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Riflessioni
Scritti di approfondimento 01.10.2010
Articolo G.M.Chelli su Informa Firenze di Ottobre 2010

30 giugno - Intervista di G.M.Chelli su ilfattoquotidiano.it

27 giugno - Intervista di G.M.Chelli su livesicilia.it
18 giugno - Intervista di G.M.Chelli su Malitalia
5 maggio 2010 - Intervista di G.M.Chelli a InformaFirenze
Un intervento di Pippo Giordano sul suo blog il 02/01/2010
Intervista a G.M.Chelli su 'l'Antefatto' del 18/09/2009
Intervista a G.M.Chelli su 'Liberazione' del 25/07/2009
16° anniversario - Articolo di W.Ricoveri
Lettera di G.M.Chelli su Informa Firenze di maggio 2009
Lettera di G.M.Chelli su Informa Firenze di marzo 2009
Lettera di W.Ricoveri su L'Unità del 27/5/08
Conversazione di G.Somigli con G.M.Chelli su 'InformaFirenze' di Maggio 2008
Articolo per il giornalino Studenti Di Sinistra - di G.M.Chelli
Intervista a G.M.Chelli sul quotidiano IL FIRENZE
14° anniversario - Articolo di W.Ricoveri
La mia vita per la verità sulla strage dei Georgofili - Intervista a Danilo Ammannato
C'erano tutti altrimenti sapremmo la verità
Vittime e Associazioni - Articolo di W.Ricoveri
Memoria e verità - Articolo di W.Ricoveri
il contesto economico e politico delle stragi del '92 e '93 - di W. Ricoveri
Dopo il 27 maggio 2003
In margine all'apertura del primo processo -di W.Ricoveri
Versione stampabile   
27 maggio 2007
Articolo di Walter Ricoveri in occasione del 14o anniversario della strage di via dei Georgofili


Sono passati 14 anni dalla strage di Via dei Georgofili dove morirono cinque persone e altre quaranta furono ferite, e noi, familiari delle vittime, invece di occuparci, come vorremmo, a conciliare l'etica della memoria con quella della verità, della sola testimonianza di quella tragedia e della ricerca delle vere ragioni di quel tritolo, ogni anno ci troviamo, nostro malgrado, ad affrontare anche problemi inerenti la gestione della amministrazione giudiziaria e del governo di questo Paese.
Il regime del carcere duro per i mafiosi non pentiti, il famoso Art. 41bis, emanato nel 92 dopo la morte di Falcone, è in via di estinzione, così come chiedeva al tavolo della trattativa Riina. Infatti, Cosimo Lo Nigro, senza aver mai aperto bocca, oggi si trova a regime normale. Lo Nigro è uno del gruppo di fuoco e, precisamente, quello che accese la miccia in Via Dei Georgofili.
Dopo numerose battaglie fatte dalla nostra associazione unitamente ad altre associazioni di vittime di strage e del terrorismo, nel 2004 viene votata all'unanimità dal Parlamento una legge, la 206, che avrebbe dovuto soddisfare le nostre richieste e ridare dignità alle vittime.
Ma al momento della sua applicazione mancò la copertura finanziaria. Oggi, che i fondi sembrano esserci, ci troviamo a combattere contro una interpretazione minimalista della legge da parte dei ministeri competenti, interpretazione che svilisce l'intenzione stessa del legislatore.
Viviamo in un Paese cinico e scettico in cui si fa, come sostiene Gustavo Zagrebelsky, una politica di mera sopravivenza appiattita su interessi particolari, che vive il passato più come una minaccia che come un qualcosa di utile per affrontare il presente e anche il futuro.
Lottare contro il calo diffuso di memoria, contro questa voglia di dimenticare, richiede da parte di chi si pone come testimone, di essere al di sopra di piccoli interessi particolari e di trasformare le associazioni come la nostra in nuclei di società civile.
Non so se mai ci riusciremo.
Fino ad ora non ce ne hanno dato la possibilità.

Walter Ricoveri
Vicepresidente associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via Dei Georgofili.