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1971
COMUNICATO del 09/08/2012

E' abbastanza singolare che si strombazzino a dismisura notizie di visite in carcere ai mafiosi a 41 bis da parte dell'Euro Deputato Sonia Alfano.
Nei 20 anni dalle stragi del 1993, i parlamentari sono sempre andarti a visitare i carcerati mafiosi a 41bis, e non certo solo per saper come stavano, ma sempre visite finalizzate a chiedere l'annullamento del 41 bis, cosa da noi sempre contestata.
Riteniamo che Sonia Alfano, consideri il 41 bis una misura restrittiva severa ma necessaria e quindi di volta in volta si rechi a visitare i mafiosi a carcere duro, esclusivamente per evitare che stiano male dal punto di vista del trattamento e possano quindi alla bisogna lamentarsi a torto, proprio nel tentativo di far annullare le misure restrittive che gli impediscono i contatti con l'esterno.
Non crediamo quindi che chiedere il pentimento a Bernardo Provenzano, sia un atto nefando mentre lo era sicuramente da parte di quei politici che incontrando Provenzano peroravano la sua causa di annullamento del carcere duro.
A chi giova quindi mettere oggi n cattiva luce, il fatto che si chieda ai mafiosi di pentirsi quasi fosse una vergogna chiederlo?
Temiamo che il problema sia sempre lo stesso aiutare a saltar fuori dal pantano quegli uomini di Stato che nel 1992 1993 trattarono con la mafia provocando la morte dei nostri figli. Cordiali saluti

Giovanna maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili