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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/971210.txt


PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella è presente?
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni, che è presente.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone, avvocato Cianferoni, che è presente.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti, avvocato Falciani. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Come mai si rimbomba stamattina così tanto?
Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni, che è presente.
Cannella Cristoforo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai e Batacchi, che è presente.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Miniati Paoli. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e Gennai. Sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Frabetti Aldo: rinunciante, vero?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio presente.
PRESIDENTE: Presente, grazie.
Giuliano Francesco.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni.
AVVOCATO Oddo: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Grigoli Salva...
AVVOCATO Oddo: (voce fuori microfono)
Buongiorno.
PRESIDENTE: Ah, c'è l'avvocato Oddo. Benissimo, grazie.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone, avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio, che è presente.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Pizzo Giorgio.
IMPUTATO Pizzo: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo, avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e Usai. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocato Fortini e Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni, che è presente.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e Gramigni. Sostituito dall'avvocato Florio.
Il Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, devo informare la Corte e i difensori che è pervenuto un fax dal Centro Operativo DIA di Firenze, con il quale viene comunicato che, per l'appunto, nella mattinata odierna il maresciallo Cappottella non si può presentare perché: "Sopravvenuti impegni di carattere familiare" - leggo testualmente - "dovuti al ricovero della moglie presso l'ospedale civile di Firenze", rendono impossibile la sua presenza.
Quindi il fax è diretto alla Corte, in realtà è arrivato a noi. Ecco, lo consegno al cancelliere.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non so se domani questa situazione, relativa al maresciallo Cappottella, potrà sbloccarsi, per cui nella giornata di domani potremo riprendere l'esame di Cappottella.
Quindi ci siamo dovuti arrangiare, per così dire, e abbiamo convocato dei testi su spunti abbastanza limitati. Quindi abbiamo convocato direi così, a volo, l'ispettore Ratti.
PRESIDENTE: Benissimo.
*TESTE Ratti: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno, si accomodi.
Ci dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza e qualifica.
TESTE Ratti: Sì, sono l'ispettore Ratti del Centro Operativo DIA di Firenze, nato a Carrara l'8 novembre del 1960. Come residenza do l'indirizzo del Centro Operativo.
PRESIDENTE: Ci vuol dire la sua qualifica?
TESTE Ratti: Sono ispettore.
PRESIDENTE: Il nome lo ripete?
TESTE Ratti: Sì, Andrea Ratti.
PRESIDENTE: Andrea, bene.
TESTE Ratti: Ispettore della Polizia di Stato.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, mi scusi. L'ispettore Ratti è già venuto l'anno scorso.
PRESIDENTE: Bene, non me lo ricordavo.
PUBBLICO MINISTERO: Ha riferito su alcuni punti delle indagini.
PRESIDENTE: Non me lo ricordavo. Quindi lei ha già letto l'impegno.
TESTE Ratti: Sì.
PRESIDENTE: Questo impegno vale anche tutt'ora, nella deposizione che sta per rendere, va bene?
TESTE Ratti: D'accordo.
PRESIDENTE: Il P.M. può cominciare.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore buongiorno, innanzitutto.
TESTE Ratti: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vuol dire alla Corte qual è la sua qualifica professionale?
TESTE Ratti: Sì, a parte la qualifica di ufficiale di Polizia Giudiziaria, sono anche operatore di Polizia Scientifica, in quanto ho frequentato il 56° corso per operatore di Polizia Scientifica a Roma, ed ho esercitato specificatamente questa qualifica per 10 anni, prima dell'incarico nelle strutture Antimafia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei ha questo incarico per così dire, questa qualificazione tecnica specifica.
Ecco, vorrei che lei illustrasse alla Corte che tipo di attività di tipo tecnico è stato svolto da lei in relazione al semirimorchio che è stato sequestrato a Carra Pietro.
TESTE Ratti: Sì, in quella occasione ho praticamente fatto quello che, nel gergo della Polizia Scientifica, viene chiamato un sopralluogo, per riportare proprio nello stato delle cose la situazione attuale di quel momento, del camion, del bilico e del trattore dell'automezzo appunto che fu sequestrato a Carra Pietro.
Quel giorno vennero fatte delle fotografie, che sono state poi prodotte in un album con allegato il verbale delle operazioni tecniche, dove vengono evidenziate delle anomalie, sia nella parte metallica del cassone del bilico, sia nella parte legnosa del pianale del cassone, proprio sotto, quindi sotto al pianale, diciamo nella parte che dà sul selciato, sulla strada.
Queste fotografie sono state fatte nei particolari e chiaramente possono dimostrare i lavori che poi sono sopraggiunti per chiaramente aggiungere o togliere qualche cosa da quello che era poi il cassone originale dei bilico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, se questa sua rappresentazione ce la potesse rendere più evidente.
TESTE Ratti: Sì. Posso...
PUBBLICO MINISTERO: Magari illustrando le foto. Non so se lei ce n'ha una copia, sennò gliela fornisco io.
TESTE Ratti: Sì, grazie. Le foto in copia non ne ho, ho solamente il verbale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora le do quelle che sono in possesso, in questo momento mio, ma in realtà sono contenute nel fascicolo del dibattimento. E se si vuole accomodare in quella postazione.
Ecco, ispettore, abbia pazienza. Se si vuole accomodare e abbia cura di parlare al microfono.
TESTE Ratti: A pagina 3 del verbale...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, scusi, per dare rappresentazione. Vuol dire quali sono gli atti che lei ora sta illustrando?
TESTE Ratti: Allora, si tratta del sopralluogo, del verbale di operazioni tecniche relative al sopralluogo fatto in data 18 ottobre del '95 sull'autocarro, il bilico, sequestrato a Carra Pietro.
Il sopralluogo è stato fatto nel deposito qua dei Vigili del Fuoco di Firenze, dove è stato custodito il mezzo.
In quella occasione ecco, ho provveduto, a parte una piccola descrizione così, generale e il verbale della situazione del mezzo, poi ho provveduto a fare delle fotografie che vanno a testimoniare delle anomalie, come dicevo prima, sia sulla parte metallica che sulla parte legnosa del cassone del bilico.
Però, per meglio spiegare la situazione, poi ho fatto uno schizzo col computer - e quindi un disegno del camion - dove vengono riportate completamente le misure, le distanze tra le varie anomalie delle due fiancate laterali del bilico.
Quindi, partendo dall'angolo, che è l'angolo posteriore sinistro, che viene indicato come punto "X", si può vedere, si hanno anzi dei punti che sono il "B", il "C" e il "D", che corrispondono a tre anomalie metalliche, cioè per ossidazione intervenuta per lavori successivi sul cassone.
Possono essere delle saldature, perché non sono ossidazioni naturali, ma, probabilmente, al 99% sono ossidature. Quindi delle saldature.
Le faccio vedere in specifico. Questa è la parte posteriore del camion, da dove si vede benissimo la targa. Ecco, allora. Si vedono abbastanza bene. Allora, qui si tratta della fiancata laterale sinistra del bilico e ci sono tre frecce fatte a penna, che vanno a indicare le tre anomalie sulla parte metallica in fondo. Che poi vengono riprese nei particolari, successivamente, che sono i punti che ho detto prima "B", "C" e "D". Eccoli qua.
Quindi si può vedere benissimo che qui c'è un'anomalia, una sovrapposizione di materiali, probabilmente data da un'ossidazione meccanica, intervenuta per forza, appunto, di lavori meccanici, presumo io delle saldature. E sta a testimoniare un lavoro fatto ad hoc in quel punto.
La stessa cosa la troviamo sul punto "C", sempre sulla solita fiancata. E la stessa cosa la ritroviamo, sempre andando verso la cabina della motrice, sul punto "D".
Le stesse saldature... pardon, le stesse anomalie le ritroviamo corrispondenti nella fiancata parallela, nella fiancata destra. Eccole qua. Qui in generale, le frecce si vedono un pochettino meno, comunque ci sono... i tre puntini bianchi corrispondono alle tre lettere che stanno a contraddistinguere le anomalie. E sono la "E", questa. Si vede, tra parentesi poi, l'ossidazione ha portato anche una corrosione della carrozzeria; la "F" e la "G".
Questo per quanto riguarda la parte esterna del cassone, per quanto riguarda la carrozzeria.
Poi, sempre nel corso del sopralluogo, sono state riscontrate delle effrazioni della fibra legnosa del cassone, della parte inferiore del cassone.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, ispettore.
TESTE Ratti: Prego, dottore.
PUBBLICO MINISTERO: Se, via via, ci dà il riferimento della foto.
TESTE Ratti: La foto è la numero 11. Adesso siamo alla foto numero 11 del fascicolo. Però ho bisogno, per spiegarmi meglio, di ritornare un attimino al disegno.
Nel disegno di pagina 3 ci sono dei cerchietti. Ecco, questi cerchietti riportano quelli che poi sono i rilievi fotografici relativi alle effrazioni, chiamiamole così, della fibra legnosa del pianale del bilico, partendo dal basso da destra: qui ne abbiamo uno, due, tre, quattro, cinque e sei.
Abbiamo il primo particolare: si vedono chiaramente delle rotture appunto delle tavole, delle assi che formano il pianale del camion.
Abbiamo la numero 2, anche qui netta: si vede questa spaccatura del legno.
La numero 3: ecco, qui c'è proprio...
La 4. La numero 5. E poi, sempre andando verso la cabina di guida, troviamo anche la numero 6: questa è nettissima, si vede proprio c'è quasi un distacco in parte della fibra legnosa.
Quindi ho provveduto poi a esaminare anche la parte interna del cassone del bilico e in questa foto di insieme vorrei fare notare... se fosse possibile schiarire un attimino. Perché in fondo proprio, diciamo così, a testa delle sponde del cassone, ecco, ci sono dei segni bianchi. Questi non sono segni bianchi, ma, in origine, cioè originalmente sono dei segni color metallo, cioè è proprio il colore del metallo, del metallo vivo, non pitturato, del cassone. E ce ne sono tre-quattro.
I primi due a destra sono abbastanza, sono netti. A sinistra...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, abbia pazienza.
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se ce li può indicare, magari con una penna, con una matita.
TESTE Ratti: Allora, anzi per la precisione sono cinque. Abbiamo il primo. Poi c'è un secondo che si vede molto meno bene, ora non rende merito l'ingrandimento. Comunque c'è il terzo che è netto. Poi ce ne sono altri due: in questa posizione e in quest'altra posizione.
Queste sono delle abrasioni che sono state prodotte probabilmente per sfregamento di altra parte metallica contro al cassone. La posizione è equidistante tra i graffi; possiamo chiamarli così perché ricordano un attimino i graffi di una mano a cinque dita proprio. Potrebbe essere stata una benna, cioè un attrezzo meccanico...
PUBBLICO MINISTERO: Una benna meccanica?
TESTE Ratti: Sì, un qualcosa del genere. Comunque, per rendere meglio l'idea, penso sia stata una benna perché le distanze sono sempre le stesse e c'è una certa simmetria tra le graffiate. Questo.
Poi, sempre nell'interno del cassone, a parte i vari graffi chiaramente dovuti...
PUBBLICO MINISTERO: Questa è la foto, mi scusi, questa...
TESTE Ratti: Questo è il rilievo numero 17.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questa, diciamo, delle unghiate, delle graffiature.
TESTE Ratti: Delle unghiate, sì, di queste abrasioni regolari. Sono regolari, cioè vanno... Chiaramente sono state provocate da attrito, o dal basso verso l'alto o dall'alto verso il basso, comunque regolarmente, con una forza abbastanza importante, non così... E poi sono equidistanti, cioè i cinque segni tra di loro sono equidistanti.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Ratti: Proseguendo, per quanto riguarda i rilievi fotografici, vado - perché si vede meglio - al rilievo 19. E qui siamo sempre all'interno del cassone e si vede - viene palesato qui, viene indicato da questa freccia - una riga, una striatura che parte praticamente dallo spigolo dell'ingresso del cassone, fino in fondo. La stessa cosa si ha anche nell'altro lato, nell'altra parte, però molto meno netta. E la distanza dal pianale, a questa linea, a questa strisciata, è la solita: corrisponde sia a sinistra che a destra.
Sicuramente non sono delle graffiate, non sono delle striature accidentali perché è troppo netta, è troppo lineare e perfetta. Quindi probabilmente è stata fatta da un qualcosa di altrettanto lineare e perfetto. Poteva essere un altro pianale, che sopra sia stato messo, infilato a forza a contrasto, un qualcosa per ricavare un sottofondo, o forse gli serviva qualcosa per rialzare un carico. Insomma, è abbastanza chiaro ciò che possa essere stato fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è quella linea retta che percorre...
TESTE Ratti: E' una linea retta perpendicolare sempre al pianale, cioè non cambia, rimane sempre nella solita posizione ed è proprio perpendicolare. Dall'attacco che poi corrisponde praticamente all'angolo del cassone, fino alla testa del bilico. E questa è l'ultima fotografia, l'ultimo rilievo fotografico fatto in quella occasione.
Quindi, riepilogando - e qui mi avvalgo un attimino dell'aiuto dello schizzo - ci sono sei, io le chiamo ossidazioni, sono chiaramente, comunque, delle saldature. Comunque sei ossidazioni che sono e corrispondono tra di loro nelle due fiancate. E queste sono le misure. Quindi, anche dal punto di vista matematico, non ci sono assolutamente dubbi. E questo fa presupporre che siano state fatte sicuramente da manuale.
Quindi delle lavorazioni che sono intervenute successivamente, o per mettere o per togliere qualcosa.
Poi, dopo queste saldature, troviamo delle effrazioni della fibra legnosa del pianale del bilico e le posizioni sono riportate da questi cerchietti. Quindi possono stare a indicare o delle forzature da sovrappeso, da stress in ogni caso del materiale. E anche qui potrebbero stare a significare dei lavori poi intervenuti. E poi abbiamo la graffiata della testa del cassone, con quei segni che faccio rivedere e tengo a precisare equidistanti, che potrebbero stare a significare l'utilizzo di una benna. Il primo, il secondo, il terzo, il quarto e il quinto.
PUBBLICO MINISTERO: La foto è la numero, mi scusi?
TESTE Ratti: Ed è la numero 17.
PUBBLICO MINISTERO: 17.
PRESIDENTE: Potremmo sapere, per cortesia, la targa di questo autoveicolo?
TESTE Ratti: Certamente. Allora, l'autoveicolo, la targa è stata fotografata chiaramente, è targato, qui si parla del rimorchio, è targato Caltanissetta 108208.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. E questi rilievi, ispettore, lei li ha eseguiti in data?
TESTE Ratti: I rilievi sono stati eseguiti nell'ottobre del '95. Ora dico la data con precisione: il 18 ottobre dell'85, alle ore 15.00 è stato redatto il verbale.
PUBBLICO MINISTERO: '95, sì.
TESTE Ratti: '95.
PUBBLICO MINISTERO: Senta ispettore, in questa attività è stato coadiuvato da qualcuno?
TESTE Ratti: Sì, io, praticamente, ho avuto un supporto tecnico di due colleghi della Scientifica, del Centro Regionale di Polizia Scientifica di Firenze, gli agenti Pinto e Castagna, che hanno fatto loro le fotografie su mia indicazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ratti: Io gli dicevo dove fotografare e loro...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si sono limitati a fotografare quanto lei segnalava.
TESTE Ratti: Sì, hanno svolto solamente un'opera di supporto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questo punto io non ho da chiederle altro.
E le chiedo invece di rappresentare alla Corte un altro servizio, chiamiamolo così: i rilievi videofotografici che risultano da lei fatti l'anno successivo, nel maggio del '96, ecco, al piazzale degli Uffizi.
TESTE Ratti: Sì. Se non erro è il servizio che è stato fatto a seguito dell'individuazione di luoghi fatta col collaboratore.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente. Ecco, ci vuol...
Ecco, maresciallo Scelso, se per favore mi riporta...
TESTE Ratti: Allora, questo fascicolo è stato composto, dal punto di vista tecnico, in maniera diversa riguardo al fascicolo che abbiamo visto adesso. Vale a dire, le fotografie che fanno parte del fascicolo sono immagini estrapolate da una videocassetta, perché, per completezza della cosa, affinché non sfuggisse nulla nel corso del sopralluogo fatto appunto per l'individuazione dei luoghi, è stata fatta una videocassetta - che poi è stata allegata al fascicolo - che corrisponde praticamente a tutta la durata dell'individuazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi ispettore, diamo innanzitutto i riferimenti temporali di questa attività. Ecco, quando è stata svolta e in che occasione?
TESTE Ratti: Allora, l'attività è stata svolta, come si vede anche dalla data e dall'orario impresso dalla stampante Panasonic sulla fotografia, è stata svolta in data 15 maggio '96, ed era iniziata l'attività intorno alle ore 07.00. E poi chiaramente... siamo partiti alle ore 07.00 e quindi. La prima fotografia corrisponde alle ore 07.22.
L'orario e la data vengono impressi automaticamente dalla telecamera Panasonic, una volta programmata all'inizio del servizio. Quindi corrisponde realmente a quella che era la data e l'orario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'occasione di questo servizio?
TESTE Ratti: L'occasione, se non erro, era l'attività di individuazione di luoghi fatta col collaboratore di Giustizia Ferro, giusto?
PUBBLICO MINISTERO: Ferro Vincenzo.
TESTE Ratti: Ferro Vincenzo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei quindi questi rilievi li ha eseguiti contestualmente all'attività...
TESTE Ratti: Li ho fatti... Sì, la ripresa è stata fatta contestualmente, l'ho fatta io di persona, seguendo l'autovettura dov'era il collaboratore e dove era il Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, qui noi ora stiamo vedendo alcuni fotogrammi. Lei ci ha spiegato sono...
TESTE Ratti: Sì, sono fotogrammi che sono stati estrapolati dalla ripresa globale, su, appunto, indicazioni per quanto riguarda i vari punti chiamiamoli cruciali, del nostro percorso, dove chiaramente ci sono dei riferimenti, poi chiaramente riportati a verbale, da parte del collaboratore, dove ha indicato determinate cose: dove magari è stata parcheggiata la macchina, dove si sono visti, dove hanno avuto dei contatti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Senta ispettore, io ho bisogno di capire: questa cassetta, queste foto ci sono pervenute il 4 marzo del '97.
TESTE Ratti: Sì, ho visto.
PUBBLICO MINISTERO: Sono state oggetto di una nostra produzione. La richiesta è stata avanzata da noi l'8 novembre del '97 e la Corte poi ha adottato un provvedimento acquisitivo.
Ci spiega come mai è trascorso questo lasso di tempo?
TESTE Ratti: Sì, probabilmente è successo questo: io dopo aver fatto il sopralluogo, quindi dopo avere stampato dalla videocassetta le fotografie che sono contenute nel fascicolo, ho consegnato... Io in quel periodo non ero ancora effettivo al Settore Indagini Giudiziarie, ero in altro settore e venivo prestato per attività tecniche al Settore Indagini Giudiziarie. Ho dato il fascicolo al Settore Indagini Giudiziarie, cioè l'ho consegnato per l'inoltro poi, chiaramente, all'Autorità Giudiziaria. E da lì, probabilmente, è successo qualcosa, c'è stato un disguido o qualcos'altro. Io non ho potuto poi seguirlo di persona perché sono partito in missione lunga, sempre nelle more delle indagini, e non ho avuto tempo di preoccuparmi che fine avesse fatto il fascicolo. Cioè, io ero tranquillo.
Probabilmente, non lo so, sarà rimasto lì. Comunque è stato compilato il fascicolo, è stato fatto in data corrispondente al giorno del sopralluogo fatto col collaboratore di Giustizia. Ripeto, le immagini che si vedono sono state estrapolate da me, da una videocassetta che io stesso ho fatto nella stessa mattinata.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il 15 maggio '96.
TESTE Ratti: Il 15 maggio '96.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, su questo io non ho da porle altre domande.
Sempre in relazione a questa sua attività, ecco, bisogna che lei ci spieghi la sua attività di tipo tecnico fatta in una successiva occasione: a Palermo, presso la via Salvatore Cappello. Il fascicolo fotografico che le chiedo di, non di illustrare in dettaglio, perché già abbiamo sentito il dottor Dalle Mura su questo, ma il fascicolo fotografico relativo, per l'appunto, è contenuto nel fascicolo del dibattimento a pagina 3110 e seguenti.
Ho da porle qualche domanda.
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, innanzitutto se ci vuol dire, questa attività di tipo tecnico, che è riportata in questo fascicolo, quando è stata svolta, se è stata svolta da lei personalmente.
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ratti: Allora, l'attività è stata fatta in data 15 dicembre. Il verbale è datato 20, però l'attività è stata fatta il 15 dicembre, via Salvatore Cappello 26.
PUBBLICO MINISTERO: 15 dicembre di che anno?
TESTE Ratti: Chiedo scusa, del 1995. 15 dicembre '95. In via Salvatore Cappello 26, in occasione dell'individuazione del box, poi contraddistinto dal numero 10, dove era custodita l'Ape, la famosa Ape in uso a Lo Nigro Cosimo.
E quel giorno noi... eravamo io e il dottor Dalle Mura più il personale del Centro Operativo di Palermo in ausilio. Si individuò il posto, che so vi ha già specificato il dottor Dalle Mura. Si trovò appunto il box e il box, con l'ausilio dei Vigili del Fuoco, venne aperto. E una volta aperto io ho provveduto a fare rilievi, cioè a fotografare lo stato delle cose, prima ancora che qualcuno vi entrasse. E' stato seguito alla lettera quelli che sono i dettami - tra virgolette - della pratica di Polizia Scientifica. Cioè, prima che qualcuno entri nel luogo, vengono fotografati i luoghi così come sono, affinché possa essere data testimonianza...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Magari se ci spiega un attimo con qualche foto più rappresentativa.
TESTE Ratti: Certamente.
Anche in questo caso ho provveduto, in ogni caso ho fatto una specie di rilievo fotografico dove viene così, a grosse linee, illustrata la situazione del condominio di via Salvatore Cappello. Ora, che poi fa angolo con viale dei Picciotti.
E ha due ingressi: sull'ingresso carraio, che è questo, che porta direttamente alla parte dove ci sono i box, che sono in un seminterrato rispetto al piano dove esiste il palazzo.
E c'è un altro ingresso, sempre chiaramente carraio, però che porta sullo stesso piano del piazzale sul quale si affacciano, si affaccia il palazzo fatto a L e dal quale, sempre tramite lo scivolo, si può accedere alla zona dove si trovano i box.
Il box è quello che si vede qua nell'ingrandimento più scuro, questo qui nero. Quindi praticamente, rispetto al piazzale, ai palazzi, il box si trovava e si trova sicuramente in questa posizione .
Questi che sono indicati come ingresso, sono delle passerelle che portano dal piazzale all'ingresso del condominio.
Qui c'è lo scivolo interno, qui l'altro scivolo e si accede alla zona box.
La stessa cosa che io faccio vedere qui con il rilievo planimetrico, la riporto poi nei rilievi fotografici.
Quindi, questo è l'ingresso di via Salvatore Cappello corrispondente al civico 26; questo qua.
Si vede l'angolo. Questa è via Salvatore Cappello, questa ad angolo è viale dei Picciotti.
Qui ancora con la panoramica possiamo vedere l'ingresso e l'altro ingresso carraio che porta al piazzale. Siamo sempre lato via Salvatore Cappello.
Qui c'è il particolare sia dell'ingresso chiamiamolo pedonale, l'ingresso condominiale al lato via Salvatore Cappello con il primo ingresso carraio, che è costituito dallo scivolo che porta direttamente alla zona dei box. Che è quello che poi, longitudinalmente, porta al box numero 10 dove poi è stata esperita attività di sopralluogo.
E quindi lo specifico del particolare viene appunto fatto vedere lo scivolo, ingresso carraio, lo scivolo; e qua in fondo, pressappoco a questa altezza, sulla sinistra c'è il box numero 10.
Particolare dell'ingresso sempre di via Salvatore Cappello che porta all'interno del piazzale, dove al centro c'è una madonnina, tra parentesi. Eccola qua, c'è una madonnina... c'è un'aiuola circolare se non ricordo male, e al centro c'è una madonnina.
Questo è il particolare dello scivolo che dal piazzale porta nella zona box.
Rilievo numero 8. A seguire, questo è il particolare, sempre particolare fotografico della parte dei box, però alla quale si accede direttamente dallo scivolo che parte dal piazzale; e non nella parte che a noi interessa perché rispetto a questo corridoio, chiamiamolo così, il box si trova nel corridoio ad angolo che si affaccia su questo lato.
Quindi si prosegue... così e poi così.
Ed eccolo qua, sempre guardando l'arco c'è un particolare fotografico del box numero 10, al momento aperto.
Questo è l'ingresso del box prima dell'apertura. Si vede il lucchetto che custodisce e che chiude il cancello, il portone di metallo. Rilievo numero 11.
E qui al 12 abbiamo il particolare, la panoramica anzi del contenuto così com'era al momento dell'apertura del box di via Salvatore Cappello, del box numero 10.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, infatti le stavo per chiedere, questa è la situazione che lei ha...
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... fotografato...
TESTE Ratti: Nel vero senso della parola, fotografato...
PUBBLICO MINISTERO: Nel vero senso...
TESTE Ratti: ... fotografia storica e di immagine.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora a me interessa un po' più in particolare che lei illustri - sul resto abbiamo già, con altri testi, ci siamo già a lungo intrattenuti - le caratteristiche cromatiche e quant'altro della Motoape.
TESTE Ratti: Sì. Già così a occhio si vede una differenza abbastanza palese tra il colore più intenso del cassone della Motoape con il colore della cabina.
Io tengo a precisare che il nostro atteggiamento, cioè mio e dei colleghi intervenuti, sapendo poi quali prove peritali sarebbero state fatte sull'automezzo, abbiamo mantenuto un atteggiamento molto prudente; quindi abbiamo cercato di manomettere, anzi penso che ci siamo riusciti, il meno possibile per quanto riguarda il mezzo.
Cioè, dovevamo consegnare il mezzo in determinato modo al perito del P.M. perché poi facesse delle prove, e la cosa è stata fatta.
Quindi abbiamo cercato di aprire il meno possibile la cabina della Motoape, abbiamo tolto solamente l'indispensabile per riuscire a identificare con precisione e in modo inconfutabile, il proprietario o chi aveva in uso il mezzo.
Per questo la cabina è stata aperta pochissimo, anzi solamente una volta e le fotografie si riferiscono esclusivamente alla parte esterna. Sicuro poi che la cosa sarebbe stata ripresa poi dal perito in fase di perizia del Pubblico Ministero.
Comunque a me è rimasta impressa una cosa che ho potuto notare, esternamente qua si vede poco purtroppo perché la fotografia è una panoramica e manca il particolare. Però, nel momento in cui ho aperto la portiera destra dell'ape, sinistra per chi guarda la fotografia, è questa, una... cioè praticamente il colore celeste che noi vediamo della cabina dell'ape non è quello originale. Per lo meno ancora prima di questo colore, ce n'era un altro sotto che, se non ricordo male, era verde. Perché si vede proprio dalle scrostature della vernice, a parte il colore rosso ruggine tipo questo qua del portone del box che è il colore normale dell'antirombo, dell'antiruggine che viene dato alla carrozzeria, c'era un altro strato di vernice verde. E sopra questo strato di vernice probabilmente, penso sia stata poi ripitturata, riverniciata l'ape con questo colore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ratti: Che la cosa, chiedo scusa dottore, è plausibile forse anche dal fatto che il colore è venuto meno intenso rispetto a quello del cassone.
Poi è stato usato un colore diverso, quello che avevano a disposizione o forse proprio per combinazione cromatica, il colore, perché chiaramente non penso che sia stata verniciata al forno, il colore ha avuto, ha preso un'altra tonalità.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le dicevo, non so se c'è qualche altra foto di questa ape in modo che lei possa...
TESTE Ratti: Sì, abbiamo la foto poi del box una volta svuotato del materiale che è stato sequestrato e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi ispettore. Tanto le foto, queste le abbiamo già...
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... viste, son quelle che ha realizzato lei.
TESTE Ratti: No, dell'ape, dottore, penso...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nell'album che ha realizzato lei non...
TESTE Ratti: Non c'è altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per l'appunto allora le fornisco io un altro album fotografico relativo sempre alla Motoape. Le foto sono state allegate, queste che invece le chiedo di illustrare, alla relazione di consulenza tecnica che è stata poi acquisita dopo l'esame del dottor Vadalà.
Quindi si tratta del fascicolo fotografico che è stato acquisito all'udienza del 2 giugno '97.
TESTE Ratti: Se c'è una foto dell'interno sicuramente ci dovrebbe essere...
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, ci faccia capire un po' com'è la...
TESTE Ratti: Sì, ci sono due foto: la foto numero 1 e la foto numero 4. Ora, per quanto riguarda la foto numero 1, se fosse possibile, farò una zoomatina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no, per la comprensione di tutti, queste foto che ora sta illustrando l'ispettore sono allegate alla consulenza tecnica, alla memoria che ha prodotto il dottor Vadalà all'udienza del 2 giugno '97.
Prego.
TESTE Ratti: Allora per quanto riguarda la fotografia numero 1, sotto alla freccia anteriore sinistra della Motoape ci sono delle scalfiture.
Purtroppo per motivi tecnici, perché è motivo ricorrente, vale a dire: le macchine fotografiche, le telecamere hanno problemi proprio insormontabili quando si tratta di fotografare qualcosa che ha un colore celeste o azzurro. Cioè, non vengono, non c'è possibilità di mettere a fuoco in automatico; quindi si è obbligati a usare il manuale e si perde profondità di campo. E, perdendo profondità di campo, si perde anche precisione sia cromatica che descrittiva.
Però, ecco, per quanto io ricordo per avere visto di persona con i miei occhi il mezzo, sotto questa freccia, sotto la freccia anteriore sinistra, ci sono due striature che, di fatto, riportano il colore... cioè sono verdi.
Praticamente vanno a palesare, scoprono un altro strato di vernice che è di colore verde.
Però di qua la fotografia non rende giustizia.
La cosa si vede un pochettino di più, però non tanto, anche nella fotografia numero 4.
Qui, nel pianale della cabina dell'ape, nella parte interna, lato destro, si vedono sia delle ossidazioni quindi colore... è possibile schiarirlo... Ecco, basta.
Qui dove c'è la saldatura c'è un'ossidazione chiara e non è... però queste striature, queste asportazioni dell'ultima verniciatura, vanno, scoprono uno strato sempre di quello verde. Si vede purtroppo si vede poco, proprio per questione di luce e per questione proprio cromatica, per la impossibilità della macchina fotografica di poter lavorare bene su questo tipo di colore.
Però ecco, io ricordo perché questo, il particolare che mi colpì quando io aprii la cabina della Motoape. Perché poi, tra parentesi, c'erano anche, se non erro, c'era l'assicurazione RAS, se non ricordo male, intestata a Lo Nigro Cosimo. Che fu poi sequestrato a parte. E c'era, se non erro, anche uno stradario... Comunque sicuramente l'assicurazione e i documenti relativi al mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Al mezzo.
TESTE Ratti: Forse dall'altra parte.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, io su questi rilievi di tipo cromatico su questa Motoape non ho altro da chiederle.
Vorrei però che lei precisasse un'affermazione che ha fatto poc'anzi, cioè sulle modalità con cui questa Motoape è stata poi assicurata dopo il sequestro.
TESTE Ratti: Sì, mi sono preoccupato personalmente, proprio per il fatto di aver seguito, in quanto ispettore di Polizia Scientifica, un attimino la cosa. Mi sono occupato personalmente di far recuperare però gli atti sono tutti fatti dal Centro Operativo di Palermo e di Roma; poi successivamente di far recuperare l'ape e portarla e custodirla, farla custodire all'interno di un locale chiuso nella struttura del Centro Operativo di Palermo.
Per fare questo è stata chiamata una ditta che ha recuperato l'ape; e l'ape e il materiale sequestrato e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato custodito da me, è stato protetto da un cellophane appositamente acquistato in zona, un po' fuori ma comunque sempre vicino. Quindi un cellophane nuovo, non contaminato e non rinvenuto all'interno del box.
Questo per evitare continue inalazioni sia dall'esterno oppure per evitare che un qualcosa che potesse poi, che avesse poi potuto rivelarsi importante, uscisse dalle cose sequestrate.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Ratti: L'ape è stata poi chiusa in un box del Centro Operativo di Palermo e la chiave consegnata a funzionari del Centro Operativo di Palermo che hanno poi curato il trasporto da Palermo a Roma dove poi è stato fatto...
PUBBLICO MINISTERO: Dove è stata presa in consegna dai consulenti.
Senta, su questo fronte io non ho interesse a porle altre domande e passerei senz'altro a un'altra attività che risulta svolta da lei.
In particolare per quanto riguarda attività, questa volta anche di indagine, non solamente tecnica, che lei ha espletato in relazione ad attività che ha avuto come punto di riferimento il Giardino di Boboli.
Ecco, vuol spiegare in che cosa è consistita questa sua attività.
TESTE Ratti: Sì, dunque la prima attività si è concretizzata nella individuazione di luoghi fatta direttamente con, se non erro, il giardiniere che rinvenne l'ordigno al Giardino di Boboli.
Quindi partii con lui da...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se magari ci può dire il nome di questa persona.
TESTE Ratti: Samuelli Tiziano. Con lui partii dai vari ingressi percorrendo il Giardino all'interno, facendo diversi percorsi e finendo sempre appunto il nostro itinerario alla statua dove lui rinvenì l'ordigno.
E, in quel caso, in quell'occasione venne fatta sia una ripresa con l'handycam, con la telecamera compact VHS; e poi da questa ripresa ho estrapolato delle fotografie che fanno parte dell'album e del verbale di operazioni tecniche consegnato all'Autorità Giudiziaria.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io, per comodità di tutti, mostrerei un attimino quest'album che lei ha realizzato e che risulta oggi allegato a una informativa della DIA di Firenze che porta la data del 16 agosto 1996 ed è agli atti del Pubblico Ministero.
Ecco, ispettore, se lei... se andiamo magari direttamente alla foto della statua...
TESTE Ratti: Sì, questa è la panoramica... la freccia indica la posizione rispetto all'anfiteatro di Boboli, la posizione della statua dove è stato poi... dove il Samuelli ha trovato l'ordigno.
Questa è la statua.
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta della foto numero?
TESTE Ratti: Della foto numero 2, rilievo numero 2. Questa è la prima fotografia del personaggio, direi, togato, così mi è stato descritto dalla responsabile della Giardino.
Foto numero 2.
E della prima foto, questa è sempre una panoramica dell'anfiteatro. La freccia numero 3 indica la posizione e la statua che a noi interessa.
Nuovamente particolare della statua.
Eccoci, questa è la statua. Il Samuelli mi ha indicato, nella zona immediatamente dietro il basamento della statua, il posto dove lui ha rinvenuto l'ordigno.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Il Samuelli...
TESTE Ratti: Credo ci sia anche una foto... esatto, eccolo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'è una foto particolare.
TESTE Ratti: La freccia indica la posizione originale dell'ordigno, cioè, praticamente, dove veniva rinvenuto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione a questo ordigno che era stato a suo tempo abbandonato lì, ha svolto lei anche ulteriore attività di indagine anche per documentare quale fosse l'ordigno?
TESTE Ratti: Sì, sulla base delle dichiarazioni fatte dal Samuelli, abbiamo individuato, con l'ausilio della Divisione Artiglieria qua di Sesto Fiorentino, un proietto da mortaio che è stato fotografato e poi successivamente fatto vedere, quindi riconosciuto dal Samuelli, come copia esatta, quindi come simulato di ordigno che lui...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ecco, ora lei sta...
TESTE Ratti: Se non sbaglio, se non ricordo male, è cambiato solamente il colore. Comunque la forma, le peculiarità, sono queste, cioè la misura, il peso... è cambiato...
PUBBLICO MINISTERO: Queste foto - mi scusi ispettore - queste foto, ora sotto il visore sta passando per l'appunto un proiettile di artiglieria, sono le foto che ha realizzato lei...
TESTE Ratti: Io ho realizzato queste foto all'artiglieria di Sesto Fiorentino su un simulato dell'ordigno.
PUBBLICO MINISTERO: Su un simulato dell'ordigno, anche perché sappiamo che l'ordigno originario venne distrutto.
TESTE Ratti: Fu distrutto.
PUBBLICO MINISTERO: Così per lo meno ci ha detto l'artigliere che abbiamo sentito in aula.
Ecco, anche questo fascicolo fotografico risulta allegato all'informativa del 16 agosto.
Ecco, in relazione a questi... ecco, me li può restituire...
In relazione, Presidente, a questi due album fotografici che per l'appunto abbiamo sentito sono stati realizzati dall'ispettore Ratti e che risultano allegati a quest'informativa, io avanzerei una richiesta di produzione. E quindi li metto a disposizione dei difensori che, per altro, ben li conoscono, le abbiamo mostrate queste foto anche ai testi che hanno riferito su questo contesto.
PRESIDENTE: Ci sono osservazioni dei difensori?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, una nota...
PRESIDENTE: Nessuno. Allora si acquisisca.
PUBBLICO MINISTERO: ... sottoscritta da me con i due album. Li consegno alla cancelliera all'udienza.
Ecco ispettore, in relazione all'attività di indagine che si è incentrata su Boboli, io avrei bisogno esclusivamente di un chiarimento.
Avete accertato all'epoca quali fossero gli ingressi al Giardino e l'orario di apertura e chiusura del Giardino al pubblico? Mi riferisco, in particolare, al periodo che ricada fra l'ottobre e il novembre del 1992.
TESTE Ratti: Sì. Dunque, gli ingressi quando non c'era, ancora non funzionava la biglietteria, quindi c'era l'ingresso libero al Giardino di Boboli, erano quattro. Quindi c'era un ingresso principale da piazza Pitti, poi c'erano due ingressi laterali a Porta Romana e Forte Belvedere e un altro ingresso... il nome non ricordo.
Da giugno '92, se non erro, a seguito di circolare del Ministero...
PUBBLICO MINISTERO: Si può avvicinare al microfono per favore?
TESTE Ratti: Sì. Da giugno del '92 su circolare ministeriale, a seguito di circolare ministeriale, fu istituita la biglietteria e gli ingressi furono, da tre o quattro, furon portati esclusivamente a uno, cioè quello principale di piazza Pitti. Gli altri venivano usati solamente per fare uscire il pubblico.
Quindi era obbligatorio passare dall'ingresso principale, dalla biglietteria. Poi, una volta dentro, il pubblico poteva uscire sia da Porta Romana che da gli altri cancelli.
Eccezion fatta comunque per Forte Belvedere che venne completamente chiuso sia uscita che entrata.
E questo è scritto nell'annotazione che feci proprio in occasione del sopralluogo.
Per quanto riguarda invece l'orario del periodo novembre-dicembre del '92, io chiesi, così, verbalmente, alla responsabile che mi diede una risposta a beneficio di inventario perché, chiaramente, aveva bisogno anche lei di appurarlo e si riservò di chiedere per iscritto al Ministero la conferma. Che se non sbaglio, poi la conferma è giunta più tardi, quella scritta; però le indicazioni poi corrispondevano tra di loro.
Quindi se non ricordo male, l'ingresso in quel periodo era fino alle 16.30. Però da intendersi 16.30, 15.30 perché la biglietteria funzionava fino alle ore 15.30; quindi dalle 9.00 di mattina fino alle ore 15.30.
E il pubblico aveva un'ora di tempo, quindi fino alle ore 16.30, per uscire dal Giardino di Boboli.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi ispettore.
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io non so se lei sta consultando degli atti.
TESTE Ratti: No, non sto consultando, sto andando a memoria. Se è possibile...
PUBBLICO MINISTERO: Io non so se...
(voci sovrapposte)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, grazie.
TESTE Ratti: Confermo per quanto riguarda gli ingressi, questo per quanto ho scritto in un'annotazione datata 12 luglio del '96, quanto ho detto, vale a dire: la tassa di accesso, il biglietto fu istituito a partire dal mese di giugno '92 su decreto del sovrintendente delle Belle Arti di allora.
L'ingresso dei visitatori venne consentito solamente dall'entrata principale di piazza de' Pitti, quella con il portone in legno, dove venne installata la biglietteria che è quella che funziona tutt'oggi.
Le altre entrate, che sarebbero poi quelle di via Romana, di Porta Romana e la Carraia di piazza de' Pitti, venivano destinate solo all'uscita dei visitatori.
L'accesso di Forte Belvedere invece, venne completamente chiuso.
Questo per quanto riguarda gli ingressi.
Per quanto riguarda gli orari, qui ho una lettera del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali dove...
PUBBLICO MINISTERO: Magari se ci può riferire lei...
TESTE Ratti: Sì. In ogni caso viene detto che l'orario per il bimestre novembre-dicembre è 9.00-16.30; sopra c'è una nota che dice la biglietteria chiude un'ora prima, quindi rifacendomi a quanto detto dalla dottoressa, della responsabile di Boboli, desumo che la biglietteria chiudesse alle ore 15.30...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi...
TESTE Ratti: ... e alle 16.30 si riferivano...
PUBBLICO MINISTERO: Non so se stiamo leggendo la stessa cosa, ma mi risulta che dal Ministero vi è arrivata, in relazione a questo orario di apertura e chiusura, questa risposta: "Apertura ore 9.00, chiusura ore 18.00", riferita proprio all'ottobre del '92.
TESTE Ratti: Mentre del mese di novembre l'orario è il seguente: 9.00-17.00.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io ho solo chiesto ottobre anche.
TESTE Ratti: Ottobre, sì. Ottobre abbiamo 9.00-17.30, altro foglio e 9.00-18.00 in quello che ha lei, dottore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'accesso al pubblico è permesso sino alle ore?
TESTE Ratti: Lei si riferisce al foglio che ho io in mano?
PUBBLICO MINISTERO: Al mese di ottobre, sì.
TESTE Ratti: Qui dice fino alle ore 18.00. Apertura ore 9.00, chiusura ore 18.00. L'accesso al pubblico è permesso sino alle ore 16.30.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Quindi, siccome lei ha detto più volte 15.30...
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ecco, io volevo...
TESTE Ratti: Però io mi stavo riferendo a novembre... ho sbagliato...
PUBBLICO MINISTERO: Forse stava sbagliando mese.
TESTE Ratti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Riferito a novembre.
TESTE Ratti: Sì. Per novembre confermo: 16.30, un'ora prima, 15.30...
PUBBLICO MINISTERO: Invece ad ottobre?
TESTE Ratti: Ottobre, rifacendoci a questo detto del Ministero, orario 9.00-18.00 e l'accesso al pubblico è consentito fino alle ore 16.30.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e poi l'uscita del pubblico avviene?
TESTE Ratti: Dice a partire dalle 17.30.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. In modo che alle 18.00 non ci sia più nessuno dentro, questo è...
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... il senso.
TESTE Ratti: Perché ci sono gli addetti, passano, avvisano...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa era la situazione accertata all'ottobre-novembre del '92.
TESTE Ratti: Sì. Questa qui si riferisce al periodo ottobre-novembre del 1992.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in relazione all'attività svolta sempre nel contesto del Giardino di Boboli, lei ha svolto anche dei rilievi fotografici, attività di sopralluogo all'esterno di piazza Pitti?
TESTE Ratti: No dottore, ho fatto solamente per quanto riguarda i rilievi fotografici, solo la parte interna. Quindi l'individuazione dei luoghi fatti con l'ausilio del Samuelli Tiziano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo sopralluogo all'esterno invece venne fatto dal?
TESTE Ratti: Il sopralluogo venne fatto da un collega del maresciallo Martini.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo Martini. Va bene. L'abbiamo convocato, poi, casomai, se c'è tempo lo possiamo sentire.
Bene, io Presidente, con l'ispettore Ratti non ho altre domande.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente sono l'avvocato Cianferoni.
Dunque ispettore, su questo accertamento relativo all'autoarticolato. Lei innanzitutto lo ha chiamato bilico, che cosa intende chiamandolo bilico?
TESTE Ratti: Bilico, ho chiesto conforto ai colleghi della Polizia Stradale e quindi ho usato il termine che viene dato, nel quale viene indicato quel tipo di rimorchio. Quindi, per bilico intendo quel tipo di rimorchio. Non so se ha avuto, l'ha visto dalla fotografia di insieme, che tipo di rimorchio sia.
AVV. Cianferoni: Dunque, lei sa dirci se ha un significato nella sua indagine, la differenza tra rimorchio e semirimorchio che, per la Corte dico, è tipizzata nel codice della strada, quindi fa capo a delle norme; e io sto conducendo, come la Corte sa, per questa difesa un accertamento specifico, vi sono norme espresse che disciplinano la differenza tra rimorchio e semirimorchio.
Lei questa differenza ce l'ha presente?
TESTE Ratti: Questa differenza non ce l'ho presente, però le posso dire una cosa avvocato, che io ho fatto un accertamento di Polizia Scientifica. Lei mi insegna, io ho fatto un accertamento diretto di Polizia Giudiziaria.
Quindi il mio compito era quello di riportare esclusivamente lo stato delle cose.
AVV. Cianferoni: Ascolti.
TESTE Ratti: Che per me, poi, se si chiamava bilico o semirimorchio, aveva poca importanza. Dovevo riportare eventuali anomalie o altre cose riscontrate nel mezzo.
AVV. Cianferoni: Ascolti, lei però a un certo punto ha detto delle sue impressioni. Io non mi sono opposto. Quando ha parlato, per esempio, delle graffiature di una benna.
TESTE Ratti: Sì.
AVV. Cianferoni: Ha detto, dice: 'penso che potrebbero essere graffiature di una benna'.
Allora io le chiedo: che tipi di benna conosce.
TESTE Ratti: Dunque, siccome io, purtroppo o per fortuna, faccio il poliziotto da sempre, fin da quando ho finito la scuola, non ho fatto l'operaio edile. Le benne, conosco quelle che ho visto. Quindi, per benna, io intendo la pala e i denti della pala di una ruspa o di altri mezzi movimento terra.
Quindi, ci sono - per fare meglio capire quelle che erano le mie impressioni, quelle che sono le mie impressioni alla Corte, al P.M. e alla difesa, ho fatto questo appostamento. Anche perché le striature, le graffiature sono equidistanti tra di loro.
AVV. Cianferoni: Ma lei le...
TESTE Ratti: Questo è un dato oggettivo. Poi, se erano provocate dalla benna o le ha provocate qualcos'altro, non lo so; perché io, ripeto, devo solamente portare a conoscenza anche sua quelli che erano gli sta... lo stato del, quello che era lo stato delle cose in quel momento.
AVV. Cianferoni: Lo stato delle cose lo vediamo nelle fotografie. Io però, intanto, le chiedo se ha presente, per esempio, quei martinetti idraulici, intesi muletti, che servono a caricare e scaricare i rimorchi e i semirimorchi, che hanno delle pale di fronte.
TESTE Ratti: Sì.
AVV. Cianferoni: E ne hanno due sole.
TESTE Ratti: Ne hanno due.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Ratti: Però...
AVV. Cianferoni: E lì quante striature ha visto?
TESTE Ratti: Cinque.
AVV. Cianferoni: Le vogliamo vedere?
TESTE Ratti: Certamente. Se è possibile riavere le fotografie.
AVV. Cianferoni: In particolare la foto...
TESTE Ratti: Poi, se posso, avvocato...
AVV. Cianferoni: Aspetti. Rilievo 17.
TESTE Ratti: Al rilievo 17.
AVV. Cianferoni: "Striature in testa al cassone", lei si è espresso così "graffiata della testa del cassone".
TESTE Ratti: Sì. Ecco, allora, se... dovrebbe, ecco, schiarire un attimo. Si fa così? Non vorrei che poi ho bloccato tutto quanto.
(voce fuori microfono)
TESTE Ratti: No, schiarire perché poi, magari, andiamo a zoomare sulla parte del... No, proprio schiarire l'immagine, prima l'abbiamo fatto. Va be', comunque, avvocato mi dica, che io...
AVV. Cianferoni: No, io le chiedo di indicarmi...
TESTE Ratti: Allora, per quanto riguarda...
AVV. Cianferoni: ... le cinque graffiature che mi diceva prima.
TESTE Ratti: Certamente. Allora, partiamo qua dalla... Aspetta, si vede malissimo. Comunque la prima qui, è abbastanza vicina all'angolo.
AVV. Cianferoni: E' sul cassone lungo o sulla testata?
TESTE Ratti: No, parliamo della testata, avvocato. Quindi, è sulla testata. Ci sono, e sono chiarissime, di queste ce ne sono quattro chiare, chiarissime.
Poi, se si intravedono nella foto, purtroppo... Un'altra si vede.
Quindi, la prima; la seconda, che si vede pochissimo qui, nell'ingrandimento, comunque è percettibile qua, de visu. La terza, la quarta e la quinta.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza...
TESTE Ratti: E sono equidistanti, avvocato.
AVV. Cianferoni: Io non riesco a vedere la quarta e la quinta, ma l'impressione soggettiva porta poco lontano. Questo rimorchio è in sequestro e la Corte, se riterrà, lo potrà visionare direttamente.
Tra l'altro, una precisazione, ispettore.
TESTE Ratti: Prego.
AVV. Cianferoni: Questo rimorchio non è il rimorchio che il Carra ha dichiarato gli è servito per portare l'esplosivo. E' giusto?
TESTE Ratti: Da quanto ne so io, sì. Cioè non è questo.
AVV. Cianferoni: Non è questo. Ecco, questo credo fosse scontato, ma è bene precisarlo.
Quindi, la benna. Ma lei poi si è preso cura di misurare qualcuna di queste pale, per vedere i denti quanto sono lunghi? Ha misurato quelle graffiature?
TESTE Ratti: Dunque...
AVV. Cianferoni: La larghezza di quelle graffiature, l'ha misurata?
TESTE Ratti: Ripeto quello che ho detto prima, avvocato. Io non ero a pieno titolo al seguito dell'indagine giudiziaria. Quindi, quando venivo chiamato per fare dei rilievi, mi limitato a fare quello che...
AVV. Cianferoni: Eh, ma qui le sto chiedendo un rilievo, cioè la larghezza della graffiatura.
TESTE Ratti: Le sto dicendo, posso rispondere? Riportavo esclusivamente lo stato delle cose. Nè successivamente, nella lettura degli atti, una volta trasferito al seguito dell'indagine giudiziaria, nella rilettura, nella lettura e rilettura degli atti, ho acquisito chiaramente elementi in più rispetto a quello che conoscevo prima.
E, riguardandomi il sopralluogo, riguardando quello che ho fatto io quel giorno, ho potuto esaminare con occhio diverso la fotografia.
Cioè io prima di eventuali attriti...
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Che c'è?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: No, lei non ha il permesso di entrare a riprendere gli imputati in gabbia. No, questa è una regola che vale dal primo giorno dell'udienza, Quindi, se lei non le conosce, le regole, se ne va.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Prego. Vogliamo proseguire?
AVV. Cianferoni: Sì. Eravamo fermi sulle graffiature e sulla misurazione di questa larghezza. Se l'ha fatta: sì? no? Ecco, molto semplicemente.
TESTE Ratti: Al momento, non è stata ...
AVV. Cianferoni: Non è stata.
TESTE Ratti: No.
AVV. Cianferoni: Va bene. E immagino, però, altre misurazioni ho visto che sono state fatte. E le chiedo...
TESTE Ratti: Sì.
AVV. Cianferoni: ... la distanza dei punti B, C, D rispetto ad X, e G, F, E rispetto ad Y - si sta parlando di quello schizzo -...
TESTE Ratti: Sì.
AVV. Cianferoni: ... lei l'ha misurata?
TESTE Ratti: Sì, avvocato.
AVV. Cianferoni: Oh. Ora io le chiedo: queste saldature di cui lei ci ha parlato, ha fatto accertamenti specifici, specialistici sul motivo per il quale erano presenti sul pianale?
Per esempio, le risulta prassi abbastanza consuetudinaria negli autotrasportatori, di rinforzare il pianale per un sovrappeso? E che quelle allora sono delle placcature di rinforzo per il sovrappeso? Anche perché sono simmetriche ed equidistanti dal fondo del pianale.
PRESIDENTE: Avvocato, non vorrei che questa fosse una domanda...
AVV. Cianferoni: Questa è la domanda tecnica.
PRESIDENTE: No, è suggestiva, però.
AVV. Cianferoni: Però sono in controesame e credo di poterle fare anche suggestive.
PRESIDENTE: No, ma le domande suggestive non si ammettono, né in...
AVV. Cianferoni: Nemmeno in controesame. Basta saperlo e dirlo. Però, comunque, non credo, Presidente, che sia suggestiva. Io le chiedo se ha fatto accertamenti sul sovrappeso...
PRESIDENTE: Avvocato, io ho l'impressione che la domanda sia suggestiva. Se lei insiste, io le rifiuto...
AVV. Cianferoni: La domanda.
PRESIDENTE: Cioè le vieto la domanda.
AVV. Cianferoni: Prendo atto, seziono la domanda. Prima domanda: ha fatto accertamenti sulle tecniche per gestire il sovrappeso da parte dei camionisti?
TESTE Ratti: Per gestire il sovrappeso dei carichi?
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Ratti: No.
AVV. Cianferoni: Non ha fatto accertamenti. Ha fatto accertamenti sulla saldatura specifica? Cioè, per esempio, ha fatto dei prelievi per vedere che tipo di saldatura era? Se c'è un rinforzo metallico giustapposto sulla saldatura? Cioè se si tratta di un blocchetto metallico saldato sul pianale?
TESTE Ratti: Allora, questo accertamento è implicito nella descrizione del rilievo, avvocato.
AVV. Cianferoni: Vogliamo vedere allora? Lei mi descrive il blocchetto metallico saldato sul pianale, a questo punto.
TESTE Ratti: Io le descrivo...
AVV. Cianferoni: E le dico qual è.
TESTE Ratti: Io le descrivo quello che ho visto e quello che c'era. Quindi, se non c'è nessuna placca metallica, la placca metallica non viene menzionata.
AVV. Cianferoni: Io sto seguendo le sue risposte.
TESTE Ratti: Sì, io sto rispondendo alle sue domande.
AVV. Cianferoni: Prendiamo le foto.
TESTE Ratti: Che foto vuole?
AVV. Cianferoni: E, precisamente, le foto che lei dice rappresentano anomalie sulle fiancate, denominate con le lettere F e G.
TESTE Ratti: F?
AVV. Cianferoni: F e G.
TESTE Ratti: F e G. Qui siamo sulla fiancata destra, se non sbaglio.
AVV. Cianferoni: Sì. Se possiamo vedere... ecco.
TESTE Ratti: Allora, queste anomalie; e non a caso vengono indicate come anomalie, perché non c'è un accertamento specifico, giusto? Lei mi insegna che, per l'accertamento specifico, si sarebbe dovuto cambiare lo stato delle cose, quindi ci voleva un apposito...
AVV. Cianferoni: Un apposito, benissimo.
TESTE Ratti: Oh. E si dette ... in campo del sopralluogo di Polizia Scientifica, per accertamenti peritali. E su questo penso non ci sia...
AVV. Cianferoni: Ha rilevato il cerchietto che si vede all'interno della lettera F? Mi pare che si veda sopra o sotto un...
TESTE Ratti: No, questo è un fenomeno ottico, avvocato.
AVV. Cianferoni: No no no.
TESTE Ratti: Questo qui, lei dice?
AVV. Cianferoni: No.
TESTE Ratti: Quale?
AVV. Cianferoni: All'interno del rettangolo c'è un cerchiettino - mi ricordo, mi sono avvicinato prima - sia nella F, sia nella foto poi che rappresenta la G. Se la...
TESTE Ratti: Non la seguo, avvocato.
AVV. Cianferoni: Aspetti, che mi avvicino e cerco di indicarglielo.
TESTE Ratti: Sì. No, questo è un riflesso.
AVV. Cianferoni: Questa è un'ammaccatura. Prendiamo un attimo la G. Queste sono saldature.
TESTE Ratti: Queste sono bolle dovute a una saldatura frettolosa.
AVV. Cianferoni: Viste più da vicino, per la Corte, in effetti risultano anomalie di saldature; ma si tratta sempre di impressioni. Comunque...
TESTE Ratti: Sì, è chiaro.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Ratti: Bisogna veder da vicino anche quella della... graffiate.
AVV. Cianferoni: Ecco, allora, ha misurato poi la lunghezza interna dei longheroni del rimorchio?
TESTE Ratti: Avvocato, siccome questo, come lei mi ha detto e come io ricordo, non era il camion usato dal Carra per il trasporto dell'esplosivo, è stato fatto un sopralluogo. Il sopralluogo che ho fatto io è stato fatto su indicazione dell'ufficio, su determinati punti. Giusto?
AVV. Cianferoni: Mmh.
TESTE Ratti: In quanto serviva in quel momento...
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Ratti: Quindi, ripeto, è stata praticamente una ispezione esterna, dove non si è scesi nel particolare, perché, per scendere nel particolare si doveva per forza di cose cambiare la... lo stato delle cose.
Per quanto riguarda invece queste domande di carattere tecnico, anche se io sono operatore di Polizia Scientifica, chiaramente avrebbe potuto fare un accertamento più completo...
PRESIDENTE: ... il discorso, mi scusi, ma non compete al teste suggerire al difensore che cosa avrebbe dovuto fare.
TESTE Ratti: Chiedo scusa, signor Presidente.
AVV. Cianferoni: No, anche perché il difensore è tempo che lo chiede, quindi.... Un'ultima domanda, le ultime domande.
Avete notato - si parla di ispezione, eh - che il paraurti posteriore reca la scritta "intercooler"? Non so se avete notato questo.
TESTE Ratti: In basso a sinistra.
AVV. Cianferoni: Sì. Avete poi svolto accertamenti sul significato di questa scritta?
TESTE Ratti: No.
AVV. Cianferoni: No. Avete notato che i parafanghi di questo semirimorchio sono in alluminio nuovissimo e di modello - questo glielo dico io, non deve credermi; comunque si nota - di alluminio nuovissimo e di modello particolare? Modificato?
La mia domanda tende, si può mettere in luce il particolare dei parafanghi posteriori in alluminio, con risvolto in gomma.
TESTE Ratti: Che sono molto, sono recenti rispetto...
AVV. Cianferoni: Sono molto nuovi.
TESTE Ratti: Certo.
AVV. Cianferoni: Allora io le chiedo, da ultimo: vi siete posti un problema finale per la comprensione di questa cosa, che è un rimorchio - semirimorchio, meglio ecco - se questo semirimorchio risulti dall'assemblaggio di pezzi di altri autoarticolati?
TESTE Ratti: Io personalmente non mi dovevo porre questo problema.
AVV. Cianferoni: Ecco. Va bene. Senta, ha condotto poi in questo ambito indagini su il vano portateloni dei semirimorchi?
TESTE Ratti: Le indagini venivano svolte da altro personale, avvocato. Io ho fatto l'accertamento di carattere diretto. Ripeto, quando faccio l'accertamento di carattere diretto, cerco di non essere coinvolto negli accertamenti, invece, indiretti.
AVV. Cianferoni: Bene. Oh, però nel corso del suo esame, lei ha riferito di avere collaborato anche col dottor Dalle Mura. Allora io le chiedo, premesso che è già stato sentito il dottor Dalle Mura, le sintetizzo la circostanza.
Il dottor Dalle Mura ha riferito di essersi recato presso gli uffici della Motorizzazione a fare un accertamento sulla legittimità della costruzione di nascondigli o, meglio di nascondigli, di vani interni ai longheroni di un semirimorchio. Questo, appunto, in astratto.
Lei, questo tipo di accertamento, lo ha seguito?
TESTE Ratti: No, avvocato. Io, per quanto riguarda questo mezzo, quello che ho fatto l'ha visto lei, ce l'ha davanti.
AVV. Cianferoni: Ancora...
TESTE Ratti: Quindi, ho fatto quest'accertamento di Polizia Scientifica.
AVV. Cianferoni: Sì. Ecco, quando però prima lei si è espresso - mi sfuggiva questa cosa - sulle sponde, lei ha detto: si nota un'evidente rigatura sulle sponde.
TESTE Ratti: Sì. Perché c'è, di fatto.
AVV. Cianferoni: Oh, avete accertato se queste sono le sponde originali del semirimorchio Zorzi, o se sono montate da un altro semirimorchio? Sono nuove, sono vecchie? Sono saldate?
TESTE Ratti: Avvocato, mi devo ripetere: questi accertamenti sono stati fatti da personale diverso da me. Io ho fatto il sopralluogo, in quest'occasione.
Comunque, in ogni caso, c'è una corrispondenza del cassone, parte interna, per quanto riguarda la fiancata destra e la fiancata sinistra. Quello che si vede nettamente nella fiancata destra, parte interna, cioè quella rigatura che corre per tutta la lunghezza del cassone, si ha parallelamente alla stessa altezza, molto meno marcata comunque, in ogni caso - tanto che non è stata fotografata perché non sarebbe venuta e non avrebbe reso quanto doveva rendere - là c'è la stessa rigatura. Quindi, parallela ed equivalente.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Ratti: Cioè, questa, siamo comunque sempre e in ogni caso sul campo delle impressioni.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Avete misurato questa rigatura, la distanza...?
TESTE Ratti: La rigatura non è stata misurata, perché corrisponde in toto alla lunghezza del cassone e quindi c'è la lunghezza esterna.
AVV. Cianferoni: Ma la distanza dal pianale?
TESTE Ratti: La distanza dal pianale non è stata misurata.
AVV. Cianferoni: Non è stata misurata. Un'ultima domanda. Quando lei si esprime con "graffiature sulla testa del cassone", che cosa intende? Verso la gabina o verso il fondo?
TESTE Ratti: No, qui c'è scritto "fondo del cassone". E normalmente, "fondo", si intende la parte finale...
AVV. Cianferoni: La parte finale.
TESTE Ratti: ... alla visuale. Quindi, in questo caso, verso la gabina.
AVV. Cianferoni: Quindi lei quando mi dice "graffiature sulla testa del cassone", si intende la parte aderente alla gabina.
TESTE Ratti: La parte verso la gabina.
AVV. Cianferoni: Verso la gabina. Va bene, grazie. Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Nessuno ha altre domande?
AVVOCATO Pepi: Sì, Presidente. Avvocato Pepi. Due sole domande.
Senta ispettore, lei ha fatto indagini, se nel periodo dell'ottobre '92, intorno al Giardino di Boboli, nelle strade vicine vi fosse una zona a traffico limitato? O, comunque, vi fossero divieti di sosta e addirittura di fermata?
TESTE Ratti: Per quanto riguarda l'accertamento da me fatto nel... Giardino di Boboli, avvocato, io ho fatto solo per il quale... cioè le cose che ho riferito io questa mattina.
Quindi, l'individuazione interna e quell'accertamento successivo per quanto riguarda l'orario d'ingresso. E basta.
AVVOCATO Pepi: Quindi queste indagini non le ha fatte.
TESTE Ratti: Non le ho fatte io.
AVVOCATO Pepi: Senta, quindi penso che, anche la seconda domanda, mi risponderà nello stesso modo.
Sa mica, ha fatto mica accertamento per determinare che giorno era il 17 ottobre del '92?
TESTE Ratti: No, avvocato, penso sia già stato fatto da altro personale di ufficio.
AVVOCATO Pepi: Bene.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Si può accomodare, grazie.
*TESTE Ratti: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, Presidente, possiamo far entrare in aula il maresciallo Martini.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome e cognome?
*TESTE Martini: Sì. Sono Martini Riccardo, nato a Milano, 27 aprile 1964. Sottufficiale della DIA, in servizio al Centro Operativo di Firenze.
PRESIDENTE: Lei è già stato sentito qui, come teste?
TESTE Martini: No, in questo procedimento mai.
PRESIDENTE: Allora vuole leggere la formula?
TESTE Martini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, buongiorno.
TESTE Martini: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, io ho da porle solo una domanda. Abbiamo saputo dall'ispettore Ratti che lei ha eseguito un sopralluogo e dei rilievi in piazza Pitti.
Ecco, ci vuol dire in che occasione, in che data e quant'altro?
TESTE Martini: Sì. In data 20 giugno 1996, se non sbaglio, al seguito del dottor Chelazzi, il Pubblico Ministero. Nel corso di attività di individuazione di luoghi, ho fatto personalmente delle riprese filmate di due luoghi indicati dal signor Gullotta Antonino. Entrambi in piazza dei Pitti, sul ciglio della carreggiata, sul... Praticamente aveva indicato dove era stata, se non sbaglio, posteggiata un'autovettura, o dove doveva essere posteggiata un'autovettura.
Da queste riprese filmate, fatte con una cinepresa palmare Panasonic, in ufficio, poi, ho stampato alcune immagini che sono state trasmesse al suo ufficio, in un album, a cura della Direzione Investigativa Antimafia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, si vuol portare in quella postazione un attimo?
Ecco, se vogliamo un attimino, maresciallo, se ci spiega esclusivamente quello che lei ha fatto.
TESTE Martini: Sì. Riconosco l'album fotografico, è quello relativo alle riprese da noi effettuate.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quest'album reca la data?
TESTE Martini: Sì, è il 20 giugno 1996, le riprese sono delle 11.20 di mattina, 11.19. Sono quelle che ho effettuato. Praticamente, nella fotografia numero 1, nella numero...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, ma non si vede nulla.
TESTE Martini: Ah! Forse così riesce a vedere?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se si può togliere il riflesso.
PRESIDENTE: Se si può togliere un po' di luce.
TESTE Martini: Ecco, questa ripresa evidenzia, qui nell'angolo, dove ci sono questi passanti, il luogo sul marciapiede indicato dal Gullotta, dove... che venne prescelto per la sosta dell'autovettura.
Proprio qui, dove si vede questa persona che sta camminando.
Nella successiva immagine, foto numero 2, dove ci sono questi tre anziani che si intrattengono a parlare, riprende lo stesso luogo: è l'angolo di piazza dei Pitti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, benissimo. E via via, queste, non so quante foto ci sono in quest'album.
TESTE Martini: Sì, ce n'è un'altra che riprende un altro luogo, che è la foto numero 4. Questa.
Sotto all'indicazione di piazza dei Pitti, su questo marciapiede dove è appoggiata la bicicletta sul muro, questo è l'altro luogo indicato dal...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voglio dire maresciallo, quest'album venne realizzato, queste riprese vedo che recano la data e l'ora sul fotogramma.
TESTE Martini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè...
TESTE Martini: Questo è...
PUBBLICO MINISTERO: ... vennero fatte da lei personalmente...
TESTE Martini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... nel contesto di quell'atto che espletava il Pubblico Ministero?
TESTE Martini: Esatto. Io ebbi incarico di effettuare le riprese filmate. Sono state effettuate con una cinepresa palmare Panasonic. E poi, in ufficio, successivamente, queste immagini estratte con una stampante sempre Panasonic, che permette di stampare su carta fotografica le immagini dalle riprese.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non ho altro da chiederle. E la ringrazio.
PRESIDENTE: Le domande, parti civili? I difensori hanno domande? Si accomodi.
*TESTE Martini: Grazie. Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, le foto, i fotogrammi e l'album relativo costituiscono oggetto di produzione alla scorsa udienza: il punto 10.
Ecco ora, a questo punto, potremmo far passare in aula l'agente Pinto.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo e data di nascita?
*TESTE Pinto: Fernando Pinto, 25/09/71, Nettuno.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Pinto: Firenze.
PRESIDENTE: La sua qualifica?
TESTE Pinto: Agente scelto.
PRESIDENTE: Lei è già stato sentito come teste in questo processo?
TESTE Pinto: No.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Pinto: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, agente Pinto, vuole spiegare alla Corte quali sono le sue mansioni specifiche?
TESTE Pinto: Praticamente, io sono videofotosegnalatore del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Firenze. E il giorno 01/09/95...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti. Ecco, lei, mi scusi un attimo, stava accennando a una data.
TESTE Pinto: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedevo se, per l'appunto, ha svolto attività tecnica in relazione alla sua qualifica, e in quale contesto. Prego.
TESTE Pinto: Sì. L'ho svolta, praticamente ho fatto dei rilievi fotografici dei luoghi indicati dal signor Carra, nel giorno 01/09/95 e 06/09/95.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole spiegare un attimo in che cosa è consistita quest'attività sua?
TESTE Pinto: Praticamente, unitamente al Pubblico Ministero, personale della DIA e al signor Carra, mi sono portato nei luoghi, diciamo, dell'interland pratese e pistoiese, indicati dallo stesso Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e la sua attività in che cosa è consistita?
TESTE Pinto: Fotografare i luoghi indicati dal signor Carra, e prendere alcune misure.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora se, per favore, si sposta. Ecco lei - prego, prego - lei ha indicato due date.
TESTE Pinto: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: 1 settembre e poi 6 settembre. Ecco, a noi risultano, per l'appunto, un inserto fotografico, che ora le chiedo di visionare. E poi ci spiega un po' come è stato fatto questo inserto.
TESTE Pinto: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Il 6 settembre, Pinto, il 6 settembre lei ha svolto quest'attività insieme a chi?
TESTE Pinto: Allora, solo insieme a personale della DIA, in quanto il giorno 1...
PUBBLICO MINISTERO: Per favore, se può parlare al microfono: non la sento.
TESTE Pinto: Sì. Praticamente il giorno 01/09/95, unitamente a personale DIA e al Pubblico Ministero, c'era anche il signor Carra. Solo che, per motivi tecnici, purtroppo, le riprese sono state ripetute il giorno 06/09/95.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè c'era stato qualche inconveniente?
TESTE Pinto: Sì. Guasti alla macchina fotografica. E la stessa macchina è stata inviata a Roma, unitamente alla pellicola impressionata nell'occasione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora quindi è stato poi fatto un ulteriore sopralluogo. Insieme, c'era personale della DIA? Può dire chi era, chi c'era con lei?
TESTE Pinto: Ci doveva essere il maresciallo Coppola, una cosa del genere, non ricordo perfettamente il nome.
PUBBLICO MINISTERO: Forse Cappottella?
TESTE Pinto: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, ho bisogno che lei faccia notare, ecco, quali di queste foto siano state per così dire realizzate il 1 di settembre. E, in particolare, se lei può...
TESTE Pinto: No, diciamo che ce n'è una sola che, purtroppo, si è salvata, diciamo così, nella pellicola impressionata il giorno 01/09/95. E' quella che indica il signor Carra, che ho portato con me la foto...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, ecco, aspetti un attimo.
TESTE Pinto: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E intanto andiamo all'album. Ho bisogno di sapere da lei se, nel corso di quest'attività di rilievi, rilievi fotografici, è stato fatto da lei una misurazione.
TESTE Pinto: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: In particolare...
TESTE Pinto: Allora... sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... del vicolo che si vede in quella foto, ecco.
TESTE Pinto: Sì, praticamente questo viottolo è quello che...
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire in quale rilievo è rappresentato?
TESTE Pinto: Sì, è il rilievo numero 23, che praticamente indica il cimitero di Capezzana. E' il viottolo che si trova, praticamente, alla sinistra del muro di cinta del cimitero. E, alla fine di questo viottolo, c'è un muro in cemento armato grezzo.
E praticamente le misure sono state prese da questo muro, anzi, dalla parte anteriore dove c'è un cantiere, e all'angolo posteriore destro di via di Nesi che, praticamente, fa incrocio con il detto cimitero.
E dal canneto, che si trova sul lato sinistro del viottolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può indicare le dimensioni di questo viottolo?
TESTE Pinto: Sì. Il viottolo, praticamente, è lungo 43 metri e largo circa 6 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, queste misure furono...
TESTE Pinto: Certamente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... fatte da lei?
TESTE Pinto: Si può notare, praticamente è la fotografia numero 25, che c'è una rotella metrica sulla testa della foto. E con quello strumento abbiamo misurato praticamente il viottolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi la larghezza, ha detto 6 metri, lungo 43 metri.
Senta, lei, capisco che dal servizio, per così dire, fotografico, si è salvata una foto?
TESTE Pinto: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Del 1 settembre?
TESTE Pinto: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora questa foto io non so quale sia.
TESTE Pinto: Lo posso...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto 'ce l'ho con me'?
TESTE Pinto: Sì, ce l'ho qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi, prima di mostrarla. Un attimo.
