Pubblichiamo di seguito la lettera aperta dell'Associazione per la Strage del rapido 904 e il nostro comunicato stampa in merito. Lo facciamo non solo per un senso di solidarietà e condivisione che ci lega alle vittime , ma anche per tentare, nel nostro piccolo, di riparare all'assurdo silenzio stampa che è calato sul ventesimo anniversario della " strage di Natale" e su tutte le iniziative che ne hanno celebrato la memoria.
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Lettera
aperta dell'Associazione in occasione |
Ai
Direttori de :
Il
Mattino ,la Repubblica,il Corriere della sera,TG1, TG2,TG3
e p. c. Direttori degli Ordini dei giornalisti Nazionale e Regionale
Lettera aperta.
Sono indignato dal comportamento
che ha avuto il giornale che Lei dirige in
occasione del 20° anniversario di una delle più atroci stragi avvenute nel
nostro Paese: la strage sul treno
rapido 904 Napoli - Milano che provocò 16 morti e 267 feriti.Perché è calato
il silenzio sulla strage di Natale? Si ricorda un evento terroristico che ha
ferito la democrazia, e i maggiori quotidiani nazionali con le rispettive
edizioni locali riportano poche righe relegate in qualche caso nella rubrica
degli appuntamenti;Si ricordano 16 vittime della violenza terroristica, e questo
non è meritevole di riflessione e di informazione?Addirittura
'si disturba' la programmazione della cerimonia nell'atrio della stazione
di Napoli C.le. pubblicando il 20 dicembre la notizia che dava la commemorazione
come già avvenuta il giorno prima, tra l'altro imprecisa nel contenuto. (Il
Mattino, 20 dicembre).Ignoranza o colpevole silenzio ?La commemorazione del
23 dicembre non è stata una riunione privata tra i familiari delle vittime e i
feriti . Quella del 23 dicembre è stata una giornata ricca e piena di valori :
si è fatta informazione con una mostra fotografica e audiovisiva; ci sono state
dichiarazioni importanti come l'affidamento all' Associazione di un bene
confiscato alla camorra che ne diventer' la sede; si sono state dichiarazioni sul segreto di Stato fatte del Sindaco
Jervolino e del Presidente Bassolino il quale si è,anche, impegnato a sostenere
il progetto intitolato alla memoria della strage,
indirizzato alle scuole della Campania.L'incontro del pomeriggio,
toccante e impegnativo per le parole dette, dalla delegazione del Comitato di
Solidarietà alle vittime delle stragi con sede a Bologna, (Presidente della
Provincia di Bologna, Sindaci e amministratori dei Comuni di S. Benedetto Val di
Sambro e Castiglione de Pepoli) e dai due rappresentanti delle istituzioni
locali alla presenza dei familiari delle vittime,non meritava l'attenzione
della stampa? Si consolida il legame di solidarietà tra le regioni Emilia e
Campania con l'impegno di cooperare in merito a progetti di conservazione
della memoria della strage sul treno 904 e su tutto ciò cala il silenzio degli
organi di informazione.Una risposta, che rientra nella categoria del colpevole
silenzio, è quella suggerita nel
messaggio che mi è stato inviato da un attento e sensibile cittadino.Egli nota
che siamo 'costantemente informati e spaventati dalle bombe del
terrorismo islamico' e si sorprende che una 'bomba nostrana'
non venga ricordata sui telegiornali
e sui principali quotidiani. Il dubbio che egli insinua è che '?si
voglia evitare di rovinare con ricordi molto tristi l'allegra atmosfera di
shopping pre-natalizio che pervade i servizi d'informazione in questi
giorni'. Egli continua 'che forse oggi si preferisca
dimenticare quanto dolore possano arrecare accordi tra mafia, camorra, destra
eversiva, servizi segreti deviati'.Concluderei questa lettera con le
sue parole : '...ci sono ferite che anche dopo tanti anni faticano a
guarire, ci sono dolori che non se ne vanno e ricordi che non vanno
dimenticati....' e aggiungo, che le vittime della strage di Natale e i
loro familiari hanno subito da parte della stampa locale e nazionale, tranne
poche eccezioni, una seconda violenza nel giorno della MEMORIA.
Buon Natale anche a voi
dall?Associazione dei Familiari delle Vittime.
Montesarchio,
25 dicembre 2004
Il Presidente
dell'Associazione
Antonio
Celardo
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I
familiari delle vittime della strage di Via di Georgofili, nel ricevere la
lettera aperta che il Presidente dell'Associazione per la strage di
treno 904 ha dato alla
stampa, uniscono la loro voce all'indignazione dei familiari delle
vittime della strage del 23 dicembre
1984, quando un treno all'interno di una galleria, per centinaia di
persone fu trasformato in un inferno da una terribile miscela esplosiva
causando sedici morti e 267 feriti.Nell'esprimere tutta la nostra
costernazione per le manifestazioni di questo ventesimo anniversario della
strage del treno di Natale non riportate in modo adeguato dai media, non
siamo propensi a pensare che il silenzio sia dovuto alla sola necessit?
di non turbare lo shopping natalizio,
bensì una scelta ben precisa: Cordiali
saluti |