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Miscellanea di altre risorse 15.01.2008
Le vostre lettere
Pentiti, pentiti... e ancora pentiti
L'incontro del 9/5/07 con il Presidente Napolitano
Le iniziative per il 12° anniversario
Le note di agenzia del 27 maggio 1993
Versione stampabile   
Ass. vittime strage via dei Georgofili. Indice degli interventi

  Le vostre lettere

Ci avete scritto, ci avete pensato e non potete credere quanto questo ci faccia bene e davvero ci aiuti a non sentirci  soli e voci " fuori dal coro". 
Volentieri pubblichiamo le vostre lettere, perché nelle vostre parole c'è la nostra ragione di esistere.

Grazie a tutti 


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Flora Gelli




Questa poesia è apparsa su 'Informa Firenze' di Settembre 2008
unitamente a
questa lettera
di Laura Ceccherini


Qui la risposta di G.M.Chelli
A NADIA

Eri mimosa tenera
Cresciuta tra le fronde
0i un mondo tanto grande
E tutto da scoprire.
Sapevi già capire
Che siamo foglie fragili,
che il nostro giorno è breve,
e basta un soffio a spegnerlo.
Saresti stata donna
avresti riso e pianto,
amato, stretto un figlio
soffusa di poesia.
Ma quel vento di fuoco
Ha bruciato i tuoi sogni,
il gioco della vita,
ha zittito il tuo canto.
Voglio pensarti. Nadia
nella terra degli angeli,
dove il sole di maggio
si posa sui bambini
che non sono sbocciati
facendali fiorire
come rose perenni..,
Ma sento che sei qui,
nel mio cuore che scrive,
nel ricordo che vive.
Oltre il solco del tempo,
if tuo volto e un sorriso
5ul binario del vento,
(Flora Gelli)
Raja Marazzini
Poeta & Drammaturgo



Spett.le Associazione Via dei Georgofili, ho scritto il testo che allego nel 2002-2003 è stato depositato in siae in quell'anno faceva parte di un testo teatrale complessivo, denominato I racconti della memoria: mafia e politica. Il testo è stato recitato davanti agli studenti delle scuole superiori di firenze da Stefano Paiusco al testro Puccini di Firenze il 26 maggio 2003 (vedi articolo allegato), doveva venire quel giorno a sentirlo anche la Signora Giovanna Maggiani Chelli, che poi causa impegno di testimonianza in un'altra scuola, non potè assistervi.
Siccome ritengo che ancora oggi sia un pezzo valido, ve lo inoltro dandovi la piena libertà di pubblicarlo sul vostro sito o di leggerlo nelle scuole e ovunque riteniate opportuno per gli scopi previsti dallo statuto della Vostra Associazione, verso la quale come uomo, cittadino e poeta nutro sentimenti di affetto, solidarietà e partecipazione assoluta.
Con la speranza che piena luce sia fatta sui mandanti, vi saluto cordialmente.

Leggi il testo

Sergio Lanza

15 gennaio 2008



Ce lo siamo domandato a lungo "perchè Signore".
Oggi dopo 15 anni il perchè lo sappiamo e Lei avrà potuto comprenderlo dal nostro sito.
Le siamo tutti molto grati [..], anche Nadia, 8 anni,qualche giorno prima di morire aveva scritto una poesia che è esposta nella lapide in via dei Georgofili a Firenze.
[..]
La vorremmo invitare per il 27 Maggio prossimo in occasione dell'anniversario e se vorrà potrà leggerla durante le manifestazioni in ricordo della strage.
Mi chiamo Sergio Lanza e sono un poeta dialettale di Villafranca in Lunigiana (MS).
Quando nel 1993 appresi dai media della tragedia di via dei Georgofili, rimasi fortemente impressionato e in particolar modo dalla morte della piccola Nadia Nencioni che mi ispirò le righe che desidero farvi conoscere.
Approfitto, solo ora che ho avuto modo di consultare il vostro sito, per unirmi a chi vi ha in questi anni mostrato la propria solidarietà.

Ch'l fiór strapà Quel fiore strappato
Nadia, che man vigliachia e maledì
la t'han rubà vita e pensieri
li fra 'l mónd ancora sbalurdì
'nduè i tò duman is sen fermà a ieri.

D'te è armast su ch'l paviment
chià dozia righia d'poesia
cl'en sta quasi 'n testament
pr' arcurdarn che pò t'sé vulà via.

Dòrma o Firenze sót a la luna
ma 'n gran trón it ha svegià
e anca clà bela Madòna bruna
sót a la lòza: it l'han amazà.

Csì quand 'n t'l silenzi dlà sera
con la menta t'arvé a tant dulôr
éco ch'n tlà tò preghiera
a t'uen vògia d'urlar ... perché Signor!
Nadia, che mani vigliacche e maledette
Ti hanno rubato vita e pensieri
Lì, fra il mondo ancora sbalordito
Dove i tuoi domani si son fermati a ieri.

Di te è rimasto, su quel pavimento
Quelle dolci righe di poesia
Che sono state quasi un testamento
Per ricordarci che poi sei volata via.

Dormi oh Firenze sotto alla luna
Ma un grande tuono ti ha svegliata
E anche quella bella Madonna bruna
Sotto alla Loggia te l'hanno ammazzata.

