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CRESCERE NELLA LEGALITÀ
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30/09/2008 - Notizia del 30/09/2008
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4 Ottobre 2008
CRESCERE NELLA LEGALITÀ
Dall'ulivo di via dei georgofili un germoglio di speranza


Comune di Firenze
Presidente quartiere 1
Sindaco di Fiorenzuola
Alunni delle scuole di Firenze
Vanna Innocenti





Ringraziamenti.

Anche noi vogliamo dare a questa piantina che è stata trapiantata dall'albero madre di via dei Georgofili in un vaso e curata amorevolmente per due anni, quel senso che la locandina preparata dal Comune, dal Quartiere uno e dalla Signora Vanna Innocenti hanno voluto dare, il senso della crescita della legalità.
Se la notte del 27 Maggio 1993, in questo nostro Paese non vi fosse stata una corruzione dilagante a tutti i livelli, mai avrebbero potuto esplodere 300 chili di tritolo mafioso, finalizzato a sovvertire l'ordine costituzionale.
Mai vi sarebbero state le stragi del 1992 e 1993.
Il significato simbolico di questo gesto privato di Vanna Innocenti però, del Comune che lo ha raccolto insieme a noi, del Quartiere 1 che se ne è fatto divulgatore, della scuola che ci è vicina, è però per noi motivo di altre riflessioni.
Ricorderete il nostro manifesto del maggio scorso che recava la scritta "FIRENZE HA DIMENTICATO" realizzato con l'immagine delle macerie dell'ultima guerra mondiale, quando su Ponte vecchio passarono i nazisti, e accanto a quella l'immagine delle macerie della notte del 27 Maggio 1993.
Questo piccolo albero oggi e quanti lo mettono nella terra insieme a noi, ci dicono che non tutta Firenze ha dimenticato, così come ce lo ha ben detto nel mese di Settembre sul giornale "Informa Firenze" la Signora Ceccherini, la quale ha scritto: l'ho ascoltata Signora Chelli il 27 Maggio scorso, lei ha ragione ma noi non abbiamo dimenticato e pur essendo un piccolo circolo, abbiamo realizzato un DVD proprio perché non si dimentichi e questo DVD lo abbiamo anche proposto alle istituzioni che lo diffondano per ricordare la strage".

Io allora ho risposto alla Signora Ceccherini dicendo che le Istituzioni a volte sono distratte, troppo affaccendate in altre faccende.
Ma forse oggi qui qualcosa di diverso sta germogliando?
Insomma questo piccolo ulivo può essere per noi il simbolo di una speranza grande per quella verità completa sulla strage di Firenze del 27 Maggio 93 a cui abbiamo diritto e, più nell'immediato, a quella giustizia sociale rappresentata dai risarcimenti ottenuti con le nostre faticose cause civili andate a buon fine, ma alle quali lo Stato non ha ancora fatto onore.
Ci auguriamo che queste speranze si traducano in fatti e che nei prossimi giorni potremo ottenere dalle istituzioni tutto il sostegno necessario per vedere riconosciuti i nostri diritti.
Perché vedete il Governo forse farà anche troppi decreti, ma uno di quei decreti urgenti riguarda anche noi, e speriamo che sia varato con grande serenità sia per noi che per tutte le vittime di mafia.
Dobbiamo però anche dire che la corruzione oggi è esattamente come nel 1993, nulla è cambiato, quindi proprio per quei bambini che vediamo qui davanti, che nelle istituzioni credono, la legalità non deve essere solo uno slogan, ma un impegno che va mantenuto, perché i giovani non vanno presi in giro.

Giovanna Maggiani Chelli