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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/980212.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo chi è presente.
Bagarella Leoluca.
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Presente. Avvocati Ceolan e Luca Cianferoni. E' presente l'avvocato Ceolan.
Barranca: rinunciante. Avvocato Barone e avvocato Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Brusca Giovanni.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Li Gotti, De Paola, Falciani come sostituto processuale, che è presente, o mi sbaglio?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Non è presente.
AVVOCATO Di Russo: Sono io in sostituzione dell'avvocato Li Gotti.
PRESIDENTE: Avvocato?
AVVOCATO Di Russo: Civita Di Russo.
PRESIDENTE: Civita Di Russo.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Gandolfi, avvocato Fiorentini, avvocato Luca Cianferoni. Sostituto allora nominiamo l'avvocato Florio..
Cannella Cristofaro.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Di Peri e Marco Rocchi. Sostituto l'avvocato Florio.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocati Cosmai e Batacchi.
AVVOCATO Cosmai: Sono presente.
PRESIDENTE: E' presente l'avvocato Cosmai.
Di Natale Emanuele: libero, assente. Avvocati Civita Di Russo, che è presente, Gentili e Falciani.
Ferro Giuseppe.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: E' rinunciante. Detenuto, rinunciante. Avvocato Pietro Miniati Paoli. Sostituito...
AVVOCATO Gennai: Lo sostituisco io, Presidente, avvocato...
PRESIDENTE: ...dall'avvocato Gennai.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocati Traversi e Sara Gennai, che è presente.
Frabetti Aldo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: E' rinunciante. Avvocati Monaco e Usai, sostituto processuale anche l'avvocato Roggero, ma nessuno di loro è presente. E' quindi sostituto l'avvocato Ceolan.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Priola e Florio di Firenze, che è presente.
Giuliano Francesco
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Difeso dagli avvocati Farina di Palermo e l'avvocato Florio?
AVVOCATO Florio: Ecco, no Presidente. Ho già formalizzato per iscritto una rinuncia, sono già d'accordo con l'imputato Giuliano. Che è una rinuncia che faccio adesso perché sono arrivato soltanto negli ultimissimi minuti nella precedente udienza. E purtroppo siamo alla fine del processo, ho altri due coimputati, ma sono assolutamente d'accordo con l'imputato Giuliano e non posso accettare questo incarico.
PRESIDENTE: Può però sostituire per oggi almeno...
AVVOCATO Florio: Certamente sì.
PRESIDENTE: ...l'avvocato Farina.
AVVOCATO Florio: Certamente sì.
PRESIDENTE: Grazie.
Graviano Filippo: detenuto.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Oddo e Gramigni di Firenze. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Grigoli Salvatore: detenuto.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Avellone e Batacchi. Sostituiti...
AVVOCATO Batacchi: Che è presente.
PRESIDENTE: Batacchi presente.
Lo Nigro Cosimo: detenuto.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: E' rinunciante.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
AVVOCATO Florio: E' presente, è presente.
PRESIDENTE: E' pre... Lo Nigro è presente. Sì, grazie. Avvocato Florio di Firenze, che è presente e avvocato Fragalà, che invece non è presente.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Tommaso Farina e Graziano Maffei. Sostitui... Nomino sostituto l'avvocato Ceolan.
Messana Antonino: libero, contumace. Avvocati Amato di Roma e Bagattini di Firenze. Sostituto l'avvocato Florio.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocati Natali e Celestino Cardinale di Marsala. Non sono presenti. Sostituto l'avvocato Florio.
Pizzo Giorgio: detenuto.
IMPUTATO Pizzo: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Salvo di Palermo e Pepi di Firenze. Sostituto l'avvocato...
AVVOCATO Florio: Da me sostituito, Presidente.
PRESIDENTE: Sostituto l'avvocato Florio.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocati Traina di Palermo e Passagnoli di Firenze. Come sostituto processuale, nomino sostituto l'avvocato Gramigni che sta entrando in aula.
Santamaria Giuseppe: libero, assente. Alessandro Battisti e Monica Usai. Alessandro Battisti e Monica Usai. Non sono presenti. Nomino sostituito l'avvocato Gramigni.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocati Fortini e Batacchi di Firenze, che è presente.
Scarano Massimo: libero, contumace. Avvocati Condoleo e Cianferoni. Sostituto l'avvocato Ceolan.
Spatuzza Gaspare: detenuto, rinunciante. Avvocati Pepe e Tommaso Farina di Palermo. Sostituto l'avvocato Ceolan.
Tutino Vittorio: detenuto, rinunciante. Avvocato Gallina di Palermo e Lapo Gramigni, che è presente.
Non vorrei avere errato per Messana Antonino. No, esatto. E' libero, è ancora contumace.
E allora.
AVVOCATO Florio: Presidente.
PRESIDENTE: Un attimo solo perché il Pubblico Ministero, alla scorsa ultima udienza, quindi martedì, aveva chiesto la trasmissione di copia del verbale contenente tutto quanto ri... per la parte relativa alla produzione di un certo certificato medico sulla persona di Giuliano. E in questo senso si dispone per la trasmissione.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare, Presidente, anche l'esame di Giuliano.
PRESIDENTE: E compreso anche...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Compreso anche l'esame di Giuliano.
Mi scusi, allora chi è che desiderava parlare?
AVVOCATO Florio: Presidente, sono l'avvocato Florio. C'è l'imputato Pizzo che voleva fare una dichiarazione spontanea prima dell'inizio dell'udienza. Dell'inizio concreto diciamo dell'udienza.
PRESIDENTE: E allora, sentiamo la dichiarazione dell'imputato Pizzo.
IMPUTATO Pizzo: Buongiorno, Presidente.
PRESIDENTE: Buongiorno.
IMPUTATO Pizzo: Presidente, volevo ringraziare lei, la Corte e anche i Pubblici Ministeri, dottor Chelazzi, Nicolosi di avermi concesso il permesso di visitare la salma di mio padre. Grazie, buongiorno.
PRESIDENTE: A tutti dispiace quando avvengono fatti di questo genere e non c'è bisogno di ringraziamento perché è un atto che la Corte ha ritenuto di dovere emettere. Possiamo allora procedere.
Però i ringraziamenti sono sempre graditi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente, allora abbiamo la presenza dei testi di cui abbiamo chiesto l'ammissione alla scorsa udienza. E quindi direi senz'altro di iniziare dal maresciallo Candela.
PRESIDENTE: Allora introduciamo.
Si accomodi, maresciallo.
Lei si chiama?
*TESTE Candela: Candela Nicolò. Maresciallo Ordinario della Guardia di Finanza, in servizio presso il Centro Operativo DIA di Palermo.
PRESIDENTE: Legga la formula dell'impegno.
TESTE Candela: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, buongiorno innanzitutto.
Senta, vuol dire se e in quali termini lei si è occupato di eseguire degli accertamenti presso l'ospedale Buccheri-La Ferla di Palermo?
TESTE Candela: Sì. Allora, alla fine di gennaio, precisamente il 28...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, maresciallo, la sento poco. Se può avvicinarsi...
TESTE Candela: Sì. Alla fine di gennaio di quest'anno, fra il 28 e il 29 gennaio, siamo stati delegati ad eseguire accertamenti presso l'ospedale Buccheri-La Ferla di Palermo, in ordine al fatto se il signor Giuliano Francesco fosse stato mai ricoverato o sottoposto a visita medica presso il pronto soccorso di quello stesso ospedale.
In quella occasione ci siamo rivolti al vicedirettore sanitario di quell'ospedale, il quale, dando disposizione di consultare l'archivio informatico, ci forniva una nota nella quale dichiarava che mai il signor Giuliano era stato ricoverato e non era neanche stato visitato al pronto soccorso in data 26 maggio '93, data che ci veniva segnalata come principale, più importante.
Il signor Giuliano invece risultava essere stato visitato al pronto soccorso nel luglio del '94. Pertanto la stessa direzione sanitaria, con quella nota, ci allegava il certificato della visita al pronto soccorso, relativa al luglio '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, quindi voi a quell'epoca, diciamo all'epoca in cui avete eseguito questo accertamento, lei ci ha parlato, ci ha dato anche la data esatta, 28-29 gennaio 1998.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: 1998 per l'appunto. Avete sostanzialmente eseguito un accertamento che riguardava due anni in pratica: '93 e '94?
TESTE Candela: Praticamente a noi interessava, come data principale dicevo il 26-27 maggio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Candela: Però l'accertamento informatico viene fatto nella totalità.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Candela: Cioè, non si prendono in considerazione degli anni specifici. Cioè, l'archivio informatico dà tutte le volte che una persona è entrata in quell'ospedale. Perché viene fatto su...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per l'appunto volevo questo chiarimento...
TESTE Candela: ...sulla memoria centrale.
PUBBLICO MINISTERO: Se il tipo di ricerca era, per così dire...
TESTE Candela: Globale, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ...globale e lei mi sta dando una risposta per l'appunto positiva.
Può essere più preciso sulla data in cui risultava questo, non ricovero, ma questo intervento eseguito nei confronti del signor Giuliano?
TESTE Candela: Allora, ce l'ho qui con me la nota, quindi posso consultarla.
PRESIDENTE: Sì, può avvalersi dei documenti che ha.
TESTE Candela: Allora, 20 luglio '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Avete anche, in quell'occasione, acquisito della documentazione?
TESTE Candela: Sì. Ce l'ha fornita, in quell'occasione, con nota la direzione sanitaria, appunto il certificato, una copia del certificato.
PUBBLICO MINISTERO: Che è quella che abbiamo prodotto alla scorsa udienza.
Ecco, vuol dire ora quale ulteriore tipo di indagine è stata svolta da lei personalmente, sempre in questo contesto diciamo ospedaliero?
TESTE Candela: Sì. Successivamente, il 9 febbraio ultimo scorso, assieme a un altro collega, mi sono recato sempre presso la stessa direzione sanitaria dell'ospedale, al fine di verificare se, a un certificato che era stato prodotto qui in aula dal signor Giuliano, corrispondesse il secondo originale. Perché il certificato viene prodotto su più originali: un originale che va al paziente, un originale che resta agli atti dell'ospedale.
Quindi se corrispondesse l'originale agli atti dell'archivio dell'ospedale.
PRESIDENTE: Cioè se corrispondesse il documento prodotto a quello custodito presso l'ospedale.
TESTE Candela: Presso l'ospedale sì.
Pertanto ci siamo rivolti sempre allo stesso vicedirettore sanitario e...
PUBBLICO MINISTERO: Che è? Mi scusi.
TESTE Candela: Il dottor Pietro Civello, vicedirettore sanitario della struttura.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Mi scusi, maresciallo, per completezza. Il collega con cui... a cui lei faceva riferimento?
TESTE Candela: E' l'ispettore Santulli.
PUBBLICO MINISTERO: L'ispettore Santulli, bene. Prego.
TESTE Candela: Pertanto, assieme all'ispettore Santulli e al dottor Civello e un assistente che si occupa della gestione dell'archivio di quell'ospedale, ci siamo recati presso l'archivio storico, dove viene tenuto il materiale cartaceo, questa volta. Mentre la prima volta è stato consultato l'archivio informatico.
Quindi ci siamo recati in questo archivio e la signora ha preso il faldone corrispondente alle date in questione. All'interno di questo faldone poi l'ispettore Santulli e il dottor Civello hanno notato che all'interno vi erano tutti i certificati rilegati perfettamente, mentre sopra, ripiegato, hanno notato che c'era questo certificato piegato in quattro, messo sopra, quindi al di fuori della catalogazione per data e per protocollo.
Quindi è stato preso questo certificato, è stato verificato. Abbiamo notato le stampigliature del modello cartaceo e risultava la sigla "Mod. FBF" e tra parentesi una data "12/95".
All'inizio presupponevamo che quel 12/95...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi. Mi scusi maresciallo.
TESTE Candela: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome ora, finalmente abbiamo diciamo il documento che è stato trovato, se magari ce lo può illustrare. Ecco, se si porta in quella postazione.
Presidente, così approfitto dell'occasione per consegnarlo materialmente alla Corte, posto che la produzione di questo documento era stata già ammessa. L'abbiamo avuto ieri, ce l'ha portato il maresciallo, per l'appunto.
C'è il microfono vicino all'ispettore? Al maresciallo?
TESTE Candela: (voce fuori microfono)
Ecco, allora, questa...
PUBBLICO MINISTERO: No, è spento il microfono credo.
Ecco, se magari... maresciallo, se si accomoda, in modo che può parlare al microfono, ecco.
TESTE Candela: Allora, la parte superiore è quella dell'intestazione dell'ospedale del pronto soccorso. Qui, sulla sinistra, si può notare il numero di protocollo, la data, l'ora di emissione, che è delle 23.45 del 26 maggio '93.
Nella parte inferiore, oltre alla firma del medico, in piccolo, viene indicata una sigla: "Mod. FBF 016" e tra parentesi una data.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, aspetti un attimo, vediamo di metterla a fuoco. Eccolo, così, perfetto.
TESTE Candela: La data è: 12...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, stiamo zoomando sulla stampigliatura a cui lei faceva riferimento, per l'appunto 12/95.
TESTE Candela: Sì. All'inizio presupponevamo che quella data si riferisse al modello... alla data di stampa del modello, ma non eravamo certi al 100%. Per cui, tramite il direttore sanitario, ci siamo informati presso la tipografia che stampa questi modelli e ci ha confermato, o meglio, ha confermato al dottor Civello che questa è la data di stampa del modello. Per cui un modello stampato nel dicembre del '95 non poteva essere utilizzato sicuramente il 26 maggio del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ulteriori dati di questo certificato. Il numero... ecco, lei stava facendo riferimento al numero di protocollo del certificato.
TESTE Candela: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo vuol mostrare sul modulo?
TESTE Candela: Sì, allora, è quello in alto, indicato "Modello numero", c'è una P, anche se si legge male perché è sporco "P 8412". Poi più avanti c'è la data, 26 maggio '93...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e lei ha fatto riferimento anche al nome del medico che risulta... o meglio, ha fatto riferimento al medico. Ci vuol mostrare dove risulta il nominativo del medico?
TESTE Candela: Sì. Allora, in fondo sulla sinistra, il medico di guardia stampigliato, dottor Mannisi Calogero e firma in originale sopra.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, dell'accertamento, diciamo così, sul supporto cartaceo ci ha riferito, poi magari qualche ulteriore dettaglio lo chiederemo al dottor Civello.
Questo modulo, ecco, così completiamo: lei ha accennato al sito dove era stato rinvenuto.
TESTE Candela: Sì. All'interno del faldone, del carpettone, meglio, dove erano contenute le date dal 23 al 26 maggio 1993. Diciamo i supporti cartacei di quanto già si trova nell'archivio informatico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, però, ho capito bene che era...
