Ci avete scritto, ci avete pensato e non potete credere
quanto questo ci faccia bene e davvero ci aiuti a non sentirci soli e voci
" fuori dal coro".
Volentieri pubblichiamo le vostre lettere, perché nelle vostre parole c'è la
nostra ragione di esistere.
Grazie a tutti
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Flora Gelli
Questa poesia è apparsa su 'Informa Firenze' di Settembre 2008 unitamente a questa lettera di Laura Ceccherini Qui la risposta di G.M.Chelli |
A NADIA Eri mimosa tenera Cresciuta tra le fronde 0i un mondo tanto grande E tutto da scoprire. Sapevi già capire Che siamo foglie fragili, che il nostro giorno è breve, e basta un soffio a spegnerlo. Saresti stata donna avresti riso e pianto, amato, stretto un figlio soffusa di poesia. Ma quel vento di fuoco Ha bruciato i tuoi sogni, il gioco della vita, ha zittito il tuo canto. Voglio pensarti. Nadia nella terra degli angeli, dove il sole di maggio si posa sui bambini che non sono sbocciati facendali fiorire come rose perenni.., Ma sento che sei qui, nel mio cuore che scrive, nel ricordo che vive. Oltre il solco del tempo, if tuo volto e un sorriso 5ul binario del vento, (Flora Gelli) |
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Raja Marazzini Poeta & Drammaturgo |
Spett.le Associazione Via dei Georgofili, ho scritto il testo che allego nel 2002-2003 è stato depositato in siae in quell'anno faceva parte di un testo teatrale complessivo, denominato I racconti della memoria: mafia e politica. Il testo è stato recitato davanti agli studenti delle scuole superiori di firenze da Stefano Paiusco al testro Puccini di Firenze il 26 maggio 2003 (vedi articolo allegato), doveva venire quel giorno a sentirlo anche la Signora Giovanna Maggiani Chelli, che poi causa impegno di testimonianza in un'altra scuola, non potè assistervi. Siccome ritengo che ancora oggi sia un pezzo valido, ve lo inoltro dandovi la piena libertà di pubblicarlo sul vostro sito o di leggerlo nelle scuole e ovunque riteniate opportuno per gli scopi previsti dallo statuto della Vostra Associazione, verso la quale come uomo, cittadino e poeta nutro sentimenti di affetto, solidarietà e partecipazione assoluta. Con la speranza che piena luce sia fatta sui mandanti, vi saluto cordialmente. |
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Sergio Lanza
15 gennaio 2008 Ce lo siamo domandato a lungo "perchè Signore". Oggi dopo 15 anni il perchè lo sappiamo e Lei avrà potuto comprenderlo dal nostro sito. Le siamo tutti molto grati [..], anche Nadia, 8 anni,qualche giorno prima di morire aveva scritto una poesia che è esposta nella lapide in via dei Georgofili a Firenze. [..] La vorremmo invitare per il 27 Maggio prossimo in occasione dell'anniversario e se vorrà potrà leggerla durante le manifestazioni in ricordo della strage. |
Mi chiamo Sergio Lanza e sono un poeta dialettale di Villafranca in Lunigiana (MS). Quando nel 1993 appresi dai media della tragedia di via dei Georgofili, rimasi fortemente impressionato e in particolar modo dalla morte della piccola Nadia Nencioni che mi ispirò le righe che desidero farvi conoscere. Approfitto, solo ora che ho avuto modo di consultare il vostro sito, per unirmi a chi vi ha in questi anni mostrato la propria solidarietà.
