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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo le presenze.
Bagarella: rinunciante. E' rinunciante Bagarella. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni, che è presente.
Barranca: è presente. Rinunciante?
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
E' presente.
PRESIDENTE: Presente, grazie.
Avvocato Barone e Cianferoni, che è presente.
Benigno.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti. Avvocato Falciani?
AVVOCATO Falciani: Presente.
PRESIDENTE: Che è presente.
Calabrò Giovacchino: è presente?
IMPUTATO: Non si sente.
(voce fuori microfono) Il microfono?
PRESIDENTE: Il microfono è qua.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Allora dobbiamo aspettare? Va benissimo. Mi alza il microfono?
Allora, Calabrò?
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Sì, presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni, che è presente.
Cannella Cristofaro.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e Rocchi. C'abbiamo l'avvocato Rocchi, sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Carra Pietro: libero. Avvocato Cosmai e Batacchi.
AVVOCATO Batacchi: Sono presente.
PRESIDENTE: Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili, Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania e Cianferoni, che è presente.
Ferro Vincenzo: assente. Avvocato Traversi e Gennai.
AVVOCATO Batacchi: Avvocato Batacchi in sostituzione.
PRESIDENTE: Sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Frabetti Aldo.
IMPUTATO Frabetti: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Dieci, Florio, avvocato Bennati. C'è l'avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio presente.
PRESIDENTE: Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo e Gramigni, che è presente.
Grigoli: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio, avvocato Dieci.
AVVOCATO Florio: Florio presente.
PRESIDENTE: E' presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Pizzo Giorgio: rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni, che è presente.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino Vittorio: presente?.
IMPUTATO Tudino: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e Gramigni, che è presente.
Il Pubblico Ministero può iniziare. Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo... Non so se è presente in aula il teste Abbaterusso Pasquale.
Oppure Presidente, possiamo... Abbia pazienza.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che non era arrivato. Allora iniziamo dalla signora Barsaglini Anna Maria.
PRESIDENTE: Barsaglini Anna Maria.
Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Barsaglini: Barsaglini Anna Maria, nata a Viareggio il 04/11/44, residente a Querceta, via Aurelia 719, comune di Serravezza, provincia Lucca.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Barsaglini: "Colpevole della responsabilità..."
PRESIDENTE: No, signora, è un po' difficile.
TESTE Barsaglini: Mi scusi. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Signora buongiorno.
TESTE Barsaglini: Sì, buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, vuol dire alla Corte dove vive?
TESTE Barsaglini: Vivo a Querceta, via Aurelia al 719, nel comune di Serravezza.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo in che zona, signora?
TESTE Barsaglini: Vicino a Forte dei Marmi. A due chilometri da Forte dei Marmi e a quattro-cinque chilometri da Piatrasanta, in Versilia.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo in piena Versilia.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei per l'appunto vive a due chilometri da Forte dei Marmi.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E in questa località...
TESTE Barsaglini: Sì, io ho una casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, mi ha preceduto.
TESTE Barsaglini: Sì, così gli dico subito quello che deve sapere.
Ho una casa che ho affittato a delle persone che non sapevo però, perché io non conoscevo, perché noi nel periodo estivo affittiamo questa casa.
Un anno fa, un anno e mezzo fa sono venuti da Firenze, non so chi è, il Questore, perché io non è che sono a conoscenza di queste cose, e mi ha chiesto se anni indietro avevo affittato la casa a determinate persone. A parte che erano già passati qualche anno e che non mi ricordavo moltissimo e poi anche perché è una cosa che facciamo saltuariamente, ma le persone che vengono dentro io onestamente non è che... né le conosco, né mi interessa di conoscerle. A me è importante che mi riconsegnino la casa come gliel'ho data, alla fine della gestione.
E di questa cosa se ne occupavano le agenzie. Noi abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti signora.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza se la interrompo.
TESTE Barsaglini: Prego, prego, dica.
PUBBLICO MINISTERO: In modo che possa dare delle risposte diciamo più puntuali.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, lei è proprietaria di questa villetta, di questa casa.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedo, è una villa?
TESTE Barsaglini: Insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, è un monofamiliare? Usiamo così.
TESTE Barsaglini: No, è una villa singola.
PUBBLICO MINISTERO: Appunto, monofamiliare.
TESTE Barsaglini: Sì, sì, monofamiliare.
PUBBLICO MINISTERO: Ci abitano... E' su un piano solo, su più piani?
TESTE Barsaglini: Sono piano terra e primo piano, perché il sotto non è finito.
PUBBLICO MINISTERO: In che zona di Forte dei Marmi siamo, signora?
TESTE Barsaglini: A 800 metri dal mare, via Salvatore Allende 137.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta signora, vuol dare alla Corte una descrizione, sia pure sommaria, di come è composta questa abitazione?
TESTE Barsaglini: Sì. Dunque, l'abitazione è composta da piano terra: un locale sala-soggiorno abbastanza... sono 14 metri per... di preciso non glielo so dire, in linea di massimo gli dico. Poi c'è una cucina con un andito dove si va in uno studio e un bagno.
Piano primo: sono quattro camere da letto con due bagni. E poi giù dovrebbe venire una taverna, ma non è ancora finita.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi diciamo è una casa abbastanza grande.
TESTE Barsaglini: Sì, è abbastanza grande.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, a noi interessa in particolare diciamo le vicende di questa villetta nell'estate del '93. Ora le chiedo: lei era solita affittare questa villa nel periodo estivo?
TESTE Barsaglini: Sì, da tantissimi anni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'affitta tutti gli anni.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per dare in affitto questa villa, lo fa direttamente o si rivolge ad agenzie immobiliari?
TESTE Barsaglini: Tutte le agenzie di Forte di Marmi hanno in mano... ora, io ce le ho quasi tutte perché mi interessa affittarla. Alcuni c'hanno qualche agenzia sola. Comunque, ecco, la prassi è così. La mia ce l'hanno tutte le agenzie. Il primo che mi porta dei clienti e che mi interessa gliel'affitto, ecco, è un discorso di questo genere.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E' avvenuta la stessa cosa nel 1993?
TESTE Barsaglini: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire alla Corte a quale agenzia immobiliare si era rivolta?
TESTE Barsaglini: Sì, ora la... mi sembra che si chiami AIN. Siccome non so se si chiama IN o AIN. Faccio questa correzione perché quando sono venuti i vostri a chiedermi con chi l'avevo affittata ho fatto: 'IN' e questo signore mi ha detto 'ma come, non si trova niente qui'. 'Allora aspetti che gliela cerco io, perché lo sapevo. E mi sembra che sia AIN. Le posso dire con esattezza dov'è, è sull'angolo...
PUBBLICO MINISTERO: AIN è la sigla signora?
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che significa, se la scomponiamo, Agenzia Immobiliare...
TESTE Barsaglini: Questo ora... significherà senz'altro quello, però per me è un'agenzia, non è che... Quello che significa non lo so perché non è che lo chiedo. Cioè, a me non...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', queste tre lettere, ha poca importanza. AI...
TESTE Barsaglini: AIN.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Barsaglini: Le dico la A perché le ho detto, io gli avevo detto male e questo signore non la trovava sull'elenco.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome poi, quando lei venne sentita per l'appunto dalla DIA, quei signori che la interrogarono erano degli ufficiali della DIA.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Venne sentita lei il 3 agosto '95, se lo ricorda?
TESTE Barsaglini: Quello, guardi, la memoria... Comunque so che sono stata sentita, ho chiamato io direttamente l'agenzia.
PRESIDENTE: Va bene, signora, ora risponda per favore.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il 3 agosto per l'appunto questa sigla AIN identificava l'Agenzia Immobiliare Nino.
TESTE Barsaglini: Esatto. Sì, lui si chiama Nino, sì, ora me l'ero dimenticata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, ci dica un pochino quello che è accaduto?
TESTE Barsaglini: L'agenzia mi ha chiamato e mi ha detto che c'aveva un cliente, insomma, se era libera la casa. Questa persona è venuta a vederla e ha detto subito che non c'erano problemi, che la casa poteva fare per lui.
Quindi sono andata in agenzia e mi ha confermato l'affitto.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi signora se la fermo a questo punto.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'affitto per quali mesi era stato concordato?
TESTE Barsaglini: Luglio e agosto.
PUBBLICO MINISTERO: Luglio e agosto.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Queste persone, questa persona che lei conobbe tramite l'agenzia, ci può dare qualche particolare sulle persone che per l'appunto che si interessarono all'affitto?
TESTE Barsaglini: Dunque, il particolare le posso dire che era la prima volta che lo vedevo, era una persona piuttosto robusta, mora. Ma non è che mi sono soffermata tanto a vedere chi era.
PRESIDENTE: Ma parliamo degli aspiranti locatari o dei gestori dell'agenzia?
PUBBLICO MINISTERO: No, no, degli aspiranti locatari.
TESTE Barsaglini: Sì, infatti quello ho capito.
Una persona che se la vedessi la riconosco, però l'ho vista, l'avrò vista dieci volte in tutto perché poi noi durante la locazione non è che andiamo... andiamo a fare il giardino, ci va mio marito e se hanno un problema, per esempio, che so, gli si rompe qualcosa in villa, che so, il gas non va, la luce...
PRESIDENTE: Intervenite.
TESTE Barsaglini: Interveniamo. Però non andiamo. Andiamo solo quando escono, cosa che non abbiamo fatto con lui e poi le spiego. Quando escono mi consegnano la casa e di solito viene anche l'agenzia, oppure vado da sola - in questo caso sono andata da sola - per vedere come me la consegnano perché se ci sono dei danni me li devono pagare.
PRESIDENTE: Certo signora, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo signora, torniamo un attimino all'agenzia e a queste persone che dovevano prendere in affitto la villa.
TESTE Barsaglini: Sì. Cosa è successo me lo ricordo molto bene perché mio marito non c'era, era mezzogiorno, ho persone che mi aiutano e ho detto: 'preparatemi la pentola che io vado in agenzia perché ho trovato...'
Questo signore mi ha detto chi ero, noi abbiamo un'attività, abbiamo un'officina meccanica che con difficoltà stamani abbiamo dovuto chiudere l'azienda, eravamo abbastanza arrabbiati. Non per non venire da voi però, perché...
PRESIDENTE: Va bene signora, vada avanti per favore.
TESTE Barsaglini: Mi ha detto: 'se siete elettrauti ho un problema, ho una macchina che non gli va l'aria condizionata, avrei piacere se me la riparate tanto è l'una, devo andare a mangiare da qualche parte'.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, abbia pazienza. Questa persona era, lei ha detto una persona piuttosto robusta. Vuol dare una indicazione di età? Era una persona giovane, era una persona di mezza età?
TESTE Barsaglini: No, una persona di una certa età.
PRESIDENTE: Cioè?
TESTE Barsaglini: Beh, non lo so. Io ho 53 anni, ne avrà avuti 60...
PRESIDENTE: Sui 60 anni. Almeno secondo lei, era sui 60.
TESTE Barsaglini: Sì, 55.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che macchina aveva questa persona?
TESTE Barsaglini: Sì, la macchina me la ricordo, anche se mi ricordo poco perché era una Lancia. Me la ricordo perché c'era questo problema dell'aria condizionata e lui mi ha detto, gliel'avevo chiesto che macchina aveva, che l'aveva fuori e lui mi ha detto: 'c'ho una Lancia', però ora se le dovessi dire il tipo esatto non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza signora, può darsi che all'epoca ricordasse anche il tipo di macchina, quando venne interrogata dalla DIA?
TESTE Barsaglini: La Lancia... Può darsi anche che gliel'abbia detto perché essendo con mio marito, lui le ripara e le macchine le riconosce. Però mi ridono sempre dietro perché mi dicono che non riconosco una bicicletta da una macchina, a me mi basta che c'abbia le ruote, non è che guardo...
Quindi ho visto che era una Lancia, ho visto che era scura, però con esattezza... probabilmente le cose esatte gliel'ha dette mio marito davanti a me e io ho confermato. Però ecco...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza signora, si ricorda la targa di questa macchina?
TESTE Barsaglini: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Barsaglini: Non gli vorrei dire una bugia, mi sembrava targata Milano. La targa non la so assolutamente. Anche perché quando sono venuti in ditta mi hanno seguito, poi li ho persi. Poi mi sono fermata, poi ho visto questa macchina che non era delle nostre, avevo visto che mi sembrava quella di prima. E' stato un discorso di questo genere, però non...
PUBBLICO MINISTERO: Signora, mi scusi.
TESTE Barsaglini: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei venne interrogata lei dette questi particolari su questa macchina, dice che:
"Era una autovettura Lancia Thema di colore blu".
TESTE Barsaglini: Era blu...
PUBBLICO MINISTERO: E che era targata Livorno.
TESTE Barsaglini: Ha ragione.
PUBBLICO MINISTERO: C'ho ragione nel senso che era questa, la macchina era così?
TESTE Barsaglini: Sì, perché questo signore stava a Milano e allora probabilmente ho confuso...
PRESIDENTE: Va bene signora, non importa. E' vero quello che ha detto allora?
TESTE Barsaglini: Non mi ricordo... Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
PRESIDENTE: Andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ora ha fatto un accenno. Questa persona era di Milano, veniva da Milano?
TESTE Barsaglini: Ci sono stati dei problemi dopo, poi gli spiego, cioè, se lo vuole sapere subito glielo dico.
PRESIDENTE: Lo dica.
TESTE Barsaglini: Perché quando sono andati via, di solito, ho spiegato prima che quando mi consegnano la casa con l'agenzia... invece questa gente è stata pochissimo in casa, era sempre chiusa e mi preoccupava perché a me piace che sia aperta, che sia tenuta bene la casa. Noi andavamo laggiù e non c'era nessuno.
Poi quando se ne sono andati, è rimasta chiusa e era finita... cioè, al 31 di agosto loro mi dovevano consegnare le chiavi, cosa che non hanno fatto. Sono passati quattro o cinque giorni e eravamo dispiaciuti perché noi volevamo aprire, volevamo sapere quello che c'era.
E allora io sono andata all'agenzia e ho detto come mai, era la prima volta che mi succedeva che non mi consegnavano le chiavi alla scadenza. Perché di solito, se vogliono rimanere qualche giorno magari mi telefonano e mi dicono: 'signora posso...'
PRESIDENTE: Va bene, signora, andiamo avanti.
TESTE Barsaglini: Andiamo avanti. E allora l'agenzia... Non erano, erano in gita marito e moglie, i proprietari dell'agenzia, però c'è un figlio che sta lì vicino, che c'ha un negozio di pesca, mi sono rivolto a lui e gli ho detto: 'come mai?' Ha detto: 'stasera contatto papà e la mamma, che mi telefonano' - non mi ricordo dove sono andati - 'gli faccio sapere'.
Poi l'agenzia mi ha chiamato e mi ha detto: 'vada pure in casa, non si preoccupi'.
Mio marito è andato in casa, mi ha detto che la casa è tutta in ordine, ci sono due o tre biciclette, non mi ricordo quante, in casa appoggiate, che devono ritirare e abbiamo trovato due numeri di telefono, o tre... insomma dei numeri di telefono, perché non mi ricordo, è una cosa che non mi interessa e quindi le cose che non mi interessano io non...
Allora abbiamo telefonato, c'era un numero di Milano. Ci ha risposto una persona, io penso fosse la moglie, sembra che non sapesse niente, che non sapeva niente di questa casa. E noi abbiamo detto: 'niente, niente, non si preoccupi', abbiamo fatto finta di nulla.
Poi al secondo numero, che era quello dell'agenzia di Livorno, perché questo signore mi aveva detto - il numero di targa non me lo ricordo benissimo - mi aveva detto, quello sono sicura, che lavorava in un'agenzia di Livorno. Non so di che agenzia si parlasse.
E quindi io avevo chiamato e mi avevano risposto delle persone e mi hanno detto che glielo avrebbero detto, che gli avrebbero riferito che l'avevo cercato. E quindi, dopo due o tre giorni è venuto, ha pagato il gas, la luce, le ultime cose che mi doveva pagare mi pare che erano 200 mila lire, avevano consumato pochissimo perché non c'erano quasi mai stati in casa, solo nel periodo di Ferragosto. Questo lo so perché mio marito è andato a fare il giardino, c'erano diverse persone, con delle persone anche e mi ha detto: 'ci sono', e così. Poi non abbiamo...
Poi è venuto e ci ha chiesto anche, per cortesia, ci ha dato un indirizzo che non ho nemmeno guardato ma mi pare che fosse Bari o qualcosa del genere, ma non glielo posso assicurare, quello glielo dirà il mio operaio perché l'aveva fatto lui il cartellino per spedire le biciclette. Ci aveva detto se per cortesia gli si spediva queste biciclette in questa determinata località. Noi facciamo i meccanici, siamo elettrauti, abbiamo dei mezzi, delle persone che si servono da noi e che fanno il corriere, abbiamo contattato una persona, gli abbiamo dato l'indirizzo e abbiamo spedito queste biciclette dove ci hanno detto loro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, signora, lei ha raccontato, per così dire, tutto d'un fiato questa storia.
TESTE Barsaglini: Sono poche cose.
PUBBLICO MINISTERO: Io le avevo chiesto... Lei ha risposto in questa maniera... per sapere da lei la persona robusta, con la Lancia Thema, che abbiamo visto essere targata Livorno, se sapeva chi era e dove stava, e lei ci ha detto che l'ha contattato a Milano, eccetera.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora io vorrei tornare un pochino all'agenzia.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa persona era da sola quando la contatto, diciamo quando le confermò il gradimento per la villa?
TESTE Barsaglini: Dunque, io quando sono andata a fare il contratto non mi ricordo bene se era solo. Mi ricordo che dopo l'ho visto con delle persone. Però quel giorno lì mi sembrava che fossero in due, però non... era stata una cosa veloce, noi si lavora, a mezzogiorno era andata laggiù, abbiamo fatto il contratto in cinque minuti.
PRESIDENTE: Va bene signora, lei ha l'impressione che fosse solo.
TESTE Barsaglini: Sì, in quel momento avevo l'impressione che fosse solo. Poi in un secondo tempo mi ha presentato una persona e mi ha detto che era un suo nipote, molto più giovane di lui, ricciolo, moretto, una persona che io ho visto su quei registri che mi hanno fatto vedere quando sono venuta...
PRESIDENTE: L'ha riconosciuto in fotografia.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Aspetti, signora. Poi, quindi ha detto questa persona giovane. Possiamo dargli un'età a questa persona?
TESTE Barsaglini: Sì. Insomma, giovane rispetto a noi, avrà avuto 35 anni, 38.
PUBBLICO MINISTERO: Magari 30 all'epoca.
TESTE Barsaglini: 30. Ecco, non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo signora. Si ricorda se questa persona giovane dalla parlata era persona del nord, toscana, o altro?
TESTE Barsaglini: No. Ci ho parlato pochissimo, però a me sembrava piuttosto della bassa Italia, anche il fisico diciamo. Cioè, mi sembrava piuttosto...
PRESIDENTE: Meridionale, va bene.
TESTE Barsaglini: Meridionale, però ecco, non è... Io ho parlato con questo signore perché ritornando... Cioè, loro dovevano venire il 1 di luglio e invece al 15 di luglio, o giù di lì, non erano ancora arrivati. Quindi siamo andati a fare il giardino perché c'era l'erba alta e combinazione, mentre siamo andati a fare il giardino, è arrivato questo signore più giovane che mi avevano presentato come nipote. Mi pare che mi aveva detto o cugino o nipote, qualcosa del genere, insomma un parente.
E gli ho detto: 'come mai che non siete ancora venuti? La casa tutta chiusa'. Ha detto: 'per ragioni nostre, per ragioni di lavoro non siamo potuti venire prima'.
E io gli ho dato le chiavi, lui è entrato in casa, io me ne sono andata e mio marito aveva finito in quel momento di fare il giardino, è stato ancora 10 minuti e poi è venuto via.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo signora. Ha conosciuto, in questa circostanza diciamo di queste, della conclusione di questo affitto, oltre questa persona... abbiamo detto questa persona anziana di Milano con la Lancia Thema, poi ha conosciuto questa persona ricciolina, che lei dice della bassa Italia che poi aveva rivisto alla villa, ha conosciuto altra persona?
TESTE Barsaglini: Io ho visto tre persone lì, cioè, con questo signore, non mi ricordo i momenti, ma ho visto tre persone... Cioè, tre persone con lui, due persone e tre con lui.
PUBBLICO MINISTERO: Lui, sarebbe quello anziano?
TESTE Barsaglini: Sì. L'anziano, questo ricciolino e un altro signore. Che anche questo mi ha detto che era parente quando mi sono stati presentati. Però l'altro mi sembrava di averlo conosciuto ma non ero sicura al 100%.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene signora, non si preoccupi poi di quello che è successo dopo con le fotografie. Dica alla Corte intanto...
TESTE Barsaglini: Voglio dire quello che...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Dica intanto quest'altra persona, che veniva presentata come parente lei ha detto, anche questa, che persona... se era una persona giovane, vecchia?
TESTE Barsaglini: Più o meno aveva gli anni dell'altro ragazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, più o meno aveva gli stessi anni.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, come vi metteste d'accordo allora per l'affitto della villa, voglio dire, il prezzo, il pagamento e quant'altro?
TESTE Barsaglini: Sì. Il prezzo ormai l'ho detto, tanto è su tutti i giornali, però mi avevano detto che non veniva... perché... insomma, così: 25 milioni l'abbiamo affittato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi l'affitto venne concordato in 25 milioni. Lei poco fa ha detto per i mesi di luglio e agosto.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E il pagamento come avvenne di questi 25 milioni?
TESTE Barsaglini: Il pagamento me l'avevano fatto per contanti. Questo signore non era molto pratico per le case perché di solito attraverso l'agenzia si dà una percentuale, mi pare che il 5% dell'affitto o giù di lì, e poi il saldo quando entrano. Invece lui mi disse: 'gli lascio qualcosa così'. 'No, no, voglio come è stabilito, come da contratto'. E infatti lui m'ha portato i soldi in contanti e poi mi ha portato la differenze.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, quando lei parla di questa persona parla della persona anziana, quello...
TESTE Barsaglini: Io ho sempre trattato con lui. Cioè...
PRESIDENTE: Quello della Lancia.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quello...
TESTE Barsaglini: Il proprietario della Lancia.
PUBBLICO MINISTERO: Quello della Lancia Thema.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E questi 25 milioni signora, le vennero corrisposti tutti in un'unica soluzione?
TESTE Barsaglini: No, quando ho fatto il contratto mi ha dato l'acconto.
PRESIDENTE: Quanto?
PUBBLICO MINISTERO: Quanto signora?
TESTE Barsaglini: A me mi sembra che mi abbia dato sette milioni.
PRESIDENTE: Bene. In contanti.
TESTE Barsaglini: In contanti.
PRESIDENTE: In biglietti da?
TESTE Barsaglini: Da 100.
PRESIDENTE: Da 100. Poi?
TESTE Barsaglini: 100 o 50...
PRESIDENTE: Va be', 50 o 100... Poi?
PUBBLICO MINISTERO: In contanti.
TESTE Barsaglini: Sì, grossi sono sicura, però... E la differenza quando è entrato, quando è venuto...
PRESIDENTE: A metà di luglio.
TESTE Barsaglini: Quando consegno le chiavi mi devono dare i soldi.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi c'è stata questa consegna delle chiavi e il pagamento diciamo del saldo.
TESTE Barsaglini: Sennò le chiavi non si danno.
PUBBLICO MINISTERO: Sennò le chiavi non si danno.
TESTE Barsaglini: Non si danno.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
PRESIDENTE: Scusi, tutti questi, anche il resto tutto in contanti?
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto in banconote diciamo.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, un altro particolare che lei forse ha detto ma magari se lo precisa: questi contatti preliminari, diciamo in vista dell'affitto della villa, se lo ricorda quando avvennero?
TESTE Barsaglini: Me l'hanno fatto ricordare loro perché di memoria non è che...
PRESIDENTE: Va bene signora, ora ci dica se se lo ricorda.
TESTE Barsaglini: Io gli ho confermato l'anno perché l'anno prima c'avevo i Vani (?) in casa e ricordavo l'anno dei Vani (?) e l'anno dopo... mi pare che era il '93.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, signora, abbia pazienza.
PRESIDENTE: Ma il mese signora, in che mese ha incontrato queste persone?
TESTE Barsaglini: Ah, in che mese il contratto?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Barsaglini: Il mese dell'affitto non me lo ricordo, era vicino alla stagione sono sicura. Però può essere stato giugno... cioè, era molto tardi, di solito si affitta molto prima, invece mi ricordo che era già tardi quando ho affittato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo nel mese di giugno?
TESTE Barsaglini: Sì. Sarà stato il mese di giugno, però...
PUBBLICO MINISTERO: Perché normalmente questi contratti vengono definiti prima?
TESTE Barsaglini: Quasi in inverno, primavera, addirittura anche l'anno prima per l'anno dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo signora.
Allora, siamo arrivati alla consegna delle chiavi.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E poi lei ha detto poco fa: ma ci venivano poco, salvo nel periodo di Ferragosto. Ecco, vuol dire un attimino quello che le risulta sull'utilizzo di questa villa?
TESTE Barsaglini: Io gli posso dire che vedevo le persiane... era tutto chiuso e noi eravamo dispiaciuti perché si teneva che la tenessero aperta. Passano 15-20 giorno, dal sotto viene l'umidità in casa. Quando non c'è nessuno ci vado io ogni due-tre giorni, mia figlia, l'andiamo a aprire. Quando ci sono loro, chi è in casa... Invece questa persona... Si passava lì sulla strada per vedere, anche perché non si era saputo nulla, non erano ancora arrivati e non si sapeva come mai. E di solito, quando prendono l'affitto chiedono sempre di rientrare, non so, una settimana prima, quattro o cinque giorni prima...
PRESIDENTE: Va bene, signora. Sono venuti a metà di luglio.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, signora? Lei, poco fa, ha detto: poi...
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... nel periodo di Ferragosto questa casa venne abitata.
TESTE Barsaglini: Sì, perché mio marito è andato due o tre volte. Di solito una volta alla settimana, ogni dieci giorni, così, andiamo a fare il giardino; anzi, va lui a afre il giardino.
In questo periodo che lui andava a fare il giardino, non c'era nessuno. Poi, invece, ci è andato nel periodo di Ferragosto e ha detto: 'ci sono tutti', insomma tutti, era piena la casa; però chi c'era... Noi non andiamo in casa, quando andiamo a fare il giardino. Se uno si affaccia... Oppure, capito, andiamo in casa se ci sono dei problemi. Non disturbiamo le persone che sono...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, le disse qualcosa di più, suo marito, su queste persone, su chi ci aveva visto in questa casa?
TESTE Barsaglini: E no, perché...
PRESIDENTE: Ma lo sentì il marito, non c'è...
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, certo Presidente.
TESTE Barsaglini: Sì, sì. Comunque, lui mi ha detto, così a battuta: 'c'è delle belle donne laggiù con questi signori'. Non mi ha detto altro, perché anche lui non è... Si fa il giardino e si va via, perché, cioè, non si disturba.
PRESIDENTE: Va bene, va bene. Abbiamo capito.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, arriviamo ora alla conclusione, diciamo, di questo rapporto di locazione.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo a fine agosto, lei poco fa ha accennato: 'non mi restituirono le chiavi'.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi ha accennato al fatto che aveva telefonato a Milano, aveva contattato questa persona.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E, ho capito bene, aveva visto delle biciclette in casa?
TESTE Barsaglini: Sì. Mio marito, quando ha aperto, ha detto: 'è tutto in ordine, non ti hanno rotto nulla, stai tranquilla. Ci sono due o tre biciclette appoggiate ai mobili'. Quindi, insomma, il discorso era questo.
PUBBLICO MINISTERO: Può spiegare un pochino in dettaglio che cosa fece? che iniziativa prese, poi, per far avere queste biciclette a chi di dovere?
TESTE Barsaglini: Le ho detto cosa abbiamo fatto. Ho telefonato a Milano e abbiamo lasciato stare, perché avevamo trovato questo biglietto con questi numeri di telefono. Perché io non avevo più nemmeno il numero di telefono. Io lo potevo avere attraverso l'agenzia, perché...
PRESIDENTE: Va bene, signora. Andiamo avanti, per favore.
TESTE Barsaglini: Poi abbiamo telefonato a Livorno e Livorno mi hanno detto: 'glielo dico, non è in sede, adesso. Non si preoccupi, glielo dico'.
Questo signore si è fatto vivo nel giro di due o tre giorni e ci ha consegnato le chiavi, ci ha dato quello che ci doveva dare della luce e del gas e ci ha detto se, per piacere, gli si spedivano queste bici a questo indirizzo. Però non l'ha detto a me, io non mi sono nemmeno preoccupata. Mio marito ha detto a... noi abbiamo un ragazzo che è con noi da tantissimi anni e fa il meccanico, il ragioniere perché è ragioniere...
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama, mi scusi, questo ragazzo?
TESTE Barsaglini: Paolieri... Bianchini Elio, che è anche lui qui, dopo le dirà. Perché lui ha fatto solo questo cartellino per spedire le biciclette; perché gli ha detto, mio marito: 'te che scrivi bene, fai un bel cartello e poi legale, che non si rompano'.
Io sono andata da questo corriere, Calcagnini, che è una ditta che ci si serve da moltissimi anni e ci ho già spedito altre cose, perché anni addietro mi hanno lasciato un motorino, una valigia perché non...
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
TESTE Barsaglini: ... gli stava sulla macchina, ecco.
Gli ho detto se per cortesia mi poteva spedire queste biciclette, se aveva la possibilità, perché...
PRESIDENTE: E gliel'avete spedite.
TESTE Barsaglini: E lui mi ha detto di sì. A quel punto io non...
PRESIDENTE: Non ha più avuto rapporti.
TESTE Barsaglini: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ci andò poi lei dalla ditta Calcagnini, personalmente, a fare...
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... a fare questa ricevuta, diciamo.
TESTE Barsaglini: No.
PUBBLICO MINISTERO: A spedire.
TESTE Barsaglini: A fare ci è andato mio marito. Io sono andata a chiedere a Calcagnini se mi poteva spedire delle bici, perché non tutti i corrieri vanno in Bassitalia.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco. Non avevo capito. Cioè, lei era andata a informarsi dal Calcagnini.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi, dopo, ci era andato il dipendente.
TESTE Barsaglini: No, il dipendente mi aveva fatto i biglietti per spedirle, l'indirizzo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Barsaglini: E poi le aveva con del nastro adesivo e della carta...
PRESIDENTE: Preparate per la spedizione.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questo biglietto della ditta Calcagnini l'ha avuto lei per le mani, signora?
TESTE Barsaglini: No. L'ha fatto lui, l'ha preparato, ha capito? Se uno lo sapeva, poteva...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, mi scusi signora, non l'ha mai visto questo tagliando con cui vennero spedite queste biciclette.
TESTE Barsaglini: No. So che ne parlavano, che mi ha detto che l'hanno spedite in Bassitalia.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Barsaglini: Però non l'ho visto, io.
PUBBLICO MINISTERO: Chiederemo, allora, o a suo marito o al signor Bianchini.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Senta signora, le chiedo: il nome di questa persona - chiamiamola quella di Milano, quella che lei contattava a Milano - lei l'ha mai saputo?
TESTE Barsaglini: Sì, però ora... se me lo dice, me lo ricordo, sennò non me lo ricordo. Perché quello lo so, perché l'ho sentito parecchie volte. E l'ho scritto anche sulla...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, può darsi che si tratti del signor Tosonotti?
TESTE Barsaglini: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ora questo nome, voglio dire, lei se lo ricorda perché glielo sto dicendo io, o perché...
TESTE Barsaglini: No, no. Appena me l'hanno detto, non ho molta memoria per le persone, però appena me l'hanno detto questo sono sicura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Barsaglini: Per lo meno lui mi ha dato questo nome, se poi è un'altra persona non lo so. Io il contratto l'avevo fatto Tosonotti e... Non me lo ricordo, via, il nome.
PUBBLICO MINISTERO: Enrico, può darsi?
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, questa è la persona, diciamo, quella che lei ha descritto piuttosto robusta, di circa sessant'anni...
TESTE Barsaglini: Sì.
PRESIDENTE: Lancia Thema, eccetera.
TESTE Barsaglini: Quella con cui ho fatto il contratto.
PUBBLICO MINISTERO: Quella con cui lei ha fatto il contratto.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, poco fa, poi ha accennato a un'altra circostanza. Dice: 'io mi ricordo che poi sono stata interrogata; mi hanno fatto vedere delle foto e io ho riconosciuto...' - quello che lei ha definito anche stamani - 'il ricciolino'.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa circostanza, signora?
TESTE Barsaglini: Sì, sì. Lo confermo perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ora non mi azzardo, dopo quello che ha detto prima, a chiederle se si ricorda il nome della persona che riconobbe...
TESTE Barsaglini: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... in questa foto.
TESTE Barsaglini: No.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque si ricorda che le vennero sottoposte più fotografie?
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda chi la interrogò, quando venne interrogata?
TESTE Barsaglini: Da noi, giù, sono venute tre o quattro persone.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Barsaglini: Ma io mi ricordo poco, anche perché è la prima volta che succedeva una cosa del genere e mi sembrava così una cosa strana, non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Allora glielo ricordo io, signora.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei venne interrogata il 24 agosto del '95 dal Pubblico Ministero, dal dottor Chelazzi.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Qui a Firenze, negli uffici della Procura.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda questo fatto?
TESTE Barsaglini: Sì che me lo ricordo. Non so come si chiama questo signore, ma sono venuta a Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Era il dottor Chelazzi.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che è qui accanto a me ora.
TESTE Barsaglini: Sì. Mi ha anche ringraziato per la collaborazione.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Barsaglini: Collaborazione... Posso fare poco, io, purtroppo.
PUBBLICO MINISTERO: E per l'appunto il dottor Chelazzi le fece vedere un album intero di fotografie.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In una di queste fotografie, lei riconobbe il famoso, chiamiamolo così, ricciolino.
TESTE Barsaglini: Sì, perché l'ho visto, quello, quattro o cinque volte, anche sei.
PUBBLICO MINISTERO: Le è rimasto impresso.
TESTE Barsaglini: Sì, così: fisicamente. Anche l'altro signore riconoscerei. Quello che ha affittato la casa da noi...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo il Tosonotti.
TESTE Barsaglini: Sì, quello sì, non ho problemi di riconoscerlo. L'altro l'ho visto penso una volta sola e non... Mi sembra, gli ho detto a questo signore, però...
PUBBLICO MINISTERO: L'altra persona giovane.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene?
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei, per l'appunto, anche oggi, ricordando quando vide la fotografia, è sicura del riconoscimento della persona, del ricciolino?
TESTE Barsaglini: Sì, quello lì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che quando vide la foto, che grado di sicurezza riuscì ad avere che si trattava di quella persona?
TESTE Barsaglini: Sì, l'ho visto e l'ho ricordato subito. A meno che non ci sia un sosia, una persona che gli somiglia, allora... Sennò è lui.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, per l'appunto, signora, all'epoca il dottor Chelazzi le fece vedere l'album della DIA di Firenze.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che era datato 9 agosto '95 e lei riconobbe questa persona nella foto numero 6; e disse, per l'appunto, che era sicura al 100%. Conferma questa indicazione?
TESTE Barsaglini: Sì. Glielo confermo anche a lui, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda se le venne anche detto il nome della persona in quel contesto?
TESTE Barsaglini: Sì, e mi sembrava anche di avere riconosciuto quel nome, però non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, dopo mostrata la foto, poi, venne dato atto di chi era la persona che...
TESTE Barsaglini: Sì.
PRESIDENTE: Ha detto di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha detto di sì. Quindi, allora, siccome lei dice che i nomi le dicono qualcosa, per l'appunto nel verbale del 14 agosto il dottor Chelazzi dette atto che la foto numero 6, quella di cui stiamo ragionando, ritraeva Vasile Giuseppe.
TESTE Barsaglini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo nome, cioè, lei l'aveva sentito fare anche allora?
TESTE Barsaglini: Sì, quando me l'ha presentato. Non avevo capito se era Vasile o Basile, però, ecco, il nome era quello.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, quando il signor - chiamiamolo Tosonotti, per accomodare tutti - le presentò questo signore.
TESTE Barsaglini: Sì, quando avevo consegnato le chiavi in casa, mi ha detto: 'questo è il mio nipote' - o il mio cugino, non mi ricordo e me l'ha presentato e mi ricordo questo nome.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ricorda che, sempre nell'assunzione di informazioni che prese da lei il dottor Chelazzi, sempre in quel giorno, lei ravvisò delle somiglianze, o comunque riconobbe anche altra persona?
TESTE Barsaglini: Sì, gli ho detto: questo mi sembra, però non sono sicura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Barsaglini: Però mi sembrava l'altra persona. Ma quella l'ho vista mi pare una volta, poco. Se si vede una persona che siamo interessati a riconoscerla si osserva, sennò.. Almeno, io sono così.
Di una persona che conosco, me la presentano e mi dà la mano, dopo cinque minuti non mi ricordo più chi è. Non è che sono...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, si ricorda qual era la persona che lei ritenne così, diciamo, con questo grado, oggi, di incertezza, di riconoscere in questa seconda foto?
TESTE Barsaglini: Cioè, parla...
PRESIDENTE: Della terza persona che lei aveva visto.
TESTE Barsaglini: Sì. Gliel'ho detto: a me mi sembrava che fosse...
PRESIDENTE: Ma non era sicura.
TESTE Barsaglini: Non sono sicura.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Barsaglini: Non posso dire una cosa se non sono sicura.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Mi fermo qui.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, per concludere, si ricorda, lei, la spedizione delle famose biciclette; lei ha detto la ricevuta della ditta Calcagnini io non l'ho mai vista.
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque sa se questa ricevuta venne fatta a nome suo?
TESTE Barsaglini: A nome mio?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Cioè, a nome che era lei la persona che spediva queste biciclette.
TESTE Barsaglini: Cioè, io il chiarimento esatto lo chieda a mio marito, perché non so, glielo sanno dire loro con esattezza. Perché non so se è stato fatto il mittente a questo signore, al primo che gli abbiamo affittato, come si chiama, Tosonotti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Barsaglini: Oppure se è stato fatto, il mittente, a nome nostro. Siccome gli ho solo detto: preparagliele, e io facevo il mio lavoro, non mi sono preoccupata, capito? Quindi, con esattezza glielo sanno dire loro.
PRESIDENTE: Lei non sa a chi è stata fatta la ricevuta.
TESTE Barsaglini: Io so che sono state spedite...
PRESIDENTE: Non sa a chi è stata fatta la ricevuta.
TESTE Barsaglini: Non lo so.
PRESIDENTE: Va bene.
TESTE Barsaglini: Non mi sono interessata e non glielo so dire.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Un'ultimissima domanda, signora, queste biciclette si ricorda se vennero spedite proprio alla persona che le venne presentata come Vasile?
TESTE Barsaglini: No.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, no: non se lo ricorda?
TESTE Barsaglini: No, non so dove sono andate a finire, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Non si preoccupi, risponda.
TESTE Barsaglini: Cioè, hanno portato questo biglietto e abbiamo detto al ragazzo di spedirle; io sono andata a chiedere se era possibile spedirle e più di tanto io non mi sono occupata, capito? Non ho nemmeno guardato... Ho sentito loro che hanno detto: 'chissà se gliele porteranno a Bari', o giù di lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, signora, io per concludere, ma ho il dovere di farlo...
TESTE Barsaglini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando, sempre, lei venne interrogata dal dottor Chelazzi, sempre il 24 agosto, disse - su per giù le aveva fatto una domanda del tipo di quella che le ho posto io adesso... Il dottor Chelazzi le fece presente che questo documento di trasporto delle biciclette era fatta, per l'appunto a nome suo - quindi Barsaglini Anna Maria - e che...
TESTE Barsaglini: Può darsi, anche.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, signora, mi faccia completare un attimo.
TESTE Barsaglini: Sì, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: E che il destinatario di queste biciclette era proprio un certo signor Giuseppe Vasile.
Quindi lei disse:
"Ritengo proprio" - leggo testualmente "ritengo proprio che mi sia rimasto impresso il nome, quando detti il nome alla ditta Calcagnini".
TESTE Barsaglini: Può darsi anche che sia vero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Barsaglini: Io onestamente non me lo ricordavo, però se gliel'ho detto si vede che.... Perché quando sono venuti da noi, sono stati talmente tanto lì, io non mi ricordavo proprio nulla. Però, a forza di parlare, ogni tanto mi veniva...
PRESIDENTE: Ma comunque, se allora l'ha detto, ha detto una cosa vera.
TESTE Barsaglini: Se l'ho detto, l'ho detta senz'altro che era vero, perché non ho motivo di dire una cosa...
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Io ho concluso, Presidente.
*TESTE Barsaglini: Sarà stato un particolare che me l'avrà fatto ricordare, probabilmente.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
Si accomodi signora, può andare.
Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Allora facciamo passare il signor Poli Elio.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Poli: Poli Elio.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Poli: Nato a Calci il 28/04/42.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Poli: Querceta.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Poli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Poli, dunque, entro subito nel cuore del problema. Abbiamo appreso da sua moglie, la signora Barsaglini Anna Maria... è sua moglie, vero?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che, per l'appunto, avete questa villa in Forte dei Marmi, via Salvatore Allende.
Senta, può dire alla Corte che contatti lei ebbe, personalmente, con le persone che poi presero in locazione questa villetta?
PRESIDENTE: In che anno?
PUBBLICO MINISTERO: E in che anno.
TESTE Poli: Eh, l'anno... o '92 o '93, non me lo ricordo nemmeno.
PRESIDENTE: Voi l'affittate tutte le estati, no?
TESTE Poli: Sì. Il contatto fu...
PUBBLICO MINISTERO: Può parlare, per favore, un po' al microfono.
TESTE Poli: Sì.
PRESIDENTE: Avvicini a sé il microfono, ecco.
TESTE Poli: Il contatto, ho avuto poco contatto, perché veniva in casa mia attraverso l'agenzia e cosa che si occupa mia moglie. Dopo, io sono quello che vado a tenere pulito il giardino, a tagliare l'erba ogni dieci giorni e ho avuto occasione di vederli così, ecco. Un contatto...
PRESIDENTE: Sporadico.
TESTE Poli: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, nella fase delle trattative, signor...
TESTE Poli: No, la trattativa l'ha fatta mia moglie.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha fatta tutta sua moglie.
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei non l'ha mai viste queste persone?
TESTE Poli: Sì, quello sì. Sono venuti anche alla mia officina, che gli ho caricato anche l'aria condizionata alla macchina. A uno, però, quello di Milano.
Ora non so di quale parla. Erano tre, lì, no?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora spieghi lei quando le vide queste persone.
TESTE Poli: Quelle altre le ho solo viste in un'occasione che ero lì a fare il giardino. Mi disse: questi sono, mi sembra, mio cugino; mi sembra che era un parente, mio cugino. E basta, così lo vidi un attimo.
Lui, invece, con la macchina venne anche all'officina mia, perché quel giorno era quando si parlava del contratto, che lasciò lì la macchina, andò a mangiare la ristorante; riparai la macchina, poi dopo è ritornato. Nulla, poi dopo è andato via e aveva tutto fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Poli: L'ho rivisto all'ultimo, quando mi ridette le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Poli: Mi lasciò anche due biciclette da spedire, che poi feci spedire a un indirizzo che mi lasciò e nient'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, capisco bene, vediamo di puntualizzare le cose che ci interessano: queste persone... lei ha parlato di una persona di Milano. Le chiedo subito...
TESTE Poli: Suppongo che sia di Milano, perché il dialetto era quello.
Ora il nome non me lo ricordo nemmeno, io.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla parlata, ecco. Va bene. Si ricorda che macchina era?
TESTE Poli: Una Lancia.
PUBBLICO MINISTERO: Lei queste persone le vide quando arrivarono nella sua officina per questo problema alla macchina?
TESTE Poli: No, vennero lì per contattare per via della casa.
PRESIDENTE: Ma lei le vide per la macchina.
TESTE Poli: Sì, sì, l'ho vista sì la macchina.
PRESIDENTE: Per la macchina, non per il contratto.
TESTE Poli: No, vennero da noi quando si accorsero che ci avevo un'officina, allora...
PRESIDENTE: Quindi da lei vennero per la macchina.
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Poli: No, no. Mi correggo, scusi. Da noi vennero perché era un momento della trattativa della...
PRESIDENTE: Siamo d'accordo, ma si parla di lei, no di... Di lei.
TESTE Poli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei personalmente.
TESTE Poli: Per la macchina sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei li vide, la prima volta, quando vennero lì per la questione della macchina?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Poli: Che era poi lo stesso giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Era lo stesso giorno.
TESTE Poli: Bravo.
PUBBLICO MINISTERO: Perfettamente. Quindi lei, nel momento in cui queste persone avevano parlato con sua moglie, non le aveva viste.
TESTE Poli: No.
PUBBLICO MINISTERO: Questa persona che aveva la macchina guasta, era in compagnia di qualcuno, o era da solo?
TESTE Poli: No, la prima volta era in compagnia di qualcuno; c'era un altro signore, sì; o due, salvo il vero. Uno sì.
PUBBLICO MINISTERO: Una o due persone.
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei poi, come seppe che si trattava delle stesse persone che avevano preso in affitto la villa di sua moglie, diciamo, di proprietà di sua moglie?
TESTE Poli: Al momento che vennero lì?
PUBBLICO MINISTERO: Perché erano state mandate da sua moglie, lì, a riparare?
TESTE Poli: Sì.. No, loro vennero lì per la trattativa, no, per prendere le chiavi. Quando videro che avevo l'officina, dissero: 'ah, ho questo lavoro da fare, mi faccia questo lavoro'.
PRESIDENTE: Ma questo l'abbiamo già detto. Quando vennero da lei, come fece a sapere che erano quelli che volevano la sua casa?
TESTE Poli: Perché la mia moglie era lì, me lo disse.
PRESIDENTE: Ah, c'era anche sua moglie.
TESTE Poli: Eh.
PRESIDENTE: Oh.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, lei ha detto: io non mi occupo delle trattative, di contratti e quant'altro, però poi mi occupo di andare a vedere come stanno le cose, a curare il giardino, eccetera.
Ci andò, quindi durante il periodo in cui questa villa era stata data in affitto a queste persone?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In che occasione ci andò?
TESTE Poli: Ogni dieci giorni andavo a tagliare il giardino.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in che condizione l'aveva trovata questa casa, nel periodo luglio-agosto?
TESTE Poli: In casa non ci sono mai entrato, non lo so. Fuori, innanzitutto loro c'erano poco, questo me lo ricordo che dicevo: mah, hanno preso la casa, ma ci sono solo il fine settimana, ci sono stati un po' d'agosto, ma di luglio quasi mai.
Ma però non ho mica mai... Cioè, in casa non ci sono mai andato, tranne che quando mi dette le chiavi, che mi dette le biciclette; che questo era all'ultimo.
PUBBLICO MINISTERO: No, per casa io intendo quando lei andava lì a pulire il giardino.
TESTE Poli: All'esterno, diamine.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Poli: Dovevo pulire il giardino. Nulla, ogni dieci giorni andavo giù, tagliavo l'erba, levavo tutto. Le più volte non c'erano.
A volte io il fine settimana era un periodo che si andava sempre via, noi. Andavo giù il lunedì e mi rendevo conto che non c'erano stati, da come vedevo fuori, così.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
TESTE Poli: Poi a volte, però, c'erano. Nel periodo, per esempio, di agosto una quindicina di giorni o venti ci sono stati di fila, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo nel periodo di Ferragosto?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda chi vide, chi ebbe occasione di vedere in questo periodo, nel periodo do Ferragosto?
ùTESTE Poli: Questi tre signori, che ho detto prima, e il 20 di agosto c'erano anche due signore, due donne, via.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se, queste donne, ebbe modo di sentirle parlare, di scambiarci qualche parola?
TESTE Poli: No, non ci ho parlato.
PUBBLICO MINISTERO: Le sentì parlare?
TESTE Poli: Sì, fra loro forse sì, ma non ricordo bene le cose, ora.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Senta, ricorda di essere stato interrogato, lei, prima dalla DIA e poi dal Pubblico Ministero, dal dottor Chelazzi?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che quando venne interrogato, lei ricordava qualche cosina di più precisa su queste persone?
TESTE Poli: Ci può anche stare. Se l'ho detto vuol dire che, senz'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, allora le leggo testualmente quello che disse il 24 agosto '95 al dottor Chelazzi. Dunque, disse sostanzialmente quello che ha detto anche oggi. Dunque:
"Delle altre persone i tre uomini e poi due ragazzi, che vidi però solo nel mese di agosto, non ho un buon ricordo circa la fisionomia", quindi stiamo parlando delle persone viste alla villa.
"Parlavano in modo piuttosto pulito, anche se ho sentito qualche inflessione di una parlata meridionale".
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prima, quando era stato interrogato dalla DIA il 3 agosto del '93, lei aveva dato una precisazione anche per quanto riguarda queste ragazza. Testualmente aveva detto:
"Nel mese di agosto vi trovai anche due ragazze, che ritengo fossero di origine meridionale, che però non mi vennero presentate".
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma queste sue affermazioni?
TESTE Poli: Sì, sì, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, queste ragazze che lei ha visto lì nella villa, le ha viste solamente nel periodo di agosto, a cavallo del Ferragosto? Ci dica lei.
TESTE Poli: Sì, sì. A cavallo di Ferragosto.
PUBBLICO MINISTERO: Mentre - ho capito bene?, sennò glielo richiedo - nei periodi precedenti questa casa era stata scarsamente utilizzata?
TESTE Poli: Sì. Venivano qualche fine settimana, alle volte qualche giorno così fra settimana.
PUBBLICO MINISTERO: Questo lei lo può dire perché aveva visto queste persone, oppure perché...
TESTE Poli: Sì, perché non è una casa che ci si passa ogni mese, io ci passavo ogni mattina; si vede dalle finestre, si vede... Non perché andavo a vedere se erano in casa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo che aveva occasione comunque di passare davanti casa.
TESTE Poli: Sì, sì. Non c'erano le macchine, tutte queste cose, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, poi vediamo di andare alla fine di questo rapporto di locazione. Siamo alla fine di agosto: che cosa è successo? Vuol spiegare un po' alla Corte?
TESTE Poli: E' successo in che senso? Cioè, quando mi consegnò le chiavi, vuole dire?
PUBBLICO MINISTERO: Guardi, la Corte non sa nulla?
PRESIDENTE: Alla fine di agosto vi resero le chiavi?
TESTE Poli: No. Per un po' andò via che le chiavi non le aveva rese.
PRESIDENTE: Oh, allora ci dica questo.
TESTE Poli: Noi, sa, non è che è una casa che poi ci si va ad abitare; dopo qualche giorno mia moglie fece una ricerca e gli telefonò e disse: 'no, vengo subito, vengo lì a portare le chiavi'. Infatti venne, e allora...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, possiamo dare un soggetto a questa sua... Telefonò a chi?
TESTE Poli: Ci avevamo un telefono... Ah, ecco. Trovai un numero di telefono in casa, io, vicino al telefono e si telefonò a questo numero; che forse mi sembra di averlo già detto.
PUBBLICO MINISTERO: Lo dica qui, perché non lo sa nessuno.
TESTE Poli: Ci sta che quel numero lì dopo non l'avevo più, quando mi interrogarono; però gliel'avevo detto che avevo trovato un numero del telefono lì, vicino al telefono, e...
PRESIDENTE: Va bene, vada avanti. Ha chiamato questo numero e le ha risposto?
TESTE Poli: E lui dice: 'sì, sì, vengo a portargli le chiavi, vengo...'.
PRESIDENTE: Ma chi ha risposto? Chi è questo che ha risposto?
TESTE Poli: Quello che aveva l'accento, diciamo milanese.
PRESIDENTE: Milanese.
TESTE Poli: Sì.
PRESIDENTE: Quello della Lancia.
TESTE Poli: Quello della Lancia.
PUBBLICO MINISTERO: E allora che cosa è successo?
TESTE Poli: Nulla. Disse: 'giovedì le porto le chiavi'. Infatti andai lì, lui era lì in casa, mi dette le chiavi, gentilmente. 'Se mi fa la cortesia di spedire queste due biciclette', gliel'ho detto prima. Mi dette un indirizzo e...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'indirizzo glielo dette questa persona...
TESTE Poli: Dove spedire le biciclette, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mi sorge una curiosità: come faceva a abbinare alla persona che lei aveva chiamato quello della Lancia Thema? Cioè, lo riconobbe?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vi presentaste, vi diceste che era quello della casa?
TESTE Poli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, perché sennò...
TESTE Poli: A questo punto ci si conosceva, diamine.
PUBBLICO MINISTERO: ... a un numero di telefono poteva essere chiunque a rispondere. Capisce signor Poli?
TESTE Poli: Sì, ma no: rispose lui al telefono.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi quella persona, diciamo, che aveva contattato.
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi, questa persona, le dette le indicazioni su dove spedire queste biciclette?
TESTE Poli: Sì, mi dette un bigliettino e disse: 'se mi fa la cortesia di spedirmele quaggiù...'. E fu che lo feci.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si occupò lei, poi, di spedire queste biciclette?
TESTE Poli: Sì. Non io, io dopo detti... c'è un ragazzo che lavora da me e la pratica l'ha fatta lui. Si chiamò un'agenzia che è lì vicino a noi; telefonò al trasportatore e le mandarono via.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, si tratta del signor Bianchini?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei la ricevuta della ditta che si occupò della spedizione lei non l'ha mai vista?
TESTE Poli: Sì, sì come no. La ricevuta della ditta... Cioè, del trasportatore, dice?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Poli: Diamine. Cioè l'ho vista, so che esiste; vista forse non l'ho vista. Ma esiste, perché quando vennero ad interrogarmi sono andati a vedere anche là e abbiamo trovato la bolla, per quanto ne so io.
PUBBLICO MINISTERO: Che la bolla è stata trovata, effettivamente è vero: è stata trovata alla ditta Calcagnini.
TESTE Poli: Calcagnini, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io voglio sapere da lei se, poi, questo documento relativo alla spedizione delle biciclette, diciamo, lei l'ha mai visto. In modo che se lei l'ha visto, io glielo faccio vedere; se lei non l'ha visto non...
TESTE Poli: No, no, non l'ho mai visto no; so che c'è, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è andato direttamente nella mani, diciamo, del Bianchini.
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, un'ultima cosa. Il nome della persona, chiamiamolo del milanese con la Thema, eccetera, lei l'ha mai saputo?
TESTE Poli: No... Cioè sì che l'ho saputo, poi me lo sono dimenticato; però se sento il cognome me lo ricordo ancora. Se lei è cortese...
PUBBLICO MINISTERO: Ma lo seppe nelle circostanze relative all'affitto della villa, oppure lo seppe...
TESTE Poli: Sì, sì. No, in quelle circostanze lì.
PUBBLICO MINISTERO: In quelle circostanze lì. Allora glielo faccio. Potrebbe darsi che questa persona si chiami Tosonotti?
TESTE Poli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa indicazione?
TESTE Poli: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non avrei altre domande al signor Poli, Presidente.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
Si accomodi, grazie.
*TESTE Poli: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo Bianchini.
PRESIDENTE: Bianchini.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Bianchini: Allora, Bianchini Elio, nato a Seravezza, provincia di Lucca, il 06/10/60. Residente a Montignoso, provincia di Massa Carrara.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Bianchini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero. Prego, Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Bianchini, lei dove lavora?
TESTE Bianchini: Io lavoro presso la ditta di Poli Elio, di elettrauto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, vuol dire alla Corte se lei ebbe modo di occuparsi della spedizione di alcune biciclette?
TESTE Bianchini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può dare delle indicazioni anche temporali di quando avvenne, e in che contesto?
TESTE Bianchini: Dunque, mi ricordo che il mio principale mi chiese se potevo imballare, insomma, preparare due biciclette per la spedizione.
Mi ricordo era la fine dell'estate, grossomodo, ma il giorno non...
PRESIDENTE: No, il giorno non importa, ma l'anno?
TESTE Bianchini: Eh, anche l'anno non è che mi ricordo molto. Diciamo, o '93, o '94. Però non saprei precisarlo, in quanto era... sì, un lavoro un po' particolare, ma non avevo dato nessun peso a quella cosa lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, spieghi un attimino che cosa fece.
TESTE Bianchini: Dunque, mi consegnarono queste due biciclette e notai che una era una bicicletta da uomo sportiva; l'altra era una bicicletta da donna tradizionale...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, da dove venivano queste biciclette?
TESTE Bianchini: Per quanto ne sapevo io erano state usate durante la stagione estiva da alcune persone che erano ospiti, cioè ospiti, erano in affitto nella casa del mio principale, il fitto estivo, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, le biciclette erano state in quella casa?
TESTE Bianchini: Sì, anzi, per quanto avevo potuto notare erano state anche usate pochissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi erano nuove.
TESTE Bianchini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E andò lei a prenderle queste biciclette?
TESTE Bianchini: No. No, io le presi in consegna lì all'officina dove lavoravo. Come sono arrivate non lo so, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spieghi poi cosa fece.
TESTE Bianchini: Poi presi dei cartoni, degli scatoloni, preparai queste biciclette. Le imballai. Poi, al momento di scrivere l'indirizzo, mi viene dato un bigliettino da visita, mi sembra un biglietto da visita. E rimasi un po' colpito dalla destinazione, in quanto, fino a quel momento, così per sentito dire, pensavo dovessero andare in Lombardia, Milano, quella zona lì. E mentre sull'indirizzo figurava Palermo.
Mi colpì poi la destinazione. Comunque scrissi l'indirizzo con un pennarello.
Mi ricordo solamente la città, Palermo; la via mi ricordo che era un nome probabilmente straniero, un nome straniero. Iniziava con la T, ma c'era anche come la K e altre lettere non strettamente del nostro alfabeto, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, un nome di una strada che dava l'idea di un nome straniero.
TESTE Bianchini: Straniero, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto per intenderci.
Quindi, lei andò in quale ditta a fare questo lavoro?
TESTE Bianchini: Lo feci nella nostra officina.
PUBBLICO MINISTERO: No, dico: poi a chi le affidò?
TESTE Bianchini: Ah, ecco. Poi, non mi ricordo se sono stato io o il principale, ma può darsi che sia stato io, le consegnai ad un corriere lì di Pietrasanta, che è un paese vicino a noi, dove abito io. Le consegnai per la spedizione.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda il nome di questo spedizioniere?
TESTE Bianchini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo vuol dire?
TESTE Bianchini: Si chiamava... Perché adesso mi sembra che è cambiato, si chiamava Calcagnini.
PUBBLICO MINISTERO: Calcagnini. Senta, lei ha detto che era incerto sull'anno in cui lei fece questo...
TESTE Bianchini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa operazione. Cioè se era '93 o '94.
TESTE Bianchini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, per l'appunto, io le vorrei mostrare un documento. E poi lei mi dice se è quello di cui si occupò lei.
Non so se ora dietro di lei... Magari, abbia pazienza signor Bianchini, se si vuole avvicinare lì. Sì, in quella postazione.
PRESIDENTE: Si accomodi, si accomodi.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, curi un attimino...
PRESIDENTE: Faccia parlare al microfono.
TESTE Bianchini: Sì, guarda...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, mi scusi. Dica, perché poi rimane nella registrazione, quello che lei sta vedendo.
TESTE Bianchini: Sto guardando una fotocopia di un documento, mi sembra come una fattura, qualcosa. C'è scritto "corrispettivo" sopra. Che riguarda una consegna. C'è scritto: "Due bici usate".
E dai dati che vedo, dovrebbe corrispondere alla spedizione che feci io.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol leggere in particolare l'indirizzo del destinatario?
TESTE Bianchini: Ecco, sì. L'indirizzo è Giuseppe Vasile, corso Tukori Palermo.
E infatti Tukori mi sembra un nome... di ricordarmi insomma...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora questo documento mi pare in alto sulla destra reca la data del 30 settembre '93.
TESTE Bianchini: Sì. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io non lo vedo da qui inquadrato, ma comunque dovrebbe esserci.
Ecco, signor Bianchini, è quello l'anno in cui allora lei fece questa spedizione?
TESTE Bianchini: Sicuramente sì, perché è stata fatta solo una volta una spedizione del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ha fatto in altre occasioni.
TESTE Bianchini: No, no, solo quella volta lì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io do atto, Presidente, che abbiamo mostrato, è una copia, l'originale di questo documento si trova nel fascicolo del Pubblico Ministero ed è a foglio 19111 degli atti del P.M. e l'originale lo custodiamo agli atti nostri.
Abbiamo mostrato una fotocopia e chiederei la acquisizione agli atti dell'udienza di oggi del documento che abbiamo mostrato.
PRESIDENTE: Sì. Possiamo chiedere al teste di ripetere, per cortesia, la lettura della data?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bianchini: Sì, la data sul documento è 30 settembre '93.
PRESIDENTE: Benissimo. I difensori hanno eccezione su questa produzione?
AVVOCATO Gramigni: Mah, Presidente, sarebbe forse tardiva come produzione documentale. Comunque, benissimo.
PRESIDENTE: C'è o non c'è?
AVVOCATO Gramigni: C'è.
PRESIDENTE: Si oppone. E allora lo deve motivare.
AVVOCATO Gramigni: E' sulla tardività. Trattasi di prova documentale legata alla misura degli atti preliminari all'apertura del dibattimento, o comunque meglio alla esposizione introduttiva, la richiesta di prove, il momento processuale in cui poteva essere richiesta la acquisizione di questo documento.
PUBBLICO MINISTERO: Il Pubblico Ministero vuole replicare?
PUBBLICO MINISTERO: Mah, Presidente, i documenti si producono anche quando sorge la necessità di produrli.
Qui c'è un doppio problema: che tutti i documenti che andremo a mostrare ai testi di questa vicenda, sono documenti che...
PRESIDENTE: Sono collegati.
PUBBLICO MINISTERO: ... dovranno essere utilizzati nel processo diciamo che pende a Lucca. Quindi la produzione, casomai, in originale di questi documenti può esser fatta lì.
A me interessava eventualmente acquisire il documento una volta escusso il teste. Cosa che è accaduta. E quindi insisto nella produzione.
PRESIDENTE: Benissimo. L'opposizione è respinta, perché mi pare che non ci siano legami temporali per le produzioni che possono essere fatte al momento della necessità.
Altre domande per questo teste?
PUBBLICO MINISTERO: Io non ho altre domande. Se non c'è...
Presidente, si può licenziare il teste?
PRESIDENTE: No, ci sono domande dei difensori?
Allora possiamo metterlo in libertà.
*TESTE Bianchini: Buongiorno.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo il signor Abbaterusso Pasquale.
PRESIDENTE: Il teste non vuol essere ripreso. Per cortesia, comportiamoci di conseguenza.
Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Abbaterusso: Mi chiamo Pasquale Abbaterusso, sono nato a Forte dei Marmi il 5 marzo 1944.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Abbaterusso: A Forte dei Marmi in via Roma 7.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Abbaterusso: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Abbaterusso, abbia pazienza, lei bisogna che si avvicini il microfono e che parli più forte, sennò non sento niente.
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vuol dire alla Corte che attività svolge?
TESTE Abbaterusso: Io ho svolto, fino all'anno scorso, l'attività di agente immobiliare. E poi, siccome ho avuto un esaurimento nervoso, nel mese di maggio e giugno, poi il 20 di agosto ho cessato la mia attività.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, comunque dico: nell'anno 1993 lei svolgeva...
TESTE Abbaterusso: L'agente immobiliare.
PUBBLICO MINISTERO: ... questa attività di agente immobiliare.
Come si chiamava la sua agenzia?
TESTE Abbaterusso: A.I.N.
PUBBLICO MINISTERO: A.I.N. che significa?
TESTE Abbaterusso: Agenzia Immobiliare Nino.
PUBBLICO MINISTERO: Nino. Senta, a noi interessa in particolare che lei illustri diciamo la sua attività di mediazione relativa ad una certa villa che è ubicata in Forte dei Marmi via Salvatore Allende, mi pare, 137. Prego.
TESTE Abbaterusso: Dunque, si presentò da me il signor...
PUBBLICO MINISTERO: Può parlare un po' più forte?
TESTE Abbaterusso: Si presentò in agenzia il signor Tosonotti Enrico con il figlio e con altre persone. E cercavano una casa per il periodo estivo.
PRESIDENTE: Scusi, abbia pazienza, bisogna che parli o a voce più alta, o più vicino al microfono.
TESTE Abbaterusso: Si presentò in agenzia il signor Tosonotti Enrico con il figlio ed altre persone.
PRESIDENTE: Ma lei li conosceva già?
TESTE Abbaterusso: Il signor Tosonotti, sì. E le altre persone, no.
E avevano la necessità di una villa per l'affitto estivo.
Gli presentai quella villa e si fece il contratto di affitto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei l'incarico diciamo di affittare questa villa lo aveva avuto da chi?
TESTE Abbaterusso: Di incarichi al Forte, i proprietari delle case le danno a più agenzie, non è che le danno ad una sola agenzia.
Pertanto anche a me i signori Poli mi affidarono il compito di trovargli i clienti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi aveva avuto l'incarico dai signori Poli.
TESTE Abbaterusso: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda il nome della signora? Che è Barsaglini? Può darsi?
TESTE Abbaterusso: Poli-Barsaglini, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Poli-Barsaglini. Senta, e questo Tosonotti lei aveva avuto modo di conoscerlo per altre ragioni?
TESTE Abbaterusso: Era già nostra cliente la signora. Perché avevamo avuto contatti di solito con lei, perché aveva già preso un'altra casa in affitto gli anni precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: La signora Tosonotti?
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, e spieghi un pochino... Lei ha parlato di altre due persone: uno, era il figlio. Era persona che conosceva?
TESTE Abbaterusso: Purtroppo io l'anno scorso a cavallo fra maggio e giugno ho avuto un forte esaurimento nervoso ed è per quello che ho chiuso la mia attività.
Però, sì, penso che lo avevo già conosciuto.
PUBBLICO MINISTERO: Ha parlato poi della presenza di un'altra persona. Questa l'aveva mai vista, l'aveva conosciuta?
TESTE Abbaterusso: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Era persona interessata all'affitto della villa?
TESTE Abbaterusso: Mah, credo che anche lui dovesse abitare lì durante il periodo estivo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Si ricorda in che periodo venne conclusa questa trattativa?
TESTE Abbaterusso: Mi sembra il mese di maggio, però ora non mi ricordo se era maggio o era già giugno o era aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e come venne conclusa questa trattativa tra il signor Tosonotti, figlio, quest'altra persona e i signori Poli?
TESTE Abbaterusso: Normalmente in agenzia poi venne fatto un preliminare di...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Abbaterusso: ... di affitto estivo. E gli lasciai la relativa ricevuta.
PUBBLICO MINISTERO: La diede al signor Tosonotti questa ricevuta?
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, si ricorda quand'è che avvenne questo rilascio della ricevuta?
TESTE Abbaterusso: La mattina stessa.
PUBBLICO MINISTERO: La mattina stessa in cui venne concluso il contratto.
TESTE Abbaterusso: Sì, sì. Esatto, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è a conoscenza lei delle modalità di pagamento del canone di affitto di questa...
TESTE Abbaterusso: Le modalità di pagamento di solito sono un terzo alla consegna e il saldo all'ingresso.
Però mi sembra che fu versato una somma, non vorrei sbagliarmi, di cinque milioni in contanti e poi il saldo sarà stato dato all'ingresso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e quando si parla della moglie del signor Tosonotti che lei conosceva, può darsi che si tratti della signora Tosonotti Wanda?
TESTE Abbaterusso: Può darsi, può darsi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi. Senta, lei del signor Tosonotti e quindi aveva dei recapiti telefonici?
TESTE Abbaterusso: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedo: se li ricorda questi recapiti?
TESTE Abbaterusso: No, però erano segnati nell'agenda. E quando avevo bisogno di telefonargli, lo chiamavo. Anche perché gli anni precedenti, vede, credo che una volta la stessa casa l'abbia presa per due anni consecutivi. E pertanto dovevo mandargli i contrattini di affitto, i conti del telefono e altre cose.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, spieghi un attimino come...
PRESIDENTE: Possiamo fare, prima di procedere, avere un chiarimento?
PUBBLICO MINISTERO: Prego, certo.
PRESIDENTE: Mi pare che il teste abbia detto che questo Tosonotti aveva preso la stessa casa in affitto per due anni di seguito.
TESTE Abbaterusso: Ma non quella casa.
PUBBLICO MINISTERO: Non quella.
PRESIDENTE: Non questa...
TESTE Abbaterusso: Non quella casa, no, no.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Altre case in precedenza.
TESTE Abbaterusso: In precedenza, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei portò, quando diciamo il Tosonotti la interessò per questo affitto, fu lei a farle visionare la casa?
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Andò...
TESTE Abbaterusso: Andai io con loro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Andò con loro e la casa risultò subito di gradimento a loro?
TESTE Abbaterusso: Sì, avevano bisogno di quelle stanze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Abbaterusso: Avevano già fatto il programma, ognuno per la propria stanza, e via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda se per l'appunto gli avevano chiesto una casa con caratteristiche particolari?
TESTE Abbaterusso: Volevano una villetta singola.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e diciamo nel momento in cui le venivano richieste le caratteristiche di questa casa, le veniva richiesto anche per quanto tempo questa casa, se questa casa doveva servire direttamente al signor Tosonotti, a questi altri, oppure... Che altro ci può dire?
TESTE Abbaterusso: La casa credo che dovesse servire alle persone che erano venute, perché sia il figlio che lui, avevano già fatto un po', bene o male, l'assegnazione delle loro camere, insomma, ecco.
Ha detto: 'lì ci sto io, lì ci stai te...', e così via.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi scusi. Ecco, se lei può essere più preciso. Cioè, quando andaste a visionare questa casa, questa villetta...
Chiudevo, quando visionaste questa casa, cioè la destinazione di questa villetta era per i signori Tosonotti, era per l'accompagnatore del signor Tosonotti, o era per entrambi, o per terze persone ancora? Da quello che poté capire lei.
TESTE Abbaterusso: Mah, io capii che era principalmente per il signor Tosonotti e figlio. Poi, anche se altre persone ci andavano, ora questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, e poi diciamo la casa venne presa immediatamente.
Lei ha parlato anche delle modalità di pagamento. Perlomeno lei sa che una parte è data di acconto...
TESTE Abbaterusso: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... e il resto alla consegna.
Ci fu una qualche ulteriore visita, oltre a questa di cui lei ci ha detto, a questa casa, prima che venisse concluso questo contratto?
TESTE Abbaterusso: Mi sembra di no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei dice che ci fu solamente una visita a questa villetta.
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, i rapporti tra lei e il signor Tosonotti, si sono esauriti diciamo così...
TESTE Abbaterusso: Sì, sì, sì...
PUBBLICO MINISTERO: .... nell'ambito di questa mediazione?
TESTE Abbaterusso: Sì, esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei non ha più avuto modo di sapere delle vicende di questa villetta? Non si è più interessato...
TESTE Abbaterusso: Non mi ricordo. Siccome anche mia moglie lavorava con me, non mi ricordo se quando sono arrivati, li ho accompagnati io alla casa, o li ha accompagnati mia moglie, o sono andati loro stessi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, su questo, non è in grado di...
TESTE Abbaterusso: Sì, però io ho fatto una deposizione alla DIA. E lì c'è scritto... Quello che c'è scritto lì, lo rifirmo anche adesso insomma, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, quando venne interrogato dalla DIA?
TESTE Abbaterusso: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto lei venne interrogato il 3 agosto del 1995. E, su questo punto, lei in effetti aveva dato anche delle ulteriori precisazioni.
Lo dico per la Corte, perché il Presidente aveva chiesto spiegazioni sulla villa precedente, presa in affitto da Tosonotti. Lei addirittura aveva dato anche l'indicazione del luogo dove...
TESTE Abbaterusso: Via Milano 8.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto, esatto. Via Milano 8.
PRESIDENTE: Va bene, ma non ci interessa.
PUBBLICO MINISTERO: Non ci interessa.
Ma credo, Presidente, con il teste abbiamo concluso.
PRESIDENTE: Si potrebbe chiedergli - se non lo ha già fatto e mi è sfuggito, può essere...
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente.
PRESIDENTE: Una descrizione delle persone che accompagnavano il Tosonotti. A parte il figlio, ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Glielo possiamo richiedere.
Ecco, lei ha parlato del signor Tosonotti, del figlio che lei diceva aveva visto negli anni precedenti. La terza persona ce la vuol descrivere? E' in grado di dare una indicazione?
TESTE Abbaterusso: Purtroppo ora non me la ricordo bene, le dico la verità. Non me la ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Non se la ricorda bene quest'altra persona.
TESTE Abbaterusso: No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei dice: 'se l'ho fatto, l'ho fatto diciamo davanti alla DIA questa descrizione'.
Capisco bene?
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo il punto. No, Presidente, in realtà non ha mai dato una indicazione di questa persona. Perché lei, quando la interrogai io... Si ricorda?
TESTE Abbaterusso: Ora sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora sì. Per l'appunto la interrogai il 9 agosto del '95. Lei disse che:
"In quella circostanza" - quindi quando venne contattato da Tosonotti per l'affitto di questa villa - "mi pare che ci fosse una terza persona".
E disse testualmente:
"Ciò lo deduco dal fatto che, essendo tutti uomini" - qui sta parlando poi della visione della villa - "mi sembrava opportuno che andassi io personalmente ad accompagnarli".
Però in realtà, Presidente, non ha mai...
PRESIDENTE: Non è stata fatta...
PUBBLICO MINISTERO: Non ha mai saputo dare le indicazione.
PRESIDENTE: E il teste non ha saputo dire... Va bene.
Ci sono domande della parti civili? I difensori hanno domande?
Si può accomodare, grazie.
TESTE Abbaterusso: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi Presidente. Un attimino avevo da concludere, che avevo dei documenti da mostrare. Magari...
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Si può accomodare in quella postazione lì.
PRESIDENTE: Si sieda, si sieda.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo gli avvicina il microfono per favore?
Ecco, signor Abbaterusso, sta vedendo questo documento.
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che è una ricevuta intestata a Tosonotti.
E' la ricevuta diciamo che compilò lei?
TESTE Abbaterusso: Questa? Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voglio dire, l'ha fatta sulla carta intestata della sua agenzia.
TESTE Abbaterusso: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E quello lì sarebbe l'importo della mediazione?
TESTE Abbaterusso: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Che lei ha percepito.
Senta, in alto a destra si vede la data che dovrebbe essere 7 giugno '93.
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, fu a quella data, quel giorno...
TESTE Abbaterusso: Quel giorno stesso, della visita e della conferma dell'affitto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è il giorno della visita e della, mi scusi?
TESTE Abbaterusso: Della conferma dell'affitto, quando...
PUBBLICO MINISTERO: Dell'affitto. Maresciallo, vogliamo mostrare l'altro documento?
TESTE Abbaterusso: Sì, questa è la calligrafia di mia moglie.
E' una scheda, che noi abbiamo delle schede per avere le varie... avevamo delle schede con una segnaletica particolare. Mettevo le ville quante camere avevano, le dividevo per camere...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, aveva una specie di schedario.
TESTE Abbaterusso: Di schedario, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Degli incarichi.
TESTE Abbaterusso: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E quello è un documento che viene pure da lei.
TESTE Abbaterusso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda questi documenti quando li consegnò lei?
TESTE Abbaterusso: Mah, quelli può darsi che siano anche molto vecchi, perché... Non lo so, però vedo il prezzo dell'affitto era 25 milioni...
PUBBLICO MINISTERO: No, dico: queste copie, o meglio, queste sono copie di quelle copie. Lei le consegnò quando venne interrogato dalla DIA?
TESTE Abbaterusso: Può darsi di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi di sì. Va be', glielo confermo io, perché per l'appunto, quando venne interrogato dalla DIA lei consegnò a chi la interrogava queste due copie.
Bene. Presidente, anche di questi due documenti, per le stesse ragioni, chiedo la acquisizione.
PRESIDENTE: Ci sono domande? Mi pare avevano già detto di no.
Sulla opposizione viene ripetuta?
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
Presidente, prendo atto della...
PRESIDENTE: Si acquisisce. Può accomodarsi.
*TESTE Abbaterusso: Grazie.
PRESIDENTE: Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo far passare il signor Biagini Roberto.
Siccome ce n'è due omonimi, bisognerebbe lei facesse venire quello che viene da Montecatini.
Presidente, per i documenti che abbiamo, di cui si è chiesta l'acquisizione in precedenza, si tratta per l'appunto di due documenti che sono affoliati a pagina 19109 e 19110 degli atti del Pubblico Ministero c che risultano allegati all'originale del verbale reso dal signor Abbaterusso alla DIA il 5 agosto '95.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: O meglio, mi scusi, il 3 agosto '95.
PRESIDENTE: Vuol dirci il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Biagini '61: Biagini Roberto, nato a Montecatini Terme il 31/07/61, residente a Borgo Buggiano via Tavolaia numero 7.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Biagini '61: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del P.M.
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Biagini, buongiorno.
TESTE Biagini '61: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vuol dire alla Corte che lavoro svolge?
TESTE Biagini '61: Io svolgo l'attività di allenatore e guidatore di cavalli da corsa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove esercita questa attività?
TESTE Biagini '61: Esercito a Montecatini all'ippodromo Sesana e a Firenze all'ippodromo delle Mulina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi diciamo nel suo ambiente ha possibilità di conoscere persone...
TESTE Biagini '61: Sì, moltissime persone.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, tutti i frequentatori...
TESTE Biagini '61: Sì, in genere appassionati di corse dei cavalli.
PUBBLICO MINISTERO: Ovunque si trovino...
TESTE Biagini '61: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, non solo in Toscana, a Montecatini.
TESTE Biagini '61: Sì, ma anche perché io non è che corro solamente a Montecatini e Firenze, ma se mi capita posso andare a correre a Milano, a Bologna, a Modena... Insomma, a seconda degli impegni che hanno i cavalli che ho in allenamento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedo, senta: in questo suo ambiente, diciamo nelle persone del suo ambiente, o tra le persone del suo ambiente, ha conosciuto lei, ha avuto modo di essere stato, per così dire, interessato per la ricerca di una casa in Versilia?
TESTE Biagini '61: Sì, io non ho che ho avuto... ho avuto modo in questo senso: a me il signor Imperatore Agostino mi telefonava spesso per sapere i pronostici delle corse...
PUBBLICO MINISTERO: Un attimino, spieghi un attimino chi è questo signore Imperatore Agostino.
TESTE Biagini '61: Sì. Il signor Imperatore Agostino è un signore che io ho conosciuto all'ippodromo e che una volta mi ha affidato un cavallo, circa otto anni fa, di sua proprietà.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Biagini '61: O per lo meno, era suo, però correva sotto i colori del cognato: Vassallo Giuseppe, se non vado errando.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove opera e che cosa fa questo signore Imperatore?
TESTE Biagini '61: Mah io so che sta a Palermo, ma penso che ultimamente avesse una ricevitoria, qualcosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Di scommesse?
TESTE Biagini '61: Sì, di scommesse.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre...
TESTE Biagini '61: Aveva un picchetto all'ippodromo di Palermo. Cioè l'allibratore, faceva.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, faceva l'allibratore all'ippodromo di Palermo. Poi aveva una ricevitoria...
TESTE Biagini '61: Credo, così mi diceva lui.
PUBBLICO MINISTERO: Così le diceva lui. Quindi era una persona che, voglio dire, gravitava nel suo stesso mondo.
TESTE Biagini '61: Sì, era...
PUBBLICO MINISTERO: Era persona che conosceva da tempo?
TESTE Biagini '61: Sì, da tanti anni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi aveva avuto anche questo rapporto per l'affidamento di questo cavallo.
TESTE Biagini '61: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora spieghi un attimino che cosa è accaduto.
TESTE Biagini '61: Sì. In genere lui mi telefonava per sapere i pronostici o dei cavalli con cui correvo, oppure delle corse Totip, corse Tris.
E un bel giorno mi chiese se io gli potevo trovare una casa, una villa in Versilia.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo in che anno?
TESTE Biagini '61: Per l'estate. Mah, l'anno con precisione non è che me lo ricordo, comunque oscilla dal '92-'93-'94. Insomma, circa in quegli anni lì.
PUBBLICO MINISTERO: In quella fascia lì.
TESTE Biagini '61: In quel periodo là.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora cosa accadde?
TESTE Biagini '61: Allora gli dissi: 'ma io non è che mi interesso di case. Provo a sentire, c'ho un amico di Viareggio...', un certo Fondi Massimo che io avevo conosciuto già da tanti anni, perché anch'esso proprietario di cavalli da corsa, aveva una scuderia Megas e mi aveva affidato, circa nell'85--'87, diversi cavalli fra cui due cavalli di nome Arci e Concentrato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
TESTE Biagini '61: E allora gli dissi: 'provo a sentire se questo mio amico magari ti può trovare questa casa'.
PUBBLICO MINISTERO: L'amico sarebbe Fondi...
TESTE Biagini '61: Fondi Massimo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Biagini '61: E così fu che, in una giornata di corse all'ippodromo di Montecatini, trovai il Fondi, cioè, vidi il Fondi all'ippodromo e gli dissi: 'guarda, senti, ci avresti te, stando a Viareggio, la possibilità di trovare una casa diciamo in Versilia? Perché me l'ha chiesta un certo Imperatore Agostino che probabilmente anche te conoscerai', perché sempre essendo nell'ambito dei cavalli, più o meno ci conosciamo tutti.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, lo conosceva il signor Fondi?
TESTE Biagini '61: Mah, di vista penso di sì. Personalmentem, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: No, dico, quando lei ebbe questo scambio...
TESTE Biagini '61: Sì, sì. Mi, cioè, capì chi era.
PUBBLICO MINISTERO: Capì chi era.
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Sa che iniziative prese il signor Fondi, cosa fece...
TESTE Biagini '61: Il signor Fondi io lo rividi dopo qualche giorno e mi disse che al momento non aveva trovato niente.
E poi io la cosa non so com'è andata oltre.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei non ha mai...
TESTE Biagini '61: No, io ho solamente richiesto al Fondi se lui aveva la possibilità di trovare questa casa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, di questo signor Imperatore, lei aveva recapiti telefonici...
TESTE Biagini '61: Sì, avevo recapiti telefonici e glielo ho dati agli agenti della DIA il giorno che mi hanno...
PUBBLICO MINISTERO: Quando l'hanno interrogata. Voglio dire, aveva delle agendine telefoniche, o che altro?
TESTE Biagini '61: Sì, avevo una agendina telefonica dove ci avevo i numeri del signor Imperatore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, quindi poi le dette, per così dire, questo incarico al signor Fondi...
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiama Massimo, per caso?
TESTE Biagini '61: Massimo.
PUBBLICO MINISTERO: E poi di questa villa e di Imperatore non ha più saputo nulla?
TESTE Biagini '61: No, io non ho saputo niente. Posso solamente dire che non sono sicuro se un giorno l'Imperatore mi richiamò chiedendomi della villa. E io gli dissi: 'guarda, io al Massimo Fondi gliel'ho detto, però non ho avuto risposta'.
E non mi ricordo se in quel frangente lì gli detti il numero di telefono del signor Fondi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi...
TESTE Biagini '61: Poi io non ho saputo nient'altro di questa...
PUBBLICO MINISTERO: Non ha saputo...
TESTE Biagini '61: No, non ho saputo se l'aveva trovata, se non l'aveva trovata.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le devo fare una domanda: ma con questo signor Imperatore, lei aveva rapporti economici?
TESTE Biagini '61: No. Sì, cioè, io ho avuto dei cavalli successivamente. Nel '94 ho avuto tre cavalli del signor Imperatore...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo dopo questa richiesta della villa?
TESTE Biagini '61: Sì, dopo. Dopo diverso tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voglio dire: ha mai avuto scambi di assegni, di... O che altro?
TESTE Biagini '61: Cioè, io con questo signore ho rimesso diversi soldi perché non mi ha pagato le pensioni dei cavalli che ho avuto in custodia.
Inizialmente mi ha dato solamente un acconto di 2 milioni e 700 mila lire e un altro assegno di 5 milioni.
Poi questi cavalli erano tre. E come lei benissimo saprà i cavalli da corsa non è che costano poco. E io ero, cioè, avanzavo diversi soldi da questa persona.
E lui mi disse: 'guarda, sono in un momento di difficoltà, ti mando degli assegni postdatati'.
E mi mandò cinque assegni di 4 milioni l'uno del Banco di San Paolo di Torino. Che erano a scadenza il 30 agosto, 30 settembre, 30 ottobre, 30 novembre e 30 dicembre.
PUBBLICO MINISTERO: Del?
TESTE Biagini '61: Del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, questi assegni che lei ricevette dal signor Imperatore...
TESTE Biagini '61: Servivano per pagare il mantenimento di questi cavalli.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedo, non che abbia... Questi assegni poi vennero onorati, vennero...
TESTE Biagini '61: No. Questi assegni, un bel giorno, mi chiama e mi dice: 'guarda, non metterli in banca, te li sostituisco con altri'.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha mai ricevuto degli assegni circolari dal signor Imperatore?
TESTE Biagini '61: No, circolari no. Solo assegni postdatati.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto questi assegni postdatati, questi del Banco San Paolo.
TESTE Biagini '61: San Paolo.
PUBBLICO MINISTERO: Che poi...
TESTE Biagini '61: Che poi sostituì con la Cassa di Risparmio di Firenze. Quattro assegni.
PUBBLICO MINISTERO: Questi altri vennero pagati?
TESTE Biagini '61: No, il primo io lo detti in pagamento ad un fornitore di avena e tornò indietro protestato. Quegli altri tre non li misi neanche in banca, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi si tratta di assegni diciamo, prima quelli del San Paolo, poi quelli della Cassa di Risparmio, assegni di conto corrente, non pagati.
TESTE Biagini '61: Sì, non pagati...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo protestati.
TESTE Biagini '61: Non pagati e non firmati da lui.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi lei non ha mai avuto a che fare con assegni circolari o quant'altro.
TESTE Biagini '61: No.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ora ho bisogno di mostrarle degli assegni.
Ecco, signor Biagini abbia pazienza, si vuole avvicinare lì?
TESTE Biagini '61: No, io non ho mai...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, si metta a sedere.
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si metta pure comodo e parli al microfono.
TESTE Biagini '61: Sì, io non ho mai visto questi assegni.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vogliamo un attimino dire di cosa si tratta?
TESTE Biagini '61: Sì, qui c'è scritto: "Banco di Sicilia, lire 5 milioni", il primo assegno.
PUBBLICO MINISTERO: La data di questo assegno è?
TESTE Biagini '61: "12/05/93".
PUBBLICO MINISTERO: L'agenzia? Mi pare, leggo qui, c'ho una copia io. "Palermo agenzia 27". sulla sinistra, in alto.
PRESIDENTE: Sì, sì.
TESTE Biagini '61: Sì, "Palermo agenzia 27".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io vedo che ci sono, il beneficiario di questo assegno, risulta per l'appunto, in tre di questi assegni, Biagini Roberto.
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, se siamo in grado di far vedere la girata di questi assegni, per favore.
TESTE Biagini '61: Non è...
PUBBLICO MINISTERO: E sua la firma che c'è sul retro di questi assegni?
TESTE Biagini '61: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, poi io vedo che, siccome questi assegni circolari sono in tutto cinque. Maresciallo, vogliamo far vedere quelli intestati a Biagini Massimo?
PRESIDENTE: Ecco, il primo in alto è Biagini Massimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco. Io, Presidente, da qui non vedo.
TESTE Biagini '61: Sì, vedo l'assegno Biagini Massimo di 5 milioni, sempre Palermo agenzia 27.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Scadenza? Non la leggo.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
PRESIDENTE: Scadenza, non la leggo.
PUBBLICO MINISTERO: No, la data di emissione...
PRESIDENTE: La data di emissione 12/05/92, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: '93, Presidente.
TESTE Biagini '61: '93.
PRESIDENTE: '93?
PUBBLICO MINISTERO: Sono tutti 12/05/93.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Sono tutti... Quindi, lei non ha mai avuto per le mani questi assegni, non ha mai...
TESTE Biagini '61: No.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, la firma Biagini Roberto...
TESTE Biagini '61: No, no, non è assolutamente la mia.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Io, per completezza, maresciallo, vorrei mostrare quegli altri assegni di conto corrente che ci sono dopo, più avanti.
TESTE Biagini '61: Sì, vedo sempre un assegno di cinque milioni del Banco di Sicilia intestato a me: "Palermo agenzia..."
PRESIDENTE: Ma questi non sono di conto corrente.
PUBBLICO MINISTERO: Non sono di conto... Comunque questi assegni li abbiamo mostrati tutti.
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dicevo gli assegni, maresciallo, ci dovrebbero essere gli assegni del Monte dei Paschi, l'Istituto San Paolo e della Cassa di Firenze,
Ecco, sono questi gli assegni...
TESTE Biagini '61: Sì, questi sono gli assegni che mi aveva dato, che poi non sono stati...
PUBBLICO MINISTERO: Che non sono...
TESTE Biagini '61: Il primo è stato diciamo protestato e quegli altri tre non ho messo in banca.
PUBBLICO MINISTERO: Questi erano quelli che sostituivano quelli del Banco...
TESTE Biagini '61: Sì, del Banco di San Paolo.
PUBBLICO MINISTERO: Che abbiamo lì per completezza...
TESTE Biagini '61: Cassa di Risparmio di Firenze...
PUBBLICO MINISTERO: No, abbia pazienza signor Biagini, non c'è bisogno.
Facciamo vedere quegli altri del... Ecco, sono questi?
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che risultano datati? La data di questi assegni.
TESTE Biagini '61: Scadenza 30/08/94.
PUBBLICO MINISTERO: Lei la chiama scadenza, io la chiamo data di emissione.
TESTE Biagini '61: Sì, mi scusi, ma sa, non è che sia...
PUBBLICO MINISTERO: Va benissimo. Questi sono gli assegni ricevuti dal signor Imperatore.
TESTE Biagini '61: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io, col signor Biagini...
Senta, ecco, quando lei venne interrogato, siccome le fecero le stesse domande. Dice: 'ma lei ha avuto rapporti con il signor Imperatore per questa storia degli assegni', circolari, stiamo parlando, 'dell'agenzia 27', lei dette delle indicazioni alla DIA per dire: 'potrebbe darsi che ci sia qualche altro mio omonimo che poteva aver...'
TESTE Biagini '61: Sì, io dissi che c'era un omonimo all'ippodromo che aveva, il proprietario dei cavalli da corsa. E gli dissi: 'provate a sentire lui, tante volte...'
Ma non è che io potessi...
PUBBLICO MINISTERO: E si chiama come lei?
TESTE Biagini '61: Si chiama Biagini Roberto come me e ha la scuderia di cavalli da corsa che fa capo mi sembra all'azienda agricola V.S.G.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Sa anche se questo signor Biagini Roberto ha un figliolo che si interessa della stessa...
TESTE Biagini '61: No, credo che sia giovane, che sia un ragazzo su per giù...
PUBBLICO MINISTERO: Un fratello, o che altro?
TESTE Biagini '61: Sì, c'ha un fratello che guida...
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiama?
TESTE Biagini '61: Biagini Massimiliano, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Siccome c'era...
Siccome questi assegni risultano intestati ad un ceto Biagini Massimo, allora vedremo.
Io ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili domande? I difensori nessuna domanda?
PUBBLICO MINISTERO: Ho concluso.
PRESIDENTE: Possiamo mettere in libertà.
*TESTE Biagini '61: Grazie.
PRESIDENTE: Facciamo una brevissima sospensione.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, io libererei i due testi che sono rapidissimi.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, abbia pazienza, rimanga lì.
No, no, lei può andare.
In modo da esaurire questo... Se la Corte consente. Due minuti soli.
PRESIDENTE: Va benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Farei entrare il signor Biagini Roberto...
PRESIDENTE: Omonimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... omonimo.
Presidente, se la Corte consente, il signore lo farei accomodar direttamente lì.
PRESIDENTE: Certamente.
Vuol dirci il nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Biagini '63: Roberto Biagini nato a Prato il 20/10/63, ivi residente in via Gabbiana 18.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Biagini '63: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda al P.M.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Biagini, senta lei che attività svolge?
TESTE Biagini '63: Imprenditore.
PUBBLICO MINISTERO: In che settore?
TESTE Biagini '63: Abbigliamento.
PUBBLICO MINISTERO: Nel settore abbigliamento. Si interessa di cavalli?
TESTE Biagini '63: Sì, mio padre. E io sono in società.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dire dove diciamo esercitate questa attività?
TESTE Biagini '63: A Prato.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, dico quella relativa ai cavalli.
TESTE Biagini '63: Ai cavalli? A Prato.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, anche quella a Prato.
Senta, voglio dire, lei a causa di questa sua seconda attività, diciamo, ha modo di frequentare ippodromi, di conoscere diversa gente, immagino.
TESTE Biagini '63: Un po' di persone, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei conosce il signore Imperatore Agostino?
TESTE Biagini '63: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ha mai sentito parlare di questa persona?
TESTE Biagini '63: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Le faccio vedere degli assegni.
Maresciallo, se facciamo vedere quelli intestati Biagini Roberto.
PRESIDENTE: Eccoli qua: Banco di Sicilia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha avuto mai per le mani questo assegno?
TESTE Biagini '63: Posso... No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: Forse era meglio fargli vedere la firma di girata.
PUBBLICO MINISTERO: Ora gli faccio vedere anche la firma di...
Vuol far vedere la firma di girata di questo assegno?
TESTE Biagini '63: Non è la mia.
PUBBLICO MINISTERO: Non è la sua firma.
TESTE Biagini '63: No.
PRESIDENTE: E si vede che c'è un altro Biagini.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Biagini '63: A posto così?
PUBBLICO MINISTERO: Io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili e dei difensori?
Si accomodi, prego.
*TESTE Biagini '63: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Vogliamo far passare il signor Biagini Massimiliano, o Massimo.
Facciamolo accomodar direttamente...
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Biagini M.: Biagini Massimiliano, nato a Prato 11/03/67, residente in via Isonzo.
PRESIDENTE: Legga quella formula.
TESTE Biagini M.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Biagini, lei si interessa di cavalli?
TESTE Biagini M.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei è parente del signor Biagini Roberto? Il signore che è appena uscito da qui.
TESTE Biagini M.: Sì, è mio fratello.
PUBBLICO MINISTERO: E' suo fratello. Senta, lei, a causa di questa attività, diciamo, in materia di cavalli, conosce un certo signore Imperatore Agostino?
TESTE Biagini M.: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
Allora, maresciallo, vogliamo far vedere gli assegni intestati a Biagini Massimo?
Ecco, ha mai avuto per le mani questi assegni?
TESTE Biagini M.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol mostrare la firma di dietro?
TESTE Biagini M.: No, non è assolutamente la mia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, conosce lei il signor Tosonotti Enrico?
TESTE Biagini M.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
*TESTE Biagini M.: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Bene.
Presidente, un'ultima cosa, io non ho altre domande.
Io chiederei l'acquisizione delle copie, delle fotocopie dei cinque assegni circolari che abbiamo testè mostrato.
Gli originali si trovano custoditi nel fascicolo del Pubblico Ministero. Erano stati depositati questi assegni in sede di udienza preliminare l'11... in vista dell'udienza preliminare, l'11 giugno '96. E gli originali sono stati sequestrati e serviranno per altro.
Chiederei l'acquisizione agli atti del processo.
PRESIDENTE: Però bisognerebbe, dato le risultanze negative di queste deposizioni, che in qualche maniera ci facesse...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, i prossimi testi forse chiariranno questi dubbi.
PRESIDENTE: Allora riserviamoci a farlo dopo l'esame dei prossimi testi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Ci sono domande per questo teste? Nessuna?
Può andare, grazie.
Allora facciamo una sospensione fino alle undici e mezza, precise.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare il signor Fondi Massimo.
*TESTE Fondi: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno. Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza.
TESTE Fondi: Fondi Massimo, nato a Pistoia il 28/03/54, abitante a Viareggio, via Machiavelli 212.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Fondi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Signor, Fondi, ci dice che attività svolge?
TESTE Fondi: Ho un negozio di pesce essiccato.
PRESIDENTE: Prego, di?
TESTE Fondi: Pesce essiccato, ammollato...
PUBBLICO MINISTERO: Pesce essiccato.
TESTE Fondi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dove svolge questa sua attività?
TESTE Fondi: A Viareggio.
PUBBLICO MINISTERO: A Viareggio. Senta, lei ha, per così dire, interessi nel mondo dei cavalli?
TESTE Fondi: Avevo.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a che tempo?
TESTE Fondi: '91-'92, roba del genere. Ho avuto anche una scuderia di cavalli in comproprietà.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha avuto cavalli di proprietà, conosce un po' l'ambiente. Si può dire così?
TESTE Fondi: Sì, sono stato dieci anni nell'ambiente, circa.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, lei ha avuto richieste di mettersi alla ricerca di adoperarsi per l'affitto di una qualche villa in Versilia?
TESTE Fondi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol spiegare un po' com'è nata questa storia?
TESTE Fondi: Sì, io ho avuto questa richiesta da Roberto Biagini, un guidatore professionista di cui avevo anche rapporti, oltre che di amicizia, anche rapporti diciamo di lavoro perché avevo dei cavalli da lui, avuto dei cavalli da lui in scuderia.
Un giorno, all'ippodromo, mi disse se, dato che lui non poteva spostarsi e poi non conosceva Viareggio, la zona, se potevo - io che abitavo in zona - procurargli una casa per un amico, per un conoscente, diciamo uno dell'ambiente, un certo Agostino.
E niente, io senza nessun problema, perché Roberto è un grandissimo amico, mi diedi da fare un pochino, qualche giorno, per trovare questa abitazione.
Nel senso trovare, insomma, mi sono rivolto ad una agenzia che mi ha fatto vedere delle case. Però, cioè, io non ho approfondito, ho soltanto così, ho preso conoscenza e basta, perché non ero io che dovevo giudicare praticamente queste abitazioni, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, qualche chiarimento su quello che lei ha detto finora.
Si ricorda in che periodo avvenne questo contatto del Biagini, questa richiesta del Biagini?
TESTE Fondi: Cioè, in che periodo dell'anno?
PUBBLICO MINISTERO: In che anno e in che periodo dell'anno.
TESTE Fondi: Non era, cioè, forse primavera. Però l'anno preciso non mi ricordo. Ora, siccome ho avuto diciamo contatti con i dirigenti della DIA, mi dissero che era aprile, aprile-maggio '93. Però ecco io non mi ricordo preciso l'anno.
Però ecco, mi ricordo che non era inverno, ecco. Era forse primavera inoltrata.
PUBBLICO MINISTERO: Effettivamente lei era stato interrogato dalla DIA l'8 febbraio del '96. Poi venne reinterrogato l'11 marzo dell'anno scorso, del '96.
Lei, a questo proposito, disse che prima dell'estate del '93, forse nella primavera, gli era arrivata questa richiesta.
TESTE Fondi: Penso che fosse stata una primavera, ora non ricordo bene, perché insomma, è qualche anno. Non lo ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, come epoca siamo...
TESTE Fondi: All'incirca in primavera.
PUBBLICO MINISTERO: '93.
TESTE Fondi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Fondi: '93, le ripeto, perché me lo dissero loro che era...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei lo ha ricostruito attraverso le domande che le venivano fatte.
TESTE Fondi: Sì, però ecco, proprio io che mi ricordassi effettivamente proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Prendo atto di questa sua risposta.
Senta, le parlò di questo amico Agostino.
Era persona che lei, le diceva qualcosa?
TESTE Fondi: No, era uno che conoscevo di vista e per sentito dire nell'ambiente, come tante altre persone che frequentano gli ippodromi, le scuderie.
Siccome io giravo molto anche per l'ippodromo italiano per vedere insomma queste corse di cavalli, era un nome che avevo già sentito dire e lo avevo visto forse una volta o due all'ippodromo, ecco. Ma visto soltanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa di dov'era questo Agostino?
TESTE Fondi: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Sa di quale città era questo Agostino?
TESTE Fondi: Credo che fosse siciliano, di Palermo, roba del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ha mai saputo il cognome di questo Agostino?
TESTE Fondi: L'ho saputo mediante il maresciallo Leggeri della DIA. Quando mi interrogò mi disse che si chiamava Imperatore, però io non lo sapevo, perché io lo conoscevo solo per Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei a tutt'oggi dice per lei è Agostino e basta.
TESTE Fondi: Per me era Agostino. Cioè, se non me lo diceva il maresciallo, io non...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il cognome diciamo lo ha sentito poi...
TESTE Fondi: No, no, era Agostino per me, solo Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, ecco, cosa fece lei? Ha detto: 'mi misi alla ricerca...'
TESTE Fondi: Alla ricerca, sì. Andai in agenzia e...
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire qual è questa agenzia?
TESTE Fondi: Era l'agenzia Polacci, mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Di dov'era questa agenzia?
TESTE Fondi: Di Forte dei Marmi.
PUBBLICO MINISTERO: Del Forte dei Marmi. E che cosa poi accadde? Venne trovata questa casa...
TESTE Fondi: Mah, io... Cioè, venne trovata, io vidi, mi fecero vedere qualche casa, così tanto per, in via formale, così. Però, come le ripeto, non era mio compito quello di scegliere, era soltanto magari comunicare che c'era qualche possibilità. E poi uno sarebbe venuto a vedere, valutare. E non so io...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ebbe un qualche recapito telefonico di questo Agostino?
TESTE Fondi: Ma ora io non ricordo bene. Ma mi sembra che telefonò lui la prima volta. Mi fu telefonato da lui, perché io non avevo nessun recapito telefonico, all'infuori che dopo questa prima telefonata, o seconda che mi fece. Perché io non avevo il recapito telefonico di questa persona.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi suoi recapiti di Biagini, non ne ha mai avuto lei?
TESTE Fondi: Non ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Recapiti telefonici dell'Agostino, lei non ne ha mai avuti?
TESTE Fondi: No, mi sembra proprio di no. Mi sembra che mi telefonò Agostino e poi mi sembra che mi lasciò un numero di telefono. Però, ecco, non ebbi io direttamente subito il contatto, ma in seguito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi era Agostino che la chiamava.
TESTE Fondi: Sì, no, poi una volta mi sembra ho chiamato anch'io e non so se mi ha risposto lui, mi ha risposto una segretaria, qualcuno, per comunicarmi qualche cosa. Però non mi ricordo bene, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta: veniamo un attimino a questo signore.
Ha avuto modo di vederlo in occasione di queste...
TESTE Fondi: Lo vidi quando venne a Viareggio che mi chiamò da un bar lì vicino al mio negozio. Io andai, lasciai un attimo il negozio, lasciai mia moglie un attimo in negozio e andai a parlare un attimo con questo Agostino per dirgli dove recarsi, ecco. Tutto lì.
E gi dissi di andare dall'agenzia Polacci a Forte dei Marmi.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Venne da solo questo Agostino?
TESTE Fondi: No, c'erano altre due persone con lui.
PUBBLICO MINISTERO: Erano persone che lei conosceva, o erano persone che...
TESTE Fondi: Sì, erano persone che conoscevo, perché erano due... C'era padre e figlio. Il padre era Enrico Tosonotti, è un grosso proprietario di cavalli piuttosto famoso, perché è proprietario di cavalli in vista, come Derfo... Insomma, io lo conosco per questo motivo, ecco. Perché era un proprietario molto conosciuto, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era venuto Enrico Tosonotti e il figlio?
TESTE Fondi: Toi.
PUBBLICO MINISTERO: Toi? Lei lo conosceva con questo nome?
TESTE Fondi: Io lo conoscevo come Toi.
PUBBLICO MINISTERO: Come Toi. Il nome, diciamo senza diminutivo, non lo sa com'è. Benissimo.
TESTE Fondi: No, io lo conoscevo per Toi Tosonotti.
PUBBLICO MINISTERO: E...
TESTE Fondi: Enrico Tosonotti il padre, e Toi Tosonotti il figlio.
PUBBLICO MINISTERO: E queste tre persone, quindi Agostino, Tosonotti e il figlio Toi, quand'è che vennero lì a Viareggio?
TESTE Fondi: Cioè, quand'è il periodo?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Fondi: Sarà stato sempre lì fine primavera. Cioè, in quel periodo lì, poco dopo che diciamo ho avuto i contatti con Biagini, ecco. Forse un mese, un mese e mezzo dopo, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi se...
TESTE Fondi: Un mese, non lo so, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, può darsi che è nel periodo di aprile del '93?
TESTE Fondi: Di preciso non glielo so, ecco, non glielo so proprio precisare.
Può darsi... Le ho detto, qualche tempo dopo che ho avuto il contatto con Biagini, però di preciso non so quando.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Qui, quando venne interrogato dalla DIA, per l'appunto, l'8 febbraio del '96, disse su per giù qualcosa di analogo. Dice:
"Forse nel periodo di aprile".
TESTE Fondi: Forse, però non è che mi ricordi perfettamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Voglio dire: se l'aspettava la presenza di questo signor Tosonotti e del figlio?
TESTE Fondi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per lei il rapporto era Biagini-Agostino.
TESTE Fondi: Biagini e Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Fondi: Cioè, io pensavo di trovare questo Agostino e...
PUBBLICO MINISTERO: Questa venuta a Viareggio, le era stata preannunciata?
TESTE Fondi: Sì, chiaramente. Mi...
PUBBLICO MINISTERO: Sempre da Agostino?
TESTE Fondi: Eh, non mi ricordo questo. Forse, può darsi da Agostino, dalla segretaria, non mi ricordo.
Qualcuno mi telefonò che sarebbe venuto.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Fondi: Non so se mi telefonò lui personalmente, o mi fu telefonato da altra persona.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, voglio dire...
TESTE Fondi: Mi fu detto che veniva e...
PUBBLICO MINISTERO: ... fu preannunciata questa visita.
TESTE Fondi: Sì. Non mi dissero forse il giorno preciso, però quando arrivò lui lì, mi telefonò al negozio e mi disse che...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Fondi: Si trovavano lì, a quel bar. Io andai lì e...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora che cosa accadde?
TESTE Fondi: Niente. Prendemmo un caffè, io gli dissi semplicemente a che agenzia dovevano rivolgersi, ci salutammo e andarono via.
PUBBLICO MINISTERO: E l'agenzia era quella di Polacci?
TESTE Fondi: Polacci.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei li accompagnò. Questa agenzia dov'era?
TESTE Fondi: No, no, io non li accompagnai. Io rimasi lì. Cioè, io tornai in negozio.
PUBBLICO MINISTERO: Gli indicò dov'era...
TESTE Fondi: No, no, gli dissi, gli dissi: 'andate a Forte dei Marmi all'agenzia Polacci', basta.
PUBBLICO MINISTERO: Ma quindi lei poi non andò lì a Forte dei Marmi.
TESTE Fondi: No, no. Anche perché, quando sono in negozio, mi permetto di dirlo, non sono in condizioni da andare da molte parti, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e seppe che cosa avevano concluso con l'agenzia Polacci?
TESTE Fondi: No, precisamente... le dico la verità, no. Perché non è che abbia avuto nessuna comunicazione in merito.
Mi sembra di aver telefonato a Polacci per sentire se aveva concluso. Ma Polacci non è che fu molto preciso. Sì, mi disse qualcosa, ma un po' evasivamente. Però non mi disse: 'sì, ho concluso, va bene tutto...'. Insomma, mi disse qualcosa così, però ecco, io non ho avuto altro contatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, poi...
TESTE Fondi: Ma però, ecco, con Agostino no. Io ho avuto semmai una telefonata a Polacci per sentire se chiaramente, quello che avevo, mi ero interessato, era andato a buon fine. Ma così, tanto per...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, voglio dire, mi scusi le faccio una domanda: aveva qualche interesse...
TESTE Fondi: No, no, niente. Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, le era stato promesso qualcosa?
TESTE Fondi: Quando faccio un favore ad una persona, deve essere...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Senta...
TESTE Fondi: ... deve andare a buon fine, sennò che piacere, che favore è?
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei non ha mai più saputo del, voglio dire, se Agostino aveva concluso questa...
TESTE Fondi: No, non so neanche se hanno preso effettivamente una casa, quale casa abbiano preso. Se hanno preso una casa di quelle che mi avevano fatto vedere a me, se sono andati anche ad un'altra agenzia. Cioè, io non ho più sentito Agostino più.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi, capisco bene dalla sua risposta, lei aveva visto qualche casa insieme a Polacci?
TESTE Fondi: Sì, gliel'ho detto. Quando andai dal Polacci, gli ho detto...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, mi scusi, mi è sfuggito.
TESTE Fondi: Polacci mi fece vedere delle, qualche abitazione, però proprio a livello così, perché ho detto, non è che decidessi io.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Fondi: Mi disse: 'c'è questo, questo, venga a vedere...', come fanno tutte le agenzie. Ma poi io, ecco, gli dissi: 'guardi, che io, non sono io a decidere. Verrà chi di dovere, poi ci penserà'.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, se la sbrigheranno...
TESTE Fondi: Io non...
PUBBLICO MINISTERO: ... Agostino e quant'altri.
Voglio dire: dopo questa visita di Agostino Tosonotti e il figliolo, poi Agostino non l'ha più ricontattata per dirle: 'ho concluso, ho preso...'
TESTE Fondi: No, no, no.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla. Non l'ha più sentito, non ha più avuto notizie?
TESTE Fondi: Allora, gli telefonai una volta, ma un paio d'anni... sì, due o tre dopo. Però gli telefonai per sentire se aveva qualche cavallo da darmi alla Tris di Palermo, ma proprio in via così diciamo per una informazione ippica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un'altra domanda: lei ha sempre parlato di Agostino, come di questa persona che lei aveva già per altro conosciuto. Il cognome, lei ha detto dice: 'mi fu detto quando venni interrogato'.
Le chiedo: ha avuto modo di vedere immagini, fotografie, o che altro di questa persona, dopo?
TESTE Fondi: Quando mi interrogò il sostituto a Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: No, il sostituto credo che non l'abbia mai interrogato.
TESTE Fondi: No, Bernabei, chi era?
PUBBLICO MINISTERO: No, il dottor Bernabei è un funzionario della DIA.
TESTE Fondi: Ah, mi scusi, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedo: la persona di nome Agostino, poi ha visto per caso, la foto l'ha vista per caso sui giornali, in qualche occasione?
TESTE Fondi: No, la vidi dal dottor Bernabei.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma era una foto di un giornale, era una foto segnaletica?
TESTE Fondi: Non so, era una fotocopia, era una specie di fotocopia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora le ricordo quello che, per l'appunto, al dottor Bernabei che era il funzionario della DIA che la interrogava, l'11 marzo del '96 - lei disse; evidentemente allora se lo ricordava, oggi no. Leggo testualmente:
"Giorni fa ho letto sul giornale...".
TESTE Fondi: Ah sì.
PUBBLICO MINISTERO: "... dell'arresto...".
TESTE Fondi: Sì, sì. Quello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: "... dell'Imperatore, e ho riconosciuto la sua foto pubblicata sul giornale".
TESTE Fondi: Ah, sì. Ma lei si riferiva a un giornale?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, gliel'ho chiesto.
TESTE Fondi: Sì, ah, perché anche quando vennero a interrogarmi i funzionari della DIA, io rimasi un po' così perché non avevo visto il telegiornale. Infatti mi dissero: 'come, non ha visto il telegiornale'. 'No'. Allora, dopo quei giorni lì, mi documentai un attimino guardando i giornali; e proprio alcuni giorni prima era stato pubblicato, sì, era stata pubblicata una foto mi sembra sua e anche di Tosonotti su un quotidiano anche locale di Viareggio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, in occasione di queste notizie stampa, lei apprese che il cognome di Agostino, che lei conosceva...
TESTE Fondi: Ma me l'aveva già detto prima il funzionario.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, dico, ma ebbe una conferma, che poi l'Agostino...
TESTE Fondi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... con cui lei aveva avuto a che fare era questo signore Imperatore?
TESTE Fondi: Sì, chiaramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era questo era quello che volevo sapere da lei.
TESTE Fondi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, su queste telefonate che lei dice di aver ricevuto dal signor Agostino...
TESTE Fondi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... oggi lo possiamo chiamare Imperatore per comodità di tutti.
TESTE Fondi: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto, ne risultano diverse fatte dal cellulare in uso alla moglie del signor Imperatore, che per l'appunto si chiama Rubino Patrizia.
Le chiedo, il numero di telefono 0584-963921 è quello di casa sua?
TESTE Fondi: No, è del mio negozio.
PUBBLICO MINISTERO: E' del negozio.
TESTE Fondi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto, dall'apparato telefonico cellulare 0337-892454, che è il cellulare della moglie di Imperatore, queste telefonate al suo negozio risultano fatte nei giorni del 29 aprile '93, 11 maggio '93, poi ancora 14 maggio '93 e poi 12 e 13 maggio. Per lo più negli orari della mattina.
TESTE Fondi: Sì, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome ora le ho fatto presente questo dato temporale, è questa l'epoca in cui lei ebbe rapporti col signor Agostino?
TESTE Fondi: Eh, gliel'ho detto: era la primavera, era tarda primavera, però il mese preciso... Ora che me lo dice lei, posso dire...
PUBBLICO MINISTERO: Io glielo dico perché lo rilevo dal tabulato del cellulare.
TESTE Fondi: Sì, sì, ho capito. Però, ecco, io se le dovessi dire precisamente il mese, non potrei dirglielo.
PUBBLICO MINISTERO: Queste sono le telefonate che risultano.
TESTE Fondi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le faccio un'altra domanda. Nei mesi successivi, negli anni successivi, ha ricevuto telefonate dal signor Agostino?
TESTE Fondi: No, nessuna.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi, con questa cadenza, direi giornaliera, ci sono alcuni giorni, guardi, c'è: l'11 maggio, il 12 e il 13 maggio ci sono delle telefonate in sequenza.
Dovrebbero essere quelle a cui le si riferisce.
TESTE Fondi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché poi, dopo, non ha più avuto contatti con il signor Agostino.
TESTE Fondi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Io, Presidente, penso di aver concluso.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili e degli imputati?
Si può accomodare.
*TESTE Fondi: Grazie, buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo far passare il signor Polacci.
PRESIDENTE: Polacci.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Non è venuto?
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
Polacci non c'è?
PUBBLICO MINISTERO: Bene, allora facciamo passare... Il signor Polacci non è venuto?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora, facciamo passare il signor Tosonotti Enrico.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dirci il suo nome e cognome?
*EX 210 Tosonotti E: Enrico Carlo Tosonotti.
PRESIDENTE: Lei viene sentito come imputato in un procedimento connesso.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, posso dare atto della veste formale del signor Tosonotti.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Risulta che con decreto del 15 giugno '96, il Giudice per le Indagini Preliminari di Firenze ha disposto il rinvio a giudizio del signor Tosonotti Enrico Carlo, in relazione al delitto di procurata inosservanza di pena, aggravata dell'articolo 7 del Decreto Legge 152 del '91, nei confronti di Graviano Giuseppe e Graviano Filippo e Graviano Benedetto, per tali fatti. E pende procedimento penale presso il Tribunale di Lucca.
Se non ricordo male, l'udienza dovrebbe essere stata fissata il 1 dicembre del '97.
