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Legge 512 - Protesta
Disattesa la legge sul risarcimento delle vittime
Archiviazione indagini 08.04.2008
Il testo della Conferenza Stampa del 10 aprile 2008
Locandina della conferenza stampa del 10/04/2008
comunicati del 05/04/2008
COMUNICATI del 01/04/2008
31/03/2008 - Notizia Ansa del 31/03/2008
30/03/2008
Comunicati del 28/03/2008
COMUNICATI del 27/03/2008
COMUNICATI del 21/03/2008
19/03/2008 - Lettera del 19/03/2008 a 'IL FIRENZE'
18/03/2008 - Comunicato lettera a Riina
15/03/2008 - Comunicato del 15/03/2008
04/03/2008 - Lettera aperta a Romano Prodi
I testi della conferenza stampa
23/02/2008 - Comunicato annuncio conferenza stampa del 27/02/2008
21/02/2008 - Lettera a A.Mariuccia Comm.Straor.Gov. per la gestione dei beni
21/02/2008 - Ansa del 21/02/2008
15/02/2008 - Comunicato del 15/02/2008
15/02/2008 - Ansa del 15/02/2008
05/02/2008 - Ansa del 05/02/2008
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LETTERA del 19/03/2008

Al Quotidiano 'IL FIRENZE'

Gentilissimo Direttore,

ne abbiamo patite tante in questi 15 anni, in ultimo l'umiliazione di dover ancora tendere la mano verso lo Stato, quello Stato nel quale comunque crediamo e, mi pare, lo abbiamo sempre ampiamente dimostrato.

Ci crediamo così tanto che abbiamo intentato una causa civile contro il gotha di "cosa nostra".

Tuttavia siamo stati costretti a rivolgerci con una lettera, in modo provocatorio, ai nostri carnefici per capire da loro come sia possibile far affluire al Fondo 512 tutti i denari che ogni anno servono per il risarcimento delle vittime di mafia che trovano il coraggio di presentare il conto a "cosa nostra".

Cosa sarà mai una bicicletta oltre lo steccato che delimita il perimetro che ricorda le cinque vittime del 27 Maggio 1993?

E' ancora un affronto nei confronti di quei poveri morti, perché denota una dimenticanza imperdonabile per ciò che è accaduto quella terribile notte, paragonata da qualcuno nell'immediatezza dei fatti a "come quando i nazisti passarono su Ponte Vecchio", e oggi appare come un atto del passato, da dimenticare a tutti i livelli.

Siamo come l'ulivo di Via dei Georgofili, molto provati, ma sempre con la testa alta; levate le vostre biciclette e rispettate quel luogo rammentando chi ha dovuto pagare un prezzo molto alto per un Paese che non lo merita.



Cordiali saluti




Giovanna Maggiani Chelli

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili