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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Facciamo la solita chiamata.
Bagarella.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Cianferoni è presente.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e Cianferoni, che è presente.
Benigno.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti. Sostituito dall'avvocato Falciani.
Calabrò: è presente Calabrò?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
No, Calabrò è rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni, che è presente.
Cannella.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi, presente.
Carra Pietro: libero. Avvocato Cosmai e Batacchi. E' presente l'avvocato Batacchi.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili, Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania e Cianferoni, che è presente.
Ferro Vincenzo: è libero. Traversi e Gennai. C'è qualcuno?
AVVOCATO Gennai: Sì, sono presente io, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Gennai.
Frabetti Aldo.
IMPUTATO Frabetti: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Oggi non c'è. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Dieci, Florio. C'è l'avvocato Florio? No.
AVVOCATO Pepi: Lo sostituisco io.
PRESIDENTE: Benissimo. Avvocato...
AVVOCATO Pepi: Pepi.
PRESIDENTE: Pepi.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio. Sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Pepi: Pepi.
PRESIDENTE: Pepi.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e Bagattini. Non c'è nessuno dei due. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio: rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e Usai. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni, che è presente.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino Vittorio.
IMPUTATO Tudino: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Presente. Avvocato Gramigni, che è presente.
Il Pubblico Ministero può cominciare a chiamare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, faccio presente alla Corte prima di iniziare l'escussione dei testi presenti, non so se si sente bene.
Dunque, che...
PRESIDENTE: Non si sente molto veramente. Non si sente molto, non so che cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Me ne sono reso conto, non so se... Va bene?
Diciamo che rispetto ai testimoni indicati nel programma, non abbiamo... l'Ufficiale Giudiziario mi dice che sono tutti presenti ad eccezione di La Bua Liliana e Ferrante Giovan Battista. Comunico, siccome vedo che c'è anche il difensore di fiducia di Ferrante Giovan Battista, che c'è stato un problema nella traduzione. Trattandosi di persona, il Ferrante, detenuta c'è stato un problema nella traduzione, quindi per oggi non potremo averlo in aula. Lo riciteremo.
Per quanto riguarda la La Bua Liliana, sono stato informato che ha un momentaneo problema di salute e quindi non sarà presente nemmeno. Lo dico per i difensori.
Tutti gli altri testi di oggi sono invece presenti.
PRESIDENTE: Benissimo. Cominciamo con?
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora possiamo fare passare in aula la signora Correra Angela.
PRESIDENTE: Correra Angela.
AVVOCATO Falzone: Presidente, mi scusi. L'avvocato Falzone, difensore del Ferrante. Se può dare atto a verbale della mia presenza, nient'altro.
PRESIDENTE: E' già fatta la verbalizzazione. Lei è in libertà.
AVVOCATO Falzone: Ha già provveduto il cancelliere.
PRESIDENTE: Grazie.
Lei si chiama?
*EX 210 Correra: Correra Angela.
PRESIDENTE: Dica nome e cognome... Luogo, data di nascita e residenza.
EX 210 Correra: Nata a Palermo il 20 settembre 1960.
PRESIDENTE: Residente a Palermo,
EX 210 Correra: Residente a Palermo, in via Belmonte Chiavelli 234.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, abbia pazienza. La signora Correra Angela - prima che lei faccia leggere la formula - è stata indicata per essere sentita quale imputata in procedimento connesso.
PRESIDENTE: Ah, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: E' stata giudicata per favoreggiamento personale, in relazione a una vicenda che già in parte è stata fatta presenta alla Corte e quindi credo che debba essere sentita in altra forma.
PRESIDENTE: Ho capito. Ma c'abbiamo un difensore?
PUBBLICO MINISTERO: C'è il difensore di fiducia.
AVVOCATO Berni: Sì, Presidente, buongiorno.
PRESIDENTE: E' presente l'avvocato Berni allora, suo difensore di fiducia.
EX 210 Correra: Sì.
PRESIDENTE: Allora, lei come ha sentito viene ascoltata come imputata nel reato connesso, in procedimento connesso.
EX 210 Correra: Sì, ho avuto già una condanna io.
PRESIDENTE: Benissimo. Lei ha la facoltà, proprio perché sentita in questa veste, di dichiarare di non voler deporre, di non volere rispondere. Però se vuole può rispondere.
*EX 210 Correra: Signor Giudice, io nonostante abbia avuto una condanna di tre mesi, ho subìto una grave umiliazione morale, per me il caso lo ritengo chiuso. Quindi mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
PRESIDENTE: Benissimo, si accomodi. Può andare.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre allora in aula la signora Sabato Gioacchina.
PRESIDENTE: Ci vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Sabato: Allora, Sabato Gioacchina, nata a Palermo il 29/11/67. Residente a Cinisi, via Sanfara numero 3.
PRESIDENTE: Vuole leggere... La signora è teste vero?
PUBBLICO MINISTERO: Teste, Presidente.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Sabato: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Signora buongiorno.
Senta signora Sabato...
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire alla Corte che lavoro ha svolto, o svolge ancora?
TESTE Sabato: Io svolgevo, facevo il lavoro di segretaria.
PUBBLICO MINISTERO: Faceva il lavoro di segretaria. Dove?
TESTE Sabato: Prima, in un paio di ditte: una ditta di autotra... come autotrasporti comunque. Prima, Serio Rosolino, Sparacio, Coprora, poi ho lavorato con i signori Carra, di cui la ditta era intestata a nome mio comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, aspetti un attimo. Allora, vediamo un pochino a partire dal suo rapporto di lavoro con la ditta Coprora. Ecco, vuol dire chi erano i soci di questa ditta, dov'era ubicata questa ditta?
TESTE Sabato: Allora, la ditta era in via Federico Orsi Ferrari a Palermo, a sua volta c'era... l'amministratore era Presti Francesco e il socio era Carra Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, socio della ditta Coprora?
TESTE Sabato: Coprora, che poi a sua volta è diventato Carra Pietro l'amministratore e la moglie era la socia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, questa ditta Coprora, diciamo, quand'è che iniziò il suo rapporto di lavoro?
TESTE Sabato: Il mio rapporto di lavoro, se non erro, aprile '90.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, era stata... come aveva fatto lei a contattare questa azienda?
TESTE Sabato: Io lavoravo in un'altra ditta di autotrasporti, dal signor Sparacio, e ho conosciuto il signor Carra Michele, il padre e mi ha proposto di andare a lavorare con lui. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, il signor Carra Michele era cointeressato a questa Coprora?
TESTE Sabato: Sì, c'era il genero che era l'amministratore.
PUBBLICO MINISTERO: Il genero sarebbe Presti?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ci lavorava pure il signor Carra Pietro?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi diciamo questo rapporto, lei ha detto, è iniziato nell'aprile...
TESTE Sabato: Aprile-maggio '90 se non erro.
PUBBLICO MINISTERO: Aprile-maggio del '90.
Fu un rapporto, per così dire, che fu formalizzato, oppure iniziò in altra forma? Questo rapporto di lavoro.
TESTE Sabato: Io iniziai lì come segretaria: rispondevo al telefono, vedevo gli autisti cosa facevano, se caricavano, non caricavano. Questo svolgevo nella ditta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quand'è che il signor Carra Pietro diventò, lei ha detto poi, amministratore di questa ditta?
TESTE Sabato: L'anno successivo, non so se gennaio o febbraio, non mi ricordo bene la data.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in questa azienda... Ci vuol dire un pochino com'era organizzata? Lei ha detto faceva da segretaria e c'erano altri dipendenti?
TESTE Sabato: Sì, c'erano altri autisti che portavano i mezzi, i trattori stradali.
PUBBLICO MINISTERO: E in più c'erano degli impiegati anche? C'era qualche altro impiegato?
TESTE Sabato: No, oltre a me c'era l'autista... cioè, che però gli autisti però erano saltuari, non c'era un'autista fisso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei era diciamo l'unica impiegata amministrativa? Usiamo questa espressione, mi pare che sia anche quella pertinente. Era l'unica impiegata.
Vuol dire un pochino, così, sinteticamente, come si svolgeva il lavoro di questa Coprora?
TESTE Sabato: Niente, noi caricavamo i mezzi qui, a Palermo di rottame e li portavamo sulla zona del Bresciano, o Bergamo, secondo la destinazione che aveva, a volte anche a Vicenza. Poi i mezzi venivano scaricati lì, io avevo l'incarico di prendere, di caricarli a scendere, cioè di tondino generalmente caricavamo. Ferro tondino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, partivano rottami e rientrava ferro.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene.
Senta, i camion erano di proprietà della Coprora?
TESTE Sabato: Della Coprora, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto perché abbiamo un'idea di come avviene questo lavoro, ci vuol spiegare se partivano e tornavano il camion con i semirimorchi, come avveniva...
TESTE Sabato: Il lavoro era svolto in questa maniera: l'autista saliva su a Genova, via nave...
PUBBLICO MINISTERO: Può parlare un pochino al microfono, per favore?
TESTE Sabato: Si saliva via nave.
PRESIDENTE: Lo avvicini a sé il microfono, signora.
TESTE Sabato: Eh?
PRESIDENTE: Avvicini il microfono a sé.
TESTE Sabato: Così?
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Sabato: Oh. L'autista imbarcava i mezzi qui a Palermo generalmente con la Grandi Traghetti, con la Freccia e poi su sganciavano il semirimorchio e ne prendevano un altro. C'era un lavoro continuo gancia e sgancia.
PUBBLICO MINISTERO: Di questi semirimorchi che facevano...
TESTE Sabato: Sì, venivano... l'agganciava, caricava, scaricava, caricava e lo portava giù a Genova. Poi da Genova scendeva via nave.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi diciamo, i porti che...
TESTE Sabato: Palermo e Genova. Qualche volta Livorno, ma raramente.
PUBBLICO MINISTERO: Raramente Livorno.
TESTE Sabato: Senta signora, dicevo questo, questa ditta Coprora diciamo andava bene, gli affari andavano...
TESTE Sabato: Mah, all'inizio sì, poi incominciarono a andare un po' male.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci fu qualche suo personale intervento, diciamo, per aiutare un po' le necessità di questa Coprora?
TESTE Sabato: All'inizio no, dopo sì. In poche parole il signor Carra...
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando di Carra Pietro?
TESTE Sabato: Carra Pietro, sì. E' andata in fallimento la sua ditta, la Coprora e allora un paio di mezzi, quelli più... un paio, non lo so, non mi ricordo quant'erano, poi sono stati intestati a me, personalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè alla dit...
TESTE Sabato: Sabato Gioacchina. Autotrasporti Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, capisco bene, venne creata una nuova azienda col suo nome?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questa nuova era una ditta individuale?
TESTE Sabato: Individuale, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiamava per l'appunto?
TESTE Sabato: Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: Sabato Gioacchina.
Si ricorda quand'è che avvenne, diciamo, questo cambio?
TESTE Sabato: Sì, agosto-settembre '92.
PUBBLICO MINISTERO: Agosto-settembre '92. Quindi, vuol spiegare un attimino, lei fu...
TESTE Sabato: Cioè, in poche parola la Coprora è andata in fallimento. Allora, lui aveva problemi per lavorare, io problemi... mi ritrovai senza lavoro e mi ha proposto in poche parole di fare una ditta a nome mio. Io mi sono convinta, per non perdere il posto, non perdere quei soldi che mi dava ogni mese, e abbiamo fatto una ditta a nome mio.
Abbiamo preso alcuni mezzi della Coprora, che sono usciti fuori dal fallimento, e l'abbiamo intestati a me.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi alcuni degli automezzi, si riferisce...
TESTE Sabato: Alcuni sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... sia ai trattori che...
TESTE Sabato: I semirimorchi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... sia ai semirimorchi. Senta, e vennero intestati per l'appunto a questa nuova ditta Sabato Gioacchina.
TESTE Sabato: Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: Quand'è che iniziò a operare questa ditta?
TESTE Sabato: Qualcosina, poco, ottobre-novembre, se non erro, '92. Comunque da gennaio '93 iniziò a lavorare regolarmente.
PUBBLICO MINISTERO: Che tipo di lavoro svolgeva la ditta Sabato Gioacchina?
TESTE Sabato: Niente, aveva dei mezzi... sempre lo stesso tipo di lavoro. In più c'era qualcosa che facevamo da Racalmuto a Messina, trasporti di tubi grossi che veniva fatto su trasporto, ma era lo stesso come lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene, il grosso del lavoro era sempre il solito trasporto di ferro.
TESTE Sabato: Sì, sì. Si imbarcava qui a Palermo, si scendeva giù a Genova, qualche volta a Livorno e poi si scaricava, caricava e si riscendeva.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Senta, questa piena operatività della ditta Sabato Gioacchina quindi inizia all'inizio del '93?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda quali erano i mezzi, gli automezzi che passarono dalla Coprora alla...
TESTE Sabato: Qualcuno sì, penso ancora di ricordarmelo.
PUBBLICO MINISTERO: Se ce lo vuol dire.
TESTE Sabato: Un mezzo, che poi è stato rita... Io mi ricordo le targhe mie, in poche parole: Palermo B51503, poi c'era, come semirimorchi, il Palermo 15551, Palermo 15546, Palermo 15547, poi c'era... in questo momento altri non me li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda questi.
Senta signora, questa ditta quanti autisti aveva?
TESTE Sabato: Sabato Gioacchina?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Sabato: Generalmente era tre, però sempre non assidui, cambiavano quasi sempre.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quelli che erano più assidui ci vuol dire i nomi?
TESTE Sabato: Pochi erano comunque...
PUBBLICO MINISTERO: I nomi dico, se li ricorda i nomi degli autisti?
TESTE Sabato: Io mi ricordo, c'era Fabrizio, che non mi ricordo il cognome in questo momento, poi c'era Corrado Orazio e poi non me li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: C'era un certo Di Paola, per caso?
TESTE Sabato: Di Paola Luciano, ma ha fatto pochissimo, un mese, un mese e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: C'era anche un certo La Rocca?
TESTE Sabato: Sì, la Rocca Luigi sì.
PUBBLICO MINISTERO: Luigi.
TESTE Sabato: Sì, sì. Era più assiduo lui comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome per l'appunto...
TESTE Sabato: Non me li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: ... non l'aveva menzionato.
Poi c'era... Le dico quelli che lei menzionò quando la interrogammo.
TESTE Sabato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta del verbale del 13 luglio '95, reso davanti al Pubblico Ministero di Firenze. Per l'appunto c'era anche un certo Benfante, può darsi? Benfante.
TESTE Sabato: Benfante.
PUBBLICO MINISTERO: E' uno nome che lei fece all'epoca.
TESTE Sabato: Sarà un'autista, ma non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Menzionò un certo Orazio, come ha detto ora. Si chiamava Corrado?
TESTE Sabato: Corrado, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Corrado. Corrado di cognome, Orazio di nome?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E poi ha detto La Rocca Luigi e in più questo Di Paola che ha detto che era...
TESTE Sabato: Poco...
PUBBLICO MINISTERO: Che ha lavorato poco.
Nella Coprora lavoravano sempre questi autisti?
TESTE Sabato: Corrado sì, saltuariamente ha lavorato, La Rocca pure. Poi gli altri, no.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa spola, chiamiamola, fra la Sicilia e il continente, il bresciano, il bergamasco prevalentemente, veniva fatta sempre da questi autisti che lei ha detto?
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano anche delle persone...
TESTE Sabato: Chi arrivava prima a Genova agganciava il semirimorchio e lo portava via. Non c'era assiduo 'tu devi fare questo, tu devi fare quello'.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, come avvenivano i contatti? Diciamo, la ditta Sabato Gioacchina com'è che veniva interessata per svolgere questi trasporti? Può spiegare un attimino?
TESTE Sabato: Come, come... Non ho capito?
PUBBLICO MINISTERO: Come faceva a prendere questi viaggi?
TESTE Sabato: C'erano delle agenzie di trasporti, oppure dei clienti diretti che direttamente io chiamavo giù a Palermo, oppure... no, a Palermo generalmente lavoravamo con dei clienti diretti, o delle agenzie di trasporto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi alla ditta Sabato Gioacchina si rivolgevano o direttamente delle...
TESTE Sabato: Ma quasi sempre chiamavo io comunque, raramente venivo chiamata per fare il trasporto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè? Vuol spiegare un attimino?
TESTE Sabato: Esempio: l'agenzia, che allora era Cargo Sud, chiamava e mi diceva: 'io c'ho da ritirare 300 quintali di ferro a Brescia, per Milazzo, per Palermo, per Catania, quanto ti devo?' Per esempio: '60 lire al chilo'. 'Va be', me lo fai tu?'
Io passavo le targhe telefonicamente, sempre telefonicamente, e facevamo il trasporto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi le agenzie diciamo facevano da intermediarie, capisco bene?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tra gli interessati al trasporto e la vostra ditta.
TESTE Sabato: La nostra ditta.
PUBBLICO MINISTERO: Accadeva che le ditte si rivolgevano direttamente a voi, alla Sabato Gioacchina?
TESTE Sabato: Qualche volta, ma di rado succedeva.
PUBBLICO MINISTERO: Raramente.
TESTE Sabato: Di rado.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sempre per quanto riguarda diciamo questi rapporti di lavoro, ci vuol fare il nome di qualche ditta che vi contattava direttamente?
TESTE Sabato: La Nuova Sudferro di Palermo ci contattava direttamente. Poi c'era la Garden Center, sempre di Palermo. In questo momento non me ne ricordo altri.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si ricorda queste due: la Nuova Sudferro e la...
TESTE Sabato: Garden Center.
PUBBLICO MINISTERO: ... Garden Center. Senta un pochino, vediamo un po' qualcosa di più preciso della Nuova Sudferro. Sa chi erano le persone fisiche che lavoravano in questa...
TESTE Sabato: Sì, l'amministratore era Diliberto Pietro. Ci stava il figlio, il nipote.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, l'amministratore di questa Nuova Sudferro era Pietro...
TESTE Sabato: Diliberto.
PUBBLICO MINISTERO: ... Diliberto. Poi aveva anche altri...
TESTE Sabato: C'era il figlio che lavorava pure lui.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiamava?
TESTE Sabato: Angelo, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Angelo Diliberto.
TESTE Sabato: Angelo Diliberto.
PUBBLICO MINISTERO: Poi?
TESTE Sabato: Poi c'erano degli altri nipoti che... l'altro era Giuseppe, mi pare, Diliberto, c'era un ragazzo che lavorava lì, che penso sia il nipote, si chiamava Elio. Io quasi sempre contattavo con Angelo.
PUBBLICO MINISTERO: Con Angelo e l'amministratore che era Pietro Diliberto.
TESTE Sabato: Sì, Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, i rapporti... c'erano dei rapporti di conoscenza personale anche tra l'amministratore della nuova Sudferro e Pietro Carra?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, si conoscevano voglio dire?
TESTE Sabato: Sì, si conoscevano.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, così, tanto per avere una completezza di questi rapporti con la Nuova Sudferro: c'erano stati dei problemi tra la Nuova Sudferro e Pietro Carra per vicende ovviamente legate al vostro lavoro?
TESTE Sabato: No. Almeno a quanto risulta a me, no.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, voglio dire, c'erano stati dei problemi di pagamenti fatti, non fatti...
TESTE Sabato: No, l'unico problema che poi è nato era quello che fatturavamo e poi il lunedì successivo dava l'assegno per l'importo della fattura, ma...
PUBBLICO MINISTERO: C'erano dei ritardi nei pagamenti?
TESTE Sabato: No, ritardi no. Cioè, facevamo la fatturazione entro il venerdì e poi il lunedì successivo ti dava l'assegno, il pagamento, quello che era.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei non è a conoscenza di...
TESTE Sabato: Almeno, io sono a conoscenza di questo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, lei ha parlato anche della Garden Center, che tipo di attività, dal nome non mi pare che faccia roba di ferro questa Garden Center.
TESTE Sabato: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so, ma...
TESTE Sabato: Ritirava del materiale a Viareggio. Era tipo queste pietre che vengono messe a terra nei campi, come viene chiamata?
PUBBLICO MINISTERO: Ghiaino?
TESTE Sabato: Tipo una ghiaietta per i campi sportivi.
PUBBLICO MINISTERO: Per i campi sportivi.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E dove veniva prelevato questo materiale?
TESTE Sabato: Massarosa mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: A Massarosa. Si ricorda il nome...
TESTE Sabato: Sulla zona di Viareggio, Lucca.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda il nome di questa ditta?
TESTE Sabato: No, in questo momento no. No, non me lo ricordo in questo momento.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che si trattasse della Sabital?
TESTE Sabato: Esattamente. A Massarosa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si tratta della ditta Sabital di Massarosa.
Senta, a proposito sempre dell'avvio di questa ditta a nome suo, che cosa venne fatto ecco, nel momento in cui venne aperta? Va be', Camera di Commercio, e poi?
TESTE Sabato: Partita IVA, Camera di Commercio, documenti dal consulente, tutto qua.
PUBBLICO MINISTERO: Vennero aperti dei conti correnti in banca?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi con la sua firma.
TESTE Sabato: Con la mia firma.
PUBBLICO MINISTERO: Le utenze telefoniche vennero intestate a lei?
TESTE Sabato: A me sì, personalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Si trattava di utenze fisse, oppure c'erano anche qualche cellulari?
TESTE Sabato: Un cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: C'era un'utenza telefonica cellulare.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questo apparato telefonico cellulare chi lo usava?
TESTE Sabato: Il signor Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Pietro.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lo teneva sempre lui questo telefono?
TESTE Sabato: Sì, era intestato alla ditta, ma comunque lo teneva sempre lui.
PUBBLICO MINISTERO: Lo teneva sempre lui.
Quand'era fuori capitava - ecco le faccio un'ulteriore domanda - capitava che il signor Carra Pietro personalmente facesse dei trasporti?
TESTE Sabato: Sì, ma di rado, molto raramente.
PUBBLICO MINISTERO: Molto raramente. Che significa molto raramente?
TESTE Sabato: Se l'autista per esempio aveva un problema a casa e doveva scendere, saliva lui. Oppure se c'era qualche autista che mancava e un mezzo vuoto, senza autista, lo portava lui. Ma raramente comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo che la regola era che si muovevano gli autisti.
TESTE Sabato: Gli autisti, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Solo eccezionalmente si muoveva il signor Carra?
TESTE Sabato: Ma raramente proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Molto raramente.
Senta, si ricorda quale mezzo utilizzava per questi spostamenti, quale trattore utilizzava?
TESTE Sabato: Un trattore in particolare non c'era perché... cioè, a seconda l'autista, quale macchina rimaneva vuota prendeva.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, avevate un trattore Volvo?
TESTE Sabato: Tutti Volvo erano.
PUBBLICO MINISTERO: Erano tutti... ah, ecco, benissimo, erano tutti Volvo. Ce n'era uno targato Torino?
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda questo qui?
TESTE Sabato: No. Non era intestato a me quello.
PUBBLICO MINISTERO: Quello a chi era intestato?
TESTE Sabato: Alla Coprora.
PUBBLICO MINISTERO: Era intestato alla Coprora.
TESTE Sabato: Un Torino 88571F ce n'era. Poi ce n'era un altro, Torino 52079D.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi a lei erano intestati altri mezzi diciamo?
TESTE Sabato: Sì, mi pare che erano due della Coprora: la Palermo B, ripeto, e un'altra che ora la targa non mi viene.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando sempre di trattori.
TESTE Sabato: Di trattori. Semirimorchi a parte.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e a proposito di questi viaggi che faceva il signor Carra, lei ha ricordo se... lei ha parlato di Sabital, con cui voi avevate rapporti...
TESTE Sabato: Rapporti di lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: O meglio, voi avevate rapporti con la Garden Center.
TESTE Sabato: Garden Center.
PUBBLICO MINISTERO: Garden Center di Palermo e c'erano questi rapporti diciamo...
TESTE Sabato: Questi rapporti con la Sabital perché dava...
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Quindi, voglio dire, voi eravate interessati dalla Garden Center?
TESTE Sabato: Dalla Garden Center.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi questa Sabital era in Toscana, a Massarosa. Senta, sapeva se il signor Carra aveva, diciamo così, degli interessi - oltre questo della Sabital - in Toscana?
TESTE Sabato: Almeno che io sappia, no.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, io le chiedo in generale: interessi di tipo di affari, o di altro tipo, che lei sappia?
TESTE Sabato: No. Che risulta a me no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voglio dire, lei è...
TESTE Sabato: Non lo so, magari lui partiva e io non so che andava a fare, completamente. Cioè, lui per me era a caricare, scaricava i mezzi e basta. Poi non so se faceva delle altre sue cose personali. Non erano cose che venivano dette a me comunque.
'Sai, io sto andando qua, devo sbrigare questo, io devo sbrigare quello'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io le avevo fatto...
TESTE Sabato: Per me in quel periodo era l'autista e stop.
PUBBLICO MINISTERO: Io le avevo chiesto diciamo una cosa molto più specifica. Se risulta a lei che il signor Carra, per motivi che sono a sua conoscenza, abbia avuto occasione di recarsi in Toscana per un qualche motivo?
TESTE Sabato: Che io mi ricordi, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi non aveva nessun tipo di interesse?
TESTE Sabato: Io non lo so, lui...
PUBBLICO MINISTERO: Aveva conoscenze? Glielo richiedo.
TESTE Sabato: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa. Le risulta, a lei personalmente, che qualche camion della ditta Sabato Gioacchina sia potuto, in qualche periodo, venire a Firenze, a Pistoia, a Prato, ad Arezzo?
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: A Siena? In qualche altra città della Toscana?
TESTE Sabato: Mah, generalmente era la Sabital, che...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, come punto di riferimento in Toscana...
TESTE Sabato: Sì, quello. Sennò, ascolti, una volta siamo stati alle Ferrerie Valdarno, non so neanche dove si trova completamente, so che è sulla Toscana, vicino Arezzo sarebbe, ma non...
PUBBLICO MINISTERO: Cosa ci sarebbero...?
TESTE Sabato: Una ditta che faceva del ferro piatto.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi le Acciaierie Valdarno.
TESTE Sabato: Le Acciaierie Valdarno. Io ho detto Ferrerie Valdarno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, quando era fuori il signor Carra, per motivi di lavoro, capitava che la chiamava con questo apparato cellulare, o comunque che si tenesse in contatto con lei?
TESTE Sabato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè erano frequenti queste telefonate?
TESTE Sabato: Sì, erano frequenti. Mi diceva sempre: 'come è finita?', 'l'autista ha scaricato, non ha scaricato?', 'io ho scaricato', 'sto caricando', questo. Comunque erano frequenti, come telefonate.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e su questo apparato telefonico cellulare, era l'unico telefono che avevate lì, alla ditta Sabato Gioacchina?
TESTE Sabato: Come cellulare, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come cellulare, sì. C'era poi anche un telefono, diciamo, in ufficio?
TESTE Sabato: Due ce n'erano, in ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Due telefoni in ufficio. Senta, al pagamento di queste bollette chi provvedeva?
TESTE Sabato: Provvedeva lui, che ce n'ho ancora da pagare, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, sulla bolletta telefonica del cellulare, dell'apparato cellulare, è mai capitato che siano arrivate proteste, o meglio che il Carra abbia avanzato proteste, reclami alla Sip per una qualche ragione?
TESTE Sabato: Che io sappia, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io ovviamente chiedo quello che lei sa.
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: Per scienza diretta, o eventualmente per altra via.
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, sa se questo cellulare, oltre il Carra, poteva usarlo qualcun altro?
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non le risulta, a lei personalmente?
TESTE Sabato: Non mi risulta completamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sempre a proposito dell'attività diciamo lavorativa di Pietro Carra, lei sa se avesse rapporti con la ditta Correra? Le dice qualcosa questo nome?
TESTE Sabato: Come Correra, so che c'è un trasportatore. Ma...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè questo nome le richiama alla mente un...
TESTE Sabato: Sì, li conosco tutti i trasportatori, quindi.
PUBBLICO MINISTERO: Sa anche il nome oltre il cognome, per l'appunto Correra?
TESTE Sabato: Sì, Correra Saverio.
PUBBLICO MINISTERO: Lei la conosce questa persona?
TESTE Sabato: No, fisicamente no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, Pietro Carra, che a lei risulti, aveva rapporti con questo Correra Saverio?
TESTE Sabato: Che io lo sappia, no.
PUBBLICO MINISTERO: Che lei sappia, no. Senta, lei conosce - perché ha detto, a quanto capito, che dovrebbe conoscere un po' tutta la famiglia Carra; lei ha parlato del padre, Michele - conosce anche il fratello, Antonino?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Carra Antonino?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire alla Corte che attività svolge questo signor Carra Antonino?
TESTE Sabato: Autotrasportatore.
PUBBLICO MINISTERO: Lavorava insieme al fratello, o lavorava per conto suo?
TESTE Sabato: No no, per conto suo.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva un'attività del tutto...
TESTE Sabato: Sì, un'attività sua.
PUBBLICO MINISTERO: Del tutto autonoma. Senta, e sempre a proposito dei mezzi di cui disponeva la ditta, abbiamo parlato di questi trattori Volvo; ecco, sa quello in particolare targato Torino, di cui lei ha detto era intestato alla Coprora, ho capito bene?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa che fine ha fatto? Se era a leasing, se è stato ripreso indietro?
TESTE Sabato: C'era un Torino 88571F, che è stato venduto. Il Torino 52059D, era in leasing.
PUBBLICO MINISTERO: E...
TESTE Sabato: Non è andato in fallimento.
PUBBLICO MINISTERO: ... quindi è stato ripreso dalla società di leasing?
TESTE Sabato: Presumo di sì, perché poi io non lo so che fine abbia fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, e per quanto riguarda sempre questi mezzi, se li ricorda anche i semirimorchi quali erano?
TESTE Sabato: Un paio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ce li dica.
TESTE Sabato: C'era un Palermo 15551; il Palermo 15446, il 15447; poi c'era Palermo 15423, mi pare, o 24. Poi ce n'erano altri, ma non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e che...
TESTE Sabato: Perché prima portavano una targa, e poi sono stati ritargati Palermo. Prima portavano una targa, ad esempio il Palermo 15551 era targato Catania, poi mi portò la targa Palermo 15551; poi c'era il Catania 7034, passò Palermo 15446. Poi c'era un Brescia 21726, mi pare che passò Palermo 15423. Poi c'era un Vercelli 7450, mi passò a Palermo 134... non mi ricordo adesso ...520, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, questi mezzi avevano, questi semirimorchi...
TESTE Sabato: C'è il Coprora li aveva, per esempio, targati Catania, Vicenza, Brescia. Noi al momento dell'acquisto a nome mio, cioè sono stati reimmatricolati con la targa Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quando avvenne questo cambio di targhe, rispetto al...
TESTE Sabato: Mah, sempre nel '92, '92-'93.
PUBBLICO MINISTERO: '92-'93.
TESTE Sabato: Quando ho avuto la ditta intestata a nome mio.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e questi semirimorchi poi, diciamo, sono sempre rimasti nella disponibilità della ditta Sabato Gioacchina, oppure hanno subìto delle...?
TESTE Sabato: Poi io, un giorno, decisi, metà novembre '94, mi pare, cioè la ditta andava malissimo, io oltre a stare in ufficio a sentire la gente che mi chiamava per i soldi o veniva in ufficio perché avanzava "piccioli", onestamente mi sentivo a lavorarci, ci dissi: 'ti tieni tutto tu, mi levi i debiti, e quello che vuoi fare lo fai'.
Un paio li ha venduti, e non so che fine abbiano fatto. Un paio non so che fine abbiano fatto, non so dove siano, completamente. Uno mi è stato sequestrato, che l'aveva lui come agganciato.
Io so solo che c'è un fallimento in corso, e basta. E rischio di andare in penale, perché ancora la documentazione della ditta gli è stata sequestrata a sua volta, e ancora non ce l'ho.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, e per l'appunto quindi, da quello che lei sta dicendo adesso, capisco che poi questa ditta individuale...
TESTE Sabato: E' andata male.
PUBBLICO MINISTERO: ... è andata male. Diciamo, quando è che è iniziato questo declino, diciamo economico, di questa ditta?
TESTE Sabato: Mah, dopo sei, sette mesi, è incominciata ad andare un po' male.
PUBBLICO MINISTERO: Cominciava ad andare male. Voglio dire, però operativamente, dico, ha continuato a lavorare?
TESTE Sabato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a quando, signora?
TESTE Sabato: Ma io a novembre, ripeto, nel mese di novembre sono andata via perché ero stanca.
PUBBLICO MINISTERO: Novembre di quale anno?
TESTE Sabato: Ma dell'anno successivo; sarà stato '93, cioè da quando abbiamo iniziato a gennaio...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che avete iniziato a gennaio '93.
TESTE Sabato: Adesso siamo nel '97, due anni fa, '95, '94: novembre '93, io sono andata via perché non ce la facevo più.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi...
TESTE Sabato: Poi lui ha continuato regolarmente a lavorare, di tanto in tanto mi pagava qualche debito, mi dava qualche soldo da portare in banca, qualche cosa per sistemare la bolletta del telefonino. Però poi non mi dava più niente, completamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ora ci torniamo, dico, lei ha detto vicino al novembre del '93. Ma voglio dire, lei, comunque ha continuato ad andare lì, a lavorare negli uffici della ditta?
TESTE Sabato: No. Di tanto in tanto ci andavo solo per vedere che cosa stava pagando, o se lavorava o non lavorava. Se sistemava tutta la situazione.
PUBBLICO MINISTERO: Se si sistemava. Senta, non mi ricordo se lei l'ha già detto, comunque glielo richiedo: questa ditta, Sabato Gioacchina, dove aveva sede, dove aveva gli uffici, i locali eccetera?
TESTE Sabato: Sì, in via Federico Orsi Ferrari.
PUBBLICO MINISTERO: In via Federico?
TESTE Sabato: Orsi Ferrari.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo sempre nei locali della Coprora?
TESTE Sabato: Sì, perché la Coprora poi si era trasferita in via Messina Marina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Sabato: Si era trasferita in via Messina Marina. Poi quando è andata in fallimento, abbiamo aperto l'ufficio in via Federico Orsi Ferrari.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi diciamo ha iniziato questa attività in via Orsi Ferrari. Siamo in che zona, signora, di Palermo?
TESTE Sabato: Zona via Messina Marina.
PUBBLICO MINISTERO: E' la zona industriale?
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Sabato: La zona industriale è ancora più avanti.
PUBBLICO MINISTERO: E' ancora più avanti. Senta signora, quando nel novembre '93 diciamo questa ditta comincia ad andar male lei, ha detto non va più negli uffici di via...
TESTE Sabato: No, non ci sono andata più.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è andata più. Ma, voglio dire, continuava ad avere rapporti col signor Pietro Carra?
TESTE Sabato: Sì, doveva pagare i miei debiti. Io andavo in ufficio per vedere un po' se mi stava pagando qualcosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, e lei ha ricordo - perché, voglio dire, il suo rapporto di lavoro nell'ambito della ditta individuale Sabato Gioacchina tutto sommato è stato limitato nel tempo - ha ricordi lei di viaggi in Toscana, che lei sappia, del signor Carra in quell'anno?
TESTE Sabato: No no, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei?
TESTE Sabato: Non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Lei diciamo abbina questi trasporti in Toscana esclusivamente a questo rapporto con la Sabital, capisco bene?
TESTE Sabato: Sì, è quella ditta che le ho detto, uno o due carichi al massimo lì, alle Acciaierie Valdarno.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha ricordo di questi rapporti con l'Acciaieria Valdarno.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nel periodo successivo, diciamo, alla fine sostanzialmente dei suoi rapporti con la ditta Sabato Gioacchina, quindi siamo novembre '93, si ricorda anche qualche data precisa?
TESTE Sabato: Sicuramente il 15 novembre '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non lo so, c'è qualche motivo particolare per cui si ricorda anche il giorno?
TESTE Sabato: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No, non ce n'è nessuno. Comunque se lo ricorda per fatti suoi. Senta...
TESTE Sabato: Perché ho maledetto quel giorno. Per questo me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: In epoca successiva, comunque lei aveva modo di sentire il signor Carra?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda se ricevette delle telefonate da parte del signor Carra, per motivi ovviamente di lavoro, o legati a questa vicenda, nell'anno successivo, nel '94, nel periodo della Pasqua del '94?
TESTE Sabato: Non me lo ricordo. Comunque raramente mi chiamava lui, perché i debiti erano a nome mio, quindi ero interessata io a...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era lei... Ecco.
TESTE Sabato: Che lo cercavo sempre.
PUBBLICO MINISTERO: Ma può essere, dico: è capitato in quel periodo qualche fatto, qualche situazione particolare che per, a seguito della quale lei dovesse contattare il signor Pietro Carra?
TESTE Sabato: In questo momento non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Sabato: In questo momento, no.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vediamo se leggendo quello che lei disse a noi qui a Firenze, mette un pochino a fuoco meglio i suoi ricordi.
Leggo sempre, è sempre il solito verbale, Presidente, quello del 13 luglio '95:
Disse, aveva detto a quell'epoca qualcosa di identico a quello che ha detto stamani. E cioè che raramente, qualche volta, ma raramente si doveva muovere lo stesso Pietro Carra, perché l'autista era impossibilitato, eccetera.
E poi però aggiunse lei, in quelle dichiarazioni:
"Sul momento mi viene in mente, ad esempio, che nei giorni di Pasqua del 1994, dato che mi erano arrivate intimazioni dai creditori e dalle banche, per quanto dal novembre io non avessi più messo piede nella ditta, mi trovai nella necessità di cercare Carra e lo rintracciai tramite il fratello Antonino.
In effetti Pietro poi mi telefonò e mi disse che si trovava fuori Palermo. In quanto aveva portato la famiglia a far Pasqua dal cognato al Milano"
TESTE Sabato: Non me lo ricordo, sono passati tre anni.
PUBBLICO MINISTERO: Ma voglio dire...
TESTE Sabato: Lui aveva un cognato a Milano.
PUBBLICO MINISTERO: No, io le sto leggendo...
TESTE Sabato: Quello che ho detto io.
PUBBLICO MINISTERO: ... quello che lei disse due anni fa, sostanzialmente, quindi.
E poi aggiunse:
"Ma mi disse anche che aveva da fare alcuni viaggi con dei semirimorchi. Non mi precisò né dove era, né quali viaggi faceva".
Questo è quello che lei disse all'epoca.
TESTE Sabato: Sì, perché poi lui non è che mi dava più... Mi diceva: 'guarda, sono andato a caricare...', cioè, se glieli davo io i viaggi come quando fino al novembre '93 lavoravo con lui, bene o male io posso dire che lui è andato a scaricare a Brescia, caricava a Brescia, a Vicenza, a Bergamo...
Ma quando io non sono andata più in ufficio perché non ci andavo più, contattavo solo lui telefonicamente per avere, per sapere se mi stava pagando. In questo caso io non mi ricordo se fu a Pasqua.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Sabato: Ma comunque è vero che mi arrivò da pagare un bollettino che...
PUBBLICO MINISTERO: L'ho capito perfettamente, signora.
Quindi, da queste sue risposte, non so se l'aveva detto prima, comunque glielo chiedo, io capisco che anche successivamente al 15 novembre '93 il signor Carra continuava a lavorare.
TESTE Sabato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ovviamente lei però non sapeva dove andava...
TESTE Sabato: Non sapevo quello che faceva.
PUBBLICO MINISTERO: E' naturale. Però, ecco, io avevo richiamato la sua attenzione su questa sua affermazione che a suo tempo aveva fatto quando la interrogai...
TESTE Sabato: Due anni fa.
PUBBLICO MINISTERO: ... due anni fa, il... E' passato del tempo, lo capisco. Però all'epoca lei disse per l'appunto che c'era stato questo problema dei creditori per cui lei aveva ricevuto...
TESTE Sabato: Della banca...
PUBBLICO MINISTERO: Dalla banca, lei aveva ricevuto delle intimazioni.
Lei quindi doveva cercare Pietro Carra, non lo aveva trovato. Si era rivolta al fratello e poi Pietro Carra l'aveva chiamata per telefono...
TESTE Sabato: Mi aveva chiamata.
PUBBLICO MINISTERO: ... diceva lei era il periodo della Pasqua del '94, e il Carra le aveva detto che era fuori, che si trovava fuori con la famiglia e che aveva da fare alcuni viaggi con dei semirimorchi.
Questo è quello che disse.
TESTE Sabato: Ah, non me lo ricordo ora.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, nonostante che gliel'ho letto, non le viene in mente.
TESTE Sabato: No, in questo minuto proprio non mi viene in mente.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, ma se all'epoca - 15 luglio '95 - fece questa affermazione...
TESTE Sabato: No, no, le dico che è vero. Perché io allora ero più fresca, uno o due anni fa. Ora non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Sabato: Cioè, è inutile che dico: sì, è vero. Non me lo ricordo.
Comunque, se l'ho detto, è vero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Io poco fa le ho fatto anche un'altra domanda sui viaggi fatti, questa volta nel '93, in Toscana.
E lei ha detto: 'mah, mi pare che c'erano anche dei viaggi a quell'altra azienda, lì'...
TESTE Sabato: Alla Valdarno.
PUBBLICO MINISTERO: Alle Acciaierie Valdarno.
Lei anche all'epoca disse qualcosa leggermente diversa. Vediamo di capire se. Come stanno esattamente le cose.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Circa i viaggi fatti l'anno prima, quindi nel '93, io non metto a fuoco nessun viaggio, salvo uno: il Carra partì per caricare sabbia alla Sabital Massarosa..."
TESTE Sabato: Sabbia, era.
PUBBLICO MINISTERO: Continuò lei:
"E rammento che nell'occasione utilizzò due semirimorchi trasportati uno sopra all'altro. E cioè come si dice in termini corretti..."
TESTE Sabato: Sovrapposti.
PUBBLICO MINISTERO: "...sovrapposti". Conferma questa circostanza?
TESTE Sabato: Questa sì, me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, all'epoca lei si ricordava esclusivamente che nell'anno precedente era venuto solo una volta, solo alla Sabital di...
TESTE Sabato: Sì, ma io non ho detto che lui è andato alla Valdarno. Noi abbiamo fatto anche dei viaggi alla Valdarno, ma io non me lo ricordo se è stato lui o non è stato lui a farli.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Altra cosa che le volevo... A proposito di questo viaggio, era solito fare questi viaggi con questi semirimorchi sovrapposti?
TESTE Sabato: Quando non c'era da caricare rottame per la zona del bresciano, sì. Ma siccome Lucca, Massarosa, in questo caso, era fuori Genova, abbiamo messo i semirimorchi uno sopra l'altro per andare a caricare.
Cioè, per la Sabital era quasi sempre così.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi con questi due semirimorchi sovrapposti.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, se lo ricorda poi quando rientrò il Carra da questo viaggio alla Sabital, come tornarono questi semirimorchi?
TESTE Sabato: No, non me lo ricordo. Generalmente scendevano via nave, generalmente, con il Livorno, quelli che caricavamo alla Sabital.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voglio dire, due precisazioni: questo viaggio alla Sabital venne fatto personalmente da Carra?
TESTE Sabato: Mah, io non me lo ricordo. Sono stati, è passato tanto tempo da allora.
PUBBLICO MINISTERO: Io sono a farle delle domande e lei deve aver pazienza.
E probabilmente, siccome io leggo quello che lei aveva detto, ci aveva detto all'epoca, quindi all'epoca qualche cosina in più se la ricordava.
TESTE Sabato: Certo, era più fresca. Ora è già passato oltre due anni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E per l'appunto lei disse che quel viaggio, leggo testualmente:
"Fu fatto direttamente da Carra".
TESTE Sabato: Può essere. Se l'ho detto, è così. Fra l'altro ci sono le bolle che potrebbero parlare, quindi io non ho niente da nascondere.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Sabato: Se lo ha fatto lui, lo ha fatto lui.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e questi semirimorchi, due, con il quale era partito, si ricorda come tornarono da questo viaggio?
TESTE Sabato: No, non me lo ricordo. Le direi una fesseria. Via nave, via terra... Ma via terra era raro, comunque, che scendessero via terra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, i semi...
TESTE Sabato: Molto raro.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando dei semirimorchi, eh?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In effetti leggo quello che lei disse a suo tempo:
"Caricati i due semirimorchi con la sabbia a Massarosa, questi - cioè i semirimorchi - sono ritornati separatamente in porto a Livorno trainati prima l'uno e poi l'altro dal trattore di cui all'epoca disponeva Carra".
Conferma questa circostanza?
TESTE Sabato: Non me lo ricordo adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, voglio dire, all'epoca lo disse.
TESTE Sabato: Eh, certo. Se l'ho detto, l'ho detto, è stato così. Non ho motivo di dire una cosa, per poi dirne un'altra.
Ripeto: ci sono bolle e fatturazione nave che parla. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se in quel periodo, oltre questo viaggio alla Sabital fatto personalmente da Carra, Carra ne fece di altri viaggi?
TESTE Sabato: In quel periodo? No.
PUBBLICO MINISTERO: Non le viene in mente nessun altro viaggio fatto...
TESTE Sabato: No, non mi viene in mente.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quando fu fatto questo viaggio alla Sabital?
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Siamo nel '93, ma non si ricorda il periodo.
Sempre leggo quello che lei disse all'epoca, quando aveva i ricordi più freschi:
"Non mi viene in mente di altri viaggi di carico o scarico che abbia fatto in quel periodo personalmente il Carra.
Ricordandomi loro che questo viaggio con due carichi di sabbia a Massarosa risulta infatti in effetti essere stato effettuato nella prima quindicina del maggio del '93".
Sì, ha ragione, ma evidentemente mi ha confuso l'"infatti".
Quindi, il periodo lei non se lo ricorda più. Del resto la Sabital c'ha le bolle. Non si ricorda il periodo esatto in cui... Benissimo.
Senta, sa come venivano poi movimentati questi semirimorchi? Come avveniva il carico, lo scarico di queste...
TESTE Sabato: Come venivano scesi i rimorchi?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Sabato: Alla Sabital stessa li scendevano...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, erano attrezzati alla Sabital?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so, ci avevano...
TESTE Sabato: Io mandavo due semirimorchi, uno sopra l'altro, loro li scendevano, li...
PUBBLICO MINISTERO: Ci avevano una gru?
TESTE Sabato: Una gru presumo, perché solo con quelle li possono scendere.
PUBBLICO MINISTERO: Lei sapeva insomma che a questa Sabital avevano queste attrezzature per...
TESTE Sabato: No, non... Però l'ho capito, perché poi li hanno scesi comunque questi semirimorchi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vediamo un pochino... Abbia pazienza un attimo.
In conclusione, la personale esecuzione di questi trasporti - sempre stiamo parlando nel periodo ovviamente in cui c'era lei - da parte di Pietro Carra era qualcosa di abituale, o era qualcosa di eccezionale?
TESTE Sabato: Non l'ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, il fatto che Pietro Carra personalmente montasse sul camion lui per fare questi viaggi, era...
AVV. Cianferoni: E' l'avvocato Cianferoni.
Opposizione. Mi pare siano numerose volte nelle quali il Pubblico Ministero ripropone la stessa domanda e il teste ha già dato risposta già più volte.
In questo senso, opposizione.
PRESIDENTE: E' la stessa cosa di diversi difensori. Non ho trovato nulla da ridire. Prego...
AVV. Cianferoni: Io ho sempre avuto la domanda non ammessa, ma comunque...
PRESIDENTE: Non è vero, avvocato. Non è affatto vero. La domanda all'inizio io avevo questa. Poi ho capito che era facile proporre diverse volte la stessa domanda per vedere se, essendo verità, se veniva, oppure una falsità confermata.
AVV. Cianferoni: Senz'altro. Ma da parti diverse, non la stessa parte più volte la stessa domanda.
PRESIDENTE: Sì, anche più volte la stessa...
AVV. Cianferoni: Comunque non voglio insistere.
PRESIDENTE: Anche la stessa parte, più volte la stessa domanda.
E sono metodi investigativi che ho imparato anche io. Perché prima non si faceva così. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Non aveva inteso la mia domanda.
TESTE Sabato: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, capito avvocato? Non aveva inteso la mia domanda, quindi è opportuno rifargliela.
Le avevo chiesto: il fatto che Pietro Carra personalmente guidasse, facesse questi trasporti, era qualcosa che avveniva...
TESTE Sabato: Raramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non mi ha fatto finire.
Era qualcosa che avveniva raramente.
TESTE Sabato: Raramente.
PUBBLICO MINISTERO: Solo in qui casi in cui...
TESTE Sabato: In alcuni casi. Per esempio, se l'autista aveva impegni giù a Palermo, allora scendeva lui e saliva lui. Oppure l'autista per esempio avanzava i "piccioli", dicendolo proprio alla palermitana, e allora l'autista se ne andava e il mezzo rimaneva vuoto.
C'era il lavoro da svolgere e lo doveva svolgere. Non è che poteva stare un mezzo vuoto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente, io credo di aver concluso.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
PUBBLICO MINISTERO: Ah, l'ultima., mi scusi. Abbia pazienza.
PRESIDENTE: Prego, prego.
PUBBLICO MINISTERO: In relazione ai viaggi che venivano... Mi scusi, abbia pazienza.
In relazione ai viaggi che venivano fatti quindi con la ditta era lei personalmente che predisponeva fatture, documenti e quant'altro servivano per l'amministrazione?
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Sabato: Fino al '93, quando c'ero io, sì. Al novembre '93.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi voglio dire, tutti i viaggi fatti dalla ditta Sabato Gioacchina, passavano, per così dire, dalle sue mani.
TESTE Sabato: Sì, dalle mie mani.
PUBBLICO MINISTERO: A livello contabile.
TESTE Sabato: Bolle, fatture, fatture navi, scontrini autostrada, passavano tutti dalle mie mani.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei era, teneva in via esclusiva diciamo, sotto controllo questa situazione.
Bene, ho concluso.
PRESIDENTE: Prego, avvocato.
AVVOCATO Pepi: Avvocato Pepi.
Buongiorno, signora.
TESTE Sabato: Buongiorno.
AVVOCATO Pepi: Senta, lei quanto tempo ha lavorato insieme al signor Pietro Carra?
TESTE Sabato: Mah... dall'aprile '90, aprile-maggio iniziai con il Carra e il cognato ci stava pure lui. Poi il cognato è andato via e sono rimasta con lui. Quindi dal '90.
AVVOCATO Pepi: Dal '90 fino al momento del fallimento.
TESTE Sabato: Al novanta... 15 novembre '93. L'ho maledetta quella data.
AVVOCATO Pepi: Senta, signora, avendo lavorato quindi tutto questo tempo col signor Carra, lei è in grado di indicare quanti fossero i debiti del signor Carra relativi alla sua gestione aziendale?
TESTE Sabato: Guardi, io posso dire quello che è a nome mio, quanti sono in media. Non mi ricordo di preciso, ma saranno circa 100-120 milioni.
AVVOCATO Pepi: Ecco, e questi debiti, signora, sono stati ripianati con il fallimento, oppure...
TESTE Sabato: Io sono in fallimento ancora. Sono...
AVVOCATO Pepi: Non è chiuso.
TESTE Sabato: Rischio di andare in penale per la documentazione che mi è stata sequestrata a luglio '95.
AVVOCATO Pepi: Senta, signora, prima che avvenisse il fallimento, il signor Carra come la pagava, regolarmente tutti i mesi oppure...
TESTE Sabato: No. Allora secondo lei perché sono andata via il 15 novembre '93?
AVVOCATO Pepi: Ecco, no, volevo...
TESTE Sabato: Io la faccio a lei la domanda adesso.
AVVOCATO Pepi: No...
TESTE Sabato: Me lo dica lei perché sono andata via.
AVVOCATO Pepi: No, me lo deve dire lei, signora.
TESTE Sabato: Perché, oltre non pagarmi...
PRESIDENTE: Lei deve rispondere alle domande, non fare polemiche.
AVVOCATO Pepi: Comunque ho capito, signora, la sua risposta.
Senta, le devo chiedere una cosa personale relativa al signor Carra che lei ha conosciuto per questo periodo: che tipo di persona era? Era una persona mite, tranquilla...
PRESIDENTE: No, avvocato, non si possono fare domande di questo genere, abbia pazienza.
AVVOCATO Pepi: Presidente, mi sembra che di domande di questo genere ne siano state fatte tante.
PRESIDENTE: Una cosa è comportarsi con una impiegata socia, una cosa è comportarsi con altri. Che senso ha?
AVVOCATO Pepi: Presidente, ma io... Mi sembra che sia una domanda più che ammissibile, perché chiedevo semplicemente che tipo di soggetto era. La signora può rispondermi in tanti modi, non mi sembrava che fosse una domanda inammissibile.
PRESIDENTE: A me sembra una domanda inutile.
AVVOCATO Pepi: Mah, sa, sulla inutilità, Presidente...
PRESIDENTE: Avvocato, la ritengo inutile come domanda. Va bene?
AVVOCATO Pepi: E andiamo avanti.
Senta, signora, lei è a conoscenza, se quando il signor Carra faceva i viaggi si servisse di qualche linea marittima e di quale?
TESTE Sabato: Mah, generalmente lavoravamo noi con la Freccia.
AVVOCATO Pepi: Con la Freccia...
TESTE Sabato: Freccia Traghetti.
AVVOCATO Pepi: Senta, signora, le risulta che durante il periodo in cui lei conosceva, lavorava con il Carra, se il Pietro Carra fosse in contrasto con suo fratello e con il padre e per che motivi? Se erano motivi di interesse o di altro genere.
TESTE Sabato: Mah... Cioè, quando stavano assieme, cioè, quando... Sia nel senso che erano in contatto, quando no. Sempre per i fatti loro, però. Non so il motivo.
AVVOCATO Pepi: Il motivo non lo sa.
TESTE Sabato: So solo che magari per un periodo non parlava col padre. Poi magari ci ricominciava a parlare per i fatti suoi.
AVVOCATO Pepi: Quindi, insomma, comunque le risulta che vi fossero dei contrasti fra...
TESTE Sabato: Sì, ma piccolezze, cose... due, tre giorni, poi ricominciavano...
AVVOCATO Pepi: Bene. La ringrazio, signora, non ho altre domande.
TESTE Sabato: Prego.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Signora Sabato, lei ha adoperato una espressione che non mi convince. Dice: 'non poteva stare un mezzo vuoto e dovevano continuamente girare'.
Quindi le chiedo: se questi mezzi giravano a vuoto, lei se ne sarebbe accorta.
TESTE Sabato: Appunto...
AVV. Cianferoni: Cioè, se a vuoto si intende: parte un trattore con un rimorchio e non fa un carico. Non porta i soldi, non porta fatture, bolle...
TESTE Sabato: Certo che me ne dovevo accorgere.
AVV. Cianferoni: Ecco. E anche a pensare ad una eccezione di una volta che il signor Carra per suoi motivi si fosse preso il camion per andare a trovare un'amica chissà dove, poteva succedere una volta.
Ma se fosse successo più volte, lei sicuramente, tenendo l'amministrazione, se ne doveva accorgere.
TESTE Sabato: Certo, certo.
AVV. Cianferoni: Specialmente se queste più volte erano concentrate nel tempo, voglio dire. Nel giro di un mese, due mesi.
TESTE Sabato: Sì.
AVV. Cianferoni: Sì. Bene. Controllava, per esempio a riscontro, controllava anche il tachimetro delle vetture?
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: Non andava a vedere per il gasolio...
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: ... per queste cose?
TESTE Sabato: No, no.
AVV. Cianferoni: Lei si limitava però a vedere se le vetture...
TESTE Sabato: Cioè, il mezzo partiva vuoto. Perché succedeva partiva uno sopra l'altro.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Sabato: Il rientro doveva essere carico. Non mi poteva scendere pure vuoto.
AVV. Cianferoni: Eh.
TESTE Sabato: Sennò che faceva?
