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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: rinunciante. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni, che è presente. Sono presenti entrambi.
Barranca. Avvocato Barone, avvocato Cianferoni, che è presente.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Brusca Giovanni. Avvocato Ligotti, avvocato Falciani e avvocato... ne ha nominato uno di recente che si chiama De Paola Alessandra. C'è l'avvocato Falciani?
AVVOCATO Gennai: Lo sostituisco io Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato?
AVVOCATO Gennai: Avvocato Gennai.
PRESIDENTE: Nome per favore. Non la sento signorina.
AVVOCATO Gennai: Avvocato Gennai.
PRESIDENTE: Grazie.
Calabrò Giovacchino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni sostituto, che è presente.
Cannella Cristofaro.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri, avvocato Rocchi. E' presente? Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Carra Pietro: libero. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi. Sostituito?
AVVOCATO Gennai: Sostituisco sempre io, Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Russo, Gentili, Falciani. Sostituito sempre dalla signorina?
Ferro Giuseppe: presente. Avvocato Anania, avvocato Cianferoni, che è presente.
Ferro Vincenzo: libero. Avvocato Traversi e Gennai. Sostituiti da lei?
AVVOCATO Gennai: Sono presente io Presidente.
PRESIDENTE: Frabetti. Avvocato Monaco, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Dieci, Florio e Bennati.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio presente.
PRESIDENTE: Grazie.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Oddo, avvocato Gramigni. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dal...
AVVOCATO Florio: Anche da me, avvocato Florio.
PRESIDENTE: Avvocato Florio.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Fragalà, avvocato Florio, che è presente.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Pizzo Giorgio: rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai. Sostituiti dall'avvocato... c'è nessuno? Avvocato Ceolan.
Scarano Antonio: libero, se non mi sbaglio, vero? Avvocato Fortini...
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Va be', per noi è rinunciante.
Avvocato Fortini e Batacchi. Li può sostituire lei signorina?
AVVOCATO Gennai: Sostituiti da me, sì Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo, avvocato Cianferoni, presente.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Pepi.
Tudino Vittorio: presente? E' presente o è rinunciante.
AVVOCATO: No, è presente, è presente.
PRESIDENTE: Non ho sentito.
AVVOCATO: E' presente Tudino.
IMPUTATO Tudino: Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina, Di Benedetto e Gramigni. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
La parola al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Allora Presidente, possiamo iniziare dall'ispettore Sezzi.
PRESIDENTE: Buongiorno. Per cortesia, vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Sezzi: Umberto Sezzi, nato a Roma il 27 gennaio '62. Residente a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Sezzi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego, possiamo cominciare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta Sezzi, vuol dire alla Corte qual è la sua qualifica?
TESTE Sezzi: Viceispettore.
PUBBLICO MINISTERO: Dove presta servizio?
TESTE Sezzi: Alla I Sezione della Squadra Mobile di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, prestava servizio alla Squadra Mobile di Roma anche nell'aprile del 1992?
TESTE Sezzi: Sì. E' dall'85 che sto a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda di avere, in quel mese di quell'anno, del '92, eseguito una perquisizione a carico di certo Antonio Scarano?
TESTE Sezzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire un pochino alla Corte da che cosa nasceva l'esigenza che vi aveva portato a perquisire questa abitazione e a dare un pochino tutti i riferimenti di questa storia?
TESTE Sezzi: Sì, perché nel corso della nostra attività avevamo appreso confidenzialmente che lo Scarano deteneva illegalmente presso l'abitazione una pistola con relativo munizionamento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda in quale data venne eseguita da voi e dove questa perquisizione?
TESTE Sezzi: Il giorno o il mese con precisione non me lo ricordo. L'anno sì, era quello all'incirca.
PUBBLICO MINISTERO: Senta... Prego, continui il suo racconto, poi magari qualche dettaglio glielo chiedo...
TESTE Sezzi: La via credo che era via dell'Usignolo, comunque come zona credo sia quella. Non ricordo con precisione la via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che esito ebbe questa perquisizione?
TESTE Sezzi: Mah, per quanto concerne il rinvenimento di armi negativo, non rinvenimmo nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mentre eseguivate questa perquisizione, trovaste qualcosa che vi portò a estendere questa perquisizione, o comunque a guardare fuori dall'abitazione di Scarano?
TESTE Sezzi: No, come perquisizione eseguita e portata a termine fu solo quella. Poi nel corso della perquisizione ricordo che rinvenimmo un mazzo di chiavi che lo stesso Scarano disse che erano di proprietà di un altro appartamento. Ora non ne ricordo la via, comunque nel quartiere Alessandrino. Però non fu estesa perché arrivati là notammo che era completamente priva di mobilia, per cui non l'abbiamo fatta.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, ora le chiedo qualche dettaglio rispetto a questa situazione.
Lei ha parlato di una perquisizione fatta nel '92. Può essere che questo atto è stato compiuto il 7 aprile del '92?
TESTE Sezzi: Sì, però dovrei consultare gli atti per...
PUBBLICO MINISTERO: Le dico perché abbiamo prodotto - ed è agli atti per la Corte, lo dico appunto per cognizione della Corte - abbiamo prodotto la copia di questa perquisizione, fatta per l'appunto anche da lei, e risulta questa perquisizione fatta il 7 aprile '92.
TESTE Sezzi: 7 aprile, sì, lo confermo anche perché se è agli atti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, effettivamente la perquisizione risulta fatta in via dell'Usignolo 6.
Ora lei ha detto che durante questa perquisizione venne trovato un mazzo di chiavi.
TESTE Sezzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda dove lo trovaste questo mazzo di chiavi?
TESTE Sezzi: No, il luogo... Ecco, ricordo queste chiavi che lui stesso poi disse che erano di un altro appartamento di sua proprietà. Ricordo che disse che era vuoto perché l'aveva appena finito di verniciare, aveva fatto dei lavori.
PUBBLICO MINISTERO: Sull'ubicazione di questo appartamento ricorda... ha detto che era in una zona?
TESTE Sezzi: Guardi, credo che, se non ricordo male nel quartiere Alessandrino, non ricordo con precisione.
PUBBLICO MINISTERO: Nel quartiere... Ecco, a me premeva chiederle questo, ottenere da lei questa risposta: siccome nella perquisizione non vi è riferimento a questo ulteriore luogo, lei comunque ci dice che andaste comunque a guardare, a vedere questo appartamento?
TESTE Sezzi: Noi siamo solo arrivati all'abitazione, però appena praticamente aperta la porta di ingresso abbiamo visto che era completamente vuota per cui all'epoca non venne dato atto sul verbale perché non è stata eseguita la perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Sezzi: C'era solo il mobiletto del lavandino praticamente, e basta dentro casa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ispettore, a me interessava per l'appunto, come dire, introdurre questa circostanza: effettivamente andaste in questo appartamento in viale Alessandrino con delle chiavi che erano a casa di Scarano?
TESTE Sezzi: Sì, siamo stati all'appartamento però non è stata eseguita la perquisizione perché...
PUBBLICO MINISTERO: Perché non c'era nulla da perquisire?
TESTE Sezzi: Perché era vuota la casa.
PUBBLICO MINISTERO: Era vuota che significa, non c'era...
TESTE Sezzi: Non c'erano mobili, era proprio priva, tranne, se non ricordo male, c'era solo il mobiletto del lavandino, insomma, il mobile della cucina, un piccolo mobiletto e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non fu ritenuto nemmeno...
TESTE Sezzi: No, non l'abbiamo estesa, per cui non abbiamo dato atto nemmeno... perché non è stata eseguita la perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: I difensori di parte civile hanno domande? I difensori degli imputati hanno domande?
Si può accomodare, grazie.
*TESTE Sezzi: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, possiamo introdurre l'ispettore Sezzi... No, scusi, Conte.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Conte: Conte Antonio, Reggio Calabria, 02/01/61, Roma.
PRESIDENTE: Come dice? Conte Antonio... Vuole ripetere?
TESTE Conte: Conte Antonio, Reggio Calabria, 02/01/61, Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Conte: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi ispettore, ma lei è già venuto qui a...
TESTE Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco Presidente, perché si tratta... e infatti mi ricordavo di un ispettore che abbiamo già introdotto relativamente alla vicenda della Mercedes. Lo dicevo per, se si tratta dello stesso ispettore.
Ecco ispettore, vuol riferire alla Corte... Noi l'abbiamo già esaminata su fatti che riguardano il '94. Lei nel '92 prestava servizio sempre alla Squadra Mobile?
TESTE Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre alla I Sezione?
TESTE Conte: Sì, credo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha ricordo lei di una perquisizione eseguita a carico di Scarano Antonio?
TESTE Conte: Sì, ricordo che abbiamo eseguito una perquisizione a casa di Scarano Antonio per armi. Durante la perquisizione trovammo un mazzo di chiavi e lo Scarano ci disse che erano di un appartamento che aveva in zona Alessandrino.
Siamo andati a fare anche lì un sopralluogo però era vuoto. Ci accompagnò proprio lui, lo Scarano, era vuoto e non abbiamo ritenuto opportuno effettuare la perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si tratta della perquisizione che venne eseguita il 7 aprile '92?
TESTE Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma, diciamo, questo riferimento?
TESTE Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché nella perquisizione in questione, noi abbiamo prodotto l'atto che voi avete a suo tempo formato, non vi è, non si dà atto diciamo di questo ulteriore...
TESTE Conte: Sì, perché non l'abbiamo effettuata la perquisizione, perché era vuoto l'appartamento e non l'abbiamo menzionato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non avete menzionato nell'atto di avere comunque, diciamo, dato un'occhiata a questo ulteriore luogo.
TESTE Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda dove erano custodite queste chiavi?
TESTE Conte: Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, stavano a casa di Scarano?
TESTE Conte: Sì, a casa dello Scarano, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fu lo stesso Scarano a dirvi...
TESTE Conte: Sì, ci accompagnò anche lui, proprio nell'altro appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: Vi accompagnò direttamente lui in questo appartamento.
Lei l'indirizzo esatto di questo appartamento non lo ricorda.
TESTE Conte: Ricordo che era zona Alessandrino, però...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda zona Alessandrino e nient'altro.
Bene, io non ho altre domande Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili. Difensori. Può accomodarsi...
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa. Avvocato Florio, una domanda brevissima.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Ma in questo appartamento in cui lo Scarano vi accompagnò nel quartiere Alessandrino, voi non trovaste altro che... cioè, lo trovaste vuoto diciamo.
TESTE Conte: Sì, vuoto.
AVVOCATO Florio: Sembrava che fosse stato lasciato libero, diciamo così, da molto tempo, sembrava... cosa si ricorda?
TESTE Conte: Mi ricordo che era pulito, però...
AVVOCATO Florio: Eh, questo volevo sapere, grazie.
PRESIDENTE: Nient'altro? Può andare, grazie.
*TESTE Conte: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Può passare l'ispettore Di Felice.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza, per favore?
*TESTE Di Felice: Di Felice Tazio, nato a Padova 1 maggio del '63, residente a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Di Felice: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta ispettore, lei è in servizio dove?
TESTE Di Felice: Presso la Squadra Mobile della Questura di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Era in servizio anche nel '92?
TESTE Di Felice: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte se ha ricordo di una perquisizione eseguita a carico di certo Scarano Antonio?
TESTE Di Felice: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ricordo dell'epoca, il contesto in cui avvenne questo fatto? Ecco, se ce ne vuol dare contezza.
TESTE Di Felice: Nel '92 fu fatta la perquisizione a casa di Scarano Antonio. Ricordo che la facemmo a seguito di una diciamo, segnalazione di una fonte confidenziale e lo Scarano doveva detenere - almeno a quanto era stato detto - una pistola con munizionamento. Però la perquisizione ha avuto esito negativo lì. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda dov'era ubicata questa abitazione di Scarano?
TESTE Di Felice: Via dell'Usignolo, a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: A Roma.
TESTE Di Felice: Poi, durante la perquisizione, trovammo un mazzo di chiavi e chiedemmo appunto spiegazioni, se erano di garage, cantine. E lui stesso ci disse: 'no, è di un altro appartamento di mia proprietà, ma è inutile andare perché è vuoto'.
'No, va be', andiamo a vedere questo appartamento'. Ci accompagnò lui stesso all'appartamento e effettivamente abbiamo constatato che non c'era proprio mobilio, se ricordo bene aveva appena finito anche di fare dei lavori.
Niente, questo non fu menzionato sul verbale perché effettivamente non ci fu una seconda perquisizione. Quindi, come abbiamo già anche riferito con una annotazione successivamente il verbale è stato fatto solo per via dell'Usignolo perché è solo lì che effettivamente abbiamo fatto la perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi in questo appartamento... Ricorda per caso l'indirizzo, oppure ricorda solo la zona?
TESTE Di Felice: Mi ricordo che era in zona Alessandrino, o forse vicino viale Alessandrino, però non mi ricordo l'indirizzo esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi in questo appartamento... praticamente constataste che era vuoto, in che senso? Cioè, che non c'era mobili.
TESTE Di Felice: No, no, non c'era neanche mobilia, niente proprio. Giusto il lavandino del bagno, il lavandino della cucina e basta. Girammo le stanze, non c'era proprio nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vorrei da lei una conferma: si tratta della perquisizione che eseguiste il 7 aprile del 1992?
TESTE Di Felice: Sì, anche perché solo quella abbiamo fatto, almeno a Scarano, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, nell'anno '92 l'unica volta è stato perquisito Scarano da voi, dico.
TESTE Di Felice: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla I Sezione della Squadra Mobile di Roma.
TESTE Di Felice: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non...
Ecco, un'ultima domanda: lei ha parlato di queste chiavi, ha ricordo di dove vennero trovate queste chiavi?
TESTE Di Felice: Non vorrei ricordare male, forse in cucina, se non vado errato, ma è passato tanto tempo non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque vennero trovate in casa dello Scarano?
TESTE Di Felice: Sì, sì, dentro casa.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ho concluso.
PRESIDENTE: Domande le parti civili? I difensori?
Si accomodi, può andare.
*TESTE Di Felice: Buongiorno.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Bene, allora possiamo far passare il signor Panunzi.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza.
*TESTE Panunzi: Sì, sono Yuri Panunzi, nato a Roma...
PRESIDENTE: Nome?
TESTE Panunzi: Yuri Panunzi, nato a Roma il 28/07/68.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Panunzi: A Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Panunzi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Panunzi, se vuol rispondere alle mie domande per favore.
Vuol dire alla Corte se è, e in che termini, nella sua disponibilità un appartamento che è sito a Roma in viale Alessandrino 173?
TESTE Panunzi: Sì. E' un appartamento che curavo per conto della proprietaria, che è mia nonna e io l'ho affittato tramite un'agenzia immobiliare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, da quanto tempo si occupa lei, diciamo, cura l'affitto di questo appartamento per conto di sua nonna?
TESTE Panunzi: Diciamo adesso, in questo momento non lo faccio più perché è diventato di proprietà di mia madre in quanto c'è una separazione in corso. Comunque l'ho fatto diciamo da quando si liberò dall'inquilino intorno al '92. Quindi da quel momento in poi l'ho curato io questo aspetto.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, quindi se ne è occupato lei a partire dal?
TESTE Panunzi: Dal '92.
PUBBLICO MINISTERO: Dal '92. Forse anche in epoca un po' antecedente, può darsi?
TESTE Panunzi: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda, nel periodo... ecco, ci vuol dare innanzitutto un'indicazione più precisa sull'ubicazione di questo appartamento? Com'è composto...
TESTE Panunzi: E' sito in Roma, al viale Alessandrino.
PUBBLICO MINISTERO: Il numero civico?
TESTE Panunzi: 173, ed è l'interno 6.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda per l'appunto, nel periodo '91-'92 a chi venne dato in locazione questo appartamento?
TESTE Panunzi: Sì, quell'appartamento fu dato in locazione a Roberta Aquilini. Io lo feci tramite un'agenzia immobiliare che sta vicino a piazza Vittorio e mi presentarono questa studentessa che effettivamente comunque non era la persona da cui ricevevo il denaro della pigione, ma lo ricevevo da un compagno, da un amico suo, chiamiamolo cosi, e si chiama Nati Walter.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi diciamo, per essere un pochino più precisi: formalmente l'appartamento risultava in affitto a questa signora...
TESTE Panunzi: Aquilini Roberta.
PUBBLICO MINISTERO: ... Aquilini Roberta, in realtà il vero affittuario era il signor?
TESTE Panunzi: Nati Walter.
PUBBLICO MINISTERO: Il signor...
TESTE Panunzi: Almeno io l'ho sempre riconosciuto come tale. In quanto lei mi risultava che fosse una studentessa, quindi priva di reddito.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Panunzi: Invece l'amico in questione era la persona che era presente anche alla stipula della carta che firmammo all'agenzia immobiliare e mi garantì che era lui che comunque mi dava la certezza della possibilità del pagamento della pigione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda un po' più precisamente l'epoca a partire dalla quale questo appartamento venne affittato alla signora Aquilini, Nati, diciamo così?
TESTE Panunzi: Guardi, è trascorso parecchio tempo e io, tra l'altro, siccome che su quell'appartamento avvennero delle cose che mi preoccuparono, ho fatto una sorta di traccia scritta, che tra l'altro ho depositato ai funzionari della DIA quando fui convocato in merito a questa vicenda. E lì riuscire ad avere, diciamo così, le date nella forma più precisa. Perché a distanza di cinque anni non ricordo esattamente il mese in cui... non me le sono riguardate quelle cose, tanto per capirci.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Magari poi ci arriviamo un attimino a queste cose.
TESTE Panunzi: Se invece mi aiutate a ricordare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'aiuto io perché lei, per l'appunto, venne interrogato dalla DIA il 29-30 aprile del '96 e, diciamo, effettivamente si dà atto che i suoi ricordi un pochino erano vaghi, poi man mano li puntualizzò.
Ora, per l'appunto, in relazione all'affitto alla signora Aquilini lei, il 30 aprile '96, alla DIA, agli ufficiali della DIA che la interrogavano, disse che questo affitto alla signora Aquilini era stato diciamo fatto a partire dal 1 marzo 1991.
TESTE Panunzi: Evidentemente sì, perché se è scritto su quella cosa che io consegnai nelle mani dei funzionari, sicuramente sarà così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Panunzi: E poi credo che... cioè, credo che su quello che è la fotocopia del contratto, che comunque hanno loro, dovrebbe comparire.
PUBBLICO MINISTERO: Ora al contratto ci arriviamo, perché il contratto in realtà poi risulta a carico... fatto per un'altra persona ancora.
TESTE Panunzi: No, no, no, attenzione: l'Aquilini Roberta ha fatto una carta, e quella fu fatta nella sede dell'agenzia immobiliare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, benissimo, prego.
TESTE Panunzi: Quindi compare la traccia...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma a noi interessa questo appartamento anche nelle vicende successive, perché - ed era infatti la domanda che le stavo per porre - questo appartamento, la signora Aquilini insieme al signor Nati che pagava l'affitto, l'ha tenuto per tutta la durata del contratto, oppure ci fu qualcosa...
TESTE Panunzi: No, no, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Panunzi: Allora, io ero stato avvertito dalla signorina Aquilini che non aveva più intenzione di rimanere all'interno dell'appartamento. Me lo comunicò forse con una forma poco, diciamo così ortodossa, perché non me lo comunicò con la tipica lettera di raccomandata come si usa fare per i contratti di affitto, ma me lo comunicò - me lo ricordo bene questo - telefonicamente.
Mi disse contemporaneamente che quindi da quel momento in poi, mi aveva dato quel tempo dei 10-15 giorni che servono come sorta di preavviso, io non avevo grossi problemi a tutto ciò, anche perché mi disse: 'comunque Walter, o un amico di Walter, è comunque interessato...'
PUBBLICO MINISTERO: All'affitto dell'appartamento.
TESTE Panunzi: Esatto. Quindi io diedi il consenso, quindi non feci storie, in quanto...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda chi era questo amico del signor Nati Walter che era interessato a questo appartamento?
TESTE Panunzi: Sì, mi fu presentato come una persona che aveva uno studio dentistico: La Mantia Giuseppe Maria, un siciliano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'epoca di questo fatto?
TESTE Panunzi: Sempre bisogna far fede a quello che feci come memoria, in quelle righe scritte che ho lasciato ai funzionari della DIA, perché adesso non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prima di arrivare a quei documenti.
TESTE Panunzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei venne sentito disse che, per l'appunto, la signora Aquilini, previa telefonata, le aveva detto quello che lei ha testé detto qui in udienza e esattamente il 1 settembre del 1991.
TESTE Panunzi: Sì, se così è.
PUBBLICO MINISTERO: E' così. Quindi diciamo questo appartamento viene, per così dire, preso da questo dentista, il signor La Mantia Giuseppe...
TESTE Panunzi: Infatti facemmo anche una carta di questo.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. E vengo per l'appunto alla carta che lei... la carta, che poi è un contratto di locazione fatto con questo signor La Mantia. E' il documento che lei per l'appunto ha consegnato alla DIA e che io ho qui. Documento che reca, è il contratto di locazione per l'appunto relativo all'appartamento di viale Alessandrino che reca però la data - ora non so se è frutto di errori o di cos'altro, ce lo può spiegare lei - che reca come data di affitto, ecco, leggo testualmente quello che c'è scritto all'articolo 2: "La locazione avrà durata di un anno. Decorrenza 1 marzo '91-29 febbraio '92".
TESTE Panunzi: No, sicuramente nella scrittura delle date c'è sicuramente qualche sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Panunzi: Cioè nel senso che comunque mi accontentai di avere una cosa scritta, non facendo particolar modo attenzione alle date.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, al di là di questa data che risulta, copre per l'appunto l'arco temporale di un anno: 1 marzo '91-29 febbraio '92. Quindi siamo un anno esatto.
TESTE Panunzi: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Il signor La Mantia, secondo quello che lei ha appena detto, diciamo rileva questo appartamento nel settembre del '91.
TESTE Panunzi: Credo di sì, però non me lo ricordo se è una data importante. Non me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: al di là...
TESTE Panunzi: Comunque esce fuori l'Aquilini Roberta e io incomincio ad avere a che fare con...
PUBBLICO MINISTERO: Con il signor La Mantia.
TESTE Panunzi: Sì. Premetto che, a differenza dell'inquilina precedente, il secondo era abbastanza poco diciamo così preciso nell'effettuare i pagamenti. E di fronte a questo, io comunque... a me il problema me lo risolveva sempre e comunque Nati Walter.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questo signor La Mantia, ho capito bene, non... come dire, non era molto puntuale in questi...
TESTE Panunzi: Esatto. Poi spesso, cioè, in più di una occasione, dicendo che era sempre molto impegnato per ragioni di lavoro, ci siamo spesso visti fuori dell'appartamento. Comunque era un po' una rincorsa nel cercarlo, nell'avere una certa puntualità su quelle che erano delle incombenze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora le vorrei mostrare un po' quei documenti che lei per l'appunto ha consegnato alla DIA.
TESTE Panunzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E, attraverso i quali, poi sostanzialmente è ricostruita questa vicenda.
Allora, si tratta dei documenti, ivi compreso il contratto di locazione cui ho fatto appena poco fa riferimento che sono contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero a foglio 24865 e seguenti.
PRESIDENTE: Vuole avvicinarsi in quella postazione, per favore?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Si metta a sedere, si metta a sedere. E parli nel microfono, per favore, quando dovrà rispondere.
Vuol vedere i documenti che ha davanti?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbia pazienza signor Panunzi, se parla al microfono, così la sentiamo.
Ecco, li vuole illustrare un pochino, ecco, i documenti che man mano compaiono?
TESTE Panunzi: (voce fuori microfono)
Allora, questo qui è un contratto di locazione fatto da me con...
PRESIDENTE: Non si sente. Per cortesia, al microfono più vicino.
TESTE Panunzi: Si sente?
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora va meglio.
TESTE Panunzi: Dunque, era il contratto di locazione fatto da me con La Mantia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol far vedere alla Corte magari la pagina dove risultano le sottoscrizioni sue e del signor La Mantia?
TESTE Panunzi: Sì, eccola qui. Questa è la pagina dove c'è la...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se la signorina può zoomare su...
TESTE Panunzi: Queste sono le... la sigla della mia firma e del signor La Mantia.
PUBBLICO MINISTERO: Del signor La Mantia. Senta, ricorda, lei ha parlato di un siciliano. Ricorda - non so se ne è dato atto nel contratto - di dov'era originario questo signore?
PRESIDENTE: Di dov'era...?
PUBBLICO MINISTERO: Di dov'era originario.
PRESIDENTE: Originario.
TESTE Panunzi: Sì, mi ricordo che mi risultava di Mazara del Vallo.
PRESIDENTE: Era quindi, sa se questo signore era sposato, o se...
TESTE Panunzi: Io ho ricevuto da lui un bigliettino da visita con una indicazione della, diciamo, di proprietà di uno studio dentistico.
Tra l'altro, prima di... Cioè, nel momento che stava entrando diciamo all'interno dell'appartamento, io avevo fatto fede alla fotocopia del documento che comunque ero in possesso per guardare un attimo alcune informazioni sotto il profilo bancario, in quanto io collaboravo con un istituto di credito, all'epoca. Quindi per me risultava quello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. senta, ci dovrebbero essere i quattro fogli, quelli a cui lei nella sua testimonianza poco fa ha fatto riferimento. Dovrebbe essere nella carta intestata al Banco Ambrosiano Veneto.
TESTE Panunzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In cui per l'appunto lei fa la cronistoria di questo appartamento.
TESTE Panunzi: Esatto. Io faccio questa cronistoria, perché all'interno dell'appartamento - questo qui è un foglio di quelli da me manoscritti...
PUBBLICO MINISTERO: Quelli che lei consegnò alla DIA?
TESTE Panunzi: Esatto, sì.
Per il fatto che, all'interno di quell'appartamento, ebbi una irruzione della Polizia per delle vicende credo legate al fatto che lì dentro c'era, a mia insaputa, della gente che io non conoscevo e che comunque lì dentro avevano fatto delle cose irregolari. Ora non so nel preciso che cosa facessero.
E questa qui è la carta scritta che conferma tutto ciò.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in cui lei in questo documento, ecco, vuol dire alla Corte sostanzialmente che cosa ha riportato?
TESTE Panunzi: Certo. Praticamente io riporto in questo documento che comunque il fatto del... Perché per me era purtroppo un fastidio dover avere dentro casa delle cose che non sapevo di chi appartenessero, a quel punto, no?
PUBBLICO MINISTERO: Per cose, cosa intende?
TESTE Panunzi: Cioè, fecero...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi. Per cose, cosa intende?
TESTE Panunzi: Le cose, cioè il mobilio, i suppellettili dell'appartamento. Perché alla fine io risolsi tutto, in quanto io dovetti per forza diciamo così consultare un avvocato. Perché comunque mi preoccupai abbastanza della vicenda. In quanto, all'interno dell'appartamento, ci fu una irruzione con lo sfondamento della porta.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, in che epoca?
TESTE Panunzi: Nella fase finale, nella... quando praticamente dovrebbe comparire pure una carta di consegna di alcuni mobili nelle mani del padre di Nati Walter.
Sarà un 15-20 giorni prima.
Comunque io consultai l'avvocato Serbello. Credo che di questo voi siate informati.
PUBBLICO MINISTERO: No, ci dica, ci dica.
TESTE Panunzi: Perché comunque fui avvertito dall'amministratore che c'era la porta aperta e i vicini avevano detto che c'era stata una irruzione della Polizia con un arresto forse dentro. Non l'ho mai saputo. Cioè, non lo so.
E quando mi recai... Perché fui avvertito in tarda nottata. Quando mi recai il giorno dopo - tra l'altro era presente mia madre - trovai dentro dei ragazzi che non conoscevo. Chiesi chi fossero e mi dissero, mi dicevano che era il fratello e un amico della persona che abitava in quell'appartamento.
Dico, a quel punto faccio: 'ma chi è questo?'
Mi danno un nome che io non ho mai autorizzato a stare lì dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere un certo Cozzucoli?
TESTE Panunzi: Cozzucoli, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Panunzi: E feci anche intervenire una Volante del Commissariato di zona, perché insomma era gente che non sapevo chi era.
E dopo quel momento, appunto, feci presente che trovavo all'interno della casa delle cose che non riconoscevo come mie, in primo luogo; e che poi alla fine consegnai nelle mani del padre di Walter Nati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbiamo poi il documento a cui lei faceva riferimento. Ecco, se...
TESTE Panunzi: Sì, questa qui era, è la consegna del...
PUBBLICO MINISTERO: Questo documento è datato 5... Ora non leggo bene...
(voce fuori microfono)
TESTE Panunzi: 5 agosto.
PUBBLICO MINISTERO: 5 agosto '92.
TESTE Panunzi: '92, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedevo: lei ora qui sta facendo riferimento, quindi siamo nell'agosto '92, nuovamente al signor Nati Walter.
TESTE Panunzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io farei un passo indietro e chiederei che lei specificasse alla Corte diciamo che fine aveva fatto il signor La Mantia nei rapporti con lei e in riferimento all'appartamento.
TESTE Panunzi: Allora, glielo spiego subito. Quando io... Allora, già le ho premesso che comunque quando c'erano dei ritardi, eccetera, io mi facevo vivo con il signor Walter Nati e comunque lui faceva in modo di far incontrare La Mantia, okay?
Quando successe questa cosa io naturalmente cercai di rintracciare La Mantia. Non ci riuscii nel modo più assoluto, riuscii soltanto a contattare telefonicamente - me lo ricordo ancora - al telefono cellulare, il Nati, per dirgli: 'guarda, è successa una cosa del genere. Che devo fare? Chi è 'sta gente che hanno trovato dentro?'
Dice: 'io non so niente, io non so niente'.
Dico: 'va be', io ho subìto dei danni. C'è del mobilio lì dentro...'.
E lui mi disse, dice: 'E' comunque il mio, il mobilio'.
E invece poi c'è stata una diatriba perché lo steso Cozzucoli diceva: 'no, è mio'.
Allora io di fronte a quella cosa non sapevo che cosa fare.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, tanto per riassumere i termini di questa questione...
TESTE Panunzi: La Mantia è sparito.
PUBBLICO MINISTERO: ... La Mantia è sparito. Quindi noi abbiamo una situazione dell'appartamento...
TESTE Panunzi: Di casino totale.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza. Coperta formalmente da quel contratto fino al 29 febbraio '92. Dico bene?
TESTE Panunzi: Sì, formalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Un affittuario che, sulla base di quel contratto, risulta il signor La Mantia che effettivamente aveva contattato lei, lo aveva...
TESTE Panunzi: Sì. Io una volta l'ho visto anche dentro casa in pantofole, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi, ad un certo punto, questo signor La Mantia scompare, non paga regolarmente il canone.
TESTE Panunzi: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E diciamo questo appartamento, per così dire, torna in mano al signor Nati Walter.
TESTE Panunzi: Io, tutto questo non lo so, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque era... Mi scusi, da quello che ha detto lei era un po' il garante di questo affitto?
TESTE Panunzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per il La Mantia.
TESTE Panunzi: Era comunque anche, nel caso di La Mantia, rimasto come garante per l'affitto.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, ecco.
Senta, può localizzare nel tempo lei, se ci riesce, quand'è che il La Mantia diciamo scompare? Lei non ha più modo di contattarlo e...
TESTE Panunzi: Guardi, io... Certamente dopo l'avvenuta irruzione della Polizia all'interno dell'appartamento.
Da quel momento in poi io proprio non l'ho più visto.
Precedentemente invece per, credo forse il mese prima, o un mese ancora antecedente, per rintracciarlo c'è stato un grosso sforzo perché addirittura mi ritardò per oltre 15 o 20 giorni il pagamento della pigione. E poi lo incontrai fugacemente credo addirittura alla fiera di Roma, in quell'epoca. Perché mi disse: 'sono impegnato lì per ragioni di lavoro, vediamoci lì dentro...'
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Panunzi, quando lei...
TESTE Panunzi: Io credo di averlo visto l'ultima volta perlomeno un mese prima della...
PUBBLICO MINISTERO: Della perquisizione.
TESTE Panunzi: ... della perquisizione dell'appartamento.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, lei ha collocato nel tempo, facendo, mostrando quel documento che è del 5 agosto '92, quando consente...
TESTE Panunzi: Quindi è di giugno questo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei vede l'ultima volta il La Mantia nel giugno '92. Da quel momento in poi...
TESTE Panunzi: Credo di essere abbastanza sicuro di questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E per l'appunto le stavo facendo rilevare che, quando venne sentito dalla DIA; lei aveva dato anche una indicazione più precisa.
"Il La Mantia - leggo da quel verbale - lasciava l'appartamento il 15 giugno 1992".
TESTE Panunzi: Lasciava, eh?
PUBBLICO MINISTERO: Lasciava, nel senso che...
TESTE Panunzi: Ah, da quel momento in poi non ho avuto più...
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Panunzi: Okay, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In questo senso.
TESTE Panunzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, l'appartamento subisce queste vicende che lei ha appena riferito. Cioè, ci aveva dei mobili che non erano quelli...
TESTE Panunzi: Che non erano i miei.
PUBBLICO MINISTERO: Che non erano quelli suoi. Poi ci aveva trovato questa gente...
TESTE Panunzi: Poi ci avevo trovato questa gente, poi avevo trovato la porta scardinata completamente.
Quindi io ho dovuto sentire l'avvocato in questione per sapere se potevo richiudere l'appartamento e da quel momento che avessi richiuso a chi dovevo consegnare nelle mani queste cose.
PUBBLICO MINISTERO: I mobili che... Ecco.
TESTE Panunzi: Sì, alla fine li ridò al padre di Nati Walter.
Il giorno del... Nel trasloco, rividi. Perché poi, a un certo punto, era diventato difficile vedere pure il Nati. Perché io, mi metteva sempre in contatto con la moglie, insomma. Perché... Non lo so. Era difficile però incontrarsi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi sostanzialmente poi questi mobili diciamo li ritira...
TESTE Panunzi: Il padre di...
PUBBLICO MINISTERO: ... il padre del signor Nati Walter.
Senta, quando lei dette in affitto l'appartamento all'Aquilini Nati...
TESTE Panunzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'appartamento com'era, senza mobili, con i mobili...
TESTE Panunzi: C'erta un mobilio abbastanza rustico, diciamo così. Non... Cioè, certamente di non grande valore. Tant'è vero che, alla riconsegna dei mobili nelle mani del padre di Nati, io trattenni la cauzione di anticipo che mi davano, a risarcimento del mobilio che invece c'era all'origine. Perché io lo trovai completamente cambiato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era stato... I suoi mobili erano scomparsi.
TESTE Panunzi: Sì, scomparsi.
PUBBLICO MINISTERO: Erano comparsi...
TESTE Panunzi: Sì, e ce n'erano dei mobili, tutto sommato, anche migliori. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Di qualità migliore rispetto a quelli suoi.
TESTE Panunzi: Allora, riconsegnandoli al padre di Nati, gli dissi: 'allora, per il danno della porta e per... io mi trattengo i due o tre mesi di anticipo che mi avevano dato'.
Lui fu perfettamente d'accordo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi poi l'appartamento ha subìto vicende diverse. Non so...
TESTE Panunzi: L'appartamento è stato chiuso e poi utilizzato per altre esigenze. Non è stato mai più affittato da quel momento in poi.
PUBBLICO MINISTERO: Non è stato mai più affittato.
Senta, lei ebbe notizie per caso - così, glielo chiedo per... - di perquisizioni fatte in epoca anteriore a queste dell'estate '92?
TESTE Panunzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi non...
TESTE Panunzi: Questa è la prima volta che lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non sa nulla di quello che è accaduto diciamo nei mesi anteriori all'estate del '92.
TESTE Panunzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto per intendersi, nel periodo in cui ce l'aveva il signor La Mantia, questo appartamento.
TESTE Panunzi: Non... Non so niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vorrei - e così concludo - vorrei che lei precisasse se è in grado - ora, poco fa mi sembrava di no - ora che abbiamo ricostruito, che ha i documenti che lei consegnò alla DIA, se può specificare alla Corte il momento in cui subentra, per così dire, nell'appartamento, il signor La Mantia.
Perché dal contratto che lei ha stipulato sembrerebbe che è il 1 marzo '91; in realtà sappiamo che è diversa l'epoca.
TESTE Panunzi: Se mi chiede se sono in grado, le dovrei rispondere... Cioè, adesso non riesco a fare mente locale della...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque è in un'epoca che comprese...
TESTE Panunzi: Era un'epoca... Sicuramente dal momento, o poco dopo, che la signora Aquilini mi esce dall'appartamento. Perché è stato quasi in contemporanea.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, c'è stato un subentro, diciamo, dall'Aquilini a La Mantia.
TESTE Panunzi: Potrà essere magari lo scatto di 30 giorni, potrà essere. Capito? Dal momento che mi esce l'Aquilini a quando, per l'interessamento del Walter, mi entra La Mantia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non ho altre domande, Presidente. E chiuderei l'esame del signor Panunzi con una richiesta di produzione dei documenti che per l'appunto abbiamo utilizzato e che provengono dal teste.
Cioè, il contratto di locazione e quegli altri documenti che ho appena mostrato alla Corte e che a suo tempo vennero, per l'appunto, prodotti dal signor Panunzi.
PRESIDENTE: I difensori di parti civili hanno domande? Ci sono opposizioni alle produzioni di questi documenti?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente.
Nessuna opposizione alle produzioni, almeno...
PRESIDENTE: Avvocato, il suo nome, per favore.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Senta, signor Panunzi, nell'aprile del '92, vorrei capire, questo appartamento nella disponibilità di chi si trovava?
TESTE Panunzi: Scusi, nell'aprile?
AVV. Cianferoni: Del '92.
TESTE Panunzi: Se non è ricostruibile da quelle carte, io non riesco a ricordarmelo. Nell'aprile del '92.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Panunzi: Credo che appunto è quell'epoca di passaggio dalla rinuncia della signora Aquilini e il subentro del...
AVV. Cianferoni: Di questo signor La Mantia?
TESTE Panunzi: Del signor La Mantia.
PRESIDENTE: Guardi, mi pare che il teste faccia confusione.
AVV. Cianferoni: Sì...
PRESIDENTE: Se non mi sbaglio.
TESTE Panunzi: No, no, guardi, sicuramente...
PRESIDENTE: Mi ascolti, per favore.
Lei ha dichiarato che il passaggio tra la Aquilini e il La Mantia, sarebbe avvenuto circa intorno al settembre.
AVV. Cianferoni: Settembre, Presidente. Infatti anch'io avevo capito così.
PRESIDENTE: Del '91. Parliamo del '91.
L'avvocato ha fatto una domanda relativa all'aprile '92.
TESTE Panunzi: Aprile '92 dovrebbe essere direttamente il La Mantia. Ma ci arrivo nella logica, non lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Ma la questione del...
TESTE Panunzi: Nell'aprile '92, non me lo ricordo.
PRESIDENTE: Non se lo ricorda. Dovrebbe essere La Mantia, ma non ne è sicuro.
Mi ascolta?
TESTE Panunzi: Sì, sì, la sto ascoltando.
PRESIDENTE: Eh, aspetto una risposta.
TESTE Panunzi: E' così come ha detto lei, dovrebbe essere La Mantia, ma non lo ricordo.
PRESIDENTE: Dica pure, avvocato.
AVV. Cianferoni: Lei andava ogni tanto presso l'appartamento di sua proprietà, per le questioni più banali? Condominiali, acqua, luce... Ci andava?
TESTE Panunzi: Dunque, io... Io andavo abbastanza regolarmente nel periodo in cui c'era l'Aquilini. Per riscuotere, okay?
Mentre, dal momento che mi esce la Roberta Aquilini in poi, diciamo forse vengo un po' tenuto lontano. Mi è sorto il dubbio dopo tutto quello che è successo, perché ci incontravamo fuori dall'appartamento, non metto più piede per un lungo periodo al condominio.
Tant'è vero che ricevevo pure la quota del condominio, cioè il pagamento delle quote di condomino, e facevo tramite bonifico bancario il versamento nelle mani del... cioè, all'amministratore. Me ne occupavo io, perché sempre questo appartamento era difficile da poterlo gestire.
AVV. Cianferoni: La questione del mobilio quando le si palesa? Cioè, quando lei viene a sapere che i suoi mobili non c'erano più, ce n'erano altri?
TESTE Panunzi: Dunque, lo vengo a sapere quando faccio pure intervenire la Volante del Commissariato di zona quando vengo avvertito il giorno prima, o la sera prima, dall'amministratore che la casa ha subìto una perquisizione da parte della Polizia.
AVV. Cianferoni: E in che periodo oggi lei può dire che si trovava?
TESTE Panunzi: Guardi, io ho chiamato la Volante. E quello è il periodo. Però non me lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Ma se era estate, se era inverno, questo credo lo possa ricordare.
TESTE Panunzi: Credo fosse estate.
PRESIDENTE: Avvocato, potremmo fargli una sollecitazione in questo senso.
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: Il teste ha dichiarato che prima, o intorno al 15 giugno '92, il La Mantia avrebbe lasciato l'appartamento.
Questa sua sollecitazione alla Polizia e richiesta di intervento, è anteriore o...
TESTE Panunzi: No, è successiva.
PRESIDENTE: E' successiva al 15 giugno.
TESTE Panunzi: Sì.
PRESIDENTE: '92.
TESTE Panunzi: '92.
AVV. Cianferoni: Lei, quanti mazzi di chiavi era solito dare all'inquilino?
TESTE Panunzi: Dunque, l'appartamento ci aveva una porta non blindata. E io credo di aver dato almeno una copia originariamente alla Aquilini. Poi non c'è stato bisogno da parte mia di riprendere le chiavi e riconsegnarle, perché è avvenuto automaticamente questo passaggio di cui abbiamo parlato prima.
AVV. Cianferoni: Quindi, un mazzo.
TESTE Panunzi: Un mazzo, una chiave.
AVV. Cianferoni: Una chiave. Un'ultima domanda: ha ricordato che, in occasione di questo sopralluogo della Polizia fu danneggiata la porta. Ho capito bene?
TESTE Panunzi: Sì, sì. Fu aperta con lo casso e la rottura della stessa.
AVV. Cianferoni: Bene. Grazie, Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Prego, avocato.
AVVOCATO Florio: Sì. Avvocato Florio.
Senta, signor Panunzi, lei ha detto poc'anzi, se ho ben capito, che dal 1 marzo '91 aveva valore, diciamo così, quell'atto che era poi il contratto d'affitto, con il signor La Mantia.
TESTE Panunzi: Sì.
AVVOCATO Florio: Ecco. Però, in realtà, anche ora su domanda del collega che mi ha preceduto e del Presidente, ha confermato che La Mantia entrò a settembre '91.
TESTE Panunzi: Io ho confermato questo, cioè, risulta che io avevo detto questo?
AVVOCATO Florio: Lo ha detto ora.
TESTE Panunzi: Cioè, io c'ho un grosso problema con quelle che sono delle date. Cioè, perché a distanza di cinque anni non me lo ricordo.
PRESIDENTE: Ho capito. Ma lei ce lo ha detto questo fatto del settembre '91.
TESTE Panunzi: Allora, se l'ho detto, è sì.
AVVOCATO Florio: No, no, se se lo ricorda male vorrei...
TESTE Panunzi: No, attenzione, cioè, vorrei dire una parola.
PRESIDENTE: Un momento, abbia pazienza.
Lei ora, pochi minuti fa, ha detto più di una volta: il La Mantia è subentrato nel settembre '91.
E' sicuro, è probabile, che cosa ci può dire?
TESTE Panunzi: Come ho detto: la sicurezza, su queste che sono delle date, non ce l'ho, per essere molto... Cioè, per essere...
PRESIDENTE: Lei ha anche detto: 'ci arrivo per via logica'.
TESTE Panunzi: Esatto. Perché, in quel ragionamento che abbiamo fatto di passaggi che bene o male sono eventualmente anche riscontrabili da quello che avevo scritto, nel '92, cioè cinque anni fa, credo di poterle affermare quelle cose. Però con il dubbio della certezza.
PRESIDENTE: Va bene. Vada avanti, avvocato.
AVVOCATO Florio: Ecco, in quei sei mesi, o quello che è, diciamo, dal marzo '91 al settembre '91, lei la pigione da chi l'aveva, diciamo?
TESTE Panunzi: Dunque...
PRESIDENTE: Di questo, avvocato, ha risposto oggi. Non so se lo vuole confermare. Perché...
AVVOCATO Florio: Vediamo, vediamo, Presidente. C'è un po' di...
PRESIDENTE: I canoni venivano corrisposti da Nati Walter.
AVVOCATO Florio: Ecco. In quei sei mesi, eh, sto parlando.
TESTE Panunzi: Comunque non in tutti i sei mesi.
Però quando comunque fin dal secondo mese, fin dal mese successivo che mi era subentrato il La Mantia, dicevo che era irregolare nei pagamenti, quando ci avevo dei problemi, dal momento che allo studio dentistico non lo trovavo e a quanto mi risultava a casa non aveva telefono, io contattavo il Nati Walter. E quindi, o mi faceva incontrare con il La Mantia, o altrimenti dice: 'te li anticipo io, tanto poi io Giuseppe lo vedo'.
AVVOCATO Florio: Senta, quindi questo contratto avrebbe avuto scadenza 29 febbraio '92. Ci siamo?
TESTE Panunzi: Così risulta.
AVVOCATO Florio: Invece il La Mantia ha abbandonato l'appartamento nel giugno '92.
TESTE Panunzi: Esatto.
AVVOCATO Florio: Ecco. Quindi, anche lì, in questi quattro mesi successivi, scriveste un altro atto con il La Mantia, oppure...
TESTE Panunzi: Come... No con il La Mantia, scusi. Se io non l'ho più incontrato non posso... Comunque, la risposta è no.
PRESIDENTE: Ascolti, l'avvocato si riferisce al fatto che il contratto scritto prevedeva una cessazione o una durata fino al 28 febbraio '92.
TESTE Panunzi: Sì.
PRESIDENTE: Essendo rimasto il La Mantia, almeno a quanto ha detto lei, fino a metà giugno '92, il difensore che lo ha interpellato vuol sapere a che titolo ci era rimasto.
Avevate tacitamente prorogato?
TESTE Panunzi: Esatto. Come fosse tacitamente prorogato. Però non...
PRESIDENTE: Non avete redatto nessun atto scritto.
TESTE Panunzi: ... facemmo nessuna traccia scritta.
PRESIDENTE: Ho capito.
TESTE Panunzi: Esatto.
AVVOCATO Florio: Nient'altro. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono opposizioni da parte dei difensori per la produzione di questi documenti?
AVVOCATO Florio: Per l'avvocato Florio, no.
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: Gli altri difensori? Nessuna. Allora si danno per prodotti.
Il teste può essere licenziato?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
PRESIDENTE: Può andare, grazie.
*TESTE Panunzi: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre la signora Aquilini.
PRESIDENTE: Allora, per cortesia, l'addetto alla telecamera deve astenersi dal riprendere il teste, la teste, che non vuole essere ripresa.
Bisognerebbe che gentilmente ci dicesse nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza.
*TESTE Aquilini: Aquilini Roberta, nata a Roma l'11/10/68.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Aquilini: A Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Aquilini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora Aquilini, buongiorno.
Senta, lei ha avuto modo di frequentare, di abitare in un certo appartamento che sta a Roma in viale Alessandrino 173?
TESTE Aquilini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire un po' alla Corte in quale contesto, ecco, lei ebbe a frequentare questo appartamento?
TESTE Aquilini: Dunque, l'appartamento è stato preso diciamo in fitto da me e il mio ragazzo che era a quel tempo, Nati Walter.
E siamo stati per un periodo che grossomodo dovrebbe andare dal '90 al '91. Però, diciamo, io non ho mai abitato in quella casa.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè...
TESTE Aquilini: L'abbiamo preso come punto di appoggio e ci andavo qualche volta a studiare, oppure ci abbiamo mangiato qualche volta e basta. Perché io ho sempre abitato con i miei genitori a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta signorina, è in grado di esser un pochino più precisa sull'epoca in cui avete diciamo frequentato questo appartamento?
TESTE Aquilini: Dunque, l'epoca... Penso il contratto sia stato fatto appunto tra il '90 e il '91. Adesso non so se... Oltre, sicuramente, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, lei ebbe modo di conoscere il proprietario di questo appartamento?
TESTE Aquilini: Sì. Yuri Panunzi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo contratto venne stipulato dal suo ragazzo che sarebbe il signor Nati Walter...
TESTE Aquilini: Nati Walter.
PUBBLICO MINISTERO: ... all'epoca, oppure da lei, oppure da entrambi...
TESTE Aquilini: Diciamo che il signor Nati Walter si è impegnato lui diciamo a trovare l'appartamento e a prendere contatti con il padrone di casa. Io ho messo soltanto il nome, praticamente, in quanto lui era sposato, quindi con una famiglia e appunto mi ha detto se gentilmente potevo mettere il mio nome per non far sapere, insomma...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, di questa...
TESTE Aquilini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e quindi sostanzialmente poi l'affitto, diciamo, la gestione di questo appartamento...
TESTE Aquilini: Lo pagava Nati Walter.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'aveva Nati Walter. Senta, ci fu qualcosa nel corso diciamo di questa locazione che portò a una cessazione anticipata da parte sua, o di Nati?
TESTE Aquilini: Io me ne sono andata via prima, diciamo. Prima della scadenza del contratto, perché appunto ci eravamo lasciati, io con Nati Walter. Quindi non avevo più, non volevo più frequentare né lui e né quell'appartamento, di conseguenza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda l'epoca in cui avvenne questa...
TESTE Aquilini: L'epoca, l'ho detto, è sicuramente tra il '90 e il '91.
PUBBLICO MINISTERO: No, diciamo, l'epoca in cui venne interrotto...
TESTE Aquilini: Penso nel '91.
PUBBLICO MINISTERO: ... questa nuova...
TESTE Aquilini: Sì, adesso di preciso il mese non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda esattamente il mese.
TESTE Aquilini: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e sa che destinazione, che utilizzo ha avuto questo appartamento del viale Alessandrino?
TESTE Aquilini: Quando?
PUBBLICO MINISTERO: Dopo che lei diciamo interruppe la relazione con Nati ...
TESTE Aquilini: No, dopo che sono andata via non so più niente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non sa se il signor Nati, per caso, l'ha dato a qualche suo amico, gli ha consentito di subentrare a qualche amico...
TESTE Aquilini: Guardi, io ho telefonato a Panunzi appunto per dire che non ero più responsabile io anche per quanto riguarda il pagamento. Perché a me mi interessava più quello, perché andando via io poi non so se lui appunto se la poteva prendere con me, se venivano mancati degli affitti. Solo per questo, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non ricorda se gli disse, o se a suo tempo il Nati a lei aveva detto, dice: 'guarda, questo appartamento poi lo prenderà qualcuno'.
TESTE Aquilini: Guardi, io ho saputo dopo che se l'era preso un amico di Nati Walter. Che io poi non è che ho conosciuto, che ho frequentato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sa il nome di questo amico?
TESTE Aquilini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo può dire?
TESTE Aquilini: E' Giuseppe La Mantia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha detto: 'ho saputo dopo'.
TESTE Aquilini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, dopo quando? Dopo che aveva lasciato l'appartamento, in quel periodo lì...
TESTE Aquilini: Sì, perché diciamo che Nati Walter poi insistentemente ha continuato a telefonarmi, anche contro la mia volontà. E per molto tempo. Anche tuttora ricevo delle telefonate, però ecco, molto brevi perché io riattacco subito, perché non voglio parlare più, voglio chiudere completamente con questa persona.
E diciamo che lui con queste telefonate poi mi ha detto che ci sarebbe andato appunto questo Giuseppe.
PUBBLICO MINISTERO: La Mantia.
TESTE Aquilini: La Mantia.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'appartamento, diciamo, che avevate preso insieme.
TESTE Aquilini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E queste notizie, il Nati gliele dette diciamo poco dopo che lei lasciò l'appartamento, quindi che interruppe la relazione?
TESTE Aquilini: Sì. Sì, sì. Perché lui voleva riallacciare perlomeno l'amicizia con me, ma insomma non era il caso.
Va be', mi ha detto queste cose così, per telefono. Cioè, a me non è che mi interessava, fra l'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Quindi furono notizie che lei ebbe a suo tempo.
TESTE Aquilini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi ha saputo che sorte ha avuto questo appartamento ulteriore? Non sa più nulla se ci sono state delle perquisizioni, o...
TESTE Aquilini: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili, domande?
AVVOCATO: No, Presidente.
PRESIDENTE: I difensori hanno domande?
Può accomodarsi, grazie.
AVV. Cianferoni: No, abbia pazienza Presidente.
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Una domanda mi è sovvenuta.
Sulla mobilia dell'appartamento, signora.
Sono l'avvocato Cianferoni, buongiorno.
TESTE Aquilini: Buongiorno.
AVV. Cianferoni: Vorrei sapere da lei, lo trovò ammobiliato?
TESTE Aquilini: No, non era ammobiliato. Nati Walter ha comprato una camera da letto.
AVV. Cianferoni: Quindi, quando voi lo prendeste, era spoglio.
TESTE Aquilini: Sì non c'erano mobili... Perlomeno nella camera da letto. Non c'era... Anche perché è una camera, cucina, bagno e ingresso. Quindi non c'era molto da... C'erano appunto i sanitari, queste cose, questo sì. Però mancavano i mobili.
AVV. Cianferoni: Io la ringrazio.
*TESTE Aquilini: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può accomodarsi, può andare, grazie.
Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, avevamo citato il signor Nati Water, però mi dicono che non è presente. Non abbiamo nemmeno notizie.
Possiamo interrompere cinque minuti, Presidente? Così vediamo un po' di riorganizzarci.
PRESIDENTE: Interrompiamo cinque minuti, ma è un'ora che abbiamo iniziato, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Se ci... Allora, due minuti, che mi consulto col collega. Un attimo solo.
Scusi, Presidente. Allora, avevamo il Nati, lo abbiamo, per così dire, non abbiamo notizie.
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Poi avevamo citato tre testimoni diciamo che dovevano riferire sul contesto del famoso garage di Tor Bella Monaca.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, in relazione a questo episodio, abbiamo ricevuto una attestazione che è un telegramma con cui ci viene comunicato che la signora Fabbroni Pinella è impedita, è ammalata; e il dottor Paolillo ha comunicato per le vie brevi al Pubblico Ministero che per oggi era impossibilitato a venire. Verrà domattina.
Sentiamo quindi il terzo dei testimoni di questo contesto: è il signor Di Santo Saverio.
PRESIDENTE: Benissimo.
Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza.
*TESTE Di Santo: DI Santo Saverio.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Di Santo: Nato a Fiumefreddo, il 26/08/45. Residente in Roma via G. B. Scozza, 7.
"Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Di Santo, buongiorno.
TESTE Di Santo: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vuol dire alla Corte che attività svolge o ha svolto insieme a sua moglie diciamo quantomeno a noi interessa nell'anno '93?
TESTE Di Santo: Faccio il barista, ci abbiamo, ci avevamo un bar insieme a mia moglie.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dov'è questo bar, signor Di Santo?
TESTE Di Santo: Via Parasacchi 178.
PUBBLICO MINISTERO: A Roma?
TESTE Di Santo: Roma, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi ce l'ha tuttora questo bar?
TESTE Di Santo: No, signore.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'aveva all'epoca, nel '93.
TESTE Di Santo: Sì, mi sembra sì...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, come si chiama il quartiere dove è ubicato questo bar?
TESTE Di Santo: Tor Bella Monaca.
PUBBLICO MINISTERO: Il quartiere si chiama Tor Bella Monaca.
Senta, il bar, insisto, diciamo si trova all'interno di una qualche struttura?
TESTE Di Santo: No, è fuori dall'interno di un centro commerciale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma diciamo fa parte di questo centro commerciale?
TESTE Di Santo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, pur essendo all'esterno, diciamo?
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi il bar si avvaleva di servizi comuni, eccetera, che erano gestiti da questo complesso?
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiamava questo complesso?
TESTE Di Santo: Centro Commerciale Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
PRESIDENTE: Centro Commerciale?
TESTE Di Santo: Le Torri.
PRESIDENTE: Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Le Torri. Senta, signor Di Santo, vuol dire un attimino come avvenivano, come avveniva la gestione di questa parte comune, ecco, del Centro Le Torri?
C'era un responsabile, c'era qualcuno?
TESTE Di Santo: C'era un direttore, credo. Credo, cioè, c'era un direttore.
PUBBLICO MINISTERO: Sa come si chiamava questo direttore?
TESTE Di Santo: Mah, io mi ricordo... Cioè, mi sembra che si chiamava Massimino, Massimo, Massimino, una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando, diciamo, il direttore dell'anno che era in carica nell'anno 1993?
TESTE Di Santo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ed era questo signore - ha detto lei - Massimino?
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che si chiamasse Massimino Alfio?
TESTE Di Santo: Eh, sì, sì. Massimino Alfio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qual era il compito, il ruolo di questo direttore del centro, del centro commerciale?
TESTE Di Santo: Il ruolo è che si... Lui ci diceva come dovevamo fare la pubblicità. Si interessava con gli addetti alle pulizie, la vigilanza. Questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vi dava anche, per così dire, questo Massimino, che va al di là del fatto che lei oggi si ricordava solo il cognome, era persona che lei conosceva bene, frequentava il suo bar?
TESTE Di Santo: Mah, a volte veniva a fare colazione e basta, nient'altro. A pranzo, a volte, veniva.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Di Santo: Si mangiava pure, qualche volta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, era una persona diciamo con cui c'era un certo tipo di rapporto, ecco, al di là del ruolo.
TESTE Di Santo: Niente, buongiorno e buonasera, ecco, lo servivo e basta. Questo, per me... Perché essendo poi esterno, fuori, non è che ci stavo in contatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, diciamo, a livello di strutture, di servizio, eccetera, locali, scantinati e quant'altro, lei utilizzava, aveva modo di utilizzare qualche locale che faceva parte diciamo di questa struttura del complesso Le Torri?
TESTE Di Santo: Sì. Il costruttore, essendo che la sala era molto calda, mi aveva fatto installare un condizionatore d'aria che dava in questo locale accanto. E mi aveva dato anche la chiave, una delle chiavi per andare a constatare a volte che si rompeva, o chi veniva a aggiustarlo. Solo così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove si trovava questo locale?
TESTE Di Santo: Accanto.
PUBBLICO MINISTERO: Accanto, che vuol dire? Proprio...
TESTE Di Santo: Sì, il numero civico accanto.
PUBBLICO MINISTERO: Al numero civico accanto al bar?
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su via Parasacchi, oppure sull'altra strada che...
TESTE Di Santo: Su via Parasacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Che la strada a fianco si chiama via Aspettini?
TESTE Di Santo: Via Aspettini, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi diciamo era su via Parasacchi, dallo stesso lato della... diciamo dove c'era il bar.
TESTE Di Santo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, questo ambiento, di questo ambiente lei aveva, per così dire, le chiavi?
TESTE Di Santo: Sì, perché c'era questo motore che dava sulla, su questo ambiente, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo ambiente, questo locale, veniva utilizzato anche da altri condomini del complesso?
TESTE Di Santo: Mah, ci mettevano delle cose natalizie, tutta la roba che smontavano, poi buttavano lì dentro, portavano lì dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e come facevano ad entrare?
TESTE Di Santo: Al centro commerciale c'era un'altra chiave. O a volte, se si trovava un attimo lì, mi chiedevano la chiave, gliela ridavo a questi qui che dovevano metter questi oggetti dentro. E dopo cinque minuti me la riportavano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, era un po' di uso comune quest'ambiente.
TESTE Di Santo: Sì, ma anche sopra ci avevano le altre chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, e capitava, è capitato che questo garage, la chiave di questo garage le fosse stata o richiesta, o addirittura che il signor Massimino le mandava delle persone per utilizzare questo locale?
TESTE Di Santo: No, ricordo anche lui, non so, a volte o mandava la segretaria sempre con questi, roba che smontavano, non so, il presepe, tutta questa roba che diceva di farla metter dentro. A volte che non venivano con le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le avevo anche chiesto se per caso il signor Massimino capitava anche che le mandava qualcuno lì al bar per prendere le chiavi di questo ambiente.
TESTE Di Santo: No. Non ricordo. Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, quando lei venne sentito - ora le sollecito un po' il ricordo - quando venne sentito dalla DIA. Ricorda di essere stato interrogato?
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'anno scorso.
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei venne sentito esattamente il 15 marzo del 1996.
E a una domanda direi di contenuto analogo a quella che le ho fatto io in questo momento, lei rispose - leggo testualmente, eh, signor Di Santo, mi ascolti:
"Spesso le chiavi venivano prese da persone mandate da Massimino che mi dicevano che gli servivano per motivi vari".
Cioè, qui alla DIA lei l'aveva affermata questa circostanza.
TESTE Di Santo: Sì, per questi motivi vari, da mettere questa roba. Poi non lo so... Che ecco, a volte mi telefonava, poi veniva giù la segretaria, ecco, gliele davo, ma dopo cinque minuti la riportavano al bar.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha mai sentito, così parlare qualcuno lì nel complesso, di un possibile utilizzo di questo ambiente, di questo garage, per farci qualcosa? Ecco, per realizzarci qualcosa?
TESTE Di Santo: No, perlomeno io col costruttore, circa nel '90, stavamo pensando di farci una sala da ballo con queste cose. Però dopo si è constatato che era basso, il soffitto era basso e non ci davano l'okay, diciamo la circoscrizione. E poi dopo non si è saputo, non si è fatto più niente.
Poi, il resto non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Di Santo, ora le vorrei far vedere alcune fotografie, un paio semplicemente, per dare alla Corte un pochino...
Allora, signorina, mostriamo al signor Di Santo questa foto e poi questa.
Se si vuole accomodare lì, signor Di Santo, guardi, venga. Si sposti pure lì.
Ecco, guardi, può guardare la foto direttamente sul visore, signor Di Santo. Oppure come le viene meglio.
Ecco, sta vedendo questa foto?
TESTE Di Santo: (voce fuori microfono)
Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si vuol avvicinare al microfono, sennò non la sentiamo.
TESTE Di Santo: Sì.
PRESIDENTE: Vicino, vicino. Molto vicino.
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte che cosa rappresenta qui questa foto?
TESTE Di Santo: Quello rappresenta l'ingresso del mio locale e il garage accanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, guardi, se lei nella foto che c'ha davanti, guardi sul visore, indica il bar e questo garage, diciamo.
TESTE Di Santo: Cioè, il bar è questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quello che vediamo alla destra della foto.
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il garage di cui lei ha parlato, questo ambiente, come lo ha chiamato lei quale sarebbe?
TESTE Di Santo: E' questo qui accanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quello lì accanto.
Ora togliamo questa foto, signorina, e mettiamo sotto il visore l'altra.
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo cos'è?
TESTE Di Santo: Questo è l'ingresso del garage.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi siamo, è un locale, un ambiente piuttosto basso.
TESTE Di Santo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, era questo il motivo per cui poi non... ci aveva pensato di fare la sala da ballo?
TESTE Di Santo: Sì, infatti era basso. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Di Santo: Era basso e non poteva essere utilizzato per questa idea che ci avevamo in quel momento.
PUBBLICO MINISTERO: Senta... Ecco, può togliere, signorina, può togliere le foto.
Senta, signor Di Santo, la chiave che dava accesso a questo ambiente, a questo garage, lei ha detto la dava a diverse persone. La dava pure ad una signora, la signora Fabbroni? Quella che c'ha, o ci aveva la lavanderia accanto al suo bar?
TESTE Di Santo: Non ricordo, ma credo di no.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda se questa signora le ha mai chiesto questa chiave? No ricorda.
TESTE Di Santo: Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ora se la signorina mi porta le foto, io ho concluso, Presidente.
Vorrei dare atto delle foto che abbiamo...
PRESIDENTE: Vediamo intanto se le parti civili hanno domande.
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: L'avvocato Cianferoni.
Vorrei sapere dal signor Di Santo se negli anni più recenti, venendo verso di noi oggi, ha visto movimento, persone, interessamento per quel garage. Entrare e venire, nel '96, in particolare. L'anno scorso.
TESTE Di Santo: No, non ci sono... Non ho visto nessuno, perché non ci sono più dal '94.
AVV. Cianferoni: Ah, ho capito.
PRESIDENTE: Ah, lei ha cessato l'attività nel '94, in questo...
TESTE Di Santo: Sissignore.
AVV. Cianferoni: La ringrazio.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, Presidente, abbiamo mostrato la foto che riguarda l'interno dell'ambiente. E' una foto che si trova allegata alla consulenza del dottor Massari e del dottor Badalà che è contenuta nel fascicolo del Pubblico Ministero nel volume, per l'appunto, delle consulenze tecniche a pagina 978.
Mentre invece la foto dell'esterno del bar e dell'accesso al garage è contenuta nel fascicolo degli atti del dibattimento allegata ad una annotazione DIA del 15 marzo '96 a pagina 1649.
Si tratta poi della foto numero 6, quella che abbiamo fatto vedere al teste.
Io, con questo teste, ho concluso.
PRESIDENTE: Può andare, grazie. Può andare.
*TESTE Di Santo: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora possiamo far passare un altro teste: il signor Giarrizzo.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Giarrizzo: Andrea Giarrizzo, nato a Roma 11/10/72, residente a Pistoia.
PRESIDENTE: Legga, per favore, quella formula.
TESTE Giarrizzo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Giarrizzo, che attività, che lavoro svolge?
TESTE Giarrizzo: In questo momento sono operaio presso una pompa di benzina.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e negli anni '93-'94, che cosa faceva?
TESTE Giarrizzo: Ho prestato servizio presso l'Arma dei Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
TESTE Giarrizzo: Qua a Roma al Nucleo Tribunale e Traduzioni.
PUBBLICO MINISTERO: Al Nucleo?
TESTE Giarrizzo: Tribunale e Traduzioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, esattamente faceva servizio in quale struttura?
TESTE Giarrizzo: Allora, principalmente presso il Tribunale di Roma. Poi ho svolto servizio anche presso l'Aula Bunker, sempre qui a Roma, in Corte d'Appello, Consiglio di Stato, Cassazione. Insomma, tutti gli organi competenti al Nucleo Tribunale.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, lei ha accennato anche all'Aula Bunker.
TESTE Giarrizzo: Confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, in che periodo esattamente ha svolto questo servizio di vigilanza all'Aula Bunker?
TESTE Giarrizzo: Ma era un servizio saltuario, a secondo dei turni. Comunque nei mesi di novembre-dicembre del '93 e marzo-aprile '94, se non mi ricordo... Non glielo so dire con esattezza. Comunque grossomodo quel periodo.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo in un periodo compreso tra la fine del '93 e i primi mesi del '94.
TESTE Giarrizzo: Del '94, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quest'Aula Bunker dove è ubicata a Roma? Si ricorda la strada?
TESTE Giarrizzo: Accanto allo stadio. Ora il nome non me lo ricordo, il nome della via.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere che sia viale dei Gladiatori?
TESTE Giarrizzo: Via dei Gladiatori, sì, confermo. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, vuol dare alla Corte - faccia un pochino uno sforzo - e spiega un po' come veniva svolto questo servizio di vigilanza lì nell'Aula Bunker?
TESTE Giarrizzo: Allora, era svolto principalmente da un carabiniere che prestava servizio all'interno dell'Aula Bunker. Fatto a turni, naturalmente. E, salvo quando c'erano processi o motivi particolari, allora era presente più personale.
Niente, era un solo carabiniere all'interno...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era un carabiniere all'interno.
TESTE Giarrizzo: Un carabiniere.
PUBBLICO MINISTERO: E venivano svolti dei servizi, o comunque veniva fatta un minimo di vigilanza anche all'esterno di questo edificio?
TESTE Giarrizzo: Quando ho prestato servizio io, no. C'era la ronda... Diciamo, la macchina della territoriale che passa regolarmente, ma non è che era predisposto un servizio di sicurezza, di vigilanza esterna fissa per l'Aula Bunker.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma comunque un minimo di servizio che aveva a che fare con l'esterno di questa struttura veniva fatta.
TESTE Giarrizzo: Sì, sì, certo. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questo carabiniere che stava dentro questa struttura, capitava che si affacciava fuori, guardava...
TESTE Giarrizzo: No, il carabiniere che stava dentro non si poteva in nessuna maniera uscire, o affacciare dall'Aula Bunker. C'era una finestrella sulla porta, ma era, con un raggio visivo molto limitato.
Per quando c'era problemi esterni, o si avvertiva il pericolo, o un possibile pericolo, si faceva intervenire, attraverso il 112, la macchina territoriale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non capitava voglio dire che un carabiniere si potesse affacciare davanti all'aula per un qualche motivo?
AVV. Cianferoni: Presidente, abbia pazienza, sono l'avvocato Cianferoni.
Formulo opposizione perché mi pare che il teste abbia già risposto sulla circostanza.
Quindi, a questo punto, la domanda diventa suggestiva, tendente cioè a ricevere una risposta chiaramente diversa da quella già resa.
PUBBLICO MINISTERO: No, non è vero...
AVV. Cianferoni: Ha già risposto più volte.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza...
AVV. Cianferoni: Ha detto di no, che non c'era... Ecco, opposizione.
PRESIDENTE: Dica pure il Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda era rivolta a sollecitare, prima di formulare una contestazione al testimone, di precisare queste risposte che avevo sollecitato più volte.
Sennò passo direttamente alla contestazione e...
Ricorda di essere stato interrogato dalla DIA?
TESTE Giarrizzo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ricorda anche l'epoca in cui venne interrogato dalla DIA?
TESTE Giarrizzo: Nel mese di ottobre, mi sembra, del '96.
PUBBLICO MINISTERO: No, come vede ricorda mele, perché venne interrogato il 22 marzo...
TESTE Giarrizzo: Marzo.
PUBBLICO MINISTERO: ... del '96.
A una domanda identica a quella che io le ho posto, lei disse alla DIA:
"Qualche volta mi sono affacciato di mia iniziativa all'esterno, perché attirato da particolari rumori dei quali ho ritenuto doveroso accertare la natura.
Si trattava di rumori generalmente provocati dal passaggio di automezzi.
Quando mi affacciavo all'esterno, rimanevo sempre sulla porta in quanto era una porta con chiusura a scatto, dalla quale non si aveva le chiavi, per cui non si poteva rischiare di rimanere fuori a pena le gravi sanzioni disciplinari".
Quindi qui quando venne interrogato non disse che non si affacciava mai. Disse che capitava che si portava davanti alla porta, che rimaneva davanti alla porta per evitare di rimanere chiuso fuori, ma che comunque fuori ci guardava.
TESTE Giarrizzo: Certo, io... Lei mi ha fatto una domanda chiedendomi le consegne...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, io...
TESTE Giarrizzo: ... il servizio all'Aula Bunker. Io, di consegne, il carabiniere dentro non si può affacciare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Giarrizzo: Poi, quello che ho fatto di iniziativa, è un altro discorso.
PUBBLICO MINISTERO: La mia domanda era intesa a verificare quello che accadeva di iniziativa.
TESTE Giarrizzo: Ah, di iniziativa ogni tanto sì, è vero che ci si affacciava senz'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Non le ho chiesto qual erano le consegne, le ho chiesto come in concreto veniva svolto questo servizio.
TESTE Giarrizzo: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei poco fa ha accennato al fatto che per l'appunto quest'Aula Bunker è accanto allo stadio.
TESTE Giarrizzo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte come veniva svolto il servizio, cosa accadeva quando c'era la partita la domenica?
TESTE Giarrizzo: Allora, quando c'era la partita la domenica non è che ci fossero grossissime variazioni, si chiudeva semplicemente, diciamo... perché davanti all'ingresso dell'Aula Bunker c'è una zona che generalmente viene riservata al posteggio per i mezzi dell'Arma e onde evitare che macchine di persone civili si accostassero o parcheggiassero là dove non potevano, c'è un cancello che veniva chiuso. E, niente, diciamo che per il passaggio dei tifosi allo stadio generalmente si rimaneva sulla porta a guardare, onde evitare appunto un'intrusione di questi spazi riservati.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'erano delle transenne?
TESTE Giarrizzo: Sì, delle specie di transenne sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, all'interno di queste transenne chi poteva parcheggiare?
TESTE Giarrizzo: Nessuno, tranne chiaramente personale dell'Arma dei Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, sul viale dei Gladiatori la situazione del parcheggio qual era normalmente?
TESTE Giarrizzo: Allora, davanti proprio all'Aula Bunker era divieto di parcheggio assoluto. Di fronte invece era possibile parcheggiare.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre?
TESTE Giarrizzo: Sì.
PRESIDENTE: Di fronte cosa vuol dire?
TESTE Giarrizzo: Proprio in faccia.
PRESIDENTE: Al di là del viale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, possiamo illustrare, Presidente, per comodità di tutti, le illustrazioni dell'ex carabiniere Giarrizzo con alcune fotografie.
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi laggiù?
PUBBLICO MINISTERO: Si vuole accomodare?
TESTE Giarrizzo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, forse signorina ce n'è qualcuna che è meno sfocata. C'era qualche foto in cui si vedevano per l'appunto le transenne a cui faceva riferimento Giarrizzo.
Ecco, vuol spiegare con questa foto davanti qual era la situazione allora?
TESTE Giarrizzo: Allora, appunto...
PUBBLICO MINISTERO: Se può parlare al microfono?
PRESIDENTE: Al microfono, per favore.
TESTE Giarrizzo: Sì. Allora, l'ingresso è questo qui che si vede, diciamo, questa apertura, c'era appunto un cancello scorrevole...
PRESIDENTE: Più o meno all'altezza di quell'auto che si vede?
TESTE Giarrizzo: Esatto.
PRESIDENTE: Al centro della foto eh? Verso il centro della foto.
TESTE Giarrizzo: Verso il centro della foto, sì.
PRESIDENTE: E l'edificio, che edificio sarebbe? Se lo sa naturalmente.
TESTE Giarrizzo: Questa è l'Aula Bunker.
PUBBLICO MINISTERO: E' l'Aula Bunker.
PRESIDENTE: Se non ce lo dice.
PUBBLICO MINISTERO: Prego. Allora, lì vede le transenne. Ecco, ci spieghi un pochino com'era la situazione del parcheggio nel luogo, foto alla mano.
TESTE Giarrizzo: Ecco, allora, questo blu che si vede è il cancello appunto di ingresso dell'Aula Bunker dove noi entravamo, dove noi passavamo, insomma, facevamo servizio.
PRESIDENTE: In vicinanza dell'albero che si vede lì, il primo da sinistra, vero?
TESTE Giarrizzo: Sì, esatto.
PRESIDENTE: Abbiate pazienza, perché chi vede non sa il dito che cosa indica...
TESTE Giarrizzo: Giustamente. Questo albero, il primo albero sulla destra... il portone blu che è l'ingresso principale diciamo di servizio dell'Aula Bunker. Questo è appunto il cancello che noi chiudevamo...
PRESIDENTE: Dall'albero verso sinistra c'è un cancello, perché sennò qui dalla fotografia non si vede nulla.
TESTE Giarrizzo: Sì. Qui appunto esiste un cancello scorrevole che noi appunto la domenica, in presenza delle partite, chiudevamo in modo da evitare l'ingresso delle macchine non autorizzate presso questo, appunto sulla sinistra, spazio riservato ai mezzi dei Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sul lato opposto della strada? Ecco, qui vediamo la prospettiva opposta, siamo con le spalle diciamo all'Aula Bunker e guardiamo il fronte opposto della strada.
Ecco, lì la situazione di parcheggio com'era?
PRESIDENTE: Possiamo far ripetere al teste quello che diceva il P.M.? Cioè che questa foto, possiamo dire che numero ha?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, signorina vuol dire per favore che numero è questa foto?
ASSIST. del P.M.: Sono le foto 45 e 46, a pagina 23707 delle produzioni del Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Ci vuole dire signorina per favore esattamente questa che stiamo guardando.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, mi scusi. E' la 46, Presidente. La pagina non è la 23000, ma è la prima dell'album signorina, 16... e qualcosa.
ASSIST. del P.M.: 1649. La foto è la numero 46.
PRESIDENTE: 46.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PRESIDENTE: Allora dovrebbe, il teste, per favore dirci esattamente l'Aula Bunker dove si trova.
TESTE Giarrizzo: Nella foto, questa qui che stiamo vedendo è...
PUBBLICO MINISTERO: Fuori campo, a sinistra?
TESTE Giarrizzo: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Fuori campo, a sinistra.
TESTE Giarrizzo: Fuori campo, a sinistra sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lì di fronte com'era la situazione del parcheggio?
PRESIDENTE: Per cortesia, scusi, abbia...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, Presidente.
PRESIDENTE: La difficoltà, sarà dopo ricostruire i fatti sulla base delle foto.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: Per favore, ci dica questa via, o viale, che si vede, che viale è?
TESTE Giarrizzo: E' viale dei Gladiatori.
PRESIDENTE: Viale dei Gladiatori.
Lo stadio da che parte si trova?
TESTE Giarrizzo: A destra.
PRESIDENTE: A destra...
TESTE Giarrizzo: Diciamo fuori campo, a destra.
PRESIDENTE: A destra di chi guarda.
TESTE Giarrizzo: Sì.
PRESIDENTE: Fuori campo dalla fotografia.
TESTE Giarrizzo: Esatto.
PRESIDENTE: Le macchine che si vede sono parcheggiate al lato opposto all'Aula Bunker.
TESTE Giarrizzo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la situazione del parcheggio di fronte, quindi nel punto in cui stiamo vedendo nella foto, qual era normalmente?
TESTE Giarrizzo: Diciamo, normalmente le macchine venivano parcheggiate di fronte.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
PRESIDENTE: Parcheggiate di fronte, cioè dove attualmente noi in questa foto vediamo alcune vetture.
TESTE Giarrizzo: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha ricordo lei di una qualche situazione, relativamente al parcheggio di un'autovettura, venutasi a creare nel punto che abbiamo appena illustrata?
TESTE Giarrizzo: C'è stata una situazione del quale io non è che, non sono stato presente, diciamo questo, che parlando insieme ai miei colleghi durante il cambio turno, abbiamo schernito in modo ironico una situazione di una macchina del quale il proprietario aveva dimenticato le chiavi e che appunto aveva lasciato la macchina lì e cercava il modo di poter recuperare la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: In particolare?
TESTE Giarrizzo: Come scusi?
PUBBLICO MINISTERO: In particolare... Lei ha detto: 'schernivamo questa persona o questo proprietario'. Ora, dimenticarsi le chiavi mi pare una cosa abbastanza normale. Qual era il motivo per cui la situazione vi rimase impressa, o comunque a lei?
TESTE Giarrizzo: Ci rimase impressa perché... aspetti, ora... Perché aveva trovato un modo singolare per recuperare la macchina, quando si poteva, non so, rompere un vetro, o chiamare un carro attrezzi, o fare qualsiasi altra cosa, aveva trovato un modo un po' particolare per recuperare questa macchina.
PRESIDENTE: Cioè?
TESTE Giarrizzo: Ora sinceramente non...
PRESIDENTE: Qual era il modo particolare, scusi?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non lo ricorda.
TESTE Giarrizzo: Non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda, bene. Sempre nel famoso verbale del 22 marzo '96, a una domanda identica o analoga a quella che le ho posto, lei rispose in questa maniera:
"Ricordo che tra noi colleghi si era parlato della stranezza del comportamento di una persona" - e fin qui mi pare che è uguale a quello che lei ha detto ora - "la quale aveva detto a qualcuno di noi, che lo aveva invitato a spostare l'auto che era parcheggiata in zona non consentita, che non trovando più le chiavi, avrebbe provveduto all'operazione con un carro attrezzi".
Conferma questa circostanza?
TESTE Giarrizzo: Sì, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Continuo:
"Abbiamo commentato il fatto con ironia non spiegandoci il perché di tanta spesa per il carro attrezzi quando la perdita delle chiavi poteva essere ovviata in maniera più semplice e più veloce".
Quindi, mi scusi, il cenno della testa non si sente.
TESTE Giarrizzo: Sì, sì, confermo, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Era questa la situazione diciamo anomala che si era presentata a qualcuno dei suoi colleghi?
TESTE Giarrizzo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda lei, è in grado di dare delle indicazioni un po' più precise circa l'epoca in cui avvenne questo fatto, circa il contesto in cui avvenne questa discussione tra lei e questi suoi colleghi?
TESTE Giarrizzo: No. Con precisione no, non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'epoca è quella in cui...
TESTE Giarrizzo: Nell'arco in cui ho prestato servizio, però non mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto, può ripetere per favore?
TESTE Giarrizzo: Gli ultimi... diciamo, fine anno '93 e i primi mesi del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei nel periodo precedente e successivo ha fatto servizio in altre parti.
TESTE Giarrizzo: In altre parti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda qualcuno di questi suoi colleghi con cui parlò di questa storia?
TESTE Giarrizzo: Sì, in particolar modo, era anche il mio compagno diciamo in caserma, Gaetani Nico.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ricorda che fu questo suo collega a farle presente questa situazione?
TESTE Giarrizzo: No, con lui abbiamo parlato di questo episodio. Diciamo era uno dei colleghi con il quale è uscito fuori questo discorso.
PUBBLICO MINISTERO: Con il quale è uscito fuori questo discorso.
Lei comunque ha ricordo personale di aver fatto, di aver parlato di questa macchina che doveva essere spostata con un carro attrezzi?
TESTE Giarrizzo: Sì. Sì, sì. Cioè, ne abbiamo discusso, appunto come ho detto prima, in modo abbastanza ironico e sinceramente neanche dando poi troppo peso a questa situazione. Ci siamo soltanto ecco... abbiamo scherzato sopra a un cambio turno su questo episodio, tutto qui.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io con il carabiniere Giarrizzo, ex carabiniere, ho concluso.
PRESIDENTE: Possiamo fare qualche ulteriore domanda? Ma lei era presente a questa scena?
TESTE Giarrizzo: No.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha detto Presidente.
PRESIDENTE: Vi fu raccontato da qualche altro, da questo suo collega.
TESTE Giarrizzo: Sì. Anche a lui è stato raccontato.
PRESIDENTE: Ah, è stato racco... Lei non ha visto nulla, né l'auto, né il soggetto?
TESTE Giarrizzo: No, no.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori? Nessuna domanda.
Si può accomodare.
*TESTE Giarrizzo: La ringrazio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, la famosa foto 46 è contenuta sempre nell'album che è agli atti del fascicolo del dibattimento, a foglio 1649 allegata a una nota DIA del 15 marzo '96.
Chiederei, Presidente, cinque minuti di pausa. Grazie.
PRESIDENTE: Sospendiamo cinque minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo riprendere, bene. Possiamo fare entrare Cannone.
PRESIDENTE: Per cortesia, vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Cannone: Cannone Nicola, nato a Andria il 09/04/53. Residente a Roma, via Luigi Gigliotti 21.
PRESIDENTE: Legga la formula.
TESTE Cannone: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Magari Presidente, siccome ha letto "colpevole"... Consapevole, non colpevole signor Cannone.
PRESIDENTE: Non avevo sentito.
TESTE Cannone: Vorrà dire che mi sono sbagliato.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta signor Cannone, vuole dirci e dire alla Corte che attività lavorativa svolge?
TESTE Cannone: Vendo biglietti a bagarinaggio in tutti gli stadi di Italia.
PUBBLICO MINISTERO: Anche a Roma?
TESTE Cannone: A Roma da 24 anni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei è uno di quelli che si chiamano "bagarini"? Esatto. Per favore, se mi dice sì perché sennò...
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, lei ha svolto, per così dire, questa sua attività in maniera esclusiva, oppure ha fatto anche dei lavori...
TESTE Cannone: Sì, ho lavorato all'ospedale e poi ho lavorato al cantiere e poi diciamo mi sono dedicato soltanto a questo lavoro, dall'86 a adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha gestito o ha avuto a che fare lei anche con qualche, col commercio della frutta, o cose del genere?
TESTE Cannone: Sì, un banco di frutta al mercato di via Orvieto, a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Attualmente.
TESTE Cannone: No, fino a tre anni fa.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a tre anni fa.
Senta, ha avuto anche modo di esercitare questa attività di vendita nel quartiere Centocelle a Roma?
TESTE Cannone: C'ho un banco di cocomeri, attualmente ancora in funzione.
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
TESTE Cannone: A Centocelle, piazza dei Gerani.
PUBBLICO MINISTERO: Piazza dei Gerani.
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei conosce un signore che si chiama Antonio Scarano?
TESTE Cannone: Sì, me l'ha fatta vedere la fotografia il colonnello Pancrazi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, conosceva una persona che poi ha saputo chiamarsi in quella maniera... ci spiega un pochino?
TESTE Cannone: Allora, quando sono stato chiamato dal colonnello Pancrazi, che sono andato lì, lui mi disse se conoscevo questo signore Scarano Antonio. E io lì per lì gli dissi no, anzi gli dissi: 'ma che fa il bagarino questo signore?', perché io di solito faccio questo lavoro.
Lui si alterò un pochetto però io gli dissi: 'non lo conosco'. Dopo mi fece vedere la fotografia e io gli dissi: 'sì, lo conosco questo', però lo conosco perché questo signore, diciamo durante l'estate che io vendo i cocomeri in mezzo alla piazza, la sera passava, si prendeva un cocomero e se ne andava.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era uno... Per intendersi, questa piazza dei Gerani, lo vogliamo ridire, è lì nel quartiere Centocelle?
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questa persona, che poi lei vide in foto e che era per l'appunto di Antonio Scarano, era persona che lei conosceva per averla vista più volte lì al suo baracchino, cosa c'ha...
TESTE Cannone: Al banco.
PUBBLICO MINISTERO: Al banco di vendita.
Senta, lei ha detto che da 25 anni fa il bagarino presso tutti gli stadi d'Italia.
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Compresa Roma, lo stadio Olimpico.
TESTE Cannone: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha mai avuto occasione di vedere questa persona, questo Scarano Antonio, davanti allo stadio Olimpico in una qualche occasione?
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte quando, se ci può dare dei riferimenti su questo...
TESTE Cannone: Che il colonnello Pancrazi mi disse che questo signore, diciamo, era venuto allo stadio l'ultima partita di campionato e io gli dissi: 'lì, mi ricordo...'
PRESIDENTE: Di che anno?
TESTE Cannone: Nel '93.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, io preferirei... Abbia pazienza, signor Cannone, se lei ci racconta, senza dirci anche le domande che le erano state fatte, ecco, risponda alla mia domanda.
Lo vide, lo ha mai visto questa persona davanti allo stadio Olimpico di Roma?
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. In che periodo?
TESTE Cannone: L'ultima partita di campionato.
PUBBLICO MINISTERO: Del campionato dell'anno?
TESTE Cannone: '93.
PUBBLICO MINISTERO: '93.
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo il campionato che finiva nell'anno '93.
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dico bene? Mi vuol dire come mai, ci vuol dire come mai le rimase impresso questo fatto che questo signore era venuto lì davanti allo stadio?
TESTE Cannone: Io parlo con un milione di persona alla domenica, lì diciamo, allo stadio diciamo. Quella mattina io stavo lì, come ho già detto sul verbale, al colonnello Pancrazi, stavo lì, però io lo conoscevo che lui passava diciamo la sera al banco dei cocomeri.
PUBBLICO MINISTERO: Per i cocomeri, perfetto.
TESTE Cannone: Sì. 'Ciao, ciao', 'come stai', 'che fai?', 'vendo i biglietti, così e così', 'andiamoci a prenderci un caffè'. Siamo andati a prendere il caffè, 'arrivederci e buonasera'. Chiuso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Dato che lei è persona, per così dire, abituale frequentatore dell'esterno dello stadio.
TESTE Cannone: Anche perché l'ultimo verbale me l'hanno fatto ieri sera.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, voglio dire, lei conosce un po' tutti lì fuori dallo stadio.
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questa persona l'aveva mai vista lei allo stadio Olimpico a Roma, l'aveva mai...
TESTE Cannone: Prima di quella partita?
PUBBLICO MINISTERO: Prima di quella partita.
TESTE Cannone: No, non mi risulta.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lo sa se era un appassionato di calcio, se era uno che la domenica...
TESTE Cannone: No, questo non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo... Però è sicuro... L'ha visto dopo questa volta?
TESTE Cannone: No, non l'ho visto più.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lo vide in quella occasione. Ci vuol dare qualche coordinata ulteriore? Lei ha detto 'l'ho visto era l'ultima partita del campionato '93', ricorda su per giù che ora era...
TESTE Cannone: Era di mattina presto perché mi ricordo che i botteghini ancora dovevano aprire e noi stavamo tutti in mezzo al piazzale.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ancora la partita non era iniziata?
TESTE Cannone: No.
PUBBLICO MINISTERO: La mattina presto di quella domenica.
TESTE Cannone: Saranno state le nove e mezza, le dieci e mezza, le undici e mezza. Adesso diciamo, di preciso non...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi molto per tempo?
TESTE Cannone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché in quel periodo le partite a che ora iniziano?
TESTE Cannone: Alle due e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Anche a fine campionato?
TESTE Cannone: No, due e mezzo, poi le tre, poi le tre e mezza e poi le quattro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, siccome lei dice che è l'ultima partita di campionato, dovrebbe essere...
TESTE Cannone: Alle quattro e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dovrebbe essere... le partite iniziano a quell'ora.
Senta, e si trattenne insieme a lei a prendere il caffè, gli disse come mai si trovava lì allo stadio?
TESTE Cannone: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Stette un po' insieme a lei?
TESTE Cannone: Tre minuti, il tempo di andare al bar del tennis, che sono 50 metri diciamo, dalla curva sud al bar del tennis. Ci siamo presi il caffè, io poi dovevo lavorare diciamo, una cosa e un'altra e ci siamo salutati.
PUBBLICO MINISTERO: Il bar del tennis qual è, quello che c'è lungo...
TESTE Cannone: Lungo il vialone, viale dei Gladiatori.
PUBBLICO MINISTERO: Viale dei Gladiatori. Dove c'è l'Aula Bunker?
TESTE Cannone: Sì, più avanti, giù in fondo.
PUBBLICO MINISTERO: Più avanti. Quindi percorreste questo tratto di strada?
TESTE Cannone: 50 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Poi ognuno di voi andò per la sua strada.
TESTE Cannone: Io poi mi misi a lavorare, diciamo e 'ciao, ciao'.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto più modo poi di rivederlo Scarano?
TESTE Cannone: No.
PUBBLICO MINISTERO: Né allo stadio, né al baracchino famoso?
TESTE Cannone: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Bene, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili.
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato, parte civile. Scusi, questa ultima partita del campionato che mese era, se se lo ricorda?
TESTE Cannone: Mi pare che era il mese di maggio. Penso, ora adesso di preciso, diciamo non è che mi viene in mente. Però di solito finiscono tutte, il campionato tra maggio e giugno.
AVVOCATO Ammannato: Quindi maggio '93?
TESTE Cannone: Sì.
AVVOCATO Ammannato: Grazie.
PRESIDENTE: Mi scusi...
AVVOCATO Ammannato: Per caso non si ricorda anche che partita poteva essere?
TESTE Cannone: No.
AVVOCATO Ammannato: Visto che lei lo frequenta, c'ha una memoria... No.
TESTE Cannone: No.
AVVOCATO Ammannato: Grazie.
PRESIDENTE: Come fa a ricordarsi che era esattamente il '93?
TESTE Cannone: Perché me l'hanno detto i Carabinieri della Stazione Ponte Milvio. Perché quando arrivò questo verbale, io gli dissi: 'di che si tratta?' Io pensavo che era roba che doveva andare a fare una causa dei biglietti che mi vengono sequestrati diciamo, una cosa e un'altra e lui mi disse: 'no, non è niente, è una cosa così'.
E poi dopo venni a sapere, quando sono andato lì dal colonnello Pancrazi, che si trattava dell'ultima partita di campionato, che lui mi disse che avevano fatto... volevano mettere le bombe lì allo stadio.
PRESIDENTE: I difensori hanno domande?
AVVOCATO Florio: L'avvocato Florio, una domanda soltanto.
Cerco di sollecitare la sua memoria: lei poc'anzi ha detto che tutto sommato lo Scarano c'è stato quanto tempo? Poco.
TESTE Cannone: Per me poco.
AVVOCATO Florio: Più o meno di due ore?
TESTE Cannone: Più o meno...?
AVVOCATO Florio: Più o meno di due ore?
TESTE Cannone: A parlare con me intende dire?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Cannone: No. Con me c'è stato al massimo sette o otto minuti, il tempo di andare al bar diciamo e fermarsi lì in mezzo al piazzale.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Senta, e dopodiché andò via. Non è che per avventura - cerco di sollecitarle i ricordi - è stato con lei, quando magari le porte dello stadio erano già aperte e quindi la gente...
TESTE Cannone: No, no, io dovevo lavorare diciamo e dopo ci siamo salutati. Tutto qua. Dopo che abbiamo preso il caffè siamo usciti e io poi mi dovevo mettere a lavorare, una cosa e un'altra e allora ci siamo salutati.
AVVOCATO Florio: Lei ha mai conosciuto il figlio dello Scarano?
TESTE Cannone: No.
AVVOCATO Florio: Non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Pepi: Avvocato Pepi, solo una precisazione.
Quando lei ha detto di avere visto lo Scarano in questa unica occasione e quindi di essere andato al bar, ecco, ma sostanzialmente di che cosa parlaste con lo Scarano? Se se lo ricorda chiaramente.
TESTE Cannone: No, perché io, tante persone che mi domandano, diciamo delle volte che manco si rendono conto di quello che faccio io diciamo, una cosa e un'altra. 'Come mai stai qua?' e io gli dissi che faccio questo lavoro, così, così, così, in tutti gli stadi d'Italia.
AVVOCATO Pepi: Ecco, ma lo Scarano non le disse nulla, come mai era lì, se era venuto a vedere la partita o era venuto per latri motivi? Non le disse niente?
TESTE Cannone: No.
AVVOCATO Pepi: Grazie.
PRESIDENTE: Altre domande?
Può andare, grazie.
*TESTE Cannone: Grazie.
PRESIDENTE: Sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo Baroni Alessandro.
PRESIDENTE: Deve dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Baroni: Baroni Alessandro, nato a Roma il 18 giugno '67. Residente in via della Riserva Nuova 247, però domiciliato in via Arrigo Giglioli 45.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Baroni: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Baroni, vuol dirci che lavoro svolge?
TESTE Baroni: Faccio il tassista.
PUBBLICO MINISTERO: Fa il tassista dove?
TESTE Baroni: A Roma.
PUBBLICO MINISTERO: A Roma. Senta, lo faceva, svolgeva questa attività anche... da quanto tempo?
TESTE Baroni: Sono otto anni.
PUBBLICO MINISTERO: Otto anni. Senta, dove abita lei?
TESTE Baroni: Abito... Prima, a Torremaura, adesso abito in via della Riserva Nuova, Borghesiana diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, negli anni '93-'94 invece abitava?
TESTE Baroni: A Torremaura.
PUBBLICO MINISTERO: Quartiere Torremaura, esattamente dove?
TESTE Baroni: Via Arrigo Giglioli.
PUBBLICO MINISTERO: Via Giglioli.
TESTE Baroni: Giglioli.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa via Giglioli è nel quartiere Torremaura e c'è qualche bar in questa strada?
TESTE Baroni: Sì, c'è il bar.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama?
TESTE Baroni: Il bar?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Baroni: Adesso si chiama Yayo e Julian's.
PUBBLICO MINISTERO: All'epoca, '93-'94.
TESTE Baroni: 71, mi pare. Bar 71 dovrebbe essere.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so, mi risulta...
TESTE Baroni: Io abito a 200 metri dal bar, comunque è quello il bar.
PUBBLICO MINISTERO: C'è anche un bar che si chiama Free Style?
TESTE Baroni: Free Style, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Baroni: Hanno cambiato il nome, adesso si chiama Julian's e Yayo che fa testo ai due proprietari, ai due ragazzi.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che all'epoca, quegli anni di cui si sta ragionando, invece si chiamava Free Style?
TESTE Baroni: Free Style, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Free Style.
Senta, era un bar che lei solitamente frequentava?
TESTE Baroni: Abbastanza.
PUBBLICO MINISTERO: Abbastanza. Senta, ci vuol dire, vuol dire anche alla Corte chi conosceva, chi aveva modo di frequentare in questo bar? Delle persone.
TESTE Baroni: Io frequentavo tutti quanti, tutta la gente che c'era al bar. Io è una vita che sto là, c'ho 30 anni, quindi sono... non lo so, che vado al bar una quindicina penso.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi conosceva un po' tutti?
TESTE Baroni: Tutti quanti.
PUBBLICO MINISTERO: Conosceva i fratelli Massimo e Franco Scarano?
TESTE Baroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Conosceva il signor Pino Santamaria?
TESTE Baroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa anche il soprannome di questa persona?
TESTE Baroni: Sì, sì, il "melanzone", come no.
PUBBLICO MINISTERO: "Melanzone". Ecco, conosceva anche un certo signor Nannola Nicola?
TESTE Baroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, tutte queste persone che abbiamo detto, i fratelli Scarano Massimo e Franco, Santamaria "melanzone", poi Nannola, come si chiama, Nicola.
TESTE Baroni: Nicola sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nicola Nannola. Erano tutte persone che frequentavano come lei questo bar Free Style?
TESTE Baroni: Sì, abbastanza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, ha ricordo lei di un qualche discorso fatto tra queste persone in relazione a qualcosa di specifico, che aveva a che fare con lo stadio Olimpico?
TESTE Baroni: No, cioè, specificamente no.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se da...
TESTE Baroni: No...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Baroni: No, no, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ricordo se da qualcuna di queste persone, in un certo periodo, le venne detto di non andare allo stadio?
TESTE Baroni: No, io come già dissi a chi mi chiamò, dissi che sono stato quella domenica là che poi lessi dai giornali cose e tutto quanto e sono andato in clinica a trovato Franco e basta. Però non è che io ho sentito cose che...
PUBBLICO MINISTERO: Forse... Risponda alla mia domanda, non cerchi di ricostruire diciamo...
TESTE Baroni: No, no, ma è chiaro...
PUBBLICO MINISTERO: Le è mai stato detto di non andare una certa domenica allo stadio Olimpico?
TESTE Baroni: Per anda... Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Non si preoccupi per quale motivo.
TESTE Baroni: Sì, mi è stato detto.
PUBBLICO MINISTERO: Il motivo poi...
TESTE Baroni: No, per carità.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, io le ho fatto la domanda precisa: le venne mai detta una cosa del genere da qualcuna di queste persone?
TESTE Baroni: Sì, mi venne detta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, benissimo. Lei poi non si preoccupi che è successo, di quello che ha letto. Eccoci.
Quindi, rifaccio la domanda: le venne detto qualcosa?
TESTE Baroni: Mi fu fatto un invito più che altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è quello che io voglio sapere da lei, che lo dica a me e alla Corte. Che cosa le venne detto, chi le fece questo invito?
TESTE Baroni: Guardi, io già lo detto...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sappiamo nessuno, la Corte non ne sa nulla di quello che lei ha detto finora.
TESTE Baroni: Parlando lì al bar, si decise di anda' a trovare 'sto Scarano in clinica e basta insomma. Siamo andati in clinica a trovar...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Siete andati in clinica invece di fare qualche altra cosa?
TESTE Baroni: Invece di anda' allo stadio.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo.
TESTE Baroni: Io non so' andato allo stadio, io c'ho l'abbonamento allo stadio e c'ho mandato mi' padre allo stadio.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Baroni: Tutto là, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, allora siccome io ho bisogno di avere delle risposte un po' più chiare da lei, le faccio presente quello che lei dichiarò alla DIA quando venne interrogato. Ricorda di esser stato interrogato?
TESTE Baroni: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Venne interrogato lei il 16 aprile del '96 alle 18.15. A una domanda, come al solito di contenuto analogo a quella che le ho fatto io, rispose: "L'episodio che voi mi contestate relativo a una conversazione avvenuta tra Pino Santamaria e un gruppo di amici, lo ricordo vagamente. Mi sembra che la sera di un sabato che al momento non posso precisare meglio, mentre ci trovavamo tutti insieme fuori dal bar, Pino Santamaria ci disse che il giorno dopo era meglio non andare allo stadio proponendoci poi di andare a trovare...
TESTE Baroni: Confermo.
PUBBLICO MINISTERO: ... Franco Scarano in clinica."
TESTE Baroni: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, le chiedo conferma. Ricorda che effettivamente Santamaria le disse o disse a lei e a queste altre persone, che l'indomani era meglio non andare allo stadio?
TESTE Baroni: Confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma. Bene. Senta, un'altra circostanza: lei ha detto che in occasione di questo chiamiamolo invito, di questa scelta, c'era questo Franco Scarano in clinica?
TESTE Baroni: Sì, sì. Come no! Guardi che Franco io lo conoscevo benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Baroni: Insomma, pari età diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era il periodo in cui questo signor Franco Scarano era ricoverato in questa clinica?
TESTE Baroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa qual è questa clinica?
TESTE Baroni: Mi sembra che è sta sulla Nomentana, Sant'Alessandro.
PUBBLICO MINISTERO: Clinica Sant'Alessandro, sta sulla Nomentana. Senta, sa qual era il motivo per cui era ricoverato in questa clinica?
TESTE Baroni: No. Mi sembra che stava agli arresti ospedalieri.
PUBBLICO MINISTERO: Stava agli arresti ospedalieri presso questa clinica. Senta, si ricorda che partita c'era l'indomani?
TESTE Baroni: Questa proprio non me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se la ricorda. Si ricorda poi che cosa ha fatto quella domenica? Cioè, lei andò effettivamente a trovare Scarano?
TESTE Baroni: Sì, sì. Andai.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda con chi ci andò?
TESTE Baroni: Un po' di gente. C'era... chi c'era? Mi pare c'era il fratello, un paio di ragazzi... adesso insomma, non è che mi ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Senta lei ha dato queste coordinate, diciamo, ha dato questo punto di riferimento...
TESTE Baroni: Dica, dica.
PUBBLICO MINISTERO: "C'era Franco Scarano ricoverato alla clinica Sant'Alessandro", ma a parte questi riferimenti, lei ha ricordo di quale fosse il periodo dell'anno in cui era accaduta questa situazione?
TESTE Baroni: Non me la ricordo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda?
TESTE Baroni: Non me la ricordo, questa cosa non me la ricordo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè lei si ricorda di questa discussione avvenuta al bar il sabato sera, ma non riesce però a...
TESTE Baroni: Non mi posso ricorda'.
PUBBLICO MINISTERO: ... a collocarla nel tempo. Ricorda esclusivamente che c'era questo Franco Scarano ricoverato in questa clinica.
TESTE Baroni: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, ha avuto modo di focalizzare poi successivamente qualcosa in relazione a questo fatto, a questo invito che le era stato dato di non andare allo stadio Olimpico, eccetera?
TESTE Baroni: Io, insomma non è che son stupido. Leggendo i giornali, le cose stavano stampate sui giornali e io insomma... uno dice, di conseguenza poi trae... non so, ognuno trae la sua...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma a che cosa si riferisce lei in particolare? A queste notizie stampa, quali notizie stampa?
TESTE Baroni: Le notizie stampa, quello là che diceva che... insomma, dello stadio, doveva saltare una macchina, insomma 'ste cose qua.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ha collegato questo fatto?
TESTE Baroni: Io ho potuto collegare dentro di me, dico così, ma fosse stato così...
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Baroni: Non posso...
PUBBLICO MINISTERO: Bene, io non ho altre domande Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? Prego.
AVVOCATO Pepi: Avvocato Pepi. Senta, lei ha detto che a un certo punto Santamaria le avrebbe detto di non andare allo stadio. Ecco, io vorrei sapere, ma le disse io motivo? Visto che lei un momento prima ha detto che aveva l'abbonamento, quindi era un tifoso, era una persona interessata.
TESTE Baroni: Il motivo era andare a trovare Franco in clinica. Franco era un mio amico, mo tanto che non lo vedo, e basta.
AVVOCATO Pepi: Senta, poi io allora vorrei sapere una cosa: lei ha detto poi, ora proprio finendo la sua deposizione, che si sentiva parlare, aveva letto sui giornali di atti a quanto pare terroristici o qualcosa del genere, per cui non sarebbe poi andato allo stadio. Io allora le chiedo: e come mai se c'era un situazione così di pericolo, mandò suo padre allo stadio al posto suo?
TESTE Baroni: Io che ne sapevo che c'era una situazione di pericolo, scusi?
AVVOCATO Pepi: L'ha detto lei che l'ha letto sui giornali.
TESTE Baroni: E che c'entra? Quello l'ho letto dopo, scusi.
AVVOCATO Pepi: Allora l'ha letto dopo? Non lo sapeva...
TESTE Baroni: Certo che l'ho letto dopo. Sarei stato proprio un pazzo.
PRESIDENTE: Altre domande? Può accomodarsi.
*TESTE Baroni: Grazie.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo Piluso Arnaldo.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza.
*TESTE Piluso: Piluso Arnaldo, via Pignano 40. 2/01...
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Piluso: 2/01/41 Schiavi d'Abruzzo, provincia di Chieti.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Piluso: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Bene signor Piluso, senta vuol dire alla Corte che lavoro, che attività svolge?
TESTE Piluso: Autodemolizione.
PUBBLICO MINISTERO: Dove ce l'ha quest'autodemolizione?
TESTE Piluso: A via Palmiro Togliatti 453.
PUBBLICO MINISTERO: A? In quale città? A Roma?
TESTE Piluso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Piluso, lei viene chiamato in qualche maniera particolare?
TESTE Piluso: Mi chiamano...
PUBBLICO MINISTERO: La chiamano tutti Arnaldo Piluso oppure la chiamano anche in altra maniera?
TESTE Piluso: Mah, in genere mi chiamano pure Renato.
PUBBLICO MINISTERO: La chiamano Renato.
TESTE Piluso: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Renato o Renatino, può darsi?
TESTE Piluso: No, Renato.
PUBBLICO MINISTERO: Renato. Senta, lei da quanto tempo svolge quest'attività di autodemolizione?
TESTE Piluso: Sarà una trentina d'anni.
PUBBLICO MINISTERO: Sarà una trentina d'anni. E' sempre stato questo autodemolizione a via Togliatti?
TESTE Piluso: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: In che quartiere siamo signor...?
TESTE Piluso: Cinecittà.
PUBBLICO MINISTERO: Quartiere Cinecittà. Senta, lei ha conosciuto, ha avuto modo comunque di conoscere il signor Antonio Scarano?
TESTE Piluso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte che rapporti ha avuto con questa persona, quando la conobbe, che tipo di rapporti ha avuto, ecco.
TESTE Piluso: Nessun tipo di rapporto ho avuto con il signor Scarano che dice di conoscermi. E' venuto qualche volta da me per qualche pezzo, e l'ultima volta che io ho avuto l'incontro con lui sarà 5/6 anni fa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta ricorda se lei da questo signor Scarano... ecco le volevo chiedere un'altra cosa: ma, l'ha collegato subito lei questa persona diciamo citata col nome e cognome, oppure le disse qualcosa successivamente?
TESTE Piluso: No, io non l'ho conosciuto perché non conoscevo che si chiamava Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi conosceva l'immagine di questa persona?
TESTE Piluso: Io ho visto l'immagine e ho detto: 'sì, questo...'
PUBBLICO MINISTERO: Immagine nel senso che l'ha visto anche faccia a faccia, dico durante il processo.
TESTE Piluso: No, no, non ho visto niente.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha mai visto lei faccia a faccia?
TESTE Piluso: Al processo, dice?
PUBBLICO MINISTERO: Durante le indagini.
TESTE Piluso: No, no, no. Io non l'ho visto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Evidentemente ricorderà male, signor Piluso. Ricorda se con questa persona c'ha fatto un confronto, è stato messo...
TESTE Piluso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi l'ha visto allora.
TESTE Piluso: Ah, mi devo scusare, io intendevo la televisione, che ne so!
PUBBLICO MINISTERO: No...
TESTE Piluso: Mi deve scusare, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Piluso: Sì, ho avuto il confronto io con lui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi con questa persona lei ha avuto per così dire un faccia a faccia?
TESTE Piluso: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fu in quel momento che, insomma, si rese conto...
TESTE Piluso: Mi deve scusare perché non avevo capito la domanda.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Va beh, ci siamo chiariti l'equivoco.
TESTE Piluso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dico: fu durante questo faccia a faccia che lei vide che quella persona si chiamava in quel modo?
TESTE Piluso: Sì, che si chiamava Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Piluso: Però io di Scarano non l'ho mai inteso, non l'ho mai...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Comunque, è quella persona che aveva partecipato a questo confronto fatto il 17 aprile '96.
TESTE Piluso: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa circostanza?
TESTE Piluso: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, lei ha detto: 'questa persona è capitata, che è venuta qualche volta presso l'autodemolizione'.
TESTE Piluso: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedo: l'è mai venuta da questa persona una richiesta di demolire una certa autovettura, una autovettura grossa, una Thema?
TESTE Piluso: Lui al confronto dice di sì, però a me non mi ha mai dato una macchina del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei non ha ricordo di questa...
TESTE Piluso: Non ho ricordo di niente, perché io prendo le macchine che sono in demolizione in base ai documenti, sennò non avendo i documenti, non si possono acquistare macchine così.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei dice: 'io escludo questo fatto non...' perché lei normalmente si fa consegnare i documenti.
TESTE Piluso: Per forza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma come fa a dire ora che per l'appunto non prese questa macchina... perché vuol dire che le venne presentata una macchina senza documenti?
TESTE Piluso: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Piluso: No, no. A me non mi ha dato nessuna macchina, né coi documenti e né senza documenti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma può escludere che un fatto del genere sia accaduto oppure che lei semplicemente non se lo ricordi?
TESTE Piluso: No, non è accaduto.
PUBBLICO MINISTERO: Non è accaduto per quanto riguarda diciamo, il suo ricordo.
Senta, ma può essere che qualcuno gli abbia chiesto di... sempre in relazione di una macchina del genere, di prelevare delle targhe, sempre Scarano?
TESTE Piluso: No, mi deve scusare, io ci sento pure pochino.
PUBBLICO MINISTERO: Io penso di parlare anche forte.
TESTE Piluso: Mi hanno chiesto?
PUBBLICO MINISTERO: Di prendere da una certa macchina di togliere delle targhe, di far una certa operazione su queste macchine?
TESTE Piluso: Sì, una volta Scarano le disse queste parole, ma io gli dissi: 'non ne faccio di queste cose'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi una richiesta ci fu.
TESTE Piluso: Ma 5/6 anni prima.
PUBBLICO MINISTERO: 5/6 anni prima.
TESTE Piluso: Non il mese di aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, io poco fa le ho fatto una domanda se lei riteneva di poter escludere un affare del genere oppure più semplicemente che lei non se ne ricorda. E lei mi ha detto, dice: 'no, io lo escludo che una situazione del genere si sia verificata'.
TESTE Piluso: Non ho preso...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando lei fece questo confronto...
TESTE Piluso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto il 17 aprile del '96, quindi un po' più di un anno fa, a una domanda dello stesso tenore di quella mia nel corso di questo confronto lei disse: "E' passato del tempo...
TESTE Piluso: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "... io francamente non mi sento di escludere anche se non me lo ricordo il fatto che dice Scarano". Scarano era lì, davanti a lei e le diceva: 'guarda, ma non ti ricordi - lo sintetizzo - che è accaduto questo fatto nel '93 o magari nel '94?'. Questo era quanto le faceva presente Scarano. E lei disse: "IO francamente non mi sento di escludere anche se non me lo ricordo il fatto che dice Scarano, nel senso che l'episodio mi torna per quanto riguarda la richiesta di targhe o di libretti".
TESTE Piluso: Io non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ricorda. Senta, si ricorda che quel giorno, sempre il 17 aprile, vennero fatti due confronti con questo signor... venne fatto prima un'identificazione e poi venne fatto questo confronto. Se lo ricorda lei, questo faccia a faccia? Le venne messo...
TESTE Piluso: Solo Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Solo con Scarano. E che poi sempre nel contesto di questo confronto, lei disse: "La richiesta di targhe e di libretti si verifica di frequente, quindi può darsi che sia andato di pari passo con una richiesta di demolire una macchina".
TESTE Piluso: Quello che ho dichiarato, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo lei non ha ricordo allora di una circostanza del genere?
TESTE Piluso: Ho comprato tante macchine, ma non posso ricordare... da me lui non è venuto a fare queste cose.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le faccio un'altra domanda: lei ci fu un periodo che fu per così dire, quest'autodemolizione fu chiusa?
TESTE Piluso: Ci fu?
PUBBLICO MINISTERO: Un periodo in cui la sua officina, chiamiamola 'sto sfascio, fu chiuso?
TESTE Piluso: Sì, è stato chiuso molto tempo.
PUBBLICO MINISTERO: In che periodo?
TESTE Piluso: Il periodo esatto non lo ricordo, comunque siamo stati chiusi vari mesi.
PUBBLICO MINISTERO: In che anno?
TESTE Piluso: C'è stato nel '92, nel '93.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'è stato dei periodo in cui è stato chiuso ma per brevi periodi?
TESTE Piluso: Sì, un bel po' di tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Però non è in grado di indicare esattamente quando?
TESTE Piluso: No, se me l'avevano chiesto, avrei fatto... avrei detto...
PUBBLICO MINISTERO: Glielo sto chiedendo.
TESTE Piluso: ... esatto quand'era.
PUBBLICO MINISTERO: Glielo sto chiedendo ora.
TESTE Piluso: Eh, lo so, ma non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda.
TESTE Piluso: Non ricordi i mesi esatti.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Senta, questa richiesta di targhe, libretti e quant'altro, è qualcosa che le capita...
TESTE Piluso: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... che accada?
TESTE Piluso: No, non accade.
PUBBLICO MINISTERO: Non le capita?
TESTE Piluso: No.
PUBBLICO MINISTERO: Qui, anche sempre in questo verbale, lei disse qualcosa di diverso.
TESTE Piluso: Io ho detto quello che mi aveva chiesto. Tutto qui. Lui mi disse che se io potevo rimediargli dei documenti, io ho detto: 'io non rimedio niente a nessuno perché non è il mio lavoro'. Ma questo si parla di 5/6 anni prima.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei ha ricordo di qualcosa che è avvenuto 5/6 anni prima, poi di questo fatto che sarebbe avvenuto fra il '93 e il 94 lei non si ricorda se è accaduto...
TESTE Piluso: Non ho detto che non mi ricordo, non ho avuto contatto con...
PUBBLICO MINISTERO: Lei dice che non ha avuto contatto con questa persona...
TESTE Piluso: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... però qui come le ho fatto presente nel verbale durante il confronto, lei disse qualcosa di diverso. Disse: "Io non mi sento di escluderlo, può darsi, dice, non me lo ricordo".
TESTE Piluso: Può essere pure così.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io non ho altre domande, Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: Difensori? Si accomodi, grazie.
*TESTE Piluso: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora Presidente, avevamo quegli altri quattro testi che sono: Nati Walter, poi c'era Nannola Nicola, la signora Fabbroni Pinella e Paolillo Giovanni Battista i quali per motivi diversi e con diverse motivazioni, o addirittura senza motivazioni, non sono comparsi. Io produco il solito elenchino con i documenti giustificativi. Produco anche un fatto... abbiamo fatto un elenco dei documenti di cui abbiamo chiesto la produzione nel corso dell'esame del signor Panunzi. Consegno tutto alla cancelliera.
Quindi, per oggi non abbiamo altro Presidente.
PRESIDENTE: L'udienza riprende domattina alle ore 9.00, traduzione...
AVVOCATO Pepi: Scusi Presidente, c'era Giuliano che aveva necessità di fare una richiesta. Giuliano.
PRESIDENTE: Sì.
IMPUTATO Giuliano: Signor Presidente, buongiorno. Due mesi fa ho fatto...
PRESIDENTE: Dica chi è, per favore.
IMPUTATO Giuliano: ... la richiesta per fare i colloqui con...
PRESIDENTE: Dica chi è, per favore.
IMPUTATO Giuliano: Giuliano Francesco.
PRESIDENTE: Ha fatto la richiesta per iscritto?
IMPUTATO Giuliano: Due mesi fa, per iscritto. Per fare un colloquio con le mie sorelle e se mi poteva dare le telefonate ordinarie, in quanto colloqui non ne posso fare per problemi economici. Tutto qua. E ancora non ho avuto risposta. Grazie.
PRESIDENTE: Va bene, ora verificheremo. L'udienza riprende come ho detto, domattina alle ore 9.00. Traduzione degli imputati detenuti.