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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/970516.txt


PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella: è presente? Rinunciante. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni, non lo vedo. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Barranca.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Barone, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Benigno.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti, avvocato Falciani, avvocato De Paola, se non mi sbaglio, di Roma. C'è l'avvocato...
AVVOCATO Batacchi: Batacchi.
PRESIDENTE: Batacchi in sostituzione.
Calabrò Giovacchino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Cannella Cristofaro.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e Rocchi, che è presente.
Carra Pietro: libero. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi, che è presente mi pare.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Russo, Gentili e Falciani. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Ferro Vincenzo: libero. Avvocato Traversi e Gennai, che è presente.
Frabetti Aldo: presente. Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Dieci, Florio e Bennati. C'è l'avvocato Florio.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, Gramigni. Sostituito dall'avvocato Florio.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dall'avvocato Florio.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Fragalà e Florio, che è presente.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. Sostituito dall'avvocato Florio.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali, Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi, presenti.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e Usai. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Tudino Vittorio.
IMPUTATO Tudino: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina, Di Benedetto, Gramigni. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Il Pubblico Ministero può dirci chi vuole chiamare.
AVVOCATO Florio: Presidente, chiedo scusa, prima che il Pubblico Ministero...
PRESIDENTE: Dica. Il suo nome?
AVVOCATO Florio: L'avvocato Florio, sì. Chiedo fin d'ora, poi naturalmente vedrà la Corte quando, l'autorizzazione, perché sennò non me li fanno giustamente passare, di passare appunto a Lo Nigro Cosimo degli atti processuali inerenti le deposizioni dibattimentali di Carra Pietro.
PRESIDENTE: E' autorizzato.
AVVOCATO Florio: Grazie.
PRESIDENTE: Allora, dei testi di oggi chi facciamo passare?
PUBBLICO MINISTERO: Bene, possiamo fare passare il signor Gaudini.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Gaudini: Gaudini Rodolfo, nato a Roma 17/01/64, via Mione 4.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Gaudini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Gaudini, buongiorno. Senta, vuol dire alla Corte che attività, che lavoro svolge?
TESTE Gaudini: Sono imprenditore, pubblicità.
PUBBLICO MINISTERO: Nel campo della pubblicità.
TESTE Gaudini: Pubblicità, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dove abita lei?
TESTE Gaudini: Attualmente? No, perché ho cambiato casa.
PUBBLICO MINISTERO: Attualmente dove abita?
TESTE Gaudini: Attualmente a Casal Palocco.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nel '94, sempre a Casal Palocco?
TESTE Gaudini: Sì, sempre là.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, lei è amante di armi, è un collezionista?
TESTE Gaudini: Sì. Faccio collezione di armi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Vuol dire alla Corte se ha subìto qualche furto?
TESTE Gaudini: No, ho subìto un furto.
PUBBLICO MINISTERO: Un furto, esatto.
TESTE Gaudini: Un furto di armi, ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Gaudini: Della mia collezione, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Gaudini: Della mia collezione.
PUBBLICO MINISTERO: Della sua collezione.
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dov'erano custodite queste armi?
TESTE Gaudini: Le armi erano custodite in un armadietto blindato con vetri antiproiettile, antisfondamento, con tre sistemi di allarme.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol raccontare come se fosse la prima volta, come seppe del furto e tutto ciò che lo riguarda?
TESTE Gaudini: Seppi del furto perché il sistema di allarme era collegato a una radiotrasmittente ovviamente che emanava impulsi a chi doveva arrivare, ho il cellulare collegato con casa, il segnale mi è partito e io sono arrivato a casa di corsa.
Nel posto ho trovato già Carabinieri e Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo dare una data a questo fatto?
TESTE Gaudini: La data io sinceramente non me la ricordo. Dovrebbe essere marzo mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'anno?
TESTE Gaudini: Mi sembra '93. Però non sono certo di questo.
PUBBLICO MINISTERO: Non è certo. Allora può darsi che ricorda male perché...
TESTE Gaudini: Sì, forse.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei ricorda di essere stato interrogato, a parte il fatto di aver sporto denuncia, per questo fatto?
TESTE Gaudini: Normale, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei questo furto dovrebbe averlo subìto, secondo quanto lei ha riferito in precedenza, abbiamo qui la denuncia che lei fece al Comando di Casal Palocco, alla Stazione Carabinieri, è dell'11 marzo '94.
TESTE Gaudini: Esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: E' questa la data?
TESTE Gaudini: Sì, io ho avuto altri... Non so la data, non posso confermare la data. Se mi avesse detto prima perché ero stato convocato qua forse mi sarei potuto accertare. Non so, la data non posso ricordarmela. Siccome conseguentemente abbiamo avuto altri furti nell'appartamento. La data del primo, o del secondo o del terzo sinceramente non posso...
PUBBLICO MINISTERO: Qui a noi ci interessa particolarmente il furto delle armi.
TESTE Gaudini: Ah, ecco, appunto, allora se parliamo di questo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è l'11 marzo '94 la data del giorno in cui lei si recò a sporgere denuncia?
TESTE Gaudini: Penso di sì, sinceramente non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Le leggo la denuncia.
TESTE Gaudini: Ah, se c'è scritto...
PUBBLICO MINISTERO: Risulta che lei all'una di notte del giorno 11 marzo '94 si recò dai Carabinieri per fare la denuncia.
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è quella...
TESTE Gaudini: Esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome siamo all'una di notte, ricorda quando le suonò questo cellulare famoso?
TESTE Gaudini: Ricordo benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, la sera...
TESTE Gaudini: Del furto.
PUBBLICO MINISTERO: La sera avanti, qualche ora prima immagino, rispetto alla data...
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo siamo al 10 marzo.
TESTE Gaudini: Eh, sì, se...
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
Allora, ci dica un pochino meglio com'erano e quante erano queste armi custodite?
TESTE Gaudini: Senta, le armi erano poste, ripeto, dentro questo armadietto blindato, con vetri, erano poste sulla destra le pistole, armi corte, armi lunghe sulle sinistra. Ripeto, su una decina di pistole mi sono state rubate.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Gaudini: 10 pistole, armi corte. 10 pistole e un fucile semiautomatico R-70.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha parlato per l'appunto di armi custodite in questa vetrina, in questo ambiente diciamo protetto.
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si rese conto di come queste armi erano state trafugate? Cioè, voglio dire, c'era stata effrazione.
TESTE Gaudini: Assolutamente no, l'effrazione non è stata fatta. Sembrerebbe una chiave falsa, non so, sono riusciti a non scassinare l'armadietto.
PUBBLICO MINISTERO: Dov'erano custodite queste armi?
TESTE Gaudini: Esattamente. Infatti, il problema è quello che non siamo riusciti ancora, attualmente, a capire è che il primo allarme non è saltato. Successivamente al lavoro che ho fatto fare all'armadietto io, internamente avevo messo un secondo allarme, per cui, non so, riuscisse ad aprire la porta suonava questo. E infatti il secondo allarme è suonato. Come se... cioè, non ci stava effrazione praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi come se qualcuno avesse utilizzato delle chiavi false?
TESTE Gaudini: Esattamente. E non sapesse del terzo allarme, ecco. Quello che sto dicendo...
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, dunque lei ha parlato di armi corte.
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire alla Corte, si ricorda che tipo di armi erano, che tipologia di armi?
TESTE Gaudini: Tutte quante, no. Posso dire che c'era una Sichsauer, una 98 FS, c'era una Derringer, adesso non mi ricordo tutte quante. Che c'era... una 44 Magnum, Smith & Wesson, poi un R-70, SC-70, sono 222, calibro 222.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'era anche una calibro 76...
TESTE Gaudini: Una Walter PPK 7,65.
PUBBLICO MINISTERO: Walter PPK.
TESTE Gaudini: PPK, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che è una calibro 7,65.
TESTE Gaudini: 7,65.
PUBBLICO MINISTERO: Poi? Se le ricorda quelle altre?
TESTE Gaudini: Tutte quante sinceramente no.
PUBBLICO MINISTERO: Sinceramente non se le ricorda.
TESTE Gaudini: Posso...
PRESIDENTE: Possiamo sapere se...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PRESIDENTE: ... se era collezionista?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, mi pare che l'ha detto. Comunque era un collezionista di armi lei?
TESTE Gaudini: Un attimo, una cosa. La collezione, oltre le tre armi devi essere collezionista per forza, non è permesso avere più...
PRESIDENTE: Io volevo sapere una cosa, come collezionista dovere avere un'autorizzazione specifica?
TESTE Gaudini: Esattamente, esattamente.
PRESIDENTE: Nell'autorizzazione doveva comparire ogni iscrizione delle armi.
TESTE Gaudini: Esattamente.
PRESIDENTE: Le sono state portate via tutte?
TESTE Gaudini: Tutte le armi, tutte le pistole, meno che una che avevo io addosso.
PRESIDENTE: Praticamente, dalla indicazione come collezionista, dovrebbe avere...
TESTE Gaudini: Esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha dei documenti lei qui con sé?
TESTE Gaudini: Infatti, io sono stato chiamato qua e non sapevo qua... mi portavo tutto quanto, mi sarei portato.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, comunque recupereremo tutto...
TESTE Gaudini: Sì, eventualmente vi faccio avere tutto quanto...
PUBBLICO MINISTERO: ... questi documenti in altra maniera. Evidentemente, quando lei venne interrogato dalla DIA, ricorda di essere stato interrogato dalla DIA?
TESTE Gaudini: Sì, sì, da un colonnello carabiniere, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei venne interrogato, qui risulta, dal maggiore Planamente della DIA.
TESTE Gaudini: Maggiore, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Planamente, della DIA.
TESTE Gaudini: Mi sembra, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente il 15 aprile '96. Si ricorda questo fatto?
TESTE Gaudini: Sì, mi ricordo del fatto... le date mi dispiace...
PUBBLICO MINISTERO: Risulta. No, glielo leggo io...
TESTE Gaudini: Sì, mi ricordo del fatto, sì. Mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. E lei per l'appunto dette un'indicazione, per così dire, dettagliata dei numero di matricola di queste pistole, che risultano per l'appunto...
TESTE Gaudini: No, io...
PUBBLICO MINISTERO: O consegnò qualche documento, non so.
TESTE Gaudini: Al maggiore non diedi niente. Al maggiore dissi... mi fece delle domande inerenti, non so, chi fece i lavori, chi lavorava dentro casa in quel periodo, che gente ho frequentato. Questo è stato fatto, ma il discorso delle armi non è venuto, assolutamente. Cioè, abbiamo parlato del più e del meno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Qui risultano fatte delle domande e lei ha risposto...
TESTE Gaudini: Senz'altro. Ma addirittura il numero di matricola delle armi, no.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, qui è stato scritto, quindi o aveva lei dei documenti e...
TESTE Gaudini: "Verba volant, scripta manet", è in mano a voi, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome qui nel verbale che lei sottoscrisse erano riportati anche i numeri di matricola di queste armi.
TESTE Gaudini: Senz'altro sarà stato aggiunto, io non mi ricordo adesso. Senz'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Tra queste, per l'appunto, risulta, al punto 10 di questo elenco, una pistola calibro 7,65, marca Walter PPK.
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Matricola 235146. Quindi era una delle sue pistole.
TESTE Gaudini: La Walter PPK 7,65 da Ulm è mia. Però non so la matricola.
PUBBLICO MINISTERO: Ora le faccio una domanda diciamo trasversale a queste armi: queste armi erano munite di caricatore, le pistole semiautomatiche?
TESTE Gaudini: No, le automatiche no, erano sprovviste di caricatore.
PUBBLICO MINISTERO: Erano sprovviste di caricatore. C'era una ragione particolare?
TESTE Gaudini: Per sicurezza.
PUBBLICO MINISTERO: Per motivi di sicurezza.
Senta, altra domanda.
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo furto è del 10 marzo '93... '94, mi scusi. In epoca precedente, questa abitazione dove lei subì questo furto, era stata frequentata da manodopera extracomunitaria?
TESTE Gaudini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, vuol dire qualcosa di più preciso?
TESTE Gaudini: Sì, praticamente abbiamo... Sì, abbiamo avuto ... da un'equipe di polacchi, assistiti da un signore geometra, non so se geometra, un certo Ciucci... adesso non so il cognome sinceramente. Il quale faceva restaurazione, non so, sistemava casa. Ecco, ci aiutava in queste cose.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questi lavori a questa vetrina, questa custodia di queste armi chi aveva preso parte?
TESTE Gaudini: La vetrina è stata fatta da un... indicatami da un armiere di Acilia, Tamburini l'armeria, mi indicò questo fabbro, pseudo fabbro, perché ovviamente è una cosa molto delicata, mi feci indicare dall'armiere.
Praticamente questo fabbro fece il lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la parte in muratura di questo ambiente chi l'ha curata?
TESTE Gaudini: No, era incastonata dentro, non c'era bisogno di fare la muratura. Doveva solo essere messa dentro...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma questa...
TESTE Gaudini: La fece questo amico di Tamburini, adesso non mi ricordo il nome. Un fabbro, adesso non so.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, io ora leggo quello che lei disse alla DIA...
TESTE Gaudini: Sì, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: ... il 16 aprile, così vediamo. Le fu fatta una domanda analoga a quella che le ho fatto io stamani e lei disse:
"Ricordo che riguardo all'installazione della vetrina che conteneva le armi, la parte in muratura fu realizzata da certo Ciucci..."
TESTE Gaudini: Ciucci, sì, la parte finale.
PUBBLICO MINISTERO: Giuseppe e dette anche quel numero di telefono.
TESTE Gaudini: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Domanda che le pongo: questo Ciucci era collaborato da manodopera extracomunitaria?
TESTE Gaudini: Esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sa l'origine di queste persone?
TESTE Gaudini: Sono polacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quanti erano?
TESTE Gaudini: Due, poi coadiuvati da un altro, da un terzo che veniva sporadicamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, che lei sappia, che lei ricordi durante questi lavori ci fu qualcuno di questi lavoratori extracomunitari polacchi che subì delle vicende, che venne allontanato?
TESTE Gaudini: Ma questo terzo che ho detto adesso fu allontanato dal Ciucci.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualche motivo particolare?
TESTE Gaudini: Sinceramente non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questi lavoratori polacchi quanto tempo sono rimasti a eseguire questi lavori a casa sua?
TESTE Gaudini: Un mese e mezzo, due mesi, dipende. Due mesi.
PUBBLICO MINISTERO: Un paio di mesi.
TESTE Gaudini: Sì, un paio di mesi.
PUBBLICO MINISTERO: E rispetto alla data diciamo del furto, quando vennero ultimati questi lavori?
TESTE Gaudini: Sa che c'è? Il discorso però è che non che fu un mese o due mesi continuativi. Cioè, venivano e tornavano, venivano e tornavano, cioè, non è sinceramente che posso dire il periodo esatto che potevano ritornare, o prima, antecedente al furto, o dopo il furto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, è in epoca vicina alla data...
TESTE Gaudini: In epoca vicina, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In epoca vicina alla data del furto.
TESTE Gaudini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, io non ho altre domande da rivolgere al signor Gaudini.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori hanno domande? Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Gaudini: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare il signor Nati Walter.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Nati: Nati Walter, nato a Roma 11/08 del '54.
PRESIDENTE: Residente a Roma?
TESTE Nati: A Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Nati: Non sono buono per leggere.
PRESIDENTE: Cosa ha detto?
TESTE Nati: Non so buono per leggere.
PRESIDENTE: Per favore, lei lo legge e glielo fa ripetere.
TESTE Nati: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor Nati, sono il Pubblico Ministero, guardi, sono qui. Ecco, buongiorno.
TESTE Nati: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Stia tranquillo, perché mi sembra un po' emozionato.
TESTE Nati: No, no, è proprio così.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Vediamo di chiarire alla Corte diciamo le vicende che riguardano un appartamento che è situato a Roma in viale Alessandrino al 173.
Ecco, le chiedo: lei ha avuto, per un certo periodo - e poi ci dirà per quanto tempo - la disponibilità di questo appartamento?
TESTE Nati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi un pochino alla Corte quand'è che l'ha avuto e come l'ha avuto e per cosa l'ha utilizzato?
TESTE Nati: Io ho preso questa casa per quattro-cinque mesi insieme con un'altra ragazzetta.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era questa ragazza?
TESTE Nati: Aquilini.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quand'è che aveva preso in affitto...
TESTE Nati: No, no, glie devo dire la verità, la data proprio no, perché sono tanti anni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nemmeno orientativamente è in grado di dirlo quand'è che prese in affitto questa casa?
TESTE Nati: '90... Nel '91.
PUBBLICO MINISTERO: '90-'91, ecco, lei non ricorda.
TESTE Nati: Non è che mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Senta, si ricorda chi era il proprietario di questa casa?
TESTE Nati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa come si chiama?
TESTE Nati: Yuri.
PUBBLICO MINISTERO: Una persona che di nome fa Yuri.
TESTE Nati: Yuri fa di nome.
PUBBLICO MINISTERO: Il cognome non se lo ricorda?
TESTE Nati: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Nati...
TESTE Nati: Ma la casa l'ho presa tramite un'agenzia.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, è arrivato a questo Panunzi tramite un'agenzia?
TESTE Nati: Sì, sì, agenzia. C'era l'annuncio, ho preso questa casa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma diciamo il contratto con... o comunque diciamo, formalmente questa casa chi risultava che l'aveva presa in affitto? Lei ha detto: 'l'ho presa insieme alla...'
TESTE Nati: Sì, sì, sì, Aquilini. C'aveva il contratto, contratto fatto all'agenzia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Nati: Davanti a Yuri.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, l'ho capito. Dico, ma in effetti l'affitto, il canone chi lo pagava, la signora Aquilini o lei?
TESTE Nati: Io, io.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo pagava lei.
TESTE Nati: Io.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto poco fa, dice: 'questo appartamento l'ho utilizzato per qualche mese', però non ricorda l'anno, se è l'anno '90 o l'anno '91.
TESTE Nati: No, no, non è che mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quando lasciò, fermo rimanendo che l'anno non se lo ricorda, in che mese lasciò questo appartamento?
TESTE Nati: No, manco guardi.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Nati: A tutti i modi, l'ho tenuto talmente poco perché l'abbiamo lasciato subito.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha lasciato...
TESTE Nati: Subito.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda chi venne ad occupare poi questo appartamento, dopo che lei con la signora Aquilini lo lasciò?
TESTE Nati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spieghi alla Corte a chi l'ha lasciato?
TESTE Nati: Io l'ho ridato a Yuri davanti a un mio amico che si chiamava La Mantia Peppe e poi ha fatto il contratto a lui e il nostro l'ha annullato.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, questo signor La Mantia Peppe... Peppe significa Giuseppe?
TESTE Nati: Giuseppe, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Era persona che lei aveva conosciuto, era un suo amico?
TESTE Nati: No, guardi, lui fa l'odontotecnico, roba di denti e io l'ho conosciuto allo studio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei lo aveva conosciuto allo studio.
TESTE Nati: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Al suo studio, di questo signor...
TESTE Nati: Al suo studio, che stava lì a Murena.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Com'è che...
TESTE Nati: Parlando che io stavo...
PUBBLICO MINISTERO: ... parlò di questo appartamento?
TESTE Nati: Perché io gli ho detto... perché parlando gli ho detto che stavo insieme con una ragazzetta e gli ho detto che abbiamo preso questa casa insieme. Poi mia moglie è venuta a saperlo di questo appartamento, l'ho preso e gli ho detto: 'lo lascio'. E lui mi ha detto: 'ma fammelo prendere a me, quanto paghi?'
'700 mila lire'.
Mi ha detto: 'fammelo prendere'. Che mi importa a me, gli ho detto: 'andiamo. Ti fanno il contratto, tutto quanto. Se poi te lo dà, non lo so' gli ho detto. Io l'ho fatto parlare con Yuri, poi se gliel'ha dato o non gliel'ha dato non è che lo so io.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, lei mise questo appartamento, mise in contatto il La Mantia con...
TESTE Nati: Col proprietario di casa.
PUBBLICO MINISTERO: ... col proprietario di casa che lei si ricorda solo il nome Yuri.
TESTE Nati: Il nome, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se io le faccio anche il cognome se lo ricorda? Si chiama Panunzi questa...
TESTE Nati: Panunzi, Panunzi, sì, sì, mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma che il cognome è questo qui?
TESTE Nati: Sì, sì, è lui, è lui sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sa che utilizzo ne avrebbe fatto di questo appartamento il signor La Mantia?
TESTE Nati: Lui a me mi ha detto che ci andava a abitare insieme con la moglie che si erano separati e voleva abitare un'altra volta insieme. Insieme con la moglie ci andava, mi ha detto.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, lei poi, una volta che questo appartamento diciamo è passato dalle sue mani a quelle del signor La Mantia, ha avuto modo di frequentarlo ancora questo appartamento, magari saltuariamente, per motivi suoi?
TESTE Nati: No, no, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Non c'è più stato.
TESTE Nati: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo appartamento l'ha avuto sempre il signor La Mantia?
TESTE Nati: La Mantia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei sa se diciamo questo appartamento, in questo appartamento qualcuno c'ha... le Forze di Polizia hanno eseguito qualche perquisizione?
TESTE Nati: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spieghi che cosa ho saputo?
TESTE Nati: Io ho saputo che hanno fatto una perquisizione dentro per droga.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma quando sarebbe avvenuta questa perquisizione, lo sa?
TESTE Nati: Dopo un anno che l'avevo lasciata io.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo circa un anno che l'aveva lascia...
TESTE Nati: Pressappoco.
PUBBLICO MINISTERO: ... che l'aveva lasciata lei.
Senta, ma lei poi l'ha più rivisto, diciamo dopo l'affitto di questo appartamento?
TESTE Nati: La Mantia?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Nati: Stava lì dove abitavo io, vicino là, ogni tanto lo vedevo. Però quello che poi c'ha fatto non è che lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa. Senta...
TESTE Nati: Poi non l'ho visto più di vista, dopo parecchio.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha perso di vista questo...
TESTE Nati: Sì, l'ho perso di vista.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha più avuto modo di vederlo questo signore?
TESTE Nati: No, perché poi ho cambiato dentista e non c'ho più avuto modo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, non ha, per così dire, nemmeno in tempi recenti l'ha più rivisto questo signor La Mantia?
TESTE Nati: No, no, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non sa quindi che fine abbia fatto questa persona?
TESTE Nati: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, io non ho altre domande al signor Nati.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori? Si accomodi, può andare.
*TESTE Nati: Grazie.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo far passare il signor Quaranta.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Quaranta: Quaranta Franco, nato a Roma il 12 aprile 1938, residente a Roma via Fiume delle Perle, 146.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Quaranta: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Quaranta, buongiorno.
TESTE Quaranta: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vuol dire alla Corte se lei è proprietario di qualche immobile?
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci spiega dove, per favore?
TESTE Quaranta: Se vi riferite all'appartamento di via, largo Giulio Capitolino 9, è il mio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ci riferiamo a quello lì.
Quindi lei è proprietario di un... Ci spiega com'è questo appartamento di largo Giulio Capitolino 9?
TESTE Quaranta: Sì, è una mansarda composta da un salone ingresso, camera da letto, bagno, corridoio, cucina, balcone e terrazzino.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, da quanto tempo è proprietario di questo appartamento?
TESTE Quaranta: Sono proprietario dell'appartamento dall'87.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è tuttora nella sua disponibilità questo appartamento? Cioè, ce l'ha sempre?
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questo appartamento si trova...
PRESIDENTE: Vogliamo chiedere - perché la Corte si possa orientare - è al quartiere?
PUBBLICO MINISTERO: Stavo, era la domanda che stavo facendo, Presidente.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama la zona dove si trova questo largo Giulio Capitolino?
TESTE Quaranta: E' la zona dell'Appio Claudio.
PUBBLICO MINISTERO: Zona Appio Claudio?
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, eh. Io avevo capito che poteva essere Cinecittà, o Tuscolana. E' la stessa cosa?
TESTE Quaranta: Sì, la Tuscolana è la parallela di largo Giulio Capitolino. E Cinecittà è poco più avanti. Saranno 7-800 metri, un chilometro al massimo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, uno per indicare dove si trova questo appartamento può indicare una di queste tre zone?
TESTE Quaranta: Sì, guardi, fa angolo col mercato di via Appio Claudio.
PUBBLICO MINISTERO: Angolo via Appio Claudio, parallela c'è la Tuscolana...
TESTE Quaranta: C'è un mercato...
PUBBLICO MINISTERO: ... e Cinecittà 700 metri più avanti.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito bene?
TESTE Quaranta: All'incirca, eh.
PUBBLICO MINISTERO: All'incirca, certo.
Senta, lei questo appartamento lo ha abitato, lo ha affittato?
TESTE Quaranta: Sì, io l'ho affittato a due studentesse e poi c'è stato...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può dire quando, signor Quaranta?
TESTE Quaranta: Nell'87.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lo ha affittato a delle studentesse.
TESTE Quaranta: Sì, comunque ho qui, se mi permette di leggere... Ma non posso...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, mi scusi, signor Quaranta. Per ora, poi i documenti... Perché quei documenti ce li abbiamo anche noi. Intanto...
TESTE Quaranta: Sì, ma non vorrei sbagliare e dire una cosa per un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Intanto le faccio delle domande. Poi, se abbiamo bisogno di documenti - ce li abbiamo pure noi - glieli mostro, glieli facciamo vedere anche alla Corte.
Quindi, nell'87 lo ha affittato a due studentesse, lei ha detto.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda i nomi di queste persone, di queste ragazze?
TESTE Quaranta: Sì. Valeria Proietti e Cinzia De Luca.
PUBBLICO MINISTERO: E Cinzia De Luca.
Senta, fino a quanto queste due studentesse hanno abitato questo appartamento?
TESTE Quaranta: Per ciò che mi riguarda, fino a poco prima che mi convocasse la Direzione Antimafia per dirmi che l'appartamento era occupato da altre persone.
Cioè, la De Luca Cinzia, a un certo punto, mi ha inviato un telegramma dicendomi che lasciava l'appartamento e lo consegnava al suo convivente per dissapori fra loro due.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa il nome di questa persona?
TESTE Quaranta: Sì, è il signor Bizzoni Alfredo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a un certo punto, lei riceve una lettera in cui le si comunica...
TESTE Quaranta: Un telegramma.
PUBBLICO MINISTERO: Un telegramma.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In cui le si comunica che questo appartamento lo avrebbe occupato il solo Bizzoni.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma di questa persona, di questo Bizzoni, lei prima che ricevesse questa lettera con cui le si comunicava che l'appartamento lo avrebbe abitato solo questo Bizzoni, aveva avuto sentore, aveva avuto...
TESTE Quaranta: Mai conosciuto in vita mia.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, no: in relazione alle vicende di questo affitto.
TESTE Quaranta: No, io da quando... Solo da quando ho ricevuto il telegramma ho saputo dell'esistenza di questo Bizzoni Alfredo, perché non ne avevo mai sentito parlare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora le faccio la domanda ora da un altro punto di vista: chi le pagava l'affitto normalmente?
TESTE Quaranta: L'affitto me lo pagava la Valeria.
Poi, da quando mi è arrivato... La De Luca.
Poi, da quando mi è arrivato il telegramma è cominciato ad arrivare qualche assegno da parte di Bizzoni Alfredo.
PUBBLICO MINISTERO: Prego? No, scusi, non ho sentito.
TESTE Quaranta: Ha sempre...
PRESIDENTE: Prima lo pagava la signorina De Luca.
PUBBLICO MINISTERO: De Luca.
PRESIDENTE: Successivamente, dopo l'arrivo del telegramma, qualche volta ha ricevuto il pagamento da parte di Bizzoni Alfredo.
PUBBLICO MINISTERO: Va benissimo.
TESTE Quaranta: Ma questo, sempre tramite contatti con avvocato, perché io...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, è dove volevo arrivare.
TESTE Quaranta: ... non ci ho mai parlato con questa persona.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo: il rapporto di locazione con queste studentesse, è andato fluido, oppure c'è stato qualche problema...
TESTE Quaranta: No, no. Loro, alla scadenza del contratto, hanno contestato che volevano l'equo canone e non hanno pagato più la mobilia locata. E, da quel momento, sono partite le azioni...
PUBBLICO MINISTERO: Legali.
TESTE Quaranta: ... legali.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando iniziarono, diciamo, quando iniziò questa controversia?
Lei ha detto l'appartamento glielo diede in affitto nell'87.
TESTE Quaranta: E perciò non so se nell'87 stesso, ma... Alla scadenza dei sei mesi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi lei di questo appartamento , per così dire, glielo aveva affittato diciamo ammobiliato.
TESTE Quaranta: Sì, sì, con i mobili.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Senta, quando lei parla di telegramma che ricevette, che era proprio un telegramma, un testo in cui appariva questa persona, il signor Bizzoni, o è qualcosa che ha a che fare col telegrafo, ma non è esattamente un telegramma?
TESTE Quaranta: No, io credo che sia un telegramma. Comunque, siccome io questa faccenda l'ho denunciata al Commissariato Tuscolano, sulla denuncia ho allegato la fotocopia del telegramma.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, ora incominciamo...
TESTE Quaranta: Per me è un telegramma, poi non è che sono un tecnico... Che ne so, non...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, un telegramma è normalmente un qualcosa in cui si comunica cordiali saluti, eccetera.
Noi, siccome abbiamo i documenti famosi di cui lei ha parlato, le risulta che quando avvenne interrogato dalla DIA, si ricorda che venne interrogato dalla DIA un paio di anni fa?
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente l'8 febbraio del '95. Lei effettivamente consegnò anche dei documenti, delle copie dei documenti.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E disse alla DIA che diciamo la presenza di questo signor Bizzoni - leggo testualmente -:
"Verso la fine del mese di ottobre del 1993 ricevevo, presso la mia abitazione, un vaglia telegrafico di 850 mila lire per conto De Luca Cinzia-Bizzoni Alfredo".
TESTE Quaranta: Eh, probabilmente sarà stato un vaglia, allora.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci, volevo che lei...
TESTE Quaranta: Comunque, guardi, siccome io la fotocopia l'ho consegnata in Questura con la denuncia, da lì si potrà verificare se...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, ma ce l'abbiamo anche noi questa fotocopia. Sia della denuncia che lei fece in Questura, sia della...
TESTE Quaranta: Eh, sì. Allora è quello.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Quindi lei è tramite questo vaglia telegrafico che riceve nell'ottobre del '93...
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che lei si vede comparire, diciamo così, questo signor Bizzoni.
TESTE Quaranta: Esatto, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ora abbiamo i documenti, poi li mostriamo e lei ci darà eventualmente conferma del fatto.
Quindi lei dice: non appena spunta fuori questo nome Bizzoni, va a denunciare il fatto al Commissariato.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda qual era questo Commissariato?
TESTE Quaranta: Sì, il Commissariato Tuscolano...
PUBBLICO MINISTERO: Tuscolano, benissimo.
Senta, intraprese delle iniziative, una volta che lei da questo documento, da questo vaglia telegrafico, sa che a casa sua ci sta anche un certo signor Bizzoni?
TESTE Quaranta: Certo. L'avvocato ha fatto i suoi passi presso il Giudice, non so. La Pretura, non so che cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Quaranta: Sì, c'è stato del contenzioso tramite il mio avvocato.
PUBBLICO MINISTERO: C'è stato un contenzioso. Senta, ricevette lei...
TESTE Quaranta: Dove chiedevamo il rilascio dell'appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'appartamento. Ricevette lei, ecco, ulteriori documenti, lettere, scritti, da parte della signora De Luca?
TESTE Quaranta: Sì, anche da parte del suo avvocato, in cui mi diceva che aveva lasciato l'appartamento appunto. Confermava che lasciava l'appartamento a questo signor Bizzoni Alfredo.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Allora vediamo di dare un certo ordine.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo signor Bizzoni, prima compare, per così dire, in questo vaglia telegrafico insieme alla De Luca.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, a un certo punto, lei riceve dalla De Luca una lettera. Capisco bene?
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E in questa lettera, la De Luca cosa le dice?
TESTE Quaranta: Mi dice che per dissapori con il suo convivente, eccetera, eccetera, lei lasciava, aveva lasciato l'appartamento. Perciò da quel momento lo occupava questo signor Bizzoni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, lei si è visto: prima c'era la sola De Luca con la sua amica collega.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La Proietti. Poi si presenta questo, diciamo per via telegrafica, questo Bizzoni.
Poi, a un certo punto, scompare la De Luca e le rimane in casa solo il Bizzoni.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho riassunto bene diciamo, la vicenda?
TESTE Quaranta: Perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda lei quand'è che ricevette questa lettera dalla De Luca con cui la De Luca le diceva: 'guarda, che l'appartamento lo occuperà solo il mio ex convivente Bizzoni'?
TESTE Quaranta: Dovrei averla qua.
Allora, in data 1 dicembre 1993, mi è arrivata una raccomandata, e per conoscenza anche al Commissariato,:
"Con la presente le rendo noto che, a causa di dissapori con il signor Alfredo Bizzoni, ho già da alcuni giorni trasferito altrove il mio domicilio, dell'appartamento di sua proprietà sito in largo Giulio Capitolino 9.
E attualmente occupato e condotto in locazione dal predetto Alfredo Bizzoni, mio ex convivente.
Vorrà quindi prendere atto di quanto riferito".
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Va be', ora questa lettera la mostreremo anche alla...
Quindi, diciamo, è in data 1 dicembre '93.
TESTE Quaranta: Sì, così è datata.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Senta, ci furono poi ulteriori vicende in relazione diciamo a questo contenzioso? Ricevette qualche, ebbe altri contatti in relazione diciamo alle vicende legate a questo appartamento?
TESTE Quaranta: Sì, il signor Bizzoni ogni tanto mandava saltuariamente, una volta un assegno, una volta un vaglia. Poi una volta un telegramma in cui diceva che il vaglia era tornato indietro. E poi prometteva di saldare le mensilità - sempre tramite avvocato, questo, eh - di saldare le mensilità regresse.
Poi una volta mi ha mandato una lettera perché gli serviva la chiave della cassetta delle lettere, altrimenti non poteva ricevere... Al che io non ho neanche risposto, perché io non ero in possesso della chiave della cassetta delle lettere, in quanto l'avevo consegnata alle due studentesse.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi...
TESTE Quaranta: Tutto qui.
PUBBLICO MINISTERO: ... ma ricevette dalla... Ecco, lei ha parlato, dice: 'ho avuto contatti con il legale, diciamo, di questo signor Bizzoni?
TESTE Quaranta: No, no. Con il legale no. Tramite il mio legale.
PUBBLICO MINISTERO: Tramite il suo legale. Ho capito.
TESTE Quaranta: Cioè, il mio legale si è interessato di tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, ma lei di questa corrispondenza poi ne venne a conoscenza.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa se vi erano state... Lei aveva mai fatto delle rimostranze, tramite il suo legale, al legale, o direttamente al signor Bizzoni, per le vicende relative a questo appartamento?
TESTE Quaranta: Eh, certo. Abbiamo chiesto che lo lasciasse libero.
Adesso non so se qui c'ho un qualcosa.
PUBBLICO MINISTERO: E' importante, Presidente.
TESTE Quaranta: Dunque, guardi: io qui c'ho una lettera datata... è 19/10/93, ma poi è stata corretta a penna 29, non so perché.
Questa l'ha scritta il mio legale:
"Oggetto Quaranta Franco contro De Luca e Proietti.
In nome e per conto del signor Quaranta Franco, gli significo quanto segue:
Vaglia telegrafico numero 39, eccetera, eccetera, viene incassato in conto maggior dare per tutto quanto da lei dovuto, facendo salvi tutti i diritti vantati dal mio rappresentato nei giudizi pendenti dinanzi all'Autorità Giudiziaria..."
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so, non lo conosco questo documento. Quindi non so...
PRESIDENTE: Mi pare che non siano argomenti che interessano questo processo.
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente. Interessano molto. E lo spiego, spiego il senso della domanda.
PRESIDENTE: Allora spieghiamolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ebbe notizia lei della intrusione in questo suo appartamento, oltre che del signor Bizzoni, anche di altre persone?
TESTE Quaranta: Questo io l'ho saputo solo quando mi ha convocato la DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non ha, durante queste vicende, non ha saputo.
TESTE Quaranta: No.
PUBBLICO MINISTERO: Sa se tramite il suo legale, sa se tramite il suo legale, erano state fatte delle rimostranze alla signora De Luca, in relazione alle vicende di questo appartamento?
TESTE Quaranta: Questo non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa.
TESTE Quaranta: Io so soltanto... Ecco, le posso dare una traccia, se le interessa, su uno dei vaglia ricevuti.
Ad un certo punto compare il nome di una signora che io non lo so chi è.
"Mittente: Bracci Maria Teresa".
PUBBLICO MINISTERO: Bracci Maria Teresa.
TESTE Quaranta: "Via Tiberio 210".
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, fino a quando lo ha avuto in disponibilità questo signor Bizzoni, questo appartamento?
TESTE Quaranta: L'appartamento? Fino a che la DIA non ha fatto l'irruzione e non me l'ha consegnato.
Dopodiché il signore voleva un incontro con me, per restituirmi le chiavi.
Al che io ho risposto che le chiavi le poteva consegnare al colonnello Pancrazi della DIA, o al Commissariato Tuscolano ove giacevano le pratiche inerenti, eccetera, eccetera.
Dopodiché un giorno mi è arrivato un pacchetto a casa con due chiavi dentro che io neanche so più se erano quelle della porta, perché la porta è stata diciamo semiabbattuta. Io l'ho rifatta nuova, ho fatto la porta blindata.
E nel frattempo c'è stato pure un altro discorso. E io pure questo l'ho denunciato: dopo che c'è stata l'irruzione della DIA, abbiamo chiuso provvisoriamente con due occhielli e un lucchetto. E quando io sono tornato col fabbro ho trovato che l'occhiello era stato segato e aperto.
Perciò qualcuno - non so chi naturalmente - si è introdotto successivamente dopo il passaggio della DIA che hanno fatto i sequestri, eccetera, si è introdotto nell'appartamento.
E l'ho regolarmente denunciato anche questo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, lei ricorda di aver consegnato dei documenti quando venne interrogato dalla DIA?
TESTE Quaranta: Eh, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quali erano questi documenti? No. Glielo ricordo io.
TESTE Quaranta: Proprio quali erano, no. Però mi ha detto: 'mi porti giù più di quello che c'ha'.
Io ho raccolto tutto quello che ci avevo in quel momento e l'ho consegnato...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, i documenti - glielo ricordo io - che risultano che lei...
TESTE Quaranta: Uno sarà l'atto di affitto.
PUBBLICO MINISTERO: Uno, è il contratto di locazione alla signora De Luca.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Uno, è per l'appunto il vaglia telegrafico che le ho appena diciamo fatto presente. Cioè, questo vaglia che è datato 21 ottobre '93.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Presentò pure la copia della denuncia al Commissariato di Polizia Tuscolano.
TESTE Quaranta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi la lettera del 1 dicembre '93 che lei ha appena letto; e poi consegnò anche un'altra lettera che è datata 26 gennaio 1994 che, per l'appunto, era stata spedita dall'avvocato Massimo Lauro - così si chiamava l'avvocato del signor Bizzoni - al suo legale: avvocato Carlo Lombardi.
TESTE Quaranta: Sì, evidentemente me lo ha dato...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, queste risultano.
TESTE Quaranta: Evidentemente me l'ha data l'avvocato da produrre...
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
Allora, Presidente, io chiederei la acquisizione, la produzione di questi documenti che abbiamo menzionato nel corso dell'esame e che risultano allegati al verbale del signor Quaranta dell'8 febbraio '95 a foglio 12368 e seguenti.
PRESIDENTE: Ci sono opposizioni, parti civili?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: Difensori? Si acquisiscono.
Dunque, abbiamo terminato col teste?
PUBBLICO MINISTERO: Col teste abbiamo terminato.
PRESIDENTE: Parti civili, domande?
AVVOCATO: Nessuna, Presidente.
PRESIDENTE: I difensori, domande?
AVVOCATO Florio: Sì -, avvocato Florio - una soltanto.
Volevo un chiarimento dal teste. Cioè, a domanda del Pubblico Ministero or ora ha risposto che questo appartamento lei non sapeva se altre persone avevano avuto accesso.
Cioè, mi pare che lei abbia detto testualmente: 'l'ho saputo solo quando mi ha convocato la DIA', vero?
TESTE Quaranta: Sì.
AVVOCATO Florio: Ma perché gliel'ha detto la DIA, o come altro, in quale altro modo lo ha saputo?
TESTE Quaranta: No, no. La DIA mi ha consegnato, quando c'è stato l'irruzione in casa, mi ha consegnato una specie di riscontro, un qualcosa, dove faceva il nome di una persona... Scarano? Dico bene, dico male? Non me lo ricordo.
PRESIDENTE: Va bene. Andiamo avanti con Scarano, forza.
TESTE Quaranta: E basta, tutto lì. Perciò, ecco, da quel momento ho saputo che probabilmente questa persona era pure lui dentro questa casa. Però io non ho mai sindacato gli inquilini...
PRESIDENTE: Non aveva mai saputo nulla.
TESTE Quaranta: Mai saputo niente.
AVVOCATO Florio: Io non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può andare, grazie.
*TESTE Quaranta: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare ora la signora De Luca.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza?
*TESTE De Luca: Sì. Mi chiamo Cinzia Carmina De Luca, nata a Fondi il 16/07/61. Residente a Roma in via dei Gelsi...
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE De Luca: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, buongiorno.
TESTE De Luca: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, senta, vuol dire alla Corte in che periodo lei ha abitato l'appartamento in Roma, largo Giulio Capitolino 9?
TESTE De Luca: Sì, io ho abitato per circa quattro anni, credo. Dovrebbe essere... Adesso io, purtroppo non sono bravissima con le date, ma dovrebbe essere dall'89 al '93. Più o meno, se non erro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Aveva preso in affitto questo appartamento insieme ad una sua collega?
TESTE De Luca: Sì, ad una mia amica, una mia... studiavamo tutte e due a Roma. Lei era laureata in giurisprudenza, io studiavo architettura, insomma, mi ero appena laureata. E avevamo preso in affitto questo appartamento insieme.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, il contratto lo aveva fatto a nome suo?
TESTE De Luca: No, il contratto è stato fatto a nome di tutte e due.
PUBBLICO MINISTERO: Di tutte e due.
TESTE De Luca: Cioè, mio e della mia amica.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questo appartamento ha avuto delle vicende giudiziarie, diciamo.
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuole spiegare cosa successe?
TESTE De Luca: Guardi, io, per quello che ne so io. Perché quando... Io, nel '93, questo appartamento l'ho lasciato.
Allora diciamo: io e la mia amica abbiamo iniziato una causa per la revisione dell'equo canone con il proprietario.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E io proprio da lì volevo partire.
TESTE De Luca: Ah, iniziamo da lì?
PUBBLICO MINISTERO: Prego. Da lì iniziamo, certo.
TESTE De Luca: Perfetto. Poi la mia amica è andata via... Diciamo, la causa, lei stava facendo pratica presso un legale, quindi aveva iniziato lei questa pratica con questo legale presso cui faceva praticantato.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era questo legale?
TESTE De Luca: Fazio. Lo studio legale Fazio.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE De Luca: Poi, la mia amica ha interrotto il praticantato, è andata via. E allora io mi sono ritrovata a dover gestire questa storia della... non sapendone niente, allora è passata questa causa da un avvocato all'altro. Fino a che io ero stufa di questa situazione e volevo chiudere un attimino questa storia.
Ho cercato, tramite il mio avvocato, di fare una trattativa col proprietario per poter chiudere quello che erano le... E il mio avvocato mi aveva assicurato che c'era questa trattativa in corso, che io avrei dovuto lasciare l'appartamento.
E quindi mi sono attivata per cercare un altro appartamento in affitto.
Quando io già avevo preso un nuovo appartamento in affitto, mi è stato detto che la trattativa era andata in fumo, che non c'era stato un accordo. Quindi io mi sono ritrovata ad avere due appartamenti in affitto e non sapevo che cosa fare.
Su consiglio del mio legale, mi ha detto che non conveniva lasciare questo primo appartamento perché non poteva più fungere come merce di scambio per chiudere una storia legale in corso. E io non sapevo più che cosa, come sbrogliare questa faccenda.
E allora, sempre su suggerimento del mio avvocato, mi ha detto: 'va bene, facciamo... siccome non si può subaffittare, facciamo troviamo...'
PUBBLICO MINISTERO: Signora, mi scusi, chi era il suo avvocato?
TESTE De Luca: L'avvocato Lauro.
Mi ha detto: 'facciamo risultare in qualche modo una... diciamo che qualcuno, trovo io un amico che viene ad abitare da te. Facciamo risultare un piccolo periodo di convivenza, poi te vai via e lui rimane a vivere in questo appartamento. Non è un subaffitto e lui provvede a pagare l'appartamento e tu ti trasferisci in quello nuovo'.
Quindi, questo... Io, là per là, mi sono fidata. Insomma, ho detto: 'va bene, troviamo un sistema per... Non posso proprio economicamente pagare due appartamenti'.
E quindi mi sono, ho accettato questa sua proposta.
Lui mi ha presentato il signor Bizzoni; è venuto a vedere l'appartamento, ha detto che a lui gli piaceva, si prendeva, gli interessava questo appartamento. Si assumeva... Gli abbiamo spiegato tutta la situazione. Ha detto: 'va bene, mi incarico io, pagherò l'affitto'.
E diciamo mi era stata presentata come persona fidata, perché la situazione era un po' insomma già così...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signorina. Mi scusi se la fermo un attimo.
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo passaggio di consegne di questo appartamento del largo Giulio Capitolino, quando avvenne?
TESTE De Luca: A settembre del '93. Perché io avevo preso già in affitto... Io ho preso, non mi ricordo adesso, una decina di giorni di tempo per trasferire le mie cose nel nuovo appartamento.
Per cui io le chiavi le ho consegnate al mio avvocato. Cioè, ho consegnato le chiavi dell'appartamento, perché io non ho...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era...
TESTE De Luca: Ho liberato l'appartamento, ho consegnato le chiavi all'avvocato e ho lasciato insomma la... E non sono andata più lì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo cambio avvenne nel?
TESTE De Luca: Fine settembre, primi di ottobre. Adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Del '93.
TESTE De Luca: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sa come venne diciamo incardinata - usiamo questa espressione - nella sua vita?
TESTE De Luca: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Almeno formalmente, per ragioni legali, questo signor Bizzoni?
TESTE De Luca: Guardi, il signor Bizzoni mi è stato presentato dall'avvocato Lauro. Mi ha detto che era un suo cliente, che era una persona, che gliel'ha spiegato la mia situazione.
Siccome gli serviva, doveva affittare un appartamento, era disponibile a fare questa... Insomma, mi poteva aiutare in questa cosa.
Quindi mi è stato presentato da lui. Io mi sono, cioè, non...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, la mia domanda era rivolta a sapere - se lei è in grado di dirlo - com'è che al proprietario era stato, per così dire, fatto presente questo signor Bizzoni.
C'era stato un versamento, un pagamento, un qualcosa...
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE De Luca: Dal mese di ottobre, se non sbaglio. Ha incominciato a pagare il signor Bizzoni a suo nome.
Noi abbiamo fatto una dichiarazione che lui era venuto a convivere con me. E quindi lui da quel mese in poi ha provveduto, penso, a pagare...
Io poi non mi sono più interessata, diciamo, di questo appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Non si è più interessata.
Quindi, a ottobre del '93, lei è andata ad abitare a casa sua. L'avvocato Lauro e Bizzoni mandavano avanti questa vicenda.
Ne ha saputo di questo appartamento? Si è più dovuta interessare?
TESTE De Luca: Sì, io mi sono dovuta interessare, perché poi ho saputo che il signor Bizzoni era stato coinvolto in una vicenda... All'inizio non mi era chiara neanche, non mi è stato, non mi è stato spiegato che tipo di vicenda. Però mi è stato detto che c'era stato il sequestro dell'appartamento, che c'erano state un passaggio di persone.
E quindi ho saputo di questa cosa. E io...
PUBBLICO MINISTERO: Vorrei, mi scusi signorina, vorrei rimanere diciamo a ridosso del passaggio di consegne di questo appartamento.
TESTE De Luca: Io, nel momento in cui ho dato, ho liberato l'appartamento delle mie cose, ho dato le chiavi all'avvocato, abbiamo firmato anche un accordo con questo Bizzoni che da quel momento si incaricava lui di tutte le, che da quel momento in poi era lui responsabile di questo appartamento, io non mi sono più interessata. Se non dopo, presumo... Insomma, adesso non mi ricordo il tempo, ma dopo mi è stato raccontato che è diventata una vicenda... Cioè, è successo qualcosa in quell'appartamento.
Ma io, subito a ridosso, non ho avuto più modo di interessarmi, di parlare.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, signora, seguendo il suo racconto e mettendoci nei panni del signor Quaranta: noi siamo ai conviventi Bizzoni-De Luca.
TESTE De Luca: Sì, noi avevamo trovato questa...
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. E qui l'escammotage l'ho capito perfettamente.
TESTE De Luca: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Quand'è che, a seguito di cosa lei, per così dire, si ritira e rimane solo il signor Bizzoni?
TESTE De Luca: Guardi, non c'è mai stata effettiva convivenza.
PUBBLICO MINISTERO: Lo so bene.
TESTE De Luca: Eh. Per cui, io ho fatto risultare questa convivenza, però poi, di fatto, io ho lasciato l'appartamento a metà ottobre e non ci sono più tornata. Non so se è questo che vuole sapere da me.
PUBBLICO MINISTERO: No, non esattamente. Comunque, ora proverò a sollecitare il suo ricordo.
Dunque, ricorda di essere stata interrogata dalla DIA?
TESTE De Luca: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei venne interrogata esattamente il 9 febbraio del '95.
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Probabilmente le fecero qualche domanda che è identica a quella che le ho fatto io oggi.
Testualmente lei disse così:
"Poiché un giorno venni a sapere dalla portiera dello stabile, signora Maria Pia, con cui ero in buoni rapporti, che in quell'appartamento erano stati notati movimenti di persone sospette, feci presente ciò all'avvocato Lauro, il quale..."
TESTE De Luca: Sì, sì...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, mi faccia finire.
TESTE De Luca: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: "... il quale, per tutelarmi, mi disse che avrebbe scritto una lettera al proprietario, con la quale mi esimeva da qualsiasi responsabilità, rappresentando che l'effettivo usuario era il signor Bizzoni."
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, le pare che...
TESTE De Luca: Sì, sì. Scusi, non me lo ricordavo in questo momento.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Allora, lo vuole riferire alla Corte questo episodio?
TESTE De Luca: Sì. In effetti io ero andata - non mi ricordo se per prendere della posta che continuava ad arrivare, o meno - e, effettivamente, la portiera mi aveva detto: 'guarda, qui c'è un po' un viavai di persone'.
Siccome a me mi, cioè io avevo accettato l'accordo di questo scambio, solo... Cioè, doveva essere - il Bizzoni - una persona riservata che non doveva mettersi molto in vista; di fare una cosa tranquilla. Per cui, questo viavai di persone, di cui mi aveva accennato la portiera, mi aveva molto infastidito.
Io ho, appunto, subito chiamato l'avvocato Lauro per dirgli: 'perché c'è questo viavai di persone?', in quanto lì doveva essere un appartamento... doveva andare a vivere lì il signor Bizzoni, e mi era stato assicurato che sarebbe andato lui solo, in quell'appartamento.
E lui mi aveva assicurato questa cosa. Dice: 'va bene'. Perché non volevo altre questioni. E lui mi ha detto: 'va bene, non ti preoccupare. Scrivo una lettera e avviso, confermo, comunque, tutto quello che...'.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto, siccome c'è stato - come ora sta spiegando - un momento in cui venne portata a conoscenza, a seguito di questi episodi che ha riferito lei, del proprietario, dell'avvocato del proprietario, che l'appartamento era, per così dire, in mano al solo Bizzoni.
TESTE De Luca: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quand'è che lei contattò l'avvocato Lauro per dirgli 'scrivi la lettera, esonerami dalla responsabilità che io sto in questo appartamento', eccetera?
TESTE De Luca: Guardi, una data non gliela so dire, devo essere sincera; perché ho paura di dare un'indicazione sbagliata. Non mi ricordo. Non so se l'ho detto a suo tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Proviamo, prima, a ricordarcelo qui. Quanto tempo dopo, rispetto alla consegna delle chiavi al signor Bizzoni tramite il difensore?
TESTE De Luca: Guardi, non credo che sia passato molto tempo, perché io andavo lì a ritirare la posta. Poi ho fatto i vari cambiamenti di utenze, di indirizzi, per cui non so se sarà stato qualche mese dopo. Sinceramente non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, possiamo dire che siamo nell'autunno '93?
TESTE De Luca: Penso di sì.
PUBBLICO MINISTERO: '93 sicuramente. In quel periodo lì.
TESTE De Luca: Penso di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che lei ha detto un paio di mesi.
TESTE De Luca: Beh, continuava ad arrivare la mia posta lì, quindi nell'arco di tempo che non si...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ricevette delle telefonate, delle sollecitazioni dal difensore, dall'avvocato del signor Quaranta, che era il proprietario di questo appartamento?
TESTE De Luca: No. Io non ho avuto mai contatti con l'avvocato del signor Quaranta, ma li aveva il mio avvocato. Per cui, se ci sono state delle sollecitazioni...
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha mai letta questa lettera dell'avvocato Lauro?
TESTE De Luca: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi sa che avrebbe scritto.
TESTE De Luca: Sì. Beh, diciamo che io mi sono sempre fidata.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Siccome noi abbiamo - la Corte l'ha acquisita stamani - una lettera che è firmata per l'appunto dall'avvocato Massimo Lauro, che porta la data del 26 gennaio '94; in cui l'avvocato Lauro dice:
"In nome e per conto dell'architetto Cinzia De Luca..."
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "... riscontro la sua raccomandata del 14 gennaio, contesto il contenuto..." E dice:
"Nella fattispecie, la mia assistita non ha affatto ceduto l'appartamento, oggetto della locazione, ma al suo posto è subentrato il signor Bizzoni...", eccetera.
"Chiedo" - poi continua la lettera - "di non importunare la mia cliente...", eccetera.
Quindi, potrebbe essere questa la lettera scritta su sollecitazione sua all'avvocato Lauro?
TESTE De Luca: Sì, anche se lì fa riferimento a delle... che io...
PUBBLICO MINISTERO: A uno scambio epistolare di cui lei non sa nulla.
TESTE De Luca: No. L'ultima parte fa riferimento che l'avvocato mi ha importunato, ma non è che io abbia avuto mai dei... non sono mai stata importunata da nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE De Luca: Dei contatti con l'avvocato, io, diretti non li ho avuti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, lei conferma questo fatto che si era rivolta...
TESTE De Luca: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che aveva avuto questa imbeccata, diciamo, dalla portiera...
TESTE De Luca: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: A seguito di questo fatto si era rivolta all'avvocato Lauro, il quale, poi, le aveva detto che avrebbe scritto.
TESTE De Luca: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' questa la ricostruzione di questa storia.
TESTE De Luca: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha più saputo qualcosa, in epoca successiva a queste vicende, dell'utilizzo di questo appartamento?
TESTE De Luca: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Non ha più avuto notizia, riscontro, niente.
TESTE De Luca: No. Anche perché poi io... Cioè, adesso non sono più andata lì, se non sbaglio, e non ho più seguito questa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Seppe se, per caso, questo appartamento era stato poi perquisito?
TESTE De Luca: Sì, io poi l'ho saputo dallo stesso avvocato Lauro, che mi ha messo sull'avviso che lì era successo qualcosa. Io...
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, un'ultima domanda.
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quando avvenne questo incontro, scambio, con la portiera?, sempre rispetto al momento in cui lei aveva lasciato l'appartamento.
TESTE De Luca: Guardi, probabilmente sarà stato prima della fine dell'anno, perché io sono passata diverse volta, però adesso di preciso il momento... sarò passata due o tre volte per ritirare la posta lì.
Credo che sarà successo a ottobre, novembre, massimo dicembre; ma non credo che la cosa sia andata oltre.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: I difensori?
TESTE De Luca: Posso andare?
PRESIDENTE: Si accomodi, grazie, può andare.
*TESTE De Luca: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Bene, possiamo passare alla signora Marianelli Maria Pia.
PRESIDENTE: Ci dica il suo nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza.
*TESTE Marianelli: Sono Marianelli Maria Pia. Abito in via...
PRESIDENTE: Dove e quando è nata?
TESTE Marianelli: Roma, 12/12/41.
PRESIDENTE: Residente a Roma?
TESTE Marianelli: Sì.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Marianelli: Sì.
"Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora Marianelli, vuol dire alla Corte che lavoro svolge, che attività svolge?
TESTE Marianelli: Sono custode nel palazzo di largo Giulio Capitolino numero 9.
PUBBLICO MINISTERO: A Roma?
TESTE Marianelli: A Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, è da tempo che svolge questo lavoro lì?
TESTE Marianelli: Circa nove anni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era, diciamo, custode anche nel '93-'94.
TESTE Marianelli: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, che orario di lavoro rispetta?
TESTE Marianelli: Dalle sette all'una.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è...
TESTE Marianelli: E' il mio orario di lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, signora, lei abita anche in questo luogo?
TESTE Marianelli: No, non abito lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi va...
TESTE Marianelli: Dopo vado via, vado a casa mia.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Senta signora, lei conosce un po' tutti gli inquilini di questo stabile?
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ce ne stanno parecchi?
TESTE Marianelli: Sono quaranta in tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ci sono più scale?
TESTE Marianelli: Due scale.
PUBBLICO MINISTERO: Sa chi occupava la mansarda di una di queste scale?
TESTE Marianelli: Dunque, quando arrivai io, si può dire che c'era soltanto una persona; poi sono venute due ragazze e poi, dopo, sono andate via, queste ragazze; e poi sono venuti... praticamente più nessuno. Erano un viavai, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi signora, abbia pazienza, può ripetere per favore?
TESTE Marianelli: Sì. Allora, inizialmente, quando io andai...
PRESIDENTE: Dopo queste due ragazze?
TESTE Marianelli: Sì.
PRESIDENTE: Dopo che se ne erano andate le due ragazze, c'era stato un viavai.
TESTE Marianelli: Un viavai.
PRESIDENTE: Ecco. Aspetti signora, prima di arrivare a questo viavai. Lei conosceva uno di queste due ragazze, tutte e due...
TESTE Marianelli: Tutte e due, tutte e due.
PUBBLICO MINISTERO: Si chiamavano?
TESTE Marianelli: Valeria Proietti e Cinzia De Luca.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Si ricorda quando è che andarono via queste ragazze da questo appartamento?
TESTE Marianelli: Valeria prima, circa forse un anno, no lo so. E dopo, certo, dopo un anno... Dunque, dovrebbe essere tra il '92 e il '93, ecco. E' andata via prima Valeria e poi Cinzia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può darsi che la signora Cinzia De Luca sia andata via a settembre-ottobre del '93?
TESTE Marianelli: Sì, probabile.
PUBBLICO MINISTERO: Quando andò via questa signora De Luca la salutò, le disse se qualcuno avrebbe occupato l'appartamento al posto suo?
TESTE Marianelli: Mi disse, sì, che per alcune esigenze doveva andare via e che poi, però, avrebbe dato la chiave ad un'altra persona. Non lo so chi, però.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, glielo disse, questo qui, la signora De Luca?
TESTE Marianelli: Sì, mi ha...
PUBBLICO MINISTERO: 'Guarda, che verrà ad abitarci un'altra persona, qui'.
TESTE Marianelli: Sì, mi avvisò di questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la avvisò. Però lei sapeva come si chiamava questa persona?
TESTE Marianelli: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Non glielo disse nemmeno.
Ci spiega, poi, che vicenda ha avuto questa mansarda?
TESTE Marianelli: Niente, venne un signore, che si presentò come un certo Bizzoni e però non è che abitava lì. C'era un po' di traffico, di persone, così, che andavano e venivano. Poi c'era un'altra persona che avrà sostato in questo appartamento circa due-tre mesi, e basta. Tutto qua.
Poi, dopo, non più. Dopo, poi, non ha più abitato nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, quando si presentò questa persona che le si presentò con il nome di Bizzoni? Quanto tempo dopo?
TESTE Marianelli: Quanto tempo dopo... Sarà stato nel periodo del '94, in aprile. Il periodo esatto adesso, non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: No, diciamo, quando la De Luca lasciò l'appartamento...
TESTE Marianelli: Sì... Ah, quanto tempo? Ebbene, se è andata via a settembre, verso aprile; circa in quel periodo lì. Quanti mesi sono? Da settembre...
PRESIDENTE: Signora, mi scusi.
TESTE Marianelli: Sì.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero vuol saper questo: quando si presentò da lei il signor Bizzoni, dopo che la signora De Luca aveva lasciato l'appartamento.
TESTE Marianelli: Ecco, ora ho capito. Sto cercando di contare i mesi. Allora, abbiamo detto settembre?
PRESIDENTE: Ma non sono state settimane, sono stati dei mesi, di intervallo?
TESTE Marianelli: Sì, sì. Questo è avvenuto verso la primavera, che ho visto questi signori.
PRESIDENTE: No, noi parliamo di Bizzoni.
TESTE Marianelli: Sì, mi sembra di sì. Mo, adesso, non mi ricordo esattamente se era in autunno o in primavera. E' passato del tempo, non mi ricordo.
Comunque, venne da me una mattina dicendomi, appunto, che lui era il signor Bizzoni Alfredo e che pagava l'affitto...
PRESIDENTE: E' subentrato alla De Luca.
TESTE Marianelli: Sì.
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
TESTE Marianelli: Sì, che era subentrato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ricorda di essere stata interrogata dalla DIA su queste storie?
TESTE Marianelli: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei venne interrogata il 9 febbraio del '95.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei disse: "Dopo due o tre giorni che era andata via la De Luca, si presentò un giovane a nome Bizzoni Alfredo".
TESTE Marianelli: Eh...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, non tre mesi, quattro mesi. Quindi, qui parlò di due. Tre giorni.
TESTE Marianelli: Allora mi confondo io, sì, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo signor Bizzoni entrò...
TESTE Marianelli: No, mi scusi un attimo. Il fatto è che - ripeto - non è che ci sia stata una persona sola.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Marianelli: Ha capito? Ci sono state alcune persone, quindi...
PRESIDENTE: Va bene, signora, ma il Pubblico Ministero è interessato solo, per ora, a Bizzoni.
TESTE Marianelli: Allora, questa persona sì, dopo due o tre giorni.
PRESIDENTE: Dopo due o tre giorni.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo due o tre giorni.
TESTE Marianelli: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, nel frattempo, in questo appartamento lei ci vede delle persone, come sta spiegando.
TESTE Marianelli: Non vivere, eh? Non vivere, così; trafficare. Come posso dire: andare e venire.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, vuole spiegare alla Corte, ma lei com'è che aveva notato questo viavai? C'era stato qualcosa che le aveva fatto sottolineare questo che sta dicendo?
TESTE Marianelli: Dunque, prima di tutto, ripeto, questa persona si è presentata e quindi me l'ha detto lui stesso. Dopodiché, chiaramente, essendo lì dalle sette all'una, le persone andare e venire, conoscendo tutte le altre, quelle che ci abitano, le facce nuove le vedo, no? E' chiaro?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dico, ma sapeva che andavano in questa mansarda?
TESTE Marianelli: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol spiegare come sapeva che andavano lì? Le aveva viste? Non so, vuole spiegare un pochino.
TESTE Marianelli: Perché in quel periodo c'era l'ascensore che era rotto e allora questi, chiaramente, per andare su mi chiedevano che dovevano andare su, che andavano in quell'appartamento. Cioè, se dovevano fare sette piani a piedi per andarci.
PUBBLICO MINISTERO: Quindici, dice, c'era un motivo.
TESTE Marianelli: C'era un motivo importante, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ma lei ci aveva messo gli occhi dentro quest'appartamento qualche volta, aveva visto qualcuna di queste persone? C'era stato qualche episodio?
TESTE Marianelli: Sì c'è stato un episodio, che appunto, in seguito all'ascensore rotto, io andai su al settimo piano. Quest'appartamento sta proprio al livello della cabina dell'ascensore. C'era la porta aperta e vidi alcune persone.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quante erano queste persone? Quante erano.
TESTE Marianelli: Saranno state 4-5.
PUBBLICO MINISTERO: Ma come mai lei notò questo fatto? Voglio dire, che...
TESTE Marianelli: Se la porta era aperta, ho visto queste persone. Con la porta aperta ho visto queste persone, no?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Marianelli: Ecco. Siccome l'ambiente dove lavoro io è un ambiente che la gente si conosce da trenta anni, un ambiente quindi che è, in un certo qual modo, familiare, allora vedendo queste persone mi preoccupavo; in quanto dicevo: 'non vorrei che magari...'. Che ne so? C'è sempre un po' di disagio, no?, quando c'è un viavai di gente che non si conosce, ecco.
E poi anche perché...
PUBBLICO MINISTERO: Prego signora.
TESTE Marianelli: ... era anche, che ne so, forse una curiosità; non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questo fatto - quelle visite lì - la colpì, disse qualcosa a queste persone?
TESTE Marianelli: Sì. Gli dissi: 'come mai che state qui? Non siete troppi?'.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Marianelli: Tutto qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ebbe risposta da queste persone?
TESTE Marianelli: No, niente. No.
PUBBLICO MINISTERO: Li invitò ad andare via?
TESTE Marianelli: No, non mi potevo permettere, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non gli disse nulla?
TESTE Marianelli: No.
PUBBLICO MINISTERO: Seppe che cosa, poi, avevano fatto queste persone?
TESTE Marianelli: Sì, quando fui chiamata e mi dissero che, appunto, erano persone...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, non quello che avevano fatto, quello...
TESTE Marianelli: No?
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Marianelli: Allora cosa?
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, erano rimaste lì, erano andate via, poi, successivamente?
TESTE Marianelli: No, dopo un giorno o due si presentò un'altra persona, lì nell'atrio del palazzo, e mi inveì; ebbi una discussione con questa persona. Mi disse che non mi dovevo permettere assolutissimamente, che lui pagava tanto di affitto e che quindi mi dovevo fare gli affari miei. Basta.
PUBBLICO MINISTERO: Ci fu uno scambio verbale con questa persona.
TESTE Marianelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei venne aggredita, diciamo, da questa persona.
TESTE Marianelli: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Aggredita verbalmente.
TESTE Marianelli: Sì, certo, verbalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma lei lo sa chi era questa persona, questa che...
TESTE Marianelli: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... l'aveva...?
TESTE Marianelli: No.
PRESIDENTE: Disse il suo nome?
TESTE Marianelli: No. Questa persona no.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le disse se per caso, lei poco fa diceva 'ma guardi, io pago l'appartamento, pago...'.
TESTE Marianelli: Sì, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Marianelli: Così mi disse.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, due dettagli: quando vide le persone era di mattina presto...
TESTE Marianelli: Le persone?
PUBBLICO MINISTERO: Sì quelle persone lì.
TESTE Marianelli: Intorno alle 11.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno alle 11?
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ce la può dare qualche descrizione di qualcuna di queste persone?
TESTE Marianelli: No, erano solo giovani.
PRESIDENTE: Giovani: uomini e donne?
TESTE Marianelli: Giovani uomini e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Solo uomini.
PUBBLICO MINISTERO: Uomini.
TESTE Marianelli: Sì, solo uomini.
PRESIDENTE: Uomini e basta.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda un minimo della persona, delle fattezze della persona che l'aveva - come lei ha detto - aggredita, dicendole 'oh, io ci faccio quello che voglio nell'appartamento'?
TESTE Marianelli: Beh, era una persona su una cinquantina d'anni, un po', come dire, tarchiata; un po' grossa, ecco. Tutto qua.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se aveva i capelli, non ci aveva i capelli?
TESTE Marianelli: Un po' brizzolati.
PUBBLICO MINISTERO: Una persona brizzolata.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ma di questa persona, di questa qui che la aggredì, diciamo...
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei ricorda di aver visto qualche fotografia?
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ricorda chi era questa persona? Le venne detto quando fu interrogata dalla foto?
TESTE Marianelli: Scusi, non ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Il nome della persona le è mai stato detto?
TESTE Marianelli: No. Non mi è stato mai detto e non so come si chiama.
PUBBLICO MINISTERO: No, nemmeno quando le fecero...
TESTE Marianelli: No, neanche in seguito, no.
PUBBLICO MINISTERO: Nemmeno...
TESTE Marianelli: No. Lo ignoro tuttora, guardi.
PUBBLICO MINISTERO: Lo ignora tuttora?
TESTE Marianelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il nome di questa persona.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nemmeno quando, per così dire, venne interrogata dalla DIA?
TESTE Marianelli: Esatto, glielo dico.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome dalla fotografia che le fecero vedere, qui la DIA - nel verbale che le ho appena ricordato - lei, ad un certo punto, chi la interrogava dice: 'guardi, ora mostriamo la foto del signor Bizzoni Alfredo'.
TESTE Marianelli: Sì, ma non era lui.
PUBBLICO MINISTERO: No, mi scusi.
TESTE Marianelli: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi.
TESTE Marianelli: Sì, sì, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Le mostrarono la foto del signor Bizzoni Alfredo.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei disse:
"Questa è la persona che mi aggredì".
Se lo ricorda questo?
TESTE Marianelli: Ecco, questo. Ma non era, però, il signor Bizzoni.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, signora. Ora ci arriviamo alla persona quella lì.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A quella che a lei si era presentata come Bizzoni Alfredo.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Qui stiamo parlando, stiamo ricostruendo un episodio: aggressione.
TESTE Marianelli: Sì, ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: 'Guarda che io pago l'appartamento'.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dico bene?
TESTE Marianelli: Sì, sì. Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei viene interrogata.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Chi la interroga dice: 'guardi, le faccio vedere la foto del signor Bizzoni'.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei dice:
"Ma questo è quello che mi ha aggredito".
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa circostanza?
TESTE Marianelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Torniamo a quello che lei...
TESTE Marianelli: Dice che è Bizzoni.
PUBBLICO MINISTERO: ... diceva che era Bizzoni.
TESTE Marianelli: Bizzoni.
PUBBLICO MINISTERO: O comunque che si era presentato con il nome Bizzoni.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ce la vuol descrivere questa persona?
TESTE Marianelli: Era un ragazzo su 30-35 anni; biondo.
PUBBLICO MINISTERO: Biondo...
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Marianelli: Con gli occhi chiari.
PUBBLICO MINISTERO: Poi?
TESTE Marianelli: Occhi chiari.
PUBBLICO MINISTERO: Occhi chiari.
TESTE Marianelli: Basta.
PUBBLICO MINISTERO: Mentre quello che l'aveva aggredita come era, signora?
TESTE Marianelli: L'ho detto: era un po' basso...
PUBBLICO MINISTERO: Tarchiatello.
TESTE Marianelli: Tarchiato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva occhiali, era...
TESTE Marianelli: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda come aveva i capelli questo signore?
TESTE Marianelli: Brizzolati.
PRESIDENTE: L'ha detto.
PUBBLICO MINISTERO: Brizzolati. Benissimo.
PRESIDENTE: L'ha già detto.
PUBBLICO MINISTERO: Mi era sfuggito. Quindi, c'era stato uno di 30 anni, biondo, che si era presentato col nome Bizzoni.
TESTE Marianelli: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Poi uno che la aggredisce, dice: 'guarda, che io pago e a casa mia ci metto chi ci voglio'...
TESTE Marianelli: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E poi lei, quando viene interrogata dalla DIA, la DIA lei dice: 'guarda, che questo è il signor Bizzoni'.
E lei dice: "E' quello che mi ha aggredito".
TESTE Marianelli: Sì, tutto qua.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Senta signora, torniamo un pochino al momento in cui lei mette gli occhi dentro questo appartamento.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei dice "Mi sono sentita a disagio".
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La situazione l'ha definita così. Se ne ricorda qualcuna, di queste persone?
TESTE Marianelli: Guardi, ora...
PUBBLICO MINISTERO: Dall'aspetto fisico.
TESTE Marianelli: Attualmente no.
PUBBLICO MINISTERO: Attualmente no.
TESTE Marianelli: No. Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, può darsi che quando venne interrogata ricordava meglio?
TESTE Marianelli: Sì, può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Quando venne interrogata dalla DIA, dico, perché son passati più di due anni da quel momento.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, sempre da quel verbale del 9 febbraio lei, a un certo punto, dice:
"Di queste persone, cioè quelle che stavano dentro, posso descrivere bene" - diceva allora - "solamente quella che era in piedi, più vicina a me".
TESTE Marianelli: Sì, certo. Mi è stata lì davanti.
PRESIDENTE: Aspetti signora, aspetti.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi faccia finire.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi prosegue e dice:
"Era sui quarant'anni; poco più alta di me che sono un metro e 56; corporatura robusta, fisico pieno, capelli neri con una barba non lunga, baffi, occhi scuri, un po' stempiato".
TESTE Marianelli: Sì, può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa descrizione?
TESTE Marianelli: Sì, può darsi che allora... Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, ora che io le ho letto...
TESTE Marianelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... questo passo, se ne ricorda?
TESTE Marianelli: Sì, è esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se di questa persona, poi, lei ha visto qualche fotografia?
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo che lei...
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... l'ha descritta alla DIA?
TESTE Marianelli: Sì, mi è stata fatta vedere una foto e l'ho riconosciuta, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ricorda se questa persona l'aveva riconosciuta in questa foto?
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Marianelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda. Si ricorda se le venne detto anche chi era questa persona?
TESTE Marianelli: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, quando lei venne interrogata, le fecero anche il nome di questa persona. Lei aveva dato la descrizione, che ha dato in questo momento.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, che le ho ricordato io.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei dice: 'guarda, eccolo lì quello che stava in piedi...'. Anzi, dice:
"Ricordo che aveva la barba e i baffi proprio come ce li ha in questa foto".
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E chi la interrogava dice: 'guarda, si tratta della foto del signor Giacalone Luigi', eccetera.
TESTE Marianelli: No. Io non sapevo il nome, guardi. Forse me l'avranno detto, ma, il nome, io non l'ho mai saputo.
PUBBLICO MINISTERO: Appunto, lei non lo sapeva il nome, no, signora.
TESTE Marianelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo so tuttora che lei non sa il nome di nessuna di queste persone. Né di questo, né, immagino, di altre.
TESTE Marianelli: No, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, poi queste persone le ha più viste lì?
TESTE Marianelli: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ora proviamo, siccome si è raccontato questo episodio, proviamo a dargli un'epoca.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, la signora o signorina De Luca è andata via.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era stato quello di 30-35 anni biondo, che le aveva detto 'sono il signor Bizzoni'.
TESTE Marianelli: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: C'era stato, poi, questo episodio e l'indomani o pochi giorni dopo l'aggressione famosa da parte di quella persona che poi lei ha riconosciuto come Bizzoni.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando è che colloca nel tempo questo episodio?
TESTE Marianelli: Guardi, non mi ricordo neanche adesso, però penso che poteva essere dal '93 al '94.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda se era vicino Natale...
TESTE Marianelli: Io, guardi...
PUBBLICO MINISTERO: ... dopo Natale.
TESTE Marianelli: No. Guardi, penso, da quello che portavo, che poteva essere autunno o primavera. Tutto qua quello che posso dire.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Marianelli: Su questo sì, mi dispiace.
PUBBLICO MINISTERO: Effettivamente non è mai stata precisa su questo punto. Comunque lei ricorda questo episodio, ovviamente successivo alla partenza della signora De Luca.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Marianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non avrei altre domande.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
Difensori, prego.
AVVOCATO Pepi Avvocato Pepi, Presidente.
Soltanto una domanda, signora: fra le persone che lei ebbe modo di vedere in quel giorno in cui ha descritto l'episodio - con la porta aperta c'era più persone - riconosce per caso l'odierno imputato alla cella numero 2?
PRESIDENTE: Avvocato, non glielo possiamo consentire. Non servono a niente queste cose.
Non servono in senso positivo, non servono in senso negativo.
AVVOCATO Pepi Che non servano...
PRESIDENTE: Avvocato, è una giurisprudenza costante della Cassazione. Lei la conosce benissimo, sa che non servono assolutamente a nulla. Non hanno un effetto positivo: né a favore dell'imputato, né a favore della tesi dell'accusa. Quindi è inutile che le facciamo.
Non riguarda soltanto il suo odierno rappresentato, ma tutti gli imputati.
Sono discorsi che... cioè, atteggiamenti e riconoscimenti eventuali che, comunque, non avrebbero nessuna efficacia.
Se fossero negativi non avrebbero nessuna efficacia lo stesso.
AVVOCATO Pepi Va bene.
PRESIDENTE: Quindi è inutile che li facciamo.
Ci sono altre domande?
AVVOCATO Florio No, solo per dire - avvocato Florio - prendo atto di quello che or ora ha detto il Presidente, cioè lei. Avevo analoga richiesta di quella fatta dall'avvocato Pepi per la cella numero 7; l'imputato è Lo Nigro Cosimo.
PRESIDENTE: Lei, Avvocato, come tutti i difensori...
AVVOCATO Florio: Prendo atto.
PRESIDENTE: ... ha diritto di fare tutte le domande, ma io devo anche ricordarvi che sarebbero un'attività del tutto non dico ultronea, inutile.
Ci sono altre domande?
Può andare, signora.
*TESTE Marianelli: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, possiamo fare cinque minuti di break?
PRESIDENTE: Possiamo fare cinque minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Possiamo chiamare?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare il signor Alei.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza.
*TESTE Alei: Giuseppe Alei, nato a Capena, 04/05/1957.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Alei: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Buongiorno signor Alei.
TESTE Alei: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Alei, vediamo un pochino di illustrare alla Corte alcune circostanze. Partiamo da qui: lei dove abita?
TESTE Alei: A Capena, via Madonna Due Ponti numero 8.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nel '94 a Capena lei disponeva di qualche unità immobiliare?
TESTE Alei: Sì, avevo un villino in località Passinacci.
PUBBLICO MINISTERO: C'ha anche un numero civico?
TESTE Alei: 142/B.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, così ce lo togliamo di torno, questo villino fino a quando l'ha avuto? Era un villino di sua proprietà?
TESTE Alei: Sì, sì, di mia proprietà.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha avuto fino a quando? L'ha...
TESTE Alei: Fino alla fine di febbraio del '94, inizio di marzo, se non vado errato.
PUBBLICO MINISTERO: No dico, mi scusi, la proprietà del villino fino a quando ce l'ha avuta?
TESTE Alei: Ah, l'ho venduto nel '95, aprile '95.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha venduto nell'aprile '95.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei in questo villino ci abitava?
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a quando ci ha abitato?
TESTE Alei: Fino al febbraio del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che cosa è successo nel febbraio...
TESTE Alei: E' successo che ho deciso di vendere questo villino per trasferirmi in paese, perché stavo troppo fuori, e mi sono rivolto a un'agenzia del mio paese e ho dato il mandato per la vendita o per un affitto diciamo di almeno due o tre anni.
E' arrivata questa persona dell'agenzia, presentandomi questa persona dicendomi che era interessato all'affitto del mio villino per circa sei mesi perché stava costruendo, all'incirca 800-900 metri da casa mia, questa sua casa di proprietà diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vediamo un pochino di dare qualche indicazione un po' più precisa sulla data. Senta, siccome noi abbiamo il contratto, ecco perché gliela faccio a brevio... e il contratto parte dal 1 febbraio '94, siccome ha detto che ancora ci stava lei: se vuol precisare se invece che febbraio era gennaio.
TESTE Alei: Era gennaio, mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora intanto abbiamo corretto questo primo dato.
TESTE Alei: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei fino a gennaio...
TESTE Alei: Sì, fino a gennaio. E infatti...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, quand'è che viene contattato per l'affitto?
TESTE Alei: Subito dopo. Dopo all'incirca 10 giorni. Una settimana, 10 giorni che ho dato il mandato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo sempre a gennaio '94?
TESTE Alei: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, con chi si incontrò per l'affitto di questa casa, di questo villino?
TESTE Alei: Io mi sono incontrato prima con l'agenzia che mi ha proposto questa cosa, poi è venuta questa signora insieme con quest'altra persona.
PUBBLICO MINISTERO: Riusciamo a dare due nomi a queste due persone?
TESTE Alei: Lei non mi ricordo, lui Antonio Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Il signor Antonio Scarano. Per caso questa signora con cui era venuto, o questa signora da sola che comunque l'aveva contattata era la moglie di Scarano?
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. L'ha saputo in quel contesto, lo seppe poco dopo?
TESTE Alei: No, l'ho saputo più tardi.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, sempre a quell'epoca voglio dire?
TESTE Alei: Sì, sì, sempre a quell'epoca però non nel mio villino ma in un incontro casuale in un negozio di alimentari dove io andavo a fare la spesa e loro anche. Ci siamo incontrati lì e lei mi ha detto...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi diciamo siamo sempre nel periodo in cui...
TESTE Alei: Sì, sì, sempre...
PUBBLICO MINISTERO: Iniziale di questa locazione.
TESTE Alei: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, come vi accordaste col signor Scarano per questa villetta?
TESTE Alei: L'accordo era per sei mesi. Per sei mesi era il contratto, eventualmente rinnovabile.
PUBBLICO MINISTERO: Per sei mesi.
TESTE Alei: Per sei mesi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le venne detto a che cosa serviva questo affitto, questa villa?
TESTE Alei: Mi fu detto, ripeto quello che ho già detto in precedenza, che stava costruendo questa sua casa, di proprietà sua, o della famiglia, non mi ricordo bene e che abitando lui a sud di Roma, noi stiamo a nord di Roma, praticamente gli serviva questo nostro villino... questo mio villino per fare alloggiare eventuali operai o anche per lui per dormire, per non fare avanti e indietro con questa casa e la sua casa di Roma.
Io vedendo da casa mia questa casa in costruzione...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, mi scusi, questo signor Scarano aveva lì vicino a questa villetta una casa che stava costruendo.
TESTE Alei: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Addirittura, capisco bene, si vedeva da...
TESTE Alei: Sì, in linea d'aria era a un chilometro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi molto vicino.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quand'è che effettivamente iniziò questo rapporto di locazione?
TESTE Alei: Dunque, penso a febbraio, i primi di febbraio.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda di aver sottoscritto un contratto?
TESTE Alei: Sì, sì. Fu stipulato un contratto tramite l'agenzia, che io firmai, mi ricordo perfettamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Alei, ma questo contratto venne fatto subito, ci furono delle resistenze?
TESTE Alei: Non venne fatto subito anche perché c'era... quello che mi era stato richiesto, io non sapevo bene, volevo informarmi. La richiesta diciamo era per uso foresteria di questa casa, che se non sbaglio non dovrebbe avere la registrazione del contratto, non sono sicuro di questo.
Mi spiegarono insomma che prendendola come uso foresteria loro, uscendo dopo sei mesi, non c'era bisogno di fare nessun contratto.
Io naturalmente mi opposi a questa cosa, dico: 'se voi volete entrare qui, io ho bisogno di una carta scritta, nome e cognome di chi prende la casa'. All'incirca dopo una decina di giorni, 10-15 giorni venne la moglie, mi telefonò e ci incontrammo ancora, mi diedero l'anticipo in avanti, sei mesi in contanti e io gli consegnai le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Senta, abbiamo parlato di questo contratto, noi - lo dico per la cognizione della Corte - al punto 39 delle produzioni...
PRESIDENTE: L'abbiamo già visto.
PUBBLICO MINISTERO: Contratto che abbiamo già visto e che io ho davanti. Io ho, signor Alei, il contratto che reca la firma sua.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di questa copia noi l'abbiamo - è il punto 39 delle produzioni - si tratta di una copia, per l'appunto sottoscritta da lei, che venne trovata diciamo e sequestrata al signor Scarano. Però mi manca la sua, quella diciamo con la firma di Scarano, che quindi aveva lei.
Che fine ha fatto questa copia di questo contratto?
TESTE Alei: Sinceramente non lo so, perché quella copia rimase dentro il villino. Perché ci incontrammo nel villino, io la lasciai dentro il villino questa copia.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicuro signor Alei di questo, oppure può darsi che ci fu un momento di panico per cui questa copia venne fatta sparire?
TESTE Alei: No, assolutamente. Prima di tutto perché sapevo che avendo affidato all'agenzia c'era un'altra copia e poi mi ricordo perfettamente che era in duplice copia e sicuramente... No, io la lasciai lì nel villino, rimase lì.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che lei ricordi male.
TESTE Alei: Non penso.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, non che la cosa abbia un'importanza, come dire clamorosa. Perché se lei ci conferma che questa copia, che reca la sua firma...
TESTE Alei: C'è la mia firma.
PUBBLICO MINISTERO: ... e quella relativa al contratto. Ma siccome poi questa circostanza ne introduce un'altra per le mie successive domande, io ho bisogno che lei su questo punto faccia un po' mente locale.
E quindi è sicuro che questa copia, per così dire, l'ha persa? Oppure che questo contratto ebbe qualche sorte diversa?
TESTE Alei: Io le ripeto quello che già le ho detto: rimase nel villino.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, se lei si ricorda, la interrogammo.
TESTE Alei: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: La interrogai io personalmente insieme al dottor Chelazzi, esattamente il 3 febbraio '95, presso gli uffici della DIA a Roma. Se lo ricorda?
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Leggo quello che disse allora:
"Dello Scarano sentii parlare solo dai mezzi di informazione in occasione del suo arresto e le notizie del suo coinvolgimento negli attentati di Roma mi preoccuparono a tal punto che distrussi il contratto, cosa questa che feci alla scadenza del termine, agosto '94".
TESTE Alei: Io in effetti... sì. Alla fine, io ho detto e le ripeto che il contratto l'ho lasciato dentro il villino.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma infatti, siccome non l'abbiamo trovato le chiedevo che fine aveva fatto il foglio?
TESTE Alei: No... Ah, sì, sì, ho capito. Ho capito male. A fine del contratto naturalmente lo stracciai.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha strappato. Quindi diciamo alla fine...
TESTE Alei: Sì, perché non mi era stato richiesto prima. Rimase lì e alla fine lo stracciai.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi questo contratto era per sei mesi...
TESTE Alei: Sì, sei...
PUBBLICO MINISTERO: ... con decorrenza 1 febbraio '94 e quindi termine, per l'appunto, come scritto nel contratto, 31 agosto '94.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco da quello che lei ora ha detto e da quello che le ho letto, che l'utilizzo di questo villino non si protrasse fino all'agosto del '94?
TESTE Alei: No.
PUBBLICO MINISTERO: Accadde qualcosa? Ecco, vuol spiegare?
TESTE Alei: Sì, accadde... dunque, dopo poco tempo, non molto tempo, penso 30-40 giorni circa, adesso esattamente non mi ricordo quello che dissi, mi arrivò una telefonata a casa, mi chiamò la moglie dicendomi che il marito era molto malato, era ricoverato in ospedale e se per cortesia ci potevamo vedere - lei chiamò mi sembra il giovedì sera o il venerdì sera - se ci potevamo vedere la domenica dopo perché loro volevano lasciare la casa, riconsegnarmi le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Riusciamo a dargli un tempo diciamo a questa restituzione anticipata della villetta?
TESTE Alei: Era una domenica, questo è sicuro. Se calcoliamo i 30-40 giorni, diciamo verso la metà di aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, alla metà di aprile, lei dice, riceve questa telefonata, dice: 'guarda mio marito è in ospedale e quindi cessiamo anticipatamente dal...'
TESTE Alei: Sì, mi ha detto che era in ospe... non mi ha detto la cessione. La cessione è avvenuta quando poi ci siamo visti nel villino. Ci siamo dati appuntamento...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che venne preannunciata...
TESTE Alei: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, allora diciamolo così. Senta, è in grado lei di, siccome ora ha detto la metà di aprile, di dare qualche punto di riferimento ulteriore per cercare di collocare nel tempo questa, chiamiamola pure per brevità, restituzione del villino?
TESTE Alei: Cioè, lei vuol sapere la data?
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo qualche cosa di riferimento più preciso che possiamo... Siccome, glielo dico perché a noi a suo tempo ce l'ha dato questo...
TESTE Alei: Perché mi ricordavo, adesso sinceramente non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, non si ricorda. Allora, sempre da quel verbale che porta la data 3 febbraio '95, lei disse, leggo testualmente:
"Qualche tempo prima della data del mio compleanno che cade il 4 maggio".
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo sicuramente prima di questa data.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene? Oggi ci ha precisato addirittura verso la metà di aprile.
TESTE Alei: Io ho detto verso la metà di aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ecco, che cosa accadde?
TESTE Alei: Allora, accadde: questa domenica mattina io mi recai nel mio villino, diciamo verso le 10 e... dalle 10 alle 12 e trovai... suonai il campanello, mi aprì questa signora bionda, che era la moglie, insieme con un'altra signora, sempre bionda e spiegandomi, dicendomi che c'era questo problema adesso di suo marito che c'aveva questo brutto male e stava in ospedale e praticamente non potevano più... lei non poteva più diciamo mantenere questo villino. Mi ha detto: 'noi ci riprendiamo tutte quante le cose nostre' - c'era anche un furgone all'interno del villino - 'ci prendiamo le cose nostre, vi lasciamo le chiavi e poi eventualmente ci rivediamo dopo' se per caso io volessi rimborsargli dei mesi che loro...
PUBBLICO MINISTERO: Perché già l'avevano pagato interamente?
TESTE Alei: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: I sei mesi glieli avevano dati tutti?
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa fece? Vi accordaste...
TESTE Alei: Ci accordammo. Dico: 'va bene, adesso vediamo com'è la situazione. Io la rimetterò in affitto, appena troverò un'altra persona che mi dà un anticipo' - perché non mi potevo permettere diciamo di rimborsargli immediatamente le mensilità a loro - 'appena trovo un'altra persona che mi anticipa, che viene ad abitare qui e mi dà le mensilità, io ve le passo a voi i due-tre mesi che mancano'.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, qui abbiamo parlato e stiamo continuando a parlare di una durata di questo contratto diciamo di sei mesi, in realtà questo contratto, 1 febbraio-31 agosto è sette mesi.
C'era qualche motivo particolare di questa scadenza al 31 agosto?
TESTE Alei: Sì, c'erano...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, i sei mesi sarebbero scaduti il 1 agosto, invece il contratto reca la fine diciamo al 31 agosto.
TESTE Alei: Questo glielo posso spiegare perché ho già prenotato per agosto di andare in ferie e sarei ritornato... andavo dal 15 al 30 agosto, sarei tornato il 1 settembre. Per questo sul contratto avevamo, c'era esteso questo tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era questo motivo...
TESTE Alei: Sì, c'era questo motivo così. Perché era il mese di agosto, dal 15 al 30 è abitudinario di andare in vacanza.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quanto le avevano dato in tutto?
TESTE Alei: Dunque, mi avevano dato 10 milioni circa, 9 milioni e 500 mila lire.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, le è capitato, durante questo periodo che il villino era disponibile ai signori Scarano, di esserci stato lì al villino?
TESTE Alei: Sì, io sono stato lì diciamo altre volte, però io avevo soltanto le chiavi per aprire il cancello del giardino e per... cioè, non avevo le chiavi per entrare...
PUBBLICO MINISTERO: Di casa. Non aveva le chiavi di casa.
TESTE Alei: Potevo soltanto esternamente entrare, non so, potevo fare qualche piccola manutenzione, perché c'erano piante, siepi e qualche volta sono andato così più che altro per vedere, che poi era il mese invernale, che neanche c'era bisogno di fare molta manutenzione perché... In quel periodo lì almeno non c'era bisogno.
Andavo ogni tanto anche perché avevo lasciato un gatto. Sì, questo forse non... penso che non c'è sulla deposizione. Molto affezionato a questo gatto, ogni tanto, quando potevo, diciamo andavo giù e gli portavo un barattolo di carne in scatola.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ci andava anche per questo motivo.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda di aver visto qualche macchina lì nel terreno antistante la casa?
TESTE Alei: Io mi ricordo particolarmente, a parte questa Audi, un'Audi 100 del signor Scarano e l'altra una Jeep bianca che mi è rimasta particolarmente impressa targata Rieti, perché c'erano tre 7 consecutivi.
PUBBLICO MINISTERO: O tre 4 forse? Cioè, tre numeri...
TESTE Alei: Tre numeri consecutivi di 7 e targata Rieti, era bianca, un fuoristrada. Questo è quello che ho visto lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi diciamo ha avuto modo di andarci quindi solamente all'esterno.
TESTE Alei: Sì, sì, io sempre all'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può dirmi per favore quando si incontrò con le signore e, le chiavi le vennero restituite, quindi siamo a?
TESTE Alei: Abbiamo detto.
PUBBLICO MINISTERO: Fine aprile, primi di maggio?
TESTE Alei: Fine aprile. Non ancora i primi di maggio, fine aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Fine aprile '94.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei nel frattempo era andato - capisco e mi pare ovvio - ad abitare da qualche altra parte, sempre a Capena?
TESTE Alei: Questo indirizzo che io ho già dato...
PUBBLICO MINISTERO: L'indirizzo che ha fornito oggi alla Corte.
Senta, poi lei ha detto questa abitazione l'ha venduta nel?
TESTE Alei: '95, aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'aprile del '95.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dall'aprile '94 all'aprile '95 l'ha affittata questa abitazione?
TESTE Alei: E' stata a disposizione della DIA di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo non ci è più entrato nessuno.
TESTE Alei: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei poco fa ha parlato... o meglio, io le ho letto, si dice tecnicamente le ho contestato, le sue dichiarazioni a proposito della distruzione del contratto dopo la fine di agosto.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che lei qui aveva collegato a delle notizie stampa sull'arresto di Scarano. Ecco, vuol dire alla Corte, quando seppe di questo arresto, se fece qualcosa, se andò a casa?
TESTE Alei: Sì. Dunque, io la notizia la seppi un pomeriggio sul TG3 del Lazio.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo in che periodo?
TESTE Alei: Sempre a maggio questo. Verso la metà di maggio penso.
PUBBLICO MINISTERO: Probabilmente il suo ricordo non è esatto perché alla metà di maggio Scarano non era stato arrestato.
TESTE Alei: Adesso non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo andiamo verso l'estate?
TESTE Alei: Più tardi, verso giu... Sì, forse era più tardi, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma lei aveva saputo da queste notizie che Scarano era coinvolto diciamo...
TESTE Alei: Io la prima notizia che sentii, la sentii sul TG3, mi ricordo all'una... adesso non mi ricordo bene il mese, forse fine maggio-giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque che questo Scarano era stato arrestato.
TESTE Alei: Misero la fotografia sul video, nome e cognome. Quando l'ho visto ho capito...
PUBBLICO MINISTERO: Dice: 'guarda chi è? Quello a cui ho affittato la villa', benissimo.
TESTE Alei: M'è preso un colpo, lo può capire da solo.
PUBBLICO MINISTERO: Andò per caso a casa, a questa villetta di Capena?
TESTE Alei: Normale, certo. Appena sentii la notizia andai lì, non toccai niente.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda cosa trovò dentro la villetta?
TESTE Alei: Nella parte superiore erano dei divani, dei divani letto, alcuni oggetti da toilette diciamo, del bagno. Nel piano inferiore un tavolo, scatole di pomodori, di pasta, vino, vivande diciamo di questo genere. Nella cantina c'erano alcune casse di legno, una cassa o due casse di legno, non mi ricordo bene e alcune attrezzature tipo... sia per lavoro diciamo come muratura, piccozze, pale e altre cose come fili, cacciaviti, queste cose qua diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda se per caso vide in terra delle batterie?
TESTE Alei: Sì, c'erano delle batterie.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire che tipo di batterie?
TESTE Alei: Erano delle batterie piccole da transistor, quelle rotonde.
PUBBLICO MINISTERO: Delle Duracell?
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quel tipo lì?
TESTE Alei: Quel tipo lì, sì. Dentro un cestino, dentro una cesta mi sembra...
PUBBLICO MINISTERO: Era roba che era sua questa?
TESTE Alei: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha parlato di questi attrezzi. C'era, ha detto, un piccone poi?
TESTE Alei: Un piccone, delle pale, cucchiai...
PUBBLICO MINISTERO: Una vanga per caso?
TESTE Alei: Sì, mi sembra che c'era anche una vanga. Sì, questa...
PUBBLICO MINISTERO: Era roba sua questa?
TESTE Alei: No, perché erano cose nuove.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non era roba...
TESTE Alei: No, perché le cose mie stavano, sempre dentro la cantina, però erano già usate, vecchie. Questa era tutta roba... manici nuovi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era roba che lei trovò. Ci può dire dove la trovò questa vanga, questi attrezzi nuovi?
TESTE Alei: In cantina.
PUBBLICO MINISTERO: In cantina.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma dette un occhiata fuori, in giardino, era tutto a posto? Com'era la situazione?
TESTE Alei: Io naturalmente, dopo che ho sentito queste notizie, mi sono fatto un giro in giardino, nella terra, sotto i letti, nel tetto. Io sinceramente ho guardato dappertutto. Non ho visto niente di particolare però, ripeto, non ho toccato niente perché sapevo che prima o poi sarebbe venuto qualcuno, perché era una cosa vista sui telegiornali. Infatti dopo qualche giorno è arrivato il maresciallo della DIA a casa mia e...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che non proprio qualche giorno dopo.
TESTE Alei: Ma non dopo tanto tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', questo è documentale perché...
TESTE Alei: Comunque io non toccai niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che la perquisimmo.
TESTE Alei: Come no.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Queste perquisizioni, glielo dico perché sono agli atti del dibattimento, sono del febbraio '95. Quindi questo suo, chiamiamolo sopralluogo a casa, parrebbe avvenuto nell'estate del '94?
TESTE Alei: Sì, nell'estate e anche dopo diciamo. Controllavo la casa anche perché volevo affittarla, provare a rivenderla questa casa però non sapevo bene quello che dovevo fare. Comunque non entrava nessuno...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non entra... perché non l'ha data più a nessuno e comunque fino, per l'appunto, al febbraio '95 quando venne lei interrogato. La interrogammo il 3 febbraio del '95 e mi pare, se non ricordo male, che la perquisimmo quello stesso giorno.
TESTE Alei: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha parlato dei mobili che trovò dentro la villetta.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dire qualcosa di più preciso?
TESTE Alei: Io, ripeto, nella parte superiore della casa, dove erano situate due camere da letto c'erano questi tre divani... Tre camere da letto, scusate, sono sopra. E ogni camera erano due divani letto all'incirca. Diciamo sei posti letto più qualche materassa diciamo, sopra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era roba sua?
TESTE Alei: No.
PUBBLICO MINISTERO: Questi divani. Si ricorda com'erano questi divani?
TESTE Alei: Qualcuno rosa, qualcuno mi sembra bianco.
Qualcosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora le vorrei far vedere qualche foto.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, per favore.
Ecco, questi arredi erano rimasti a lei?
TESTE Alei: Sì. Perché...
PUBBLICO MINISTERO: Quando avevano lasciato la casa, non vennero portati via?
TESTE Alei: La signora doveva ritornare a prendere queste cose. Perché quando venne la prima volta, non c'era spazio per portare via tutto. E sarebbe dovuta ritornare e prendersi le altre cose che ancora stavano lì, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Alei: Anche io non potevo riaffittare la casa, anche perché c'erano ancora le cose loro.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Allora, vogliamo dare uno sguardo? E' questa la villetta sua? Guardi.
TESTE Alei: Dove... Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può guardare anche dietro di lei. La vede bene?
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' questa la casa di cui abbiamo parlato?
TESTE Alei: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, andiamo avanti.
Questo è uno dei divani...
TESTE Alei: Che erano nella stanza da letto.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che sono fotografati nello stesso luogo dove lei li ha trovati?
TESTE Alei: Sì, sì. Non sono... Io non li ho mai spostati.
PUBBLICO MINISTERO: Non li ha mai spostati.
Prego. Questo, vedo una poltrona ricoperta.
TESTE Alei: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era anche questa. E l'ambiente è sempre interno all'abitazione?
TESTE Alei: Sempre lì...
PUBBLICO MINISTERO: Sempre la villetta di Capena.
TESTE Alei: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Andiamo all'altra.
Eccoci, qui c'è il divano...
TESTE Alei: Quello che dicevo prima, che non mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Color fucsia.
TESTE Alei: Io ho detto rosso.
PUBBLICO MINISTERO: Il divano... Mi pare che c'è un'altra foto.
Eccoci.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo divano lei non lo ha mai, per così dire, toccato. E' rimasto lì dove lo ha lasciato Scarano, per così dire.
TESTE Alei: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Maresciallo, possiamo togliere queste foto.
Si tratta, Presidente - lo dico per i difensori, non per la Corte, perché sono atti, foto, queste che abbiamo mostrate - sono allegate alla relazione della consulenza tecnica del dottor Massari in data 22 giugno '95.
Questi tre divani - lo dico sempre per informazione della Corte - risultano oggetto di un verbale di sequestro che parimenti è agli atti nel fascicolo del - questi, sì, il verbale di sequestro - del fascicolo del dibattimento.
Bene, senta signor Alei, questi divani lei quindi li ha sempre lasciati lì in casa, non li ha mai, per così dire, toccati? Non...
TESTE Alei: No, perché per me diciamo erano anche una forma di arredamento. Perché io volevo, nel senso, una volta che queste persone non si facevano più vive, però c'erano altre persone che erano interessate alla casa, o per affittare, o per vendere, le persone che venivano a vedere la casa, insomma, la vedevano già un po' arredata con questi divani che stavano...
Perciò io non li ho mai toccati. Sempre aspettando che loro tornassero a prenderseli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, signor Alei, di questa villetta, diciamo noi abbiamo mostrato più foto durante... Lei ricorda chi fu l'acquirente poi di questa villetta?
Sicuramente, penso di sì. Chi la comprò questa casa?
TESTE Alei: La mia casa?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, questa di cui abbiamo parlato.
TESTE Alei: Si chiama Massimo Napoli.
PUBBLICO MINISTERO: E la signora Franco, può darsi?
TESTE Alei: Franco... Franco... Aspetti, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', ha poca importanza. Comunque il cognome è la signora Franco.
TESTE Alei: Franco.
PUBBLICO MINISTERO: La signora Franco.
TESTE Alei: Claudia Franco.
PUBBLICO MINISTERO: Claudia Franco.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questi signori, quindi, sono entrati per così dire in casa sua, o ex sua, nell'aprile '95.
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dopo che, diciamo così, erano state eseguite queste perquisizioni, sa se hanno apportato all'interno, o all'esterno dei lavori di modifica della villetta?
TESTE Alei: Successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ovviamente.
Quindi ci sono stati dei cambiamenti interni?
TESTE Alei: In questo momento, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, attualmente, l'interno della villetta, è modificato rispetto...
TESTE Alei: Sì, è modificato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque in linea di massima ce la vuol descrivere com'era all'epoca?
TESTE Alei: La villetta era, diciamo, una porta... C'era il cortile sopra. Cioè al cortile di sopra c'è un'entrata centrale. Si entrava e c'era, diciamo, una sala. Una sala d'attesa; a sinistra c'era una camera e ancora a sinistra affiancata, c'era un'altra camera. Poi c'era un vano doccia e ancora c'era il bagno e ancora una camera da letto.
Allora, tre camere da letto, un bagno e l'entrata, la parte superiore.
Poi si scendeva di sotto con una scala interna in legno e c'era un'unica stanza, un salone grande con...
PUBBLICO MINISTERO: C'era un camino?
TESTE Alei: ... con un angolo cottura e un camino.
PUBBLICO MINISTERO: Poi c'era un giardino fuori?
TESTE Alei: Poi, all'interno del salone, c'era una cantina affiancata, in cui c'era il lavatoio e dove tenevo delle attrezzature per il giardinaggio e per, diciamo, per il vino: bottiglie e cose varie.
All'esterno c'era il giardino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Alei: Con forno, barbecue, piante da frutto...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Alei: E altre cose.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io, Presidente, avrei concluso col signor Alei.
PRESIDENTE: Ci sono domande delle parti civili? Dei difensori?
AVVOCATO Pepi: Sì, Presidente. Avvocato Pepi.
Buongiorno, signor Alei.
TESTE Alei: Buongiorno.
AVVOCATO Pepi: Io avevo bisogno, più che altro, di alcuni chiarimenti. Perché mi sembra che sulle date, o non ho capito bene io, o ha fatto un po' di confusione lei.
TESTE Alei: Eh, può darsi che l'abbia fatto io.
AVVOCATO Pepi: La prima domanda è questa: abbiamo questo contratto di affitto con Scarano datato 1 febbraio.
Lei, in istruttoria, al Pubblico Ministero dichiarò che lo Scarano glielo riconsegnò anticipatamente alcuni giorni prima del suo compleanno che sarebbe stato il 4 o 5 di maggio. Quindi diciamo a fine aprile.
Oggi mi sembra abbia detto che gli è stato riconsegnato dopo 40 giorni. Quindi dall'inizio del contratto. Il che comporterebbe che la riconsegna sarebbe stata fatta a metà di marzo. Perché 1 febbraio, 40 giorni, si andrebbe alla metà di marzo.
Poi mi sembra che abbia aggiunto metà aprile.
Ecco, io vorrei sapere esattamente quando lo Scarano gli riconsegnò questo appartamento.
TESTE Alei: Ah, l'appartamento quando me lo riconsegnò?
Le ripeto: qualche giorno prima del mio compleanno. Il mio compleanno è il 4 maggio, io le posso dire entro il 25, dal 25 aprile al 30 aprile.
AVVOCATO Pepi: Quindi è questa la data esatta di riconsegna.
La seconda domanda è questa: lei ha parlato che a un certo momento questo villino è stato a disposizione della DIA.
A me interessava sapere esattamente il periodo di tempo, la data di inizio e la data di fine di questa disponibilità nei confronti della DIA e se lei intende disponibilità della DIA perché il villino sia stato posto sotto sequestro; oppure perché ogni tanto venivano effettuate delle perquisizioni.
TESTE Alei: Dunque, da quando venni a contatto la prima volta con il maresciallo Silvestrini che venne a casa mia per farmi presente quello che era successo nella mia casa, ci furono le prime perquisizioni e...
Prima ci fu l'interrogatorio a me a Roma a via Cola Di Rienzo nella sede della CIA, della DIA, mi scusi.
E poi furono effettuate nel villino alcuni altri controlli, altre verifiche di tutti i generi, diciamo.
Però io ero, le chiavi della casa le avevo io. Non è che ho consegnato le chiavi alla DIA. Assolutamente, questo no. Però stavo, quando loro avevano bisogno di effettuare dei controlli o delle verifiche, mi chiamavano tramite i Carabinieri del mio paese e mi diceva se potevo essere presente, o se gli potevo aprire la casa gentilmente.
Questo è quello che...
AVVOCATO Pepi: Sì, comunque...
TESTE Alei: Non mi è stato mai imposto, diciamo questa cosa qui.
AVVOCATO Pepi: Sì, sì, questo ho capito. Quindi non c'è stato nessun sequestro, c'è stata una disponibilità...
TESTE Alei: No, assolutamente.
AVVOCATO Pepi: ... della DIA successiva nel tempo. Però...
TESTE Alei: Tant'è vero che...
AVVOCATO Pepi: ... la domanda che io le avevo fatta era soprattutto proprio temporale: l'inizio e la fine di queste varie attività della DIA. Quando cominciarono e quando finirono.
Se se le ricorda...
TESTE Alei: Io, non... Il primo giorno dell'interrogatorio, diciamo, adesso non me lo ricordo quando è stato. Abbiamo parlato prima.
AVVOCATO Pepi: Dall'interrogatorio...
TESTE Alei: Dall'interrogatorio alla fine, diciamo, al... marzo, febbraio-marzo '95.
AVVOCATO Pepi: Bene. Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Florio: Sì. Avvocato Florio.
Signor Alei, mi scusi una precisazione sulle date.
E soprattutto anche un chiarimento.
Dunque, il chiarimento è questo: lei vide ovviamente il signor Antonio Scarano e la signora Silvia che è la moglie.
Lei ha anche detto ora che qualche volta, siccome aveva la chiave del villino, la chiave del cancello ovviamente, si è recato al villino. Lo conferma?
Ha visto, ha avuto modo di vedere - a parte Scarano - altre persone nel villino?
TESTE Alei: No, le ripeto: io, quello che ho visto, ho visto queste due macchine. persone no.
AVVOCATO Florio: Macchine sì, ho capito.
TESTE Alei: No, perché poi io andavo di solito verso l'ora... che ne so, la sera...
AVVOCATO Florio: No, persone di origine meridionale, persone... Cioè, cerco di sollecitarle in qualche modo per capire.
TESTE Alei: Io ma a volte neanche entravo nella casa. Cioè, dall'esterno della rete davo la scatola al gatto, proprio per non disturbare, ecco.
Poi non è che andavo nelle ore serali, o... Io passavo, diciamo, sempre quando tornavo dal lavoro. Verso le due, le una le due, perché gli lasciavo questa scatola, diciamo, ecco.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Basta così. Grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, l'ultima io, sempre se permette.
Senta, signor Alei, lei in questa casa ci aveva qualche zainetto? Custodiva...
TESTE Alei: Sì, penso uno però.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda com'era questo zainetto?
TESTE Alei: Era rosso, uno zainetto rosso, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, abbia pazienza, ora le faccio vedere una foto, l'ultima.
Ecco, è roba sua questa, signor Alei?
TESTE Alei: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Non è roba sua?
TESTE Alei: No.
PUBBLICO MINISTERO: Riconosce questo ambiente? Non so se capisce dalla foto...
TESTE Alei: La cantina.
PUBBLICO MINISTERO: E' la sua cantina, questa?
TESTE Alei: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta della cantina dove c'erano pure quegli attrezzi a cui lei ha fatto riferimento?
TESTE Alei: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: La vanga, il piccone e quant'altro.
TESTE Alei: Le cofane...
PUBBLICO MINISTERO: Quelle nuove. Lei ha detto erano nuove.
TESTE Alei: Erano nuove, sì. Non erano mie, perché la mia era vecchia, già usata da anni, insomma ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo sa poi che fine hanno fatto questi attrezzi?
TESTE Alei: Che sappia io penso che sono state sequestrate queste cose.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so.
TESTE Alei: Non lo so, sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: No, perché le dico: noi non abbiamo sequestrato nulla.
Lei le ha viste nella villetta...
TESTE Alei: Io ricordo... Certo, che c'erano.
PUBBLICO MINISTERO: Poi non sa...
TESTE Alei: No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei comunque non ha, non sa che sorte abbiano avuto.
TESTE Alei: Assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, quella foto che abbiamo mostrata è sempre allegata alla consulenza dottor Massari del 22 giugno '95. Fascicolo del Pubblico Ministero foglio 275.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande per il teste?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente.
PRESIDENTE: Può andare, grazie.
*TESTE Alei: Prego.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo far passare il signor Petrucci.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Petrucci: Petrucci Roberto, nato a Roma 16 giugno '58.
PRESIDENTE: Residenza?
TESTE Petrucci: Residenza a Capena Roma, località Pastinacci senza civico.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Petrucci: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Petrucci, senta: abbiamo sentito che abita a Capena?
TESTE Petrucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, che abita per caso accanto, vicino...
TESTE Petrucci: Accanto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Accanto a chi, mi scusi?
TESTE Petrucci: Accanto al villino di Alei.
PUBBLICO MINISTERO: Accanto al villino Alei, sarebbe quello che...
TESTE Petrucci: Sì. Di Alei...
PUBBLICO MINISTERO: Lei conosce il signor Alei?
TESTE Petrucci: Sì, sì, certamente.
PUBBLICO MINISTERO: E' amico. Senta, e vuol dirci a che distanza è questo villino?
TESTE Petrucci: Mah, da muro a muro, cioè da confine giardino superiore, entrata del villino, saranno un circa 10 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi proprio, diciamo, attaccati.
TESTE Petrucci: Beh, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta non dell'abitazione del signor Alei.
TESTE Petrucci: Dell'ex abitazione del signor Alei.
PUBBLICO MINISTERO: L'ex abitazione. E poi lei sa che per un certo periodo questa villa è stata affittata?
TESTE Petrucci: Certo, certo. Come no!
PUBBLICO MINISTERO: Sa anche a chi è stata affittata?
TESTE Petrucci: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, chi è questa persona?
TESTE Petrucci: Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo signor Scarano, lei lo conosceva?
TESTE Petrucci: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire alla Corte quando, come, quali erano le circostanze...
TESTE Petrucci: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... che rapporti aveva avuto?
TESTE Petrucci: Io ho una agenzia, avevo una agenzia immobiliare a Capena. E lo Scarano si presentò in agenzia nel... Non vorrei sbagliare, dovrebbe essere settembre... Qui c'ho un attimino di titubanza se sia settembre '93, o se sia giugno '93. Non ricordo bene.
Sicuramente...
PUBBLICO MINISTERO: Nell'estate.
TESTE Petrucci: Agosto non di sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Petrucci: E cercava un terreno. Si presentò all'agenzia da solo cercando un terreno, voleva costruire una casa nella zona, nei dintorni.
Gli proposi vari terreni, quelli per lo meno che avevo a mia disposizione. E alcuni li escluse a priori senza neanche vederli; mentre altri decidemmo di andarli a vedere, ma in alcuni non volle neanche scendere per visionarli, perché magari per la posizione, oppure il punto non era posto alle sue esigenze.
Era puntato su due terreni che erano lì nella zona di Fiano Romano, località Gramiccia. E...
PUBBLICO MINISTERO: Ne comprò uno, signor...
TESTE Petrucci: Ne comprò uno. Cioè, decise lì di fare una trattativa per uno di quel, per quel terreno lì, dove poi è venuta la casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, questo terreno che poi comprò il signor Scarano, era vicino la villetta del suo amico Alei?
TESTE Petrucci: No. Beh, vicino, insomma ci voleva... Un chilometro, un chilometro buono. Un chilometro...
PUBBLICO MINISTERO: Dipende che si intende per vicino.
TESTE Petrucci: Vicino, insomma. Cioè: io, vicino, intendo i vicini di casa. Nel senso a 100 metri, 50 metri, 20 metri...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, si occupò lei poi...
TESTE Petrucci: Sì, io mi occupai sia della vendita, della trattativa. E facemmo una trattativa, la richiesta era 150, facemmo una trattativa, un tira e molla... Così. E poi riuscimmo a concludere il contratto.
Lo Scarano so che fece questo compromesso, tutto a posto. Diede un acconto e cominciò anche, siccome c'era il progetto approvato su quel terreno, progetto approvato per una costruzione di civile abitazione, cercava proprio una ditta per la costruzione, o della manovalanza.
E, niente, proposi anch'io, anch'io gli proposi un preventivo, sottoposi un mio preventivo.
So che lui ne aveva fatti fare altri.
Niente, proposi questo preventivo a lavori, un bello stato di avanzamento dei lavori. Ovvero sia, sia la chiusura del tetto, sia intonaci esterni, soglie e controtelai. Il prezzo di richiesta era di 250 milioni.
E un po' di cose, volle aggiungere delle cose in più senza... Perché io gli dissi: 'da questo prezzo non si può scendere, perché io ti ho fatto un conto reale dei tempi, dei costi dei materiali e tutto'.
Dice: 'va be', però mi devi mettere adesso dei muretti di cinta, delle cose in più...'
Va be', fu concluso...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, lei fece un costo della casa, insomma.
TESTE Petrucci: Esatto, certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: E fu...
TESTE Petrucci: No, il costo della casa. Internamente niente, eh.
PUBBLICO MINISTERO: L'esterno...
TESTE Petrucci: Parliamo di esterno finito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, la copertura di questa casa da chi venne realizzata?
TESTE Petrucci: Del tetto?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Petrucci: Venne... Attenzione, c'è da fare una premessa.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Petrucci: Questo contratto, in pratica, sottoscritto dallo Scarano, in pratica si concluse... che era saltato questo contratto. In pratica io stavo lì, gestivo i lavori, a quel punto. Ero un gestore. Lui doveva pagare i materiali e io pensavo a stare attento al cantiere, a pagare, percependo il 10% circa dei lavori ultimati del contratto stabilito in precedenza.
E il tetto fu realizzato da una squadra di Capena, squadra che poi sono due persone, sono tre persone...
PUBBLICO MINISTERO: Chi erano?
TESTE Petrucci: Era Fagiani Renato.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Petrucci: Fagiani Renato.
PUBBLICO MINISTERO: Prego. No, dico, continui...
TESTE Petrucci: E gli altri proprio erano manovali, ma non le saprei dire i nomi.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Senta, durante diciamo questi lavori eccetera...
TESTE Petrucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei ebbe modo di vedere che macchine aveva questo signor Scarano?
TESTE Petrucci: Certo. Aveva un'Audi 100 blu targata...
PUBBLICO MINISTERO: Forse era 80, questa Audi? Forse era 80, non 100.
TESTE Petrucci: Audi 80, sì. Mi sembra di sì. Blu, comunque. Blu scura.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Petrucci: Targata 8A, roba del genere.
Poi, una Mitsubisci Pajero bianca, targata Rieti 144... cosa così; poi venne con... una A 112 molto vecchia. Ultimamente, gli ultimi... una Regata, perché so che aveva rotto l'Audi, gli andò addosso qualcuno sotto casa...
PUBBLICO MINISTERO: Ci aveva qualche caratteristica particolare questa Regata?
TESTE Petrucci: No, una Regata grigia.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che avesse dei cerchi un po' particolari?
TESTE Petrucci: La Regata?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Petrucci: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, lei ha saputo se il signor Scarano ha avuto a che fare - anzi, mi pare che lo abbia già detto - con questo villino del suo amico Alei?
TESTE Petrucci: Eh, certamente. Sono stato anche interrogato più volte proprio su questa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Spieghi un pochino che cosa lei... Aveva fatto da intermediario con la sua agenzia?
TESTE Petrucci: Beh, tramite agenzia però io collaboravo già con un'altra agenzia.
Eravamo due agenzie soltanto che... in pratica, un paese di 4000-5000 abitanti, non è che parliamo di una città.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Petrucci: E, niente, avevo fatto da tramite questa agenzia e... Niente, c'è stato questo incontro con la signora. Lui andava, veniva, partiva, tornava. Non è che ci aveva sempre i punti di riferimento e i giorni fissi.
E, niente, so che all'inizio voleva questo villino, sempre per un breve tempo, un anno al massimo. Parlavamo sempre così, perché nel frattempo che finiva casa, gli serviva anche come rimessaggio magari di attrezzature, cioè materiali di cantieri. Tipo tubi di rame, queste cose che servivano giù.
Perché lasciare il cantiere aperto, potevano anche non trovarli la mattina.
Niente, lo ha preso, questo... che poi me lo disse lui. E fece questo contratto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, dato che lei abitava a fianco a questa...
TESTE Petrucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, l'ha visto com'era frequentata questa casa...
TESTE Petrucci: Mah, ho visto lui qualche volta, gli operai, due rumeni che sono stati lì, stavano lì. Un paio dormivano lì. Ho visto il figlio, veniva qualche volta. Perché il figlio era l'unico che veniva sul cantiere, qualche... a parte la moglie, qualche volta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci ha visto delle macchine, lì parcheggiate?
TESTE Petrucci: Beh, macchine sue indubbiamente sì. Quelle sue, sempre. Cioè, o una o l'altra, naturalmente. Non è che le vedevo tutte insieme.
L'Audi era la minor... Sì, l'ho vista un paio di volte. La Jeep è quella più usata, bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in questa villetta ci ha visto anche qualche altra persona, qualche amico di Scarano?
TESTE Petrucci: Guardi, dentro la villetta io onestamente non ci ho visto mai nessuno.
Che io ce l'ho sopra il giardino, la parte superiore dell'abitazione ce l'ho ribassata, in confronto al giardino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo ha conosciuto lei, un certo signor Frabetti?
TESTE Petrucci: Sì, sì. In cantiere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol spiegare alla Corte come...
TESTE Petrucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... quando lo ha conosciuto, in che circostanze...
TESTE Petrucci: L'ho conosciuto in circostanza di lavori, mentre si facevano i lavori in cantiere veniva questo signore con lo Scarano.
Niente, lui mi disse che... parlando, parlottando così del più e del meno, mi disse che lui se ne intendeva di lavori, in quanto aveva già realizzato altre costruzioni per proprio conto.
Parlava di materiali, di queste cose tecniche... Insomma, niente di gravante, il più che meno.
Poi, quando stiamo a costrui' si trova sempre qualcuno che lo fa meglio, sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda questo signor Frabetti che macchina aveva?
TESTE Petrucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, dica.
TESTE Petrucci: Una Seat, una Seat bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Una Seat Regata?
TESTE Petrucci: No.
PUBBLICO MINISTERO: Una Seat, mi scusi, come...
TESTE Petrucci: Cordoba.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Cordoba è sicuro? O era un'altra tipo di Seat? Forse una Malaga.
TESTE Petrucci: Malaga, bravo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Petrucci: Eh, non la fanno più, fanno la Cordoba al posto della Malaga.
PUBBLICO MINISTERO: Prego. Ha visto qualche altra macchina in mano a questo signor Frabetti?
TESTE Petrucci: Mah, al Frabetti mi sembra di no.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che lei abbia indicato una, addirittura, una Mercedes...
TESTE Petrucci: Grigio metallizzata...
PUBBLICO MINISTERO: ... 250... Bravo.
TESTE Petrucci: Targata Padova.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Ecco, vede invece...
TESTE Petrucci: E' passato un po' di tempo, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché questo lo aveva riferito alla DIA il 14 maggio '96.
TESTE Petrucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi aveva visto utilizzare questa Mercedes.
TESTE Petrucci: Sì. Che è rimasta sul cantiere...
PUBBLICO MINISTERO: Le è rimasta impressa perché era targata Padova?
TESTE Petrucci: Padova, e più... No, non solo quello, perché è rimasta in mezzo lì, sul cantiere, per due o tre giorni.
PUBBLICO MINISTERO: Lì, a...
TESTE Petrucci: Lì, dentro al cantiere.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
TESTE Petrucci: Ecco perché mi è rimasta impressa, non tanto per la targa in particolare. A parte la deformazione a guardare le targhe, però...
PUBBLICO MINISTERO: Ha visto per caso in mano a Scarano, o a persone vicine a Scarano, una Thema?
TESTE Petrucci: No. In mano a Scarano, no. Sul cantiere, nemmeno.
PUBBLICO MINISTERO: Una Thema di colore, lei qui ha detto blu.
TESTE Petrucci: Blu, sì. Ma abbiamo visto... l'ho vista in piazza, lo vista... che si è incontra... Ah, sì. No sul cantiere però, scusi. Sulla strada che portava al cantiere.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Petrucci: Sulla strada che portava al cantiere.
PUBBLICO MINISTERO: Questa macchina la metteva in correlazione a Scarano...
TESTE Petrucci: Dopo si sono incontrati, si è fermato a parlarci...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, quindi...
TESTE Petrucci: Non è che la metto in correlazione io perché l'ho vista. Cioè, la metto in correlazione in quanto lo Scarano si fermò a parlare con questo conducente.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, sa dare qualche altra indicazione su questa Thema?
TESTE Petrucci: No. Anche perché la vidi da lontano, non è che la vidi...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quand'è che lo vide questo incontro?
TESTE Petrucci: No. Il periodo del cantiere sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Il cantiere che periodo ha avuto?
TESTE Petrucci: Da settembre a luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Da settembre '93...
TESTE Petrucci: '93. a luglio '94.
PUBBLICO MINISTERO: A luglio '94.
TESTE Petrucci: Anche dopo che è stato arrestato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, due cose: lei ha parlato del signor Fagiani che era una delle persone che aveva...
TESTE Petrucci: Sì, era un muratore.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha avuto alle dipendenze anche certi signori Palmentieri?
TESTE Petrucci: Sì. Lo contattai, erano tutte squadre, ognuno faceva il suo compito...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questi Palmentieri avevano messo mano lì al...
TESTE Petrucci: Eh, gli ho fatto metter mano, certo. Anche se sono stati impediti e sono mancati perché lo Scarano si era lamentato, aveva portato della manovalanza di sua conoscenza, che poi faceva più danni che cose fatte bene.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si erano alternati, diciamo...
TESTE Petrucci: No, ma è stato un brevissimo periodo dell'alternarsi tra Palmentieri e questi altri signori che non ho mai conosciu... Cioè, li ho visti sul cantiere, ma onestamente non saprei neanche dirle come si chiamano.
Anche perché si erano un po' rotti i rapporti professionali, sia nei miei riguardi che nei suoi riguardi.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, e aveva visto portare dei mobili, degli arredi lì nella casa...
TESTE Petrucci: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... di, nella villetta di Alei?
TESTE Petrucci: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei magari quando venne, quando lo interroga...
TESTE Petrucci: Magari quando li hanno portati, non li ho visti, però...
PUBBLICO MINISTERO: Veramente lei disse una cosa leggermente diversa quando la interrogammo.
TESTE Petrucci: Mi dica. Può essere anche... Facciamo come la Mercedes di prima, magari.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, infatti.
3 febbraio '95, al Pubblico Ministero lei disse, dice:
"Io ho avuto modo di vedere la moglie di Scarano due o tre volte in casa a Pastinacci. Avevano portato lì qualche brandina pieghevole, una poltrona, un divanetto..."
TESTE Petrucci: Esatto. Sì, ma non i mobili... Non è che si doveva fare il carico col furgone, eh. Quello no. Non l'ho vista col furgone che veniva a fare il trasloco.
PUBBLICO MINISTERO: E allora com'era in grado di dire, di affermare queste...
TESTE Petrucci: No, è che la brandina non è che ha portato tutto insieme. Magari una volta ha portato una brandina...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ho capito. Quindi c'erano stati degli arrivi successivi...
TESTE Petrucci: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... di questi...
TESTE Petrucci: Era un susseguire, i giorni veniva la signora, una volta veniva lui, una volta è venuto il figlio con la Jeep.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Petrucci: Ma sono state tutte cose casuali, anche, perché... Magari sento una macchina, mi affaccio un attimino - lo faccio ancora oggi - che siamo in aperta campagna, insomma. Visto e considerato che ci rubano un po' di tutto...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili, domande?
I difensori hanno domande?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio.
Senta, signor Petrucci, lei dopo che conobbe Scarano, diciamo così per motivi ovviamente professionali, entrò, non dico in amicizia, ma comunque in una qual certa confidenza con lo Scarano?
TESTE Petrucci: Certo.
AVVOCATO Florio: Scarano era uno che aveva disponibilità economica?
TESTE Petrucci: Abbastanza. Ma ogni tanto magari mostrava, come tutti, un attimino una settimana che magari non ci aveva tutto il contante per pagare gli operai.
Perché io gestivo quanto riguarda il pagamento del materiale e gli operai.
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Petrucci: E gestivo il cantiere. Ma normalmente, non è che era una persona che aveva mai dato adito a mostrare che fosse... Cioè, i soldi ce li aveva sicuramente, perché uno che si mette, si imbarca in una costruzione, sa benissimo...
AVVOCATO Florio: E' appunto, era questo il motivo...
TESTE Petrucci: ... sa benissimo che... sennò non ci mettevi niente...
AVVOCATO Florio: Anche perché lei...
TESTE Petrucci: Anche perché già il contratto che avevamo fatto, l'aveva letto in precedenza che era 250 milioni.
AVVOCATO Florio: Appunto.
TESTE Petrucci: Più mancava tutto l'interno, che è la cosa più costosa.
AVVOCATO Florio: Quindi, in sostanza, i soldi ce li aveva.
TESTE Petrucci: Certo.
AVVOCATO Florio: Senta, che attività le disse che faceva?
TESTE Petrucci: Svolgeva un'attività di ingrosso alimentare e bevande sul raccordo Anulare, esattamente Ciampino, località Ciampino, uscita strada Ciampino-Appia.
AVVOCATO Florio: Sì. Senta, volevo tornare un momentino a questi operai che lei vide all'interno di quest'abitazione.
TESTE Petrucci: Gli operai sono due rumeni, eh.
AVVOCATO Florio: Come dice?
TESTE Petrucci: Due rumeni.
AVVOCATO Florio: Sì. Questi operai qui, quando li vide?
TESTE Petrucci: Guardi, li vidi un paio di volte che ci trasportavano materiale, tubi, cose così, per mettere in macchina di Scarano...
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Petrucci: ... anche perché lo Scarano poi, dovevamo far vedere il cantiere, dovevamo portarlo in cantiere. E l'ultima volta anche quando li ho visti che andavano via, alla strada di casa mia. Basta però. Non è che ci ho mai parlato con 'ste persone.
AVVOCATO Florio: Ecco, ma in che periodo li vide? Se può ricordarselo.
TESTE Petrucci: Sarà stato... non lo so, febbrai... marzo. Sì, poco prima che andassero via.
AVVOCATO Florio: Quindi...
TESTE Petrucci: Poco prima che andassero via. Adesso non mi chieda le date precise, perché adesso gli direi una stupidaggine.
AVVOCATO Florio: Va bene. Io non avrei altre domande per il testimone.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande per il teste?
Può andare grazie. Buongiorno.
*TESTE Petrucci: Buongiorno.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo far passare il signor Palmentieri.
PRESIDENTE: Palmentieri Sabato?
PUBBLICO MINISTERO: Sabato, sì.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*T. Palmentieri S.: Palmentieri Sabato. Sono nato a Battipaglia il 19/03/62. Residente a Campagnano Romano.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
T. Palmentieri S.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Palmentieri, lei che lavoro fa?
T. Palmentieri S.: C'ho un'impresa edile.
PUBBLICO MINISTERO: C'ha una piccola impresa edile?
T. Palmentieri S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha avuto modo di eseguire dei lavori a Fiano Romano, Capena in...?
T. Palmentieri S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può dire per chi ha lavorato e dove?
T. Palmentieri S.: Allora, io ne ho fatte tante lì. Però, diciamo, sto in regola come impresa che sono un paio d'anni. Allora quando ho lavorato a Capena, lavoravo a giornata, diciamo in economia. E mi è stata presentata questa... a Capena questa villa da fare al signor Scarano. Tramite Petrucci Roberto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei è stato interessato da Petrucci Roberto...
T. Palmentieri S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... di fare questi lavori in questa villa di questo signor Scarano?
T. Palmentieri S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando ha iniziato questi lavori?
T. Palmentieri S.: A ottobre del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che sia anche un po' prima?
T. Palmentieri S.: Mo non ricordo bene perché ora mi ricordo che era prima del Natale '93.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dopo l'estate del '93 e prima del...
T. Palmentieri S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo effettivamente in quel periodo lì.
Senta, in particolare che tipo di lavori aveva fatto lei?
T. Palmentieri S.: Io ho fatto tutta la struttura in cemento armato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta per quanto riguarda la copertura del tetto se ne è occupato lei?
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Sa se Scarano aveva delle preferenze, aveva...
T. Palmentieri S.: Aveva delle preferenze sul tetto, gli piacevano le tegole antichizzate.
PUBBLICO MINISTERO: Sa poi dove si era rivolto per queste tegole...
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... come gli erano arrivate?
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi non è in grado di dire.
Si ricorda quando vennero svolti questi lavori di copertura del tetto? Se se lo ricorda.
T. Palmentieri S.: No, perché io ho fatto il cemento armato e sono andato via.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lì poi non c'è più tornato?
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quando li terminò lei questi lavori di posa in cemento armato?
T. Palmentieri S.: Se non sbaglio nel periodo della... tra giugno e luglio del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci furono della mano d'opera diciamo che...
PRESIDENTE: Scusi...
PUBBLICO MINISTERO: ... che girava...
PRESIDENTE: Scusi Pubblico Ministero, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PRESIDENTE: Bisognerebbe che fosse più chiaro il teste. Ha parlato di averli iniziati tra settembre... fatti i lavori tra...
PUBBLICO MINISTERO: Ottobre.
PRESIDENTE: ... tra settembre e Natale, iniziati.
PUBBLICO MINISTERO: Ottobre aveva detto anche.
PRESIDENTE: Sì, va bene.
T. Palmentieri S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Terminati?
PRESIDENTE: Terminati, dice, giugno-luglio '94.
PUBBLICO MINISTERO: No, evidentemente è un'imprecisione.
T. Palmentieri S.: Tra giugno e luglio, mo non mi ricordo la data precisa perché...
PUBBLICO MINISTERO: Del '94.
T. Palmentieri S.: Del '94, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dell'anno dopo. Va bene. C'ha messo un po'.
PRESIDENTE: Basta essere sicuri...
PUBBLICO MINISTERO: C'hanno messo tanto.
Senta, diciamo... quindi lei del lavoro di copertura non se n'è mai interessato.
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, durante diciamo la gestione di questi lavori, c'è stata della mano d'opera che si è alternata, è arrivata altra gente a lavorare lì, siete stati sempre i soliti a lavorare, ci sono stati problemi?
T. Palmentieri S.: No, no, siamo stati sempre i soliti maggiormente a lavorare lì. Eravamo sempre quelli lì che avevamo iniziato. Poi dopo hanno cominciato loro la muratura e altre cose.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol spiegare un pochino meglio?
T. Palmentieri S.: Noi abbiamo fatto la struttura in cemento armato. Finita noi la struttura in cemento armato, sono passati i muratori da dietro dopo. Noi abbiamo fatto soltanto il cemento armato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, poi gli altri lavori li ha fatti...
T. Palmentieri S.: Sì, li hanno fatti altre persone, altri muratori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta oggi lei ha fatto quest'affermazione sull'epoca in cui aveva finito, aveva terminato - mi scusi - questi lavori.
Lei ricorda di essere stato interrogato dal dottor Chelazzi? Lì sul posto addirittura.
T. Palmentieri S.: Sì, mi ci ha portato sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Ricorda di esserci andato. Esattamente siamo l'8 agosto del '95. E lei disse, dice - leggo da quel verbale:
"Ricordo che per i lavori di mia competenza andarono via dei mesi anche perché d'inverno subentrò la cattiva stagione."
Però all'epoca per l'appunto non precisò quando l'aveva effettivamente terminati questi lavori.
T. Palmentieri S.: Il discorso è questo: quando facciamo il nostro mestiere, se piove; e quando piove non si lavora. Allora è successo che quel dicembre, gennaio, febbraio ha piovuto. Perciò ci abbiamo messo tanto a fare la struttura in cemento armato. Sennò la struttura in cemento armato, se il tempo è buono, si mette tre mesi, due mesi e mezzo. Poi dipende il tempo che uno ci va a lavorare. Però se piove, ci sono inconvenienti sul cantiere, si ritarda.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
T. Palmentieri S.: E mi ricordo che anche le fondazioni si erano fatte in una maniera e poi si erano fatte più grosse.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
T. Palmentieri S.: Allora si perde tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Quindi diciamo, andiamo sempre nel '94 inoltrato.
T. Palmentieri S.: Sì, sì. Nel '94 era.
PUBBLICO MINISTERO: Per questo lavoro.
Senta, sa se Scarano ci aveva qualche casa lì vicino, qualche villetta?
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha mai saputo questo.
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mentre eravate lì a far questi lavori, ha mai sentito parlare di Contorno, quello che era il collaboratore?
T. Palmentieri S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
Bene, io ho concluso Presidente.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili? I difensori?
Si accomodi, può andare.
*T. Palmentieri S.: Grazie.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo Palmentieri Donato.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*T. Palmentieri D.: Donato Palmentieri, nato il 2/06/63. Residente a Roma...
PRESIDENTE: Dove?
T. Palmentieri D.: A Rieti.
PRESIDENTE: Residente a Roma.
T. Palmentieri D.: In via Trionfale 6790.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
T. Palmentieri D.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Palmentieri, lei si chiama Donato?
T. Palmentieri D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che è il fratello di Sabato?
T. Palmentieri D.: Sabato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha lavorato lei a Fiano Romano, Capena e...
T. Palmentieri D.: A Capena.
PUBBLICO MINISTERO: ... in un...
T. Palmentieri D.: A Capena.
PUBBLICO MINISTERO: A Capena. In una villetta, di chi? Quali lavori ha fatto a Capena, ecco.
T. Palmentieri D.: Ne abbiamo fatti diversi a Capena.
PUBBLICO MINISTERO: Ha lavorato per conto del signor Petrucci? E' stato interessato dal signor Petrucci di far dei lavori?
T. Palmentieri D.: Petrucci era la persona che dava lavoro a mio fratello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha lavorato quindi con suo fratello?
T. Palmentieri D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha lavorato anche in una costruzione del signor Scarano Antonio?
T. Palmentieri D.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda, vuol dire alla Corte in che periodo c'è stato lì a fare questi lavori?
T. Palmentieri D.: Credo che era nel '94. No, '93. Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: '93-94?
T. Palmentieri D.: No, con mio fratello io c'ho lavorato un periodo perché siccome non lavoravo fisso con mio fratello, c'ho lavorato un periodo mi sembra... sì, nel '93 o '94. Perché lavoravo con mio fratello, poi non ci lavoravo più. Cioè, siccome la carpenteria non è il mio mestiere, avevo chiuso una società che avevo a Roma e nel frattempo per guadagnarmi qualche cosa lavoravo con mio fratello.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
T. Palmentieri D.: E lavoravo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, la sua presenza lì non era...
T. Palmentieri D.: Non era fissa.
PRESIDENTE: Non era continua.
T. Palmentieri D.: Non era continua.
PUBBLICO MINISTERO: Sa quando suo fratello ha terminato di lavorare lì in questa casa del signor Scarano?
T. Palmentieri D.: No, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
Bene, Presidente io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili domande? Difensori domande?
Si accomodi grazie.
C'abbiamo ancora qualcuno?
*T. Palmentieri D.: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo ancora due testi, Presidente.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Allora facciamo passare il signor Pinzari Alessandro.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Pinzari: Pinzari Alessandro, nato a Roma il 28/04/61.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Pinzari: Via Calcutta, 21 Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Pinzari: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor Pinzari, buongiorno.
TESTE Pinzari: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol riferire alla Corte che attività svolge?
TESTE Pinzari: Io ho un ristorante insieme a mia madre, a Capena.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha un... come si chiama questo ristorante?
TESTE Pinzari: "Da Romano".
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è...
TESTE Pinzari: Tiberina. Via Tiberina, chilometro 16.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo siamo un po' fuori Capena?
TESTE Pinzari: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pinzari: Sono 4-5 chilometri.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in questo ristorante diciamo lei ci lavora continuativamente?
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo è la sua attività ufficiale?
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, da quanto tempo gestisce questo ristorante?
TESTE Pinzari: Da sempre, perché da mia madre ci lavoro sempre, da quando sono nato.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito, quindi diciamo...
Senta, lei all'interno del ristorante diciamo, si occupa di cosa?
TESTE Pinzari: Di più di amministrazione, faccio i conti, gli ordini.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi non è...
TESTE Pinzari: Però...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Pinzari: Sto in sala ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Sta anche in sala. Non se... ecco, non...
TESTE Pinzari: Ecco, non faccio il cameriere.
PUBBLICO MINISTERO: Non serve al tavolo, ma insomma ha possibilità di vedere chi frequenta il suo ristorante.
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha mai conosciuto un certo signor Scarano Antonio?
TESTE Pinzari: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Pinzari: L'ho visto perché poi mi è stato detto...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, spieghi un pochino...
TESTE Pinzari: ... quando la DIA mi ha fatto vedere le fotografie, dice: 'ha mai visto questo signore?' Dico: 'sì', però non sapevo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, poi l'ha saputo quando è stato interrogato.
TESTE Pinzari: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, le hanno fatto vedere delle fotografie, dice: sì, questa persona l'ho vista.
TESTE Pinzari: L'ho vista.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol spiegare...
TESTE Pinzari: Non sapevo il nome, però.
PUBBLICO MINISTERO: Non sapeva il nome. Il nome gliel'ha fatto la DIA perché le ha detto: questa è la fotografia del signor Scarano.
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol spiegare alla Corte quando l'ha visto, in che epoca, se veniva presso il suo ristorante?
TESTE Pinzari: Un attimo, eh, che mo già... sarà stato nel '94. '94, periodo... febbraio, aprile, una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Nel '94.
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda se veniva da solo, se veniva accompagnato?
TESTE Pinzari: Io mi ricordo con una donna, però... solo con una donna.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha visto quindi qualche volta insieme ad una donna.
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda com'era?
TESTE Pinzari: No, la donna no. Però mi ricordo questo particolare: che veniva insieme a una donna. Non la saprei descrivere.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, c'era stato più volte questa persona lì nel suo ristorante?
TESTE Pinzari: Io mi ricordo 4-5 volte.
PUBBLICO MINISTERO: Un 4-5 volte.
E' sicuro di averlo visto sempre ed esclusivamente con questa donna? Oppure può darsi che, magari...
TESTE Pinzari: Con altre persone?
PUBBLICO MINISTERO: ... che lo abbia visto con altre persone.
TESTE Pinzari: E' possibile pure che sia venuto con altre persone, può darsi che io servendo a tavola, non sapevo che stava con altre persone.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Senta, quando lei venne per l'appunto interrogato dalla DIA nell'occasione che lei ha detto poc'anzi...
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei venne interrogato per l'appunto il 20 febbraio del '95.
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E le fecero una domanda del tipo di quella che le ho fatto adesso io, e disse:
"Mi ricordo in particolare di averlo visto con una donna - come ha detto adesso - e in una circostanza forse era insieme ad alcune persone, che però non saprei descrivere - ha aggiunto - ...
TESTE Pinzari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi conferma questo...
TESTE Pinzari: Sì, è possibile. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... questo dato.
Senta, chi ha tra i suoi dipendenti lei? Cioè, voglio dire: chi serve al tavolo?
TESTE Pinzari: Guidi Francesco e Sciabolacci Fabrizio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è da tempo che lavorano per lei, diciamo...
TESTE Pinzari: Sì, abbastanza. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... al ristorante?
*TESTE Pinzari: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Io ho concluso.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili? Difensori?
Si può accomodare, grazie.
Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare il signor Guidi.
PRESIDENTE: Vuole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Guidi: Guidi Francesco nato a Poggionativo il 7/06/50.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Guidi: Frasso Sabino.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Guidi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora signor Guidi, vuol dire alla Corte dove lavora?
TESTE Guidi: Al ristorante "Da Romano" via Tiberina, 16 chilometro.
PUBBLICO MINISTERO: Capena?
TESTE Guidi: Capena.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, da quanto tempo lavora in questo ristorante?
TESTE Guidi: 14 anni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ovviamente, ci lavorava anche nel '93-94?
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha mai conosciuto una persona che si chiama Antonio Scarano?
TESTE Guidi: Di nome, no. Dopo... cioè, visto, veniva a mangiare delle volte.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, così che: lei ha conosciuto una persona il cui nome ha appreso dopo.
TESTE Guidi: Dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo, esatto.
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Vuol dire alla Corte questa persona, che oggi lei sa si chiama Antonio Scarano, se veniva nel ristorante dove lei lavorava, quando, in che occasioni, in che circos... tutto quello che oggi si ricorda; poi, casomai, l'aiuto io.
TESTE Guidi: E' venuto per un periodo, su 5-6 volte più o meno. Ma il periodo, adesso... '94, ma era più o meno in questo periodo qui. Febbraio, marzo, aprile, questi periodi qui.
PUBBLICO MINISTERO: Del '90...
TESTE Guidi: '94, credo.
PUBBLICO MINISTERO: 4. Senta, si ricorda - lei ha detto è venuto 5-6 volte - in quell'arco...
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda questa persona con chi veniva? Se veniva da solo, se veniva accompagnato, se veniva accompagnato da più persone?
TESTE Guidi: Più delle volte veniva solo, qualche volta veniva in 4-5, 6 erano. Però una volta o due così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei si ricorda di due pranzi con 5, erano in tutto 5-6 persone?
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda se queste persone erano persone giovani, persone vecchie, persone...
TESTE Guidi: Le persone che... lui, perché pagava e veniva... ma gli altri, veramente non li ho presenti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, voglio dire: so che lei non ce l'ha presenti, a me... le avevo chiesto una cosa un pochino diversa. Voglio dire: queste persone che venivano insieme al signor Scarano erano persone anziane, persone dell'età di Scarano, più giovani?
TESTE Guidi: Purtroppo servendo, facendo il servizio diciamo, uno non sa, non guarda in faccia la gente, diciamo. Non... non gli so dire veramente, no. Non mi ricordo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda quindi se queste persone erano... lei ricorda il numero delle persone.
TESTE Guidi: Sì, più o meno. Venne un paio di volte con 'ste persone così, però non...
PUBBLICO MINISTERO: Senta - ora le faccio una domanda analoga a quella di prima - : lei ha mai conosciuto il signor Giacalone Luigi?
TESTE Guidi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Le dice qualcosa oggi questo nome?
TESTE Guidi: No, mai sentito. No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ricorda se di una persona con questo nome le fecero mai vedere delle fotografie quando venne interrogato?
TESTE Guidi: Fotografie me l'hanno fatte vedere tante, però che conoscevo... cioè, visto... solo lui.
PUBBLICO MINISTERO: Solo Scarano e un'altra persona.
TESTE Guidi: E la donna. Una donna.
PUBBLICO MINISTERO: E una donna.
Senta, quando lei venne interrogato dalla DIA...
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... per l'appunto, lei guardando - come stavo dicendo ora - delle fotografie, lei disse, dice: "Mah, guardi io conosco la persona che è raffigurata nella foto numero 1", che le stavano mostrando; 'e questa persona' le dissero mentre la interrogavano 'è Giacalone Luigi'.
Poi vide altre foto e disse: "Ecco, questo lo conosco anche questo, perché è venuto". E poi li...
TESTE Guidi: Sì, due o tre persone: la moglie e un altro ragazzo avevo visto lì. Però non sapevo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Guidi: ... i nomi, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, non sapeva i nomi però vide queste fotografie e disse...
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... queste due persone più la donna l'aveva viste...
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... l'aveva viste nel ristorante.
Oggi c'ha detto che queste persone l'aveva viste a febbraio, fra febbraio e aprile '94.
TESTE Guidi: Più o meno, il periodo non me lo ricordo. Purtroppo...
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente non se lo ricorda, però per l'appunto sta dicendo che erano venute.
Oggi ci ha detto che per due volte forse, due volte, un paio di volte, l'aveva viste in compagnia di 5, erano in tutto un gruppo di 5-6 persone.
TESTE Guidi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non sa le fattezze di queste persone. Ma si ricorda se erano persone del luogo, gente che parlava...
TESTE Guidi: Non ne conoscevo nessuno, no.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Guidi: Non li conoscevo. Diciamo, del luogo più o meno li conosco...
PUBBLICO MINISTERO: No, quindi non erano del luogo.
TESTE Guidi: No, non li conoscevo.
PUBBLICO MINISTERO: Erano gente che veniva dal Nord, che veniva dal Sud?
TESTE Guidi: Questo proprio non riesco a conoscere...
PUBBLICO MINISTERO: Non riesce a capire.
TESTE Guidi: Oppure parlando una parola così... di ordinarie, non son riuscito a...
PUBBLICO MINISTERO: Non è riuscito.
Senta, sempre quando venne interrogato dalla DIA - siamo sempre al 20 febbraio '95 - lei disse:
"Circa le persone, le caratteristiche delle persone portate da questo soggetto, cioè Scarano, posso solo dire che dall'accento quando hanno fatto le ordinazioni, mi sono sembrati tutti di origine meridionale, credo siciliana".
Può darsi che allora ricordava meglio?
TESTE Guidi: Sì, ho confuso così, lui. Credevo...
PUBBLICO MINISTERO: Credeva. Bene.
TESTE Guidi: ... dal Bassitalia, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Anche allora disse: "Credo", non è che disse che era sicurissimo.
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta su questa donna che accompagnava, che lei vide insieme a questo signore che oggi sa che si chiama Scarano...
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... se la ricorda com'era? Era mora, era bionda?
TESTE Guidi: Mi sembra bionda.
PUBBLICO MINISTERO: Una donna bionda.
TESTE Guidi: Bionda.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se per caso anche di questa signora bionda, lei riconobbe nelle foto che le mostrarono...
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... quella persona?
TESTE Guidi: L'ho confermato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Riconobbe... ricorda oggi se quando la interrogarono le dissero anche il nome di questa persona bionda?
TESTE Guidi: No, il nome non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qui...
TESTE Guidi: Però...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Guidi: ... ho indicato che l'avevo vista...
PUBBLICO MINISTERO: Però lei si ricorda che...
TESTE Guidi: ... l'avevo servita lì.
PUBBLICO MINISTERO: Che l'aveva servita lì. Per l'appunto le fecero vedere la foto della signora Silvia Tusa e lei disse - come sta dicendo oggi - : "Sì, è questa la donna bionda che veniva insieme a quell'altro...
TESTE Guidi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... a quell'altro signore".
Bene, io Presidente avrei concluso.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili? Dei difensori?
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio.
Un chiarimento, mi scusi. Lei queste persone che ha visto una volta o due insieme allo Scarano mi è parso di capire che va beh, lei non riusciva a ricollegare l'età, però erano più di una donna?
TESTE Guidi: No, la donna solo con lui l'ho vista. Le altre non mi ricordo se erano donne... erano tutti uomini.
AVVOCATO Florio: Ma non se lo ricorda o lo esclude totalmente?
TESTE Guidi: No, lo escludo proprio perché non... mi sembra di no. Le donne no.
PRESIDENTE: Erano solo uomini.
TESTE Guidi: Sì. Mi sembra.
AVVOCATO Florio: Quindi c'era soltanto questa signora che poi ha riconosciuto nella moglie di Scarano?
TESTE Guidi: Ma mica con lui solo; quando veniva, veniva lui e lei. Un paio di... un due o tre volte, solo con lei.
AVVOCATO Florio: No, ho capito questo. Però quando c'erano dicevo, le altre persone... a parte quando venivano loro due.
TESTE Guidi: No, no. Non c'era. Almeno mi sembra, non c'era lei.
AVVOCATO Florio: Non c'erano donne.
TESTE Guidi: No.
PRESIDENTE: Non c'era neppure quella persona che lei ha riconosciuto?
*TESTE Guidi: No, no. No.
AVVOCATO Florio: Grazie non ho altre domande.
PRESIDENTE: Si accomodi.
Ultimo teste?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente, era l'ultimo.
PRESIDENTE: Ah, questo era l'ultimo?
PUBBLICO MINISTERO: Era l'ultimo perché avevamo in lista altri due testimoni per oggi.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: I signori Sciabolacci e D'Aguanno, ma c'hanno comunicato che sono entrambi ammalati.
Io, Presidente, ho presentato il solito elenchino con i documenti che consegno alla cancelliera. Consegno anche i documenti di cui la Corte ha ammesso la produzione: si tratta di quelli utilizzati durante l'esame di Quaranta.
PRESIDENTE: Benissimo.
Volevo sapere domani mattina sono indicati?
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, per domani abbiamo citato i consulenti tecnici: il dottor Massari, il dottor Vadalà e la dottoressa Bellomo.
PRESIDENTE: Bene. L'udienza riprende domattina alle ore 9.00. Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.