AVV. Cianferoni: Poco, ma sicuro. Bene. Senta, ho capito bene ma agli autisti e al Carra, quando le poche volte che lavorava sul camion, gliele dava lei le direttive per andare a fare i carichi.
TESTE Sabato: Sì.
AVV. Cianferoni: Così era? Se può, ecco, dirlo al microfono.
TESTE Sabato: Sì.
AVV. Cianferoni: Era così. Quindi, se uno usciva per lavoro, lei lo sapeva ed era addirittura lei a dirlo. Quindi controllava dall'inizio alla fine.
Senta, è mai capitato che trattore e rimorchi, addirittura due con la tecnica del sovrapposto, le siano rimasti fuori quattro giorni, cinque giorni, senza tornare carichi?
TESTE Sabato: Poteva succedere, ma non me lo ricordo sinceramente. Le spiego perché: perché la Sabital dava dei viaggi settimanalmente.
Capitava per esempio che diceva: per questa settimana mi servono quattro semirimorchi.
Poi, per un caso X, ne poteva caricare solo tre. Allora io non scendevo il mezzo vuoto, lo lasciavo, o alla Sabital, o al porto di Livorno, e poi mi riscendeva carico.
AVV. Cianferoni: Quindi però noi dobbiamo trovare, seguendo il suo ragionamento, almeno due viaggi Sabital. Questo era un mezzo di lavoro a cavallo fra due viaggi.
Cioè, la Sabital diceva: mi servono quattro...
TESTE Sabato: Due mezzi.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Sabato: E io ne mandavo due. Poi me ne caricava uno. Allora, uno mi rimaneva vuoto.
AVV. Cianferoni: Eh.
TESTE Sabato: Ma non scendeva vuoto.
AVV. Cianferoni: Non scendeva vuoto, doveva tornare giù in termini...
TESTE Sabato: O che l'autista lo andava ad agganciare e se lo portava su a Brescia, o che lo caricava a Livorno, a Massa.
AVV. Cianferoni: Ecco, poco ma sicuro.
Senta, a proposito dei rimorchi, lei ricorda le tipologie di queste macchine? Se ce n'avevate di Zorzi e di Calabrese?
TESTE Sabato: Non ho capito.
AVV. Cianferoni: Cioè, le marche di fabbrica dei rimorchi, dei semirimorchi, si ricorda...
TESTE Sabato: C'erano Adige, Zorzi, Calabrese... Poi ce ne sono altri che io non me li ricordo. Ricordo l'Adige, in questo momento.
AVV. Cianferoni: L'Adige, in particolare.
TESTE Sabato: No in particolare.
AVV. Cianferoni: Sì...
TESTE Sabato: Lei ha nominato Zorzi e quello; io ho aggiunto Adige, che mi ricordo quello.
AVV. Cianferoni: Bene. Le viene in mente qualcosa di particolare a proposito di rimorchi Zorzi o Calabrese?
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: Niente. Erano tutti più o meno di serie, tutti più o meno marcianti su strada regolarmente, tutti omologati. E così erano.
Senta, una cosa le chiedo: ma lei si interessava anche della ditta Coprora, se ho capito bene.
TESTE Sabato: Sì, prima sì.
AVV. Cianferoni: Lei è nata nella Coprora, poi...
TESTE Sabato: Sì, sono nata alla Coprora, sì.
AVV. Cianferoni: Ecco. Ma può essere, per quanto è a sua diretta conoscenza, che nella ditta Coprora vi fossero dei carichi di tabacchi?
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: In particolare a lei, segretaria di queste ditte, può un camionista legittimamente caricare sulla gabina 50 scatole di sigarette?
TESTE Sabato: Sulla gabina?
AVV. Cianferoni: Eh.
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: Non è possibile?
TESTE Sabato: No.
PRESIDENTE: Avvocato, queste sono valutazioni.
AVV. Cianferoni: Certo, le faremo dopo. No, ma...
PRESIDENTE: No, no, lei chiede, ha chiesto una valutazione, una stima, un giudizio.
AVV. Cianferoni: No, un fatto. Se...
PRESIDENTE: Allora si chiede: le risulta alla teste se sul camion del Coprora o della sua ditta, se per caso era il periodo in cui lei almeno apparentemente... siano stati caricati 50...
AVV. Cianferoni: Casse di sigarette.
PRESIDENTE: ... casse di sigarette?
TESTE Sabato: A me, no.
PRESIDENTE: A lei no.
AVV. Cianferoni: Vorrei chiedere...
PRESIDENTE: Questa, è domanda legittima.
AVV. Cianferoni: Ecco, la domanda diretta...
PRESIDENTE: Non sapere se ci stava o non ci stava.
AVV. Cianferoni: Sì. No, ma ecco, allora la mia domanda è anche in un altro senso a colei che chiede l'amministrazione di una ditta: le risulta che l'autotrasportatore non possa caricare...
TESTE Sabato: Ma l'autotrasportatore, tabacchi non ne può caricare.
AVV. Cianferoni: Questo, primo. Ma d'accordo, supponiamo che sia un viaggio illecito, clandestino di contrabbando, e questo a lei non interessa.
No, ma come normative di strada, non possa caricare... Perché se poi gli ritornano multe di mezzo milione, alla signora Sabato Gioacchina, bisogna che lo sappia come mai le hanno prese. Quindi ci sta particolarmente attenta alle multe.
Dico: non possa caricare sul vano visibile dove c'è il parabrezza. Non si può caricare in gabina.
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: E' per legge. Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi Presidente, abbia pazienza.
Io... Signora, lei c'era sui camion?
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: No, ma la signora tiene l'amministrazione.
PRESIDENTE: Ma questo...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, ma...
PRESIDENTE: Se tiene l'amministrazione non si scrive se si porta una cosa in giro, avvocato, abbia pazienza...
PUBBLICO MINISTERO: Ma mi scusi, avvocato, ma che domande sono da fare ad un teste, queste qui?
PRESIDENTE: Almeno che non diciamo che tutto doveva risultare: lecito e illecito, allora il discorso è diverso.
AVV. Cianferoni: No...
PUBBLICO MINISTERO: Che discorsi sono?
AVV. Cianferoni: Se può interessare in questo momento il chiarimento: la segretaria di una ditta di autotrasporti tiene l'amministrazione. Giusto?
TESTE Sabato: Sì.
AVV. Cianferoni: Le contravvenzioni, signora, le arrivavano a lei?
TESTE Sabato: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: Le sono arrivate contravvenzioni relative al trasporto di tabacchi?
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: No.
PRESIDENTE: Avvocato, io non so che cosa vuol sapere.
AVV. Cianferoni: No, io tendo ad acclarare... Poi, siccome sono venuti i poliziotti della Stradale a farci da consulenti sui motori trovati in via Fauro, io chiederò ai poliziotti della Stradale, torneranno, se è vero che un primo sistema - questo per dire come i soggetti escussi...
PRESIDENTE: Avvocato, se lo chiederà, lo chiederà a loro.
AVV. Cianferoni: Ecco, va bene.
PRESIDENTE: ... è inutile che ne parliamo ora.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Ma io intendo dire che un camionista non si azzarderebbe mai a caricare in gabina, perché sa che è il primo sistema per essere fermato.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, abbia pazienza...
AVV. Cianferoni: Punto. E cambio argomento.
PRESIDENTE: Avvocato, siamo d'accordo. Le ho detto però che quel tipo di domanda, come fatto storico, lo ha già chiesto e il teste ha risposto.
Come valutazione sulla possibilità concreta sulla opportunità, sulla pericolosità, sono tutte cose che non si possono chieder al teste.
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile, però, abbia pazienza Presidente - io bisogna che lo sottolinei - che un esame condotto in questa maniera diventi una esternazione - uso questa parola - con in fondo una sorta di domanda.
Cioè, io mi devo opporre a questo tipo di conduzione del controesame.
AVV. Cianferoni: Allora, siccome il Presidente regola l'esame, ora, se questa era una opposizione...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
AVV. Cianferoni: ... chiedo che la Corte si pronunci.
Siccome non stavo facendo domande, mi pare l'esternazione le faccia il signor Pubblico Ministero.
Non intendo scendere in polemica e faccio domande.
PRESIDENTE: Avvocato, lei ha il difetto di accompagnare la domanda da una serie di considerazioni sue. Che non sono, in questo luogo, ammissibili.
AVV. Cianferoni: Io sto...
PRESIDENTE: Gliel'ho già detto più di una volta: lei faccia domande di fatti.
AVV. Cianferoni: Non mi pareva...
PRESIDENTE: Senza considerazioni.
AVV. Cianferoni: Veramente il mio scrupolo è di sottolineare come io tengo veramente in conto questo. Le mie domande le scarnifico all'osso.
PRESIDENTE: Bene, andiamo avanti...
AVV. Cianferoni: Continuerò a cercare... E andiamo nelle domande.
PRESIDENTE: ... le polemiche non servono.
AVV. Cianferoni: Ecco. Senta, lei ha mai appreso dal signor Carra particolari relativi a una vicenda giudiziaria che lo interessasse attraverso un documento di Polizia Giudiziaria? In particolare della DIA.
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: Quindi, al momento dell'arresto del signor Carra, lei ci manteneva ancora rapporti, oppure no?
TESTE Sabato: Sì, lo avevo sentito il giorno... o uno o due giorni prima.
AVV. Cianferoni: Aveva mai esternato con lei preoccupazioni circa la sua libertà?
TESTE Sabato: No.
AVV. Cianferoni: Il viaggio... Dunque, noi sappiamo dal processo che è stato arrestato a Genova.
Lei se lo sa, perché oggi ci ha detto che erano mesi che non lavorava più con lui, ma sa questo arresto in quel di Genova se era connesso ad attività di lavoro? Cioè, non arresto connesso ad attività di lavoro, la presenza di Carra a Genova nel luglio del '95, se era connesso ad attività di lavoro.
TESTE Sabato: Io penso di sì, perché lui mi aveva chiamato un giorno prima dicendo che doveva scendere e che mi sistemava un po' la situazione bancaria.
Presumo, poi non lo so. Cioè, poi io ho chiuso i rapporti con lui... Lui lavorava per i fatti propri. A me doveva dare solo i soldi per andare a pagare i debiti. Stop.
AVV. Cianferoni: Era molto tempo che lei non sentiva il signor Carra, rispetto al luglio del '95.
TESTE Sabato: Io ho detto due giorni prima, l'ho sentito.
AVV. Cianferoni: Sì, ecco. Quindi c'era una continuità, dico, a parte...
TESTE Sabato: Sì, io lo chiamavo spesso.
AVV. Cianferoni: E questo discorso che lui le disse che le avrebbe sistemato la situazione bancaria in quel periodo, le nasceva nuovo? C'era un discorso in ponte?
TESTE Sabato: No, già era stato da un paio di mesi prima che avevamo avuto il discorso appunto per pagare questa situazione.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Signora, mi dovrebbe fare la cortesia di spiegarci qualche cosa.
TESTE Sabato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In particolare: in un primo periodo lei ha detto è stata segretaria del Carra, vero? Il titolare dell'azienda prima era il Carra col fratello, col padre...
TESTE Sabato: Presti, il cognato con lui, poi...
PRESIDENTE: Poi rimase solo con...
TESTE Sabato: Lui con la moglie.
PRESIDENTE: Con la moglie. Poi, a seguito del fallimento che la ditta andava male...
TESTE Sabato: Della ditta.
PRESIDENTE: ... ha chiesto a lei di intestare l'azienda.
Ma dal momento in cui lei è diventata, almeno formalmente, titolare dell'azienda che si chiamava Sabato Gioacchina, mi pare...
TESTE Sabato: Sabato Gioacchina.
PRESIDENTE: ... lei, di fatto, veniva trattata e quindi si comportava come segretaria, o come imprenditrice?
TESTE Sabato: Come segretaria.
PRESIDENTE: Come segretaria. Veniva stipendiata.
TESTE Sabato: Stipendiata.
PRESIDENTE: Quindi, gli eventuali utili, se c'erano...
TESTE Sabato: Erano i suoi.
PRESIDENTE: ... erano utili suoi che al massimo poteva dividere con Carra e...
TESTE Sabato: No. No, no.
PRESIDENTE: Erano utili del Carra e dell'altro socio, se c'erano.
TESTE Sabato: Che era la moglie.
PRESIDENTE: Era la moglie. Quindi, la sua situazione come imprenditrice, è stata soltanto una apparenza formale per consentire la ripresa dell'attività.
TESTE Sabato: Segretaria, sì.
PRESIDENTE: Bene. Ci sono altre domande?
Si accomodi, può andare.
*TESTE Sabato: Grazie.
PRESIDENTE: Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Farei passare la signora Blunda.
PRESIDENTE: Ci vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Blunda: Sono Blunda Vita, nata ad Alcamo il 14/03/72, residente in Alcamo in via Iride 22.
PRESIDENTE: Vuole leggere, per cortesia?
TESTE Blunda: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del P.M.
PUBBLICO MINISTERO: Signorina, buongiorno.
TESTE Blunda: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei abita ad Alcamo e ha avuto di conoscere il signor Vincenzo Ferro?
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire alla Corte che tipo di rapporto c'era, quando lo aveva conosciuto il signor Ferro Vincenzo e che tipo di rapporto si era instaurato tra lei e questa persona.
TESTE Blunda: Cioè, date ben precise non me ne ricordo. Posso dire il periodo.
PUBBLICO MINISTERO: Orientativamente, sì.
TESTE Blunda: L'ho conosciuto nel '91. Poi siamo stati fidanzati, però il rapporto era un po' con alti e bassi. E ci lasciavamo... Cioè, quello che succede secondo me a delle coppie... no normali per forza, non... Cioè, spesso ci lasciavamo e poi ci cercavamo, ci riprendevamo e poi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, con questi chiamiamoli alti e bassi...
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... questo rapporto quanto è durato, fino a quanto si è protratto, ecco.
TESTE Blunda: Fino intorno ad aprile... siamo '97, '96.
PUBBLICO MINISTERO: Fino ad aprile, quindi fino a poco tempo fa.
TESTE Blunda: Un anno...
PUBBLICO MINISTERO: Poco più di un anno addietro.
Senta, voglio dire: con Vincenzo Ferro vi frequentavate normalmente, vi vedevate durante la settimana, avevate...
TESTE Blunda: Sì, sì. Spesso. Direi spesso.
PUBBLICO MINISTERO: Direi spesso.
TESTE Blunda: Quasi ogni giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma non c'erano, per così dire, ostacoli anche dovuti alla lontananza di qualcuno di voi e...
TESTE Blunda: No...
PUBBLICO MINISTERO: Vincenzo Ferro, voglio dire, dove abitava?
TESTE Blunda: No, no, studiavamo tutti e due ad Alcamo.
Non ho capito la domanda.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, viveva stabilmente ad Alcamo il signor Vincenzo Ferro?
TESTE Blunda: Sì, sì. Ci vedevamo quasi ogni giorno...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, non si spostava a Palermo per motivi di studio...
TESTE Blunda: No. Cioè, sì, per un periodo è stato a Palermo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, intendevo dire.
TESTE Blunda: Ad una... a studiare. Però ci vedevamo. Cioè, veniva. Tanto, Palermo-Alcamo sono pochi chilometri. Ci andava con la macchina, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e lei aveva anche rapporti con la famiglia del signor Vincenzo Ferro?
TESTE Blunda: Quasi niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuole spiegare un pochino questo "quasi niente" cosa significa?
TESTE Blunda: Cioè, ogni tanto vedevo le sue sorelle, perché qualche volta uscivano insieme a noi. Però niente di più.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Blunda: Era, faceva parte della famiglia.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, non aveva però una frequentazione...
TESTE Blunda: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... con la famiglia, con i familiari di Vincenzo.
TESTE Blunda: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda se ci aveva un telefono cellulare, Vincenzo?
TESTE Blunda: No, sono questi ricordi di anni, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Certo, lo capisco.
TESTE Blunda: ... mi scusa. Io non gliel'ho mai visto questo cellulare, però penso che l'aveva, almeno ne parlava qualche volta. Ma non ho mai sentito...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: lei non lo aveva mai chiamato su questo cellulare?
TESTE Blunda: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non sapeva nemmeno il numero di telefono di questo cellulare?
TESTE Blunda: Può darsi che lo sapevo, ma non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, provo a stimolare un pochino i suoi ricordi.
TESTE Blunda: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, lei si ricorda di essere stata interrogata dalla DIA?
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Blunda: Questa...
PUBBLICO MINISTERO: Lei è stata interrogata due volte, due giorni di seguito.
TESTE Blunda: Sì, l'indomani è stato solo un appunto...
PUBBLICO MINISTERO: Una precisazione, sì, per l'appunto.
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma siccome risultano da lei sottoscritti due verbali, io ora provo a stimolare il suo ricordo.
Disse - siamo nel verbale reso alla DIA il 28 luglio '95 -:
"So che Vincenzo Ferro ha avuto la disponibilità di un telefono cellulare il cui numero era 0336-894421". Quindi...
TESTE Blunda: Allora forse i ricordi erano più freschi, ma ora...
PUBBLICO MINISTERO: Più freschi. Quindi, voglio dire, conferma diciamo questa sua affermazione...
TESTE Blunda: Se io l'ho detto, significa che è la verità.
PUBBLICO MINISTERO: Sa che utilizzo ne faceva il signor Ferro di questo telefono? Voglio dire, parlando con lei magari se le ha detto a che gli serviva, se c'era un utilizzo particolare.
TESTE Blunda: Può darsi che io magari mi sia chiesta come mai non lo prendeva, perché avendolo, come mai non lo prendeva mai. Mi diceva che ce l'aveva sempre le sue sorelle... Cioè, diceva sempre così, non... Dice: 'no, ma serve alle mie sorelle questo cellulare, che sono da sole. Chissà, in caso di bisogno mi chiamano...'
Perché guidavano, tipo anche la sera uscivano. Magari dice: 'bucava qualche ruota, mi chiamano. Io preferisco lasciarlo a loro'.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo quando il sabato e la domenica quando uscivate.
TESTE Blunda: Sì. No, non lo so. Quando uscivano le sue sorelle.
PUBBLICO MINISTERO: No, dico...
TESTE Blunda: Non lo vedevo mai io quindi... questo...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Lei sapeva che ce l'aveva, ma quando era con lei non lo utilizzava.
TESTE Blunda: Sì. Non è che mi chiedevo più di tanto. Per me era una, qualcosa di poco conto.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta - e anche in questo caso bisogna che io attinga a questo suo verbale per vedere un pochino di mettere a fuoco i suoi ricordi - quando venne sentita disse qualcosa di analogo, però con una precisazione in più:
"Ricordo che quando uscivamo insieme, cioè il sabato e la domenica e nei giorni in cui si trovava ad Alcamo" - qui aveva fatto questa affermazione perché un po' prima aveva detto per l'appunto che si trovava a Palermo a studiare -.
