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15 maggio 2012

Istituto Tecnico Mattiussi di Pordenone
Incontro degli studenti con Davide Tassan e G.M.Chelli


Commento di Davide Tassan
Le domande rivolte a G.M.Chelli

Alcune lettere ricevute dopo l'incontro




Commento di Davide Tassan


FINALMENTE A SCUOLA

Da martedì 15 maggio 2012 posso dire di aver realizzato un sogno. PARLARE NELLE SCUOLE DI MAFIA!

Ieri, presso l'Istituto Tecnico Mattiussi di Pordenone, si è concluso un "percorso formativo" che reputo importantissimo e che spero serva da precedente.

Percorso che ha visto l'Ass.ne LA MAFIA NON E' SOLO SUD e le determinate e coraggiose (trattare certi temi a scuola è più difficile di quanto si creda) prof. Viviana Cecotti, Bruna Braidotti e Angela Serinelli formare due quarte dell'Istituto sul tema conosciuto come "le stragi di mafia del '92-'93. In circa 10 ore di incontri è stato spiegato agli studenti qual è stato il percorso economico, politico, sociale e mafioso Italiano che ha portato alle stragi di mafia di Palermo, Firenze, Milano e Roma; ai ragazzi inoltre è stato illustrato quali sono stati gli sviluppi principali volti al contrasto alle mafie in termini di processi, indagini e legislazioni quali ad es. il reato di associazione mafiosa, la legge 41 bis, la legge sui pentiti, il concorso esterno in associazione mafiosa ecc.

Durante gli incontri è stato straordinariamente emozionante e incoraggiante riscontrare l'enorme interesse degli studenti rivolto ai filmati, alle foto e ai testi messi a loro disposizione; difficile ma stimolante è stato cercare di rispondere alle loro continue domande in merito ai temi trattati. La loro "fame di conoscenza" e la conseguente voglia di non dimenticare è il risultato più grande e forse insperato cui io, e le professoresse coinvolte, ambivamo.

Devo ammettere però che è stato disarmante sentirsi dire, da tanti giovani: "sappiamo chi sono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per la loro fama ma, a noi, quelle foto e quei filmati nessuno le aveva mai mostrate e mai nessuno ci ha spiegato in dettaglio quanto successo in quegli anni". Doloroso è stato dover dire loro che, dopo un ventennio, la verità sulle stragi del 92-93 (ma anche su tutte le stragi che hanno caratterizzato e condizionato la vita della Repubblica Italiana) sono ancora dei tabù insormontabili; a dir poco faticoso è stato ammettere che di giustizia oggi, per i morti del 92-93, non si può parlare; difficile ma doveroso è stato condividere con loro il reale timore che, anche le attuali indagini sulle stragi e sulla trattativa Stato-mafia, possano finire in un'archiviazione; brutale ma realistico è stato dire loro che la strada verso la verità si è presentata, si presenta e si presenterà lunga e piena di "muri di gomma".

Ieri le due quarte protagoniste del progetto e altre quarte che all'ultimo sono state coinvolte dai professori (meglio tardi che mai ndr) hanno incontrato GIOVANNA MAGGIANI CHELLI (Presidente dell'Associazione tra i famigliari delle vittime della strage di via dei Georgofili). L'incontro è stato caratterizzato da lunghi applausi e da una trentina di domande importanti, scomode, personali ma soprattutto attinenti al tema trattato; domande che hanno mostrato a tutti i presenti, semmai ce ne fosse bisogno, che la necessità di capire e conoscere, l'esigenza alla memoria, la sete di verità e la voglia di giustizia sono sentimenti, emozioni ed esigenze naturali che muovono/muoverebbero qualsiasi essere umano "normale" nel momento in cui approfondisce certi temi tanto scomodi e drammaticamente attuali.

Non è un caso infatti che la conoscenza, la consapevolezza e la memoria sia definita, da molti esperti, come l'arma rara, unica e potenzialmente dirompente che i cittadini possono e devono usare contro le mafie.

Mi è difficile descrivere ulteriormente l'incontro di ieri sia per le emozioni che io stesso ho provato sia perché non posso certo sostituirmi agli studenti presenti; per questo motivo è stato chiesto loro di scrivere un'articolo che, appena terminato, pubblicheremo.

Per "pesare" la bontà del progetto però credo sia simbolico analizzare cosa è avvenuto dopo l'incontro tra gli studenti e Giovanna Chelli. I ragazzi, che durante l'anno scolastico hanno raccolto alcune centinaia di firme per intitolare l'auditorium scolastico a Calogero "Lillo" Zucchetto (poliziotto Italiano vittima di mafia), hanno ribadito con forza i loro propositi per l'intitolazione e hanno chiesto in modo inequivocabile che, anche il prossimo anno, il tema delle mafie venga sviluppato e approfondito ulteriormente. Propositi che con enorme piacere personale hanno trovato la totale disponibilità della vice Preside e che sono la base di partenza per preparare, già da ora, un ulteriore progetto da sviluppare nel 2013.

