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18 19 Aprile Reggio Emilia:

18 Aprile 2011 ore 21 - Giovani a Reggio Emilia contro le mafie

19 Aprile 2011 ore 11 - Quattro Castella Provincia di Reggio Emilia
incontro con gli studenti gli insegnati e il Sindaco di Quattro Castella





Interventi:
Due incontri significativi di quanto i movimenti contro la mafia siano fortemente attivi.
Dobbiamo a questo punto ammettere che è il primo anno, questo 2010, nel quale abbiamo la netta percezione che la nostra voce si stia diffondendo.
I giovani sono in movimento verso il nuovo che ancora non si è visto malgrado mille promesse e le istituzioni devono ascoltare le voci, quasi delle grida di aiuto che arrivano da più parti.
Spesso abbiamo la netta impressione che dai tavoli europei si stiano muovendo fondi in nome e per conto della legalità; se anche fosse così ben vengano gli opportunismi, intanto le orecchie attente dei giovani hanno la possibilità di ascoltarci come non era mai avvenuto prima e questo è solo l'inizio.
Questo il succo del mio intervento la sera del 18 davanti ad un pubblico di giovani volenterosi contro le mafie ancora pochi ma buoni, con un alto senso della legalità e disposti ad andare avanti senza scoraggiarsi.
Il filo conduttore dell'intervento: il mio intervento a Castellanza del 2005 insieme al proc. Tescaroli che è sempre di grandissima attualità.


Nella mattina del 19 Aprile l'incontro con i giovanissimi studenti di terza media della scuola di Quattro Castella, il comune che ogni anno dà vita nel mese di Maggio ad un animarsi della vita del piccolo Comune ricordando le gesta di Matilde di Canossa, è stato un incontro che difficilmente scorderemo.
Bambini di terza media che dopo aver visto il nostro DVD che riporta i telegiornali dell'epoca della strage e il dolore di quei momenti ben espressi nel video dalle compagne di Nadia Nencioni nei giorni a ridosso della strage stessa, hanno dimostrato capacità di analisi e hanno rivolto domande degne di chi mastica la materia delle stragi da sempre.
Ho parlato loro di cosa può fare la mafia se sottovalutata, di cosa ha fatto ai nostri cari, del dolore che provo a parlare loro di mafia e non solo di voli di colombe com il nostro filmato mette in rilievo, con il modo più semplice possibile ho cercato di spingerli a intravvedere nella legalità l'unica strada possibile, ma non nelle parole, legalità nei fatti perchè se fosse stato fatto così nel 1993, noi oggi non piangeremmo i figli.
Ho spiegato loro però che non sono loro a doversi fare carico di tutto ciò, ma noi che abbiamo sbagliato a delegare e ora dobbiamo rimediare e loro devono guardarci con attenzione, capire se siamo in buona fede sempre e spingerci su quella strada legale che non abbiamo saputo rispettare prima.
Nel mese di maggio avremmo altri incontri nelle scuole e aupsichiamo un nostro coinvolgimento diretto più serrato con il prossimo anno scolastico, perchè non è più tempo di delegare qualcun altro a parlare per noi delle stragi del 1993.

Giovanna Maggiani Chelli