TESTE Candela: Era al di fuori della rilegatura. Come si potrà notare in seguito dalla documentazione appunto sequestrata dall'ufficio...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito bene, però mi pare che lei ne avesse fatto cenno, che materialmente diciamo questa constatazione l'aveva fatta il suo collega.
TESTE Candela: Sì, il mio collega ispettore Santulli.
PUBBLICO MINISTERO: L'ispettore Santulli. Quindi magari approfondiremo con lui.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque lei genericamente ci dice: era all'interno di questo...
TESTE Candela: All'interno di questo carpettone.
PUBBLICO MINISTERO: ...di questo carpettone.
Ecco, ora direi senz'altro, lei ci ha riferito su questi accertamenti che ha potuto fare sulla data di...
TESTE Candela: Stampa.
PUBBLICO MINISTERO: ...stampa del supporto cartaceo. Ecco, se ci vuol riferire gli ulteriori accertamenti: sul numero del protocollo che ci ha appena letto e sul medico che risulta firmatario di questo certificato.
TESTE Candela: Esattamente. Oltre a questo discorso della stampigliatura della data, abbiamo verificato anche se in quei giorni il numero di protocollo quantomeno corrispondesse con quelli in uso appunto in quei giorni. E abbiamo verificato che completamente il numero non c'entra nulla. Perché 8412 prestazioni vengono più o meno effettuate nel giro di un mese e mezzo-due mesi presso quel pronto soccorso. Lì, sul maggio nel '93, andavamo intorno ai 15 mila, 16 mila prestazioni.
Quindi il numero di protocollo era completamente diverso, adesso non ricordo perfettamente il numero di protocollo.
PUBBLICO MINISTERO: Certamente, ma le chiedo: avete potuto visionare i certificati, per così dire, del periodo, maggio...
TESTE Candela: Sì, li abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi. Del maggio '93, riscontrando, per così dire, la progressività del numero di protocollo e il numero di protocollo?
TESTE Candela: Sì, li abbiamo verificati. Corrisponde il numero di protocollo, per quelli diciamo all'interno rilegati, corrisponde... o meglio, non corrisponde la stampigliatura in fondo, perché in quell'occasione, in quel periodo, maggio '93, venivano utilizzati modelli cartacei con la stampigliatura in fondo "Mod. FBF 016" e tra parentesi la data "03/90".
Quindi è plausibile che nel '93 venissero utilizzati modelli andati in stampa dalla tipografia nel marzo del '90.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi avete potuto verificare che la stampa del modulo cartaceo era tutto con la dicitura "F 90"?
TESTE Candela: Sì. F...
PUBBLICO MINISTERO: O meglio "03/90".
TESTE Candela: "03/90", esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Poi per quanto riguarda il numero di protocollo, lei ha detto, dice: siamo almeno a un numero doppio.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Avete potuto verificare la progressività di questi numeri di protocollo?
TESTE Candela: Sì, sì. I numeri all'interno del faldone erano progressivi, erano tutti in ordine di protocollo, di data e anche di ora dell'intervento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avete potuto verificare se, e in che termini, il numero di protocollo che risulta iscritto in questo certificato che è stato prodotto, corrisponde, esiste in qualche misura nell'archivio dell'ospedale Buccheri-La Ferla?
TESTE Candela: Sì, lo abbiamo verificato. E quel modello cartaceo, quindi quello stampato il 12/95, con quel numero di protocollo, corrisponde a un certificato del pronto soccorso emesso il 24 febbraio del '96.
La stessa direzione sanitaria ci ha comunicato, tra l'altro, che quel tipo di modello, quindi il modello sempre stampato al dicembre '95, è iniziato ad essere in uso da parte del pronto soccorso nel mese di febbraio '96, perché prima venivano utilizzati altri modelli stampati in periodi precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: In periodi precedenti.
Ecco, a questo punto Presidente, sciogliamo la riserva della materiale produzione dei documenti. Se possiamo portare in aula i certificati che sono stati sequestrati.
Ecco, le chiedo maresciallo: avete per l'appunto eseguito un provvedimento di sequestro del Pubblico Ministero?
TESTE Candela: Sì. Il materiale sequestrato, oltre a quel pacco ce ne sono altri due...
PUBBLICO MINISTERO: Ce ne sono altri.
TESTE Candela: ...sono stati sequestrati il 10 di febbraio, in esecuzione di un decreto del Pubblico Ministero emesso il 9 di febbraio e quindi è stata acquisita tutta la documentazione. Oltre ai giorni del maggio '93, sono stati acquisiti anche i certificati relativi ad altre date che potevano essere di utilità per l'indagine appunto del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per l'appunto lei ha fatto riferimento al periodo in cui, diciamo, il supporto cartaceo con la stampigliatura 12/95 è stato concretamente utilizzato.
TESTE Candela: Sì, questo ce lo ha fornito la direzione sanitaria.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Ora, per l'appunto, vedo che lei ha materialmente un faldone. Lì, in quello che lei ha portato cosa c'è, maresciallo?
TESTE Candela: Ci sono i certificati contenuti nei carpettoni, relativi alle date dal 23 al 26 maggio '96 e dal 27 al 29 maggio '96.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi esattamente come vi era stato richiesto dal Pubblico Ministero.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora senz'altro chiederei di spacchettare il faldone dei documenti del maggio.
PRESIDENTE: Desideravo chiedere al Pubblico Ministero: questi sono i documenti di cui la Corte ha già disposto l'acquisizione?
PUBBLICO MINISTERO: Ha già disposto l'acquisizione. Che per l'appunto ci sono stati consegnati stamattina, ieri anzi, ieri sera.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, siccome poi magari questa operazione materiale non risulta. Se la Corte, se lei vuol dare atto che per l'appunto stiamo procedendo all'apertura di questo plico.
PRESIDENTE: Si dà atto che viene aperto il plico portato in aula dal testimone, recante... reca i timbri dell'ufficio, immagino. Se mi vuol fare vedere. Ed è uno di tre plichi.
Bisognerebbe fare una cronaca minuto per minuto di quel che accade.
PUBBLICO MINISTERO: E' stato sigillato bene, Presidente, evidentemente.
AVVOCATO Florio: Presidente, vogliamo sospendere cinque minuti veri?
PRESIDENTE: Sì, forse è meglio.
AVVOCATO Florio: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che sia, Presidente...
PRESIDENTE: Ma sono tre, a quanto pare. Però, in effetti...
PUBBLICO MINISTERO: Però direi, questi son quelli...
PRESIDENTE: Però in effetti, mi scusi avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Prego.
PRESIDENTE: L'operazione di apertura dei plichi contenenti documenti sigillati è bene che avvenga dinanzi alla Corte e questo non si verificherebbe se la Corte sospendesse l'udienza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, chiederei al maresciallo Candela la... innanzitutto di darci un'indicazione sulla dicitura che era nel plico, ecco, era apposta nel plico.
PRESIDENTE: Eh, anziché butta... No, no, non lo butti, aspetti.
UFF. GIUDIZIARIO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Se lo vuole portare qui.
Ecco, ora si vede.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no, maresciallo abbia pazienza, se poi ha cura sempre di parlare al microfono ecco, dopo averlo fatto visionare al Presidente.
PRESIDENTE: Dunque, il plico contenente questi documenti reca l'intestazione:
"Alla Direzione Investigativa Antimafia, Centro Operativo di Palermo, procedimento penale numero 3309/93-21, Pubblico Ministero, DDA Firenze. Sequestro numero 3309/93-21 P.M. DDA del 09/02/1998. Contenente la seguente documentazione:
Referti di pronto soccorso nel periodo dal 23 al 26 maggio 1993; e faldone contenente i referti di pronto soccorso nel periodo dal 27 al 31 maggio 1993". E poi la firma, illeggibile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, se vuol prendere posizione.
Ecco, magari maresciallo, se può dare contezza alla Corte di una successione di certificati nel giorno, diciamo, tra il 26 e il 27 maggio. Una progressione che abbracci l'arco di un'ora, diciamo, dalle 23.00 del 26 all'una, alle 01.00 del 27.
Magari avendo cura di, per ovvie ragioni di privacy, di non far vedere il nome del paziente.
Ecco, mi scusi maresciallo, lei faceva riferimento, all'inizio della sua deposizione, alla tenuta di questi supporter cartacei, diciamo, di questi certificati.
Ci vuol dire come sono, proprio materialmente tenuti?
TESTE Candela: Allora, c'è un fermaglio al centro in plastica. E, sui certificati, sono stati effettuati dei buchi, dove è passato appunto il fermaglio, che poi viene chiuso, diciamo, sopra, appunto, con...
PUBBLICO MINISTERO: Con quella cerniera...
TESTE Candela: Con questa cerniera. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Candela: Allora, io adesso ho preso...
PUBBLICO MINISTERO: Sono in ordine progressivo?
TESTE Candela: Sì, sono in ordine progressivo.
PUBBLICO MINISTERO: Il numero progressivo è dato dal numero di protocollo?
TESTE Candela: Sì, quello posto...
PUBBLICO MINISTERO: Quello che abbiamo visto in alto a sinistra.
TESTE Candela: In alto a sinistra, esattamente.
Adesso ho preso quelli relativi al 26 maggio del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ecco.
TESTE Candela: Il primo...
PUBBLICO MINISTERO: A che ora c'era il primo intervento del 26?
TESTE Candela: Il primo... Allora, proprio in ordine, il primo che mi viene appunto sotto gli occhi è quello relativo ad un certificato emesso alle ore 23.30 del 26 maggio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, dicevo nella giornata del 26, ecco, tanto per avere un riferimento del numero di protocollo.
TESTE Candela: Allora, il primo intervento, quindi il primo numero di protocollo del 26 maggio 1993...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Candela: ...si è verificato alle ore 00.03 del 26 maggio. E reca il numero di protocollo P 18864.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari se questo ce lo vuol mostrare.
PRESIDENTE: Senza mostrare anche il nome del paziente.
TESTE Candela: Sì. Allora, questo, appunto, sulla sinistra indica: "Modello P 18865" e corrisponde al numero di protocollo di quel giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la data?
TESTE Candela: La data 26 maggio '93.
Ma non è questo, ce n'è un altro ancora precedente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vedo che ha cambiato modello. Se n'è accorto che c'era un altro precedente?
TESTE Candela: Sì, sì, era quello di cui avevo parlato. E un altro, poi, a prenderlo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Candela: Allora, il numero è 18864.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Candela: Data 26 maggio '93. Ora 00.03.
PUBBLICO MINISTERO: Non si... Ecco, ora va meglio.
Bene. Il medico di turno a quell'ora?
TESTE Candela: Dunque, il medico di turno a quell'ora... Ecco, il dottor Barberi Giuseppe.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la stampigliatura, per favore.
TESTE Candela: Indica: "Mod. FBF 016-03/90".
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Poi vediamo quello dopo.
TESTE Candela: Questo è quello successivo.
Il numero di protocollo: "P 18865", stessa data. Emesso alle 00.15.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il modello...
TESTE Candela: La stampigliatura.
PUBBLICO MINISTERO: La stampigliatura.
TESTE Candela: E' la stessa del precedente: "Mod: FBF 016", con la data "03/90".
PRESIDENTE: Credo che FBF stia per Fatebenefratelli.
TESTE Candela: Probabilmente.
PUBBLICO MINISTERO: Probabilmente. Ecco, vogliamo vedere allora i certificati ai quali avevamo fatto riferimento al termine, diciamo, di questa giornata del 26 maggio?
Orientativamente, maresciallo, se... a partire dalle ore 23.00 circa, ecco.
TESTE Candela: Allora, questo certificato è stato... reca il numero di protocollo: "P 19015", è stato emesso sempre il 26 maggio del '93 alle ore..., qui non vedo bene,... 22.40.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la stampigliatura.
TESTE Candela: La stampigliatura, in fondo: "Mod. FBF 016", data "03/90".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il nome del medico?
TESTE Candela: Il nome del medico di guardia è dottor Damiani Ettore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ci dice, siccome nel certificato che ci è stato prodotto, come lei poc'anzi anche ha ricordato, risultava il nominativo Mannisi Calogero...
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ...le chiedo: in relazione ai turni di servizio al pronto soccorso, diciamo, nelle ore che ci interessano, quindi sul finire della giornata del 26, avete compiuto accertamenti? Avete potuto accertare chi era in servizio quella notte?
TESTE Candela: Sì, il dottor Damiani Ettore era in servizio quella notte con turno dalle 20.00 del 26, alle 08.00 del 27 maggio '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sono firmati tutti questi documenti nell'arco, in questa fascia oraria 20.00-08.00, sono tutti firmati dal dottor Damiani?
TESTE Candela: Sì. Sono...
PUBBLICO MINISTERO: Avete potuto controllare?
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se magari ci fa vedere l'inizio e la fine del turno, ecco.
TESTE Candela: Allora, il primo a firma del dottor Damiani Ettore; è quello recante il protocollo 18987 del 26 maggio '93, alle ore 20.40.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo dire l'ora...
TESTE Candela: C'è da dire...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi...
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché non riusciamo a... ecco.
TESTE Candela: C'è da dire che il primo è questo; però, anche se il turno è iniziato alle 20.00 molto spesso, ci spiegavano i medici del pronto soccorso, visto le urgenze, a volte, per alcuni minuti, cioè da mezz'ora a un quarto d'ora, i turni precedenti si prolungano.
E quindi, per un certo periodo, si ha magari due medici in servizio allo stesso, nello stesso momento.
Ecco, infatti il certificato precedente è firmato dal medico con turno 08.00-20.00, anche se erano le 20.35 al momento dell'emissione.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era questo...
TESTE Candela: Il dottor Favitta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci ha anche il documento?
TESTE Candela: Sì. I precedenti certificati sono a sua firma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo vedere, allora, la firma del medico, per l'appunto, in questo certificato?
Che è il dottor Damiani Ettore, per l'appunto.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, magari, se vediamo... se è in grado di trovarci quello verso la fine del turno.
TESTE Candela: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Magari facciamo una cosa, maresciallo, vediamo intanto il periodo, diciamo, critico, fra le 23.00 e le 01.00.
Le 23.00 del 26 e le 01.00 del 27.
TESTE Candela: Questo reca il numero di protocollo: "P 19013", ed è stato emesso sempre il 26 maggio alle ore 23.00.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, firma del medico e solita stampigliatura.
TESTE Candela: Damiani Ettore, sempre.
PUBBLICO MINISTERO: La stampigliatura, da qui non la vedo.
TESTE Candela: Sì. "FBF 03/90", sempre la stessa data.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre la stessa. Quindi, questa era delle ore 23.00.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo il successivo.
TESTE Candela: Il successivo, il protocollo successivo: 19020; la data è del 23.30...
PUBBLICO MINISTERO: 26 maggio, quindi.
TESTE Candela: 26 maggio, sì, sempre la stessa data; la firma del medico di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: E' sempre il dottor Damiani.
TESTE Candela: Damiani, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E la stampigliatura è sempre...
TESTE Candela: 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: ...03/90. Prego, il successivo ancora.
TESTE Candela: 19023 di protocollo; data 26 maggio...
PRESIDENTE: '93, vero?
TESTE Candela: '93, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ore 23...
AVVOCATO Florio: Presidente, chiedo scusa. Sono l'avvocato Florio che vengo di qua, da questa parte, perché ero sotto il visore.
Ma non credo che sia una pura formalità. Non si sta andando per ordine di protocollo, perché io segno: 19013, 19020, 19023. E mancano dei numeri in mezzo, insomma.
PRESIDENTE: Ma il Pubblico Ministero non ha chiesto che si seguisse... Cosa ha...
La domanda del Pubblico Ministero era dimostrare...
AVVOCATO Florio: Per chiarezza.
PRESIDENTE: ... l'inizio e la fine di questi periodi, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: Non la successione.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, vediamo se il maresciallo può chiarirci...
TESTE Candela: Allora, a volte i certificati medici non vengono, praticamente vengono stampati al momento di entrata del paziente. Per cui, molto spesso, l'ora non corrisponde perfettamente al numero di protocollo successivo.
Tanto è vero che qui ne abbiamo un altro che reca come numero di protocollo 19014, che è il successivo a quello che indicava prima l'avvocato. Che però è stato emesso, è stato, reca la stampigliatura: "Ore 22.00".
Ma viene emesso praticamente nel momento in cui entrano, arrivano i pazienti. Ecco, viene inserito al terminale. Poi viene firmato e successivamente consegnato al momento dell'uscita.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ci può essere una sfasatura...
TESTE Candela: Sì, ma di uno, due.
PUBBLICO MINISTERO: ...di uno o due numeri.
TESTE Candela: Esatto. Questo è il 14 alle 22.00; il 13, magari, riportava un'ora successiva, le 22.30, in quel caso.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Quindi, il numero di protocollo viene assegnato in relazione al momento in cui il paziente...?
TESTE Candela: Quando arriva ne vengono presi i dati del paziente da parte dell'operatore al computer, in quel momento.
E' possibile che arrivino più pazienti allo stesso momento e che magari vengano visitati in tempi diversi.
Per cui, già si sono presi i dati in carico, ma vengono visitati, appunto, perché o il medico è occupato e sta visitando un... In momenti successivi, ecco.
PRESIDENTE: O in funzione dell'urgenza, per cui si procede.
TESTE Candela: Esatto, sì.
PRESIDENTE: Capito.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, eravamo intorno... ecco, 23.45...
Mi scusi, maresciallo. Non ricordo se di questo delle ore 23.45 ci ha dato anche la solita firma del medico e il numero della stampigliatura.
TESTE Candela: Era questo.
Il nome del medico è sempre Damiani Ettore; la stampigliatura sempre 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: E' sempre 03/90.
Vediamo il successivo.
TESTE Candela: Ce n'è un altro delle 23.45. Quindi, il numero... col numero di protocollo 19018, data 26 maggio '93, ore 23.45. La firma del medico, dottor Damiani Ettore. La stampigliatura in fondo, sempre la stessa: 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Candela: Per quanto riguarda il 26 maggio non ci sono più certificati. Dovremmo andare al giorno successivo, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Il 27. Prego.
TESTE Candela: ...il 27.
Il primo certificato emesso in data 27 maggio 1993, è quello che reca come protocollo: 19022, data sempre 27 maggio '93, ore 00.10.
PUBBLICO MINISTERO: Medico?
TESTE Candela: Damiani Ettore. La stampigliatura in fondo, sempre 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vediamo anche il successivo.
TESTE Candela: Numero di protocollo 19024, la data il 27 maggio '93. Ora di emissione 00.20.
PUBBLICO MINISTERO: Il solito medico?
TESTE Candela: Sì, il medico è sempre dottor Damiani Ettore. Il modello, la stampigliatura, almeno, è quella 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il 19023, ce l'ha mostrato, nel precedente?
Era il precedente, quello delle 00.10, mi pare.
No, questo è il 25.
PRESIDENTE: Questo è il 25.
PUBBLICO MINISTERO: Precedente al...
TESTE Candela: Allora, lo 023...
PUBBLICO MINISTERO: Sempre 19023.
TESTE Candela: 19023, sì. Per tornare al discorso precedente, è quello emesso il 26 maggio '93 alle 23.45.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi è l'ultimo del giorno precedente.
TESTE Candela: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Lo faccia vedere, lo faccia vedere.
TESTE Candela: Quindi, protocollo 19023, la data 26 maggio '93.
PUBBLICO MINISTERO: L'orario?
TESTE Candela: Orario 23.45.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se lo sposta un po'... Ecco, ora va meglio.
TESTE Candela: 23.45. Il medico, in fondo: dottor Damiani Ettore. E la stampigliatura 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Candela: Questo è il modello numero 19025; la data del 27 maggio '93 alle ore...
PUBBLICO MINISTERO: 00.40, io leggo da qui.
TESTE Candela: 00.40, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Medico?
TESTE Candela: Damiani Ettore. La stampigliatura in fondo è sempre 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: 03/90. Bene, allora, su questa fascia oraria, nulla.
Le chiederei senz'altro, siccome abbiamo parlato, abbiamo fatto riferimento al dottor Damiani Ettore, ecco, le ho chiesto ed è rimasta in sospeso, avete svolto accertamenti, mi ha detto, in relazione al fatto che quella notte, effettivamente, era in servizio il dottor Damiani Ettore.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E in relazione al dottor Mannisi Calogero, cosa avete potuto accertare?
TESTE Candela: Che il dottor Mannisi Calogero, alla data del 26 maggio 1993, non era stato ancora assunto da quella struttura sanitaria.
Il dottor Mannisi Calogero è stato assunto il 21 giugno dello stesso anno, del '93, quindi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avete potuto accertare se per caso, comunque in epoche precedenti, aveva fatto servizio il dottor Mannisi?
TESTE Candela: Sì, nel corso della relazione di un verbale a sommaria informazione al dottor Mannisi, ci è stato riferito dallo stesso che, precedentemente, nel '92, aveva prestato servizio presso quell'ospedale in qualità di volontario. Perché possono effettuare un periodo...
PUBBLICO MINISTERO: Di tirocinio, diciamo.
TESTE Candela: ...di tirocinio, sì. Però ho specificato in quella occasione se, in quel periodo, i medici tirocinanti, volontari, osservatori, come chiamano loro, possono firmare atti, certificati di qualsiasi genere.
Mi veniva a riferire, appunto, dal dottor Mannisi che, assolutamente, non possono fare altro che guardare. Non possono semplicemente firmare atti, né tantomeno intervenire se non...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Comunque poi...
PRESIDENTE: Scusi, questo comunque solo nel 1992?
PUBBLICO MINISTERO: '92, sì.
TESTE Candela: Nel '92. Al 31 dicembre del '92 è scaduto il periodo di tirocinio, di osservazione, da parte del dottor Mannisi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi poi, l'assunzione in servizio all'ospedale...
TESTE Candela: Effettivo, avveniva nel giugno del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Avete potuto verificare i primi documenti, i certificati firmati dal dottor Mannisi?
TESTE Candela: Abbiamo, ci siamo fatti produrre dall'archivio, un paio di certificati a firma del dottor Mannisi. Non tanto... Cioè, o meglio, gli stessi certificati sono stati successivamente, su decreto appunto della DDA, sequestrati all'atto dell'accertamento nostro. E, la mattina del 9 febbraio, ci siamo fatti produrre sinceramente dei certificati a firma del dottor Mannisi. Magari in epoca successiva, soltanto per verificarne l'autenticità della firma.
In quel momento ci premeva quel discorso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome per l'appunto abbiamo fatto riferimento a questo sequestro, intervenuto per i giorni, come risulta dal nostro provvedimento, dal 19 al 26 giugno '93. Ecco, per l'appunto, sono atti che già risultano in disponibilità della Corte.
Se magari ci sistema quei documenti, maresciallo. Abbia pazienza.
PRESIDENTE: C'è necessità di aprire un altro plico, o no?
PUBBLICO MINISTERO: Altri due, Presidente.
PRESIDENTE: E allora, prima di aprirli, vediamo la confezione, quello...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì. Ora, approfittando di queste incombenze materiali alle quali si sta dedicando il testimone, io mi ponevo un problema.
Siccome di questa documentazione, appunto, è stata ammessa la produzione in virtù dell'ordinanza dell'altro giorno, a parte la quantità, il volume degli atti - questo non è un problema...
PRESIDENTE: Questo non ci spaventa.
PUBBLICO MINISTERO: Non ci spaventa.
Io mi pongo, mi ponevo ora due interrogativi. Primo: in questo modo, noi lasciamo l'ospedale senza centinaia e centinaia di referti.
Non so se possono avere delle esigenze amministrative, ma questo lo potremmo chiedere al testimone prossimo venturo, il dottor Civello, che, essendo vicedirettore sanitario, sicuramente ci può ragguagliare su questo aspetto.
Però mi chiedevo anche, ecco, visto che abbiamo avuto, mi sembra doverosamente... il testimone stesso si è posto il problema della cautela di mantenere la riservatezza sui nominativi delle persone intestatarie di questi certificati, se - ma è una proposta, non è una richiesta, Presidente. Io la sottopongo alla valutazione sua e della Corte - se non potrebbe essere magari opportuno, risolvendo, ripeto, più esigenze nello stesso tempo, visto che la documentazione è qui, visto che nel corso dell'esame, del controesame, di ogni domanda ulteriore che può essere sfogliata in tutte le direzioni, se non sia magari opportuno un provvedimento di integrazione e precisazione della precedente ordinanza.
Cioè dire, ammettere questi documenti in originale, che ne so, solo per la parte di particolare interesse. E per il Pubblico Ministero è dalle ore 11.00 del 26 maggio - 11.00 della sera, ovviamente - del 26 maggio '93, fino alle ore una del 27 maggio del '93.
Per periodi ulteriori, precedenti o successivi rispetto a questo, magari un provvedimento con il quale si dispone che questi documenti siano acquisiti, sia al processo, ma acquisiti in copia che può essere autenticata ovviamente da chi fa istituzionalmente la funzione di autentificazione, mantenendo la riservatezza sul nominativo dell'intestatario del certificato.
Ecco, qualcosa di simile.
Io lo suggerisco alla Corte, eh, come provvedimento.
PRESIDENTE: Che potrebbe essere cassato un nome...
PUBBLICO MINISTERO: E' un suggerimento.
PRESIDENTE: Va bene.
Obiezioni da parte delle parti civili?
AVVOCATO Ammannato: Nessuna, Presidente.
Appunto, acquisizione in fotocopia autenticata dei certificati richiesti.
PRESIDENTE: E per quanto riguarda gli imputati? Nessuna obiezione?
La Corte si riserva di provvedere su questa sollecitazione - non è una richiesta - su questa sollecitazione del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, prima di sfare il reperto, come disponeva il Presidente, glielo sottoponga in visione, per piacere.
PRESIDENTE: Allora, si dà atto che, sul plico, vi è un foglio intestato alla Direzione Investigativa Antimafia, Centro Operativo di Palermo. Procedimento penale è lo stesso: numero 3309/93-21, Pubblico Ministero DDA Firenze. Decreto di sequestro è il numero 3309/93-21. P.M. DDA del 09/02/1998.
Il reperto contiene il faldone dei referti di pronto soccorso nel periodo dal 19 al 22 febbraio '96: faldone contenente i referti di pronto soccorso nel periodo dal 23 al 26 febbraio 1996; faldone contenente i referti di pronto soccorso nel periodo dal 27 al 29 febbraio '96.
E segue la firma illeggibile. Che sembrerebbe di capire "Passaro".
PUBBLICO MINISTERO: C'è l'altro plico, Presidente.
PRESIDENTE: Se vuole vengo io, però, anziché portarlo qui.
Anche questo, gli stessi numeri. Mi sembra lo stesso numero di sequestro, se non ricordo male: reperto contenente il faldone con i referti di pronto soccorso nel periodo dal 17 al 20 giugno '93, altro faldone contenenti i referti di pronto soccorso nel periodo dal 21 al 24 giugno del 1993.
E, infine, il faldone con i referti di pronto soccorso periodo 23, mi pare, al 28 giugno '93. Segue la solita firma, più o meno leggibile.
PUBBLICO MINISTERO: Allora...
PRESIDENTE: Si procede all'apertura di questi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, abbia pazienza, non so dei due qual è Ma incominciamo ad aprire quello dei documenti del...
PRESIDENTE: Se lo può...
PUBBLICO MINISTERO: A cavallo fra il 22 e il 28 febbraio '96.
Il cambio della modulistica.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: No, no. Può aprire. In presenza del maresciallo, può aprire anche l'altro. Glielo dica.
Intanto viene aperto l'altro plico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo...
TESTE Candela: Sto aprendo la parte riguardante il 23 e 24 febbraio, se va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Va benissimo.
Ecco, ci interessa che lei ci rappresenti il momento in cui interviene questo cambio della...
TESTE Candela: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: O meglio, il momento in cui viene utilizzato quello con la stampigliatura "12/95".
TESTE Candela: Allora, alla data... Ecco, ho diviso i certificati fino al momento in cui viene utilizzato il primo con stampigliatura "12/95".
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Candela: In precedenza, fino a quel momento, prendo l'ultimo certificato utilizzato che è quello con protocollo "P 8184 del 23 febbraio '96, delle 14.10.
In quell'occasione il medico di guardia era il dottor Barberi Giuseppe. E veniva ancora utilizzato un modello con stampigliatura "10/95".
Quindi è andato in stampa, da parte della tipografia, l'ottobre del '95.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per... I precedenti recano sempre la stampigliatura "10/95"?
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se ce lo può confermare. Magari senza starli a sfogliare tutti, ecco.
TESTE Candela: Questo è, appunto, è il precedente ancora: numero 8183 del 23 febbraio '96 alle ore 10.20.
O meglio, questa è già... Scusate, questo era già un altro, sempre per la stessa ragione, ha già 12/95, reca la dicitura.
Ecco, e quest'altro... E questo: numero 8182 del 23 febbraio alle 12.50. Medico di guardia: Vaccaro Francesco. Stampigliatura "10/95".
PUBBLICO MINISTERO: "10/95".
TESTE Candela: Quindi, in quel giorno, a quel... più o meno...
PUBBLICO MINISTERO: Ci è stato...
TESTE Candela: ...su quest'ora, c'è stato, praticamente sono finiti i modelli, evidentemente, al pronto soccorso. E sono stati utilizzati, cominciato ad utilizzare i modelli con 12/95.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci fa vedere, allora, il primo utilizzato...