Ieri, prima dei saluti, c'è stato uno scambio di battute e sguardi tra gli organizzatori e Giovanna: tutti abbiamo avuto la sensazione di aver piantato,nei ragazzi coinvolti nel progetto, un seme che speriamo crescerà e si svilupperà per il resto della loro vita. A loro quindi va il nostro grazie per l'estrema attenzione e per il senso critico dimostrato nei confronti di quelle che, in troppi ancora oggi, definiscono vigliaccamente e vergognosamente "vecchie storie"; ai ragazzi infine va il nostro appello: NON STANCATEVI MAI DI PORVI DELLE DOMANDE; LA CONOSCENZA E LA MEMORIA SONO LA BASE TUTTO!

Davide Tassan
LA MAFIA NON E' SOLO SUD







Le domande rivolte a G.M.Chelli


1 Lei, suo marito e i suoi figli cosa pensavate della mafia prima del 1993?

2 Come avete reagito alle stragi di Capaci e via D'Amelio avvenute nel 1992?

3 Dove eravate il 27 maggio 1993? Come avete saputo della bomba di Firenze e delle condizioni di sua figlia e delle altre vittime?

4 Nella strage di Firenze morirono 5 persone e 48, tra cui sua figlia, rimarranno ferite. Quali sono oggi le condizioni dei feriti di allora?

5 Come convive sua figlia con il ricordo e le conseguenze di quanto successo? E' prevista una pensione d'invalidità per le vittime? Percepiscono tale pensione?

6 Sappiamo che, prima della strage di Firenze, lavorava in una fabbrica di armi. Ha dei rimpianti? Quando ha deciso di abbandonare quel lavoro e ora che lavoro fa?

7 Quando e come avete capito che la strage di Firenze era stata compiuta dalla mafia Cosa Nostra?

8 Perché i mafiosi colpirono Firenze e dei civili innocenti?

9 Quando avete deciso di fondare l'Associazione tra i famigliari delle vittime e quali sono oggi i rapporti tra di voi?

10 Avete mai avuto voglia di farvi giustizia da soli magari attraverso la vendetta?

11 Sono passati 19 anni dalle stragi di Firenze, Milano e Roma. Si è scoperta tutta la verità? Se la risposta è no, secondo voi, perché no e cosa c'è ancora da scoprire?

12 E' corretto dire che la mafia si è fatta Stato oppure che le mafie sono più forti e potenti dello Stato?

13 Ci è stato spiegato cos'è il 41 bis. Per chi non lo sa o non ricorda potrebbe spiegarci in breve cos'è il 41 bis e dirci se, secondo lei, è una pena efficace e sufficiente per i boss mafiosi?

14 Siete favorevoli o contrari alla pena di morte per i boss mafiosi?

15 Il 41 bis, negli anni è stato ammorbidito, perché? Perché secondo voi c'è chi afferma che il 41 bis è disumano?

16 Un mafioso che si pente, che diventa collaboratore di giustizia, che entra nel programma di protezione rimane in carcere a scontare la sua pena oppure no?

17 I collaboratori di giustizia hanno uno sconto di pena? Voi siete d'accordo?

18 Sono utili i collaboratori di giustizia?

19 Sappiamo che a Giuseppe Graviano, mafioso condannato anche per la strage di Firenze, sottoposto a 41 bis è stato concessa la libertà diurna? Perché? Chi l'ha concessa? Siete d'accordo?

20 Come Associazione siete molto attivi e chiedete da sempre verità e giustizia senza se e senza ma. Negli anni avete mai avuto paura o subito minacce?

21 Sappiamo che c'è stata una trattativa tra i mafiosi e membri delle Istituzioni Italiane. Secondo voi i politici di allora si sono venduti oppure è stato un errore di strategia voler trattare con la mafia per far cessare le stragi?

22 Cosa pensate dei politici protagonisti negli anni delle stragi e dei politici di oggi?

23 Cos'è il concorso esterno in associazione mafiosa? Ritenete che sia importante?

24 Perché il Magistrato Grabriele Chelazzi è stato tanto importante? Può spiegarci in breve chi era e che ricordo avete di lui?

25 Un'anno fa avete proposto un papello? Ci vuole ricordare ciò che avete chiesto, dire quali punti sono stati accettati e il perché alcuni non sono stati recepiti?

26 Quando avete scoperto che alcuni politici hanno trattato con chi vi ha ucciso i figli? Cosa avete pensato?

27 Dal 1993 non ci sono state più stragi? Perché? La mafia può ricominciare con le bombe?

28 Noi giovani dobbiamo preoccuparci delle mafie e cosa possiamo fare in concreto?

29 Avete fiducia nei Magistrati che indagano sulle stragi e sulla trattativa?

30 Vostra figlia e le altre vittime credono nella giustizia e nella verità?

31 Ma la mafia al nord esiste?

32 Andate spesso nelle scuole? Quanto è importante che nelle scuole si parli seriamente di mafia?