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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: rinunciante. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
AVVOCATO Gramigni: Buongiorno.
PRESIDENTE: Barranca: rinunciante. Avvocato Barone e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Benigno Salvatore: è presente. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti. C'è...
AVVOCATO Falciani: Falciani presente.
PRESIDENTE: Falciani, grazie.
Calabrò Giovacchino: rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Cannella Cristoforo: è presente. Avvocato Di Peri e Rocchi. C'è l'avvocato Rocchi? No. Lo sostituisce l'avvocato Gramigni.
Carra Pietro: rinunciante. Avvocato Cosmai con avvocato Batacchi come sostituto. C'è l'avvocato...
AVVOCATO Cosmai: E' presente Cosmai, sì.
PRESIDENTE: Di Natale: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani, che è presente.
Ferro Giuseppe: presente. Avvocato Anania e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. C'è qualcuno?
AVVOCATO Gennai: Sono presente io, Presidente, avvocato Gennai.
PRESIDENTE: Grazie.
Frabetti Aldo: è presente?
IMPUTATO Frabetti: Sì, presente.
PRESIDENTE: Grazie. Avvocato Monaco, Usai, Roggero.
AVVOCATO Roggero: Roggero presente, buongiorno.
PRESIDENTE: Grazie.
Giacalone Luigi: è presente. Avvocato Dieci, Bennati, Florio. C'è qualcuno? Avvocato Gramigni in sostituzione.
Giuliano Francesco: è presente. Avvocato Farina e Pepi. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani e Aiazzi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Lo Nigro Cosimo: rinunciante. Avvocato Fragalà, avvocato Florio. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Mangano Antonino: è presente. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. Nessuno. Avvocato Gramigni in sostituzione.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali, Cardinale. Avvocato Gramigni in sostituzione.
Pizzo Giorgio: rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, Usai e Roggero.
AVVOCATO Roggero: Roggero presente.
PRESIDENTE: Presente.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini, avvocato Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Tudino Vittorio: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Il Pubblico Ministero può dare inizio.
PUBBLICO MINISTERO: Non so se la Corte preferisce prima che la aggiorni sulla situazione.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbiamo redatto una nota. Va be', allora tra un attimo Presidente perché è rimasta di là, sennò facciamo perdere tempo alla Corte, allora magari dopo il primo testimone, tanto è una questione di poco tempo.
Dunque, il primo testimone che vorremmo far sentire stamani alla Corte è il signor Rossetti Fernando.
PRESIDENTE: Vuol dirci il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Rossetti: Dunque, mi chiamo Rossetti Fernando...
PRESIDENTE: Si avvicini un po' di più, per favore.
TESTE Rossetti: Mi chiamo Rossetti Fernando e sono residente a Formello, in via Formellese...
PRESIDENTE: Va bene, ma è nato dove e quando?
TESTE Rossetti: A Camerino il 26 marzo 1940.
PRESIDENTE: Bene, vuol leggere quella formula?
TESTE Rossetti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Rossetti,buongiorno.
TESTE Rossetti: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Rossetti, lei ha detto un attimo fa che sta a Formello come abitazione.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E sta esattamente sulla via Formellese.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Rossetti, che lavoro fa?
TESTE Rossetti: Io sono di origine contadina e adesso faccio l'elettricista presso un'azienda di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: E il lavoro la occupa per intero, tutta la giornata?
TESTE Rossetti: No, metà giornata con il mio lavoro e metà mi dedico ai lavori agricoli. Sto in campagna, ho un appezzamento di terreno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Vuole dirci, raccontarci un attimo dove si trova l'appezzamento di terreno?
TESTE Rossetti: Da via Formellese, chilometro 3 e 800.
PUBBLICO MINISTERO: 3 e 800. Per intendersi, poi magari le faccio anche vedere una piantina così lo spieghiamo per bene, questo chilometro 3 e 800 più o meno a che altezza si trova della via Formellese?
TESTE Rossetti: A circa metà strada tra la Cassia e Formello.
PUBBLICO MINISTERO: All'altezza più o meno dell'incrocio con quale strada?
TESTE Rossetti: Via Santa Cornelia.
PUBBLICO MINISTERO: Via Santa Cornelia.
Ecco, allora lei è da molto tempo che dispone un appezzamento di terreno lì?
TESTE Rossetti: Sì, da oltre 30 anni ce l'abbiamo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ricorda di un certo episodio che successe verso la metà dell'aprile del '94? Di tre anni fa?
TESTE Rossetti: Quale episodio, me lo dica lei.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei trovò un certo qualcosa.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io non voglio andare avanti, sennò sembrerebbe che le suggerisca le risposte. Vorrei però...
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... se sono riuscito a farle capire a quale fatto mi sto riferendo, che lei lo raccontasse, io la seguo. Tutte le domande che mi servono per dettagliare gliele pongo, spero, in maniera chiara. Quindi racconti questo episodio, per cortesia.
Allora, lei era andato a lavorare nel suo terreno?
TESTE Rossetti: Sì. Torno da lavorare alle due e mezza del pomeriggio e vado nel mio terreno, anche per accudire alcune cose. Cioè, ogni giorno programmo e anche per domani che cosa debbo fare. Nel pomeriggio, appena ho staccato dal mio lavoro, sono entrato nel mio terreno e, dunque, poi avevo esattamente falciato con un decespugliatore tutta la cunetta che, nonostante che era proprietà della provincia di Roma, mi piaceva di tenerla pulita perché aveva una recinzione con paletti di cemento e rete metallica, impedivo che le erbacce e i rovi si infilassero nella rete.
PUBBLICO MINISTERO: A quello che capisco sta parlando della vegetazione, dell'erba tra la strada e la rete di recinzione del suo terreno?
TESTE Rossetti: Sì, fra l'asfalto e la rete di recinzione.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto tempo aveva fatto questo lavoro?
TESTE Rossetti: Questo lavoro lo avevo fatto due, tre giorni prima. Poi in questo frattempo, cioè, avevo come dei paletti messi così in orizzontale e siccome con i pantaloni, per non sporcarmi, mi arrotolo i pantaloni e allora metto una gamba su un paletto alto così e guardo direzione Cassia, Olciata, La Storta.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, quando stava venendo via dal lavoro lì nel suo terreno?
TESTE Rossetti: Sì. Diciamo che stavo, dico, tanto ormai la giornata è conclusa così, dico, chiudo il cancello e me ne vado.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Mentre mi chino un pochettino per pulire il risvolto dei pantaloni, vedo un mucchio d'erba. Ho detto tra me, dico: 'ma guarda tu la gente, vanno a mettere perfino... ieri pulisco e oggi mettono un'altra volta l'erba tagliata nella cunetta'. Sono stato così, diciamo perplesso però ho visto che l'erba non era l'erba del prato naturale, era un'erba tagliata altrove. E' un'erba che si semina per fare il foraggio secco in primavera.
Curioso scendo dentro, proprio con i piedi, dentro la cunetta e vedo questo mucchio e comincio con le mani a scansare quest'erba. Dico: 'ma che ci sarà qua sotto?'
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si fermi un attimo signor Rossetti. Perché ora io vorrei che le prime indicazioni che ci ha dato lei, ce le collocasse nella situazione.
TESTE Rossetti: Senta...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, aspetti.
TESTE Rossetti: Senta...
PUBBLICO MINISTERO: Signor Rossetti, mi aspetti. Le faccio vedere delle fotografie così lei mi dice 'questo era il punto, questa è la strada, questo è il mio terreno, questa è la cunetta'. Mi sembra che sua più... Ci sono dei problemi signor Rossetti?
TESTE Rossetti: Non ci sono dei problemi, io ho già fatto una deposizione.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, lo so, ma...
TESTE Rossetti: Dico, Santa Madonna!
PRESIDENTE: Mi ascolti, per cortesia. Quello che lei ha dichiarato è come se non lo avesse dichiarato, a meno che non lo ripeta qua, va bene?
TESTE Rossetti: Va bene.
PRESIDENTE: Queste sono regole che non ci inventiamo noi, ci sono, vanno rispettate. Abbia pazienza, è questione di perdere qualche minuto di più.
TESTE Rossetti: Va bene.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io direi...
PRESIDENTE: Mi scusi? Vuole spostarsi per cortesia, là in quel posto dove c'è una seggiola e un tavolino. Perché là vedrà meglio le fotografie e le vedremo meglio anche noi.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, sottoporrei, al signor Rossetti, in visione alcune foto che vengono da un fascicolo fotografico - lo dico perché ne resti traccia nella documentazione dell'udienza - fascicolo fotografico che si trova negli atti del fascicolo per il dibattimento; è un fascicolo formato dalla III Sezione del Nucleo Operativo del Comando Provinciale Carabinieri Roma e la collocazione sono le pagine 8109 e seguenti. E chiedo all'ispettore Benelli di sottoporre al testimone intanto la foto 3.
Ecco, signor Rossetti, questi luoghi sono quelli di cui stiamo parlando?
TESTE Rossetti: Sì, esatto.
PRESIDENTE: Parli al microfono per cortesia.
Vuol ripetere quello che ha detto ora ora?
TESTE Rossetti: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora guardi, magari l'ispettore può un pochino ingrandire la fotografia... No, all'incontrario, mi sono spiegato male.
Quello sulla sinistra, che si vede tutta quella recinzione, signor Rossetti, che cos'è?
TESTE Rossetti: Sì, è la recinzione del mio terreno.
PUBBLICO MINISTERO: La recinzione del suo terreno. Ancora stringa di più ispettore, per piacere. Sposti verso la destra, ispettore, cerchi di mettere nel mezzo dell'immagine quello che ora è in cima a destra. No.
PRESIDENTE: Dalla parte opposta.
PUBBLICO MINISTERO: Non la strada ispettore, abbia pazienza. Ecco, la parte superiore, ispettore, praticamente quel punto dove termina quella staccionata. Ecco, esattamente così. Se ce la fa a ingrandircela.
Ecco, questa foto proiettata così, signor Rossetti, le serve per dare qualche indicazione più precisa alla Corte?
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, magari aiutandosi con una penna, con qualche cosa, lì proprio sull'immagine, sul coso può indicare...
TESTE Rossetti: Sì, ma lo so indicare anche a voce.
PUBBLICO MINISTERO: Dia retta a me, segua il mio consiglio per piacere.
Abbiamo capito che dietro quella staccionata c'è il suo terreno.
TESTE Rossetti: Dunque, quella cosa bianca che si vede è il passo carrabile che entra nel mio terreno. Praticamente questo mucchio d'erba era collocato esattamente a tre metri verso di noi dal punto bianco, che è praticamente il passo carrabile del mio terreno, che entra dentro.
PRESIDENTE: Quindi a tre metri dal passo carrabile.
TESTE Rossetti: Sì, tre metri dentro la cunetta.
PRESIDENTE: Verso chi guarda, eh?
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei usciva dal suo terreno dal passo carrabile?
TESTE Rossetti: Sì, esatto. Stavo andando via da lì.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi signor Rossetti, si ricorda ancora che ora era più o meno?
TESTE Rossetti: Ma l'orario, dunque, dovrebbe essere stato le cinque del pomeriggio circa, poi il trambusto, è passato un po' di tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Era giorno pieno, si vedeva bene?
TESTE Rossetti: Sì beh, aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Rossetti: Bella giornata.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci stava spiegando quindi che ha visto questo mucchio d'erba e ha detto: 'chi è che ha portato l'erba qui che io l'avevo tagliata'.
TESTE Rossetti: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Poi ha detto che quest'erba...
TESTE Rossetti: Sì, non era del posto.
PUBBLICO MINISTERO: ... era da foraggio.
TESTE Rossetti: Sì, foraggio coltivato.
PUBBLICO MINISTERO: E allora, avendo visto questa cosa, che cosa ha fatto signor Rossetti? Avendo visto questo mucchio d'erba.
TESTE Rossetti: Niente, praticamente ero lì sul terreno da solo e poi ho visto insomma che si trattava sinceramente di due cariche. Perché quando ho cominciato a tirare con le mani ho visto prima un involucro, poi ne ho visto un altro, poi dico, io non ero completamente convinto che cosa fosse perché io ho pensato che fosse pure, che ne so, del denaro, non lo so.
Con il pollice della mano ho toccato e si sentiva dentro come calce, sabbia, cosa del genere. Poi, niente, ho visto che c'era come una batteria a fianco, con dei fili che andavano due per ogni involucro, ho fatto proprio così, marcia indietro e ho detto: 'questa è una carica'.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è una?
TESTE Rossetti: E' una carica, dico così, anche se non sono competente.
PRESIDENTE: Ah, una carica voleva dire una carica esplosiva?
TESTE Rossetti: Sì, di tritolo, non so, affare del genere. Perché quando vedi come una batteria che partono due fili che fanno su una e due fili in un'altra...
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Rossetti, come si presentava esternamente questo involucro?
TESTE Rossetti: Questo involucro si presentava come un nastro nastrato di quel nastro largo per imballaggio color cenere, così diciamo circa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e questa nastratura era...
TESTE Rossetti: Sì, era nastrata in più, in due versi: prima tutto così, poi dopo a incrociare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi era una nastratura completa su questo involucro?
TESTE Rossetti: No. Praticamente i lembi esterni, se lei prende un sacco di sabbia e lo nastra, le punte non riuscirà a nastrarle perché questo si rigonfia...
PUBBLICO MINISTERO: Le estremità.
TESTE Rossetti: Le estremità si rigonfiano.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ecco, e allora diceva di aver visto questo involucro, poi di aver visto un secondo involucro, poi una batteria.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa batteria come si presentava?
TESTE Rossetti: Tipicamente una batteria di una macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, voglio dire, ma era...
TESTE Rossetti: No, tipicamente una batteria di una macchina. Anche lei era nastrata con lo stesso nastro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le stavo per chiedere questo.
TESTE Rossetti: Poi diciamo, la differenza era questa: che c'era anche un bigliettino scritto e fissato nella batteria, nastrato anche quello. Poi c'era, a lato di questa batteria, come, non so spiegarmi: ha visto gli scaldabagni, hanno come una lancetta...
PUBBLICO MINISTERO: Un quadrante?
TESTE Rossetti: No, hanno come diciamo una scatola che dentro c'è una lancetta con dei numeri, per vedere insomma l'acqua... era come un affare del genere. Insomma, se mi ha capito, era così, con un affare di plastica... e anche quello era fissato col nastro su questa batteria.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta signor Rossetti, lei ha spiegato un attimo fa che ha potuto rendersi conto di questo qualcosa perché è andato lì e ha smosso...
TESTE Rossetti: Con le mani.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma se lei non avesse fatto così, voglio dire, a passarci semplicemente accanto.
TESTE Rossetti: No.
PUBBLICO MINISTERO: Se uno non fosse stato curioso come lei...
TESTE Rossetti: No, nessuno se ne sarebbe accorto.
PUBBLICO MINISTERO: ... si vedeva qualcosa?
TESTE Rossetti: No.
PUBBLICO MINISTERO: Era proprio...
TESTE Rossetti: No, aspetti. C'è da dire un'altra cosa: questo involucro con l'erba sopra, cioè, dal piano stradale della provinciale Formellese non era che era superiore al piano stradale. Siccome che la cunetta è molto profonda, nonostante l'erba sopra, si poteva vedere e non vedere. Vedere perché? Vedere uno come me, perché conosceva, perché è uno che ci ha lavorato e conosce palmo per palmo questa terra. Uno qualsiasi non si sarebbe mai accorto perché passi, non mi interessa di vedere la cunetta, se c'è sta l'immondezza, se ci sta le scarpe vecchie. Cammino, ho da fare, cammino.
Lì ho osservato perché era il mio terreno. Era la cunetta dove io tre giorni prima col decespugliatore ho pulito tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, ma se uno non avesse spostato l'erba, vedeva quello che c'era sotto l'erba?
TESTE Rossetti: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Rossetti: Non si vedeva niente, vedeva solo erba.
PUBBLICO MINISTERO: Vedeva l'erba, ho capito. Allora, quindi lei, stava raccontando un attimo fa, pensò che potesse essere una carica esplosiva.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Suppose, sospetto, temette?
TESTE Rossetti: Io sono di origine contadina, sono marchigiano, però tanto stupido non sono, si capisce che è una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora che cosa ritenne di fare, vista questa situazione?
TESTE Rossetti: Niente, ho chiamato mio cognato, che lui ha il telefonino e abbiamo chiamato i Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Suo cognato è il signor?
TESTE Rossetti: Costa Raffaele. E lì è finita l'operazione. Cioè voglio dire, sono finite le cose da dire, da guardare.
PUBBLICO MINISTERO: Qualche altra domanda ancora per completare il discorso.
Suo cognato abita vicino?
TESTE Rossetti: Sì, mio cognato abita in una casa un po' più avanti, mi pare che abita lui a 3 e 900.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre sulla via...
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, 3 e 900. Qui siamo a che chilometri?
TESTE Rossetti: 3 e 800. Un 100-150 metri...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi suo cognato sta a 100-150 metri.
TESTE Rossetti: Più avanti, sì, di Formello. Siccome io...
PUBBLICO MINISTERO: Proseguendo per Formello?
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, visto che ci siamo e abbiamo questa foto davanti, ecco se uno va in su arriva?
TESTE Rossetti: A Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Se uno viene in giù?
TESTE Rossetti: A Roma Ogliata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa è la Formellese.
TESTE Rossetti: Sì.
PRESIDENTE: La strada allora è fotografata nel senso Roma-Formello?
TESTE Rossetti: Sì, esattamente.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi lei pensò bene di avvisare suo cognato.
TESTE Rossetti: Beh sì, perché aveva il telefonino, dico: 'chiamiamo i Carabinieri almeno vediamo che questa cosa qui'. Che poi ero pure incerto, se questa qui... Sa, quando uno va lì, una carica esplosiva, dico: 'ma questi sono tutti matti, per la gente... è possibile, come, perché', eravamo tutti increduli.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, col telefonino di suo cognato avvisaste i Carabinieri. Quali Carabinieri, se lo ricorda?
TESTE Rossetti: Di Formello. No, esattamente non mi ricordo. Questo comunque... esattamente che non sono stato... perché io...
PUBBLICO MINISTERO: La telefonata l'ha fatta lei o suo cognato?
TESTE Rossetti: No, tutto mio cognato ha pensato. Io ho avuto un pochettino come di sgomento, mi ero distaccato da questo fatto perché anche per la pericolosità, tante volte esplodesse. E poi, non lo so, tanti problemi, insomma, mi ero un po' impaurito, agitato e allora ero un po' scappato. Allora dico: 'senti Raffaele, tu che hai il telefonino, pensaci tu'. E poi niente, a distanza, poi sono venuti i Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sono poi arrivati i Carabinieri.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quali arrivarono di Carabinieri? Arrivarono quelli della Stazione di Formello.
TESTE Rossetti: Sì, esatto. Prima sono venuti i Carabinieri di Formello. Io ho accompagnato un Carabiniere molto giovane sul posto. Perché poi ci fu un problema che, dalla Formellese siccome è un punto stretto, le macchine, un camion, un pullman non può stare un metro con i piedi, diciamo, sull'asfalto perché altrimenti già crei problemi per il traffico. Allora siamo passati dentro la mia recinzione e attraverso la rete guardavamo questo involucro. Praticamente c'era una scrittura molto piccola in questa batteria, come ho ripetuto prima, che era illeggibile e allora il Carabiniere mi disse: 'che c'è scritto?', dico 'non riesco neanch'io...', cioè era illeggibile. A due metri, 2 e 50, da dentro la mia proprietà, attraverso la rete leggendo quello che c'era scritto.
Praticamente venne questo Carabiniere molto giovane e poi niente, tutto avvertito, gli altri...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, un attimo solo signor Rossetti. Quindi, a quello che ho capito, un Carabiniere, un ragazzo giovane...
TESTE Rossetti: Di Formello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Della Stazione di Formello venne con lei e osservaste, lei gli fece vedere, lei dice da dietro la rete, quindi dalla parte...
TESTE Rossetti: Della mia proprietà.
PUBBLICO MINISTERO: Della sua proprietà?
TESTE Rossetti: Certo, siamo entrati dal cancello, su quel passo carrabile, abbiamo fatto il giro dentro e in direzione di questa cosa, dall'interno abbiamo guardato verso la Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E c'era questo cartellino che non era leggibile.
TESTE Rossetti: Illeggibile.
PUBBLICO MINISTERO: Era illeggibile.
PRESIDENTE: Illeggibile per la distanza?
TESTE Rossetti: Sì, esattamente, per la distanza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi arrivarono i Carabinieri della Stazione.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se arrivò anche altro personale dei Carabinieri?
TESTE Rossetti: Sì, dopo. Da Tenenza di Bracciano. Non so io, non li conosco, io dico così.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Rossetti, lei ha detto di essersi accorto di questa cosa che c'era nella cunetta più o meno alle cinque.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando saranno arrivati lì i Carabinieri più o meno, i primi che lei vide?
TESTE Rossetti: Perché sa che è successo?
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
TESTE Rossetti: E' successo che da questo fatto di questo ritrovamento di quest'erba non è che abbiamo telefonato immediatamente ai Carabinieri. Prima di tutto ero incredulo io, poi incredulo il mio cognato, poi incredule altre persone, i miei fratelli che abitano a 20 metri: 'ma possibile, ma questa bomba, ma dove sta questa carica, ma qui sono tutti matti, qui sono tutti allucinati'. Allora ho detto io: 'non è che va a finire che chiamo i Carabinieri e mi faccio pigliare per un pazzo'.
Poi dopo, diciamo, è successo che dico: 'sai che c'è? Ma chiamiamo questi Carabinieri almeno se è qualche cosa'.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi passò un po' di tempo, vuol dire questo?
TESTE Rossetti: Esattamente, è quello che voglio dire, ha capito? Passò un po' di tempo. E dopo, per la conclusione, che praticamente questa carica non mi ricordo se è esplosa 07.35, 07.40, affare del genere, un quarto alle otto. Tutto questo tempo è passato questi intrallazzi, non intrallazzi, chiamiamoli tempo...
PUBBLICO MINISTERO: Tempi morti.
TESTE Rossetti: Tempi morti sì, ma pure questa... Perché uno quando fa queste cose, ne può pensare mille. Io pensavo, dico: 'che ne so che qui hanno messa questa cosa', perché io sa che avevo fatto? Mi ero tenuto a distanza: 'che ne so qui hanno scaricato questa cosa e fra dieci minuti si ferma una macchina, ricaricano tutto e portano via tutto, e che ne so?' Allora io mi ero messo a distanza, a dir la verità, a guardare questa situazione. Poi mio cognato io non lo rintracciavo, lui con il telefonino ha chiamato i Carabinieri.
Perché dico: 'sa se succede, ora vengono i Carabinieri, vengono giù, qui non trovano più niente e dicono scusi Rossetti lei è pazzo'. Allora io mi tenevo a distanza...
PUBBLICO MINISTERO: Far perdere tempo ai Carabinieri.
TESTE Rossetti: Ecco. Capito perché? Lì è successa una cosa... c'era incredulità totale su questa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Rossetti, quindi lei si trattenne lì a fare da sentinella a questo pacco?
TESTE Rossetti: Diciamo che ci...
PUBBLICO MINISTERO: Oppure si allontanò un po'.
TESTE Rossetti: No, così. Diciamo un po' come una sentinella.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non proprio lì sul pacco?
TESTE Rossetti: No, no, distante parecchio.
PUBBLICO MINISTERO: Pur potendolo tener d'occhio a quello che ho capito.
TESTE Rossetti: Sì, esatto. Pur vedendolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma sempre sulla strada?
TESTE Rossetti: Sì, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Per intendersi, alle spalle di questa...
TESTE Rossetti: Sì, perché vede dove stanno quelle piante alte?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Dietro a quelle piante alte c'è un altro ingresso che è la proprietà di mio fratello.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Che sta a circa 30 metri, insomma, più o meno. Io stavo lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Rossetti: Che poi si è verificato, con l'esplosione, io avevo un tavolone di castagno scritto il mio nome e il mio indirizzo. Ed è andato a finire proprio dietro a quei pini lì. Dico: 'se stavo lì che esplodeva, può darsi pure che succeda qualche cosa'.
Comunque niente, dopo, insomma dopo questi fatti e questa attesa sono venuti i Carabinieri, insomma, poi hanno bloccato le strade e, insomma, è finita così.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Le possiamo far vedere anche una fotografia che ovviamente non serve a lei perché la zona la conosce alla perfezione, ma deve pensare che la Corte non conosce la zona.
TESTE Rossetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha presente, no? che c'è un distributore dell'Agip lì accanto.
TESTE Rossetti: Sì. Sì, sta...
PUBBLICO MINISTERO: Alle spalle, eh?
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto a dove...
TESTE Rossetti: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda se durante questa attesa, o successivamente...
TESTE Rossetti: No, niente.
PUBBLICO MINISTERO: Non è andato mai verso il distributore.
TESTE Rossetti: Lì c'è un fatto: che non è un punto, diciamo, di attesa per la gente. E' un punto di traffico. Prima te ne vai da questo posto e più ti liberi.
Allora la gente, come fa? Avanti e dietro, avanti e dietro, avanti... Cioè, non è che c'è un punto diciamo... Ecco, come ripeto, in quell'attimo lì, in quell'attimo lì, io avevo degli amici di Formello che mi salutavano. Dice: 'mah, Fernando, ma che sta a fa' in mezzo alla strada, questo?'
'Ciao, ciao, ciao...', per dire, ma non si vedeva di che cosa stavano facendo in realtà.
La gente però non ti puoi fermare, perché lì devi camminare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Perché la strada è stretta e il traffico, nelle ore di punta, è intenso.
Quello lì era il pomeriggio in cui la gente tornava dal lavoro. Tornava... Lì ci sono delle fabbriche in via San... Il traffico, non puoi stare in mezzo alla strada. Non è che dice: 'mi fermo a chiacchierare'.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ma io le avevo fatto una domanda più semplice. Forse non mi sono spiegato.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo sapere se in questo frattempo che lei è stato lì in attesa e anche dopo che sono arrivati i Carabinieri, per caso lei è andato verso il distributore.
TESTE Rossetti: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. Ricorda com'era vestito quel giorno, signor Rossetti?
TESTE Rossetti: Io?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Mah, sinceramente io vesto... vesto molto povero. Non è che vesto giacca e cravatta. Io sinceramente non mi ricordo. Comunque aspetti, però, eh.
Dunque, io porto sempre i pantaloni da elettricista da lavoro. Sempre blu, sono antincendio, sempre quelli porto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Può essere che avesse addosso gli stessi abiti, per così dire, della tenuta da lavoro? Della ditta dove lavora?
TESTE Rossetti: Sul momento che è successo?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Sì, sì, sempre quelli.
PUBBLICO MINISTERO: Allora abbiamo detto che aveva i pantaloni blu. E si ricorda com'era, com'è la camicia della divisa?
TESTE Rossetti: Non ho capito. Come ha detto?
PUBBLICO MINISTERO: La camicia, la camicia.
TESTE Rossetti: Sì, la camicia era una camicia azzurra, mi ricordo. Non so se era a maniche lunghe o a maniche corte. Non mi ricordo. Scarpe di lavoro con la punta di ferro, quelle che sono antinfortunistiche.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Le devo chiedere ancora un particolare: lei ha detto questi involucri della batteria, ha fatto tutto un racconto molto circostanziato. Ha parlato di questi fili.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto, se non mi sbaglio, ha detto fili elettrici. Può essere?
TESTE Rossetti: Fili elettrici, erano fili. Uno, rosso e uno bianco che partiva da...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le stavo per chiedere...
TESTE Rossetti: Sì, che partiva da questa batteria. Praticamente i fili erano quattro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Rossetti: Uno rosso, uno bianco ad un involucro. Uno rosso e uno bianco a un altro involucro.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, esattamente questo particolare qui le dovevo chiedere.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, arrivano i Carabinieri, quello giovane viene a dare un'occhiata con lei...
TESTE Rossetti: Sì. Lascia la macchina sulla Formellese; l'altro rimane al posto di guida. Insomma, viene, e poi rimontano in macchina e vanno via.
Poi evidentemente hanno dato anche loro l'allarme, non lo so questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi ha visto se è arrivato altro personale dei Carabinieri?
TESTE Rossetti: Sì, dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Rossetti: Certo. Dopo hanno chiuso la strada, hanno messo la macchina di traverso. Hanno proprio bloccato la strada.
PUBBLICO MINISTERO: Bloccato.
TESTE Rossetti: Sì, all'inizio da Santa Cornelia, poi si sono allontanati verso Formello per qualche 6-700 metri e hanno messo le macchine di traverso per non far passare più nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era sempre lì in zona quando ci fu l'esplosione?
TESTE Rossetti: Sì. Al momento dell'esplosione, per la verità, ero a casa. Però mi stavo incamminando perché lì nella zona, insomma della... erano tanta gente, tanti curiosi, tanta gente. Poi, per problema di traffico hanno deviato il traffico. Insomma, ci stavano, ci stava un bel trambusto, lì. Allora io mi sono pure allontanato. Poi naturalmente avevo anche un po' paura, insomma, di questa situazione.
Ecco, perché succedeva nel mio terreno, un po' di agitazioni, allora... Siccome sono un tipo un po' emotivo io, allora dico: evito le emozioni.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, va be', quando ci fu l'esplosione lei si trovava in casa.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Casa sua comunque è sempre nella zona, no?
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché abbiamo detto è al chilometro 3 e?
TESTE Rossetti: Sì, e 800.
PUBBLICO MINISTERO: E 800. Quindi 300 metri di distanza da lì.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Più verso Formello o più di sotto?
TESTE Rossetti: In linea d'aria, diciamo, com'è avvenuta l'esplosione, in linea d'aria. E' dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi la sera stessa, o nei giorni successivi, è stato interpellato dai Carabinieri?
TESTE Rossetti: No. No, no, io la sera stessa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Rossetti: La sera stessa ho fatto la deposizione nella caserma dei Carabinieri della Storta.
PUBBLICO MINISTERO: La Storta sarebbe la sede della Compagnia...
TESTE Rossetti: Sì, credo che fanno parte a Bracciano. Cioè, la tenenza di Bracciano.
PUBBLICO MINISTERO: Al gruppo di Bracciano, sì.
TESTE Rossetti: E basta.
PUBBLICO MINISTERO: La Storta è la Compagnia Cassia.
TESTE Rossetti: Sì, sì, esattamente. Compagnia Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei rese queste sue...
TESTE Rossetti: Sì, quello che sto dicendo quasi, che sto raccontando a lei, la stessa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente. Ecco, dobbiamo... Sa, anch'io ho bisogno di fare delle domande secondo un certo ordine. Dobbiamo tornare indietro.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, quel giorno verso che ora è arrivato lì, al lavoro?
TESTE Rossetti: Allora, le debbo dire...
PUBBLICO MINISTERO: Orientativamente, voglio dire.
TESTE Rossetti: Le debbo dire un'altra cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Rossetti: Non è una questione di ora, a che ora sono arrivato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Nel terreno, quel terreno lì, confina a due strade.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Alla Provinciale Formellese e la strada comunale via della Ficoraccia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Io ho due ingressi. Questi due ingressi, secondo come decido, diciamo, puoi entrare qui perché devo andare in una baracca che ho, dove c'ho un po' di attrezzi agricoli. Di qua, solamente che ne so? Per fare una visita.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Allora, quel giorno sono entrato nella via, diciamo, della Ficoraccia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: E sono uscito di là.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Rossetti: Ha capito?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Allora, adesso questi orari, siccome può darsi che sono già sul terreno alle due e mezzo. Sono uscito che erano le quattro e un quarto, quattro e mezzo. Mi trattengo lì, che ne so?, faccio una faccenduola, arroto una accetta con la lima, insomma. Ecco, faccio queste cosette così.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Ecco, lei ha avuto, come dire, delle notizie, o delle informazioni, o magari in qualche conversazione, dico: ha saputo qualcosa su com'era andata che questo esplosivo poi era esploso...
TESTE Rossetti: No, per carità! Per carità!
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Rossetti: Questa è una perplessità bella e buona. Non c'è stato... Anche i Carabinieri della Storta mi dicevano: 'Rossetti, lei ha ricevuto...'
Niente di tutto questo.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma così, conversando...
TESTE Rossetti: La mia vita è così tranquilla...
PUBBLICO MINISTERO: Conversando in caserma, voglio dire, siccome lei è andato in caserma la sera.
TESTE Rossetti: Sì, sì. Mai ricevuto minacce, mai...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, per carità! No, non sto parlando di questo.
TESTE Rossetti: Mai niente. Io non so niente di...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Rossetti, Aspetti, non sto parlando di questo.
TESTE Rossetti: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Le sto semplicemente chiedendo se per caso la sera andando lì in caserma, dove poi ha reso quelle dichiarazioni, un discorso, una parola, due battute in più, due battute in meno. Visto per l'appunto che questo pacco lo aveva trovato lei, tante mai le volte gli fosse stato, così, discorsivamente, raccontato qualche cosa. Era scoppiato, era scoppiato per una ragione, era scoppiata per un'altra. Mi spiego?
TESTE Rossetti: Sì, ma non lo riesco a capire, sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: No, se aveva, così...
TESTE Rossetti: Mi dice una cosa che non afferro.
PUBBLICO MINISTERO: Che ne so. L'esplosivo era stato trovato.
TESTE Rossetti: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei aveva avvisato i Carabinieri.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: I Carabinieri erano arrivati. Erano arrivati anche quelli che dovevano disattivare questo congegno.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè renderlo inerte, neutralizzarlo. Mi spiego?
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E invece poi è scoppiato tutto.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, bravo. Invece che smontarlo, questo affare è scoppiato.
TESTE Rossetti: Ah, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Rossetti: Ho capito adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Se tante mai le volte...
TESTE Rossetti: Infatti, infatti, quando io... Mi sono arrabbiato anche col capitano Revidi.
Dico: 'ma, a un certo punto, chiamiamo i Carabinieri, chiamiamo quegli artificieri, e poi fate esplodere questa bomba?'
Allora mi ha fatto: 'ma sa, Rossetti, lei non sa che cosa ha fatto'.
'Ma cosa ho fatto?', dico io. Dico: 'quella lì c'erano...' non so come vengono chiamati. Questi fili erano aggiuntati con maschio e femmina.
PUBBLICO MINISTERO: I fili elettrici di cui lei parla.
TESTE Rossetti: Sì, esatto. Bastava prenderli con due dita, tac, staccavi e finiva la storia.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'...
TESTE Rossetti: Dice, poi il capitano dice: 'ma Rossetti, ma lei non sa che lì il robottino non si è potuto perché c'era la cunetta e non ha potuto agire, non ha potuto... Fatto sta, l'abbiamo fatta brillare'.
'Avete fatto un bel lavoro. L'avete fatta brillare, avete fatto un casino! L'avete fatta brillare!'. Eh. A momenti ci volevo andare io a staccare questi fili. Dico: 'almeno la facciamo finita'.
Poi è finita così.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Rossetti, ha sentito mai parlare di cannoncini ad acqua?
TESTE Rossetti: No, aspetti, mo' glielo dico io.
Dunque, dopo un po' di tempo, dopo un po' di tempo, mi capita questo.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego, la sto seguendo.
TESTE Rossetti: Mi capita questo: che alcuni Carabinieri, io non so da dove venivano, cercavano un qualcosa, quello che mi ha detto lei cercavano. Ma siccome io lì dopo...
PUBBLICO MINISTERO: Nel suo terreno.
TESTE Rossetti: Nel mio terreno. Aspetti, mi faccia concentrare.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Rossetti: Allora, sì, dei Carabinieri, dopo un po' di tempo.
E mi dissero che cercavano come un... come ha detto lei adesso. Non è un cannoncino, come un elemento rotondo, tipo un bossolo. Tipo bossolo lungo 10 centimetri, rotondo, di circonferenza... bucato, insomma, un affare del genere.
Allora io gli promisi: 'guardi, adesso io, circa...', perché lì mi pare che era il 14 aprile, mi pare, è successo no?
PUBBLICO MINISTERO: Bravo.
TESTE Rossetti: Eh, dunque, io dico: 'i primi di maggio inizio con la motofalciatrice, falcio tutta l'erba. Quando che faccio l'erba e poi la raccolgo, metto il terreno a nudo. Se lo trovo, io ve lo dico'.
PUBBLICO MINISTERO: 'Vi avviso'.
TESTE Rossetti: Invece non ho trovato più niente. Non ho visto niente di tutto questo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, cercavano...
TESTE Rossetti: Siccome sapevo, sono stato molto attento di vedere. Ma non ho trovato niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi i Carabinieri, o chi erano, insomma, le spiegarono che stavano cercando un aggeggio...
TESTE Rossetti: Sì, loro l'hanno cercato anche loro in mezzo al prato, però non hanno trovato niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E nel fare questo discorso, insomma, per spiegarsi, loro adoprarono questo termine che ho adoperato anch'io: cannoncino ad acqua.
TESTE Rossetti: Sì, una cosa del genere. Io però non ho mai capito che cosa fosse. Se fosse... Cioè, che apparteneva a questo robottino. Perché il robottino dice che ha gettato schiuma per, insomma, per questa cosa. Io non lo so sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora l'ispettore le fa vedere un'altra foto.
E l'ispettore mi dice anche che foto...
L'ispettore le fa vedere due foto ancora.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La numero 4 e la numero 5. Sempre dello stesso... Ecco.
TESTE Rossetti: Sì, diciamo che è così.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Rossetti: Così. Come io l'ho vista.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti. Intanto questa è la foto 4.
Ispettore, passi alla foto 5, per piacere.
TESTE Rossetti: Sì, ma io però vedo l'erba, quella lì, che non era gialla com'è ora, eh. Lì c'è l'erba gialla.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Ma questa è la fotografia, quella lì...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, queste sono state scattate il 14 aprile.
TESTE Rossetti: Comunque mi risulta che l'erba era molto verde.
L'erba, quella lì, sì. Non è del posto. Però... sì. Diciamo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: No, ora l'ispettore ingrandisce un attimino.
Ecco, sulla destra si vede la rete.
TESTE Rossetti: Sì, sì. no, no, è giusto. E' giusto, è giusto. E' gusto. Quello è il bordo del passo carrabile, quello lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, questo che si vede in primo piano.
TESTE Rossetti: Sì, esatto. Quello che sta in basso allo schermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. ora lì, appunto, questo pacco è abbastanza visibile, voglio dire.
TESTE Rossetti: Ma guardi, che quella fotografia lì è stata fatta quando già qualcuno ha raspato sopra. Perché quando, nel momento in cui l'ho trovato io, non si vedeva proprio niente.
PUBBLICO MINISTERO: Le stavo chiedendo giusto appunto questo.
TESTE Rossetti: Era tutto coperto di erba.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le stavo chiedendo per l'appunto questo.
Ora, la posizione, a prescindere dall'erba...
TESTE Rossetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che era stata smossa.
TESTE Rossetti: E' giusto.
PUBBLICO MINISTERO: E' quella?
TESTE Rossetti: E' quella lì.
PUBBLICO MINISTERO: Come la vide lei.
TESTE Rossetti: Sì, è così.
PUBBLICO MINISTERO: Che è il primo che ci ha messo gli occhi addosso.
TESTE Rossetti: Preciso, è così.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, l'ultima cosa signor Rossetti: lei ci ha raccontato com'era questo pacco, il nastro adesivo, eccetera, eccetera.
TESTE Rossetti: Sì, è semplice.
PUBBLICO MINISTERO: Del resto si vede abbastanza anche da queste fotografie, com'è realizzato.
TESTE Rossetti: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: L'ispettore se ci fa la cortesia di ingrandire al meglio.
Lei ricordava un attimo fa, molto esattamente, che questo episodio è successo il 14 aprile del '94. Perché è proprio il 14 aprile del '94.
Successivamente a questo fatto, ha avuto occasione di vedere roba simile? Adopro questa espressione generica. Magari non vederla dal vivo lei da qualche parte, in una cunetta, in un campo, per la strada, in una casa. Di vederla rappresentata in qualche parte, roba simile?
TESTE Rossetti: Ah, sì. Questo io già gliel'ho detto.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, lo so che me lo ha detto a me, ma deve far conto di doverlo dire alla Corte.
TESTE Rossetti: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Rossetti: Allora, ci fu... Siccome, sa, quando succedono questi casi, uno guarda sempre la televisione più frequentemente. A volte, cioè, uno ha da fare, evita pure di vedere il telegiornale. Allora invece, sempre per questi fatti, guardo il telegiornale, guardo il telegiornale.
E mi ricordo, non so se era lo stesso periodo, giorni dopo... Mi pare piuttosto giorni dopo. Ci fu un ritrovamento pure di una carica esplosiva, mi sembra a Capena.
Allora la mia mente, siccome quei pacchi li ho visti molto da vicino e vedendo in televisione nel caso di Capena, questo pacco, ho detto: 'Oddio, è l'involucro identico a quello che ho toccato io con le mani', ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Com'era fatto...
TESTE Rossetti: Com'era fatto, com'era avvolto.
PUBBLICO MINISTERO: Esternamente?
TESTE Rossetti: Sì, sì. Eh, certo. Parlo solo del fatto visivo, a occhio nudo, vedi una cosa e dici: 'era identica a quella che ho trovato io lì, sul mio terreno'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'ultima cosa che le chiedo: nel periodo in cui lei rimase, come ha detto, a far di sentinella a questo pacco, notò che qualcuno, per la strada passasse, si soffermasse all'altezza di questo pacco, o quel che fosse?
TESTE Rossetti: Niente di tutto questo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si svolse tutto in una cert'ora...
TESTE Rossetti: Diciamo che quelle due ore, dalle cinque del pomeriggio fino al momento dell'esplosione, è stato... in parte ero a distanza. Poi a un certo punto mi ero stancato, mi ero un po' impressionato e sono andato via. Però non ho visto niente di anomalo, tutto il traffico, tutta gente che conosco, abitanti a Formello.
Ci salutavamo, poi anzi, mi ero stancato di salutare questa gente, perché sempre 'ciao, ciao, ciao, ciao... dico: 'sai che ci... me ne vado'.
E così è finita proprio così. Però niente di... Tutto tranquillo.
PUBBLICO MINISTERO: Nel suo terreno, nei giorni precedenti, lei aveva mai notato cosa di particolare...
TESTE Rossetti: No, no, niente.
PUBBLICO MINISTERO: Che ne so...
TESTE Rossetti: Io ho subìto due furti, mi hanno rubato...
PUBBLICO MINISTERO: ... un arnese che mancava, un cancello che era stato aperto che stava chiuso.
TESTE Rossetti: Niente, niente.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla.
TESTE Rossetti: No, anni prima ho subìto dei furti, che mi hanno rubato delle attrezzature agricole, insomma. Ma questi sono attribuibili anche ad altri fattori, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: In casa sua ha avuto danni a seguito di questa esplosione?
TESTE Rossetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Del tipo?
TESTE Rossetti: Del tipo: crepe sul muro, scardinato il portoncino, vetri rotti, i telai delle finestre contorti. Insomma, ha fatto un po' di tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Un po' di macello.
TESTE Rossetti: Sì, sì, ha fatto un disastro, proprio.
Anche all'interno di casa.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ci ha già detto che casa sua è circa a 300 metri da questo punto.
TESTE Rossetti: Sì, circa. Sì. Insomma, i danni li ha fatti veramente. Che poi sono danni che non si aggiustano, insomma. Perché se c'è una crepa al pavimento, che gli fai? O lo togli tutto...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, lo capisco. Bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono domande le parti civili? I difensori?
AVVOCATO Gramigni: Sì, grazie, signor Presidente.
Senta, buongiorno Rossetti.
TESTE Rossetti: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Senta...
PRESIDENTE: Il suo nome, avvocato, per cortesia.
AVVOCATO Gramigni: Avocato Gramigni.
Le chiedo: lei, quel giorno, ricorda come si recò al suo terreno?
Se era a piedi, se era in automobile... Insomma, come ci si recava di solito, diciamo, quindi...
TESTE Rossetti: Non lo ascolto bene. Non sento bene.
AVVOCATO Gramigni: Com'è che arrivava al suo terreno, lei? Ci andava a piedi, in auto...
PRESIDENTE: Con che mezzo andava al suo terreno.
TESTE Rossetti: Ah, no, con la macchina.
AVVOCATO Gramigni: Con la macchina.
TESTE Rossetti: Con la macchina.
AVVOCATO Gramigni: Anche quel giorno era in macchina.
TESTE Rossetti: Sì, con la macchina.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, quindi io non ho capito bene prima: quando lei ha notato questo mucchio d'erba.
Cioè, lo ha notato, mi è parso di capire, a un certo punto, mentre usciva dal passo carrabile sulla Formellese.
TESTE Rossetti: Sì, sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei era in macchina.
TESTE Rossetti: No, a piedi.
AVVOCATO Gramigni: E la macchina dove l'aveva lasciata?
TESTE Rossetti: La macchina... Sono entrato - l'ho ripetuto prima - nella via della Ficoraccia e l'ho lasciata nella mia baracca.
E là non è che uscivo. C'era un cancello aperto, sono andato a chiuderlo di là. Poi tornavo indietro a prendere la macchina.
AVVOCATO Gramigni: Ah, quindi non stava uscendo, stava andando a chiudere...
TESTE Rossetti: Sì, uscendo. Cioè, mi sono affacciato nella via Formellese. Uscendo, sì. Poi dopo torno indietro, prendo la macchina e sono uscito.
AVVOCATO Gramigni: E a un certo punto ha fatto un accenno al fatto che lei si è rimboccato i pantaloni, quando ha visto...
TESTE Rossetti: Sì, esatto.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, in che rapporto stanno queste due circostanze?
TESTE Rossetti: Le circostanze, dalla fotografia, dal passo carrabile praticamente ci stava come... ha visto, come si chiama? Quegli inviti che si fanno ad un cancello. Io l'avevo fatto con dei paletti di castagno. Allora, il cancello, per posizionare la macchina quando entravo, che la macchina stesse tutta dentro e non metà sulla via Formellese, avevo fatto come uno steccato di invito: uno a destra e uno a sinistra.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Rossetti: Con tre pali orizzontali. Io poggio il piede lì e vedo questa situazione.
AVVOCATO Gramigni: Mentre è andato a chiudere questo cancello.
TESTE Rossetti: Sì, dopo.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, poggia il piede per rimboccarsi i pantaloni?
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: E vede...
TESTE Rossetti: E vedo questa cosa.
AVVOCATO Gramigni: E lì si era recato per chiudere questo cancello.
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Perché lo aveva lasciato aperto lei questo cancello?
TESTE Rossetti: Sì. Certo, come l'ho detto anche prima, io. Entro di sotto, entro di sopra, vedo...
AVVOCATO Gramigni: Appunto, chiedo: ma se era entrato dall'altra parte, cioè, il cancello, questo qui, sarà stato chiuso.
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Sì. E allora perché lo va a chiudere se è già chiuso?
TESTE Rossetti: Sì, ma adesso non ho capito...
AVVOCATO Gramigni: No, lei mi dice: 'io ho due cancelli. Entro da quello su via Ficoraccia e poi vado a chiudere quello su via Formellese'.
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Le chiedo: se era entrato da via Ficoraccia, sarà stato chiuso quello sulla via Formellese.
TESTE Rossetti: Sì. Sì, va be', comunque con due ingressi. Insomma, dico: sono andato lì. Ecco, la macchina ora sinceramente, o entro lì, o entro di qua...
AVVOCATO Gramigni: Sì, certo...
TESTE Rossetti: Sì, è la mia proprietà, vedo, vado in giro, controllo, chiudo, apro.
AVVOCATO Gramigni: Quindi non andò a chiudere questo cancello. Andò a controllare...
PRESIDENTE: Avvocato, ma che importanza ha? Me lo deve spiegare.
Queste domande, a che cosa servono?
AVVOCATO Gramigni: Servono a capire in che circostanze questo signore ha visto questo...
PRESIDENTE: Sì, ma che lo abbia fatto per aprire, o per chiudere il cancello...
AVVOCATO Gramigni: Mah, Presidente...
PRESIDENTE: O che lo abbia fatto per uscire con la macchina, o per uscire a piedi...
AVVOCATO Gramigni: Erano...
PRESIDENTE: Il fatto è verificare, come ci ha detto, casomai, che ha visto questo famoso involucro.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Ma vorrei essere un po' più approfondito, su questo punto..
PRESIDENTE: Mi pare che... Approfondisca, ma mi scusi, mi sembrano domande che non spostano l'argomento.
AVVOCATO Gramigni: Io la penso diversamente.
PRESIDENTE: Comunque, lei faccia le sue domande. Però, mi raccomando, che siano pertinenti. Perché se servono semplicemente per perdere del tempo tutti quanti...
AVVOCATO Gramigni: No, mi parrebbe di no. Non credo proprio di perdere del tempo.
Senta, e lei diceva che ha notato, a questo punto, un mucchio d'erba.
TESTE Rossetti: Sì.
PRESIDENTE: Che non ci doveva essere, ci ha detto il teste.
AVVOCATO Gramigni: Sì, non ci doveva essere, perché lei aveva ripulito il fossetto due giorni prima.
Ecco, questo mucchio d'erba ci ha detto che all'apparenza non sembrava nascondere niente, sotto.
Cioè, era un mucchio d'erba da cui non fuoriusciva niente di...
TESTE Rossetti: Di niente. insomma, era tutto ricoperto di verde. Cioè, erba, sopra.
AVVOCATO Gramigni: Perché lei va a rimuovere l'erba? Io, questo, non l'ho capito.
TESTE Rossetti: Beh, è stata una mia curiosità. Ho visto... perché tre giorni prima, con il decespugliatore ho pulito tutto, non c'era niente.
AVVOCATO Gramigni: Ecco.
TESTE Rossetti: E allora io ho pensato, dico: 'io qui pulisco la cunetta, dico, gente che ha le ville, caricano l'erba nella macchina e me la scaricano dentro la mia cunetta che io pulisco'.
Allora lì mi sono anche arrabbiato, scendo dentro coi piedi e vedo questo.
PRESIDENTE: Il fatto di fare un lavoro e vedere che altri, non si sa perché...
AVVOCATO Gramigni: Certo. Questa premessa a cosa porta? A due conseguenze: o io la lascio lì, o la prendo e la rimuovo.
PRESIDENTE: O la prendo e la riporto da un'altra parte.
AVVOCATO Gramigni: Ma non è che mi metto a scavare in un mucchio di spazzatura.
PRESIDENTE: Ma vo a vedere che cosa c'era, io presumo.
AVVOCATO Gramigni: Bah, dico...
PRESIDENTE: Curiosità umana.
AVVOCATO Gramigni: Dico, tutti i comportamenti umani possono avere una loro logica, però, secondo me, non ne hanno molta rispetto alle premesse che ha posto il signore. Mi permetto di fare questa osservazione.
PRESIDENTE: Dobbiamo dubitare che ce l'ha messo il teste, questo...
AVVOCATO Gramigni: Io ho il dovere di dubitare di tutto.
PRESIDENTE: Ha ragione. Per carità!
AVVOCATO Gramigni: Senta, quindi comunque apparentemente non c'era alcun segno esteriore che potesse far pensare a qualcosa di diverso di un mucchio d'erba, quando lei va lì a scavare.
TESTE Rossetti: Sì, certo. Io vedo questo mucchio, scendo dentro la cunetta e con le mani scanso quest'erba e vedo quello che ho detto prima.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. Vede una cosa che lei dice: 'io sono un contadino, ma non sono...'
TESTE Rossetti: Si capisce benissimo.
AVVOCATO Gramigni: 'E quindi vendo che è una carica esplosiva'.
A questo punto va da suo cognato.
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, casa sua, rispetto al terreno ci ha detto che è abbastanza vicina.
TESTE Rossetti: Sì. Sarà... che ne so, un 50 metri. Adesso non lo so. Diciamo così, in linea d'aria.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, lei va da suo cognato perché?
TESTE Rossetti: Perché lui c'ha il telefonino, dico: 'così telefona direttamente ai Carabinieri lui col telefonino'.
AVVOCATO Gramigni: Lei, a casa sua, ce l'ha il telefono?
TESTE Rossetti: No, ce l'ho. Meglio lui... No, aspetti, non è questo il discorso. Il discorso è questo: che io, quando ho vista questa cosa, per paura che fosse diciamo una cosa da nulla, ho fatto vedere anche a mio cognato per vedere se esattamente anche lui poteva sostenere che era una cosa pericolosa, oppure no.
Dico: 'due occhi, meglio quattro. Così lui vede e dirà: sì, questa è una cosa così, telefoniamo'. Sennò dico: 'io solo, telefonavo solo, potrei dire...'.
AVVOCATO Gramigni: Perché suo cognato se ne intende?
TESTE Rossetti: Come si dice a Roma, no? Una bufala.
AVVOCATO Gramigni: Suo cognato s'intende di esplosivi?
TESTE Rossetti: No, non è che se ne intende. Però, dico, due occhi o quattro, saranno meglio quattr'occhi per decidere una cosa.
AVVOCATO Gramigni: Ma dico: sicuramente i Carabinieri avrebbero potuto valutare meglio, sia di lei, sia di suo cognato, se era un esplosivo...
TESTE Rossetti: Certo. E dopo hanno valutato sì, perché sono venuti i Carabinieri, hanno visto quello che era. Dopo hanno preso loro le loro decisioni.
AVVOCATO Gramigni: Senta, ecco, comunque lei va da suo cognato già consapevole del fatto, almeno secondo lei, questa è una carica esplosiva.
TESTE Rossetti: Sì, proprio diciamo... più o meno, sì, è così. Ero più che convinto, insomma. Quello che ho visto...
AVVOCATO Gramigni: Suo cognato lo trova a casa? Dove lo trova?
TESTE Rossetti: Mio cognato, sì. Sì, era il pomeriggio. Non mi ricordo, era tornato presto dal lavoro e stava a casa, sapevo che era a casa. E vado su con la macchina, perché sta a 150 metri più avanti in direzione Formello.
Dico: 'senti, Raffaele, così, così'.
Dice: 'va be', andiamo a vedere'.
E così...
AVVOCATO Gramigni: E dopo torna con suo cognato invece dove c'è...
TESTE Rossetti: Sì, siamo andati io e lui insieme, abbiamo visto così. E lui col telefonino ha telefonato.
AVVOCATO Gramigni: Ma non temeva che le scoppiasse...
TESTE Rossetti: Eh, sì, quella è stata veramente, veramente una incoscienza. Tutti quanti siamo stati incoscienti. Però, che ne so, perché c'era molta incredulità. E incoscienza e incredulità. Questo era... come niente fosse. Perché potevamo saltare in aria tutti quanti, però...
AVVOCATO Gramigni: Appunto, mi chiedo che ci è tornato a fare...
TESTE Rossetti: Però è così, però è così.
AVVOCATO Gramigni: ... con suo cognato.
Senta Rossetti, lei un certo Scarano lo ha mai conosciuto? Sa chi è?
TESTE Rossetti: Non ho capito.
AVVOCATO Gramigni: Una persona calabrese che si chiama Scarano, lo ha mai conosciuto?
TESTE Rossetti: No.
AVVOCATO Gramigni: Non ha idea di chi sia?
TESTE Rossetti: No.
AVVOCATO Gramigni: Lei ha mai avuto occasione di prestar denaro, compiere un po' di attività di questo genere?
TESTE Rossetti: Prestare?
AVVOCATO Gramigni: Denaro, soldi.
TESTE Rossetti: No, agli amici più stetti, insomma.
AVVOCATO Gramigni: Come?
TESTE Rossetti: Cose, il denaro... Chi è che nella nostra comunità, diciamo, non fa questo? Uno ha bisogno... Insomma, non è che faccio questo di mestiere, insomma, via.
AVVOCATO Gramigni: Però ha avuto occasione di prestare denaro a qualcuno, allora.
TESTE Rossetti: Diciamo, a qualcuno, ai miei parenti, i miei vicini di casa, insomma. Tutto lì. Ma intendo le centomila lire, insomma. Non è che...
AVVOCATO Gramigni: Le centomila lire a quante persone, in quante occasioni, ci sono?
TESTE Rossetti: No, senta, questa qui...
AVVOCATO Gramigni: No, è così, per...
TESTE Rossetti: Questa è una cosa... Cioè, ai colleghi di lavoro, non so, una cosa così, insomma.
Adesso non posso mettermi a ricordare le cose così, diciamo. Come si usa in un paese, insomma. Amici, colleghi di lavoro. Loro li prestano a me, io li presto a loro, insomma.
AVVOCATO Gramigni: No, ripeto, non molto fra i suoli colleghi...
TESTE Rossetti: Non è una cosa...
AVVOCATO Gramigni: Non io, ma i Carabinieri all'epoca ebbero l'idea di mettere il telefono sotto controllo.
TESTE Rossetti: No, io faccio una vita...
AVVOCATO Gramigni: ... una attività molto...
TESTE Rossetti: Io conduco una vita molto piatta, molto regolare. Mi conoscono tutti, non so più... c'ho 57 anni e in paese sanno tutto di me, non è che io faccio una doppia vita.
AVVOCATO Gramigni: No, no, non è questione di doppia vita, le chiedevo se aveva questo tipo di attività.
TESTE Rossetti: Sì, sì. No, no. Nel modo più assoluto.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
TESTE Rossetti: Prego.
PRESIDENTE: Altre domande?
AVVOCATO Roggero: Volevo soltanto...
PRESIDENTE: Il suo nome, avvocato.
AVVOCATO Roggero: Roggero.
PRESIDENTE: Per la registrazione.
AVVOCATO Roggero: Sì, sì, mi scusi.
Volevo sapere se il terreno...
PRESIDENTE: Ma lo ha detto, scusi, il suo nome?
AVVOCATO Roggero: Roggero.
PRESIDENTE: Ah, grazie.
AVVOCATO Roggero: Volevo sapere se il terreno, il suo terreno, è suo o sul titolo di proprietà ci sono contestazioni.
TESTE Rossetti: No, è una donazione di mio padre: Rossetti Antonio.
AVVOCATO Roggero: Ecco. Non c'è nessuna contestazione sulla proprietà del terreno?
TESTE Rossetti: Non ho capito.
AVVOCATO Roggero: Non c'è nessuna contestazione, quindi giudiziarie...
TESTE Rossetti: No, no. Nulla.
AVVOCATO Roggero: Grazie.
TESTE Rossetti: Prego. Proviene da un atto di donazione di mio padre Rossetti Antonio.
PRESIDENTE: Va bene. Si può accomodare, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: No, no...
PRESIDENTE: No? Ah...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, un dettaglio, un dettaglio.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Rossetti, è possibile che questo pacco nella cunetta ci potesse essere il giorno prima?
TESTE Rossetti: Ah, questo me la sono fatta molte volte questa domanda. Questo non glielo posso proprio dire.
Perché io ce l'ho trovato, l'ho visto così, ma dovessi dire che... Eh, no, questo non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, signor Rossetti, rifletta un attimino su questo punto.
Lei è sempre stato sicuro che il giorno prima...
Formulo diversamente la domanda: lei ha sempre pensato che ci poteva anche essere il giorno prima, oppure non esserci? Oppure questo è un pensiero solo di oggi?
TESTE Rossetti: Questo, me la sono fatta un'altra volta questa domanda. Gli devo dire che non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, stia attento: proprio quella sera del 14 di aprile, come lei poco fa ricordava, alle 21.25, lei fece questo verbale lì, al Nucleo Operativo della Compagnia alla Storta.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E proprio le fu chiesto, su questo punto, esattamente quello che le ho chiesto oggi io.
E lei disse in maniera un attimino diversa da quello...
TESTE Rossetti: Sa perché?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vediamo se ci si capisce.
TESTE Rossetti: Perché, aspetti. Perché, qualche volta, vado tutti i giorni nel mio terreno, qualche volta.
Invece passa dei giorni che alterno: due volte ci vado, un giorno non ci vado, un giorno per esempio metto la macchina come ho detto prima lì davanti, apro il cancello, entro a piedi, vado nella mia baracca.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossetti: Insomma, non faccio tutti i giorni una cosa matematica. oggi entro qua, domani entro di là, e poi vado...
Insomma, allora adesso, se lei mi chiede se: 'lei il giorno prima è andato lì e ha visto', gli devo dire: 'non lo so'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Rossetti: Può darsi pure che ci sono stato, ma non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo.
TESTE Rossetti: E se ci sono stato, non ho visto niente. Ha capito?
PUBBLICO MINISTERO: A quello che ricorda oggi?
TESTE Rossetti: Sì. A quello che ricordo oggi.
PUBBLICO MINISTERO: Ma può darsi che io giorno del fatto se lo ricordasse meglio quello che aveva fatto il giorno prima?
TESTE Rossetti: Sì, io mi ricordo che ho detto qualcosa, ma sinceramente oggi, a tempo così, non riesco, la mia mente, a focalizzare se ci sono stato... Io magari posso aver detto pure che ci sono stato pure il giorno prima, però...
PUBBLICO MINISTERO: Signor Rossetti, lei disse proprio così.
TESTE Rossetti: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: "Sono sicuro che nella giornata di ieri non vi era il predetto ordigno, in quanto alle ore 16.00 circa di ieri mi sono portato presso il mio terreno per poi riandarmene dopo circa una mezzora".
TESTE Rossetti: Eh, sì, ora...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire: il giorno 14... Mi scusi, il giorno 14 disse: 'ieri, che era il giorno 13, io qui ci sono stato'.
TESTE Rossetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: 'Sono venuto verso le quattro, sono stato una mezzoretta'.
TESTE Rossetti: L'avrò detto, però non c'era niente.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Rossetti: L'avrò detto pure che ci sono stato, però non c'era niente.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, le fu chiesta la stessa cosa...
TESTE Rossetti: Sì, è così.
PUBBLICO MINISTERO: ... il giorno stesso di...
TESTE Rossetti: Beh, ora sono passati pure un po' di anni, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ma quindi, voglio dire, sul momento lei aveva un ricordo preciso di quello che aveva fatto il giorno prima.
TESTE Rossetti: Sì, è vero, è vero, ha ragione. Sì, questo è vero.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Rossetti: Il giorno stesso...
PUBBLICO MINISTERO: Era proprio questo che le volevo chiedere. E quindi non ho nient'altro.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Roggero: Mi scusi, Presidente, volevo fare una domanda.
PRESIDENTE: Il suo nome, avvocato.
AVVOCATO Roggero: Roggero.
PRESIDENTE: Mi scusi...
AVVOCATO Roggero: Eh, lo so, lo so.
PRESIDENTE: ... non vi voglio tormentare, ma nella registrazione non si sa a chi attribuire gli interventi, se non sono preceduti...
La voce del Pubblico Ministero, penso anche la mia, sono note a quelli che trascrivono, o che registrano e trascrivono.
AVVOCATO Roggero: Certo.
PRESIDENTE: Ma se...
AVVOCATO Roggero: Mi scuso di nuovo, ma l'impeto mi...
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Roggero: Sono Roggero.
Lei ha una decespugliatrice a filo o a lama?
TESTE Rossetti: A filo.
AVVOCATO Roggero: A filo?
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Roggero: La decespugliatrice a filo, l'erba come la taglia? A che altezza?
TESTE Rossetti: Dipende dal manovratore come la vuole. La può rasare a terra e lasciare anche quattro dita alta dalla terra.
AVVOCATO Roggero: Quattro dita?
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Roggero: Quindi, diciamo...
TESTE Rossetti: Quattro dita, cinque centimetri, sei centimetri.
AVVOCATO Roggero: Cinque-sei centimetri.
TESTE Rossetti: Sì.
AVVOCATO Roggero: Può essere così gentile l'ispettore da allargare la fotografia che abbiamo qui sullo schermo?
TESTE Rossetti: Sì, ma aspetti. Guardi, le devo spiegare una cosa: che lì, in quella cunetta, io non ci ero passato subito, ma quattro-cinque giorni prima.
AVVOCATO Roggero: Sì, sì.
TESTE Rossetti: Se noi guardiamo il calendario, non so che giorno è il 14, credo di averci passato o il sabato o la domenica di quel periodo. Che cioè, vale dire due o tre giorni dopo. Cioè, e questo va bene. La cunetta... il dosso, il fondo era pulito, falciato col decespugliatore. Ma l'erba che copriva i pacchi non era l'erba del posto.
AVVOCATO Roggero: Sì, sì, ce l'ha già detto questo.
TESTE Rossetti: Era l'erba di un altro posto. Dove, non lo so.
AVVOCATO Roggero: Se l'ispettore potesse farmi questa cortesia: di allargare l'immagine.
Io ho avuto una sensazione e volevo chiederle appunto un chiarimento, su questo fatto.
TESTE Rossetti: Sì.
PRESIDENTE: Anche un po' di più, grazie. Bene.
AVVOCATO Roggero: In quattro giorni quanto cresce l'erba dalle parti di Formello?
TESTE Rossetti: Sì, comunque è così. Ci ero passato, sì, qualche giorno prima. Infatti era già ricresciuta l'erba. Si vede anche dal coso, sì.
AVVOCATO Roggero: Quanto sarà lunga quell'erba?
TESTE Rossetti: L'erba?
AVVOCATO Roggero: Quanto sarà lunga l'erba del prato, della cunetta?
TESTE Rossetti: Mah, adesso non c'ho idea. Saranno cinque-sei centimetri, così. Dieci centimetri, così.
AVVOCATO Roggero: Ecco, diciamo che...
TESTE Rossetti: E praticamente c'è da tener conto di una cosa, comunque. Anche in aprile è il periodo che l'erba cresce più velocemente di tutto l'anno, perché piove, tiene caldo e l'erba cresce.
AVVOCATO Roggero: E' notorio. Grazie.
TESTE Rossetti: Prego.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Può andare, grazie. Il teste può andare.
*TESTE Rossetti: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo Presidente per quella cosa che le dicevo prima.
PRESIDENTE: Ah, sì. Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: La nota è questa, quella con la quale allora, il Pubblico Ministero ha riepilogato tutte le persone che sono state citate e che non sono comparse con riferimento quindi: all'episodio di via Fauro, con riferimento all'episodio di via Palestro, con riferimento agli episodi di San Giorgio e San Giovanni. E' ovvio che, questa nota - io non sto a leggerla, sennò si perde tempo, una copia è a disposizione dei difensori - questa nota formalizza anche qualche, per così dire, anticipazione orale che risulta sicuramente dalle registrazioni. Ma, voglio dire, formalizza e le riassume tutte.
C'è l'elenco quindi, delle persone al cui esame il Pubblico Ministero rinunzia anche se tecnicamente non esiste la rinunzia. Semplicemente ritiene che sia diventato manifestamente superfluo, difatti la Corte può revocare l'ordinanza di ammissione.
Ci sono, viceversa le persone per le quali il Pubblico Ministero ritiene di conservare un interesse specifico all'esame. Sono peraltro un numero ristretto.
Per via Palestro si tratta dei testi: Invernizzi, Fortunano e Tiziani. Faccio sapere alla Corte che questi testimoni, l'Invernizzi in particolare, è stato individuato. Quindi è citabile. Mentre ne avevamo perso le tracce, è stato rintracciato. Qui allegata c'è anche la documentazione relativa al luogo dove l'Invernizzi attualmente si trova. Poi, ancora Fortunano e Tiziani per via Palestro.
Per gli episodi invece, romani per così dire, le persone che il Pubblico Ministero pensa di dover ancora esaminare, sono: Henchens, Porta, Bastianelli Daniele, Lancianesi Elisabetta, Simeone, Ginestra e Smiths.
Ecco, le altre sono tutte persone per le quali vi è rinunzia.
PRESIDENTE: In totale sono? In totale sono?
PUBBLICO MINISTERO: Termino, Presidente. Due sono le persone che ci risultano decedute: Carducci Daniela e Torroni Domenica, e per queste ci sarebbe richiesta di acquisizione del verbale delle dichiarazioni già rese perché l'atto è divenuto irripetibile.
Le persone che sono ancora da sentire, quindi secondo il Pubblico Ministero, sono: Invernizzi, Fortunano e Tiziani. Sono tre. E poi ancora tre, sei, sette, dieci. Le persone alle quali il Pubblico Ministero rinuncia...
PRESIDENTE: Allora, facciamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... sono tre, sei, nove, dodici, quindici, diciotto, ventuno, ventiquattro, una trentina circa le persone al cui esame il Pubblico Ministero ritiene a questo punto superato...
PRESIDENTE: Non ha più interesse a ricitare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Allora, consegniamo ai difenso... alla Corte e ai difensori mettiamo a disposizione l'elenco per...
PUBBLICO MINISTERO: Per la nota datata 6 febbraio '97.
PRESIDENTE: Sperando che entro domani ci facciano sapere quali sono...
PUBBLICO MINISTERO: Ci determineremo sicuramente...
PRESIDENTE: Benissimo. Dopodiché stabiliremo il giorno in cui esaminare gli altri.
Passiamo a? Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Arrivo subito, Presidente.
PRESIDENTE: Chiedo scusa.
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo il teste Costa, Costa... non mi ricordo il nome di battesimo.
PRESIDENTE: Raffaele.
Per cortesia ci deve dire il suo nome, cognome, luogo di nascita, data di nascita e residenza.
*TESTE Costa: Allora, Costa Raffaele. Nato a Dinami il 9/06/59. Residente in Formello, via Formellese chilometro 3990.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Costa: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del P.M.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Costa, lei è il cognato del signor Rossetti?
TESTE Costa: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei abita in via Formellese? Al chilometro?
TESTE Costa: 3990.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, il signor Rossetti - cioè il suo cognato - ci ha già raccontato un certo episodio che è successo il 14 di aprile del '94. Ce lo vuol raccontare anche lei, per cortesia?
TESTE Costa: Se mi dice...
PUBBLICO MINISTERO: Per quello che ricorda. Poi, le domande per entrare nei particolari gliele facciamo.
TESTE Costa: Il racconto, il mio è breve, diciamo. Perché già mi sembra che lo sappiate.
PUBBLICO MINISTERO: Va beh. Io sì, ma la Corte no.
TESTE Costa: Sì. Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Lo dobbiamo spiegare alla Corte.
TESTE Costa: Quel giorno - mi sembra che sia il 14 aprile, adesso non ricordo la data precisa che era - mio cognato... erano le quattro e mezza circa della sera, mio cognato venne a casa mia. Lo vidi spaventato. Mi disse: 'Raffaele corri, corri, c'è una bomba lì al ponticello mio mentre che entro sulla mia proprietà'. Allora io mi feci una risata, dicendo: 'La bomba qui... non c'è motivo, non c'è...' 'Va beh, dico, aspetta un attimo che prendo il telefonino e vengo con te'. E così feci: andammo lì sul posto e sul posto mi fece notare che...
PRESIDENTE: Mi scusi. Che distanza c'è tra la sua casa e il posto?
TESTE Costa: Come?
PRESIDENTE: Che distanza c'è dalla sua casa...
TESTE Costa: La bomba, diciamo, stava al 3 e 8. Casa mia sta al 3990. Quindi neanche 200 metri.
PRESIDENTE: Neanche 200 metri. E ci siete andati a piedi.
TESTE Costa: Come?
PRESIDENTE: Ci siete andati a piedi?
TESTE Costa: No, con la macchina.
PRESIDENTE: Con la macchina. Prego.
TESTE Costa: Siamo arrivati lì e mi fece notare quest'erba, questa roba che c'era lì e mi stava facendo notare che c'erano dei fili. Gli ho detto: 'Fermati, non toccare nulla. Chiamiamo i Carabinieri'.
Avevo tirato fuori il telefonino per chiamarli da lì. Allora gli ho detto, dico: 'Aspetta, non sappiamo di che si tratta, allontaniamoci e chiamiamo i Carabinieri'. Dico: 'Qualcuno osserva che non viene nessuno qui a prendere questa roba' dico 'perché una volta che li chiamiamo, devono vedere di che cosa si tratta'. E abbiamo chiamato i Carabinieri, sono intervenuti quelli di Formello e gli atti mi sembra che siano della Storta. Perché chiamai sia quelli di Formello - e mi hanno chiesto nome, cognome, numero di telefono, tutto quanto e gliel'ho dato - e sia il 112 che ugualmente fecero.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Costa.
TESTE Costa: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei personalmente poté vedere qualche cosa di questo involucro che aveva insospettito suo cognato?
TESTE Costa: No. Perché quando mi portò lì, diciamo, io gli dissi subito di allontanarsi. Perché lui si avvicinò e muoveva l'erba facendomi notare dei fili, della roba che c'era lì. Mi disse, dice: 'C'è anche una batteria'. Dico: 'Levati da lì subito. Andiamo via'.
PRESIDENTE: Ma lei vide qualche cosa di quel genere lì?
TESTE Costa: No, io non ho visto. Io diciamo, ho intravisto che c'era mi sembra un filo rosso o roba del genere. Lui mi ha detto, dice: 'Qui c'è anche una batteria'. Dico: 'Levati da lì. Andiamo via subito'.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, se ho capito bene lei ha intravisto dei fili, poco più.
TESTE Costa: Sì, se così possiamo dire. Perché io appena ho visto... ho visto l'erba sopra, ho visto dell'erba sopra fresca e che era erba che lì sul posto praticamente non c'era, perché è un tipo di erba - perlomeno di quello che io ho potuto constatare, di quello che me ne intendo -...
PRESIDENTE: Certo.
TESTE Costa: ... è un'erba tipo avena. Ed era molto grossa.
PRESIDENTE: Ed era...
TESTE Costa: Quindi lì sul posto non c'era. Era erba molto fresca tagliata e messa lì sopra. Quindi era impossibile che sia del posto. Quindi...
PRESIDENTE: Possiamo fargli una domanda quasi tecnica?
Anche lei lavora la campagna?
TESTE Costa: No, io faccio l'imprenditore. Io faccio...
PRESIDENTE: Lei fa?
TESTE Costa: Io faccio l'imprenditore, faccio costruzioni di piscine.
PRESIDENTE: Comunque, di erba di campagna se ne intende?
TESTE Costa: Eh, ce l'abbiamo la campagna. Insomma, di qualche cosa, non è che sono un tecnico, però...
PRESIDENTE: Era erba tagliata di fresco? Proprio di giornata?
TESTE Costa: Beh, questo non glielo so dire. Era molto fresca, questo sì.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Molto?
TESTE Costa: Molto fresca. L'erba non era appassita, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, fu deciso di avvisare i Carabinieri e lei ha spiegato come ha fatto.
TESTE Costa: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'orario se lo ricorda di questa vicenda?
TESTE Costa: L'orario, le stavo dicendo mi sembra che sia stato intorno alle quattro e mezza-le cinque meno un quarto che l'abbiamo trovato noi, diciamo che io sono andato lì, roba del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Costa: I Carabinieri di Formello li chiamai subito. Tempo di arrivare lì, allontanarci un pochetto, quindi... tempo un quarto d'ora, così.
PUBBLICO MINISTERO: Senta.
TESTE Costa: E poi successivamente siccome lì c'era un pochettino troppa ansia perché non si sapeva di che cosa si trattava, cercai di chiamare anche il 112. Che dopo qualche prova, diciamo, mi hanno risposto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quali Carabinieri arrivarono per primi?
TESTE Costa: Per primo, le devo dire, posso dire che sono arrivati quasi contemporaneamente. Però, diciamo, adesso vederli così, se uno è arrivato cinque minuti prima e uno cinque minuti dopo...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Ma ha già risposto. Mi ha già risposto. Ha detto: 'Arrivarono praticamente insieme'. Quelli di Formello quindi e quali?
TESTE Costa: E il 112, il Pronto Intervento.
PUBBLICO MINISTERO: IL Pronto Intervento da dove veniva? Era quello della Compagnia della Storta?
TESTE Costa: Credo di sì. Perché veniva di là.
PUBBLICO MINISTERO: Insomma da quando suo cognato venne da lei a dirle quello che aveva visto a quando poi arrivarono i Carabinieri lì, sul posto, orientativamente quanto tempo sarà passato?
TESTE Costa: E' passato parecchio tempo, parecchio tempo. Infatti io...
PRESIDENTE: Abbia pazienza. Ci deve dire il "parecchio" che cosa vuol dire?
TESTE Costa: Parecchio...
PRESIDENTE: Mezzora? Un'ora?
TESTE Costa: ... vuol dire un'ora-un'ora e mezza circa, all'incirca. Perché cioè non stavamo lì con l'orologio a guardare i minuti, perché c'era tutt'altra attenzione.
PRESIDENTE: Certo, certo.
TESTE Costa: Almeno...
PRESIDENTE: Un'ora, un'ora e mezzo.
TESTE Costa: Sì. Però questo dalla chiamata ai Carabinieri di Formello. Perché il 112 io lo chiamai successivamente, non subito. Subito chiamai quelli di Formello.
PRESIDENTE: Dalla prima chiamata all'arrivo, un'ora-un'ora e mezzo.
TESTE Costa: Circa sì. Quelli di Formello, sì. Le devo dire il 112 passò circa una ventina di minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma io avevo chiesto una cosa diversa. E invece le domande si sono sovrapposte. Io volevo sa... ero partito da un dato diverso, va beh.
Senta quando ci fu l'esplosione lei era sempre nella zona?
TESTE Costa: Sì, quando ci fu l'esplosione io stavo vicino alla rete e il brigadiere, il comandante di Formello stava sulla strada perché fermava la gente.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti. La rete, quale? Spieghi.
TESTE Costa: Al confine della strada sul terreno di mia moglie. Sul terreno mio, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh. Quindi a che distanza rispetto a questo punto?
TESTE Costa: Distanza diciamo, poteva essere sui 100-120 metri, roba del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, stava dicendo che era insieme al brigadiere che era sulla strada?
TESTE Costa: No, il brigadiere stava sulla strada. Io stavo nella proprietà.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, siccome...
TESTE Costa: Perché ci avevano fatto allontanare tutti quanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo giusto saper questo.
Quando si verificò l'esplosione era ancora giorno? Era già buio?
TESTE Costa: No, cominciava...
PUBBLICO MINISTERO: Stava facendo buio?
TESTE Costa: ... ad essere buio, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Cominciava a fare buio.
TESTE Costa: Cominciava.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, l'esplosione oltre che sentirla voglio dire, con gli orecchi ma la sentì anche come effetto fisico su di lei?
TESTE Costa: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi in che termini, per piacere.
TESTE Costa: Mi son sentito sollevare da terra, chiaramente con l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha un'abitazione lì?
TESTE Costa: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quest'abitazione ha avuto dei danni?
TESTE Costa: Sì, c'ha avuto qualche danno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Del tipo?
TESTE Costa: Del tipo...
PUBBLICO MINISTERO: Lo può descrivere?
TESTE Costa: ... delle crepature sui muri e diciamo, anche sulle giunte tra una stanza e un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi danni anche interni, vuol dir questo?
TESTE Costa: Sì, crepature interne. All'interno della casa. Tant'è vero che mi raccontava mia moglie che quando c'è stata l'esplosione hanno visto i muri della casa oscillare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, rispetto al punto dove è successo, dove c'è stata l'esplosione è più vicino a casa sua o casa di suo cognato?
TESTE Costa: E' più vicino a casa di mio cognato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, in successione sono: il punto dell'esplosione, casa di suo cognato e casa sua?
TESTE Costa: Allora, diciamo: casa di mio cognato sta quasi attaccata a dove stava la bomba. Casa mia invece, deve percorrere circa 200...
PRESIDENTE: Ma "quasi attaccata" che vuol dire? A che distanza?
TESTE Costa: A 20 metri di distanza, a 30 metri di distanza.
PRESIDENTE: E la sua, invece?
TESTE Costa: La mia, bisogna percorrere altri 190 metri di Formellese.
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, guardi signor Costa, facciamo così, così ci spieghiamo per bene. Ora lei mi fa la cortesia se va in quel posto là davanti.
TESTE Costa: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Va in quel posto là davanti, le facciamo vedere una certa fotografia che è un po' tipo panoramica della zona e lei ci fa un po' capire dov'è casa sua, se riconosce il punto dove c'era questo oggetto, dove è casa di suo cognato.
PRESIDENTE: Parli al microfono per favore e prenda una biro o una matita per poter farci i segnali.
TESTE Costa: Allora, casa mia sta qui dietro. Subito dietro la curva dove si vede la macchina dei Carabinieri.
PRESIDENTE: Ah, bene. In fondo alla foto? Nella parte alta della foto? Sì o no?
TESTE Costa: Sì.
PRESIDENTE: Oh.
TESTE Costa: Dove... dietro la macchina dei Carabinieri c'è...
PRESIDENTE: Va bene, va bene. Abbiamo capito. Poi? La casa di suo cognato?
TESTE Costa: La casa di mio cognato è questa sulla sinistra una. E un'altra qui nella foto non si vede, perché sta un po' più giù.
PRESIDENTE: Ho capito.
TESTE Costa: Però è la stessa direzione.
PRESIDENTE: Ma è la casa in cui abita stabilmente?
TESTE Costa: Qui, non abita diciamo Rossetti Fernando. Rossetti Fernando c'aveva un baraccone più giù.
PRESIDENTE: Beh, ma mica abita nel baraccone?
TESTE Costa: No, diciamo, lui era ospite per dormire da un'altra famiglia là vicino.
PUBBLICO MINISTERO: Eh. Lo riconosce, vero? il luogo dove era questo involucro che lei...
TESTE Costa: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ha intravisto?
TESTE Costa: Sì, perfettamente. Stava in questo punto qua.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Benissimo, la ringrazio.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori? Prego.
AVVOCATO Gramigni: L'avvocato Gramigni.
Buongiorno. Senta, volevo un po' se possibile precisare i tempi di arrivo vostro e di arrivo dei Carabinieri sul luogo dove è stato rinvenuto l'ordigno.
Ecco, lei ha riferito che suo cognato venne a chiamarla circa verso le quattro e mezzo. Più o meno.
TESTE Costa: Sì. Più o meno, sì.
AVVOCATO Gramigni: Oh. Mi lego a questo fatto: lei che lavoro svolge? Ha detto, l'imprenditore.
TESTE Costa: Sì.
AVVOCATO Gramigni: All'epoca quanto meno che lavoro svolgeva?
TESTE Costa: Come?
AVVOCATO Gramigni: Il lavoro che svolgeva, l'attività imprenditoriale anche all'epoca nell'aprile del '94?
TESTE Costa: Nell'aprile del '94 c'era un'altra ditta lì al mio posto che svolgeva quest'attività.
AVVOCATO Gramigni: E lei che lavoro faceva?
TESTE Costa: Io, allora facevo il muratore.
AVVOCATO Gramigni: Era normale che in quell'orario lei fosse a casa? A mia conoscenza, l'orario di un muratore si protrae oltre le quattro del pomeriggio.
TESTE Costa: Non ho capito.
AVVOCATO Gramigni: Dico: l'orario di lavoro normale di un muratore si protrae oltre le quattro del pomeriggio, di solito.
TESTE Costa: Sì.
PRESIDENTE: L'avvocato vuol sapere per quale motivo lei quel giorno alle quattro e mezza era già a casa, posto che l'orario di lavoro anche dei muratori va oltre le quattro e mezzo, le cinque, le cinque e mezzo.
TESTE Costa: Perché stavo facendo quel giorno un lavoro dentro al giardino di casa mia per mettere un impianto di illuminazione, perché l'anno precedente abbiamo subìto un furto.
PRESIDENTE: Quindi, non era andato a lavorare quel giorno?
TESTE Costa: No, quel giorno stavo lì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, non era diciamo, consueto che lei a quell'ora fosse in casa? Cioè, non succedeva sempre che lei alle quattro fosse in casa?
TESTE Costa: No, no. Assolutamente.
AVVOCATO Gramigni: Lei, alle quattro è a lavorare.
Ecco, giungete sul luogo e lei ha detto che col telefonino ha chiamato i Carabinieri.
TESTE Costa: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Li ha chiamati subito?
TESTE Costa: Sì, il tempo di allontanarci dal posto dove stava questo involucro e abbiamo telefonato ai Carabinieri. Subito.
AVVOCATO Gramigni: Quante telefonate ha fatto lei, ai Carabinieri?
TESTE Costa: I Carabinieri... ne abbiamo fatto più di qualcuno, a quella di Formello. Perché ci rispondevano che il brigadiere stava fuori per servizio e non appena riuscivano a rintracciarlo, lo mandavano subito giù. Quindi avrò telefonato a Formello un tre volte circa.
AVVOCATO Gramigni: E poi?
TESTE Costa: Poi, visto che si protraeva così, diciamo, ho pensato di chiamare il 112.
AVVOCATO Gramigni: E più o meno quando è avvenuto questo rispetto al momento in cui siete arrivati lì al terreno di suo cognato?
TESTE Costa: Dopo quanto è avvenuto?
AVVOCATO Gramigni: Dopo quanto è avvenuto? Più o meno.
TESTE Costa: Questo, diciamo che io ho chiamato i Carabinieri, l'ho chiamati subito. Che loro sono arrivati sarà passata, come ho detto prima, un'oretta-un'oretta e mezza circa.
AVVOCATO Gramigni: Che ha chiamato i Carabinieri di Formello.
TESTE Costa: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, poi lei hai chiamato altre Autorità?
TESTE Costa: Sì, il 112 infatti arrivò diciamo circa una ventina di minuti dopo perché li ho chiamati successivamente, che aspettavamo che venivano quelli di Formello, che veniva il brigadiere di Formello.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, perché mi risulta che la telefonata al 112 lei l'abbia fatta alle sei e un quarto praticamente, alle 18.15 circa, minuto più, minuto meno.
TESTE Costa: Adesso l'orario preciso non lo ricordo, comunque...
AVVOCATO Gramigni: E' compatibile con quello che mi dice.
Ha fatto anche una telefonata al 113 lei?
TESTE Costa: Sì, ho fatto anche una telefonata al 113 e mi risposero di chiamare il 112.
AVVOCATO Gramigni: Senta signor Costa, lei da quanto tempo vive a Roma?
TESTE Costa: Io sono 21 anni che sto a Roma.
AVVOCATO Gramigni: Lei però è originario della Calabria?
TESTE Costa: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Lei a Roma ha avuto occasione di frequentare paesani suoi, persone della sua zona di origine?
TESTE Costa: Diciamo che si frequentano molto poco le persone perché il tempo, la famiglia ce ne porta via tanto di tempo. Poi abbiamo anche il terreno noi lì, stiamo sempre lì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi non ha frequentazioni con persone calabresi come lei?
TESTE Costa: No, diciamo tranne che i parenti e persone proprio che sono del paese mio che conosco. Che io non ho neanche conoscenze dalla Calabria che siano vecchie o che sia, perché sono venuto via che avevo 16 anni.
AVVOCATO Gramigni: Quindi non conosce suoi paesani che abitano o abitavano a Roma a quell'epoca lì?
TESTE Costa: Sì, conosco qualcuno ma del posto proprio diciamo.
AVVOCATO Gramigni: Del posto proprio, di Dinami dice lei?
TESTE Costa: Di Dinami, della zona limitrofa. Cioè, Monsorreto Dinami perché Dinami sarebbe il comune del paese mio.
AVVOCATO Gramigni: Un certo Scarano lo conosce fra questi...
TESTE Costa: Un certo?
AVVOCATO Gramigni: Scarano. Antonio Scarano.
TESTE Costa: No.
AVVOCATO Gramigni: Non ne ha mai sentito parlare?
TESTE Costa: No.
AVVOCATO Gramigni: Non sa se qualcuno dei paesani di sua conoscenza lo conosca o meno?
TESTE Costa: No, no.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio. Io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Roggero: Roggero, per la difesa.
Volevo sapere, che scuola ha fatto?
TESTE Costa: Io ho fatto la terza media.
AVVOCATO Roggero: In che scuola?
TESTE Costa: Nella scuola statale di Monsorreto di Dinami.
AVVOCATO Roggero: Ho capito. In che anni?
TESTE Costa: In?
AVVOCATO Roggero: Che anni?
TESTE Costa: Nel '72, '73, roba del genere.
AVVOCATO Roggero: Grazie.
PRESIDENTE: Altre domande?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio per Lo Nigro e Giacalone.
Senta signor Costa.
TESTE Costa: Sì.
AVVOCATO Florio: Non le sembrò strano... Dunque, premettiamo anzi, se ho ben inteso dalla sua abitazione al luogo dove è stato rinvenuto questo ordigno, ci sono diciamo più di 150 metri.
TESTE Costa: Circa sì, perché almeno il chilometraggio della strada dice questo.
AVVOCATO Florio: Al contrario, sempre se ho ben inteso, dal luogo dove è stato rinvenuto questo ordigno all'abitazione di suo cognato, quanto ci sarà?
TESTE Costa: Già diciamo si vede anche sulla foto, ci saranno 30 metri, 40 metri, non di più, è molto vicino.
AVVOCATO Florio: Non le sembrò strano - oppure se vi è una motivazione particolare ce la dica tranquillamente - che suo cognato, avendo rinvenuto quello che lui riteneva essere una bomba, quindi un oggetto assolutamente pericoloso, venisse a piedi a casa sua anziché dargli un colpo di telefono dall'abitazione?
TESTE Costa: No, non è venuto a piedi, è venuto con la macchina.
AVVOCATO Florio: E' venuto con la macchina.
TESTE Costa: E' venuto con la sua macchina.
PRESIDENTE: Ma mi pare che il teste abbia detto che il cognato non abita in quella casa che è a 40 metri, vero?
TESTE Costa: Sì. Non abita lì, è ospite presso un'altra famiglia là vicino.
PRESIDENTE: A che distanza?
TESTE Costa: Saranno 7-800 metri.
AVVOCATO Florio: Senta, premesso che lei ha visto e non ha visto, perché mi sembra che abbia detto che ha visto soltanto un filo rosso, ma cerco di sollecitare la sua memoria: ha, per avventura, potuto notare tra l'erba anche un qualcosa simile a una scatolina di un boiler d'acqua calda, diciamo.
TESTE Costa: No.
AVVOCATO Florio: Lo esclude nella maniera più assoluta.
*TESTE Costa: Sì lo escludo, perché non l'ho visto.
AVVOCATO Florio: Grazie, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può andare, grazie.
PRESIDENTE: Chiamiamo ancora?
PUBBLICO MINISTERO: Io direi di chiamare il testimone Di Dona.
PRESIDENTE: Deve dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Di Dona: Capitano Di Dona, nato a Cervinara in provincia Avellino...
PRESIDENTE: Di nome?
TESTE Di Dona: Giovanni. 13/08/37. Residente a Roma, via Valdilancio 144. Capitano dei Carabinieri in servizio al Comando Provinciale di Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Di Dona: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno. Lei è ufficiale dell'Arma.
TESTE Di Dona: Sissignore.
PUBBLICO MINISTERO: Nel '94 che comando aveva?
TESTE Di Dona: Nel '94 comandavo il Nucleo Operativo del Comando Gruppo di Bracciano, Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: La compagnia?
TESTE Di Dona: No, del gruppo.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, proprio del gruppo, benissimo.
TESTE Di Dona: Perché poi ha avuto la denominazione Gruppo Bracciano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, il grado suo odierno qual è?
TESTE Di Dona: Prego?
PUBBLICO MINISTERO: Il suo grado odierno.
TESTE Di Dona: Capitano.
PUBBLICO MINISTERO: Senta capitano, lei rammenta l'episodio del rinvenimento di esplosivo che ci fu il 14 aprile del '94?
TESTE Di Dona: Sissignore. Io e il comandante del gruppo, colonnello Piacentini, ci recammo in località Formello e...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti. Lei intanto se lo ricorda, ora seguiamo magari l'ordine delle mie domande se non le spiace.
TESTE Di Dona: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda com'è che arrivò la segnalazione che c'era stato un rinvenimento di qualcosa?
TESTE Di Dona: Mah, il comandante del gruppo mi chiamò e dice: 'dobbiamo andare in Formello perché è stato rinvenuta una bomba'.
PUBBLICO MINISTERO: Verso che ora arrivò questa segnalazione, o perlomeno verso che ora il colonnello Piacentini la mise al corrente di questo?
TESTE Di Dona: Noi arrivammo sul posto diciamo alle 18.10 e quindi una mezzoretta prima.
PUBBLICO MINISTERO: Senta capitano, facciamo così, così ci dà delle indicazioni che a noi riescono particolarmente utili.
Se va a mettersi a sedere lì a quella postazione, con questa bella piantina dei dintorni di Roma, così lei ci posiziona per piacere dove si trova il Comando dove lei era in servizio, ci indica l'abitato di Formello, ci indica le strade, ci indica il luogo dove è stato ritrovato questo ordigno, visto che c'è stato anche lei. Quindi abbia un attimo di pazienza, ora arriva l'ispettore con questa piantina.
Diciamo alla Corte che questa piantina sta negli atti del fascicolo del dibattimento... No, mi sta dicendo il dottor Nicolosi che non è negli atti del fascicolo del dibattimento ma io penso di sì.
Ispettore, mi controlla per cortesia se il numero è 1198 come numero di affogliazione? Da qualche parte ci deve essere. Sì, 1198 del fascicolo per il dibattimento.
Ecco, allora posizioniamo per cortesia quella piantina. Sì, ora lì ci sono vari circoli e circoletti, lei non si preoccupi di quello che c'è già sulla carta, lei ci faccia vedere dove si trova Formello, dove si trova la caserma del Gruppo Bracciano.
TESTE Di Dona: Dunque, La Storta.
PUBBLICO MINISTERO: Magari, ecco, le sue indicazioni le accompagni con la voce sennò...
PRESIDENTE: Si può avvicinare per cortesia l'immagine?
TESTE Di Dona: La caserma è sita, coordinate non posso... in Bracciano.
PUBBLICO MINISTERO: Bracciano c'è sulla piantina?
TESTE Di Dona: Sì, sì, c'è.
PRESIDENTE: C'è, c'è.
PUBBLICO MINISTERO: Io la vedo male. Benissimo.
TESTE Di Dona: Via Braccianese chilometro 22 e 5.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Di Dona: Mentre la Formellese è prima di Formello e praticamente... la Cassia-bis non la vedo sulla piantina.
PUBBLICO MINISTERO: Lo trova Formello, capitano?
TESTE Di Dona: Sì, Formello l'ho trovato, consigliere. Però sulla Formello ho trovato la località perché circoscritta col cerchio. Ma la Formellese, via Formellese non...
PUBBLICO MINISTERO: Io ho la sensazione che sia la strada che passa per Formello.
TESTE Di Dona: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, ma lì si vede, non è quella strada gialla che scende giù.
TESTE Di Dona: Però non è scritto via Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', se non c'è scritto non sarà un grande problema.
PRESIDENTE: Va be', ma insomma dobbiamo intendere che sia quella.
TESTE Di Dona: Va bene, comunque al bivio che è attraversato anche dalla Cassia-bis.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Di Dona: Nella località con la via Santa Cornelia.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti io ce lo leggo lì, Santa Cornelia.
TESTE Di Dona: E 100 metri più verso Formello fu rinvenuto l'involucro della bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, siccome lei è andato sul posto con il colonnello Piacentini e ha detto di essere arrivato lì intorno alle 18.15.
TESTE Di Dona: E 15.
PUBBLICO MINISTERO: Orientativamente.
TESTE Di Dona: Prego?
PUBBLICO MINISTERO: Orientativamente.
TESTE Di Dona: Sì, orientativamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la domanda che le devo porre è questa qui: lei ha avuto modo di ispezionare con i suoi occhi che cos'era questo qualcosa che aveva determinato la chiamata ai Carabinieri, l'arrivo o no?
TESTE Di Dona: Quando siamo arrivati sul posto il colonnello ha visto con l'artificiere che era già sul posto e io sono rimasto, dice: 'vedi un po' le persone qua' - aveva circoscritto tutta la zona - 'fai allontanare un po' le persone'. Con i miei uomini feci allontanare le persone.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, voglio dire, una constatazione visiva diretta di questo involucro...
TESTE Di Dona: Non l'ho vista io.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha fatta.
TESTE Di Dona: Però col colonnello dopo fecero fare il servizio fotografico alla bomba e tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome ha fatto riferimento a questo servizio fotografico, giusto appunto, allora le devo chiedere una cosa: lei fece una informativa alla Procura della Repubblica?
TESTE Di Dona: Sì, esatto. Alla prima informativa fu fatta dal Nucleo Operativo.
PUBBLICO MINISTERO: Firmata da lei?
TESTE Di Dona: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a questa nota informativa sono allegate delle fotografie. Per la Corte si tratta delle fotografie che nel fascicolo del dibattimento stanno da pagina 8106 a 8108.
Queste fotografie chi l'ha scattate capitano? Personale suo o personale di qualche altro comando?
TESTE Di Dona: No, il personale non so se della Compagnia Cassia o del Reparto Operativo di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Come non lo sa? Io mi aspettavo proprio di saperlo da lei.
TESTE Di Dona: Sì, ma se non... affermazione vorrei dire la Compagnia Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Siccome la sua informativa è del 15 aprile, quindi proprio immediatamente il giorno successivo...
TESTE Di Dona: Consideri quando sul posto c'è anche il comandante, praticamente io prendo ordini da lui, tutto quello che devo fare.
PUBBLICO MINISTERO: Capitano, io so come funzionano i reparti, i comandi dell'Arma dei Carabinieri, ma quando vedo che la informativa è firmata dal Comandante del Nucleo Operativo, la domanda la faccio al Comandante del Nucleo Operativo.
TESTE Di Dona: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome dice "si allega sei fotografie", lei chiedevo se era personale suo oppure no. Mi ha detto di no. Le ho chiesto se sapeva di quale comando era questo personale che aveva fatto le fotografie, prendo atto che lei mi ha detto che era o quello della Compagnia Cassia o quello del Nucleo Operativo del Reparto...
TESTE Di Dona: La Compagnia Cassia o il Nucleo Operativo del Reparto Operativo di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: La Compagnia Cassia dipende dal Gruppo di Bracciano?
TESTE Di Dona: Dipende dal Gruppo di Bracciano.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, allora abbiamo stabilito che lei è andato sul posto, che però lei personalmente non ha ispezionato questo...
TESTE Di Dona: No, non ho ispezionato.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare abbia anche detto che si è occupato più che altro di far sì che tutta la zona rimanesse in condizioni di sicurezza.
TESTE Di Dona: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quando lei arrivò, c'era già il personale della Squadra Artificieri?
TESTE Di Dona: Sì, c'era la Squadra Artificieri e i primi intervenuti furono i Radiomobili della Compagnia Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Gli artificieri invece venivano da Roma?
TESTE Di Dona: Da Roma, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Dal Nucleo Operativo?
TESTE Di Dona: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'erano già gli artificieri quando lei arrivò sul posto, o sopraggiunsero dopo?
TESTE Di Dona: Mah, io mi fermai prima e non posso... comunque dopo li ho visti, dopo circa 20 minuti. Perché io mi fermai prima, al primo blocco, al benzinaio lì con la via Santa Cornelia, per tenere uno po' a bada le persone.
PRESIDENTE: Possiamo introdurre una domanda per cortesia?
PUBBLICO MINISTERO: No Presidente, abbia pazienza.
PRESIDENTE: No, solo per una localizzazione geografica: sulla cartina non siamo ancora riusciti a capire il punto dove sarebbe esplosa la bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ci stavo arrivando Presidente.
PRESIDENTE: Ah, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Attraverso una cartina ed altro. Tenendo conto che lui non ha visto con i suoi occhi dove si trovasse il punto.
PRESIDENTE: Certo, ma approssimativamente voglio dire, la cartina non è certamente più che una cartina orientativa.
TESTE Di Dona: Non si può stabilire sulla cartina.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Di Dona: Sulla cartina non si può stabilire.
PUBBLICO MINISTERO: Insomma via, capitano, c'è anche una crocetta sopra, voglio dire.
PRESIDENTE: E' quello che mi sembrava anche a me, però volevo essere sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: C'è Presidente. Io credevo che risparmiandomi qualche commento sul fatto che c'era una crocetta, il capitano Di Dona ci arrivasse da sé.
Allora, guardi capitano, ora le...
TESTE Di Dona: L'ho vista la crocetta.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'.
TESTE Di Dona: Consigliere, io posso dire con precisione che la bomba si trovava sul lato, andando verso Formello, in direzione Formello, sulla sinistra, a circa 10 metri dal bivio della...
PRESIDENTE: Santa Cornelia.
TESTE Di Dona: ... Santa Cornelia, sempre sulla Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo capitano.
TESTE Di Dona: E diciamo, a un metro da un cancello in legno.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti capitano. Ora io le faccio vedere delle foto, che sono foto che stanno nel fascicolo per il dibattimento alle pagine 1188, 1189, 90, 91 e 92. Lei se le sfoglia una per uno, sotto quella bella lampada, così penso si ritrovi esattamente nei luoghi, li illustra. Procediamo in questo modo, via.
TESTE Di Dona: Questa è la direzione Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Di Dona: E dopo la macchina rossa, di fronte all'albero di piano qui, diciamo sulla sinistra andando verso Formello, esiste un cancello in legno.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, aspetti, fermo capitano, non si affretti. Se si vede questa strada, prima di arrivare a quel punto lì, c'è una strada sulla destra.
TESTE Di Dona: Esatto, quella è la Santa Cornelia.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Lei un attimo fa parlava anche di un distributore. Ci vuol dire dove si trova il distributore?
TESTE Di Dona: Il distributore si trova proprio sulla parte destra di Santa Cornelia e la via Formellese, fa angolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, allarghi per piacere.
PRESIDENTE: Ah, ora si vede anche noi il distributore.
PUBBLICO MINISTERO: A me pare di vedere un'insegna.
PRESIDENTE: Agip. C'è scritto Agip?
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare ci sia scritto Agip, vero?
TESTE Di Dona: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quella a destra è la via Santa Cornelia, quella che si vede che procede in avanti è la via Formellese.
TESTE Di Dona: Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si va a Formello.
TESTE Di Dona: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Poi c'è un albero di pino grande sulla destra. Sulla sinistra si vede una specie di recinzione.
TESTE Di Dona: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Si vede una macchina rossa.
TESTE Di Dona: Sì. Ecco, avanti qui, metto il dito, non so se...
PUBBLICO MINISTERO: Passiamo alle foto successive, ormai ci dobbiamo togliere la soddisfazione di guardarle tutte.
TESTE Di Dona: Più avanti, non lo vedo... Qui non so che cosa... Questa è la strada Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Mi pare sia presa nella direzione opposta.
TESTE Di Dona: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, il posto?
TESTE Di Dona: Il posto qui non si nota.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, c'è.
PRESIDENTE: Sul fondo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: A sinistra. Ecco, ora è a destra, sì, vero il centro della foto. Si vede il passo carrabile, mi pare.
TESTE Di Dona: Io non lo vedo bene qui.
PRESIDENTE: Ci sono anche dei paletti di ferro con catena.
PUBBLICO MINISTERO: Io ho la sensazione che il punto di riferimento sia sempre il solito, cioè a dire quel passaggio carrabile sulla destra e la recinzione metallica e paletti in cemento. Mi pare, comunque, passiamo alla foto successiva.
Questa è sempre presa mi pare...
TESTE Di Dona: Qui dovrebbe essere il...
PUBBLICO MINISTERO: ... con le spalle verso Formello, ancora da più lontano, è vero?
TESTE Di Dona: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la successiva.
Questa è l'area di quell'incrocio con la via Santa Cornelia o mi sbaglio?
TESTE Di Dona: Sì, questo è l'incrocio qui del... si vede la casa che abbiamo fatto evacuare. Sempre la direzione verso Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Quella che si vede...
TESTE Di Dona: Questa è Santa Cornelia.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, bene.
TESTE Di Dona: Il palazzo che è vicino è tra Santa Cornelia e la Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
TESTE Di Dona: E qui si vede anche il distributore di benzina.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E questa...
TESTE Di Dona: Qui sempre Santa Cornelia e la Formellese presa dalla parte della Cassia-bis.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo all'altezza del distributore più o meno? Il fotografo è all'altezza del distributore?
TESTE Di Dona: Diciamo un po' prima, consigliere.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ora se lei dovesse ritornare su quella piantina iniziale, oppure se dovesse vedere questa, che è sempre nel fascicolo del dibattimento alla pagina 1205, si ritrova?
TESTE Di Dona: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: E' esatta quella collocazione con quel pallino verde con una crocetta, rispetto ai luoghi che le abbiamo fatto vedere nella foto?
TESTE Di Dona: Esatto, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Domando a lei la conferma, capitano.
TESTE Di Dona: Sì, questa dovrebbe essere via di Santa Cornelia, questa a lato, questo è il bivio dove sta il distributore e più avanti è stato posto...
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
TESTE Di Dona: Dove è stato trovato...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo togliere di mezzo, ispettore, tutto questo materiale fotografico perché tanto non serve più per sentire il capitano e diciamo così: lei ricorda il momento in cui questo esplosivo detonò?
TESTE Di Dona: Sì, certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e com'eravamo? Ancora di giorno, era già notte?
TESTE Di Dona: Era verso l'imbrunire, consigliere.
PUBBLICO MINISTERO: Era sull'imbrunire.
TESTE Di Dona: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Che ore potevano essere?
TESTE Di Dona: Diciamo, non se qualche minuto prima delle otto o dopo le otto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Di Dona: Diciamo l'orario non glielo posso... però era verso l'imbrunire, era.
PUBBLICO MINISTERO: Verso l'imbrunire. Lei conosce la ragione per la quale questo esplosivo detonò?
TESTE Di Dona: Perché pare che dopo il colonnello, non so se abbia preso pure contatti con il magistrato di turno, ma senz'altro con l'artificiere, decise... decise, l'artificiere consigliò di far brillare questa mina, questa bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti capitano.
TESTE Di Dona: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo dire: questo esplosivo brillò, detonò nel corso dell'intervento degli artificieri?
TESTE Di Dona: Sì, nel corso dell'intervento degli artificieri, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi interessava sapere questo. E in particolare le modalità...
TESTE Di Dona: Usando il famoso cannoncino, fece brillare questa bomba, col cannoncino. Dopo aver fatto evacuare tutte le persone dalle abitazioni vicino.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma questo cannoncini ad acqua, per quanto ne sa lei, ma serve per disattivare o per far detonare le cariche esplosive?
TESTE Di Dona: Io so che lo usano per far detonare.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che quando ha scritto la sua informativa del 15 di aprile, come dire?, la pensasse diversamente? Perché nella sua informativa si legge che l'utilizzo dei cannoncini ad acqua...
TESTE Di Dona: Fece detonare...
PUBBLICO MINISTERO: ... fu deciso dagli artificieri per disattivare...
TESTE Di Dona: Disattivare.
PUBBLICO MINISTERO: ... la carica, non per farla saltare.
TESTE Di Dona: Io, tecnicamente non...
PUBBLICO MINISTERO: Son due cose diverse.
TESTE Di Dona: ... non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Capitano, sono due cose diverse, eh?
TESTE Di Dona: Sì, ho capito questo. Ma per far brillare la carica.
PUBBLICO MINISTERO: Va beh. Tecnicamente non è la contestazione di dichiarazioni già rese, perché questa è una annotazione redatta dal capitano, appunto, il 15 aprile. Nell'annotazione si dice appunto, che: "L'artificiere non potendo ricorrere ad altri mezzi, ad altri strumenti, ad altre tecniche di disattivazione riteneva opportuno procedere con la disattivazione mediante l'utilizzo dei cannoncini ad acqua". Ecco, questo si legge.
Poi prosegue: "... che faceva detonare l'esplosivo provocando un cratere".
Allora, oggi le ho chiesto un chiarimento su questo punto. Cioè dire se il cannoncino ad acqua - per quanto è nelle sue cognizioni - serve per disattivare o serve per far detonare l'esplosivo? E quindi glielo richiedo per avere giusto un, come dire?, un criterio per capire meglio quello che ha scritto lei nell'annotazione. Mi spiego?
TESTE Di Dona: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, per quanto ne sa lei, il cannoncino serve per disattivare o per far detonare? Fu adoprato per disattivare o per farlo saltare in aria questo esplosivo?
TESTE Di Dona: Mah, disattivare l'esplosivo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi sembrava un attimo fa avesse detto all'incon... disattivare facendolo brillare, mi sembra avesse detto.
TESTE Di Dona: Io, disattivare l'esplosivo... il cannoncino ad acqua.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma disattivare... un attimo fa, mi pare abbia detto una cosa diversa. Mi pare abbia detto che è stato utilizzato per farlo brillare. Allora le ho detto: ma i cannoncini servono per questo o per quest'altro?
TESTE Di Dona: Mi scusi, consigliere. Io, forse ho capito... ma il cannoncino serve per disattivare. Ma che sia brillato dopo, non so il...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta capitano, lei era il comandante del Nucleo...
TESTE Di Dona: Nucleo Operativo.
PUBBLICO MINISTERO: Nucleo Operativo. Attualmente che incarico ha?
TESTE Di Dona: Adesso sono al Comando Provinciale addetto al Nucleo Informativo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Allora come comandante del Nucleo Operativo, penso che... il Nucleo Operativo della Compagnia nella cui giurisdizione era successo questo fatto...
TESTE Di Dona: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... penso che avrà sul momento, da subito e anche successivamente preso delle iniziative investigative.
TESTE Di Dona: Devo precisare consigliere che poi, il giorno dopo, le indagini sono passate al Reparto Operativo. Quindi noi ci siamo, abbiamo dato collaborazione ma non abbiamo fatto più indagini in merito.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, ma non ha compiuto nessun atto lei...
TESTE Di Dona: La prima informativa e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma la prima informativa relazionava su...
TESTE Di Dona: Come era successo, come eravamo...
PUBBLICO MINISTERO: Ma mi pare che... voglio dire, qualche cosa di attività investigativa non fosse altro che sentire la persona che aveva trovato la carica, è stata compiuta?
TESTE Di Dona: Ho capito. Io, la prima informativa ho fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Non se la ricorda, capitano.
TESTE Di Dona: Quello che è avvenuto, poi le indagini sono passate al Reparto Operativo...
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito, capitano.
TESTE Di Dona: ... quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Capitano, non le sto chiedendo delle indagini che ha fatto il Reparto Operativo.
TESTE Di Dona: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Se le faccio una domanda, vuol dire che la faccio con una certa cognizione di causa, no?
TESTE Di Dona: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io so che con la prima informativa voi avete riferito sia sul rinvenimento, sia sul brillamento, sia sulle modalità del rinvenimento, sia su un certo accertamento che voi faceste subito. Eh? Nella giornata stessa. La serata, per meglio dire. Insomma, se lo ricorda che con questa informativa lei ha trasmesso: i verbali delle dichiarazioni del Rossetti, i verbali delle dichiarazioni del Costa, se lo ricorda?
TESTE Di Dona: Sì, che le ho trasmesse quelle, però... al verbale di... li ho sentiti al verbale, però ho letto ma non è emerso niente dai verbali che potessero fare investigare, cioè non è emerso niente. Abbiamo sentito tre-quattro persone di cui pure il famoso X è stato sentito.
PUBBLICO MINISTERO: Il famoso?
TESTE Di Dona: Lì, allegato. Non so...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, il famoso? Il nome, capitano per piacere.
TESTE Di Dona: Contorno, Contorno.
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Di Dona: E anche lui ha riferito che generalmente non passava mai per quella strada, non...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti me.
TESTE Di Dona: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha esaminato personalme... ha personalmente proceduto all'assunzione delle informazioni da Contorno o ha provveduto altro personale e lei ha spedito il verbale al magistrato?
TESTE Di Dona: No, no. Ha provveduto altro personale che è scritto. Però io ho letto...
PUBBLICO MINISTERO: Quale personale?
TESTE Di Dona: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Quale personale? Di che comando?
TESTE Di Dona: Del comando mio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma era del Nucleo Operativo o era comandante...
TESTE Di Dona: Era della Compagnia Cassia, era.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quindi non ha... lei non ha personalmente...
TESTE Di Dona: No, noi abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... interpellato Contorno?
TESTE Di Dona: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi tantomeno l'ha preso a verbale?
TESTE Di Dona: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Lei però ha trasmesso...
TESTE Di Dona: Ho letto, ho letto il verbale e l'ho trasmesso.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Mi interessava sapere se lei aveva conferito personalmente con Contorno...
TESTE Di Dona: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... in occasione del verbale o, diciamo, a margine del verbale?
TESTE Di Dona: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. L'ha visto quella sera Contorno?
TESTE Di Dona: Prego?
PUBBLICO MINISTERO: L'ha visto quella sera Contorno?
TESTE Di Dona: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Grazie.
PRESIDENTE: Parti civili domande? I difensori hanno domande?
AVVOCATO Gramigni: Avvocato Gramigni. Buongiorno capitano.
Una precisazione: lei intervenì come componente del Gruppo Bracciano Sezione Operativa Nucleo Operativo.
TESTE Di Dona: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, verso che ora interveniste voi più o meno?
TESTE Di Dona: Mah, verso le sei e un quarto-sei e venti. Quello è l'orario. Precisare, proprio i minuti...
AVVOCATO Gramigni: Ecco, e foste chiamati o attivati da chi?
TESTE Di Dona: Avvertì la centrale operativa, c'era pure il colonnello e ci recammo sul posto che era stato rinvenuto questa bomba.
AVVOCATO Gramigni: Trovaste già altre...
TESTE Di Dona: Come ripeto al consigliere, già c'erano i militari della Compagnia Cassia, il Radiomobile della Compagnia Cassia. Al ché portai anch'io qualcuno sul posto.
AVVOCATO Gramigni: Senta, torno alla domanda che le ha fatto a chiusura il Pubblico Ministero. La sollecitazione investigativa per interrogare il Contorno, come potette avvenire così nell'immediatezza del fatto? Cioè, voi avevate notizia di qualche genere che vi era un potenziale bersaglio di questo attentato? Fu un vostro ragionamento, fu un ragionamento di qualcuno a lei noto?
TESTE Di Dona: Diciamo, fu sentito, non l'ho sentito io perché...
AVVOCATO Gramigni: Sì, ma dico perché le tracce in 45 milioni di italiani...
TESTE Di Dona: No, no. Non lo so, fu perché abitava nella zona. Sentire anche lui per... che strada percorresse quando andava via da Formello.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, era a sua conoscenza che Contorno abitava nella zona?
TESTE Di Dona: Esatto.
AVVOCATO Gramigni: E' questo che vi ha spinto a interrogare nell'immediatezza del fatto il Contorno?
TESTE Di Dona: Questo fu la... per sentire. Sentire se lui molto spesso facesse quella strada quando andava a Roma.
AVVOCATO Gramigni: Ma lei si occupava, si era occupato della sicurezza del Contorno? Lei aveva...
TESTE Di Dona: No, non ero io. Non ero io a occuparmi della sicurezza.
AVVOCATO Gramigni: E come faceva... lei sapeva per ragioni di ufficio che c'era il Contorno da quelle parti o pensava che ci fosse il Contorno da più parti?
TESTE Di Dona: Fu penso il.. fu senz'altro il comandante della Compagnia che aveva giurisdizione.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, lei nulla sapeva del Contorno?
TESTE Di Dona: Mah, io ho avuto il verbale, io. Che ho trasmesso alla...
AVVOCATO Gramigni: Sì, il verbale...
TESTE Di Dona: ... come ripeto, ho detto pure al consigliere, io non ho visto e né sentito, io.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei non sa perché tre ore dopo il fatto arriva Contorno e rende dichiarazioni al suo collega.
TESTE Di Dona: Non glielo... non lo so questo io.
AVVOCATO Gramigni: Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVV. Cianferoni: Buongiorno, sono l'avvocato Cianferoni.
Senta, capitano ma lei era al Nucleo Operativo della Compagnia Bracciano, no?
TESTE Di Dona: Sì, del gruppo.
AVV. Cianferoni: Del gruppo. C'era fra le vostre mansioni istituzionali anche quella di svolgere attività informativa e di tutela prevenzione verso il Contorno Salvatore?
PRESIDENTE: Ha già risposto, avvocato al suo collega.
AVV. Cianferoni: No, mi pare la domanda sia un po' diversa Presidente. Nel senso se ai compiti del Gruppo Bracciano c'era quello di tutelare non in quel giorno ma nell'attività di istituto, un Contorno Salvatore. Se ce l'avevate tranne che nell'ordine di servizio.
TESTE Di Dona: Noi, non...
AVV. Cianferoni: Per farmi capire maresciallo. A Bracciano c'è - faccio un esempio...
PRESIDENTE: Capitano, avvocato.
TESTE Di Dona: Avvocato...
PRESIDENTE: E' un capitano. Non è un maresciallo.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza.
PRESIDENTE: A ognuno il suo.
AVV. Cianferoni: Sì. Ma indovino nel teste una lunga esperienza nell'Arma come sottufficiale. Lei è un ufficiale del Ruolo Esaurimento?
TESTE Di Dona: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco. Quindi, proprio a questo che io faccio riferimento. Cioè a dire: per esempio a Bracciano c'è la caserma dell'artiglieria, no? Quindi è un obiettivo sensibile. La Compagnia Carabinieri Bracciano avrà da fare verso quella caserma...
PRESIDENTE: Avvocato, non facciamo...
AVV. Cianferoni: ... dei servizi istituzionali.
PRESIDENTE: Ha posto la domanda?
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: Ecco, vediamo che risposta dà.
AVV. Cianferoni: Il paragone era: con il Contorno ce lo avevate da tutelare?
TESTE Di Dona: Mah, il Nucleo Operativo dei Carabinieri di Bracciano comprende tutta la zona nord di Roma. Però poi esiste una stazione in cui era l'abitazione del Contorno.
AVV. Cianferoni: Ecco, lei...
TESTE Di Dona: Esiste una Compagnia e noi siamo gruppo. Cioè noi, a noi arriva solo per notizia che quella persona sta lì.
AVV. Cianferoni: A maggior ragione.
TESTE Di Dona: Ma i servizi, i servizi penso che spettino a qualcun altro.
AVV. Cianferoni: Ma appunto. Avevate notizia della presenza...
PRESIDENTE: Scusi, avvocato.
TESTE Di Dona: C'è una stazione e una Compagnia.
PRESIDENTE: Capitano, per cortesia. Lei aveva notizie che il Contorno stava da quelle parti?
TESTE Di Dona: Che abitasse da quelle parti?
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Di Dona: Certo che avevo notizie.
PRESIDENTE: Aveva notizia...
TESTE Di Dona: Solo per notizia...
PRESIDENTE: Mi vuole rispondere, per cortesia?
TESTE Di Dona: Solo per notizia.
PRESIDENTE: Per cortesia, mi vuole rispondere?
TESTE Di Dona: Sì.
PRESIDENTE: Aveva notizia che Contorno abitava da quelle parti.
TESTE Di Dona: Esatto.
PRESIDENTE: Nel territorio di vostra giurisdizione.
TESTE Di Dona: Esatto.
PRESIDENTE: Bene. Aveva notizia che c'erano delle attività di controllo o di tutela del Contorno?
TESTE Di Dona: Mah, attività informative non ce n'erano. Ma controllo c'è, come per tutti.
PRESIDENTE: Per tutti, chi?
TESTE Di Dona: Per tutti coloro che vengono nella giurisdizione.
PRESIDENTE: Cioè, controllo su tutti gli abitanti?
TESTE Di Dona: Per alcuni personaggi.
PRESIDENTE: Ah. Prosegua.
AVV. Cianferoni: Sì. Senta, sempre nell'ambito dell'attività diciamo, info-investigativa, chiamiamola così personaggi che compaiono oggi nel processo - ero assente, è stato sentito un certo signor Rossetti, negli atti del Pubblico Ministero si legge anche di un altro signore di quella zona Ronzetti - questi soggetti erano a voi noti? C'era un carteggio presso i vostri uffici a carico di questi signori?
TESTE Di Dona: No, no. Non erano noti a noi.
PUBBLICO MINISTERO: Ma di chi si sta parlando?
AVV. Cianferoni: Rossetti Fernando e Ronzetti...
TESTE Di Dona: No, non erano... non erano noti. Perché il Nucleo Operativo si interessa dei reati, quando avvengono i reati.
AVV. Cianferoni: Appunto.
TESTE Di Dona: Infrazioni al Codice penale.
AVV. Cianferoni: Ecco, ma Monterotondo è sempre nella vostra giurisdizione? Il paese di Monterotondo?
TESTE Di Dona: No, è nella giurisdizione del gruppo. Però è un'altra Compagnia.
AVV. Cianferoni: Ecco, quindi come gruppo non le risulta le indagini svolte negli anni remoti - io ho qui atti del Pubblico Ministero, vedo: Reparto Operativo della Legione Carabinieri Roma, si parla di atti del 1983 a firma non sua ma del capitano...
TESTE Di Dona: No, no. Io sono giunto al Nucleo Operativo nel '89.
AVV. Cianferoni: Quindi, nulla sa di queste indagini.
TESTE Di Dona: Non è mio.
AVV. Cianferoni: Ho capito. La ringrazio. Ah, un'ultimissima: via Monti di Malvagliata dove rimane rispetto al posto dove fu trovata la bomba? Per la Corte via Monti di Malvagliata risulta anche dalla lista testimoniale del Pubblico Ministero, dovrebbe essere un luogo dove il Contorno aveva una residenza.
TESTE Di Dona: A me...
AVV. Cianferoni: Dov'è questa via?
TESTE Di Dona: La domanda è mia.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Di Dona: Sinceramente, dovrebbe essere in Formello, ma non lo so, non ci sono andato io. Non conosco la strada.
PRESIDENTE: Non conosce il luogo?
TESTE Di Dona: Il luogo non conosco.
AVV. Cianferoni: Va beh, allora è inutile insistere. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Roggero: Sì, Presidente. Roggero, sempre della difesa. Lei ha detto che è arrivato sul posto verso le sei e un quarto-sei e venti.
TESTE Di Dona: Sei e venti.
AVVOCATO Roggero: Che poi si è occupato non direttamente dell'ordigno, ma di tenere lontane le persone.
TESTE Di Dona: Esatto.
AVVOCATO Roggero: Io volevo sapere: lei è comunque arrivato in prossimità della bomba, dell'ordigno, del pacco, di quello che era...
TESTE Di Dona: Sì.
AVVOCATO Roggero: Ecco. Ha avuto modo di vedere il terreno circostante.
TESTE Di Dona: Certo
AVVOCATO Roggero: Immediatamente prima, immediatamente dopo.
TESTE Di Dona: Sì.
AVVOCATO Roggero: Anche perché probabilmente l'avrà fatta diverse volte...
TESTE Di Dona: Mah, conosco la zona lì. Non...
AVVOCATO Roggero: No, no. Io dico proprio il luogo, diciamo in un raggio di 100 metri dal punto.
TESTE Di Dona: Sì.
AVVOCATO Roggero: Ecco. Volevo sapere come si presentava il fosso dove è stata trovata la bomba e come si presentavano i fossi immediatamente limitrofi.
TESTE Di Dona: Mah, il fosso dove stava la bomba io non ci sono andato - come dico, come ho detto al consigliere, al Pubblico Ministero - avevo sentito dire che c'era dell'erba tagliata di fresco su questo...
AVVOCATO Roggero: No, io voglio sapere il resto del fosso.
TESTE Di Dona: Il resto?
AVVOCATO Roggero: Del fosso.
TESTE Di Dona: C'era...
PRESIDENTE: Vuole...
TESTE Di Dona: ... al bivio, al bivio della Santa Cornelia e la Formellese c'è un... sul lato destro c'è il distributore dell'Agip.
AVVOCATO Roggero: Sì.
TESTE Di Dona: Mentre sul lato sinistro...
AVVOCATO Roggero: No, mi scusi se la interrompo.
TESTE Di Dona: ... esiste un'abitazione.
PRESIDENTE: Capitano, scusi queste cose le ha già dette.
AVVOCATO Roggero: Le ha già dette e...
PRESIDENTE: Per cortesia, vuol essere più preciso nelle sue domande?
AVVOCATO Roggero: Se fosse possibile rimostrare le fotografie al teste.
PRESIDENTE: Che cosa voleva sapere di preciso?
AVVOCATO Roggero: Volevo sapere: io ho avuto modo di guardare le fotografie che abbiamo visto...
PRESIDENTE: Come tutti, certo.
AVVOCATO Roggero: Ho avuto modo di vedere il taglio dell'erba.
PRESIDENTE: Sì.
AVVOCATO Roggero: Del pezzo di fosso immediatamente precedente e immediatamente successivo a quello più pulito degli altri nel quadro. E quindi, volevo chiedere al teste se ha potuto rilevare che la lunghezza dell'erba era uguale o diversa...
PRESIDENTE: Avvocato, ma lei...
AVVOCATO Roggero: Mi spiego.
PRESIDENTE: ... avrà anche sentito che il teste ripetutamente ha dichiarato di non aver preso visione...
TESTE Di Dona: Esatto.
PRESIDENTE: ... della bomba né del luogo esatto in cui si trovava.
AVVOCATO Roggero: Ecco, però...
PRESIDENTE: Lei se lo ricorda perché l'abbiamo sentito tutti.
AVVOCATO Roggero: Però, siccome ha fatto avanti e indietro sicuramente più volte, e forse...
PRESIDENTE: Ha avuto occasione di passare davanti a questo canale in cui...
TESTE Di Dona: No, no. Non sono... sono rimasto io prima lì...
PRESIDENTE: Basta...
TESTE Di Dona: ... al bivio della Formellese.
AVVOCATO Roggero: Ha risposto alla mia domanda un attimo fa che è arrivato...
TESTE Di Dona: L'ho detto pure al consigliere, l'ho detto. Che ero andato...
AVVOCATO Roggero: Chiedo scusa.
TESTE Di Dona: Eh.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Roggero: No, grazie.
PRESIDENTE: Può andare, grazie.
AVVOCATO Florio: No, no. Chiedo scusa, avvocato Florio.
PRESIDENTE: Eh, ma lei se non salta su al...
AVVOCATO Florio: Purtroppo avevo l'avvocato Roggero che mi copriva. Una sola domanda, capitano.
TESTE Di Dona: Prego.
AVVOCATO Florio: Senta, le risulta che Contorno Salvatore avesse a lui intestata una FIAT 127?
TESTE Di Dona: No.
AVVOCATO Florio: Le risultano altre autovetture a lui intestate o in sua disponibilità?
TESTE Di Dona: No.
AVVOCATO Florio: Non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Ha domande il Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Mah, sì. Io non ho capito che cosa vuol dire un "no" al... qualcuno bisognerà pur che gli chieda che cosa vuol dire questo no. Perché non se ne è mai occupato o perché può positivamente escludere che avesse un certo...
PRESIDENTE: Mi pare che avesse...
PUBBLICO MINISTERO: No, a me non mi par nulla. Perché io non ho capito che cosa vuol dire questo no, Presidente.
PRESIDENTE: Allora, il capitano ci vuol dire...
PUBBLICO MINISTERO: Cosa vuol dire no alla domanda del difensore, capitano?
TESTE Di Dona: Che non sapevo che era in possesso di autovetture.
PUBBLICO MINISTERO: Sapeva se era in possesso di una o di 200 vetture? Se ne è mai occupato delle vetture del Contorno, lei?
*TESTE Di Dona: No, mai.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, ora ci siamo.
PRESIDENTE: Bene. Allora può andare, credo.
Possiamo fare una breve sospensione?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre Azzolini.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Azzolini: Azzolini Andrea, nato a Milano il 23 giugno del '70. Residente Milano via Giuseppe Adami 7.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Azzolini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Azzolini, buongiorno.
TESTE Azzolini: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ho sentito che lei abita a Milano.
TESTE Azzolini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che attività svolge attualmente?
TESTE Azzolini: Disoccupato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nell'aprile del '94...
TESTE Azzolini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ecco, ha ricordo lei che mansioni svolgeva?
TESTE Azzolini: Sì. Dunque, io prestavo servizio come carabiniere ausiliario presso la stazione dei Carabinieri di Formello e, in quel periodo, abbiamo avuto la segnalazione presso la nostra stazione di un possibile...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le chiedevo di puntualizzare ora il suo racconto, per l'appunto, in relazione ad un intervento che lei fece il giorno 14 aprile del '94.
TESTE Azzolini: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte in dettaglio com'è che prese le mosse questo intervento?
TESTE Azzolini: Sì, beh, io non ho preso alcuna iniziativa, in quanto con me c'era un sottufficiale, perché io ero soltanto l'autista. E, niente, contattati dalla stazione, ci dissero di andare presso la via Formellese che portava in direzione Roma, in quanto avevano segnalato un pacco sospetto, presumibilmente un ordigno.
PRESIDENTE: Vuol tornare un po' più vicino al microfono?
TESTE Azzolini: Sì. No, ci hanno chiamato appunto, ci hanno segnalato questo pacco sospetto sulla via Formellese in direzione Roma. Noi con la macchina ci siamo portati sul posto verificando effettivamente che c'erano dei cartoni con alcuni...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prima un attimino di arrivare lì in via Formellese, lei ricorda come pervenne in caserma questa chiamata?
TESTE Azzolini: Sì, ci fu una telefonata. Una o due telefonate in caserma, adesso non ricordo precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, chi rispose al telefono?
TESTE Azzolini: Il...
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che rispose lei personalmente?
