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Convegno Romola
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Via Lepanto

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta dell'Associazione per la Strage del rapido 904 e il nostro comunicato stampa in merito. Lo facciamo non solo per un senso di solidarietà e condivisione che ci lega alle vittime , ma anche per tentare, nel nostro piccolo, di riparare all'assurdo silenzio stampa che è calato sul ventesimo anniversario della " strage di Natale" e su tutte le iniziative che ne hanno celebrato la memoria.


Via Lepanto, 29  - 80125 Napoli      Tel 0824/831205 - 339/5431163
 
E-Mail: a.celardo@treno904.org

 

Lettera aperta dell'Associazione in occasione
 del 20° anniversario della "Strage di Natale"-23 dicembre 1984

Ai  Direttori de :

 Il Mattino ,la Repubblica,il Corriere della sera,TG1, TG2,TG3

e     p. c.  Direttori degli Ordini dei giornalisti Nazionale e Regionale

 Lettera aperta.

Sono indignato dal comportamento che ha avuto il giornale che Lei dirige  in occasione del 20° anniversario di una delle più atroci stragi avvenute nel nostro  Paese: la strage sul treno rapido 904 Napoli - Milano che provocò 16 morti e 267 feriti.Perché è calato il silenzio sulla strage di Natale? Si ricorda un evento terroristico che ha ferito la democrazia, e i maggiori quotidiani nazionali con le rispettive edizioni locali riportano poche righe relegate in qualche caso nella rubrica degli appuntamenti;Si ricordano 16 vittime della violenza terroristica, e questo non è meritevole di riflessione e di informazione?Addirittura 'si disturba' la programmazione della cerimonia nell'atrio della stazione di Napoli C.le. pubblicando il 20 dicembre la notizia che dava la commemorazione come già avvenuta il giorno prima, tra l'altro imprecisa nel contenuto. (Il Mattino, 20 dicembre).Ignoranza o colpevole silenzio ?La commemorazione del 23 dicembre non è stata una riunione privata tra i familiari delle vittime e i feriti . Quella del 23 dicembre è stata una giornata ricca e piena di valori : si è fatta informazione con una mostra fotografica e audiovisiva; ci sono state dichiarazioni importanti come l'affidamento all' Associazione di un bene confiscato alla camorra che ne diventer' la sede; si sono state  dichiarazioni sul segreto di Stato fatte del Sindaco Jervolino e del Presidente Bassolino il quale si è,anche, impegnato a sostenere il progetto intitolato alla memoria della strage,  indirizzato alle scuole della Campania.L'incontro del pomeriggio, toccante e impegnativo per le parole dette, dalla delegazione del Comitato di Solidarietà alle vittime delle stragi con sede a Bologna, (Presidente della Provincia di Bologna, Sindaci e amministratori dei Comuni di S. Benedetto Val di Sambro e Castiglione de Pepoli) e dai due rappresentanti delle istituzioni locali alla presenza dei familiari delle vittime,non meritava l'attenzione della stampa? Si consolida il legame di solidarietà tra le regioni Emilia e Campania con l'impegno di cooperare in merito a progetti di conservazione della memoria della strage sul treno 904 e su tutto ciò cala il silenzio degli organi di informazione.Una risposta, che rientra nella categoria del colpevole silenzio, è quella suggerita  nel messaggio che mi è stato inviato da un attento e sensibile cittadino.Egli nota che siamo 'costantemente informati e spaventati dalle bombe del terrorismo islamico' e si sorprende che una 'bomba nostrana' non venga ricordata sui  telegiornali e sui principali quotidiani. Il dubbio che egli insinua è che '?si voglia evitare di rovinare con ricordi molto tristi l'allegra atmosfera di shopping pre-natalizio che pervade i servizi d'informazione in questi giorni'. Egli continua 'che forse oggi si preferisca dimenticare quanto dolore possano arrecare accordi tra mafia, camorra, destra eversiva, servizi segreti deviati'.Concluderei questa lettera con le sue parole : '...ci sono ferite che anche dopo tanti anni faticano a guarire, ci sono dolori che non se ne vanno e ricordi che non vanno dimenticati....' e aggiungo, che le vittime della strage di Natale e i loro familiari hanno subito da parte della stampa locale e nazionale, tranne poche eccezioni, una seconda violenza nel giorno della MEMORIA. 

Buon Natale anche a voi dall?Associazione dei Familiari delle Vittime. 

Montesarchio, 25 dicembre 2004

Il Presidente dell'Associazione

Antonio Celardo

                                                                         




Comunicato Stampa dell'Associazione Tra i familiari dell Vittime di Via dei Georgofili

I familiari delle vittime della strage di Via di Georgofili, nel ricevere la lettera aperta che il Presidente dell'Associazione per la strage di treno 904  ha dato alla stampa, uniscono la loro voce all'indignazione dei familiari delle vittime della strage del 23  dicembre 1984, quando un treno all'interno di una galleria, per centinaia di persone fu trasformato in un inferno da una terribile miscela esplosiva causando sedici morti e 267 feriti.Nell'esprimere tutta la nostra costernazione per le manifestazioni di questo ventesimo anniversario della strage del treno di Natale non riportate in modo adeguato dai media, non siamo propensi a pensare che il silenzio sia dovuto alla sola necessit? di non turbare lo shopping natalizio,  bensì una scelta ben precisa:
quella di far scordare all'opinione pubblica quale è stato il ruolo della mafia nelle stragi terroristiche ed eversive di questo Paese per oltre un ventennio, giusto dagli anni 80 fino a tutto il 1994.

Cordiali saluti
Giovanna Maggiani Chelli Vicepresidente Associazione Familiari Vittime Strage Via dei Georgofili