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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: rinunciante. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni.
AVV. Cianferoni: Buongiorno Presidente, sono presente.
PRESIDENTE: Presente.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone, avvocato Cianferoni, presente.
Benigno Salvatore.
IMPUTATO Benigno: Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti. C'è l'avvocato Falciani?
AVVOCATO Falciani: Presente, buongiorno.
PRESIDENTE: Grazie.
Calabrò Giovacchino: rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini...
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: E' presente? Grazie.
Gandolfi, Fiorentini, avvocato Cianferoni sostituto processuale.
Cannella Cristofaro: è presente?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Di Peri, avvocato Rocchi. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Carra Pietro: rinunciante. Avvocato Cosmai, Batacchi.
AVVOCATO Cosmai: Sono presente, Presidente.
PRESIDENTE: Presente avvocato Cosmai.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania, avvocato Cianferoni, che è presente.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi, avvocato Gennai. C'è nessuno per loro?
AVVOCATO Cosmai: Posso sostituire l'avvocato Gennai, Presidente.
PRESIDENTE: Benissimo, avvocato Cosmai in sostituzione.
Frabetti: è presente? Ah, la vedo. Avvocato Monaco, avvocato Usai, avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Giacalone Luigi: è presente?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Dieci, Bennati e avvocato Florio. E' presente l'avvocato Florio? No. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Giuliano Francesco: rinunciante?
IMPUTATO Giuliano: Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocato Farina, avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani, avvocato Aiazzi. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Lo Nigro Cosimo: è rinunciante. Avvocato Fragalà e Florio. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali, avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Pizzo Giorgio.
IMPUTATO Pizzo: Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo, avvocato Pepi, presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina, avvocato Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai e avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e Batacchi. E' presente Batacchi.
AVVOCATO Batacchi: Sì, Batacchi.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni, che è presente.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino Vittorio: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Il Pubblico Ministero può cominciare.
PUBBLICO MINISTERO: Anche oggi Presidente, come ieri...
PRESIDENTE: Saltiamo di qua e di là.
PUBBLICO MINISTERO: ... andremo un po' di qua e di là.
Quindi direi, possiamo iniziare dal teste Porta.
PRESIDENTE: In relazione a?
PUBBLICO MINISTERO: In relazione a San Giovanni. E' il camerlengo della Basilica Lateranense.
PRESIDENTE: Benissimo, benissimo.
Si accomodi. Per cortesia, ci dovrebbe dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Porta: Porta Alfonso, nato ad Andria, provincia di Bari, 15/06/1916. Domiciliato a Roma, piazza San Giovanni in Laterano numero 4.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Porta: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Vuole rispondere alle domande del P.M.?
PUBBLICO MINISTERO: Eccomi, monsignore, sono qui. Ecco, mi dice come la debbo chiamare?
TESTE Porta: Come mi deve chiamare? Io mi chiamo, sono monsignor Porta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, monsignore. Allora, faccio presente alla Corte che monsignor Porta è stato citato per vie diplomatiche, quindi abbiamo dovuto interessare il Ministero degli Esteri per averlo qui presente.
Senta monsignor Porta, qual è diciamo il suo ruolo...
TESTE Porta: Sono camerlengo del capitolo di San Giovanni in Laterano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sostanzialmente...
TESTE Porta: Responsabile per ciò che riguarda l'andamento di tutto il capitolo e della basilica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, io prima di porle delle domande specifiche su ciò che è accaduto alla basilica a seguito del noto fatto, volevo che rappresentasse alla Corte qual è il significato, il senso della Basilica Lateranense nella Chiesa di Roma.
TESTE Porta: Beh, è la chiesa...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi monsignore, vuol parlare al microfono?
TESTE Porta: E' la chiesa madre e capo di tutte le chiese di Roma e del mondo, cattedrale del Papa. Poi che altro...
PUBBLICO MINISTERO: No, no.
PRESIDENTE: Direi che è sufficiente.
PUBBLICO MINISTERO: Direi che...
PRESIDENTE: Molto sintetico ma sufficiente.
PUBBLICO MINISTERO: ... è sufficiente.
Senta monsignor Porta, lei ho capito bene abita...
TESTE Porta: A San Giovanni in Laterano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi nell'edificio del Vicariato?
TESTE Porta: Non del Vicariato, nella canonica.
PUBBLICO MINISTERO: Nella canonica.
TESTE Porta: Che è annessa al Vicariato alla basilica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, vuol riferire alla Corte, a seguito dell'attentato del 27 luglio, che tipo di danni ha dovuto soffrire la basilica e l'edificio del Vicariato lì accanto?
TESTE Porta: Per ciò che riguarda la basilica, genericamente perché...
PRESIDENTE: Certo.
TESTE Porta: Genericamente. Perché certo è avvenuto quella bomba tremenda, come è stato così lo scoppio che ha fatto. Qualche cosa di impressionante. Perché io di notte ero andato a letto proprio in quel momento, che addirittura a mezzanotte, proprio verso mezzanotte è stato un botto così forte, io mi trovavo a dormire nello stesso posto quando ero seminarista, quando venivano i bombardamenti americani; facendo il paragone fra i bombardamenti americani e di quel botto unico, ecco i bombardamenti americani è come un sonnifero in confronto di questa bomba.
I danni sono stati innumerevoli perché sono stati distrutti degli affreschi, affreschi che stanno sulla piazza di San Giovanni in Laterano dove c'è l'obelisco, all'esterno, ancora stanno lavorando per cercare di trovare qualche cosa che si possa recuperare. Poi, all'interno della basilica tutto il transetto è stato risentito. Poi, per ciò che riguarda lì per lì, finestre, persiane, porte, scardinate. Addirittura, lì ci sono i cancelli dove è stata messa quella bomba, a un angolo tra il Vicariato di Roma e la Basilica di San Giovanni. Addirittura i cancelli, pesanti, addirittura i cancelli si sono distanziati una sbarra dall'altra. Non solo buttati per terra, ma addirittura piegati. Per ciò che riguarda addirittura la porta vicino al transetto, portoni pesantissimi e che sono stati scardinati e abbiamo visto addirittura il portone principale, dal posto dove si trovava, buttato per terra, ridotto ai minimi termini, quasi al centro del transetto.
Quindi i danni sono stati veramente tremendi. E meno male che il di sotto della chiesa è vuoto perché c'è il sotterraneo. Perciò la bomba ha avuto uno sfogo, ci sarebbero stati dei danni molto più vistosi e molto più difficili da riparare. In qualche modo si è salvato il salvabile. Si capisce che molte cose sono state molto rintronate, e hanno lavorato e stanno ancora lavorando per mettere a posto.
Per esempio, il Museo del Laterano è stato tutto, proprio tutto rovinato e adesso ancora, stanno facendo ancora, riparando per mettere ancora un'altra volta le misure di sicurezza, gli allarmi. Più o meno è questo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco monsignore, mi scusi, questo Museo del Laterano dove è ubicato?
TESTE Porta: Nella basilica.
PUBBLICO MINISTERO: All'interno della basilica.
TESTE Porta: Si entra dal transetto della basilica, dove sta l'altare papale insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Sono custodite che tipo di opere all'interno di questo museo.
TESTE Porta: Ci sono opere di valore, tutte opere di valore senz'altro.
PRESIDENTE: Sono quadri, sono sculture?
TESTE Porta: Quadri no, piuttosto ci sono calici, ci sono anche delle urne particolari che vengono richieste anche per le mostre internazionali. E' un tesoro immenso. Per fortuna, per ciò che riguarda gli oggetti non è successo niente, sono salvi gli oggetti. Però le finestre, tutte scardinate.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco monsignore, senta, per quanto riguarda l'edificio del Vicariato.
TESTE Porta: Lì, non potrei rispondere io perché lì...
PRESIDENTE: Non fa parte del...
TESTE Porta: Fa parte del Laterano.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, per quanto è a sua conoscenza. Lei saprà...
TESTE Porta: In pratica la bomba è stata messa ad angolo tra la basilica... Anche lì, tutte finestre rotte, in particolare non so cosa dire.
PUBBLICO MINISTERO: Senta monsignore, per quanto riguarda diciamo le sue conoscenze, le sue competenze anche, questo danno sofferto da questi edifici l'avete potuto quantificare in termini economici?
TESTE Porta: Per ciò che riguarda questa parte economica bisogna rivolgersi al Vaticano.Perché tutto ciò di lavoro che viene fatto nella Basilica di San Giovanni in Laterano, essendo territorio appartenente al Vaticano, ci pensa l'istituto edilizia esterna che lavora dal Vaticano. Bisogna rivolgersi lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma lei comunque non sa anche...
TESTE Porta: Anche indicativo, non so.
PUBBLICO MINISTERO: ... anche in via indiretta.
TESTE Porta: So, certo ci sono delle spese enormi. Per avere quanto si possa spendere o si è speso o ci si deve spendere ancora bisogna rivolgersi a edilizia esterna del Vaticano.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io penso di aver concluso monsignor Porta.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Buongiorno eminenza, sono l'avvocato Cianferoni.
Senta, per quanto riguarda... abbiamo capito che lei è camerlengo della basilica. Ora io però vorrei farle domande in questo senso: lei era al corrente degli interventi fatti da Sua Santità Giovanni Paolo sulla realtà, diciamo, sociale italiana del momento?
TESTE Porta: Immediatamente subito dopo lo sco... la mattina stessa il Papa è venuto in basilica per rendersi conto - accompagnato dal segretario di Stato, si capisce - per rendersi conto di quello che era avvenuto, proprio subito, la mattina stessa. Si capisce, il Vaticano è tutto al corrente. Per ciò che riguarda appena è scoppiata la bomba, la notte stessa, l'ingegnere per il lavori di edilizia esterna è venuto di notte a vedere che cosa era capitato. Quindi c'è stato sempre un pronto intervento per quantificare, per vedere cosa era successo.
AVV. Cianferoni: Scusi, io credo non abbia colto il senso della mia domanda, gliela rifaccio da un altro punto di vista. Come esponente della gerarchia - del senso neutro del termine e proprio del termine - vaticana, lei aveva seguito gli interventi di Giovanni Paolo II sul sociale della Repubblica Italiana, vi erano state delle visite in Sicilia?
TESTE Porta: Non saprei cosa dire.
AVV. Cianferoni: Non aveva seguito questo.
Senta, comunque, sempre come facente parte di questo organismo anche stato Città del Vaticano, le era giunto sentore di allarme, preoccupazione, possibilità di offesa verso qualche obiettivo simbolo della Chiesa Cattolica?
TESTE Porta: Non saprei cosa dire.
AVV. Cianferoni: Cioè, non sa rispondere, non ha elementi.
TESTE Porta: Non so rispondere.
AVV. Cianferoni: Per quanto riguarda il Vicariato di Roma, può fornire alla Corte un'indicazione di quello che è il tipo di attività che vi si svolge, da chi è diretto?
TESTE Porta: Beh, ci sta il cardinale Di Carlo, il cardinale Ruini.
AVV. Cianferoni: Ruini.
TESTE Porta: Con lui ci sta il segretario generale del Vicariato, monsignor ... Ci sono i vescovi ausiliari dei vari settori, sono sei.
AVV. Cianferoni: Possiamo, con una espressione forse un po' confidenziale ma credo espressiva, confrontare il Vicariato di Roma con il nostro Consiglio dei Ministri? Il nostro, dico dello Stato italiano.
TESTE Porta: Dottore, come hanno convocato me possono senz'altro, sempre per vie diplomatiche...
AVV. Cianferoni: No, no, abbia pazienza. Io volevo sapere se dentro il Vicariato il cardinale Ruini, nell'ambito della vostra organizzazione ha il ruolo di primo ministro, di colui che decide le cose più importanti.
TESTE Porta: E' il vicario del Papa.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Porta: Quindi, perciò...
AVV. Cianferoni: E' il vicario del Papa. E ha sede al Vicariato.
TESTE Porta: Nella diocesi di Roma lui è il vicario.
AVV. Cianferoni: Senta, lei ha detto che la chiesa... scusi, la bomba è esplosa ad angolo tra la chiesa...
TESTE Porta: E il Vicariato.
AVV. Cianferoni: ... e il Vicariato. Per quello che è stato il suo ricordo i danni confrontabili fra Vicariato e chiesa di San Giovanni, dov'è che sono stati più significativi, se si può fare una graduazione?
TESTE Porta: Per ciò che riguarda questo fatto, cosa posso dire io? Bisogna sempre rivolgersi a coloro che sono intervenuti per lavorare.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza, ma lei l'avrà visto la mattina.
TESTE Porta: L'ho visto, stanno sempre a lavorare. Capirà, quando hanno fatto il loro lavoro per mettere a posto il transetto, hanno dovuto mettere una palizzata che arrivava... per tanto tempo.
AVV. Cianferoni: Senta, una domanda di questa natura, per capire anche a livello di conoscenze mie: ma l'Opus Dei è un'entità riconosciuta nella gerarchia vaticana?
PRESIDENTE: Avvocato, non cominciamo a fare domande che non c'entrano.
AVV. Cianferoni: Tante volte.
PRESIDENTE: Ma va bene, tante volte avvocato. Non appartiene al nostro tema.
AVV. Cianferoni: Come possiamo saperlo, Presidente?
PRESIDENTE: Come?
AVV. Cianferoni: Com'è che possiamo saperlo?
PRESIDENTE: Noi sappiamo che abbiamo un oggetto, uno strumento che è il nostro oggetto di indagine e delimita. Di Opus Dei in quell'atto non si parla. Lei mi porti un teste che mi dice: 'so che è stata questa, questa, quell'altra organizzazione', allora forse se ne potrà parlare. Ma sapere, per vedere per caso se c'è questa o quest'altra organizzazione.
AVV. Cianferoni: Ma tante volte che ci fosse...
PRESIDENTE: Avvocato, abbia pazienza.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi Presidente se intervengo. Monsignor Porta era stato indicato nel capitolo di prova esclusivamente sui danni sofferti.
PRESIDENTE: Sui danni alle strutture e non sul...
PUBBLICO MINISTERO: Ora ci siamo allargati.
AVV. Cianferoni: Io vorrei capire perché a una domanda di questo tipo c'è un'insurrezione.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non c'è un'insurrezione avvocato, non è questione di insurrezione.
(voci sovrapposte)
PRESIDENTE: Per cortesia, mi scusi. Lei non deve parlare di insurrezione perché allora tocchiamo un tasto molto delicato. Io sono obbligato a valutare le domande per vedere se sono pertinenti o no e mi pare, e da tempo le dico, questo tipo di domande non sono pertinenti, e finisca ogni commento per cortesia anche di quelli non opportuni.
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Ha altre domande?
AVV. Cianferoni: Ha ragione. La domanda, però la preciso meglio, mi sembra abbia rilevanza anche in negativo. Comunque no via, lasciamo proprio fare l'argomento. Lasciamolo fare così.
Senta eminenza, la chiesa di San Giorgio al Velabro le è nota?
TESTE Porta: Io non so niente. Non so niente, è tutta un'altra cosa San Giorgio al Velabro.
PRESIDENTE: Avvocato è chiaro, è indicato per questa basilica.
PUBBLICO MINISTERO: C'è monsignor Henchens, è venuto poverino.
PRESIDENTE: Allora lo chiederemo al teste più direttamente interessato.
AVV. Cianferoni: Grazie. Non vorrei che appunto il Presidente avesse colto la mia espressione un po' colorita come un apprezzamento in negativo delle dovute posizioni della Corte. Era curioso, le nostre sono domande molto fragili, ma si vede capaci di sollevare le attenzioni, riferito anche al contraddittore dell'accusa.
PRESIDENTE: Va bene, avvocato, non ha altre domande?
AVV. Cianferoni: Ho finito, grazie.
PRESIDENTE: Si può accomodare, la ringrazio. Buongiorno.
*TESTE Porta: Grazie a tutti.
PRESIDENTE: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, allora per rimanere in piazza San Giovanni e magari, non so, per omogeneità rispetto al discorso, magari volevo introdurre il teste Bastianelli Daniele.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Bastianelli: Bastianelli Daniele, nato il 09/09/79 Roma. Residente in Monterotondo, via Monteripini 3.
PRESIDENTE: Bene. Vuole leggere quella formula?
TESTE Bastianelli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora Bastianelli senta, ricorda lei dove si trovava la sera del 27 luglio del 1993?
TESTE Bastianelli: Mi trovavo in piazza San Giovanni perché martedì di solito, abbiamo dei furgoni un po' fuori dal normale...
PUBBLICO MINISTERO: Quelli trasformati?
TESTE Bastianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Con chi era lei?
TESTE Bastianelli: Con la famiglia.
PUBBLICO MINISTERO: Chi è la sua famiglia?
PRESIDENTE: Mi scusi Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiamano i suoi ge... Prego.
PRESIDENTE: Abbia pazienza. Dalla data, mi pare, di nascita viene fuori che il teste è minore.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Eh, e allora l'interrogatorio va fatto dal Presidente e non dal Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: E' vero. E' vero Presidente, mi era sfuggito, ha ragione.
PRESIDENTE: Non è che io ci tenga in particolare.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ma...
PRESIDENTE: Credo che non sia un teste di particolare...
PUBBLICO MINISTERO: Il Pubblico Ministero deve rappresentare al Presidente qual è l'oggetto della prova e le domande.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Sostanzialmente, ecco, volevo che il teste riferisse sulla sua presenza, come ha detto, in piazza San Giovanni.
PRESIDENTE: In piazza San Giovanni la sera del 27 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: E su quello che ha visto quella sera essere accaduto nella piazza.
PRESIDENTE: Allora, lei ha detto che la sera del 27 maggio... 27 luglio '93 era in piazza San Giovanni. Era solo?
TESTE Bastianelli: No, con i genitori.
PRESIDENTE: I suoi genitori, che sono già stati anche sentiti, se non mi sbaglio.
TESTE Bastianelli: Sì.
