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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/970128.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: rinunciante. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni che è presente.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni, anche in sostituzione dell'avvocato Ceolan.
PRESIDENTE: Benissimo.
Barranca: rinunciante. Avvocato Barone, avvocato Cianferoni che è presente.
Benigno: rinunciante. Avvocato Farina, Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti. C'è l'avvocato Falciani?
AVVOCATO Cosmai: Sostituisco l'avvocato Falciani, signor Presidente.
PRESIDENTE: Grazie avvocato.
Calabrò: è presente? No, è rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini. Sostituto, avvocato Cianferoni, presente.
Cannella: rinunciante. Avvocato Di Peri e Rocchi. C'è l'avvocato Rocchi? Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Carra Pietro: rinunciante. Avvocato Cosmai, che è presente vero?
Di Natale: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e avvocato Falciani. Sostituito dall'avvocato Cosmai.
AVVOCATO Cosmai: Sissignore.
PRESIDENTE: Ferro Giuseppe: presente. Avvocato Anania. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e avvocato Gennai. E' presente l'avvocato Gennai.
AVVOCATO Gennai: Sì, sono presente.
PRESIDENTE: Frabetti: presente. Avvocato Monaco, avvocato Usai. Sostituiti da? Chi li può sostituire? L'avvocato Cianferoni?
Giacalone.
IMPUTATO Giacalone: Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocato Dieci, avvocato Bennati, Florio. Chi c'è di questi?
AVVOCATO Pepi: Sostituisco l'avvocato Florio, avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Grazie.
Giuliano Francesco: rinunciante. Avvocato Farina, avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo e Gramigni che è presente.
AVVOCATO Gramigni: Buongiorno Presidente.
PRESIDENTE: Grigoli: latitante. Avvocato Stefani e avvocato Aiazzi.
AVVOCATO Aiazzi: Aiazzi Marco.
PRESIDENTE: Benissimo.
Lo Nigro Cosimo: rinunciante. Avvocato Fragalà, avvocato Florio. Sostituiti dall'avvocato Aiazzi?
AVVOCATO Pepi: Avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Avvocato Pepi, grazie.
Mangano Antonino: rinunciante... E' presente Mangano? Ah. Avvocato Farina, avvocato Maffei. Sostituiti dall'avvocato Falciani.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini, sostituiti dall'avvocato Pepi?
AVVOCATO Pepi: (voce fuori microfono)
Sì, sì, va bene Presidente.
PRESIDENTE: Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali, avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Pepi?
AVVOCATO Pepi: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: Grazie.
Pizzo Giorgio: rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina, avvocato Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Santamaria: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini, avvocato Batacchi, è presente?
AVVOCATO Cosmai: Sostituisco l'avvocato Batacchi.
PRESIDENTE: Avvocato Cosmai, grazie.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni che è presente.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Il Pubblico Ministero può iniziare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, allora introduciamo la signora Mazzer.
PRESIDENTE: Ci vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Mazzer: Mazzer Barbara, nata a Roma il 03/01 del '68. Residente a Roma in via Savona numero 15.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Mazzer: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Signora buongiorno.
TESTE Mazzer: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dirci che autovettura utilizzava lei nel luglio del '93?
TESTE Mazzer: Una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era una FIAT Uno di proprietà sua?
TESTE Mazzer: Di proprietà della società di cui sono amministratore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come si chiama questa società?
TESTE Mazzer: RC, Ristorazione Collettiva.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta signora, ci può dire qualche cosa di più preciso di questa macchina, com'era targata?
TESTE Mazzer: La targa era 8A6003.
PRESIDENTE: Roma.
TESTE Mazzer: Roma, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di che colore era?
TESTE Mazzer: Grigio metallizzato scuro.
PUBBLICO MINISTERO: Quante portiere aveva?
TESTE Mazzer: Cinque porte, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era a cinque porte.
Senta signora, da quanto tempo ce l'aveva questa macchina?
TESTE Mazzer: Dal '91 mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene, lei è amministratore di questa RC...
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... Ristorazione Collettiva e questa macchina veniva utilizzata da lei, o da altri?
TESTE Mazzer: No, da me.
PUBBLICO MINISTERO: Esclusivamente da lei.
TESTE Mazzer: Esclusivamente da me.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, può dirci in che condizioni era questa macchina? Era in buono stato...
TESTE Mazzer: Sì, in buono stato.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva delle caratteristiche particolari, o era una comunissima FIAT Uno?
TESTE Mazzer: Comunissima.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, noi sappiamo che questa macchina le è stata rubata.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dirci un po' le circostanze che hanno portato al furto di questa macchina?
TESTE Mazzer: Sì, io ero uscita la sera di casa, intorno alle 21.00.
PUBBLICO MINISTERO: Di quale giorno signora?
TESTE Mazzer: Del 26.
PUBBLICO MINISTERO: Luglio?
TESTE Mazzer: 26 luglio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando del '93?
TESTE Mazzer: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mazzer: Ero uscita per recarmi a far visita ad una mia amica che era poco distante da casa mia, per cui sono arrivata circa in un quarto d'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, dove abita lei, dove abitava?
TESTE Mazzer: Io abito a San Giovanni, piazza Lodi più specificatamente.
PUBBLICO MINISTERO: Vicino alla piazza San Giovanni?
TESTE Mazzer: Beh sì, abbastanza vicino.
PUBBLICO MINISTERO: E' la zona San Giovanni?
TESTE Mazzer: Sì, la zona è quella.
PUBBLICO MINISTERO: La sua amica invece?
TESTE Mazzer: In via Appia, sempre non distante; in via Appia, verso fuori comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Via Appia nuova?
TESTE Mazzer: Nuova sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi?
TESTE Mazzer: Quindi mi sono recata da lei e ho parcheggiato la macchina sotto casa sua.
PRESIDENTE: Mi scusi, ci dovrebbe dire le ore, signora.
TESTE Mazzer: Sì, sono uscita di casa intorno alle 21.00 più o meno e sono arrivata da lei in un quarto d'ora circa, perché la strada è poca.
Ho parcheggiato e sono salita da lei e sono rimasta lì per un paio di ore. Quando sono riscesa, intorno alle 23.00, 23.05, 23.10, adesso non so di preciso, non c'era più la macchina. Per cui ho chiamato la mia amica e siamo andate a fare la denuncia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, questa macchina l'aveva parcheggiata sulla via Appia?
TESTE Mazzer: No, perché la mia amica abita in via Appia nuova però è un viale privato con libero accesso, dietro a una pompa di benzina.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, che sta sulla via Appia...
TESTE Mazzer: Sì, sta sulla via Appia.
PUBBLICO MINISTERO: C'è una sorta di cortile, di...
TESTE Mazzer: Sì, più o meno. Ci sono delle siepi dietro la pompa di benzina e c'è questo libero accesso, però è un viale privato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'è questo cortile e si affacciano dei palazzi su questo...
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi è rientrato diciamo dalla...
TESTE Mazzer: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: ... strada, non è ben visibile.
TESTE Mazzer: No, no, chi non lo conosce...
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, ci può dire che distanza c'è tra casa sua e l'abitazione della sua amica?
TESTE Mazzer: Come chilometri?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mazzer: Non saprei proprio dirlo, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ci ha messo un quarto d'ora quella sera?
TESTE Mazzer: Sì, generalmente ci metto 10 minuti, un quarto d'ora, non di più.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo è un tragitto relativamente breve.
TESTE Mazzer: Breve, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco tanto per fare avere contezza alla Corte dei luoghi, possiamo... Se si vuole avvicinare signora a quella postazione?
Siccome via Appia è una strada molto lunga, ecco, se magari così ci indica dove abitava lei e dove abitava la sua amica.
Non so se si riesce a vedere Presidente, io da qui vedo poco.
Ecco signora, scusi vuol parlare al microfono perché sennò non la sentiamo.
TESTE Mazzer: Dunque, più o meno è poco dopo superato i Colli Albani.
PRESIDENTE: Parli nel microfono, signora, perché non la sentiamo e non viene registrata la voce.
TESTE Mazzer: Poco dopo superati i Colli Albani.
PRESIDENTE: Ce lo vuole indicare con una biro, per favore?
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo vuole indicare sulla cartina?
TESTE Mazzer: Più o meno qui.
PRESIDENTE: C'è lì una piazza, un largo, ci vuole dire che cosa è quel grande centro... Non è a fuoco, non si riesce neanche a leggere. C'è scritto Colli Albani, cos'è una località?
TESTE Mazzer: Beh, è una zona.
PRESIDENTE: E' un zona.
TESTE Mazzer: Precisamente posso dire che è tra Colli Albani e Arco del Travertino, che sono due zone e anche due fermate di metro poi, tra l'altro.
PRESIDENTE: Colli Albani e l'altro è?
TESTE Mazzer: Arco del Travertino.
PRESIDENTE: Arco del Travertino.
TESTE Mazzer: Sì.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
PRESIDENTE: E invece la sua amica abitava?
TESTE Mazzer: E' lì, più o meno è lì.
PRESIDENTE: La sua casa invece dov'era?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Mazzer: La casa della mia amica?
PRESIDENTE: La sua.
TESTE Mazzer: Ah, la mia?
PUBBLICO MINISTERO: Ci indichi signora il percorso.
TESTE Mazzer: Devo indicarla su...
PUBBLICO MINISTERO: Sulla cartina, sì grazie.
TESTE Mazzer: Allora.
PRESIDENTE: Per favore allarghi signora, sennò non si riesce più a seguire.
TESTE Mazzer: Ecco qua. Allora diciamo che... Più o meno il percorso è questo: seguendo la via Appia...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi, dove sta puntando adesso la matita è la zona dove abita lei?
TESTE Mazzer: Sì.
PRESIDENTE: Sì, ma non viene registrata questa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire...
PRESIDENTE: Bisogna che ci dica l'indicazione più approssimativamente precisa.
PUBBLICO MINISTERO: La strada Presidente, la via.
PRESIDENTE: Certo, certo.
TESTE Mazzer: Sì. Da casa mia...
PUBBLICO MINISTERO: Che è in via?
PRESIDENTE: Via?
TESTE Mazzer: Piazza Lodi. Via Savona, piazza Lodi. Si può prendere o la via Tuscolana o la via Appia, è uguale. Facendo la via Appia questo è il percorso, eccolo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo tracci fino alla via Appia, all'altezza diciamo dell'abitazione della sua amica, orientativamente.
TESTE Mazzer: Ecco, qua.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: A questo punto della via Appia ci dovrebbe essere, c'è anzi, questo cortile diciamo rientrato dall'abitazione, dove lei ha parcheggiato quella sera.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lo vogliamo ridire: sostanzialmente lei quanto tempo si è trattenuta a casa...
TESTE Mazzer: Un paio di ore.
PUBBLICO MINISTERO: Un paio d'ore. Diciamo dalle 21.00 alle 23.00.
TESTE Mazzer: Alle 23.00.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo sempre la sera del 26 luglio.
Ecco, cosa fece signora, andò subito a denunciare il furto di questa macchina?
TESTE Mazzer: Subito, sì. Chiamai... Posso togliere la penna?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Mazzer: Chiamai...
PUBBLICO MINISTERO: Se vuole può riprendere posto lì perché tanto ormai abbiamo esaurito l'indicazione.
PRESIDENTE: Lei ha detto che era parcheggiata in questo retro...
PUBBLICO MINISTERO: In questo cortile.
TESTE Mazzer: Sì, esatto.
PRESIDENTE: Cortile posto dietro il distributore.
TESTE Mazzer: Esatto.
PRESIDENTE: C'erano anche altre macchine lì?
TESTE Mazzer: Sì.
PRESIDENTE: Si parcheggia regolarmente.
TESTE Mazzer: Beh, generalmente ci parcheggiano coloro che ci abitano, oppure qualcuno che va a far visita, così. Niente, io quando sono scesa e ho visto che la macchina non c'era, ho citofonato alla mia amica e gli ho chiesto di accompagnarmi a fare la denuncia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, la macchina l'aveva lasciata chiusa a chiave?
TESTE Mazzer: Chiusa a chiave.
PUBBLICO MINISTERO: C'era il bloccasterzo o...
TESTE Mazzer: No, non c'era niente, solo la chiusura centralizzata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E poi dov'è andata a far denuncia di questo furto?
TESTE Mazzer: Al Commissariato di via Botero.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi praticamente, ho capito, quasi subito dopo aver constatato la sparizione della macchina.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora vorrei che lei facesse uno sforzo di memoria per ricordare, diciamo, gli oggetti che aveva all'interno di questa autovettura.
TESTE Mazzer: Sì, me lo ricordo abbastanza bene, non erano molte cose o comunque non di rilevante importanza. C'erano un paio di peluche, di pupazzetti, così, poi c'erano delle cassette musicali e poi c'erano dei poster, dei ritagli di giornali di gruppi musicali. Tutto qua.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva anche delle riviste?
TESTE Mazzer: No, c'erano dei poster presi da delle riviste, ma non riviste.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda da quali riviste erano stati presi?
TESTE Mazzer: Beh, risalgono un po' in anni... quindi non so. Comunque riviste musicali prettamente, quindi non so, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Dato che ormai siamo a dettagliare, che poster erano?
TESTE Mazzer: Lo devo dire?
PUBBLICO MINISTERO: Se...
TESTE Mazzer: Duran Duran.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco. Era un'appassionata evidentemente.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nella macchina lei quella sera aveva custodito anche il libretto di circolazione?
TESTE Mazzer: Sì. Il libretto di circolazione, l'assicurazione, il bollo, tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, era diciamo abitudinaria negli spostamenti nell'uscita da casa la sera? Aveva delle abitudini particolari, oppure era un po' così, andava un po' a braccio?
TESTE Mazzer: No, dipende. Non necessariamente le stesse cose, no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo era un po' all'impronta.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, c'erano anche nella vettura altri oggetti di quelli in dotazione alla macchina? Mi riferisco a ruota di scorta...
TESTE Mazzer: Beh, sì certo, ovviamente. Sì quella l'ho dimenticato. C'era un triangolo anche.
PUBBLICO MINISTERO: C'era il triangolo.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva anche qualche altro oggetto?
TESTE Mazzer: No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha parlato di alcuni pupazzi.
TESTE Mazzer: Sì, mi sembra che erano un paio.
PUBBLICO MINISTERO: Un paio di pupazzi. Ricorda se c'erano anche, se aveva in macchina anche un ombrello?
TESTE Mazzer: Ah sì, l'ombrello. Sì, sì, come no, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ci vuol dire che caratteristiche aveva questo ombrello?
TESTE Mazzer: Mi sembra fosse grigio con dei disegnini fucsia, ma non è che ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, lei ha parlato di cassette musicali.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè si riferisce alle normali...
TESTE Mazzer: Musicassette, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... musicassette, quelle per utilizzarle nella macchina stessa.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta signora, queste indicazioni che lei ci ha fornito oggi le fornì immediatamente quando andò a fare denuncia del furto?
TESTE Mazzer: Sì, mi avevano chiesto che cosa contenesse la macchina, ho detto un po' di cose, ma non è stata proprio... cioè non sono stati particolarmente interessati in quel momento alla cosa. Più che altro dopo, quando sono stata richiamata di nuovo, dopo l'esplosione e allora ho proprio fatto una dichiarazione più completa.
TESTE Mazzer: Più dettagliata di questi oggetti, che sono sostanzialmente quelli che lei oggi ci ha indicato e che lei dice aveva già indicato al momento della presentazione del furto.
TESTE Mazzer: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma che non erano stati ritenuti...
TESTE Mazzer: No, hanno detto: 'va bene'...
PUBBLICO MINISTERO: ... rilevanti. Va bene. Io penso di... Ancora alcuni particolari signora.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'abitudine, dico meglio, chiudere la macchina, chiuderla con la chiave era per lei un'abitudine o un fatto...
TESTE Mazzer: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva mai constatato, ha mai constatato su quella macchina in particolare fosse sparito qualche cosa, mancante qualche cosa?
TESTE Mazzer: No. No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. La serratura delle portiere e anche l'avviamento, voglio dire, era tutto in regola, tutto in ordine?
TESTE Mazzer: Tutto in regola, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Andava bene, non è che le avesse mai dato problemi?
TESTE Mazzer: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: No. Si è detto se questa macchina aveva solamente il bloccasterzo di serie?
TESTE Mazzer: Sì, ce l'aveva credo ma mi sembra che non fosse inserito.
