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Miscellanea di altre risorse 27.05.2011
Le vostre lettere
Pentiti, pentiti... e ancora pentiti
L'incontro del 9/5/07 con il Presidente Napolitano
Le iniziative per il 12° anniversario
Le note di agenzia del 27 maggio 1993
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Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice

- Unione familiari vittime per stragi

- Associazioni delle stragi di:
  Piazza Fontana,
  Piazza della Loggia,
  Treno Italicus,
  Stazione di Bologna del 2 Agosto 80,
  Rapido 904,
  Firenze Via dei Georgofili

- Associazione Memoria

- Associazione Vittime Italiane del terrorismo

COMUNICATO CONGIUNTO

Oggi, 9 maggio 2007, per sottolineare l'importanza della Giornata della Memoria dedicata alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, istituita recentemente dal Parlamento, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricevuto una delegazione delle associazioni scriventi.

Era presente la prima firmataria della legge, la Senatrice Sabina Rossa.

L'incontro è stato molto positivo perché sono stati toccati temi che riguardano la storia del nostro Paese e la vita democratica di tutti; nonché aspetti legislativi che stanno particolarmente a cuore alle Vittime.

Paolo Bolognesi (Presidente Unione)
Sergio Amato(Associazione Memoria)
Roberto Della Rocca (Associazione Italiana Vittime del terrorismo)




RELAZIONE SULL'INCONTRO
di Giovanna Maggiani Chelli


Il giorno 9 Maggio 2007 nella giornata della Memoria dedicata alla Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, istituita recentemente dal Parlamento, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto tra gli altri una delegazione dell'Unione Vittime Stragi.
Era presente anche la nostra Associazione, con l'occasione è stata messa in evidenza l'importanza dell'applicazione delle leggi dello Stato per i risarcimenti alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, così come si è evidenziato l'impegno necessario per il raggiungimento della verità completa sulle stragi.
La sentenza della prima corte di Assise di Appello di Firenze ha scritto per le stragi del 1993:
Pag. X e XI -E) delitto di strage previsto e punito dagli artt.422 co.1, 110,112, nr.1 c.p.,perché, in vario concorso tra loro e con altre persone nei cui confronti si procede separatamente od allo stato non identificate, operando nell'ambito della realizzazione di una strategia (e dunque in esecuzione di un medesimo disegno criminoso: art.81 cpv c.p.) - attuata per finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine costituzionale (art.1 D.L.1512 1979 n.625 conv mod.L.n.15/1980) nonché per agevolare l'attività dell'associazione di tipo mafioso "cosa nostra".
E' sulla scia di quanto riportato dalla sentenza di Appello per le stragi del 1993 e confermato dalla sentenza di Cassazione il 6 Maggio 2002 che la nostra Associazione ha partecipato all'incontro con il Presidente della Repubblica nel giorno dedicato alla Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice,malgrado il comune sentire, per errata informazione, collochi le stragi del 1993 in una strategia puramente mafiosa.