PRESIDENTE: E poi c'erano anche altre persone insieme a voi.
TESTE Bastianelli: Sì, c'erano altri dei furgoni.
PRESIDENTE: Gli altri?
TESTE Bastianelli: Insieme a noi, che stavano con i furgoni.
PRESIDENTE: Altre persone che avevano i furgoni come avevate voi.
TESTE Bastianelli: Sì.
PRESIDENTE: E vi trovavate in quella piazza per quale ragione?
TESTE Bastianelli: Perché il martedì sera si... tipo un raduno.
PRESIDENTE: C'è un raduno sistematico, tutte le settimane.
TESTE Bastianelli: Sì.
PRESIDENTE: Il martedì sera. A che ora siete arrivati per quello che lei sa, almeno voi a che ora siete arrivati su questa piazza?
TESTE Bastianelli: Su per giù verso le dieci e mezzo.
PRESIDENTE: Alle dieci e mezzo della sera.
TESTE Bastianelli: Sì.
PRESIDENTE: Lei allora mi pare che avesse... fosse ancora più giovane, tre anni di meno aveva, 15 anni. Che cosa fece?
TESTE Bastianelli: Stavo là, chiacchieravo, parlavo, così.
PRESIDENTE: Con altri ragazzi, non tanto gli adulti.
TESTE Bastianelli: No, pure con gli adulti.
PRESIDENTE: Anche con gli adulti. Si ricorda di aver visto qualche cosa di particolare?
TESTE Bastianelli: Più che altro movimento.
PRESIDENTE: Movimento, ci dica, che movimenti ha visto?
TESTE Bastianelli: Macchine...
PRESIDENTE: Macchine che andavano e venivano e persone che si muovevano. Ma qualche cosa di particolare l'ha notato?
TESTE Bastianelli: No...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco Presidente, mi scusi. Vuol chiedere al teste se ha visto arrivare in piazza delle macchine?
PRESIDENTE: In piazza, piazza San Giovanni, mentre eravate lì, ci siete stati dalle dieci e mezza circa fino a che ora?
TESTE Bastianelli: Dopo che è scoppiata...
PRESIDENTE: Dopo la bomba. Quindi dopo mezzanotte.
TESTE Bastianelli: Sì.
PRESIDENTE: Ha visto arrivare delle macchine in piazza mentre eravate lì?
TESTE Bastianelli: Ho visto. Entrano tante di macchine, era estate.
PRESIDENTE: Ma c'è stata qualcheduna che ha attirato l'attenzione più delle altre?
TESTE Bastianelli: No.
PRESIDENTE: Allora, mentre eravate lì all'improvviso è avvenuto questo scoppio?
TESTE Bastianelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Beh Presidente, forse il teste non ricorda quello che ha dichiarato in precedenza.
PRESIDENTE: Lei ricorda di essere stato interrogato più volte su questi episodi?
TESTE Bastianelli: Sì.
PRESIDENTE: La prima volta mi pare il 28 luglio del '93, il giorno dopo.
TESTE Bastianelli: Non me lo ricordo.
PRESIDENTE: Non se lo ricorda.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, allora Presidente, vuol rappresentare ecco qual è...
PRESIDENTE: Possiamo usare anche l'espressione "contestare che".
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Contestare per l'appunto che il giovanissimo, all'epoca, Daniele Bastianelli venne sentito per l'appunto dai Carabinieri esattamente alle 02.40 - quindi quella stessa notte - del 28 luglio e disse, dopo avere detto, per l'appunto, che era in piazza San Giovanni all'ora che ha appena indicata:
"Sono entrate, circa un'ora prima dell'esplosione, due FIAT Uno, una di colore verde, l'altra di colore grigio. La prima è stata parcheggiata nell'angolo estremo della piazza da una persona dell'età di 25 anni circa, era vestita con abbigliamento sportivo, non ricordo il colore degli abiti, che, dopo aver parcheggiato l'auto, saliva a bordo dell'altra Uno sulla quale c'era in attesa un'altra persona. Dopodiché i due si allontanavano molto tranqui..."
PRESIDENTE: Fermiamoci qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Ha sentito questo? Queste sono dichiarazioni fatte da lei la sera, due o tre ore dopo il fatto. Se lo ricorda?
TESTE Bastianelli: Sì, adesso sì.
PRESIDENTE: Come?
TESTE Bastianelli: Sì, adesso sì.
PRESIDENTE: Adesso se lo ricorda. Allora questo fatto era vero, l'aveva raccontato perché allora lo... poi lo aveva dimenticato.
TESTE Bastianelli: Eh sì, quattro anni sono passati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, vuol chiedere ora, dopo che diciamo si è rinfrescata la memoria, se ricorda come era stata parcheggiata l'una delle FIAT Uno?
PRESIDENTE: Allora, l'auto che poi è rimasta in parcheggio lì, come ha detto lei, fra la chiesa e il palazzo, come era stata parcheggiata?
TESTE Bastianelli: Era parcheggiata fra... col davanti verso...
PRESIDENTE: Il muso dove l'aveva? Verso la chiesa, verso il Vicariato, verso la piazza?
TESTE Bastianelli: Verso il Vicariato.
PRESIDENTE: Verso il Vicariato. A che distanza era dalla chiesa, diciamo, sommariamente?
TESTE Bastianelli: Non lo so.
PRESIDENTE: Metri o decine di metri?
TESTE Bastianelli: Metri.
PRESIDENTE: Metri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, esattamente...
PRESIDENTE: Scusi. Ha detto anche, in quelle dichiarazioni, che il conducente di questa auto è sceso ed è salito sull'altra auto che era arrivata dietro di lui. Dopodiché questa se n'è andata.
Quante persone erano a bordo di quest'auto, se se lo ricorda?
TESTE Bastianelli: Era notte, era tutto buio.
PRESIDENTE: Lei ha visto soltanto che saliva su quest'altra e l'auto se ne andava.
TESTE Bastianelli: Sì, ho visto una persona che saliva e basta. Era tutto buio.
PRESIDENTE: Ce ne sarà stata una che la guidava perché da sola non poteva camminare, credo eh.
Dica pure.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un'ultima precisazione, se la conferma, dato che non sento, non l'ha detto stamane.
Il giorno 28 luglio, poi venne... Sempre diciamo alle ore 03.30. Quindi i Carabinieri lo interrogano alle 02.40, alle 03.30 viene interrogato dalla DIGOS, dalla Polizia.
E dette un altro particolare: che questa Uno è stata parcheggiata vicino alle colonnette di marmo che delimitano il cortile del Vicariato.
Ecco, Presidente, vuol chiedere se conferma circostanza?
PRESIDENTE: Ricorda questo fatto ora?
TESTE Bastianelli: No.
PRESIDENTE: Ma se lo ha detto allora, vuol dire che è un ricordo che aveva vivo, presente?
TESTE Bastianelli: Adesso, adesso non ricordo.
PRESIDENTE: Ho capito, ma le ho detto: se allora lo aveva dichiarato, aveva fatto una dichiarazione di sua invenzione, o era un fatto che le risultava?
TESTE Bastianelli: No, se l'ho detto, mi risultava.
PRESIDENTE: Risultava.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. L'ultima domanda, Presidente, in modo da legare il giovane Bastianelli, ecco, se vuol chiedere i nomi dei suoi genitori.
PRESIDENTE: Suo padre mi pare che si chiami?
TESTE Bastianelli: Ezio.
PRESIDENTE: Ezio, e lo abbiamo già sentito.
PUBBLICO MINISTERO: E la mamma?
PRESIDENTE: La mamma invece si chiama?
*TESTE Bastianelli: Grazia Ciravolo.
PRESIDENTE: E l'abbiamo sentita.
PUBBLICO MINISTERO: E l'abbiamo già sentita. Bene.
PRESIDENTE: C'è altro?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente, grazie.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? I difensori hanno domande?
Può andare, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo chiamare il teste Simeone.
PRESIDENTE: E' sempre sullo stesso...
PUBBLICO MINISTERO: E' sempre sullo stesso argomento, Presidente.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Simeone: Simeone Nino, nato il 20/01/59 a Roccamonfina...
PRESIDENTE: Provincia di?
TESTE Simeone: CE, Caserta.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Simeone: Ad Aprilia.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Simeone: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Simeone, vuol dire alla Corte dove si trovava la sera del 27 luglio del '93?
TESTE Simeone: Se riguarda quando è scoppiata quella bomba stavamo, stavo a San Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: In piazza San Giovanni.
TESTE Simeone: In piazza. Perché noi i martedì sera, ci abbiamo come un punto di raduno, che ci riunivamo diversi furgoni. E quella sera stavamo lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda che cosa accadde quella sera esattamente prima che avvenisse lo scoppio della bomba?
TESTE Simeone: Eh, in genere lì è frequentato da parecchie macchine. Quella sera, in più, notammo una macchina che arrivò, fu parcheggiata da una parte. Scese una o due persone, non mi ricordo quante erano, salirono su un'altra macchina e andarono via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda che tipo di macchine erano?
TESTE Simeone: Boh, vagamente. Dovrebbe essere stata una Uno, però non lo so.
PRESIDENTE: Una Uno, o due?
TESTE Simeone: Una Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha parlato, mi scusi...
TESTE Simeone: O una, o due. Non so se era una Uno...
PRESIDENTE: Siccome lei ha parlato di due macchine...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi.
TESTE Simeone: Sì, due macchine.
PRESIDENTE: Una che parcheggia e il conducente sale sull'altra.
TESTE Simeone: Esatto.
PRESIDENTE: Erano due Uno, o la prima era una Uno e l'altra non se la ricorda?
TESTE Simeone: Secondo me dovrebbero essere state due Uno.
PRESIDENTE: Due Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, due Uno.
TESTE Simeone: Però non posso esserne certo al 100%, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbia pazienza se a lei un pochino chiediamo uno sforzo, nel senso di dettagliare un pochino meglio, come del resto aveva fatto a suo tempo...
Lei ricorda di essere stato interrogato a suo tempo?
TESTE Simeone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se può descriverci un pochino meglio questa scena di queste due autovetture e dei movimenti che fanno queste due autovetture.
TESTE Simeone: Beh, non è che stavo lì a vedere quello che facevano, però mi ci andò un po' l'occhio, perché sono arrivati che sgommavano, sono entrati nel parcheggio...
PRESIDENTE: Sgommavano, vuol dire che camminavano forte?
TESTE Simeone: Le ruote facevano il rumore.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, sul selciato queste ruote forse facevano un...
TESTE Simeone: Fischiavano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito. Quindi vi siete accorti della presenza di queste macchine.
TESTE Simeone: Sì, però non ci abbiamo dato peso, perché...
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ma io ora le chiedo di descrivere quello che ha visto in relazione a queste macchine per quello che si ricorda.
Quindi, erano due FIAT Uno...
TESTE Simeone: Dovrebbero essere state due FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Dovrebbero essere state due FIAT Uno.
TESTE Simeone: Scesero da una macchina e salirono sull'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove venne lasciata una delle due FIAT Uno?
TESTE Simeone: Nella parte bassa, giù, al buio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Simeone: Perché lì non c'è illuminazione su quella piazza.
PRESIDENTE: Il buio...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, magari per agevolare... Ecco, la piantina, la foto della piazza. Una panoramica della piazza.
Ora, se lei signor Simeone... Abbia la compiacenza di portarsi, guardi, in quella seggiola lì di fronte.
PRESIDENTE: Va a sedersi laggiù.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, guardi la fotografia.
Si metta pure a sedere, guardi. Prenda il microfono che è lì davanti.
PRESIDENTE: Arriva?
PUBBLICO MINISTERO: Ci siamo, ci siamo.
PRESIDENTE: Allora, vuol vedere la fotografia?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora guardando la foto, se magari con un lapis, con qualcosa che può puntare, ci descrive... ecco.
Cioè, ecco, quello è il punto...
PRESIDENTE: Lì vicino dove c'è il cerchio giallo, o bianco che sia.
TESTE Simeone: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi, parli al microfono, sennò non la sentiamo.
TESTE Simeone: (voce fuori microfono)
All'incirca...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, maresciallo, vuole accendere il microfono? Perché credo che sia spento.
TESTE Simeone: All'incirca era questo punto qui, grossomodo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi le auto arrivano una dietro l'altra?
TESTE Simeone: Arrivano una dietro l'altra, parcheggiano, scendono da una e vanno via con l'altra.
PUBBLICO MINISTERO: E vanno via con l'altra.
Ricorda quante persone vide in quelle macchine?
TESTE Simeone: Due. Due erano sicure, se poi c'era la terza non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi una che...
TESTE Simeone: Una che portava una macchina e una che portava l'altra macchina..
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Quindi non ricorda se forse c'era anche un'altra...
TESTE Simeone: Può darsi anche che ci sia stato un'altra persona, però non è che gli ho dato tanto peso quando sono arrivate queste macchine. Perché noi ci avevamo altre cose da fare lì, insomma, stavamo...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ecco, lei ci vuole indicare su quella fotografia dove si trovava?
TESTE Simeone: Grossomodo qui, vicino dove stanno queste macchine bianche, all'incirca.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi al centro della piazza.
PRESIDENTE: Al centro della piazza.
TESTE Simeone: Dov'era il più illuminato.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Che era quel punto che lei ha indicato.
Senta, che ora era quando arrivarono queste autovetture, se lo ricorda?
TESTE Simeone: Eh, saranno state verso le dieci e mezza, undici.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Può darsi che questo suo ricordo magari sia un po' errato, oggi?
Perché le faccio presente quanto lei disse, per l'appunto, ai Carabinieri. Ricorda di essere stato interrogato?
TESTE Simeone: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quella sera, venne interrogato esattamente il 30 luglio, due giorni dopo, alle 21.40. E lei disse:
"Ricordo che alle ore 23.30 entravano nella piazza due FIAT Uno".
TESTE Simeone: Eh, saranno state le 23.30.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, 23.30.
TESTE Simeone: Ossia, io adesso non mi ricordo quello che è successo allora.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Simeone: Quello che ho detto allora. Però, grossomodo...
PUBBLICO MINISTERO: Questa indicazione oraria che dette allora, diciamo...
TESTE Simeone: Sì, era valida.
PUBBLICO MINISTERO: Era valida.
TESTE Simeone: Era valida, perché la cosa era...
PUBBLICO MINISTERO: Più fresca.
TESTE Simeone: ... più fresca.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Senta, un'altra domanda: può darsi sempre che, a proposito per esempio anche delle persone, lei ha già detto che non ricorda, sicuramente erano due, ovviamente, perché le macchine sono arrivate.
TESTE Simeone: Sì, perché avevo sentito anche lo sbattito di un altro sportello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Simeone: E presumevo che sarebbero state tre persone, però...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei pensa, è una sua deduzione. Però, sul numero...
TESTE Simeone: Non ho la certezza.
PUBBLICO MINISTERO: ... delle persone non ha certezza.
Senta, che cosa accadde dopo?
TESTE Simeone: Eh, noi siamo rimasti un po' lì a parlare con quest'altri amici. A un certo punto io sono andato via. E mentre sono andato via, riparlando con questi amici miei che sono rimasti là e sono rimasti feriti, mi hanno detto, dice: 'guarda, te sei andato via e la macchina è saltata in aria'.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, quando c'è stata l'esplosione era andato via da poco.
TESTE Simeone: Da poco. Così mi hanno detto quelli rimasti sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei non l'ha nemmeno sentita, ha avuto il tempo...
TESTE Simeone: No, perché mentre andavo via, tramite la radio che stava accesa, ho sentito...
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto questo...
TESTE Simeone: ... che era saltata a Milano...
PUBBLICO MINISTERO: Chi erano gli amici che erano con lei nella piazza? Si ricorda qualcuno?
TESTE Simeone: Eh, allora, uno era Gianfranco, si chiama. Il cognome non lo so. E poi c'era Ezio...
PRESIDENTE: Ruggeri era, per caso? Ruggeri Gianfranco?
PUBBLICO MINISTERO: Ruggeri, può darsi?
TESTE Simeone: Ruggeri Gianfranco. Mah, io tanti nomi non li conosco, io li conosco come furgoni. Conoscevo...
PUBBLICO MINISTERO: Era un certo Gianfranco che aveva un furgone.
TESTE Simeone: Mi sembra anche un certo Mario che fa il carrozziere.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Mario Vernile?
TESTE Simeone: Eh, non lo so se è Vernile, il cognome.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque erano persone che avevano dei furgoni, diciamo, attrezzati...
TESTE Simeone: Sì, dei furgoni attrezzati, un po' particolari.
PUBBLICO MINISTERO: Attrezzati come il suo.
Senta, lei quella sera era in compagnia di sua moglie?
TESTE Simeone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama sua moglie?
TESTE Simeone: Lancianesi Elisabetta.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora la sentiremo. E' con lei, è venuta con lei questa signora?
TESTE Simeone: Sì, sta fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Bene, io Presidente non avrei altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori?
Può andare, grazie.
*TESTE Simeone: Arrivederci.
PUBBLICO MINISTERO: Farei passare allora la signora Lancianesi.
PRESIDENTE: Deve dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Lancianesi: Allora, mi chiamo Lancianesi Elisabetta, sono nata il 12/03/72, abito ad Aprilia provincia di Roma a via Marmolada numero 4.
PRESIDENTE: Bene, vuole leggere?
TESTE Lancianesi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, buongiorno.
TESTE Lancianesi: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda dove si trovava la sera del 27 luglio del '93?
TESTE Lancianesi: Precisamente lì, a piazza San Giovanni. Eravamo lì con degli amici.
PUBBLICO MINISTERO: E diciamo, ormai lo conosciamo questo... Erano i...
TESTE Lancianesi: Sì, che tutti i martedì ci riuniamo lì con questi mezzi.
PUBBLICO MINISTERO: Con questi mezzi un po' particolari, diciamo.
TESTE Lancianesi: Sì, definiti Van.
PUBBLICO MINISTERO: Definiti?
TESTE Lancianesi: Van.
PUBBLICO MINISTERO: Van. Senta signora...
TESTE Lancianesi: Dica.
PUBBLICO MINISTERO: ... ricorda a che ora arrivò in quella piazza?
TESTE Lancianesi: L'ora... di solito noi ci riuniamo lì verso le nove, tutti quanti. Io adesso di preciso... Le nove e un quarto, le nove e dieci. Sinceramente non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lancianesi: Però, alle nove, ci incontriamo lì, questo è sicuro.
Non prima, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda cosa accadde poi mentre si trovava nella piazza?
TESTE Lancianesi: Sì, eravamo lì, ecco, l'ora insomma più o meno era quella, con questi amici, con le mogli, con i mariti. E mi ricordo dopo parecchio, perché ecco, il fatto insomma, intorno alla mezzanotte, mezzanotte e qualcosa è successo il fattaccio.
Mi ricordo che stavamo lì, lì insomma è abbastanza trafficato come luogo, trafficato da macchine, da un viavai di gente. E c'erano delle macchine parcheggiate lì, proprio dove ci mettiamo noi.
E, niente, sono stata... A un certo punto ho distolto lo sguardo, perché ho visto due macchine venire velocemente. Una era una Uno bianca sicura; l'altra sinceramente non ricordo che macchina fosse.
A chi mi devo rivolgere, a lei?
PUBBLICO MINISTERO: Può guardare anche la Corte. Le domande gliele faccio io, signora.
TESTE Lancianesi: Sì. Era questa Uno bianca sicura. Uno, portava questa Uno bianca e c'era due persone nell'altra macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Che la seguivano.
TESTE Lancianesi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che macchina era, signora, questa seconda macchina?
TESTE Lancianesi: Guardi, sinceramente no. Adesso, oggi come oggi non me la ricordo che macchina fosse.
Poi mi ricordo che erano tre persone: due in questa macchina e uno che guidava questa Uno bianca.
Ah, questa persona è venuto in modo indescrivibile. Velocemente ha parcheggiato questa Uno bianca, è sceso proprio velocemente...
PUBBLICO MINISTERO: Dove, signora, l'ha parcheggiata questa macchina?
TESTE Lancianesi: In pratica noi stavamo tutti affilati in questa maniera.
PUBBLICO MINISTERO: Al centro della piazza?
TESTE Lancianesi: Sì, al centro... C'era tipo marciapiede, noi eravamo tutti affilati così.
E' passato proprio di qua, dietro di noi in pratica.
PRESIDENTE: Dietro l'obelisco.
TESTE Lancianesi: Sì. Ha parcheggiato... Io ho visto questa macchina in pratica dietro alle mie spalle. L'ha parcheggiata, come l'ha parcheggiata è salito... Neanche l'ha chiusa la macchina, questo l'ho notato. Neanche ha chiuso a chiave la macchina ed è salito in quest'altra macchina. E sono andati via velocemente.
Dopodiché io sono andata via con mio marito e... Noi andar via, e la bomba è scoppiata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, ora le chiedevo qualche precisazione di dettaglio...
TESTE Lancianesi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... perché ricorda di essere stata interrogata lei, su questo fatto?
TESTE Lancianesi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Venne interrogata, per l'appunto, dai Carabinieri il 30 luglio del '93.
TESTE Lancianesi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Due giorni dopo il fatto.
A proposito della seconda macchina, lei oggi ha detto: 'non mi ricordo che tipo di macchina era'.
TESTE Lancianesi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le faccio presente che quando per l'appunto venne interrogata dai Carabinieri il 30 luglio, disse che si trattava di due FIAT Uno.
Quindi, anche la seconda macchina...
TESTE Lancianesi: Sì, se allora ho detto questo, lo confermo. Perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda che colore era... Lei ha parlato di una macchina bianca, questo è il suo ricordo.
TESTE Lancianesi: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E anche allora parlò di... E di una seconda macchina. Ricorda il colore di questa seconda macchina?
TESTE Lancianesi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei allora disse che era di color grigio scuro.
Può darsi che questo ricordo sia esatto?
TESTE Lancianesi: Io sì, glielo confermo, perché sono cose, ecco, che ho detto due giorni dopo. Quindi gliele confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Anche se il suo ricordo di oggi non è preciso...
TESTE Lancianesi: No, no, proprio per niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un'altra indicazione che riguarda l'ora.
TESTE Lancianesi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le ripongo la domanda: ricorda a che ora vide questa scena di queste due macchine che arrivano nella piazza?
TESTE Lancianesi: Io adesso neanche ricordo precisamente l'ora in cui scoppiò questa bomba. Non mi ricordo se era mezzanotte e due minuti, mezzanotte e tre minuti.
Però era proprio questione di... parcheggiata e noi, ecco, il tempo di... Non so se un minuto dopo, siamo andati via con mio marito subito dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma lei l'esplosione l'ha sentita, signora?
TESTE Lancianesi: No, no, perché noi... Poi i nostri amici ci hanno riferito che noi, nel girare l'angolo, passare lì sotto gli archi lì di San Giovanni, e dice questa bomba scoppiare.
Siamo entrati dentro a questo furgone, con lo stereo a palla, ad alta voce...
PUBBLICO MINISTERO: "A palla" significa a volume alto.
TESTE Lancianesi: A volume molto alzato. E quindi non ce ne siamo resi conto, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque da quello che lei ci sta dicendo, sostanzialmente vuol dire che intercorse un lasso di tempo piuttosto breve...
TESTE Lancianesi: Sì, questo sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... l'arrivo di queste macchine...
TESTE Lancianesi: Sì, non è stata parcheggiata lì per lungo tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ecco, signora, anche allora, probabilmente proprio perché il ricordo era più fresco, dette una indicazione più puntuale.
Gliela leggo sempre da quel verbale.
TESTE Lancianesi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei disse che: "Questa scena - gliela leggo testualmente - verso le ore 23.40 circa entravano in piazza, una dietro l'altra, due FIAT Uno".
Quindi, conferma questa indicazione oraria ora che io le ho sollecitato il ricordo?
TESTE Lancianesi: Appunto perché mi sollecita cose che ho detto io, io le confermo, perché... Però a dirle che me lo ricordo, questo no.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che c'era un breve lasso di tempo tra...
TESTE Lancianesi: Quello, sì. Mi ricordo che era stata una cosa molto breve.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, vuole essere ora un attimino più precisa sul punto in cui la macchina, quella che lei vide lasciata diciamo sulla piazza, venne per l'appunto parcheggiata?
TESTE Lancianesi: Le ripeto: in questa piazza dove eravamo noi parcheggiati, hanno parcheggiato dietro le mie spalle, in pratica.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signora, per facilitare proietteremo una foto.
TESTE Lancianesi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si vuole avvicinare in quella postazione?
Guardi, lì, in quella lì.
TESTE Lancianesi: Ah, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, vede? Qui abbiamo una panoramica.
TESTE Lancianesi: Ah, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, per la Corte, si tratta sempre della foto panoramica che è contenuta nel fascicolo...
PRESIDENTE: Che abbiamo già visto...
PUBBLICO MINISTERO: ... che abbiamo già visto diverse altre volte.
TESTE Lancianesi: ... di fare... Precisamente qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi signora, lei sta indicando un cerchio sulla sinistra della foto, all'angolo tra la chiesa e quell'edificio.
TESTE Lancianesi: Sì. E le posso segnare dove eravamo noi con il furgone?
PUBBLICO MINISTERO: Ma senza che scriva. Magari lo indichi semplicemente con la matita.
TESTE Lancianesi: Guardi, eravamo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voi eravate fermi lì.
PRESIDENTE: Cioè, lo spazio fra l'ombra e il centro della piazza.
TESTE Lancianesi: Eh, io precisamente adesso dirgli il nome preciso...
PRESIDENTE: No, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha parlato delle macchine che se le sente, o vede arrivare per così dire alle spalle.
TESTE Lancianesi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuole indicare il tragitto che fecero queste macchine?
TESTE Lancianesi: Ossia, il tragitto da dove venivano precisamente, no. Però mi ricordo che venivano da qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci faccia il tracciato, per così dire.
PRESIDENTE: Dall'estrema destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dall'estrema destra e...
TESTE Lancianesi: Eh, venivano da qui, in pratica. E parcheggiarono di corsa qui.
PRESIDENTE: Rasentano la chiesa e si fermano lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, rasentano la chiesa e lasciano la macchina...
TESTE Lancianesi: Sì, proprio di corsa. Così, e noi eravamo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la scena che vide lì, sull'angolo, ce la vuol dire nuovamente?
TESTE Lancianesi: La scena, quale?
PUBBLICO MINISTERO: Cioè...
TESTE Lancianesi: Di queste persone...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ecco, cosa vide? Quindi, la macchina si ferma...
TESTE Lancianesi: Sì, erano in pratica questa macchina e quest'altra dietro.
Questa persona scende velocemente senza chiudere la macchina, sale nell'altra macchina e vanno via di corsa.
PRESIDENTE: Quando dice "Senza chiudere la macchina", vuol dire non la chiude a chiave.
TESTE Lancianesi: Non chiudendola a chiave. E' una cosa che ho notato, questo.
PRESIDENTE: Ma lo sportello...
TESTE Lancianesi: Ha chiuso lo sportello ed è andato via immediatamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Benissimo. Sulle...
TESTE Lancianesi: Sono andati via da qui, in pratica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda quante persone vide?
TESTE Lancianesi: Tre. tre persone erano.
PUBBLICO MINISTERO: Tre persone, lei ricorda.
TESTE Lancianesi: Due erano nella seconda macchina, e una nella Uno bianca.
PUBBLICO MINISTERO: In questa che venne lasciata.
TESTE Lancianesi: Sì, venne parcheggiata.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, lei...
TESTE Lancianesi: Questa persona scese velocemente dalla macchina, entrò nella seconda macchina e andarono via velocemente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Lancianesi: Ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? I difensori, domande? Nessuna.
Può andare, signora.
*TESTE Lancianesi: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente. lasciamo piazza San Giovanni...
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e ci spostiamo in San Giorgio al Velabro.
PRESIDENTE: Al Velabro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi possiamo far passare, non so se è monsignore, o quale altra carica ecclesiastica...
PRESIDENTE: Rettore dei Crocigeri.
PUBBLICO MINISTERO: Henchens Ian.
PRESIDENTE: Benissimo.
Ha l'interprete. Si accomodi. Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, Presidente, non lo so in che lingua si esprime...
*TESTE Henchens: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, non lo sapevo.
PRESIDENTE: Abbia pazienza, parli qui vicino al microfono rivolto verso di noi.
Parla olandese.
PUBBLICO MINISTERO: Ma Presidente, io non ho capito il teste chi è.
PRESIDENTE: Dovrebbe essere l'interprete procurato dalla Procura.
PUBBLICO MINISTERO: No, noi avevamo chiamato un teste in lingua francese. Era l'altro teste.
PRESIDENTE: Lei, scusi, parla italiano?
TESTE Henchens: Sì.
PRESIDENTE: Lo capisce?
TESTE Henchens: Sì.
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Henchens: Più o meno.
PRESIDENTE: Allora ci dovrebbe dire, per cortesia, il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
TESTE Henchens: Sono padre Ian Henchens, sono nato il 10 aprile '28, a Hoproven in Belgio.
PRESIDENTE: Benissimo. E residente?
TESTE Henchens: Qui a Roma.
PRESIDENTE: A Roma.
TESTE Henchens: No qui a Firenze, a Roma.
PRESIDENTE: Benissimo. Vuole leggere, per favore?
TESTE Henchens: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene. Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, buongiorno.
TESTE Henchens: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei che ruolo ha nella chiesa di San Giorgio al Velabro?
TESTE Henchens: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Qual è la sua veste religiosa all'interno della chiesa?
TESTE Henchens: Io sono il rettore della chiesa.
PUBBLICO MINISTERO: E' il rettore della chiesa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, vuol riferire alla Corte che tipo di danni ha sofferto la chiesa di San Giorgio al Velabro dopo l'esplosione del 27 luglio?
TESTE Henchens: Dunque, più grande parte del portico è andato...
PRESIDENTE: Vuol parlare, per cortesia, rivolto verso di noi?
TESTE Henchens: Ah, sì.
PRESIDENTE: Ecco.
TESTE Henchens: Dunque, con l'attentato è colpito il portico della chiesa e il cancello, la più grande parte è caduta per terra. E c'era anche una grande buca nella chiesa, nella sacrestia.
PRESIDENTE: Anche...
TESTE Henchens: Sì.
PRESIDENTE: Si è verificato proprio un cedimento, proprio.
TESTE Henchens: Sì.
PRESIDENTE: Senta... Prego, vuol continuare in questa descrizione?
TESTE Henchens: La chiesa ha subìto molti danni anche dell'acqua, perché il tetto era colpito. Con la pioggia entrava l'acqua nella chiesa. E l'abside è danneggiata dall'acqua.
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci furono dei danni anche all'edificio attiguo alla chiesa? Al convento.
TESTE Henchens: Il convento era tutto distrutto.
La tensione della bomba non potevo uscire dalla casa, perché le camere sono molto piccole. E tutti i muri delle camere sono andati via. Anche il solaio era rotto. Si può cadere da un piano all'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, padre, lei dove si trovava la sera del 27 luglio?
TESTE Henchens: La sera sono andato in Belgio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non era presente lì.
TESTE Henchens: No, sono andato via con un confratello che non era andato nella sua famiglia durante sei anni. Aveva 60 anni di vita religiosa. Io ho detto: 'non è giusto che lei non è andato nella sua famiglia'. L'ho portato via, per fortuna.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa dire, cioè il convento che è attiguo alla chiesa, ci sono dei prelati, chi lo occupa questo convento? Ecco.
TESTE Henchens: Dunque, in questo convento ci sono tutti i nostri padri. C'era il padre generale e il suo consigliere; e aveva preso come ospite un sacerdote indonesiano.
PUBBLICO MINISTERO: E' un ordine particolare, il vostro?
TESTE Henchens: Sì, siamo del tempo di San Francesco. Siamo i Padri Crocigeri.
PUBBLICO MINISTERO: Crocigeri.
TESTE Henchens: Cioè, per la croce, una parola antica. Portare la croce, significa.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Portatori di croce.
Senta, per quanto le consta, lei ha detto che il convento è stato praticamente distrutto.
TESTE Henchens: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E sa dirci se qualcuno dei prelati ha subìto delle lesioni a seguito di questo fatto?
TESTE Henchens: Sì, sì. Sono tre che sono stati feriti: il padre generale. Lui lo hanno portato in ospedale dell'Isola Tiberina del Fatebenefratelli, un consigliere americano e l'altro, c'era l'ospite indonesiano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta padre, lei si è occupato anche della ricostruzione della chiesa.
TESTE Henchens: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e anche penso del convento.
TESTE Henchens: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è in grado lei di quantificare il danno economico diciamo sofferto dall'ordine?
PRESIDENTE: Quanto, in sostanza, sono costate le riparazioni?
TESTE Henchens: Sono costate...
PRESIDENTE: Le riparazioni, i lavori di ricostruzione.
TESTE Henchens: Sì, dunque, beni culturali ha pagato questa cosa. Dunque, il riparo della chiesa, del convento. Il convento non è ancora finito.
PRESIDENTE: Ah, non è ancora finito?
TESTE Henchens: No, durerà ancora mezz'anno.
PRESIDENTE: Ho capito.
TESTE Henchens: Non siamo ancora nel convento. E la chiesa c'era tre miliardi e 800, vicino a questo e penso che la casa almeno costa questa cosa.
PRESIDENTE: Costerà di più, dice.
TESTE Henchens: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, all'interno della chiesa erano custodite delle particolari opere, opere di pregio, ci può dire qualcosa in questo proposito?
TESTE Henchens: Dunque, la chiesa aveva dei beni culturali. E? costruita verso 650 e è costruito sul luogo dove hanno trovato Romolo e Remo. E' stato...
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito, mi scusi.
TESTE Henchens: Lei ha chiesto qualche informazione sulla chiesa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, qualche informazione sulla chiesa, anche di carattere storico.
TESTE Henchens: Ecco, di carattere storico. Dunque, la chiesa è costruita verso 650.
PRESIDENTE: 650 o 1650?
TESTE Henchens: No, no, no.
PRESIDENTE: 650.
TESTE Henchens: 650. E' molto vecchia questa chiesa, è stata modello per il primo San Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata, mi scusi?
PRESIDENTE: Modello per il primo...
TESTE Henchens: Modello per il primo San Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco.
TESTE Henchens: E' costruita su un luogo storico indicato come luogo dove hanno trovato Romolo e Remo, i fondatori di Roma.
PRESIDENTE: Ah, secondo la leggenda eh?
TESTE Henchens: Sì, dunque è di grande importanza per Roma, per la città.
Dopo hanno fatto un restauro verso 900 e a questo momento hanno cambiato un poco la chiesa. Prima c'erano tre entrate e adesso è soltanto una. Nell'anno 1200 hanno costruito il portico della chiesa.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che è andato distrutto? Il porticato.
TESTE Henchens: Prima non c'era il portico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito.
TESTE Henchens: Prima del 1200 non c'era.
PRESIDENTE: Sì, ma è quello stesso portico che è crollato.
TESTE Henchens: Sì, è crollato.
PUBBLICO MINISTERO: Che è andato distrutto.
TESTE Henchens: Tutto crollato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, all'interno dell'edificio della chiesa erano custodite delle opere d'arte di particolare pregio?
TESTE Henchens: Sì, c'erano i Cavellini nella chiesa, nell'abside.
PUBBLICO MINISTERO: C'è un, mi scusi?
TESTE Henchens: Cavellini e questo Cavellini è molto danneggiato per l'acqua che è entrata nella chiesa e ci sono anche delle pietre di diversi tempi che sono collegate nella chiesa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, sa, sicuramente lei lo sa, che significato ha questa chiesa diciamo nell'ambito della Chiesa Cattolica? Ha una particolare veste, una particolare figura emblematica questa chiesa di San Giorgio al Velabro? A parte queste origini storiche.