PUBBLICO MINISTERO: Ha capito la mia domanda, sì?
TESTE Mazzer: Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Intendo dire, mi pare che anche la Uno, poi quando si toglie la chiave con un mezzo giro di volante rimane bloccata.
TESTE Mazzer: Eh sì. Sì, ma non ricordo se avevo fatto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Mazzer: Quello non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ma le chiedevo se aveva eventualmente un bloccasterzo supplementare?
TESTE Mazzer: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Meccanico, elettrico.
TESTE Mazzer: No, no, no, non c'era niente.
PUBBLICO MINISTERO: Niente di tutto questo. Bene. Senta, lei quella sera ha spiegato dove aveva lasciato la macchina.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era abituale per lei, era stato abituale negli ultimi tempi parcheggiare la macchina in quel punto lì, oppure no?
TESTE Mazzer: Saltuariamente io vado a far visita alla mia amica, però non è magari, non ci sono dei giorni fissi, ogni tanto così.
PUBBLICO MINISTERO: L'altra cosa che le volevo chiedere è questa: lei aveva mai avuto occasione, in epoca vicina rispetto a questo furto, di andare con la sua macchina nella zona di via Ostiense?
TESTE Mazzer: Non ricordo proprio. In linea di massima direi di no perché non mi sembra di... cioè, non era una zona che abitualmente frequento perché non c'era niente di interessante per me. Però non lo so, potrebbe anche essere capitato, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma ha risposto in maniera molto precisa quindi. Di questa automobile quante chiavi vi erano?
TESTE Mazzer: Due.
PUBBLICO MINISTERO: Due. Lei ha accertato dopo il furto eventualmente che mancasse una copia delle chiavi?
TESTE Mazzer: No, ce l'avevo a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la ringrazio.
TESTE Mazzer: A lei.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi Presidente, un'ultima domanda: quando lei ha fatto riferimento ai poster di quel complesso musicale.
TESTE Mazzer: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si trattava di veri e propri manifesti estrapolati oppure c'erano anche dei ritagli?
TESTE Mazzer: Anche dei ritagli. Poster e ritagli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo che lei precisasse questo. Ritagli tratti sempre da riviste...
TESTE Mazzer: Tratti sempre da riviste, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di cui lei però non ricorda quale potesse essere la testata?
TESTE Mazzer: Ciao 2001, Rock. Non so, adesso non mi ricordo, erano le più varie.
PUBBLICO MINISTERO: 2001, c'era qualcosa del genere.
TESTE Mazzer: Sì, Ciao 2001, c'era una rivista che si chiamava così.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ho concluso Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili domande? Difensori domande?
AVVOCATO Gramigni: Una sola signora, buongiorno. Senta, a proposito di riviste, la rivista Eva 2000 lei l'ha mai letta?
TESTE Mazzer: No.
AVVOCATO Gramigni: No. Sicura?
TESTE Mazzer: No, non sono riviste che mi interessano.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
PRESIDENTE: Non ci sono altre domande? Si può accomodare, grazie.
*TESTE Mazzer: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, allora introduciamo Brugnetti.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Brugnetti: Brugnetti Maurizio, sono nato il 07/04/1961, sito in via Giuseppe Arimondi numero 6.
PRESIDENTE: Roma?
TESTE Brugnetti: Sì, Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Brugnetti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Brugnetti, ci vuol dire che macchina disponeva lei nell'estate del '93?
TESTE Brugnetti: Di una FIAT Uno di colore bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda la targa di questa macchina?
TESTE Brugnetti: Credo 91909Y, credo.
PUBBLICO MINISTERO: 91909Y?
TESTE Brugnetti: Sì, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Targata Roma?
TESTE Brugnetti: Targata Roma, ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Targata Roma. Senta, da quanto tempo aveva questa macchina?
TESTE Brugnetti: Dal '90. Sì, '90. 1990.
PUBBLICO MINISTERO: Dal '90. Era una macchina che utilizzava solamente lei?
TESTE Brugnetti: Sì, solamente io.
PUBBLICO MINISTERO: Era anche intestata a lei questa macchina?
TESTE Brugnetti: Sì, sì, intestata a me.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha detto che era bianca e ci vuol dire quante portiere aveva questa macchina?
TESTE Brugnetti: Quattro porte più lo sportellone di dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Più il portellone dietro.
TESTE Brugnetti: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e ci aveva qualche segno particolare, qualche...
TESTE Brugnetti: No.
PUBBLICO MINISTERO: Era così come è di serie?
TESTE Brugnetti: Sì, sì. Non aveva nessuna, diciamo così, nessuna strusciatura. Era nuova, insomma. Tenuta bene.
PUBBLICO MINISTERO: Non aveva caratteristiche particolari, diciamo...
TESTE Brugnetti: No, nessuna caratteristica.
PUBBLICO MINISTERO: ... fuori serie, ecco, tanto per dirlo.
TESTE Brugnetti: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dove parcheggiava solitamente lei, questa macchina?
TESTE Brugnetti: Sotto casa.
PUBBLICO MINISTERO: Sotto casa, cioè in via Arimondi?
TESTE Brugnetti: In via Arimondi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dove lei abitava all'epoca.
TESTE Brugnetti: Sì. No, abito tuttora.
PUBBLICO MINISTERO: E abita tuttora. Senta, ci vuol dire, ecco, cosa accadde di questa macchina? Che ne è stato?
TESTE Brugnetti: Diciamo così: il 28, credo, sono andato a riprendere la macchina verso le 13.00, non l'ho trovata. Sapevo benissimo che...
PRESIDENTE: Quando l'aveva parcheggiata?
TESTE Brugnetti: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Quando l'aveva parcheggiata?
TESTE Brugnetti: Non ricordo bene. Forse il giorno prima.
PRESIDENTE: Il 27?
TESTE Brugnetti: Sì.
PRESIDENTE: Era mattina?
TESTE Brugnetti: Di sera, credo. E la sono andata a riprendere e non l'ho vista. Da che c'è la caserma dei Carabinieri di Casalbertone, lì, a 200 metri circa e sono andato...
PUBBLICO MINISTERO: A denunciare il furto.
TESTE Brugnetti: Il furto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, il Presidente le ha rivolto la domanda, sull'ora, il giorno in cui aveva lasciato parcheggiata la macchina.
E lei ha detto: 'forse, mi pare...'.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ha dato quell'indicazione. Ora, quando lei per l'appunto sporse la denunzia ai Carabinieri di Casalbertone disse che - leggo testualmente dal verbale -:
"Alle ore 20.30 del 26 luglio '93 parcheggiavo l'autovettura di colore bianco...", eccetera.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è questa l'indicazione...
TESTE Brugnetti: Sì, sì, sì. Sicuramente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'indicazione oraria e di data esatta.
TESTE Brugnetti: Sì, certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei poi evidentemente non è più riuscito.
TESTE Brugnetti: No, evidentemente no.
PUBBLICO MINISTERO: Fino al giorno successivo...
TESTE Brugnetti: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: ... fino alle 13.00, 13.30.
TESTE Brugnetti: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando si è accorto che questa macchina non c'era più.
Andò subito ai Carabinieri per fare la denuncia?
TESTE Brugnetti: Sì. Sì, esattamente. Anche perché sono proprio a 200 metri da me.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Brugnetti, nel fare questa denuncia, lei ricorda se fu per così dire dettagliato nel riferire le circostanze del furto? Le circostanze relative, per esempio, agli oggetti custoditi nella macchina e a particolari, a dettagli diciamo, di questa autovettura?
TESTE Brugnetti: Mah, in un primo momento, no. Ma poi, in altra occasione...
PUBBLICO MINISTERO: In un primo momento lei si è limitato alla denuncia del furto.
TESTE Brugnetti: Esatto, esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Al momento, alla denuncia del furto.
Senta, ecco, in questa autovettura c'erano dispositivi di sicurezza particolari o no?
TESTE Brugnetti: No, nessuna.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era il solito bloccasterzo, quello di serie?
TESTE Brugnetti: Sì, esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che si inserisce...
TESTE Brugnetti: Sì, sì. Nessun antifurto, diciamo così.
PUBBLICO MINISTERO: ... girando il volante.
Lei era solito chiuderla a chiave questa macchina?
TESTE Brugnetti: Certo, sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi bloccava le portiere con la serratura e lì finiva tutto.
TESTE Brugnetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva fatto così anche il giorno 26 luglio?
TESTE Brugnetti: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quando l'aveva parcheggiata sotto casa?
TESTE Brugnetti: Sicuramente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, diciamo era un abitudinario in questo.
TESTE Brugnetti: Eh, certo. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda se era sua abitudine e se anche quella sera questa abitudine fu rispettata, se lei era solito lasciare il libretto di circolazione all'interno dell'autovettura?
TESTE Brugnetti: Sì, non lo porto mai in casa, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo portava mai in casa.
TESTE Brugnetti: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e ovviamente c'erano anche i documenti relativi all'assicurazione?
TESTE Brugnetti: Sì, tutti.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre all'interno dell'autovettura.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dato che ci siamo, ci vuol dire che cosa, quali oggetti aveva lasciato lei all'interno di questa FIAT Uno?
TESTE Brugnetti: Nel cofano, perché le mettevano dietro nel cofano, erano tutti dietro, c'era il telone per coprire la macchina, una seggiolina apribile d mare, insomma, non so, di tela. C'erano dei giocattoli della bambina per il mare, c'erano le stecche del portapacchi, le due stecche portabagagli, insomma. E c'erano dei... Siccome vado a pesca, dei poggiacanna particolari che mi ero fatto da me, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vorrei qualche dettaglio in più rispetto ad alcuni di questi oggetti che lei ha descritto.
TESTE Brugnetti: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: La sedia a cui ha fatto riferimento. Vuol descrivere alla Corte di che colore era e che materiale era, com'era fatta questa sedia?
TESTE Brugnetti: Era telata e apribile, con i poggioli in plastica. E...
PUBBLICO MINISTERO: Di che colori erano questi braccioli?
TESTE Brugnetti: Bianchi di plastica.
PUBBLICO MINISTERO: Bianchi di plastica.
TESTE Brugnetti: Sì. E la tela era fiorata da una parte. Cioè, dove si ci mette a sedere era fiorata, insomma. Tutto qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quant'era alta questa seggiolina?
TESTE Brugnetti: All'incirca così, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Un metro?
TESTE Brugnetti: No, di meno.
PUBBLICO MINISTERO: Un po' meno di un metro?
TESTE Brugnetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, un altro dettaglio, vorrei: i giocattoli della bambina a cui lei ha fatto riferimento, ha fatto riferimento a degli oggetti da mare.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che oggetti erano, in particolare?
TESTE Brugnetti: I soliti, credo. Il secchiello, il passa sabbia...
PUBBLICO MINISTERO: La palettina?
TESTE Brugnetti: La palettina, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questi qui. Senta, poi c'erano altri oggetti diciamo in dotazione alla vettura?
TESTE Brugnetti: Sì, erano, c'erano tutti gli oggetti in dotazione all'autovettura, più credo che... Mah, senz'altro c'era un cacciavite che avevo messo io lì nel portaoggetti del cruscotto. E...
PUBBLICO MINISTERO: C'era la ruota di scorta?
TESTE Brugnetti: Sì, sì, c'era la ruota di scorta...
PUBBLICO MINISTERO: Di quella macchina?
TESTE Brugnetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era, per caso, anche una torcia?
TESTE Brugnetti: Sì, sì, c'era una torcetta di quelle che vanno attaccate all'accendino.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualche altro oggetto?
PRESIDENTE: Beh, se non se lo ricorda...
TESTE Brugnetti: Io non me lo ricordo, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Senta...
TESTE Brugnetti: Più o meno sono quasi tutti...
PUBBLICO MINISTERO: Più o meno sono quelli che lei ha indicato.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In un verbale, ora cerco di sollecitare il suo ricordo. Vediamo se le indicazioni che ha dato, poi sono esatte.
Ricorda di essere stato interrogato dalla DIA?
TESTE Brugnetti: Sì, esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Leggo dal verbale del 19 maggio '94.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei elencò sostanzialmente gli oggetti che ci ha detto oggi. E in più però queste indicazioni date all'epoca, fece riferimento anche ad un ombrellone da sole di colore giallo.
TESTE Brugnetti: Sì, sì, è vero, è vero.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi conferma che...
TESTE Brugnetti: Sì, sì, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: ... all'interno della macchina c'era anche questo ombrellone.
TESTE Brugnetti: C'era anche l'ombrellone.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mi pare che lei abbia già risposto, però non sono sicuro. Quindi glielo richiedo: queste indicazioni diciamo così piuttosto dettagliate del materiale che era custodito all'interno della macchina, lo dette subito, lo dette...
TESTE Brugnetti: No, l'ho detto quando sono venuti a casa la DIA la notte, verso le quattro, credo, quattro e mezza, circa.
PUBBLICO MINISTERO: La sera del fatto?
TESTE Brugnetti: Sì, esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si riferisce alla notte, alla sera del fatto?
TESTE Brugnetti: Cioè, dopo mezzanotte sono venuti...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, facciamo...
TESTE Brugnetti: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Non facciamo confusione.
TESTE Brugnetti: A mezzanotte è successo. E sono venuti da me all'incirca che erano le 04.30, credo, insomma. Poi sono andato alla sede della DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Credo che si sbagli. La DIGOS.
TESTE Brugnetti: Ah, la DIGOS.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è andato alla Questura, in Questura, immagino.
TESTE Brugnetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perlomeno infatti il suo ricordo è esatto perché risulta un verbale fatto alla DIGOS di Roma.
TESTE Brugnetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Negli uffici della Questura di Roma, il 28 luglio alle 05.00 del mattino.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però le devo far rilevare che, in quella sede, lei sostanzialmente confermò queste indicazioni, diciamo le modalità del furto che aveva prima descritto. Ma non dette questa indicazione dettagliata.
Come le ho fatto rilevare, queste indicazioni dettagliate lei le fornì a distanza di tempo, per l'appunto il 19 maggio del '94 quando venne interrogato dalla DIA, Direzione Investigativa Antimafia.
TESTE Brugnetti: Può darsi di sì. Forse perché non mi venne chiesto. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le volevo chiedere questo, per l'appunto: fu quando venne interrogato dalla DIA che per la prima volta le venne chiesto specificamente quali oggetti fossero custoditi nella macchina?
TESTE Brugnetti: Sì, credo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Brugnetti: Credo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto, perché nel verbale a cui lei faceva riferimento, cioè quello per così dire le dichiarazioni che lei rese alla DIGOS non c'è traccia nemmeno di una domanda, né di una risposta da cui si possa arguire che le era stata fatta questa domanda.
TESTE Brugnetti: Esatto. Sì, infatti...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, la prima volta che lei dettagliò questi, l'elenco diciamo del materiale che era custodito nella macchina, fu per l'appunto quando venne interrogato dalla DIA.
TESTE Brugnetti: Alla DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, torniamo un attimino alla macchina e agli oggetti contenuti all'interno della macchina: ricorda se per caso... Anzi, prima di farle questa domanda, vorrei, così perché la Corte ne abbia visione, se può avvicinarsi al visore e ci indica dov'è la via Arimondi dove lei abitava e abita.
PRESIDENTE: Vuol parlare al microfono, per favore?
TESTE Brugnetti: Sì, è qua, esattamente.
PRESIDENTE: "E' qua", non è sufficiente che lo dica, perché chi deve trascrivere non vede che cosa c'è scritto lì. Ci deve dire: in questo punto, vicino a.
TESTE Brugnetti: Praticamente nei pressi di via di Portonaccio, all'angolo quasi.
PRESIDENTE: Angolo di via?
TESTE Brugnetti: Di Portonaccio, quasi. Cinmque o dieci.
PRESIDENTE: Portonaccio. Domande?
TESTE Brugnetti: Cinque o dieci di via Giuseppe Arimondi, nei pressi di via di Portonaccio.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Nient'altro?
PUBBLICO MINISTERO: No, ora chiedo che venga, si trattenga un attimino. Si metta pure comodo, ho bisogno di qualche altra domanda.
Sempre per focalizzare il contenuto dell'autovettura, gli oggetti che c'erano, aveva la sua macchina, c'era qualcosa di particolare all'interno, o qualcosa appeso? Non so, qualcuno usa, sa, mettere...
TESTE Brugnetti: No, non c'era nulla.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Brugnetti: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Il cuoricino, il crocifisso, il...
TESTE Brugnetti: No. No, non usavo appenderci nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non aveva nessuno di questi oggetti.
TESTE Brugnetti: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, torniamo un attimino alla DIA, eh?
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per così dire, io credo che sia stato sentito in piazza Cola Di Rienzo.
TESTE Brugnetti: Sì, esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda se le è stato mostrato qualche oggetto in quell'occasione, o in occasioni successive?
TESTE Brugnetti: Ricordo che, non so se in quella occasione, nella prima occasione... No, sicuramente no, in una seconda occasione, dopo che ho rilasciato la deposizione, appunto, alla DIA, mi fu mostrata una seggiolina che però non era quella, la mia che avevo descritto io, ma era tutt'altra cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, le caratteristiche di questa sedia, cioè lei riuscì ad identificare che non era la sua...
TESTE Brugnetti: No, no, non aveva proprio niente a che fare con la mia.
PUBBLICO MINISTERO: Le fu mostrata in foto, le fu mostrata...
TESTE Brugnetti: No, no, mi fu mostrata...
PUBBLICO MINISTERO: Di presenza, diciamo.
TESTE Brugnetti: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le venne fatta vedere di presenza. E lei, per le caratteristiche di questa seggiolina, non ravvisò...
TESTE Brugnetti: No, no, non c'entrava proprio nulla con...
PUBBLICO MINISTERO: Elementi di identità con quella.
Ecco, noi ora possiamo mostrarle una foto che tratta da un fascicolo fotografico che si trova agli atti del fascicolo del dibattimento ed è allegata una annotazione DIA. Presidente, darà gli estremi non appena mi verrà riconsegnata.
Ecco, vede questa foto?
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Riconosce questo scheletro di seggiola?
TESTE Brugnetti: Più o meno lo scheletro poteva... o, forse no. Non riconosco lo scheletro. Diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, mi scusi. Ma ricorda di averla vista questa qui?
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' quella che le fecero vedere alla DIA?
TESTE Brugnetti: Non ricordo esattamente, però dall'altezza non è affatto...
PUBBLICO MINISTERO: Non è quella che era custodita nella sua macchina.
Poi, vede, questa non ha braccioli. Non so se...
TESTE Brugnetti: No, forse c'erano, ma...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so. Io da qui non li vedo i braccioli. Non lo so se si vedono, o non si vedono. Non lo so.
TESTE Brugnetti: No, non si vedono. Ma forse li aveva, perché ha gli attacchi...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora possiamo anche toglierla. Ecco.
PRESIDENTE: Ritorni qua, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può pure... Ecco, Presidente, do il dettaglio: si tratta della foto che è allegata ad una nota di trasmissione della DIA di Roma del 23 luglio '94 e che è fascicolata al numero 6192 degli atti contenuti nel fascicolo per il dibattimento.
Senta, c'è stata poi una successiva occasione in cui comunque lei ebbe modo di, per così dire, ripuntualizzare gli oggetti contenuti all'interno della sua macchina?
TESTE Brugnetti: Sì, davanti al magistrato che...
PUBBLICO MINISTERO: Che all'epoca conduceva le indagini?
TESTE Brugnetti: Sì, esattamente. Piro, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il dottor Piro, esattamente. Ricorda anche su per giù quand'è che venne sentito?
TESTE Brugnetti: No, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque risulta, glielo faccio presente, il verbale delle informazioni che lei rese al Pubblico Ministero di Roma è per l'appunto del giorno 22 settembre '94.
Ecco, ricorda se c'era stato un particolare motivo per cui il suo ricordo si era, per così dire, focalizzato sugli oggetti che erano contenuti nella macchina?
TESTE Brugnetti: No, anche perché sono oggetti che di solito usavo lasciare in macchina. Tutto qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cioè, al di là del fatto che nessuno aveva sollecitato diciamo le sue risposte su questi oggetti, non c'era altro motivo per cui lei non lo avesse, per così dire, riferito prima.
TESTE Brugnetti: Quando mi fu chiesto quello che avevo, dissi quello che avevo nel cofano, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che aveva all'interno.
TESTE Brugnetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che è quello che oggi ha ripetuto.
Bene. Mi pare che abbiamo concluso.
PRESIDENTE: Parti civili domande? I difensori domande?
Si accomodi, può andare.
*TESTE Brugnetti: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo sentire Cocchia Carlo.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Cocchia C.: Allora, Carlo Cocchia, nato a Roma 1 maggio 1970.
PRESIDENTE: Vuole...
TESTE Cocchia C.: E Roma...
PRESIDENTE: Residente a Roma, vero?
TESTE Cocchia C.: Sì, Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Cocchia C.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza." Lo giuro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, signor Cocchia, buongiorno.
TESTE Cocchia C.: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Cocchia, senta: lei ha avuto la proprietà, la disponibilità di una FIAT Uno?
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può dire da quanto tempo, com'era questa macchina, era intestata a lei?
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei aveva una FIAT Uno...
TESTE Cocchia C.: FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Di che colore era questa macchina?
TESTE Cocchia C.: Grigia.
PUBBLICO MINISTERO: Grigia. Era grigio metallizzato?
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda la targa di questa macchina?
TESTE Cocchia C.: 27265M, Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Roma.
TESTE Cocchia C.: Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, da quanto tempo ce l'aveva?
TESTE Cocchia C.: L'ho comprata nel '93, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Nel '93.
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'aveva comprata nuova, o era una macchina usata?
TESTE Cocchia C.: Usata.
PUBBLICO MINISTERO: Era una macchina usata. Senta, era in buone condizioni d'uso?
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era, diciamo, aveva delle caratteristiche particolari questa macchina?
TESTE Cocchia C.: No.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, aveva tutto di serie?
TESTE Cocchia C.: No, tutto di serie, no.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa aveva che le era di accessorio, fuori serie? Se lo ricorda?
TESTE Cocchia C.: Fuori serie? Ci aveva i cerchi in lega, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Ci aveva i cerchi in lega.
TESTE Cocchia C.: Il tettino.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Cocchia C.: Il tettino.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, il tettino apribile. Ecco.
TESTE Cocchia C.: E il tettino apribile.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quante portiere aveva questa macchina?
TESTE Cocchia C.: Cinque.
PUBBLICO MINISTERO: Cinque. Quindi, le quattro e quella della bauliera.
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa macchina da chi veniva utilizzata in casa? Dunque, la macchina era intestata a lei.
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Chi la utilizzava in concreto?
TESTE Cocchia C.: Beh, da mio fratello, di più.
PUBBLICO MINISTERO: Suo fratello si chiama?
TESTE Cocchia C.: Stefano.
PUBBLICO MINISTERO: Stefano. La usava anche suo padre?
TESTE Cocchia C.: Sì, in famiglia, veniva usata...
PUBBLICO MINISTERO: Veniva usata un po' da tutti.
TESTE Cocchia C.: Un po'... Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualcuno che la usava diciamo in prevalenza?
TESTE Cocchia C.: Ecco, Stefano, mio fratello.
PUBBLICO MINISTERO: Suo fratello Stefano.
TESTE Cocchia C.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, fino a quando ce l'avete avuta questa macchina in casa?
TESTE Cocchia C.: Da quando è successo... No, va be'... Come, in che senso?
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, fino a quando... le è stata mai rubata questa macchina?
TESTE Cocchia C.: Sì, ce l'hanno rubata.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quando?
TESTE Cocchia C.: Mi pare il 28, mi pare. Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Luglio?
TESTE Cocchia C.: Eh, il 28 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando questa macchina è scomparsa, quella sera, chi ce l'aveva?
TESTE Cocchia C.: Mio fratello Stefano.
PUBBLICO MINISTERO: Suo fratello Stefano. Va bene. Allora lo chiederemo a lui.
Senta, questa macchina quando la usava lei, o comunque veniva chiusa a chiave, oppure veniva lasciata un po' così a se stessa?
TESTE Cocchia C.: No, chiusa a chiave.
PUBBLICO MINISTERO: Veniva sempre chiusa a chiave.
C'era qualche sistema di tutela, di bloccasterzo o altro?
TESTE Cocchia C.: No.
PUBBLICO MINISTERO: C'era il sistema solito in dotazione alla vettura?
TESTE Cocchia C.: No, no. Purtroppo no.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, c'era solo il bloccasterzo quello di serie?
TESTE Cocchia C.: Il bloccasterzo, quello classico.
PUBBLICO MINISTERO: Quello a blocco di serie. Bene.
Non ho altre domande, Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili, domande?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori?
Si accomodi, può andare.
*TESTE Cocchia C.: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo introdurre Cocchia Stefano.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza?
*TESTE Cocchia S.: Stefano Cocchia, nato a Roma il 20 aprile '66 e residente a Roma.
PRESIDENTE: '66?
TESTE Cocchia S.: Sì.
PRESIDENTE: Legga pure.
TESTE Cocchia S.: Allora, "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor Cocchia, senta, nell'estate del '93 lei che macchina utilizzava?
TESTE Cocchia S.: Io utilizzavo la FIAT Uno targata Roma 27265M.
PUBBLICO MINISTERO: Targata Roma?
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, era la macchina intestata a suo fratello Carlo?
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, era lei la persona che la usava con più frequenza questa macchina?
TESTE Cocchia S.: Sì, ero io.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, quello che la usava quasi sempre?
TESTE Cocchia S.: Sì, per lavoro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si può dire così, o è una inesattezza?
TESTE Cocchia S.: No, no, quasi sempre. E' giusto.
PUBBLICO MINISTERO: Quasi sempre la utilizzava lei.
Senta, vuol riferire alla Corte quando quest'autovettura, e se ovviamente, le venne mai rubata in quell'estate?
TESTE Cocchia S.: Sì. Mi venne rubata il giorno 28. Io la lasciai sotto casa alle 22.00 di sera, circa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, aspetti un attimo.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo dove abita lei.
TESTE Cocchia S.: Io abito a Roma in via Filippo Eredia 37.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il furto avvenne davanti casa?
TESTE Cocchia S.: Sì, davanti casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo mandare sullo schermo la piantina di Roma? Così, se si vuole avvicinare un attimo lì, a quella postazione.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole indicare lì sul visore dov'è la via Eredia?
PRESIDENTE: Eh, bisogna che ci sia... Ecco, finalmente vediamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, come si chiamava...
PRESIDENTE: Eredia... Scusi, tanto per localizzarla, è vicina al? C'è questo grande corso giallo, come si chiama? Guglielmo...?
TESTE Cocchia S.: Viale Marconi.
PRESIDENTE: Marconi. Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto... Può rimanere lì, perché poi le devo far vedere altre cose.
Ha detto che questa macchina le venne rubata il 28. Vorrei che lei dettagliasse un po' meglio quello che accadde quando lei la sera è rientrato a casa?
TESTE Cocchia S.: Quando rientrò...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, cioè: quand'è che ha parcheggiato la macchina in via Filippo Eredia?
TESTE Cocchia S.: Io ho parcheggiato la macchina in via Filippo Eredia intorno alle 22.00, così, penso di ricordare.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questa macchina era regolarmente chiusa a chiave?
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se può parlare un po' più forte, sennò credo che non si senta.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi alle 22.00 del giorno?
TESTE Cocchia S.: 28 luglio '93.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che qui sia inesatto, lei.
TESTE Cocchia S.: Ah, 27.
PUBBLICO MINISTERO: 27. Quindi siamo alle ore 22.00 del giorno 27 luglio.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quand'è che lei si accorge che la macchina non c'è più?
TESTE Cocchia S.: Circa tre ore dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, intorno quindi all'una?
TESTE Cocchia S.: Un po' prima dell'una.
PUBBLICO MINISTERO: Del giorno 28.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, il furto avviene in questo lasso di tempo.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei cosa fece? Andò subito a denunciare il furto di questa macchina?
TESTE Cocchia S.: Sì, dopo circa, diciamo un 20 minuti. Per rendermi conto, insomma...
PUBBLICO MINISTERO: Di quello che era accaduto?
TESTE Cocchia S.: Sì, che era accaduto, insomma. Di dare un'occhiata intorno.
Sono salito a casa, ho telefonato ad un mio amico, il quale mi ha, ci ha raggiunto dopo circa una mezzora. E dopodiché siamo andati, sono andato direttamente a denunciare il furto presso il Commissariato di San Paolo.
PUBBLICO MINISTERO: Che è vicino lì a casa sua il Commissariato?
TESTE Cocchia S.: Sì, dopo il ponte Guglielmo Marconi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è, diciamo, relativamente vicino.
TESTE Cocchia S.: Sì, vicino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa denuncia a che ora venne fatta da lei?
TESTE Cocchia S.: Intorno alle due, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno alle due.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno alle due, per l'appunto, del giorno 28.
TESTE Cocchia S.: 28, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può dirci in che condizioni era questa autovettura? Cioè, era una vettura che aveva delle caratteristiche particolari, o era, aveva altre caratteristiche?
TESTE Cocchia S.: Diciamo che aveva, ha tuttora come optionals i vetri elettrici posteriori. Aveva, come caratteristica diciamo, come optional sempre, il computer centrale.
PUBBLICO MINISTERO: Un?
TESTE Cocchia S.: Non so se si chiama computer. L'orologio centrale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cocchia S.: Poi niente, caratteristiche particolari non ne aveva. Ha il tettino...
PUBBLICO MINISTERO: Il tettino apribile.
TESTE Cocchia S.: Apribile, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva i cerchi di serie?
TESTE Cocchia S.: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: No. Io le farò vedere delle foto. Credo che qui il suo ricordo sia inesatto, comunque ha poca importanza.
Senta, ci teneva qualcosa di particolare dentro la macchina?
TESTE Cocchia S.: No, di particolare, no.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva, per caso, non lo so, qualche orpello dentro...
TESTE Cocchia S.: Qualche, scusi?
PUBBLICO MINISTERO: Qualche oggettino.
TESTE Cocchia S.: No, oggettini particolari.
PUBBLICO MINISTERO: Oggettini particolari? Niente. Sa, quelli che adornano le macchine.
TESTE Cocchia S.: No.
PUBBLICO MINISTERO: No, non aveva nulla di tutto questo.
Senta, c'erano, all'interno della macchina, che cosa c'era allora? La normale dotazione?
TESTE Cocchia S.: Sì, la normale dotazione. C'era l'accendisigari. La normale dotazione di serie della FIAT, della FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si riferisce agli attrezzi, alla ruota di scorta...
TESTE Cocchia S.: Sì, la ruota di scorta...
PUBBLICO MINISTERO: ... e tutto ciò che correda, diciamo, la dotazione della macchina.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha avuto modo di vedere questa macchina dopo il furto? Subito dopo il furto?
TESTE Cocchia S.: Oddio, subito dopo il furto no. Dopo qualche mese.
PUBBLICO MINISTERO: Le venne mostrato, per caso, l'interno di questa macchina?
TESTE Cocchia S.: Sinceramente adesso non ricordo. Mi sembra... Sì, sì, anche l'interno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, riconobbe lì tutti i suoi oggetti, o c'era qualcosa che non le apparteneva?
TESTE Cocchia S.: Beh, c'era... mancava per l'appunto l'accendisigari e l'orologio...
PUBBLICO MINISTERO: Quello, a cui ha fatto riferimento.
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, c'era anche la carta di circolazione all'interno di questa macchina?
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda dove l'ha vista poi questa autovettura?
TESTE Cocchia S.: Quando me l'hanno fatta rivedere?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cocchia S.: No non ricordo. Cioè, dopo che ho visto la carta di...
PUBBLICO MINISTERO: La macchina.
TESTE Cocchia S.: Ah, la macchina, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In un ufficio di Polizia?
TESTE Cocchia S.: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In un ufficio di Polizia.
Senta, ei era abitudinario nei suoi movimenti? Diciamo nel parcheggio della macchina, nel chiuderla sempre a chiave?
TESTE Cocchia S.: Sì, diciamo, nel chiuderla a chiave sicuramente. Per quanto riguarda il parcheggio, essendo una via diciamo non molto popolare, quindi non problemi di parcheggio, quindi non era... Cioè, di solito trovo comunque posto nella via interna dove avevo parcheggiata anche quella sera.
Poi, in particolare per quella data, che era fine luglio. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: C'era un traffico piuttosto scarso.
Bene. Io ho concluso con il signor Cocchia.
PRESIDENTE: Domande parte civili? I difensori?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Vorrei sapere in che zona è il viale Marconi di Roma.
TESTE Cocchia S.: Il quartiere è Quartiere Marconi. Quindi sta tra Trastevere e l'EUR. Trastevere e San Paolo.
Quartiere San Paolo e Quartiere Trastevere.
AVV. Cianferoni: Va be'. Grazie, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Può andare. Grazie, può andare.
*TESTE Cocchia S.: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo introdurre la signora Ruzza.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Ruzza: Ruzza Palmira, nata a ... in provincia di Caserta.
PRESIDENTE: Quando?
TESTE Ruzza: 1934.
PRESIDENTE: Giorno e mese.
TESTE Ruzza: Il 3 marzo...
PRESIDENTE: '34.
TESTE Ruzza: 24.
PRESIDENTE: 34 o 24?
TESTE Ruzza: Non del 24 '34.
PUBBLICO MINISTERO: No, signora, c'è un po' di confusione. Il giorno è il 24.
TESTE Ruzza: Il giorno è 24.
PUBBLICO MINISTERO: Mese?
TESTE Ruzza: Marzo.
PUBBLICO MINISTERO: Anno?
TESTE Ruzza: 1934.
PRESIDENTE: Bene. Vuole leggere quella formula?
TESTE Ruzza: Posso?
"Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora signora, ci dice dove abita?
TESTE Ruzza: Io abito viale dello Scalo San Lorenzo numero 8.
PUBBLICO MINISTERO: Al viale dello Scalo di San Lorenzo al numero 8. Senta signora, c'è una qualche ragione particolare perché lei abiti lì?
TESTE Ruzza: Sì, mio marito è impiegato alla dogana.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo lavora lì allo scalo di San Lorenzo?
TESTE Ruzza: Sì, impiegato dentro e ci hanno dato la casa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi occupa...
TESTE Ruzza: Sì, abitiamo lì.
PUBBLICO MINISTERO: ... un alloggio di servizio, praticamente?
TESTE Ruzza: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La casa gliela dà la dogana.
TESTE Ruzza: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda lei quello che è accaduto nella notte tra il 27 e il 28 luglio del '93?
TESTE Ruzza: Io, di quello che ho detto a Roma, consento di quello che ho detto l'altra volta.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, però signora la Corte...
PRESIDENTE: Signora, lo deve ripetere qua, mi dispiace per lei ma deve ripetere.
TESTE Ruzza: E' troppo forte questo microfono.
PRESIDENTE: Deve ripetere qua quello che ha detto allora, deve sforzarsi di ripeterlo a noi.
TESTE Ruzza: Grazie.
Sì, stavamo dormendo con mio marito, abbiamo sentito un botto, perché abbiamo i figli che guidano con la macchina e allora sentendo questo botto mi sono impaurita. Dopo sono andata a vedere e ho visto la macchina che lampeggiava però...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti signora, aspetti, aspetti un attimo. Si ricorda che ore erano quando...
TESTE Ruzza: No, non l'ho visto perché quando io mi sono svegliata non ho visto l'orario.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si è svegliata a seguito di questo botto?
TESTE Ruzza: Del rumore sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a seguito del botto.
PRESIDENTE: Scusi, possiamo sapere con precisione che rumore era?
TESTE Ruzza: Un botto, un botto però...
PRESIDENTE: Un botto esplosione?
TESTE Ruzza: No, ho sentito un botto però non so che cosa era.
PRESIDENTE: Speriamo di capirlo dopo, andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, su per giù, anche se lei non guardò l'orologio, si ricorda su per giù che ore erano? Le chiedo con precisione l'ora.
TESTE Ruzza: No, non lo so se era mezzanotte, l'una. Veramente non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che quando lei venne interrogata a suo tempo magari aveva un ricordo un pochino...
TESTE Ruzza: Può darsi che quattro anni fa lo ricordavo, adesso non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, brava. Siccome quando lei venne sentita dalla Polizia...
TESTE Ruzza: Poi la Polizia, sì è arrivata la Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei allora si ricordava che ore erano.
TESTE Ruzza: No, no, non l'ho visto nemmeno.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha visto.
TESTE Ruzza: No, non l'ho visto. Può darsi che allora sì, adesso non ricordo proprio l'orario. Può darsi, io ci vedo poco e allora...
PRESIDENTE: Vediamo che cosa ha detto.
TESTE Ruzza: ... mi dovevo mettere gli occhiali. Eh, vediamo che cosa ho detto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, all'epoca qui risulta che lei disse ai poliziotti che la sentivano, la interrogarono il 30 luglio di quell'anno, quindi due giorni dopo questo fatto e disse:
"Mi ricordo che intorno era circa la mezzanotte e cinque".
TESTE Ruzza: Io.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ruzza: Non lo so, ho detto mezzanotte, l'una, ma adesso non lo so preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque può darsi che all'epoca era più preciso?
TESTE Ruzza: Può darsi che ci vedevo, infatti sono quattro anni, ho 63 anni, non me lo ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene signora. Senta, e si ricorda allora dopo aver sentito questo, che lei ha chiamato botto, cosa fece?
TESTE Ruzza: Sì. Mi sono alzata, sono andata alla finestra, ho visto che lampeggiava una macchina però non ho visto altro.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che macchina era signora?
TESTE Ruzza: No. Perché ho visto che lampeggiava, non ho visto che macchina era.
PUBBLICO MINISTERO: Dov'era questa macchina?
TESTE Ruzza: Lì, giù allo scalo, vicino quasi al portone numero 8.
PUBBLICO MINISTERO: Vicino al portone numero...
TESTE Ruzza: Eh, quasi lì vicino stava.
PUBBLICO MINISTERO: Ma perché le dette nell'occhio questa macchina signora?
TESTE Ruzza: Perché che tanto vengono pure lì le coppiette, si fermano con le macchine, lampeggiano, pensavo che era una coppietta, me ne sono entrata dentro. Non ho fatto che era e che non era.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. No, il fatto che lei, che la sua attenzione è stata soffermata su questa macchina, che lei ha visto questa macchina, c'aveva qualche cosa di particolare questa macchina?
TESTE Ruzza: No, no, no, solo che facevano le frecce, che lampeggiavano, altra roba niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Appunto, io volevo sapere questo. C'aveva una freccia che lampeggiava.
TESTE Ruzza: Sì, una freccia... Io dico i fari, ma era una freccia che lampeggiava.
PUBBLICO MINISTERO: C'è un po' di differenza. C'era una freccia che lampeggiava.
TESTE Ruzza: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda qual era questa freccia? Quella di sinistra, quella di destra?
TESTE Ruzza: Mi sembra quella di qua. Io quando guido, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Di sinistra. Lei con la mano fa...
TESTE Ruzza: Eh, mi sembra quella di qua.
PUBBLICO MINISTERO: Quella di sinistra.
TESTE Ruzza: Poi se erano tutte e due non lo so, io ne ho vista una.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda quanto tempo passò tra l'aver sentito questo botto e il suo affacciarsi alla finestra e vedere questa macchina con la freccia accesa?
TESTE Ruzza: Cinque, sei minuti, il tempo che mi alzavo e andavo alla finestra a vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è passato un...
TESTE Ruzza: Cinque, sei minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Cinque, sei minuti. Ecco, ha visto solo questa macchina?
TESTE Ruzza: Sì, solo la macchina che stava lì ferma sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha visto questa macchina con la freccia accesa.
TESTE Ruzza: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei dopo aver visto questa macchina, ha fatto qualcosa, ha chiamato qualcuno, ha parlato...
TESTE Ruzza: No, no, sono rientrata dentro, poi ho sentito un'altra volta che parlavano sotto la finestra, mi sono affacciata e c'era la Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Ha visto una macchina della Polizia sotto...
TESTE Ruzza: No, c'erano proprio i poliziotti lì fermi. E io gli ho detto: 'siamo sicuri?'
'Sì, signora, stia tranquilla', c'era anche una poliziotta donna.
PUBBLICO MINISTERO: C'era anche una poliziotta donna.
TESTE Ruzza: Sì, dice: 'signora stia tranquilla che non è niente'.
PUBBLICO MINISTERO: Perché signora lei aveva chiesto a questi poliziotti...
TESTE Ruzza: Perché i miei figli stavano fuori con la macchina, ancora non rientravano, io e mio marito stavamo dormendo e volevo essere sicura se c'era qualche cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma questo qualche cosa lei si riferiva al botto che aveva sentito?
TESTE Ruzza: Al botto che avevamo sentito, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco ma, non lo so signora, lei mise in collegamento questa macchina col botto?
TESTE Ruzza: No, no, no, no. Pensavo che lì perché c'è sempre traffico, può darsi che erano toppate due macchine, non lo so, così.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Ruzza: Cioè, noi donne, le mamme, i figli stanno fuori, pensano sempre a cose...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, si ricorda se ha parlato con qualcuno di questi poliziotti in particolare?
TESTE Ruzza: No, no. Ho detto semplicemente se stavamo tranquilli, sicuri.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, si ricorda... lei lo conosce un certo signor Cipolla?
TESTE Ruzza: Sì, il finanziere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un finanziere. Ricorda di aver parlato con questa persona?
TESTE Ruzza: Sì, ho preso il cane, perché abbiamo un cane lupo, sono andata in cortile e c'era Cipolla che dice: 'Palmira, guardi in televisione che a San Giovanni che è successo'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ruzza: Io dissi...
PUBBLICO MINISTERO: Fermiamoci un attimo signora. Lei finora ci ha parlato di botto, che aveva sentito questo botto. Quando ha capito quello che era successo, quello che era accaduto? Guardando la televisione, perché gliel'ha detto Cipolla?
TESTE Ruzza: No, io la televisione non l'ho accesa proprio perché era tardi.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha accesa lei.
TESTE Ruzza: No, non l'ho accesa proprio la televisione io.
PUBBLICO MINISTERO: Allora che ha fatto, ha incontrato questo finanziere.
TESTE Ruzza: Cipolla, che stava in servizio e mi ha detto: 'guarda Palmira, vieni, guarda che c'è alla televisione'. Io ho detto: 'ci sono i poliziotti fuori, non lo so che è successo'. E così lui è uscito fuori. Io non esco fuori perché c'avevo il cane, poi ero un donna.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
TESTE Ruzza: Non mi interessava di uscire fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Al finanziere Cipolla lei parlò della macchina che aveva visto, di questa macchina con la freccia accesa?
TESTE Ruzza: Sì. Dico: 'staranno a controllare quella macchina con la freccia accesa'. Adesso non ricordo preciso perché sono passati pure quattro anni. Però tra di noi, con i finanzieri stiamo lì.
PUBBLICO MINISTERO: Siete in confidenza diciamo.
TESTE Ruzza: Sì, perché mio marito fa il custode lì.
PUBBLICO MINISTERO: Fa il custode alla dogana.
Senta signora, ma il Cipolla quand'è che lo incrociò, quando lei uscì di casa?
TESTE Ruzza: No, dopo quel momento che io portavo il cane giù e lui mi ha detto così, poi non l'ho visto più.
PUBBLICO MINISTERO: Ah ecco, non capivo. Se lei ora me lo spiega. Cioè, praticamente dopo aver sentito il botto lei è scesa in strada?
TESTE Ruzza: Sì, dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, ce lo dica.
TESTE Ruzza: No in strada, noi abbiamo un cortile.
PUBBLICO MINISTERO: Nel cortile, quindi se era a letto è scesa, ha portato il cane, ha visto il finanziere Cipolla.
TESTE Ruzza: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E fu Cipolla quindi che le disse che era accaduto il fatto a San Giovanni?
TESTE Ruzza: Sì dopo, che stava vedendo, per televisione lo stava vedendo.
PUBBLICO MINISTERO: Che lo stavano vedendo per televisione.
Va be', poi che cosa ha fatto signora?
TESTE Ruzza: Niente, mi sono ritornata a casa e ho detto a mio marito: 'guarda, dice che è successo un botto', però noi la televisione non l'abbiamo accesa.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi sostanzialmente signora, dal momento in cui - ora è questa la mia ultima domanda - dal momento in cui lei ha sentito il botto al momento in cui ha visto e si è affacciata dalla finestra e ha visto questa macchina, quanto tempo è passato? Lei poco fa ha detto...
TESTE Ruzza: Eh, ho detto cinque, sei minuti ho detto.
PUBBLICO MINISTERO: ... pochi minuti.
TESTE Ruzza: Eh, pochi minuti sì.
PUBBLICO MINISTERO: Pochi minuti. Bene.
Un attimo signora, il collega le fa una domanda.
TESTE Ruzza: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quanto dista casa sua da piazza San Giovanni?
TESTE Ruzza: Noi siamo giù allo scalo, San Giovanni, quant'è? Non lo so più o meno i chilometri quanto sono.
PUBBLICO MINISTERO: In macchina quanto ci mette lei se ci passa?
TESTE Ruzza: Io cammino sempre a piedi.
PUBBLICO MINISTERO: Meglio ancora. Gli capita mai di andare a piedi verso San Giovanni?
TESTE Ruzza: Sì, sì. Non so, 20 minuti, mezzora, così, a piedi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora stia attenta, le fo vedere una fotografia. Lei la vede lì dietro, può andare là, forse è meglio se arriva dove c'è quella signorina, guardi.
PRESIDENTE: Vuole alzarsi signora?
TESTE Ruzza: Ah, posso alzarmi?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, brava. Vada fin là. Aspetti signorina Pulcinelli, tenga sempre il campo piuttosto allargato, per piacere, di quella fotografia.
La riconosce questa strada signora?
TESTE Ruzza: Sì, è la strada che va all'ospedale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, come si chiama?
TESTE Ruzza: Non lo so perché io quando cammino le strade non le vedo mai come si chiamano.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ma quel portone lo riconosce signora?
TESTE Ruzza: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Quel portone lo riconosce? Guardi con attenzione, si metta gli occhiali, a sedere. Si metta a sedere e gli occhiali sul naso, mi raccomando, sennò uno non vede niente.
TESTE Ruzza: E' della dogana.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. E' il portone della dogana.
TESTE Ruzza: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Ruzza: Sì, il portone della dogana, perché è stato fatto nuovo.
PRESIDENTE: Signora, parli al microfono per favore.
TESTE Ruzza: Sì, è il portone della dogana è questo.
PUBBLICO MINISTERO: E lei diceva poco fa, quando il mio collega le stava facendo quelle domande, che quella macchina che lei aveva visto con la freccia accesa, stava parcheggiata davanti.
TESTE Ruzza: Qui, davanti al portone però adesso o di qua, o di là, davanti lì, io ho visto con la freccia che frecciava però...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti me un attimino, non corra, non sia emozionata, tanto non c'è nulla di che emozionarsi.
Lei vede che davanti al portone, e ha riconosciuto che si tratta del portone della dogana, poi c'è anche scritto, ora se si ingrandisse per bene c'è quella scritta rossa lassù in cima, bisogna ingrandire, zoomare sul portale signorina per piacere. Si vede, c'è anche una bella scritta, Regia Dogana c'è scritto. Ancora, ancora, al massimo, poi a fuoco. Ecco, si legge Regia Dogana.
Allora, quello è il portone della dogana. Lo legge Presidente, sì.
PRESIDENTE: Più o meno, comunque mi fido del fatto di chi lo legge.
PUBBLICO MINISTERO: Ora allarghi il campo, per piacere, signorina Pulcinelli.
La vede...
TESTE Ruzza: No, ma si vede anche qui sopra, il portone della dogana.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi signora?
TESTE Ruzza: E' il portone della dogana questo.
PRESIDENTE: Questo finalmente l'abbiamo capito.
PUBBLICO MINISTERO: Fin qui ci siamo. Lei vede c'è una macchina parcheggiata lì davanti al portone della dogana? Signora, gli occhiali le ho chiesto la cortesia di tenerli sul naso.
TESTE Ruzza: No, perché sono da vicino.
PUBBLICO MINISTERO: La vede, lì nella foto c'è quella macchina.
TESTE Ruzza: Adesso la vedo, ma quella sera era buio, non ho visto il colore, non ho visto...
PUBBLICO MINISTERO: No, lasci perdere. Signora...
PRESIDENTE: Non faccia delle chiacchiere, risponda alle domande.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, deve parlare con me.
TESTE Ruzza: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lasciamo perdere il colore, il modello e tutto il resto. Ma come posizione, rispetto al portone, la macchina che lei vide quella notte dopo aver sentito il botto, come posizione è sostanzialmente quella di quella macchina che lei vede, oppure no?
TESTE Ruzza: Mah, adesso non le so dire perché la mia finestra stava di qua, ho visto una freccia, dove si trovava precisa non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Se è esattamente quella lì la posizione non lo sa.
*TESTE Ruzza: Se si trovava lì, si trovava davanti al portone o più dietro non lo so veramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito, va bene. Grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Le difese, le parti civili, i difensori? Può andare signora, può andare grazie.
Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo il teste Cipolla.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Cipolla: Cipolla Gian Marino, nato a Priverna il 21/02/59, residente a Pontigna provincia di Latina.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Cipolla: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Cipolla, ci può dire che attività svolge?
TESTE Cipolla: Guardia di Finanza.
PUBBLICO MINISTERO: Lei è un finanziere?
TESTE Cipolla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dove presta servizio?
TESTE Cipolla: Presso la dogana di Roma San Lorenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Era....
TESTE Cipolla: Viale Scalo San Lorenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Via dello Scalo di San Lorenzo.
Senta, e lavorava lì alla dogana di San Lorenzo anche nel luglio del '93?
TESTE Cipolla: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, era in servizio anche la notte tra il 27 e il 28?
TESTE Cipolla: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che turno faceva?
TESTE Cipolla: 22.00-07.00.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi tra...
TESTE Cipolla: Tra il 27 e il 28.
PUBBLICO MINISTERO: ... il 27 e il 28.
TESTE Cipolla: Adesso, proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci vuol dire che cosa fece quella notte, in particolare poco prima della mezzanotte?
TESTE Cipolla: Allora, poco prima della mezzanotte è venuto il mio comandante per mettere un normale controllo.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire, è in grado di essere più preciso sull'ora?
TESTE Cipolla: Verso mezzanotte meno dieci. Meno dieci.
Poi è andato via il mio comandante e io...
PUBBLICO MINISTERO: Perché era negli uffici lei?
TESTE Cipolla: Sì, io stavo all'interno del cancello. Poi, verso meno cinque, diciamo, mezzanotte meno cinque sono uscito, perché di fronte c'era un bar. Ho approfittato a prendere un caffè e rientravo verso mezzanotte, diciamo. Mezzanotte, minuto più, minuto meno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è uscito, mi scusi, dalla dogana...
TESTE Cipolla: Dalla dogana, perché diciamo lasciando un collega mio interno. Sono uscito dal cancello, sono andato al bar di fronte e ho preso un caffè per me e per l'altro collega e sono ritornato all'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha visto davanti allo scalo qualcosa di particolare?
TESTE Cipolla: Niente di particolare, anche perché il perimetro fa parte, diciamo della nostra vigilanza. Ogni tanto noi ci si affaccia fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è una zona che... ecco, glielo stavo chiedendo, che per l'appunto voi controllate.
TESTE Cipolla: Certo. Non proprio diciamo ogni momento. Però ogni qualvolta che uno ritiene un po' opportuno di affacciarsi, ci si affaccia tranquillamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi lei esce per prendere il caffè, non so, è andato al bar ed è ritornato... Quanto tempo ha perso? Ecco...
TESTE Cipolla: Cinque minuti. Sarò tornato verso mezzanotte, mezzanotte e cinque, proprio ad esagerare, all'interno.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi ha ripreso posto all'interno del suo ufficio.
TESTE Cipolla: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda cosa accadde mentre era dentro?
TESTE Cipolla: Niente. Dopo, verso mezzanotte e venti, a seguito, si è sentito quel boato delle bombe che poi sono state famose...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha sentito i boati di quella notte?
TESTE Cipolla: Sì, senz'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ne ha sentito uno, ne ha sentito...
TESTE Cipolla: Due.
PUBBLICO MINISTERO: Due.
TESTE Cipolla: Subito...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda...
TESTE Cipolla: Mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda i tempi?
TESTE Cipolla: Mezzanotte e venti circa, era. Però, a distanza di due, tre minuti, quattro minuti, c'è stato il secondo boato. E poi, niente, poi sono uscito di nuovo verso mezzanotte e trenta, o trentacinque. Adesso non ricordo proprio il minuto esatto.
Ci siamo affacciati fuori dal cancello, così, com'è normale che... E ho visto una macchina parcheggiata al numero civico numero 8.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che macchina era?
TESTE Cipolla: Una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cipolla: La targa non me la ricordo senz'altro. Però mi sono avvicinato, ho visto... Perché dava un po' troppo all'occhio, questa macchina, perché aveva il segnalatore, essendo di notte, a quell'ora, il segnalatore di direzione acceso, sinistro. E nel frattempo che mi sono avvicinato ho visto che, per esserci il segnalatore acceso, c'era anche il quadro acceso della macchina.
Però la macchina aveva i finestrini abbassati, era rimasta aperta con la marcia inserita, in posizione diciamo parcheggiata a volo, ecco, vogliamo dire. Perché entrava sul lato destro parcheggiata ed è rimasta con le ruote sterzate verso sinistra e ferma lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi aveva la luce del cruscotto accesa?
TESTE Cipolla: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: C'era anche, oltre la freccia, c'era...
TESTE Cipolla: La freccia di direzione sinistra accesa.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano anche i fari accesi?
TESTE Cipolla: I fari non ricordo bene, se c'era i fari di posizione, o... qualcosa c'era acceso, ma non...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque lei ricorda bene che c'era il cruscotto acceso.
TESTE Cipolla: Il cruscotto e la freccia, sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ebbe modo di dare un'occhiata anche all'interno dell'abitacolo.
TESTE Cipolla: Certo. Ho dato un'occhiata, ma non troppo avvicinandomi, perché dopo il seguito che era esplosa quella bomba, io... Cioè, mi sono tenuto diciamo a distanza di circa due, tre metri dalla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta...
TESTE Cipolla: Ho guardato solo...
PUBBLICO MINISTERO: ... quando lei si portò fuori nella strada e vide questa macchina, aveva già saputo che cosa era accaduto?
TESTE Cipolla: No. No, in quell'attimo no. Avevo solo sentito l'esplosione delle bombe e basta. Ma non sapevo niente.
Poi, a seguito, abbiamo sentito, perché è passata anche una pattuglia della Polfer e ci siamo un po' informati. Ci siamo riavvicinati di nuovo alla macchina, guardandola. Abbiamo preso il numero di targa e loro siccome sono più a contatto con la sala operativa loro, hanno chiesto informazioni.
PUBBLICO MINISTERO: Senta ebbe modo quella sera di parlare di questa auto con la signora Ruzza?
La conosce la signora Ruzza?
TESTE Cipolla: Sì, certo. Perché io lavoro lì e lei abita all'interno. E abbiamo avuto modo di parlarne, in quanto lei anche se n'era accorta e poi ho detto, dico: 'do un'occhiata'. Dico: 'esco io, perché sai, sono più interessato'.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, mi scusi, lei uscì dopo la segnalazione della signora?
TESTE Cipolla: No. La signora, sì, è venuta da noi. Esattamente, dopo la segnalazione della signora, perché la signora è...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo capire questo.
TESTE Cipolla: Sì, sì. C'ha ragione, sì. Dopo la segnalazione della signora.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si era incontrato lì, all'interno della dogana...
TESTE Cipolla: All'interno.
PUBBLICO MINISTERO: ... con la signora Ruzza.
TESTE Cipolla: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Le aveva detto qualcosa in particolare?
TESTE Cipolla: Mi aveva detto... Sì, che c'era una macchina, dice, fuori con una luce accesa strana. Dice: 'io ho visto questa macchina parcheggiata', proprio davanti alla sua finestra dove dormiva.
E io mi sono appunto precipitato subito ad andare a vedere. Poi lei è rimasta all'interno. E' venuta di nuovo a chiedere qualcosa a me, un'informazione, così. Però ho detto: 'adesso se ne sta interessando la Polizia per rintracciare il proprietario'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa pattuglia della Polizia era arrivata lì casualmente, oppure...
TESTE Cipolla: Casualmente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era in transito, diciamo.
TESTE Cipolla: In transito, diciamo. Casualmente ha notato. Loro hanno notato questa macchina con la freccia accesa. Però, essendo io poi sulla strada li ho fermati e ho detto, dico: 'c'è questa macchina, vediamo di che si tratta'.
E ci siamo avvicinati di nuovo con loro. Io già c'ero stato in precedenza, però, vicino alla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi poi questi accertamenti su questa autovettura...
TESTE Cipolla: L'hanno fatti loro.
PUBBLICO MINISTERO: Vennero fatti da questa pattuglia, diciamo.
TESTE Cipolla: Esatto. Che poi sono venuti di nuovo ad informarmi dicendo che la macchina non risultava rubata, in quanto dice: 'non si può contattare neanche col proprietario'. E poi il seguito, sempre che si è sentito...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi.
TESTE Cipolla: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Può indicare l'ora di questo contatto con la Polizia di questi primi accertamenti?
TESTE Cipolla: Il contatto, ci sono stati un paio di contatti, in quanto uno verso mezzanotte e trentacinque, trenta, trentacinque, diciamo quell'ora lì; e un'altro è stato a seguito, dopo circa mezzora.
Sono passati però così, dicendomi, dice: 'che non si rintraccia il proprietario. adesso staremo a vedere. Nel frattempo però abbiamo avvisato la sala operativa il 133 e provvederanno a venire qualcuno', dice.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora le mostriamo delle fotografie.
Se magari si vuole avvicinare...
PRESIDENTE: Vuole spostarsi laggiù, per favore? Vuole andare laggiù?
TESTE Cipolla: Sì.
PRESIDENTE: Prego. No, là. Si metta a sedere là.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, intanto diciamo che le foto che le stiamo mostrando, delle quali una è stata mostrata anche alla teste precedente...
Mi pare che ci sia poco volume in questo microfono.
Fanno parte, lo dico per i difensori, del fascicolo "Rilievi tecnici eseguiti il giorno 28 luglio '93 in occasione del rinvenimento dell'autovettura FIAT Uno SX targata Roma 27235M, fascicolo formato dal Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Roma", che si trova tra gli atti del Pubblico Ministero esattamente a foglio 149 del fascicolo...
Va be', ora questa precisazione che diamo al momento successivo, la collocazione esatta di questo fascicolo dei rilievi.
Allora, guardi, come si chiama lei? Cipolla.
Le faccio vedere ora qui una foto che è la foto numero 1 di questo fascicolo, dal quale si osserva la strada che corre accanto all'edificio della dogana, eh?
Lei, poco fa, mentre le rivolgeva le domande il dottor Nicolosi, spiegava di aver attraversato la strada per essere andato a prendere un caffè e tutto il resto. Io non lo so se la strada che lei ha attraversato è questa, o è un'altra.
Quindi io la invito ad osservare questa foto e poi spiegare se è questa la strada, se non è, se quella che ha attraversata si vede, non si vede, eh? E tutti i dettagli. Così si collocano nella...
Questa è la foto numero 1. Ora io le passo il microfono, Cipolla, così quello che dice, che ha da dire lei, lo dice nel microfono, sennò va perso. Per piacere.
TESTE Cipolla: Sì, questa è la strada in oggetto. Questo è l'ingresso della dogana numero 8 civico.
Questa è la macchina. E' la macchina. E questa foto è stata scattata esattamente, cioè, guardandola, proprio dove io ho attraversato la strada in precedenza. Diciamo, in direzione del numero civico 10, è più... Diciamo, si trova a circa 20 metri da questo portone principale. 20 metri più in dietro.
Quindi la macchina, a distanza 20-25 metri l'avrei notata in precedenza, come l'ho notata dopo appena sono riuscito.
Quindi la macchina è questa e la posizione è quella giusta. Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Io vedo su questa foto che il marciapiede è piuttosto sgombro. E questo risulta anche da altre foto. Per caso perché c'è un divieto di sosta lì, accanto all'edificio della dogana?
TESTE Cipolla: No, qui non esiste nessun divieto di sosta. E maggiormente parcheggiano impiegati della dogana durante il giorno che è sempre pieno.
Poi, la notte ci saranno quelle tre, quattro macchine al massimo. Su una distanza di... diciamo, verso il marciapiede ci sarà una distanza di 70 metri, 80 metri.
Quindi tre, quattro macchine al massimo. Oppure eventualmente qualche camion che può arrivare durante la notte, ma altrimenti è sempre così, isolato, diciamo. Una, due macchine, tre al massimo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa macchina in quella posizione, lei la riconosce per quella che vide poi per come ha raccontato prima.
E, al momento in cui era andato a prendere il caffè al bar e poi al momento in cui ha fatto ritorno, mi pare di aver capito che questa macchina non c'era.
Senta, ma da quando lei ha fatto rientro in ufficio dopo aver preso il caffè, al momento nel quale lei ha sentito le due esplosioni, in termini di minuti quanto è passato?
Non ci rifacciamo ad orari... Aspetti, le do il microfono, sennò è inutile che risponda senza microfono.
Dunque, quanto tempo è passato? Cioè a dire, non ragioniamo di mezzanotte meno cinque, mezzanotte meno dieci, mezzanotte e un quarto. Secondo me non è il modo migliore per poter dare una indicazione attendibile.
Ragioniamo in termini di minuti, quali che possano essere, trascorsi dal momento in cui lei ha fatto rientro in ufficio, al momento in cui ha sentito la prima delle due esplosioni.
Aspetti, le do il microfono.
TESTE Cipolla: Allora, da quando sono rientrato all'interno - ero andato in precedenza al bar - saranno passati circa 15 minuti, circa. E poi che mi sono accorto di questa macchina diciamo che, dal momento dell'esplosione, saranno passati altri dieci minuti circa, di questa macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei personalmente ha dato un'occhiata all'interno della macchina?
TESTE Cipolla: Diciamo a distanza di due-tre metri. Essendo di notte non è che ho potuto notare granché all'infuori delle luci che si vedevano evidente.
All'interno cosa c'era, no. Non posso dire cosa c'era. All'infuori dei sedili.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha notato che c'erano i vetri abbassati. Ho capito male?
TESTE Cipolla: Sì, i vetri abbassati al lato sinistro anteriore c'erano i vetri abbassati.
E la macchina non era chiusa, in quanto si vedeva anche che le chiavi stavano ancora appese.
La macchina era con lo sportello appoggiato, così, ma non proprio chiuso del tutto, con i vetri abbassati.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa vuol dire si vedevano le chiavi appese?
TESTE Cipolla: Cioè, che... Ho notato le chiavi appese, un po', sempre ad una certa distanza. Però ho notato bene, perché dava sì che il segnalatore di direzione era acceso e non potevano esserci che le chiavi appese per quella macchina. Perché senza le chiavi accese, il cruscotto acceso, la freccia accesa non sarebbe... Si sarebbe vista, sarebbe rimasta spenta.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, a quello che capisco, un po' lo ha visto e un po' lo ha dedotto che ci fossero le chiavi.
TESTE Cipolla: Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cipolla: L'ho dedotto, però ho dovuto immaginarlo, ho dovuto vedere, diciamo.
Ma nello stesso tempo l'ho immaginato, dico: 'se questa macchina ha una freccia accesa, deve avere anche le chiavi, a questo punto, inserite nel cruscotto'.
Quindi l'ho notato girando al lato di dietro della macchina ad una certa distanza, perché ho sempre un po' di timore. E ho visto effettivamente che le chiavi... Anche perché col riflesso della luce del cruscotto accesa, vedevo che le chiavi erano appese.
PUBBLICO MINISTERO: E successivamente poi ci ha rimesso gli occhi dentro la macchina?
Voglio dire, a distanza di tempo, mezzora, un'ora, due ore, tre ore, quando poi questa macchina è stata portata via, lei ha assistito a queste operazioni ulteriori, oppure no?
TESTE Cipolla: Allora, successivamente non mi sono più avvicinato, proprio vicino alla macchina. Sempre a più distanza di prima, più distante, perché già l'avevo notata. E poi sono intervenuti verso le tre, tre e mezza, la Polizia e quindi non mi sono più avvicinato, non ho avuto più a che fare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa è una foto sempre dello stesso fascicolo. E' la foto numero 6, come si vede.
Ecco, lei poco fa faceva un certo discorso circa la posizione delle ruote anteriori.
TESTE Cipolla: E' così, infatti. Come ho detto io: le ruote sono rimaste leggermente sterzate sul lato sinistro; parcheggiata diciamo un po' a volo. La posizione è quella giusta, solo che l'unica cosa forse che mi è sfuggita, è dei fari. Non mi ricordo se erano i fari di posizioni accesi, o qualche cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Non credo ci siano altre domande. Quindi lei ora, se le devono fare altre domande...
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Le parti civili hanno domande?
Ha altre domande il Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili? Difensori?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: Può andare. Grazie.
*TESTE Cipolla: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora per completare la collocazione di quel fascicolo, lo dico per i difensori, questo sta nel volume IV del fascicolo del Pubblico Ministero di Roma relativo appunto agli attentati a San Giorgio a Velabro e a San Giovanni in Laterano.
A questo proposito chiedo ai difensori se hanno niente in contrario, trattandosi di un fascicolo di rilievi che, per una dimenticanza essenzialmente nostra, è rimasto nel fascicolo del Pubblico Ministero anziché essere acquisito nel fascicolo del dibattimento, non se n'è accorto il Giudice delle indagini preliminari, non ce ne siamo accorti noi, non se ne sono accorti loro, va be', avevano meno interesse ovviamente; voglio sapere se ci sono problemi a chiedere alla Corte di acquisire. Si tratta di rilievi fatti sul posto al momento del rinvenimento di questa macchina, io ho la sensazione che siano atti di carattere ripetibile questi qui.
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora mi pare che i difensori non abbiano obiezioni.
PRESIDENTE: Se non ci sono opposizioni si acquisisce il fascicolo sopra menzionato.
PUBBLICO MINISTERO: Poi direi Presidente, se ci dà cinque minuti di...
PRESIDENTE: Facciamo cinque minuti di intervallo.
PUBBLICO MINISTERO: ... di intervallo.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Gaglione.
PRESIDENTE: Teste? Gaglione.
PUBBLICO MINISTERO: Gaglione.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza.
*TESTE Gaglione: Allora, sono Federico Gaglione, nato a Roma 29 luglio '68. Residenza sempre a Roma in via Servio Forti 32.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Gaglione: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Gaglione, lei è in Polizia vero?
TESTE Gaglione: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tuttora?
TESTE Gaglione: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fa servizio sempre alla Polfer?
TESTE Gaglione: No, attualmente no.
PUBBLICO MINISTERO: Attualmente no. Ma nel '93 faceva servizio alla Polfer.
TESTE Gaglione: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Alla Polfer di San Lorenzo, dello scalo?
TESTE Gaglione: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda la notte in cui ci furono quei due attentati a quelle due chiese a Roma?
TESTE Gaglione: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se era in servizio?
TESTE Gaglione: Sì, ero in servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda se, in ragione di qualche cosa che si accertò durante il suo servizio, fece una certa relazione ai suoi superiori?
TESTE Gaglione: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, il fatto che riferì al suoi superiore l'ha presente ancora?
TESTE Gaglione: Sì, ricordo abbastanza bene sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vada avanti lei con i suoi ricordi e casomai le faccio qualche domanda specifica.
TESTE Gaglione: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cominci magari raccontando qual era il suo turno di servizio, a che ora aveva iniziato?
TESTE Gaglione: Il turno di servizio era la notte, facevo la notte quindi da mezzanotte fino alle 07.00 del giorno... del 28 era.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Gaglione: Perciò mi sono portato lì alla sede del servizio, che sarebbe lo scalo ferroviario di Roma San Lorenzo, proprio su via dello Scalo San Lorenzo, poco più avanti di dove stava parcheggiata la macchina, a mezzanotte, poco prima di mezzanotte mi sono presentato in servizio.
Poi, il tempo di cambiarmi di abiti e mettere la divisa, sentimmo il grande scoppio, il boato. Abbiamo preso la macchina e abbiamo fatto un giro con la macchina, sempre nell'ambito della nostra diciamo giurisdizione, nel giro che ci è consentito fare con l'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Lei e chi? Diciamolo subito chi era il suo collega.
TESTE Gaglione: Io e l'altro... era un assistente un tempo, un collega di pattuglia Martorelli.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Gaglione: Che risulta dalla relazione, Martorelli Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Ma siete arrivati fino al luogo dove si era verificata...
TESTE Gaglione: No, no, siamo arrivati fino alla piazza San Giovanni perché non è di nostra competenza quella zona. Diciamo, il nostro giro è percorrere tutto il perimetro dello scalo ferroviario.
E niente, rientrando, facendo la strada inversa, cioè rientrando verso lo scalo, da San Giovanni verso lo scalo, abbiamo notato questa macchina che era parcheggiata... il fatto che ci abbia...
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo dov'era parcheggiata intanto questa macchina.
TESTE Gaglione: Sì, era parcheggiata, allora sul lato destro diciamo della carreggiata...
PRESIDENTE: Su via dello Scalo?
TESTE Gaglione: Su via dello Scalo sì, nella direzione che porta da Porta Maggiore alla tangenziale diciamo, verso il Verano diciamo, dalla parte opposta di San Giovanni insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gaglione: Abbiamo visto questa macchina che ci ha destato l'attenzione in quanto era con il lampeggiatore sinistro inserito. Ci siamo accostati e abbiamo visto che oltre a avere il lampeggiatore inserito, aveva anche il quadro acceso e un finestrino abbassato, sempre quello lato guida.
Abbiamo fatto gli accertamenti, abbiamo accertato tramite la sala radio la targa dell'autovettura, ci è risultata negativa, quindi nessuna nota riguardava quel tipo di autovettura. E dopodiché dalla sala operativa nostra, che è diversa da quella della Questura, c'è stato detto di continuare il percorso, il servizio e quindi riprendere la nostra...
PRESIDENTE: Il vostro giro.
TESTE Gaglione: Sì, il nostro giro di pattuglia.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti Gaglione, verso che ora metteste gli occhi su questa auto?
TESTE Gaglione: Ricordo che l'interrogazione sui terminali è stata fatta alle 24.50 mi pare, quindi poco prima del... Ma la macchina...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi qualche minuto prima.
TESTE Gaglione: ... noi l'avevamo individuato già da 10 minuti, 20 minuti prima. 10 minuti, un quarto d'ora prima.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, questa macchina voi la ispezionaste al suo interno? Perché ha detto un attimo fa che la targa fu interrogata tramite terminale della Questura, ovviamente. Ma deste anche un'occhiata all'interno della macchina?
TESTE Gaglione: L'occhiata molto approssimativa. Abbiamo visto che... anche perché quando arrivammo ci affiancammo proprio alla macchina. Scendemmo e dopo guardammo un pochettino dentro alla macchina: vedemmo che il quadro era acceso e le chiavi erano inserite, poi altre cose sinceramente non ricordo, che mi abbiano particolarmente...
PRESIDENTE: Le chiavi non erano inserite?
TESTE Gaglione: Le chiavi non c'erano nell'accensione. Da quello che ricordo mi sembra che non ci fossero. Era quello il fatto strano, il vedere il quadro acceso senza chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, è proprio questo quello che avevo bisogno di chiarire con lei. Come pure avevo bisogno di chiarire se voi, oltre che fare interrogare la targa tramite il CED. Faceste anche un tentativo di identificazione del proprietario della macchina?
TESTE Gaglione: Sì, sì, quello è stato fatto, abbiamo chiesto l'intestatario dell'auto, no? da quello che risultava se non altro dal numero di targa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gaglione: Ci risultava un nominativo, che era Cocchia...
PUBBLICO MINISTERO: Cocchia Carlo.
TESTE Gaglione: Cocchia Carlo esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Dico bene?
TESTE Gaglione: Cocchia Carlo che poi è stato comunque da noi rintracciato nella mattinata del giorno stesso e non ha... cioè, alle nostre domande ha detto che non aveva mai posseduto quel tipo di auto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei lo rintracciò come?
TESTE Gaglione: Lo rintracciamo tramite l'utenza telefonica.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi tramite l'elenco del telefono.
TESTE Gaglione: Sì, sì, esatto. Non tramite il...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vi trovaste alle prese con un Cocchia Carlo omonimo, ma diverso, dico bene?
TESTE Gaglione: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti me.
TESTE Gaglione: Infatti c'era l'indirizzo del Cocchia che non corrispondeva a quello del...
PUBBLICO MINISTERO: E' naturale. Senta, voi controllaste anche i documenti dentro la macchina?
TESTE Gaglione: No. No, non ci avvicinammo più di tanto, cioè non cercammo nemmeno di aprire la macchina logicamente, visto i precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, con tutto ciò lei, diceva un attimo fa, che notaste questa anomalia, cioè a dire un quadro acceso, una freccia in funzione, ma le chiavi non inserite nel cruscotto, nell'avviamento.
TESTE Gaglione: Sì, era evidente la cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Di questo è sicuro lei?
TESTE Gaglione: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mentre vi trovavate lì sul posto per appunto fare questi preliminari accertamenti, parlaste con qualcuno, qualcuno vi avvicinò per segnalarvi la presenza di questa macchina? Va bene che l'avevate...
TESTE Gaglione: Diciamo, per segnalarci la presenza della macchina no perché la macchina era già stata individuata da noi. Però, ecco sì, ci furono delle persone che furono presenti insomma sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda...
TESTE Gaglione: Una era la signora che abitava subito lì, aveva le finestre proprio, praticamente sull'autovettura quasi.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto per intendersi, quell'edificio davanti al quale era parcheggiato la vettura lei lo conosce?
TESTE Gaglione: Conosco...
PUBBLICO MINISTERO: Lei conosce quell'edificio? Sa che cosa...
TESTE Gaglione: Sì, sì, c'è un portone là.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, e che cosa c'è in quell'edificio?
TESTE Gaglione: Subito alle spalle, accanto c'è la dogana della Finanza.
PUBBLICO MINISTERO: Appunto.
TESTE Gaglione: Sì, infatti è stato contattato anche il finanziere. Che quando noi lasciammo la zona, perché la sala ci aveva detto di riprendere il giro di pattuglia, siccome la macchina comunque a noi risultava strana, anche se era negativa al terminale, però c'erano comunque degli elementi che ci potevano far pensare a qualcosa di diverso, lasciammo quasi in custodia la macchina al finanziare. Se non altro il finanziere ha collaborato...
PUBBLICO MINISTERO: Il finanziere che lavorava lì alla dogana?
TESTE Gaglione: Sì, il Cipolla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perfetto, il signor Cipolla.
TESTE Gaglione: E si preoccupò poi di mantenere sotto controllo quell'auto diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma parlando con questa signora di mezza età, oltre che con il finanziere, cercaste di sapere da quanto tempo quell'auto si trovava lì, se era un'auto che poteva appartenere a qualcuno che lavorava nella zona, se c'era anche nel pomeriggio? Faceste questo tipo di...
TESTE Gaglione: Non ricordo esattamente la signora da quant'è che aveva notato l'autovettura, quello glielo dico sinceramente non lo ricordo. Né che qualcuno riconosceva il proprietario, o la proprietà di quella macchina insomma.
PUBBLICO MINISTERO: L'ultima cosa, di cui finora non si è parlato ma che mi sembra abbastanza importante: si ricorda il modello della macchina?
TESTE Gaglione: Sì, la macchina era una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Una FIAT Uno...
TESTE Gaglione: Una FIAT Uno di colore grigio, la targa Roma e N finale.
PUBBLICO MINISTERO: Era un quattro porte o un cinque porte... un cinque porte o un due porte, tre porte?
TESTE Gaglione: No, era insomma quattro porte mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Quattro porte più quella posteriore?
TESTE Gaglione: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che c'era una portiera col finestrino abbassato, se ho capito bene.
TESTE Gaglione: Sì, la macchina era aperta, con il finestrino abbassato al lato guida.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma lei provò ad accertarsi se le altre portiere erano chiuse con la sicura oppure no?
TESTE Gaglione: No, l'ho detto più di tanto no perché poi non è che ci siamo avvicinati, né abbiamo tentato di forzare... Perché sennò, abitualmente, magari procediamo anche a rinvenire all'interno della macchina qualche documento. Logicamente in quella situazione non ci siamo azzardati.
PUBBLICO MINISTERO: Visto che c'era stata l'esplosione a 500 metri di distanza.
TESTE Gaglione: Sì, la cosa l'avevamo collegata a quel fatto lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Bene, grazie.
PRESIDENTE: Domande le parti civili? Difensori? Può andare grazie.
*TESTE Gaglione: Grazie.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Martorelli.
*TESTE Martorelli: Buongiorno.
PRESIDENTE: Si accomodi. Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
TESTE Martorelli: Martorelli Francesco nato 10/06/58 Racalmuta, Agrigento. Residente a Roma, via Nicola Moscarelli 5.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Martorelli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Martorelli è sempre in Polizia lei?
TESTE Martorelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. E' ispettore?
TESTE Martorelli: Vice ispettore.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, allora così so come chiamarla.
Lei ricorda un certo accertamento che faceste lei con Gaglione nella notte in cui ci furono quei due attentati a Roma?
TESTE Martorelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm. Io mi sto riferendo a un accertamento particolare, quello che riguardava una certa automobile.
TESTE Martorelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Una... mi ricorda?
TESTE Martorelli: Una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Una FIAT Uno. Dove la controllaste questa macchina?
TESTE Martorelli: In via dello Scalo San Lorenzo, all'altezza della dogana diciamo, sul civico 8.
PUBBLICO MINISTERO: Che ore potevano essere?
TESTE Martorelli: Guardi noi transitavamo di lì verso mezzanotte e 50, qualcosa... minuto più minuto meno.
PUBBLICO MINISTERO: E come mai faceste un accertamento su questa macchina e poi stendeste anche una relazione.
TESTE Martorelli: Sì, perché diciamo, avevamo notato questa macchina col lampeggiante, con la freccia accesa...
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Martorelli: ... messa un po' diciamo, un po' particolare e poi fuori c'era pure un dipendente della Guardia di Finanza, un collega che ci ha chiamato, ci ha detto: se potevamo provvedere a fare un accertamento perché aveva notato questa macchina. E nel frattempo c'era pure una signora che ci diceva: fate qualcosa, non so perché.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Martorelli: E abbiamo fatto i dovuti accertamenti al terminale e risultava negativa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, andiamo con ordine.
TESTE Martorelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome appunto avete avuto uno scambio di battute sia con questo finanziere, sia con questa signora, vi hanno raccontato questa macchina da quanto tempo si trovava lì? Orientativamente, voglio dire. Suppongo, qualche cosa ve lo debbano aver detto insomma.
TESTE Martorelli: Sì. Non lo so...
PUBBLICO MINISTERO: Da poco, da tanto?
TESTE Martorelli: Da poco.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla prima serata?
TESTE Martorelli: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Da prima di cena?
TESTE Martorelli: No, no. Da poco, da poco. Massimo questione di una mezzora, un quarto d'ora, venti minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Allora lei parlava un attimo fa di questo lampeggiante, cioè la freccia?
TESTE Martorelli: La freccia, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che era accesa. Quale?
TESTE Martorelli: La freccia sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: La freccia sinistra, quindi quella dalla parte della guida?
TESTE Martorelli: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi aveva qualche altra cosa di accesa questa macchina, internamente, esternamente?
TESTE Martorelli: Aveva il quadro acceso, il quadro comandi acceso.
PUBBLICO MINISTERO: E poi che altro ha notato?
TESTE Martorelli: Non aveva la chiave inserita. Non si vedeva una chiave dall'esterno. Per quel poco che ci siamo potuti avvicinare sempre con dovute cautele perché non si sa mai. All'interno sembrava vuota diciamo, non ho visto niente di particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta era un po' singolare questa situazione di questa...?
TESTE Martorelli: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Martorelli: Credo di no. Un fatto abbastanza particolare, il quadro acceso, la freccia...
PUBBLICO MINISTERO: E' quello che sto dicendo io, infatti.
TESTE Martorelli: Particolare.
PUBBLICO MINISTERO: E' quello che sto dicendo io. Un po' singolare, quindi un po' particolare.
TESTE Martorelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha visto se gli sportelli di quest'auto erano chiusi, chiusi a chiave? Tutti, alcuni?
TESTE Martorelli: Allora non mi ricordo se era una due porte, però aveva le portiere anteriori con le sicure alzate e il vetro lato guida abbassato.
PUBBLICO MINISTERO: Abbassato.
TESTE Martorelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora voi avete - stava dicendo - fatto un'interrogazione al terminale tramite la sala operativa?
TESTE Martorelli: La nostra sala operativa.
PUBBLICO MINISTERO: La vostra, certo. E avete avuto una risposta?
TESTE Martorelli: Negativa. Non risultava oggetto di furto.
PUBBLICO MINISTERO: Negativa sulla targa?
TESTE Martorelli: Sì, sulla targa.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla targa. Avete ispezionato l'interno dell'auto per trovare, che ne so?, una carta di circolazione?
TESTE Martorelli: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Martorelli: Perché avevamo avuto... cioè noi andiamo molto particolari con queste macchine perché non si sa mai, poi la dogana è un obiettivo molto particolare. Bisogna andarci cauti.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Martorelli: Il rintracciare sempre... noi applichiamo: rintracciare il proprietario e vedere se effettivamente il proprietario è a conoscenza di questi fatti.
PUBBLICO MINISTERO: Va beh. Mi pare di sapere che faceste poi dei tentativi per rintracciare il proprietario per come risultava al CED?
TESTE Martorelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che i tentativi andarono a vuoto perché trovaste un omonimo?
TESTE Martorelli: Sì, abbiamo trovato due persone: a una abbiamo lasciato un messaggio telefonico di chiamarci urgentemente; l'altro non risultava, non rispondeva proprio.
PUBBLICO MINISTERO: E poi della cosa lei si è disinteressato, voglio dire.
TESTE Martorelli: Diciamo che io come ordine di servizio, c'ho altri obiettivi da controllare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Martorelli: Cioè abbiamo uno scalo che ci stanno miliardi di merce.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Martorelli: Siamo ritornati in ufficio a riprendere l'obiettivo e in seguito abbiamo saputo che erano intervenuti sempre i reparti...
PUBBLICO MINISTERO: Ma è intervenuto altro personale?
TESTE Martorelli: Sì, altro personale della Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, diciamo così, lei come Polfer San Lorenzo non se ne è più occupato di questa storia?
TESTE Martorelli: No, ho relazionato io tutto di quello che ho fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, al momento in cui avete lasciato lì l'automobile perché avevate altro da fare e perché non risultava nulla di concreto, per caso avete chiesto a quel finanziere di seguire un attimino lui la situazione?
TESTE Martorelli: Sì. Di dargli un'occhiata saltuariamente, perché... così, di dargli un 'occhiata e di riferire se succedeva qualcosa, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta Martorelli lei più o meno quanto si sarà trattenuto lì intorno a questa macchina?
TESTE Martorelli: Mezzora, tre quarti d'ora, un'ora. Di preciso non so. Su per giù un'ora, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Le possiamo prendere con approssi... insomma con un certo affidamento questa indicazione da lei, da una mezzora a un'oretta?
TESTE Martorelli: Credo, credo di sì. Tra i vari accertamenti e le varie risposte e i vari nominativi, poi magari ci allontanavamo un pochettino per iniziare a telefonare oppure lasciavamo sempre il collega a ispezionare.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene Martorelli. Grazie.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? Difensori? Può andare, grazie.
*TESTE Martorelli: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre l'assistente Umena.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Umena: Umena Fabio nato a Roma.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Umena: Roma il 18/05/58.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Umena: A Rimini.
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Umena: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta Umena, lei è in Polizia?
TESTE Umena: Sì. Sono Vice ispettore.
PUBBLICO MINISTERO: Vice ispettore. Senta, nel 1993 dove prestava servizio?
TESTE Umena: Presso il Primo Nucleo delle Volanti di Roma. Reparto Volanti.
PUBBLICO MINISTERO: Reparto Volanti di Roma. Senta lei era in servizio la notte tra il 27 e il 28 luglio del '93?
TESTE Umena: Sì, sì. facevo, ero capo pattuglia col grado di assistente sulla Volante 18.
PUBBLICO MINISTERO: Con che orario?
TESTE Umena: 23.40-06.50.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, ricorda quella notte di un intervento fatto da lei, ecco e se ce lo vuol descrivere nei dettagli?
TESTE Umena: Sì. Ricordo benissimo che era la notte che ci fu un attentato, due attentati in Roma, penso due obiettivi insomma: San Giovanni Laterano e l'altro... un altro posto al centro. Ricordo che verso le 3.15 ci fu una segnalazione data dalla sala operativa: ci siamo portati in via dello Scalo di San Lorenzo dove era stata segnalata una macchina abbandonata, una FIAT Uno.
Infatti all'altezza del civico 8 di detta via, abbiamo notato una presenza di una macchina, una FIAT Uno grigia la quale aveva l'indicatore di direzione sinistro in funzione e da un altro controllo effettuato sempre dall'esterno dell'auto abbiamo notato che aveva il blocco d'accensione manomesso e acceso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco cosa faceste? Che iniziative prendeste?
TESTE Umena: Questo altro, visto che la sala operativa poco... cioè qualche ora prima aveva dato la ricerca di una macchina simile a questa...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, la segnalazione della sala operativa era genericamente... vi aveva, la segnalazione in che termini era relativamente questa macchina?
TESTE Umena: Allora, dopo l'attentato era stata data la segnalazione di una macchina FIAT Uno grigia che è stata allontanata dal posto nell'attentato di San Giovanni. Successivamente avevo notato genericamente una, questa FIAT Uno abbandonata. Visto che corrispondeva il tipo di macchina e colore io ho fatto intervenire l'Antisabotaggio perché avevo pensato che poteva essere quella usata dagli attentatori, e ho chiamato rinforzi con l'intervento anche della Polizia Scientifica.
PUBBLICO MINISTERO: Senta prima di questo diciamo suo, della richiesta di intervento...
TESTE Umena: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... della squadra della Scientifica, provvide a ispezionare questa macchina all'interno...?
TESTE Umena: Dall'esterno, dall'esterno. Perché in questi casi è molto pericoloso.
PUBBLICO MINISTERO: E' molto... ecco.
TESTE Umena: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quello che lei ricorda d'aver visto da questa ispezione esterna...
TESTE Umena: Sì, sì. Un faretto in dotazione con il quale abbiamo controllato all'interno, sommariamente se ci fosse qualcosa. Inoltre la macchina era posizionata quasi di fronte al cancello della dogana dove fa servizio la Guardia di Finanza e c'è un posto, un Corpo di guardia e abbiamo contattato appunto il militare che era di servizio il quale ha confermato che secondo lui la macchina era stata parcheggiata, cioè abbandonata in quanto era in seconda fila e proprio lasciata così. Subito dopo sicuramente, subito dopo l'esplosione. E il tratto di strada da dove è successo l'attentato a dove è stata abbandonata l'auto, è circa di un chilometro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi da quale degli attentati?
TESTE Umena: Di San Giovanni. San Giovanni Velabro.
PUBBLICO MINISTERO: San Giovanni.
TESTE Umena: Sì. Il Velabro è più lontano, perché è più centrale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi cosa accadde? Rimase lì sul posto lei?
TESTE Umena: Sul posto. Però dopo hanno operato i colleghi dell'Antisabotaggio e successivamente quelli della Polizia Scientifica hanno fatto i rilievi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, riusciste a identificare il proprietario della macchina lì per lì? Oppure...
TESTE Umena: Sì, dall'interrogazione che abbiamo fatto alla sala operativa della Questura, è risultata denunciata lo stesso giorno, cioè poco prima da Cocchia Stefano se non sbaglio che era il fratello del proprietario.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi fu un accertamento che poteste concludere diciamo lì, nell'immediatezza...
TESTE Umena: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... del ritrovamento della macchina?
TESTE Umena: Quando abbiamo dato la targa noi, abbiamo accertato che era provente di furto. Erano le tre e un quarto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, infatti le stavo chiedendo questi accertamenti a che ora erano stati fatti.
TESTE Umena: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno alle tre e quindici?
TESTE Umena: Tre e quindici, all'incirca sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dell'interno della macchina per quell'ispezione ricorda qualcosa?
TESTE Umena: Nulla di particolare. Ricordo che il quadro era rimasto acceso in poche parole, però non ricordo che ci fosse una chiave... a parte che l'abbiamo guardata dall'esterno, pertanto ulteriori cose le sapranno dire penso, i colleghi dell'Antisabotaggio e della Scientifica.
PUBBLICO MINISTERO: E della Scientifica. In particolare un attimo fa diceva che aveva assunto delle informazioni anche dal personale lì del, che fa servizio di guardia all'edificio della dogana.
TESTE Umena: Oralmente abbiamo chiesto...
PUBBLICO MINISTERO: Oralmente, sì.
TESTE Umena: ... di fare una relazione di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Ma infatti nella sua relazione lei ha riportato anche il nome della persona alla quale...
TESTE Umena: Identificato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda ancora la persona con la quale parlò?
TESTE Umena: Cipolla, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Ora, Cipolla a lei dette un'indicazione circa quando aveva visto per la prima volta questa macchina, veda di ricordarsela bene. Un'indicazione che non c'entrava tanto con l'attentato, il prima, il dopo, lo scoppio, l'esplosione. Ma era un'indicazione proprio di orario.
TESTE Umena: Io ricordo che lui aveva fatto una perlustrazione all'esterno del perimetro della...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Umena: ... del posto dove lavorava e intorno penso a mezzanotte e cinque, così roba del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Bravo.
TESTE Umena: Sembra. Mi ricordo bene, è così.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti lei aveva riferito proprio in questo senso. Che era stata notata non prima delle 24.
TESTE Umena: Sì. Non prima delle 24.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. L'altra cosa che avevo bisogno di chiederle: lei giustamente ha detto, anzi lei ha detto che giustamente prima di aprire la macchina fece intervenire il Nucleo Antisabotaggio. Cioè a dire gli artificieri, per intendersi.
TESTE Umena: Naturale.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Quelli specializzati proprio nelle operazioni di antisabotaggio. E la Scientifica.
TESTE Umena: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, all'interno dell'automobile dopo che gli artificieri hanno finito di fare il loro intervento, ne ha fatti lei di rilievi dentro l'automobile?
TESTE Umena: No, hanno fatto loro.
PUBBLICO MINISTERO: Hanno fatto tutto loro a quel punto.
TESTE Umena: Sì, naturale.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi gli artificieri per stabilire che la macchina non fosse...
TESTE Umena: Sì, la Scientifica per il rilievo di eventuali impronte e la presenza di qualche altra cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda che la Scientifica ha fatto anche dei rilievi fotografici?
TESTE Umena: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era presente?
TESTE Umena: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Furono fatti questi rilievi dalla Scientifica dopo l'intervento degli artificieri?
TESTE Umena: Penso di sì, penso. Se ricordo bene, sì, penso. Perché prima interviene chi può neutralizzare un ordigno, poi interviene chi può fare delle foto all'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti direi, perché i rilievi vedo si fanno con gli sportelli aperti, quindi vuol dire che gli artificieri hanno finito il loro lavoro.
TESTE Umena: Naturale.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei l'ha detto oggi ma l'aveva anche scritto nella relazione appunto di questo blocco di accensione manomesso. L'assenza della chiave e questo indicatore di direzione sinistro, cioè la freccia...
TESTE Umena: La freccia in funzione.
PUBBLICO MINISTERO: ... in funzione. Bravo. Ricorda se c'era qualche altra cosa di acceso nel cruscotto?
TESTE Umena: Bah, quando c'è il quadro di accensione penso che si accendono le spie della batteria, dell'olio, quelle là.
PUBBLICO MINISTERO: Le luci di posizione potevano essere accese o spente?
TESTE Umena: Penso che erano spente, ma non ricordo bene adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, nella sua esperienza una freccia in funzione e un'assenza di chiave nel cruscotto è un fatto anomalo per quella macchina per la Uno?
TESTE Umena: Beh, io non ho mai posseduto una Uno e non so... però penso che vada in funzione quando c'è il contatto al quadro, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Sì, perché ora io le faccio vedere una fotografia che fa proprio vedere per bene com'era la condizione dell'accensione, il blocchetto o commutatore che dir si voglia. Proprio una delle foto è la numero 19 che fu scattata dalla Polizia Scientifica. Dico numero 19 per dare il riferimento alla Corte. Ovviamente si tratta del fascicolo dei rilievi di cui si è parlato prima.
Ora, francamente non sembra molto manomessa.
TESTE Umena: Veramente non si vede quasi per niente.
PUBBLICO MINISTERO: Si giri. Guardi come lo vede bene dietro di sé. Si giri lì.
TESTE Umena: Cioè manomesso...
PUBBLICO MINISTERO: No, le sto chiedendo le cose com'erano. Non è che la voglio mettere in difficoltà.
TESTE Umena: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che la voglio mettere in difficoltà, questo non me ne interessa nulla.
TESTE Umena: Ci mancherebbe altro.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire questo commutatore di avviamento così scrivono nella didascalia quelli della Polizia Scientifica, quando lo fotografano loro.
Ecco, ma siccome lei lo ha visto prima di loro...
TESTE Umena: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lo ha visto così o poteva essere messo in maniera diversa?
TESTE Umena: No, così. Ora le spiego...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Umena: ... che se non c'è una chiave inserita che dà il contatto, che gira la serratura in poche parole, il contatto della macchina viene trovato acceso come altre volte è successo, dentro ci può essere un pezzettino di chiave o è stato forzato da un cacciavite. Però la cosa essenziale evidente che il contatto è in atto senza che una chiave nel... perciò automaticamente...
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Umena: ... è stato forzato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bravo. Quindi quando lei ha parlato di commutatore di accensione manomessa, non vuol dire squarciato.
TESTE Umena: No.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire con i fili strappati.
TESTE Umena: Forzato, forzato.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire alterato in qualche modo. Eh?
TESTE Umena: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, la fotografia gliel'ho fatta vedere sia per fargli la domanda di prima, sia per fare la domanda di ora. Da lì si vede bene che la chiave non c'è.
TESTE Umena: Sì, non c'è. Difatti.
PUBBLICO MINISTERO: E non c'era.
TESTE Umena: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei ci ha messo gli occhi sopra, la freccia era in funzione ma il cruscotto era così.
TESTE Umena: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Lei ha potuto notare, che ne so?, se il cassetto portaoggetti era chiuso, era aperto, se c'era della roba appoggiata sui sedili o non c'era nulla, se c'era qualche cosa per terra...?
TESTE Umena: Se ci fosse stato qualcosa di rilevante per le indagini, sicuramente l'avrei menzionato. Pertanto non posso ricordare se lo sportellino era un po' aperto o socchiuso. Questo non lo ricordo. Comunque non c'era nulla che poteva a colpo d'occhio, così dal di fuori... non c'era nulla che poteva, che ricordo che potesse servire per le indagini.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Lei nella relazione riferì di aver notato un elemento di dettaglio sul numero della targa riportata nel contrassegno dell'assicurazione.
TESTE Umena: Sì. Quello sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti per me... poi lo spiega ora alla Corte, ma il fatto per me fa capire che lei ci ha messo gli occhi con attenzione sulla macchina.
TESTE Umena: Beh, quello è il tagliando che sta proprio sul vetro che è evidentissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, spieghi alla Corte che cos'era questo particolare.
TESTE Umena: Sì. Abbiamo fatto un controllo sul bollo e l'assicurazione e il tagliando dell'assicurazione se non sbaglio, era inerente a un'altra auto. Però abbiamo accertato che era sempre un'auto intestata al Cocchia che presumibilmente e erroneamente aveva infilato quello invece della macchina a quella appartenente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Non ci sono altre domande da parte del Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili? Ispettore si può accomodare grazie. Può andare.
*TESTE Umena: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Introduciamo De Angelis.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza.
*TESTE De Angelis: De Angelis Tiziana, nata a Roma 23/01/1972. residente a Roma in via Giulio Tarra 20.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE De Angelis: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Mi guardi... Sono qua. signorina, signora!
TESTE De Angelis: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Alla sua destra. Eccoci.
Lei ricorda l'intervento che fece insieme al suo collega Umena?
TESTE De Angelis: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nella notte tra il 27 e il 28 di luglio del '93?
TESTE De Angelis: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Alcune cose ce le ha già raccontate il suo collega. Io le faccio alcune domande molto mirate.
Quali erano le condizioni di questa FIAT Uno che voi controllaste in via dello Scalo di San Lorenzo.
TESTE De Angelis: Sì. Allora, le condizioni, va be', appena arrivati, allora c'era il... La prima cosa diciamo che ci è venuta subito all'occhio, è stato il fatto che la freccia sinistra era accesa.
Poi, diciamo, ci siamo avvicinati a questa macchina. Abbiamo visto anche che il quadro era acceso. Abbiamo fatto la targa tramite il terminale. Risultando rubata abbiamo subito notiziato la sala operativa che ha inviato...
