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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno, vediamo le presenze.
Bagarella.
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni, sostituito dell'avvocato Pepi.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituito dall'avvocato Pepi.
Brusca Giovanni: rinunciante.
Avvocato Ligotti e avvocato Falciani, che è presente.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, avvocato Fiorentini e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Florio.
Cannella Cristoforo.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi, sostituito dall'avvocato Florio.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi, che è presente.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Gentili, Di Russo, Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Miniati Paoli, sostituito dall'avvocato Falciani.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e avvocato Gennai, sostituito dall'avvocato Falciani.
AVVOCATO Gennai: (voce fuori microfono)
Presidente...
PRESIDENTE: Mi scusi, non l'aveva vista. Abbia pazienza.
Avvocato Gennai presente.
Frabetti Aldo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, avvocato Usai, avvocato Roggero, sostituito dall'avvocato Pepi.
Giacalone Luigi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio, che è presente.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo è rinunciante?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Oddo e avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Grigoli Salvatore: rinunciante.
Avvocato Avellone e avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà, è presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituito dall'avvocato Florio.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e avvocato Bagattini, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo, avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante.
Avvocato Traina e avvocato Passagnoli, sostituiti dall'avvocato Florio.
Santamaria Giuseppe: contumace.
Avvocato Battisti e avvocato Usai, sostituiti dall'avvocato Florio.
Scarano Antonio: libero, assente.
Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Florio.
Possiamo chiamare il teste?
PUBBLICO MINISTERO: Allora facciamo introdurre in aula il colonnello Vincenzo Pancrazi.
PRESIDENTE: Si accomodi. Si metta pure a sedere.
TESTE Pancrazi: Grazie.
PRESIDENTE: Ci dica il nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e la sua funzione.
*TESTE Pancrazi: Sono il tenente colonnello dei Carabinieri Pancrazi Vincenzo, nato a Roma il 21 luglio 1951. Attualmente sono vicedirigente del Centro Operativo della DIA di Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Pancrazi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene, ora può rispondere alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Colonnello Pancrazi, apprendiamo che lei è vicedirigente del Centro Operativo della DIA di Roma.
A prescindere dalla qualifica attuale di vicedirigente, vuol dare per cortesia intanto alla Corte le coordinate della sua attività presso la Direzione Investigativa Antimafia?
TESTE Pancrazi: Certo. Prima di essere vicedirigente del Centro, dirigevo il IV Settore Indagini Giudiziarie dello stesso centro, per cui mi sono occupato, io con i miei uomini, delle indagini che riguardano questo processo.
PUBBLICO MINISTERO: A partire da quando, colonnello?
TESTE Pancrazi: Per questo processo, a partire dagli inizi di maggio del 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto per avere un chiarimento comunque importante, precedentemente il centro aveva svolto una qualche attività in relazione ai fatti per i quali oggi ci troviamo qui, ovvero non c'era stata attività da parte del Centro Operativo di Roma?
TESTE Pancrazi: C'era stata una attività iniziale su via Fauro ed erano state fatte alcune informative alla DDA di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Però un'attività investigativa non l'aveva condotta lei.
TESTE Pancrazi: No, non l'avevo condotta io.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha detto che il punto di partenza della sua attività investigativa in relazione ai fatti di questo processo inizia nel maggio del 1994.
Vorrei da lei sapere come si dimensiona e in funzione di quali indicazioni l'inizio di questa attività investigativa.
TESTE Pancrazi: Diciamo che in data 6 di maggio del '94 i Carabinieri della Compagnia Roma EUR arrestarono Di Natale Emanuele, che era un ricercato perché doveva scontare 25 anni di carcere per omicidio.
Dopo pochi giorni, se non ricordo male il 7 di maggio, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma della DDA, dottor Silverio Piro, chiese la collaborazione della DIA per poter seguire gli interrogatori del Di Natale, in quanto aveva bisogno della videoregistrazione e poi dell'assistenza all'interrogatorio.
Successivamente, il dottor Piro delegò alla DIA attività di riscontro alle dichiarazioni che Di Natale aveva reso a lui.
PUBBLICO MINISTERO: Colonnello, cominciamo a mettere a punto qualche dato di questo ragionamento. Questo signor Di Natale Emanuele era un soggetto in qualche modo conosciuto, per quanto a lei risulti, dal Centro Operativo della DIA di Roma a questa data?
TESTE Pancrazi: No, assolutamente no. Cioè, a me non diceva assolutamente nulla. Né agli atti della DIA c'era il fascicolo intestato al Di Natale.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha menzionato il fatto che questo ordine di esecuzione della pena nei confronti di Di Natale era relativo ad una condanna per omicidio.
TESTE Pancrazi: Per omicidio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sommariamente, quali erano gli estremi di questo omicidio? Era un omicidio commesso dove?
TESTE Pancrazi: L'omicidio era stato commesso, se non ricordo male, a Roma nel '91. Tant'è che il Di Natale era stato arrestato già una prima volta a settembre del '91 e poi scarcerato. E quindi arrestato per esecuzione pena, emessa dalla Corte di Appello di Roma, dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: I profili di questa vicenda di omicidio quali erano? Erano specifici per un qualche ambiente... stiamo parlando, per altro, di...
TESTE Pancrazi: Sì, ma credo che sia maturato, l'omicidio.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando di un fatto che è oggetto di un giudicato, voglio dire.
TESTE Pancrazi: Sì, sì. E' un omicidio a carico, la vittima di chiamava D'Andrea Carlo e credo che sia maturato nell'ambito di traffico di sostanze stupefacenti.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo detto questo. Però, prima di proseguire in questa esposizione, le voglio chiedere un'altra puntualizzazione.
Qui siamo agli inizi del maggio del 1994. Lei personalmente fino a questa data non ha svolto un'attività investigativa specifica per quanto riguarda i fatti dell'anno precedente commessi a Roma, ma lei o comunque il Centro Operativo di Roma in qualche modo seguiva l'attività investigativa condotta dal Centro Operativo di Firenze?
TESTE Pancrazi: Diciamo di sì. Diciamo di sì, perché il Centro Operativo di Roma, con una nota del febbraio dello stesso anno, aveva inviato a Firenze un tabulato...
PUBBLICO MINISTERO: Colonnello Pancrazi, la interrompo.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché lo dobbiamo fare, o meglio lo deve fare.
TESTE Pancrazi: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Deve chiedere al Presidente...
TESTE Pancrazi: Ah, prego, signor Presidente...
PUBBLICO MINISTERO: Se può consultare...
PRESIDENTE: (voci sovrapposte)
TESTE Pancrazi: ... atti fatti da me e dal mio Ufficio. Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Pancrazi: Posso?
PUBBLICO MINISTERO: Proceda pure.
TESTE Pancrazi: Quindi, diciamo che con un informativa del 24 febbraio del '94, il Centro Operativo di Roma aveva inviato a quello di Firenze una nota con cui trasmetteva i tabulati del cellulare 091... chiedo scusa, 0337-960208 intestato a Spatuzza Gaspare.
Il motivo per cui il Centro di Roma aveva mandato a Firenze questa nota è nel fatto che quel cellulare il giorno 26/05/93 e cioè il giorno prima dell'attentato qui a Firenze, si trovava nel ponte radio di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, a questo proposito com'è che il Centro Operativo DIA di Roma disponeva di questa documentazione specifica per Spatuzza Gaspare?
TESTE Pancrazi: Perché l'anno precedente, credo maggio e giugno del 1993, il Centro Operativo di Roma, com proprio personale, aveva svolto in Sicilia un'attività per la ricerca dei fratelli Graviano e in tale attività era emersa la figura dello Spatuzza Gaspare come uomo molto vicino ai Graviano e quindi era stato attenzionato. Tant'è che era stato messo sotto controllo anche il telefono intestato a Mazzola Rosalia, la moglie dello Spatuzza.
Questo telefono, poi, fu staccato subito dopo in quanto non arrivavano né partivano telefonate, cioè era muto, era un telefono muto per cui abbiamo ritenuto che in casa non ci fosse nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Salvo a ritornare su questo punto, questo specifico segmento di attività investigativa che ci riporta all'anno precedente è stato curato da lei direttamente e dal suo personale?
TESTE Pancrazi: E' stato curata dal mio personale insieme al personale di un altro Settore, che era quello diretto dalla dottoressa Pellizzari. Comunque l'ho seguita anch'io.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, quando parla della dottoressa Pellizzari...
TESTE Pancrazi: E' un funzionario del mio Ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sempre del Centro Operativo DIA di Roma.
TESTE Pancrazi: Sì, sì, sempre del Centro Operativo di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: E ancora per meglio inquadrare questo punto, la ragion per cui, per l'appunto, il Centro Operativo DIA di Roma conduceva questa attività di ricerca dei fratelli Graviano in Sicilia, salvo dove si trovassero, la ragione appunto quale è, dal punto di vista...
TESTE Pancrazi: La ragione...
PUBBLICO MINISTERO: ... processuale e investigativo?
TESTE Pancrazi: Investigativo è che in quel periodo stava collaborando Drago Giovanni; e diciamo che di tutta la parte logistica del collaborante e delle dichiarazioni rese me ne ero occupato io con il mio Settore, per cui avevo raccolto anche delle informazioni che erano utili per la localizzazione dei fratelli Graviano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il Centro Operativo della DIA di Roma aveva, a quello che io capisco, una investitura, sotto questo profilo, direttamente dall'Autorità Giudiziaria di Palermo.
TESTE Pancrazi: Certo, dalla Procura della Repubblica di Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, la stessa ragione per la quale l'esecuzione di questa intercettazione del '93 viene delegata al suo personale.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Riportiamoci al maggio del 1994, eh, quindi al momento in cui matura questo dato nuovo che lei ha già illustrato.
Avrei bisogno, a questo punto, che illustrasse il tipo di attività che è stata delegata dal Pubblico Ministero di Roma al Centro Operativo, visto che lei stava dicendo che il dottor Piro decide di avvalersi della Direzione Investigativa Antimafia per compiere una serie di accertamenti e riscontri.
TESTE Pancrazi: Sì, certo, della Direzione Investigativa Antimafia e all'inizio anche dei Carabinieri del Nucleo Operativo, in quanto erano quelli che avevano arrestato poi il Di Natale.
La prima delega del dottor Piro ci viene il 12 di maggio. E' una delega in cui ci si chiedeva di effettuare un'ispezione dei luoghi, un sopralluogo, con il Di Natale Emanuele per localizzare una abitazione di un tale Antonio, di cui lui parlava e che diceva - chiaramente nelle sue dichiarazioni rese al Magistrato - sapeva indicare il posto dove lui abitava in Roma.
Quindi, disposi personale del mio Ufficio, coordinato dal maggiore Planamente Con l'assistenza del difensore, che poi non venne, chiaramente il Di Natale indicò la strada per giungere in questo appartamento. Si arrivò al quartiere di Centocelle di Roma, via delle Alzaole (N.d.t. Alzavole) numero 20 e il Di Natale indicò l'appartamento dove abitava questo Antonio. Questo Antonio che poi, successivamente, è stato identificato in Scarano Antonio, che è noto a quest'Ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Due chiarimenti su questo punto, colonnello.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha premesso che nei confronti di Di Natale era stato emesso un ordine di esecuzione di questa pena detentiva.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, queste attività si sono svolte essendo sempre il Di Natale in regime di detenzione, o essendo il Di Natale, per una qualche ragione eventuale che lei mi può illustrare, fuori dal circuito della detenzione, dal circuito carcerario?
TESTE Pancrazi: No, no. Il Di Natale era detenuto. Quindi andavamo in carcere con l'ordine del Magistrato, del Ministero e tutte le cose, si prelevava, si faceva l'attività e poi si riaccompagnava in carcere.
PUBBLICO MINISTERO: In quale istituto era detenuto?
TESTE Pancrazi: Era a Rebibbia, credo, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Lei personalmente, in queste prime fasi di attività svolte dal Pubblico Ministero, ha avuto occasione e modo di conoscere personalmente Di Natale?
TESTE Pancrazi: Sì, sì, l'ho visto; sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: E dove l'ha visto, lei, per la prima volta Di Natale?
TESTE Pancrazi: Di Natale per la prima volta l'ho visto nel mio Ufficio, credo.
PUBBLICO MINISTERO: In relazione a quale...
TESTE Pancrazi: O nel corso di un interrogatorio dal dottor Piro, o nel mio ufficio, insomma; adesso non mi ricordo esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Nel suo ufficio in relazione a quale incombente?
TESTE Pancrazi: In relazione a questa incombente.
PUBBLICO MINISTERO: Questo di cui stiamo parlando?
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Questa attività di individuazione?
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Secondo punto che mi preme illustrare. Lei ha spiegato come si è arrivati a un certo appartamento in via delle Alzavole - per meglio dire a un certo indirizzo, a quello che capisco - e quindi a dare un cognome a questo signor Antonio.
Il nominativo di Scarano Antonio, a questa data, era un nominativo che aveva una qualche... voleva dire qualche cosa per il personale del suo Ufficio?
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Parlo specificamente del Centro Operativo della DIA di Roma.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se sì in che termini?
TESTE Pancrazi: In questi termini: perché dal Centro Operativo di Firenze, con il quale chiaramente eravamo in costante contatto perché entrambe le città avevano subito gli attentati, sapevamo che il Centro Operativo Radiomobile, appunto, aveva sotto controllo l'utenza telefonica di Tusa Silvia, che è poi la moglie di Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Questo come dato proveniente dall'investigazione di un altro Centro.
TESTE Pancrazi: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quello di Firenze.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma io voglio dire a prescindere da questo.
TESTE Pancrazi: No, a prescindere da questo telefono sotto controllo, io Scarano era la prima volta che lo sentivo, insomma. Non conoscevo Scarano come personaggio gravitante nella malavita romana. Non lo conoscevo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Esisteva un fascicolo sullo Scarano?
TESTE Pancrazi: No, nemmeno di lui, no. No, non esisteva fascicolo nell'ambito del nostro Ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Ne debbo dedurre che non c'era stato mai un interesse investigativo.
TESTE Pancrazi: No, della DIA di Roma sicuramente no.
PUBBLICO MINISTERO: Oltre a questa attività delegata che lei ha illustrato, questa individuazione... Mi pare abbia detto anche il giorno in cui è stato compiuto questo atto, colonnello.
TESTE Pancrazi: L'atto è stato compiuto il 13 di maggio. La delega era del 12, sì, l'atto dovrebbe essere - leggo il verbale - il 13 di maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quali altre attività vi sono state, o quali atti specifici sono stati delegati al Centro Operativo dal Pubblico Ministero di Roma, sempre in relazione...
TESTE Pancrazi: Nel corso...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Pancrazi: Nel corso dello stesso sopralluogo il Di Natale disse agli ufficiali che stavano operando che era in grado di far recuperare alcune armi che aveva nascosto nei pressi, cioè nei pressi: dentro il cortile adiacente la sua abitazione.
Chiaramente avvisammo il Pubblico Ministero, sempre il dottor Piro, e chiedemmo verbalmente l'autorizzazione ad effettuare questa seconda ispezione.
Tant'è che il Pubblico Ministero chiese al Ministero l'autorizzazione per protrarre l'uscita dal carcere del Di Natale.
Quindi andai anche io in viale Ostiense numero 895, se non ricordo male, e nel cortile adiacente l'abitazione del Di Natale trovammo alcune armi seppellite sotto un mucchietto di terra, insomma, non molto in profondità.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma ho bisogno di capire per bene quest'ultimo punto.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, l'intervento fatto in questa occasione, in via Ostiense al numero 895, che tipo di intervento è stato? Intendo dire...
TESTE Pancrazi: E' stato un intervento mirato al ritrovamento di queste armi. Anche perché non avevamo nessun ordine di perquisizione.
Cioè, siamo andati perché il Di Natale aveva detto che lì c'erano delle armi e quindi siamo andati alla ricerca delle armi.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è avvenuto sempre nel giorno 13?
TESTE Pancrazi: Sì, sempre la sera del giorno... o forse, sì, sempre la sera, perché il verbale lo facciamo il 14, ma credo che o la sera o la notte.
Sì, alle 21 del 13, perché il verbale è del giorno dopo. Alla fine delle attività poi abbiamo fatto il verbale.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'occasione sono state fatte anche rilievi?
TESTE Pancrazi: Sì, sono state fatte delle riprese fotografiche.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda qualche cosa di quanto fu trovato nell'occasione?
TESTE Pancrazi: Sì, c'era un MAB, che era...
(voce fuori microfono)
TESTE Pancrazi: Moschetto automatico della Beretta, superato, non più in distribuzione alle Forze dell'Ordine; una volta era in distribuzione alle Forze dell'Ordine. E poi c'era una, se non mi ricordo male, una doppietta a canne mozze, un fucile a canne mozze. Il tutto era avvolto in dei giornali, precisamente giornali de La Repubblica, che portava la data del 14 gennaio 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Oltre che, quindi, procedere al rinvenimento e quindi al doveroso sequestro di questo materiale, nell'occasione il suo personale, abbiamo sentito che c'era anche lei presente...
TESTE Pancrazi: Sì, sì, c'ero anch'io.
PUBBLICO MINISTERO: ... ha proceduto comunque ad un controllo generale dell'ambiente, che ne so, per vedere se c'era un carro armato, un lancia missili...
TESTE Pancrazi: Beh, abbiamo dato un'occhiata, come si dà sempre in queste occasioni.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Quindi, ma niente di più. Non siamo andati a vedere in profondità o a fare una perquisizione, anche perché non eravamo stati delegati a farlo.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è un altro aspetto dell'attività compiuta il giorno 13 maggio.
Ho bisogno di aver qualche ragguaglio da lei sulle ulteriori attività investigativa, o singoli atti delle indagini, che sono stati delegati dal Pubblico Ministero. Non so se vi ha delegato altre attività di individuazioni di luoghi o di persone, se ha delegato l'esecuzione di operazioni di intercettazioni ambientali o telefoniche, se ha delegato provvedimenti di perquisizione. Avrei bisogno di una illustrazione su questo punto.
TESTE Pancrazi: Beh, certamente nel corso del tempo, poi, sono nate una serie di deleghe su quanto il P.M. aveva acquisito dalle dichiarazioni del Di Natale e dei suoi familiari; e quindi c'è, nel corso del tempo, una serie di deleghe, anche numerose, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Non stento a crederlo.
Vi è stato... Scomponiamo la domanda.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sono stati delegati accertamenti per identificazione di altre persone?
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ad esempio?
TESTE Pancrazi: Ad esempio il P.M. ci fece fare un album fotografico con tutte le persone che a qualsiasi titolo erano state in contatto con lo Scarano; e tutto questo chiaramente era desunto dai tabulati e dalle intercettazioni telefoniche e...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, la interrompo...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi furono fatti provvedimenti anche...
TESTE Pancrazi: Anche di intercettazione telefonica, certamente.
PUBBLICO MINISTERO: E anche...
TESTE Pancrazi: A carico, in quei giorni, dopo qualche giorno, a carico del figlio, cioè della nuora dello Scarano. Successivamente, poi, anche a casa dello stesso Scarano mettemmo un ambientale. Ma questo dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Comunque stavamo dicendo che anche a partire dagli elementi raccolti in questo modo, il dottor Piro diede incarico di realizzare...
TESTE Pancrazi: Certo, di poter identificare...
PUBBLICO MINISTERO: ... un album fotografico, stava dicendo?
TESTE Pancrazi: ... tutte le persone che erano vicine a Scarano per vedere se era possibile individuare altri cor, cioè altre persone che, stante a quello che diceva il Di Natale, avevano frequentato il cortile di viale Ostiense.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e in questo modo si è pervenuti all'identificazione...
TESTE Pancrazi: Di almeno una persona, che ricordo io. Cioè, fatto l'album fotografico, chiaramente inviato al P.M., il P.M., nel corso di un riconoscimento fotografico, ha avuto il riconoscimento del Frabetti Aldo.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata quindi avviata un'attività ulteriore nei confronti di questa persona, da parte della DIA?
TESTE Pancrazi: Certo, sì. E' stata anche sottoposta l'utenza a intercettazione telefonica.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa persona, Frabetti Aldo...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La stessa domanda gliela pongo ora per la terza volta, era una persona in qualche modo significativa per il suo Ufficio?
TESTE Pancrazi: Assolutamente no. Era una persona sconosciuta.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome l'ha menzionato un attimo fa, di questa intercettazione telefonica che è stata eseguita con delega al suo Ufficio nei confronti del figlio di Scarano, lei accennava anche alla nuora...
TESTE Pancrazi: Sì, Tammaccaro Barbara.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Il 19 di maggio iniziano le attività di ascolto dell'utenza che era attestata in casa del figlio di Scarano, che poi abitava nello stesso indirizzo, cioè nello stesso palazzo del padre, in via delle Alzavole numero 20, scala E, interno 5.
PUBBLICO MINISTERO: Il figlio di Scarano Antonio che risponde al nome di?
TESTE Pancrazi: Scarano Cosimo Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto deleghe anche per quanto riguardava più specificamente l'entourage anche familiare, i trascorsi eventuali di rilevanza giudiziaria relativamente alla persona di questo signor Di Natale che stava rendendo queste dichiarazioni?
TESTE Pancrazi: Cioè, se...
PUBBLICO MINISTERO: Intendo dire se il suo Ufficio è stato delegato a compiere accertamenti anche di inquadramento del signor Di Natale...
TESTE Pancrazi: Beh, sì, sì. Un minimo sì, un minimo di indagini per inquadrare il personaggio e i suoi familiari, che tipo era. Certo, come no.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, a questo proposito, cosa risultava sul conto di queste persone? Intanto, come primo elemento...
TESTE Pancrazi: Come era composta la famiglia?
PUBBLICO MINISTERO: ... a loro volta erano persone sconosciute al Centro Operativo della DIA di Roma?
TESTE Pancrazi: No, sì, son tutte sconosciute, chiaramente, al Centro Operativo di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Le persone che componevano questo nucleo familiare la Corte qualcuna di queste le conosce di già, ma tanto per ricostruire un po' anche...
TESTE Pancrazi: Il Di Natale Emanuele era il capofamiglia di questa famiglia un po' particolare.
Di Natale, con una sua convivente - che si chiama se non ricordo male Maniscalco Maria Antonina, con... Siclari, chiedo scusa - con una figlia, Siclari, che porta il cognome della madre, Siclari Marilena, un figlio, Siclari Pietro; poi, due nipotini che sono i figli della Marilena; poi c'era una moglie, una convivente del Siclari Pietro; la sorella del Di Natale, che si chiama Di Natale - mi sfugge adesso il nome.
PUBBLICO MINISTERO: Elena?
TESTE Pancrazi: Elena. E la mamma, in quel periodo era a casa anche la mamma della convivente del Siclari Pietro, che si chiama Sudameli Caterina. Quindi, non mi sembra di aver dimenticato nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ora, magari, su quest'ultimo cognome avrei delle riserve, perché è Sudameli Michela.
TESTE Pancrazi: Ah, Sudameli era Michela, sì; la mamma si chiama...
PUBBLICO MINISTERO: E' la convivente di Siclari Pietro.
TESTE Pancrazi: Esatto, sì. E la mamma si chiamava?
PUBBLICO MINISTERO: Ci arriverebbe da solo, se si mettesse a scartabellare la relazione.
TESTE Pancrazi: Non ce l'ho.
PUBBLICO MINISTERO: Ma faccio per rendere più sbrigativa, almeno su questo punto, l'esposizione.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, a quello che lei ci sta rappresentando, una situazione familiare diciamo numerosa.
TESTE Pancrazi: Numerosa, sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ci ha parlato di questo cortile di via Ostiense 895, nel quale fu fatto questo rinvenimento.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il 13 maggio. Ecco, ma questa famiglia, forse dovremmo dire queste famiglie...
TESTE Pancrazi: Queste famiglie.
PUBBLICO MINISTERO: ... riunite...
TESTE Pancrazi: Beh, allora...
PUBBLICO MINISTERO: ... di quali indirizzi, di quali...
TESTE Pancrazi: Se non ricordo male, ecco, erano così divise. Allora, nell'appartamento diciamo padronale, quello più grande, c'era il Di Natale, la convivente, la figlia Marilena con i nipoti, e la sorella Elena. Nel cortile, al numero 895, in fondo c'era un vecchio magazzino che era stato trasformato nel tempo in un piccolo appartamento. In quest'appartamento c'era Siclari Pietro, la convivente e la mamma della convivente.
PUBBLICO MINISTERO: Più il bambino del Siclari.
TESTE Pancrazi: Più il bambino piccolino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dal punto di vista del curriculum - se c'era un qualche curriculum meritevole di approfondimento - relativo alla famiglia Di Natale, e parlo di curriculum giudiziario, a parte la condanna del signor Di Natale di cui si stava parlando, che cosa emerse dagli accertamenti? Intendo dire, erano persone...
TESTE Pancrazi: Mah, diciamo che quasi...
PUBBLICO MINISTERO: Fermo restando che la DIA non li conosceva.
TESTE Pancrazi: No, li conosceva, quasi tutti avevano avuto precedenti di Polizia. E dico, Pietro, Umberto che era imputato insieme al nonno per l'omicidio, e quindi era anche detenuto poi, in quel periodo, se non ricordo male.
E aveva precedenti anche la Marilena, perché era stata arrestata a Palermo, se non ricordo male, per prostituzione o favoreggiamento alla prostituzione.
PUBBLICO MINISTERO: In anni precedenti.
TESTE Pancrazi: In tempi precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda che ci sia stato da approfondire i periodi di detenzione patiti da questo ragazzo, da questo Maniscalco Umberto?
TESTE Pancrazi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che cosa è venuto fuori?
TESTE Pancrazi: C'era una richiesta, una delega del P.M.
Maniscalco Umberto, del '70, era stato arrestato il 05/05/93.
PUBBLICO MINISTERO: Per che reato, colonnello?
TESTE Pancrazi: Era stato arrestato, non mi ricordo se questa volta era stato arrestato per la rapina, per una rapina, penso che era un furto, che era una rapina. Sì, diciamo una rapina.
E poi, in data 07/07/93, veniva scarcerato e mandato agli arresti domiciliari nella sua abitazione; fino al 28/04/94, data in cui gli venivano revocati gli arresti domiciliari e tornava in carcere.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, quando si parla di abitazione, visto che lei prima ci ha spiegato com'erano scomposti i nuclei familiari, 895...
TESTE Pancrazi: 893.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Quella è l'abitazione propria del Di Natale.
PUBBLICO MINISTERO: Maniscalco Umberto aveva gli arresti domiciliari in questo luogo, a quest'indirizzo?
TESTE Pancrazi: Sì, in quello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha fatto accertamenti analoghi sul conto anche dei componenti della famiglia di Scarano Antonio?
TESTE Pancrazi: Scarano aveva un figlio, Scarano Cosimo Francesco, con precedenti. Ed era stato arrestato il 28/11/92 e il 07/09/93 veniva scarcerato e sottoposto a regime di arresti domiciliari presso la Casa di cura San Alessandro. Era stato arrestato per detenzione di armi e stupefacenti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, son stati delegati accertamenti anche in ordine alle proprietà in senso lato? Cioè disponibilità patrimoniali come immobili, come...
TESTE Pancrazi: Sì, iniziamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... veicoli?
TESTE Pancrazi: Sì, certo. Iniziamo, chiaramente pian piano, nel tempo, a fare una serie di accertamenti.
In questa informativa in cui avevamo comunicato le date di arresto, comunicammo anche le macchine che al momento, cioè ai terminali della Motorizzazione Civile, risultavano intestate a Scarano Antonio, a Tusa Silvia e a Scarano Cosimo.
Nell'ordine, risultavano ancora intestate - anche perché l'ACI sono sempre un po' in ritardo rispetto ai tempi reali di iscrizione - lo Scarano Antonio figurava possessore di una FIAT Panda, di una Wolkswagen 1200, di un Leoncino OM, di una FIAT 128 e di una A112 Abart targata Roma T61269.
Tusa aveva una Innocenti Mini 90 e una Renault Clio. Scarano Cosimo, una Renault Clio 16 valvole e una Wolkswagen Golf Turbodiesel.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sono state delegate ulteriori attività di individuazione, questa volta di luoghi, cioè nuovamente di luoghi? Noi abbiamo parlato sostanzialmente di un atto di individuazione, quello compiuto il 13 maggio. E poi questo accessorio, rappresentato dal rinvenimento e sequestro delle armi.
Ecco, chiedevo se sono stati delegati altri atti.
TESTE Pancrazi: Sì. Oh, successivamente sì, è stato delegato, sempre dal dottor Piro, una individuazione di luoghi da compiere da Siclari Pietro. In quanto, dalle dichiarazioni che lui aveva raccolto, Siclari Pietro aveva dichiarato che la sera degli attentati, nello spogliare le autovetture che erano servite, era andato a gettarle in un certo posto.
E quindi, ci chiese, il dottor Piro, di andare con il Siclari Pietro a vedere qual era il posto esatto dove lui diceva di aver gettato queste cose tolte dalle macchine utilizzate poi per compiere gli attentati.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, da quello che capisco, è un atto compiuto con la presenza del Siclari Pietro.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è stato indicato poi un luogo preciso?
TESTE Pancrazi: Sì, il Siclari fece questo atto. Indicò un luogo che era abbastanza vicino alla sua abitazione, vicino a un canale posto sul lato destro rispetto alla via Ostiense. Ha indicato un posto, c'era anche un sacco di spazzatura colore nero.
Però, gli operanti, visto che il luogo era impervio, pieno di sporcizia, cioè non poterono spingersi oltre; e pensarono di rinviare il tutto e far concorrere personale specializzato, vedi Vigili del Fuoco, per poter fare una ricerca più appropriata.
PUBBLICO MINISTERO: Questo atto fu compiuto, colonnello, in che data?
TESTE Pancrazi: Questo atto poi... Il primo? Il primo fu compiuto il 19 del mese di maggio del '94. Poi, successivamente...
PUBBLICO MINISTERO: Lei era presente, colonnello, nell'occasione di questo primo intervento?
TESTE Pancrazi: No, non ero presente, né prima, né dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Del suo personale chi c'era?
TESTE Pancrazi: C'era, la prima volta c'era il maresciallo Censo e all'epoca brigadiere Terzori e brigadiere Galia, del mio ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: L'atto fu compiuto, come ha detto, il 19 maggio. Fu compiuto in ora diurna, serale, notturna?
TESTE Pancrazi: Il 19 alle ore 16...
"Alle ore 9 e 10 di oggi, giunti sulla via Ostiense", quindi la mattina alle 9 e 10.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Siclari Pietro era in stato di libertà?
TESTE Pancrazi: Siclari Pietro era in stato di libertà, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mentre invece, abbiamo capito, Di Natale era in stato di detenzione e Maniscalco Umberto...
TESTE Pancrazi: Era detenuto.
PUBBLICO MINISTERO: ... era in stato di detenzione per revoca degli arresti domiciliari.
TESTE Pancrazi: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Di qualche settimana prima. Dov'era detenuto, Maniscalco Umberto? Se lo ricorda? All'epoca.
TESTE Pancrazi: Maniscalco, se non ricordo male, era a Regina Coeli.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto un attimo fa, la prima volta, con riferimento a questa individuazione di luoghi fatta nelle vicinanze dell'abitazione della famiglia Di Natale, quindi c'è stata una volta successiva in cui il personale suo è tornato sul posto?
TESTE Pancrazi: Sì, certo, sì sì. E' tornato... Se mi dà un attimo di tempo, che trovo gli atti.
Il 30 di giugno è stato fatto un verbale.
(N.d.t. - comprensione incompleta, perché il teste legge in maniera frammentaria):
"... di spontanee dichiarazioni riferite dal Siclari Pietro ... come da disposizioni del ... impartite dal dottor Piro, sottoscritte ... dal personale del Nucleo Operativo del Comando Provinciale, con i Vigili del Fuoco appartenenti al distaccamento... Si sono inoltrati in una traversina sterrata denominata via del Trotto, posizionata perpendicolarmente alla via Ostiense, e ubicata nelle immediate adiacenze del suddetto..." eccetera.
"Dopo aver percorso un tratto di 400 metri, si giungeva all'altezza di un ponticello..." eccetera, eccetera.
"... i Vigili fuori ... venivano, dopo aver oculato. ed ispezionato i luoghi, un telaio di sedia a sdraio pieghevole di colore bianco; nel bagnasciuga, seminascosto dagli arbusti e dal fango, un estintore veicolare di colore rosso".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo è l'esito dell'attività compiuta?
TESTE Pancrazi: Questo, sì, è l'esito dell'attività compiuta.
PUBBLICO MINISTERO: Il 30 di giugno.
TESTE Pancrazi: Il 30 di giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la ragione per la quale ci fu quest'intervallo piuttosto apprezzabile di tempo, tra il primo intervento, abbiamo detto del 19 maggio, e poi questo secondo intervento del 30 di giugno, lei ricorda quale sia stato?
TESTE Pancrazi: Ma sì, la prima volta è perché c'erano persone che conoscevano, chiaramente, il Di Natale e il Siclari, là intorno. E quindi, per motivi di riservatezza, lo posticipammo.
E poi chiaramente, quando la cosa fu nota, non avemmo più nessuna remora a fare questo intervento più plateale. Cioè con l'impiego dei Vigili del Fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: "La cosa fu nota": che cosa vuol dire quest'affermazione?
TESTE Pancrazi: Che si era ormai sparsa la voce che il Di Natale stava collaborando.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, con questa cronistoria delle attività, lei ci ha portato fino alla fine del maggio, praticamente.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha presente il fatto rappresentato dall'arresto di Scarano agli inizi del giugno del '94?
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome la Corte lo sa, l'arresto è stato eseguito da parte di un altro organo di Polizia, è stato eseguito a Palermo...
TESTE Pancrazi: Sì, dai Carabinieri di Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: ... dai Carabinieri.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io avrei bisogno di sapere un attimino nella premessa di questo arresto - premessa, intendo dire come semplice svolgimento dei fatti - da parte del suo ufficio che attività quindi si stava compiendo nei confronti di Scarano?
Lei ci ha parlato di un'intercettazione.
TESTE Pancrazi: C'era un'intercettazione in corso nell'abitazione del figlio, come abbiamo già detto. E poi c'era l'intercettazione della casa di Scarano da parte del C.O. di Firenze.
Quindi, i due uffici erano collegati.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vi era un collegamento investigativo?
TESTE Pancrazi: Un collegamento investigativo, certo, dei due uffici.
PUBBLICO MINISTERO: Dei due uffici. E quindi nelle fasi immediatamente precedenti l'arresto, in che cosa si era articolato questo collegamento investigativo tra i vari Centri Operativi della DIA?
TESTE Pancrazi: Mah, c'era anche...
PUBBLICO MINISTERO: C'era anche controllo di persone, di spostamenti?
TESTE Pancrazi: C'era, ecco, era stato attivato anche Milano per controllare una persona che si era recata chiaramente in quel posto.
E questa attivazione però è stata fatta dal Centro Operativo di Firenze, che aveva attenzionato Giacalone Luigi, che in quel periodo si era portato a Milano.
Il C.O. fece una serie di attività sul terreno, di osservazione e pedinamento. E quindi - poi riferirà chiaramente il funzionario di Milano, per questo - quindi poi Giacalone si portò a Roma.
Giacalone si portò a Roma e andò a casa dello Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Questo lo può affermare perché ha lavorato anche il personale suo?
TESTE Pancrazi: Il mio personale, sì, ha fatto delle attività sul terreno a Roma; ha provato, diciamo così, a pedinare Scarano, il giorno - se non ricordo male - era il 2 di giugno. Il 2 di giugno.
E lo ha agganciato nei pressi di Fiano, nella località dove lo Scarano stava costruendo una casa. Poi, il mio personale è tornato sotto casa di Scarano, non l'ha visto, non ha visto più la macchina che era lì, che era una 205 se non ricordo male, con cui Giacalone era arrivato. E poi...
PUBBLICO MINISTERO: Una Peugeot, comunque.
TESTE Pancrazi: Una Peugeot.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, a parte i numeri.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A parte il modello, voglio dire, era una Peugeot comunque?
TESTE Pancrazi: Era una Peugeot, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, personale suo che ha operato sul terreno, come...
TESTE Pancrazi: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... giustamente si dice, specificamente...
TESTE Pancrazi: Mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Coordinato da chi?
TESTE Pancrazi: Chiaramente coordinato sempre da me.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, dall'ufficio lo capisco. Da chi?
TESTE Pancrazi: Chi era?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Il maresciallo Silvestrini, ricordo, come caposervizio, se non... se riesco a trovare il verbale, che non trovo.
Comunque, c'era il maresciallo Silvestrini. Sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. In rapporto a un elemento che ha illustrato un attimo fa, che ha citato un attimo fa, il fatto che Scarano stesse realizzando, costruendosi una dimora in quel di Fiano Romano, ecco, era già emerso dall'attività investigativa che voi stavate svolgendo? Credo, eh, non da molti giorni, perché insomma, siamo ai primi di giugno, l'attività è iniziata attorno al 6 di maggio: quindi, son passati 20 giorni.
TESTE Pancrazi: Sì, ma credo che emergesse - e poi gli accertamenti li abbiamo fatti dopo - dai telefoni. Quindi si parlava di questa casa in costruzione, di questa villetta che lui stava costruendo.
Poi, dopo abbiamo fatto tutti gli accertamenti; anche patrimoniali.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a seguito dell'arresto di - una domanda ancora, colonnello.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa persona che fu oggetto di attività sul terreno assieme a Scarano, vale a dire Giacalone Luigi,...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... per, nuovamente per gli atti del Centro Operativo della DIA di Roma, atti formati precedentemente, voglio dire.
TESTE Pancrazi: No, era sconosciuto anche esso, a Roma, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Sto parlando del...
TESTE Pancrazi: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Specificamente di Roma. Ecco, a seguito dell'arresto di Giacalone e di Scarano, che attività ha compiuto specificamente la DIA?
TESTE Pancrazi: La DIA, insieme ai Carabinieri, perquisirono l'abitazione di Scarano, di Tusa Silvia. C'è un verbale il 3 di giugno, c'erano i Carabinieri e alcuni di noi.
E quindi, in quella circostanza, fu attivata una intercettazione ambientale, chiaramente autorizzata dal Tribunale di Roma.
E non fu trovato niente di rilevante: numeri di telefono, un'agenda in similpelle, una rubrica telefonica, un'agendina. Che poi furono sviluppati successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dallo sviluppo di questo materiale, sono emersi elementi che poi la DIA ha ritenuto di dover specificamente rappresentare al magistrato, per una qualche ritenuta rilevanza di questi documenti? Ovvero no?
TESTE Pancrazi: No, in quelle agende. non c'era niente di rilevante, erano numeri, diciamo di conoscenti. Diciamo che erano le agende di casa, erano agende della signora Tusa, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo poco fa menzionato questo signor Frabetti Aldo.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'abbiamo un po' dimenticato nel racconto: riprendiamolo.
Vi era un'attività investigativa di quale tipo, nei confronti di Frabetti? Siamo ormai agli inizi del giugno del '94.
TESTE Pancrazi: Beh, chiaramente Frabetti viene identificato, vengono fatte le solite attività investigative: precedenti, professione, che cosa faceva.
E' risultato essere un muratore che si dava da fare a fare dei lavori di ristrutturazione di case, eccetera. Ed era sicuramente amico dello Scarano, dello Scarano Antonio.
Quindi, in data, credo sempre lo stesso mese, gli sottoponemmo l'utenza di casa, intercettazione telefonica.
Eccolo qua, Santini. L'utenza telefonica è intestata alla moglie, Santini Domenica. Il 3 del mese di giugno iniziarono le attività di ascolto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lo stesso giorno in cui si è fatta la perquisizione in via delle Alzavole.
TESTE Pancrazi: Esatto, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lo stesso giorno dell'arresto di Scarano.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avete - prima o dopo, è la stessa, rispetto a questa data - fatto accertamenti specifici per verificare se questi rapporti tra Scarano e Frabetti erano stati in vita anche nell'anno precedente, nel corso del '93, o nel corso del '92? Perché lei ci sta dicendo dell'attualità di certi rapporti, riferiti al '94.
TESTE Pancrazi: Sì sì, ma da quello che avevamo appreso e che avevamo, anche perché siamo andati poi a vedere gli atti chiaramente dalla Questura, dai Carabinieri eccetera, risultava che i due si conoscessero da tempo. E poi, se non ricordo male - perché poi i controlli dei telefoni, dei tabulati li ha sempre fatti il C.O. di Firenze; io non mi sono mai occupato, come Centro Operativo di Roma, di analizzare i tabulati - credo che risultasse anche dal traffico telefonico, che i due fossero in contatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è stato mai accertato se ci fosse stata qualche vicenda - sono costretto, per non lasciare la mia domanda assolutamente nell'indeterminato, a scendere un po' nel particolare - che i due avessero avuto in comune qualche questione, qualche iniziativa? Ad esempio, nel settore dell'acquisto veicoli, automobili?
TESTE Pancrazi: Sì, c'è una vicenda un po' particolare. Che è quella di un furgone di colore arancione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Il quale furgone compare, nelle dichiarazione che il Di Natale rende al dottor Piro, già noto...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi scusi se la interrompo, forma oggetto, questo...
TESTE Pancrazi: Forma oggetto di indagine.
PUBBLICO MINISTERO: Delegata.
TESTE Pancrazi: Delegata, sempre. Sì sì, sempre, parliamo sempre di indagini delegate, perché il...
PUBBLICO MINISTERO: Parliamo dell'oggetto della delega, piuttosto che delle dichiarazioni.
TESTE Pancrazi: Esatto. Diciamo, le dichiarazioni le rende il collaborante al Pubblico Ministero. Il Pubblico Ministero delega l'attività di riscontro agli organi di P.G.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Pancrazi: Quindi, parliamo sempre di attività delegata.
Nell'ambito di quest'attività delegata, ci viene data, ci viene dato l'incarico di poter trovare questo FIAT, si parla di un furgone arancione, con lo stemma del Comune di Roma. Questa era l'indicazione: furgone arancione.
Perché, dalle dichiarazioni che il P.M. aveva...
PUBBLICO MINISTERO: Voleva verificare.
TESTE Pancrazi: ... era stato utilizzato per commettere diciamo, o per portare - perché all'inizio non si capiva bene - per portare delle cose in quel cortile di viale Ostiense.
Facemmo una serie di accertamenti nell'ambito di tutti gli uffici pubblici del Comune di Roma, acquisimmo le fotografie di tutti i mezzi: furgonati, non furgonati; di tutti i tipi, della nettezza urbana, eccetera. Per cui, e non riuscimmo a trovare questo furgone.
Successivamente, dopo l'arresto di Scarano, credo che Scarano abbia dichiarato al Pubblico Ministero di avere acquistato lui questo furgone alla Romana Diesel. Andiamo alla Romana Diesel e troviamo la documentazione inerente a un furgone targato, furgone FIAT modello O.M., con lo stemma del Comune di Roma, con la scritta ACEA, targato Roma Y38754.
Questo furgone era stato comprato dal Frabetti Aldo, per una somma di lire 4 milioni.
PUBBLICO MINISTERO: La data di questo acquisto?
TESTE Pancrazi: Allora, la proposta di commissione è del 12/03/92; dichiarazione di vendita, la data non c'è, repertorio... 12 marzo 1992, c'è l'atto del notaio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'è anche una documentazione assicurativa?
TESTE Pancrazi: C'è anche una documentazione assicurativa, sì. Frabetti Aldo, assicurazione Universo, una polizza che inizia il 12/03/92 e scade il 12/09/92.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, al 1994, quindi a giugno, allorché vengono fatti questi accertamenti, questo furgone risulta sempre intestato a Frabetti Aldo?
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non le ho chiesto, per dimenticanza, ma rimedio subito, circa il pagamento di questo furgone presso la ACEA cosa risultava dalla documentazione?
TESTE Pancrazi: Fu pagato - vediamo un attimo se riesco a trovare... - con pagamento in contanti.
PUBBLICO MINISTERO: Per lire?
TESTE Pancrazi: Per lire 4 milioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei mi stava dicendo, colonnello, un attimo fa, che al '94 il furgone risulta sempre intestato al Frabetti Aldo.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma esiste ancora questo mezzo? La DIA ha avuto poi...
TESTE Pancrazi: Questo mezzo è stato sequestrato a casa di Frabetti il giorno del suo arresto. Però, questo furgone era stato notato, da personale della DIA del mio ufficio, vicino a casa di Scarano.
Noi fummo attivati dalla registrazione, dall'ascolto di una conversazione in casa dello Scarano, in cui si parlava di questo furgone. Personale del mio ufficio, nella persona del maresciallo Camuso, fece un sopralluogo e vide con i suoi occhi che il furgone era sotto casa dello Scarano. Quindi c'era questo contatto.
PUBBLICO MINISTERO: E poi, lei ha detto, fu oggetto di sequestro il giorno stesso in cui Frabetti fu arrestato.
TESTE Pancrazi: Sì, il 14, siamo al 14 luglio, il giorno dopo la data di emissione dei provvedimenti restrittivi.
PUBBLICO MINISTERO: La Corte lo sa, ma comunque ripetiamolo, io penso che in un processo di questa complessità sia proprio il caso di dire "repetita iuvant".
Ecco, i reati oggetto di questo provvedimento nei confronti di Frabetti.
TESTE Pancrazi: I provvedimenti sono del 13/07/94 e sono per strage. Sono per gli attentati. Sono due, i provvedimenti: uno, per gli attentati di San Giova...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome li ha eseguiti la DIA...
TESTE Pancrazi: Li ha eseguiti la DIA, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... tanto vale, per l'uno e per l'altro,...
TESTE Pancrazi: Sì, sono...
PUBBLICO MINISTERO: ... indicare l'oggetto dei reati e le persone destinatarie del provvedimento.
TESTE Pancrazi: Sono stati emessi dal Gip di Roma il 13/07/94. Il primo nei confronti di Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Filippo Graviano e Bernardo Provenzano, per l'attentato di via Fauro.
Il secondo: Riina Salvatore, Graviano Giuseppe, Graviano Filippo, Scarano Antonio e Frabetti Aldo, per gli attentati del 27 e 28 luglio 1993, San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, viene eseguito nei confronti di Frabetti.
TESTE Pancrazi: Sì, viene eseguito nei confronti di Frabetti e, sotto casa, si sequestra il furgone arancione targato Roma 38754...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome un attimo fa ha precisato come questo furgone, comunque, fosse stato individuato, osservato per meglio dire, dal suo personale nei pressi dell'abitazione di Scarano, se ho capito bene, ecco lei ricorda se emerse qualche cosa circa la disponibilità di veicoli ulteriori rispetto a quelli denunziati dall'interrogazione al CED, come si diceva poco fa?
TESTE Pancrazi: Sì. Sempre nell'ambito della stessa intercettazione ambientale, riuscimmo a individuare una FIAT Regata targata Salerno. Si parlava di questa autovettura e si diceva anche il posto dove era stata portata. Tant'è che personale sempre del mio ufficio, alle ore 11 e 40 del 13 di luglio, si porta in un automercato e individua questa Regata targata Salerno 649745, che risulterà poi intestata a Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Se non è un problema per lei dal punto di vista dell'esposizione, eventualmente in ragione della necessità di consultare tutto codesto materiale, ecco, se potesse illustrare a questo punto alla Corte l'intero accertamento - ho ragione di ritenere che sarà stato approfondito - relativamente a questa auto Regata.
Sennò, io posso seguire anche un diverso ordine.
TESTE Pancrazi: Sì, questa macchina poi verrà sequestrata e all'interno - verrà sequestrata da Carabinieri del Nucleo Operativo insieme a personale nostro - all'interno di questa macchina si troverà, poi, del materiale, degli appunti, documenti di bordo, e quant'altro.
Voleva sapere qualcosa di specifico, dottore?
PUBBLICO MINISTERO: Va be', quando arriveremo specificamente a questo punto della cronistoria. Perché bisogna rispettare un po' le date. Sennò corriamo il rischio di...
Quindi, dicevamo che, questa Regata è stata sequestrata il 14 luglio '94...
TESTE Pancrazi: Sì. Sì, la cosa interessante, che ci fu, furono trovate all'interno tutta la documentazione, con una assicurazione intestata allo Scarano Antonio della Nuova Tirrena, che iniziava il 22/02/94 e scadeva il 22/06/94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e questo mi interessava il dato.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prima non ci eravamo compresi.
Mi interessava, infatti, stabilire la data dalla quale, stando alla documentazione rinvenuta presso...
TESTE Pancrazi: Nell'interno della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nell'interno della macchina, a quando risaliva la disponibilità di questo veicolo da parte di...
TESTE Pancrazi: C'era un tagliando assicurativo intestato a Scarano Antonio, chiaramente via delle Alzavole 20, per l'autovettura targata Salerno 649745, con inizio 22/02/94 e termine 22/06/94.
PUBBLICO MINISTERO: E ricorda com'è che proveniva a Scarano questa autovettura?
La targa l'abbiamo detta, vero? Mi pare.
TESTE Pancrazi: Sì, la targa è Salerno 649745.
PUBBLICO MINISTERO: La precedente proprietà del mezzo?
TESTE Pancrazi: Questo, non me lo ricordo. Vediamo se c'è negli atti. Ma credo che poi, in una informativa successiva, abbiamo sviluppato gli accertamenti.
Perché questo era il sequestro nudo e crudo del mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Non so se lei se lo ricorda, o se lo può desumere dagli atti che sta consultando. E, comunque, se lo ha presente. Il colore, di questa macchina?
TESTE Pancrazi: Il colore doveva essere chiaro.
Vediamo se c'è nel verbale di sequestro.
Colore grigio chiaro. FIAT Regata di colore grigio chiaro metallizzato.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ecco, mi pare poco fa che lei ricordasse che, quando è stata, si è cercato di dare una struttura all'attività investigativa che era stata delegata dal Pubblico Ministero, si sono acquisiti elementi anche presso altri uffici di Polizia.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti mi diceva: i rapporti tra Scarano e Frabetti per quanto riguardava i danni precedenti, risultavano...
TESTE Pancrazi: Sì, sì, come sempre. Sì. Cioè, anche perché la DIA ha, per legge, la facoltà di acquisire atti da altri uffici.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo sapere, lei aveva già memoria a questa epoca - siamo nel luglio del '94 - che, nei confronti di Scarano, specificamente, era stata fatta una attività investigativa l'anno prima, diciamo dal maggio ad agosto, in linea di massima, dal ROS dei Carabinieri.
TESTE Pancrazi: Sì, lo sapevo, in quanto a coordinare, ad attivare, è stato il dottor Saverio Piro che era lo stesso magistrato che si stava occupando della cosa. E, quindi, lavorando a contatto di gomito tutti i giorni col dottor Piro, sapevo di questa attività che, l'anno prima, cioè nell'estate del '93, i Carabinieri avevano fatto nei confronti dello Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il Centro Operativo, è stato poi, a questo punto, destinatario di deleghe specifiche...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in relazione a questo materiale investigativo...
TESTE Pancrazi: Sì, il Centro Operativo era stato delegato dal dottor Piro al riascolto di alcuni nastri di intercettazioni telefoniche avvenute nell'ambito di quella indagine che i Carabinieri avevano chiamato "Indagine Spina".
PUBBLICO MINISTERO: Questa... lei ricorda se si è ritenuto, da parte della DIA, a seguito di questa delega del magistrato, di rappresentare qualche elemento di particolare significato, al giudizio...
TESTE Pancrazi: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Al giudizio, al momento della DIA, è ovvio.
TESTE Pancrazi: Al giudizio, sì, sì. Al giudizio dell'ispettore responsabile - avevano affidato questo incarico all'ispettore Rampini che, chiaramente faceva capo sempre a me - estrapolò alcune conversazioni interessanti ai fini, chiaramente ai fini nostri, ai fini processuali. Ma, chiaramente, da parte nostra.
Quindi c'era una telefonata del 17/08/93 alle ore 13.06.
Posso fare il riassunto di quello che scrivemmo noi, all'epoca?
PUBBLICO MINISTERO: In maniera...
TESTE Pancrazi: In maniera sintetica, quello che scriviamo noi.
"E' Antonio che chiama. E, parlando con Silvia, le comunica che ha appena chiamato suo nipote, il quale lo starebbe aspettando da Rinaldi."
E poi, ce n'era un'altra del 2 settembre del '93, 14.50, telefonata in uscita:
"Silvia parla con Antonio, al quale dice che suo nipote è a casa con lei e lo sta aspettando. Voce in sottofondo di chiaro accento palermitano."
PUBBLICO MINISTERO: Rinaldi voleva dire qualche cosa, dal contesto del materiale investigativo che andavate a riesaminare.
TESTE Pancrazi: Rinaldi è un ristorante che sta sulla via Appia a Roma.
E credo che il suo indirizzo sia stato trovato nel corso della perquisizione, o in un bigliettino addosso a, o a Giacalone, o a Scarano, quando furono arrestati a Palermo. Atti che fecero i Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi fu proceduto ad una attività di riascolto di queste...
TESTE Pancrazi: Di queste conversazioni, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E anche a una rielaborazione degli altri elementi che, comunque, emergevano dall'indagine Spina. Che so, nominativi, intestatari...
TESTE Pancrazi: Sì, questo, questa attività, però non l'ha fatta il mio ufficio, ma l'ha fatta il Centro di Firenze, nella persona del dottor Giuttari che si occupava insieme a me di questa indagine.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha parlato dell'ispettore Rampini che è...
TESTE Pancrazi: Sì, è...
PUBBLICO MINISTERO: ... dipendente del Centro Operativo...
TESTE Pancrazi: E' un dipendente del Centro Operativo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma in relazione a questa attività era coordinato direttamente da lei, o era coordinato...
TESTE Pancrazi: No, direttamente da me.
PUBBLICO MINISTERO: A questa data, colonnello Pancrazi, siamo a, diciamo pure a quest'epoca dell'investigazione. Siamo... Quest'ultima, mi scusi, che ci stava sinteticamente riassumendo, è data al?
TESTE Pancrazi: 11 agosto del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Alla data dell'11 agosto del '94, il Centro Operativo di Roma era già stato destinatario di deleghe conferite dal Pubblico Ministero di Firenze? Cioè, dal dottor Nicolosi, o da me, o da qualche altro magistrato del mio ufficio, oppure l'attività delegata dal Pubblico Ministero di Firenze iniziare solo in un momento successivo?
TESTE Pancrazi: Ma al momento, credo, ricordando anche le carte, che l'attività era solo della DIA di Roma.
Cioè, le deleghe erano essenzialmente, anzi, esclusivamente della DIA di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbiamo parlato, ormai ripetutamente, di Di Natale, della famiglia Di Natale, della, anche di Scarano e di altro ancora.
Vi è stato delegato anche l'accertamento sul fatto se, nei confronti di queste persone - lei, poi, si regolerà come meglio crede. Può rispondere per intero ora, alla domanda, la può anche frazionare, a seconda di come le torna più comodo - se, nei confronti di Scarano, di Frabetti, Di Natale, nel corso dell'anno '93, o anche nell'anno precedente, o nell'anno precedente ancora, erano stati eseguiti provvedimenti di perquisizione. E se sì, da parte di chi?
TESTE Pancrazi: Sì, era stato fatto un accertamento del genere. Sì.
Delegato sempre dal, credo, dalla DIA di Roma.
Era, che era emerso che, poco dopo degli attentati di Roma, cioè i primi di agosto, a casa di Di Natale, era stata fatta una perquisizione da parte del Commissariato di Roma Esposizione. E noi acquisimmo, credo, gli atti.
E, anche, feci fare una annotazione di servizio al mio sottufficiale che, parlando con gli ispettori, un ispettore e un assistente che avevano eseguito questa perquisizione, emerse che tale perquisizione era inserita in un contesto generale di perquisizioni fatte nell'ambito delle indagini sulle stragi...
Chiedo scusa, mi ero, ho detto una cosa errata.
Cioè, che erano state fatte, nel contesto, di tante altre perquisizioni fatte ai sensi del 41 per cercare di trovare qualche elemento utile alle indagini. Ma non mirate. Erano perquisizioni che si fanno tante volte quando non si hanno elementi utili per andare a cercare lo specifico.
PUBBLICO MINISTERO: La data di questa perquisizione...
TESTE Pancrazi: La data di questa perquisizione credo che sia il 2 di agosto.
Vediamo se trovo il verbale.
Il 02/08/93.
PUBBLICO MINISTERO: Questa era una perquisizione, se ho capito bene, eseguita di iniziativa ai sensi dell'articolo 41.
TESTE Pancrazi: Sì, sì, del 41, del personale della ... del P.S. per la ricerca di armi.
PUBBLICO MINISTERO: E almeno, per quanto fu appreso dal suo personale, era una perquisizione che si inseriva in un contesto di analoghe...
TESTE Pancrazi: Sì, di tante altre perquisizioni che erano state fatte in ambienti chiaramente malavitosi, in ambienti di personaggi con, quantomeno, con precedenti di armi, per trovare elementi utili alle indagini.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non so se dagli atti di cui dispone, in particolare, le risulta. La perquisizione era stata eseguita nei confronti del solo Di Natale Emanuele, o era stata eseguita nei confronti del signor Di Natale Emanuele, nei confronti dei figli, dei nipoti, le figlie e quant'altro.
TESTE Pancrazi: Ma credo che, solo a carico del Di Natale.
Solo a carico del Di Natale.
PUBBLICO MINISTERO: E l'esito della...
TESTE Pancrazi: Fu negativa.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedo troppo, ma glielo chiedo lo stesso, perché è bene farle le domande, non di risparmiarle.
TESTE Pancrazi: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Risulta da quella documentazione se la perquisizione fu limitata all'indirizzo del Di Natale. Intendo dire al numero 893 di via Ostiense, oppure se si allargò all'intero complesso?
TESTE Pancrazi: Ma io non dispongo dell'atto. Però credo che sia stata fatta solo a casa del Di Natale. Quindi solo all'893 e non all'895.
PUBBLICO MINISTERO: Però non ha un elemento...
TESTE Pancrazi: No, non ho un elemento. Ho solo una annotazione di servizio fatta dal mio maresciallo Stella.
PUBBLICO MINISTERO: La data di questa relazione, colonnello?
TESTE Pancrazi: Allora, una annotazione di servizio: 7 di settembre del '94.
(N.d.t.: comprensione incompleta, perché il teste legge in maniera frammentaria)
"Alle ore 12.00 ci siamo recati dal .... commissariato...", eccetera...
Allora... " ... Ci siamo recati, ... a Roma, via Ostiense ... vice ispettore Santini e l'assistente Napoli Vincenzo, i quali, essendo gli esecutori materiali del ... riferivano che la perquisizione ... non era mirata, bensì era inserita in un contesto generale di perquisizione effettuata ai sensi del 41 del TULS ed eseguite conseguenzialmente ai ... di Roma il 27 e 28 luglio a San Giovanni Laterano e piazza ...
Gli stessi ... riferivano di ... in considerazione ... se, nel cortile di detta abitazione, vi fosse un cumulo di brecciolino.
Di quanto sopra...", eccetera.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Ecco, qui siamo al settembre del '94, con il racconto che lei sta sviluppando, mi pare che lei abbia già fatto risultare con chiarezza che avevate accertato anche i periodi e le ragioni di detenzione in carcere del figlio di Scarano; così come del nipote di Maniscalco. Il tutto, rapportato all'anno 1993.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ci ha anche spiegato quando Scarano ebbe gli arresti domiciliari presso la Casa di Cura, il Maniscalco ebbe gli arresti domiciliari all'895 di via Ostiense, eccetera, eccetera.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voi accertaste anche se questi, queste persone... le date parlano da sole, se queste persone erano state detenute nello stesso istituto, o se erano state detenute in istituti diversi?
TESTE Pancrazi: No, è stato fatto un accertamento, sempre su delega del dottor Piro, in cui ci chiedeva, al punto 4, in qualità ... la copresenza di Scarano Antonio e di Di Natale Emanuele presso la Casa circondariale di Roma Regina Ceali.
E, quindi, la detenzione dei rispettivi figlio e nipote.
Allora: " ... è emerso che Maniscalco Umberto e Scarano Cosimo, sono stati codetenuti nel periodo 05/05/93-06/09/93, presso la Casa circondariale di Roma Regina Ceali."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avete fatto qualche accertamento circa i colloqui, anche?
TESTE Pancrazi: Sì. Allora...
PUBBLICO MINISTERO: L'accertamento che cosa mirava a verificare? Se lei se lo ricorda.
TESTE Pancrazi: Se Scarano Antonio e Di Natale Emanuele si fossero incontrati mentre andavano, od uscivano da un colloquio avuto con i rispettivi familiari.
Ed è risultato che hanno effettuato nello stesso giorno il seguente colloquio:
"In data 02/06/93. Per Scarano Cosimo hanno partecipato Scarano Antonio, Tusa Silvia e la moglie Tammaccaro Barbara. Per Maniscalco Umberto hanno partecipato Di Natale Emanuele e Siclari Maria Antonietta."
Quindi, quello stesso giorno, Di Natale Emanuele e Scarano Antonio, erano al carcere...
PUBBLICO MINISTERO: Al colloquio.
TESTE Pancrazi: ... al colloquio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sono stati fatti anche degli accertamenti eventualmente sui controlli di Polizia fatti nei confronti di Maniscalco Umberto. Controlli di Polizia, controlli quelli abituali, previsti dal Codice di procedura.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per il periodo in cui si trovava agli arresti domiciliari?
TESTE Pancrazi: Sì, acquisimmo tutti i dati inerenti i controlli che, sia i Carabinieri, che la Polizia di Stato, avevano fatto al Maniscalco Umberto, quando si trovava agli arresti domiciliari in viale Ostiense 895,... 893, chiedo scusa.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta ancora: sempre per rimanere sul filone di questi accertamenti che hanno, come loro baricentro, Di Natale, le persone della sua famiglia, lei ricorda se poi vi siete, in particolar modo, occupati dell'identificazione del rintraccio, eventualmente del sequestro, di mezzi - parlo di autovetture - della disponibilità della famiglia Di Natale?
TESTE Pancrazi: Sì, Di Natale aveva lì, nel cortile, una Volvo, una Volvo di vecchio tipo, che poi fu sequestrata per ordine del P.M.
PUBBLICO MINISTERO: Se può citare gli estremi del provvedimento di sequestro, del verbale di sequestro.
TESTE Pancrazi: Lo troviamo, lo troviamo.
Allora, il sequestro è successivo:
"L'anno '94, il giorno 18 del mese di ottobre. DIA di Roma. Diamo atto che, alle ore 11.00 odierne, in esecuzione all'ordine di sequestro in oggetto indicato, ordine di sequestro della DDA del 17/10/94, dottor Chelazzi."
Quindi, è della...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì...
TESTE Pancrazi: ... DDA di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Del Pubblico Ministero di Firenze.
TESTE Pancrazi: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere che questo sia un primo, o uno dei primi provvedimenti che la DIA di Roma esegue, del Pubblico Ministero di Firenze.
TESTE Pancrazi: Credo proprio di sì. Insomma, anche se credo che avevamo mandato, in precedenza, degli atti, o delle foto, che riguardavano il sequestro delle armi fatte in viale Ostiense, per ordine, chiaramente, del P.M. di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma questo è l'esecuzione di un provvedimento...
TESTE Pancrazi: Sì, è un provvedimento diretto.
PUBBLICO MINISTERO: ... del Pubblico Ministero di Firenze.
TESTE Pancrazi: Un ordine diretto del Pubblico Ministero di Firenze che fa alla DIA di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, circa questa autovettura, questa Volvo - se lei è in grado di rispondermi sulla intera domanda sin da ora - ecco, se ne è ricostruita un po' la storia relativamente alla disponibilità di Di Natale? Cioè, se era intestata a lui, o era intestata a qualcun altro?
Se questa era una macchina in buone condizioni, se era una macchina che poi è stata messa a disposizione di chi di dovere per eventuali successivi provvedimenti del Pubblico Ministero di Firenze?
TESTE Pancrazi: La macchina noi la portammo al Servizio di Polizia Scientifica, sempre su disposizione del suo ufficio. Perché doveva essere sottoposta a dei rilievi.
E gli accertamenti relativi alla proprietà, ai vari passaggi, e... non li ha fatti il mio ufficio, ma li ha fatti il Centro Operativo di Firenze che, in quel periodo, stava svolgendo un filone di questa attività.
Quindi, non sono in grado di riferire sulla vicenda intera della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Con... questo sequestro, lei ha detto, è stato eseguito nel cortile di via Ostiense.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il 18 ottobre '94.
TESTE Pancrazi: Nel cortile dell'abitazione.
PUBBLICO MINISTERO: Del Di Natale Emanuele.
TESTE Pancrazi: Del Di Natale.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole illustrare, per cortesia, colonnello, poi le attività, se ve ne sono state, successivamente eseguite nel cortile di via Ostiense, queste, per delega del Pubblico Ministero di Firenze?
TESTE Pancrazi: Sì. Nel cortile... Nel cortile, nella abitazione. Il primo... C'era un provvedimento di perquisizione dell'abitazione di via Ostiense. E anche dei cortili, di entrambi i cortili di via Ostiense.
Quindi, una, la prima parte di tale attività è stata eseguita da me, insieme al dottor Giuttari, credo il 10 novembre.
Sì, il 10 di novembre c'è il verbale di perquisizione dell'abitazione del Di Natale. Al civico 895. No, all'893.
Poi, non abbiamo, in quello stesso giorno, dovevamo fare anche la perquisizione del cortile. Però non è stato possibile, in quanto c'era un temporale mostruoso a Roma. E, quindi, non era proprio possibile andare. Anche perché nella delega c'era scritto di scavare nel brecciolino, come...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, infatti...
TESTE Pancrazi: E, quindi, non era proprio stato possibile.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti mi accingevo a chiederle, colonnello, la cortesia di essere dettagliato su questo punto.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè dire: qual era la indicazione operativa che la DIA doveva eseguire nel compiere questa perquisizione nel cortile di via Ostiense.
TESTE Pancrazi: Sì, c'è una delega specifica.
Infatti c'è un suo provvedimento del 03/11/94.
(N.d.t.: comprensione incompleta, perché il teste legge in maniera frammentaria)
"I delegati sono ... di Firenze, autorizzati anche al ... di mezzi ... anche nei luoghi dove sono stati ammassati i materiali vari: sabbia, pietrisco, eccetera".
Quindi, la perquisizione, poi, al cortile, con il mezzo idoneo per spostare la... è stata fatta il 22 di novembre.
Erano presenti il dottor Giuttari. E del mio ufficio c'era il capitano Boccacci e alcuni sottufficiali.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, allora: una prima... un primo intervento?
TESTE Pancrazi: E' stato fatto il...
PRESIDENTE: 10/11.
TESTE Pancrazi: ... 10 di novembre.
PUBBLICO MINISTERO: Di novembre.
TESTE Pancrazi: E abbiamo fatto la perquisizione dell'abitazione. Che, chiaramente, essendo chiusa, anche se ogni tanto c'era qualche infiltrazione di acqua, anche all'interno di quell'appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: Il 22 novembre viene effettuato...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.. Volevo sapere: la vostra attività si coordinava a incarichi dati dal Pubblico Ministero a consulenti...
TESTE Pancrazi: Sì, sì. il Pubblico Ministero, quando disponeva l'invio del consulente, in genere il dottor Massari, o il dottor Badalà, eccetera, disponeva che i consulenti venissero coadiuvati sempre al personale DIA. Cioè, fossero coadiuvati nelle loro attività dal personale della DIA, di Roma o di Firenze, a seconda di dove dovevano essere svolti gli accertamenti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il 22 novembre del '94, quando viene fatto questa attività nel cortile di Di Natale Emanuele, non c'è solo personale della DIA.
TESTE Pancrazi: No, c'è anche il dottor Massari. Si dà atto nel verbale: che, oltre a esserci presente il ruspista che doveva ... del signor Sanetti, c'era anche il dottor Massari della Polizia Scientifica presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale.
PUBBLICO MINISTERO: Non so se ha precisato l'esito di questa attività di perquisizione.
TESTE Pancrazi: No, nel corso di tale attività, sono stati rinvenuti:
"Vari frammenti di cartone, tra cui alcuni apparentemente catramati; un pezzo di cartone pressato; un pezzo di lana di vetro; uno scovolino per la pulizia di armi lunghe; due striscette di silicone; un nastro di plastica da imballaggio recante la scritta: "Elements S.p.A."; un guanto usato in lattice. Nonché altri frammenti di oggetti, o buste di plastica.
Il tutto repertato dal personale tecnico della Scientifica per gli opportuni esami peritali."
PUBBLICO MINISTERO: Lei, ha detto un attimo fa, era presente.
TESTE Pancrazi: A que...
PUBBLICO MINISTERO: Durante questa attività.
TESTE Pancrazi: A questo atto qui, no. Io ero presente alla perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, non a questo...
TESTE Pancrazi: Non a questo atto. No. C'era il dottor Giuttari, che ha coordinato questo specifico, questa specifica attività.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla parte del verbale di cui ha dato lettura, colonnello, deduco che, questa repertazione di questo materiale, è avvenuta con la presenza e del consulente e del personale della DIA.
TESTE Pancrazi: Sì, e del personale della DIA. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E' questa l'unica volta in cui vengono compiute delle attività dalla DIA eventualmente per assistenza, o per quant'altro, di necessità investigativa. Perché la DIA doveva...
TESTE Pancrazi: No, assolutamente no. Ne abbiamo fatte tante altre, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Nel corso del tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma io ora volevo mantenermi, mantenere l'obiettivo su via Ostiense 895.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E questa era una attività compiuta il 22 di novembre...
TESTE Pancrazi: Ce n'è un'altra: il 26 di novembre.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: In cui va, sempre il mio personale, il capitano Boccacci e il brigadiere De Rosa, sempre a coadiuvare il dottor Massari che va a fare dei prelievi di questo terriccio di questo pietrisco che era stato lì accumulato.
Quindi siamo al 26 di novembre alle ore 12.00.
PUBBLICO MINISTERO: E, essendo al 26 di novembre, e avendo già fatto una attività nel precedente giorno 22, ecco, lei ricorda colonnello, com'è stata documentata questa attività?
A parte la redazione dei verbali...
TESTE Pancrazi: Ma credo che sia stata videofilmata e fotografata tutta quanta, l'attività.
E da parte del dottor Massari, quando fa i prelievi, e da parte nostra, quando abbiamo fatto le perquisizioni.
PUBBLICO MINISTERO: E' superfluo chiederle se questa documentazione fotografica, o video, o grafica, è stata rimessa...
TESTE Pancrazi: Mah, io so un...
PUBBLICO MINISTERO: ... dal Pubblico Ministero?
*TESTE Pancrazi: ... di una produzione del 30 novembre:
"Si trasmette in copia la videocassetta, producendo le operazioni di sequestro eseguite in data 26 novembre in Roma, via Ostiense 895."
Indirizzata al Pubblico Ministero di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, quando vuol fare cinque minuti di sosta? Ora, o molto più avanti? Per me è la stessa.
PRESIDENTE: Quando vuole. O si può fare ora, o più avanti. A vostra preferenza.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Facciamola ora?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: 10 minuti di sosta.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Possiamo riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Riprendiamo praticamente cambiando anno di attività di investigazione. Qui occorrerà illustrare l'attività investigativa, specificamente quella che a questo punto si possa dire è solo quella delegata in relazione alle stragi dall'Autorità Giudiziaria di Firenze.
C'è un dettaglio che, sia pur banalizzante nel contesto generale del discorso, ma è in qualche modo opportuno rappresentare attraverso una opportuna domanda.
Lei ha notizia, o comunque conosce le modalità con le quali sono stati trasmessi dal Pubblico Ministero di Roma, gli atti del procedimento, al Pubblico Ministero di Firenze?
TESTE Pancrazi: Sì, siamo stati delegati dai Pubblici Ministeri di Roma, Piro e Saviotti, a trasportare tutti gli atti inerenti il procedimento al Pubblico Ministero di Firenze. Ho una lettera del suo ufficio, indirizzata a Piro-Saviotti e al Centro Operativo, in cui si dà conferma che: "Sono qui pervenuti in data odierna" - e siamo al 22/12/94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi diciamo che da questa data in poi l'attività investigativa, appunto, si sviluppa sull'asse Procura della Repubblica di Firenze e Centro Operativo DIA di Roma, in parallelo ovviamente agli Centri Operativi della Direzione Investigativa Antimafia.
Ecco, in questo contesto lei ha memoria di avere specificamente svolto un'attività investigativa, che aveva ad oggetto la individuazione e la acquisizione alle indagini, di veicoli riconducibili alle persone, in particolare di Scarano e di Frabetti?
TESTE Pancrazi: Certo. Per Scarano noi sequestrammo, sempre su disposizione del P.M. di Firenze, una Audi 80.
PUBBLICO MINISTERO: L'antefatto di indagine di questo sequestro? Così poi ci dà anche tutte le coordinate temporali relative?
TESTE Pancrazi: Questa era una macchina che utilizzava giornalmente lo Scarano. Non eravamo riusciti a localizzarla e su invece intervento del P.M., che credo che l'abbia ottenuta dallo stesso Scarano nel corso di un interrogatorio, abbiamo avuto notizia che questa macchina si trovava in un certo garage di Roma, un garage che stava in via Alessandrino. Per cui, su disposizione del P.M. che aveva emesso il decreto, poi l'abbiamo sequestrata in quella località.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questa delega del Pubblico Ministero a quando risale?
TESTE Pancrazi: Credo, a memoria, il 12 gennaio, ma vado a guardare.
Quindi verbale di sequestro, è del 20 di gennaio. Verbale di sequestro affidamento e custodia... No, chiedo scusa, questa è la SEAT Malaga.
"Verbale di sequestro nei confronti di Scarano, l'anno '95, addì 20 del mese, noi sottoscritti Ufficiali di P.G., che durante la ricognizione della vettura Audi 80 2000 16 valvole targata Roma, intestata Scarano ..., sottoposta a sequestro in esecuzione del decreto 3309/93 del 20/01/95".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei faceva riferimento a una precedente data del 12 gennaio '95, data sotto la quale il Pubblico Ministero ha conferito una determinata delega e qui siamo in una... quindi otto giorni prima poi del provvedimento di sequestro. Ecco, vuole spiegare com'è che da una delega del Pubblico Ministero poi si arriva al sequestro del veicolo?
TESTE Pancrazi: Ma perché non sapevamo dove fosse, l'ho già detto prima. Quindi il Pubblico Ministero, avendo avuto la notizia nel corso di un interrogatorio con lo stesso Scarano, ha disposto poi di andarla a sequestrare in questa data.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vuol dire che lei ha ricevuto una delega di localizzare, con questa vettura...
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... dal Pubblico Ministero, in base a indicazioni che il Pubblico Ministero le trasmise in sede di delega?
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E in effetti dove si trovava questa automobile?
TESTE Pancrazi: Questa automobile si trovava in un garage di viale Alessandrino, di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho bisogno a questo punto che lei mi dettagli che cosa è voluto dire sequestrare questo mezzo. Cioè dire, a parte identificarlo con i suoi estremi, il numero di targa, l'intestazione e quant'altro, ma anche il sequestro di quanto vi fosse a bordo di questo mezzo, di che cosa si trattava in particolare?
TESTE Pancrazi: Allora, all'interno di questa autovettura sequestrammo del materiale, che poi si è rilevato molto utile per il prosieguo delle indagini. Sequestrammo una copia di contratto di locazione ad uso transitorio, tra il locatore Giuseppe Alei, nato a Capena, proprietario di una villetta, sita in Capena, località Passinacci (?) e credo la moglie. Poi l'andremo a controllare, perché nel verbale c'è scritto Scarano, ma che credo che sia Tusa Silvia... No, Scarano Antonio. A Scarano Antonio. Tra Alei Giuseppe e Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Il contratto...
TESTE Pancrazi: Un contratto di affitto...
PUBBLICO MINISTERO: Che date?
TESTE Pancrazi: Allora, ho davanti la copia del contratto:
"Io sottoscritto, nato a Capena..." - eccetera - "il villino... per la somma pattuita di un milione e mezzo...".
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ormai che ci siamo...
TESTE Pancrazi: "Il presente contratto è valido dal 1° febbraio '94 al 31 agosto '94".
PUBBLICO MINISTERO: Per che canone?
TESTE Pancrazi: Il canone era un milione e mezzo mensili.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. La copia nella specie recava una qualche sottoscrizione?
TESTE Pancrazi: Portava la sottoscrizione: "Il locatore Giuseppe Alei". Mentre la firma del conduttore non c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, colonnello, a questo proposito, del fatto che Scarano aveva sottoscritto, o comunque aveva stipulato questo contratto di affitto relativamente a questo immobile, prima che la DIA sequestrasse questo documento a bordo di questa autovettura, vi era una qualche notizia nel corso dell'investigazione?
TESTE Pancrazi: Assolutamente no.
PUBBLICO MINISTERO: Una volta che è stata individuata l'esistenza di questo contratto, sono state fatte suppongo delle attività di investigazione conseguenti.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Anche per stabilire se questo contratto aveva avuto un'esecuzione, o se era un semplice foglio di carta.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole illustrare per cortesia, colonnello, come si è sviluppata questa attività investigativa?
TESTE Pancrazi: Allora, chiaramente disposi che un sottufficiale del mio reparto, il maresciallo Silvestrini, si recasse a Capena, in questa località, per vedere se effettivamente il signor Alei avesse la disponibilità di questa villetta, di questa casa. Effettivamente il maresciallo Silvestrini, in data 23 gennaio '95, trova Alei e trova la casa. Fa una sommaria ispezione della casa, facendo anche delle fotografie, all'esterno, di questa casa e sente a sommarie informazioni l'Alei Giuseppe, chiedendogli conto di questo contratto di locazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E le attività successive, ce le può rappresentare?
TESTE Pancrazi: Successivamente abbiamo fatto una perquisizione, delegata dal suo ufficio, in data 9 febbraio '95. Siamo stati nuovamente in quella abitazione il 17/03/95 per sequestrare dei mobili, cioè dei divani, che erano ritenuti utili ai fini delle indagini, e questi mobili rimasero poi in custodia giudiziale all'interno di quella stessa abitazione ed affidati al proprietario, Alei Giuseppe.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora poi proseguiremo.
La perquisizione del 9 febbraio '95 è stata eseguita da chi?
TESTE Pancrazi: E' stata eseguita dal dottor Giuttari, da personale del C.O. di Firenze e da personale del C.O. di Roma. Io non c'ero.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque sia, anche se lei non c'era, fu una perquisizione che si concluse con esiti positivi, o negativi? Nel senso, fu sequestrato qualcosa?
TESTE Pancrazi: Fu sequestrato parecchio materiale. Fu sequestrato parecchio materiale. Ora ricordo alcune cose, se vuole controllo nel verbale.
PUBBLICO MINISTERO: Sommariamente.
TESTE Pancrazi: Ricordo per esempio dei cuscini, dei piatti, delle confezioni di pomodori e altre cose, delle coperte pure credo, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha detto che poi è stata fatta una seconda perquisizione il 17 di marzo del '95.
TESTE Pancrazi: Non una perquisizione, un sequestro...
PUBBLICO MINISTERO: Un sequestro.
TESTE Pancrazi: Un sequestro di arredi. Erano tre divani.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole spiegare alla Corte, chiaramente il sequestro lei l'ha eseguito perché è stato emesso...
TESTE Pancrazi: L'ha disposto il Pubblico...
PUBBLICO MINISTERO: ... dal mio ufficio un decreto. Ma vuole spiegare alla Corte qual è l'antefatto di questo...
TESTE Pancrazi: Ma perché...
PUBBLICO MINISTERO: Investigativo, eh?
TESTE Pancrazi: Nel corso dell'interrogatorio che abbiamo fatto, credo io e il dottor Giuttari, della Cantale Simonetta, la stessa aveva riferito che alcuni arredi, che aveva visto nell'appartamento di via Dire Daua di Roma, erano stati poi da lei rivisti in quella casa, quella villetta di Capena. E faceva esplicito riferimento a dei divani e delle poltrone di colore fucsia. Per cui, avendo visto, nel corso della perquisizione, che questi arredi erano in quella villa, il Pubblico Ministero ne dispose il sequestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E se vogliamo essere ancora più dettagliati, perché non fa mai male essere dettagliati su certi passaggi, lei ricorda com'è che originò, che cos'è che suscitò questa precisazione fornita dalla Cantale Simonetta?
TESTE Pancrazi: O non ho capito la domanda, o...
PUBBLICO MINISTERO: Se lei ricorda...
TESTE Pancrazi: E' meglio se me la ripete.
PUBBLICO MINISTERO: ... quale fu il fatto - il fatto processuale, non penso ad accadimenti esterni - il fatto processuale che suscitò questa dichiarazione specifica, questo ricordo specifico di Cantale Simonetta?
TESTE Pancrazi: Perché? Perché il dottor Giuttari, nel corso dell'esame della Cantale, gli mostrò le fotografie, che aveva fatto lui riprendere, nel corso della perquisizione che lui aveva eseguito nell'appartamento di via Dire Daua. E quindi c'erano una serie di arredi, c'erano gli ambienti e quindi questo divano color fucsia ha attirato l'attenzione della Simonetta Cantale che ha detto: 'mah, questo io l'avevo visto e in via Dire Daua, e successivamente poi nella villetta di Capena'.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei mi ha detto che viene effettuato un sequestro, in data 17 di marzo...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... con affidamento di certi...
TESTE Pancrazi: Sì, tre divani.
PUBBLICO MINISTERO: ... certi beni, all'Alei Giuseppe. Il che vuol dire, se capisco bene, che quello che si doveva andare a sequestrare in effetti fu rinvenuto e sequestrato.
TESTE Pancrazi: Certo, fu rinvenuto e sequestrato. C'è un verbale di sequestro datato 17 di marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo sapere una cosa: è mai stato disposto - e quindi eseguito - il sequestro complessivo dell'immobile?
TESTE Pancrazi: No.
PUBBLICO MINISTERO: La DIA ha mai avuto la disponibilità delle chiavi di questo immobile, o per andare a fare le sue operazioni ha sempre avuto bisogno della presenza dell'Alei?
TESTE Pancrazi: Mai, le chiavi sempre alla presenza dell'Alei.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei personalmente, in questo ambiente, quando ci ha messo piede per la prima volta?
TESTE Pancrazi: Io sono andato in quella casa il 5 di maggio del '95.
PUBBLICO MINISTERO: In relazione a quale attività che doveva essere compiuta?
TESTE Pancrazi: In relazione a una delega che il Pubblico Ministero di Firenze aveva dato al dottor Massari per fare dei rilievi e aveva disposto che, durante tali rilievi, fosse coadiuvato da personale della DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E nella specie quindi lei andò sul posto assieme a chi, oltre che al dottor Massari?
TESTE Pancrazi: Al dottor Massari, al mio personale e poi c'era personale del dottor Massari: ricordo una dottoressa, il nome non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Circa le attività compiute quel giorno, a prescindere dalle cose di cui si è occupato il dottor Massari?
TESTE Pancrazi: Mah, il dottor Massari fece i suoi rilievi filman... no, fotografando tutte le operazioni che andò a eseguire. Mentre il dottor Massari stava facendo il suo lavoro, il mio sottufficiale, il maresciallo Silvestrini, nel guardare all'interno di un cestino, di quelli che si usano forse per il pane, di vimini, dove c'erano altri oggetti e cose, trovò... eravamo nel salone al primo piano, quello che dà sul giardino, dietro c'era una specie di ripostiglio, caldaia, eccetera e c'era questo recipiente di vimini e all'interno il maresciallo trovò due, a Roma si chiamano spadini. Sono del ferro sagomato, con all'estremità due monete da 500 lire, avvolte con dello scotch, che i ladri di auto usano normalmente per aprire le autovetture.
E poi c'erano anche altre due chiavi, credo una di una Lancia e una di un'altra marca, adesso se vuole guardo nel verbale. E quindi, pensando che questo materiale potesse essere utile alle indagini, avvisammo immediatamente il Pubblico Ministero. Il quale poi, con proprio provvedimento, ne dispose il sequestro, unitamente ad altri oggetti che il dottor Massari aveva ritenuto di far sequestrare, perché potevano essere contaminati da polvere, da esplosivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi fu emesso un provvedimento dal Pubblico Ministero...
TESTE Pancrazi: Sì
PUBBLICO MINISTERO: ... successivo al rinvenimento?
TESTE Pancrazi: Esatto. Lo stesso giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi interessava...
TESTE Pancrazi: Lo stesso giorno, sì, sì. Lo stesso giorno, ma chiaramente successivo perché noi demmo comunicazione di questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Noi abbiamo parlato poco fa di certi arredi che erano stati sequestrati e affidati in custodia all'Alei.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ne deduco che alla data di queste vostre operazioni l'appartamento non era occupato da alcuno?
TESTE Pancrazi: No, l'appartamento era ancora vuoto. Anche se, al di fuori, cioè nell'ingresso, vicino al giardino, c'erano dei materiali da costruzione, delle mattonelle, delle cose. E lo stesso Alei ci disse che era in procinto di venderlo, lo stava per... tant'è che si preoccupava che potessimo sequestrarlo, perché dice: 'sennò poi l'affari non va più in porto, quindi ci rimetto anche del danaro'.
Quindi c'erano dei lavori... era in procinto di fare lavori in quell'appartamento. Si era in procinto di fare dei lavori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo materiale, questi arredi che erano in custodia ad Alei, rimasero lì...
TESTE Pancrazi: Rimasero altri giorni ancora, fino all'8 di maggio, quando disposi - perché il P.M. lo aveva disposto a sua volta - di concentrare tutte quelle cose sequestrate in un garage di proprietà della DIA, che è a Roma in via Monte Urano.
Quindi ci fu un verbale di trasferimento... fu fatto un verbale di trasferimento di cose sequestrate in data 8 maggio '95, a firma credo Naccarato e uno dei miei. Naccarato me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo trasferimento lei ricorda se il provvedimento se ne capivano le ragioni?
TESTE Pancrazi: Sì, me lo ricordo perfettamente. Veniva consigliato e disposto, anche dallo stesso Massari, di tenere questa roba incellofanata, chiusa, coperta da altro cellofan, per non consentire eventuali contaminazioni esterne, di qualsiasi tipo. Nello specifico, credo che si trattasse di esplosivo, insomma. Tenerle preservate il meglio possibile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho ragione di pensare che lei personalmente non si sia occupato del trasferimento di questi arredi?
TESTE Pancrazi: No, non me ne sono occupato, anche se ho assistito all'avvolgimento, alla copertura di questi divani. E' stato fatto il ... con mezzi della DIA, da personale della DIA; che all'occorrenza hanno fatto anche i facchini.
PUBBLICO MINISTERO: Questo per chiederle se, dopo la volta in cui era stato a Capena il 5 maggio del '95, quando poi lei personalmente ha avuto occasione di tornare in quel luogo lì?
TESTE Pancrazi: Sono tornato in quella casa il 13 di settembre dello stesso anno, quando ho accompagnato il Pubblico Ministero per dell'attività di individuazione con il collaboratore di Giustizia Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questa domanda mi serve per chiederle una cosa specifica, colonnello: visto che lei aveva messo piede lì a maggio del '95, che poi c'è tornato a settembre, la situazione dell'immobile, esternamente e internamente era la stessa, o vi erano delle diversità?
TESTE Pancrazi: No, intanto la casa era abitata. C'era una famiglia, che abbiamo svegliato all'alba, poverini, li abbiamo anche spaventati. La signora Franco, mi ricordo il cognome della moglie, che abitava lì con il marito, e credo un bambino e stava facendo ancora dei lavori di ristrutturazione all'interno: c'erano delle scale, scalette, vernice, c'erano ancora delle cose come se stessero finendo di mettere a posto l'appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma a prescindere dal fatto che c'erano questi lavori, lei personalmente, avendo messo piede...
TESTE Pancrazi: Sì, sì, c'erano delle modifiche di una stanza che era davanti alla porta d'ingresso e vicino a una scaletta che poi accede al saloncino che è al pianterreno. Quindi erano state fatte delle modifiche a quella stanza.
PUBBLICO MINISTERO: E anche da qualche altra parte, se lo ricorda?
TESTE Pancrazi: Anche di sotto stavano facendo dei lavori.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Pancrazi: Avevano fatto una tramezzatura nuova.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, voglio dire, lei lo può affermare per una scienza diretta dei luoghi?
TESTE Pancrazi: Sì, ci sono stato prima e dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ormai che ci siamo, proseguendo su questa ricostruzione: successivamente al 13 settembre del '95, lei ha avuto occasione di tornare lì per quale specifica ragione?
TESTE Pancrazi: Il 26/09/95 sempre per accompagnare il consulente Massari, per effettuare uno scavo nel giardino - uno scavo che il Carra aveva indicato nel corso di quella attività precedente - come luogo dove era stato nascosto dell'esplosivo.
Si fecero... il dottor Massari fece i suoi rilievi e noi sequestrammo alcuni oggetti che rinvenimmo nel corso di questo scavo, che è stato fatto chiaramente a mano dai miei marescialli, che erano lì con me.
PUBBLICO MINISTERO: Questo abbiamo detto in data?
TESTE Pancrazi: 26/09/95.
PUBBLICO MINISTERO: Dopodiché lei non ha più avuto occasione di mettere piede in quel di Capena?
TESTE Pancrazi: No, è l'ultima volta che sono andato in quella villetta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Siamo partiti, per questa cronistoria, dalla individuazione, e poi dal sequestro, di un'automobile Audi 80 intestata a Scarano Antonio.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Io le avevo chiesto se, oltre all'individuazione e sequestro di veicoli nei confronti di Scarano Antonio, è stata disposta, è stata eseguita un'attività analoga con riferimento alla persona di Frabetti?
TESTE Pancrazi: Sì, c'è il sequestro di una SEAT Malaga, 1200, targata Roma 93971, Y finale.
PUBBLICO MINISTERO: Sequestro eseguito, colonnello, questo?
TESTE Pancrazi: Il sequestro eseguito a casa del nipote del Frabetti, che se non sbaglio si chiama Frabetti Armando, l'anno '95, il 20 di gennaio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è lo stesso giorno...
TESTE Pancrazi: Lo stesso giorno dell'altra macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ci ha illustrato la documentazione, quella ritenuta più significativa, con riferimento all'Audi. Ecco, con riferimento a questa autovettura, ne sono state ricostruite le tappe di proprietà, di disponibilità?
TESTE Pancrazi: Sì, sì, è stato fatto l'accertamento completo su questa macchina. Questa macchina era inizialmente di proprietà di tale Bernabè Claudio, che l'aveva comprata a rate, poi non potendola pagare l'aveva restituita alla società finanziaria Citifin S.p.a. di Milano.
Successivamente l'aveva acquistata Marano Franco, agli inizi del '93. Il Marano, sentito da noi, la prima volta non ci dice a chi l'ha venduta, ha detto che l'aveva venduta a tale Franco, eccetera. Poi successivamente dice che l'ha venduta a Scarano. Però questa macchina risulta intestata a Frabetti Aldo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a partire da che data questa intestazione ha il nominativo di Frabetti?
TESTE Pancrazi: Questa... Non so se il passaggio di proprietà... però c'era una polizza di assicurazione.
Non riesco a trovare l'accertamento.
PUBBLICO MINISTERO: Colonnello, che cosa sta cercando? Mi perdoni.
TESTE Pancrazi: Stavo cercando l'assicurazione di questa macchina, eccola qua. Allora, questa macchina è stata assicurata presso l'agenzia di Campagnano di Roma della Lloyd Adriatico, da Frabetti Aldo, dall'01/07/93 all'01/07/94.
PUBBLICO MINISTERO: Dall'01/07/93?...
TESTE Pancrazi: All'01/07/94.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, come contratto.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E come epoca coperta dal pagamento del primo premio?
TESTE Pancrazi: Primo premio, vediamo se c'è scritto.
PUBBLICO MINISTERO: Se ritrova questo dato.
TESTE Pancrazi: Quadrimestrale. Quindi, 01/07-01/11.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa attesta... questo contratto di assicurazione è intestato al nominativo di...?
TESTE Pancrazi: Frabetti Aldo.
PUBBLICO MINISTERO: Stipulato presso la...?
TESTE Pancrazi: Lloyd Adriatico di... Agenzia Campagnano di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Lei è romano, e si sente...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... oltre ad averlo detto. Campagnano, vuol dire dove si trova?
TESTE Pancrazi: Campagnano è a nord di Roma, abbastanza vicino a Fiano, abbastanza vicino a Capena, abbastanza vicino a Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, immagino che non ci siano dubbi sul fatto che la ma... il veicolo assicurato sia esattamente quello che voi avete sequestrato presso l'abitazione di...
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Presso Frabetti Armando.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha fatto poco fa una affermazione, colonnello, che io la prego di controllare. Cioè, che questo veicolo era stato oggetto di un trasferimento di proprietà a favore di Frabetti Aldo. E' sicuro di questo dato?
TESTE Pancrazi: Cioè, non ho visto esattamente il documento, però, pensando all'assicurazione ho fatto questa affermazione. Adesso vedo se trovo il libretto o la...
PUBBLICO MINISTERO: Se mi è consentito, e se i difensori non hanno obiezioni su questo punto, io suggerirei al colonnello di controllare la sua annotazione del 31 gennaio del '95.
TESTE Pancrazi: Ecco, è questa, 31 gennaio '95.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Quindi... Mah, in questa informativa non si dice che l'auto era intestata al Frabetti.
"La suddetta Malaga..."
Allora, provo a leggere da...
"Per quanto concerne la vettura SEAT Malaga 1200, targata Roma 93911Y, in uso a Frabetti, è risultata intestata a Bernabè Claudio, nato a Roma...", eccetera, eccetera.
"I successivi accertamenti permettevano di appurare che l'auto era stata acquistata dal Marano Franco, nato a Roma il 26/11/54, ivi residente, in via dei Castani. Riferiva che aveva acquistato la predetta auto agli inizi del '93 da un concessionario di via Capannelle, tramite la finanziaria Citifin.
Lo stesso, nel corso dell'atto, dichiarava di averla successivamente rivenduta, dopo venti giorni, tramite un suo amico di Torre Angela, a nome Franco, a una terza persona di cui non ricordava il nome. Allo stesso veniva mostrata la foto del Frabetti, che non riconosceva.
E' utile rappresentare che l'utenza telefonica intestata a ... , ex moglie di Marano, nato... ivi residente, risulta essere stata contattata dall'utenza cellulare intestata a Tusa Silvia..." - eccetera. Qui c'è tutta una serie di...
"La suddetta Malaga, con decreto 33..." - eccetera - "... è stata sequestrata a Frabetti Armando, nato a Roma, ivi residente, in località... nipote del Frabetti Aldo. Al quale, sentito, ha riferito che l'auto e i documenti gli era stata prestata dallo zio nel mese di agosto del '94 e che quest'ultimo ne era in possesso da almeno un paio di anni.
L'auto è stata affidata in custodia giudiziale..."
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a quanto io...
TESTE Pancrazi: Quindi, l'accertamento chiaro che la macchina fosse di proprietà... non c'è qui, cioè, manca il cronologico dei vari passaggi di consegna. Però si evince da quello che abbiamo scritto, che la macchina la utilizzava ed era in possesso del Frabetti. Anche perché poi c'è il certificato di Assicurazione che lo conferma.
PUBBLICO MINISTERO: Intestato a Frabetti.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, colonnello, stiamo illustrando, anche perché ha fatto riferimento a questa annotazione, che è del 31 gennaio del '95, ad un'attività compiuta praticamente fino a gennaio di quello stesso anno. Ha parlato di attività di sequestro di veicoli, di identificazioni di determinati immobili e di alcune persone.
Lei ha più volte menzionato, durante questa esposizione, atti che sono stati compiuti con l'intervento di personale del Centro Operativo di Firenze e del personale del suo ufficio. Traggo che, almeno questi atti, sono stati compiuti operando, i due Centri, non in collegamento, ma proprio congiuntamente su...
TESTE Pancrazi: In simbiosi, potremmo dire.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene anche così. Io vorrei che lei, quindi, sotto questo profilo, desse alla Corte una rappresentazione sintetica, peraltro, ecco, del modo col quale si è proceduto, a partire da questa data, da questa epoca, allorché le indagini sono unificate presso la DDA di Firenze, molte attività investigative, per altro, debbono svolgersi in territorio e in ambienti e nei confronti di persone romane.
Ecco, se vi è stato e quale sia stato il criterio di ripartizione del lavoro. Lei ha detto poco fa: 'tutto quanto riguardava, per esempio, elaborazione di tabulati e che altro, è un'attività che è stata presa in carico dal Centro Operativo di Firenze'.
Ecco, invece l'ufficio suo quale ambito si era riservato in questo contesto di attività che veniva gestita congiuntamente?
TESTE Pancrazi: Diciamo che, le attività di riscontro venivano sempre concentrate al Centro Operativo di Firenze, che poi, insieme a noi, stabiliva chi doveva fare una cosa e chi ne dovesse fare un'altra.
Diciamo che, il Centro di Firenze ha fatto un po il lavoro di "intelligence" analizzando i tabulati, analizzando le varie situazioni; mentre, il Centro Operativo di Roma ha fatto un lavoro più manuale, un lavoro di ricerca sul terreno, andare a fare i riscontri pratici delle deleghe che man mano il Pubblico Ministero ci inviava. Qualche volta il Pubblico Ministero ce l'ha mandate anche direttamente. Tante altre volte ha fatto capo a Firenze, dicendo poi a Firenze di delegare gli altri Centri interessati, vuoi Roma o vuoi Milano, per una serie di attività.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, le attività di identificazione da svolgersi, come ben si sa, normalmente attraverso uffici anagrafici e quant'altro: le attività di acquisizione di materiale documentale quando in una pubblica amministrazione, quando in una sede di un'attività di carattere privato; le attività di perquisizione e sequestro; ecco, queste sono state comunque e sempre compiute con l'intervento di personale suo?
TESTE Pancrazi: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi riferisco a quelle che sono svolte in ambito romano.
TESTE Pancrazi: Sì, quelle di Roma, sì, certo, senz'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, salvo poi ripartire l'argomento, quindi, tra lei e il personale del Centro Operativo di Firenze, lei ha menzionato e ha spiegato in che modo viene individuato questo immobile a Capena. Lei ricorda che in questa fase investigativa, in virtù anche dell'attività svolta dal suo personale, si sia pervenuti all'individuazione di altri immobili significativi, reputati significativi per l'investigazione con provvedimenti del Pubblico Ministero relativi, sempre in ambiente romano in quel periodo?
TESTE Pancrazi: Sì, beh, in ambiente romano sono state individuate varie abitazioni. Allora, c'è l'abitazione di cui abbiamo parlato prima, un'abitazione di via Dire Daua...
PUBBLICO MINISTERO: Quella di cui abbiamo parlato prima è la prima anche individuata nell'ordine cronologico?
TESTE Pancrazi: Sì, credo di sì.
Va be', poi c'è la casa in costruzione di Fiano dello Scarano, che però è una casa in costruzione, quindi avevamo già individuato in precedenza.
Poi c'è l'appartamento di Largo Giulio Capitolino che individuiamo dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, io, orientandomi con queste coordinate che lei ha fornito circa il criterio di distribuzione del lavoro, anche se il lavoro in definitiva veniva gestito in maniera complementare tra i due Centri, rimango sul filone degli autoveicoli, eh?
TESTE Pancrazi: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Vi è stata la individuazione e l'acquisizione alle indagini di ulteriori autoveicoli? Mi riferisco in particolare ad Antonio Scarano, come persona di riferimento circa queste attività di acquisizione.
TESTE Pancrazi: Sì, a Scarano poi gli è stata sequestrata anche un fuoristrada MITSUBISHI Payero, targata Rieti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se ci può dare gli estremi di questa attività...
TESTE Pancrazi: Cerchiamo di trovarli.
Allora, c'è il decreto di sequestro che è datato 11/09/95, del Pubblico Ministero di Firenze.
Il verbale di sequestro è del 15 settembre del '95.
PUBBLICO MINISTERO: 15...?
TESTE Pancrazi: 15 settembre '95.
PUBBLICO MINISTERO: E ha ad oggetto questa?
TESTE Pancrazi: "Verbale di sequestro dell'automezzo fuoristrada MITSUBISHI, modello Payero, targato Rieti 154444, di colore bianco, intestato a Scarano Massimo, nato... residente..."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo è un aspetto, un momento dell'investigazione che è stato, per tutte le sue implicazioni, gestito da lei, insomma, dal Centro di Roma o dal Centro di Firenze?
TESTE Pancrazi: No, questo è stato gestito dal Centro di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: E, quindi, quali attività, in concreto, sono state effettuate...
TESTE Pancrazi: Be', l'autovettura è stata...
PUBBLICO MINISTERO: ... in relazione a questo veicolo?
TESTE Pancrazi: E' stata sequestrata, fu portata in custodia giudiziale. Poi, all'interno di questo mezzo furono trovato del materiale cartaceo che non c'era niente di significativo. Successivamente, questo mezzo è stato portato nuovamente, sempre per preservarlo e quello che ho detto prima, nel nostro garage che è in via Monte Urano. E, successivamente, è stato - tra virgolette - ispezionato dal dottor Massari, consulente del P.M., alla presenza di funzionari della DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda in particolare cosa c'era a bordo di questo mezzo?
TESTE Pancrazi: Sì, a bordo del mezzo c'era...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome lei ha fatto riferimento a verbali di rinvenimento...
TESTE Pancrazi: C'è un verbale...
PUBBLICO MINISTERO: ... quindi, ci saranno dei verbali di descrizione degli oggetti rinvenuti.
TESTE Pancrazi: C'è un verbale di descrizione delle cose che erano all'interno. E c'era una serie di indumenti, tra cui un maglione, delle scarpe e altri indumenti, un telo da tenda, cose... Se trovo il verbale... Dovrebbe essere successivo a questo...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha parlato del sequestro eseguito nel settembre di quell'anno, mi pare abbia detto il sequestro dell'11 settembre o una data prossima.
TESTE Pancrazi: Il verbale è datato 26 settembre.
Allora, all'interno della MITSUBISHI, nel portabagagli, nella parte posteriore, c'è:
"Un pezzo di plastica di colore bianco, verosimilmente nastro adesivo della lunghezza di centimetri 27...". No, chiedo scusa, questa è un'altra cosa, è il verbale di sequestro...
"All'interno del vano portabagagli venivano rinvenuti i seguenti oggetti: un paio di scarpe, modello..."
PUBBLICO MINISTERO: La data, colonnello, è quella che ha indicato?
TESTE Pancrazi: La data è il 26 di settembre del '95.
PUBBLICO MINISTERO: No, visto che stava consultando un documento diverso, volevo essere sicuro che la data...
TESTE Pancrazi: Sì, sono stati trasmessi con la stessa informativa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: "... un paio di scarpe, modello anfibio, marca...; un paio di scarpe, modello a stivaletto; un telo di tenda di colore beige; un maglione abbottonato davanti di colore beige, marca Poker, taglia 50; una busta di plastica contenente un triangolo; un paio di guanti da lavoro; una confezione di fazzoletti di carta; mascherina dell'altoparlante dell'impianto stereo della macchina; scatola con tubo di colla, marca Collaprene; busta di plastica, marca... per rifornimento di emergenza; rotolo di scotch da pacchi, di colore marrone, marca Eurocell.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, colonnello, questo atto è stato redatto in data 26 settembre.
TESTE Pancrazi: Il 26 di settembre, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco da personale del suo ufficio. Dove è stato redatto?
TESTE Pancrazi: Da me. E' stato fatto da me.
PUBBLICO MINISTERO: Da lei personalmente, meglio ancora.
TESTE Pancrazi: All'interno della... Diciamo, le attività sono state fatte all'interno del nostro garage, che è in via Monte Urano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: L'atto è stato fatto in ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Questo atto è stato compiuto con la presenza...
TESTE Pancrazi: Del dottor Massari.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è un atto compiuto nel contesto di una attività del consulente...
TESTE Pancrazi: Di un'attività di...
PUBBLICO MINISTERO: ... assistita...
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... come abbiamo detto prima, da...
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... in questo caso, addirittura da lei personalmente.
TESTE Pancrazi: Certo. E con la stessa informativa trasmettiamo il materiale rinvenuto negli scavi effettuati nel giardino della villetta di Capena, che è sempre attività del 26 di settembre.
PUBBLICO MINISTERO: Quella che ha menzionato precedentemente.
TESTE Pancrazi: Quella che ho menzionato precedentemente.
PUBBLICO MINISTERO: Quando ha parlato degli scavi e quant'altro.
TESTE Pancrazi: Certo. E qui c'è il materiale che è stato sequestrato.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome è un elemento trasversale a questa nostra rassegna, quella degli autoveicoli, le debbo chiedere - anche se la risposta è scontata ma, altrimenti, potrebbe essere... potrebbe apparire suggestiva la domanda - se si è mai occupato, il suo ufficio, di accertamenti presso una concessionaria che si chiama Sivauto.
TESTE Pancrazi: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Bisogna che ne illustri, per cortesia, i contenuti e a partire da quando e in virtù di quali provvedimenti del Pubblico Ministero.
TESTE Pancrazi: Allora, noi riferiamo su accertamenti eseguiti alla Sivauto, in data 6 marzo '95. In questa fase interrogammo, sentimmo sommarie informazioni testimoniali: Catalano Antonio, che era il responsabile delle vendite di questa Sivauto; Burgheri Corrado, che era un personaggio che aveva dato in conto vendita una macchina; Viani Franco, che era un operaio addetto alla consegna delle autovetture.
Ci interessammo di questa...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, colonnello.
TESTE Pancrazi: Sì. Arrivo.
PUBBLICO MINISTERO: Il punto. No, no, la macchina data in conto vendita da questo...
TESTE Pancrazi: Burgheri?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Burgheri.
TESTE Pancrazi: La macchina era una Sierra, un FORD Sierra.
PUBBLICO MINISTERO: Mi basta così. Ecco, riprenda il...
TESTE Pancrazi: Allora, ci siamo... Perché ci siamo interessati di questa Sivauto? Perché dal registro che i Carabinieri sequestrarono nella perquisizione fatta a Giacalone quando fu arrestato, all'interno dell'autosalone di Giacalone, si trovò il registro di carico e scarico delle autovetture. Tra queste autovetture ce n'erano un gruppo che erano state acquistate da questa Sivauto. Quindi, sicuramente, era stato fatto un viaggio di autovetture dalla Sivauto all'autosalone di Giacalone.
I testi confermarono chiaramente questo acquisto di macchine e ne spiegarono anche... cioè, spiegarono anche come effettivamente queste macchine furono caricate. Quindi, il Viani Franco, che era addetto alle consegne, si ricordava che nel mese di aprile del '94, il Catalano gli aveva detto di preparare sei autovetture, in quanto poi doveva arrivare una bisarca per trasportarle a Palermo.
L'autista era una persona di 30-32 anni, aveva parcheggiato la bisarca fuori del garage.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Pancrazi: Poi, aveva aiutato il conducente della bisarca a spostare le autovetture da dentro al garage a fuori, nei pressi della bisarca. Mentre a caricarle avevano provveduto due ragazzi che erano arrivati insieme al conducente della bisarca.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, colonnello, lei ha menzionato, da un lato il registro rinvenuto dai Carabinieri nell'autosalone di Giacalone.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E di qua, una certa operazione effettuata, operazione commerciale, effettuata da questo autosalone Sivauto. Ecco, qual era, se ce n'era uno in particolare, il punto sul quale si articolava questa attività investigativa che aveva, al marzo del '95, come suo punto di riferimento l'autosalone?
TESTE Pancrazi: C'era il trasporto di alcune autovetture da Roma a Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: E, in particolare, di un'autovettura che era... un'autovettura bianca, una FIAT Uno di proprietà della Fiori Patrizia. Quindi... Poi, dalla consultazione del registro e delle bolle di accompagnamento, c'era una discordanza dei mezzi che erano effettivamente arrivati da quelli che invece erano partiti da Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla Sivauto.
TESTE Pancrazi: Dalla Sivauto. C'era una macchina in più.
PUBBLICO MINISTERO: In più nel senso...
TESTE Pancrazi: Cioè, risultava esserci una macchina in più.
PUBBLICO MINISTERO: Nel senso che...?
TESTE Pancrazi: Nel senso che le macchine arrivate a Palermo erano sette, quelle che erano partite da Roma erano sei.
PUBBLICO MINISTERO: Partite dalla Sivauto.
TESTE Pancrazi: Partite dalla Sivauto, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Cerchiamo di essere precisi.
TESTE Pancrazi: Sì, certo, dalla Sivauto.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, su questa... lei l'ha già detto, l'ha già anticipato, che questa macchina bianca è in più...
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... definiamola così, convenzionalmente, è quella che ci porta alla persona di Fiori Patrizia.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo sapere: questo approfondimento investigativo proprio relativamente alle vicende della FIAT Uno della Fiori Patrizia, è qualche cosa di cui si è occupato specificamente lei o che è stato piuttosto oggetto di approfondimento da parte del Centro di Firenze?
TESTE Pancrazi: No, me ne sono occupato io.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, le chiedo una cortesia...
TESTE Pancrazi: La Fiori Patrizia...
PUBBLICO MINISTERO: ... di mettersi con un altro po' di pazienza e illustrarcela.
TESTE Pancrazi: Sì, avendo avuto, chiaramente, la targa della macchina, e facendo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, il punto di partenza è rappresentato...
TESTE Pancrazi: Dalla targa della macchina che è in più a Palermo. Quindi, è questa Roma 55 Victor finale che è in più. Andiamo a fare l'accertamento per vedere di chi è questa macchina, scopriamo che la macchina è di proprietà di Fiori Patrizia. Fiori Patrizia, sentita nel mio ufficio, sommarie informazioni, dice: 'sì, in effetti la macchina è la mia. Questa macchina l'ho prestata al mio datore di lavoro, Bizzoni Alfredo' - che, chiaramente era già conosciuto all'ufficio - 'Bizzoni Alfredo fa un incidente con questa macchina; la macchina viene distrutta, non è più circolante per cui, il Bizzoni stesso mi propone di avere in cambio un'altra macchina' - una FIAT Panda che compreranno sempre alla Sivauto - 'perché quella macchina non viaggia più. Successivamente, il Bizzoni le fa firmare una autorizzazione a vendere questa macchina per conto dell'autosalone di Giacalone Luigi. Gli si chiede quando ha visto l'ultima volta macchina, mi dice che la macchina l'ha vista l'ultima volta nel mese di aprile, quando la macchina era davanti al carrozziere che l'aveva recuperata dal luogo dell'incidente.
Si fanno ulteriori accertamenti e si riesce a stabilire, sentendo il carrozziere, che la scocca...
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiama...?
TESTE Pancrazi: Si chiama Panci Mario, a memoria.
Questa macchina viene presa da un altro sfasciacarrozze che va lì, se la prende e la porta via. Troviamo poi questa macchina presso lo sfascio di Moroni Bruno. La macchina era lì con ancora il numero di telaio perfettamente leggibile, gli era stato asportato qualche pezzo. Credo che già gli ufficiali di Polizia Giudiziaria che hanno fatto il sequestro in quel posto, siano venuti a rendere testimonianza, per cui la macchina è lì.
A questo punto la cosa diventa leggermente più complicata, in quanto, se la macchina è lì, la macchina che è andata a finire a Palermo di chi è?
E quindi, si pensa che a Palermo realmente sia andata una macchina rubata con apposte le targhe e i documenti di circolazione della FIAT che era della Fiori.
PUBBLICO MINISTERO: Ci arriveremo.
Due precisazioni. Lei ricorda se avete avuto, oltre che la disponibilità del rottame della FIAT, perché ha detto...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... è stato esattamente identificato presso Moroni Bruno, avete avuto anche la disponibilità di materiale...
TESTE Pancrazi: Sì, c'erano le fotografie che ci ha portato la Fiori Patrizia. Le fotografie scattate alla macchina incidentata.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Il secondo punto sul quale mi occorre qualche dettaglio da lei: avete anche fatto la storia - parlo della storia...
TESTE Pancrazi: Della macchina della Fiori.
PUBBLICO MINISTERO: Della macchina, sì.
TESTE Pancrazi: Sì, la macchina della Fiori nasce, credo sia stata immatricolata per la prima volta nel 1983, con la targa di Bologna. Poi viene venduta, dopo un paio di anni, alla Fiori e viene ritargata, quindi. Quindi, la macchina era più vecchia di quello che la targa poteva... che la targa attuale poteva far vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, c'era dieci anni di differenza, praticamente.
TESTE Pancrazi: C'era qualche anno di differenza.
PUBBLICO MINISTERO: Insomma, dieci forse ho detto troppo.
TESTE Pancrazi: No, dieci sono troppi . Qualche anno sì però. Se vuole vado a ricercare il documento con cui l'abbiamo comunicato.
PUBBLICO MINISTERO: No. Insomma, resta il fatto che, la macchina rimmatricolata dal...
TESTE Pancrazi: Era targata Bologna, originariamente, quella macchina. Quindi, la targa Roma con V finale è chiaramente di qualche anno dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha menzionato poco fa che in questa vicenda, che ha come suo centro di attrazione la Sivauto, figura anche una bisarca. Ecco, giusto per riaffermare il collegamento che io do per conosciuto ma per scrupolo, a costo di apparir noioso...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... bisogna che le faccia ripetere: la bisarca che riporta alla persona di...?
TESTE Pancrazi: Fionda, Fionda Arturo e Fionda Mario, che era lo zio.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Niente, mi è sufficiente questo.
Vi è stata dell'attività delegata al suo Centro, o comunque espletata dal suo Centro, che andava sviluppata quantomeno con riferimento a ambienti - parlo in senso geografico - diversi dal contesto romano?
Mi riferisco in particolare ad ambienti siciliani, in particolare trapanesi?
TESTE Pancrazi: Non ho capito la domanda.
PUBBLICO MINISTERO: Se il Centro ha fatto delle attività di investigazione, fuori dal contesto romano, bensì in contesto siciliano, e più specificamente contesto trapanese.
TESTE Pancrazi: Ah, sì. Son quei personaggi, sì, che facevano riferimento a quei posti. Sì, senz'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Se ce lo può illustrare.
TESTE Pancrazi: Sì. Sì, è l'interrogatorio di una teste, la Pagnozzi Anna che ci porta da quelle parti.
PUBBLICO MINISTERO: L'interrogatorio, l'esame, via.
TESTE Pancrazi: L'esame, sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: L'esame compiuto da lei, da qualcuno del suo ufficio?
TESTE Pancrazi: Sì, l'esame l'ho fatto io.
PUBBLICO MINISTERO: In che data, colonnello?
TESTE Pancrazi: Adesso lo trovo e glielo dico.
Allora, la Pagnozzi è stata sentita il 1 marzo del '95.
PUBBLICO MINISTERO: La posso contraddire?
Il primo esame dovrebbe essere...
TESTE Pancrazi: Mah, il primo esame, sì. E' della notte... Sì, ma poi l'abbiamo sentita nuovamente.
La prima volta, non l'ho sentita io; l'ha sentita, credo, il dottor Giuttari con il dottor Zito.
Però, se lei fa riferimento a... E allora facciamo riferimento a questo verbale.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto, benissimo.
TESTE Pancrazi: Che è del 1 marzo del '95. In cui, dopo aver detto alcune cose, che ci confermava quanto detto dalla Cantale, si parla di una sua piccola vacanza fatta in Sicilia, credo a... Marinella di Selinunte, con un ragazzo che lei aveva conosciuto col nome di Maurizio.
PUBBLICO MINISTERO: E come lo aveva conosciuto, questa...
TESTE Pancrazi: Lo aveva conosciuto perché glielo aveva presentato lo Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, la dichiarazione resa a lei...
TESTE Pancrazi: Queste, le dichiarazioni rese dalla Pagnozzi Anna.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Poi, si fanno accertamenti, il Centro nostro di Trapani, fa gli accertamenti su queste dichiarazioni. E la Sezione Operativa di Trapani, dice, ci riferiscono che:
" Pagnozzi Anna è stata registrata presso l'Hotel Alceste di Marinella di Selinunte di Castelvetrano, via Alceste 23. Arrivata il giorno 08/02/94 e ripartita il 09/02/94.
Era alloggiata nella stanza 29, unitamente a tale - loro dicono - Porte Maurizio, nato a Castelvetrano il 02/05/67, ivi residente, identificato."
Dalla consultazione della documentazione fiscale, è emerso che sono state emesse solamente due fatture: una, intestata a Sciura Antonio, nato a ... L'altra, non intestata e quindi non ci interessava.
Non è stato possibile riferire alle eventuali chiamate telefoniche.
Dagli accertamenti eseguiti, hanno consentito stabilire che la patente numero 2889692 rilasciata il 15/05/85, non esiste; mentre, quella numero TP2089692L rilasaciata il 15/05/85, risulta intestata a Forte Maurizio, nato a Castelvetrano il 02/05/67, ivi residente in contrada Garaffo.
Di fatto, domiciliato in via Campobello numero 83.
Quindi, evidentemente, c'era stato un errore di registrazione nel documento sul registro degli arrivi.
Per cui si può dire che la Pagnozzi, effettivamente, aveva passato questa breve vacanza con Forte Maurizio in quella località.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, in buona sostanza, rispetto alla dichiarazione che avevate raccolto, questa attività...
TESTE Pancrazi: Ci riscontra, effettivamente, quello che dice la Pagnozzi Anna.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei rammenta, colonnello, se le è stato richiesto, o comunque sia stato eseguito dal suo Centro, un approfondimento - questa volta per delega del Pubblico Ministero di Firenze - in relazione a un dato che lei, poi, ha introdotto proprio all'inizio del suo esame?
E cioè dire: quella certa attività che era stata compiuta nel '93 nei confronti, nel maggio del '93...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... nei confronti di Spatuzza?
TESTE Pancrazi: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire nei confronti dei Graviano per addivenirne al rintraccio e la cattura. E, quindi, indirettamente, attraverso un certo controllo telefonico.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se è stata fatta una attività, occorre che me la illustri.
TESTE Pancrazi: Sì, in una...
PUBBLICO MINISTERO: Qual era il contenuto della delega; e, quindi, il contenuto dell'accertamento.
TESTE Pancrazi: Esatto. La delega è del 2 maggio '95. L'informativa è dell'8 maggio '95.
"In relazione a quanto... si comunica che Spatuzza Gaspare è stato oggetto di breve investigazione, che questo Centro" - cioè quello di Roma - "in collaborazione con quello di Palermo, ha svolto nel periodo maggio-giugno 1993, nei confronti della famiglia mafiosa di Brancaccio. In particolare nei riguardi dei fratelli: Benedetto, Filippo e Giuseppe Graviano, all'epoca..."
AVV. Cianferoni: Presidente, scusi se mi permetto di interrompere.
Sono l'avvocato Cianferoni.
Chiedo se potesse indicarsi al teste l'opportunità di non incedere in letture testuali di atti, sia pure a sua firma.
Certo, un commento anche arricchito da spunti cartacei, è ciò che poi la sostanza dell'esame di un ufficiale di P.G.
Ma la lettura, è solo apparentemente una semplificazione; in realtà, è un fuorviare dal contenuto dell'esame, ecco.
PRESIDENTE: Credo che non sia questione di fuorviare, avvocato, ma di guadagnare un po' di tempo.
Diversamente, gli dobbiamo consentire di leggerlo, quando ha esattamente memorizzato, ce lo dica a voce. Il che, evidentemente...
PUBBLICO MINISTERO: Colonnello Pancrazi, al limite in cui è possibile, attingere...
PRESIDENTE: ... le cose più semplici non sono consentite.
PUBBLICO MINISTERO: ... alla memoria viva dell'accertamento, è preferibile.
TESTE Pancrazi: Sì, posso andare anche a voce. Bene.
PRESIDENTE: Guardi, che per me, andava bene lo stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'.
TESTE Pancrazi: Va bene, grazie.
PRESIDENTE: Qui, la questione, è una sola. Lei prima se lo deve leggere, perché non possiamo...
TESTE Pancrazi: Certo.
PRESIDENTE: ... pretendere che lei sia Pico della Mirandola.
TESTE Pancrazi: Mi possa ricordare a memoria... Certo.
PRESIDENTE: Quindi, prima ce lo legge. E poi ce lo riassume.
Può darsi che l'avvocato sia soddisfatto in questa maniera.
TESTE Pancrazi: Allora, in tale contesto, e sulla base anche di notizie acquisite da una fonte di prova attendibilità, è stato indagato agli atti Spatuzza Gaspare, coniugato con Mazzola Rosalia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: In relazione a quanto sopra, in data 19/05/93, è stata sottoposta sotto controllo l'utenza telefonica intestata alla signora Mazzola Rosalia.
Sita in via Colle Federico 60/G di Palermo.
E le registrazioni di questa intercettazione, furono nulle, perché non si sentì assolutamente niente. Per cui, dopo una settimana, l'intercettazione è stata revocata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io ero tornato su questo punto perché non ero ben sicuro se, all'inizio dell'esame, lei aveva proprio menzionato specificamente il dato in cui, la data in cui era stato dato inizio a questa attività di intercettazione.
TESTE Pancrazi: 19/05/93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Non me lo ricordavo, e le ho rifatto la domanda.
TESTE Pancrazi: E' terminato dopo circa una settimana. Non ho la data esatta, però è durata pochissimo, perché non c'era nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Circa una settimana.
PUBBLICO MINISTERO: In correlazione a questa richiesta, lei ha menzionato la delega del Pubblico Ministero, in correlazione a questo punto, quali altri dati le sono stati chiesti di verificare. E, quindi, le sono stati illustrati in rapporto anche all'attività che si faceva nei confronti di Spatuzza?
E' una domanda formulata male, colonnello, ma se io...
TESTE Pancrazi: Perché Spatuzza...
PUBBLICO MINISTERO: ... non posso far diversamente, sennò...
TESTE Pancrazi: ... era già...
PUBBLICO MINISTERO: ... mi troverei ad avere un'opposizione, quindi ne faccio a meno.
TESTE Pancrazi: L'indagine che noi abbiamo svolto su Spatuzza era irreperibile, in quanto non fu mai visto... Cercammo di fare dei servizi di osservazione e pedinamento. A casa non c'era E, quindi, Spatuzza noi non lo abbiamo mai visto.
Quindi abbiamo desunto che lo Spatuzza, già fosse irreperibile.
In quel periodo era già noto da tempo che il collaboratore di Giustizia, Drago Giovanni...
PUBBLICO MINISTERO: Era collaboratore.
TESTE Pancrazi: Era collaboratore e stava fornendo delle, chiaramente delle informazioni proprio sul gruppo Brancaccio di cui lui faceva parte.
Tant'è che il Drago Giovanni diventa collaboratore nel mese di dicembre del 1992.
Il 22/12/92, nel, all'inizio di una udienza, veniva data lettura di una nota con la quale il Ministero di Grazia e Giustizia comunicava alla Corte che il Drago già era stato affidato alla DIA.
Per cui, il popolo di Cosa Nostra che doveva intendere, ha inteso che Drago Giovanni era già collaboratore di Giustizia.
Comunque, il 28/01/93, Drago fa la prima uscita pubblica, perché va al Tribunale di Palermo, che lo sente a Roma nell'aula Bunker.
E i giornali di allora ne riportarono ampi stralci.
Per cui, era già chiaro a gennaio del '93 che Drago Giovanni stava collaborando e stava chiaramente indicando i suoi antichi correi, come appartenenti a Cosa Nostra, o autori di reati più o meno gravi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io sto cercando di seguire una certa cronologia dell'investigazione, anche se questo danneggia un po', come dire, la tematicità dell'esame.
Poco fa le ho detto di fermarsi ad un certo punto sulla ricostruzione delle vicende relative a quell'auto che era a Roma come rottame e che si materializza invece come macchina perfettamente a posto, nel registro di carico e scarico dell'autosalone di Giacalone.
Ecco, l'ho fermata ad un certo punto. Ma ora, invece, la invito a riprendere il racconto dell'attività di investigazione. Questa volta mirata sul veicolo che, in qualche modo, era arrivato a Palermo.
TESTE Pancrazi: Sì. Nel registro, sempre nel famoso registro di carico e scarico delle autovetture sequestrato a Giacalone, questa macchina, questa macchina con quella ta... Cioè, questa macchina, la macchina targata Roma 55804 Victor finale, risultava venduta a tale Zoda... Zoda... Il nome mi sfugge...
PUBBLICO MINISTERO: Giuseppe, glielo dico io.
TESTE Pancrazi: Giuseppe.
Personale del Centro Operativo di Firenze va a Palermo, fa degli accertamenti e trova questa autovettura FIAT Uno di colore grigio Sting, con la targa Roma 55204 Victor, che è la stessa targa della macchina della Fiore.
La macchina si sequestra, il P.M. ne dispone l'invio a Roma. Viene portata nel solito garage della DIA dove ci sono tutte le altre.
E il P.M. dispone al dottor Massari, un atto irripetibile che è quello di esaltare i numeri di telaio della macchina sequestrata a Palermo. Quella grigia.
Il numero di telaio esaltato corrisponde... Cioè, il numero che era visibile e leggibile agli occhi, era uguale identico alla macchina della Fiore; il numero esaltato, cioè il numero originario di quel telaio, corrispondeva ad una macchina rubata a Roma e di proprietà di Benedetti... Lo trovo subito.
PUBBLICO MINISTERO: Giuseppe.
TESTE Pancrazi: Giuseppe. Macchina rubata a Roma.
La data, adesso, la vado a trovare. Eccola qua.
"FIAT Uno colore grigio, targata Roma, eccetera, intestata a Benedetti Giuseppe, in atti generalizzato. Risulta asportata il giorno 06/04/1994 in Roma."
La targa originaria di questa macchina, non a caso, è 92270 Victor finale; così com'era Victor, cioè V finale, quella della Fiori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma quella della Fiori, di che colore era? Lo abbiamo detto, colonnello?
TESTE Pancrazi: Quella della Fiori era bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Lei rammenta se le è stato chiesto, ad un certo punto dell'investigazione, di redigere, o comunque di apportare le opportune indicazioni con mezzi che fossero comunque perspicui, su cartine stradali geografiche, topografiche...
TESTE Pancrazi: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: ... per localizzare nello spazio tutta questa serie di...
TESTE Pancrazi: Sì, una informativa del 23/08/95, 23 agosto '95, oltre a mandare un verbale di sommarie informazioni a Fagiani Renato che era un muratore che aveva fatto dei lavori alla casa di Scarano, trasmettiamo cinque cartine, di cui quattro topografiche, una catastale, relative alla casa di Fiano Romano, che è quella di Scarano, quella di Capena. Della tratta della via Formellese interessato al rinvenimento di esplosivo del 14/04/94.
Poi, trasmettiamo una serie di fascicoli fotografici.
PUBBLICO MINISTERO: Si è mai occupato nel suo ufficio, di una automobile intestata a un certo Tattara Francesco, o Tattàra Francesco?
TESTE Pancrazi: Sì. E' una Golf che fu rubata al proprietario, Tattara Francesco. E ritrovata, poi successivamente, in data 2 dicembre '93 ad Ariccia, priva delle targhe anteriore e posteriore.
Questa targa, poi, se non ricordo male, fu trovata su una macchina sequestrata a Frabetti, su una Mercedes. Però gli accertamenti li ha fatti, poi, la Questura di Roma, su questo...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi, lei, il suo ufficio si è limitato a...
TESTE Pancrazi: Sì, a sentire Tattara Francesco. E a prendere, poi, tutti gli atti inerenti il furto e il ritrovamento di quella macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, continuiamo ad occuparci di autoveicoli.
Lei ha ricevuto deleghe che portavano gli accertamenti presso un autosalone di cui il titolare era certo Pergamo Francesco?
TESTE Pancrazi: Sì. Oltre a delegare degli accertamenti, ci ha delegato anche la perquisizione all'autosalone Autocentro Magliana di proprietà di Pergamo Francesco.
Nel corso di questa attività...
PUBBLICO MINISTERO: Quando l'ha eseguita, colonnello, questa perquisizione?
TESTE Pancrazi: Il 30 di agosto del '95.
In relazione a questa attività di perquisizione, trovammo dei documenti inerenti la vendita di una macchina FIAT Uno di colore bianco, targata Roma 04247Z, zeta finale, a Giacalone Luigi, noto in atti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo trasferimento di questa vettura, attraverso la documentazione che è stata consultata, è anche acquisita?
TESTE Pancrazi: Penso proprio di sì. E' stata sequestrata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo trasferimento, dicevo, in che data era avvenuto?
TESTE Pancrazi: Quindi, la macchina veniva consegnata... allora, alla fine del mese di marzo del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Alla fine del mese di...?
PRESIDENTE: Marzo.
TESTE Pancrazi: Marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Marzo. Io credo ci sia una data più precisa nei suoi atti, colonnello.
TESTE Pancrazi: Vediamo se ci sono gli atti della vendita.
"Dichiarazione di vendita datata 30/03/94, copia fotostatica... ricevuta di bollo, scheda, copia fotostatica, ricevuta originale relativo pagamento."
Gli atti originali, dottore, sono stati mandati... Io non ce li ho.
PUBBLICO MINISTERO: Lo so che gli originali non li può avere lei. Infatti, gli originali...
TESTE Pancrazi: Non ci ho nemmeno le copie.
PUBBLICO MINISTERO: ... sono nella disponibilità della Corte, direttamwnte della Corte.
TESTE Pancrazi: Sì, Infatti, nemmeno le copie ho...
Dalle dichiarazioni rese dalla...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, gli atti, fanno parte del fascicolo del dibattimento.
TESTE Pancrazi: Sì. Dalle...
PUBBLICO MINISTERO: Credevo che lei disponesse anche della documentazione...
TESTE Pancrazi: Dalle dichiarazioni del Pergamo, avevamo ricostruito che la macchina fosse stata consegnata alla fine di marzo, inizi di aprile del 1994.
Perché, in data 04/03 è la prima volta che si presentano Giacalone, accompagnato dallo Scarano, per contrattare l'acquisto di questa macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Acquisto che però viene formalizzato, viene...
TESTE Pancrazi: Viene, sì alla fine del mese.
PUBBLICO MINISTERO: ... concluso alla fine del mese del 1994.
TESTE Pancrazi: Di marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Di marzo, sì, sì, del 1994.
Vi sono degli accertamenti ulteriori con riferimento specificamente a questa lettura che lei ha indicato, sia nella marca, sia nel modello, sia nella targa?
TESTE Pancrazi: Sì, c'è solo una questione sempre dell'assicurazione. C'era stata una caparra.
Che l'assicurazione era stata fatta ad una agenzia di Capena, agenzia Iena Franco, che era di Capena, che lo Iena risultava essere gi socio della Capena Affari di Perrucci Roberto.
Perrucci Roberto è colui il quale aveva fatto i lavori di costruzione della casa di Fiano di Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: In questa informativa non c'è nient'altro che riguarda, che possa riguardare questa macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Siamo, con questa informativa, a 30 di agosto del 1995. Questa è la data che ha citato lei un attimo fa. Esatto?
TESTE Pancrazi: Diciamo, l'informativa è dell'8 settembre.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, io ho la data del 30 agosto. Se non mi sbaglio, dovrebbe identificare il sequestro della documentazione dell'autosalone.
TESTE Pancrazi: Ah, sicuramente, sicuramente sì.
Il periodo è del 29, sì.
Verbale di perquisizione il 30 del mese di agosto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel successivo periodo investigativo, le sono state conferite delle deleghe, o le sono state fatte delle richieste con riferimento e comunque aventi come presupposto quanto acquisito dal Pubblico Ministero, le dichiarazioni fatte al Pubblico Ministero dal Carra?
TESTE Pancrazi: Sì, sono iniziate una serie di deleghe su quanto acquisito dal Pubblico Ministero in relazione alle dichiarazioni del Carra Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei aveva, lei, o personale suo, aveva partecipato all'arresto di Carra?
TESTE Pancrazi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, o personale suo, aveva partecipato agli interrogatori, aveva presenziato agli interrogatori, o qualsiasi altra attività processuale, nella quale fosse intervenuto Carra, fino a questa data?
TESTE Pancrazi: Fino a questa data, no. Successivamente, poi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, successivamente...
TESTE Pancrazi: No, assolutamente, no.
PUBBLICO MINISTERO: Successivamente sì, a partire da quale atto, in particolare?
TESTE Pancrazi: Io, il primo atto che trovo. E riguarda una delega del 13/09/95, in cui ci si chiede di fare un...
"Di compiere accertamenti, rilievi e ricerche anche con l'utilizzo di varia attrezzatura tecnica, nel canneto sottostante la villetta di Scarano, in località Fiano Romano."
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Il presupposto di questa delega, è una attività che mi pare lei abbia già accennato. Cioè dire una attività di individuazione compiuta dal Pubblico Ministero.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei lo ha menzionato...
TESTE Pancrazi: Sì, quando abbiamo parlato della villetta di Alei.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva parlato delle sue frequentazioni della villetta di Capena.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha detto: 'ci sono tornato con il Pubblico Ministero che stava facendo delle individuazioni insieme a Carra.'
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora la domanda è molto semplice e diretta: è questa la prima volta in cui lei partecipa ad un atto in cui vi è la presenza fisica di Carra Pietro?
TESTE Pancrazi: Quello... Sì, quello lì del settembre, del 12 settembre.
PUBBLICO MINISTERO: Questo qui di cui si sta palando.
TESTE Pancrazi: Certo, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa attività di individuazione.
TESTE Pancrazi: Ceto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, vale per lei e anche per il personale del suo ufficio?
TESTE Pancrazi: Certo, sì. E' la prima volta che vediamo il Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Fisicamente Carra.
TESTE Pancrazi: Fisicamente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, intanto - un dettaglio apparentemente superfluo. Forse non è del tutto superfluo - questa attività di individuazione, per quanto riguarda la Direzione Investigativa Antimafia, parlo di quello del 13 settembre, che tipo di attività hanno comportato?
TESTE Pancrazi: Quella del 13 settembre? Cioè, quella nel suo ufficio?
PUBBLICO MINISTERO: Eh, que...
TESTE Pancrazi: Di autisti, supporti tecnici, fotografi, e tutto ciò che potesse essere utile ai fini dell'atto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è stata fatta anche una attività...
TESTE Pancrazi: Di supporto al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata fatta una attività di documentazioni anche fotografica.
TESTE Pancrazi: Certo, fotografica.
PUBBLICO MINISTERO: In corso di atto.
TESTE Pancrazi: In corso di atto. C'erano i fotografi del nostro ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Di sua iniziativa, o su disposizione del Pubblico Ministero?
TESTE Pancrazi: Su disposizione del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, cominciamo a scomporre, poi, tutta l'attività di approfondimento conseguente a questa delega che lei ha menzionato.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché la delega è datata 13 settembre. Quindi, il giorno stesso dell'atto di individuazione.
TESTE Pancrazi: La delega è datata 13/09/95.
PUBBLICO MINISTERO: Firmata dal mio ufficio.
Firmata dal mio ufficio?
TESTE Pancrazi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Pancrazi: Firmata da lei.
PUBBLICO MINISTERO: Da me, era firmata, e dal dottor Nicolosi.
TESTE Pancrazi: No, da lei e basta. Evidentemente...
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi. Si vede che il dottor Nicolosi stava facendo qualche altra cosa.
TESTE Pancrazi: Stava facendo qualche altra cosa.
PUBBLICO MINISTERO: E' datata Roma, la delega, credo.
TESTE Pancrazi: La delega è datata Roma 13/09/95.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vi è stata una qualche attività delegata - lo stiamo ripetendo a iosa - che avesse a che fare con le proprietà di Scarano in territorio di Fiano Romano?
TESTE Pancrazi: No, era una attività...
PUBBLICO MINISTERO: Vi era, nella delega, anche una attività per cui la DIA dovesse andare a Fiano Romano nelle proprietà di Scarano?
TESTE Pancrazi: In questa, no.
PUBBLICO MINISTERO: In questa del 13 settembre.
TESTE Pancrazi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Pancrazi: Cioè, c'era solamente scritto di andare a compiere... significava il posto. Cioè, il canneto sottostante la villetta...
PUBBLICO MINISTERO: Di questo, sto parlando.
TESTE Pancrazi: ... di Scarano. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Di questo sto parlando.
TESTE Pancrazi: Sì, sì. Lo avevo dato per acquisito.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, ma io non...
TESTE Pancrazi: Sì, sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e che cosa si trattava di fare e che cosa si è fatto? In che sensi...
TESTE Pancrazi: Si trattava...
PUBBLICO MINISTERO: ... in che forme e con che risultati?
TESTE Pancrazi: ... di andare a cercare nel canneto sul... della villetta... per trovare una certa cassetta che veniva descritta dal Carra.
Quindi, è stato fatto questo lavoro di, che l'ha fatto Silvestrini, Naccarato, Grasso e Cersori, con... dotati di roncole, metaldetektor, seguendo le indicazioni eccetera, eccetera, che non ha portato a nulla. In quanto i mezzi che avevano a disposizione per poter fare questa ricerca non gli hanno consentito di trovare niente.
Anche perché c'era un tempo bruttissimo, pioveva, e quindi i mezzi meccanici non potevano portarsi in quel posto per fare eventuali scavi con...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo primo intervento è stato fatto, colonnello,...
TESTE Pancrazi: E' stato...
PUBBLICO MINISTERO: ... in che data?
TESTE Pancrazi: E' stato fatto il 21/09. Il 21 settembre del '95.
PUBBLICO MINISTERO: E l'esito ce l'ha detto.
TESTE Pancrazi: L'esito è negativo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Siccome si stava dicendo che non aveva potuto fare impiegare mezzi più idonei; ecco, successivamente questo è stato possibile, sì?
TESTE Pancrazi: Sì, successivamente è stato possibile e in data 20 del mese di dicembre...
PUBBLICO MINISTERO: Sì?
TESTE Pancrazi: ... il maresciallo Dominici, il maresciallo Grasso, eccetera, "dovendo dare esecuzione a ulteriore perquisizione e sequestro" del 12/12/95, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, "si sono recati nel canneto sito in località Gramicciole, comune di Fiano Romano" dove... "posto nelle adiacenze della casa in costruzione dello Scarano", coadiuvati da un geometra comunale per vedere esattamente dove finiva la proprietà, con l'ausilio di una ruspa, si facevano degli scavi.
E si trovava:
una cassetta con relativo coperchio in legno rivestita e foderata di carta catramata di colore nero, marca Permotene, delle dimensioni di 50x50x10;
dei pezzi di giornali bagnati: Messaggero, giovedì 10 marzo '94 e Repubblica 25 febbraio '94;
un involucro di giornale sagomato e fermato con della carta sagomata per contenere, probabilmente, una pistola. Perché era fatto di quella dimensione;
un sacchetto in cellophane di colore nero, del tipo usato per la raccolta dei rifiuti.
"Si dà atto che l'esame andava in parte danneggiato dalla benna della ruspa, al momento del ritrovamento".
PUBBLICO MINISTERO: Questa è stata l'unica attività delegata dal Pubblico Ministero sul complesso di Fiano? Con riferimento, appunto, a riscontri che il Pubblico Ministero richiedeva sulle dichiarazioni di Carra? O c'è stato altro, colonnello?
TESTE Pancrazi: Su quel terreno?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: C'era solo, che io mi ricordi, a meno che non è stato fatto in mia assenza, c'era solo questo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora, se è stato solo questo, occupiamoci d'altro.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Sono state date delle deleghe per verificare specificamente un indirizzo, o meglio un numero civico di una certa strada che si chiama via Cassia?
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In che termini era la delega e che cosa è stato accertato?
TESTE Pancrazi: La delega, adesso la trovo. La delega era di, innanzitutto la delega era dell'08/11/95, del suo ufficio, e ci chiedeva di eseguire degli accertamenti per vedere se nell'appartamento di via Cassia 1856 vi fosse stata in passato effettuata una perquisizione a carico di Contorno Salvatore.
L'accertamento è stato eseguito e abbiamo acquisito, dalla Squadra Mobile I Sezione, un processo verbale di vana perquisizione, eseguita a carico di Contorno Salvatore, dell'appartamento sito in via Cassia 1856, già abitato dallo stesso. L'anno 1982, 7 del mese di aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, visto che ci siamo portati, siamo giunti al nominativo e alla persona di Contorno Salvatore, ecco, sempre in questo contesto di attività delegata dal Pubblico Ministero, che tipo di incarichi, se ve ne sono stati, le sono stati dati dal Pubblico Ministero per stabilire il luogo di effettiva dimora, ovvero il luogo di dimora ufficiale ma non anche effettiva, ovvero il luogo di dimora non effettiva, non ufficiale ma solo saltuaria, occasionale di Contorno Salvatore?
TESTE Pancrazi: Mah, a noi c'era stato dato delega di stabilire la proprietà di una casa che era in Formello, in via Monti di Malvagliata, dove i Carabinieri di quella stazione ci dissero abitava Contorno Salvatore. Poiché Contorno Salvatore all'epoca era un collaboratore di giustizia, il recapito chiaramente era segreto e conosciuto solo da personale addetto alla sua tutela.
Gli accertamenti che abbiamo fatto tramite i Carabinieri di Formello, hanno consentito di stabilire che il terreno dove era ubicato quell'immobile era di proprietà di tale Bosco Aurelio.
Successivamente veniva costruito un manufatto destinato ad abitazione dallo stesso Orsi, da un... mi pare Orsi Massimo, di fatto domiciliato in via... La predetta abitazione fu condonata, perché era abusiva, negli anni '87-'88; e successivamente venduta dal predetto Orsi a Lombardo Carmela... Carmelo... Carmela Maria, che è la moglie di Contorno Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: L'accertamento è questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la data di questo accertamento, colonnello?
TESTE Pancrazi: La data di questo accertamento è 17, leggo male, ma dovrebbe essere 17 ottobre '95. Quindi, qualche giorno prima; questa è la data di trasmissione dell'informativa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei fa riferimento ad una delega che le è stata data dal Pubblico Ministero, su questo punto?
TESTE Pancrazi: Penso di sì, perché facciamo una... in seguito a una nota che avevamo già mandato, facciamo seguito alla nota del 22/09 di questo Centro Operativo.
PUBBLICO MINISTERO: La nota del 22 settembre, colonnello, era una nota che si occupava anche di questo punto dell'investigazione?
TESTE Pancrazi: Si occu... la nota del 22/09, doveva esse... prima ricerca interno di Fiano. Quindi, evidentemente, o è un'altra nota. Vediamo un attimo...
No, non ce l'ho qua. La data è la stessa, ma il numero di protocollo è diverso: è 7505. E quella che ho io è 06. Quindi, è una nota che non ho dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Per completare comunque questo specifico argomento, queste informazioni acquisite presso la stazione dei Carabinieri di Formello, hanno come scopo e come oggetto quale accertamento, colonnello?
TESTE Pancrazi: Di vedere se effettivamente Contorno abitava in quella abitazione, che è quella di via Monti di Malvagliata, credo senza numero civico.
PUBBLICO MINISTERO: E al Comando dei Carabinieri risultava questo...
TESTE Pancrazi: Risultava...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, colonnello.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Risultava questo, come unico recapito di Contorno, o ne risultavano anche altri?
TESTE Pancrazi: No, i Carabinieri...
PUBBLICO MINISTERO: A prescindere dal fatto che questo era un luogo di sua proprietà.
TESTE Pancrazi: A Formello, i Carabinieri di Formello sapevano che Contorno abitava in quella casa, e solo in quella. Almeno così hanno detto a me. Non mi hanno detto altre case o eventuali altre residenze.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non credo, allora, nemmeno abbian detto che non lo sapevano.
TESTE Pancrazi: Loro sapevano che Contorno stava lì, e quindi non in altre parti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, Presidente, non so se sia il caso di fare una sospensione.
PRESIDENTE: Riprendiamo alle ore 15.00.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Allora Colonnello, guardi, c'è un punto sul quale ho bisogno di un chiarimento. E' un punto di cui già abbiamo parlato prima della sospensione.
Lei ha riferito circa il contenuto di una annotazione datata 11/08/94, annotazione che compendiava in qualche modo i risultati di una rivisitazione dell'indagine Spina. E ha illustrato che, nell'ambito di questa attività delegata dal Pubblico Ministero di Roma, erano state riesaminate - previo riascolto, evidentemente - alcune intercettazioni telefoniche effettuate appunto dal ROS nel 1993.
E ha menzionato telefonate dell'agosto e del settembre - le date hanno importanza secondaria - nelle quali vi erano dei riferimenti, comunque dei riferimenti sia a soggetti nominati come "nipoti", nel contesto di queste intercettazioni, sia, poi, un ristorante.
Ecco, lei ha enunciato questi dati come dati di rilevanza, ma io non le ho chiesto la ragione per la quale veniva assegnata una qualche rilevanza a queste emergenze. E' una domanda che le dovevo fare prima e che invece le faccio ora.
Quindi bisogna che abbia la pazienza di ritornarsene indietro mnemonicamente, caso mai consulti pure i suoi fogli, sul perché veniva dalla DIA segnalato come rilevante il dettaglio relativo a queste conversazioni telefoniche.
*TESTE Pancrazi: Beh, perché c'erano state delle ricorrenze simili anche nel mese di luglio. Cioè, nella telefonata del 19/07/93, Silvia chiama ed avverte Antonio: "A casa ci sono i nipoti". Quindi si ritorna a parlare di questi nipoti.
Poi ce n'è un'altra del 22/07, Silvia chiama e parla con Antonio e riferisce che a casa: "Ci sono Aldo e i miei nipoti".
Poi ce n'è un'altra del 24 luglio; un uomo con chiaro accento palermitano, qualificandosi come nipote, dice allo Scarano di andare a casa sua tra trenta minuti.
Poi ce n'è un'altra del 26 luglio; un uomo con accento palermitano cerca di Antonio: Silvia risponde che non c'è. Il chiamante chiede se abbia il cellulare e Silvia gli risponde di no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, perché vi era una connessione, capisco, tra queste telefonate, che sono di periodo successivo, con telefonate che invece sono prossime all'epoca...
TESTE Pancrazi: Agli attentati di Roma, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Siamo alla vigilia, siamo alla vigilia degli attentati di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi le debbo chiedere qualche altra cosa che... un'altra cosa che mi è sfuggita.
Quando le ho chiesto di illustrare una certa attività investigativa fatta nel trapanese con riferimento alla persona di Scarano, lei mi ha menzionato certi accertamenti relativi a Forte Maurizio e a quella signora che aveva trascorso quel certo periodo a Marinella di Selinunte.
Furono fatti accertamenti anche relativamente, nello stesso contesto, alla abitazione di Scarano e, più esattamente, alle intestazioni delle utenze?
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi riferisco all'abitazione di Scarano impropriamente, dovrei dire più esattamente a quella casa intestata al figlio di Scarano, che sta a Triscina.
TESTE Pancrazi: Nella stessa informativa del 13/03/95 riferiamo al punto 7 che l'utenza telefonica intestata a Scarano Massimo è intestata presso l'abitazione di Triscina, Castelvetrano; ha come indirizzo, per fattura, distributore IP, Svincolo A29, che è intestato a Pisciotta Filippa.
Pisciotta Filippa risulta essere la moglie di... cioè la cognata di Forte Maurizio e, quindi, la moglie di Forte Paolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Stamattina le ho posto delle domande sul problema della intestazione in proprietà di quella certa SEAT, SEAT Malaga, sequestrata presso Frabetti Armando.
Avevo bisogno di appurare, attraverso le sue risposte, non tanto il problema della copertura assicurativa, e lì ci siamo arrivati, bensì il problema della effettiva intestazione di questo mezzo. E ci eravamo arrivati in maniera un po' indiretta.
Ora, se mi è consentito, se nessuno mi muove osservazioni, io vorrei che lei - visto che aveva in qualche modo sospeso la sua risposta sul punto - vorrei che lei consultasse un attimo una certa annotazione del 9 marzo del '95, che mi sembra su questo punto desse una risposta di un certo tipo, riferisse di un certo accertamento.
TESTE Pancrazi: Sì. Poi, dopo l'informativa di cui abbiamo parlato stamattina, abbiamo fatto ulteriori accertamenti su questa macchina e abbiamo riferito con informativa del 9 marzo '95:
"La SEAT Malaga targata Roma 93971Y è ancora intestata a Marano Franco. La predetta auto è stata acquistata il 30/08/90 da Bernabè, all'Autosalone Punto Class, con finanziamento della Citifin.
Il 22/05/92 il Bernabè, non potendo far fronte all'impegno, l'ha restituita all'Autosalone RC Auto 89. Successivamente, il 28/01/93, l'autovettura veniva acquistata da Marano Franco, quindi questa macchina risulta ancora essere intestata a Marano Franco.
Quindi non è stato mai perfezionato il passaggio di consegna tra Marano Franco e Scarano Antonio, a cui il Marano aveva detto di aver ceduto la macchina."
PUBBLICO MINISTERO: Riprendiamo, a questo punto, il discorso dove l'avevamo lasciato, vale a dire agli accertamenti relativi a Salvatore Contorno, la sua abitazione, quando risultava presso l'Arma di Formello.
Lei ha già detto di avere, col suo personale, assistito il Pubblico Ministero nelle attività di individuazione di luogo fatte il 13 settembre del '95 con l'intervento di Pietro Carra.
E' così?
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In quel contesto, mi pare abbia già detto, furono effettuati tutta una serie di rilievi fotografici su disposizione data in corso di atto dal Pubblico Ministero.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Anche, quindi, la strada e l'immobile di via Monti di Malvagliata è oggetto di rilevazione fotografica da parte del suo personale?
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può indicare alla Corte la data in cui ha rimesso questa documentazione fotografica al Pubblico Ministero?
TESTE Pancrazi: Verso che data siamo, mi scusi?
PUBBLICO MINISTERO: Siamo a settembre del '95, colonnello.
L'atto è stato compiuto il 13 settembre.
TESTE Pancrazi: A me risulta, allora,..., il 15/01/96, no... (voce fuori microfono) Accertamenti...
(Al microfono)
Mah, forse tra le mie carte non ce l'ho, dottore, la trasmissione delle fotografie.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', non ha importanza. D'altra parte si tratta di un documento che...
TESTE Pancrazi: C'era la trasmissione...
PUBBLICO MINISTERO: ... fa parte del fascicolo del dibattimento.
Volevo semplicemente, allora, chiederle se, unitamente alla documentazione fotografica e non solo fotografica - vi sono anche riprese effettuate con telecamere - se, in quella sede, al Pubblico Ministero, nell'occasione fu trasmessa anche altra documentazione fotografica.
TESTE Pancrazi: Sì, furono trasmesse al Pubblico Ministero anche, credo, sei fascicoli di rilievi fotografici effettuati in precedenza, cioè prima del sopralluogo con il collaboratore.
PUBBLICO MINISTERO: Il contenuto di questi fascicoli, di queste rappresentazioni fotografiche...
TESTE Pancrazi: Ma, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... e il loro presupposto.
TESTE Pancrazi: ...che, se non ricordo male, il C.O. di Firenze ci aveva trasmesso il verbale reso da Carra, che chiaramente il Pubblico Ministero aveva mandato a Firenze per ulteriori accertamenti e - sulla base del presupposto che il Pubblico Ministero in futuro non avrebbe poi fatto il sopralluogo con il Carra - avevamo fermato con immagine fotografica alcuni posti che erano descritti in questo verbale.
Me ne ricordo uno a Roma: c'era vicino la Caserma dei Carabinieri, c'era un luogo dove - uno sfasciacarrozze, un marmittaro - dove il Carra aveva indicato che si era scaricato un certo camion.
Poi c'era l'individuazione... Potrei vederli? Così mi ricordo meglio, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, non ci son problemi, se non ci sono opposizioni. E' un documento redatto e firmato personalmente dal colonnello Pancrazi datato 22 settembre '95, che è collocato negli atti del fascicolo del dibattimento a pagina 1314.
C'è proprio una nota a firma sua, colonnello.
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Pancrazi: Sì, è una lettera di trasmissione del 22 settembre '95, che ho firmato io; album fotografico redatto in data 20/09/95. Indicazione dei luoghi da parte del collaboratore, poi videocassetta, videocassetta... Numero 6 album fotografici redatti in precedenza da parte di questo Ufficio.
Sì, gli album, in effetti, sono cinque, datati Roma, 8 settembre '95.
PUBBLICO MINISTERO: Perché son cinque, colonnello? Io lo scopro ora.
TESTE Pancrazi: Il sesto è datato Roma, 20 settembre. E' la Mitsubishi Pajero.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Quindi... No, sono sei, scusi. Tre, quattro, cinque e sei.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ormai che ce li ha sotto gli occhi...
TESTE Pancrazi: Cinque...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Cinque sono datati 8 settembre e un altro è datato 7 settembre '95.
PUBBLICO MINISTERO: E l'oggetto, quindi, abbiamo detto? Lei si ricordava uno sfasciacarrozze vicino a una Caserma dei Carabinieri.
TESTE Pancrazi: Sì. Allora, vado in ordine... via Formellese... via Flaminia, che è questo qua.
In via Flaminia, sì, è l'indicazione di un "marmittaro", che era vicino alla nostra Caserma Culquaber (?) che è la sede del Comando Divisione Carabinieri di Roma; il primo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, tra queste rappresentazioni fotografiche eseguite precedentemente all'atto di individuazione...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ce n'è qualcuna - cioè, basta una, poi - relativa alla strada dove era situata l'abitazione di Contorno?
TESTE Pancrazi: Sì. Fascicolo fotografico relativo al sopralluogo in Formello, via Monti di Malvagliata. C'è una panoramica della strada, l'accesso alla via e l'abitazione del collaboratore.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Poi, a quanto ho capito, lei l'ha trasmesso al Pubblico Ministero solo successivamente.
TESTE Pancrazi: Sì, l'ho trasmesso al Pubblico Ministero, unitamente a quanto da lui delegato nel corso del sopralluogo, in data 22 settembre '95.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei sta parlando anche del fascicolo formato in data 20, ho sentito un attimo fa, fascicolo formato in data 20, l'ha letto lei...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che contiene le foto scattate nel corso delle individuazioni di luogo fatte con intervento di Carra. E' esatto?
TESTE Pancrazi: No...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Pancrazi: Questo è il fascicolo del fuoristrada Mitsubishi.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, no. Allora, mi rilegge l'indice, colonnello, della prima nota?
TESTE Pancrazi: Ah, sì, sì. E' datato 20 settembre anche quello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Ci sono due 20 settembre, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Album fotografico relativo all'individuazione dei luoghi, avvenuto a Roma e provincia in data 13/09/95.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io...
TESTE Pancrazi: 20 settembre '95, Roma.
PUBBLICO MINISTERO: 20 settembre sarà la data in cui materialmente è stato rilegato il fascicolo, evidentemente.
TESTE Pancrazi: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Volevo dir questo, avrei bisogno, alcune di queste foto, che lei me le illustrasse, per cortesia.
TESTE Pancrazi: Se mi dice quali?
PRESIDENTE: Possiamo farle vedere...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'unica è andare a sedere là dove si trova quel maresciallo della DIA.
TESTE Pancrazi: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
TESTE Pancrazi: (voce fuori microfono)
Anche gli atti?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Basta quello.
TESTE Pancrazi: Quindi, l'album è del 20 settembre.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Lo dovrebbe collocare, colonnello, lì; glielo spiega il maresciallo, sotto quella lavagna.
Questa è la dicitura... No, maresciallo Scelso, lo tenga sempre sotto il visore l'album.
Ora l'ha realizzato l'Ufficio del colonnello, voglio dire, quindi...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il colonnello lo conosce prima e meglio di me codesto album. Ci sono delle didascalie sotto, ma non è questo il problema.
Questa lei la riconosce sicuramente, è la... non è su questo che le debbo far domande.
TESTE Pancrazi: Vado avanti?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ormai che la... Diciamo che, comunque, che cosa è.
TESTE Pancrazi: Sì, è la stradina di accesso alla villetta di Alei.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Andiamo avanti. Proseguiamo, senza soffermarsi.
Proseguiamo ancora... Questo, invece, siamo...
TESTE Pancrazi: Questo è un particolare dell'interno della casa di Alei.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, da questa fotografia e quelle successive - perché mi pare ce ne sia qualcuna che riguarda l'interno di questa villetta - c'è qualche cosa, colonnello, che concretizzi l'affermazione che aveva fatto lei stamani, e cioè delle modifiche interne a questo immobile?
TESTE Pancrazi: Beh, da qui non si riesca a vedere, chiaramente.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', mi pare ci sia qualche altra foto degli interni; mi pare.
PRESIDENTE: Colonnello, bisognerebbe che lei parlasse più vicino al microfono.
TESTE Pancrazi: Ah, sì. Chiedo scusa.
Dicevo, da questa foto non riesco a vedere variazioni rispetto alla prima volta che ci sono andato.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Pancrazi: Posso andare avanti?
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Pancrazi: Questa è la scala che è rimasta tale e quale.
Questa è la scala vista dal saloncino al piano terra.
Questo è un particolare sempre di quella scala.
Questa dovrebbe essere una nuova tramezzatura fatta nel salone fatto del primo piano, che prima non c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Che foto è questa, numero?
TESTE Pancrazi: Questa è la foto numero 9.
PUBBLICO MINISTERO: Procediamo.
TESTE Pancrazi: Credo che sia la stessa cosa, questa: sempre la stessa tramezzatura vista da un'altra angolatura.
Qui ci sono lavori in corso d'opera, si vede anche dalla fotografia.
Qui siamo nel giardino esterno che dava sul primo piano; non in alto ma in basso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Questo è sempre il salone del primo piano.
Il giardino.
Ecco, qui c'è il collaboratore che indica il luogo dove, secondo lui, era stato seppellito dell'esplosivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si fermi qui, colonnello, per piacere.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei stamattina, facendo la cronistoria dei suoi interventi in loco...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... con riferimento alla villetta di Capena ha spiegato di essere tornato in questo posto insieme al consulente, dottor Massari, il 26 settembre del '95.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Su incarico del Pubblico Ministero.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E ha detto: l'argomento lo riprenderemo.
Ecco, questo è il punto per riprendere l'argomento.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se può illustrare...
PRESIDENTE: Il P.M. dovrebbe parlare più vicino al microfono, perché non si sente bene.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che allora sia stato abbassato il volume, perché io...
PRESIDENTE: Penso...
PUBBLICO MINISTERO: Perché...
PRESIDENTE: Penso anche io, perché non si riesce a capire bene.
PUBBLICO MINISTERO: Volgendomi una volta da una parte una volta da quell'altra, mi allontano dal microfono, ma...
Ecco, se lei può illustrare senz'altro, senza bisogno di riprendere i suoi fogli, oppure andando a riprendere di là i suoi fogli, il contenuto dell'attività eseguita il 26 settembre del '95 insieme al dottor Massari.
TESTE Pancrazi: Sì, noi...
PUBBLICO MINISTERO: O meglio, quella eseguita dal dottor Massari alla quale ha assistito anche lei.
TESTE Pancrazi: Certo, certo.
Facemmo uno scavo in questo punto esatto, questo che si vede adesso...
PRESIDENTE: Indichi, per favore, il numero della foto, sennò non...
TESTE Pancrazi: La foto è la numero 16.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: La numero 16. Facemmo uno scavo largo 1 metro e mezzo, 1 metro e 70 - credo che poi abbiamo... il dottor Massari abbia fatto anche delle riprese fotografiche - e, mentre il Massari, chiaramente, con le sue apparecchiature faceva dei prelievi, noi abbiamo trovato, nello scavare, abbiamo trovato alcune cose che abbiamo ritenuto sequestrarlo e ... e mi riferisco a dei pezzetti di corda, a dei pezzi di scotch. Posso poi elencarli, se vedo il verbale, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, non...
TESTE Pancrazi: Ecco. La stessa attività che è stata fatta lo stesso giorno in cui fu fatta all'interno della Pajero, della Mitsubishi dello Scarano che era nel nostro garage.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: La mattina facemmo la Mitsubishi e il pomeriggio facemmo quest'altra attività.
PUBBLICO MINISTERO: A me questa domanda serviva anche per stabilire, colonnello, che questa attività di repertazione e quindi anche di sequestro...
TESTE Pancrazi: Di sequestro, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... evidentemente, sono avvenute con la sua presenza personale.
TESTE Pancrazi: Sì. C'ero io, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo...
TESTE Pancrazi: C'è un verbale firmato da me.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora proseguiamo nella esposizione di questa... Questo mi pare sia un altro ambiente. Prosegua pure.
Ecco, voglio dire...
TESTE Pancrazi: Questa è la...
PUBBLICO MINISTERO: ... è una domanda del tutto superflua, ma, quel numerino che si vede nell'angolo inferiore destro della fotografia?
TESTE Pancrazi: Quel?
PUBBLICO MINISTERO: Numerino, quei numeri che si leggono.
TESTE Pancrazi: Ah, è la data, sì, è la data del servizio fotografico.
Nelle nostre macchine fotografiche rimane impressa la data in cui si fanno le foto.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto, vada avanti.
TESTE Pancrazi: Quindi è il 13/09/95.
Questa è la casa di Fiano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Idem. Il canneto che si vede in lontananza.
PRESIDENTE: Per cortesia, per "casa di Fiano" cosa si intende?
TESTE Pancrazi: La casa di Fiano si intende la casa in costruzione di proprietà di Scarano Antonio.
PRESIDENTE: Ah, benissimo.
TESTE Pancrazi: Il canneto ubicato in fondo alla proprietà di Scarano Antonio vicino al torrente Gramiccia.
Un particolare dello stesso canneto.
Poi, questo è un ristorante che sta sulla via Formellese.
Idem, ancora.
Ancora. Sempre la via Formellese.
Questo è l'inizio di via Monti di Malvagliata, incrocio con via Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, la foto numero, colonnello?
TESTE Pancrazi: La numero 32 è la foto dell'abitazione di Contorno. Questa che vediamo adesso, quella è l'abitazione...
PUBBLICO MINISTERO: Quella con le pareti tinteggiate di giallo?
TESTE Pancrazi: Quella con le pareti tinteggiate in ocra, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. procediamo.
TESTE Pancrazi: La panoramica della via, via Monti di Malvagliata.
Il cancello di ingresso dell'abitazione.
Uguale.
Qua siamo, invece, sulla Flaminia; questo è il marmittaro di proprietà di Brugoni Nazareno.
PUBBLICO MINISTERO: Prosegua pure.
TESTE Pancrazi: Idem.
Questa è una fotografia scattata sulla via Cassia al civico 1856.
Uguale.
E' un particolare.
Questa è via Leonardo Perino, incrocio via Braccianese; è la via dove ha l'abitazione Frabetti Aldo.
Questa è la stradina che dà accesso alla casa di Frabetti Aldo.
Questa è la casa di Frabetti Aldo.
Oh, questo è il cancello di via Ostiense 895.
Uguale.
Questo è l'interno del cortile di via Ostiense 895. In fondo, dove si vede quella porta, c'era la casa, c'era l'abitazione di Siclari Pietro.
Questa è una foto che è stata scattata da un'area di servizio e, in fondo, si vede il quartiere Centocelle. Una di quelle in secondo piano dovrebbe essere, è l'abitazione di Scarano Antonio. Cioè, sono delle case popolari in cui abita Scarano Antonio.
La stessa area di servizio vista da un'altra angolazione.
Questo è l'ingresso di un deposito di acque minerali, che è nel quartiere in via Vertunni, credo; è la PAT Service, insomma, dove aveva qualche interesse Antonio Scarano.
PRESIDENTE: Sarebbe la Rustica?
TESTE Pancrazi: Sì, la Rustica, sì.
Idem da un'altra angolazione.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo terminato.
TESTE Pancrazi: Sì, sono finite.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
PRESIDENTE: Possiamo dare atto da quale album sono state prese?
PUBBLICO MINISTERO: E' quello che ho menzionato prima, presidente.
PRESIDENTE: Ah, va bene, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: E' quello...
PRESIDENTE: Basta solo che risulti.
PUBBLICO MINISTERO: ... che è preceduto da una nota di trasmissione che è quella datata 22...
TESTE Pancrazi: 22 settembre '95.
PUBBLICO MINISTERO: ... settembre 1995.
Su, in alto, nel margine, nell'angolo superiore destro, colonnello, lo metta sotto l'obiettivo. Ecco, c'è il numero 1315 che identifica la collocazione nel fascicolo della Corte.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Penserei, sì, forse magari ci sarà da tornare davanti alle telecamere, colonnello, ma, per il momento non ci serve.
Noi abbiamo parlato più volte di Scarano, ma anche di Bizzoni, colonnello.
Le debbo chiedere se è mai risultato qualche cosa circa i collegamenti esistenti fra queste due persone in relazione ad utenze telefoniche.
Ma non, con questo, per chiederle le elaborazioni dei tabulati, perché abbiamo appreso che non è un argomento trattato dal centro di Roma; bensì - gliela specifico, la domanda - in relazione a contratti per utenze telefoniche.
TESTE Pancrazi: Sì, noi abbiamo acquisito dalla..., all'epoca non so se fosse Telecom o SIP, della documentazione inerente una polizza di abbonamento al servizio telefonico dell'utenza 0336-911693, intestata a Tusa Silvia.
Però, tale utenza, è stata attivata, cioè, tutte le pratiche inerenti questa utenza, sono state svolte da Bizzoni Alfredo.
PUBBLICO MINISTERO: E a quando risale il contratto di questa utenza?
TESTE Pancrazi: Se leggo bene dovrebbe essere 06/08/93.
Si legge male, perché è una fotocopia. C'è un contratto...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, è sicuramente una fotocopia, perché la documentazione, che è acquisita, ne dispone la Corte nel fascicolo del dibattimento.
TESTE Pancrazi: Certo. 06/08/93.
PUBBLICO MINISTERO: A mezzo delle produzioni del Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Utenza cellulare?
PUBBLICO MINISTERO: Utenza cellulare.
PRESIDENTE: Può dire il numero?
TESTE Pancrazi: 0336-911693.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Le debbo porre ora delle domande che hanno a che fare con un contesto investigativo nuovo, o perlomeno diverso, rispetto a quelli di cui abbiamo parlato fino ad ora.
Poiché, poco fa, da quell'inserto fotografico, illustrava certe fotografie relative a via Edoardo Perino, con riferimento alla persona di Frabetti Aldo, ecco, le debbo chiedere se, successivamente alla data di quella individuazione di luoghi del 13 settembre, se successivamente, lei, o il suo personale, ha avuto occasione di compiere attività investigativa.
E, questo, in caso di risposta positiva, sulla base di quale presupposto.
TESTE Pancrazi: Allora, effettivamente, poi, siamo andati in via Edoardo Perino a perquisire la casa di Frabetti Aldo su ordine del suo ufficio, in quanto, la sera del 31 gennaio del 1996, io fui chiamato urgentemente da lei, che stava interrogando Scarano Antonio nel carcere di Rebibbia e mi diede quest'ordine di perquisizione. In quanto Scarano aveva iniziato a collaborare e aveva indicato un luogo dove potevano essere nascoste armi ed esplosivo.
La mattina del 1 febbraio, io, insieme al personale del mio ufficio, siamo andati in quella abitazione e, sulla scorta delle indicazioni che aveva fornito lo Scarano al Pubblico Ministero, abbiamo rinvenuto una serie di armi, esplosivo, documentazione ed altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Pancrazi: Se vuole, qui c'è il verbale di sequestro.
PUBBLICO MINISTERO: No, non si soffermi. Perché, per altro, è tutto materiale che è stato illustrato alla Corte ripetutamente, anche attraverso dichiarazioni di altre persone esaminate.
Le chiederei questo, però: specificamente in relazione alle armi, se si trattava di armi lunghe, armi corte. E che tipo di accertamenti e con quali esiti, come so per altro, attività di cui si è occupato il suo ufficio.
TESTE Pancrazi: Certo. Ce ne siamo occupati noi. E, quindi, gli accertamenti, poi, il giorno 2 di febbraio del '96, con informativa, trasmettiamo i verbali di sequestro e tutto il resto.
Poi, con una informativa successiva che è del 05/03/96, abbiamo comunicato gli accertamenti inerenti le armi sequestrate.
Quindi, c'era una pistola calibro 9x21, matricola E51765 P, come Papa finale, con caricatore di scorta, che è risultata essere, era di proprietà di Bagnara Ruggero. E risulta rubata in data 10/03/93.
Poi c'era un fucile calibro 12 sovrapposto, marca FIAS, matricola 7068 e un altro fucile sovrapposto calibro 12, marca Franchi, matricola 15095.
Sono stati asportati in data 28/03/94 al proprietario Masciocchi Aldo. Denunciati al Comando Carabinieri di Montelibretti.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo a Roma?
TESTE Pancrazi: Siamo in prossimità di Roma, sì.
Poi, revolver Smith & Wesson matricola BK3065. E la pistola marca Bernardelli calibro 9x21, matricola 602986.
Queste pistole sono state acquistate presso l'armeria Garsia Luciano di Roma in via Alberico II, con un documento intestato a Monti Donato.
Questo documento risultò poi essere stato falsificato.
E lo stesso documento, poi, è stato rinvenuto nel corso della perquisizione del 1 di febbraio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, era...
TESTE Pancrazi: Era...
PUBBLICO MINISTERO: ... era stato rinvenuto nella perquisizione del 1 di febbraio.
TESTE Pancrazi: Esatto. Era insieme alle armi Questo documento era insieme alle armi.
Poi c'era una pistola semiautomatica modello 84, matricola Y56128Y Golf Foxtrot calibro 9 corto, in dotazione alla Guardia di Finanza, che è stata asportata il 25/01/94 nel corso di una rapina a mano armata ai danni del finanziere Fagnani Augusto a Roma, ad un distributore Q8, ubicato sulla via Palmiro Togliatti, alle ore 06,15 circa, del giorno 25/01/94.
Quindi, altre armi non ce n'erano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: C'era poi dell'esplosivo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha avuto poi occasione di verificare se la provenienza di queste armi aveva qualche elemento in comune con la provenienza di altre armi rinvenute nell'ambito della stessa attività investigativa riguardante Scarano e le persone a questo collegate?
TESTE Pancrazi: Be', nell'ambito di questa indagine, noi abbiamo fatto un altro solo sequestro di armi, che è stato quello che hanno fatto poi i Carabinieri di Palermo. Al momento dell'arresto di Giacalone e di Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, l'anno prima.
TESTE Pancrazi: L'anno prima.
PUBBLICO MINISTERO: Ormai è quasi due anni, perché se qui siamo al '96, l'arresto è del giugno...
TESTE Pancrazi: Sì, era '94, giugno '94.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Pancrazi: Allora, la pistola che era stata trovata nella macchina del Giacalone, che era una 357 Magnum, matricola BN3640, aveva la stessa provenienza dello Smith & Wesson e della Bernardelli 9x21.
E cioè, era stata acquistata dalla stessa Armeria Garsia con lo stesso documento di Monti Donato.
L'altra pistola, che era stata trovata dai Carabinieri nel corso della perquisizione a casa del Giacalone - e se non ricordo male era una Walter PPK, a memoria la matricola non me la ricordo - comunque era proveniente da un furto di armi subite da un collezionista che abita a Roma a Casalbalocco e che si chiama Gaudini Roberto... Rodolfo, Rodolfo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo signor Gaudini, collezionista, aveva subìto...
TESTE Pancrazi: Aveva subìto il furto dell'intera collezione di armi.
C'erano varie armi in questa collezione: armi quasi tutte corte. Pistole, pistole di vario calibro.
Mi ricordo, per esempio, una 45; mi ricordo una 6,35; la 7,65 PPK che è stata ritrovata.
Comunque dovrebbe esserci agli atti il verbale di denunzia fatta dal Gaudini.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, non occorre andare oltre, perché la persona è già stata esaminata davanti alla Corte.
Ecco, questo è il sunto della attività di sequestro e degli accertamenti conseguenti che si lega alla perquisizione, come lei spiegava, effettuata la mattina de 1 febbraio del 1996.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quali altre... Siccome lei stesso ha citato il suo ingresso, per così dire, a carattere di urgenza nel carcere di Rebibbia la sera del 31 gennaio '96, all'esito di quel certo interrogatorio di Scarano Antonio, ecco, da solo sicuramente è in grado di illustrare poi l'attività che ha compiuto la DIA, il Centro Operativo di Roma, a valle di questo accadimento delle indagini preliminari.
Quindi, il 1 febbraio, c'è stata questa.
TESTE Pancrazi: Certo, c'è la perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Che altra attività ha compiuto nella stessa giornata del 1 febbraio?
TESTE Pancrazi: Abbiamo, insieme a lei, fatto dei sopralluoghi con il collaboratore Scarano Antonio.
Quindi abbiamo fatto un percorso per Roma per individuare alcuni luoghi che lui stesso aveva...
PUBBLICO MINISTERO: La DIA, la DIA non credo abbia fatto...
TESTE Pancrazi: No, no, lo ha fatto il Pubblico Ministero, che si è avvalso della collaborazione, come sempre, della DIA, per l'autista, per i fotografi, per l'ufficiale di Polizia Giudiziaria, che ero io colonnello Pancrazi, perché conoscitore, quantomeno, così, sulla carta, della città di Roma.
Visto che lei veniva da Firenze e non conosceva bene la città.
Mentre Scarano la conosceva bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e quindi, in quella sede di attività di individuazione, quali luoghi. O meglio, su quali luoghi poi le è stata delegata una ulteriore attività da parte del Pubblico Ministero. E in che cosa consisteva.
TESTE Pancrazi: Mi viene in mente il complesso Le Torri...
PUBBLICO MINISTERO: Io ho pronto un altro inserto fotografico, posso dire.
TESTE Pancrazi: L'album fotografico. Sì, così possiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Se preferisce illustrare...
TESTE Pancrazi: ... ripercorrere il tutto.
Devo trovare...
Allora, gli accertamenti che mi sono stati delegati sul Centro Commerciale Le Torri che è nel quartiere di Tor Bellamonaca.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, colonnello Pancrazi, per fare un discorso che forse è anche più presentabile, io direi di sottoporle dei rilievi fotografici. Così lei spiega anche quando sono stati realizzati.
E, poi, in relazione ai rilievi fotografici, all'oggetto di questi rilievi, lei, senza bisogno che io le faccia poi tante domande, è in grado di illustrare tutte le attività di riscontro che ha fatto.
Mi sembra meglio e meno frammentaria l'esposizione.
TESTE Pancrazi: Va bene. Prendo le informative che possono essermi utili.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, diciamo alla Corte che si tratta di sottoporre al colonnello Pancrazi questo materiale fotografico che è accompagnato, per meglio dire, preceduto, da una nota del 15 marzo del '96 del Centro Operativo DIA di Roma. E che, nel fascicolo del dibattimento, sta alle pagine 1649 e seguenti, fino a mille... E' una numerazione, diciamo, messa un po' creativamente.
Perché, il primo fascicolo è numerato pagina per pagina; il secondo è numerato solamente la prima e le altre no. Ma insomma, va be'.
TESTE Pancrazi: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, faccia in modo che il microfono non sia distante dal colonnello, per piacere.
TESTE Pancrazi: Partiamo dall'album 14 marzo, inerente l'attività di indicazione dei luoghi effettuato allo Scarano Antonio il 1 e il 23?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Pancrazi: O vuol vedere anche il materiale sequestrato?
PUBBLICO MINISTERO: No. Il materiale sequestrato non ci interessa.
Ecco, cominciamo a dire una cosa, colonnello: quando sono stati effettuati questi rilievi fotografici?
TESTE Pancrazi: Vedo, vedo una data...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: E' il 06/03/96.
TESTE Pancrazi: C'è la data sulla fotografia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, certo. 06/03/96, che non corrisponde alla data di questo atto di individuazione al quale lei stesso ha partecipato, nell'assistere il Pubblico Ministero.
TESTE Pancrazi: No, perché anche lei quel giorno si rese conto che non era possibile, per motivi di sicurezza e di riservatezza. In quanto avevamo al seguito il collaboratore.
E, quindi, poi Roma è una città molto trafficata. Se ci fossero fermati a fare le fotografie ogni volta che lo Scarano indicava un luogo, avremo bloccato tutta la città.
Sono stati fatti poi, dopo, con calma, dal personale del mio ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Pancrazi: Posso...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Questa è via Parasacchi, dove è poi ubicato il centro commerciale Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora, scorrendo, se è necessario, giusto solo le fotografie relative a via Parasacchi.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ce la fa a innestarsi con le precisazioni relative alle attività di indagine e di accertamento e di riscontro effettuate?
TESTE Pancrazi: Sì. Allora, il Centro Commerciale a Tor Bella Monaca si chiama Centro Commerciale Le Torri.
Responsabile attuale - attuale, chiaramente dell'epoca, adesso non so se sia cambiato - era Paolillo Giovan Battista.
E' stato sentito, quindi è stato amministratore della società AIGE, con sede a Roma in via Salaria. Che, insieme alla società CESPA, ha costruito il Centro Commerciale Le Torri.
Le due società sono tuttora proprietarie dei locali rimasti invenduti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Perché poi, ci servirà per l'ulteriore attività che abbiamo fatto dopo.
Le chiavi dei locali... Questo è il verbale di sommarie informazioni del Paolillo.
Le chiavi dei locali di tutto il centro Commerciale, dopo la costruzione, furono custodite in una bacheca ubicata all'interno del garage.
Successivamente, le chiavi, furono tolte e custodite presso la sede della società CESPA.
All'interno dell'autorimessa, con l'ingresso in via Parasacchi, vi sono sistemate le condotte di depurazione delle acque di alcuni uffici, tra i quali la SMA Supermercati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, colonnello, senza bisogno di... Abbia pazienza.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di rileggere codesto verbale di informazioni.
Intanto cominciamo a dire, se se lo ricorda, quale era l'oggetto specifico della delega del Pubblico Ministero con riferimento a via Parasacchi?
Che cos'è che la DIA era richiesta di accertare?
TESTE Pancrazi: Era di individuare un garage che era ubicato sotto il Centro Commerciale Le Torri, dove, prima dell'attentato di via Fauro, era stata caricata l'auto che poi è esplosa.
PUBBLICO MINISTERO: Per sotto, si intende...
TESTE Pancrazi: Diciamo... No, diciamo al piano terra. Perché il Centro è sopra. Diciamo al piano terra, al piano della strada. Al piano della strada.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E' stato identificato questo ambiente?
TESTE Pancrazi: L'ambiente è stato individuato, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Con quale annotazione è stato riferito al Pubblico Ministero?
TESTE Pancrazi: E' stato riferito con l'annotazione del 5 di marzo del '95.
PUBBLICO MINISTERO: Forse, '96.
TESTE Pancrazi: Sì, si legge male. '96, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco: e l'individuazione di questo ambiente è stata accompagnata anche dall'acquisizione di documenti, planimetrie...
TESTE Pancrazi: Sì, c'erano anche delle planimetrie del garage in particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in relazione a questo ambiente. Specificamente a questo stanzone, o che sia, garage, la DIA aveva incarico anche di eseguire provvedimenti di perquisizione, sequestro...
TESTE Pancrazi: Perquisizione e sequestro, no. No.
PUBBLICO MINISTERO: Non ne sono stati disposti dal Pubblico Ministero?
TESTE Pancrazi: No, assolutamente no. Non ne sono stati disposti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e vi è stato chiesto anche di accertare, in caso positivo, quale esito ha avuto l'accertamento, circa chi fosse il direttore di questo centro commerciale, nel '93, di chi si trattasse?
TESTE Pancrazi: Sì, sì. E' stato identificato che il direttore di allora era Massimino Alfio Vito, del '48, residente a Campobello di Mazzara. Che, all'epoca, era il direttore del Centro Commerciale Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Poteste appurare se risultavano rapporti tra questo signore e Scarano, in particolare?
TESTE Pancrazi: Sì. Con Scarano c'erano rapporti telefonici. Risultò dalle telefonate.
E poi, nella, quando fu arrestato a Palermo, allo Scarano gli era stato sequestrato un biglietto con la dicitura: "Gestione Italia, Servizi Reali, all'impresa Alfio Massimino, viale delle Provincie 12 Catania", con il telefono.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco volevo dire, chiederle questo, colonnello. Visto che parliamo di questo signor Massimino, quando lei ha redatto questa informativa, ha avuto modo di controllar se la persona di Massimino Alfio aveva, come dire, una qualche... era accreditata, in qualche modo - accreditata è un eufemismo - presso gli uffici di Polizia, in particolare il suo?
TESTE Pancrazi: Mah, presso di noi era sconosciuto.
Credo, se non ricordo male, che non avesse precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Non so se ci sono altre foto che riguardano sempre via Parasacchi.
TESTE Pancrazi: Posso andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Sì, c'è ancora lo Snack Bar; ancora via Parasacchi. Ancora...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a parte che, su quell'album, voglio dire, ci sono delle belle e vistose frecce, anche.
Capisco che era per necessità di facilitare la lettura...
Ecco, il garage famoso di cui si parla, lo vuole indicare, per cortesia? Nella foto nella quale meglio viene ripreso l'accesso.
TESTE Pancrazi: Non si vede molto bene. Ma qua, ecco, non è questo cancello del primo piano, ma è quello vicino allo Snack Bar. Cioè, è quella... quella porta che si vede internamente vicino a quella macchina. Vicina al muso della macchina che è parcheggiata lì.
PUBBLICO MINISTERO: Che foto sta consultando, colonnello?
TESTE Pancrazi: La numero 6.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quando furono fatte queste individuazioni o, per meglio dire, questi rilievi. L'individuazione è precedente. Questi rilievi fotografici, lei, o personale suo, fece anche accesso all'interno dell'edificio? Andò a vedere che c'era in questo scantinato, se esisteva davvero, com'era fatto...
TESTE Pancrazi: No, no. Non ci andò nessuno dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Non ci andò nessuno.
TESTE Pancrazi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ma, successivamente, qualcuno c'è stato lì dentro?
TESTE Pancrazi: Successivamente ci sono stato anch'io.
Ci sono stato quando il Pubblico Ministero ha disposto la DIA di accompagnare, di dare assistenza al dottor Massari perché facesse dei rilievi tecnici all'interno di quel garage.
PUBBLICO MINISTERO: E, questo, in che data avveniva, colonnello?
TESTE Pancrazi: Vediamo, eh, devo controllare.
Il 3 del mese di maggio del 1996.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nell'occasione, in sostanza, ho sentito che lei era presente; c'era presente il dottor Massari, evidentemente.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, del suo ufficio, chi altri c'era, colonnello?
TESTE Pancrazi: C'era il colonnello sottoscritto Pancrazi, il maresciallo Domenici, il maresciallo Galia, il maresciallo Grasso.
Poi c'erano Massari e il dottor Gianni Vadalà dello stesso ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E, in questa occasione, che cosa è avvenuto, in particolare?
TESTE Pancrazi: In questa occasione...
PUBBLICO MINISTERO: Oltre all'attività che ha fatto il consulente.
TESTE Pancrazi: Certo. Mentre il dottor Massari era intento a fare i suoi rilievi, in fondo a questo garage che è molto grande, dietro una colonna, abbiamo trovato a terra del materiale che, secondo noi, era utile alle indagini.
C'era una guida per chi viaggia, munita della carta stradale d'Italia; poi, un foglio di carta intestato a Isa ... Corbani; c'erano alcune, poi, indicazioni, una carta stradale del Lazio, un pled di colore rosso, un martinetto completo del contenitore, presumibilmente di una FIAT Uno, una Settimana Enigmistica del 12 settembre del '92, già riempita quasi totalmente, fogli del Il Giornale di Sicilia datati 26 aprile, quattro...
PUBBLICO MINISTERO: 26 aprile di che anno?
TESTE Pancrazi: 26 aprile '93. Con del nastro adesivo.
Poi c'erano 4 batterie a stilo di marca Duracell, una lattina di benzina per accendini zippo, un elastico con le estremità a ganci di plastica, un supporto in plastica di colore nero, due frammenti dell'involucro di nastro isolante marca Pirelli.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Colonnello, una volta rinvenuto questo materiale?
TESTE Pancrazi: Abbiamo dato, ho dato comunicazione al Pubblico Ministero di Firenze che ne ha disposto il sequestro.
PUBBLICO MINISTERO: Provvedimento di...
TESTE Pancrazi: Il provvedimento credo che sia lo stesso giorno.
PRESIDENTE: Possiamo sapere se lei, colonnello, era presente al rinvenimento di questi oggetti?
TESTE Pancrazi: Io, sì, sì, ero presente. Sì, sì.
PRESIDENTE: Personalmente.
TESTE Pancrazi: Ero presente personalmente, dirigevo io il servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Vorrei mi controllasse, colonnello, la data del provvedimento di sequestro.
TESTE Pancrazi: Sto cercando.
"Verbale di sequestro, dell'anno '96, 3 del mese di maggio, alle ore 19.00.
Noi sottoscritti... che, in ottemperanza al decreto in oggetto specificato, quindi sito in Roma via Parasacchi, in ottemperanza al decreto di sequestro 3309/93 21PM DDA, emesso in data 03/05/96 dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, a firma sostituti Nicolosi e Chelazzi."
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a quanto si apprende, nello stesso giorno si ha intervento con i consulenti, il Provvedimento di sequestro del Pubblico Ministero e...
TESTE Pancrazi: E il sequestro del materiale...
PUBBLICO MINISTERO: E il sequestro materialmente della...
TESTE Pancrazi: Della roba rinvenuta.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, questa attività compiuta il 3 di maggio, dal momento dell'accesso in via Parasacchi, al momento della relazione del verbale e sequestro, quindi tutta per intero, l'ha seguita personalmente.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Il verbale di sequestro è intestato anche a lei, colonnello?
TESTE Pancrazi: Sì, sì: "Noi sottoscritti, tenente colonnello Vincenzo Pancrazi, maresciallo P.S. Domenici...", eccetera, eccetera. C'è la mia firma, che è qua.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, per entrare in questo garage, al mattino, quando è arrivato lì con il dottor Massari e con il dottor Vadalà...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha avuto bisogno che qualcuno le aprisse, o...
TESTE Pancrazi: Ma ci siamo fatti dare, se ne occupò il maresciallo Domenici, che si fece dare le chiavi, credo, dal dottor Paolillo. Che era il responsabile, dell'epoca, del Centro Commerciale Le Torri.
Quindi, entrammo con delle chiavi. Non abbiamo né rotto, né forzato, né tagliato né catenacci, né lucchetti e niente.
PUBBLICO MINISTERO: Dico: né tantomeno, avete trovato tutto spalancato, sennò le chiavi non servivano.
TESTE Pancrazi: No, no, era chiuso, era completamente chiuso.
E noi, quando si andava col dottor Massari, che ha una apparecchiatura notevole. Cioè, si va con un furgone grandissimo, dentro c'era tutta una apparecchiatura. Quindi era un lavoro chiaro, alla luce del sole.
Il furgone targato Polizia, con la scritta Polizia. Quindi era una attività alla luce del sole, non certo una attività sommersa, né...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E le condizioni generali di questo ambiente, al momento in cui è stato fatto questo intervento...
TESTE Pancrazi: Mah, a me sembrava...
PUBBLICO MINISTERO: ... era un ambiente abbandonato...
TESTE Pancrazi: A me sembrava un ambiente abbandonato, molto sporco. Specialmente vicino alle finestre, che erano sprovviste di vetri, quindi sporcizia. C'erano, che ne so, stelle di carnevale, piuttosto che cartacce sparse in tutti i luoghi.
Ma questo locale è molto grande. Quindi, queste cose, noi le trovammo in fondo, in fondo al locale. E ricordo che lì vicino, vicino a dove trovammo queste cose, c'era una intelaiatura come di cartongesso, come un paravento. Cioè, se una macchina fosse stata parcheggiata lì, anche se nel garage non ci sono finestre, non ci sono tapparelle, non sarebbe stata vista da eventuali passanti o curiosi che fossero transitati lungo la strada. Perché le finestre sono a livello della strada. Cioè, transitando sulla strada, si vede all'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Quindi, questa specie di parete artificiale in cartongesso nascondeva quella parte dell'ambiente dove rinveniste questo materiale?
TESTE Pancrazi: Certo. C'è da dire però, che, al momento in cui noi facemmo questo sequestro, erano state apportate delle variazioni a quel locale. Cioè, quel locale era stato costruito, in epoca successiva - e credo che l'abbiamo riferito con un'informativa - una tramezzatura, sempre in cartongesso, che divideva in due questo grosso garage. In due, nel senso longitudinale e non perpendicolare.
Quindi, attualmente, passando dalle finestre, non si vede il luogo dove abbiamo trovato questa roba, perché c'è un tramezzo completo. Tranne una piccola porticina, è tutto tramezzato.
PUBBLICO MINISTERO: Questo materiale che fu ritrovato era, in qualche modo, raccolto, oppure era sparpagliato...?
TESTE Pancrazi: No, diciamo che era in un piccolo... non, chiaramente, ammonticchiato l'uno sull'altro, ma in un raggio di un metro per un metro. Insomma, era abbastanza vicino. E' come se qualcuno, avendo tolto qualcosa da una macchina, la butta lì e poi lì rimane.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome si parla di un ambiente molto ampio, lei ha detto, e, per altro, di un ambiente in disordine, non gestito; ecco, com'è che tra tutto quanto ci sarà stato per terra - lei giustamente esemplificava stelle di Natale, che ha detto? - piuttosto che un'altra cosa? Ecco, com'è che la vostra attenzione è stata richiamata specificamente da quel certo materiale, visto che, bene o male, era materiale usato, si potrebbe dire, materiale di risulta di una qualsiasi attività, anche la più innocente che ci sia?
TESTE Pancrazi: Perché, avendo avuto cognizione, io, di tutta l'indagine - perché la stavo seguendo - avendo visto delle cose che potevano essere riferibili ad una FIAT Uno, perché c'era un martinetto di una FIAT Uno, eccetera; avendo visto poi delle cose che potevano essere all'interno di una macchina, la mia curiosità si è spinta ad andare a vedere poi di chi era... cioè, di vedere chi fosse la proprietaria della macchina che era saltata in via Fauro.
E, quindi, avendo visto che era della stessa persona, chiaramente, ho informato il Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei associò il materiale rinvenuto...
TESTE Pancrazi: Certo, in qualche modo, alla macchina che era esplosa in via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Associò, ipoteticamente, a un qualche elemento dell'indagine.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E' questo che sta cercando di farmi capire?
TESTE Pancrazi: Certo, certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, poteva anche essere, alternativamente, un materiale differente rispetto all'indagine?
TESTE Pancrazi: Bah, può darsi di sì. Cioè, se avesse attirato la mia attenzione anche altro materiale, l'avrei comunque segnalato. Poi, se non serviva, sarebbe stato messo da parte, avremmo fatto un sequestro inutile. Ma, evidentemente, è servito a qualcosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo materiale, quindi, acquisito in questa data, il 3 di maggio del '96, poi è stato messo a disposizione del magistrato, e, comunque, quale attività investigativa ha suscitato nell'immediato?
TESTE Pancrazi: Mah, il giorno 6 del mese di maggio, è stata sentita, a sommarie informazioni, la Corbani Linda.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, lei ha detto: "a sommarie informazioni", ma io ho la sensazione che siano state tutte informazioni...
TESTE Pancrazi: Sì, delegate...
PUBBLICO MINISTERO: ... delegate.
TESTE Pancrazi: Delegate, sì, sì, sì, delegate. Infatti: 362 e 370 del Codice di procedura penale.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata sentita...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... la signora Corbani.
TESTE Pancrazi: Sì, da ufficiali di P.G. del mio ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. La signora Corbani è stata sentita anche qui, non c'è bisogno di entrare nel merito di queste dichiarazioni.
Volevo sapere, appunto, la messa a disposizione di questo materiale del Pu... messa a disposizione del Pubblico Ministero, è avvenuta sotto che data?
TESTE Pancrazi: Mah, credo qualche giorno...
PUBBLICO MINISTERO: Intendo dire, trasmissione del verbale, trasmissione del...
TESTE Pancrazi: Sì, la trasmissione del plico contenente non ce l'ho in questi atti.
PUBBLICO MINISTERO: No, va bene, ma io difatti le sto chiedendo la trasmissione dei verbali, la trasmissione dei verbali della signora Corbani...
TESTE Pancrazi: La trasmissione dei verbali è stata il 6 maggio '96. Subito.
PUBBLICO MINISTERO: Ritorniamo da dove eravamo partiti, cioè a dire, da quell'album fotografico le cui prime foto, appunto, c'hanno portato a via Parasacchi.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente, quelle che ho sempre lì sotto.
TESTE Pancrazi: Andiamo avanti. Qua è la caserma dei Carabinieri che è là vicino.
PUBBLICO MINISTERO: Questo che è, colonnello?
TESTE Pancrazi: Questa è una lavanderia che è sempre nel complesso del centro commerciale Le Torri.
Lì c'è un gommista.
Credo che qui finiscano le foto inerenti a via Parasacchi.
Questa è una panoramica del piazzale dell'Acquacetosa. E' una località vicino a via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Vado avanti?
PUBBLICO MINISTERO: "Vicina", nel senso, all'ingrosso, cosa vuol dire? In che raggio di distanza?
TESTE Pancrazi: 5-600 metri, forse meno.
Questo è un particolare.
Qui ci sono delle... questo è un ristorante "Il Caminetto", che è in viale Parioli.
Questa è piazza Santiago del Cile.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo ai Parioli.
TESTE Pancrazi: Siamo sempre in fondo a viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo nelle vicinanze, quindi, di via Fauro.
TESTE Pancrazi: Sì, nelle vicinanze.
Sempre un fiorista che sta in piazza Santiago del Cile.
Questo è l'incrocio tra Parioli e Castellini.
Qui c'è una scuola, nello svincolo che, da viale Parioli, va all'Acquacetosa: c'è un istituto magistrale, "Mazzini".
PUBBLICO MINISTERO: Beh, rispetto a quello che abbiamo visto nelle foto precedenti, che ci portano dal basso verso l'alto di via Parioli, questo svincolo si torna giù verso il basso, verso l'Acquacetosa.
TESTE Pancrazi: In basso. E poi si trova la stazione che abbiamo visto prima, scendendo a destra.
PUBBLICO MINISTERO: Quella stazioncina...
TESTE Pancrazi: Sì, che abbiamo visto nella prima foto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione a questi ambienti, ci sono state attività specifiche di Polizia Giudiziaria delegate al suo ufficio o solamente rilievi?
TESTE Pancrazi: No, solamente attività di rilievi fotografici.
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo avanti.
TESTE Pancrazi: Questa è Trastevere, Palazzo degli Anguillara.
Un'altra ancora, particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome ci siamo soffermati un attimo su Trastevere, quella piazza è esattamente...?
TESTE Pancrazi: La piazza che abbiamo visto prima?
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Pancrazi: Questa... Allora siamo di fronte a Ponte Garibaldi, si dovrebbe chiamare piazza Sonnino o... vicino a... Sì, è piazza Sonnino questa.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Procediamo.
TESTE Pancrazi: Qui siamo angolo via dei Cerchi, ristorante "Alvaro", al Circo Massimo.
Vado avanti?
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego, colonnello, proceda pure.
TESTE Pancrazi: Vado avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, basta queste foto qui che... giusto ambienti...
TESTE Pancrazi: Sì, questo è Velabro...
PUBBLICO MINISTERO: ... con riferimento a qualcosa, ecco.
TESTE Pancrazi: Sì.
Sempre il Velabro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quella freccia lì cosa indica, colonnello?
TESTE Pancrazi: Una telecamera, credo.
PUBBLICO MINISTERO: Che strada è quella, colonnello?
TESTE Pancrazi: Via del Velabro. C'è una telecamera, qui, in questo palo della luce dove c'è la freccia si vede una telecamera.
PUBBLICO MINISTERO: Qua che c'è, via dei Ceci, dei Cerchi? In quella zona...
TESTE Pancrazi: Via dei Cerchi è prima.
PUBBLICO MINISTERO: Su questo contesto ci sono stati soltanto rilievi fotografici o ci sono state altre attività?
TESTE Pancrazi: Sì, sì, nient'altro, no, nessuna attività.
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo avanti.
TESTE Pancrazi: Via Carlo Felice, vicino a piazza S. Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Via Carlo Felice parte da piazza S. Giovanni, se non sbaglio.
TESTE Pancrazi: Sì, da piazza S. Giovanni va verso S. Lorenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo avanti.
TESTE Pancrazi: Verso lo scalo S. Lorenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, le scorra pure rapidamente, fino a che non trova qualche cosa, in ordine al quale non si sia trattato solo di far fotografie, ma anche di fare qualche accertamento.
TESTE Pancrazi: Qua c'è via Sommelier dove avvenne il furto di un'autovettura FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, qual era l'oggetto dell'accertamento che le è stato chiesto?
TESTE Pancrazi: Qui fu fatto un accertamento per vedere quali autovetture FIAT Uno furono rubate in tutta la zona. E noi trovammo che la sera degli attentati fu rinvenuta, in prossimità di questa via, un'autovettura, dalla DIGOS, che era un'auto di proprietà di Cocchia... il nome non me lo ricordo, che è stata sequestrata poi dalla DIGOS. Quindi, è stata fatta tutta un'attività da parte della DIGOS.
PUBBLICO MINISTERO: Era stata sequestrata...
TESTE Pancrazi: Era stata... sì, era stata... la sera stessa degli attentati.
PUBBLICO MINISTERO: Ma si trattava di individuare le macchine rubate, in via S. Lorenzo, o si trattava di accertare se vi era stata abbandonata qualche macchina?
TESTE Pancrazi: No, si trattava di accertare se era stata abba... ritrovata abbandonata una macchina utilizzata, una macchina rubata che poteva essere stata utilizzata per... E quindi, trovammo quella macchina. quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Andiamo avanti.
Qui dove siamo, colonnello?
TESTE Pancrazi: Qui siamo in viale Scalo di S. Lorenzo, proprio dove fu trovata dalla DIGOS la macchina di cui si parlava prima.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Procediamo. Procediamo rapidamente, tanto la strada è sempre la stessa.
TESTE Pancrazi: Questa è via dei Gladiatori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Siamo nel quartiere Stadio Olimpico.
PUBBLICO MINISTERO: Questi rilievi quando sono stati fatti, colonnello?
TESTE Pancrazi: Il 06/03/96.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sulla base... lei ricordava, poco fa, colonnello, che questi rilievi fotografici, come sta scritto nella missiva che gli accompagna, sono stati realizzati sulla base di due atti di individuazione.
TESTE Pancrazi: Sì, del 1 e del 23 febbraio '96.
PUBBLICO MINISTERO: 23 febbraio '96.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E', anche questa, un'attività alla quale ha partecipato il suo ufficio e lei personalmente?
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Col Pubblico Ministero?
TESTE Pancrazi: Col Pubblico Ministero, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi col sottoscritto.
TESTE Pancrazi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi, questo è il contesto di via dei Gladiatori.
TESTE Pancrazi: Questa è via dei Gladiatori, sì, quella che si vede è l'Aula Bunker, la cosiddetta Aula Bunker dove si celebrano i processi come questo.
PUBBLICO MINISTERO: Risulta che nell'anno '93, in relazione a quest'edificio, vi fosse una installazione, se così si può impropriamente dire, di personale militare, dell'Arma dei Carabinieri in particolare?
TESTE Pancrazi: Sì, abbiamo fatto un accertamento, che poi possiamo anche vedere nel dettaglio, in cui si dimostrava che effettivamente c'era un carabiniere, un militare di servizio H 24...
PUBBLICO MINISTERO: H 24 vuol dire...
TESTE Pancrazi: Vuol dire tutta la giornata, cioè, nell'arco delle 24 ore. Che faceva servizio in questa struttura.
PUBBLICO MINISTERO: Questa struttura, che è grande quanto la si vede nella foto?
TESTE Pancrazi: Sì, quella che si vede qua è tutta l'Aula Bunker, poi, attaccata, vicino, c'è un'altra costruzione simile. Quindi, è costruzione inizi se... del ventennio, uguale, tutta di marmo, che è la sede del Nucleo di Polizia Giudiziaria e dei Carabinieri. Che però non ha accesso in via dei Gladiatori, ma ha accesso in via... via dello Stadio, credo si chiami quella davanti. Nella via parallela, davanti, verso il Lungotevere.
PUBBLICO MINISTERO: Precisiamo ancora.
TESTE Pancrazi: Via dei Gladiatori, ancora.
Questa è sempre via dei Gladiatori, vista dalla parte del...
PUBBLICO MINISTERO: Con le spalle all'edificio.
TESTE Pancrazi: Sì, con le spalle all'edificio, sì. Con le spalle guardando.
PUBBLICO MINISTERO: E che c'è di là, a parte il verde che si vede...
TESTE Pancrazi: Verso destra?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, al...
TESTE Pancrazi: Verso destra c'è lo Stadio Olimpico. Sopra c'è la strada che va verso lo Stadio Olimpico, cioè l'Olimpica.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Le risulta che lì nei pressi ci siano installazioni sportive? A parte lo Stadio Olimpico, che è un fatto notorio, voglio dire.
TESTE Pancrazi: Sì, più avanti, sì, sì. Allora, ecco, andando avanti per questa strada, cioè, andando in senso contrario a dove va la vespetta che si vede nella fotografia, ci sono i campi da tennis.
PUBBLICO MINISTERO: Forse dalla fotografia successiva si riesce a farvi capi...
TESTE Pancrazi: Ecco, c'è quella gru e lì stavano facendo il nuovo Centrale, il nuovo campo da tennis dove fanno gli Internazionali d'Italia.
PUBBLICO MINISTERO: Io non dicevo questa fotografia successiva qui, dicevo quella prima ripresa con le spalle all'edificio.
TESTE Pancrazi: Questa qui? Questa qua?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, rispetto a questa panoramica, i campi da tennis dove stanno?
TESTE Pancrazi: Guardando a destra. Cioè, alle spalle. Cioè, in quella direzione non ci sono campi da tennis. I campi da tennis sono alle spalle, alle spalle a destra. Verso lo stadio. Diciamo, con le spalle, cioè, per chi gua... come è stata scattata la fotografia, a destra c'è la strada che va verso lo stadio, e lungo la strada che va verso lo stadio ci sono i campi da tennis.
PRESIDENTE: Vuol dirci il numero della foto, per cortesia?
TESTE Pancrazi: La numero 46.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma sono a una distanza apprezzabile in quante decine o centinaia di metri, questi campi da tennis?
TESTE Pancrazi: No, sono abbastanza vicini. Sono abbastanza vicini, iniziano dalla fine di quel palazzo bianco. Più avanti non c'è più nessuna costruzione e iniziano i campi da tennis.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, se si rimette sotto il visore la fotografia dell'edificio bianco, ecco, i campi da tennis...?
TESTE Pancrazi: Eh, sono proseguendo più avanti, dove ci sono i pini, più avanti, a destra, ci sono i campi da tennis.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
PRESIDENTE: E lo stadio, mi scusi, invece?
PUBBLICO MINISTERO: Lo stadio è in fondo a quella strada.
PRESIDENTE: Più avanti ancora.
PUBBLICO MINISTERO: Più avanti ancora, in fondo, ci sono i cancelli della Tribuna Monte Mario.
PRESIDENTE: A distanza, scusi, di quanto?
TESTE Pancrazi: Saranno 300 metri, così a...
PRESIDENTE: Ho capito. Allora, stiamo vedendo lo stadio, ci dice il numero della foto qual è?
TESTE Pancrazi: 44.
PRESIDENTE: 44.
PUBBLICO MINISTERO: Proseguiamo ancora, colonnello.
TESTE Pancrazi: Sempre con queste foto?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ora, queste le abbiamo, per quanto mi riguarda, le abbiamo già illustrate adeguatamente.
TESTE Pancrazi: Andiamo avanti. Qui si vedono ancora i lavori in corso.
PRESIDENTE: Qui siamo in altra zona.
PUBBLICO MINISTERO: Qui invece, mi pare, abbiamo cambia...
TESTE Pancrazi: Siamo a La Rustica.
Sì, questa è sempre quello che abbiamo visto prima. E' il... la PAT Service, quel deposito di acque minerali a cui era interessato lo Scarano.
Questo è l'ingresso carraio.
Questo è il piazzale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, finiamo le... finiamo di vederle, queste foto...
TESTE Pancrazi: Fino a qua è piazzale.
PUBBLICO MINISTERO: ... del piazzale.
TESTE Pancrazi: Particolare. E' il particolare dove c'è una vecchia macchina, credo una 1100.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo sapere se, in relazione a questo ambiente...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, è un fatto palese che siano stati effettuati rilievi fotografici sia il 13 settembre del '96, in occasione dell'individuazione di luoghi fatti con Carra...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... sia per provvedimento del Pubblico Ministero successivo all'individuazione di luoghi fatta da Scarano.
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vi era una qualche ragione, se lei lo rammenta, che collegava...
TESTE Pancrazi: Sì, era il posto... Il posto dove Scarano riferì al Pubblico Ministero di aver lasciato la macchina Lancia Thema che non era esplosa allo Stadio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vi è stata una qualche attività investigativa specifica che vi è stata delegata...
TESTE Pancrazi: Sì, sono stati...
PUBBLICO MINISTERO: ... su questo ambiente?
TESTE Pancrazi: Sono stati sentiti a sommarie informazioni i responsabili di quella attività di acque minerali, che però non hanno ricordato assolutamente di aver visto lì una Lancia Thema.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda i nominativi delle persone che sono state sentite, colonnello?
TESTE Pancrazi: Roberto...
PUBBLICO MINISTERO: Può anche tornare a consultare i suoi fogli.
TESTE Pancrazi: Ecco, se...
PUBBLICO MINISTERO: Non so a che punto siamo col fascicolo.
TESTE Pancrazi: Possiamo andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Bellaspica Roberto e un altro Roberto che mi...
PRESIDENTE: Scusi, il primo Roberto si chiamava...?
PUBBLICO MINISTERO: Bellaspica.
TESTE Pancrazi: Bellaspica.
PUBBLICO MINISTERO: Bellaspica Roberto.
PRESIDENTE: Bellaspica.
TESTE Pancrazi: Poi qui c'è...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Pancrazi: C'è una panoramica dello sfasciacarrozze di via Palmiro Togliatti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pancrazi: Altra immagine. E altra immagine. Poi le foto sono finite.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sfascio, questo di via Palmiro Togliatti...
TESTE Pancrazi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome, in via Palmiro Togliatti, sfasci, come voi dite a Roma, sfasci ce ne saranno cento...
TESTE Pancrazi: Sfasciacarr... Perché questo?
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Pancrazi: Perché questo?
PUBBLICO MINISTERO: Perché questo? Ecco, come nasce...
TESTE Pancrazi: Perché...
PUBBLICO MINISTERO: ... questa rilevazione fotografica specifica per questo sfasciacarrozze?
TESTE Pancrazi: E' una individuazione che fece sempre lo Scarano nell'ambito di quelle individuazioni di persona... di luoghi fatta da lei, insieme al collaboratore, in cui disse di aver portato, sempre la Lancia Thema, che era stata poi ritirata dallo Stadio Olimpico perché non era esplosa, per poterla distruggere, per poterla smembrare. Farla sparire, alienare.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, siccome abbiamo terminato con le fotografie, tanto vale che lei ritorna là ai suoi incartamenti, così, anche su questi ultimi due punti, e lo sfasciacarrozze, e prima ancora il complesso La Rustica, le posso fare qualche altra domanda.
Allora, partiamo da quest'ultimo dato, lo sfascio di via Palmiro Togliatti. Che cosa è risultato in ordine a questo esercizio, al titolare...
TESTE Pancrazi: Allora, a noi... Sì, ci era stata affidata un delega, del 04/03/96, in cui si diceva di identificare tale Renato, titolare dello sfascio sito in Roma, viale Palmiro Togliatti. Il titolare dello sfascio, a nome Renato, risulta essere Piluso Arnaldo, inteso Renato, nato il 02/01/41.
Questo sfascio, chiaramente, è abusivo e viene gestito dal Piluso Arnaldo e dal figlio. Il biglietto, che abbiamo anche preso, è Autodemolizione Renato e Andrea, soccorso stradale, vendita ricambi, eccetera.
PUBBLICO MINISTERO: E' stato stabilito da quanto era in attività questo sfascio? Questa è una investigazione del '96, se era uno sfascio...
TESTE Pancrazi: Credo di sì, credo che sia stata fatta un approfondimento, che però non è in questa informativa, ma sarà in una informativa successiva.
PUBBLICO MINISTERO: Questa informativa, abbiamo detto, è del 6 di marzo del '96.
TESTE Pancrazi: Questa è del 6 marzo '96.
PUBBLICO MINISTERO: Pensa di essere in grado di portarci direttamente sulla informativa successiva?
TESTE Pancrazi: Credo proprio di no. Credo che non ce l'ho qui in questi atti.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, facciamo così, colonnello. Lei ricorda gli accertamenti relativi a questo...
TESTE Pancrazi: Sì a grandi linee. Credo che, essendo abusivo, questo sfasciacarrozze è stato chiuso dai Vigili Urbani di Roma in più occasioni. Chiuso e poi riaperto, e poi condotto di nuovo abusivamente, come era nel momento in cui è stato fatto questo accertamento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per questo tipo di accertamenti, del suo ufficio chi è che se n'è occupato?
TESTE Pancrazi: Credo un maresciallo della Guardia di Finanza, ma adesso non so indicare con precisione chi. Posso farglielo sapere, a meno che non trovo poi, più avanti, l'informativa con la quale lo abbiamo comunicato.
Sì, forse posso darle quelle informazioni che mi aveva chiesto prima, dottore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pancrazi: Perché il Piluso Arnaldo poi è stato sentito, sempre su delega del P.M. di Firenze, a sommarie informazioni. Quindi, ha detto:
"Mi chiamo Arnaldo Piluso, ma i conoscenti abitualmente mi chiamano Renato."
E quindi lo abbiamo individuato.
Poi scriviamo nell'informativa del 25 marzo del '96, che:
"A seguito delle dichiarazioni del Piluso, venivano effettuati degli accertamenti presso il Comando dei Vigili Urbani della VII Circoscrizione, per riscontrare se, effettivamente ... dichiarato ... dell'attività di autodemolizioni era rimasta chiusa con esito negativo.
Lo stesso accertamento veniva eseguito presso il Comando della Compagnia dei Carabinieri di Casilina, che, in quel periodo, avevano eseguito dei controlli presso alcuni sfasci. Tra gli autodemolitori sottoposti a controllo non risultava quello indicato al 453 di viale Palmiro Togliatti."
Credo che siano tutti qua gli accertamenti fatti sul Piluso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e quindi, questa attività, o meglio, questa ricerca di eventuali provvedimenti di chiusura di questo esercizio, o di sospensione dell'attività che fosse, poteva situarsi, secondo la delega che lei aveva ricevuto, in quale periodo? Alternativamente, si... perché io ero partito da una domanda diversa, siamo abbastanza stanchi, sia io che lei, per ovvie ragioni. Alternativamente, dalle dichiarazioni rese dal Piluso, è stata fornita una qualche indicazione circa l'inizio della sua attività in quel di via Palmiro Togliatti?
TESTE Pancrazi: Il Piluso dice, a domanda specifica, dice:
"Questo episodio si sarebbe verificato alla fine del '93-inizi del '94?"
E lui mi rispose che in quel periodo, non ricordo la data esatta, ma si può controllare presso la VII ripartizione del Comune...
AVVOCATO Gramigni: Presidente, mi scusi, sono l'avvocato Gramigni. Mi scusi se interrompo il colonnello, ma credo - e la condotta odierna ne ha dato ampiamente atto - che sia impossibile applicare in maniera bigotta l'articolo 514, laddove viene esaminato un ufficiale di Polizia Giudiziale qual è il colonnello Pancrazi con il ruolo che ha avuto. Ma arrivare a leggere verbali di sommarie informazioni, credo che, comunque, esuli dal consentito uso di atti a propria firma che costui può fare. E, dunque, ecco, io sollecito la Corte a che venga impedito questo modo di procedere.
PRESIDENTE: Cioè, possiamo consentire che lo legga e ci racconti che cosa c'è scritto, avvocato. Perché, la memoria non può essere sostituita in nessun'altra maniera.
AVVOCATO Gramigni: Certo, Presidente. Ma qui il problema infatti è di sostanza, non di forma. Nel senso che, credo che il Piluso Armando sarà persona da sentire.
PRESIDENTE: L'abbiamo già sentito, avvocato, lei dovrebbe saperlo. Lo abbiamo già sentito.
AVVOCATO Gramigni: Perfetto. E allora credo che, quanto meno, nella casella della superfluità vada messo questo contributo che ci sta dando il colonnello.
PRESIDENTE: Ma, penso che per una volta la domanda possa essere superflua. Perché l'esame del teste è già avvenuto, mi pare che non ci sia necessità di una ripetizione da parte dell'ufficiale di Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Io son convinto che la Corte si ricorda meglio di me quello che è successo in istruttoria dibattimentale. Io, obiettivamente, non ricordo se a Piluso è stato chiesto in quest'aula, quando aveva cominciato a avere lo sfascio in via Palmiro Togliatti.
PRESIDENTE: Allora, facciamo una cosa...
PUBBLICO MINISTERO: E allora, siccome ho qui il colonnello Pancrazi, che so aver condotto in prima persona la gran parte degli accertamenti, ho immediatamente chiesto a lui, per sanare questo ipotetico punto nero della precedente istruttoria dibattimentale.
PRESIDENTE: Bene. Allora, chiediamo al colonnello se è in grado di darci, ora che ha visto l'atto, una risposta su questo punto, direttamente. Sospendiamo, tanto una sospensione, è quasi l'ora di farla, verifichiamo nel verbale che cosa ha detto e il discorso è bello e definito.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, può darsi si sia al punto di partenza, Presidente.
PRESIDENTE: Eh, può darsi, vediamo intanto se il colonnello è in grado di rispondere, se il Piluso...
TESTE Pancrazi: Sì, il Piluso disse che, nel periodo da noi contestato, quindi fine '93, inizi '94, dice: 'forse la VII Circoscrizione mi fece chiudere l'attività, perché ero abusivo.'
Facemmo degli accertamenti, ma non potemmo accertare quanto riferito dal Piluso. In quanto, né presso la circoscrizione, né presso il Commissariato e il Comando Compagnia Carabinieri, si trovarono i documenti inerenti la chiusura di questa attività.
PRESIDENTE: Guardate, abbiamo trovato il testo della deposizione del Piluso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Però, mentre il Giudice fa...
PRESIDENTE: E' già stata fatta la richiesta.
PUBBLICO MINISTERO: No, volevo fare una osservazione.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla opposizione che è stata fatta dall'avvocato Gramigni.
Per modo che, se ho torto, il Presidente mi darà torto e so come regolarmi per l'avvenire; se, invece, il Pubblico Ministero non ha torto, so ugualmente come regolarmi.
Quando si prevede che il teste possa consultare documenti da lui redatti... E perché, se un verbale di informazione lo ha redatto l'ufficiale di Polizia Giudiziaria, in prima persona, quello sta, quello esaminato, perché non potrebbe consultare tutti i documenti, fuorché questo?
PRESIDENTE: No, non...
PUBBLICO MINISTERO: O consultare un verbale di...
PRESIDENTE: No, no. L'opposizione non era sul fatto della consultazione, ma sulla lettura diretta.
Il che è un pochino...
PUBBLICO MINISTERO: Non so che cosa voleva, in che termini, quale era l'opposizione dell'avvocato Gramigni.
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Mi pare che sia in questo senso: che non è consentita la lettura.
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Che cosa dice?
PUBBLICO MINISTERO: Mi sembra di aver capito così.
PRESIDENTE: Dunque: "Non ricordo di aver demolito una...", come si chiama, "svolgo questa attività da una trentina d'anni. Conosco Scarano Antonio per qualche pezzo di auto che gli ho fornito. L'ultima volta l'ho visto 5-6 anni fa. Non sapevo che si chiamasse Scarano, lo conoscevo come...
Ho avuto un confronto con lui durante una indagine 17/04/96. Non ricordo assolutamente di aver demolito una Lancia Thema per suo conto."
E tutto questo rientra...
"Ricordo che 5-6 anni fa, mi chiese di prendere una certa macchina, di togliere le targhe. Mi pare..."
"L'ultima volta che l'ho visto, è 5-6 anni fa."
PUBBLICO MINISTERO: Va be'...
PRESIDENTE: Il discorso resta...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, il colonnello Pancrazi, con quest'ultima precisazione spontanea, ha detto, se ho capito bene, che fu fatto un accertamento a fronte di una certa affermazione.
E l'accertamento presso la circoscrizione, cioè, il quartiere, evidentemente.
TESTE Pancrazi: Sì, gli uffici...
PUBBLICO MINISTERO: Comunali.
TESTE Pancrazi: ... circoscrizionali del Comune.
PUBBLICO MINISTERO: E presso quell'altro ufficio di Polizia non convalidava l'ipotesi che fosse stato chiuso lo sfascio tra la fine del '93 e inizi del '94.
Ho capito bene, o no?
TESTE Pancrazi: E' così.
PUBBLICO MINISTERO: Perché abbiamo parlato in tre o quattro tutti insieme.
TESTE Pancrazi: Sì, è così.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, ma lei è sempre dell'idea di farla, quella sospensione?
Perché, se è dell'idea, io l'accolgo ben volentieri.
PRESIDENTE: Sospendiamo 10 minuti. Tanto, sono le cinque meno venti minuti. Quindi...
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Vorrei pregare il Pubblico Ministero di farci sapere se dobbiamo trattenerci ancora a lungo.
Non è una questione, né personale, né della Corte. Ma, da pochi minuti, un giudice popolare ha avuto notizia del ricovero di un genitore cardiopatico già operato. E non si sa in che condizioni sia.
Se è una questione breve, potremmo aspettare; diversamente, se è una faccenda che deve andare più a lungo, dovrei pregarvi di rimandare a domani mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, con tutta franchezza, io non penso assolutamente che si possa concludere l'esame stasera.
PRESIDENTE: Allora possiamo riprenderlo domattina.
PUBBLICO MINISTERO: Senz'altro. Per quanto si possa provare ad affrettarsi...
PRESIDENTE: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: ... ma poi mi sembra sia a rischio della comprensione e del lavoro che stiamo facendo.
PRESIDENTE: Voi sapete che, almeno fino alle sei-sei e mezza, come minimo, ci saremmo rimasti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Di fronte ad una situazione di una certa preoccupazione abbastanza fondata, vi pregherei di scusarci.
Interrompiamo e riprendiamo domattina.
PUBBLICO MINISTERO: Senz'altro, Presidente.
PRESIDENTE: Allora, l'udienza riprende domattina alle ore 09.00.
Traduzione degli imputati detenuti. Buonasera.
*TESTE Pancrazi: Buonasera.