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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/971209.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella?
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
E' presente l'avvocato Ceolan.
PRESIDENTE: Ah, c'è anche l'avvocato Ceolan, scusi.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone, avvocato Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Falciani, presente? Sostituito...
AVVOCATO Gennai: Lo sostituisco io, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato...
AVVOCATO Gennai: Gennai.
PRESIDENTE: Gennai. Abbiate pazienza.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Cannella Cristoforo.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e Rocchi. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai e Batacchi. Sostituito dall'avvocato Gennai.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani. Sostituito dall'avvocato Gennai.
Ferro Giuseppe: libero... anzi, libero no. Rinunciante. Avvocato Miniati Paoli. Sostituito dall'avvocato Gennai.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e Gennai, che è presente.
Frabetti Aldo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Giuliano Francesco.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Pepi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone, avvocato Batacchi. Sostituito dall'avvocato Gennai.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio.
IMPUTATO Pizzo: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e Usai. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi. Sostituito dall'avvocato Gennai.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Spatuzza Gaspare.
IMPUTATO Spatuzza: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Tutino Vittorio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, che è presente.
Il Pubblico Ministero può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo far passare il maresciallo Cappottella.
*TESTE Cappottella: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno.
Vuole ripetere il suo nome e cognome, per favore?
TESTE Cappottella: Massimo Cappottella.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora maresciallo, buongiorno, innanzitutto.
TESTE Cappottella: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, la scorsa udienza, c'eravamo fermati agli accertamenti che lei aveva eseguito, su delega del Pubblico Ministero, in relazione all'individuazione di quell'area di servizio e per l'acquisto di quella radio.
TESTE Cappottella: Sì, l'apparecchio radio.
PUBBLICO MINISTERO: Di quell'apparecchio radio.
Ecco, ora se vuol rappresentare alla Corte quali ulteriori accertamenti lei ha svolto in relazione a deleghe conferite dal Pubblico Ministero nell'ambito del presente procedimento.
TESTE Cappottella: Sì. Ho fatto degli accertamenti su delega che c'è stata conferita il 4 marzo del '97, ed era relativa a vari punti da riscontrare. Di pertinenza erano per quanto riguarda delle dichiarazioni che aveva reso Pietro Carra.
Questi punti, in sintesi, riguardavano: l'accertamento circa un articolo giornalistico, tratto da una rivista, nella quale il Carra aveva riconosciuto una delle persone con cui si era incontrato prima di essere arrestato. Aveva riconosciuto il Benigno Salvatore in questo articolo che aveva letto praticamente successivamente al suo arresto e prima che iniziasse a rendere le prime dichiarazioni.
Poi ulteriore accertamento era di verificare quando, precedentemente l'arresto del Carra, era avvenuto uno sciopero abbastanza prolungato e che aveva avuto un eco nazionale: lo sciopero dei tabaccai. Ecco, un periodo nel quale il Carra collocava un episodio in cui gli venne richiesto di detenere, di tenere in deposito dei TLE di contrabbando, dei tabacchi di contrabbando e la richiesta gli veniva da un certo Ciareddu. E quindi si è proceduto anche a identificare questo, questo personaggio.
Altro accertamento diciamo... Io li riepilogo tutti, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Magari viene più comodo, maresciallo, se lei prima indica l'accertamento e poi l'esito.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Iniziamo dal primo.
TESTE Cappottella: Allora, per quanto riguarda il primo, l'articolo di giornale noi, considerato quel periodo, 6 luglio-31 di agosto, diciamo che era il periodo in cui il Carra era stato arrestato e aveva letto questo articolo di giornale, tramite le biblioteche qui di Firenze, tramite tutti i luoghi dove si potevano reperire delle riviste che erano poi specifiche, come ci aveva indicato il Pubblico Ministero, era o Espresso, o Epoca, o Panorama, diciamo questi tipi di riviste settimanali.
E quindi le controllavamo, tutte le copie dal luglio in avanti e trovavamo un articolo in Panorama, del 4 agosto '95. Un articolo, la cui giornalista era Sandra... l'autrice era Sandra Rizza e l'articolo riguardava, era titolato mi sembra: 'mafia, il caso di Salvatore Benigno, un giovane tutto casa, chiesa e Cosa Nostra', era intitolato l'articolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il settimanale in questione era quale, maresciallo?
TESTE Cappottella: Era Panorama.
PUBBLICO MINISTERO: E pubblicato in che data?
TESTE Cappottella: 4 agosto '95 era datato.
E questo articolo praticamente trattava argomenti che trattavano Benigno e c'era anche una foto di questa persona. Quindi lo acquisivamo e allegavamo una copia all'annotazione del 28 di aprile del '97.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Per la Corte, l'articolo di stampa a cui fa riferimento il maresciallo, è stato oggetto di produzione in una delle scorse udienza.
Stava poi riferendo dello sciopero dei tabaccai.
TESTE Cappottella: Sì. Poi, per quanto riguarda questo sciopero, abbiamo interpellato l'Amministrazione dei Monopoli, qui di Firenze, abbiamo chiesto quand'è che si è verificato questo sciopero, negli anni che precedevano il '95, uno sciopero abbastanza consistente. E c'è stato riferito che nel '92 vi fu una serie di scioperi quasi per tutto l'anno, che praticamente erano attuati dai dipendenti dei Monopoli, perché il ministro di allora, mi sembra il ministro Goria, intendesse riorganizzare tutta l'amministrazione, quindi aveva creato degli scontri anche a livello sindacale. E c'erano stati degli scioperi saltuari, che però avevano raggiunto l'apice nel mese di ottobre, metà-fine ottobre, dove praticamente quasi tutti...
PRESIDENTE: Di quale anno?
TESTE Cappottella: Del '92. Dove quasi tutti i dipendenti si astennero dal lavoro e quindi si verificò, mancando il personale nei magazzini dei generi di Monopolio, da cui dipende appunto la distribuzione, le sigarette mancarono in tutte le rivendite.
Quindi ci fu questa carenza che si è protratta sino a fine novembre-primi di dicembre. Ci siamo anche fatti mandare una nota ufficiale dell'Amministrazione dei Monopoli, che abbiamo allegato sempre a questa annotazione che ho richiamato prima.
Ecco, questo diciamo è l'altro accertamento. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, anche questo Presidente, i documenti a cui ha fatto riferimento il maresciallo Cappottella, pervenuti dall'Amministrazione dei Monopoli, è stata oggetto di produzione. La nostra richiesta è quella sempre dell'8 novembre '97, la richiesta di produzione.
Prego, maresciallo.
TESTE Cappottella: Poi l'altro accertamento era di identificare una persona che era soprannominata Ciareddu. Una persona soprannominata Ciareddu, del quale il Carra aveva detto che abitava nello stesso civico, nella stessa zona di dove abitava lui, che era via Bazzano 33, ed era stato... dava un'indicazione precisa, dice era stato arrestato circa due mesi prima che lui iniziasse a rendere dichiarazioni.
E quindi, ha iniziato il 31 di agosto, se non ricordo male, e quindi l'arresto risaliva - due mesi prima - a luglio diciamo, giugno-luglio.
Quindi, sono stati fatti accertamenti su tutti gli abitanti a via Bazzano, verificando lo stato anagrafico, verificando eventuali precedenti penali, se c'erano delle persone con precedenti specifici nel campo del contrabbando. E abbiamo trovato praticamente una persona, un certo Marino Francesco, che era stato arrestato il 14 giugno del '95 dal Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli per contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri.
Avendo poi questo stato anagrafico, verificavamo che era sposato con Senapa Concetta, mi sembra e un numero telefonico intestato a Senapa Concetta figurava nel traffico telefonico del cellulare di Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, vogliamo dare...
TESTE Cappottella: Intestato... il cellulare era intestato a La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, vogliamo dare le specifiche... innanzitutto le generalità complete di questa persona? Di Marino Francesco?
TESTE Cappottella: Allora, Marino Francesco, di Domenico e Pavina Elena, nato a Palermo il 1 aprile '45, ivi residente, via Bazzano 23.
PUBBLICO MINISTERO: Via Bazzano è la stessa strada?
TESTE Cappottella: Sì, è la stessa via dove abitava...
PUBBLICO MINISTERO: Carra.
TESTE Cappottella: Carra. Lui abitava al 33, questa persona abitava...
PUBBLICO MINISTERO: Al 23.
TESTE Cappottella: Al 23.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e in relazione alla telefonata a cui lei fa riferimento, vuol darci il numero di telefono di questa signora Senapa Concetta, lei ha detto?
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Moglie...
TESTE Cappottella: Sì, della Senapa Concetta ho anche le generalità.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se ce le fornisce.
TESTE Cappottella: E' nata a Palermo il 20 gennaio del '50, ed era intestataria - penso sia ancora intestataria - del numero 091/471348.
PUBBLICO MINISTERO: E' questa l'utenza contattata dal cellulare La Bua?
TESTE Cappottella: Questa, sì. Era contattata dal cellulare La Bua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, si ricorda la data in cui era stato accertato questo contatto telefonico?
TESTE Cappottella: No, questo non lo accertai. Avevo visto solamente che emergeva nel traffico, però non ho fatto poi eventuali riscontri, come quelli che abbiamo visto, che ho citato nei giorni scorsi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, nelle udienze scorse. Bene.
Senta, ho bisogno di capire, siccome Carra - come abbiamo tutti appreso - indicata questa persona con il nome di Ciareddu, come avete potuto fare a identificare Marino Francesco in questo Ciareddu?
TESTE Cappottella: Diciamo più che mai abbiamo identificato la persona che era stata arrestata due mesi prima. Diciamo le indicazioni erano queste. Era stato arrestato due mesi prima, abitava nello stesso luogo, nelle vicinanza di dove abitava il Carra, aveva precedenti specifici per contrabbando. Quindi diciamo era l'unica persona che poteva rivestire le qualità di quella indicata dal Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Sul soprannome, voglio dire, non avete fatto...
TESTE Cappottella: Sul soprannome, non risulta da atti ufficiali sia soprannominato... cioè, nelle schede segnaletiche. Perlomeno non ho visto soprannomi indicati sulle schede.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
Ecco, maresciallo, proseguiamo allora.
TESTE Cappottella: Poi, altro tipo di accertamento, è, per quanto riguarda, sempre comprensivo in questa delega, quello che riguarda dei viaggi che aveva fatto il Carra nel corso del '94 e ci si chiedeva di accertare se praticamente erano stati fatti dei viaggi con il nominativo La Rocca. Cioè se il Carra aveva fatto dei biglietti a nome di La Rocca, che erano stati poi utilizzati in diverse occasioni, o dallo Spatuzza, o dal Lo Nigro.
E questi viaggi... Quindi andavamo a rivedere questi viaggi, che avevamo già analizzato prima di questa data, avevamo già analizzato in tutte le informative che avevamo. In quella del 02/11 del '95, in quella del 30 giugno del '94. Avevamo già fatto un quadro abbastanza generale, che poi è stato arricchito dagli ulteriori riscontri che sono venuti successivamente, anche in seguito alle dichiarazioni di Carra.
Questi viaggi, dunque, per verificare se il Carra avesse... fosse stato presente sulle liste di imbarco dei traghetti, col suo nominativo e anche magari associato al nominativo La Rocca, ho ripreso tutte le liste di imbarco che erano stati acquisite e erano state tra l'altro analizzate da un altro collega. E ho rivisitato i viaggi.
Nel '94 in definitiva noi accertavamo quattro viaggi da parte del Carra. Quelli più specificatamente analizzati e attenzionati erano quelli del 23 marzo del '94. Io cito le date di partenza da Palermo. 23 marzo del '94, dove è stato accertato che il Carra parte con un carico di tegole.
Poi c'è quello del 1 aprile e c'è quello del 12 aprile del '94.
Per quanto riguarda questo viaggio del 23 di marzo del '94, risulta dalle liste di imbarco che il nominativo Carra, unitamente al nominativo La Rocca, si sono imbarcati praticamente il 23 di marzo, da Palermo per Napoli, con la motrice targata Torino 52079D e il semirimorchio targato Palermo 15546. Questo praticamente poi nella lista di imbarco - di cui abbiamo allegato una copia anche all'annotazione - nella lista di imbarco figura il genere del materiale trasportato che è praticamente tegole. La polizza di carico è la numero 40. Perché poi ogni ditta aveva una polizza diciamo, stipulava una polizza per questi viaggi che effettuava con la Tirrenia. E quindi risulta anche la polizza di carico, che costituisce un allegato a questa annotazione, allegato 3. Che è un po' comprensivo, è una polizza... è un allegato comprensivo di quasi tutti i viaggi che poi vado a citare in questa annotazione.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, non so se, per la comprensione di tutti, magari se questi suoi accertamenti li vuole illustrare coi documenti, in modo da dare i riferimenti.
TESTE Cappottella: Devo illustrare anche l'allegato di Benigno, oppure...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Mi riferivo ai viaggi di Carra, maresciallo.
TESTE Cappottella: Dunque, ecco. Qui è indicata il numero della polizza, polizza numero 40; la ditta che effettua il trasporto, che è la ditta Sabato Gioacchina; la sede della ditta, via Mormino 53; la partita IVA. Qui ci sono i mezzi che transitano sul traghetto, cioè: Torino 52079D, avevamo accertato che era la motrice; Palermo 15546 era il rimorchio diciamo, semirimorchio che era attaccato alla motrice. E qui c'è la qualità della merce trasportata, "tegole". Qui c'è la tratta, Palermo-Napoli, 23 marzo del '94. E poi c'è l'importo che è pagato, per quanto riguarda il trasporto. E questo è il viaggio di andata.
Qui ci sono poi... in questo viaggio ci si richiedeva anche di riscontrare se al ritorno - che il ritorno è stato accertato che è stato effettuato il 28 di marzo - se al ritorno quell'autoarticolato, con quel rimorchio, trasportasse una certa cosa determinata, che era un'autovettura e una barca.
E così abbiamo fatto. Perché siamo andati anche qui a prendere una copia del manifesto delle merci. Manifesto delle merci imbarcate sulla nave toscana, partita da Napoli il 28... qui si vede male, comunque 28 marzo del '94. Questa è la data in cui parte la motonave da Napoli per Palermo. E qui c'è, alla corrispondenza della ditta che fa il trasporto, è la ditta Sabato Gioacchina. Qui è indicato Gioacchino, comunque, è un errore sicuramente di digitazione. Questo è il caricatore, lo spedizioniere praticamente. Qui ci sono ancora le targhe di quei due mezzi che abbiamo visto sono saliti il 23 di marzo del '94, stesse targhe, articolato, motrice e semirimorchio.
E qui c'è praticamente la merce che è trasportata, che è barca... è indicato "barca e autovettura". E quindi ci si richiedeva di accertare questo trasporto. Se aveva trasportato una Peugeot 106 con targa straniera ci si richiedeva nella delega. Però la targa non si rileva, perché qui nel manifesto delle merci indicano genericamente il tipo di vettura che trasportava, cioè indicano "autovettura" e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la data di questo viaggio, maresciallo?
TESTE Cappottella: Questo è il 28 marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Bisogna che lei spieghi i nominativi con cui questo viaggio è stato fatto.
TESTE Cappottella: I nominativi, come ho detto prima, erano...
PUBBLICO MINISTERO: I passeggeri, mi scusi.
TESTE Cappottella: Questa è la lista passeggeri e auto. Nella colonna di sinistra ci sono tutti i nominativi. E qui troviamo il nominativo Carra, poi "PC", significa polizza di carico, 40. Carra-La Rocca, polizza di carico 40.
Qui abbiamo il biglietto e poi abbiamo, più avanti, la tratta, Palermo-Napoli e la data del viaggio. Questa è l'ora di partenza, alle 20.00, della nave. Passeggeri. Dovrebbe essere passeggeri.
E questo è quello che avevo indicato io, che risultano perlomeno i nominativi Carra e La Rocca come partenti il 23 di marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cappottella: Poi praticamente, oltre a questo tipo di accertamento, noi in quel periodo avevamo anche i telefoni sotto controllo. Facevamo delle operazioni tecniche e in particolare sull'utenza dell'abitazione di Pietro Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi se la interrompo, maresciallo, un attimo solo.
Su questo viaggio del 23 marzo, sul carico imbarcato su questa motonave avete fatto ulteriori accertamenti?
TESTE Cappottella: No, diciamo l'accertamento, perlomeno che ho fatto io, si limita alla natura del carico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi, voglio dire, siccome qui è venuto un suo collega, è venuto il dottor Dalle Mura, ha riferito di ulteriori accertamenti su questo viaggio.
TESTE Cappottella: Sì, non li ho fatti direttamente io.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, son quelli...
TESTE Cappottella: Non me ne sono occupato.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Cappottella: Poi, stavo dicendo che questo spostamento poi noi l'abbiamo integrato con quello che risultava dalle intercettazioni telefoniche. Perché dal 18 marzo del '94 avevamo praticamente sotto controllo l'utenza dell'abitazione di Pietro Carra: che era la 091/471633. E quindi questo spostamento, dal 23 di marzo '94 al 28 di marzo del '94, è praticamente testimoniato un po' anche dalle intercettazioni. Perché si registrano praticamente delle chiamate fatte dalla moglie di Carra presso l'abitazione al cellulare, che, come abbiamo visto anche nei giorni scorsi, ho dettagliato lo spostamento che c'era dal 23 di marzo in avanti, fino al 28 di marzo. Il cellulare si trovava sotto vari distretti telefonici, tra cui Roma, si trova sotto il distretto telefonico di Milano, Bologna e poi ritorna a Roma, poi Napoli e poi riscende di nuovo.
Questo io l'ho riportato anche in questa annotazione, tutti i dati telefonici di quello spostamento e penso che non sia il caso di...
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente. L'ha già illustrato...
TESTE Cappottella: L'ho già illustrato nei giorni scorsi.
