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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Bagarella è presente?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, l'avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Rocchi.
Barranca Giuseppe?
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Benigno Salvatore: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti, De Paola, Falciani...
AVVOCATO Cosmai: Presidente, sostituisco l'avvocato Falciani.
PRESIDENTE: Avvocato Cosmai, vero?
Calabrò Gioacchino?
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni, sostituito dall'avvocato Florio.
Cannella Cristoforo?
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri, Rocchi che è presente.
Carra Pietro: libero, assente; avvocato Cosmai e avvocato Batacchi. E' presente l'avvocato Batacchi.
AVVOCATO Batacchi: Sissignore.
PRESIDENTE: Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani, sostituito dall'avvocato Cosmai.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Pietro Miniati Paoli, che è presente.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e Gennai, sostituito dall'avvocato Cosmai.
AVVOCATO Cosmai: (voce fuori microfono)
Sostituisco io, Presidente.
PRESIDENTE: Frabetti Aldo?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero, sostituito dall'avvocato Rocchi.
Giacalone Luigi: avvocato Priola, avvocato Florio, avvocato Bennati. Non c'è nessuno dei tre; sostituiti dall'avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Presente.
PRESIDENTE: Che è presente.
Giuliano Francesco?
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Oddo e Gramigni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone e avvocato Batacchi, sostituito dall'avvocato Cosmai.
Lo Nigro Cosimo?
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà; è presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino?
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e avvocato Bagattini, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale, sostituiti dall'avvocato Florio.
Pizzo Giorgio?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e avvocato Passagnoli, sostituiti dall'avvocato Florio.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e avvocato Usai, sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, sostituiti dall'avvocato Cosmai.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Spatuzza Gaspare: avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio: rinunciante? Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Rocchi.
Il Pubblico Ministero ci può dire chi sentiamo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente, do atto che ho consegnato al cancelliere i documenti che avevamo mostrato ieri sera all'ultimo teste, l'ispettore Frangioni.
Possiamo far entrare in aula, allora, il maresciallo Leggeri.
PRESIDENTE: Buongiorno, si accomodi. Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza e la sua qualifica?
*TESTE Leggeri: Roberto Leggeri, maresciallo capo dei Carabinieri, nato a Roma il 06/07 del '62, domiciliato presso il Centro Operativo DIA di Firenze.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Leggeri: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene, risponda alle domande del Pubblico Ministero.
TESTE Leggeri: Presidente, posso consultare eventualmente?
PRESIDENTE: Tutti i documenti che vuole.
TESTE Leggeri: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Maresciallo, innanzitutto buongiorno.
TESTE Leggeri: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei ci ha detto che è in servizio presso la DIA di Firenze. Ci dice da quanto tempo presta servizio presso il Centro?
TESTE Leggeri: Dal novembre del 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, specificamente, si è occupato di compiere attività di indagine in relazione al presente procedimento?
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, più specificamente di cosa si è occupato?
TESTE Leggeri: In maniera specifica, ho riferito circa, a mezzo dell'informativa trasmessa al Pubblico Ministero in data 12 febbraio 1996, conseguente all'arresto di Tosonotti Enrico, avvenuto in data 31 gennaio '96. E a mezzo del quale veniva indicato Imperatore Agostino come tramite per l'allocazione di una villa in Forte dei Marmi.
A seguito di questo, venne riesaminato il cellulare 0337/892454, intestato alla moglie dell'Imperatore: Rubino Patrizia, nata a Palermo il 21/09 del '54. E, dal traffico telefonico, vennero attenzionate tutte le utenze in uscita dal predetto cellulare, dirette a utenze miratamente toscane.
Vennero esaminati dei soggetti che non, dopo le sommarie informazioni, non potevano, non diedero nessun esito investigativo. Se non in data 8 febbraio 1996, dal cellulare, ripeto, venne attenzionata l'utenza 0584/963921, intestata a Cinquini Laura, moglie di Fondi Massimo, nato a Pistoia il 28/03/54: utenza cellulare contattata più volte dal cellulare Rubino.
E procedetti ad assumere la sommaria informazione, su delega del Pubblico Ministero. Proseguo?
PUBBLICO MINISTERO: Non so se aveva concluso l'esposizione su questo fronte. Avevo bisogno di un chiarimento, magari, prima che lei prosegua nell'esposizione.
Lei si è occupato, quindi, specificamente delle investigazioni conseguenti all'arresto di Tosonotti Enrico?
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a quel momento, al momento dell'arresto di Tosonotti Enrico, la situazione a livello, diciamo, di indagini sul fronte di queste case, ville, eccetera, qual era? Ecco, la spieghi un po' alla Corte, per capire poi il...
TESTE Leggeri: L'aspetto investigativo era attenzionato esclusivamente... un immobile che era quello di via Salvatore Allende, sempre in Forte dei Marmi. E, successivamente, si è venuti a conoscenza che era stata interessata anche un'altra agenzia immobiliare, che aveva, in poche parole, era stata contattata dal Tosonotti e da altre persone. Agenzia immobiliare che era presente in Forte dei Marmi. Da lì, lo sviluppo e il riesame del cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi, al momento dell'arresto del Tosonotti, Tosonotti era stato arrestato in relazione, diciamo, alla gestione della villa di via Salvatore Allende.
TESTE Leggeri: Allende.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, ecco, questa sua investigazione a partire dal cellulare della signora, o meglio dal cellulare intestato alla signora Rubino Patrizia, scaturisce da cosa?
TESTE Leggeri: Scaturisce dalle dichiarazioni rese al P.M. che, in poche parole, davano la possibilità al nostro Centro Operativo di constatare che effettivamente c'era stata una prima, una precedente ricerca di alloggio per la vacanza estiva, presso la quale si presumeva che dovessero, di questa villa, che dovesse ospitare i fratelli Graviano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi queste dichiarazioni provenivano dal signor?
TESTE Leggeri: Tosonotti Enrico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, Tosonotti aveva fatto riferimento a questa, a una ulteriore, precedente ricerca di una villa.
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito bene? C'era, perno di queste situazioni di ville e quant'altro, era questo signor Imperatore Agostino.
TESTE Leggeri: Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Il quale è sposato alla signora?
TESTE Leggeri: Rubino Patrizia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, da qui lei ... il cellulare Rubino Patrizia.
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Alla ricerca di questa famosa casa.
TESTE Leggeri: Di questa famosa casa.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Lei, allora, qui ha detto: ho in particolare puntato la mia attenzione sulle chiamate toscane.
TESTE Leggeri: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ne ha fatto, ha detto: alcune erano irrilevanti, altre invece le abbiamo più da vicino considerate. Una è quella del signor?
TESTE Leggeri: Del signor Fondi Massimo. L'utenza, ripeto, è intestata alla moglie, Cinquini Laura.
E ho proceduto, in data 8 febbraio, ad assumere sommarie informazioni, su delega del P.M., sul signor Fondi Massimo; che effettivamente mi dichiarò che per conto di Biagini Roberto, un suo amico, si era prodigato nella ricerca di quest'alloggio.
Biagini Roberto è nato a Montecatini il 31/7 del '61, Montecatini Terme. E' legato al Fondi in quanto guidatore di cavalli; il Fondi, a sua volta, aveva avuto negli anni '80 la proprietà, in società con un'altra persona della quale adesso non ricordo il nome, di una scuderia di cavalli. Quindi, li accomunava la passione per i cavalli.
Quindi, essendo il Fondi residente a Viareggio e il Biagini residente nell'entroterra, diciamo, era sicuramente più idoneo per reperire un alloggio sul litorale della Versilia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dal signor Fondi lei è risalito quindi al signor Biagini Roberto?
TESTE Leggeri: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ha escusso anche il signor Biagini Roberto?
TESTE Leggeri: Certo. In data 9 febbraio, il giorno successivo, mi portai presso l'abitazione del Biagini Roberto. Il quale mi dichiarò che, effettivamente, aveva, se così si può dire, delegato il Fondi Massimo a reperire quest'alloggio per conto di un loro amico comune. Che il Fondi indicava come Agostino, perché non conosceva il cognome del predetto. Ma che il Biagini conosceva, sempre per la stessa passione che avevano per i cavalli, per Imperatore Agostino. Del quale mi fornì il numero telefonico che faceva capo al cellulare Rubino che, ripeto, è lo 0337/892454.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, il Biagini Roberto, a sua volta, sentito da lei, per così dire...
TESTE Leggeri: Confermò quanto dettomi dal Fondi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi, come avete fatto a risalire, per così dire, a questa?
TESTE Leggeri: Ritorno un attimo indietro. Quindi, nelle dichiarazioni rese al nostro Centro, e più miratamente alla mia persona, in data 8 febbraio, il Fondi mi indicò l'agenzia presso la quale lui si era rivolto per reperire quest'alloggio. E mi fece il nome dell'agenzia Polacci di Forte dei Marmi.
Di conseguenza, mi portai in data 12 febbraio presso l'agenzia di Forte dei Marmi, e identificai il titolare, Polacci Angelo, nato a Forte dei Marmi il 12 settembre del 1947.
Il quale mi riferiva che, effettivamente, era stato contattato dal Fondi Massimo, telefonicamente. E che, successivamente, lo stesso si era portato presso l'agenzia immobiliare al fine di verificare l'aspetto esteriore e, eventualmente, se potesse o meno essere idonea a quanto richiesto dall'amico del Biagini.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè...
TESTE Leggeri: Successivamente...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè il signor Imperatore? L'amico del Biagini.
TESTE Leggeri: No no, il Fondi. Il Fondi andò.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, sì sì.
TESTE Leggeri: Però, lui non prese iniziative, in quanto, ripeto, era mediatore nella trattativa.
Successivamente il Fondi, in compagnia di una persona, che si presentò come Tosonotti Enrico, ritornarono all'agenzia Polacci. Ritornarono per la prima volta insieme all'agenzia Polacci, e, tutti e tre questa volta - Fondi, Tosonotti e Polacci - si portarono in una casa che era ubicata in via Duca degli Abruzzi al civico 41 di Forte dei Marmi.
Il Tosonotti ne rimase favorevolmente impressionato e concordò con il Polacci di prendere la villa in affitto miratamente nel mese d'agosto.
Il Polacci non prese iniziative, in quanto, essendo lui il mediatore per conto della proprietaria che si chiama Cugliolo Mati, doveva riferire se la stessa era concorde ad affittare esclusivamente nel mese di agosto la villa in questione.
Gli fece una proposta, il Tosonotti, che era questa: l'importo per il trimestre era di 35 milioni; il Tosonotti gliene propose, esclusivamente per il mese di agosto, 30.
Il Polacci, una volta contattata la proprietaria dell'appartamento e ricevuto da questa, naturalmente, l'assenso, chiamò il Fondi. Che probabilmente ha provveduto a richiamare il Tosonotti; ed insieme ritornarono all'agenzia immobiliare del Polacci. E, in quel contesto, in data 13 maggio,... sì, consegnarono... 12 maggio. Chiedo scusa, 13 maggio; il 12 maggio è la data di emissione degli assegni, da parte del Banco di Sicilia.
In data 13 maggio consegnarono, consegnò il Tosonotti, estraendoli dal proprio portafoglio, due assegni circolari - come dicevo prima, emessi dal Banco di Sicilia, agenzia 27 di Palermo - per l'importo di 5 milioni cadauno, intestati a Biagini Roberto e girati da Imperatore Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il contratto a nome di chi venne fatto?
TESTE Leggeri: Il Tosonotti fece espressa richiesta di intestare la fattura all'agenzia Ghirlanda alla quale lui faceva capo. Dicendo che, per problemi di natura fiscale e amministrativa, era una cosa che gli conveniva che venisse fatta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e in occasione dell'esame, dell'assunzione di informazioni da parte del signor Polacci, lei ebbe modo di acquisire documentazione dallo stesso?
TESTE Leggeri: Sì, acquisii copia degli assegni, copia degli assegni versati dal Tosonotti per caparra nell'acquisto della villa. Assegni che poi, su...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi maresciallo.
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oltre alla copia degli assegni, il signor Polacci le consegnò qualche altra cosa?
TESTE Leggeri: Sì, mi diede, praticamente adesso non ricordo come si chiami, ma una specie di precontratto che accertava l'avvenuto, l'avvenuto... Adesso precisamente non ricordo come si chiami, ma è un contratto a termine che viene fatto dalle agenzie immobiliari, che determinano la locazione estiva. Contratto di locazione estiva, si chiama!
PUBBLICO MINISTERO: Ed era questo il contratto dove era indicata questa agenzia Ghirlanda, come lo sta...?
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, le dette per caso anche della documentazione relativa ai recapiti telefonici che gli erano stati lasciati?
TESTE Leggeri: In quella circostanza, gli lasciò un bigliettino da visita, al fine di attestare la sua identità, aggiungendo il numero telefonico dell'agenzia Ghirlanda, che era lo 0585/633424.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'era per caso anche da qualche parte scritto il numero di telefono del signor Imperatore?
TESTE Leggeri: Il numero di telefono di Imperatore Agostino? Imperatore Agostino glielo lasciò in quanto, per sopravvenute situazioni che proibivano al Tosonotti e a chi era intestata la villa di prenderne possesso, l'Imperatore contattò telefonicamente il Polacci Angelo. Al quale gli disse che la villa, per questioni loro, personali, non poteva più essere utilizzata e richiedeva di, chiedeva se era possibile poter rientrare in possesso della caparra versata. Cosa che il Polacci naturalmente non fece, in quanto, a causa di questo, l'affitto estivo dell'immobile andò a perdere per la proprietaria e per l'immobiliare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda se identificò anche - perché abbiamo parlato di questa villa in via Duca degli Abruzzi - la proprietaria della villa?
TESTE Leggeri: La proprietaria della villa, non credo di averla identificata.
PUBBLICO MINISTERO: Neanche attraverso le dichiarazioni di Polacci o di...
TESTE Leggeri: No no, non l'ho identificata.
PUBBLICO MINISTERO: Ma il nome non se lo ricorda...?
TESTE Leggeri: Ma il nome sì, l'ho citato: Cuglioli Mati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, alla signora Cuglioli Mati. Ecco, dal famoso cellulare del signor Imperatore, intestato alla signora Rubino Patrizia, sua moglie, c'erano per caso delle telefonate indirizzate a utenze vicine a questa villa di via Duca degli Abruzzi?
TESTE Leggeri: Sì, effettivamente, dal riscontro dei nominativi, e quindi, dalle utenze toscane emerse dal cellulare Rubino, uscì un'utenza telefonica intestata a tale Federigi Carlo, il quale altro non è che il dirimpettaio, cioè quindi è la villa ubicata di fronte alla via Duca degli Abruzzi 41.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi di fronte alla villa della signora...
TESTE Leggeri: Cugliolo Mati.
PUBBLICO MINISTERO: Cugliolo Mati.
TESTE Leggeri: Uscì questo riscontro di tipo telefonico dal tabulato, in quanto, il Polacci, il giorno 12 maggio, nel mentre si portava in compagnia del Tosonotti e del Fondi a vedere questa casa, se fosse o meno idonea per il fine che loro ritenevano destinare, in poche parole dal cellulare Rubino chiamò casa Federigi. In quanto, la moglie di Federigi Carlo detiene materialmente le chiavi per entrare in via Duca degli Abruzzi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, era la signora che aveva le chiavi della villa. Le chiavi della villa che doveva essere presa in affitto.
TESTE Leggeri: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Non so se su questo fronte poi lei ha svolto ulteriore attività di indagine. Ma ha fatto riferimento agli assegni che erano stati consegnati per l'affitto: i due assegni da 5 milioni del Banco di Sicilia.
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione a questi assegni, ha svolto ulteriore attività su delega del Pubblico Ministero?
TESTE Leggeri: Il Pubblico Ministero venne notiziato, ripeto, l'informativa del 12 febbraio 1996, all'interno della quale veniva fatta espressa richiesta di acquisire documentazione bancaria in originale. Cosa che il Pubblico Ministero delegò al Centro Operativo di Firenze. Che a sua volta, per questioni logistiche, venne delegata al Centro Operativo di Palermo; che acquisì la documentazione bancaria di cui ho parlato, quindi: i due assegni circolari pagati dal Tosonotti al Polacci, per la caparra della villa.
Due assegni circolari del Banco di Sicilia, ripeto, del 12 maggio 1993.
E, di questa documentazione, il Centro Operativo di Palermo ha provveduto anche a prelevare la distinta di versamento e di successiva, come si può dire?..., di successiva...
PUBBLICO MINISTERO: Emissione.
TESTE Leggeri: Emissione di titoli.
PUBBLICO MINISTERO: Di questi titoli. Ecco, dall'acquisizione della richiesta di assegni circolari o effetti cambiali, più esattamente, del Banco di Sicilia, che cosa era emerso, maresciallo?
TESTE Leggeri: E' emerso che Imperatore Agostino si era portato presso l'agenzia 27 del Banco di Sicilia di Palermo e aveva effettuato un versamento di 25 milioni in contanti. E aveva espressamente fatto richiesta di ricevere, intestati a Biagini Roberto e a Biagini Massimo, fratello di Roberto, 5 assegni dall'importo singolo di 5 milioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E, in relazione a questa richiesta, poi, avete anche sequestrato questi assegni in originale?
TESTE Leggeri: Sì. Sempre su delega, naturalmente, del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e tutta questa documentazione, distinta, richiesta quindi degli assegni, e assegni stessi, sono stati trasmessi quando?
TESTE Leggeri: Sono stati trasmessi, sempre per questioni di tipo logistico da Palermo a Firenze, in data 22 marzo, la nostra informativa venne trasmessa, una prima parte della documentazione e cioè miratamente i due assegni posti al pagamento della caparra della villa. E, successivamente, in data 27 maggio, una volta acquisiti i dati al Banco di Sicilia, agenzia 27 di Palermo, e, constatato che erano cinque, vennero trasmessi tutti e cinque in data 27 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Novanta...?
TESTE Leggeri: '96.
PUBBLICO MINISTERO: '96, ecco. Detto di questa operazione bancaria, ho bisogno di sapere se lei, a seguito poi di queste indagini svolte, ha avuto occasione di eseguire atti nei confronti del signor Imperatore Agostino. E, se sì, da parte...
TESTE Leggeri: Sì. Io personalmente mi sono portato, con il dottor Bernabei del Centro Operativo e il dottor Messina del Centro Operativo di Milano, presso il Centro Operativo di Palermo per eseguire l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Imperatore Agostino.
E, come prassi, conseguentemente all'arresto, è stata eseguita una perquisizione personale locale, un verbale di sequestro di documentazione rinvenuta all'interno della casa.
E, nel verbale di sequestro, è specificato che furono recuperati effetti cambiali per un totale di 9 effetti, dell'importo di 25 milioni. Questo a dimostrazione del legame tra il Tosonotti ed Imperatore.
Più, biglietti da visita del Tosonotti. Dunque, anche il discorso di Tosonotti e Imperatore è sempre riconducibile alla loro grande passione per l'ippica, per il mondo dei cavalli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, questi atti quando sono stati eseguiti?
TESTE Leggeri: Allora, il verbale di sequestro è stato eseguito in data 22 del mese di febbraio, nel 1996.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è contestuale all'arresto del...?
TESTE Leggeri: Contestuale all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Imperatore Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta maresciallo, lei ha fatto riferimento a questi assegni, a queste...
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Alla distinta bancaria. Io, ora lo dico, per completezza di dati, alla Corte: i documenti che ha citato il maresciallo sono contenuti nelle produzioni del Pubblico Ministero ai punti 45, la distinta, e 46, gli assegni emessi dall'agenzia 27 del Banco di Sicilia.
Ecco, detto di questo contesto, diciamo, di indagine che ha avuto come perno la persona di Imperatore Agostino, le chiedo se, nel corso dell'attività di indagini che lei ha espletato, ha avuto modo di eseguire atti - e quali - nei confronti del signor Messana Antonino.
TESTE Leggeri: Su delega del Pubblico Ministero, in data 29 marzo 1996, il Centro Operativo di Firenze ha eseguito un sequestro di un televisore di 14 pollici rinvenuto all'interno della camera dei figli del Messana, Giampiero e Pasquale. Televisore di 14 pollici, di colore nero, marca Seleco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la data l'ha già riferita.
TESTE Leggeri: Il 29 marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Il 29 marzo. Ecco, poi lei non ha svolto indagini in relazione all'acquisto di questo TV color?
TESTE Leggeri: No. Lo sviluppo sull'esercizio presso il quale erano stati, era stato acquistato e tutto il resto, non l'ho sviluppato io.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. A me interessava per l'appunto introdurre il dato che era stato lei a sequestrare questo TV color.
Senta, sempre, diciamo, saltando da contesti... in contesti diversi, ecco, lei ha svolto attività di indagine nei confronti di un certo signor Moroni?
TESTE Leggeri: Moroni Bruno?
PUBBLICO MINISTERO: Moroni Bruno, sì.
TESTE Leggeri: Sì. Nel febbraio del 1995, su delega del Pubblico Ministero, ci siamo portati a Roma. Ed io personalmente, in collaborazione col Centro Operativo di Roma, ho eseguito nei confronti del Moroni un verbale... un verbale, un decreto di perquisizione...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in che data, mi scusi, maresciallo.
TESTE Leggeri: Nel febbraio del '95. La data precisa non... giorno, mi sembra che sia il 3, il 3 di febbraio.
PUBBLICO MINISTERO: Del '95.
TESTE Leggeri: Del '95.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa dire quali erano i presupposti, diciamo, di questa attività delegata dal Pubblico Ministero a quell'epoca?
TESTE Leggeri: I presupposti erano reperire documentazione che potesse ricondurre il Moroni Bruno allo Scarano Antonio, in quanto egli aveva, nella sua disponibilità, dei mezzi idonei ai trasporti.
E, secondariamente, perché lui è un carrozziere sfasciacarrozze, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, risultavano già rapporti fra questo signor Moroni e il signor Scarano?
TESTE Leggeri: Da quello che mi risulta, sì. Era stato fatto uno sviluppo, però era tutto quanto collegato al traffico telefonico che non è mia materia di ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, va bene. Comunque, dico, l'esame di questa documentazione, lo sviluppo di questa analisi che scaturisce dal traffico telefonico, è stato svolto da altro personale del suo ufficio?
TESTE Leggeri: Sì, credo che l'abbia svolto il dottor Giuttari.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora chiederemo al dottor Giuttari.
Senta, successivamente all'esecuzione di questo decreto di perquisizione, lei ha avuto modo di, per così dire, compiere atti o comunque di avere, per ragione di indagine, avuto rapporti con il signor Moroni?
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire quando e le ragioni di questo contatto.
TESTE Leggeri: In data 7 marzo 1996, il Pubblico Ministero indagò (N.d.t. - indicò?) me e il dottor Bernabei ad accompagnare Moroni Bruno presso la Casa Circondariale di Prato, in quanto doveva effettuare un colloquio e un confronto con Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, il Pubblico Ministero, mi scusi, aveva disposto un confronto.
TESTE Leggeri: Un confronto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. No, siccome lei ha detto un colloquio...
TESTE Leggeri: Un colloquio... Chiedo scusa.
PUBBLICO MINISTERO: Il Pubblico Ministero non colloquia. O interroga, o esamina.
Quindi, prego.
TESTE Leggeri: E, una volta analizzate le tematiche che vertevano su questo confronto, ed usciti... Premetto, non so se posso riferire l'argomento che è stato trattato nel confronto...
PUBBLICO MINISTERO: No, non credo che sia tema su cui lei possa...
TESTE Leggeri: Comunque, faccio una premessa.
PUBBLICO MINISTERO: A me interessa sapere quello che lei ha fatto.
Ha preso questo signor Moroni e lo ha accompagnato da chi?
TESTE Leggeri: L'ho accompagnato da Firenze a Prato e da Prato l'ho riportato a Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei, la sua era una attività di tipo esecutivo.
TESTE Leggeri: Di tipo esecutivo.
PUBBLICO MINISTERO: Non doveva compiere investigazioni.
Si trattava di pigliare il signor Moroni, portarlo nel carcere di Prato, perché lì, il Pubblico Ministero aveva disposto un confronto tra Scarano e Moroni.
TESTE Leggeri: E Moroni Bruno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo lei lo può attestare, perché era questo quanto le veniva richiesto.
TESTE Leggeri: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire alla Corte che cosa è accaduto, una volta che lei ha accompagnato il signor Moroni dal carcere di nuovo a Firenze? Dal carcere di Prato a Firenze?
TESTE Leggeri: Una volta usciti dal carcere di Prato, il Moroni Bruno...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, innanzitutto diciamo dove eravate. In macchina, chi c'era...
TESTE Leggeri: Eravamo in macchina. E, mentre ci incamminavamo per raggiungere la nostra autovettura, l'autovettura di servizio dell'ufficio, il Moroni Bruno dichiarò che, effettivamente, aveva compiuto quanto lo Scarano gli addebitava. E che lui, materialmente, aveva prelevato una macchina, l'aveva materialmente presa e portata a La Rustica.
PUBBLICO MINISTERO: Che macchina era, lo disse il Moroni?
TESTE Leggeri: Sì. Disse che era una Lancia Thema, la macchina la presero allo Stadio Olimpico, la portò a La Rustica.
Il Moroni, in poche parole, dimostrava molta apprensione, in quanto era stato informato a mezzo degli organi di stampa e televisivi, di quanto avrebbe provocato l'eventuale scoppio dell'autovettura. E, di conseguenza, era molto impaurito perché si parlava, le sue frasi erano quelle, dice: 'si parlava di bombe e di morti.'
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, voglio dire allora, l'epoca in cui avviene questo fatto. Quindi lei ha riferito 7 marzo '96...
TESTE Leggeri: 7 marzo. Già a noi era stata data la notizia dagli organi di stampa e televisivi.
PUBBLICO MINISTERO: Relativamente a questo attentato che doveva essere compiuto con questa Thema.
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, il Moroni, uscendo dal carcere - lei ha detto - sembrava impaurito. O meglio, così appariva a lei. Fece queste, diciamo, come poterlo definire, questo sfogo, questo...
TESTE Leggeri: Sì, probabilmente, probabilmente in quanto, ripeto, io, nel febbraio del '95, personalmente l'ho perquisito. E il Moroni, il Moroni Bruno è un tipo che, da romano, definirei proprio un romano coriaceo, nel modo di parlare e di conversare.
E, quindi, non lo so, forse perché si ricordava, ha ritenuto opportuno confidarsi, o quantomeno attestare e dichiarare che, effettivamente, aveva fatto questo trasporto a mezzo del suo carroattrezzi.