TESTE Blunda: Sì, però il nostro rapporto è durato più di cinque anni. Quindi, in cinque anni, pochissimo è stato a Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, nel periodo in cui è stato.
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Non aveva con sé il telefono. E mi diceva di tenerlo con sé soltanto a Palermo per essere rintracciabile dalla madre".
Conferma questa affermazione?
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire che se si allontanava da Alcamo, portava con sé questo cellulare. Era questo un pochino quello che lei aveva detto.
TESTE Blunda: Ma io non ricordo. Comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda, va bene.
Senta, e capitava, a proposito dei rapporti che lei aveva, questi rapporti rari a quanto capisco, che le sorelle o qualcuno dei familiari di Vincenzo Ferro la chiamassero al telefono, avevano queste abitudini di chiamarla a casa a telefono? Ecco.
TESTE Blunda: Non ricordo. Mi faccia un po' ricordare, perché ci sono dei...
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Blunda: Potrebbe, forse è capitato qualche volta. Ma non è che possa ricordare io... Cioè, non sono quelle cose che...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: ma... Certo, ma lo capisco perfettamente. Però deve aver pazienza, dobbiamo riuscire a capire qualcosa.
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: era di abitudine nei vostri rapporti che vi chiamavate al telefono?
TESTE Blunda: Siccome sapevano che io ero la ragazza, potrebbe che...
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe essere capitato.
TESTE Blunda: Sì, potrebbe. Sicuramente. Nulla toglie che mi abbiano chiamato.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Voglio dire: ma lei positivamente, se lo ricorda di queste telefonate? Qualcuna di queste telefonate?
TESTE Blunda: Potrebbe, perché qualche volta mi hanno telefonato.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Blunda: Ora, sinceramente... Ora che ricordo. Però non ricordo se è stata una volta, se sono state due volte. Ma penso non più di tante, sennò lo ricordassi.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, senta: io, come al solito, bisogna che le faccia presente quello che lei disse alla DIA quando la sentirono. Siamo sempre al 28 luglio del '95. Lei disse:
"Non ricordo di aver mai ricevuto telefonate da parte delle sorelle di Vincenzo Ferro".
Quindi, la sua affermazione, era questa:
"Non ricordo di aver mai ricevuto telefonate da parte delle sorelle di Ferro Vincenzo. Tuttavia non sono in grado di escluderlo totalmente che abbiano potuto farlo".
TESTE Blunda: Mi sembra che ho detto la stessa cosa, ora, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma qui mi era sembrato di capire qualcosa di diverso. E cioè che lei...
TESTE Blunda: Ho detto: non ricordo, ma potrebbe essere. Non lo escludo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Blunda: Cioè, non è che posso usare le stesse parole di due anni fa.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Blunda: Però, se il concetto è quello...
PUBBLICO MINISTERO: Il concetto è quello.
Senta, e sapeva di un cane che aveva Vincenzo?
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa come si chiamava questo cane?
TESTE Blunda: Eh, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Può darsi che era Rocco, il nome di questo cane?
TESTE Blunda: Sì, potrebbe. Ricordo che aveva un cane.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sa se questo cane era stato, per così dire, addestrato, se aveva preso iniziative per farlo ammaestrare questo cane?
TESTE Blunda: Ricordo che ne aveva parlato. Poi se lo ha fatto... Non è che ero sempre con lui. Cioè, ricordo sì che me ne aveva parlato di questo, però non ricordo altro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nell'anno '93 - così siamo un pochino più precisi - nell'anno '93 e più precisamente nel periodo che è compreso fra aprile e maggio del '93 - se se lo ricorda - i rapporti con Vincenzo Ferro com'erano? Sull'alto, o sul basso?
TESTE Blunda: Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda.
TESTE Blunda: Sinceramente proprio quei mesi, quell'anno, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, insieme a Vincenzo le è capitato di venire in Toscana?
TESTE Blunda: Sì, una volta.
PUBBLICO MINISTERO: E ci può dire quando?
TESTE Blunda: Sì, è stato in seguito ad un matrimonio. Ma sono venuta solo così, per vedere Firenze, non per il matrimonio in sé. Così.
PUBBLICO MINISTERO: C'era...
TESTE Blunda: Sì, ma c'ero comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda chi si sposava in quella occasione?
TESTE Blunda: Sì, il figlio di uno zio di Vincenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Uno zio che stava?
TESTE Blunda: A Fi... Qui, non... in Toscana, a Firenze, in provincia, non...
PUBBLICO MINISTERO: Può essere a Prato, o nel vicino Prato?
TESTE Blunda: Sì. Sì, potrebbe.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda chi era il cugino che si sposava, come si chiamava il cugino di Vincenzo?
TESTE Blunda: Devo riflettere un attimino.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Blunda: Perché avevo cancellato tutti questi ricordi.
Credo Melchiorre, ma non...
PUBBLICO MINISTERO: Melchiorre. Il cognome se lo ricorda di questo cugino, o di questo zio di Vincenzo?
TESTE Blunda: Ricordo che era un cognome un po' particolare per le nostre parti. No, no, è Messana, credo.
No, ora sto ricordando. Ricordavo un altro cognome che non ci entrava niente.
PUBBLICO MINISTERO: Messana. Messana Melchiorre, quindi era il cugino di Vincenzo.
Senta, se lo ricorda quand'è che ci fu questo matrimonio? Quando venne celebrato questo matrimonio?
TESTE Blunda: Ma ricordo il periodo di... no di Natale, ma vicino. Cioè, dicembre ricordo che era, perché faceva freddo. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda di quale anno?
TESTE Blunda: Dovrei riflettere. Non sono sicura se è stato nel '95, forse.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere che era...
TESTE Blunda: '94, credo.
PUBBLICO MINISTERO: '94?
TESTE Blunda: '94, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Più sicura, era il '94?
TESTE Blunda: Sì, '94. Ho messo a fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: '94. E senta, e ha detto faceste, lei venne sostanzialmente per un motivo diciamo di tipo culturale.
Cioè, faceste in effetti questa visita a Firenze?
TESTE Blunda: Sì, molto però velocemente, perché il tempo non era tanto.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda dove andaste in particolare? Cosa vedeste?
TESTE Blunda: Non ricordo di preciso dove. Al centro storico, vicino a Ponte Vecchio, ma non ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si ricorda del Ponte Vecchio e il centro storico di Firenze.
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ho bisogno di chiederle due precisazioni.
Per l'appunto, tornando indietro nel tempo, lei ha conoscenza di viaggi fatti da Vincenzo da solo in Toscana?
TESTE Blunda: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, qui le faccio qualche domanda un po' più precisa, più specifica: nei giorni di mercoledì 12 maggio del '93 e poi ancora del giorno 14 maggio '93... Il 12 maggio siamo alle ore 10.37 e poi ancora il 14 maggio alle 08.00 di mattina, alle 08.02 minuti; e poi ancora il venerdì 28 maggio del '93, siamo in quest'ultimo caso alle ore 12.41.
Quindi, 12 maggio, 14 maggio, 28 maggio, gli orari sono rispettivamente: 10.37, 08.02 e 12.04, sono state effettuate delle telefonate dal famoso cellulare di Vincenzo Ferro.
Le chiedo uno sforzo di memoria, lei ci darà poi la risposta che può fornire in questa sede: si ricorda se queste telefonate erano telefonate che potevano venire direttamente da Vincenzo Ferro?
E che risultano, per l'appunto, fatte a casa sua. Ci può dire l'utenza di casa sua qual è? Se lo ricorda il numero?
TESTE Blunda: 0924-26972.
PUBBLICO MINISTERO: Ed è intestata?
TESTE Blunda: A mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiama?
TESTE Blunda: Blunda Vincenzo.
PUBBLICO MINISTERO: E questo numero è sempre quello che...
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Avevate sempre questo.
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ci vuol dire?
TESTE Blunda: Mi chiamava spesso, non posso ricordare quei giorni e quell'orario.
PUBBLICO MINISTERO: Non può ricordare.
TESTE Blunda: Mi chiamava giornalmente.
PUBBLICO MINISTERO: La chiamava tutti i giorni.
TESTE Blunda: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le faccio la domanda inversa: capitava che qualcuno dei familiari di Vincenzo la chiamasse a casa?
TESTE Blunda: Come ho detto poco fa non lo escludo pienamente, non lo posso escludere. Qualche volta potrebbe che sia ca... Ma non lo escludo.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire...
TESTE Blunda: Ma non posso dire sì...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, signorina.
TESTE Blunda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa, per esempio, qui io ora le ho fatto... Perché sono quelle che poi interessano a noi, queste tre telefonate che sono abbastanza ravvicinate nel tempo. Cioè sono: il 12 maggio, 14 maggio, 28 maggio. Quindi c'è un certa, come dire, serialità di queste telefonate e ravvicinate nel tempo.
TESTE Blunda: Sì, mi chiamava giornalmente. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: La chiamava giornalmente. Quindi lei, per quanto riguarda queste frequenze di telefonate, voglio dire, conferma quello che ha detto finora.
Cioè che lui la chiamava tutti i giorni...
TESTE Blunda: Sì. Non escludo che i suoi, le sue sorelle. Quando io dico i suoi, perché solo loro conosco, potrebbe che mi...
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe...
TESTE Blunda: Non so parlare in italiano perfetto, comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbero averla chiamata.
TESTE Blunda: Non lo escludo questo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Presidente, io ho concluso.
PRESIDENTE: Ci sono domande delle parti civili?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Signora Blunda, le formulo questa domanda. Signora, o signorina, mi deve scusare.
Lei ha conosciuto il padre di Vincenzo Ferro?
TESTE Blunda: No. Ho detto solo le sorelle.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
TESTE Blunda: Non avevo altri rapporti.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Va bene, non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Gennai: Avvocato Gennai.
Signorina Blunda, lei ha detto ha frequentato Vincenzo Ferro...
PRESIDENTE: Signora, non la sentiamo. Mi scusi.
AVVOCATO Gennai: Ha frequentato Vincenzo Ferro per circa cinque anni.
Ci può dire che tipo di vita conduceva in quel periodo? Conduceva, conducevate. Cosa faceva, se studiava, o uscivate con gli amici...
Ecco, che tipo di vita...
TESTE Blunda: Ma una vita tranquilla, come del resto sono io. Cioè, con degli amici che io conoscevo bene da anni. Ci vedevamo regolarmente. Senza cose straordinarie. Non... Cioè, ogni tanto litigavamo, per cose non... Cioè, frequentavamo tutti amici che io conoscevo da tempo.
AVVOCATO Gennai: E Vincenzo studiava in quel periodo?
TESTE Blunda: Sì.
PRESIDENTE: Non la sentiamo, signora, abbia pazienza eh.
AVVOCATO Gennai: Deve essere il microfono.
Vincenzo studiava in quel periodo?
TESTE Blunda: Sì.
AVVOCATO Gennai: E avevate in programma di sposarvi?
TESTE Blunda: Ma alla fine però del periodo.
AVVOCATO Gennai: Quando avreste dovuto sposarvi?
TESTE Blunda: Luglio scorso.
AVVOCATO Gennai: '96?
TESTE Blunda: Sì.
AVVOCATO Gennai: E come mai poi non vi siete più sposati?
TESTE Blunda: Perché io fondamentalmente il motivo che non lo amavo più. Questo è il motivo fondamentale.
AVVOCATO Gennai: Va bene. Non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio per, in questo caso, la posizione Giuliano.
Chiedo scusa intanto, siccome sono arrivato adesso non vorrei ripetere domande che sono già state fatte, ma non credo.
Senta, lei è stata con Vincenzo Ferro a Firenze, vero?
TESTE Blunda: Sì.
AVVOCATO Florio: Io volevo sapere: Fero si muoveva con disinvoltura a Firenze? La conosceva abbastanza bene?
TESTE Blunda: Ma no, come... No, non si muoveva... E poi di quanto abbiamo potuto vedere lì nel centro storico...
AVVOCATO Florio: Ecco, siete stati relativamente al centro storico.
TESTE Blunda: Sì, così, più prevalentemente fuori, perché non avevamo molto tempo.
AVVOCATO Florio: Si ricorda in che ristorante avete mangiato?
TESTE Blunda: No, in nessun ristorante.
AVVOCATO Florio: Dove pranzavate, dove cenavate?
TESTE Blunda: No, ma è stato poco, perché in aereo, è stato un giorno, una domenica sola.
AVVOCATO Florio: Eh, va be', però mi immagino che...
TESTE Blunda: Dallo zio penso io.
PRESIDENTE: Ma pensa, o se lo ricorda?
TESTE Blunda: No, no, me lo ricordo. Dallo zio. Ora, sì.
AVVOCATO Florio: Ecco, però le chiedo scusa. In una giornata di un giorno - cerco di sollecitare la sua memoria naturalmente - in una giornata di varie ore, non so, 12-13 ore, 8, non so quanto siete stati a Firenze, però lei sa che lo zio non stava a Firenze, stava assolutamente fuori.
Si ricorda se avete anche pranzato dallo zio?
TESTE Blunda: Sì.
AVVOCATO Florio: E poi siete tornati a Firenze di pomeriggio.
TESTE Blunda: Sì, col cugino, con la macchina. Non so, non dista tanto Prato-Firenze.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può andare, grazie. Buongiorno.
*TESTE Blunda: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo... Presidente, posso proseguire?
PRESIDENTE: Penserei di sì. Chi vogliamo chiamare?
PUBBLICO MINISTERO: Marrone Andrea.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza.
*TESTE Marrone: Marrone Andrea, nato a Trapani il 25 ottobre del '51.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Marrone: A Trapani.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Marrone: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor Marrone, senta, vuol dire alla Corte che attività svolge?
TESTE Marrone: Impiegato presso il Comune di Erice con vari hobby.
PUBBLICO MINISTERO: Con vari hobby. Senta, tra questi hobby ce li può dire quali sono? Qualcuno di questi.
TESTE Marrone: Sì. Mi occupo di educazione cinofila, scultura e cose varie.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a noi ci interessa più che altro l'educazione cinofila. Cioè, significa, se vogliamo dirlo in termini un pochino più terra terra, sarebbe addestracani?
TESTE Marrone: Sì, sì addestramento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questa attività dove la svolge?
TESTE Marrone: A Trapani.
PUBBLICO MINISTERO: Questa attività di addestramento, non lo so, dispone di un ambiente...
TESTE Marrone: Sì, c'è un centro di carattere sportivo di addestramento.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e ci dice un attimino, così tanto per capire, come avvengono i rapporti tra lei che fa questo, non so, hobby, lavoro...
TESTE Marrone: Ogni socio.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Marrone: Ogni socio che viene lì, c'è una sezione dove che possono intervenire tutti i soci e che possono contattarmi o per via telefonica, o per la presenza che vengono a fare al campo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, lì nel centro di addestramento, nella sezione, ci aveva lei un recapito telefonico, c'era un...
TESTE Marrone: Al centro non c'è mai stato.
PUBBLICO MINISTERO: Al centro non c'è mai stato. Senta, quindi voglio dire, se uno aveva da rappresentargli qualche problema per un cane affidato alle sue cure, bisognava che la cercasse dove?
TESTE Marrone: A casa, proprio al mio indirizzo.
PUBBLICO MINISTERO: A casa.
TESTE Marrone: Sì, al mio indirizzo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, a casa in quali fasce orarie era reperibile?
TESTE Marrone: Dalle due alle quattro, o alla sera.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dalle 14.00 alle 16.00...
TESTE Marrone: ... alle 16.00 o dalle otto in poi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo all'ora di cena.
TESTE Marrone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo dopo cena.
TESTE Marrone: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei - io ora le faccio un nome - ha avuto tra le persone che le hanno affidato i cani per l'addestramento, come cliente, non so come definirlo - un certo signor Vincenzo Ferro?
TESTE Marrone: Questo nome io l'ho sentito in altre occasioni. Però io l'ho collegato soltanto... Mi dovete perdonare, ma al nome del cane.
Cioè, perché? Le spiego subito: se lei viene a portarmi il cane, io mi interesso di più del cane che del proprietario, questo è ovvio.
Quindi mi viene chiamato, cioè, so come si chiama il cane. Di lì mi interesso del cane per fare un certo tipo di lavoro. Quindi mi interesso del cane completamente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, tirando le fila di questo discorso, lei memorizza il nome del cane, ma non quello del proprietario.
TESTE Marrone: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, siccome lei poco fa ha fatto una affermazione dicendo: 'questo nome - cioè quello che le ho fatto io ora - mi è stato fatto...'
Vuol dire alla Corte quand'è che gli venne fatto, in che circostanza?
TESTE Marrone: In un interrogatorio a Trapani.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi un pochino che cosa accadde.
TESTE Marrone: Accadde che mi hanno chiamato per un interrogatorio e mi dissero se conoscevo questo tizio.
Allorché io, anche in quel momento, non riuscivo a collegare il nome. Non soltanto questo, ma il nome di tutti gli associati quando mi portano i cani.
Mi volete scusare, ma ripeto, il soggetto che mi interessa è sempre il cane.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, siccome lei ha usato più volte questa parola "associato". Cioè, chi porta il cane diventa socio?
TESTE Marrone: Cioè, quelli che vengono...
PUBBLICO MINISTERO: Chi porta il cane al centro vostro...
TESTE Marrone: Sì, sono soci che...
PRESIDENTE: E' una associazione mnemonica, poi fra l'altro, no? Cane e padrone del cane.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, all'associazione...
TESTE Marrone: No, è una società. Cioè, la società Amatori Chafferound...
PRESIDENTE: No, no, avevo capito male.
TESTE Marrone: Quindi lei si vuol fare socio, o tramite lettera, o tramite telefono, quindi si associa a questa...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Marrone: E può venire di tanto in tanto...
PUBBLICO MINISTERO: E poi inizia questa attività di addestramento del cane.
TESTE Marrone: Sì, non con tutti, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora veniamo un pochino... Ci dice: 'il nome non mi dice nulla'.
Le venne fatto il nome del cane?
TESTE Marrone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda qual era il nome del cane?
TESTE Marrone: Sì, strano ma sì. Cioè, lo ricordo così vagamente, però non ne sono certo. Comunque credo che si chiami Rocco.
PUBBLICO MINISTERO: Rocco. Quindi allora, quando lo interrogarono, lei dice: 'Ferro Vincenzo, boh, non so chi sia'
Dice: 'ma il proprietario di un cane che si chiama Rocco?'
Allora lei abbinò il nome al cane?
TESTE Marrone: Sì, al cane più che altro.
PUBBLICO MINISTERO: Al cane. Benissimo. Senta, se lo ricorda che tipo di cane era questo qui?
TESTE Marrone: Sì, un pastore tedesco.
PUBBLICO MINISTERO: Un pastore tedesco.
Senta, lei ha dato delle indicazioni che vengono, di carattere generale. Cioè ha detto: 'io non ho telefono al centro addestramento. Chi mi vuol cercare mi cerca a casa dalle 14.00 alle 16.00'.
Ci vuol dare... Oppure la sera tardi, dico bene?
TESTE Marrone: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ora le chiedo quello che le è stato chiesto a suo tempo e poi lei ci darà la risposta che ritiene.
Dunque, a casa sua, il telefono di casa sua sarebbe il numero?
TESTE Marrone: Eh... Non mi ricordo. E' facile trovarlo, lei che...
Non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Marrone: E' importante... Posso prendere l'elenco telefonico. Non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda il numero di casa sua. Anche perché...
PRESIDENTE: Noi, di Alcamo, non ce l'abbiamo?
TESTE Marrone: Via?
PRESIDENTE: Non ce l'abbiamo quello di Alcamo.
TESTE Marrone: No, no, Trapani, Trapani...
PRESIDENTE: Eh, sempre... Siamo un po' più lontani.
TESTE Marrone: Permette?
PRESIDENTE: Prego, per carità! Consulti pure.
PUBBLICO MINISTERO: Forse la posso aiutare anch'io.
PRESIDENTE: Ora vediamo se trova...
TESTE Marrone: Non ce l'ho qua, non... Perché me li segno tutti, anche quello di casa...
PRESIDENTE: Ma lo capisco, per carità! Capita anche a me. Non si preoccupi.
TESTE Marrone: Non ce l'ho mica. Comunque è un 53...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi.
TESTE Marrone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe essere lo 0923, questo è il prefisso?
TESTE Marrone: Questo è il prefisso, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe essere il 3535167?
TESTE Marrone: 3535?
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, abbia pazienza, ho invertito le cifre. 535167.
TESTE Marrone: Esatto, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora abbiamo stabilito che il suo numero di telefono è questo.
TESTE Marrone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, per l'appunto...
PRESIDENTE: Lo può ripetere per favore il numero?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente...
TESTE Marrone: 535167.
PUBBLICO MINISTERO: La Corte dispone... Il numero ovviamente non me lo ricordo a memoria. Do le indicazioni alla Corte da dove ho preso questo numero.
L'ho preso dal tabulato telefonico dell'utenza cellulare 0336-894421 che è intestato a Ferro Vincenzo e che risulta tra le produzioni del Pubblico Ministero.
Da quel tabulato, nella giornata del 13 maggio 1993, per l'appunto risulta chiamata l'utenza di casa sua che è quella che ho appena ora detto, per l'appunto alle ore 15.46. Quindi è l'ora, un quarto alle quattro del pomeriggio.
TESTE Marrone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, sempre questo telefono di casa sua, risulta chiamato il giorno 28 maggio 1993, sempre in un orario che cade diciamo in quella fascia oraria che lei ha indicato. E cioè alle ore 14.41.
Queste telefonate sono state fatte per l'appunto a casa sua da questo cellulare.
Lei ricorda di aver ricevuto telefonate da parte del padrone - chiamiamolo così - di Rocco?
TESTE Marrone: Eh, ma anche se non lo ricordo, è normale che mi si telefoni. E' normalissimo che il proprietario che mi avverte quando viene. Quindi è una cosa normalissima.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, normalmente, le telefonate di interesse - chiamiamolo così - per questi cani, portati all'addestramento, le vengono fatte dal padrone del cane, oppure può capitare che gli telefoni qualcun altro per conto del padrone?
TESTE Marrone: In linea di massima è il proprietario che telefona.
PUBBLICO MINISTERO: C'è un rapporto...
TESTE Marrone: Sì perché è al proprietario che interessa maggiormente. In linea di massima, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Lei, di questo... Ora provo a farle la domanda. Lei ovviamente mi risponderà per com'è in grado di farlo.
In relazione a questo cane particolare in quel periodo, può dire di aver parlato con persone diverse dalla persona che glielo portò all'addestramento?
Voglio dire che queste telefonate gliel'abbia fatte qualche parente, qualcuno.
TESTE Marrone: Questo non glielo so dire di preciso.
Però, ripeto, la... No, questo non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, normalmente e le faccio...
TESTE Marrone: Normalmente è il proprietario che si interessa maggiormente. Quindi... Può anche darsi che ci sia sempre qualche amico che dice: 'come va il cane del tizio, che...', però...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, però normalmente è il proprietario.
Bene. Io non ho altro.
Un'ultima domanda: lei conosce qualche persona, qualche amico, qualche parente del proprietario di questo cane, di questo cane Rocco?
TESTE Marrone: Personalmente, no.
PUBBLICO MINISTERO: Personalmente no.
TESTE Marrone: Assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Lei se la ricorda questa persona? Che il nome, abbiamo detto, non le dice niente, comunque lo ha collegato al cane. Si ricorda questo signor Vincenzo Ferro?
TESTE Marrone: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda nulla diciamo di lui?
TESTE Marrone: Fisicamente no, completamente.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Bene, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni. Signor Marrone, due domande. La prima è: quanto è l'importo dell'associazione a codesta società cinofila, scusi?
PRESIDENTE: Avvocato, non ci interessa.
AVV. Cianferoni: Non ci interessa. Sì, ma...
PRESIDENTE: Ma non ci interessa. E' inutile che ci occupiamo di cose che non ci interessano.
AVV. Cianferoni: Posso motivarla possibile rilevanza della domanda?
PRESIDENTE: Può motivarla.
AVV. Cianferoni: La domanda è per apprezzare eventualmente le capacità economiche del signor Vincenzo Ferro.
PRESIDENTE: No, ma credo che una associazione del genere, non sia certamente una cosa che manda in terra un...
AVV. Cianferoni: No...
TESTE Marrone: Mi perdoni, Presidente, posso rispondere?
AVV. Cianferoni: E' chiaro. No, no, ma...
PRESIDENTE: Non risponda, che diventa una serie di conseguenze che non hanno nessun titolo per entrare in questo procedimento.
Prosegua, avvocato. Se ha altre domande.
AVV. Cianferoni: L'altra domanda era: se confermava - come mi è parso di aver capito dalle sue risposte precedenti - che le telefonate dei proprietari o degli incaricati dei proprietari del cane, si verificavano, si verificano se continua a fare ancora questa attività, quando questi signori sono interessati a venire al campo a vedere il cane e a seguire l'addestramento.
TESTE Marrone: Sì, non ho capito.
AVV. Cianferoni: Quando le telefonano, i proprietari dei cani...
TESTE Marrone: Sì, in quella occasione, certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Per venire al campo.
TESTE Marrone: Sì, certo.
AVV. Cianferoni: Ecco, grazie.
PRESIDENTE: Solo per venire al campo? O per sapere se le cose vanno bene, se il cane apprezza...
TESTE Marrone: Sì, anche.
AVV. Cianferoni: Grazie, Presidente.
TESTE Marrone: O che mi anticipano la venuta, o che...
PRESIDENTE: Certo, certo.
TESTE Marrone: ... 'come va, come sta'...
PRESIDENTE: Oppure per informarsi che il cane sta bene.
TESTE Marrone: Sì, esatto.
AVV. Cianferoni: Grazie, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Il cane lo lasciano a lui. Di solito resta anche per qualche tempo, no?
TESTE Marrone: Sì, sì.
PRESIDENTE: Quanto, mediamente quanto...
TESTE Marrone: Un paio di mesi.
PRESIDENTE: Un paio di mesi.
Nessun'altra domanda? Si può accomodare, grazie. Buongiorno.
*TESTE Marrone: Buongiorno.
PRESIDENTE: I testi che abbiamo, mi pare sono due, sono brevi, sono impegnativi... Dobbiamo fare una breve sospensione?
PUBBLICO MINISTERO: Mah, Presidente, facciamo una breve sospensione.
PRESIDENTE: Facciamo una breve sospensione.

<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo far passare Di Maria.
PRESIDENTE: Si accomodi. Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza, per favore.
*TESTE Di Maria: Di Maria Giuseppe, nato a Sommatino 08/11/930, domiciliato a Palermo via Amedeo D'Aosta numero 11.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Di Maria: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza." Grazie.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Di Maria, buongiorno a lei.
TESTE Di Maria: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vuol dirci che attività svolge?
TESTE Di Maria: Sono stato per 40 anni a Il Giornale di Sicilia.
PUBBLICO MINISTERO: Ha lavorato presso il giornale...
TESTE Di Maria: Ho lavorato presso Il Giornale di Sicilia. E dopo 40 anni gli editori mi hanno dato l'incarico di assumere la responsabilità di tutta la distribuzione in Sicilia.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi distribuisce giornali.
TESTE Di Maria: Distribuisco...
PUBBLICO MINISTERO: Il Giornale di Sicilia.
TESTE Di Maria: ... Il Giornale di Sicilia.
PUBBLICO MINISTERO: Distribuisce Il Giornale di Sicilia. E' una attività che svolge attualmente?
TESTE Di Maria: I miei figli. Io sono in pensione, amministrativamente col giornale.
PUBBLICO MINISTERO: Lei è in pensione. Senta...
TESTE Di Maria: Per 40 anni impiegato...
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, diciamo questa ditta che distribuisce Il Giornale di Sicilia, è per così dire, a livello familiare?
TESTE Di Maria: Sì, a conduzione familiare.
PUBBLICO MINISTERO: A conduzione familiare. Ci lavora pure la sua sorella?
TESTE Di Maria: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama...
TESTE Di Maria: No, ora non più.
PUBBLICO MINISTERO: Non più.
TESTE Di Maria: Ho cessato l'attività con mia sorella e l'ho data ai miei figli.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Quindi prima la svolgeva insieme a sua sorella.
TESTE Di Maria: Prima la svolgevo con il 65% mia sorella e il 35% io.
PUBBLICO MINISTERO: E sua sorella si chiama?
TESTE Di Maria: Di Mari Benedetta.
PUBBLICO MINISTERO: Benedetta. Senta, dove la svolgeva insieme a sua sorella questa attività? In che locali...
TESTE Di Maria: In via Salvatore Cappello numero 26.
PUBBLICO MINISTERO: Città?
TESTE Di Maria: Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Palermo. Senta, e che ambiente utilizzava per questa?
TESTE Di Maria: Un piccolo ufficio per tenere l'amministrazione.
PUBBLICO MINISTERO: Un piccolo ufficio. Senta, e in via Salvatore Cappello, lei è proprietario dell'ufficio in cui svolge questa attività?
TESTE Di Maria: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha altro? Ci può spiegare un pochino?
TESTE Di Maria: C'ho altro?
PUBBLICO MINISTERO: Dico, stiamo parlando di via Salvatore Cappello 26.
TESTE Di Maria: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci dice cosa c'ha lei, di cosa è proprietario?
TESTE Di Maria: Proprietario di quattro piccoli box.
PUBBLICO MINISTERO: Quattro piccoli box?
TESTE Di Maria: Quattro magazzini, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Piccoli box-magazzini.
TESTE Di Maria: Magazzini, come li chiama.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questi magazzini, questi box, ci svolgeva anche l'attività relativa alla distruzione dei giornali?
TESTE Di Maria: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: E senta un pochino: quand'è che poi questi box hanno avuto, o uno dico, o qualcuno di questi box, ha avuto un'altra destinazione?
TESTE Di Maria: Nel '93... A dicembre del '93 abbiamo chiuso l'attività con mia sorella.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Di Maria: E l'ho fatto aprire ai miei figli. Direttamente ai miei figli. Anche se io ci davo una mano sempre.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, e questi box di via Salvatore Cappello?
TESTE Di Maria: Questi box di via Salvatore Cappello li usavamo per metterci i furgoni. Ora li abbiamo tutti affittati.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, a partire da quando?
TESTE Di Maria: Da un anno a venire in qua.
PUBBLICO MINISTERO: Da un anno a venire in qua. Quindi diciamo, ora siamo nel '97. Nel '96, o ancora più indietro nel tempo?
TESTE Di Maria: In sostanza io ho affittato questo box di cui lei mi fa... L'ho affittato a gennaio del '95, questo che era ufficio, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: A gennaio del '95. Prima del gennaio '95 lei...
TESTE Di Maria: Era vuoto. Nel '93 l'attività è stata chiusa.
PUBBLICO MINISTERO: Quella con sua sorella.
TESTE Di Maria: Con mia sorella.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, nel...
TESTE Di Maria: E abbiamo chiuso. Questo lavoro veniva fatto direttamente a Il Giornale di Sicilia, come prendere i giornali e consegnarli nei vari distributori: Catania, Messina, Ragusa, Siracusa... Su tutta la Sicilia, diciamo. Noialtri consegnamo solo ai distributori nelle varie provincie.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Dico, a me interessa in particolare questi box.
TESTE Di Maria: Per quanto ai box non ne avevamo più di bisogno.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Quindi, ad un certo punto, ha deciso di affittarli.
TESTE Di Maria: Ho deciso ora, a un anno, che cosa ne facciamo...
PUBBLICO MINISTERO: E allora li ha affittati.
TESTE Di Maria: Affittati.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci avevano dei numeri questi box?
TESTE Di Maria: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire quali erano?
TESTE Di Maria: Sette, otto, nove e dieci.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, tutti e quattro questi box li ha affittati?
TESTE Di Maria: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci può dire in particolare il box numero 10 a chi lo ha affittato?
TESTE Di Maria: Lo Nigro Francesco. Nato a Ficarazzi, residente a Palermo in via...
PUBBLICO MINISTERO: C'ha dei documenti con sé signor Lo Nigro? (ndt: Di Maria)
TESTE Di Maria: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché vedo che lei si ricordava anche l'indirizzo della persona.
TESTE Di Maria: Sì, no, perché c'ho la tessera di identità qua. La fotocopia del documento.
PUBBLICO MINISTERO: Del contratto?
TESTE Di Maria: La fotocopia del contratto e del documento personale.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, benissimo. Bene, Presidente, possiamo autorizzare il teste a consultare questi documenti?
PRESIDENTE: Come no, prego. Prego.
TESTE Di Maria: E allora, il signor si chiama Lo Nigro Francesco, nato il 15/11/942, nato a Santa Flavia, cittadinanza italiana, residente a Palermo via Randazzo numero 13. Pescatore, professione.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, la fermo un attimo. Lei, questi dati li ha presi dalla copia della carta di identità di questo Lo Nigro Francesco.
TESTE Di Maria: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'ha anche il contratto di affitto lì con lei?
TESTE Di Maria: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Mi dice a partire da quando lo ha affittato questo box.
TESTE Di Maria: Questo box è stato affittato il 10 di gennaio del '95.
PUBBLICO MINISTERO: Del '95, a questo signor Lo Nigro Francesco.
TESTE Di Maria: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Senta... Presidente, io chiederei, dato che il teste ce l'ha con sé, se possiamo acquisirli questi documenti.
PRESIDENTE: Possiamo acquisirli, magari in fotocopia.
PUBBLICO MINISTERO: In fotocopia.
TESTE Di Maria: In fotocopia li posso dare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Se...
PRESIDENTE: Ce l'ha lì la fotocopia, lei?
TESTE Di Maria: No.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, signor Di Maria, li vuol dar al nostro Iannelli per fare delle fotocopie? Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono delle opposizioni da parte delle difese?
AVVOCATO Florio: No, non ci sono opposizioni da parte della difesa Lo Nigro. Magari, così volevo darci un'occhiata soltanto, così per...
PRESIDENTE: Certo, avvocato. Appena abbiamo fatto la fotocopia le diamo anche una fotocopia.
AVVOCATO Florio: Grazie.
PRESIDENTE: Ne faccia più di una di fotocopie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Lo Nigro (ndt: Di Maria) continuiamo l'esame.
Quindi, questo contratto di affitto parte dal 10 gennaio '95.
Mi dice una cosa? In che condizioni... Innanzitutto com'è che venne contattato lei per questo affitto.
TESTE Di Maria: Dottore, io... c'è un portiere là che io non... non ho questo tempo per dirci la verità, di andare dietro ad affittare, perché io lavoro... Cioè, lavoriamo di notte e abbiamo un lavoro un po' snervante, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, lo capisco.
TESTE Di Maria: Di giorno dormiamo e... E allora succede questo: che ho messo "Affittasi" nel, come si chiama, e non veniva nessuno e non veniva nessuno. Dopo tanto tempo mi si presentò questo signore qua.
Dice: 'me lo può affittare questo, come si chiama questo box?'
Dissi: 'con piacere'.
Dice: 'guardi, io sono pescatore, così così, dovrei metterci vernice per la barca...'
PUBBLICO MINISTERO: E quindi ha fatto, diciamo: è stato un contatto direi occasionale.
TESTE Di Maria: Occasionale, è stata una cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Di Maria: Dice che ci doveva mettere la vernice. Ci doveva mettere corde, cose...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in che condizioni glielo lasciò questo box?
TESTE Di Maria: Era un ufficio, ci tenevamo l'ufficio noialtri.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era stato l'ufficio, quello di sua sorella?
TESTE Di Maria: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene?
TESTE Di Maria: Questo, dove c'era l'ufficio...
PUBBLICO MINISTERO: In questo box che lei ha affittato c'era stato l'ufficio di sua sorella.
TESTE Di Maria: Ufficio, telefono, tutto c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Gli lasciò del materiale, del mobile...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Niente, ho levato tutto per dirci la verità.
C'erano scrivanie, c'erano... E ho levato tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, gliel'ha dato pulito?
TESTE Di Maria: Pulito, libero.
PUBBLICO MINISTERO: Libero da qualsiasi cosa.
TESTE Di Maria: Solo i muri.
PUBBLICO MINISTERO: Solo i muri. Senta, e poi ha consegnato le chiavi a partire da quella data. Poi ha più saputo qualcosa di questo immobile?
TESTE Di Maria: Niente.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla. Ci ha mai lei, ci è mai tornato, ci ha mai rimesso piede dentro questo box?
TESTE Di Maria: Veda, ci passo di là, però è come se non le avrei queste cose qua, perché quando ci portano i soldi, li portano a mia moglie. Perché, avendo l'unione dei beni: 'qua questo me lo devo prendere io, quello...' E allora portano i soldi, li portano a mia moglie, diciamo, quando...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le chiavi di questo box sono passate al signor Lo Nigro Francesco lo stesso giorno?
TESTE Di Maria: Sissignore. Dalle mie mani, passate a Lo Nigro.
PUBBLICO MINISTERO: A Lo Nigro Francesco. Non, voglio dire, non si è trattenuto lei copie di queste chiavi che lei sappia, qualcuno poteva averne delle altre?
TESTE Di Maria: Io solo le ho fatto vedere questo magazzino, ufficio diciamo e le ho dato le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, perché lei parla di magazzino, ufficio. Ma ci vuol descrivere com'era questo ambiente? Cioè, c'era un solo vano oppure c'era qualcosa in più?
TESTE Di Maria: Guardi, 18 metri... è un grande cancello e ci avevo fatto l'entrata con le porte di alluminio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Di Maria: Aprivo questo cancello di ferro.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, abbia pazienza, parli al microfono perché sennò non la sentiamo.
TESTE Di Maria: Sì, sì. C'era un cancello come ho fatto negli altri, c'era un cancello di ferro e allora per fare una cosa pulita, che insomma trattavasi di ufficio, o internamente c'ho fatto il separè in alluminio, con la porta di alluminio, con i vetri... che poi quando l'ho dato a questo signore qua io le devo dire che questi cosi di alluminio li ho tolti perché a lui ci serviva per metterci... E allora io queste porte, queste cose le ho levate e me le sono portate in campagna.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, proprio l'ha tolte.
TESTE Di Maria: Le ho tolte.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, io ora... tanto sappiamo di cosa stiamo parlando, ma le chiedo qualche ulteriore dettaglio facendole vedere qualche fotografia.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, mostriamo le foto che sono contenute nell'album DIA del 20 dicembre 1995. C'è qui veramente un errore materiale perché è scritto 1985. C'è un verbale di operazioni compiute e di rilievi fotografici che sono contenute nel fascicolo del dibattimento a pagina 3118 e seguenti. Quindi le foto in particolare, è la foto 11 e la foto 12.
Abbia pazienza, signor Di Maria, se vuol guardare sullo schermo che c'è alle sue spalle?
PRESIDENTE: Giri, giri pure la poltrona.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è nessuno là dietro, quindi penso che...
PRESIDENTE: Ora arriva, aspetti un secondo.
TESTE Di Maria: Questo è il cancello.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza. Questa è la porta di ferro di cui lei ha parlato?
TESTE Di Maria: Questa è la porta di ferro di cui io ci parlo.
PUBBLICO MINISTERO: Se può togliere un pochino di riflessi nella foto.
TESTE Di Maria: Sono tre mezze, tre mezzoline.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, infatti si vedono. Vogliamo vedere la foto successiva?
Ecco, qui vediamo il cancello aperto, non vedo queste porte di alluminio.
TESTE Di Maria: No, no, le avevo tolte.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, le aveva già tolte lei.
TESTE Di Maria: Sono stato chiaro?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, chiarissimo. No, siccome lì sulla destra della foto mi pare di intravedere delle...
TESTE Di Maria: Sì, i segnali... come si chiama, sono rimasti.
PUBBLICO MINISTERO: I telai?
TESTE Di Maria: I telai sono rimasti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché vedo sulla destra della fotografia, lo vede anche lei lì accanto...
TESTE Di Maria: Le devo dire che le ho sollevate e me li sono portati a casa in caso domani... e ancora ce l'ho in campagna in un magazzino.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. No dico, ma quello che si vede lì sulla destra della foto?
TESTE Di Maria: Sì, questo è un telaio proprio dove veniva attaccato questo di alluminio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, per essere precisissimi, siccome lei aveva detto 'gliel'ho dato solo i muri', gli ha dato i muri più questi telai, perché sono rimasti lì.
TESTE Di Maria: Dottore, il telaio è fissato nel muro.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ragione.
TESTE Di Maria: Il telaio è fissato nel muro e che vado a rompere il muro io per potere...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, io... allora non ci siamo capiti.
PRESIDENTE: Va bene, va bene, andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente, sulla destra della fotografia vedo degli oggetti in alluminio.
PRESIDENTE: Si vede, si vede, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Non so se sono quelli stessi.
PRESIDENTE: Va be', ma tanto...
TESTE Di Maria: E' un telaino da 3 centimetri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, all'interno di questo box lei non ci ha lasciato niente.
TESTE Di Maria: Niente. Dico niente.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Di Maria: Solo questo telaino che venivano...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, quello, quello...
TESTE Di Maria: ... una bussola a tre mezzine.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, lei ha detto che questa persona che ha preso in affitto questo box lei praticamente, capisco che non l'aveva mai visto prima?
TESTE Di Maria: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No, l'ha visto solo in questa occasione. Lei l'ha visto chi frequentava questo box? Questo signore, se ci veniva lui personalmente, se ci venivano altri?
TESTE Di Maria: Non glielo posso dire. Dottore, non glielo posso dire perché io la notte me ne vado... a mezzanotte io sono a Il Giornale di Sicilia e io esco... quando partono sette furgoni per la Sicilia, va bene, succede qualche guasto nella rotativa e io mi...
PUBBLICO MINISTERO: Si adopera per...
TESTE Di Maria: Mi adopero, perché gli editori mi tengono là proprio per questo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Di Maria: Perché avendo già fatto un'attività di 40 anni...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta...
TESTE Di Maria: Sono all'altezza di potere aggiustare qualche cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Un'ultimissima domanda: lei il signor Lo Nigro Cosimo lo conosce?
TESTE Di Maria: No.
PUBBLICO MINISTERO: No, non sa chi è. Quindi è inutile che le chieda se sa se sia parente di questo signor Lo Nigro Francesco?
Se dice no...
*TESTE Di Maria: Io non è che stavo a dire... non lo conosco.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo conosce, benissimo.
Io a questo punto non ho altro da chiedere, però chiedo l'acquisizione delle copie dei documenti...
PRESIDENTE: Le abbiamo già acquisite.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, ho concluso.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili? I difensori hanno domande? Si può accomodare, grazie.
Facciamo entrare l'ultimo teste?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente. Si chiama il signor Russo Francesco.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Russo: Russo Francesco, nato a Villa San Giovanni il 13/10/55.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Russo: Residente in via Lombardi, Migliarino Pisano.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Russo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Russo, vuol dire alla Corte che attività svolge?
TESTE Russo: Sono titolare di un impianto AGIP sull'autostrada Firenze mare.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente questo impianto a che altezza si trova dell'autostrada Firenze mare?
TESTE Russo: L'A-11, Migliarino, l'uscita. Migliarino nord.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, andando da Firenze verso Pisa...
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... è diciamo l'ultimo distributore?
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prima di imboccare, quale autostrada si piglia poi? Prima dell'uscita Migliarino...
TESTE Russo: No, prima dell'uscita di Migliarino sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prima dell'uscita di Migliarino.
Prima dell'uscita di Migliarino c'è anche la deviazione per Genova-Livorno?
TESTE Russo: Sì, Genova-Livorno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si trova anche prima della deviazione per Genova-Livorno?
TESTE Russo: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ed è l'ultimo distributore sull'autostrada, diciamo che termina a Migliarino?
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei, voglio dire, nella gestione di questo impianto, oltre alla distribuzione, alla vendita della benzina, c'è altra attività all'interno di quest'area di servizio?
TESTE Russo: Sì, sì. Abbiamo oggettistica diciamo un po' varia.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi gestisce il bar, oppure sono quei nego...
TESTE Russo: No, no, no. Il Big Bon.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo quei negozi che vendono oggettistica?
TESTE Russo: Sì, sì. All'interno...
PUBBLICO MINISTERO: All'interno dell'area di servizio.
TESTE Russo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Che però non fa parte del bar.
TESTE Russo: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Il bar quindi...
TESTE Russo: Un'altra gestione.
PUBBLICO MINISTERO: E' un'altra gestione. Lei gestisce l'impianto di distribuzione e questo negozio.
TESTE Russo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa attività lei la svolge personalmente?
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Intendo dire, la segue anche personalmente dentro...
TESTE Russo: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E si occupa in particolare, diciamo, di questo chiamiamolo negozio?
TESTE Russo: Ma veramente sono gli addetti che occupano... cioè, sono addetti alla vendita. Io come amministratore, cioè carico, scarico della merce che loro vendono.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi voglio dire, la segue da vicino?
TESTE Russo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però...
TESTE Russo: Da vicino, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Non sta a contatto col pubblico, ecco.
TESTE Russo: Ma sì diciamo, le mie ore lavorative sì, sto a contatto anch'io.
PUBBLICO MINISTERO: Nelle ore... sta anche a contatto col pubblico.
Senta, questo negozio - a noi interessa quello - che tipo di oggettistica vende?
TESTE Russo: Ma varia, varia dalle spazzole, candele, diciamo filtri, souvenir, oggettistica diciamo anche per quanto... walkman, radioline, all'epoca anche televisori vendevo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'ha anche questi piccoli chiamiamoli elettrodomestici?
TESTE Russo: Sì, elettrodomestici, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Impianto radio, radioline portatili, questo qui?
TESTE Russo: Sì, sì, sì, anche radiosveglie e tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, questo negozio ha un'attività che si svolge diciamo nell'arco delle 24 ore?
TESTE Russo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è sempre aperto.
TESTE Russo: Sempre aperto, sempre aperto.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre aperto.
Senta, come avviene la registrazione dei prodotti che voi vendete in questo negozio?
TESTE Russo: Un registratore di casse e un registro dei corrispettivi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, un registratore di cassa, che è quello...
TESTE Russo: Giornaliero, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In cui vengono battuti gli acquisti.
TESTE Russo: Gli acquisti, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi un libro-giornale?
TESTE Russo: Un corrispettivo.
PUBBLICO MINISTERO: Libro dei corrispettivi.
TESTE Russo: I corrispettivi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, come fa lei - glielo chiedo, così lo capiamo un po' meglio tutti - a ricostruire diciamo quello che ha venduto nell'arco di una giornata? C'è un sistema per ricostruire quello che ha venduto nell'arco della giornata?
TESTE Russo: Diciamo che è classificato con IVA differente sul corrispettivo. Cioè, ho l'IVA al 19, l'IVA al 16 e esente IVA, che sono le cartine stradali.
Cioè, sì c'ho una giornaliera che c'ho tutte le specifiche dei prodotti venduti, sì, ce l'ho.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi... lo spieghi un pochino meglio alla Corte. Cioè, lei a fine di ogni giornata...
TESTE Russo: Sì, c'ho tutti gli articoli venduti segnati in una giornaliera.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha una specie di prospetto, un quadro?
TESTE Russo: Sì, sì, una giornaliera dove c'è scritto tutto, le vendite singolarmente, per ogni...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa che lei chiama giornaliera, ha scopo diciamo esclusivamente contabili, fiscali, oppure serve anche a altro?
TESTE Russo: No, serve per orientare e per dare diciamo... cioè, per vedere che merce manca all'interno dell'inventario che abbiamo lì, per rimpiazzarlo all'indomani poi. Anche per i conteggi dei contatori degli erogatori. Insomma, c'è tutto nella giornaliera.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, siccome io ho da mostrarle dei documenti, ho da chiederle delle spiegazioni su questi documenti, la pregherei di prendere posto lì, guardi, in quella postazione. Ecco, vedo che è già lì.
Senta, in questo - prima le faccio qualche altra domanda - in questo prospetto giornaliero...
Abbia pazienza, mi distraggono.
In questo prospetto giornaliero, diciamo questi articoli, questo prospetto diciamo, questo dettaglio degli oggetti che lei ha venduto nell'arco della giornata, viene registrato con gli importi, per così dire, al netto di IVA, con l'IVA, ci spiega un pochino?
TESTE Russo: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Scusi Venturini... Bisogna che lei parli al microfono.
TESTE Russo: (voce fuori microfono)
Sì, è tutto... Sì, viene registrato con...
PRESIDENTE: No, no, no. Non si sente.
PUBBLICO MINISTERO: Non si sente niente. Ecco.
TESTE Russo: Adesso, sì. Si sente...
PUBBLICO MINISTERO: Io la sento male veramente, comunque. Non so se...
TESTE Russo: Sì, viene tutto registrato con IVA sì, nel corrispettivo.
PUBBLICO MINISTERO: No, mi scusi, forse non...
TESTE Russo: Non ho capito...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora io magari, per chiarezza, le sottopongo questi documenti.
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, Presidente, do atto che si tratta dei documenti che sono già nella disponibilità della Corte e che costituiscono il punto 53 delle produzioni del Pubblico Ministero.
Ecco, io vedo questo primo documento. Se inquadriamo la parte alta ci dovrebbe essere scritto qualcosa.
TESTE Russo: "Chiusura giornata contabile del 26/05/93".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol spiegare un attimino cos'è questo documento?
TESTE Russo: Allora, noi abbiamo gli erogatori formati dalle pompe benzina super, gasolio e ecologica. Poi c'è la...
PUBBLICO MINISTERO: Lo possiamo mettere un pochino meglio, abbia pazienza, che lo vedo un po'...
PRESIDENTE: Il microfono anche, perché non si sente molto bene.
TESTE Russo: Niente, poi c'è diciamo il totale dei litri venduti di tutti e tre i prodotti e poi sotto c'è la giacenza iniziale del giorno precedente. La giacenza diciamo e le vendite, la rimanenza contabile e la rimanenza del venduto progressivo di tutto, sia... tutti e tre i prodotti, dei lubrificanti e dei filtri.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo riguarda, per così dire, il carburante.
TESTE Russo: Il carburante sì, solamente. Carburante a filtri.
PUBBLICO MINISTERO: Carburanti e filtri.
TESTE Russo: E filtri, lubrificanti.
PUBBLICO MINISTERO: Passiamo al documento successivo.
TESTE Russo: Ecco, qui...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza. Facciamo vedere l'intestazione di questo documento?
TESTE Russo: Sì, vendita lubrificanti, IVA al 19, cioè quello che è stato venduto quel giorno di lubrificante. Poi c'è vendita diciamo... vendita varia, cioè quella percentuale dell'IVA, diciamo al 12 e al 19 in questo caso e anche esente IVA che sarebbero le cartine stradali.
Allora, io ho venduto quel giorno... io, gli addetti, io da quanto vedo dalla...
PUBBLICO MINISTERO: Signorina, mi scusi, siccome questo microfono lo costringe ad alzarsi, non lo può abbassare un pochino?
TESTE Russo: Allora, quel giorno è stato venduto dall'impianto ciabatte mare per un importo di 6.000, una cassetta stereo alto prezzo, ne sono state vendute quattro, per un totale di 60.000, poi guanti lavoro, un paio, un'altra cassetta a basso prezzo, due cappelli. Poi al 19%, quelli sono al 12... al 19%...
PRESIDENTE: Possiamo limitare l'esame a quello che ci interessa, perché...
TESTE Russo: Presidente, a noi ci interessano tre cose: le cassette e l'ha detto.
PRESIDENTE: Benissimo, allora...
TESTE Russo: Cassette sia ad altro prezzo e sia a basso prezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora ci vuol spiegare che cosa sono queste cassette ad alto prezzo e basso prezzo?
TESTE Russo: Sono delle cassette normali da stereo, da mettere...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quante ne ha vendute quel giorno di queste cassette?
TESTE Russo: Ne ho vendute...
PUBBLICO MINISTERO: A noi interessano...
TESTE Russo: Quattro più due, sei.
PUBBLICO MINISTERO: Quattro...
TESTE Russo: Quattro altro prezzo e due basso prezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei questi dati li sta leggendo su questa distinta?
TESTE Russo: Non mi posso...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, poi un'altra... a noi interessano in particolare la radio. Una radio o due radio.
TESTE Russo: Sì, ho venduto, quella notte è stata venduta una radio, un radioregistratore normale, per un totale di 71.500. Risulta dalla giornaliera.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla distinta giornaliera.
Senta, questo prezzo che noi indichiamo...
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... 71.500 lire, lei ha detto prima che era un prodotto con aliquota...
TESTE Russo: Al 19.
PUBBLICO MINISTERO: ... al 19%. Più ha detto le due cassette a basso prezzo, a basso costo quanto sono venute a costare?
TESTE Russo: A basso prezzo sono due da 12.000.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sono in totale?
TESTE Russo: 24.000 le due cassette a basso prezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, forse lei l'ha detto ma io bisogna che glielo richieda: questi prezzi che lei sta dicendo, lei ha detto 71.500 lire...
TESTE Russo: Sì, è scritto qua, 71.500.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sta dicendo perché lo sta leggendo.
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi 24.000. Sono il prezzo di vendita al pubblico?
TESTE Russo: Al pubblico.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Poi a me interessa sapere se in quel giorno, se e quante batterie sono state vendute da questo negozio.
TESTE Russo: Allora, due batterie torcia Duracell, batterie mezzatorcia Duracell tre, totale cinque.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi cinque batterie, due di un tipo e tre di un altro.
TESTE Russo: Sì, due torce e tre mezzetorce.
PUBBLICO MINISTERO: Il prezzo di queste...
TESTE Russo: Due per 7000: 14; tre per 5 e 5: 16 e 5.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora ho bisogno che le chieda una ulteriore specificazione. Lei ha detto: quella notte è stata venduta questa radio.
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché lei dice quella notte?
TESTE Russo: Perché io l'indomani mattina, quando vado a fare i conti, c'ho la giornaliera già compilata dagli addetti e poi faccio riscontro per vedere effettivamente la merce che manca, manca quella e tutto finisce là.
Cioè, io controllo la merce che manca, la merce segnata e quella che i ragazzi hanno venduto in quella notte, perché io la merce la rimpiazzo la mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, voglio dire, questa chiusura contabile...
TESTE Russo: Fa parte della giornata precedente, anche la notte.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, quando si parla di chiusura contabile di quel giorno...
TESTE Russo: Di quel giorno...
PUBBLICO MINISTERO: Quando finisce questo giorno?
TESTE Russo: Alle sei di mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, alle sei di mattina.
Senta un pochino, c'è la possibilità di individuare, dalla battuta nel registratore di cassa, la vendita di questi prodotti? Che è stato venduto non c'è dubbio.
TESTE Russo: Nel registratore di cassa vi è un totale con l'IVA differente. Viene dati fiscali e dati diciamo dei corrispettivi dove io registro il totale delle varie aliquote.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, quando viene battuto poi questo scontrino si ha l'importo totale?
TESTE Russo: Sì, l'importo totale, con l'IVA differente.
PUBBLICO MINISTERO: Con la differente IVA.
Le faccio vedere un altro documento, in modo che lei ci spiega un pochino.
Sono sempre documenti, Presidente, contenuti nel punto 53.
TESTE Russo: Il totale quel giorno, l'IVA al 19% risulta 99 e 5. Poi, 79.000 l'altro importo, che è quello sicuramente al 12. Siccome è cambiato adesso il corrispettivo, questo... Devo fare un po' mente locale per capire...
PRESIDENTE: Possiamo avere l'illustrazione di cosa è il documento che vediamo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente...
TESTE Russo: Devo fare un po'...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, mi scusi.
TESTE Russo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuol dire innanzitutto che cos'è quello che stiamo vedendo?
TESTE Russo: Questo è lo scontrino del corrispettivo che...
PRESIDENTE: E' la strisciata.
TESTE Russo: La strisciata, sì. Riepilogativa di tutto il venduto del giorno precedente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci indichi voce per voce come la dobbiamo leggere?
PRESIDENTE: No, voce per voce no. Ci indichi le cose che ci interessano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente, sono quattro le voci quelle che ci interessano.
TESTE Russo: Qui abbiamo un totale di 99.500 lire.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Russo: Di 99.500 IVA al 19. Poi dovrebbe risultare, se io guardo la giornaliera, lì capisco meglio comunque. Poi abbiamo un 79.000, più un 6.000, un 8.000, un altro 6.000, 60.000, 24 e 22. Questo è tutto quello...
PUBBLICO MINISTERO: Questo è tutto quello...
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa distinta si riferisce quindi ai prodotti che sono, per così dire, stati venduti, che sono usciti dal negozio di vendita.
TESTE Russo: Sì, sì. Devono corrispondere al totale di tutta la somma dei prodotti.
PUBBLICO MINISTERO: Che lei ha riportato in quell'altro modello che abbiamo esaminato prima.
TESTE Russo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ora lei, per l'appunto, ha riferito di aver venduto, o meglio, che qualcuno lì dei suoi hanno venduto... Quante radio in tutto sono state vendute in quel giorno?
TESTE Russo: Una, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Una sola.
TESTE Russo: Mi pare una.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e lei ha detto questa radio...
TESTE Russo: Una.
PUBBLICO MINISTERO: Una. Questa radio... il costo unitario di questa radio è 71.500.
TESTE Russo: Al pubblico.
PUBBLICO MINISTERO: Al pubblico. Ecco, infatti le chiedo: da quel documento lei è in grado di risalire al tipo di radio?
TESTE Russo: No.
PUBBLICO MINISTERO: Può provare a spiegare alla Corte che tipo di radio lei disponeva?
TESTE Russo: Sì, radiocilindrico, dentro si potevano mettere due cassette. Più o meno dalla cifra del costo... mi regolo.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, se lo dice un po' meglio.
TESTE Russo: Cioè, mangiacassette piccolino, la cifra è 71.500. La ditta fornitrice è la Big Bon distribuzione.
PUBBLICO MINISTERO: E' la?
TESTE Russo: Big Bon distribuzione.
PUBBLICO MINISTERO: E' la Big Bon distribuzione.
Senta, io qui ho un altro documento che lei consegnò e che fa parte sempre di quel gruppo di documento, insieme a un depliant che ci siamo anche procurati. E chiedo un attimino di visionarlo.
Ecco, vuol illustrare alla Corte cos'è questo documento?
TESTE Russo: (voce fuori microfono)
Sono fatture, fatture della...
PUBBLICO MINISTERO: Per favore parli al microfono.
TESTE Russo: Sono fatture della Big Bon distribuzioni. E qui ci sono tutti gli articoli: cassette, cartine, espositori, ventilatori, valigette. Tutto quella oggettistica che sul mio impianto si trova. Radioregistratore, eccolo, sì c'è anche mini, 47.500 è il costo...
PUBBLICO MINISTERO: Prego? 40...
TESTE Russo: 47.500 è il costo che viene a me diciamo. Il costo che pago io.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei è riuscito a individuare qual è la radio corrispondente?
TESTE Russo: Sì, sicuramente sarà questo. Sicuramente, poi non ci posso...
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama questo articolo?
TESTE Russo: Si chiama radioregistratore mini CR-18.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un attimino solo. Il prezzo che è indicato lì come fa a dire poi che si tratta proprio di quella...
TESTE Russo: Mah, diciamo che c'è il ricarico del 30% consi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi a quel prezzo bisogna aggiungere il 19% di IVA.
TESTE Russo: Più il 30%.
PUBBLICO MINISTERO: Più il 30% di ricarico. Vogliamo vedere ora questo articolo?
TESTE Russo: Sì, li ho avuti...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire un attimino, vuole illustrare cosa...
TESTE Russo: Sì, questo l'ho avuto, me lo ricordo questo tipo.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che vediamo in basso in questo depliant?
TESTE Russo: Questo. Delle radio non...
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda.
TESTE Russo: Non mi ricordo. Ma non so se corrisponde questo con l'articolo di cui...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so, mi pare che ci dovrebbe essere... Lì vedo un'indicazione CR-18.
PRESIDENTE: Ci vuole indicare qual è la cosa raffigurata che lei ha individuato?
TESTE Russo: Questa.
PRESIDENTE: Questa. Cioè è la...
PUBBLICO MINISTERO: La radio.
PRESIDENTE: ... radio in basso, nel depliant.
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dovrebbe essere...
Bene, io Presidente, avrei concluso con il signor Russo. Non so se vuol tornare lì, perché ora credo ci saranno i difensori, credo vorranno fare delle domande.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili? I difensori? Prego.
AVV. Cianferoni: Grazie, Presidente.
Dunque, signor Russo, lei quanti dipendenti ha nel punto vendita Big Bon?
TESTE Russo: Otto.
AVV. Cianferoni: Senta, ho capito bene, ma l'incasso giornaliero è di 300 mila lire?
TESTE Russo: Di che cosa?
AVV. Cianferoni: Quella giornata che ha ricostruito, rispondendo al Pubblico Ministero.
TESTE Russo: No. Quale, se me la fa vedere?
AVV. Cianferoni: Sì, l'ha visto prima. Quanto incassa mediamente al giorno, nel punto Big Bon?
TESTE Russo: Ah, nel Big Bon? Non c'è una media, secondo... tentata vendita così, insomma. La vendita può da essere da 100 mila, 200 mila, 70 mila, 80 mila al giorno, anche 30 mila al giorno, 150 insomma, non c'è diciamo una vendita stabilita, una media. Non c'è una media.
AVV. Cianferoni: Come... Però su questo punto esauriamo l'argomento. Ma gli otto dipendenti che lei ha sono tutti a lavorare...
TESTE Russo: No, no.
AVV. Cianferoni: Ah, ecco. Quanti ne ha che lavorano al Big Bon?
TESTE Russo: Uno di notte... Se si parla di notte, uno. Uno soltanto.
AVV. Cianferoni: E nell'arco delle 24 ore?
TESTE Russo: Non so che giorno è, perché il venerdì, il sabato e la domenica normalmente sono due-tre di pomeriggio e uno di notte e gli altri riposano a giro. Domenica sono tutti di servizio.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Senta...
TESTE Russo: Però di notte sempre uno.
AVV. Cianferoni: Sì. Vorrei capire come può dire con certezza che la vendita di quella radio è avvenuta di notte?
TESTE Russo: Io non ho detto questo.
AVV. Cianferoni: Mi è parso di capire così.
TESTE Russo: Io ho riconosciuto che quella radio... Io l'ho comprate quelle radio dalla Big Bon.
AVV. Cianferoni: Va bene, ma sul periodo di tempo nell'arco delle 24 ore nel quale è andato venduto, per due volte il Pubblico Ministero gliel'ha chiesto e lei ha detto, dice: 'sì, di notte, anzi ricordo...', domanda di cinque minuti fa.
TESTE Russo: Sì, sì, sì.
AVV. Cianferoni: Dice che la notte termina alle sei del giorno seguente. Ecco, come può dire che è avvenuto...
TESTE Russo: Eh, perché c'è un sistema mio personale che adotto. Cioè, ogni turno è responsabile della merce che consegna all'altro turno. Di conseguenza il turno di mattina consegna la merce al turno di pomeriggio mediante un controllo dell'inventario. Il turno del pomeriggio a quello della notte, quello della notte successivamente a quello della mattina.
Di conseguenza quella mattina mancava tutta quella oggettistica che è segnata là.
AVV. Cianferoni: Lei ha quindi...
TESTE Russo: Cioè, hanno questo sistema gli addetti, hanno adoperato per riscontro.
AVV. Cianferoni: Una specie di passaggio delle consegne.
TESTE Russo: Sì, delle consegne, sì, benissimo.
AVV. Cianferoni: Quindi ci sarà un registro di passaggio delle consegne.
TESTE Russo: Certo, certo.
AVV. Cianferoni: Si ricostruisce dalla strisciata degli scontrini la giornaliera? Cioè, io vorrei capire, quei quadri che abbiamo visto con la specificazione analitica delle merci, come vengono formati?
TESTE Russo: Allora, per quanto riguarda la contabilità dei carburanti, viene fatta mediante computer, quella è una cosa. Poi, siccome gli ... che si vendono al Big Bon sono tutti... vengono fuori dal registratore di cassa. Poi si somma il tutto e viene fuori la giornaliera completa di tutto il venduto.
AVV. Cianferoni: Quindi, per concludere, già battendo lo scontrino sul registratore di cassa, viene individuato...
TESTE Russo: Solo la vendita del Big Bon, solo esclusivamente.
AVV. Cianferoni: Ma dico, l'oggetto.
TESTE Russo: No, nello scontrino non viene fuori.
AVV. Cianferoni: Ecco, mi pareva di aver capito.
TESTE Russo: No, non può venire, non ce l'ho, non c'è.
AVV. Cianferoni: Non può venire. Ecco.
TESTE Russo: E' il totale dell'IVA esatto.
AVV. Cianferoni: Quindi, siccome lo scontrino individua solo, mi par di aver capito...
TESTE Russo: L'aliquota.
AVV. Cianferoni: Ecco, l'aliquota.
TESTE Russo: Sì, sì, ma l'ho detto questo.
AVV. Cianferoni: Io allora continuo a non capire che legame c'è tra il battere lo scontrino e quella giornaliera. Come viene fuori quella giornaliera?
TESTE Russo: Questo è da chiedere agli addetti. Io questa verifica non ce l'ho. Io so solo quello che si vende e la mattina rimpiazza.
AVV. Cianferoni: Siccome abbiamo visto che si tratta di documenti scritti a macchina, diciamo volgarmente, col computer saranno scritti.
TESTE Russo: Col computer.
AVV. Cianferoni: Quindi lei avrà un programma, avrà dei registri di questa giornaliera?
TESTE Russo: Sì, sì.
AVV. Cianferoni: Ma è un registro che lei deve tenere per obblighi fiscali, o le serve come contabilità di magazzino?
TESTE Russo: No, come contabilità di magazzino per quanto riguarda gli scarichi diciamo del Big Bon, per quanto riguarda invece il totale di tutte le vendite con le aliquote, c'ho il corrispettivo, che quello è fiscale, quello che... Che è sempre tutto quello che viene scritto là. Solo non specifica diciamo il prodotto sul corrispettivo.
AVV. Cianferoni: Mediamente, parlando delle cassette di musica, quante ne vende al giorno?
TESTE Russo: Mah guardi, una, due, tre, nessuna, passa una settimana non se ne vende una. Quando sei, quando quattro, quando due, insomma.
AVV. Cianferoni: Vario.
TESTE Russo: Vario, non c'è una stima.
AVV. Cianferoni: E' un punto, sull'autostrada penso tutti i punti sono trafficati di passaggio, quello è un punto di buon passaggio anche di mezzi pesanti?
TESTE Russo: Sì, sì, sì.
AVV. Cianferoni: E' un punto di buon passaggio.
TESTE Russo: Sì, sì, anche se si fermano poco, a fare gasolio.
AVV. Cianferoni: Senta, sulle caratteristiche più specifiche di questa radio, se la vende sull'autostrada penso che sarà idonea a essere...
TESTE Russo: No, non ce l'ho, ce l'avevo. Non ce l'ho, non è che...
AVV. Cianferoni: Comunque le chiedo, è idonea a essere sentita in movimento, in macchina, è schermata, non è schermata?
TESTE Russo: No, con le batterie solamente funziona.
AVV. Cianferoni: Solo con le batterie.
TESTE Russo: Solo con le batterie, non c'è uno spinotto dell'accendisigari che può... solo con le batterie.
AVV. Cianferoni: Insomma, un oggetto...
TESTE Russo: Occorrente a casa.
AVV. Cianferoni: Sì. Francamente non ho altro da chiederle, la ringrazio.
TESTE Russo: Ci sono altre domande?
AVV. Cianferoni: Presidente, prima di cedere il passo al collega, io poi avrei da fare delle produzioni documentali. Se lei mi vorrà ridare la parola, impegnerò la Corte non più di cinque minuti.
PRESIDENTE: Bene.
Prego, prego, faccia domande.
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio.
Signor Russo, mi scusi, ma da tutta questa ricostruzione mi sembra di aver capito - e vorrei una conferma o meno in tal senso - il punto vendita, diciamo così, della radio, Big Bon si chiama, non ha una, come dire, un circuito chiuso mediante telecamere?
TESTE Russo: No.
AVVOCATO Florio: Non ce l'ha.
L'ultima domanda che le volevo chiedere era questa: il collega parlava prima di scontrini, ora, quando io ricevo uno scontrino spesso e volentieri io trovo anche l'orario. Nel senso...
TESTE Russo: Certo.
AVVOCATO Florio: ... se io so che una radio viene venduta a 71 mila lire, se non vado errato, la compro, mi danno lo scontrino. In questo scontrino c'è scritto l'ora precisa in cui...
TESTE Russo: Sì.
AVVOCATO Florio: Ecco, rimane anche a voi una...
TESTE Russo: Certo, rimane una copia, sì.
AVVOCATO Florio: Non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda per questo teste? Può accomodarsi.
AVV. Cianferoni: A questo punto, scusi signor Presidente, proprio sull'ultima domanda, come tema a completamento.
PRESIDENTE: Avvocato, lei vuol sempre riprendersi.
AVV. Cianferoni: No...
PRESIDENTE: Prima se la dimentica e poi...
AVV. Cianferoni: No, è una domanda nuova, sono mezzi...
PRESIDENTE: Ma le domande nuove le ho detto che devono seguire un giro. Il giro finisce col Pubblico Ministero. Se il Pubblico Ministero pone nuove domande è legittimato il difensore.
Comunque, la faccia.
AVV. Cianferoni: La domanda è semplicissima, era questa: a questo punto la curiosità è di sapere se ha individuato, se c'è questo scontrino con l'orario e le 71 mila lire, tutto lì.
PRESIDENTE: Ha capito?
AVV. Cianferoni: Sì, sì, ho capito. Ma ora non posso rispondere perché non è stato fatto questo controllo. O se è stato fatto non lo so. Quando io... sono venuti dei signori, ho presentato tutto quello che avevo. Ora non mi ricordo, non pensavo neanche di essere chiamato, non lo so.
PRESIDENTE: Possiamo chiedere al Pubblico Ministero, ma del resto lo dovrebbero sapere anche gli...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente... Ha concluso lei avvocato?
Voglio dire, quando lei poco fa ha illustrato l'ultimo documento, quello a chiusura come lei l'ha chiamata, dei corrispettivi.
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto: 'la battuta è quella di 79 mila lire', ho capito bene?
TESTE Russo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Le chiedo: quando i dipendenti battono gli scontrini e vengono acquistati più...
TESTE Russo: Sì, fanno un unico totale esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Un unico totale. Bene, grazie. Io non ho altre domande.
L'orario, ora siccome i difensori chiedevano anche, hanno fatto queste domande sugli orari degli scontrini e noi abbiamo acquisito tutta la strisciata fatta in quella giornata, bisogna che gliela faccia vedere e lei mi dice da dove noi possiamo rilevare questo orario. A me non sembra che l'orario si possa rilevare da questi scontrini.
TESTE Russo: Devo andare di là?
PUBBLICO MINISTERO: Prego, torni lì.
TESTE Russo: No, in questo c'è solo il giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è lo scontrino del giorno...
TESTE Russo: Questo è riepilogativo.
PUBBLICO MINISTERO: Del giorno?
TESTE Russo: Del giorno precedente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Russo: Della vendita, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Da quello scontrino non mi pare che si possa rilevare...
TESTE Russo: Al momento diciamo dell'acquisito vengono fuori sia una copia, per il cliente, e una rimane attaccata al nostro nastro. Qua non c'è però.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questa battuta va al cliente?
TESTE Russo: Una va al cliente, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quella che rimane a voi è questa qui?
TESTE Russo: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi da quella lei non può rilevare...
TESTE Russo: Da questa no, non c'è orario, qui c'è solo la data. Quella va data al cliente...
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Quindi quella con l'orario, voglio dire, è quella che va al cliente?
*TESTE Russo: Certo che va al cliente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, grazie.
PRESIDENTE: Allora, avvocato, lei deve fare produzioni?
AVV. Cianferoni: Sì. Allora, facendo seguito alla richiesta...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, scusi, il teste lo possiamo...
PRESIDENTE: Il teste lo possiamo mettere in libertà. Sì, può andare, grazie.
AVV. Cianferoni: Facendo seguito, signor Presidente, signori della Corte...
PRESIDENTE: Il suo nome avvocato, per la registrazione.
AVV. Cianferoni: Sì, avvocato Cianferoni anche in sostituzione dell'avvocato Angelo Barone per la posizione Giuseppe Barranca.
Facendo seguito alla richiesta di esperimento giudiziale formulato all'udienza del 15 maggio ultimo scorso, sulla quale a tuttoggi la Corte ha mantenuto riserva, produco, chiedo di produrre tre fotografie, che erano del resto già preannunciate nella memoria, poi si sono fatte sviluppare, vi è qui anche l'indicazione del mese dello sviluppo, maggio '97. Illustranti il cimitero di Capezzana, visto di fronte, in particolare il viottolo nel quale il Carra avrebbe scaricato, a suo dire, l'esplosivo. Di fronte, dal fondo e un particolare dello scannafosso che si trova sul margine sinistro per chi guarda davanti.
Chiedo di produrre altresì due lettere: una ricevuta, dopo la discussione appunto in data 15 maggio, dall'amministrazione dei tabacchi con la quale si comunica che le agitazioni sindacali, di cui il famoso sciopero tabacchi che si trova citato nelle narrazioni del Carra, ebbero luogo nell'autunno del '92.
E l'altra del Comune di Prato 30 maggio '95... '97, chiedo scusa, in risposta sempre ad una nota di questo difensore circa i lavori di ampliamento del cimitero di Capezzana.
Il Carra, sollecitato sul punto da ambe le parti...
PRESIDENTE: Avvocato, questi argomenti non ci interessano. Lei ha diritto di fare le produzioni, le illustrerà nel suo intervento difensivo. Non ha motivo di...
AVV. Cianferoni: La rilevanza dei documenti volevo esplicitare.
PRESIDENTE: I documenti ho capito a che cosa si riferiscono, poi ne tratterà quand'è il momento.
AVV. Cianferoni: Va bene.
PRESIDENTE: Ora non è momento di discussione.
AVV. Cianferoni: Quindi, ecco, chiedo di produrre questi documenti.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero li ha esaminati questi documenti?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
No, Presidente.
PRESIDENTE: Allora li vorrà esaminare e domani mattina provvederemo eventualmente in un senso o nell'altro.
L'udienza riprende domattina alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti.