| 524 LETTERA del 24/03/2007 Gentilissimo Direttore Dr. Ezio Mauro La Repubblica, Roma, Ho letto la lettera inviata al Suo giornale dal Senatore della Lega Roberto Castelli, il quale puntualizza che durante il suo mandato, quale Ministro della Giustizia, è stato stabilizzato il "41 bis" per i reati di mafia terrorismo ed eversione, e che la Commissione Antimafia sotto la presidenza Centaro aveva un budget illimitato. Due affermazioni che ci lasciano alquanto perplessi, viste le revoche del carcere duro a due mafiosi rei della strage di Firenze: Cosimo Lo Nigro e Benigno Salvatore. Siamo in possesso di una ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Torino, all'interno della quale in un primo momento viene evidenziata la pericolosità del soggetto Cosimo Lo Nigro esattamente fino alla fine del 2005, salvo poi il 21 Febbraio 2006 proprio a causa dei contenuti di quella norma "stabilizzata" di cui si parla, il soggetto in questione viene passato ad un carcere di tipo normale a soli 14 anni dal massacro di Firenze, nel quale morirono due bambine, i loro genitori e un ragazzo. Siamo quindi costretti a constatare che tutto quel fiume di denaro e consulenti con ampia quantità di mezzi sia umani sia finanziari a disposizione della Commissione Antimafia, a poco sono serviti, visto che la Commissione non si è "neppure accorta" che la Procura Generale di Torino non era ricorsa in Cassazione davanti ad un provvedimento in favore di uno stragista, terrorista eversivo più che pericoloso. Cordiali saluti Giovanna Maggiani Chelli Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili |