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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Non c'è neanche un difensore? ne ho visti un paio ora, cinque minuti fa...
Allora, vediamo i presenti.
Bagarella.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni, che è presente.
Barranca.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni, che è presente.
Benigno.
IMPUTATO Benigno: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei, sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti, De Paola, Falciani. E' presente.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni, che è presente.
Cannella Cristoforo.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi, sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Florio: Florio.
PRESIDENTE: ... Florio, grazie.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi. E' presente.
Di Natale Emanuele: libero, contumace. Avvocato Di Russo, Gentili, Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Pietro Miniati Paoli, sostituito dall'avvocato Falciani.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e avvocato Gennai, sostituito dall'avvocato Falciani.
Frabetti Aldo.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero, sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Giacalone Luigi.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio, che è...
AVVOCATO Florio: Presente.
PRESIDENTE: Giuliano Francesco.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone, avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Florio e avvocato Fragalà. E' presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituito dall'avvocato Pepi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e avvocato Bagattini, sostituiti dall'avvocato Florio.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Pizzo Giorgio.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli, sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e Usai, sostituito dall'avvocato Florio.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni, che è presente.
Spatuzza Gaspare.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Pepi.
AVVOCATO Pepi: Presidente, mi scusi, sono l'avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Dica, avvocato.
AVVOCATO Pepi: Molto brevemente, una semplice - come si direbbe in un congresso - mozione d'ordine.
E' già varie volte che ci è capitato, come oggi, di essere qui presenti alle 9.00 e iniziare l'udienza a mezzogiorno; altre volte avevamo dei collaboratori di Giustizia che dovevano venire, siamo venuti anche di sabato mattina per poi tornarsene a casa dopo ore.
Ecco, io chiederei alla Corte che invitasse il Pubblico Ministero, specialmente quando sono testi a loro conoscimento... abbiamo appreso dai due consulenti che sono partiti da Roma con il treno delle 9 e mezzo, era evidente che fino alle 11 e mezzo non potevano essere in aula.
Siccome anche noi ritengo che abbiamo, come ovviamente la Corte, un rispetto da avere, perché anche noi abbiamo le nostre funzioni, abbiamo altri processi da svolgere, e non è giusto che noi alle 9.00 siamo qui e aspettiamo mezzogiorno, quando si poteva semplicemente, anche con una telefonata, avvisare che l'udienza iniziava a mezzogiorno.
PRESIDENTE: Avvocato, le posso dire solo che lei ha ragione.
AVV. Cianferoni: Si associa l'avvocato Cianferoni.
PRESIDENTE: La Corte è stata informata soltanto alle 10 e mezza che i due consulenti sarebbero arrivati a mezzogiorno.
Dica pure.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scuso, perché in effetti è stato un lapsus del Pubblico Ministero, sicuramente non deliberato, quello di non avvisare ieri tutte le parti che ci sarebbe stata questa complicazione, nel senso che i consulenti avevano rappresentato ragioni di carattere personale per le quali non potevano mettersi in movimento molto presto stamani.
In effetti, ieri non ce lo siamo ricordati; diversamente avremmo potuto consentire e ai Carabinieri di far con più comodo le traduzioni degli imputati, e alla Corte di prendere tutto il tempo che voleva, ai difensori - ai quali ovviamente va il nostro rispetto - pure avremmo potuto farlo presente e avrebbero potuto meglio calibrare i loro impegni.
Altro non so dirvi. Credo, in linea di massima, che questa forse sia stata la prima volta...
PRESIDENTE: Va bene, Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: ... in cui si può addebitare al Pubblico Ministero un debito di informazione.
Negli altri casi in cui ci son stati dei ritardi, il Pubblico Ministero non ne era informato preventivamente.
Detto tutto questo, rinnovando quindi...
PRESIDENTE: Bene, la parola al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: ... sempre rinnovando quindi sentitissime scuse a tutti i presenti, stampa compresa...
PRESIDENTE: Incidente chiuso.
PUBBLICO MINISTERO: Speriamo.
PRESIDENTE: Vogliamo far entrare il primo consulente?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io direi di avviare l'udienza con l'esame del capitano Delogu, segnalando alla Corte - e non vedo come diversamente potremmo fare - che al capitano Delogu e al dottor Vadalà finiremo per fare le stesse domande.
Ci è sembrato opportuno, per altro, citare entrambi i consulenti per quel tipo di riferimento che ha la loro odierna presenza in aula, perché è interesse di tutti...
PRESIDENTE: Non si può fare diversamente.
PUBBLICO MINISTERO: ... è interesse di tutti, a cominciare da chi sta parlando, quello di avere una rappresentazione appagante delle eventuali conclusioni che i Pubblici... che i consulenti possano rassegnare.
PRESIDENTE: Bene. Per cortesia, vuole dire il suo nome e cognome?
*TESTE Delogu: Sono il capitano Giovanni Delogu.
PRESIDENTE: Le ricordo che lei ha già letto...
TESTE Delogu: Sì.
PRESIDENTE: ... la dichiarazione di impegno, che non si può più chiamare giuramento, ed è sempre vincolata da quel dovere di dire la verità.
Vuole rispondere al Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Aspettiamo, Presidente, che cessi il ronzio...
PRESIDENTE: Sì. Si può spegnere?
PUBBLICO MINISTERO: ... perché io... E' vero che il capitano Delogu ha una bella voce squillante, ma comunque si capisce male.
PRESIDENTE: Eccoci.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci qua.
Senta capitano, io le pongo una serie di domande che prescindono dagli esami che abbiamo condotto precedentemente col suo intervento. Si tratta di domande estremamente semplici, estremamente lineari.
Lei è in grado di identificare, ovvero di escludere, la qualità di esplosivo in una sostanza che risponde a questi connotati di carattere macroscopico: sostanza granulosa, assimilabile a quella di un detersivo per uso domestico, di colore uniforme - e più esattamente di color bianco - priva di odori, cioè priva di qualche cosa che stimolasse in maniera specifica e diretta l'olfatto?
TESTE Delogu: Esistono delle sostanze esplosive con questa caratteristica. Generalmente non impiegate tal quali in campo esplosivistico, perché sulla scorta di questa descrizione sono tante, o per lo meno, ci sono alcune sostanze esplosive che corrispondono a questa descrizione.
Avrei bisogno di qualche altro elemento per poter identificare più precisamente un tipo o meno di esplosivo con queste caratteristiche, perché, ripetendo quello che ha detto lei per conferma mia: bianco, per esempio, può essere il T4, la pentrite, con forme cristalline o assimilabile a quelle di un cristallo come lo zucchero.
Avvicinarle a un sapone, presuppone un minimo grado di pastosità e quindi non potrebbero essere più pentrite T4, ma già se ci mettiamo della cera con pentrite T4 possiamo arrivare alla descrizione più o meno organolettica o macroscopica che lei descrive.
Con quelle caratteristiche c'è anche comunemente il nitrato di ammonio, che di per sé non è un esplosivo, ma aggiungendo fra un 4 e un 5% di gasolio, assume la caratteristica di esplosivo.
Il fatto, poi, che possa essere o meno rilevato un qualche odore, purtroppo è legato al naso di chi sottopone alla sua osservazione questo campione; per cui, essendo una caratteristica non oggettiva ma soggettiva, ecco, non so quanto possa essere... Però, diciamo che il gasolio su un ANFO può essere o può non essere percepito; dipende da quant'è vecchio l'ANFO.
Non solo, ma potrebbe assumere, essere mascherato in una qualche maniera, sempre in funzione dell'invecchiamento dell'esplosivo, da altri odori. Per esempio l'ANFO, il nitrato di ammonio, tende ad essere molto igroscopico, quindi ad assumere quella sorta di pastosità, di untuosità che è propria del sapone, ma che è propria anche del nitrato di ammonio bagnato; non bagnato, che ha assunto umidità dall'ambiente.
Di più è un po' difficile, con questi elementi, individuarlo. Comunque non si può escludere che possa essere uno di questi elementi qua.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, prendendo come punto di riferimento, ma solo per sviluppare una domanda successiva, a quello che capisco, quindi, questo esplosivo - che si chiama ANFO - ha come suo componente il nitrato di ammonio.
TESTE Delogu: Per il 96 o il 95%. Il 5, il 4% è gasolio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è proprio la combinazione solamente di queste due sostanze.
TESTE Delogu: Sì, non c'è nient'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Esistono esplosivi che, rispondendo sempre a quelle indicazioni organolettiche che ho fornito io stesso all'inizio e che annoverando, caratterizzandosi per una percentuale così elevata di nitrato di ammonio, siano per altro di specie, o per lo meno abbiano denominazioni diverse da quella di ANFO?
TESTE Delogu: Beh, il nitrato di ammonio è uno dei componenti pesantemente presenti nelle dinamiti di tipo polverulento, intorno anche all'80, anche di più dell'80%, insieme ad altri componenti che sono il dinitrotoluene, il tritolo; talvolta il polverulento può essere nitroglicerinato con l'aggiunta di nitroglicerina o di nitroglicole, che sarebbe nitroglicerina più etilenglicole di nitrato.
PUBBLICO MINISTERO: In questo caso, visto che stiamo parlando di questi polverulenti, le caratteristiche organolettiche che io ho fornito...
TESTE Delogu: Quello che mi preoccupa...
PUBBLICO MINISTERO: ... in apertura di esame, si conservano?
TESTE Delogu: Sì, è il concetto di bianco che lei ha proposto, perché di bianchi - il bianco è un concetto un po' così - ci sono dei bianchi chiari, dei bianchi un po' più scuri, dei bianchi cinerini, dei bianchi metallici. Ecco, un polverulento definirlo bianco è un po' difficile, un polverulento alla nitroglicerina, perché c'è dentro anche un minimo di farina di legno, eccetera.
Per cui non risponderebbe alla categoria di bianco.
E' un bianco crema, un po' più chiaro di questi muri qua. Però anche questo dipende dall'invecchiamento, perché questo tipo di esplosivi, il dinitrotoluene e il tritolo, se è fatto in laboratorio fresco, è di colore bianco, o al massimo un giallo paglierino ma leggero leggero leggero. Esposto alla luce questo arriva a diventare un marron bello consistente.
Quindi, l'anzianità dell'esplosivo gioca molto e sposta da un bianco marroncino, fino a un bruno abbastanza consistente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se ho capito bene, comunque questa colorazione sulla scala del bianco - appunto dal bianco grigiastro fino addirittura, per degrado della colorazione originaria, fino al marrone - si lega al bianco del nitrato di ammonio che è presente in percentuali così elevate, o è diverso il discorso?
TESTE Delogu: Beh...
PUBBLICO MINISTERO: Perché io ho capito che il nitrato di ammonio è bianco, lei ha detto questo.
TESTE Delogu: Il nitrato di ammonio è bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Delogu: Anche il dinitrotoluene è bianco, e anche il tritolo sono bianchi, oppure hanno un minimo di colore paglierino, quando sono freschissimi.
In funzione dell'esposizione alla luce, agli agenti atmosferici tendono a imbrunire e imbrunire concretamente.
Adesso, il risultato di una massa che è fatta per l'80% di bianco, più questi componenti che tendono a imbrunire, più la farina di legno che è proprio farina di legno, legno sbriciolato, che è di colore marroncino, dà una gamma di colori che va da non proprio bianco, ma da un nocciola chiaro fino a dei brown, dei marroni, insomma, che uno non potrebbe certo definire bianchi.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ma ribadisco: il bianco come colore principale, sia pur...
TESTE Delogu: E' dato dal nitrato di ammonio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: A quello che capisco, è dato dal nitrato di ammonio.
TESTE Delogu: Sì. Non c'è nient'altro che gli può dare il colore bianco a una dinamite.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei sta parlando - mi pare abbia premesso un attimo fa - parlando di dinamiti pulverulente.
TESTE Delogu: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora, se si parla di dinamiti pulverulente, quindi si parla di esplosivi che esistono in varia...
TESTE Delogu: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in varia presentazione commerciale, adopriamo questa espressione.
TESTE Delogu: Sì, sì. Ci sono vari pulverulenti con diverse formulazioni, questo sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma...
TESTE Delogu: E diciamo che, però, i polverulenti sono di due tipi, sostanzialmente: polverulenti, composti da nitrato d'ammonio e tritolo o tritolo e qualche traccia di dinitrotoluene, che sono i polverulenti veri e propri; o meglio...
PUBBLICO MINISTERO: La seguo, la seguo...
TESTE Delogu: No, no. Bisogna chiarire, perché sennò si va... Sono delle dinamiti polverulente, per essere proprio più precisi - perché poi anche l'ANFO è considerato un polverulento, ma non ha niente a che vedere col tritolo - sono delle dinamiti polverulente.
Poi ci sono dei polverulenti, cosiddetti nitroglicerinati, ai quali c'è l'aggiunta di un po' di nitroglicole, che è la combinazione in percentuali variabili di nitroglicerina e di EGDN. E questi sono tutti esplosivi di produzione commerciale, comunemente utilizzati nei lavori di cava, di sbancamento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Per completare questa prima parte del discorso, ma il nitrato di ammonio da solo, dimenticandosi per un attimo quello che abbiamo detto sull'ANFO, perché proprio al momento non mi interessa più, il nitrato d'ammonio da solo è una sostanza che è in commercio?
TESTE Delogu: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire che è in commercio per destinazione quella che lei ci sta illustrando, andare in composizione con altre sostanze e creare esplosivi, oppure è in commercio con destinazioni diverse, di uso civile e non esplosivo?
TESTE Delogu: Sì, sì. Il nitrato di ammonio si compra al consorzio.
Non è esattamente il nitrato di ammonio che viene utilizzato negli esplosivi commerciali, perché il nitrato di ammonio che viene utilizzato per fare gli ANFO industriali si chiama nitrato di ammonio brilled, perché si presenta come sferette piccoline con alta porosità, proprio per poter assorbire e miscelare bene il gasolio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Delogu: Ma il nitrato di ammonio a diverso titolo di purezza, a titolo di purezza più basso, è quello che si dà nei campi per concimare, si compra al consorzio.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
E questa è una sostanza che, per lo meno nelle formulazioni delle case che producono esplosivi, non entra con queste caratteristiche qui.
TESTE Delogu: No, non entra però qualche volta sono riusciti a fare delle bombe con nitrato di ammonio meno puro del brilled, cioè ci si riesce.
A far partire un esplosivo fatto con nitrato di ammonio non proprio purissimo ci si riesce. In varie situazioni, ma ci si riesce.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Delogu: Tenga presente che il nitrato di ammonio...
PUBBLICO MINISTERO: Quali sono... Prego, prego.
TESTE Delogu: Il nitrato di ammonio non è considerato come tale dalla legge sugli esplosivi italiani, non è nel testo unico di leggi di Pubblica Sicurezza.
Però ci sono in letteratura delle esplosioni di vagoni di nitrato di ammonio avvenute fuori d'Italia per varie questioni.
Non è definito, in Italia, un esplosivo, però è una sostanza abbastanza pericolosa che in determinate condizioni, molto drastiche, riesce anche a detonare da solo. Ma in condizioni molto molto drastiche.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per ampliare questo punto, non certo accademicamente, e prescindendo dai fenomeni di detonazione spontanea; ecco, siccome poco fa ha detto che comunque è possibile, con determinate conoscenze e accorgimenti, ottenere un'esplosione da nitrato di ammonio anche per uso civile, diverso da quello esplosivistico, ecco quali son le condizioni?
TESTE Delogu: Beh, bisogna sensibilizzarlo con esplosivi... Praticamente bisogna attivarlo con delle cariche più forti di quelle che è un semplice detonatore. Praticamente, mettiamo del nitrato di ammonio, mettiamo, che ne so, un candelotto di tritolo, ma meglio forse qualche esplosivo ancora più potente...
PUBBLICO MINISTERO: Tipo?
TESTE Delogu: ... tipo il T4 e poi il detonatore e un booster fatto di T4 fa partire, in dipendenza anche del confinamento, fa partire anche il nitrato di ammonio.
Molta, molta importanza ha il confinamento... Chiedo scusa, l'ANFO di per sé non parte se uno mette una sacchetta di ANFO, ci mette un detonatore dentro e gli dà fuoco e lo fa partire, non... si sparge senza detonare.
Se, invece, lo si confina dentro i fornelli da mina, o dentro un corpo d'acciaio, parte. Dipende molto dal confinamento.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare, infatti, il concetto di confinamento lei ce l'avesse già illustrato nei precedenti esami. Comunque, è opportuno che ci sia ritornato.
Alternativamente o concorrentemente a booster realizzati con T4, si possono adoprare - sulla carta, teoricamente - anche altri esplosivi in funzione di booster di un quantitativo di nitrato di ammonio?
TESTE Delogu: Sì. Un quantitativo di nitrato di ammonio - ripeto, dipende molto dal confinamento -...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Delogu: ... affiancato a una carica diversa, fatta di un esplosivo più sensibile e anche più franco nella detonazione, entra anch'essa nella detonazione, perché la detonazione della prima carica trova materiale...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, questo è chiaro. Io an...
TESTE Delogu: ... nel nitrato di ammonio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io andavo alla ricerca di eventuali esplosivi diversi dal T4, che possono assolvere alla stessa funzione per provocare la detonazione anche di un quantitativo di nitrato di ammonio confinato come si deve.
TESTE Delogu: Sì, sì.
Ma non è necessario ricorrere a un booster di T4, eh. Anche un'altra carica, qualunque altro tipo di carica... adesso, farne una scala... ma anche della dinamite.
Cioè, se uno mette della dinamite e poi a fianco del nitrato di ammonio, tutti ben con... stipati all'interno di un ambiente chiuso, la detonazione della dinamite è sufficiente a far entrare nella detonazione finale anche il nitrato di ammonio.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Delogu: Il concetto è che il nitrato di ammonio di per sé non parte con quelli che sono i detonatori normali utilizzati in commercio.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito perfettamente.
Bene. Passiamo ad un'altra questione. Lei riesce ad affermare, o a escludere, che sia riconducibile ad una qualche materia esplodente, una sostanza che risponde a questa descrizione: in polvere abbastanza fine, più fine di un detersivo da cucina; di color grigio o sul grigio e più esattamente un grigio tipo quello della polvere da sparo; nel maneggiarla, questa sostanza lascerebbe delle tracce come di unto e di sporco nelle mani, eventualmente nei guanti, di chi la sta maneggiando.
TESTE Delogu: Ma così su due piedi mi sembra la descrizione di una polvere da lancio per le munizioni; a granulometria fine esistono. Anziché lamellare come le balistiti normali, proprio una polvere da lancio per le cartucce.
PUBBLICO MINISTERO: Così...
TESTE Delogu: La prima cosa che mi viene in testa.
Poi, altre cose, adesso, così su due piedi, non lo so. Però, detta così, mi sembrano le caratteristiche della polvere che riempie le cartucce di quasi tutto il personale di Polizia che sta qui dentro. Perché, o sono in scagliette quadrate, lamellari, oppure sono in polverino un po' più piccolo che sembra proprio polverino. Però, con la consistenza del sapone bisogna vedere che tipo di sapone...
PUBBLICO MINISTERO: No, io non ho parlato di sapone.
TESTE Delogu: Ah no? Il sapone era quello di prima?
PUBBLICO MINISTERO: Io ho detto: con una granulometria inferiore a quella del detersivo da cucina.
TESTE Delogu: Ah, inferiore.