Quindi, l'imputazione relativa nel decreto in questione riguarda, per l'appunto, questa condotta:
"Aiutava i predetti" - cioè i tre Graviano - "a sottrarsi all'esecuzione della pena e ciò faceva in Forte dei Marmi, provincia di Lucca, nel luglio e agosto del '93, mettendo a disposizione dei Graviano un appartamento sito in tale località, che prendeva in locazione in data 7 giugno '93, senza farne personalmente utilizzo e consentendo che di esso disponessero a piacimento i Graviano stessi. E ciò, dopo aver già reperito, nel maggio dello stesso anno, un primo appartamento che poi rimaneva inutilizzato; con l'aggravante di aver commesso i fatti al fine di agevolare l'attività dell'associazione mafiosa Cosa Nostra, essendo all'epoca, i Graviano, persone inserite nei ruoli dirigenziale di tale associazione e come tali particolarmente bisognevoli, nell'interesse della stessa associazione, di agevolazioni e facilitazioni per i loro spostamenti e per le loro illecite iniziative".
Fatti commessi, quindi nel luglio-agosto '93 in Forte dei Marmi.
Quindi, questa veste penso legittimi l'assunzione delle sue dichiarazioni nella forma del 210.
PRESIDENTE: Benissimo. Diamo atto che è presente il difensore, avvocato?
AVVOCATO Benucci: Benuccio Benucci, signor Presidente.
PRESIDENTE: Benissimo.
AVVOCATO Benucci: Che vorrebbe avere, se possibile, la parola per un minuto.
PRESIDENTE: Prima dobbiamo chiedere al suo cliente se ha l'intenzione di...
AVVOCATO Benucci: Certo, certo.
PRESIDENTE: ... fare dichiarazioni o se si vuole astenere.
In qualità di imputato per procedimento connesso, lei ha il diritto di dichiarare: 'non voglio fare dichiarazioni'. Oppure può dire: 'voglio rispondere'.
EX 210 Tosonotti E: Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
PRESIDENTE: Di non rispondere. Avvocato, a questo punto... Mi dispiace.
AVVOCATO Benucci: Presidente...
PRESIDENTE: Non credo che ci sia più nulla da dire.
AVVOCATO Benucci: Per questo glielo volevo dire prima, Presidente, prima che...
PRESIDENTE: Ma avvocato, qui c'è una facoltà del teste imputato.
AVVOCATO Benucci: La questione non è relativa alla deposizione, ai sensi del 210, di Tosonotti Enrico Carlo; bensì relativa...
PRESIDENTE: Avvocato, lei vuol parlare, ma io la parola non gliela posso dare.
AVVOCATO Benucci: Va bene, Presidente. Va bene, Presidente, prendo atto.
PRESIDENTE: Abbia pazienza, non è che io voglio tagliarli le parole sulla bocca, è una posizione talmente chiara, inequivoca, non c'è più nulla da dire. Almeno per quello che riguarda questo...
AVVOCATO Benucci: Mi rimetto alla cortesia del Pubblico Ministero che esporrà le mie ragioni, penso, in occasione della deposizione di Tosonotti Vittorio.
PRESIDENTE: Può accomodarsi.
*TESTE Tosonotti E: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto, Tosonotti Vittorio, il nome della persona testé pronunziato dal difensore di Tosonotti Enrico.
Il punto...
PRESIDENTE: Lo facciamo arrivare, prima?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, certo, Presidente.
Io cominciavo a parlare, tanto è la stessa.
PRESIDENTE: Parli pure, parli pure, per carità.
PUBBLICO MINISTERO: Allora sto zitto.
PRESIDENTE: Parli.
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Ha ragione lei. Tanto bisognerà anche raccogliere le generalità di questa persona.
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: E poi...
PRESIDENTE: Vuol dirci, lei, il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza?
*EX 210 Tosonotti V: Tosonotti Vittorio, nato a Milano il 27/10/65. Residente a Milano in via Maiella 2.
PRESIDENTE: Lei.... Dica pure, Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, il punto è questo. Io lo prospetto in maniera assolutamente neutra sulla base di quel poco che so del Codice.
Il signor Tosonotti Vittorio è figlio del signor Tosonotti Enrico, quindi più che prossimo congiunto: prossimissimo congiunto.
La questione è legata al fatto se il signor Tosonotti Vittorio possa beneficiare in questa sede, o meno, di quella facoltà per la quale i prossimi congiunti possono astenersi dal rendere dichiarazioni.
La Corte è sicuramente al corrente di come la pensa la giurisprudenza su questo argomento. Io mi permetto di citare l'ultima decisione che io ho rintracciato, che è del 14 agosto del '96, Sezione IV della Cassazione; la sentenza è la numero 8007, sentenza che è assolutamente in linea con una precedente giurisprudenza.
I precedenti sono, esattamente, sempre quelli che ho trovato io, una pronunzia del 21 aprile '94 della VI Sezione, numero 4641 e poi mi pare ancora, eccoci, una sentenza dell'8 giugno '95 della II Sezione, numero 6726.
Cosa dicono queste decisioni in maniera uniforme?, e non ho rintracciato orientamenti difformi, almeno nella giurisprudenza della Corte di Cassazione.
Che il prossimo congiunto ha facoltà di astensione solo ed esclusivamente nel procedimento nel quale il prossimo congiunto rivesta la qualità di imputato.
Io capisco quello che voleva, l'avvocato Benucci, prospettare alla Corte e cioè questa singolare situazione.
Ma, a mio parere - lo dico con molta onestà - a mio parere è un problema relativo di questa Corte, la situazione in qualche modo paradossale che può riguardare il diverso procedimento, quello avanti alla Corte di Lucca, al Tribunale, per meglio dire, di Lucca, perché il verbale di prova formato in questo procedimento, ai sensi di una certa normativa che tutti conoscono, potrebbe, sulla carta, avere ingresso nel separato dibattimento del Tribunale di Lucca, in cui il padre di Tosonotti Vittorio è imputato a tutti gli effetti.
Però a me pare, prospettata molto linearmente questa questione, che in questa sede - mi pare, eh - che il signor Tosonotti Vittorio non abbia la facoltà di astenersi di cui all'articolo 199 del Codice di procedura penale.
Basta, nient'altro da aggiungere.
PRESIDENTE: Io vorrei interpellare tutte le parti, per vedere, se mi consentono, di ovviare a un errore che ho commesso.
Errore non formale, non processuale, ma certamente un errore di equità. Perché qui abbiamo un teste, in una posizione indubbiamente delicata, e le ragioni dello stesso teste non possono essere esposte, ma le potrebbe esporre, se le parti non si oppongono, il difensore del padre. Perché, diversamente, qui abbiamo un'opinione del Pubblico Ministero, un richiamo a una certa giurisprudenza; non c'è nessuno che può intervenire per sostenere eventuali argomenti contrari.
Ci sono opposizioni a questa?
AVVOCATO: Assolutamente no, per quello che riguarda...
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero ha opposizioni a questa possibilità?
PUBBLICO MINISTERO: No, no, Presidente; non ho opposizioni perché lei ha fatto un appello a un principio di equità.
PRESIDENTE: Prego, avvocato.
PUBBLICO MINISTERO: Io mi sono limitato a parlare del principio di diritto, quindi...
PRESIDENTE: Mi sembra che le ragioni vengano sostenute e viste da tutti i possibili punti di vista.
Brevemente, ovviamente, avvocato.
AVVOCATO Benucci: Io la ringrazio sentitamente per questa sua...
PRESIDENTE: Si sbaglia a questo mondo involontariamente. Poi ci si rende conto di avere sbagliato e si dice: scusate, cercate di farmi rimediare.
Prego.
AVVOCATO Benucci: La esposizione della situazione attuale della normativa in tema di astensione del prossimo congiunto e in relazione alla deposizione in procedimento che riguardi imputati connessi fatta dal Pubblico Ministero è perfettamente esatta.
E', altresì, esatto che l'articolo 238 del Codice di rito prevede la acquisibilità della prova formata in questo giudizio anche nel giudizio di Lucca, in questo caso.
Problema? Il problema è molto semplice: non vedo, in questo momento, la possibilità, da parte del teste, di astenersi dal deporre; salvo che la Corte non ritenga esistere una forma di violazione del dettato costituzionale, laddove da un lato si permette al prossimo congiunto di non deporre nei confronti dell'imputato; e dall'altro si permetta di utilizzare teoricamente le dichiarazioni rese in altro processo, anche contro il prossimo congiunto, nel processo separato.
Questa potrebbe essere una questione attenente la legittimità costituzionale della norma, che evidentemente non è stata presa in considerazione, sotto questo profilo, al momento in cui venne formato il nuovo Codice di procedura.
In via breve, ma informale, sarebbe possibile superare in questa sede il problema, così come già fatto di fronte ad altre Corti, in particolare la II Sezione del Tribunale di Firenze, ponendo una forma di scrematura - rimessa ovviamente alla Corte e al Pubblico Ministero - di domande che, direi, attengano direttamente a fatti, comportamenti o dichiarazioni del prossimo congiunto.
Questa potrebbe essere una soluzione. In altro modo, io non saprei come sia possibile in questo momento tutelare il teste dalla necessità, dall'obbligo di rendere dichiarazioni contro suo padre, in questa sede, e tecnicamente utilizzabili anche nel processo di Lucca.
Questo posso dire. Null'altro posso aggiungere in questo momento.
PRESIDENTE: Bene. La Corte si ritira.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Allora:
"La Corte sulla questione, sollevata implicitamente dal Pubblico Ministero, in ordine all'accertamento della facoltà del teste Tosonotti Vittorio di essere sentito in tale qualità, nonostante sia figlio di Tosonotti Enrico, imputato in processo connesso e rinviato come tale a giudizio avanti al Tribunale di Lucca;
Ritenuto che la norma, e quindi la facoltà ivi disciplinata, di cui all'articolo 199 C.p.p., deve trovare applicazione esclusivamente nell'ambito del processo a carico dell'imputato di cui il teste è congiunto;
Per questi motivi dispone che il teste stesso sia sentito come tale".
Allora, lei deve, per cortesia, leggere questa formula.
Prima di iniziare l'esame, possiamo sapere a che punto dei lavori dell'odierna giornata siamo?
PUBBLICO MINISTERO: Dunque Presidente, abbiamo...
PRESIDENTE: Da sentire questo teste.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo da sentire questo teste, che credo non sarà brevissimo.
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Poi abbiamo da sentire, come imputati di procedimento connesso, il signor Vasile Giuseppe e Imperatore Agostino.
PRESIDENTE: Sono presenti entrambi?
PUBBLICO MINISTERO: Risultano entrambi presenti.
Poi abbiamo da sentire la signora Puma Fedora.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Po avevamo citato il signor Polacci Angelo, che però ci ha fatto pervenire un certificato medico....
PRESIDENTE: Ah, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: ... che produrremo alla Corte.
PRESIDENTE: Va bene. Questo è un teste, comunque, di non breve momento.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, potrei valutare che... ritengo un tre quarti d'ora ci vorranno.
Una mezz'oretta, Presidente, penso che ci voglia per sentirlo.
PRESIDENTE: Allora possiamo interrompere ora e riprendere alle due e mezza, invece che alle tre.
PUBBLICO MINISTERO: Come ritiene la Corte.
PRESIDENTE: Va bene così? Allora, interrompiamo, riprendiamo l'esame di questo signore alle ore 14.30 precise, e vedremo di esaurire, poi...
PRESIDENTE: Allora, riprendiamo con questo teste e iniziamo con le domande.
*TESTE Tosonotti V.: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: L'aveva già letta? No. La legga.
TESTE: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor Tosonotti...
TESTE Tosonotti V.: Mi scusi, signor Presidente, devo rispondere allora a tutte le domande anche riguardanti mio padre?
PRESIDENTE: Tutte le domande sì, mi dispiace, non possiamo fare diversamente.
TESTE Tosonotti V.: La ringrazio.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Tosonotti, senta lei è figlio di Enrico Tosonotti, mi vuol dire innanzitutto una cosa: ha qualche soprannome, un abbreviativo del nome? Come viene chiamato lei?
TESTE Tosonotti V.: Vengo chiamato Toi, sì, è un soprannome.
PUBBLICO MINISTERO: Viene chiamato Toi. Senta, che attività svolge lei personalmente?
TESTE Tosonotti V.: Personalmente io seguo praticamente il lavoro di mio padre, seguo mio padre, faccio da spalla praticamente a mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sinteticamente, abbiamo sentito dei nomi che ci hanno riferito che suo padre è un - non so come definirlo - un allevatore di cavalli, comunque ha a che fare con le scuderie e quant'altro.
TESTE Tosonotti V.: E' stato un proprietario di cavalli ma adesso non lo è più, tempo addietro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, è un appassionato di ippica?
TESTE Tosonotti V.: Sì, è un appassionato di cavalli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, lei è a conoscenza di vicende che hanno portato anche lei personalmente a interessarsi per l'affitto di una villa in Forte dei Marmi?
TESTE Tosonotti V.: Cioè... Io sì, sì, sì, assolutamente sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Se vuole un attimino raccontare come è nata questa storia di questa richiesta di affitto di questa villa a Forte dei Marmi?
TESTE Tosonotti V.: Allora, mio padre conosceva una persona che frequentava l'ambiente dei cavalli, che era il signor Agostino Imperatore, che gli chiese se era possibile per un amico, un comune amico, però diciamo conoscente, sempre nell'ambiente dei cavalli, conosciuto da mio padre perché frequentava l'ambiente dei cavalli...
PUBBLICO MINISTERO: Chi era questo comune...
TESTE Tosonotti V.: Questa persona era Giuseppe Vasile. Affittare una villa in Forte dei Marmi per il padre di Vasile, che avrebbe dovuto passarci il periodo estivo del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Prego. Questa richiesta venne fatta quindi a suo padre dal signor Imperatore Agostino.
TESTE Tosonotti V.: Dal signor Imperatore Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: In che periodo siamo se lo ricorda?
TESTE Tosonotti V.: Stiamo parlando di aprile-maggio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, come si concretizzò questa richiesta?
TESTE Tosonotti V.: Che mio padre, visto le sue conoscenze in Forte dei Marmi e visto che tempo addietro abbiamo avuto delle case in affitto per la stagione estiva, sempre in Versilia, disse che poteva fargli questa cortesia, questo piacere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E che iniziative vennero preso in concreto?
TESTE Tosonotti V.: Ci si rivolse ad un'agenzia per cercare una villa per questo periodo estivo.
PUBBLICO MINISTERO: Chi si rivolse a questa agenzia?
TESTE Tosonotti V.: Si rivolse mio padre e l'Imperatore Agostino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Vuole dire un attimino se il signor Imperatore venne in Versilia, in Toscana? Quello che accadde?
TESTE Tosonotti V.: Sì, venne una prima volta - da quello che posso ricordare - venne una prima volta e si andò a cercare una casa, si andò in un'agenzia e si cercò questa casa.
PUBBLICO MINISTERO: Andaste direttamente in un'agenzia?
TESTE Tosonotti V.: Da quello che ricordo c'erano anche degli amici di Imperatore che gli dettero una mano, che lo indirizzarono verso una certa agenzia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vediamo un attimino, signor Tosonotti, abbia due minuti di pazienza, solo per cercare di precisare meglio questi dati.
TESTE Tosonotti V.: No, no, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era stato qualche amico di Imperatore che a sua volta aveva dato l'indicazione per questa agenzia?
TESTE Tosonotti V.: Da quello che ricordo io, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda il nome di questo amico di...
TESTE Tosonotti V.: No, purtroppo no. Il nome non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Se le faccio il nome può darsi che...
TESTE Tosonotti V.: Può darsi che sappia, però non potrei sapere se è stato lui o meno.
PUBBLICO MINISTERO: Io ci provo, se poi lei mi dice sì o no, prendo atto della risposta.
Può darsi che fosse un certo signor Biagini, un certo signor Fondi?
TESTE Tosonotti V.: Può darsi un signor Biagini, che era conoscente di Agostino Imperatore, sempre nell'ambito dei cavalli, è sempre un driver di cavalli.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi questo signor Imperatore è venuto in Toscana?
TESTE Tosonotti V.: Sì, venne in Toscana.
PUBBLICO MINISTERO: Dove arrivò?
TESTE Tosonotti V.: Da quello che posso ricordare penso all'aeroporto di Pisa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Chi ci andò a prenderlo?
TESTE Tosonotti V.: Penso io e mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Andaste da questo signor Biagini, da questo signor Fondi, o da chi altri? Andaste in un'agenzia?
TESTE Tosonotti V.: No, andammo in un'agenzia.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda il nome di questa agenzia?
TESTE Tosonotti V.: No, no. Il nome dell'agenzia non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vedeste questa casa?
TESTE Tosonotti V.: Vedemmo quella casa, fu lasciata una caparra. Vedemmo una casa...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Fermiamoci un attimino. Lei ha detto: fu lasciata una caparra.
TESTE Tosonotti V.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda come venne data questa caparra?
TESTE Tosonotti V.: Cioè se è stata data in contanti o...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Tosonotti V.: No, no, questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda.
TESTE Tosonotti V.: No, questo non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Se invece di caparra ci furono degli assegni, o degli assegni circolari?
TESTE Tosonotti V.: No, questo non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ricorda. Non lo ricorda o non lo sa?
TESTE Tosonotti V.: No, magari... non lo ricordo, proprio non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Comunque ci fu questo contatto in questa agenzia. Lei andò anche a vedere questa casa?
TESTE Tosonotti V.: Sì, sì, la vidi.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda dov'era?
TESTE Tosonotti V.: No, esattamente non me lo ricordo. Erano due bellissime ville... era una bellissima villa a Forte dei Marmi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quindi questa villa venne, per così dire, visionata da lei, da suo padre e dal signor Imperatore.
TESTE Tosonotti V.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Venne lasciata questa caparra e poi cosa accadde?
TESTE Tosonotti V.: E poi accadde dopo che dopo un po' di tempo venne il signor Vasile per vedere questa casa.
PUBBLICO MINISTERO: Venne da solo il signor Vasile?
TESTE Tosonotti V.: Sì. Da quello che posso ricordare, sì.
PUBBLICO MINISTERO: O venne insieme a Imperatore?
TESTE Tosonotti V.: No, no, questo non me lo ricordo perché sono venuti un paio di volte, due o tre volte, non posso essere preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, forse l'ha già detto ma glielo richiedo casomai: il signor Vasile era persona che lei conosceva?
TESTE Tosonotti V.: Era persona che conoscevo così, nell'ambito dei cavalli, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Tosonotti V.: Solamente in questo ambito.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa accadde a seguito della venuta di Vasile?
TESTE Tosonotti V.: Che questa villa non piacque diciamo al Vasile e ne volle scegliere un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, spieghiamo un attimino meglio, portaste Vasile a vedere questa villa?
TESTE Tosonotti V.: Sì, portammo Vasile a vedere questa villa e questa villa non piacque al Vasile.
PUBBLICO MINISTERO: Non piacque.
TESTE Tosonotti V.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era stata data quella caparra, che cosa successe?
TESTE Tosonotti V.: Che poi la caparra, da quello che seppi dopo, non venne restituita e si cercò un'altra casa.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi, si ricorda il motivo per cui al signor Vasile questa villa, di cui lei si era interessato insieme a suo padre e a Imperatore, non era gradita, non piacque?
TESTE Tosonotti V.: No, non piacque, non lo so. Semplicemente non piacque.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualche ragione particolare?
TESTE Tosonotti V.: No, disse solamente che doveva andare suo padre e non era una villa adatta a suo padre diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Per quale ragione glielo disse?
TESTE Tosonotti V.: Questo non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Che cosa accadde allora dopo questa, diciamo questo non gradimento da parte del signor Vasile?
TESTE Tosonotti V.: Che si andò a cercare un'altra casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda dove andaste?
TESTE Tosonotti V.: Sì, andammo in un'agenzia. Quella agenzia era un'agenzia davanti al pontile di Forte dei Marmi.
PUBBLICO MINISTERO: Era... Mi scusi, in questa agenzia suo padre era conosciuto?
TESTE Tosonotti V.: Sì, era conosciuto mio padre perché...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda il nome di questa agenzia?
TESTE Tosonotti V.: Esattamente in questo momento non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che l'agenzia si chiamasse AIN?
TESTE Tosonotti V.: No. Penso proprio di no. Il nome, se me lo ricorda può darsi che me lo... se me lo rammenta può darsi che me lo possa ricordare?
PUBBLICO MINISTERO: Agenzia Immobiliare Nino.
TESTE Tosonotti V.: Ecco, si chiamava...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io le ho letto in sigla: Agenzia Immobiliare Nino.
TESTE Tosonotti V.: Sì, Agenzia Immobiliare Nino.
PUBBLICO MINISTERO: Suo padre aveva avuto altri rapporti con questa agenzia?
TESTE Tosonotti V.: Sì, tempo addietro perché avevamo preso noi delle case per noi in quel periodo, nel periodo estivo e allora li portò lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questa seconda, diciamo contatto si ricorda temporalmente quando avvenne?
TESTE Tosonotti V.: Sarà stato verso la fine di maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Verso la fine di maggio.
TESTE Tosonotti V.: I primi di giugno, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Primi di giugno. Senta, diciamo questa ricerca in questa agenzia, l'agenzia Nino, avvenne diciamo nello stesso contesto in cui vedeste la prima villa e non vi piacque? Oppure ci fu un nuovo abboccamento?
TESTE Tosonotti V.: Da quello che posso ricordare sì, fu sempre quella stessa... la volta che venne il Vasile, venne anche visionata la nuova villa.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, ci fu questo contatto con l'altra agenzia.
TESTE Tosonotti V.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, una casa venne, per così dire, scartata e contatta...
TESTE Tosonotti V.: Ne fu cercata un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda per caso come si chiamava l'agente di questa Agenzia Immobiliare Nino?
TESTE Tosonotti V.: No, questo no.
PUBBLICO MINISTERO: Il titolare? Non se lo ricorda.
TESTE Tosonotti V.: No, questo assolutamente non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Che cosa faceste?
TESTE Tosonotti V.: Videro un'altra casa, o più case, questo non me lo... e venne scelta una certa casa.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda qual era questa casa? Di chi era la proprietà di questa casa?
TESTE Tosonotti V.: I signori Poli mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: I signori Poli. Quindi questa casa fu di gradimento del signor...
TESTE Tosonotti V.: Fu di gradimento del signor Vasile.
PUBBLICO MINISTERO: ... Vasile?
TESTE Tosonotti V.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo era lui quello che sceglieva...
TESTE Tosonotti V.: Certo, sicuramente. Dovendoci andare suo padre, doveva sceglierla lui.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, diciamo l'accordo fu, per così dire, istantaneo? Cioè, fu fatto lì per lì?
TESTE Tosonotti V.: Sì. Da quello che mi ricordo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in occasione del contatto con l'agenzia e quindi della visione di questa villa, con che macchina eravate?
TESTE Tosonotti V.: Oddio, suppongo con la macchina di mio padre perché...
PUBBLICO MINISTERO: Che sarebbe, mi scusi?
TESTE Tosonotti V.: In quel periodo non so, perché purtroppo in quel periodo ha cambiato molte macchi...
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe darsi che è una Lancia Thema?
TESTE Tosonotti V.: Una Thema sì, o un Saab.
PUBBLICO MINISTERO: Di colore bleu?
TESTE Tosonotti V.: Può essere, sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si verificò qualche inconveniente in occasione di questo contatto, della visita a questa villa, a questa seconda villa, quella che poi venne scelta diciamo? Si ricorda qualcosa?
TESTE Tosonotti V.: Sì, mi ricordo che poi si ruppe mi sembra il condizionatore, una cosa così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci fu un problema al condizionatore. E si ricorda anche - così per concludere - chi provvide alla riparazione?
TESTE Tosonotti V.: No, questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, e in occasione di questa venuta, ricorda se e dove soggiornaste, dove avete dormito?
TESTE Tosonotti V.: Noi eravamo soliti soggiornare all'hotel Rex lì a Livorno, perché abbiamo dei contatti di lavoro con Livorno e penso, suppongo che anche in quella occasione soggiornammo lì.
PUBBLICO MINISTERO: Che in occasione quindi della scelta di questa seconda villa avete dormito all'hotel Rex di Livorno.
TESTE Tosonotti V.: Chiaramente non si era lì per la scelta di questa villa, noi si era lì per motivi nostri di lavoro e le cose sono state...
PUBBLICO MINISTERO: Mi riferisco alla presenza del signor Vasile.
TESTE Tosonotti V.: Sì, sì, appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi venne, per così dire, dormì anche lui, insieme a voi, all'hotel Rex?
TESTE Tosonotti V.: Ecco, io su questa cosa io non ricordo mai di avere dormito col signor Vasile.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, lei dice, 'solitamente alloggiavamo' lei e suo padre...
TESTE Tosonotti V.: Io e mio padre alloggiavamo solitamente all'hotel Rex.
PUBBLICO MINISTERO: Perché sia lei che suo padre normalmente dove vivete?
TESTE Tosonotti V.: Noi viviamo a Milano, però per motivi di lavoro eravamo molto spesso in Toscana.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, aveva degli interessi in Toscana?
TESTE Tosonotti V.: Sì, li avevo a Marina di Carrara.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, che tipo di attività conduce?
TESTE Tosonotti V.: Un'attività di brokeraggio marittimo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei sa, lei ha detto poco fa: questa villa doveva servire al padre di Vasile.
TESTE Tosonotti V.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei sa poi in concreto chi è andato ad abitare, chi c'è stato in questa villa?
TESTE Tosonotti V.: Noi si doveva pensare che dovesse andare il padre di... Io poi ebbi sentore più avanti che, non so se ci sia andato o meno, seppi da degli amici che hanno un bagno a Forte dei Marmi che in questa casa era frequentata, con stupore diciamo dei proprietari, da delle donne, da delle ragazze, della gente giovane. Quindi non c'era solamente una persona anziana ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Che doveva essere il padre di Vasile?
TESTE Tosonotti V.: Che doveva essere il padre di Vasile.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda in quale epoca, in concreto, questa presenza di queste persone giovani per così dire venne fatta presente...
TESTE Tosonotti V.: No, esattamente il periodo no, io lo seppi diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, quando lo seppe. Quand'è che...
TESTE Tosonotti V.: Quando ci andarono assolutamente no.
PUBBLICO MINISTERO: Nel periodo comunque dell'affitto di questa villa?
TESTE Tosonotti V.: Sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Perché abbiamo saputo, abbiamo sentito numerosi testi era - non so se lei ce lo può confermare - era per i mesi di luglio e agosto?
TESTE Tosonotti V.: Luglio e agosto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era per i mesi di luglio e agosto.
Senta, lei c'è mai stato poi in questa villa, magari a dormire, c'è stato...
TESTE Tosonotti V.: Io ci sono stato una o due volte sì, in questa villa a dormire.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quando?
TESTE Tosonotti V.: Esattamente adesso... Penso all'inizio o alla fine, esattamente non me lo ricordo. Però in questa villa non c'era nessuno quando ci andai io.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma quando lei andò a dormire per l'appunto in questa villa, chiedette a qualcuno per andarci, ebbe modo di contattare, non lo so, il signor Vasile o chi altri per chiedere diciamo il permesso per andarci a dormire?
TESTE Tosonotti V.: No, perché una volta andammo noi, io, mio padre e il Vasile, una volta. E poi la volta dopo non so, penso che il Vasile abbia detto a mio padre che potevamo andare in questa villa visto che verso la fine non c'era nessuno e noi si poteva risparmiare andando a dormire in questa villa, rispetto che andare a dormire in un albergo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può darsi che diciamo, quando venne interrogato dalla DIA... Lei ricorda di essere stato interrogato vero?
TESTE Tosonotti V.: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda anche la data?
TESTE Tosonotti V.: Era il 5 di febbraio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in realtà venne interrogato due volte: prima il 5 di febbraio e poi il 12 febbraio.
TESTE Tosonotti V.: E il 12.
PUBBLICO MINISTERO: E lei per l'appunto disse che verso la fine di agosto aveva chiesto al signor Vasile se poteva andare in questa villa e il signor Vasile aveva detto che ai suoi amici questa villa non serviva più. Può confermare questa circostanza?
TESTE Tosonotti V.: Io non ricordo quello che ho detto in quella circostanza, perché è stata anche una circostanza diciamo traumatizzante quella del 5 mattina. Perché senza sapere niente, da un giorno all'altro, trovarsi una perquisizione in casa, essere preso e portato via così, non... sentendo che mio padre era nella stanza accanto, che veniva arrestato, io non sapevo neanche bene quello che dicevo, diciamo, quella mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Quella mattina sarebbe quale, mi scusi?
TESTE Tosonotti V.: Il 5 di febbraio.
PUBBLICO MINISTERO: E per l'appunto questo non l'ha detto il 5 di febbraio, ma l'ha detto il 12 febbraio. Dico, quello che le sto chiedendo io ora.
TESTE Tosonotti V.: Sì, sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, non l'ha detto il 5 febbraio. O comunque, io non ho davanti le...
TESTE Tosonotti V.: Ma io ho fatto un po' di confusione tra queste cose, in queste due dichiarazioni che possono anche risultare differenti. Perché bene o male tante cose, è passato del tempo, non le ricordo. Ho cercato poi, riflettendo e cercare di far quadrare un po' le cose, magari posso aver fatto, sicuramente anzi, ho fatto un po' di confusione.
PUBBLICO MINISTERO: Non so diciamo la stessa cosa. Comunque le faccio un'altra domanda, vediamo se riusciamo a mettere un pochino a fuoco questi suoi ricordi.
Lei disse: 'ho saputo della presenza di queste ragazze, di queste persone giovani invece della persona anziana'. Ne parlò con suo padre di questa frequentazione di questa villa?
TESTE Tosonotti V.: Sì, gli dissi così che c'erano delle altre persone, delle persone giovani così, in casa, ma mio padre... è una cosa così, però non seppe il motivo e...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, seppe - le faccio un'altra domanda - seppe se per caso in questa villa, diciamo queste presenze erano comunque sporadiche, non continuative?
TESTE Tosonotti V.: Sì, ci venne detto che non erano continuative, erano sporadiche.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ebbe modo di commentare poi, o seppe se suo padre aveva chiesto conto al signor Vasile di questa frequentazione della villa?
TESTE Tosonotti V.: No, questo non chiesi se...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, voglio farle presente quello che lei disse alla DIA il 12 febbraio, non il giorno della perquisizione che è il 5, il 12 febbraio, quindi a una settimana di distanza dal primo verbale. Lei disse:
"Mio padre mi disse che, della cosa" - cioè del fatto che la villa fosse abitata da persone giovani e non dalla persona anziana che doveva abitarla - "aveva chiesto conto a Vasile, non so se di persona o per telefono, e che quest'ultimo" - cioè Vasile - "lo aveva tranquillizzato rassicurandolo sulla circostanza che si trattava di persone amiche di lui Vasile".
TESTE Tosonotti V.: Sì, io pensai che mio padre... Io ho pensato che... Visto che queste presenze erano sporadiche, non era una cosa continuativa, non ce ne preoccupammo diciamo, io almeno non me ne preoccupai.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Tosonotti V.: Io non me ne preoccupai di queste cose perché venne detto a questo, al signor Polacci dal padrone di casa che c'erano queste... Io pensai che potessero organizzarsi qualsiasi cosa, che fossero... non so, non ne ho la più pallida idea di chi potessero essere.
Anzi, visto che c'erano delle ragazze, pensai che potesse essere qualcosa di interessante.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, torniamo allora all'altra domanda a cui lei ha detto che non era in grado di rispondere perché era confuso o che. Gliela riformulo: quando con suo padre decideste di andare a fare questo fine settimana, non so che altro, a fine agosto, chiedeste il permesso a Vasile o a Imperatore?
TESTE Tosonotti V.: Io suppongo che sia stato chiesto il permesso.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che risposta ottenne dal signor Vasile?
TESTE Tosonotti V.: Risposta affermativa, che si poteva andare visto che non c'era nessuno in quel momento nella casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quando lei venne sentito, per l'appunto questa volta il 5 febbraio, lei a una domanda analoga rispose:
"Il Vasile rispose affermativamente" - cioè che potevate andare - "in quanto oramai la casa non gli serviva più, o meglio, non serviva più ai suoi amici".
TESTE Tosonotti V.: Non serviva più alla gente... Non lo so, non gli serviva più, non c'era più nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma in relazione diciamo a questa vicenda diciamo dell'affitto di questa casa, lei aveva avuto modo di parlare con suo padre del perché, del come mai questo affitto diciamo fosse stato - usiamo questa espressione - coinvolto suo padre?
TESTE Tosonotti V.: Era stato coinvolto avendo praticamente lui delle conoscenze in Forte dei Marmi, avendo la possibilità, non so, forse di trovare una villa migliore, una casa migliore.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei sa a che nome venne affittata questa villa?
TESTE Tosonotti V.: L'affittò a nome di mio padre la villa. Venne affittata a nome di mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, ma come mai venne fatto il contratto a nome di suo padre quando - come ci ha detto poco fa - era presente lì, insieme a lei e a suo padre, presso l'agenzia Nino anche il signor Vasile che in definitiva era la persona che stava prendendo in affitto...
TESTE Tosonotti V.: Perché la persona conosciuta era mio padre e allora non so bene, esattamente... io pensai che era più semplice farlo a nome di mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in realtà, dico, quando venne interrogato lei dette una risposta un attimino diversa, comunque ora prendo atto della sua risposta e le formulo un'altra domanda: sa come venne pagata l'affitto di questa villa?
TESTE Tosonotti V.: Io presumo che venga pagata in contanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sa chi fornì, per così dire, il denaro contante?
TESTE Tosonotti V.: Il denaro lo portò chiaramente chi doveva entrare nella casa.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Tosonotti V.: Il Vasile.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che si era interessato anche per portare il contante il signor Imperatore?
TESTE Tosonotti V.: Questo non glielo so dire. So che la villa serviva a Vasile, suppongo che i soldi li abbia portati Vasile.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può darsi che, come al solito, i suoi ricordi potessero essere più precisi quando venne interrogato a suo tempo dalla DIA?
TESTE Tosonotti V.: I ricordi non erano precisi allora come non possono esserlo adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, le faccio presente...
TESTE Tosonotti V.: Non ero in prima persona interessato a questa cosa e sicuramente non...
PUBBLICO MINISTERO: Questo lo comprendo perfettamente, però bisogna che io le faccia rilevare quello che lei ebbe modo di dichiarare alla DIA il 12 febbraio del '96. Ecco, lei disse:
"Io e mio padre partimmo da Milano alla volta della Toscana e portammo giù i soldi che avrebbero dovuto servire per la conclusione dell'affitto. Lei mi chiede" - leggo testualmente dal verbale, era il verbalizzante che si presentava in questa forma - "Lei mi chiede come sia stato possibile ricevere denaro a Milano. Le rispondo che mi sembra di ricordare che la somma di circa 20 milioni era stata recapitata a mio padre personalmente dall'Imperatore che era venuto a Milano".
TESTE Tosonotti V.: Sì, questo mi pareva che fosse stato così, però il problema era un altro tipo di discorso. Che io pensai che quei soldi potessero servire per la villa, come invece poi in realtà non servirono perché poi quei soldi fecero un certo tipo di fine. Praticamente poi quei soldi li presi io e pensai che quei soldi servissero per la villa, invece non servivano per la villa. Perché stiamo parlando dei primi giorni di giugno e invece poi il pagamento totale della villa avvenne penso quando entrarono nella villa, cioè a luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Tosonotti V.: Io supposi che quei soldi servissero per pagare e invece erano soldi che erano soldi di mio padre che servivano per le sue cose.
PUBBLICO MINISTERO: Nei rapporti che suo padre aveva con Imperatore, vuol dire questo?
TESTE Tosonotti V.: No, no, nelle sue cose al di fuori. Soldi che abbia preso nell'ambito del lavoro, soldi che fossero suoi, che gli servissero per pagare cose sue.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, ma lei conferma però che Imperatore era venuto a Milano a portare questi denari?
TESTE Tosonotti V.: Non lo so, questo non glielo posso assicurare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi lei oggi ci dice che il denaro relativo al pagamento dell'affitto, stiamo parlando della seconda villa, quella presa, li portò poi direttamente Vasile.
TESTE Tosonotti V.: Io penso che li abbia portati direttamente poi Vasile, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo l'esborso è stato comunque...
TESTE Tosonotti V.: Sì, l'esborso sicuramente è stato da chi poi è entrato nella villa.
PUBBLICO MINISTERO: Sa se il signor Vasile dette questo denaro in denaro contante o in altra forma di pagamento?
TESTE Tosonotti V.: No, questo non lo so perché io non ero presente, perché non ero... Era un momento che io ero all'estero, non c'ero, non so, non ero in buoni rapporti con mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, lei era presente ha detto in agenzia quando poi venne concluso questo contratto.
TESTE Tosonotti V.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era presente Vasile. Chiese a suo padre come mai la fattura, l'intestazione, per esempio anche della mediazione che era stata corrisposta all'agenzia - stiamo parlando dell'agenzia Nino - era fatta a nome di suo padre e non del signor Vasile?
TESTE Tosonotti V.: Ma non mi sembrava... Siccome mi sembrava tutta una cosa limpida, chiara, mi sembrava una cosa che non ci potesse essere niente di strano, anche se la fattura, quella veniva fatta a mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei aveva appreso poi che in tempi diciamo successivi, ma non di tanto, non di molto rispetto a questi fatti, il signor Vasile era stato arrestato?
TESTE Tosonotti V.: Sì, lo seppi poi in un ippodromo, da qualche parte, non mi ricordo se dall'Imperatore o da qualcun altro, seppi che il Vasile era stato arrestato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ebbe modo...
TESTE Tosonotti V.: L'anno dopo non... un anno dopo di...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco modo di, per l'appunto, di commentare questo arrestato in relazione anche all'affitto di questa villa?
TESTE Tosonotti V.: Io pensai che quel movimento, quelle ragazze, quelle cose, ci fosse qualcosa, ma così, non so... Ma non che il Vasile fosse stato arrestato esattamente per quello che poteva succedere in quella villa, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei...
TESTE Tosonotti V.: Visto che il fatto... cioè, c'era un certo tipo di rapporto e allora mi stupì la cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma voglio dire, anche in questo caso, quando venne interrogato dalla DIA, il 5 febbraio del '96, lei disse:
"La preoccupazione mia e di mio padre derivava dall'aver fornito il proprio nome per un contratto di affitto riguardante una casa abitata da soggetti che, essendo conosciuti dal Vasile, in qualche modo fossero coinvolti in vicende poco pulite".
Può confermare questa sua affermazione?
TESTE Tosonotti V.: Ho pensato che in quel frangente, chiaramente essendo stata arrestata una persona che un anno prima era stata in una villa così, uno può pensare a tante cose, però che poi fosse successo quello che in realtà è successo non lo potevo mai di certo immaginare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha poi avuto, successivamente a questi fatti, ha avuto modo di sapere se c'erano stati dei problemi dopo il termine del periodo di locazione della villa?
TESTE Tosonotti V.: In che senso?
PUBBLICO MINISTERO: Non so, se le chiavi erano state restituire regolarmente, se tutto era andato per il verso giusto?
TESTE Tosonotti V.: Questo è sempre... la storia delle chiavi non mi ricordo esattamente chi le restituì, questo veramente non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ricorda.
Bene, Presidente, io avrei anche concluso.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? Difensori? Si può accomodare, grazie.
*TESTE Tosonotti V.: Grazie a lei.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo chiamare il signor Imperatore Agostino.
PRESIDENTE: Ci vuol dire nome e cognome?
*EX 210 Imperatore: Imperatore Agostino.
PRESIDENTE: Anche questo, Pubblico Ministero, viene sentito come?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, sì, diciamo che la posizione processuale del signor Imperatore è sostanzialmente identica a quella del signore Tosonotti.
PRESIDENTE: C'è il difensore qui?
AVVOCATO Severi: (voce fuori microfono)
Sì. Avvocatessa Severi Monica, in sostituzione dell'avvocato Modica di Palermo.
PRESIDENTE: Per cortesia, dovrebbe parlare al microfono, o più forte, perché non la sentiamo.
AVVOCATO Severi: Avvocatessa Monica Severi, in sostituzione dell'avvocato Modica di Palermo.
PRESIDENTE: Benissimo.
AVVOCATO Severi: Deposito la nomina a sostituto processuale.
PRESIDENTE: Allora, devo dirle che lei viene sentito come imputato per reato connesso e può dichiarare che non vuole rispondere, oppure, invece, che vuole rispondere.
EX 210 Imperatore: No, non voglio rispondere. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
PRESIDENTE: Non risponde. Si accomodi.
*EX 210 Imperatore: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo far passare la signora Puma... o meglio facciamo passare il signor Vasile.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome e cognome?
*EX 210 Vasile: Vasile Giuseppe.
PRESIDENTE: Questo...
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, il signor Vasile è stato già processato, avevamo la sentenza sul tavolo, abbia pazienza.
Comunque, Presidente, do atto che il signor Vasile è stato a suo tempo arrestato e, credo, sicuramente condannato in sede di giudizio abbreviato per favoreggiamento nei confronti dei fratelli Giuseppe, Filippo e Benedetto Graviano; per fatti non esattamente identici a quelli di cui rispondono i signori Tosonotti e Imperatore, ma che diciamo si collocano nello stesso arco temporale.
In particolare, il signor Vasile, con sentenza del 4 maggio 1994, è stato condannato...
PRESIDENTE: Vuole ripetere la data, per favore?
PUBBLICO MINISTERO: 4 maggio 1994.
PRESIDENTE: '94.
PUBBLICO MINISTERO: La sentenza è del Gip di Palermo. E' stato condannato alla pena di anni due di reclusione, in relazione al delitto previsto dall'articolo 390 del Codice penale, 7, Decreto Legge 152 del '91, per avere aiutato Graviano Giuseppe e Graviano Filippo - ho detto un errore: non Benedetto - a sottrarsi all'esecuzione della pena a loro inflitta con sentenza irrevocabile, rendendo alla Squadra Mobile di Palermo dichiarazioni false e reticenti, e in particolare negando di conoscerli, di avere con loro soggiornato a Forte dei Marmi nell'agosto del '93 e di avere concesso l'uso di auto Opel Astra, da lui noleggiata; con l'aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare l'attività dell'organizzazione Cosa Nostra.
Fatto commesso in Palermo il 3 ottobre '93.
Quindi, in realtà, una forma particolare di favoreggiamento.
Quindi, mi sembra indubbiamente un imputato.
Io non so, lo posso chiedere al signor Vasile, se questa sentenza è definitiva.
Credo di no, credo di no.
PRESIDENTE: Non è definitiva?
PUBBLICO MINISTERO: Credo che penda appello in relazione a questa...
EX 210 Vasile: Sì...
PRESIDENTE: E' presente il difensore?
EX 210 Vasile: No.
AVVOCATO Severi: Avvocatessa Monica Severi, in sostituzione dell'avvocato Ducci di ufficio.
PRESIDENTE: Allora c'è un difensore.
Lei ha la facoltà di dichiarare che non vuole rispondere.
EX 210 Vasile: Ho la facoltà di non rispondere. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
PRESIDENTE: Si accomodi.
*EX 210 Vasile: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo far passare, allora, la signora Puma Fedora.
PRESIDENTE: Vuol dirci il suo nome e cognome?
*TESTE Puma: Puma Fedora.
PRESIDENTE: Luogo e data di nascita?
TESTE Puma: Palermo, 9 febbraio 1964.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Puma: Presidente a Palermo, via Federico De Maria 4.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Puma: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene. Risponda.
PUBBLICO MINISTERO: Signora Puma, buonasera.
TESTE Puma: Buonasera.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, vuol dire con chi è sposata?
TESTE Puma: Con Vasile Giuseppe.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei è in grado di riferire alla Corte come ha trascorso una parte del periodo di agosto del 1993?
TESTE Puma: Sì. Per quello che ricordo, sono partita - ora non mi ricordo le date precise - all'inizio di agosto, insomma. Sono partita con mia figlia; sono andata da una mia zia che abita a Torino e sono stata là per una settimana circa.
Poi, dopo circa una settimana, è venuto mio marito; siamo stati là altri tre, quattro giorni, poi abbiamo affittato una macchina, in quanto la nostra l'avevano rubata a Palermo; quindi abbiamo dovuto affittare una macchina e siamo scesi e siamo andati a Forte dei Marmi, a casa di gente che io non conoscevo, amici di mio marito. Io era la prima volta che li vedevo.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, possiamo essere più precisi sulle date di questo...
TESTE Puma: No, non me li ricordo, io, le date precise.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei, come penso ricorderà, ricorda che a suo tempo venne interrogata dalla Squadra Mobile di Palermo?
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente lei venne interrogata il 3 ottobre del '93.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei disse, fu un attimino più precisa, nel senso che disse che il viaggio a Torino lei l'aveva fatto insieme ai suoi figlioli...
TESTE Puma: Mia figlia, ho una figlia sola.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, a sua figlia, mi scusi, a sua figlia Maria Giuditta.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nei giorni che vanno dal 4 al 6 agosto.
TESTE Puma: Se ho detto questo, è questo. Ora non ricordo precisamente la data precisa.
PRESIDENTE: Benissimo, signora, non facciamo un processo alla sua memoria. Vogliamo solo sapere se quello che ha dichiarato allora era corretto, se allora ricordava meglio.
TESTE Puma: Sì, lo confermo.
PRESIDENTE: Ricordava meglio.
TESTE Puma: Era più fresca la cosa, ora sono passati quattro anni.
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi signora, l'arrivo di suo marito e la successiva sortita a Forte dei Marmi quanto tempo dopo la possiamo collocare?
TESTE Puma: Mah, una settimana circa; ora, ripeto, non ricordo le date precise, non lo so.
PRESIDENTE: Va bene, signora.
TESTE Puma: Se già l'ho dichiarato...
PRESIDENTE: Non si preoccupi. Quando lei non ricorda il Pubblico Ministero le dirà se ha detto qualcosa di più preciso o meno e lei dirà 'probabilmente è vero', oppure 'no, non è vero, mi ricordo meglio', eccetera.
TESTE Puma: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, quindi lei ha detto una settimana; ed, in effetti, è quello che anche allora aveva dichiarato.
Poi, andaste subito dopo a Forte dei Marmi? Subito dopo che suo marito l'aveva raggiunta a Torino?
PRESIDENTE: Dopo qualche giorno.
TESTE Puma: Dopo qualche giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo qualche giorno.
TESTE Puma: Lui è rimasto là a Torino per qualche giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo all'incirca a Ferragosto, quando arrivate a Forte dei Marmi?
TESTE Puma: Su per giù.
PUBBLICO MINISTERO: Su per giù.
TESTE Puma: Non ricordo le date precise, quindi non...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta signora, sa chi erano questi amici che andavate a trovare a Forte dei Marmi?
TESTE Puma: No.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, erano persone che erano amiche di suo marito?
TESTE Puma: Sì. Diciamo che io non li avevo mai visti, non li conoscevo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Voglio dire, le conosceva suo marito, queste persone?
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuol descriver un pochino chi vide, come avvennero le presentazioni, lì a Forte dei Marmi?
TESTE Puma: Mah, noi siamo arrivati. Prima abbiamo girato un poco e poi siamo andati verso una casa, una villa. Là non abbiamo trovato nessuno. Siamo entrati.
Dopo un poco sono arrivati due ragazzi, una coppia, che mio marito mi ha presentato.
PRESIDENTE: Una coppia, vuol dire un ragazzo e una ragazza?
TESTE Puma: Un ragazzo e una ragazza, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda come si presentarono, con quale nome si presentarono?
TESTE Puma: Filippo e Francesca.
PUBBLICO MINISTERO: Filippo dette anche il cognome?
TESTE Puma: Mi sembra... Non ricordo se è stato lui ha darlo o se è stato mio marito a dirmelo. Ora il particolare non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: All'epoca lei disse, signora, che questa persona - stiamo dicendo sempre quando venne interrogata dalla Squadra Mobile - le venne presentata come Filippo Militello.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era questo il cognome, diciamo?
TESTE Puma: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, conobbe Filippo Militello, Francesca.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi?
TESTE Puma: Niente. Siamo rimasti là, poi abbiamo trascorso una vacanza. Dopo un po' di giorni sono arrivate altre persone, però ora non mi ricordo. Mi può leggere, perché io non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, signora.
Arrivarono altre persone, lei sta dicendo oggi.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: All'epoca fu un pochino più precisa. Glielo leggo:
"Dopo circa tre giorni dal nostro arrivo, giungevano altre due coppie, presentatemi per Tommaso Militello e Federica".
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questo particolare?
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Poi" - lei disse - "arrivò...".
PRESIDENTE: Altre due persone, allora, non altre due coppie.
PUBBLICO MINISTERO: Sto proseguendo, Presidente. Arriva l'altra coppia.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Arriva l'altra coppia.
Quindi, Tommaso Militello e Federica:
"Una ragazza straniera di nome Andrea con un ragazzo siciliano, forse di Trapani, a nome Paolo".
TESTE Puma: Sì, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, c'erano: Militello - chiamiamolo così, per così dire, il primo Militello - Filippo.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E Francesca, che erano i primi ad arrivare.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi arrivano queste altre due coppie: Andrea, ragazza che lei definì straniera, con un ragazzo di Trapani, lei disse, della provincia di Trapani...
TESTE Puma: Forse. Dico, non sono...
PUBBLICO MINISTERO: Ora ci arriviamo.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con un ragazzo di nome Paolo.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo della provincia di Trapani, diciamo.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di più sulle persone che sopraggiunsero ancora dopo queste?
TESTE Puma: Poi venne un altro fratello, Benedetto, con altre tre ragazze, mi sembra. Una mi ricordo, mi sembra che si chiamasse Giusy; le altre due non mi ricordo completamente. Però ora io, in questo istante, non mi ricordo se sono arrivate insieme, se sono arrivate dopo. Questo non... Cioè, mi legga quello che... Non me lo ricordo, veramente.
PUBBLICO MINISTERO: Prima le devo fare la domanda, signora.
TESTE Puma: Sì, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Poi dopo, se lei non ricorda, io provvedo.
Effettivamente lei disse:
"Due giorni più tardi venivamo raggiunti da un'altra coppia, presentatami per Benedetto Militello e Giusy".
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Unitamente a quest'ultima coppia vi erano altre due ragazze, i cui cognomi sconosco, ma che comunque erano la sorella e la cugina della Giusy".
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma queste dichiarazioni?
TESTE Puma: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, signora, un attimo fa, ha detto che arrivò quest'altro fratello, Benedetto Militello.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Gli altri, due, Filippo Militello e Tommaso Militello, si erano presentati, si erano qualificati come fratelli?
TESTE Puma: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, che questi tre Militello erano fratelli lei l'aveva appreso durante il soggiorno lì a Forte dei Marmi?
TESTE Puma: Sì, durante il soggiorno là.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Come proseguì...
TESTE Puma: Si capiva; non è che mi hanno detto: questo è mio fratello.
PUBBLICO MINISTERO: Si capiva. Senta signora, questo soggiorno lì, in questa villa di Forte dei Marmi, le chiedo, queste persone, questi tre fratelli Militello, dormivano tutti in questa villa?
TESTE Puma: Filippo e Tommaso sì, Benedetto non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benedetto sarebbe l'ultimo, diciamo, che era arrivato; la persona che era arrivata per ultima.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Insieme alla Giusy e a quelle altre due ragazze.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, siccome i conti li possiamo fare un po' rapidamente, era una villa molto grande, questa.
TESTE Puma: Sì, abbastanza.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano più camere da letto.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quante, se le ricorda?
TESTE Puma: No...
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che all'epoca se lo ricordava, perché aveva detto, per l'appunto:
"C'erano almeno quattro camere da letto".
TESTE Puma: Sì, allora... Sì, era grande, abbastanza grande.
PUBBLICO MINISTERO: Era grande. Senta signora, quanto tempo rimase, quindi, in questa villa?
PRESIDENTE: Possiamo fare una domanda?
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PRESIDENTE: Mi pare che questo particolare non è stato almeno enunciato in modo espresso.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, Presidente.
PRESIDENTE: La teste con il marito e la figlia soggiornavano in questa villa.
TESTE Puma: Sì.
PRESIDENTE: Dormivate anche lì.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, per quanto tempo si protrasse questo soggiorno in questa villa?
TESTE Puma: Mah, saranno stati tre, quattro giorni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi cosa faceste? Come proseguì questa vacanza?
TESTE Puma: Poi noi decidemmo di andare a Gardaland, che avevo la bambina, e loro si unirono. Siamo andati noi con Filippo e Francesca abbiamo dormito, prima, a casa di amici di Filippo, e poi siamo andati a Gardaland.
PRESIDENTE: Dove?
PUBBLICO MINISTERO: Dove, signora?
TESTE Puma: No, non lo so dove è questo posto. A casa di questi amici...
PRESIDENTE: Sì, ma dove era?
TESTE Puma: Non lo so, non lo so.
PRESIDENTE: Era vicino a Forte dei Marmi, era vicino al Garda?
TESTE Puma: Siamo andati via in macchina, non lo so dov'è il posto; veramente, non glielo so dire se era... Siamo andati via che era sera, io avevo la bambina che dormiva, non ho fatto caso a questa cosa.
Dovete capire, per me era una vacanza; per me erano persone normalissime, non hanno mai dato adito a comportamenti... Quindi, cioè, io non stavo attenta a questi particolari.
PRESIDENTE: Signora, ma lei non si deve seccare del fatto...
TESTE Puma: No, no...
PRESIDENTE: Noi dobbiamo verificare le cose.
TESTE Puma: Ma io, per carità...
PRESIDENTE: Capito?
TESTE Puma: Sì, infatti.
PRESIDENTE: Quindi, lei non...
TESTE Puma: Dico, però, che mi dovete pure capire...
PRESIDENTE: Ma nessuno le fa il processo. Le chiediamo soltanto se può sforzare la sua memoria.
Se poi lei dice: no, questo non me lo ricordo, benissimo.
TESTE Puma: Io sto rispondendo per quello che mi ricordo.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Allora signora, non è magari all'epoca può darsi che il suo ricordo era, come al solito, un pochino più fresco. Io gliela leggo, questa parte; magari le suscita qualche ricordo più preciso. Lei effettivamente disse:
"CI siamo allontanati da Forte dei Marmi con Filippo e Francesca per recarci sul Lago di Garda".
PRESIDENTE: Sì, aveva parlato di Gardaland.
TESTE Puma: Per andare a Gardaland.
PUBBLICO MINISTERO: A Gardaland.
PRESIDENTE: L'ha detto.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. E poi dormiste in un paesino, qui per lo meno lei disse:
"... in un paesino a me sconosciuto presso amici di Filippo e di Francesca".
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi era un paesino vicino a questo lago, lontano?
TESTE Puma: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Puma: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Basta.
TESTE Puma: Non lo so, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, poi quando è rientrata in Sicilia?
TESTE Puma: Dopo che siamo andati a Gardaland, poi io e mio marito abbiamo continuato e siamo stati altri due, tre giorni in vacanza in alcuni paesini di là, sul lago, e poi siamo rientrati.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi, diciamo, siamo alla fine di agosto, primi di settembre, insomma. Siamo...
TESTE Puma: Non...
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Puma: Non lo so, cioè non mi ricordo la data.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, rientrata a Palermo, lei venne interrogata il 3 ottobre.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa vacanza è d'agosto, in mezzo c'è settembre, diciamo.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda di aver avuto occasione di vedere qualcuna delle persone con cui lei era stata nella villa del Forte dei Marmi?
TESTE Puma: No.
PUBBLICO MINISTERO: Di persona. Di avere notizie dalla stampa, su qualcuna di queste persone?
TESTE Puma: Sì, forse dalla stampa, ma ora non ricordo di preciso chi.
PUBBLICO MINISTERO: Allora signora, leggo...
TESTE Puma: E' meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Leggo quello che disse alla Polizia il 3 ottobre '93:
"Pochi giorni fa" - quindi siamo al 3 ottobre, ritengo che questi 'pochi giorni fa' ci portano indietro alla fine di settembre o giù di lì - "apprendevo dalla stampa dell'arresto di una persona e riconoscevo in questa persona arrestata Benedetto Militello descritto sopra".
Le viene in mente qualcosa?
TESTE Puma: No, comunque confermo. Se io l'ho detto allora, che la cosa era fresca, vuol dire che è la verità. Io quello che sapevo l'ho detto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire...
TESTE Puma: Confermo quello che ho detto allora.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora...
PRESIDENTE: Signora, bisogna, per regola del processo, bisogna che il Pubblico Ministero si comporti così.
TESTE Puma: Sì, sì. Va bene.
PRESIDENTE: E' inutile che lei dica "confermo". Lei deve dire: io ora non me lo ricordo, però allora se l'ho detto doveva essere vero.
TESTE Puma: E l'ho detto. Va bene. Allora, ora non lo ricordo, se l'ho detto allora doveva essere così.
PRESIDENTE: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa persona...
PRESIDENTE: Perché le cose vanno così. Noi dobbiamo seguire questo...
TESTE Puma: Io non sono abituata.
PRESIDENTE: Mi rallegro con lei, ma noi purtroppo, invece, dobbiamo...
TESTE Puma: Ma io...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora...
TESTE Puma: ... mi scuso se... Dico, cioè...
PRESIDENTE: Una volta era sufficiente dire confermo e non c'era più bisogno di altro. Ora non si può.
TESTE Puma: Va bene, non lo sapevo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, si deve mettere in questi panni, che quello che io ho davanti, quello che io leggo la Corte è assolutamente all'oscuro, quindi...
TESTE Puma: Ah, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: ... quello che lei ha detto a suo tempo lo so solo io.
TESTE Puma: Ho capito. Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: E i difensori.
PUBBLICO MINISTERO: E i difensori, certo.
PRESIDENTE: Il che non è da poco.
PUBBLICO MINISTERO: Il che non è da poco.
Senta, ricorda che di queste altre persone, poi, le vennero mostrate, o comunque se nel corso di quell'esame, dell'interrogatorio cui lei venne sottoposta il 3 ottobre '93, poi ebbe modo di vedere anche le altre persone?
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè quelle che lei a Forte dei Marmi aveva conosciuto rispettivamente come Tommaso Militello e Filippo Militello.
TESTE Puma: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda di averle riconosciute queste persone?
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda anche chi erano i nomi delle persone che lei aveva riconosciuto?
TESTE Puma: Tommaso era Giuseppe Graviano; Filippo, Filippo Graviano e Benedetto, Benedetto Graviano. Francesca... non mi ricordo. L'altra, Federica, non... Però le ho riconosciute, ma non ricordo i nomi.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda i nomi, delle ragazze.
TESTE Puma: Delle ragazze.
PUBBLICO MINISTERO: I nomi degli uomini lei li ha detti. Quello del giornale, quello che aveva visto e di cui aveva appreso pochi giorni prima l'arresto, chi era di questi tre?
TESTE Puma: Benedetto.
PUBBLICO MINISTERO: Era Benedetto. Quindi quello che lei aveva conosciuto come Benedetto Militello. Ricorda che poi aveva visto la foto sul giornale perché arrestato qualche giorno prima.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto a quando era stata interrogata.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta signora, delle ragazze, lei ha detto, aveva visto la Giusy; aveva riconosciuto anche le ragazze?
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però i nomi non se li ricorda. Erano comunque le fidanzate, le...
TESTE Puma: Sì, le fidanzate.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta signora, le vorrei chiedere, ora, qualche dettaglio sull'altra coppia, cioè i due che erano arrivati con Tommaso, quello che all'epoca lei aveva conosciuto come Tommaso Militello.
TESTE Puma: Tommaso, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che in effetti, poi, lei disse, ha detto poco fa che ha riconosciuto in Giuseppe Graviano, e cioè il ragazzo Paolo di Trapani.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E la ragazza Andrea. Oggi lei è in grado di dare qualche ulteriore particolare, per esempio, su questa ragazza?
TESTE Puma: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda la nazionalità di questa ragazza?
TESTE Puma: Penso fosse austriaca, però non ho la sicurezza. Dico "penso", perché allora si parlava di torte, e allora... Ma non...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei...
TESTE Puma: Cioè non so se sia austriaca veramente.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè lei oggi sta dicendo che poteva essere austriaca per questi discorsi di torte o che altro, discorsi culinari.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, e di...
PRESIDENTE: Avete parlato di Sacher Torte?
PUBBLICO MINISTERO: Immagino.
TESTE Puma: Eh sì. Io non l'ho mai mangiata, comunque diciamo è una torta austriaca.
PRESIDENTE: E' una torta tipica austriaca, sì.
TESTE Puma: Sì.
PRESIDENTE: Forse avete parlato anche di altre torte.
TESTE Puma: Ora non ricordo i particolari.
PRESIDENTE: Se lei ha detto che avete parlato di torte, e da questo lei ha pensato che fosse austriaca, l'unico che io almeno conosco, e che in genere credo sia conosciuta, è questa Sacher Torte.
TESTE Puma: Perché è un dolce tipico.
PRESIDENTE: Un dolce tipico.
TESTE Puma: Sì.
PRESIDENTE: Il che non vuol dire che fosse per forza austriaca.
TESTE Puma: No, infatti dico penso. Non ho la certezza.
PRESIDENTE: Ne parliamo anche noi e non siamo austriaci.
TESTE Puma: Si va be', diciamo comunque che non era italiana.
PRESIDENTE: Non era italiana.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, le ultime due domande.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa ragazza austriaca è in grado di riferire su per giù che età poteva avere? Voglio dire, non un'indicazione precisa.
TESTE Puma: Mah...
PRESIDENTE: Tre, quindici, venti...
TESTE Puma: Era giovane. No, no.
PRESIDENTE: Tra i venti e i trenta. Tra i trenta e i quaranta, non era più tanto ragazza.
TESTE Puma: Sui venti e i trenta. Dai venti ai trenta.
PRESIDENTE: Dai venti.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se era mora, se era bionda?
TESTE Puma: Era bionda, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Bionda. Del ragazzo che l'accompagnava... innanzitutto le chiedo: stavano insieme questi due?
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Stavano insieme.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi erano fidanzati, diciamo.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo Paolo era una persona adulta, grande, vecchio, giovane?
TESTE Puma: No, un ragazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Riesce a dargli un'indicazione di età?
TESTE Puma: Penso, non lo so, sulla trentina anche lui.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla trentina.
TESTE Puma: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, signora. Un'ultima precisazione. Lei ha detto che poteva essere di Trapani o del trapanese.
TESTE Puma: Presumo, perché come accento non era un accento palermitano. Diciamo che era più della zona del trapanese; per questo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Io, signora, non le chiedo altro.
PRESIDENTE: Possiamo chiederle una descrizione, per quello che ricorda, del giovane trapanese?
PRESIDENTE: Sì. Signora, se è in grado di...
PRESIDENTE: Ci dice sommariamente, signora; se era biondo anche lui, se era...
TESTE Puma: No, era scuro.
PRESIDENTE: Scuro.
TESTE Puma: Sì.
PRESIDENTE: Cioè capelli neri.
TESTE Puma: Sì.
PRESIDENTE: Occhi scuri, fisionomia non altoatesina.
TESTE Puma: No.
PRESIDENTE: No. Ci sono altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: Ho concluso.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, un'ultima domanda, com'era grasso, snello, corporatura normale?
TESTE Puma: Normale.
PUBBLICO MINISTERO: Normale. Bene, grazie.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? Prego, avvocato.
AVVOCATO Gramigni: Sì, due domande, signor Presidente. Mi lego alla domanda che le ha fatto... Buonasera signora, sono l'avvocato Gramigni.
TESTE Puma: Buonasera.
AVVOCATO Gramigni: Senta, ha dato una certa descrizione ora, su sollecitazione del Presidente, di questo Paolo.
PRESIDENTE: Scusi avvocato, ho dimenticato una domanda. Me la consente?
AVVOCATO Gramigni: Prego, ci mancherebbe.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero ci può dire se la signora ha riconosciuto la fotografia anche del ragazzo trapanese?
TESTE Puma: No.
PUBBLICO MINISTERO: Se non gliel'hanno fatta la domanda, Presidente.
PRESIDENTE: Prego avvocato, mi scusi.
AVVOCATO Gramigni: Sì, mi ha anticipato. Le chiedevo, appunto, lei...
PRESIDENTE: Ma non è che volevo rubarle il mestiere, eh.
AVVOCATO Gramigni: No, no. Io sono onorato che lei abbia le stesse idee che ho io. Appunto, lei ha descritto il Paolo come una persona sui trent'anni.
TESTE Puma: Sì.
AVVOCATO Gramigni: E' in grado, oggi, di darci una descrizione più precisa?
TESTE Puma: Ripeto, sono passati quattro anni.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Puma: Sono delle persone che io ho visto massimo una settimana - ora io non riesco a contare bene i giorni - ed erano delle persone con cui io trascorrevo una vacanza. Niente mi poteva fare pensare che poi dovevo ricordare determinati particolari, perché erano delle persone normalissime.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Puma: Cioè, non...
AVVOCATO Gramigni: Perché lei, sempre secondo le dichiarazioni che lei ha reso precedentemente, cioè mi riferisco a quelle che lei ha reso l'11 ottobre '95 alla DIA di Milano, lei ebbe a dire che:
"Quanto al Paolo, ricordo che si trattava di un individuo di circa trenta, trentacinque anni. Era magro, con i capelli scuri corti, lisci e carnagione scura".
TESTE Puma: Sì, su per giù.
PRESIDENTE: Oggi non ci ha parlato dei capelli lisci, ma insomma, non direi che fosse determinante.
AVVOCATO Gramigni: Senta, riconoscimenti fotografici di questa persona ne ha mai compiuti lei? che si possa ricordare.
TESTE Puma: A proposito di questo interrogatorio, mi ricordo che loro mi hanno fatto vedere delle foto e ce n'era una che mi sembrava somigliasse, però... Mi ricordo il particolare, che nella stessa pagina c'erano due fotografie, e l'agente della DIA mi ha detto: 'ma guardi che è la stessa persona'.
Cioè ne avevo riconosciuto - riconosciuto, cioè avevo detto che mi sembrava somigliasse a uno. L'altra, non l'avevo completamente riconosciuto.
Infatti ha detto: 'ma guardi che è la stessa persona'.
E io ho detto: 'guardi, io non...
AVVOCATO Gramigni: Le altre...
TESTE Puma: Sì, cioè non potevo dire con certezza, perché era una...
AVVOCATO Gramigni: Sì, comunque poi non sappiamo chi è la persona che le è stata mostrata in fotografia, e quindi...
TESTE Puma: Cioè mi ricordo il particolare, che era l'ispettore, insomma chi mi interrogava, mi ha detto: 'guardi che è la stessa persona'.
Io ho detto... cioè, io non ero completamente...
AVVOCATO Gramigni: Anche perché, sostanzialmente, mi sembra che non l'abbia riconosciuto.
TESTE Puma: No. Perché io diciamo...
AVVOCATO Gramigni: Almeno una delle due.
TESTE Puma: Ho detto, una, me ne sembrava, ma l'altra, completamente per me erano due persone.
PRESIDENTE: Non si preoccupi. Molto correttamente, non è stato dato atto della persona che lei non ha sicuramente riconosciuto.
AVVOCATO Gramigni: Perfetto. Un'altra cosa. La ragazza straniera, le è stato chiesto di riconoscerla in fotografia, oppure no?
TESTE Puma: Mi hanno fatto vedere diverse fotografie, non in particolare, cioè mi hanno mostrato diverse fotografie. Non lo so.
AVVOCATO Gramigni: Si ricorda se, tra le fotografie che le hanno mostrato, lei ha escluso che fosse la ragazza che aveva conosciuto lei, quella che in fotografia le era stata mostrata e che rispondeva al nome di Andrea Hasslenel?
TESTE Puma: Io, fra quelle fotografie che mi hanno fatto vedere, ho detto soltanto que... Cioè non ce n'erano, foto che mi davano, insomma che mi dicevano qualcosa.
AVVOCATO Gramigni: Perfetto.
TESTE Puma: Fra quelle che mi hanno mostrato, non ce n'erano.
AVVOCATO Gramigni: No, perché mi risulta da, non tanto dal, purtroppo, dal testo del suo interrogatorio, ma da una nota della DIA, sempre del 20 ottobre '95, a firma di Messina Izzo; si dà atto che le è stata mostrata la foto di questa signora.
TESTE Puma: Sì, ma mi scusi, la DIA quando mi ha interrogato, non è che mi ha detto: 'guardi, che questa foto appartiene' o 'è di Tizio' o 'è di Caio'. Cioè mi ha mostrato soltanto...
AVVOCATO Gramigni: Voglio sperare non l'abbia fatto, comunque.
TESTE Puma: Cioè mi ha fatto vedere solo delle foto, quindi io non lo so se...
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. Comunque, tra le foto che le ha fatto vedere la DIA di Milano, lei non ha riconosciuto questa austriaca.
TESTE Puma: No.
AVVOCATO Gramigni: Bene. La ringrazio, non ho altro da chiederle.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande per questo teste? Può accomodarsi signora, grazie. Buongiorno.
*TESTE Puma: Grazie.
PRESIDENTE: Abbiamo terminato, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo terminato.
PRESIDENTE: Allora l'udienza riprende domattina alle ore 09.00, traduzione degli imputati detenuti.