Nella circostanza specificò anche che lo Scarano aveva detto che... Cioè, lo Scarano diceva di essere andato da lui la mattina presto. E invece lui disse: 'Non è vero. Vennero verso le 10 e mezzo, le 11.'
E aggiunse anche che gli furono regalati dallo Scarano delle bevande, delle bevande, dell'aranciata, cose di questo tipo, per la prestazione svolta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, riassuntivamente, questo, secondo quanto il Moroni ebbe, così, a riferire a lei all'uscita dal carcere di Prato, i termini della questione sarebbero stati in questo senso: Moroni era stato incaricato da Scarano di prelevare questa Thema, dove?
TESTE Leggeri: Sì. Presso lo Stadio Olimpico.
PUBBLICO MINISTERO: Lo spostamento con che mezzo era avvenuto?
TESTE Leggeri: Con il...
PUBBLICO MINISTERO: Secondo Moroni, secondo Moroni.
TESTE Leggeri: Secondo il Moroni era venuto a mezzo del suo carroattrezzi.
Perché, come ho detto in precedenza, il Moroni ha una specie di officina che fa diverse cose. Fa sfascio, eccetera, eccetera. Rimozione autoveicoli, eccetera, eccetera.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, punto terzo: da questo luogo nei pressi dello Stadio Olimpico, dov'era stata portata...
TESTE Leggeri: A La Rustica. Lui disse a La Rustica.
PUBBLICO MINISTERO: A La Rustica.
TESTE Leggeri: Lui disse a La Rustica. Non diede un punto specifico di dove depositò l'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E che poi, come ricompensa, aveva avuto...
TESTE Leggeri: Come ricompensa...
PUBBLICO MINISTERO: ... queste bibite.
TESTE Leggeri: ... ebbe queste bevande, queste aranciate dallo Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Dallo Scarano.
Ecco, senta, e le disse anche l'epoca in cui aveva fatto questo spostamento?
TESTE Leggeri: L'epoca?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, voglio dire, questo fatto che lei sta riferendo accade il 7 marzo '96. Il Moroni le disse quando è che aveva fatto questo spostamento...
TESTE Leggeri: Ah, materialmente proprio? La data? No, la data no.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, un'epoca...
TESTE Leggeri: Non ne parlò.
PUBBLICO MINISTERO: Non dette alcuna indicazione.
TESTE Leggeri: Non ne parlò.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, maresciallo, lei, di questa esternazione del Moroni, riferì al Pubblico Ministero che...
TESTE Leggeri: Certo. In data 13 marzo, il dottor Bernabei e io sottoscrivemmo una annotazione di P.G....
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, il dottor Bernabei, mi scusi, era presente anch'egli a questa...
TESTE Leggeri: Certo. Tutto questo si è svolto in presenza mia e in presenza del dottor Bernabei.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, eravate tutti e tre a...
TESTE Leggeri: Tutti e tre in macchina. Io guidavo, il dottor Bernabei era al mio fianco e il Moroni era alle spalle del dottor Bernabei.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spiegò il Moroni perché... Lei ha detto era impaurito. Lei ha detto testualmente qui in aula che si parlava di bombe, di morti, eccetera...
TESTE Leggeri: Il Moroni, come ho detto, è un soggetto pregiudicato. Però i suoi pregiudizi penali sono di tipo, potremo definirli, di non grosso spessore.
E, sicuramente, dover affrontare questo tipo di situazioni, lo metteva decisamente a disagio.
Si era reso forse conto, credo io, di aver fatto una cosa molto, ma molto più grande delle sue capacità...
AVVOCATO Pepi: Scusi, Presidente, avvocato Pepi.
Mi sembra che il teste stia dando opinioni sue personali.
PUBBLICO MINISTERO: Effettivamente, ha ragione l'avvocato.
PRESIDENTE: Ha ragione, avvocato.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Non le chiediamo...
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... le sue valutazioni.
Ma, ecco, secondo i termini che le riferì Moroni, voglio dire, forse - non lo so, non voglio fare una interpretazione autentica del suo pensiero - ma riferiva di aver fatto, riferiva a lei in questo sfogo, in questa chiacchierata, riferiva a lei quanto lui aveva fatto senza sapere quello che, effettivamente, la macchina conteneva?
TESTE Leggeri: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era questo che lei intendeva dire?
TESTE Leggeri: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ed era questa la ragione per cui aveva ritenuto di... Perché capisco dal suo racconto che, nel confronto, aveva negato questa circostanza.
TESTE Leggeri: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era questa la ragione per cui aveva ritenuto di non riferire come erano andate effettivamente le cose?
TESTE Leggeri: E' una mia considerazione. Ritengo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, se è una considerazione... No, io le facevo, le ho chiesto se espressamente glielo aveva detto il Moroni.
TESTE Leggeri: No, espressamente, non me l'aveva detto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, lei ha parlato di una relazione che era stata fatta da chi?
TESTE Leggeri: A firma del dottor Bernabei, trasmessa in data 13/03/96 al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi, in relazione a questo specifico episodio, lei è stato anche sentito dal Pubblico Ministero?
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda in che data?
TESTE Leggeri: No, la data precisa non la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, va be', ha poca importanza, c'ho il verbale davanti in cui lei rese queste dichiarazioni al collega, al dottor Chelazzi, il 24 aprile del '96.
Quindi, diciamo, immediatamente dopo questa relazione.
Ecco, io col maresciallo Leggeri, penso, con queste domande, di avere terminato, Presidente.
PRESIDENTE: Ci sono domande delle parti civili?
AVVOCATO Ammannato: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori hanno domande?
AVVOCATO Gramigni: Avvocato Gramigni.
Maresciallo, buongiorno.
TESTE Leggeri: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Senta, chiederei solo di capire un po' meglio, se possibile, questo episodio che attiene al, che ci ha ora narrato, del signor Moroni.
Le chiedevo: innanzitutto, il signor Moroni, allorché venne da voi accompagnato presso il carcere di Prato, in che veste si presentò a voi?
Cioè, era un libero cittadino, era sottoposto a qualche obbligo, a qualche misura cautelare...
PRESIDENTE: Avvocato, le dispiace...
TESTE Leggeri: Sì, non sento. Non ho sentito bene.
AVVOCATO Gramigni: Allora, le chiedo di sintetizzare la ragione per la quale fu, il personale della DIA, nella specie lei e il capitano Bernabei, ad accompagnare questo signore presso il carcere di Prato.
Le chiedo: era detenuto, era sottoposto a misure coercitive o di Polizia?
TESTE Leggeri: No, nella stessa mattina, se non ricordo male, il dottor Chelazzi lo ascoltò a sommarie informazioni.
PRESIDENTE: Ma era...
TESTE Leggeri: Quindi, era presso i nostri uffici del Centro Operativo.
PRESIDENTE: Mi ascolta? L'avvocato voleva sapere se era libero, questo Moroni o se era...
TESTE Leggeri: Era libero, libero.
PRESIDENTE: Era libero.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, quindi, chiedo: sarà stato convocato presso il carcere di Prato ad un certa ora per un certo incombente che era un confronto.
E mi chiedevo perché il tragitto verso il carcere di Prato, quantomeno il tratto Firenze-Prato, se non ho capito male, viene fatto insieme a lei e insieme al capitano Bernabei.
Cioè, gli avete dato un passaggio, siete stati incaricati o delegati ad accompagnarlo coattivamente, non...
TESTE Leggeri: Per praticità, fu fatto.
AVVOCATO Gramigni: Ah, quindi, ecco, diciamo, era una ragione estranea alle esigenze processuali in senso stretto. Non è che c'era un provvedimento che...
TESTE Leggeri: No, nessun tipo di provvedimento.
AVVOCATO Gramigni: ... imponeva l'accompagnamento coatto.
Quindi, questo per ciò che riguarda l'andata.
Fu accompagnato da voi al carcere di Prato per ragioni pratiche.
Perché il Moroni dice si trovava a Firenze...
TESTE Leggeri: Sì, venne col treno.
AVVOCATO Gramigni: Da Roma a Firenze.
TESTE Leggeri: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Dopodiché venne interrogato presso...
TESTE Leggeri: Presso il Centro Operativo, dal dottor Chelazzi.
AVVOCATO Gramigni: ... gli uffici della DIA. E, dopodiché, fu accompagnato, diciamo, in macchina, al carcere di Prato.
TESTE Leggeri: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e dopo che questo atto di confronto ebbe luogo, cioè, voi lo aspettaste per riaccompagnarlo a Firenze? Non capisco.
Cioè, lei aveva una ragione di ufficio o qualche altra ragione, per trattenersi presso il carcere di Prato, in attesa che il Moroni finisse quello che doveva fare, o fu una ragione di altro tipo che la...
TESTE Leggeri: Io e il dottor Bernabei abbiamo preso parte al confronto tra lo Scarano e...
PRESIDENTE: Cioè, eravate presenti.
TESTE Leggeri: ... e il Moroni Bruno. Eravamo presenti.
AVVOCATO Gramigni: Cioè, eravate presenti, non come persone da sottoporre a confronto, naturalmente. Eravate presenti come, per ragioni di indagine, come si dice.
TESTE Leggeri: Sì, per ragioni... Naturalmente per ragioni di indagine.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, al momento in cui poi l'atto finì, voi vi offriste di riaccompagnare il Moroni a Firenze, o fu una richiesta del Moroni, quella di venire con voi in macchina?
TESTE Leggeri: No, era un accordo precedentemente preso. Era normale che, se noi lo portavamo a Prato, lo avremmo riportato da Prato a Firenze.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, fu iniziativa del Moroni quella di tornare, diciamo, sull'atto appena compiuto per commentarlo con voi o fu in un qualche modo stimolato il Moroni a, così, parlare di quello che era appena successo presso il carcere di Prato?
TESTE Leggeri: Fu lui che disse: 'Qui si parla di bombe e di morti.'
AVVOCATO Gramigni: Cioè, fu una iniziativa del Moroni, quella...
TESTE Leggeri: Sì. Una volta usciti dalla sala magistrati all'interno della Casa Circondariale, esclamò questa frase in romano. 'Qui se parla di bombe e de morti.'
AVVOCATO Gramigni: Lui si...
TESTE Leggeri: Prego?
AVVOCATO Gramigni: Appunto, poi ebbe questa esclamazione.
TESTE Leggeri: E lì è normale che uno dice: 'scusa, che cosa hai detto, che cosa ha detto?'
AVVOCATO Gramigni: E' quello che volevo capire. Perché "Qui si parla di bombe e di morti", dico, è un dato, purtroppo, oggettivo. Anche se...
TESTE Leggeri: E poi iniziò a raccontare quanto aveva materialmente fatto.
AVVOCATO Gramigni: Cioè, tutto questo di sua iniziativa.
TESTE Leggeri: Sì, certo.
AVVOCATO Gramigni: Oppure fu, in qualche modo, sollecitato da lei, o dall'ufficiale che era con lei?
TESTE Leggeri: Naturalmente, la frase detta a mezza bocca, se così si può dire, poi, dopo, viene, diciamo, riempita. Viene riempita nel senso, nel contesto della cosa.
Cioè: 'esprimiti meglio, che cosa vuoi dire.'
AVVOCATO Gramigni: Uhm.
TESTE Leggeri: E lui fece queste dichiarazioni che ho citato prima.
AVVOCATO Gramigni: Cioè, a richiesta vostra 'cosa vuoi dire', lui disse: 'sì, allora è vero, vi devo dire che è quello che...'
TESTE Leggeri: 'Sì, è vero, ho preso la ma...', adesso, proprio alla singola parola non posso ricordare. Però disse che aveva prelevato l'autovettura, che l'aveva presa e portata a La Rustica. Non sapeva che cosa c'era all'interno della Lancia Thema...
AVVOCATO Gramigni: Ecco, gli specificò proprio, dice...
TESTE Leggeri: 'Ah' - dice - 'dice il falso. Perché dice che è venuto la mattina alle otto e invece non è vero. E' venuto la mattina alle dieci.'
AVVOCATO Gramigni: Ecco, ma, da quello che lei può ricordare, il Moroni si riferì a quell'episodio specifico?
Cioè, parlò di una Lancia Thema, oppure ebbe a, così, raccontarvi che, a differenza, forse, di una negazione troppo netta, in realtà, qualche rapporto con lo Scarano l'aveva avuto?
Cioè, io volevo capire se, di fronte a un confronto con lo Scarano, lui, appunto, perché si parlava di bombe e di morti, avesse negato qualsiasi rapporto con lo Scarano medesimo. E poi, invece, ecco, avesse voluto ammettere di conoscere, in qualche modo, lo Scarano. Senza però, scendere, diciamo, troppo sul terreno dei fatti specifici.
Questo, volevo capire. Cioè, la confidenza che voi...
PRESIDENTE: Ha capito che cosa le chiede l'avvocato?
TESTE Leggeri: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Perché, una cosa è dire...
PRESIDENTE: Mi scusi, mi scusi...
AVVOCATO Gramigni: ... 'si parla di bombe e di morti. Io, Scarano, lo conosco...', ecco.
PRESIDENTE: Lui fu esplicito, nel senso che disse: 'sì, quella Thema l'ho presa...', o disse...
TESTE Leggeri: Disse queste cose, disse così.
Disse: 'ho preso la Lancia, l'ho portata a La Rustica, l'ho portata a La Rustica...'
Però il problema di fondo, per lui, era quello, appunto, di rendersi conto di aver fatto...
Io, prima, mi sono espresso forse male, dando una considerazione personale. Però la sua era solamente una paura...
PRESIDENTE: Una paura...
TESTE Leggeri: ... di avere a che fare con qualcosa più grande di lui.
PRESIDENTE: Ho capito.
AVVOCATO Gramigni: E si riferì specificamente a una Lancia?
TESTE Leggeri: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Senta, che lei sappia, poi, il Moroni è stato di nuovo sentito dal Pubblico Ministero?
TESTE Leggeri: Che io sappia, non ho più seguito...
AVVOCATO Gramigni: A seguito della vostra...
TESTE Leggeri: ... questa vicenda.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, non sa se poi è stato di nuovo chiamato a rendere dichiarazioni o di nuovo chiamato a sostenere un confronto...
*TESTE Leggeri: Se non ricordo male, mi sembra che fu sentito dal colonnello Pancrazi, su delega del Pubblico Ministero. Ma non lo so.
Cioè, sto dicendo una cosa che, forse, non è certa.
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. Non ho altro da chiederle, la ringrazio.
PRESIDENTE: Non ci sono alte domande per questo teste?
Può andare, grazie.
Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non so, dovevano venire quei testi da Milano. Non so se sono arrivati.
C'è qualcuno? Chi c'è?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, l'ufficiale giudiziario mi fa presente che ancora non è, non si è presentato nessuno.
Noi avevamo dato a questi testi l'orario di presentazione per le 10.00, perché, chi si muove da Milano, parte alle 03.00 la mattina, sennò non arriva...
PRESIDENTE: Va bene. Sospendiamo, Vediamo, speriamo che arrivino.
PUBBLICO MINISTERO: Sapendo che, oltretutto, potevamo sentire prima l'ufficiale di Polizia qui, del posto, però può darsi ci sia qualche minimo ritardo.
Noi abbiamo notizia che le citazioni sono state tutte eseguite.
PUBBLICO MINISTERO: Tranne una, tranne una.
PUBBLICO MINISTERO: No, eseguite, sono state eseguite tutte le citazioni.
Un teste, non mi ricordo esattamente quale, ha fatto presente di avere un impedimento. Non so se sia malato, o qualcosa di simile.
Per quanto riguarda gli altri, non ci risulta nulla.
PRESIDENTE: Va bene. Facciamo una breve sospensione. Speriamo che arrivino presto.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Facciamo entrare il teste, che il collega arriva subito.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, facciamo entrare l'ispettore Tarlao.
PRESIDENTE: Si accomodi.
Ci dica nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza e la sua qualifica.
*TESTE Tarlao: Michele Tarlao, nato a Trieste il 03/12/62.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Tarlao: Milano, via Mauro Macchi 87.
PRESIDENTE: Le sue funzioni?
TESTE Tarlao: Ispettore della Polizia di Stato.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Tarlao: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Il P.M. può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, buongiorno.
Ci dica, lei ha detto è della Polizia di Stato. Ci dica dove presta servizio.
TESTE Tarlao: Sì. Sono in servizio presso la Direzione Investigativa Antimafia.
PUBBLICO MINISTERO: Nel Centro di?
TESTE Tarlao: Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, lei ha svolto, su delega del Pubblico Ministero di Firenze, attività di indagine finalizzata alla individuazione di un certo scritto, dattiloscritto anonimo?
TESTE Tarlao: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci spiega i termini della delega e i termini, poi, delle sue indagini.
TESTE Tarlao: Sì, il Pubblico Ministero, in base a un telescritto che si chiama circolare, che era pervenuto a tutte le questure d'Italia, che citava il testo di una lettera che preannunciava attentati, ci ha delegato di acquisire, in originale, questa missiva che era depositata presso l'archivio della DIGOS della Questura di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prego, se riferisce proprio in dettaglio che tipo di attività ha svolto, ecco.
TESTE Tarlao: Sì, abbiamo fatto una ricerca di archivio dove, effettivamente, abbiamo rinvenuto l'originale di questa lettera all'interno del fascicolo relativo, appunto, alle indagini sulle stragi di Milano, Roma e Firenze.
E abbiamo provveduto, poi, a fare un esame tecnico, o comunque a cercare di capire la data di annullo del timbro postale, perché non era molto visibile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prima di arrivare a questo punto, ispettore, abbia pazienza.
Il rintraccio di questo documento è avvenuto quando, dove, in quale ufficio. E, se si trattava, per l'appunto, di originale.
TESTE Tarlao: Quando l'ho trovata io o quando è stata materialmente consegnata alla Questura?
PUBBLICO MINISTERO: Intanto, quando l'ha trovata; e poi, magari, vediamo di riferire quello che lei ha potuto accertare.
TESTE Tarlao: Sì, posso consultare un attimo la data...
PRESIDENTE: Sì, sì.
TESTE Tarlao: Grazie.
PRESIDENTE: Faccia.
TESTE Tarlao: Il 24 settembre.
PUBBLICO MINISTERO: Del?
TESTE Tarlao: '97.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, la sua attività è consistita nel recarsi presso gli uffici della DIGOS?
TESTE Tarlao: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lì ha rinvenuto questo manoscritto?
TESTE Tarlao: Che era non proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Questo dattiloscritto, mi scusi. Questo dattiloscritto.
TESTE Tarlao: Era depositato presso l'archivio, all'interno del fascicolo delle stragi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo dattiloscritto, voglio dire, non risultava trasmesso all'Autorità Giudiziaria?
Quindi, dato che ha trovato, per l'appunto, l'originale.
TESTE Tarlao: No, anche se, sul fonogramma circolare che il P.M. aveva trasmesso come punto di riferimento, veniva citato il fatto che era stata informata l'Autorità Giudiziaria, anche noi presumevamo che, avendo informato l'Autorità Giudiziaria, fosse stato anche trasmesso il, chiamiamolo reperto.
Invece, probabilmente, o per un errore tecnico, o perché soltanto è stata informata magari anche solo telefonicamente, il reperto è rimasto lì, agli atti della Questura.
Per cui siamo stati in grado di rintracciare l'originale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa sua ricerca, diciamo, proprio di tipo...
TESTE Tarlao: Manuale.
PUBBLICO MINISTERO: ... manuale è avvenuta presso gli uffici DIGOS di Milano...
TESTE Tarlao: Presso l'archivio della Questura di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Della Questura di Milano. Ha detto il 24 settembre del '97.
TESTE Tarlao: '97.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, ecco, lei mi pare che lei lo abbia già spiegato, ma voglio esser sicuro di aver capito bene, che, in pratica, si trattava di ricercare un documento identico a un altro di cui lei aveva ricevuto copia dal Pubblico Ministero di Firenze.
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Tarlao: In pratica cercavamo un qualcosa che fosse simile, o uguale, a quello che era citato su questo testo di questo fonogramma circolare che il P.M. ci aveva fatto pervenire.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E lo ha rintracciato, quindi, questo documento.
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci dice com'è che questo documento, questa busta contenente questo dattiloscritto, era pervenuta alla DIGOS di Milano?
TESTE Tarlao: Sì. In pratica è stata recapitata, o meglio, è stata ritirata da personale della DIGOS di Milano presso la Segreteria di Direzione del Corriere della Sera, sempre di Milano, ove la busta era indirizzata.
Quindi, la segretaria di Direzione che quel giorno - se non ricordo male era il 3 agosto del '93 - aveva materialmente ricevuto la lettera dagli addetti alla consegna delle corrispondenza, aveva immediatamente avvisato la Questura che aveva provveduto ad inviare sul posto un equipaggio della DIGOS che aveva acquisito in originale la lettera, appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo è quello che lei ha potuto verificare consultando gli atti...
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: ... della DIGOS. I nominativi della segretaria e dell'agente della Polizia che si erano recati, se li ricorda?
TESTE Tarlao: Sì. Uno, allora, l'agente era Pano Vittorio...
PUBBLICO MINISTERO: Pano?
TESTE Tarlao: Pano. Pano Vittorio e la segretaria di Direzione dovrebbe essere la signora Sforzi.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Senta, in occasione di questa attività che lei ha svolto, ecco, una volta ricevuta da personale DIGOS di Milano questa lettera il 24 settembre '97, che tipo di attività di indagine lei ha svolto?
TESTE Tarlao: Abbiamo cercato di stabilire se la lettera - anche perché, come ho detto prima, il timbro di annullo non era molto visibile - potesse essere stata imbucata o lo stesso giorno o nel giorno immediatamente successivo all'attentato di Milano di via Palestro.
Per cui, una volta ingrandita con l'ausilio di materiale in nostra dotazione il particolare riguardante il francobollo e avuta una quasi certezza sulla data che doveva essere il 28 luglio del '97...
(voce fuori microfono)
TESTE Tarlao: Scusatemi, del '93... abbiamo cercato di ricostruire il tragitto che poteva aver fatto la lettera dal momento in cui è stata imbucata al momento in cui è stata consegnata al Corriere della Sera.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi, ispettore, siccome lei ha introdotto questo dato, prima di andare avanti nell'esposizione... Lei ha detto: il timbro di annullo non era ben leggibile.
Ecco, si è avvalso di personale della Scientifica per...
TESTE Tarlao: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: ... ottenere un qualche risultato?
TESTE Tarlao: All'inizio, come dicevo, giusto per avere un'idea almeno su che tipo di attività svolgere, avevamo soltanto ingrandito noi il particolare. Essendo un'operazione ripetibile non avevamo modificato nulla, quindi era solo per agevolarci nell'attività.
Dopodiché, per avere una certezza sull'esattezza di quello che noi presumevamo di aver rilevato dalla data, avevamo fatto recapitare la busta alla Polizia Scientifica di Milano che, con l'ausilio di strumentazione idonea, aveva evidenziato la data, che era...
PUBBLICO MINISTERO: Individuandola in quella?
TESTE Tarlao: In quella del 28... Scusi...
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando della data di annullo del timbro postale.
TESTE Tarlao: Sì, che era il 28/07/93.
PUBBLICO MINISTERO: Questa operazione presso la Scientifica chi l'ha svolta?
TESTE Tarlao: L'ha svolta l'ispettore Redaelli. E per permettere, oltre tutto, di avere la certezza che la data fosse la stessa, presso l'Ufficio CMP di Roserio, che è l'ufficio postale meccanizzato che aveva annullato la lettera, avevamo individuato proprio la macchina...
PRESIDENTE: Ufficio postale di?
TESTE Tarlao: CMP di Milano Roserio.
PUBBLICO MINISTERO: CMP significa, ispettore?
TESTE Tarlao: Centro Meccanizzato delle Poste. Che sono i due centri che smistano tutta la corrispondenza in arrivo a Milano, proveniente da città o comunque da fuori città.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il Centro Meccanizzato Postale di Roserio si occupa della corrispondenza?
TESTE Tarlao: Di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Milano città.
TESTE Tarlao: Milano... Son divisi in due zone: Milano Centro-Nord, Milano Roserio e Milano Centro-Sud, Milano Peschiera Borromeo, che però non era quello che aveva annullato la lettera.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, il timbro nostro era Milano Roserio.
TESTE Tarlao: Roserio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, una volta individuata questa data, 28 luglio '93, ho capito che si è portato al centro di Roserio.
TESTE Tarlao: Di Roserio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa ha potuto accertare?
TESTE Tarlao: Io ho contattato il direttore, dottor Calabrese, e abbiamo cercato di farci spiegare che tragitto poteva aver compiuto la lettera e soprattutto se era possibile individuare la zona esatta di Milano dove poteva essere stata impostata.
Essendo una zona molto vasta e se non ricordo male mi sembra che siano duecento Caselle Postali dalle quali viene prelevata la corrispondenza due volte al giorno, non è stato possibile individuare con esattezza la zona, se non quella Centro-Nord di Milano.
Dopodiché abbiamo chiesto di... Anche perché loro fanno una distinzione sulla corrispondenza. Essendo le lettere ordinarie, anzi, avendo le lettere ordinarie priorità su tutta quanta la corrispondenza, è giunto alla conclusione che essendo stata annullata il 28 luglio, poteva essere stata imbucata - e quindi prelevata e consegnata all'ufficio di Roserio - o nella serata del 27 luglio, per cui dopo l'ultimo ritiro che di solito avviene attorno alle 17, oppure in giornata il 28.
Comunque la data di imbucamento, proprio materiale, della lettera è stato o il 27 dopo l'ultimo ritiro, o il 28 prima dell'ultimo ritiro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci spiega sulla base di quello che lei ha potuto accertare presso il centro di Milano - un po' per grandi linee, poi tanto sentiremo anche il personale delle Poste - come si svolge questo servizio di levata della corrispondenza?
TESTE Tarlao: Sì, sono dei furgoni che seguono un tragitto prefissato, che all'epoca - perché poi dopo sono anche cambiati gli orari - all'epoca facevano due levate: una la mattina e una al pomeriggio.
Però poi dopo vengono consegnate al CMP e quindi non si sa da dove, come le ho detto prima, può essere stata impostata. Sicuramente la zona è comunque una delle zone servite dal CMP di Roserio, che è la zona Centro-Nord.
Dovrei descrivere un attimo Milano per fare intendere cos'è la zona Centro-Nord.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari se ce lo spiega.
TESTE Tarlao: Considerando la circonvallazione interna come un cerchio, diciamo che via Senato, via Fatebenefratelli può servire da asse, pertanto tutta la zona a nord di questo asse, che tra l'altro è anche quasi coincidente con via Palestro, è servita da Roserio; mentre la parte sud è servita da Peschiera Borromeo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ha citato via Fatebenefratelli, mi pare siamo proprio nel centro storico di...
TESTE Tarlao: Sì, di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: ... di Milano.
I turni di levata della corrispondenza ha potuto accertarli, a quell'epoca, come venivano svolti?
TESTE Tarlao: Mah, dovevano essere... Perché anche lì variavano a seconda... mi avevano dato un criterio di importanza prioritaria a certe zone e meno ad altre.
Certe zone facevano addirittura due levate alla mattina e due levate al pomeriggio. Ovviamente non erano degli orari fissi, perché non so, condizioni di traffico o qualche altro impedimento poteva modificarle sicuramente.
Diciamo che sicuramente c'era questa levata che si concludeva, l'ultima, mi sembra attorno a mezzogiorno o le 11 e mezza, e l'altra che si concludeva alle 17 del pomeriggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, oltre quell'orario non...
TESTE Tarlao: Oltre quell'orario non veniva più...
PUBBLICO MINISTERO: ... prelevata...
TESTE Tarlao: ... prelevata.
PUBBLICO MINISTERO: ... la corrispondenza.
Ecco, per quanto riguarda invece i turni di lavorazione lì al centro di Roserio, come avveniva la...
TESTE Tarlao: Purtroppo il direttore, quello attuale, non era presente all'epoca dei fatti. Ha detto comunque, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Il direttore sarebbe il dottor Calabrese.
TESTE Tarlao: Il dottor Calabrese. Aveva interpellato anche personale che all'epoca era in servizio lì. Ha provveduto lui a contattarlo e ha detto: considerato anche il periodo feriale, diciamo che, una volta ritirata la corrispondenza, quasi nello stesso giorno, con un margine di errore quasi nullo, veniva annullata e poi messa alla distribuzione per i centri di smistamento, che nel nostro caso è il centro... il settore Milano-Centro delle Poste, che è un altro ufficio postale dove viene consegnata tutta la corrispondenza che serve quel settore, che poi dopo viene mandata ai relativi destinatari.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, vediamo nel seguire il corso di questa lettera quale è stato, secondo quello che lei ha...
TESTE Tarlao: Allora, annullata il 28 luglio. Abbiamo detto che quasi sicuramente o il 28 stesso o massimo il 29, era stata inviata al settore Milano-Centro.
Il settore Milano-Centro riceve la corrispondenza e non provvede più ad annullarla, ma provvede soltanto a incasellarla per i vari destini.
Il Corriere della Sera, a differenza degli altri utenti ordinari, ha una Casella Postale presso un altro ufficio postale ancora, per cui questa lettera ha seguito tre uffici postali prima di essere materialmente ritirata da personale del Corriere della Sera.
Perché la lettera non è stata consegnata da personale delle Poste, ma è stata ritirata da personale del Corriere della Sera che va ogni giorno, ogni due giorni a ritirare tutta la corrispondenza presso questa Casella Postale, che è Milano-Isola.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, allora, la lettera ha fatto un passaggio dal Milano-Centro, dal settore Centro...
TESTE Tarlao: Centro, al Milano-Isola.
PUBBLICO MINISTERO: Milano-Isola. E lì è stata ritirata?
TESTE Tarlao: Da personale del Corriere della Sera, che fa il giro della corrispondenza.
PUBBLICO MINISTERO: Il giorno se lo ricorda?
TESTE Tarlao: No, non si può sapere. Perché potrebbe essere stata ritirata o il 3 agosto stesso, che è il giorno in cui è stata consegnata poi al personale della DIGOS, o magari ritirata il 2, ora che è stata smistata è stata poi ritirata il 3 mattina dalla segreteria...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il 3 mattina, il 3 agosto è la data, per così dire, che non si desume da un aspetto esteriore della busta.
TESTE Tarlao: No, no. Abbiamo proprio l'atto ufficiale che è stata ritirata da personale...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, diciamo che è il giorno in cui la lettera è stata consegnata...
TESTE Tarlao: Consegnata.
PUBBLICO MINISTERO: ... dalla signora...
TESTE Tarlao: Sforzi.
PUBBLICO MINISTERO: ... Sforzi all'agente della DIGOS.
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lì presso il centro di... presso il settore Centro delle Poste, dove la lettera è giunta, lei ha detto: probabilmente il 29...
TESTE Tarlao: Sì, o il giorno stesso o il 29.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei ha assunto informazioni da qualcuno?
TESTE Tarlao: Sì, ho chiesto di parlare con il caposettore, il signor Casano, e ho cercato anche da lui di farmi spiegare un attimino il tragitto che può aver seguito ulteriormente la lettera una volta giunta lì da loro. Il quale mi ha detto, avendo fatto delle sue ricerche, che effettivamente la lettera, a differenza di altra corrispondenza, non è stata direttamente consegnata dai loro portalettere all'utente, ma bensì è stata mandata, come ho detto prima, quest'altro ufficio postale di Milano-Isola dove il Corriere della Sera e tutta la corrispondenza indirizzata al Corriere della Sera, perviene.
PUBBLICO MINISTERO: Confluisce.
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ora tanto il signor Casano mi risulta che è già arrivato, lo sentiremo e acquisiremo da lui le informazioni opportune.
Nell'ambito di questa attività di indagine finalizzata alla ricerca di queste lettere, diciamo, segnalate dal Pubblico Ministero di Firenze, avete potuto accertare in genere se presso le redazioni dei quotidiani avviene una qualche catalogazione di queste missive anonime, o se questo non viene fatto?
TESTE Tarlao: Mah, di norma no, perché tutte le missive anonime che pervengono, almeno così... è un'attività, tra l'altro che non ho svolto io, ma però ne avevamo discusso in ufficio, come ricevono le lettere anonime, vengono immediatamente consegnate alle Forze di Polizia.
Tra l'altro, presso la DIGOS di Milano avevo anche provveduto ad acquisire un elenco di tutte le segnalazioni o lettere anonime che erano pervenute, loro avevano considerato un lasso di tempo, se non ricordo male, inizio '93-giugno '94; e avevano monitorato quel periodo...
PUBBLICO MINISTERO: "Loro" si intende la DIGOS.
TESTE Tarlao: La DIGOS.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Tarlao: Dalla lettura che ho fatto io, l'unica missiva corrispondente a quella che era stata indicata dal Pubblico Ministero, era quella che poi effettivamente abbiamo ritrovato all'interno del fascicolo.
PUBBLICO MINISTERO: Della DIGOS.
Quindi questa sua attività poi si è conclusa con, immagino, una informativa al Pubblico Ministero di Firenze.
TESTE Tarlao: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può darci gli estremi dell'atto che lei ha redatto in relazione...
TESTE Tarlao: No, io ho fatto le relazioni di servizio sugli accertamenti che ho compiuto personalmente; poi l'informativa materialmente è stata redatta dal mio caposettore.
PUBBLICO MINISTERO: Che è?
TESTE Tarlao: Il dottor Messina.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Che poi tanto sentiremo anche per altre ragioni.
Mi pare...
TESTE Tarlao: Diciamo che la fase conclusiva...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Tarlao: ... è stata... Mi ero dimenticato, sempre presso il CMP di Roserio, proprio per agevolare la comparazione o comunque l'individuazione della data esatta da parte del personale della Polizia Scientifica, individuata la macchina che aveva annullato la lettera, quella che avevamo rinvenuto, avevamo chiesto ai tecnici se era possibile riprogrammarla, rimettendo o la data che noi presumevamo essere quella apposta, o comunque con dei numeri... Se posso... Avevamo fatto programmarla con 8 7 93, 18 7 93 e 28 7 93. Proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, 8 perché il numero leggibile bene era solo l'8.
TESTE Tarlao: Sì. 8 e 93 si...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, 8, il mese e l'anno.
TESTE Tarlao: Esatto. Poi, una volta ingrandita da noi, si riusciva a vedere il 7, però non avendo strumentazione idonea, avevamo ritenuto di fare questo per poi permettere alla Scientifica di comparare anche le date, sia quelle visibili sul cartoncino che avevamo fatto annullare dalle Poste con quella, poi, realmente apposta sul francobollo...
PUBBLICO MINISTERO: Avete offerto all'ispettore Redaelli questo materiale?
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo di...
TESTE Tarlao: Comparazione.
PUBBLICO MINISTERO: ... comparazione.
Ci stava dando gli estremi delle sue relazioni.
TESTE Tarlao: Sì, che non ho.
Il 29 settembre... Niente, purtroppo queste qui sono delle copie, anche perché son state protocollate, quindi le date le dovrebbe avere lei in originale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Tarlao: Sono comunque a firma mia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io ne ho una del 24 settembre, che dà atto dell'attività svolta presso la DIGOS.
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E una, poi, del 1 ottobre in cui...
TESTE Tarlao: Del 1 ottobre.
PUBBLICO MINISTERO: ... 1 ottobre sempre del '97, in cui si ridà atto di quello che lei ci ha testè rappresentato.
Io penso, Presidente, che con l'ispettore Tarlao abbiamo concluso.
Ah, un'ultimissima domanda, ecco. Quando abbiamo parlato dell'annullo postale, noi abbiamo sentito un suo collega della DIA di Firenze che ha svolto accertamenti sulla omologa lettera pervenuta a Roma, al Messaggero.
Ci ha riferito di un numero posto dopo la data dell'annullo che starebbe a indicare i turni di lavorazione.
Ecco, sulla lettera...
TESTE Tarlao: Non è stato possibile individuarlo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè...
TESTE Tarlao: Abbiamo cercato proprio di ingrandire il particolare, ma non è stato...
PUBBLICO MINISTERO: Non è stato possibile individuare...
TESTE Tarlao: Anche se comunque significa, al di là della data, l'unica differenza che può essere stata quel numero - però sarà sicuramente più preciso il personale delle Poste - indica soltanto che è stata lavorata o nel turno meridiano o in quello pomeridiano; però la data...
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente. La data è quella.
TESTE Tarlao: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ci serviva anche, eventualmente, per poter capire il turno di lavorazione della giornata del 28.
Bene, Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
Si può accomodare, grazie.
*TESTE Tarlao: Grazie, buongiorno.
PRESIDENTE: Si accomodi. Ci dica nome, cognome, luogo e data di nascita e la sua qualifica.
*TESTE Redaelli: Sono Redaelli Dario. Sono nato a Vimercate il 30 agosto 1964.
Sono ispettore della Polizia di Stato, domiciliato presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica della Lombardia, in Milano ovviamente.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Redaelli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, per ragioni pratiche, inviterei l'ispettore senz'altro a portarsi in quella postazione, perché ho bisogno che lei illustri i suoi accertamenti.
PRESIDENTE: Si metta pure a sedere laggiù, guardi.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, prego, si accomodi.
Ecco, ispettore Redaelli, innanzitutto le pongo questa domanda: se ci anticipa qual erano le indagini di tipo tecnico che le venivano richieste.
TESTE Redaelli: Mi si richiedeva di verificare la data di annullo che era apposta sul francobollo affrancante una missiva indirizzata al Corriere della Sera.
Io ho avuto modo di esaminare unicamente la busta; il contenuto della busta non l'ho visto, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire che tecnica ha utilizzato, come è stato svolto questo incarico?
TESTE Redaelli: Sì, innanzitutto vado a descrivere un attimino il reperto.
Trattavasi della tipica busta uso lettera, recante, affrancata con un francobollo delle Poste Italiane da lire 600; francobollo da lire 600, come ho detto, recante l'effigie del Castello Scaligero di Sirmione.
Questo francobollo era stato annullato con un timbro circolare dell'ufficio postale di Milano Roserio. Nella sua conformazione questo sigillo di annullo era, come dire, approssimativo, nel senso che la porzione marginale del timbro era ben leggibile, quindi la circonferenza, l'inchiostratura della cinconferenza era completamente presente, l'indicazione dell'ufficio postale era ben leggibile, mentre la data di annullo apposta nel centro, sistemata nel contro del sigillo lo era molto meno.
Mi spiego: ben leggibili, ben individuabili erano l'indicazione dell'anno - '93 - l'indicazione del mese - 7, luglio - mentre l'indicazione del giorno lo era molto meno.
Quindi ci si richiedeva di verificare quale fosse, in pratica, la data nella sua interezza e di individuare nella maniera più completa possibile, migliore possibile, il giorno nel particolare.
Per fare ciò noi utilizzammo delle strumentazioni che sono in dotazione al Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. Sono fondamentalmente strumentazioni ottiche.
Si tenga presente che noi ci trovavamo a dover eseguire un accertamento di carattere ripetibile, per cui non dovevamo lesionare né il reperto, né fare in modo che ulteriori indagini potessero essere svolte.
Quindi osservammo con queste strumentazioni, che vado poi ad indicare, il sigillo, il timbro di annullo in questione.
Le strumentazioni che utilizzammo furono il videospectral comparator, che altri non è se non una strumentazione elettronica in grado di verificare il differente assorbimento e la differente luminescenza degli inchiostri alla luce infrarossa ed ultravioletta.
Quindi, inchiostri del medesimo colore, proprio per differente composizione chimica possono avere una differente luminescenza e un differente assorbimento a queste luci, scandagliate su diverse lunghezze d'onda, e quindi essere individuati.
Esaminammo il reperto con questo strumento, perché vi era una sovrapposizione di colori e soprattutto nel centro del sigillo medesimo, dove il sigillo andava ad apporsi sul disegno presente nel francobollo.
Questo primo accertamento comunque non diede risultati apprezzabili.
Passammo quindi ad ingrandire il più possibile con una strumentazione microscopica; strumentazione microscopica che ha un range di ingrandimenti che va da 20 a 200 per. E andammo ad ingrandire proprio il punto del sigillo in cui era stato impresso il giorno, ecco, andando ad ingrandire le parti di reperto riportanti ciò che restava dell'inchiostratura originaria del sigillo.
In effetti, ad un ingrandimento di circa 50 per riuscimmo ad individuare tracce di questo numero indicante il giorno; riuscimmo a verificare, come documentato fotograficamente, che la cifra delle unità non poteva che essere 8.
Questo era... diciamo, che venne immediatamente alla luce.
L'accertamento un pochettino più complesso venne fatto per quel che concerne la cifra delle decine.
Per la cifra delle decine l'inchiostratura era ridotta e parziale, nel senso che questo numero indicante le decine, l'inchiostratura di questo numero indicante le decine è stata individuata solo per la porzione superiore del numero medesimo. Quindi si verificò, sempre a 50 ingrandimenti, grazie a questa strumentazione, che il numero era costituito da un occhiello superiore da cui si dipartiva un - come possiamo definirlo? - un segmento obliquo, avente andamento da destra verso sinistra.
Ovviamente, verificato tutto ciò, fatte le debite deduzioni, arrivammo alla conclusione che non poteva che trattarsi di un 2.
Questo perché? Perché l'1 non ha occhielli, il 38 di luglio non esiste, mentre lo 0 non viene stampigliato dall'ufficio postale di Roserio.
In sostituzione dello 0 a Roserio usano, come credo in tutti gli uffici postali d'Italia, stampigliare una barretta orizzontale.
Quindi arrivammo alla conclusione che la cifra non poteva che essere 28 e la data non poteva che essere 28/07/93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, posto questo - lei ci ha illustrato il metodo che lei ha seguito - se vuole illustrare con le foto quanto ha riferito.
TESTE Redaelli: Sì. Perfetto. Ecco, questa altri non è se non la busta che mi venne sottoposta per l'indagine; busta inviata al Corriere della Sera, riportante il francobollo da lire 600 che ho descritto in precedenza.
Questo è un particolare del francobollo, è un francobollo da lire 600 raffigurante il Castello Scaligero di Sirmione.
Ecco, già da questa prima fotografia è possibile verificare l'esistenza di questo sigillo d'annullo, ecco.
Si vedono le inchiostrature riferite all'indicazione dell'ufficio postale. Quindi Milano Roserio, la provenienza, l'ufficio che appose il sigillo venne individuato immediatamente. Si trattava dell'ufficio postale di Milano Roserio.
Come ho detto prima, il problema più grosso era il problema relativo alla data.
Se si osserva bene la fotografia, già da questa immagine l'anno appare in maniera abbastanza chiara; quindi il 1993 posto in questa posizione è visibile in maniera già individuabile, diciamo.
Immediatamente a sinistra di questa stampigliatura indicante l'anno, c'è la stampigliatura indicante il mese.
Ecco, forse in questa foto si vede meglio, ma andremo certamente a verificarla con più precisione più avanti.
Ecco, questo è un ingrandimento maggiore.
Già da questo ingrandimento appare ben chiara la cifra 93 e comincia ad individuarsi - esattamente in questa posizione - la cifra 7, indicante il mese.
Come ho già detto in precedenza, mentre il 7 e 93 erano da subito stati individuati, il problema più grosso riguardava l'indicazione del giorno.
Già da questa fotografia è possibile verificare che compare la cifra 8.
Ecco, forse qui si vede poco bene, ma è presente proprio in questo punto.
Ecco, premesso tutto ciò si passò ad esaminare il timbro, scandagliando le diverse cifre ed utilizzando le strumentazioni di cui abbiamo parlato in precedenza. Si verificò, ecco, venne fatto dapprima un ingrandimento, purtroppo qui c'è un riflesso, comunque si vede... così, okay, ecco... si vede la cifra 93 ingrandita e presente sul francobollo.
Ecco, in questo modo si riesce ad identificare meglio la cifra 93.
Si passò poi all'ingrandimento della cifra relativa al mese. Ecco qui l'ingrandimento del numero 7 indicante il mese di luglio. Si vede, diciamo, abbastanza bene la conformazione del numero 7, così, forse la si può percepire ancora meglio, ecco, in questo modo.
La stessa situazione, poi, si verificò per la cifra indicante il giorno. Come si vede, a questo ingrandimento, appare già molto ben visibile il numero 8 che identifica l'unità. Mentre compare, esattamente in questa porzione, quello che io ho definito in precedenza come l'occhiello del numero 2, da cui si diparte poi questo segmento obliquo, avente andamento da destra verso sinistra. Ecco, con questa sovrapposizione, forse ci si riesce a rendere conto meglio della situazione.
Questa è un'altra fotografia fatta sempre allo stesso numero. Le frecce indicano la presenza dell'occhiello e indicano il punto da cui, dall'occhiello, si diparte il segmento obliquo di cui abbiamo parlato in precedenza.
Questo poi è un sigillo, diciamo, test, recuperato dal personale della DIA presso l'Ufficio Postale di Milano Roserio. Questo ci serve per verificare, come abbiamo detto in precedenza, che l'Ufficio Postale di Milano Roserio non usa stampigliare lo zero quando, chiaramente nella data, quando le decine non ci sono, ecco. Per cui, visto quanto abbiamo ottenuto dagli accertamenti eseguiti, questo numero, che è quello che più ci interessa, in numero delle decine, indicante il giorno, non può, da quanto dedotto da noi, che essere un 2. Considerata la conformazione, considerato che il numero 1 non ha occhielli, considerato il fatto che il 38 di luglio non esiste, considerato il fatto che l'Ufficio Postale di Milano Roserio non stampiglia lo O.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, mi pare che è stato chiarissimo nella sua esposizione e, ecco, i risultati di queste sue indagini tecniche sono compendiate in quel fascicolo che ha testé esaminato...
TESTE Redaelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e che porta... si ricorda quando ha confezionato, diciamo, questo inserto?
TESTE Redaelli: Ma guardi, la data... attorno alla fine del mese di settembre, se non erro.
PUBBLICO MINISTERO: Be', in effetti...
TESTE Redaelli: Credo verso il 29, se non...
PUBBLICO MINISTERO: Il 28 o il 29...
TESTE Redaelli: Il 28... Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... settembre '97.
TESTE Redaelli: '97, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con l'ispettore Redaelli io ho concluso.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
I difensori?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni, buongiorno.
Vorrei chiedere all'ispettore un dato.
Agli atti del fascicolo del Pubblico Ministero vi è un telegramma, un fonogramma, forse più correttamente, dell'allora Questore di Milano, Serra, che fa riferimento a questo anonimo come proveniente dalle Poste di Milano Rogoredo.
E' un chiarimento che le chiedo: si parla dello stesso anonimo, dello stesso Ufficio Postale, o questo Milano Roserio è diverso?
TESTE Redaelli: Guardi, io le posso solo riferire che il documento da me esaminato, quindi, il reperto da me esaminato riportava un annullo apposto dall'Ufficio Postale di Milano Roserio. Ora, se all'epoca ci sia stato un qui pro quo, o se si trattava di un altro documento, io questo non glielo posso dire. Le posso solo confermare che quanto da me esaminato è quanto le ho descritto in questo momento, ecco.
Quindi, Milano Roserio.
AVV. Cianferoni: Io sono anche in grado di indicarle meglio... se ho modo di poter sfogliare... vedevo proprio ieri... cosicché lei possa concludere sul punto, ecco.
Ecco, ci siamo quasi... Lei non l'ha avuto da esaminare questo fonogramma? Chiedo al Pubblico Ministero anche conferma della questione.
PUBBLICO MINISTERO: Mah, avvocato, probabilmente lei è arrivato tardi.
AVV. Cianferoni: No, sono arrivato quando sono arrivato, ma il...
PUBBLICO MINISTERO: No, le spiego, perché l'ispettore Redaelli è persona che si è occupata esclusivamente di guardare la busta e il francobollo. Di tutto il resto credo che non sappia assolutamente nulla.
TESTE Redaelli: Non so assolutamente nulla.
AVV. Cianferoni: Quindi, non ha avuto indicazioni?
TESTE Redaelli: No, no. Io delle indagini svolte in precedenza, delle indagini svolte nel merito non so niente. Io ho solo... mi è solo stato richiesto di esaminare questa busta con questo sigillo, ecco.
AVV. Cianferoni: A fogli duemila... 27.991 del Pubblico Ministero, 27.991. Dunque, ecco... Era Milano Rogoredo.
"Mattinata odierna, presso redazione milanese quotidiano Corriere della Sera di via Solferino 28, è stata recapitata lettera anonima recante timbro postale Milano Rogoredo.
Seguente contenuto: 'Tutto quello che è accaduto è soltanto il prologo. Dopo queste ultime bombe informiamo la nazione che le prossime a venire andranno collocate soltanto di giorno ed in luoghi pubblici, poiché saranno esclusivamente alla ricerca di vite umane. Post Scriptum: garantiamo che saranno a centinaia.'
Quindi, ecco, Questore Serra, e viene controfirmato dal Dirigente della DIGOS. Mi ricordavo bene, dunque.
Ecco, questa informazione lei non l'ha avuta, diciamo, tra il patrimonio conoscitivo da scrutinare, da valutare.
*TESTE Redaelli: No, io...
PRESIDENTE: Ha già detto, avvocato...
AVV. Cianferoni: Bene.
PRESIDENTE: ... perché forse lei non c'era, che lui ha esaminato solo busta, francobollo e annullo. Non ha avuto nulla del contenuto.
AVV. Cianferoni: Bene.
PRESIDENTE: Ha altre domande?
AVV. Cianferoni: No.
PRESIDENTE: Si può accomodare, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, possiamo introdurre il signor Casano.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo e data di nascita, la sua qualifica e il luogo di residenza?
*TESTE Casano: Casano Francesco, nato a Pantelleria, 26/12/42, residente a Milano, via Montessori 1. La qualifica è Q2, nell'ambito dell'Amministrazione Postale.
PRESIDENTE: E' un funzionario delle Poste.
TESTE Casano: Esatto.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Casano: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Signor Casano, buongiorno.
TESTE Casano: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ci ha detto che la sua quali... la sua funzione, la sua qualifica è Q2, ma io personalmente non sono esperto, quindi, se ci dice in concreto qual è... quali mansioni svolge.
TESTE Casano: Attualmente?
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Casano: Attualmente faccio il Caporeparto del Settore Centro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci spiega un po' di che cosa si occupa questo Settore Centro delle Poste di Milano?
TESTE Casano: Quindi, del recapito della corrispondenza per i due settori: 121 e 122.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la corrispondenza che confluisce al Centro da dove arriva?
TESTE Casano: Dai due Centri di Meccanizzazione: CMP Borromeo e CMP Roserio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è un centro di raccolta il suo, questo di Milano Centro.
TESTE Casano: Più che di raccolta, di raccolta specifica.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè...
TESTE Casano: Nel senso che arriva la corrispondenza non per tutta la città di Milano, ma soltanto per la parte che poi dobbiamo recapitare. Quindi, proprio le due Sezio... i due settori: 121 e 122.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto Centro di Roserio e Centro... l'altro?
TESTE Casano: Peschiero Borromeo.
PUBBLICO MINISTERO: Esiste, per caso, un Centro Rogoredo a Milano?
TESTE Casano: Che io sappia, no.
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Mah, evidentemente, si è sbagliato chi l'ha scritta, avvocato. Mi pare talmente chiaro. Comunque, non esiste a Milano un Centro Rogoredo.
TESTE Casano: Un Centro di Meccanizzazione Rogoredo, a mia conoscenza, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, può... dato questo chiarimento, ho bisogno di capire i tempi tecnici di smistamento della corrispo... io lo chiamo smistamento, non è il termine esatto ma, insomma, il termine entro il quale il Centro suo smista la corrispondenza che riceve dai due Centri Meccanizzati.
TESTE Casano: Guardi la ricezione delle corrispondenze avviene nell'arco delle 12 ore. Comincia nel turno pomeridiano, ma il grosso flusso proprio della corrispondenza già pretrattata dai due Centri arriva nel turno notturno.
Con una corsa intermedia - quando parlo di corsa mi riferisco ai furgoni postali, ovviamente, che trasportano - intorno alle 2 e mezza di notte, cioè, da mezzanotte fino alle 5.00 del mattino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se lei ci potesse fare un esempio, per dire, esplicativo di questo percorso, noi forse saremmo in grado di capire meglio, ecco.
TESTE Casano: All'atto in cui arriva da noi?
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Casano: Viene lavorata nei due Centri, ovviamente, no? Però io sinceramente non saprei dire, anche perché dipende da questioni tecniche personali all'interno dei due Centri, da quando avviene la raccolta all'obliteratura della corrispondenza e all'inoltro per il nostro Centro.
Io le posso assicurare, anche perché faccio una premessa, al Centro sono da circa tre mesi, quindi nel '93 ero in un'altra sede, quando arriva da noi, in linea di massima, la corrispondenza esce nello stesso turno.
PUBBLICO MINISTERO: Già...
TESTE Casano: Nell'ambito delle... arrivando intorno alle 3.00, normalmente, noi siamo in grado di recapitare, allo stato attuale, le corrispondenze per tutti e due i settori di nostra competenza.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, e, diciamo...
TESTE Casano: Parlo allo stato attuale, eh, non mi riferisco...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ecco, per quanto lei ci può riferire, ecco, una corrispondenza obliterata, annullata, ad esempio, oggi, ecco, quando arriva al Centro da lei diretto?
TESTE Casano: Oggi, da dove? Da Roserio?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Casano: Se è bollata nella giornata arriverà nella nottata, sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nella nottata.
TESTE Casano: Dipende dai tempi tecnici operativi esistenti nei due Centri, però.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi dia magari una fascia...
TESTE Casano: Una fascia. Se è una corrispondenza... tra le altre cosa bisogna distinguere due tipologie di corrispondenza: quelli che vengono in accettazione, cioè, già obliterate dai clienti, o le altre, che sono costrette ad essere obliterate dai due Centri di primo lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo...
TESTE Casano: Cioè, quelle della raccolta dalle buche di impostazione, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente, ci interessano queste in particolare.
TESTE Casano: La raccolta viene... Se la lettera è stata imbucata entro le 19.00... 17.30, escono dalle cassette entro le 18.00, le 19.00, credo che nell'ambito del Centro riescono a lavorarla nella prima nottata o nella parte della nottata e poi arrivare al Centro sicuramente. Dipende poi se è una corrispondenza che va attraverso... perché i Centri sono Centri di Meccanizzazione, è necessario vedere se le corrispondenze hanno i requisiti per essere trattate in termini di meccanizzabilità, se sono... o se sono corrispondenze che vengono magari scartate, per cui subiscono altre fasi operative. Son corrispondenze però rintracciabili dal timbro, perché in termini di meccanizzazione, normalmente, è un timbro differente da quello della manuale, voglio dire.
Però lungo il percorso poi possono succedere gli incidenti. Per cui non possono... a volte non seguono la trafila di meccanizzazione, quindi, vanno a quella manuale.
Se tutto scorre in nottata...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se tutto scorre...
TESTE Casano: Se tutto scorre, direi che con la prima o la seconda corsa al massimo dovrebbero essere ai settori di competenza, tra i quali quello che io gestisco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, si tratta di una fascia temporale che si estende al massimo per quanto tempo?
TESTE Casano: Dalla raccolta 17.00, fino... non so... alla sera... alla notte successiva. Saranno 12 ore circa. Così, non più di tanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi questa corrispondenza, ora a noi interessa specificamente... Mi risulta che lei ha avuto in mano, diciamo... o comunque le sono state chieste informazioni da lei, dal personale della DIA...
TESTE Casano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in relazione poi all'inoltro al Corriere della Sera. Ecco, e nel caso specifico c'era qualche, diciamo, accorgimento particolare?
TESTE Casano: No, le corrispondenze sono di due tipi che vengono trattate: quelle che vanno direttamente ai numeri civici, per i settori che noi serviamo, o quelle che vanno alle caselle postali.
Siccome il Settore Centro non fornisce, non recapita corrispondenza in termini di caselliste, tutte le corrispondenze ascritte alle caselle, se lei cita il Corriere della Sera, vanno al Settore Centro... C.P.C., che tratta la zona... Dove, normalmente i clienti, così come li chiamiamo adesso, ritirano...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi...
TESTE Casano: Questa è la procedura.
PUBBLICO MINISTERO: ... per quanto riguarda specificamente il Corriere della Sera, ecco, come...?
TESTE Casano: Lo ritira C.P.C.
PUBBLICO MINISTERO: Che significa, mi scusi?
TESTE Casano: Settore Centro in piazza Cordusio.
PUBBLICO MINISTERO: In piazza Cordusio. Senta, e...
TESTE Casano: Che tratta le caselle, tutte le caselle, non quelle del Corriere della Sera.
PUBBLICO MINISTERO: Che tratta tutte le caselle. E questa del Corriere della Sera si trova nella zona...?
TESTE Casano: Corriere della Sera in via Solferino, viene eseguita in piazza Cordusio al C.P.C.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e il Centro di Milano Isola?
TESTE Casano: C'ha anche delle caselle il Centro di Milano Isola. Però, sinceramente, non saprei dirglielo quali sono.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non... è eccentrico, diciamo, rispetto a questo percorso della...
TESTE Casano: Sì, sì, è più decentrato, ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Casano: Ma noi, personalmente, le caselle le mandiamo tutte al C.P.C.
PUBBLICO MINISTERO: Al C.P.C., quindi, compreso quelle destinate alla...
TESTE Casano: Sì, sì, tutte.
PUBBLICO MINISTERO: ... al Corriere della Sera. Poi, il Corriere... al Corriere della...
TESTE Casano: Normalmente i clienti ritirano loro...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, son loro a ritirare.
TESTE Casano: Sì, vengono loro a ritirare...
PUBBLICO MINISTERO: Volevo, volevo capire...
TESTE Casano: Perché sono abbonati di caselle postali, quindi... Non facciamo il servizio recapiti per loro...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Dico, questa è la situazione che lei ci può descrivere attualmente. Ecco, sulla situazione che era in essere nell'anno '93, nell'estate del '93, ci può dire qualcosa?
TESTE Casano: Assolutamente niente, perché io facevo, esplicavo la stessa funzione nel Centro di Meccanizzazione di Borromeo, però non trattavo il settore recapiti, perché non ce l'avevamo. Quindi, per noi... è da due mesi che son lì, è una situazione anche nuova, voglio dire, due mesi, due mesi e mezzo... trasferimento...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma non sa se ci sono stati mutamenti, comunque dallo...
TESTE Casano: Guardi, in linea di massima le lavorazioni, così come anche da informazioni prese con i sottocapi o da chi mi ha preceduto che è andato in pensione, più o meno erano così. Però sono dei fattori anche di contingenze, legati alla presenza del personale, legati ai flussi di traffico, legati a tante cose. Per cui non saprei dire cosa... mi sembra sia il '93, se non...
PUBBLICO MINISTERO: '93, certo.
TESTE Casano: '93. No, non saprei assolutamente in che condizioni versasse il settore. La prassi in linea di massima è questa.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Casano: Che avveniva e avviene, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Nient'altro.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
(voce fuori microfono) Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori?
Si può accomodare, grazie.
*TESTE Casano: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo introdurre la signora Sforzi.
*TESTE Sforzi: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno. Il suo nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e la sua qualifica.
TESTE Sforzi: Allora, mi chiamo Rosa Sforzi, sono nata il 5 giugno del '51 a Milano, abito a Milano in piazza Gasparri al 4 e sono... lavoro nella Segreteria di Direzione del Corriere della Sera.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Sforzi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Signora, buongiorno.
TESTE Sforzi: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbiamo sentito che lei è addetta alla Segreteria della Direzione...
TESTE Sforzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... del Corriere della Sera. Ecco, ci può dire, sinteticamente, quali sono le mansioni che lei svolge abitualmente?
TESTE Sforzi: Attualmente?
PUBBLICO MINISTERO: Abitualmente.
TESTE Sforzi: Abitualmente?
PUBBLICO MINISTERO: A me interessano in particolare quelle che lei svolgeva nell'estate del '93.
TESTE Sforzi: Sì, le stesse che facciamo ora, ossia, si risponde alle telefonate, si prendono gli appuntamenti, si scrivono delle lettere, si fanno dei piccoli lavori di ufficio, si apre la corrispondenza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è questa, l'ultima mansione che lei ha menzionato, che ci interessa in particolare.
Ecco, abbiamo appreso dagli addetti al servizio delle Poste che il Corriere della Sera ha una casella postale e che provvede a ritirare la corrispondenza da queste caselle. Ecco, ci vuol dire un pochino come viene svolto questo servizio di ricezione della corrispondenza?
TESTE Sforzi: Allora, io le posso dire per quello che mi compete, cioè, la corrispondenza che arriva nel nostro ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Sforzi: Ci viene consegnata da dei fattorini, dopodiché, questo avviene attorno alla tarda mattinata, a quel punto si aprono le buste. Si aprono le buste e poi la corrispondenza viene vista dal Segretario di Redazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Sforzi: Quando... Sì, prego.
PUBBLICO MINISTERO: No, prego, prego, scusi, pensavo avesse...
TESTE Sforzi: Quando ci sono delle segnalazioni, nell'aprire la busta ci si rende conto che c'è una lettera un po' particolare, anonima, eccetera, eccetera, la si consegna subito al Segretario di Redazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel caso in particolare di lettere anonime: che prassi viene seguita, ecco, al Corriere della Sera?
TESTE Sforzi: Dunque, dicevo, per l'appunto, la si da immediatamente al segretario di redazione e viene avvisata la Polizia o i Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha ricordo, in particolare, di una lettera anonima, dattiloscritta che lei personalmente ebbe a consegnare al personale della Polizia, diciamo, nei giorni immediatamente successivi all'attentato di via Palestro a Milano, nel luglio '93?
TESTE Sforzi: Ricordarla, no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Sforzi: Quello, no. Sono passati un po' tanti anni.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Sforzi: Però è anche vero che poi, naturalmente, l'Ufficiale Giudiziario s'è presentato con un documento dove, per l'appunto, dimostrava che li avevo chiamati e che avevo rilasciato a loro questa lettera.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo...
TESTE Sforzi: Conseguenza, va da sé che in quel periodo sono io che ho consegnato quella lettera. Però se mi chiede com'era, eccetera, se era scritta a mano o dattiloscritta, non me lo ricordo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questo punto non può dare dettagli.
TESTE Sforzi: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, capisco bene che il suo ricordo è stato, per così dire, suscitato, sollecitato dalle vicende che l'hanno portata oggi in quest'aula, ecco.
TESTE Sforzi: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi lei non ha fatto altro che confermare il fatto d'aver consegnato la lettera.
TESTE Sforzi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, proprio perché risulta agli atti, che evidentemente le hanno mostrato, che il 3 agosto...
TESTE Sforzi: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: ... del '93 lei aveva consegnato questa lettera ad un'agente di Polizia.
TESTE Sforzi: Certo. E siccome non è un caso sporadico, perché arrivano altre volte...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, infatti lei ha prevenuto una mia domanda. Ecco, che cosa accade normalmente? Con che frequenza accadono episodi del genere?
TESTE Sforzi: Be', non si può dire. Però, che so, arrivano telefonate anonime piuttosto che, magari filtrate dal centralino, quindi, lo sappiamo indirettamente, oppure, appunto, queste lettere.
Però, la frequenza non è, diciamo, con una certa ricorrenza precisa. E' molto vario, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha...
TESTE Sforzi: Infatti a me ormai è diverso tempo che non capita.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha ricordo, voglio dire, dell'episodio che accadde a Milano il 27 luglio del '93, dell'esplosione in via Palestro?
TESTE Sforzi: Sì, me l'ha ricordato, appunto, l'ufficiale quando è venuto a fare il verbale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei all'epoca era in ferie, era sempre in servizio, voglio dire, nei giorni dell'esplosione? Il 3 agosto, sicuramente, perché ha...
TESTE Sforzi: No, sì...
PUBBLICO MINISTERO: ... consegnato la lettera.
TESTE Sforzi: No, ero presente.
PUBBLICO MINISTERO: Era presente. Voglio dire, in quel periodo, ricorda se questi atti di sciacallaggio, non so come definirli, o che altro, o comunque telefonate, lettere anonime sono state più frequenti, con specifico riferimento al fatto?
TESTE Sforzi: Mi spiace, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non è in grado di...
TESTE Sforzi: No, non ricordo, no.
PUBBLICO MINISTERO: ... ricordare.
Ecco, aspetti che il collega le fa delle domande.
TESTE Sforzi: Prego, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Dicevo, due particolari, signora, abbia pazienza.
TESTE Sforzi: Dica.
PUBBLICO MINISTERO: Lei se lo ricorda dove vanno i fattorini del Corriere a ritirare la corrispondenza?
TESTE Sforzi: Sì. C'è un Ufficio Posta...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Sforzi: ... che ricevono, non so, ritirano, quello non lo so, la posta. La smistano nei vari casellari e poi il fattorino, un fattorino lo porta su al piano e da lì un altro fattorino la consegna ai diversi uffici.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, ma il discorso più semplice. Cioè a dire, dov'è che il Corriere della Sera va a ritirare la propria corrispondenza?
TESTE Sforzi: Eh, quello non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa.
TESTE Sforzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'altro punto è questo: sa chi è il responsabile di questo servizio per conto del Corriere? Perché, suppongo, che di fattorini il Corriere ne avrà diversi.
TESTE Sforzi: Il responsabile... cioè, un unico responsabile Servizi Generali, però, non so, posso dirle dei nomi ma non è detto che poi sia lui il supervisore, diciamo, di queste cose.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, comunque esiste una persona responsabile di questi servizi.
TESTE Sforzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. E per identificarla, eventualmente, a chi ci si deve rivolgere?
TESTE Sforzi: Mah, i Servizi Generali. Deve chiedere dei Servizi Generali e poi loro le sanno indicare chi è la persona.
PUBBLICO MINISTERO: Sa, perché i giornali sono una cosa abbastanza, immagino complessa, soprattutto se è un giornale grande come il suo.
TESTE Sforzi: Sì, sì, ma è un servizio, cioè, è un ufficio i Servizi Generali, non è una cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Ora lo abbiamo appreso.
TESTE Sforzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo chiederle ancora questo: a quello che ho capito questo Servizio di Segreteria della Direzione è svolto da più persone oltre che da lei.
TESTE Sforzi: Sì, sì, siamo in sei.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, sostanzialmente, non è detto che debba essere sempre la stessa persona che provvede all'eventualità che arrivi l'anonimo, che viene deciso di chiamare...
TESTE Sforzi: No, no. Perché dipende dalla persona che su quel turno sta seguendo, almeno a quell'epoca, seguiva il direttore. Perché la persona che segue il direttore è quella addetta ad aprire la corrispondenza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'ultima...
TESTE Sforzi: Quindi, a seconda del turno, a seconda della settimana, perché abbiamo la turnazione nel lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a lei è capitato in qualche altra occasione di chiamare qualcuno della Polizia Giudiziaria?
TESTE Sforzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la scelta dell'Ufficio di Polizia al quale telefonare perché venissero a ritirare la corrispondenza, come nel nostro caso, ecco, è una scelta rimessa al momento, come dire, uno fa il 113, nessuno risponde, allora si fa il 112. Oppure avevate un'indicazione precisa dell'Ufficio di Polizia al quale rivolgervi?
TESTE Sforzi: No, no, è il primo numero che capita. Quindi, che sia... è la prima cosa che ti viene spontanea, che sia 112 o 113, al momento non ci pensi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi non è che c'era una regola tassativa per inoltrare questa richiesta di...
TESTE Sforzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... chiamiamola d'intervento, nel senso... Ne deduco che a lei può esser capitato di chiamare tanto la Polizia di Stato quanto i Carabinieri.
TESTE Sforzi: I Carabinieri, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. La ringrazio.
TESTE Sforzi: Niente.
PRESIDENTE: Non ci sono altre domande? Parti civili? Difensori?
(voce fuori microfono) Nessuna.
AVV. Cianferoni: Sì. Signora, le chiedo un chiarimento, sono l'avvocato Cianferoni. Agli atti...
TESTE Sforzi: Chi parla? Non vedo.
AVV. Cianferoni: Sono qui.
TESTE Sforzi: Ah, scusi.
AVV. Cianferoni: Agli atti del fascicolo del Pubblico Ministero è presente un telegramma della Questura milanese che... nel quale si legge che al Corriere, nella mattinata del 3 agosto, "mattinata odierna", è datata 3 agosto. E' arrivata una lettera anonima, 3 agosto '93, eh, ovviamente, recante timbro postale Milano Rogoredo.
Ora io le chiedo, quale, diciamo, operatrice nella città di Milano, oltretutto penso il quotidiano di maggior autorevolezza, esiste a Milano una località che si chiama Rogoredo, prima di tutto?
TESTE Sforzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Sforzi: Rogoredo, sì.
AVV. Cianferoni: Quindi, questo dato lei me lo può confermare.
TESTE Sforzi: Rogoredo, sì. Deve essere nella periferia...
PRESIDENTE: Vuol parlare, per favore, nel microfono, signora?
TESTE Sforzi: Sì, mi scusi. Sì, Rogoredo mi risulta che esista. Ora, non so bene dove sia, dovrebbe essere in una zona dell'interland.
AVV. Cianferoni: Ecco...
TESTE Sforzi: Però la mia conoscenza non è così approfondita. Comunque, Rogoredo, sì, l'ho già sentito.
AVV. Cianferoni: Non sa dirmi se questo anonimo, questa lettera portava questo timbro postale Milano Rogoredo?
TESTE Sforzi: No, no.
AVV. Cianferoni: Non lo sa.
TESTE Sforzi: No.
AVV. Cianferoni: Va bene, grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda?
AVVOCATO Pepi: Sì, Presidente, avvocato Pepi, una sola domanda.
Quando, al Corriere della Sera, se lei ovviamente ne è a conoscenza, arrivano telefonate anonime, seguite la stessa prassi che fate con le lettere? Cioè informate gli organi di Polizia, oppure no?
TESTE Sforzi: Dunque, sì, almeno quando capita a noi, in segreteria, avvisiamo prima, come per le lettere, il segretario di redazione. Dopodiché si provvede, o lo fa il segretario di redazione: lui stesso chiama le persone che sia Polizia, piuttosto che Carabinieri. Oppure lo facciamo noi
Dipende dagli impegni del momento anche del segretario di redazione.
AVVOCATO Pepi: Ecco, queste telefonate anonime, per caso, voi avete la possibilità, se è prassi, le registrate? Oppure no?
TESTE Sforzi: No, anche perché non si può sapere.
AVVOCATO Pepi: Ecco, grazie.
TESTE Sforzi: Niente.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Può andare, grazie.
*TESTE Sforzi: Grazie.
PRESIDENTE: Chi dobbiamo sentire?
PUBBLICO MINISTERO: Ci dovrebbe essere l'agente Pano.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e la sua qualifica?
*TESTE Pano: Sì. Pano Vittorio, sono agente scelto della Polizia di Stato; sono nato a Massa il 02/04/65.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Pano: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno.
TESTE Pano: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei dove presta servizio?
TESTE Pano: Io presto servizio a Milano presso la DIGOS.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prestava servizio alla DIGOS anche nel '93?
TESTE Pano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, lei ha ricordo di aver preso in consegna dalla segreteria del Corriere della Sera una certa lettera, una busta contenente una lettera anonima, consegnatale dalla signora Sforzi?
TESTE Pano: Sì, vagamente qualcosa sì, visto che son passati quattro anni comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vediamo se lei ci... quello che si ricorda e quello che fece nell'occasione. Poi, casomai la aiuterò io.
TESTE Pano: Mah, generalmente, in questi casi, la Centrale Operativa ci chiama, ci portiamo presso la sede del Corriere; prendiamo contatto con la persona che ha ricevuto la missiva, si identifica, ce la consegna. E, dopodiché, la porto in ufficio, faccio le due righe di relazione, e poi provvede l'ufficio all'inoltro, eventualmente al prosieguo della pratica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Se io le faccio vedere una copia di questa busta, lei è in grado di ricordare se, effettivamente, il 3 agosto del '93 lei prese in consegna questa lettera?
TESTE Pano: Sì, penso di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome lei non è sicurissimo nei suoi ricordi, risulta agli atti che abbiamo acquisito una relazione a sua firma, del 3 agosto del 1993. In questa relazione lei dice, per l'appunto, di essersi recato presso la segreteria del Corriere il 13... mi scusi, il 3 agosto '93, alle ore 13.00. E di avere poi prelevato la busta che io in copia le ho fatto vedere.
Ecco, conferma, diciamo, la ricezione di quest'atto?
TESTE Pano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora un attimo, le fa due domande il collega Chelazzi, eh?
TESTE Pano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se se lo ricorda, in occasione di questo intervento al Corriere, lei partì dall'ufficio o si trovava fuori, magari in servizio, di pattuglia?
TESTE Pano: Sì, io mi trovavo fuori, perché svolgo servizio di pattuglia esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è sicuro di questo?
TESTE Pano: Sì sì. Faccio ancora quello, per cui son sicurissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questo non si sbaglia. Quindi, lei fu via radio...
TESTE Pano: Mandato presso la sede del Corriere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda, nell'occasione, se - lei ha detto, in occasione di interventi di questo genere, prima di tutto si identifica la persona con la quale abbiamo a che fare e, poi, si provvede - ricorda se, nell'occasione, lei incontrò, generalizzò una signora, una signorina, un impiegato uomo? Se lo ricorda, qualche cosa?
TESTE Pano: Se non sbaglio, dovrebbe essere una donna. Comunque sia, in genere quelle lettere vengono smistate dalla segreteria di redazione, o qualcosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, personalmente ne ha fatti diversi di interventi al Corriere nel corso degli anni? Sento che è tuttora in servizio di pattuglia esterno.
TESTE Pano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi la prassi seguita è sempre la solita?
TESTE Pano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi toglie una curiosità? Di regola fate un verbale di acquisizione? Lei personalmente, fa un verbale di acquisizione, oppure no? Oltre che redigere l'annotazione - e questo è un altro discorso - un verbale di acquisizione, oppure no?
TESTE Pano: Mah, generalmente l'acquisiamo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Pano: E cioè viene spontaneamente consegnato dalla persona. Dopodiché, portata in ufficio, c'è la sezione di P.G. che provvede al proseguo di tutta la pratica, come le ho detto prima.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, a quello che capisco...
TESTE Pano: Il mio compito è andare, prendere, identificare la...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ma, voglio dire, un verbale - se non lo vogliamo chiamare di sequestro - un verbale di acquisizione, che di regola si fa firmare alla persona che ci consegna o alla quale prendiamo qualche cosa, dico, a quello che capisco di regola lei non lo ha fatto, in queste situazioni.
TESTE Pano: In quel caso, no, non c'è stato.
PUBBLICO MINISTERO: Io non gli ho voluto fare la domanda in questo modo, perché lei ha detto 'io non ho un ricordo preciso di quello che è successo', e quindi era inutile le domandassi se si è fatto fare, se ha fatto o no un verbale.
Le ho fatto la domanda diciamo sul modo suo di regolarsi, in queste situazioni.
TESTE Pano: A volte dipende dai casi. Comunque, riferito a quel caso, a quanto vedo, no, non c'è.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, diciamo così, prelevata questa busta, non sto nemmeno a chiederle se lei si ricorda di aver letto quello che c'era scritto nell'anonimo, se si ricorda il contenuto di questo anonimo.
TESTE Pano: No, quello che c'era scritto, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Appunto. Lei personalmente a chi ha poi consegnato il tutto? Busta, con l'anonimo dentro, la sua annotazione. E' in grado di indicarci la persona precisa?
TESTE Pano: Mah...
PUBBLICO MINISTERO: Un dirigente della DIGOS o, magari, un funzionario di sezione?
TESTE Pano: Le relazioni vengono indirizzate al dirigente della DIGOS.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pano: Poi, nei vari casi, ci stanno i funzionari che le prendono prima, le leggono, le smistano, decidono e fanno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Nel caso particolare, non si ricorda che cosa...?
TESTE Pano: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, con la consegna di questa annotazione e della busta col documento, l'attività sua si ferma?
TESTE Pano: Finisce, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non è tenuto a compiere ulteriori adempimenti, eventualmente mettendo per iscritto qualche cosa che debba andare all'autorità giudiziaria o ad altri uffici dell'amministrazione di Polizia?
TESTE Pano: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Tutto qua.
PRESIDENTE: Abbiamo terminato? Le parti civili hanno domande?
(voce fuori microfono) Nessuna.
PRESIDENTE: Difensori?
AVV. Cianferoni: Vorrei capire dall'agente Pano - sono l'avvocato Cianferoni - questo. In che termini ricevette disposizioni di recarsi verso il Corriere?
TESTE Pano: Le disposizioni le riceviamo dalla Centrale Operativa, via radio. Ci hanno comunicato in macchina di portarci presso Il Corriere della Sera.
AVV. Cianferoni: Specificando altresì il motivo dell'intervento o semplicemente indicandovi il luogo dove dovevate andare?
TESTE Pano: Beh, questo, in quel caso, non me lo ricordo, perché è passato troppo tempo. Generalmente, lo specificano; altrimenti ci mandano e ci dicono di prender contatti con una determinata persona, la quale ha da riferire qualcosa. O da consegnare, eventualmente, qualcosa.
AVV. Cianferoni: Ecco, un chiarimento, senz'altro banale. Perché leggo la sua annotazione, l'annotazione di servizio a sua firma - Pano Vittorio, è giusto? - del 03/08/93. Dice: "questa pattuglia si portava", firmato "Pano Vittorio". E non c'è la firma di un altro diciamo collega della pattuglia.
TESTE Pano: In qualità di caposcorta firmo io.
AVV. Cianferoni: Ah. Questo era proprio un chiarimento, perché non c'era scritto che lei era il caposcorta. C'è scritto "l'agente di Polizia di Stato" e basta.
Verso che ora fece quest'acquisizione? Se lo ricorda?
TESTE Pano: No.
AVV. Cianferoni: Come? Non è in grado di dire nemmeno se era di pomeriggio, di prima mattina, a metà della giornata?
TESTE Pano: Presumo che, essendo una lettera, sarà stato sicuramente nella giornata, cioè in mattinata o primo pomeriggio.
AVV. Cianferoni: Grazie, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande per il teste?
Può andare, grazie.
*TESTE Pano: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non ci sono nemmeno altri testimoni. Perché abbiamo un testimone che non è giunto. Ha fatto pervenire qualche...?
E' un impedimento del dottor Calabresi, è responsabile del Centro di Roserio, che oggi era impegnato in un esame. Quindi, forniremo alla Corte poi la documentazione.
Non appena sarà possibile, salvo che il Presidente non voglia indicarla fin da ora, una data nella quale dobbiamo fare intervenire questo teste.
PRESIDENTE: Anche martedì potrebbe andare. Però...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
PRESIDENTE: ... è solo indicativa. Allora, l'udienza riprende domattina alle ore 09.00.
PUBBLICO MINISTERO: Posso dire alla Corte...
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e anche agli altri difensori che, allora, per la giornata di martedì abbiamo disposto la citazione del dottor Francesco Messina. Che è caposettore DIA del Centro Operativo di Milano.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo vedere di far intervenire anche il dottor Calabrese.
PRESIDENTE: Tanto penso che sia, almeno per Calabrese, una cosa piuttosto breve.
PUBBLICO MINISTERO: Penso proprio di sì.
PRESIDENTE: L'udienza riprende domani alle 09.00, traduzione degli imputati. Buongiorno.