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Gianluca
Anche dopo l'anniversario, vogliamo continuare a pubblicare i vostri pensieri per noi. E' un modo di ringraziarvi e comunicarvi il nostro apprezzamento, ma se vi può creare imbarazzi , basta chiederci nelle e.mail di non comparire. Va bene ugualmente La lettera di Gianluca molto acutamente mette a confronto la pomposità delle celebrazioni ufficiali per i vari anniversari, nella fattispecie il 2 giugno, ed il silenzio su avvenimenti come quello quello del 27 maggio 93 |
E' forse più importante festeggiare con grande pomposità ed asservimento il 2 giugno....oppure commemorare con grande senso dello Stato e delle Istituzioni le vittime del 27 maggio 1993? Eppure, il 27 maggio cade solo pochi giorni prima del 2 giugno!! possibile che un singolo cittadino, se volesse avere informazioni sulla strage dei Georgofili è costretto a reperirle solo sul sito dell'Associazione delle Vittime? già da questo si capisce l'incredibile silenzio ed omertà delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione sul 27 maggio. perché il 27 maggio 1993 non è nato un nuovo Stato, ma una nuova concezione della Verità e della Giustizia. Io, da singolo cittadino, dico che non sono rappresentato da questo Stato che non commemora la Vittime delle Stragi Italiane, ma posso dire che il dolore che avete voi, lo possiedo anch'io. E' questo il vero Senso dello Stato....non quello posseduto da queste Istituzioni. Io nel 1993 ero poco più che un ragazzino. Ora sono un uomo, e non voglio che accadono più cose orribili come queste. anche se ho paura accadranno ancora. ma c'è davvero bisogno di qualcosa di nuovo in questo Paese, e sono sicuro che o prima o poi i nomi dei veri responsabili di questi crimini salteranno fuori. Grazie di tutto. |
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Elena
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Salve,
sono una studentessa fiorentina. Domani sera avrei voluto esserci a Firenze per commemorare insieme a voi tutte le vittime innocenti che sono cadute il 27 maggio del 1993, quando io non ero nient'altro che una bambina che non capiva il valore della vita. Una vita, che parola semplice e dolce, che però è così importante da non poter essere strappata in questo modo! Vivendo le stragi che succedono ogni giorno in tutto il mondo, un pò egoisticamente mi sento come Ungaretti, "mai stata più attaccata alla vita", ma, per fortuna, dentro di me ricordo "ogni singola croce"... e credo che questo differenzi l'uomo dalle bestie, la memoria: ormai è il più grande patrimonio che è rimasto all'umanità. Non smettiamo mai di ricordare. |
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Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul Treno 904 del 23 Dicembre 1984 Il Presidente Antonio Celardo Napoli, 27 maggio '05 |
L' Associazione nella ricorrenza del 12° Anniversario della strage di Via dei Georgofili intende manifestare tutta la propria solidarietà e vicinanza ai Familiari delle Vittime e ai Feriti della strage che dodici anni fa insanguinò la città di Firenze colpendo, ancora una volta, la democrazia del nostro Paese. L'azione incessante della vostra Associazione per la ricerca di TUTTA la VERITA' sui mandanti occulti e per smascherare coloro che sapevano e hanno taciuto ci unisce e ci accomuna, rafforzando i principi di giustizia e verità che costituiscono la nostra ragion d'essere. |
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giovanni paparcuri
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Domani è l'anniversario della strage e so cosa si prova quando si avvicinano questi momenti, per me ogni anno è un perpetuo morire, e non esiste nessuna parola, nè nessuna azione che riesca a confortare chi ha subito una simile tragedia. E per tale motivo mi limito a dirvi che vi sono vicino... | ||||
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Associazione Familiari Caduti Strage Piazza della Loggia. Il Presidente Manlio Milani |
Cara Giovanna, nell'anniversario della strage di Via dei Georgofili rivolgiamo a Te e a tutti i familiari delle vittime, ai feriti, alla comunità fiorentina il nostro più sentito ricordo. Oltre a ciò un comune e riconfermato impegno perché "la resistenza per la verità" non si affievolisca. Un cordiale saluto. |
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Marina Naldini
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Scrivo a nome di tutti i ragazzi che hanno incontrato la signora Giovanna Chelli il 28 aprile scorso presso l'Istituto Russell Newton di Scandicci. Ci è impossibile essere in piazza Signoria stasera per vivere con voi la memoria di quel giorno perchè abitiamo quasi tutti fuori Firenze, ma sicuramente con il cuore saremo insieme a voi e a tutti coloro che vogliono lottare per l'affermazione della legalità nel nostro paese. Da tante parti si sente l'invito ai giovani a non dimenticare grandi crimini del passato, ma noi vogliamo tenere viva la memoria sui nuovi crimini , vogliamo che siano conosciute tante realtà di morte molto più recenti che però fa comodo a molti ignorare. In quell'incontro abbiamo visto e capito molte cose che i libri di scuola non ci dicono, ma che sono già storia e hanno bisogno del nostro sostegno perchè su di esse sia fatta giustizia. Insieme a voi vogliamo diffondere ciò che sappiamo per creare nei giovani una mentalità di impegno, interesse per ciò che accade e combattere il menefreghismo e l'egoismo che sembrano prevalere. |
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