PUBBLICO MINISTERO: ... nei giorni scorsi.
TESTE Cappottella: Per quanto riguarda invece le telefonate, quelle vanno illustrate perché son telefonate in cui la La Bua Liliana, la moglie di Pietro Carra, lo chiama e ci sono occasioni in cui si capisce che il marito è in viaggio, glielo fa presente. Oppure sono occasioni in cui rispondono altre persone a quel cellulare. Quindi, le devo andare a...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma di queste telefonate noi abbiamo chiesto già la trascrizione, la Corte l'ha disposte, credo siano state anche depositate.
A me interessa semplicemente - il contenuto ovviamente non glielo chiedo - che lei indichi quali sono...
TESTE Cappottella: I dati...
PUBBLICO MINISTERO: ... i dati di queste conversazioni.
TESTE Cappottella: Allora, sono quella del 23 marzo '94, alle 16.26; 24 marzo '94, alle 13.09; 24 marzo '94, alle 20.00; 25 marzo '94, alle 00.33; 25 marzo '94, 13.08, 15.50, 16.27, ore 16.45, 18.56, 20.59; poi il 26 marzo '94, 19.27, 20.34; poi 27 marzo '94, ore 13.21, 21.23; poi 28 marzo '94, alle 08.37, 09.54, 11.51, 11.52, 12.00, 18.59, 19.20 e basta.
Alcune di queste telefonate sono importanti perché la telefonata viene effettuata dal Carra - in alcune di queste - non dal suo cellulare, ma dal cellulare che è intestato all'Auto G&G.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo come l'avete potuto accertare?
TESTE Cappottella: L'abbiamo praticamente... andando a vedere la data, l'ora in cui viene ricevuta la telefonata, abbiamo verificato il suo cellulare; dal suo cellulare non partiva telefonata. Abbiamo verificato gli altri cellulari e quella telefonata, a quell'ora, partiva dal cellulare Auto G&G.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, per comprensione di tutti, maresciallo, è in grado di dirci quali sono queste conversazioni che risultano intercettate, sull'utenza di casa della signora La Bua e che proverrebbero dal cellulare intestato a G.L....
TESTE Cappottella: Auto G&G.
PUBBLICO MINISTERO: Auto... Ecco.
TESTE Cappottella: Sono quella del 27 marzo '94, alle 13.21 e alle 21.23, sempre del 27 di marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Son queste due telefonate, maresciallo?
TESTE Cappottella: Sì, sono queste due.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi diciamo, il riscontro che avete potuto fare è stato... per così dire, il contenuto della conversazione è stato intercettato sull'utenza di...
TESTE Cappottella: Sull'utenza di casa.
PUBBLICO MINISTERO: ... La Bua Liliana; l'utenza di casa.
TESTE Cappottella: Sì. Perché il cellulare Giacalone, l'Auto G&G di Giacalone viene intercettato dal 22 di aprile, praticamente; viene intercettato successivamente. Però, diciamo, la registriamo in entrata su quella di casa; sull'utenza di casa di Pietro Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Lei ha citato alcune di queste conversazioni. I dati esteriori - lo dico per la comprensione di tutti - tutte le telefonate che ha citato il maresciallo Cappottella sono già state oggetto di trascrizione, tranne alcune che, evidentemente, il Pubblico Ministero non ha ritenuto di far trascrivere.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque a me interessava, maresciallo, che lei desse atto di questi spostamenti e dei dati esteriori di queste intercettazioni.
Poi, maresciallo, in relazione sempre a questi viaggi?
TESTE Cappottella: Ecco, poi praticamente abbiamo accertato l'altro viaggio successivo che è con partenza praticamente il giorno 1 da Palermo, giorno 1 aprile del '94 da Palermo. Sempre la stessa tratta, traghetto, diciamo, della Tirrenia: Palermo-Napoli.
Anche qui abbiamo praticamente ripreso la lista d'imbarco di quel giorno, del giorno 1 aprile, e abbiamo visto una certa situazione: che, praticamente, il Carra risultava indicato come imbarcato, ma con un solo semirimorchio; cioè, il trattore praticamente non partiva con nominativo Carra.
Risultava imbarcato il semirimorchio Palermo 15424 con indicazione di un altro semirimorchio situato sopra, perché la Tirrenia praticamente indicava quando c'erano rimorchio e un altro rimorchio sopra, quindi un sovrapposto, lo indicava come sovrapposto...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo che in questo caso il carico era costituito da un altro semirimorchio.
TESTE Cappottella: Sì, il carico era un altro semirimorchio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Cappottella: La motrice non c'era, perché poi siamo andati a vedere se fosse partita dopo, se fosse partita prima e abbiamo visto che partiva prima, la motrice, con un altro conducente.
Poi ci sono delle telefonate che ci permettono di ricostruire il perché di quello spostamento fatto prima dalla motrice, che poi, invece, riprenderà il Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora...
TESTE Cappottella: Ora...
PUBBLICO MINISTERO: ... documenti alla mano, illustriamo questi spostamenti.
TESTE Cappottella: Dunque, sempre, questa è la lista d'imbarco del... una lista riepilogativa dei vari imbarchi tra cui c'è la polizza d'imbarco, diciamo, della ditta Sabato Gioacchina, polizza 001, sempre gli stessi dati di prima, e il mezzo imbarcato è Palermo 15424.
Qui è indicato: semirimorchio e il carico è un sovrapposto.
Qui la Tirrenia ci spiegava che, praticamente, quando è indicato il sovrapposto significa che è un altro rimorchio caricato sopra al rimorchio principale.
Non c'è traccia della motrice, e quindi la tratta era Palermo-Napoli del 1 aprile del '94. L'importo solito.
Poi, questo qui, poi, abbiamo verificato che la motrice era partita il 29 di marzo; la motrice intendo il trattore targato Torino 52079...
PUBBLICO MINISTERO: D
TESTE Cappottella: D. Era partito con rimorchio Palermo 15546 il giorno 29 di marzo, ma sulla tratta Palermo-Genova con nominativo La Rocca.
Quindi, praticamente era stato preso da un altro autista e aveva percorso una tratta diversa da quella che percorreva il Carra il 1 aprile.
Ecco, infatti, praticamente...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco maresciallo, se lo vuole illustrare sotto il visore.
TESTE Cappottella: Ecco, per questa qui, però, dunque... Guardi, questo allegato io l'ho solo richiamato, però è praticamente un allegato dell'annotazione del 02/11/95. E' l'allegato numero 8, praticamente, dove era già stato fatto un analogo accertamento. E' un'annotazione del maresciallo Moretta del 02/10 del '95, che è allegata all'annotazione del 02/11/95, e quindi io l'ho ripresa...
PUBBLICO MINISTERO: Ha richiamato il dato. Ha richiamato il dato.
TESTE Cappottella: Sì, ho rilevato il dato, dove risulta che il carico trasportato è costituito da rottami e il conducente è La Rocca Luigi e la ditta, diciamo, che effettua la spedizione è la ditta Sabato Gioacchina.
E questa è, quindi, la partenza scaglionata sia del trattore sia di un altro semirimorchio.
Poi anche qui abbiamo praticamente intercettato delle telefonate; intercettato delle telefonate sin dal giorno 31, dal giorno 31 marzo, sempre sull'utenza dell'abitazione.
Viene registrata una telefonata da parte di una persona che viene identificato come il La Rocca che cerca di contattare Pietro Carra, che non c'è in quel momento nell'abitazione, e gli fa presente... e fa presente di trovarsi a 80 chilometri da Roma e che dava appuntamento al Carra al porto di Napoli per il successivo sabato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi, maresciallo, questa telefonata di quando è?
TESTE Cappottella: Questa è del 31 marzo '94, alle 22.02.
Cioè, lo contatta... ecco, io avevo detto che non lo trovava invece è la successiva, perché non lo trova (?).
In questa prima telefonata lo contatta e lo trova a casa e gli fa presente di trovarsi a 80 chilometri da Roma e concordano di incontrarsi il sabato mattina al porto di Napoli.
Il sabato mattina era praticamente il 2 di aprile, cioè la data in cui c'è l'arrivo del traghetto che parte l'1 sera da Palermo e arriva a Napoli il 2 mattina.
Questo spostamento da parte di Carra, che risulta imbarcato sul traghetto del 1 aprile, è testimoniato anche dal traffico telefonico, perché il 2 aprile il cellulare intestato a La Bua, che Carra utilizzava, è presente sotto il distretto di Napoli e da lì effettua delle telefonate che sono alla cognata che si trova a Garbagnate Milanese e quindi il cellulare è in spostamento.
Poi c'è un'altra telefonata del giorno 1 aprile del '94 in cui richiama la stessa persona che era stata identificata come il La Rocca, richiama l'abitazione e cerca del Carra.
Non lo trova, risponde il figlio.
Poi, successivamente, richiama e, parlando sempre con il figlio di Carra, gli fa presente che si trova al porto di Napoli e che lo avrebbe aspettato lì. Quindi la conferma...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo si erano incontrati, sostanzialmente.
TESTE Cappottella: La conferma, diciamo, che lui era già arrivato a Napoli - il La Rocca - e quindi questo ci ha permesso di dire che il La Rocca ha portato poi il trattore targato Torino; perché quello stesso trattore con il semirimorchio, che Carra aveva caricato il 1 aprile, risultano poi riscendere da Genova, quindi da lì si è dedotto, praticamente, che incontrandosi a Napoli...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo viaggio...
TESTE Cappottella: ... si sono scambiati, diciamo... scambiati: La Rocca ha lasciato il trattore e il Carra ha agganciato il semirimorchio che aveva portato da Palermo e poi è proseguito per, vediamo poi, va in territorio lombardo e anche lì ci sono le telefonate che abbiamo illustrato...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, gli spostamenti del cellulare...
TESTE Cappottella: ... col dottor Chelazzi.
PUBBLICO MINISTERO: ... sono stati illustrati, per l'appunto, col dottor Chelazzi.
TESTE Cappottella: Poi, ecco, un'altra cosa. Qui c'è il particolare che avevo citato anche la volta scorsa, cioè che tutta la famiglia si assenta dall'abitazione; si assenta dall'abitazione dal 2 di aprile al successivo 10. E qui ho anche copia dei biglietti di viaggio che non so se debba mostrarli.
Non sono allegati a questa nota, però li abbiamo acquisiti.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, ecco, ci spiega un attimino, per l'appunto, che cosa avete accertato in questa fascia temporale: dal 2 al 10 aprile.
TESTE Cappottella: Dal 2 al 10 aprile non ci sono state telefonate intercettate.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è un primo dato.
Sull'utenza sotto controllo, che è l'utenza di casa Carra-La Bua...
TESTE Cappottella: Carra-La Bua.
PUBBLICO MINISTERO: ... non arriva alcuna telefonata.
TESTE Cappottella: Non arriva alcuna telefonata.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, che altro avete accertato?
TESTE Cappottella: Non arriva telefonata. C'erano state delle precedenti telefonate in cui la moglie di carra prenota su un volo aereo per Milano e quindi qui poi troviamo i biglietti aerei a nome di La Bua, "La Bua L. Mrs". Poi ci sono i nomi dei figli, c'è scritto anche il particolare "chd", indica "child", poi ci sono i nomi... ci sono le indicazioni dell'età, 10 anni, 3 anni...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, se questo dato ce lo vuol dare in maniera più puntuale, questo...
TESTE Cappottella: Devo...
PUBBLICO MINISTERO: Se magari si munisce dei suoi documenti.
TESTE Cappottella: Questo è il biglietto Alitalia. Cioè il primo, La Bua L. Mrs, Palermo-Milano...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la data?
TESTE Cappottella: La data è praticamente questa: 1 aprile. Il volo è un BM 1000, mi sembra di leggere 1095.
Poi c'è un successivo biglietto Carra J. "chd" che dovrebbe riferirsi al figlio, alla figlia di Carra; sempre Palermo-Milano, stesso volo, 1 aprile; partenza alle 19.20...
PUBBLICO MINISTERO: 1 aprile '94.
TESTE Cappottella: 1 aprile '94, chiaro. Partenza alle 19.20.
Anche questo è un altro: Carra "chd", Palermo-Milano, stesso volo, 1 aprile, 19.20 partenza.
E questo è Carra C., un altro dei figli, "chd", "child", sempre stesso volo Palermo-Milano, 1 aprile alle 19.20.
Poi abbiamo anche, chiaramente, i voli di rientro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, infatti, le stavo chiedendo di illustrare quello.
TESTE Cappottella: I voli di rientro e riguardano stavolta, oltre alla moglie e ai figli, riguardano anche... Dunque, ecco, qui ci sono sempre il biglietto Carra C. Mis..., ci hanno messo Mister, comunque c'è "chd", "6 years old" - l'età: 6 anni - Milano-Palermo. Il volo è il BM dovrebbe essere, qui si vede male, BM 1080, mi sembra del 10 di aprile alle 16.55 con partenza.
Poi abbiamo La Bua Liliana, stesso volo Milano-Palermo, BM 1080, 10 aprile.
Questo dovrebbe esser lui, Carra Pietro Mister - Carra P. Mister - Milano-Palermo, BM 1080, 10 aprile.
Questo è un altro figlio, Carra M. Mister "child", 10 anni, l'età; sempre gli stessi dati: 10 aprile alle 16.55.
Poi questo dovrebbe esser l'ultimo Carra J. Miss "child", 3 anni, Milano-Palermo, volo BM 1080, 10 aprile.
E son terminati.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cappottella: Questo è l'accertamento relativo al viaggio effettuato.
PUBBLICO MINISTERO: Poi?
TESTE Cappottella: Poi ci sono le telefonate intercettate. Perché qui, oltre all'utenza dell'abitazione, poi, dal 7 aprile del '94 partirono quelle sull'utenza cellulare intestata sempre a La Bua Liliana e che veniva utilizzata dal marito, che era testimoniato dalle intercettazioni. La Bua Liliana chiamava a quel cellulare e rispondeva il marito, Pietro Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sono telefonate intercettate a partire dal 7 aprile '94.
TESTE Cappottella: Son telefonate, diciamo, intercettate a partire - sul cellulare - dal 7 aprile del '94.
E qui io non le ho richi... Cioè, non le ho richiamate perché sono già state...
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo...
TESTE Cappottella: ... citate in precedenti annotazioni quindi non ho rifatto...
PUBBLICO MINISTERO: Di queste conversazioni, comunque, non abbiamo chiesto trascrizione, quindi è superfluo starle a citare.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, passiamo al viaggio successivo.
TESTE Cappottella: Non so se avevo indicato che il trattore era stato imbarcato poi da Genova.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare di sì.
TESTE Cappottella: Cioè, i mezzi... mi sembra che l'avevo detto, no, mi sembra? I mezzi che risultano - il semirimorchio che sale il 1 aprile, il trattore che sale il 29 poi viene riportato a Napoli da La Rocca - risultano imbarcati da Genova per Palermo il 9 di aprile del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no, questo è un dato che bisognava esporre.
TESTE Cappottella: Vediamo se l'ho richiamato solamente o... Ecco, questa è la polizza numero 35, Sabato Gioacchina, sempre i soliti dati, e c'è: il trattore, che era partito il 29 da Palermo con conducente La Rocca con altro semirimorchio, però; questo era il semirimorchio, invece, imbarcato da Carra il...
PUBBLICO MINISTERO: "Questo", maresciallo, dica il numero.
TESTE Cappottella: Palermo 15424; era stato imbarcato invece da Carra il 1 aprile.
Quindi questi due mezzi risultano percorrere la tratta Genova-Palermo il 9 aprile del '94; carico trasportato sembra "lamiera", "lamiera", "camiera". E qui c'è anche il traffico telefonico che testimonia che il Carra ha effettuato degli spostamenti sul distretto di Genova, distretto di Torino. Quindi, diciamo, testimoniava degli spostamenti.
Qui c'è anche poi il discorso, tra le altre cose, che è stato accertato che il 7 aprile il Carra veniva verbalizzato da un Organo della Polizia Stradale...
PUBBLICO MINISTERO: A Brescia?
TESTE Cappottella: ... di Brescia; che, tra l'altro, trasportava proprio del ferro. Quindi, diciamo, per lo meno abbiamo un riscontro per quanto riguarda la sua presenza in quella zona.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, su questo spostamento dei primi di aprile, maresciallo, abbiamo concluso?
TESTE Cappottella: Sì. Perché per quanto riguarda le intercettazioni abbiamo citato quelle del 1 aprile. Poi andiamo a quello del 12 di aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Viaggio del 12 aprile.
TESTE Cappottella: Viaggio del 12 di aprile.
Qui, praticamente, il 12 aprile risulta il nominativo Carra-La Rocca e risulta il trattore imbarcato sulla Tirrenia, su un traghetto della Tirrenia, il trattore targato Torino 52079D, più il semirimorchio Palermo 15424 e anche qui il carico che viene trasportato è un sovrapposto, cioè un altro rimorchio posto sopra al rimorchio principale trainato dal trattore.
Qui abbiamo Palermo-Napoli, la polizza numero 23; abbiamo sabato Gioacchina, abbiamo il trattore targato Tornio 52079D, il semirimorchio Palermo 15424 e abbiamo un sovrapposto come carico.
La tratta è la Palermo-Napoli, 12 aprile del '94. E l'importo del...
PUBBLICO MINISTERO: E l'importo.
TESTE Cappottella: ... del viaggio.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, i passeggeri?
TESTE Cappottella: I passeggeri sono indicati: Carra-La Rocca, come la stessa occasione del viaggio del 23 di marzo del '94, Carra-La Rocca.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, se vuole mettere sotto il visore la lista.
TESTE Cappottella: Questa è sempre quella del 23 di aprile, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cappottella: Giusto per memoria. Era quella del 23 di aprile, dove avevamo visto la polizza di carico 40. Imbarcati c'erano Carra...
PRESIDENTE: 23 di marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Marzo, maresciallo.
TESTE Cappottella: Di marzo, di marzo.
PRESIDENTE: Appunto.
TESTE Cappottella: Ho detto aprile?
PUBBLICO MINISTERO: Aprile.
TESTE Cappottella: Ah, scusate.
Dove c'erano, praticamente, imbarcati sulla tratta Palermo-Napoli del 23 marzo il Carra e il La Rocca.
La stessa cosa si verifica qui, 12 aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se prendiamo il documento del 12 aprile.
TESTE Cappottella: Eccolo. La Rocca, polizza di carico 23; Carra, polizza di carico 23. Biglietto: tratta Palermo-Napoli, la data 12/04/94, partenza 20.30, passeggeri 02.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cappottella: Questo è l'allegato 6.
PUBBLICO MINISTERO: Alla sua informativa.
Presidente, tutti i documenti che sta illustrando il maresciallo in relazione a questi spostamenti costituiscono, diciamo, oggetto delle nostre produzioni all'udienza dell'8 novembre '97, tranne, in verità, i biglietti aerei che ha mostrato il maresciallo...
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che non abbiamo...
TESTE Cappottella: Che io non ricordavo se erano stati allegati.
PUBBLICO MINISTERO: Noi non li abbiamo mai ricevuti.
TESTE Cappottella: Perché si tratta di un mare di carte, quindi, sinceramente...
PUBBLICO MINISTERO: Poi vedremo se fare una richiesta di produzione di questi biglietti...
TESTE Cappottella: Io ho allegato...
PUBBLICO MINISTERO: ... relativi, Presidente, agli spostamenti aerei, viaggio della famiglia Carra.
TESTE Cappottella: Per quanto riguarda il ritorno io a questa annotazione ho allegato la lista di imbarco del ritorno della famiglia Carra da Milano.
PUBBLICO MINISTERO: E questa è stata prodotta.
TESTE Cappottella: E quindi quella è prodotta, è l'allegato 5 alla mia annotazione. Il volo Milano-Palermo del 10 di aprile, di cui ho fatto vedere i biglietti.
Poi, continuando, praticamente, anche qui stesso discorso per quanto riguarda le conversazioni intercettate.
Oltre alle risultanze delle liste d'imbarco della Tirrenia e del traffico telefonico del cellulare di Pietro Carra - in uso a Pietro Carra, diciamo, e intestato a La Bua Liliana - abbiamo le conversazioni che sono intercettate su questa utenza cellulare intestata a la Bua, nelle quali vi è un nuovo - nuovo relativamente, perché ne abbiamo già parlato - cellulare che contatta quello intestato a La Bua e che vediamo è il cellulare, praticamente, intestato a Trombetta Angelo. Chi lo utilizza in quel momento è Trombetta Agostino, perché si presenta con nome e cognome, dà gli estremi del nome e cognome e si presenta anche come qualifica.
Queste telefonate sono quella del 9 aprile '94, alle 17.08. In questa telefonata praticamente la persona che si presenta come Trombetta Agostino, dicendo "sono il lavagista", chiama l'utenza cellulare intestata a La Bua Liliana e parla con Pietro Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, sul contenuto di queste intercettazioni non diciamo nulla, perché questi dati si ricavano dai tabulati.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non abbiamo fatto richiesta di trascrizione, quindi...
TESTE Cappottella: C'è solo da dire il fatto che anche qui, lo stesso discorso come per il cellulare Auto G&G, siamo andati a vedere quella telefonata da dove partiva...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari...
TESTE Cappottella: ... perché avevamo l'acquisizione dei traffici in corso, e quindi abbiamo visto che a quell'ora la telefonata intercettata, la chiamata partiva dal cellulare 0330-793869 che è intestato a Trombetta Agostino e di cui abbiamo parlato già nei giorni scorsi.
In questa occasione chi lo utilizzava si presentava come Trombetta Agostino, praticamente. Intestato a Trombetta Angelo, chi...
PUBBLICO MINISTERO: Infatti stavo per chiederle di correggere.
TESTE Cappottella: Intestato a Trombetta Angelo.
PUBBLICO MINISTERO: Intestato a Trombetta Angelo.
TESTE Cappottella: Trombetta Angelo, che poi è il fratello. Io dispongo anche dello stato completo della famiglia, però non mi ricordo se l'ho evidenziato, mi sembra, nei giorni scorsi.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, quando ha riferito su questo traffico telefonico.
TESTE Cappottella: Poi c'è... A questo punto do gli estremi anche delle altre telefonate che ho indicato nell'annotazione e che risultano sempre partire da quel cellulare.
C'è una particolarità, nel senso che il cellulare in due occasioni viene utilizzato da un'altra persona che non è il Trombetta Agostino, ma è una persona che viene identificata, viene individuata come Romeo Pietro.
Ora, proseguendo, oltre a quella telefonata del giorno 9 alle ore 17.08, vi è quella del 10 aprile...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, scusi, maresciallo. Questa telefonata in cui è stato identificato altra persona sarebbe di quale giorno? Lei ha fatto riferimento a Romeo.
TESTE Cappottella: Sì, volevo terminare, magari, quelle che erano riferibili a Trombetta Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco.
TESTE Cappottella: Poi passerei... Altrimenti faccio dei salti di periodi.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Cappottella: La successiva telefonata in cui è sempre il Trombetta Agostino che chiama è del 10 aprile '94 alle 13.31.
Anche qui la telefonata parte sempre dal cellulare che abbiamo detto prima, intestato a Trombetta Angelo.
Poi c'è quella del 10 aprile '94 alle 18.48. Ancora Trombetta Agostino che chiama Pietro Carra.
Poi c'è il 10 aprile alle 19.43, ancora, sempre una telefonata che giunge dal cellulare Trombetta Angelo verso quello intestato a La Bua.
Poi c'è l'11 aprile '94 alle 12.27.
In questa telefonata, praticamente, chiama una persona che il Carra non riconosce e riattacca, quindi, subito. Si presenta come Angelino, ma il Carra, pensando di non conoscerlo, riattacca.
La successiva, alle 12.38, c'è questa persona che si presenta come Piero e per farsi riconoscere dice di essere l'amico di Peppuccio.
Poi va be', il contenuto... è un appuntamento, praticamente.
Poi c'è questa dell'11 aprile alle 16.28. E' sempre questa persona di nome Piero che è individuato come Pietro Romeo, che chiama al cellulare di Carra. E questa chiamata giunge dal cellulare intestato a Trombetta Angelo.
In quel momento, quindi, l'utilizzatore non è il Trombetta Agostino bensì quest'altra persona.
Poi ci sono un'altra telefonata che arriva sul cellulare e altre due telefonate giungono dal cellulare Auto G&G.
Queste le avevamo già illustrate in precedenza, quando parlavamo dei traffici.
E qui abbiamo anche un riscontro reale, perché quello telefonata viene intercettata.
Ed è quella del 12 aprile '94 alle 08.34.
Questa telefonata, verificando i traffici telefonici, parte dal cellulare 0337/899302, che è quella intestata all'Auto G&G.
La persona chiamata viene identificata come Luigi Giacalone.
C'è la successiva. Il contenuto, diciamo, non lo dettaglio perché...
PUBBLICO MINISTERO: No...
TESTE Cappottella: ... lo ha detto lei...
Il 12 aprile '94 alle 19.19 c'è un'altra telefonata che arriva sempre dal cellulare Auto G&G e sempre diretta al cellulare intestato a La Bua. E risponde il Carra.
E poi, diciamo, ce n'è un'ultima, per quanto riguarda quelle che abbiamo citate, è il 13 aprile '94 alle 08.46.
Cioè, praticamente il Carra, partendo il 12 aprile col traghetto da Palermo, risulta arrivare a Napoli il 13 aprile. E quindi poi il 13 aprile abbiamo, alle 08.46, una telefonata indirizzata, che parte dal cellulare La Bua verso il cellulare Lo Nigro, intestato a Lo Nigro: lo 0337/898975.
In quel momento, il cellulare del Carra è sul distretto di Roma 3. E quindi, diciamo, l'abbiamo già illustrata. Non dobbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: E' inutile starlo...
TESTE Cappottella: E' inutile stare a proseguire oltre.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Cappottella: Poi, questa annotazione abbiamo praticamente, per testimoniare che il cellulare del Carra, poi, è stato in spostamento su altri territori, in particolare quello ligure, abbiamo allegato tutto un estratto del traffico che, anche questo, è stato ampiamente...
PUBBLICO MINISTERO: Illustrato.
TESTE Cappottella: ... illustrato, diciamo, col dottor Chelazzi.
E, quindi, dal 14 al 16 praticamente risulta sul territorio ligure.
Ecco, quindi poi ci sono, abbiamo illustrato altri viaggi praticamente...
PUBBLICO MINISTERO: Di Carra.
TESTE Cappottella: ... a completamento, diciamo, di questa ricerca che abbiamo fatto, un ulteriore viaggio in cui risultavano gli stessi mezzi che abbiamo visto erano attribuiti a Carra nei, in questi viaggi che abbiamo detto. Cioè, il trattore targato Torino: 52079D, il semirimorchio targato Palermo 15424, che risultano viaggiare il 19 gennaio del '94, sempre tratta Palermo-Napoli.
E la merce è sempre il sovrapposto. Cioè, un semirimorchio con caricato un altro semirimorchio sopra, praticamente.
La ditta è sempre la Sabato Gioacchina e questo è stato un altro viaggio che abbiamo individuato.
Anche di questo, però, io l'ho richiamato perché non ho le ..., diciamo, non ho una nota, perché era già stata, era già stato fatto un analogo accertamento precedentemente dall'altro collega.
E quindi, in quella no...
PUBBLICO MINISTERO: Dal maresciallo Moretta?
TESTE Cappottella: Maresciallo Moretta.
In quella nota, è comprensiva di tutti i viaggi, diciamo. Quindi l'ho solo richiamato.
Per questa occasione non abbiamo potuto fare un riscontro di carattere, diciamo, tecnico, perché non avevamo, gennaio '94, non avevamo telefoni sotto controllo e il Carra non aveva disponibilità di cellulari, perché il cellulare intestato a La Bua viene attivato il 9 febbraio del '94.
Quindi, qui, non abbiamo fatto incroci come per gli altri viaggi.
Abbiamo solo messo in evidenza una situazione, diciamo, qui. Che è quella che abbiamo già visto.
Cioè che, in quel periodo in cui c'è questo viaggio, il 19 gennaio del '94, è presente in Roma un altro cellulare che è proprio l'ultimo di cui, uno degli ultimi di cui abbiamo parlato col dottor Chelazzi, che è quello all'Auto G&G, che è presente dal 17 al 4 di gennaio sul distretto di Roma...
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando sempre del '94.
TESTE Cappottella: Del '94, qui si parla del '94.
E poi c'è stata un'altra risultanza proprio lo stesso giorno in cui il Carra risulta imbarcato con questi mezzi sul traghetto, il giorno 19 di gennaio, 19 e 21 gennaio risulta essere presente sui distretti di Roma il cellulare intestato a Mazzola Rosalia, che è lo 0337/892735.
PUBBLICO MINISTERO: Bene...
TESTE Cappottella: Poi, diciamo, questo, tutto il resto è tutta una riedizione dei traffici. Quindi io non mi rimetto...
PUBBLICO MINISTERO: No, i traffici dei cellulari. L'importante è che lei aveva...
TESTE Cappottella: Non mi rimetto a riscorrere i dati.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. poi...
TESTE Cappottella: Poi c'è... ecco, qui praticamente abbiamo un ulteriore accertamento, poi, relativo ad un viaggio del '95, stavolta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cappottella: Cioè, praticamente ci si chiedeva di accertare se, un viaggio che aveva fatto il Carra nel '95, avesse fatto analogamente un biglietto intestato sempre a La Rocca, mi sembra, e se fosse stato utilizzato da Lo Nigro.
E qui siamo andati ad accertare, sempre con lo stesso sistema, ho ripreso, io, più che accertare. Ho ripreso, diciamo, le analisi giù effettuate dal collega, in cui avevamo visto il Carra, il nominativo Carra si era spostato, sempre utilizzando i traghetti o della Tirrenia, o della... un'altra compagnia che era, mi sembra, la Grimaldi, si era spostato sul continente.
Quindi, facendo delle altre tratte, quindi, stavolta.
E, in particolare, noi accertavamo che viaggiava il 22 di aprile del '95 sulla tratta Palermo-Genova. E qui viaggiava, ora c'era un altro trattore utilizzato dal Carra, che è poi quello praticamente targato Caltanissetta, 108208, che conduceva al momento che lo abbiamo arrestato. Che aveva parcheggiato nel porto di Genova, poi tra l'altro, nel mese di luglio del '95 quando lo abbiamo arrestato.
Qui, praticamente, è stato accertato, in questo contesto, che il 22 aprile risulta imbarcato...
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, abbia pazienza, diciamo anche l'anno, sennò...
TESTE Cappottella: I 22 aprile del '95, sì. Il 22 aprile del '95 risulta imbarcato col nominativo Carra come autista, diciamo, il mezzo, il Volvo targato Caltanissetta 108208, il semirimorchio targato Palermo 15424, con genere trasportato: rottami di ferro.
La ditta che effettua il trasporto, è la ditta Carra Antonino, che è il fratello di Carra Pietro.
Ecco, poi andiamo a prendere pure il tabulato del Grandi Traghetti, perché si vede meglio...
Questo, è un tabulato un po' più stringato, rispetto a quello che fornisce la Tirrenia, ma purtroppo...
Qui abbiamo la data di viaggio, interpretabile, diciamo, in una certa maniera...
PUBBLICO MINISTERO: Questa è la compagnia...
TESTE Cappottella: E' la compagnia La Grande Traghetti, questa, del gruppo Grimaldi.
Qui, la tratta si intende P.G. Qui, praticamente è Palermo-Genova, sarebbe. o G.P. Genova-Palermo.
Qui sono stringati al massimo.
Ditta caricatrice Carra Antonino; il mezzo, la targa del trattore è Caltanissetta 108208. E questo è il semirimorchio. Autista Carra.
Poi, abbiamo detto che praticamente c'era un rientro - o forse non si era detto, comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Rientro il 24 aprile.
TESTE Cappottella: C'è rientro il 24 di aprile del '95: tratta Genova-Palermo.
E qui, praticamente, c'è 24 aprile '95, caricatori - qui non so se si riferisca alla ditta portuale che effettua il caricamento, perché il momento che lo arrestarono praticamente era chi si occupava, chi dice c'erano vari semirimorchi, diciamo, nelle ditte. Diciamo, non li caricavano direttamente i camionisti, ma c'era la compagnia portuale che si occupava tramite dei muletti, dei trattori, che...
PUBBLICO MINISTERO: E, quindi, nel tabulato poi...
TESTE Cappottella: Nel tabulato, caricatori, qui non c'è diciamo l'indicazione della ditta che potrebbe spedire.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
TESTE Cappottella: Ma potrebbe riferirsi, diciamo, ai caricatori portuali. Caricatori.
Qui c'è la targa del mezzo, sempre il Caltanissetta. E non risulta, diciamo, non risulta scendere col rimorchio.
Qui c'è indicazione "manoscritto" da parte dell'addetto, qui, della compagnia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le stavo per chiedere, maresciallo, per l'appunto, questa indicazione "manoscritto" provengono così?
TESTE Cappottella: Sì. No, queste provengono proprio così, me le hanno spedite così e...
PUBBLICO MINISTERO: Dalla compagnia?
TESTE Cappottella: Dalla compagnia, sì. Meglio di così, purtroppo, non hanno potuto fare.
E va bene, questi sono i primi viaggi, diciamo, del '95.
E anche qui, ugualmente, c'è, avevamo ancora l'intercettazione dell'utenza domestica del Carra che sono terminate, mi sembra, poi nella fine '95, novembre '95, mi sembra.
Anche qui intercettiamo delle telefonate che testimoniano che, praticamente, il Carra si trovava fuori.
Infatti c'è quella del 23 aprile '95 alle 12.30.
il Carra chiama da fuori e avvisa la moglie. E va be', gli dice che si sta alzando, che sarebbe poi andato a mangiare.
Poi c'è quella successiva del 23 aprile '95 alle 21.48. Ancora è il Carra che chiama l'utenza, la propria utenza domestica e avvisa la moglie che sarebbe tornato l'indomani.
Infatti, il 24 di aprile, risulta essere imbarcato.
PUBBLICO MINISTERO: Da Genova a...
TESTE Cappottella: Da Genova per Palermo.
Poi qui c'è tutta un'altra attività che è stata fatta, diciamo, in relazione a questo spostamento. Cioè, attività di pedinamento e... Non so se, non l'ho fatta personalmente io, diciamo. E'una attività di pedinamento in cui è stato accertato, poi, che c'era anche la presenza di lo Nigro a Milano, diciamo.
Quindi tutte queste...
PUBBLICO MINISTERO: No, su questo, su questo punto, ha riferito già il dottor Messina della mia...
TESTE Cappottella: Sì, non l'ho fatto io direttamente. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questi spostamenti, in relazione a questa presenza poi di Lo Nigro a Milano, ha fatto accertamenti lei, maresciallo?
TESTE Cappottella: La presenza di Lo Nigro a Milano, no. L'hanno fatti...
PUBBLICO MINISTERO: No, sulla presenza di Lo Nigro a Milano lo sappiamo, ha riferito il dottor Messina.
No, le chiedevo sullo spostamento dalla Sicilia se sono stati fatti accertamenti su imbarchi e altro.
TESTE Cappottella: Lo spostamento di lo Nigro?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cappottella: Mah, io qui non l'ho fatto. Però so che è stato praticamente pedinato all'atto dello sbarco a Napoli. Quindi è stata pedinata proprio la vettura.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Cappottella: Poi abbiamo anche altre telefonate, diciamo, che ho indicato per quanto riguarda, però, un viaggio successivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e diciamo anche questo viaggio, maresciallo.
TESTE Cappottella: Un viaggio successivo che praticamente lo vede. La presenza su questa lista d'imbarco ne La Grandi Traghetti, tratta Palermo-Genova...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cappottella: ... il 1 maggio del '95, qui risulta la ditta aggregatrice la Copeitra, cioè la ditta per conto della quale viene effettuato il trasporto.
E qui, ecco, a differenza diciamo delle altre occasioni, non viene, non risulta rilevato, perlomeno il trattore è salito, ma l'autista, diciamo, è indicato un altro autista, autista Spera.
Ecco, e la discesa, invece, dello stesso mezzo, poi viene Genova-Palermo, il 4 maggio del '95, ditta Rubino Francesco e scende il trattore targato Caltanissetta e il semirimorchio Palermo 15424, che non era sceso nella volta precedente.
Che infatti qui era salito il 22 di aprile, non era sceso il 24. Quindi, probabilmente, viene riagganciato in questa occasione.
PUBBLICO MINISTERO: Il 15424.
TESTE Cappottella: Il 15424. E qui, invece, in questa discesa, viene indicato: autista Carra.
C'è l'indirizzo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lo spostamento in questione, maresciallo, sinteticamente...
TESTE Cappottella: Lo spostamento...
PUBBLICO MINISTERO: ... è dal 1 maggio...
TESTE Cappottella: 1 maggio, 4 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre del '95.
TESTE Cappottella: Del '95.
Poi c'è una risultanza positiva per quanto riguarda la presenza di Carra Pietro e di Lo Nigro cosimo, che è un accertamento che è stato fatto dai colleghi di Milano presso un albergo di quella zona, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Di quella città.
TESTE Cappottella: Di quella città.
PUBBLICO MINISTERO: A Milano, ecco. E su questo, anche su questo, a riferito il dottor Messina.
TESTE Cappottella: Poi, diciamo, ci sono quella serie di telefonate che io ho indicato per... telefonate, diciamo, che sono a testimonianza dell'assenza di Carra da casa, diciamo, e anche dell'assenza del Lo Nigro. proprio perché Lo Nigro viene cercato a casa, non risponde mai, tranne che in quelle occasioni che c'è. Oppure viene, da parte dei familiari, viene detto che è o da una parte, o dall'altra. Per cui...
Dovrei indicarle?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Maresciallo, sono conversazioni di cui non abbiamo chiesto la trascrizione, quindi...
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi a me basta semplicemente il dato che lei riferisce, per l'appunto, dell'effettiva intercettazione in quell'epoca di questi due telefoni e del fatto che i due, diciamo, i destinatari non fossero presenti a Palermo, o nelle rispettive abitazioni. Poi...
TESTE Cappottella: Sì. Qui sto parlando sia dell'utenza domestica del Carra, sia di quella domestica di Lo Nigro che è quella intestata a Sansone Francesca.
PUBBLICO MINISTERO: Che era parimente sotto intercettazione.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cappottella: Era la 091/393572.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, maresciallo. Quindi siamo sempre nel periodo, lei questa assenza la riferisce al periodo in cui risulta questo spostamento dal 1 maggio al...
TESTE Cappottella: Di cui risulta questo spostamento, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... con rientro il 5, mi pare.
TESTE Cappottella: Con rientro il 5, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Cappottella: Poi, ecco, per quanto riguarda... c'è un altro accertamento, diciamo che è l'ultimo, a conclusione di questa delega, che è quello di accertare se, quando, nell'anno 1993 quando Carra si recò alla Sabital di Massarosa qui in Toscana, a caricare della sabbia, in quella occasione aveva sul semirimorchio, praticamente, un altro semirimorchio sovrapposto e se era stato scaricato, servendosi dei mezzi della Sabital.
Questo è un accertamento che non ho fatto io direttamente, lo ha fatto l'ispettore Puggioni, per quanto riguarda la...
PUBBLICO MINISTERO: Proprio l'ispettore Puggioni lo abbiamo sentito. Ma, su questo punto, non abbiamo fatto domande. Quindi, maresciallo, se lei ritiene, se può...
TESTE Cappottella: Sì, praticamente è stato riassunto...
PUBBLICO MINISTERO: ... riprodurre questo dato.
TESTE Cappottella: In sintesi, è stato riassunto a sommarie informazioni il titolare della Sabital: Piacentini Carlo. E chiedendogli se ricordasse questo particolare.
E il Piacentini, infatti, ricordava che sì, il Carra aveva, trasportava un altro semirimorchio sopra al camion, sopra al rimorchio principale.
E si cercò di scaricarlo con un escavatore, diciamo, che la ditta aveva, che la Sabital aveva lì, in sede. Uno scavatore del tipo Poklain (?), mi sembra si chiamasse.
E siccome questo scavatore era piccolo in proporzione, rispetto al semirimorchio e poteva provocarsi un incidente. Quindi era troppo piccolo per le dimensioni del rimorchio che avrebbe, diciamo, provocato sicuramente un incidente se scaricato. Allora non riuscirono a scaricarlo e poi non ricorda però se il Carra lo avesse scaricato, magari servendosi di qualche gru di altra ditta.
E siccome la ditta era piena di... la zona era piena di ditte che operavano anche nel campo del marmo, diciamo, quindi disponevano di mezzi più idonei della sua, non ricorda se, non ricordava se poi questo semirimorchio fu scaricato successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. questo è quello che lei... l'accertamento...
TESTE Cappottella: Questo, diciamo, è quello, è il succo del verbale, diciamo, che è stato redatto.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. A noi, per noi è sufficiente così. Poi non lo so se ci saranno altri interessi su questo punto. Vedremo più avanti.
Ecco, maresciallo, mi pare che su questa prima delega lei ha riferito in relazione, per l'appunto, a questi spostamenti di Carra nell'anno '94.
Questi sono stati, diciamo, oggetto del suo esame stamattina.
Vorrei ora che lei riferisse sugli ulteriori accertamenti che ha svolto su delega del Pubblico Ministero, direi procedendo anche in ordine cronologico con le informative che lei, via via, ha inoltrato.
TESTE Cappottella: Dunque, ho effettuato un altro accertamento, diciamo, su deleghe, riscontri alle dichiarazioni di Geraci Francesco, diciamo.
Sono, erano successivi come cronologia, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione a dichiarazioni rese da Scarano, ha svolto accertamenti delegati dal Pubblico Ministero?
TESTE Cappottella: Sì, anche.
Mi sposto dall'altra parte, che devo...
PUBBLICO MINISTERO: Non so se ci sarà, per Geraci, da illustrare dei documenti. Quindi...
TESTE Cappottella: Eh, sì. Sono abbastanza come...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, se vuole munirsi degli atti.
TESTE Cappottella: Sì, andando per cronologia, sì, ci sono effettivamente quelli che abbiamo fatto prima, riferibili alle dichiarazioni di Scarano, diciamo. Che sono praticamente quelli che, riferiti con le annotazioni del 5 di maggio del '97, riferiti alla delega del 21 marzo, una delega vostra del 21 marzo '97. E quelli riferiti con annotazione del 9 giugno '97 relativi alla delega del 13 marzo '97.
Quindi, procedo...
PUBBLICO MINISTERO: Prego. Allora, iniziamo da quello che ha riferito con le informative 5 maggio '97.
TESTE Cappottella: Sì, il 5 maggio, praticamente ci si richiedeva, erano in tutto 13 punti, diciamo, che sono stati svolti parte da noi e parte dal Centro Operativo di Roma, diciamo, perché riguardavano altri fatti che erano magari facilmente, più facilmente ricostruibili dal Centro di Roma.
Per cui noi ci siamo occupati, diciamo, per quanto riguarda questi, della destinazione di Accardo Stefano al soggiorno obbligato di una località che fosse Nicosia, successivamente al suo scarceramento, dalla sua scarcerazione da Rebibbia.
E lì abbiamo fatto accertamento, abbiamo verificato tra le schede che erano presenti al CED, Ministero dell'Interno, dove risultano un po' tutte le vicissitudini, diciamo, dei personaggi con una certa, con determinati precedenti.
E quindi vedevamo che Accardo Stefano era identificato nell'omonimo nato a Partanna il 18/12 del '30. Accardo Stefano che poi venne ucciso nell'anno '89. Era stato scarcerato, praticamente, come provvedimento il 18 aprile '87, era stato scarcerato da rebibbia.
La liberazione però materiale avvenne il 25 di maggio dell'87.
Con la scarcerazione, praticamente, il Giudice istruttore di Marsala disponeva che l'Accardo dimorasse nel Comune di Nicosia, provincia di Enna.
E qui, praticamente, risultava vi era rimasto fino al 7 dicembre dell'87. E la data cioè in cui poi gli veniva revocata questa misura dal GIP sempre di Marsala. E, in definitiva, quindi l'accertamento era positivo per quanto riguardava la destinazione di Accardo a Nicosia.
Poi c'era praticamente un'altra misura: rilevavamo anche che l'Accardo era sottoposto ad un'altra misura di prevenzione. La sorveglianza per cinque anni, diciamo, emessa però...
PUBBLICO MINISTERO: La sorveglianza speciale.
TESTE Cappottella: La sorveglianza speciale era per cinque anni, con decreto numero 32/34 emesso dal Tribunale di Palermo il 17 febbraio dell'86. Che poi gli veniva ridotta a tre anni.
Cioè, tutte vicissitudini giudiziarie...
Poi, altro tipo di accertamento: verificare la natura dei reati in seguito ai quali il Pandolfo Vincenzo si era reso latitante.
E qui interessavamo l'ufficio apposito che ci mandava copie delle ordinanze. E, praticamente, Pandolfo Vincenzo identificato nell'omonimo, nato a Trapani il 29/11/59. Si è reso latitante in seguito, la prima ordinanza è del 05/10/91 ed è la 205/91 emessa dal GIP di Marsala.
E i reati che gli venivano contestati erano il 110, 575 e 577 numero 3, 61 numero 2, 110 Codice penale.
10, 12 e 14 della Legge 497 del '74.
Ed erano riferiti, praticamente, all'omicidio in danno di Russo Antonino.
Poi c'era l'ordinanza 139/96 del 29 gennaio '96 emessa dal GIP di Palermo.
E qui i reati erano riferiti, diciamo, all'articolo 110, 112, 575, 577 numero 3; 61 numero 2, 412 e 648 del Codice penale, per l'articolo 7 del decreto legge 152 del '91, articolo 2 e 4 della Legge 895 del '67.
E questa ordinanza era riferita all'omicidio di Favara Carlo Salvatore, Lombardo Francesco e al furto di una FIAT Uno targata Pavia: 772706.
Poi, altra ordinanza, era la 139/96 del 18 luglio '96 emessa sempre dal GIP di Palermo.
E i reati, a vedere, diciamo così, senza recitarli, erano gli stessi di quelli che ho già citato prima.
E che in questo, con questa ordinanza, gli veniva addebitato l'omicidio di Piazza Giuseppe e Sciacca Rosario e il furto di autovetture che erano state utilizzate per il delitto.
Poi c'era un'altra ordinanza che non ho citato tra queste: è la 527/91 emessa il 05/10 del '91 dal GIP di Marsala, che è stata revocata in Appello il 06/10 del '95.
Questo è uno degli altri accertamenti.
Poi dovevamo accertare se Benigno Salvatore avesse avuto la disponibilità nel primo semestre del '93, di una FIAT Uno bianca Diesel targata Roma.
Qui abbiamo fatto gli accertamenti tramite gli archivi della Motorizzazione, diciamo, dell'ACI. E non risulta che sia stato, perlomeno ufficialmente, in disponibilità di quanto richiesto, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, intestatario.
TESTE Cappottella: Intestatario, diciamo, di una FIAT Uno targata Roma.
Abbiamo interessato anche il Centro Operativo di Palermo. Però non risulta, nessuno di questi accertamenti che, quantomeno, Benigno fosse titolare di questa vettura.
Poi, va be', altre acquisizioni, diciamo, ci si richiedeva di acquisire il cartellino segnaletico di Giuliano Francesco e Barranca Giuseppe all'atto dell'arresto.
Questo lo richiedevamo agli ordini competenti. Lo trasmettevamo con questa nota.
Poi c'era tutta un'altra serie di accertamenti che provvedeva il nostro ufficio di Roma. Quindi non so se è il caso che io li citi.
PUBBLICO MINISTERO: No, direi di no, perché i suoi colleghi di Roma li abbiamo già sentiti.
Ecco, poi lei stava facendo riferimento...
TESTE Cappottella: Poi ci sono...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, maresciallo, alla successiva annotazione del 9 giugno '97.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: O meglio, con questa annotazione, riferiva su alcuni punti delega.
TESTE Cappottella: Sì, quella del 9 giugno, riguardava la delega del 13 marzo del '97.
La delega in cui ci si richiedeva di verificare se Scarano Antonio avesse alloggiato presso un albergo di Triscina, dove sarebbe stato registrato, diciamo, proprio col suo nome, coi suoi documenti di identità; e l'inizio della latitanza di Enzo Pandolfo, che tra l'altro avevamo già incontrato in questa che ho detto prima, mi sembra.
Poi, le date di esecuzione dei provvedimenti restrittivi a carico di Agate Mariano, negli anni '91, '92.
Poi c'era un altro punto, per quanto riguarda, diciamo, dei voli aerei di Spatuzza... Ecco, e quindi, qui, praticamente, interessavamo sempre altri uffici.
Ecco, qui, praticamente, rilevavamo che lo Scarano era stato alloggiato presso due esercizi ricettivi nella provincia di Trapani, in particolare a Triscina. Era stato alloggiato presso l'Hotel Alceste, di Marinella di Selinunte; e presso il villaggio Triscina Mare, sempre di Castelvetrano. E in queste strutture, praticamente, aveva pernottato, aveva alloggiato presso l'Hotel Alceste, dal 16 giugno del '91 al 19 giugno del '91, insieme a figlio, Scarano Cosimo.
Dal 15 gennaio '92 al 16 gennaio '92, sempre con Scarano Cosimo Francesco, il figlio.
Poi, dal 24 maggio '92 al 27 maggio del '92, insieme alla moglie, Tusa Silvia.
Per quanto riguarda poi questo ultimo viaggio, qui, mi ricollego, anche, a un accertamento che abbiamo fatto sugli imbarcati, diciamo, sulle persone imbarcate, persone e mezzi imbarcati sui traghetti della Tirrenia, dove si era accertato che il giorno 23 di maggio del '92, sul traghetto da Napoli per Palermo, era presente il nominativo Scarano con due persone, associato all'autovettura Audi 80 Turbo Diesel, targata Roma, di cui ho anche una copia del biglietto qua a disposizione. C'è stato trasmesso dalla Tirrenia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, risulta anche che targa aveva quest'Audi? Ecco, se magari ce lo illustra questo spostamento?
TESTE Cappottella: Ecco, questa è la copia conforme all'originale, tra l'altro, del biglietto Tirrenia, dove c'è il nominativo della persona che ha viaggiato, Scarano; la tratta, da Napoli a Palermo; la data della partenza, il 23 maggio '92 alle 20.00; e la motonave denominata Poeta. Biglietto di andata; questo è il numero del biglietto; questa è la vettura che ha viaggiato associata a quel nominativo: Audi 80, targata Roma 3D4683. Poi, qui, diciamo, ci sono gli importi del bigl...
PUBBLICO MINISTERO: Risultano i nominativi dei passeggeri, maresciallo? E il numero?
TESTE Cappottella: Dunque, vediamo se riesco... Ecco, i nominativi, diciamo, sono due nominativi, due omonimi, di cui, il primo, Scarano, con questo biglietto, è quello che ho fatto vedere prima: tratta Napoli-Palermo; 23 maggio; partenza alle 20.00; passeggeri 2; Audi 80 targata Roma 5D4683.
Ecco, di questa però ho il modello, Audi 80 Turbo Diesel, però non son riuscito a ricostruire perché l'archivio dell'ACI, praticamente, non è aggiornato a quell'intestatario del '92, me lo dà, quindi, dal 17 novembre del '92. Questa è una vettura che è stata immatricolata precedentemente, nell'88, quindi non sono riuscito ad accertare l'intestatario dall'88 al '92, se fosse stato riferibile a questo nominativo.
E poi, va be', c'è un altro nominativo Scarano, però riferito a una persona con una FIAT targata Napoli. Quindi, questi sono... ed è questo biglietto: FIAT 131 targata Napoli K0045.
E questi sono i due nominativi. Ora, quindi abbiamo poi l'accertamento all'Hotel Alceste, che il 24 maggio risulta avere alloggiato Scarano Antonio e Tusa Silvia. Quindi con tutta probabilità si riferisce a questo... il viaggio si riferisce a questo rilievo della lista di imbarco.
Poi abbiamo un altro esercizio dove troviamo presenti lo Scarano, ed è il villaggio turistico Triscina Mare, di Triscina di Castelvetrano. Qui è presente dal 21 giugno '93 al 26 giugno del '93. E poi... Qui poi rileviamo anche che la proprietà dell'Hotel Alceste di Marinella è riferita a Errante Parrino Vito, che è nato a Castelvetrano il 10/04/54 e ivi residente, via Alceste numero 23. E il villaggio Triscina Mare invece è di proprietà di Giacalone Michele, che è nato a Tunisi il 22/09 del '48, ed è residente a Castelvetrano, contrada Triscina, via 1 numero 233.
Questa è una persona che è stata tra l'altro identificata anche in una recente delega, che c'è stata sempre conferita da voi, delega del 18 luglio mi sembra, del '97, comprensiva di molti punti. Nella quale ci si chiede di generalizzare questo Giacalone Michele, che fra l'altro ha il soprannome di Michel, perché è vissuto molto anni in Francia. Quindi è un operatore turistico molto conosciuto in quella zona.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, risulta...
TESTE Cappottella: E tra l'altro è stato arrestato...
PUBBLICO MINISTERO: Ha prevenuto la mia domanda, maresciallo. Le stavo chiedendo, per l'appunto...
TESTE Cappottella: E' stato arrestati nell'ambito, diciamo è stato oggetto di un'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione Bagarella", denominata "operazione Bagarella". Nella quale è stato tratto in arresto anche Bagarella Leoluca. Una ordinanza del 27/09/96. Che è stata notificata il 27/09/96 al Giacalone.
PUBBLICO MINISTERO: Giacalone Michel.
TESTE Cappottella: Michel. Michele, Michel.
Poi, altro accertamento relativo a questa delega era la data di inizio della latitanza di Enzo Pandolfo. E qui non le ripeto perché sono...
PUBBLICO MINISTERO: No, ha già detto...
TESTE Cappottella: Sono le stesse di quelle di prima, quindi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo inizio di questa latitanza di Enzo Pandolfo...
TESTE Cappottella: Risale, perlomeno la prima ordinanza, al 05/10 del '91.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questa persona, a partire da quella data, era...
TESTE Cappottella: A partire da questa data risulta...
PUBBLICO MINISTERO: ... era colpito da ordinanza di custodia cautelare.
TESTE Cappottella: Poi c'è un altro punto delega in cui ci si chiede di verificare quando sono stati eseguiti dei provvedimenti restrittivi a carico di Agate Mariano.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Cappottella: Sì. Abbiamo generalizzato Agate Mariano, che è nato a Mazara del Vallo il 19 maggio del '39. E, per quanto riguarda gli anni che ci si chiede di accertare, '91 e '92, fu oggetto di questi provvedimenti cautelari. Cioè, fu oggetto diciamo, io dico provvedimenti... ebbe queste vicende praticamente.
Il 24 gennaio del '91 la Corte di Assise di Palermo gli ha concesso i benefici degli arresti domiciliari, che venivano fissati nell'abitazione di Mazara del Vallo, in via Norvegia 20.
L'11 febbraio '91, la I Sezione Penale della Cassazione emetteva una sentenza di scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare, nell'ambito del Maxiprocesso. Nel corso del quale la Corte di Assise lo aveva condannato, nel dicembre del '90, a 6 anni e 6 mesi di reclusione e la multa di 70 milioni.
Il 18 febbraio del '91, la Corte di Assise di Palermo disponeva che l'Agate fosse scarcerato e con obbligo di dimora in un comune siciliano, con l'obbligo di presentarsi all'Autorità di Pubblica Sicurezza ogni giorno e di non allontanarsi senza averne dato preventivo avviso all'Autorità Giudiziaria. E in questa occasione l'Agate prendeva alloggio presso l'Hotel Eufemia di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo.
Il 1 marzo del '91, veniva tratto in arresto in esecuzione del Decreto Legge 60 del '91 e gli venivano ripristinati gli arresti domiciliari dalla Corte di Assise di Palermo.
Il 17 aprile del '91, la stessa Corte di Assise disponeva la scarcerazione essendo cessata l'efficacia delle misure cautelari.
Il 7 agosto del '91, il Tribunale di Sorveglianza di Trapani lo sottoponeva alla libertà vigilata per anni tre, con obbligo di presentarsi all'Autorità di P.S. il lunedì e il mercoledì. Che era una sentenza applicata con riferimento a quella dell'85 della Corte di Appello di Palermo.
Il 1 febbraio del '92 poi l'Agate veniva arrestato dalla Criminalpol di Palermo, in esecuzione del provvedimento 2312/92 - 23 tra parentesi 12 barra '92 - Registro Esecuzioni, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello il 31 gennaio '92 e relativo alla pena detentiva da scontare di 4 anni, 2 mesi e 9 giorni di reclusione.
Poi abbiamo accertato che nel '92 subirà degli spostamenti in vari carceri italiani. E praticamente l'ultimi da cui esce, esce il 12 di marzo del '93 per Porto Azzurro e poi... Cioè, esce... Dunque, a Pianosa arriva il 20 luglio del '92...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, abbia pazienza. Per questi periodi se può indicare, per l'appunto, gli spostamenti, le carceri.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sennò, lei ha detto, esce, sembrava sia stato scarcerato nel '93.
TESTE Cappottella: Allora, praticamente nel '92... nel carcere di Spoleto arriva il 2 marzo del '92, ed esce l'8 aprile del '92.
PUBBLICO MINISTERO: Esce da quel carcere.
TESTE Cappottella: Da quel carcere.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che viene scarcerato.
TESTE Cappottella: No. Diciamo spostamenti in vari carceri.
A Pianosa poi arriva il 20 luglio del '92. Qui non c'è una situazione di continuità perché arriva il 20 luglio del '92 ed esce il 12 marzo del '93 per il carcere di Porto Azzurro. E quindi poi per Roma Rebibbia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cappottella: Io ho anche il tabula... Io ho allegato anche il tabulato dei movimenti di Agate nell'annotazione.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'. Voglio dire, dall'ultimo arresto, poi, non è stato più scarcerato.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A parte gli spostamenti e le vicende della sua detenzione.
*TESTE Cappottella: Sì, per motivi di giustizia.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che con questa non abbiamo altro. Bisognerebbe iniziare un capitolo relativo ai riscontri che il maresciallo ha effettuato in relazione alle dichiarazioni rese da Geraci.
E' un po' più complesso, Presidente, se vogliamo fare cinque minuti?
PRESIDENTE: Cinque minuti, dieci, di sospensione.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, maresciallo, eravamo rimasti in sospeso sugli accertamenti conseguenti alle dichiarazioni di Geraci Francesco.
*TESTE Cappottella: Sì. In queste dichiarazioni praticamente venivano date...
PUBBLICO MINISTERO: Non so se c'è il microfono acceso. Ah, ecco.
TESTE Cappottella: Ci venivano date delle deleghe circa delle dichiarazioni appunto di questa persona, di Geraci Francesco, dichiarazioni rese al Pubblico Ministero di Firenze e di Palermo. E ci si chiedeva di riscontrare alcuni punti, nei quali Geraci aveva delineato una certa situazione, relativa a una trasferta - diciamo da prima - una trasferta effettuata negli anni addietro, nell'anno 1992; e aveva indicato dei particolari, delle azioni, dei luoghi, che andavano riscontrati.
Per cui, ci veniva fornita una copia di queste dichiarazioni. Dichiarazioni che erano rese, mi sembra, il 02/10. Dichiarazioni... Praticamente le deleghe erano del 02/10/96, due deleghe del 02/10/96; una delega del 09/10 del '96. E si riferivano a dichiarazioni rese da Geraci il 18 settembre del '96 e il 04/10 del '96.
Per quanto riguarda la prima delega, nella prima delega praticamente dovevamo accertare che... alcune spese effettuate dal Geraci con la sua carta di credito.
Quindi, dato che il Pubblico Ministero praticamente ci trasmetteva una copia del verbale, come ho detto, uno stralcio diciamo del verbale, in cui Geraci Francesco delineava dei luoghi frequentati nella zona di Roma, quindi le modalità di viaggio. Le modalità di viaggio: come era arrivato a Roma, con chi c'era arrivato e che cosa aveva effettuato in quella città.
E quindi il primo accertamento che ci si richiedeva di fare era accertare quali spese erano state fatte in un determinato negozio di Roma. E questa era la delega del 02/10 del '96. Ci si chiedeva genericamente di accertare le spese effettuate negli anni '91 e '92 con la carta di credito American Express, tipo Oro, di Geraci Francesco.
Al che, non essendovi il numero, noi interessavamo la filiale italiana dell'American Express richiedendo gli estremi di questa carta e richiedendo anche copia, trasmettendo la delega, sulla scorta della delega del Pubblico Ministero, chiedevamo copia delle memorie di spesa eventuali, se vi erano, e/o degli estratti conto di queste spese effettuate con la carta di credito.
Cosa che l'American Express faceva trasmettendoci successivamente, diciamo un po' di tempo dopo, perché la documentazione non era più in Italia per quanto riguarda quegli anni, nel '92, era stata trasmessa mi sembra alla filiale in Inghilterra. Hanno una filiale che raccoglie e microfilma tutti i documenti di spesa; quindi, occorreva un po' di tempo.
Ecco, nel frattempo venivano effettuati accertamenti anche per riscontrare il periodo in cui il Geraci era arrivato a Roma. Perché in quel periodo aveva indicato che era stata noleggiata un'autovettura presso l'aeroporto di Fiumicino. Quindi si effettuarono degli accertamenti all'aeroporto di Fiumicino sul nominativo Geraci Francesco, nato a Castelvetrano, 1 gennaio del '64. E risultava che praticamente c'era stato il noleggio di un'autovettura tipo Y10.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, abbia pazienza. Andiamo con ordine.
Siccome i punti erano diversi, allora, vediamo innanzitutto gli acquisti effettuati. Lei ha parlato di una certa zona di Roma, dove si sono concentrati questi accertamenti.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quello che è risultato su questo primo punto.
TESTE Cappottella: Allora, per quanto riguarda la documentazione, quando ci arrivò noi relazionammo, sull'esito di questa analisi e su altri punti, con l'annotazione del 6 agosto del '97. E praticamente, nel verbale del 18 settembre, aveva fatto presente che aveva comprato in un negozio di Roma delle camicie, camicie che erano state poi regalate a una delle persone che si accompagnava con lui in questa trasferta. Queste persone che s'accompagnavano con lui erano Sinacori Vincenzo, Tinnirello Lorenzo, Graviano Giuseppe, Messina Denaro Matteo, egli stesso e Cannella Cristoforo. Questo era il gruppo che si era spostato a Roma.
E quindi praticamente risulta che questa spesa, che aveva fatto presso un negozio di Roma, risultava essere stata fatta presso il negozio Eddy Monetti, o Edy Monetti, che è un negozio di abbigliamento. E risulta effettuata una spesa di 3 milioni e 6, in data 29 febbraio del '92.
E questo era il primo accertamento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo lo avete potuto riscontrare sulla base degli accertamenti sull'American Express.
TESTE Cappottella: Sull'American Express. Di cui poi abbiamo allegato anche la copia dell'estratto della spesa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Presidente, questi documenti, relativi all'American Express, costituiscono il punto 22 delle produzioni dell'8 novembre '97.
Le chiedo, maresciallo, in relazione a questi accertamenti sulla carta di credito, era stato effettuato un qualche accertamento su qualche negozio a Palermo?
TESTE Cappottella: Sì, sì. Ci arrivavo proseguendo.
Era stato praticamente rilevato che prima della partenza, anche come dichiarato dallo stesso Geraci, aveva effettuato degli acquisti presso il negozio di Alongi. E infatti il 22 febbraio risulta una spesa presso il negozio di Alongi Giovanni a Palermo, per un'ammontare di circa di 4 milioni. Circa, no, sono 4 milioni precisi.
PUBBLICO MINISTERO: Data dell'acquisto?
TESTE Cappottella: La data di questo è il 22 febbraio del '92.
E qui ho anche una copia delle memorie di spesa: una, è l'estratto conto; e una è proprio la memoria di spesa che rimane, quella che rimane al cliente. Tipo quella che rimane al cliente quando firma lo specimen numerato. Ed è...
PUBBLICO MINISTERO: E' per caso...
TESTE Cappottella: Dunque, andando in ordine, questa è quella di 3 milioni e 6, fatta presso il negozio Edy Monetti. Qui io ho delle fotocopie, però, l'originale l'abbiamo mandato a voi. Qui c'è l'indicazione del negozio: Eddy - è visibile diciamo non molto, comunque - Eddy Monetti, Roma.
E qui ci sono poi i dati: Geraci Francesco... Ci sono tutti i dati della carta, il numero... Questi sono i dati della carta: la 3752, individua l'American Express; poi, il numero della carta.
E questa è la prima spesa. Questa è la data della spesa: 29 febbraio del '92.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questo è l'acquisto fatto a Roma.
TESTE Cappottella: Questo è l'acquisto fatto a Roma.
E questo è l'allegato numero 2, alla nota del 6 agosto.
Poi c'è la spesa fatta, qui c'è sempre il numero... questo è un estratto conto invece, perché non è stato reperita evidentemente la copia della memoria di spesa che rimane alla società emittente. Qui comunque c'è sempre il numero della carta di credito; la data, 22 febbraio del '92; la denominazione dell'esercizio, Giovanni Alongi, Palermo; quantità; descrizione. Qui c'è: abbigliamento uomo, ammontare 4 milioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, questi due acquisti: uno a Palermo il 22 febbraio '92, l'altro a Roma.
TESTE Cappottella: E qui, questa è invece una distinta riepilogativa dove c'è sia la spesa fatta da Giovanni Alongi s.a.s. Palermo, sia Eddy Monetti s.r.l. Roma. E qui infatti c'è 4 milioni e 3 milioni e 6; è una distinta riepilogativa, che è sempre allegato 1.
Poi ecco, per quanto riguarda, questo diciamo per le carte di credito. Per quello che ha dichiarato il Geraci, quindi i due accertamenti sono risultati positivi.
E poi siamo andati a riscontrare anche altre situazioni, che erano praticamente riferibili al tipo di mezzi con cui queste persone avevano raggiunto Roma. Perché praticamente il Geraci aveva dichiarato di utilizzare l'aereo, aveva indicato che altri avevano utilizzato invece una FIAT Uno diesel, che era in uso a Tinnirello Lorenzo, e altri il treno, altri diciamo l'aereo.
Quindi che cosa abbiamo fatto? Abbiamo acquisito tutte le liste di imbarco dei voli aerei che erano nella data tra il 24 febbraio '92 e il 5 marzo '92.
Ecco, abbiamo acquisito questo arco temporale di liste, perché? Perché c'era stato nel contempo un accertamento positivo, per quanto riguarda il noleggio della vettura, che ci aveva permesso di datare la permanenza di Geraci a Roma.
Infatti la vettura...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'ho interrotta poco fa, maresciallo.
TESTE Cappottella: Ecco perché avevo introdotto questo dato. Perché, sulla base di questo primo dato, che praticamente era risultato che Geraci aveva noleggiato una macchina il 24 e l'aveva riconsegnata il 5 di marzo del '92...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, 24 febbraio '92.
TESTE Cappottella: 24 febbraio '92 - 5 marzo del '92. Noi... Presso la Hertz, la società di noleggio Hertz all'aeroporto di Fiumicino. Sulla base di questo dato avevamo richiesto anche le liste di volo dei giorni circostanti, per vedere se le altre persone avessero utilizzato l'aereo.
Premettendo che Geraci faceva presente che utilizzavano, nel dare il nominativo, utilizzavano dei cognomi assonanti, non precisamente il loro.
E noi qui praticamente rileviamo che, sul volo Palermo-Roma del giorno 24 febbraio '92, rileviamo la presenza di questi nominativi: Geraci Mister, con posto assegnato 20/A e il check-in effettuato alle 07.59 di quel giorno.
Poi c'è Rinacori Mister, posto assegnato 20/C e il check-in effettuato alle 07.58.
Tutt'e due le persone hanno effettuato il check-in nello stesso sportello, che è IC0613. Questo diciamo risulta anche, ora faccio vedere anche la lista di imbarco per far capire meglio queste sigle.
Ecco. Qui si potrebbe far vedere un pochettino più allargata magari, perché altrimenti... Va be', comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questa è la lista a cui faceva riferimento. Ci vuol far vedere dove sono i nominativi che ha indicato?
TESTE Cappottella: Questa è la lista del volo BM119 del 24 febbraio del '92. Ecco, la lista praticamente si legge in questo modo. Qui ci sono tutti i nominativi imbarcati. Questa è la sigla dell'aeroporto di destinazione: FCO, Fiumicino.
Queste sono le sigle riferite alle prenotazioni: quando c'è questa sigla NS, significa che il passeggero risulta prenotato e non è partito.
Qui ci sono altre sigle che sono relative praticamente ai passeggeri partiti non da lista di attesa. Cioè, passeggeri non prenotati e partiti: e sono KG, KS e KB. Sono tre sigle che, adesso qui, qui magari c'è solo il KG, però ce ne sono tre di sigle.
Ecco. Poi qui praticamente c'è un dato importante: l'ora in cui viene effettuato il check-in; i bagagli, i luggage sono 01, 02, a seconda; e qui c'è il posto assegnato.
E questo è l'operatore, cioè praticamente la sigla dello sportello in definitiva, in cui si esegue, in cui si va al check-in.
In questa lista c'è appunto questo nominativo: Geraci Mister; e check-in effettuato alle 07.59; posto 20 A e C 0613.
Nella stessa lista c'è questo nominativo: Rinacori Mister, check-in effettuato alle 07.58, posto 20 C IC 0613, stesso operatore.
Ecco, e questo diciamo è un primo riscontro delle persone.
Rinacori, dato che il Geraci aveva detto che fornivano cognomi simili ai loro, Rinacori è stato attribuito come nominativo a Sinacori Vincenzo, diciamo. Perche c'era...
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, queste sono poi... Ognuno trae le conclusioni che più ritiene congrue.
TESTE Cappottella: Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Dicevo, sul volo di quelle giornate, effettuaste ulteriori accertamenti?
TESTE Cappottella: Poi, sì. Abbiamo rilevato che c'era un nominativo che, diciamo, per il cognome, cognome e nome, poteva riferirsi sempre al Geraci.
C'era praticamente, e risultavano prenotati e non partiti, diciamo, Geraci Tommaso. Geraci Tommaso è uno dei fratelli di Geraci Francesco.
Poi c'era un altro nominativo: Militello Francesco. Ma, anche questo...
