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COMUNICATO STAMPA

                                           COMUNICATO STAMPA 

 I Familiari delle vittime  e i superstiti della Strage di Via dei Georgofili avvenuta a Firenze il 27 maggio 1993 costituitisi Parte Civile ,annunciano alla stampa e alla cittadinanza  l'apertura delle Cause Civili contro gli esecutori materiali della strage e i mandanti interni appartenenti all associazione di stampo mafioso denominata
Cosa Nostra.

 

MARTEDI 21 DICEMBRE 2004 ORE 16.00

SALA STAMPA "M.G.CATULI" DELLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE

VIA CAVOUR, 18 FIRENZE

        Si invitano caldamente i rappresentanti della Stampa e i cittadini a partecipare.

Interverranno



L'iniziativa ha avuto una vasta risonanza e una significativa partecipazione della Stampa.

Riportiamo di seguito i principali interventi e una serie di articoli e note di agenzia a riguardo.

  Comunicato dell' Associazione

portavoce Giovanna Maggiani Chelli

21 Dicembre 2004-Regione Toscana-Sala Stampa

 (Subito i più sentiti ringraziamenti da parte nostra  alla Regione Toscana, alla Presidenza , all Assessore Guidi, al Dr. Castagnini e a tutti gli altri,  per la convenzione che ci ha concesso e che ci consentirà di portare avanti il nostro programma, che è proprio del nostro Statuto ,ossia coltivare attraverso manifestazioni varie la memoria della strage del 27 Maggio 93 e la ricerca costante della verità completa su quel massacro)
Inizio dicendo che oggi avremmo voluto avere qui al nostro fianco la Magistratura. Tuttavia il Proc. Nazionale Antimafia Piero Luigi Vigna, anche volendo non avrebbe potuto essere presente per ovvie ragioni, visto che il suo ufficio sta investigando per stabilire se esistano o no dei "mandanti esterni alla mafia" per il massacro di Firenze del 27 Maggio1993.
Noi siamo convinti che questi mandanti esistano e siamo più che mai soddisfatti delle indagini in corso, ed è proprio per questa ragione e per tutto il lavoro su questo fronte che l ufficio del procuratore Nazionale Antimafia porta avanti da molti anni, ci piacerebbe che al Dr. Vigna fosse rinnovato l incarico attuale ancora per tutto il tempo possibile affinché le energie finora spese nella ricerca della verità non fossero vanificate.
Per quanto riguarda il nostro incontro odierno siamo qui ad informare che ci accingiamo a presentare i conti alla mafia, agli uomini di "cosa nostra" per il male che ci hanno fatto.
La mattina del 27 Maggio 1993 credo che ognuno di noi, ma visto che non sarò tenera, parlo quindi per me, avrebbe sicuramente messo in atto una vendetta contro coloro che ci avevano fatto trovare i cadaveri dei nostri parenti all obitorio di Careggi e i nostri feriti nei letti di ospedale.
Non lo abbiamo fatto e per lunghi dodici anni abbiamo mangiato pane e disperazione e abbiamo sopportato mille traversie, ma sempre nel rispetto della Legge. Così oggi con l aiuto della Magistratura, un ringraziamento particolare va al Magistrato Gabriele Chelazzi ma anche a tutti gli altri che si sono prodigati, comprese le forze dell ordine che hanno collaborato con la Magistratura, dopo le sentenze penali passate in giudicato nelle quali sono state riconosciute per le vittime delle provvisionali, oggi, dunque, possiamo chiedere il completamento di quelle cifre in maniera adeguata al danno subito.
Nessuno ci ridarà mai più quello che ci hanno tolto, nessuno ridarà più la vita ai morti e sanerà le ferite agli invalidi, ma la qualità di vita che è stata tolta, soprattutto a coloro che quella notte si trovavano il via dei Georgofili, può e deve essere migliorata.
La forza di combattere i problemi di vita di tutti i giorni, alle nostre vittime è stata ampiamente tolta proprio là in quella via quella maledetta notte, e l unica cosa che la società con le sue leggi può fare è aiutare quelle specifiche persone a vivere meglio perché possano andare avanti con meno difficoltà, visto l alto prezzo che già hanno pagato e questo, pare giusto, deve avvenire a spese della mafia.
Detto doverosamente quanto sopra voglio però ricordare che la nostra vuole essere soprattutto una battaglia di civiltà: cioè affrontare Salvatore Riina e Bernardo Provenzano che ci hanno massacrato i figli, e questo può essere fatto unicamente chiedendogli il giusto risarcimento per i danni commessi.
Potevamo come già detto lasciarci andare alla rabbia più sfrenata e macerarci all interno nel nostro infinito dolore, ma in fondo non fare un bel nulla verso i nostri aguzzini.
Ma noi siamo risultati diversi, abbiamo seguito i processi giorno per giorno, abbiamo aspettato con pazienza le sentenze, perchè viviamo nel rispetto della legge.
La legge che l uomo si è dato è segno di civiltà, e dentro la legge ci sono anche i risarcimenti per le vittime della strage di Via dei Georgofili, che devono realizzarsi attraverso le cause civili, il Fondo di solidarietà per le vittime di mafia e le nuove norme in favore delle vittime del terrorismo, per le quali ci siamo ampiamente battuti, soprattutto pensando ai feriti e agli invalidi.
Questi ultimi, infatti, hanno ampiamente diritto ad usufruire delle nuove norme visto che la sentenza emessa contro la mafia, passata in giudicato il 6 Maggio del 2002, e che li riguarda, parla chiaramente di condanna per strage di mafia ma fa ampiamente riferimento al terrorismo e all eversione.
Dunque a breve verranno intraprese le cause civili contro Salvatore Riina, Leoluca Bagarella, Giuseppe Graviano e tutti gli altri, ma su questo argomento saranno più chiari gli avvocati che ci seguiranno ossia Avv. Ammannato, Avv. Spina e Avv. Valle.
Io vi posso dire che questa decisione è maturata perché riteniamo sia giusto che gli uomini del ghota di "cosa nostra" paghino in termini monetari il loro debito verso le nostre vittime, ma andremo in causa contro Riina Salvatore, Bernardo Provenzano e tutti gli altri soprattutto perché sul piano morale lo dobbiamo alla memoria dei nostri morti.
In questo modo chiuderemo un capitolo durato dodici anni per poterne, come auspichiamo, riaprire immediatamente un altro verso coloro che ci hanno messo nelle mani della mafia, nelle mani di "cosa nostra", coloro che noi riteniamo, responsabili della nostra rovina di vita alla stessa stregua della mafia corleonese e per questo, come ho già spiegato all inizio, confidiamo in un Decreto che allunghi i tempi di permanenza alla Super Procura Nazionale Antimafia, per quanto possibile, del Dr. Piero Luigi Vigna, sarebbe grave, a nostro giudizio, disperdere, in questo momento, tutto il lavoro fatto.


Comunicato Ansa sull'iniziativa-21 dicembre 2004

STRAGE GEORGOFILI: CHIESTI DANNI CAUSE CIVILI A BOSS MAFIA
E' PRIMA VOLTA PER STRAGE. A GENNAIO CITATI RIINA E GRAVIANO


   I familiari delle vittime dell'attentato di via dei Georgofili a Firenze chiederanno ilrisarcimento dei danni ''patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale'' ai boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano, entrambi condannati all' ergastolo per la strage con sentenza passata in giudicato. E' la prima volta che un tribunale civile dello Stato sara' chiamato a quantificare un
danno per reato di strage. Le citazioni saranno inviate il prossimo gennaio.    L' iniziativa e' stata resa nota dall' Associazione tra i familiari delle vittime di via Georgofili in
sieme agli avvocati
Danilo Ammannato, Luigi Spina e Enrica Valle.    Nell' attentato, che avvenne per lo scoppio di un' autobomba il 27 maggio 1993, morirono cinque persone e ne rimasero ferite altre 41, oltre agli ingenti danni materiali al patrimonio architettonico ed artistico fiorentino.


Comunicato della Regione Toscana
 

                                                          Martedì 21 dicembre 2004

 

istituzioni

Firmato un protocollo d intesa per ricordare la strage mafiosa del  1993

Cresce la Casa della Memoria, con l associazione di via dei Georgofili

L assessore Guidi: "Il nostro impegno per lo sviluppo di  una coscienza democratica"

 

firenze              

  Ricordare per non dimenticare: organizzare convegni ed incontri ma anche rappresentazioni teatrali, documentari, interviste e ricerche. E lo scopo del protocollo d intesa firmato dalla Regione Toscana e dall associazione "Tra i familiari vittime della strage dei Georgofili", illustrato nel pomeriggio nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Bastogi. 

"In questo modo spiega l assessore alla cultura della legalità della Toscana, Carla Guidi   vogliamo tenere il vivo il ricordo della strage mafiosa che si consumò nel pieno centro di Firenze il 27 maggio 1993, nello spirito appunto di quella legge regionale n. 11 del 1999 con cui ci siamo impegnati per lo sviluppo della coscienza civile democratica e la lotta contro la criminalità organizzata e i poteri occulti. Quella notte, a Firenze, morirono cinque persone per l autobomba piazzata sotto la Torre dei Pulci, oltre ai danni alla Galleria degli Uffizi. Se ne andarono per sempre Caterina, Nadia e Fabrizio Nencioni, Angela Fiume e Dario Capolicchio.  Con questo protocoloo vogliamo naturalmente anche sostenere i familiari e quanti hanno subito delle perdite ed ancora subiscono, a distanza di oltre dieci anni, gli effetti di quell attentato".

Ma le iniziative, il materiale e i documenti che saranno raccolti grazie a questo accordo andranno anche ad arricchire la Casa della Memoria. "Un archivio che vogliamo rendere fruibile al pubblico e nel quale sono raccolti documenti su gran parte delle stragi ed i fenomeni di eversione che hanno interessato l Italia dal dopoguerra fino ai giorni nostri ed è inserito nel Centro di documentazione "Cultura della Legalità Democratica" della Regione Toscana, a Firenze".

Per sostenere il progetto del protocollo firmato con l associazione dei familiari della strage di via dei Georgofili la Regione ha stanziato, per il primo anno di attività, 21.477 euro. L accordo è biennale.

 


Dalla Stampa 

 

Boss citati per danni strage Georgofili

Salvatore Riina e Giuseppe Graviano saranno chiamati a risarcire i danni ai familiari delle vittime. Sarà la prima volta in cui un tribunale civile deciderà su un risarcimento per un reato di strage

FIRENZE - I boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano saranno chiamati a risarcire i danni ai familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili e questa sarà la prima volta in cui un tribunale civile dello Stato dovrà decidere su un risarcimento maturato per un reato di strage. Le citazioni per i due boss, entrambi condannati all ergastolo con sentenza passata in giudicato, saranno inviate a gennaio e riguarderanno proprio l'attentato del 27 maggio 1993, quando a Firenze, a causa dell autobomba collocata dietro gli Uffizi, morirono cinque persone, ne rimasero ferite 41 e ingenti furono i danni patiti dal patrimonio artistico di Firenze.
Sono stati i parenti delle vittime, riuniti nell'Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofilì, a volere l azione civile contro i due boss visti come «primi rappresentanti del vertice di Cosa Nostra».
L'iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa nella sede della Regione Toscana.
«Riteniamo giusto che uomini del gotha di Cosa Nostra paghino in termini monetari il loro debito verso le nostre vittime e perchè, sul piano morale, lo dobbiamo ai nostri morti», ha detto a nome dei familiari Giovanna Maggiani Chelli. «Chiuderemo così un capitolo durato 12 anni - ha continuato - per poterne aprire un altro sui mandanti della strage su cui sta indagando il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna».

La causa civile per ottenere il risarcimento per vittime di un atti terroristico come questo è un fatto nuovo che si aprirà a valutazioni inedite. «E la prima volta che un tribunale sarà chiamato a decidere su un danno per reato di strage - ha spiegato l'avvocato Danilo Ammannato - Ma sarà difficilissimo perchè, anche se il danno è già accertato in sede penale con sentenza passata in giudicato, si tratterà poi di valutare i danni come conseguenze di un atto di guerra in tempo di pace, cioè danni elevatissimi da cui la gente è uscita con l'esistenza distrutta».
Per l'attentato di Firenze, oltre che per le autobombe di Roma e Milano del 1993, sono stati 15 gli ergastoli inflitti, «ma ora - ha spiegato l'avvocato Ammannato che cura le cause insieme agli avvocati Luigi Spina ed Enrica Valle - in sede civile si dovrà stabilire con precisione i danni patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale e non si potrà, ovviamente, guardare ai soliti parametri di incidenti e infortuni».
Particolare sarà la quantificazione dei risarcimenti. Secondo ricerche dei legali «punti di riferimento relativi a precedenti uguali non esistono, al più potrebbero essere il milione di euro stabilito di recente dal tribunale di Marsala a carico di mafiosi per risarcire del tentato omicidio il questore di polizia Rino Germanà; i quattro miliardi di vecchie lire per le vittime dell'incidente del Cermis oppure i risarcimenti per quelle dell'attentato di Nassirya, benchè in questo caso si tratti di militari e carabinieri impegnati in un teatro di guerra».
Oltre ai danni fisici diretti provocati dalla strage (le morti delle piccole Caterina e Nadia Nencioni con i genitori Fabrizio ed Angela, e dello studente Dario Capolicchio più i feriti), i legali hanno collegato allo scoppio dell autobomba anche due suicidi e una decina di casi di persone gravemente ammalate «come eventi direttamente conseguenti al fatto». Tutte vicende che si verificarono negli anni immediatamente successivi alla strage. Oggi, sull'attentato, l'attenzione è sempre alta visto che la Regione Toscana, con l'assessore Carla Guidi, ha firmato un accordo con l'associazione dei familiari per finanziare la «Casa della memoria», un archivio sulla strage dove sono raccolti documenti ed altro materiale.

