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Miscellanea di altre risorse 27.05.2011
Le vostre lettere
Pentiti, pentiti... e ancora pentiti
L'incontro del 9/5/07 con il Presidente Napolitano
Le iniziative per il 12° anniversario
Le note di agenzia del 27 maggio 1993
Versione stampabile   
Ass. vittime strage via dei Georgofili. Indice degli interventi

  Le vostre lettere

Ci avete scritto, ci avete pensato e non potete credere quanto questo ci faccia bene e davvero ci aiuti a non sentirci  soli e voci " fuori dal coro". 
Volentieri pubblichiamo le vostre lettere, perché nelle vostre parole c'è la nostra ragione di esistere.

Grazie a tutti 


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Giovanni Munaò

2 giugno 2013



Lettera all'associazione
Gent.ma Signora Giovanna,

Sono Emma, vorrei iniziare col ringraziare lei e l'associazione per il lavoro che svolgete nel tener vivo il ricordo di quell'avvenimento riuscendo a coinvolgere e a rendere portavoci di ciò anche noi ragazzi. La ringrazio anche per la bella e interessante serata, motivo di orgoglio e di riflessione. Sono molto felice di aver vinto il concorso, ma ancora di più lo sono per aver potuto, attraverso esso, rivivere le tappe di quel 27 maggio 1993, giorno nel quale io non ero ancora nata ma che mi è sembrato comunque molto vicino. Se avessi dovuto dire qualcosa domenica alla premiazione, avrei detto probabilmente che, come sottolinea il mio disegno, quella lontana notte, la nostra casa è stata sconvolta da uno dei terremoti più forti le cui macerie si trovano sulle spalle di tutti noi cittadini. Noi ragazzi, con voi, membri dell'associazione e molte altre persone ci carichiamo di queste macerie facendole nostre più che mai, risanando la nostra città senza però scordare. Penso che il modo miglore per sconfiggere questi tristi avvenimenti sia appunto il ricordo, non un ricordo soffocato ma forte e vivo e dopo questo ventennale lo è ancora di più. Grazie ancora per il lavoro che svolgete e per aver risanato la spaccatura senza dimenticare.

Io sono il babbo e mi limito a dire che emma sognava una bella macchina fotografica ma era troppo costosa. Ora potrà realizzare questo piccolo sogno. Non è nulla in confronto al coinvolgimento emotivo che ci avete regalato ma lei è contenta anche per questo.
Erano presenti i nostri parenti, i professori di Emma che grazie a questo evento hanno ricordato ed è stato anche un momento per avvicinarli all'opera lirica (i miei figli la hanno trovata bellissima).
Un grosso in bocca al lupo per la vostra dolorosa battaglia nella ricerca delle giustizia. .

Un caro saluto
Sabrina Sergio Gori

27 maggio 2013



Lettera all'associazione
Ieri sera ero a Firenze a rendere omaggio alle vittime e a voi familiari che vi impegnate a chiedere Giustizia e Verità.
Ho ascoltato con non poca difficoltà l'intervento di Giovanna, per l'acustica del Salone dei 500, ma ho apprezzato la dignità, il coraggio, la chiarezza di questa signora, che diventa un gigante quando fa memoria, senza retorica e con tanto dolore.
Nel pomeriggio sono andata a Quarrata al Giardino dedicato alle bambine, Nadia e Caterina, ho lasciato, in perfetta solitudine, ma con tanto amore, un piccolo fiore, per tenere a mente i nostri fiori, recisi troppo presto, ma cullati dal cuore di chi li ama.
Vi ricordo con tanto affetto e mi stringo a voi, la lotta per verità continua, a mano a mano affiorano pezzi sparsi, il puzzle fa scorgere qualcosa.
Volevo soltanto dirvi che non siete soli nella ricerca della Verità, non siamo potenti, ma siamo come la neve, che quando parte è poca, ma poi diventa valanga!
Vi scrivo oggi, a riflettori spenti,per provare a dirvi che la ricerca della Giustizia non si spegnerà mai! Lo dobbiamo a chi ha perso la vita e a chi soffre ancora per questo.
Vi abbraccio con tanto affetto sincero
Studenti di Pordenone

3 giugno 2012



Lettere ricevute dopo l'incontro degli studenti con Davide Tassan e G.M.Chelli
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Claudio Mazzoccoli
Agende rosse

2 giugno 2011



Ricordo dell'anniversario
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Davide Tassan Zorat
presidente
associazione culturale
LA MAFIA NON E' SOLO SUD

27 maggio 2011



Due lettere all'associazione
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Chloé Tucciarelli - Palermo

27 maggio 2011



Lettera all'associazione
Volevo solo mandare un pensiero per ricordare la famiglia Nencioni e Dario Capolicchio, a cui Cosa Nostra ha rubato la vita nel più vile e violento dei modi.
In particolare penso alle due bambine, a cui è stata negata ogni possibilità di conoscere, sperimentare, diventare. Sono cresciuta a Firenze e nel 1998 mi sono trasferita a Palermo, da poco sono mamma anch'io e tutto quello che voglio è un mondo migliore per mio figlio, banale e retorico forse, ma anche il solo rispetto di regole minime è una battaglia continua, molte volte persa, poche, rare e preziose altre vinta.
Spero che si scopra presto tutto quello che c'è da sapere su quei terribili anni che tanto dolore hanno causato in chi è sopravvissuto, parenti, amici, conoscenti ma più in generale tutte le persone che certo non si riconoscono in certe organizzazioni mafiose, in certi patti fra politici e assassini, nel non rispetto dei diritti e della dignità altrui.
Grazie di continuare a portare avanti questa battaglia.
Chloé Tucciarelli
Pippo Giordano

27 maggio 2011



Lettera all'associazione
Quest'anno, Caterina avrebbe compiuto 18 anni, mentre Nadia 27: chissà come sarebbe stata la loro vita. Nadia aveva 9 anni e quindi in grado di sognare, in grado di sperare e sorridere al mondo che stava iniziando ad aprirsi al suo mondo di adolescente, ove l'amore di mamma e papà le avrebbe garantito la felicità di divenire, prima ragazza e poi donna. Ma Caterina, di soli 50 giorni non ha potuto sognare, non ne ha avuto il tempo. Ha potuto regalare, con la sua venuta al mondo, felicità e sorrisi ai genitori, anch'essi periti nella strage. Un grande amore è stato negato. E' stato impedito ad una famiglia italiana di vivere la propria vita: una intera famiglia è stata distrutta a causa di un disegno criminoso ove si evedenziano più ombre che luci.
Ignobili individui, che pomposamente affermano essere uomini d'onore, il 27 maggio del 1993 hanno spezzato per sempre i sogni di Caterina di Nadia di Angela e Fabrizio, genitori delle due bambine e di Dario Capolicchio di appena 22 anni. Un'autobomba ha squarciato il silenzio della città simbolo dell'arte italiana, Firenze.
Sono trascorsi 18 anni e ancora oggi ci domandiamo chi e per quale motivo ha scelto Firenze. Ancora oggi ci domandiamo insistentemente se c'è stata "trattativa" tra mafiosi e pezzi dello Stato o se, invero, ci siano stati suggeritori esterni ma compiacenti a Cosa nostra. Insomma, riesce davvero difficile ipotizzare che le scelte di colpire le città di Milano, Firenze e Roma, siano state partorite dalla mente dei mafiosi in deficit culturale. E, peraltro non mi convincono nemmeno le affermazioni di Giovanni Brusca, secondo le quali le scelte di colpire le città d'arte, siano avvenute in maniera del tutto casuale e attraverso la lettura di alcuni dépliant turistici. Ma per favore!
Come italiano, sono qui a dimostrare tutto lo sdegno possibile per il vile attentato di Firenze e come siciliano, chiedo perdono a Nadia, Caterina, Angela, Fabrizio e Dario.
Mi spiace!

Pippo Giordano

Ragazzi della scuola Alessandro Manzoni di Firenze

25 maggio 2011



Lavori dopo un incontro con G.M.Chelli
Buonasera, [..] le invio alcuni dei lavori realizzati dai ragazzi.
Sono dei testi, alcuni piuttosto sintetici altri più partecipati, che descrivono ciò che accadde 18 anni fa.
Alcuni parlano espressamente di lei, di come ha raccontato la sua storia.
[..]

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Flora Gelli




Questa poesia è apparsa su 'Informa Firenze' di Settembre 2008
unitamente a
questa lettera
di Laura Ceccherini


Qui la risposta di G.M.Chelli
A NADIA

Eri mimosa tenera
Cresciuta tra le fronde
0i un mondo tanto grande
E tutto da scoprire.
Sapevi già capire
Che siamo foglie fragili,
che il nostro giorno è breve,
e basta un soffio a spegnerlo.
Saresti stata donna
avresti riso e pianto,
amato, stretto un figlio
soffusa di poesia.
Ma quel vento di fuoco
Ha bruciato i tuoi sogni,
il gioco della vita,
ha zittito il tuo canto.
Voglio pensarti. Nadia
nella terra degli angeli,
dove il sole di maggio
si posa sui bambini
che non sono sbocciati
facendali fiorire
come rose perenni..,
Ma sento che sei qui,
nel mio cuore che scrive,
nel ricordo che vive.
Oltre il solco del tempo,
if tuo volto e un sorriso
5ul binario del vento,
(Flora Gelli)
Raja Marazzini
Poeta & Drammaturgo



Spett.le Associazione Via dei Georgofili, ho scritto il testo che allego nel 2002-2003 è stato depositato in siae in quell'anno faceva parte di un testo teatrale complessivo, denominato I racconti della memoria: mafia e politica. Il testo è stato recitato davanti agli studenti delle scuole superiori di firenze da Stefano Paiusco al testro Puccini di Firenze il 26 maggio 2003 (vedi articolo allegato), doveva venire quel giorno a sentirlo anche la Signora Giovanna Maggiani Chelli, che poi causa impegno di testimonianza in un'altra scuola, non potè assistervi.
Siccome ritengo che ancora oggi sia un pezzo valido, ve lo inoltro dandovi la piena libertà di pubblicarlo sul vostro sito o di leggerlo nelle scuole e ovunque riteniate opportuno per gli scopi previsti dallo statuto della Vostra Associazione, verso la quale come uomo, cittadino e poeta nutro sentimenti di affetto, solidarietà e partecipazione assoluta.
Con la speranza che piena luce sia fatta sui mandanti, vi saluto cordialmente.

Leggi il testo

Sergio Lanza

15 gennaio 2008



Ce lo siamo domandato a lungo "perchè Signore".
Oggi dopo 15 anni il perchè lo sappiamo e Lei avrà potuto comprenderlo dal nostro sito.
Le siamo tutti molto grati [..], anche Nadia, 8 anni,qualche giorno prima di morire aveva scritto una poesia che è esposta nella lapide in via dei Georgofili a Firenze.
[..]
La vorremmo invitare per il 27 Maggio prossimo in occasione dell'anniversario e se vorrà potrà leggerla durante le manifestazioni in ricordo della strage.
Mi chiamo Sergio Lanza e sono un poeta dialettale di Villafranca in Lunigiana (MS).
Quando nel 1993 appresi dai media della tragedia di via dei Georgofili, rimasi fortemente impressionato e in particolar modo dalla morte della piccola Nadia Nencioni che mi ispirò le righe che desidero farvi conoscere.
Approfitto, solo ora che ho avuto modo di consultare il vostro sito, per unirmi a chi vi ha in questi anni mostrato la propria solidarietà.

Ch'l fiór strapà Quel fiore strappato
Nadia, che man vigliachia e maledì
la t'han rubà vita e pensieri
li fra 'l mónd ancora sbalurdì
'nduè i tò duman is sen fermà a ieri.

D'te è armast su ch'l paviment
chià dozia righia d'poesia
cl'en sta quasi 'n testament
pr' arcurdarn che pò t'sé vulà via.

Dòrma o Firenze sót a la luna
ma 'n gran trón it ha svegià
e anca clà bela Madòna bruna
sót a la lòza: it l'han amazà.

Csì quand 'n t'l silenzi dlà sera
con la menta t'arvé a tant dulôr
éco ch'n tlà tò preghiera
a t'uen vògia d'urlar ... perché Signor!
Nadia, che mani vigliacche e maledette
Ti hanno rubato vita e pensieri
Lì, fra il mondo ancora sbalordito
Dove i tuoi domani si son fermati a ieri.

Di te è rimasto, su quel pavimento
Quelle dolci righe di poesia
Che sono state quasi un testamento
Per ricordarci che poi sei volata via.

Dormi oh Firenze sotto alla luna
Ma un grande tuono ti ha svegliata
E anche quella bella Madonna bruna
Sotto alla Loggia te l'hanno ammazzata.

Così quando nel silenzio della sera
Con la mente ritorni a tanti dolori
Ecco che nella tua preghiera
Ti viene voglia di urlare ... perché oh Signore!

Gianluca


Anche dopo l'anniversario, vogliamo continuare a pubblicare i vostri pensieri per noi. E' un modo di ringraziarvi e comunicarvi il nostro apprezzamento, ma se vi può creare imbarazzi , basta chiederci nelle e.mail di non comparire. Va bene ugualmente
La lettera di Gianluca molto acutamente mette a confronto la pomposità delle celebrazioni ufficiali per i vari anniversari, nella fattispecie il 2 giugno, ed il silenzio su avvenimenti come quello quello del 27 maggio 93
E' forse più importante festeggiare con grande pomposità ed asservimento il 2 giugno....oppure commemorare con grande senso dello Stato e delle Istituzioni le vittime del 27 maggio 1993? Eppure, il 27 maggio cade solo pochi giorni prima del 2 giugno!! possibile che un singolo cittadino, se volesse avere informazioni sulla strage dei Georgofili è costretto a reperirle solo sul sito dell'Associazione delle Vittime? già da questo si capisce l'incredibile silenzio ed omertà delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione sul 27 maggio. perché il 27 maggio 1993 non è nato un nuovo Stato, ma una nuova concezione della Verità e della Giustizia. Io, da singolo cittadino, dico che non sono rappresentato da questo Stato che non commemora la Vittime delle Stragi Italiane, ma posso dire che il dolore che avete voi, lo possiedo anch'io.
E' questo il vero Senso dello Stato....non quello posseduto da queste Istituzioni. Io nel 1993 ero poco più che un ragazzino. Ora sono un uomo, e non voglio che accadono più cose orribili come queste. anche se ho paura accadranno ancora. ma c'è davvero bisogno di qualcosa di nuovo in questo Paese, e sono sicuro che o prima o poi i nomi dei veri responsabili di questi crimini salteranno fuori.
Grazie di tutto.
Elena


Salve, sono una studentessa fiorentina. Domani sera avrei voluto esserci a Firenze per commemorare insieme a voi tutte le vittime innocenti che sono cadute il 27 maggio del 1993, quando io non ero nient'altro che una bambina che non capiva il valore della vita. Una vita, che parola semplice e dolce, che però è così importante da non poter essere strappata in questo modo!
Vivendo le stragi che succedono ogni giorno in tutto il mondo, un pò egoisticamente mi sento come Ungaretti, "mai stata più attaccata alla vita", ma, per fortuna, dentro di me ricordo "ogni singola croce"... e credo che questo differenzi l'uomo dalle bestie, la memoria: ormai è il più grande patrimonio che è rimasto all'umanità.
Non smettiamo mai di ricordare.
Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul Treno 904 del 23 Dicembre 1984
Il Presidente Antonio Celardo

Napoli, 27 maggio '05

L' Associazione nella ricorrenza del 12° Anniversario della strage di Via dei Georgofili intende manifestare tutta la propria solidarietà e vicinanza ai Familiari delle Vittime e ai Feriti della strage che dodici anni fa insanguinò la città di Firenze colpendo, ancora una volta, la democrazia del nostro Paese.

L'azione incessante della vostra Associazione per la ricerca di TUTTA la VERITA' sui mandanti occulti e per smascherare coloro che sapevano e hanno taciuto ci unisce e ci accomuna, rafforzando i principi di giustizia e verità che costituiscono la nostra ragion d'essere.
giovanni paparcuri


Domani è l'anniversario della strage e so cosa si prova quando si avvicinano questi momenti, per me ogni anno è un perpetuo morire, e non esiste nessuna parola, nè nessuna azione che riesca a confortare chi ha subito una simile tragedia. E per tale motivo mi limito a dirvi che vi sono vicino...
Associazione Familiari Caduti Strage Piazza della Loggia.
Il Presidente Manlio Milani

Cara Giovanna, nell'anniversario della strage di Via dei Georgofili rivolgiamo a Te e a tutti i familiari delle vittime, ai feriti, alla comunità fiorentina il nostro più sentito ricordo.
Oltre a ciò un comune e riconfermato impegno perché "la resistenza per la verità" non si affievolisca.
Un cordiale saluto.
Marina Naldini


Scrivo a nome di tutti i ragazzi che hanno incontrato la signora Giovanna Chelli il 28 aprile scorso presso l'Istituto Russell Newton di Scandicci. Ci è impossibile essere in piazza Signoria stasera per vivere con voi la memoria di quel giorno perchè abitiamo quasi tutti fuori Firenze, ma sicuramente con il cuore saremo insieme a voi e a tutti coloro che vogliono lottare per l'affermazione della legalità nel nostro paese.
Da tante parti si sente l'invito ai giovani a non dimenticare grandi crimini del passato, ma noi vogliamo tenere viva la memoria sui nuovi crimini , vogliamo che siano conosciute tante realtà di morte molto più recenti che però fa comodo a molti ignorare. In quell'incontro abbiamo visto e capito molte cose che i libri di scuola non ci dicono, ma che sono già storia e hanno bisogno del nostro sostegno perchè su di esse sia fatta giustizia.
Insieme a voi vogliamo diffondere ciò che sappiamo per creare nei giovani una mentalità di impegno, interesse per ciò che accade e combattere il menefreghismo e l'egoismo che sembrano prevalere.