PUBBLICO MINISTERO: Anche questo risultava prenotato e non partito?
TESTE Cappottella: Risultava, dapprima, prenotato e non partito. Poi risultava sempre presente nella stessa lista di volo come riprenotato e partito. Sul volo, praticamente, con posto assegnato al 22 C che è il check-in alle 08.15.
PUBBLICO MINISTERO: Sarebbe questo Militello Francesco?
TESTE Cappottella: Questo Militello.
Ed è questo: Militello Francesco, check-in alle 08.15, 22 C IC 0214.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, si tratta sempre del solito volo.
TESTE Cappottella: E' sempre lo stesso volo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, maresciallo.
TESTE Cappottella: Poi, abbiamo detto Geraci, lo avevamo visto.
E poi, questo per quanto riguarda l'accertamento dei voli.
Poi, avevamo effettuato anche un altro accertamento per quanto riguardava il rientro, che Geraci poi aveva dichiarato che il rientro era avvenuto sempre con vari mezzi.
Aveva dichiarato che lui e Fifetto Cannella, come lo chiamava, diciamo, erano rientrati in nave da Napoli, Sinacori in aereo; e le altre persone erano rientrate in treno.
Quindi, anche sempre rifacendosi al giorno della consegna della vettura Y10 che era stata effettuata il 5 di marzo del '92, andavamo a verificare se, in corrispondenza dei giorni circostanti, vi fossero state partenze in aereo o in nave da Napoli.
E quindi qui praticamente acquisivamo le liste d'imbarco dei traghetti che partivano da Napoli.
E, in uno di questi traghetti, abbiamo individuato un nominativo: Cannella. Passeggeri 2. E, praticamente, c'era abbinata un'autovettura che era targata Roma, targata Roma 89521, e con una lettera finale 89521M.
Ecco, questo era il traghetto che partiva il 5 marzo del '92 da Napoli per Palermo, lo stesso giorno in cui Geraci...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi maresciallo, questo... l'orario di partenza di questo...
TESTE Cappottella: Scusi, dottore, volevo far presente: io non voglio essere ripreso con la telecamera.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Cappottella: Su questo, praticamente, traghetto c'era, veniva accertato che era stato emesso, per questo nominativo, il biglietto serie NA 2463909 H, che era stato emesso lo stesso giorno, praticamente, a Napoli.
Ora, avevamo effettuato questi accertamenti, questi primi accertamenti sulla targa. Però la targa praticamente risultava non attribuita a una FIAT Uno, ma a un'altra vettura. Al che, diciamo poi sembrava strano, perché era attribuita a una Innocenti, una Mini 90, mi sembra, che era di proprietà di una cittadina libanese, addirittura.
Quindi, a questo punto, si rendeva...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora diciamolo completo, questo dato, maresciallo.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Innanzitutto, ecco, mi scusi. Per completezza della sua esposizione, lei ha parlato del biglietto Napoli-Palermo.
Passeggeri, avete potuto verificare quanti erano, quanti non erano?
TESTE Cappottella: Due.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, due passeggeri.
TESTE Cappottella: Due passeggeri. E...
PUBBLICO MINISTERO: Associata a questa autovettura che era indicata, mi scusi, come una FIAT Uno targata, lei l'ha detto, Roma...?
TESTE Cappottella: Una FIAT Uno targata Roma 89521M.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questa targa avete fatto accertamenti.
TESTE Cappottella: Su questa targa noi abbiamo praticamente fatto accertamento per vedere chi fosse l'intestatario, se fosse questo Cannella o un altro, diciamo.
Però c'era una discordanza tra la targa e il tipo di vettura indicata nella lista d'imbarco.
Cioè, nella lista d'imbarco della Tirrenia, era indicata FIAT Uno.
Facendo questa targa indicata, invece, risultava una Innocenti 1000, diciamo una 990, di proprietà di una certa Acar Naia (?), nata in Libano il 06/07 del '67, una stilista.
Allora, anche facendo le varie combinazioni, diciamo, risultava un altro nominativo. Anche volendo scambiare le ultime tre lettere, risultava un altro nominativo: Cecchi Cristian.
E quindi non risultava questo nominativo Cannella.
Quindi abbiamo... siccome nella Tirrenia si verificava che le date fornite delle vetture, di solito, come ci era capitato poi anche più volte, non corrispondevano perfettamente, o perché mancava un numero, o perché veniva scambiato anche l'ultimo numero al nominativo, allora effettuavamo una ricerca a raggio più vasto, diciamo.
Cioè, praticamente, verificavamo tutti gli intestatari di tutte le vetture targate Roma 89521, con tutte le lettere finali.
E, facendo questo tipo di accertamento, usciva praticamente che la vettura targata Roma 89521Y e non M, come indicato nella lista, risultava intestata a Cannella Cristoforo.
E questo lo abbiamo relazionato con una nota successiva... ecco, con la nota del 23/10/97, nella quale alleghiamo anche un estratto della visura del PRA, dove la vettura 89521Y targata Roma, risulta intestata, risultava intestata a Cannella Cristofaro, nato a Palermo il 15/04 del '61 e residente a Palermo, Cortile Grigoli, numero 3.
Che poi, praticamente, veniva ritargata in Palermo B30044. E poi, successivamente, nell'ottobre del '93, risultava ad altro nominativo. Risultava appartenere ad un altro nominativo, un certo Navarra Giovanni.
E, quindi, alla data dell'accertamento, quella vettura risultava di proprietà di Cannella Cristofaro.
E questo, per quanto riguarda la vettura. Ora, la...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ma... Mi scusi, maresciallo, ricapitolando e dando il dato unitario: voi siete partiti da un nominativo nella lista d'imbarco Cannella.
TESTE Cappottella: Nominativo Cannella. Associato a una vettura...
PUBBLICO MINISTERO: Associato a una FIAT Uno, che ha quella targa con la M finale.
TESTE Cappottella: Con la M finale. Cioè, praticamente, una vettura che non risultava una FIAT Uno, come indicato nella lista d'imbarco, ma era una Innocenti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Cappottella: Quindi, da qui, si desumeva che la targa era, o stata data sbagliata, o sbagliata dall'operatore della Tirrenia.
Facendo tutti gli accertamenti sulle targhe, sostituendo l'ultima lettera della targa, praticamente...
PUBBLICO MINISTERO: Con la Y finale...
TESTE Cappottella: Invece della M, la Y, risultava che la macchina era intestata effettivamente ad un nominativo Cannella, che era Cannella Cristofaro, di cui ho dato le generalità.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, spieghi ulteriori accertamenti che ha svolto su questo spostamento.
TESTE Cappottella: Per quanto riguarda questo spostamento... Ecco, dunque, per quanto riguarda la lista di volo, l'avevo indicata.
Io qui ho allegato alla annotazione un estratto delle liste d'imbarco, diciamo. Dapprima... Nella prima annotazione del 6 agosto, avevo allegato questo estratto, dove c'è praticamente il nominativo Cannella, il numero del biglietto, la tratta, Napo-Pale, che è Napoli-Palermo, la data: il 5 marzo '92.
Poi, qui c'è praticamente il mezzo, il tipo del mezzo: una FIAT Uno, e la targa.
Poi, successivamente, sulla base di questo, io richiedevo... verifico se ci è stato trasmesso il biglietto.
No, non l'ho al momento.
Allora, poi proseguendo, per quanto riguarda sempre i viaggi, avevamo fatto un altro tipo di accertamento. Avevamo fatto un accertamento sulle liste di volo, perché qui avevamo trovato positivamente, diciamo, un nominativo di quelli citati da Geraci. E andavamo a fare praticamente lo stesso tipo di accertamento, anche per quanto riguarda i voli aerei di quei giorni. I giorni 5... 4, o 5, o 6, diciamo. Noi cercavamo di...
PUBBLICO MINISTERO: Mese e anno, maresciallo, sempre.
TESTE Cappottella: Sì, 5 marzo, o 4 marzo, o 6 marzo del '92.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Cappottella: Quindi, sulla base di questo accertamento, verificavamo che c'era un nominativo Geraci F. Mister che risultava prenotato e non partito sul volo BM 1090 Roma-Palermo del 5 marzo del '92.
E qui andiamo a prendere la lista di volo.
Invece, sullo stesso volo risultava essere partito invece Rinatori Mister, il check-in effettuato alle 13.52.
E qui, questo è il volo BM 1090 del 5 marzo '92, aeroporto di destinazione: Palermo. E c'è il nome Rinatori Mister.
Eccolo qua: check-in effettuato alle 13.52. Posto assegnato il 9 J.
Poi, andammo a verificare anche il giorno 4. E il giorno 4 risultava essere presente su una lista di volo il medesimo nominativo. Cioè, il giorno 4 marzo del '92, vi era un nominativo Rinatori Mister, che era partito senza prenotazione col volo BM 0166 Roma-Palermo.
Ed è, praticamente, un volo... allora, Palermo... ed è questo. Questo è il volo del 4 marzo del '92 e c'è questo nominativo: Rinatori Mister.
Quindi, KG, ecco, è questa sigla che praticamente sta a significare un passeggero che risulta partito senza prenotazione. Partito, ma non prenotato.
Quindi, sulla base di questo, richiedevamo una copia dei biglietti aerei per questi nominativi, per il nominativo Rinatori.
Ecco, praticamente noi verificavamo che, per quanto riguarda quindi il giorno 4, avevamo visto che Rinatori Mister era volato da Roma a Palermo con quel volo che ho indicato prima.
Il giorno 5 risultava, praticamente - e abbiamo acquisito anche il biglietto, qui - che lo stesso nominativo era volato da Palermo a Roma e poi era, con lo stesso biglietto, lo aveva risfruttato per il ritorno.
Quindi, era partito il 5 marzo con volo BM 119 ed era rientrato poi a Palermo con volo BM 1090. Cioè aveva fatto Palermo-Roma-Palermo, sfruttando lo stesso tipo di biglietto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, nell'arco dello stesso giorno 5...
TESTE Cappottella: Nell'arco dello stesso giorno 5 era praticamente salito, partito da Palermo alle 09.40 e risceso da Roma alle 16.10.
Quindi aveva fatto un viaggio sfruttando un unico biglietto.
PUBBLICO MINISTERO: Questi erano i dati che erano riportati nel biglietto?
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dalla lista d'imbarco del giorno 5...
TESTE Cappottella: Dalla lista d'imbarco, praticamente, risulta che il giorno 4, questa è la lista d'imbarco del giorno 4 marzo, risulta essere sceso da Roma a Palermo, Rinatori Mister. E, il giorno 5, queste erano liste... sempre lista del giorno 5, risulta essere risceso sempre lo stesso Rinatori.
Al che, quindi, abbiamo richiesto il biglietto e abbiamo poi visto che, in effetti, il Rinatori che scendeva il giorno 5, era salito lo stesso giorno 5 da Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Con il volo delle 09.40.
TESTE Cappottella: Col volo delle 09.40.
E questo, per quanto riguarda i voli.
La macchina, quindi, si è accertato il nominativo. Poi, in relazione ad un'altra situazione, esperivamo degli accertamenti. E relativamente ad una ditta che il Geraci, diciamo, una ditta presso cui Geraci dichiarava di essersi recato, anche per giustificare, diciamo, la sua presenza a Roma. Ed era una ditta di suoi fornitori.
Ora, siccome, praticamente sapevamo, perché avevamo già identificato il Geraci, che ha una ditta che opera nel campo orafo, quindi commercia in preziosi, andavamo a verificare se, in quel periodo, vi fossero anche delle telefonate, diciamo, effettuate da Roma verso la sua abitazione. Perché presso questa ditta, il Geraci, aveva dichiarato di essersi recato e aver fatto, poi, utilizzato un apparato, diciamo, per effettuare una telefonata verso la sua abitazione.
Infatti, nel traffico telefonico dei radiomobili che chiamano la sua abitazione che è la 0924/45441, nel periodo dal 24 febbraio del '92 al 5 di marzo del '92, cioè il periodo in cui presumibilmente è stato accertato che ha noleggiato quella vettura, risulta giungere una telefonata da un cellulare. Un cellulare che è lo 0337/864078.
Ora, siccome questa telefonata gli veniva contestata in uno degli interrogatori, il Geraci dichiarava, appunto, che: 'si riferisce sicuramente a un cellulare che apparteneva ad una ditta da cui mi rifornivo'.
Quindi, nella previsione di individuare questa ditta, anche per poter sentire eventuali persone, per ricostruire questo passaggio di Geraci a Roma, acquisivamo i tabulati di questo cellulare.
Richiedevamo dapprima, diciamo, l'intestatario alla Telecom; la Telecom non riusciva a fornircelo, acquisivamo quindi i tabulati del traffico telefonico.
E verificavamo che cosa? Che questo cellulare effettuava moltissime chiamate, aveva un traffico molto elevato, che era diretto a molte ditte orafe. Molte ditte orafe, tra cui alcuni numeri di Roma che erano intestati alla Oro Base s.r.l.
Quindi, di converso, noi andavamo a vedere sul traffico che entrava sull'utenza di Geraci se c'era questa nominativo Oro Base.
In effetti trovavamo, diciamo, dei cellulari, altri cellulari intestati alla Oro Base che entravano sull'abitazione di Geraci. Al che, presumibilmente, la ditta presso cui si era recato la individuavamo in questa Oro Base s.r.l. Che è una ditta orafa che ha sede a Vicenza, in via Portanuova 11/15 e commercia all'ingrosso prodotti per oreficeria.
Questa società ha delle filiali che sono a Napoli, a Bari e a Roma e poi, diciamo, c'è la sede principale a Vicenza.
Individuavamo l'amministratore, contattavamo l'amministratore di questa società che era il signor Capparotto Bernardo.
Il signor Capparotto, quindi, facevamo presente la situazione, diciamo, assumevamo informazioni. E questa attività veniva fatta il 10 dicembre del '96. E il Capparotto ci forniva dei particolari abbastanza utili, diciamo, per ricostruire il passaggio di Geraci Francesco a Roma.
E assumevamo informazioni, oltre che dall'amministratore, anche da tutti i dipendenti che lavoravano presso l'ufficio romano della Oro Base. Un ufficio che aveva sede a via Cesare Baronio a Roma. Ed erano, praticamente, due dipendenti della sede di Vicenza e due fissi della sede di Roma.
Perché poi, il Capparotto, l'amministratore, ci spiegava che la sede di Roma forniva il materiale orafo alle regioni: Sardegna, Sicilia, Lazio - Roma, diciamo - e, mi sembra, Abruzzo.
E quindi era aperta, per questa attività di consegna, di ordinazione del materiale, era aperta in determinati giorni della settimana che erano, mi pare, il martedì... erano... la ditta a Roma era aperta ai clienti solo i giorni di martedì e mercoledì.
E quindi poi questo è un accertamento che abbiamo anche fatto in relazione, diciamo, alla presenza del Geraci.
Abbiamo assunto, quindi, Capparotto Bernardo, amministratore; Stocco Emilio e Stocco Roger William, che erano i due dipendenti che settimanalmente venivano da Vicenza a Roma per effettuare le consegne di materiale orafo.
Poi c'era Zeppini Armando e Chiriati Giuseppe che erano i due dipendenti fissi della sede romana.
E, diciamo, in sintesi, tutti quanti ricordavano che nel '92, perché chiedevamo se nel '92 avessero... anzitutto chiedevamo che tipo di rapporti c'erano con clienti siciliani, diciamo, e ci davano elenco di tutte ditte con cui lavoravano. E ci fornivano un elenco telefonico anche delle ditte con cui lavoravano. E, in questo elenco telefonico, risultava anche il numero di Geraci Francesco. Che era il 0924/45441.
Chiedevamo se, praticamente, ricordavano eventuali rapporti avuti con la famiglia Geraci nel '92. E l'amministratore, in particolare, ricordava che i Geraci venivano abbastanza spesso a Roma per rifornirsi di materiale.
E, anche se lui aveva rapporti più in particolare con Geraci Andrea, ricordava - Geraci Andrea che era uno dei fratelli Geraci - ricordava però che Geraci Francesco, al quale tra l'altro veniva anche fatta attività di individuazione, mi pare, fotografica - adesso non mi ricordo se ho un verbale qui, pronto - ricordava che il Geraci Francesco era stato nel '92 presso la loro sede romana.
In questo contesto noi acquisivamo anche, visto che ci avevano confermato che erano stati a Roma, acquisivamo, richiedevamo di esibire e acquisivamo, copia delle bolle di consegna o di eventuali ordini di materiale orafo. E acquisivamo e allegavamo al verbale di assunzione di informazioni.
Risultava infatti che c'erano state delle consegne di merce successive al 5 di marzo del '92.
Ci spiegava che la merce... veniva il cliente, l'ordinava, poi, tramite dei loro corrieri, che erano dipendenti della società, veniva inviata la merce, diciamo, che era materiale orafo, sempre. Veniva inviata la merce e veniva consegnata successivamente al loro ordinativo.
Quindi, qui mi sembra che abbiamo acquisito una bolla che si riferisce ad una consegna del 10 di marzo del '92, di materiale orafo.
Poi, per quanto riguarda questo cellulare che risultava chiamare, il 26 di febbraio del '92, l'abitazione di Geraci, e di cui mi ha fatto dare gli estremi l'altro giorno anche il dottor Chelazzi, chiedevamo questo cellulare a chi fosse... se era della società, se era di qualche dipendente. Al che, diciamo, in quel contesto l'amministratore mi forniva tutto un elenco di tutti i cellulari della società, però non ricordava, non c'era in questo elenco e non ricordava se fosse stato di qualche dipendente.
PUBBLICO MINISTERO: Se fosse utilizzato da qualche dipendete.
TESTE Cappottella: Se fosse utilizzato da qualche dipendente.