PUBBLICO MINISTERO: Inferiore.
TESTE Delogu: Eh, sì, perché ci sono anche quei detersivi che sono proprio con piccolissime palline. Quindi potrebbe rientrarci.
Sì, detta così mi sembra una polvere da lancio o mono o bibasica; di quel tipo lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma queste polveri qui, da lancio, dal punto di vista chimico che cosa sono?
TESTE Delogu: Allora, le polveri da lancio sono normalmente di tre tipi, di cui quelle a tripla base le escludiamo perché sono quasi esclusivamente per proiettili di artiglieria; e quindi le togliamo di mezzo perché non ci interessano.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'.
TESTE Delogu: E poi si presentano...
PUBBLICO MINISTERO: Caso mai vediamo...
TESTE Delogu: Eh, no, si presentano in forme differenti: sono come cannelli lunghi col foro in centrale o con... quindi non mi pare questo il caso.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Delogu: Le altre sono o singola o bibasica. Singola base sono soltanto a base di nitrocellulosa, contenuti di azoto oltre il 13%, oppure bibasico, cioè nitrocellulosa e nitroglicerina; e in più sono, normalmente, grafittate e hanno un piccolo rivestimento di carbone tutto intorno.
E sono le normali polveri che vengono utilizzate o nelle munizioni di caccia, o nelle armi... che so, nelle munizioni comunque, sia a uso civile che a uso militare. Militare per armi leggere, fino alla mitragliatrice, non per cannoni.
PUBBLICO MINISTERO: Possono essere impiegate polveri da lancio - ovviamente glielo chiedo da un punto di vista teorico e basta - possono essere usate in combinazione con altri esplosivi, per realizzare ordigni esplosivi, oppure la polvere da lancio è un qualche cosa di estraneo alle sostanze esplosive, o esplodenti che si adoperano per realizzare un ordigno purché sia?
TESTE Delogu: No, no, la polvere da lancio va benissimo per fare degli esplosivi, per fare degli ordigni.
Il discorso è sempre lo stesso: il contenimento.
Se lei mette della polvere da lancio, sia mono, che bibasica, all'interno di un tubo di acciaio, ci mette un detonatore, la fa partire, fa la classica, cosiddetta "pipe bomb" americana, che è la bomba che si usa normalmente.
Il 99% dei casi, degli attentati in America, sono fatti così.
Tubo Innocenti, con due dadi sopra e sotto, detonatore dentro. Ed è fatta la bomba con polvere da sparo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma io...
TESTE Delogu: Polvere da lancio.
PUBBLICO MINISTERO: Da lancio. Le chiedevo se aveva, dal punto di vista teorico, una sua plausibilità, adoprare polvere da lancio in combinazione con le sostanze esplodenti di cui abbiamo ragionato fino ad un attimo fa. Cioè a dire i gelatinati pulverolenti, le dinamiti pulverolente, o non pulverolente, gelatinate, abbiamo parlato di tutto. Il tritolo, T-4, abbiamo passato in rassegna praticamente tutta la gamma...
TESTE Delogu: Dottore, in linea teorica fa peso, per così dire.
Quindi, se uno ci mette una carica di una cosa, una carica dell'altra, e una carica dell'altra ancora, fa peso. Dipende...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per riprendere una considerazione che faceva lei prima, diceva: il nitrato di ammonio non è sostanza che riesce a detonare, se non in condizioni di utilizzo del tutto particolari e specifiche.
Ecco, queste altre polveri da lancio, lei ha detto un attimo fa, le "pipe bomb" americane sono realizzate.
Ecco, ma in combinazione, queste sostanze, quale sarebbe la ragion d'essere?
A quello che capisco c'è: il nitrato di ammonio che, se non trattato e manipolato in un certo modo, si comporta non da esplosivo, si comporta da sabbia di mare.
Invece, capisco che, le polveri da lancio, hanno qualcosa di diverso.
TESTE Delogu: Guardi, c'è una scala di sensibilità all'innescamento, diciamo. Per adesso, chiamiamolo sensibilità dell'innescamento.
Il nitrato di ammonio, con un detonatore di quelli normalmente in commercio, dell'8, del 10, non parte, sicuro.
Non so se - questo non lo so perché non l'ho mai fatto - se si può attivare, perché è anche questione di quantità di come è stato messo, eccetera, non so se una carica di nitrato di ammonio può essere attivata da una carica di polvere da lancio attivata da un detonatore. Questo, non l'ho mai provato, per cui, onestamente, direi una cosa...
Sarei propenso a non avvicinarmi ad un ordigno fatto in questa maniera.
Cioè, se mi dicono: 'ci staresti vicino a una bomba fatta con un detonatore messo dentro la polvere da sparo a contatto col nitrato di ammonio e tutto ben intasato?'
Preferirei non avvicinarmi, perché non lo so.
Quindi non escludo che possa detonare. Però non sono sicuro.
Certo, se dovessi fare un ordigno, non innescherei, di cui voglio essere certo...
PUBBLICO MINISTERO: Del funzionamento.
TESTE Delogu: ... del funzionamento, non innescherei con la polvere da sparo.
Non avendo altro, ci proverei con una qualche possibilità di successo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, se questo termine che ora impiego, ha un minimo di attendibilità.
Se il nitrato di ammonio, a quello che capisco, è una sostanza di per sé non pericolosa, assolutamente non pericolosa, se si vende al Consorzio Agrario...
TESTE Delogu: Eh, non è lo stesso nitrato di ammonio, però, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ho capito.
TESTE Delogu: Diciamo che è pericoloso in grandissime quantità.
Perché, la grande quantità, fa da intasamento a sé stessa.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Delogu: In questo senso.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Ed è...
TESTE Delogu: Però, nitrato di ammonio, normalmente, non fa niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Delogu: In piccole quantità...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, se con questa sua precisazione si può dire che il nitrato di ammonio non è pericoloso, si può dire la stessa cosa della polvere da lancio?
TESTE Delogu: Beh, no. La polvere da lancio si accende con una certa facilità e deflagra solo perché è all'aperto.
Cioè, il classico scherzo che si fa normalmente: si mette un po' di polvere da sparo nel portacenere di quello che ti fuma in ufficio. Quando la spengi, fum, gli fai una bella fiammata. No?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Delogu: Se invece, questa cosa qua, tu la comprimi all'interno di un contenitore, la reazione si sposta da deflagrante, cioè da combustione rapida, fino a deflagrante, come nel fucile; fino a detonante come nella "pipe bomb".
Quindi, non è proprio pacifica come sostanza. Ha bisogno di essere trattata con un certo riguardo, ecco.
Anche perché, la nitroglicerina, è vero che in quel caso lì è non flemmatizzata, è... Insomma, ci si mette una struttura di carbone, proprio sopra per irritare. Perché è parecchio sensibile anche allo sfregamento, se non fosse trattata superficialmente con degli stabilizzatori.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Senta ancora, una sostanza rispondente a questa descrizione, sempre macroscopica, nuovamente è riferibile ad una tipologia riconosciuta di esplosivo, ovvero non è riferibile?
Colore bianco, tipo panna, costituito da un assieme di palline piccole piccole, tipo sale chimico, di quello che si mette in campagna.
Ecco, mi fermo qui.
TESTE Delogu: Sembra il nitrato di ammonio.
Così, è nitrato di ammonio. Però, ripeto, torniamo al discorso del bianco. Quanto bianco?
Messa così, sarebbe nitrato di ammonio, tipo palline, anzi, ma neanche tanto da campagna. Perché sembrerebbe proprio il Brillet, perché il Brillet si caratterizza proprio da queste belle palline che ci ha.
Non è tanto quello da campagna...
PUBBLICO MINISTERO: Mi tolga una curiosità: queste palline, poi, in termine di grandezza, che vuol dire?
TESTE Delogu: Come dei pallini.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma...
TESTE Delogu: Ma proprio sottili.
PUBBLICO MINISTERO: Un decimo, mezzo decimo, due decimi...
TESTE Delogu: Tre, due-tre millimetri.
PUBBLICO MINISTERO: Due-tre millimetri. Quindi, piuttosto sensibili. Sono quanto un chicco di riso.
TESTE Delogu: Beh, il chicco di riso, sulla generatrice principale, sarà anche 5 millimetri, 6 millimetri.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla generatrice...
TESTE Delogu: Su quell'altra, 3 millimetri, via.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, quando si parla di, si parla da parte sua, di questo nitrato di ammonio, come ha detto? Brillet?
TESTE Delogu: Brillet.
PUBBLICO MINISTERO: Si parla di palline che hanno queste grandezze.
TESTE Delogu: Sì, sì. Non è proprio... sono visibili, come palline. Non è che sono dei puntini, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Delogu: Sono delle palline concrete.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma quando lei parla di nitrato di ammonio Brillet, si parla di quello che, presso le fabbriche di esplosivi, serve per realizzare.
TESTE Delogu: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma quando invece si parla del nitrato di ammonio, quello che poi è anche destinato ad usi civili non pericolosi, questa caratteristica...
TESTE Delogu: Diciamo, non...
PUBBLICO MINISTERO: ... delle palline, si perde.
TESTE Delogu: No...
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è più.
TESTE Delogu: No, diciamo che il Brillet è proprio particolare per le palline.
Normalmente, il nitrato di ammonio, al Consorzio, per lavori agricoli, non deve avere questa caratteristica. Se ce l'ha, è più buono, ma non ce la deve avere, ecco.
E' soprattutto una questione di impurezze chimiche che lo differenzia.
Poi, se fanno del nitrato di ammonio per comodità industriale, che lo fanno uscire a palline, io, questo, non lo so. Per usi agricoli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel presupposto che si realizzi una carica esplodente nella quale vi è comunque una presenza significativa di questo materiale, tipo "Dash", o tipo detersivo da cucina - mi pare che fino ad ora di non aver mai adoprato il termine "Dash", ma insomma, lo dimentichi per un attimo. Parliamo genericamente tipo detersivo con quelle caratteristiche di colore o che altro - ecco, che tipo di residui si vanno ad incontrare nel luogo dove si è verificata la detonazione di una carica siffatta?
TESTE Delogu: Si ha un arricchimento del tasso dell'ammonio e del nitrato, presenti.
Ovverosia, derivanti proprio dall'applicazione di nitrato di ammonio. Che, strumentalmente, viene rilevato come NH3 più e NO3 meno.
C'è un arricchimento nello ione ammonio e nello ione nitrato.
Che poi, normalmente, in presenza di un cratere, di una cosa, viene automaticamente attribuito ad una carica di nitrato di ammonio. O contenente nitrato di ammonio, tra le altre cose.
PUBBLICO MINISTERO: Un'altra domanda ancora: lei ci ha spiegato prima che, per l'appunto, quell'esplosivo che si chiama ANFO, oltre al 96% di nitrato di ammonio, si porta dietro una percentuale di gasolio.
TESTE Delogu: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma la presenza all'origine del gasolio, consente una individuazione del gasolio stesso, in sede di residui di esplosione?
TESTE Delogu: E' complicato, perché stiamo lavorando su residui, e quindi non più su integri; e su residui che, a loro volta, erano il 4-5% dell'integro.
E' difficile, eh. Tra l'altro poi, il gasolio, potrebbe anche essere un inquinamento, anche se non è molto diffuso come inquinamento tal quale.
Se uno ha la fortuna di trovare il contenitore, ci ha una qualche speranza; a me è riuscito.
Però, normalmente, è molto difficile trovare il gasolio.
Diciamo che, facendo 100 campioni, su 99 non lo trovi, e forse, su uno, lo trovi il gasolio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Delogu: Questo, può essere la possibilità.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Delogu: Certo, se ne realizzi 50, ovviamente potrebbe essere che il centesimo te lo sei perso.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi corregga se dico una sciocchezza. Ma mi pare di capire, quindi che, il fatto di non aver rinvenuto in un ipotetico, o in ipotetici residui di esplosione un segno caratteristico della presenza di gasolio, depone equivocamente sia in una direzione, sia nell'altra.
TESTE Delogu: Non consente di escludere niente, e né di affermarsi.
Ma di affermarlo, non sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo si identifica positivamente, va da sé.
TESTE Delogu: Se lo trovi, allora, lo devi giustificare; se non lo trovi, non lo hai trovato. E quindi...
PUBBLICO MINISTERO: E basta.
TESTE Delogu: Eh, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Quindi, controlli anche questa mia considerazione che io faccio in forma affermativa, ma è in realtà una domanda, perché le chiedo di controllare se questa affermazione è corretta, o meno.
Partendo dal presupposto - se io ho ben capito - che il nitrato di ammonio può essere, per l'appunto nel caso dell'ANFO, l'unica sostanza che va in combinazione con un'altra, il gasolio, e dà luogo ad una miscela esplosiva, laddove per altri esplosivi, tipo le dinamiti pulverolente, il nitrato di ammonio è in composizione con, in combinazione con altre sostanze: l'EGDM, la nitroglicerina e quant'altro; a quello che capisco - ma se ho capito male, mi corregga, mi raccomando, in maniera circostanziata, perché abbiamo bisogno sul serio di capire - a quello che capisco, la presenza sui residui di ammonio - lei ha dato due dettagli, poco fa che non sto a ripetere - non è mai specifica per l'individuazione.
Quindi, se si trattava di una dinamite pulverolenta, ovvero se si trattava di un esplosivo a base pressoché assoluta di nitrato di ammonio, ovvero addirittura se si trattava di un ordigno realizzato con un approntamento di tipo artigianale con vari materiali diversi della carica stessa.
TESTE Delogu: Sì. Purtroppo, alla fantasia dell'uomo è difficile porre dei limiti. E chi ci deve lavorare dopo, si trova in queste difficoltà.
Se io ho ben capito, lei mi dice: io trovo del nitrato di ammonio, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sto parlando di residui.
TESTE Delogu: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Delogu: Di residui dopo l'esplosione.
Tu vedi un arricchimento di nitrato di ammonio. Mi rifaccio la domanda per vedere se ho capito bene, perché...
Allora, tu vedi il nitrato di ammonio. Intanto il nitrato di ammonio non lo vediamo tal quale, ma lo vediamo come NH4 più, o NO3 meno.
Quindi, come ione ammonio e come ione nitrato.
Ne troviamo un arricchimento rispetto al terreno circostante. Quindi, siamo sicuri che lì è derivato da qualcosa che ci è stato applicato. Perché, se si è in una campagna, il nitrato di ammonio, può essere anche concime normalmente utilizzato.
Quindi, uno fa un controllo nel punto dell'esplosione e anche fuori; se trova un arricchimento dice: 'qui è successo qualcosa.'
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Delogu: E questo va bene. Quindi, troviamo il nitrato di ammonio.
A fianco troviamo, come se ho ben capito, delle specie chimiche derivanti da una dinamite che contiene nitrato di ammonio, più nitroglicerina, eccetera.
Beh, se... Normalmente chiunque direbbe: 'questa è una dinamite fatta dall'80% di nitrato di ammonio e il resto da nitroglicerina, eccetera.'
Se uno ha avuto la fantasia di metterci dentro un ANFO più questo tipo di dinamite, beh, all'analista gli si chiede un po' troppo veramente. Perché l'analista è fatto da uno che vede analisi strumentali, più una esperienza di bombe normalmente diffuse sul territorio.
Ecco, di solito, non è comune arricchire una dinamite con l'ANFO, non è comune. Può succedere, non lo posso escludere.
Però, ecco, nessun analista, di fronte a questi risultati oggettivi trovati sul terreno, si inventerebbe una bomba architettata in questa maniera qua. Però non si può escludere che qualcuno lo abbia pensato di fare una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, la riconducibilità può essere a risultato variabile, a quello che capisco.
TESTE Delogu: Guardi, normalmente, non si fa. Però non si può escludere che qualcuno lo abbia fatto.
Non abbiamo elementi per... Perché, ripeto, noi troviamo delle specie chimiche, non com'erano assemblati all'origine, né quante erano in quantità relative. Questo, l'analisi, non ce lo può dare.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Tutto qua. La ringrazio, capitano.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Sì, avvocato Cianferoni.
Brevemente, capitano, le rappresento che, dal processo, è emerso un episodio nel quale si trovava del nitrato di ammonio e del T4 a far da booster.
Per la Corte, sto orientandomi sui verbali dell'udienza del 4 di febbraio, quando furono sentiti sempre i consulenti tecnici.
E' sto parlando dell'episodio di via dei Sabini.
Ora che siamo arrivati a questa allegazione dibattimentale, cioè le sono state porte delle domande da parte del Pubblico Ministero specificamente sul nitrato di ammonio.
Le chiedo: vuole sinteticamente riprendere il punto sul booster necessario a far detonare il nitrato di ammonio? Cioè, il T4, in particolare.
TESTE Delogu: Allora, io ho detto precedentemente che il nitrato di ammonio, di per sé non è un esplosivo.
Non è neanche come tale contemplato dalla legge italiana.
Di per sé, in condizioni normali, non esplode. Può esplodere se confinato e attivato con un qualche cosa che sia più di un detonatore normale.
Se noi facciamo una carica di nitrato di ammonio, lo confiniamo per bene, molto ben confinato, in un contenitore resistente e lo attiviamo con un detonatore e poi una carica di rinforzo del detonatore, cosiddetta booster, al T4, il nitrato di ammonio entra nell'esplosione insieme al T4, partecipa all'esplosione del T4. Esplode, via.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Va bene. Quindi, questo è quanto.
Senta, ricorda di avere condotto anche lei gli accertamenti sull'esplosione avvenuta in Formello.
TESTE Delogu: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco. Ricorda quali specie esplosive furono individuate fra i residui?
TESTE Delogu: Sì. Fu... Dunque, nitroglicerina, etilenglicole di nitrato, dinitrotoluene come sostanze che non sono utilizzate per altro, se non per esplodere a quella determinata condizione.
Poi c'è stato, è stato rilevato un arricchimento in nitrato di ammonio, rispetto al territorio circostante.
Questo, si fa sempre, allorché si hanno esplosioni in campagna, perché il nitrato di ammonio, ripeto, è un concime. E' un concime, è un fertilizzante.
AVV. Cianferoni: Sì. Difatti ricordavo questo passaggio.
Ora, rispetto alle tre sostanze che ha rammentato prima: EGDN, DNT e NG, la percentuale del nitrato di ammonio, come fu da voi considerata?
TESTE Delogu: No, no, non si dà mai, no. Mai.
Lei non troverà, in nessun processo, dopo l'esplosione, un chimico che le dà delle percentuali di presenza relativa ad origine della specie esplosiva. Non è possibile.
Ma non è possibile, perché il residuo si sposta sul reperto in maniera assolutamente non... né probabilistica né sistemica, no? Per cui io non ho nessuna certezza che, nei cento reperti che ho tratto dalla zona dell'esplosione, ho preso sicuramente tutte le tracce di tutto l'esplosivo.
Questo, è un primo concetto.
Il secondo concetto è che, all'interno dell'esplosione, no?, ci sono, tra virgolette, esplosivi che bruciano di più ed esplosivi che bruciano di meno, rispetto a quanto erano presenti all'origine.
Per cui, se lei ha, che ne so, 80% di tritolo all'origine, non è detto che ci ha la stessa quantità nei residui dell'80%, rispetto alla nitroglicerina, eccetera.
Non c'è questa legge.
AVV. Cianferoni: Ultima domanda, per capire, perché l'ho fatta non corretta la precedente.
Cioè, rispetto... Io le chiedevo meglio: una percentuale sì, ma di questo arricchimento, rispetto alle altre sostanze, che cosa intendo?
Dato un cratere, voi fate i rilievi.
Avete questo rinvenimento di ione positivo e negativo che significa il nitrato nei termini che lei ci ha spiegato.
In che percentuale era questo arricchimento?
TESTE Delogu: Normalmente non viene calcolato.
AVV. Cianferoni: Ah, non avete calcolato...
TESTE Delogu: Perlomeno, io, noi non lo calcoliamo.
Cioè, si vede praticamente, uno fa un chilo di terra...
AVV. Cianferoni: Ecco.
*TESTE Delogu: ... un chilometro e fa l'estrazione di uno e dell'altro. E vede di quanto ce n'è di più da una parte e dall'altra.
Ecco, se c'è un arricchimento, appunto, non X per cento in più, ma ce n'è di più da questaparte, è ragionevole pensare che si tratti che, oltre alle specie esplodenti classiche di esplosivo: nitroglicerina, eccetera, eccetera, c'era anche il nitrato di ammonio.
Tra l'altro, bisogna considerare che, chi fa le analisi - ma questo, qualunque chimico - non è che cerca tutto ciò che c'è su un campione, qualunque specie esistente, ma indirizza la sua ricerca in base a che cosa sta cercando.
Perché sennò dovrebbe fare miliardi di analisi e non gli basterebbe tutto il campione.
Questo, penso che sia comprensibile.
Ecco, vedendolo in questa maniera qua, se uno ci ha nitroglicerina EGDN e DNT e vive in Italia e sa che in Italia comunemente sono diffuse le dinamiti con nitroglicerina, EGDN, DNT e nitrato di ammonio, è ovvio che va a cercarsi il nitrato di ammonio e non, per esempio, un altro sale.
AVV. Cianferoni: Va bene. Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Si può accomodare, grazie.
Facciamo entrare?
PUBBLICO MINISTERO: Il dottor Vadalà.
PRESIDENTE: Buongiorno.
*TESTE Vadalà: Buongiorno.
PRESIDENTE: Vuol dirci il suo nome e cognome?
TESTE Vadalà: Sì, mi chiamo Gianni Giulio Vadalà.
PRESIDENTE: Lei ricorda che, in occasione delle sue precedenti audizioni, aveva letto una formula di impegno a dirci la verità.
TESTE Vadalà: Lo ricordo.
PRESIDENTE: Quindi, è sempre vincolato in quell'impegno.
Può rispondere alle domande del Pubblico Ministero.
TESTE Vadalà: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Dottore, senta, ho bisogno di sapere, abbiamo bisogno di sapere se una sostanza descritta così, macroscopicamente, è una sostanza che, secondo le sue conoscenze, può ricondursi, ovvero, non può ricondursi, ad una sostanza, a un materiale, a un esplosivo.
E si tratta, quindi, di una sostanza che ha la consistenza di un comune detersivo di uso domestico; che si presenta di color bianco, colore uniforme, priva di emissione olfattive significative.
Ecco, questo è esattamente il contenuto del problema che le pongo.
TESTE Vadalà: Il quadro che lei mi pone mi fa individuare una sostanza di questo genere, come un componente che viene usato in miscela con sostanze esplodenti di impiego commerciale.
Il nitrato di ammonio, che viene usato come eccipiente, come fornitore di ossigeno nelle miscele esplosive, si trova in forma di granuletti bianchi, o in prilz.
La forma, tanto per chiarire il termine, il prilz, è una pallina del diametro di 2-3 millimetri, perfettamente sferica. Ed ha un aspetto come un pallino di un cuscinetto a sfere molto piccolo.
La forma, invece, granulare che lei mi descrive, appartiene al nitrato di ammonio che entra in formulazione in molti composti esplosivi come le gelatine e come alcuni pulverulenti nitroglicerinati.
Ecco il prodotto è il nitrato di ammonio che non è, di per sé, classificato come esplosivo. Ma, in queste particolari forme, va a comporre le formulazioni di esplosivi per l'impiego civile.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, dottor Vadalà, il fatto che io le abbia posto la domanda in un certo termine, in certi termini, cioè dire, avendo messo al centro della domanda quei filati, che poi sono quelli di cui disponiamo, il colore e la consistenza granulare, il colore bianco e consistenza granulare; la orienta con sicurezza verso il nitrato di ammonio, oppure lei si trova orientato verso il nitrato di ammonio per qualche ragione che avrei, allora, bisogno di capire.
Perché ho sentito che lei, appena io ho posto il problema in queti termini, è andato sul nitrato di ammonio. Perché è caratteristico... Ecco, le chiedo una risposta.
TESTE Vadalà: Se dovessi, diciamo, utilizzare un materiale, cioè visualizzare un materiale per impiego esplosivistico, ci sono altri prodotti che hanno una colorazione bianca. Ma si dovrebbero presentare con una consistenza un pochino diversa.
Uno di questi potrebbe essere, per esempio, il T4, flemmatizzato al 9%.
PUBBLICO MINISTERO: Qual è la differenza?
TESTE Vadalà: La differenza è che il prodotto è leggermente più, per così dire, scorre di meno. In quanto la sostanza organica... Cioè, spiegavo prima perché il T4 viene flemmatizzato con questo colore bianco, con questo particolare sistema. L'esplosivo ad alto potenziale ha una certa sensibilità, per poterlo lavorare meccanicamente viene semplicemente miscelato con della cera. La cera è un carboax (?) politilenglicole che praticamente rende la superficie abbastanza aggregante e forma un po' dei grumi.
Non ha quelle caratteristiche di scorrevolezza che invece ha il nitrato di ammonio, che è una sostanza di carattere esclusivamente inorganico. Che assomiglia di più a un detersivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei diceva un attimo fa, appunto, del nitrato di ammonio in composizione con altre sostanze, dà luogo a...
TESTE Vadalà: Una serie di esplosivi. Per altro...
PUBBLICO MINISTERO: Ci sono delle percentuali relativamente stabili, lasciando perdere la tipologia dal punto di vista commerciale? C'è una percentuale di rapporto tra il nitrato di ammonio e le altre specie?
TESTE Vadalà: Grossomodo ci troviamo nelle condizioni di avere per un pulverulento, quindi quello che ha un aspetto così friabile, intorno all'82-85%.
Mentre invece nelle gelatine questo nitrato di ammonio è inglobato in una specie di melassa. Quindi appare, come aspetto fisico, come la marmellata di fichi, in cui i semini rappresentano il nitrato di ammonio.
Ecco, tanto per dare un'idea visiva.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, ma mi sembra una cosa ben diversa dal...
TESTE Vadalà: Il prodotto...
PUBBLICO MINISTERO: ... dall'apparenza di detersivo.
TESTE Vadalà: Certo, il prodotto è lo stesso. Solo in un caso è, diciamo, sotto forma proprio di granellini, miscelato con altre sostanze in un pulverulento nitroglicerinato o in un pulverulento a base di tritolo, si vedono piccole scagliette di color ocra.
Quando gli esplosivi sono di recente fabbricazione l'aspetto predominante, visto l'84% del peso, è praticamente un bianco chiaro.
Col tempo avviene una migrazione del prodotto organico sul granello inorganico che è diverso e poroso, dandogli una colorazione un po' più carica verso il giallino color ocra chiaro.
PUBBLICO MINISTERO: Questo color bianco è proprio specifico, quindi, del nitrato di ammonio?
TESTE Vadalà: Il nitrato di ammonio...
PUBBLICO MINISTERO: Prima che entri in composizione con le altre sostanze?
TESTE Vadalà: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei poco fa diceva che il nitrato di ammonio... No, poniamo la domanda in maniera diversa.
Il nitrato di ammonio esiste in commercio e in produzione solo per la realizzazione di esplosivi, oppure è anche per destinazione diverse? In questo secondo caso ci sono delle differenze di tipo macroscopico tra il nitrato di ammonio di un tipo e il nitrato di ammonio dell'altro?
TESTE Vadalà: Bisogna fare una piccola premessa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Vadalà: Il nitrato di ammonio in Italia è prodotto in una forma da adibire ad uso agricolo con caratteri molto differenti.
Si presenta sotto forma di sferette di circa 2-3 millimetri di color marroncino tenue. Questo perché il mercato agricolo richiede questo tipo di produzione.
Vengono aggiunte delle sostanze che tendono a rilasciare questo prodotto come concime, lentamente nel terreno. Quindi sono degli additivi che gli permettono di andare a fare parte dell'humus con una certa temporalità.
Il nitrato di ammonio invece utilizzato sempre in agricoltura, ma in genere in Francia, è estremamente bianco. Proprio perché viene richiesto un tipo di nitrato di ammonio superiore al 33%. Titolo di azoto superiore al 33%.
Ed in questa forma che i fabbricanti di esplosivi lo acquistano per produrre le miscelazioni commerciali.
Quindi noi abbiamo fatto sempre una grossa distinzione fra i due tipi di nitrato di ammonio e la loro morfologia: quello in pallini piccoli di circa 1 millimetro, consistenza molto friabile, e quello in sferette, in primis.
Hanno due impieghi leggermente diversi nel campo agricolo, ma in campo esplosivistico vengono realizzati per fare miscele di materiale esplodente per uso civile.
Quello in pallini è essenzialmente utilizzato per la produzione di esplosivi di tipo sicuro, della classe degli ANFO "Ammonium Nitrate Fuel Oil" nitrato di ammonio e gasolio. Vengono caricati per la loro forma con un 4% circa di gasolio e sono degli esplosivi di impiego commerciale abbastanza sicuri, di basso costo e sono largamente diffusi in ogni stazione.
La forma, invece, in granellini piccolini circa di 1 millimetro, oltre ad essere usata da qualche ditta come ANFO, va a far parte spesso e volentieri...
PUBBLICO MINISTERO: Utilizzato, impiegato per realizzare ANFO, vuol dir questo?
TESTE Vadalà: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Di ditta, si parla di ditta che produce...
TESTE Vadalà: Ditte produttori di esplosivi. Al momento in cui ci mettono il gasolio, diventa un esplosivo di seconda categoria.
Quindi lo incontriamo solo ed esclusivamente in quella forma, ma il suo impiego principe essenzialmente è visto nella produzione di pulverulenti, sia essi gelatinati o a base di tritolo, e nella produzione delle dinamiti.
In percentuali troviamo nelle dinamiti pari a circa il 60%, nei pulverulenti si sale all'82-85%. Diciamo, un esplosivo anch'esso di ottima qualità per impiego di cava, abbastanza sicuro e soprattutto ha un costo abbastanza contenuto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, il nitrato di ammonio e basta è quindi sostanza di per sé, non classificabile come esplosivo, tanto che non è classificata come tale.
TESTE Vadalà: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a quello che capisco, è una sostanza che si può maneggiare con una certa disinvoltura.
TESTE Vadalà: Come il sale da cucina, né più e né meno.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questo nitrato di ammonio di impiego civile non pericoloso - quindi uso in agricoltura e quant'altro - può essere in ragione delle sue caratteristiche chimiche utilizzata per scopi diversi da quello ad esempio di fertilizzare o concimare; vale a dire per realizzare una carica esplosiva artigianalmente?
TESTE Vadalà: Sempre che sia in questa forma molto pura, quindi colore bianco, e che ne denota il tenore in azoto, oltre il 33%.
In questo caso anche artigianalmente, per esempio per chi è in grado ovviamente di avere conoscenze di esplosivistica, produrre o realizzare una carica con questo prodotto.
Ovviamente, vanno aggiunti gli stessi eccipienti che servono per fare un esplosivo di carattere civile.
PUBBLICO MINISTERO: Nella sua conoscenza vi sono state - nella sua conoscenza attuale ma anche per esperienze attuali, ma anche per esperienze non attuali - vi sono delle dimostrazioni concrete di quello che lei ci sta spiegando un po' teoricamente?
TESTE Vadalà: Cioè, di costruzione di ordigni esplosivi...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Vadalà: ... io ricordo di aver già testimoniato in quest'aula nel...
PUBBLICO MINISTERO: Si vede che non me lo ricordo io.
TESTE Vadalà: Sì. Era l'autobomba in via dei Sabini.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Vadalà: Dove c'era il nitrato di ammonio miscelato addirittura con cherosene. In altre situazioni furon fatti dei rinvenimenti di nitrato di ammonio non trattato, che ricordi io in Contrada Giambascio...
PUBBLICO MINISTERO: Se ne è occupato lei direttamente?
TESTE Vadalà: Sì. Abbiamo trovato altri casi se pur più o meno artigianali, nel quale era stato utilizzato del nitrato di ammonio, addirittura, in taluni casi, nitrato di ammonio italiano, per così dire, cioè quello destinato al mercato agricolo italiano, ricoperto di gasolio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, questo discorso che... è vero, sia a livello dell'affermazione teorica, sia a livello, per quanto riguarda le sue esperienze, delle...
TESTE Vadalà: Del rinvenimento.
PUBBLICO MINISTERO: ... situazioni concrete, delle situazioni...
TESTE Vadalà: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Senta, le devo descrivere un'altra sostanza, per sapere nuovamente da lei se è riconducibile, una sostanza con queste caratteristiche, a qualche cosa che può esplodere oppure no.
Una polvere fine, quindi più fine del detersivo di cucina, color grigio - grigiastro o grigio - tipo quello della polvere da sparo, che a maneggiarla, a manipolarla, anche con i guanti, lasciava le superfici di contatto in qualche modo unte o in qualche modo sporche.
TESTE Vadalà: Una sostanza che ha queste caratteristiche potrebbe essere, per esempio, la polvere nera che esiste nelle micce a lenta combustione; potrebbero essere...
PUBBLICO MINISTERO: Perché si chiama "polvere nera", invece io le parlo di una polvere grigia?
No, davvero...
TESTE Vadalà: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché "nero" è un modo di dire e, viceversa, è sul grigio?
TESTE Vadalà: Per la presenza elevata di carbone, che gli conferisce un aspetto tipico del nerofumo.
Questa polvere è stata incontrata molto di frequente nella produzione di prodotti pirotecnici. Assume un grigio un po' più chiaro, quando ad essa vengono aggiunte delle quantità di alluminio.
Allora, l'alluminio è colorato, alluminio e clorato di sodio potassio; quantità di questi sali, di queste sostanze che hanno un tenore colorimetrico più chiaro, tendono a dare questa colorazione grigia e la polvere si presenta come un materiale quasi impalpabile, un polverino che basta soffiare e vola via. Tende a sporcare moltissimo.
Se qualcuno ha aperto mai uno di questi piccoli artifizi pirotecnici, se ne rende conto che anche difficilmente riesce poi, lavandosi le mani, ad asportare il nero, in quanto ci sono sostanze a base di carbone che rimangono aderite sulla superficie della pelle.
Questo tipo di polvere è comunemente di impiego nelle cariche dei prodotti pirotecnici.
E' una polvere esplosiva di quarta categoria e rientra nel TURPS degli artifizi pirotecnici di quarta categoria, ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Si presta, questa polvere, ad essere utilizzata, eventualmente non da sola, per scopi diversi da quelli che non siano gli ordigni pirotecnici e quindi carnevale e quant'altro?
TESTE Vadalà: Assolutamente. Per altro...
PUBBLICO MINISTERO: Assolutamente sì o assolutamente no?
TESTE Vadalà: Assolutamente no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Vadalà: In quanto, mentre io mi sentirei tranquillo a manipolare della dinamite, del tritolo, della pentrite, del T4; riterrei estremamente pericoloso giocare con una polvere di questo genere, in quanto presenta, proprio per la sua composizione, un notevole pericolo di autoinnesco.
Sono frequentissimi, specialmente d'estate, le esplosioni delle fabbriche di pirotecnici, dove, a volte, basta...
PUBBLICO MINISTERO: Ma questa, mi scusi, è la polvere responsabile di tutti quei ferimenti e morti a Natale, Capodanno?
TESTE Vadalà: Esattamente, proprio questa.
PUBBLICO MINISTERO: Di questa sta parlando.
TESTE Vadalà: Proprio questa. Non ha controindicazioni nella costruzione di un ordigno.
Direi, non è che offre un contributo grandissimo, però non è che impedisce all'altro esplosivo di esplodere.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, c'è qualcosa che accomuna questa polvere, di cui le ci sta parlando per artifizi pirotecnici, e la polvere delle cosiddette cariche di lancio delle munizioni, per uso militare o per uso civile?
TESTE Vadalà: No, la "polvere nera" è stata eliminata nel secolo scorso, in quanto i prodotti che si generavano dallo scoppio producevano anidride solforica, sostanze a base di ossido di azoto, che corrodevano letteralmente le carni, quindi si passò alle polveri, alla nitrocellulosa.
E' rimasta di impiego nell'uso pirotecnico, proprio perché non ci sono fenomeni di questo tipo.
Qualcuno la confonde, da un punto di vista, così, di terminologia, di lessico, con la polvere da sparo.
Le polveri da sparo possono essere monobasiche, bibasiche o tribasiche, a secondo degli eccipienti che vengono messi...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi.
Le polveri da sparo con gli elementi descrittivi che le ho dato io all'inizio, hanno dei punti di contatto, ovvero non hanno alcun punto di contatto? Molto fine, colore grigio, sporcava in qualche modo o le mani o i guanti, insomma, la superficie che veniva a contatto.
TESTE Vadalà: Allora, diciamo subito che l'aspetto morfologico delle polveri da sparo è sotto forma di lamelle piccolissime.
Si può assimilare una polvere da sparo alla descrizione che lei mi ha dato se la lamella di questa polvere da sparo è estremamente piccola. Esistono polveri con lamelle molto piccole; è solo una questione... la grandezza della lamella è legata solo a una caratteristica balistica; di produrre semplicemente una gran quantità di gas che servono a spingere l'ogiva fuori della canna.
Per quanto concerne il colore, possono essere abbastanza simili. Possiamo trovare delle polveri che hanno un colore grigio argenteo, che la fanno assomigliare alla descrizione che lei mi ha fatto.
Per quanto concerne l'aspetto di polvere, però, ecco, se si tratta di una polvere in piccolissimi granelli - io ho descritto il fatto che la polvere nera, se si soffia è un po' come il toner della fotocopiatrice, grosso modo. Mentre invece queste qui si comportano come piccoli pezzettini di cenere di sigaretta che vengono sparsi su un tavolo, ecco; c'è una differenza morfologica.
Anche loro hanno un tenore di contaminazione sulle mani, però è di gran lunga inferiore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, visto che sulla seconda sostanza di cui io le ho dato le coordinate organolettiche lei ha formulato due ipotesi, ecco, ipotizzandosi l'impiego di queste... o della polvere nera, adattata per strumenti pirotecnici, o della polvere da sparo per le cariche di lancio delle munizioni, i residui di un'esplosione potrebbero o dovrebbero testimoniare la presenza di quali specie esplodenti? nell'un caso o nell'altro.
TESTE Vadalà: Allora, analizzando praticamente qualcuna di queste polveri, in un caso potremmo trovare, nel caso delle polveri da lancio, potremmo trovare tracce di nitroglicerina, tracce di nitrotoluene... viene usata come sostanza di raffreddamento dell'esplosione, proprio perché ha un calore di esplosione e di reazione negativo; quindi serve a raffreddare appositamente i gas e impedire che in camera di scoppio si creino delle pressioni elevate.
Nel caso, invece, di una polvere da sparo i residui hanno una caratteristica totalmente inorganica. Quindi possiamo trovare anidride solforosa o solforica, che è volatile, quindi decisamente possiamo trovare come qualche traccia di solfati, possiamo trovare tracce di nitrati, legate alla presenza di nitrato di potassio; possiamo trovare tracce di clorati, legati al componente clorato di potassio o di sodio che viene miscelato.
Le tracce di alluminio solitamente in un terreno sono poco rappresentative, in quanto l'alluminio è parte di molte argille, di molte sabbie, per cui non sempre, dopo una elevata combustione, è possibile discriminare quello che è del terreno a quello che è della polvere che è esplosa.
Indubbiamente, di una polvere da lancio si trovano delle tracce che non sono appartenenti né a una natura diciamo ambientale, ma vengono direttamente da una genesi antropica, quindi da un prodotto dell'uomo che ha adoperato un certo tipo di materiale per un certo determinato scopo.
Una polvere da lancio bene intasata, a base di nitroglicerina, contiene circa il 42% di nitroglicerina e quindi, come potenzialità esplosiva, potrebbe essere assimilabile a una gelatina.
Ci sono casi in cui ordigni di circostanza, quindi ordigni improvvisati, sono stati costruiti smontando le cartucce da caccia. Molte polveri da caccia sono caricate con questo tipo di polvere da lancio e gli effetti che se ne possono derivare sono estremamente lesivi, in quanto - se intasata - si comporta proprio come una cartuccia di dinamite.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora che ho capito che il nitrato di ammonio, anche da solo, al limite, potrebbe essere... da solo nel senso senza una previa manipolazione da parte di una ditta che produce esplosivi... può entrare nella composizione di un ipotetico ordigno, e poiché lei l'ha ripetuto, comunque, il nitrato di ammonio in determinate percentuali c'è negli esplosivi che escono dalle catene di produzione, le domando: la risposta, in termini di analisi dei residui, consente di stabilire se si è in presenza di un nitrato di ammonio che è uscito da una fabbrica di produzione di esplosivo insieme alla nitroglicerina o all'etilenglicole...
TESTE Vadalà: Etilenglicole di nitrato.
PUBBLICO MINISTERO: .. di nitrato, ovvero se si tratta di un nitrato di ammonio che è stato impiegato per iniziativa dello stesso esecutore della carica insieme ad altre sostanze?
TESTE Vadalà: Non è possibile discriminarli. Se ho capito bene la domanda...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, se a posteriori è possibile stabilire se il nitrato di ammonio risale ad un esplosivo che viene prodotto con quella certa quale elevata percentuale di nitrato, come lei poco fa ci spiegava, ovvero se è da ricondursi alla presenza di nitrato di ammonio non trattato dalla fabbrica che produce esplosivi, ma trattato solo da chi ha realizzato la carica e l'ha messo insieme ad altra roba per farlo scoppiare. Punto.
TESTE Vadalà: Ritengo che non sia possibile determinare quantitativamente una provenienza.
Il nitrato di ammonio è un nitrato di ammonio. Sia che sia stato sparso da un contadino su un campo, che sia stato infilato come carica diciamo complementare, generatrice di ossigeno, all'interno di un ordigno, o sia esso stesso presente in una formulazione di fabbrica è sempre nitrato di ammonio.
Quando abbiamo il sospetto che ci sia un'esplosione di questo genere, una delle cose che noi facciamo è il "bianco", cioè andiamo ad analizzare il terreno nelle zone circostanti per vedere se c'è una presenza di nitrato di ammonio che va oltre quelli che sono i limiti fisiologici nel terreno; tenendo pure presente che il nitrato di ammonio può essere prodotto anche per via naturale: dai batteri, dalle precipitazioni meteoriche. Le piogge acide generano ossidi di azoto che, incontrandosi con alcune proteine in decomposizione, possono anche generare nitrato di ammonio; però si tratta di quantità estremamente basse, che non hanno riscontri in una produzione antropica o generata dall'uomo.
Nel caso dell'esplosione di Formello la quantità presente nel cratere era abbastanza elevata, quindi, rispetto ai bianchi fatti nel terreno circostante.
Ora, esiste una legge di distribuzione di questi prodotti che dice che non ci possono essere delle brusche variazioni alla distribuzione di questi prodotti, se non c'è un intervento umano specifico, sia esso la concimazione, sia esso la esplosione di un ordigno o altro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Vadalà, lei poco fa citava - io lo dico in maniera che mira a semplificare - citava determinate sostanze che ha avuto modo di osservare e che vengono da Contrada Giambascio?
TESTE Vadalà: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome parlavamo del nitrato di ammonio, in che termini il nitrato di ammonio c'entra con Giambascio? Faccia, qui, capire la sua affermazione.
TESTE Vadalà: Certamente.
Allora, il nitrato di ammonio presente negli esplosivi sequestrati in Contrada Giambascio, era presente in cartucce di esplosivo polverulento, di esplosivo commerciale Brixi A B5 (?), era presente sotto forma di pallini molto sottili, molto simili a quelli che lei mi ha descritto, nella descrizione che li mi ha fatto.
PUBBLICO MINISTERO: E questo secondo di cui sta parlando, che cos'era? Nitrato di ammonio e basta...
TESTE Vadalà: Era nitrato di ammonio diciamo puro, senza altri eccipienti. Era pronto per essere trasformato, per esempio, in impianto industriale o nel laboratorio artigianale, se qualcuno ha le abilità per farlo, in un esplosivo a base di ANFO oppure su una gelatina, oppure su un polverulento.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che mi sia consentito, e caso mai se qualcuno è di opinione diversa, me lo dice e ne prendiamo atto.
Io ricordo, perché per l'appunto lei, dottor Vadalà, ci ha riportato su Formello - io non le avevo posto nessuna domanda - su questa presenza significativa - significativa per voi, perché siete voi che l'avete segnalata, non certo chi legge le consulenze - di nitrato di ammonio, per meglio dire di due ioni. Oltre non vado perché di chimica non mi intendo.
Ecco, siccome lei ha accennato alla valutazione, fatta per differenza, tra il cratere e gli altri luoghi dei dintorni in cui avete fatto campionature e repertazione, e siccome - lo ricordavo bene - la relazione era corredata da una relazione che è - nella disponibilità della Corte - corredata da un allegato 5, che proprio avrebbe la funzione di illustrare attraverso istogrammi o quel che sono, queste differenze. Ecco, siccome l'interrogativo è già stato posto, ma la differenza tra nitrato di ammonio, o per meglio dire lo ione ammonio trovato all'altezza del cratere e lo ione ammonio trovato da qualche altra parte lì, intorno a quel cratere, è quantificabile o si può solo affermare qualitativamente?
Io qui ho, ripeto, queste curve, questi diagrammi. Per me voglion dir tutto e non voglion dir nulla. Non capisco se identificano anche delle quantità differenziali oppure no.
Se sì, le chiederei la cortesia di farcelo capire, così...
TESTE Vadalà: Certo.
Noi non siamo stati in grado di quantificare esattamente la concentrazione del nitrato di ammonio nel cratere e quella presente nel terreno, perché richiederebbe delle tecniche che purtroppo, al momento e nelle condizioni, non erano applicabili.
Però, quello che abbiamo potuto notare è che il terreno nel quale era presente il cratere, era fortemente arricchito di nitrato di ammonio.
Noi in genere pesiamo una quantità nota di materiale, di substrato e lo estraiamo. Quindi, la soluzione che viene ricavata da questa estrazione - in genere si fa con acqua distillata - era notevolmente più ricca di questo sale rispetto a quella del terreno, che presentava delle concentrazioni abbastanza basse.
Se vado a vedere un attimo... Non abbiamo, però, fatto una analisi quantitativa perché spesse volte non abbiamo un termine di riferimento per questo posto che ha una larga ubiquità.
Se mi permette, guardo un attimo il grafico.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Vadalà: Ecco, diciamo che il grafico si presenta abbastanza chiaro.
Io non ho il vostro riferimento di pagina, però si tratta della Ion LC numero 3.
Noi abbiamo una "B" vicino al picco del sodio, abbiamo una piccola gobbetta che rappresenta il contenuto in nitrato di ammonio del terreno circostante.
Mentre invece, nel cratere, segnato col numero - leggo bene? - 5, abbiamo una gobba molto più grande, che indica, praticamente, una presenza maggiore di prodotto di questo tipo.
Solitamente i contenuti sono da valutare in quantità relativamente ridotta per un ambito stradale.
Possono essere piuttosto ricchi se c'è un terreno coltivato nel quale è stata fatta una dispersione di questo concime.
Trattandosi di campi non coltivati, quindi di campi a foraggio, non c'era ragione di pensare che avessero sparso ad hoc questa sostanza, al fine di fertilizzarli.
Facciamo sempre questo tipo di accertamento per un semplice scopo. Proprio per valutare se nell'impiego della carica esplosiva sia stato adoperato un sale a base di nitrato di ammonio.
Il nitrato di ammonio è un prodotto ubiquitario. Se però, nel luogo dell'esplosione, c'è un incremento di questa sostanza, allora, con buona probabilità, l'esplosivo era, aveva dei componenti a base di nitrato di ammonio.
Questo sale inorganico si mantiene sul terreno. Perché? Proprio perché è un po' sordo ad esplodere. Fornisce un ottimo contributo di sostanze ossidanti, quindi di ossigeno, ma non ha una grossa capacità esplosiva di per sé stessa.
E quindi è facile che, nel corso di una esplosione, sia stato proprio letteralmente scaricato nel terreno.
Le tracce che noi troviamo di nitrato di ammonio, o di ione nitrato, sono abbastanza frequenti anche nel corso di esplosioni di pirotecnici. Taluni pirotecnici contengono nitrato di potassio per cui abbiamo un grosso arricchimento nello ione nitrato.
Se andiamo a vedere, per esempio, sulle... dovrebbe esserci anche la calibrazione fatta con... qua non la vedo, quella per i... non la vedo. Evidentemente, ci si è fissati come limite solo quello dello ione ammonio. Ma è più che sufficiente per dare un'idea.
Lo ione ammonio, normalmente, dopo un'esplosione, quindi dopo un'espansione di calore, essendo un sale volatile tende a allontanarsi dal luogo, dal supporto di terriccio.
In questo caso ce n'era un po' più del normale e c'ha fatto scattare un allarme, perché la quantità era rilevante.
Quindi, non partecipando all'esplosione, tende a essere mandato nel terreno o nella zona limitrofa all'esplosione, in una quantità superiore a quella che potrebbe essere stata utilizzata se fosse un normale prodotto della degradazione ambientale, per via delle piogge acide, per via della degradazione delle ammine - anche questa può essere una sorgente di nitrato di ammonio - però sono in genere valori molto, molto bassi.
Nella zona di Roma facemmo dei piccoli accertamenti, ritrovando valori estremamente ridotti di questo prodotto, derivanti però, non da un sale ma dalla unione di sostanze a base di ammonio e di sostanze acide a base di acido nitrico che facevano reazione e producevano queste tracce di nitrato di ammonio, che, a sua volta, ha un tempo di permanenza abbastanza veloce. Perché, batteri, piante, funghi tendono a utilizzarlo come sostanza di alimento. Per questo viene usato come concime.
PUBBLICO MINISTERO: Nient'altro, la ringrazio dottor Vadalà.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili?
I difensori?
AVV. Cianferoni: Una sola, avvocato Cianferoni.
Senta, io ho davanti, dottor Vadalà, la relazione di consulenza tecnica alla quale anche lei partecipò, del 30/12/95, già conosciuta alla Corte. Verteva, principalmente, sugli ordigni di Capena, cioè, su questi involucri rinvenuti in località Capena.
Le chiedo: ma questa traccia dello ione ammonio, di cui oggi lei ci ha parlato, nel quadro riepilogativo che trovo a fogli 2575, non c'è. Domando: pertanto è un elemento significativo? Lo diventa oggi, al seguito di altre investigazioni compiute? All'epoca non ritenevate che lo fosse? Non sto a farla tanto lunga perché sul punto ci sono i verbali anche del suo esame, degli altri consulenti. Però...
TESTE Vadalà: Avvocato...
AVV. Cianferoni: ... le dico, questo è un quadro riepilogativo, che se vuole le sottopongo anche, dove per l'attentato in località Formello, a Roma, del 14 aprile '94, trovo: EGDN, NG, DNT.
Ecco...
TESTE Vadalà: Mi faccia vedere, scusi.
PRESIDENTE: Prego, prego, possiamo farlo vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Io, francamente... Mi scusi Presidente.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io inviterei, magari, il difensore... va bene, avvocato Cianferoni? Inviterei il difensore a formulare la sua osservazione, non in altri termini, in termini più completi.
Avvocato Cianferoni, sennò, voglio dire, non ci siamo. Non ci siamo, devo contestare questo modo di porre il problema.
AVV. Cianferoni: Io ho fatto riferimento...
PUBBLICO MINISTERO: Perché è un modo parziale.
AVV. Cianferoni: Il foglio è questo.
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato Cianferoni, se glielo dico do anche tutto insieme domanda e risposta. Io la invito a formulare la domanda in maniera più completa.
AVV. Cianferoni: Mi pare, io insisto nella domanda, nel senso...
PUBBLICO MINISTERO: Faccia come crede.
AVV. Cianferoni: ... ho dato atto, io per primo, che dello ione nitrato se ne era parlato anche prima, anche in dibattimento. Osservò però che, quando poi in questa consulenza di Capena, 30/12/95, si fa un quadro riepilogativo a fogli 2575, il nitrato non è evidentemente stato ritenuto rilevante.
Ora...
PRESIDENTE: Ho capito, avvocato, ho capito. Vorrei sapere soltanto se il dottore è in grado di dare una risposta.
TESTE Vadalà: Da quel che mi ricordo, ovviamente, ci era stato chiesto la composizione delle specie esplosive. Ora, il nitrato di ammonio, di per sé, non è classificato dal TURPS. Per cui, ovviamente, se si parla di residui... se si parla di esplosivo integro, allora io dico: 'carissimi signori, l'esplosivo è fatto di: nitrato di ammonio, tritolo, eccetera, eccetera'.
Quando parlo di un residuo di esplosione devo ipotizzare la presenza di nitrato di ammonio solo da queste tracce; ma non posso risalire alla composizione iniziale dell'esplosivo. Come non posso dire quanta nitroglicerina c'era, se era prevalente; non posso dire se c'era farina fossile nella nitroglicerina, perché la farina fossile si disperde, non posso dire se c'era segatura. Sennò avrei dovuto la formula o il nome dell'esplosivo presente.
Io posso, quando faccio un discorso sui residui, dire solo le specie esplosive trovate. Quindi, parlo di specie esplosive che rientrano nella comune fabbricazione di sostanze esplosive.
Ecco, questo è un po' il quibus di questo tipo di cosiddetta omissione.
Se io, praticamente, trovo un candelotto dico che era un ANFO composto da nitrato di ammonio e tritolo. Quindi, il nitrato di ammonio c'entra come composizione registrata, ma sul residuo di esplosivo, come ho già avuto modo di dire, potrei avere tantissime sorgenti di nitrato di ammonio.
Do una prevalenza alla presenza di nitrato di ammonio nella carica perché c'ho una differenza di nitrato di ammonio. Non posso certo escludere che qualcuno abbia scaricato un sacco di nitrato di ammonio come concime, lì, dieci giorni prima.
Sono stato, penso, esauriente.
PRESIDENTE: Chiaro, chiaro, chiaro.
AVV. Cianferoni: Senta, per la sua esperienza tecnico-professionale, l'unione dell'ANFO con la dinamite commerciale è un fatto comune? E' un esplosivo efficace e gestibile propriamente, o no?
TESTE Vadalà: Entrambi sono esplosivi di seconda categoria.
Potrei asserire che una gelatina, miscelata con una buone quantità di ANFO non fa altro che fare una bella esplosione sfruttando tutte le potenzialità demolitive anche del nitrato di ammonio.
AVV. Cianferoni: Mi perdoni l'insistenza, la mia domanda verteva proprio sulla sua esperienza professionale. Cioè, se un binomio dato dalla dinamite commerciale e dall'ANFO, lo ha rinvenuto e se ci può fare esempi in questo senso.
TESTE Vadalà: Questa specifica formulazione che lei mi dice, non l'ho mai rinvenuta. Ho rinvenuto, però un esplosivo ad altissimo potenziale come il T4 ed è stato citato, e l'ho lavorato nel corso dell'attentato in via dei Sabini.
AVV. Cianferoni: Ecco, chiudo su questo episodio chiedendole: lei ha parlato di una flemmatizzazione, se ho capito bene, del T4.
TESTE Vadalà: Certamente.
AVV. Cianferoni: Dando una percentuale del 9%.
TESTE Vadalà: Sì, per il T4 bianco.
AVV. Cianferoni: Bene. Sempre traendo spunto da precedenti allegazioni dibattimentali, siamo sempre all'esame del 4 febbraio, non sono risposte sue, però altro consulente ci diceva che il T4 era flemmatizzato, in quel caso, al 5% e dava sul colore rosa proprio per questo.
TESTE Vadalà: Esistono due formulazioni: il 4% circa e il 9%. Il 4% per distinguerlo dal 9% è colorato in rosa; il 9% è colorato in bianco. E' semplicemente un modo per distinguere i due prodotti che altrimenti, se non ci fosse un colorante in mezzo, rosatino, sarebbero, praticamente, indistinguibili per morfologia.
Ecco, soltanto questo volevo...
AVV. Cianferoni: Benissimo. Ecco, dopo questo chiarimento, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Vadalà: Grazie, buongiorno.
PRESIDENTE: Dunque, l'udienza può rinviarsi a domani?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente.
Volevamo, in chiusura di udienza depositare, c'è un elenco, i verbali utilizzati per le contestazioni o ai testimoni o agli imputati ovvero agli imputati di procedimento connesso, a partire dall'udienza del 3 settembre '97.
Sono a disposizione dei...
PRESIDENTE: Allora, sono a disposizione dei difensori, i quali li valuteranno e ci daranno una risposta per il 7 di novembre.
AVV. Cianferoni: Sì...
PRESIDENTE: L'udienze riprende domattina... A che ora possiamo fissare per non rifare un affare come... Sappiamo a che ora arriva Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Sappiamo che l'orario è quello normale, Presidente.
PRESIDENTE: Bene, allora alle ore 9.00...
AVV. Cianferoni: Chiedo scusa al Presidente, sono l'avvocato Cianferoni.
Ferma la riserva delle difesa per le richieste proprie di allegazione dei verbali di contestazioni...
PRESIDENTE: Ha tempo, avvocato, fino al 7 di novembre.
AVV. Cianferoni: Un problema di calendario. No, era per le nostre produzioni di verbali di contestazione, ma è un altro argomento.
Il problema di calendario è un altro. Cioè, essendoci anche una festa che è nell'imminenza...
PRESIDENTE: Mi pareva di averlo già detto, comunque, se l'ho detto lo ripeto, sennò ve lo comunico. Teniamo udienza ancora domattina, poi saltiamo fino al 7 di novembre. Cioè, fino al 7 di novembre non c'è udienza.
Il 7 di novembre si riprende. Io spero tutti i giorni, fino a che... vedremo se si riuscirà a concludere.
Buongiorno. Traduzione degli imputati detenuti. A domani.