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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella, è presente?
Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Florio. Possiamo dirlo per tutti.
AVVOCATO Florio: Possiamo dirlo per tutti.
PRESIDENTE: Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Florio.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti, De Paola, Falciani, che è presente.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Florio.
Cannella Cristoforo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e Rocchi. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi.
AVVOCATO Cosmai: Sono presente.
PRESIDENTE: E' presente l'avvocato Cosmai, grazie.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili, Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Miniati Paoli. Sostituito dall'avvocato Falciani.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi, avvocato Gennai. Sostituiti dall'avvocato Falciani.
Frabetti Aldo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Giacalone Luigi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio, che è presente.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Graviano Filippo. Rinunciante. Avvocato Oddo e Gramigni. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone, avvocato Batacchi. Sostituito dall'avvocato Cosmai.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà. E' presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei, sostituiti dall'avvocato Florio.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, sostituiti dall'avvocato Florio.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e Usai. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocato Fortini e Batacchi. Sostituiti dall'avvocato Falciani.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi. Sostituito dall'avvocato Florio.
Tutino Vittorio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina, avvocato Gramigni. Sostituito dall'avvocato Florio.
Il Pubblico Ministero può far chiamare il teste.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, possiamo chiamare l'ispettore Puggioni.
*TESTE Puggioni: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno, si accomodi.
Vuole dire al microfono solo il suo nome e cognome, per memoria della registrazione.
TESTE Puggioni: Sono l'ispettore superiore della Polizia di Stato, Puggioni Gesuino.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Buongiorno ispettore.
TESTE Puggioni: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta ispettore, ieri a quasi... a conclusione dell'esame, le avevo sollecitato un accertamento in relazione alle condizioni di... o meglio, in relazione al tipo di lesioni che aveva subìto il Calabrò Gioacchino in occasione di quell'incidente stradale. Lei aveva difficoltà a reperire, tra le sue carte, ulteriori dati. Ecco, le chiedo se ha potuto mettere ordine e quindi se ci può dire questo ulteriore accertamento.
TESTE Puggioni: Sì. A questo proposito, dopo l'accertamento che abbiamo eseguito presso l'ufficio della Questura di Trapani, che ci aveva segnalato sussistere quella annotazione relativa all'incidente automobilistico avvenuto in data 04/07/92, abbiamo poi acquisito, seppure per le vie brevi, certezza di un'altra situazione segnalata dallo stesso signor Calabrò, all'atto in cui lui è acceduto all'interno della Casa di Reclusione dell'Asinara.
Abbiamo sentito, per le vie brevi, il direttore e quindi il medico di questo istituto, che ha riferito particolarmente che la documentazione sanitaria, che è depositata presso il loro ufficio matricola, è relativa alla data successiva all'ingresso, e cioè il 12 novembre del '93.
Ci ha anche riferito che in sede di anamnesi, il detenuto aveva riferito di avere subito, nel 1988, un intervento chirurgico per deviazione del setto nasale e nel 1992 un trauma cranico a seguito di incidente stradale.
E quindi questo è il dettaglio ulteriore che conferma quell'incidente del 1992 che ci aveva segnalato la Questura di Trapani.
PRESIDENTE: Ma scusi, il trauma cranico è rapportato all'incidente del 4 luglio '92?
TESTE Puggioni: E' riportato al trauma cranico subìto a seguito di incidente stradale avvenuto nel '92. Ci segnala questo la direzione dell'istituto.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi sempre per puntualizzare, diciamo situazioni che abbiamo già preso in considerazione ieri. Lei ha riferito di una serie di colloqui, che erano stati accertati, tra l'imputato Ferro Giuseppe e i suoi familiari. Ecco, ricordo che l'ultimo di questi colloqui era avvenuto in data 27 aprile '93.
Ecco, le chiedo se avete svolto accertamenti in relazione alla scarcerazione di Ferro Giuseppe?
TESTE Puggioni: Sì, rilevo che in una nostra nota vi è traccia di questo evento, in particolare della scarcerazione di Ferro Giuseppe avvenuta, per intervenuta sospensione di esecuzione di pena, il 29 aprile 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Poi ieri abbiamo sempre più volte fatto riferimento alla, diciamo vecchia abitazione del nucleo familiare Messana e lei ci ha spiegato come fino a una certa data occupassero quella abitazione, sita in località Capezzana di Prato, via Sotto L'Organo.
Ora ho bisogno che lei dia alla Corte un riferimento di tipo oggettivo. E cioè se la localizzazione di questa abitazione in località Capezzana, avesse un qualche significato rapportato alle dichiarazioni che il Pubblico Ministero aveva raccolto da Pietro Carra.
TESTE Puggioni: Sì. Pur non avendo io eseguito materialmente alcune ricognizioni, mi consta per conoscenza appunto degli atti redatti dai colleghi, ed in particolare dal maresciallo Capotella (?) che ha eseguito personalmente questa attività, mi consta che Capezzana - la località cioè nella quale era ubicata la vecchia ubicazione della famiglia Messana - distava, innanzitutto a brevissima distanza da Galciana e Galciana era, un'altra frazione di Prato questa, la località ove era ubicata e dove è ubicata la chiesa dei Testimoni di Geova indicata dal Carra. Tra l'altro è in via Trebbi.
Posso ancora aggiungere - perché ricordo perfettamente questo accertamento - che la chiesa dista 1400 metri circa dall'abitazione. Dico anche che tra la località Galciana e Capezzana è sito il cimitero pure indicato nelle dichiarazioni del Carra. Il cimitero però, dalla vecchia abitazione di Capezzana, cioè di via Sotto L'Organo, dista circa 400 metri.
Tuttavia su questo, come ho già detto, vi è un'annotazione del sopralluogo effettuato dal collega Capottella (?), che naturalmente potrà riferire meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, dato che siamo a riferire di attività di sopralluoghi, alcuni fatti dai suoi colleghi, ecco lei, ispettore, ha partecipato a attività svolte dal Pubblico Ministero con l'intervento dell'imputato Ferro Vincenzo?
TESTE Puggioni: Sì. Io sono stato comandato di servizio ad assistere ad un atto compiuto in prima persona dal Pubblico Ministero, il 15 maggio del 1996. Un servizio questo connesso ad un interrogatorio che il Pubblico Ministero conduceva con l'imputato Ferro e che...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo anche il nome, abbia pazienza.
TESTE Puggioni: Sì, Ferro... Chiedo scusa, Ferro Vincenzo. E che era consistito in una videoripresa dei luoghi prospicienti la zona degli uffici. Quindi fu anche redatto...
PRESIDENTE: Nei luoghi, nella zona degli?
TESTE Puggioni: Degli Uffizi di Firenze.
PRESIDENTE: Ah, Uffizi.
TESTE Puggioni: Sì. Quindi la zona di via dei Georgofili e strade limitrofe. Nell'occasione fu redatta una, fu fatta una cassetta a cura di personale tecnico, che peraltro, solo per un, così, un intoppo di natura meramente burocratica, è stato trasmesso in una data di molto posteriore a quella dell'avvenuta realizzazione. Qui essendo intervenuti i fatti, che dovevano essere preparati a Roma, tra l'andare e il venire, insomma c'è voluto un po' di tempo.
La nostra annotazione è del 4 marzo del '97.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè la...
PRESIDENTE: La data in cui è stata fatta la videoripresa.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Puggioni: No. La data è il 15 maggio '96.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, queste riprese vennero eseguite nel corso dell'espletamento dell'atto?
TESTE Puggioni: Nel corso dell'espletamento dell'atto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e in realtà poi la cassetta e questo materiale fotografico è stato trasmesso in data?
TESTE Puggioni: In data 4 marzo '97.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Puggioni: Solo la trasmissione...
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta, Presidente, fra l'altro di uno dei punti dei documenti di cui abbiamo chiesto l'acquisizione al fascicolo del dibattimento nelle produzioni che abbiamo avanzato ieri e su cui la Corte ha deliberato.
Dunque, ecco, detto di questa ulteriore attività, ecco, seguendo questa cronologia di attività di indagine, ispettore, ci dica quali altre deleghe del Pubblico Ministero ha eseguito.
TESTE Puggioni: Seguendo strettamente la cronologia degli avvenimenti, qui seguirebbe uno dei primi accertamenti che noi abbiamo sviluppato su alcune lettere anonime. Però, signor Pubblico Ministero, poi l'accertamento è stato proseguito in un secondo momento.
PUBBLICO MINISTERO: In due fasi.
TESTE Puggioni: Sì, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora magari il discorso...
TESTE Puggioni: ... arriviamo alla fine dell'anno. Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Il discorso delle lettere magari facciamolo unitariamente, in fondo, alla sua esposizione.
Ecco, allora ci dica quali altre attività ha svolto e in quali date?
TESTE Puggioni: Sì, noi abbiamo svolto attività di riscontro circa alcune situazioni che ci sono state descritte, relativamente a Giuliano Salvatore. Abbiamo ricevuto dal Ministero di Grazia e Giustizia, quindi dalla Casa Circondariale di Lanciano, su iniziativa naturalmente del Pubblico Ministero, di un atto che ci viene via formale, abbiamo ricevuto una nota nella quale sono indicati i colloqui avuti da Giuliano Salvatore nel carcere di Lanciano.
Giuliano... Chiedo scusa, Giuliano Francesco, qui naturalmente parliamo dell'ambito familiare di Giuliano Salvatore, quindi io posso scorrere la nota, che questo istituto ci ha mandato, e indicare che i colloqui sono avvenuti il 26 di marzo del '94 e nella prima occasione erano presenti Rossi Rosalia, Giuliano Francesco, Giuliano Rosa e un minore. Si tratta della moglie di Giuliano Salvatore e di due figli, più un minore.
Il secondo colloquio risulta essersi svolto il 2 aprile del '94 e vi ha partecipato soltanto Giuliano Francesco.
Il terzo colloquio è del 9 aprile del '94: vi partecipano Rossi Rosalia, che è la moglie di Giuliano Salvatore, D'Amico Cassia, che è una zia, più un minore. Io ripeto, le annotazioni che sono indicate sulla lettera.
L'ulteriore colloquio avviene il 23 di aprile del '94, ed è svolto da Rossi Rosalia, da Di Fazio Marianna, che è la cognata, da Giuliano Francesco, che è il figlio, più due minori.
Ancora un colloquio avviene il 9 maggio del '94 e vi partecipa D'Amico Cassia, D'Amico Rosalia, sono due zie, Rossi Rosalia, che è la moglie, più un minore.
L'ultimo colloquio che noi abbiamo preso in considerazione avviene il 21 maggio del '94, cui partecipa Giuliano Francesco.
Quindi questi sono i colloqui che attengono a un arco temporale molto ristretto. Sono i colloqui del primo semestre del 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il 30 maggio e l'11 giugno non risulta niente?
TESTE Puggioni: Il 30... In effetti, l'ultimo colloquio del primo semestre è del 30 di maggio e vi partecipa Rossi Rosalia, Giuliano Gaetana e due minori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a giugno?
TESTE Puggioni: Ecco, a giugno, quindi nel secondo semestre, siamo in data 11 giugno del '96, vi partecipa Giuliano Francesco, Giuliano Rosa, Rossi Rosalia e un minore.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: 11 giugno novanta...?
TESTE Puggioni: Abbiamo detto novanta...
PUBBLICO MINISTERO: Quattro.
TESTE Puggioni: Quattro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi tutti questi colloqui che lei ha riferito riguardano tutti colloqui avvenuti nel '94.
TESTE Puggioni: '94, sì.
PRESIDENTE: Primo semestre.
TESTE Puggioni: Primo semestre, salvo l'ultimo colloquio, che cade... sì, anche questo nel primo semestre, 11 di...
PUBBLICO MINISTERO: Giugno.
TESTE Puggioni: ... di giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi quali ulteriori attività ha svolto?
TESTE Puggioni: A questo proposito il Pubblico Ministero ci aveva anche delegati ad accertare, se eventualmente fosse risultato, che dal casello autostradale di Lanciano vi fossero state delle contravvenzioni, o comunque delle annotazioni di un certo tipo, relative a vetture utilizzate da Giuliano Francesco o da Giacalone Luigi, che in un certo momento avrebbero avuto appunto l'opportunità di passare in questo casello e di non poter pagare, non pagare cash alla mano il biglietto autostradale.
A questo riguardo noi infatti abbiamo interpellato l'ingegner Pecorini della Società Autostrade. Noi abbiamo risposto alla delega del Pubblico Ministero con una nota del 26 di maggio del '97. Abbiamo quindi sensibilizzato l'ingegner Pecorini, dal quale abbiamo assunto anche le dichiarazioni per...
PRESIDENTE: Scusi, questo ingegner Pecorini appartiene all'amministrazione autostradale?
TESTE Puggioni: Guardi, è il responsabile dell'ufficio controllo esazioni delle autostrade, società per azioni.
E gli abbiamo chiesto specificamente di estrapolare i nominativi delle persone che fossero transitate alla stazione autostradale di Lanciano e verbalizzato per mancanza di biglietti. Tutto coloro che, appunto, vi fossero transitati nel periodo dal 1° marzo al 15 giugno del '95. E' un accertamento che si ricollega a quello dell'istituto carcerario perché era citato, diciamo così, proprio in occasione di una visita eseguita nel carcere di Lanciano.
Il predetto funzionario ci ha spiegato cosa avviene e cioè, per sintetizzare, ci ha descritto i vari passaggi. Allorquando un viaggiatore si trova al casello e non è in condizione di pagare il biglietto, possono verificarsi sostanzialmente due ipotesi: primo, la redazione di un verbale per mancato pagamento, in forma manuale. Quindi c'è l'operatore che lì redige un atto e dice rapporto di mancato pagamento. E in quel caso il rapporto segue... ha una sua vita, l'automobilista sa che entro un certo tempo può pagare, sennò verranno adite le vie legali, quindi c'è anche tutta una corrispondenza che segue a questo primo atto.
Vi è una fornitura di questo rapporto di mancato pagamento automatica, allorquando l'automobilista transita nelle porte automatiche, cioè nelle Viacard. Avviene, nella sostanza, che il veicolo viene fotografato e quindi la Società Autostrade dispone della targa del veicolo che passa in quel giorno e in quel momento e che non ottempra al pagamento del ticket.
Il funzionario dell'autostrada intanto ha rilevato che, nel periodo chiesto da noi, sono stati elevati circa 250 rapporti di mancato pagamento.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il periodo, per favore?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, stavo chiedendo la stessa cosa.
TESTE Puggioni: Il periodo, parliamo dal 1 marzo al 15 giugno del '94. In questo periodo quindi hanno elevato 250 verbali di mancato pagamento e per i quali erano state avviate determinate procedure.
Avevamo anche chiesto però di riferirci se, nella circostanza, fossero emersi, su qualche tagliando, i nominativi di Giacalone e Giuliano. Perché, allorquando il verbale è redatto in maniera manuale, l'automobilista dichiara il proprio nominativo, 'sono Tizio e Caio, abito qui e quindi lì manderete tutto quanto necessita'.
Questo naturalmente è il riscontro che fanno, non hanno il potere di identificare, in senso stretto, le persone. D'altra parte, quando ciò accade in maniera automatica, il rilievo che loro fanno è quello di fotografare la targa del veicolo. Quindi la targa del veicolo costituisce l'elemento di riferimento essenziale. L'automobilista potrebbe benissimo dire di chiamarsi Antonio, anziché Giovanni. Quindi nulla potrebbe fare in questo caso il funzionario.
Oltre a questo primo accertamento negativo sui cognomi...
PRESIDENTE: Ah, quindi è negativo?
TESTE Puggioni: Negativo sui cognomi Giuliano e Giacalone. Negativo per quanto riguarda la stazione di Lanciano.
Abbiamo ritenuto opportuno estendere anche l'accertamento, anche ad altri tronchi autostradali. E anche in questi altri tronchi autostradali - come si può rilevare dall'annotazione - non abbiamo rilevato tracce del passaggio.
Devo però dire una precisazione: le tracce di questi rapporti restano fintanto che è in corso l'operazione per il recupero credito. Nel momento in cui l'automobilista adempie e paga, il rapporto può estinguersi, la Società Autostrade, in tempi molto stretti manda al macero la corrispondenza.
E quindi noi abbiamo avuto riscontro negativo, ma bisogno tenere presente anche questo, non sappiamo se il verbale è stato o meno sanato in tempi stretti.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, ha prevenuto anche una mia domanda per l'appunto, intesa a verificare se, posto l'accertamento negativo, comunque il fatto poteva essersi verificato, posto che, come ci ha spiegato, vengono eliminate diciamo le pendenze risolte positivamente.
Ecco, prima di passare all'argomento lettere, ecco, se può riferire alla Corte ulteriori attività svolte su delega del Pubblico Ministero e in che data ha riferito?
TESTE Puggioni: Noi abbiamo svolto ulteriori accertamenti, su delega del Pubblico Ministero, in relazione a Tagliavia Francesco. A riguardo abbiamo interessato i nostri uffici di Palermo e abbiamo acquisito la documentazione, si tratta cioè di verificare cosa risulti in atti nei confronti di questa persona e quindi gli atti che noi abbiamo acquisito attengono a provvedimento dell'Autorità Giudiziaria. E nei confronti di questa persona ce ne siamo occupati perché avevamo notizia che egli fosse stato colpito da provvedimenti di questa natura, unitamente ad altre persone e in particolare ad altri imputati.
In effetti abbiamo acquisito che nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, relativa al procedimento penale 2384/96, registro generale, notizie di reato e numero 4502/96 del registro generale del Gip, del Tribunale di Palermo dottor Alfredo Montalto, ordinanza datata il 23 settembre 1996, con la quale si dispone la cattura di diverse persone. In particolare di Marino Stefano, Giuliano Francesco, Tagliavia Francesco... Romeo e Mangano Antonino, Barranca Giuseppe, Giacalone Luigi, Cosimo Lo Nigro, Grigoli Salvatore, Spatuzza Gaspare, Vella Vincenzo ed altri.
Questa ordinanza atteneva a reati di rapina ed estorsione, associazione mafiosa ed altro, commesso in Palermo nel 1994.
Nel contesto abbiamo acquisito anche una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere, la 1289/96 del registro generale, notizie di reato, numero 5401/96 del registro del Gip del Tribunale di Palermo, dottor Montalto, datata 12 novembre '96, con la quale si dispone la cattura, tra gli altri, di Giuliano Francesco, Romeo... Tagliavia, Marino Stefano e via discorrendo. Non ho con me l'atto, non ricordo tutte le persone coinvolte.
E anche questa ordinanza è stata emessa per reati di rapina ed estorsione, commessi in Palermo nel maggio e nell'ottobre 1992, quindi in epoca anteriore addirittura alla prima.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, a me interessava un dato e cioè: queste ordinanze riguardavano anche una persona a nome Marino Stefano?
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito bene?
TESTE Puggioni: Sì, riguardava anche Marino Stefano. Che, guardi, Marino Stefano... dovrei avere anche le generalità, se...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Puggioni: Marino Stefano. Dunque, classe 1972. Di lui abbiamo il quadro completo della situazione anagrafica, quindi a partire dai nonni paterni e i nonni materni e anche dai fratelli; quindi per...
PUBBLICO MINISTERO: Basterà dire le generalità complete, ispettore Puggioni.
TESTE Puggioni: Sì, ma l'abbiamo allegato, insomma. Quindi il fratello è Marino Michele... Dunque Marino Stefano, di Francesco e di Michele e Sciacca Giovanna. Dunque, Marino Stefano di Michele, di Francesco e di Adelfio Giovanna.
No, no, però come... Abbiamo allegato all'annotazione di cui parliamo, dottore, ma non ce l'ho qui con me.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'annotazione non ce l'ha?
TESTE Puggioni: No.
PUBBLICO MINISTERO: Fra le sue... Va bene, ora provvederemo in altra maniera.
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se può dare delle notizie un po' più dettagliate sulla persona di Tagliavia Francesco.
(voce fuori microfono)
TESTE Puggioni: Tagliavia Francesco di Pietro e di Lo Nigro Rosalia, è nato a Palermo l'8 giugno del 1954 e ivi risiede in via Messina, anagraficamente, in via Messina Marine numero 600.
Risulta svolgere o aver svolto l'attività di pescivendolo e di essere coniugato con Sansone Giuseppa, di Antonio e Benfante Paola. Nata a Palermo il 23 novembre del '56, con la quale convive o ha convissuto e ha procreato i figli Rosalia, Pietro, Francesca.
I suoi genitori abbiamo detto sono Tagliavia Pietro, fu Gioacchino e la madre Rosalia, Lo Nigro Rosalia fu Stefano.
I fratelli sono: Gioacchino - se interessa, non lo so signor Presidente - ...
PUBBLICO MINISTERO: No, ispettore. A me interessa in particolare se può riferire la data in cui questa persona è stata arrestata.
TESTE Puggioni: Il Tagliavia è stato arrestato il 22 maggio 1993 in Angolo di Torretta, nella zona di Palermo nel contesto di una operazione che è volta all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, la 409/89, che era connessa agli sviluppi delle dichiarazioni rese a quella Autorità Giudiziaria da Marino Mannoia Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, fu l'attività svolta?
TESTE Puggioni: Risulta che avesse un esercizio di vendita di un pescivendolo, avesse un esercizio a Sant'Erasmo, in piazza Sant'Erasmo, a Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco ispettore, per completezza lei ha fatto riferimento a dati che erano riferiti alla persona di Marino Stefano che ricavava dalla informativa che lei aveva trasmesso al Pubblico Ministero...
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... informativa per l'appunto che ho nelle mani, e se per favore, consultandola...
TESTE Puggioni: Guardi, rilevo dalla stessa ordinanza cui ho fatto prima riferimento, che Marino Stefano è nato a Palermo il 18 giugno 1972 ed ivi risiede in via Messina Marine numero 445.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la ringrazio.
Ecco, con questa informativa del 23 settembre '97, diciamo in ordine cronologico lei ha esaurito l'esito delle sue indagini, fermo rimanendo ora quella che ha ad oggetto le lettere di cui lei stava già accennando.
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora senz'altro passo a chiederle di riferire qual era il presupposto degli accertamenti che lei ha svolto, le modalità con cui ha svolto questi accertamenti, i primi esiti di quest'indagine.
TESTE Puggioni: Sì, il presupposto di questi accertamenti è costituito dalle dichiarazioni rese al Pubblico Ministero da Scarano Antonio. Dichiarazioni che il Pubblico Ministero ci trasmette per questa parte specifica, nel cui contesto appunto lo Scarano aveva dichiarato aver svolto un... di essersi incontrato in Roma con Spatuzza...
AVVOCATO Gramigni: Presidente, mi scusi, prima che il teste continui. Credo che non sia assolutamente corretto che oggi costui ci venga a riferire il tenore di dichiarazioni rese al Pubblico Ministero nella fase di indagini dall'imputato Scarano, poiché il mezzo di ingresso delle dichiarazioni di Scarano in questo processo è stato la dichiarazione dibattimentale di costui.
Avrebbero potuto acquistare rilevanza ai nostri fini le dichiarazioni sul punto di Scarano da dove, pure rese al Pubblico Ministero, avessero trovato ingresso nel processo in fase dibattimentale, attraverso le contestazioni.
Per quello che mi consta, ciò non è avvenuto; nel senso che le dichiarazioni dibattimentali di Scarano sul punto sono note a tutti.
Quindi, ecco, preso atto che l'ufficiale qui presente ha ricevuto una delega di un certo contenuto dal Pubblico Ministero, ci riferisca le indagini di accertamenti che ha potuto svolgere in ossequio e in adempimento di quella delega; ma credo che riferire alla Corte dichiarazioni rese al Pubblico Ministero da un imputato che è stato esaminato al dibattimento e che non hanno formato oggetto di contestazione o comunque di dichiarazione dibattimentale da parte di costui, sia assolutamente una cosa non consentita.
In questo senso, chiedo alla Corte che inviti il teste a riferire degli accertamenti svolti in seguito a delega, ma che non riassuma o sintetizzi o riferisca di dichiarazioni che, ripeto, sono rimaste a questo punto, al di fuori del visus della Corte stessa.
PRESIDENTE: Avvocato, io ho l'impressione che qui stiamo facendo dei giochi. Perché le dichiarazioni che il teste sta riferendo, sono dello stesso tenore di quelle che io posso presumere - perché stava riferendo che cosa Scarano aveva detto- mi pare di aver capito che hanno lo stesso tenore di quelle che Scarano ha detto davanti a noi: di aver incontrato Spatuzza che doveva fare una certa cosa.
AVVOCATO Gramigni: Presidente, questa può essere una valutazione empirica per l'appunto, poi...
PRESIDENTE: Comunque per cortesia, lei riferisca pure gli esiti dei suoi accertamenti.
La Corte è ben consapevole che queste sue preannunciate dichiarazioni di Scarano, Scarano le ha ripetuto davanti a noi. E sappiamo benissimo tutti di che cosa si tratta.
TESTE Puggioni: Chiedo scusa, quindi...
PRESIDENTE: Prego, lei prosegua.
TESTE Puggioni: L'accertamento che il Pubblico Ministero... io forse mi sono espresso anche male... Ci ha chiesto...
PRESIDENTE: No, no, no.
TESTE Puggioni: ... di verificare se in un certo a...
PRESIDENTE: Certe affermazioni...
TESTE Puggioni: ... affermazioni, e in particolare se in un certo arco di tempo, erano pervenute e quali delle lettere anonime a qualunque ufficio.
Quindi noi abbiamo preso atto che una missiva delle lettere anonime erano state spedite e che questa spedizione era avvenuta in un momento immediatamente antecedente le esplosioni del luglio 1993.
Fatto questo, quindi, abbiamo interessato i nostri uffici e in una prima fase abbiamo acquisito delle lettere anonime che avevano la caratteristica di essere state imbucate o comunque essere pervenute in quell'epoca, cioè nei giorni tra la fine del luglio del '93, nei giorni immediatamente successivi.
Posso citare a questo riguardo, una lettera che è pervenuta in data 30...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, ispettore abbia pazienza.
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi se la interrompo, sennò perdiamo un po' il filo.
Si trattava di verificare qualunque lettera anonima fosse pervenuta in qualunque località ovvero l'accertamento era più circoscritto?
TESTE Puggioni: Noi avevamo due criteri di riferimento che ci... il Pubblico Ministero ci aveva implicitamente dato: il criterio della temporalità, cioè arco temporale in cui l'anonimo, la lettera è stata spedita ed è arrivata presumibilmente, sicuramente spedita; e contenuto, un contenuto aderente, inerente, pertinente gli attentati del '93.
Non tutte quindi le lettere anonime di qualunque contenuto e non tutte le lettere anonime pervenute nell'epoca.
Io volevo dire che avevamo interessato tutti gli uffici per evitare poi, di trovarci con delle sorprese.
Nella realtà, la richiesta del Pubblico Ministero riguardava lettere anonime pervenute ai maggiori quotidiani nazionali, e in particolare poi al Corriere della Sera, al Messaggero, alla redazione milanese, romana, torinese di questi giornali, compresa La Repubblica. Insomma delle maggiori testate.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ispettore, per precisione non qualunque lettera anonima, ma lettere anonime pervenute a quotidiani.
TESTE Puggioni: Certo, lettere...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Puggioni: ... anonime pervenute a quotidiani, a redazioni appunto di quotidiani.
PUBBLICO MINISTERO: In particolare alle redazioni che lei ha...
TESTE Puggioni: In particolare a queste redazioni.
Nell'ambito della nostra ricerca, per altro, i vari uffici ci hanno riferito le risultanze che avevano conseguito. E quindi noi in questo contesto, abbiamo avuto notizia di una lettera pervenuta in data 30 giugno '93 al comando della Polizia Municipale di Comiso, a Ragusa. Nella quale venivano preannunciati attentati a Milano e a Roma.
Una seconda lettera risulta pervenuta il 2 agosto sempre a Comiso, ma alla Sezione AVIS.
Mi risulta che questi due anonimi sono stati acquisiti dalle Forze di Polizia con l'intervento di un vigile urbano di Comiso che ha provveduto a segnalare il rinvenimento stesso.
Altri accertamenti che noi abbiamo svolto...
PRESIDENTE: Per cortesia, abbia pazienza.
TESTE Puggioni: Sì.
PRESIDENTE: Su questi due anonimi ha notizie che siano pervenuti a quotidiani?
TESTE Puggioni: No. Non ho notizie.
PRESIDENTE: Va bene.
TESTE Puggioni: La risposta che è già stata data non era mirata al solo quesito che avevamo posto noi, per completezza hanno detto: 'guarda, è arrivata questa. Di quella non so nulla, però è arrivata quest'altra'.
Quindi noi abbiamo riferito questo al Pubblico Ministero.
Gli accertamenti in quella prima fase svolti poi, presso le redazioni dei quotidiani La Stampa e La Repubblica di Torino, avevano avuto esito negativo.
L'accertamento, viceversa, fatto presso la sede romana del Messaggero, aveva avuto un esito positivo. Infatti ci veniva segnalato che sulla base di una nota rintracciata agli atti della DIGOS della Questura di Roma, avevano rilevato che il 30 luglio del '93 era pervenuta una lettera a il quotidiano Il Messaggero, il cui contenuto era strettamente aderente o comunque a nostro modo di vedere in quel momento, pertinente agli attentati dell'estate del '93.
Il contenuto se lo... ripeto, posso anche leggere, è molto breve. Se lo ritiene, sennò vado oltre.
PRESIDENTE: Lo possiamo leggere, lo possiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Voglio dire, queste lettere intanto sono state acquisite quindi per modo che ci spieghi quale tipo di ragionamento e di valutazione ha fatto nella prosecuzione delle indagini.
TESTE Puggioni: Il contenuto delle lettere è questo:
"Tutto quello che è accaduto è soltanto il prologo; dopo queste ultime bombe, informiamo la nazione che le prossime a venire andranno collocate soltanto di giorno ed in luoghi pubblici, poiché saranno esclusivamente la ricerca di vite umane.
P.S., post scriptum: garantiamo che saranno centinaia".
Dopo questo primo accertamento, poiché non avevamo acquisito anche la copia di questa lettera e soprattutto su sollecitazione, quindi apposita delega del Pubblico Ministero, abbiamo rifatto e riproposto l'accertamento a Roma ed in questo caso, abbiamo acquisito copia di questa... copia, una fotocopia di questa lettera rintracciata dai nostri colleghi, quindi dal nostro ufficio DIA di Roma presso la DIGOS della Questura della capitale.
Questa lettera ha delle caratteristiche, a parte...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi ispettore.
TESTE Puggioni: A parte...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi. Quindi in un primo momento, avete notizia del contenuto.
Questa prima fase di accertamenti quando è stata riferita al Pubblico Ministero?
TESTE Puggioni: Questa prima fase è stata riferita nel febbraio del '97 con una nota appunto del febbraio del '97.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere più preciso sulla data?
TESTE Puggioni: Sì. 13 febbraio del '97.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi a quel momento voi comunicate sostanzialmente che l'accertamento che avete svolto è negativo. Sostanzialmente su tutti gli altri quotidiani, ecco, avete controllato presso le redazioni torinesi de La Stampa e di Repubblica?
TESTE Puggioni: Sì, abbiamo fatto...
PUBBLICO MINISTERO: In quella fase?
TESTE Puggioni: Sì, abbiamo fatto tutte queste verifiche ma non abbiamo avuto risposte positive.
La risposta positiva che noi abbiamo avuto e che ritenevamo essere pertinente alla delega che ci era stata data, l'avevamo rintracciato solo in questa lettera pervenuta al Messaggero di Roma. Ed è per questo che abbiamo poi svolto successivi accertamenti; e in particolare abbiamo svolto gli accertamenti che abbiamo riferito con una annotazione del 16 settembre successivo, del 16 settembre '97.
Con questa seconda nota, intanto disponiamo della fotocopia della lettera. E quindi abbiamo constatato, anche noi come Roma, che era una lettera pervenuta il 30 di luglio del '93 alla sede romanda del Messaggero. Pervenuta perché indirizzata a Il Messaggero via del Tritone 152, 00187 Roma.
Recava questa lettera e reca la busta, un timbro del 28 luglio come data di annullo postale. Annullo postale apposto dall'ufficio di Roma San Lorenzo.
E la data del 29, invece, come giorno di avvio per la consegna al destinatario.
Questa è una lettera sulla quale abbiamo incentrato l'attenzione per alcune riflessioni che erano, che potevano desumersi dall'esito delle indagini svolte fino a quel momento.
E quindi noi già sapevamo che in un certo momento del 1993 era stata predisposta un'autovettura carica di tritolo nei pressi dello stadio Olimpico pronta per essere fatta esplodere.
Sulla base di questo dato che noi avevamo, abbiamo collegato il contenuto di questa lettera con questo elemento, cioè questa nuova vettura che avrebbe dovuto esplodere chissà quando, in quell'epoca.
Non avevamo però, elementi certi su questo punto; sapevamo, cioè... chi c'era stato in preparazione in questo attentato con questa vettura.
L'anonimo dice che tutto quello che è accaduto è soltanto il prologo, e dopo queste ultime bombe...
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, abbia pazienza, sennò l'esame diventa faticosissimo. Si fermi...
AVVOCATO Gramigni: No, ma a parte la faticosità, credo che già a riferire il contenuto di un anonimo sia...
PUBBLICO MINISTERO: L'anonimo è stato acquisito, avvocato.
PRESIDENTE: E' l'anonimo sulla quale la Corte ha autorizzato tutte le prove possibili...
AVVOCATO Gramigni: D'accordo.
PRESIDENTE: ... per stabilire se anonimo è o se anonimo appare...
AVVOCATO Gramigni: Perfetto, ma quindi transeat la...
PRESIDENTE: No, non transeat; è stato del tutto legittimo.
AVVOCATO Gramigni: Del tutto legittimo è la lettura del contenuto dell'anonimo, ma la interpretazione e la valutazione...
PRESIDENTE: Benissimo, la valutazione il teste ha fatto solo riferimento ad un evento successivo di cui avevano notizie o che era stato programmato e poi...
Dica la sua opposizione...
AVVOCATO Gramigni: No, la mia opposizione è che quantomeno il teste non interpreti il contenuto dell'anonimo...
PRESIDENTE: Bene, lei si astenga dall'interpretare.
AVVOCATO Gramigni: Grazie.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero stava facendo un'altra richiesta.
PUBBLICO MINISTERO: No, ecco, prima di riferire sugli accertamenti che poi lei ha svolto per stabilire l'epoca in cui sarebbe stata impostata questa lettera, bisogna che lei spieghi che tipo di accertamento ha svolto presso i quotidiani per... Siccome lei ha riferito presso il quotidiano La Stampa di Torino e la redazione torinese La Repubblica l'accertamento in negativo, capisco che i risultati che le sono stati comunicati dagli altri centri davano una negatività.
Se può spiegare alla Corte come, se, in che misura lettere del tipo di quella su cui lei ha svolto accertamenti, vengono classificate - se vengono classificate - dalle redazioni dei quotidiani; e quello che lei ha potuto stabilire.
TESTE Puggioni: Sì, sono in effetti prassi che ciascun quotidiano segue alla sua maniera, non c'è nulla di consolidato. Certo è però che l'accertamento che noi abbiamo fatto al Corriere della Sera, ha consentito di acquisire questo riscontro. Riscontro che ci ha fornito il redattore del quotidiano - che è il signor Antonio Masia (?) - che ci ha riferito che nel 1993 lui svolgeva queste funzioni presso quel quotidiano e che non ha nella loro redazione un archivio per la raccolta di questa corrispondenza. Che però è prassi loro, trasmettere tempestivamente alle Forze di Polizia questo tipo di corrispondenza.
Quindi questo è il Corsera (?) di Roma. Che non ricordava in particolare che nel '93 ci fosse stato un arrivo o avesse trattato lui un anonimo, una lettera anonima di contenuto più o meno attinente alle stragi.
Abbiamo avuto dei riscontri anche da parte del centro di Milano, infatti Milano ci ha riferito di alcuni anonimi pervenuti, in particolare due, al Corriere della Sera il giorno 6 agosto 1993 e un secondo anonimo pervenuto l'11 agosto sempre del '93.
Di queste lettere ci ha mandato copia, fotocopia e quindi abbiamo avuto modo di rilevare che trattasi di anonimi. Il primo a firma, quello del 6, a firma di una sigla, un'organizzazione che dovrebbe significare non so bene che cosa; e comunque firmata OKSJE, 6 agosto. Quella dell'11 agosto invece a firma N.B.R.
Abbiamo acquisito a riguardo, quanto ci ha trasmesso la Questura di Milano e in particolare gli atti relativi alla acquisizione materiale della lettera da parte della Polizia; nonché una dichiarazione del redattore, il signor Astroni, Gianluigi Astroni, del Corriere della Sera di Milano.
Altri anonimi li abbiamo, poi, lettere anonime - chiedo scusa se uso questa... ma è per sintetizzare - lettere anonime le abbiamo ricevute dal centro nostro di Padova.
E peraltro, una di queste lettere è pervenuta - non è proprio... un po' successiva ai nostri fatti - è pervenuta il 9 agosto del '93 ed è a firma N.B.R. come quella di Milano.
Lo stesso centro ci ha poi fatto pervenire altre lettere che erano pervenute dalla Questura di Vicenza, cioè nel senso che avevano acquisito dalla Questura di Vicenza che a sua volta le aveva acquisite dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, una del 26 luglio e l'altra del 18 agosto del '93. Indirizzate al capo dello Stato e facenti anch'esse riferimento agli attentati.
Aggiungo ancora per completezza che in quel contesto acquisimmo un altro anonimo, diciamo così, che ci ha mandato il centro DIA di Napoli che era così, annotato a mano nel senso che era costituito da un foglio di giornale del 26 maggio del '93 dal quotidiano Il Mattino sul quale erano apposte delle frasi manualmente.
Ecco, io ho riferito della cronologia delle lettere che abbiamo acquisito tralasciando di dire che sul piano del contenuto queste ci sembravano differire rispetto a quello che erano le cognizioni e le conoscenze che avevamo noi. Cioè, l'esplosione del '93.
In alcune di queste vi sono formulazioni prive a nostro... io parlo sempre del nostro punto di vista, cioè di Polizia Giudiziaria; non possiamo fare valutazioni ulteriori.
Su questa lettera che ci ha fatto pervenire il centro di Roma, abbiamo saputo che la Questura ha fatto anche un accertamento di natura tecnica al fine di acquisire una messe maggiore di elementi di valutazione che noi abbiamo trasmesso al Pubblico Ministero e che è un'indagine, una relazione tecnica sul modello di macchina utilizzata per la redazione.
Con questa stessa nota, abbiamo anche chiesto o abbiamo trasmesso al Pubblico Ministero, l'esito dell'attività che abbiamo svolto presso l'amministrazione postale.
In un primo momento l'amministrazione postale, ci ha fornito...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi ispettore, prima che riferisca su questi accertamenti presso l'ufficio postale in relazione all'anonimo pervenuto a Il Messaggero. Cioè, bisogna che dia un attimino almeno questi altri parametri di riferimento sulle altre lettere, cioè, da dove risultavano impostate. Quelle che lei ha elencato, quella dell'OKSJE, quella...
TESTE Puggioni: Sì, sì. In effetti, la lettera che ci ha mandato il Centro DIA di Milano, quelle acquisite presso la questura, erano caratterizzate: quella del giorno 6, per essere stata imbucata, e quindi per avere l'annullo postale dell'ufficio di Fano Centro, il giorno 3 agosto 1993, quindi della zona di Fano; la seconda lettera, dell'11 agosto, risulta avere l'annullo postale del Centro Meccanizzato Postale di Verona del 4 agosto '93. Non ne abbiamo tenuto gran ché conto, nel senso che, il Pubblico Ministero ci aveva detto di verificare quelle che avevano... le caratteristiche che ho descritto.
La seconda... la lettera che ho citato anche di Padova, quella del 9 agosto, anch'essa reca l'annullo postale di Fano Centro, ed è del 3 agosto del '93.
Quella che invece ho citato esserci stata inviata dal Centro di Napoli, era relativa a una corrispondenza trattata dal Comando Carabinieri di Caserta, ed era una nota che quell'Ufficio, in data 7 luglio, aveva mandato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capuavetere. Trasmettendo questo pezzo di giornale, a margine del quale vi erano, appunto, scritto di spalla, su due colonne, corredato dell'identikit, un'articolo relativo alla strage di via Fauro. E l'anonimo, diciamo così, notaro aveva scritto sopra a penna, per cui, col fatto che, era stata imbucata all'Ufficio Postale di Aversa, avevamo ritenuto di non procedere neanche più oltre nelle verifiche e via discorrendo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora spieghi un po', in relazione alla lettera del 30 luglio, pervenuta a Il Messaggero, che tipo di attività di accertamenti ha svolto presso gli uffici postali.
TESTE Puggioni: Sì. Un primo accertamento eseguito in collaborazione col Centro di Roma, ci aveva consentito di acquisire una sommaria ricostruzione del possibile percorso fatto da questa lettera. Sommaria ricostruzione del percorso che, in un secondo momento il funzionario che aveva curato quella prima comunicazione, ci ha precisato meglio dal momento che ne abbiamo assunto le dichiarazioni.
Questo funzionario, intanto ci ha descritto, in questa seconda occasione, ci ha descritto come funziona l'Ufficio Meccanizzato Postale. Se la Corte lo ritiene, se il Pubblico Ministero lo ritiene, io posso descrivere, sinteticamente, come è organizzato.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: Descriva.
TESTE Puggioni: Quindi, il Centro Meccanizzato Postale è concepito - così, per schematizzare - come un nastro trasportatore sul quale si alternano, in diverse fasce orarie, degli operatori. Queste fasce orarie, attengono a tre turni di lavoro, che si svolgone: dalle 21.00 della sera alle 5.00 del mattino; dalle 7.00 del mattino, il secondo turno, alle ore 14.00 del pomeriggio; il terzo turno, dalle 14.00 alle 21.00. 14.00-20.00, 14.00-21.00.
Collateralmente a questa organizzazione centrale, quindi, che all'interno... strutturata all'interno del Centro Meccanizzato Postale, opera un'altra squadra di dipendenti che ha l'onere di ricevere la corrispondenza che gli viene portata dagli autisti.
Un terzo gruppo di operatori lavora all'esterno del Centro Meccanizzato Postale e provvede alla raccolta.
Quindi, rifacendo il percorso ordinario che potrebbe aver fatto questa corrispondenza, rileviamo che, intanto il personale che cura la raccolta della corrispondenza dalle cassette di impostazione città, stiamo parlando del funzionario che presta servizio presso il Centro Meccanizzato Postale di Roma San Lorenzo, che è l'architetto Lannotti, che è quello che ci ha fornito queste indicazioni, che, per altro, era estensore della nota che abbiamo trasmesso anche al Pubblico Ministero, ma che non era completa. Nel senso che, ha ritenuto, nel momento in cui ne abbiamo assunto le dichiarazioni, di fornire le precisazioni che ora vi sto dando e che prima invece, non aveva potuto indicare.
Quindi, la raccolta della corrispondenza avviene a cura degli autisti, su un area ben determinata che è di competenza del Centro Meccanizzato Postale di San Lorenzo, un'area che è relativa a 30 zone postali della città. Ogni zona postale, anzi, ogni conducente del f... postale opera su due zone postali. Lavora con un turno che va dalle 7.00 alle 14.00, e dalle 14.00 alle 20.00. In questo arco temporale, l'autista del furgone postale che raccoglie la corrispondenza, fa due levate. Cioè, nella zona assegnata, passa una prima volta tra le 7.00 e le 10.00, e una seconda volta tra le 10.00 e le 13.00. Analogamente, nel pomeriggio, i conducenti che lavorano nel turno pomeridiano, operano dalle 14.00 alle 20.00, e fanno le levate: una tra le 14.00 e le 17.00; e una tra le 17.00 e le 20.00; in entrambe le zone postali di competenza.
Quindi, tutta la corrispondenza che viene raccolta dalle 7.00 e le 20.00, nei due turni, confluisce in questa sezione del Centro Meccanizzato in cui vi lavorano i cosiddetti "brigadieri"...
PRESIDENTE: Scusi, le levate fra le 7.00 e le 20.00 vengono riunite, praticamente.
TESTE Puggioni: Riunite relativamente. Cioè, vengono immesse in dei cassoni che, a cura di questi brigadieri, in maniera separata, vengono poi inoltrate al... per le lavorazioni, al Centro Meccanizzato, al Settore Meccanizzato. Vengono, cioè, tenute separate. Le dirò che, la precisazione del funzionario postale al riguardo, inerisce anche al fatto che queste operazioni vengono registrate, cioè, esiste un registro di vuotatura delle cassette che dà conto dell'attività svolta dai cosiddetti autisti. I quali, nell'ambito del loro lavoro, possono trovare un intoppo, quindi non recarsi alla cassetta sita in San Giovanni in Laterano per raccogliere la posta. Questa anomalia deve essere registrata. Ed, in effetti, nella documentazione che abbiamo trasmesso al Pubblico Ministero, abbiamo anche acquisito pagina di questo registro dalla quale si rileva che il giorno 28, uno di questi conducenti non ha potuto transitare in piazza San Giovanni per effetto del transennamento conseguito alla deflagrazione della notte.
Quindi, operazioni che vengono registrate, per quanto attiene alla vuotatura delle cassette; e poi successiva, ulteriore registrazione nella lavorazione del Settore Meccanizzato. Qui il funzionario ci ha indicato due registri: Registri Giorni Pari e Registri Giorni Dispari.
PRESIDENTE: Mi scusi, la zona San Giovanni è una zona che ha più buche di lettere di raccolta?
TESTE Puggioni: Questo...
PRESIDENTE: Comunque faceva parte di queste...
TESTE Puggioni: Certamente. Il funzionario postale, per chiarezza a questo proposito, ci ha allegato, ci ha fornito, diciamo così, nella sua dichiarazione, gli itinerari percorsi dai conducenti. Quindi abbiamo le 30 zone postali con indicati i vari itinerari. E quindi ricordo perfettamente che San Giovanni è uno degli itinerari di competenza del San Lorenzo, e poi anche perché c'era questa annotazione che mi è stata, così, incidentalmente, fatta rilevare.
Una volta che arriva, quindi, al Centro Meccanizzato, la corrispondenza passa al Settore Meccanizzato, che è quel nastro trasportatore di cui io ho fatto cenno prima, e che ha delle particolarità, proprio perché queste registrazioni si svolgono a cura di ogni gruppo di lavoro, tanto è che rilevano il peso della corrispondenza che viene trattata, e quindi registrano in questo memoriale, che loro chiamano Giorni Pari e Giorni Dispari, tutti gli avvenimenti e l'elaborazioni che compiono.
Mi ha fatto notare che le levate della mattina vengono trattate nella mattina. Quindi, la corrispondenza prelevata dalla cassetta tra le 7.00 e le 13.00, in linea di massima, viene trattata dal Settore Meccanizzato, dal turno... cioè, dal secondo turno, quello che opera dalle 7.00 alle 14.00.
Questo turno di... seguito dai dipendenti postali, impone loro una ulteriore formalità. A parte la registrazione dell'arrivo della corrispondenza, impone anche l'obbligo di far sì che la corrispondenza, una volta che raggiunge il nastro trasportatore, venga timbrata. E' un timbro automatico da una macchina... apposto da una macchina in maniera automatica, che reca la data e l'ora, l'ora intesa come turno, non l'ora il secondo in cui viene fatto l'annullo.
Quindi, la corrispondenza della mattina viene abitualmente trattata nel turno della mattina - 7.00-14.00 - e quindi, il funzionario postale addetto sa che la corrispondenza che lui tratta in quel momento deve recare la data di quel giorno e la sigla del turno di lavoro che è il 07, l'orario iniziale, 07.
La corrispondenza che proviene, invece, dalle levate pomeridiane viene trattata nel turno successivo: tra le 14.00 e le 21.00. In questo caso, il personale addetto modificherà la macchina, tanto che, sulla busta verrà apposto, con la data, appunto, la cifra 14, che sta a indicare l'inizio del secondo turno.
Così via anche per il terzo turno. Cioè, i dipendenti postali che debbono lavorare la notte tra le 21.00 e le 5.00, come abbiamo detto, tratteranno la corrispondenza e metteranno come timbro l'annullo 05, che sta a significare che il turno di lavoro è quello che finisce alle 5.00 del mattino.
C'è da dire che non sempre ogni turno riesce a far fronte alla corrispondenza che viene presa dagli autisti la mattina o il pomeriggio. Ed è per questo che loro dispongono di un registro nel quale annotano le rimanenze. Quindi, la corrispondenza che non viene trattata... la corrispondenza della mattina che non viene trattata tra le 7.00 e le 14.00, diventa giacenza e rimanenza, e passa al turno successivo. Ma è tutto annotato e registrato secondo uno schema tecnico che ritengo possa essere meglio descritto dal funzionario che ci ha fornito queste dichiarazioni.
Io però avevo anche chiesto al funzionario di descrivere, secondo la sua conoscenza - il dottor Lannotti è il responsabile dell'Ufficio Postale, quindi delle relazioni esterne del Centro Meccanizzato di San Lorenzo - gli avevo chiesto di spiegare anche, secondo la sua conoscenza, come poteva essere stato il percorso della lettera arrivata, recante l'annullo 28 luglio '93, e 29 luglio '93, una volta che era giunta all'Ufficio Postale.
Lui ci ha spiegato che, poiché la busta reca la data del 28 luglio '93 e, di fianco alla data, reca la sigla 14, sicuramente, quella busta è entrata nel circuito postale - quindi, imbucata - a partire dalle ore 17.00 del giorno 27, alle ore 13.00 del giorno 28.
Lui, questo ragionamento, lo... o questa certezza, la desume sulla base del riscontro che ha dai propri registri, poiché osserva che non ci sono giacenze precedenti, non rileva situazioni anomale in questa fascia di tempo esaminata; a parte una mancanza di registrazione su un foglio del giorno 28, che però non modifica, a suo dire, la situazione.
Quindi, è certo, se il suo modo di... per quanto gli risulta, che quella busta è stata, o sarebbe stata imbucata tra le 17.00 del 27 e la mattina successiva del giorno 28.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bisogna, ispettore Puggioni, che dia un chiarimento in relazione a questa sua esposizione. Cioè, questa... l'Ufficio di San Lorenzo che competenza territoriale aveva?
TESTE Puggioni: San Lorenzo ha la competenza su Roma... Roma città, quindi la gran parte del centro... del centro romano. Mi pare che nella Capitale sia organizzata con due Centri Meccanizzati Postali: San Lorenzo ed Ostiense.
Io, una volta che ho rilevato che la competenza relativa alla spedizione e alla trattazione, o se vogliamo, alla lavorazione di questa lettera, era di pertinenza del San Lorenzo ho evitato di recarmi a verificare altrove, insomma, quale fosse la realtà operativa, come fossero strutturati. Quindi, non mi sono occupato dell'altro settore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, bisogna che lei chiarisca anche un altro passaggio della sua esposizione.
In relazione a... perché così era riferito in una info... nell'informativa a cui le sta facendo riferimento c'era un qualche dato che portava... che aveva condotto i suoi accertamenti anche sull'Ufficio Principale di Roma Ostiense.
Ecco, se vuol dire qualcosa a questo proposito.
TESTE Puggioni: Sì, infatti, come accennavo prima, il funzionario postale ci aveva fatto pervenire, originariamente, una comunicazione secondo la quale, nel '93, la corrispondenza che veniva lavorata col turno di notte, sarebbe dovuta confluire alla Roma Ostiense, e il turno notturno trattarla poi al CMP di Fiumicino. Quindi, una lavorazione un po' anomala anche dal nostro punto di vista, perché poi lui, effettivamente, ha corretto. Quindi, ha escluso totalmente che l'ufficio Principale di Roma abbia avuto a che fare con questa corrispondenza. Così come ha escluso che abbia avuto a che fare, per qualsiasi ragione, qualunque fosse l'organizzazione postale all'epoca, che abbia avuto a che fare il CMP di Fiumicino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, voglio dire, conclusivamente, l'esito di questi accertamenti - sulla base poi sentiremo il dottor Lannotti - è nel senso, la lettera, di cui si parla, risulta impostata a Roma città, è trattata dall'Uffico di...
TESTE Puggioni: CMP San Lorenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Dal Centro...
TESTE Puggioni: Meccanizzato Postale di Roma San Lorenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Postale di Roma San Lorenzo. E lei ha indicato anche le coordinate temporali di questo dato.
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione all'annullo postale 28 luglio '93, lei ha riferito, questo numero 14, che significa quello che lei ha spiegato, è apposto in sequenza sul timbro?
TESTE Puggioni: Sì, sì, costituisce proprio parte dell'annullo giornaliero. Quindi, il timbro postale è costituito dal giorno, mese, sempre in numeri romani, dal giorno della lavorazione, il mese e l'anno, abbreviato, quindi con solo le centinaia - 93, in quel caso - con un trattino cui segue la cifra che ho riferito - nel nostro caso 14 - che contrassegna il turno nel quale la corrispondenza è stata trattata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora è inutile stare a fare vedere. Lo dicevo per la chiarezza poi nel corso dell'esame di questo timbro postale.
Ecco, l'accertamento ha condotto immediatamente a poter stabilire che il turno in cui... l'arco temporale in cui la lettera era stata impostata era dal pomeriggio del 27 alle ore 13.00 del giorno 28, ovvero c'è stata qualche modifica in corso, per così dire?
TESTE Puggioni: Sì, devo precisare a questo riguardo, che in un primo momento l'Ufficio Postale, cioè, il funzionario ci aveva fatto capire che questa lettera avrebbe dovuto essere stata imbucata nel pomeriggio del giorno 27, tra... l'arco orario tra le ore 17.00 del giorno 27 e le ore 10.00 della mattina del 28. Perché ci aveva, erroneamente, riferito che la cifra 14, che era riportata sull'annullo, avrebbe dovuto riguardare soltanto la corrispondenza della sera, e quindi della notte, e della prima levata del giorno 28, cioè, quella raccolta entro le ore 10.00 del giorno 28. Si è poi corretto riferendoci... mi ha avvisato addirittura telefonicamente - io di questo ho riferito oralmente al Pubblico Ministero, non ho fatto alcuna annotazione - mi ha richiamato telefonicamente, dopo, appunto, l'assunzione delle dichiarazioni, e mi ha detto: 'guardi, mi sono sbagliato su questo punto, sto anch'io verificando meglio la situazione'. In quanto lui è responsabile di questo Settore dal '95, quindi, deve ripercorrere un po' la strada all'indietro per precisare al massimo questo elemento. Però, quello che ci ha voluto riferire è che, la cifra 14, apposta sull'annullo di cui noi parliamo, della lettera di cui noi parliamo, riguarda le lavorazioni che comprendono la corrispondenza imbucata o prelevata dalle cassette tra le ore 17.00 del giorno 27 e le ore 13.00... 14.00 del giorno 28. Quindi, tutta la mattina e non più solo la prima levata, ma prima, seconda levata e, naturalmente, quella precedente della notte.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io penso che, dato che poi tutti gli approfondimenti li dobbiamo svolgere con i funzionari, per l'appunto, che abbiamo chiesto di esaminare, è bene rimandare a quel momento.
Chiedevo all'ispettore Puggioni, se, in relazione ad un'analoga lettera, o una lettera di identico contenuto pervenuta attraverso il Centro Operativo DIA di Milano, può riferire qualcosa o se può senz'altro rimandare l'esposizione a quella di altri testi.
TESTE Puggioni: Allora, io per... essendomi occupato di questo accertamento e avendolo seguito personalmente, ho poi avuto cognizione, notizia che a Rom... che a Milano, al Centro DIA di Milano, aveva rintracciato una lettera dello stesso identico tenore, quindi uguale a quella che noi avevamo rintracciato a Il Messaggero di Roma, pervenuta, anche lì, in un'epoca perfettamente compatibile con l'arco temporale che ci aveva dato il Pubblico Ministero. Però su quel punto lì, credo che il Centro di Milano, insomma, potrà riferire meglio anche in ordine ai riscontri eseguiti presso gli Uffici Postali...
PUBBLICO MINISTERO: Milanesi.
TESTE Puggioni: ... milanesi.
PUBBLICO MINISTERO: Un'ultimissima domanda. L'originale poi dell'anonimo di cui lei specificamente si è trattato, sa che percorso ha fatto, quale...?
TESTE Puggioni: Sì. Il Pubblico Ministero, in una sua nota, poiché noi avevamo chiesto, appunto, di vedere come fare per avere una copia perfettamente anche leggibile e via discorrendo, so per certo che ne ha acquisito direttamente l'originale dalla Pretura... dalla Procura della Repubblica della Pretura di Roma, Pretura Circondariale di Roma. Quindi, so che è stato acquisito agli atti l'originale della lettera acquisita da noi in fotocopia, presso la Questura e quindi presso la DIGOS di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi la lettera era, per così dire, transitata dalla DIGOS di Roma, era stata poi - l'originale, sto riferendomi - era stata trasmessa...
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... al Procuratore della Repubblica presso la Pretura di Roma.
TESTE Puggioni: Sì, sì, sì. Era stato trasmesso alla Procura della Repubblica presso la Pretura di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: L'originale.
*TESTE Puggioni: L'originale, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Sul fronte milanese non le chiedo altro e penso che l'esame dell'ispettore Puggioni, con questo, sia concluso.
PRESIDENTE: Ci sono domande delle parti civili?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente, sì, sì. E anche il collega avvocato Florio, che credo sia momentaneamente impegnato al Tribunale della Libertà. Ci siamo intesi perché io lo chiami. Quindi, oltre al mio controesame, penso, ci sia anche quella...
PRESIDENTE: Facciamo una sospensione, allora, vediamo...
AVV. Cianferoni: Così ho modo di contattarlo. Grazie.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Si accomodi, si accomodi.
Allora, chi interviene?
AVV. Cianferoni: Io, Presidente, avvocato Cianferoni, faccio presente di avere allertato il collega Florio, il quale penso arrivi, però non so dare più precise indicazioni.
Dunque, ispettore, le chiedo: prima di tutto, penso di avere fatto un errore nel corso di un precedente controesame, perciò chiedo a lei un chiarimento. A proposito dell'abitazione del signor Messana, in via Sotto L'Organo. Allora, le chiedo: ci sa dire se avete accertato l'epoca precisa della demolizione, il motivo di questa demolizione?
*TESTE Puggioni: Il motivo della demolizione, in questo momento, a me non è noto. Cioè, nel senso che non lo ricordo. Ricordo perfettamente che il proprietario della casa, il signor Saccardi, ci ha dato tutte le indicazioni del caso. E' un verbale di dichiarazioni che noi abbiamo raccolto in un verbale che abbiamo trasmesso al Pubblico Ministero, ma in questo momento non ricordo quali fossero le ragioni addotte per la demolizione delle costruzioni.
Per Quanto riguarda l'epoca, posso solo precisare, in questo momento, non avendo sotto mano l'atto, che nel maggio del 1993 la costruzione, l'abitazione, così come c'ha riferito il Saccardi, l'abitazione utilizzata dal Messana, in via Sotto L'Organo era una costruzione su due piani con annesso garage.
Quindi, nel maggio del '93 sicuramente la costruzione era in piedi ed era abitata dalla famiglia Messana.
La data esatta della demolizione in questo momento mi sfugge.
AVV. Cianferoni: Le fornisco un dato per sollecitarle la memoria: parliamo del febbraio '94. Per i dati appunto della sua indagine, la demolizione fu precedente o successiva?
TESTE Puggioni: Direi una imprecisione se ora dicessi che la demolizione era avvenuta... era già avvenuta oppure no.
PRESIDENTE: Ma lei ieri aveva dato una data di queste...
TESTE Puggioni: Sì, avevo correlato questo dato con alcuni riscontri che...
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Lei disse: fine '93 inizi '94.
AVV. Cianferoni: Inizi '94.
TESTE Puggioni: Sì, io avevo fatto questa affermazione, però in questo momento non ho con me l'atto, quindi... Ritengo di poterlo confermare, però evidentemente se ci si riferisce a una data precisa, mi devo rimettere a un altro accertamento che in questo momento non dispongo nelle mie carte.
Quindi, se posso riservarmi anche su questo, sulla data precisa, anche con l'acquisizione di atti formali...
PRESIDENTE: Va bene, vedremo se sarà necessario.
Avvocato, prosegua.
AVV. Cianferoni: Può indicare qualcuno dei suoi colleghi, anche per orientarci nell'istruttoria, che può venircelo a dire, che lo può sapere?
PRESIDENTE: Ha fatto lei questo accertamento o anche altri oltre a lei?
TESTE Puggioni: Noi abbiamo altri colleghi che hanno - per esempio, nel caso particolare - acquisito, raccolto in un verbale le dichiarazioni del Saccardi, Saccardi Vincenzo.
PRESIDENTE: Va bene.
AVV. Cianferoni: Senta, venendo al mese di settembre '95...
PRESIDENTE: Possiamo chiedere un'altra cosa su questo punto?
AVV. Cianferoni: Prego.
PRESIDENTE: Dalla demolizione, dopo la demolizione, è stato ricostruito qualche altra cosa, che lei sappia, in quel fondo?
TESTE Puggioni: Non sono in grado di dare una risposta precisa.
PRESIDENTE: Va bene. prego.
AVV. Cianferoni: Ecco, al momento del vostro accesso, diciamo, nell'area pratese a settembre '95, voi vi recaste in via Sotto L'Organo?
TESTE Puggioni: Riguardando i miei appunti, verifico che nella esecuzione della delega che ci aveva dato il Pubblico Ministero non avevamo ragione di andare in via Sotto L'Organo, perché sapevamo che la famiglia - come poi abbiamo riscontrato nella esecuzione delle operazioni - si era già trasferita in via Don Facibeni; quindi non andammo.
Ci si recò in via Matteo degli Organi, ma è un'altra cosa; cioè non...
AVV. Cianferoni: Bene, prendo atto.
Senta, a proposito comunque di questo insediamento, avete avuto da riscontrare, abbiamo appreso, le dichiarazioni del signor Vincenzo Ferro.
Sul garage le chiedo: che tipo di accertamenti avete potuto compiere, per esempio comparando... Lei ieri ha fatto un'affermazione, se ricordo bene, del seguente tenore, dice: vi erano dei garage, dei magazzini, dei vani insomma, con le porte a vetro se ricordo bene. Ma lei li reputava, se ricordo bene, inidonei alla bisogna.
Questi non sono i garage vicino alla casa di Messana.
Allora, comparando queste due entità volumetriche, questi due vani - cioè i garage abbandonati e quello vicino alla casa del messana - che tipo di accertamento avete potuto fare?
TESTE Puggioni: Noi riscontravamo, su delega del Pubblico Ministero, le dichiarazioni di Ferro Vincenzo che aveva riferito in un particolare momento che, nell'occasione in cui si era recato presso lo zio, appunto lo zio aveva fatto, aveva mostrato loro - quindi dalla loro abitazione - dei locali che potevano essere utilizzati; dei locali, quindi, diversi da quelli dell'abitazione.
E sulla base della ricostruzione che noi abbiamo fatto, questi locali diversi dall'abitazione, che sono stati giudicati inidonei, sono quelli che, come ho mostrato nella piantina ieri, sono segnati, evidenziati con una lettera "E"...
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Puggioni: ... sulla quale si rileva la frase: "Fabbricato da demolire 550", e che sono posti, da come si rileva nella cartina, di fronte o quanto meno alle spalle di via Sotto Gli Organi (N.d.t. via Sotto L'Organo), quindi al di là della casa del messana, che invece ha proprio annessa ai locali dell'abitazione un locale, cioè un garage anch'esso da demolire e che è quello che è stato indicato come il garage di pertinenza del Messana, utilizzato dalla famiglia Messana.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Conclusivamente, su questo punto le chiedo: quando è stato sentito in dibattimento, il Ferro Vincenzo - per la facilità ricognitiva della Corte indico: è l'udienza del 5 marzo '97, fascicolo 96, pagina 18 - descriveva, ha descritto questi garage di fronte alla casa indicando anche dei lucchetti.
Avete fatto un accertamento? Ci sono foto, avete fatto un servizio fotografico, acete fatto un sopralluogo su questo punto?
TESTE Puggioni: Guardi, non l'abbiamo fatto perché non essendoci più modo di vedere la casa del Messana come era originariamente, la ricostruzione dei luoghi è davvero difficile, insomma. La casa è demolita, come orientarci? Cioè, garage... E' una casa, se non ricordo male, diroccata, quella che è di fronte, quindi non abbiamo, io personalmente non ho fatto accertamenti su questo punto.
AVV. Cianferoni: Ecco, però lei ora ci sta dicendo che l'ha vista questa casa diroccata, questo volume. Quindi questo non è stato demolito.
TESTE Puggioni: No, io non ho detto che l'ho visto...
AVV. Cianferoni: Ha detto...
TESTE Puggioni: ... io lo desumo...
AVV. Cianferoni: ... è una casa diroccata.
TESTE Puggioni: Sì, ma lo desumo dagli accertamenti che sono stati fatti, ma non da me personalmente.
Io non ho fatto una ricognizione di luoghi.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
Senta, le rivolgo una domanda, avendo davanti l'esame del Ferro, in riferimento al viaggio presso la Cassazione romana.
Se potessimo usufruire... Per non impegnare gli ausiliari del Pubblico Ministero, posso anche andarci di persona alla lavagna luminosa.
Se potessimo risottoporre al teste la fotocopia del documento del Vincenzo Ferro acquisito presso la Corte di Cassazione.
PRESIDENTE: Pubblico Ministero, per cortesia potremmo avere questo documento e farlo esibire alla lavagna luminosa o magnetica?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Credo che ne disponga anche di copia l'ispettore Puggioni, Presidente.
PRESIDENTE: Ce l'ha anche lei?
TESTE Puggioni: Sì, lo dovrei avere. Se ho il tempo di rintracciarla tra tutti questi allegati...
PRESIDENTE: E' questo, maresciallo, la cosa... Le dispiace farla...
AVV. Cianferoni: Ecco, le pongo due domande su questo documento. Il primo è una richiesta...
PRESIDENTE: Dovrebbe girarla, guardi, perché in questa posizione si vede ma non si capisce chi è.
Benissimo, grazie.
Prego, avvocato.
AVV. Cianferoni: Sì. Il primo è una richiesta di identificazione, cioè lei ieri ci ha parlato di una carta d'identità: questa che cosa è?
TESTE Puggioni: Per quanto la veda da qui è una patente, no una carta d'identità.
AVV. Cianferoni: Mah, le dico... A me pare una patente.
TESTE Puggioni: Sì.
AVV. Cianferoni: Ora, che il dato è, del resto, di percezione diretta. E' stato un lapsus, il suo, o aveva agli atti del suo carteggio un'indicazione di carta d'identità?
TESTE Puggioni: No, guardi, è stata sicuramente una formulazione così, di tipo comune fatta da me, cioè intendo con questo...
PRESIDENTE: Documento.
TESTE Puggioni: ... documento di identificazione, non carta d'identità rilasciata dal Comune, o via discorrendo.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
Per completezza le chiedo: non avete fatto nessun tipo di accertamento sulla genuinità del documento, per come si può desumere da questa fotocopia?
TESTE Puggioni: No, non ne abbiamo ritenuto la necessità. E' un documento che è stato sicuramente esaminato all'atto dell'accesso della persona nella Corte di Cassazione e quindi quel riscontro è quello che noi abbiamo chiesto.
AVV. Cianferoni: Sì. Senta, a proposito invece di un altro tipo di attività di riscontro - cambiamo personaggio dichiarante, cioè Carra Pietro - lei ha fatto accertamenti sull'epoca di uno sciopero Tabacchi?
TESTE Puggioni: L'accertamento è stato fatto dal collega maresciallo Massimo Cappottella che ha seguito organicamente il riscontro relativo a un accertamento di questo genere.
PRESIDENTE: Bene, lo chiederemo allora al suo collega. Va bene.
AVV. Cianferoni: Ma io ricordo... Intanto le faccio altre domande, comunque ricordo che c'era anche l'indicazione del suo nominativo, però siccome si può sempre sbagliare, intanto le chiedo un altro argomento.
Lei ha partecipato a ricognizioni o perquisizioni o comunque ad attività di indagine diretta o delegata nel magazzino della ditta Coprora in Palermo?
TESTE Puggioni: No.
AVV. Cianferoni: No. Ha fatto un sopralluogo presso il cimitero di Maliseti?
TESTE Puggioni: Non ho capito la domanda.
AVV. Cianferoni: Al cimitero di Maliseti lei si è mai recato per attività di indagine connessa a questo processo?
TESTE Puggioni: No.
AVV. Cianferoni: No. Oh, sui biglietti aerei.
Una domanda: avete fatto accertamenti sul tipo di tariffa che aveva scelto il Ferro, o chi per esso, nel viaggiare? Cioè, quei biglietti che ieri abbiamo visto, ecco, avete fatto un tipo di accertamento sulle tariffe?
TESTE Puggioni: No, io ho riferito il dato formale che si desume dalla lista di imbarco, e cioè la lista di imbarco reca il tipo di volo, che è un volo di classe turistica, con la Y.
Quindi io quel riscontro ho riferito e non ho fatto ulteriori accertamenti, dal momento anche che i biglietti di cui io ho parlato sono quelli che la società Alitalia ci ha fornito e che attengono a uno spostamento e quindi ai viaggi che corrispondono agli spostamenti del Ferro.
AVV. Cianferoni: Sì. Sulla lista d'imbarco lei ha accertato fino a quanto tempo prima della partenza di un volo una persona possa chiedere di iscriversi e viaggiare con quel volo?
TESTE Puggioni: No, si tratta di un accertamento che noi non abbiamo fatto.
Anche qui rileviamo il dato formale che si desume dall'analisi e dalla lettura della lista d'imbarco. Naturalmente congiunto all'esame, quindi alla lettura del biglietto dal quale si rileva l'orario di partenza del volo.
La lista d'imbarco, come invece avevo riferito, contiene un'altra serie di elementi ben spiegati in una legenda che è agli atti e che indica anche l'orario in cui viene eseguita l'accettazione del passeggero; cioè l'orario in cui il passeggero si presenta, dice: io devo partire, e quindi ho il biglietto, aspetto l'orario di chiamata per l'imbarco.
AVV. Cianferoni: A proposito di uno di questi biglietti - se ho preso bene l'appunto si parla del biglietto del 13 maggio, di ritorno - lei ci ha descritto un cerchietto che era apposto alla città di partenza. Penso lei ricorderà questo particolare.
TESTE Puggioni: Certamente.
AVV. Cianferoni: Ecco. Però mi è rimasto impresso che il cerchietto in verità riguardava anche la città di arrivo, cioè Palermo.
Se lei fa, se lei vede - se si vuole anche sottoporre alla Corte questo documento - il cerchietto è più ampio e riguarda tanto la città di partenza quanto la città d'arrivo.
TESTE Puggioni: Sì, l'Alitalia in questo caso, sollecitata da noi, non ha effettuato questa annotazione per corrispondere ai nostri quesiti.
Ha semplicemente evidenziato nella prima parte della riga - dove figura appunto il nome della città Firenze e da parte di sotto il nome della città Palermo - ha semplicemente evidenziato la variazione che c'è stata rispetto alla annotazione successiva, posta sulla riga della città Firenze. Infatti c'è scritto: Florence, FLR, barrato Pisa, quindi per evidenziare maggiormente, rispetto a questo secondo dato, la variazione che invece atteneva alla originaria tratta del biglietto aereo.
AVV. Cianferoni: Bene. Quindi allora, quando poi la Corte dovrà riesaminare il documento, lei mi conferma, non avendolo io sotto mano in questo momento, che è quello del 13 maggio, di ritorno.
TESTE Puggioni: 13 maggio... stiamo parlando del 14 maggio.
AVV. Cianferoni: 14 maggio.
TESTE Puggioni: Sì.
AVV. Cianferoni: Di ritorno.
TESTE Puggioni: 14 maggio.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Senta, a proposito del rinvenimento in località Capena di una quantità di esplosivo, lei ha partecipato a questa operazione?
TESTE Puggioni: Il rinvenimento a Capena...
AVV. Cianferoni: E' connessa...
TESTE Puggioni: Se non ricordo male non ho partecipato a questa operazione.
AVV. Cianferoni: Va bene. Senta, invece ora, venendo a questa questione dei documenti anonimi, dunque, stamattina appunto rispondeva al Pubblico Ministero a proposito di un certo anonimo, che è quello che abbiamo sentito, arrivato al Messaggero di Roma.
Le chiedo: può anche semplicemente elencare, se ha un appunto di questa natura, i documenti anonimi pervenuti nel periodo di tempo considerato a testate giornalistiche?
TESTE Puggioni: Io elenco senz'altro quelli di cui ho dato comunicazione al Pubblico Ministero con quella nota che ho citato - e cioè con la nota del 16 settembre - e che quindi contiene, questa nota, l'anonimo del 28 di luglio, che reca la data del 28 di luglio, pervenuto al Messaggero...
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: Ma gli altri li ha già elencati.
AVV. Cianferoni: Per esempio...
TESTE Puggioni: Li ho già elencati, sì.
PRESIDENTE: Ci ha dato tutte le date, la destinazione, il destinatario, il luogo, la provenienza...
TESTE Puggioni: E anche...
PRESIDENTE: ... e anche le sigle delle quali alcuni erano portatori.
Che cosa voleva sapere, avvocato?
AVV. Cianferoni: Mah, volevo un compendio che in una sola... Cioè, tutti quelli che lei ha rammentato stamattina, allora, se ho ben capito hanno - questi li ho qui davanti - hanno le analoghe caratteristiche: cioè temporali, di destinatario e anche di dattiloscrittura, nel senso son tutti scritti a macchina; poi se è la stessa o non è la stessa è un troppo chiedere a lei, però sono tutti scritti a macchina, pervenuti a giornali, in quel periodo. E' giusto?
TESTE Puggioni: No, guardi, è vero che ho fatto un'elencazione di corrispondenza che è pervenuta ai vari quotidiani, ho fatto però anche riferimento a lettere anonime - che sono state acquisite e da noi trasmesse al Pubblico Ministero - che non avevano le caratteristiche della lettera anonima pervenuta al Messaggero di Roma il giorno 30.
Infatti, abbiamo acquisito della corrispondenza che noi, proprio sulla base di quel discrimine che avevamo indicato in precedenza - e cioè della temporalità e del contenuto - abbiamo trasmesso al Pubblico Ministero per notizia e dovere, ma che in partenza abbiamo ritenuto non essere pertinenti.
Per esempio vi sono le indicazioni contenute nella lettera acquisita a Comiso che contiene una serie di frasi che dal nostro punto di vista investigativo non hanno alcuna attinenza.
AVV. Cianferoni: Ma difatti, mi pare di ricordare, questo documento non è scritto a macchina...
TESTE Puggioni: E' manoscritto.
AVV. Cianferoni: Eh, e non è diretto a giornali.
Io le chiedevo una cosa più limitata, cioè i documenti dattiloscritti inviati ai giornali.
TESTE Puggioni: Guardi, posso...
AVV. Cianferoni: Per esempio, al Corriere della Sera, qui - glielo ha chiesto mi pare anche il Pubblico Ministero - il 3 d'agosto arrivava una missiva, firma OKSJE.
TESTE Puggioni: Sì. Questa missiva è indirizzata alla redazione del giornale, il Corriere della Sera, Milano.
Reca una serie di indirizzi, ha una sua particolarità, certo: è scritta a macchina, è dattiloscritta, però sul piano del contenuto non riteniamo che questa...
PRESIDENTE: Che data è, scusi, questa?
TESTE Puggioni: Questa è la lettera del 6 agosto.
PRESIDENTE: 6, quindi non 30, avvocato.
TESTE Puggioni: 6 agosto.
AVV. Cianferoni: No, 6 agosto.
TESTE Puggioni: Il 6 agosto.
AVV. Cianferoni: Non so se ho detto 30.
PRESIDENTE: Avevo capito...
AVV. Cianferoni: No, no, può darsi, Presidente.
TESTE Puggioni: Dal punto di vista del contenuto non ci sembra pertinente, però non potevamo noi assumerci valutazioni o trarre conclusioni. Noi, doverosamente, l'abbiamo inviata al Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Quella del 1° agosto '93 siglata N.B.R., sempre diretta al Corriere della Sera, se non vado errato... a fogli 27953 e 954.
TESTE Puggioni: Sì, ho copia qui di questa fotocopia, di questa nota.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Puggioni: E' uguale. E' la lettera dell'11 agosto, pervenuta a noi da Milano, ma diretta all'epoca questa lettera al Corriere della Sera. via Solferino 28, 21121 Milano.
AVV. Cianferoni: Bene.
TESTE Puggioni: Anche questa ha un contenuto che dal nostro punto di vista non è pertinente...
AVV. Cianferoni: Non è pertinente.
TESTE Puggioni: ... pur non di meno l'abbiamo mandata.
AVV. Cianferoni: Lei dà atto nella sua nota di avere evaso in precedenza, e comunque rinvia a una precedente attività, con riferimento: punto 4, "Missive asseritamente compilate dalla Falange Armata". E' giusto?
Ora, perché le faccio questa domanda? Lei ha presente le missive della Falange Armata?
TESTE Puggioni: Guardi, su questo punto noi abbiamo ricevuto una disposizione del Pubblico Ministero che concerneva, così in una visione più ampia, anche queste lettere a firma Falange Armata in maniera proprio diretta. Però, in un secondo momento, noi questo accertamento non l'abbiamo svolto e l'abbiamo segnalato al Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Quindi lei non sa dirmi se, per esempio, nel testo della lettera 1° agosto '93 N.B.R. siglata...
PRESIDENTE: Avvocato, non è 1°, è 11.
AVV. Cianferoni: Io c'ho 1° in calce.
PRESIDENTE: Il teste mi ha ripetuto 11. Gliel'ho chiesto ora. Ha detto 11 agosto. Sennò parliamo di due cose diverse.
TESTE Puggioni: La lettera è dell'11, reca una dattiloscrittura: 1° agosto 1993, nel contenuto. Quindi...
PRESIDENTE: Ma perché parliamo del 1° e lei mi dice 11?
TESTE Puggioni: No, questo è il secondo anonimo pervenutoci...
PRESIDENTE: Ah, è pervenuto l'11. La data però di...
TESTE Puggioni: La data è 1° agosto...
PRESIDENTE: ... è 11...
(voci sovrapposte)
TESTE Puggioni: Quella che si rileva dal testo...
PRESIDENTE: Aveva ragione...
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
Aveva ragione sì...
PRESIDENTE: Ma questo...
AVV. Cianferoni: No, ci possono essere questi equivoci.
Quindi, allora... No, perché in questo testo, lei ha fatto riferimento al testo, le dico c'è il nome di un politico Giovanni Goria.
Questo nome - oggi non più tra noi, fra l'altro, credo - questa persona era indicata anche in una missiva della Falange Armata pervenuta a Firenze alla fine del maggio '93, all'indomani del fatto di via dei Georgofili.
Quindi questo è un collegamento che fa questo difensore. Le dico, la domanda poi verte a sapere se avete fatto questo tipo di collegamenti in riferimento al contenuto.
TESTE Puggioni: Sì, noi abbiamo fatto queste... collegamenti, sono valutazioni che si fondano sulle risultanze delle indagini che noi abbiamo svolto, ma dal nostro modo di vedere il complesso della fraseologia, insomma il testo di questa lettera, non ci sembra pertinente e pertanto posso dirle che da parte nostra non abbiamo svolto accertamenti: né di comparazione, né di altro.
Questa è una lettera che abbiamo ritenuto non pertinente, l'abbiamo riferita al Pubblico Ministero e ci siamo astenuti dall...
PUBBLICO MINISTERO: Posso fare una sorta di mozione che penso che il difensore la possa anche condividere? Sempre che il Presidente convenga sulla legittimità.
Il difensore ha citato un passo, più esattamente ha citato un nome che figura in questo scritto.
Niente in contrario da parte mia. Forse, vogliamo uscire dall'equivoco? Cioè a dire, visto che l'ispettore ci sta dicendo, già, mi pare alla terza domanda - l'ispettore Puggioni - che questa lettera non ha, secondo la valutazione data dall'Organo di Polizia Investigativa, una qualche attendibilità, sia o no sbagliata questa valutazione forse è il caso che l'ispettore, in qualche modo, ci illustri il contenuto della missiva.
PRESIDENTE: Se non ci sono opposizioni possiamo dare lettura di questo...
AVV. Cianferoni: Per me va benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: No, siccome il difensore menzionava un nominativo, allora...
PRESIDENTE: Certo...
PUBBLICO MINISTERO: ... tanto vale uscire dal...
AVV. Cianferoni: La domanda finale è allora perché le avete allegate, poi, alla fine.
PRESIDENTE: Va bene, avvocato, prima diamo lettura e poi le risponderà.
AVV. Cianferoni: Bene.
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Puggioni: Allora, il contenuto di questa lettera, quella che reca la data del 1 agosto 1993, è questo:
"Rivendichiamo matrice autobombe di Roma, rammentando che presto ne arriveranno altre e più forti, non vedendo segni di mutamento globale della corrotta partitocrazia che sarà fra poco perseguita a livello personale e familiare, in Italia e all'estero, dove ha trafugato i capitali agli onesti lavoratori italiani, ora, per loro causa, in grave crisi.
Si provveda inoltre e subito alla abrogazione delle leggi furto a carico dei lavoratori autonomi, inventate da burocrati come Goria, Formica, Amato e loro complici.
Entro brevissimi tempi saranno colpiti nei momenti più imprevisti tutti gli uffici finanziari dello Stato, oltre alle persone che a quest'ultimo ciecamente obbediscono, rendendosi quindi complici.
Questo avviso viene inviato a principali quotidiani e TV d'Italia, nonché a vari Ministeri responsabili di quanto sta avvenendo al Popolo Italiano.
Fate presto, né sottovalutateci.
N.B.R. - Enne punto, Bi punto, Erre punto - 1 agosto 1993."
PRESIDENTE: Bene...
AVV. Cianferoni: Bene.
PRESIDENTE: L'avvocato aveva posto una domanda?
AVV. Cianferoni: Il perché, allora, appunto, la vostra attività è poi confluita nella allegazione di questa lettera.
TESTE Puggioni: Perché il Pubblico Ministero ci ha dato la delega per rintracciare gli anonimi che in qualche misura molto lata facessero riferimento agli eventi del '93, ma non ci aveva detto di non allegarglieli. Quindi noi doverosamente glieli abbiamo allegati.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi? Prego, avvocato.
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio, difesa Lo Nigro e Giacalone.
Buongiorno ispettore.
Senta, nel tardo pomeriggio di ieri lei ha mostrato un biglietto aereo, lì nel visore, inerente uno spostamento di tale Vincenzo Ferro da Palermo a Fiumicino. Dico bene?
PRESIDENTE: Ne ha mostrati diversi, avvocato.
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: Bisogna che lei sia più preciso. A quale si riferisce?
AVVOCATO Florio: Mi riferisco allo spostamento avvenuto in data 23 maggio.
E mi è sembrato, ovviamente, perché le trascrizioni non ce l'ho ancora, mi è sembrato che proprio lei, Presidente, abbia chiesto al teste: ma il check-in a che ora è stato fatto? E il teste abbia risposto: alle ore 18.12.
Volevo conferma di questo, prima di procedere oltre.
TESTE Puggioni: 23 maggio?
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: 23 maggio, sì. Palermo-Roma Ferrauto, con prenotazione.
TESTE Puggioni: 23 maggio, quindi è l'ultimo viaggio che noi abbiamo.
Guardi, dalla lettura della lista d'imbarco, il volo è il BM 1205 del 23 maggio. Ed è diretto da Palermo a Fiumicino.
E' questo?
AVVOCATO Florio: Sì, quello lì.
TESTE Puggioni: Ecco, io rilevo, qui, dalla lista d'imbarco, che al nominativo Ferrauto/Mister, classe turistica diretto a Fiumicino con prenotazione, vi è un ceck-in alle ore 18.14.
AVVOCATO Florio: 18.14.
PRESIDENTE: E lo aveva anche detto ieri sera, avvocato.
AVVOCATO Florio: Eh però Presidente, non avendo purtroppo la disponibilità delle trascrizioni, mi fido dei miei appunti e, come vede, erano sbagliati. Avevo detto 18.12.
No, glielo chiedo perché, tanto si tratta di atti acquisiti dalla Corte in sede dibattimentale il 6 marzo scorso, perché il signor Ferro ha dichiarato di ricordarsi molto bene questa data, posto che era l'anniversario del suo fidanzamento.
E, quindi, di ricordarsi - poi vengo alla domanda - di ricordarsi bene di avere svolto due sopraluoghi in Firenze il 23 pomeriggio e il 24 pomeriggio con altri due coimputati in questo processo.
Orbene, se ciò è vero, mi si pone una incompatibilità con quello che lei...
PRESIDENTE: Avvocato, ma questo non è materia di controesame, mi scusi.
Il teste può riferirci solo quello che a lui risulta dai documenti.
AVVOCATO Florio: E allora...
PRESIDENTE: Il resto diventerà oggetto di contestazione a chi crederà lei, ma non certamente a questo...
AVVOCATO Florio: Allora, passo ad un'altra domanda che, comunque, è ad essa collegata.
Le risulta una telefonata del Ferro Vincenzo partente dal ponte radio di Firenze, quindi 055, perché siamo nel '93, in quella data, o in una data successiva?
Cioè, questo per avere, diciamo così, la certezza e la presenza di Ferro a Firenze, o comunque del cellulare di Ferro.
TESTE Puggioni: Guardi, l'analisi sul traffico telefonico intercorso sul cellulare di pertinenza di Ferro Vincenzo, è stata svolta dal collega che ha partecipato alla attività, cioè il maresciallo Cappottella.
Quindi forse potrei anche andarla a rintracciare.
Però lei mi perdonerà, può essere che le faccio perdere del tempo e non sono in grado di essere preciso.
E' un dato che potrà essere fornito dal collega.
AVVOCATO Florio: Stamani mattina lei ha riferito di un sopralluogo fatto in Firenze, nel centro di Firenze, il 15 maggio '96, unitamente al Pubblico Ministero - non mi sembra, in quella occasione, fosse il dottor Nicolosi - e il Ferro medesimo.
Questo sopralluogo interessò anche la Stazione Centrale di Santa Maria Novella?
TESTE Puggioni: Sì, posso confermare. Perché, avendo partecipare a questo atto, ricordo perfettamente che si seguì un percorso stabilito dal Pubblico Ministero. E ricordo che, nell'occasione, transitando dai viali, passammo anche davanti alla Stazione Centrale.
E ricordo che anche lì furono fatti dei rilievi.
Quindi, passammo anche davanti alla Stazione Centrale.
AVVOCATO Florio: Ecco, ma eravate, eravate in auto o a piedi?
TESTE Puggioni: No, eravamo in autovettura.
Noi avevamo la nostra autovettura. Eravamo naturalmente a distanza. Nel senso che seguivamo il Pubblico Ministero intento a predisporre e ad eseguire questo atto. Non eravamo certo nella sua vettura, o vicino a lui a sentire che cosa diceva il Ferro.
AVVOCATO Florio: Quindi, mi faccia capire, erano due autovetture diverse, quindi.
TESTE Puggioni: Eravamo su vetture diverse.
AVVOCATO Florio: Lei ha mai poi saputo se il Ferro abbia saputo rintracciare da solo gli Uffizi, in buona sostanza, o partendo dalla Stazione Centrale, a un certo punto, si sia perso.
Lo ha mai saputo nell'ambito della sua attività investigativa? Che, credo, faccia parte di questo esame.
TESTE Puggioni: Eh, questo è un dato che non le posso riferire.
Le posso dire, per quanto mi ricordi, che noi, seguendo questo percorso, dai viali, abbiamo raggiunto la Stazione Centrale di Firenze. E da qui, passando per le vie del centro, siamo arrivati nel piazzale degli Uffizi.
E da lì, scesi dalle autovetture, abbiamo poi proceduto oltre percorrendo un tratto di strada a piedi, sempre sostenendo - se così si può dire - assistendo il Pubblico Ministero nella esecuzione dell'atto cui era intento.
AVVOCATO Florio: Ecco, prima di passare alla domanda del ristorante, questo glielo dicevo, perché a un certo punto, da verbali risulta che, a un certo punto, verso via Panzani - se non sbaglio - il Ferro si sia perso.
E allora, direttamente, il Pubblico Ministero ha detto: 'beh, andiamo direttamente agli Uffizi.'
Lei non è a conoscenza di questo?
TESTE Puggioni: Su questo punto non le posso dire assolutamente nulla, guardi.
PRESIDENTE: Credo che anche non sia materia di esame, avvocato.
AVVOCATO Florio: Senta...
PRESIDENTE: L'atto del Pubblico Ministero fa fede fino a querela di falso.
AVVOCATO Florio: No, ci mancherebbe! Ma io ci credo che sia avvenuto così.
PRESIDENTE: E allora le conferme non servono, mi scusi, abbia pazienza.
Eh, voi impugnate, avete il diritto di fare tutte le azioni che volete, ma le dovete fare nei termini che stabilisce il Codice. Non si può fare delle domande per sapere se era presente quando ha detto, quando ha riconosciuto...
AVVOCATO Florio: L'ultima domanda...
PRESIDENTE: Non sono domande che competono a questo teste.
AVVOCATO Florio: L'ultima domanda: in quel sopralluogo famoso, ricercaste un... oppure, il Ferro vi indicò un ristorante, o un posto nel centro di Firenze in prossimità di via dei Georgofili, degli Uffizi...
PRESIDENTE: Avvocato, non è materia di esame testimoniale.
Mi dispiace. Credo che voi dovreste saperlo.
AVVOCATO Florio: No...
PRESIDENTE: Ci sono atti sui quali si possono fare tutte le domande che si vogliono; ci sono altri atti in cui l'esame del teste è assolutamente vietato. Non si può fare.
A meno che non si ricorra a quella procedura che le ho detto.
AVVOCATO Florio: No, Presidente, mi sembra - poi mi posso sbagliare - che invece, su questo, la domanda sia da ammettere.
PRESIDENTE: E' un atto di ispezione del Pubblico Ministero.
AVVOCATO Florio: Comunque... Non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi per questo teste?
AVVOCATO Pepi: Signor Presidente, è l'avvocato Pepi.
Soltanto una domanda.
PRESIDENTE: Prego, avvocato anche....
AVVOCATO Pepi: Ma purtroppo... Sono arrivato, perché ero impegnato all'Assise di là. Purtroppo...
PRESIDENTE: Eh, bisogna dividersi, si impara a diventare anche dei camminatori.
AVVOCATO Pepi: Eh, sì. E' vero.
L'unica domanda è questa: se il teste è a conoscenza dell'esistenza di una telefonata anonima a nome Falange Armata.
TESTE Puggioni: Guardi, io ho notizia che, di telefonate anonime a nome... l'ho appreso dalla stampa.
Nell'epoca, ne sono state fatte tante. però non mi sono occupato di verificare la sussistenza, la pertinenza e la data, le circostanze, di telefonate effettuate a nome della Falange Armata.
AVVOCATO Pepi: Quindi, non sa nemmeno se questa telefonata sia stata registrata, o meno, ecco.
TESTE Puggioni: Guardi, non ne ho proprio notizia.
AVVOCATO Pepi: Bene Grazie.
PRESIDENTE: Nient'altro?
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
Nient'altro.
PRESIDENTE: Allora lei si può accomodare.
*TESTE Puggioni: Grazie.
PRESIDENTE: Passiamo a un altro teste? Ce l'abbiamo il dottor Zito?
PUBBLICO MINISTERO: Se il dottor Zito è arrivato - come io credo - quindi, possiamo...
PRESIDENTE: Possiamo espletare l'ultima parte del controesame.
*TESTE Zito: Buongiorno.
PRESIDENTE: Si accomodi.
Vuole ripetere il suo nome, per cortesia, solo per la registrazione, non perché ci...
TESTE Zito: Nicola Zito, dirigente del Centro Operativo Firenze.
PRESIDENTE: Chi voleva fare domande in controesame sulle famose telefonate, perché i numeri non eravamo tranquilli che fossero esattamente quelli trascritti.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio, difesa Lo Nigro e Giacalone.
Buongiorno, dottor Zito.
TESTE Zito: Buongiorno.
AVVOCATO Florio: Nel corso dell'esame, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, lei parlò di vari spostamenti di Giacalone Luigi.
Ora io volevo sapere se... Anzi, partiamo dagli spostamenti antecedenti al fatto del 14 marzo '94, da dove, per chiarezza, vi fu l'attentato a Contorno.
TESTE Zito: 14 aprile?
AVVOCATO Florio: 14 aprile. Quando cominciano questi spostamenti, a far data dal '92 in poi.
Questo, lo si evince dagli esami dei cellulari, ovviamente.
TESTE Zito: Io dovrei un attimo rivedere il tabulato del cellulare di Giacalone.
AVVOCATO Florio: Ce l'ha con sé?
TESTE Zito: Sì, ora vedo un po'...
PRESIDENTE: Avvocato, potremmo passare a qualche altra, intanto troviamo il tabulato?
AVVOCATO Florio: Sì. Senta, dottor Zito, io volevo sapere... Eh, purtroppo si tratta di un controesame che si basa soprattutto, diciamo così, sui tabulati come eravamo rimasti d'accordo. Per cui mi trovo un po' in difficoltà, naturalmente, a formulare ulteriori domande. Anche perché le domande hanno una loro logica.
PRESIDENTE: Ma non abbiamo i tabulati a disposizione?
AVVOCATO Florio: Posso...
PUBBLICO MINISTERO: La Corte dispone degli originali, Presidente.
PRESIDENTE: No, no, ma io voglio sapere soltanto se possiamo eventualmente farli esaminare.
Perché, in questo momento...
PUBBLICO MINISTERO: Il maresciallo Scelso ha bruciato i tempi...
PRESIDENTE: Ah, benissimo, benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho visto che è andato a prendere di là un documento della DIA.
PRESIDENTE: Va benissimo così.
PUBBLICO MINISTERO: Perché credo che cercasse quello, il dottor Zito.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ecco.
TESTE Zito: Il tabulato...
PUBBLICO MINISTERO: Gli originali li ha la Corte. E, quindi, non potevo certo mandare il maresciallo Scelso a portar via un originale dalla Camera di Consiglio.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Allora...
PRESIDENTE: Ritorniamo alla prima domanda.
AVVOCATO Florio: Torniamo, appunto, al cellulare di Giacalone. In disponibilità, si presume, diciamo così, del Giacalone. Che viene attivato, lei ha detto, nel 1992.
Volevo sapere, da quello che risulta dai tabulati in suo possesso, da quando si cominciano a vedere degli spostamenti di Giacalone a Roma prima del 14 aprile '94.
TESTE Zito: Allora, andando a ritroso, dal 14 aprile '94, lei vuole sapere quali altri spostamenti ci sono?
AVVOCATO Florio: Sì. Diciamo, la domanda era leggermente diversa. Tendeva a far capire...
PRESIDENTE: Quando erano iniziati gli spostamenti...
AVVOCATO Florio: Quando erano iniziati.
PRESIDENTE: ... fra il '92 e il '94.
AVVOCATO Florio: Esattamente. Fino al 14 aprile, per ora.
PRESIDENTE: Certo. Potremmo arrivare fino al 17.
TESTE Zito: Va bene. Un attimo solo.
Allora, per comodità, partiamo dal 14 aprile a ritroso, avvocato.
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: E' lo stesso per lei, no?
Allora, vediamo che, come voleva appunto saper lei, dal 17 aprile e tornando indietro, l'ultimo contatto del cellulare intestato a Luigi Giacalone sul ponte radio RM.
Dopodiché, lo stesso 17/04, alle ore 18.32, lo ritroviamo sul ponte radio Palermo 2.
Inizia... Lo ritroviamo nel mese di febbraio, cioè di marzo; si continua sino all'aprile del 1994.
Dopodiché vediamo che l'auto..., il cellulare di Giacalone, il 31 di marzo è sul ponte radio Palermo 2; il giorno precedente, Napoli 2; poi, il 30 di marzo lo ritroviamo sul ponte radio di Roma.
AVVOCATO Florio: Allora, dottor Zito...
TESTE Zito: E permane, così vado a ritroso.
AVVOCATO Florio: ... per, anche per sveltire un momentino l'esame, le formulo una domanda sotto altro...
TESTE Zito: Sì. Perché altrimenti ci sarebbe da esaminare tutto il tabulato, avvocato, per verificare i vari spostamenti che lei mi chiede.
AVVOCATO Florio: E' possibile che il Giacalone, dal '92, quando ha attivato il cellulare, rimanga sempre sul ponte radio 091, o poi, dal '94, diciamo così Palermo?
Anzi, fino... rimanga sul ponte radio 091 fino al dicembre '93 ininterrottamente?
TESTE Zito: Guardi, ci sono nel novanta...
AVVOCATO Florio: Che comunque non tocchi mai Roma?
TESTE Zito: Nel '94 c'è il viaggio, sia dell'aprile che ho già menzionato e sia del marzo del 1994.
Dopo, lei vuole sapere se, oltre questi due viaggi...
PRESIDENTE: No, no, l'avvocato...
TESTE Zito: Cioè, se permane sempre sul ponte radio Palermo.
PRESIDENTE: Scusi... Dottore, mi scusi.
L'ultima domanda, per veder se possiamo semplificare.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Se prima della fine del '93 ci sono spostamenti di Giacalone sul ponte radio fuori 091.
Va bene così, avvocato?
AVVOCATO Florio: Sì. E, in particolare, su quello romano.
PRESIDENTE: In particolare su quello romano.
TESTE Zito: Sì. Devo consultare, chiaramente, il tabulato.
PRESIDENTE: Certo, certo, faccia pure con calma.
TESTE Zito: Sì, sì.
Abbiamo, per esempio, il 27/12, ponte radio diverso da... A lei interessa soltanto il ponte radio romano?
AVVOCATO Florio: Partiamo da quello romano, per adesso.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Si tratta ovviamente di telefonate di Giacalone in uscita.
TESTE Zito: Sì, sì. Sto consultando il tabulato, laddove il 091 è inutile...
Ci sono altri ponti radio 081, ma a lei non interessavano. Quindi, vado avanti.
Abbiamo altri ponti radio 070, Sardegna.
AVVOCATO Florio: Perché a me risulterebbe...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ma lei mi confermerà coi tabulati che ha sottomano, che la prima telefonata, è alle ore 09.00 del 24 dicembre '93.
Prima, almeno parlo di utenza cellulare, ovviamente, non si hanno chiamate dal ponte radio 06, 006, anzi.
TESTE Zito: 24/12/93?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: Il 24/12/93 abbiamo la telefonata dell' 08.56. E' del cellulare intestato a G.&G. di Giacalone, presente sul ponte radio 06.
E quella successiva telefonata del, sempre dello stesso giorno, 24/12/96, alle ore 09.00.
In entrambe le circostanze vediamo che il cellulare Giacalone contatta l'utenza fissa dell'autosalone: 091-478894.
AVVOCATO Florio: Quindi, è corretto dire che il cellulare di Giacalone non si trova mai a Roma prima del dicembre '93.
TESTE Zito: Guardi, io ho esaminato... Cioè, la telefonata del 24/12/93, è proveniente dal ponte radio 06.
Cioè, lei vuole sapere se, prima di questa data, se questa è l'unica volta, nel '93, in cui...
AVVOCATO Florio: La prima volta, la prima volta.
PRESIDENTE: La prima volta. vediamo... Avvocato, le dia...
TESTE Zito: Ora, giacché mi ha fatto, rivedendo il tabulato...
AVVOCATO Florio: Certo.
TESTE Zito: Perché, sa, ricordarsi la prima, o la seconda...
AVVOCATO Florio: No, no, quello me ne rendo conto.
PUBBLICO MINISTERO: Se mi è consentito, posso inserirmi con una domanda al dottor Zito?
Dottor Zito, lei sta controllando una elaborazione relativa a quale periodo?
TESTE Zito: Il periodo che va dal 19/04/92 al 02/06/94.
PUBBLICO MINISTERO: Per intero, quindi?
Perché, per così dire, il cellulare è più vecchio.
TESTE Zito: Sì, sì, è più vecchio.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora finisce per essere una risposta parziale, perché se è limitato solamente al periodo che va dall'aprile...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Mentre invece, le posso dire, la Corte d'altra parte ha gli originali, il tabulato che è stato fornito alla Corte, è un tabulato che data gennaio del '92.
TESTE Zito: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ammesso che la sua risposta, per essere esauriente rispetto alla domanda, bisognerebbe averci sottocchio...
TESTE Zito: Il tabulato originale.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, il tabulato... Insomma, la copia del documento SIP, non la sua elaborazione.
TESTE Zito: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: La sua elaborazione comincia...
TESTE Zito: No, questa è parziale. Perché non parte dall'attivazione.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, mi sembra importante questo particolare.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sennò dopo si potrebbe dubitare che la sua domanda tenga conto del dato completo.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, la sua risposta.
TESTE Zito: Questa è una elaborazione parziale dello sviluppo. Cioè, non della data di attivazione, dal momento in cui lo abbiamo rielaborato noi.
Cioè, in questa rivisitazione, la data del 24/12 è quella che, appunto, leggevo prima all'avvocato.
AVVOCATO Florio: Ed è la prima data. Senta...
TESTE Zito: Da questa elaborazione.
AVVOCATO Florio: ... prima del 14 aprile '94, data in cui il cellulare di Giacalone si trova sul ponte radio, sotto il ponte radio RM4 che, come diceva lei l'altro giorno, corrisponde a Formello, il cellulare di Giacalone si era mai trovato sotto il ponte radio RM4.
Perché a me risulta, ora non posso naturalmente fare domande e dare una risposta. Però, a me risulta che si fosse trovato svariate altre volte, sempre prima, eh, della data dell'attentato Contorno, sotto quel ponte radio.
TESTE Zito: Prima del 15, lei dice?
AVVOCATO Florio: Prima del 14 aprile '94...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... il cellulare di Giacalone si era trovato più volte sotto il ponte radio RM4.
TESTE Zito: Sì, lo abbiamo anche il 13 di aprile.
AVVOCATO Florio: Il 13 di aprile. Probabilmente anche il 2 marzo...
TESTE Zito: Sì, sì, il 12 di aprile.
Varia tra i ponti radio RM3 e RM4, come si evince dal tabulato.
Il 9 di aprile...
AVVOCATO Florio: All'inizio del mese di marzo?
TESTE Zito: Il 9 di aprile. Poi, l'ho già detto prima, nel mese di marzo abbiamo...
AVVOCATO Florio: Ora restringo il campo. RM4, sto parlando.
TESTE Zito: Sì, RM4.
AVVOCATO Florio: Dal 24 aprile al 1° aprile.
TESTE Zito: Sì. RM4, lo abbiamo il 24 di marzo del 1994. E' presente anche sul ponte radio RM4.
AVVOCATO Florio: Per svariati giorni.
TESTE Zito: Vediamo il 24; poi il 25, il 26...
AVVOCATO Florio: Ecco. Ora parliamo invece di spostamenti successivi di Giacalone, successivi a quella data del 17 aprile '94, prima da lei ricordata e ricordata anche dal Presidente.
Voglio dire, il Giacalone ritorna più dopo il fatto, sotto il ponte radio di RM4. Cioè, ovviamente parlo del cellulare dell'utenza...
TESTE Zito: Sì, sì, stiamo parlando del tabulato intestato a...
AVVOCATO Florio: Certo.
TESTE Zito: ... Auto G.&.G. di Giacalone.
AVVOCATO Florio: Dell'autosalone.
TESTE Zito: Sì. Come dicevo prima, l'ultima data di presenza del cellulare di Auto G.&.G. di Giacalone, 17/04/94 alle 15.35 sul ponte radio RM1.
Lo stesso giorno...
AVVOCATO Florio: Ma è sicuro che non ci siano, anzi, delle presenze successive, relative, per esempio, al mese di maggio?
TESTE Zito: Sì. E poi abbiamo, ritorna il 19 aprile.
No, no, scusi, eh. Scusi. queste qui sono telefonate in entrata.
Perché qui abbiamo il tabulato con le telefonate in entrata e in uscita, no?
AVVOCATO Florio: Certo.
TESTE Zito: Per cui, quando è in entrata, come dicevo l'altra volta, dà il ponte radio del cellulare che entra nel tabulato che noi stiamo esaminando.
Per cui, vedendo accanto i ponti radio, non sono i ponti radio del tabulato Giacalone, bensì dei cellulari che entrano...
AVVOCATO Florio: Sì, sì, quello è ovvio.
No, ma tornando alla domanda...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... chiamata in uscita, per intendersi, Giacalone le ha anche, per esempio, nel mese di maggio? Poi a giugno è stato arrestato...
PRESIDENTE: Avvocato, se lei le lascia il tempo, probabilmente le dà una risposta.
TESTE Zito: Guardiamo a partire dall'8 maggio. E rivediamo il tabulato G.&.G. di Giacalone, presente alle 11.26 sul ponte radio RM4.
PRESIDENTE: Chi chiama?
TESTE Zito: Tusa Silvia, via delle Alzavole 20. Il cellulare 0336-911693.
Tusa Silvia, come dicevo, moglie dello Scarano Antonio.
Ora ritroviamo il nome. Il 9 maggio è presente sul ponte radio RM3. In questo caso, 9 maggio, 10.02, chiama La Bua Liliana, cellulare intestato alla moglie del Carra.
Poi, il 9 maggio, lo ritroviamo sempre su RM3. permane su RM3.
Ecco, lo ritroviamo, poi, fino al 10 di maggio.
L'ultima telefonata è sul ponte radio RM5.
In questo caso chiama l'utenza fissa dell'autosalone 091-478894.
Per poi operare uno spostamento sul ponte radio Catanzaro 1, il 10 maggio e il 14 e il 24.
AVVOCATO Florio: Ecco, ora ho bisogno di una precisazione su questo, cioè sul criterio con cui, elaborando i tabulati, avete scelto le telefonate interessanti.
Cioè, lei ha già accennato a quello che era il vostro criterio, il vostro meccanismo.
Però, per esempio, guardando il tabulato di chiamaste Giacalone e Lo Nigro - sto parlando dell'8 aprile del '94 - a me appare una sola chiamata alle 13.05 di 9 secondi.
TESTE Zito: 8 aprile...?
AVVOCATO Florio: '94.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Mi appare una sola chiamata alle 13.05 di 9 secondi.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Ci vuol dire chi chiama, per cortesia?
TESTE Zito: Sì. L'8 aprile del '94, no?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: 13.05, il cellulare intestato Autosalone G.&.G. di Giacalone, contatta l'utenza cellulare 0337-898975, dal ponte radio RM3, intestato a Lo Nigro Cosimo.
AVVOCATO Florio: Sì...
PRESIDENTE: Il numero chiamato non sappiamo chi sia, eh?
TESTE Zito: Come, Presidente?
PRESIDENTE: Questa chiamata, non sappiamo chi sia?
TESTE Zito: Sì, sì, è intestato al cellulare, all'utenza cellulare di Lo Nigro Cosimo, 0337-898975, dal ponte radio RM3. Mi dica, avvocato.
AVVOCATO Florio: Se io vado a guardare, però... non so se lei le ha sotto mano, ora vedrò, eventualmente, di portargliele io in qualche modo...
TESTE Zito: Mi dica.
AVVOCATO Florio: ... i tabulati TELECOM, risulta che, quello stesso giorno, alle 13.05, non è che vi è stata una sola chiamata Giacalone-Lo Nigro, ma vi sono state ben quattro chiamate Giacalone-Lo Nigro, tutte della stessa durata.
Quindi c'è questa discrasia tra i tabulati TELECOM e i tabulati DIA.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
No, no, non esiston tabulati DIA.
TESTE Zito: Guardi che non esiste tabulato DIA.
AVVOCATO Florio: No, voglio dire, i tabulati, diciamo...
TESTE Zito: Cioè, il tabulato è unico, è il tabulato TELECOM.
AVVOCATO Florio: Rielaborato, allora, diciamo così.
TESTE Zito: Rielaborato nel senso, per verificare quali fossero le utenze cellulari o fisse chiamate.
AVVOCATO Florio: Allora, ritorniamo un attimo al... perché mi rendo conto che è difficoltoso, ma ritorniamo un attimo a questo 8 aprile '94.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Cioè, questa chiamata Giacalone-Lo Nigro dal ponte radio RM3. Nei tabulati che io ho a disposizione appare una chiamata, solo una chiamata, alle 13.05, di nove secondi.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Le risulta?
TESTE Zito: Sì, 13.05, di nove secondi... cioè, nove scatti, ecco.
AVVOCATO Florio: In altro... In altro... ecco, ora poi magari torniamo anche su questo. Su altro tabulato, che ora magari le mostrerò, appaiono quattro telefonate, sempre Giacalone-Lo Nigro, sempre RM3, sempre di nove secondi.
PUBBLICO MINISTERO: Posso inserirmi per dare una mano a chi formula la domanda e a chi deve rispondere?
AVVOCATO Florio: Certo.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io ho qui la fotocopia di quell'originale, che ovviamente è nella disponibilità della Corte, del tabulato TELECOM.
Lei ce l'ha, avvocato Florio?
AVVOCATO Florio: Sì, c'ho tutti i tabulati Lo Nigro-Giacalone davanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'ha a disposizione, voglio dire?
AVVOCATO Florio: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora, credo che l'unico che invece non lo ha a disposizione sia il dottor Zito.
TESTE Zito: Appunto, se ce l'ho potrei dare anche una...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, capito? Sennò si fa una domanda su un documento che... di cui non ha disponibilità.
AVVOCATO Florio: Appunto, il punto era se lo aveva a disposizione. Era...
PUBBLICO MINISTERO: Il dottor Zito sta consultando, come c'ha spiegato, una elaborazione fatta dal suo ufficio, del tabulato, non un secondo tabulato, è un'elaborazione del suo ufficio. Però non ha questo documento sotto le mani, avvocato Florio. Glielo posso dare o no?
AVVOCATO Florio: Sì, no, per carità di Dio!
PUBBLICO MINISTERO: Se preferisce di no, io non glielo do...
AVVOCATO Florio: La ringrazio molto... la ringrazio molto perché...
PUBBLICO MINISTERO: Sennò si fa una domanda senza...
AVVOCATO Florio: No, la ringrazio molto perché mi consente di mantenere i miei sott'occhio. Solo per questo.
PUBBLICO MINISTERO: Glielo porti lei.
Stia più tranquillo che parliamo della stessa cosa. Lo controlli.
AVVOCATO Florio: (voce fuori microfono)
Lo controllo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, certo.
PRESIDENTE: Avvocato, guardi che ha il diritto di controllarlo.
AVVOCATO Florio: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Ha il diritto di controllare che sia proprio quello. Nessuno...
AVVOCATO Florio: Mi fido.
PRESIDENTE: C'è un vecchio detto di un patriarca che non c'è bisogno di ricordare, vero?
TESTE Zito: Allora, mi diceva, avvocato, del 13...
AVVOCATO Florio: Allora, tornando alla data dell'8 aprile '94...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... a me appaiono... cioè, mi appare una contraddizione che vorrei che lei mi spiegasse.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: In un tabulato, che è probabilmente il primo che lei ha a disposizione...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... mi appare la telefonata Giacalone-Lo Nigro, alle 13.05, di nove secondi. In quell'altro che ora il Pubblico Ministero, cortesemente, le ha mostrato mio tramite, appaiono quattro telefonate, sempre alle 13.05, sempre di nove secondi.