TESTE Henchens: Dunque, questa chiesa è molto importante, è una delle uniche chiese a Roma che è del tempo Romano, tutti gli altri sono Barocco. Molto particolare anche come costruzione: tutti gli studenti che fanno l'architettura vengono nella nostra chiesa per studiare questa chiesa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, è un monumento unico.
TESTE Henchens: Sì, unico.
PUBBLICO MINISTERO: A Roma.
TESTE Henchens: Veramente unico, a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Nel convento quante persone erano alloggiate quella sera?
TESTE Henchens: Dunque, normalmente siamo sette nel convento.
PRESIDENTE: Anche quella sera?
TESTE Henchens: Quella sera c'era il padre generale, suo consigliere, il segretario, fra' Marcello e l'indonesiano. Dunque, questa sera c'erano in tutto cinque.
PRESIDENTE: In tutto cinque.
TESTE Henchens: Sì.
PRESIDENTE: Bene. Le parti civili hanno domande? I difensori?
AVVOCATO Gramigni: Una domanda signor Presidente, avvocato Gramigni. Buongiorno.
TESTE Henchens: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Senta, le chiedo solo questo: al di là dell'interesse che aveva per studenti o studiosi di architettura, era mèta, o è mèta la chiesa di San Giorgio al Velabro di turisti, c'è un flusso turistico, di visitatori diciamo? In che termini?
TESTE Henchens: Sì, ogni settimana ci sono delle visite turistiche. Vengono a chiamarmi per visitare la chiesa, ma la chiesa anche molto visitata per gli sposi. Sono almeno 200-250 i matrimoni all'anno.
AVVOCATO Gramigni: Perché vengono celebrato matrimoni.
TESTE Henchens: Sì. Matrimoni, nel tempo anche dei battesimi.
AVVOCATO Gramigni: Quindi è una chiesa che è sempre aperta al pubblico?
TESTE Henchens: No, adesso...
AVVOCATO Gramigni: No, chiaramente parlo prima dell'esplosione.
TESTE Henchens: Sì, sì. Dunque, tre anni noi non abbiamo avuto niente.
AVVOCATO Gramigni: Certo, quello me lo immagino. Ma prima che succedesse questo fatto, era una chiesa aperta al pubblico, c'erano celebrazioni religiose tutti i giorni?
TESTE Henchens: Ogni giorno.
AVVOCATO Gramigni: Ogni giorno. Senta, l'edificio accanto alla chiesa lei ci ha detto è il convento del vostro ordine. E' abitato solo da religiosi del vostro ordine, oppure vi sono anche ospiti? Lei ha parlato di un padre indonesiano.
TESTE Henchens: Sì, c'erano degli ospiti ma soltanto della famiglia dei padri. Non abbiamo...
AVVOCATO Gramigni: Cioè, non è che viene usato anche come alloggi, per alloggiare. Cioè, non c'è una foresteria diciamo.
TESTE Henchens: No, soltanto per la famiglia dei padri e anche studenti sacerdoti che studiano ancora a Roma.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, è quello che volevo sapere. Quindi c'è anche una foresteria diciamo. Cioè, ospitate anche persone estranee all'ordine dei Crocigeri.
TESTE Henchens: Sì. In questo momento abbiamo avuto quattro indonesiani, ma questi quattro erano del nostro ordine.
AVVOCATO Gramigni: Del vostro ordine.
TESTE Henchens: E soltanto durante le vacanze perché l'altro sacerdote indonesiano non poteva trovare alloggiamento a Roma, perché tutte le università, tutte le case per studenti sono chiuse durante le vacanze.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Henchens: E ce l'ho preso.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, e con che frequenza avevate questo tipo di ospiti? Chi avete avuto in quel periodo di ospiti, oltre al sacerdote indonesiano?
TESTE Henchens: Mah, i sacerdoti indonesiani erano del nostro ordine, quattro. Erano sempre nella casa, ma anche durante le vacanze sono andati in Belgio negli altri conventi del nostro ordine. Ma normalmente erano tutto l'anno nella nostra casa.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, e durante l'anno voi comunque, da quello che ho capito, ospitate anche...
TESTE Henchens: Famiglia dei padri.
AVVOCATO Gramigni: Quindi sacerdoti che non sono del vostro ordine non...
TESTE Henchens: No, no. Dei sacerdoti ho conosciuto uno, soltanto uno.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può andare grazie. E' in libertà, buongiorno.
*TESTE Henchens: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, facciamo entrare padre Smiths.
Ecco Presidente, dagli atti risulta che padre Smiths si esprimerebbe in lingua francese, all'epoca, e...
PRESIDENTE: Ora sentiamo. Eventualmente abbiamo un interprete.
PUBBLICO MINISTERO: Eventualmente noi abbiamo un interprete della Questura di Firenze che è in aula.
PRESIDENTE: Lei capisce l'italiano?
*TESTE Smiths: Più o meno. Puoi parlare...
PRESIDENTE: E parlare lo parla?
TESTE Smiths: Io penso, puoi andare.
PUBBLICO MINISTERO: Mah.
PRESIDENTE: Allora, ci deve dire nome, cognome, luogo di nascita, data di nascita, residenza.
TESTE Smiths: Smiths Martines Fransiskes Maria, nato in Uden, Olanda, il 21 novembre...
PRESIDENTE: Novembre.
TESTE Smiths: Novembre 1933.
PRESIDENTE: '33.
TESTE Smiths: '33.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, mi scusi.
PRESIDENTE: Residente in Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Forse, dato che l'interprete ce l'abbiamo, possiamo...
PRESIDENTE: Facciamolo venire.
PUBBLICO MINISTERO: Casomai ci dovesse servire.
PRESIDENTE: Va benissimo. Ci abbiamo la formula per lo pseudo giuramento degli interpreti?
Lei giuri di dire la verità nell'incarico affidatogli per informare i Giudici. Giuri di dire la verità e dica le sue generalità. Al microfono.
INTERPRETE Arena: Sì. Arena Vito, interprete...
PRESIDENTE: Arena Vito, nato a?
INTERPRETE Arena: Nato a Pisa 21 febbraio 1957. Interprete di lingua francese in servizio presso la Questura di Firenze.
PRESIDENTE: Benissimo. Vuol far leggere quella formula? Vediamo se il teste è in grado di farlo da sé, sennò gliela traduce.
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Bene, risponda alle domande.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, senta padre Smiths, dove si trovava la sera del 27 luglio del 1993?
TESTE Smiths: La sera di bomba?
PUBBLICO MINISTERO: La sera della bomba sì, tanto per...
TESTE Smiths: Io ero in convento in via Velabro 19, con padre generale, padre superiore del nostro ordine. E' venuto, noi siamo restati non tanto in giardino, soltanto mezza ora, prima della bomba sono andato in letto.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, vogliamo servirci dell'interprete?
PRESIDENTE: Serviamoci dell'interprete.
Allora, gli vuole tradurre la domanda?
PUBBLICO MINISTERO: No, la domanda credo che la capisca.
PRESIDENTE: Allora la risposta, gliela vuole dare in francese?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
PRESIDENTE: Lo dica forte però, lo deve dire forte.
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Allora, era arrivato da alcune settimane in via...
TESTE Smiths: In via Velabro al 19.
INTERPRETE Arena: In via Velabro al 19.
PUBBLICO MINISTERO: Nel vostro convento?
INTERPRETE Arena: Nel convento, sì. Era lì da alcune settimane.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda quello che accadde per l'appunto la sera dell'esplosione che ci fu in via del Velabro?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: Siccome il nostro padre generale è venuto da Indonesia (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Dice che sono stati svegli fino alle undici e mezzo e poi alle undici e mezzo ciascuno di loro si è ritirato nella propria camera. E lui si ricorda che è stato sveglio finché non ha sentito il notiziario alla radio.
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: E lui ha sentito del fatto che era successo soltanto al notiziario della radio.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè non ha...
INTERPRETE Arena: Non ha sentito...
PUBBLICO MINISTERO: Non ha sentito. Ma mentre era dentro al convento ha visto se c'è stato tremori, se è crollato qualcosa. Perché pare che il convento sia stato distrutto.
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
PRESIDENTE: Va bene, ora vuole tradurre?
INTERPRETE Arena: Allora, dice che lui sì ha sentito un rumore e poi c'è stato anche un black-out dell'elettricità...
PRESIDENTE: Questo dopo la cosa di San Giovanni, separatamente.
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
PRESIDENTE: Ma non vogliamo discorsi lunghissimi, vogliamo frasi...
INTERPRETE Arena: Da come dice lui, sembra che la percezione sia avvenuta in due momenti differenti. Un primo momento in cui ha sentito un rumore, poi ha pensato di affacciarsi alla finestra per vedere cos'era successo poi ha pensato, come dice lui testualmente, che si trattasse di un tuono o qualcosa del genere e poi in effetti c'è stato il black-out, lì nel convento, e anche le conseguenze dello scoppio le ha sentite direttamente. Questo è quello che dice lui.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lo scoppio che ci fu lì, ecco, in San Giorgio al Velabro, che effetti aveva avuto su padre Smiths? Si era fatto male, gli è caduto qualcosa addosso, si è ferito?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Allora, dice che quello che lui ha fatto, ha dovuto fare, è stato di soccorrere un altro padre che è risultato essere ferito e che lo ha condotto al primo piano per prestargli aiuto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come si era ferito questo padre?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Allora, dice che parte della finestra è caduta sulla sua gamba e lui ne ha ricevuto una ferita abbastanza profonda.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora vediamo un pochino quello che era accaduto nei giorni precedenti.
Vuol chiedere a padre Smiths se ricorda di aver visto qualcosa di particolare nei giorni precedenti l'attentato?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Allora, dice che diverse volte, nei giorni immediatamente precedenti l'attentato, gli è capitato di vedere due persone dentro una macchina, che sostavano davanti all'edificio e dice anche di avere tentato diverse volte di apostrofargli, di parlargli, ma al suo tentativo le persone sono sempre andate via subito con la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda che tipo di macchina era questa?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Allora, dice che pensa che si trattasse di una FIAT Punto bianca, però aggiunge che non ne è sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda se poi gli furono mostrate prima delle fotografie di alcune persone?
PRESIDENTE: Quando è stato interrogato?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Allora, dice di ricordarsi che gli è stato sì mostrato un album di fotografie e sottolinea il fatto che lui ha riconosciuto una di queste persone.
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Allora, dice che ancora dopo, qualche tempo dopo gli è stato mostrato un video e lui appunto, sottolinea di aver riconosciuto sempre la stessa persona dal video.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, gli vuol chiedere se ricorda quanto tempo era trascorso dal momento del fatto al momento in cui gli vennero mostrate queste foto e questo video?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Dice, dal periodo in cui lui ha visto le persone, al momento in cui gli hanno mostrato il video sono passati dice più o meno cinque mesi.
PUBBLICO MINISTERO: E le foto?
INTERPRETE Arena: Come scusi?
PUBBLICO MINISTERO: E le foto?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Per le foto dice...
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Ah, ecco. Per il video dice sono passati cinque mesi, per le foto altri due mesi in più, quindi sette mesi nel totale.
PUBBLICO MINISTERO: Forse anche un po' di più, gli vuol far presente. Perché il verbale in cui risulta che ha visionato delle foto è del 7 giugno '94.
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile. Bene, senta la persona che lei poi ritenne di riconoscere, l'ha poi rivista?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Dice che è stato condotto poi nel carcere di Rebibbia e fra quattro persone che gli sono state mostrate ne ha riconosciuta una. In una di queste quattro persone ha riconosciuto la persona a cui si riferiva prima.
PUBBLICO MINISTERO: Che aveva visto diciamo in macchina, nei giorni precedenti?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, riteneva di essere sicuro di aver riconosciuto questa persona? Oppure c'era dei margini di incertezza?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Dice che la sicurezza lui... di avere la sicurezza non lo poteva affermare, lo ripete adesso. Di avere la sicurezza...
PRESIDENTE: Del riconoscimento.
PUBBLICO MINISTERO: Di riconoscere questa...
INTERPRETE Arena: Di riconoscere questa persona.
PUBBLICO MINISTERO: ... questa persona. Ricorda quando avvenne questa ricognizione in carcere?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Dice di non poterlo dire con esattezza, però da quello che si ricorda...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque rico...
INTERPRETE Arena: ... tre-quattro mesi dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo. Infatti questa ricognizione è stata fatta nel novembre del '94. Quindi ricorda che era proprio...
INTERPRETE Arena: (Traduce)
TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Dice che è possibile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi diciamo a un notevole lasso di tempo dall'estate del '93?
INTERPRETE Arena: (Traduce)
*TESTE Smiths: (Risponde in francese)
INTERPRETE Arena: Dice di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io, Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori? Può andare grazie, buongiorno. Anche l'interprete è in libertà.
Sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, avevamo in programma altri quattro testi: Ginestra, il maresciallo artificiere Panara e il dottor Ronconi e il dottor Cavaliere. Non c'è, ahimé, nessuno di queste quattro persone. In quanto: Ginestra ha addotto un impedimento, si troverebbe all'estero e pare che non torni prima del 15 aprile del 97.
Il maresciallo Panara non ci ha fatto sapere nulla, però ieri aveva mandato già un certificato che attestava un suo impedimento fisico, mi pare che avesse mal di schiena.
Il dottor Ronconi, cui noi Pubblici Ministeri avevamo rinunciato. Ha però inviato un documento da cui risulta che era impegnato in attività di servizio.
Il dottor Cavaliere invece non sappiamo nulla, ma non c'è.
Quindi io come al solito produco l'elenco dei quattro.
PRESIDENTE: Non abbiamo altri testi.
PUBBLICO MINISTERO: Erano i residui Presidente, quindi non so la Corte che provvedimenti vorrà adottare.
PRESIDENTE: Probabilmente bisognerà sentire il famoso artificiere.
PUBBLICO MINISTERO: L'artificiere credo che sia indispensabile per tutti. Gli altri tre testi: il Ginestra, risulta agli atti un incidente probatorio, però non è un teste su cui noi, come dire, vogliamo insistere. Per il dottor Ronconi e il dottor Cavaliere avevamo già rinunciato.
Quindi sostanzialmente insistiamo per il Panara.
PRESIDENTE: Benissimo. Allora ci riserviamo di fissare poi l'udienza perché non si sa in che condizioni sia.
PUBBLICO MINISTERO: In che condizioni... esatto.
PRESIDENTE: E quindi prima accertiamo le condizioni e poi vediamo, fisseremo l'udienza in cui sentire questo teste Panara.
L'udienza riprende lunedì 24 alle ore 09.00...
AVVOCATO Gramigni: Ecco, Presidente, una richiesta.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Se il Pubblico Ministero fosse in grado di indicarci chi è lunedì che sarà sottoposto all'esame, le saremmo grati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, noi da lunedì sottoporremo ad esame l'imputato Carra.
AVVOCATO Gramigni: Carra. E' in grado di dirci anche magari chi sarà il successivo, secondo le vostre...
PUBBLICO MINISTERO: Mah, il Carra penso ci impegnerà diversi giorni.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Tanto per avere una...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi... penso che poi dopo vorremmo sentire l'imputato Ferro.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio, signor Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Bene. L'udienza riprende lunedì. Traduzione degli imputati...
AVV. Cianferoni: Presidente, chiedo scusa. Sempre per le modalità.
Rappresento il signor Calabrò, il quale valuta di rinunciare alle udienze nelle quali sarà sentito il coimputato Carra.
Mentre invece, da quanto risulta anche dal capo di imputazione, è interessato all'imputato Ferro, al coimputato Ferro.
Ove mai si verificassero gli accidenti qualsivogliano, per i quali Carra non ci fosse e venisse, per esempio, il Ferro, ci sarebbe...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, no.
AVV. Cianferoni: Ecco. Cioè, c'è un ordine...
PUBBLICO MINISTERO: Lunedì, lunedì verrà Carra.
AVV. Cianferoni: Carra. Ma anche nei giorni a seguire, cioè...
PRESIDENTE: E anche nei giorni a seguire.
PUBBLICO MINISTERO: Ma penso proprio di sì.
(voci sovrapposte)
AVV. Cianferoni: Va bene.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Chi parla?
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: C'è il microfono acceso, per Calabrò?
IMPUTATO Calabrò: Senta, signor Presidente, siccome io c'ho un processo a Palermo...
PRESIDENTE: Sì.
IMPUTATO Calabrò: ... e non voglio portare... Ho il processo il giorno 26 a Palermo. E poi fisseranno qualche altra udienza. Il 28 c'ho pure l'udienza a Palermo.
PRESIDENTE: Sì.
IMPUTATO Calabrò: Io non voglio portare disturbo in questo processo.
Però, se ci sono cose che non mi interessano personalmente, se ci sono delle posizioni che mi interessano, io voglio essere presente.
PRESIDENTE: Ha ragione. Il suo difensore dice che lei non è interessato a sentire Carra.
IMPUTATO Calabrò: Sì, però se poi c'è qualche...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, Presidente, che queste eventualità...
PRESIDENTE: Guardi, il Pubblico Ministero...
PUBBLICO MINISTERO: Penso proprio che...
PRESIDENTE: Per la settimana prossima sentiremo Carra.
PUBBLICO MINISTERO: ... sentiremo Carra.
PRESIDENTE: Va bene?
IMPUTATO Calabrò: Per me va bene, signor Presidente.
Io lo sto semplicemente facendo presente, che se ci sono...
PRESIDENTE: Ma se sentiamo Carra e lei mi dice che non è interessato, lei ha la possibilità di andare dove crede. Cioè, dove è richiesto.
IMPUTATO Calabrò: Va bene.
PRESIDENTE: Va bene? Arrivederci.
PUBBLICO MINISTERO: Arrivederci.