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Del 41-bis
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Descrizione dell'articolo di legge
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NOTIZIA ANSA del 23/01/2007

MAFIA:LO NIGRO: CONSIGLIO COMUNALE FIRENZE, ISPETTORI A TORINO

(ANSA) - FIRENZE, 23 GEN - Il sindaco chieda al Ministro di Grazia e Giustizia di inviare gli ispettori alla procura generale di Torino "per verificare se è vero, ed eventualmente il motivo, per cui non si sia ricorso contro la revoca del carcere duro a Cosimo Lo Nigro" uno dei mafiosi che, il 27 maggio 1993, fecero esplodere un'autobomba in via dei Georgofili.
E' una delle richieste contenute in una risoluzione presentata dal consigliere di An Giovanni Donzelli e approvata ieri sera dal consiglio comunale di Firenze. Il documento è stato firmato anche dalla consigliera dei Ds Susanna Agostini.
"I giudici - si ricorda nel documento - hanno revocato il regime duro, previsto dall'articolo 41 bis del regolamento penitenziario per reati particolarmente gravi come la strage. Ma Cosimo Lo Nigro è stato riconosciuto dalla giustizia italiana, con sentenza della Corte di Cassazione emessa il 6 maggio 2002, come uno degli appartenenti al commando che la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 piazzò l'autobomba in via dei Georgofili provocando la morte del vigile urbano Fabrizio Nencioni, della moglie Angela Fiume, delle figlie Nadia, di nove anni, della sorella Caterina, di cinquanta giorni, dello studente di architettura Dario Capolicchio ed il ferimento di altri 48 cittadini". "Ma le stragi della primavera-state del 1993, che oltre Firenze insanguinarono anche Roma e Milano Peraltro - sottolinea la risoluzione - sono state eseguite dall'organizzazione criminale di stampo mafioso denominata Cosa Nostra proprio per obbligare lo Stato ad abrogare il carcere duro per i suoi affiliati oltre che la legge sui pentiti. Peraltro non è emersa da nessuna parte la notizia di un ricorso in Cassazione da parte della procura generale di Torino contro il provvedimento che ha favorito lo stragista di via dei Georgofili".

COM-CF/DLM
23-GEN-07 15:42 NNNN