Ecco, poi, successivamente, mi ha richiamato; mi ha richiamato questo amministratore e io ho fatto una annotazione anche di questo colloquio. E mi ha detto praticamente che il cellulare ricordava che era in uso a un suo dipendente di Napoli, dipendente della Oro Base della sede di Napoli. Dipendente, però, che girava tra le varie sedi: Napoli, Roma, Vicenza.
E ci dava l'indicazione. Si chiamava Scotti Gennaro. E noi assumevamo informazioni anche da questo che ci confermava, dice: 'sì, il cellulare era utilizzato da me, era intestato ad un mio cognato Billeri Stefano. E io mi spostavo nelle varie sedi della Oro Base. Questo cellulare era utilizzato non solo da me, ma era usato anche da altri colleghi con cui dividevamo la spesa. Quindi, diciamo, in definitiva, mi spostavo - diceva - nella sede di Roma, mi spostavo nella sede di Vicenza'.
E infatti, questo cellulare, tra le altre cose, ci diceva anche i nomi dei dipendenti con i quali divideva la spesa. E infatti, nel traffico di questo cellulare, ci sono delle chiamate a nominativi di questi dipendenti.
E quindi, diciamo, il cellulare ci dichiarava che era utilizzato anche quando lui si recava alla sede di Roma. E quindi si era ricostruito la storia di questo cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, il tutto, maresciallo, per cercare di...
TESTE Cappottella: Cioè, per cercare di capire se quella chiamata fatta il 26 febbraio da quel cellulare, fosse stata fatta quando il cellulare era...
PUBBLICO MINISTERO: In disponibilità...
TESTE Cappottella: ... in disponibilità della Oro Base.
PUBBLICO MINISTERO: ... della Oro Base.
Senta, vuol dire che giorno era il 26 febbraio '92, giorno in cui... che giorno della settimana, ecco.
TESTE Cappottella: Sì. Mi sembra che uno dei giorni dell'apertura o era l'altro.
Allora, il 26 febbraio '92 è mercoledì, mi risulta mercoledì.
Quindi, è uno dei giorni...
PUBBLICO MINISTERO: E' uno dei giorni in cui era aperta...
TESTE Cappottella: ... di apertura della Oro Base.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Su questo fronte, diciamo della Oro Base, non mi pare di avere altro da chiederle.
Ecco maresciallo, lei ha riferito di ulteriori accertamenti poi da lei svolti su delega del Pubblico Ministero.
Se vuole, sempre procedendo in ordine per così dire cronologico, se ci vuol riferire l'esito di questi ulteriori accertamenti.
TESTE Cappottella: Ho effettuato degli accertamenti recentemente per quanto riguarda una delega di molteplici punti.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, essenzialmente lei ha riferito l'annotazione del 6 agosto '97. A me ne risulta un'altra il giorno successivo.
TESTE Cappottella: Sì, quest'annotazione è relativa a una delega, a delega del 4 luglio...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi scusi maresciallo. Stiamo parlando dell'informativa 7 agosto?
TESTE Cappottella: L'informativa è del 7 agosto '97.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cappottella: E si riferisce ad accertamenti richiesti con delega del 4 luglio del '97.
E' una delega di 35 punti in cui ci si richiede una serie di accertamenti, molteplici: data di arresto, inizio latitanze, omicidi, eccetera.
Per quanto riguarda diciamo, questa delega al primo punto ci si richiede di indicare, di comunicare la data di arresto di Geraci Francesco e i titoli del reato del provvedimento cautelare che gli è stato notificato.
Geraci Francesco fu arrestato da nostro personale all'aeroporto di Punta Raisi il 29 giugno del '94.
Gli fu notificata l'ordinanza di custodia cautelare numero 171/93, o 267/93 GIP; che era stata emessa due giorni prima, il 27 di giugno del '94 relativamente all'omicidio di Milazzo Vincenzo, Bonomo Antonella.
Quindi il reato addebitato era la soppressione di cadavere, omicidio... soppressione di cadavere e porto e detenzione abusiva di armi.
Questa era la data di arresto.
Poi ci si richiedeva di comunicare l'inizio della latitanza di Messina Denaro Francesco che è nato a Castelvetrano il 20 gennaio del '28, ed è latitante dal 13 ottobre del '90.
Questo però lo abbiamo comunicato con la nota del 30 settembre '97.
Quindi, mi dica se devo seguire l'ordine di delega...
PUBBLICO MINISTERO: No, magari...
TESTE Cappottella: ... o l'ordine di nota.
PUBBLICO MINISTERO: L'ordine di nota è più semplice per tutti.
TESTE Cappottella: Allora praticamente, il successivo punto che abbiamo accertato è la data del tentato omicidio di Germanà, che praticamente è il vicequestore Calogero Germanà che dirigeva il commissariato di Mazara del Vallo, all'epoca del tentato omicidio.
Questo avvenne il 14 settembre del '92.
Il vicequestore stava percorrendo una statale con la sua autovettura, con una Panda, gli si è affiancata un'altra macchina con tre persone a bordo e gli è esploso contro dei colpi di pistola; il funzionario è riuscito, poi, a rispondere al fuoco, a sfuggire ai colpi, a gettarsi in acqua. E quindi è riuscito a sfuggire all'attentato.
Questa macchina che lo affiancò, una FIAT Tipo poi fu rinvenuta bruciata, e aveva una targa rubata, montata.
Per quanto riguarda poi l'altro punto, è la data del duplice omicidio di Milazzo Vincenzo e di Bonomo Antonella.
Questa è una data anzitutto che è stata ricostruita sulla base di dichiarazioni di collaboratori, tra cui La Barbera Gioacchino; ricostruita in modo abbastanza fedele.
Anzitutto i cadaveri di queste persone furono rinvenuti il 14 dicembre...
AVV. Cianferoni: Presidente, chiedo scusa, sono l'avvocato Cianferoni.
Il teste sta riferendo, oltre tutto con valutazioni, perché ha appena finito di dire che questa ricostruzione, a suo dire, sarebbe abbastanza fedele; comunque il tema è l'omicidio Bonomo-Milazzo e sta riferendo dichiarazioni di collaboratori di Giustizia.
Credo che ciò non possa costituire tema d'esame per un testimone. Quindi mi oppongo...
PRESIDENTE: Chi l'ha detto?
AVV. Cianferoni: Prego?
PRESIDENTE: Ma chi l'ha detto?
AVV. Cianferoni: Io...
PRESIDENTE: Dove sta scritto che non può riferire...
AVV. Cianferoni: ... sottopongo la questione, poi...
PRESIDENTE: ... notizie apprese da collaboratori di Giustizia? Fra l'altro, non sono argomenti specifici dei nostri capi di imputazione.
Quindi l'opposizione è respinta.
Prosegua.
TESTE Cappottella: Sì. Praticamente la data in cui furono ritrovati i cadaveri delle persone riconosciute poi come Milazzo Vincenzo, Bonomo Antonella e Milazzo Paolo, furono ritrovate il 14/12 del '93 in una cava in Contrada Ballata di Baila (?) che è praticamente una zona nei pressi di Castellammare del Golfo.
Furono ritrovati questi cadaveri.
La Barbera... queste sono risultanze che sono indicate anche nell'ordinanza 171/93, richiamata in questa ordinanza che indicano nel mese di giugno del '92 la data in cui furono soppresse queste persone.
E viene ricostruita, praticamente dà dei particolari che vengono collocati dopo la data dell'uccisione del Giudice Falcone e prima del luglio del '92, data in cui questo collaboratore ricorda di essersi recato in Spagna ad assistere a una manifestazione sportiva.
Io l'ho tratto da queste...
PUBBLICO MINISTERO: Va beh, comunque, voglio dire maresciallo, i cadaveri vennero rinvenuti il 14 dicembre del '93.
TESTE Cappottella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cappottella: Poi altro punto, l'inizio dell'attività investigativa a riscontro delle dichiarazioni di La Barbera Gioacchino.
Questa attività investigativa iniziata diciamo, i primi di gennaio del '94. Perché La Barbera fu fermato nel marzo del '93, fu fermato a Milano da personale della DIA che lo sottopose a fermo di Polizia Giudiziaria.
Quindi, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Che data, maresciallo?
TESTE Cappottella: Il 22 marzo del '93.
Successive attività di riscontro, poi tra l'arresto e l'inizio dell'attività di riscontro, ci sono delle date in cui poi La Barbera manifesta la volontà di collaborare: il 25 novembre del'93. Poi successivamente il 3 gennaio del '93 la DDA di Palermo conferisce la prima delega di indagine alle dichiarazioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, però non so, io lo traggo dalle sue informative, ma mi pare che prima di questa delega del 3 gennaio '94, già l'attività...
TESTE Cappottella: Sì, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... investigativa era stata...
TESTE Cappottella: L'attività investigativa iniziava, era una preliminare attività investigativa a riscontro delle prime dichiarazioni del 27 novembre del '93.
27 novembre del '93, era la prima...
Poi, rapporto di affinità tra Messina Denaro Matteo e Filippo Guttadauro. Ecco, identificavamo Filippo Guttadauro nato a Bagheria il 30 novembre del '51 ed è residente a Castelvetrano, via Marinella.
Rapporto di affinità dato dal fatto che è coniugato con Messina Denaro Rosalia, nata a Castelvetrano il 12 marzo del '55 ed è la sorella di Messina Denaro Matteo.
Questo è il punto 16 della delega.
Poi ci si chiedeva anche di, ci si indicava Filippo Guttadauro come fratello di un medico, Giuseppe Guttadauro, che dovrebbe essere stato identificato come uomo d'onore.
Il fratello di Guttadauro Filippo era, è Guttadauro Giuseppe di Francesco e Castronovo Maria, nato a Bagheria il 18/08 del '48; ed ivi residente in Corso Budera (?) numero 381. Di professione medico.
Questo era già emerso in pregressa indagine, erano state effettuate dal centro di Palermo.
Ed è stato tratto in arresto il 2 febbraio del '94 per associazione mafiosa, reato di associazione mafiosa.
Altro punto, il 18, riferibilità all'Agate Mariano della Calcestruzzi di Mazara del Vallo.
E qui, questa riferibilità si trae da una scheda biografica nella quale viene evidenziato che la Calcestruzzi Mazara S.p.A. nasceva negli anni 80, il 27/03 del 1980 dalla fusione tra la Calcestruzzi Mazara S.r.l. e la Papetto Calcestruzzi.
La Papetto Calcestruzzi era stata costituita il 12 novembre del '68, era costituita tra Agate Mariano, Cuttone Antonino e Agate Giovan Battista che è il fratello di Mariano.
E quindi a questa informativa abbiamo allegato anche una scheda che riepiloga tutte le vicende societarie di questa fusione, delle ditte che sono intervenute, tutti i soggetti intervenuti nella fusione.
Poi c'è il punto 22 dove ci si chiede di verificare l'esistenza di un calzettificio a Castelvetrano nella disponibilità di un certo Saro Allegra che era cognato di Messina Denaro Matteo.
Saro Allegra è stato identificato in Allegra Rosario nato a Santa Ninfa provincia di Trapani il 29/10 del '53; residente a Castelvetrano via Garibaldi 143.
L'Allegra Rosario è coniugato con Messina Denaro Giovanna, nata a Castelvetrano il 22/07 del '60, che è la sorella, un'altra sorella di Messina Denaro Matteo. Quindi è cognato di Messina Denaro Matteo.
L'Allegra Rosario era titolare di una ditta individuale che aveva sede a Castelvetrano, in via Trieste 89; che aveva per oggetto la fabbricazione di articoli di calzetteria, come indicato nella visura ed è cessata il 31 dicembre del '92.
Risulta che l'Allegra Rosario poi invece ha una partecipazione al 50% nel Centro Calze e Affini di Allegra Rosario & C. s.n.c., di questa società l'Allegra risulta essere stato rappresentante dal 1 marzo '87 al 3 giugno del '95.
Un altro punto è il 23, la disponibilità da parte di Cannella Fifetto di un negozio di abbigliamento a Palermo in via Oreto con una dipendente dal nome Carruba Stefania.
Ora qui, ufficialmente, non risultava alcuna titolarità di negozi o comunque disponibilità. Al che abbiamo effettuato anche un controllo di carattere telefonico, un controllo sull'utenza cellulare 0337/899976 che era intestata e poi cessata, intestata a Cannella Cristoforo.
Abbiamo visto tutti i numeri chiamati praticamente nel periodo che è stato acquisito e, tra questi numeri chiamati, risultano delle chiamate all'utenza 091/6162817 ed è intestata a Tentazioni Moda via Oreto 108 Palermo.
E queste sono diverse le telefonate a questo negozio.
Tentazioni Moda è un negozio riferibile, gestito dalla ditta individuale Palmeri Giuseppe, che è nato a Palermo il 6/01 del '64 ed ivi residente in via Monfenera (?) 156; persona che ci risultava pregiudicata per vari reati, associazione a delinquere, armi, lotto clandestino e altri tipi di reati.
Ecco, per quanto riguarda la Carruba Stefania, non essendovi qui nel controllo telefonico, non essendovi delle telefonate a utenze intestate a Carruba Stefania, cercavamo di identificarla tramite accertamenti anagrafici.
La identificavamo come nata a Palermo il 06/01 del '67 e residente, nel momento in cui la identificavamo, via Capinera numero 3. Nel suo nucleo familiare risultava Mangione Fabrizio, risultava essere coniugata con Mangione Fabrizio nato a Palermo il 18/11 del '64.
Ora riverificando il traffico telefonico, risultavano delle chiamate a un'utenza intestata a Mangione Fabrizio, via Folaga numero 1 Palermo; che risultava un vecchio indirizzo della famiglia Carruba-Mangione.
E queste chiamate erano dirette dal cellulare Cannella all'utenza 091/6475108, che era appunto intestata a Mangione Fabrizio.
Quindi la Carruba Stefania non risultava però, almeno ufficialmente, essere dipendente di alcun esercizio da poter dire, come ci si chiedeva nella delega, una dipendente che lavorasse presso questo negozio in via Oreto. Almeno ufficialmente, non risultava.
Poi c'era un altro punto, il 31, data dell'omicidio del vicequestore Antonino Cassarà.
Il dottor Cassarà venne ucciso a Palermo nel pomeriggio del 6 agosto '85, e insieme a lui vennero uccisi l'agente Roberto Antiochia; e furono uccisi da un commando che era appostato di fronte all'abitazione del dottor Cassarà.
In questa azione rimasero anche feriti gli agenti di Pubblica Sicurezza: Giovanni Lercara e Natale Mondo.
Gli attentatori poi fuggirono a bordo di una Giulietta che era risultata rubata e fu rinvenuta bruciata in via Sardegna a Palermo.
Poi ultimo punto che abbiamo accertato con questa nota, è il 32, la data dell'omicidio di Salvo Lima.
Salvo Lima venne ucciso il 12 marzo del '92 a Mondello in viale delle Palme, di fronte alla propria abitazione da due killers che erano a bordo di una moto, che fu rinvenuta poi bruciata sempre... no bruciata no; fu rinvenuta non ricordo se bruciata, in via Marinai Agliata, una via di Palermo.
Questo è quello che è stato riferito con la nota del 7 agosto '97.
Proseguo sempre con questa delega, con l'ulteriore nota oppure...?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Con ulteriore nota. Possiamo andare avanti ancora, Presidente?
Prego, maresciallo.
TESTE Cappottella: Con la nota del 30 settembre del '97 invece, veniva riferita su tutti gli altri punti che avevamo messo...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi maresciallo, dato che stiamo andando in ordine cronologico, mi pare che prima di quella del 30 settembre...
TESTE Cappottella: Sì, appunto gli avevo chiesto...
PUBBLICO MINISTERO: ... ci sia...
TESTE Cappottella: ... se dovevo riferire magari su un'altra nota, oppure per completare questa delega riferivo diciamo per...
PUBBLICO MINISTERO: Non so come vien meglio. Forse se riferisce via via con le informative che ha rimesso al nostro ufficio. E' più lineare.
*TESTE Cappottella: Sì. Allora, la successiva riguarda invece una delega di 221 punti del 18 luglio del '97, per la quale è stato riferito su alcuni punti, da parte dei punti con annotazione del 26 agosto del '97.
Di questi 221 punti noi abbiamo eseguito quelli relativi alla data di arresto di Santo Mazzei, che veniva arrestato - questo è il punto 1 - veniva arrestato a San Leo di Belpasso, provincia di Catania dalla Squadra Mobile di Catania il 10 novembre del '92.
Poi altro punto, il 4, disponibilità di una Tempra Station Wagon da parte di Salvatore Facella, di una Tempra Station Wagon. E' stato accertato che Facella Salvatore che è stato già identificato già con altre note precedenti a questa, Facella Salvatore era proprietario della FIAT Tempra Station Wagon select 1600, targata Torino 23642S, immatricolata nell'anno 1991, iscritta il 27 gennaio '92.
Poi c'è il punto 6 che richiama una delega che abbiamo già citato prima, l'arresto a Milano de La Barbera il 23 marzo del '93 e i reati contestati; e l'arresto di Antonino Gioè nel '93.
Questo era già stato riferito prima, il La Barbera veniva fermato il 22 marzo del '93 a Milano da nostro personale; gli venivano contestati i reati di cui agli articoli 416-bis comma I, III, IV Codice penale 110, Codice penale 74 del D.P.R. 309 del '90.
In quel contesto veniva anche sottoposto a fermo Bentivegno (?) Salvatore, tra l'altro nello stesso contesto, che è nato ad Altofonte il 1 novembre del '50; che era in compagnia sempre del La Barbera.,
Per quanto riguarda invece Antonino Gioè, nato ad Altofonte il 4/02 del '48, l'arresto è avvenuto in data 19 marzo del '93. Il Gioè è stato bloccato dal personale della DIA di Palermo in viale Regione Siciliana mentre era alla guida di una Lancia Delta integrale targata Palermo A90887.
Quindi i reati contestati poi, gli veniva notificata... allora il 19 marzo del '93, veniva sottoposto a fermo per i reati di cui all'articolo 416-bis commi I, III e IV; gli veniva notificata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere il 20 marzo del '93 per i reati sempre di cui all'articolo 416-bis commi I, III e IV e di cui - questa era l'ordinanza 171/93, emessa dal GIP di Palermo dottor Montalto il 20 marzo del '93.
Poi altro punto era l'11, punto delega, disponibilità di un'autofficina carrozzeria da parte di Gioacchino Calabrò.
Anche Gioacchino Calabrò è risultato titolare di una ditta che è cessata poi tra le altre cose, una ditta individuale che aveva per oggetto l'attività di lattoniere; che aveva sede a Castellammare del Golfo, via Circonvallazione 54. Cessata negli anni '80, il 15 luglio del '86.
Poi invece la moglie, Fiordilino (?) Rosa risulta titolare di una ditta che esercita la stessa attività dal 28 aprile '87 con sede in via Leonardo da Vinci numero 3, sempre a Castellammare del Golfo.
Poi c'è un altro punto, il 12 che richiama sempre un argomento trattato prima, il luogo in cui erano risultati sotterrati i cadaveri di Milazzo Vincenzo e Bonomo Antonella e Milazzo Paolo. L'ho indicato prima, erano in una cava sita in Contrada Ballata di Baila, nella zona di Castellammare del Golfo.
Poi, per quanto riguarda il Milazzo Paolo, era insieme al fratello e alla cognata, erano tutti e tre in quella cava.
Poi ci si richiede di accertare la data dell'omicidio, data di riferimento essenziale dell'omicidio di Ignazio Salvo.
Ignazio Salvo veniva identificato come nato a Salemi il 27 maggio del '31, residente a Palermo piazza Vittorio Veneto numero 3.
Fu ucciso il 17 settembre del '92 alle 22.40 in Santa Flavia, fondo Mangiacomo (?) da parte di due persone che lo attendevano nascosti nel giardino della villa.
Poi questi attentatori fuggirono via mare con un motoscafo, cioè erano arrivati via mare con un motoscafo e fuggirono poi invece con una moto successivamente.
Poi c'è il punto 16, disponibilità da parte di La Barbera e di Antonino Gioè di un appartamento in via Ughetti a Palermo e intercettazioni ambientali operate nello stesso.
Quest'operazione di intercettazione ambientale, risultano nel procedimento 171/93 che era instaurato presso la DDA di Palermo.
Nell'ambito di questo procedimento la DIA aveva accertato che in un appartamento di via Ughetti numero 17 interno 38 a Palermo, risultavano abitare, essere occultate anche se non erano ancora colpiti da nessun provvedimento, c'erano La Barbera Gioacchino e Antonino Gioè.
In seguito a questa circostanza, il nostro personale richiedeva intercettazioni ambientali, la Procura di Palermo. Intercettazioni ambientali che venivano effettuate dal 6 al 21 di marzo del '93.
Poi anche queste sono richiamate nell'ordinanza di custodia cautelare, queste attività, la numero 171/93 emessa dal GIP di Palermo nei confronti di una serie di soggetti, di Agrigento Giuseppe più 60, in data 2 giugno '93.
Poi, diciamo questa informativa noi l'abbiamo allegata, cioè questa ordinanza di custodia cautelare l'abbiamo allegata a una nostra informativa che è quella del 21 marzo del '95, è l'allegato 16 a quell'informativa.
Poi c'è il punto 17, disponibilità da parte di Mangano Antonino di un'agenzia di assicurazioni a Palermo in Corso dei Mille.
Mangano ufficialmente risultava dagli accertamenti effettuati all'anagrafe tributaria, agli archivi fiscali, risultava dipendente del fratello Mangano Giovanni che era titolare di una ditta individuale che aveva per oggetto l'attività assicurativa e aveva sede a Palermo in Corso dei Mille 1319/E.
Infatti diciamo che il Mangano potesse avere un cointeressamento nell'attività del fratello Giovanni per quanto riguarda l'assicurazione... non risultava ufficialmente; però nella documentazione, noi evidenziavamo che nella documentazione sequestrata a Giacalone Luigi all'atto dell'arresto assieme a Scarano Antonio, c'erano dei numeri telefonici che si riferivano a Mangano Assicurazioni, Mangano Antonino numero di cellulare.
E in particolare c'erano dei nominativi manoscritti Mangano Ass. e il numero scritto accanto 6303311, che è intestato a Basile Maria Concetta, Corso dei Mille 1319 che era la sede della ditta dell'assicurazione di Mangano Giovanni; Mangano Antonino, veniva indicato il numero di cellulare 0337/892176, che è intestato a Mangano Antonino Corso dei Mille 1319; poi c'era un altro biglietto Mangano, biglietto di carta manoscritto, Mangano Antonino 6302931; poi c'era Mangano casa padre 6302972, l'utenza intestata a Mangano con prefisso 091, intestata a Mangano Salvatore Corso dei Mille 1608 Palermo.
Poi si ripetevano più volte gli altri numeri in altra documentazione sequestrata.
E poi c'era Mangano Assicurazioni Palermo, c'era un altro numero telefonico, 588376, utenza che era intestata a Assicurazioni Universo, piazza Orlando 27 Palermo, sempre con prefisso 091.
E poi si ripetevano le altre utenze.
Poi il punto 21: identificazione di Robertino Enea, con il quale era in contatto La Barbera.
Il Robertino Enea si identifica in Enea Salvatore, di Giovanni e Seminara Agata, nato a Palermo, il 09/09 del '38, e residente a Palermo, via dello Spirito Santo, 10.
Poi qui c'è una serie di identificazioni, al punto 22, identificazione di Santi Pullarà e Giovanni Pullarà, di Santa Maria del Gesù.
E questi sono stati identificati in Pullarà Santi, di Giovan Battista e Muratore Giovanna, nato a Palermo, il 7 luglio del '67 e ivi residente, via Villagrazia, 134, scala E, piano terra, interno 2.
Pullarà Giovan Battista, fu Santi e Casamento Francesca, nato a San Giuseppe Jato, il 21 luglio del '43, residente a Palermo, via Villagrazia, 134, scala E, piano terra, interno 2.
Punto 29: utilizzo delle generalità Franco Amato da parte di Bagarella.
Risulta che Leoluca Bagarella, all'atto dell'arresto, è stato trovato in possesso di una patente di guida, che è la categoria D, numero PA 2595230X, rilasciata al Prefetto di Palermo il 04/11/43, che però riportava, diciamo, la sua fotografia e i dati di Amato Giuseppe, nato a Partinico, il 04/10 del '47.
Anche l'Y10, la vettura Y10 targata AE 760 PX, a bordo della quale era stato fermato, era intestata ad Amato Giuseppe.
Ecco, questo, diciamo, è il dato Amato Giuseppe. Poi, diciamo, questo... anche gli accertamenti sul conto di questa persona formavano oggetto di una delega della Procura di Palermo.
Punto 39: identificazione di Piero Lo Bianco, di Misilmeri.
E' stato identificato in Lo Bianco Pietro, di Giusto, nato a Misilmeri, provincia di Palermo, il 20 febbraio del '53, ed ivi residente in via Roma, 330/332.
Poi, identificazione di Marchese Antonino - punto 54 - e rapporto di affinità con Di Filippo Emanuele.
Allora, Marchese Antonino, è stato identificato nell'omonimo, di Vincenzo e Drago Giuseppa, nato a Palermo, l'11/03 del '57. Coniugato con Di Filippo Agata, di Gaspare e Bruno Marianna, nato a Palermo, il 31 agosto '67, che è la sorella di Di Filippo Emanuele.
Poi abbiamo, il punto 63, che è la richiesta circa la data della scomparsa... data e riferimento essenziali della scomparsa dei fratelli Fragale .
E qui, diciamo, si traevano queste notizie sempre da una delega analoga che era stata esperita in precedenza, nella quale si era accertato, praticamente, la scomparsa di una persona che abitava nel quartiere Sperone di Palermo. La scomparsa che riguardava un certo Ciotta Filippo, di Matteo e Genoa Giuseppa, nato a Palermo il 25 aprile del '62, e ivi residente, via Sacco e Vanzetti, 48, edificio F, scala C, primo piano.
Il Ciotta, praticamente, risulta essere scomparso il 30 marzo dell'85 e, diciamo, anche i quotidiani di quell'epoca, in particolare quello del 6 aprile '85 - questo... viene riportato anche un dato di carattere giornalistico - rilevarono che la scomparsa, praticamente, era successiva a una rapina che era perpetrata, era stata perpetrata dallo stesso in danno di un magazzino di proprietà di Baiamonte Angelo, nato a Palermo il 2 gennaio del '25, che veniva indicata come una persona appartenente alla cosca mafiosa di Corso dei Mille. Questo, diciamo, traggo... com'era indicata nell'articolo.
La rapina fu, praticamente, perpetrata, come dice anche l'altra notizia, insieme a Fragale Francesco, di Filippo e Messina Maria, nato a Palermo il 18 gennaio del '60, ed ivi residente, via XXVII maggio, 28.
Fu fatta, la rapina, oltre che insieme a questo anche al fratello Fragale Giuseppe, nato a Palermo il 23 maggio del '49.
Ultimo partecipe alla rapina, il nipote dei Fragale, Montagnino Filippo, di Giovanni, nato a Palermo l'11 luglio del '69.
Queste tre persone risultano essere scomparse il 2 aprile dell'85. E risulta che per questa scomparsa i Carabinieri del Nucleo Operativo di Palermo denunciarono, Abate Luigi, fu Antonio e Caravello Rosaria, nato a Palermo il 12/04 del '58, e ivi residente, via Cervello, numero 54, primo piano. Che era soprannominato "Gino 'u mitra".
Abate Salvatore, di Salvatore e Tarantino Giuseppa, nato a Palermo il 29 agosto del '23.
E questo, diciamo, è quanto.
Poi c'è il punto 64: identificazione di Spadaro Antonino, nipote di Spadaro Tommaso; del fratello di Spadaro Tommaso, di nome Giuseppe.
E questo si traeva sempre da riscontri già effettuati in precedenza, nei quali veniva indicato: Spadaro Tommaso, fu Antonino e Messina Giuseppa, nato a Palermo il 20 agosto del '37, e ivi residente, via S. 35, numero 15, coniugato con Sampino Concetta.
Poi c'è Spadaro Giuseppe, fu Antonino e Messina Giuseppa, nato a Palermo il 18/03 del '29, deceduto il 13 febbraio del '92, già coniugato con Giuliano Rosalia, nata a Palermo, il 13 maggio del '33.
Per quanto riguarda invece il nipote di Spadaro Tommaso - e questo, diciamo, si trae sempre da altre deleghe già effettuate - lo Spadaro Tommaso... il nipote di Spadaro Tommaso si identifica in Spadaro Antonino, fu Giuseppe e Giuliano Rosalia, nato a Palermo, il 30 ottobre del '56, e ivi residente, via Messina Marine, 321. Coniugato con Scavone Anna, nata a Palermo il 5 novembre del '61.
Punto 65: identificazione di Spadaro Giuseppe, ovvero Francesco, fratello di Antonino, fu Giuseppe, che dovrebbe scontare una condanna all'ergastolo.
Spadaro Giuseppe è stato identificato in Spadaro Francesco Giuseppe, fu Giuseppe e Giuliano Rosalia, nato a Palermo il 07/12 del '58, ed ivi residente, via Notar Bartolo , 26, terzo piano.
Questo risulta anche dalla scheda biografica che è stata redatta a carico del fratello Antonino che abbiamo già citato prima, redatta dal Centro di Palermo.
Lo Spadaro Francesco Giuseppe è stato arrestato poi il 1 marzo del '91 per reati contro la persona, associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed altri reati.
Punto 66: identificazione di Enzo Buccafusca, Calamia Giuseppe, Corrao Pietro e Savoca Francesco e Savoca Giuseppe; data dell'arresto di Pino Savoca.
Anche questa, diciamo, sempre una delega già fatta nell'ambito di altro procedimento e ci permetteva di identificare Buccafusca Vincenzo, di Antonino e Marchese Giuseppa, nato a Palermo il 1 giugno del '55. Coniugato con Spadaro Giuseppa, nata a Palermo il 20 marzo del '55. Che è la sorella del Di Francesco Giuseppe, fu Giuseppe. Quello che abbiamo detto prima. Risultano... questo nucleo risulta immigrato per Casteldaccia, provincia di Palermo.
Calamia Giuseppe è identificato nell'omonimo, di Giuseppe e Mellina Francesca, nato a Palermo il 19 gennaio del '29, deceduto il 24 agosto '96, già coniugato con Giuliano Caterina, nata a Palermo l'11 febbraio del '36.
Corrao Pietro, di Gaetano e Scavone Maria, nato a Palermo il 3 luglio del '57, e ivi residente, via Messina Marine 321. Coniugato con Marciano Maria, nata a Palermo il 30 aprile del '58.
Savoca Francesco, di Salvatore e Marino Provvidenza, nato a Palermo il 4 settembre del '62.
Savoca Giuseppe, di Gaetano e Caldara Francesca, alias Pino, soprannominato "Pino", nato a Lampedusa il 10 settembre '34, residente a Palermo, via Leonardo Da Vinci, 145. Coniugato con Ganci Rosa, nata a Palermo il 29 luglio del '35.
Poi ci sono, diciamo, delle notizie che vengono tratte da delle schede redatte dal Centro di Palermo, tra cui il fatto che il 25 gennaio '84, il Tribunale di Palermo emetteva un mandato di cattura, numero 33/84, a carico di diverse persone tra cui Savoca Giuseppe e Sanfilippo Ettore. Quest'ultimo nato a Palermo il 3 marzo del '44.
Punto 67: sequestro di circa 3000 chili di hashish, in località Aspra, nei primi anni '90.
Questo, praticamente... questo sequestro risulta essere stato effettuato il 16 giugno del '92, data in cui, praticamente, la Squadra Mobile di Palermo effettuava... rinveniva in un magazzino sito in località Aspra, di Bagheria, Contrada Foggia, senza numero, 38 sacchi di juta. In questi 38 sacchi di juta c'erano circa 1800 chili di hashish.
E per questo reato la Squadra Mobile denunciò, in stato di reperibilità: Bonura Giuseppe, nato a Palermo il 18 novembre '66, e ivi residente, via Veneziano, 29; Di Salvo Benedetto, nato a Palermo il 15 luglio del '62, e ivi residente, via Messina Marine, 799.
Poi c'è il punto 69 della delega: individuazione della rivendita di gomme Giarrusso, in via Messina Marine.
Anche questo sempre... era già emerso in pregresse indagini e la rivendita di gomme Giarrusso si identifica nella s.r.l. Il Pneumatico, con sede a Palermo, via Messina Marine, 391/B. Di questa società, da quando è iniziata l'attività, praticamente, nell'88, risulta aver avuto questi soci e amministratori.
Giarrusso Francesco, nato a Palermo il 20 ottobre del '69, e ivi residente, via Marturano, numero 32.
Poi, Miceli Giuseppe, nato a San Giuseppe Jato il 13 marzo del '35.
Questi sono amministratori, questi primi due, amministratori dalla costituzione del 23 gennaio del '90.
Poi c'è Quartararo Domenico, nato a Palermo l'8 ottobre del '35, amministratore dal 23 gennaio '90 al 29/12 del '93.
Ardizzone Renato, nato a Palermo il 25 maggio del '63, amministratore dal 23/12/93 al 5 marzo '94.
Il 5 marzo '94, poi, la s.r.l. entra in amministrazione giudiziaria.
Poi, l'ultima persona è Giarrusso Rosolino, nato a Palermo il 30 aprile del '45, ivi residente, via Giordano, 55. Che, praticamente, ha acquistato le quote societarie il 1 settembre del '94.
Praticamente, ci sono anche altre notizie, relative alla società, relative alla suddivisione del capitale, che è suddiviso... anzitutto è costituito da lire 800 milioni e era suddiviso tra: Giarrusso Francesco, che è il primo soggetto citato, 200 milioni; e la Tires Service Coop, 600 milioni. Quest'ultima società era, praticamente, amministrata da Giarrusso Filippo, Durante Carmela, che è nata a Palermo il 15 luglio del '54, e Quartararo Domenico, una delle persone già analizzate.
Poi, per quanto riguarda il punto 70, il punto 70 ci richiedeva di accertare i colloqui avuti da Emanuele e Agata Di Filippo con Antonino Marchese, nel carcere di Voghera. Qui abbiamo, praticamente, fatto rilevare dai colleghi di Milano gli accertamen... le date in cui... e c'è l'annotazione allegata a questa... La devo citare per intero, oppure...?
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo, Presidente, se questi dati li possiamo introdurre, perché il documento è lunghissimo, relativo a questi accertamenti nel carcere di Voghera. Io non lo so, Presidente, se dobbiamo andare... perché il maresciallo è ancora lungo. Possiamo andare avanti?
PRESIDENTE: Noi l'udienza dobbiamo sospenderla, cioè, rinviarla alle ore 14.00, quindi...
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: No, no, entro le 14.00, certamente. Il maresciallo ci vorrà un'altra udienza ancora per concludere il nostro esame.
AVVOCATO Pepi: Presidente, io facevo presente, per i detenuti, non per noi, che loro riniziano l'udienza, quasi tutti i presenti, alle tre, non hanno ancora mangiato, non lo so se si possa sospendere...
PRESIDENTE: Benissimo, possiamo rinviare l'udienza a domattina.
AVVOCATO Pepi: Penso sia la cosa migliore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, scusi.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo far presente la situazione di domani. Poi, domani allora vedremo il programma.
PRESIDENTE: Benissimo. Si riprende domattina alle ore 9.00. Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Arrivederci.