PUBBLICO MINISTERO: Risultava rubata o no?
TESTE De Angelis: Rubata.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Senta, c'era la chiave nell'avviamento?
TESTE De Angelis: Cioè, credo di no. Cioè, c'era...
PUBBLICO MINISTERO: Non ha un ricordo di...
TESTE De Angelis: Era manomesso, era manomesso. Successivamente poi questo abbiamo, abbiamo visto che era manomesso il blocchetto di accensione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ora può essere manomesso, ma prima di essere manomesso intanto, c'è o non c'è una chiave, voglio dire.
TESTE De Angelis: Questo no, non ricordo. Credo di no.
PUBBLICO MINISTERO: No, perché se c'è la chiave è tutto regolare, voglio dire, non c'è nulla di... Mi spiego? Ci fosse stata la chiave non ci sarebbe stata nessuna, almeno apparente, manomissione.
TESTE De Angelis: Eh, beh, certo. Dopo...
PUBBLICO MINISTERO: No?
TESTE De Angelis: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Siccome lei ha parlato di manomissione, a me interessava sapere se c'era la chiave.
TESTE De Angelis: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: No?
TESTE De Angelis: No.
PUBBLICO MINISTERO: Voi avete fatto intervenire altro personale, vero?
TESTE De Angelis: Sì. Che si è interessato poi...
PUBBLICO MINISTERO: In particolare, che personale è intervenuto?
TESTE De Angelis: La Squadra Antisabotaggio, poi gli artificieri, e poi la Scientifica per tutti i rilievi del caso.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Avete fatto voi una ispezione, chiamiamola così, internamente alla macchina?
Intendo dire: lei e Umena.
TESTE De Angelis: Sinceramente non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Vi siete trattenuti lì finché...
TESTE De Angelis: Perché le spiego.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE De Angelis: Quando è arrivato questo personale, noi ci siamo interessati del fatto, abbiamo bloccato il traffico. Quindi ci siamo interessati di altre... Cioè, almeno io, mi sono interessata di altre cose.
Quindi diciamo la macchina poi...
PUBBLICO MINISTERO: Vi siete trattenuti fino a che la macchina non è stata portata via?
TESTE De Angelis: Sì, mi sembra di sì. Però non ricordo per certo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque ricorda che la macchina fu portata via?
TESTE De Angelis: Dal...
PUBBLICO MINISTERO: Nella relazione ce l'ha messa, signorina, l'ha firmata.
TESTE De Angelis: Sì, va beh, però... Cioè, nella relazione sì. Cioè, è stata trasportata presso la Questura, è normale per nuovi accertamenti a seguito...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: la sua relazione è datata 28 luglio ore 05.20.
TESTE De Angelis: Sì, è stata redatta, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la mattina alle 05.20 negli uffici della DIGOS.
TESTE De Angelis: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il che vuol dire, per scrivere la relazione, lei è tornata in ufficio insieme a Umena.
TESTE De Angelis: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tant'è che l'avete firmata. E l'ultima circostanza che viene fatta presente nella relazione è che la macchina è stata anche presa, spostata dal posto e portata via nei cortili della Questura a disposizione della Polizia Scientifica e della DIGOS per gli ulteriori accertamenti relativi.
Il che vuol dire che alle 05.00 questa macchina era già stata tolta di mezzo di strada. Questo, voglio dire. Mi pare.
TESTE De Angelis: Sinceramente io che il carro l'abbia presa e l'abbia portata via, questo proprio non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE De Angelis: Cioè, non...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Però se avete scritto alle 05.20 che la macchina era stata spostata...
TESTE De Angelis: Lo abbiamo scritto. Cioè, sicuramente è stata portata via. Cioè, questo...
PUBBLICO MINISTERO: Oh, è questo che volevo chiederle.
C'era nient'altro di significativo o di caratteristico per quello che lei ricorda di aver notato, di questa auto?
TESTE De Angelis: Che le ruote mi sembra che erano... Cioè, non erano dritte, erano un po' sterzate verso la strada.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Verso il centrostrada?
TESTE De Angelis: Sì, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. C'erano altri segni di estrazioni, forzature...
TESTE De Angelis: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda. Se ci fossero stati, li avrebbe segnalati.
Se ci fossero stati altri segni di estrazione, forzature, che ne so? Al cofano, da una parte e dall'altra, lo avrebbe segnalato, suppongo.
TESTE De Angelis: Beh, molte volte magari ecco, quando arriva questo personale specifico che si occupa di questi rilievi, magari noi non ci mettiamo a scrivere minuziosamente tutte le...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ho capito perfettamente. La ringrazio.
PRESIDENTE: Domande le parti civili? I difensori?
Può andare, grazie.
*TESTE De Angelis: Prego.
PRESIDENTE: Abbiamo qualche altro teste?
PUBBLICO MINISTERO: Barcaroli, Presidente.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Barcaroli: Allora, Alessandro Barcaroli, nato a Roma 04/05/70. Residente a Roma via Scala San Lorenzo 13.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Barcaroli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Barcaroli: Allora, quella sera del...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, aspetti Barcaroli, le faccio le domande io.
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti un attimino.
Lei abita ancora in via Scalo San Lorenzo?
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il numero è il 13.
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto al numero 8, siamo alla stessa altezza? Perché uno è pari e uno è dispari.
TESTE Barcaroli: Sì, all'incirca sì. Siamo quasi...
PUBBLICO MINISTERO: Il numero 8 corrisponde all'edificio della dogana, lì.
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Lei è tuttora in Polizia?
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era in Polizia anche nel '93, infatti, no? E faceva servizio?
TESTE Barcaroli: Al I Commissariato.
PUBBLICO MINISTERO: Al I Commissariato.
Ecco, allora, stabilito che casa sua si trova praticamente dalla parte opposta della strada rispetto all'ingresso della dogana, e ricordato che lei è agente di Polizia, o almeno era. Ora sarà qualcosa di più di agente.
TESTE Barcaroli: Sì, agente scelto.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ricorda qualcosa di specifico su una certa circostanza di cui lei si rese conto di persona, proprio la notte in cui ci furono quegli attentati?
TESTE Barcaroli: No, io vidi quella macchina e, niente, diedi un'occhiata così, proprio volante, perché era buio. Perché poi mi sembra che il lampione era fulminato. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, cominciamo a dire: quella notte lei era in servizio, o no?
TESTE Barcaroli: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Era in casa, o da qualche altra parte...
TESTE Barcaroli: No, ero in casa. Ero in casa e sono uscito verso mezzanotte, mezzanotte meno venti, qualcosa così.
PUBBLICO MINISTERO: Mezzanotte meno...
TESTE Barcaroli: Meno venti, circa, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' uscito da casa.
TESTE Barcaroli: Sono uscito da casa.
PUBBLICO MINISTERO: Con la sua automobile?
TESTE Barcaroli: Sì, sono andato a prendere l'automobile e sono andato a fare rifornimento lì, sul tronchetto Roma-L'aquila.
PUBBLICO MINISTERO: Se non le dispiace parlare più vicino al microfono, la sento meglio.
TESTE Barcaroli: E sono andato a fare rifornimento sul tronchetto Roma-L'Aquila.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Dopodiché è tornato...
TESTE Barcaroli: Dopodiché sono tornato a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Barcaroli: Ho parcheggiato di nuovo l'autovettura e ho notato quella macchina ferma con una persona dentro. Però chiaramente ho visto solo la figura, perché era buio e...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, lei è tornato verso casa, o per meglio dire, a casa, dopo quanto tempo orientativamente da quando era andato via?
Quanto tempo gli ci può esser voluto, via, per fare questa...
TESTE Barcaroli: Mah, una ventina di minuti. Il tempo di salire in macchina, mettere lo stereo, insomma, una cosa e un'altra.
Poi al distributore chiaramente c'erano altre auto a fare benzina.
PUBBLICO MINISTERO: Se non parla un pochino più ad alta voce non sento niente. Abbia pazienza.
PRESIDENTE: Si avvicini al microfono.
PUBBLICO MINISTERO: Si perde solo tempo.
TESTE Barcaroli: Dico, chiaramente poi al distributore c'erano altre autovetture che facevano... Quindi non so...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Barcaroli: Una ventina di minuti, venticinque minuti, non di più.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei è tornato a casa. allora cerchiamo di dare una, come dire? Un riferimento.
Intorno a quell'ora lì ci furono due esplosioni, una delle quali...
TESTE Barcaroli: Vicino.
PUBBLICO MINISTERO: ... da casa sua la dovrebbero aver sentita.
TESTE Barcaroli: Sì, i miei l'hanno sentita, io no.
PUBBLICO MINISTERO: Come mai non l'aveva sentita? Perché non era ancora arrivato a casa...
TESTE Barcaroli: Questo non lo so. Io non l'ho sentita l'esplosione. Forse stavo in macchina con lo stereo. Non lo so questo. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, cerchi di ricordare meglio, perché lei si ricorda vero? di aver fatto, di aver reso delle informazioni alla DIGOS su questo fatto che era successo.
TESTE Barcaroli: Sì. Sì, sì, mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Successo, che lei aveva visto.
TESTE Barcaroli: Sì, mi ricordo, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei fu sentito lì in Questura, dal personale della DIGOS, lei fu sentito al 31 di luglio alle 10.20 del mattino, no?
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. In quella occasione lei aveva un ricordo un po' più preciso su questo, proprio su questo dettaglio dell'esplosione;, se quando lei era tornato a casa c'era già stata o non c'era stata, l'aveva sentita, non l'aveva sentita.
Lei è stato in grado di puntualizzare in un certo qual modo, all'epoca, questo particolare.
Io vorrei, nei limiti del possibile, cercasse anche ora di ricordare.
TESTE Barcaroli: Sì, il particolare era che c'era la macchina ferma...
PUBBLICO MINISTERO: No. Mi interessa il problema dell'orario. Del suo rientro a casa rispetto all'esplosione.
Lei mi ha detto non l'ha sentita.
TESTE Barcaroli: Pochi minuti dopo. Cioè, io sono rientrato pochi minuti dopo l'esplosione, penso. Perché mia madre mi ha avvertito che c'era stata questa esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Barcaroli: Però io non sapevo niente. Tant'è vero che quella sera fecero una edizione straordinaria, mi sembra al Telegiornale, e dissero delle bombe...
PUBBLICO MINISTERO: Bene, andiamo con ordine.
A quanto capisco lei, quando entrò in casa, seppe da sua madre che c'era già stata l'esplosione?
TESTE Barcaroli: Sì, che c'era stata l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quando lei arrivò sotto casa sua con la sua automobile, fino a quel momento, nessuno le aveva parlato di esplosione o che altro.
TESTE Barcaroli: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Allora, lei ha notato, quindi stava dicendo, una macchina ferma.
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E questa macchina dove si trovava?
TESTE Barcaroli: Eh, in pratica si trovava sotto l'edificio della dogana. L'altezza precisa non la ricordo, comunque era lì sotto parcheggiata con l'indicatore direzionale acceso, quello di sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: E la macchina che cos'era, se lo ricorda? Il modello.
TESTE Barcaroli: Una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Il colore?
TESTE Barcaroli: Il colore era sul grigio.
PUBBLICO MINISTERO: Grigio.
TESTE Barcaroli: Però, ripeto, era buio. Non so...
PUBBLICO MINISTERO: Aveva solo l'indicatore in funzione...
TESTE Barcaroli: No, quando l'ho vista la prima volta, c'era una persona dentro.
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Per ora mi sto occupando della illuminazione,.
TESTE Barcaroli: No. Sì, solo quello. Almeno...
PUBBLICO MINISTERO: Che avesse le luci di posizione, le mezze luci...
TESTE Barcaroli: No, io ho visto solo l'indicatore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Barcaroli: E basta.
PUBBLICO MINISTERO: E ha notato che su questa macchina c'era una persona.
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La persona sedeva dove?
TESTE: Alla guida, lato guida.
PUBBLICO MINISTERO: Ha potuto percepire qualche cosa di questa persona?
TESTE Barcaroli: Niente.
PUBBLICO MINISTERO: Niente.
PRESIDENTE: Neanche se era uomo o donna?
TESTE Barcaroli: Ho dato un'occhiata così, molto veloce. Non è che ho fatto caso, o andavo a pensare chissà che cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che è salito in casa, sua madre lo ha avvertito che c'era stata una esplosione.
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa esplosione c'era stata da molto o da poco?
TESTE Barcaroli: No, poco prima che io arrivassi.
PUBBLICO MINISTERO: In termine di minuti, o di decine di minuti?
TESTE Barcaroli: No, minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Minuti.
TESTE Barcaroli: Una cosa breve.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e lei poi questa macchina l'ha osservata ulteriormente nel corso di quella notte?
TESTE Barcaroli: No, questa macchina l'ho... poi sono uscito io di nuovo, verso la mezzanotte e mezza, sono uscito con mio padre e un altro amico mio per andare a vedere appunto lì a san Giovanni cos'era accaduto. E ho notato di nuovo questa macchina parcheggiata senza nessuno dentro e sempre questa, la freccia accesa.
PUBBLICO MINISTERO: Con la freccia accesa.
TESTE Barcaroli: Sì. E poi...
PUBBLICO MINISTERO: Lei non si è avvicinato alla macchina?
TESTE Barcaroli: No. No, io ho preso la mia e sono andato subito a San Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome lei era uscito da casa sua intorno alle mezzanotte meno venti...
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto così?
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile che questa macchina si potesse trovare in quelle stesse condizioni? Cioè dire con un lampeggiatore acceso e una persona a bordo già quando lei è uscito da casa?
TESTE Barcaroli: Non lo so. Non ci ho fatto caso, non lo so proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha notato poi ancora questa macchina nel corso della notte?
TESTE Barcaroli: L'ho notata... Sì, poi sono uscito, sono tornato all'una e mezzo da San Giovanni, ho lasciato mio padre a casa e sono andato al Velabro.
Alle tre e un quarto, tre, tre e un quarto quando sono tornato, questa macchina stava ancora lì, sempre come l'avevo vista prima.
PUBBLICO MINISTERO: Ma c'era del personale di Polizia?
TESTE Barcaroli: No.
PUBBLICO MINISTERO: Che stava facendo degli accertamenti, c'erano già stati, o dovevano arrivare?
TESTE Barcaroli: No, c'era... Ho incontrato la pattuglia della Polfer, lì, che sta allo Scalo e ho chiesto appunto di questa macchina, perché erano tre ore che stava così. E mi hanno riferito che stavano facendo degli accertamenti sul caso, insomma.
Poi basta, me ne sono andato a casa e...
PUBBLICO MINISTERO: Ora, come le ricordavo un attimo fa, lei ha fatto un verbale alla DIGOS il 31 di luglio.
TESTE Barcaroli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi a tre giorni di distanza. C'era una ragione particolare per la quale non aveva fatto presente questa situazione subito dopo l'accaduto?
TESTE Barcaroli: No. No, mi hanno...
PUBBLICO MINISTERO: Allora per quale ragione poi ha ritenuto di doverla segnalare.
TESTE Barcaroli: No, la ragione è stata...
PUBBLICO MINISTERO: Sono stati i suoi superiori...
TESTE Barcaroli: La ragione è stata che è venuta la DIGOS lì sotto casa. E io mi sono trovato lì, quando chiedevano informazioni. Al che ho detto quello che avevo visto.
PUBBLICO MINISTERO: E allora l'hanno convocata...
TESTE Barcaroli: Sì, mi hanno convocato e sono andato lì, alla DIGOS. Ora non mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Lo stesso giorno, o il giorno dopo?
TESTE Barcaroli: No, no. Lo stesso giorno, no. Perché sono venuti di sera. Credo che era mercoledì... Forse il sabato, una cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Quindi è venuta la DIGOS lì, ha chiesto informazioni...
TESTE Barcaroli: Sì. Io ero lì, ho ascoltato. Sotto la trattoria che è sotto casa mia, sono venuti. io stavo lì e quindi...
PUBBLICO MINISTERO: E quindi l'hanno invitata a presentarsi.
*TESTE Barcaroli: Mi hanno convocato, sì, per le dichiarazioni.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. La ringrazio.
PRESIDENTE: Ha domande le parti civili? La difesa? Può andare, grazie.
Allora? Abbiamo terminato per oggi? Possiamo rimandare a domani ore 09.00.
Traduzione degli imputati detenuti. Arrivederci.