Così quando nel silenzio della sera
Con la mente ritorni a tanti dolori
Ecco che nella tua preghiera
Ti viene voglia di urlare ... perché oh Signore!

Gianluca


Anche dopo l'anniversario, vogliamo continuare a pubblicare i vostri pensieri per noi. E' un modo di ringraziarvi e comunicarvi il nostro apprezzamento, ma se vi può creare imbarazzi , basta chiederci nelle e.mail di non comparire. Va bene ugualmente
La lettera di Gianluca molto acutamente mette a confronto la pomposità delle celebrazioni ufficiali per i vari anniversari, nella fattispecie il 2 giugno, ed il silenzio su avvenimenti come quello quello del 27 maggio 93
E' forse più importante festeggiare con grande pomposità ed asservimento il 2 giugno....oppure commemorare con grande senso dello Stato e delle Istituzioni le vittime del 27 maggio 1993? Eppure, il 27 maggio cade solo pochi giorni prima del 2 giugno!! possibile che un singolo cittadino, se volesse avere informazioni sulla strage dei Georgofili è costretto a reperirle solo sul sito dell'Associazione delle Vittime? già da questo si capisce l'incredibile silenzio ed omertà delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione sul 27 maggio. perché il 27 maggio 1993 non è nato un nuovo Stato, ma una nuova concezione della Verità e della Giustizia. Io, da singolo cittadino, dico che non sono rappresentato da questo Stato che non commemora la Vittime delle Stragi Italiane, ma posso dire che il dolore che avete voi, lo possiedo anch'io.
E' questo il vero Senso dello Stato....non quello posseduto da queste Istituzioni. Io nel 1993 ero poco più che un ragazzino. Ora sono un uomo, e non voglio che accadono più cose orribili come queste. anche se ho paura accadranno ancora. ma c'è davvero bisogno di qualcosa di nuovo in questo Paese, e sono sicuro che o prima o poi i nomi dei veri responsabili di questi crimini salteranno fuori.
Grazie di tutto.
Elena


Salve, sono una studentessa fiorentina. Domani sera avrei voluto esserci a Firenze per commemorare insieme a voi tutte le vittime innocenti che sono cadute il 27 maggio del 1993, quando io non ero nient'altro che una bambina che non capiva il valore della vita. Una vita, che parola semplice e dolce, che però è così importante da non poter essere strappata in questo modo!
Vivendo le stragi che succedono ogni giorno in tutto il mondo, un pò egoisticamente mi sento come Ungaretti, "mai stata più attaccata alla vita", ma, per fortuna, dentro di me ricordo "ogni singola croce"... e credo che questo differenzi l'uomo dalle bestie, la memoria: ormai è il più grande patrimonio che è rimasto all'umanità.
Non smettiamo mai di ricordare.
Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul Treno 904 del 23 Dicembre 1984
Il Presidente Antonio Celardo

Napoli, 27 maggio '05

L' Associazione nella ricorrenza del 12° Anniversario della strage di Via dei Georgofili intende manifestare tutta la propria solidarietà e vicinanza ai Familiari delle Vittime e ai Feriti della strage che dodici anni fa insanguinò la città di Firenze colpendo, ancora una volta, la democrazia del nostro Paese.

L'azione incessante della vostra Associazione per la ricerca di TUTTA la VERITA' sui mandanti occulti e per smascherare coloro che sapevano e hanno taciuto ci unisce e ci accomuna, rafforzando i principi di giustizia e verità che costituiscono la nostra ragion d'essere.
giovanni paparcuri


Domani è l'anniversario della strage e so cosa si prova quando si avvicinano questi momenti, per me ogni anno è un perpetuo morire, e non esiste nessuna parola, nè nessuna azione che riesca a confortare chi ha subito una simile tragedia. E per tale motivo mi limito a dirvi che vi sono vicino...
Associazione Familiari Caduti Strage Piazza della Loggia.
Il Presidente Manlio Milani

Cara Giovanna, nell'anniversario della strage di Via dei Georgofili rivolgiamo a Te e a tutti i familiari delle vittime, ai feriti, alla comunità fiorentina il nostro più sentito ricordo.
Oltre a ciò un comune e riconfermato impegno perché "la resistenza per la verità" non si affievolisca.
Un cordiale saluto.
Marina Naldini


Scrivo a nome di tutti i ragazzi che hanno incontrato la signora Giovanna Chelli il 28 aprile scorso presso l'Istituto Russell Newton di Scandicci. Ci è impossibile essere in piazza Signoria stasera per vivere con voi la memoria di quel giorno perchè abitiamo quasi tutti fuori Firenze, ma sicuramente con il cuore saremo insieme a voi e a tutti coloro che vogliono lottare per l'affermazione della legalità nel nostro paese.
Da tante parti si sente l'invito ai giovani a non dimenticare grandi crimini del passato, ma noi vogliamo tenere viva la memoria sui nuovi crimini , vogliamo che siano conosciute tante realtà di morte molto più recenti che però fa comodo a molti ignorare. In quell'incontro abbiamo visto e capito molte cose che i libri di scuola non ci dicono, ma che sono già storia e hanno bisogno del nostro sostegno perchè su di esse sia fatta giustizia.
Insieme a voi vogliamo diffondere ciò che sappiamo per creare nei giovani una mentalità di impegno, interesse per ciò che accade e combattere il menefreghismo e l'egoismo che sembrano prevalere.