TESTE Candela: Sì. Ecco, per lo stesso motivo di cui parlavo prima, evidentemente, all'interno della stampante di quel giorno e quel periodo, sono stati inseriti sia fogli con la stampigliatura 10/95, che già i nuovi.
Quindi con stampigliatura 12/95.
Per cui ci troveremo adesso di fronte a un certificato emesso un paio d'ore prima del precedente che recava la scritta "10/95", che già reca in fondo la dicitura "12/95".
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, in quel giorno, sono stati utilizzati...
TESTE Candela: Sì, nella stampante sono stati inseriti evidentemente..
PUBBLICO MINISTERO: Entrambi. Senta, maresciallo, siccome siamo... vedo il numero di protocollo è ottomilacento e qualcosa...
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ...è in grado di trovarci il certificato che reca il numero di protocollo ottomila...
TESTE Candela: Quattrocentododici.
PUBBLICO MINISTERO: ...quattrocentododici? Esattamente.
TESTE Candela: Ecco. Questo è il certificato recante il protocollo "P 8412", emesso il 25 febbraio '96 alle ore 10.10. Medico di guardia dottor Favitta Rosario. La stampigliatura: "Mod. FBF 016 12/95".
PUBBLICO MINISTERO: "12/95". Bene.
Ecco, ora possiamo mettere in ordine magari questi del febbraio '96 e passeremo poi al successivo.
TESTE Candela: Mi scusi, il successivo, più o meno...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì. Quelli del giugno. No, no, dicevo il blocco del giugno '93.
Ecco, non so, maresciallo, se ha già i documenti pronti...
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le volevo...
TESTE Candela: Allora, questo...
PUBBLICO MINISTERO: Una domanda preliminare. Siccome lei ci ha detto: 'abbiamo accertato che il dottor Mannisi è entrato in servizio...'
TESTE Candela: Il 21 giugno.
PUBBLICO MINISTERO: '...il 21 giugno'. Ecco...
TESTE Candela: Adesso ho trovato...
PUBBLICO MINISTERO: Avete riscontrato quand'è che ha iniziato, diciamo, a fare i turni di pronto soccorso?
TESTE Candela: Allora, io... Cioè, non ci è stato fornito, vista la tempestività dell'accertamento, il turno esatto di inizio del servizio del dottor Mannisi.
Io adesso, appunto, sfogliando questi certificati, ne trovo uno a data 22 giugno alle 17.00, già a firma del dottor Mannisi. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questo è il primo...
TESTE Candela: No, non so se è il primo, perché ho avuto modo di sfogliarli adesso. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Candela: Prendo il primo, lo cerco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vediamo quelli del 21 giugno, se ci sono; o del 22.
TESTE Candela: Credo che il 21 giugno non fosse in servizio, il dottor Mannisi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per l'appunto, dal 22 allora inizia.
Va bene, maresciallo, io penso... Ci aveva già indicato il primo certificato che ha trovato del 22 giugno.
TESTE Candela: Allora, il primo che trovo è questo numerato con "P 23248".
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Candela: Del 22 giugno '93, alle 14.45.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se ci dice il modulo.
TESTE Candela: Allora, 03/90, la stampigliatura in fondo. Il medico di guardia Mannisi Calogero.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io, Presidente, col maresciallo Candela avrei concluso l'esame.
PRESIDENTE: Le parti civili?
AVVOCATO Ammannato: Nessuna domanda, Presidente.
PRESIDENTE: La difesa degli imputati?
AVVOCATO Florio: No. Avvocato Florio.
Una domanda sola...
PRESIDENTE: Avvocato Florio, vero?
AVVOCATO Florio: Florio. Sì, una domanda sola a chiarimento, perché non so se è un fatto che mi è sfuggito, oppure non è stato detto. Però, avete accertato se il numero di protocollo del certificato in contestazione, diciamo, appartenente a Francesco Giuliano, aveva, nel '93, un suo doppione?
Intendo: aveva un altro certificato, c'era un altro certificato del '93 con lo stesso numero di protocollo.
TESTE Candela: No, questo qua non lo... O meglio, non lo abbiamo verificato.
Sicuramente deve essere questo numero di protocollo, però sicuramente in data anteriore al giugno del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Al maggio.
TESTE Candela: Scusate, al maggio del '93. 26 maggio.
AVVOCATO Florio: Avete accertato se... Dunque, mi sembra che il dottor Mannisi è entrato nel giugno del '93, se bene intendo, come assunzione.
TESTE Candela: Sì.
AVVOCATO Florio: Avete accertato se vi è stato un periodo precedente in cui ha frequentato l'ospedale?
TESTE Candela: Sì, ce lo ha fornito il vicedirettore sanitario.
Ha detto, ha frequentato per alcuni mesi, nel '92, fino al 31 dicembre '92, come volontario osservatore nel pronto soccorso.
AVVOCATO Florio: Ho capito.
Bene. Io non avrei altre domande.
PRESIDENTE: Allora, si può accomodare.
*TESTE Candela: Grazie.
PRESIDENTE: Chi sentiamo adesso?
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo l'ispettore Santulli.
PRESIDENTE: Occorrerà molto tempo...
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente.
PRESIDENTE: E' breve.
PUBBLICO MINISTERO: L'ispettore Santulli, per quanto ci riguarda, è brevissimo.
PRESIDENTE Poi dopo facciamo una breve sospensione.
Buongiorno. Si accomodi.
Dica il suo nome, cognome, dove presta servizio.
*TESTE Santulli: Sì. Sono l'ispettore capo Michele Santulli. In servizio presso la Direzione Investigativa Antimafia di Palermo.
PRESIDENTE: Legga l'impegno, la formula dell'impegno.
TESTE Santulli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda adesso alle domande che le porrà il Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, buongiorno.
TESTE Santulli: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Santulli, abbiamo appreso dal suo collega, maresciallo Candela, per l'appunto, che lei, il giorno 9 febbraio si è recato presso l'archivio dell'ospedale Buccheri-La Ferla per eseguire delle operazioni.
Ecco, vuol rappresentare alla Corte l'esito, diciamo, di questo suo intervento presso l'archivio?
TESTE Santulli: Sissignore. Ci siamo portati verso l'archivio del Buccheri-La Ferla per addivenire alla identificazione di un certificato medico alla autenticità, di un certificato medico prodotto dal Giuliano.
Se mi consente, leggo i dati...
PRESIDENTE: Sì, può esaminare, può consultare gli atti di cui dispone.
TESTE Santulli: Sì. Giuliano Francesco, nato a Palermo il 06/10/69.
Portatoci giù nell'archivio storico, e consultato il carpettone, il contenitore di quei certificati di quel giorno, precisamente del 26 magico '93, nell'aprire il carpettone, notavamo che un certificato piegato in quattro, era messo sopra al carpettone e non inserito nelle apposite graffette dove è il contenitore stesso.
Preso questo certificato, lo abbiamo aperto e abbiamo notato che era un certificato intestato a Giuliano Francesco, precedente giustificato.
In questo certificato notavamo due anomalie, due-tre anomalie. Uno, che i buchi del certificato non erano uguali a quelli messi nel carpettone.
E poi, il numero di protocollo in alto a destra del certificato...
PRESIDENTE: Sicuro che sia a destra?
TESTE Santulli: A sinistra.
PRESIDENTE: E' sicuro che fosse a destra? E' sicuro che fosse a destra il numero di protocollo?
TESTE Santulli: No, a sinistra.
PRESIDENTE: Ah.
TESTE Santulli: In alto a sinistra, non a destra.
PRESIDENTE: Ecco.
TESTE Santulli: In alto a sinistra, l'8412, non era equivalente... il P 8412, non era equivalente a quei certificati del giorno del 23 maggio.
E poi, un'altra cosa: la stampigliatura del certificato della tipografia, in basso a sinistra del certificato, portava la data del... era un modello FBF 016 12/95.
Queste sono le anomalie che noi abbiamo notato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco ispettore, lei ci ha rappresentato questa situazione. Ci ha fatto riferimento anche a questi famosi buchi.
Siccome li abbiamo, sia il carpettone che poi lei ha sequestrato, sia il certificato che lei ha trovato dentro, se ce lo vuol spiegare in maniera, diciamo, dimostrativa.
Ecco, se si vuol portare in quella postazione.
TESTE Santulli: Senz'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, se ci vuol dire la ripiegatura del certificato.
TESTE Santulli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ce la esemplifichi sotto questa macchina.
TESTE Santulli: Il certificato in questione, è questo: ed era così piegato. Messo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se lo vuol mettere sotto il visore, com'era ripiegato, ecco.
TESTE Santulli: Ah, sì. Così piegato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora lo vediamo abbastanza.
Poi ci stava indicando dove era posizionato.
TESTE Santulli: Sissignore.
(voce fuori microfono)
Prendo il certificato. Ed era posizionato...
PRESIDENTE: Deve parlare al microfono, altrimenti non si sente...
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, deve parlare al microfono, sennò non registriamo.
TESTE Santulli: Evidentemente questi erano messi a posto. Gli spilli erano chiusi. E questo era messo così, come lo sto appoggiando io.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari non so se è possibile mettere il carpettone sotto il visore.
Ci sta, come vede, ci sta.
TESTE Santulli: Ecco, così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, i famosi buchi a cui faceva riferimento lei, ha detto: 'non corrispondevano', se ce lo vuol far vedere.
TESTE Santulli: Sissignore.
Ecco, mettendo... non corrispondono ai buchi del certificato. Anche perché esce pure di fuori di qua. E quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Santulli: Come si può vedere, se... doveva essere messo così, ecco. Invece i buchi non corrispondono...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, alle guide del contenitore.
TESTE Santulli: Del carpettone, sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta...
PRESIDENTE: Scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PRESIDENTE: Bisognerebbe forse dare atto che esiste su quel certificato un foro, sulla sinistra; e, più sotto, si può presumere che esistesse un altro foro, lì, dove manca un lembo della pagina, che è stato strappato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Nel caso in cui fosse inserito Il certificato in quel...
PUBBLICO MINISTERO: Contenitore.
PRESIDENTE: ...contenitore, nei buchi, nel buco già predisposto, verrebbe fuori, rispetto a tutti gli altri, di alcuni centimetri. E' così?
TESTE Santulli: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta maresciallo, questo certificato... ispettore, mi scusi. Questo certificato ci è arrivato un po' sporco e direi anche un po' sgualcito.
Ecco, lo avete trovato in queste condizioni?
TESTE Santulli: Sissignore. Precisamente com'era, in queste condizioni.
Anche perché, non appena aperto il carpettone, questo certificato è caduto a terra.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nel fare questa verifica...
Le chiedo innanzitutto: lei ha provveduto personalmente poi a operare questo sequestro, ispettore?
TESTE Santulli: Sì, sì. La seguo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ha provveduto lei a sequestrare questi documenti che sono...
TESTE Santulli: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha trovato per caso altri certificati custoditi nella stessa maniera? Cioè, ripiegati, messi in quel modo?
TESTE Santulli: Nossignore, nossignore. Era l'unico in questo carpettone, perché è stato preso inerente alla data del certificato.
Era l'unico... Negli altri carpettoni non si è trovato, era tutto composto, messo negli appositi...
PUBBLICO MINISTERO: Custodie.
TESTE Santulli: ...contenitori, custodie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, con l'ispettore abbiamo concluso l'esame.
PRESIDENTE: Le parti civili, nessuna domanda?
I difensori degli imputati?
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio.
PRESIDENTE: Prego, avvocato.
AVVOCATO Florio: Vedo che, nel retro del certificato, vi è un qualche cosa di scritto a mano.
Non so se l'ispettore ne vuole dare atto.
TESTE Santulli: Sissignore, avvocato.
Nel retro del certificato c'è scritto: "Nota bene: reperto non esiste al computer".
Interpellata, la segretaria del Buccheri-La Ferla mi ha riferito che non è possibile, tutti i certificati vengono inseriti al computer. E pertanto questo non era... era una cosa strana, che era la prima volta che era successo.
PRESIDENTE: Altre domande, avvocato?
AVVOCATO Florio: No. No, grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra, allora?
Si può accomodare.
*TESTE Santulli: Grazie.
PRESIDENTE: Sospendiamo l'udienza per dieci minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Allora, chi viene introdotto in aula adesso?
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che qualche gabbia sia vuota.
PRESIDENTE: Sì, le due di fronte, sicuramente. Che sono le uniche che riesco a vedere.
Il fatto che gli imputati abbiano chiesto di allontanarsi...
PUBBLICO MINISTERO: Io non lo so. Io entro in aula insieme alla Corte.
PRESIDENTE: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Vedo che alcuni imputati che erano presenti, ora non ci sono. Se è un allontanamento volontario, è un discorso. Ma...
PRESIDENTE: Allora, sentiamo la scorta cosa mi può dire.
Chi è che è il responsabile della scorta?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Sì, grazie.
Buongiorno. Mi scusi, mancano alcuni degli imputati. Se n'è accorto il Pubblico Ministero.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Ma si sono allontanati spontaneamente, volontariamente a loro richiesta?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Sì. Allora, credo che non ci siano impedimenti a...
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Sì, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo riprendere, allora?
Allora facciamo passare il dottor Civello.
PRESIDENTE: Si accomodi. Dica il suo nome, cognome, data di nascita, dove abita.
*TESTE Civello: Civello Pietro, nato...
PRESIDENTE: E dove presta servizio.
TESTE Civello: Nato a Palermo il 31 gennaio '55. E presto servizio in qualità di vicedirettore sanitario dell'ospedale Buccheri-La Ferla di Palermo.
PRESIDENTE: Il dottore...
AVVOCATO Florio: Presidente, chiedo scusa.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa anche al Pubblico Ministero che ho interrotto.
Ora io non so dalla scorta se sarà, diciamo, operazione lunga o poco lunga, diciamo, il ritorno degli imputati che non ci sono. E, in particolare, del Giuliano. Perché sennò forse sarebbe... Se non altro, il motivo di opportunità.
PRESIDENTE: Sì, mi sembra che lei abbia ragione.
Quindi sospendiamo per cinque minuti ancora. Però vorrei essere assicurato che fra cinque minuti gli imputati assenti... Ah, stanno arrivando.
Quindi non c'è bisogno di...
Quindi, lei ha detto di essere il dottor Civello...
TESTE Civello: Civello Pietro.
PRESIDENTE: Civello.
TESTE Civello: Pietro.
PRESIDENTE: In servizio presso...
TESTE Civello: La direzione sanitaria del Buccheri-La Ferla.
PRESIDENTE: ...la direzione sanitaria di quell'Ente ospedaliero.
Legga la formula dell'impegno.
TESTE Civello: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Ancora una cosa desideravo chiederle: questo ospedale Buccheri-La Ferla è una struttura pubblica, o un Ente privato?
TESTE Civello: E' un Ente privato, però, come servizio, equiparato al pubblico. Cioè, un ospedale classificato.
Quindi ha una amministrazione privata che fa parte del Fatebenefratelli, ma ha una amministrazione privata.
PRESIDENTE: Capisco. E risponda alle domande che le rivolgerà il Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Dottore, buongiorno.
TESTE Civello: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, abbiamo appreso la sua qualità presso l'ospedale, per l'appunto, Buccheri-La Ferla.
Lei sa per quale ragione l'abbiamo convocata.
Ci interessava conoscere da lei, innanzitutto, come è organizzato in genere il servizio di pronto soccorso. Cioè, che turni vengono fatti e, in particolare, se ci può riferire qual era il turno di servizio del giorno tra il 26 e il 27 maggio del '93.
TESTE Civello: Cioè, la presenza dei medici è una presenza H 24, con turni che vanno dalle ore 08.00 alle 14.00; dalle 14.00 alle 20.00; e dalle 20.00 alle 08.00.
Insomma, grossomodo, ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quanti medici prestano servizio per ogni turno?
TESTE Civello: Al mattino e al pomeriggio due; la mattina anche tre. La notte, abitualmente, uno solo.
PUBBLICO MINISTERO: Per turno di notte si intende quello...
TESTE Civello: Dalle 20.00 alle 08.00.
PUBBLICO MINISTERO: Alle 08.00.
TESTE Civello: Sì, sì. Dalle 20.00... dalle 22.00 alle 08.00. Insomma, che poi dipende...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta dottore, in particolare, per quanto riguarda la giornata tra il 26 e il 27 maggio del '93, ci può dire chi era in servizio quella notte?
TESTE Civello: Il dottore Ettore Damiani.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, noi abbiamo qui, ci siamo dovuti occupare per l'appunto anche del dottor Mannisi Calogero.
TESTE Civello: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo medico, dagli atti della amministrazione, quando risulta avere preso servizio, essere stato assunto dalla struttura ospedaliera?
TESTE Civello: Giugno '93.
PUBBLICO MINISTERO: Dal giugno...
TESTE Civello: Credo 21 o 22 giugno '93.
PUBBLICO MINISTERO: Dal 21-22 giugno...
TESTE Civello: 21-22 giugno '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, risulta alla sua personale conoscenza che il dottor Mannisi avesse prestato un servizio di tirocinio, o comunque dei servizi volontari nell'anno precedente?
TESTE Civello: Sì, nel '92. Come volontario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Civello: Conclusosi poi nel '92. Cioè, dicembre '92.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, conclusosi nel dicembre '92. E senza ulteriori presenze in ospedale fino poi all'assunzione?
TESTE Civello: Perché da noi vige un regolamento. Per cui, i periodi di volontariato devono essere interrotti. E quindi, nel semestre successivo, non poteva fare il volontario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, vediamo un po', per quanto ci riguarda, l'aspetto per così dire amministrativo della gestione dei documenti che escono dal pronto soccorso.
Ecco, ha potuto verificare che tipo di moduli venivano utilizzati nel maggio del '93?
TESTE Civello: Sotto è riportato una stampigliatura che riporta il mese e la data di stampa.
Se non ricordo male, quello di quel periodo era del marzo del '90.
Cioè, in quel periodo si usavano moduli stampati del marzo, 03/90.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questi moduli che vengono, per l'appunto, utilizzati, vengono forniti a cadenze periodiche all'ospedale?
TESTE Civello: Vengono forniti quando cominciano a mancare. Cioè, insomma, richiediamo la fornitura al Centro, a Roma, perché è una tipografia romana che fornisce tutti gli ospedali nostri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Civello: Sia il nostro di Palermo, che anche gli altri, quelli che...
PUBBLICO MINISTERO: E' una catena, usiamo questa espressione...
TESTE Civello: Sì, sì. Cioè, perché appunto abbiamo,... la sede nostra centrale è a Roma.
Quindi c'è l'ospedale Villa San Pietro di Roma, gli altri due ospedali di Benevento e Napoli.
E quindi questi moduli vengono stampati da un'unica tipografia. Forniti, poi, al momento della richiesta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, è l'ufficio centrale che smista questi documenti.
TESTE Civello: Sì, e poi, dietro richiesta, ce li fornisce.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per l'appunto lei evidentemente, date le nostre indagini, ora per l'appunto ricordava che i documenti, gli stampati utilizzati recavano la stampigliatura marzo '90.
TESTE Civello: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel maggio del '93.
E' in grado anche di dirci quelli con la stampigliatura "Dicembre '95", quando sono stati utilizzati?
TESTE Civello: Sono stati trovati nel nostro archivio storico, credo, utilizzati dal febbraio '96 in poi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa è una verifica che lei ha potuto fare quando e in che termini?
TESTE Civello: Eh, insieme agli investigatori della Direzione...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per l'appunto...
TESTE Civello: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ...lo ha verificato...
TESTE Civello: L'ho verificato quando ci è stato richiesto. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente. Quindi è un dato che ha appreso anche lei in questi termini.
Senta, dottore, per quanto riguarda la gestione di questi dati, dei documenti, diciamo così, che vengono smistati dal servizio del pronto soccorso, tutti i dati vengono informatizzati?
TESTE Civello: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tutti i certificati vengono informatizzati?
TESTE Civello: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile che qualche certificato venga, per così dire, emesso senza essere informatizzato?
TESTE Civello: Mah, noi abbiamo pure un archivio storico, pure informatico, di tutti coloro che passano dal pronto soccorso. Per cui il referto viene stampato quando vengono immessi i dati del paziente che si presenta al pronto soccorso.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'è simultaneità, per così dire, tra la stampa e il dato informatico.
TESTE Civello: Sì, sì. Esatto, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, se un documento - detto in altri termini, dottore - se un documento viene stampato, viene anche memorizzato.
TESTE Civello: Sì, viene anche memorizzato, perché ha una... Cioè, viene fuori proprio dalla memorizzazione del...
PUBBLICO MINISTERO: Del servizio.
TESTE Civello: Esatto, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, col dottor Civello abbiamo concluso.
PRESIDENTE: Le parti civili? Nessuna domanda.
I difensori? Nessuna domanda neppure da parte della difesa.
Allora lei si può accomodare.
Ci sono altri testimoni da sentire?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, c'è il dottor Mannisi.
*TESTE Civello: Grazie, buongiorno.
PRESIDENTE: Prego. Buongiorno, dottore.
Buongiorno, dottore. Si accomodi.
Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, dove presta servizio.
*TESTE Mannisi: Mannisi Calogero, nato a Palermo il 06/07/1957.
PRESIDENTE: Anzi, dove esercita la sua professione.
TESTE Mannisi: Ospedale Buccheri-La Ferla, presso il pronto soccorso di Palermo.
PRESIDENTE: Grazie. Legga a formula dell'impegno.
TESTE Mannisi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Mannisi, buongiorno a lei.
TESTE Mannisi: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Mannisi, brevissimo, le porrò semplicemente poche domande.
Ci vuole dire in che data lei è stato assunto e ha comunque preso servizio presso il Buccheri-La Ferla?
TESTE Mannisi: Il 21 giugno del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha iniziato a prestare servizio direttamente al pronto soccorso?
TESTE Mannisi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, in precedenza, aveva prestato a qualunque titolo...
TESTE Mannisi: Come volontario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Se...
TESTE Mannisi: Dal 13...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Mannisi: Dal 13 luglio '92 al 31/12 del '92.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, durante questo servizio di, questo tirocinio, chiamiamolo, questo servizio volontario era possibile che lei potesse firmare degli atti...
TESTE Mannisi: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Assolutamente no.
Senta, io ho bisogno... Nel maggio '93, ecco, prima quindi della sua assunzione, aveva messo piede in ospedale? Ci può dire se...
TESTE Mannisi: No, perché è un regolamento interno del Fatebenefratelli. Non possiamo frequentare dopo, avendo esaurito i sei mesi di volontariato.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, ma si ricorda in quel periodo, diciamo, a noi interessa su per giù il periodo che va verso la fine del maggio, 26-27 maggio del '93, se lei, a quale attività si dedicava?
TESTE Mannisi: Io lavoravo in una clinica privata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lavorava in una clinica privata.
TESTE Mannisi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, in quel periodo, non è capitato nemmeno che lei avesse messo piede...
TESTE Mannisi: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: ...al Buccheri-La Ferla.
TESTE Mannisi: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, se vuol essere così cortese da portarsi in quella postazione. Le devo far vedere un documento.
Ecco, dottore, se ha cura di parlare al microfono, per favore.
TESTE Mannisi: Ah, sì. Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, stiamo vedendo ora un documento che, in basso a sinistra, reca per l'appunto la... scritto in carattere stampatello il suo nome e poi c'è una firma sopra questo nome.
Riconosce lei la sua firma in questo?
TESTE Mannisi: No, no. Non è mia.
PUBBLICO MINISTERO: Ne è sicuro, è certo?
TESTE Mannisi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo dare atto che stiamo mostrando il documento che è stato prodotto dalla difesa di... Quello che abbiamo prodotto, quello che abbiamo sequestrato, diciamo, noi.
Ecco, se per favore, ispettore...
PRESIDENTE: No, questo non è sequestrato. E' stato prodotto dalla difesa...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, è stato... o, no, Presidente. Questo è quello che abbiamo trovato nell'archivio.
PRESIDENTE: Ah, capisco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per favore...
PRESIDENTE: Quindi, effettivamente, è stato sequestrato, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è stato acquisito dalla DIA, sì.
PRESIDENTE: E' stato acquisito dalla DIA.
PUBBLICO MINISTERO: E' quello, per intenderci, che reca sul retro la scritta a mano.
Ecco, ora non so se abbiamo la possibilità di recuperare, ispettore Benelli, nel blocco del 21 giugno un documento del dottor Mannisi nei giorni 22 giugno e seguenti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, stiamo vedendo ora un certificato che reca la data, ispettore, ci può aiutare? Ce lo fa vedere?
La data è del 22 giugno '93, ore 20.30. Il numero di protocollo è il numero?
Ecco, non riesco a leggerlo da qui.
PRESIDENTE: "P 23302".
PUBBLICO MINISTERO: "P 23302".
PRESIDENTE: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E le ore, mi pare lo abbiamo detto: 20.30.
Ecco, dottor Mannisi, ci... vedo che anche questo reca la sua, o meglio, c'è scritto il suo nome e c'è una firma.
TESTE Mannisi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire se questa è la sua firma?
TESTE Mannisi: (voce fuori microfono)
Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per favore, se può dare la ris...
TESTE Mannisi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Abbiamo la possibilità, ispettore, di metterle a confronto queste due... Forse, magari, una sopra e una sotto.
Ecco, forse così. Ecco.
Ora che ce l'ha tutte e due davanti, dottor Mannisi?
Ecco, ci conferma ancora che quella del certificato...
TESTE Mannisi: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quella del 22 giugno è la sua, quella del certificato che stiamo vedendo del...
TESTE Mannisi: Sì, sì, quella di sopra è mia.
PUBBLICO MINISTERO: ...26 maggio, no.
TESTE Mannisi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Mi conferma.
TESTE Mannisi: Quella del 22 giugno.
PUBBLICO MINISTERO: E' la sua. Bene. Non ho altre domande, Presidente.
PRESIDENTE: Però vorrei mostrare il documento che è stato prodotto in giudizio al testimone.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, credo che ce l'abbia...
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Credo sia nella disponibilità della Corte il documento.
PRESIDENTE: Se potessimo chiamare la...
Lo procuriamo subito.
L'udienza è sospesa per un minuto in assenza di uno dei componenti della Corte.
Allora, riprendiamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottore, ora ha di nuovo un raffronto fra un documento del 22 giugno e uno del 26 maggio.
Questo, possiamo dire, è quello prodotto dalla difesa.
PRESIDENTE: Quello prodotto...
AVVOCATO Florio: Però, Presidente... Avvocato Florio.
Non per sfiducia, ovviamente, nel testimone. Ma è chiaro che, dicendo al testimone le date in cui questi certificati...
PRESIDENTE: Ma sono scritte sul documento, avvocato.
AVVOCATO Florio: Sì, lo so. Ma, non coprendo la data, è chiaro che si influenza il testimone in ordine al riconoscimento della firma...
PRESIDENTE: Ma anche se non gli fossero state dette, le date, le avrebbe lette sul documento.
Quindi, non mi sembra che sia suggestiva la domanda. Se mai è suggestivo il documento. Ma quello, a quello non c'è rimedio.
Risponda pure alle domande.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottore, ci può dare la sua risposta?
TESTE Mannisi: Sì, sì. No, non è la mia.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Ha terminato, allora?
Le parti civili?
AVVOCATO Ammannato: Nessuna domanda, Presidente.
PRESIDENTE: La difesa?
AVVOCATO Florio: Una sola.
PRESIDENTE: Dottore, risponda a questa domanda che ora le porrà l'avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio.
Senta, lei ha detto che ha iniziato di fatto a prestare servizio, se i miei appunti sono giusti, il 13 luglio '92.
TESTE Mannisi: (voce fuori microfono)
Come volontario.
PUBBLICO MINISTERO: Al microfono, dottore.
AVVOCATO Florio: Come volontario.
TESTE Mannisi: Come volontario, sì.
AVVOCATO Florio: Come volontario.
Lei ha mai prestato servizio nel '93, mi sembra che lo abbia escluso or ora, ma insomma, glielo facciamo confermare...
PRESIDENTE: Sì, mi scusi, la domanda era un po' diversa: se avesse prestato servizio nel primo semestre del 1993. E' questa è la domanda alla quale, credo, abbia risposto.
E' esatto?
TESTE Mannisi: Non ho capito.
AVVOCATO Florio: Sì. Io volevo... Il problema è questo, si può tranquillamente esplicare.
Mi è sembrato di aver capito che il periodo di volontariato dura sei mesi. Per cui, almeno all'inizio del '93, posto che inizia il 13 luglio '92, il dottore deve avere fornito la propria attività per l'ospedale.
PRESIDENTE: No, ma qual è la domanda?
AVVOCATO Florio: La domanda è questa: è sicuro che, quantomeno nel gennaio '93, non ha fornito la propria attività all'ospedale?
TESTE Mannisi: No, non l'ho fornita, perché non potevo frequentare.
AVVOCATO Florio: Ma allora, scusi, per capire: il tirocinio lei lo ha fatto per meno di sei mesi.
TESTE Mannisi: Sì, da luglio al 31/12.
AVVOCATO Florio: Quindi, il tirocinio di sei mesi non è obbligatorio. E' un limite massimo.
TESTE Mannisi: No, ma è volontario.
AVVOCATO Florio: Il volontariato, allora, dei sei mesi.
TESTE Mannisi: Posso fare anche tre mesi, se voglio.
PRESIDENTE: Possiamo fare accomodare il testimone nella sedia, qui. Forse sarebbe più semplice.
Lei, l'attività che ha svolta nel 1992 era di volontariato.
TESTE Mannisi: Sì, sì.
PRESIDENTE: Non di tirocinio. Anche di tirocinio, ma come volontariato.
TESTE Mannisi: Volontario, sì. Volontario.
AVVOCATO Florio: L'ultima domanda: se è possibile che abbia firmato dei certificati nel luglio '94.
*TESTE Mannisi: Luglio '94, certo. Ero assunto.
AVVOCATO Florio: Nessuna domanda ulteriore.
PRESIDENTE: Può accomodarsi. Grazie.
Ci sono altri testimoni?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente. Nessun altro testimone.
PRESIDENTE: La Corte è in riserva su una serie di richieste istruttorie.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Aveva cominciato ad esaminarle martedì scorso. Purtroppo il malore di uno dei componenti della Corte non ha consentito di concludere e neppure di continuare ieri.
Quindi, la Corte adesso si ritira.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: E più tardi, non certamente in questa mattina, ma direi verso le quattro e mezza, uscirà un provvedimento.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Ci sono problemi?
PUBBLICO MINISTERO: No, nessun problema.
Chiedo, le chiederei la parola. Un minuto, Presidente.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Per rappresentare una situazione che credo comunque rivesta un minimo di interesse ne procedimento.
Dunque, una minima premessa diciamo di carattere tecnico processuale, mi si perdoni la presunzione.
So di essere in una fase processuale in cui, nella quale l'assunzione delle prove richieste dal Pubblico Ministero è terminata.
Tanto che sono state elaborate prove richieste dalla difesa. E quindi esame di imputati e anche richieste di produzione di documenti.
Quindi, quanto vado a rappresentare, non ha come presidio per la parte che rappresento, alcuna norma del codice sul diritto alla prova. Ma casomai guarda ad una prospettiva diversa.
Mi si dirà: ne possiamo parlare più avanti.
Spiego la ragione pratica per la quale pongo ora il problema.
Come si ricorderà, in quest'aula, fu chiesto, durante l'esame dell'imputato Carra Pietro, che fine avesse fatto il trattore Volvo, il celebre trattore Volvo.
E l'imputato rese la dichiarazione, che forse qualcuno ricorda, o forse tutti ricordano, che questo trattore era stato sequestrato sotto casa dalla Guardia di Finanza.
E, addirittura, adoprò una espressione ambigua sulla quale il Pubblico Ministero lo sollecitò perché fosse più chiaro, perché si incrociavano due termini: "La Finanziaria e la Finanza".
Se la Corte va, ha la pazienza di ricontrollare, e anche i difensori naturalmente, questo passaggio, lo riscontrerà.
A seguito di questo, il Pubblico Ministero ha provato a dare una qualche, sottoporre ad un qualche controllo questa affermazione.
Io, siccome sono abituato a far le cose con molta trasparenza, non ho difficoltà a dire che questa richiesta di accertamento non fu data subito. E' colpa dell'ufficio, nel senso che tra le tantissime cose che il dibattimento imponeva, questa sicuramente passò in secondo piano.
L'incarico è stato dato quindi in un periodo successivo. E' stato dato a novembre del '97, senza avere assolutamente idea di quale poteva essere la risposta, vista la assoluta genericità di questa affermazione. Sequestrata dalla Guardia di Finanza, sì, chissà quale, chissà di quale ufficio, di quale articolazione.
Sarà stata la Guardia di Finanza di Palermo, ma quale? Un nucleo di Polizia Tributaria, un nucleo di Polizia, che ne so, della Guardia di Finanza per la repressione del contrabbando, piuttosto che per la...
Comunque, senza stare a infiorettare questo discorso, è successo alla fine che la Direzione Investigativa Antimafia di Firenze ha messo a disposizione del Pubblico Ministero, e quindi da questo momento è a disposizione anche delle parti, una annotazione datata 12 febbraio.
E' proprio datata oggi. Che ci porta al seguito accertamenti fatti dalla Direzione Investigativa Antimafia di Palermo. La quale è riuscita ad individuare qual era l'organismo della Guardia, più specificamente qual era l'ufficio della Guardia di Finanza di Palermo che aveva proceduto a questo sequestro.
E, nientemeno, si tratta che dell'Aliquota della Polizia Giudiziaria della Sezione della Guardia di Finanza, della Sezione della Polizia Giudiziaria presso la Procura Circondariale di Palermo.
Quindi, a tutto si poteva arrivare a pensare fuorché che questo camion avesse fatto capo ad una attività di indagine e poi era stata delegata, almeno per l'esecuzione di questo provvedimento di sequestro, presso la Aliquota della Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziaria, ripeto, della Procura Circondariale di Palermo.
E quindi vi è una cronistoria di questo mezzo, rappresentata in questa annotazione; cronistoria che è fatta oltretutto anche di documenti. Nel senso che c'è il verbale di sequestro che è stato redatto il 10 novembre del 1994 dall'ufficio di Polizia Giudiziaria di cui stavo parlando.
Il successivo provvedimento del, mi pare proprio, del Procuratore, firmato ovviamente, da un sostituto - dal Procuratore Circondariale di Palermo che dispone la restituzione di questo bene, sottoposto per altro a un sequestro preventivo, nemmeno un sequestro giudiziario.
Vi è poi la cronistoria di quando e da chi questo bene dissequestrato è stato preso in custodia in qualità - in riconsegna, per meglio dire - in qualità di fiduciario, fiduciario però con tanto di delega scritta al ritiro del mezzo, da parte di chi ne era divenuto proprietario, che era la società finanziaria che aveva consentito l'operazione di leasing a suo tempo.S
Società finanziaria che nel frattempo aveva anche cambiato nome e, quindi, da chiamarsi in un certo modo, all'epoca si chiamava Findata Finanziamenti S.P.A. di Torino.
Poi vi è ancora, sempre nella cronistoria, documentazione della successiva vendita di questo mezzo da questa finanziaria ad una impresa, possiamo anche chiamarla così, in quel di Mondovì, che pratica il commercio di veicoli industriali usati.
E poi, ancora, la documentazione dalla quale risulta perché e per come questo mezzo è stato ceduto, in epoca per altro recentissima, ad un signore che, bontà sua e dispiacere nostro, è un cittadino yemenita; e quindi è venuto a comprarsi un camion in Italia e se l'è portato nello Yemen.
Questo ad oggi, voglio dire; perché proprio è quanto è stato rappresentato dalla DIA con un'annotazione in data di oggi, con accertamenti effettuati nelle ultime settimane dal Centro Operativo DIA di Palermo.
E da questo loro capiscono perché propongo, ora, questo discorso all'attenzione della Corte.
Perché gli accertamenti li hanno fatti gli stessi due ufficiali di Polizia Giudiziaria che hanno sentito loro stamani.
Quindi, il maresciallo Candela e l'ispettore Santulli.
Per carità, non c'è nulla di male. Se ed eventualmente la Corte disponesse che questo passaggio della cronistoria è un elemento che rientra nella previsione dell'articolo 507, perché a me pare che già si tratti di 507... Perché il Pubblico Ministero sa di non avere, a questo punto, un diritto alla prova come lo aveva, viceversa, sull'elemento prodotto dalla difesa di Giuliano, ecco.
Ecco, se ed in quanto la Corte pensi che questa situazione vada regolata - come a me pare - in base all'articolo 507, probabilmente ora siamo in anticipo per parlarne, però io non voglio nemmeno trascurare un aspetto di carattere pratico che potrebbe forse anche essere risolto, se le altre parti convengono sul punto - risolto oggi, voglio dire - altrimenti vuol dire che la Corte della situazione ha già preso cognizione perché io l'ho ufficialmente illustrata, i difensori ne prendono cognizione dettagliata perché è a loro disposizione questa annotazione con tutta la documentazione allegata.
Apro una parentesi per dire che, proprio per le ragioni tecniche alle quali facevo cenno, non credo di poter produrre nemmeno documenti, ora.
Credo, proprio, le prove del Pubblico Ministero sono terminate, quelle che avrebbe potuto introdurre nel dibattimento finché, diciamo pure, l'iniziativa gli competeva.
Ecco, se la Corte vorrà provvedere più avanti, proprio quando regolerà gli eventuali dubbi che rientrano nella previsione dell'articolo 507, va be', vuol dire che se qualcuno dovrà tornare a Palermo tornerà.
Ecco, però io mi sentivo un po' nella necessità, anche per un aspetto di carattere deontologico, prima di tutto, di rappresentarlo immediatamente ai difensori e poi anche di vedere se si può evitare spese e aggravi inutili per l'Erario, per le persone, i dipendenti dello Stato, ufficiali di Polizia Giudiziaria e quant'altro.
Ecco, questa è la situazione che mi pareva necessario illustrare a questo punto.
PRESIDENTE: Su questa situazione le parti civili hanno qualcosa da dire?
AVVOCATO Ammannato: Remissivo alla richiesta del Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Ma non c'è una richiesta, c'è l'illustrazione di una situazione che è emersa in data odierna al suo Ufficio; quindi dovrebbe essere propositivo, semmai, il suo intervento, non remissivo.
AVVOCATO Ammannato: Propositivo, comunque, e si associa alla richiesta del Pubblico Ministero anche perché i due marescialli sono qui presenti e quindi...
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
... remissivo...
AVVOCATO Ammannato: Associativo, a questo punto. Malgrado il dispiacere della difesa.
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan.
AVVOCATO Ceolan: Vorrei adempiere ad una formalità...
PRESIDENTE: Stavo per chiederlo a lei e anche ai suoi colleghi.
AVVOCATO Ceolan: Visto che oggi è la giornata dei faldoni, voglio contribuire anch'io e quindi produco tutti i verbali da me utilizzati per le contestazioni.
Mi risparmia di recitare l'elenco, Presidente, lo...
PRESIDENTE: Se l'elenco c'è lo diamo per letto, se non c'è...
AVVOCATO Ceolan: Grazie.
PRESIDENTE: Altre produzioni?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente. No, ora, però, volevo capire - avvocato Cianferoni - un po' meglio i termini di questa questione, perché inerisce, se ho capito bene, la motrice soltanto o anche il rimorchio?
PUBBLICO MINISTERO: No, no, avvocato Cianferoni, è solamente la motrice.
AVV. Cianferoni: Il Volvo...
PUBBLICO MINISTERO: Il Volvo...
AVV. Cianferoni: ...H...
PUBBLICO MINISTERO: ...targato Torino, eccetera, eccetera.
AVV. Cianferoni: ...targato Torino.
E' una circostanza importante, però non ho capito, veramente non ho capito, cioè, la rappresentazione di un dato di fatto a cosa dovrebbe condurre.
Cioè, o oggi il Pubblico Ministero chiede che sulla circostanza si svolgano le prove, o lo deve fare la difesa...
PRESIDENTE: No, si rimette alla Corte in base all'articolo 507, credo di avere capito.
AVV. Cianferoni: Però sarebbe un 507 praticamente anticipato, giusta la presenza delle fonti orali che hanno condotto l'accertamento, se mai venisse...
PRESIDENTE: Grosso modo è così.
AVV. Cianferoni: Salvo l'esame di tutta la documentazione, sul tema di prova non solo nessuna opposizione, ma questa difesa lo fa proprio.
Il percorso di questa motrice è - francamente designamolo con un termine aperto - è romanzesco, perché trovarla poi nello Yemen del Sud o del Nord, perché allora a quel punto precisiamo perché anche quello avrebbe la sua importanza, e chi si intende un po' di terrorismo, per esempio, lo sa. Come forse lo sa anche un nostro collega che la...
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato Cianferoni, non viene dallo Yemen.
AVV. Cianferoni: No, c'è...
PUBBLICO MINISTERO: E' andato nello Yemen.
AVV. Cianferoni: ...andato a finire nello Yemen.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
AVV. Cianferoni: Eh, va be', comunque nello Yemen c'è andato. Un collega s'è preso una pallottola di Kalashnikov...
PRESIDENTE: No, per piacere, cerchiamo di...
AVV. Cianferoni: ...nell'agosto. E' stato sulle cronache questo fatto.
Quindi, il percorso è singolare e meritevole di approfondimento, in questo processo.
Questo difensore ha più volte portato all'evidenza conoscitiva della Corte l'importanza dell'elemento oggettivo autotreno del signor Carra, perché si è sostenuta fino ad oggi - e si sosterrà - una certa tesi che si è già svolta in punto di incompatibilità del narrato di Carra con la fattibilità in concreto, con specifico riferimento al viaggio fiorentino - fiorentino detto per brevità di espressione, in realtà il viaggio pratese a Capezzana - del 26 di maggio, 25, quei giorni lì.
Quindi, che la Corte ammetta col 507 questo tema di prova.
Poi, ovviamente, ampia riserva anche a controprova su quanto si andrà leggendo. Perché si è solo conosciuto un dato storico, cioè un avvenuto rinvenimento sul quale ho cominciato a riflettere, per esempio - e concludo subito perché poi mi riservo ogni ulteriore riflessione, argomentazione probatoria all'esito dell'esame dei documenti - se trattasi, come è evidente, di un bene mobile registrato come mai questo provvedimento ablativo della Polizia Giudiziaria - poco importa ora che fosse Guardia di Finanza, Polizia di Stato o Arma dei Carabinieri - non era stato trascritto sui pubblici registri automobilistici, come credo dovevasi, giusta la disciplina dei bene mobili registrati.
Ma è un dubbio, può darsi poi che sia stato trascritto, ecco.
Però, ecco, di qui mi sembra che scaturiscano diverse domande che è bene che in questo processo - a costo di finire nello Yemen, Presidente - si vada a scoprire.
Grazie.
PRESIDENTE: Speriamo di no, avvocato.
Altri interventi su questa...
AVV. Cianferoni: Per completezza, anche questo difensore ha formato un elenco che devo purtroppo definire verosimilmente precario nelle indicazioni, e sarà mio scrupolo eventualmente precisarlo - non per accrescerlo ma proprio per precisarlo, laddove mi fossi sbagliato su qualche data o comunque su qualche riferimento - in ordine alle contestazioni via via effettuate nel corso dell'istruttoria in sede sia di esame ex articolo 210, di collaboratori, sia di esame di testimoni, per esempio maresciallo Costanzo Leone e capitano Carlo Fischione.
Sottopongo fin d'ora una questione che e se del caso svolgerò meglio in sede di richiesta ex articolo 507.
Vi è stata - rileggendo i verbali ho trovato un interesse di tutte le parti e credo anche della Corte che seguiva lo svolgimento della prova - più volte una contestazione irrituale, se così vogliamo, perché non rientra nei canoni del 500, agli ufficiali di Polizia Giudiziaria.
Ricordo, a mo' di esempio, a mio avviso significativo, l'esame del dottor Zito, "Relazione di servizio 10 maggio '94", dette adito a delle argomentazioni difensive di un certo rilievo.
Quindi, mi interrogo se sia possibile formare produzione delle sole parti fatte oggetto di contestazione, di queste che però non sono verbalizzazioni di dichiarazioni rese in sede di sommarie informazioni o di interrogatorio della persona; sono degli atti di indagine che, ripeto, non rientrano nei canoni del 500.
Non ho fatto perciò l'elenco anche su questo.
Sottopongo, a mia volta, questo tipo di riflessione; eventualmente poi si perfezionerà di qui a breve, poi mi rendo conto.
Perché se da una parte c'è l'interesse a che si approfondisca questo tema del camion che ora il Pubblico Ministero ci ha correttamente portato a conoscenza, è altresì vero poi che le scansioni processuali sembrano quelle che già il Pubblico Ministero stesso ricordava e quindi non si vuole sfilacciare poi in ulteriori richieste il dire difensivo.
PRESIDENTE: Quindi, produce, chiede l'acquisizione di questi verbali di contestazione che depositerà presso la segretaria.
Avvocato Florio.
AVVOCATO Gramigni: Presidente, avvocato Gramigni, difesa di Filippo Graviano e Vittorio Tutino.
Anche questa difesa...
PRESIDENTE: Ho sbagliato a dire, ancora una volta, avvocato Florio: volevo dire avvocato Gramigni. Mi scusi.
AVVOCATO Gramigni: Non c'è problema.
Produce i verbali utilizzati per formulare contestazioni a testi dichiaranti o imputati.
Si tratta - glieli elenco oralmente, perché sono pochi, forse è la cosa più semplice - del verbale di dichiarazioni rese da Di Natale Emanuele al signor GIP del Tribunale di Roma in data 19/09/94;
del verbale di dichiarazioni che l'imputato di reato connesso Di Filippo Pasquale ha reso 01/07/95 al P.M. di Palermo;
E di verbali di dichiarazioni che il predetto Di Filippo Pasquale ha reso al signor Pubblico Ministero di Firenze il 5 luglio '95, che questo Difensore ha utilizzato per contestazioni.
Vi è, poi, rifacendomi all'elenco delle produzioni preannunciate... preannunciate produzioni di verbali di prove di altri procedimenti, la produzione dei verbali indicati sub 6 e 7 della elencazione ex 468 Cpp, a suo tempo depositata alla Corte. E trattasi del verbale di trascrizione dell'interrogatorio reso da Ganci Calogero innanzi alla Corte di Assise di Palermo nel processo mille... 14/95, Registro Generale...
PRESIDENTE: A carico di, mi scusi?
AVVOCATO Gramigni: A carico di Bartolone più 23, così leggo.
PRESIDENTE: Sì.
AVVOCATO Gramigni: E la produzione, appunto, del verbale sub 7, cioè l'interrogatorio reso da Romeo Pietro alla udienza del 12/10/96, sempre avanti la Corte d'Assise di Palermo.
Il processo è il 13/95 del Registro Generale. Trattasi di procedimento a carico di Graviano più 2; è il cosiddetto "omicidio Puglisi", per dare una etichetta giornalistica alla vicenda giudiziaria.
Queste sono le produzioni che questo difensore...
PRESIDENTE: Ci sono altre produzioni di verbali di contestazione? No.
AVVOCATO Gramigni: No, signor Presidente, non da me.
PUBBLICO MINISTERO: Ci sono del Pubblico Ministero, ma brevissimo, perché sono state utilizzate nel corso dell'esame - del controesame, per meglio dire - del signor Leoluca Bagarella.
Un verbale di interrogatorio del 5 luglio '95 davanti al Giudice delle Indagini preliminari di Caltanissetta.
E ancora, in sede di controesame dell'imputato Giuliano Francesco, il verbale di interrogatorio del 22 gennaio '96 al Giudice delle Indagini Preliminari di Palermo.
In relazione a questi verbali di dichiarazioni, a tutti gli altri verbali che il Pubblico Ministero ha indicato per chiederne le acquisizioni, ecco, si formula complessivamente richiesta di provvedimento di lettura o equivalente ai sensi dell'articolo 511 del Codice.
PRESIDENTE: Mi sembra che la Corte, con un provvedimento, con un'ordinanza del 28 luglio, avesse disposto già l'acquisizione di una serie di questi verbali.
Quindi, si chiede l'acquisizione di altri verbali e poi, a chiusura, indicazione come atti utilizzabili.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente.
PRESIDENTE: Osservazioni a queste produzioni?
PUBBLICO MINISTERO: Sulle richieste dei difensori nessuna osservazione, per i verbali.
Ora, la questione posta dall'avvocato Cianferoni sulla possibilità di assimilare ai verbali di dichiarazioni le annotazioni, o meglio alcune delle annotazioni, non me ne vorrà il difensore, ma mi pare proprio che un conto sia il verbale di dichiarazioni, un conto sia un'annotazione.
Mi sembra che, proprio per la ragione che costituisce forse, se capisco qualche cosa del Codice, il discrimine fra gli atti che possono essere utilizzati ai fini delle contestazioni e quelli che non possono essere utilizzati - visto che a questa diversità si riconnette la conseguenza della acquisizione, in vista della loro utilizzazione, di determinati atti, questa regola penso che vada interpretata forse in senso restrittivo - perché in qualche modo introduce un'eccezione che il legislatore vuole sia molto ben disciplinata, una eccezione, intendo dire, alla formazione della prova solo attraverso all'oralità dibattimentale.
Ecco perché, mi sbaglierò, può darsi che questa soluzione che io propongo sia un po' grezza, però, ecco, se colgo una ragion per cui di certi atti si può fare utilizzo ai fini delle contestazioni in vista di determinati effetti che il Codice prevede, siccome si tratta di una screpolatura o di una smagliatura nella regola generale per cui la prova si forma al dibattimento e oralmente, forse non soffre, questa disposizione... non è passibile di interpretazioni estensive.
Sarei portato a concludere, quindi, in questi termini.
PRESIDENTE: Questo riguardo ai...
PUBBLICO MINISTERO: Riguardo alle annotazioni di Polizia Giudiziaria sulle quali l'avvocato Cianferoni, ricordando quale annotazione è stata utilizzata per fare certe domande in sede di controesame al dottor Zito, potrebbero, ecco, a sua richiesta e a suo parere, essere assimilati quindi alle richieste...
PRESIDENTE: Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: E' questo, no, avvocato Cianferoni, il punto?
AVV. Cianferoni: Il problema è questo e buona parte della prospettazione del Pubblico Ministero...
PRESIDENTE: E' l'avvocato Cianferoni che parla, vero? Lo dica, per piacere.
AVV. Cianferoni: Sì, sì, avvocato Cianferoni.
La prospettazione, chiaramente, favorevole anche alla difesa nell'ordinario della dialettica processuale.
La relazione di un ufficiale di Polizia Giudiziaria non ha cittadinanza nel processo.
Siccome però, dicevo, sottoponevo il problema, ecco. Sarà poi la Corte, ripeto, eventualmente a sciogliere su questo punto una riserva, o meglio ad esprimere il proprio convincimento, laddove ritroverà - perché credo comunque che uno scioglimento di riserva ex articolo 507 richieda una riflessione ultima sull'istruttoria dibattimentale - laddove ravvisasse l'importanza... ritorno su quell'esempio della relazione di servizio 10 maggio, dottor Zito, perché ci è stata rappresentata dal teste come un momento di scaturigine di indagine, quindi per capire poi su come sian venuti fino ad oggi, da parte delle indagini stesse, il difensore nulla osserverebbe, ecco. Questo.
PRESIDENTE: Capisco.
AVV. Cianferoni: Sarebbe, appunto, siamo forse a un paradosso quando la difesa chiede questa limitata, vero, produzione di un atto della Polizia Giudiziaria. Detto per primo questo difensore.
Chiedo scusa. Approfittando, se la Corte me lo consente, del fatto che sto parlando, segnalo che nella mia relazione alla posizione Di Filippo Emanuele manca l'indicazione specifica del verbale e non sono nemmeno sicuro se per Spataro Salvatore - sono udienze vicine: 12 giugno per il Di Filippo Emanuele, Spataro Salvatore il 13 giugno - abbia indicato esattamente il verbale contestato.
Se il Pubblico Ministero potrà e mi darà modo, farò vedere l'intera lista dei verbali usati per le contestazioni e si risolverà questo problema.
Così come, qua all'interno, ne mancano alcuni, proprio il cartaceo, del Fischione che rammentavo prima e del Leone; salvo se altri, ma la Corte li riceverà in tempo utile per quando si ritirerà in Camera di Consiglio. Per il 507, non per la decisione finale.
E' proprio una questione, mi creda Presidente, di tempo di ritirare fuori un'istruttoria di un anno e mezzo in questa maniera.
PRESIDENTE: Dunque, la Corte pensava ora, sciogliendo la riserva sulle richieste delle parti istruttorie, di esaminare anche i documenti di cui è stata chiesta la... quindi, perché...
AVVOCATO Gramigni: Signor Presidente, mi scusi.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Chiedevo un'informazione alla Corte, nel senso: desideravo sapere se ha avuto sfogo quella richiesta di acquisizione della documentazione afferente ai periodi di detenzione sofferti dall'imputato Filippo Graviano, solo per segnalare che quella produzione di verbale di dichiarazioni rese da Ganci Calogero sarà, in un certo qual modo, anche se forse un po' tortuoso - e mi perdonerà la Corte - da leggere in sistema con questo dato oggettivo dei periodi di detenzione del predetto.
Nel senso che, non ho difficoltà ad anticiparlo, laddove il signor Ganci Calogero ritiene di coinvolgere l'imputato che io assisto nella perpetrazione di un omicidio, potrà accertarsi che la data dell'omicidio predetto ricade giust'appunto in un periodo di detenzione, dell'anno '88, sofferto dall'imputato.
Questo era, quindi, per segnalare alla Corte che quel verbale di dichiarazioni di Ganci Calogero ha una sua logica - seppure, ripeto, forse un po' tortuosa - se letta in sistema con quest'altro atto di cui attendo l'arrivo.
PRESIDENTE: Se ricordo bene la scorsa udienza era stata posta questa questione relativa alle informazioni che non erano ancora arrivate, e non sono ancora arrivate.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, era per segnalare alla Corte che non è che è un atto suicida di questo difensore che vi indica la partecipazione di Filippo Graviano in un omicidio. E' un atto che serve se letto in una certa...
PRESIDENTE: Ad integrazione delle informazioni che sono state date alla Corte per quanto riguarda le persone che hanno compiuto gli accertamenti, i funzionari che hanno compiuto gli accertamenti su quella motrice, vorrei sapere quanto tempo si tratterrebbero a Firenze, fino a che ora. Perché...
PUBBLICO MINISTERO: Mah, nella giornata di oggi penso che...
PRESIDENTE: Sarebbero disponibili, quindi se la Corte...
PUBBLICO MINISTERO: Ritengo di sì.
(voce fuori microfono) Oggi pomeriggio.
PRESIDENTE: Anche nel pomeriggio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, perché poi, voglio dire, se ripartono con l'aereo è fatto notorio che l'aereo... credo che sia nel pomeriggio...
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Insomma...
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, sicuramente non sono stati rispediti a casa.
PRESIDENTE: No, il problema era se,... su esaminare questa questione subito e poi...
PUBBLICO MINISTERO: Signor Presidente, io avevo lo scrupolo di mettere subito al corrente la difesa, per ovvie ragioni, ecco.
Questo scrupolo si è portato dietro l'altro. Essendo queste persone qua a Firenze, eventualmente si potrebbe arrivare a un certo provvedimento. Fermo restando che, in una logica così complessa come è stato questo dibattimento, se un ufficiale di Polizia Giudiziaria stasera torna a Palermo e non sa se la Corte magari tra tre giorni lo richiama per un giorno a venire, non son cose poi che cambiano profondamente lo stato delle cose né del processo.
PRESIDENTE: Io non sono un Quintino Sella, però, insomma, fare spendere soldi inutilmente mi dispiace.
PUBBLICO MINISTERO: Anch'io mi son posto questo problema.
PRESIDENTE: Allora, la Corte si ritira e ci si rivede alle 4 e mezza, anzi alle 16.30.
<< DOPO LA SOSPENZIONE >>
PRESIDENTE: Mi scuso per il ritardo, ma le questioni erano tante e abbastanza complesse.
"La Corte di Assise di Firenze, sulle richieste formulate conclusivamente dai difensori degli imputati all'udienza del 9 febbraio 1998 e del 12 febbraio 1998, sentiti il Pubblico Ministero e i difensori delle parti civili, ritenuto che le prove documentali prodotte nell'interesse dell'imputato Giuliano Francesco, specificamente indicate nella memoria difensiva datata 09/02/1998, sono tutte ammissibili.
Ad eccezione dell'ordinanza del Tribunale di Palermo Sezione del riesame dell'11 novembre 1996, documento numero 10 e della richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo nel procedimento numero 2384/96 Registro Generale DDA notizie di reato in data 22/07/1997 e del relativo avviso di udienza preliminare. Documento numero 12.
Perché non si tratta di sentenze, definitive o no, ai sensi dell'articolo 238-bis, né di verbali di prova ex articolo 238 Codice procedura penale, né di documenti rientranti nella previsione dell'articolo 234 Codice procedura penale; bensì di semplici atti procedimentali contenenti giudizi non definitivi e comunque privi di concreta rilevanza ai fini della decisione.
Il confronto tra il medesimo Giuliano e Pietro Romeo, imputato ex articolo 210 Codice procedura penale, appare del tutto irrilevante ai fini della decisione, trattandosi di persone che hanno una veste processuale diversa; che hanno reso dichiarazioni assolutamente confliggenti sull'intero tema decidendum, non risolvibili mediante confronto.
Nonché su fatti circostanziati, il comportamento tenuto in occasione dell'arresto di entrambi che non presentano, per converso, alcun interesse nel giudizio.
La richiesta di perizia fonica sulla riconducibilità a Giuliano della voce del soggetto che avrebbe rivendicato alla Falange Armata la commissione di uno o più degli episodi di strage, oggetto del presente processo, appare tardiva e del tutto inammissibile. In quanto non è dato comprendere neppure quali siano, e se vi siano state, le rivendicazioni su cui dovrebbe effettuarsi in concreto la comparazione.
Nulla di significativo risulta al riguardo dagli atti del processo.
La perizia volta ad accertare se Giuliano Francesco avesse un neo in volto e se vi siano prove di eventuali interventi chirurgici per rimuoverlo, oltre che tardiva, appare priva di rilevanza, in quanto l'unico soggetto che ne ha parlato - Bizzoni Alfredo - non ha esattamente indicato la natura di questo eventuale segno di riconoscimento associandolo ad una verruca, o a cose del genere. Privando in tal modo all'origine di reale consistenza l'oggetto stesso dell'accertamento richiesto.
La produzione in copia del libretto di navigazione per l'agente di mare di Lo Nigro Cosimo, cui le altre parti non si sono opposte, appare ammissibile e rituale, rientrando nella previsione dell'articolo 234 Codice procedura penale.
La perizia richiesta sulla motoape sequestrata in Palermo nel box di lo Nigro Cosimo appare inammissibile, in quanto le circostanze su cui è stata richiesta sono già state oggetto di consulenza tecnica del Pubblico Ministero. E questa Corte non ritiene necessari ulteriori accertamenti al riguardo.
Inoltre, questa Corte, si è già pronunciata con provvedimento del 3 giugno 1997.
La richiesta di esame di Maranto Antonio, ai sensi dell'articolo 493 Codice di procedura penale, è tardiva; è comunque irrilevante, in quanto relativa a circostanze, preteso litigio tra Giacalone e l'imputato ex articolo 210 Codice procedura penale, Calvaruso Antonio, in nessun modo emerse nella istruzione dibattimentale, prive di qualsiasi concludenza ai fini della decisione.
La richiesta relativa all'esame di Gioè Mario, soggetto al quale si è riferito per la conoscenza di alcuni fatti l'imputato Brusca Giovanni, non può essere accolta, perché tali fatti non sono in rapporto di qualificata pertinenza con l'oggetto del processo.
Inoltre, non è applicabile all'esame delle parti, nella specie di Brusca Giovanni, la norma dell'articolo 195 Codice procedura penale per espressa disposizione del successivo articolo 209.
La richiesta di confronto tra gli imputati Brusca Giovanni e Bagarella Leoluca va respinta, perché non si può fondatamente presumere che, attraverso questo mezzo di prova, si possa comporre il disaccordo tra queste persone che hanno fornito versione diametralmente opposte su fatti e circostanze di significativo rilievo per la decisione; mentre sussistono altre risultanze processuali idonee a consentire una adeguata valutazione della attendibilità delle persone tra le quali è stato chiesto il confronto.
La richiesta dei difensori di alcuni degli imputati di assumere le prove già dedotte dal Pubblico Ministero con i testimoni De Masi, Manganelli, Moretta e Regoli, ai quali o stesso Pubblico Ministero ha rinunciato, non può essere accolta, in pregiudicata ogni valutazione in ordine al tema della efficacia della rinuncia unilaterale alla prova, perché queste prove sono divenute senz'altro superflue per effetto delle risultanze istruttorie acquisite, o sugli stessi fatti che ne costituivano lo specifico oggetto, o su altre circostanze connesse e collegate a questi fatti.
Ed anche perché, nel caso del maresciallo Moretta, è stata chiesta l'escussione di questo testimone su fatti diversi da quelli sui quali era stato indicato dal Pubblico Ministero.
Ciò inficiando di tardività la richiesta medesima.
Circa l'audizione delle persone di Ciancimino Vito e Ciancimino Massimo, la prova richiesta appare superflua in relazione al coacervo istruttorio già acquisito sul tema di riferimento.
Quanto all'escussione dell'ispettore Procaccia, nonché del Gismondi, la stessa è da ritenersi non rilevante, oltre che, per entrambi, tardiva.
Appare al contrario ammissibile e rilevante l'esame di Mazzei Santo, in ordine a quanto riferito dall'imputato Brusca Giovanni, limitatamente all'episodio del collocamento di un ordigno che si sarebbe verificato in Firenze, Giardino di Boboli, nonché agli antefatti relativi.
Deve essere respinta la richiesta di esperimento giudiziale e di connesse attività istruttorie formulata con specifico riferimento alle operazioni che l'imputato Carra Pietro ha riferito essere avvenute nella sera del giorno in cui sarebbe arrivato in territorio pratese nella stradina fiancheggiante il cimitero di Capezzana.
Operazioni che si sarebbero concluse con lo scarico di materiali riposti in un vano che egli ha detto di avere realizzato nel semirimorchio agganciato alla motrice da lui condotta.
Sono numerose infatti le risultanze testimoniale e documentali acquisite al processo che attengono tanto alle caratteristiche della strada in questione, quanto alle modalità del trasporto di altre cose della stessa specie o dello stesso genere da parte di Carra Pietro.
Allo scarico delle cose così trasportate ed al vano realizzato nel semirimorchio.
Risultanze che, esaminate singolarmente e comparativamente tra di loro, appaiono tali da consentire nel complesso una adeguata valutazione delle dichiarazioni del Carra.
Deve essere respinta anche la richiesta di perizia sulle armi, oggetto di sequestro penale rinvenuta nel cortile di via Ostiense in Roma, nella disponibilità di Di Natale Emanuele. Formulata al fine di accertare la provenienza di queste armi e l'uso che, in precedenza, ne fosse stato fatto.
Appare infatti manifestamente irrilevante un accertamento su cose che non hanno collegamento con i fatti oggetto del presente giudizio, se non quello che nasce dalla persona del detentore, qui imputato per altro delitto e dalla presenza di esse in ambiente a lui riconducibile.
Palesemente irrilevante la richiesta di perizia grafica sugli scritti anonimi in atti, nei quali compaiono i nomi "Aria e Marta", per accertare o escludere che questi documenti costituiscano opera grafica dell'imputato Graviano Filippo.
Dato che questi scritti non sono attribuiti dalla parte che li ha introdotti al predetto imputato, ma a Graviano Giuseppe.
Ammissibile appare la produzione del verbale di arresto di Aquila Carmine, quale documento non vietato e pertinente a temi istruttori sviluppati. Laddove sembra irrilevante la prova per testimoni dedotta a contrariis dal Pubblico Ministero.
La richiesta relativa all'esame di Spatola Rosario introdotta all'udienza del 14 novembre 1996, già respinta da questa Corte, non può essere accolta per il contenuto assolutamente generico dei fatti dedotti a prova. Ed in mancanza di qualsiasi concreto collegamento dei medesimi con quelli, oggetto del presente giudizio.
Ammissibile appare, ai sensi dell'articolo 195 Codice procedura penale, l'esame di Sacco Antonino, proposto su circostanze che si appalesano di un certo rilievo. Ed alle quali si è riferito il teste collaborante Di Filippo Emanuele, esaminato a richiesta del Pubblico Ministero ex articolo 210 Codice di procedura penale all'udienza del 12 giugno 1997.
La richiesta di esame del Presidente del Senato, Onorevole Nicola Mancino, del Ministro dell'Interno, Onorevole Napolitano, e del Sottosegretario Sinisi, in qualità di testimoni sul trattamento di coloro i quali collaborano con la Giustizia, non può essere accolta, in quanto prova palesemente superflua, una volta che i criteri di formulazione del programma di protezione dei soggetti in questione e relative modalità di attuazione, nonché la disciplina premiale, risultano da norme di legge e regolamentari, conosciute da questa Corte.
Acquisibili, perché ritualmente introdotti, i verbali di atti istruttori raccolti nelle indagini e, o in altri dibattimenti. Utilizzati dalle parti ai fini delle contestazioni nel corso degli esami dei testimoni e di taluni attuali imputati, per come indicati dalle parti private e per quanto non già provveduto dalla parte pubblica.
Per questi motivi dispone che siano chiamati a deporre Sacco Antonino e Mazzei Santo, fissando all'uopo l'udienza del 16 febbraio 1998, cioè lunedì prossimo, ore 09.00 e seguenti.
Ammette la produzione del verbale di arresto di Aquila Carmine, i documenti prodotti dalla difesa di Giuliano Francesco, ad eccezione di quelli specificamente esclusi in motivazione; ed il libretto di navigazione per l'agente di mare di lo Nigro Cosimo. Nonché tutti i verbali usati per le contestazioni, come sopra indicati.
Reietta ogni altra istanza istruttoria."
AVVOCATO Florio: Presidente, chiedo scusa. Sono l'avvocato Florio.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: C'era un originale prodotto da questa difesa... prodotto, anzi, esibito, in ordine al libretto nautico di Lo Nigro Cosimo.
Penso che lo possiamo ritirare. Questo è il...
PRESIDENTE: Aveva chiesto che venisse acquisito in copia, vero?
AVVOCATO Florio: Acquisito in copia ed esibito, l'originale, per dimostrare...
PRESIDENTE: Ha ragione. Su questa richiesta, alla prossima udienza, provvederemo.
D'altra parte lei l'aveva già tempestivamente formulata.
AVVOCATO Florio: La ringrazio.
PRESIDENTE: Prego.
Per quanto riguarda i due testimoni che erano stati sentiti oggi, ufficiali di Polizia Giudiziaria, immagino che siano ritornati a casa. Sì.
Quindi, le parti, le altre parti, se oggi ritengono di dedurre in ordine alla sollecitazione del Pubblico Ministero.
AVVOCATO Ceolan: Presidente, scusi, ma il Mazzei, chi lo cita?
PRESIDENTE: Qual è lo stato del Mazzei?
AVVOCATO Ceolan: E chi lo sa?
PRESIDENTE: Ah, dunque...
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta di persone che, per quanto sa il Pubblico Ministero, ma così, per una scienza un po' personale, un po' generica, dovrebbero essere entrambe detenute.
PRESIDENTE: Questo immaginava anche la Corte.
Quindi, è possibile ottenerne la traduzione?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, se la Corte dà mandato al Pubblico Ministero di eseguire il provvedimento della Corte, il Pubblico Ministero si attiva per ottenere la presenza di entrambe queste persone per l'udienza fissata.
PRESIDENTE: Anche per accelerare i termini...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: Allora la Corte dispone in questo senso. E ringrazia il Pubblico Ministero.
Penso lo debba ringraziare anche l'avvocato ceolan.
PUBBLICO MINISTERO: Mi faceva notare il dottor Nicolosi che, nella ordinanza, forse, è mancato il riferimento ad una istanza che specificamente riguardava un teste, certo Camera.
PRESIDENTE: E' giusto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, va bene. La Corte tanto ha il tempo per provvedere.
PRESIDENTE: Sì, può integrare questo provvedimento.
PUBBLICO MINISTERO: Allora...
AVV. Cianferoni: Presidente, si ritira la richiesta, se è deceduto, insomma, è inutile stare a...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, che sia deceduto, è sicuro.
AVV. Cianferoni: ...ridondare sulla Corte una ulteriore Camera di Consiglio, per l'appunto.
PRESIDENTE: Che fosse deceduto, lo ha detto mi sembra un altro teste che noi abbiamo sentito, Zicchi, mi pare. Zicchi. Aveva detto che era...
AVV. Cianferoni: Allora mi era sfuggito. Chiedo scusa al tempo fatto perdere.
PRESIDENTE: Allora, espressamente rinuncia a questa richiesta istruttoria?
AVV. Cianferoni: Senz'altro, Presidente.
PRESIDENTE: L'avvocato Cianferoni.
AVV. Cianferoni: Sì, sì, sì.
PRESIDENTE: Per quanto riguarda quella sollecitazione del Pubblico Ministero, vorrei sentire le parti se sono remissi... Cioè, non remissive, se concordano sulla opportunità di sentire i due testimoni. Non oggi, ma in una prossima udienza.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, io credo che i testi siano ancora reperibili.
Mi domando se sia il caso di fare questa cosa alle sette.
PRESIDENTE: Allora ci limitiamo a raccogliere le deduzioni delle parti e...
PUBBLICO MINISTERO: Mi sembra francamente, obiettivamente più realistico se, ormai finiamo...
PRESIDENTE: Però, se la Corte provvedesse oggi...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: ...potremmo stabilire di sentirli non domani mattina perché ci sono dei lavori da realizzare in quest'aula.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: In dipendenza di una certa legge di imminente entrata in vigore.
Ma potremmo sentirli, nel caso in cui le parti fossero d'accordo di anticipare una decisione della Corte, rispetto ai tempi previsti dall'articolo 507, il prossimo lunedì, quando sentiremo quegli altri due ex 210.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì. Penso sia fattibile. Tenuto conto che oggi è giovedì, anche se tornano a Palermo possono fare in modo di essere presenti nuovamente nella giornata di lunedì.
Magari gli daremo la possibilità di essere presenti, anziché alle nove, alle undici, così prendono l'aereo che arriva non so a quale precisa ora.
PRESIDENTE: Perfetto. però...
PUBBLICO MINISTERO: Tanto, se c'è già un programma di udienza articolato su altri atti, possiamo anche farli intervenire più comodamente.
PRESIDENTE: Sì. E allora, le parti civili...
AVVOCATO: Non ci sono opposizioni, va bene lunedì.
PRESIDENTE: Sì. Quindi, non avrebbe nulla da opporre ad un eventuale provvedimento della Corte che disponesse, ex articolo 507, l'esame di questi testimoni.
AVVOCATO: Perfetto.
PRESIDENTE: I difensori degli imputati?
AVV. Cianferoni: Sì. Io, anzi - avvocato Cianferoni - come già dicevo, sollecito l'assunzione a testimone di questi due ufficiali di Polizia Giudiziaria, perché la circostanza è, e ritiene questo difensore, sarà meritevole di attento esame, quale circostanza. Non l'esistenza del Volvo, che si è sempre data per scontata.
Bensì l'accertamento, a questo punto chiamiamolo del vissuto, di questo autoarticolato.
Ricostruirne perciò la vicenda che, fino ai giorni nostri, abbiamo sentito dal Pubblico Ministero; nonché ogni e quant'altra circostanza rilevante alla luce delle dichiarazioni rese illo tempore dall'imputato Carra Pietro.
Quindi, il difensore, sollecita in prima persona, ecco. Non...
PRESIDENTE: Capisco.
AVV. Cianferoni: Resa nota la circostanza, chiede che vengano sentiti.
PRESIDENTE: Gli altri difensori?
AVVOCATO Florio: Si associa...
PRESIDENTE: Sì, ecco, per piacere il nome...
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio...
PRESIDENTE: Io non sono il Presidente Sechi che era attentissimo a questa, giustamente attento.
Quindi l'avvocato Florio. L'avvocato Ceolan?
AVVOCATO Ceolan: Si associano, Presidente.
PRESIDENTE: Si associano.
AVVOCATO Gramigni: Così anche l'avvocato Gramigni, signor Presidente.
PRESIDENTE: E allora, questa volta cinque minuti di orologio e la Corte verrà fuori con il provvedimento.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: E allora:
"La Corte, ritenuto il sostanziale consenso di tutte le parti, ritenuta rilevante la prova con i testimoni, maresciallo Candela e Santulli, sulle circostanze relative alle sorti del trattore condotto da Carra Pietro, dispone procedersi.
E condotto e nella disponibilità di Carra Pietro negli anni 1993-'94 e se altri, dispone l'audizione dei predetti testimoni alla udienza del 16 febbraio 1998 alle ore 11.00. Cioè dopo che saranno esaurite altre attività istruttorie."
L'udienza è tolta. Traduzione degli imputati detenuti. Buonasera.