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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/980107.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella?
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Presente l'avvocato Ceolan.
Barranca Giuseppe.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Non ho sentito, scusate.
AVV. Cianferoni: (voce fuori microfono)
Ci sono anche io...
PRESIDENTE: Ma Barranca c'è?
AVV. Cianferoni: (voce fuori microfono)
No.
PRESIDENTE: Rinunciante. Grazie.
Allora, è presente l'avvocato Cianferoni.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Li Gotti, avvocato Falciani. Sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Batacchi: Sostituito dall'avvocato Batacchi.
PRESIDENTE: ... Batacchi.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni, che è presente.
Cannella Cristoforo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Carra Pietro: rinunciante... No rinunciante. Libero, assente, scusate.
Cosmai e Batacchi, che è presente.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani. Sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Miniati Paoli, che è presente.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e Gennai. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Frabetti Aldo.
IMPUTATO Frabetti: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, avvocato Usai, avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Giacalone Luigi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Giuliano Francesco.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Graviano Filippo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone, avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Florio, avvocato Fragalà. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Mangano Antonino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e avvocato Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e Usai. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocato Fortini e Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni, che è presente.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Tutino Vittorio.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Gallina, avvocato Gramigni, che è presente.
Facciamo entrare allora?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io farei passare senz'altro il consulente, dottor Vadalà.
Mah, io penso, dottor Vadalà, che, per il tipo di illustrazione che dovrà fare, forse quella posizione, se il Presidente è d'accordo, è la più indicata.
PRESIDENTE: Benissimo. Si accomodi, si accomodi.
Vuole ripetere il suo nome e cognome?
PUBBLICO MINISTERO: Mah, mi pare che manchi il microfono al dottor Vadalà. Ora...
*CONSULENTE Vadalà: Buongiorno. Mi chiamo Gianni Giulio Vadalà.
PRESIDENTE: Bene. Le ricordo che lei viene sentito come consulente tecnico del Pubblico Ministero, sulla base dell'impegno, a dire la verità, che lei ha già prestato in precedenza.
CONSULENTE Vadalà: Lo ricordo.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero può procedere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, dottor Vadalà, io le chiedo di illustrare una attività i cui estremi di ordine generale sono già stati rappresentati alla Corte in una delle udienze passate; per lei sarà sufficiente che io richiami l'incarico che le è stato dato in data 26 novembre 1997.
Quindi, l'oggetto di questo incarico, le attività compiute, dove, se e con quali metodiche sono state compiute attività specifiche connesse all'incarico che le è stato dato, quali sono stati i risultati.
Ecco, quindi, visto oltretutto che l'esame suo è collaudato nel corso del dibattimento, non credo che sia necessario da parte mia proporle una serie articolata di quesiti. Io la inviterei ad esporre in maniera lineare tutto l'argomento.
CONSULENTE Vadalà: Sì. Il 26 novembre c'è stato dato un incarico, su sua delega, presso il Servizio Polizia Scientifica, con la specifica richiesta di partecipare, insieme alla Squadra Mobile della Questura di Palermo, a una perquisizione e un eventuale sequestro di materiali in un immobile in Palermo. L'immobile era nei pressi di via dei Mille, in particolare... lo devo leggere perché sennò non lo trovo. In Corso dei Mille 1419.
C'è stato richiesto di effettuare dei rilievi descrittivi e fotografici dell'immobile ed è stato chiesto di eseguire tutte quelle che sono le attività materiali per quanto concerne la fissazione e la captazione di eventuali materiali esplosivi rinvenibili all'interno di questo locale. Sia in forma integra che in forma di tracce. Specificatamente eseguendo attività di carattere ripetibile. Dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'incarico lo ha avuto lei assieme al...
CONSULENTE Vadalà: Insieme, in collegiale col perito chimico Egidi, del mio stesso laboratorio.
C'è stato inoltre richiesto di valutare se esistevano analogie con altri casi, che fossero a nostra conoscenza, nei quali fossero identificabili le medesime specie esplosive.
Quindi nella giornata del 1 dicembre... del 2 dicembre del 1997, ci siamo recati in questo locale, che, per la fattispecie, è un'officina di carrozzeria attualmente e di lì abbiamo cominciato ad effettuare le prime operazioni preliminari di sopralluogo.
Di questa parte, diciamo, io... ce la siamo divisa con il collega che è in collegio e, diciamo, io parlerei più che altro della parte...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, infatti sì, le volevo chiedere...
CONSULENTE Vadalà: ... chimico-analitica, così ci equilibriamo la nostra deposizione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Anch'io mi ripromettevo di chiedere a lei specificamente la parte chimico-analitica, come abbiamo fatto anche negli altri casi.
CONSULENTE Vadalà: Pur avendo operato insieme...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, va bene così. Però prima ho bisogno di qualche elemento in più sotto questo profilo. Quindi lei e Egidi avete fatto accesso a questo luogo il giorno 2 dicembre 1997.
CONSULENTE Vadalà: '97 sì.
PUBBLICO MINISTERO: Unitamente a personale della Polizia di Stato?
CONSULENTE Vadalà: Sì, personale della Squadra Mobile della Sezione Catturandi della Questura di Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Vadalà: Che ci hanno, diciamo, fornito il supporto tecnico-logistico e siamo stati coadiuvati, nell'opera di fotografia e di rilievo del posto, del sito, dal locale Gabinetto di Polizia Scientifica di Palermo. Che ci ha fornito un ulteriore supporto, sia per quanto concerneva le fasi di ripresa e di fissazione del luogo, dello stato del luogo.
Il locale si presentava, diciamo, in forma rettangolare, approssimativamente rettangolare.
Si trattava di un rustico costruito con pavimento in cemento. Lo descrivo molto sinteticamente. Questa è la piantina.
E' possibile azionare il video, così...
Ecco, come dovrebbe essere visibile dalla piantina che viene mostrata dal video...
PRESIDENTE: Tinnirello, scusi, come mai non riceviamo? Ora va bene.
CONSULENTE Vadalà: Come è visibile dalla piantina che si vede, si trattava di un locale abbastanza rustico, costruito in mattoni e...
PUBBLICO MINISTERO: Bisognerà mettere a fuoco un attimo, le spiace maresciallo Scelso, perché mi pare a me che sia abbastanza sfocato. Non si capisce nemmeno le diciture.
PRESIDENTE: No, così si abbuia.
CONSULENTE Vadalà: Cerco di descriverlo con la penna, facendo vedere le zone.
Questo locale comprendeva una specie di vano nel quale - che descrivo come sito 2 - l'intero locale ha una forma approssimativamente trapezoidale, con pavimento in cemento grezzo. Nel sito 2 c'era una specie di costruzione - la delimito con la penna - nel quale c'era un forno per carrozziere artigianale.
Per comodità di analisi abbiamo suddiviso il sito in sei porzioni e, per verificare la presenza di prodotti esplosivi, di primo acchito, abbiamo utilizzato un kit per rilevazione specifica di esplosivi. Questo ci è servito per dare un indirizzo al tipo di accertamento che abbiamo eseguito.
Il kit in questione si compone di: una carta assorbente specifica e di una serie di bombolette di reagenti chimici a cui... specifici per ogni classe di esplosivo.
In pratica, abbiamo una bomboletta che dà una colorazione, che, spruzzata sulla carta, dà una colorazione marrone, che serve a identificare i prodotti nitro-aromatici. Abbiamo un'altra bomboletta che serve a dare una colorazione, sempre sul tampone di carta, rosa e ci indica i nitro-alifatici. E poi esiste anche una terza bomboletta che serve per la verifica di sostanze... nitrati inorganici: tipo nitrato di ammonio, o altra componente inorganica dei prodotti pirotecnici.
Questo metodo è stato utilissimo perché ci ha permesso di selezionare le zone dove la contaminazione proveniente dagli esplosivi era maggiormente accentuata.
Tralascio quelle che sono le operazioni materiali relative al prelievo, che saranno trattate dal perito chimico Egidi, e accentro l'attenzione sulle analisi.
Già con queste cartine, con questo sistema rapido, è stata verificata la presenza di tracce di esplosivo della classe dinitro, derivati aromatici, quindi appartenenti alla categoria dei tritoli o dei dinitrotolueni.
In particolare, abbiamo fatto una prima valutazione riguardante l'inclinazione del pavimento e, vedendo che aveva una pendenza verso la zona di fondo nei siti 6 e il sito 5, abbiamo cominciato a vedere per primo quella zona e, come tale, quella zona rimane essere quella che precede tutte le altre se non in ordine numerico.
Intorno al sito 6 abbiamo trovato, facendo i prelievi di materiale, organizzando... I prelievi sono stati fatti in questo modo: è stato prelevato del materiale tout court, raschiando il pavimento, su cui era presente una notevole quantità di materiale pulverulento; sono stati fatti delle tamponature di acetone, cotone imbevuto di acetone per fissare eventuali tracce di esplosivo.
Sono stati fatti dei tamponi per semplice strofinamento a secco, per ulteriore raccoglimento di prodotti pulverulenti su una matrice fibrosa.
Le analisi eseguite su questi campioni ci hanno dato questi risultati.
PUBBLICO MINISTERO: Cominciamo a dire, dottor Vadalà, le tecniche di analisi.
CONSULENTE Vadalà: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E dopo si vedranno...
CONSULENTE Vadalà: La richiesta di analisi era di carattere ripetibile. Pertanto, una volta rilevato i campioni, sigillati, sono stati trasportati a Roma, dove sono stati analizzati con l'apparecchiatura EGIS, di cui ho già parlato in altre testimonianze.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
CONSULENTE Vadalà: E posso anche dare ulteriori chiarimenti, se volete.
PUBBLICO MINISTERO: A me...
PRESIDENTE: No, no, può andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO: A me non servono, può...
CONSULENTE Vadalà: Benissimo.
Un esame di questi campioni ci ha mostrato...
PUBBLICO MINISTERO: Io ho capito, dottor Vadalà, che, sostanzialmente, sono state realizzate campionature con tre metodi diversi: un prelievo diretto dal terreno di questo materiale pulverulento, dei tamponi a secco, dei tamponi a umido. E' esatto questo?
CONSULENTE Vadalà: Perfettamente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
CONSULENTE Vadalà: Ecco. Diciamo, prima di fare le analisi, noi abbiamo testato tutto ciò, tutti i piani, tutte le zone di lavoro interessate dalle operazioni. Quindi abbiamo analizzato il piano di sistema di riproduzione fotografico del nostro laboratorio, per la verifica che non fosse contaminato da precedenti lavori e abbiamo riportato il grafico nella relazione tecnica.
Prima di ogni serie di campioni abbiamo eseguito dei bianchi di prova, per verificare che lo strumento non contenesse in sé delle...
PUBBLICO MINISTERO: Non si autocontaminasse.
CONSULENTE Vadalà: Non si autocontaminasse.
Ovviamente non abbiamo proceduto a successiva analisi fino a che la risposta della strumentale non fosse completamente negativa per la ricerca di esplosivi.
Proseguendo nell'analisi dei campioni, abbiamo trovato il reperto 1... Mi devo rifare alla...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
CONSULENTE Vadalà: ... alla tabella. Che è un prelievo di materiale pulverulento eseguito nel sito 6. Rimetto il grafico.
Il sito 6 è quello che si vede...
PRESIDENTE: Mi scusi, dottore, dovrebbe rovesciarlo, perché è sottosopra. Grazie.
CONSULENTE Vadalà: Allora, il sito 6 è quello che si trova nella zona sulla destra dell'ingresso di questo locale. In fondo, dove era evidente una pendenza del pavimento, - la indico con la penna - abbiamo trovato, nel reperto 1, delle tracce di tritolo, semplicemente aspirando i vapori che provenivano dal terriccio. Il terriccio che avevamo campionato in un barattolo e chiuso, sigillato, e portato in laboratorio.
Successivamente, sempre in questa zona... Purtroppo devo cercare di alternare le due visioni, perché non c'ho un...
Il reperto 2, analogamente, era del particolato raschiato sempre in quella zona. Il riquadro grossomodo poteva essere intorno, dai 3 metri, 3 metri e mezzo per 2 metri, due metri e mezzo. Abbiamo cercato logicamente di evidenziare un'area che fosse poi significativa per la ricerca.
L'esplosivo, in quelle condizioni, non è visibile, per cui la ricerca un po' è alla cieca. Noi abbiamo lo strumento dei display rivelatori, di queste bombolette rivelatrici, che ci permette di valutare, per la presenza di macchie di colore marrone, la presenza di questo esplosivo.
Però, ecco, l'indagine va fatta seguendo una certa mappatura; mappatura che poi deve essere confermata in laboratorio, ovviamente con strumentazioni più sensibili.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Vadalà, un attimo.
Vorrei che fosse chiaro, se io ho capito bene...
CONSULENTE Vadalà: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che questa divisione per siti, dell'ambiente, è una divisione ottenuta dai consulenti, non una divisione in natura. Od ho capito male?
CONSULENTE Vadalà: Sì, sì. E' una divisione che abbiamo scelto noi di fare per facilitare...
PRESIDENTE: Mi pare che fosse chiaro.
CONSULENTE Vadalà: Anche per identificare poi il posto in modo univoco, senza avere una distanza 3 metri da un punto di riferimento che, spesse volte, non è ben chiaro in un locale abbastanza vasto, perché è lungo circa 20 metri e largo circa 6.
Quindi abbiamo avuto del tritolo nel reperto 1. Un altro allarme tritolo nel reperto 2. Allarmi che, posso far vedere nell'analisi, sono evidentissimi e ci danno un'immagine abbastanza chiara del livello di contaminazione presente in quella stanza.
Ecco, tanto per citarne una: vediamo un bianco effettuato sul retrovit, cioè il piano di lavoro dove fotografiamo i reperti.
Ecco, si può notare che, praticamente, abbiamo una linea di base abbastanza pulita e non abbiamo nessun numero sotto l'indicatore di contaminazione degli esplosivi. Quindi abbiamo un bianco pulitissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Sia più esplicito perché il chimico è lei, non noi.
CONSULENTE Vadalà: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Indicatore di contaminazione...
CONSULENTE Vadalà: Ecco, l'indicazione di contaminazione ci viene data con una lettera "clear". Dove abbiamo un "clear" vuol dire che... e seguito da tutti zeri, vuol dire che non è presente, non sono presenti tracce di esplosivo e le sostanze eventualmente presenti sono al di sotto, di gran lunga al di sotto, del limite di sensibilità dello strumento.
Quindi noi ci siamo preoccupati e premurati, prima di poter fotografare, di pulire con dei solventi specifici il piano di lavoro, proprio per evitare forme di "cross contamination", contaminazione incrociata dovuta da altre...
PRESIDENTE: Certo, certo.
CONSULENTE Vadalà: Questa è una procedura che solitamente eseguiamo quando si tratta di residui.
Questo è il reperto 1. Come si può vedere abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Che proviene da quale sito?
CONSULENTE Vadalà: Dal sito numero 6.
PUBBLICO MINISTERO: Numero 6. E costituito?
CONSULENTE Vadalà: Costituito da terriccio. Da materiale raschiato sul pavimento. Era presente una notevole forma di materiale, di aggregato pulverulento.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
CONSULENTE Vadalà: Ecco, qui abbiamo un allarme per tritolo evidentissimo. E' questo picco che vediamo in questa posizione. Non abbiamo presenti altre sostanze. Tant'è vero che gli altri sei canali, ciascuno predisposto per ogni esplosivo, li cito sotto la voce nitroglicerina, nel primo zero: è il canale per l'etilenglicodinitrato, un esplosivo.
Il secondo numero di sotto, che è anch'esso rappresentato da uno zero, è la nitroglicerina.
Il terzo, sopra il valore misurato del tritolo, è dinitrotoluene; il quarto, in questo caso, è tritolo. Il quinto, che è...
PUBBLICO MINISTERO: Tritolo, ormai che lo sta dicendo nel microfono, valore numerico?
CONSULENTE Vadalà: Beh, ha un valore di circa 3232. Non siamo in grado di valutare quantitativamente l'aspetto della contaminazione perché di per sé, il processo di ricerca della contaminazione, è soggetto a molte variabili: a quanto uno aspira, o alla temperatura ambiente della stanza. Ci basti sapere che, quando una macchina dà un allarme e lo dà e lo scrive praticamente in questa zona, vuol dire che è presente una sostanza esplosiva e, leggendo i numeri che si vedono, le barre che si vedono qua sopra, io la classifico come una zona di alta contaminazione.
Quando abbiamo una contaminazione per semplice sfregamento di materiale esplosivo su una giacca, al massimo abbiamo due o tre barre di lettura.
In questo caso il picco è andato alle stelle praticamente.
Lo stesso discorso vale per il reperto 2. Anche qui, semplicemente, aspirando ciò che esce, il polverino sbattuto dalla scatola, dal barattolino, c'ha dato praticamente un picco di tritolo paragonabile a dieci barre, con un numero di 1096, di 1096, che rappresenta una contaminazione abbastanza elevata.
Ogni analisi è stata preceduta da un bianco, di cui alcuni li abbiamo riportati per far vedere lo stato di funzionalità dello strumento.
Ecco, questo, come si può vedere anche dai numeri che sono nella parte in alto, sono questi numeri che stanno qua in alto, sono tutti numeri successivi, c'è anche l'orario in cui sono stati fatti. Per cui si vede che, successivamente all'analisi precedente, il bianco successivo risulta completamente pulito.
PUBBLICO MINISTERO: Con la numerazione della data in cui...
CONSULENTE Vadalà: In cui è stata eseguita.
PUBBLICO MINISTERO: Il mese precede il giorno.
CONSULENTE Vadalà: Sì. Sì, infatti, questo è secondo la numerazione inglese.
PUBBLICO MINISTERO: Per essere sicuri, ecco, che è un lavoro fatto il 4 di dicembre e non il 12 di aprile, ecco.
CONSULENTE Vadalà: Il 4 dicembre, quindi pochissimi giorni dopo il campionamento.
Il reperto 3 - devo sempre leggere dove si trova, vediamo anche un po' il verbale di sopralluogo - è un prelievo di particolato, anch'esso prelevato nel sito numero 6. E anche questo ci ha dato una allarme da tritolo, con livello di 11, lo si vede benissimo qui. E non sono presenti altre sostanze esplosive. Quindi, in quella porzione di pavimento, c'erano solo ed esclusivamente tracce di tritolo e non di altri prodotti esplosivi. Come potrebbe avvenire, per esempio, in un deposito di esplosivi dove vengono accantonati nello stesso locale più qualità di sostanze esplodenti.
Poi abbiamo un altro bianco: le tralascio queste perché...
Nel reperto 5, il reperto 5 è stato prelevato... E' un tampone di cotone a secco, nella zona al centro di questo sito numero 6. Quindi abbiamo mappato un po' tutta la zona. E sui bordi.
Quindi abbiamo preso dell'ovatta, l'abbiamo strofinata per terra e questa, senza levarla dal contenitore di plastica, l'abbiamo leggermente aspirata. Quindi, quelle piccole particelle e vapori che si sono sollevati dalla massa fibrosa, sono penetrati nel campionatore, che poi ne è stata permessa l'analisi attraverso lo strumento.
Il reperto numero 6... numero 5, ci mostra questo andamento di grafico. Anche qui abbiamo avuto un allarme, un pochino più basso, e quindi questo mi dice che il pavimento al centro del sito era meno contaminato dei bordi che erano inclinati. Per cui la contaminazione, col tempo, si è andata a spostare dal centro del pavimento fino sui bordi.
In teoria, se potessimo, se avessimo potuto fotografare la zona immediatamente dopo la deposizione del materiale esplosivo, si sarebbe potuto trovare l'epicentro, cioè il punto di massima contaminazione, nel quale, praticamente, si sarebbe potuto ipotizzare il punto di lavorazione di questo materiale, o il punto di trattamento di questo materiale, o anche, addirittura, di deposito.
Il reperto 6 proviene sempre dal sito numero 5... dal sito numero 6, ed è un tampone di cotone con acetone, nella zona di centro e sui bordi. Cioè, nella medesima zona, ripetuta l'analisi con un tampone ad acetone, ha dato i medesimi risultati. Con un buon allarme e anche questo ha avuto un forte allarme per tritolo e zero di concentrazione o di contaminazione per altre sostanze.
Seguendo la medesima metodica, abbiamo proseguito nel cercare... Ovviamente, quando abbiamo fatto la ricerca, non sapevamo dove stava il tritolo, avevamo una vaga indicazione dalle cartine, ma non è che sapevamo precisamente dove fosse il punto più o meno - virgolette - sporco.
Siamo andati a passare a un altro sito, che sarebbe il 5.
Allora, il reperto numero 7, erano due barattoli in vetro, con tappo a vite, che contenevano una sostanza di colore bianco e che si erano allocati nella cassetta di pronto soccorso. Trattandosi di sostanze bianche non identificate, le abbiamo analizzate e abbiamo scoperto che era zucchero - quindi volgare saccarosio - e bicarbonato. Quindi erano estranei al campo esplosivistico, per cui, però, per scrupolo, abbiamo dovuto analizzare.
Nel numero 8 abbiamo: trattasi di una raschiatura eseguita nel sito numero 5.
PUBBLICO MINISTERO: Mi toglie una curiosità, dottor Vadalà?
CONSULENTE Vadalà: Mmh?
PUBBLICO MINISTERO: Mi toglie una curiosità?
CONSULENTE Vadalà: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma macroscopicamente, non si poteva già stabilire che quello, anziché esplosivo, era zucchero? E quello, anziché esplosivo, era bicarbonato? E' una curiosità, non è...
CONSULENTE Vadalà: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... retorica la domanda, ovviamente.
CONSULENTE Vadalà: Noi abbiamo prelevato questa polvere bianca, perché l'aspetto morfologico potrebbe essere simile a quello di una pentrite, per esempio. Però, non sono solito andare ad assaggiare i prodotti con la lingua. Qualche chimico lo fa. Ma normalmente io mi fido più di una risposta strumentale. Anche perché il cianuro di potassio ha la stessa consistenza dello zucchero.
PUBBLICO MINISTERO: Mmh.
CONSULENTE Vadalà: E quindi, diciamo, un esame organolettico del materiale...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito che macroscopicamente non si poteva escludere...
CONSULENTE Vadalà: Visionare in quel momento.
PUBBLICO MINISTERO: Escludere che si trattasse...
CONSULENTE Vadalà: Di esplosivo. Per cui, io l'ho prelevato e l'ho analizzato. Accortomi che è materiale comunissimo, zucchero e bicarbonato, l'ho citato. Ma...
PUBBLICO MINISTERO: E' ovvio.
CONSULENTE Vadalà: Più di quello non...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
CONSULENTE Vadalà: Il reperto numero 8, invece, si trovava nel sito numero 5 che era posto accanto al sito numero 6. Anch'esso era in una zona di pendenza e si trovava, questo sito, questo punto particolare nel quale abbiamo prelevato il reperto numero 8, dietro un'aspirapolvere di questi per uso industriale.
Il reperto numero 8 ci ha mostrato una contaminazione fortissima, quasi che avessimo raccolto della polvere di tritolo.
E il grafico relativo ci dà delle indicazioni quasi da fuori scala.
Ecco, queste sono caratteristiche, perché abbiamo un valore addirittura di 37 mila, contro le mille e 5, con un numero di barre intorno a 20.
Ecco, questo campione, che era peraltro quello che ci aveva dato la risposta più netta alle cartine con gli spray, praticamente è polvere di cemento miscelata con polvere di tritolo.
Debbo fare una precisazione: che questo tipo di campione è da considerarsi omogeneo, preso in ogni sua parte, mediamente contiene un'altissima percentuale di tritolo. Come se della polvere fosse stata scopata fino allo zoccoletto, al battiscopa di una stanza. E lì era presente una fortissima contaminazione.
Nel reperto numero 8, trattandosi di un campione fortemente concentrato, è stato possibile prelevare una piccola aliquota ed è stato possibile anche analizzarlo con un'altra tecnica di laboratorio, trattandosi di un materiale assimilabile a un integro. Quindi, l'analisi che si fa su questo campione ha un carattere di ripetibilità. E, pertanto, la presenza di tritolo è stata confermata anche da un'altra analisi: l'analisi fatta con l'EGIS, che è uno strumento tipicamente da labo... Scusi, col TEA: gascromatografo con rilevatore a chemiluminescenza.
Però, è una macchina di laboratorio. Quindi è stata presa una punta di spatola, una decina di milligrammi del prodotto, valutando che la totalità del prodotto sono diversi grammi, quindi una piccolissima frazione è stata sciolta in diclorometano, ed analizzata.
I risultati sono stati che anche quest'analisi ha dato fuori scala. Si può vedere questo grafico dove, è un po' tenue, però si può... Ve lo illustro chiaramente.
Nel grafico che vediamo, superiore...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, dottor Vadalà.
CONSULENTE Vadalà: Sì?
PUBBLICO MINISTERO: Di tutti gli allegati di codesta relazione, quello che sta esaminando che numero è? Penso sarà numerato.
CONSULENTE Vadalà: Eh, è l'unico grafico che non abbiamo numerato in quanto è singolo. E' l'analisi gascromatografica, con rilevazione...
PUBBLICO MINISTERO: A chemiluminescenza.
CONSULENTE Vadalà: A chemiluminescenza, fatta con il TEA: Termal Energy Analizer. Che è uno strumento di laboratorio.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
CONSULENTE Vadalà: Comunque, è segnato sul pannello del grafico, tutte le indicazioni riferite al campione. Quindi, c'è il reperto 8 confrontato con lo standard.
Ecco, nello spettro superiore, nel grafico superiore, si vede un tipico standard di esplosivi in genere tra i più noti.
Il primo è il dilenglicoldinitrato.
Il secondo è la nitroglicerina.
Il terzo e il quarto sono due isomeri del dinitrotoluene.
Il quinto, che si vede molto sottile, come standard, è il tritolo.
Il grafico inferiore, invece, mostra soltanto la presenza di tritolo, che copre di gran lunga, come massa, e quindi come concentrazione, il grafico dello standard - ma di parecchio, proprio.
E altri due picchi, probabilmente di sostanze nitroderivate, che non sono però state classificate come sostanze esplodenti, ma come sostanze accomunate a questi prodotti.
Proseguendo nella disamina degli accertamenti analitici fatti, abbiamo proseguito ad analizzare gli altri settori.
Quindi, abbiamo analizzato la raschiatura, il reperto numero 9: raschiatura del fondo della parete del bidone dell'aspirapolvere. Che ci ha dato - reperto 9 - questo qui ci ha dato delle tracce, e le ho segnate nella tabella, in quanto il livello di sostanza presente non era in grado di dare un allarme.
Quindi, praticamente, in quella zona, vicino al muro era fortemente contaminato, e, nel centro della zona, c'era una minore contaminazione. Nove.
Successivamente, nel corso dell'analisi, abbiamo riverificato la calibrazione dello strumento, per capire se effettivamente quello che stavamo analizzando era realmente letto dalla macchina. Allora abbiamo fatto l'analisi di uno standard prodotto dalla ditta. E questo, diciamo, è la situazione con le sei, i sei esplosivi.
Come si può vedere, abbiamo dei livelli di allarme praticamente uguali; quindi, qua ci dice la bontà della taratura.
E sono presenti i sei picchi degli esplosivi principali: del dilenglicodinitrato, la nitroglicerina.
La pentrite, il T-4, il dinitrotoluene ed il tritolo.
E, come si vede, la conferma è che il picco è nettissimo, e viene rivelato chiaramente dallo strumento.
Il reperto 10. Lei deve perdonarmi, ma devo sempre riguardarmi il punto in cui è stato preso.
E' sempre un tampone di cotone idrofilo a secco, eseguito nel sito 5. Ecco, qui abbiamo una situazione dove non abbiamo trovato nulla, sempre nella stessa zona. A indicazione che la contaminazione non è visibile a occhio nudo, in quella zona non c'era nulla.
E il risultato del grafico ci dà un grafico negativo, dove l'allarme è un clear "0", e in tutti i canali non viene rilevata traccia di esplosivo.
Il reperto 11 mostra - il reperto 11 è stato prelevato nel sito sempre numero 5 - mostra invece, è un tampone a secco, mi sembra, e mostra un allarme per tritolo. Più basso. E quindi ci fa vedere come la distribuzione della contaminazione non sia continua, ma sia discontinua in funzione delle asperità del pavimento.
Ci sono zone, per esempio, in cui vengono eseguite operazioni - nel caso di una officina - di soffiatura o di verniciatura, o addirittura di manipolazione, di pulizia del terreno. Per cui, là, le tracce vengono asportate, e quindi si ritrovano trasferite in un'altra zona.
PUBBLICO MINISTERO: C'è uno spostamento meccanico.
CONSULENTE Vadalà: Sì, un semplice spostamento meccanico, si tratta di polvere.
Il reperto 12, anch'esso, è un bianco. Cioè è un campione dove non viene rilevata contaminazione.
12: tampone di cotone idrofilo a secco, eseguito sulla mensola a muro con immagini sacre, nel sito numero 3.
C'era un altarino con delle immagini sacre, e lì per scrupolo abbiamo fatto un tampone a secco. E, anche lì, negativo.
Poi abbiamo saputo che questo tampone era successivo, era recente, questo tipo di installazione...
PRESIDENTE: Ah, l'altarino.
CONSULENTE Vadalà: E' stato messo dopo. Per cui, ovviamente, era pulito. Eccolo qua, questo è... Chiaramente, c'è "0" su tutti e sei i canali.
Poi abbiamo il reperto 13, che si trova... E' un tampone a secco fatto nella zona del sito numero 3, al centro e ai bordi. E' una zona di centrale rispetto alla planimetria del locale. Ed in questo c'è, è sempre un campione abbastanza pulito, ma c'è una lieve traccia di tritolo.
Infatti, il grafico mi dà un'indicazione, con questo piccolo picco, di circa 60. Lo strumento ce lo dà come pulito, perché ovviamente sta sotto la soglia di allarme; però il numero che ci indica sotto ci dice che c'è un accenno alla presenza di tritolo.
Non sono presenti altre sostanze.
Il 14, che è sempre fatto nel sito numero 3, quindi quasi al centro, mostra una particolarità: abbiamo trovato tracce di pentrite, un allarme di pentrite.
Quindi, praticamente, nel sito numero 14: tampone di cotone idrofilo imbevuto di acetone, eseguito sul pavimento nel sito numero 3. Fatto ovviamente in un'altra zona, rispetto a quelli fatti in precedenza. Ci dà un allarme per pentrite.
Per inciso, le mie scarpe, una volta ritornato in laboratorio mi sono analizzato le scarpe. E m'ero trovato una contaminazione da tritolo e da pentrite.
Ora, mentre il tritolo l'avevo visto bene con le cartine, per cui ero sicuro che c'era, perché m'aveva dato l'allarme.
La pentrite non mi risultava. Poi, dopo, lo strumento mi ha confermato che io avevo calpestato un posto dove c'era stata della pentrite. Tra l'altro, era vicino al muro, e quindi praticamente, io non c'ero, dove l'avevo preso, non c'ero passato fisicamente con i piedi.
Il reperto 15, anch'esso mostra - dovrebbe essere stato preso, prelevato presso... nel sito numero 2. E' un tampone di cotone con acetone, fatto sia sul centro che sui bordi.
Non avendo avuto indicazioni con le cartine, lì praticamente abbiamo fatto un campione unico, diciamo, rappresentativo di tutta l'area.
E qui praticamente abbiamo... non abbiamo praticamente nessuna traccia di esplosivo che sia significativa.
Poi, abbiamo un bianco.
Poi, il reperto 16 mostra lievissime tracce di dinitrotoluene, ma è da considerarsi pulito questo campione. Presumibilmente, il dinitrotoluene potrebbe provenire da una degradazione nel tempo del tritolo, di tracce, microtracce di tritolo presenti in quell'ambiente.
Ma devo considerare questa zona abbastanza pulita, non ho trovato tracce di contaminazione.
Il reperto 17: siamo nella zona in fondo, vicino a questa costruzione di questo forno, che è successiva, è recente rispetto all'impianto originario del locale. Anche qui abbiamo piccole tracce di tritolo e tracce di dinitrotoluene. Probabilmente la presenza del forno potrebbe avere, per qualche verso, fornito un elemento di degrado al tritolo stesso.
Il reperto 18 è praticamente pulitissimo. L'inclinazione... Devo anche dire che in quella zona sono stati fatti lavori in muratura, per cui ovviamente un'eventuale presenza di tracce, seppur basse, possono essere state anche coperte dalla realizzazione infrastrutturale che è stata eseguita all'interno.
Ecco, questo è il quadro analitico. Il giudizio che ne do, di questo tipo di analisi, è che in quel locale era presente una forte contaminazione da tritolo. Presumibilmente in polvere; perché non ho trovato tracce come granelli, o particellato di dimensione cristallina molto grande. Era presente molte... Anche nella risposta con le cartine, si vedevano solo delle macchiette di colorazione, e non degli aloni come si possono trovare quando ci sono dei cristalli piuttosto rilevanti.
E' una polvere molto fina, che era, diciamo, in certi siti - nel sito 6, nel sito 5 - comminuta con la polvere presente sul pavimento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo chiederle ancora qualche cosa, dottor Vadalà.
Ci spiegava, un attimo fa, che in questo ambiente sono state realizzate delle strutture tipo forno e con relative opere murarie. Ora, la loro entità ci interessa fino a un certo punto. Mi pare che avesse detto che, quando voi siete intervenuti, in questo ambiente era in atto una attività di carrozzeria o qualcosa di simile.
CONSULENTE Vadalà: Sì, un'attività di carrozzeria.
PUBBLICO MINISTERO: Io ho bisogno di sapere se quest'attività di carrozzeria, unitamente alle opere murarie e tutte le altre attività connesse, sia all'edificazione di opere murarie, sia alla gestione di un'attività di carrozzeria, se possono essere in qualche modo in rapporto di interferenza con lo stato dei luoghi in atto da un "X" tempo.
CONSULENTE Vadalà: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Da un "X" numero di giorni. E, se sono in rapporto di interferenza, se possono essere in particolare rapporto di interferenza con un tipo di indagine come quella che lei è andato a fare insieme a Egidi.
CONSULENTE Vadalà: Rispondo subito alla sua domanda. La parte di opera muraria, per quanto integrale o parziale, in questo caso interessa esclusivamente un sesto, grossomodo, della superficie del locale. Non ha, tranne problemi di copertura meccanica letteralmente, cioè ricoprire il pavimento di uno strato di malta o di cemento, quindi occlude fisicamente l'opera di prelievo. Cioè, impedisce fisicamente l'opera di prelievo.
L'attività invece relativa all'analisi, alla presenza di prodotti utilizzati in normale carrozzeria, pertanto vernici, che in taluni casi abbiamo avuto modo di osservare dai barattoli estratti dai vari armadietti o sui vari scaffali, erano, diciamo, vernici a base acrilica. Quindi, una base estranea a quella degli esplosivi.
C'era anche qualche vernice a base di nitrocellulosa; ma la nitrocellulosa, essendo un polimero, ha una catena molto lunga. Per cui non ha le caratteristiche per poter essere analizzato dall'EGIS. E né da altre apparecchiature di laboratorio che noi utilizziamo.
In ogni caso, quando facciamo la ricerca di una nitrocellulosa, che per esempio è presente in una gelatina, l'unico modo che abbiamo per discriminarla dagli altri prodotti esplosivi è farne un infrarosso. Perché, altrimenti, è letteralmente invisibile.
E' un po' il nostro cruccio, perché la nitrocellulosa entra in molte formulazioni, e dobbiamo trattarla a parte perché con le tecniche normali non si vede. Essendo un polimero abbastanza lungo, e quindi non ha le caratteristiche per poter entrare a interagire con gli elementi strutturali dell'analizzatore. Quindi, non entra nell'analizzatore la nitrocellulosa. Perlomeno in quello che abbiamo noi.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi?
CONSULENTE Vadalà: Quindi, non ci sono interferenze da parte dei prodotti vernicianti ivi presenti all'interno di quel locale.
Lo abbiamo anche provato, perché ci siamo presi la stessa polvere che abbiamo raccolto: conteneva anche dei pigmenti colorati, in quanto erano staccati dalla... erano caduti dalla parete. Ma non ci hanno dato nessuna forma di interferenza.
Soltanto prodotti solidi e condensati.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, siccome lei è un consulente, e quindi è abilitato in via principale a esprimere pareri, oltre a raccontare quello che ha fatto, allora le pongo questa domanda.
Il fatto che vi siano dei campioni, o reperti che dir si voglia, che hanno dato risposta negativa, è in qualche modo la riprova del fatto che l'attività di carrozzeria con l'impiego di quei certi materiali da consumo è proprio in rapporto di indifferenza rispetto al...
CONSULENTE Vadalà: Accertamento.
PUBBLICO MINISTERO: Al tipo di indagine, con le relative metodiche che avete applicato?
CONSULENTE Vadalà: Certo. Non mi sarei aspettato di trovare una distribuzione uniforme della sostanza esplosiva sul pavimento, in un'area dove ci si lavora. Che si utilizza area compressa, si utilizza la scopa per pulire per terra eventuali tracce di sporcizia. E, quindi, la contaminazione non ha una distribuzione ubiquitaria.
Ce l'avrà solo nelle zone dove, ovviamente, per motivi di presenza fisica, c'è un accumulo. E, quindi, era giustificato nella zona di inclinazione del pavimento.
PUBBLICO MINISTERO: Forse volevo dire una cosa diversa.
CONSULENTE Vadalà: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Forse non mi sono spiegato. Io, ascoltando la sua esposizione, sul punto se vi poteva essere interferenza, mi ero posto questo quesito. Che le avevo quindi trasferito, tale e quale.
Il quesito è se il fatto di aver avuto dei reperti con risposta negativa da parte dell'EGIS, e quindi le sue capacità di analisi, non sia proprio la dimostrazione che interferenza non c'è.
Altrimenti, se il risultato fosse, per così dire, viziato all'origine da un rischio di contaminazione, o di interferenza, per dirla più correttamente, questo rischio di interferenza se si fosse concretizzato in qualcosa, avrebbe generalizzato un determinato...
CONSULENTE Vadalà: Una presenza continua proprio, di sostanze interferenti, o di falsi allarmi, evidenziati in un modo o nell'altro dalle due tecniche esperitive di analisi.
Ma la vernice, diciamo, questa, con questo tipo di apparecchiatura, non viene assolutamente vista: anzi, non può essere vista proprio per la sua caratteristica di essere un film solido.
PUBBLICO MINISTERO: Mmh, mmh.
CONSULENTE Vadalà: Ecco, la vernice è un polimero che praticamente trattiene nel suo interno delle molecole di pigmento colorato. Quando passa un certo tempo, il solvente evapora e fa un film reticolato, come un tessuto, diciamo, con caratteristiche fisiche e meccaniche adeguate a ricoprire una superficie.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Vadalà, questo strumento con il quale tutti abbiamo in qualche modo familiarizzato, anche io, anche se non l'ho mai visto, questo EGIS: lei è in grado di dare una risposta documentata alla domanda se si tratti di un apparato che oggi - siamo già agli inizi del '98, lei l'ultima volta l'ha impiegato nel dicembre del '97 - è da considerare ancora uno strumento di piena affidabilità? O, per come ce ne fu parlato agli inizi di questo processo, addirittura all'avanguardia negli strumenti di ricerca dell'esplosivo e di determinazione della qualità?
CONSULENTE Vadalà: Certo. Illustro, giusto per farlo vedere, c'ho un'immagine fotografica. Eccolo qua, questo è l'EGIS. Sono immagini che avete già visto nelle precedenti esperienze.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
CONSULENTE Vadalà: Sono stato di recente, ai primi di dicembre, a Washington, a una conferenza sulla lotta contro il terrorismo del Gruppo P-8. Sarebbe il Gruppo Polizia del G-8.
PUBBLICO MINISTERO: Mi raccomando, non ci racconti segreti di stato, eh?
CONSULENTE Vadalà: No, assolutamente. Sono, diciamo, la lotta che effettuano le Polizie contro le attività terroristiche, sia di carattere criminale, che di carattere politico.
In questo, nel corso di questa conferenza - che è stato il primo approccio che abbiamo avuto con altri paesi, che hanno problemi comuni ai nostri in questo ambito - abbiamo potuto notare che c'è una certa somiglianza nei metodi e nelle strumentazioni che vengono adoperate per la ricerca degli esplosivi.
Ecco, questo è un punto di contatto che noi abbiamo con i tedeschi, che abbiamo con i giapponesi, che abbiamo con il Regno Unito e che abbiamo, in taluni casi, anche con gli americani, perché anche loro adoperano questa stessa apparecchiatura, con le stesse modalità con le quali l'adoperiamo noi.
In particolare, i tedeschi hanno condotto, per motivi di sicurezza del volo, dei test per la ricerca di tracce di contaminazione di esplosivi sui bagagli. Ne hanno fatto uno nel 1993, e nel 1993 questa macchina è quella che ha avuto i migliori risultati con la minore interferenza da falsi allarmi.
E' stato ripetuto, questo stesso test, nel novembre del '97, cioè quindi l'anno scorso, gli ultimi mesi dell'anno scorso. E, nonostante fosse presente in lizza un modello di questa macchina più compatto, insieme ad altre apparecchiature, questa macchina è stata di nuovo la prima e quella che ha dato i migliori risultati, analoghi risultati alla volta, al precedente test.
Quindi, dobbiamo concludere che, purtroppo, ha un costo e un ingombro abbastanza rilevanti, però è quella che ci dà la maggior affidabilità di analisi.
Non è escluso che nel futuro, diciamo, il modello più piccolo venga perfezionato fino ad arrivare alle stesse prestazioni di questo più grande. Però, per il momento, è quanto di meglio c'è sul mercato per poter eseguire questo tipo di accertamenti tecnici.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Vadalà, lei premetteva che nell'ultima parte dell'incarico che lei ha avuto dal Pubblico Ministero, era relativo a una lettura a carattere comparativo, o comunque di raffronto, eh?, tra i risultati dell'accertamento che andava a fare - quali che fossero - e i risultati di altri accertamenti già svolti.
Ora, io non vorrei ricordar male, mi pare che l'incarico che le è stato dato il 26 di novembre guardasse specificamente agli accertamenti fatti precedentemente nel corso di questa vicenda giudiziaria. Non mi sembra di aver dato un incarico che guardava omnidirezionalmente. Comunque, non ha importanza.
Sotto questo profilo, ci sa dir qualcosa?
CONSULENTE Vadalà: Sì. Materiali rinvenuti, che possano portare a questa traccia di contaminazione, sono stati sequestrati, per esempio, a Capena. E sono i due pacchi di tritolo da circa 60 chili l'uno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Vadalà: Quelli che una volta ho portato anche in aula.
PUBBLICO MINISTERO: Io le volevo fare una domanda su questo punto qui. Ma, intanto, proceda lei, poi la domanda gliela faccio dopo.
CONSULENTE Vadalà: Sì. Poi, analogamente, un tritolo della stessa consistenza, o della stessa qualità, potrebbe provenire dai pacchi, dagli 8 pacchi di tritolo sequestrati sulla via Braccianese.
PUBBLICO MINISTERO: Come mai, come è in grado di fare quest'affermazione, dottor Vadalà? Perché lei mi sembra ci abbia spiegato, anche, che il tritolo è sempre tritolo: la molecola, sempre quella è.
CONSULENTE Vadalà: Ecco. Sì, noi abbiamo trovato all'interno di questi materiali - lo ricordo abbastanza chiaramente - tracce di ferro, tracce di silicio, tracce di calcio. Che, solitamente, nel tritolo non ci sono.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè lei l'ha...
CONSULENTE Vadalà: Analizzando il tritolo in polvere in questi materiali.
PUBBLICO MINISTERO: Di queste pre...
CONSULENTE Vadalà: Mi riferisco al sequestro di Capena.
PUBBLICO MINISTERO: Oh!
CONSULENTE Vadalà: E al sequestro della via Braccianese.
PUBBLICO MINISTERO: E' andato su quello che le volevo chiedere io.
CONSULENTE Vadalà: Sì, infatti. Eh, c'erano tracce di silicio, calcio, che normalmente non hanno nulla a che fare con il tritolo.
Il ferro è ipotizzabile che possa provenire dall'involucro metallico di un ordigno dal quale questo materiale, essendo materiale di... scaglie di vetro...
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha già spiegato alla Corte, a suo tempo, questo punto.
CONSULENTE Vadalà: Sì. Però non mi riusciva spiegare il silicio, non mi riusciva spiegare il calcio, che solitamente sono materiali edili. E, quindi, non hanno nessuna contiguità con queste sostanze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E allora?
CONSULENTE Vadalà: E allora si rafforza quanto dissi in aula qualche tempo fa, quando lei mi chiese con quali modalità si poteva pensare di aver ridotto questo tritolo in forma così fine. Cioè con un attrezzo di questi di macinatura della calce da muratori, una molazza in pratica. E che può lasciare tracce di ferro, tracce di calcio e tracce di silicio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Vadalà: Dovuti ai cementi.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questo ultimo accertamento che ha fatto, in questo ambiente di Corso dei Mille, 1419, a Palermo, ha portato a delle constatazioni, a delle valutazioni che dal punto di vista proprio obiettivo ci riportano direttamente a quei dati in qualche modo anomali del tritolo di Capena, del tritolo di...?
CONSULENTE Vadalà: Ecco, la...
PUBBLICO MINISTERO: Sennò non riesco a capire.
CONSULENTE Vadalà: Sì. La macinatura profondamente fine.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma lei lì non ha, in Corso dei Mille non è che ha trovato una molazza.
CONSULENTE Vadalà: No no, certo. Non l'ho vista la molazza dentro, perché c'era solo l'attività di carrozzeria.
PUBBLICO MINISTERO: Né mi pare che il quesito avesse nulla a che fare con le eventuali...
CONSULENTE Vadalà: No no, questa è solo una considerazione che ho fatto all'epoca.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Vadalà: E che riconfermo adesso, avendo rivisto i campioni. Il fatto di avere effettuato la macinazione così fina, ha portato sicuramente a una enorme contaminazione del locale.
Per dare un'idea, basta entrare dentro un mulino dove si macina la farina, e vedere in che condizioni è il mugnaio e il locale stesso: il paragone è perfettamente calzante.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, eccoci. Cioè, se capisco bene allora, sono le caratteristiche generali della contaminazione di quest'ambiente che lei collega - attraverso un ragionamento che non sto a ripetere, perché il ragionamento è suo, non è...
CONSULENTE Vadalà: Certo, è un mio giudizio.
PUBBLICO MINISTERO: Che lei collega ad una...
CONSULENTE Vadalà: Ad un'operazione effettuata in periodi precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: E sulla quale lei si era espresso in una certa forma ipotetica. Comunque...
CONSULENTE Vadalà: E dissi anche che il locale, nel quale si sarebbe dovuto cercare il materiale, sarebbe stato sicuramente, follemente contaminato dal tritolo; proprio perché l'operazione stessa provoca, diciamo, la dispersione di questo pulviscolo dappertutto.
Per quanto uno lo possa lavare con delle sostanze acquose, il tritolo non si scioglie nell'acqua, per cui magari si accumula ai bordi, se uno lava tutto con una pompa, però non si scioglie.
E talvolta, visto il terreno, se il terreno è cemento grezzo rimane infilato nella porosità del cemento e difficilmente se ne va via.
Secondo me questo locale, a meno che di una ristrutturazione proprio radicale e globale, se viene lasciato nelle condizioni in cui sta, per i prossimi cinque anni si troverà abbastanza bene del tritolo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le ultime due domande.
Quando voi siete intervenuti, la mattina... il 2 dicembre, insieme a personale della Squadra Mobile e del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Palermo, questo locale come l'avete trovato: chiuso, aperto?
CONSULENTE Vadalà: Chiuso con un lucchetto. E' stato chiamato il gestore del locale, non so se sia il proprietario, che è venuto e l'ha aperto. Quindi ci ha permesso l'ingresso solo dopo apertura del lucchetto.
Per altro, era anche chiuso il cancello, solo si è fatto in modo di poterlo aprire prima e ci si è trovati difronte a una porta metallica chiusa a chiave.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Ora qui c'è tutta una serie di rilievi fotografici, ma io mi riprometto di farli illustrare a Egidi.
Ecco, al termine delle operazioni compiute da voi nella giornata del 2 dicembre?
CONSULENTE Vadalà: Abbiamo sigillato i campioni e abbiamo verbalizzato il prelievo di tutto ciò che avevamo preso eccettuato un coltello che avevamo raccolto sul fondo e che praticamente risultava proprio intriso di questa polvere mista fra cemento e altro e che abbiamo riportato nella relazione tecnica, ma non abbiamo verbalizzato.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa vuol dire "non abbiamo verbalizzato"?
CONSULENTE Vadalà: Non è stato verbalizzato dalla Squadra Mobile di Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire nel verbale del sequestro?
CONSULENTE Vadalà: Nel verbale di sequestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, nel verbale di sequestro, diciamo...
CONSULENTE Vadalà: Non compare questo coltello, che però noi abbiamo preso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma le altre attività di campionatura, invece?
CONSULENTE Vadalà: Sono state tutte regolarmente registrate nel verbale di sequestro, che viene mostrato qui... Eccolo qua. E' questo qua il verbale di sequestro, dove sono elencati sito per sito ciò che abbiamo raccolto.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E il locale, al termine delle operazioni?
CONSULENTE Vadalà: E' stato richiuso e sigillato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è rimasto in uno stato di sequestro.
CONSULENTE Vadalà: Al termine delle analisi ho dato notizia a lei che praticamente poteva essere rimesso in... riaperto, in quanto ormai le tracce erano talmente evidenti che quelle che avevamo raccolto erano più che sufficienti per fare qualsiasi tipo di accertamento possibile...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, i reperti, dottor Vadalà, dove si trovano?
CONSULENTE Vadalà: Sono in custodia presso il mio laboratorio.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, al termine di queste varie indagini fatte quando sul reperto 6, 8, 11, 5... ecco, tutti questi reperti, campioni, barattoli, zuccheri...
CONSULENTE Vadalà: Sono stati chiusi all'interno di delle buste sigillate e chiusi termicamente in una vescica di materiale di poliestere, tale da impedire non la loro contaminazione, ma che vadano a contaminarmi altre cose tanto sono sporchi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E si trova tutto presso il servizio della Polizia Scientifica.
CONSULENTE Vadalà: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, non le chiedo altro, dottor Vadalà. La ringrazio.
CONSULENTE Vadalà: Prego.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Sì, qualcuna, Presidente. Buongiorno. Dunque, avvocato Cianferoni.
Dottor Vadalà, le chiedo: può dire i tempi di deterioramento del tritolo?
CONSULENTE Vadalà: Allora, il deterioramento del tritolo dopo l'esplosione è abbastanza rapido, come ebbi a dire qualche tempo fa; se invece si trova allo stato integro, e nel nostro caso devo presumere che è allo stato integro, perché si tratta di un macinato estremamente fine, non ci sono dei tempi misurabili, ma dura anche anni.
AVV. Cianferoni: Non ci sono dei tempi misurabili, ma dura anche anni.
Quindi, allora, ma dei tempi ci sono.
CONSULENTE Vadalà: Dipendono dalle condizioni ambientali.
Io non sono in grado di stabilire a priori quali sono le condizioni ambientali nel quale questo magazzino è stato utilizzato nel corso di tutto questo periodo.
Comunque, lì dentro il tritolo se non è esploso ma è soltanto un polverino, è lo stesso tritolo che si trova all'interno di un siluro sott'acqua, per esempio, o in una mina, o in un residuato bellico, o nel deposito militare dell'Esercito che ne tiene anche grosse quantità della scorsa Guerra Mondiale.
AVV. Cianferoni: Ma...
CONSULENTE Vadalà: Se non subisce una esplosione, il tritolo, come molecola, rimane integra. E' abbastanza robusta come molecola.
AVV. Cianferoni: Ma si può apprezzare attraverso il passaggio del tempo una evoluzione, o rimane quella per un tempo indefinito?
CONSULENTE Vadalà: Un metodo empirico, ma è esclusivamente di carattere soggettivo, avvocato, potrebbe essere la presenza di dinitrotoluene, presente nella contaminazione. Più dinitrotoluene c'è e più il tritolo si è degradato. In questo caso di dinitrotoluene ne ho visto proprio molto molto poco.
AVV. Cianferoni: Quindi, questo va bene.
Senta, lei ha parlato di caratteristiche generali della contaminazione del sito dove siete entrati. Io ho seguito il suo esame, però non riesco a capire come si concili la sua teoria della molazza con la presenza di numerosi reperti bianchi, se ho capito bene.
Per esempio mi ha colpito quello riferito a quello che lei chiama "l'altarino". Se c'era stata questa opera di molatura, le particelle dove si sarebbero dovute...
CONSULENTE Vadalà: In teoria anche sull'altarino; però se l'altarino è stato messo successivamente...
AVV. Cianferoni: Quindi c'è questa ipotesi.
Poi lei ha parlato prima di un'opera di ripulitura meccanica con una scopa, poi di un'opera di ripulitura, sempre meccanica, però attraverso l'acqua, con una pompa, una canna.
CONSULENTE Vadalà: Sono tutte operazioni che si effettuano all'interno di un opificio, come un'officina, per tenere pulito, ovviamente; uno straccio, una scopa, una pompa dell'acqua.
Bisogna tener presente che in fondo al sito era presente un buco nel pavimento che portava a un qualche scolo. L'inclinazione del pavimento era proprio indirizzata verso questo foro di scolo e quindi devo presumere che chi ha costruito questa officina abbia pensato di trovare una via naturale per l'effluvio delle acque, proprio per mantenere pulito un ambiente che... dove si vernicia, diciamo, è abbastanza necessario tenere fuori polvere i pezzi.
AVV. Cianferoni: E rispetto a questo foro di scolo, il reperto numero 8 dove si colloca?
CONSULENTE Vadalà: Il reperto numero 8 si colloca, rispetto allo scolo, sulla sinistra, guardando il foro. Quindi è proprio vicino, un metro circa.
AVV. Cianferoni: Questo si può apprezzare anche dalle immagini fotografiche. E' un argomento che il Pubblico Ministero non ha trattato.
Io le chiedo solo questo: se si può apprezzare questa collocazione del reperto numero 8 rispetto al foro di scolo.
CONSULENTE Vadalà: No, non... ecco, adesso lo ricordo non c'era, mi perdoni, non c'era un foro di scolo, era un foro in alto. Comunque, l'inclinazione sul pavimento era proprio lì. In più c'era un buco sul muro che... eccolo qua. Mi sembra di vederlo qui.
AVV. Cianferoni: Allora rimettiamo ordine. Il foro di scolo...
CONSULENTE Vadalà: Non c'era.
AVV. Cianferoni: Non c'era.
CONSULENTE Vadalà: Non c'era. Il pavimento era inclinato in quella posizione.
AVV. Cianferoni: Il pavimento era inclinato. Ha misurato l'inclinazione?
CONSULENTE Vadalà: Non è stato possibile in quanto non avevamo i mezzi per poter fare una planimetria o una aerofotogrammetria del luogo in quelle condizioni.
AVV. Cianferoni: Senza... rifletto fra me; dico: basta una livella a bolla.
CONSULENTE Vadalà: Normalmente non la utilizziamo la livella a bolla per quel tipo di accertamenti. L'indicazione che le do è un'indicazione esclusivamente di carattere visivo.
AVV. Cianferoni: Sì. Può quantificare, per la sua scienza diretta di indagini e di approfondimento, il costo medio di un chilogrammo di esplosivo, per esempio di tritolo?
CONSULENTE Vadalà: Ha una grossa variabilità il tritolo. Può andare dalle 3.000 lire per tritolo da scaricamento fino 6, 7, 8.000 lire. Dipende da chi lo compra e dalla qualità del tritolo che si vuole avere.
Abbiamo avuto casi di tritolo comprato a 900 lire al chilo.
AVV. Cianferoni: A proposito dello scaricamento...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, avvocato Cianferoni. Se ritiene, non è che faccia una questione io, io vorrei sapere su questo punto dal dottor Vadalà se si parla di prezzi di commercio legale o di commercio illegale.
AVV. Cianferoni: Questo io non l'ho specificato...
PUBBLICO MINISTERO: Eh no, abbia pazienza...
AVV. Cianferoni: ... però, appunto...
PUBBLICO MINISTERO: ... bisognerà farlo, no?
AVV. Cianferoni: ... volevo sentire il dottor Vadalà. Se, cioè, sono questi prezzi diciamo di listino commerciale...
CONSULENTE Vadalà: Io i prezzi legali (?) non li conosco, ovviamente.
AVV. Cianferoni: Ma se per attività d'indagine aveva svolto accertamenti sul punto. Per esempio, appunto, ci ha parlato di essere intervenuto a convegni, congressi, eccetera, se si è fatto mai, se lei ha mai fatto uno studio su questo.
CONSULENTE Vadalà: Non è un campo d'applicazione che riguarda specificatamente la Polizia Scientifica, quanto il servizio di Polizia Amministrativa e Sociale che tratta i contratti di compravendita di materiale esplosivo.
Io, le notizie che le posso dare e i prezzi che le posso citare sono prezzi così, citati o sentiti da società che trattano queste materie, però non... certo, sono cose che ho sentito dire e di cui non ci metterei la mano sul fuoco in quanto un contratto di questo genere non l'ho mai visto.
Posso dirle questo qua per avere in passato esaminato contratti del Ministero della Difesa: il prezzo del materiale esplosivo da scaricamento, che vende il Ministero della Difesa, ha una variabilità enorme in funzione del contenitore nel quale praticamente c'è il tritolo stesso. Perché viene venduto per la ... . Quindi, se il contenitore è difficile da aprile il tritolo costa poco, se il contenitore è facile da aprire il tritolo costa un po' di più.
Quindi, è legato esclusivamente a esigenze di carattere contrattuale.
AVV. Cianferoni: Da ultimo le chiedo: quel particolare che ha riportato della contaminazione rilevata sulle sue scarpe. Quindi, almeno la sua persona non era munita di una tuta, un involucro che facesse sì che non vi fosse contaminazione attiva o passiva.
CONSULENTE Vadalà: Io non ho effettuato le operazioni di prelievo. Le operazioni di prelievo le ha effettuate il perito Egidi, che era fornito di opportuna copertura: guanti e quant'altro.
Per altro, le zone che noi abbiamo prelevato - lo sentirà nella successiva testimonianza - non erano accessibili a piede, perché si trovavano dietro dei mobili, dove ovviamente non ci siamo arrivati: l'abbiamo prese e prelevate con le mani.
AVV. Cianferoni: Secondo la sua scienza, l'operazione di prelievo che ha svolto in questo fondo è oggi ripetibile?
CONSULENTE Vadalà: Tranquillamente.
AVV. Cianferoni: E che cosa si può trovare. Per esempio, quello che voi avete campionato come reperto numero 8, in loco che cosa ha lasciato, che cosa...
CONSULENTE Vadalà: Altra polvere, altra polvere e altro materiale pulverulento. Non l'ho preso tutto, perché ce n'era proprio tanto.
AVV. Cianferoni: Questa è una sua affermazione, diciamo, di scienza empirica di visione del luogo, o la macchina ci dice quanto ne asporta e quanto ne lascia?
CONSULENTE Vadalà: No. Quando ho fatto dei test con delle cartine, ho saggiato più zone e, avendo visto che mostravano una contaminazione praticamente costante, mi sono limitato a raccogliere un poco di tutto quanto mediando tutto il prelievo della zona.
Certo, non potevo raschiare il terreno o il cemento, paludando il fatto che questo materiale, essendo polvere, si è adeso alla porosità del materiale, del cemento stesso.
Per cui se si va a grattare ancora, si arriva fino al cemento nudo e non era questo il mio scopo, insomma.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi di difensori?
Si può accomodare, dottore, grazie.
CONSULENTE Vadalà: Vorrei lasciare la memoria del...
PRESIDENTE: Sì.
*CONSULENTE Vadalà: ... mio intervento, che è riassunta nella relazione e nella lettera di presentazione.
PRESIDENTE: Benissimo, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora facciamo entrare il consulente Egidi.
PRESIDENTE: Buongiorno, si accomodi pure.
Vuole dire il suo nome, cognome, per favore?
*CONSULENTE Egidi: Mi chiamo Paolo Egidi.
PRESIDENTE: Lei è già stato sentito come consulente...
CONSULENTE Egidi: Sì, confermo.
PRESIDENTE: ... in questo procedimento. Le ricordo il suo impegno di dire la verità.
Ora può rispondere alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, il dottor Massari ha spiegato...
CONSULENTE Egidi: Massari?
PRESIDENTE: Il dottor Vadalà.
PUBBLICO MINISTERO: Un lapsus, è comprensibile.
Allora, il dottor Vadalà ha spiegato di aver lavorato con lei, Egidi, in relazione ad un incarico che avete avuto il 26 novembre del '97, che avete esecutivamente affrontato il 2 dicembre del '97 prima a Palermo e, nei giorni successivi, nel laboratorio del Servizio di Polizia Scientifica.
Ecco, se ha con sé, come mi auguro, una copia dei rilievi, le fotografie e quant'altro, io ho bisogno... Sennò può recuperare dalla signora segretaria d'udienza quella relazione che ha presentato il dottor Vadalà.
Io le chiederei di illustrare proprio la situazione di ambiente che avete trovato il giorno 2 dicembre '97, quando col personale della Squadra Mobile di Palermo siete andati in Corso dei Mille, 1419.
CONSULENTE Egidi: Dottor Chelazzi, io...
PUBBLICO MINISTERO: Chiederei proprio questo, anche per arrivare poi a una illustrazione, che mi preme sia fatta con dettaglio, sulla cosiddetta mappatura dell'ambiente; quindi la individuazione, poi, di un numero di settori creati virtualmente da voi. Ecco.
CONSULENTE Egidi: Sì. Quindi mi posso servire della relazione del dottor Vadalà? Perché io ho la mia, ma è priva di fotografie.
PUBBLICO MINISTERO: No, penso che le fotografie...
CONSULENTE Egidi: Quindi, posso...
PUBBLICO MINISTERO: ... siano proprio indicate.
CONSULENTE Egidi: Sì, va be'. Confermo quanto ha detto il Pubblico Ministero.
Noi il 2 dicembre del '97, alle 10.30 circa, ci siamo recati in Palermo presso un immobile ubicato in Corso dei Mille 1419 D. All'interno di questo immobile di proprietà... di pertinenza, non di proprietà, del signor Battaglia Gaetano, lo stesso era stato adibito ad un'autocarrozzeria.
Durante queste operazioni...
PUBBLICO MINISTERO: Le spiace...
CONSULENTE Egidi: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: ... Egidi, illustrare quello che ci sta dicendo, proprio aiutandosi con le fotografie, così ce lo fa vedere: l'ingresso, il capannone...
CONSULENTE Egidi: Sì.
PRESIDENTE: Si può togliere il riflesso?
(voce fuori microfono)
CONSULENTE Egidi: Questo che si vede nella foto numero 1 dell'allegato fotografico è appunto l'immobile ubicato in Corso dei Mille 1419.
Si accede a questa autocarrozzeria attraverso un cancello in ferro a due ante, che al momento dell'inizio dell'ispezione dei luoghi abbiamo trovato regolarmente chiuso con lucchetto.
Devo premettere che tutte le operazioni di ispezione di questi luoghi sono state fatte in collaborazione, con l'ausilio del personale della Sezione Catturandi della Squadra Mobile della Questura di Palermo e ad operatori del locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica.
Quest'ultimi, oltre a eseguire dei rilievi fotografici - come abbiamo fatto noi consulenti tecnici - hanno anche eseguito delle riprese con videocamera dell'area, sia esterna che interna, del sito.
Quindi, questo è il locale, con questo portone a due ante.
Nella parte antistante questo locale, quindi sul piazzale esterno, sulla sinistra volgendo le spalle alla porta di ingresso del locale si può notare una FIAT 126 di colore bianco priva di numerose parti della carrozzeria. Infatti, come si vede chiaramente dalla foto, è priva di sportelli, del cofano, dei cristalli...
PUBBLICO MINISTERO: Qui siamo sempre all'esterno.
CONSULENTE Egidi: Qui siamo sempre all'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
CONSULENTE Egidi: La 126 è parcata con la parte anteriore verso questo locale con tettoia, che sta sempre all'esterno dell'autocarrozzeria, chiaramente, che è stato adibito dal signor Battaglia a deposito di materiali.
Infatti, se andiamo... qui ci sono ancora dei particolari della 126, che come dicevo è priva del motore, delle targhe, di diverse parti della carrozzeria. Probabilmente è in riparazione, questa macchina.
Se entriamo all'interno di questo locale adibito a magazzino, possiamo notare che in esso ci sono ulteriori parti di carrozzeria. Vedete molto bene lo sportello di un'autovettura...
PUBBLICO MINISTERO: Questo era un locale all'aperto, però, se ho visto bene.
CONSULENTE Egidi: Prego?
PUBBLICO MINISTERO: Se ho visto bene, è un locale all'aperto.
CONSULENTE Egidi: Sì, c'è una tettoia...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Egidi: C'è una tettoia. E' coperto da una tettoia in ondulato di Eternit.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
CONSULENTE Egidi: Però, diciamo, è completamente aperto.
All'interno di questo locale, sempre il magazzino esterno, notiamo dei cavalletti in ferro sui quali è poggiato un tavolato in legno con oggetti vari; c'è questo secchio di plastica con altre parti di carrozzeria: mascherine, paraurti, maniglie di autovetture.
I cavalletti forse stanno a testimoniare che all'interno di quel locale probabilmente sono in corso dei lavori di ammodernamento, di ristrutturazione di questo piccolo magazzino.
Infatti, come si vede anche dall'intonaco che c'è tutto intorno, arriva a circa 1 metro e 20 di altezza.
Entrati nel locale, ecco qui c'è l'apertura del portone d'ingresso, notiamo che...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qui...
CONSULENTE Egidi: Siamo entrati all'interno dell'autocarrozzeria.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che era chiuso con un lucchetto.
CONSULENTE Egidi: Era chiuso con un lucchetto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E il lucchetto è stato forzato, o è stato aperto?
CONSULENTE Egidi: No, no, è stato rimosso dal signor Battaglia. Abbiamo atteso... Siccome era stato già citato dai colleghi della Squadra Mobile di Palermo alle 10 circa, lì sul posto, abbiamo atteso il signor Battaglia che ci ha aperto regolarmente, con le chiavi, il locale e ci ha consentito di entrare.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. E qui siamo in carrozzeria.
CONSULENTE Egidi: E qui entriamo all'interno della carrozzeria.
Come si può vedere il locale si estende su un unico livello. Il pavimento è in cemento armato. La copertura, il tetto, è anch'esso in ondulato di Eternit, sorretto da una travatura in ferro.
Qui è il... possiamo notare il prosieguo del locale, cioè il lato destro rispetto al portone di ingresso, mentre quello prima - torno alla foto precedente - è quello che si vede, diciamo appena entrati sul lato sinistro e al centro, pressappoco, della stanza.
Questo è il lato destro, dove c'è questo compressore azzurro e un'altra seri di oggetti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, per intenderci, l'ingresso sta dalla parte... è sulla parete dove c'è il compressore, o sulla parete opposta?
CONSULENTE Egidi: E' sulla parete dove c'è il compressore. Infatti, dottor Chelazzi, si intravede dalla foto, alla destra del compressore guardandolo così frontalmente, parte del portone in ferro che è aperto. Vede? Si vede una delle due ante del portone.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
CONSULENTE Egidi: Quindi si accede da lì e questo è il lato destro del locale.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
CONSULENTE Egidi: Poi abbiamo altri particolari. Per esempio questa è la tettoia, come dicevo prima, in Eternit, in ondulato di Eternit con travatura in ferro.
Per comodità d'azione abbiamo suddiviso questa superficie che è abbastanza vasta, perché misura una lunghezza di 22 metri e 60, una larghezza di 5 metri e 60 circa, quindi sono oltre 125 metri quadri, come superficie. Pertanto, per comodità di azione, abbiamo suddiviso l'aera intera in siti in sei siti.
Iniziamo dal sito numero 1.
Ecco, qui si può vedere chiaramente da questa fotografia la suddivisione dei siti. Il sito numero 1 è quello, diciamo, alla sinistra del tramezzo in blocchi di tufo, ed è un locale lungo circa 3 metri e 80, largo 2 metri e 60 circa.
Eccolo qui il sito numero 1; anch'esso adibito a magazzino. Possiamo notare diverse parti di carrozzeria, possiamo notare un cambio di un'autovettura che è posto sul pavimento, due bidoni in ferro che contengono rottami o comunque altre parti metalliche di autovetture.
Questo locale prende luce da quella finestra rettangolare protetta da una grata di ferro.
Accanto al sito numero 1, diviso da questo muro in blocchi di tufo, abbiamo indicato il sito numero 2: eccolo qua.
Il sito numero 2 è stato adibito dal signor Battaglia a forno per la verniciatura di autovetture. La dimostrazione è che all'interno c'è appunto una Volkswagen Golf di colore bianco in riparazione.
PUBBLICO MINISTERO: E questo sarebbe una parte realizzata con una struttura...
CONSULENTE Egidi: Almeno secondo... Io l'ho chiesto al signor Battaglia se questo forno era stato fatto di recente.
Lui mi ha detto sì, che era l'ha fatta ultimamente questa suddivisione fra i due siti, praticamente; questo muro di blocchi di tufo e quel soffitto - dove si vedono le due lampade al neon fatte di pignatte e tabelloni, praticamente - è stato fatto di recente, perché lui ha deciso di collocare appunto in questo sito il forno per verniciare le autovetture.
In fondo al sito numero 2 potete notare, diciamo così, disposti a rastrelliera una serie di prodotti per la verniciatura. Ci sono delle pistole ad aria compressa, ci sono dei barattoli di vernice, barattoli di indurenti, carta abrasiva, giornali che servono per, diciamo, incartare i cristalli, la vetreria insomma delle autovetture.
Proseguendo la descrizione dei siti, ecco, qui abbiamo fatto anche dei particolari dell'autovettura che è in riparazione. Questo è l'abitacolo, questa è la parte posteriore; questa è la parte del bagagliaio, la parte posteriore dell'autovettura, un ulteriore particolare della macchina che in parte è stata già verniciata.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome in queste foto ogni tanto si vede delle zebrature rosse...
CONSULENTE Egidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Queste sono quelle che avete messo voi in terra per...
CONSULENTE Egidi: Quello, dottor Chelazzi, è il nastro da segnalamento bicolore che noi normalmente usiamo quando facciamo i sopralluoghi di Polizia Scientifica, per delimitare le zone...
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
CONSULENTE Egidi: ... dove per esempio, non so, è esploso un ordigno o comunque non deve accedere stampa, curiosi, eccetera usiamo questo nastro bicolore. L'abbiamo messo per terra per suddividere i siti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
CONSULENTE Egidi: Dal sito numero 2 possiamo passare al sito numero 3, che è questo...
PUBBLICO MINISTERO: Io non mi starei ad attardare tanto, Egidi, perché la Corte ha già cognizione di questa divisione in siti dell'ambiente.
Io avrei solo bisogno che lei andasse proprio con le fotografie, quelle specificamente relative ai siti dai quali provengono i reperti che poi, in un momento successivo, in laboratorio, voi avete assoggettato con determinati esiti alle vostre indagini tecniche. Quindi proprio... invece che fare una descrizione completa...
CONSULENTE Egidi: Sì, ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: ... di ogni rilievo fotografico, specificamente a quelli...
CONSULENTE Egidi: Sì, no, diciamo che le tamponature con cotone idrofilo, il particolato che ho personalmente repertato all'interno di questo locale...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
CONSULENTE Egidi: ... quelle che hanno dato indicazioni positive provengono dai siti numero 5 e numero 6.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
CONSULENTE Egidi: Il sito numero 5 è questo. Cioè, è il sito dove, diciamo, si intersecano le due pareti del locale, dove c'è quello stipetto di colore bianco, che è stato adibito a cassetta del pronto soccorso. Tenga presente che all'interno c'erano delle sostanze pulverulente che abbiamo comunque repertato, sostanze bianche che abbiamo esaminato; poi son risultate essere saccarosio e bicarbonato di sodio.
Comunque, diciamo che i prelievi che hanno dato maggiori tracce di contaminazione da tritolo sono quelli prelevati dietro questo grosso aspirapolvere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora ci arriviamo, Egidi.
CONSULENTE Egidi: Ah, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Una cortesia.
CONSULENTE Egidi: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome prima ci siamo soffermati un attimo sulla fotografia col compressore...
CONSULENTE Egidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ecco, allora: l'ingresso è di qua, il locale si sviluppa così.
CONSULENTE Egidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, riportandoci a quella fotografia lì, questo punto qui dove resta?
CONSULENTE Egidi: Guardi, lo faccio vedere alla Corte, riprendo la fotografia. Riprendo la fotografia e ... forse, non ho una penna qui, comunque guardi: dove sono, si vede la croce sullo stipetto di colore bianco. questa croce qui, vede?
Questo, è lo stipetto del Pronto Soccorso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Egidi: Poi c'è questo pensile a muro. Sotto il pensile a muro, c'è questo aspirapolvere.
Quindi è sulla destra, rispetto al portone d'ingresso, all'angolo opposto.
PUBBLICO MINISTERO: E quello è il sito numero...
CONSULENTE Egidi: Quello è il sito numero 5.
Il sito numero 6... così non ritorno più sulla fotografia...
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
CONSULENTE Egidi: ... è tutto quello che va da quel frigorifero. quindi, questo frigorifero qui...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
CONSULENTE Egidi: ... in poi. Comprende un contatore della corrente elettrica.
E, in fondo a destra, nell'angolo, c'è un altro piccolo frigorifero. Questo, è il sito numero 6.
Quindi, in queste due porzioni del locale, abbiamo ottenuto i risultati più consistenti dal punto di vista esplosivistico, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Egidi, specificamente per quell'angolo di locale che dà luogo al sito numero 5, lei diceva che la repertazione è stata fatta... Ecco, ho bisogno che illustri bene questo punto.
CONSULENTE Egidi: Sì. La repertazione è stata... Noi abbiamo ottenuto 19 reperti: dieci reperti sono costituiti da tamponature di cotone idrofilo.
Cinque le abbiamo fatte inumidire con dell'acetone; cinque le abbiamo fatte a secco senza solvente.
Otto reperti, invece, consistono in raschiatura, in prelievi di pulviscolo particolato. Quindi sono costituiti materialmente, proprio, morfologicamente, da terriccio, da materiale pulverulento.
Un reperto, invece, è costituito da un coltello da cucina - reperto numero 19 - che abbiamo rinvenuto dietro il frigorifero in dimensioni minore e presente nel sito numero 6.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è lì nel sito numero 5.
CONSULENTE Egidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, la repertazione è stata fatta... Siccome abbiamo visto, c'è l'aspirapolvere, va be', c'è l'armadietto, mi pare, l'immagine sacra e quant'altro. E' stata fatta quindi... Ecco.
CONSULENTE Egidi: E' stata fatta dopo la rimozione di questo grosso aspirapolvere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Egidi: Che chiaramente siamo andati ad adoprare negli angoli. Dopo la rimozione dell'aspirapolvere, possiamo notare che rimane un grosso spazzolone.
Vede? Questo è un rilievo fotografico, è privo dell'aspirapolvere.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
CONSULENTE Egidi: Cioè, quel grosso spazzolone industriale che serve per, praticamente, per la pulizia del pavimento, privo del manico di legno.
Rimosso questo spazzolone, l'angolo è risultato sgombro di oggetti. E pertanto lì ho iniziato ad adoperare con le metodiche che ho, con i mezzi di apprensione e di fissazione che ho illustrato poc'anzi.
Chiaramente, tutto il materiale che ho impiegato per questo tipo di attività era stato precedentemente testato...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le stavo per chieder questo.
CONSULENTE Egidi: Sì. Il 1 dicembre...
PUBBLICO MINISTERO: Domanda...
CONSULENTE Egidi: In genere però... dato che io lavoro nel laboratorio di residui di esplosione, quindi ho proprio l'obbligo da parte del direttore, comunque di essere sempre pulito, tra virgolette, perché dato che appunto vengo a contatto con prodotti che derivano da esplosioni, devo assolutamente essere completamente decontaminato, diciamo.
Quindi ho l'abitudine, ogni volta che si parte per fare il sopralluogo, di testare personalmente tutto quanto il materiale che verrà poi utilizzato durante il sopralluogo stesso.
Pertanto, tutto il cotone idrofilo è stato testato prima; l'acetone è stato... diciamo, è stato usata una bottiglia vergine. C'è la dimostrazione del servizio fotografico dove, appunto, apro una bottiglia vergine di acetone. Quindi dimostro che la confezione...
PUBBLICO MINISTERO: L'ha desigillata lei.
CONSULENTE Egidi: L'ho desigillata io.
E poi, anche il materiale che ho usato per proteggermi gli abiti, gli indumenti, sono delle tute monouso che usiamo, che sono teflonate, quelle sono state anch'esse esaminate e risultano tutte quante prive di contaminazione da esplosivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avevo bisogno appunto di sapere quali erano le cautele...
CONSULENTE Egidi: Certo. Anche i contenitori...
PUBBLICO MINISTERO: ... adottate, per non essere voi...
CONSULENTE Egidi: Certo, portatori, certo. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma questa attività, quindi, a quello che capisco, è molto delicata.
CONSULENTE Egidi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Altrimenti si può mettere a rischio la genuinità di un accertamento.
CONSULENTE Egidi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha condotta personalmente...
CONSULENTE Egidi: Certo. Sì, sì. Ma ci ho anche la dimostrazione nell'allegato analitico. Ci sono i due grafici che ho fatto sul materiale che ho messo in valigetta per portare poi a Palermo per la...
PUBBLICO MINISTERO: Egidi, bisogna essere...
CONSULENTE Egidi: ... e non dà nessun... Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... molto concreti.
CONSULENTE Egidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: lì, in quel punto dove è stato spostato l'aspirapolvere, a fare questa operazione di raschiatura, adoprare il tampone di cotone idrofilo, ci è andato lei personalmente in condizioni, diciamo, di...
CONSULENTE Egidi: Di assoluta sterilità.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
CONSULENTE Egidi: Sì. Questa, guardi, è la valigetta...
PUBBLICO MINISTERO: Non è che ci è andato già qualcuno lì, a vedere, a mettere il naso, i piedi, le mani...
CONSULENTE Egidi: Assolutamente. No, no...
PUBBLICO MINISTERO: ... le scarpe...
CONSULENTE Egidi: Guardi, durante questa operazione, anche quelli della Squadra Mobile, innanzitutto, anche lo stesso dottor Vadalà, che non ha partecipato al prelievo, era comunque a distanza. Cioè, non stava assolutamente a contatto con me.
Quando si opera, insomma, non è che possiamo darci le gomitate l'uno con l'altro. Ho operato soltanto io; lui l'ho lasciato, il dottor Vadalà, l'ho lasciato per le altre incombenze e ho fatto personalmente tutto quanto io il prelievo.
Questa la vede dottore? E' la valigetta che noi usiamo per il sopralluogo.
Questo è il materiale che è contenuto. Quella, dove c'è scritto "Polizia Scientifica", è la tuta.
Questo è l'abbigliamento che ho usato quel giorno a Palermo per fare questi prelievi.
Come potete vedere, è la tuta che dicevo poc'anzi, i guanti di lattice. Tutto materiale perfettamente sterile e attestato prima degli accertamenti.
PUBBLICO MINISTERO: E' tutto materiale usa e getta?
CONSULENTE Egidi: Questo... Sì, sì. E' tutto materiale monouso.
Qui le posso far veder anche l'apertura della boccia di acetone, del contenitore in alluminio che conteneva l'acetone che è servito per i prelievi.
Come si può notare, tutto fatto nella più alta pulizia, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le volevo sostanzialmente chiedere un'ultima cosa: compiute queste operazioni, ci ha già spiegato il dottor Vadalà che cosa è stato fatto dei vari reperti e campioni ottenuti.
Per quanto riguarda specificamente il locale in cui sono state fatte queste operazioni?
CONSULENTE Egidi: Sì, al termine delle operazioni, il locale è stato richiuso con un lucchetto e sigillato, perché c'era un decreto di sequestro, insomma, dell'immobile.
Pertanto, il personale della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo ha provveduto al sequestro dell'intera area e ha posto i sigilli sul portone a due ante in ferro che abbiamo visto in precedenza.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, sì. Questo, Egidi, non per una semplice cronistoria, perché ho bisogno di sapere da lei se queste operazioni si sono concluse presenti lei e il dottor Vadalà, come consulenti del Pubblico Ministero.
CONSULENTE Egidi: Certo. Sì, sì.
Dopo queste operazioni, diciamo, di sigillatura dei portoni, ci siamo portati negli uffici della Questura, Sezione Catturandi e abbiamo fatto gli atti, il verbale di sequestro...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, tutto qua.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
AVVOCATO Ammannato: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori?
AVV. Cianferoni: Dunque, vorrei sapere dal perito Egidi, solo questo: il sito numero 5 e il sito numero 6, si pongono in che maniera, rispetto alla pendenza del pavimento che ci ha descritto che c'era, il dottor Vadalà? A monte, o a valle?
CONSULENTE Egidi: No, a valle.
AVV. Cianferoni: Cioè, la...
CONSULENTE Egidi: La par... Scusi, avvocato, la parte dove ci sono i due frigoriferi - non so se ha bisogno del supporto fotografico. Se vuole, glielo faccio vedere...
AVV. Cianferoni: Ecco, prendiamo... sì.
CONSULENTE Egidi: Ecco, diciamo, questo è sul... vedete? il sito 5, che non si vede tutto. Il sito 6, si vede perfettamente.
Diciamo che, al centro di questo locale, il pavimento assume quasi una conformazione di schiena d'asino, diciamo così, una gobba. Che poi va a diventare, diciamo, scoscesa, verso le parti dove appunto c'è quel frigorifero, nel caso del sito 5.
E c'è l'aspiratore nel caso del sito...
Nel caso del sito 6, scusi, c'è il frigorifero; nel sito 5, c'è l'aspiratore.
AVV. Cianferoni: Se possiamo vedere quella con l'aspiratore...
CONSULENTE Egidi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco.
CONSULENTE Egidi: Eccolo qua. Questo è il sito 5 dove c'è l'aspiratore, l'aspirapolvere; e il sito 6 - l'ho fatto vedere in precedenza - dove c'è quel piccolo frigorifero.
AVV. Cianferoni: Questo, però...
CONSULENTE Egidi: Quindi, qui scende verso questi due oggetti.
AVV. Cianferoni: ... è il fondo del magazzino, diciamo.
CONSULENTE Egidi: Sì, il lato destro.
AVV. Cianferoni: Lato destro.
Quindi avremo una pendenza verso l'interno.
CONSULENTE Egidi: No, verso... No, verso l'interno, verso...
PRESIDENTE: Le pareti...
CONSULENTE Egidi: ... le pareti terminali del locale. quindi, verso...
AVV. Cianferoni: Sì, le dico: una delle foto - ricordo con chiarezza - che mostravano l'inclinazione dell'acqua diversa.
Possiamo rivederle? Ora non mi sono appuntato qual era, ma sarà sicuramente intorno a queste che abbiamo visto.
Vi era una pozza...
CONSULENTE Egidi: Questa, guardi, questa qui. Dove si vede questa macchia al centro del sito 5, che va giù, verso il pensile a muro che troviamo sul pavimento.
Vede quel pensile marrone?
AVV. Cianferoni: Sì, sì.
CONSULENTE Egidi: Qui c'è del liquido, probabilmente è acqua, che va giù verso, verso l'aspirapolvere e verso il pensile a muro.
Quindi diciamo che il locale pende verso questa direzione.
Non è una grossa pendenza, non è che l'abbiamo misurata, avvocato, la pendenza del locale. Ci siamo accorti che il locale pende, per esempio, anche dal frigorifero che non sta perfettamente in piano. Cioè, le rotelline del frigorifero, non sono in piano.
Infatti, appena lo toccavi, diciamo, assumeva delle angolazioni a seconda del punto dove uno le toccava.
Però, stabilire con certezza la pendenza in gradi, dico, questo non lo abbiamo fatto.
AVV. Cianferoni: Ecco, una seconda e ultima domanda: lei, come perito chimico, sa dire se è misurabile un tempo di deterioramento del tritolo?
*CONSULENTE Egidi: Allora, guardi, io da quello che so, no? da quello che ho letto in letteratura, ci sono dei testi scritti dal dottor Hinon, che è uno dei più grandi chimici esplosivistici israeliani, ma anche sul Lurbaski, che è un'altra pubblicazione di un chimico polacco, il tempo diciamo di vita, di sopravvivenza del tritolo integro, parlo eh, perché in caso di esplosione da tritolo, è chiaro che i residui hanno una vita molto molto minore, è superiore sicuramente ai 10 anni.
Almeno, secondo questi grandi dell'esplosivista mondiale.
La dimostrazione è che, in effetti, anche su parti esplose. Immaginiamo, non so, per esempio i frammenti di un aereo, o addirittura, non so, quell'attentato di Lockerville, in Irlanda, frammenti dell'aereo che sono stati in mare per parecchi mesi, sono stati poi ripresi in laboratorio e sono stati... e su questi, sono state rilevate tracce di esplosivo.
Quindi, secondo questi due grandi esperti, il tempo è superiore ai 10 anni.
AVV. Cianferoni: Va bene. Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può accomodarsi, grazie.
Facciamo una breve sospensione? Riprendiamo fra 10 minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza, per favore?
*TESTE Piombino: Piombino Andrea, nato a Belmonte Mezzagno 11/11/1940, residente a Palermo in via Arcione 1.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Piombino: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Benissimo. Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Piombino. Buongiorno, innanzitutto.
TESTE Piombino: Buongiorno a lei.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci vuol dire che attività svolge?
TESTE Piombino: Io? Sono cardiopatico e pensionato dall'85.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è pensionato, non svolge nessuna attività lavorativa.
TESTE Piombino: Oggi, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, lei dove abita?
TESTE Piombino: A Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: A Palermo. Senta, dispone, lei, di immobili a Palermo?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuol dire di che tipo di immobili?
TESTE Piombino: Dei magazzini... della categoria non pulite.
PRESIDENTE: Non...?
TESTE Piombino: In periferia, in periferia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questi immobili, esattamente dove ce li ha?
TESTE Piombino: In Corso dei Mille 1419/D.
PUBBLICO MINISTERO: D?
TESTE Piombino: D.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come Domodossola.
TESTE Piombino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per la trascrizione.
Senta, e questi immobili nel Corso dei Mille, quando vennero... li costruì lei, li comprò... ci spiega un po'?
TESTE Piombino: Io, avendo avuto una attività nel lontano 1968, una società, dopo ne sono uscito nel '78, avevo acquistato questo terreno. E poi nella divisione l'ho avuto io. E poi, man mano, in economia, ho fatto questi magazzini così, alla buona.
PUBBLICO MINISTERO: Alla buona cosa intende? Che sono...
TESTE Piombino: Eh, una pietra sull'altra, senza esserci nessuna impresa, rifiniti bene, così. Alla meno peggio...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che erano abusivi?
TESTE Piombino: In partenza, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi ha fatto il condono, immagino.
TESTE Piombino: Eh, ho avuto... ho fatto due volte delle sanatorie, delle domande di sanatoria.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Piombino, ora questi aspetti ci interessano meno.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quand'è che vennero ultimati questi magazzini?
TESTE Piombino: Mah... fino a qualche anno e mezzo, due anni fa, facevo delle ...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, ora poi magari vedremo un po' in dettaglio questa situazione.
Lei ha detto sono al 1419/D del Corso dei Mille a Palermo.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda lei se ha dato in affitto a qualcuno qualcuno di questo immobili?
TESTE Piombino: Beh, certo. Ne ho dato a più di uno, a qualcuno.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', ci dica un pochino a chi e quando.
TESTE Piombino: Mah, attualmente lì dentro c'è un deposito di carbone e una falegnameria, un fabbro. E c'era nel passato delle persone che ci ho dato per recupero cassette vuote; avevano cani da caccia che conservavano... e dovevano campare lì.
Quindi, chiunque viene, affitto. Le pare?
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, ho capito quindi che questi magazzini sono, diciamo, quattro.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, uno lei ha detto... in uno ci sta un falegname, in un altro ci sta un fabbro, in un altro ancora ha detto...
TESTE Piombino: Del carbone.
PUBBLICO MINISTERO: Un deposito di carbone. Poi ce n'è uno che è quello che a me interessa di più, in cui lei ha detto: 'qualcuno ci teneva dei cani da caccia e delle cassette.'
TESTE Piombino: Sì. Recupero, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, recupero cassette.
Ecco, ci vuol dire che storia ha avuto l'affitto di questo magazzino, in particolare?
TESTE Piombino: Semplice: gli anni passati, tramite le conoscenze di zona, così, si presentano delle persone che ci mette dei cani da caccia dentro. E gli ho fatto metter uno sgabuzzino piccolo a una persona.
Poi, strada facendo, è venute altre persone, se ci affittavo quell'altro locale più grande; gliel'ho affittato tranquillamente e...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo dare un nome a queste persone?
TESTE Piombino: Ma sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, prego. Come si chiamavano?
TESTE Piombino: Quello dei cani?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Piombino: Quello dei cani l'ho affittato a Grigoli. Salvatore Grigoli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo Salvatore Grigoli, innanzitutto, diciamo a quand'è che risale questo affitto? Quand'è che gli dette a questa persona la disponibilità di questo magazzino?
TESTE Piombino: Ma dovrebbe essere l'inizio '93.
PUBBLICO MINISTERO: Inizio '93.
Senta, lei ha detto si chiama Salvatore Grigoli, questa persona.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era persona che lei conosceva, era persona che qualcuno le presentò? Ecco, ci vuol spiegare?
TESTE Piombino: La conoscevo in zona, perché sono lì, in quella zona lì. Fra l'altro lui aveva un negozio di frutta e verdura col fratello, in zona. E, tramite quella persona che aveva pure i cani, la vedevo così, di tanto in tanto, qualche volta.
PUBBLICO MINISTERO: Sa se questa persona che si chiama Salvatore Grigoli aveva qualche attività?. Lei ha detto, c'era un fratello... Erano due fratelli, uno aveva attività di frutta e verdura.
Sa se qualcuno di questi Grigoli aveva una attività di venditore di macchine, qualcosa del genere?
TESTE Piombino: Le vendeva prima le macchine. Sempre in zona lì.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre in zona Corso dei Mille?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era una faccia conosciuta da lei?
TESTE Piombino: Sì, eravamo vicino, siamo a circa un chilometro da dove ci ho i magazzini io. E poi si passa e spassa e si vede sempre la persona che... senza rapporti, ma comunque si conosce.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta signor Piombino, ci vuol spiegare bene? Inizialmente questa persona le chiese se poteva tenere i cani in questo ambiente?
TESTE Piombino: Sì. Ci ho detto: 'sì, che li puoi tenere'.
PUBBLICO MINISTERO: Poi che cosa è accaduto?
TESTE Piombino: Eh, mi ha detto che ci affittavo questo locale più grande, che lui, siccome aveva il negozio di frutta e verdura. O lui, o chi per lui, suo fratello assieme, in società, sempre in zona, dice: 'mi prendo quello più grande, che faccio, tengo i cani da caccia e le cassette di recupero...', che poi sono quelle che svuotano per la frutta e le rivendono.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io ora... siccome capisco che praticamente lei dette la disponibilità di due ambienti: uno piccolo per...
TESTE Piombino: No, no, unico, unico.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, era unico?
TESTE Piombino: E' unico.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era lo stesso dove ci teneva i cani?
TESTE Piombino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quand'è che... Lei ha detto: inizi del '93, gli dà, diciamo, le chiavi. Non lo so, di questo magazzino.
TESTE Piombino: Ma deve essere stato gennaio, a prescindere dal fatto che c'era la dichiarazione in Questura, che ho depositato, che ho affittato questo magazzino a questo signore.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, ora per avere la precisione di tutto, maresciallo, vuol mettere sotto il visore alcune fotografie?
Signor Piombino, non so se lei può guardare dietro di sé, o se riesce a...
PRESIDENTE: Se lei si gira, c'è un visore grande. Lei ora vedrà comparire... Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbia pazienza...
TESTE Piombino: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: ... lei magari prima guardi la foto, poi ci risponda al microfono.
Ecco, questo ambiente che vediamo in questa foto. Qui vediamo un esterno: è questo il locale di cui stiamo parlando?
TESTE Piombino: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: Al microfono, per cortesia.
TESTE Piombino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' questo qui?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol descrivere un pochino...
TESTE Piombino: Cosa?
PUBBLICO MINISTERO: ... gli altri magazzini. Questo che si vede nella foto, vediamo quel portone in ferro, è quello che lei dette in affitto al signor Grigoli Salvatore?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Maresciallo, facciamo vedere le ul...
Ecco, questo ambiente che è lì accanto...
TESTE Piombino: Sì, sì, questo lo ha fatto lui all'esterno. Poi, per aprire i cani, pigliavano un po' di luce all'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, quindi...
TESTE Piombino: E ancora c'è.
PUBBLICO MINISTERO: Questa specie di gabbiotto, non so come definire...
TESTE Piombino: Sì, sì, c'è ancora.
PUBBLICO MINISTERO: Era questo il posto dove ci teneva i cani?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Era... Mi scusi signor Piombino, abbia pazienza, risponda al microfono.
PRESIDENTE: Per cortesia, possiamo dare un numero a questo...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Maresciallo, per piacere, sono le foto 1 e 2 che sono allegate alla relazione del consulente.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Che è stata prodotta stamani.
Senta, signor Piombino, lei ha parlato di cani che questo... Ma c'era un motivo particolare per cui questo lo aveva inizialmente fatto questa richiesta di cani? Non lo so...
TESTE Piombino: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Piombino: Un semplice signore che ci ha i cani da caccia, non sa dove metterli...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, erano dei cani da caccia.
TESTE Piombino: Sì, sì, cani da caccia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa per caso se questa persona si occupava, faceva, era un appassionato di caccia?
TESTE Piombino: Sentendolo dire dagli altri, sì. Cacciatore, come in zona ci sono gli altri...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ah, lo conoscevano come cacciatore, questo qui?
TESTE Piombino: Sì, sì, cacciatore.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Io, appunto, volevo capire bene questo passaggio.
Maresciallo, facciamo, mostriamo al teste le altre due foto.
Ecco, questo... Guardi, non so signor Piombino se lei la vede anche lì. Questo è l'interno del magazzino?
TESTE Piombino: Sì. Perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: All'epoca, quando lei dette in affitto al signor Grigoli questo immobile, l'interno si presentava così, come lo vediamo in questa foto?
TESTE Piombino: Sì, sempre così.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre così.
Maresciallo, l'altra foto ancora.
Ecco, ora stiamo vedendo il fondo del magazzino.
PRESIDENTE: L'altra parte, cioè.
TESTE Piombino: Sì, lo vedo da qua, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Lo vede bene?
TESTE Piombino: Sì, è la parte opposta.
Questo è rifatto, ci è rifatto un muretto, una soletta per un bisogno del verniciatore che si sta dentro a essa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, quella specie di... come l'ha chiamata, quella soletta, è stata fatta...
TESTE Piombino: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... dopo.
TESTE Piombino: Sì, sì, questa soletta è stata fatta ottobre del '96.
PUBBLICO MINISTERO: Ottobre del '96. Perché serviva all'attuale...
TESTE Piombino: Al verniciatore che deve verniciare, per la polvere. Perché non è un grande carrozziere, verniciatore, che ha i forni... quello lì vernicia la macchina alla buona, quando...
PUBBLICO MINISTERO: Che è il signor...?
TESTE Piombino: Battaglia.
PUBBLICO MINISTERO: Battaglia, benissimo.
Senta, lei ha detto: 'gennaio '93, il signor Grigoli disponeva di questo locale'.
Per completezza, maresciallo, mi dice quale foto abbiamo fatto vedere?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per la Corte, è la foto numero 10, l'interno che stiamo vedendo in questo momento.
Ecco, dal gennaio '93, fino a quando il signor Grigoli Salvatore ha avuto la disponibilità di questo locale?
TESTE Piombino: Ma credo di essere... non meno di un anno e mezzo, che è stato a nome suo, che poi trovandomi sempre in zona lì, dove c'è il fruttivendolo, diceva che questo magazzino, se lui lo lasciava, poterlo dare a un'altra persona che era una falegnameria E ho detto sì.
Siamo andati in Questura e si è fatto il passaggio, dopo... da lui a quella persona lì. Quindi, può darsi sia giugno, luglio... così non... si può vedere quando...
PRESIDENTE: Di quale anno?
PUBBLICO MINISTERO: Di quale anno, signor Piombino?
TESTE Piombino: Ma forse del '94... Fine '94, sicuramente c'era il nome suo.
PUBBLICO MINISTERO: Fine '94.
TESTE Piombino: Fino a verso giugno del '94 forse risulta a nome suo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Chi era quest'altra persona a cui venne intestato...
TESTE Piombino: Un Cascino, che l'ho visto una volta sola, dopo avere portato i documenti in Questura per dichiarare a nome suo, per circa un anno e così, diciamo, entravano sempre assieme con i cani, quella roba lì. Però non l'ho mai visto più.
Poi non mi hanno pagato più e non ho visto più a nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda anche il nome di battesimo di questo...
TESTE Piombino: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: ... signor Cascino?
TESTE Piombino: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma glielo ha proposto il signor Grigoli di intestare questo...
TESTE Piombino: Ha detto che lui lo lasciava, se lo potevo dare a questa persona che doveva mettere una falegnameria.
Ho detto: 'per me, uno vale l'altro, tanto devo...'
PUBBLICO MINISTERO: Questa persona quindi è Cascino.
TESTE Piombino: Sì. Devo campare, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: E lei accettò questa...
TESTE Piombino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, benissimo. Senta, tanto per completezza di questo discorso, faceste un contratto con il signor...
TESTE Piombino: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi fu un contratto verbale?
TESTE Piombino: Sì, una cosa così.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, ulteriore dato: lei ha detto che per l'appunto, fine '94, primi... seconda metà del '94, diciamo....
TESTE Piombino: E poi risulta a nome di Cascino.
PUBBLICO MINISTERO: Ancora oggi risulta a nome di...
TESTE Piombino: Sì, perché quando poi... io non ho visto più a nessuno. E non ho incassato più nemmeno soldi da nessuno, è stato vuoto per un mese, per lo meno, non me lo vado a ricordare, proprio dei tre anni ... mese lì. Ero tornato in Questura per dirci: 'quella cosa che ho fatto io a nome di Cascino, non è più valida, la devo annullare'.
Dice: 'non fa bisogno'.
E quindi ancora oggi risulta a nome di Cascino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, ancor oggi risulta a nome di Cascino; mentre, ancor oggi, ce l'ha il signor Battaglia.
TESTE Piombino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e un dato di... così, ulteriore chiarimento: per quanto riguarda, diciamo, il passaggio dal signor Cascino al signor Battaglia, cioè, ci fu qualche altro utilizzatore di questo...
TESTE Piombino: C'è stato un po' di vuoto e... mentre che era vuoto... perché il Battaglia gli aveva favorito una stanza all'esterno, sempre da me, dalla strada. Era piccolo, una volta che è vuoto... Siccome è un ragazzo che campa proprio a miseria, che non è che ci ha una industria, una cosa, dice: 'un po' più larga'.
Allora, dopo un po', l'ho passato dentro lì. E dentro lì, o fuori da lui. E un'altra persona che faceva il meccanico prima, che se n'è andato a lavorare in Tribunale a Palermo, tutta l'attrezzatura di meccanico, gliel'ho fatta conservare dentro per un po' di tempo.
E ancora c'è una macchina che forse è sua, con quella vecchia fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Ora qui non si vede. Che era, una...
TESTE Piombino: No, perché vede, la FIAT 600, lì... E' un amico che ci ha fatto conservare...
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama questa persona?
TESTE Piombino: Eh... Cipiletti.
PUBBLICO MINISTERO: Il signor Cipiletti?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo lavora in Tribunale, ho capito bene?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A Palermo?
TESTE Piombino: Sì. Ha smesso di lavorare in officina, si è piazzato in Tribunale... Fa l'autista di scorta a un magistrato. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, un autista del Tribunale di Palermo.
Però, di fatto, ho capito bene, non lo ha utilizzato...
TESTE Piombino: No, no, ha conservato i ferri, veniva lì... E poi alla presenza c'era il signor Battaglia, all'interno. Quindi sono pure amici che se veniva...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, nel periodo in cui ce l'aveva Battaglia.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto: 'ci fu un periodo che questo locale fu vuoto', dice, 'non si fece vedere nessuno che...'
Ecco, ma sa quale era il motivo per cui lì non si era, in un certo periodo, non si era fatto vedere più nessuno?
TESTE Piombino: No, perché da parte del Grigoli, per me lui l'aveva già finito quello che sia il suo compito, a quanto sembra. Poi, da parte di Cascino doveva venire a montare l'attrezzatura per la falegnameria.
Passando del tempo, non ho visto più nessuno.
Tra l'altro io, in quel periodo, come ancora oggi, da stamattina, da ieri, io sono più a Milano che a Palermo. Faccio... che tutti i miei figli ce li ho a Milano, faccio due mesi a Palermo, un mese lì.
Quindi non è che vado a vedere un mese chi ci veniva, se... queste cose.
Quando ho visto il vuoto, poi, ho cercato seguire meglio. Nessuno paga, io devo mangiare... Io sono pensionato...
PUBBLICO MINISTERO: Ci fu... Mi scusi, signor Piombino, ci fu un periodo in cui non si fece più vedere né Grigoli, né Cascino?
TESTE Piombino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma sa che cosa era successo a questa persona? A Grigoli?
TESTE Piombino: Sì, sì, ho letto quello che è successo dai giornali, che è stato... si è reso latitante, poi lo hanno preso lì, è stato arrestato...
PUBBLICO MINISTERO: Era latitante.
TESTE Piombino: Sì, dicevano così.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, nel periodo in cui...
TESTE Piombino: Ma è stato in quel periodo, dopo... perché sulla televisione... si venne a sapere delle cose in secondo tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, lei venne a sapere dopo che questo... C'era stato un periodo che questo Grigoli era latitante.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel periodo in cui, diciamo, il locale era vuoto.
TESTE Piombino: Beh, in quel periodo... più o meno in quelle...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, prima che lo prendesse il signor Battaglia.
TESTE Piombino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si può dire così?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e concretamente riesce a ricordare quand'è che il signor Battaglia, diciamo, ha avuto la disponibilità, quando ha iniziato questa attività di verniciatore?
TESTE Piombino: Al massimo delle cose, se... totalmente sono due anni e qualcosa, al massimo. Un anno e mezzo, due anni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non se lo ricorda.
TESTE Piombino: No.
PUBBLICO MINISTERO: Col signor Battaglia, fece un contratto...
TESTE Piombino: No, col signor Battaglia le cose ... che non ha nessuna attività, nessuna cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questi affitti...
TESTE Piombino: Facevano...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi. Grigoli, Cascino, poi Battaglia, erano tutti contratti, diciamo, verbali?
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei poi fece la denuncia al Commissariato Brancaccio?
TESTE Piombino: Sì. Sì, perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei dice ancor oggi risulta Cascino.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, signor Piombino, ma queste denunce al Commissariato di Brancaccio, lei lo ha fatto a nome suo...
TESTE Piombino: Mio.
PUBBLICO MINISTERO: A nome suo?
TESTE Piombino: Mio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, lei ha detto che passava questi periodi a Milano.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel periodo in cui questo ambiente, questo magazzino ce l'aveva il signor Grigoli, lei sa come era, come veniva frequentato, che cosa ci veniva fatto lì?
TESTE Piombino: Allora, io lo vedevo una volta, due, lo vedevo di mattina, di sera, dava da mangiare ai cani, una volta con il motoape carico di cassette vuote. Non è che si ... dentro. Perché poi alla fine è un piazzale grandissimo, dalla strada fino in fondo: lui è l'ultimo dei magazzini. Quindi, per vedere chi entrava dentro, dove va...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ecco, a questo immobile che vediamo qui...
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, diciamo, che attualmente ha Battaglia, è proprio l'ultimo immobile?
TESTE Piombino: E' proprio così, è questo il terreno così, rettangolare: qui c'è la strada, qua è Corso dei Mille. Entrando, il magazzino è qui, alla ferrovia.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, è in fondo.
TESTE Piombino: 100 metri dalla strada.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è diciamo...
TESTE Piombino: Sì, l'ultimo, proprio confina con la ferrovia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma questo magazzino è anche isolato dal resto degli altri magazzini?
TESTE Piombino: Sì. Perché qui c'è un muro, con un cancello, e poi c'è il piazzale che fa parte solo questo magazzino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, è isolato.
TESTE Piombino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto agli altri.
TESTE Piombino: E' assieme, ma isolato. Gli altri si fermano qui, e lui continua ancora dentro.
PUBBLICO MINISTERO: E' in fondo proprio a questo...
TESTE Piombino: Sì sì. C'è il piazzale, poi.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Bene, col signor Piombino abbiamo concluso.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori hanno domande? Si può accomodare, grazie. Buongiorno.
*TESTE Piombino: Grazie.
PRESIDENTE: Chi facciamo entrare?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo entrare il signor Battaglia.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza, per cortesia.
*TESTE Battaglia: Allora, Battaglia Gaetano, nato a Palermo il 27/08/57.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Battaglia: 27/08...
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Battaglia: In via Oreto, 219.
PRESIDENTE: Bene. Vuole leggere quella formula?
TESTE Battaglia: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
Sono un po' emozionato, visto che...
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Battaglia, buongiorno innanzitutto.
Senta, signor Battaglia, ci dice che attività lavorativa svolge?
TESTE Battaglia: Io?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Battaglia: Sì, carrozzeria, di macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Lei fa il carrozziere. Dov'è che lei la svolge, quest'attività?
TESTE Battaglia: Cioè la svolgevo in via Corso dei Mille, 1419.
PUBBLICO MINISTERO: D. 1419... c'è qualche lettera in questo numero civico?
TESTE Battaglia: Mi sembra che sia 10.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', comunque.
TESTE Battaglia: Non sono sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Fa poca differenza.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, abbiamo sentito il proprietario di questo, del locale dove lei svolge quest'attività: il signor Piombino.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha preso in affitto da lui? Glielo chiedo così, per conferma.
TESTE Battaglia: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quand'è che lei ci ha messo piede, dentro questo immobile?
TESTE Battaglia: Mah, all'incirca fra un anno e mezzo, due anni. Non con certezza, diciamo, ma in quel periodo: un anno e mezzo, due anni.
PUBBLICO MINISTERO: Si può dire l'estate '96?
TESTE Battaglia: Ma diciamo in estate, fine estate mi sembra o... sì, estate.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, fine estate, agosto? Settembre.
TESTE Battaglia: Sì, agosto. Agosto, perché lo ricordo bene che ero un pochettino, c'era un po' di caldo, e là...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, agosto del '96.
TESTE Battaglia: Diciamo agosto, calcolando, diciamo agosto, un anno e mezzo, due anni: questo.
PUBBLICO MINISTERO: Se è un anno e mezzo, dovrebbe essere per l'appunto '96, su per giù.
TESTE Battaglia: Eh, appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e ha fatto dei lavori lei, in questo immobile?
TESTE Battaglia: Sì, lavori di carrozzeria.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Dico, quando lo prese in affitto, prese in affitto questo locale.
TESTE Battaglia: Ah, delle modifiche?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Si rese necessario qualche...
TESTE Battaglia: Un paio di mesi fa, visto che diciamo non c'era niente da sperare, ho creato in muratura una cabina. Io la chiamo cabina. Per verniciarci le macchine. Questa modifica sola, ho fatto. E poi, diciamo, il locale per com'era.
PUBBLICO MINISTERO: Il locale era esattamente quello.
TESTE Battaglia: Sì, per com'era.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, e lei sa chi ce l'aveva prima di lei, questo locale?
TESTE Battaglia: No. L'ho saputo, diciamo, dopo tempo, diciamo nel giornale.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè? Ci vuol spiegare?
TESTE Battaglia: Diciamo quando, cioè questa, cioè l'ho visto diciamo nel giornale quando hanno arrestato il signor Salvatore Grigoli: questo. Perché io non lo conoscevo. Cioè di vista, un due, tre volte, da buon vicinato, visto che io ero all'entrata, diciamo salutavo: 'Buongiorno'. Però, non conoscevo diciamo la persona.
Perciò tramite, diciamo, giornale poi, diciamo, ho appurato che era prima di me, questa persona, là.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma nel periodo, lei sta dicendo che questa persona che poi, cioè di cui vide le foto sui giornali, era venuta lì mentre lei c'aveva...?
TESTE Battaglia: No no, assolutissimamente. Io l'ho preso diciamo, il locale, che era vuoto. E non sapevo chi c'era prima.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha detto, dice: 'Io ho visto...
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... la foto...
TESTE Battaglia: L'ho visto.
PUBBLICO MINISTERO: ... la foto sul giornale al momento in cui questa persona è stata arrestata'.
TESTE Battaglia: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quand'è che l'aveva vista lei, prima, questa...?
TESTE Battaglia: Prima, siccome diciamo c'è un'entrata, c'è un cancello, e allora io poco prima avevo un magazzino piccolo, perciò chi entra 'buongiorno', così, a livello di vederlo un due, tre volte.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Battaglia: E neanche poi ero pure sicuro, chi era questa persona. Visto che non l'ho quasi mai vista.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Battaglia, chiariamo meglio.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, a quanto ho capito, già lavorava in questo cortile, diciamo?
TESTE Battaglia: No. Dentro il cortile, no. Fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Fuori.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però davanti al cor... davanti all'ingresso.
TESTE Battaglia: Non proprio davanti, diciamo ad angolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ad angolo.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, quando lei lavorava ad angolo, prima quindi di andare nel magazzino del signor Piombino, lei aveva visto questa persona la cui foto, poi, vide sui giornali?
TESTE Battaglia: Sì. Però, diciamo, però solo questo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, collegò.
TESTE Battaglia: Sì. Diciamo che poi era quella persona che aveva affittato quel locale.
PUBBLICO MINISTERO: E che lei aveva visto qualche volta lì.
TESTE Battaglia: Sì. Però sapevo che andava a metterci i cani, questo io sapevo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e lei l'aveva vista a suo tempo? Questi cani, questa...
TESTE Battaglia: No, proprio i cani, diciamo non lo so, poi lui li metteva, diciamo, dietro il portabagagli. Sapevo così, diciamo, che si parlava, diciamo uno che va a caccia, tutto questo.
Poi, magari l'avrò pure visto con un cane, però non è che vado a vedere la macchina oppure saluto, così. Magari, sbadatamente, uno non guarda niente di questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Cioè, dei lavori che... I lavori: ora, maresciallo, per toglierci il dubbio, vogliamo rimostrare la foto dell'interno del magazzino?
Ecco, la vede, riesce a vederla da lì?
TESTE Battaglia: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, innanzitutto, è questo il locale di cui stiamo parlando?
TESTE Battaglia: Sì, questo di qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qual è la parte che lei aveva, per così dire, modificato? Ecco.
TESTE Battaglia: La parte sinistra.
PRESIDENTE: Lei guardi dietro il...
PUBBLICO MINISTERO: No, guardando la foto, signor Battaglia.
TESTE Battaglia: Quella di là, dove c'è il Golf. Quel pezzo di muro, diciamo, e la tettoia. Io ho fatto questo di qua, tipo - io lo chiamo forno, chiamiamolo forno - cioè per fare, diciamo verniciare la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Per verniciare.
TESTE Battaglia: Per non farci andare la polvere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, e quand'è che lei realizzò questi lavori?
TESTE Battaglia: Mah, un paio di mesi. Però diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: Un paio di mesi addietro? Quindi recentissimo, questo...
TESTE Battaglia: Sì sì. Difatti sino, prima di venire diciamo l'ispettore, mio figlio dipingeva il tetto del forno, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, di quello che si vede in fondo alla fotografia.
TESTE Battaglia: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, siamo sempre alla foto 10? E, per la Corte, è sempre il famoso album del consulente.
Bene, signor Piombino, io penso... Senta, signor Battaglia.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando diciamo, lei ha parlato, è venuto l'ispettore, quindi sappiamo che è venuta la Polizia lì.
TESTE Battaglia: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo locale era chiuso?
TESTE Battaglia: No, aperto. Mi ha trovato aperto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, mi spiego: gli ha aperto lei, alla Polizia?
TESTE Battaglia: No no, io ero lì dentro, che stavo dipingendo questa cabina, il tetto del, diciamo del forno. Che può confermare poi l'ispettore. E c'era mio figlio che lo dipingeva.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era, quest'ispettore chi era?
TESTE Battaglia: Non lo so di preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Il nome non se lo ricorda?
TESTE Battaglia: No.
PUBBLICO MINISTERO: Uno di quelli che...
TESTE Battaglia: So, quello che mi ha, diciamo, interrogato è il signo... il questore Cusenza.
PUBBLICO MINISTERO: L'ispettore Cusenza.
TESTE Battaglia: Cusenza.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sentiremo, sentiremo lui. Senta, lei dava a qualcuno la disponibilità di questo magazzino?
TESTE Battaglia: No no, a nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha mai data a nessuno?
TESTE Battaglia: No no, era solo mio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Battaglia: Da quando facevo la macchinetta, diciamo, era solo per me il locale, non entrava nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Non entrava nessuno. Va bene, ho concluso col signor Battaglia.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? Difensori, domande? Si può accomodare, grazie.
*TESTE Battaglia: Grazie, dottore.
PRESIDENTE: Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, testimoni, per oggi, li abbiamo...
PRESIDENTE: Mi pare di aver visto il maresciallo che ci ha fatto da traduttore. Che era stato...
PUBBLICO MINISTERO: L'ho visto anch'io. Non so se ha...
PRESIDENTE: Dovrebbe essere nella stanza dei testi.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo Galia.
PRESIDENTE: Sì. Si accomodi. Vuol dire il suo nome e cognome?
*PERITO Galia: Allora, maresciallo Galia Mariano.
PRESIDENTE: Dunque, a lei è stato dato l'incarico di completare il lavoro di trascrizione, mediante traduzione di alcuni brani, delle espressioni usate dall'imputato Ferro durante le sue dichiarazioni.
PERITO Galia: Sissignore.
PRESIDENTE: Ha eseguito l'incarico?
PERITO Galia: Sissignore.
PRESIDENTE: E il suo elaborato del lavoro è stato consegnato poi al Tinnirello?
PERITO Galia: Sissignore, ce l'ha il signor Tinnirello qui con sé.
PRESIDENTE: Il trascrittore. Comunque, conferma lei quel lavoro che ha fatto?
*PERITO Galia: Sissignore, confermo.
PRESIDENTE: Ha domande, il Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Nessuna domanda.
PRESIDENTE: I difensori hanno domande? Si può accomodare, grazie.
Dovremmo sentire anche il Tinnirello, mi pare, sull'ulteriore incarico che era stato affidato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente, certo.
PRESIDENTE: Si accomodi. Anche lei ripeta il suo nome e cognome.
*PERITO Tinnirello: Tinnirello Filippo.
PRESIDENTE: Allora, lei ha effettuato il lavoro di trascrizione delle telefonate che le era stato dato?
PERITO Tinnirello: Sì, delle tre utenze richieste dal P.M. E qui ci sono le trascrizioni.
PRESIDENTE: E questo è l'elaborato.
PERITO Tinnirello: L'elaborato.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero... Conferma questo lavoro?
PERITO Tinnirello: Certo.
PRESIDENTE: Ha domande, il Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, io non ho domande specificamente su queste trascrizioni. Se non mi sbaglio, è in data di oggi questo, questa...
PERITO Tinnirello: Consegno...
PRESIDENTE: Sì, viene consegnata stamattina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io...
PRESIDENTE: Allora, si riserva di esaminarlo?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voglio dire, Presidente, andrà sicuramente tutto bene, però...
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Piuttosto, mi perdoni Presidente.
PRESIDENTE: Sì?
PUBBLICO MINISTERO: Io ricordo che l'altra volta, quando appunto segnalammo, o meglio rappresentammo la richiesta di affidare questo incarico, perché il signor Tinnirello provvedesse a trascrivere alcune telefonate ulteriori, ricordo di aver precisato alla Corte che in sede di esame, quando ci fosse stato l'esame del signor Tinnirello, io avrei dovuto porgli specificamente un quesito relativo al primo incarico che aveva assolto.
E era un - se posso senz'altro porlo, il problema...
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Il problema è molto semplice. Per quanto riguarda le telefonate intercettate sull'utenza intestata a Tusa Silvia, e si tratta esattamente di una telefonata, signor Tinnirello, che ha formato oggetto del primo incarico che le è stato affidato dalla Corte, lei doveva occuparsi della trascrizione di quello che emergeva dalle registrazioni, relativamente a due telefonate. Che hanno, nel suo elaborato, progressivamente i numeri 19 e 20. Entrambe del 28/07/93, ore 22.06 e ore 22.07.
Per quanto riguarda la prima telefonata, quella del 28 luglio '93 ore 22.06, io leggo dal suo elaborato:
"Viene alzata la cornetta, ma non viene formato nessun numero. Voci incomprensibili in sottofondo, coperte da segnale di linea". Puntolini di sospensione: "... Aldo viene appresso a me". Chiusura della parentesi.
Ecco, ora a me non è molto chiaro cosa volesse dire. Perché ci sono, si capisce che non si forma nessun numero, si capisce che ci sono delle voci incomprensibili in sottofondo - e le porrò una domanda - e poi spunta, dopo dei puntolini di sospensione, queste cinque parole:
"... Aldo viene appresso a me".
Che non si sa da dove emerga.
Allora, per "incomprensibile", cosa si deve dire? Incomprensibili...
PERITO Tinnirello: Incompre...
PUBBLICO MINISTERO: Posso? Mi lasci finire la domanda, perché teoricamente il Presidente mi potrebbe dire che la domanda non va bene, un difensore potrebbe fare opposizione.
Cosa vuol dire "incomprensibile"? Sono assolutamente incomprensibili, sono relativamente incomprensibili, mal comprensibili? C'è un sistema per renderle comprensibili? Perché vedo che si parla di un segnale di linea in sottofondo, che coprirebbe queste voci. Ecco, questo è il primo punto del discorso.
PERITO Tinnirello: Il segnale di linea, quando si alza la cornetta, c'è il "tu! tu!" del telefono, di solito fa "tu! tu!", insomma si sente quel segnale lì, no? Che c'è la linea. E questo segnale qui...
PRESIDENTE: Ecco, parli più nel microfono, per favore, perché non...
PERITO Tinnirello: E' più forte delle voci che ci sono. La volta precedente, che lei mi ha detto, appunto, me l'ha indicate di già... all'ultima udienza, il 22, credo l'abbia indicata.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PERITO Tinnirello: Io, a quel punto, mi sono tolto la curiosità. Che siccome, le trascrizioni che ho fatto, mi rimane la cassettina lì, a portata di mano.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
PERITO Tinnirello: Di riascoltarla, questa cassetta, approfondendo un po' il discorso. E filtrandola con delle attrezzature - che io, essendo elettronico, ce l'ho - a questo punto ho potuto attenuare il rumore di linea.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PERITO Tinnirello: Ed esaltare le voci.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PERITO Tinnirello: E ho cominciato a sentire quello che si sente. Io, da parte mia, l'ho trascritta. Però, se vi va bene, io l'ho già trascritta.
PUBBLICO MINISTERO: Non è un problema "se vi va bene".
PERITO Tinnirello: Nel senso che io...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, a quello che ho capito...
PERITO Tinnirello: Che c'ho la cassetta dietro, anche, per poterla ascoltare in aula.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, signor Tinnirello. A quello che ho capito, allora lei, tecnicamente...
PERITO Tinnirello: Ho cercato di ripulirla.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma non è che ha modificato la registrazione?
PERITO Tinnirello: No, no. Ho soltanto, la voce...
PUBBLICO MINISTERO: Nell'ascolto.
PERITO Tinnirello: In ascolto, esatto. L'originale è sempre lì, integra, quella non l'ho toccata.
PUBBLICO MINISTERO: Questo ha la sua importanza.
PERITO Tinnirello: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, lei in ascolto, a quello che ho capito, è riuscito ad attenuare il segnale...
PERITO Tinnirello: Della linea.
PUBBLICO MINISTERO: Di linea.
PERITO Tinnirello: Ed evidenziando di più le voci. A quel punto, ho potuto sentire di cosa si trattava.
PUBBLICO MINISTERO: Io ne prendo atto. E allora, queste cinque parole, "Aldo viene appresso a me"?
PERITO Tinnirello: Erano le uniche che si sentivano prima. Ora, invece, se ne sentono di più.
PUBBLICO MINISTERO: Io, a questo punto, chiederei alla Corte di disporre perché il signor Tinnirello, se ritiene di avere un elaborato ottenuto attraverso...
PRESIDENTE: L'ha già...
PERITO Tinnirello: Io l'ho già trascritta, per me non c'è nessun problema.
PRESIDENTE: Se i difensori sono d'accordo, io sarei anche dell'opinione - se siete d'accordo, perché questa è una questione che attiene un po' a un'attività, non diciamo eccezionale, ma non certamente corretta - si potrebbe anche sentire questa parte terminale della cassetta. Ovviamente, ripulita.
Ma lei ci deve spiegare: ripulita, cosa vuol dire?
PERITO Tinnirello: Vuol dire, facendola...
PRESIDENTE: Nel suo gergo.
PERITO Tinnirello: Certo.
PRESIDENTE: Perché nel nostro avrebbe un significato allarmante.
PERITO Tinnirello: Allora, facendola attraversare attraverso un filtro.
PRESIDENTE: Sì?
PERITO Tinnirello: Si... La frequenza che viene prodotta attraverso questo rumore del telefono, si attenua. E la voce, invece, si esalta.
PRESIDENTE: Si esalta.
PERITO Tinnirello: A quel punto, fanno così: la voce si sente e il telefono rimane un po' in sottofondo.
PRESIDENTE: ... invece non da...
PERITO Tinnirello: Cosa che, prima, era all'incontrario.
PRESIDENTE: Allora, se le parti sono d'accordo - il Pubblico Ministero e i difensori, parti civili comprese - possiamo procedere all'esame anche immediato di questa parte di cassetta.
PUBBLICO MINISTERO: Ma, la cassetta, ho solo quella... Andrebbero forse sentite tutt'e due, per sentire la differenza l'una dall'altra.
PRESIDENTE: Ma ce le ha qui, lei, oggi?
PERITO Tinnirello: Eh, no, ne ho solo una qui.
PRESIDENTE: Allora, lo rifacciamo l'udienza prossima.
PERITO Tinnirello: Mi attrezzo con l'apparecchio, in modo che si mette la cassetta e si ascolta in aula.
PRESIDENTE: Va bene, va bene, lo facciamo all'udienza prossima.
Il Pubblico Ministero ha altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: Un suggerimento. Domande, al signor Tinnirello, no. E' un suggerimento: se il Presidente ritiene...
Signor Tinnirello, per la prossima udienza potrebbe, fermo restando che saranno udite le cassette di cui spiegherà...
PRESIDENTE: Portarci l'elaborato?
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe portare questa trascrizione.
PRESIDENTE: Certo, in maniera che tutte le parti lo possano esaminare.
PERITO Tinnirello: Certo.
PRESIDENTE: Naturalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, se noi lo potessimo avere prima, così...
PRESIDENTE: Certo, certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... nell'ascoltarlo, si può noi stessi...
*PERITO Tinnirello: Certo, senz'altro.
PRESIDENTE: Benissimo. Ora però vorrei sapere dal Pubblico Ministero, l'udienza di domani, che cosa prevede?
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Allora, noi proprio ci accingevamo a rappresentare il programma delle udienze a venire. Allora, il dottor Nicolosi... allora, per l'udienza di domani noi penseremmo di sentire questi testimoni.
Sono: il dottor Sabina, già dirigente della Squadra Mobile della Questura di Palermo; il dottor Di Maio, del Centro Interprovinciale Criminalpol, Sicilia Occidentale; l'ispettore Cusenza, del quale oggi abbiamo sentito parlare un paio di volte, o almeno una volta. E, poi, un altro ispettore della Criminalpol, che è l'ispettore Gibino Antonino.
Per domani l'altro, abbiamo invece citato, vorremmo esaminare quindi: il dottor Grassi Andrea, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato; l'ispettore Ortolan, ancora del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato; il dottor Di Bernardini, a sua volta del Servizio Centrale Operativo. Poi, ancora, il dottor Gabrielli e l'ispettore Lachina: dottor Gabrielli, già della DIGOS della Questura di Firenze, l'ispettore Lachina anch'egli già della DIGOS della Questura di Firenze.
E crederemmo, con questo, di aver completato il programma per la giornata anche di domani l'altro.
Dopodiché, vorremmo procedere all'esame di Brusca, a partire dal giorno 13 gennaio, che è martedì.
PRESIDENTE: Martedì.
PUBBLICO MINISTERO: Martedì. Quindi sarebbero tre giorni di udienza, Presidente, di questa settimana - oggi, giovedì e venerdì - e nella settimana successiva l'esame di Brusca, a oltranza.
PRESIDENTE: Benissimo. Allora, l'udienza riprende domattina alle ore 09.00, traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.