 


 

 

MAFIA: FAMIGLIARI VITTIME DI VIA DEI GEORGOFILI FANNO CAUSA A CUPOLA DI COSA NOSTRA
Firenze, 21 dic. (Adnkronos) - ''Ci accingiamo a presentare il conto alla mafia per il male che ci hanno fatto: a breve verranno intraprese le cause civili contro Salvatore Riina, Leoluca Bagarella, Giuseppe Graviano e tutti gli altri che causarono la strage del 27 maggio del '93 in via dei Georgofili''. Cosi' Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'Associazione dei famigliari delle vittime di via dei Georgofili, questo pomeriggio a Firenze durante una conferenza stampa, ha annunciato l'azione legale che verra' portata avanti contro la cosiddetta cupola di Cosa nostra.
(Fbo/Col/Adnkronos)
21-DIC-04
17:35

Strage di via dei Georgofili: i familiari chiederanno il risarcimento danni ai boss della mafia

FIRENZE- I familiari delle vittime dell' attentato di via dei Georgofili a Firenze chiederanno il risarcimento dei danni ''patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale'' ai boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano, entrambi condannati all'ergastolo per la strage con sentenza passata in giudicato.E' la prima volta che un tribunale civile dello Stato sara' chiamato a quantificare un danno per reato di strage. Le citazioni saranno inviate il prossimo gennaio. L'iniziativa e' stata resa nota dall' Associazione tra i familiari delle vittime di via Georgofili insieme agli avvocati Danilo Ammannato, Luigi Spina e Enrica Valle.Nell' attentato, che avvenne per lo scoppio di un' autobomba il 27 maggio 1993, morirono cinque persone e ne rimasero ferite altre 41, oltre agli ingenti danni materiali al patrimonio architettonico ed artistico fiorentino.Ricordare per non dimenticare: organizzare convegni ed incontri ma anche rappresentazioni teatrali, documentari, interviste e ricerche. E lo scopo del protocollo d intesa firmato dalla Regione Toscana e dall'associazione "Tra i familiari vittime della strage dei Georgofili", illustrato nel pomeriggio nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Bastogi."In questo modo spiega l'assessore alla cultura della legalità della Toscana, Carla Guidi vogliamo tenere il vivo il ricordo della strage mafiosa che si consumò nel pieno centro di Firenze il 27 maggio 1993, nello spirito appunto di quella legge regionale n. 11 del 1999 con cui ci siamo impegnati per lo sviluppo della coscienza civile democratica e la lotta contro la criminalità organizzata e i poteri occulti. Quella notte, a Firenze, morirono cinque persone per l'autobomba piazzata sotto la Torre dei Pulci, oltre ai danni alla Galleria degli Uffizi. Se ne andarono per sempre Caterina, Nadia e Fabrizio Nencioni, Angela Fiume e Dario Capolicchio. Con questo protocollo vogliamo naturalmente anche sostenere i familiari e quanti hanno subito delle perdite ed ancora subiscono, a distanza di oltre dieci anni, gli effetti di quell'attentato". Ma le iniziative, il materiale e i documenti che saranno raccolti grazie a questo accordo andranno anche ad arricchire la Casa della Memoria. "Un archivio spiega ancora l'assessore - che vogliamo rendere fruibile al pubblico e nel quale sono raccolti documenti su gran parte delle stragi e i fenomeni di eversione che hanno interessato l'Italia dal dopoguerra fino ai giorni nostri, inserito nel Centro di documentazione "Cultura della Legalità Democratica" della Regione Toscana, a Firenze".Per sostenere il progetto del protocollo firmato con l'associazione dei familiari della strage di via dei Georgofili la Regione ha stanziato, per il primo anno di attività, 21.477 euro. L'accordo è biennale. (wf)


STRAGE GEORGOFILI

 I familiari chiederanno il risarcimento danni ai boss della mafia 


FIRENZE, 21 DICEMBRE 2004 - I familiari delle vittime dell' attentato di via dei Georgofili a Firenze chiederanno il risarcimento dei danni ''patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale'' ai boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano, entrambi condannati all'ergastolo per la strage con sentenza passata in giudicato.
E' la prima volta che un tribunale civile dello Stato sara' chiamato a quantificare un danno per reato di strage. Le citazioni saranno inviate il prossimo gennaio. L'iniziativa e' stata resa nota dall' Associazione tra i familiari delle vittime di via Georgofili insieme agli avvocati Danilo Ammannato, Luigi Spina e Enrica Valle.
Nell' attentato, che avvenne per lo scoppio di un' autobomba il 27 maggio 1993, morirono cinque persone e ne rimasero ferite altre 41, oltre agli ingenti danni materiali al patrimonio
architettonico ed artistico fiorentino.