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Intervento di Luigi Dainelli
Auditorium Regione Toscana
26 Maggio 2007



Desidero innanzitutto ringraziare a nome mio e di tutta l'Associazione quanti ci hanno supportato nell'organizzare le iniziative per questo 14° anniversario della strage di via dei Georgofili: la Regione Toscana, il Comune di Firenze, la Provincia di Firenze.
Ringrazio il procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, il Procuratore Pier Luigi Vigna e il Procuratore Giuseppe Nicolosi, per la loro presenza per noi più che preziosa: non potremmo pensare ad un anniversario di quel terribile 27 Maggio 1993, senza coloro che hanno rappresentato e rappresentano per tutti noi la speranza.
Il loro lavoro, insieme a quello delle forze dell'ordine, ha fatto sì che potessimo arrivare ai processi di Firenze che hanno visto condannati i nostri carnefici e perché no, perché non dirlo, grazie al loro impegno sia pure doveroso, ma faticoso, siamo arrivati alle cause civili contro la mafia.
Lunedì 28 Maggio, presso il Tribunale in Piazza San Firenze, il Giudice Monteverde comincerà a dare risposte a molte delle nostre aspettative.
L'Associazione in questi 14 anni ha svolto un lavoro costante anche sul fronte dei giusti riconoscimenti alle vittime, attraverso le leggi spesso sofferte come la recente legge 206 che ancora non trova giusta interpretazione per tutti. Le cause civili contro la mafia sono, secondo noi, sicuramente la più ardua delle battaglie finora intraprese.
Non è facile predere la decisone di andare in causa contro "cosa nostra" pur considerando l'esistenza del Fondo 512 al quale poi comunque si attingerà per dare spazio alle sentenze. Il Fondo è pur sempre alimentato da beni confiscati alla mafia e la mafia non ama la confisca dei beni quindi più che mai le cause civili contro la mafia sono state secondo noi il concretizzarsi di un alto senso di civiltà. Lo abbiamo detto più volte e qui, questa mattina, io voglio ribadirlo.
Abbiamo altresì sempre portato avanti il nostro impegno di memoria: nessuno deve dimenticare quella terribile strage, così come del resto nessuna altra strage di quegli anni terribili che sono stati il 1992 - 1993 e 1994. Devono essere di monito per il futuro. Al centro dei pensieri e delle azioni della nostra Associazione crediamo debbano essere le famiglie delle vittime che così tragicamente hanno perso la vita - non posso non ricordare Nadia e Caterina a me così care, i loro genitori Fabrizio e Angela e un pensiero va di sicuro a Dario Capolicchio un ragazzo giovane morto in modo barbaro - e anche tutte quelle vittime che sono sì sopravissute ma con un dolore che non passa mai e tutti gli altri ancora.
Per questo abbiamo accolto positivamente la legge per le vittime del Terrorismo anche mafioso che la Regione Toscana ha varato di recente, auspicando che in un prossimo futuro possa dare risultati positivi.
Chiudo quindi ringraziando ancora la Regione Toscana e la Provincia di Firenze che hanno firmato con la nostra Associazione un protocollo di intesa che ci consentirà, negli anni a venire, di organizzare incontri e manifestazioni al centro dei quali ci saranno il ricordo dei tragici eventi di quella notte a futura memoria e l'impegno di continuare ad incontrare le Istituzioni affinché le Leggi dello Stato in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, siano sempre più all'altezza delle esigenze delle vittime.
Un saluto a tutti e una calorosa richiesta: venite questa sera in Piazza della Signoria.

Luigi Dainelli