Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Processo per la strage di Via dei Georgofili
I verbali del 1° dibattimento
collaboratori
consulenti
deleghe_in_corso_di_dibattimento
esame_imputati
esposizione_introduttiva
fascicolo_dibattimento
intercettazioni
lista_testi
polizia_giudiziaria
preparazione_esami_dibattimento
requisitoria
requisitoria_generale
richiesta_di_prove
sentenza_661998
sommario
udienze
vicenda_bellini
97_03_21.txt
97_07_04.txt
97_07_18.txt
98_01_16.txt
atto_di_impugnazione.txt
risc_fe.txt
riscont.txt
riscontr.txt

Note
Versione stampabile   
DIBATTIMENTO-1: udienze/971219.txt


PRESIDENTE: Ci siamo tutti? Buongiorno.
Bagarella, è presente?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Non abbiamo nessuna notizia?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Va be', ora finiamo di chiamare e poi vediamo di verificare.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti e avvocato Falciani che è presente.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni, sostituito dall'avvocato... avvocato Rocchi.
Cannella Cristoforo.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi, che è presente.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi. E' presente l'avvocato Cosmai e anche l'avvocato Batacchi.
Di Natale Emanuele: libero, contumace. Avvocato Di Russo, Gentili, Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Miniati Paoli, sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi, avvocato Gennai, sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Frabetti Aldo. Rinunciante?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Giuliano Francesco.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Farina, avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo. Rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Rocchi.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone e avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Mangano Antonino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e avvocato Passagnoli. Sostituito dall'avvocato Rocchi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e avvocato Usai. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Scarano Antonio: libero assente. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, sostituiti dall'avvocato Pepi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: E' rinunciante?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Benissimo. Per l'avvocato Cianferoni, c'è l'avvocato Pepi in sostituzione.
Possiamo fare entrare il teste?
Si accomodi.
*TESTE Giuttari: Grazie.
PRESIDENTE: Vuole ripetere il suo nome e cognome soltanto?
TESTE Giuttari: Sì, Giuttari Michele.
PRESIDENTE: Il P.M. può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno, signor Giuttari.
TESTE Giuttari: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ieri, quando ci siamo fermati, stavamo un po', come dire, andando un po' in ordine sparso.
E necessariamente devo riprendere in questo ordine.
Allora, ha potuto accertare, in relazione a viaggi, spostamenti delle persone che ci interessano, un viaggio fatto da Scarano Antonio nell'aprile del 1993?
TESTE Giuttari: Sì, sì. Abbiamo accertato che, nell'aprile del 1993, esattamente il 18 aprile, Scarano Antonio ha fatto un viaggio in Sicilia imbarcandosi su una motonave della Tirrenia, del tipo Poeta, a Napoli in partenza alle ore 20.00.
Abbiamo anche acquisito, presso gli uffici della Tirrenia, il biglietto relativo a questo imbarco dal quale appunto risultava il nominativo Scarano, la macchina dello Scarano, un'Audi targata Roma.
E ricordo che aveva, era indicato anche la cabina che aveva preso con quattro posti.
In pratica, aveva viaggiato stando al biglietto, che c'era soltanto un prezzo di un passeggero e del passaggio della macchina. Che aveva viaggiato in una cabina a quattro posti.
Abbiamo acquisito il biglietto, con questi estremi. E che quindi comprovava, appunto, la partenza da Napoli, dal porto di Napoli, la sera de 18 arile '93 alle ore 20.00.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, in relazione al rientro di questa macchina, dell'Audi targata Roma e del passeggero Scarano, avete verificato alcunché dagli imbarchi...
TESTE Giuttari: Certamente. Abbiamo fatto delle verifiche presso sempre gli uffici della Tirrenia e delle altre società di navigazione, per appurare l'eventuale ritorno via mare dello Scarano.
L'esito, ha dato, è stato negativo. E ciò ha confortato quello che si capiva dall'esame dei tabulati e che faceva, aveva fatto pensare ad uno spostamento via terra per via di quelle telefonate sotto il ponte radio 0961, che presentava il cellulare dello Scarano.
E che sicuramente i colleghi che mi hanno preceduto, hanno già riferito alla Corte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo per quanto riguarda questo spostamento di Scarano.
In relazione a spostamenti effettuati dai mezzi che lei ieri ha riferito essere nella disponibilità di Carra, e cioè mezzi intestati alla Coprora, all'Autotrasporti Sabato, o al fratello Carra Antonino, avete in questa fascia temporale accertato imbarchi di mezzi riferibili a Carra Pietro?
Quindi mi riferisco al periodo 18-20 aprile, 19-20 aprile '93.
TESTE Giuttari: Sì, abbiamo chiaramente esteso gli accertamenti anche sui mezzi del Carra, perché avevamo quel dato di fatto che, del cellulare dell'Autotrasporti Sabato Gioacchina, che ci indicava lo spostamento su Roma.
E abbiamo accertato che non vi era traccia, in quei giorni, di alcuno spostamento di mezzi della Coprora dalla Sicilia ai porti del continente. In particolare a Napoli, perché dallo spostamento del cellulare dell'Autotrasporti Sabato, si era rilevato che il 19 sera aveva operato sotto il ponte radio siciliano 091, e il 20 mattina, già dalle otto di mattina, sotto il ponte radio 06, quello laziale.
Quindi, ecco, l'ipotesi più probabile, per un eventuale spostamento via mare, sarebbe stato lo sbarco a Napoli. Ma ha dato esito negativo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Giuttari: E ciò ci ha fatto pensare che avesse viaggiato anche il Carra via terra.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. per quanto riguarda sempre mezzi riferibili a Carra, avete accertato in un periodo successivo un rientro di un mezzo, di un trattore, di un semirimorchio, dal continente alla Sicilia?
TESTE Giuttari: Ma noi, per quanto riguarda in particolare lo spostamento di cui ho parlato ieri che era quello più che interessava in particolare l'episodio fiorentino, lo spostamento del 24-27 maggio '93, non abbiamo trovato rientri del trattore Torino 52079D, nei giorni successivi via mare.
E quindi, l'accertamento presso le compagnie di navigazione, hanno dato esito negativo.
Mentre, per quanto riguarda il semirimorchio che risultava in quella lista che abbiamo visto ieri dell'imbarco dei Grandi Traghetti insieme al trattore, quel semirimorchio che costituiva quindi l'autoarticolato col trattore, il 1 maggio risultava essere partito... Il 1 giugno, chiedo scusa, il 1 giugno '93, risultava esser partito dal porto di Genova per Palermo, insieme ad in trattore targato Venezia 11500.
E abbiamo acquisito anche gli elementi di questo imbarco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, abbia pazienza. Lei quindi ci ha riferito di questo spostamento che sarebbe di quale data? Da Genova...
TESTE Giuttari: Da Genova, il 1 giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Il 1 giugno. Ecco, 1...?
TESTE Giuttari: 1 giugno '93.
PUBBLICO MINISTERO: 1 giugno '93.
TESTE Giuttari: Io...
PUBBLICO MINISTERO: Il mezzo? Ecco, se per favore ci dà gli estremi della targa.
TESTE Giuttari: Sì, il mezzo è semirimorchio Palermo 15... Un attimo, che...
Il semirimorchio targato Palermo 15424.
PUBBLICO MINISTERO: 15424, la data?
TESTE Giuttari: E' la data del 5 giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, 5 giugno.
TESTE Giuttari: 5 giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome lei aveva detto 1 giugno...
TESTE Giuttari: No, no, 5 giugno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si tratta quindi...
TESTE Giuttari: Che si è imbarcato sulla motonave La Tirrenia, linea Genova-Palermo con un carico di ferro agganciato alla motrice Venezia 11500.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Il 15424...
TESTE Giuttari: 15424.
PUBBLICO MINISTERO: ... che è quello stesso che effettivamente...
TESTE Giuttari: Che risultava in arrivo al porto di Livorno sulla Freccia Rossa insieme alla motrice, targata Torino.
PUBBLICO MINISTERO: Con semirimorchio sovrapposto.
TESTE Giuttari: Con semirimorchio sovrapposto.
PUBBLICO MINISTERO: Ora io le avevo chiesto un'altra cosa.
Siccome stavamo parlando dello spostamento dell'aprile '93...
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e lei mi ha risposto alla mia domanda che non vi erano tracce di spostamenti via mare dei mezzi Coprora, o Autotrasporti Sabato, dalla Sicilia a Napoli.
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedevo: a ridosso di quei giorni, se c'era uno spostamento di mezzi della Coprora, o di uno dei semirimorchi di cui lei ha citato, da Napoli a Palermo.
TESTE Giuttari: Sì. E questo è lo spostamento del 1 giugno: da Napoli a Palermo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, se controlla.
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché credo che non sia il 1 giugno.
TESTE Giuttari: Io ho questo ricordo...
E' il 1 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Il 1 maggio...
TESTE Giuttari: Il 1 maggio, sì. Il 1 maggio.
E' il semirimorchio targato Catania 7676 che poi è stato targato Palermo 15551. Il 1 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Questo semirimorchio da dove risulta imbarcato?
TESTE Giuttari: Da Napoli per Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Da Napoli per Palermo...
TESTE Giuttari: Con un carico di ferro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quindi abbiamo precisato questi dati.
Senta, nel contesto di questi spostamenti, la domanda mia successiva, per l'appunto, sarebbe stata quella relativa allo spostamento che lei ha già riferito del 24 maggio da una parte e poi del 5 giugno '93, che lei ha già risposto...
TESTE Giuttari: Da Genova a...
PUBBLICO MINISTERO: ... da Genova a Livorno.
TESTE Giuttari: Da Genova a Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Da Genova, mi scusi, a Palermo,. sì. E' stato un lapsus mio.
Senta, nel contesto quindi dell'attività di indagine, in relazione a questi spostamenti di mezzi riferibili a Carra, alla Coprora, eccetera, ci vuol dire quali altri spostamenti avete, per così dire, documentato nel luglio del '93?
TESTE Giuttari: Sì, nel luglio abbiamo documentato, accertandolo sempre presso le compagnie di navigazione, uno spostamento da Genova a Palermo il 23 luglio del 1993.
Prendo adesso i dati...
PUBBLICO MINISTERO: Grazie.
TESTE Giuttari: 23 luglio '93, sì. Presso la società di navigazione via mare di Genova si è appurato, infatti, il 23 luglio '93, che si è imbarcato in quel porto diretto al porto di Termini Imerese. Perché la via mare faceva una linea con Termini Imerese, non direttamente con Palermo. E si era imbarcato il trattore targato Torino 52079D.
E il successivo 30 luglio..: Quindi, il 23 luglio, il trattore; e il 30 luglio il semirimorchio targato Palermo 15424, sempre con destinazione siciliana.
Il semirimorchio era caricato di semi di sabbia.
Ho richiamato anche la polizza nuova che era intestata alla Sabato Gioacchina, il numero della polizza di imbarco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per quanto riguarda periodi antecedenti al 23 luglio, vi erano tracce di imbarchi dei mezzi...
TESTE Giuttari: Dei mezzi dalla Sicilia al continente, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Giuttari: Tant'è che noi avevamo ipotizzato che lo spostamento fosse stato via terra, proprio perché avevamo trovato traccia solo al ritorno e non in partenza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel luglio, nei giorni precedenti, indietro diciamo nel tempo, ma sempre nel mese di luglio, imbarchi del trattore Volvo?
TESTE Giuttari: Sì, c'era un imbarco, proprio nei giorni di poco precedenti, il 19 luglio, da Palermo per Napoli.
E poi, il 20 luglio, da Napoli a Palermo.
quindi, in pratica, era...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Giuttari: Era rientrato su Palermo, il trattore Volvo.
Quindi, in pratica, lo spostamento antecedente dalla Sicilia al continente è del 19 luglio; però con rientro il successivo giorno 20.
PUBBLICO MINISTERO: 20 luglio.
TESTE Giuttari: Mentre poi ce lo ritroviamo il 23 da Genova alla Sicilia, ma non ce lo ritroviamo in partenza.
Ecco perché avevamo ipotizzato che fosse salito via terra e poi per rientrare via mare.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ecco, così formulata, la sua risposta è completa, per l'appunto. Perché a me interessava sapere se il rientro del trattore Volvo da Genova il 23 luglio, era preceduto da uno spostamento via mare dalla Sicilia al continente.
TESTE Giuttari: No.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa che invece è negativa.
TESTE Giuttari: Negativo. Perché il 19 era il precedente, però era rientrato il 20.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel contesto della attività di indagine che è seguita alla acquisizione di dichiarazioni da parte, al Pubblico Ministero, di Carra Pietro, vuol riferire alla Corte qual è stata la sua attività d'indagine?
TESTE Giuttari: In base... Là, siamo nel periodo, negli ultimi mesi di mia permanenza alla DIA, siamo già nell'agosto, primi di settembre del '95.
Ricordo di aver assistito il Procuratore nella, parte negli interrogatori, in alcuni interrogatori del Carra, anche in attività di individuazione di luoghi con lo stesso Carra, esattamente il 1 di settembre del '95 a Prato.
E poi ho assistito il Procuratore in un successivo atto di sopralluogo con il Carra in Lombardia, nella zona di Arluno, il 7 di settembre del 1995.
In quella occasione era stato individuata uno stradello, una strada in terra battuta, dove ecco, che consentiva però l'accesso dei mezzi anche pesanti indicato dal Carra come luogo in cui si era fermato per scaricare il materiale.
E poi, su delega del Procuratore, e in base alle prime dichiarazioni del Carra, il 6 di settembre del 1995, quindi dopo aver fatto il sopralluogo il 1 di settembre insieme al Procuratore e al Carra, il 6 di settembre sono stato delegato a ripercorrere i luoghi che aveva indicato il precedente giorno 1 settembre il Carra a Prato, facendo fare dal personale della Scientifica, della Questura di Firenze, i relativi rilievi video fotografici.
Quindi, ecco, questa è stata l'attività che io...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, dottor Giuttari.
TESTE Giuttari: ... ho curato...
PUBBLICO MINISTERO: Personalmente.
TESTE Giuttari: ... personalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome questa attività, in particolare quella riferita al giorno 6 settembre '95, è stata illustrata, sia dal personale che era con lei. In particolare dal maresciallo Cappottella, sia dagli agenti della Scientifica che hanno eseguito questi rilievi.
A me premeva un dato: questi luoghi, il percorso fatto il giorno 6 settembre, la fotografia dei luoghi, eccetera, era esattamente la stessa che lei aveva fatto il 1 settembre?
TESTE Giuttari: Certo. Era la stessa, perché noi il 1 settembre abbiamo fatto col Procuratore; poi, siamo stati delegati, c'è stato trasmesso dal Pubblico Ministero il verbale redatto in quella occasione dal P.M., i verbale di interrogatorio del Carra con l'individuazione dei luoghi. Ci è stato trasmesso proprio per fare questi rilievi.
E noi abbiamo seguito, in maniera proprio precisa, pedissequa direi, le indicazioni che erano riportate in questo atto.
Quindi sono stati ripercorsi esattamente quei posti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bene, dottor Giuttari.
Su questo, io personalmente non le pongo ulteriori domande.
Lei ha riferito poi di avere eseguito un ulteriore sopralluogo. In questo caso, invece, nella zona di Arluno.
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a me interessava...
TESTE Giuttari: La località esattamente era diversa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se ce la vuol dire, qual era la località.
TESTE Giuttari: Sì. Dunque, il 7 di settembre. Anche qua mi ricordo che pioveva parecchio, quel giorno, nel territorio dei comuni di Vittuone e Santo Stefano Ticino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo...
TESTE Giuttari: Siamo a cavallo di due comuni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo atto che fisicamente...
TESTE Giuttari: Vicino ad Arluno.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. E...
TESTE Giuttari: Però, il posto ricade, ecco, tra questi due comuni indicati nel verbale della Scientifica di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, anche in questa occasione, quindi lei era presente a questo atto di individuazione fatto dal Pubblico Ministero con la presenza di Pietro Carra.
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A me interessava semplicemente, magari può stare lì, mentre la signorina ce li mostra, se effettivamente i luoghi che sono rappresentati in questo album, sono quelli che...
PRESIDENTE: Può vederli alle spalle, eh.
TESTE Giuttari: Sì. La foto è un po' buia. Si può...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, forse dottor Giuttari, se si sposta lì, ci ha l'album, ecco, forse riesce a descrivercelo meglio.
TESTE Giuttari: (voce fuori microfono)
Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per favore, dottor Giuttari se parla al microfono.
TESTE Giuttari: La strada... Si sente?
PUBBLICO MINISTERO: Se si avvicina un po'. Grazie.
TESTE Giuttari: La strada sterrata...
PRESIDENTE: Guardi, bisognerebbe togliere...
PUBBLICO MINISTERO: Il riflesso.
PRESIDENTE: ... il riflesso.
TESTE Giuttari: Allora, stavo dicendo, è la strada sterrata indicata dal Carra ed è proprio questa qui che si vede nella foto. E...
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire qual è questa foto? Non so se è numerata. Sicuramente...
TESTE Giuttari: Sì. E' la foto numero 1, e reca la dicitura in calce: "La strada sterrata vista dalla Provinciale".
Questa, il Carra ricordo che indicò come luogo esatto in cui si era fermato, facendo, entrando a marcia indietro, all'incirca dove c'è quell'albero grosso che si intravede sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non so se c'è qualche foto che illustra meglio questo particolare.
TESTE Giuttari: Poi, per quanto riguarda l'indicazione del posto, posso far riferimento che, tenendo presente questa strada Provinciale, a qualche centinaio di metri sulla destra, c'è una rotatoria.
Ecco, la foto successiva, la numero 2, è un particolare della strada sterrata che abbiamo visto prima, dove sul margine destro c'è un canneto, si intravede bene un canneto; mentre, sul lato sinistro, c'è un albero di alto fusto.
La foto numero 3 indica il luogo che è stato segnalato dal collaboratore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, diciamo è un particolare del...
TESTE Giuttari: E' un particolare del luogo, sì. Che lui aveva indicato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Giuttari: E siamo all'incirca, come avevo detto prima, in prossimità dell'albero di grosse dimensioni che si intravedeva sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Nella prima foto.
TESTE Giuttari: Nella prima foto.
PUBBLICO MINISTERO: Nella prima foto che lei ha mostrato.
TESTE Giuttari: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Va bene. Io, su questo, non ho altre indicazioni.
Queste foto, dottor Giuttari, vennero fatte, lei ha detto, alla Scientifica di Milano?
TESTE Giuttari: Questi, dalla Scientifica di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Vennero eseguite nel contesto di questo atto?
TESTE Giuttari: Infatti c'è: "La Questura di Milano, Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, fascicolo dei rilievi fotografici eseguiti in data 7 settembre '95, in occasione della ricognizione di luoghi in località Arluno e Santo Stefano Ticino."
PUBBLICO MINISTERO: Bene. La ringrazio. Su questo, non ho altro da chiederle.
Bene, nel contesto delle dichiarazioni che vennero raccolte da Carra, ecco, ci furono delle identificazioni di persone, diciamo, chiamiamole nuove. Cioè che fino a quel momento non erano state, per così dire, sotto la vostra diretta osservazione?
TESTE Giuttari: Sì, ci furono le identificazioni di nuove persone che prima non erano stati attenzionati.
In particolare ricordo l'identificazione di Barranca Pasquale...
PUBBLICO MINISTERO: Giuseppe, forse.
TESTE Giuttari: Giuseppe. Barranca Giuseppe.
Barranca Giuseppe che è stato identificato per l'omonimo nato a Palermo il 2 marzo 1956, ivi residente in via Campisi 24/b.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Giuttari: Che era con diversi precedenti di Polizia...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari se ci dice se risultavano rapporti con qualcuna delle persone che avevate già, per così dire, sotto osservazione.
TESTE Giuttari: Sì. In particolare, interrogando poi il nominativo del Barranca al CED del Ministero dell'Interno, è risultato che in un'occasione, nel 1992, il Barranca era stato identificato, in provincia di Enna, insieme a Lo Nigro Cosimo, in una stazione di servizio, a bordo di un'autovettura, una Renault Clio che era intestata alla sorella di Lo Nigro Cosimo, Lo Nigro Claudia. E si tratta del controllo del 5 settembre del 1992, alle ore 22.00, presso l'area di servizio Sacchitello Nord, di Enna. L'autovettura di cui ho fatto cenno prima era targata Palermo A, come Ancona, 86155.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, al momento in cui lei redasse questa annotazione in cui ha riferito al Pubblico Ministero questi dati, vuol riferire alla Corte se a carico di Barranca e Lo Nigro vi erano...
TESTE Giuttari: Sì, loro erano, all'epoca in cui è stata redatta questa annotazione...
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuol dire quando è stata redatta?
TESTE Giuttari: L'annotazione cui faccio riferimento è quella... è l'ultimo atto da me redatto prima di lasciare la DIA, quindi siamo al mese di ottobre... 14 ottobre del '95, che è stata poi presentata il 2 novembre del '95, perché era una annotazione con parecchi allegati, quindi hanno dovuto un po' anche assemblare questi allegati per presentarli in maniera completa. Quindi, è l'annotazione che reca la data del 2 novembre 1995 e a quella data, sia il Barranca Giuseppe che il Lo Nigro Cosimo, risultavano latitanti, perché colpiti da un provvedimento dell'A.G. di Palermo per associazione a delinquere di stampo mafioso, a seguito dell'arresto di Bagarella.
Posso dare gli estremi di questo provvedimento... ecco, il provvedimento... si tratta dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, numero 3197 R.G. e numero 3745/95 R.G. GIP, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo in data 19 luglio '95, per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso.
Scrivevamo nella informativa che, appunto, all'atto della redazione di questa annotazione erano entrambi latitanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, sempre nel contesto di questa sua attività che poi è stata compendiata in questa informativa, sono stati, per così dire, presi di nuovo in considerazione le persone di Giorgio Pizzo, a cui lei e i suoi collaboratori hanno già riferito, e Mangano Antonino?
TESTE Giuttari: Sì. Sono stati presi in considerazione e in particolare il Pizzo Giorgio, di cui abbiamo parlato anche ieri per quella sentenza a 7 anni per rapina, eccetera, di cui ho dato gli estremi, perché il Pizzo Giorgio, che si identifica per lo stesso, nato a Palermo il 28/03/92, nel materiale che era stato sequestrato in...
PRESIDENTE: Scusi, le dispiace ripetere la data di nascita del Pizzo?
TESTE Giuttari: Pizzo Giorgio, nato a Palermo il 28 marzo, 1962.
PRESIDENTE: Ah, va bene.
TESTE Giuttari: Sì. Nella documentazione sequestrata in occasione dell'arresto di Mangano Antonino, avvenuto a Palermo, era stato trovato in questa documentazione un appunto con la dicitura: "Gior 6213174".
Questo dato è stato sviluppato e è stato accertato che il numero si riferiva ad un'utenza telefonica dell'AMAP, Azienda Municipalizzata Acquedotto Palermo, via Pecoraino, numero 3. E il nominativo "Gior" si riferiva a Pizzo Giorgio, nato a Palermo il 28 marzo '62, che era dipendente di quella azienda.
E quindi, c'è...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, in riferimento alla persona di Giorgio Pizzo, a quella data, il suo stato di libertà come era, ecco, era persona sottoposta a custodia cautelare...
TESTE Giuttari: No, il Pizzo Giorgio era stato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria da parte del P.M. di Palermo, il 30 giugno '95, in quanto indiziato del delitto di associazione per delinquere di stampo mafioso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, poi questo fermo era stato, non lo so, convertito?
TESTE Giuttari: Convertito in un'ordinanza di custodia, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Convalidato? Ecco, quindi era stato fermato a Palermo?
TESTE Giuttari: A Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, sempre per quanto riguarda le identificazione di persone che erano venute, quindi, per così dire, alla vostra attenzione, dell'informativa in questione, ci può dire qualcosa di più preciso sulla persona di Giuliano Francesco?
TESTE Giuttari: Sì. Giuliano Francesco è stato anche lui identificato e è stato trovato, sempre nel contesto della... aspetti... Sì, è stato identificato anche il Giuliano Francesco, che era soprannominato "Olivetti", adesso non mi ritrovo io nell'informativa il riferimento preciso, però mi ricordo che risultava essere figlio del postino, il padre faceva il postino, appunto, era nell'ambiente inteso come figlio del postino.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, comunque questi dati ci sono già stati forniti dai suoi collaboratori. Ecco, sempre nel contesto delle affermazioni che ha formulato, Carra Pietro è sempre, per quanto riguarda le indagini che avete riferito con quest'informativa, vennero fatte, vennero riferite indagini in relazione alla disponibilità da parte di Scarano di un fuoristrada?
TESTE Giuttari: Sì. Un fuoristrada bianco Mitzubishi, tipo Pajero, targato Rieti 154444, di cui aveva avuto la disponibilità, di questo fuoristrada, prima il Bizzoni e poi lo Scarano, nell'anno '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Per quanto riguarda il sequestro di questo fuoristrada ci ha riferito il colonnello Pancrazi.
Mi interessava che lei puntualizzasse se avete potuto accertare da che epoca lo Scarano aveva avuto la disponibilità di questo mezzo.
TESTE Giuttari: Sì, targato Rieti, Mitzubishi modello Pajero, 154444, di proprietà del figlio di Scarano, Scarano Massimo. E' stato sottoposto a sequestro. Il mezzo era stato assicurato presso la compagnia Universo, dal Bizzoni, con polizza datata 4 ottobre '93, scadente il 4 ottobre '94, per un anno.
L'aveva acquistata il Bizzoni presso l'Automed, corrente in Roma, il precedente proprietario, il Rullo Vincenzo, l'aveva acquistata dall'Automed, corrente in Roma, e poi l'aveva ceduta al Bizzoni Alfredo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, comunque, il primo dato certo...
TESTE Giuttari: Sì, il dato certo che si può far risalire la disponibilità al Bizzoni e successivamente allo Scarano, è dal 4 ottobre '93.
PUBBLICO MINISTERO: Data, quindi, della polizza del...
TESTE Giuttari: Dalla data della polizza di assicurazione.
PUBBLICO MINISTERO: Che era stata stipulata?
TESTE Giuttari: Era stata stipulata dal Bizzoni.
PUBBLICO MINISTERO: O ho sentito male, da Scarano.
TESTE Giuttari: No, no, dal Bizzoni.
PUBBLICO MINISTERO: Dal Bizzoni Alfredo?
TESTE Giuttari: Dal Bizzoni, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il passaggio dal Bizzoni allo Scarano non l'avete potuto accertare, da quando è che lo Scarano aveva...
TESTE Giuttari: No, perché non c'era traccia precisa. E' stato rilevato però, dall'assunzione di informazioni del titolare dell'Automed, che Scarano già nel novembre '93 era stato visto su questo fuoristrada, quindi, abbiamo quest'altro punto di riferimento.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, dato che siamo a parlare di mezzi e di storie di mezzi, lei più volte ha fatto riferimento al famoso trattore Volvo, targato Torino.
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avete compiuto, avete potuto fare indagini in relazione alla disponibilità da parte di Pietro Carra di questo trattore? Se ce ne vuol riferire gli esiti, per favore.
TESTE Giuttari: Sì. Abbiamo fatto degli accertamenti su questo trattore targato Torino, il Pubblico Ministero ci ha trasmesso per l'esame una documentazione che aveva acquisito presso la Procura della Repubblica di Asti.
Da questa documentazione era risultato che il trattore era stato acquistato nel giugno del '90 dalla Coprora, mediante... in leasing, tramite un finanziamento ottenuto dalla Carispo.
Nel fascicolo sempre esaminato risultava tutta una corrispondenza tra la Carispo e la Coprora, con la quale la Carispo reclamava il pagamento di rate insolute alla Coprora.
E la corrispondenza della Coprora era a firma di Carra Pietro, come pure in quel fascicolo della Procura di Asti, risultavano dei titoli cambiari, che erano stati rilasciati a favore della Carispo per tutto... con cadenza mensile, per tutto l'anno '93, da gennaio a dicembre '93, per regolarizzare l'insoluto precedente, titoli cambiari a firma di Carra Pietro.
Ecco, quindi, da questi documenti avevamo acquisito i dati certi di riferibilità del trattore alla Coprora e in particolare al Carra Pietro, che era stato colui che materialmente si era indebitato firmando anche le cambiali per il pagamento di questo trattore alla Carispo, che aveva finanziato il leasing.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, su questo punto lei ha esaurito la sua esposizione?
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora io ora...
TESTE Giuttari: Posso dare gli estremi, se interessano, del contratto di leasing, cose... Mi sembra, in linea generale, i dati essenziali li ho ricordati, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se magari a partire da quando...
TESTE Giuttari: Le cambiali del '93, a firma Carra Pietro. Possiamo, non so, se farli vedere.
PUBBLICO MINISTERO: No, le cambiali... Mi interessava...
TESTE Giuttari: No, per dire che erano proprio garantiti dal debitore che ha contratto...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Giuttari, non so... io ora ho preso un appunto, non so se...
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... m'è sfuggito o se non l'ho sentito, in relazione, per l'appunto agli spostamenti che lei ha riferito nel luglio del '93. Lei ha fatto riferimento a un rientro del trattore il 23 luglio...
TESTE Giuttari: Da Genova.
PUBBLICO MINISTERO: Da Genova. E sempre da Genova, nei giorni successivi, accertaste anche il rientro di qualche...
TESTE Giuttari: Sì, l'ho detto, il 30 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Giuttari: Semirimorchio con semi di sabbia, che aveva caricato semi di sabbia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Giuttari: L'avevo detto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Semi di sabbia.
TESTE Giuttari: Semi di sabbia. Questo... risultava nel carico, questo... Però anche altre volte avevamo accertato, in altri carichi che erano destinati, per esempio, alla Garden Center di Palermo, sempre un carico di sabbia, che poi ci siamo informati era quel tipo di sabbia speciale con cui fanno i campi da tennis.
PRESIDENTE: Ho capito.
TESTE Giuttari: Ecco, non utilizzano, non la utilizzavano per le costruzioni ma per questi particolari...
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel contesto sempre dei dati che sono stati riferiti con l'informativa in questione, in relazione alla persona di Mangano Antonino, riferiste su dati significativi che erano emersi dal materiale che era stato sequestrato al Mangano al momento del suo arresto?
TESTE Giuttari: Sì, riferimmo in particolare, sul cellulare che era stato sequestrato al Mangano Antonino in occasione del suo arresto. Cellulare che era intestato ad Aiello Matteo, di cui ho parlato ieri, collaboratore del Giacalone Luigi nell'autosalone, che a noi dall'attività tecnica di intercettazione sul Giacalone ci era emerso il 6 giugno, dalle notizie appunto registrate di una conversazione tra il Giacalone e l'Aiello Matteo, che l'Aiello Matteo si era...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Giuttari, se la interrompo, il 6 giugno '94 era già arrestato Giacalone. Quindi, non so se vuol controllare i suoi riferimenti.
TESTE Giuttari: Sì. Siamo a maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco.
TESTE Giuttari: 6 maggio, sì, 6 maggio. Si era... aveva fatto il contratto di un telefono cellulare. Tant'è che diceva al Giacalone: 'l'ho fatto come quello tuo', cioè, col prefisso 0337.
All'atto dell'arresto del Mangano Antonino, questo cellulare è stato trovato appunto in suo possesso. E si tratta del cellulare contraddistinto dal numero 0336/401380, intestato, per l'appunto, ad Aiello Matteo, Corso dei Mille, 1319, Palermo.
Fu sequestrato presso l'abitazione di Mangano in data 25 giugno, '95.
La telefonata, le notizie dall'intercettazione che avevamo acquisito, risalivano a maggio, in cui l'Aiello diceva che aveva fatto il contratto del cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Giuttari, sempre nel contesto di questa documentazione sequestrata a Mangano Antonino, lei ha parlato del cellulare, sappiamo che sono stati sequestrati anche dei documenti, vi erano in questi documenti riferimenti alla persona di Grigoli Salvatore?
TESTE Giuttari: Sì. C'era anche un riferimento a Grigoli Salvatore, sì. C'era, in particolare, una notazione, tra la documentazione cartacea sequestrata, con la scritta: "Totò 6303354". Utenza telefonica che corrisponde a quella di Grigoli Salvatore Articoli Sportivi, Corso dei mille, 1319.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io non so se...
TESTE Giuttari: Quindi, anche questo nominativo figurava tra la documentazione sequestrata al Mangano Antonino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Giuttari, rivedendo le dichiarazioni dei suoi colleghi che l'hanno preceduta, in particolare del dottor Zito, il dottor Zito ha fatto riferimento, in occasione di un certo spostamento di Lo Nigro nel 1995, ad un controllo di Polizia, a una perquisizione, un atto che era stato eseguito a Napoli.
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dare qualche elemento più di dettaglio, rispetto a questa circostanza?
TESTE Giuttari: Sì. Ricordo che nell'aprile del '95, il Lo Nigro, con la... Lo Nigro Cosimo, con la sua famiglia e con la fidanzata, Angela Giacalone, erano stati a Milano ad un battesimo. E poi al ritorno si erano fermati a Napoli e a Napoli erano stati perquisiti, sia il padre che lui stesso, da personale di un Commissariato Rionale di Napoli. La data della perquisizione è del 23 aprile '95 e l'atto è stato eseguito dal personale della Squadra Anticrimine del Commissariato della Polizia di Stato Montecalvario, della Questura di Napoli.
Sono stati perquisiti sia Lo Nigro Cosimo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in che data, mi scusi, dottor Giuttari?
TESTE Giuttari: 25 aprile '95.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avevo sentito 23.
TESTE Giuttari: No, 25, 25 aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'ha con lei questi...
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... decreti di perquisizione, questi verbali di perquisizione.
TESTE Giuttari: Verbali di perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, l'ufficio di Polizia era...?
TESTE Giuttari: La Squadra Anticrimine del Commissariato della Polizia di Stato di Montecalvario, della Questura di Napoli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bene. Era un dato che era rimasto, per così dire, in sospeso dalle precedenti dichiarazioni.
Io penso di non avere altro da chiederle e avanzerei una richiesta di produzione alla Corte su un documento cui ha fatto riferimento il dottor Giuttari nelle giornate di ieri e stamani.
In particolare, ha fatto riferimento allo spostamento via aerea, riferibile a persona che viaggiava col nome Carra, del 10 febbraio '93.
Poi ha fatto riferimento allo spostamento via mare di Scarano, il 18 aprile '93, e per questo punto chiedo di poter produrre il biglietto di imbarco.
Poi ha fatto riferimento all'elenco degli autisti imbarcati sulla Freccia Rossa del 24 maggio '93, documento da cui risulta anche il nominativo Carra.
E poi, ancora, al manifesto d'imbarco, sempre su questa tratta Palermo-Livorno, Freccia Rossa, 24 maggio 1993.
Le ho fatto il solito elenco...
PRESIDENTE: Chiarissimo. Le parti civili hanno osservazioni? I difensori?
AVV. Cianferoni: Sì, buongiorno Presidente.
(voce fuori microfono)
AVV. Cianferoni: Ah, scusi, no, nessuna osservazione.
PRESIDENTE: Nessuna osservazione. Allora si possono acquisire.
Le parti civili hanno domande per questo teste?
Nessuna domanda. I difensori dei collaboratori, nessuno? I difensori degli imputati? Prego.
AVVOCATO Gramigni: Grazie, avvocato Gramigni. Dottore buongiorno.
TESTE Giuttari: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Senta, in riferimento all'attività...
PRESIDENTE: Avvocato, il suo nome, per cortesia.
AVVOCATO Gramigni: L'avevo detto, avvocato Gramigni. Comunque, non ho problemi a ripeterlo.
In riferimento all'attività che lei ha svolto nell'ambito dei fatti per cui oggi è al processo, il dato di una bisarca di colore blu, targata Caserta, nella disponibilità di certo Fionda Arturo, cose le evoca come scenario investigativo?
TESTE Giuttari: Sì. Il trasporto fatto delle autovetture acquistate da Giacalone a Roma, presso la Sivauto , il trasporto è avvenuto il 18 aprile del 1994.
Il Fionda Arturo è, per l'appunto, l'autista di questa bisarca che ha prelevato il carico presso la Sivauto e l'ha portato giù a Palermo all'Autosalone del Giacalone.
AVVOCATO Gramigni: E come avete potuto risalire a questa circostanza?
TESTE Giuttari: Mah, questa circostanza... ci risultavano dei contatti telefonici e dall'assunzione delle testimonianze che abbiamo assunto su delega del P.M. per chiarire i rapporti con... che erano intercorsi tra il cellulare di Giacalone e il cellulare di quel Pino Roma di cui abbiamo visto ieri che era Santamaria. Quindi, sentendo questa persona, a chiarimento di questi contatti, abbiamo acquisito le notizie che ci hanno portato all'identificazione del Fionda Arturo, che era fidanzato di una cugina del Santamaria Giuseppe. Quindi, Santamaria ci disse: 'sì, dovendo fare questo viaggio, mi dissero se conoscevo qualcuno, io avevo questo cugino di mia cugina che è della zona di Caserta, lo chiamai, si chiama Fionda Arturo'.
E poi ricordo che sentimmo anche il Fionda e confermò anche...
AVVOCATO Gramigni: E' in grado di collocare approssimativamente l'epoca di questa attività di indagine che ora ci ha riassunto?
TESTE Giuttari: Questa su Fionda?
AVVOCATO Gramigni: Questa su Fionda, sull'assunzione di queste dichiarazioni.
TESTE Giuttari: Mah, guardi, a memoria penso nel '95, dovrebbe essere stato nel '95, nei primi mesi del '95.
AVVOCATO Gramigni: Esattamente. Senta, in relazione al dato che lei ora mi ha offerto, le chiedo una cosa.
Lei sa che vi fu una serie di dichiarazioni rese da una serie di soggetti di ambientazione romana, diciamo, in epoca precedente a quella che lei ora ha indicato. Faccio riferimento a, diciamo, componenti della famiglia del Di Natale. E nell'ambito di queste dichiarazioni, come dato, diciamo, investigativo, naturalmente di interesse investigativo, una bisarca blu, delle caratteristiche poi rivelatesi corrispondenti a quella del Fionda, era già stata evocata.
Ecco, le chiedo: rispetto a quest...
TESTE Giuttari: Era già stata... mi scusi?
AVVOCATO Gramigni: Era già stata, diciamo, evocata, indicata, il richiamo, credo che lei naturalmente le conoscerà le dichiarazioni del Maniscalco e del Siclari, dei parenti del Di Natale. I quali, lei sa, che fanno riferimento preciso in un certo contesto a una bisarca di colore blu, o meglio, un autocarro, un mezzo per trasportare autovetture di colore blu.
Ecco, le chiedo: era già noto, è stato collegato il dato investigativo derivante poi dall'assunzione di testimonianza, o comunque, di informazioni da parte del Fionda? Ha questo precedente dato investigativo che, ripeto, era già presente da diverso tempo?
TESTE Giuttari: Mah, guardi, diverso tempo, le dichiarazioni di Di Natale e dei familiari sono dal maggio '94 in poi.
AVVOCATO Gramigni: Esatto.
TESTE Giuttari: Non erano così precise come lei sta dicendo...
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Giuttari: ... che non si parlava di bisarca, c'era un pochettino anche di confusione sul tipo del mezzo. Ecco, comunque, il dato investigativo, per noi non era attinente alle indagini perché l'episodio di cui parlava il Di Natale e i suoi familiari si riferiva al '93, mentre l'episodio che abbiamo accertato del Santamaria Giuseppe e dell'Arturo Fionda, si riferiva al '94.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Giuttari: Quindi, eravamo in due epoche completamente diverse.
AVVOCATO Gramigni: Giust'appunto.
TESTE Giuttari: Peraltro, ecco, su questo punto non abbiamo ricevuto neppure delega, noi come Centro DIA, specifica dalla parte del Pubblico Ministero.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, diciamo, non ha destato interesse investigativo, non è stato sviluppato come dato investigativo. che sei mesi prima o tre mesi prima rispetto all'accertamento, che prima ci ha ricordato, fatto in relazione al Fionda, un collaboratore, dichiarante, lo chiami come vuole, parla di una bisarca di colore bianco e blu che arriva in un certo posto, la bisarca viene poi individuata in base a un altro percorso investigativo tre mesi dopo e non vi è stata però nessuna...
TESTE Giuttari: No, possono...
AVVOCATO Gramigni: ... attività di coordinamento fra le due situazioni, diciamo?
TESTE Giuttari: No, forse non mi sono spiegato bene. Io non ho detto che non è stato nessun... non è stato preso in esame questo riferimento qua. Per carità! Io ho detto che era un dato investigativo, sulla base degli elementi investigativi raccolti, ininfluenti. Perché erano diverse... non erano precise le dichiarazioni del Di Natale e dei familiari su questo mezzo, si riferiva comunque ad un'epoca successiva di un anno, perché i riferimenti investigativi su questa bisarca e sul Fionda erano del '94...
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì, ma siamo d'accordo...
TESTE Giuttari: E quindi siamo in due contesti completamente... temporali diversi. Peraltro, il riferimento a Fionda Arturo, noi ce l'abbiamo nel '94...
AVVOCATO Gramigni: Esatto.
TESTE Giuttari: ... e quindi, non ce lo avevamo nel '93. Quindi, è stato chiaramente un elemento investigativo che è stato preso in esame però è stato ininfluente, ecco, non...
AVVOCATO Gramigni: Certo, dottore, ma voglio capire. Cioè, non è che si parla, tanto per fare un esempio, di una Uno bianca che...
TESTE Giuttari: Sì.
AVVOCATO Gramigni: ... è un mezzo, direi, di larghissima diffusione. Si parla di una bisarca blu, meglio, si parla di un autocarro adibito al trasporto di autoveicoli di colore blu, nel '94, estate, giugno, diciamo, quando vi sono queste dichiarazioni dei familiari del Di Natale. Si trova poi, ripeto, per altra via investigativa, ma che comunque riconduce a un contesto sicuramente compatibile, se non aderente, a quello evocato dai familiari del Di Natale, si trova una bisarca blu. E le chiedo, non riesco a capire come possa essere privo di interesse investigativo questo dato.
TESTE Giuttari: No, io ho detto che l'abbiamo preso in considerazione, però non era influente per noi, perché si riferiva a due contesti temporali completamente diversi.
AVVOCATO Gramigni: Va be'...
TESTE Giuttari: Peraltro, il...
AVVOCATO Gramigni: Questo parte dalla premessa che il Fionda debba aver fatto...
TESTE Giuttari: Va be', avevo...
AVVOCATO Gramigni: ... un unico trasporto in vita sua...
PRESIDENTE: Avvocato, ma il teste le risponde.
TESTE Giuttari: Sì...
AVVOCATO Gramigni: No, no, no, ma io volevo precisare la mia curiosità. Cioè, il dato che mi offre lei non mi convince. Nel senso che...
PRESIDENTE: Avvocato, ma non abbiamo bisogno di sapere che sia convinto o no. Lei ha chiesto: vi ha dato spunti per verificare, eccetera. Il teste ha risposto, che la convinca o no, sarà un argomento che si tratterà a suo tempo.
AVVOCATO Gramigni: Sì, no, volevo se possibile accertare ulteriormente diciamo il contenuto della risposta del teste.
PRESIDENTE: Mi pare che stiamo girando intorno a questo argomento. La risposta è sempre quella.
AVVOCATO Gramigni: Va beh, Presidente...
PRESIDENTE: Abbiamo verificato che erano due dati di fatto diversi e noi non abbiamo...
TESTE Giuttari: Non è che l'abbiamo ignorato, l'abbiamo preso in esame però era per noi influente per via della differenza dei tempi e delle imprecisioni anche delle dichiarazioni dei familiari del Di Natale perché non sono così precise sulla bisarca di...
AVVOCATO Gramigni: Parola più, parola meno...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi.
TESTE Giuttari: Ce l'ho presenti perché le ho lette.
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì. Ma ce l'ho presenti anch'io, se permette dottore.
PRESIDENTE: Le abbiamo lette anche noi.
AVVOCATO Gramigni: Cambio scenario, cambio argomento.
Su certo De Masi Francesco, lei come ufficiale di Polizia Giudiziaria nell'ambito di questo procedimento, ha avuto occasione di compiere accertamenti? Certo De Masi Francesco da Galatro, provincia di Catanzaro.
TESTE Giuttari: Sul De Masi Francesco, personalmente non ho compiuto alcuna attività.
AVVOCATO Gramigni: Perché a mio...
TESTE Giuttari: Non ricordo di avere compiuto alcuna attività sul De Masi.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. Io le devo, ho in mio possesso naturalmente estratta dagli atti contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero, copia di una informativa in data 16 febbraio '95. Che è a firma del dottor Zito, ma nella quale si dà atto che gli accertamenti che ne hanno formato poi oggetto sono stati eseguiti dal vicequestore aggiunto, dottor Michele Giuttari che ha redatto anche la presente nota coadiuvata dall'ispettore Puggioni, brigadiere Moretta e assistente Vitale.
E' una nota, ripeto, in data 16 febbraio '95.
TESTE Giuttari: Sì, ma io...
AVVOCATO Gramigni: Nella quale questo punto ha esito accertamenti nei confronti di De Masi, Gerace, Topia e Cirillo.
TESTE Giuttari: Sì. Ma è stato l'esame di documentazione che c'è stata trasmessa dal Pubblico Ministero. Però non ho fatto direttamente nessuna attività, e lo ripeto, sul De Masi. Cioè non ho assunto informazioni, non ho fatto perquisizioni...
Mi risulta che è stato sentito da altro organo ma non da me. Quindi direttamente io non ho fatto nessuna attività se non l'esame della documentazione che è stata trasmessa all'ufficio dal P.M.. E che poi il risultato di questo esame l'ho riportato in questa annotazione.
AVVOCATO Gramigni: Io in questa annotazione trovo fra l'altro specificati ed elencati, i periodi di detenzione di questo signore De Masi.
Ecco, lei è in grado di ricordarsi qualcosa di più preciso in proposito?
TESTE Giuttari: Mah, guardi, io adesso i periodi di detenzione non li posso ricordare, così a memoria. Però ricordo che facemmo, valutammo questo dato perché risultava dalle notizie sempre assunte dal P.M., che se non ricordo male, la conoscenza del De Masi e dello Scarano sarebbe avvenuta in un periodo di codetenzione.
AVVOCATO Gramigni: In realtà la detenzione ha rilevanza per episodio che coinvolge anche lo Scarano, ma vengo al punto.
Qui almeno dalla sua nota, il De Masi risulterebbe arrestato in esecuzione di ordine di espiazione pena emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Roma, per espiare anni 1, mesi 9, giorni 25 di reclusione viene arrestato ripeto, in data 6 ottobre '92.
E mi risulterebbe poi fruire questo signor De Masi, sempre secondo il contenuto di questa nota che ho sotto gli occhi, fruire del regime di semilibertà dal 1 giugno '93 fino al termine pena, eccetera.
Il dato che mi contrasta con altre emergenze è quello che vedrebbe il signor De Masi predetto nell'aprile del '93 presente a una certa vicenda che si svolge in un altro...
TESTE Giuttari: Sì.
AVVOCATO Gramigni: ... laddove dovrebbe essere ristretto in un istituto penitenziario della Repubblica.
Ecco, questo è il dato che non riesco a conciliare.
Volevo capire se...
TESTE Giuttari: Comunque non è un'attività quella fatta direttamente da me. Credo che l'abbiano riferito i Carabinieri al P.M. e poi...
(voci sovrapposte)
TESTE Giuttari: ... i Carabinieri.
AVVOCATO Gramigni: No, no. Siccome lei ha fatto accertamenti...
TESTE Giuttari: Ma sulla base del materiale che era stato fornito dal Pubblico Ministero.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, ma io volevo tranquillizzarmi nel senso che sono dati attinenti ai periodi di carcerazione che hanno...
PUBBLICO MINISTERO: Magari, scusi dottor Giuttari.
TESTE Giuttari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Forse per completezza di quest'esame - mi scuso se interrompo - magari se lei può consultare gli atti.
TESTE Giuttari: Appunto, stavo dicendo, perché così a memoria...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Giuttari: Questo era il 16...
AVVOCATO Gramigni: Al punto R a carte 6 dell'annotazione che ho prima richiamato, al punto R c'è scritto in data 06/10/92, si sta parlando...
TESTE Giuttari: No, no. La data dell'annotazione.
AVVOCATO Gramigni: E' il 16/02/95.
TESTE Giuttari: 16 febbraio.
AVVOCATO Gramigni: 16/02/95.
TESTE Giuttari: Qua non ce l'ho.
AVVOCATO Gramigni: Pervenuta 20 febbraio '95 alla Procura. E, ripeto, alla pagina 6 di quest'annotazione, al punto R viene scritto:
"In data 06/10/92 viene arrestato a Oricola, provincia di Aquila presso il motel Al Cavaliere. In esecuzione di ordine di espiazione di pena emessa dalla Procura Generale eccetera, per espiare anni 1, mesi 9 e giorni 25 di reclusione".
Poi si passa al punto S, successivo:
"Dall'1/06/93 fino al termine pena, cioè 14/06/94 siccome detenuto nel carcere di Avezzano, fruisce della misura della semilibertà con domicilio in Oricola, Aquila".
Le ripeto, la cosa che mi contrasta con altre emergenze di questo processo è che da questo suo accertamento il De Masi dovrebbe essere detenuto. Da altre emergenze investigative naturalmente derivanti da anche testimonianze di suoi colleghi dell'Arma dei Carabinieri, il De Masi sembrerebbe a giro per l'Italia nell'aprile '93.
E questo non riesco a conciliarlo ripeto, questo dato che lei mi offre con questa annotazione.
Però, ecco, prendo atto che lei avrà verificato i periodi di detenzione di questo signore facendo riferimento a documenti ufficiali fra virgolette, insomma credo che non se li sia calati dalla testa, tanto per intendersi.
Quindi niente, io questo le volevo chiedere e volevo chiedere se poteva darmi qualche delucidazione in merito.
PUBBLICO MINISTERO: Mah, magari se potessimo passare a un'altra domanda. Perché sennò così, il dottor Giuttari ha compiuto centinaia di atti...
TESTE Giuttari: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: ... se non può consultare...
TESTE Giuttari: Io no ho portato quello che...
PRESIDENTE: Ovviamente risponde per quello che può rispondere.
TESTE Giuttari: Sì, ecco se posso consultare l'annotazione le do la risposta.
AVVOCATO Gramigni: Se si fida, gliel'ho riportata alla lettera.
TESTE Giuttari: Vorrei vederla tutta, anche gli allegati.
AVVOCATO Gramigni: Per l'amor del Cielo!
TESTE Giuttari: Non vorrei magari che ci fosse stato un errore di battitura, quindi è bene prendere l'allegato, il documento di origine.
AVVOCATO Gramigni: Ultima domanda. In relazione al fatto di strage o di attentato avvenuto...
TESTE Giuttari: Di?
AVVOCATO Gramigni: Di strage avvenuto in Firenze il 27 maggio, ella ha avuto occasione di occuparsi delle indagini fin dall'inizio, da quello che...
TESTE Giuttari: No, dall'inizio no. Io ho precisato dal febbraio '94.
AVVOCATO Gramigni: Dal febbraio '94.
TESTE Giuttari: Le indagini è chiaro, son partite la notte stesso dell'attentato. Quindi il 27 maggio '93.
AVVOCATO Gramigni: Ma lei...
TESTE Giuttari: Io son stato trasferito al Centro DIA di Firenze nel dicembre del '93 e dal febbraio '94 l'ho spiegato ieri, mi sono interessato mi questa attività.
Quindi ho indicato anche la prima nota del 28 febbraio '94, quella è l'inizio dell'attività della DIA di Firenze. Ma prima di quella data chiaramente c'è stata tutta un'attività, è stata svolta dalla DIGOS, dalla Criminalpol e gli altri uffici.
AVVOCATO Gramigni: Credevo lei ne fosse stato in qualche modo partecipe.
TESTE Giuttari: No, no. Io a quell'epoca ero al Centro DIA di Napoli. Quindi non ero assolutamente a Firenze, non potevo interessarmi.
AVVOCATO Gramigni: Non ho altro da chiederle a questo punto. La ringrazio.
TESTE Giuttari: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente buongiorno. Sono l'avvocato Cianferoni.
Se per altro poi la nota alla quale faceva riferimento l'avvocato Gramigni potrà essere sottoposta al teste, volevo ultimare appunto questo discorso su la persona di De Masi Francesco per come nota alle acquisizioni investigative del dottor Giuttari.
Perché la mia prima domanda quindi, così si esaurisce l'argomento, è questa.
PRESIDENTE: Allora mi scusi perché non si possono fare due... No, no lasci pure signorina. Due cose con... Lei procede alle domande, poi faremo una breve sospensione e daremo tempo al dottore di ragguagliarsi su quello che deve rispondere e potrà fare... Perché se ora si occupa di quella annotazione, ovviamente non può dare risposta alle sue domande.
AVV. Cianferoni: Benissimo.
PRESIDENTE: Proceda.
AVV. Cianferoni: Grazie. Allora vorrei dottore Giuttari, che mi specificasse analiticamente i precedenti penali del signor Barranca. Le condanne che ha riportato, visto che ha già fatto riferimento.
TESTE Giuttari: No, io ho fatto riferimento a proposito di Barranca di precedenti di Polizia. Non condanne.
Io proprio stamattina nel parlare di Barranca, ho parlato con precedenti di Polizia e ho indicato i reati. Reati in materia di stupefacenti, lo riprendiamo...
AVV. Cianferoni: Io avevo colto precedenti intesi tali come penali. Se ora lei mi dice precedenti di Polizia, già...
TESTE Giuttari: No, no avvocato.
AVV. Cianferoni: ... l'argomento mi si restringe.
TESTE Giuttari: C'è la registrazione, quindi...
Precedenti ho parlato di precedenti di Polizia.
AVV. Cianferoni: Quindi dall'archivio di Polizia.
TESTE Giuttari: Esatto.
AVV. Cianferoni: Quindi l'argomento si restringe.
TESTE Giuttari: Infatti avevo anche detto che sul nominativo Barranca, avevamo fatto le interrogazioni al terminale quindi c'è risultato i precedenti che aveva, precedenti di Polizia e anche quel controllo con Lo Nigro nella provincia di Enna.
I precedenti di Polizia, per traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, armi, associazione per delinquere di tipo mafioso.
Io non so, poi, l'esito...
AVV. Cianferoni: Ecco, a fronte di queste segnalazioni, se ne sa specificare anche le date...
TESTE Giuttari: No, questo non...
AVV. Cianferoni: Ah, non ne sa specificare le date.
Lei sa se sia incensurato il signor Barranca?
TESTE Giuttari: Prego?
AVV. Cianferoni: Lo sa, l'ha fatta questa ricerca.
TESTE Giuttari: Io dalla ricerca che ho fatto, per altro ecco, l'ho detto prima, lo ripeto, questo è l'ultimo atto da me fatto; quindi erano i primissimi accertamenti sui nominativi nuovi che iniziavano ad essere attenzionati.
Quindi nei primissimi accertamenti i dati che abbiamo rilevato erano questi.
Penso che i colleghi che mi hanno sostituito, sicuramente poi avranno visto anche le condanne e come si sono evoluti queste denunce.
AVV. Cianferoni: Bene.
TESTE Giuttari: Però questi dati che magari sono imparziali, non precisi, con l'esito anche di queste denunce, bisogna considerare che sono i primissimi dati acquisiti e riferiti in questa annotazione che è l'ultima che io ho fatto.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Senta, lei ha parlato di un fermo inteso... che cosa intende lei per fermo? Perché con questo...
TESTE Giuttari: Fermo a che proposito?
AVV. Cianferoni: Quando lei ci ha detto che nella provincia di Enna il signor Barranca...
TESTE Giuttari: Un controllo.
AVV. Cianferoni: Un controllo.
TESTE Giuttari: No un fermo. Era stato, risultava essere stato controllato a bordo di un'autovettura che era intestata a...
AVV. Cianferoni: Bene.
TESTE Giuttari: ... insieme a...
AVV. Cianferoni: Detto questo, quando allora si parla del controllo operato dalla Polizia Stradale e quindi da un'emanazione dell'Ente al quale lei stesso fa parte istituzionalmente oggi stesso, cioè la Polizia di Stato; com'è che poi a Fiano Romano il controllo della Polizia Stradale sull'automezzo condotto asseritamente da Carra Pietro non si estende quanto meno al conducente, perché poi il Carra avrebbe detto perfino che...
PRESIDENTE: Avvocato...
TESTE Giuttari: Mi sembra che ieri l'ho spiegato...
PRESIDENTE: ... presente ieri, il teste è stato molto chiaro.
AVV. Cianferoni: No, no. C'ero e ho segnato tutto.
PRESIDENTE: E allora credo che dovrebbe avere capito.
AVV. Cianferoni: Dicendo che l'estensione a 250 chilometri, non sanno nemmeno la pattuglia che ha fatto il tipo di...
PRESIDENTE: No, no. La questione non è 250 chilometri. La questione è che il teste ha dato una risposta molto precisa.
Ha detto: quando le pattuglie sono in servizio sia nel corso del movimento, seguire o precedere o comunque procedere sull'autostrada; sia nei luoghi in cui ci siano soste, a volte anche il movimento nota in particolare una motrice.
Siccome sono frequenti i furti di motrici, a parte di autotreni completi di motrice e rimorchi, possono benissimo anche in corso di movimento contattare il CED per avere notizie se si tratta di un mezzo, di una targa rubata.
Dopodiché se non risulta rubata, non procedono...
AVV. Cianferoni: Non procedono nemmeno al fermo. Tutto bene, signor Presidente, ne discuteremo quando si dovrà dire che il Carra ha detto di essere stato fermato.
Ma questo non pertiene al dottor Giuttari.
PRESIDENTE: Ma anche se fosse stato fermato, una volta che ha fatto... io presumo, poi le valutazioni sono tutte libere. Presumo che se non è stato proseguito nell'accertamento del conducente, identità, documenti eccetera, evidentemente una volta che anche fermato, sia accertato che non si tratta di mezzo rubato, non si procede.
Cioè, si può procedere anche ad altri accertamenti ma si può anche non procedere.
Questo era il testo della dichiarazione...
TESTE Giuttari: Non è obbligatorio, quindi...
AVV. Cianferoni: Ecco, questo il punto. Lei non...
TESTE Giuttari: Si può interrogare la targa e il nominativo o soltanto la targa. Ecco, non è che c'è una procedura che dice che bisogna necessariamente quando si interroga una targa interrogare anche il nominativo. Capito?
Ieri mi sembra di averlo illustrato abbastanza.
AVV. Cianferoni: Non c'è questa procedura, lei dice.
TESTE Giuttari: No.
AVV. Cianferoni: Allora esiste però una procedura pubblica sul come il poliziotto della strada medio deve fare un certo tipo di accertamento.
Questa esiste, una libretta diciamo, in termine militare. Esiste?
TESTE Giuttari: Che cosa...
AVV. Cianferoni: Penso di sì.
TESTE Giuttari: No, che cosa intende lei per libretta?
AVV. Cianferoni: Manuale del poliziotto della strada che deve fare un accertamento.
TESTE Giuttari: Manuale...
AVV. Cianferoni: Ordine di servizio.
TESTE Giuttari: No, questo rientra... non c'è un ordine... questo rientra nei compiti di una pattuglia in linea generale nei compiti di prevenzione e di repressione che ha una pattuglia che fa servizio sul territorio.
Quindi è la pattuglia che valuta se deve fermare una macchina, perché è chi guida questa macchina un atteggiamento sospetto se quella macchina è stata segnalata, o se ritiene che possa essere rubata, oppure non la debba fermare perché non ci sono elementi di sospetto.
Cioè, non è che c'è un manuale scritto che perissequamente... Rientra nei compiti di istituto di prevenzione e repressione dei reati.
Quindi è la pattuglia che singolarmente, a seconda la circostanza e a seconda dei casi, agisce.
Molto spesso ecco, si interroga soltanto un numero di targa quando si può pensare che la macchina è rubata, poi si dà una risposta negativa che non è provento di furto e si lascia andare. Perché magari quel sospetto è venuto meno.
Questo capita anche nelle pattuglie che fanno servizio in città. Nelle pattuglie...
AVV. Cianferoni: Scusi, a conclusione, una domanda logica.
Se seguo bene il suo ragionamento, non si potrebbe mai sapere se una rapina a un TIR fatta tre ore prima sia accertabile e mi spiego...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi. Le domande.
AVV. Cianferoni: Le domande ci arriviamo.
PRESIDENTE: Ma le domande non sono delle considerazioni. Le domande. Lei ne può fare diecimila, ma domande non considerazioni. Perché le considerazioni ci sarà il momento, avrà agio di farle quando vorrà.
AVV. Cianferoni: Ecco, dicevo se noi... le chiedo: com'è possibile essere certi che il mezzo non sia rubato se non si identifica il conducente e non si scopre per esempio se c'è congruenza tra la targa e il conducente?
TESTE Giuttari: Va beh, ma già se la targa non risulta da ricercare, non risulta rubata, ecco, un controllo successivo si può fare come anche non si può fare. Non è che è detto che debba essere fatto. Capito?
AVV. Cianferoni: Sì, ma se - e poi basta su questo argomento - se la rapina al TIR è di sei ore prima e il disgraziato è lì buttato su una panchina dell'autostrada, quella pattuglia però dice, non risulta denunciato o rubato, questo TIR è regolare. Così vengono fatti gli accertamenti.
TESTE Giuttari: No, così. Vengono fatti perché fermando e essendo rubato, se quello sta fermo altre sei ore nella piazzola, che cosa si risolve? Lo stesso risulterebbe non rubato, secondo il suo discorso.
AVV. Cianferoni: Sì...
TESTE Giuttari: Capito?
AVV. Cianferoni: Secondo il mio discorso...
PRESIDENTE: Scusate, non sono consentite chiacchiere o valutazioni e discussioni. Le discussioni hanno un tempo preciso. Oggi si fanno domande.
AVV. Cianferoni: Ecco, a...
PRESIDENTE: E risposte.
TESTE Giuttari: Io vorrei rispondere a domande precise.
PRESIDENTE: Ho capito, ma...
TESTE Giuttari: Perché poi mi lascio andare anche a considerazioni che non devo fare chiaramente, non è mio compito.
PRESIDENTE: Bene, andiamo avanti.
AVV. Cianferoni: Chiedo: ha fatto accertamenti a riscontro delle dichiarazioni di Carra sul suo camion?
TESTE Giuttari: In che senso? Sul suo camion, no. Sui viaggi l'ho fatti, sui trasporti, questo l'ho fatto.
AVV. Cianferoni: Dunque, sulla descrizione che il Carra dà del nascondiglio sul camion per l 'esplosivo, lei ha fatto...
TESTE Giuttari: No su questa parte no. Però già avevo detto ieri che il Carra e le dichiarazioni sono agosto-settembre; quindi la parte finale della mia permanenza alla DIA e ho precisato stamattina che le uniche attività fatte sulla base delle dichiarazioni di Carra son state quelle dei sopralluoghi col P.M. e poi da solo...
PRESIDENTE: In zona di Prato.
TESTE Giuttari: Ecco, questa qua, questa parte qua non l'ho...
AVV. Cianferoni: Benissimo.
TESTE Giuttari: L'avranno fatto sicuramente successivamente alla mia andata via dalla DIA.
AVV. Cianferoni: Alla sua fuoriuscita.
Ecco, però appunto ci siamo al dato dei viaggi quanto meno.
TESTE Giuttari: Prego?
AVV. Cianferoni: Allora, i viaggi lei li ha sviluppati.
TESTE Giuttari: Sì, quelli che erano per noi direttamente interessanti per l'indagine, l'ho sviluppati sì. Con accertamenti presso le compagnie di navigazione, questo...
AVV. Cianferoni: Scusi, abbia pazienza.
Che vuol dire "quelli che per noi erano direttamente rilevanti per l'indagine"?
TESTE Giuttari: Mi scusi, se l'attentato...
AVV. Cianferoni: Come fa lei a discriminare ex ante tra un viaggio rilevante e un viaggio non rilevante?
TESTE Giuttari: No, glielo spiego subito. Se l'attentato di via dei Georgofili è il 27 maggio 1993, e noi accertiamo che il 24 maggio un mezzo del Carra e un autista a nome Carra si imbarca da Palermo per Livorno, quindi in Toscana; è chiaro che questo viaggio più di altri viaggi ci appare interessante per l'indagine specifica sull'attentato di via dei Georgofili.
Intendo questo.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Giuttari: Mi sembra che siano dati obiettivi che... logici anche.
AVV. Cianferoni: Sì, veniamo a domanda specifica ancora.
Il collega prima le rammentava quel dato che emergeva dalle dichiarazioni della famiglia Di Natale.
Io mentre l'avvocato Gramigni esponeva ho ricercato e ho una nota 15 settembre '94. Quindi, nel pieno della sua attività.
TESTE Giuttari: 15 settembre...
AVV. Cianferoni: '94. Nota del Centro Operativo DIA protocollo 2443.
Questa nota risulta firmata dal dirigente Zito.
Lei mi deve dire se per altro non si trova specificazione di coloro i quali hanno fatto accertamenti, è riepilogativa, come vede sono circa 40 pagine più gli allegati, riepilogativa di diverse attività.
TESTE Giuttari: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco. Posso farle domande. Quindi questa è un'attività che lei ha svolto.
TESTE Giuttari: Sì, sì.
AVV. Cianferoni: Sì. E a proposito del camion, beh, la famiglia Di Natale dava una serie nutrita di indicazioni. E coloro i quali sono già stati sentiti, hanno reso delle dichiarazioni che sono agli atti e la Corte già conosce. E come questo difensore, il Pubblico Ministero.
Io traggo spunto da quelle che erano di interesse per voi, operatori della DIA.
A pagina per esempio 6 e a pagina 7 la Siclari Maria Antonietta parlava proprio di un camion di colore blu.
A pagina 6-7 della vostra nota.
Il Di Natale, a pagina 5, parlava di un camion marroncino più piccolo e uno più grosso.
TESTE Giuttari: Quindi già c'è un colore diverso dal blu.
AVV. Cianferoni: Sì. ma ce n'è uno marroncino più piccolo, quindi lo escludiamo.
TESTE Giuttari: Sì.
AVV. Cianferoni: Dice che ce n'è uno più grosso.
TESTE Giuttari: No, questo... la risposta mia che avevo dato prima al suo collega, le dichiarazioni non erano così precise come può sembrare, ecco, dei familiari.
AVV. Cianferoni: Premesso questo, le chiedo allora una sola cosa.
Quando vi emerge circa un anno dopo il dato, se non mi sbaglio, il dato relativo a una bisarca di colore blu, avete nel vostro... nel coordinamento dell'indagine, sviluppato questo dato alla luce delle indicazioni fornite da coloro che avevano costituito l'inizio dell'indagine, quanto meno di fronte all' A.G. romana.
Discorso dei cellulari a parte, la famiglia Di Natale aveva fatto delle dichiarazioni. Avete comparato il dato rappresentato da quella bisarca per esempio con il cancello rotto, avete fatto questo tipo di accertamenti? Lei ha detto è andato proprio a operare le misurazioni.
L'avete fatto sì o no?
TESTE Giuttari: Sul cancello ho detto che abbiamo fatto gli accertamenti identificando anche il fabbro. Su questa bisarca che ho spiegato prima, che noi il dato investigativamente l'abbiamo preso in considerazione ma non l'abbiamo ritenuto utile.
Né poi abbiamo ricevuto dal P.M. ulteriore deleghe specifiche di approfondimento su questa bisarca del Fionda.
Ecco, quindi, l'avevo spiegato.
AVV. Cianferoni: Senta.
TESTE Giuttari: C'era una differenza di tempi...
AVV. Cianferoni: Ho capito.
Dal punto di vista del coordinamento investigativo, dal febbraio '94 al gennaio '95 il Centro Operativo DIA di Firenze opera in concomitanza con gli omologhi milanesi e romano, Centro Operativo di Milano e Centro Operativo DIA di Roma, oppure no?
Avete condotto operazioni coordinate, ci son state riunioni fra di voi?
TESTE Giuttari: Guardi, inizialmente io già ho spiegato ieri che l'input investigativo a noi del Centro DIA di Firenze ce l'offrì il Centro DIA di Roma con quel dato del cellulare, del contatto del cellulare Spatuzza-Autotrasporti Sabato.
In un primo tempo il Centro DIA di Firenze ha operato da solo con la Procura di Firenze sulle indagini specifiche di via dei Georgofili.
Nel maggio del '94, quando son venute fuori le dichiarazioni Di Natale, quindi si è aperto questo filone romano, seguito su Roma dal Centro DIA di Roma, chiaramente da quel momento le attività dei due centri si sono intensificate. Si sono fatte più fitte e si è proseguito poi a lavorare sostanzialmente insieme.
Anche ieri avevo spiegato delle attività fatte poi su Roma sia da me che dai miei collaboratori insieme a personale del Centro DIA di Roma.
Quindi ci siamo coordinati e ci siamo, abbiamo lavorato sostanzialmente uno a fianco all'altro.
AVV. Cianferoni: E allora vediamo questa vicenda... aspetti, quella del De Masi la facciamo subito dopo...
Dal patrimonio di conoscenze che l'indagine aveva raccolto fino al febbraio '94, lei ha tratto degli spunti? In particolare, ad esempio, sul furto del Fiorino ha condotto accertamenti, sviluppi investigativi, riscontri, attività di indagine?
TESTE Giuttari: Mah, guardi sul furto del Fiorino è tutta un'attività questa che io ho letto. Perché nell'attività chiaramente preliminare di esame e di analisi dello stato delle indagini, prima di redigere l'informativa del 28 febbraio mi sono documentato leggendo atti fatti da altri uffici.
Tra gli atti fatti da altri uffici e in particolare dalla DIGOS di Firenze, c'era anche tutta l'attività sul Fiorino e sul furto del Fiorino.
Direttamente quindi non ho svolto nessuna attività...
PRESIDENTE: Allora basta così.
TESTE Giuttari: Ho... Sì, direttamente no. Ho preso atto...
PRESIDENTE: Lei ha il dovere di rispondere sugli atti da lei...
TESTE Giuttari: No, ho preso atto solamente dell'attività che è stata svolta...
PRESIDENTE: Anche perché su questa attività precedente, i suoi colleghi sono stati sentiti.
AVV. Cianferoni: Ripongo a lei una domanda già posta a un suo collega.
Il Pubblico Ministero in data 18 ottobre '93 rivolge al Servizio Centrale Operativo e alla Direzione Centrale Polizia Criminale Roma, quindi un ufficio diverso dal suo, una nota dove collega la circostanza del furto del Fiorino commesso in via della Scala il 26 maggio a un orario: 19.53-19.54.
Quanto sopra in relazione all'elaborazione dei dati del traffico da utenze radiomobili che il Servizio sta espletando.
Ecco, ora io le dico: questo tipo di collegamento tra la comunicazione telefonica e il furto del Fiorino, lei lo ha mai avuto da sviluppare?
TESTE Giuttari: Ma guardi, io settembre '93 non ero a Firenze. Ho letto in particolare per quanto riguarda i tempi del furto del Fiorino, tra gli atti che ci sono stati trasmessi dall'ufficio del Pubblico Ministero, una consulenza, una relazione in cui si - e ho un ricordo preciso di questa relazione - in cui si ipotizzava che il furto del Fiorino in via della Scala potesse essere stato tra le 19.30 e le 19.45 e non quindi in quegli orari che mi ha citato lei. In considerazione del fatto, delle immagini...
PRESIDENTE: Mi scusi. Ma lei riferisce sempre dati di altri...
TESTE Giuttari: Sì, perché io a settembre '93 non c'ero.
PRESIDENTE: Lei non ha il dovere di rispondere. Perché non può rispondere, né fare considerazioni sull'operato di altri.
I difensori sanno che lei è tenuto a dare spiegazioni su tutto quello che lei ha fatto, o ha partecipato a fare. Su quello di altri uffici, sono stati altri suoi colleghi che...
TESTE Giuttari: E' inutile allora anche porre la domanda, perché...
AVV. Cianferoni: La domanda si spiega in una maniera che...
PRESIDENTE: Avvocato, le domande... Lei sa bene a chi vanno rivolte le domande, quindi è inutile che andiamo a allargare il campo a persone che a questi accertamenti non hanno preso parte.
AVV. Cianferoni: Ma avrò diritto di sapere se questi hanno sviluppato l'indagine...
PRESIDENTE: Lei ha tutti i diritti possibili, però queste domande... Il teste le ha già detto che in quell'epoca non c'era, di queste cose non se n'è occupato. Si è fatto una certa nozione leggendo gli atti compiuti prima del suo arrivo in quel certo Centro, per non arrivare a sviluppare un lavoro senza avere nessuna documentazione dei precedenti. Ma questo non gli dà il potere, o il diritto, o il dovere di rispondere di atti di altri.
AVV. Cianferoni: No, no, non è questo.
Quindi - ecco, un'altra domanda per capire - quando avete avuto da sviluppare i dati del traffico telefonico, voi avevate un riferimento interno all'ufficio che vi orientasse dal punto di vista della lettura dei tabulati? Che è una materia specialistica.
Cioè, la DIA come ha condotto lo sviluppo del traffico telefonico? Con quali ipotesi operative?
Se faccio la domanda è perché agli atti del fascicolo del Pubblico Ministero esistono plurime note del Nucleo Centrale Criminalità Economica ed Informatica della Polizia Criminale di Roma. Nota, quella che ho davanti, 14...
TESTE Giuttari: Ma quella è tutta un'attività...
AVV. Cianferoni: Che a voi non ha interessato.
TESTE Giuttari: No.
AVV. Cianferoni: Basta.
TESTE Giuttari: Io non ho... Io ho spiegato come siamo partiti, da quel cellulare, l'acquisi... Ho detto anche le note, ho richiamato, in cui abbiamo chiesto i tabulati, come li abbiamo sviluppati. Quello...
AVV. Cianferoni: Questo...
TESTE Giuttari: No.
AVV. Cianferoni: Volevo chiarezza su questo punto e va bene.
Oh. Senta, se vuole riferire - se lo sa - come si è giunti all'arresto di Carra Pietro. Penso sia un'attività che...
TESTE Giuttari: Sì, Carra Pietro... ancora ero alla DIA. Carra Pietro è stato arrestato a Genova. Si stava per imbarcare, credo nel mese di...
AVV. Cianferoni: Luglio.
TESTE Giuttari: ... luglio. 6 o 7 luglio, i primi giorni di luglio. Noi avevamo le intercettazioni telefoniche in corso, avevamo appreso appunto dall'attività tecnica che si trovava a Genova, che stava per imbarcare i mezzi da Genova. Ho inviato personale del Centro DIA qua di Firenze a Genova. Lo hanno localizzato e lo hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza qui di Firenze.
AVV. Cianferoni: Non è stata un'operazione coordinata da lei?
TESTE Giuttari: Prego?
AVV. Cianferoni: L'ha coordinata lei questa operazione?
TESTE Giuttari: Li ho inviati io in missione.
AVV. Cianferoni: Li ha inviati lei.
TESTE Giuttari: Non ero presente io materialmente a Genova per l'arresto, però ricordo che incaricai, se non ricordo male, l'ispettore Puggioni e forse il maresciallo Moretta anche. Comunque l'ispettore Puggioni c'era di sicuro, che poi ci sentimmo anche per telefono, mi chiamò per darmi la conferma che era stato localizzato e tratto in arresto.
E quindi, io non ero fisicamente a Genova.
AVV. Cianferoni: Sì, le chiedo: sa mica, dagli atti che le sono stati riferiti e dal coordinamento che ha svolto, la sorte del signor Piano Rosario, che era - ci ha riferito così un suo collaboratore, precisamente il maresciallo Cappottella - che era insieme al Carra Pietro?
TESTE Giuttari: No, questo non... Ricordo che col Carra c'era un'altra persona.
AVV. Cianferoni: Non sa dire...
TESTE Giuttari: Ricordo che col Carra c'era un'altra persona, non so dire... Comunque non è stato arrestato perché noi il provvedimento ce l'avevamo solo per il Carra.
AVV. Cianferoni: Oh.
TESTE Giuttari: Cappottella, credo che fosse stato anche lui presente a Genova, sì, con Puggioni.
AVV. Cianferoni: Dunque, ha avuto da sviluppare un dato, cioè da accertare più che sviluppare: quando è stata demolita l'abitazione in via Sotto L'Organo 12, nella quale abitava la famiglia Messana?
TESTE Giuttari: No, questo io non l'ho accertato. Però ci risultava - e questo è un dato di fatto, obiettivo, che è rilevabile dagli atti - che fino ad una certa data, e esattamente fino ai primi giorni di settembre '94, i Messana abitavano in via Sotto L'Organo 12 perché avevamo noi l'intercettazione di quell'utenza.
Poi cambiano casa, vanno in via Don Facibeni, sempre di Prato, cambiano utenza telefonica e noi, fra il 6 e il 9 di settembre del '94, chiediamo al P.M. la cessazione di quella linea e l'attivazione di quell'altra, di quella nuova.
Quindi collocabile i primi di, dalle attività tecniche, i primi di settembre.
AVV. Cianferoni: Quindi...
PRESIDENTE: L'avvocato si riferiva alla demolizione.
TESTE Giuttari: No, sulla demolizione ho detto non ho fatto...
AVV. Cianferoni: Però allora, ecco, lei ci introduce come dato certo che fino a settembre '94...
TESTE Giuttari: Del cambio della casa, dell'abitazione, che l'abbiamo rilevato dal cambio dell'utenza.
AVV. Cianferoni: Ecco, fino allora diciamo, agosto-settembre '94, la casa era necessariamente in piedi? Non è una mia deduzione. Cioè, è un argomento che traggo dal fatto che si conducevano intercettazioni telefoniche su un'utenza installata in quell'appartamento, via Sotto L'Organo 12 a agosto-settembre '94.
TESTE Giuttari: Questo è un dato che...
AVV. Cianferoni: Era intercettato dall'ufficio vostro.
TESTE Giuttari: Ma è un dato che risulta dagli atti.
AVV. Cianferoni: Bene. A fronte di questo dato le chiedo: risulta dagli atti una fotografia della casa di via Sotto L'Organo 12?
TESTE Giuttari: No.
AVV. Cianferoni: No. Grazie. Io ho solo la domanda su De Masi.
PRESIDENTE: La domanda su?
TESTE Giuttari: No, su questa informativa che...
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi? Altri difensori?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio, c'ho tre domande. Non so se devo farle ora, o dopo l'interruzione. Come il Presidente crede meglio.
PRESIDENTE: Se sono molte...
AVVOCATO Florio: Tre.
PRESIDENTE: Tre. E allora procediamo ora.
AVVOCATO Florio: Buongiorno dottor Giuttari.
TESTE Giuttari: Buongiorno.
AVVOCATO Florio: Lei sa chi sono, o se avete indagato su queste persone, Filippo e Giuseppe Guttadauro?
TESTE Giuttari: Filippo e Giuseppe Guttadauro.
AVVOCATO Florio: Se avevano rapporti di qualche genere, di affinità o parentela per esempio, con Matteo Messina Denaro?
TESTE Giuttari: Ma che io ricordi, c'è qualche citazione, qualche informativa di questi, di Guttadauro, ecco, ma non hanno formato oggetto specifico di attività investigativa, altrimenti avrei avuto un ricordo più chiaro, ecco.
In qualche informativa sono citati...
AVVOCATO Florio: Tutti e due.
TESTE Giuttari: No.
PRESIDENTE: Non informative cui ha partecipato lei.
TESTE Giuttari: Eh?
PRESIDENTE: Non informative delle quali si è occupato direttamente.
TESTE Giuttari: No, forse in una informativa di cui mi sono interessato io, nel riferire gli sviluppi del materiale sequestrato a Giacalone, a Scarano, ecco, ho un ricordo piuttosto vago però, di un riferimento a un Guttadauro, ecco. Questo, un cognome del genere. Però non ha...
PRESIDENTE: Be, è Procuratore della Repubblica...
TESTE Giuttari: Sì, è un cognome siciliano.
Ecco, però non ho fatto nessuna attività specifica di indagine su questo nominativo, ecco, su questa persona. Questo lo do per certo, lo ricordo bene, altrimenti avrei avuto altro ricordo.
AVVOCATO Florio: Senta dottor Giuttari, il Matteo Messina Denaro - ora non so se lo ha già detto perché purtroppo, per impegno professionale, non c'ero - ma il Matteo Messina Denaro, nel 1991, che, tra virgolette "qualità" aveva? Nel senso, era latitante, era libero cittadino?
TESTE Giuttari: Non l'ho citato questo ieri, no. Perché non credo di aver riferito notizie sul Messina Denaro Matteo, al di fuori di quell'acquisto dell'autovettura nell'autosalone di Giacalone.
AVVOCATO Florio: Ecco, allora, siccome è proprio quello il punto che interessa, lei sa se, nel momento in cui acquistava questa autovettura, che siamo nel 1991 appunto, fosse un latitante, un libero cittadino?
PRESIDENTE: Avvocato, la latitanza di Matteo Messina Denaro inizia tra l'aprile il giugno. Non abbiamo la sicurezza, ma è o aprile o giugno novanta...
E' un dato che ci è stato fornito da uno degli ufficiali di Polizia Giudiziaria che abbiamo sentito. Se non mi sbaglio il commissario Bona...
TESTE Giuttari: Quindi, l'acquisto è 8 maggio '91, non era latitante.
AVVOCATO Florio: Quindi non era latitante.
TESTE Giuttari: Stando a questi dati.
AVVOCATO Florio: L'ultima domanda è questa, e si riferisce al 14 aprile '94, laddove si verifica il secondo attentato al collaboratore Salvatore Contorno.
Ecco, sono venuti altri tesi e anche collaboratori a raccontare che il Contorno, subito dopo la esplosione, viene portato in caserma perché lì arrivano dei Carabinieri, poi successivamente in serata le televisioni danno la notizia. E tra l'altro è venuto, mi sembra il dottor Zito, a dire che taluno dei soggetti oggi imputati, il 14 aprile '94, erano già stati individuati addirittura mediante intercettazioni telefoniche.
Lei sa, è al corrente del perché la DIA non intervenne subito sul posto? Dato che intervenne immediatamente la Stazione dei Carabinieri. Come mai la DIA non intervenne subito sul posto?
TESTE Giuttari: Ma guardi, noi all'epoca non avevamo elementi precisi di riferimento di questi soggetti a quell'episodio di Formello, lei fa riferimento, no?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Giuttari: Al rinvenimento dell'ordigno a Formello.
Noi avevamo sotto controllo, all'epoca, il cellulare di Carra, l'utenza fissa di Carra e altre utenze fisse palermitane, da cui avevamo capito solamente che c'era stato uno spostamento di Carra un po' anomalo, sospetto. Ma non avevamo noi, in tempi... intercettazioni dirette sui soggetti che sono risultati poi a Formello.
L'intercettazione di Giacalone, ho detto ieri, è iniziata il 22 aprile '94, successivamente.
AVVOCATO Florio: Talune intercettazioni erano già però del marzo in realtà.
TESTE Giuttari: Ma non del cellulare, ha capito? A Formello c'era il cellulare, quindi noi non potevamo sentire...
AVVOCATO Florio: Ad ogni modo...
TESTE Giuttari: ... il 14 aprile il cellulare.
AVVOCATO Florio: Ad ogni modo, al di là dei soggetti oggi imputati, ma presumibilmente dico, la figura di Contorno poteva interessare soltanto, diciamo, Cosa Nostra immagino. Per cui, come mai la DIA - se lei lo sa ovviamente, se ne è al corrente - non intervenne, decise di non intervenire sul posto immediatamente? Al di là poi...
PRESIDENTE: Avvocato, la risposta lei l'ha già avuta.
AVVOCATO Florio: No, ha detto una cosa diversa. Le chiedo scusa, Presidente. La risposta era riferita...
PRESIDENTE: Ha detto che non aveva nessuna idea che queste persone avessero a che fare con la faccenda di...
AVVOCATO Florio: Allora dico...
TESTE Giuttari: Noi l'abbiamo collegato dopo.
AVVOCATO Florio: Io ho detto, al di là degli imputati odierni, però presumibilmente la figura di Contorno poteva interessare soltanto, diciamo così, a certe organizzazioni...
TESTE Giuttari: Ma io non so perché la DIA di Roma non è andata.
PRESIDENTE: Avvocato, ma è una sua convinzione. Il teste dice: 'a noi allora non ci diceva nulla'.
AVVOCATO Florio: La figura di Contorno. Ho capito.
TESTE Giuttari: Ma poi io non sono a Roma, io stavo a Firenze. Non so perché la DIA di Roma non è andata dai Carabinieri a interessarsi. Non so neppure se è andata. Ecco, deve farla ad altri questa domanda.
AVVOCATO Florio: Bene. Non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Allora facciamo una sospensione, in modo che il dottore possa fare l'esame di questa...
TESTE Giuttari: Sì, è un po' voluminoso. Voglio vedere gli allegati per trovare un'eventuale...
PRESIDENTE: Una mezz'ora le basta?
TESTE Giuttari: Sì, sì.
PRESIDENTE: Se non le basta poi...
TESTE Giuttari: No, no, basta.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Bene, dottore, allora è in grado di dare la risposta?
TESTE Giuttari: Sì. E' stato facile peraltro ricordarmi, basta... leggendo la pagina precedente a quella citatami dall'avvocato, in cui do atto delle notizie acquisite sul conto del De Masi, presso la Questura di Reggio Calabria - il De Masi è un calabrese della provincia di Reggio, nato a Galatro in provincia di Reggio Calabria - ho esaminato il fascicolo personale del De Masi e ho rilevato dei dati presenti in quel fascicolo, indicati poi in questa annotazione da me redatta, con varie lettere A, B, C.
E arriviamo alla lettera citata prima dall'avvocato, che è la lettera S, dove io riferisco quello che risulta sempre negli atti del fascicolo della Questura di Reggio Calabria. Risulta che il 1 giugno '93... il 6 ottobre '92 era stato tratto in arresto, per ordine di espiazione pena emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Roma, per espiare anni 1, mesi 9 e giorni 25 di reclusione. E poi... questo sotto la lettera R.
Sotto la lettera S, invece dico, riferisco un altro dato ricavato dal fascicolo personale, in cui dico che dall'1 giugno '93 fino al termine della pena, cioè fino al 14/06/94, siccome detenuto nel carcere di Avezzano, fruisce della misura della semilibertà, con domicilio in Adigola (?).
Questi sono i dati esistenti nel fascicolo del De Masi, presso la Questura. Non ho fatto io ulteriori accertamenti, o verifiche, o approfondimenti - e questo l'ho detto nella risposta iniziale, prima - perché non sono stato delegato espressamente dall'ufficio del Pubblico Ministero ad approfondire la posizione e quanto era emerso sul De Masi. E' un'attività che mi risulta che è stata fatta personalmente dal Pubblico Ministero, sentendo i Carabinieri. Quindi non è stata fatta da me.
Queste notizie, sono notizie rilevate esclusivamente dal fascicolo della Questura, senza ulteriori approfondimenti.
PRESIDENTE: Bene.
AVV. Cianferoni: Dico, ma a conclusione, dottor Giuttari, risulta da queste notizie che il signor...
PRESIDENTE: Avvocato, le domande.
AVV. Cianferoni: Sì. La domanda è...
PRESIDENTE: La domanda lei gliel'ha fatta, ha risposto. Ora deve fare un'altra domanda, se vuole. Ma cosa vuol dire tornare su...
AVV. Cianferoni: No, perché sia chiaro per la Corte, composta anche da membri laici, che non conoscono le misure dell'ordinamento penitenziario.
PRESIDENTE: Guardi, a quello ci penso io, lei non si preoccupi.
AVV. Cianferoni: La semilibertà... Ecco, Presidente, senz'altro questo so che è scrupolo dei Giudici togati, e in prima persona della signoria vostra.
No, dicevo, risulta perciò da queste notizie che era detenuto dal 6...
PRESIDENTE: Ma l'abbiamo già capito, avvocato.
AVV. Cianferoni: Basta. E' questo...
PRESIDENTE: Eh, ma lei, quando vuole ribadire certe cose, mi manda in bestia, sa perché? Perché pensa che io non sto attento. E questo ovviamente, siccome è una delle poche cose che forse so fare, non deve insistere nel ripetere i dati.
L'ho percepito. Le posso garantire che nel momento in cui sarà necessario, questo dato sarà preso in esame.
Ci sono altre domande per il teste?
Può andare. Grazie, dottore.
*TESTE Giuttari: Grazie.
PRESIDENTE: Allora l'udienza riprende lunedì, mi pare. Alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti.
Possiamo sapere chi sentiamo lunedì?
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, Presidente, noi abbiamo chiesto la citazione di Tessari, Riccardi, che sono due ispettori della DIA di Milano, a cui ha fatto riferimento il dottor Messina, di quel funzionario delle Poste di Milano, che non si era presentato.
PRESIDENTE: Sentito, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di queste tre persone abbiamo inoltrato la richiesta di citazione. Non so se riusciremo a portare qualche altro teste.
Questi dovrebbero venire.
PRESIDENTE: Benissimo.
Allora si rinvia a lunedì, che ne abbiamo, se non mi sbaglio, 22, alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.