TESTE Azzolini: No, non ricordo questo. Sinceramente non...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda l'ora?
TESTE Azzolini: Sì, l'ora era intorno alle cinque e mezza, sei del pomeriggio, circa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a seguito di questa segnalazione, quindi vi portaste sulla via Formellese.
TESTE Azzolini: Sì. Sulla via Formellese. Niente, il sottufficiale con me ha preso visione del pacco sospetto. Io ero dietro a lui e...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei vide, ricorda...
TESTE Azzolini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Azzolini: Sì, ho visto anch'io il pacco, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se vuole raccontare, riferire alla Corte esattamente quello che lei vide, quello che ricorda di aver visto.
TESTE Azzolini: No, io vidi un pacco di cartone nastrato con dello scotch da pacco marrone, da cui uscivano dei fili elettrici.
Ecco, questo me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Azzolini: Poi c'era un piccolo bigliettino con su scritto qualcosa, ma non si riusciva a leggere francamente quello che ci fosse scritto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda chi c'era lì, sul posto, ad aspettarvi?
TESTE Azzolini: Sul posto c'era il signor Rossetti, se mi ricordo bene - comunque che abitava lì davanti. Mi sembra fosse stato proprio lui a chiedere l'intervento dei Carabinieri. Abitando lì... - e poi, niente, il sottufficiale e poi è intervenuta una Pattuglia della Radiomobile, contemporaneamente a noi, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda che tipo, innanzitutto che tipo di iniziative prendeste lei e il brigadiere che era insieme a lei?
TESTE Azzolini: Sì, il brigadiere che era con me mi ha ordinato subito di andare a bloccare il traffico che veniva, che usciva da Formello in direzione Roma.
Quindi io presi la macchina di servizio e andai a bloccare la strada circa 3-4 chilometri verso Formello.
PRESIDENTE: Tre-quattro chilometri?
TESTE Azzolini: Sì, verso... la distanza precisa... circa.
La località era al bivio della strada che portava alle località Le Macere, per la precisione.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era...
TESTE Azzolini: Una strada secondaria che poi usciva sulla via... Adesso non ricordo il nome, comunque che girava intorno Formello e usciva poi sulla Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, lei ha descritto questo involucro. E le chiedevo: lei si avvicinò a questo pacco? A questo involucro?
TESTE Azzolini: Mi sono avvicinato, ma non avvicinato tantissimo, perché eravamo un po'...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo vide dalla strada, lo...
TESTE Azzolini: Lo vidi dalla strada, sì. Lo vidi dalla strada. C'erano un metro e mezzo, due metri, diciamo, da quello...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e quello che lei ricorda sono questi fili elettrici...
TESTE Azzolini: Sì, e...
PUBBLICO MINISTERO: ... e questo bigliettino con una scritta.
TESTE Azzolini: Poi c'era dell'erba sopra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sì, infatti glielo stavo chiedendo.
TESTE Azzolini: Che non si vedeva, non si vedeva molto.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda in che condizioni era?
TESTE Azzolini: C'era dell'erba che copriva il pacco. Adesso non ricordo quant'erba ci fosse, però...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a questo punto possiamo mostrarle delle foto. Vediamo se, con la visione di queste foto, il suo ricordo si focalizza un po' meglio.
Ecco, Presidente, mostriamo nuovamente le foto che risultano agli atti del fascicolo del dibattimento alle pagine 8106 e seguenti. Si tratta di un fascicoletto fotografico allegato ad una nota del Nucleo Operativo, Gruppo Operativo di Bracciano, Carabinieri. Sono sei foto, mi pare.
Ecco, noi le facciamo vedere la foto numero 2 e poi le foto 3 e 4.
TESTE Azzolini: Sì,
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Azzolini: Questa qui è dove è stato trovato l'ordigno, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Questa, la foto numero 2.
Ecco, lei ricorda di averlo visto in queste condizioni questo involucro?
TESTE Azzolini: Sì, sì, esattamente. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, ricoperto da quest'erba che...
TESTE Azzolini: Da quest'erba, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Così come lo vediamo adesso.
TESTE Azzolini: Sì, sembrava quasi che fosse stata messa lì apposta l'erba, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo passare alle foto successive?
TESTE Azzolini: Sì. Sì, posso confermare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole illustrare lei questo involucro che vediamo?
TESTE Azzolini: Esattamente. Sembra una scatola di cartone, contornata con del nastro da pacco marrone.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lì si intravede un filo del...
TESTE Azzolini: Sì, esatto. Un filo rosso. Sì, nella foto... Lì si vede meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è esattamente come se lo ricorda lei.
TESTE Azzolini: Sì, sì, esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha parlato di questa scritta, con questo bigliettino con una scritta.
TESTE Azzolini: Sì, esatto. Però illeggibile. Non si capiva.
PUBBLICO MINISTERO: Era illeggibile a causa della distanza da cui la osservaste?
TESTE Azzolini: A causa della distanza e probabilmente anche perché il pacco era rimasto lì, quindi era...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, coperto ancora da queste...
TESTE Azzolini: Era coperto. Poi probabilmente il pacco era lì da più giorni, quindi non si riusciva a leggere cosa ci fosse scritto, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore, vogliamo rimostrare ora a questo punto la foto, quella... La numero 2. per dare una indicazione alla Corte del punto dove lei... Ecco, magari se si può vedere meglio la strada.
TESTE Azzolini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Cioè lei, con l'autovettura, si posizionò dove?
TESTE Azzolini: Esattamente... Lo posso...
PUBBLICO MINISTERO: Se lo può indicare sulla foto.
TESTE Azzolini: Sì. Qui, praticamente. Ancora più su, all'altezza della strada che porta alla località Le Macere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi per bloccare il flusso delle auto...
TESTE Azzolini: Che scendevano da Formello andavano verso Roma.
PUBBLICO MINISTERO: ... che da Formello andavano a Roma.
TESTE Azzolini: Esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha ricordo lei dell'intervento di altra pattuglia dei Carabinieri?
TESTE Azzolini: Io ricordo che è subentrata praticamente insieme a noi la pattuglia della Radiomobile. Dopodiché io...
PUBBLICO MINISTERO: Della Radiomobile e della Compagnia...
TESTE Azzolini: Della Compagnia Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: ... Cassia.
TESTE Azzolini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi poi lei è rimasto...
TESTE Azzolini: Io sono rimasto su e subito il brigadiere mi ordinò di andare a bloccare il traffico. Io sono rimasto là fino...
PUBBLICO MINISTERO: Fino a quando? Infatti le stavo per chiedere.
TESTE Azzolini: Eh, praticamente fino a tutta la notte. Finché non è esploso l'ordigno e dopo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha ricordo di quando, per l'appunto, esplose l'ordigno?
TESTE Azzolini: Sì, io ho sentito solo rumore, perché essendo più su non ho visto nulla...
PUBBLICO MINISTERO: Che effetti ha avuto questa esplosione, nel punto in cui si trovava?
TESTE Azzolini: L'effetto... Nel punto in cui mi trovavo, l'ho sentito. Perché mi ha alzato leggermente, diciamo. L'onda d'urto l'ho sentita anch'io, ecco. Mi ha...
PUBBLICO MINISTERO: L'ha sollevata da terra?
TESTE Azzolini: Leggermente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi praticamente fino a quando si è trattenuto sul posto?
TESTE Azzolini: Fino a quando arrivò il comandante della Stazione che mi disse di tornare pure in Stazione che mi sostituiva un altro carabiniere.
PUBBLICO MINISTERO: Altro personale.
TESTE Azzolini: Altro personale, sì. Adesso l'ora sinceramente non me la ricordo. So che sono stato lì parecchio tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a che, diciamo, questo intervento fu completato anche dopo l'esplosione.
TESTE Azzolini: Anche dopo, anche dopo l'esplosione sono rimasto lì finché appunto il comandante della Stazione mi disse di tornare pure in Stazione che non c'era più bisogno, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Penso che con Azzolini non abbiamo altro.
PRESIDENTE: Parti civili domande? I difensori?
AVVOCATO Gramigni: Avvocato Gramigni.
Una sola: lei ha dato per scontato, signor Azzolini, che il pacco fosse lì da più giorni.
TESTE Azzolini: No, non l'ho dato per scontato.
AVVOCATO Gramigni: Almeno io avevo inteso la sua affermazione in questo senso.
TESTE Azzolini: Dal momento che c'era queste scritte scolorite ho pensato fosse lì da più giorni, tutto lì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, comunque vi era questo dato oggettivo, queste scritte illeggibili perché scolorite.
TESTE Azzolini: Sì, le ricordo, ma erano illeggibili.
AVVOCATO Gramigni: Comunque significative, o comunque sintomatiche di una esposizione alle intemperie, alle...
TESTE Azzolini: Esatto. Alla luce del sole, o all'aria, insomma. Quando si lascia un biglietto per tanto tempo, diciamo...
AVVOCATO Gramigni: Ai cosiddetti agenti atmosferici.
TESTE Azzolini: Sì.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
TESTE Azzolini: Prego.
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Sono l'avvocato Cianferoni, buongiorno.
Senta...
TESTE Azzolini: Sì, buongiorno.
AVV. Cianferoni: Quel camminamento che si vede bianco nella fotografia, ha potuto vedere dove conducesse?
TESTE Azzolini: Non ho capito. Il camminamento?
AVV. Cianferoni: Cioè, lei vede che...
PRESIDENTE: E' un passo carraio, avvocato.
AVV. Cianferoni: Quel passo carraio.
TESTE Azzolini: Sì, sì.
AVV. Cianferoni: C'è un immobile lì vicino?
TESTE Azzolini: Sì, se mi ricordo bene lì ci doveva esserci la casa del Rossetti.
AVV. Cianferoni: Quindi una casa abitata...
PRESIDENTE: Casa di proprietà...
TESTE Azzolini: Sì, adesso non ricordo bene.
PRESIDENTE: ... di proprietà del Rossetti, ma non abitazione del Rossetti.
AVV. Cianferoni: Sì, sì. Ho capito.
L'erba lei la ricorda, ha un ricordo di quest'erba comparabile anche a quel biglietto scolorito di cui parlava prima?
TESTE Azzolini: Sì, io dell'erba ricordo solo che era erba tagliata.
Cioè, non è che era l'erba, come l'erba che c'è sul ciglio della strada. Sembrava quasi appoggiata lì, però non sono andato lì a mettere le mani e a guardare, perché... cioè, abbiamo preferito aspettare gli artificieri, anche perché vedendo i fili, noi non è che siamo...
AVV. Cianferoni: Ecco, lei ha parlato di artificieri al plurale.
Era presente quando arrivò il personale specializzato?
TESTE Azzolini: No, io ero più su. Però il brigadiere aveva provveduto a chiamare, penso, gli artificieri e chi di dovere in quel momento. Non so, poi sono arrivati anche degli ufficiali, quindi noi non avevamo nessuna, diciamo, nessun motivo...
AVV. Cianferoni: Quindi lei non sa questi... Certo.
Non sa dire se arrivò un artificiere, due artificieri, un furgone.
TESTE Azzolini: Io parlo di artificieri al plurale, perché si presume che quando esce una squadra sia almeno di due o tre persone. Adesso non lo so quanti ne sono arrivati sul posto.
PRESIDENTE: Lei li ha visti questi artificieri?
TESTE Azzolini: No, no, non li ho visti. Non lo so.
AVV. Cianferoni: Ecco, anch'io presumo come il teste.
E verso che ora comunque arrivò il personale specializzato?
TESTE Azzolini: Questo non posso, non lo so dire, perché io mi sono spostato subito verso Formello e ho bloccato il traffico. Quindi non gliela so dire l'ora in cui sono arrivati.
AVV. Cianferoni: Va bene. Un'ultimissima, un po' curiosa: come carabiniere ausiliario ha mica svolto mai su quella via dei servizi di normale regolamentazione del traffico?
TESTE Azzolini: Mah, sì, era una via di passaggio. Quindi, diciamo, era solito passare di lì, anche perché lì - se mi ricordo bene - c'era, o c'è ancora una fabbrica. E diciamo era tra gli obiettivi da vigilare, ecco.
AVV. Cianferoni: Ricorda se ci sono limiti di velocità, particolari vincoli alla circolazione?
TESTE Azzolini: No, questo non me lo ricordo. E' impossibile ricordarsi una cosa del genere.
AVV. Cianferoni: Grazie.
TESTE Azzolini: Prego.
AVVOCATO Roggero: Avvocato Roggero.
Senta, lei ha detto che ha guardato l'ordigno appena è arrivato. E da dove l'ha guardato?
TESTE Azzolini: Mah, io sono arrivato col sottufficiale e lo abbiamo guardato praticamente dalla strada. Se...
AVVOCATO Roggero: E dove avete lasciato la macchina?
TESTE Azzolini: Mah, mi sembra di averla lasciata appena prima del... di quel passaggio bianco, di quel passo carrabile.
AVVOCATO Roggero: Comunque sulla Formellese.
TESTE Azzolini: Sì, sì, sulla Formellese, sì. Anche perché di lì non ci sono altre strade.
AVVOCATO Roggero: Ho capito. Siete entrati nel terreno delimitato dalla recinzione che si può vedere nella fotografia?
TESTE Azzolini: Mi sembra sia entrato il sottufficiale, perché io dopo mi sono spostato subito... Dopo che mi diede l'ordine di spostarmi con la macchina mi sembra che lui sia entrato dentro il terreno. Però non lo posso dare per certo, perché io in quel momento ho pensato più a spostarmi con la macchina e bloccare il traffico sulla Formellese, ecco.
AVVOCATO Roggero: Ho capito. Grazie, non ho altre domande.
*TESTE Azzolini: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può accomodarsi.
Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo venire il maresciallo Maruotti.
*TESTE Maruotti: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno. Ci dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
TESTE Maruotti: Maresciallo capo Maruotti Franco.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Maruotti: Nato a Lacedonia 31/12/64.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Maruotti: Bassano Romano, Viterbo.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Maruotti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, buongiorno.
TESTE Maruotti: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vuol dirci dov'era in servizio nell'aprile del '94?
TESTE Maruotti: Sì. Comandavo l'aliquota Radiomobile della Compagnia Roma-Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio il giorno 14 aprile?
TESTE Maruotti: Sì, sostituivo un carabiniere che era ammalato, quindi ero capo equipaggio al radiomobile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda che turno operava quel giorno?
TESTE Maruotti: 18.00-24.00.
PUBBLICO MINISTERO: 18.00-24.00.
TESTE Azzolini: 18.00-24.00, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte di un intervento fatto da lei in quel giorno?
TESTE Maruotti: Sì. Eravamo appena usciti, quindi le 18.00. La centrale operativa, alle 18.10, quindi ci manda di intervento sulla Formellese al chilometro 3.200, per un presumibile ordigno.
Giunti là sul posto, quindi arrivati proprio sul luogo dov'era situato questo pacco, abbiamo visto effettivamente che si trattava di uno scatolone. Io quindi dicevo subito al carabiniere Romano, all'epoca carabiniere...
PUBBLICO MINISTERO: Carabiniere Romano, mi scusi, era con lei...
TESTE Maruotti: Era l'autista, sì dell'autoradio.
PUBBLICO MINISTERO: Era l'autista, ecco.
TESTE Maruotti: Io ero capo equipaggio.
Quindi di allontanare subito l'autovettura, l'autoradio dal luogo. Di portarsi diciamo dove c'è lo svincolo della via Santa Cornelia, lì, dove... al ponte. E io chiudevo la strada al di sopra del luogo dove c'era questo scatolone.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda chi c'era sul posto, o se c'era sul posto qualcuno quando lei arrivò?
TESTE Maruotti: Sì, era già intervenuta la Stazione Carabinieri di Formello. C'era il vicebrigadiere, all'epoca il vicebrigadiere Minutoli che era proprio sul, diciamo, sul...
PUBBLICO MINISTERO: Sul posto.
TESTE Maruotti: Sul passaggio, c'era un passaggio di cemento, lì, proprio sulla cunetta. Che dava le indicazioni alla centrale operativa di cosa si trattava.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei vide questo pacco, questo scatolone, come lei lo ha chiamato?
TESTE Maruotti: Diciamo, l'autoradio è arrivata proprio sul luogo, lì, no? Vicino alla cunetta. Io quindi sono sceso dall'altra parte. Ho visto il pacco, non è che mi sono avvicinato. Ho visto questo scatolone e ci siamo subito allontanati con l'autoradio. Il carabiniere l'ho mandato giù.
PUBBLICO MINISTERO: Ebbe modo di vedere qualcosa in quel pacco?
TESTE Maruotti: Sì, constatai che era uno scatolone e... Constatai effettivamente uno scatolone, lì, posto sulla cunetta.
PUBBLICO MINISTERO: Vide altro insieme a questo scatolone?
TESTE Maruotti: Altro, no.
PUBBLICO MINISTERO: Vide, non so, qualche altro oggetto?
TESTE Maruotti: Vidi che uscivano dei fili.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ce lo può descrivere?
TESTE Maruotti: Sopra lo scatolone, sì, effettivamente vidi i fili elettrici e basta. Poi..
PUBBLICO MINISTERO: Fu questo che vi dette, diciamo, motivo di sospetto?
TESTE Maruotti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi che tipo di iniziative intraprese?
TESTE Maruotti: Io andai sopra, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi verso Formello?
TESTE Maruotti: Verso Formello. E al carabiniere lo indirizzai, con l'autoradio, di fermare le macchine, quindi bloccare la circolazione stradale al ponte.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha detto all'incrocio tra...
TESTE Maruotti: Sì. Non lo so, via Santa Cornelia, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Via Santa Cornelia. Diciamo dove c'è un distributore lì, all'angolo?
TESTE Maruotti: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Un distributore dell'Agip?
TESTE Maruotti: Sì, sì, poi via Santa Cornelia, sulla destra c'è un distributore dell'Agip.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e lei cosa fece?
TESTE Maruotti: Io andai verso Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi a piedi?
TESTE Maruotti: A piedi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dove si posizionò? Dove andò a prendere posto, per l'appunto?
TESTE Maruotti: Allora, continuando la strada c'è il rettilineo e, la prima curva a sinistra... Cioè, tra la prima curva a sinistra e quella a destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma...
TESTE Maruotti: Sì, perché lì c'erano delle persone ferme che... Allora per non farle scendere giù, le bloccai lì e mi posizionai in quella...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi cercò di non afre affluire delle persone sul luogo...
TESTE Maruotti: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sul luogo del fatto.
Constatò poi quello che avvenne successivamente sul luogo?
TESTE Maruotti: No, perché non vedevo il luogo, io.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dal punto dove lei si trovava non vedeva.
TESTE Maruotti: No.
PUBBLICO MINISTERO: Sapeva quello che però era, stava maturando lì sul posto? Intervento di altro personale...
TESTE Maruotti: Sì, so che furono avvisati gli artificieri e poi non vidi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha ricordo di quando avvenne l'esplosione?
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire che effetti questa esplosione provocò nel...
TESTE Maruotti: Ci fu un grosso boato e... Il boato fu notevole. E...
PUBBLICO MINISTERO: Che effetti ci furono nel punto in cui era lei?
TESTE Maruotti: Nel punto in cui... Cioè, dove ero situato io, ecco, arrivò un'ondata proprio di un'aria... Arrivò l'urto d'aria, proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che effetti provocò?
TESTE Maruotti: No, no, gli effetti...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda qualcosa di particolare lì, dov'era lei?
TESTE Maruotti: No, non è che potevo constatare effetti, che effetti abbia fatto l'urto. Comunque ci fu uno spostamento d'aria anche già dove c'ero io.
PUBBLICO MINISTERO: Lei aveva riferito a suo tempo un particolare ecco. Per quanto può...
TESTE Maruotti: Sì, mi ricordo, ricordo che c'erano alcuni cavalli che stavano pascolando di fronte. Si vedevano questi cavalli. E appunto, con l'esplosione si imbizzarrì un cavallo che si... Cioè, non è che notai proprio, vidi correva e... non lo so, o dalla paura, si spostò, saltò questo cavallo.
PUBBLICO MINISTERO: Venne sollevato da terra?
TESTE Maruotti: Sì, venne sollevato da terra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, diciamo in relazione all'intervento quindi che venne fatto dagli artificieri, lei non è in grado di riferire alcunché.
TESTE Maruotti: No. No, perché non vedevo. Non vedevo il luogo, lì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo so. Apprese qualcosa poi dopo l'esplosione?
TESTE Maruotti: Sì, poi successivamente, quando facemmo rientro in servizio, il carabiniere Romano effettivamente mi raccontò che ci fu l'intervento degli artificieri col robottino. Però, ecco, dov'ero io non potevo constatare nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, fu il carabiniere Romano così che le accennò a questo...
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora un attimo, così, giusto per completezza, le mostriamo due foto.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, sono le stesse foto che abbiamo mostrato al teste precedente.
PRESIDENTE: Vuole passare in quel posto lì?
PUBBLICO MINISTERO: Se si vuole accomodare un attimo lì.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi un attimo, che appare sui nostri schermi, così la vediamo pure noi. Ecco.
Ecco, questo è il punto in cui lei ha parlato?
TESTE Maruotti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. ecco, ci vuol dire magari dove si fermò con l'autoradio?
TESTE Maruotti: L'autoradio arrivò qui.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sul margine sinistro andando verso Formello.
TESTE Maruotti: Sì, proprio qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei...
TESTE Maruotti: Poi c'era il vicebrigadiere Minutoli, qui.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi su quel passo carrabile.
TESTE Maruotti: Esatto, su questo passo carrabile qui. La bomba era...
PUBBLICO MINISTERO: Quell'involucro che si intravede.
Ecco, se ora vogliamo...
TESTE Maruotti: Io ero posizionato...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei si andò a posizionare dopo l'intervento...
TESTE Maruotti: Esatto. Dopo la FIAT Uno Carabinieri. Qui, dopo le curve.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era, la FIAT Uno era quella della Stazione Formello?
TESTE Maruotti: Sì, della Stazione di Formello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo passare alla foto successiva?
Ecco, se allarghiamo un po' leggermente.
Ecco, maresciallo, era nelle condizioni in cui è rappresentato in questa foto...
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... questo involucro?
TESTE Maruotti: Sì. Ecco, io la vedevo...
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente come la vediamo ora nella foto?
TESTE Maruotti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, ricorda o sa chi effettuò questo servizio fotografico? Chi fece queste fotografie?
TESTE Maruotti: No.
PUBBLICO MINISTERO: No, perché lei per l'appunto andò in alto...
TESTE Maruotti: No, non so proprio chi è che ha fatto questo servizio fotografico.
PUBBLICO MINISTERO: No lo ha saputo nemmeno successivamente.
TESTE Maruotti: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'osservazione diciamo dell'involucro avvenne da parte sua, qui. Praticamente dalla strada, dal punto in cui è ripresa la foto.
TESTE Maruotti: Esatto, sì. Diciamo da dietro l'autoradio.
Cioè, io scendo dallo sportello destro...
PUBBLICO MINISTERO: Lato passeggero.
TESTE Maruotti: Lato passeggero, il capo equipaggio, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maruotti: Ecco, dal... diciamo da quel lato lì. Così, come la vedo ora nel...
PUBBLICO MINISTERO: Su per giù anche alla distanza che vediamo ripresa...
TESTE Maruotti: Esatto, esatto. Cioè, non mi sono avvicinato.
PUBBLICO MINISTERO: Non si è avvicinato. Bene. Un'ultima domanda...
PUBBLICO MINISTERO: Completiamo... Torni un attimino indietro, ispettore, sulla foto precedente. Ecco.
Vedo c'è qualche cosa... ispettore, no, aspetti.
Vedo c'è qualcosa nel mezzo di strada. Lei l'osserva maresciallo?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Maruotti: C'è la FIAT Uno, no?
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Maruotti: Ah, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. A parte, voglio dire, si vede steso un filo per terra. Dico bene?
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi c'è quella che è in piedi sembra una bottiglia.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, sdraiato per terra un oggetto.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei arrivò con la...
TESTE Maruotti: Con l'autoradio.
PUBBLICO MINISTERO: Con l'autoradio, bravo. C'era questa roba per terra?
TESTE Maruotti: Non ricordo di averla vista.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, questa roba è praticamente all'altezza...
TESTE Maruotti: Perché noi siamo arrivati proprio qui con l'autoradio.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, apposta. per quello... La domanda me l'ha suggerita lei con la risposta che ha dato poco fa al dottor Nicolosi.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché ha detto di essere arrivato proprio in quel punto lì con l'autoradio.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E allora ipotizzo che se questa roba ci fosse stata, o non ci fosse stata...
TESTE Maruotti: Non lo ricordo, non ricordo di averla vista.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda di averla vista.
Allora, affrontiamo un argomento diverso: quando lei arrivò che ore potevano essere?
Perché lei ha detto: la chiamata intorno alle 18.10.
TESTE Maruotti: Le 18.13.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi è rapidissimo.
TESTE Maruotti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei a che... dove si trovava in quel momento con l'auto, con la radiomobile?
TESTE Maruotti: Eravamo appena usciti dalla Compagnia, quindi dalla...
PUBBLICO MINISTERO: Oh, mi toglie una curiosità?
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché sennò mi resta per tutto il processo.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dov'è la sede della Compagnia.
TESTE Maruotti: Via Cassia 1715. 1715.
PUBBLICO MINISTERO: Località?
TESTE Maruotti: Via Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Località.
TESTE Maruotti: La Storta.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, io le do una bella piantina, una bella planimetria della zona.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché io l'ho guardata ma non sono stato in grado di capire dove sia il posto che si chiama La Storta. Io penso che lei invece ce la sappia posizionare con esattezza.
TESTE Maruotti: Sì. Questo è il bivio che va a Bracciano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maruotti: La SS Braccianense.
PUBBLICO MINISTERO: Sarà SP, sarà una provinciale, non una statale probabilmente.
TESTE Maruotti: No, una SP Braccianense. E' qui.
PUBBLICO MINISTERO: Che parte quindi dalla Cassia proprio, no?
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, quella è la Cassia, c'è anche scritto via Cassia.
TESTE Maruotti: Qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito. Lì è la sede della Compagnia, del Comando...
TESTE Maruotti: Compagnia Cassia sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, dato che lei era montato di servizio da poco...
TESTE Maruotti: Sì, eravamo usciti.
PUBBLICO MINISTERO: In zona?
TESTE Maruotti: In zona, ecco, dovevamo essere, non ricordo se questa zona qui, verso la Giustignana ci trovavamo, non mi ricordo se effettivamente, di preciso quand'è che la centrale operativa ci chiamò.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque lei sul punto dove c'era questo pacco sospetto ci arrivò, per intendersi, non dalla direzione Formello, da quella opposta?
TESTE Maruotti: Da quella opposta sì, abbiamo fatto il ponte.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi verso le 18.13 lei dice si trovava lì.
TESTE Maruotti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e quasi contemporaneamente, se ho capito bene, arrivò anche...
TESTE Maruotti: C'erano già la Stazione di Formello...
PUBBLICO MINISTERO: La pattuglia della stazione.
TESTE Maruotti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. C'era già altro personale dell'Arma, o questo intervenne successivamente?
TESTE Maruotti: No. No, sono intervenuti successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Una notizia a margine del discorso che ha già fatto prima col dottor Nicolosi, su queste fotografie penso che la Compagnia avesse comunque personale abilitato a far fotografie.
TESTE Maruotti: Il Nucleo Operativo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda che sia intervenuto qualcuno?
TESTE Maruotti: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa. Queste fotografie che le abbiamo fatto vedere in caserma le...
TESTE Maruotti: Cioè, del Nucleo Operativo. Mi sa che è intervento anche il Nucleo Operativo però ecco non li ho visti, perché dal punto in cui ero io non vedevo il personale che giungeva.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito, bene. Ma ricorda di aver appreso, nell'ambiente della caserma, della Compagnia, che i suoi colleghi abbiano fatto loro questi rilievi fotografici?
TESTE Maruotti: Non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Non me lo sa dire. Ha idea quanto tempo possa essere passato dal momento in cui arrivò lei al momento in cui arrivarono gli artificieri, anche se lei era a distanza?
TESTE Maruotti: Beh, è passata una mezzoretta.
PUBBLICO MINISTERO: Quando si verificò l'esplosione era sempre giorno?
TESTE Maruotti: No, stava diventando buio.
PUBBLICO MINISTERO: Stava diventando buio. Ho capito, la ringrazio.
TESTE Maruotti: Prego, buongiorno.
PRESIDENTE: Parti civili domande? Difensori prego.
AVVOCATO Gramigni: Avvocato Gramigni, buongiorno.
Senta, legandomi a quello che lei ha adesso riferito al Pubblico Ministero: lei può dire che ci fossero queste condizioni di luce quando lei è arrivato in zona?
TESTE Maruotti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: E lì sul posto trovò i Carabinieri di Formello?
TESTE Maruotti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: E nessun altro.
TESTE Maruotti: No.
AVVOCATO Gramigni: Mentre quando arrivarono gli artificieri immagino che le condizioni di luce non fossero più queste.
TESTE Maruotti: Beh, penso dopo una mezzoretta.
AVVOCATO Gramigni: E' una domanda ovvia, però ho bisogno di farglielo dire. Immagino che ci fosse già una oscurità maggiore di quella che vediamo.
TESTE Maruotti: Oscurità, sì.
AVVOCATO Gramigni: Senta, lei ha detto che non ha provveduto a fare queste fotografie, né è a conoscenza del fatto che chi è intervenuto con lei abbia provveduto a fare queste fotografie?
TESTE Maruotti: No, no.
AVVOCATO Gramigni: Voi per il vostro servizio siete muniti di apparecchiature...
TESTE Maruotti: No, no. Cioè, macchinette fotografiche Nucleo Operativo.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, rispetto a chi è intervenuto, a sua conoscenza, sul luogo dell'ordigno, chi era istituzionalmente ed in concreto dotato di apparecchiature fotografiche?
TESTE Maruotti: Il Nucleo Operativo della Compagnia Cassia.
AVVOCATO Gramigni: Senta, torno un attimo indietro. Lei è in grado di fornire una descrizione un po' più precisa di quello che vide? Lei ha parlato di uno scatolone, rispetto all'ordigno, ha usato questa espressione che io mi sono...
TESTE Maruotti: Sì, perché io non vedevo se era di cartone o di cartapesta.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, ma...
TESTE Maruotti: Comunque...
AVVOCATO Gramigni: ... con il termine "scatolone" cosa intende? Intende un oggetto di che forma, almeno approssimativa?
TESTE Maruotti: L'oggetto che vediamo lì.
AVVOCATO Gramigni: Lì non si vede nulla rispetto alla forma.
TESTE Maruotti: Cioè, non so se era di cartone o era di carta.
AVVOCATO Gramigni: No, io le ho chiesto la forma. Cioè, rispetto all'espressione che lei usa, "scatolone", che cosa intende? Intende una forma arrotondata...
TESTE Maruotti: Intendo un involucro, intendo un recipiente, intendo...
AVVOCATO Gramigni: E quindi di che forma? Un cubo, una sfera, un parallelepipedo, un cono?
TESTE Maruotti: Uno scatolone può essere quadrato, rettangolare. Però ecco, la forma diciamo non era forma quadrata, non era un pacco quadrato.
AVVOCATO Gramigni: Io non c'ero, glielo chiedo a lei.
TESTE Maruotti: Un contenitore... Può essere pure una busta di carta, scatolone.
AVVOCATO Gramigni: Siccome lei ha usato un'espressione precisa, scatolone.
TESTE Maruotti: Scatolone, sì.
AVVOCATO Gramigni: Ha un significato corrente che io posso intuire. Volevo sapere se per lei scatolone ha un significato particolare e si discosta...
TESTE Maruotti: No, non ha un significato particolare, che deve essere di forma quadrata, rettangolare. Un contenitore...
AVVOCATO Gramigni: Gli scatoloni sono o quadrati o rettangolari. Per ciò che si intende come scatolone, per quello le chiedevo quello. Quindi lei, quando fa riferimento a scatolone, fa riferimento a un oggetto di questa forma, o quadrata o rettangolare.
Ecco, ha notato altri particolari di questo oggetto, o si è limitato a poter...
TESTE Maruotti: No, perché io al momento, appena ho visto questo involucro, ho fatto subito allontanare il Carabiniere e io mi sono posizionato lassù. Quindi non ho notato...
AVVOCATO Gramigni: Quindi altre descrizioni, rispetto a quella che ci ha dato...
TESTE Maruotti: No, ho visto solo questi fili che... poi nient'altro.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Maresciallo, che fili ha visto di preciso, di che colore?
PRESIDENTE: Avvocato, dovrebbe parlare un po' più forte.
AVV. Cianferoni: Che fili ha visto, di che colore?
TESTE Maruotti: Fili elettrici.
AVV. Cianferoni: Di che colore?
TESTE Maruotti: Ne ho visto uno arancione poi...
AVV. Cianferoni: Ma fili bianchi ne vide?
TESTE Maruotti: No.
AVV. Cianferoni: Non ha visto fili bianchi?
TESTE Maruotti: No, fili bianchi no.
AVV. Cianferoni: Si può mostrare al teste la foto nella quale si vede in effetti un filo colorato sul rosso e dei fili bianchi?
PRESIDENTE: Per cortesia ispettore, vuol farglieli vedere al teste?
AVV. Cianferoni: Non penso sia questa. Ce n'è una...
PRESIDENTE: No, pare anche a me che ce ne sia un'altra in cui si evidenziano i fili.
AVV. Cianferoni: Si vede frontalmente questo involucro.
TESTE Maruotti: Questo filo bianco qua? No, non l'ho notato.
AVV. Cianferoni: No, aspetti, perché non è questa l'immagine che le volevo far vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Non ci sono altre fotografie rispetto a quelle che abbiamo già fatto vedere. Comunque se la scelga, avvocato Cianferoni.
AVV. Cianferoni: E' la foto numero 7 dell'allegato fotografico, nella quale si possono notare, evidenti, dei fili bianchi che sono lì, ecco. Direi molto più evidenti di quello rosso. Questa è una mia valutazione ovviamente. Ora io chiedo a lei, maresciallo, comunque se...
TESTE Maruotti: No, non li notai.
AVV. Cianferoni: Non li notò.
TESTE Maruotti: Io notai questi qua.
AVV. Cianferoni: Codesti. Ma quelli non li notò.
TESTE Maruotti: No.
AVV. Cianferoni: Senta, l'impulso per intervenire a voi arrivò dal 112?
TESTE Maruotti: Sì, dalla centrale operativa.
AVV. Cianferoni: Quando arrivaste i colleghi della territoriale...
TESTE Maruotti: Erano già sul posto, sì.
AVV. Cianferoni: ... che vi dissero, chi li aveva attivate? Avrete parlato, no? Vi trovate lì, venite da due impulsi diversi, voi la centrale operativa...
TESTE Maruotti: No, in quel momento lì non chiedemmo, no.
AVV. Cianferoni: Non vi siete chiesti niente.
TESTE Maruotti: No, no.
AVV. Cianferoni: L'autovettura di servizio vostra, la tenne vicino a sé?
TESTE Maruotti: Sì.
AVV. Cianferoni: Eravate in contatto radio con la centrale, o comunque con il personale...
TESTE Maruotti: No, io non avevo vicino l'autoradio.
AVV. Cianferoni: E chi ce l'aveva?
TESTE Maruotti: Cioè, al momento in cui... io mandai il Carabiniere Romano con l'autoradio giù verso il ponte, all'incrocio e io andai a piedi su, non ero...
AVV. Cianferoni: Lei non aveva radio portatile.
TESTE Maruotti: No.
AVV. Cianferoni: La radio della macchina ce l'aveva il Carabiniere Romano.
TESTE Maruotti: Sì.
AVV. Cianferoni: Che sentiremo. Guardando questa foto e comparandola ai ricordi di quella sera, quel pacco è quello che lei vide?
TESTE Maruotti: Sì.
AVV. Cianferoni: Va bene, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Roggero: Sono l'avvocato Roggero.
Soltanto una precisazione: lei mandò l'autoradio verso l'incrocio e andò a piedi nella direzione opposta.
TESTE Maruotti: Sì.
AVVOCATO Roggero: L'equipaggio della territoriale invece che cosa fece?
TESTE Maruotti: Il vicebrigadiere Minutoli rimase lì sul posto, dove c'era quel pacco, che dava le comunicazioni alla centrale operativa tramite Motorola, tramite PC-80, la nostra radio.
AVVOCATO Roggero: Ho capito. E la macchina della territoriale?
TESTE Maruotti: La macchina era... Non la vidi io la macchina della territoriale. Presumo che ce l'aveva il Carabiniere autista che fermava il traffico al di sopra, diciamo, dove ero io, dov'era l'altro incrocio verso Formello.
AVVOCATO Roggero: Quindi era più avanti di lei.
TESTE Maruotti: Sì, sì.
AVVOCATO Roggero: Il traffico a lei già non arrivava se non dalle strade più piccole?
TESTE Maruotti: Dove ero io c'era un gruppo di persone, abitanti là del luogo, non lo so chi erano.
AVVOCATO Roggero: Non avevo capito questo. Grazie.
TESTE Maruotti: Prego.
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio.
PRESIDENTE: Sì.
AVVOCATO Florio: Senta, lei mi perdonerà se io non sono assolutamente pratico di Formello, né vi sono mai stato. Però volevo sapere, quella via dove poi è stato rinvenuto l'ordigno, è una via a percorrenza rapida, nel senso che è un lungo rettilineo oppure in prossimità vi sono, come mi è parso di capire da quello che lei poc'anzi diceva, varie curve?
TESTE Maruotti: Sì, ci sono varie curve.
AVVOCATO Florio: Vi sono...
TESTE Maruotti: Però, diciamo è la più breve per arrivare a Formello. Dalla strada statale Cassia, quindi dalla Cassia-bis è la più breve per arrivare a Formello.
AVVOCATO Florio: Ecco, è possibile tenere comunque un'alta velocità, intendo 100 all'ora.
TESTE Maruotti: No.
AVVOCATO Florio: Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, un'ultima. Senta maresciallo, lei ha detto che si avvicinò al gruppo di persone che stavano alto. Ecco, prendeste iniziative per sgomberare la zona, per fare allontanare gli abitanti?
TESTE Maruotti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cioè, ce lo vuole dire?
TESTE Maruotti: No, gli abitanti delle case limitrofe non... Io quel gruppo di persone che già c'era lì, curiosi che volevano scendere a vedere di che si trattava, ero lì fermo che non facevo passare.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, impedì semplicemente che si avvicinassero. Ma sa se poi anche vennero date disposizioni per sgomberare le abitazioni?
TESTE Maruotti: Queste furono date, però non so... cioè, lo appresi dopo, lo appresi successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo l'esplosione?
TESTE Maruotti: Perché io non ero collegato, non ero radiocollegato.
PUBBLICO MINISTERO: Non aveva radio, non aveva nulla.
TESTE Maruotti: No, no, non avevo nulla io lassù.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque ci può confermare che la zona venne evacuata?
TESTE Maruotti: Sì, sì, sì, quella sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Va bene, grazie.
TESTE Maruotti: Prego.
PRESIDENTE: Si accomodi, grazie.
*TESTE Maruotti: Buongiorno.
PRESIDENTE: Sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo il Carabiniere Romano.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Romano: Appuntato Romano Franco, nato ad Acerra il 28/04/68.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Romano: Residente in Siena, Largo Salvo D'Acquisto numero 1.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Romano: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda alle domande del P.M..
PUBBLICO MINISTERO: Allora Romano, senta dov'era... Lei è Carabiniere vero?
TESTE Romano: All'epoca del fatto sì, adesso sono appuntato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora appuntato Romano, all'epoca era Carabiniere e dove prestava servizio?
TESTE Romano: Prestavo servizio presso la Stazione Carabinieri La Storta con impiego Nucleo Radiomobile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio il giorno 14 aprile del '94?
TESTE Romano: Sì, effettuavo il turno 18.00-24.00.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte l'intervento che effettuò quel giorno?
TESTE Romano: Sì, uscimmo dalla caserma alle ore 18.00 circa e la locale centrale operativa ci inviò sulla via Formellese all'altezza del bivio della Cassia-bis, che ci segnalavano un ordigno, un pacco sospetto lì nella cunetta sulla Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era iniziato da poco il servizio?
TESTE Romano: Il servizio era iniziato alle ore 18.00, eravamo appena usciti dalla caserma.
PUBBLICO MINISTERO: Eravate appena usciti?
TESTE Romano: Appena usciti dalla caserma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Romano: Saranno state le 18.10, 18.05.
PUBBLICO MINISTERO: Poco tempo.
TESTE Romano: Poco tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando arrivaste sul luogo?
TESTE Romano: Sul luogo arrivammo in una decina di minuti, un quarto d'ora circa.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda dove eravate quando arrivò questa segnalazione?
TESTE Romano: Eravamo appena usciti dalla caserma, quindi sarà stato a un chilometro circa dalla caserma.
PUBBLICO MINISTERO: La caserma si trova sulla...
TESTE Romano: Sulla via Cassia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi eravate sulla Cassia.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi arrivaste, ha detto, in pochi minuti. Ricorda, ecco, se ci vuol descrivere quello che vide al momento dell'arrivo sul luogo?
TESTE Romano: Niente, arrivammo un attimo dopo il personale della Stazione Carabinieri di Formello e nulla, si vide questo pacco messo in una cunetta, ben scotcciato, diciamo con lo scotch quello da imballaggio, con dei fili che uscivano fuori, una batteria e diciamo una specie di quadrante, una specie di orologio, una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole essere un pochino più preciso. Da dove potè osservare questo involucro?
TESTE Romano: Arrivammo quasi a due-tre metri dall'ordigno. Una volta avvistato questo pacco ci siamo allontanati e abbiamo scattato l'allarme.
PUBBLICO MINISTERO: Quando arrivò sul posto, dove si posizionò?
TESTE Romano: Io mi posizionai sulla via Formellese sul ponte bivio Cassia-bis.
PUBBLICO MINISTERO: No, dico nel momento in cui potè osservare questo pacco?
TESTE Romano: Sì, arrivammo a due-tre metri, sempre sulla strada, al centro della carreggiata.
PUBBLICO MINISTERO: Ma a due-tre metri dal punto in cui c'era questo involucro?
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, sennò...
TESTE Romano: Sì, sì, no, due-tre metri dal...
PUBBLICO MINISTERO: Lei stava riferendo penso una fase successiva, cioè dove si mise dopo.
TESTE Romano: Sì, dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Vorrei rimanere lì, davanti a questo involucro. Ecco, lo vuol descrivere più dettagliatamente di come è fatto?
TESTE Romano: Nulla, era un pacco ben impacchettato, ben scotcciato diciamo. E niente, sopra vi era dell'erba, coperto d'erba e da un lato uscivano dei fili.
PUBBLICO MINISTERO: I fili, lei parla dei fili elettrici?
TESTE Romano: Sì, dei fili elettrici, di corrente diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Di corrente. Ricorda il colore di questi fili?
TESTE Romano: No, il colore no. Vidi una specie di batteria e c'era un quadrante di un orologio, diciamo un timer.
PUBBLICO MINISTERO: Un segnalatore, un qualcosa...
TESTE Romano: Vidi che era una cosa che ha a che fare con un orologio.
PUBBLICO MINISTERO: C'era una lancetta?
TESTE Romano: Questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. C'era una scala graduata?
TESTE Romano: Ho visto soltanto questa forma tonda, credo che sia un orologio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi di forma rotonda?
TESTE Romano: Sì, sì, di forma rotonda.
PUBBLICO MINISTERO: Di forma rotonda. Di che grandezza?
TESTE Romano: Un orologio da polso normale, da uomo.
PUBBLICO MINISTERO: Della grandezza di un orologio?
TESTE Romano: Della grandezza di un orologio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Della grandezza di un orologio.
Senta, ecco, era posizionato lei ha detto nella cunetta.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ricorda altri particolari?
TESTE Romano: No, questo pacco coperto di erba, si è dato subito l'allarme alla centrale operativa e ci siamo allontanati velocemente dal posto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ci vuol dire dove si posizionò?
TESTE Romano: Io mi posizionai sul ponte della via Formellese, angolo via Cassia-bis diciamo, sulle rampe che immettono sulla Cassia-bis.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi all'incrocio fra Formellese e Cassia-bis.
TESTE Romano: E Cassia-bis.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, le era stato indicato un servizio particolare?
TESTE Romano: Sì, mi ero spostato lì, mi hanno detto di non far passare il traffico, quindi sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di bloccare il traffico...
TESTE Romano: Di bloccare la via Formellese e deviarla sulla Cassia-bis.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla Cassia-bis, quindi a destra?
TESTE Romano: A destra: o direzione Roma, oppure direzione esterna.
PUBBLICO MINISTERO: In direzione esterna. Quindi si posizionò lì, ecco, lei assistette all'intervento, alle fasi successive diciamo di quello che accadde lì nei pressi del luogo dove era stato trovato questo ordigno? Mi riferisco in particolare all'intervento degli artificieri?
TESTE Romano: Sì, arrivò il furgone degli artificieri che bloccò la strada con questo furgone.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quanto tempo dopo arrivò questo furgone degli artificieri?
TESTE Romano: Saranno stati una mezzoretta circa.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto al vostro intervento.
TESTE Romano: Rispetto al nostro perché subito dopo di noi si portò il colonnello del gruppo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, del gruppo quale?
TESTE Romano: Di Bracciano, dove dipendeva la Compagnia Cassia diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come si chiama questo...
TESTE Romano: Il colonnello Piacentini.
PUBBLICO MINISTERO: Il colonnello Piacentini.
Senta, ecco, vuol riferire alla Corte quello che ricorda dell'intervento degli artificieri?
TESTE Romano: Nulla, ricordo che arrivò questo furgone dell'infortunistica, degli artificieri che provvisero a bloccare la strada e nulla, tirarono giù diciamo questo robottino, questo... sì, sì, robottino.
PUBBLICO MINISTERO: E poi?
TESTE Romano: Niente, l'hanno mandato sul luogo della bomba un paio di volte e poi è tornato indietro. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha visto questo robottino avvicinarsi nel punto dove lei aveva visto l'involucro e tornare indietro e fare questo...
TESTE Romano: Credo un paio di volte.
PUBBLICO MINISTERO: Un paio di volte. E poi cosa ha fatto?
TESTE Romano: E poi mi hanno spostato, mi hanno messo più avanti per deviare il traffico quindi avevo l'ordigno alle spalle, quindi non è che abbia visto tanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda quando ci fu l'esplosione?
TESTE Romano: L'esplosione ci fu quando era quasi buio, cioè era in penombra diciamo. Diciamo, tra le sette e le sette e mezza credo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi un po' dopo che erano arrivati gli artificieri.
TESTE Romano: Un po' dopo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha parlato tra le sette e le sette e mezza, comunque come condizioni di luce...
TESTE Romano: Come condizione era visibile, diciamo. Non era del tutto buio.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo dire all'imbrunire.
TESTE Romano: All'imbrunire, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda dove si piazzò il furgone degli artificieri?
TESTE Romano: Il furgone degli artificieri si piazzò, adesso non ricordo la strada che costeggia il distributore, credo che fosse la Santa Cornelia. Proprio sulla Formellese...
PUBBLICO MINISTERO: All'angolo diciamo.
TESTE Romano: Bloccando la Formellese, sì all'angolo della...
PUBBLICO MINISTERO: Perché la Cassia rimane più in basso dov'era lei?
TESTE Romano: Sì. Viene lo svincolo, poi c'è una stradina a sinistra che porta in una campagna e a destra invece la Santa Cornelia che porta a Prima Porta diciamo, località Prima Porta.
PUBBLICO MINISTERO: Ed è lì all'angolo che si fermò il furgone degli artificieri?
TESTE Romano: Il furgone sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei queste manovre del robottino le vide diciamo dal furgone al luogo dove era...
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nel punto in cui si trovava lei, quindi via Cassia-via Formellese, quando avvenne l'esplosione che effetti ci furono?
TESTE Romano: Da quel punto arrivò terriccio addosso. La forza d'urto si è sentita appena ma non da spostarmi diciamo, arrivò soltanto del terriccio addosso.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non subì lei l'onda d'urto?
TESTE Romano: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, riesce lei a indicare che distanza c'è tra il punto in cui...
TESTE Romano: Mah, io credo 500 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era a circa...
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: 4-500 metri dal punto.
Senta, ora le vorremmo far vedere qualche fotografia. Se si può avvicinare a quella postazione.
Si tratta di un fascicolo fotografico formato dal Nucleo Operativo III Sezione, Reparto Operativo Carabinieri Roma, nel fascicolo del dibattimento è alle pagine 8109 e successive.
La prima di queste foto, Romano, se l'ispettore, mago del video, toglie un po' di riflessi.
Si orienta Romano davanti a questa foto?
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora spieghi quello che vede.
TESTE Romano: Questa è la via Formellese altezza bivio Santa Cornelia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Romano: E' subito dopo la Cassia-bis, direzione Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che si vede sulla sinistra che cos'è?
TESTE Romano: Sulla sinistra, questo è il furgone degli artificieri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quando gli artificieri sono arrivati con il loro furgone si sono messi così vuol dire?
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Passiamo alla foto successiva per cortesia.
E' la foto numero 2, vero ispettore Benelli?
TESTE Romano: Questa qui sarebbe la stessa con direzione Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Romano: Lo stesso incrocio.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, quello che in primo piano è sulla destra è il furgone preso dalla parte...
TESTE Romano: Sì, dalla parte opposta.
PUBBLICO MINISTERO: In fondo che cosa c'è?
TESTE Romano: In fondo c'è il ponte, ci sono le due rampe che immettono via Formellese sulla Cassia-bis. A destra si va direzione Viterbo, passando il ponte direzione Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma lei, con la macchina sua, dove si trovava?
TESTE Romano: Io con la macchina ero, ero diciamo dopo l'autobus.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Romano: Deviando il traffico sulla, diciamo per Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era fermo a quell'altezza lei.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è una opinione mia totalmente personale che mi veniva prima osservando questa foto.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che la macchina sua fosse quella nel mezzo? No.
TESTE Romano: Mah...
PUBBLICO MINISTERO: Dietro a quel signore che indossa quella specie di giubbotto arancione, nello sfondo non è una macchina di quelle vostre dei Carabinieri, no, eh?
PUBBLICO MINISTERO: No, eh? Comunque...
TESTE Romano: C'è una macchina rossa qui, vedo.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo.
TESTE Romano: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Ma dietro la macchina rossa, che si vede? Lei c'ha gli occhi sicuramente migliori dei miei.
TESTE Romano: No, non credo che sia una macchina nostra.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', quindi la macchina... Lei, con la macchina di servizio, era sostanzialmente a quell'altezza?
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, se capisco bene...
TESTE Romano: Cioè, dobbiamo arrivare al punto dello svincolo della, che immette sulla via... Sulla Cassia-bis direzione Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, se capisco bene, lei si trovava in un punto, rispetto a dove era l'involucro...
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... più lontano rispetto al punto dove si trovava il furgone degli artificieri.
TESTE Romano: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi in successione c'è: il punto dove si trovava lei, l'incrocio via Cornelia-via Formellese dove c'era il furgone degli artificieri, e più avanti ancora...
TESTE Romano: Più verso sul ponte, diciamo, proprio sul ponte, proprio sul ponte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io vorrei che l'ispettore passasse a una foto successiva. Ecco.
Vede la strada, la riconosce?
TESTE Romano: Sì, questa, sembra la via Formellese.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Che cosa vede per terra... Sulla destra c'è una macchina.
TESTE Romano: Sì, questa è la macchina del colonnello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi si vede per terra...
TESTE Romano: Sì, del filo.
PUBBLICO MINISTERO: Sembrerebbe una bobina automatica di un filo, di un cavo, di qualche cosa.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo...
TESTE Romano: Questo, onestamente non lo ricordo. Cioè, non mi ricordo di averla vista questa...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi?
TESTE Romano: Non ricordo di averla vista questa, per terra. Però... A parte che c'era molta gente, lì sul ponte, quindi ostruzionava la vista, pure.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sì.
Allora, andiamo all'ultima foto di questo fascicolo, per cortesia, ispettore. Mi pare sia l'ultima.
Ecco, lei poco fa, rispondendo alle domande del dottor Nicolosi, parlava del robottino.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma è quello l'oggetto?
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi questo è l'oggetto che lei... oggetto, ho detto male dire oggetto. L'attrezzatura, la macchina che lei ha visto andare in su e in giù per un paio di volte.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ne è sicuro, voglio dire.
TESTE Romano: Io credo di sì, di averla vista. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ispettore, ritorniamo per cortesia indietro, con le foto.
Lei vede, Romano, nel mezzo della strada abbiamo...
TESTE Romano: Sì, c'è questo...
PUBBLICO MINISTERO: Quasi in primo piano una bobina.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io la chiamo così. Più avanti abbiamo quell'oggetto arancione.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei quando è arrivato sul posto con il maresciallo, brigadiere Maruotti, sulla macchina.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha percorso quel tratto della Formellese?
TESTE Romano: Sì, perché siamo arrivati a due metri dall'ordigno, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Questa roba c'era già per la strada?
TESTE Romano: Questa roba per terra?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Romano: Cioè, lei mi dice della bobina, del...
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. I fili...
TESTE Romano: No, non c'era... No, siamo stati i primi, diciamo, i secondi ad arrivare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Andiamo più avanti, ispettore, in quella foto in cui si vede quella bottiglia verde per terra.
E per essere magari un attimino puntuali... Ecco, vede?
TESTE Romano: Qui siamo...
PUBBLICO MINISTERO: Qui siamo in un punto che penso lei riconosca.
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei, con la macchina, si fermò più o meno in questo pezzo di strada che si vede nella foto?
TESTE Romano: Sì, diciamo all'altezza dove si vede questa mezza persona, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: La guidava lei la macchina, no?
TESTE Romano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi se lo ricorda bene.
TESTE Romano: Sì, sì, me lo ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Quella roba lì, quella mercanzia, quella bottiglia e quant'altro, per terra, c'era?
TESTE Romano: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi è tutta roba che è stata messa successivamente.
TESTE Romano: Credo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei sa chi ha fatto queste fotografie?
TESTE Romano: No. Cioè, non posso saperlo, perché non so se l'ha fatto il Reparto Operativo, se lo abbia fatto il Gruppo Operativo, cioè, non so, non...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. L'ultima cosa che le debbo chiedere è questa: quando voi arrivaste, trovaste sul posto anche la persona che per prima aveva rinvenuto questo fagotto che aveva creato tutto questo allarme?
TESTE Romano: No, sul posto quella persona diciamo che ha telefonato al 112 non c'era. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Lei ci ha mai parlato con quei signori?
TESTE Romano: No.
PUBBLICO MINISTERO: Faccia a faccia.
TESTE Romano: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ha nemmeno mai visto?
TESTE Romano: No, visto non l'ho mai visto quel signore.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto qua.
TESTE Romano: La ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili? I difensori?
AVV. Cianferoni: Senta, appuntato, può descrivere la forma di questo volume che ha visto sul ciglio della strada?
TESTE Romano: Era un pacco, diciamo, uno scatolo.
AVV. Cianferoni: Uno scatolo.
TESTE Romano: Uno scatolo ben... Messo con l'adesivo per bene.
Niente, ricoperto di questa erba. Cioè, ripeto quello che ho detto prima. Si è visto proprio che uscivano questi due fili elettrici.
AVV. Cianferoni: Quindi, se era a forma di scatola, aveva degli angoli, era un cubo, era un parallelepipedo, una cosa così.
TESTE Romano: Cioè, la forma adesso non la ricordo... Era un pacco.
AVV. Cianferoni: Ecco, era un pacco lei dice, no?
TESTE Romano: Sì, un pacco.
AVV. Cianferoni: Cioè, perché mi interessa il numero uno. Era un oggetto compatto, un oggetto.
TESTE Romano: Compatto, sì.
AVV. Cianferoni: Un oggetto.
TESTE Romano: Una confezione. Una...
AVV. Cianferoni: Lei non potrebbe dire che erano tre pacchi legati insieme, o quattro pacchi legati insieme.
TESTE Romano: No, questo qui non lo ricordo. Mi sembra di aver visto questo pacco, però non... Cioè, non so dire se erano due o tre. Era...
AVV. Cianferoni: Non è che me lo deve dire perché voglio sentirmelo dire.
TESTE Romano: No, no.
AVV. Cianferoni: Lei mi ha detto: 'era un pacco', e questa è la sua risposta.
TESTE Romano: Sì.
AVV. Cianferoni: Va bene. Di questo pacco, o scatolo come dice lei, che cosa ricorda di significativo? Qualche colore, qualche cosa... Che ricorda?
TESTE Romano: Nulla, che era... Credo che era di colore marrone. E questo scotch era quello, diciamo quello per imballaggio. Magari le cose che mi hanno colpito, diciamo.
AVV. Cianferoni: Lei ci ha visto dei congegni, degli orologi, dei fili elettrici...
TESTE Romano: Io ci ho visto dei fili, d un lato. Diciamo uscivano dei fili con una batteria e un quadrante di orologio. Però non so dirle se c'era le lancette o era digitale.
AVV. Cianferoni: Il colore di questi fili lo ricorda?
TESTE Romano: No.
AVV. Cianferoni: Non lo ricordo.
TESTE Romano: Non lo ricordo, questo. Non...
AVV. Cianferoni: Sa distinguere un filo elettrico da un filo di spago, da un filo per legare, da imballaggio?
TESTE Romano: Sì, quello... Sì.
AVV. Cianferoni: Quelli che ha visto lei che cosa erano?
TESTE Romano: Erano dei fili elettrici.
AVV. Cianferoni: Soltanto fili elettrici?
TESTE Romano: Fili elettrici, sì.
AVV. Cianferoni: Non importa a questo punto che le chieda se ha visto delle corde che legassero questo pacco.
TESTE Romano: No.
AVV. Cianferoni: Non le ha viste.
TESTE Romano: Questo non me lo ricordo di aver visto...
AVV. Cianferoni: Lei si trattenuto sul posto per quanto tempo?
TESTE Romano: Cinque minuti. Il tempo...
AVV. Cianferoni: No, ora, a parte proprio lì vicino a questo scatolone. Ma diciamo, lì in Formello, teatro delle operazioni, lei quanto ci è rimasto?
TESTE Romano: Diciamo, nel luogo...
AVV. Cianferoni: A disciplinare il traffico, a disposizione dei superiori...
TESTE Romano: Sì, sono rimasto fino a mezzanotte.
AVV. Cianferoni: Sino a mezzanotte.
TESTE Romano: Tutto il turno è passato.
AVV. Cianferoni: Ha mica visto, o comunque saputo tramite anche il contatto radio, come le operazioni evolvessero? Che stesse succedendo.
TESTE Romano: Eh, no, perché la macchina era chiusa. Io ero diciamo a cinque-sei metri dalla macchina. E quindi non potevo fare ascolto radio. Quindi l'avevo chiusa, perché all'interno vi erano armi. Quindi non potevo lasciare diciamo la macchina aperta, o i finestrini abbassati.
AVV. Cianferoni: Ma c'era in corso una operazione riferita ad un ordigno.
TESTE Romano: Sì.
AVV. Cianferoni: Quindi voi personale dovevate, secondo me, essere avvisati di quello che succedeva, anche per ragioni di sicurezza vostra.
TESTE Romano: Mah, a parte che...
AVV. Cianferoni: C'era qualcuno che tenesse contatti con, diciamo, il campo base? Mettiamo voi foste delle sentinelle messe a delle centinaia di metri. Qualcuno vi venisse a dire: 'si sta facendo questo. Attenzione!'
TESTE Romano: No, no.
AVV. Cianferoni: Qualcuno ci sarà stato.
TESTE Romano: No, no.
AVV. Cianferoni: No.
TESTE Romano: Cioè, noi eravamo disposti lì per fare quel tipo di servizio. Poi, sul posto, c'erano ufficiali, quindi c'erano circa 100 persone, credo.
Quindi noi eravamo preposti per quel tipo di servizio. Deviare il traffico sulle arterie principali, oppure far tornare la gente indietro, perché su quel tratto non si poteva passare.
Quindi avevamo a che fare con la gente, quindi non avevo il tempo per ascoltare la radio.
AVV. Cianferoni: Che ore erano quando avvenne l'esplosione?
TESTE Romano: Mah, io credo che erano dalle sette alle sette e mezzo.
AVV. Cianferoni: Dalle sette alle sette e mezzo.
TESTE Romano: Nell'imbrunire, quindi non...
AVV. Cianferoni: Ecco, le condizioni di luci quali erano?
TESTE Romano: Mah, visibilità c'era.
AVV. Cianferoni: C'era la visibilità.
TESTE Romano: Non era proprio buio da impedire...
AVV. Cianferoni: Ecco. Allora si potrebbe mostrare al teste la foto dove prima si è visto il robottino?
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Secondo lei questa foto a che ora è stata scattata, grossomodo?
TESTE Romano: Questa foto, secondo me, è stata scattata dopo le sette e mezza.
AVV. Cianferoni: Quindi a esplosione avvenuta.
TESTE Romano: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco. Ho capito.
TESTE Romano: A parte che si vede anche l'erba sul manto stradale. Quindi...
AVV. Cianferoni: Va be'. Lei ha avuto notizia, ha potuto vedere degli strumenti che a noi sono noti dagli atti, come cannoncini ad acqua?
TESTE Romano: No, non li ho visti.
AVV. Cianferoni: Ma come sono fatti? Li ha mai visti, ne conosce il funzionamento?
TESTE Romano: No, cioè, a livello di artiglieria, tipo bombe, non...
AVV. Cianferoni: Non se ne intende.
TESTE Romano: Non so.
AVV. Cianferoni: E il personale con la macchina fotografica, ha detto lei, era del Nucleo o Reparto Operativo.
A che ora, se lei lo sa, questo personale arrivò sul posto?
TESTE Romano: No, questo non me lo ricordo. Non ricordo a che ora è venuto, perché non... Cioè, non sono in grado di rispondere a questa domanda. Cioè, non so... Cioè...
AVV. Cianferoni: Ma arrivò prima il comandante di gruppo? Arrivò dopo...
TESTE Romano: Come ho detto prima, arrivammo subito dopo la Stazione di Formello, il personale della Stazione di Formello.
AVV. Cianferoni: E questo lo abbiamo capito.
Per ricordarselo, voi arrivaste verso le 18...?
TESTE Romano: 18 e un quarto.
AVV. Cianferoni: 18 e un quarto.
TESTE Romano: 18.20.
AVV. Cianferoni: 18.20.
TESTE Romano: Sì, il tempo di arrivare. Eravamo appena usciti dalla caserma, quindi il tempo di arrivare sulla Formellese.
AVV. Cianferoni: E trovaste sul posto la Stazione.
Dopo di voi, ricorda chi arrivò?
TESTE Romano: Arrivò il colonnello Piacentini.
AVV. Cianferoni: Ecco, che ora sarà stato?
TESTE Romano: Le sei e mezza, credo.
AVV. Cianferoni: In abiti civili, ho visto...
TESTE Romano: No, no, con... Si vede l'autovettura...
AVV. Cianferoni: Allora lasciamo stare gli abiti. La vettura non è proprio di servizio...
TESTE Romano: No, no, la macchina è di servizio. E' la macchina diciamo, ufficiale del colonnello.
AVV. Cianferoni: E' la macchina ufficiale del colonnello.
Il personale operativo lei non ricorda a che ora sia arrivato.
TESTE Romano: No, questo non lo so.
AVV. Cianferoni: Se ora si può far vedere al teste la foto, due foto: una è quella che raffigura proprio l'esplosione.
Dove ce l'abbiamo? Ecco...
Allora, foglio 2108 della numerazione del Pubblico Ministero. Ecco, noi ci abbiamo la copia.
Ecco. Osservando questa fotografia e comparando con i suoi ricordi le condizioni di chiaro, a che ora la riportano?
PRESIDENTE: Potremmo chiedergli prima che cosa rappresenta?
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: Perché sennò è un mistero.
Ci vuol dire, se lo può dire, che cosa rappresenta quella foto?
TESTE Romano: Questa foto rappresenta... Credo che sia il manto stradale dopo l'esplosione.
Ah, quella sopra?
Niente, del fumo.
PRESIDENTE: Cioè il fumo dovuto all'esplosione.
TESTE Romano: Eh, questo non glielo so dire, perché non è che si vede... Cioè, si vede questo fumo, ma non... Cioè, non capisco da dove, perché non c'è, non è fotografata la strada. Quindi non... Non sono in grado di dire se questo fumo è stato magari per l'esplosione della bomba che lo ha generato.
AVV. Cianferoni: Ecco, in effetti, in effetti, Presidente, anch'io a questo punto non capisco tanto bene.
PRESIDENTE: No, io non concludo, avvocato, perché non posso dire nulla.
AVV. Cianferoni: No, no, ma perché...
PRESIDENTE: Vedo del fumo rossastro...
AVV. Cianferoni: No.
PRESIDENTE: Un lampo di luce...
AVV. Cianferoni: Ora la cosa importante forse è che, forse si dovrebbe sapere chi ha fatto questo servizio fotografico, ecco. Sarà una annotazione...
PRESIDENTE: Bisognerà aprire un processo nel processo.
AVV. Cianferoni: No. Ci sarà, penso, un ufficiale di P.G. che ha firmato una annotazione di servizio. Perché... voglio dire, ci sarà.
Perché quel manufatto a sinistra non riesco a collegarlo.
Lei che è pratico dei posti, che cos'è quello?
PRESIDENTE: Quella cosa a sinistra, quel... Sembrerebbe un veicolo, non so. Faccio...
Vuol vedere? A sinistra della fotografia.
TESTE Romano: Questo qui lei dice?
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Romano: Mah, io penso che sia una parte di uno stabile.
PRESIDENTE: Ha ragione. Potrebbe essere anche...
AVV. Cianferoni: Potrebbe essere anche una parte di uno stabile.
Beh, comunque...
Soprattutto, poi, se lei ricorda di aver visto una cosa molto caratteristica, perché vedo del fumo bianco e nero a macchie. Sembra un... Boh, una nuvola maculata.
PRESIDENTE: Bene, avvocato, ha finito con le domande su questa foto?
AVV. Cianferoni: Su questa foto, sì.
PRESIDENTE: Perché qui ci addormentiamo.
AVV. Cianferoni: Sì. Eh, no, lo so. Su questa foto, sì.
L'altra, invece... Allora, no, la domanda da cui si era partiti, Presidente, chiedo scusa, è: viste le condizioni di illuminazione, che ore potevano essere secondo il teste che c'era.
Ma abbiamo detto che il teste non ha chiaro nemmeno la foto, ecco, quindi...
PRESIDENTE: Quando sia stata scattata e che cosa rappresenta.
AVV. Cianferoni: Quindi la mia domanda non ha possibilità di risposta alcuna.
E invece se si può far mostrare al teste l'involucro con sopra l'erba.
Ecco. Sempre dalle condizioni di illuminazione, lei vide questo involucro in queste condizioni quando arrivò? C'era questa luce...
TESTE Romano: Sì, c'era questa luce. C'era chiaro, si vedeva. Cioè, non è... Erano le sei del pomeriggio.
AVV. Cianferoni: E dove si colloca... Ecco, mi scusi, dove si colloca, rispetto a questa foto, dove si collocano i fili e questo...
TESTE Romano: Da questa parte qui.
AVV. Cianferoni: Ecco. Mi pare che ci sia la foto anche che fa vedere quella parte lì.
PUBBLICO MINISTERO: No.
AVV. Cianferoni: Mi pare. C'è comunque un'altra foto dove si vedono dei fili.
TESTE Romano: Sì.
AVV. Cianferoni: L'abbiamo vista prima, no? Se si può mostrare al teste l'altra foto che, se non ricordo male, è la numero 7. Non è proprio questa.
Sì, invece è questa. Ecco, guardando questa foto lei sa collocare fili, orologio e quant'altro?
TESTE Romano: Mah, i fili io li ho visti qua, da questa parte qua. Dalla parte, il lato che dà diciamo sulla strada.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Ecco, ma io vedo che lei ha indicato con la matita un punto coperto interamente da frasca, da foglie.
Questo che le sollecita? Voglio dire... inoltre, vede quei fili bianchi?
TESTE Romano: Sì.
AVV. Cianferoni: Ora che rivede la foto, se li ricorda?
TESTE Romano: Sì, su questo lato qui. Sul lato della... sul lato che dà alla strada.
AVV. Cianferoni: E l'orologio, o chiamiamolo così, dov'era?
TESTE Romano: Era lì, posizionato proprio dove uscivano i fili.
AVV. Cianferoni: Sì, dico, ma se lì c'è le foglie, o l'erba...
TESTE Romano: Sì, ma diciamo che l'erba è un po' messa troppo, qua.
AVV. Cianferoni: Ah.
TESTE Romano: E' un po' troppa erba su questo lato qua.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza, io non so se è troppa o se è poca, c'era lei a vedere.
TESTE Romano: Io, di quello che ricordo, è che l'erba era sulla parte superficiale del pacco. Quindi era ben visibile questa parte qui, la parte del lato che dà alla strada.
AVV. Cianferoni: Questo è il suo ricordo vedendo la foto numero 7.
TESTE Romano: Sì.
AVV. Cianferoni: Riconosce quel punto di osservazione?
PRESIDENTE: Lo ha già detto, avvocato.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: 'Guardavo dalla strada'.
AVV. Cianferoni: Ecco, 'guardavo dalla strada e l'ho visto in quella maniera'. E ha detto: 'c'è troppa erba'.
PRESIDENTE: Questo, è quello che ha detto.
AVV. Cianferoni: Grazie, Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Prego.
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio.
Mi è parso di capire che lei prima accennava a un oggetto che poteva somigliare ad un orologio.
TESTE Romano: Sì.
AVVOCATO Florio: Di aver veduto. Per cercare di sollecitare la sua memoria, può essere che quell'oggetto, anziché assomigliare ad un orologio, assomigliasse a un - come posso dire - un contatore da boiler?
TESTE Romano: Cioè, mi scusi, non ho capito bene la domanda.
AVVOCATO Florio: Voglio dire: lei...
PRESIDENTE: L'avvocato vuol sapere da lei se quello che lei chiama - tanto per intenderci - una specie di quadrante di orologio...
TESTE Romano: Sì.
PRESIDENTE: ... invece di essere un quadrante di orologio, poteva essere un quadrante di un termometro di un boiler.
TESTE Romano: No, cioè, io ho visto questa forma qua rotondo...
PUBBLICO MINISTERO: Bisognerebbe spiegare, Presidente, mi permetta, che cos'è il quadrante di un boiler, voglio dire.
Se esiste un modello solo, se ne esistono centomila.
PRESIDENTE: Ha ragione, per carità!
Il boiler, sa cos'è?
TESTE Romano: Credo che siano quei timer della, che usano per cronometrare le corse ciclistiche, questa roba qui.
AVVOCATO Rocchi: No, no...
PRESIDENTE: Il boiler, una volta, era il congegno elettrico per scaldare l'acqua.
AVVOCATO Florio: Lo scaldabagno.
PRESIDENTE: Uno scaldabagno.
TESTE Romano: No, no... No.
PRESIDENTE: Comunque lei dice: aveva proprio la forma e dimensioni di un quadrante di orologio.
*TESTE Romano: Di un quadrante di un orologio.
AVVOCATO Florio: Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Può andare, grazie.
Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, mi sta dicendo il nostro Iannelli che abbiamo ancora in sala di attesa il teste Michieletti.
Con il che, prendo l'occasione per informare la Corte che per oggi erano citati ancora: il brigadiere Sperelli, o maresciallo che sia; il maresciallo Panara; il tenente colonnello Piacentini; e poi ancora un carabiniere a nome Quilla.
Ecco, di tutte queste persone ha fatto pervenire una attestazione di impedimento il colonnello Piacentini. Gli altri non hanno dato alcuna notizia di sé medesimi, né in un senso, né nell'altro.
E quindi fin d'ora, come dire, a completamento di quella nota consegnata stamani alla Corte, abbiamo bisogno di sapere qual è l'udienza di riferimento.
Non immediatamente, Presidente, però abbiamo persone che mancano all'appello di via Fauro, persone che mancano all'appello... Insomma, per tutto il diagramma.
Ora, la Corte può anche valutare secondo un proprio punto di vista, insomma, se vuole rispettare l'ordine. Quindi ripartire da capo, oppure se preferisce chiudere un argomento, aprirne un altro.
Decida la Corte.
PRESIDENTE: Vediamo che cosa dicono i difensori a proposito delle rinunzie, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Questi non sono chiaramente testi rinunziabili, è ovvio.
PRESIDENTE: Certo, certo, lo capisco.
PUBBLICO MINISTERO: Allo stato, almeno.
PRESIDENTE: Benissimo. Allora sentiamo l'ultimo teste.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Michieletti: Allora, mi chiamo Michieletti Renato, nato a Mestre il 16/12/1960. Residente a Roma in piazza Vittorio Emanuele 13.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Michieletti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Michieletti, lei è in Polizia vero?
TESTE Michieletti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è sempre al servizio di Polizia Scientifica?
TESTE Michieletti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda di essersi interessato, ovviamente perché qualcuno le ha ordinato di interessarsi, in relazione alla vicenda di Formello dell'aprile del '94?
TESTE Michieletti: Sì, mi ricordo che per ordini superiori ci siamo recati io e altri colleghi tra cui due funzionari...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ormai che ci siamo, il nome di chi le ha impartito la disposizione e il personale che ha fatto assieme a lei...
TESTE Michieletti: Non ho capito scusi, la prima?
PUBBLICO MINISTERO: Il nome del funzionario, del dirigente che ha impartito la disposizione.
TESTE Michieletti: Beh, io non so se è lui direttamente, io sono andato col dottor Vadalà, è venuto pure con noi, c'era pure la dottoressa Lombardozzi e un altro agente con noi.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Michieletti: Ci siamo recati il giorno 15, diciamo il giorno dopo dell'avvenuta esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Michieletti: A dare un ausilio ai Carabinieri che già stavano operando sul posto, per la ricostruzione del sopralluogo descrittivo fotografico.
Noi siamo andati solamente come tecnici per ricerca di eventuali tracce che potessero essere utili a ricostruire meglio la dinamica dei fatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi avete fatto un'attività sul terreno?
TESTE Michieletti: Sì, diciamo partendo dal cratere, noi ci siamo organizzati in questo senso, ci allarghiamo a settori, poi dipende sempre dalle zone, bisogna fare la distinzione delle varie zone, e si fa una ricerca nelle zone - naturalmente che sono accessibili - di eventuali tracce che a parere nostro possono essere utili per poi risalire al tipo di ordigno e di esplosivo ideato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le vostre operazioni quindi si sono svolte nel corso del giorno 15 o anche nei giorni successivi?
TESTE Michieletti: No, solamente il giorno 15, perlomeno per quanto riguarda la mia squadra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e il risultato della vostra attività l'avete consolidato attraverso che tipo di documentazione?
TESTE Michieletti: Noi abbiamo fatto un verbale perché abbiamo trovato dei reperti che secondo noi potevano essere utili.
PUBBLICO MINISTERO: Un verbale di sequestro?
TESTE Michieletti: Sì. Poi questi reperti comunque, per disposizione penso del magistrato che indagava allora, sono stati consegnati direttamente al consulente tecnico.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Lei ricorda, appunto, ha fatto riferimento al verbale di sequestro e quindi questo già serve a completare il collegamento tra il fatto e un certo verbale che è già nella disponibilità della Corte.
Lei ricorda, così, oggi che cosa rinveniste durante la giornata del giorno 15?
TESTE Michieletti: Tutto esattamente no, però mi ricordo in particolare trovammo nelle vicinanze del cratere, c'era, percorrendo quella stradina che nasceva dalla via Formellese, c'era una specie di piazzale e abbiamo trovato dei frammenti di plastica mi ricordo e degli spezzoni di cavo elettrico presumibilmente - dopo non lo so le indagini che hanno portato - erano di una linea elettrica che passava sopra.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, linea aerea.
TESTE Michieletti: Linea aerea, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'ENEL.
TESTE Michieletti: Dell'ENEL. E poi, percorrendo la strada, diciamo quasi all'inizio, trovammo del nastro magnetico sbobinato che all'inizio per noi sembrava una cosa che poteva essere attinente a... E poi trovammo, c'era una casa subito dopo il cratere e c'era, mi ricordo, adesso non mi ricordo esattamente l'ubicazione, una serie di mattoni, trovammo degli spezzoni di corda, altri frammenti diciamo di cavo elettrico. Poi forse altro, ma adesso... una cassetta portalettere, questa me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, siccome lì il luogo era in aperta campagna, o sostanzialmente aperta campagna, anche se da un lato c'è la strada provinciale, voi vi siete per così dire distribuiti, vi siete allargati per la ricerca...
TESTE Michieletti: Sì, noi, come ho già detto all'inizio, partiamo dal cratere, cerchiamo di individuare eventuali linee preferenziali di proiezioni, eccetera, eccetera, e ci siamo allargati. Diciamo che seguendo una logica, una metodica abbiamo percorso penso anche oltre 100 metri, sempre in relazione alla conformazione geografica del luogo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi quanto avete ritrovato è riportato nel verbale e non c'è nient'altro?
TESTE Michieletti: No, non c'è nient'altro.
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili? I difensori? Può andare, grazie.
*TESTE Michieletti: Grazie.
PRESIDENTE: Abbiamo terminato?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente. Non abbiamo nessun altro teste.
PRESIDENTE: Benissimo. Riprendiamo domattina alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti.