I FAMILIARI DELLE VITTIME RICONFERMANO L'IMPORTANZA DELLA LEGALITÀ
Da pochi mesi si è ricordato il 16° anniversario della strage dei Georgofili, il fatidico 27 maggio quando una serie di nuovi attentati ha colpito anche la nostra città e che ha segnato la nascita dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. Tramite la sua presidente, nei giorni scorsi, ha colto l'occasione degli interventi del Presidente della Repubblica per riproporre la questione della legalità. Apprezziamo moltissimo, ed esprimiamo riconoscenza per l'invito del Presidente della Repubblica, ovvero il richiamo del Capo dello Stato ad un percorso di legalità nel Paese.
Convinti fin da subito che fosse stato un grave problema morale e quindi una diffusa illegalità che ha portato alla strage del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili, dove abbiamo perso i figli, abbiamo a suo tempo accolto l'invito della Regione Toscana ad intraprendere con l'istituzione stessa un percorso di legalità all'interno di strutture dove si formano le nuove generazioni quali la scuola, l'università.
Siamo sempre pronti ad andare nei luoghi appropriati insieme a Magistrati ed esperti a parlare della strage di via dei Georgofili, di ciò che abbiamo dovuto subire e di ciò che abbiamo capito con un costante impegno supportato oltre che dall'esperienza diretta, anche da moltissimi documenti ufficiali.
Infatti qualora il Paese dovesse risentire di una auspicata scossa di legalità, mai più ci sarà l'infame esigenza di utilizzo di tritolo da parte di chi scoperto mentre ruba e compie scelleratezze attraverso grandi traffici, crede di dover chiedere alla mafia o chi per lei, di usare quelle terribili miscele di morte che dal 14 Maggio 1993 al 14 Aprile 1994 sono detonate ben sette volte in Italia.
Sette stragi in meno di due anni che hanno insanguinato l'Italia che in certi momenti sembra fondata più sulle ruberie che sul lavoro.
Giovanna Maggiani Chelli
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili