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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella, è presente?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
No, rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato... Scusate...
AVVOCATO Florio: Florio... come il marsala Florio.
PRESIDENTE: No, no. Ma non è questione, è questione che, ad un certo punto, evidentemente si crea un meccanismo per cui mi rifiuto di ricordare.
Avvocato Florio.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti e avvocato Falciani, sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Florio.
Cannella Cristoforo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi. Sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Pepi: Pepi.
PRESIDENTE: Ha ragione. Ma che cosa succede, non lo so. Eppure, è un po' che la conosco, avvocato.
Avvocato Pepi.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Civita Di Russo, Gentile, Falciani, sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: libero rinunciante. Avvocato Pietro Miniati Paoli, sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi, avvocato Gennai. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Frabetti Aldo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, avvocato Usai, avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Giacalone Luigi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio, che è presente.
Giuliano Francesco.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone e avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà. E' presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituiti dall'avvocato Florio.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e avvocato Passagnoli. Sostituito dall'avvocato Florio.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e avvocato Usai. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Scarano Antonio: libero... No, è presente. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: libero contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, che è presente.
Allora, è già qui davanti a noi Scarano.
Ci vuole ripetere il suo nome al microfono, per cortesia?
*IMP. Scarano A.: Scarano Antonio. Nato il 07/01/45...
PRESIDENTE: Basta così.
Il Pubblico Ministero può iniziare.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non so se ritiene di chiedere a Scarano se intende rispondere.
IMP. Scarano A.: Sì.
PRESIDENTE: Siccome lo avevamo dato per scontato, perché la richiesta era stata sua di essere nuovamente sentito.
Comunque, vuole rispondere?
IMP. Scarano A.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Scarano, sono il dottor Chelazzi. Buongiorno.
IMP. Scarano A.: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Lei rammenta, Scarano, quando era ancora detenuto, di aver mandato al Pubblico Ministero una richiesta perché voleva essere sentito?
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda, poi, di essere stato effettivamente interrogato?
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda la ragione per la quale chiese di conferire col Pubblico Ministero?
IMP. Scarano A.: Sì, ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Qual era, sostanzialmente?
IMP. Scarano A.: Un po' il fatto di mio figlio, che stava male lì, al carcere di Lanciano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questa, era la ragione per la quale...
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora, quando lei mandò quella comunicazione al Pubblico Ministero, ricorderà che era già stato sentito, qui, in aula, in Corte di Assise.
IMP. Scarano A.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda se, quando appunto io venni ad interrogarla, lei mi raccontò qualche cosa che riguardava anche i fatti di cui si era già parlato qui, in aula?
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda se si trattava di qualche cosa che le era venuto in mente nel frattempo, o se era qualcosa che le chiedevo io, di mia iniziativa?
IMP. Scarano A.: No, mi è venuto in mente che, mi ricordo la seconda volta, mi sembra la seconda volta che siamo andati da Contorno, Spatuzza aveva riconosciuto il suocero che stava su un albero, a potare un albero.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMP. Scarano A.: Che non avevo mai detto, questo, perché non ci avevo pensato.
PUBBLICO MINISTERO: E poi, lei ricorda se mi accennò a qualche cosa, mi riferì qualche cosa che riguardava specificamente quello che era successo in occasione, chiamiamola così, della mancata strage allo Stadio Olimpico?
IMP. Scarano A.: Ah, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
IMP. Scarano A.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole ripetere alla Corte, così, con parole sue.
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che raccontò a me e al dottor Nicolosi, dice: 'mi è venuto in mente questo...'. Ecco, io vorrei che lei si rimettesse in quella situazione mentale e, senza che io le faccia nessuna domanda...
IMP. Scarano A.: Allora, quando...
PUBBLICO MINISTERO: ... dica da sé, alla Corte, che cosa le era venuto in mente, in ordine a quel fatto.
IMP. Scarano A.: Sì. Quando è stata portata la macchina la sera, nel pomeriggio, allo Stadio Olimpico, ricordo che c'era la strada transennata, con le transenne, che c'erano dei lavori in corso.
E la macchina è stata messa proprio vicino a questa transenna che c'era pure un mucchio di sabbia, breccia. Che lì c'era un punto molto stretto, che i pullman dei Carabinieri dovevano frenare per forza.
E la macchina era stata messa proprio per questo motivo, lì, che dovevano frenare per forza, i pullman, il passaggio dei pullman dei Carabinieri. Era una frenata obbligatoria.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo era la situazione che le era venuta in mente.
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cerchiamo di approfondirla un attimino.
Dunque, lei ha detto c'era una transennatura.
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era una transennatura grande, cioè, era grande la zona occupata da questa transennatura, o era piccola?
IMP. Scarano A.: No, era piccola, tipo un pozzo.
C'erano dei lavori in corso, mi sembra, dell'ENEL, o della SIP. Questo, non lo so. Che dovevano frenare per forza.
Era, diciamo, il punto più stretto, dove passavano i pullman.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
IMP. Scarano A.: Siccome dal cancello dello Stadio, ad arrivare giù, fino all'incrocio che è stata messa la macchina, la strada lì è abbastanza larga, circa 6 metri, 7 metri.
E, quindi, lì, dov'è stata messa la macchina con l'esplosivo, era molto stretta.
E dovevano, c'era una frenata dei pullman, obbligatoria.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda, Scarano che, quando è stato qui, in aula, qualche mese fa, le sono state fatte vedere delle fotografie, lì, di quella strada, con quegli alberi, con quel fabbricato bianco...
Se lo ricorda questo?
IMP. Scarano A.: Sì. Sì, sì, me lo ricordo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora io non ritengo sia necessario. Ma, se necessario, poi lo facciamo.
Non ritengo sia necessario ricominciare con quelle fotografie.
Ma mi interesserebbe semplicemente, se lei ha presente quindi l'ambiente, lo stato dei luoghi, capire se questa piccola zona transennata era dalla parte del fabbricato bianco, quella specie di Caserma - come lei l'ha sempre chiamata - o se era da quell'altra parte della strada.
IMP. Scarano A.: Della parte opposta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dalla parte degli alberi, per intendersi?
IMP. Scarano A.: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Era all'altezza proprio della Caserma?
IMP. Scarano A.: Era un po' per obliquo. Sì, all'altezza della Caserma, quasi. Quasi di fronte.
PUBBLICO MINISTERO: Quasi di fronte.
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, siccome lei ha riferito alla Corte che la sera, quando andò lì con Lo Nigro per portar via questa macchina, il carabiniere si era avvicinato.
Ecco, questa transennatura, quindi, restava praticamente davanti all'ingresso dove c'era il carabiniere di servizio?
IMP. Scarano A.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi spieghi per bene.
IMP. Scarano A.: No, ma il carabiniere non si è avvicinato alla macchina. Quello che stava lì, fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMP. Scarano A.: Dal posto stesso, dove faceva servizio, ha detto che lì, la macchina, non poteva stare.
E allora mi sono avvicinato io e Lo Nigro e ci abbiamo detto che non partiva la macchina. E si levava quanto prima, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMP. Scarano A.: Che poi, la macchina, è stata tutta la notte, lì.
Però, quel carabiniere, non ha detto più niente. Dice... e basta così, è andata a finire così.
La macchina è stata lì tutta la notte.
La mattina alle 09.00, poi, la sera stessa Lo Nigro mi ha detto di andare a trovare un carroattrezzi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
IMP. Scarano A.: Però era di domenica sera, ci ho detto: 'possiamo andare solo all'ACI.'
Mi ha detto: 'all'ACI, no.' Dice: 'dobbiamo andare... se ci hai un amico.'
E sono andato da un amico mio che ci ha il carroattrezzi, che fa questo lavoro e si chiama Moroni Bruno.
PUBBLICO MINISTERO: E questo ce lo ha già raccontato.
Senta...
IMP. Scarano A.: E la mattina alle 09.00, siamo andati a levare la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo, questa transennatura, ma lei notò se c'era anche proprio l'asfalto, la strada manomessa?
Cioè dire, se poi qualcuno aveva scavato, o...
IMP. Scarano A.: No, secondo me era già scavato, perché mancava soltanto, diciamo, il bitume sopra.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Quindi...
IMP. Scarano A.: Era scavata e riempita, la buca. Mancava solo il bitume, da una parte.
PUBBLICO MINISTERO: Le vide se c'erano lì anche, oltre alle transenne, quelle attrezzature, o quei materiali che ci sono tipicamente dove ci sono i cantieri?
Ci sono le transenne, sì. Alle volte ci può essere degli attrezzi da una parte, ci può essere il compressore...
IMP. Scarano A.: Cioè, si riferisce a pale e picconi, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Uh.
IMP. Scarano A.: No, no, questa roba qui, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Materiali? Non dico attrezzature. Materiali ne vide?
IMP. Scarano A.: Materiali, c'era soltanto breccia e sabbia, da una parte. Dalla parte della macchina. Più, più... un po' staccata dalla transenna.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
L'altra cosa che le volevo chiedere, sempre seguendo il filo di questo suo racconto, è questa: la sera, quando con Lo Nigro vi deste da fare per vedere se la macchina si poteva portare via.
Lei ha già raccontato alla Corte che faceste anche dei tentativi per ritrovare la chiave.
IMP. Scarano A.: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per caso, la sera, ripeto, fu fatto intervenire qualcuno che... A parte il Moroni che arrivò la mattina dopo, fu fatto intervenire eventualmente qualcuno che, in un modo o in un altro, riuscisse ad aprire questa macchina e a portarla via?
IMP. Scarano A.: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicuro di questo, Scarano?
IMP. Scarano A.: Sicurissimo. Ci abbiamo provato io e Lo Nigro.
Poi siamo andati a trovare la chiave, pure, lì.
PUBBLICO MINISTERO: E questo ce lo ha già raccontato.
Senta, l'indomani mattina, quando arrivò Moroni, lei ha riferito così.
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lui, prima di caricare la macchina sul carroattrezzi, fece qualche tentativo per vedere se riusciva ad aprire l'automobile in qualche modo, oppure no?
IMP. Scarano A.: Mah, io, questo, non me lo ricordo se è stato guardato vicino al vetro. Questo, non... non me lo ricordo.
Ma, comunque, penso di no. Perché siamo andati direttamente col carroattrezzi per caricarla sul carroattrezzi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando, appunto, l'abbiamo sentita, il dottor Nicolosi e io, il 17 di luglio del '97, nella trascrizione si trova esattamente a pagina 46 o 47. I difensori lo ritroveranno, prima di me... pagina 48.
Ecco. Lei ha detto, pagina 48, che Moroni si era provato ad aprirla... Testualmente:
"Cercava di mettere un filo, adesso non mi ricordo bene la cosa, perché un po' si stava con la paura, lì." Ecco.
IMP. Scarano A.: Sì, infatti, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha dato questa informazione.
IMP. Scarano A.: Può darsi pure che ci ha provato, eh. Non è che...
No, secondo me... secondo me... sì, sì, ci ha provato.
Perché c'era la marcia, la marcia della macchina, era inserita la marcia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
IMP. Scarano A.: E allora, poi, non mi ricordo bene se la parte di sotto lui l'ha levata, la marcia, esternamente, per tirarla su.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
IMP. Scarano A.: O il freno a mano, una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per completare sull'argomento: lei ricorda di aver mai sentito parlare del fatto che, per compiere questa azione all'Olimpico, per compiere questo attentato all'Olimpico, c'era stato un problema di date.
Nel senso che, prima si era pensato di farla in un certo giorno; e, poi, invece, quel certo giorno non si poteva fare perché c'era stato un qualche fatto legato al calendario del Campionato...
Ecco, una situazione che io le ho presentato così, in maniera molto semplificata. Lei ricorda di averne mai sentito parlare, o no?
IMP. Scarano A.: No, io parlare, no. Io ho fatto due sopralluoghi, lì. Uno, con Spatu... Tutti e due con Spatuzza.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMP. Scarano A.: Poi, la cosa, si è fermata un po'.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMP. Scarano A.: Si è fermata un po'. E poi, quando sono venuti, praticamente, hanno portato la macchina, la Thema dalla Sicilia, siamo andati direttamente.
Dopo 15 giorni, circa. E' stata ferma quella macchina carica di esplosivo. Però non ricordo, cose del genere, non...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, ecco, una situazione come quella che io le ho sintetizzato un attimo fa, cioè dire: la data bisognava cambiarla perché c'era un problema di partita, non partita, il Campionato e così via, lei non se la ricorda.
IMP. Scarano A.: No, no, queste cose, no.
Mi ricordo la prima volta che siamo andati, era l'ultima partita della stagione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMP. Scarano A.: Questo, sì, me lo ricordo.
Poi, finita l'estate, è ripresa un'altra volta, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: La stagione calcistica.
IMP. Scarano A.: ... la stagione calcistica. E siamo andati un'altra volta. Però, in che periodo, se è stato dopo un mese, dopo un mese e mezzo, questo non me lo ricordo.
Un'altra volta con Spatuzza.
Mi ricordo soltanto che pioveva, era già quasi inverno.
E poi, da lì, è passato pure un altro mese, 20 giorni, di quando è arrivato la macchina di Palermo, la Thema, che è stata parcheggiata lì, a La Rustica, dopo un po' di giorni, è arrivato Carra con l'esplosivo.
E da lì, non mi ricordo adesso, è stata, non so, una settimana la macchina ferma, lì.
Poi, da lì, è stata un altri 15 giorni ferma. Dopo 15 giorni che era carica questa macchina, è stata portata lì, all'Olimpico, di domenica.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
IMP. Scarano A.: Però, non ricordo le partite. Se erano partite di Campionato, oppure partite normali.
Io non me ne intendo di pallone, non tanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sempre nell'interrogatorio del 17 di luglio, io le debbo far presente, io le avevo ugualmente, col dottor Nicolosi, posto la domanda se questa buca transennata, o questa transennatura, comunque, era sulla destra o sulla sinistra, dalla parte della Caserma, o dalla parte opposta.
E lei mi ha detto così. Pagina 45, in fondo e prima parte della pagina 46 della trascrizione:
"La macchina è stata messa proprio per questo motivo, che c'era questa buca, diciamo, che non poteva camminare, appunto. Sulla destra, sulla sinistra... Sulla destra, non mi ricordo bene.
Comunque c'era qualcosa lì, transennato."
Ecco, in quelle dichiarazioni rese tre mesi fa, poco più, lei era incerto sul fatto se questa buca era a sinistra o a destra della strada. Cioè la transennatura.
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi si è sentito che oggi lei si è espresso con più sicurezza, con sicurezza, anzi. Sul fatto che la transennatura era dalla parte opposta, rispetto all'edificio.
Ecco, mi aiuti a capire perché c'è questa differenza tra il suo racconto di oggi, che è sicuro, e il racconto di luglio, che era un po' all'insegna dell'incertezza, su questo punto.
IMP. Scarano A.: Va be'. Venendo, diciamo, dall'esterno dello Stadio, andando verso lo Stadio, rimane a sinistra; venendo da dove venivano i Carabinieri, rimane a destra.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ascolti, facciamo una cosa più semplice.
Ispettore, le spiace mettere sotto il visore queste fotografie?
Possiamo senz'altro dare atto che ora si mostrano due foto. Due, tre, tutte quelle che occorre mostrare.
Si tratta di un fascicolo di rilievi che si trova nel IV Volume del fascicolo del dibattimento, come formato dal Giudice delle indagini preliminari.
E siamo a pagina 1650 e seguenti.
Come la Corte sa, la numerazione, la prima pagina, poi tutte quelle successive, non hanno una numerazione autonoma.
Comunque è questo fascicolo di rilievi formato dalla DIA di Roma datato 14 marzo del '96.
Quindi, ispettore, per cortesia, mostriamo senz'altro queste due foto che sono, nell'ordine, la 43, la 44, la 46, anche la 45 per completezza.
Scarano, mi raccomando, prima le guardi tutte, le foto. Lei le vedrà su quel monitor che c'è a sinistra, su quel grande schermo.
PRESIDENTE: Aspetti qualche minuto.
PUBBLICO MINISTERO: Quando sarà acceso. Lo guardi per benino. E poi, alla fine, ecco, al meglio dei suoi ricordi, ci dica dove, se possibile, dove si trovava questa transennatura.
Perché penso, voglio dire, con queste belle panoramiche, che qualche cosa si possa ottenere.
PRESIDENTE: Per cortesia, ispettore, vorrei chiederle come mai si vede solo nel visore che abbiamo noi di fronte e non si vede negli altri.
Eh, ora non si vede più da nessuna parte.
Noi ora lo rivediamo. Oh, finalmente sono accesi.
Possiamo passare all'altra? Ha visto, Scarano?
IMP. Scarano A.: Come?
PRESIDENTE: La prima l'ha vista?
Questa, è la seconda.
Aspetti, aspetti...
PUBBLICO MINISTERO: Piano...
PRESIDENTE: ... il Pubblico Ministero le ha chiesto di vederle prima tutte.
PUBBLICO MINISTERO: Riesce a togliere un po' di quella...
IMP. Scarano A.: Eh, la macchina era all'altezza di... dove si vede questa macchina rossa, qui.
La transenna stava da questa parte qui.
A sinistra, quando si va verso lo Stadio, sulla strada; a destra, quando si esce dallo Stadio.
PRESIDENTE: Sarebbe lo stesso lato dove c'è la macchina rossa.
IMP. Scarano A.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
PRESIDENTE: Quanto più avanti?
IMP. Scarano A.: Mah, più avanti...
PRESIDENTE: O se era lì. Esattamente, non lo so.
IMP. Scarano A.: Più avanti, più o meno lì. Perché stava quasi all'angolo di questo palazzo qui.
PRESIDENTE: Ah, quasi di fronte all'angolo.
IMP. Scarano A.: Quasi di fronte, sì. Un po' per obliquo. Così.
Ma non usciva fuori dell'angolo del palazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ormai che ci siamo, ispettore, anche le ultime due.
Questa è una foto, da quello che capisco, ripresa dagli alberi, verso il palazzo bianco.
PRESIDENTE: Sì, dal lato opposto.
PUBBLICO MINISTERO: Eh. E, questa, è una foto ripresa dal palazzo verso gli alberi.
IMP. Scarano A.: Verso gli alberi, sì.
PRESIDENTE: La macchina rossa, qui, resta sull'estrema sinistra, se non mi sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: E' lassù, sì. In cima in cima, in angolo, a sinistra.
IMP. Scarano A.: Approssimativa, stava lì la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Lì, ci sono delle persone in piedi. Probabilmente... Non so se...
PRESIDENTE: Da questa, in questa immagine, lei ci può dire, più o meno, per quel che si ricorda, dove era collocato queste transenne?
IMP. Scarano A.: Eh, ma più o meno stavo... Cioè, stava verso il palo, qua, la macchina, parcheggiata con l'esplosivo.
PRESIDENTE: Verso il...?
IMP. Scarano A.: Verso il palo, qua, dove sta questo palo qui.
PRESIDENTE: Dove c'è un'altra macchina ora.
IMP. Scarano A.: Sì. Più o meno era così, la macchina.
La transenna stava, diciamo, verso, dove sta la jeep. Sempre sullo stesso lato.
PRESIDENTE: Ho capito. Cioè, praticamente un paio di metri più avanti.
IMP. Scarano A.: Sì. Un metro, due metri. Adesso non è che posso calcola...
Dopo la transenna, ci stava un mucchio di sabbia, di breccio.
E finiva pure il parcheggio, diciamo, quelli, di quelli che vanno allo Stadio. Perché, il parcheggio dello Stadio stava dalla macchina in su, verso lo stadio. Il parcheggio delle macchine.
Era quasi alla fine. Era alla fine, proprio, del parcheggio delle macchine.
Perché qui c'era un punto, proprio qui, fra i lavori che ci stavano, e la strada che viene dell'angolo del palazzo bianco, che c'era una frenata obbligatoria, lì, dei pullman.
Era... Cioè, all'epoca, era la parte più stretta.
Siccome quella strada dello Stadio è molto larga, che va verso lo Stadio, allora lì ci stava un punto molto, molto stretto. Dovevano frenare per forza.
Sia, per quelli che venivano da sinistra, dare la precedenza a quelli che venivano di sinistra; e sia perché c'era la transenna.
* Allora la macchina era stata messa lì, proprio per questo motivo. Perché c'era una frenata, diciamo, obbligatoria dei pullman.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Tutto qua, Presidente. Non ho altro da chiedere io, a Scarano.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? Nessuna.
I difensori hanno domande?
Abbiamo finito.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, sì.
PRESIDENTE: Allora, Scarano può andare.
L'udienza riprende il 7 novembre alle ore 09.00.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, se io posso...
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... prima che noi ci congediamo reciprocamente, io vorrei dare una indicazione del calendario.
Nel senso che, a partire dall'udienza del 7 di novembre, noi vorremmo introdurre i testimoni ufficiali di Polizia Giudiziaria, a cominciare dal dottor Nicola Zito, che ho ragione di ritenere, occuperà qualche udienza.
E, a proseguire, non garantisco l'ordine. Cioè, non lo garantisco da questo momento. A proseguire con il colonnello Pancrazi, con il dottor Messina, con il dottor Bernabei, con il dottor Giuttari.
Sicuramente, gli esami, a partire dal 7 novembre, inizeranno con l'esame del dottor Nicola Zito.
PRESIDENTE: Benissimo. Allora ci rivediamo il 7 novembre ore 09.00.
Traduzione degli imputati detenuti.
Buongiorno.
AVVOCATO Ammannato: E dopo il 7 quando va poi, l'udienza, il calendario?
PRESIDENTE: Dica.
AVVOCATO Ammannato: Dopo il 7 novembre, le altre udienze fissate, sono?
PRESIDENTE: Non ho capito, mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: L'avvocato Ammannato chiedeva, a partire dal 7...
PRESIDENTE: Ah, il 7 e l'8. Poi, ovviamente, andiamo all'11, che è lunedì, e i giorni successivi.
PUBBLICO MINISTERO: L'8, Presidente, è sabato.
PRESIDENTE: Il 10, lunedì, scusate. Un errore.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
PRESIDENTE: Allora, il 7, l'8, il 10, l'11, il 12... e via.
AVVOCATO Gramigni: Presidente, scusi se intervengo.
Le segnalavo, credo che le sarà già stato segnalato in via ufficiale, comunque sarà fatto a breve, che il 10 sarebbe fissata una giornata di astensione indetta dall'Unione delle Camere Penali.
PRESIDENTE: Avvocato, lo vediamo quella mattina.
Secondo quello che succede, che cosa fare.
AVVOCATO Gramigni: Va bene. D'accordo.
PRESIDENTE: Buongiorno.