: C'erano le biciclette.
PUBBLICO MINISTERO: ... c'erano queste biciclette. Si ricorda che tipo di biciclette erano?
TESTE Ruiz: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, i mobili c'erano nell'appartamento?
TESTE Ruiz: Sì. C'era... dunque, mi faccia pensare. Sì, la cucina, perché era la mia quindi era rimasta così la cosa. E poi no, non c'era altro. Ma io non mi ricordo se sono entrata dentro. No, non... No, no, c'era altro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'erano...
TESTE Ruiz: Cioè, adesso io, no che confonda, è che dopo, quando sono entrata, chiaramente ho visto il cassettone, che poi non era mio, che aveva lasciato lui. E che altro c'era, l'armadio mio. Però insomma, io credo di non essere entrata in camera.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi di non aver controllato le altre stanze perché aveva visto queste biciclette.
TESTE Ruiz: Avevo visto queste biciclette.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi signora, sostituì la serratura in questa occasione?
TESTE Ruiz: Sì. Io sostituii la serratura che invece fu manomessa un'altra volta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Ruiz: E infatti...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego, continui.
TESTE Ruiz: Quando mi sono accorta di questo andai a fare la denuncia contro ignoti perché... così, insomma per dire al Commissariato e poi misi la porta blindata.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi qui siamo in che epoca, se lo ricorda?
TESTE Ruiz: Sì, perché la porta blindata mi pare l'ho messa o a fine febbraio... a febbraio penso.
PUBBLICO MINISTERO: A febbraio.
TESTE Ruiz: Comunque io ho di là la fattura...
PUBBLICO MINISTERO: Anche della...
TESTE Ruiz: ... della porta blindata.
PUBBLICO MINISTERO: ... della porta blindata.
Senta signora, quando lei venne sentita, per l'appunto, o meglio, risentita l'8 febbraio disse che, diciamo, questa effrazione della porta del suo appartamento era avvenuta e che lei per l'appunto aveva fatto denuncia al Commissariato di...
TESTE Ruiz: Vescovio.
PUBBLICO MINISTERO: ... Vescovio il 7 febbraio '94.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è da quel momento che - lei sostituisce la porta - l'appartamento, diciamo, rimane nella sua disponibilità.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'è stata - in modo da rimettere a posto questi tempi - una sostituzione della serratura a gennaio da parte sua...
TESTE Ruiz: Sì, mi pare. Io non so se l'ho sostituita la serratura a gennaio...
PUBBLICO MINISTERO: Signora, io le dico...
TESTE Ruiz: Io...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi.
TESTE Ruiz: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Le sollecito il ricordo. Sempre quando venne sentita l'8 febbraio '95, lei disse:
"Durante i miei rapporti con Bizzoni non ho avuto contatti di sorta con persone diverse da quelle menzionate" - cioè la segretaria e quell'altro.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Devo ancora precisare che quando andai a cambiare la serratura nel gennaio '94...".
Lei disse:
"Andai a cambiare la serratura nel gennaio '94..."
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "... constatai la presenza di due biciclette".
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Per timore non controllai le altre stanze e uscii subito, dopo che mio figlio...", eccetera.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, da qui...
TESTE Ruiz: Sì, che la mia intenzione era quella, siccome lui non mi aveva restituito le chiavi...
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci.
TESTE Ruiz: Adesso, scusi, ma...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, appunto.
TESTE Ruiz: Non mi aveva restituito le chiavi, quindi era mia intenzione cambiare la serratura.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Ruiz: Capito? Nel momento in cui decisi di cambiare la serratura, ritornai - tanto la casa... - e c'era la serratura manomessa, rotta; per cui andai a fare la...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi evidentemente l'aveva cambiata.
TESTE Ruiz: Eh, forse l'aveva cambiata lui perché io non potetti entrare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ruiz: Infatti chiamai quello che metteva la porta blindata e mi feci... Mi cambiò lui la serratura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ruiz: Lui, non lo so chi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, c'era stato: prima l'aveva cambiata lei, a gennaio, nel momento in cui vede le biciclette.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Cambia la serratura. Poi questa serratura la vede nuovamente cambiata.
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei, a quel punto, fa la denuncia.
TESTE Ruiz: E metto la porta blindata.
PUBBLICO MINISTERO: E mette la porta blindata.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei ha parlato un po' degli arredi di questa, ci ha fatto qualche cenno.
Vuol dire alla Corte qual era il mobilio, la dotazione del mobilio di questo appartamento prima che lei lo desse al signor Bizzoni?
TESTE Ruiz: Sì. Dunque, nella camera da letto c'era un letto piuttosto vecchio, moderno; poi un armadio abbastanza moderno in buonissimo stato; e poi che c'era? Poi c'erano dei divani nel soggiorno. Mi pare che non avesse... Ah, sì, c'era un cassettone in noce.
Quindi, c'era un cassettone in noce chiara, l'armadio e il letto, quello con il retroletto dietro, quindi i comodini non c'erano. Poi c'era nel soggiorno un divano e due poltrone color avion, azzurre, in velluto; un tavolo tondo, quattro sedie tappezzate chiare, e c'erano dei mobiletti che si potevano avvicinare di legno scuro.
PUBBLICO MINISTERO: Questo era l'arredamento della casa.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, di questi mobili che lei ci ha indicato, quando rientrò in possesso dell'appartamento, ne trovò qualcuno?
TESTE Ruiz: Dunque, dei mobili, intanto, forse faccio... Il letto lui mi chiese se lo poteva buttare, e lo buttò via.
Si portò via il tavolo, tutto il salotto - l'angolo del salotto aveva anche questo tavolo d'angolo - le sedie le portò via. Quindi, niente, adesso devo ricordare... Mi ha lasciato l'armadio, sicuramente, della camera da letto; la cucina e poi... non so. Ha lasciato un comò, un cassettone, nuovo che evidentemente era suo, in legno laccato nero.
PUBBLICO MINISTERO: Beh', questa, diciamo, è la situazione degli arredi di questo appartamento.
TESTE Ruiz: Sì, quello è nuovo, lei mi dice dei miei... no so. Perché io, poi, quando si è liberato questo appartamento, ho portato altre cose di casa mia.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dopo...
TESTE Ruiz: Successivamente, 1995, addirittura.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Infatti lei ha anticipato una mia domanda e gliela faccio immediatamente: dopo che il signor Bizzoni ha lasciato, diciamo così, l'appartamento - quindi siamo nel...
TESTE Ruiz: '90... fine '93.
PUBBLICO MINISTERO: Fine '93.
TESTE Ruiz: Sì, '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, primi '94 con queste vicende relative alla serratura, eccetera. L'appartamento è stato sempre nella sua disponibilità?
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non l'ha affittato ad altre persone?
TESTE Ruiz: A nessuno, a nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Fino al momento in cui l'abbiamo preso noi, quest'appartamento.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Usiamo questa espressione, nel senso che questo appartamento - come lei ricorda - è stato sequestrato nel febbraio...
TESTE Ruiz: Del '95.
PUBBLICO MINISTERO: Nel maggio, mi scusi, del '95.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, fino a quel momento l'appartamento è sempre stato sfitto, non ci ha abitato nessuno.
TESTE Ruiz: Nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, signora, io le vorrei far vedere alcune foto perché lei ci descriva un pochino la situazione.
Se, magari, signora si vuole portare in quella postazione...
TESTE Ruiz: Sì.
PRESIDENTE: Possiamo fare ancora una domanda alla signora?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente.
PRESIDENTE: Vorremmo saper, per cortesia: lei ha parlato di aver visto questo appartamento, cioè di averlo visitato, tra il maggio e il giugno del '95. Lei non è sicura...
TESTE Ruiz: No. Io una volta sono andata sicuramente.
PRESIDENTE: Ecco, però non sa se sia maggio o giugno.
TESTE Ruiz: No. L'unica cosa che le posso dire è che i mobili già erano stati...
PRESIDENTE: Cambiati.
TESTE Ruiz: ... già non c'erano, quelli miei.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Ruiz: E che a terra avevo visto una moquette arrotolata, quindi mi faceva pensare che avrebbe iniziato a sistemarlo, insomma.
PRESIDENTE: Va bene, signora, questo signora non ci interessa. Vogliamo sapere, dopo questa visita di maggio o di giugno, fino al dicembre lei ha avuto occasione di ritornare in questo appartamento per un motivo qualsiasi, magari per vedere se trovava il Bizzoni, farsi pagare?
TESTE Ruiz: No, no, no.
PRESIDENTE: Non è mai più tornata, fino al gennaio, quando è andata e ha trovato la serratura, eccetera, eccetera.
TESTE Ruiz: No.
PRESIDENTE: Va bene. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, signora. Vuole accomodarsi lì?
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per favore, se avvicinate il microfono alla signora... Grazie.
Presidente, diamo atto che stiamo mostrando un album della DIA di Roma, che è contenuto nel fascicolo del dibattimento; è l'album che porta la data 13 marzo '95.
Ecco, signora, vediamo ora le foto - maresciallo Scelso, per favore, le passiamo in rassegna - dalla prima alla numero 23. Partiamo quindi dalla foto numero 1.
TESTE Ruiz: Allora, sì...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, vediamo un po' che cosa vede lei in questa foto.
TESTE Ruiz: Io qui vedo due...
PRESIDENTE: Vogliamo prenderla meglio, c'è un po' di...
PUBBLICO MINISTERO: Se può togliere un po' di riflessi.
PRESIDENTE: ... di riflesso? E poi inquadrarla un po' più da vicino, per favore. Ecco così.
PUBBLICO MINISTERO: Ora si vede un po' meglio.
PRESIDENTE: Dica.
TESTE Ruiz: Dunque, sono due mobili che erano, appunto, in casa e che furono portati in cantina: erano quelli che avevo deciso di farli andare in cantina perché c'entravano.
PRESIDENTE: Locale cantina?
PUBBLICO MINISTERO: Quando...
TESTE Ruiz: Il locale cantina che io...
PRESIDENTE: E' questo, signora? E' questo? Guardi qui.
TESTE Ruiz: Sì, sì è questo.
PRESIDENTE: Ecco, bene.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi in questa foto, signora, vediamo il locale cantina che - le chiedo - aveva lei dato la disponibilità di questa cantina, le chiavi, o l'utilizzo...
TESTE Ruiz: No, assolutamente no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi diciamo a questa cantina accedeva solo lei.
TESTE Ruiz: Solo io.
PUBBLICO MINISTERO: Noi vediamo questi mobili, questi mobili lei sa quando vennero portati nella cantina?
TESTE Ruiz: Guardi, li portò mio figlio. Io veramente insistevo molto, da quando ho affittato l'appartamento, perché volevo, dico: 'guarda, può darsi che anche le sedie che c'entrano giù siano portate via, invece le potremmo mettere giù'. Insomma, io credo sicuramente tra maggio e giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Ruiz: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quando già l'appartamento era in mano al signor Bizzoni.
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In epoca successiva.
In questa foto non si vedono, signora, però all'epoca - all'epoca, diciamo, dell'affitto di questo appartamento - dovevano esserci anche dei materassi.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire, per favore, questi materassi che non vediamo nella foto quando vennero portati lì, la storia di questi materassi?
TESTE Ruiz: Sì. Io, quando affittai l'appartamento al professor Di Pietrantonio c'erano i materassi di lana in oggetto; senonché lui voleva dormire su quelli Permaflex, li avrebbe comprati lui, e quindi io li arrotolai, li misi in un cellophane - non so se io o mio figlio, chi l'ha fatto questo lavoro - e furono portati in cantina, quindi, dal '92.
PUBBLICO MINISTERO: Dal '92.
TESTE Ruiz: Sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Invece questi mobili vengono portati nel maggio- giugno '93.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dico bene?
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Maresciallo, passiamo alla foto successiva, credo sia sempre...
TESTE Ruiz: Sono gli stessi, più due cassetti. Ah, ecco, nella foto 3 tutto quello che lei vede qui è tutta roba portata...
PRESIDENTE: Vuol chiarire per cortesia?
PUBBLICO MINISTERO: Qual è l'ambiente, signora?
TESTE Ruiz: Questo è il soggiorno. Sia il tavolo che il tappeto, che il divano è stato portato nel '95.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi sono mobili che ha portato lei prima...
TESTE Ruiz: Guardi, un mese prima che fui chiamata dalla DIA per essere...
PUBBLICO MINISTERO: Interrogata su questi fatti.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei, il primo esame è del 6 febbraio, quindi diciamo a gennaio '95 circa.
TESTE Ruiz: Il tappeto lo portai io un mese prima, poi forse il divano a dicembre, così, due-tre mesi prima.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Andiamo avanti. Questa è la foto 4.
TESTE Ruiz: Anche questa... questo è un mobile che io ho portato sempre quando ho portato il divano, quindi due-tre mesi prima che fui chiamata dalla DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Maresciallo, andiamo avanti. Questo è un altro angolo.
TESTE Ruiz: Sì, è lo stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Se vogliamo dire, signora, man mano qual è la foto, ecco.
TESTE Ruiz: Sì, la foto 5 è il tavolo che portai sempre in quell'ultimo periodo. Il tappeto lo stesso perché era a casa mia.
PUBBLICO MINISTERO: Passiamo alle foto 10 e 11, eccetera.
Ecco, signora, qui siamo in cucina, mi pare.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'ambiente era stato modificato?
TESTE Ruiz: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Era così come si vede nelle foto?
TESTE Ruiz: Così come si vede nelle foto.
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo avanti. Ci dovrebbero essere dei piatti e dei bicchieri.
TESTE Ruiz: Oh, questi erano bicchieri che io trovai lì, e probabilmente sono stati...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non erano suoi.
TESTE Ruiz: No, no, non erano miei. Però penso che fossero stati lavati e messi lì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, andiamo avanti.
TESTE Ruiz: Anche queste non erano cose mie.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire, signora, cosa sono?
TESTE Ruiz: E' la foto numero 13.
PUBBLICO MINISTERO: Rappresentano, non so, delle bottiglie?
TESTE Ruiz: Sì. Questo è un boccale e dei bicchieri.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo andare avanti.
TESTE Ruiz: Il frigorifero sì, sì, c'era il congelatore e frigorifero. Anche quelli c'erano, quelli ci sono sempre stati. Quelli li ho portati prima ancora, nel '92, quindi c'erano.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Andiamo avanti.
TESTE Ruiz: Sì, ecco, quest'acqua sicuramente c'era perché non...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'ha trovata.
TESTE Ruiz: L'ho trovata.
PUBBLICO MINISTERO: Poi?
TESTE Ruiz: Eh sì, questo anche è uno dei... è il congelatore.
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo avanti, andiamo avanti.
Ecco signora, questi oggetti - vedo degli stracci, delle scope - è roba che ci ha portato lei?
TESTE Ruiz: Sì, sì, sicuramente. Perché io feci pulire, dopo che se ne andarono feci pulire l'appartamento. Adesso io non mi ricordo, ma penso di averli comprati io; vedo lì lo scopettone, c'è ancora.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, si vede anche un cellophane in questa foto.
TESTE Ruiz: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo cellophane sa che provenienza ha?
TESTE Ruiz: Eh, no.
PUBBLICO MINISTERO: Magari, signora, le ricordo un pochino quello che disse a suo tempo a proposito di questi oggetti, magari vediamo se...
Disse... E' la foto 17?
TESTE Ruiz: Sì, la foto 17.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Disse:
"Gli oggetti raffigurati in questa foto" - cioè nella foto 17 - "scopa, scopettone, stracci, plastica arrotolata non ricordo di averli portati io". E poi ancora dice:
"Evidentemente erano già lì, in quanto alla donna che incaricai di fare le pulizie non diedi soldi per acquistarli. Il cellophane che si vede raffigurato nella foto credo di averlo rinvenuto io all'interno dell'armadio dell'ingresso".
TESTE Ruiz: Sì, Questo ho detto che poteva essere.
PUBBLICO MINISTERO: Poteva essere.
TESTE Ruiz: Poteva essere, ma guardi, solo per il fatto che mi sono meravigliata che stesse lì, perché dal momento che avevo mandato a fare le pulizie, dico, poteva essere stato... a meno che, questo io non ci avessi incartato qualche cosa da casa. Io, sa, mi sono sforzata, ma non le so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Ruiz: O era, forse, non so le dimensioni, poteva essere la copertura del divano. Lo sa che non mi ricordo niente?
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, va bene. Senta signora, le ultime foto: la 18, 19, 20 e 21.
TESTE Ruiz: Ecco, il cassettone è quello che ha lasciato il signor Bizzoni. Le poltrone le ho portate io, sempre due mesi prima di essere chiamata da voi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Qui è un altro angolo visuale della stessa camera da letto.
TESTE Ruiz: Sì, sì è la stessa cosa, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quell'armadio?
TESTE Ruiz: Quell'armadio c'era già da molti anni.
PUBBLICO MINISTERO: L'armadio non si era mai spostato.
TESTE Ruiz: Era il vecchio armadio che c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, andiamo alle ultime due.
TESTE Ruiz: Dunque, questo è l'armadio che c'era. Le poltrone invece le ho portate io.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è il vano ingresso?
TESTE Ruiz: E' il vano ingresso con questo armadio a muro, quindi non...
PUBBLICO MINISTERO: Siamo nelle foto, mi scusi, 22, 23?
TESTE Ruiz: 22.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Bene. Possiamo...
TESTE Ruiz: Oh, la 23, dunque, le dico subito: adesso, 23, questa è la serratura che fu levata quando io ho messo la porta blindata. Sotto c'erano due buste che io ho portato da casa con delle tende, poi il telefono, un telefono che ho portato io da casa mia.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era roba sua, questa.
TESTE Ruiz: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Bene signora, può tornare pure lì, non ho altre foto da farle vedere.
Ecco signora, per quanto riguarda quella sua visita, diciamo così, a casa, nel momento in cui lei sostituisce la serratura, lei ha fatto riferimento - mi pare di aver capito - era accompagnata da qualcuno?
TESTE Ruiz: Mi pare, non so se ci sono andata con mio figlio... No, ero da sola.
PUBBLICO MINISTERO: Quando ha visto...
TESTE Ruiz: E poi ci mandai mio figlio; mio figlio, forse, ci è andato prima di me. Può darsi pure che ci sia andato. Io non me lo ricordo, ma forse alla fine di dicembre, per vedere se aveva traslocato. Capito?
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era stato anche suo figlio a casa.
TESTE Ruiz: Sì, lui sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era infatti questo che volevo chiedere. Prima che ci andasse lei c'era andato suo figlio, che si chiama, signora?
TESTE Ruiz: Fabio Casini.
PUBBLICO MINISTERO: Fabio Casini. Senta signora, poi, una volta conclusa - l'abbiamo già detto - la locazione, questo appartamento non è stato più affittato a nessuno.
TESTE Ruiz: Non è stato più affittato.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io con la signora Ruiz avrei...
*TESTE Ruiz: E' stato affittato adesso con i patti in deroga.
PUBBLICO MINISTERO: ... concluso.
PRESIDENTE: Le parte civili hanno domande?
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori?
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Può accomodarsi, grazie.
Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo il signor Casini.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza.
*TESTE Casini: Fabio Casini, nato a Roma il 19/11/72. Luogo di residenza: Roma, via Pietro Mascagni 186.
PRESIDENTE: Vuole leggere lì?
TESTE Casini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Casini, abbiamo sentito la sua mamma, la signora Ruiz. Volevo da lei qualche precisazione su questo appartamento di via Dire Daua.
Lei sa che è stato condotto in affitto dal signor Bizzoni?
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei l'ha mai conosciuta questa persona?
TESTE Casini: No, mai vista.
PUBBLICO MINISTERO: Lei non l'ha mai vista.
TESTE Casini: L'ho forse sentita al telefono un paio di volte.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ricorda il periodo in cui questo appartamento è stato condotto in affitto dal signor Bizzoni?
TESTE Casini: Sì, dovrebbe essere dall'aprile '93 fino a dicembre '93.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in questo appartamento, durante questo periodo, lei per un qualche motivo ha avuto modo di entrare?
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire in dettaglio quando e per quale ragione?
TESTE Casini: Allora, su richiesta del signor Bizzoni. Praticamente aveva chiesto a mia madre di far togliere dei mobili dalla casa, perché questa era stata affittata ammobiliata, parzialmente ammobiliata, perché probabilmente non confacevano ai suoi gusti. Mi chiese di togliere alcuni mobili che potevano entrare in una cantina che noi avevamo. Naturalmente, con la mia lentezza, dopo circa penso un mese, un mese e mezzo dalla richiesta, li ho portati in questa cantina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei è entrato, per così dire, in questo appartamento a fare questo spostamento quando?
TESTE Casini: Dovrebbe essere fine maggio-inizio giugno.
PUBBLICO MINISTERO: A quanto lei ricorda.
TESTE Casini: A quanto io ricordo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che mobili...
TESTE Casini: Del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Del '93. Di che mobili si trattava?
TESTE Casini: Si trattava di due mobiletti uguali, con gli sportelli ad ante, di formica marrone con degli inserti di ottone; un mobile un po' più grande, mi sembra a cassetti; e basta.
PUBBLICO MINISTERO: E basta. Ricorda dove mise questi mobili?
TESTE Casini: Sì, nella cantina.
PUBBLICO MINISTERO: Nella cantina. Ricorda se nella cantina, oltre questi mobili, c'era qualche altra cosa che avevate custodito lì?
TESTE Casini: Sì, c'erano due materassi arrotolati, messi sulla destra della cantina.
PUBBLICO MINISTERO: Questi materassi quando ci erano andati a finire, giù in questa cantina?
TESTE Casini: Prima, un anno prima.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, all'epoca...
TESTE Casini: Sì, comunque all'epoca dell'affittuario precedente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo che erano già da tempo in cantina.
TESTE Casini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora io non so se c'è bisogno di far vedere le foto, ma insomma le abbiamo mostrate alla sua mamma per conferma.
Le faccio vedere due foto, se ci dice se sono questi i mobili che ha portato giù in cantina.
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel frattempo le pongo un'altra domanda. Senta, durante sempre questo periodo di locazione al signor Bizzoni, oltre a questa occasione, ha avuto modo di andare, in altre occasioni, dentro questo appartamento?
TESTE Casini: Sì. Non mi ricordo precisamente quando, né quante, però due o tre volte.
CI sono stato penso verso novembre-dicembre, in quanto il ritardo dell'affitto, e comunque sempre problemi legati a...
PUBBLICO MINISTERO: Alla riscossione.
TESTE Casini: ... alla riscossione, mi hanno fatto andare a vedere cosa succedeva. Anche perché il signor Bizzoni spariva dalla circolazione per un po' di tempo e quindi, insomma, adesso non mi ricordo se espressamente chiesto da mia madre, ma comunque entrai, penso verso novembre- dicembre.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi aveva le chiavi, lei, di questo appartamento?
TESTE Casini: Sì, avevamo le chiavi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ritorna cosa notò all'interno di questo appartamento, com'era?
TESTE Casini: Sì. Adesso stavo cercando di fare mente locale. Non ricordo se... io vidi un rotolo di moquette situato in salone sul lato sinistro, che probabilmente avevo già visto all'epoca dei mobiletti, dello spostamento dei mobiletti.
PUBBLICO MINISTERO: Quando aveva fatto lo spostamento.
TESTE Casini: Insieme a questo vidi un cassettone. Dunque, in salone... mi sembra che... Dunque, in camera da letto vidi un divano letto color fucsia; un mobile laccato a cassettone; uno stereo compatto; mi sembra una televisorina piccola.
PUBBLICO MINISTERO: Si trattava - mi scusi se la interrompo a questo punto - si trattava di arredi...
TESTE Casini: Di arredi portati dal signor Bizzoni?
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non era l'arredo con cui glielo avevate dato, diciamo.
TESTE Casini: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, c'era questo divano color fucsia...
TESTE Casini: Sì, in fantasia.
PUBBLICO MINISTERO: Questo televisore. Ecco, all'interno dell'appartamento, vide qualche altro oggetto che richiamò la sua attenzione?
TESTE Casini: Sì, c'erano due biciclette mountain bike, una da uomo e una da donna, praticamente nuove. Tra l'altro penso che siano rimaste per parecchio tempo nella stessa posizione.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè dove?
TESTE Casini: Nell'ingresso, cioè nell'ingresso. Perché una era stata appoggiata al muro con la sella, penso per parecchio tempo, perché quando l'ho spostata ha staccato un pezzo di muro; perché probabilmente con il calore si era incollato.
Queste due biciclette...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che tipo di biciclette erano?
TESTE Casini: Mountain bike.
PUBBLICO MINISTERO: Erano due mountain bike. E poi?
TESTE Casini: Poi vidi delle riviste settimanali, penso, comunque Oggi, Gente, riviste...
PUBBLICO MINISTERO: Dei settimanali, diciamo.
TESTE Casini: Sì, dei settimanali, a lettura prevalentemente femminile. Una camicia da notte rosa e delle scarpe da tennis, delle Superga piccole, di taglia piccola.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Casini: Presumevo che fossero di una ragazza, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Dico, siamo a fine anno - novembre-dicembre '93...
TESTE Casini: '93, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... per come lei ci ha detto.
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci è tornato dopo nell'appartamento?
TESTE Casini: Poi ci sono tornato nel momento in cui è cessato il periodo di affitto del signor Bizzoni e la situazione era praticamente identica, mi sembra; sì, identica.
Poi mia madre decise di far cambiare la serratura perché il signor Bizzoni era sparito dalla circolazione, e comunque... Non aveva portato via i mobili, i mobili che erano all'interno della casa, né restituito quelli grandi che aveva precedentemente spostato, oltre ai mobiletti. E niente, dopo un periodo non so di quanto tempo, 15 giorni o qualcosa del genere, tornammo, perché chiamati dal portiere, era stata forzata la serratura della casa - che noi avevamo precedentemente cambiato - e la casa era stata svuotata di tutto, tranne che del mobile laccato, cassettone, all'interno della camera da letto.
PUBBLICO MINISTERO: Della camera da letto.
TESTE Casini: Diciamo di tutte le cose aggiunte, non nostre.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era rimasto questo mobile.
TESTE Casini: Questo cassettone.
PUBBLICO MINISTERO: I mobili vostri non si son più visti.
TESTE Casini: Non si sono più visti dall'aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo dal momento in cui aveva preso possesso il signor Bizzoni.
Senta, quanto tempo intercorse tra questa visita - diciamo la sostituzione della serratura - e poi la successiva effrazione con sgombero dell'appartamento?
TESTE Casini: Penso all'incirca 15 giorni possono essere.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo sempre, comunque, nel gennaio '94?
TESTE Casini: Sì, fine gennaio, metà gennaio.
PUBBLICO MINISTERO: '94.
TESTE Casini: '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ora concludo facendole vedere quella foto che ora il nostro maresciallo ci manda in onda.
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è la foto 1 dell'album che abbiamo mostrato in precedenza.
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sono questi i mobili che...
TESTE Casini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... vennero portati nella cantina?
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ed era la stessa cantina dove c'erano i materassi.
TESTE Casini: Sì, dove c'erano i materassi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Casini: L'entrata è quella a destra, nella foto.
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo se la vediamo nella foto successiva, per favore maresciallo.
TESTE Casini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo...
TESTE Casini: Sì, però non era questa la disposizione dei mobili quando io li ho portati giù. Lo ricordo perché non ho dovuto spostare, proprio fisicamente, da una parte all'altra della cantina i materassi.
Si trovavano in quel piccolo dente sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla destra. Quindi ben messi a contatto, questi mobili, con questi materassi.
TESTE Casini: Probabilmente sì. Probabilmente sì, perché probabilmente ingombravano per il terzo mobile che ho messo di fronte.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
*TESTE Casini: Però non sono spostati fisicamente, non posso...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Possiamo togliere la foto. E io avrei concluso.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande I difensori hanno domande?
Si può accomodare, grazie.
Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo Di Pietrantonio.
PRESIDENTE: Presidente, per completezza delle informazioni, l'album che abbiamo mostrato per l'appunto datato, della DIA di Roma, datato 16 marzo '95, è contenuto a foglio 1073 e seguenti del fascicolo del dibattimento.
PRESIDENTE: Bene.
Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*T. Di Pietrantonio: Mauro Di Pietrantonio, nato a Roma il 5 maggio '30, residente a Roma via Bolzano 1.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
T. Di Pietrantonio: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Di Pietrantonio, buongiorno.
Vuol dire per favore alla Corte se per un certo periodo e quando lei ha abitato in un appartamento in via Dire Daua a Roma?
T. Di Pietrantonio: Sì, dunque, da circa la metà del '91, fino a febbraio '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha abitato per l'appunto dove, dottore? Ha abitato...
T. Di Pietrantonio: Sì, sì, ho abitato proprio con la residenza. Mi ero separato da mia moglie e quindi ho preso questo appartamento ammobiliato, in affitto, dalla signora.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla signora Ruiz?
T. Di Pietrantonio: Dalla signora Ruiz, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla signora Ruiz.
Senta, dottore, una sola domanda: lei l'ha lasciata effettivamente nel febbraio '93 questo appartamento?
T. Di Pietrantonio: Sì, adesso mi sono ricordato il contratto di affitto che ho fatto nella nuova casa, perché sa, dopo tanti anni...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
T. Di Pietrantonio: ... adesso, ricordarsi il mese esatto. Siccome ho visto che sono subentrato il 1 marzo '93 nella nuova casa in cui sono andato, ovviamente devo aver lasciato a fine febbraio l'appartamento di via Dire Daua.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottore, una sola domanda: diciamo, quando lei prese possesso di questo appartamento, fece fare degli spostamenti agli arredi, alle suppellettili?
T. Di Pietrantonio: No feci togliere solo due materassi di lana, quelli che si usavano una volta e comprai un Permaflex...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi fece sostituire questi materassi...
T. Di Pietrantonio: Sì, questi qui. Poi avevo un televisore personale, ma per il resto era tutto arredato, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei disponeva della cantina che era pertinente a questa abitazione?
T. Di Pietrantonio: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Non aveva mai avuto nemmeno le chiavi?
T. Di Pietrantonio: No, la signora appunto mi disse che aveva delle cose sue e non diede la disponibilità. Per altro non avevo nemmeno bisogno, perché, com'era prettamente ammobiliato, non è che avevo cose per...
PUBBLICO MINISTERO: Grandi esigenze, diciamo.
*T. Di Pietrantonio: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non avrei altro.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? I difensori?
Può andare, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, devo chiedere una sospensione alla Corte, perché mi dicono che gli altri numerosi testi, non c'è nessuno. Quindi...
PRESIDENTE: Stiamo allegri!
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non so se vengono. Noi non abbiamo notizie di impedimenti o quant'altro.
PRESIDENTE: Sospendiamo.
AVVOCATO Gramigni: Presidente, ci diamo un termine però per la sospensione, dico.
PRESIDENTE: Un quarto d'ora.
AVVOCATO Gramigni: Ah.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo introdurre la signora... dunque, Greco Rosalba.
UFF. GIUDIZIARIO: (voce fuori microfono)
Presidente, non vuole essere inquadrata, la teste.
PRESIDENTE: Dove sono gli operatori? Il suo collega c'è laggiù?
Allora, per cortesia, non inquadrate questa teste. Ha capito anche lei, vero?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Greco: Allora, Greco Rosalba. Sono nata a Roma il 28/08/56.
PRESIDENTE: Residente a Roma.
TESTE Greco: A Roma, sì.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Greco: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno, signora.
TESTE Greco: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, ci vuol dire, vuol dire alla Corte cosa fa lei nella vita?
TESTE Greco: Allora, io lavoro... Ma come mai mi stanno inquadrando?
PRESIDENTE: No, guardi...
TESTE Greco: Ah, ecco. Desidero, per cortesia...
Cortesemente, né ripresa, né...
PRESIDENTE: Lei signora deve imparare a lasciarmi parlare.
TESTE Greco: Sì, sì. Prego, prego. Scusi.
PRESIDENTE: Allora, siccome lei si è preoccupata di non essere inquadrata, prima che entrasse ho ordinato che nessuno la inquadrasse.
TESTE Greco: Neanche la voce, niente. Neanche il nome.
PRESIDENTE: La voce, signora, viene raccolta per forza per nostre esigenze. Perché noi dobbiamo raccogliere la sua voce, sennò...
TESTE Greco: Ho capito. Però non viene ripresa a suo tempo. Non...
PRESIDENTE: No, non viene ripresa da nessuno.
TESTE Greco: Ecco, ho capito.
PRESIDENTE: Se non da uso nostro, del Pubblico Ministero e dei difensori.
TESTE Greco: Ho capito.
PRESIDENTE: Di questo non se ne può fare a meno.
TESTE Greco: No, non vorrei perdere il posto di lavoro, giusto per questo. Perché non ho niente da... Però...
PRESIDENTE: Per quale motivo dovrebbe perder il posto di lavoro?
TESTE Greco: No, no...
PRESIDENTE: Lei ha una funzione pubblica in questo momento che le dà, anzi, una particolare dignità.
TESTE Greco: Certo.
PRESIDENTE: Quindi non c'è nessun...
TESTE Greco: Sì, sì.
PRESIDENTE: Va bene così?
TESTE Greco: Sì, sì. Grazie.
PRESIDENTE: Allora, risponda per favore alle domande.
TESTE Greco: Allora, io lavoro presso una ditta. Cioè, che cosa svolgo, ha detto, no?
PUBBLICO MINISTERO: Mah, se lo vuol dire, signora.
TESTE Greco: Sì, lavoro, faccio la pulitrice, operaia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi si occupa di pulizie?
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci.
TESTE Greco: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signora, senta: lei diciamo abita a Roma.
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E le chiedo: se per caso ha avuto occasione di andare a fare delle pulizie in un appartamento che è collocato diciamo in quello che a Roma chiamano quartiere africano, o Trieste.
TESTE Greco: Sì, sono stata al quartiere africano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora un pochino se riesce a raccontare alla Corte con quanti più dettagli possibile...
TESTE Greco: Io, di quello che mi ricordo, dico...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Greco: Perché non è una cosa recente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Greco: Niente. Io sono stata a lavorare lì, ho fatto le pulizie. Niente di particolare. Che gli devo dire? Non so, se magari mi fa delle domande specifiche...
PUBBLICO MINISTERO: Quando... Eh, va bene. Allora le faccio delle domande io.
TESTE Greco: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda questo fatto di essere andata in questo appartamento, quando si è verificato?
TESTE Greco: Allora, circa quattro anni fa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ora siamo nel '97, siamo a maggio del '97, diciamo quattro anni fa siamo a maggio del '93.
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Su per giù.
TESTE Greco: Grossomodo sì, dovrebbe essere nel '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in quel periodo lì.
Senta, signora, si ricorda con chi è andata a fare queste, se ci è andata con qualcuno, a fare queste pulizie?
TESTE Greco: Sono andata con mia cognata.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama sua cognata?
TESTE Greco: Cantale Simona.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa perché... Ci racconti un pochino com'è che sua cognata la portò in questo appartamento.
TESTE Greco: Niente. E' capitato un suo amico lì che ha detto appunto di andare, c'aveva questa casa, di andare a fare le pulizie là.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era questo amico?
TESTE Greco: E' Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Sa anche il cognome di questa persona?
TESTE Greco: Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Allora, cominciamo a dire qualcosa di più: questo signor Antonio Scarano, lei dove lo aveva conosciuto?
TESTE Greco: A casa di mia cognata.
PUBBLICO MINISTERO: Della Simona.
TESTE Greco: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: O Simonetta.
TESTE Greco: Sì, sì. Simona, Simonetta. Io la chiamo Simona, comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a casa di sua cognata Simona.
Senta, rispetto a questo fatto, maggio quindi '93, lei su per giù ha dato questa data.
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lo aveva conosciuto lei questo Antonio Scarano?
TESTE Greco: Grossomodo quel periodo là, poco prima forse.
PUBBLICO MINISTERO: Poco prima.
TESTE Greco: Ma roba di poco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa richiesta gliela fece direttamente il signor Antonio Scarano...
TESTE Greco: Sì, parlando ha detto: 'se volete venire... insomma, in questa casa, dove si devono fare delle pulizie. E' una casa mia'. Così, e siamo andati.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci.
TESTE Greco: Così ci ha detto, poi non so.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, sa dire qualcosa di più su questo appartamento, oltre alla zona? si ricorda quanto era grande, il nome della strada, se per caso le viene in mente.
TESTE Greco: Ah, il nome della strada assolutamente no. Un nome un po' strano. Infatti me l'avevano chiesto anche un paio di anni fa, ma non me la ricordo la via. Devo dire la verità.
PUBBLICO MINISTERO: Non se la ricorda. Comunque dice un nome un po' strano.
TESTE Greco: Sì. E poi, niente, l'appartamento era... Non lo so, a mio parere circa un 65 metri quadri, grossomodo. Mi posso pure sbagliare, eh. Magari era...
PUBBLICO MINISTERO: Piuttosto piccolo.
TESTE Greco: Sì, senz'altro...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda com'era composto, com'era diviso questo appartamento?
TESTE Greco: Allora, appena all'entrata c'era un ingresso quadrato; poi, a destra, c'era la cucina, di fronte c'era la sala e a fianco alla sala c'era la camera da letto e a fianco... Pero era tutto in modo circolare.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo si entrava...
TESTE Greco: Sì, esatto. Cominciando dalla cucina dalla destra, in modo circolare veniva: la camera da pranzo, camera da letto e bagno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, signora, chi vi ci portò in questo appartamento? Ci andaste da sole, o vi ci portò questo signor Antonio Scarano?
TESTE Greco: Oddio, questo, devo dire la verità, non me lo ricordo. Comunque mi pare che siamo andate da sole con la mia macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Con la Simona?
TESTE Greco: Sì, sì. Io e mia cognata.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi la Simona diciamo c'era già stata in questo appartamento?
TESTE Greco: Mah, io non lo so. Che sappia io, no. Che sia stata con me...
PUBBLICO MINISTERO: No, ecco, per arrivarci.
TESTE Greco: No, no, c'è stata con me. No, no, abbiamo chiesto, ci ha detto la via e poi abbiamo chiesto e...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, si ricorda quando entrò in questa casa in che condizioni era questa casa? Che cosa faceste, ecco? Faceste dei letti, c'erano dei piatti, o quant'altro.
TESTE Greco: Allora, quello che mi ricordo io è che abbiamo fatto un letto in camera da letto. Abbiamo fatto le pulizie e lavato per terra, pulito il bagno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda...
TESTE Greco: Non so, le pulizie...
PUBBLICO MINISTERO: ... quanti letti c'erano in questo appartamento?
TESTE Greco: Mah, mi pare uno in camera da letto.
PUBBLICO MINISTERO: Uno solo?
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può darsi che magari ce ne fosse un altro di letto?
TESTE Greco: Non so, non mi ricordo bene se stava uno, un pronto-letto in camera da pranzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi può darsi che ce n'erano due.
TESTE Greco: Però ricordo vagamente, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda vagamente.
TESTE Greco: Magari, che ne so, dopo tanto tempo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può darsi che quando venne interrogata si ricordava meglio?
TESTE Greco: Eh, può darsi certo. Era più vicina.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda di essere stata interrogata dalla DIA?
TESTE Greco: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, esattamente...
TESTE Greco: E chi se lo scorda più!?
PUBBLICO MINISTERO: Lei esattamente fu interrogata il 4 febbraio del '95.
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A una domanda del tipo di quella che le sto facendo io, disse:
"Non era molto sporco, non c'era disordine. I letti erano due. Li abbiamo rifatti - quindi tutti e due i letti - e poi abbiamo cambiato le lenzuola...", eccetera. Conferma?
TESTE Greco: Allora, sì. Senza meno, se ho detto così, senza meno...
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa dichiarazione.
TESTE Greco: Sì, se ho detto così.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, poi lei ha avuto modo di tornarci, di avere avuto altre richieste...
TESTE Greco: No, no. No, solamente quella volta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, allora le faccio vedere delle fotografie. E lei mi dice se ci vede qualcosa in queste.
PRESIDENTE: Possiamo chiedere al Pubblico Ministero se, nell'esame reso alla DIA, aveva saputo indicare anche l'indirizzo di questo...
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente.
TESTE Greco: No, no. Infatti...
PUBBLICO MINISTERO: Sennò lo avrei fatto rilevare.
Aveva detto esattamente come ha detto oggi. Cioè era nel quartiere africano a Roma, questo appartamento.
Ecco, maresciallo, se partiamo dalle foto... La 1 e la 2, no. Vediamo con la 3, la 4 e la 5.
Ecco, signora, se si vuole avvicinare magari lì a quella postazione, guardi.
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lì vicino al maresciallo.
TESTE Greco: Qui?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, lì, guardi. Giri dietro la sedia.
TESTE Greco: Allora, questa che è? La camera da pranzo, la camera da letto... Non me lo ricordo questo. Non lo so, che camera è questa?
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo, maresciallo, andiamo avanti con la foto successiva.
TESTE Greco: Ah, questa è la camera da pranzo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi... Mi scusi, signora, fermiamoci un attimo.
TESTE Greco: Sì, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, in questa foto che è la numero... Maresciallo, mi aiuta, per favore?
TESTE Greco: La numero 5.
PUBBLICO MINISTERO: La numero 5 dell'album che abbiamo mostrato ai testi precedenti, sarebbe la camera, lei la chiama la camera da pranzo dell'appartamento dove lei è stata a fare le pulizie.
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è sicura di questo fatto che sia...
TESTE Greco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Andiamo a... Si ricorda, ecco, se... Lei ora questa camera la vede arredata in un certo modo. Ecco, si ricorda se c'era qualche mobile particolare?
TESTE Greco: Al limite mi posso ricordare appunto quel pronto letto che avevo detto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda di che colore era questo pronto letto?
TESTE Greco: Eh, no. Mi pare un colore acceso, però proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Un colore acceso. Può darsi, come al solito, quando venne interrogata dalla DIA se lo ricordava meglio questo particolare?
TESTE Greco: Può darsi, può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dunque, lo abbiamo letto, era stata interrogata il 4 febbraio. Poi è stata reinterrogata il 16 marzo del '95.
TESTE Greco: Può darsi rosa?
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Greco: Rosa fucsia?
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco se l'è ricordato da sé. Perché era proprio questo...
TESTE Greco: No, perché infatti un colore acceso me lo ricordo. Però non...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, aveva detto proprio esattamente che questa poltrona letto era color fucsia.
Ecco, vogliamo andare negli altri ambienti, maresciallo?
Ecco, siamo nella foto numero 10. Ecco, signora, ci...
TESTE Greco: La cucina.
PUBBLICO MINISTERO: Riconosce la cucina di quell'appartamento?
TESTE Greco: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Vogliamo vedere le altre foto?
Ecco, si ricorda questa?
TESTE Greco: Non lo so che camera è questa qui, non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non la ricorda. Siamo nella foto, mi scusi?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo con quelle successive.
TESTE Greco: Questa è l'entrata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, riconosce l'entrata dell'appartamento.
TESTE Greco: Sì. Poi c'è la cucina qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi diciamo: questo è sicuramente l'appartamento dove lei è stata a fare queste pulizie.
Senta, per fare questo lavoro, ricevette un compenso?
TESTE Greco: Eh sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Greco: Mi pare che ci ha dato centomila lire in due, a tutte e due e ce le siamo divise.
PUBBLICO MINISTERO: Il signor, mi scusi?
TESTE Greco: Antonio Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le ha dato a lei centomila lire e cento alla Si...
TESTE Greco: No, no, centomila lire divise in due.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, divise in due. Senta, sa che rapporti c'erano fra la Simona Cantale e il signor Scarano? Erano amici?
TESTE Greco: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Lei comunque il signor Scarano lo ha conosciuto tramite la Simona?
TESTE Greco: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io, alla signora Greco, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Le parti civili?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori? Si accomodi, signora.
*TESTE Greco: Posso andare?
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo fare entrare la signora Bendia Roberta.
UFF. GIUDIZIARIO: (voce fuori microfono)
Presidente, non vuole essere inquadrata.
PRESIDENTE: Stessa raccomandazione della precedente. Non vuole essere inquadrata. Siamo d'accordo? Avanti.
Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza
*TESTE Bendia: Bendia Roberta, 05/02/65.
PRESIDENTE: Dove?
TESTE Bendia: Via Filippo Cesare Annessi.
PRESIDENTE: Dov'è nata?
TESTE Bendia: Ah, Roma.
PRESIDENTE: Residente a Roma.
TESTE Bendia: Sì.
PRESIDENTE: Legga quella formula.
TESTE Bendia: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora buongiorno.
TESTE Bendia: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vuol dirci signora che cosa fa lei nella vita? Che lavoro svolge?
TESTE Bendia: Io?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bendia: Fino al 5 aprile ho lavorato come commessa a Roma a piazza Vittorio.
TESTE Bendia: Da tre anni.
PUBBLICO MINISTERO: Senta... Da tre anni a questa parte lavorava...
TESTE Bendia: Per tre anni, sì. Fino al 5 aprile di...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, lei dove abita a Roma? La zona, ecco.
TESTE Bendia: Torre Staccata.
PUBBLICO MINISTERO: Questa Torre... Ci abita, c'ha qualche amica nella zona?
TESTE Bendia: Diverse.
PUBBLICO MINISTERO: Diverse. Conosce lei, tra le sue frequentazioni, c'ha anche la signora Simona Cantale?
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siete amiche con questa signora?
TESTE Bendia: Sì, abbiamo lavorato insieme quando io ero pure piccola, a 16 anni. Abbiamo sempre lavorato allo stesso magazzino Mas.
PUBBLICO MINISTERO: Al magazzino Mas?
TESTE Bendia: Mas.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, è una vecchia amica la signora.
TESTE Bendia: Sì. Ci siamo ritrovati lì quando lei è venuta ad abitare lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, in un certo periodo, siete andate ad abitare alla stessa zona, questa che lei ha detto.
TESTE Bendia: Lei è venuta, perché io sono 30 anni che sto lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, la Simona è venuta ad abitare nella sua zona.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vi siete incontrate, vi siete viste?
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda in che periodo avvenne questa ripresa, diciamo, di contatti? Voglio dire: quand'è che la Simona si trasferì nella sua zona?
TESTE Bendia: Sì, dopo un anno lei mi chiamò e mi disse che abitava lì. Ci siamo... Che poi stava vicino a me, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in che periodo siamo, signora?
TESTE Bendia: Eh, non lo so questo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, siamo 20 anni fa, o...
TESTE Bendia: No, no, si parla di cinque-sei anni fa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può essere siamo... Boh, non lo so, nel '93-'94?
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cinque anni fa, mi scusi, ha ragione. Prima. Quindi la Simona si trasferisce lì nel '92 circa. Ecco, quindi avete ripreso i contatti.
TESTE Bendia: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Le è capitato, insieme a questa signora, di essere stata richiesta di fare dei lavori insieme a lei, delle pulizie, o quant'altro?
TESTE Bendia: Sì, una volta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte, vuol spiegare un pochino in dettaglio quale fu la richiesta, dove andaste e cosa faceste?
TESTE Bendia: Siamo... Con chi devo parlare?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, può rispondere, può guardare chi vuole.
TESTE Bendia: Sì, siamo andati a Fiano Romano, una villetta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo sa di chi...
TESTE Bendia: Io sono andata con la mia macchina con Simona.
PUBBLICO MINISTERO: Con Simona.
TESTE Bendia: Abbiamo portato con sé anche l'aspirapolvere, tutto, tutto il necessario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo sa da chi, chi aveva fatto questa richiesta alla Simona di pulire questo appartamento?
TESTE Bendia: Lì, al casello c'era il signor Antonio che ci aspettava.
PUBBLICO MINISTERO: Questo signor Antonio lei lo conosceva?
TESTE Bendia: L'ho visto una volta o due.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa come si chiama anche di cognome?
TESTE Bendia: Sì. No, il cognome, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ha mai saputo?
TESTE Bendia: No.
PUBBLICO MINISTERO: Sa che macchina aveva questo signor Antonio?
TESTE Bendia: Quel giorno?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bendia: Una... Che è una macchina alta, una gippetta bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Un fuoristrada. Un fuoristrada, come si chiama, una Jeep.
TESTE Bendia: Una gippetta.
PUBBLICO MINISTERO: Una gippetta, una gippetta.
Di che colore era questa gippetta?
TESTE Bendia: Bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Bianca. Sa se questo signor Antonio, ce lo vuol descrivere fisicamente com'era...
TESTE Bendia: Mi ricordo solo che c'aveva i baffi, guardi. Altro non...
PUBBLICO MINISTERO: Era una persona giovane, vecchia, di mezza età...
TESTE Bendia: Portati bene. Non so, non so...
PUBBLICO MINISTERO: Quanti, portati bene?
TESTE Bendia: 45. Che ne so, 40.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Portati bene anche 80.
TESTE Bendia: Una media, che ne so.
PUBBLICO MINISTERO: Poteva... Ecco, una media. Diciamo di mezza età, allora.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda di questi baffi di questa persona.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta: era un amico della Simona questo Antonio? Lo capì lei insomma dal...
TESTE Bendia: Sì, che lo conosceva sì. Ho capito...
PUBBLICO MINISTERO: Era una persona che conosceva la Simona.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Lei era la prima volta che lo vedeva lì al casello su questa gippetta, questo signor Antonio?
TESTE Bendia: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Vi guidò lui in questo posto?
TESTE Bendia: Sì, ci guidò lui. Io stavo con la mia macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove andaste, signora?
TESTE Bendia: A Capena.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Fiano Romano era il casello. Ho capito bene?
TESTE Bendia: Al casello, sì, ci ha aspettato lui.
PUBBLICO MINISTERO: Vi ha aspettato lui e poi vi ha portato fino a Capena.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se la ricorda un pochino questa villa, villetta dove...
TESTE Bendia: Se ci dovessi rianda' non me lo ricordo proprio, guardi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma tanto per avere un'idea, è in grado oggi di descriverla un pochino così, sommariamente, ecco. Di dare qualche riferimento almeno di questa villa?
TESTE Bendia: Le...
PUBBLICO MINISTERO: No, di come era fatta. Su per giù, dice: si entra e si sale una scala; oppure: si entra e c'è...
TESTE Bendia: No, c'era un cancelletto in ferro. Si apriva e vedevi subito la ... Piccolina, era.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Bendia: Non era immensa.
PUBBLICO MINISTERO: Si accedeva al piano terreno in questa villetta?
TESTE Bendia: Sì, quando entravi. C'era una scala in legno che scendi giù.
PUBBLICO MINISTERO: Che scendeva al piano di sotto.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Si ricorda altre caratteristiche di questa casa?
TESTE Bendia: Mah, come entravi era piccolino. C'era un tavolino, un televisore, un bagno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi e poi ricorda questa scala che scenda giù.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi si ricorda che ambiente trovava giù,, non appena si scendeva.
TESTE Bendia: Giù, al sottoscala diciamo, c'era un cucinino, la macchina del gas. Mi ricordo un lavandino.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bendia: C'era un grande, un tavolo grande di legno. Non so se era a panche, o sedia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma...
TESTE Bendia: Comunque era grande. C'erano pure casse di bottiglie di acqua, così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'era anche diciamo da questo piano in cui si scendeva, c'era anche, finiva lì, c'era un affaccio, c'era un qualcosa?
TESTE Bendia: No, no. Io... Finiva là. Poi ci stavano le finestre.
PUBBLICO MINISTERO: Ci stavano le finestre. C'era un giardino per caso?
TESTE Bendia: Il giardino l'ho visto sopra. Sotto no.
PUBBLICO MINISTERO: Sopra. Sotto non ha visto...
Senta, signora, ricorda come trovaste questa casa, che condizioni era?
TESTE Bendia: Non era pulita.
PUBBLICO MINISTERO: Non era pulita. Ecco, c'era tracce che c'era stato qualcuno a dormire in questa casa?
TESTE Bendia: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda?
TESTE Bendia: No, credo di no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che cosa faceste nel ripulire questo ambiente?
TESTE Bendia: Di tutto. Bagni, pavimenti, finestre, gli allumini. Tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Bendia: Dentro gli armadi...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Bendia: C'era un letto, pronto letto.
PUBBLICO MINISTERO: C'era un pronto letto. Poi?
TESTE Bendia: Mi ricordo un pronto letto.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda di che colore era questo pronto letto?
TESTE Bendia: Rosso. Bianco e rosso o bianco e arancione. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Un colore piuttosto acceso?
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però non è in grado di dirci esattamente di che colore.
TESTE Bendia: No.
PUBBLICO MINISTERO: Però se lo ricorda che c'era, oltre la dotazione normale dei letti?
TESTE Bendia: Sì, la stanza era piccolina, però. Ci stava solo il letto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora: e si ricorda l'epoca in cui andò lei a fare questo servizio?
TESTE Bendia: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non è in grado oggi di ricordarselo...
TESTE Bendia: No, non me lo ricordo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Bendia: Cioè, non pensavo poi che per andare a fare una giornata... Insomma...
PUBBLICO MINISTERO: Che fosse una giornata importante. Vuol dire questo.
Senta, e può darsi, ricorda di essere stata interrogata lei dalla DIA?
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può darsi che allora, dato che era più vicina al fatto, si ricordava meglio? Quando venne interrogata dalla DIA di questo fatto si ricordasse...
TESTE Bendia: Ce l'avrà...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, ce l'ho qui quello che lei disse.
TESTE Bendia: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, senta signora, siccome le fecero una domanda del tipo di quella che le ho fatto io adesso, lei rispose che si era in un periodo, in epoca antecedente la Pasqua del '94.
TESTE Bendia: Può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda?
TESTE Bendia: Può darsi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, le faccio un'altra domanda: senta, esattamente nel verbale in cui lei ha fatto questa affermazione, diciamo che aveva dato altri riferimenti temporali su questo fatto.
Io ora magari glielo rappresento e lei mi dice se ricordava bene allora, se...
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene? Allora, lei disse che la Simonetta l'aveva ricontattata dopo che era venuta ad abitare nella zona - le leggo testualmente -:
"Gennaio-febbraio 1994. Da quel momento abbiamo incominciato a frequentarci. Dopo circa un paio di mesi - quindi dal momento in cui riprendete questi contatti - che avevamo incominciato a frequentarci di nuovo - leggo testualmente, eh - la mia amica Simona, visto che ero disoccupata, mi propose di aiutarla ad eseguire dei lavori di pulizia presso un villino situato...", eccetera.
Quindi ora le ho riletto quello che lei disse il 7 febbraio '92. Conferma questo?
TESTE Bendia: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: '95, mi scusi. Lapsus. 7 febbraio '95.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questi riferimenti temporali?
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo - lei ha detto - gennaio-febbraio '94 riprende i contatti...
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e dopo un paio di mesi c'è questa richiesta. Poi più avanti nel verbale lei ha fatto questo riferimento, prima della Pasqua '94. Conferma questi dati? Questo è quello che disse allora.
TESTE Bendia: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Bendia: Allora ero più fresca, adesso no.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, questo signor Antonio, questo Antonio che lei vide lì al casello di Fiano Romano e che vi portò lì.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto modo poi di rivederlo?
TESTE Bendia: Sì, dopo, quando siamo andati via, che ci ha pagato.
PUBBLICO MINISTERO: Vi ha pagato.
TESTE Bendia: Sì, e io sono andata a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'ha poi rivisto per caso a casa della Simona qualche volta questo, signora?
TESTE Bendia: Sì, una volta o due.
PUBBLICO MINISTERO: Una volta o due.
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era un motivo particolare per cui l'aveva incontra...
TESTE Bendia: Cioè, quando io magari entravo lui veni... cioè, non è che sono stata lì a parlare con lui. Buongiorno e buonasera.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno e buonasera.
Senta signora, un'ultima domanda: quando lei andò in questa famosa villetta...
TESTE Bendia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei andò in questa famosa villetta, ebbe l'impressione che questa casa fosse stata abitata, che c'era stato qualcuno?
TESTE Bendia: No, perlomeno dal giardino no, era proprio in disordine, proprio.
PUBBLICO MINISTERO: No, dico l'interno.
TESTE Bendia: Ah, interno?
PUBBLICO MINISTERO: Eh, certo.
TESTE Bendia: Bicchiere sporco. C'era un bicchiere sporco sopra il tavolinetto, sopra il televisore, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bendia: Sì, comunque era sporca.
PUBBLICO MINISTERO: Era sporca, quindi...
TESTE Bendia: Per me non era abitabile.
PUBBLICO MINISTERO: Non era?
TESTE Bendia: Abitabile.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, nel senso?
TESTE Bendia: Che non c'era nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora lei usa un aggettivo che non è corrispondente... Non era abitata in quel momento.
TESTE Bendia: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Bendia: Era sporca, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: C'era stato qualcuno prima che lei...
TESTE Bendia: Ah, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le leggo testualmente quello che disse alla DIA, sempre il 7 febbraio '95. Le fecero una domanda del tipo di quella che le ho fatto io adesso e rispose:
"Ho avuto l'impressione che la villa fosse abitata in quanto su un televisore piccolo vi erano due bicchieri sporchi che abbiamo..."
TESTE Bendia: I bicchieri mi ricordo. I bicchieri mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda questo particolare. Non ha...
TESTE Bendia: Non c'erano piatti sporchi. Due bicchieri là, nel saloncino come entravi. C'era un tavolinetto, un televisore.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ora signora, si vuole avvicinare un attimino lì dove c'è il maresciallo, lì in quella postazione?
Si accomodi pure là dietro, guardi. Maresciallo la guidi, per favore.
Ecco signora, vuol guardare ora le foto che c'ha lì davanti?
Ecco maresciallo, scusi, vogliamo partire dalle foto dell'esterno?
TESTE Bendia: No, la scala non è questa quella che ho visto io.
PRESIDENTE: Possiamo sapere i numeri?
PUBBLICO MINISTERO: Certo Presidente, poi vi do i riferimenti.
Ecco signora, per favore vuol parlare al microfono?
TESTE Bendia: Mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, in questa foto lei le sembra di capire cosa signora? Cosa ci vede?
TESTE Bendia: La facciata, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la facciata sarebbe?
PRESIDENTE: L'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: L'esterno.
TESTE Bendia: Sì, mi ricordo dell'albero, questo qua davanti.
PUBBLICO MINISTERO: E questo...
TESTE Bendia: Perché questa è laterale, io l'ho vista...
PUBBLICO MINISTERO: Di fronte.
TESTE Bendia: ... frontale.
PUBBLICO MINISTERO: Ora non lo so se abbiamo una foto frontale di questa... Questa è un'altra laterale.
TESTE Bendia: No, questa no.
PUBBLICO MINISTERO: Prego signora, vuol...
TESTE Bendia: Boh, da come me la ricordo io era più isolata, non...
PUBBLICO MINISTERO: Ora ci vede le macchine lei lì davanti.
TESTE Bendia: Eh, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Comunque potrebbe essere questa la casa...
TESTE Bendia: Sì, potrebbe.
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe essere questa, non è sicurissima.
Vogliamo far vedere quella foto che abbiamo mostrato prima?
Ecco, ce n'era un'altra maresciallo che si vedeva dall'alto. Ecco, questa qui. Se magari l'allarga un po'.
TESTE Bendia: Questa è la scala che scendeva, no?
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so, chiedo a lei.
TESTE Bendia: Io mi ricordo una che scende e quell'altra sale. Una che scende.
PUBBLICO MINISTERO: Una scala, signora, bisogna vedere uno da che parte la piglia.
TESTE Bendia: Eh, no, aspetti, va be', però ci stava questo grande salone.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Quindi ricorda che scendeva e c'era poi un grande salone.
TESTE Bendia: Un grande salone.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Le dice qualcosa questa foto?
TESTE Bendia: Sì, le scale in legno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, potrebbe essere la scala di quella villetta dove lei è stata. Allora, va bene maresciallo togliamola e diamo...
Allora Presidente, abbiamo mostrato alla teste la foto numero 7 dell'album che compone il fascicolo del dibattimento, ed è un album della DIA del 7 settembre '95, a foglio 1386 e seguenti. Mentre la foto della scala dell'interno che ha ora indicato la signora, è la foto numero 6 dell'album DIA Roma 20 settembre '95, contenuta a pagina 1316 e seguenti degli atti del fascicolo del dibattimento.
Bene, con la signora Bendia io ho concluso.
PRESIDENTE: Parti civili domande? I difensori? Può andare, grazie.
*TESTE Bendia: Arrivederci.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo fare entrare la signora Pagnozzi Anna.
UFF. GIUDIZIARIO: (voce fuori microfono)
Presidente, non vuole essere ripresa.
PRESIDENTE: Neppure questa va ripresa.
*TESTE Pagnozzi: Buongiorno.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
TESTE Pagnozzi: Anna Pagnozzi, 27/09/65, Roma, viale Irpinia 44.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Pagnozzi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene, risponda. Il P.M. può interrogare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco signora, vuole rispondere alle mie domande? Buongiorno.
TESTE Pagnozzi: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, signora Pagnozzi, senta lei dove abita normalmente?
TESTE Pagnozzi: In viale Irpinia.
PUBBLICO MINISTERO: A Roma?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, c'è stato un periodo, diciamo della sua vita, in cui lei non ha abitato in questo indirizzo o comunque in casa sua, ma è stata ospite di qualcuno?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dire in che periodo e quando?
TESTE Pagnozzi: Con precisione non ricordo, comunque credo che sia '93-'94, di preciso...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Dove è stata in quel periodo signora?
TESTE Pagnozzi: Sono stata a casa di Simona Cantale.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata ospite, quindi dormiva, stava lì?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi riesce un pochino a dare un'epoca un po' più precisa del momento in cui lei, per così dire, si trasferisce a casa di questa Simona Cantale?
TESTE Pagnozzi: Io sono stata lì in quel periodo perché non lavoravo e quindi sono stata lì insieme a lei e con precisione sinceramente...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la Simona, mi scusi, la Simona Cantale era una sua amica, era una persona che lei conosceva da tempo?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì, sì, da anni.
PUBBLICO MINISTERO: Da anni la conosceva.
Senta signora, allora lei ha detto, dice: 'mah, può darsi fine '93, primi '94', ha detto.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, durante questa permanenza quindi nella casa della Simona, ha avuto modo lei... Lei ha detto che non faceva nessun lavoro lei, era disoccupata?
TESTE Pagnozzi: Sì, ero disoccupata.
PUBBLICO MINISTERO: Era disoccupata.
Ha avuto modo di fare qualche lavoretto, qualche piccola cosa?
TESTE Pagnozzi: Sì. Mi è capitato di andare a lavorare, di fare delle pulizie a casa di Antonio Scarano... non mi ricordo il cognome, comunque Antonio si chiama.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era questo Antonio, mi scusi?
TESTE Pagnozzi: Era un amico del marito di Simona.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era una persona che veniva a casa lì di Simona, del marito?
TESTE Pagnozzi: Sì. Non sempre, però veniva.
PUBBLICO MINISTERO: Veniva. Era uno che frequentava diciamo, casa...
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama il marito della Simona?
TESTE Pagnozzi: Giuseppe.
PUBBLICO MINISTERO: Il cognome lo sa?
TESTE Pagnozzi: Sì, aspetti... Oddio il cognome... Liberati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. A casa di Liberati Giuseppe e quindi della Simona, che lei sa anche come si chiama di cognome?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama?
TESTE Pagnozzi: Cantale.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Quindi questo Antonio, lei ha detto Scarano, era amico loro, di tutti e due.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era uno che ci veniva con una certa frequenza a casa dei coniugi Liberati-Cantale?
TESTE Pagnozzi: No, io l'ho visto un paio di volte. Non è che l'ho visto più di tanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol specificare un pochino meglio quello che lei già stava dicendo. Dice: 'sono andata a fare queste pulizie'.
TESTE Pagnozzi: Sì, a casa... Era una villa che stava a Fiano Romano.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente a Fiano Romano, oppure in zona di Fiano Romano?
TESTE Pagnozzi: Io so che... non ero pratica di quella... soltanto so che sta a Fiano Romano, ma la via precisa non la ricordo. Però so che è Fiano Romano.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Ricorda quando andò lei a fare in questa villa queste pulizie?
TESTE Pagnozzi: Il periodo preciso? Mi ricordo che era il periodo primaverile credo che sia, però di che anno...
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che quando venne interrogata dalla DIA... Ricorda di essere stata interrogata?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Il suo ricordo era più fresco e quindi se lo ricordava meglio?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora, dal verbale... leggo quello che lei disse alla DIA.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: 4 febbraio '95. Disse sostanzialmente qualcosa di analogo a quello che ha detto adesso e disse:
"Precisamente mi sono recata in questa località" - quindi a Fiano Romano nella villetta - "complessivamente tre volte tra i mesi di febbraio e i primi di aprile del 1994".
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa indicazione?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lo sa di chi era questa villa, questa villetta?
TESTE Pagnozzi: No. Di chi era?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, di chi era nel senso chi è che ce l'aveva disponibile ecco.
TESTE Pagnozzi: Io so soltanto che mi ha accompagnato lì questa persona, ci ha accompagnato a me e a Simona e io non ho chiesto di chi era. Sono andata lì per pulire e basta, non ho chiesto niente.
PUBBLICO MINISTERO: Questa persona sarebbe Scarano?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, comunque Antonio Scarano aveva le chiavi di questa casa.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi io non le ho chiesto di chi era la proprietà di questa casa. Chi ce l'aveva? Ce l'aveva questo Antonio Scarano?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì, le chiavi... Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, vuol dirci, vuol dire alla Corte com'è che ci andò la prima volta a fare queste pulizie?
TESTE Pagnozzi: La prima volta ci ha accompagnato lui, Antonio Scarano. Ci è venuto a prendere a casa di Simona e ci ha accompagnato lui con la macchina, lì a Fiano Romano.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che macchina aveva questo signor Scarano?
TESTE Pagnozzi: Credo un'Audi, se non erro. O un'Audi... Un'Audi.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda di che colore era quest'Audi?
TESTE Pagnozzi: Scuro. Sullo scuro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, prego. Quindi andaste in questa villa.
TESTE Pagnozzi: Sì. Pulimmo la villa e poi credo che andammo a mangiare al ristorante che rimane sempre a Fiano Romano, zona.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda come si chiama questo ristorante?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. E era comunque un ristorante vicino a questa villa, questa villetta?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, si ricorda in che condizioni trovò, diciamo, questo ambiente?
TESTE Pagnozzi: Non era molto in disordine. Era ben messo. Anzi, c'era poco da fare, poco da pulire, insomma, non c'era molto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'erano letti in questa casa?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come i trovava questi letti?
TESTE Pagnozzi: I letti da fare.
PUBBLICO MINISTERO: Significava che ci aveva dormito qualcuno?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quanti posti letto dovette lei rifare quando andò con la Simona?
TESTE Pagnozzi: Credo che... tre. Tre posti letto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda anche com'era questi posti letto? Se c'erano dei divani, delle camere...
TESTE Pagnozzi: C'erano tre posti letto e un divano. Tre posti letto e un divano mi ricordo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda anche com'era questo divano?
TESTE Pagnozzi: No, perché era chiuso il divano, non era... Era fatto a poltrona.
PUBBLICO MINISTERO: Una poltrona.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei la rifaceva... toglieva le lenzuola.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, c'erano anche tracce che qualcuno, oltre a dormirci, ci aveva anche mangiato in questa casa?
TESTE Pagnozzi: No, non... No, non mi ricordo sinceramente se c'era... comunque non credo.
PUBBLICO MINISTERO: Non crede. Sicuramente ricorda però il fatto che c'erano questi letti disfatti?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ma quante persone ci potevano dormire secondo... in questi posti letto?
TESTE Pagnozzi: Credo, da quello che ho visto io... tre, tre persone.
PUBBLICO MINISTERO: Tre persone?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché, quando lei venne sentita... le faccio presente... lei disse esattamente che c'erano due o tre divani letto matrimoniali.
TESTE Pagnozzi: Allora sì. Che adesso non ricordo con precisione, comunque io ho rifatto tre letti, poi non ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E quindi sempre nel verbale, siamo sempre nel verbale del 4 febbraio '95, lei aveva dato queste indicazioni diciamo più precise rispetto a questi posti letto diciamo. Aveva detto che c'erano per l'appunto due o tre divano letto che, leggo testualmente:
"Dopo aver riassettato venivano da noi chiuso e...", prima di leggere le faccio la domanda.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto c'è stata più volte in questa villetta a fare queste pulizie?
TESTE Pagnozzi: Credo che o due o tre volte.
PUBBLICO MINISTERO: O due o tre volte.
Quando tornava a rifare diciamo queste pulizie, questi letti come li trovava? Aperti, chiusi, c'era stato qualcuno a dormire?
TESTE Pagnozzi: Sì. Aspetti, la seconda volta ho trovato... sì, che c'era stato qualcuno a dormire. La terza credo di no. Non mi ricordo comunque. Comunque mi ricordo che una volta l'ho trovato che c'era stato qualcuno a dormire, però non mi ricordo se la seconda o la terza volta.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta signora, lei abitava a casa della Simona in quel periodo?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sapeva che la Simona insomma aveva questo amico, questo Antonio Scarano.
TESTE Pagnozzi: No, io non sapevo niente sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Amico, nel senso che lo aveva visto a casa...
TESTE Pagnozzi: Ah, pensavo...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Amico, amico.
TESTE Pagnozzi: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Poi non so che rapporti c'erano.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questa persona che frequentava casa Liberati-Cantale.
Senta, sa lei se nel periodo in cui c'era questa villetta c'erano degli amici di questo signor Scarano, chi ci stava, chi non ci stava in questa villetta?
TESTE Pagnozzi: In questa villetta le persone che c'erano non lo so sinceramente. Non è che Antonio Scarano mi ha mai... Ogni volta che veniva a casa di Simona Cantale veniva o solo, una volta è venuto insieme a un'altra persona bassa, un po' grossa.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda come si chiamava questa persona?
TESTE Pagnozzi: Luigi credo che sia il nome. Il cognome non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Sa cosa faceva questo Luigi?
TESTE Pagnozzi: A me mi ha detto che aveva a Palermo un autosalone di macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Un autosalone di macchine.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, e lo sa che rapporti c'erano tra questo signor Luigi, con l'autosalone di Palermo, e il signor Antonio Scarano?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Le faccio allora quest'altra... L'ha conosciuto tramite il signor Antonio Scarano?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era venuto a casa della Simona con questo signor Luigi?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, sa se questo signor Luigi dormiva in questa villetta che lei era andata a riassettare?
TESTE Pagnozzi: Questo non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora un attimino la fermo. Può darsi che quando la interrogava la DIA il suo ricordo era più preciso, siamo sempre al 4 febbraio '95. Disse testualmente:
"Gli occupanti" - cioè della villa - "da quello che proprio in quel periodo di tempo io ebbi modo di sapere da Simona, erano alcuni amici di Tonino" - proseguo - "provenienti dalla Sicilia per ragioni che sconosco". Poi aggiunse:
"Tra questi amici c'era anche questo Luigi che io ho conosciuto".
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa dichiarazione?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì, sì, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, ora che gliel'ho letto, ricorda questo particolare che quindi, Luigi era uno degli amici di Antonio; che in quella villetta ci dormiva, oltre a Luigi, anche altri amici di Antonio?
TESTE Pagnozzi: Sì, ma non so chi.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ma non le ho chiesto... Io le ho chiesto se questa villetta era occupata da questi amici di Antonio Scarano.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo conferma questo?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei ha avuto modo di vedere qualcuno di queste persone che erano insieme a Luigi?
TESTE Pagnozzi: Sì. Oltre Luigi ho visto un'altra persona, però il nome sinceramente non ricordo. Comunque alta, molto alta, 1,90 credo e abbastanza grossa.
PUBBLICO MINISTERO: Abbastanza grossa.
TESTE Pagnozzi: Però il nome...
PUBBLICO MINISTERO: Era una persona giovane, vecchia?
TESTE Pagnozzi: No, no, giovane.
PUBBLICO MINISTERO: Giovane.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualche particolare di questa persona che l'aveva colpito?
TESTE Pagnozzi: Che mangiava molto, solo quello. Perché ha mangiato proprio tanto, quello sì, il resto no.
PUBBLICO MINISTERO: Gli possiamo dare un'età a questa persona?
TESTE Pagnozzi: Credo 28-30 anni.
PUBBLICO MINISTERO: 28-30 anni.
Era uno piuttosto grasso?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto che poi ce n'era un altro?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda qualche particolare di quest'altra persona, di quest'altro amico di Luigi diciamo?
TESTE Pagnozzi: Di quest'altro amico di Luigi, quale? Questo qui grosso che ho detto prima?
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto... Le ho letto poco fa che insieme a Luigi aveva visto anche due di questi amici siciliani. Uno era questo che lei dice grosso, alto, 28-30.
Poi, l'altro se lo ricorda com'era?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Può darsi, come al solito, che quando la interrogarono alla DIA se lo ricordasse meglio?
TESTE Pagnozzi: Può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, nel verbale del 4 febbraio '95 lei dell'altra persona disse:
"L'altro era piuttosto bassino, magro, carnagione scura".
TESTE Pagnozzi: Sì, se l'ho detto è vero, però adesso non mi viene in mente sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Adesso non le viene in mente. Comunque può darsi che quando venne interrogata, per l'appunto, se lo ricordava meglio?
TESTE Pagnozzi: Sì, può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi. Senta, questi amici, questi due amici di Luigi quante volte li ha visti a Roma, o comunque a casa della Simona, o dov'altro?
TESTE Pagnozzi: Luigi l'ho visto credo due volte. Quell'altro grosso e alto una volta soltanto.
PUBBLICO MINISTERO: E l'altro, quello piccolino?
TESTE Pagnozzi: Quello piccolino neanche me lo ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora può darsi, come al solito, che il suo ricordo era più fresco sempre quando venne interrogata dalla DIA.
Senta, allora lei disse:
"I due amici di Luigi li vidi, quello alto più volte, credo due o tre volte, quello bassino una sola volta".
TESTE Pagnozzi: Allora se l'ho detto è così, però adesso non mi ricordo sinceramente. Quello che ho detto allora è vero.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, abbiamo parlato di Luigi, di queste due altre persone che lei ha detto che erano siciliani, amici di Luigi più che altro.
Dove le vide queste persone?
TESTE Pagnozzi: Luigi con quell'altro... A casa di Simona l'ho visto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questi amici di Luigi li ha visti a casa di Simona?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa che rapporti c'erano tra Luigi, dell'autosalone eccetera, con queste persone?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Erano amici tra di loro?
TESTE Pagnozzi: Sì. Ho visto di sì, amici tra di loro, però non so che rapporti avevano.
PUBBLICO MINISTERO: Non sa che rapporti avevano. Sa che cosa venivano a fare a Roma queste persone?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha avuto modo di frequentare, di vedersi con questo signor Luigi?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Allora, veniamo ora a un altro argomento.
Ebbe modo comunque di essere contattata da questo signor Luigi?
TESTE Pagnozzi: Sì, a casa di Simona.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè? Ecco, vuol spiegare un pochino.
TESTE Pagnozzi: Sì, lui mi aveva invitato a cena, però io non sono mai uscita con lui. Ha chiamato a casa di Simona per sapere se c'ero... perché il mio recapito non glielo avevano lasciato. Lui sapeva che mi trovavo a casa di Simona e ha chiamato credo una volta. O ha chiamato lui, o ha chiamato il suo amico Antonio, per sapere se stavo lì, che mi voleva invitare a cena e io non ci sono mai andata.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è mai andata.
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è capitato che, per così dire, vi avevano preannunciato o vi aveva preannunciato... le aveva, mi scusi, preannunciato una visita, un incontro, un contatto e che poi ci sia stato un contrordine, un contrattempo, un qualcosa del genere?
TESTE Pagnozzi: Questo non ricordo comunque. Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo queste telefonate.
TESTE Pagnozzi: Non mi ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, allora, proviamo a pigliarla dall'altra parte. Queste telefonate, diciamo, possiamo dire che la corteggiava?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, così siamo più sullo spicciolo. In che periodo avvengono?
TESTE Pagnozzi: Sempre lo stesso periodo che io ho conosciuto Antonio. A distanza di qualche mese credo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi abbiamo detto...
TESTE Pagnozzi: Comunque sempre verso marzo-aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Marzo-aprile del '94.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora io le ho fatto una domanda, le ho detto se c'era stato qualcosa, un contrattempo, se si era fissato un qualche incontro con Antonio e questo Luigi.
TESTE Pagnozzi: Eh, credo di sì, credo. Se mi ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ci fu poi questo incontro, successe qualcosa?
TESTE Pagnozzi: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol spiegare cosa accadde?
TESTE Pagnozzi: Con precisione non mi ricordo, però credo che, da quello che mi posso ricordare, che lui ha chiamato a casa sempre di questa Simona, aveva fissato un appuntamento e poi è stato disdetto, però il motivo non l'ho mai saputo. Il motivo per cui è stato disdetto questo appuntamento...
PUBBLICO MINISTERO: Non le dissero il motivo per cui era saltato questo incontro?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Le dissero se c'era stato in contrattempo, qualcosa del genere?
TESTE Pagnozzi: Sì, ma non a me direttamente. Comunque sì, un contrattempo...
PUBBLICO MINISTERO: Avevano avuto un contrattempo.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, sempre in questo periodo, abbiamo parlato di questi altri due amici, diciamo, di Luigi.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questi amici venivano a casa della Simona?
TESTE Pagnozzi: Soltanto io, come ho detto prima, ho visto Luigi con questo, soltanto una volta. Quello alto è venuto soltanto una volta, Luigi credo che sia o uno o due volte. Però no, non è che venivano spesso.
La persona che veniva spesso diciamo, era Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Era Antonio.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è capitato che questi amici erano venuti a casa di Simona a prendere il caffè, a passare un po' di tempo?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Venivano sempre insieme a Antonio?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha parlato poco fa che, in occasione della prima visita lì alla villetta in cui lei è stata a fare le pulizie, poi eravate andati tutti e quattro, poco fa ha detto: 'siamo andati a un ristorante'.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire chi siete andati in questo ristorante a pranzo?
TESTE Pagnozzi: Eravamo io, Simona Cantale e Antonio... il cognome non ricordo. E credo che c'era anche, se non erro, Luigi, quello bassetto. Però non mi ricordo se c'era oppure... Se doveva venire e poi non è venuto, oppure se stava con noi. Non mi ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda se poi, diciamo durante, ci fu qualche altra occasione in cui andaste a pranzo, in cui ebbe modo lei di vedere altre persone?
TESTE Pagnozzi: No. Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha ricordo di altra occasione diciamo di pranzi fatti insieme alla Simona o a chi altri?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, lei frequentando casa di Simona e quindi frequentando lo Scarano, ha avuto modo di conoscere qualche altra persona diciamo siciliana?
TESTE Pagnozzi: Siciliana, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dire chi è questa persona?
TESTE Pagnozzi: Però abita a Trapani. Maurizio, il cognome non l'ho mai saputo sinceramente, il nome. Maurizio si chiama.
Sempre tramite Antonio, che Antonio mi ha detto, era il periodo che non lavoravo, se volevo andare a Trapani che lui conosceva questa persona che dice: 'prova, ti dà un lavoro, stai lì e poi vedi, se ti sta bene rimani, sennò ritorni'. E io gli ho detto: 'ora vediamo'. Non ero molto decisa per partire.
Poi invece ho detto: voglio provare per una settimana, se mi trovo bene rimango, sennò ritorno a Roma.
Infatti sono andata a Trapani, sono stata due giorni e sono ritornata a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda dove è stata?
TESTE Pagnozzi: Sì, in un albergo, però il nome non me lo ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se lei, per caso, di questo albergo dove era stata aveva un biglietto da visita, un qualcosa?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che cosa ne ha fatto di questo biglietto?
TESTE Pagnozzi: No. Adesso non ce l'ho più. Non so se l'ho buttato o se l'ho dato. Non lo so, non me lo ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, può darsi che lei ricorda male oggi.
TESTE Pagnozzi: Può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei venne interrogata anche il 1 marzo '95. Sempre dalla DIA.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre il 1 marzo del 1995 fu lei a dare a chi la interrogava questo biglietto di questo albergo.
TESTE Pagnozzi: Eh, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ora qui, è fatto anche il nome di questo albergo. Si tratta dell'hotel Alceste Marinella di Selinunte a Trapani.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma che era questo l'albergo dov'era stata?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dato che lei c'è andata giù, è stata due giorni in Sicilia...
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in quest'albergo eccetera. Ci vuol dare qualche ulteriore notizia su questo Maurizio?
TESTE Pagnozzi: Guardi, io veramente sono stata in Sicilia due giorni in albergo, ma sono stata chiusa in albergo. Non è che ho girato Trapani... sono stata chiusa lì. Anche perché io sono andata, ma questa persona mi ha detto: 'sei capitata in un periodo che ho molto lavoro', dice. Quindi ha detto: 'scusami se non posso stare insieme a te a farti vedere Trapani'. Ho detto: 'va bene, non ti preoccupare. Io parto domani, non ci sono problemi'. Lui mi ha detto: 'al limite, vieni quest'estate che il periodo è migliore, ci sono più divertimenti'. Ma lui a me non è che mi ha fatto visitare niente. Son rimasta lì e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Allora le faccio un'ulteriore domanda: ma lo sapeva cosa faceva questo signor Maurizio?
TESTE Pagnozzi: No, io sapevo sempre tramite Antonio che questa persona aveva 12 pompe di benzina, un bar pasticceria e altri... non so, altre cose che adesso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo Maurizio aveva questo distributore di benzina...
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... risto... pasticcerie...
TESTE Pagnozzi: Bar pasticceria, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... o altro, e poi aveva anche... era amico diciamo, di questo Scarano.
TESTE Pagnozzi: Sì. So che erano molto amici.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove lo conobbe lei questo Maurizio?
TESTE Pagnozzi: Lo conobbi sempre tramite Antonio, me l'ha presentato...
PUBBLICO MINISTERO: Ma a Roma?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Glielo presentò Antonio?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì. Dove me l'ha presentato sinceramente non mi ricordo, se era un bar... non mi ricordo con precisione.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque a Roma tramite...
TESTE Pagnozzi: Sì, sì a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha conosciuto a Roma tramite Antonio Scarano.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E, senta un pochino: questo Maurizio era una persona giovane, o una...?
TESTE Pagnozzi: No, no, giovane.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire qualcosa di più su di lui?
TESTE Pagnozzi: Io su di lui posso dire soltanto che era un ragazzo alto, moro, aveva credo che ha 29-30 anni. Non so nient'altro. So che lavorava, che aveva...
PUBBLICO MINISTERO: Sa se aveva...
TESTE Pagnozzi: Non è che ho fatto domande. Non gli ho fatto...
PUBBLICO MINISTERO: ... altri fratelli? Lei poco fa, mi pare che aveva detto...
TESTE Pagnozzi: Io non so se aveva altri fratelli perché non gliel'ho chiesto sinceramente. E lui non me ne ha parlato. Io non gliel'ho chiesto.
PUBBLICO MINISTERO: Sa se per caso glielo disse Scarano se aveva anche dei fratelli?
TESTE Pagnozzi: Credo di sì, che Scarano me l'abbia detto che... sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che per l'appunto aveva diciamo, questi... lei poco fa mi pare l'ha detto anche in aula...
TESTE Pagnozzi: Sì, sì. Me l'ha detto, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: .. che aveva lui insieme ai fratelli le famose - ha detto 12 mi pare - pompe di benzina.
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, il cognome di questa persona lei non l'ha mai saputo?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha mai... se glielo faccio io, può darsi che gli dice qualcosa? Forte, le dice qualcosa questo cognome?
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non sa se a questo Maurizio ci abbiniamo questo cognome Forte.
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha mai...
Senta, sa se poi questo Maurizio le vennero qualche... durante le indagini le vennero mostrate delle fotografie, le fecero...
TESTE Pagnozzi: Sì. Mi sono state mostrate delle fotografie e io l'ho riconosciuto.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha riconosciuta questa persona. Si ricorda quando avvenne questo riconoscimento, diciamo, in questa fotografia di questo signore?
TESTE Pagnozzi: Credo che sia stato nel '95.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo in uno degli ultimi interrogatori.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ed esattamente infatti, lei l'8 marzo del '95 chi la interrogava che era il colonnello Pancrazi, le faceva delle domande diciamo analoghe a quelle che le ho fatto io; poi le ha mostrato una foto e per l'appunto nella foto, si dava atto che questa era la fotografia di un certo signor...
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... Forte Maurizio. Ecco perché le chiedevo... comunque conferma che quando la interrogarono riconobbe...
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... riconobbe questa persona.
Senta, e di Luigi le hanno mai fatto vedere qualche fotografia?
TESTE Pagnozzi: Credo di sì, credo. Comunque lo riconosco io Luigi se lo vedo in foto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è in gra... sa chi è questa persona.
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo vuol descrivere nuovamente?
TESTE Pagnozzi: E' basso, un po' grassottello, credo che sia un po' stempiato, che dico?...
PUBBLICO MINISTERO: Altre caratteristiche ha detto che aveva questo autosalone a Palermo...
TESTE Pagnozzi: Sì, e poi non so nient'altro. So solo di questo autosalone e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non avrei altre domande alla teste.
PRESIDENTE: Parti civili domande?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori hanno domande?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente mi scusi, ho rivisto un attimo... volevo concludere un attimino l'esame prima che interviene... abbia pazienza.
Mostrando alla testa alcune fotografie, signora vuol avvicinarsi lì al...?
Allora, signora vediamo... la vede questa foto?
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che cosa ci vede?
TESTE Pagnozzi: Sembra quella che sono stata io, però non vorrei sbagliarmi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo vogliamo far vedere altre prospettive di questa...
Prego, parli signora perché il gesto non lo vediamo.
TESTE Pagnozzi: Sì. Penso che sia questa, però non so.
PUBBLICO MINISTERO: Pensa che sia questa che vede in questa foto che è la numero - mi scusi? - ...
TESTE Pagnozzi: 9.
PUBBLICO MINISTERO: ... ecco, dell'album che abbiamo mostrato al teste precedente. Ecco, prima di farle vedere la foto successiva le vorrei far dar una descrizione di questa villetta. Ricorda com'era, cioè non appena si entrava. Qui vediamo l'ingresso, cosa c'era? Si saliva, si scendeva, era tutta su un unico piano questa casa?
TESTE Pagnozzi: No, credo che si scendeva. Si scendeva.
PUBBLICO MINISTERO: C'era una scala che portava a un piano di sotto?
TESTE Pagnozzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda com'era questo piano di sotto? Cosa c'era?
TESTE Pagnozzi: C'era una cucina e credo un salone, non so se c'era anche il bagno. Questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda poi a questo piano se c'era anche un esterno?
TESTE Pagnozzi: No, non mi ricordo se c'era un esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda.
TESTE Pagnozzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Bene maresciallo, vogliamo far vedere le foto successive?
TESTE Pagnozzi: Sembrano le scale di quella villa dove sono stata io.
PUBBLICO MINISTERO: Sembrano le scale di quella villa...
TESTE Pagnozzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo erano così, vedo che non sono molto larghe, queste scale.
TESTE Pagnozzi: Sembrano sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene maresciallo, possiamo toglierlo. Abbiamo una foto dell'ambiente sotto?
TESTE Pagnozzi: Questo non me lo ricordo, questo salone, non me lo ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, basta così.
Io ho terminato Presidente.
PRESIDENTE: Avvocati...
PUBBLICO MINISTERO: Le foto Presidente che abbiamo mostrato alla teste per favore maresciallo...
(voce fuori microfono) solito album già...
PUBBLICO MINISTERO: ... sono quelle dell'album mostrate alla teste precedente.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Sì, buongiorno sono l'avvocato Florio.
TESTE Pagnozzi: Buongiorno.
AVVOCATO Florio: Senta signora, lei ha citato diciamo così e descritto alcune persone. Ha mai visto di presenza ovviamente, in quei giorni lì una persona siciliana che si chiamasse Cosimo?
TESTE Pagnozzi: No.
AVVOCATO Florio: Non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: C'è nessun'altra domanda per questa teste? Può andare, grazie.
*TESTE Pagnozzi: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno.
Benissimo, allora i prossimi tre testi non vogliono essere inquadrati. Va bene?
(voce fuori microfono) la luce, Presidente?
PRESIDENTE: Come dice?
(voce fuori microfono) spengere anche questo faro che dà fastidio?
PRESIDENTE: Se si può spegnere già che non potete inquadrare, torturereste un po' meno gli avvocati. Un pochino è giusto, ma non esagerare. Mi ha capito?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, facciamo passare la signora Cantale Daniela.
PRESIDENTE: Dovrebbe dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Cantale D.: Cantale Daniela nata a Roma 8/07/65. In via dei Larici, 22.
PRESIDENTE: Roma.
TESTE Cantale D.: Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Cantale D.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora signora Daniela...
TESTE Cantale D.: Sì?
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno. Senta, lei è la sorella di Simona Cantale?
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei ha... dove abita?
TESTE Cantale D.: In via dei Larici, 22.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè vicino alla casa di sua sorella?
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta si frequenta con la Simona, vi vedete?
TESTE Cantale D.: Embe', è mia sorella!
PUBBLICO MINISTERO: E' sua sorella. Ecco, senta, lei a casa o comunque tramite Simona ha avuto modo di conoscere un certo signor Antonio Scarano?
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, cioè a dire?
TESTE Cantale D.: Ma non l'ho conosciuto lì, però.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se ci dice dove l'ha conosciuto.
TESTE Cantale D.: L'ho conosciuto presso un negozio di mobili dove lavorava mia sorella.
PUBBLICO MINISTERO: Qual era questo negozio? Come si chiamava?
TESTE Cantale D.: L'insegna non c'era. Negozio di mobili, divani.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi un certo signor Pesco?
TESTE Cantale D.: Pesco Claudio.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Quindi, che lavorava lì la Simona?
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi in questo negozio ci lavorava sua sorella Simona e ha conosciuto questo Antonio Scarano.
TESTE Cantale D.: Sì, me lo presentò Claudio Pesco.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lo ha rivisto anche?
TESTE Cantale D.: L'ho rivisto da mia sorella.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha rivisto a casa di sua sorella?
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire in che periodo c'erano queste frequentazioni?
TESTE Cantale D.: Io non è che l'ho visto molte volte.
PUBBLICO MINISTERO: Quelle poche volte che l'ha visto.
TESTE Cantale D.: Oddio, non è che l'ho contate le volte.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Cantale D.: Però, non è che stavo sempre da mia sorella.
PUBBLICO MINISTERO: Certo lo capisco.
TESTE Cantale D.: Anch'io ho la mia vita.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi può dire diciamo, oggi siamo nel '97, quanto...
TESTE Cantale D.: L'ho visto...
PUBBLICO MINISTERO: ... questa frequentazione.
TESTE Cantale D.: ... un 4-5 volte. Non mi ricordo. Non è che l'ho contate le volte.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, non le ho chiesto quante, ma in che anni. Siamo...
TESTE Cantale D.: In che anni? Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda. Voglio dire: è roba di 20 anni fa o roba...
TESTE Cantale D.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci, cominciamo a avvicinarci.
TESTE Cantale D.: Non so, '92, '93, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in quel periodo lì.
TESTE Cantale D.: All'incirca in quell'anno lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quell'anno lì.
Senta signora, lei ha avuto modo quindi di vedere che il signor Antonio Scarano per così dire, frequentava casa di sua sorella? Ché è venuto lì...
TESTE Cantale D.: Sì, l'ho visto però io stavo un po' e poi me ne andavo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho bell'e capito.
Senta signora, visto se per caso qualche volta insieme al signor Antonio Scarano è venuto... il signor Antonio Scarano è venuto accompagnato da qualche persona?
TESTE Cantale D.: Mi ricordo che una sera stavo da mia sorella e c'era un suo amico, ma non mi ricordo il nome. Ma l'ho visto proprio due minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non sa chi era...
TESTE Cantale D.: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... quest'amico?
Può darsi che c'era anche qualche altra persona in casa della Simona?
TESTE Cantale D.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che c'era l'Anna Pagnozzi? La conosce lei la signora Anna Pagnozzi?
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che rapporti ci sono?
TESTE Cantale D.: No, no, no. Non c'era lei.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'era. Quindi quando lei ha visto questo Antonio con questa persona, se la ricorda questa persona com'era? Quest'accompagnatore di Antonio Scarano com'era?
TESTE Cantale D.: Mi ricordo che era un po' alto, e un po' stempiato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era un po' alto, era alto, un po' stempiato. Si ricorda per caso il nome di questa persona?
TESTE Cantale D.: No. Non me lo ricordo proprio il nome. Perché me lo presentò proprio un attimo, poi io sono andata via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come epoca della presenza di questa persona alta e stempiata, siamo in che periodo?
TESTE Cantale D.: E' sempre quell'anno lì, credo.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo il '90...
TESTE Cantale D.: Perché io...
PUBBLICO MINISTERO: Lei poco fa ha fatto riferimento all'anno '92-93.
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda se eravamo in periodo per così dire freddo, in periodo primaverile, in periodo caldo?
TESTE Cantale D.: Credo che era primaverile o dopo l'estate.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo...
TESTE Cantale D.: Mezza stagione praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Poteva essere primavera o l'estate.
TESTE Cantale D.: Eh, perché c'ho questa visione che c'era un grande sole, che mi vestivo leggera.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sa se per caso - dato per l'appunto - se sua sorella Simona ha avuto occasione di effettuare dei lavori per conto del signor Scarano?
TESTE Cantale D.: Sì, ero al corrente.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè? Ci vuol dire che tipo...
TESTE Cantale D.: Che lei andava a pulire con Anna Pagnozzi, però io non ci sono mai andata.
PUBBLICO MINISTERO: Era stata...
TESTE Cantale D.: Ci dovevo andare.
PUBBLICO MINISTERO: Era stata richiesta anche lei di fare questi lavori?
TESTE Cantale D.: Sì, però non ci sono andata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma erano lavori che richiedevano...
TESTE Cantale D.: No, perché non mi piace quel tipo di lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ecco, ma erano lavori che venivano richiesti dal signor Scarano?
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Queste pulizie, lei ha detto.
TESTE Cantale D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sa dove andavano queste signore? Lei ha fatto il nome di sua sorella, della Pagnozzi... non sa.
TESTE Cantale D.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Come fa a saperlo? Era stata richiesta anche lei di fare questi lavori?
TESTE Cantale D.: Sì, me lo disse anche a me se andavo a dare una mano. Ho detto: 'no, perché avevo da fare'. Ma non era vero perché non mi andava proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Non le andava proprio.
Ma siamo sempre nel periodo diciamo... nel periodo in cui questo signore a cui ha fatto riferimento lei poc'anzi, nel periodo in cui aveva visto questo signor Scarano Antonio, accompagnato da questo alto, stempiato?
TESTE Cantale D.: Credo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci furono poi ancora nei periodi successivi queste richieste?
TESTE Cantale D.: Non è che io poi stavo sempre al corrente di queste cose. Non lo so, a un certo punto mia sorella non c'è andata più perché che ne so?, perché questo signor Antonio Scarano non gli aveva più chiesto di andare.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Va bene.
Io con la signora Cantale Daniela avrei concluso.
PRESIDENTE: Parti civili? Difensori? Si accomodi, può andare.
*TESTE Cantale D.: Grazie.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, abbiamo due testi ora un po' più lunghi. Non so la Corte se ci dice di andare avanti, se...
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero più o meno ognuno quanto interrogherà? Quanto tempo?
PUBBLICO MINISTERO: Io penso un'oretta a testa questi due testi la prendano.
PRESIDENTE: Un'oretta a testa? Interrompiamo e riprendiamo alle due e mezzo, va bene?
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, Presidente.
PRESIDENTE: Va beh, riprendiamo alle due.
PUBBLICO MINISTERO: Alle? Prego, Presidente. Alle due?
PRESIDENTE: Alle 14.00.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Allora introduciamo la teste Cantale Simonetta.
Non so se la signora desidera essere ripresa. Magari i signori delle telecamere... Ecco, aspettino a far partire la registrazione.
UFF. GIUDIZIARIO: (voce fuori microfono)
Non vuole essere ripresa.
PRESIDENTE: Niente ripresa.
Per cortesia, dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Cantale S.: Allora, Cantale Simonetta nata a Roma 21/08/56, abitante in via ... 71, Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Cantale S.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero, ora.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, se ho capito bene l'indirizzo...
TESTE Cantale S.: E' cambiato.
PUBBLICO MINISTERO: ... della sua abitazione è diverso da quello dove abitava qualche anno fa.
TESTE Cantale S.: Sì, prima era viale dei Romanisti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, viale Romanisti. Che è come strada, in quale quartiere?
TESTE Cantale S.: Torre Spaccata.
PUBBLICO MINISTERO: Via dei Romanisti.
TESTE Cantale S.: Via dei Romanisti, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Per intendersi, Torre Spaccata ha qualche cosa a che fare con Torre Maura, quell'ambiente lì come territorio?
TESTE Cantale S.: Sì, vicino a Torre Maura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Al Casilino.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. Allora, siccome siamo partiti estemporaneamente da questo particolare, ho bisogno intanto di stabilire quando lei era andata a stare in via dei Romanisti al 14. Dico bene, era il 14?
TESTE Cantale S.: Sì, sì, numero 14.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Sono andata... Oddio, perché mi vedo su quella televisione?
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ma è...
PRESIDENTE: E' spenta.
TESTE Cantale S.: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: E' un circuito interno, non ha nulla a che fare...
TESTE Cantale S.: Sono andata a febbraio del '93, i primi penso. Adesso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Con la sua famiglia.
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Perché lei è sposata?
TESTE Cantale S.: Con Liberati Giuseppe e ho due figli.
PUBBLICO MINISTERO: E ha figli.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Precedentemente abitava da qualche altra parte, suppongo.
TESTE Cantale S.: A Tor Bella Monaca, abitavo.
PUBBLICO MINISTERO: A Tor Bella Monaca. Ecco, è andata a stare, nel febbraio del '93, in via dei Romanisti.
Allora io le devo chiedere subito se lei, a quella data, al febbraio del '93, se conosceva Scarano Antonio.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto tempo lo conosceva?
TESTE Cantale S.: Guardi, che mi ricordo poteva essere il '90-'91. '91 inizi, o fine '90.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, per sintesi: le circostanze della conoscenza.
TESTE Cantale S.: Come l'ho conosciuto?
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Cantale S.: Allora, io lavoravo al negozio di Pesco Claudio, mobilificio.
PUBBLICO MINISTERO: Pesco Claudio.
TESTE Cantale S.: Pesco Claudio.
PUBBLICO MINISTERO: Una persona che si chiama Pesco Claudio.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Era il mio datore di lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma l'ho ripetuto io per la registrazione. Perché così chi deve trascrivere il verbale, il nome ce l'ha bello chiaro.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. E pure lì penso di aver incominciato a lavorare nel, sempre intorno al '90 in primavera, penso che sia stato. Primavera o sette... Non mi ricordo, adesso, il periodo. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, presso questo negozio, ha avuto occasione...
TESTE Cantale S.: Capitava...
PUBBLICO MINISTERO: ... di conoscere.
TESTE Cantale S.: Ogni tanto capitava questo tizio, Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Questo signore Scarano Antonio. Ecco, questo signore ha fatto la conoscenza solo sua, o ha fatto la conoscenza anche di suo marito?
TESTE Cantale S.: Beh, mio marito più tardi. E penso che sia stato verso il '91, l'anno dopo.
Perché magari capitava che mi veniva a prendere, magari si sono incontrati una volta, due, tre, e poi è subentrato la conoscenza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è subentrata quindi una conoscenza, voglio dire una buona conoscenza anche con la frequentazione.
TESTE Cantale S.: Un attimo magari, fino a che io non staccavo dal lavoro, poteva venire dieci minuti, un quarto d'ora prima. Poi non sempre si incontravano, eh.
Così, insomma. Magari, che ne so, si potevano bere una birra insieme. Insieme anche a Claudio...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e questo signore, questo Scarano Antonio, ha cominciato anche a farsi vedere qualche volta a casa sua.
TESTE Cantale S.: Ma a casa mia soltanto dopo che io sono andata a viale dei Romanisti, prima no.
PUBBLICO MINISTERO: Prima o, ecco. Da quando lei è andata a stare in via dei Romanisti, allora il signor Scarano è venuto anche qualche volta a trovare, a trovarvi a casa.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le debbo chiedere una cosa: c'è stato anche un rapporto di tipo personale tra lei e Scarano?
TESTE Cantale S.: Sì. Ma non esattamente come mi hanno già riferito, come amante no.
PUBBLICO MINISTERO: Io le ho chiesto se c'è stato anche un rapporto di tipo personale tra lei e Scarano.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi basterebbe, a questo proposito, che lei mi dicesse se, quando è andata a stare in via dei Romanisti, quindi a febbraio del '93, questo rapporto personale era, per così dire, in corso.
TESTE Cantale S.: Allora, guardi, dovrebbe essere stato nel '92, da cominciare, ha cominciato a fare magari i primi approcci che io poi non capivo perché non mi interessava.
Poi, va bene. Poi certamente uno capisce, non è stupida. E sì, lì nel '92 è cominciato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi nel '93 era in corso questo rapporto personale...
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Sì, però non...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi interessa ancora sapere solo quando si è chiuso questo rapporto personale tra lei e Scarano.
TESTE Cantale S.: Ma guardi, per me, cioè, era chiuso subito. Cioè, un attimo di debolezza, magari ci ho avuto.
Poi, ecco, magari cominciava a venirmi a trovare lì a casa, pure che ci stava cinque minuti. E niente, provava sempre, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Però io cercavo sempre di evitare tutto, perché non mi interessava più.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, mettiamo una cosa in chiaro: a me non interessa, ma credo che non interessi né alla Corte, né al processo, gli aspetti del rapporto personale.
Io mi limito semplicemente a farle una domanda che non le deve dare alcun imbarazzo: l'esistenza di un rapporto personale che era, per così dire, in corso agli inizi del '93 e...
TESTE Cantale S.: Diciamo in corso. Forse per lui, per me no.
PUBBLICO MINISTERO: ... che si è chiuso... Ecco, mi interessa sapere quando si è chiuso questo rapporto di tipo personale.
TESTE Cantale S.: Per me, gli ho detto, subito.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Per lui, penso certamente quando poi, niente, non c'è stato più, fino a che è stato carcerato, e quello che è successo.
PUBBLICO MINISTERO: Quando fu arrestato?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Capisco bene quindi che quando Scarano fu arrestato, sia pur da una parte sola e non da parte di tutti e due, c'era ancora qualche cosa che, voglio dire, concretizzava una specie di rapporto personale fra di voi?
TESTE Cantale S.: Oddio, aspetti, non ho capito bene. Cioè, come concretizzava... non ho capito la domanda.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, anche se...
TESTE Cantale S.: Se me lo spiega con più parole semplici, è meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ci provo. Ma sa, io ho anche un po' di riguardo...
TESTE Cantale S.: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Quando fu arrestato Scarano, esisteva ancora qualche cosa di questo rapporto personale fra di voi? Salvo che lui ci credeva di più, e lei ci credeva di meno.
TESTE Cantale S.: Cioè, vuole dire che avevamo ancora rapporti, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Brava.
TESTE Cantale S.: Così almeno... No.
PUBBLICO MINISTERO: Vi vedevate, uscivate, vogli dire.
TESTE Cantale S.: No, no, uscire mai. Mai.
PUBBLICO MINISTERO: No, vi vedevate, vi incontravate...
TESTE Cantale S.: Sì, perché veniva lui a trovarmi.
PUBBLICO MINISTERO: Vi sentivate per telefono.
TESTE Cantale S.: Ma difficilmente. E' capitato, sì, che magari non poteva venire e mi chiamava.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Cantale S.: Però mai uscita.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Dopo che Scarano è stato arrestato, lei ha più mantenuto rapporti con lui anche, voglio dire, per lettera, tramite altre persone. Oppure proprio c'è stata una interruzione radicale di ogni tipo di rapporto?
TESTE Cantale S.: No, guardi, glielo dico subito. Allora, rapporti da scrivere lettere io non l'ho fatto mai.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cantale S.: Soltanto, ecco, voglio precisare: non sapendo niente di tutte queste storie, ci siamo, abbiamo fatto un telegramma per mandare i saluti. Tutto qua. Io e mio marito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Ma lettere personali mie, no. Mai.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ricevuto corrispondenza...
TESTE Cantale S.: No, no, mai.
PUBBLICO MINISTERO: ... da Scarano...
TESTE Cantale S.: Mai, mai.
PUBBLICO MINISTERO: Scarano ha cercato di contattarla tramite altre persone...
TESTE Cantale S.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. A tutt'oggi.
TESTE Cantale S.: Sì sì, tutt'oggi è così.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ecco, allora noi abbiamo detto che lei, agli inizi del '93, è andata a stare in via dei Romanisti.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Col marito e con...
TESTE Cantale S.: I figli.
PUBBLICO MINISTERO: ... e con i figli. Ecco, lei conosceva l'abitazione, proprio quella personale di Scarano?
TESTE Cantale S.: Sì, la conoscevo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda dov'era?
TESTE Cantale S.: A Torre Maura. La via, oddio, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a Torre Maura.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, nell'abitazione di Scarano è mai stata?
TESTE Cantale S.: Ci sono stata, sì. Però dico riguardo, perché il figlio fece dei mobili dove lavoravo io e insieme, insieme a mio marito.
Perché lui doveva, ogni tanto dava anche una mano a Claudio, doveva montare questi mobili. Insomma, dargli una mano, non è che faceva per lavoro. Così.
E quindi io, per quel motivo, l'ho conosciuta. Sennò altre volte non è mai successo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, stabilito che nella abitazione, quella proprio utilizzata da Scarano e dalla sua famiglia...
TESTE Cantale S.: Personale.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei ci è stata nelle circostanze che ora ha precisato, io ho bisogno di sapere se lei ha conosciuto altre abitazioni nella disponibilità - e poi lei spiegherà che cosa si intende per disponibilità - di questo signore.
TESTE Cantale S.: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Di Antonio Scarano, eh?
TESTE Cantale S.: Certo, come lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io ho dato come punto di partenza a questa vicenda il suo trasferimento in via dei Romanisti. E quindi abbiamo detto è del febbraio '93.
Mi interessa appunto quello che c'è a valle di questa data.
TESTE Cantale S.: Allora, guardi: visto che poi il mobilificio a fine gennaio del '93 ha chiuso, quindi io chiaramente ero rimasta senza lavoro, lavorava solo mio marito.
E chiesi, quando poi venne Antonio - adesso non mi ricordo quando fu l'occasione la prima volta che venne a casa mia - chiesi se magari aveva qualche conoscenza di farmi entrare, che ne so, anche come commessa, pulizia degli uffici, delle case.
Dice: 'va bene, per il momento no', mi ha detto. Poi, in seguito, mi ha detto: 'guarda, c'è un appartamento di andare a puli', se ti interessa, al quartiere africano'.
Ho detto: 'sì, certo'. E infatti lì ci siamo andati con mia cognata. Mi spiegò la strada, mi dette le chiavi di casa, l'interno, tutto quanto e siamo andati a pulire.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, fermiamoci subito.
Allora, intanto proviamo a mettere a punto l'epoca di questo fatto, eh?
TESTE Cantale S.: L'epoca... Oddio, sempre del '93 parliamo. Però che mi ricordo... Penso che sia stato l'estate del '93, verso luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, signora.
TESTE Cantale S.: Fine luglio, perché mi ricordo che c'era mio marito. Ecco perché magari mi è rimasto..
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, signora.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti: lei ricorda - penso se lo ricordi senz'altro - che in quel periodo suo marito subì un arresto.
TESTE Cantale S.: Certo. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, la volta in cui appunto mise piede per la prima volta in questo appartamento al quartiere africano, suo marito era già stato arrestato, o aveva già terminato la detenzione?
TESTE Cantale S.: Sì, stava agli arresti domiciliari. Quindi già stava a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Quante volte c'è stata in quell'appartamento, signora?
TESTE Cantale S.: Un paio di volte.
PUBBLICO MINISTERO: Un paio di volte.
TESTE Cantale S.: Due volte, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha detto che la prima volta andò a pulire questo appartamento insieme a sua cognata.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si chiama sua cognata?
TESTE Cantale S.: Rosalba Greco.
PUBBLICO MINISTERO: Greco Rosalba.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'occasione, per andare come faceste?
Lei ha spiegato che Scarano le propose di dare una sistemata a questo appartamento.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi Scarano l'ha accompagnata sul posto, vi ha accompagnate sul posto?
TESTE Cantale S.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Mi ha spiegato la strada.
PUBBLICO MINISTERO: Le ha spiegato la strada...
TESTE Cantale S.: Mi ha spiegato la strada. Quindi, certo io ho preso lo stradario, ho chiesto anche a mio marito, perché non è che faccio tutti i giorni quella strada.
E insomma, mano mano abbiamo trovato. Anche... Abbiamo pure chiesto a due Carabinieri. E mano mano abbiamo trovato questa via. E poi siamo arrivati a questa casa e abbiamo cominciato a pulire.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiavi...
TESTE Cantale S.: Le chiavi me le aveva già date.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Una volta che avete sistemato l'appartamento?
TESTE Cantale S.: Poi ritornò lui. Mi sembra che ci disse più o meno quanto tempo ci potevamo mettere, adesso non so se ho detto due-tre ore, non mi ricordo. Venne, ci dette i soldi: 50 mila lire per uno. Niente, ho riconsegnato le chiavi e siamo andate via con mia cognata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi Scarano venne sul posto a riprendersi in consegna le chiavi.
TESTE Cantale S.: Sì, dopo è ritornato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, a fine lavoro.
TESTE Cantale S.: Sì, sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E poi ha detto che c'è stata una seconda volta.
TESTE Cantale S.: Sì, una seconda volta.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Sempre con la signora Greco...
TESTE Cantale S.: No, da sola.
PUBBLICO MINISTERO: ... o da sola?
TESTE Cantale S.: Da sola. Lì mi ha accompagnato lui.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Poi, va be', poi un paio d'ore così è andato via. Poi è ritornato, ugualmente la stessa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: E si è riportato via le chiavi.
TESTE Cantale S.: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha riconsegnato le chiavi, o meglio...
TESTE Cantale S.: No, no, non me le aveva date.
PUBBLICO MINISTERO: Non gliele aveva date.
TESTE Cantale S.: Mi ha accompagnato lui. Quindi le chiavi...
PUBBLICO MINISTERO: Fino dentro l'appartamento.
TESTE Cantale S.: Sì, sì, fino dentro l'appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: E come si presentava questo appartamento la prima volta?
TESTE Cantale S.: La prima volta.
PUBBLICO MINISTERO: Così poi dice anche la seconda.
Intanto cominciamo a parlare della prima volta.
TESTE Cantale S.: Ma guardi, sia la prima che la seconda, un appartamento... Oddio, sì, c'era polvere, c'è stato da pulire. Però non è che abbiamo visto molto sporco.
Cioè, piatti, bicchieri, queste cose non c'erano. Polvere, più che altro. Laniccio, insomma, che si fa dentro una casa quando non si pulisce mai.
I letti non mi ricordo di averli fatti. Io non me ne ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, se ho capito bene: la prima volta c'era polvere, ma non poi una cosa eccessiva.
TESTE Cantale S.: No, normale.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha trovato grande confusione nell'appartamento.
TESTE Cantale S.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha trovato - mi pare abbia detto, non so se ho capito bene - non ha trovato ci fosse roba da mangiare in giro, o cose simili. O ho capito male?
TESTE Cantale S.: No, roba da mangiare no. Io prima ho detto piatti e bicchieri sporchi, no. Roba da mangiare, magari, per cercare stracci abbiamo aperto uno sportello della cucina: c'erano alcune merendine, ma chiuse. Io adesso non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ha guardato anche nel frigorifero, se c'era qualcosa?
TESTE Cantale S.: Ah, nel frigorifero, sì. Perché ha detto: 'se volete prendere qualcosa da bere', sì è vero. C'erano dell'acqua, io mi ricordo. Mi sembra pure bibite, insomma, cose così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ebbe quindi la sensazione di trovare, di avere a che fare con un appartamento abitato fino a poco prima, oppure disabitato da mesi e mesi?
TESTE Cantale S.: Mah, guardi, abitato no, non mi è parso.
PUBBLICO MINISTERO: Non le è parso abitato.
TESTE Cantale S.: Però, certo, vedendo quelle bibite, qualcuno ho pensato che ci poteva andare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. La seconda volta, l'appartamento lo ha trovato nelle stesse condizioni, o magari in condizioni diverse?
TESTE Cantale S.: Più o meno uguali. Abbiamo ritrovato le lattine che avevamo preso noi da bere con le sigarette dentro. Quello che c'ha... Come lo avevamo lasciato, certo con un po' più di polvere, perché non è che il giorno dopo mi ha ridetto di riandare a pulire.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. E per quanto riguardava letti, o comunque posti letto, era tutto intatto o c'era qualche cosa di diverso?
TESTE Cantale S.: No, non mi ricordo bene. Era così, uguale a come avevo lasciato.
Io, di letti che ho rifatto lì, non me li ricordo.
Poi i letti mi sembra che ce n'era solo uno, un pronto letto. Altri letti non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, signora, tra la prima e la seconda volta, quanto tempo sarà passato?
TESTE Cantale S.: Poteva esser passato... Adesso così, una cosa approssimativa, un mesetto. Ma non me lo ricordo adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei di questi fatti oggi ritiene di avere ancora un ricordo molto preciso, o un ricordo magari un po' meno preciso di quando...
TESTE Cantale S.: No, molto preciso oggi non non lo posso dire. Perché è chiaro, degli anni sono passati.
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo se si ricorda quando, su queste circostanze noi l'abbiamo fatta interrogare, o l'abbiamo anche interrogata personalmente.
Lei si ricorda di essere stata sentita alla DIA; poi di essere stata sentita da me...
TESTE Cantale S.: Certo che mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: ... dal dottor Nicolosi...
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Secondo lei quanto tempo fa ci siamo, l'abbiamo fatta sentire?
TESTE Cantale S.: Nel '95.
PUBBLICO MINISTERO: Nel '95. Bene.
TESTE Cantale S.: Quello me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, agli inizi del '95. Se lo ricorda più o meno?
TESTE Cantale S.: Eh, mi sembra che era febbraio.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente. Ecco, di quei fatti successi nel '93, all'epoca, nel febbraio del '95, aveva un ricordo un po' come quello di oggi? Non voglio definirlo migliore, peggiore, approssimativo, circostanziato.
Dico semplicemente: aveva più o meno lo stesso ricordo che ha oggi, oppure può darsi che tra i ricordi di allora e i ricordi di oggi ci sia qualche differenza?
Secondo lei.
TESTE Cantale S.: Oddio, mi ripeta la domanda, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Eh? L'ha capita la domanda?
TESTE Cantale S.: Scusi, no.
PUBBLICO MINISTERO: No?
TESTE Cantale S.: Mi scusi, un po' l'emozione.
PUBBLICO MINISTERO: Allora gliela rifaccio: lei, col racconto che fa oggi, pensa che mi sta raccontando le cose esattamente nei termini in cui ce le ha raccontate due anni fa, oppure può darsi che qualche cosa sia cambiato?
TESTE Cantale S.: Oddio, certo, la sicurezza non me la dà nessuno. Io adesso dico quello che mi posso ricordare.
E' chiaro, può essere che magari su quei verbali che ho fatto allora era più vera la cosa, perché certo era più recente, il tempo era più recente, e quindi magari mi potevo ricordare meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Perché il punto è proprio questo: è verissimo che lei la prima volta che è stata sentita a febbraio del '95, il 3 di febbraio. Per l'appunto dal personale della DIA a Roma.
E sulle date, sulle date in cui aveva messo piede in questo appartamento al quartiere africano lei aveva detto che l'epoca in cui avvenne il primo episodio è sicuramente dopo il febbraio del '93 perché quel mese lì lo aveva passato per intero a sistemare la sua nuova abitazione in via dei Romanisti.
TESTE Cantale S.: Sì, il mese di febbraio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco perché sono partito da lì.
TESTE Cantale S.: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei disse:
"Mese - febbraio '93 - in cui fui completamente presa per i lavori di sistemazione della nuova casa".
Ecco, poi lei proseguendo dice:
"Verso il mese di marzo o di aprile, in occasione di una sua visita - sta parlando di Scarano - mi propose di fare le pulizie presso alcuni appartamenti nella sua disponibilità".
TESTE Cantale S.: E' vero. Adesso che me lo dice, sì, mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Poi...
TESTE Cantale S.: Sì, invece la seconda volta allora era luglio che ci sono andata. E vero, sì. Va be', un po' di emozione... Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Come lei vede io l'ho presa con calma...
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... senza metterle, spero, paura addosso, perché...
TESTE Cantale S.: No, no, ma io... Tutto quello che sta scritto là è tutto vero.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Cantale S.: Non è che oggi io voglio cambiare qualcosa.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome non si può fare una trasposizione meccanica di quello che è qui...
TESTE Cantale S.: No, no, è vero. E' giusto, è giusto così.
PUBBLICO MINISTERO: La Corte lei la vede oggi per la prima volta.
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo era un punto. Il primo episodio - lei, all'epoca - lo collocò...
TESTE Cantale S.: Verso la primavera, è vero. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'altro punto che io le volevo un attimino segnalare è questo: che, allorché andò a sistemare l'appartamento insieme alla signora Greco, quindi la prima volta, trovò che questo appartamento:
"Presentava - queste sono parole sue - uno spesso strato di polvere che ricopriva mobilio, il pavimento. Tanto che fui costretta ad usare anche l'aspirapolvere che avevo portato da casa".
TESTE Cantale S.: Sì, il Folletto, mi ero portata.
PUBBLICO MINISTERO: "Ritengo, insomma, che l'appartamento fosse inutilizzato da tempo".
TESTE Cantale S.: Come...
PUBBLICO MINISTERO: Lei disse: "Ritengo, insomma, che l'appartamento fosse inutilizzato da tempo".
TESTE Cantale S.: Infatti lo avevo detto prima.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cantale S.: Polvere ce n'era.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. In occasione della seconda pulizia:
"L'appartamento si trovava nelle identiche condizioni, fatta eccezione per il letto matrimoniale che era sicuramente aperto".
Cioè a dire un letto disfatto, a quello che io capisco.
TESTE Cantale S.: No, perché quello era un pronto letto. Quindi si poteva anche richiudere.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, meglio ancora.
TESTE Cantale S.: Mentre invece, se io ho detto così che era aperto, vuol dire che era aperto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi un letto matrimoniale come se fosse un divano letto. Vuol dire questo?
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Un divano, se è chiuso...
PUBBLICO MINISTERO: E' chiuso.
TESTE Cantale S.: ... è un divano. Poi, il pronto letto, si tira in avanti e diventa pronto letto.
PUBBLICO MINISTERO: E poi aveva anche detto che la polvere, particolare si sa, è un po' soggettivo, non era così presente come la volta prima.
Ecco, questa era un po' la...
TESTE Cantale S.: Sì, oddio, qualcosa magari mi può sfuggire, oggi.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, sulla data di questo secondo, di questa seconda pulizia dell'appartamento, lei ha detto un attimo fa che suo marito era a casa.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era tornato a casa dalla...
TESTE Cantale S.: Sì, stava agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Agli arresti domiciliari.
Lei se lo ricorda il periodo di detenzione di suo marito?
TESTE Cantale S.: Cioè, quando fu...
PUBBLICO MINISTERO: Da che giorno a che giorno. Sì, proprio la detenzione in carcere, eh.
TESTE Cantale S.: Allora, guardi, se mi ricordo bene tra il 12 e il 13 maggio del '93.
PUBBLICO MINISTERO: E quando lo mandarono a casa, se lo ricorda?
TESTE Cantale S.: Era tra il 20, adesso non mi ricordo. Verso fine luglio sempre del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi quando lei va per la seconda volta a pulire questo appartamento, suo marito era a casa.
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma era arrivato a casa con gli arresti domiciliari?
TESTE Cantale S.: Sì, già stava agli arresti domiciliari. Adesso, oddio, non mi ricordo mo se questo soggiorno non credo, non mi sarei proprio spostata.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Però magari poteva essere passato un giorno, due, tre. Adesso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ricorda se suo marito, dopo aver avuto gli arresti domiciliari, ottenne il permesso di uscire durante la giornata per andare a lavorare?
TESTE Cantale S.: Sì, certo. Aveva pure il permesso di accompagnare il bambino a scuola, al nido.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda se poi suo marito, per tutto il periodo successivo, dopo luglio c'è agosto...
TESTE Cantale S.: No, quando, scusi?
PUBBLICO MINISTERO: Dopo luglio c'è agosto.
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Se per tutto il periodo successivo alla sua, al ritorno a casa andò continuativamente anche a lavorare, oppure se ci fu un periodo in cui il lavoro non c'era perché era il periodo feriale.
TESTE Cantale S.: Beh, agosto il negozio era chiuso dove stava a lavorare in videoteca. Tutto il mese di agosto, adesso non mi ricordo quando ha chiuso.
Poi, quando ha riaperto i primi di settembre, ha ricominciato. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, nel periodo in cui aveva gli arresti domiciliari col permesso di andar a lavorare, ma il lavoro non c'era perché il negozio era chiuso, suo marito...
TESTE Cantale S.: Stava a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Se ne stava a casa.
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E questo secondo episodio si è verificato nel periodo in cui suo marito era a casa, lei ha detto.
TESTE Cantale S.: Guardi, io che mi ricordo, doveva essere pochi giorni prima che mio marito è uscito dal carcere. Quando mi ripropose di andare a pulire questo appartamento, sempre quello al quartiere africano. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: La seconda volta?
TESTE Cantale S.: La seconda volta. Quindi era sempre luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Mio marito è uscito tra il 20, 21, 22, non mi ricordo adesso. E' sempre verso fine luglio è stato.
PUBBLICO MINISTERO: Ma quando appunto lei andò poi quel giorno concretamente suo marito era già a casa.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Era a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, proprio quando la facemmo sentire a febbraio del '95, sempre nello stesso atto, lei precisò in questi termini.
Siccome quando venne Scarano a prenderla a casa suo marito era in casa, fisicamente in casa, dice:
"Io desumo da ciò che poteva essere o la prima settimana della concessione degli arresti domiciliari, perché ancora non aveva iniziato a lavorare, ovvero il mese di agosto. Epoca in cui il negozio, presso cui lavorava, era chiuso per ferie".
Ecco, lei aveva dato questa alternativa.
TESTE Cantale S.: Sì, perché magari, pure allora nel '95, non è che mi posso ricordare insomma i giorni. Anche perché non è che ci sono successe cose particolari che magari, come l'arresto di mio marito, certo che me lo ricordo l'arresto di mio marito.
Ma lì, per far una pulizia, per andare a lavora', non credo che mi segno il giorno che ci sono stata.
PUBBLICO MINISTERO: Ma insomma, questa indicazione, sia pure con questa alternativa, quindi con questa approssimazione, è una indicazione che ripensandoci oggi lei trova, voglio dire, corretta, pertinente, giusta.
TESTE Cantale S.: Pensandoci anche oggi, penso che sia questa quella giusta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbiamo parlato, dentro a questo appartamento di un letto matrimoniale però a divano letto.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era poi qualche altra...
TESTE Cantale S.: Dentro la stanza, qualche altro mobile?
PUBBLICO MINISTERO: ... qualche altro letto, divano letto.
TESTE Cantale S.: No, se mi ricordo bene, c'era anche un salone appena si entrava. Un ingresso e poi un saloncino. E mi sembra una poltrona letto dello stesso tipo del pronto letto. Mi sembra una, non mi ricordo adesso se due, o una. Come letti, solo questi.
PUBBLICO MINISTERO: Questa poltrona letto...
TESTE Cantale S.: Sì, singola, anziché matrimoniale. Però lo stesso tipo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la differenza è tutta questa.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. La differenza era solo questa.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualche cosa di particolare su questa poltrona? Cioè a dire come fodera, come...
TESTE Cantale S.: Mah, il colore mi sembra che era fucsia. E poi ci aveva dei braccioli e la spalliera nera...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedo subito una cosa, così anche la Corte si orienta meglio sul perché di queste domande: questa poltrona con questo piumino o piumone fucsia e quest'altro divano letto, invece questo matrimoniale che lei vide lì in questo quartierino al quartiere africano, le è capitato di rivederle poi da qualche altra parte, o no?
TESTE Cantale S.: Sì, l'ho rivisto alla villa di Fiano Romano, lo stesso. La poltrona non mi ricordo; il letto, sicuro. Quello l'ho visto. La poltrona adesso non me lo ricordo se c'era anche la poltrona.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a distanza di un bel po' di tempo.
TESTE Cantale S.: Beh, qui parliamo del luglio '93. Poi, a Fiano penso che era primavera del '94, dell'anno dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questi due...
TESTE Cantale S.: Quello mi è rimasto impresso perché mi piaceva come colore.
PUBBLICO MINISTERO: Quale?
TESTE Cantale S.: Il pronto letto.
PUBBLICO MINISTERO: Ma quello fucsia?
TESTE Cantale S.: Quello fucsia. Quello c'era di pronto letto.
PUBBLICO MINISTERO: In effetti lei oggi non se lo ricorda, ma il 16 di marzo dell'anno scorso e che la facemmo sentire specificamente su questa storia dei mobili, il letto, la poltrona e che altro, lei disse:
"Questa poltrona era in ferro con un piumone color fucsia, mi sovviene adesso di averla rivista nel villino di Fiano Romano che vi ho già indicato nei precedenti verbali".
Quindi, qui era più sicura ecco che questa poltrona aveva cambiato...
TESTE Cantale S.: Sì, sì, mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Aveva cambiato...
TESTE Cantale S.: ... avevo detto dopo, perché va beh, o non mi hanno fatto la domanda o non ci ho pensato io.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Allora, lasciamo il quartiere africano... il nome della strada non se lo ricorda, no? Dov'era questo?
TESTE Cantale S.: No. Anche perché l'ho vista solo quella volta.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva qualcosa questo edificio in cui c'era questo appartamento di caratteristico? Cioè a dire: era un palazzo d'epoca, era un palazzo moderno, un palazzo...
TESTE Cantale S.: No, mi sembra...
PUBBLICO MINISTERO: ... un palazzo con tanti appartamenti?
TESTE Cantale S.: Mi sembra moderno. Parecchi portoni... Quando poi son andata insieme ai signori della DIA a farglielo vedere, parecchi portoni che manco me li ricordavo che c'erano tutti quelli...
PUBBLICO MINISTERO: Lei infatti ha anticipato una mia domanda. No, no, ha fatto benissimo.
Abbiamo parlato intanto di questo del quartiere africano, lei ha anticipato una villetta a Fiano Romano. Poi c'è altro di cui si deve parlare... Ecco, lei questi posti li ha indicati nel corso delle indagini preliminari? Intendo dire: ha indicato 'quello è l'appartamento...'
TESTE Cantale S.: Guardi arrivata lì, al quartiere africano, mi son ritrovata due, tre, quattro portoni con varie scale che certo, in quel momento ho detto: 'Oddio, adesso non me lo ricordo più'.
Il piano, mi sembra che avevo detto il secondo piano, però non mi ricordavo la porta.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Cantale S.: Alla fine, va beh, dopo, l'abbiamo trovato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, li ha identi... lei ha dato le indicazioni sul posto al personale...
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... della DIA?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A suo tempo.
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quando l'abbiamo fatta interrogare.
TESTE Cantale S.: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Sul conto di questo del quartiere africano, anche quello di...
TESTE Cantale S.: Di Cinecittà.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e sta dicendo ancora quello di Cinecittà.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ora ci occuperemo di quest'appartamento di Cinecittà.
Senta, lei si è fatta un'idea o addirittura, ha saputo qualche cosa di concreto, di specifico sulle ragioni per le quali Scarano aveva le chiavi dell'appartamento al quartiere africano e poi dopo quello di Cinecittà?
TESTE Cantale S.: Cioè, dice...
PUBBLICO MINISTERO: E poi la villetta quella là...
TESTE Cantale S.: Dice allora, o...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, all'epoca. All'epoca.
TESTE Cantale S.: Niente. Infatti vedendo quello, questo con varie occasioni, dico: 'c'hai tutti 'sti appartamenti, affittamene uno'. Dice: 'no, non son i miei'. Basta, io ho chiuso subito il discorso. Lui mi ha detto: 'no, sai mi tengo magari se viene qualche parente a trovarmi o qualche amico, c'ho a disposizione qualche casa invece che mandarli in albergo'. Basta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, niente di più?
TESTE Cantale S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei non ha fatto domande più...?
TESTE Cantale S.: No, no. Più specifiche, più a fondo...
PUBBLICO MINISTERO: Più specifiche.
TESTE Cantale S.: ... no, non ci so' andata proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, visto che parliamo di Cinecittà, quindi parliamo di un altro appartamento. Ecco, vuole un attimino spiegare alla Corte com'è che lei è venuta a sapere che esisteva questo secondo appartamento, se c'ha messo piede, in che circostanze e far che cosa.
TESTE Cantale S.: Niente, a me m'è venuto... era verso l'ora di pranzo mi ricordo. Oddio, mo il periodo... va beh, man mano che parlo può essere che mi ricordi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: E niente, forse poteva essere... insomma, l'ora di pranzo, l'una e mezza, due. Dice: 'senti, c'hai tempo che dovrei fa' delle pulizie dentro un appartamento a Cinecittà, se vuoi t'accompagno'.
E io ho fatto: 'ma adesso?', insomma, c'avevo pure le cose da fare. Dice: 'va beh, dai così ti sbrighi'. 'Va bene, allora se mi devo sbriga' mi porto anche mia figlia'. Infatti mi sono portata anche mia figlia e mi son portata anche il Folletto, perché m'aveva detto: 'ti devi sbriga''; insomma, in termine di un'ora, massimo due ore dovevo finire. E va bene, così, il tempo di vestirmi e dare una sistemata anche a mia figlia, e c'ha accompagnato a quest'appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per intendersi: era passato quanto tempo dalla storia dell'altro appartamento? Siamo sempre nel '93?
TESTE Cantale S.: Sì, penso di sì. Siamo sempre nel '93.
PUBBLICO MINISTERO: Era passata l'estate?
TESTE Cantale S.: Guardi, questo non son stata neanche precisa allora, perché poteva essere settembre, ottobre, non me lo ricordo. Non me lo ricordo proprio. Però sempre l'anno, penso di essere sicura che era il '93.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quest'appartamento com'era? Un'appartamento grande...
TESTE Cantale S.: Normale. Allora, si entrava c'era subito camera da pranzo, aspetti che mi sto ricordando un po' i mobili com'erano disposti. Mi sembra tutte credenze, tutt'intorno. Va beh, tende, finestra. Poi si andava avanti e c'era un piccolo corridoio. Oddio, adesso un attimo...
PUBBLICO MINISTERO: Ora non le ho chiesto chissà quale...
TESTE Cantale S.: La cucina...
PUBBLICO MINISTERO: Non le ho chiesto chissà quale particolare...
TESTE Cantale S.: Adesso non mi ricordo se era 'sta camera da pranzo o la camera da letto, anche perché in una stanza neanche ci siamo entrati perché era già ritornato, dice di andar via, 'ti accompagno'...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Non mi ricordo se mi ha detto...
TESTE Cantale S.: La cucina un po' più a fondo stava.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Non mi ricordo se mi ha detto se era a un piano basso o a un piano alto dello stabile.
TESTE Cantale S.: No, quello mi sembra che stava a un piano alto. Tipo, come quinto piano.
PUBBLICO MINISTERO: C'era l'ascensore?
TESTE Cantale S.: Mi sembra che abbiamo preso poi l'ascensore fino a un certo punto, o quarto o quinto. E poi una rampa l'abbiamo fatta a piedi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Cantale S.: Che non arrivava fino lassù.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sopra alla corsa dell'ascensore.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Questo appartamento come lo trovò?
TESTE Cantale S.: Mah, pure questo sempre... Questo me lo ricordo proprio vagamente. Però non... Neanche abbiamo lavato per terra. Ci ho passato solo questo Folletto. Spolverato, sì. Mia figlia l'ha fatto. E basta.
PUBBLICO MINISTERO: Posso, possiamo chiederle se, nel caso questo appartamento fosse stato buttato totalmente all'aria, che ne so, con tutti i letti disfatti, la roba nel mezzo, sudicio in tutte le stanze, lei oggi sicuramente se lo ricorderebbe?
TESTE Cantale S.: Potrebbe, potrei ricordarmi meglio, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, non c'è stato nulla che le sia rimasto particolarmente impresso, a quello che io capisco.
TESTE Cantale S.: No, che io mi ricordi adesso, no. Se c'è qualcosa sui verbali, cerchi di farmi ricordare lei, perché adesso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dopo quelle due volte nelle quali ha fatto le pulizie al quartiere africano, non ci ha più messo piede?
TESTE Cantale S.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. In questo appartamento qui - siamo a Cinecittà - dopo questa volta in cui ha fatto le pulizie con sua figlia, ci ha rimesso piede?
TESTE Cantale S.: Mai... No. No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: Possiamo fare una domanda?
PUBBLICO MINISTERO: Prego, Presidente.
PRESIDENTE: Se Cinecittà e il Quartiere Tuscolano vuol dire la stessa cosa, o perlomeno la stessa zona.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, ha sentito la domanda del Presidente?
TESTE Cantale S.: Sì, il Quartiere Tuscolano, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non penso si ricordi il nome della strada dov'era questo appartamento.
TESTE Cantale S.: No, no. Non la so proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Forse non l'ha mai saputo.
TESTE Cantale S.: No, no. Perché mi ha accompagnato e mi è venuto a riprendere lui.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha già anticipato che nel '94 ha avuto occasione di metter piede in un altro appartamento ancora. Però mi pare che abbia detto che più che un appartamento era una villetta, questa.
TESTE Cantale S.: Sì, una villetta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Dalla volta in cui era stata a sistemare l'appartamento lì al Tuscolano o a Cinecittà, al momento in cui poi ha messo piede in questa villetta nella zona di Fiano Romano, i rapporti con Scarano erano voglio dire di normale, regolare frequentazione, il saluto, la telefonata, oppure c'era stata, per così dire, una fase o di intensificazione o di diradamento dei rapporti?
TESTE Cantale S.: No, guardi, c'è stato un periodo che non venne per parecchio tempo. Sempre parlo del '93. Che poteva essere un mese, due mesi, 20 giorni. Non mi ricordo adesso.
E poi si ripresentò così, normalmente: 'ah, ma com'è...', insomma: 'com'è non ti si è più visto...'. 'Niente - dice - non sono più venuto per un caso di omonimia'.
PUBBLICO MINISTERO: Per un?
TESTE Cantale S.: Caso di omonimia, ci disse. E basta. Non è che abbiamo fatto altre domande.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Dopodiché occorre che ci spieghi com'è che ha messo appunto piede in questo villino nella zona di Fiano Romano e per quali ragioni.
Una prima domanda: lei lo sa il nome esatto del luogo dove si trovava questo villino?
TESTE Cantale S.: Eh, l'ho saputo quando poi, sempre con loro, sono andata a Capena.
PUBBLICO MINISTERO: Con loro, chi sono "loro"?
TESTE Cantale S.: Sempre coi signori della DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Della DIA. Quindi, quando la DIA l'ha...
TESTE Cantale S.: Per me, sennò, era Fiano Romano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Per me era Fiano Romano.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei ha accompagnato i signori della DIA sul posto, ha saputo che si chiamava Capena.
TESTE Cantale S.: Sì, l'ho letto.
PUBBLICO MINISTERO: Lo ha letto.
TESTE Cantale S.: E poi ho sentito anche loro che lo dicevano.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ci racconti quante volte c'è stata, in che arco di tempo si possono collocare queste presenze in questa villetta.
TESTE Cantale S.: Qui era l'anno dopo, già.
PUBBLICO MINISTERO: '94?
TESTE Cantale S.: Sì. E ci siamo andati... Allora, la prima volta mi è capitato di andarci con Anna, Anna Pagnozzi. Ah, mi sembra anche una seconda volta; un'altra volta con Roberta Bendia; e un'altra volta da sola.
Quella da sola, l'ultima volta.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, quella da sola?
TESTE Cantale S.: L'ultima volta.
PUBBLICO MINISTERO: L'ultima volta. La prima volta c'è stata con?
TESTE Cantale S.: Un paio di volte con Anna, Anna Pagnozzi.
PUBBLICO MINISTERO: Anna Pagnozzi.
TESTE Cantale S.: Un'altra volta con Bendia Roberta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo si è detto che era un villino.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fatto come?
TESTE Cantale S.: Beh, appena si entrava, cioè, prima di entrare c'era un cancello; poi c'era un giardino, poi c'era il portone, si entrava dentro casa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se questo cancello, per arrivare a questo cancello, la strada era pianeggiante, ovvero era in discesa, ovvero si saliva...
TESTE Cantale S.: Era una vietta mi sembra che si saliva. Una vietta stretta.
PUBBLICO MINISTERO: In salita.
TESTE Cantale S.: Sì, mi sembra che c'era una salita, non certo ripida. Una salita, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: E il cancello quindi... Dal cancello dovevamo fare questo tratto.
TESTE Cantale S.: Sì, abbastanza grande, perché ci entravano, ci entrava la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, questa villetta lei l'ha frequentata sempre per la solita ragione di pulirla, di sistemarla...
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi faccia capire: ma siccome lei ha detto che sono state più d'una le volte in cui è andata a pulire questo...
TESTE Cantale S.: Questa villetta.
PUBBLICO MINISTERO: Questa villetta. Tutto questo si è svolto in un periodo di tempo, voglio dire, una settimana, un paio di mesi, tre mesi...
TESTE Cantale S.: Guardi, lì ci siamo state parecchie volte in periodi di tempi brevi, perché - se mi ricordo bene - doveva essere primavera nel '94. Quindi i tempi sono brevi, un paio di mesi. Con i tempi di un paio di mesi, queste...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nell'arco di un paio di mesi, lei dice.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quando ci ha messo piede la prima volta, come si presentava questa villetta? Una villetta ordinata, disordinata...
TESTE Cantale S.: Guardi, la prima volta sinceramente adesso non me lo ricordo.
La seconda volta, sì. Era abbastanza disordinata.
Tant'è vero mi ricordo anche che abbiamo rifatto i letti; il bagno perdeva, sporco... Qualcuno che forse si era fatto la barba, perché c'erano i rasoi.
Ma la prima volta...
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito che c'erano.
TESTE Cantale S.: Rasoi.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Cantale S.: Per farsi la barba.
PUBBLICO MINISTERO: Il rasoio.
TESTE Cantale S.: Quindi deduco che era abitata. La prima volta non me lo ricordo. Mi aiuti un attimo, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto che trovò anche dei letti da rifare?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo cosa vuol dire? Due letti da rifare, due...
TESTE Cantale S.: C'era sempre quel pronto letto al quartiere africano, nella prima stanza. In un'altra stanza accanto c'era, mi sembra, quella poltrona e un altro mobile letto, che poi si tirava giù. Infatti noi lo abbiamo rifatto e abbiamo richiuso.
Come letti, basta.
Poi c'era un'altra... Dopo questo saloncino appena che si entrava, c'erano degli scalini come questi e c'erano dei materassi avvolti, ma chiusi, senza lenzuoli e senza niente.
Ma era vuota quella stanza, non c'era niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'era voglio dire qualche altra cosa che le ha fatto pensare che questo appartamento fosse, o fosse stato fino a poco prima abitato da qualcuno? Voglio dire, roba da mangiare, spazzatura da buttar via, cose di questo genere.
TESTE Cantale S.: No, spazzatura, ora che mi ricordo, no, non c'era. Poi c'era una scala che si scendeva.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: E c'era un lavandino, il camino. Non mi ricordo se c'era anche un cucinino. Questo non me lo ricordo.
Ma piatti, no. Non c'era niente. C'erano delle cassette di vino, se mi ricordo bene. Tonno... C'era qualcosa da mangiare. Adesso non è che mi ricordo tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, visto che in questo appartamento lei ci ha messo piede quindi più di una volta, nemmeno sul conto di questo appartamento lei ha saputo da Scarano a che gli serviva?
Mi spiego: gli altri due appartamenti erano appartamenti romani; questo mi pare che sia abbastanza fuori Roma. Questa è una villetta abbastanza lontana da Roma.
TESTE Cantale S.: Guardi, io sinceramente non gli ho mai chiesto niente.
PUBBLICO MINISTERO: Non gliel'ha mai chiesto.
TESTE Cantale S.: E tantomeno lui mi ha chiesto... Anche perché, gli chiesi allora, perché ci aveva tutti questi appartamenti e mi rispose... Però, certo, non parlava di Fiano, perché io adesso non lo so quando lo ha preso, quello.
Però chiesi allora, feci quella domanda allora e poi non gliela rifeci più.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nelle varie volte in cui lei è andata a Capena - e che abbiamo stabilito che il posto si chiama così - lei ci è sempre andata accompagnata da Scarano, ovvero ci è andata anche da sola, o con la Bendia, o con la Pagnozzi...
TESTE Cantale S.: Allora, con Anna, sempre accompagnata da lui. Perché sia io che lei non guidiamo, non abbiamo la patente.
Invece, con Roberta Bendia, con la macchina di lei.
Ci ha aspettato poi lui al casello, lì al casello di Fiano, ci ha fatto strada e ci ha portato... Anche perché io non me la ricordavo, pure che già c'ero stata. Quindi, per forza.
Gli ho detto: 'vieni tu lì a un punto. Dimmi, perché io non me la ricordo'.
E poi, niente, sono ritornata sempre con Roberta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qui lei ha detto che c'è stata anche da sola, cioè a dire non accompagnata da amiche.
TESTE Cantale S.: No. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E questo, se non mi sbaglio, ha detto che è stata l'ultima volta in cui ha messo piede lì.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se a questa ultima volta gli volessimo assegnare una data, più o meno.
TESTE Cantale S.: Poteva essere aprile. Ma come giorno non me lo chieda, perché proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, io le posso ricordare che, quando è stata sentita su questo punto, lei prese come data di riferimento la Pasqua di quell'anno.
Se lo ricorda di avere dato delle indicazioni di tempo agganciandosi alla Pasqua di quell'anno.
TESTE Cantale S.: Adesso, in questo momento... Se l'ho detto là, sì. Può essere che mi ricordavo di più. Adesso, in questo momento, manco mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, poi ci arriviamo.
Quindi, in questa ultima occasione lei è andata a Capena senza Pagnozzi, senza Bendia, bensì con Scarano.
Lei non guida, quindi vuol dire che siete andati assieme.
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E siete andati assieme. Ci siete andati di mattina?
TESTE Cantale S.: Di mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda?
TESTE Cantale S.: Sì, di mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva, questo appartamento era da risistemare? Lei ha fatto delle pulizie?
TESTE Cantale S.: No. Perché mi ricordo che il giorno prima sono andata insieme ad Anna, abbiamo fatto tutto, tutte le pulizie... Era rimasto il giardino da fare.
E mi disse, dice: 'domani certamente non è che posso ripagare Anna un'altra volta. Vieni da sola e pulisci da sola il giardino'.
Ma era tutta una scusa. Poi ci sta scritto là quello che ho detto.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti. Quindi, il giorno successivo alla volta in cui aveva fatto, aveva risistemato casa assieme ad Anna Pagnozzi, lei è tornata lì sul posto insieme a Scarano.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Vi siete trattenuti lì alla villetta, oppure dalla villetta siete andati da qualche parte?
TESTE Cantale S.: Allora, guardi, quando siamo arrivati c'erano delle macchine dentro. Lui è sceso prima di entrare al cancello. E' sceso, è andato dentro, ha parlato con qualcuno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Io non ho visto chi. E niente. Insomma, in poche parole, quando è ritornato da me mi ha detto: 'guarda, adesso si stanno sistemando, poi escono perché gli ho detto che è arrivata la donna delle pulizie'.
Quindi qualcuno c'era. Abbiamo fatto un giretto, lì sempre intorno. Non so adesso quanto può essere passato. Sono ritornata e non c'era più nessuno. E siamo entrati dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene... Ha detto, signora, che c'erano delle macchine lì fuori.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, prima del cancello?
TESTE Cantale S.: Sì. Cioè, dopo il...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Aspetti. No, è qui il cancello e poi dopo queste macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, quindi fra il cancello e la casa.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Dentro il cancello, in poche parole.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di queste macchine, signora?
TESTE Cantale S.: Guardi, macchine adesso non mi ricordo. Mi aiuti un attimo, non mi sovvengono adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: di nessuna delle due macchine si ricorda qualche cosa? C'erano macchine sportive, macchine...
TESTE Cantale S.: Mah, se non mi sbaglio, noi stavamo con la Jeep, se non mi sbaglio. Non mi ricordo. O con la Jeep, o con l'Audi sempre sua.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, quella sulla quale eravate voi. Ma le macchine viste lì...
TESTE Cantale S.: Eh, adesso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Niente. Nemmeno se erano...
TESTE Cantale S.: Non mi ricordo, guardi.
PUBBLICO MINISTERO: Nemmeno se erano utilitarie, piuttosto che macchinoni lunghi sei metri.
TESTE Cantale S.: Macchinoni no, non credo.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Cantale S.: Penso che siano state macchine normali, perché sennò macchinoni, magari, ti possono rimanere più impressi.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, il 14 di febbraio del '95, quando fu sentita proprio dal dottor Nicolosi, lei disse all'apertura di verbale, di sua iniziativa:
"Voglio subito dire che mi è venuto in mente un particolare relativo ad una delle ultime visite fatte assieme a Scarano nella villetta di Fiano.
Ricordo arrivammo alla villetta verso le 10.00-10.30; nel cortile antistante vidi che c'erano due autovetture, due, una delle quali sicuramente, una..."
Se se lo ricordasse sarei più contento.
TESTE Cantale S.: Eh, guardi, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Cantale S.: Sennò già avevo parlato.
PUBBLICO MINISTERO: "Una delle quali, sicuramente, una FIAT Uno di color grigio".
TESTE Cantale S.: Non mi ricordo, perché...
PUBBLICO MINISTERO: "Scarano scese dal..."
TESTE Cantale S.: ... pure allora non ero sicura.
PUBBLICO MINISTERO: Questo l'ha detto lei, eh. Al dottor Nicolosi.
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché è una dichiarazione che lei, come tutti possono controllare...
TESTE Cantale S.: Può essere magari, sì...
PUBBLICO MINISTERO: ... ha fatto di iniziativa, al momento in cui è cominciato l'atto.
TESTE Cantale S.: Sì, sì...
PUBBLICO MINISTERO: Dice: 'devo subito dire una cosa'.
TESTE Cantale S.: Poteva essere magari una Uno, sì. Però allora penso che nemmeno mi ricordo il colore. Magari ho detto grigio per dire un colore. Non lo so, adesso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Boh, signora, qui...
TESTE Cantale S.: Comunque c'erano delle macchine, sì. Lo affermo anche oggi.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, qui nel verbale c'è scritto:
"Una delle quali sicuramente una FIAT Uno di color grigio".
E' un atto fatto dal dottor Nicolosi che ora è qui con me.
TESTE Cantale S.: Comunque, se ho detto così, sicuramente allora è così.
Io oggi, adesso, in questo momento non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E credo che sia lo stesso episodio, perché lei prosegue dicendo:
"Scarano scese dalla macchina dicendomi di aspettarlo, perché evidentemente non voleva farmi vedere le persone che c'erano nella villetta. Uscì di nuovo di lì a pochissimi minuti, mi invitò a fare un giro in macchina per dare il tempo alle persone che erano dentro di lasciare la villa e andarsene".
Ecco, quindi mi sembra che fosse lo stesso episodio di cui lei stava già parlando.
TESTE Cantale S.: Sì, sì, certo. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Qui davanti alla Corte.
Ecco, quindi voi andaste, per così dire, a fare questo giretto intorno alla villetta.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi ritornaste alla villetta?
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano sempre queste macchine?
TESTE Cantale S.: No, non c'era più nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Più nessuno. La villetta non era più presidiata, diciamo così.
Successivamente vi siete trattenuti lì per far rientro a Roma, oppure siete andati da qualche altra parte?
TESTE Cantale S.: Allora, guardi, no, non sono ritornata a Roma.
Mi ha detto che doveva incontrare delle... No, anzi, questo me lo disse al ristorante.
Dice: 'niente, adesso chiamo Pino e gli dico che ti riporto dopo pranzo perché c'ho un attimo da fare, non posso ritornare subito a Roma'.
Nel frattempo eravamo arrivati al ristorante.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, signora, per la Corte.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Pino è?
TESTE Cantale S.: Mio marito. Oh, scusate.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi Scarano avvisò suo marito che lei rimaneva a pranzo con...
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Cantale S.: E, arrivati al ristorante, vidi che prese un tavolo più grande. Invece per due, più grande. E io gli chiesi, gli ho detto: 'ma, scusa, ci stanno i tavolini piccoli, perché...'
Dice: 'no, sto aspettando delle persone'.
Nel frattempo che lui aspettava, noi abbiamo mangiato. Quindi, quando vennero, già avevamo finito noi. E c'erano... due, quattro, cinque persone mi sembra. Cinque o sei persone.
Poi, quando farò i nomi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cinque o sei persone.
Ecco, ora poi le chiederò qualche cosa specificamente su queste persone. Se erano persone che lei aveva già viste, alcune di loro o tutte; e se le aveva viste, che ne so, in una circostanza piuttosto che in un'altra.
Prima però di occuparmi di questo aspetto, avrei bisogno che lei desse rapidamente un'occhiata ad alcune fotografie che il maresciallo è pregato di proiettare.
PRESIDENTE: Facciamo accomodare la signora laggiù? O non importa.
PUBBLICO MINISTERO: Io credo non ci sia bisogno, perché insomma... La signora, oltretutto, dietro alle spalle c'ha un monitor piuttosto grande.
PRESIDENTE: Ah, quello lassù?
PUBBLICO MINISTERO: Se non allonta...
PRESIDENTE: E' molto chiaro, eh.
PUBBLICO MINISTERO: E di dietro è più grande. A scelta sua. Se lei tiene il microfono vicino, può benissimo rispondere credo...
TESTE Cantale S.: Forse più vicino è meglio. Scusate le spalle.
PUBBLICO MINISTERO: Non allontani mai il microfono tanto dalla bocca, sennò...
Ecco, le dice qualcosa questa foto, signora?
TESTE Cantale S.: Questa mi sembra che è quella...
PRESIDENTE: Signora, parli nel microfono, per cortesia.
TESTE Cantale S.: Quella al quartiere africano.
PUBBLICO MINISTERO: E sarebbe che cosa? Il salone...
TESTE Cantale S.: Il saloncino.
PUBBLICO MINISTERO: ... la stanza principale?
TESTE Cantale S.: Il saloncino.
PUBBLICO MINISTERO: Il saloncino, ecco. Lì si vedono varie suppellettili. Si vede un bel tappeto in terra.
Questo tappeto c'era quando lei...
TESTE Cantale S.: Sì, c'era. Era arrotolato, però.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Mi metto così, così sto vicino al microfono.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Tanto la Corte la scuserà se gli dà provvisoriamente le spalle. Dopo si gira dalla parte giusta.
Ecco, abbiamo ancora un'altra foto, quella successiva?
Siamo sempre nel solito posto, signora?
TESTE Cantale S.: Mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quella successiva ancora, maresciallo.
TESTE Cantale S.: Sì, sempre allo stesso posto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora ha visto tre fotografie. E' sicura di quello che sta dicendo, che si tratta dell'appartamento del quartiere africano?
TESTE Cantale S.: Sì, mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, benissimo. Cambiamo - dopo diamo tutti gli estremi alla Corte - cambiamo...
TESTE Cantale S.: Io questa non me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Cantale S.: Non me la ricordo questa.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, andiamo avanti. Proseguiamo. Vada avanti per cortesia maresciallo.
TESTE Cantale S.: Questi mobili, se non mi sbaglio, stavano all'appartamento di Cinecittà, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Prosegua pure ancora, maresciallo. Avanti ancora. Magari questo è un ambiente un pochino più...
TESTE Cantale S.: Sì, penso sempre lo stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Cambiamo album per cortesia.
TESTE Cantale S.: Questo è il villino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ne è sicura?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora possiamo riporre i nostri album. Diciamo alla corte quali foto abbiamo presentato. Allora, maresciallo, mi aiuti lei. Dell'album numero 1, che sarebbe questo fascicolo fotografico datato Roma 16/03/95, realizzato dalla DIA, che è collocato negli atti del dibattimento 1073. Abbiamo fatti vedere, maresciallo, le foto? Numero 3, numero 4 e numero 5.
Poi, nel secondo album, che è datato Roma 22 marzo '95, realizzato dalla DIA, collocazione 1074. Abbiamo fatto vedere, maresciallo, foto? 1, 2, 3, 4 e 5.
Del terzo album. che è datato Roma 7 settembre '95, sempre realizzato dalla DIA, collocazione 1386. Abbiamo fatto vedere specificamente la foto numero 7. Molto bene.
Ecco, parliamo di queste persone. Lei ha detto che vide questa tavolata di persone.
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei ebbe modo di rendersi conto se per caso queste persone avevano a che fare con la villetta? Visto che lei ha detto Scarano sicuramente andò a parlare con qualcuno perché, insomma si levassero un attimino di torno.
TESTE Cantale S.: Io ho pensato che forse potevano essere le stesse che stavano nella villetta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma lo ha pensato sulla base di qualche cosa di generico, oppure per un qualche motivo specifico?
TESTE Cantale S.: No, no, nessun motivo. Cioè, ho pensato le persone che stavano lì, io non le ho viste però si trovano qui adesso, ho dedotto così, poi io non lo so se mi sono sbagliata.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, può essere successo che una, o più delle macchine che aveva visto fuori della villetta la mattina, poi le abbia riviste al ristorante?
TESTE Cantale S.: Mi sembra che la Uno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché esattamente lei si era espressa in questi termini già a suo tempo.
TESTE Cantale S.: Uhm.
PUBBLICO MINISTERO: Collegamento tra queste persone lei lo aveva stabilito perché una macchina vista fuori l'aveva rivista poi al ristorante. E' sicura di questo particolare?
TESTE Cantale S.: Sì, sì, sì, adesso mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora le devo chiedere una cosa. Se la mattina Scarano è andato nella villetta, ha avvisato i presenti che insomma, era opportuno che se ne andassero e questo perché non voleva che vedessero in faccia lei, se non ho mal interpretato.
TESTE Cantale S.: Mah, forse l'ha fatto più perché se magari dormivano, o stavano magari in abbigliamento poco, come posso esprimermi...
PUBBLICO MINISTERO: Non presentabile.
TESTE Cantale S.: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Poco presentabile.
TESTE Cantale S.: Eh, poco presentabili. Penso che l'abbia fatto per questo perché sennò... Cioè, dopo io li ho rivisti lì, quindi a che serviva? Credo sia stato per questo.
PUBBLICO MINISTERO: E' una domanda che infatti le ponevo io. Se lei era riuscita a capire perché, avendo adottato quella certa cautela la mattina, poi va lei al ristorante e dopo ne arriva sei. Che se sono gli stessi non si capisce perché non la dovevano vedere a casa, ma la possono vedere al ristorante.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Penso per questo motivo.
PUBBLICO MINISTERO: A me mi ha dato una risposta e io ne prendo atto.
Allora, cominciamo a dire: ma queste cinque-sei persone, lei sul numero è sicura?
TESTE Cantale S.: Sul numero?
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Cantale S.: Oddio, adesso quando mi chiederà i nomi, mano mano...
PUBBLICO MINISTERO: Con calma, con calma signora Cantale.
TESTE Cantale S.: Mi faccia pensare un attimo. Mi sembra cinque erano, se non mi sono scordata nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: D'altra parte, se vedo che ci deve pensare a lungo, ne deduco che una grande sicurezza non ce l'ha. Però le debbo anche ricordare che negli interrogatori resi nel - che poi non sono interrogatori - negli atti di informazioni resi durante le indagini, tutti, questi atti lei ha sempre parlato di sei persone. Sia il 3 febbraio, sia il 14 febbraio, che sono i due atti principali su questo punto. Va bene.
Allora, di queste persone conosceva qualcuno lei?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi c'era invece anche qualche faccia nuova?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, proviamo a parlare di quelli che lei conosceva.
TESTE Cantale S.: Luigi, poi un altro mi sembra si chiama Peppe, Cosimo e adesso il sesto, che io ho detto sei non me lo ricordo. Gli altri due mai visti, non so neanche come si chiamano. Adesso io del sesto non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora. Forse è meglio parlare prima di quelle persone che lei non aveva mai visto, così riferisce alla Corte quel poco o quel tanto che si ricorda e con questo l'argomento si chiude e ci occuperemo dopo di quelli che invece aveva già conosciuto.
Allora, queste due persone nuove, le ripeto che durante le indagini aveva detto tre.
TESTE Cantale S.: Adesso non mi sovvengono.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Cantale S.: Non mi sovviene la sesta.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, il ricordo di oggi, sul conto di queste persone, primo: ha saputo qualche nome nell'occasione?
TESTE Cantale S.: No, no, non so proprio i nomi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non le furono presentate?
TESTE Cantale S.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Assolutamente.
TESTE Cantale S.: Niente.
PUBBLICO MINISTERO: Lei potè capire se queste persone erano, che so, romane ovvero provenivano...
TESTE Cantale S.: Se ho capito bene, mi ricordo bene, forse sarde.
PUBBLICO MINISTERO: Forse sarde.
TESTE Cantale S.: Forse.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'avrebbe dedotto...
TESTE Cantale S.: Anche perché i dialetti non è che io li conosco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma lei per dire sarde invece che pugliesi, si orienta sulla parlata?
TESTE Cantale S.: Beh, sì.
PUBBLICO MINISTERO: No, siccome oggi...
TESTE Cantale S.: L'accento, più sull'accento magari. Non è che come... Non ho capito, mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, credo che abbia capito. Cioè a dire, lei oggi dice forse sarde rifacendosi al modo di parlare?
TESTE Cantale S.: Beh, sì, certo. Con l'accento di come uno parla.
PUBBLICO MINISTERO: No, un conto è questo e un conto è se uno avesse detto io vivo a Cagliari, perché allora si capisce che quello che dice vivo a Cagliari deve essere sardo.
TESTE Cantale S.: Beh, certo, Cagliari si capisce che è sardo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, appunto. Dovevo capire se era una deduzione sua, o se c'era qualche riferimento, nella conversazione che lei ha sentito, che le faceva pensare che queste persone erano sarde.
TESTE Cantale S.: Beh, dall'accento.
PUBBLICO MINISTERO: Dall'accento. Allora, fisicamente le saprebbe descrivere queste persone?
TESTE Cantale S.: Come mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Parlo sempre di quelle che non aveva mai visto.
TESTE Cantale S.: Sì, sì, parlo di quelle. Due persone piuttosto bassine, come uomini erano bassi, mori, scuri di carnagione, mi sembra anche occhi scuri. L'età giovani, ma adesso non mi ricordo quanto più o meno potevano avere, però giovani.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, prima di passare alle persone che invece lei già conosceva, mi spieghi un attimo questa situazione. Arrivata al ristorante, lei ha spiegato che con Scarano avevate già praticamente finito di parlare, a un tavolo...
TESTE Cantale S.: Sì, sì, abbiamo ... subito.
PUBBLICO MINISTERO: ... più grande.
TESTE Cantale S.: Sì, più grande.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando sono arrivate queste cinque persone.
TESTE Cantale S.: No, se ho detto sei erano sei.
PUBBLICO MINISTERO: Sei.
TESTE Cantale S.: Adesso magari ricordo cinque.
PUBBLICO MINISTERO: Si sono messe tutte a sedere al vostro tavolo?
TESTE Cantale S.: Sì, sì, tutti quanti.
PUBBLICO MINISTERO: Dovevano mangiare, o erano venuti lì per chiacchierare?
TESTE Cantale S.: No, no dovevano mangiare.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si è trattenuta lì al tavolo mentre questi si facevano portare da mangiare?
TESTE Cantale S.: Pochi minuti, 5-10 minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma il tipo di conversazione tra queste persone lei...
TESTE Cantale S.: Parlavano in dialetto, guardi. Chi parlava sardo, siciliano, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Il dialetto bisognerà che sia unico per tutti, perché sennò non ci si capisce?
TESTE Cantale S.: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Il dialetto sarà stato unico per tutti, sennò non si potevano capire.
TESTE Cantale S.: No, magari se parlavano, per dire, adesso io dico Antonio, tanto per fare un esempio: se lui era siciliano, parlava in siciliano.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Il contenuto...
TESTE Cantale S.: O calabrese. Per me sono tutti e due simili, siciliani e calabresi, quindi.
PUBBLICO MINISTERO: Il contenuto di questa conversazione, per quei pochi minuti che lei l'ha seguita, è riuscito ad afferrarlo?
TESTE Cantale S.: Non c'ho capito niente.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Cantale S.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ma a questa conversazione Antonio partecipava?
TESTE Cantale S.: Rispondeva, non mi ricordo se ha parlato anche lui. Guardi, oggi non mi ricordo proprio... tante cose mi sfuggono pure.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma la domanda che le sto ponendo io ora non le è mai stata posta. Cioè a dire, in questi termini prima non le era stata posta.
TESTE Cantale S.: Sì, certo se qualcuno si rivolgeva a lui, è chiaro che lui rispondeva. Però se lei mi chiede il tipo di discorso e quello che diceva, non glielo so proprio dire perché io non ci capisco niente di altri dialetti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei si è trattenuta comunque lì per pochi minuti.
TESTE Cantale S.: Sì, sì, pochi minuti, saranno stati 5 minuti, 10 minuti, ma non di più.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, si è alzata da tavola e se n'è andata?
TESTE Cantale S.: Sì, beh dopo Antonio mi ha accompagnata, mica sono andata via da sola.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cantale S.: Ma pure... Ma se non mi sbaglio, scusi eh.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Cantale S.: Mi sembra che anche loro sono andati via, perché si sono proprio sbrigati a mangiare. Infatti hanno mangiato parecchio, hanno portato le portate subi... Oddio, non mi ricordo bene adesso come sono andate... come ho raccontato poi sui verbali, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Un particolare: questo ristorante dove sarebbe?
TESTE Cantale S.: Sempre lì a Fiano, nella zona industriale che già ho fatto vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si ricorda se questo ristorante lei l'ha indicato, anche questo, alla DIA?
TESTE Cantale S.: Io ho dato alcune indicazione, ma non l'abbiamo trovato. Poi non so chi, sempre quelli della DIA, hanno chiesto a un Commissariato, hanno spiegato dalle indicazioni come avevo dato io e siamo riusciti a trovarlo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, lei quando andò con la DIA...
TESTE Cantale S.: La prima volta no, non l'abbiamo trovato. La seconda volta poi sono venuti a prendermi a casa e dopo alcuni giri che abbiamo fatto niente. Alla fine si sono fermati a un Commissariato, come ho detto prima, hanno dato alcune indicazioni che avevo dato io e è stato trovato questo ristorante.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere che lei alla DIA avesse indicato un ristorante dicendo: 'però non sono sicura'? Un ristorante lì della zona, che poi si chiamerebbe in un certo modo, dicendo: 'può darsi che sia questo, però...'
TESTE Cantale S.: Sì, perché forse somigliava un pochino, ma non era quello poi in effetti. Perché poi quando è stato trovato quello giusto...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Veniamo allora a parlare di quelle persone che lei si ritrovò a un tavolo al ristorante quelle che lei aveva già visto e i nomi li ha fatti poco fa. Ha parlato di un certo Luigi, ha parlato di un certo Cosimo e di un altro che si chiamava Peppe.
TESTE Cantale S.: Peppe.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Vogliamo cominciare da questo signor Luigi?
TESTE Cantale S.: Allora guardi, Luigi lo portò doveva essere poco prima di Natale '93.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Poteva essere ottobre, novembre, forse anche dicembre, non mi ricordo adesso. Peppe invece doveva essere, e mi sembra che allora ecco ci siamo nella data quando ci sono andata dopo, perché se io già lo conoscevo Peppe, Peppe venne per il periodo di Pasqua, sempre insieme a Luigi.
Invece Cosimo nel '93, però non mi ricordo adesso il mese.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, cerchiamo di ambientare un attimino meglio queste conoscenze. Allora, lei questi signor Luigi dove lo ha conosciuto la prima volta che l'ha visto?
TESTE Cantale S.: Lo portò a casa mia.
PUBBLICO MINISTERO: A casa sua. Ecco, chi lo portò a casa sua?
TESTE Cantale S.: Sempre Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Antonio. Antonio come glielo presentò?
TESTE Cantale S.: Come amico.
PUBBLICO MINISTERO: Come un suo amico.
TESTE Cantale S.: Come amico.
PUBBLICO MINISTERO: Amico suo, di Antonio.
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ci ha parlato con questo signore, in quella occasione o nelle occasioni successive in cui l'ha visto?
TESTE Cantale S.: Come, in che senso?
PUBBLICO MINISTERO: Con questo Luigi.
TESTE Cantale S.: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ci ha parlato, voglio dire.
TESTE Cantale S.: Certo, sono una persona ospitale, mi ritengo.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. E che cosa ha saputo di questa persona?
TESTE Cantale S.: Ha detto che lui viveva a Palermo, aveva un autosalone di macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: C'aveva famiglia, non mi ricordo se ha detto, anche i figli ha nominato e basta.
PUBBLICO MINISTERO: La descrizione di questa persona?
TESTE Cantale S.: Un tipo, un signore basso di statura, un po' robusto, capelli sul castano, peso cicciottello.
PUBBLICO MINISTERO: Viso tondo.
TESTE Cantale S.: Sì. Età?
PUBBLICO MINISTERO: Ormai che ci siamo.
TESTE Cantale S.: Oddio, che ci poteva avere? Una quarantacinquina d'anni penso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei l'ha visto più di una volta questo signor Luigi?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Anche a distanza di tempo da una volta all'altra?
TESTE Cantale S.: Sì, venne, ho detto, poco prima di Natale e poi ricapitò un'altra volta. Adesso non mi ricordo se era lo stesso anno o l'anno dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cantale S.: E infatti poi lì abbiamo fatto anche una cena a casa mia, e c'era anche Anna a casa mia e poi...
PUBBLICO MINISTERO: Anna è sempre Anna Pagnozzi.
TESTE Cantale S.: Anna Pagnozzi, sì, sì. E poi mi sembra di averlo rivisto in quella occasione che stavamo parlando poco prima.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il pranzo al ristorante...
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Un particolare: c'è chi porta la barba, c'è chi porta i baffi, c'è chi porta barba e baffi, c'è chi oggi porta la barba, poi se la taglia domani, riappare tra 15 giorni con i baffi. Ecco, lei l'ha sempre visto uguale, oppure nel corso del tempo ha visto che modificasse questi particolari?
TESTE Cantale S.: Luigi dice?
PUBBLICO MINISTERO: Parliamo sempre di Luigi.
TESTE Cantale S.: No, non me lo ricordo. Non mi ricordo nemmeno se c'aveva i baffi o no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le volevo ricordare che la prima volta che l'abbiamo fatta sentire, il 3 di febbraio, lei sul conto di questa persona che indicava con il nome di Luigi dice testualmente così:
"Lo vidi in una successiva occasione anche con i baffi". Da che io deducevo che la prima volta forse lo aveva visto senza baffi e che poi l'ha visto con i baffi la volta dopo.
TESTE Cantale S.: Certo. Se ho detto così, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il senso dell'affermazione... non è un verbale reso né a me né al dottor Nicolosi. Il dato testuale è questo qui, allora, prima di equivocare, avevo bisogno di porle la domanda in forma diretta.
Ora che le ho letto queste due righe di verbale...
TESTE Cantale S.: Adesso qui non me lo ricordo, però io dico sempre, quello che ho detto lì è quello che io magari mi ricordavo meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Che è più vicino al fatto...
TESTE Cantale S.: Più vicino, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... alle vicende. Ho capito.
Senta, la volta in cui questo signor Luigi si è trattenuto a cena da lei, lei ha detto c'era anche Anna Pagnozzi mi pare...
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Suppongo ci fosse ovviamente anche suo marito in casa.
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: C'era anche Scarano?
TESTE Cantale S.: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: C'era solamente queste persone, o è possibile che ci fosse qualcun altro aggregato per la cena?
TESTE Cantale S.: Per la cena no, c'erano solo queste persone. Un'altra volta, la prima volta, venne con un'altra persona che io, ho dichiarato anche lì, o Dino, o Dante, non mi ricordo come si chiamava, o Davide, un nome con la D. Un ragazzo biondino, magro, statura normale, che non ho sentito neanche che accento c'aveva perché non ha aperto bocca.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa persona in più, lei oggi dice: 'si presentò non in occasione della cena', io ho capito questo. Ecco, per la verità, nelle prime sue dichiarazioni, lei aveva messo questo ragazzo, che lo chiamava giovane, appunto questo giovane lo aveva messo tra i presenti alla volta in cui ci fu questa cena a casa sua. Perché dice:
"La cena di cui ho fatto cenno avvenne verso la fine del '93. Non ho in proposito un preciso ricordo sulla data esatta. Vennero Scarano, Luigi e un giovane di nome Dino". Poi nei successi interrogatori ha detto 'ma Dino può darsi mi sbagli, poteva essere Davide, non sono sicura'.
"Anche questo giovane di origine siciliana. Arrivarono un po' tardi, verso le 22.00, si fermarono un paio d'ore. Quella sera a casa mia c'era anche la mia amica Anna Pagnozzi".
TESTE Cantale S.: Sì, ma non era quella cena.
PUBBLICO MINISTERO: Meglio, ha visto, il dibattimento serve anche per chiarire un eventuale equivoco.
TESTE Cantale S.: Non era quella cena lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quest'altra persona quindi potrebbe averla vista lei precedentemente, insieme a Luigi?
TESTE Cantale S.: Questo Dino?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, brava.
TESTE Cantale S.: Diciamo Dino adesso, come nome. No, io l'ho visto nella prima occasione che me l'hanno portato a casa e l'ultima. Non l'ho più visto.
PUBBLICO MINISTERO: E anche nell'ultima?
TESTE Cantale S.: No, no, e l'ultima.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, la prima e l'ultima?
TESTE Cantale S.: La prima e l'ultima.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Equivocavo io.
Sul punto che si trattasse di un ragazzo di origine siciliana, lei a suo tempo aveva detto così.
TESTE Cantale S.: Forse perché magari...
PUBBLICO MINISTERO: Però oggi ha anche detto che questo fece scena muta.
TESTE Cantale S.: No, ma infatti non mi ricordo neanche il nome proprio perché si è sentito poco e niente aprire bocca, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, Scarano le portò Luigi a casa. Lei ha capito che rapporti, le fu spiegato, le fu detto, le fu confidato da Scarano com'è che aveva questo rapporti di conoscenza, cioè di amicizia, con questo signore che c'aveva l'autosalone a Palermo? Che cosa aveva...
TESTE Cantale S.: Mah, ha detto che era un amico, poi certo lui diceva che tutti gli anni andava giù in Sicilia. Però non è che ha spiegato il modo come si sono conosciuti, per quale occasione, per quale motivo. Quindi non lo so che amicizia, come è nata questa amicizia non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile che Scarano le abbia accennato magari a degli interessi - per interessi intendo dire qualche affare - gestito assieme nel settore delle automobili, visto che questo signor Giacalone si occupava di automobili?
TESTE Cantale S.: In questo momento non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo signor Giacalone, questo signor Luigi, perché lei lo chiama Luigi questo, signora.
Non ha mai saputo il cognome di questo?
TESTE Cantale S.: Sì, dopo che fui stata interrogata sì, perché sennò prima di allora no.
PUBBLICO MINISTERO: Com'è che l'ha saputo durante l'interrogatorio?
TESTE Cantale S.: Perché mi chiedevano Giacalone, mi dicevano, io dicevo: 'no, io non lo conosco'. Poi alla fine si sono un po' arrabbiati, dice: 'perché Luigi non è venuto mai...'
'Ah, Luigi sì, ma Giacalone no'. Però oggi so che Giacalone e Luigi sono la stessa persona.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ha visto anche delle foto lei quando è stata sentita?
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha trovato questo Luigi tra le foto che le hanno fatto vedere?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha saputo se questo Luigi che riconosceva in foto si chiamava anche Giacalone di cognome?
TESTE Cantale S.: Oddio, questo non è che gliel'ho chiesto: 'E' lui Luigi Giacalone?', no. Però mi chiedevano Giacalone, poi mi hanno detto 'Luigi non l'ha mai conosciuto, è venuto pure a casa sua, c'aveva il numero di telefono', ho capito che era la stessa persona.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ma io le stavo chiedendo un'altra cosa, cioè a dire se sapeva se questi - parlo di Scarano e Giacalone - avevano qualche cosa in comune, ma non perché lo dovesse sapere lei, ma se Scarano le aveva, o Luigi, confidato qualche cosa. Dice: 'sai, ci occupiamo...'
TESTE Cantale S.: Ma sinceramente adesso non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Cantale S.: Ho detto, se lì c'è scritto qualcosa mi può aiutare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, infatti lei proprio aveva detto questo, dunque, nell'esame del 14 febbraio '95, quello proprio che lei fece col dottor Nicolosi:
"A proposito dei rapporti tra Scarano e questo Luigi posso dire, dai discorsi che sentivo fare, che avevano assieme qualche affare relativo al commercio di macchine".
Ecco, questo è un passaggio di una dichiarazione che lei rese al dottor Nicolosi.
TESTE Cantale S.: Sì, le dico sempre, se l'ho detto era così, adesso qui non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, una circostanza così proprio di passaggio. Luigi conosceva il suo numero telefonico di abitazione?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ha mai telefonato a casa sua?
TESTE Cantale S.: Sì, una volta.
PUBBLICO MINISTERO: Una volta, per quale ragione?
TESTE Cantale S.: Mi diceva che Antonio non l'aveva potuto rintracciare, tramite telefonino, a casa... e se gli potevo lasciare un messaggio. Mi disse: 'digli a Antonio che non posso venire a Roma' - se era domani non mi ricordo - 'perché mi si è rotta la macchina' - o il camion, ora non mi ricordo - 'quindi rimando la partenza'.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere che le abbia telefonato almeno in un'altra occasione Luigi perché si voleva incontrare con una certa persona e chiedeva a lei di fare, come dire, da tramite?
TESTE Cantale S.: Con Anna?
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Cantale S.: Sì, mi telefonò, ma adesso la telefonata non me la ricordo tanto bene. Se sapevo... mi aveva detto che gli piaceva Anna però conoscendo Anna non ho fatto, diciamo così, da ruffiana, come si dice a Roma. Ha cercato, insomma, magari di farla trovare, infatti pure a lei gli ha chiesto il numero di telefono.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, abbiamo capito di che si tratta.
Senta, questo Luigi quindi a casa sua quante volte c'è stato?
TESTE Cantale S.: Due-tre volte.
PUBBLICO MINISTERO: Non voglio sapere il numero esatto, ma insomma...
TESTE Cantale S.: Tre volte. Che mi ricordo proprio con sicurezza tre volte.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, una volta abbiamo detto che era apparso anche questo giovane...
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... il cui nome cominciava con la D, ma...
TESTE Cantale S.: Sì, va be', lo chiamiamo Dino abbiamo detto.
PUBBLICO MINISTERO: Le ha portato qualche altra persona in casa? Le ha fatto conoscere qualche altra persona?
TESTE Cantale S.: Antonio?
PUBBLICO MINISTERO: No, parlo di Luigi.
TESTE Cantale S.: No, Luigi mai, non mi ha mai portato nessuno. Se mi portava qualcheduno, sempre Antonio. Venivano sempre con Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: E allora è possibile che, venendo a casa sua assieme Scara... Antonio e Luigi, abbiano portato qualche altra persona?
TESTE Cantale S.: Peppe, quello che dicevo prima.
PUBBLICO MINISTERO: Parliamo di questo Peppe. Parliamo di questo Peppe.
TESTE Cantale S.: Lo devo descrivere?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Una persona alta, piuttosto robusta.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Se mi ricordo, capelli cortissimi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: E pure lui giovane, che ne so, 30 anni penso che non ce l'aveva.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ha detto piuttosto alta questa persona?
TESTE Cantale S.: Sì, alta.
PUBBLICO MINISTERO: Per alta cosa vuol dire, perché è un termine un po' generico.
TESTE Cantale S.: Alta, cioè come altezza più o meno?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Che le posso dire, 1,85. Poi col fatto che è robusto magari può sembrare più basso, però era alta.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Senta, questa persona quindi, questo Peppe... Intanto, lei ha capito se era anche questo, anche questa persona proveniente da Palermo, o se veniva da qualche altra parte?
TESTE Cantale S.: Mah, penso che, da come ho capito era siciliano, però da dove, proprio come città no.
PUBBLICO MINISTERO: Ha capito che ci faceva a Roma questa persona? Anche lui era amico di Antonio?
TESTE Cantale S.: Anche lui, sì. Per me erano... Cioè, se tu mi porti dentro casa delle persone, per me sono tutti amici tuoi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, com'è che per l'appunto Antonio e Luigi erano venuti da lei questa volta accompagnati da quest'altra persona? C'era una ragione particolare?
TESTE Cantale S.: Ma ragioni, guardi, io non me la sono mai potuta spiegare perché non lo so perché ci ha fatto conoscere queste persone, non lo so. Oggi io ancora dico non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi ci fosse una qualche ricorrenza vicina a questa visita che le fu fatta da queste persone?
TESTE Cantale S.: Ma prima, l'ho detto. Era... Oddio, pochi giorni prima di Pasqua, mi sembra proprio il sabato. Mancava poco tempo. Comunque può essere proprio l'indomani che era Pasqua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora forse erano venuti per fare i saluti, gli auguri.
TESTE Cantale S.: Penso. Cioè, non posso confermare le cose quando...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se per caso, visto che c'era questa ricorrenza, vicino a Scarano, pensò anche di fare uno dei soliti regali tradizionali, pasquali?
TESTE Cantale S.: A noi?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: A noi ci ha regalato, infatti io e Anna scendemmo giù, ci ha regalato un uovo di Pasqua.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, ha visto. Allora, in quella occasione, ci fossero o non ci fossero altre ragioni, Scarano venne a portare l'uovo di Pasqua a lei e fece il regalo di un altro uovo di Pasqua all'Anna Pagnozzi.
E' questo, no, il discorso?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo a ridosso, poco prima, forse addirittura la vigilia, lei ha detto, forse il sabato...
TESTE Cantale S.: Sì, penso che sia stato il sabato della vigilia della Pasqua.
PUBBLICO MINISTERO: ... della Pasqua del '94. Oh!
Ascolti, e allora, se questo episodio si è verificato appena prima di Pasqua del '94, l'episodio del pranzo al ristorante nella zona di Fiano...
TESTE Cantale S.: E' stato dopo.
PUBBLICO MINISTERO: ... è successivo?
TESTE Cantale S.: Certo, certo.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa, chiedo scusa. Opposizione. Avvocato Florio.
PUBBLICO MINISTERO: Perché?
AVVOCATO Florio: Perché la signora precedentemente - così mi è sembrato di aver capito - aveva collocato questo pranzo nel 1993.
PUBBLICO MINISTERO: No, no...
TESTE Cantale S.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: ... avvocato, ha sbagliato. Per carità! Mai detto la signora una cosa di questo genere.
TESTE Cantale S.: '94.
PRESIDENTE: Parliamo della villetta di Capena.
AVVOCATO Florio: Beh, questo non vuol dire niente.
PRESIDENTE: Se non mi sbaglio... No, era risultato un certo contratto di affitto firmato ai primi di febbraio con decorrenza - se non mi sbaglio - semestrale, o...
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato Florio, veramente le è sfuggito... La signora ha collocato sicuramente questo episodio nel '94.
AVVOCATO Florio: Io ho preso questo punto...
PUBBLICO MINISTERO: Lei potrà ricontrollare, ma si vede ha avuto un attimo di distrazione.
PRESIDENTE: Lei ricorda, avevamo visto la copia del contratto di affitto che era stato esibito anche al nostro...
AVVOCATO Florio: Io ho preso appunti in questo senso. Poi, Pubblico Ministero...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque. Perché poi dovrebbe essere una opposizione, non lo so.
AVVOCATO Florio: Perché, allora, in quel caso, sarebbe stata suggestiva.
Se lei mi dice '94, quando la signora - si metta nella mia ottica...
PUBBLICO MINISTERO: Io non ho detto nulla. La signora, quando io ho fatto la domanda sul pranzo poi al ristorante, la signora dice: 'ma è successivo'. Lo ha detto da sé.
Io non ho suggerito proprio niente.
AVVOCATO Florio: Mah... E concludo, si conclude, per carità! Pasqua '94 non l'ha detto la signora.
PRESIDENTE: No, no, avvocato, Pasqua il Pubblico Ministero non l'ha nominato. Ha detto vigilia di Pasqua, quel pranzo. E la signora ha detto: 'era successivo'.
Messe queste cose a punto, andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Successivo, signora, in termine di qualche giorno, o in termini di un bel po' di settimane?
TESTE Cantale S.: Non lo so adesso. Quella Pasqua di quell'anno se capitò a marzo o aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Io lo so.
TESTE Cantale S.: Eh, io adesso non mi ricordo se capitò di marzo. Se era marzo...
PRESIDENTE: Lo possiamo sapere anche noi, quand'è il momento...
PUBBLICO MINISTERO: Era il 3 aprile del '94.
PRESIDENTE: Il 3?
PUBBLICO MINISTERO: Il 3 aprile. Pasqua del '94 cadeva il 3 di aprile.
TESTE Cantale S.: E quindi doveva essere per forza aprile, poi.
PUBBLICO MINISTERO: Il pranzo, quindi, siamo sempre nel...
TESTE Cantale S.: Sì, quella volta che poi siamo andati a Capena. Mi aveva detto di pulire il giardino e invece non era così...
PRESIDENTE: Ma mi pare che il Pubblico Ministero volesse sapere quanto tempo dopo questa Pasqua.
TESTE Cantale S.: Sì, sempre nel mese di aprile. Adesso non ricordo se passò una settimana, dieci giorni, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, questo giovane che si chiamava - o per meglio dire - che le è stato presentato, fatto conoscere con il nome di Peppe, lei ha capito se, come dire, frequentava Roma, si trovava momentaneamente a Roma per un motivo, piuttosto che un altro?
TESTE Cantale S.: Come ho capito io, cioè, non è che frequentava Roma spesso e volentieri, no. Mi ricordo che è così...
PUBBLICO MINISTERO: Aveva parenti a Roma, era venuto a fare Pasqua a Roma...
TESTE Cantale S.: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, le è stato detto qualcosa di...
TESTE Cantale S.: No. Non mi ricordo. Mi aiuti un attimo, perché non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Non la posso proprio aiutare.
TESTE Cantale S.: Ah, pensavo che c'era qualcosa...
PUBBLICO MINISTERO: E' una domanda proprio così.
TESTE Cantale S.: No, guardi, adesso non... No, non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, e poi abbiamo, lei ha detto che altra persona che aveva già visto, rispetto all'episodio del ristorante, è questo Cosimo.
TESTE Cantale S.: Cosimo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora cerchiamo anche sul conto di Cosimo di ambientarlo un attimino come conoscenza.
L'occasione, quante volte l'ha visto e...
TESTE Cantale S.: Le volte... Guardi, l'ho visto due volte, se non mi sbaglio. In quella occasione di quel pranzo e poi un'altra volta precedentemente.
Il periodo, se non erro, doveva essere il '93. Se non mi sbaglio. O sempre '94, non mi ricordo adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, a casa sua?
TESTE Cantale S.: Sì, quella volta lo portò a casa mia.
PUBBLICO MINISTERO: Chi lo portò a casa sua?
TESTE Cantale S.: Sempre Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Antonio. Ecco, le volevo ricordare, quanto alla data, che nel verbale che ho citato più volte, lei aveva detto:
"Cosimo lo avevo già conosciuto credo nei primi del '94", ecco.
TESTE Cantale S.: E allora sarà così.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dal periodo in cui questo giovane lei lo vede a casa, a quando poi lo rivede seduto al tavolo al ristorante, lei non lo aveva più visto, vuol dire questo?
TESTE Cantale S.: Io l'ho visto due volte: una volta che lo portò a casa mia e un'altra volta lì, a quel ristorante.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicura che si trattasse della stessa persona, voglio dire.
TESTE Cantale S.: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Sia pur vista a distanza di tempo.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Mi ricordo bene che era lui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Chi è che lo presentò con il nome di Cosimo a lei?
TESTE Cantale S.: Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lo portò a casa.
TESTE Cantale S.: Quando lo portò a casa. Lì no, non ci sono state proprio presentazioni, lì al ristorante.
PUBBLICO MINISTERO: Lì al ristorante?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e la descrizione di questo Cosimo?
TESTE Cantale S.: Sempre ragazzo, che ne so, 25-26 anni, penso. Statura media, moro di capelli, mi sembra, e occhi scuri. Niente, nessun altro particolare mi ricordo adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa persona, venendo lì a casa sua in quella occasione con Scarano - è la stessa domanda che le ho fatto sul conto dell'altra persona - le spiegò perché si trovava a Roma? se aveva una ragione piuttosto che un'altra. Oppure...
TESTE Cantale S.: Niente...
PUBBLICO MINISTERO: ... Scarano si limitò a presentarglielo...
TESTE Cantale S.: Niente, venne, gli feci un caffè. E mi ha detto: 'mi è venuto a trovare questo amico', e mi ha presentato.
Il tempo di fare un caffè e se ne sono andati.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma a parte questi tre, queste tre persone che poi lei ha rivisto anche al ristorante, Antonio le ha fatto conoscere, le ha portato a casa, le ha presentato qualche altra persona che poi lei non ha più rivisto né a casa sua, né al ristorante, né a Capena, né... Ecco.
TESTE Cantale S.: Sì, Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei ha conosciuto anche un certo Gaspare.
Ci vuole dare, per cortesia, appunto le coordinate di questa conoscenza?
TESTE Cantale S.: Cioè, com'era lui?
PUBBLICO MINISTERO: Le coordinate di tempo, sono sempre le solite: quando, dove, in che occasione...
TESTE Cantale S.: Ah, quando. Ho capito. Sempre a casa mia.
E che poteva essere, lì? Penso... Mi sembra nel '93, sì. Però mi sembra verso settembre-ottobre. Quel periodo là. Autunno, diciamo.
Niente, sempre la stessa cosa. E' venuto a trovarmi questo amico, ho fatto un caffè, un bicchierino, non so che gli feci quella sera. Sono stati un po' e sono andati via.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi Antonio le portò questa persona.
Antonio venne da solo?
TESTE Cantale S.: Da solo con questo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, non con Luigi, con quello o con quell'altro.
TESTE Cantale S.: No, no. Antonio e Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma che so, le aveva preannunziato. Dice: 'guarda, passo a fare un saluto dopo cena, vengo con un amico. Posso?', come si fa normalmente.
TESTE Cantale S.: Mah, sinceramente questo non me lo ricordo. Se ha fatto così.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, la prima volta che è venuto questo - mi sembra abbia detto due volte, no? ha visto questo Gaspare.
TESTE Cantale S.: Mi sembra di sì, due volte.
PUBBLICO MINISTERO: La prima volta che è venuto questo Gaspare a casa sua, in quale epoca dovrebbe esser successo questo fatto?
TESTE Cantale S.: Guardi, che mi ricordo l'anno doveva essere il '93.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: L'epoca, come mese, adesso... Mi ricordo le due volte. Adesso non so se confondo, se magari la seconda volta era autunno e la prima un po' prima. Non mi ricordo adesso in quali...
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Io le vorrei ricordare che, nel verbale quello del 3 di febbraio, ma anche in quello successivo del 14 di febbraio - se non sbaglio... Sì, non mi sbaglio, quindi ricordavo bene - lei ha detto che la prima volta in cui ha visto questo Gaspare appunto portato da casa sua è stato nel periodo in cui suo marito era agli arresti domiciliari e quindi proprio ha dato una indicazione di data precisa:
"Nel mese di luglio 1993".
TESTE Cantale S.: Allora era così.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha anche descritta questa persona a suo tempo. E' in grado anche oggi di farla una descrizione?
TESTE Cantale S.: Mi sembra che era anche lui come persona alta, ma non un'altezza...
PUBBLICO MINISTERO: Non particolarmente alto, diciamo.
TESTE Cantale S.: No, normale per un uomo. Che ne so, posso dire: 1,80.
PUBBLICO MINISTERO: Medio-alta, si può dire?
TESTE Cantale S.: Eh, medio alta.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Cantale S.: E come fisico normale. Biondino, chiaro di capelli. Adesso non mi ricordo se era biondino o brizzolato. Mi sembra pure un po' stempiato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: Sempre ben vestito. Basta, non so che dire.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, lei ricordava un attimo fa che, durante le indagini, ha riconosciuto questo signor Luigi in una fotografia che le è stata mostrata.
Di queste altre persone di cui si sta parlando, ricorda di aver visto, o per meglio dire riconosciuto, qualcun'altra nelle foto che le sono state fatte vedere?
TESTE Cantale S.: Cosimo.
PUBBLICO MINISTERO: Cosimo lo ha riconosciuto?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha mai saputo, a prescindere dall'individuazione fotografica, come si chiama di cognome questo signor Cosimo?
TESTE Cantale S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Questo Gaspare lo ha riconosciuto nelle...
TESTE Cantale S.: No, mi sembra che non le ho viste proprio io, le fotografie.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non ha...
TESTE Cantale S.: Forse riconosciuto.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha riconosciuto Gaspare nelle foto che le sono state fatte vedere. Questo, mi sembra che sia la risultanza.
TESTE Cantale S.: Sì, perché magari col fatto che non l'ho riconosciuta, per me non c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, certo.
TESTE Cantale S.: Eh, quindi non l'ho riconosciuta.
PUBBLICO MINISTERO: Peppe?
TESTE Cantale S.: Peppe no, nemmeno.
PUBBLICO MINISTERO: Le altre persone, quelle rimaste un po' misteriose, per così dire...
TESTE Cantale S.: In incognite. No. O, mi ricordo, al dottor Nicolosi che dissi due che potevano somigliargli. Però non sono sicura che sono loro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma lei su questi riconoscimenti, salvo che per Luigi e Cosimo, ha detto un attimo fa: 'li ho riconosciuti'. Quindi li ha riconosciuti con certezza, vuol dire.
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le altre persone. Intendo dire Peppe, intendo dire Gaspare, quello col nome che non si sa bene quale sia, più gli altri di cui il nome non ha mai saputo...
TESTE Cantale S.: Più gli altri due.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sul conto di queste persone, il suo ricordo in termine di fisionomia, fattezze del viso, è un ricordo sufficientemente dettagliato da consentirle oggi ipoteticamente di riconoscerle, oppure è un ricordo di cui non si fiderebbe più?
TESTE Cantale S.: No. Anche perché quelle due che ho visto al ristorante, cioè proprio pochi attimi. Quindi non sarei proprio in grado pure se ce l'avessi qua davanti non sarei in grado di dire: 'sì, sono loro'. Proprio per niente.
Quell'altro biondino non lo so come potrebbe essere che lo riconosco, come no. Perché anche lui non è che l'ho visto tanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ancora una cosa, signora: le dice qualcosa un posto, un ambiente che si chiama La Rustica?
TESTE Cantale S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con riferimento alle vicende di cui stiamo parlando, eh, ovviamente.
TESTE Cantale S.: Sì, sì. Come no. C'aveva il magazzino Antonio di alimentari all'ingrosso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. C'era un esercizio di alimentari all'ingrosso?
Non ho capito bene. Lei ha parlato un po' lontana dal microfono e non ho sentito.
TESTE Cantale S.: Sì, un magazzino all'ingrosso di alimentari e detersivi, anche.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cantale S.: A La Rustica.
PUBBLICO MINISTERO: E aveva qualcosa a che fare con qualcuna delle persone di cui stiamo parlando?
Noi abbiamo parlato di Antonio, di Luigi e di molte altre persone.
TESTE Cantale S.: No, mi sembra di no.
PUBBLICO MINISTERO: C'è mai stata lei lì a far la spesa?
TESTE Cantale S.: Sì, sì, come... No, a far la spesa.
Mi ha proprio portato lui, sempre insieme ad Anna e mi ha regalato qualche cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, allora voglio dire, c'è stata insieme...
TESTE Cantale S.: Sì, sì, ci sono stata.
PUBBLICO MINISTERO: Accompagnata da Antonio?
TESTE Cantale S.: Da Anto... Ritornando sempre da quando siamo andati a pulire la villa insieme ad Anna, si è fermato lì. Dice: 'guarda, prendete qualcosa e ve lo portate a casa'.
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo sa descrivere più o meno questo grande magazzino lì, questo ambiente a La Rustica?
TESTE Cantale S.: Oddio...
PUBBLICO MINISTERO: Che c'è? Come ci si arriva? Che è, in una strada, in un grande piazzale...
TESTE Cantale S.: Mah, guardi, che io quando sono andata per farlo riconoscere, alla fine arrivata lì, anche perché sono andata con lui, quindi non è che sono stata a guardare la strada. Ricordo La Rustica perché lo disse: 'c'ho un magazzino qui a La Rustica', quindi ricordo la zona.
Però io se oggi ci dovessi ritorna', no, non me lo ricordo in do' sta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi pare che mi sia rimasto da chiederle...
Ora il dottor Nicolosi sta controllando quante sono le cose eventualmente dimenticate.
Ma una ancora gliela debbo chiedere: lei ha riferito che suo marito fu arrestato a maggio del '93.
Suo marito è già stato giudicato per quella vicenda lì?
TESTE Cantale S.: Sì, sì, è già stato condannato.
PUBBLICO MINISTERO: Ha scontato anche la pena?
TESTE Cantale S.: Beh, ha fatto tre... Allora, maggio, giugno, luglio e agosto. Giugno e luglio... Due mesi e mezzo di carcere, poi un anno di arresti domiciliari. E sta con la sospensione di pena perché c'ha l'obbligo di lavorare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Comunque qui non stiamo a rifare il processo a suo marito, non è questo il punto.
Fu arrestato per quali reati?
TESTE Cantale S.: Perché gli hanno trovato il fumo, hashish, non so come lo chiamate voi. Adesso non ricordo quanti chili.
PUBBLICO MINISTERO: Chili, però?
TESTE Cantale S.: Chili.
PUBBLICO MINISTERO: 11.
TESTE Cantale S.: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Cantale S.: E un po' di cocaina, mi sembra che c'era anche.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, non c'è dubbio.
Senta, e ha saputo nulla circa le modalità con le quali suo marito era entrato in possesso di questo fumo, in particolare, che gli fu sequestrato?
TESTE Cantale S.: No, anche perché il marito di queste cose non mi ha mai parlato, perché sa come la penso io su... riguardo alla droga, diciamo così.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Lei ricorda che quando suo marito fu arrestato, fu anche sequestrato in casa un appuntino con un numero di telefono...
TESTE Cantale S.: Sì, certo, perché gliel'ho data io l'agenda. Non mi ricordo se era un maresciallo. E mi chiese l'agenda, l'aprì e trovò due bigliettini volanti.
In un c'era il nome di un certo Giancarlo, che mio marito ha lavorato insieme a lui in una ditta; e poi di un altro signore, Aldo, mi sembra che si chiama, col numero di telefono.
Tutti e due i fogliettini.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ha mai saputo chi era questo Aldo e se questo Aldo aveva in qualche modo a che fare con la vicenda dell'arresto di suo marito?
TESTE Cantale S.: No. Che abbia avuto a che fa' con la vicenda di mio marito, no. Però, dai giornali, ho letto, mio marito mi ha detto che era un amico suo, non lo so. Un amico di Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei ha saputo dai giornali dell'arresto di un certo Aldo.
TESTE Cantale S.: Sì, sì, l'ho letto sul giornale. Ma io non l'ho mai conosciuto questo.
PUBBLICO MINISTERO: E ha saputo se questo Aldo arrestato aveva a che fare con l'Aldo del bigliettino che era nell'agenda?
TESTE Cantale S.: No, questo no. Però quando mio marito lesse la notizia sul giornale, riconobbe gli stessi pezzi di fumo, non lo so come vengono chiamati. E disse: 'oddio, non è che...', e lì infatti, in quella occasione, mi disse: 'non è che è lo stesso che avevo io, è quello che hanno trovato a questo signore?'
E lì insomma certo, si preoccupò un po'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché su questo punto noi l'abbiamo già sentita nelle indagini e lei aveva detto qualche cosa un po' più, come dire, un pochino più circostanziato rispetto a oggi.
Ci aveva detto che:
"Io, Frabetti, non l'ho mai conosciuto. Ricordo che durante la perquisizione conseguente all'arresto di mio marito, il sottufficiale mi mostrò un biglietto con la scritta Aldo e il numero di telefono. Non sapevo di chi si trattava. Successivamente mio marito - ecco - nel commentare le notizie di stampa relative all'arresto di Scarano e di tale Frabetti, anzi, ora che mi ricordo meglio in occasione dell'arresto di Frabetti per possesso di un rilevante quantitativo di hashish, mi disse che quella persona era l'Aldo dell'appunto in questione che gli aveva fornito anche gli 11 chili di hashish per i quali era stato arrestato".
Questa è la dichiarazione.
TESTE Cantale S.: Io ho detto a mio marito...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, signora Cantale.
TESTE Cantale S.: Cioè, che gliel'aveva fornito Aldo? No...
PUBBLICO MINISTERO: Suo marito le avrebbe confidato, appreso che...
TESTE Cantale S.: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: ... questo Frabetti era finito in carcere per tutta questa montagna di hashish, dice: 'guarda, questo è quello che ha a che fare col numero telefonico col nome Aldo che c'era nel biglietto preso dal maresciallo'. Questa è la sostanza del discorso.
TESTE Cantale S.: Quel numero...
PUBBLICO MINISTERO: 'Che gli 11 chili di hashish per i quali sono stato arrestato, mi vengono da questo Aldo, che ora...'
TESTE Cantale S.: No, forse mi sono espressa male.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere...
TESTE Cantale S.: Io adesso non lo so. Potrebbe anche essere così, come no. Però io avevo detto che poteva essere lo stesso fumo che hanno trovato a questo Aldo, perché lui riconobbe la scritta. Non so se c'era una sigla sul giornale. Fecero vedere proprio questi pezzi di fumo, fatti... Non lo so, così sono fatti. O più grandi, non lo so.
PRESIDENTE: Pani.
TESTE Cantale S.: Eh?
PRESIDENTE: Pani.
TESTE Cantale S.: Ah, pani si chiamano.
PUBBLICO MINISTERO: Di un certo Alfredo ha mai sentito parlare, signora, nell'ambito di queste vicende, anche di queste, specificamente di tutti questi appartamenti che giravano nelle mani del signor Scarano?
TESTE Cantale S.: Sì, io Alfredo l'ho conosciuto, ma mi sembra che l'appartamento di Cinecittà era proprio di Alfredo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma per quale ragione gli appartamenti di Alfredo stavano nelle mani di Scarano?
TESTE Cantale S.: Questo, guardi, non me lo chieda, perché questo non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: No. Cioè, glielo chiedo, ma lei giustamente mi dica: 'non me lo chieda, perché non ne so di più'. Io glielo chiedo uguale, ecco.
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Nicolosi, mi pare che abbiamo esaurito le domande da...
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Allora, Presidente, per quanto mi riguarda, le domande da porre alla signora Cantale, erano quelle che abbiamo fatto.
E, quindi, come esame lo possiamo considerare chiuso.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
AVVOCATO Florio: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori hanno domande?
Signora, si può accomodare. Ah, no.
AVV. Cianferoni: Ci dovevamo accordare, solamente accordare.
Signora, buonasera.
TESTE Cantale S.: Buonasera.
AVV. Cianferoni: Sono l'avvocato Cianferoni. Ho due sole domande.
La prima riguarda questa presenza presso la sua abitazione - se non ho capito male - comunque...
PRESIDENTE: Avvocato, non la sentiamo.
AVV. Cianferoni: Sì. Non so perché, ma... Il microfono funziona.
PRESIDENTE: Come?
AVV. Cianferoni: Sì. No, dico: il microfono funziona.
PRESIDENTE: Provi a toccarlo.
AVV. Cianferoni: Sì, sì, funziona.
La presenza di una persona piuttosto alta che lei ha già descritto, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, di un'altezza sul metro e 85.
TESTE Cantale S.: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, la vuol descrivere meglio questa persona?
TESTE Cantale S.: Allora, ci riferiamo a Peppe. Una persona piuttosto alta, robusta abbastanza.
AVV. Cianferoni: Di corporatura atletica, come la può definire?
TESTE Cantale S.: Come?
AVV. Cianferoni: Atletico, dico.
TESTE Cantale S.: No, atletico non direi. Cioè, atletico che vuole intendere? Magari magra, snella come persona, come fisico? Perché era piuttosto robusto.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Di capelli?
TESTE Cantale S.: Capelli castani mi sembra, sì.
AVV. Cianferoni: Ecco. Comunque vorrei ritornare, per concludere, su questo dato che mi pare di aver capito la colpì, cioè l'altezza di questa persona. L'altezza, dico, la colpì.
TESTE Cantale S.: Beh, sì, perché era una persona abbastanza... Come posso definirla? Alta, grossa e quindi magari ti rimane più impresso. Per quello.
AVV. Cianferoni: Ecco. Spiccava per altezza rispetto a qualunque altra persona che lei avesse conosciuto insieme allo Scarano.
TESTE Cantale S.: Sì.
AVV. Cianferoni: Lei se lo ricorda come il più alto di quelli che lei ha conosciuto.
TESTE Cantale S.: Sì, me lo ricordo così.
AVV. Cianferoni: Bene. E un'altra sola domanda: se ricorda l'appartamento di via Dire Daua, di avere percepito segni...
TESTE Cantale S.: Del quartiere africano?
TESTE Cantale S.: Eh, scusi, quale?
AVV. Cianferoni: Del quartiere africano.
TESTE Cantale S.: Ah, quartiere africano.
AVV. Cianferoni: Di avere percepito segni di presenze femminili.
TESTE Cantale S.: No. Aspetti. Forse un profumo al bagno, se mi ricordo, forse. Non mi ricordo, però qualcosa adesso che mi ha detto di presenza femminile, forse sì.
AVV. Cianferoni: Io le dico che un altro testimone, nella giornata di oggi, ha ricordato anche di aver visto in quell'appartamento dei giornali femminili. Non ha fatto...
TESTE Cantale S.: No, questo non...
AVV. Cianferoni: Lei, questo, non lo ricorda.
TESTE Cantale S.: No, giornali femminili, no. Non... Può essere pure che c'erano, ma non me ne ricordo. Magari non li ho visti, non lo so.
AVV. Cianferoni: E a proposito di una camicia da notte da donna, ricorda qualcosa?
TESTE Cantale S.: No.
AVV. Cianferoni: Lei non ricorda.
TESTE Cantale S.: No.
AVV. Cianferoni: Ricorda però questo particolare del profumo.
TESTE Cantale S.: Sì, forse del profumo.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Va bene, io non ho altre domande. Grazie.
TESTE Cantale S.: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Florio: Sì. Avvocato Florio. Buongiorno, signora.
TESTE Cantale S.: Buongiorno.
AVVOCATO Florio: Senta, mi riferisco a quel pranzo che avete effettuato lei, Scarano e queste altre persone, in quella giornata famosa.
TESTE Cantale S.: Sì.
AVVOCATO Florio: Or ora lei ha riferito che queste persone - lei ha detto sarde - ma comunque parlavano in dialetto tra di loro.
TESTE Cantale S.: Sì, sì.
AVVOCATO Florio: Ha avuto modo di percepire, di sapere - se non in quel momento anche in un momento successivo - da questo Antonio od altri, quando queste persone, e in particolare mi sto riferendo alla persona di Cosimo, se ne fosse andata da Roma?
Se abitava a Roma, se non abitata a Roma, qualcosa di più preciso.
TESTE Cantale S.: No.
AVVOCATO Florio: Non lo sa.
*TESTE Cantale S.: No, non lo so e non ho percepito niente di tutto questo. No.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Nient'altro, grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Si può accomodare.
Facciamo una breve sospensione? Abbiamo ancora un teste, mi pare, vero?
PUBBLICO MINISTERO: Il marito della signora.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Facciamo entrare l'ultimo teste?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente, eccoci.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Liberati: Liberati Giuseppe, via ... 71, nato a Roma il 22 febbraio del '60.
PRESIDENTE: Residente a Roma, eh?
TESTE Liberati: Sì.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Liberati: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Liberati, senta, vuol dirci che attività svolge lei, che lavoro?
TESTE Liberati: Attualmente? Elettricista.
PUBBLICO MINISTERO: Anche attualmente.
TESTE Liberati: Elettricista.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, cosa faceva negli anni '92-'93?
TESTE Liberati: Lavoravo saltuariamente.
PUBBLICO MINISTERO: Non aveva quindi un'occupazione stabile.
TESTE Liberati: Sì, non un'occupazione stabile.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, come si chiama sua moglie?
TESTE Liberati: Cantale Simonetta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, all'epoca che a noi ci interessa, per così dire, focalizzare, quindi negli anni '93 dove abitava?
TESTE Liberati: In viale dei Romanisti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, era da tempo che abitava in questa casa?
TESTE Liberati: No, era dall'inizio dell'anno, dall'inizio del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Dello stesso '93.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, che cosa le è successo, le è capitato, in quell'anno?
TESTE Liberati: Il 13 maggio del '93 sono stato carcerato.
PUBBLICO MINISTERO: E' stato arrestato il...
TESTE Liberati: Arrestato.
PUBBLICO MINISTERO: ... 13 maggio '93.
TESTE Liberati: 13 maggio del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, per cosa è stato arrestato?
TESTE Liberati: Detenzione e spaccio.
PUBBLICO MINISTERO: Di stupefacenti?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quant'era il quantitativo per cui venne arrestato?
TESTE Liberati: 10 chili di hashish e un etto e 10 grammi di cocaina.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha avuto il processo per questo fatto?
TESTE Liberati: Sì e una pena.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Liberati: E una condanna.
PUBBLICO MINISTERO: Una condanna a quanto?
TESTE Liberati: Quattr'anni.
PUBBLICO MINISTERO: A quattr'anni. Quando le venne inflitta questa condanna?
TESTE Liberati: Mi venne inflitta il 17 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Dello stesso '93?
TESTE Liberati: Sì, dello stesso '93.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi venne processato per direttissima?
TESTE Liberati: Sì, feci... No, aspetti, il 17, poi è stato rinviato al 21 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi del '93.
TESTE Liberati: Sì. Sempre nel '93 ho subìto...
PUBBLICO MINISTERO: Venne fatta la direttissima.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e mi dice un'altra cosa? E poi ha fatto appello questa sentenza, che fine ha fatto?
TESTE Liberati: Sì, penso che ha fatto appello perché poi io ebbi un beneficio di legge, riuscii a avere gli arresti lavorativi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi dal carcere quando è uscito?
TESTE Liberati: Due mesi e mezzo dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi esattamente...
TESTE Liberati: Maggio, giugno...
PUBBLICO MINISTERO: Se la ricorda la data?
TESTE Liberati: Di preciso no, comunque dovrebbe essere stato giu... allora, maggio, giugno, luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Luglio '93.
TESTE Liberati: Luglio '93.
PUBBLICO MINISTERO: Venne rimesso così, semplicemente in libertà, oppure...
TESTE Liberati: No, agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Agli arresti domiciliari.
Senta, e durante questa permanenza agli arresti domiciliari le fu data anche la possibilità di andare a lavorare?
TESTE Liberati: Sì. Avevo la possibilità di uscire la mattina, avevo un percorso prestabilito, dovevo recarmi a lavoro e tornare indietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, senta, può darsi che questi arresti domiciliari le vennero concessi il 21 luglio del '93?
TESTE Liberati: Sì, è possibile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le dico questo perché fra l'altro...
TESTE Liberati: Io la data non me la ricordo di preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Se la ricordava meglio quando venne interrogato il 3 luglio... mi scusi, il 3 febbraio del '95, dalla DIA, lei disse per l'appunto che gli arresti domiciliari li aveva ottenuti il 21 luglio del '93. E dovrebbe essere quella la data.
TESTE Liberati: Grossomodo è quella.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei - prima, durante, dopo questa vicenda - ha conosciuto, ha avuto modo di conoscere il signor Antonio Scarano?
TESTE Liberati: Lo conoscevo prima Antonio Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Prima di essere arrestato?
TESTE Liberati: Prima di essere arrestato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando e dove l'aveva conosciuto?
TESTE Liberati: L'ho conosciuto dovrebbe essere stato intorno all'anno '90, così, di vista l'ho conosciuto, al negozio di un certo Claudio Pesco, dove mia moglie lavorava.
PUBBLICO MINISTERO: Lavorava. Quindi c'era sua moglie che lavorava. Che negozio era?
TESTE Liberati: Un negozio di mobili, salotti, divani.
PUBBLICO MINISTERO: Un mobilificio. Senta, e che tipo di rapporti aveva instaurato lei con questo signor Scarano? Era diventato amico, era...
TESTE Liberati: Eravamo diventati amici.
PUBBLICO MINISTERO: Era diventato amico.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vi vedevate con una certa frequenza, vi freque...
TESTE Liberati: No, non tanto, non era una frequenza assidua. Capitava di incontrarci molto spesso sì, però non è che ci frequentavamo tantissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando lei arriva a casa agli arresti domiciliari, quindi il 21 luglio.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ebbe modo di rivedere questo signor Antonio Scarano?
TESTE Liberati: Sì, mi pare dopo una quindicina di giorni mi venne a trovate di mattina, così.
PUBBLICO MINISTERO: Ci spiega un pochino quali erano i motivi di questa visita?
TESTE Liberati: Così, ha saputo che ero stato... stavo agli arresti domiciliari e m'era venuto a trovare per chiedere come stavo, come non stavo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi erano, diciamo così, delle visite...
TESTE Liberati: Informali.
PUBBLICO MINISTERO: ... di cortesia. Possiamo definirle così.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, che lei ricordi, Scarano è venuto da solo a trovarla a casa?
TESTE Liberati: Mi pare una volta, prima di andare agli arresti, prima di essere arrestato venne con una persona, un certo Gaspare. In un secondo tempo, poi l'ho visto dopo agli arresti domiciliari, venne con un certo Luigi la prima volta e poi è venuto con altre due persone, mi pare Dino e Peppe, una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi una persona che lei ricorda di nome Dino e un altro di nome Peppe?
TESTE Liberati: Sì, roba... ci siamo presi un caffè, roba di 10 minuti, un quarto d'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, è in grado un pochino di, come posso dire, di dare un po' di coordinate un pochino più specifiche sulle persone che vennero a casa sua insieme a Scarano?
TESTE Liberati: Insieme venne Luigi, mi venne presentato che era un commerciante d'auto di Palermo, che era venuto a Roma per acquistare delle macchine, però non so. E le altre due persone vennero a titolo di amicizia, non so che... mi venne solo presentato: 'questo è un amico, Gaspare, piacere', finì là.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco ma, voglio dire, questa persona si ricorda... ecco, la mia domanda era finalizzata anche un pochino a puntualizzare diciamo i tempi rispetto a questa sua carcerazione. Ecco, se lei può essere un pochino più preciso.
TESTE Liberati: I tempi... Gaspare l'ho conosciuto che potrebbe essere stato febbraio, marzo, giù di lì.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'anno?
TESTE Liberati: Del '93. Era da poco che mi ero trasferito a viale dei Romanisti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Liberati: E gli altri sinceramente le date non mi corrispondono bene perché facevo parecchio uso di cocaina, all'epoca e allora le date sbaglio un pochino.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può darsi che questa persona che lei ha chiamato Gaspare fosse venuta a casa sua più di una volta insieme a Scarano?
TESTE Liberati: Mi pare... al massimo può essere venuto due volte, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Liberati: Non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Una l'ha detta.
TESTE Liberati: Una o due volte.
PUBBLICO MINISTERO: Una o due volte. Ecco, ricorda se è venuto mentre lei era agli arresti domiciliari?
TESTE Liberati: Questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda, va bene. Ora vediamo di arrivarci, poi casomai le farò rilevare quello che lei aveva detto nelle indagini.
Vediamo un pochino di descrivere questa persona, questo Gaspare.
TESTE Liberati: E' una persona distinta, capelli corti o pochi capelli, per quello che mi ricordo, occhi chiari, carnagione chiara.
PUBBLICO MINISTERO: Com'era robusto, di corporatura normale, altezza... ci dica lei.
TESTE Liberati: No, sarà un pochino più alto di me, fisico asciutto, io sono alto 1,70, dovrebbe essere stato 1,80, così.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi un po' alto di lei che è alto 1,80. Poi, non so, d'età quanto poteva dimostrare?
TESTE Liberati: D'età poteva averci meno di 40 anni, o al massimo 40 anni.
PUBBLICO MINISTERO: Massimo 40 anni.
Senta, si ricorda se questo Gaspare era uno che aveva delle abitudini. Per esempio, fumava questa persona?
TESTE Liberati: No, mi pare che non fumasse.
PUBBLICO MINISTERO: Non fumava. Senta, era venuto insieme a Scarano questo Gaspare?
TESTE Liberati: Sì, la prima volta sì.
PUBBLICO MINISTERO: Una volta sì. Senta, ancora un'altra cosa: sa che origine, che provenienza aveva? Se era un romano, uno che veniva da fuori?
TESTE Liberati: Veniva da fuori Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Liberati: Siciliano.
PUBBLICO MINISTERO: Era siciliano.
Ecco, ora le rifaccio la stessa domanda, se mi può indicare, secondo i suoi ricordi di oggi, l'epoca in cui questo signor Gaspare, o Gaspare, era venuto a casa sua insieme a Scarano.
TESTE Liberati: Può essere febbraio-marzo, o aprile, non era un mese invernale, la prima volta. La seconda volta, non so se potrebbe essere stato luglio. Ma non sono sicuro di questo, non mi riesce ricordare.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, siccome sappiamo una cosa che è sicura, che lei dal 13 maggio al 21 luglio era in carcere, quindi questo signore non deve averlo visto.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, riesce a dire se l'ha visto prima, dopo...
TESTE Liberati: Allora, la prima volta sì, non ero agli arresti... La seconda volta l'ho visto agli arresti domiciliari, perciò doveva essere dopo che io...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dopo il 21 luglio?
TESTE Liberati: Dopo il 21 luglio?
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se era molto lontano dal momento in cui lei era, per così dire, stato posto agli arresti domiciliari?
TESTE Liberati: No, non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
Veniamo ora a quell'altra persona che lei ha detto che si chiamava Peppe.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci dà una descrizione di questa persona?
TESTE Liberati: Un ragazzo intorno ai 30 anni, costituzione robusta, un po' grosso.
PUBBLICO MINISTERO: Un po' grosso, poi, altezza?
TESTE Liberati: Altezza, alto quanto... 1,74...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo un po' più alto di lei?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capelli?
TESTE Liberati: Moro.
PUBBLICO MINISTERO: Corti, lunghi?
TESTE Liberati: Corti.
PUBBLICO MINISTERO: Corti. Età, l'abbiamo detto?
TESTE Liberati: Sì, intorno ai 30 anni mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno ai 30 anni.
Ecco, riesce oggi a dare un tempo in cui lei vide questo Peppe e dove lo vide?
TESTE Liberati: Lo vidi a casa, stavo sempre agli arresti domiciliari e potrebbe... luglio, agosto, una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo l'ha visto quando lei era già agli arresti domiciliari?
TESTE Liberati: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le faccio una domanda: quanto tempo ci è rimasto lei agli arresti domiciliari?
TESTE Liberati: Otto mesi e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Otto mesi e mezzo, quindi a partire dal 21 luglio e poi ha detto aveva la possibilità di...
TESTE Liberati: Sì, di uscire e di lavorare. Il sabato e la domenica rimanevo a casa perché non potevo uscire e il mese di agosto sono rimasto tutto il mese a casa perché stavo agli arresti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questo Peppe era anche lui una persona che veniva da fuori Roma?
TESTE Liberati: Sì, anche lui era siciliano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Erano, sia questo Peppe che questo Gaspare, amici di Scarano, o persone che venivano a casa sua insieme...
TESTE Liberati: Erano venuti insieme allo Scarano, erano amici sua.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei queste persone le ha viste esclusivamente a casa sua.
TESTE Liberati: Sì, tramite lo Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Portati, diciamo, da Scarano.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire che cosa avevano fatto quando erano stati a casa sua, si erano trattenuti, avevano...
TESTE Liberati: No, era il tempo di berci un caffè e siamo andati via. Sono andati via, io ero...
PUBBLICO MINISTERO: Lei è rimasto in casa.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sono andati via. Senta, lei poi ha fatto un altro nome.
TESTE Liberati: Sì, Luigi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo Luigi ci vuol dire innanzitutto com'è fatto, che altri particolari può dare su questa persona?
TESTE Liberati: Diciamo di corporatura un po' grossa, con una barba rasa, pochi capelli.
PUBBLICO MINISTERO: Rasa che vuol dire, che...
TESTE Liberati: Corta.
PUBBLICO MINISTERO: C'ha la barba cresciuta ma tenuta corta?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Prego.
TESTE Liberati: Dell'età di 45 anni penso, pure qualche cosa di più.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva qualche... capelli com'era, lunghi, corti?
TESTE Liberati: No, ce n'aveva pochi.
PUBBLICO MINISTERO: C'aveva pochi capelli?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa se aveva qualche attività, se svolgeva...
TESTE Liberati: Sì, mi era stato presentato come commerciante d'auto, che a Palermo aveva un autosalone.
PUBBLICO MINISTERO: Le era stato presentato da chi?
TESTE Liberati: Dallo Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora che abbiamo dato questi, diciamo, riferimenti di tipo personale, riesce a darci un'indicazione del tempo in cui lei conobbe questa persona?
TESTE Liberati: Diciamo, l'ho conosciuta dopo un mese, un mese e mezzo circa che stavo agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo...
TESTE Liberati: Diciamo che potrebbe essere fine luglio o inizio...
PUBBLICO MINISTERO: No, mi scusi. Fine luglio lei inizia a stare agli arresti domiciliari.
TESTE Liberati: E allora l'ho visto dopo agosto. Inizio di settembre diciamo, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Un mese e mezzo dopo che lei era agli arresti domiciliari?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo - e glielo chiedo - dopo che aveva visto quel Gaspare e quel Peppe a casa sua?
TESTE Liberati: Sì, dopo di quelli.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Quindi diciamo la presenza a Roma di questo Luigi è spostata in avanti?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo andiamo a...
TESTE Liberati: Rispetto a Ga...
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto a Gaspare...
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, benissimo, volevo... Gaspare e Peppe invece li aveva visti per così dire a ridosso del momento in cui era...
TESTE Liberati: No, aspetti. Allora, Gaspare l'ho conosciuto prima, prima di andare agli arresti.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, prima di essere arrestato.
TESTE Liberati: Prima di essere arrestato, la prima volta, e era da solo. Poi ho rivisto Gaspare una seconda volta, se non mi sbaglio. Poi ho visto Luigi e Peppe che erano insieme... erano in tre e un altro mi pare che si chiamasse Dino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi li vide insieme.
TESTE Liberati: Che stavano insieme.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto che 'questo Gaspare l'ho visto prima di essere arrestato e poi durante gli arresti domiciliari'.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora noi sappiamo, ce l'ha detto lei, ma risulta ovviamente in maniera documentale che lei è stato arrestato il 13 maggio del '93. Ecco, rispetto a questa data del suo arresto, Gaspare quanto tempo prima l'aveva visto?
TESTE Liberati: Mi ero trasferito da poco, saranno stati... Ho cambiato casa a gennaio, verso febbraio-marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Liberati: Tra febbraio e marzo, di preciso...
PUBBLICO MINISTERO: Del '93.
TESTE Liberati: Sempre del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Peppe e Luigi invece li vede più avanti?
TESTE Liberati: Più avanti sì, già stavo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi con quei riferimenti che lei ha dato. 'Dopo i miei arresti domiciliari e l'altro, Luigi, più avanti ancora, un mese e mezzo...'
TESTE Liberati: Sì, lo stesso... Prima ho conosciuto Luigi, poi una seconda volta ho visto Luigi e Peppe insieme.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, benissimo.
Senta, queste persone... quindi stiamo parlando, finora lei ha dato dei riferimenti che riguardano l'anno '93.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto modo di vederli nuovamente più avanti nel tempo?
TESTE Liberati: No, li vidi sempre su quel periodo del '93. Ho rivisto Luigi da solo insieme allo Scarano. Le altre persone non l'ho più visti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non ha ricordo lei di aver visto poi queste persone nell'anno successivo?
TESTE Liberati: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, lei ha avuto modo di conoscere una persona che si chiama Aldo?
TESTE Liberati: Aldo? Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Liberati: Mi venne presentato dallo Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può spiegare un pochettino in che contesto lo conobbe e se sa poi come si chiama effettivamente questa persona?
TESTE Liberati: Sì, so come si chiama, Aldo Frabetti. Rividi la foto sul giornale quando venne arrestato.
PUBBLICO MINISTERO: Quando hanno arrestato lui, lui Frabetti?
TESTE Liberati: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire un attimino che rapporti lei aveva avuto con questo Aldo Frabetti?
TESTE Liberati: Un rapporto informalissimo, l'avevo visto una o due volte al massimo insieme allo Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: L'aveva visto insieme a Scarano una o due volte.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'aveva avuto a che fare lei con questo Aldo? A parte averlo visto...
TESTE Liberati: No, direttamente con Aldo no.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Liberati: Direttamente con Aldo non ho avuto niente a che fare.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè aveva avuto a che fare con lui in maniera indiretta?
TESTE Liberati: No, in nessun modo c'ho avuto a che fare.
PUBBLICO MINISTERO: Non aveva mai avuto... Senta, aveva mai avuto lei il numero di telefono, un recapito telefonico di questa persona?
TESTE Liberati: Sì, me lo fece avere... mi ero fatto dare il telefono perché Aldo Frabetti faceva dei lavori di muratura, pittura e gli ho detto: 'lasciamo il telefono, se eventualmente... lo andiamo a fare insieme, nell'eventualità che possa trovare un lavoro, ti tengo presente e ti chiamo'.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda quand'è che glielo dette Frabetti questo numero di telefono?
TESTE Liberati: No. Sinceramente no.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando lei venne arrestato subì una perquisizione?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se i Carabinieri trovarono qualcosa che si riferiva a questo signor Aldo?
TESTE Liberati: Trovarono il numero di telefono scritto su un'agenda.
PUBBLICO MINISTERO: Scritto su un'agenda, oppure...
TESTE Liberati: No, su un foglio di un blocco, un blocco notes.
PUBBLICO MINISTERO: Su un foglio...
TESTE Liberati: Un foglio a quadretti.
PUBBLICO MINISTERO: Un blocco a quadretti.
Senta, diciamo gli venne presentato da Scarano...
TESTE Liberati: Da Scarano mi venne presentato, come un amico suo.
PUBBLICO MINISTERO: Come amico suo.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi lei seppe che faceva il muratore e si era fatto dare...
TESTE Liberati: Sì, parlando così, del più e del meno...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma è sicuro che ha avuto solo questo rapporto, diciamo così, di tipo lavorativo con questo signor Aldo Frabetti? Oppure questo signore aveva avuto a che fare con lei anche per qualche altra cosa?
TESTE Liberati: No, io... Allora, io chiesi ad Antonio se poteva avere dell'hashish e allora Antonio mi disse che c'era possibilità di averlo e la sera che ho visto Aldo Frabetti, insieme allo Scarano, trovai anche l'hashish che gli avevo chiesto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, glielo...
TESTE Liberati: Però non so se mi venne direttamente da Aldo Frabetti, perché poi vedendo sul giornale la fotografia, mi ero immaginato che i panini fossero gli stessi.
PUBBLICO MINISTERO: I panini, cioè significa i panetti di hashish?
TESTE Liberati: I panetti di hashish.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, io ora voglio avere da lei una conferma se per caso questo... maresciallo Scelso. Ora magari le mostro un documento e poi lei mi dice se è quello di cui stiamo ragionando.
Senta, torniamo un attimo un pochino alle persone che lei ha indicato. Lei ha indicato Peppe, Gaspare, Luigi, eccetera. E ha dato delle date, ci ha dato qui in aula queste indicazioni.
Ecco, sulle date lei si sente, diciamo così, sicuro sui tempi, oppure è una ricostruzione che lei fa ora...
TESTE Liberati: No, non mi sento sicuro delle date, sto un po' facendo mente locale.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo è un po' una ricostruzione che lei sta facendo.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Liberati: Cerco di ricordarmi il più possibile.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, un'altra domanda: quando Gaspare è venuto a casa sua, sua moglie c'era in casa?
TESTE Liberati: Mi pare che la prima volta sì, ci doveva essere perché mi pare che venne nel tardo pomeriggio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ora, poco fa ha detto che è venuto due volte questo Gaspare...
TESTE Liberati: Sì, due volte. Una volta c'era e una volta, la seconda volta mi pare che era di pomeriggio e non mi ricordo se mia moglie era uscita o era presente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ci dice che una volta sicuramente sua moglie c'era e quindi questo Gaspare era stato presentato anche a sua moglie?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi l'altra volta non ricorda.
TESTE Liberati: Non ricordo se mia moglie... se è uscita, se c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Se c'era anche in questa seconda occasione.
Ecco, ora torniamo un attimino, che è arrivato il foglio. Ecco, non so se riesce a vedere.
Allora, ecco, è arrivato il... Ecco, vuole inquadrare... Ecco, lo vede signor Liberati questo...
TESTE Liberati: (voce fuori microfono)
Sì, lo vedo.
PUBBLICO MINISTERO: E' questa la sua grafia?
TESTE Liberati: No.
PUBBLICO MINISTERO: Parli al microfono per favore.
PRESIDENTE: Parli al microfono, per cortesia.
TESTE Liberati: Sì, questa è la mia.
PUBBLICO MINISTERO: E' la sua grafia.
TESTE Liberati: Stavo vedendo il nome sopra, che c'era scritto Giancarlo.
PUBBLICO MINISTERO: No, vedo sotto poi c'è l'altro, c'è scritto Aldo e poi c'è il numero di telefono, qui non lo vedo bene: 5047...
PRESIDENTE: ... 71113.
PUBBLICO MINISTERO: 113. Quindi è la sua scrittura.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E questo è il numero di telefono di Aldo. Era il foglietto a cui lei ha fatto riferimento?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era quello che le sequestrarono i Carabinieri quando vennero a fare la perquisizione?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando la fecero la perquisizione...
TESTE Liberati: Lo stesso giorno dell'arresto.
PUBBLICO MINISTERO: Lo stesso giorno in cui lei venne arrestato, bene.
Maresciallo, possiamo toglierlo.
Senta, un'ultima domanda: lei ci ha detto poco fa che il 21 luglio è agli arresti domiciliari, poi le danno il permesso di andare a lavorare.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, mi pare ovvio che stiamo andando verso agosto. Ecco, quando gli arrivò questa autorizzazione a andare a lavorare e quando effettivamente ci andò?
TESTE Liberati: Mi arrivò, mi pare, tre-quattro giorni dopo che io ero arrivato agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Liberati: Aspettavo i permessi del percorso...
PUBBLICO MINISTERO: Quasi subito.
TESTE Liberati: Sì, quasi subito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la mia domanda però era anche un'altra: fino a quando andò a lavorare dato che andavamo incontro al mese di agosto?
TESTE Liberati: Sì, ora non so se cominciai direttamente dopo agosto. Sicuramente ho cominciato dopo agosto perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le faccio l'altra domanda. Ad agosto la ditta... qual era questa ditta dove lei...
TESTE Liberati: Era una videoteca, di mio cognato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la videoteca di suo cognato. Che si chiama la videoteca come? Mi pare che ce l'ha detto anche sua moglie.
TESTE Liberati: Mi sfugge.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che l'ha detto anche lei.
TESTE Liberati: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, in questa... ora vediamo se troviamo anche il riferimento. Quindi questa videoteca stette chiusa?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Stette chiusa, si ricorda, in quel periodo?
TESTE Liberati: Sì. Aspetti, mi ricordo una cosa: chiudemmo la videoteca verso la metà di agosto, fra il 10 e il 12. Perché mio cognato dice: 'invece di chiudere subito, così ti muovi un pochettino, fai avanti e indietro, ti distrai un pochetto'. Ritardò la chiusura.
PUBBLICO MINISTERO: Ritardò la chiusura per farla lavorare...
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... dopo che lei era uscito dal carcere. Poi stette chiusa quindi dal 10-12 agosto fino?
TESTE Liberati: Fino al 5 settembre, una cosa del genere. Gli inizi di settembre.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi... Abbiamo qui il nome della discoteca...
TESTE Liberati: Videoteca.
PUBBLICO MINISTERO: Della videoteca. Il suo cognato si chiama Roccadano Marco.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a Tor Pignatare è questa discoteca (videoteca - ndt).
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E' questa in cui lei andava a lavorare.
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e questi riferimenti lei ce li aveva dati nel verbale - glielo dico perché abbiamo sollecitato la sua memoria - nel verbale delle dichiarazioni che ha reso al Pubblico Ministero il 14 febbraio '95.
Senta, ora che abbiamo collocato, diciamo, questi dati: ferie, arresti domiciliari, chiusura della videoteca, eccetera.
Riesce ora a collocare - le rifaccio, così chiudo - la presenza di Gaspare, Peppe e Luigi rispetto questi dati?
TESTE Liberati: Di Luigi sono sicuro tra la metà, la fine di agosto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quando lei era in ferie, per così dire.
TESTE Liberati: Sì, perché stavo tutti i giorni a casa mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Liberati: Non uscivo. Parlai con Luigi dicendogli che sarei andato a lavorare a settembre, non vedevo l'ora che passavano quei 15 giorni perché abitavo a un piano basso e dalle finestre io non potevo vedere niente, solo alberi, al primo piano stavo. Di conseguenza è una bella noia dentro casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le altre persone che abbiamo detto prima?
TESTE Liberati: Le altre persone poi può essere che siano capitate sia di sabato che io stavo a casa, o nell'immediata fine di agosto. Il giorno preciso non...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non è in grado di collocarle.
TESTE Liberati: No.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Io, Presidente, chiederei l'acquisizione del documento che abbiamo mostrato a Liberati e che era allegato al verbale delle sue dichiarazioni, rese per l'appunto al Pubblico Ministero di Firenze il 14 febbraio '95.
PRESIDENTE: Ci sono opposizioni? Nessuna. Si acquisisce.
Abbiamo terminato?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: I difensori di parte civile hanno domande? I difensori degli imputati.
AVVOCATO Florio: Sì, buongiorno signor Liberati.
TESTE Liberati: Buongiorno.
AVVOCATO Florio: Senta, io le volevo chiedere: nel periodo in cui lei era agli arresti domiciliari, o anche in un momento antecedente o successivo, lei ha mai conosciuto un certo signor Cosimo?
TESTE Liberati: No, mi pare di no.
AVVOCATO Florio: Né ne ha mai sentito parlare?
TESTE Liberati: Sì, ne ho sentito parlare, ma non l'ho conosciuto. O se l'ho conosciuto, può essere una persona che non mi ricordo.
AVVOCATO Florio: Da chi ne ha sentito parlare?
TESTE Liberati: Dallo Scarano o da Luigi, di preciso non lo so.
AVVOCATO Florio: Senta, sa se - a proposito di questo Luigi - c'erano dei rapporti di tipo lecito o illecito, non importa, comunque qualunque tipo di rapporti di affari tra questo Luigi e questo Antonio Scarano?
TESTE Liberati: No, non so se ci potevano avere rapporti di...
AVVOCATO Florio: Non ho capito, lo esclude o non lo sa proprio?
TESTE Liberati: Non lo so.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Gli altri difensori hanno domande?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, se permette vorrei concludere con delle domande.
Un'ultima domanda, signor Liberati: senta, lei ci ha parlato di questo signor Scarano, frequentava casa sua, ha detto in che circostanze. Ecco, sa se sua moglie si è interessata per fare delle pulizie?
TESTE Liberati: Sì. Mi venne chiesto dallo Scarano se ero disposto che mia moglie andasse a fare le pulizie degli appartamenti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Liberati: Accettai, non c'era...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco: 'per questo fatto - dice lei - accettai...'
Ecco, c'erano motivi di carattere economico che la spingevano?
TESTE Liberati: Certo, stando agli arresti domiciliari, non è che avevo tanti soldi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi gli dava direttamente soldi a sua moglie, Scarano, per queste pulizie?
TESTE Liberati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei lo sa dov'è che sua moglie andò a fare queste pulizie?
TESTE Liberati: So di una casa a... una villa a Fiano Romano. E di un appartamento al Tuscolano, un appartamento al coso, al quartiere africano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ci ha menzionato questi tre locali.
Lei ci è mai stato in questi posti, oppure lo ha saputo solo da sua moglie?
TESTE Liberati: Sono stato in un appartamento, quello al quartiere africano.
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta dello stesso appartamento che sua moglie era andata, per così dire, a fare le pulizie?
TESTE Liberati: Penso, suppongo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dire un attimino in che circostanze andò in questo appartamento?
TESTE Liberati: Le circostanze... Io stavo cercando casa, no? Allora conobbi un certo Bizzoni Alfredo che aveva la disponibilità, mi fece capire che aveva la disponibilità di appartamenti. E mi portò a vedere questo appartamento, chiedendomi un milione e mezzo di affitto.
Gli ho detto: 'per me è troppo caro, dico, non mi interessa'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, questo Bizzoni dove lo aveva conosciuto lei?
TESTE Liberati: Lo avevo conosciuto a Centocelle, però non mi ricordo se a un bar, vicino a un bar, davanti a un bar, stavamo. Non so se stavo parlando con Antonio, non mi ricordo la circostanza come l'ho conosciuto, di preciso. Comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma sa se questo Bizzoni era anche amico di, o aveva rapporti con Scarano?
TESTE Liberati: No, non so se poteva aver rapporti con coso, con lo Scarano. Anche perché Scarano mi disse che era una persona che, come si dice, si vantava un pochino di quello che aveva.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si conoscevano Bizzoni e Scarano.
TESTE Liberati: Penso di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lei ci può dire questo...
TESTE Liberati: Suppongo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che Scarano le diceva che questo Bizzoni si vantava...
TESTE Liberati: Penso che già lo conosceva.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, e quindi lei andò a vedere questo appartamento?
TESTE Liberati: Sì, dietro l'insistenza di questo Alfredo. Però io dico: 'è inutile che andiamo su a vedere l'appartamento, non mi interessa. Se proprio... Andiamo, famoci una passeggiata', questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Liberati: E allora mi portò a vedere questo appartamento. Dice: 'vedi, sta messo bene, c'ha tre o quattro uscite...'
Dico: 'va be', a me non mi interessa niente - dico per me è troppo caro, un milione e mezzo di affitto, è una cifra'.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
TESTE Liberati: E niente, solo quella volta. L'unico appartamento che ho visto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io le ho chiesto se ci poteva dire come aveva conosciuto questo signor Bizzoni.
TESTE Liberati: Sì, glielo stavo dicendo. Che... La circostanza come l'ho conosciuto, stavamo... Non mi ricordo se io arrivai e trovai Scarano e Bizzoni insieme, o io e Scarano stavamo insieme e arrivò Bizzoni in un secondo tempo. Questo, che non...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dove stavate?
TESTE Liberati: Stavamo a Centocelle.
PUBBLICO MINISTERO: Fuori, per strada...
TESTE Liberati: Per strada, sul coso. Mo non mi ricordo se noi eravamo usciti dal bar e stavamo a parla' sul marciapiede, così. Però non mi ricordo se lui arrivò prima o dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', ha poca importanza. Dico; ma allora glielo presentò Scarano questo signor Bizzoni?
Perché, voglio dire, Scarano lei lo conosceva già da tempo.
TESTE Liberati: Sì, diciamo Alfredo si era presentato lì, perché non so che... Si rivolse allo Scarano chiedendogli qualcosa, ma io poi non... mi venne presentato, dice: 'è un amico, Alfredo...'
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, ecco, riesce... Dato, sempre tenuto presente il suo periodo di detenzione: 13 maggio '93-21 luglio '93, questa presentazione, questo incontro...
TESTE Liberati: Questa presentazione venne prima...
PUBBLICO MINISTERO: Prima del...
TESTE Liberati: Prima dell'arresto.
PUBBLICO MINISTERO: Prima dell'arresto. Quindi siamo prima del 13 maggio.
*TESTE Liberati: Sì, molto prima del 13 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, benissimo. Bene, basta così. Abbiamo terminato.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda per questo teste? Può andare, grazie.
Ora noi vorremmo fare udienza domani, ma voglio sapere se ci sono i difensori, se intendono consentire l'udienza, o se intendono partecipare allo sciopero proclamato. O astensione dalle udienze, per dargli il nome...
AVVOCATO Gramigni: Presidente, per quanto mi riguarda - avvocato Gramigni - lei sa che avevamo avuto un certo colloquio. E quindi la mia disponibilità a fare udienza domattina ci sarebbe. Parlo personalmente, naturalmente.
PRESIDENTE: Però io devo sentire se almeno gli altri difensori, sia le parti civili...
AVVOCATO Gramigni: Certo, io parlo per me. Ci mancherebbe!
PRESIDENTE: ... come gli imputati, intendono partecipare a questa astensione, o intendono partecipare all'udienza.
Perché purtroppo voi sapete che ci sono delle serie conseguenze.
AVV. Cianferoni: Presidente, per quanto mi consta - sono l'avvocato Cianferoni - aderisco alla prospettazione del collega Gramigni che le porse già nei giorni scorsi.
Forse l'astensione domani non sarebbe stata l'unica e nemmeno la più impegnativa. Non vediamo un motivo di insistere per un giorno, quando ve ne potranno forse essere di diverse...
Quindi, per domani...
PRESIDENTE: Io mi augurerei di no. Per non impedire tra l'altro che alcune cose sarebbero state fatte. Perché qui se ne parla da due anni, ma non si riesce mai a vedere...
AVV. Cianferoni: Ah, beh, associandomi anche a questo auspicio, dico che per me domani si può fare udienza.
PRESIDENTE: La ringrazio.
Gli altri difensori?
AVVOCATO Florio: Mah, Presidente, io parlo a titolo assolutamente personale, ovviamente.
Io so che c'è in ponte, diciamo così, anche una ulteriore astensione dal giorno 26 al giorno 30.
Quindi io posso rinunciare, diciamo così, ovviamente a quella che è la mia personale astensione per il giorno di domani. Però è altrettanto vero che, siccome non è, ritengo né corretto e soprattutto non serio, diciamo così, astenersi un giorno sì, come la settimana scorsa; un giorno no, un'altra volta sì, io personalmente rinuncio volentieri ad astenermi per la giornata di domani. Però...
PRESIDENTE: Certo, avvocato, parliamo di domani.
AVVOCATO Florio: Soltanto di domani.
PRESIDENTE: Poi...
AVVOCATO Florio: Però, come si dice: il futuro è imprevedibile.
Preannuncio fin da ora purtroppo una mia astensione per la giornata dal 26 al 30 qualora ci dovessero essere.
Comunque, per domani, remissivo, come si dice.
PRESIDENTE: Va bene.
AVVOCATO Pepi: Stesse conclusioni da parte dell'avvocato Pepi.
PRESIDENTE: La ringrazio.
Avvocato Rocchi?
AVVOCATO Rocchi: Presidente, per me il problema è diverso, perché io contavo di non intervenire perché ho un altro impegno e confidavo nella sostituzione del collega Gramigni. Quindi, a questo punto...
PRESIDENTE: Basta che lei non mi dica: 'io ho intenzione di astenermi', e quindi...
Cioè, 'di astenermi dall'udienza', perché questo automaticamente mi impedisce di tenere udienza.
Perché io non posso nominare qualcheduno in sostituzione sapendo che il sostituito si astiene.
AVVOCATO Rocchi: Certo. Presidente, noi eravamo... Parlando col collega Gramigni, eravamo rimasti con questo - se me lo consente l'espressione, perché credo che tutti qui dentro possiamo, perlomeno, un patto tra gentiluomini - si era detto che giovedì 15 avevamo assicurato la nostra presenza.
Nel frattempo per me è maturato un diverso impegno. Io, domattina, non potrei comunque intervenire...
PRESIDENTE: Avvocato, lei...
AVVOCATO Rocchi: Per me, io non mi astengo. Però non vengo perché purtroppo ho un altro problema.
PRESIDENTE: Va bene, basta così. Ma questo è un altro discorso.
AVVOCATO Rocchi: E quindi non vorrei far sembrare che sia una manovra...
PRESIDENTE: La sostituzione avviene sempre. Quando uno di voi non viene, c'è sempre qualche altro collega che...
AVVOCATO Rocchi: No, ma le ripeto: con l'avvocato Gramigni ci eravamo parlati, eravamo rimasti così d'accordo e glielo confermo.
PRESIDENTE: La ringrazio.
Avvocato, dica.
AVVOCATO Batacchi: L'avvocato Batacchi concorda con la posizione dell'avvocato Gramigni. E pertanto è disponibile a fare udienza.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero ha delle osservazioni?
PUBBLICO MINISTERO: No, prendevo solamente atto che l'avvocato Rocchi, in quanto allega l'esistenza di un altro impegno, vuol dire che domani seguita a fare l'avvocato, ecco. Sennò non avrebbe un altro impegno, eh.
Non è che sarà una... Voglio dire...
PRESIDENTE: Va bene. Allora l'udienza riprende domattina alle ore 09.00...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, Presidente...
PRESIDENTE: Dica.
PUBBLICO MINISTERO: Però, perché tutti ne siano al corrente, il Pubblico Ministero era rimasto a quella specie di preavviso...
AVVOCATO: Certo, cinque giorni.
PUBBLICO MINISTERO: No, cinque giorni con...
PRESIDENTE: Più un giorno di astensione.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, però con una sottolineatura sul fatto che l'astensione già deliberata per il giorno 15 rimaneva ferma.
Non so se l'avvocato Gramigni l'ha presente quella comunicazione che viene dall'organismo rappresentativo della categoria.
Ecco, quindi mi sembra, avendone anche informato in qualche modo correttamente comunque il Presidente, noi non avevamo introdotto testimoni. O perlomeno, non avevamo disposto nessuna citazione.
Con questo, l'udienza non la butteremmo via - perdonatemi il linguaggio un pochino pedestre - perché tanto ci sono due o tre questioncine delle quali comunque i difensori si possono rendere edotti: verbali che avremmo da proporre alla Corte per essere acquisiti in quanto utilizzati...
Certo, non possiamo fare istruttoria dibattimentale domani, almeno che io non mi inventi un testimone così estemporaneamente.
Ma siccome non c'è più un testimone da far venire dalla piazza fiorentina, è ovvio che alle sei del giorno 14, il Pubblico Ministero non può organizzare una citazione per le ore 09.00 del giorno 15.
Questo è una cosa di cui debbo dare atto, ma per la quale non mi sento in colpa.
PRESIDENTE: Bene. Faremo l'udienza nei limiti in cui saremo in grado di farla.
AVVOCATO Gramigni: Ma Presidente, io mi ponevo questo problema.
PRESIDENTE: Dica.
AVVOCATO Gramigni: Se l'udienza non vede testimoni citati, mi chiedo se sia produttivo fare un'udienza che dura...
PRESIDENTE: Ma avvocato, ci sono delle questioni di natura documentale, processuale, che un bel momento vanno affrontate.
AVVOCATO Gramigni: Sì, infatti. Io... Il Pubblico Ministero le ha definite due o tre questioncine.
Io preferisco, se sa I'udienza...
PRESIDENTE: Io, a me ha accennato qualcheduna.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
PRESIDENTE: Una sarebbe costituita dalla richiesta del Pubblico Ministero di acquisire i verbali che sono stati utilizzati per le contestazioni fino ad ora. Cose che il Pubblico Ministero, di volta in volta, ha chiesto, oppure non ha chiesto. Perché io avevo detto: si decide tutto in una volta.
Siccome queste costituiscono comunque ad oggi una massa non indifferente, mi pare giusto che domani se ne approfitti per poter indicare il Pubblico Ministero quali vuole acquisire...
AVVOCATO Gramigni: Sì.
PRESIDENTE: ... poi verificare e poi si decide se si acquisiscono o meno.
AVVOCATO Gramigni: Sì, ma mi sembra un'attività poco più che materiale, voglio dire.
PRESIDENTE: Un'altra... Non ho capito.
AVVOCATO Gramigni: Mi sembra una attività poco più che materiale di riscontro, rispetto alle...
PRESIDENTE: Sì, ma è sempre una cosa che voi dovrete verificare. Perché ovviamente il Pubblico Ministero presenterà un elenco dove avrete il tempo per poterlo esaminare. E tutto questo porta via del tempo.
Un'altra questione riguarda i verbali, cioè gli atti di Polizia Giudiziaria...
PUBBLICO MINISTERO: Ora, su questo punto, io ho solo preannunziato che avrei... Però ancora non ho manifestato...
PRESIDENTE: No, i difensori possono studiarsi...
PUBBLICO MINISTERO: No, nemmeno i difensori sanno qual era quella sorta di...
Io l'ho proposto come interrogativo. Però non ho detto nulla circa...
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: I difensori non sono assolutamente al corrente di quella che è la mia, la nostra idea circa...
PRESIDENTE: Possiamo anticipare qual è l'argomento di questa richiesta?
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è problemi.
Quelle relazioni di servizio che sono anche corredate da tutte quelle fotografie che sono state utilizzate nell'udienza di ieri, quando sono state esaminate con testi tutti quelli ufficiali di Polizia Giudiziaria, a nostro parere, fanno parte di una certa categoria di atti previsti dall'articolo 357 che sono, secondo me, correttamente da definirsi atti ripetibili della Polizia Giudiziaria.
E' una questione sulla quale si può discutere all'infinito. Potremmo discutere domani, avvocato Gramigni, di questa delicata e sottile questione.
Dopodiché ci sia un problema di rapporto fra il 491 e il 431 e quant'altro si voglia, e io dicevo che nell'udienza, pensavo col collega Nicolosi, che nell'udienza di domani potevo prospettare questo problemino, ecco.
Problemino, o problemone che sia.
AVVOCATO Gramigni: No, problemino nel senso che per ciò che riguarda le fotografie, le do fin d'ora consensi quanti ne vuole, perché...
PRESIDENTE: Ma le fotografie sarebbero una parte muta di qualche cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato Gramigni, la Corte...
AVVOCATO Gramigni: Ha avuto...
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato Gramigni, la Corte ha il diritto che io la questione la ponga in termini non abborracciati, ma in termini, voglio dire, un attimino precisi, ecco.
Non è certo che ora lo posso...
AVVOCATO Gramigni: No, no, dicevo se potesse eliminare la questione... Quello sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il calendario delle udienze, io...
AVVOCATO Gramigni: Va be', domani siamo qui.
PUBBLICO MINISTERO: ... non lo sindaco, ma tutt'al più posso...
PRESIDENTE: Allora, ci vediamo domattina alle ore 09.00. Traduzione degli...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, scusi. Volevamo... Siccome due testi...
AVVOCATO: Presidente...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, avvocato.
AVVOCATO: Ah, sì. Prego, prego. Dica.
PUBBLICO MINISTERO: Ci sono due soliti testi che non sono comparsi: sono la signora De Folchi e la Milan Matilde, produciamo le giustificazioni che ci sono pervenute in un caso; in un altro caso, no.
PRESIDENTE: Poi si tratterà di vedere se si tratta di ricitarle, o meno.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente.
PRESIDENTE: Altro?
AVVOCATO Pepi: Sì, Presidente, mi scusi. C'era Giuliano che per l'udienza di domani mattina voleva rinunciare.
PRESIDENTE: Sì, prendiamo... Giuliano, ce lo vuol dire, per favore?
Dica, dica.
IMPUTATO Giuliano: Sì, volevo rinunziare all'udienza di domani.
PRESIDENTE: Benissimo. Può rinunziare benissimo.
IMPUTATO Giuliano: Va bene, grazie.
AVVOCATO Florio: Presidente, l'ultimissima cosa, e lo prometto: se fosse possibile iniziare un po' più tardi domani mattina.
PRESIDENTE: Sarebbe molto opportuno, perché dobbiamo far ripartire l'impianto di rinfrescamento dell'aria che comincia a diventare un po' pesante.
Quindi cominceremo alle ore 10.00, va bene?
AVVOCATO Florio: Grazie.
PRESIDENTE: Buonanotte.
Che c'è? Dica il suo nome.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Vorrei sapere come si chiama.
IMPUTATO Lo Nigro: Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: Lo Nigro, Lo Nigro Cosimo.
PRESIDENTE: Scusi, ma non si sentiva. Rinunzia anche lei all'udienza di domani?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PRESIDENTE: Benissimo.
IMPUTATO Lo Nigro: Grazie.
PRESIDENTE: Buonasera.