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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Cominciamo subito dando atto che un Giudice popolare dei supplenti, Branchetti Mauro non si è presentato; pertanto decade.
Chiamiamo i presenti. Vediamo chi sono.
Bagarella: è rinunziante? Avvocato Ceolan sostituito dall'avvocato Cianferoni.
AVV. Cianferoni: Presidente, buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno. Barranca? Rinunziante? E' rinunziante? Avvocato Barone di Palermo sostituito dall'avvocato... Cianferoni.
AVV. Cianferoni: Cianferoni, buongiorno.
PRESIDENTE: Benigno? Rinunciante. Avvocato Farina e Maffei sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Brusca: rinunciante. Avvocato... Ligotti sostituito...
AVVOCATO Batacchi: Dall'avvocato Massimo Batacchi.
PRESIDENTE: Avvocato Batacchi.
Calabrò. E' presente Calabrò? Avvocato Gandolfi, Gervasi, chi lo sostituisce? Avvocato Cianferoni?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente. Per nomina in atti.
PRESIDENTE: Grazie. Mi scusi ma devo farmi aggiornare l'elenco.
Cannella è presente?
AVVOCATO Rocchi: No, Presidente. E' rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Difeso dall'avvocato?
AVVOCATO Rocchi: Di Peri e Rocchi.
PRESIDENTE: Di Peri e Rocchi, che è presente.
Carra: rinunciante. Avvocato Cosmai, c'è qualcuno?
AVVOCATO Batacchi: Massimo Batacchi.
PRESIDENTE: Avvocato Batacchi.
Di Natale: contumace. Avvocato... non mi risulta qui chi lo difendeva. Chi lo sostituisce? Da chi è difeso Di Natale? Difensore?
AVVOCATO: Credo che sia l'avvocato Falciani, se è lui lo sostituisco io.
PRESIDENTE: Lo sostituisce lei. Benissimo, grazie.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania. Sostituito dall'avvocato Cianferoni?
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. C'è l'avvocato Gennai? Grazie.
Frabetti: è presente Frabetti? Avvocato Monaco di Roma sostituito da? Avvocato Cianferoni?
Giacalone: è presente? Avvocato Dieci di Arezzo sostituito da avvocato Cianferoni? Grazie.
Giuliano Francesco: avvocato Farina di Palermo.
AVVOCATO Pepi: No, avvocato Pepi. Lo difendo io.
PRESIDENTE: Avvocato Pepi che è presente.
Graviano Filippo. Avvocato Oddo e avvocato Gramigni che è presente.
Grigoli: latitante. Avvocato Stefani che è presente.
Lo Nigro: è presente Lo Nigro? Rinunciante? Avvocato Fragalà, avvocato Florio.
AVVOCATO Pepi: Lo sostituisco io, avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Grazie.
Mangano Antonino: avvocato Farina, avvocato Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni. E' presente Mangano? Grazie.
Messana... avvocato Amato di Roma sostituito dall'avvocato Pepi?
AVVOCATO Pepi: Sì, sì, va bene.
PRESIDENTE: Grazie.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Pepi? Grazie.
Pizzo: è presente Pizzo? Rinunciante. Avvocato Restivo, Pepi.
AVVOCATO Pepi: Pepi, presente.
PRESIDENTE: Provenzano: latitante. Avvocato Traina di Palermo, sostituito dall'avvocato Cianferoni?
AVV. Cianferoni: Va bene.
PRESIDENTE: Poi abbiamo Santamaria: contumace. Avvocato... Cianferoni. Grazie.
Scarano Antonio: è presente Scarano Antonio? Rinunciante. Avvocato Fortini e Batacchi se è presente.
AVVOCATO Batacchi: Sì, Batacchi.
PRESIDENTE: Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni che è presente.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino: rinunciante. Avvocato Gallina sostituito dall'avvocato Di Benedetto, ma il presente mi pare sia l'avvocato Cianferoni che li sostituisce almeno momentaneamente.
Allora, possiamo proseguire. Il Pubblico Ministero può riprendere l'esame dei testi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, diamo atto delle persone che abbiamo citato per l'udienza di oggi e sono: Quartucci, Cursio, Merlin, Ceccarelli, Cascella, Varroni, Bregant, De Franchis e Finolli. Di queste persone due: Cascella e De Franchis hanno fatto pervenire delle giustificazioni rispetto alla loro mancata presenza. Mi dicono che tutti gli altri invece sono presenti. Poi, Presidente al termine dell'udienza consegnerò questi due prospetti.
PRESIDENTE: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io direi di iniziare da Quartucci.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Quartucci: Viceispettore Quartucci Luigi nato a Napoli il 25/11/62. Residente a Milano.
PRESIDENTE: Legga la formula.
TESTE Quartucci: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta Quartucci, dove prestava servizio lei nel luglio del '93?
TESTE Quartucci: Ufficio Prevenzione Generale, reparto volanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio la sera del 27 luglio?
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire come si svolse il servizio quella sera e che cosa poi fece?
TESTE Quartucci: Prima dell'accaduto?
PUBBLICO MINISTERO: Prima dell'accaduto, sì. Come si arriva al momento poi, in cui avviene il fatto.
TESTE Quartucci: Il normale servizio. Poi verso le 23 e 10 circa...
PRESIDENTE: Un po' più forte o più vicino al microfono, per favore.
TESTE Quartucci: Allora, normale servizio. Poi verso le 23 e 10 circa, la centrale operativa mi invia in via Palestro ove i Vigili del Fuoco avevano bisogno di ausilio. Io ero in piazza della Repubblica, non ero nemmeno molto distante. E allora ho chiesto se era urgente o meno. Lui mi ha detto: 'mah, non so, vedi tu, perché è una cosa strana.' E allora ho azionato i segnali di emergenza, sia luminoso che sonori e sono arrivato quasi sul posto. In poche parole ho fatto un cavalcavia, poi a destra subito a 100 metri c'era via Palestro. Io prima di svoltare l'angolo - fortunatamente poco prima due macchine non mi hanno fatto passare, devo dire fortunatamente - e mi è esplosa la bomba davanti, l'autobomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi Quartucci. A che distanza si trovava lei nel momento in cui è avvenuta l'esplosione?
TESTE Quartucci: Beh, in linea d'area 70-100 metri. però io ero... cioè questo è corso Venezia, c'è questo angolo qua e questa è via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari per rendere più chiara la sua esposizione, magari proiettiamo una cartina topografica di Milano. Così lei può visualizzare, diciamo la sua posizione e quello che poi accadde.
Ecco, le dispiace magari avvicinarsi a quella postazione così può...
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si accomodi guardi e parli pure al microfono.
PRESIDENTE: Non c'è la cartina?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì. Eccola lì.
PRESIDENTE: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol indicare sulla cartina magari servendosi di una matita...
TESTE Quartucci: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Al microfono per favore.
TESTE Quartucci: Allora, niente io ero... va bene così? Io ero in piazza della Repubblica qua.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Quartucci: Quindi ho fatto i bastioni di Porta Venezia. Qui sopra ho avuto dei problemi anche con i segnali non mi hanno fatto passare, ripeto fortunatamente. Quindi sono arrivato qui all'angolo, ho girato in corso Venezia più o meno a quest'altezza direi 30 metri prima dell'angolo è esplosa la bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si è avvicinato al luogo da dove era poi... proveniva l'esplosione?
TESTE Quartucci: Certo. Ho fatto io...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Può dirci...
TESTE Quartucci: ... ho fatto io l'intervento, alla fine del tutto ho fatto io l'intervento. Il primo intervento sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: E' esatto. Ecco, vuol descrivere alla Corte che cosa si presentò davanti a lei?
TESTE Quartucci: C'era... Va beh, anche la nostra macchina comunque ha avuto uno spostamento d'aria. Ssiamo scesi...
PUBBLICO MINISTERO: Con chi era lei, mi scusi Quartucci? In servizio.
TESTE Quartucci: C'era come autista l'agente Cascella Michele, come scorta l'agente Merlin Alessio.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Quartucci: Siamo subito scesi, a parte l'autista subito via radio ha detto quello che era accaduto. A terra c'erano dei corpi, c'erano tre corpi dei Vigili del Fuoco, uno del vigile urbano. Poi, successivamente abbiamo rinvenuto quello dell'extracomunitario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vogliamo andare un pochino nel dettaglio: in particolare vorremmo che lei ci desse contezza del luogo dove rinvenne per l'appunto il cittadino extracomunitario.
TESTE Quartucci: Era all'interno del parco, Adesso esattamente non ricordo la posizione esatta, comunque all'interno del parco vicino...
PUBBLICO MINISTERO: Parco...
TESTE Quartucci: Parco Palestro, sì. Parco Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Parco Venezia.
TESTE Quartucci: Parco Venezia, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Era...
TESTE Quartucci: Vicino a una panchina.
PUBBLICO MINISTERO: In che condizioni trovaste questo corpo?
PRESIDENTE: Potremmo farci indicare anche sulla piantina più o meno?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente. Vuole indicare dov'è il Parco Venezia?
TESTE Quartucci: Sì. E' questo qui, in poche parole. La bomba più o meno è scoppiata qui e lui era qua.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo è il parco, il giardino pubblico è di fronte al luogo dove era esplosa, dove era avvenuta l'esplosione.
Ecco, vi addentraste... ci descriva diciamo in dettaglio quale fu proprio in concreto, l'intervento?
TESTE Quartucci: Lì c'è stata una grossa confusione. Abbiamo chiamato subito le lettighe e hanno provveduto subito a portare le persone ancora in vita che poi dopo sono decedute in ospedale. Mentre sul posto era rimasto un vigile del fuoco ormai deceduto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sul selciato è rimasto un cadavere, diciamo.
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quello del vigile del fuoco, mentre altri tre erano stati soccorsi diciamo.
TESTE Quartucci: Sì, due Vigili del Fuoco e se non sbaglio anche il vigile urbano era stato...
PUBBLICO MINISTERO: E il vigile urbano.
TESTE Quartucci: ... portato via.
PUBBLICO MINISTERO: Erano stati...
TESTE Quartucci: Già portati via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco... (voci sovrapposte)... Presidente per la Corte, perché nelle foto che abbiamo visto anche alle precedenti udienze per l'appunto le foto riguardano esclusivamente il cadavere di uno solo dei Vigili del Fuoco.
TESTE Quartucci: Sì, uno solo, quello già deceduto. Mentre per gli altri, come sono arrivate le lettighe hanno subito caricato e portato nei vari ospedali.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi hanno portato via i tre, i due Vigili del Fuoco e il vigile urbano e anche questo cittadino extracomunitario?
TESTE Quartucci: No. L'extracomunitario mi sembra che è stato trovato dopo, successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Quartucci: Non subito.
PUBBLICO MINISTERO: Non venne trovato subito?
TESTE Quartucci: No, no. Passato qualche minuto poi...
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto a questo primo intervento, diciamo.
TESTE Quartucci: Sì, sì. Deve anche capire la confusione poi che si è creata...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Quartucci: ... perché sono arrivate le volanti, lettighe, Vigili del Fuoco e altre persone, curiosi e non curiosi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei sostanzialmente il primo, la prima pattuglia della Polizia che era arrivata sul luogo. Ecco, dopo...
TESTE Quartucci: Io e la volante Duomo. La Volante Duomo era a pochi passi da me, entrava da piazza Cavour. Io sono entrato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, della Volante Duomo credo che stamani abbiamo anche l'equipaggio.
TESTE Quartucci: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire poi come proseguì questo intervento nell'immediatezza del fatto?
TESTE Quartucci: Non più di tanto. Perché abbiamo... avevamo la Tevere, la nostra Tevere, sarebbe l'ufficiale di turno, sottufficiale di turno che si è recato in ospedale per i feriti e i deceduti.
Noi unitamente alle altre volanti siamo rimasti sul posto a fare gli accertamenti per le auto danneggiate e per quello che si poteva fare. Il motore è stato... ad esempio il motore è stato rinvenuto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma sono proprio questi particolari che ci interessano.
TESTE Quartucci: E' un po'... è stata tutta una cosa un po'...
PUBBLICO MINISTERO: Capisco perfettamente lo stato d'animo.
Allora andiamo con ordine: venne, lei ha detto, arrivò sul posto, quindi il primo intervento venne fatto in soccorso delle persone che trovaste sul selciato. Poi, ecco vi rendeste conto di quello che era accaduto? Trovaste qualcosa? ebbe modo intanto di apprendere qualche notizia su quello che era accaduto?
TESTE Quartucci: Sì. Il motore più o meno lo abbiamo trovato a quest'altezza qua, alla fine della via; più o meno in piazza Cavour, nel luogo dell'esplosione. Mentre poi un ammortizzatore dell'auto...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, prego.
TESTE Quartucci: ... un ammortizzatore dell'auto è stato rinvenuto all'interno del parco, dal quale...
PUBBLICO MINISTERO: Sempre nei pressi di piazza Cavour?
TESTE Quartucci: Sì e dal quale vi era su impresso anche il numero di telaio. Dal quale poi...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ecco, ora abbiamo la possibilità di mandare sul video la foto sia del punto in cui è stato trovato il motore e del telaio a cui lei ha fatto riferimento.
Ecco, il cittadino extracomunitario quanto tempo dopo venne trovato?
TESTE Quartucci: Bah, sarà passato cinque minuti. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi dopo... relativamente dopo, diciamo.
TESTE Quartucci: Sì, nell'immediatezza.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'immediatezza.
TESTE Quartucci: Il tempo di cominciare a fare una perlustrazione e subito dopo quando sono arrivati altri equipaggi...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Quartucci: ... altro personale: Mobile, DIGOS, queste cose così, ha cominciato a dare delle direttive di quello che c'era da fare o meno.
PRESIDENTE: Potremmo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, invece Presidente purtroppo non abbiamo una foto del parco.
PRESIDENTE: No, volevo solo una precisazione del teste che potesse indicarci visivamente e poi tradotto in parole dove è stato trovato il corpo dell'extracomunitario.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Certo Presidente però purtroppo non abbiamo una panoramica del... una foto panoramica del parco.
PRESIDENTE: No, no. Basta una indicazione approssimativa.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Quartucci: Da come ricordo io era più o meno di fronte all'esplosione, all'interno del parco qui...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, quindi all'interno del parco. Di fronte al cratere diciamo...
TESTE Quartucci: Il cratere, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... dall'ingresso che c'era lì di fronte, quanto dentro il parco?
TESTE Quartucci: Non so precisare quant'è la distanza di media.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque era all'ingresso del parco.
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha detto poco fa era su... accanto a una panchina.
TESTE Quartucci: Sì, se non vado... se non ricordo male, sì.
PRESIDENTE: Permette, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: Siccome la piantina che noi abbiamo in esame indica giardini pubblici, per parco si identifica i giardini pubblici? Vuol vedere?
PUBBLICO MINISTERO: Credo che siano...
TESTE Quartucci: Sì, confermo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Quartucci: Cioè noi lo chiamiamo parco Palestro...
PRESIDENTE: Va bene, va bene. L'importante è solo poter dire che...
PUBBLICO MINISTERO: Il luogo nella cartina è indicato giardini pubblici.
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ispettore vogliamo ora mandare sul video la foto del motore.
Ecco, può illustrarci questa foto?
TESTE Quartucci: Sì. Il motore dell'auto è stato rinvenuto.
PUBBLICO MINISTERO: E' nel punto... la foto lo ritrae nel punto in cui lei lo trovò?
TESTE Quartucci: Sì, più o meno verso piazza Cavour.
PRESIDENTE: Mi scusi, sempre perché nelle trascrizioni diversamente queste indicazioni che si danno anche con gesti potrebbero non risultare, sarebbe opportuno che il teste ci dicesse se la foto ha sullo sfondo piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Ci indica ecco, ci illustra il senso di marcia.
TESTE Quartucci: Non riesco a capire. Mi sembra il contrario, mi sembra.
PRESIDENTE: Bisogna che sia lei che ce lo dica perché noi non c'eravamo.
TESTE Quartucci: Posso prenderla un attimo?
Dunque piazza Cavour è in questa direzione.
PRESIDENTE: E' alle spalle di chi fotografa.
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che è alle spalle...
PRESIDENTE: E allora vogliamo precisare qual è questa fotografia che stiamo esaminando?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente è una foto che abbiamo illustrato tante altre volte ed è la foto numero 56 dell'album fotografico fatto dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi ispettore se possiamo mandare sul video la foto del telaio. Ecco, questo è un particolare, la foto successiva: si tratta del motore ripreso più in primo piano. Ecco, vogliamo vedere la foto del telaio.
PRESIDENTE: La riconosce?
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo reperto dove venne trovato Quartucci?
TESTE Quartucci: All'interno del parco, adesso non ricordo esattamente...
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda esattamente, comunque...
TESTE Quartucci: Sì, perché io ero quello che dovevo procedere nel mio intervento.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Quartucci: Però materialmente non potevo essere dappertutto. Quindi mi dicevano: 'guarda che lì è stato trovato questo', io prendevo nota e...
PUBBLICO MINISTERO: Prendeva nota. Senta, rispetto al motore e a questo telaio, vennero identificati a quale autovettura appartenevano?
TESTE Quartucci: Da come ho scritto nella mia annotazione, il telaio l'abbiamo controllato tramite CED e siamo riusciti solo ad accertare che era una Uno...
PUBBLICO MINISTERO: Appartenente ad una FIAT Uno.
TESTE Quartucci: FIAT Uno. Però al momento non era possibile accertare il proprietario auto per problemi tecnici. Presumo che il terminale quella sera era in blocco, c'era qualche particolare problema.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, poi seppe a chi era riferibile il motore e il telaio?
TESTE Quartucci: No, io il mio primo intervento finisce lì e basta. Poi procedeva la Mobile, DIGOS...
PUBBLICO MINISTERO: Poi gli uffici più prettamente investigativi.
TESTE Quartucci: Interessati.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, in quest'opera di primo intervento ci vuole illustrare qual era la situazione nel luogo prossimo al punto in cui era avvenuta l'esplosione?
TESTE Quartucci: Cioè, in che senso? Cosa...?
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, che effetti aveva prodotto questa esplosione?
TESTE Quartucci: Devastanti.
PUBBLICO MINISTERO: Devastanti. Ecco, ci vuole un pochino dettagliare in quello che...
TESTE Quartucci: Si era creato una grossa voragine dal quale uscivano continuamente fiamme, probabilmente anche perché si era rotto sicuramente una conduttura del gas. Quindi era un grosso problema anche avvicinarsi. Il muro, c'era il Padiglione di Arte Moderna che in via Palestro, il muro era crollato e c'erano nel raggio di 2 o 300 metri un po' tutti i vetri rotti cioè c'era...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol descrivere la situazione del Padiglione d'Arte Contemporanea e della Galleria?
TESTE Quartucci: Beh, ci sono stati molti danni. Adesso non ricordo esattamente. Mi sembra che, se non vado errato era completamente distrutta. Era quasi immediatamente alle spalle della voragine.
PRESIDENTE: Ma parliamo del PAC o della Galleria?
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando del PAC.
TESTE Quartucci: Del Padiglione d'Arte...
PUBBLICO MINISTERO: D'arte Contemporanea, sì.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nella Galleria espletò un sopralluogo, ebbe modo di...
TESTE Quartucci: No, l'ha fatto la Volante Duomo penso. Perché io ero sempre...
PUBBLICO MINISTERO: Può dire chi erano le componenti alla Volante Duomo? Lo sa come si chiamano? I suoi colleghi?
TESTE Quartucci: C'era l'agente Cursio, l'agente Ceccarelli e l'agente Verroni.
PUBBLICO MINISTERO: Va beh. Sono gli altri testi, Presidente, da me citati per stamani.
TESTE Quartucci: Cioè noi abbiamo anche poi fatto i riscontri di tutte le auto danneggiate, così.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha provveduto alla identificazione delle auto danneggiate?
TESTE Quartucci: Sì, con la targa, il modello, più o meno i tipi di danneggiamento.
PUBBLICO MINISTERO: Il tipo di danneggiamento che c'era stato, che avevano subito questi mezzi.
Senta Quartucci, quanto tempo vi tratteneste lì sul luogo?
TESTE Quartucci: Fino alle tre, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Fino alle?
TESTE Quartucci: Penso alle tre, se non vado errato.
PUBBLICO MINISTERO: Circa intorno alle tre.
TESTE Quartucci: Sì, poi siamo andati in Questura a scrivere.
PUBBLICO MINISTERO: Ha fare la relazione quella che è in atti.
Bene Presidente, io a Quartucci non ho altre...
PRESIDENTE: Domande delle parti civili? I difensori?
AVVOCATO Gramigni: Una domanda signor Presidente. Avvocato Gramigni in difesa di Filippo Graviano.
Chiedevo un chiarimento ispettore. Lei ha descritto la situazione che ebbe sotto gli occhi e ha parlato del muro del PAC, del Padiglione di Arte Contemporanea crollato nell'immediatezza dell'esplosione. Ecco, le chiedo se questa circostanza la può confermare, è sicuro di questa circostanza perché ci è stata descritta una situazione diversa da altri testimoni, almeno da quello che io ho capito.
TESTE Quartucci: Adesso non ricordo esattamente se è quel muro che dicevo io o se sono dei danni nell'immediate vicinanze. Comunque ricordo che lì era tutto devastato. Un pezzo dell'auto addirittura è stato trovato, un pezzo dell'auto addirittura era sull'edificio.
AVVOCATO Gramigni: Io le sto parlando della struttura che si delineava...
PRESIDENTE: Del Padiglione.
AVVOCATO Gramigni: Del Padiglione.
TESTE Quartucci: Non ricordo bene.
AVVOCATO Gramigni: Non ricorda.
TESTE Quartucci: No. Cioè, non glielo posso confermare perché le ripeto c'era una gran confusione. Quelli poi sono danni che la mattina si sono visti meglio. Io purtroppo ho finito quell'intervento lì e sono andato a...
AVVOCATO Gramigni: Quindi ecco, possiamo attribuire anche a un suo difetto di memoria questa affermazione che ha...
TESTE Quartucci: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi Presidente, possiamo proiettare una foto, quella dell'immagine a cui ha fatto riferimento il teste?
PRESIDENTE: Va benissimo, va benissimo.
Ci dica per favore il numero al microfono.
PUBBLICO MINISTERO: E' la foto 10, Presidente.
PRESIDENTE: 10.
PUBBLICO MINISTERO: La foto 10 del solito album.
PRESIDENTE: Questo rappresenta?
TESTE Quartucci: No, questo è l'ingresso del PAC. Mi sembra che l'esplosione sia stata più a destra di qua, se non vado errato.
Sì, questa del... l'auto che dicevo io era sul.. il pezzo dell'auto che era sul tetto dell'edificio.
PUBBLICO MINISTERO: Può parlare un po' più forte?
PRESIDENTE: Al microfono per favore, perché sennò non viene registrato.
TESTE Quartucci: Questo è il pezzo di autovettura che abbiamo notato sull'edificio.
PRESIDENTE: Ah, lì in alto nella foto, eh?
TESTE Quartucci: Sì. In alto a destra.
Dove c'è stata l'esplosione se il muro alle mie spalle era... questo, più o meno.
PRESIDENTE: Vuole allargare ancora un po', per favore?
Questo che cosa rappresenta?
TESTE Quartucci: Questo è il muro alle spalle della voragine ove è avvenuta l'esplosione.
PRESIDENTE: Sì, ma che edificio è?
TESTE Quartucci: E' sempre...
PRESIDENTE: Il Padiglione?
TESTE Quartucci: Sì, il Padiglione d'Arte Moderna, sì il PAC.
PRESIDENTE: Vogliamo dire per favore qual è la foto?
PUBBLICO MINISTERO: La foto numero 3, Presidente.
PRESIDENTE: Sempre dello stesso album.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre dello stesso album.
TESTE Quartucci: Sì, io dicevo che il muro era caduto nel senso che qui avevo notato molti detriti. Quindi...
AVVOCATO Gramigni: Ecco, ma il muro mi sembra...
*TESTE Quartucci: No, non è caduto il muro. Ho sbagliato, però io ho visto molti detriti. Quindi...
AVVOCATO Gramigni: Non gliene faccio una colpa, è solo che...
PRESIDENTE: No, no. Per carità! Non si preoccupi. Va bene.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può accomodarsi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, possiamo far passare Merlin.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Merlin: Merlin Alessio nato 6/06/1969, residente in provincia...
PRESIDENTE: Dove? Nato dove?
TESTE Merlin: A Legnago, provincia di Verona. Residente a Gradisca di Isonzo, provincia di Gorizia.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Merlin: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Merlin lei nel luglio del '93 era in servizio...
TESTE Merlin: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dove? A Milano?
TESTE Merlin: Sì, ero in volante presso la Questura di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio anche la sera in cui è avvenuto il fatto in via Palestro?
TESTE Merlin: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte come si svolsero i fatti, come avvenne il suo intervento?
TESTE Merlin: Praticamente erano circa le 11 e un quarto di sera e la nostra sede operativa ci aveva detto di recarci in via Palestro in quanto i Vigili del Fuoco avevano richiesto il nostro intervento per un'auto sospetta dal quale fuoriusciva del fumo. Allora siamo arrivati sul posto diciamo frettolosamente, anche abbiamo messo e usato i sistemi in quanto non sapevamo effettivamente cosa ci fosse e quando eravamo a circa 100 metri dal posto segnalato, abbiamo sentito una fotte esplosione e abbiamo visto un bagliore e il fumo, insomma. Abbiamo girato la via dal corso Venezia diciamo, girato subito nella via Palestro e abbiamo notato un vigile del fuoco che brancolando, veniva verso di noi chiedendoci appunto di fare intervenire delle lettighe.
Sul posto, appunto, per terra abbiamo visto anche altri quattro corpi: tre, dei Vigili del Fuoco e uno dei Vigili Urbani. E quindi appunto, poi abbiamo chiamato le ambulanze che sono giunte subito dopo sul posto.
Dell'auto non era rimasto praticamente niente. Abbiamo trovato solamente il motore distante circa un centinaio di metri e una grossa voragine si era formata nell'asfalto dove era stata posizionata, diciamo, nella quale oltretutto passavano sottostanti dei tubi del gas e anche da quelli fuoriusciva del fuoco perché erano stati aperti. Quindi, uscendo il gas con l'esplosione...
PRESIDENTE: Si erano incendiati.
TESTE Merlin: Oltre a quello c'erano anche dei tralicci dell'alta tensione che erano staccati. Anche il palazzo adiacente, lì, che è della via Palestro, il civico 16, era quasi completamente distrutto.
PRESIDENTE: Possiamo sapere...
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
PRESIDENTE: ... a che cosa corrisponde il civico 16?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente...
PRESIDENTE: Dovrebbe essere, o il museo, o...
TESTE Merlin: Lì al civico 16 c'è un museo d'arte moderna, una cosa del genere.
PRESIDENTE: Ecco, la Galleria d'Arte Moderna, o Padiglione.
TESTE Merlin: Non mi ricordo precisamente cosa, comunque qualcosa...
PRESIDENTE: Uno dei due, insomma.
TESTE Merlin: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Merlin...
TESTE Merlin: Dica.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol precisare un attimino, vuol tornare un po' indietro, cioè, dal momento della chiamata dalla centrale al momento dell'intervento, quanto tempo intercorre?
TESTE Merlin: Pochissimo tempo, perché... Sarà trascorso un minuto, due. Perché, appunto, abbiamo usato anche sistemi per andare sul posto perché non si sapeva esattamente. La segnalazione diceva che c'era quest'auto con del fumo che fuoriusciva.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dalla centrale riceveste notizie, informazioni, su chi aveva a sua volta sollecitato l'intervento della Polizia?
TESTE Merlin: La sala operativa ci ha detto che i Vigili del Fuoco avevano richiesto il nostro intervento.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi che l'intervento era stato... Ecco, volevo precisare questo: era stato richiesto dai Vigili del Fuoco.
TESTE Merlin: Sì, sì. I Vigili del Fuoco avevano notato questa cosa qui, allora insospettiti avevano chiamato anche noi. Anche perché appunto c'era, bisognava bloccare la via eventualmente, evitare che passassero le persone. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel momento in cui vi addentraste, diciamo, verso il punto dell'esplosione, qual era la situazione che poteste constatare?
TESTE Merlin: Guardi, intanto c'era del gran fumo completamente. Si vedeva pochissimo, c'erano gli alberi completamente spogli dalle foglie e c'era appunto l'asfalto con questa grande voragine. Un distributore che si trova sempre lì sul posto, distrutto. E abbiamo trovato appunto queste persone a terra, diciamo, prive di vita, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, trovaste anche, nel corso di questo vostro primo intervento, anche un'altra persona...
TESTE Merlin: Poco dopo, sì. E' stato trovato anche un cittadino extracomunitario.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Merlin: Nel parco, diciamo lì, nel Parco Venezia che è adiacente...
PUBBLICO MINISTERO: Nei giardini pubblici che stanno lì di fronte.
TESTE Merlin: Sì, sì. Probabilmente era lì che dormiva...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha ricordo personale di aver visto questo...
TESTE Merlin: No, io non l'ho trovato... Perché io ero lì dove c'erano i Vigili del Fuoco. Gli altri colleghi poi hanno ritrovato questa persona all'interno del parco.
PUBBLICO MINISTERO: Gli altri colleghi sempre della Volante Duomo?
TESTE Merlin: Sì, eravamo due volanti: la Volante Venezia e la Volante Duomo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era la Volante Venezia?
TESTE Merlin: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito bene.
Quindi lo hanno trovato, il cadavere, i colleghi della Volante Duomo all'interno del parco?
TESTE Merlin: Adesso non ricordo di preciso, perché noi siamo arrivati i primi sul posto: la Duomo e la Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Merlin: Poi sono arrivate in ausilio anche altre volanti. Quindi non so dirle chi di preciso...
PUBBLICO MINISTERO: Chi esattamente...
TESTE Merlin: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, lei poi vide questo...
TESTE Merlin: No, io quello non l'ho visto nel parco. Io ho visto solo quelli lì, perché diciamo io sono rimasto sempre lì...
PUBBLICO MINISTERO: Sulla via, diciamo.
TESTE Merlin: ... sul luogo dove è successo, insomma, l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla via Palestro.
Ecco, ha ricordo poi di rinvenimenti e di reperti particolarmente significativi?
TESTE Merlin: Io mi ricordo del motore della macchina. Il motore dell'autovettura che è stato scaraventato a circa un centinaio di metri più in là, era appunto lì sull'asfalto e quello... Era abbastanza integro nella sua forma. Comunque, del resto della macchina non ricordo niente.
Ricordo tante altre autovetture distrutte lì intorno che erano parcheggiate, ma dell'auto in se stessa ricordo, io ho visto solo il motore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi ebbe modo lei di effettuare dei sopralluoghi nella Galleria d'Arte Moderna e nel PAC?
TESTE Merlin: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Merlin: Lì sono andati dei colleghi di altre volanti.
PUBBLICO MINISTERO: Dei colleghi delle altre volanti.
TESTE Merlin: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a quanto vi siete trattenuti sul posto?
TESTE Merlin: Cos'erano, le quattro, quattro e mezza del mattino, circa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la vostra presenza si trattenne a lungo, diciamo.
TESTE Merlin: Sì, siamo rimasti. Anche perché poi sono arrivati altri colleghi della Polizia Scientifica per fare tutti quanti i rilievi e tutto quanto.
Bisognava cercare un attimino le persone che erano tutte intorno di evitare che qualcuno venisse...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la zona venne isolata?
TESTE Merlin: La zona è stata, sì, sì, circoscritta, chiusa. Sia... Ha due entrate, sia dalla parte del corso Venezia e sia dalla parte che veniva da piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Da piazza Cavour.
TESTE Merlin: Sono state chiuse entrambe quindi, per evitare il passaggio delle altre persone.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sulla identificazione poi di questi reperti, motore e quant'altro, avete preso qualche iniziativa?
TESTE Merlin: Mah, noi abbiamo solo appunto segnalato che è stato rinvenuto questo motore... Ah, sì, e poi abbiamo trovato anche un ammortizzatore, era della Uno sul quale era impresso un numero di telaio.
PUBBLICO MINISTERO: Avete rilevato questi numeri?
TESTE Merlin: Sì, attraverso quello si era riusciti poi a risalire all'autovettura appunto che era parcheggiata lì, perché non vi era altra possibilità, diciamo, di riuscire...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda poi come venne identificata, per quale autovettura venne identificata?
TESTE Merlin: No, sinceramente no. Ah, come autovettura?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Merlin: Una FIAT Uno, ricordo quello.
PUBBLICO MINISTERO: A chi apparteneva questa FIAT Uno?
TESTE Merlin: No. Quello no. Sinceramente non...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo accertò, oppure non lo ricorda oggi?
TESTE Merlin: No, non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che era un'autovettura intestata a una certa Esposito Letizia?
TESTE Merlin: Sinceramente non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda.
TESTE Merlin: No.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Le parti civili? I difensori?
Si accomodi, grazie.
*TESTE Merlin: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo introdurre allora l'agente Cursio.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Cursio: Cursio Michele, nato a San Severo, Foggia, il 13/08/62.
PRESIDENTE: residente?
TESTE Cursio: Residente in Milano.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Cursio: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Cursio, lei nel luglio '93 dove prestava servizio?
TESTE Cursio: All'Ufficio Prevenzioni Generale.
PUBBLICO MINISTERO: A Milano?
TESTE Cursio: Sì, Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio la sera del 27?
TESTE Cursio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può raccontare alla Corte e a noi l'intervento che lei operò quella sera?
TESTE Cursio: Sì, verso le 23.00 circa noi eravamo in piazza San Babila. Ci avevano mandati in via Palestro in quanto da un'autovettura FIAT parcheggiata in via Palestro fuoriusciva del fumo dall'interno del cofano. Il tempo di...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, lei con chi era in macchina, in servizio?
TESTE Cursio: In macchina?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, in macchina.
TESTE Cursio: Io, in funzione di caposcorta, e l'autista Stefano Varroni e l'agente scelto Ceccarelli Angela.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prego. Quindi era in piazza San Babila, ha detto.
TESTE Cursio: Sì, in piazza San Babila.
Il tempo di portarci in via Palestro, abbiamo udito un forte boato e, niente, appena arrivati sul posto abbiamo visto quello che era successo. Praticamente c'erano dei Vigili del Fuoco già sul posto, una macchina...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, nel momento in cui lei sente l'esplosione, dove eravate?
TESTE Cursio: In piazza San Babila.
PUBBLICO MINISTERO: Nel momento dell'esplosione?
TESTE Cursio: Sì, dell'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'è stato prima la richiesta di intervento che precedeva l'esplosione, oppure...
TESTE Cursio: Sì, c'è stata la richiesta di intervento prima che precedeva l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo intendevo dire.
TESTE Cursio: Poi noi nel momento in cui ci stavamo portando, ci stavamo arrivando, abbiamo sentito questo forte boato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quanto tempo dopo è arrivato in via Palestro?
TESTE Cursio: Mah, meno di un minuto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi praticamente...
TESTE Cursio: 40-50 secondi, non di più.
PUBBLICO MINISTERO: Poco tempo, pochissimo tempo.
Senta, da che parte arrivò lei in via Palestro?
TESTE Cursio: Mah, noi abbiamo fatto corso Venezia e poi via Chiossetto, se non sbaglio; via Marina, perché tanta gente ci aveva indicato via Marina dov'erano, c'è un palazzo dello Stato, dice, che era andato tutti i vetri in frantumi.
Poi abbiamo girato a destra sempre in via Marina e siamo arrivati in via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qual era la situazione che trovò al momento dell'intervento?
TESTE Cursio: Praticamente c'era una macchina della vigilanza, una macchina dei Vigili. Dopo c'era un camion dei pompieri. C'era questo motore in mezzo alla strada, a un centinaio di metri da dove eravamo noi. C'era la pompa della...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, questo motore, mi scusi, era ben visibile? Cioè, dava nell'occhio, non so...
TESTE Cursio: Sì, sì, abbastanza visibile, anche perché in strada non c'era nessuno. Cioè, a parte i primi interventi, non c'era traffico, non c'erano altre macchine. Quindi abbastanza visibile.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questo motore dava nell'occhio per, diciamo, il punto in cui si era posizionato, per...
TESTE Cursio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era, diciamo, immediatamente identificabile.
TESTE Cursio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Così mi sembra di capire.
TESTE Cursio: Sì, perché si trovava proprio al centro della strada.
PUBBLICO MINISTERO: Al centro della strada, ecco. Poi?
TESTE Cursio: Niente, poi c'erano tre Vigili del Fuoco che praticamente sdraiati a terra, di cui un paio erano già morti. Dopo c'era un altro, un vigile urbano sdraiato a terra, cioè sempre morto. E, all'interno del parco, circa un centinaio di metri da dove si trovava posizionato questo motore, c'era un marocchino vicino alla panchina, anche lui in fin di vita.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei intervenne, lo trovò lei questo...
TESTE Cursio: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fu lei personalmente?
TESTE Cursio: Sì, eravamo noi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se vuol descrivere un pochino alla Corte, un po' meglio, perché purtroppo di questo luogo non abbiamo delle foto dei giardini pubblici.
Quando lei parla di parco si riferisce ai giardini pubblici che stanno di fronte?
TESTE Cursio: Sì, sì. I giardini del parco...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cursio: Del Parco Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire, vuol descrivere proprio dove venne trovato il corpo di questo extracomunitario?
TESTE Cursio: Praticamente all'interno del giardino, sulla panchina, vicino alla panchina. C'era una panchina all'interno di questo parco...
PUBBLICO MINISTERO: Quanto all'interno del giardino?
TESTE Cursio: Mah, io mi riferisco dal... Cioè, da dove inizia il giardino, dalla sede stradale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cursio: All'interno del giardino, non oltre 100 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E in che condizioni lo trovaste questo extracomunitario?
TESTE Cursio: Mah, so che era senza gambe, però adesso non so dire con esattezza...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, era stato colpito da...
TESTE Cursio: Sì, colpito.
PUBBLICO MINISTERO: Da schegge?
TESTE Cursio: Sì, da schegge, da... Aveva le schegge.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ma non è, era ancora in vita quando lei intervenne?
TESTE Cursio: So che, cioè, con sicurezza che c'erano parecchie persone in vita, di cui i Vigili del Fuoco che ansimavano. Però questo... Cioè, so che era senza gambe, però adesso non saprei dirle con certezza se era in vita, o...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi il vostro primo intervento, questi vostri soccorsi, furono diretti a dare soccorso a queste persone, a queste vittime...
TESTE Cursio: Sì, a queste persone. Poi abbiamo fatto giungere varie lettighe. Cioè, dopo abbiamo provveduto a trasportare...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei quindi si addentrò dentro il parco e rinvenne altro di interesse, diciamo, per quello, rispetto al fatto che era accaduto?
TESTE Cursio: L'ammortizzatore, credo.
PUBBLICO MINISTERO: L'ammortizzatore di una autovettura?
TESTE Cursio: Sì, di una autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano dei numeri impressi su questo ammortizzatore?
TESTE Cursio: Questo non so dirlo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda?
TESTE Cursio: Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda. Senta, poi ebbe modo di fare, per così dire, una ispezione negli ambienti che stavano alle spalle del punto in cui era avvenuta l'esplosione?
Cioè, al PAC, alla Galleria d'Arte Moderna?
TESTE Cursio: So che c'erano, erano andate distrutte un paio di autovetture che si trovavano all'interno. Il corpo di guardia, dove ci sono due guardie che praticamente sono fisse all'interno. Il tetto era abbastanza visibile era... aveva i cornicioni distrutti completamente.
Poi parecchi uffici erano andati completamente distrutti e un tot di stabili - al momento non ricordo il numero - anch'essi completamente distrutti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei fece un giro di ispezione, diciamo.
TESTE Cursio: Sì. Abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: All'interno della Galleria. Poté constatare altri danni? C'erano delle macchine dentro il cortile?
TESTE Cursio: Sì, c'erano un paio di macchine. Adesso... Citroen, adesso non ricordo le altre macchine, anch'esse completamente distrutte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi ha fatto riferimento anche agli uffici della Galleria.
TESTE Cursio: Sì, c'erano parecchi uffici. Adesso non so con esattezza, cioè, che uffici erano, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Che tipo di danni riscontrò all'interno di questi...
TESTE Cursio: Mah, questo non... Cioè, adesso non ricordo anche perché più dei danni eravamo colpiti dalle persone che erano...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Senta, quanto tempo durò questa vostra opera diciamo, lì, di intervento, sul luogo?
TESTE Cursio: Di sopralluogo. Mah, da appena che siamo arrivati fino alle tre. Tre o quattro ore saremo rimasti.
PUBBLICO MINISTERO: Poi sono subentrati gli uffici investigativi e la Scientifica?
TESTE Cursio: Sì, abbiamo fatto il primo intervento, dopodiché è intervenuto altro personale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta Cursio, la zona dov'è avvenuto il fatto venne circoscritta, venne isolata, venne preservata?
TESTE Cursio: Tutta, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E come?
TESTE Cursio: Praticamente c'erano dei colleghi che bloccavano i vari ingressi per accedere in via Palestro. Cioè, anche per poterci permettere di fare il nostro lavoro con calma, tranquilli.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Le parti civili? I difensori?
AVVOCATO Ammannato: No, scusi. Su quale volante era? Il nome della propria volante.
TESTE Cursio: La Volante Duomo.
AVVOCATO Ammannato: Grazie.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Senta, io vorrei capire che cosa vuol dire che il motore dava nell'occhio. Lei ha risposto così ad una domanda del Pubblico Ministero e del resto era questa.
TESTE Cursio: Cioè, vuol dire che quando siamo arrivati, a parte il primo impatto che abbiamo avuto, vedere queste persone morte sdraiate a terra, siccome che siamo arrivati per prima, la strada non era una strada... Cioè, sarà un centinaio di metri via Palestro; macchine non... Non c'erano tantissime macchine. Cioè, si evidenziava appunto questo motore che era...
AVV. Cianferoni: No, sa perché la mia domanda? Perché o è una circostanza, o è assolutamente banale. Perché è chiaro che un motore in mezzo di strada dà nell'occhio. Quello è una cosa banalissima. Oppure io vorrei capire a cosa voleva arrivare il Pubblico Ministero.
Allora le chiedo: da dove si vedeva questo motore?
TESTE Cursio: Mah, noi da dove eravamo... Cioè, si vedeva da tutti e due gli ingressi di via Palestro.
AVV. Cianferoni: Dagli ingressi di via Palestro?
TESTE Cursio: Sì.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
Senta, a livello di poi sopralluogo all'interno di queste strutture danneggiate, facciamo una distinzione. Lei è in grado cioè di fare una distinzione prima di tutto, tra Galleria d'Arte Moderna e Padiglione d'Arte Contemporanea?
TESTE Cursio: Io so soltanto che noi abbiamo fatto un paio di giri all'interno del... cioè, della struttura.
AVV. Cianferoni: Ma per lei è tutto una cosa unica, o... Cioè, noi abbiamo appreso che esiste una Galleria d'Arte Moderna e, più o meno confinante, un Padiglione d'Arte Contemporanea. Ecco, questa distinzione le risulta? Ci può dire qualcosa in merito?
Se non le risulta, non...
TESTE Cursio: Non lo ricordo, non...
AVV. Cianferoni: Ecco. Questi danni che ha rilevato, senta riguardo alle statue, che statue erano?
TESTE Cursio: So che erano delle statue di bronzo. So che c'erano parecchie statue distrutte, però adesso non...
AVV. Cianferoni: Distrutte in che senso?
TESTE Cursio: Guardi, non ci siamo soffermati. Avevamo accertato i danni, però...
AVV. Cianferoni: Ma avete fatto delle fotografie?
TESTE Cursio: No, noi no. Cioè, noi abbiamo fatto il nostro primo intervento. Siamo arrivati, abbiamo accertato quanto era successo, abbiamo fatto richieste di... cioè, di altro personale competenti, delle lettighe, gente che serviva al momento.
Cioè, non solo noi, ma dopo successivamente noi siamo andati via...
AVV. Cianferoni: Grazie. Con la volante sua, diciamo, di sua assegnazione...
TESTE Cursio: Sì.
AVV. Cianferoni: ... faceva quella zona abitualmente?
TESTE Cursio: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, allora avevate segnalato questo Padiglione d'Arte Contemporanea come obiettivo sensibile per furti, danneggiamenti e quant'altro?
TESTE Cursio: No.
AVV. Cianferoni: Grazie.
PRESIDENTE: Altre domande? Si accomodi, grazie.
*TESTE Cursio: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre l'agente Ceccarelli.
PRESIDENTE: Per cortesia, dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Ceccarelli: Ceccarelli Angela 03/03/66 Vignanello provincia di Viterbo. Sono residente a Milano.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Ceccarelli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, dove era in servizio nel luglio del '93?
TESTE Ceccarelli: In Questura di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Era in servizio anche la sera del 27 luglio?
TESTE Ceccarelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte dove si trovava, come si svolse il servizio quella sera fino ad arrivare al momento poi in cui è avvenuto il fatto?
TESTE Ceccarelli: Ero sulla Volante Duomo, eravamo in normale perlustrazione come tutti gli altri giorni. E al momento che la centrale ci ha chiamati per andare in via Palestro, eravamo in piazza San Babila.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prosegua. Che cosa vi venne segnalato?
TESTE Ceccarelli: Un'auto sospetta con del fumo che usciva da questa macchina. C'era stata la chiamata dei Vigili del Fuoco e siamo andati in via Palestro. Piazza San Babila è piuttosto vicina alla via Palestro. Siamo andati e mentre stavamo andando abbiamo sentito l'esplosione. Alcune persone quando eravamo arrivati vicini, diciamo, in via Marina, ci hanno detto che in via Marina c'erano tutti i vetri spaccati e che probabilmente c'era stata una esplosione.
Noi abbiamo quindi allungato per via Marina, perché lì per lì non sapevamo bene cosa era successo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può parlare un po' più vicino al microfono? Ecco.
TESTE Ceccarelli: Cosa era successo. Siamo andati... Poi da via Marina abbiamo visto delle fiamme in via Palestro. Siamo andati là e abbiamo trovato... C'erano tutte le foglie per terra, insomma, abbiamo capito che c'era stata una esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mi scusi, mi scusi, signorina.
Già in via Marina la situazione che vi si presentò, com'era? C'erano già degli effetti di questo fatto?
TESTE Ceccarelli: C'erano... Sì, c'erano tutti i vetri delle, diciamo, dei palazzi là, intorno a via Marina, tutti spaccati. C'erano tutte le foglie a terra degli alberi. E poi andando verso via Palestro abbiamo visto appunto queste fiamme, fiamme alte.
Andando verso via Palestro abbiamo trovato subito la vigilessa che urlava, era piuttosto disperata. E abbiamo visto poi i corpi dei Vigili del Fuoco e del vigile urbano per terra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come... Ci può descrivere un po' in dettaglio poi come si svolse il vostro intervento? Ecco, cosa avete fatto.
TESTE Ceccarelli: Beh, noi abbiamo avvertito la centrale. Hanno mandato subito le ambulanze... Va be', poi loro hanno fatto quello che dovevano fare.
Noi, lì per lì, è normale, abbiamo sentito la vigilessa per sentire cos'era successo. I Vigili del Fuoco, così. Abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la prima persona diciamo che le si parò davanti...
TESTE Ceccarelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... era la vigilessa.
TESTE Ceccarelli: La vigilessa, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vi disse...
TESTE Ceccarelli: Era sotto shock completo.
PUBBLICO MINISTERO: Vi disse qualcosa la vigilessa?
TESTE Ceccarelli: Sì, lei ci ha detto che erano arrivati che... Cioè, che stavano passando da via Palestro, avevano trovato una coppia, se non mi sbaglio, che gli aveva indicato questa macchina. E loro si sono avvicinati, poi hanno visto che usciva del fumo, hanno visto dei fili... Così, insomma, che gli era sembrata sospetta. Quindi hanno chiamato i Vigili del Fuoco. I Vigili del Fuoco hanno, quando sono arrivati, quando che anche loro hanno visto che era piuttosto sospetta, hanno chiamato la nostra centrale che ci ha mandato.
E siccome poi, da come hanno detto loro, cioè hanno capito che questa macchina era sospetta, loro si sono allontanati un po'. Si sono riavvicinati per vedere la targa della macchina per passarla via radio e c'è stata l'esplosione. E quindi sono morti.
Infatti la vigilessa era piuttosto shockata proprio per questo. Perché lei dice che gli aveva detto al collega di non avvicinarsi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi c'erano questi corpi in terra e poi la situazione lì si presentò ad una vostra osservazione? Ci vuol dire che cosa constataste, cosa vedeste?
TESTE Ceccarelli: C'era una voragine a terra piuttosto profonda dove uscivano delle fiamme. C'erano tutti i fili elettrici staccati, cioè spaccati proprio, che cadevano a terra. Abbiamo capito che insomma la situazione era piuttosto grave anche perché questi fili arrivavano fino a terra ed era pericoloso anche per tutti quelli che potevano arrivare e cose del genere.
C'era la carcassa diciamo della macchina sul Padiglione, su un pezzo di tetto, diciamo, del Padiglione d'Arte Contemporanea che era quasi completamente distrutto, proprio la parte diciamo che era vicino proprio alla macchina, a questa voragine, dove si immaginava che ci fosse la macchina.
Infatti poi abbiamo fatto anche un giro là dentro. C'era...
PUBBLICO MINISTERO: Un giro là dentro, dove?
TESTE Ceccarelli: Dentro il Padiglione di Arte Contemporanea.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte cosa constataste dentro? Che tipo di effetto...
TESTE Ceccarelli: C'erano diversi danni, sia alle macchine che erano parcheggiate su via Palestro e ad alcune che erano dentro il cortile del Padiglione.
Mi sembra ci fosse il corpo di guardia, dove c'erano delle guardie giurate pure che era un po'... avevano subìto dei danni, anche perché là davanti c'erano anche dei feriti, c'era qualche guardia giurata ferita che sono andati in ospedale.
Poi, non lo so, c'erano... là era tutto un danno. C'erano molte... Alcune statue, insomma, delle cose distrutte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, faceste anche un giro nei piani superiori?
TESTE Ceccarelli: Sì. Mi sembra che ci fosse il tetto pure che... Cioè, era stato scoperchiato il tetto del Padiglione.
E poi, va be', lì dentro c'era un pezzo della macchina sul... che era andata a finire sul tetto. E mentre c'era il motore che era dall'altra parte di via Palestro, verso piazza Cavour, ad un centinaio di metri.
Poi c'erano tutti i pezzi della macchina, diciamo, ma a un raggio di un centinaio di metri, 100-200 metri circa. Anche all'interno del parco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha parlato di questo motore. Lo vide lei questo motore della macchina?
TESTE Ceccarelli: Sì, sì. Era in mezzo alla strada.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla parte diciamo di via...
TESTE Ceccarelli: Di piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Di piazza Cavour.
TESTE Ceccarelli: Andando verso piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e si addentrò dentro i giardini pubblici?
TESTE Ceccarelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuol dire che cosa constatò dentro i giardini?
TESTE Ceccarelli: Abbiamo visto, c'erano già delle persone che stavano soccorrendo il cittadino straniero, diciamo, quello che poi è morto. E c'erano... Va be', c'erano anche diversi colleghi già che stavano cercando... perché stavamo cercando tutti i pezzi delle macchine. C'erano i colleghi della Scientifica, così.
Niente, poi avevo notato un personaggio che poi, siccome dopo abbiamo sentito anche le testimonianze di alcune persone e ce n'erano stati due, tra cui un tassista, che avevano notato un personaggio... uno, insomma diciamo che era piuttosto sospetto, perché si guardava intorno.
Effettivamente anche noi quando eravamo dentro al parco avevamo visto questa persona che ci aveva un po' insospettito. Però eravamo presi da altre cose, a cercare queste cose. Cioè, non gli abbiamo dato lì per lì molta importanza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi che cos'altro faceste, a livello diciamo di primo intervento?
TESTE Ceccarelli: Beh, abbiamo appunto, siamo stati un bel po' anche giù nel parco per cercare tutti questi pezzi delle macchine, così, che poi...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se venne trovato qualche pezzo particolare dell'autovettura, lì, all'interno del parco?
TESTE Ceccarelli: Sì, un pezzo di ammortizzatori, dentro.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualche dato identificativo dell'auto...
TESTE Ceccarelli: Mi sembra ci fosse il numero di telaio, qualcosa del genere. Però non mi ricordo il numero di telaio.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Ceccarelli: Né la targa.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, il motore lei poi ebbe modo di visionarlo, di vedere, di rilevare dei dati?
TESTE Ceccarelli: Sì, abbiamo, avevamo preso tutti i dati. Però sinceramente non... Cioè, il motore era molto più semplice vederlo, perché era proprio in mezzo alla strada e era più... Anche perché nel parco era buio. Sì, andavamo con i fari, però insomma la situazione era un po' più...
PUBBLICO MINISTERO: Difficoltosa, diciamo, ecco.
TESTE Ceccarelli: Difficile, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da monitorare. Senta, quanto tempo siete rimasti lì sul luogo...
TESTE Ceccarelli: Eh, siamo stati fino alle tre, circa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prendeste, quando siete arrivati o nei momenti immediatamente successivi, delle iniziative per preservare diciamo il luogo dov'era accaduto il fatto?
TESTE Ceccarelli: Sì, le cose che si fanno sempre.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè? Ce le dica.
TESTE Ceccarelli: Cioè, di solito noi mettiamo... Va be' che là era tutto un po' di casino c'era, quindi... Il nastro, queste cose. Poi sono arrivati subito tante altre persone, insomma, colleghi. E' arrivato di tutto. Quindi è stata una cosa fatta da tutti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la zona venne circoscritta, comunque.
TESTE Ceccarelli: Sì, circoscritta...
PUBBLICO MINISTERO: Venne isolata, diciamo, preservata.
TESTE Ceccarelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ceccarelli: C'erano le macchine che bloccavano la strada, altre volanti. Carabinieri, c'era di tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori? Si può accomodare.
*TESTE Ceccarelli: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare Varroni.
PRESIDENTE: Vole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Varroni: Varroni Stefano. Nato a Vignola provincia di Modena, 26/10/1971. Residente a Milano in piazza Sant'Ambrogio, 5.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Varroni: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Varroni, lei prestava servizio a Milano nel luglio del '93?
TESTE Varroni: Sì. Precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio anche la sera del 27?
TESTE Varroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire di quale equipaggio faceva parte e come si svolse il servizio la sera del 27?
TESTE Varroni: Allora, Volante Duomo. Niente, una serata normalissima.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi i suoi colleghi chi erano, scusi?
TESTE Varroni: L'agente scelto Michele Cursio e l'agente Ceccarelli Angela.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Varroni: Niente, normale serata di perlustrazione, nulla di eclatante. Alle 23.10 arriva la segnalazione di una macchina in via Palestro che emanava fumo.
Noi ci trovavamo in piazza San Babila e ci siamo portati lì sul posto, in tempo reale, meno di un minuto.
Mentre ci portavamo, si è sentito il boato dell'esplosione. E sul posto abbiamo trovato, cioè, così a prima vista...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte che... Lei era l'autista della macchina?
TESTE Varroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Che percorso fece per arrivare in via Palestro?
TESTE Varroni: Allora, piazza San Babila, corso Venezia; ho svoltato in via Chiassetto che è la parallela di via Palestro, sbucati in largo Marina e girati in via Marina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi in via Palestro siete arrivati da via Marina?
TESTE Varroni: Sì, esattamente, da...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se lei può dirci da che momento, oltre alla sensazione uditiva - perché avete sentito l'esplosione - che effetti questo fatto aveva prodotto man mano che vi avvicinavate alla via Palestro dov'era stata segnalata l'esplosione?
TESTE Varroni: Dunque, noi percorrendo la via, il corso Venezia, arrivati lì all'angolo con via Chiassetto, siamo stati proprio attirati da dei cittadini che, anche loro spaventati per aver udito il boato, ci avevano chiamato appunto nella via Chiassetto per una esplosione di vetri. In quanto la deflagrazione...
PUBBLICO MINISTERO: C'erano già degli effetti in via...
TESTE Varroni: Sì, infatti dovuti alla deflagrazione che aveva fatto esplodere i vetri dei palazzi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, man mano che vi avvicinavate, com'era la situazione?
TESTE Varroni: Sì, sempre un po' più di caos, sempre più un attimo di panico, però ancora la gente probabilmente non si rendeva conto, i pochi passanti che si trovavano in strada, non si erano ancora resi conto del fatto.
Poi, una volta sbucati all'angolo con via Palestro con via Marina, ci siamo accorti del... Cioè, abbiamo visto effettivamente i corpi dei Vigili del Fuoco e del vigile urbano e della fiammata enorme dovuta all'esplosione di un tubo del gas del sottosuolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa fece lei una volta arrivato sul posto?
TESTE Varroni: Niente, lì... Va be', ho aspettato che scendessero i colleghi che andavano sul posto per prestare gli accertamenti. E poi ho accostato la macchina, ho delimitato la zona e ho fatto intervenire le lettighe, ho chiamato lettighe il più possibile per...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei rimase lì, accanto alla vettura, oppure si addentrò, ebbe modo anche di fare un sopralluogo, di rendersi conto più da vicino di quello che era accaduto?
TESTE Varroni: Ma io come autista sono obbligato a rimanere a fianco alla macchina, anche per...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, intendevo dire proprio questo.
TESTE Varroni: Sì, non posso...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha visto la scena che le si è presentata davanti dal punto in cui ha lasciato la macchina.
TESTE Varroni: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, capisco bene: via Marina, incrocio con via Palestro.
TESTE Varroni: Sì, dalla parte de cancelli del parco.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla parte dei cancelli del parco?
TESTE Varroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Varroni: Praticamente di fronte allo stabile che...
PUBBLICO MINISTERO: C'era già in quel punto la macchina dei Vigili Uurbani?
TESTE Varroni: No, quando siamo arrivati sul posto, la macchina dei Vigili Urbani si era, era già quasi all'angolo con corso Venezia. Cioè, era stata arretrata, perché si erano allontanati. Dopo poi, quando siamo arrivati lì sul posto, la macchina dei Vigili Urbani è stata praticamente sommersa dalla gente che arrivava.
PUBBLICO MINISTERO: Che arrivava lì sul posto.
TESTE Varroni: Sì, comunque era più lontana della nostra.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la scena che lei ci ha descritto è quella che ha potuto osservare dal punto in cui si è fermato con la macchina.
TESTE Varroni: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa zona lei ha detto venne, per quanto la riguarda...
TESTE Varroni: Delimitata.
PUBBLICO MINISTERO: Venne delimitata. Quindi fu consentito l'accesso a chi?
TESTE Varroni: Solo agli appartenenti delle Forze dell'Ordine e ai lettighieri...
PUBBLICO MINISTERO: E ai mezzi di soccorso.
TESTE Varroni: Ai mezzi di soccorso.
PUBBLICO MINISTERO: Sa che cosa avvenne all'interno dei giardini pubblici?
TESTE Varroni: No, lì l'unica cosa che ho visto sono i colleghi che successivamente si sono addentrati nel parco per ulteriori accertamenti, probabilmente per vedere se c'era ancora qualche altro corpo, o qualche altro pezzo di macchina, o che cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa a che cosa portarono questi accertamenti?
TESTE Varroni: Sì. E' stata rinvenuta una ulteriore persona priva di vita. Un ammortizzatore, mi sembra che abbiano rinvenuto. E basta. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo lei non l'ha visto, lo ha appreso dai suoi colleghi.
TESTE Varroni: A posteriore...
PUBBLICO MINISTERO: A posteriori, diciamo, rispetto al fatto.
Senta, Varroni, fino a quando vi siete trattenuti, diciamo, sul posto?
TESTE Varroni: Fin verso le tre del mattino. Perché poi dopo c'è stato il problema che i Vigili del Fuoco non riuscivano a bloccare le fiamme.
PUBBLICO MINISTERO: A spegnere le fiamme?
TESTE Varroni: Sì. A causa della fuga di gas della rottura del tubo. Quindi ci siamo poi recati in Questura per redigere tutti gli atti di dovere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la situazione è rimasta, per così dire, bloccata fino alle tre, fino al momento in cui lei lasciò il posto.
TESTE Varroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: la zona era, per quanto riguarda la zona, diciamo di sua pertinenza, bloccata.
TESTE Varroni: Sì. Sì, quello che... Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Dico bene?
TESTE Varroni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? Difensori?
Si accomodi.
*TESTE Varroni: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare Bregant Alessandra.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza?
*TESTE Bregant: Bregant Alessandra; Trieste 16/12/64, residente a Trieste.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Bregant: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta... Buongiorno, signora.
TESTE Bregant: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire alla Corte dove prestava servizio nel luglio del '93? E con che mansione.
TESTE Bregant: A luglio '93 ero al secondo turno del reparto volanti dell'UPG di Milano.
Quella sera ero capopattuglia della Volante Tevere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire...
TESTE Bregant: Vice sovrintendente, ero.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Bregant: Ero vice sovrintendente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, adesso sarà sovrintendente.
TESTE Bregant: No, sono ispettore, perché poi ho vinto il concorso.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ispettore, vuol riferire come si svolse il servizio quella sera e che tipo di intervento fu chiamata a fare.
TESTE Bregant: Al momento... Praticamente verso le 23.10 io ero in Questura, in quanto il mio equipaggio aveva già effettuato un arresto.
Mentre ci trovavamo ad un primo piano, mi sembra, comunque della Questura, abbiamo sentito una esplosione e siamo scesi al piano terra della Questura, delle due porte, perché avevamo paura che fosse successo qualcosa al palazzo stesso.
Mentre eravamo giù alla porta principale ho telefonato in sala radio proprio dal posto di guardia e lì io mi ricordo solamente che cosa mi hanno detto: 'è successa una esplosione'.
Io lì ho perso un po' di tempo, perché avendo l'arrestato, ho dovuto chiedere appena l'autorizzazione al mio funzionario di lasciare la scorta su con l'arrestato. Per cui, con l'autista, mi sono recata in via Palestro.
Praticamente siamo partiti da Fatebenefratelli; lì c'era la preferenziale. Almeno, c'era, perché adesso sono due anni che non vado a Milano, non so se c'è ancora. La preferenziale in piazza Cavour, abbiamo girato a sinistra e abbiamo preso via Palestro da piazza Cavour, praticamente.
E siamo arrivati...
PUBBLICO MINISTERO: Siete arrivati sul posto...
TESTE Bregant: Sì, nelle vicinanze del posto. C'erano già altri colleghi in divisa. E la prima cosa che abbiamo notato noi arrivando comunque in mezzo di strada mi ricordo che c'era un motore, il motore della macchina e basta. Abbiamo parcheggiato lì, abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei arriva da piazza Cavour.
TESTE Bregant: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Arriva... Quindi imbocca via Palestro da piazza Cavour, dico bene?
TESTE Bregant: Da piazza Cavour, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha fatto riferimento a questo motore. Ci vuol descrivere in che posizione si trovava, dove lo ha visto?
TESTE Bregant: Io mi ricordo che c'era un motore di auto in mezzo alla carreggiata.
PUBBLICO MINISTERO: Alla carreggiata.
TESTE Bregant: Sì, adesso insomma non mi ricordo neanche se lo potrei dire, se la corsia a destra, corsia a sinistra. Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque era ben visibile in mezzo alla carreggiata, questo motore?
TESTE Bregant: Eh, il motore era in mezzo alla strada. Forse, forse quando siamo arrivati c'è stato un collega in divisa che ci ha detto: 'guarda, vai calmo, vai piano, perché c'è il motore'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Bregant: Sì. Però non... Cioè, sono ricordi un po' frammentari, sugli attimi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi si avvicinò al luogo del fatto?
TESTE Bregant: Poi il mio autista è rimasto lì ed ha cercato di lasciare la macchina un po' oltre, insomma, per impedire, quanto più possibile, l'accesso da parte dei curiosi.
PUBBLICO MINISTERO: Di bloccare l'accesso su via Palestro da piazza Cavour.
TESTE Bregant: Sì, esatto. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei si avviò verso il posto...
TESTE Bregant: Io mi sono avviata verso il posto, però mi sono allontanata praticamente subito.
Cioè, io mi ricordo soltanto era buio, questa colonna di fuoco, diciamo. Però mi sono allontanata praticamente subito perché mi sono messa a disposizione, come Volante Tevere, del dottor De Matteis che è vicedirigente della Mobile.
Allora con lui e il dottor Pomarici, il P.M., siamo andati al Fatebenefratelli, all'ospedale.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo poi ha proseguito questa attività assumendo informazioni lei da... in relazione al fatto?
TESTE Bregant: Accompagnando, in realtà, il dottor Pomarici e il dottor De Matteis.
PUBBLICO MINISTERO: Perché stava assumendo lui informazioni dalle persone che erano in grado di riferire sui fatti?
TESTE Bregant: Sì, il P.M.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Quindi diciamo... Può, ecco, fotografare quei brevissimi, a quanto capisco, momenti in cui lei arriva sul posto cosa vede, che cosa ebbe modo di constatare? Oltre, a parte il motore, ce lo ha già detto.
TESTE Bregant: Era buio. E io ho visto delle ambulanze. Però effettivamente quando sono arrivata io i feriti erano già stati trasportati. Mi sembra ci fosse un cadavere ancora a terra, però... Cioè, è un ricordo un po' caotico della scena, insomma.
Mi ricordo molto queste ambulanze che sono andate via. Poi appunto io mi sono preoccupata di cercare di circoscrivere, per quanto era possibile, la zona e di dire ai colleghi di fare questo, per intervenire la Scientifica, effettivamente. Appunto, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei si preoccupò di assicurare, diciamo, di preservare la zona dal lato in cui lei...
TESTE Bregant: Quanto più possibile.
PUBBLICO MINISTERO: ... ha detto, da piazza Cavour, per...
TESTE Bregant: Ma in generale.
PUBBLICO MINISTERO: E in generale.
TESTE Bregant: Sì, sì. Cioè, io non potrei dirle quante macchine c'erano in piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Bregant: Cioè, non ho idea di come le volanti si erano disposte, no?
PUBBLICO MINISTERO: Comunque venne isolata la zona.
TESTE Bregant: Quanto più possibile, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Quanto più possibile.
TESTE Bregant: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili? Difensori?
si accomodi, grazie.
*TESTE Bregant: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, un quarto d'ora di sospensione, dieci minuti.
PRESIDENTE: Dieci minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, perché il dottor Finolli ci hanno preannunciato - che è il dirigente della DIGOS di Milano - che era in arrivo. Ma ancora non è arrivato, quindi...
PRESIDENTE: Sospendiamo dieci minuti.
PUBBLICO MINISTERO: No, sospenderemo fino a quando non arriva il dottor Finolli, Presidente.
PRESIDENTE: Ci avvertirete quando sarà arrivato.
PUBBLICO MINISTERO: Appena il dottor Finolli arriva informiamo la Corte, i difensori.
Sappiamo che dovrebbe arrivare intorno alle undici, quindi è questione di qualche minuto.
PRESIDENTE: Va bene.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo proseguire, Presidente.
Possiamo introdurre allora il dottor Finolli.
PRESIDENTE: Si accomodi.
*TESTE Finolli: Grazie.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
TESTE Finolli: Fortunato Finolli, nato a Napoli 6 gennaio 1954, residente in Milano, domiciliato in via Fatebenefratelli 11.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Finolli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Finolli, che funzioni svolgeva nel luglio del '93?
TESTE Finolli: Dirigevo la DIGOS di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferirci come apprese, quando, del fatto accaduto il 27 luglio?
TESTE Finolli: Lo appresi mentre ero in casa. Io non abito lontano dal luogo dell'esplosione. Ero in bagno, mi stavo lavando i denti e ho sentito questo boato. Perché ricordo il periodo, era un periodo dove furono esplosi diversi ordigni in tutta Italia. Capii subito che cosa era successo. Mi vestii, il tempo di arrivare sul luogo con una macchina della DIGOS, saranno stati dieci minuti.
Sono arrivato che c'era ancora la fiammata, c'erano ancora le fiamme che ardevano. C'era pochissima gente sul luogo. E quindi avevano cominciato...
PUBBLICO MINISTERO: Può collocare temporalmente il momento in cui arrivò sul luogo in via Palestro?
TESTE Finolli: Mah, io credo di non essere arrivato più tardi delle undici e mezza, 23.30. 23.30-23.35.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi come trovò lì, che scena le si parò davanti agli occhi?
TESTE Finolli: La scena immediata era che appunto il luogo dell'esplosione era, c'erano le fiamme altissime. Perché lì poi avevano scoperto che c'era il tombino del gas. C'erano tutti i frammenti dell'autovettura in giro. Il motore che dava verso via Cavour, perché io sono arrivato da via Cavour, perché l'esplosione della strada ha due accessi: uno da via Cavour e uno da corso Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Lei quindi arriva...
TESTE Finolli: Sono entrato da via Cavour dove c'era ancora, c'era già un po' di persone, di curiosi.
Mi ricordo di aver incontrato per primo questo, il motore di questa autovettura in mezzo alla carreggiata. E poi, man mano, sono andato verso là e stavano incominciando ad affluire il primo personale in divisa. E con il questore dell'epoca si incominciò ad organizzare i primi cordoni per tener lontani i curiosi, i giornalisti, i fotografi e i cineoperatori.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, come iniziative primarie intraprese sul luogo furono quelle di preservare la zona...
TESTE Finolli: L'iniziativa primaria, appunto, era quella di isolare la zona al personale di Polizia, o i Carabinieri, naturalmente. In modo da evitare che sciamassero persone, i curiosi, o giornalisti, cineoperatori... Perché poi i cineoperatori, i giornalisti, magari toccano, riprendono. E quindi abbiamo isolato la zona, abbiamo cercato di isolare la zona.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vi poteste ricostruire immediatamente che cosa era accaduto?
TESTE Finolli: Beh, sì, sì. Perché c'era, a parte c'era la segnalazione della vigilanza urbana, perché erano intervenuti i Vigili del Fuoco, era stata chiamata la Centrale Operativa nostra per l'intervento dell'artificiere.
Quindi, sommariamente, si sapeva ciò che era avvenuto, cioè che c'era un ordigno in un'autovettura che era esploso.
Certo, i morti, in quella confusone... I primi furono subito soccorsi, o quelle persone ferite, subito soccorse. Poi mi ricordo che c'era un po' di confusione da parte dei giardini pubblici, perché si pensava addirittura che ci fosse qualche corpo scagliato sugli alberi o sui cespugli all'interno del giardino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la situazione che poté per così dire monitorare a livello di vittime, qual era?
TESTE Finolli: Non...
PUBBLICO MINISTERO: Le vittime che poté immediatamente identificare.
TESTE Finolli: Sì. No, quello... Sì, chiaramente si convogliavano le notizie. Io non ho visto tutte le vittime, non ho contato personalmente le vittime, ma comunque insomma si scoprì subito che sicuramente c'erano quattro-cinque persone decedute.
PUBBLICO MINISTERO: A seguito del fatto.
TESTE Finolli: A seguito del fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Finolli, diciamo questo intervento di tipo conservativo, venne attuato in concreto in che maniera?
TESTE Finolli: C'è da specificare una cosa: in quel periodo c'era queste segnalazioni di bombe. E questo timore che potesse avvenire anche a Milano fu diramata una circolare in cui dicevano, diciamo, i canoni in caso di esplosione, o caso di grave attentato all'interno della città. In modo da evitare confusione e sovrapposizione di attività sul luogo. Perché capisco che è difficile a spiegare, ma su un luogo del delitto, anche gli operatori magari cercano anche loro di fare il loro dovere, ma si sovrappongono alle varie attività. Per cui si era detto in una riunione in Questura: la DIGOS coordinerà, in caso di grave attentato, in caso di evenienza di qualunque tipo avvenisse, coordinerà l'attività sul posto, sul luogo, in modo tale che così c'è un ufficio che coordina poi tutto il resto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, il suo era l'ufficio deputato istituzionalmente...
TESTE Finolli: Deputato a conservare il luogo dove avveniva, dove si sospettava che sarebbe avvenuto un attentato, o qualunque altra cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, come nel caso in concreto, vi rendeste conto immediatamente che si trattava di un fatto del tipo...
TESTE Finolli: Di un attentato.
PUBBLICO MINISTERO: Di un attentato, ecco, compiuto come? Dottor Finolli, ecco, venne... Lei ha parlato di un blocco motore che lei vide in mezzo alla carreggiata. Venne identificato a chi apparteneva questo blocco motore?
TESTE Finolli: Sì. Quello poi attraverso il numero di targa e attraverso il numero del telaio, si scoprì che la macchina era una macchina rubata intestata ad una certa Esposito Letizia. Era stata rubata, credo, tre-quattro giorni prima...
PUBBLICO MINISTERO: Del fatto.
TESTE Finolli: ... del fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dopo questa prima fase, il suo intervento sul luogo si protrasse per quanto tempo? In via Palestro.
TESTE Finolli: Fino all'indomani mattina alle sette, le otto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, al di là diciamo della cristallizzazione del luogo, non ci furono iniziative investigative concrete, tranne l'identificazione immagino della vettura...
TESTE Finolli: L'identificazione. Furono presi a verbale alcuni testimoni immediatamente. Vennero i magistrati sul luogo. Quindi... Poi si fece intervenire la Scientifica. Quindi, diciamo, l'intervento più tecnico fu della Scientifica. Il nostro fu più un intervento di ausilio a conservare tutte le possibili prove o possibili indizi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Finolli, l'esplosione che c'era stata in via Palestro, poté lei effettuare, per così dire, un monitoraggio dei danni che aveva provocato al tessuto urbanistico della città, che tipo di danni?
Non glielo chiedo ovviamente in dettaglio, ma insomma, in modo da darci un'idea di che impatto aveva avuto questa esplosione in quel contesto.
TESTE Finolli: Beh, in quel contesto diciamo che i danni, a parte i danni fisici che arrecò subito con la morte degli sventurati che intervennero, ma comunque siamo nel centro di Milano.
Praticamente credo che sia la parte più vecchia di Milano, zona proprio centralissima di Milano.
Quindi fu un colpo portato proprio, diciamo, al centro di Milano. Quindi dico: a parte i danni... Poi quello che creò, che causò a questo Padiglione di Arte Contemporanea, che è un padiglione di una Villa Reale...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, il danno fu poi, per così dire, concentrato - stava riferendo - al Padiglione d'Arte Contemporanea...
TESTE Finolli: D'Arte Contemporanea, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e all'edificio della Villa Reale.
TESTE Finolli: Sì, questo è un padiglione...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol descrivere alla Corte un pochino, vuol dare alla Corte la, per così dire, le coordinate di questo luogo?
TESTE Finolli: Il Padiglione di Arte Contemporanea è inserito in un parco della Villa Reale.
Cioè, esisteva come struttura immobiliare la Villa Reale. La Villa Reale, si chiama così, Villa Reale - se non sbaglio, non sono uno storico - perché Napoleone la requisì. Quindi non è un edificio enorme, è una villa nobiliare di una certa dimensione, ma non enorme, con un bel parco. E a fianco a questa Villa Reale fu costruito questo Padiglione di Arte Contemporanea.
E proprio confinante, e il muro di cinta del parco della Villa Reale, uno dei muri di cinta, è anche quello del Padiglione di Arte Contemporanea.
Diciamo che percorrendo da via Cavour dove sono arrivato io, dopo 200 metri c'è l'ingresso principale della Villa Reale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta dottor Finolli, all'interno della villa esiste la Galleria d'Arte Contemporanea?
TESTE Finolli: Il Padiglione di Arte Contemporanea?
PUBBLICO MINISTERO: Il Padiglione...
TESTE Finolli: Eh, sì. Cioè, per entrare al Padiglione di Arte Contemporanea bisogna entrare dalla Villa Reale.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla Villa Reale. Ecco, volevo dire...
PRESIDENTE: Ma scusi, nella Villa Reale, non c'è a sé stante una galleria di...
TESTE Finolli: A pianterreno.
PRESIDENTE: C'è...
TESTE Finolli: A pianterreno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a pianterreno.
TESTE Finolli: E c'è una galleria. A parte che la Villa Reale viene usata anche per i matrimoni. Entrando, a destra, c'è questo Padiglione di Arte Contemporanea.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'è la galleria, diciamo nell'edificio della villa...
TESTE Finolli: Credo sia tutta Galleria Arte Contemporanea. Questo è un padiglione...
PUBBLICO MINISTERO: Un padiglione a parte.
TESTE Finolli: A parte, nel senso che credo sia stato costruito dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Perché è sulla strada, diciamo.
TESTE Finolli: E' sulla strada, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E sul muro di cinta del... Che costeggia via Palestro.
Senta, che distanza c'è dall'ingresso della Villa Reale al punto in cui esplose l'auto?
TESTE Finolli: 150 metri, 200 metri. Adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Finolli: Cioè, ci sarà una piantina sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Comunque la distanza lei la indica approssimativamente...
TESTE Finolli: Sì, non elevata.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Finolli, era il dirigente dell'ufficio DIGOS, quindi di un organismo investigativo particolarmente qualificato.
Prima che accadesse il fatto, quindi, prima del 27 luglio, avevate avuto sollecitazioni, segnalazioni, o quant'altro, con riferimento alla possibilità che venissero realizzati degli attentati?
Poco fa lei ha fatto un accenno.
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lei può dettagliarlo meglio.
TESTE Finolli: In quel periodo ricordo benissimo che c'era il timore, a parte pubblicizzato su tutti i giornali, da tutte le televisioni, di possibilità di attentati in Italia. Perché erano avvenuti quello a Firenze, a parte quelli in Sicilia.
E quindi, si presupponeva che una delle città principali da colpire era Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Potesse essere Milano.
TESTE Finolli: Potesse essere Milano per un semplice motivo: che a Milano c'è una altissima concentrazione di mezzi di comunicazione. Giornali, televisioni, fotografi e quant'altro.
E quindi si sospettava che Milano potesse essere un obiettivo. Per evitare, o cercare di evitare questo, furono individuate alcune zone a rischio, alcuni obiettivi.
E furono, alcuni addirittura transennati; altri vigilati in forma fissa con pattuglie automontate; altri invece vigilati in forma mobile.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo...
TESTE Finolli: Fu fatto un piano. Credo che... Adesso posso essere approssimativo, ma credo che ci fu proprio una riunione del Comitato per ordine della sicurezza pubblica in Prefettura, dove si individuarono, anche col sindaco di Milano, i vari, le varie possibilità, o i vari posti più a rischio.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Finolli, questo tipo di vigilanza...
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... tipo di attività di prevenzione, diciamo, aveva per così dire anche aspetti di tipo apprezzabile visivamente?
Voglio dire: erano obiettivi vigilati a vista d'occhio.
TESTE Finolli: Sì, alcuni erano proprio vigilati con personale in divisa, in forma fissa e nutrita. Dipendeva un po' dalle dimensioni dell'obiettivo. Adesso non le ricordo tutti quanti in modo specifico. Alcuni con pattuglie in divisa, sempre in divisa. Parlo sempre di vigilanza con personale in divisa, quindi visibile. Quindi alcune con diverse pattuglie e altri con una pattuglia; altri in pattuglie mobili. Nel senso che la concentrazione, due-tre obiettivi raggruppati e una autovettura faceva...
PUBBLICO MINISTERO: Può indicare taluni di questi obiettivi più significativi?
TESTE Finolli: Dunque, i più significativi, il centro, piazza Duomo non fu transennata, o almeno non ricordo la transennatura se fu fatta. Perché là già c'era un presidio fisso di personale in divisa perché la piazza Duomo, c'è la piazzetta ex Reale che fa parte della piazza Duomo, è luogo dove si concentrano i reparti di Polizia e dei Carabinieri per l'ordine pubblico e quindi là sempre, fino a mezzanotte, c'è sempre del personale. Credo che fu fatto addirittura il turno sulle 24 ore.
Poi c'era piazza Scala, poi fu individuato la sede del Corriere della Sera, il Tribunale, piazza Scala è confinante con il Comune, quindi sono di fronte in tutta la Scala, ma per piazza Scala fu vietata la sosta in tutta la zona perimetrale. Ah, poi c'era il museo di Brera; ecco il museo di Brera non lo ricordavo, fu vietata la sosta perché è in una strada piuttosto stretta, c'è solo uno sfogo. E qualche altro monumento che adesso... il Castello Sforzesco naturalmente. Non fu individuato il PAC, il Padiglione d'Arte Contemporanea.
PRESIDENTE: Non fu ritenuto un obiettivo possibile.
TESTE Finolli: Perché lì vicino c'è piazza Cavour che è la sede del Palazzo dei Giornali e quindi, per esempio, credo, il quale fu vigilato in forma se non fissa, in forma saltuaria, ma io personalmente, pur facendo servizio a Milano da oltre 20 anni, sapevo che c'era Villa Reale ma non il Padiglione d'Arte Contemporanea.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, come monumento, non so come definirlo, come oggetto di interesse o comunque noto a Milano, era più se capisco bene la Villa Reale che non il Padiglione, perché era un tutt'uno?
TESTE Finolli: Personalmente, e poi sono ignorante di arte contemporanea, consideravo più la Villa Reale, ma il Padiglione non l'avevo mai sentito, non ci avevo neanche mai fatto servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Più la villa...
TESTE Finolli: La Villa Reale, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che lei ha detto, l'ingresso principale di questa villa era più... era più visibile dall'esterno, più...
TESTE Finolli: Eh sì, c'è una cancellata, c'è un ingresso quindi, poi è illuminata credo la Villa Reale anche di notte.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi rispetto al...
TESTE Finolli: Poi c'è uno slargo per entrare.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto al punto invece in cui effettivamente esplose l'autobomba.
TESTE Finolli: Il punto dove è esploso sembra un muro, un muro di cinta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Finolli: Con delle finestre alte, come queste qui, quindi proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Senta dottor Finolli, dopo il fatto, quindi una volta presa cognizione del luogo del delitto, della scena, della attività diciamo così finalizzata alla preservazione di questo luogo, che tipo di iniziative vennero prese a livello investigativo?
TESTE Finolli: A livello investigativo fu creato una squadra di personale della Polizia composto da investigatori della DIGOS, la Squadra Mobile e della Criminalpol perché si era un pochettino sulle ipotesi investigative ad ampio raggio per cui si cercò di coinvolgere tutti gli uffici investigativi della Questura.
PUBBLICO MINISTERO: Venne creato quindi un gruppo di lavoro?
TESTE Finolli: Un gruppo di lavoro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era lei che coordinava questo gruppo di lavoro?
TESTE Finolli: Beh, essendo all'epoca il dirigente della DIGOS sì, anche, praticamente sì.
PUBBLICO MINISTERO: Praticamente sì.
Bene, Presidente, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Dottor Finolli, quando fu la riunione in Questura di cui ha parlato prima?
TESTE Finolli: Di quale riunione parla?
AVV. Cianferoni: Quella di cui ha parlato lei, del Comitato Provinciale dell'Ordine e Sicurezza Pubblica, ora Questura, Prefettura...
TESTE Finolli: No, quella è una riunione alla quale non ho partecipato io. E' una riunione che si tiene in Prefettura, presieduta dal prefetto, il questore, il comandante dei Carabinieri e chi poi viene chiamato. Io ne avevo notizia perché - adesso non ho tutti i dati in mano - ma credo che a seguito di quella riunione, fu anche pubblicizzata sui giornali, furono individuati questi obiettivi.
AVV. Cianferoni: Dico...
PRESIDENTE: Lei non ha sommariamente l'idea in che epoca si può collocare? 10 giorni prima, una settimana, un mese.
TESTE Finolli: Mah, credo che siamo sui 10-15 giorni prima.
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Dunque, al suo ufficio erano giunte sollecitazioni di allerta in corrispondenza di quel periodo?
TESTE Finolli: Beh sì, a parte questo tipo di riunioni in cui poi dopo il questore riuniva noi che eravamo degli uffici investigativi per vedere se magari qualche obiettivo non era stato individuato.
AVV. Cianferoni: Sì, ma vorrei fosse più preciso. Anzitutto la cernita degli obiettivi con che criterio fu effettuata?
TESTE Finolli: Fu effettuata...
AVV. Cianferoni: No, no, aspetti. Lei ha spiegato per esempio che per Brera c'era il problema della via stretta e quindi del divieto di sosta però io le dico, perché allora, per farmi capire le dico, perché non fu presidiata la sede della Pirelli per dire, il grattacielo Pirelli. Ecco, nell'ambito della miriade di obiettivi che Milano può rappresentare, come vi orientaste nella cernita?
TESTE Finolli: Appunto perché c'è una miriade di obiettivi, fu fatta un'analisi del precedente. Nel senso che, poiché si era visto che a Firenze e a Roma erano stati... A Firenze scusi, era stato preso di mira un edificio di interesse storico, un monumento, si cercò di individuare nella città di Milano quali erano i punti più sensibili, o i possibili obiettivi.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza. Però a via Fauro non c'era un obiettivo di interesse storico. Lei ha tenuto presente anche i fatti di Sicilia, ne ha parlato lei, ove non erano per obiettivo...
TESTE Finolli: E infatti ho parlato anche del Palazzo di Giustizia. Ho detto, alcuni erano monumenti, alcuni erano... il Palazzo di Giustizia, ho parlato anche della sede del Corriere della Sera che è un giornale, quindi non c'entra assolutamente...
AVV. Cianferoni: Ecco, questo...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi. Ma teniamo presente che il teste ha detto di non aver partecipato...
AVV. Cianferoni: A questa riunione.
PRESIDENTE: Su cui non aveva titolo di partecipare.
AVV. Cianferoni: Ma infatti ora io...
PRESIDENTE: E quindi la scelta non è cosa sua.
AVV. Cianferoni: Ma, insomma.
PRESIDENTE: Mi pare che le conseguenze dicano, la scelta non è una cosa del teste.
AVV. Cianferoni: Sì, dico ma l'ambito e la collaborazione al teste mi sembra sia stata richiesta, insomma, è dirigente di questo ufficio di investigazioni qualificate e quindi avrà avuto degli impulsi, a sua volta ne avrà dati.
Ma insomma, ora non vorrei soffermarmi eccessivamente su quella riunione.
TESTE Finolli: Va bene.
AVV. Cianferoni: E piuttosto procedere in questo senso: l'obiettivo delle telecomunicazioni, delle comunicazioni meglio, stampa, televisione mi pare di aver capito, insomma, lei ha parlato di comunicazioni: come viene...
TESTE Finolli: Per Milano è complicato ma da un punto di vista pratico è anche semplice individuare gli obiettivi. Cioè, uno incomincia a pensare Milano, quando si parla di Milano cos'è che individua? La Scala, piazza Duomo, Brera, il Corriere della Sera.
AVV. Cianferoni: No, aspetti. Adesso...
TESTE Finolli: Cioè, è empirica come cosa perché certamente se avessimo saputo quali erano i possibili obiettivi, avremmo vigilato solo i possibili obiettivi.
AVV. Cianferoni: No, ma siccome il riscontro che voi avete cercato di saperlo, io voglio capire come avete ragionato.
TESTE Finolli: Gliel'ho spiegato empiricamente.
AVV. Cianferoni: Noi possiamo discuterne a lungo, ed è inutile farlo. Perché allora io le dico, Milano a me può far venire in mente la Borsa.
TESTE Finolli: E infatti anche la Borsa.
AVV. Cianferoni: Eh, ma lo dice ora; perché non l'ha detto prima allora?
TESTE Finolli: Ho detto, io non ho tutta la piantina perché fu stilata una piantina di tutti gli obiettivi o comunque fu discussa con una piantina in mano. Ognuno indicava un suo obiettivo, o comunque ognuno cominciava a pensare con la sua mente.
AVV. Cianferoni: Oh, allora intanto capisco che lei ha partecipato a questa individuazione perché se mi dice che ognuno indicava il suo obiettivo, eh, insomma...
TESTE Finolli: Ho detto, mi scusi, mi perdoni, facciamo un passo indietro. Ho detto: ci fu una riunione in Prefettura dove io non ho partecipato. Dopodiché con il questore, ho detto, gli organi investigativi - cioè la DIGOS, la Squadra Mobile o chi altre persone che adesso non ricordo in modo specifico - fu detto, è stato individuato? Oppure, dobbiamo individuare? Adesso se fu fatto prima o fu fatto dopo, onestamente non glielo saprei dire. Abbiamo individuato, dobbiamo individuare e quindi fu fatta, mi ricordo benissimo, con una piantina in mano che, tra le altre cose per Milano è molto semplice perché il centro è piccolissimo, se c'era qualche cosa che poteva caratterizzare Milano che non era stato individuato.
AVV. Cianferoni: Dunque, senta ma io non vorrei distaccarmi dal discorso che faceva lei della comparazione. Avete tenuto presente che in via Fauro l'obiettivo era, secondo quello che si leggeva sugli organi di stampa almeno, poteva essere un obiettivo persona fisica?
TESTE Finolli: Sì...
AVV. Cianferoni: A Milano quali persone fisiche potevano essere tutelabili, dovevano, potevano, erano meritevoli? O era solo per voi un discorso di individuazione di luoghi?
TESTE Finolli: Credo che per l'epoca fu fatto solo un'individuazione di luoghi. Non ricordo, no, individuazione di persone fisiche.
AVV. Cianferoni: E la sede che diceva lei di piazza Cavour dei giornali, in particolare che sede è? Cioè di quali giornali, di quali testate?
TESTE Finolli: In piazza Cavour c'è un edificio che viene definito Palazzo dei Giornali. Oggi come oggi credo che abbia sede solamente Il Giorno, non so se c'è ancora, ma una volta c'era l'Ansa, Il Giorno, La Repubblica, c'erano diversi giornali. C'è un... delle scritte pubblicitarie di tutti i giornali.
PRESIDENTE: Ma questo anche nel '93?
TESTE Finolli: Il Giorno, di sicuro, aveva sede nel '93 là.
PRESIDENTE: Gli altri non lo sa.
TESTE Finolli: Non ricordo, cioè non posso essere preciso. Credo che l'Ansa abbia ancora sede là.
AVV. Cianferoni: Da quali...
TESTE Finolli: Comunque è definito il Palazzo dei Giornali.
AVV. Cianferoni: Sì. Senta, da quali elementi si arguiva, si pensava che proprio in quel periodo di fine luglio potesse accadere qualche fatto delittuoso?
TESTE Finolli: Da quello che era avvenuto nelle altre...
AVV. Cianferoni: Sì, ho capito. Ma siccome si parla di fatti di mesi prima, dico, cos'è che catalizzò l'attenzione degli inquirenti, degli investigatori proprio in quel periodo?
TESTE Finolli: No, io per quanto riguarda il periodo principale adesso io non gliele so dire le date...
AVV. Cianferoni: Ecco, diciamo quando cominciò il servizio di tutela degli obiettivi?
TESTE Finolli: Purtroppo non glielo so dire perché non lo ricordo.
PRESIDENTE: Ma avvenne in luglio o prima di luglio? Giugno?
TESTE Finolli: Non lo ricordo proprio. Cioè sono dati che non ricordo.
AVV. Cianferoni: Dunque, però mi pare di aver capito, lei era un po' il coordinatore di questo servizio.
TESTE Finolli: Sì, però quando è avvenuto il fatto mi si sono accavallate tante di quelle notizie. Io, quando era il fatto ho lavorato tre giorni di seguito senza mai dormire per cui potrei accavallare, per cui alcune date possono essere precise, alcune date non possono essere precise. Cioè, quella che mi sta chiedendo lei perché fa parte di un periodo piuttosto movimentato...
AVV. Cianferoni: No, le spiego. Lei mi dà l'impressione di avere avuto in quel periodo la netta percezione che potesse accadere qualche cosa. Io volevo capire quando nasce questa percezione, perché nasce. Ecco, questo.
PRESIDENTE: Allora facciamo la domanda in un'altra maniera.
AVV. Cianferoni: Facciamo la domanda come ritiene il Presidente, perché...
PRESIDENTE: Erano arrivate dal centro, dal Ministero degli Interni, da qualche organo centrale delle segnalazioni di possibilità di questo genere, anche relative a Milano?
TESTE Finolli: Sto pensando perché, ripeto...
PRESIDENTE: Pensi, non le proibiamo nulla.
TESTE Finolli: Ma io, se non sbaglio, e non vorrei perché poi a volte... a parte che ho cambiato attività quindi alcune cose le ho, diciamo, rimosse mentalmente. Scattò un piano in tutta Italia perché se non sbaglio si parlava anche della piazza di Pisa, di vigilanza a Pisa, per dirle, anche a Torino. Credo che ci fu un periodo in cui in tutta Italia fu prestata più attenzione...
AVV. Cianferoni: A maggior ragione, se la cosa fu di interesse nazionale...
PRESIDENTE: Scusi...
TESTE Finolli: Non ricordo i dati.
PRESIDENTE: Una precisazione. Ma questo allarme può ricordare se avvenne prima dei fatti di via Palestro o dopo?
TESTE Finolli: Prima dei fatti di via Palestro.
PRESIDENTE: Prima.
TESTE Finolli: Sicuramente prima, però il periodo non glielo so dire. 15 giorni, un mese prima, non glielo so dire, non lo... anche se volessi...
AVV. Cianferoni: Ho capito. Ma questo allarme da quale fonte scaturiva?
PRESIDENTE: Mi pare che abbia detto fu dato un allarme generale in tutta Italia.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
PRESIDENTE: Io presuppongo che dovrebbe saperci dire dal Ministero o dal Comando...
TESTE Finolli: Ma ci sarà sicuramente stato anche una segnalazione da parte del Ministero, sicuramente ci sarà stata però...
PRESIDENTE: Però lei non ricorda.
TESTE Finolli: Non posso essere preciso nel merito perché non la ricordo proprio. Cioè non ricordo i vari, come vuole l'avvocato, i vari tasselli. No, non posso essere preciso.
AVV. Cianferoni: Non lo ricorda o non può rispondere sul punto?
TESTE Finolli: No, non lo ricordo proprio. No, non... Non lo ricordo proprio.
AVV. Cianferoni: Comunque sta di fatto che c'era questo grosso allarme su Milano e a livello nazionale.
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: E' giusto?
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: Quando accadde il fatto, lei ha detto, si svilupparono indagini ad ampio raggio. Può dire quelle che furono le principali direttrici di indagini? Da quali elementi trassero spunto le indagini?
TESTE Finolli: Anche lì, si cercò di individuare dei dati certi, cioè là si cercò di cristallizzare, a parte il luogo dove era avvenuto il fatto, cioè tutto ciò che si poteva rintracciare sul luogo, si incominciò a ragionare dal punto di vista investigativo, quali attività si potevano svolgere per poter cercare di individuare questo impossibile attentatori o possibile attentato. E quindi riunimmo gli investigatori della DIGOS, la Squadra Mobile, la Criminalpol perché così dicemmo: è più facile consultare i dati che noi andremo a prendere se riusciamo a interscambiarci fra di noi. Nel senso che, io DIGOS sono esperto... esperto, conoscitore di fatto di tipo politico, ma ignoro completamente diciamo la presenza malavitosa in città. Quindi se uniamo le due attività possiamo vedere dove indirizzare questo tipo di indagine. Quindi cerchiamo di accumulare il massimo dei dati: vediamo le macchine rubate in quel periodo, vediamo le schedine di alloggio, vediamo i voli arrivati a Milano, in arrivo e in partenza. E tutta una serie di attività per raccogliere dati per vedere appunto dove indirizzare l'attività investigativa.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Senta, per scendere un po' più nel particolare...
TESTE Finolli: Quindi fu raccolto una serie di dati.
AVV. Cianferoni: Un collega suo ha parlato di un elemento - l'ha definito di estrema rilevanza - rappresentato dal racconto, avuto nella notte stessa e comunque nel giorno dopo, da parte di persone informate sui fatti, della presenza di una donna sul posto.
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: E con i capelli biondi.
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: A lei questo elemento che cosa ricorda? Che tipo di indagini svolse in relazione a questa presenza?
TESTE Finolli: No, lì facemmo tra le altre cose un identikit e cercammo, fu vanificato il tentativo, di individuare la donna.
AVV. Cianferoni: Sì, ho capito. Ma la presenza di una donna bionda che cosa vi suggerì di fare, che indagini faceste al di là dell'identikit? Che riflessioni operative poterono essere fatte?
TESTE Finolli: La presenza di una donna... Prima cosa il dato non era certo, quindi si cercò al massimo di individuare se... perché là la presenza della donna non era comprensibile sul fatto se era una possibile testimone o se era uno che aveva partecipato all'attentato. Quindi si cercò in modo particolare di individuare effettivamente questa presenza. Perché poi questa presenza in effetti, oltre la dichiarazione, oltre l'identikit, non è stata mai rilevata da nessun altro dato.
AVV. Cianferoni: Lei per quanto tempo si è occupato delle indagini?
TESTE Finolli: Le indagini credo che siano... Ripeto, la raccolta dei dati, perché poi qua...
AVV. Cianferoni: Ascolti, io le ho chiesto: lei per quanto tempo si è occupato delle indagini?
TESTE Finolli: Diciamo quattro-cinque mesi. Quattro mesi. Siamo a luglio: luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, fino alla fine novembre, dicembre. Come attività specifica, le indagini non furono mai abbandonate. Come attività personale, quindi parliamo di mesi.
AVV. Cianferoni: Le chiedo, come mai il dirigente della DIGOS lascia l'operazione dopo quattro-cinque mesi? A cosa fu dovuto questo suo allontanamento?
TESTE Finolli: No, io non ho mai lascia... Cioè, il lasciare ho detto come fatto in prima persona, come ufficio non l'ho mai lascia... Cioè, bisogna distinguere un attimo, a volte si fa un po' di confusione. Il dirigente della DIGOS è responsabile di tutto l'ufficio, cioè non è che io materialmente posso aver condotto le indagini su tutti i fatti che sono avvenuti a Milano negli ultimi quattro-cinque anni quando facevo il dirigente della DIGOS. Io ho dei collaboratori.
AVV. Cianferoni: Perdoni la provocatorietà.
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: Io, poi il Presidente semmai non me l'ammette la domanda.
TESTE Finolli: No.
AVV. Cianferoni: Ma se il dirigente della DIGOS non si occupa di una strage, di che cosa si occupa? Dei volantini che danno agli studenti alle scuole?
PRESIDENTE: Avvocato.
TESTE Finolli: Stavo cercando di rispondere.
PRESIDENTE: La domanda è provocatoria ma non è inerente agli atti di causa.
AVV. Cianferoni: No, io vorrei capire...
PRESIDENTE: Si stava dicendo che una cosa è l'attività della DIGOS e una cosa è la sua attività...
AVV. Cianferoni: Ho capito. Ma come dirigente...
PRESIDENTE: Mi scusi, lasciamogli finire perché mi pare che stava dicendo che dopo quattro-cinque mesi non continuò a occuparsi individualmente, probabilmente incaricandone qualchedun altro.
AVV. Cianferoni: Allora se ci vuole dire...
TESTE Finolli: Ho già detto che fu creato un pool di investigatori che seguivano in modo particolare le indagini. Certo, il dirigente della DIGOS non fa le intercettazioni telefoniche, mi perdoni.
AVV. Cianferoni: Ma le rivede.
TESTE Finolli: Come?
AVV. Cianferoni: Si informa, le rivede, le visita.
TESTE Finolli: Certo. Spero di avere dei collaboratori che siano in grado di poter discernere tutti i dati e che mi portano solamente quelli salienti, quelli particolari, quelli di un certo...
PRESIDENTE: Significativi.
TESTE Finolli: Più significativi.
AVV. Cianferoni: Oh, allora procedendo per ordine io le chiedo: che tipo di attività ha fatto in quei quattro-cinque mesi lei direttamente?
TESTE Finolli: Le ho detto: questa raccolta dati insieme agli investigatori degli altri ufficio.
AVV. Cianferoni: E di poi che tipo di attività più significativa ha avuto sul suo tavolo?
TESTE Finolli: Di poi non ho avuto nessun altro tipo di attività significativa perché, se non sbaglio, le indagini poi presero un altro filone dal punto di vista di attività delinquenziale che non è pertinente alla DIGOS ma ad altri organi investigativi.
AVV. Cianferoni: Questa direzione eccentrica rispetto alla DIGOS quando fu data alle indagini?
TESTE Finolli: Non è che c'è un dato, a un certo punto dice: basta, è finito, la DIGOS non ci interessa più, adesso ci interessa la Squadra Mobile. Noi abbiamo, stiamo parlando di un fatto che ha coinvolto credo decine di persone per la raccolta di tutti questi dati. Abbiamo interessato l'Autorità Giudiziaria di Milano, la quale colloquiava con le altre Autorità Giudiziarie interessate ad altri fatti e per cui a un certo punto, poi dopo... non c'è una data in cui abbiamo finito di interessarci noi perché comunque tutto ciò che noi stavamo cercando di raccogliere, comunque continuava a pervenire al nostro ufficio.
AVV. Cianferoni: Ma grossomodo, quando avvenne che queste indagini presero una via differente?
TESTE Finolli: Il periodo, anche qua, non glielo so dire, non lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Ma neanche...
TESTE Finolli: Ci sarà negli atti sicuramente.
PRESIDENTE: Probabilmente, lei diceva, 'dopo quattro-cinque mesi ho cessato di occuparmene direttamente', all'incirca è questo.
TESTE Finolli: Beh sì, diciamo che quel periodo lì poi a un certo punto, ecco, vuol dire che quindi prese un'altra piega e quindi fu indirizzato in un altro...
AVV. Cianferoni: No, sa perché insisto così? Perché un suo collega ha detto che un certo... Non ha, mi pare almeno nella mia memoria, non è collocato temporalmente questo fatto, però ci ha riferito di una venuta a Milano di un funzionario del Ministero, sto molto sulle generali. E nell'ambito di questa venuta fu detto, fu chiarito, fu parlato, fu discusso di una direzione delle indagini diversa da quella che fino a quel momento vi era stata.
Lei ha, ora che le dico questa circostanza, le viene alla memoria qualche cosa?
TESTE Finolli: No scusi, non ho compreso...
PRESIDENTE: L'avvocato ha ricordato che un teste, già sentito, ha deposto sul fatto che durante le indagini, in un certo momento che non è stato indicato con sufficiente...
AVV. Cianferoni: Precisione.
PRESIDENTE: Era giunto dal Ministero un funzionario che, a seguito di una serie di ragionamenti o di riscontri o di argomenti, ha fatto sì che le indagini prendessero una direzione diversa da quella che era stata seguita fino ad allora. Se così si può riassumere questa deposizione.
Lei ne ha ricordo di questo...
TESTE Finolli: Non ho ricordo di questo... So che con i vari scambi che abbiamo avuto con le varie Questure a un certo punto si vide che alcuni dati potevano indirizzare, in modo particolare a Firenze, le indagini a un certo tipo di discorso malavitoso, per cui ricordo questo, ma questa riunione io non ricordo assolutamente, una riunione di questo tipo.
AVV. Cianferoni: Che vuol dire 'discorso malavitoso'? Abbia pazienza, cerchi di precisare un po' meglio questo contesto.
TESTE Finolli: E' una dicitura tecnica. Mi perdoni, ha ragione lei, scusi. In Questura ci sono due uffici investigativi: la DIGOS e la Squadra Mobile. Noi distinguiamo le due attività: la Squadra Mobile come attività di tipo delinquenziale, di tipo comune viene definito, malavita di tipo comune; mentre invece la DIGOS si occupa di attività di tipo - tra parentesi - terroristica.
AVV. Cianferoni: Terroristica.
TESTE Finolli: Quindi diciamo malavitoso e terroristico. E' una distinzione tecnica, mi perdone, è mentale mia.
AVV. Cianferoni: Ma lei non è in grado oggi di connotare maggiormente questa aggettivazione? Cioè, malavitoso che vuol dire? A che contesto fa riferimento? Su Milano che cosa voleva dire?
TESTE Finolli: Delinquenza di tipo comune, non di tipo politico.
AVV. Cianferoni: E per lei fu... Cioè, lei nulla sa dire di più che questo. Non ha dati più precisi di questo.
TESTE Finolli: No, perché se lei mi chiede la distinzione delle cosche mafiose io non le so dire assolutamente nulla.
AVV. Cianferoni: No, io non le ho chiesto nulla di cosche mafiose ma le ho chiesto di essere più tecnico e preciso nelle risposte.
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: Perché - ritorno un po' alla provocazione di prima - lei sta indagando su un fatto di strage, un certo giorno le dicono: no, no, la DIGOS è inutile a questo punto. Insomma, io avrei chiesto: bene, auguri, dove siete diretti con le indagini, posso essere utile. No.
Il funzionario di cui parlavo prima ci è stato riferito essere il dottor Manganelli.
(voce fuori microfono)
AVV. Cianferoni: No, D'Amato è quello che dice di Manganelli.
Lei ha memoria che il dottor Manganelli sia venuto a Milano, abbia...
TESTE Finolli: Il dottor Manganelli all'epoca faceva parte di un ufficio investigativo staccato dalla... cioè, che non aveva colloqui dal punto di vista investigativo con la DIGOS. Per cui se la riunione che ha riportato D'Amato l'ha avuta D'Amato e Manganelli, io posso non aver partecipato.
AVV. Cianferoni: No, aspetti. Perché lei ha parlato di un interforce: Criminalpol, Squadra Mobile, DIGOS. Mi parrebbe estraneo che fosse una riunione con una sola di queste forze.
TESTE Finolli: Potrebbe essere stato, mi perdoni. Se l'ambito - è un po' complicato, capisco che è un po' complicato - ci troviamo...
AVV. Cianferoni: No, è semplice.
TESTE Finolli: Eh?
AVV. Cianferoni: Io penso che sia semplice.
TESTE Finolli: No, ma...
PRESIDENTE: Scusi, abbia pazienza.
TESTE Finolli: Non c'è nulla...
PRESIDENTE: Mi scusi, eh. Ma tutto questo insistere, non riesco a capire dove vuole arrivare.
AVV. Cianferoni: Voglio arrivare a capire come l'attività investigativa si sia sviluppata su questo fatto milanese, che poi è l'ultimo della serie perché ci occupa almeno di quella sanguinosa, diciamo così. Mi pare una cosa piuttosto importante.
PUBBLICO MINISTERO: Io non credo di non dover oppormi a una domanda fatta in questo modo. Perché al teste che è stato introdotto in un certo qualmodo, con un'articolazione di determinate circostanze, mi pare che sia intanto corretto, visto che si vuol sapere delle investigazioni, domandare al dottor Finolli quale investigazione ha fatto il suo ufficio, quale di iniziativa, quali delegate e non chiedere così genericamente senza alcun riferimento, come la domanda poco fa posta sulla ipotetica riunione. Io personalmente non ricordo se il dottor D'Amato quando fu sentito menzionò il dottor Finolli come presente a quell'incontro, a quella riunione.
AVV. Cianferoni: No...
PUBBLICO MINISTERO: Se risulta positivamente allora la domanda articoliamola in questa maniera diretta; se non risulta, la domanda non è suggestiva, è capziosa.
Eh? Io non me lo ricordo, però a controllare, chi deve porre la domanda, ci mette poco.
AVV. Cianferoni: Non lo menzionò. E' il teste di stamani che dice era un organismo interforce.
Se fa parte il capo di una di queste, forse, io arguisco che anche l'altro ne faccia parte. Questo è il fatto.
PUBBLICO MINISTERO: No, lei arguisce quello che gli pare, ma partecipare ad una riunione è una cosa diversa da ciò che si arguisce. Teniamo distinti i campi...
AVV. Cianferoni: Ma io non gli ho mica detto al teste che partecipò a quella riunione. Io l'ho chiesto.
PRESIDENTE: Abbiate pazienza. Le cose vanno sempre - sempre perché il Pubblico Ministero lo ricorda giustamente - riportate nell'alveo del codice.
Non sono possibili colloqui tra le parti.
PUBBLICO MINISTERO: Pienamente d'accordo.
PRESIDENTE: Quindi, il Pubblico Ministero fa una opposizione sulla quale il difensore ha diritto di dare le sue spiegazioni. Poi vediamo che cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. L'opposizione sta, si dimensiona esattamente in questo: ritengo che sia malposta, non pertinente una domanda che mira ad ottenere dal teste informazioni su cose rispetto alle quali non si capisce come il teste potrebbe riferire. Cioè, in buona sostanza, le investigazioni condotte da altri.
Ecco, questo francamente mi sembra una domanda che espone il teste a dire delle inesattezze, almeno delle inesattezze.
Riferire su cose di terzi, voglio dire, non è mai particolarmente ben fatto, mi sembra a me.
PRESIDENTE: Certamente.
AVV. Cianferoni: Signor Presidente, la mia domanda è molto semplice, non è - mi pare di capire - nei termini riportati dal Pubblico Ministero.
La mia domanda è: premesso che il teste odierno ha riferito di un organismo interforce composto da Squadra Mobile, Criminalpol e DIGOS; premesso ancora che il dirigente di uno di questi tre organismi già sentito, dottor D'Amato della Squadra Mobile, ha riferito di un incontro col dottor Manganelli, lei ha partecipato a questo incontro? Questa è la domanda.
PRESIDENTE: Ha già risposto, avvocato.
TESTE Finolli: No.
PRESIDENTE: Ha già risposto.
AVV. Cianferoni: Questa era la domanda. E infatti. Ho capito che l'opposizione era un po' ex post, allora. Perché...
PRESIDENTE: No, perché poi lei continuava nel pretendere spiegazioni del perché improvvisamente - lo stesso teste ci dice - ad un certo punto, dopo quattro o cinque mesi, le indagini assunsero un'altra direzione...
AVV. Cianferoni: La solita indagine...
PRESIDENTE: Lei ha fatto ulteriori domande: ma perché, qual era l'altra direzione.
Il teste, nei limiti delle sue conoscenze...
AVV. Cianferoni: Non lo sa.
PRESIDENTE: ... o ricordi, ha risposto. Ora mi pare che non sia...
AVV. Cianferoni: E ora si passa ad un altro argomento.
PRESIDENTE: Bene, passiamo ad un altro argomento.
AVV. Cianferoni: Ritornando all'allarme di cui parlavamo poc'anzi, le fornisco un dato temporale ove potesse esserle utile per i suoi ricordi.
Il dato io glielo porgo per come è a mia conoscenza: è nella prima decina di giugno '93.
Io ho qui il verbale della seduta venerdì 11 giugno '93, fu sentito alla Commissione d'Inchiesta sul fenomeno della mafia associazioni criminali similari, il capo della Polizia, oltre al comandante generale dell'Arma e della Finanza.
Ora che io le ho detto che questa audizione è dell'11 giugno '93, lei può collocare meglio l'attivazione di posti di osservazione e controllo sul territorio, o comunque rimane generico il suo ricordo?
TESTE Finolli: Io ho già risposto prima: non ricordo, non ricordo. Devo prendere le carte che non ho a portata di mano.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io gliel'ho chiesto.
TESTE Finolli: Non lo ricordo.
AVV. Cianferoni: E lei non lo ricorda ugualmente. Comunque...
TESTE Finolli: Come è facilmente desumibile. Ho fatto una circolare interna alla Questura, quindi è pubblica, in cui furono istituiti questi servizi di vigilanza.
AVV. Cianferoni: Va bene.
TESTE Finolli: E' un fatto riscontrabilissimo.
AVV. Cianferoni: E' un fatto. Senta, già che allora siamo ad esaurire questo argomento, domanda che le faccio è questa: la contemporanea pendenza di fronte all'Autorità Giudiziaria milanese di rilevanti procedimenti penali nell'ambito della cosiddetta indagine - a livello giornalistico - Mani Pulite, ha mai costituito elemento di valutazione quando avete dovuto stabilire gli obiettivi da controllare?
PRESIDENTE: Ha capito?
TESTE Finolli: Come... Sì.
Credo che rientrasse nella vigilanza generica di tutto il Palazzo di Giustizia.
Cioè, il Palazzo di Giustizia potrebbe rientrare in quest'ottica che dice lei.
AVV. Cianferoni: Perché?
TESTE Finolli: Perché sta anche là. Il Palazzo di Giustizia era un obiettivo di rilevanza nazionale, perché appunto poteva ricordare l'ordine giudiziario che ha sede lì, eccetera, eccetera.
AVV. Cianferoni: Senta, in particolare la pendenza dell'indagine - non ricordo se fosse ancora indagine preliminare o già processo - ma dell'indagine cosiddetta Enimont, era un elemento...
PRESIDENTE: Ora cominciamo ad allargarci un po' troppo, eh.
AVV. Cianferoni: No, ci allarghiamo, Presidente. Io faccio una domanda...
PRESIDENTE: Eh, ci allarghiamo...
AVV. Cianferoni: ... se lei la ritiene irrilevante, non me l'ammette.
PRESIDENTE: Pertinenza non la riesco a capire dove si trova.
AVV. Cianferoni: Si cerca di capire...
PRESIDENTE: Comunque faccia la domanda.
AVV. Cianferoni: La domanda è questa: se il processo Enimont poteva essere foriero di elementi di valutazione da parte vostra.
TESTE Finolli: Non so neanche il processo Enimont quando si è... Perché di quello non mi sono proprio interessato. Non mi sono proprio interessato, non so niente.
AVV. Cianferoni: No, no, infatti...
PRESIDENTE: Quindi, non ricorda quando iniziò, né quando terminò.
TESTE Finolli: No, assolutamente questo proprio è un fatto che non ho mai neanche registrato nella mia mente.
AVV. Cianferoni: Va bene. Senta, allora, lei ha parlato della valutazione svolta su molteplici fatti diciamo terroristici o quantomeno a connotazione terroristica precedenti al 27-28 di luglio.
Voi valutaste anche, tra questi fatti, l'attentato non riuscito di via dei Sabini a Roma il 2 giugno?
TESTE Finolli: In che senso?
AVV. Cianferoni: Se era fra gli attentati...
PRESIDENTE: Ha notizie lei di questo fatto? Ha notizia di un attentato avvenuto... O un attentato, o un ritrovamento di esplosivi in via dei Sabini a Roma i primi di giugno del '93?
TESTE Finolli: Se per via dei Sabini si intende quella macchina con quell'esplosivo davanti, dove fu... che ho visto le immagini in televisione, sì. Come, dal punto di vista personale, come ufficio, no.
AVV. Cianferoni: No, come ufficio...
TESTE Finolli: Così, come notizia giornalistica sì. Se pure via dei Sabini...
Mi perdoni, avvocato, non vorrei sembrare reticente. Ma io non sono un computer che ricorda date, nomi e fatti di tutto ciò che è avvenuto nella mia carriera professionale. Sono fatto così mentalmente.
AVV. Cianferoni: Per l'amor di Dio! Nessuna valutazione...
TESTE Finolli: No, non vorrei sembrare... Per cui a volte certi fatti li ricordo molto sommariamente. Ma non è che non voglio rispondere. Anche perché non mi sembrano fatti personalmente che io me li devo ricordare. Il lavoro, è lavoro. Per cui via dei Sabini, magari, se lei...
PRESIDENTE: Va bene, va bene. Ha già risposto a sufficienza.
Vada avanti, avvocato.
AVV. Cianferoni: Sì, dunque, lei parlava prima di questo Padiglione di Arte Contemporanea, Galleria d'Arte Moderna.
Come era noto a voi questo edificio?
Non mi... Cioè, era segnalato, era un edificio che si trovava, per esempio, con dei cartelli...
TESTE Finolli: Sì, sì. No, la Villa Reale è un edificio che, tra l'altre cose, ha anche un cartello esterno di... Vi si celebrano i matrimoni di rito civile; ci sono delle esposizioni di quadri, c'è una esposizione permanente. E poi c'è questo Padiglione di Arte Contemporanea che è confinante.
AVV. Cianferoni: Bene. Io non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Rocchi: Grazie, Presidente. Avvocato Rocchi.
Dottor Finolli, lei ha parlato di questa attività precedente all'attentato con l'individuazione di questi obiettivi.
Oltre a ciò fu messa in atto qualche ulteriore precauzione con riferimento al personale che doveva occuparsi di questa vigilanza? Furono date delle istruzioni particolari a questo personale?
TESTE Finolli: Custodia di vigilanza agli obiettivi?
AVVOCATO Rocchi: Sì.
TESTE Finolli: Beh, credo che furono date delle direttive, delle - come si dice in gergo - le consegne per la vigilanza.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, queste consegne furono diramate anche al personale della Squadra Volante? Le macchine che giravano, non so se continuamente, ma insomma, che comunque...
TESTE Finolli: Beh, il personale della Squadra Volanti io non sono responsabile, ma credo che...
AVVOCATO Rocchi: No, se lo sa.
TESTE Finolli: ... intrinsecamente già ce l'ha questo tipo di consegne, di vigilanza generica degli obiettivi.
AVVOCATO Rocchi: No, ma...
TESTE Finolli: Ma alcuni obiettivi credo che fossero vigilati proprio dalla Squadra Volante con la macchina ferma sul posto.
AVVOCATO Rocchi: Forse ho formulato male la domanda, le chiedo scusa.
Intendevo capire questo: se fu fatto presente al personale della Polizia, dei Carabinieri, o comunque a chi era incaricato di questa vigilanza, qual era il modo di procedere nell'eventualità di fatti di questo genere.
TESTE Finolli: No, perché loro dovevano fare una vigilanza fissa all'obiettivo, per cui come vigilanza fissa ci sono delle consegne... dovrebbe scongiurare questo tipo di attività.
Questo tipo di disposizione viene dato nel caso in cui uno non è presente sul posto.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma questo tipo di segnalazioni, visto che c'era la probabilità di un attentato, o comunque di fatti così gravi, fu poi rivolto anche alle altre forze che avevano comunque interesse, per esempio Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale... Se lo sa.
TESTE Finolli: No, non lo so questo. No.
AVVOCATO Rocchi: Non lo sa.
TESTE Finolli: Non lo so. Non posso... Non è di mia competenza, questo.
AVVOCATO Rocchi: No, se sapeva in occasione di questo tipo di ordine di servizio, comunque diramazione di notizie, se erano stati interessati anche questi organismi. Non lo sa. Per carità!
Senta, lei ha parlato della sua particolare competenza sull'area politica. Al momento dell'inizio dell'indagine lei, o comunque il suo ufficio, l'indagine immediatamente, dal punto di vista politico, fu indirizzata verso qualche settore particolare?
TESTE Finolli: No. Assolutamente no.
AVVOCATO Rocchi: Quindi cominciaste a muovervi in generale, diciamo.
TESTE Finolli: Il problema era, prima di cercare di individuare una pista.
AVVOCATO Rocchi: No, appunto, volevo arrivare a questo: visto che lei ha più volte puntualizzato nella specifica delle competenze che la vostra era prettamente politica,..
TESTE Finolli: Non trovammo all'epoca dei riscontri di tipo politico.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, quindi voglio dire, la pista fu abbandonata per questo, in due parole.
Si può giungere a questa conclusione, o perché non trovaste niente di apprezzabile...
TESTE Finolli: Non trovando, non trovando nulla, non potevamo certo indirizzarci su un particolare ambiente, se non avevamo dei riscontri da comunicare o da indiziare.
AVVOCATO Rocchi: Quindi la vostra attività si è esaurita per questo. Non perché c'è stata indicazione di altro organismo che forse noi abbiamo trovato qualche spunto interessante, coinvolgiamo tutte le nostre forze in quella direzione.
Si è esaurita per consunzione, se mi passa il termine.
TESTE Finolli: Mah, la nostra sì, la nostra sì. Non avendo trovato riscontri si è, man mano si è esaurita.
AVVOCATO Rocchi: Senta, con riferimento a questo, in riferimento a questa donna o comunque signora bionda, trattandosi dell'immediatezza del fatto, è stata compiuta da parte vostra, visto che era attività che aveva riferimento, come lei dice, a fatti politici. Le diramazioni di questo identikit all'Interpol, alle altre forze di Polizia per vedere se per caso questo identikit poteva corrispondere a qualche terrorista, comunque a qualche persona che gravitava, che poteva essere vista in occasione di altri fatti delittuosi che riguardavano questo tipo di settore?
TESTE Finolli: Non so se la diramazione fu... La diramazione a tutti gli organi investigativi italiani è stata fatta sicuramente. Non so se è stata fatta a livello di Interpol, perché non ho cognizione del telegramma, né l'avrei mai avuta.
So però per certo che qualche segnalazione ci è arrivata anche dall'estero di possibile sospetta donna bionda...
AVVOCATO Rocchi: Quindi qualche sfogo c'è stato, voglio dire.
TESTE Finolli: Sì, certo. Poi non ha avuto nessun riscontro. Di segnalazioni anonime su via Palestro...
AVVOCATO Rocchi: No, ma non è questione di segnalazioni anonime.
TESTE Finolli: In modo particolare anche sulla bionda, sì.
AVVOCATO Rocchi: Quindi ci sono state delle forze di Polizia che hanno risposto alla segnalazione fornendo ulteriori indicazioni.
TESTE Finolli: Sì, perché io - anche qua se la memoria non mi inganna - fu pubblicato anche l'identikit della donna bionda, o comunque fu indicato su alcuni giornali che esisteva una donna bionda. Per cui, come avviene normalmente in questi fatti, ci furono telefonate, segnalazioni dalle varie parti e città d'Italia sulla presenza di questa donna bionda che poteva essere...
AVVOCATO Rocchi: No, dottore, ma io... Mi perdoni se la interrompo. Cercavo di arrivare al concreto. Quindi queste segnalazioni che provengono da altre forze di Polizia portavano una indicazione, per quanto possibile, specifica?
Cioè, questa potrebbe essere la tot persona. Oppure questo identikit corrisponde a una persona che fu vista in una certa occasione. Se lo ricorda...
TESTE Finolli: No...
AVVOCATO Rocchi: ... qual era il senso della segnalazione di risposta.
TESTE Finolli: No, era... Questa signora potrebbe essere la bionda dell'attentato di via Palestro.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma questa signora aveva un nome e cognome?
TESTE Finolli: Nelle segnalazioni?
AVVOCATO Rocchi: Sì, nelle segnalazioni. Cioè, non era... Quindi era stata indicata in modo specifico.
TESTE Finolli: No, no, scusi, stavo dicendo: quando si dirama un identikit è possibile che persone che credono di raffigurare in quell'identikit dicono: 'questo identikit assomiglia alla signora Finolli'.
Poi dopo si fanno i vari accertamenti e tutti quanti non hanno avuto, hanno avuto tutti quanti esito negativo.
AVVOCATO Rocchi: Ah, quindi voglio dire: c'è stato questo tipo di accertamento che è stato compiuto da voi...
TESTE Finolli: Queste segnalazioni.
AVVOCATO Rocchi: Sì, forse mi perdoni, sono io che non riesco a comprenderla. Si è risposto a queste segnalazioni dicendo che potrebbe essere la persona tal dei tali.
La segnalazione ha poi determinato una vostra successiva attività di indagine.
TESTE Finolli: Eh, certamente, sì.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, siete voi che avete compiuto la successiva attività.
TESTE Finolli: O noi, o chi magari stava nella città interessata.
Se riguardava Milano, l'abbiamo fatto noi; se riguardava altre città, lo hanno fatto altre città. Ci si sentiva, ci si confrontava e ci si metteva in contatto anche con il magistrato inquirente. E non hanno mai avuto dei riscontri positivi.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, questo per quanto riguarda i...
TESTE Finolli: Neanche gli spunti per poter incominciare...
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Questo, per quanto riguarda le segnalazioni che provengono dal nostro Stato.
Ci sono state segnalazioni che provenivano dall'Interpol, da forze di Polizia di altri Paesi?
TESTE Finolli: Sì, credo che siano arrivate anche da altri Paesi, ma non hanno mai avuto nessun riscontro, non hanno avuto nessuna attività investigativa. Informativa, sì; investigativa, no.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. E' durato abbastanza questo tipo di vostra attività? E' durata quei quattro-cinque mesi che lei ci diceva essere stato...
TESTE Finolli: Mah, diciamo che su questo fatto qua potremmo anche restringere ai due, tre mesi. Nell'imminenza dei fatti normalmente ci sono tutte queste segnalazioni. Poi dopo anche là, scemano.
AVVOCATO Rocchi: Senta, con riguardo a quelle segnalazioni che provenivano dalle forze di Polizia estere erano segnalazioni particolarmente specifiche, nel senso potrebbe essere un personaggio appartenente a quella organizzazione, o alla tal'altra organizzazione, o erano un momentino più sfumate?
TESTE Finolli: No, no, su segnalazioni di tipo personale. Non ricordo di segnalazioni di appartenenti a tipo di organizzazione.
Cioè, quella signora potrebbe essere, poteva aver partecipato all'attentato di via Palestro.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma quel tipo di risposta, se veniva da così lontano, era perché quella fisionomia era stata sicuramente schedata da quelle forze di Polizia.
TESTE Finolli: No. O c'era stato delle segnalazioni particolari... Credo che siano tutte segnalazioni di tipo anonimo. Se non sbaglio furono tutte segnalazioni di tipo anonimo. Cioè, pervenivano, come pervenivano a Milano, nelle altre città e forse anche nelle città estere, delle segnalazioni di tipo anonimo.
Cioè: 'quella signora bionda che ha viaggiato con me potrebbe essere quella dell'attentato di via Palestro, quella dell'identikit...'
A questo livello qua, siamo.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, quindi lei mi sta dicendo che allora devo comprendere che questo tipo di segnalazione che fu da voi diramata non è stata raccolta dalle autorità di Polizia attraverso un esame dei loro archivi, per intendersi. Ma loro hanno compiuto qualche cosa di più. Perché per... Avranno dovuto avvertire il cittadino: 'se avete visto quella persona...'
Allora quello dice: 'sì, era con me sul treno, l'ho vista in quella piazza...'
TESTE Finolli: Credo poi che quell'identikit fu poi pubblicato.
AVVOCATO Rocchi: Sì, ma io facevo riferimento... Ho capito quanto lei mi ha risposto per le forze di Polizia italiane.
Le ho detto: 'sono state diramate anche all'estero?'
Lei mi ha detto di sì. Ad altre forze di Polizia estere, mi ha detto di sì, se ho ben compreso.
TESTE Finolli: Non ho detto... Ho detto: sicuramente a livello italiano sono state diramate, perché le abbiamo diramate come ufficio noi.
AVVOCATO Rocchi: Sì, ma io le ho chiesto: sono state diramate anche all'estero?
TESTE Finolli: Ho detto, non lo so. Perché non ho preso cognizione. Io se non ho in mano un elemento certo, non le rispondo, perché non ho preso cognizione di un telegramma dell'Interpol a tutte le Polizie mondiali. Non... non lo so.
AVVOCATO Rocchi: Allora quindi non sa nemmeno se questo tipo di possibilità è stata percorsa.
TESTE Finolli: No, non lo so.
AVVOCATO Rocchi: Senta, ma questo tipo di possibilità da chi poteva essere percorsa? Era un suo compito o della Squadra Mobile? Questa diramazione.
TESTE Finolli: In tutta Italia è compito nostro. In quanto eravamo ufficio protettivo.
AVVOCATO Rocchi: Abbia pazienza, qui si sta parlando di un fatto molto grave. Siamo, è appena successo, dobbiamo cercare di capire. Mi perdoni...
TESTE Finolli: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Forse non riesco a comprendere il modo di agire delle forze di Polizia che è sicuramente un mio limite.
Ma, voglio dire, lei fa questa diramazione alle forze italiane. Dico: questa diramazione poteva, era consigliabile che sia stata fatta, che è un fronte dell'Interpol e forze di Polizie straniere. Lei mi dice che non lo sa se è stato fatto, o ho capito male?
TESTE Finolli: Mah, io se dovessi rispondere professionalmente direi: in quel momento non l'ho ritenuto opportuno e né lo riterrei opportuno in questo momento diramarle in tutto il mondo.
AVVOCATO Rocchi: Perché? Scusi, eh.
TESTE Finolli: Ma perché, a parte il fatto che io personalmente, professionalmente parlando, un identikit non lo ritengo molto affidabile.
Seconda cosa, in modo particolare quella donna bionda - l'ho già risposto all'avvocato prima - non si era individuata né come facente parte dell'eventuale commando; né se effettivamente esisteva, o se magari era una semplice testimone.
AVVOCATO Rocchi: No, io mi perdoni se ho insistito, ma...
TESTE Finolli: Non era rilevante dal punto di vista delle indagini, personalmente parlando.
AVVOCATO Rocchi: No, per carità, non voglio mica convincerla di cose che non appartengono al suo patrimonio, per intendersi.
Ma il dottor D'Amato che lo ha preceduta, il dirigente della Squadra Mobile, ha raccontato - spontaneamente, penso, perché nessuno lo ha in qualche modo guardato - che questa signora bionda era stata notata da due testimoni oculari ed era stata ritenuta persona importante perché addirittura vista scendere da quest'auto.
Ecco perché... Forse sono cose che a lei non erano state...
TESTE Finolli: No, no. Sono scritte nei verbali, no? Ma sono due impostazioni investigative, magari possono essere anche differenti. Sì, si è scritto... Ma dico, dopodiché non abbiamo avuto mai nessun riscontro su questa presenza di questa donna bionda.
AVVOCATO Rocchi: Comunque, dottore, quello che... Così poi mi cheto, non la tormento più, spero di non averla annoiata.
Quindi lei dice che il modo di procedere della sua squadra, comunque della sua divisione della Digos, era quello di prendere con molta cautela qualsiasi identikit.
E' per questo che non avete insistito molto?
TESTE Finolli: No, io, in generale, professionalmente parlando, l'identikit lo prendo, ma lo inquadro come una attività di Polizia da svolgere, ma non come la certezza.
AVVOCATO Rocchi: No, per carità! E' una delle tante ipotesi...
TESTE Finolli: Perché normalmente se lei poi le va a confrontare con la persona, normalmente non danno questi riscontri che leggiamo o vediamo nei films. Per cui l'identikit rimane una attività da svolgere, una attività di documentazione e di raccolta dati di cui facevo cenno prima.
AVVOCATO Rocchi: Comunque non è lo spunto principale.
TESTE Finolli: No. Nel caso immediato era lo spunto principale, perché avevamo un punto di partenza. Un punto di partenza che poi si è arenato, perché è vero di questa donna bionda, è vero che era stata notata anche per le sue fattezze fisiche particolari. Ma che comunque poi non ci hanno dato la possibilità di andare avanti. Oltre che documentare che ci fosse una donna bionda - e metto tra parentesi, tra virgolette, il documentale della presenza di questa donna bionda - non ci ha dato la possibilità di andare avanti.
Abbiamo cercato disperatamente, siamo andati a chiedere a tutte le persone che frequentavano il parco se l'avessero mai notata, se era una persona che frequentava quella zona. Abbiamo diramato, credo anche sui giornali, un appello per potersi far presente se era una testimone, eccetera, eccetera, ma si è arenata completamente.
AVVOCATO Rocchi: Grazie, dottore, non ho altre domande.
TESTE Finolli: Prego.
PRESIDENTE: Prego, avvocato.
AVVOCATO Gramigni: Grazie. Avvocato Gramigni che gliene infliggerà ancora qualcuna, dottore.
Senta, torno alla sua attività di indagine svolta direttamente. Comunque diciamo attività di indagine, tipo di attività di indagine naturale nel suo ufficio. Che ha detto lei essere la pista politica sovversiva, diciamo, no? Come generalizzazione.
Ecco, le chiedo: credo che il tipo di indagine che si svolga su questo versante presupponga innanzitutto che chi compie un certo atto abbia un interesse a rivendicarne in qualche modo, a farsi attribuire la paternità, poiché sennò mancherebbe il fine stesso dell'azione.
Ecco, quindi, chiedo: vi furono indagini su questo versante politico svolte in questo senso? Cioè, svolte a verificare se vi era chi si era attribuito, o voleva attribuirsi, o si era posto in condizione di farsi attribuire la paternità di un fatto come questo?
TESTE Finolli: Dal punto di vista politico normalmente quando accade un fatto del genere i gruppi, sia di estrema destra, che di estrema sinistra, hanno tutto l'interesse di pubblicizzarlo e per assumersene la paternità.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Finolli: Anche quando ci sono state stragi.
Per cui scolasticamente parlando non fu mai, non fu mai collocato come attentato di tipo terroristico. Perché, sia... A parte il fatto che l'estrema sinistra in quel momento non aveva queste formazioni operanti o armate; l'estrema destra comunque non rivendicò mai questo tipo di attentato e comunque non c'erano segnali che potessero indirizzarci su quel tipo di attività. Altre formazioni estere anche lì, da quello che si era letto e dalla poca esperienza che si aveva, anche là si aveva l'abitudine di rivendicarle.
E comunque non ci avevamo nessun riscontro di tipo terroristico, di tipo politico.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, quindi...
TESTE Finolli: Scolasticamente parlando. Ma l'attività fu imperniata dalla Digos perché, muovendoci in tutte le direzioni, ci voleva un punto di riferimento.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Finolli: Era solo praticamente, fu fatto, avendo un questore di tipo poliziesco che veniva dalla Squadra Mobile, era il tipo che dice: 'beh, uno deve assommare a sé tutte le cose'.
Per carità! Si scelse il dirigente della Digos invece del dirigente della Squadra Mobile solamente per un fatto organizzativo.
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. Ecco, quindi non giunsero, lei non ebbe notizia di rivendicazioni, diciamo, di questo fatto.
TESTE Finolli: Non arrivarono rivendicazioni di tipo significativo.
AVVOCATO Gramigni: Cioè, quindi voi aveste determinate rivendicazioni che però non riteneste...
TESTE Finolli: No, io per rivendicazioni intendo - anche questo parlando tecnicamente - di dati certi.
AVVOCATO Gramigni: Ecco.
TESTE Finolli: Cioè, un volantino, una telefonata con cui indica delle cose non pubblicate o non note, o comunque che c'erano delle indicazioni delle quali siamo a conoscenza solo noi organi investigativi.
E' chiaro che la rivendicazione di tipo telefonico sull'attentato che è avvenuto in via Palestro credo che ce n'abbiamo anche là a decine, ma che comunque hanno un riscontro pari a zero.
AVVOCATO Gramigni: Certo, certo. Al di là dico delle mitomanie o dei buontemponi che purtroppo non mancano mai in queste occasioni. Ma ecco, qualche rivendicazione, o comunque qualche indicazione che vi poté portare alla valutazione...
TESTE Finolli: No. Di tipo significativo, no.
AVVOCATO Gramigni: Niente. Quindi, ad esempio, io ricordo rivendicazioni di cui si ebbe notizia giornalisticamente ad esempio della Falange Armata, per dirne una. Ecco, se lei...
TESTE Finolli: La Falange Armata credo che abbia fatto tremila telefonate in tutta Italia negli ultimi cinque anni, negli ultimi sei anni. Quindi ha rivendicato tutto...
AVVOCATO Gramigni: Sì. No, sa cosa le dico? Perché insomma, lei lo saprà meglio di me, poi la Falange Armata si è rivelata sicuramente ancora qualcosa di misterioso. Ma insomma qualcosa poi di rispondente anche a certe persone fisiche. Perché se non erro ha avuto una vicenda giudiziaria... Addirittura il telefonista di questa presunta organizzazione comunque è stato individuato chi effettuava telefonate di rivendicazione a nome di questa struttura.
Ecco, non aveste voi alcuna indicazione di tipo investigativo anche su questo versante che andasse al di là dei buontemponi e degli imbecilli che...
TESTE Finolli: No, al di là dei mitomani non si è andato.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei non ha notizia di alcunché di tipo rivendicativo, diciamo, che sia andato al di là dei mitomani...
PRESIDENTE: Avvocato, guardi che è la terza volta che le fa sempre la stessa domanda.
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì, sì.
PRESIDENTE: Pare che il teste abbia già risposto.
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. Un'ultima domanda: allorché si trattò di vagliare ipotesi investigative più feconde di altre, aveste voi indicazioni dai servizi informativi, aveste contatti di tipo investigativo con i servizi informativi? Aveste sollecitazioni dai servizi informativi, o no?
Se può rispondere a questa domanda.
TESTE Finolli: I contatti, sì. Sollecitazioni, no. E' una parola che...
AVVOCATO Gramigni: In altre parole ho inteso che rientri nell'ambito normale di...
TESTE Finolli: No, io intendo una cosa...
AVVOCATO Gramigni: ... attività servizio informativo.
PRESIDENTE: Invece di indicazioni, intendeva dire suggerimenti, o qualcosa del genere.
TESTE Finolli: No, abbiamo avuto contatti, scambi di idee ma oltre quello non siamo andati.
AVVOCATO Gramigni: Cioè qualche pista indicata diciamo, per parlare in termini investigativi. Dai servizi informativi non le risulta a lei, cioè vi fu solo una...
TESTE Finolli: Le piste ci erano state indicate magari anche 10 mila. Ma anche lì, se non hanno un alveolo, un qualcosa dove indirizzarlo, si discute, si parla, si fanno esempi scolastici, si cercano dei riscontri, si cerca di individuare. Ma poi dopo, se non si ha la possibilità di poter metter nero su bianco quello che si vuol dimostrare, rimane un fatto solamente mentale.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, il vostro tipo di indagine fu uno screening diciamo, generale su presenze a Milano...
TESTE Finolli: Si cercò di acquisire la maggior parte di dati nella giornata immediatamente dopo la strage. In modo tale che non si potesse lasciare nulla al caso.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. Poi avete elaborato in qualche modo questi dati, immagino anche in maniera informale.
TESTE Finolli: Beh, certo. Poi i dati sono stati elaborati, i dati sono stati convogliati in un'unica...
AVVOCATO Gramigni: Incrociati.
TESTE Finolli: ... incrociati in un'unica attività, della quale poi dopo io ho perso il seguito. Non ho più seguito.
AVVOCATO Gramigni: Cioè quindi lei ha abbandonato l'interesse diretto, il coinvolgimento diretto in quest'indagine allorché era ancora in corso quest'attività di screening...
TESTE Finolli: No, perché sembrava che avesse imboccato la strada di un certo tipo di attività delinquenziale di tipo comune, come dicevo prima, per cui il mio ufficio si è automaticamente defilato.
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. Questo l'ha già spiegato più o meno ampiamente.
Io non ho altro da chiedere. La ringrazio.
PRESIDENTE: Avvocato, ma non è che si ricomincia sempre?
AVV. Cianferoni: No, no. Io avrei una circostanza che mi pare importante.
Vorrei chiedere questo, sono l'avvocato Cianferoni. Rispondendo alle domande del collega, lei ha detto che per questo fatto non ha memoria di rivendicazioni. E ha detto...
PRESIDENTE: Di tipo significativo.
AVV. Cianferoni: Di significative. E ha detto anche che invece, per la sua esperienza professionale, i gruppi politici estremistici sono soliti rivendicare i fatti e ha aggiunto anche quelli di stragi.
Ora io vorrei chiederle, siccome la cosa mi preme che invece emerga per una cognizione diversa: le è noto per esempio che la strage di Bologna, il Fioravanti e la Mambro non l'hanno mai rivendicata e anzi se ne riguardano bene e tutt'oggi vorrebbero far la revisione di quel processo? Questo per dire che non è vero che sempre i gruppi terroristici rivendicano.
TESTE Finolli: Io stavo parlando del... Scusi, io faccio servizio a Milano, parlo per le cognizioni avute a Milano; poi a Bologna posso aver letto i giornali, posso aver letto i libri, posso aver seguito...
AVV. Cianferoni: Per l'amor di Dio! Ma io...
TESTE Finolli: ... ma scolasticamente, ho detto scolasticamente parlando, normalmente le stragi vengono sempre rivendicate.
AVV. Cianferoni: Oh. Intanto è già diverso. Perché lei però prima ha detto anche...
TESTE Finolli: L'ho detto prima.
PRESIDENTE: Va beh, avvocato, non sottilizziamo.
AVV. Cianferoni: No, è importante Presidente. E' una circostanza che tornerà.
PRESIDENTE: Ma sarà importante, ma l'ha chiarito.
AVV. Cianferoni: L'ha chiarito. Cioè non è vero, non mi trova concorde quando il teste dice: 'anche i fatti di strage devono essere rivendicati se sono di matrice politica'. Ve ne sono di terribili che non sono stati rivendicati.
PRESIDENTE: Va bene, avvocato...
AVV. Cianferoni: Questo è il dato che volevo incartare.
PRESIDENTE: ... ma tutto questo non credo che porti luce al nostro processo.
AVV. Cianferoni: Ora no, ma poi se ne riparlerà.
PRESIDENTE: Ha altre domande?
AVV. Cianferoni: Grazie. No, no.
PRESIDENTE: Allora, abbiamo finito i testi di oggi?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma volevo finire io con qualche domanda se non le spiace Presidente.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Finolli, fino a quando l'ha diretta la DIGOS a Milano lei?
TESTE Finolli: 8 marzo '96.
PUBBLICO MINISTERO: '96. Quindi 10 mesi fa, 9 mesi fa.
Ha cognizione del fatto che l'indagine sul fatto di via Palestro era stata per competenza trasmessa alla Procura della Repubblica di Firenze?
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha mai ricevuto deleghe di indagine dalla Procura della Repubblica di Firenze?
TESTE Finolli: Non credo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei parlava prima, nel corso e a seguito delle domande dei difensori, di un altro ufficio investigativo che aveva preso ad occuparsi dell'attentato di via Palestro. Esca per cortesia dal generico e dica di quale struttura investigativa si trattava.
PRESIDENTE: Ma l'aveva detto, eh. L'aveva detto.
PUBBLICO MINISTERO: Io non l'ho colto.
TESTE Finolli: Al Servizio Centrale Operativo.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Finolli: Il Servizio Centrale Operativo.
PRESIDENTE: No, veramente prima ha riferito che la Squadra Mobile in quanto...
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente. Ma infatti la domanda mira in un'altra direzione. Mi scusi, mi perdoni.
PRESIDENTE: No, no. Ma io volevo dire che spiegavo il perché ritenevo l'avesse spiegato, l'avesse chiarito. Quando lei ha detto: 'quando mi è sembrato dover indirizzare le indagini verso la malavita comune, di cui si occupa la Squadra Mobile era chiaro che il mio ufficio doveva disinteressarsi'.
PUBBLICO MINISTERO: No, non era questo...
PRESIDENTE: Poi, invece evidentemente...
PUBBLICO MINISTERO: ... non era questo il profilo investigativo, il profilo di domanda...
PRESIDENTE: Benissimo. Vada, risponda pure.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Dicevo, lei ha cognizione del fatto che le indagini sul fatto di via Palestro sono state svolte da uffici investigativi diversi dalla DIGOS, dalla Squadra Mobile e dalla Criminalpol e dal Servizio Centrale Operativo?
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Cioè a dire? Da quali uffici ulteriori? Le risulta che ha lavorato il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Milano, dottor Finolli o no?
TESTE Finolli: Ah, sì, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Finolli: Io parlavo sempre di Polizia. Perché è chiaro che noi abbiamo avuti tanti contatti coi Carabinieri, abbiamo avuto...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha parlato di un organismo investigativo.
TESTE Finolli: Io ho parlato solo di Questura.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Lei ha partecipato alle attività di indagine che sono state compiute dalla Direzione Investigativa Antimafia in particolare dal Centro Operativo di Milano?
TESTE Finolli: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ecco.
Lei ha sviluppato l'attività investigativa, per il periodo in cui la DIGOS l'ha svolta l'attività investigativa, su delega del Pubblico Ministero di Milano?
TESTE Finolli: Di Milano, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha svolto anche attività investigativa di iniziativa? Secondo le distinzioni previste dall'articolo 348 del Codice di procedura penale?
TESTE Finolli: Qualche accertamento, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma il...
TESTE Finolli: Comunque è stato tutto convogliato al P.M. di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Questo risponde in parte alla domanda che le stavo per fare.
L'attività investigativa svolta, per delega od iniziativa, iniziale o successiva, è stata tutta rassegnata al Pubblico Ministero di Milano?
TESTE Finolli: Tutto rassegnato al Pubblico Ministero di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Per quanto riguarda la DIGOS?
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Anche l'attività di tipo pre-investigativo? Cioè a dire quella informativa? Le informazioni raccolte?
TESTE Finolli: Sì, sì. Tutto. Tutto è stato inviato al P.M. di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, dottor Finolli, lei a Milano per quanti anni ha lavorato?
TESTE Finolli: Dal 1976.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha 20 anni di esperienza milanese.
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Stabilito che il fatto di via Palestro è del 27 di luglio del '93, lei ha memoria che nei mesi precedenti o anche negli ultimi anni precedenti e successivi a questo fatto di via Palestro, sia successo a Milano qualche episodio criminale analogo?
TESTE Finolli: Precedente, analogo, beh, sì. Qualche altra bomba a Milano precedente c'è stata.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E' in grado di datarli questi episodi rispetto al fatto di via Palestro? Approssimazione, mi va bene anche in ordine di anni.
TESTE Finolli: Abbiamo, a parte le note bombe di piazza Fontana...
PUBBLICO MINISTERO: Beh...
TESTE Finolli: ... abbiamo avuto attentati anche da parte dell'ETA spagnolo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma quando dottor Finolli?
TESTE Finolli: Di che anno?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ho chiesto questo.
TESTE Finolli: Siamo nel '91-92 l'ETA spagnola.
PUBBLICO MINISTERO: Non riesce ad essere più preciso?
TESTE Finolli: Eh...
PUBBLICO MINISTERO: Perché io credo che sbagli di un paio di anni. Io personalmente credo che sbagli di un paio di anni nell'indicazione.
TESTE Finolli: Mi stavo facendo mente locale, siamo... '93, nel '90.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda le caratteristiche di questi attentati?
TESTE Finolli: Sì. Erano delle bombe fatte con le pentole a pressione e le famose bombolette di camping-gas.
PUBBLICO MINISTERO: Posizionate come e dove?
TESTE Finolli: Posizionate normalmente in borsoni di tela sulle saracinesche o davanti alle vetrine di obiettivi di tipo spagnolo.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. E quali erano le caratteristiche operative e esecutive di questi attentati?
TESTE Finolli: Veniva messa questa bomba in modo ben visibile, molte volte anche con il cartello "attenti bomba".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E poi che succedeva?
TESTE Finolli: E poi alcune sono esplose e alcune non sono esplose, le abbiamo rinvenute inesplose.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e in epoca successiva, finché almeno lei ha diretto la DIGOS di Milano...
TESTE Finolli: In epoche successive, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ricordo che nei 5 anni precedenti - adopro questa indicazione di tempo in maniera convenzionale e strumentale - nei 5 anni precedenti all'attentato di via Palestro, che ci sia stata qualche autobomba esplosa o non esplosa ritrovata a Milano?
TESTE Finolli: Sì, c'è stata un'autobomba trovata davanti alla Questura di via Fatebenefratelli però non so se era l'88. Comunque questa non era un'autobomba, era una... tecnicamente c'erano solamente delle bombole di gas all'interno di questa macchina con un detonatore che non ha funzionato e che quindi non è esploso. Altre autobombe, non ricordo altre autobombe.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le risulta che siano stati fatti nel contesto territoriale, diciamo di riferimento della Questura di Milano, anche se mi rendo conto che la Questura ha una competenza provinciale, ma insomma la DIGOS ha una competenza che guarda di regola, la DIGOS del capoluogo ha un ambito regionale.
Le risulta che nello stesso arco di tempo vi siano stati fatti analoghi come portata criminosa, come modalità di esecuzione rispetto a quello di via Palestro in altre province della Lombardia?
TESTE Finolli: No, in provincia della Lombardia no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Finolli: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, la zona dell'attentato, via Palestro, è una zona che nella sua esperienza di ufficiale di Polizia Giudiziaria, per quanto specifico per un settore investigativo come quello della DIGOS, la zona di via Palestro dico è una zona contrassegnata nella sua esperienza da fatti criminali di una certa gravità? Al di là del, voglio dire, lo scippo o borseggio, il furto dell'automobile.
TESTE Finolli: No. Anche perché non ci sono in via Palestro... No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta adoprando una terminologia da Questura o in genere da Forze di Polizia - non se ne offenda ovviamente - la definirebbe una zona tranquilla della città?
TESTE Finolli: Via Palestro, sì. Non ci passeggerei la sera perché ci sono i giardini pubblici.
PUBBLICO MINISTERO: Perché?
TESTE Finolli: Ci sono i giardini pubblici dall'altra parte, è un po' poco illuminata in generale.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, ma per ragioni di sicurezza personale...
TESTE Finolli: Personalmente, non ci passeggerei. Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Lei dottor Finolli, dirigente della DIGOS.
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non un qualsiasi privato cittadino.
TESTE Finolli: Beh, un qualsiasi privato cittadino non... dopo le 11 di sera insomma, non è il massimo perché è poco illuminato, ci sono dei giardini, ci sono delle persone...
PUBBLICO MINISTERO: Ma, voglio dire...
TESTE Finolli: ... poco raccomandabili, ma non cattivi, non pericolose.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire...
TESTE Finolli: Eviterei di passare...
PUBBLICO MINISTERO: ... alla stregua dei fatti successi, voglio dire...
TESTE Finolli: Ah, no.
PUBBLICO MINISTERO: ... via Palestro è stata una zona della città da considerarsi zona tranquilla.
TESTE Finolli: Zona tranquilla, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Finolli, via Palestro mi pare, io un po' credo di aver capito come sta questa strada, che cosa non c'è, edifici pubblici, giardino, il parco, la Villa Reale e quant'altro.
TESTE Finolli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che lei sappia - e ipotizzo qualche cosa ne debba sapere - si collega come luogo di abitazione, di domicilio o di frequentazione per ragioni istituzionali a qualche magistrato che si è occupato dell'indagine cosiddetta su Tangentopoli? Faccio per completare la domanda del difensore.
TESTE Finolli: No, via Palestro, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Penso che la DIGOS conosca più o meno l'abitazione dei magistrati di Milano, almeno all'epoca.
TESTE Finolli: No, l'abbiamo fatta, l'abbiamo credo battuta palmo palmo la zona per vedere anche chi ci abitava e se c'erano delle indicazioni particolari.
PUBBLICO MINISTERO: Senta dottor Finolli, mi pare prima di aver capito quando rispondeva alle domande dei difensori che lei a quella presenza femminile - lei come investigatore, non mi interessa il giudizio personale di cui non so che farmene, ma come investigatore - a quella presenza femminile in via Palestro non attribuiva un carattere di certezza in specifica relazione al fatto.
TESTE Finolli: No.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Le faccio una domanda che appare banale, ma bisognerà pur che la faccia.
Lei ha ritenuto che fosse più importante come investigatore dirimere il dubbio di identità di questa donna, di questa presenza bionda segnalata? O che fosse più importante andare ad utilizzare investigativamente la concomitanza temporale con gli attentati di Roma della stessa notte?
TESTE Finolli: Noi abbiamo privilegiato più questo tipo di attività.
PUBBLICO MINISTERO: Come mai? Lo può spiegare? Anche se è un fatto abbastanza notorio, ma mi piacerebbe che dicesse due parole su questo punto.
TESTE Finolli: Sulla... perché il fatto...
PUBBLICO MINISTERO: Perché investigativamente lei come responsabile di una DIGOS, per quanto agisce su delega del Pubblico Ministero, abbia pensato che era più importante magari utilizzare, sfruttare al meglio il dato investigativo offerto dalla concomitanza temporale di questi attentati.
TESTE Finolli: Certo. Ma noi abbiamo... Infatti non avendo un obiettivo davanti, abbiamo cercato di accumulare tutti i dati disponibili - non sto qui a elencarli tutti quanti - ma abbiamo cercato prima cosa di accumulare i dati e di confrontarli anche con quelli lì.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo, ma perché ha fatto questa operazione di accumulo e soprattutto di comparazione? Che cos'è che le appariva, come esperto di Polizia Giudiziaria, come investigatore qualificato...
TESTE Finolli: A parte la presenza... di un'organizzazione, perché impossibile fare esplodere...
PUBBLICO MINISTERO: Dottore, bravo. Torniamo al punto di partenza. Ma quando... Cioè a dire, ricollochiamoci nella notte tra il 27 e il 28 di luglio, andiamo sul pratico: lei è lì arrivato da poco in via Palestro, penso che qualcuno dalla Questura, dalla Sala Operativa le avrà detto: 'dottore, c'è notizia di un attentato anche a Roma'.
TESTE Finolli: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Allora l'investigatore dottor Finolli, nelle ore successive, nei giorni successivi penso avrà cercato di capire se le storie romane avevano delle analogie, al di là di questa singolare coincidenza temporale.
TESTE Finolli: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: E allora lei ne registrò delle analogie tale da poterle mettere alla base di un'attività investigativa alimentata, come diceva lei, da accumulo, comparazione e quant'altro?
TESTE Finolli: Sì, cercammo di trovare queste analogie. A parte il fatto che avevamo le Autorità Giudiziarie che colloquiavano fra di loro e...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, non scarichiamo sempre sull'Autorità Giudiziaria, facciamo anche da investigatori, voglio dire...
TESTE Finolli: Sì, però dico, comunque qualunque attività bisogna svolgere in questo tipo di reato è vero che la si può fare da investigatore, ma è pur vero che bisogna avere l'Autorità Giudiziaria sicuramente...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, dottore, sono perfettamente d'accordo.
TESTE Finolli: Anche perché per avere uno scambio di dati su certi fatti, lo si può ottenere solamente tramite l'Autorità Giudiziaria.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito dottor Finolli, lo so. Ma voglio dire, ma a livello di dirigente della DIGOS che parla con l'altro dirigente della DIGOS - poi alla fine il Presidente mi toglie la parola perché sto suggerendo le risposte...
TESTE Finolli: No, no, ma sicuramente... Ci siamo sentiti, non abbiamo materialmente preso i dati nell'immediatezza perché è un fatto che...
PUBBLICO MINISTERO: Ma me li vuole spiegare per piacere i profili di analogia che lei ritenne di evidenziare subito, tra il fatto successo a Roma e...
TESTE Finolli: Allora, c'era un'analogia immediata...
AVV. Cianferoni: Presidente, abbia pazienza. C'è opposizione a questa domanda, la difesa di Leoluca Bagarella fa opposizione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì...
AVV. Cianferoni: E' una domanda che richiede una valutazione.
PUBBLICO MINISTERO: No, non sto chiedendo una valutazione. Sto chiedendo che cosa il dottor Finolli ritenne all'epoca essere elemento di analogia tra il fatto avvenuto in via Palestro e i fatti accaduti la stessa notte a Roma. Poi il dottor Finolli può anche dire una solenne sciocchezza al cospetto delle nostre valutazioni alla data di oggi.
Mi interessa sapere come ha ragionato il dottor Finolli allora.
PRESIDENTE: Posso rispondere...
AVV. Cianferoni: Chiedo scusa. L'opposizione è più sulle parole proprio in cui è articolata la domanda che non sulla domanda come rilevanza. Anzi, se la Corte mi consentirà, a mia volta dalle domande del P.M. traggo spunto per svolgerne di proprie. Quindi, grazie.
PRESIDENTE: Comunque, la posizione dell'avvocato mi pare che fosse infondata perché era - come del resto lui stesso ha capito - la domanda del P.M. era diretta a ricostruire quale connessione mentale era stata fatta dal teste e probabilmente da tutta l'equipe degli investigatori, tra il fatto di Milano e il fatto che era accaduto nelle stesse ore praticamente a Roma.
Ora è in grado di rispondere?
TESTE Finolli: Sì. Ci fu una evidenza immediata sul temporale, perché credo che ci fossero pochi minuti di differenza tra un fatto e l'altro. C'era la presenza della macchina utilizzata che credo anche a Roma fosse una Uno, un'utilitaria come quella lì in via Palestro. L'obiettivo come a Roma era una - sto facendo mente locale per ricordarmi tutto perché non era una cosa matematica - anche a Roma era un obiettivo di interesse storico, comunque un luogo di tipo culturale.
Furono queste le valutazioni imme... l'esplosivo che fu utilizzato, o comunque il tipo di esplosione perché poi la composizione si è vista dopo. I danni causati, quindi di una esplosione di grande entità. Quindi un ordigno significativo.
PRESIDENTE: Di notevole potenza.
TESTE Finolli: Di notevole potenza. Questi sommariamente...
PRESIDENTE: Ha altre domande il P.M.?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un attimo fa lei dottore accennava al fatto che questa situazione - proprio il termine l'ha adoperato lei - vi fece pensare a una organizzazione.
TESTE Finolli: Era...
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
TESTE Finolli: ... matematico il discorso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, certo. Ma siccome c'è stata tutta una parte del suo esame, e meglio dire del controesame, che mirava un po' a verificare il tipo di approccio proprio, diciamo come metodo, filosofia dell'investigazione di questo episodio, io mi metto nella scia di queste domande chiedendole alcune cose, proprio facendo appello alla sua specifica competenza.
Lei ha memoria, ritornando a quello che ritenne di poter esprimere come giudizio a quell'epoca, che negli anni più vicini a questi fatti vi fosse stata una qualche struttura organizzata, una qualche realtà criminale organizzata, identificata o no che fosse ovviamente, che rispondeva per così dire - con un precedente eh, intendo dire con precedenti alla mano non sulla base di un giudizio di ipotesi, con precedenti alla mano - a questo modello di autore di reato che lei dice essere, o esservi apparso essere un'organizzazione?
TESTE Finolli: Di tipo politico sicuramente non c'era in quel periodo. Non ne avevamo notizia.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, dico sulla base di esperienze criminali del periodo precedente voglio dire: perché due anni prima il tale gruppo aveva commesso nella stessa notte, che so, cinque stragi, sette attentati.
TESTE Finolli: Dobbiamo andare diversi anni indietro, perché a parte quelle lì che ho segnalato dell'ETA, che comunque non avevano la stessa configurazione dal punto di vista operativo, non ricordo organizzazioni di tipo terroristico o di tipo politico che abbiano fatto attentati di quel tipo.
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio.
PRESIDENTE: Avvocato mi raccomando.
AVV. Cianferoni: Sì.
Dunque, sulla questione ultima: l'organizzazione. Dunque, lei ha portato un dato nel processo che non conoscevo e che ritengo importante: un attentato alla Questura di Milano nell'88.
TESTE Finolli: No, la data non la ricordo.
AVV. Cianferoni: La data ora...
TESTE Finolli: Ho detto devo fare i calcoli. Mi ricordo che era in Questura, non mi ricordo la data.
AVV. Cianferoni: Era paragonabile a quello che ci occupa solo per l'autovettura, poi il contenuto dell'autovettura era di differente portata. A quell'epoca lei ha detto furono delle bombole di gas rimesse insieme, qui c'era dell'esplosivo che doveva esplodere.
Però allora la cosa che le chiedo è questa: quanto dista dal cratere, poi fatto esplodere, la Questura?
TESTE Finolli: Neanche 600 metri.
AVV. Cianferoni: Neanche 600 metri.
E glielo chiedo perché allora, sollecito la sua memoria che dovrebbe sì esistere su questo punto, la Questura di Milano era già stata attinta - negli anni remoti per noi - 1973, Gianfranco Bertoli: fu un attentato alla Questura di Milano. Sì o no?
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: Ci furono dei morti.
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: Quindi questo per dire che la Questura di Milano doveva soccorrervi come il primo degli obiettivi sensibili e non fosse altro perché era già stato raggiunto più volte. Perché se fosse stato l'unicum il Bertoli io non mi rialzavo, ma siccome è venuto fuori dalle sue parole che anche nell'88 ci fu una parvenza di attentato alla Questura di Milano, ecco il perché della mia domanda. Cioè, andando a scrutinare gli obiettivi la Questura doveva diventare uno dei primi, è così?
TESTE Finolli: Ma è già vigilata.
AVV. Cianferoni: E' già vigilata.
TESTE Finolli: E' già stato vietato da quell'agosto dell'88, non so se è l'agosto, è stato già vietato il parcheggio delle autovetture davanti.
AVV. Cianferoni: Senta, ecco, le chiedo se lei ricorda, a proposito dell'altro punto sollecitato dal Pubblico Ministero sull'organizzazione, se lei ricorda se l'attentato fatto dal Bertoli era di un'organizzazione?
TESTE Finolli: L'attentato dal Bertoli si è raccontato che fosse di origine almeno anarchica, si racconta sui libri, quello che ho letto.
AVV. Cianferoni: Quello che ho letto io era che era la Rosa dei Venti e non gli anarchici, ma quello che c'è sui libri non ci interessa. Interessa che c'è un solo condannato ed è il Bertoli, è così?
TESTE Finolli: Sì.
AVV. Cianferoni: Oh. Che ha sempre detto che ha agito da solo.
TESTE Finolli: Non lo so perché quei fatti lì li ho letti solamente sui libri.
AVV. Cianferoni: Allora, ha letto pure sui libri, ecco un altro punto dato dal Pubblico Ministero nell'ultima parte...
TESTE Finolli: Sono nato nel '54.
AVV. Cianferoni: ... perché sto cercando proprio di riprendere solo l'ultima parte del Pubblico Ministero. Tra l'altro siamo in istruttoria, penso che ci dovrebbe essere la presenza necessaria del P.M..
PRESIDENTE: Per piacere vuole richiamare uno dei P.M. in aula? Prego.
AVV. Cianferoni: Analogie Roma-Milano. A lei dirigente DIGOS consta che un altro esponente della criminalità politica Pinciguerra ebbe a confessare un certo fatto e a dire che l'attentato in contemporanea Roma-Milano era una tecnica eversiva catalogata proprio. Le consta questo o no?
TESTE Finolli: Pinciguerra ha detto che...
AVV. Cianferoni: Sì, Pinciguerra ha detto questo.
TESTE Finolli: No, non mi consta.
AVV. Cianferoni: Allora, per la sua attività di ufficio DIGOS l'attentato in contemporanea in più città è una tecnica eversiva in effetti? Può esserlo, le risulta? Non è che...
*TESTE Finolli: Sì, io ho parlato di organizzazione, certo che può essere un'attività anche di tipo eversivo.
AVV. Cianferoni: Sì, ma ora non le sollecitavo una valutazione. Io credo di poter dire che è proprio catalogata...
PRESIDENTE: Avvocato, lei non può fare affermazioni, può fare solo domande.
AVV. Cianferoni: Ma il teste ha risposto.
PRESIDENTE: Mi dispiace, può fare domande. Le affermazioni le farà dopo quando è il momento.
AVV. Cianferoni: Ma certo Presidente, ma il dopo va preparato prima sennò...
PRESIDENTE: Sì, va bene, ma con domande.
AVV. Cianferoni: Ecco, la domanda era...
PRESIDENTE: Perché non è quello che lei pensa quello che ci interessa, a noi ci interessa quello che deve dire, o dice il teste.
AVV. Cianferoni: Che il teste sa dire o è in grado di riferire e mi pare aveva già risposto. Io volevo solo sottolineare la risposta.
PRESIDENTE: Aveva già...
AVV. Cianferoni: Aveva già risposto.
Quindi ora, per esser sintetico, si era perso un attimo il filo: Roma-Milano, la Questura. Va bene, i punti principali erano questi e ringrazio anzi la Corte di avermi consentito di svolgere ulteriori domande. Questi erano gli elementi principali.
PRESIDENTE: Bene. Allora l'udienza di oggi è finita, riprendiamo domattina alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, consegno alla Cancelliera l'elenco dei testi citati e i due non comparsi.
PRESIDENTE: Va benissimo, buongiorno.
AVV. Cianferoni: Presidente abbia pazienza, sono sempre l'avvocato Cianferoni. Il signor Calabrò rinuncia alle udienze successive...
PRESIDENTE: Chi?
AVV. Cianferoni: Calabrò.
PRESIDENTE: Calabrò.
AVV. Cianferoni: Rinuncia alle udienze successive, la data precisa ora la specifica perché la rinuncia la deve fare personalmente. E chiede di essere...
PRESIDENTE: Basta che lo dica.
AVV. Cianferoni: Sì. E chiede di essere ritradotto al carcere di provenienza che è Spoleto.
PRESIDENTE: Vuole dirci queste poche parole?
IMPUTATO Calabrò: Sì, rinuncio alle udienze di questo mese e del mese entrante, del mese di febbraio.
PRESIDENTE: Va benissimo, grazie.
IMPUTATO Calabrò: Presidente, se è possibile volevo essere trasferito di nuovo al carcere di Spoleto.
PRESIDENTE: E' autorizzato. Rinuncia alle udienze di questo mese e del mese successivo e chiede di essere ritrasferito, quindi diamo l'autorizzazione.
Buongiorno.
IMPUTATO Calabrò: Buongiorno.