Volevo sapere, vi siete... non so, forse qualche problema su questo, mi può spiegare...?
TESTE Zito: Ma guardi, il discorso della elaborazione, la nostra è una semplice elaborazione di dati, per noi significativi, dei tabulati originali.
Cioè, quindi, il tabulato originale è questo. Questa è una semplice elaborazione da cui si evincono i dati per noi interessanti dell'intestatario. Nel momento in cui l'intestatario alcune volte si ripete per quattro volte, a noi interessava soltanto individuare chi fosse l'intestatario dell'utenza chiamata.
AVVOCATO Florio: Lo so, mi scusi, ora non è che pretendo di insegnarle nulla, ma forse la frequenza con due persone su cui state indagando, sembrano importanti.
TESTE Zito: Certo, ma... perfetto, ma noi per fare quest'altro tipo di elaborazioni di valutazione, abbiamo il cellula... abbiamo il tabulato originale. E' inutile riportare...
PRESIDENTE: Ma, mi scusi, dottore, mi pare che l'avvocato si ponga un problema.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Stiamo, per caso, guardando queste cose, nota... Ci sono alcune telefonate in cui, alla stessa ora, per la stessa durata, vengono indicate, a volte due telefonate, a volte tre, a volte quattro.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Probabilmente è sempre la stessa chiamata.
TESTE Zito: Sì, sì, alcune volte è la stessa chiamata, è soltanto una ripetizione della battuta del computer.
(voci sovrapposte)
PRESIDENTE: Una ripetizione meccanica...
TESTE Zito: Certo. Lo evidenziavo l'altra volta, meccanica.
PRESIDENTE: Certo, certo, meccanica.
TESTE Zito: Alcune volte 17.41, 17...
PRESIDENTE: Che si riferisce poi sempre a una sola telefonata.
TESTE Zito: Certo, certo. In alcuni casi, tipo questa, che ci sono quattro-cinque telefonate, la nostra è una elaborazione semplice per verificare la cosa che ci interessava maggiormente: chi fosse l'utenza cellulare, utenza fissa chiamata.
Quel caso lì.
AVVOCATO Florio: Ecco, scusi, ma questo lei come lo sa? Cioè, lo presuppone lei che è l'unica telefonata, perché nove secondi, voglio dire, sono pochi, per cui ci stanno quattro telefonate in un minuto.
PRESIDENTE: Avvocato, ma sembra, addirittura, se noi ci si mettesse d'impegno a chiamare, lo stesso minuto, quattro volte lo stesso numero, per la stessa durata di tempo, forse anche con un cronometro in mano non ce la faremmo.
AVVOCATO Florio: Ma guardi che con nove secondi, invece, ce la faremmo.
PRESIDENTE: Non a ripeterlo quattro volte.
PUBBLICO MINISTERO: Posso fare un'altra mozione, Presidente?
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo interpellando il dottor Zito su un dato che emerge dal cellula... dal tabulato.
AVVOCATO Florio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che non è un atto formato dalla DIA, è un atto fornito dalla TELECOM. Siccome dobbiamo introdurre, e è ammesso dalla Corte, un consulente del Pubblico Ministero, nella persona dell'ingegner Eugenio Staiano, addetto alla TELECOM, e come sanno i difensori, ha già fatto delle elaborazioni che stanno negli atti del fascicolo del Pubblico Ministero, mi sembra che quella sia la persona alla quale porre il problema. Dopodiché, se quella persona darà un certo tipo di risposta, la Corte, d'iniziativa o sollecitata da noi potrà richiamare il dottor Zito e far chissà quant'altro. Mi sembra però che...
AVVOCATO Florio: No, no, Pubblico Ministero...
PUBBLICO MINISTERO: ... non si possa chiedere al dottor Zito l'interpretazione autentica di un documento che non è suo.
AVVOCATO Florio: No, però, Pubblico Ministero, mi scusi se la interrompo, il problema è questo: io ho bisogno di capire, e questo non ce lo può dire il tecnico, ma ce lo può dire soltanto il dottor Zito, se questo ripetersi di telefonate cui accennava il Presidente è stato un problema, diciamo così, che dal punto di vista investigativo si sono posti oppure no. E questo non ce lo può dire il tecnico, ce lo può dire il dottor Zito.
TESTE Zito: Mah, guardi, la cosa che a noi interessava era verificare i contatti, cioè, tra un cellulare ed un altro cellulare. Poi, in relazione alla frequenza o meno dei contatti, poteva essere anche una valutazione se c'era un elemento interessante da un punto di vista investigativo. Ma per una questione meramente tecnica, a me, sinceramente, non ho la competenza, come già più volte ho ripetuto nelle tre udienze precedenti, di poter scendere nei dettagli sull'ambito del distretto telefonico, del ponte radio chiamato od altro.
Il dato per me significativo, dal punto di vista investigativo, era evidenziare i contatti che intercorrevano tra due cellulari o tra cellurare e utenza fissa. E verificare quali fossero gli intestatari.
AVVOCATO Florio: Ecco, perché poi cambiamo argomento. Ma lei sa che i telefonini, voglio dire, con la ripetizione automatica del numero possono... Accidenti, se in nove se... in un minuto si fanno quattro chiamate con la memorizzazione. Era questo il problema che mi ero posto.
Senta, cambiando argomento, le risulta che il Giacalone e il Lo Nigro si sentissero tra di loro, o meglio, le utenze comunicassero, diciamo così, tra di loro, in date, per così dire, neutre? Cioè, in date non riferibili ai fatti per cui oggi è processo?
TESTE Zito: Sì, altri contatti ce n'erano.
AVVOCATO Florio: Frequenti o sporadici?
TESTE Zito: Ma guardi, qui c'è da rivedere tutte le varie ricorrenze, elaborazioni da noi fatte in relazione alle ricorrenze intercorrenti tra l'utenza Lo Nigro e l'utenza Giacalone. Di contatti indubbiamente ce n'erano.
AVVOCATO Florio: Sì, però lei, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero ebbe a dire che appuraste che il Giacalone ed il Lo Nigro avevano una qual certa, non voglio dire parentela, ma una qual certa affinità dal punto di vista, chiamiamola, parentela, in senso lato.
TESTE Zito: Cioè, nel senso che Lo Nigro era fidanzato con la figlia di...
AVVOCATO Florio: Esattamente.
TESTE Zito: ... Giacalone.
AVVOCATO Florio: Quindi, questo potrebbe essere un elemento...
PRESIDENTE: Avvocato, sarà materia di discussione...
AVVOCATO Florio: Comunque, per esempio, tornando alle date neutre di cui parlavo ora, le risulta che, per esempio, il Giacalone e il Lo Nigro, immediatamente prima dell'arresto del Giacalone, che ricordo è il 3 giugno '94, si fossero sentiti nei giorni subito antecedenti?
TESTE Zito: Dobbiamo andare a verificare il tabulato.
AVVOCATO Florio: Sì, ma sono pochi giorni, insomma.
TESTE Zito: Cioè, lei vuole sapere se prima della data d'arresto, 3 giugno '94, ci fossero dei contatti tra Lo Nigro e Giacalone. Giusto?
AVVOCATO Florio: Sì, diciamo...
TESTE Zito: Sì, ci sono.
AVVOCATO Florio: L'ultima settimana di maggio...
TESTE Zito: Ci sono, ci sono. Nella... I primi del mese di giugno, alcuni giorni proprio prima dell'arresto abbiamo dei contatti fra Lo Nigro e Giacalone Luigi come utenza fissa; utenza cellulare con utenza fissa del Giacalone Luigi.
AVVOCATO Florio: Lei sa, dato che ho letto dai verbali, perché venerdì no c'ero ma ho letto che anche lei ha partecipato attivamente, era a conoscenza, tutto sommato, di questo arresto Scarano-Giacalone.
Lei sa se in quella occasione dell'arresto, il cellulare di Giacalone sia stato sequestrato?
TESTE Zito: Guardi, non glielo so dire questo.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Però sa, perché ha i tabulati sott'occhio, quando il telefono di Giacalone ha fatto l'ultima chiamata.
TESTE Zito: Qui da 9 maggio... 22 maggio del 1994.
AVVOCATO Florio: No. Mi ha detto ora che si sono sentiti all'inizio di giugno... L'aiuto, il 2 giugno.
TESTE Zito: Sì, mi dica, 2 giugno...?
AVVOCATO Florio: Ecco, si sono sentiti il 2 giugno che è il giorno immediatamente...
TESTE Zito: Precedente.
AVVOCATO Florio: ... precedente l'arresto. Utenza Giacalone chiamante, eh, sto parlando.
TESTE Zito: Sì, sì, abbiamo una telefonata del Giacalone a Lo Nigro tra cellulari.
PRESIDENTE: In data...?
TESTE Zito: 2 giugno.
PRESIDENTE: Ore...?
TESTE Zito: 2 giugno, 17.06.
PRESIDENTE: Da quale ponte?
TESTE Zito: Ponte radio RM3.
AVVOCATO Florio: Ed è l'ultima chiamata?
TESTE Zito: Poi abbiamo l'altra telefonata, sempre del 2 giugno '94, 22.43, dal ponte radio Napoli 2. C'è un contatto tra il cellulare Giacalone e il cellulare Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: E poi dopo non più perché viene arrestato, e quindi, probabilmente, il telefonino è stato posto sotto sequestro.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Senta, una precisazione che io le chiedo su questo fatto. La figura del Lo Nigro Cosimo, a lei personalmente e al suo Ufficio, era presente quantomeno dal marzo '94, così ha dichiarato l'altro giorno. Tant'è che, con un'annotazione 12 aprile '94, chiedete una serie di intercettazioni, tra cui anche, lei mi sembra abbia riferito, di Caruso Giuseppe e di Sansone Francesca, cognato e madre del Lo Nigro.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Mi può spiegare, l'ha mai saputo come mai il 14 aprile, cioè quando già queste persone erano note e, tra l'altro, apro una parentesi in questa lunga domanda, lei stesso, riferendo che il suo Ufficio si allertò dalla presenza dei Graviano in Forte dei Marmi nell'agosto del '93; ecco, mi può spiegare come mai la DIA non intervenne avendo saputo, dato che addirittura le televisione ne avevano già dato la notizia, dell'attentato a Contorno?
TESTE Zito: Ma guardi, avvocato, questo... i dati da noi acquisiti sono stati dati tra la presenza dei tabulati. Cioè, quindi, una conoscenza successiva. Perché all'epoca noi non avevamo intercettazioni telefoniche in atto sui vari soggetti. Quindi è stata un presenza, una compresenza di tabulati dei cellulari che a questa... diciamo, emblematica compresenza sul ponte radio RM3, RM4, del tabulato intestato a Giacalone, intestato a Lo Nigro, intestato a Scarano e poi a Carra, era una compresenza in quel periodo sul ponte radio RM4. Successivamente, quando noi apprendemmo poi la notizia, come già ho detto nelle precedenti udienze, del fatto di Formello, chiaramente, ciò suscitò, indubbiamente, la nostra attenzione investigativa. Ma fu un momento successivo, perché allora avevamo soltanto, esclusivamente, la compresenza di questi cellulari sull'identico ponte radio RM4. Lo apprendemmo, poi, in un momento... cioè, proprio successivamente, il discorso del ritrovamento del... come si chiama, dell'esplosivo. Che difatti, in un'annotazione successiva, se non sbaglio del 30 giugno '94, riteniamo in maniera compiuta rispetto a questa compresenza di cellulari.
AVVOCATO Florio: Abbia pazienza, mi scusi, ma l'intercettazione di tale Carra Pietro...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Quando fu richiesta?
TESTE Zito: L'intercettazione fu richiesta, ora non ricordo con precisione, diciamo, verso la fine... i primi di marzo, dovrebbe essere, tra fine febbraio e primi di marzo del 1994.
AVVOCATO Florio: Ecco, mi scusi, quindi, il periodo largamente antecedente al fatto di Contorno. Ciò si aggiunge, mi scusi, a quest'ulteriore rilievo che...
TESTE Zito: Cioè, il fatto di Contorno, guardi, i telefoni attivi era soltanto, se non sbaglio, l'abitazione del Carra.
AVVOCATO Florio: Però...
TESTE Zito: Deve vedere... guardare le richieste di intercettazione. Deve vede... Bisogna verificare dal momento in cui sono partiti i telefoni.
AVVOCATO Florio: Sì, però mi viene da pensare che a questo punto, lei mi corregga se sbaglio, non collegaste la figura del Carra a queste vicende. Non collegaste la figura dei Graviano, presenti in Toscana, anche a questa vicenda.
TESTE Zito: Noi collegammo il discorso del ritrovamento dell'esplosivo, avvenuto a Formello il 14 aprile, ad una compresenza, lo ripeto, di questi cellulari sul ponte radio RM4. E la segnalammo, appunto, nell'annotazione del 30 giugno del '94, in cui dicevamo che per noi era un interessante input investigativo, cioè, era soltanto, allora avevamo, il ritrovamento dell'esplosivo e la compresenza di questi cellulari sul ponte radio RM3, RM4, avvocato. Quindi...
Poi, piano piano, si sono sviluppati ulteriori elementi che hanno appunto confortato le iniziali ipotesi investigative. Cioè, se avessimo avuto clamorosi elementi avremmo fatto una annotazione, diciamo, di denunzia a carico di questi soggetti...
AVVOCATO Florio: Tra l'altro avevate anche messo sotto controllo, se non erro, il telefono di Spatuzza.
TESTE Zito: Il telefono...?
AVVOCATO Florio: Di Spatuzza Gaspare.
TESTE Zito: Noi, il telefono di Spatuzza, no, non abbiamo fatto controlli.
PRESIDENTE: Quello viene da un'altra indagine, avvocato, se lei ricorda...
TESTE Zito: Lo Spatuzza è del '93. Lei si riferisce all'intercettazione di cui facevo riferimento io...
AVVOCATO Florio: Precedente alla...
TESTE Zito: ... è del '93, e non...
AVVOCATO Florio: E che si era già chiusa.
TESTE Zito: E non ad opera del mio Ufficio, ma ad opera del Centro Operativo, se non sbaglio, DIA di Roma. Ma attiene, questo, all'estate... primavera-estate del 1993, un anno prima.
AVVOCATO Florio: Senta, io ho letto, appunto, in quei tabulati che lei ha sott'occhio, in cima a destra, scatti secondi.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ora, è vero che lei non è un tecnico, io mi riporterò per la stessa domanda, anche se un pochino più approfondita, al tecnico, però, diciamo che, da un punto di vista investigativo interessa sapere se quel numero a destra dei tabulati sono scatti o sono secondi. La qual cosa non coincide affatto.
PRESIDENTE: Credo che...
TESTE Zito: Anche qui, avvocato...
PRESIDENTE: ... il teste non sia abilitato...
TESTE Zito: Cioè, io non sono in grado...
AVVOCATO Florio: Però, Presidente, dal punto di vista...
PRESIDENTE: Avvocato, ma non è abilitato a rispondere, non sono documenti formati da lui o dal suo Ufficio, abbia pazienza. Le abbiamo detto che ci sarà un tecnico che...
AVVOCATO Florio: Poi non insisto più.
PRESIDENTE: ... appartiene a quel settore e ci potrà dare tutte le delucidazioni.
AVVOCATO Florio: Presidente, poi non insisto più, chiedo anche la comprensione della Corte, perché i fatti sono abbastanza delicati e complessi. Però...
PRESIDENTE: Avvocato, sono undici mesi che ci occupiamo di questi fatti delicati.
AVVOCATO Florio: Appunto.
PRESIDENTE: Quindi, non c'è bisogno che lei ce lo ricordi, lo abbiamo sulla coscienza tutti i giorni.
AVVOCATO Florio: I fatti di oggi, sto parlando. Il problema è il seguente: io ho bisogno di capire se hanno investigato e questo non lo posso, ovviamente, chiedere al tecnico, lo devo chiedere al dottor Zito, salvo che eventualmente, sennò farlo ritornare in un momento successivo. Ma se vi siete chiesti se quel numero a destra, come se l'è chiesto questo difensore, che non è un tecnico, ma riguarda gli scatti o riguarda i secondi.
TESTE Zito: Guardi, riguarda soltanto una durata temporale della conversazione telefonica, dato che il contatto si è verificato tra due cellulari. Poi, stabilire se si tratta... se lo scatto corrisponde ad un secondo o ad una frazione di secondo, questo, chiaramente, glielo potrà dire il consulente, il perito della TELECOM, il tecnico.
Comunque, è uno spazio di tempo, che poi sia un secondo o una frazione di secondo, questo sicuramente in grado... non sono in grado di poterlo riferire.
AVVOCATO Florio: Senta, sono balzate all'occhio anche a lei, anche a voi come a questo difensore, quelle telefonate a zero scatti?
Cioè, faccio la domanda un po' più chiaramente. Risultano in vari tabulati, o meglio, io ho avuto soprattutto sott'occhio il tabulato di Giacalone, per quello che le sto per chiedere...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Risultano svariate volte, ma proprio svariate, queste telefonate a zero scatti, quasi che sembri che, se io telefono a lei con il mio cellulare e magari faccio due squilli e riattacco, il mio numero rimane impresso nel tabulato TELECOM. La qual cosa rileva assai per determinate dichiarazioni fatte proprio in ordine al fatto di Contorno, da un collaboratore venuto recentemente.
Non so se vi siete chiesti, ecco, o avete appoggiato l'attenzione su queste telefonate a zero scatti.
Per esempio, mi sembra, se la mia trascrizione è giusta, non so: 24 febbraio '94, ore 11.14, da Palermo 2.
TESTE Zito: Ma guardi, avvocato, lei richiama sempre situazioni di natura meramente tecnica.
AVVOCATO Florio: Se non lo sa mi dice di no, 'non abbiamo posto attenzione'.
TESTE Zito: Come?
AVVOCATO Florio: Io sto... non sto chiedendo, mi scusi, non sto chiedendo se rimane impresso.
TESTE Zito: Cioè, lei mi chiede...
AVVOCATO Florio: Ho chiesto se vi siete posti il problema, che è una cosa diversa.
TESTE Zito: Ma guardi, noi ci siamo posti tutti i problemi che riguardavano la lettura e la elaborazione dei tabulati telefonici. Poi lei mi fa delle domande che presuppongono anche una mia valutazione in ordine dei fatti, che è chiaro che io non posso assolutamente dare. Cioè, dovrei valutare...
AVVOCATO Florio: Ma, mi scusi...
TESTE Zito: ... in base a delle cognizioni tecniche, determinate risposte.
AVVOCATO Florio: Ma, mi scusi, dottor Zito, ci mancherebbe altro! Io non...
TESTE Zito: Cioè, se fossi in grado, se fossi un tecnico della TELECOM, non avessi funzioni di Polizia...
AVVOCATO Florio: No, abbia pazienza, abbia pazienza, perché per sapere, per esempio, che uno scatto non è uguale a un secondo basta aprire l'elenco telefonico e...
TESTE Zito: Allora, se lo sa è inutile che lo chieda a me, scusi.
AVVOCATO Florio: Io non è che lo posso... farle l'esame e il controesame da solo.
PRESIDENTE: Avvocato, è inutile che...
AVVOCATO Florio: Per cui...
PRESIDENTE: ... polemizzi con un teste che non è in grado di risponderle. Facciamo un...
TESTE Zito: Che già gli ho risposto, Presidente.
PRESIDENTE: ... rinvio delle domande quando verrà il tecnico. Se sarà poi necessario risentire il dottor Zito lo risentiremo, non è un problema.
AVVOCATO Florio: Va be', quindi, non ho capito però la risposta all'ultima domanda. Vi siete posti il problema sugli zero secondi o no?
TESTE Zito: Ma guardi, in relazione, come le ho già detto, in relazione alle varie problematiche connesse ai tabulati telefonici, ci siamo posti determinate problematiche laddove era il caso di porsele. Cioè, quindi, poi eventualmente, su situazioni di natura veramente tecnica uno si avvale di un consulente che possa dare gli elementi di risposta più confacenti ai nostri quesiti.
AVVOCATO Florio: Senta, il fatto di Milano è del 27 luglio '93, contemporaneamente ai fatti delle due chiese. Io le volevo chiedere se risulta, il giorno 27 luglio '93, o i giorni immediatamente precedenti, 26, 25, telefonate del signor Lo Nigro Cosimo, in uscita, da Milano, posto che per un collaboratore il Lo Nigro sarebbe a Milano, o a Roma, posto che per altro collaboratore il Lo Nigro sarebbe a Roma.
TESTE Zito: Siccome ho già esaminato... andiamo a... Abbiamo la presenza del tabulato Lo Nigro, cioè del cellulare intestato a Lo Nigro al di fuori dei ponti radio, diciamo, tradizionali lo abbiamo il 28 di luglio del 1993. Lei mi chiedeva se a ridosso degli attentati verificatisi a Roma e a Milano ci fosse una presenza del cellulare intestato a Lo Nigro sullo 02. Giusto, avvocato?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: Ecco, sullo 02 non lo troviamo, lo troviamo su...
AVVOCATO Florio: Sullo 06?
TESTE Zito: Sullo 06 neanche. Lo troviamo, il cellulare Lo Nigro, lo troviamo il 28 luglio '93, dal ponte radio 081, alle 20.01, che contatta il cellulare 0337-960208, intestato a Spatuzza Gaspare.
Troviamo il Lo Nigro Cosimo come chiamato, dal cellulare Spatuzza, che il 23 luglio interagiva sul ponte radio 02.
AVVOCATO Florio: Senta, in occasione dei fatti... questo credo sia molto semplice come risposta ma... in occasione dei fatti di Firenze ed in occasione dei fatti di Roma, intendo questione Costanzo, che sono 14 maggio '93, Costanzo, e 26... la notte tra il 26 e il 27 maggio '93, Firenze, avete rinvenuto chiamate in uscita...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi.
AVVOCATO Florio: Prego.
PRESIDENTE: I tabulati ce li ha lei...
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: ... ce li ha il Pubblico Ministero, ce li abbiamo anche noi.
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: Siamo in grado di leggerli. Non solo, le posso garantire che è uno scrupolo costante della Corte di verificare i tabulati...
AVVOCATO Florio: Presidente...
PRESIDENTE: ... giorno per giorno per avere esatta valutazione.
AVVOCATO Florio: Presidente, mi scusi se su questo però insisto, perché...
PRESIDENTE: Lei può insistere quanto vuole...
AVVOCATO Florio: No, no, la prego, la prego...
PRESIDENTE: ... ma mi sembra che siano domande pretestuose. Lei fa fare una lettura che può fare benissimo da sé, o che noi abbiamo il dovere, e sappiamo di averlo, di doverla fare.
AVVOCATO Florio: Sì, però, mi scusi, Pubblico Ministero, poi non... mi scusi, signor Presidente, poi non dico più niente su questo. Ma lo stesso Pubblico Ministero, giustamente, giustamente per esigenze sue, e l'ho letto chiaramente nel verbale del 7 novembre, ha chiesto più o meno le stesse cose, proprio per... e c'è un punto preciso, dove si legge:
"Per far rilevare nella trascrizione. Perché è importante, a giudizio di questa difesa, è importantissimo far rilevare in una trascrizione qualche chiamata in più o in meno."
Poi, questo difensore non si sogna nemmeno di pensare che le altre telefonate la Corte non le guardi...
PRESIDENTE: Avvocato, le posso solo rispondere che il valore del giudizio e dello scrupolo della Corte vale ben più di quello che avviene dalle trascrizioni. Nelle trascrizioni si può anche ammettere che ci scappi un errore, alla Corte l'errore non deve scappare, perché è troppo importante. Ecco, perché a me sembra che queste domande siano del tutto superflue. Da chiunque siano fatte.
AVVOCATO Florio: E lo so, però, tutto sommato...
PRESIDENTE: Però, avvocato, io queste domande, a questo punto, non le ammetto più, perché lei ci fa perdere del tempo inutilmente. E' scrupolo nostro, noi sentiamo il dovere di verificare queste cose. Quindi, sentirle richiedere in udienza a un teste che no deve prendere altro che il tabulato che noi stessi dovremmo valutare, mi sembra una perdita di tempo per tutti.
AVVOCATO Florio: Presidente, io ne prendo atto e...
PRESIDENTE: Prende atto e ora basta.
AVVOCATO Florio: No, se mi toglie la parola, io ne prendo atto...
PRESIDENTE: Non le tolgo la parola, io la invito, per favore, a non farci perdere del tempo.
AVVOCATO Florio: E allora...
PRESIDENTE: E ripeto che è un'angoscia per noi fare questo lavoro, perché sappiamo quali grosse conseguenze può avere per molti disgraziati. Quindi, lei deve capire che sentircelo fare prima dal Pubblico Ministero, e poi dai difensori, non è altro che un richiamo di questa necessità. Ma noi la sentiamo questa necessità. Ma non potete pensare che noi andiamo a leggere il verbale, se il verbale c'è scritto, per noi va bene.
AVVOCATO Florio: Ma questo no.
PRESIDENTE: Noi dobbiamo prendere l'esame dei tabulati, come già da giorni abbiamo fatto e ce li siamo studiati uno per uno.
AVVOCATO Florio: Però, mi scusi, ci mancherebbe, siccome li studio anch'io questi verbali...
PRESIDENTE: Allora, avvocato, lei le studierà e quando sarà il suo momento ce le farà sapere le sue osservazioni.
AVVOCATO Florio: Siccome... siccome al Pubblico Ministero sono state, per carità!
PRESIDENTE: E' inutile che continui a tormentare... è inutile che continuiamo a tormentare i testi su cose che sappiamo leggere tutti. Ognuno per conto suo.
C'ha altre domande?
AVVOCATO Florio: Sì. Chiedo un secondo. Io avrei bisogno di sottoporre al teste questi tabulati. Mi riavvicino.
PRESIDENTE: Che cosa vuol dire, avvocato? Ma il teste c'ha gli stessi tabulati che ha lei.
AVVOCATO Florio: (voce fuori microfono)
Non lo, era per una questione di...
TESTE Zito: Mi dica...
PRESIDENTE: Abbia pazienza, ma stiamo giocando, stiamo scherzando? Ma lei come può pensare che sottoponiamo a un teste dei tabulati diversi da quelli che ha lei. Sono quelli che sono copie di quelli del Pubblico Ministero, che sono copie di quelli originali della Corte.
Lei dopodiché si può fermare a fare le sue domande da dove vuole, ma non ci faccia fare discorsi da ragazzini!
AVVOCATO Florio: Ed allora, io leggo alcune chiamate che mi appaiono su questi tabulati.
Se il teste li ha sotto mano, ci mancherebbe altro.
Allora, il tabulato è quello in uscita di Lo Nigro Cosimo.
Mi sembra che lei l'altra volta - credo che sia l'ultima domanda, Presidente, questa - che lei l'altra volta abbia osservato che sussistono delle chiamate nei confronti... da parte del Lo Nigro nei confronti della moglie di Grigoli e nei confronti di tale Di Fazio Damiano, che era un commerciante al dettaglio, lontano parente del Lo Nigro stesso e del Giuliano.
E mi sembra che queste chiamate siano avvenute il 4 e 5 aprile del '94.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ed allora, io in questi tabulati purtroppo non le ho. Nel senso: io ho alle 20.55 una telefonata del 2 aprile '94, da La Bua Liliana a Lo Nigro Cosimo.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Del 2 aprile '94 alle 21.26, da Giacalone Luigi a Lo Nigro Cosimo.
Del 5 aprile...
PRESIDENTE: Aspetti, scusi, gli dia il tempo di verificare.
AVVOCATO Florio: Sì, scusi.
PRESIDENTE: L'ha trovata, dottore?
TESTE Zito: Sì, sì, sì.
PRESIDENTE: Allora quando l'ha trovata, faccia sapere.
AVVOCATO Florio: Il 5 aprile '94 io non ho chiamate in uscita del Lo Nigro, su questo tabulato qui.
5 aprile '94, ore 8.41, dal tabulato di Giacalone Luigi... dal cellulare di Giacalone Luigi... Lo Nigro Cosimo, sul ponte radio RM4, però è Giacalone che chiama Lo Nigro.
Ed analogamente un minuto dopo...
TESTE Zito: Lei mi ha detto prima: il 02/04/94 abbiamo La Bua-Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: Giusto?
AVVOCATO Florio: Sì, sì.
TESTE Zito: Ecco, poi?
AVVOCATO Florio: Sempre il 02/04/94, ma alle 21.26...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... abbiamo Giacalone che chiama, Lo Nigro che riceve.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Poi io passo al 5 aprile '94...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... ma sono consecutive, ecco, da Giacalone Luigi a Lo Nigro Cosimo.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Poi io passo al 7 aprile '94, ore 19.32...
TESTE Zito: la Bua-Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: ... La Bua-Lo Nigro.
8 aprile '94 Giacalone Luigi-Lo Nigro.
9 aprile '94 Giacalone Luigi-Lo Nigro.
E poi dal 10 aprile '94 è Lo Nigro, invece, che chiama Lo Nigro Francesco dal ponte radio RM4.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ora, io le dico, dai tabulati che le volevo poc'anzi mostrare per vedere se in qualche modo li riconosceva, volevo chiarimenti su questo: io ho una telefonata in uscita dal ponte radio Palermo 2 il 28 marzo '94, che è l'ultima telefonata in uscita...
PRESIDENTE: Ora, aspetti un momento, che la trovi.
AVVOCATO Florio: Sì, sì, certo.
TESTE Zito: 28 marzo '94 a che ora, avvocato?
AVVOCATO Florio: Sì, scusi, alle 21.18.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Chiama Lo Nigro Cosimo, risponde Lo Nigro Francesco; come utenza, ovviamente.
TESTE Zito: Sì, sì.
AVVOCATO Florio: Poi, io chiamate in uscita del Lo Nigro - da questo tabulato qui - non ne ho più. Non ne ho più fino al 10 aprile '94.
Successiva chiamata in uscita del Lo Nigro ponte radio RM4.
Allora non capivo come mi si collocavano quelle due chiamate che lei l'altro giorno - alla moglie di Grigoli e a questo De Fazio Damiano - citava.
Era questo il motivo per cui volevo far vedere questi tabulati, se li riconosceva ovviamente il dottor Zito.
TESTE Zito: Cioè, lei non trova quali telefonate, scusi, avvocato?
AVVOCATO Florio: Non trovo le telefonate al De Fazio Damiano e non trovo la telefonata alla Giuseppa Fiordispina, mi sembra che si chiami...
TESTE Zito: Cioè, il 6 aprile '94...
AVVOCATO Florio: ... di cui ha parlato lei. In uscita.
TESTE Zito: Il 6 aprile '94 non trova Lo Nigro Cosimo con Di Fazio Damiano?
AVVOCATO Florio: No.
PRESIDENTE: Lei l'ha trovata, dottore?
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Volevo...
TESTE Zito: Cioè sull'elaborazione mia, eh, io non sto vedendo dal tabulato originale.
PRESIDENTE: Ah, invece che sul testo originale...
TESTE Zito: Non ce l'ho il tabulato originale.
PRESIDENTE: Avvocato, io gliela metto a disposizione; oggi pomeriggio non sarà possibile. Il primo giorno in cui non faremo udienza, sabato prossimo, lei verrà qui, ci saranno i tabulati della Corte in Camera di Consiglio, ovviamente ci sarà qualcuno qui che glieli farà esaminare e lei controllerà i tabulati della Corte per vedere se per caso c'è qualche cosa che non risulti.
AVVOCATO Florio: No, però Presidente, per carità, la ringrazio...
PRESIDENTE: No, ma io più di questo non le posso fare.
AVVOCATO Florio: No, la sto ringraziando, Presidente. Però l'unica cosa, volevo - eventualmente è lo stesso dottor Zito che ci può risolvere l'enigma...
PRESIDENTE: Ma non può risolvere, perché non ha il testo dei tabulati in versione originale. Ha quella elaborata dal suo Ufficio, in cui evidentemente può, è possibile che alcune telefonate siano state riportate e altre no.
TESTE Zito: Ma può essere...
PRESIDENTE: Dovrebbe essere il risultato opposto, però a un certo punto, siccome lei dice: 'a me non risultano', io le dico: se lei può controllare, il sabato mattina viene qua, le farò controllare i documenti della Corte. Va bene?
AVVOCATO Florio: Va bene. Forse... Va benissimo. L'unica cosa, se li poteva vedere fin da subito, basta la grafica, senza fare altre domande...
PRESIDENTE: Per cortesia, Romano, chi è che conosce i tabulati...
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Mi fa la cortesia? lei accompagna Romano e si fa prendere i tabulati...
AVVOCATO Florio: No, no, Presidente; ci mancherebbe.
Allora, rimaniamo come avevamo detto.
PRESIDENTE: Avvocato, non posso fare altro.
AVVOCATO Florio: No, no. Rimaniamo come avevamo detto. Eventualmente, nella peggiore delle ipotesi, mi riservo per ulteriori udienze di richiedere la nuova citazione del dottor Zito.
PRESIDENTE: Va bene. Allora ha terminato?
AVVOCATO Florio: Io ho terminato.
TESTE Zito: Cioè, guardi, l'avvocato forse non trova le varie chiamate. Tenga presente che nelle nostre elaborazioni possono essere messi sia i cellulari che le utenze fisse, cioè le utenze fisse che ricevono in entrata i cellulari.
Per cui, caso mai non lo trova su quel tabulato, ma lo troverà sul tabulato dell'utenza fissa del Di Fazio.
Quindi è chiaro che non lo trova.
AVVOCATO Florio: Eh no, mi scusi, però devono essere incrociate.
TESTE Zito: Le sto dicendo che alcune volte, eventualmente, può anche capitare... La nostra è un'elaborazione di dati. Per cui il tabulato originale è questo della Telecom...
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: ... già più volte abbiamo detto. Quindi, se caso mai non si trova lì alcuni dati che io sto formulando, può darsi che si trovino su altri tabulati di utenze fisse.
Cioè, questo volevo dirle.
AVVOCATO Florio: Sì, comunque queste chiamate qui partono dal cellulare, eh.
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: No, se lei sta dicendo che sono in ingresso...
AVVOCATO Florio: In ingresso, sì ma io leggo anche il cellulare.
TESTE Zito: Eh.
AVVOCATO Florio: Leggo anche il cellulare da questi tabulati.
Cioè, io leggo, glielo dico subito: La Bua Liliana 0330...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi, abbia pazienza...
TESTE Zito: E gliel'ho già confermato quello che c'era.
AVVOCATO Florio: Sì, ma per fare un esempio, capito? Mi interessava...
PRESIDENTE: Mi pare che la risposta del teste è stata abbastanza chiara. Ha detto: è possibile che nel nostro elaborato alcune telefonate che provengono da utenze fisse non siano riportate. E' così?
AVVOCATO Florio: No...
TESTE Zito: E' come ho già detto prima. Tipo, ci sono quattro utenze, non riteniamo opportuno, noi, riferire quattro telefonate in sequenza in quanto ci interessa...
PRESIDENTE: E quindi...
TESTE Zito: ... l'elaborazione, verificare il contatto.
PRESIDENTE: Non...
*TESTE Zito: Eh, appunto.
AVVOCATO Florio: No, ma io stavo dicendo che provengono dal cellulare, per cui...
PRESIDENTE: Allora, invece...
AVVOCATO Florio: ... il problema non si pone. Basta.
PRESIDENTE: Riprendiamo alle ore 15. Buongiorno.
PRESIDENTE: Chi facciamo entrare?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, scusi, prima di fare entrare il nuovo teste. Ieri avevo avanzato una richiesta di acquisizione di quei documenti che erano pervenuti, per l'appunto, nella giornata di ieri.
E cioè, le copie dei biglietti. E cioè le copie dei biglietti aerei e, ancora, le due lettere della compagnia Meridiana.
Quindi, era rimasto in sospeso, non so se posso...
PRESIDENTE: Ma i difensori non avevano trovato eccezioni, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora...
PRESIDENTE: Si acquisiscono.
PUBBLICO MINISTERO: C'è una nota che reca la data di ieri, Presidente, in cui sono indicati.
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo far passare il dottor Dalle Mura.
PRESIDENTE: Dalle Mura?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: E' DIA di Firenze?
PUBBLICO MINISTERO: DIA Firenze.
*TESTE Dalle Mura: Buonasera.
PRESIDENTE: Buonasera. Vuol dirci il nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza e la sua qualifica?
TESTE Dalle Mura: Maurizio Dalle Mura, nato a Carrara il 29 luglio '57.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Dalle Mura: Residente a Carrara in via Tirogolo 2.
PRESIDENTE: La sua...
TESTE Dalle Mura: Sono vicequestore aggiunto della Polizia di Stato in servizio presso il Centro Operativo DIA di Firenze.
PRESIDENTE: Benissimo. Vuole leggere la formula?
TESTE Dalle Mura: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Buonasera, dottor Dalle Mura.
TESTE Dalle Mura: Buonasera.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei da quanto tempo presta servizio alla DIA di Firenze?
TESTE Dalle Mura: Dal 1 febbraio del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, più specificamente, si è occupato delle indagini relative a questo procedimento, da quando?
TESTE Dalle Mura: Dal novembre, fine novembre del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, ora, nell'ambito di questa attività, può spiegare, può riferire che tipi di accertamenti ha svolto su delega od iniziativa nell'ambito, per l'appunto, delle indagini del presente procedimento?
TESTE Dalle Mura: Mah, personalmente una serie di accertamenti, ho fatto. Sia su delega, principalmente su delega, che di iniziativa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, partiamo magari in ordine cronologico, dottor Dalle Mura.
TESTE Dalle Mura: Cronologico.
Il primo accertamento riguarda una delega del 24/11/94.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Dalle Mura: A riscontro delle dichiarazioni di La Barbera Gioacchino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Dalle Mura: Questa delega riguarda gli accertamenti fatti presso la Motorizzazione sulla possibilità di ricavare, da un certo tipo di veicolo, dei vani sottostanti il cassone.
Gli accertamenti che ho fatto sono stati positivi in questo senso, cioè, alla Motorizzazione ho accertato che ci sono due tipi di veicoli: i veicoli furgonati e gli autotelai.
Per quanto riguarda gli autotelai, la modifica e la collocazione sull'autotelaio di un cassone, viene effettuata da una serie di ditte. Per esempio Romanazzi, la Zorzi, eccetera.
E viene realizzata ponendo due profilati sopra il telaio originario.
Sopra questi profilati viene messo un altro telaio, un controtelaio che poggia in cassone.
Il cassone può essere, poi, ribaltabile, sia verso destra, sia verso sinistra, sia posteriormente; sia verso destra, sinistra e posteriormente.
Il vano che si crea tra il telaio originario e il controtelaio su cui poggia il cassone viene utilizzato per inserirvi il meccanismo per alzare lateralmente o posteriormente il cassone stesso.
E, in questo spazio, possono essere realizzati dei vani, sia con metallo, che col legno. Che possono arrivare alla lunghezza anche di 10 metri.
Questo è il primo accertamento.
PRESIDENTE: All'altezza di 10 metri.
TESTE Dalle Mura: Anche alla lunghezza di 10... La lunghezza del telaio del veicolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Dalle Mura, questo accertamento, lei ha riferito, lo ha espletato, in particolare, attingendo i dati presso...
TESTE Dalle Mura: Presso la Motorizzazione Civile di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. In particolare ha assunto informazioni da qualcuno, in relazione a questi dati?
TESTE Dalle Mura: Sì, dal direttore della Motorizzazione, il signor Piccioni Corrado.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, poi, successivamente, lei ha detto, mi scusi tanto, per introdurre il presupposto di questo accertamento, lei ha riferito che la delega del Pubblico Ministero era del novembre...
TESTE Dalle Mura: 24/11/94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, 24/11/94.
In particolare si trattava di dare riscontro a dichiarazioni di...
TESTE Dalle Mura: La Barbera Gioacchino.
PUBBLICO MINISTERO: ...di La Barbera Gioacchino.
Ecco, passiamo al punto successivo.
TESTE Dalle Mura: Allora, io ho svolto una serie di accertamenti a Palermo in tre diversi periodi.
Il primo periodo: maggio/giugno del 1995. E, poi, altri periodi.
Per quanto riguarda il primo periodo, tra i vari accertamenti che ho fatto, c'era quello relativo alla delega del Pubblico Ministero del 9 agosto del 1995.
In questa delega veniva richiesto, tra le altre cose, di identificare la fornace che aveva fornito i tegoli trasportati alla villa di Fiano Romano, cioè, alla villetta di Scarano.
Questa delega era riscontro delle dichiarazioni fatte da Giacalone Luigi.
Nella stessa delega veniva poi richiesto di accertare l'episodio dell'acquisto da parte di Giacalone e della cessione a Spatuzza Gaspare di autovettura Delta rossa targata Viterbo; con la necessità di assumere informazioni dal titolare dell'autonoleggio e dal proprietario dell'autovettura.
Per quanto riguarda il discorso delle tegole, le indicazioni erano relative ad un acquisto di tegole fatte in via Messina Marine a Palermo.
Ho accertato personalmente che, in via Messina Marine, erano presenti soltanto due fabbriche che producevano tegole in terracotta, o coppi, come li chiamano giù: la ditta Vernengo Giovanni e la ditta Vernengo Anna.
La ditta Vernengo Anna era succeduta alla ditta Vernengo Giuseppe che aveva smesso di funzionare, se non mi sbaglio, il 22 maggio del '95.
Presso quella ditta ho accertato che, effettivamente, dalla documentazione contabile della ditta, che, effettivamente, erano state prodotte 7mila tegole. E queste tegole erano dirette alla villetta di Fiano Romano.
Dalla documentazione acquisita c'è, appunto, il vettore Sabato Gioacchina; la destinazione Fiano Romano via Capena numero 23. Il mezzo utilizzato per il trasporto è stato, è un rimorchio targato Palermo 155146. Che, dagli accertamenti fatti presso il PRA di Palermo, risultava intestato, appunto, a Sabato Gioacchina.
Il carico del mezzo è avvenuto nel pomeriggio del 23 marzo. Ed è stato ritirato dal vettore - c'era scritto Carra sulla documentazione - e, lo stesso giorno, ho accertato che, presso la compagnia Tirrenia Navigazione, risultava imbarco dello stesso rimorchio carico con le tegole sulla motonave Vomero in servizio da Palermo-Vomero, in servizio commerciale sulla tratta Palermo-Napoli.
Questo l'ho accertato successivamente alla verifica sulla lista d'imbarco della motonave Manzoni in servizio sulla tratta, sempre, Palermo-Napoli, dove era presente il nominativo Carra.
A fianco a questo nominativo c'era la dicitura "P.C. 40". Che, così come mi ha spiegato il signor Scaduto della Compagnia Tirrenia, significava polizza di carico numero 40.
Dalla consultazione, poi, della lista delle merci imbarcate è risultato, appunto, la presenza del Palermo 15546 col carico indicato "tegole", a fianco al Volvo 52069D. Questo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Dalle Mura, mi scusi se...
TESTE Dalle Mura: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Per rendere più esplicito queste sue dichiarazioni, se magari si può spostare in quella postazione, così possiamo illustrare questi documenti.
Magari, abbia pazienza, vuole... perché credo che il suo esame sia un po' tutto...
TESTE Dalle Mura: Ora mi sposto di là, appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. La ringrazio.
PRESIDENTE: Per cortesia, scusi, dovrebbe chiarirci due cose.
Il carico risulta fatto il 23/03, ma non sappiamo di che anno.
TESTE Dalle Mura: Il carico 23/03 del 1994. Il 3 marzo '94.
PRESIDENTE: E poi lei ha parlato di motonave Vomero...
TESTE Dalle Mura: Allora, la motonave Vomero fa servizio commerciale sulla tratta Napoli-Palermo e viceversa.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Dalle Mura: La motonave Manzoni, invece, fa servizio commerciale, nel senso che imbarca gli automezzi; mentre... gli automezzi, camion, che trasportano merci.
PRESIDENTE: Allora, questo è avvenuto con la Vomero, o con...
TESTE Dalle Mura: No, allora, il Carra era imbarcato sulla motonave Manzoni, mentre il mezze Palermo 15546, insieme al trattore al 52069D, era imbarcato sulla motonave Vomero.
Questa è la fattura accompagnatoria acquisita...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, dottor Dalle Mura, perché credo ci siano problemi di microfono.
TESTE Dalle Mura: Sì.
PRESIDENTE: Se lo avvicina. Sì, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Dalle Mura: Allora, questa è la fattura accompagnatoria acquisita in sede di assunzione di informazioni da Vernengo Anna, l'attuale titolare della fabbrica di laterizi sita in via Messina Marine numero, se non mi sbaglio, 520.
Questa è la fornitura, 7mila tegole, o coppe, al prezzo unitario per questo importo: Sabato Gioacchina, via Federico Orsa F/16 Palermo. E il domicilio o residenza, del destinatario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma, mi scusi, la destinazione, l'abbiamo vista, viene indicata nella stessa fattura accompagnatoria...
TESTE Dalle Mura: Sì, ma è il titolare del... è l'autotrasporti, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Dalle Mura: Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome, per l'appunto...
TESTE Dalle Mura: No, ah, la destinazione poi?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, esatto.
TESTE Dalle Mura: Esatto. E' Fiano Romano, via Capena numero 23, Roma. Questo, è il...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo indirizzo corrisponde, dottor Dalle Mura?
TESTE Dalle Mura: Sì, corrisponde alla villa in costruzione di Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, la data, lo abbiamo detto, che...
TESTE Dalle Mura: La data è 23/03/1994.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è il giorno del ritiro, anche, di queste tegole.
TESTE Dalle Mura: Esatto. Sono state ritirare alle ore 15.10.
Ci dovrebbe essere...
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei aveva fatto riferimento al carico, al carico sulla motonave.
TESTE Dalle Mura: Sulla motonave. E qui abbiamo il contratto di trasporto.
Qui, purtroppo, si vede male la data. Comunque abbiamo il rimorchio che è stato caricato 15546. Abbiamo specificato che cosa è stato caricato sul rimorchio: "tegole".
E poi abbiamo il trattore, il Volvo, Torino 52069D.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non so, dottor Dalle Mura, se lei ha esaurito, sotto questo aspetto...
TESTE Dalle Mura: Mi sembra...
PUBBLICO MINISTERO: Volevo controllare esclusivamente... Ecco, avete acquisito documentazione in relazione a questo viaggio?
Ecco, la documentazione a cui lei fa riferimento dov'è stata acquisita?
TESTE Dalle Mura: E' stata acquisita presso la Tirrenia Navigazione.
Abbiamo acquisito anche copia del buono per il rilascio del biglietto per autista.
Qui, per spiegare al Presidente il discorso dell'imbarco del mezzo su una nave, sulla nave Vomero, e dell'imbarco del passeggero sulla nave Manzoni, che è questo.
Dove, in data 23/03, percorso Palermo-Napoli, motonave Vomero, motonave in servizio commerciale, quindi che trasporta i mezzi pesanti, due biglietti, con polizza di carico 40, relativa alla polizza di carico ai mezzi imbarcati. E i nominativi dei passeggeri per questi biglietti: sono Carra e La Rocca.
PRESIDENTE: Carra...?
TESTE Dalle Mura: Carra, nominativo che risulta anche al momento del ritiro del semirimorchio dalla ditta Vernengo Giuseppe, semirimorchio carico di tegole.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, questi documenti, Presidente, per quanto riguarda in particolare la documentazione presso la ditta Vernengo, costituiscono il punto 54 delle produzioni del Pubblico Ministero.
Ecco, aveva fatto riferimento a un ulteriore accertamento...
TESTE Dalle Mura: Allora, sempre con riferimento alla delega del 9 agosto '95, era necessario riscontrare, sempre nella ... della dichiarazione fatta da Giacalone, la circostanza dell'acquisto da parte dello stesso, di Giacalone, della cessione a Spatuzza della Delta rossa targata Viterbo.
Per quanto riguarda questo accertamento, da un esame del registro di carico e scarico dell'autosalone Auto G.&G. di Giacalone Luigi - esame che ho fatto personalmente - ho accertato, appunto, la presenza del registro di carico e di scarico di una Lancia Delta targata Viterbo 370115, ritirata, cioè, depositata presso il salone di Giacalone dall'Europcar.
Lancia Delta che poi risulta venduta in data 24/09/93 - e questo è il punto - a Cracolici Matteo.
Che cosa abbiamo accertato a Palermo? Abbiamo accertato che questa autovettura è stata venduta dal signor Cuntrera Carmelo, responsabile della Europcar Inter-Rent Palermo aeroporto, al Giacalone Luigi.
Si trattava di una Lancia Delta 1500 LX targata Viterbo 370115 di colore bordeaux.
In data 18 gennaio '93, il Cuntrera - questo lo abbiamo accertato dalla documentazione che il Cuntrera ci ha prodotto - ha dato...
PRESIDENTE: Abbia pazienza.
TESTE Dalle Mura: Mi dica.
PRESIDENTE: Bisognerebbe che lei avesse la gentilezza di parlare un po' più lentamente.
TESTE Dalle Mura: Un po' più lentamente. Ci proverò, Presidente.
PRESIDENTE: Sennò, le cose non riescono ben chiaramente registrabili.
TESTE Dalle Mura: Ora...
PRESIDENTE: Allora, l'acquisto fatto da Giacalone di questa macchina, a quando risale?
TESTE Dalle Mura: Allora, la lettera di consegna di Cuntrera Carmelo all'Auto G.&G. di Giacalone risale al 18 gennaio 1993.
Il Cuntrera dava in conto deposito, con lettera di consegna ... in deposito, alla G.L. Auto di questa autovettura Lancia Delta 1500 LX targata Viterbo 370115.
PRESIDENTE: Bene.
TESTE Dalle Mura: Poi, dal registro, risulta che questa autovettura è stata venduta il 24/09/93 a Cracolici Matteo.
PRESIDENTE: Bene.
TESTE Dalle Mura: Consultando l'estratto storico riferito a quell'autovettura, abbiamo accertato che: il 29/10/93, l'autovettura in questione è stata intestata alla G.L. Auto.
Il 31/03/1994, con una dichiarazione di vendita fatta per conto della G.L. Auto da Giacalone Luigi - dichiarazione di vendita autenticata dal notaio Pedone - questa autovettura è stata venduta al signor Rizzo Giovanni. Rizzo Giovanni.
Rizzo Giovanni è stato sentito a sommarie informazioni. E ha dichiarato di aver acquistato questa autovettura, di aver visto questa autovettura presso il salone Centrauto S.a.S. di Vernengo Elvira Maria & C., con sede a Palermo in via Messina Marine 512/C.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vorrei un attimino, dottor Dalle Mura, che lei illustrasse alla Corte, in particolare, il punto relativo alla autentica della firma... il 31 marzo, mi pare che lei abbia detto, 31 marzo '94.
TESTE Dalle Mura: Abbiamo... la documentazione.
Cioè, l'autentica della firma significa che, cioè, questo documento significa che il Giacalone era presente al momento della vendita a Rizzo Giovanni di questa autovettura.
Tant'è che il notaio ha certificato che: 'in data 31 marzo, Giacalone Luigi ha posto la ... firma alla mia presenza per la vendita di questa autovettura.'
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se a proposito di quello che lei ha riferito ora, al momento, a proposito di questa autovettura, vuol mostrare rapidamente alla Corte i documenti che precedono questa vendita.
Cioè, la lettera di consegna del veicolo e quant'altro lei ha riferito.
TESTE Dalle Mura: Qui abbiamo la dichiarazione di vendita.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se... cortesemente, la passa sotto il visore.
TESTE Dalle Mura: La dichiarazione di vendita fatta da... Aspetti che... E' orecchiata, quindi...
Dichiarazione di vendita fatta da Giacalone Luigi per conto della G.L. Auto di Giacalone Luigi a Rizzo Giovanni, nato a Palermo il 28 gennaio '73.
Dichiarazione di vendita, con firma autenticata, il 31 marzo del 1994.
Poi, io, altra documentazione qua, non me la ritrovo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha esaurito su questo punto.
Ecco, la data dello scarico dal registro...
TESTE Dalle Mura: La data dello carico, la facciamo rivedere, è 24/09/1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi il passaggio di proprietà al signor... Come si chiama? la dichiarazione di vendita...
TESTE Dalle Mura: Rizzo Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: ... è del successivo...
TESTE Dalle Mura: Successiva. Marzo '94.
PUBBLICO MINISTERO: ... 31 marzo '94. Bene.
Poi, ecco, sempre in uno sviluppo, per così dire, cronologico di queste sue attività, riferisca se ha avuto modo di occuparsi ancora di autovetture, di sequestri...
TESTE Dalle Mura: Sì, allora...
PUBBLICO MINISTERO: ... o di atti delegati dal Pubblico Ministero.
TESTE Dalle Mura: Allora, per quanto riguarda i sequestri di autovettura, fondamentalmente c'è l'ape del Lo Nigro e l'autovettura di Grigoli Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, andiamo in ordine...
TESTE Dalle Mura: Facciamo prima, allora, fu fatto prima il sequestro dell'auto del Grigoli, che precede di un giorno quella...
PUBBLICO MINISTERO: Allora diciamoli in ordine e vediamo un pochino quali erano i presupposti di questa sua attività.
TESTE Dalle Mura: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto che prima ha sequestrato l'auto...
TESTE Dalle Mura: Prima ho...
PUBBLICO MINISTERO: Ci spieghi un pochino il presupposto di questo...
TESTE Dalle Mura: Il presupposto sono le... Innanzitutto c'è un provvedimento di decreto di sequestro emesso dal Pubblico Ministero il 12 dicembre del 1995.
Il presupposto sono le dichiarazioni fatte da Romeo Pietro. E, in particolare, riguardano un viaggio fatto l'8 aprile 1994 da Palermo a Roma, utilizzando il traghetto. Circostanza sulla quale riferirà in maniera più approfondita l'ispettore Frangioni che ha fatto accertamenti specifici su questa vicenda.
Quindi se n'è occupato il mio collaboratore di eseguire il provvedimento di sequestro dell'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo sequestro lei lo ha eseguito in che data?
TESTE Dalle Mura: Il sequestro l'ho eseguito in data 13 dicembre del 1995.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'autovettura è...
TESTE Dalle Mura: L'autovettura... Innanzitutto...
PRESIDENTE: Ci potrebbe spiegare, per chiarire: Grigoli, di nome, com'è?
TESTE Dalle Mura: Grigoli Francesco, nato a Palermo il 16 febbraio 1965.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci, dagli estremi di questa autovettura?
TESTE Dalle Mura: Allora, si tratta... Ecco, l'autovettura che è stata sequestrata era targata AE 377 PX.
PRESIDENTE: Lo vuole ripetere, per favore?
TESTE Dalle Mura: AE 377...
PRESIDENTE: AI.
TESTE Dalle Mura: A, Alfa, E, Eco. 377 PX. Intestata...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ripetiamola. Abbia pazienza. Mi pare che la Corte...
TESTE Dalle Mura: Allora, AE.
PRESIDENTE: AE 377...
TESTE Dalle Mura: ... 377 PX.
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta, quindi, di una targa di quelle...
TESTE Dalle Mura: Di una targa successiva.
PUBBLICO MINISTERO: Di quelle del nuovo tipo.
TESTE Dalle Mura: Di quelle del nuovo tipo, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quelle che non recano la sigla della provincia.
TESTE Dalle Mura: Esatto, esatto.
PRESIDENTE: Certo.
TESTE Dalle Mura: Però...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha accertato questa macchina che targa aveva...
TESTE Dalle Mura: Certo. Abbiamo accertato che, precedentemente, questa autovettura, sempre intestata a Grigoli Francesco, era targata Roma 3G0803.
Tale circostanza risulta in maniera chiarissima dalla carta di circolazione che è stata sequestrata al momento del sequestro dell'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questa autovettura che lei ha sequestrato il 12...
TESTE Dalle Mura: Il 12, 13 dicembre 1995.
PUBBLICO MINISTERO: Il 13 dicembre '95. A parte questo dato, l'autovettura risultava già intestata, per come già, o meglio, targata Roma 3G0803.
Ecco, avete potuto accertare questa macchina se era transitata, per qualche ragione, dall'autosalone di Giacalone?
TESTE Dalle Mura: Sì, infatti, tra le cose, l'accertamento è precedente. Abbiamo verificato che, sul registro di carico e scarico del G.&G. Auto di Giacalone, risulta in data... Qui non si capisce mica tanto.
Comunque, risulta che l'autovettura è stata consegnata dalla Hertz Italiana. Ed è stata poi successivamente venduta il 14/12/93 a Grigoli Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se può far vedere alla Corte la pagina del registro...
TESTE Dalle Mura: La pagina di carico, che ho tagliato in maniera tale che si capisca meglio, è stata caricata Hertz Italiana, quindi presa in carico dalla Hertz Italiana, FIAT Uno targata Roma 3G0803, per un valore di 8 milioni. Ed è stata poi successivamente venduta a Grigoli Francesco, via Europa numero 138, per 8 milioni e 500 mila lire. Per la somma di 8 milioni e 500 mila lire.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Dalle Mura: Il 14/12/93.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, poi, ha detto: dopo il sequestro che scaturiva da... il sequestro, presupposto del sequestro era, per l'appunto, dato dalle dichiarazioni di Romeo Pietro e di un viaggio. Lei ha detto, questi accertamenti, poi, li ha svolti l'ispettore Frangioni che sentiremo dopo.
E ha parlato poi del sequestro di una Motoape.
TESTE Dalle Mura: Di una Motoape.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spieghi alla Corte, anche in questo caso, quale era il presupposto e la sua attività.
TESTE Dalle Mura: Allora, il presupposto del sequestro della Motoape è un decreto di sequestro emesso dal Pubblico Ministero di Firenze in data 21/11/95, in relazione alle dichiarazioni rese da Carra Pietro.
lo stesso Carra, in un verbale, ha dato delle indicazioni di massima su dove questa Motoape poteva esser custodita.
E ho fatto a Palermo dei servizi specifici per individuare questa Motoape. Servizi che, però, non hanno dato esito.
TESTE Dalle Mura: Il 14 dicembre del 1995, a margine dell'interrogatorio di Romeo Pietro, per fini investigativi, è stato chiesto appunto a Romeo se era a conoscenza di dove potesse essere la motoape utilizzata...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza dottor Dalle Mura. Io la sento poco. Non so se è una questione di...
PRESIDENTE: Noi la sentiamo. Bisognerebbe che parlasse più calmo, più tranquillo. Perché sennò le parole... una parola...
TESTE Dalle Mura: Me le mangio le parole, signor Presidente.
PRESIDENTE: Purtroppo, ognuno ha il suo modo di parlare...
TESTE Dalle Mura: Eh, ha ragione. E' difficile.
Allora, stavo dicendo che, a margine di un interrogatorio di Romeo Pietro in data 14/12/95 gli è stato chiesto se poteva avere cognizione di dove questa motoape, cercata a Palermo da me personalmente e dai miei collaboratori e non trovata, potesse essere custodita.
Il Romeo ci diede delle indicazioni molto precise riguardo ad un garage sito in Palermo in via Salvatore Cappello numero 26.
Questa circostanza è stata subito rappresentata al Pubblico Ministero, il quale, nella stessa data, ha emesso un decreto di perquisizione locale e sequestro relativo allo stabile, a un box di pertinenza dello stabile di via Salvatore Cappello numero 26.
Il giorno successivo siamo andati per eseguire questo decreto di perquisizione e di sequestro e, seguendo le indicazioni dateci dal Romeo Pietro, abbiamo individuato il box numero 10. Box numero 10.
Abbiamo provveduto a notificare il decreto al portiere in quanto non avevamo reperito prontamente il proprietario del box né l'usuario del box. Siamo intervenuti con i Vigili del Fuoco per rompere il lucchetto che chiudeva il box e abbiamo effettuato la perquisizione del box; dove abbiamo trovato appunto, oltre ad altre cose, anche l'ape. L'ape di cui al verbale di sequestro... di cui al decreto di sequestro del 21/11/95. Ape Piaggio targata Palermo 118238 intestata a Lo Nigro Cosimo, nato a Palermo l'8/09/1968.
Durante questa... abbiamo effettuato di quest'attività delle riprese fotografiche...
Andiamo subito al box... Era quello che c'era su interno.
La foto numero 11 ritrae appunto il box numero 10. Box di pertinenza di Lo Nigro Cosimo.
E questo è quanto è stato visto al momento dell'apertura del box stesso.
Questa è la famosa ape di cui al decreto di sequestro.
Questi sono altri mezzi che poi sono stati svolti accertamenti: ora una è una Honda Transalp targata AB78160 di proprietà di Lo Porto Giovanni, l'altra è una Vespa Piaggio 50 c.c. Più ci sono altre cose che sono state rinvenute all'interno del...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, lei, dottor Della Mura, ha redatto personalmente il verbale di sequestro?
TESTE Dalle Mura: Personalmente il verbale di sequestro.
PUBBLICO MINISTERO: E i rilievi fotografici, lo dico, sono foto già note alla Corte. Sono comunque contenute nel fascicolo...
TESTE Dalle Mura: Nel fascicolo...
PUBBLICO MINISTERO: ... del dibattimento.
TESTE Dalle Mura: Le cose...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi dottor Delle Mura, abbia pazienza. Così completo il termine di questo discorso.
Ecco, i rilievi vennero fatti contestualmente?
TESTE Dalle Mura: Vennero fatti contestualmente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questi rilievi...
TESTE Dalle Mura: Prima dell'apertura del box è stato fotografato il portone; dopo l'apertura del box, quello che c'era all'interno. E, di volta in volta, le cose che venivano ritrovate venivano fotografate.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi è stata contestuale.
TESTE Dalle Mura: Contestuale. Assolutamente contestuale.
PUBBLICO MINISTERO: Ho bisogno di capire una cosa. Lei ha detto: 'abbiamo notificato il decreto al portiere'...
TESTE Dalle Mura: O chi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché non trovavate l'interessato.
Per aprire questo box?
TESTE Dalle Mura: Sono intervenuti i Vigili del Fuoco perché il portiere non aveva...
PUBBLICO MINISTERO: Non aveva le chiavi. Quindi era regolarmente chiuso a chiave.
TESTE Dalle Mura: Era regolarmente chiuso a chiave, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Prego, prosegua.
TESTE Dalle Mura: Allora, all'interno del... cioè, le cose che sono state rinvenute...
Ah, un attimo. Una cosa che dimenticavo: prima di iniziare la perquisizione è giunto sul posto, vicino al box, probabilmente informato, Lo Nigro Antonio, nato a Palermo il 27/06/79 il quale dichiarava al momento... cioè prima ancora di iniziare la perquisizione, che il box era di pertinenza della zia Sansone Francesca, madre di Lo Nigro Cosimo, e che era, Sansone Francesca, era impossibilitata a venire per presenziare alla perquisizione.
Alla perquisizione ha comunque presenziato sia il Lo Nigro Antonio, sia il figlio del proprietario del box, De Maria Giuseppe, che era stato informato dal portiere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora al De Maria ci arriviamo...
TESTE Dalle Mura: Ci arriviamo.
PUBBLICO MINISTERO: ... fra un attimo.
Ecco, lei ha detto il materiale...
TESTE Dalle Mura: Il materiale. Tra il materiale sequestrato di rilievo abbiamo: un proiettile calibro... adesso vado a prendere il verbale di sequestro.
Oltre alla motoape Piaggio targata Palermo 118238, alla motocicletta Honda Transalp targata AB78160, alla Vespa Piaggio 50 targata 59VV7, abbiamo anche rinvenuto e sequestrato uno stradario automobilistico - che è questo, di cui alla foto numero 20 - edito da editrice Luzzi nel 1993 intitolato Strada Roma, stradario a tavole di tutto il comune di Roma.
Abbiamo anche sequestrato un proiettile 38 special marca Winchester, rinvenuto e sequestrato. Rinvenuto, sopra l'armadietto, una fondina ascellare, forse qui la fotografia non c'è, anzi non c'è sicuramente. Oltre a del cordame utilizzato per l'attività marinara.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualche altra cosa che richiamasse per così dire...
TESTE Dalle Mura: Oltre a...
PUBBLICO MINISTERO: ... ambienti militari?
TESTE Dalle Mura: Sì, c'erano delle sagome per... c'erano 20 sagome per tiro a bersaglio, di quello utilizzato nelle esercitazioni militari, in carta. Di questi, se non mi sbaglio, non c'è fotografie.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è...
TESTE Dalle Mura: No.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque tutto il materiale che è stato rinvenuto...
TESTE Dalle Mura: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... è stato puntualmente indicato nel verbale di sequestro.
TESTE Dalle Mura: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Stava dicendo del proprietario del box, signor De Maria. Ecco, ci vuol dire come è pervenuta l'identificazione, che informazioni ha raccolto dal proprietario?
TESTE Dalle Mura: Il proprietario del box è stato individuato tramite il portiere dello stabile di via Salvatore Cappello. E' stato sentito a... è stato assunto ad informazioni e ha dichiarato che aveva affittato il box a Lo Nigro Francesco - Lo Nigro Francesco nato il 15/11/42 a Santa Faia (?), Palermo e residente in via Pietro Randazzo numero 13, sempre a Palermo - e che il box era stato affittato.
Il signor De Maria ha poi prodotto il contratto di affitto. La data di inizio della locazione è il 10/01/95.
PUBBLICO MINISTERO: 10?
TESTE Dalle Mura: 10/01/95.
PUBBLICO MINISTERO: Gennaio '95. Benissimo.
Senta, non so se la sua esposizione sul punto è conclusa; non so se ha da aggiungere altro. Sennò passiamo senz'altro alle ulteriori attività da lei svolte su delega del Pubblico Ministero.
Ecco, mi scusi, tutti questi accertamenti, l'esito di queste perquisizioni...
TESTE Dalle Mura: Sono stati...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Dalle Mura: ... sono stati riferiti al Pubblico Ministero con nota numero 46/24 di protocollo in data 20/12/1995.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha fatto riferimento a attività svolte a riscontro di dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero da Romeo Pietro.
Ecco, ha potuto svolgere lei accertamenti in relazione ai periodi di detenzione di Romeo Pietro?
TESTE Dalle Mura: No, io ho fatto accertamenti relativi agli obblighi che Romeo Pietro doveva assolvere, obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria, successivamente alla sua scarcerazione; dopo l'arresto del '92.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per l'appunto, allora, se può riferire l'esito di questi accertamenti.
TESTE Dalle Mura: Allora Romeo Pietro... fatti personalmente nel senso che ho esaminato gli atti presso l'archivio della Squadra Mobile, l'archivio della Questura di Palermo e presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Brancaccio, sempre di Palermo.
Presso la Squadra Mobile ho accertato che Romeo Pietro è stato catturato il 10 settembre '92 da militari dell'Arma dei Carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare... se le interessa il numero: 4490/91 R.G.N.R. e 4129/92 GIP, emessa dal GIP di Palermo l'8 agosto del '92.
Con l'ordinanza del 1 febbraio '94 il Tribunale di Palermo Sezione II Penale ha disposto la scarcerazione di Romeo Pietro imponendogli l'obbligo di presentarsi all'autorità di P.G. competente per territorio alle ore 19.00 di lunedì, mercoledì e venerdì di ogni settimana.
Tenuto conto di questo, tenuto conto che l'autorità competente per territorio era il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Brancaccio, sono andato appunto a Brancaccio dove ho accertato che nel foglio di visto di presentazione a persone sottoposte in visione di prevenzione di sicurezza relativo al mese di aprile '94, al mese di marzo e di aprile, il Romeo Pietro si è presentato regolarmente alle ore previste dall'atto di ingiunzione, quindi agli obblighi a cui era sottoposto, alle ore 19.00 di lunedì, mercoledì e venerdì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi aveva sempre...
TESTE Dalle Mura: Aveva sempre adempiuto all' obbligo a cui era sottoposto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Dalle Mura: Tale obbligo, poi, dopo, tale obbligo gli è stato revocato il 6 agosto 1994. Quindi dal 2 febbraio '94 al 6 agosto '94, Romeo Pietro ha adempiuto regolarmente agli obblighi di presentarsi alla Polizia Giudiziaria, al Commissariato di P.S. di Brancaccio.
PUBBLICO MINISTERO: L'ora in cui si doveva presentare?
TESTE Dalle Mura: Le ore 19.00.
PUBBLICO MINISTERO: Dei giorni...
TESTE Dalle Mura: Di lunedì, mercoledì e venerdì. I giorni dispari.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, poi ha svolto ulteriore attività su delega del Pubblico Ministero?
TESTE Dalle Mura: Per quanto riguarda il Romeo Pietro, da delega 21/12/95, sempre a riscontro delle dichiarazioni fatte dallo stesso, ho acquisito, presso la Squadra Mobile di Palermo, degli atti relativi ad una casetta che era utilizzata, a dire di Romeo Pietro, da Lo Nigro e da altri per custodire esplosivi ed armi.
La casetta in questione è stata individuata in un immobile sito in via Guido Tenaglia numero 47. Immobile che era di pertinenza di Buffa Salvatore nato a Palermo il 25 maggio 1955, immobile sottoposto a perquisizione da parte della Squadra Mobile di Palermo nel corso della quale sono stati rinvenuti: un mitra Uzi, una pistola Smith & Wesson calibro 3,57, alcuni congegni cilindrici che, verosimilmente, erano dei detonatori nonché delle ricetrasmittenti.
A seguito di questo ritrovamento il Buffa, così come segnalato appunto dalla Squadra Mobile di Palermo, è stato arrestato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ecco, quest'attività della Squadra Mobile di Palermo, può dire queste perquisizioni e questi sequestri a che data risalgono?
TESTE Dalle Mura: La perquisizione risale al 15 novembre del 1995.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, i verbali relativi - lo dico per completezza dell'esame del dottor Dalle Mura - sono stati prodotti dal Pubblico Ministero all'inizio del processo.
In relazione sempre a dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero da Romeo Pietro, ha svolto ulteriori accertamenti?
TESTE Dalle Mura: Non mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Allora le faccio una domanda più specifica: ha svolto accertamenti intesi a verificare se Lo Nigro Cosimo e Barranca Giuseppe avessero mai alloggiato in qualche albergo a Firenze?
TESTE Dalle Mura: Ah, sì. Ho fatto accertamenti in questo senso e gli accertamenti hanno dato esito negativo. Cioè, né il Barranca e né il Lo Nigro hanno mai soggiornato a Firenze con i loro nomi. Gli accertamenti erano Lo Nigro Cosimo e Barranca Giuseppe. Sotto quel nome...
PUBBLICO MINISTERO: ... non risultavano...
TESTE Dalle Mura: ... non risultano...
PUBBLICO MINISTERO: ... aver alloggiato...
TESTE Dalle Mura: ... aver alloggiato negli alberghi. Dai registri degli alloggiati, non risultano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi, con riferimento a ulteriori deleghe da parte del Pubblico Ministero, ha svolto accertamenti presso il carcere di Rebibbia su, in particolare, una codetenzione tra certo Stefano Accardo e Scarano Antonio?
TESTE Dalle Mura: Sì, ho svolto accertamenti in relazione alla codetenzione tra Accardo Stefano - nato a Partanna, Trapani il 19/12/1930 - e Scarano Antonio - nato a Dinami 7/01/45.
Anche in relazione alla necessità di identificare tale Dule.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qui il presupposto di questa delega era costituito?
TESTE Dalle Mura: Era costituito da una lettera inviata ai... fu acquisita dal ROS, non ricordo esattamente adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, c'erano dichiarazioni di qualcuno in relazione a questo accertamento?
TESTE Dalle Mura: Di Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Siccome finora abbiamo parlato di Romeo...
TESTE Dalle Mura: Le dichiarazioni di Scarano Antonio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ci dica l'esito di questo suo accertamento.
TESTE Dalle Mura: Allora, Accardo Stefano e Scarano Antonio sono stati detenuti presso il carcere di Rebibbia nel reparto G-9, però non sono mai stati detenuti insieme. Potevano incontrarsi nell'ora d'aria, cioè... però non potevano, non hanno mai condiviso la stessa cella.
Per quanto riguarda, in particolare, il periodo in cui potevano, in cui erano entrambi ristretti, però non nella stessa cella, va dal 7 gennaio '86 al 30 settembre '86.
Per quanto riguarda l'identificazione di Dule, noi abbiamo identificato il cittadino straniero Pauan Giain (?) nato a Delhi, India, il 2/10/52. Che era stato arrestato per traffico di stupefacenti.
Purtroppo l'accertamento non è stato completo in quanto al momento della scarcerazione, il 10 marzo '93, è stato espulso dal territorio nazionale.
Per cui non abbiamo potuto sentire la persona... assumere la persona ad informazione.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ha svolto poi ulteriore attività delegata... Mi scusi, poi, l'accertamento in questione, l'ha riferito con che nota?
TESTE Dalle Mura: Sì, è stato riferito con nota del 30 gennaio '96, la numero 396.96 di protocollo.
PUBBLICO MINISTERO: Ha svolto poi altre attività di indagine delegate dal Pubblico Ministero?
TESTE Dalle Mura: In particolare l'attività sulle... a riscontro delle dichiarazioni rese da Gullotta Antonino.
PUBBLICO MINISTERO: Ci dica l'oggetto della delega e cosa si trattava di accertare.
TESTE Dalle Mura: Allora, con delega del 31 maggio 1966 il Pubblico Ministero ha trasmesso al nostro ufficio copia delle dichiarazioni rese da Gullotta Antonino ai Pubblici Ministeri di Torino e di Palermo.
Il Pubblico Ministero di Firenze ha chiesto all'ufficio di espletare il punto di indagini affinché venisse ricostruito l'episodio relativo alla bomba riposta dietro a una statua in mezzo all'erba in un museo di Firenze.
Con successiva nota del 3 luglio '96, il Pubblico Ministero trasmetteva sempre al nostro ufficio, una copia di una segnalazione dei Carabinieri della Stazione di Palazzo Pitti, nota con la quale i Carabinieri chiedevano l'intervento del Reparto Rifornimento e Bonifica di Sesto San Giovanni. In quanto il 5 novembre del 1992 era stata rinvenuta, nel giardino di Boboli, un ordigno esplosivo, una bomba di mortaio.
Quindi, presupposto solo queste due deleghe, la prima più generica e la seconda più specifica.
Che cosa abbiamo accertato? Abbiamo accertato che il 5 novembre del 1992, il signor Samuelli Tiziano che lavorava come giardiniere e si occupava quindi della manutenzione del Giardino di Boboli, insieme ai suoi colleghi ha trovato dietro la statua di un personaggio, una busta di colore nero con all'interno un ordigno che è questa: una bomba di mortaio modello, tipo Brixia.
Nel corso degli accertamenti che abbiamo effettuato, abbiamo assunto a informazioni al Samuelli e ha confermato il ritrovamento di questo ordigno.
Gli accertamenti nostri sono stati indirizzati nell'identificazione delle persone che, secondo quanto dichiara il Gullotta, hanno partecipato a questo attentato.
Abbiamo identificato: Cannavò Roberto, nato a Torino il 3/03/1967, residente a Catania via De Caro numero 11, pregiudicato per omicidio, associazione mafiosa, rapina ed altro.
Facella Salvatore, nato a Lercara Friddi, Palermo, l'8/01/54, abitante fino al '93 a Moncalieri, Torino.
Mazzei Santo, nato a Catania il 20/06/53, ivi residente, in via dei Fiori (?) 139.
Mazzei, secondo quanto riferito dal Centro Operativo DIA di Catania, è stato, era capo di un gruppo dell'organizzazione dei Cursoti ed è stato affiliato regolarmente a Cosa Nostra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questi dati, ha identificato... Non ho sentito se ...
TESTE Dalle Mura: Cannavò Roberto, Facella Salvatore e Mazzei Santo.
PUBBLICO MINISTERO: Ha identificato anche un certo Giovanni Bastone in questo contesto?
TESTE Dalle Mura: Sì. Bastone Giovanni sempre appunto in relazione alle dichiarazioni rese dal Gullotta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dare...
TESTE Dalle Mura: Bastone Giovanni, nato a Mazara del Vallo il 15 marzo 1943. Pregiudicato per ricettazione, traffico di stupefacenti, contrabbando, associazione mafiosa, armi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, di... Mi scusi.
TESTE Dalle Mura: Dica.
PUBBLICO MINISTERO: Di Cannavò e di Facella, in particolare di Salvatore Facella, accertaste ulteriori dati, per esempio la disponibilità di una qualche autovettura?
TESTE Dalle Mura: Sì, andavo nel prosieguo.
Per quanto riguarda il Facella Salvatore, accertammo che era proprietario di un'autovettura FIAT Tempra Station Wagon Select 1600 targata Torino 23642S.
Per quanto riguarda il Cannavò Roberto, accertammo che il 7 ottobre del 1992 acquistò, presso il Centro Automobili Vincenti di Milano, una Opel Kadett 1600 Diesel targata Milano 3A6478.
Questo elemento è un elemento importante e va riferito anche a un altro dato storico, che è quello relativo all'arresto di Mazzei Santo, avvenuto il 10 novembre del '92 a Belpasso, Catania, mentre era insieme a Rannesi Girolamo.
Questo in quanto il Gullotta dichiara che la spedizione a Firenze avvenne qualche giorno dopo l'acquisto dell'autovettura Opel Kadett 1600.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è il dato storico. Comunque su questo accertamento specifico, sull'acquisto dell'arma, hanno già riferito due sottufficiali della DIA di Milano.
Quindi su questo non mi interessa particolarmente soffermarmi.
Qualcosa di più specifico le chiederei invece in relazione a Facella. Lei ha detto che aveva quest'autovettura e che era residente a Torino.
TESTE Dalle Mura: A Torino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può darci qualche ulteriore ragguaglio in merito?
TESTE Dalle Mura: Io ho fatto anche, abbiamo anche richiesto l'acquisizione dei tabulati relativi alle utenze in uso a Facella.
Facella Salvatore di Francesco e Messina Concetta, nato a Lercara Friddi, residente in Moncalieri via Parini numero 15/C. Coniugato con Moro Marianna.
Abbiamo anche accertato che era usuario ed era intestatario dell'utenza cellulare 0337-220342 e dell'utenza fissa 011-6807266; entrambi con indirizzo per fattura in Moncalieri, via Parini numero 15.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a me interessava... sì, per l'appunto...
TESTE Dalle Mura: Il dato anagrafico.
PUBBLICO MINISTERO: ... il dato anagrafico ma anche questo dato fattuale, cioè questo Salvatore Facella era persona che effettivamente abitava a...
TESTE Dalle Mura: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... a Moncalieri.
Ulteriore dato di dettaglio sulla persona di Santo Mazzei.
TESTE Dalle Mura: Riguardo al Santo Mazzei, che cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, per esempio se e quando è stato arrestato.
TESTE Dalle Mura: L'ho detto poc'anzi: è stato arrestato il 10 novembre...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, mi è sfuggito.
TESTE Dalle Mura: Sì, del '92 a Belpasso. Catania.
PUBBLICO MINISTERO: 10 novembre '92.
TESTE Dalle Mura: 10 novembre '92. Quindi, le due... Stavo dicendo appunto prima, che le due date di riferimento: il 7 ottobre...
PUBBLICO MINISTERO: Acquisto dell'autovettura...
TESTE Dalle Mura: ... dell'autovettura Opel...
PUBBLICO MINISTERO: Da parte di Cannavò.
TESTE Dalle Mura: Da parte di Cannavò. Vettura con la quale, poi, sarebbero venuti a Firenze, e, l'altro dato, la data dell'arresto di Mazzei Santo il 10/11/92, sono queste le due date di interesse. Arrestato tramite il...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, all'atto dell'arresto del Mazzei c'era qualche elemento significativo?
TESTE Dalle Mura: Allora per quanto riguarda appunto Mazzei Santo: è stato arrestato il 10 novembre del 1992. Ed era insieme a Rannesi Girolamo, nato a Catania il 9/12/62, residente a Misterbianco in via Salvatore Quasimodo numero 12.
Al momento dell'arresto, sono stati rinvenuti sull'autovettura e sequestrati due apparati cellulari: 0336-880872 intestata a Evola Maria Rita - Evola Maria Rita che è coniugata con Scalia Angelo, cognato di Mazzei Sebastiano, fratello di Mazzei Santo.
L'altra utenza: 0336-881053 intestata a Crisafumi Santo.
E' stata sequestrata anche una carta di identità rilasciata dal comune di Torino intestata a Volpe Angelo nato a Vallelunga Pratameno, Caltanissetta, l'08/06/52, residente a Torino in via Conte di Roccavisione numero 2.
Questa carta d'identità aveva la fotografia del Mazzei.
E' significativo, cioè, che Volpe Angelo è coniugato con Facella Maria Alba, sorella di Facella Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Dalle Mura: Oltre...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, non so se stava...
TESTE Dalle Mura: C'erano anche alcuni foglietti, però non...
PUBBLICO MINISTERO: All'atto dell'arresto c'erano anche dei...?
TESTE Dalle Mura: Sono stati rinvenuti alcuni foglietti di carta, con annotati i numeri di telefono. Numeri vari.
Però non... poco significativi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in grado di riferire se, dal... c'erano elementi significativi scaturenti, diciamo, dal cellulare trovato in possesso al Mazzei?
TESTE Dalle Mura: Allora, per quanto riguarda il cellulare di Mazzei, significativi sono i contatti con... Cioè, l'esame in questo senso non l'ho fatto personalmente.
Però, da quanto comunicato dal Centro Operativo DIA di Catania, ci son contatti con La Barbera Gioacchino, con diversi personaggi... c'erano contatti con diversi personaggi significativi.
Tra cui La Barbera Gioacchino, per esempio.
Adesso vediamo se...
E' stato fatto, se non vado errato, dal personale dello SCO, l'esame del...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se lei è in grado di anticipare questo dato, così, per averlo... Tanto, il personale dello SCO, lo dovremo sentire su questo punto.
TESTE Dalle Mura: Dovrei cercarlo.
Sì, La Barbera Gioacchino. Confermo i contatti con il cellulare di... Evola Maria Rita, quindi con il cellulare in possesso di Mazzei Santo, al momento del suo arresto.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito bene, questa Evola Maria Rita, sarebbe la cognata del Mazzei?
TESTE Dalle Mura: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e, su questo contatto che risultava con Gioacchino La Barbera, è in grado di dare qualche elemento in più...
TESTE Dalle Mura: No.
PUBBLICO MINISTERO: Più specifico?
TESTE Dalle Mura: Sì, ho lo sviluppo del tabulato.
Il contatto...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', dottor Dalle Mura, lo chiederemo a...
TESTE Dalle Mura: Sennò... eh, perché...
PUBBLICO MINISTERO: ... quelli dello SCO.
TESTE Dalle Mura: ... forse potrei dire il ponte radio, potrei dire la data, l'orario. Però... Se la telefonata era in entrata o in uscita. Però non ho fatto un esame specifico su questa circostanza. No.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora, proseguendo sempre nelle indagini, negli accertamenti fatti a seguito delle dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero, da Gullotta, può proseguire nell'esposizione dei suoi accertamenti, ecco.
TESTE Dalle Mura: Abbiamo cercato di, tenuto conto di questi due elementi storici di riferimento, quindi il 7 ottobre, giorno dell'acquisto dell'autovettura FIAT... Opel Station Wagon 1600 e il 10 novembre, data dell'arresto di Mazzei Santo, di individuare il giorno in cui c'è stato la collocazione dell'ordigno presso il Giardino di Boboli.
Tenuto presente anche il fatto che, il 5 novembre, è stato rinvenuto questo ordigno.
Il riferimento che ci ha consentito di arrivare a dire con, quasi con certezza, che si tratta, di individuare con certezza il giorno in cui c'è stato l'ingresso al Giardino di Boboli e la collocazione dell'ordigno, è stata la circostanza relativa al fatto che, il collaborante dichiara che, quando si sono allontanati da Firenze, dopo essere entrati nel Giardino di Boboli, si è scatenato un forte temporale.
Ah, altra cosa importante è che, da giugno del 92, l'ingresso al Giardino di Boboli è sottoposto al pagamento di una tassa d'ingresso. E, la biglietteria è situata presso l'ingresso principale di piazza dei Pitti.
Cioè, si può accedere al Giardino di Boboli pagando il biglietto. E soltanto da lì si può entrare dentro.
Questo, sempre a riscontro delle dichiarazioni fatte.
Per definire il giorno in cui c'è stato l'ingresso nel Giardino di Boboli, abbiamo interpellato sia l'Ente Nazionale dell'Assistenza al Volo dell'aeroporto di Firenze-Peretola, sia l'Osservatorio Ximeniano di Firenze.
E abbiamo verificato le perturbazioni temporalesche nel periodo che va dal 7 ottobre al 5 novembre.
E, in questo periodo, abbiamo accertato che, il giorno 17 ottobre, tra le 17.05 e le 18.15, con intervallo di massima intensità tra le 17.10 e le 17.25, su Firenze c'è stato un forte temporale. Anche...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questi dati... Non so se aveva terminato.
Questi dati li avete acquisiti...
TESTE Dalle Mura: Li abbiamo acquisiti presso l'Ente Nazionale di Assistenza al Volo dell'aeroporto di Firenze-Peretola e presso l'Osservatorio Ximeniano, qui di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Dalle Mura: Abbiamo... Questo è quanto ci comunica l'Osservatorio Ximeniano:
"17 ottobre '92, precipitazione temporalesca dalle 17.05 alle 18.15., nel corso della quale sono caduti 19 millimetri di acqua, con massima intensità tra le 17.10 e le 17.25."
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, lo dico per completezza di informazioni. I documenti a cui ha fatto riferimento il dottor Dalle Mura, questi relativi ai dati diciamo meteorologici, sono al punto 13 delle produzioni acquisite in data di ieri.
TESTE Dalle Mura: E questo è quanto comunicatoci dall'Ente Nazionale di Assistenza al Volo presso l'aeroporto di Firenze.
La discrasia dell'orario è dovuta al fatto che, l'aeroporto di Firenze considera l'ora ... che è un'ora indietro rispetto a quella corrente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Dalle Mura: Qui sono le 16.01; in realtà sono le 17.01.
PUBBLICO MINISTERO: Secondo lo Ximeniano.
TESTE Dalle Mura: No, secondo l'ENAV.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Dalle Mura: Ente Nazionale Assistenza al Volo.
PRESIDENTE: Rispetto, dico, all'altra acquisizione...
TESTE Dalle Mura: Rispetto all'altra acquisizione.
In realtà non c'è differenza.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Dalle Mura: La differenza di qualche minuto è dovuta al fatto che, l'aeroporto di Peretola considera... l'ENAV considera le perturbazioni temporalesche che si verificano sull'aeroporto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, in relazione a questi dati, la sua esposizione è completa, per quanto riguarda questi accertamenti...
TESTE Dalle Mura: No, è chiaro che abbiamo verificato che anche in altre giornate del mese ci sono stati fenomeni.
Per esempio, il 6 ottobre, alle 15.10: "pioggia moderata intermittente."
Il 12 ottobre: "Pioggia debole intermittente."
Il 16 ottobre, in orari diversi, ovviamente: "Pioggia continua e intermittente."
Però non c'è stato quel fenomeno temporalesco così accentuato.
C'è stato un altro giorno, il martedì 20 ottobre, però è in un orario assolutamente incompatibile con l'ingresso del Giardino: tra le 21.20 e le 22.50.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ecco, lei ha svolto, dottor Dalle Mura, ulteriori indagini delegate dal Pubblico Ministero che avevano come riferimento, in particolare, la persona di Giorgio Pizzo?
TESTE Dalle Mura: Sì. Allora, gli accertamenti che ho fatto su Pizzo Giorgio riguardano la condizione dei suoi occhi.
Su delega del Pubblico Ministero..., il Pubblico Ministero ci ha delegato per accertare se Pizzo Giorgio fosse stato sottoposto ad un intervenuto di riduzione della miopia. Intervento di cheratotomia radiale.
Abbiamo accertato che, interessando il distretto militare presso cui Pizzo ha fatto la visita medica, che, al momento della... al momento che ha effettuato la visita medica, era, gli mancavano 4 visus all'occhio destro e 4 visus all'occhio sinistro.
Consultando gli atti presso il Centro Operativo DIA di Palermo, presso l'archivio del Centro Operativo DIA di Palermo, atti che erano stati fatti al momento dell'arresto di Pizzo Giorgio in esecuzione di un provvedimento di fermo della Procura di Palermo, è stata accertata, nella documentazione sequestrata, la presenza di un bigliettino: "Dottor Pietro Colusi, studio via Santa Cecilia 96.
Telefono 090-2924433. Messina."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Dalle Mura: Di Messina.
PUBBLICO MINISTERO: Il biglietto era stato...
TESTE Dalle Mura: Era stato rinvenuto nel corso della perquisizione verificatasi il 1 luglio del 1995.
Tra le varie cose che sono state sequestrate, è stata sequestrato anche questo bigliettino con questa dicitura.
Poi ci sono altre cose, altre indicazioni relative a come raggiungere lo studio di Pietro Colosi.
Il bigliettino è stato rinvenuto, in particolare, nel corso della perquisizione del posto di lavoro di Giorgio Pizzo, che lavorava presso l'Azienda Municipalizzata Acquedotto di Palermo.
Abbiamo quindi verificato che Pietro Colosi era un oculista. Lo abbiamo sentito, lo abbiamo assunto ad informazioni. E ci ha confermato di aver sottoposto, in data 12/06/1994, Giorgio Pizzo ad un intervento di cheratotomia radiale per la riduzione della miopia occhio destro e occhio sinistro di 5 diottrie.
E, al momento dell'assunzione di informazioni, ha anche fornito un programma di intervento operatorio riguardante il Pizzo.
Questo intervento è avvenuto presso la clinica Santa Rita di Messina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, tutta la documentazione che lei ha citato...
TESTE Dalle Mura: E' stata trasmessa al Pubblico Ministero con nota del 2 aprile '97 protocollo 1226; 4 aprile '97, il protocollo 1385.
PUBBLICO MINISTERO: E, lo dico per la completezza delle informazioni alla Corte, tutti i documenti che ha citato il dottor Dalle Mura costituiscono il punto 15 delle produzioni del Pubblico Ministero acquisite dalla Corte all'udienza del 18 novembre.
Ecco, dottor Dalle Mura, i suoi accertamenti si sono, per così dire, conclusi con questi che hanno avuto ad oggetto Pizzo Giorgio, o ha svolto ulteriori attività?
TESTE Dalle Mura: Mah, possiamo dire che, direttamente, quelli che hanno avuto ad oggetto Pizzo Giorgio, sono stati gli ultimi.
PUBBLICO MINISTERO: Sono stati gli ultimi.
TESTE Dalle Mura: Direttamente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Penso, Presidente, che col dottor Dalle Mura, l'esame è concluso.
Volevo solo dare alla Corte le indicazioni necessarie - poco fa avevo difficoltà a trovare il punto esatto - del primo accertamento che ha riferito il dottor Dalle Mura. Il viaggio, per così dire, delle tegole.
Siccome ha fatto riferimento a bolle, fatture, e poi ai documenti di imbarco. Che, per l'appunto, non trovavo. Costituiscono il punto 54 delle produzioni del Pubblico Ministero fatte ormai un anno fa.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente.
Dunque, sono l'avvocato Cianferoni.
Dottor Dalle Mura, vorrei sapere da lei più esattamente il tenore di questi accertamenti, a riscontro delle dichiarazioni La Barbera sul nascondiglio costruibile in un camion.
Le domando: avete fatto, lei ha svolto accertamenti specifici sulle dichiarazioni rese da Carra Pietro, sul punto?
TESTE Dalle Mura: No, non ho fatto accertamenti specifici.
Gli accertamenti che ho fatto riguardano le dichiarazioni rese da La Barbera.
AVV. Cianferoni: Da La Barbera.
TESTE Dalle Mura: Dal Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Si ricorda su che tipo di autoveicolo - e parlo in generale, eh, dottore - questi accertamenti lei li ha svolti?
Traggo spunto, qui, dagli appunti dalla diligente dottoressa, dove si legge: un furgonato, veicoli furgonati.
TESTE Dalle Mura: Io ho parlato di autotelaio e di veicoli furgonati.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Dalle Mura: L'autotelaio è una cosa; e il veicolo furgonato è un'altra cosa.
AVV. Cianferoni: Benissimo.
TESTE Dalle Mura: Il veicolo furgonato, come esce dalla fabbrica, così è.
AVV. Cianferoni: Prendiamo il Fiorino, per esempio.
TESTE Dalle Mura: L'autotelaio...
AVV. Cianferoni: E giu...
TESTE Dalle Mura: L'autotelaio, invece, esce come autotelaio. Dopodiché viene modificato, secondo quanto accertato presso la Motorizzazione, dalle varie ditte di trasformazione: Zorzi, Romanazzi, Calabrese.
AVV. Cianferoni: Cardi, Liberti...
TESTE Dalle Mura: Cardi...
AVV. Cianferoni: Ce ne son tanti.
TESTE Dalle Mura: Certo.
AVV. Cianferoni: Quindi?
TESTE Dalle Mura: Quindi, per quanto riguarda il...
PRESIDENTE: Avvocato, guardi che, su questa cosa, ha già ampiamente deposto.
TESTE Dalle Mura: Per quanto riguarda il cassone ribaltabile, il problema...
AVV. Cianferoni: No...
TESTE Dalle Mura: Ecco. Per quanto riguarda...
AVV. Cianferoni: No, a me interessa un semirimorchio e non un furgonato.
Cominciamo a dire: lei ha svolto accertamenti su un semirimorchio?
TESTE Dalle Mura: No, allora, io ho svolto accertamenti sull'autotelaio. Autotelaio.
AVV. Cianferoni: Sull'autotelaio...
TESTE Dalle Mura: L'autotelaio. Cioè, la cabina e il telaio dietro e basta.
AVV. Cianferoni: E basta.
TESTE Dalle Mura: Questo è l'autotelaio, esatto.
AVV. Cianferoni: La cabina e il dietro.
TESTE Dalle Mura: La cabina e il telaio.
AVV. Cianferoni: Bene.
TESTE Dalle Mura: Su quello viene montato il controtelaio, utilizzando dei profilati ad U.
Sul controtelaio viene fissato il cassone; tra il telaio originario, tra l'altro telaio e il cassone, si realizza uno spazio. Spazio che viene utilizzato per inserirvi il meccanismo di movimentazione del cassone, del ribaltabile. Che può essere: posteriore, laterale destro e laterale sinistro. Oppure: posteriore, laterale destro e sinistro.
In questo spazio possono essere ricavati...
Questo è, questo era quello che ho accertato.
Possono essere ricavati degli spazi che possono essere delimitati da legno, oppure da metallo.
AVV. Cianferoni: Bene. Allora lei...
TESTE Dalle Mura: Alzando il ribaltabile, lo spazio è visibile.
AVV. Cianferoni: Bene. Allora vorrei consolidare questo dato: ho capito bene che lei ha svolto accertamenti, prima di tutto, diciamo, di natura teorica. Cioè, ha fatto uno studio di fattibilità. E' giusto?
TESTE Dalle Mura: Cioè, cosa significa...
AVV. Cianferoni: Cioè...
TESTE Dalle Mura: Se magari mi chiarisce il concetto che non...
AVV. Cianferoni: ... studio di fattibilità, intendo: non si è...
TESTE Dalle Mura: Cioè, come vengono fatti, non come possono essere fatti.
AVV. Cianferoni: Esatto. Come vengono fatti.
TESTE Dalle Mura: Come vengono fatti.
AVV. Cianferoni: Ecco, questo.
TESTE Dalle Mura: E tali... sì.
AVV. Cianferoni: D'accordo. E poi ha fatto questo presso la Motorizzazione.
TESTE Dalle Mura: Sì.
AVV. Cianferoni: E' giusto?
TESTE Dalle Mura: Sì.
AVV. Cianferoni: E, da ultimo, lo ha fatto nei confronti di un autotelaio.
TESTE Dalle Mura: Autotelaio.
AVV. Cianferoni: Cioè, lei ha detto: la gabina e quanto è saldato dietro la gabina. E' giusto?
TESTE Dalle Mura: Sì, io non sono un esperto di...
AVV. Cianferoni: No, queste sono parole sue.
TESTE Dalle Mura: Sì, le sto spiegando, le sto spiegando... Mi spiego meglio.
Io, per capire... non sono un esperto di mezzi, di automezzi, di carri o di autocarri. Mi sono rivolto a chi ne capisce e ne sa più di me. Il quale mi ha dichiarato che ci sono due possibilità tra un telaio e furgonato. Basta.
AVV. Cianferoni: Bene. E un'altra do...
TESTE Dalle Mura: Cioè, poi il fine dell'accertamento era, se non mi sbaglio, era di capire se, su un ribaltabile si potevano creare dei vani sotto il cassone. Se non... questo, era l'accertamento.
AVV. Cianferoni: Esatto. E quindi, la sua conclusione...
TESTE Dalle Mura: No, la mia conclusione. La conclusione che ho accertato. E' possibile creare...
AVV. Cianferoni: Sì, la conclusione del suo accertamento è che è possibile creare questi vani.
TESTE Dalle Mura: Certo.
AVV. Cianferoni: Bene.
PRESIDENTE: Lei ha detto anche le dimensioni che possono avere...
TESTE Dalle Mura: Possono avere, così come ho dichiarato, la lunghezza di 10-12 metri. Per autocarri di metri 12, anche una lunghezza di metri 10.
AVV. Cianferoni: Senta, il tipo, invece, di accertamento che le chiedo ora, è sulla questione, diciamo, che fa capo al Giardino di Boboli.
Lei ha potuto accertare gli orari di apertura del Giardino di Boboli nel periodo autunnale, con particolare riferimento ai mesi di ottobre-novembre del 1992?
TESTE Dalle Mura: No.
AVV. Cianferoni: No.
TESTE Dalle Mura: Non l'ho accertato.
AVV. Cianferoni: Bene. Scusi, per... E' una curiosità non mia, perché sono curioso di macchine, non è questo. Ma ritorniamo al punto di prima sull'autoarticolato.
Le ha parlato con la Motorizzazione.
TESTE Dalle Mura: Eh, sì.
AVV. Cianferoni: E' giusto?
TESTE Dalle Mura: Sì. Con la Motorizzazione, con l'ingegnere responsabile ho parlato.
AVV. Cianferoni: Con l'ingegnere responsabile.
TESTE Dalle Mura: L'ingegner Piccioni.
AVV. Cianferoni: Oh, un'ultima domanda a chiusura: ha fatto differenza tra rimorchi e semirimorchi?
TESTE Dalle Mura: No.
AVV. Cianferoni: Grazie, non ho altre domande.
*TESTE Dalle Mura: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Il teste può andare.
Sono previsti altri testi?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, c'è l'ispettore Frangioni. Così completiamo.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non so se la Corte vuol dare cinque minuti.
PRESIDENTE: Facciamo cinque minuti di sospensione.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, un attimo solo, per comunicare a lei, alla Corte e ai difensori, le citazioni che il Pubblico Ministero ha inoltrato per le giornate di domani e di domani l'altro.
Così, le parti hanno notizia di chi dovrebbero essere i testi da sentire.
Allora, per la giornata di domani è stata chiesta la citazione dei testi: Radaelli, Fano, Tarlao, Sforzi, Calabrese, Casano.
Testi che fanno tutti riferimento all'ultima richiesta con i relativi provvedimenti della Corte di ammissione, appunto, di nuove prove.
Per l'udienza di domani l'altro: il maresciallo Leggeri del Centro Operativo DIA di Firenze.
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Mi stava dicendo il dottor Nicolosi che ho fatto un errore.
Il maresciallo Leggeri è per la giornata di domani.
Infatti, sì, è vero. Ma ho redatto io il prospetto sbagliato.
Il maresciallo Leggeri è per la giornata di domani. Anzi, sarà il primo che sarà sentito.
Poi, questi altri testi, che per altro, vengono tutti da Milano.
Per la giornata di domani l'altro abbiamo: il maresciallo Silvestrini del centro Operativo DIA di Roma, l'ispettore Gismondi, che è indicato come consulente. E poi, ancora, i testi: Di Ruzza, Mini, Landucci.
Entro la giornata di domani, o al più di venerdì, preciserò anche quali sono le situazioni della settimana prossima. Anticipando che, se non ci sono complicazioni, dovremmo riprendere, poi, dall'esame del dottor Messina.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma, questo, a settimana nuova.
PRESIDENTE: Allora facciamo entrare?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare l'ispettore Frangioni.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza e qualifica?
*TESTE Frangioni: Ispettore superiore Ferruccio Frangioni. Nato a Schio, Vicenza, 6 gennaio 1945.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Frangioni: Residente a Firenze, via Emilia numero 7.
PRESIDENTE: Vuole leggere, per cortesia?
TESTE Frangioni: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ispettore, vuole riferire alla Corte, innanzitutto da quanto tempo presta servizio presso la DIA di Firenze?
TESTE Frangioni: Dal gennaio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione alle indagini relative a questo procedimento, ha svolto specificamente indagini intese, delegate dal Pubblico Ministero, intese a riscontrare dichiarazioni assunte dal Pubblico Ministero da Romeo Pietro?
E, se sì, ci dice un po' gli esiti di questi accertamenti?
TESTE Frangioni: Sì. Abbiamo espletato una attività d'indagine su delega del P.M. determinata a stabilire gli spostamenti via mare di alcuni personaggi.
Dunque, possiamo partire, direi, dal primo viaggio.
Gli accertamenti si sono svolti presso la compagnia di navigazione Tirrenia.
E, attraverso un esame della lista di imbarco dei passeggeri, siamo riusciti a stabilire, abbiamo accertato che, in data 30 marzo 1994, sulla tratta Napoli-Palermo, risultava aver viaggiato un passeggero a nome Giacalone, al quale era stato abbinata una autovettura targata Roma 0427Z.
Il 31 successivo, ancora un passeggero Giacalone, risultava aver viaggiato per il tragitto inverso: da Napoli a Palermo, con autovettura targata Roma 04247Z.
La differenza è...
PRESIDENTE: Vuole ripetere la targa dell'ultima macchina?
TESTE Frangioni: Il 31 ha viaggiato con una autovettura targata Roma...
PRESIDENTE: 42...
TESTE Frangioni: ... 04247Z.
PRESIDENTE: E la seconda?
TESTE Frangioni: No, questa è la seconda.
PRESIDENTE: Ah.
TESTE Frangioni: La prima, praticamente, manca il 4, prima del 7.
PRESIDENTE: Ah.
TESTE Frangioni: Quindi, nel primo caso, la targa risultava essere inesistente, da un accertamento fatto attraverso gli archivi dell'ACI.
Nel secondo caso, invece, la macchina risultava essere stata acquistata in data 30, quindi in data 30 marzo del '94, da Giacalone presso l'Autocentro Magliana di Pergamo Francesco.
Successivamente, continuando negli accertamenti, è risultato che il giorno 8...
PRESIDENTE: Sempre sulla Tirrenia, eh?
TESTE Frangioni: Sempre sulla Tirrenia, sempre attraverso una lettura delle liste d'imbarco dei passeggeri, è risultato che, il giorno 8 aprile, aveva viaggiato una autovettura targata Roma, mi pare, 3G0803.
E, a questa autovettura, era stato abbinato il nominativo di Luciano.
Il giorno 10, che è domenica, quindi l'8 era venerdì, mentre il 10 è domenica, nel tragitto inverso, cioè da Napoli a Palermo, risultava aver viaggiato un passeggero a nome Romeo a cui era stata abbinata una autovettura targata Roma, della quale, però, non è specificato il numero di targa nella lista d'imbarco.
Ora, l'autovettura in questione, quella targata 3G0803, è risultata essere autovettura acquistata da Grigoli Francesco in data 14 dicembre 1993 presso l'Autosalone G.&G. di Giacalone a Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, se lei ha i documenti relativi per illustrare meglio questi spostamenti, la pregherei di portarsi in quella postazione. Così per rendere, per così dire, visibili, questi suoi accertamenti.
(voce fuori microfono)
TESTE Frangioni: Possiamo... Partendo, allora, dalla lista dei passeggeri del 30...
PRESIDENTE: Si può avvicinare per renderli visibili? Ecco, grazie.
TESTE Frangioni: Ecco, possiamo notare il nominativo di Giacalone... Per chiarezza bisogna fare vedere il primo foglio; il primo foglio che, appunto, sta a indicare la lista passeggeri da Napoli a Palermo del 30 marzo 1994 sulla nave Manzoni.
A seguire, il nominativo di Giacalone a cui è abbinata - non so se si vede - a cui è abbinata l'autovettura targata Roma 0427Z.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Frangioni: Questo è il viaggio del 30.
La lista dei passeggeri del 31, Palermo-Napoli del 31, nave Manzoni ancora; nominativo Giacalone abbinato all'autovettura - qui si legge... da vicino si legge sufficientemente, io l'ho trascritto per maggiore chiarezza - Roma 04247Z.
Andando avanti abbiamo la lista passeggeri Palermo-Napoli del giorno 8 aprile '94, nave Manzoni; nominativo Luciano che è abbinato all'autovettura Roma 3G0803.
Ed infine abbiamo il 10 aprile, quindi la domenica, di ritorno, tratto Napoli-Palermo, nave Poeta; nominativo Romeo abbinato ad autovettura targata Roma e non è specificato il numero di targa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco ispettore, le chiederei una precisazione: se vuole esplicitare alla Corte il motivo per cui questi accertamenti sono stati estesi al nominativo Luciano. Ecco, quale l'incarico, la delega che era stata conferita a riguardo dal Pubblico Ministero e sulla base...
TESTE Frangioni: Tutta l'attività si è espletata su specifica delega del P.M. che, appunto, mirava a stabilire gli spostamenti delle persone e le eventuali coperture che queste poterono avere usato nel corso di questi spostamenti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione al nominativo Luciano, ha svolto ulteriori accertamenti?
TESTE Frangioni: Sì. Sì, è stato fatto un accertamento ulteriore per vedere, appunto, se, in periodo antecedente all'8 di aprile, si fossero registrati dei movimenti, non più via mare ma allargando la ricerca anche a eventuali viaggi aerei.
Ed infatti abbiamo riscontrato che, in data 7 aprile...
PUBBLICO MINISTERO: Dell'anno?
TESTE Frangioni: ... 1994, sul volo BM 1092 in partenza da Fiumicino, alle 13.30 risulta aver viaggiato un passeggero a nome Luciano diretto a Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dare qualche indicazione su questo volo? Era un volo in relazione al quale il passeggero aveva prenotato?
TESTE Frangioni: No. Come si può notare qui, a fianco del nominativo, ove c'è la sigla BK, sta a significare che era stato prenotato, mentre dove non vi è nessuna segnalazione in proposito, sta a indicare che il passeggero ha preso l'aereo al volo, per così dire, insomma, senza...
PRESIDENTE: Per cortesia, ci può precisare - mi pare che non l'abbia detto, o forse non l'ho sentito - il volo di cui si parla è Roma?
TESTE Frangioni: Roma-Palermo, BM 1092.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione all'autovettura, quella targata Roma 3G0803, ispettore, lei aveva fatto un accenno?
TESTE Frangioni: 3G0803 è un'autovettura che è risultata acquistata da Grigoli Francesco in data 14 dicembre 1993.
E' stato trovato questo dato dal registro di carico e scarico della ditta, dell'autosalone G&G di Giacalone Luigi.
Nel registro risulta l'auto scaricata, per così dire, in quella data al Grigoli Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo Grigoli Francesco ha un qualche rapporto...
TESTE Frangioni: Grigoli Francesco...
PUBBLICO MINISTERO: ... con Grigoli Salvatore?
TESTE Frangioni: ... che è il fratello di Grigoli Salvatore.
PRESIDENTE: Ci può dire anche, per cortesia, che tipo di auto è?
TESTE Frangioni: E' una FIAT Uno bianca. Una FIAT Uno 1100 credo bianca, non sono sicuro sul colore.
PUBBLICO MINISTERO: I dati che lei ha illustrato riguardano per l'appunto i tabulati delle liste passeggeri della compagnia Tirrenia.
TESTE Frangioni: Tirrenia.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, per l'appunto, nelle produzioni del Pubblico Ministero i tabulati relativi costituiscono... i tabulati sono completi, Presidente, per gli anni '92, '93, '94. Li abbiamo prodotti nella fase preliminare e costituiscono il punto 49 C.
Ora, i tabulati sono corposi. Volevo controllare se, per così dire, per rendere più agevole la consultazione, abbiamo a suo tempo prodotto la pagina singola, ecco, per così dire, la stessa di quella che ha esaminato...
PRESIDENTE: Il teste.
PUBBLICO MINISTERO: ... il teste.
Ma vedo che invece, in realtà, queste specifiche produzioni ... per facilitare la consultazione non l'abbiamo fatta.
Non abbiamo invece prodotto - e ne faccio quindi specifica richiesta - della copia della lista d'imbarco relativa al volo 7 aprile '94; quella che, per l'appunto, ha mostrato l'ispettore Puggioni.
TESTE Frangioni: Frangioni.
PUBBLICO MINISTERO: Frangioni, mi scusi.
Per comodità io chiederei, Presidente, anche di produrre gli altri tabulati nella parte che si riferiscono ai viaggi che ha appena illustrato l'ispettore Frangioni. Con il quale, per altro, ho concluso l'esame.
PRESIDENTE: Se non ci sono opposizioni dai difensori...
AVVOCATO: No, no, nessuna opposizione.
PRESIDENTE: Allora si acquisiscono i documenti indicati dal Pubblico Ministero.
Ha terminato, ha detto?
PUBBLICO MINISTERO: Con l'ispettore avrei concluso.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Una sola. Avvocato Cianferoni.
Ispettore, riguardo al viaggio che il 10 aprile '94 una persona denominata "Romeo", eh?
Dunque, anzi tutto, mi sbaglio o, sia pure da lontano, ho visto che c'era solo questo nome, cognome, Romeo, senza un'aggiunta di lettera per il nome?
TESTE Frangioni: Romeo e basta.
AVV. Cianferoni: Romeo e basta.
TESTE Frangioni: Sì, sì.
AVV. Cianferoni: Era così?
TESTE Frangioni: Sì. La vede, si vede?
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Frangioni: Romeo...
AVV. Cianferoni: Eh, io avevo visto...
TESTE Frangioni: ... abbinato a una targa Roma.
AVV. Cianferoni: Ecco, abbinato una sigla, più che una targa.
TESTE Frangioni: Sì, una sigla, sì.
AVV. Cianferoni: Avete fatto accertamenti se c'è un motivo e come mai... Il discorso del nome d'accordo, se lo sa anche su questo tanto meglio; ma, soprattutto, come mai della targa c'è solo una sigla di provincia e mancano i numeri?
TESTE Frangioni: Perché è frequente che le compagnie non sempre specificano. Può succedere, insomma. Non è... è frequente.
Cioè, la risposta che viene data è questa, insomma. Può succedere che non viene registrata e quindi non...
AVV. Cianferoni: Può succedere, lei dice.
*TESTE Frangioni: Sì.
AVV. Cianferoni: Ha fatto accertamenti in tal senso. Va bene, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Allora lei è in libertà, grazie.
Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, per i documenti farò il solito elenchino.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo produrrò domattina.
PRESIDENTE: Facciamo entrare qualche altro?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente, non abbiamo altri.
PRESIDENTE: Abbiamo finito.
L'udienza riprende domattina alle ore 9.00; traduzione degli imputati detenuti.
Buonasera.