Questa foto come mai è rimasta in suo possesso e non è stata trasmessa?
TESTE Pinto: Praticamente per motivi, diciamo, tecnici e burocratici, ci è stata inviata a Roma in periodi lontani da quando è stato compilato il fascicolo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è rimasta...
TESTE Pinto: Sì, è rimasta agli archivi.
PUBBLICO MINISTERO: ... ce l'ha con sé...
Ecco, non so che cosa raffigura questa foto, questa che lei ha con sé.
TESTE Pinto: Sì, praticamente raffigura il rilievo 25. Solo che il giorno 01/09/95 era presente anche il signor Carra che mostra il posto che, praticamente, è stato scaricato del materiale.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, c'è una foto con...
TESTE Pinto: Una sola foto.
PUBBLICO MINISTERO: C'è raffigurato anche Carra?
TESTE Pinto: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: In questo stesso viottolo?
TESTE Pinto: Stesso viottolo.
PUBBLICO MINISTERO: Non so, se possiamo, magari, occultando il volto di Carra, maresciallo Scelso, mostrare questa foto.
Ecco, questa è la foto per... lì, l'auto, è l'auto di servizio, credo sia la mia macchina.
Questo è sempre il solito...
TESTE Pinto: Il solito muro di cinta che si trova anteriormente alla parete sinistra del cimitero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quella persona in tuta?
TESTE Pinto: Dovrebbe essere il signor Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pinto: E' sicuramente il signor Carra.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicuramente il signor Carra.
Ecco, lei, Pinto, nel corso di questa attività del sopralluogo e di questi rilievi fatti il 1 settembre, si ricorda dove era posizionato, per così dire? Lei, Pinto.
Cioè, questi rilievi da dove l'aveva fatto, dall'auto di servizio, dall'auto dov'era Carra...
TESTE Pinto: No, praticamente questo rilievo...
PUBBLICO MINISTERO: No questo, in genere, sto dicendo. Tutta l'attività fatta il 1 settembre.
TESTE Pinto: Nell'autovettura di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pinto: E anche alcuni luoghi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, questa...
TESTE Pinto: Sì. Qui si vede lampante che ero giù dalla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora vediamo se riusciamo, maresciallo, per favore, se può...
Possiamo mostrarla meglio, questa foto?
Ecco, ora si vede. Magari se possiamo allargare un po' il campo.
Ecco, quindi siamo sempre nel solito viottolo, qui.
TESTE Pinto: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Io, Presidente, questa foto la sto vedendo insieme alla Corte. Farei richiesta di acquisizione agli atti dell'udienza.
PRESIDENTE: I difensori hanno eccezioni?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: Si acquisisce.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Con l'agente Pinto, io non ho altro da chiedere.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
I difensori hanno domande?
AVVOCATO Florio: Sì. Avvocato Florio.
Buongiorno, maresciallo.
Da queste due foto che abbiamo visto, è meglio, diciamo, chi le parla, una richiesta di chiarimento. E cioè: lei ha parlato di 43 metri in lunghezza di...
TESTE Pinto: Sì.
AVVOCATO Florio: Mi dica se capisco bene.
TESTE Pinto: Dall'angolo di via di Nesi con il cancelletto del cantiere.
AVVOCATO Florio: E 6 metri...
TESTE Pinto: Di larghezza.
AVVOCATO Florio: ... in larghezza. Quindi, presi dal...
TESTE Pinto: Muro di cinta in cemento armato, questo qui, grezzo, all'angolo, al canneto.
AVVOCATO Florio: Al canneto. Ora io le chiedo: tra il muro e il canneto, c'è un fosso o un fossettino? Perché qui non risulta.
TESTE Pinto: Negativo.
AVVOCATO Florio: Negativo, sicuro? Perché ne prendo atto della sua domanda. Le dico soltanto che, per sollecitarle la memoria, io e il collega Cianferoni siamo andati l'altro giorno proprio a vedere e invece...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi, abbia pazienza...
AVVOCATO Florio: No...
PRESIDENTE: ... certe considerazioni non ci interessano.
AVVOCATO Florio: ... ha ragione. Chiedo soltanto se si ricorda meglio.
TESTE Pinto: Ma lei ci è andato l'altro giorno; io sono stato il 06/09/95. Mi sembra che sono passati due anni.
Dato che lì è uno sterrato, credo che, anche per cause naturali, oppure per... può vedere c'è un cantiere, quindi lo avranno potuto provocare anche in data recente questo fosso che dice lei.
AVVOCATO Florio: Ecco. Quindi, esiste una foto del canneto?
TESTE Pinto: No, perché non mi sembrava...
AVVOCATO Florio: Non ho altre domande, grazie.
*TESTE Pinto: No.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Si accomodi.
PUBBLICO MINISTERO: La foto abbia cura di allegarla al verbale.
Ecco, credo che ci sia l'agente Castagna. E poi, Presidente, non abbiamo altri.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza?
*TESTE Castagna: Dunque, Castagna Camillo, nato a San Valentino Tori, Salerno, il 04/06/66.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Castagna: Residente a Firenze in via Fausto Dionisi 2.
PRESIDENTE: La sua qualifica?
TESTE Castagna: Agente scelto della Polizia di Stato.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Castagna: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Castagna, buongiorno.
TESTE Castagna: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Che mansioni svolge in concreto nella Polizia?
TESTE Castagna: Dunque, sono addetto alla Sezione Sopralluoghi presso il Gabinetto regionale di Polizia Scientifica.
PUBBLICO MINISTERO: Di Firenze?
TESTE Castagna: Sì, di Firenze, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedevo di riferire che tipo di attività ha svolto nel settembre del '95 in località Vigini a Prato.
TESTE Castagna: Dunque, io mi sono occupato della parte visiva. Ho svolto una documentazione video.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in che contesto e insieme a chi?
TESTE Castagna: Dunque, insieme all'agente Pinto, con personale della DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei in particolare cosa ha fatto?
TESTE Castagna: Dunque, io ho ripreso il percorso... cioè, dell'interland di Prato e Pistoia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha realizzato quindi una...
TESTE Castagna: Sì, una documentazione visiva.
PUBBLICO MINISTERO: Visiva, si può realizzare in tante maniere.
ha realizzato un filmato?
TESTE Castagna: Sì, sì, un filmato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, benissimo. Questo filmato, poi è stato...?
TESTE Castagna: E' stato, l'ho consegnato al personale della DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda in che data è stata fatta questa attività?
TESTE Castagna: Il 6 settembre.
PUBBLICO MINISTERO: Del mille...?
TESTE Castagna: '995.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non ho altro.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Vorrei chiedere all'agente Castagna se ricorda lo stato dei luoghi al cimitero di Capezzana.
Se lei lo ha visionato, l'ha avuto da filmare.
TESTE Castagna: Sì. In particolare, cosa vuole sapere?
AVV. Cianferoni: Vorrei che lei ci desse una descrizione del viottolo che si trova, per chi guarda di fronte il cimitero, sulla sinistra.
TESTE Castagna: Sì. Dunque, allora si trattava di un viottolo sterrato. Giustamente a sinistra del cimitero, per chi lo osserva.
Questo viottolo misurava 6 metri di larghezza per 43 di lunghezza.
A destra, era delimitato da un muro di cemento armato; mentre a sinistra da un canneto. E, anteriormente, da un cancelletto rudimentale, dove c'era un'area sterrata adibita a dei lavori.
AVV. Cianferoni: Ricorda se il margine sinistro di questo viottolo, cioè quello su cui nasce il canneto, termina in un fossato?
Cioè, se a sinistra c'è una specie di scannafosso.
TESTE Castagna: Ma quello... cioè, quello prossimale al viottolo sterrato, no. Magari, più indietro, sì.
AVV. Cianferoni: Cioè...
PRESIDENTE: Indietro vuol dire...
TESTE Castagna: Cioè, noi, dall'esterno, non si riusciva a vedere, perché il canneto era abbastanza folto, però...
AVV. Cianferoni: Però... ecco, mi dica.
TESTE Castagna: No, quindi ci siamo limitati a... come a misurare dalla parte dello sterra... Cioè, dalla parte più prossimale allo sterrato.
PRESIDENTE: Dove iniziava il canneto.
TESTE Castagna: Sì, dove iniziava il canneto.
AVV. Cianferoni: Ecco. Va bene.
Per quanto riguarda la parte finale di questo viottolo, cioè andando nella profondità.
TESTE Castagna: Sì.
AVV. Cianferoni: Vi erano dei lavori?
TESTE Castagna: Ma c'era un cancelletto in legno. Al di là di questo cancelletto evidentemente c'era un'area in costruzione.
Adesso non lo so cosa stessero...
PRESIDENTE: C'era un cantiere?
TESTE Castagna: Come?
PRESIDENTE: C'era un cantiere?
TESTE Castagna: Eh, mi sembra di sì.
PRESIDENTE: Con dei lavori in corso?
TESTE Castagna: Sì, con dei lavori in corso.
AVV. Cianferoni: Sì. Ricorda quale strada avete percorso per arrivare a questo cimitero partendo da Prato, per esempio. Se siete partiti da Prato.
TESTE Castagna: Sì. Siamo partiti da Prato-Est. Adesso, tutto l'itinerario non è che io lo ricordo, perché siamo stati in vari punti.
AVV. Cianferoni: In particolare, ricorda, le dice qualcosa, ricorda, la via Della Chiesa di Capezzana?
TESTE Castagna: Ci siamo passati, però non ricordo.
AVV. Cianferoni: Va bene. L'ultima domanda che le pongo è: se siete arrivati al cimitero venendo da sotto. Cioè avendolo a sinistra; o da sopra, cioè avendolo a destra?
TESTE Castagna: Non le so dire.
AVV. Cianferoni: Non mi sa dire.
Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Si può accomodare.
*TESTE Castagna: Grazie.
PRESIDENTE: Allora, l'udienza riprende domattina alle ore 09.00, se non mi sbaglio, vero?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, sperando che ci possa essere il maresciallo Cappottella.
PRESIDENTE: Bene. Speriamo.
A domani. Traduzione degli imputati detenuti.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa, Presidente. Sono sempre l'avvocato Florio.
Vorrei sapere dal Pubblico Ministero, in alternativa, qualora non ci fosse il maresciallo Cappottella, se aveva già qualche nome da dirci.
PUBBLICO MINISTERO: Sinceramente non abbiamo, non siamo in grado di comunicarle alcun che.
Speriamo ci possa essere il maresciallo Cappottella.
PRESIDENTE: Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.