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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/970220.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo presenti.
Bagarella: rinunciante. Avvocato Ceolan e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni?
Barranca: rinunciante.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocato Barone e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Benigno Salvatore: è presente?
IMPUTATO Benigno: Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti. C'è l'avvocato Falciani?
AVVOCATO Falciani: Falciani presente.
PRESIDENTE: Calabrò Giovacchino: rinunciante o è presente?
IMPUTATO Calabrò: Sì, presente.
PRESIDENTE: Si faccia vedere per piacere, grazie. Io ho la luce e non riesco a distinguere.
Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Cannella Cristofaro: presente?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Di Peri, avvocato Rocchi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Carra Pietro: rinunciante. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi.
AVVOCATO Falciani: Falciani in sostituzione.
PRESIDENTE: Sostituiti dall'avvocato Falciani.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani, presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania, avvocato Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. C'è l'avvocato Gennai?
AVVOCATO Gennai: Sono presente io.
Frabetti: è presente? E' presente Frabetti? E' presente Frabetti? Ma è tradotto qui, è in qualche cella Frabetti?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Andiamo avanti, poi vediamo questa posizione.
Giacalone Luigi: è presente o è rinunciante? Rinunciante. Avvocato Dieci, avvocato Bennati, avvocato Florio. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Giuliano Francesco: rinunciante.
IMPUTATO Giuliano: Presente.
PRESIDENTE: E' presente, mi fa piacere. Avvocato Farina, avvocato Pepi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani, dottoressa Aiazzi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Lo Nigro Cosimo: rinunciante. Avvocato Fragalà, avvocato Florio. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e Bagattini. Sostituiti... Chi li sostituisce questi? Avvocato Gramigni.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio: rinunciante.
IMPUTATO Pizzo: Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Oggi è presente. Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, Usai, Roggero. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e Batacchi. Sostituiti dall'avvocato Falciani?
AVVOCATO Falciani: Sì, bene Presidente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Tudino Vittorio: rinunciante. Avvocato Gallina, avvocato Di Benedetto. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Non sappiamo nulla di questo. Sospendiamo un momento e verifichiamo la posizione del Frabetti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Riprendendo la posizione di Frabetti Aldo il caposcorta mi ha comunicato che l'Ufficio Matricola gli ha comunicato la rinuncia che sarà comunque formalizzata via fax fra pochi minuti.
E per Frabetti, difeso dall'avvocato Monaco, Usai e Roggero. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Prima di procedere devo comunicare che a richiesta inoltrata dalla II Sezione di Palermo per l'udie...
C'era qualcosa? Ho percepito una voce. Non ho capito.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Allora, volevo comunicare che era stata richiesta da me alla Corte di Assise di Palermo II Sezione, notizie circa l'udienza del 24/02/97 alla quale erano interessati Bagarella Leoluca, Barranca Giuseppe, Benigno Salvatore, Cannella Cristoforo, Giacalone Luigi, Giuliano Francesco, Lo Nigro Cosimo, Mangano Antonino, Pizzo Giorgio e Tudino Vittorio. La Corte di Assise di Palermo ha mandato via fax questa notizia:
"Nulla osta alla traduzione degli imputati suindicati davanti alla Corte di Assise di Firenze all'udienza del 24/02/97 non potendo essere celebrato il procedimento fissato in pari data avanti a questa Corte di Assise per incompatibilità del Presidente relativamente ad alcune posizioni di imputati.
Si comunichi alla Autorità Giudiziaria richiedente, alla Direzione della Casa Circondariale interessata".
IMPUTATO: Presidente, non si sente niente.
PRESIDENTE: Io ve la rileggo sperando che si senta.
IMPUTATO: Ma così va bene.
PRESIDENTE: Ora sentite?
IMPUTATO: Sì, sentiamo.
PRESIDENTE: Allora, la comunicazione della Corte di Assise di Palermo è in questo senso:
"Nulla osta alla traduzione degli imputati suindicati" - i nomi li avete sentite e poi penso che li conosciate - " davanti alla Corte di Assise di Firenze all'udienza del 24/02/97 non potendo essere celebrato il procedimento fissato in pari data avanti a questa Corte di Assise per incompatibilità del Presidente relativamente ad alcune posizioni di imputati.
Si comunichi alla Autorità Giudiziaria richiedente, alla Direzione della Casa Circondariale interessata".
Posso aggiungere che avendo parlato con il Presidente Oliveri mi ha fatto presente che l'udienza sarebbe stata necessariamente rinviata, puramente e semplicemente, a luglio, senza potermi dire a che data sarebbe stata rinviata. Proprio per superare questa incompatibilità e quindi evidentemente cercare un nuovo Presidente che possa celebrare il processo. Da che trarrete le conseguenze.
A questo punto il Pubblico Ministero può iniziare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente oggi abbiamo citato un po' di testi, per così dire, disomogenei. Quindi salteremo necessariamente da un argomento all'altro.
Allora, io inizierei a chiamare in aula l'ispettore Paone.
PRESIDENTE: Paone?
PUBBLICO MINISTERO: Paone, Presidente.
PRESIDENTE: Che appartiene al gruppo?
PUBBLICO MINISTERO: Della Squadra Mobile della Questura di Roma, perlomeno all'epoca.
PRESIDENTE: Ho capito.
Vuole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza, per cortesia?
*TESTE Paone: Sì. Sono Antonio Paone, nato a Roma il 21/12 del '65. Residente a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Paone: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del P.M..
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore buongiorno.
TESTE Paone: Buongiorno consigliere.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, abbiamo bisogno da lei che ci chiarisca quale tipo di indagini ha svolto in relazione al rinvenimento, poi al sequestro, di una Mercedes a Roma, mi pare nell'aprile del '95.
Ecco, vuol rappresentare alla Corte un po' il contesto in cui avvenne questo rinvenimento. Tenga presente che abbiamo già sentito i suoi colleghi che hanno sequestrato l'autovettura. Quindi a noi in particolare ci interessava approfondire il dato attraverso il quale dall'autovettura in sequestro siete risaliti, per così dire, al proprietario.
Ecco, ci vuol fare...
TESTE Paone: Certamente consigliere, cerco di essere più dettagliato possibile anche se può sfuggirmi qualcosa di particolari che non ricordo.
Comunque, come ha detto lei, nell'aprile del '95 il mio ufficio ha acquisito la notizia che sotto l'abitazione di tale Frabetti vi era un'autovettura, appunto una Mercedes, che doveva essere fatta sparire. In effetti questa abitazione si trova in periferia, in località Scilia, una periferia di via Romana, si trovava questa autovettura in stato di abbandono anche se era regolarmente chiusa a chiave.
Dai primi accertamenti che abbiamo svolto effettivamente la targa, mi sembra che, ricordo che era Roma.
PUBBLICO MINISTERO: La targa....
TESTE Paone: Dell'autovettura, la targa posteriore. Non ricordo esattamente se era Roma o altra città.
PUBBLICO MINISTERO: La targa trovata al momento del sequestro.
TESTE Paone: Al momento del sequestro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: No forse, probabilmente ricorda male perché era Padova.
TESTE Paone: Padova, è vero, ha ragione. Risultava di un'altra autovettura. In effetti dagli accertamenti che abbiamo svolto in seguito la macchina risultava provento furtivo e in seguito agli altri accertamenti fatti presso il nostro centro di Polizia Scientifica è risultato che all'interno furono trovate delle particelle di esplosivo. Questo poi credo che siano riferiti...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', di questo per ora non ci occupiamo.
A noi interessa in particolare che lei, non so se ha con sé degli atti.
TESTE Paone: Ecco, se lei mi autorizza gentilmente a visionarli perché io purtroppo, non mi è stato materialmente possibile...
PRESIDENTE: Prego, li può visionare. Dove ce li ha?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Paone: Quelli del P.M., se mi autorizza.
PUBBLICO MINISTERO: Sono quelli del Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è la sua informativa.
Ecco ispettore, a me interessava...
TESTE Paone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in particolare, magari soltanto...
TESTE Paone: No, no, è molto chiaro adesso.
PUBBLICO MINISTERO: La Corte ha bisogno magari di riferimenti precisi.
TESTE Paone: Sì, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: La mia domanda era questa: lei ha trovato la macchine con le autovetture... con le targhe, mi scusi, Padova. Vuol dire qual era questo numero di targa e come avete accertato che la targa non era pertinente all'autovettura.
TESTE Paone: Certamente. Infatti adesso, rileggendo gli atti, la targa dell'autovettura posta sulla Mercedes era appunto Padova 936134. Dagli accertamenti fatti tramite terminale risultava a un'autovettura Volkswagen, quindi palesemente non erano le targhe di pertinenza dell'autovettura. Dagli accertamenti svolti sul telaio risultò appunto l'autovettura era in possesso di altra persona, tale Angelucci Dante, e quindi risultava appunto un inserimento per furto dell'autovettura.
PRESIDENTE: Avevano prelevato le targhe da un'autovettura rubata...
TESTE Paone: Sì, praticamente avevano asportato le targhe da un'autovettura e montate su quell'autovettura in questione, cioè del Mercedes.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte, perché dagli atti risulta, quali erano i numeri di telaio esattamente?
TESTE Paone: Sì, certamente, allora il telaio che è stato rilevato era WDB124125-1A*407954. Mentre il telaio originale, perché è stato anche, diciamo, ribattuto il telaio, cioè alterato il telaio. Mentre quello originale, quello appartenente all'autovettura, che è stato in seguito accertato tramite riscontro della Polizia Scientifica, era WDB124125/1A*1 - al posto del 4 in precedenza - 07951, al posto del 4.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo telaio diciamo portato a galla dai vostri accertamenti risultava appartenere a?
TESTE Paone: Appunto all'autovettura provento di furto, denunciata da Angelucci Dante, nato ad Ali, Frosinone il 12/09 del '41. Risulta...
PRESIDENTE: Ci vuol dire quale targa aveva questa.
PUBBLICO MINISTERO: Quale targa aveva?
TESTE Paone: Era originariamente targata l'autovettura... Un attimo, il tempo di trovarla, signor Presidente chiedo scusa, purtroppo...
Ecco, era targata Roma 10767T Torino finale.
PUBBLICO MINISTERO: Sa dire quando risultava rubata questa macchina?
TESTE Paone: Sì, la data diciamo è stata inserita provento di furto in data 30/04 nel '92, come da denuncia che ha sporto poi appunto Angelucci presso il Comando Stazione Carabinieri di Cinecittà di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sostanzialmente, diciamo, all'origine dell'autovettura è stata per così identificata rilevando l'originale numero di telaio.
TESTE Paone: Certo, siamo risaliti tramite, appunto, dal numero di telaio che era anch'esso contraffatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Scusi, la targa Roma eccetera, ce la vuole ripetere?
TESTE Paone: Sì, allora era già targata l'autovettura Mercedes Roma 10767T come Torino finale.
PRESIDENTE: Benissimo. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente...
PRESIDENTE: Non ha altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: ... io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori? Può andare grazie.
*TESTE Paone: Grazie signor Presidente, buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente, possiamo introdurre, tanto per rimanere in tema di auto, l'ispettore Ratti.
*TESTE Ratti: Buongiorno.
PRESIDENTE: Si accomodi.
TESTE Ratti: Grazie.
PRESIDENTE: Lei vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
TESTE Ratti: Dunque, sono Andrea Ratti, ispettore del Centro Operativo DIA di Firenze. Sono nato a Carrara l'08/11/60 e se posso lascio come domicilio il Centro Operativo di Firenze.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Ratti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda al P.M..
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore buongiorno.
TESTE Ratti: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, devo fare come al solito un inciso. L'ispettore Ratti ha svolto...
PRESIDENTE: Diverse...
PUBBLICO MINISTERO: ... diversi accertamenti, oggi lo sentiamo limitatamente, per così dire, al segmento di indagine che ha svolto personalmente relativo al sequestro dell'autovettura provento da furto, ai danni di Benedetti Giuseppe. Quindi si tratta della FIAT Uno targata Roma eccetera.
Ecco, senta ispettore Ratti, vuole riferire alla Corte qual era il contesto di indagine che ha portato lei ad eseguire a Palermo il sequestro di un'autovettura presso certo Zoda Giuseppe?
TESTE Ratti: Sì, io praticamente ero già a Palermo per tutta una serie di accertamenti ed è arrivato un decreto di sequestro e perquisizione dall'ufficio del Pubblico Ministero qui da Firenze, relativo all'autovettura FIAT Uno Sting targata, se non erro, Roma 55204V.
PRESIDENTE: 52 forse... Vuol vedere nei suoi atti?
TESTE Ratti: Se posso?
PRESIDENTE: Sì. Se non è scritto male.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, 55.
PRESIDENTE: 55?
PUBBLICO MINISTERO: 55...
PRESIDENTE: Allora c'era un'indicazione errata.
PUBBLICO MINISTERO: ... 204V.
TESTE Ratti: Dovrebbe essere 55 comunque.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, vuole autorizzare il teste...
PRESIDENTE: Prego, prego, può esaminare quello che vuole. 55204V.
TESTE Ratti: Sì. Che poi è la stessa targa che si trova leggendo il registro di carico e scarico di autovetture che è stato sequestrato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci volevo arrivare...
TESTE Ratti: Sì, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Quando ha eseguito questo sequestro e presso chi?
TESTE Ratti: Dunque, il sequestro l'ho eseguito il 23 giugno del 1995 nei pressi dell'abitazione di Zoda Giuseppe che se non sbaglio abita in via S.T. 13 a Palermo che è una traversa di via Cassina Marina.
Sono andato a casa sua, c'era solo la moglie, la macchina era già parcheggiata sotto, poi Zoda se non ricordo male è venuto più tardi e ho proceduto al sequestro dell'autovettura e alla perquisizione sia dell'auto che dell'abitazione e del box di pertinenza di Zoda Giuseppe.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda le caratteristiche di questa macchina?
TESTE Ratti: La macchina era in condizioni, diciamo, accettabili. Era una Punto Sting, di colore...
PUBBLICO MINISTERO: Una Uno.
TESTE Ratti: Chiedo scusa, una Uno Sting di colore grigio e apparentemente non aveva nulla di particolare, non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, la macchina quindi aveva anche delle caratteristiche, non so, aveva un tettuccio apribile, si ricorda?
TESTE Ratti: No, questo non lo ricordo.
PRESIDENTE: Nei suoi atti non si ricava?
TESTE Ratti: No, signor Presidente. Perché io, siccome conoscendo Grossellini, perché stavo facendo, mi occupavo di un'altra tranche dell'indagine, sapevo che però che poteva, cioè doveva servire poi per accertamenti abbastanza delicati e di carattere peritale, mi sono limitato, cioè ho cercato di non modificare con il mio intervento eventuali situazioni già presenti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, ora vediamo di recuperare la foto tanto per avere, Presidente, una certezza sull'oggetto sequestrato e poi le chiedevo questo: ecco, ha svolto lei ulteriore attività in relazione alla provenienza, a che passaggi, a che vicende aveva avuto questa autovettura che lei ha sequestrato a Palermo?
TESTE Ratti: Dottore, io personalmente no. Io conoscevo la situazione perché mi sono informato prima di eseguire il sequestro però sapevo che era una macchina praticamente dove la targa non corrispondeva all'autovettura. La targa proveniva da un'altra FIAT Uno che se non erro era stata poi trovata demolita a Roma, qualcosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedevo: lei ha fatto riferimento alla annotazione di questa autovettura su un registro di carico.
TESTE Ratti: Sì, questo lo avevo visto anche personalmente poi in ufficio quando abbiamo analizzato il registro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire in particolare cosa aveva controllato?
PRESIDENTE: Registro di carico di chi...
TESTE Ratti: Registro di carico e scarico che è stato sequestrato all'autosalone di Giacalone...
PRESIDENTE: Luigi.
TESTE Ratti: ... Luigi a Palermo. E qui, nelle fotocopie della pagina - che poi è di interesse per quanto riguarda la Uno - si vede che in data 19/04... ora l'anno non è specificato però alla pagina dietro dovrebbe essere... '94, quindi il 19/04/94 è stata presa in carica dall'autosalone da Fionda Mario, via Tebatta numero 28, la FIAT Punto targata Roma...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi ispettore, lei dice sempre Punto, ma è Uno.
TESTE Ratti: Sempre la Uno. Sì, mi sbaglio perché sono legato alla Punto.
Dunque, targata Roma 55204V, per una cifra di due milioni. Poi risulta, nello scarico, venduta a Zoda Giuseppe, residente in via S.T. 13 numero 15 alle ore 19.00, in data 12 maggio '94, al numero 22, numero progressivo per quanto riguarda il registro di carico e scarico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore. Questi dati che lei ha riferito, lei ha fatto riferimento anche a Fionda Mario come trasportatore della macchina. Ecco, nel registro figuravano altre annotazioni contestuali a quella dell'autovettura in questione?
TESTE Ratti: Allora, per quanto riguarda l'autovettura in questione, nel registro a parte il numero di patente di Zoda non c'è nulla. Invece per quanto riguarda Fionda Mario, qua si può leggere che dal 17 al 22 c'è tutta una serie... dal 16, chiedo scusa, quindi - uno, due, tre, quattro, cinque, sei - sette prese in carico da parte dell'autosalone di altrettante autovetture targate Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedevo, erano contestuali queste...
TESTE Ratti: Sì, la data è la solita e...
PUBBLICO MINISTERO: Sarebbe?
TESTE Ratti: Dunque, abbiamo una Uno diesel...
PRESIDENTE: La data, la data.
PUBBLICO MINISTERO: La data in cui vennero prese in carico?
TESTE Ratti: La data è il 19/04.
PUBBLICO MINISTERO: 19/04...
TESTE Ratti: 19 aprile '94.
PUBBLICO MINISTERO: '94. Ecco, vuole riferire alla Corte quali altre autovetture erano state prese in carico?
TESTE Ratti: Sì, dunque, alla numero 16 abbiamo una Ford Sierra Station Wagon targata Roma 97036T. Per la cifra di nove milioni, non so se può interessare.
Poi il 17 progressivo c'è sempre una FIAT Uno diesel targata Roma 10878H.
Poi una 126 FIAT targata Roma 23Z31761 se non leggo male.
Poi abbiamo l'altra Uno 1000 targata Roma 491060.
Poi c'è l'altra FIAT 126 Bis targata Roma 931042.
E poi la macchina che abbiamo detto prima, cioè la 55204V.
E un'altra 126 targata Roma V42075.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, per avere visualizzata la situazione in questione, il documento che ha letto, i cui dati ha riferito l'ispettore Ratti, si trova tra gli altri negli atti in possesso della Corte indicati al punto 22-H delle produzioni del Pubblico Ministero. Si tratta della copia della documentazione sequestrata per l'appunto a Palermo a carico di Giacalone Luigi. Quella che proietteremo è, per così dire, il foglio, la pagine del registro...
PRESIDENTE: Del registro di carico.
PUBBLICO MINISTERO: ... di carico e scarico da cui risultano per l'appunto i dati che abbiamo...
PRESIDENTE: Ecco, vuole vedere per piacere sullo schermo?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, magari se si vuole avvicinare lì?
PRESIDENTE: Può anche avvicinarsi.
TESTE Ratti: Sì. L'auto che è stata poi...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, ispettore, abbia pazienza.
TESTE Ratti: Mi avvicino?
PUBBLICO MINISTERO: Si metta lì. Giri guardi, giri intorno al tavolo, prenda posizione e parli al microfono.
TESTE Ratti: L'autovettura che è stata poi venduta a Fionda... chiedo scusa, a Zoda Giuseppe, è quella che è contraddistinta dal progressivo 21, che parla di una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: O 22 mi scusi, mi pare che...
TESTE Ratti: No, no, deve essere 21. Chiedo scusa, 22. E' al numero 22.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la parte...
TESTE Ratti: FIAT Uno Sting...
PRESIDENTE: Se allarga un pochino per cortesia...
PUBBLICO MINISTERO: Se vogliamo allargare un attimo.
PRESIDENTE: ... possiamo anche vedere lo scritto nella sua completezza.
FIAT... Ora schiarisca per favore.
PUBBLICO MINISTERO: Se la posiziona meglio sul visore Paolo, per favore. Ecco. Ispettore, può guardare direttamente il foglio che c'è sul visore.
TESTE Ratti: Sì, confermo. Corrisponde alla copia che ho io, quindi la numero 22 è relativo alla FIAT Uno Sting.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questa parte che stiamo vedendo è la parte di carico, del registro di carico.
TESTE Ratti: Sì, a foglio 1058.
PUBBLICO MINISTERO: I numeri precedenti, ci sono, vedo indicate altre sei autovetture sotto il nome di Fionda Mario, mi sembra che sono esattamente le vetture che lei ha indicato.
TESTE Ratti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol mostrare ora alla Corte la parte di questa pagina dove c'è lo scarico di questa autovettura?
Ecco, per l'appunto, guardi ispettore, ce l'ha anche lei la parte, me la metta sotto il visore.
TESTE Ratti: Allora, sempre corrispondente al numero 22, in data 12 di maggio '94, c'è appunto la vendita a Zoda Giuseppe, residente in via S.T. 13 numero 15, ore 19.00, è specificata anche l'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo fare una zoomata sulla numero 22 che risulta anche qui? Ecco.
TESTE Ratti: E poi è stato scritto anche il numero di patente di Zoda.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bene. Dato che siamo lì sotto il visore, vogliamo mostrare Presidente la foto dell'autovettura che è stata sequestrata.
PRESIDENTE: Lei la vede?
TESTE Ratti: Sì, sì.
PRESIDENTE: E' quella?
TESTE Ratti: Confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, per la documentazione: le foto relative a questa autovettura sono contenute nel fascicolo del Pubblico Ministero, affoliate al volume IV relativo alle consulenze tecniche, queste e in particolare quella svolta dal dottor Massari, esattamente a foglio 426 e seguenti, di questi atti del Pubblico Ministero.
Bene, io per quanto riguarda l'esame dell'ispettore Ratti, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori? Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Ratti: Grazie. Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno.
Facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Bene, ora Presidente saltiamo...
PRESIDENTE: Saltiamo, facciamo ginnastica.
PUBBLICO MINISTERO: ... in un altro argomento. Passerei a sentire il teste Portulano.
PRESIDENTE: Relativo a?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, è uno dei testi diciamo presenti a Milano sul luogo dell'attentato.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Portulano: Portulano Danilo, residenza in viale Marche 64 a Milano.
PRESIDENTE: Nato?
TESTE Portulano: Il 03 ottobre '64.
PRESIDENTE: Dove?
TESTE Portulano: A Milano.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Portulano: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Portulano, è il Pubblico Ministero che parla, sono qui, guardi, si giri alla sua destra. Eccomi.
Allora, vuol riferire alla Corte dove si trovava la sera del 27 luglio del '93?
TESTE Portulano: Stavo passando da via...
PRESIDENTE: Guardi, parli con la Corte perché il Pubblico Ministero sa già tutte le sue risposte, le dobbiamo sapere noi.
TESTE Portulano: Stavo passando da via Palestro per andare in Brera, che è dall'altra parte, quando ho visto un po' di movimento verso metà di via Palestro. Preso dalla curiosità...
PRESIDENTE: Lei passava in macchina?
TESTE Portulano: Sì. Preso dalla curiosità, ho detto, volevo andare a vedere. Quando due vigili, una pattuglia di vigili che era in mezzo alla strada, mi aveva fermato per non farmi passare. Da lì hanno discusso un po', perché io cercavo di passare e poi, uno dei due, cioè il vigile si è avviato verso la metà di via Palestro, mi dice la compagna vigilessa, mi ha fatto andar via.
A quel punto ho girato il palazzo, conoscendo bene la zona, ho detto: se giro dall'altra parte e non c'è la pattuglia riesco ad andare a vedere da vicino cosa sta succedendo. E così ho fatto.
Ho girato il casolare, insomma, e risalivo via Palestro dalla parte opposta. Quindi da via Cavour, anziché da corso di Porta Venezia.
Risalendo, ho visto un Vigile del Fuoco che si stava staccando dal luogo dove c'era un po' di...
PUBBLICO MINISTERO: L'assembramento.
TESTE Portulano: Esatto. E sbracciante mi faceva segni, insomma, di fermarmi, di andare via.
A quel punto mi sono fermato e, mentre giravo l'automobile, si è sentito un boato incredibile e, appunto, da quel punto sono andato via.
Cioè, nel senso, ho visto questo povero cristo che svolazzava via; poi, niente, ho visto...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, mi scusi, abbia pazienza signor Portulano, cosa significa "Svolazzava via"?
TESTE Portulano: Mah, sinceramente non è che è facile, perché mentre... ero più impegnato a girare la macchina, che a guardare là.
E quindi ho visto con la coda dell'occhio, diciamo, un'ombra che cadeva non come una caduta di uno che inciampa, in quanto da uno che viene spostato più violentemente. Anche perché è stato un boato di notevole entità, insomma. Non ho mai sentito roba del genere.
A quel punto ho preso il telefonino, ho cercato di telefonare ai vigili, ai Vigili Urbani che io quel numero avevo memorizzato, ma era sempre occupato.
Da lì poi, un po' preso dalla paura eccetera, sono sceso, ho guardato un attimino cosa c'era e, insomma, ho capito che era successo qualcosa do strano, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ha parcheggiato la macchina ed è sceso dalla macchina.
TESTE Portulano: No, è stata proprio lì, ferma. Sono sceso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Portulano: E ho visto una roba lì strana, fumante e dei pezzi di lamiera in quel pezzettino lì in giro, e oltre ai vetri che cadevano, foglie, cose varie insomma.
PUBBLICO MINISTERO: C'è stato qualcosa che, per così dire, le ha attirato l'attenzione in particolare? Ha visto qualcosa di specifico sulla strada?
TESTE Portulano: Non è che mi ricordo benissimo. Comunque mi sembrava di vedere, a distanza di pochissimi metri, tre metri, tre o quattro metri, qualcosa di un po' più grosso di un pezzetto di lamiera, fumante. Però non riuscivo a dare, a capire cos'era.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può darsi che all'epoca in cui venne sentito... Ricorda di essere stato sentito dalla Polizia?
TESTE Portulano: Sì, infatti. Il giorno dopo, o due giorni dopo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il giorno dopo. Ricorda bene, perché infatti venne sentito il 28 luglio del '93 alle ore 14.45.
TESTE Portulano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei a questo proposito disse che:
"Avvicinandosi al luogo dell'esplosione, chiamando nel contempo il 113 e il 77271..."
TESTE Portulano: Esatto, i vigili, sì.
PUBBLICO MINISTERO: "I vigili, notavo un monoblocco motore al centro della strada, della via, a circa 100 metri dal luogo dell'esplosione".
TESTE Portulano: Forse sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, ricorda questo particolare?
TESTE Portulano: Sì, ecco, ricordo questo blocco di ferro...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora magari le mostriamo una foto.
Per la documentazione è la foto numero 56 che è contenuta nel volume 23 degli atti del fascicolo del dibattimento. Si tratta di rilievi fatti dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Milano.
Ecco, vede quelle...
PRESIDENTE: Se non vede bene può avvicinarsi, eh.
TESTE Portulano: No, no. Lo vedo.
PUBBLICO MINISTERO: Dietro di lei, guardi, è più grande ancora l'immagine.
TESTE Portulano: Sì, sì, sono d'accordo.
PUBBLICO MINISTERO: E' quello l'oggetto a cui si riferiva nelle dichiarazioni che lei ha reso alla Polizia?
TESTE Portulano: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nella foto che vede adesso, l'oggetto è raffigurato nello stesso punto in cui lo vide lei diciamo, subito dopo l'esplosione?
TESTE Portulano: Sì. Tant'è vero che, quando ho girato la macchina, ero molto vicino a quella lì azzurra. E infatti mi ritengo molto fortunato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ecco perché lei poco fa parlava di pochi metri.
TESTE Portulano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, rispetto al punto.
Senta, a seguito di questa esplosione, lei ha conseguito dei danni, ha avuto qualche effetto l'esplosione?
TESTE Portulano: No, soltanto un gran mal di testa e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Nemmeno la sua autovettura ha avuto danni?
TESTE Portulano: Come?
PRESIDENTE: Neanche l'autovettura ha avuto danni?
PUBBLICO MINISTERO: La sua autovettura.
TESTE Portulano: No. Una roba incredibile. Tant'è vero che, mentre cadevano vetri sulla sinistra, e rami, ramoscelli da tutte le parti, sembrava che nulla potesse toccare... Veramente fortunato.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io, Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande?
AVVOCATO: (voce fuori microfono) Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori? Si può accomodare.
*TESTE Portulano: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, facciamo passare, sempre Presidente per rimanere in tema nei limiti del possibile, il teste Tiziani.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Tiziani: Tiziani Giuseppe.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Tiziani: Nato a Roccafranca provincia di Brescia.
PRESIDENTE: Quando?
TESTE Tiziani: Il 25 dell'08/49.
PRESIDENTE: E residente?
TESTE Tiziani: Residente a Roccafranca, provincia di Brescia.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula? Non sa leggere?
TESTE Tiziani: Eh?
PRESIDENTE: Glielo legga lei, per favore...
UFF. GIUDIZIARIO: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica..."
PRESIDENTE: Deve ripetere a voce alta.
TESTE Tiziani: Ah.
PRESIDENTE: Glielo rilegga.
UFF. GIUDIZIARIO: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
TESTE Tiziani: (ripete la formula)
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Tiziani...
TESTE Tiziani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi sente?
TESTE Tiziani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, senta: si ricorda dove si trovava lei la sera del 27 luglio del '93?
TESTE Tiziani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole raccontare un po' alla Corte quello che le è successo quella sera?
TESTE Tiziani: Stavo a passare lì, in via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa vide?
TESTE Tiziani: Ho visti i pompieri che sono arrivati. Dopo io andavo via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda se vide qualcos'altro, oltre i pompieri? Vide perché i pompieri erano presenti lì, in quel posto?
TESTE Tiziani: Perché dicevano che c'era il fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: Che c'era?
TESTE Tiziani: Il fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: Che c'era il fuoco. Senta, e ha visto da dove veniva questo fuoco? Da dove si sprigionava, se c'era del fumo?
TESTE Tiziani: No, c'era il fumo.
PUBBLICO MINISTERO: C'era del fumo.
TESTE Tiziani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era una macchina?
TESTE Tiziani: Sì, una macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che macchina era?
TESTE Tiziani: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Può darsi che era una FIAT Uno?
TESTE Tiziani: La Uno?
PUBBLICO MINISTERO: La Uno, la conosce lei?
TESTE Tiziani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ecco. Può darsi che era una Uno questa macchina?
TESTE Tiziani: Sì, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e che è successo, che le è successo dopo, dopo che lei ha visto i vigili e ha visto questa macchina che fumava?
TESTE Tiziani: Dopo ho visto che sanguinavo, ero ferito qua e tutto...
PRESIDENTE: Ma prima sarà successo qualche altra cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma prima di ferirsi, signor Tiziani, che è successo?
TESTE Tiziani: Eh, una botta.
PUBBLICO MINISTERO: C'è stata una botta. E lei che conseguenze ha avuto da questa botta?
Lei ha detto: 'mi sono fatto male qui, qui...', ecco, che cosa ha avuto?
TESTE Tiziani: Eh, cosa ho avuto...
PRESIDENTE: Se non ce lo dice...
TESTE Tiziani: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Lo hanno portato in ospedale?
PRESIDENTE: Se non ce lo dice lei, noi non lo sappiamo.
TESTE Tiziani: Sono stato ferito...
PRESIDENTE: Dove?
TESTE Tiziani: Eh, qua.
PUBBLICO MINISTERO: Al fianco.
TESTE Tiziani: C'ho una cicatrice qua.
PRESIDENTE: Al fianco sinistro.
TESTE Tiziani: Poi alla gamba...
PRESIDENTE: Un altro alla gamba.
TESTE Tiziani: E poi una scheggia alla testa.
PUBBLICO MINISTERO: Alla testa. Ecco, è stato ricoverato per questo fatto?
TESTE Tiziani: Sì, al San Paolo.
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
TESTE Tiziani: A San Paolo.
PUBBLICO MINISTERO: Quanto tempo è stato in ospedale?
TESTE Tiziani: Eh, un giorno e mezzo, poi sono venuto a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ma poi in quanto tempo è guarito da questi fatti?
E' stato a lungo malato a letto, fermo?
TESTE Tiziani: Sì. A lungo.
PUBBLICO MINISTERO: Quanto?
TESTE Tiziani: A lungo ammalato.
PUBBLICO MINISTERO: A lungo è stato ammalato.
TESTE Tiziani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per quanto tempo lo sa dire?
TESTE Tiziani: Poi ho dovuto andare al lavoro, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Come dice?
TESTE Tiziani: Poi ho dovuto andare a lavorare.
PUBBLICO MINISTERO: Poi è dovuto andare a lavorare. Va bene.
Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? I difensori?
Si accomodi, può andare, grazie.
*TESTE Tiziani: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre il teste Invernizzi.
PRESIDENTE: Invernizzi.
Può dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Invernizzi: Invernizzi Luca, nato il 31/01/1970, residente in via Statuto 17 a Milano.
PRESIDENTE: Nato dove?
TESTE Invernizzi: A Milano.
PRESIDENTE: residente a Milano?
TESTE Invernizzi: Sì.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Invernizzi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Invernizzi, ricorda dove si trovava la sera del 27 luglio del '93?
TESTE Invernizzi: Passavo per via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno a che ora?
TESTE Invernizzi: Verso... Cioè, faccio un orario approssimativo, perché non me lo ricordo più, ma penso verso le dieci di sera, perché ero in giro con un amico in macchina.
Siamo usciti dopo cena e siamo rientrati a casa verso le dieci, così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vorrei... Io poi le faccio delle domande. Se lei racconta, ecco, che cosa è successo quella sera, quello che ha visto, secondo quello che è il suo ricordo.
TESTE Invernizzi: Sì, praticamente, niente, io stavo andando in un punto di Milano e siamo passati per via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Con chi era lei?
TESTE Invernizzi: Ero con un amico, un altro ragazzo di Como.
PRESIDENTE: E ci dica come si chiama.
TESTE Invernizzi: Ah, Roberto. Il cognome però non...
PRESIDENTE: Non se lo ricorda.
TESTE Invernizzi: No, non lo ricordo.
PRESIDENTE: Allora?
TESTE Invernizzi: E niente, poi preciso che io all'epoca ero tossicodipendente e stavamo andando a comprarci la dose.
Siamo tornati e abbiamo... da via Palestro, e abbiamo notato una macchina, una Uno che fumava dal bagagliaio, fumava bianco, solo fumo bianco.
C'era lì una pattuglia dei vigili e il camion dei pompieri.
E niente, praticamente siamo passati di lì e siamo andati via.
Dopo dieci minuti, un quarto d'ora che ero in casa, avevamo il televisore acceso e abbiamo sentito la notizia di una esplosione lì, in via Palestro.
E niente, siamo tornati, un po' per curiosità, insomma. Eravamo passati dieci minuti prima e non era successo niente. Quando siamo tornati lì, in via Palestro, c'erano i pompieri che cercavano di capire cosa fosse successo.
E allora c'erano lì appunto dei pompieri e dei Carabinieri lì' vicino e abbiamo detto che eravamo appena passati e che si era visto questa macchina fumare bianco. E basta.
Da lì in poi ci hanno fatto passare lo sbarramento, perché c'erano delle transenne, e hanno iniziato a farci... un carabiniere in borghese ha cominciato a farci delle domande, no? E abbiamo detto che appunto nell'andata avevamo visto lasciare la stessa macchina da un ragazzo e una ragazza, due persone. E che una, la ragazza era già giù dalla macchina, comunque. E che avevamo appunto notato non tanto la macchina, ma il fatto di questa ragazza che era una bella ragazza e niente più.
E che al ritorno appunto avevamo visto questa macchina poi fumare bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, ora vediamo qualche particolare.
Lei ha detto: aveva visto questa macchina fumare e poi aveva riferito, aveva fatto mente locale che questa macchina l'aveva vista, quando? Le chiedo.
Con questa scena della ragazza e del...
TESTE Invernizzi: Al'andata, all'andata. Cioè, perché...
PUBBLICO MINISTERO: All'andata. Mi può dire quanto tempo prima ci era passato da lì?
TESTE Invernizzi: Eh, una mezzora, mezzora, 40 minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Prima, rispetto a quando la vede fumare?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Qual era la scena che aveva visto da questa macchina?
TESTE Invernizzi: Sempre all'andata?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, quando aveva visto la ragazza per questo, quest'uomo.
TESTE Invernizzi: Sì. Niente, si è visto soltanto questa ragazza giù dalla macchina, va be', ci era rimasta impresso perché era una bella ragazza e dall'altra parte c'era il ragazzo ancora però seduto nella macchina con la portiera aperta...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Vediamo quali sono queste parti.
La ragazza dov'era? Al lato guida, o dal lato passeggeri?
TESTE Invernizzi: No, la ragazza era giù dalla macchina, in piedi. Però era spostata verso il lato passeggero. Perché l'altra persona non era ancora giù dalla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei vide una persona, l'uomo seduto dal lato passeggero?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E la ragazza che era già fuori dalla macchina...
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che faceva questa ragazza?
TESTE Invernizzi: Io ricordo soltanto che stavano gesticolando. Cioè, più che altro lei gesticolava, parlavano. Ma è stata proprio una frazione di secondi.
PUBBLICO MINISTERO: La portiera della macchina dell'altro passeggero, com'era, aperta o chiusa?
TESTE Invernizzi: Aperta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, aperta nel senso spalancata?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E l'uomo parlava con la ragazza?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lui seduto nella macchina e la ragazza in piedi, dove?
TESTE Invernizzi: Sì, lui seduto dentro la macchina, la ragazza fuori, era da sola fuori la ragazza dalla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei la ragazza la vede per la prima volta, diciamo, in strada.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non la vede scendere dalla macchina?
TESTE Invernizzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, altra domanda: qual era il fatto che le faceva ritenere che la macchina fosse la stessa che poi vide successivamente?
TESTE Invernizzi: Perché si trova nella stessa posizione .
Oltre al colore... Oltre al colore.
PUBBLICO MINISTERO: Qual era il colore di questa macchina?
TESTE Invernizzi: Mah, inizialmente io ero convinto che era blu scuro, blu metallizzato scuro. Poi, quando sono stato risentito così, non so perché ma cioè, un grigio metallizzato, scuro.
Era rimasto impresso un po' questa cosa del colore e perché comunque poi lì davanti non c'erano parcheggiate molte macchine. Mi sembra che ce ne fossero state un cinque o sei.
E la posizione della macchina, era... Cioè, all'epoca mi sembrava la stessa che...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qual era questa posizione della macchina?
TESTE Invernizzi: Eh, la macchina era proprio davanti a quella palazzina dove poi è crollato il muro. E il muso della macchina dava non verso Corso Venezia, lì vicino, ma dava verso, per andare verso via Turati, via della Moscova. E...
PRESIDENTE: Cioè, verso piazza Cavour.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, fu, era questo il dato che le faceva pensare che la macchina era la stessa?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo parcheggio, diciamo, della macchina.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'erano altri dati che le facevano ritenere che la macchina era la stessa?
TESTE Invernizzi: No.
PRESIDENTE: Possiamo chiedergli se si ricorda che tipo di macchina era?
PUBBLICO MINISTERO: L'ha detto, comunque glielo... Che tipo di macchina era, Invernizzi?
TESTE Invernizzi: Era una Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Era una FIAT Uno.
Lei ha detto: 'inizialmente mi sembrava di colore blu, poi ho fatto mente locale che invece poteva essere...'
TESTE Invernizzi: Un grigio metallizzato.
PUBBLICO MINISTERO: '... un grigio metallizzato'.
Senta, sul tempo in cui lei vide questa macchina, può essere un attimino più preciso?
TESTE Invernizzi: No sinceramente no. Un po' per il tempo passato. Cioè, all'epoca ce li avevo ben chiari gi orari. Mi ricordo che erano intorno a quell'ora che ho detto prima, ma adesso sinceramente a ricordarmi più precisamente non me ne ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, all'epoca lei disse, quando venne sentito per l'appunto dai Carabinieri, che era passato da lì, leggo:
"Intorno alle 22.30".
TESTE Invernizzi: Sì, può essere. Se ho detto, che avevo detto quegli orari era quello.
PUBBLICO MINISTERO: Quando diciamo, per così dire, vede quella scena.
Però aveva detto anche altre cose diverse, all'epoca. Si ricorda?
Io le ho testé fatto la domanda su come aveva visto questa ragazza. E lei dice: 'l'ho vista in strada mentre parlava con l'uomo seduto in macchina'.
Quando venne sentito dai Carabinieri, lei disse un qualcosa di diverso.
Disse che: "Da questa macchina" - leggo...
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Disse innanzitutto che il colore era per l'appunto una FIAT di colore blu metallizzato.
"Che da questa macchina sono scesi una ragazza bionda, con i capelli lunghi alle spalle, vestita di nero, con una gonna alle ginocchia, in compagnia di un giovane con i capelli lunghi alle spalle e mossi, di colore scuro.
Ricordo di essere stato colpito da questa coppia, in quanto la donna era piuttosto appariscente. E sono in grado di rendere una descrizione adeguata".
Poi, ecco, dice: "Ho proseguito per la mia strada", eccetera.
Quindi, da questa dichiarazione sembrerebbe che - lei ha riferito: sono scesi una ragazza bionda e un giovane - sembrava che lei avesse visto scendere dalla macchina questa ragazza.
TESTE Invernizzi: No, no, cioè è vero, cioè all'epoca avevo detto queste cose qua. E adesso non...
PUBBLICO MINISTERO: E' vero cosa? Mi scusi.
TESTE Invernizzi: Cioè è vero che, ad esempio, mi ricordo che io ho detto che era già giù, però l'ho vista anche scendere; mi ricordo che avevo dato la descrizione del vestito; mi ricordo che avevo detto che era bionda; mi ricordo che avevo detto qualcosa, mi sembra, adesso non mi ricordo bene di preciso, adesso lei mi dice i capelli, e all'epoca... del signore insomma che c'era sulla macchina.
Poi, io non so, adesso ero convinto che lui era rimasto in macchina. Cioè io mi ricordo che...
E mi ricordo che, quando ci furono, mi chiesero le prime volte come vedevo le cose, io mi ricordavo di aver detto comunque che c'era la portiera aperta del lato passeggeri e il ragazzo, sì, era lì seduto in macchina e come se stesse scendendo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, c'era...
TESTE Invernizzi: E ancora adesso io me le ricordo così, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Lo disse allora, e ancora adesso dice che la portiera lato passeggero era aperta?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E l'uomo parlava con la ragazza che era già fuori dalla macchina.
TESTE Invernizzi: Sì. La ragazza, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, quella stessa sera, insieme al suo amico Roberto...
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... incontraste qualche altra ragazza, qualche donna che attirò la vostra attenzione per un qualsiasi motivo?
TESTE Invernizzi: Mi sembra di no. Più no che sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non le sembra. Senta, quando lei venne sentito - non il primo verbale che le ho letto, è del 28 luglio - il 6 agosto: ricorda di essere stato nuovamente interrogato? Questa volta - la prima volta la interrogarono i Carabinieri - il 6 agosto la interroga la Polizia, la DIGOS.
TESTE Invernizzi: Mmh.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda di questo interrogatorio?
TESTE Invernizzi: Mica tanto. Io mi ricordo quello che mi aveva interrogato la DIA.
PUBBLICO MINISTERO: No, la DIA è piuttosto recente diciamo.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che poi non è proprio la DIA che l'ha interrogata.
TESTE Invernizzi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque...
TESTE Invernizzi: In via Mauro Marchi a Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, l'ultima volta l'ha interrogata la DIA, ma prima di quella volta ci sono stati altri tre interrogatori. Comunque, il 6 agosto lei venne interrogato presso gli uffici della III Sezione della DIGOS di Milano: si ricorda?
TESTE Invernizzi: Sì, sì, che sono andato... sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E in quell'occasione disse un'altra cosa ancora, e cioè disse - leggo testualmente - che:
"Subito dopo la mia esclamazione di apprezzamento nei confronti della ragazza, il mio amico D'Arrigo, rallentando la marcia e facendo riferimento ad altra ragazza in quel momento che percorreva via Palestro, in direzione Corso Venezia, e che stava attraversando l'incontro con via Marina, mi ha chiesto se fosse quella la donna oggetto della mia attenzione. Questa seconda ragazza, notando che avevamo rallentato e che la stavamo osservando, forse ipotizzando...
TESTE Invernizzi: E' vero, è vero. Ho già capito cosa dice: è vero, sì. Che aveva accelerato poi la corsa, perché sembrava quasi che la volessimo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, insieme a questa ragazza, o accanto o vicino a questa ragazza, lei ne vide un'altra.
TESTE Invernizzi: Sì, sì. Adesso mi ricordo l'episodio, che c'era 'sta signora qua, insomma quest'altra ragazza qua, che ha visto la macchina rallentare e accelerato il passo come se pensasse che, non so, ci fermavamo. Non lo so cosa può aver pensato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda se c'erano, nel punto in cui lei vede queste scene, se c'erano altre macchine parcheggiate oltre la FIAT Uno di cui lei ha parlato?
TESTE Invernizzi: Mah, di altre macchine parcheggiate, sì, ce n'erano, l'ho detto anche prima. Ce n'erano cinque o sei, comunque, di parcheggiate. Ma...
PRESIDENTE: Ma parcheggiate sempre sullo stesso lato?
TESTE Invernizzi: Sì. Io me le ricordo sullo stesso lato.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre parcheggiate quindi con il muso rivolto verso piazza Cavour.
TESTE Invernizzi: Sì, alcune sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sul marciapiede, diciamo davanti alla villa di cui lei ha parlato.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' preciso lei in questo ricordo, oggi?
TESTE Invernizzi: Di queste macchine?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, che c'erano più macchine.
TESTE Invernizzi: Sì. Sì, perché io ne ho in mente una, cioè, boh, mi è rimasta impressa una macchina di colore bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Le è rimasta impressa una macchina di colore bianco.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora io, signor Invernizzi, le devo fare notare che, sempre nel verbale in cui, nell'ultimo verbale che le ho letto, quello del 6 agosto, lei disse qualcosa di ancora diverso. Disse, a una domanda analoga a quella che le ho posto io adesso, rispose:
"No, con assoluta certezza ho notato la FIAT Uno in questione completamente isolata rispetto alle altre autovetture parcheggiate nei pressi".
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sembrava che questa Uno fosse da sola.
TESTE Invernizzi: No, le spiego perché. Cioè, forse sono stato stupido prima a non dirlo subito.
Perché è vero che le macchine erano tutte... cioè non c'era solo la Uno e non era sola; però non erano parcheggiate, come posso dire?, una in fila all'altra. Erano un po' distanziate, cioè come se una parcheggiata qua e una è parcheggiata alla poltrona.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'erano delle macchine non attaccate l'una all'altra, lei vuol dire.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le devo far rilevare un'altra contraddizione. Lei ricorda di essere stato interrogato dal Pubblico Ministero, dal dottor Chelazzi, il 24 marzo '95?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei oggi ha detto, dice 'io, per il colore della macchina'.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il colore di questa macchina - a una domanda che le aveva fatto il dottor Chelazzi per l'appunto sul colore di questa macchina - lei disse: 'bah, era una FIAT Uno grigio scuro'. E poi, il dottor Chelazzi le fece notare, dice: 'guardi che lei nel primo verbale ha detto che questa macchina era di colore blu metallizzato'.
TESTE Invernizzi: Sì, è vero.
PUBBLICO MINISTERO: E lei, in verità, a questa osservazione rispose in una maniera diversa da come ha risposto oggi. Cioè dicendo che c'era stato un malinteso con chi aveva verbalizzato quelle dichiarazioni.
TESTE Invernizzi: E' vero, è vero, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Rispose così al dottor Chelazzi?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però, dalla risposta che ha dato oggi, mi sembrava di capire che in realtà era il suo ricordo che si era modificato; non che all'epoca c'era stato un malinteso con il carabiniere che la interrogava.
TESTE Invernizzi: Sì. Cioè, guardi, sinceramente tutt'oggi io, poi ho detto che era grigio metallizzato, no?, però non so perché questa domanda è rimasta impressa anche a me. Non so, boh, mi viene anche da ricordare oggi che era ancora blu metallizzato.
Poi, quando sono andato lì all'interrogatorio, non lo so, mi è venuto questo dubbio sul grigio metallizzato o blu metallizzato, e sinceramente ho risposto che ci poteva essere...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei all'inizio dell'interrogatorio, dell'esame, mi scusi, di oggi ha detto, dice 'io all'epoca ero tossicodipendente, e addirittura quella sera stavo andando a', a quanto ho capito 'a comprare, a cercare della roba'. Ho capito bene?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, dove andava a cercarla questa bustina?
TESTE Invernizzi: Io stavo andando in piazzale Susa.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Invernizzi: In piazzale Susa. E facevo la strada Palestro, Tricolore, andavo dritto e arrivavo in piazzale Susa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei quella sera quindi, diciamo quando va alla ricerca dello stupefacente, era per così dire in crisi di astinenza? Era vigile, oppure era, ecco, per l'appunto in crisi di astinenza o quasi in crisi di astinenza?
TESTE Invernizzi: No, in crisi di astinenza no, perché comunque io andavo tutte le sere bene o male, verso quell'ora, a prendermi la roba.
PUBBLICO MINISTERO: Andava tutte le sere a quell'ora a comprare stupefacente?
TESTE Invernizzi: Sì. E, niente, tornavo. Cioè tranquillamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei andò, per così dire, spontaneamente? Venne chiamato? Venne convocato? Per rendere queste dichiarazioni, le prime intendo dire.
TESTE Invernizzi: No, le prime, è un po' come ho detto prima, cioè che io, niente, sono passato a casa, cioè sono passato di lì poi sono andato a casa e ho visto che era saltata fuori la notizia. Siamo andati lì per curiosità, sinceramente, ed eravamo proprio vicini alle transenne. C'erano lì i pompieri con i Carabinieri, e della gente che cercava di capire cosa era successo.
E noi abbiamo soltanto detto che, appunto, che mentre si tornava - non avevamo ancora parlato lì dell'andata, di come ho visto due persone scendere da una macchina - che mentre si tornava eravamo passati noi di lì, un dieci minuti, un quarto d'ora, e si vedeva soltanto uscire del fumo bianco, denso, dal baule della macchina, con due o tre pompieri lì verso il baule. E come erano posizionate la pattuglia dei vigili, quella dei pompieri, e via dicendo. E basta. Cioè, noi ci eravamo limitati a dire queste cose qua.
E poi, da lì, ci hanno preso e ci hanno portati in caserma; e siamo arrivati a oggi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, l'ultima cosa. Lei oggi ha precisato che questa ragazza sostanzialmente la vide in strada.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, non la vide scendere dalla macchina.
TESTE Invernizzi: No. Io mi ricordo di averla vista in strada.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la vide accanto a questa macchina. Lei ha detto anche che ebbe la percezione che parlava con quello che stava seduto con la portiera aperta.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi oggi il suo ricordo è nel senso che questa ragazza era in strada.
TESTE Invernizzi: Sì, giusto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Possiamo richiamare...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi Presidente, collega.
PRESIDENTE: Prego, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, Invernizzi, piazzale Susa è zona viale Romagna?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, da casa sua a fare quella strada - transitare via Palestro, poi proseguire Corso di Porta Venezia e andare in piazza Tricolore, viale Romagna, piazzale Susa - quanto tempo ci poteva volere in automobile, quella sera? Suppongo che alla fine di luglio non ci fosse gran traffico per le strade.
TESTE Invernizzi: In macchina, massimo un quarto d'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Un quarto d'ora.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi, quando è arrivato a destinazione, avete, siete rimasti lì un po' ad aspettare? Lei e D'Arrigo.
TESTE Invernizzi: Beh, sì. Cioè nel senso che dovevamo cercarla, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Appunto, voglio dire, vi siete trattenuti un attimino lì ad aspettare qualcuno, non mi interessa poi in particolare se l'avete comprata o no, quella sera. Mi interessa sapere se avevate perso o meno del tempo, in piazzale Susa.
TESTE Invernizzi: Sì, neanche più di tanto; comunque abbiamo perso un po' di tempo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, se si dovessero sommare i tempi, eh?, partire da casa sua, arrivare in piazzale Susa, trattenersi quanto vi siete trattenuti in piazzale Susa, e tornare a casa sua, quanto tempo potrà essere andato via in tutto?
TESTE Invernizzi: Un'ora, o poco meno di un'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Da casa sua a via Palestro, in automobile, anche a piedi è la stessa, la distanza quant'è?
TESTE Invernizzi: Pochissimo, cioè ci si arriva in cinque minuti proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Cinque minuti di macchina, quindi quant'è?
TESTE Invernizzi: Sì, cinque minuti di macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Era più o meno di un chilometro?
TESTE Invernizzi: Sì, meno di un chilometro.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ho capito. La macchina la guidava lei o D'Arrigo?
TESTE Invernizzi: No, il mio amico Roberto.
PUBBLICO MINISTERO: La guidava.
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che era venuto a prenderla a casa?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quando lei tornò a casa, salì anche D'Arrigo in casa su da lei, oppure no?
TESTE Invernizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. E per caso, mentre eravate, per meglio dire dopo essere tornati, a casa la televisione dette qualche notizia? Avevate la televisione accesa?
TESTE Invernizzi: Sì. No, io cioè me ne accorsi proprio dal televisore, perché ero in stanza col televisore...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spieghi bene. Ma lei se n'è accorto perché l'ha sentito lei dare la notizia per televisione, oppure perché la notizia era già stata data per televisione?
TESTE Invernizzi: No, sentivo che stavano dando la notizia per televisione. Mi ricordo anche il programma: stavo guardando l'inizio del Maurizio Costanzo Show, una roba del genere. E, non mi ricordo se era già iniziato o doveva incominciare, era uscita un'edizione straordinaria che diceva: c'è stata un'esplosione in via Palestro. Ecco.
E di lì abbiamo detto: ma come? Siamo tornati noi adesso. E poi, niente, e poi il tempo di vestirci, siamo scesi giù, abbiamo preso la macchina e siamo andati in via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, molto bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili, hanno domande?
AVVOCATO Ammannato: Sì, avvocato Ammannato. Grossomodo, quanto tempo è passato dalla andata in via Palestro e il suo ritorno in via Palestro, quella sera?
TESTE Invernizzi: Sarà passata una mezzoretta. Una mezzoretta, 40 minuti.
AVVOCATO Ammannato: Ecco, quella sera...
TESTE Invernizzi: Cioè da quando transito in via Palestro per andare...
AVVOCATO Ammannato: Quando transita in via Palestro e vede questa scena di questa donna, di questa macchina, che parlavano.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Ammannato: E poi, quando ritorna in via Palestro.
TESTE Invernizzi: Sarà passata una mezzoretta, 40 minuti.
AVVOCATO Ammannato: Senta, quando lei ripassò, al ritorno in via Palestro, ha detto che ha visto fumo bianco che usciva da questo bagagliaio, con dei vigili che erano intorno.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Ammannato: Lei, quella sera, ricollegò quella autovettura da cui usciva il fumo bianco con la vettura in cui aveva visto parlare la donna, la Uno? Cioè quella sera, in quel momento. Oppure no?
TESTE Invernizzi: Sì, sì, ho capito. Sinceramente, all'attimo sì, ma proprio non so come mi è venuto quel pensiero lì. Perché cioè, ho detto, cioè dentro di me ho detto: è la stessa macchina. Dentro di me. Però, cioè non mi sono soffermato più di tanto su questa cosa qua. Anche perché, boh, non so, avevo in mente altre cose per la testa.
AVVOCATO Ammannato: Bene, grazie.
PRESIDENTE: I difensori, altri difensori di parte civile, no. Vero? Prego.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni. Signor Invernizzi, lei oggi ha detto è in comunità? Terapeutica.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco. Quindi sta facendo questo programma da quanto tempo?
TESTE Invernizzi: Quasi un anno, ho fatto nove mesi con il 13 di questo mese.
AVV. Cianferoni: Bene. Molti auguri.
Senta, la autovettura che poi vide essere esplosa può oggi dire con certezza essere quella che vide passando quella sera, con quella scena che ora poi sarà oggetto di altre domande?
TESTE Invernizzi: Con sicurezza, no. Con sicurezza, no.
AVV. Cianferoni: Con che percentuale di approssimazione?
TESTE Invernizzi: Dell'epoca, del 70%. Anche 75%, all'epoca. Al giorno d'oggi, cioè poi rimango un po' nel dubbio anche io.
AVV. Cianferoni: Quali sono i motivi che la fanno rimanere in dubbio?
TESTE Invernizzi: Motivi che mi fanno rimanere in dubbio, è tutto questo: il processo, la bomba. E che io sono qua a parlare, adesso.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza.
TESTE Invernizzi: Eh.
AVV. Cianferoni: Facciamo conto che tutto questo non ci sia, cioè lei è testimone...
PRESIDENTE: Avvocato, un pochino più forte.
AVV. Cianferoni: Sì. Lei è testimone, e deve rispondere a delle domande molto semplici. Ci ritorniamo un attimo più avanti, su questa domanda.
Vediamo questa donna bionda accanto alla vettura. Ne può dare una descrizione precisa? Al massimo grado che le è possibile. Io cerco di aiutarla.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Che altezza poteva avere?
TESTE Invernizzi: Mah, l'altezza poteva essere dall'uno e 65 all'uno e 70.
AVV. Cianferoni: Abbiamo, lei ha già detto che aveva i capelli lunghi, biondi.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: I lineamenti del viso come erano fatti? Era un viso ovale, rettangolare? Come era fatto?
TESTE Invernizzi: No, cioè ovale più che altro, cioè aveva dei lineamenti rotondi.
AVV. Cianferoni: Rotondi. Aveva gli zigomi pronunciati? Ha potuto vedere questo?
TESTE Invernizzi: Questo non mi ricordo. Mi ricordo che avevo notato che aveva gli occhi azzurri.
AVV. Cianferoni: Con gli occhi azzurri?
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: Lei ci vede bene?
TESTE Invernizzi: Eh?
PRESIDENTE: Lei ci vede bene? Anche di notte, con la luce...
TESTE Invernizzi: No, ma infatti non vorrei che fosse un po' fraintesa questa cosa qua. E' come se, cioè io passo, vedo una bella ragazza e, va be', allora la noto, cioè come si vede.
PRESIDENTE: E per lei la bella ragazza deve avere gli occhi azzurri?
TESTE Invernizzi: No, non è che deve avere gli occhi azzurri.
PRESIDENTE: No, così, volevo sapere se aveva uno standard. Dice 'è bella', quindi vuol dire che ha gli occhi azzurri.
TESTE Invernizzi: No, è che magari lo sguardo proprio si concentra per un attimo. Adesso, questo è il discorso.
AVV. Cianferoni: Ci possono essere dei particolari che si sposano meglio con quei capelli di altri, no?, Presidente. Penso questo...
PRESIDENTE: Avvocato, ma io non discuto le sue...
AVV. Cianferoni: No, infatti.
PRESIDENTE: Casomai mi preoccupano le risposte così sicure del teste.
AVV. Cianferoni: No. Sì, infatti. Ce ne sono di molto sicure, e ce ne sono altre di smarrimento. Non di insicurezza: di smarrimento.
Senta, il naso lo ricorda? Era un naso pronunciato, era un naso aquilino? Oppure un naso stondato? Come?
TESTE Invernizzi: Non me lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Non se lo ricorda. Le mani? Ha potuto vederle, queste mani?
TESTE Invernizzi: Non me lo ricordo. Cioè no, non ci ho neanche fatto caso.
AVV. Cianferoni: Ma le è mai stato sottoposto qualche fotografia, qualche identikit di donna?
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ve ne sono stati che hanno attirato la sua attenzione, in termini dice 'questa ci assomiglia molto', 'questa non ci assomiglia affatto'?
TESTE Invernizzi: No. Cioè ce ne sono stati alcuni che avrei potuti dire 'sì, può essere anche questa persona qua; cioè dalla mia descrizione, se mi ci metto a guardare quella foto lì, ci può anche stare'.
Però, di dire 'era questa persona', no.
AVV. Cianferoni: Filmati, gliene sono mai stati sottoposti? Filmini.
TESTE Invernizzi: No.
AVV. Cianferoni: No. Invece, il soggetto che era ancora dentro l'autovettura, l'uomo, come era fatto? L'ha potuto vedere, o l'unico particolare - lo sappiamo già - è quello dei capelli?
TESTE Invernizzi: No, è l'unico particolare.
AVV. Cianferoni: E' l'unico particolare.
TESTE Invernizzi: Cioè mi ricordo che l'ho anche visto, però ecco, cioè, boh, è lì, cioè non so andare oltre.
AVV. Cianferoni: Vorrei...
TESTE Invernizzi: Se vado oltre, vado a raccontarle una favola.
AVV. Cianferoni: No, no, no. Senta, il suo punto di osservazione quale era? Cioè la vettura sulla quale si trovava lei come passeggero.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Come era messa rispetto a questa macchina? Lei, per guardare queste persone e questa macchina, ce li aveva alla sua destra? O alla sua sinistra, e quindi aveva nel mezzo il guidatore?
TESTE Invernizzi: Li avevo alla mia destra.
AVV. Cianferoni: Alla sua destra.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Quindi, quando passò, li vide molto da vicino.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ritorno, allora, a quella domanda iniziale. Ritornato lei vicino alle transenne, quando cioè il fatto era accaduto, come poté collegare il ricordo di poco tempo prima, un'ora prima, con quello che vedeva? Cioè, come fece a dire, a sé stesso prima di tutto: 'guarda, ero passato di lì, è proprio quella la macchina che era esplosa'? Che poi è esplosa, anzi.
TESTE Invernizzi: Per il colore della macchina, e perché la macchina mi sembrava quella.
AVV. Cianferoni: E la macchina le sembrava quella.
TESTE Invernizzi: Cioè la stessa macchina scura. Adesso sono sincero, non mi ricordo, sto andando in confusione anch'io, non mi ricordo più se era blu metallizzato o grigio metallizzato scuro. Comunque, uno di questi due.
AVV. Cianferoni: Ma il suo blu metallizzato che punto di blu è? E' un celestino? E' un cobalto?
TESTE Invernizzi: No, no, blu scuro. Blu scuro.
AVV. Cianferoni: Blu scuro. E il suo grigio metallizzato, che grigio metallizzato è? Canna di fucile, color del topo?
TESTE Invernizzi: Era grigio metallizzato scuro. Infatti, io non sono mai sicuro se ho visto un grigio metallizzato scuro o un blu metallizzato scuro.
AVV. Cianferoni: Perché per lei sono due tonalità cromatiche che si assomigliano?
TESTE Invernizzi: Cioè, boh, non lo so, questa cosa non mi è stata mai chiesta. Però, boh, sì, per me può essere anche facile confonderli.
AVV. Cianferoni: E allora, ritornando a quella sera, le rifaccio la stessa domanda che ho fatto prima.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Può essere sicuro che quella macchina dalla quale aveva visto scendere, o sostare lì vicino comunque, questa signora bionda, è quella che è esplosa?
TESTE Invernizzi: Non ho mica capito. Mi può ripetere?
AVV. Cianferoni: Cioè ritorniamo a quella sera, a quando lei andò lì.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Si affacciò alle transenne, e vide la scena: fu sicuro che quella macchina che era esplosa era quella vicino alla quale c'era la signora bionda?
TESTE Invernizzi: Tornando a quella sera, sì.
AVV. Cianferoni: Tornando a quella sera, sì.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Mi dice una cosa, per cortesia? Scusi, avvocato.
AVVOCATO Gramigni: Prego.
PRESIDENTE: Un secondo solo. Lei ha detto che la macchina, quando passò e vide, o ebbe l'impressione di vedere queste due persone, era parcheggiata col muso rivolto verso piazza Cavour.
TESTE Invernizzi: Piazza Cavour, sì.
PRESIDENTE: Quindi era parcheggiata, diciamo, fuori mano, contromano.
TESTE Invernizzi: Sì.
PRESIDENTE: Ce n'erano altre, delle macchine che lei vide, se se lo ricorda, parcheggiate contromano, lì?
TESTE Invernizzi: Sì.
PRESIDENTE: Ce n'erano, già parcheggiate contromano. Non nel loro senso di marcia, eh?
TESTE Invernizzi: Sì, sì.
PRESIDENTE: Ce n'erano altre.
TESTE Invernizzi: Sì.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Buongiorno, Invernizzi. Avvocato Gramigni.
Senta, lei ci ha detto che, almeno all'epoca, abitava in via Palestro. E, quindi, nelle immediate vicinanze di dove si è verificata l'esplosione. No?
PRESIDENTE: Questo veramente non l'ha detto. Che abitava in via Palestro...
TESTE Invernizzi: No, nelle immediate vicinanze.
PRESIDENTE: Ah, nelle vicinanze.
TESTE Invernizzi: Sì.
PRESIDENTE: Un chilometro, mi pare che abbia detto, no?
TESTE Invernizzi: Meno di un chilometro.
PRESIDENTE: Meno di un chilometro.
AVVOCATO Gramigni: Quindi da via Palestro, da quello che ho capito, transitava e aveva occasione di passare molto spesso. E quindi, diciamo, ha una esatta cognizione della conformazione del luogo; nel senso che lei si ricorda bene come è fatta via Palestro, no?
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Cioè come tutti i posti da cui passiamo molto spesso, li abbiamo in mente, ben presenti anche così, automaticamente, senza far mente locale.
Ecco, al di là del grigio scuro, grigio chiaro, blu scuro: quello è problema già affrontato. Le chiedo: nel viaggio di ritorno, rispetto al viaggio di andata, lei può affermare di essere certo, ragionevolmente certo che il punto in cui vide parcheggiata la macchina all'andata era lo stesso punto in cui vide al ritorno questa macchina che fumava?
TESTE Invernizzi: Più sì che no. Cioè nel senso, cioè se torno indietro nel tempo, a me la posizione della macchina sembrava quella.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Invernizzi: Cioè, lo stesso...
AVVOCATO Gramigni: Ma questo glielo chiedo perché, appunto, immagino che, essendo lei abituato a passare da quel luogo e avendo ben presente come questi luoghi sono fatti, se lei vede una macchina che le evoca una certa cosa, appunto avrà avuto, dice 'era proprio lì quella, all'andata, dove c'era la ragazza che ho notato'; cioè credo abbia avuto questo tipo di reazione mentale, diciamo, vedendo la macchina che fumava, al ritorno. Mi corregga, se sbaglio. Ecco, le chiedevo conferma di questo.
TESTE Invernizzi: No, no, per me era la stessa macchina, messa nella...
AVVOCATO Gramigni: Messa lì.
TESTE Invernizzi: Messa lì, sì, nella stessa posizione e tutto quanto.
AVVOCATO Gramigni: E, sulla posizione, lei può essere quantomeno più sicuro del colore. Cioè diciamo sulla posizione si sente di dire che era lì?
TESTE Invernizzi: Sì, forse sono più sicuro appunto della posizione della macchina che del colore; sì, è vero.
AVVOCATO Gramigni: Perfetto. Senta, lei ci ha detto oggi che questa macchina era parcheggiata col lato destro verso il marciapiede, da quello che ho capito, quindi col lato passeggero verso il marciapiede.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Lato passeggero che...
TESTE Invernizzi: No, lato passeggero della macchina in questione, no. Era... che dava sulla strada.
AVVOCATO Gramigni: Ah, sì, è vero, ha ragione. E lo sportello che vide aperto qual era, lei?
TESTE Invernizzi: Quello del lato passeggero.
AVVOCATO Gramigni: Quello del lato passeggero. Quindi, era aperto dalla parte della strada. Mentre sul posto del guidatore c'era sempre questo signore?
TESTE Invernizzi: No.
AVVOCATO Gramigni: Il signore era dalla parte dello sportello aperto?
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Che si apprestava a scendere, o no? Da quello che lei si ricorda.
TESTE Invernizzi: Io, per quello che mi ricordo io, me lo ricordo ancora in macchina.
AVVOCATO Gramigni: Lei se lo ricorda ancora in macchina.
TESTE Invernizzi: Sì. Poi, mi ha letto i verbali prima il Pubblico Ministero, ed io all'epoca avevo detto che...
AVVOCATO Gramigni: Stavano scendendo.
TESTE Invernizzi: Stava per scendere anche lui dalla macchina.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, perché anch'io avevo letto i suoi verbali, e avevo questo ricordo.
Ecco, e il dato che questa donna stava parlando con questo signore, come lo concilia col fatto che disse che stavano scendendo? Cioè noi abbiamo, secondo la sua descrizione di oggi, una persona in macchina con lo sportello aperto, che parla con questa donna. Da quello che ci ha detto oggi, no?
TESTE Invernizzi: Mmh.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. E questa donna dov'era? Da che punto parlava con la persona all'interno della macchina?
TESTE Invernizzi: Da dietro la portiera comunque, era quasi vicino all'angolo destro del muso davanti della macchina; cioè praticamente stava - la portiera aperta - lei stava al di qua della portiera, non dalla parte come se si entrasse. Ha capito?
AVVOCATO Gramigni: Cioè diciamo...
PRESIDENTE: Lei ha detto vicino all'angolo posteriore o anteriore?
TESTE Invernizzi: Anteriore.
PRESIDENTE: Anteriore, destro.
TESTE Invernizzi: Diciamo, tra il muso davanti della macchina, anteriore, destro, e la portiera.
PRESIDENTE: E la portiera.
TESTE Invernizzi: Non era dall'altra parte della portiera.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, diciamo, appoggiata alla portiera, o comunque...
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Diciamo, appoggiata alla portiera, o comunque con la testa verso l'interno della macchina per parlare con questa persona.
TESTE Invernizzi: No, era lì.
AVVOCATO Gramigni: Cioè, era molto vicina quindi alla...
TESTE Invernizzi: Era vicina alla portiera. Cioè, da quello che ho detto io, però... Cioè, non era né abbassata, né niente.
AVVOCATO Gramigni: Comunque...
TESTE Invernizzi: Si vedeva che parlavano e gesticolavano. Gesticolava lei, più che altro.
AVVOCATO Gramigni: Era vicina alla portiera, per la strada. Non sul marciapiede.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. Quindi non è che stesse camminando, poteva dare l'impressione di camminare sul marciapiede. Cioè, diciamo che plausibilmente - ora è chiaro che le chiedo una risposta che implica forse in un giudizio, ma comunque credo che sia una nozione di comune esperienza - plausibilmente era lì perché doveva parlare alla persona all'interno della macchina. Nel senso: non era verosimile che stesse passeggiando o attraversando la strada, o portando fuori il cane, o facendo altre attività.
PRESIDENTE: Avvocato, non possiamo fargli domande...
AVVOCATO Gramigni: Sì, certo.
PRESIDENTE: Queste sono ipotesi.
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì. Ma sono ipotesi, ripeto, Presidente, fondate su una esperienza direi molto banale. Non credo di chiedere niente... Cioè, nel senso: se io vedo una persona...
PRESIDENTE: Mi pare che il teste si sia sforzato abbastanza di dirci tutto quello che egli ricorda.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Quindi allora lei mi conferma che questa persona è in piedi, vicino alla portiera aperta che apparentemente parlava con la persona all'interno della macchina dal lato della strada.
TESTE Invernizzi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare, grazie.
*TESTE Invernizzi: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Si cambia ancora, Presidente. Si torna a Formello.
PRESIDENTE: Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, possiamo far passare il teste Quilla.
PRESIDENTE: Quilla.
Si accomodi. Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Quilla: Allora, Antonio Quilla, nato a Cisterna di Latina il 18/01/62, ivi residente.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Quilla: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego, risponda.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Quilla, dove presta servizio?
TESTE Quilla: Io presto servizio al Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prestava servizio anche nel '94?
TESTE Quilla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, lei si è occupato diciamo della vicenda, chiamiamola così, di Formello.
TESTE Quilla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte i tempi, le modalità del suo intervento sul luogo del fatto?
TESTE Quilla: Sì, noi, se non ricordo male, si tratta del 14 aprile del '94. Fummo...
PRESIDENTE: Mi scusi un momento. Può indicarci dove è indicato questo teste?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, nell'ultima parte della lista.
PRESIDENTE: L'ultima parte.
PUBBLICO MINISTERO: L'ultima parte intestata "Consulenti e..."
PRESIDENTE: Ora la troverò. Ah, benissimo, benissimo.
Prosegua.
TESTE Quilla: Ecco, nella sera, non mi ricordo preciso l'orario, comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto il 14 aprile.
TESTE Quilla: Sì. Se non ricordo male, eh.
Fummo chiamati appunto per eseguire un sopralluogo e successiva acquisizione dei reperti nella via Formellese, dove era avvenuta appunto una esplosione.
Ci siamo recati sul posto. Eravamo... Di solito noi facciamo un intervento: ci sono dei repertatori che sono personale che lavora nella sezione esplosivi, più siamo coadiuvati da un fotografo e da un disegnatore tecnico che poi si occupa di effettuare la planimetria del posto.
Siamo arrivati appunto lì, in via Formellese, dove era avvenuta...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda a che ora?
TESTE Quilla: Guardi, non me lo ricordo. Ma comunque era di sera. Non lo so, verso le 20.00 credo, più o meno.
E, niente, è stato fatto un primo sopralluogo della zona ponendo maggiori attenzioni naturalmente sul cratere dove naturalmente possiamo acquisire maggiori informazioni per quanto riguarda la nostra attività.
Tutta la zona è stata circoscritta, quella interessata dall'esplosione.
E sul posto poi vengono eseguite le varie misurazioni del cratere, per vedere la grandezza del cratere stesso. E poi viene fatto un setacciamento della zona per vedere sul posto eventuali elementi che ci possono essere utili per gli accertamenti di laboratorio che fossero pertinenti all'esplosione, insomma.
Potrebbero essere, non so, frammenti di metallo, di plastica, micce, congegni elettrici.
E, una volta fatto questo, vengono posizionati i reperti su tutta la zona, vengono fatte appunto le riprese fotografiche e planimetriche e i reperti che possono essere asportati vengono chiusi o in buste di cellophan, o in barattoli di vetro e vengono portati in laboratorio per le successive analisi.
Nel momento in cui ci troviamo di fronte a un ostacolo inamovibile eseguiamo dei lavaggi, appunto. Non so, le faccio un esempio: un cartello stradale, una facciata di una casa...
Facciamo dei lavaggi con opportuni solventi per asportare la natura diciamo organica ed inorganica degli esplosivi eventualmente presenti. E poi il reperto così confezionato viene portato in laboratorio per fare, appunto, l'analisi di laboratorio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa attività, quindi che lei ha eseguito personalmente.
TESTE Quilla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedo: chi era l'ufficiale che coordinava questo lavoro di repertamento e di sopralluogo?
TESTE Quilla: Sì, era il capitano Giovanni Delogu, che poi è il comandante della Sezione Esplosivi ed Infiammabili.
Il mio comandante, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per quanto tempo si è, per così dire, protratta questa attività?
TESTE Quilla: Si è protratta diciamo per qualche ora della sera, dopo le 20.00. Poi purtroppo per motivi di luce abbiamo sospeso momentaneamente.
Se non ricordo male naturalmente è stata piantonata la zona per evitare che estranei accedessero sul luogo e poi è stato proseguito il giorno successivo con le stesse operazioni, facendo una ricerca sul posto dei vari elementi che potessero essere utili, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, in relazione all'attività che è stata svolta da lei, dal capitano Delogu, da capitano Delogu e da lei, è stato poi redatto un verbale?
TESTE Quilla: Un verbale di sopraluogo. Sopralluogo e acquisizione dei reperti.
PUBBLICO MINISTERO: Di sopralluogo e di acquisizione dei reperti con le metodiche, con le tecniche che lei ci ha appena descritte.
TESTE Quilla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi i reperti, ovviamente, sono stati tenuti presso il CIS?
TESTE Quilla: Dunque, sì, i reperti sono stati tenuti presso il CIS e poi, se non ricordo male, il capitano Delogu è stato nominato consulente tecnico e quindi, per le successive analisi poi, si è interessato lui personalmente, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha parlato anche diciamo delle modalità con cui i reperti vengono localizzati.
TESTE Quilla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi ha fatto riferimento al posizionamento sulla pianta planimetrica...
TESTE Quilla: Sì, sulla planimetria.
PUBBLICO MINISTERO: E' quella, per la Corte, Presidente, che il capitano Delogu ha già illustrato precedentemente.
PRESIDENTE: Indicato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha detto le attività sono riprese il giorno successivo. Ricorda quanto tempo vi hanno impegnato queste attività?
TESTE Quilla: Guardi, sinceramente no. Dovrei vedere sul verbale di sopralluogo, però sicuramente più di qualche ora, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è stata fatta una parte in notturna, per così dire.
TESTE Quilla: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E dal verbale che ho io risulta per l'appunto che il giorno 15 è stato, il sopralluogo è continuato dalle 09.00 alle 12.00.
TESTE Quilla: Sì, probabilmente sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mentre la sera avanti dalle 21.00 fino alle 02.30.
TESTE Quilla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eravate quindi, per così dire, in condizione di lavorare anche durante l'ora notturna?
TESTE Quilla: Sì, anche perché avevamo l'ausilio di un furgone in dotazione dei Carabinieri e, appunto, la possibilità di avere dei fari, sono furgoni per appunto i rilievi tecnici che possono illuminare la zona.
Però siccome a seguito di una esplosione ci sono tanti piccoli frammenti. Ad esempio le micce che potrebbero trovarsi sul posto, quindi la mattina dopo è stato ultimato il sopralluogo per vedere se c'erano ancora altre cose, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, maresciallo, ricorda se ci furono dei reperti significativi durante, rinvenuti nel corso della notte?
TESTE Quilla: Sì, mi ricordo che trovammo molti frammenti di plastica, piccoli frammenti di plastica. Più o meno piccoli, insomma.
Poi, se non ricordo male, c'erano dei cordoncini di filato. Però non so dirle con sicurezza se si trattava di una miccia o del cordoncino vero e proprio. Perché poi...
PUBBLICO MINISTERO: Una cordicella?
TESTE Quilla: Una cordicella, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Quilla: Perché poi naturalmente bisogna eseguire sulla stessa degli accertamenti, proprio per verificare questo, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Tutti questi reperti poi ha detto sono stati custoditi presso il CIS.
TESTE Quilla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ed è su questi che sono state poi condotte le analisi...
TESTE Quilla: Sì, presumo di sì, perché poi...
PUBBLICO MINISTERO: ... dal capitano Delogu.
Bene, penso che, Presidente, non abbiamo altro da...
PRESIDENTE: Parti civili, domande? Difensori, domande?
Può andare, grazie.
*TESTE Quilla: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, potremmo introdurre ora il maresciallo Sperelli.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Sperelli: Maresciallo ordinario Sperelli Francesco, nato a Perugia i 14/09/1966, residente a Roma via Inselci 88/b.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Sperelli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, senta: dove presta servizio?
TESTE Sperelli: Presto servizio presso il Nucleo Operativo Carabinieri di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: In particolare?
TESTE Sperelli: Sezione Rilievi Tecnici.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prestava servizio in questa stessa sezione nell'aprile del '94?
TESTE Sperelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha eseguito lei una attività di rilevamento fotografico sul luogo dove avvenne l'esplosione a Formello?
TESTE Sperelli: Sì, per la parte relativa ai danni provocati dall'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole illustrare alla Corte quando è iniziata questa sua attività e qual è stato l'esito di questa attività?
TESTE Sperelli: L'attività è iniziata la mattina seguente all'esplosione. Abbiamo provveduto ad eseguire dei rilievi fotografici nelle immediate vicinanze di dove è avvenuta l'esplosione.
Ed in particolare sono presi in considerazione alcuni edifici partendo appunto dalle immediate vicinanze del cratere e allontanandosi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole illustrare, poi magari la faremo aiutare e anche per la comprensione della Corte proietteremo alcune fotografie.
Intanto ci racconti qual era la scena, diciamo, da lei osservata, che tipo di danni aveva rilevato e che quant'altro fatto da lei in quella occasione.
TESTE Sperelli: Sì. Vicino al cratere vi era una recinzione. Questa recinzione era completamente, in parte divelta. E vicino sempre al cratere vi era un palo per l'energia elettrica con i cavi penzoloni.
Sul manto stradale in asfalto, sempre nelle immediate vicinanze del cratere, era coperto da uno strato di terra, di fanghiglia.
Questo, per quello che riguarda proprio vicino al cratere.
E poi sulla destra, la prima abitazione che abbiamo presa in considerazione, è una abitazione su due piani occupata da due famiglie. E abbiamo effettuato appunto dei rilievi fotografici per evidenziare i danni arrecati insomma dalla esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a che distanza si trovava questa prima abitazione dal cratere?
TESTE Sperelli: Mah, 30 metri, non di più.
PUBBLICO MINISTERO: Può anche dire il nome - se lei è in grado di consultare degli appunti...
TESTE Sperelli: Sì, il primo piano era occupato dal signor Alivernini Francesco, mentre al secondo piano era occupato dal signor Leo Luigi.
Questo edificio ha l'ingresso principale in via Cornelia numero 1, anche se diciamo la facciata sinistra è prospiciente la Formellese, la strada Provinciale Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Fa angolo?
TESTE Sperelli: Sì, fa angolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, rilevaste altre abitazioni nella zona?
TESTE Sperelli: Sì, andando in direzione di Formello, quindi percorrendo la Provinciale Formellese, prendemmo in considerazione delle abitazioni che si trovavano oltre il margine sinistro della via.
E, in particolare, ricordo una abitazione, una villetta su un livello, piano terra. E aveva molti danni, sia esternamente che internamente.
Il muro di cinta di questa villetta è costituito da blocchi di tufo, distava circa 15 metri dal cratere.
E di seguito abbiamo preso in considerazione altre abitazioni che si trovavano sempre sul margine sinistro della via Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in tutto quante abitazioni, per così dire, erano danneggiate?
TESTE Sperelli: Cinque abitazioni, se non ricordo male.
PUBBLICO MINISTERO: In un raggio?
TESTE Sperelli: Di 500 metri, penso. Sì, 500 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora maresciallo se si vuole avvicinare a quella postazione.
Ecco, vorrei magari con le foto che lei ritiene più significative, che illustri alla Corte il tipo di danni che si sono creati in queste abitazioni circostanti.
Si tratta del fascicolo fotografico che è a foglio 8208 e seguenti degli atti che compongono il fascicolo del dibattimento.
Si tratta per l'appunto delle foto che sono allegate al verbale redatto dal maresciallo Sperelli.
Ecco, magari maresciallo, veda un po' di illustrare alla Corte sotto il visore, quelle più significative. Perché ce ne sono diverse.
TESTE Sperelli: Le prime foto diciamo che sono, sono tutti rilievi fotografici che partono dal generale al particolare.
Quindi, le prime foto, riguardano le facciate degli edifici. Come questa: la foto 1, 2, 3, 4... Ecco...
PUBBLICO MINISTERO: Magari dia modo, mi scusi, alla Corte...
PRESIDENTE: Le vediamo, le vediamo, non si preoccupi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, le vuole illustrare man mano queste...
TESTE Sperelli: Sì, allora, sono... Queste sono le quattro facciate dell'edificio di via Cornelia 1 e sono delle panoramiche. Per renderci conto appunto dell'edificio, delle dimensioni.
PUBBLICO MINISTERO: Si vuole avvicinare al microfono? Magari se lei lo stacca, guardi...
Mi scusi, maresciallo. Il microfono, sennò non sentiamo.
TESTE Sperelli: Sì. Questa qui è una foto della facciata posteriore dell'edificio di via Cornelia 1. E questi sono parte degli infissi che originariamente erano collocati al primo piano.
E in particolare vi è una persiana, un'anta di una persiana, il telaio di una finestra in alluminio. E qui, su questo marciapiede che circoscrive l'edificio, vi sono numerosi frammenti di vetro.
Questa qui è una finestra priva di vetri e di un'anta in alluminio. E la possiamo vedere nel generale nella foto precedente che è questa.
Questo, diciamo, è presa in modo più ravvicinato.
Questo, sempre è l'infisso che ho detto in precedenza...
PUBBLICO MINISTERO: Ora magari maresciallo passiamo a quelle più rappresentative dei danni, ecco.
TESTE Sperelli: Questo, in pratica, è un fabbricato posto dietro all'edificio che stavo descrivendo.
Ecco, qui magari si può vedere il danno provocato, cioè l'urto, la violenza dell'esplosione.
Questa porta è completamente divelta, è scardinata.
PUBBLICO MINISTERO: Si tratta della foto numero?
TESTE Sperelli: Numero 10.
Questa ha dei lievi danni, questa porta.
Questo è un locale adibito... ma non ha grandi danni; lo stesso questo. Delle lievi venature. All'altezza delle grappe che sorreggono il telaio.
Questo è l'ingresso al primo appartamento, sempre di via Cornelia, il corridoio.
Qui, in via Roma, è collocata una porta a soffietto di un bagno. E' stata divelta. Questo bagno, la finestra del bagno è la finestra che già ho illustrato che era priva di vetri e affaccia sul lato posteriore dell'edificio, sulla facciata posteriore.
Qui, un televisore danneggiato.
La foto 17 è sempre la finestra delle foto precedenti riprese dall'interno dell'appartamento.
Questa è la finestra del bagno...
PRESIDENTE: Sì, l'abbiamo capito.
PUBBLICO MINISTERO: Se vuole...
TESTE Sperelli: Come danni materiali, grossi danni su questa abitazione... Cioè, ecco, sono relativi agli infissi. Quindi non so, posso andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Più avanti ci sono gli altri...
TESTE Sperelli: Sì. Ecco, questa è l'abitazione che ho accennato prima, la foto numero 28. Questa è la facciata anteriore.
Dicevo che era molto danneggiata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuole...
TESTE Sperelli: Questa è...
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuol far vedere...
TESTE Sperelli: Questo è l'ingresso. E notiamo che la porta è a due battenti, aperta. Di cui il battente destro si osserva sulla pavimentazione.
Questo è uno scatto... Ecco, si osservano numerosi frammenti di vetro relativi agli infissi, eccetera. E è l'infisso che ho detto in precedenza.
Poi, sulla parte superiore del soffitto, vi sono delle profonde venature. Sono indicate da delle...
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, questa villetta a che distanza si trova dal luogo del cratere?
TESTE Sperelli: 70 metri. E' quella che descrivevo che c'era il muro di cinta posto ad una quindicina di metri dal cratere.
Questo è un saloncino: come si osserva, per terra ci sono dei vetri.
Questa è una finestra di una camera da letto. Sopra ci sono notevoli danni all'altezza dell'architrave della finestra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole illustrare qualche altra foto più rappresentativa dei danni?
TESTE Sperelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto per avere contezza.
TESTE Sperelli: Questa è una porta di uno sgabuzzino. E' in metallo. E' stata completamente divelta dalla sede naturale.
Questo, la foto 41, è il muro di cinta che accennavo.
Si osserva che è stato, la parte superiore è stata divelta dall'esplosione, è mancante.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, questa era la villa più danneggiata?
TESTE Sperelli: Sì. Poi, man mano i danni...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, i danni decrescevano.
TESTE Sperelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Per quanto riguarda questo capitolo, possiamo chiuderlo. Io, magari, le consiglierei di rimaner lì.
TESTE Sperelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E se vuole magari mettersi a sedere le pongo delle domande.
Venga, ispettore, mi porti quello. E ora le darò.
Senta, in relazione diciamo a questo fatto avvenuto a Formello il 14 aprile, lei fece questo primo intervento diciamo il giorno 15. Quindi monitorò, per così dire, i danni.
Fece in zona ulteriori rilievi?
TESTE Sperelli: Quel giorno, no. Non ho effettuato altri rilievi ad eccezione, come ripeto, dei rilievi fotografici che...
PUBBLICO MINISTERO: Quelli che abbiamo appena visto.
TESTE Sperelli: Sì, appena visti.
PUBBLICO MINISTERO: Appena visto. Ecco, nei giorni successivi?
TESTE Sperelli: Nei giorni successivi, sì. Mi sono recato nuovamente sulla Formellese e ho provveduto ad effettuare una ispezione all'interno di un edifici in costruzione.
PUBBLICO MINISTERO: Dove si trovava questo edificio in costruzione?
TESTE Sperelli: In via Cornelia chilometro 80.
Per rendersi conto è a poca distanza dal primo edificio che ho descritto.
PUBBLICO MINISTERO: Quello dell'angolo?
TESTE Sperelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quello ad angolo che...
TESTE Sperelli: Quello che è posto nella quadrivia, all'angolo del quadrivia. E...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e questo edificio in costruzione, ecco, lei ha dato una prima indicazione: era l'angolo via Formellese-via Santa Cornelia e ancora, può darci un'altra coordinata?
C'era un distributore davanti?
TESTE Sperelli: Sì, sì. E' posto dietro a un distributore, alle spalle...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, alle spalle...
TESTE Sperelli: Alle spalle di un distributore.
PUBBLICO MINISTERO: Di un distributore. Senta, da che cosa nasceva la necessità di effettuare questa ispezione, in particolare in questa villetta in costruzione?
TESTE Sperelli: Ho avuto a disposizione appunto di recarmi presso questo edificio, in quanto dovevo appurare se dal secondo piano di questo edifico, anzi, dal primo piano di questo edificio, era visibile il luogo dell'esplosione.
Il tratto di strada interessato all'esplosione, come diciamo rilievi, questo mi era stato chiesto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e come... Intanto prima ci vuol dire quello che fece e come trovò la situazione di questa villetta?
TESTE Sperelli: Allora, si accede a questa villetta da un cancello, all'epoca era un cancello diciamo del tipo da cantiere. Cioè, da una intelaiatura in legno tamponata con rete metallica, chiusa regolarmente con un lucchetto.
Passato questo cancello, una piccola salitina sterrata e poi si accede in un appezzamento di terreno, all'epoca diciamo su cui ci stava dell'erba spontanea.
E questa villettina in costruzione, un rustico.
Come ha detto lei è posta alle spalle di questo distributore e è su tre livelli: un interrato, un piano terra e un primo piano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei non l'ha detto - io non gliel'ho chiesto - ma quando ha effettuato questa ispezione?
TESTE Sperelli: L'ho effettuata il 27 aprile del '94 alle 15.30.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ci ha descritto un po' qual era la consistenza di questo immobile. E le chiedo: fu rinvenuto, sequestrato qualche materiale che ritenevate di interesse?
TESTE Sperelli: Sì. Provvedemmo a repertare e sequestrare un pacchetto di sigarette di marca Marlboro e numero 3 cicche di sigarette: due, diciamo l'abbiamo rinvenute vicino al pacchetto di sigarette, e una più distante. Il tutto rinvenuto su una veranda ubicata al primo piano dell'edificio in costruzione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora per dare una rappresentazione per così dire visiva, mettiamo sotto il visore il fascicolo dei rilievi effettuati dal maresciallo Sperelli, per l'appunto, il 27 aprile '94. Si tratta delle fotografie che sono fascicolate al foglio 8134 e seguenti, degli atti che compongono il fascicolo per il dibattimento.
Ecco, sono poche foto; se il maresciallo ce le illustra e se poi ci fa anche, per così dire, vedere da queste foto il punto in cui era esploso l'ordigno. No, un attimo, perché l'operatore ha inserito... Ecco, man mano; se vuol parlare al microfono.
TESTE Sperelli: Questa qui è la via Cornelia, e in pratica sto indicando l'ingresso...
PUBBLICO MINISTERO: Magari se si premunisce, mi scusi, di un lapis, di una matita.
TESTE Sperelli: Dicevo, è la via Cornelia ed io sto indicando il cancello di ingresso, che ho descritto, all'appezzamento di terra dove è in costruzione questa abitazione. La foto è scattata con il fotografo che volge le spalle all'incrocio con la Formellese.
La seconda foto, diciamo è ripresa da angolazione opposta, quindi è la stessa foto.
Questa qui è la piccola salita a cui ho accennato in precedenza, che si vede dal cancello, che la impegnamo subito attraverso il cancello, che la impegnamo subito oltrepassato il cancello.
E questo è il cancello prima di essere aperto.
Questa è l'abitazione in costruzione, ripresa dalla fine della salita. La facciata anteriore dell'edificio.
Questo è, diciamo, l'apertura che abbiamo oltrepassato per accedere all'abitazione.
Questa è la facciata destra dell'edificio. La facciata posteriore dell'edificio. Questa è la facciata sinistra dell'edificio.
Questo è l'ingresso che ho accennato. Questa è la veranda dove abbiamo provveduto a repertare e sequestrare il pacchetto di sigarette e le tre cicche, ripresa dalla fine della scala con cui si arriva appunto al primo piano.
Le lettere "1", "2" e "3" indicano i reperti che abbiamo effettuati. E questa è la veranda, appunto, dove abbiamo provveduto a sequestrare il materiale.
PRESIDENTE: Ma la veranda su che lato è, per cortesia? L'unica cosa che può essere...
PUBBLICO MINISTERO: La veranda dove guarda?
TESTE Sperelli: E' la facciata sinistra dell'edificio.
PRESIDENTE: Che guarda?
PUBBLICO MINISTERO: Guarda la Formellese?
TESTE Sperelli: Sì, però solo il lato sinistro, entrando da qui. Cioè entrando sulla veranda da questa apertura...
PRESIDENTE: Abbiamo capito che di lì... Ma cosa guarda? Guarda la zona dell'esplosione?
TESTE Sperelli: Sì. Guarda la zona dell'esplosione.
PRESIDENTE: E' l'unica cosa che può interessare.
TESTE Sperelli: Questa è sempre la veranda e sono evidenziati i reperti. Questo è i reperti che...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, le chiedevo ora di far vedere alla Corte le foto da cui si evidenzia come dalla villetta si poteva osservare il punto dell'esplosione.
TESTE Sperelli: Allora, da qui, sempre dalla veranda, dietro diciamo questo pilastro - purtroppo la foto non rende l'idea, perché non si poteva...
PUBBLICO MINISTERO: ... di ricordare che ci sono delle foto in cui viene...
TESTE Sperelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedevo di illustrare quelle.
TESTE Sperelli: Eh. Ecco, è la foto numero 18, questa qui: più o meno il cratere è qui.
PRESIDENTE: Cioè praticamente dove c'è quel palo della linea elettrica.
TESTE Sperelli: Sì, sì. Il palo della linea elettrica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci dovrebbe essere un'altra foto in cui è raffigurato anche...
TESTE Sperelli: E si vede meglio, sì, è stato...
PUBBLICO MINISTERO: ... un carabiniere, credo.
TESTE Sperelli: Sì, è questa qui.
PUBBLICO MINISTERO: Foto numero?
TESTE Sperelli: 19. E ce n'è ancora un'altra, che è ancora meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Eccola.
TESTE Sperelli: Migliore. E' la 21.
PRESIDENTE: Sempre col palo della luce sulla...
TESTE Sperelli: Sì, e c'è il militare, e poi abbiamo messo anche una freccia per evidenziare ancora meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo un pochino zoomare sul punto che indica?
TESTE Sperelli: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla sinistra, in basso nella foto, quella è l'area di servizio a cui faceva...
TESTE Sperelli: Sì, è l'area di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: L'area di servizio a cui...
TESTE Sperelli: Diciamo, da qui si estende sulla sinistra.
PRESIDENTE: E la foto è stata presa dalla veranda.
PUBBLICO MINISTERO: La foto è stata...
TESTE Sperelli: No, questa qui è stata scattata da un'impalcatura che circoscriveva le facciate dell'edificio; ed in particolare dall'impalcatura posta sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol far vedere qual è questa?
TESTE Sperelli: Ecco, la foto numero 7: ci sono due frecce. Abbiamo provveduto a fare degli scatti dal primo livello e dal secondo livello.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, che distanza c'è tra la villetta e il punto che lei ha indicato nella foto precedente?
TESTE Sperelli: 300 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Circa 300 metri.
TESTE Sperelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, col teste abbiamo concluso.
PRESIDENTE: Parti civili, hanno domande? Difensori, hanno domande?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni. Proprio per la foto 7, maresciallo Sperelli, mi è utile; perché le chiedo rispetto al punto di scatto della foto 21, quella che...
TESTE Sperelli: Sì, un attimo che...
AVV. Cianferoni: Ecco. Può collocare quella veranda a sinistra? Cioè a dire, dove si collocherebbe?
TESTE Sperelli: Allora, questa qui è destra perché l'abbiamo presa, abbiamo considerato che la facciata destra, per noi che entriamo da questa apertura - sto parlando della foto numero 5 - quindi questa è la facciata destra da dove abbiamo scattato le foto appena illustrate.
Mentre, sulla sinistra, questo è il punto da dove abbiamo scattato la foto sempre in direzione della Formellese, e quindi dalla veranda. Quindi, la facciata sinistra; che purtroppo, come ho detto, non è venuta molto bene come foto, nel senso che non rende bene l'idea.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Senta, può dire che gradi, che angoli di visuale c'era dalla veranda sinistra rispetto al punto zero rappresentato dal cratere?
TESTE Sperelli: Come visuale, buona.
AVV. Cianferoni: Sì, d'accordo. Ora, questo è un apprezzamento. Ma in gradi, cioè quanta strada si vedeva? Quanta prima, quanta dopo?
TESTE Sperelli: In gradi, no. Sinceramente, no.
AVV. Cianferoni: Non è in grado.
TESTE Sperelli: No.
AVV. Cianferoni: Di dircelo in gradi. A parte il gioco di parole.
Le foto, invece, che abbiamo visto prima, quelle dell'abitazione civile.
TESTE Sperelli: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, credo sia l'abitazione del signor Rossetti. Credo. Non lo so se è del Rossetti; è quella abitazione civile dove ci sono quelle immagini...
TESTE Sperelli: I danni maggiori.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Sperelli: Sì.
AVV. Cianferoni: Tozzi e Rossetti. E' scritto qua.
TESTE Sperelli: Sì.
AVV. Cianferoni: Verbale di rilievi fotografici 15 aprile '94, al foglio 8209 del fascicolo del dibattimento, ripeto. Ecco, possiamo rivedere assieme talune di quelle foto? Perché vorrei chiederle un approfondimento.
A me interessano in particolare quelle con le finestre. Lei si era soffermato infatti su quella particolare della finestra, e ha detto 'questa è una foto più da vicino, questa è da lontano'.
TESTE Sperelli: Sì. Questa è la facciata anteriore. Di quale finestra...
AVV. Cianferoni: Quella piccolina, al secondo piano.
TESTE Sperelli: Piccolina al secondo piano?
AVV. Cianferoni: Sì, era una finestra di non rilevanti dimensioni.
PRESIDENTE: Di questa costruzione?
TESTE Sperelli: Ma di questa costruzione?
PRESIDENTE: Probabilmente di quella precedente.
AVV. Cianferoni: Quella della quale... Sì, dove c'era anche...
PRESIDENTE: I maggiori danni.
AVV. Cianferoni: Sì, esatto. Il locale caldaia. Prima mi pareva avesse capito, perché lei stesso ha detto 'quella coi maggiori danni'. Quella lì.
TESTE Sperelli: Questa qui?
AVV. Cianferoni: Questa qui. Eh, allora?
PRESIDENTE: Guardi, maresciallo, mi pare che...
AVV. Cianferoni: Non è questa.
PRESIDENTE: ... non è questa quella coi maggiori danni. E' quella che si vede molto bene, con danni molto rilevanti anche nella facciata.
AVV. Cianferoni: Grazie, Presidente.
TESTE Sperelli: Ah, quella prima.
AVV. Cianferoni: Le primissime; numericamente: 2, 3, 4, ecco, queste sono. Poi si sale: foto 7, ecco, in particolare foto 7. Ecco, foto 7, questa. Questa finestra che visuale ha?
TESTE Sperelli: Del cratere? Buona, ottima.
AVV. Cianferoni: Ottima.
TESTE Sperelli: Proprio...
PRESIDENTE: A che distanza è questa finestra, sostanzialmente, dal cratere?
TESTE Sperelli: Sarà 30 metri.
PRESIDENTE: E affaccia sulla via Formellese.
TESTE Sperelli: Affaccia sulla via Formellese.
AVV. Cianferoni: Ecco, la mia domanda è questa, rivolta all'investigatore. Trovo singolare che il Rreparto Operativo fotografi dei danni che dovrebbe essere il privato ad allegare. Posso io dire che il vostro era anche un interesse investigativo? Cioè può rappresentare cioè, quel punto, un punto operativamente utile poi nello scoppio, insomma nel favorire lo scoppio?
TESTE Sperelli: Se si vuole interpretare così, sì. Potrebbe darsi. Questi qui sono i danni arrecati, appunto, dall'esplosione della bomba.
PRESIDENTE: C'è sempre un certo rischio, avvocato, a voler fare queste prove, eh.
AVV. Cianferoni: Ma noi siamo qua a rischiare.
PRESIDENTE: No, il rischio non è per lei, neanche per gli imputati: è per chi eventualmente si fosse messo lì, per fare esplodere l'ordigno.
AVV. Cianferoni: Ah, beh, certo. Vediamo, poi sa...
PRESIDENTE: Ci sono anche gli eroici kamikaze.
AVV. Cianferoni: No, ma poi aspettiamo a sapere questo ordigno che consistenza avesse, perché abbiamo in atti un'indicazione per i 30 chili di esplosivo...
PRESIDENTE: Certo. Va bene, va bene, avvocato, poi ne discutiamo.
AVV. Cianferoni: Quindi, su questo, ecco, vi sarà materia. Quindi, no, a me interessava appunto il tipo di attività. In realtà stavate cercando, mi par di capire, un punto di osservazione utile; non è una questione sui danni, questa. Non andavate a documentare...
PRESIDENTE: E' una questione di punti di vista.
AVV. Cianferoni: E' una questione di punti di vista, Presidente. E di osservazione.
Ma nel, diciamo nel campo, lì nella proprietà di questo signor Rossetti, avete fotografato anche il cancello di ingresso? Abbiamo appreso dall'istruttoria che ve ne sarebbero due, opposti.
TESTE Sperelli: Sì.
AVV. Cianferoni: Li avete fotografati?
TESTE Sperelli: Questo qui è la parte posteriore.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Sperelli: Si accede all'appezzamento di terreno di pertinenza del...
PRESIDENTE: Ma non dalla Formellese.
TESTE Sperelli: Questo qui, dalla Formellese.
PRESIDENTE: Dalla Formellese, nei pressi del cratere?
TESTE Sperelli: Sì. Dalla Formellese.
AVV. Cianferoni: Mah, a me sembra più la parte opposta. Ma, sa, lei c'è stato, io no, quindi non lo so; se lei dice che è l'opposto, sarà l'opposto.
TESTE Sperelli: Questa qui, la foto 1 dell'edificio, questa qui è su via Cornelia, è l'ingresso principale.
AVV. Cianferoni: Quindi l'ingresso principale perché resti...
TESTE Sperelli: L'ingresso, diciamo, pedonale.
AVV. Cianferoni: L'ingresso pedonale. Ecco, avete fatto una foto dell'ingresso allora posteriore, al mattino. Possiamo vedere questo ingresso posteriore?
PRESIDENTE: Credo che sia uguale anche alla sera, avvocato.
AVV. Cianferoni: No, perché è scoppiata la bomba nel frattempo.
TESTE Sperelli: E questo qui, l'ingresso posteriore, c'è nella parte di terreno retrostante l'edificio.
PRESIDENTE: Appunto, è quello che dicevamo, che questo è l'ingresso posteriore.
AVV. Cianferoni: Quindi, questo semmai a noi sembra essere l'ingresso di via Cornelia.
TESTE Sperelli: No, forse non... Questo è l'ingresso, è il cancello che immette nella proprietà, non so se sia del signor Rossetti, comunque dell'abitazione, pertinente all'abitazione di via Cornelia 1. Non so se rendo l'idea.
AVV. Cianferoni: Senta, per capirsi, l'ordigno esplode a un certo punto della Formellese.
TESTE Sperelli: Sì.
AVV. Cianferoni: D'accordo? Noi abbiamo delle immagini da cui risulta che vicino c'è proprio un ingresso a una abitazione privata.
PRESIDENTE: Un passo carrabile.
AVV. Cianferoni: Un passo carrabile.
TESTE Sperelli: E' questo.
AVV. Cianferoni: E' questo, lei dice?
TESTE Sperelli: Sì. Si può vedere anche da un'altra foto. In pratica l'ingresso che ho formato prima è a sinistra di questo pino. Andando avanti, andando avanti sul lato sinistro...
PRESIDENTE: Sempre sulla sinistra.
TESTE Sperelli: Sempre sulla sinistra, però parliamo di questa abitazione che noi impegnamo la Formellese, in direzione di Formello, questa abitazione è sulla destra, mentre il cratere è sulla sinistra. Comunque, il cancello che dicevo prima è posto dopo questo pino. Sempre sullo stesso lato di strada.
AVV. Cianferoni: Scusi, possiamo far comparare al teste la foto che si trova al foglio 8106 del fascicolo del dibattimento con quella poc'anzi in evidenza? Io ce l'ho in fotocopia. Ora, se crede...
TESTE Sperelli: Ottomila?
AVV. Cianferoni: 8106 del fascicolo del dibattimento. Allora, noi vediamo in effetti un pino, se la immagine si sposta. E quindi immagino che, ecco, poi lì vi è la svolta. Poi la foto immediatamente successiva, nella stessa pagina, di sotto ecco, rappresenta l'ingresso vicino al quale si scorge quell'ammasso.
PRESIDENTE: E' l'ingresso sulla sinistra della Formellese. Quell'altro è il pino con l'ingresso sulla destra, di altro edificio.
AVV. Cianferoni: Però questo ingresso è quello vicino al quale esplode l'ordigno.
PRESIDENTE: Certo.
TESTE Sperelli: Questo, sì.
AVV. Cianferoni: Dove si nota l'ammasso di fogliame.
TESTE Sperelli: Mi scusi se mi permetto.
AVV. Cianferoni: Prego.
TESTE Sperelli: Ma io in queste condizioni non ci sono mai stato sulla Formellese.
AVV. Cianferoni: Lo so. Perciò, Presidente, il punto è, il Presidente diceva...
PRESIDENTE: Nessuno può aver spostato un edificio e metterlo al lato opposto.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: Questo è l'edificio sulla sinistra per andare a Formello, giusto?
TESTE Sperelli: L'edificio posto su...
PRESIDENTE: Questo è l'ingresso che porta all'edificio sulla Formellese. Il più vicino al cratere.
TESTE Sperelli: No.
AVV. Cianferoni: Come no?
PRESIDENTE: Ma allora non abbiamo capito nulla.
AVV. Cianferoni: Attenzione, perché la circostanza è importante. Allora, o si è spostato il palazzo, o si è spostato l'ordigno.
PRESIDENTE: Non è questo? Scusi, maresciallo, guardi la foto che c'è ora sul visore.
TESTE Sperelli: Sì.
PRESIDENTE: Questa rappresenta l'edificio che si trova più vicino alla zona dell'esplosione.
TESTE Sperelli: E infatti è posto sulla destra. Ecco il pino che indicavo nella foto precedente.
AVV. Cianferoni: Esatto.
PRESIDENTE: Ma, mi scusi, sullo sfondo, sulla sinistra della strada c'è, come si chiama?, un carabiniere o qualcuno, lì c'è la zona dell'esplosione, c'è il palo della luce elettrica.
TESTE Sperelli: Sì, sì, il palo della luce.
PRESIDENTE: Poi c'è, più in là ancora, un edificio, un'abitazione.
TESTE Sperelli: Sì.
PRESIDENTE: Sempre nella foto.
TESTE Sperelli: Sì, si vede qui in piccolo, l'edificio bianco.
PRESIDENTE: No, ma guardi che c'è un'altro grosso lì, sullo sfondo. Ma non torni indietro.
TESTE Sperelli: Sì, sì, questo qui giallo.
PRESIDENTE: Oh. Credo che l'avvocato si riferisca all'ingresso per arrivare a quell'abitazione.
AVV. Cianferoni: Esattamente.
PRESIDENTE: Quello del pino è posto sulla destra.
TESTE Sperelli: Guardando questa foto, sì, sulla destra.
AVV. Cianferoni: No, ma sono due immobili, mi pare, diversi.
TESTE Sperelli: Sono due immobili diversi.
AVV. Cianferoni: Oh.
TESTE Sperelli: Eh, certo.
AVV. Cianferoni: Allora, chiarito questo, torniamo allora...
PRESIDENTE: No, ma sono due cose diverse. Invece, l'avvocato faceva domande su quella casa.
TESTE Sperelli: Cioè non ho capito bene su quale, cioè i chiarimenti dove devono essere fatti, su quale abitazione, su quale edificio.
AVV. Cianferoni: Quella di fronte o di dietro alla quale comunque esplode l'ordigno.
PRESIDENTE: Quella, maresciallo, che le viene rappresentata sulla sinistra di questa fotografia.
TESTE Sperelli: Sulla sinistra di questa foto?
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Sperelli: Ecco. Questo è l'edificio che chiede l'avvocato.
AVV. Cianferoni: Oh. Allora, può mostrare, se le avete raccolte, immagini delle due entrate che ha quest'edificio?
PRESIDENTE: Edificio diciamo, o terreno.
AVV. Cianferoni: Terreno, questa proprietà.
TESTE Sperelli: Questa foto è scattata dal cancello di ingresso dell'edificio.
PRESIDENTE: Sulla Formellese.
TESTE Sperelli: Sulla Formellese.
PRESIDENTE: Sì. Cioè questo appezzamento di terreno, secondo il Rossetti, ha anche un altro ingresso. Se voi non l'avete preso in considerazione, è un altro discorso. E potrebbe darsi che non fosse necessario.
TESTE Sperelli: No, penso di no. No, non l'abbiamo preso in considerazione. Posso controllare un attimo.
AVV. Cianferoni: Cioè non l'avete preso in considerazione, o può escludere che abbia un altro ingresso?
TESTE Sperelli: Non l'abbiamo preso in considerazione, sennò...
AVV. Cianferoni: Non l'avete preso in considerazione. Però osservo, tanto resterà agli atti questo allegato fotografico, come anche dell'edificio Rossetti, che ora abbiamo individuato per quello che fosse... Non è Rossetti?
(voce fuori microfono) No, assolutamente.
AVV. Cianferoni: Ma che edificio era, allora?
PRESIDENTE: Beh, insomma, va bene, non è del Rossetti. Comunque, quello lì, il più vicino all'esplosione.
AVV. Cianferoni: E' quello più vicino.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
TESTE Sperelli: Eh, certo, è come dico io. Questo edificio...
PRESIDENTE: Parliamo sempre di sinistra, sulla Formellese: questo è sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Io personalmente - sono stato zitto fino ad ora - ritengo ci sia un equivoco. Il maresciallo, quando parla di edificio vicino, parla di quello che sta dalla parte opposta perché ritiene, come ritengo anch'io personalmente, per quello che può valere, che il più vicino sia quello sulla destra sulla strada. Non questo giallo che resta in alto.
PRESIDENTE: Eh, beh, ma può...
TESTE Sperelli: Sicuramente, rispetto a questo sicuramente...
PRESIDENTE: Scusatemi un momentino.
PUBBLICO MINISTERO: ... e non risulta che questa sia l'abitazione di Rossetti, che sta da un'altra parte.
PRESIDENTE: Mi scusi, Pubblico Ministero, io non posso avere capacità di valutazione, non essendo stato sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo una piantina negli atti, Presidente.
PRESIDENTE: Sì, ma voglio dire, è sempre stata questo l'edificio sul quale si sono appuntate la maggior parte delle deposizioni.
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: No? Allora vuol dire che non abbiamo capito niente, perché mi pare che qui tutti...
PUBBLICO MINISTERO: Rossetti mi pare che abbia detto che la sua abitazione, e l'ha precisato il cognato peraltro, è sul dietro di quest'edificio.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è un'abitazione che non ha nulla a che fare con il Rossetti.
PRESIDENTE: Ma mi pare che avesse detto che era di sua proprietà, mi pareva.
PUBBLICO MINISTERO: Questo può essere, non me lo ricordo. Non mi pare. Non mi pare che a questa abitazione si acceda dal passo carraio in questione; comunque, vediamo se il maresciallo lo sapesse per avventura.
Sono certo, ed è stato già oggetto di alcuni atti dell'istruttoria dibattimentale, che l'edificio più vicino rispetto al luogo dove si trovava...
PRESIDENTE: Era quello sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: E' quello. Quindi, se queste coordinate servono a qualcuno, magari anche al difensore, può darsi le domande... Almeno non ingenerino l'equivoco di prima, perché il maresciallo parlava dell'edificio vicino, perché ha constatato che quello più vicino è uno. Mentre, invece, si faceva riferimento a...
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: ... che era riprodotto in fotografia.
PRESIDENTE: Ha altre domande ora, avvocato?
AVV. Cianferoni: Chiarita la situazione nei termini appena esauriti, benissimo. Insisto, l'istruttoria era stata condotta, mi pareva anche a me, tutta su questa proprietà, non dico su questa casa singola, ma su questa proprietà.
Il teste disse che questa proprietà aveva due ingressi opposti. La mia domanda era se...
PRESIDENTE: Però, mi scusi, il Pubblico Ministero può avere ragione quando dice: non mi risulta che questo edificio abbia accesso dal passo carraio che noi abbiamo visto collocato nei pressi del cratere.
Quindi può essere che questa abitazione, che a me pare, come si chiama Rossetti, abbia detto essere di sua proprietà ma non abitata da lui, non faccia parte poi dell'appezzamento di terreno di cui parlava, accesso dal luogo dell'esplosione e altro accesso da altro punto.
AVV. Cianferoni: Potremmo definitivamente e poi abbandoniamo...
PRESIDENTE: Anche perché non mi pare molto provante.
AVV. Cianferoni: Di rilievo decisivo. Ecco, però definitivamente, per chiarezza e comprensione di tutti, capire quel passo carraio vicino al quale c'è il cestone di foglie e che nascondeva l'esplosivo, dove conduce?
PRESIDENTE: Ce lo può dire lei maresciallo?
TESTE Sperelli: Da quello... Cioè questa foto qui, questo passo carraio qui.
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Sperelli: Da quello che ricordo io ad un appezzamento di terreno che non c'era niente, né costruzioni od altro, da quello che ricordo. Però io non ho fatto dei rilievi fotografici quindi, da quello che ricordo.
AVV. Cianferoni: Non li ha fatti nemmeno la mattina?
*TESTE Sperelli: No, su questo appezzamento di terreno no.
AVV. Cianferoni: Ecco, questo volevo. Non ho altre domande grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può accomodarsi grazie.
Ci sono ancora testi di impegno, o facciamo una breve sospensione?
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, Presidente, per quanto riguarda i testimoni, un maresciallo, il maresciallo Panara, per l'appunto...
PRESIDENTE: Credo che sia abbastanza importante.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha trovato di meglio, ma non credo l'abbia fatto a posta, che sottoporsi oggi in ospedale ad una TAC. C'è un'attestazione medica, che è arrivata ieri.
PRESIDENTE: Non ce lo sentiamo neanche oggi.
PUBBLICO MINISTERO: Questa comunicazione è arrivata ieri al Pubblico Ministero, 19 febbraio, ovviamente lo trasmette la DIA, dottor Cavagnaro di Terni che certifica appunto che: Panara Mario, affetto - non mi sembra una gran malattia la sciatalgia, ma può darsi che sia anche in forma grave - fatto sta che oggi è sottoposto a un esame all'ospedale...
Dopodiché resta da sentire il colonnello Piacentini.
PRESIDENTE: Il colonnello?
PUBBLICO MINISTERO: Piacentini.
PRESIDENTE: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: E allora io direi: il Presidente potrebbe disporre cinque minuti di sospensione e poi sentiamo il colonnello Piacentini con tutto il tempo che la cosa può richiedere.
PRESIDENTE: Va benissimo. Sospendiamo cinque minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Allora chiamiamo il colonnello?
PUBBLICO MINISTERO: Il colonnello Piacentini.
PRESIDENTE: Grazie.
Vuole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza, per cortesia?
*TESTE Piacentini: Fulvio Piacentini, nato a Serre, Salerno il 23 aprile 1952. Residente a Castelnuovo di Porto in provincia di Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Piacentini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Colonnello buongiorno.
TESTE Piacentini: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta colonnello, lei nel '94 quale incarico ricopriva?
TESTE Piacentini: Nel '94 comandavo il gruppo Carabinieri di Bracciano, competente come giurisdizione sulla zona nord di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: E aveva assunto questo comando?
TESTE Piacentini: Avevo assunto il comando il 3 novembre del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Senta colonnello, veniamo subito al fatto per il quale abbiamo richiesto il suo esame: l'episodio verificatosi sulla Formellese nel pomeriggio del 14 aprile del '94. Ecco, siccome con questi dati io penso che lei già focalizza l'oggetto.
TESTE Piacentini: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda: la inviterei senz'altro a riferire quando le risultò all'epoca, eventualmente quanto le sia risultato successivamente, circa questo episodio?
TESTE Piacentini: In quel pomeriggio mi trovavo a bordo della macchina di servizio quando giunse una chiamata via radio segnalando la presenza di alcuni involucri sulla via Formellese, all'altezza del chilometro 3 e 500. Essendo in zona raggiunsi subito il posto. Era già presente una macchina della Stazione Carabinieri di Formello e un'autoradio della Compagnia Cassia.
Mi feci indicare il posto e nascoste in una cunetta con dell'erba sopra c'erano tre involucri, di medie dimensioni, rivestiti con una carta da pacco con dei nastri e collegati con dei fili a un altro involucro sul quale c'è un'apparecchiatura con batterie da 4,5 volts mi sembra.
Presi subito il provvedimento di far bloccare la strada Formellese perché in quell'orario è molto frequentata per il ritorno da Roma, essendo una zona residenziale.
Feci bloccare la strada a nord e a sud e l'uscita del raccordo. Provvidi a far sgomberare una pompa di benzina lì nei pressi e cominciai, con i militari che avevo a disposizione, a fare avvisare le persone abitanti nella zona di lasciare le abitazioni.
E giunse, dopo pochi minuti, perché era già stato chiamato dalla centrale operativa, un sottufficiale del Nucleo Artificieri e Antisabotatori del Nucleo Radiomobile di Roma, il brigadiere Panara. Lo portai nei pressi degli involucri, lui fece un primo esame a vista, si riservò di potere attuare una manovra manuale a contatto di disattivazione dell'ordigno, io rimasi lì vicino a lui. Dopodiché mi disse che non era nelle condizioni di poter attuare questa manovra manuale e che era meglio mettersi a distanza di sicurezza e procedere a un tentativo di disattivazione con il cannoncino ad acqua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, facendo un passo indietro, cioè riprendendo l'inizio di queste sue precisazioni, colonnello: quindi lei ha avuto modo proprio di persona, con i suoi occhi di apprezzare l'esistenza di questo...
TESTE Piacentini: Sì, sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... pacco.
TESTE Piacentini: Sì, sì. Ho avuto modo di vederlo perché sono rimasto lì per rendermi conto della situazione, sì. Questi tre involucri sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta colonnello, questo pacco era in qualche modo, come dire, protetto alla vista di chi si trovasse a passare?
TESTE Piacentini: Era in una cunetta, quindi posto lateralmente alla via Formellese, in una cunetta ricoperta con dell'erba, quindi erba tagliata e sovrapposta a questi tre contenitori. Ma non tagliata in zona probabilmente, perché nei pressi non c'era erba tagliata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E lei personalmente ha compiuto qualche operazione? Intendo dire, ha messo le mani su questo pacco, o si è limitato...
TESTE Piacentini: No, mi sono limitato a spostare un po' di erba per riuscire a capire di che cosa si trattasse perché, probabilmente già qualcuno aveva spostato l'erba, ritengo il signore che poi ha inoltrato la segnalazione al 112. Ne ho spostato probabilmente un po' di più per vedere questi fili cosa ci fosse insomma, se si trattava di... questi fili partivano da sotto, avvolgevano questi pacchi e poi c'era quest'altro involucro al quale erano collegati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei colonnello ebbe modo di rendersi conto se si trattava - giusto che parla di fili - di fili nel senso di corde, cordicelle, ovvero di fili elettrici?
TESTE Piacentini: No, c'erano delle corde che avvolgevano i pacchi, ma poi dei fili elettrici che collegavano questi pacchi a un altro pacco di minor dimensioni.
PUBBLICO MINISTERO: Li riconobbe con sicurezza come fili elettrici?
TESTE Piacentini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sul momento, voglio dire, lei si convinse...
TESTE Piacentini: Sì, poi me lo ha confermato anche l'artificiere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi erano, stava dicendo, tre involucri...
TESTE Piacentini: Tre involucri di dimensioni medie, con carta da pacchi e con dei nastri. Da questi tre involucri partivano dei fili che facevano capo a un altro involucro, dal quale spuntava, io ricordo, una specie di punta in ferro diciamo e c'erano due batterie, normali batterie.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo, chiamiamolo così, questo quarto elemento dell'intero oggetto, dell'intero manufatto, questo quarto elemento era riconoscibile nella sua natura, nella sua identità?
TESTE Piacentini: Penso che si potesse ritenere senza ombra di dubbio che si trattava di un... Cioè, se non era uno scherzo, era sicuramente un ordigno insomma.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, voglio dire il quarto elemento, quello laterale.
TESTE Piacentini: Ah, il quarto elemento era collegato a questi fili sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma si poteva capire di che si trattava?
TESTE Piacentini: Mah, dall'esterno no perché anche questo quarto elemento era rivestito da una carta da imballaggio però al terminale di questi fili aveva due batterie sopra e, non vorrei sbagliarmi perché non sono un tecnico, mi disse l'artificiere un voltometro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Piacentini: Un voltometro.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda di aver visto quadranti o cose simili? Quadranti con scale graduate, lancette?
TESTE Piacentini: No, diciamo questo strumento, che poi mi disse l'artificiere essere un voltometro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma anche lei personalmente constatò la presenza, che ne so, di un quadrante di qualche cosa con una scala graduata?
TESTE Piacentini: Guardi, adesso sarei portato a dire di sì, ma non ne ho veramente memoria.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questo quarto elemento, per intendersi, era posizionato verso la strada o verso l'interno della cunetta?
TESTE Piacentini: No, mi sembra verso l'interno della cunetta, non verso l'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, col racconto che lei stava sviluppando poc'anzi, siamo arrivati all'intervento del brigadiere Panara.
TESTE Piacentini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Il quale la ragguagliò sul fatto che non poteva procedere...
TESTE Piacentini: Sì, a questa tecnica manuale di disattivazione a contatto. E mi disse che avrebbe cercato di disattivare l'ordigno utilizzando i cannoncini ad acqua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le spiegò anche per quale ragione la disattivazione manuale non era possibile secondo lui?
TESTE Piacentini: Sì, mi disse che siccome aveva toccato un po' questo pacco, il quarto contenitore, aveva trovato una batteria d'auto, lui pensava che potesse esserci o un innesco chimico o un innesco a distanza e quindi era meglio non lavorare nei pressi di questi tre involucri. Era più prudente lavorare a una distanza di sicurezza.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, colonnello, mentre lei si è appunto personalmente interessato per accertare coi suoi occhi che cos'era l'oggetto di questa segnalazione, lei operò da solo, aveva altro personale dell'Arma con sé? Oltre al brigadiere Panara.
TESTE Piacentini: No, oltre al brigadiere Panara, nei pressi non... Giusto un carabiniere nella Compagnia Cassia che fece alcuni rilievi fotografici, per avere delle foto degli involucri.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, queste foto...
TESTE Piacentini: Le ha fatte...
PUBBLICO MINISTERO: Per meglio dire: furono scattate delle foto in sua presenza?
TESTE Piacentini: Sì, sì. Nell'immediatezza.
PUBBLICO MINISTERO: La dette lei la disposizione che fossero fatte...
TESTE Piacentini: Sì, c'era... Venne, la Compagnia mandò, come si fa in genere, un addetto diciamo al Nucleo Olivieri. Ed era questo carabiniere che scattò delle foto lì, proprio nell'immediatezza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi l'artificiere disse che non si procedere in un certo modo.
TESTE Piacentini: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha visto poi come è, come ha proceduto proprio operativamente l'artificiere?
TESTE Piacentini: Sì, ero... Mi ricordo che posizionò - io non sono un tecnico - però posizionò questo strumento, diciamo, di fronte agli ordigni. Poi disse di allontanarci a distanza di sicurezza, almeno 40 metri, e azionò questo cannoncino in direzione dell'ordigno che deflagrò all'istante.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nel fare questa operazione il brigadiere Panara era vicino a lei?
TESTE Piacentini: Era...
PUBBLICO MINISTERO: O lei si tenne ancora più lontano...
TESTE Piacentini: Finché... No, no. Siamo rimasti insieme vicini all'ordigno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Piacentini: Quando si è allontanato lui, mi sono allontanato io. Però eravamo sui due lati della strada. Lui, al cannoncino e io su quest'altro lato nei pressi della mia macchina di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma ha avuto modo di seguire visivamente appunto le manovre che compiva il brigadiere?
TESTE Piacentini: Furono...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome un attimo fa ha detto che, nel momento in cui fece il tentativo di disattivazione...
TESTE Piacentini: No, no. Ho avuto modo di vedere che lavorava vicino al cannoncino e che stava posizionando il cannoncino. Non mi sono allontanato. Ho visto che lavorava sul cannoncino e poi...
PUBBLICO MINISTERO: Queto cannoncino come si comanda, colonnello?
Lei, nell'occasione ha capito come...
TESTE Piacentini: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto che non è un tecnico, va bene.
TESTE Piacentini: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: E non le chiedo certo di farci una descrizione di questo genere.
TESTE Piacentini: Mi sembra che ci sia una carica che si... Questa carica...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, come si comanda, voglio dire.
TESTE Piacentini: Ah, non so se hanno un telecomando, una... Comunque gli consente di agire a distanza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Nella specie, il brigadiere agiva a distanza?
TESTE Piacentini: A distanza dal...
PRESIDENTE: A distanza anche dal cannoncino.
TESTE Piacentini: No, ha posizionato uno nei pressi e l'altro, diciamo la macchina madre, era nei pressi del brigadiere.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda se il brigadiere, per compiere queste operazioni, stese dei fili sulla strada? Dei cavi?
TESTE Piacentini: Mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda se il brigadiere adoprò un congegno, un apparato semovente?
TESTE Piacentini: Prima dell'intervento del cannoncino?
PUBBLICO MINISTERO: Nel corso della sua operazione, quello che si chiama robottino, per intendersi.
TESTE Piacentini: Il robottino, mi disse... Il robottino lo utilizzò inizialmente, ma mi disse che era impiegabile, non fece la manovra, perché trattandosi di tre involucri posizionati in una cunetta, lui mi disse da tecnico che il braccio non poteva operare nella cunetta. E quindi non è utilizzabile.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il robottino non poteva lavorare...
TESTE Piacentini: Il robottino pedisco non era... No, non poteva lavorare in quelle condizioni.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi...
TESTE Piacentini: Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Questo vuol dire che per la fase successiva non ha adoprato il robottino? Per la fase diciamo terminale.
TESTE Piacentini: No. No, no. No, non mi sembra, no.
PRESIDENTE: Ma il robottino era stato portato lì?
TESTE Piacentini: Era stato portato. Sì, sì, c'era il robottino.
PRESIDENTE: Ma non è stato utilizzato.
TESTE Piacentini: No, mi disse che non era impiegabile, perché appunto trattandosi di una cunetta, il braccio del robottino non poteva operare.
Poi io non sono un tecnico. Nel contempo ero vicino alla macchina, perché si può immaginare quante chiamate ricevevo per dare notizie anche ai miei comandi superiori di che cosa stava succedendo.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Piacentini: Infatti lo scoppio mi ha colto proprio vicino alla macchina, tant'è vero che il, diciamo il baule della macchina si...
PRESIDENTE: Si è alzato.
TESTE Piacentini: Si alzò, si aprì. Quindi fu...
PRESIDENTE: Anche a 40 metri.
TESTE Piacentini: Sì, sì. I berretti volarono via. Certo fu forte la deflagrazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, colonnello, lei comandava dal novembre.
TESTE Piacentini: Novembre '93, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi da cinque mesi e mezzo circa.
TESTE Piacentini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel periodo del suo comando precedente a questo fatto e anche successivo, eventualmente, le risulta che nella zona assoggettata appunto al gruppo Bracciano, si siano verificati fatti in qualche modo analoghi a questo?
Cioè a dire: il ritrovamento di esplosivi, ritrovamento di esplosivi innescati...
TESTE Piacentini: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: ... utilizzo di esplosivi per compiere azioni criminali...
TESTE Piacentini: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Piacentini: Non c'era, non c'è stato questo tipo di... Il fatto non lo abbiamo rilevato. No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, quando si verificò questo episodio, cercò di assumere notizie nell'ambito del personale dipendente...
TESTE Piacentini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... appunto, se fatti analoghi a questo si erano verificati anche prima?
TESTE Piacentini: Sì, e non si erano verificati. No, non ci risultava. L'impiego di queste polveri, di queste cose, no.
PUBBLICO MINISTERO: Senta ancora, colonnello: lei, unitamente ovviamente ai suoi dipendenti, sottufficiali, carabinieri, fece una ricognizione dell'ipotetico obiettivo rapportabile a questo ordigno?
Nell'ambito, ovviamente, del territorio e delle persone sulle quali esercitava il suo comando.
TESTE Piacentini: Cioè, uno screening immediato per capire se potesse esserci o meno un obiettivo in zona, certo, quello lo... Sapevamo tra l'altro che in zona risiedeva il collaboratore di giustizia Salvatore Contorno.
Noi non avevamo la protezione, non assicuravamo la protezione di questa persona. Ci limitavamo ad una vigilanza generica radiocollegata. Quindi con dei passaggi per segnalare eventualmente situazioni anomale o strane al Servizio Centrale di Protezione.
E questa vigilanza generica radiocollegata la esercitava la Stazione di Formello e il Commissariato di Prima Valle.
PUBBLICO MINISTERO: E veniva esercitata in particolare su quale luogo?
TESTE Piacentini: Nei pressi, diciamo, dell'abitazione del Contorno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, l'abitazione in territorio di Formello?
TESTE Piacentini: Sì, nel territorio della Stazione di Formello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda oggi qual era l'indirizzo dell'abitazione di Contorno a Formello?
TESTE Piacentini: No, sinceramente no. Ne ero a conoscenza, ma non lo ricordo. L'indirizzo preciso, no.
PUBBLICO MINISTERO: Altri tipi di controlli di vigilanza, vi erano demandati - perlomeno ai comandi dell'Arma dipendenti da lei - in relazione a Contorno?
Salvo questo che ha illustrato un attimo fa.
TESTE Piacentini: No, è sempre questo servizio generico. Perché noi non provvedevamo ad accompagnare Contorno nei suoi spostamenti, né a tutelarlo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Piacentini: Noi avevamo solo questa vigilanza generica nelle zone limitrofe all'abitazione. Segnalare passaggi strani di persone, cose.
Ma altro no, non potevamo infierire nemmeno sugli spostamenti della persona.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, colonnello, ancora: e in aggiunta o in alternativa al collaboratore Contorno che appunto abitava nel territorio di Formello, vi erano per quanto fu possibile sul momento, ipotizzare o ricostruire, ovvero successivamente, altri cosiddetti obiettivi sensibili?
Perché questo mi pare sia il termine che viene adoprato...
TESTE Piacentini: Eh, sì. No, diciamo: obiettivi sensibili in zona li sapeva anche l'ex giudice Palermo. Però, al momento, era assente perché era solito fare dei lunghi periodi al nord, poi ci notiziava della sua presenza in zona e noi assicurava invece di una vigilanza costante H 24.
PUBBLICO MINISTERO: All'abitazione.
TESTE Piacentini: All'abitazione dell'ex giudice Palermo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi in quei giorni, in quel giorno, non vi risultava la presenza...
TESTE Piacentini: No. No, non era in zona già da alcuni giorni.
PUBBLICO MINISTERO: Senta: e altri, ripeto, obiettivi da voi giudicati compatibili con questa azione criminosa?
TESTE Piacentini: Avevamo un ufficiale generale Gianni Magliuolo in servizio alla DIA che abitava là in zona.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Piacentini: Avevamo il preside dell'università La Sapienza, Lecce.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Piacentini: Non...
PUBBLICO MINISTERO: Mi sta dicendo che, o meglio, ha detto prima, che quella è una zona residenziale.
TESTE Piacentini: Sì, una zona residenziale. Tutta la zona nord: Olgiata, Formello, Castelnuovo, è una zona residenziale.
Cioè, molti - mi si consenta di usar il termine - molti vip di Roma usano vivere in quella zona in ville sulla Tiberina, sulla Flaminia, sulla Formellese. Attori, cantanti, ex ufficiali, funzionari... E' pieno.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, è quanto. la ringrazio.
TESTE Piacentini: Grazie a lei.
PRESIDENTE: Potrebbe, per cortesia...
TESTE Piacentini: Prego, Presidente.
PRESIDENTE: ... dirci qualche cosa di più sul momento dell'esplosione?
Nel momento in cui è stato azionato il... Cioè, si è vista l'azione effettiva del cannoncino?
TESTE Piacentini: Non l'ho vista materialmente, Presidente. Non l'ho vista materialmente.
PRESIDENTE: Si rese conto che aveva iniziato a funzionare.
TESTE Piacentini: Che stava lavorando sul cannoncino. E stavo via radio e mi ha colto l'esplosione, la deflagrazione in quel momento.
PRESIDENTE: Quindi lei non ha visto getti d'acqua...
TESTE Piacentini: No, non l'ho visto partire, no.
PRESIDENTE: Neanche tracce dopo.
TESTE Piacentini: Dopo... Non ho visto queste tracce. Ma non ho, non ho...
PRESIDENTE: Mi scusi.
TESTE Piacentini: Sì, prego.
PRESIDENTE: L'artificiere di cui lei ha parlato...
TESTE Piacentini: Panara, sì.
PRESIDENTE: ... di cui ancora non abbiamo sentito per ragioni varie, lo sentiremo, le disse che aveva iniziato a farlo funzionare?
TESTE Piacentini: Sì, sì. Sì.
PRESIDENTE: E poi era avvenuta l'esplosione.
TESTE Piacentini: Sì, e poi mi ha detto che lo aveva impiegato.
PRESIDENTE: Che lo aveva impiegato.
TESTE Piacentini: Sì, senza dubbio.
PRESIDENTE: Ci sono domande delle parti civili? I difensori?
AVV. Cianferoni: Colonnello, buongiorno.
TESTE Piacentini: Buongiorno.
AVV. Cianferoni: Sono l'avvocato Cianferoni.
TESTE Piacentini: Buongiorno.
AVV. Cianferoni: Dunque, senta: le condizioni di luce quando avvenne lo scoppio, quali erano?
TESTE Piacentini: Mah, condizioni relativamente buone, perché si trattava, se la memoria non mi inganna, le 19.00, le 19.15. Non vorrei sbagliarmi.
AVV. Cianferoni: Senta: può dare una descrizione, sia pure sintetica, schematica, di quanto lei vide approssimandosi alla cunetta dove c'era questo oggetto?
La forma, la dimensione...
TESTE Piacentini: Guardi avvocato, tre pacchi, io dico di medie dimensioni. Non saprei darne la misura, di medie dimensioni. Avvolti con delle corde, dei nastri marroni, dei nastri tipo da imballaggio, se ricordo bene. E da questi pacchi fuoriuscivano dei fili elettrici collegati ad un altro pacco, un altro involucro, anch'esso con della carta da pacchi e delle batterie, una specie di apparecchiatura. Che poi mi ha detto l'artificiere che era un voltometro.
AVV. Cianferoni: Lei poté perciò riconoscere la forma completa di questo solido, vederne i confini.
TESTE Piacentini: Sì, ritengo di sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, ne vedeva il termine, insomma, ecco.
TESTE Piacentini: Sì, sì. Perché, guardi, era solo coperto da erba, da erba la parte un po' superiore. L'abbiamo spostata. Sì.
AVV. Cianferoni: Fu ripulito.
TESTE Piacentini: Prego?
TESTE Piacentini: Fu ripulito, dico, dall'erba.
TESTE Piacentini: Non totalmente, perché...
AVV. Cianferoni: Non totalmente, ma insomma...
TESTE Piacentini: Solo nella parte superficiale.
AVV. Cianferoni: Fu fatto chiaro...
TESTE Piacentini: Sì, certo, certo.
AVV. Cianferoni: Va bene. Senta... a questo punto se possiamo far vedere al teste le foto numero 6 e 7 dell'allegato al fascicolo dibattimentale 8107.
Ecco, mentre l'ausiliario sta predisponendo le foto, colonnello, lei ha memoria di questa erba? Cioè, ce la può descrivere? Com'era, come si presentava all'aspetto?
TESTE Piacentini: Mah, non... abbastanza verde. Non molto ingiallita, non ingiallita.
AVV. Cianferoni: Ecco, ho capito. Va bene, adesso vediamo queste foto.
Ecco: questa è una delle foto che ritengo possa essere interessante, insomma, ecco.
Lei può allora, vedendo questa immagine...
PRESIDENTE: Se vuole, può avvicinarsi. Là c'è anche la postazione predisposta.
No, no, dietro quel tavolo. Si può mettere a sedere, però si ricordi di parlare al microfono, per cortesia.
AVV. Cianferoni: Ecco, vedendo questa immagine, può illustrare allora quello che è oggi il ricordo di ciò che vide quella sera.
TESTE Piacentini: Questo è uno degli... Questo mi sembra uno dei pacchi che stavano lì, nella cunetta. Uno degli involucri.
AVV. Cianferoni: Uno degli involucri. Senta, e gli altri dove sarebbero stati?
TESTE Piacentini: No, gli involucri erano affiancati.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Quindi dovevano essere vicini. Dico, se lei dice: 'questo è uno di quei pacchi...'
TESTE Piacentini: Non so se dietro ce n'è un altro, non riesco a capirlo, se è una foto fatta lateralmente per cui sono uno in fila all'altro. Non riesco a capirlo.
PRESIDENTE: Ci sono altre foto del...
TESTE Piacentini: Gli involucri così, non so se questa foto ha una prospettiva...
AVV. Cianferoni: Questa penso che abbia una prospettiva laterale.
TESTE Piacentini: Eh, allora se ha la prospettiva laterale, questo può essere il primo degli involucri.
AVV. Cianferoni: Credo quella sopra dia una immagine... Poi magari torniamo su questa, ma quella sopra dà un'immagine frontale dell'ordigno.
TESTE Piacentini: Ecco, se riesco a vederla frontale. Perché non sono sceso nella cunetta, non ho visto lateralmente.
Questa sì, sì.
PRESIDENTE: Però noi non vediamo nulla, non la vediamo.
TESTE Piacentini: Ecco, sono frontali qua. Sì, ecco.
AVV. Cianferoni: Allora, questo era quanto la foto mostra...
TESTE Piacentini: Sì, sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, vedendo questa foto e l'altra che dà una prospettiva diversa, può allora spiegare di nuovo il ricordo che ci ha detto prima?
Cioè, rispondendo anche al Pubblico Ministero ha detto, ha fornito determinati particolari di questo solido.
Mi può collocare, ora che ci sono queste foto...
TESTE Piacentini: Sì, queste... Qua stiamo guardando gli involucri dalla Formellese, così come li abbiamo visti noi, giù nella cunetta.
AVV. Cianferoni: Ecco, va bene. Dico: ma i fili, le batterie...
PRESIDENTE: Può avvicinare, per cortesia la foto?
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, una zoomata.
TESTE Piacentini: Vede, si vede chiaramente... Cioè, si vede la carta da pacchi, si vedono le corde. Ecco, sì, delle corde bianche. Da qui si vedono. Queste corde che legavano i pacchi. E poi c'erano dei fili che partivano da sotto e che andavano verso quest'altro involucro.
AVV. Cianferoni: Ecco, mi perdoni, ma poco fa abbiamo parlato dell'erba, no?
Anzitutto vedo - e nell'altra si vede ancora meglio, lei ce l'ha davanti tutte e due...
TESTE Piacentini: Sì, sì.
AVV. Cianferoni: Che quell'erba è piuttosto gialla.
Questo è una descrizione che do io in questo momento. Mi dica lei se mi sbaglio.
TESTE Piacentini: Ma io ne vedo anche verde, eh.
AVV. Cianferoni: Anch'io ne vedo di verde.
TESTE Piacentini: Ne vedo entrambe.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Piacentini: Sì.
PRESIDENTE: Si vede verde, gialla. Anche l'erba...
AVV. Cianferoni: Si vede verde e gialla.
TESTE Piacentini: Guardi anche intorno sulla strada: ce n'è verde e gialla. Sui margini, lì.
AVV. Cianferoni: Sì, siamo... Insomma, quell'erba che vede poggiata, posata sopra quell'involucro, mi pare abbia una componente notevole di seccagione, di...
TESTE Piacentini: Guardi, anche di fianco però avvocato, eh avvocato. Anche davanti agli involucri, ci hanno gli stessi effetti.
AVV. Cianferoni: Ma al di là di questo, che poi è un dato valutativo, quello che noto è che non mi sembra che sia molto sgombro da erba, il pacco.
Mentre invece, nell'aver sentito lei...
TESTE Piacentini: No, no, io non... Mi perdoni, io non ho detto che abbiamo ripulito i pacchi...
AVV. Cianferoni: No, lei...
TESTE Piacentini: Quel tanto che basta per riuscire a vedere un qualcosa.
AVV. Cianferoni: Oh, allora mi dice dove si vede il puntone di ferro, le batterie...
TESTE Piacentini: Eh, in questo involucro, guardi, in questo involucro spuntava questo...
PRESIDENTE: Mi scusi, avvocato... Colonnello, per cortesia...
Quello che la foto rappresenta è lo stato che lei ha visto prima della ripulitura, o dopo la ripulitura?
TESTE Piacentini: Ma mi sembra che questo sia stato prima, eh.
PRESIDENTE: Cioè...
TESTE Piacentini: Nell'immediatezza.
PRESIDENTE: Vuol farlo riprendere ciò che si vedeva...
TESTE Piacentini: Prima.
PRESIDENTE: ... quando siete arrivati.
TESTE Piacentini: Sì, sì.
PRESIDENTE: E poi...
TESTE Piacentini: Al momento in cui siamo giunti, perché c'era il carabiniere fotografo che ha fatto queste foto, sì.
PRESIDENTE: Poi avete proceduto alla ripulitura.
TESTE Piacentini: Non totalmente, ma l'artificiere ha provveduto a togliere dell'erba, sì.
AVV. Cianferoni: Certo. Vediamo anche l'altra laterale.
TESTE Piacentini: Certo.
AVV. Cianferoni: Perché vorrei che il signor colonnello se ha memoria di particolari, ci riferisse...
TESTE Piacentini: L'altra laterale.
AVV. Cianferoni: L'altra laterale, quella sotto. Quella sotto, quella immediatamente successiva.
Ci riferisse della collocazione spaziale della batteria, - delle batterie anzi, ha parlato al plurale - del voltometro, che peraltro ha detto di non aver visto personalmente, comunque che collocasse nello spazio quei particolari di cui ha parlato prima.
TESTE Piacentini: Sì.
PRESIDENTE: Qui non si vede proprio niente, o quasi. Ah, no. Ora meglio.
AVV. Cianferoni: Non è la stessa di prima.
TESTE Piacentini: Sì, sì. Non...
PRESIDENTE: Faccia vedere un'altra allora, per cortesia.
AVV. Cianferoni: No, no. Ora, insomma... ora non stiamo a sceglierne 50.
Questa è più bassa, questa ad angolazione qui.
PRESIDENTE: L'avvocato le ha chiesto se lei è in grado...
TESTE Piacentini: Sì, sì.
PRESIDENTE: ... di collocare dove erano le batterie e il voltometro.
TESTE Piacentini: Guardi, per quello che mi ricordo nella parte...
AVV. Cianferoni: Ecco, questa è. Sì.
TESTE Piacentini: Questa qua. Ecco, in questa si vedono anche i fili. Si vedono dei fili.
PRESIDENTE: Vuole avvicinare per cortesia, per ingrandire?
TESTE Piacentini: Va bene. Sì, si vedono dei fili bianchi e blu, nella parte. Vede?
AVV. Cianferoni: Possiamo? Benissimo. Possiamo rivedere Presidente la foto che prima ho detto 'non era quella'?
PRESIDENTE: Rivediamo quello che crede. Ci dica solo che numero ha.
AVV. Cianferoni: Eh, lo sapessi!
PRESIDENTE: Provi a passarne...
AVV. Cianferoni: Di quelle che saranno 8108 ecco, la pagina prima. Ecco, questa.
Noi possiamo apprezzare in questa foto colonnello...
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: ... la collocazione rispetto al piano stradale del pacco.
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: Perché se allarghiamo il campo, ci rendiamo conto che si prende anche una parte del manto stradale.
TESTE Piacentini: Sì.
PRESIDENTE: Allarghi per cortesia. Grazie.
AVV. Cianferoni: Oh. Noi vediamo che rispetto al piano stradale, il pacco si colloca in quella posizione.
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: Ora, il cannoncino ad acqua come...
TESTE Piacentini: Mi sembra che...
AVV. Cianferoni: ... sarebbe stato posizionato per lavorare su un oggetto che è a livello "0" rispetto alla strada?
TESTE Piacentini: Mi sembra che il cannoncino... questa è un'inquadratura fatta a monte dell'involucro. Il cannoncino ad acqua mi sembra che sia a valle di questa foto.
PRESIDENTE: Cioè, questa se non mi sbaglio è una ripresa, è una foto fatta da...
AVV. Cianferoni: Dal passo carraio.
TESTE Piacentini: Sì.
PRESIDENTE: ... dal passo carraio.
TESTE Piacentini: E quindi il cannoncino, quindi la via Formellese andando verso Roma cioè si scende e il cannoncino quindi va verso Roma non in qua.
PRESIDENTE: Ho capito.
AVV. Cianferoni: Ma quindi era orientato diciamo, non in senso ortogonale rispetto al fatto.
PRESIDENTE: E' vero.
AVV. Cianferoni: Non era di fronte.
PRESIDENTE: Se non poteva operare nella cunetta, doveva...
TESTE Piacentini: Non potevo opera... E' in fondo. Calcoli 30-40 metri più giù di dove si trova quell'involucro. Più a valle.
AVV. Cianferoni: 30-40 metri più a valle.
TESTE Piacentini: Sì. Se non vado errato. Perché sa, poi non... al momento, adesso uno si... cioè mi sembra che fosse in quella distanza di sicurezza.
AVV. Cianferoni: Certo.
TESTE Piacentini: Quella fosse la distanza di sicurezza.
AVV. Cianferoni: Ecco, a pagina 8106 oltre a trovare poi la foto della macchina di servizio... 30-40 metri.
TESTE Piacentini: Non vorrei sbagliarmi.
AVV. Cianferoni: No, per l'amor di Dio. Però...
TESTE Piacentini: Non li ho misurati al momento. Però...
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Piacentini: Ecco, guardi. Il cannoncino è più o meno di fronte all'altezza della macchina di servizio. Di fronte all'altezza della macchina di servizio. Un paio di metri più giù, per cui due o tre metri più giù, per cui non c'è in quella ripresa in quella foto.
AVV. Cianferoni: Perché, dunque...
PRESIDENTE: Cioè, più lontani due o tre metri?
TESTE Piacentini: Certo. Quindi, più lontano della macchina di servizio di altri 3-4 metri.
PRESIDENTE: E sull'altro lato della strada.
TESTE Piacentini: Sì, sull'altro lato della strada. Sì.
AVV. Cianferoni: Scusi, colonnello ma la foto successiva...
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: ... della stessa pagina...
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: ... ci fa notare la presenza innanzitutto di una bottiglia di acqua. Se la possiamo prendere.
TESTE Piacentini: Sì, la vedo. La vedo.
AVV. Cianferoni: Ecco, magari anche la Corte la vorrà vedere. Se...
PRESIDENTE: No, noi a questo momento non la... ecco, ora la vediamo.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: C'è anche del filo se non mi sbaglio?
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: Del filo e della, una bottiglia e degli oggetti, insomma no? Lei ha memoria di aver visto questo filo e questa bottiglia e ci può dire oggi se ricorda a che servisse quel filo?
TESTE Piacentini: No, guardi tecnicamente no. Ci lavorava l'operatore, il brigadiere Panara. Però l'ho visto quel filo, come no.
PRESIDENTE: Della bottiglia di acqua non ha memoria, eh?
TESTE Piacentini: No, non me la ricordo. Non mi ricordo che uso ne facesse. Perché in quel momento mi trovavo verso la macchina a dare delle disposizioni via radio.
AVV. Cianferoni: Senta, cioè verso la sua Alfa 33...
TESTE Piacentini: No, verso l'Alfa 33 e le dirò di più: che anche per far sgomberare le case vicino perché il brigadiere mi disse: 'ci può anche essere il pericolo di una deflagrazione'. Quindi, avevo quattro o cinque uomini e dovevo sgomberare delle case nel giro di 4-500 metri.
AVV. Cianferoni: Accanto alla bottiglia si intravede un oggetto: lei sa indicarmelo?
TESTE Piacentini: No, mi dispiace non...
AVV. Cianferoni: Non importa.
TESTE Piacentini: No, non...
AVV. Cianferoni: Torniamo alla foto prima: la 8106, però quella sopra.
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: Allora, il cannoncino se risponde al nome che ha doveva avere un alzo. Cioè dico: com'era fatto questo congegno?
TESTE Piacentini: Guardi, mi sembra che avesse un bipiede, un treppiede, una cosa del genere.
Ma non... non le saprei spiegare tecnicamente come opera e come...
AVV. Cianferoni: Comunque di una circostanza, possiamo dire che lei colonnello è sicuro cioè che - lasciamo stare se fossero 30 o 40, o 32, o 28...
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: ... ma che la distanza apprezzabile di operatività del cannoncino fu dopo l'Alfa 33...
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: ... verso chi guarda.
TESTE Piacentini: Sì. Cioè, l'operatore era posizionato in quella distanza quando c'è stata la deflagrazione.
AVV. Cianferoni: E il cannone dov'era?
TESTE Piacentini: Io guardi, torno a ripetere, non so se per azionare il cannone viene messa una parte all'altezza dell'ordigno e una parte di comando a distanza di sicurezza.
Questo potrebbe essere chiesto all'operatore.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Piacentini: Non me lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Va bene.
TESTE Piacentini: Perché torno a ripetere, il mio problema principale era far sgomberare le case e bloccare la viabilità. Una volta che avevo un artificiere che operava sull'ordigno.
AVV. Cianferoni: Senta, l'artificiere quando sopraggiunse le fornì delle indicazioni anche per organizzarsi circa la sicurezza?
TESTE Piacentini: Mi disse, mi disse che si trattava...
AVV. Cianferoni: Circa per esempio, la consistenza dell'ordigno, il grado di pericolosità.
TESTE Piacentini: Mi disse: si tratta di un, dovrebbe trattarsi di un ordigno esplosivo, potrebbe essere 30-60 chili di esplosivo, potrebbe avere tra virgolette un innesco - potrebbe essere chimico, elettrico, non mi ricordo cosa disse - che non poteva operare a contatto e che dovevamo allontanarci perché doveva operare con il cannoncino.
Il robottino non poteva operare per i motivi che ho spiegato prima alla domanda che mi ha fatto il Presidente, perché il braccio non poteva operare trattandosi di una cunetta.
E quindi l'unico tentativo che poteva fare era a distanza con il cannoncino ad acqua per disattivare l'ordigno.
AVV. Cianferoni: Lei fino a che ora si trattenne sul...
TESTE Piacentini: Fino a notte, fino a tardi.
AVV. Cianferoni: Fino a tarda sera.
Lei ha visto mai il robottino operativo a qualche livello? Non dico per...
TESTE Piacentini: Il robottino pedesco, o il cannoncino?
AVV. Cianferoni: Il robottino pedesco.
TESTE Piacentini: Sì, l'ho visto in alcune dimostrazioni, sì.
AVV. Cianferoni: No in quel caso specifico.
TESTE Piacentini: No, no.
AVV. Cianferoni: Quella sera.
TESTE Piacentini: No.
AVV. Cianferoni: No, sa perché glielo chiedo? Perché abbiamo visto in atti una foto con un robottino vicino ad un cratere.
TESTE Piacentini: Vicino a una?
AVV. Cianferoni: A un cratere, a quel...
TESTE Piacentini: Ah, ad un cratere.
AVV. Cianferoni: A un cratere, a questo punto.
Ora io vorrei fosse mostrata al teste la foto di quel robottino, se casomai essa sollecitasse un ricordo, o se non lo sollecitasse.
PRESIDENTE: C'è una foto in atti con il robottino?
AVV. Cianferoni: C'è sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Più avanti, maresciallo, verso la fine di codesta.
AVV. Cianferoni: Ecco, signor colonnello...
TESTE Piacentini: Prego.
AVV. Cianferoni: Noi abbiamo qui questa immagine.
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: Lei era mica presente quando fu scattata?
TESTE Piacentini: Non costante... No, non costantemente sul cratere.
Presente nella località, ma non costantemente a quella altezza, però.
Perché sa, il problema è questo: dopo i rilievi tecnici furono svolti dagli organi della Questura e dalla II Sezione del Reparto Operativo di Roma, perché come giurisdizione siamo competenti come territorio, come Gruppo.
Solo che ci articoliamo in tre gruppi che fanno capo ad un Comando Provinciale che ha il Reparto Operativo che poi interviene in questi casi e fa i rilievi tecnici e porta avanti le indagini.
AVV. Cianferoni: Va bene. Senta, comunque intendo dire: se lei fosse stato presente sul luogo, lei era l'autorità ovviamente maggiore...
TESTE Piacentini: Al momento dell'esplosione, sicuramente.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Piacentini: Successivamente non più. Dovrebbe immaginare quanta gente è arrivata dopo l'esplosione.
Cioè, dando notizia dell'esplosione, non dico sono diventato uno degli ultimi, però insomma, c'è anche gente più importante di me, sicuramente.
AVV. Cianferoni: Ora, lasciando questo tipo di valutazione, però mi chiedo: insomma, quell'oggetto costa centinaia di milioni, penso, no?
TESTE Piacentini: Sì.
AVV. Cianferoni: E è notorio l'attaccamento dell'Arma agli oggetti in dotazione. Foss'altro che per una dimostrazione.
Dice: 'colonnello, si fa, guardi, ci abbiamo l'ultimo ritrovato della tecnica, vero. Si prova come funziona'.
Dico, è possibile ci fosse stato anche lei?
TESTE Piacentini: Dove?
AVV. Cianferoni: Quando si scatta questa foto.
TESTE Piacentini: Guardi, non mi ricordo se ero lì presente quando hanno scattato questa foto.
Ma lei voleva sapere se quello è un robottino?
AVV. Cianferoni: No, no, che sia un oggetto di tipo robot, si vede.
TESTE Piacentini: Ah. Eh, lo vidi anch'io, sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, però non è una foto che a lei desta un ricordo relativo alla...
TESTE Piacentini: Non eccezionale, no. Non mi desta ricordi particolari, perché non so come è stato posizionato e a che fine.
AVV. Cianferoni: Ecco, abbia pazienza, ecco. Nemmeno io lo capisco.
Vorrei capire: chi lo portò sul posto l'artificiere? Venne con mezzi propri...
TESTE Piacentini: Guardi, l'artificiere ha un Ducato, diciamo, un FIAT Ducato con questi materiali a bordo.
AVV. Cianferoni: Ma venne da solo, venne?
TESTE Piacentini: Eh. Guardi, mi sembra che fosse da solo il brigadiere. Forse da solo, non vorrei sbagliarmi. O con un autista, non mi ricordo.
Io ebbi contatti con lui.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Piacentini: Ma dovrebbe esserci anche una foto nella quale si vede il mezzo dell'artificiere.
AVV. Cianferoni: Sì, sì. Cioè, la presenza di un Ducato l'abbiamo...
TESTE Piacentini: Ecco, questa ha avuto... Ecco, quel mezzo bianco, lì, quello lì, è quello dell'artificiere.
AVV. Cianferoni: Sì. Senta, ampliando ora al giorno dopo e alle indagini appunto come diceva il Pubblico Ministero alla ricerca valutativa di possibili obiettivi, noi abbiamo appreso - circostanza che dovrà essere sviluppata, perché dico subito che Contorno non è venuto, è la persona offesa di questo fatto, ma ancora non lo abbiamo sentito - intorno alla mezzanotte, questo soggetto fu sentito dai suoi colleghi della territoriale Compagnia Cassia, mi pare.
Lei che era quello avente giurisdizione sul territorio, era stato presente allo scoppio, insomma, non importa ora che mi dilunghi a... Ecco, lei credo abbia capito, sapeva di questa audizione, come fu reperito il Contorno?
Perché passarono poche ore dallo scoppio al...
TESTE Piacentini: No, non ho provveduto io personalmente a fare questa audizione.
Non so se l'ha fatta, adesso non ho memoria, se l'ha fatta in via Inselci, o se l'ha fatta il Nucleo Operativo della Cassia, a sentire appunto questa persona.
AVV. Cianferoni: Il Nucleo Operativo della Cassia.
TESTE Piacentini: Il Nucleo Operativo della Cassia.
AVV. Cianferoni: Sì. Ma questo collaboratore di giustizia aveva verso di voi l'obbligo di una reperibilità, per esempio?
TESTE Piacentini: No, no. Cioè, lui poteva allontanarsi senza comunicarci nulla, poteva muoversi.
Non eravamo noi a gestire i suoi spostamenti. Né sapevamo dov'era.
AVV. Cianferoni: Mi ha colpito la differenza tra...
TESTE Piacentini: Una vigilanza generica collegata e un servizio di protezione. La cosa è diversa.
AVV. Cianferoni: Ecco, lei ha già capito.
Allora in concreto, quali ragioni - se li può rilevare ovviamente. Ma credo che siano importanti - quali ragioni supportavano una vigilanza H 24 per il dottor Palermo e invece una vigilanza radiocomandata per il Contorno?
TESTE Piacentini: Queste valutazioni non sono rimesse al comandante del Gruppo. Sono stabilite in altra sede.
A noi vengono dati solo ordini esecutivi, in questo campo.
AVV. Cianferoni: La lontananza dal luogo del dottor Palermo, com'è che risultò? Poteste contattarlo...
PRESIDENTE: Avvocato, prima...
TESTE Piacentini: Perché è lo stesso Giudice che comunica, che comunicava i suoi spostamenti. Ci comunicava lui quando... il suo rientro in sede.
Comunicava all'Arma competente. E noi provvedevamo a instaurare un servizio di vigilanza.
AVV. Cianferoni: Comunque, ecco, mi ha colpito altresì il riferimento che lei ha fatto alla natura di zona residenziale di buon livello, se non proprio di ottimo livello...
TESTE Piacentini: Un ottimo livello.
AVV. Cianferoni: Ecco, di ottimo livello della zona appunto considerata dal...
TESTE Piacentini: Sì, sì, certo. Tutta la zona Roma-Nord è una zona residenziale. Dove figurano quei personaggi...
TESTE Piacentini: Ma anche Roma-Sud.
AVV. Cianferoni: Ma anche Roma-Sud.
TESTE Piacentini: Cioè, è la stessa cosa. Tutte zone residenziali: Lavinio, Fregene, Formello, tutto.
AVV. Cianferoni: Anche per Firenze si può dire la stessa cosa tra Fiesole e il Galluzzo.
TESTE Piacentini: Ecco.
AVV. Cianferoni: Però, guarda caso, se la bomba scoppia a Fiesole, io non è che poi porti paragoni del Galluzzo, ha capito?
A me interessava la zona precisa del...
TESTE Piacentini: Sì, è una zona residenziale. Ci abitano anche contadini, eh, voglio dire, ci abita di tutto.
PRESIDENTE: Meno male!
AVV. Cianferoni: A proposito di contadini... Meno male, Presidente, giusto, condivido. Dico, ma questo signor Rossetti, vi era altrimenti noto per altre...
TESTE Piacentini: No, no.
AVV. Cianferoni: Tanto le chiedo perché dalle indagini preliminari risultano quantomeno spunti investigativi con sottoposizione del Rossetti e di un vicino di casa che era con lui in lite, un certo Ronzetti a intercettazioni telefoniche che successivamente ha fatto.
TESTE Piacentini: Non mi risulta.
AVV. Cianferoni: Non le è stato delegato alcun tipo di indagine in tal senso.
TESTE Piacentini: No, no.
AVV. Cianferoni: E' un dato risalente nel tempo, se lei lo ritiene significativo ed ha, su questo, degli elementi, la prego di riferirli...
TESTE Piacentini: No, ci mancherebbe altro...
AVV. Cianferoni: No, aspetti, il dato glielo devo ancora dire. Altrimenti rimane come unica domanda.
Sempre tra gli atti del Pubblico Ministero vi sono delle, all'epoca, rapporti di Polizia Giudiziaria, in merito ad una presenza qualificata di stampo si dice oggi camorristico nella zona.
Parlo dell'anno 1983, personaggi... Nominativamente io glieli indico appunto. Poi lei mi dice: 'non mi risulta nulla', e non ho altro da chiederle, sennò la prego di parlarne.
Un certo Cillari, connessi all'omicidio poi del Casillo Vincenzo.
TESTE Piacentini: Avvocato, no...
AVV. Cianferoni: Non le risulta.
TESTE Piacentini: Si sta riferendo all'83?
AVV. Cianferoni: '83.
TESTE Piacentini: No, io ho assunto nel '93, fine '93 il Comando e non abbiamo questo tipo di problematica nella zona. Non mi risulta. Cioè, non... Cioè, non è una cosa che diventavano, venivano trattati a livello di Gruppo. Quindi non erano diciamo cose abbastanza radicate, forti, sennò sarebbero state rappresentate.
AVV. Cianferoni: Ecco, contesti di criminalità organizzata in loco ve ne erano? Può riferire su questo?
TESTE Piacentini: No, che mi... Fatti di criminalità organizzata no, in zona no. Più microcriminalità. Che è tanta, microcriminalità, certo sicuramente. Ma reati minori, voglio dire. Non di grosso livello, di grosso spessore.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio per Lo Nigro e Giacalone.
Buongiorno, Piacentini.
TESTE Piacentini: Buongiorno, avvocato.
AVVOCATO Florio: Senta, una domanda che poi è anche una precisazione: lei che vide l'ordigno da vicino, estremamente vicino tutto sommato, vide se vi erano delle parti sporgenti, diciamo così, sulla strada, oppure era completamente affossato?
TESTE Piacentini: No, mi sembra che fosse affossato, non vorrei sbagliarmi, nella cunetta.
AVVOCATO Florio: Nella cunetta completamente.
Ecco, voi avevate questa vigilanza generica nei confronti del Contorno.
TESTE Piacentini: Sì.
AVVOCATO Florio: Lei sa se il Contorno avesse la disponibilità di una autovettura, o di più autovetture?
TESTE Piacentini: No, non lo so. No.
AVVOCATO Florio: Quindi non saprebbe nemmeno dirci di quali macchine.
TESTE Piacentini: No, sinceramente no.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Abbiamo terminato con i testi?
PUBBLICO MINISTERO: No. No, una domanda sola, colonnello.
TESTE Piacentini: Sì, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare di aver capito già da una precedente domanda con sua relativa risposta.
Ma lei lo saprebbe riconoscere come manufatto un cannoncino ad acqua?
TESTE Piacentini: Ritengo di sì. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei sa come viene fatto funzionare?
TESTE Piacentini: C'è un comando, un comando in posizione...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma sa se il cannoncino ad acqua deve lavorare a distanza ravvicinata, o a distanza non ravvicinata rispetto...
TESTE Piacentini: No, l'operatore ha sicuramente... Cioè, ha un comando diciamo, per cui lavora a distanza. Perché può tanto disattivarlo, quanto può causarne la deflagrazione, il getto d'acqua. Per cui non può operare nell'immediatezza.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Piacentini: Quindi è un comando a distanza.
Non so se è in piedi un terminale nei pressi dell'ordigno.
PUBBLICO MINISTERO: Ma può essere che questo terminale sia un vero e proprio cannoncino? Le risulta?
TESTE Piacentini: Potrebbe essere anche... Io, potrebbe essere.
Ho visto che operava a distanza vicino a questa struttura. Potrebbe essere anche il cannoncino nei pressi del...
PUBBLICO MINISTERO: Ma non le risulta, voglio dire, in termini di certezza.
TESTE Piacentini: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Allora vuol dire che non le risultava nemmeno allora, verosimilmente.
TESTE Piacentini: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Se non ha perso per strada le sue cognizioni di ordine tecnico.
TESTE Piacentini: Sì. No, non... tecnicamente noi, cioè voglio dire: non è che io so come materialmente proprio operi il cannoncino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Piacentini: Ecco, non è che le ho perse. Probabilmente non le ho mai avute perché ci sono dei tecnici che operano in questo modo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, tutto qua colonnello. Grazie.
TESTE Piacentini: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Una domanda sollecitata dalla chiusura dell'esame del Pubblico Ministero, signor Presidente.
Avvocato Gramigni.
Senta, colonnello, buongiorno.
TESTE Piacentini: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Le chiedo solo una cosa: lei ebbe occasione, lei abbiamo saputo che si è trattenuto anche successivamente all'avvenuta esplosione sulla.
TESTE Piacentini: Sì, in zona, sì.
AVVOCATO Gramigni: In zona. Ha parlato, ha avuto occasione di commentare con il Panara quello che era successo?
Cioè, lei il Panara...
TESTE Piacentini: Il Panara non... Mi disse: 'ho cercato di...', aveva azionato il cannoncino ad acqua nel tentativo di disattivare l'ordigno che invece era deflagrato.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, ecco, il commento che lei ebbe da Panara: 'ho avuto problema con...'
TESTE Piacentini: No, non mi ha detto problemi. Mi ha detto: 'ho cercato di disattivare l'ordigno, si è deflagrato'.
Ma dal punto che fosse deflagrato me ne ero accorto anch'io, stante lo scoppio.
AVVOCATO Gramigni: Eh, quello me lo posso immaginare.
E non ebbe altro tipo di commenti, il Panara...
TESTE Piacentini: No. No, no, perché non dovevo inerire io nella questione tecnica della disattivazione dell'ordigno.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Ecco, dopo che fu successo questo fatto, il Panara cosa fece? Rimontò sul suo mezzo e andò via...
TESTE Piacentini: No, no, rimase lì in zona, perché poi arrivarono mi sembra altri tecnici come il Panara, altri artificieri, insomma.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, rispetto all'attrezzatura usata, cose le disse? E' andata persa...
TESTE Piacentini: No, no, non si espresse su questo.
AVVOCATO Gramigni: Non si espresse.
TESTE Piacentini: Anche perché non ero in grado io di fargli una domanda se fosse andata persa o meno l'attrezzatura.
AVVOCATO Gramigni: No, no, ma io...
TESTE Piacentini: No, le dico, perché non mi sono posto proprio il problema.
AVVOCATO Gramigni: Sì.
TESTE Piacentini: Se l'attrezzatura è stata danneggiata, persa. Non me lo sono posto il problema.
AVVOCATO Gramigni: Mi figuravo un po' la situazione in cui il Panara dice: 'state lontani che adesso disattivo l'ordigno...'
TESTE Piacentini: No, no. Il problema successivo fu di notiziare i comandi superiori appunto dell'avvenuta deflagrazione. Quindi portarsi vicini ad una radio e dare notizia.
AVVOCATO Gramigni: Quindi il Panara, oltre a constatare l'occhio, cioè che era scoppiato tutto e non era stato disattivato l'ordigno, non ebbe altri commenti, non ebbe altre...
TESTE Piacentini: No, no.
AVVOCATO Gramigni: ... espressioni verbali.
TESTE Piacentini: No.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, le chiedo: lei all'attività di indagine successiva...
TESTE Piacentini: Non ho partecipato, no.
AVVOCATO Gramigni: Non ha partecipato.
TESTE Piacentini: No.
AVVOCATO Gramigni: Ho capito.
TESTE Piacentini: Perché fu, torno a ripetere, le indagini furono avocate dai competenti organi della Questura e dal Comando Provinciale, dalla III Sezione, mi sembra, del Reparto Operativo di Roma.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, l'ultima domanda.
TESTE Piacentini: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Se il Presidente me la permette.
Lei ci ha parlato, ci ha descritto il tipo di adempimenti che aveva il vostro ufficio nei confronti del Contorno.
Ecco, era un adempimento che avevate nei confronti anche altri possibili obiettivi sensibili?
Nel senso che nella zona di vostra competenza e pertinenza il passaggio o la permanenza...
TESTE Piacentini: Ma guardi, la zona di competenza, trattandosi da Subiaco, Tivoli, Monterotondo, Civitavecchia, Roma-Nord, è vastissima.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Piacentini: Per cui sì, ci sono anche altre vigilanze radiocollegate, sì.
AVVOCATO Gramigni: La mia richiesta era leggermente diversa.
Cioè: come per il Contorno, così per altri possibili obiettivi, obiettivi sensibili, eravate notiziati della loro permanenza e arrivo...
PRESIDENTE: Avvocato, le devo però fare presente che tempo fa, all'inizio degli esami, il Pubblico Ministero si era opposto alla nuova tornata di domande.
AVVOCATO Gramigni: Sì.
PRESIDENTE: Che io invece ho ammesso, ma nei limiti in cui gli argomenti fossero stati introdotti dal Pubblico Ministero nella seconda serie di domande.
Questo è un argomento che apparteneva alla prima serie.
AVVOCATO Gramigni: Ha ragione Presidente.
PRESIDENTE: Quindi non facciamo cose che poi, ad un certo punto, richiamano e vanno all'infinito. Sennò qui il Codice veramente lo strappiamo tutto.
AVVOCATO Gramigni: No, ora non credo di strappare il Codice a fare una domanda. Cioè...
PRESIDENTE: No, le regole vanno rispettate tutte. Se non le rispettiamo tutte, è inutile che ci siano.
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì, ma insomma, ripeto...
PRESIDENTE: Siccome questa faceva parte della prima serie di domande, il suo collega aveva fatto tutta una serie di domande su questo argomento...
AVVOCATO Gramigni: Certo.
PRESIDENTE: ... non mi pare il caso che lei ora ci ritorni sopra, che non è venuto nulla di nuovo, né da parte del teste, né da parte di domande del Pubblico Ministero.
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì. Ma era solo una richiesta che si esauriva...
PRESIDENTE: Ho capito, avvocato. Ma le regole vanno rispettate, anche quelle più piccoline.
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì.
PRESIDENTE: Va bene così?
AVVOCATO Gramigni: Credo comunque...
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVV. Cianferoni: Presidente, io non per meritarmi la rampogna finale. Vorrei sottoporre un'ultima domanda che la risposta del colonnello, ultima, mi sollecitava.
Io la porgo a lei, Presidente, se la ritiene rilevante.
PRESIDENTE: Risposta a domanda...
AVV. Cianferoni: Conclusiva.
PRESIDENTE: ... precedente del Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Sì, e anche del collega, perché...
PRESIDENTE: No...
AVV. Cianferoni: ... poi ha detto or ora il colonnello Piacentini, dice: 'il mio compito era di allertare le autorità dell'avvenuto scoppio'.
Riflettevo a questo, Presidente: non ci sono stati per fortuna morti, si parla di 30-60 chili di esplosivo...
PRESIDENTE: Non è che ce ne dispiace...
AVV. Cianferoni: Per l'amor di Dio! Sembra che la soluzione più dignitosa, diciamo, è che gli è scoppiata al'artificiere per sbaglio, com'è che si convocano sul posto, dice il colonnello Piacentini, personalità di molto superiore al più alto grado dell'Arma sul territorio, per questo fatto che sembrava un accidente di percorso, zona disabitata...
PRESIDENTE: Scusi, mi scusi avvocato...
AVV. Cianferoni: Ecco, questa era la domanda.
PRESIDENTE: ... ma non credo che sia il colonnello che ha convocato queste persone.
AVV. Cianferoni: Sì, lo ha detto lui.
TESTE Piacentini: No, no, io non ho convocato. Io ho usato un termine diverso.
PRESIDENTE: Ha "notiziato".
TESTE Piacentini: Io ho notiziato.
PRESIDENTE: Dopodiché ciascuno ha ritenuto di intervenire.
TESTE Piacentini: Mi corre l'obbligo di notiziare i comandi superiori di un fatto del genere.
PRESIDENTE: Mi pare ovvio.
TESTE Piacentini: Notizio anche per una... Notizio per una rapina, notizio per un borseggio...
PRESIDENTE: Certo, certo.
TESTE Piacentini: ... a maggior ragione notizio...
PRESIDENTE: Va benissimo. Non ci sono altre possibilità di domanda, quindi il colonnello è in libertà.
*TESTE Piacentini: Presidente, grazie.
PRESIDENTE: Non abbiamo altri testi, mi pare.
L'udienza riprende domattina alle ore 09.00. A meno che il Pubblico Ministero non ci debba comunicare qualcosa.
PUBBLICO MINISTERO: Solamente che abbiamo esperito un tentativo ora di avere domattina in aula quel brigadiere Panara, che ormai sarà anche maresciallo, che non è venuto oggi.
PRESIDENTE: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho aspettato l'autorizzazione del Presidente.
PRESIDENTE: Certo, certo, era ovvio.
PUBBLICO MINISTERO: Ho direttamente, ho chiesto la situazione immediata per domattina, visto che aveva un impegno per oggi per un esame.
Io spero che sia possibile.
PRESIDENTE: Benissimo. Allora, l'udienza riprende domattina alle ore 09.00.
Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.