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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno.
Spero che abbiate saputo quale è stato il motivo del ritardo dell'inizio dell'udienza. Anche questa volta non dipende da volontà o colpa della Corte, purtroppo non tutti gli uffici funzionano e a volte qualcuno diciamo che invece di funzionare fa il possibile per mettere i bastoni tra le ruote.
Allora vediamo i presenti.
Bagarella: è presente. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Mi pare ci sono entrambi.
AVV. Cianferoni: Presente Cianferoni anche per l'avvocato Ceolan.
PRESIDENTE: Benissimo.
Barranca: rinunciante. Avvocato Barone. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Benigno: rinunciante. Avvocato Farina, Maffei. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Brusca: rinunciante. Avvocato Ligotti e avvocato Falciani.
AVVOCATO Falciani: Presente. Buongiorno Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Calabrò Giovacchino: rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni che è presente.
Cannella: è rinunciante ancora. Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi.
AVVOCATO Rocchi: E' presente l'avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: Carra: rinunciante. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi. C'è l'avvocato Cosmai.
AVVOCATO Cosmai: Sono presente sì, Presidente.
PRESIDENTE: Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Civita Di Russo, Gentili, Falciani che è presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. C'è l'avvocato Gennai.
Frabetti: è rinunciante. Avvocato Monaco, Roggero, Usai. Sostituiti dall'avvocato Rocchi?
AVVOCATO Rocchi: (voce fuori microfono)
Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Giacalone: è presente?
IMPUTATO Giacalone: Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Dieci, avvocato Florio, avvocato Bennati.
AVVOCATO Bennati: Presente avvocato Bennati.
PRESIDENTE: Grazie.
Giuliano: dovrebbe essere presente. C'è? Grazie. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Graviano Filippo: è rinunciante. Avvocato Oddo e avvocato Gramigni che è presente.
AVVOCATO Gramigni: Buongiorno Presidente.
PRESIDENTE: Grigoli: latitante. Avvocato Stefani, sostituito dall'avvocato Corsani.
Lo Nigro. E' presente Lo Nigro?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì presente... Avvocato Paolo Florio del Foro di Firenze.
PRESIDENTE: Mi scusi, io non la vedo e non la riesco a distinguere, mi fa un segno?
IMPUTATO Lo Nigro: Qua sono.
PRESIDENTE: Grazie. Avvocato Fragalà, Florio, Alì.
AVVOCATO Bennati: Sostituisco momentaneamente l'avvocato Florio, dottoressa Bennati.
PRESIDENTE: Avvocato Bennati.
Mangano Antonino: rinunciante. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini.
AVVOCATO Gramigni: Sostituisco l'avvocato Bagattini signor Presidente.
PRESIDENTE: Benissimo, grazie.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Pizzo Giorgio: è rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituiti?
AVVOCATO Bennati: Sostituisco l'avvocato Pepi, avvocato Bennati.
PRESIDENTE: Bennati, grazie.
Provenzano: latitante. Avvocato Traina, avvocato Passagnoli.
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Chi?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Rocchi? Grazie.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, Usai, Roggero. Chi lo sostituisce? Avvocato Rocchi?
AVVOCATO Rocchi: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi.
AVVOCATO Batacchi: Presente.
PRESIDENTE: E' presente Batacchi?
AVVOCATO Batacchi: Sì.
PRESIDENTE: Grazie.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni che è presente.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino Vittorio: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto, Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Rocchi?
AVVOCATO Rocchi: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Allora, prima di dare la parola al Pubblico Ministero devo leggere l'ordinanza della Corte sulla richiesta presentata dall'avvocato Stefani, difensore di ufficio del latitante imputato Grigoli Salvatore.
"La Corte di Assise, interlocutoriamente provvedendo sull'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato in data 14 ottobre '96 proposta dall'avvocato Eraldo Stefani difensore di ufficio dell'imputato Grigoli Salvatore, sottoscritta dallo stesso difensore che ha vistato questa istanza con successiva memoria presentata all'udienza del 23 dicembre '96 nella quale ha espressamente sollevato questioni di legittimità costituzionali degli articolo 2 comma II e V comma I lettera B della Legge 30 luglio 1990 numero 217 nella parte in cui non prevedono in caso di latitanza dell'imputato che anche il difensore sia legittimato a sottoscrivere in luogo dell'imputato latitante la richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e non escludono la autocertificazione di cui alla lettera B dell'articolo 5 per contrasto con gli articolo 1, 3 e 24 comma III e 36 comma I della Costituzione;
Considerato che la volontaria sottrazione dell'imputato Grigoli Salvatore alla misura di custodia cautelare disposta nei suoi confronti non è in linea di principio..."
AVVOCATO Ammannato: Presidente, bisogna che legge a voce alta, non si sente.
AVVOCATO: Non si sente niente, Presidente.
PRESIDENTE: Avviciniamo il microfono.
AVVOCATO Ammannato: Grazie.
PRESIDENTE: Allora riprendiamo da...
AVVOCATO Ammannato: "Considerato".
AVVOCATO: Dall'inizio Presidente.
PRESIDENTE: Dall'inizio diciamo di no. E' l'esposizione riassuntiva di quanto aveva richiesto e sollecitato l'avvocato Stefani.
"Considerato che la volontaria sottrazione..." mi sentite ora?
AVVOCATO: Sì.
PRESIDENTE: "... dell'imputato Grigoli Salvatore alla misura di custodia cautelare disposta nei suoi confronti non è in linea di principio ostativa alla concessione del beneficio dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, laddove non risulti che il conseguente stato di latitanza costituisca un reale ed effettivo ostacolo al compimento degli adempimenti specificamente richiesti nella predetta Legge numero 217 del 1990 o impedisca comunque all'interessato di ottenere l'autenticazione della propria sottoscrizione da parte del suo difensore, sia pure di ufficio, con il quale ha indubbiamente diritto di comunicare.
Ritenuto che, ove lo stato di latitanza del Grigoli realizzatosi con l'abbandono dell'ultima residenza o l'allontanamento dall'ultimo domicilio per ignota destinazione si sia accompagnato ad una assoluta mancanza di notizie dell'imputato, sì da rendere incerto se egli sia tuttora vivente così come ipotizzato dallo stesso difensore nell'esposizione orale della memoria presentata all'udienza del 23 dicembre '96, sarebbe da considerarsi come vanificata la situazione di fatto prevista dall'articolo 48 I comma del Codice civile.
Ritenuto che, in questo caso anche il difensore dell'imputato latitante sarebbe legittimato a chiedere all'Autorità Giudiziaria competente, indicata dalla stessa disposizione di legge, la nomina di un curatore dello scomparso al quale l'ordinamento attribuisce il potere di provocare i provvedimenti intesi alla tutela del suo interesse compresa la presentazione dell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato con gli adempimenti connessi.
Ritenuto opportuno sospendere l'esame della questione di legittimità costituzionale sollevata dal difensore di ufficio dell'imputato Grigoli Salvatore sino all'espletamento dell'attività come sopra alternativamente prospettata in relazione alle diverse ipotesi di fatto sussistenti.
Per questi motivi sospende l'esame della questione di legittimità costituzionale sollevata dal difensore di ufficio dell'imputato Grigoli Salvatore siano all'espletamento delle attività come sopra alternativamente prospettate in relazione alle diverse ipotesi di fatto esistenti".
Letto questo possiamo dare la parola al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Allora Presidente, per oggi noi avevamo citato i testi Abbamonte, Ferrari, Maimone, Mandelli, Salsano, Porta, Avella e Ambrosoni. Ci sono tutti, perlomeno così mi dice l'Ufficiale Giudiziario. Quindi inizieremo da Porta Giuliano.
PRESIDENTE: Bene.
Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza per favore.
*TESTE Porta: Porta Giuliano, nato Nogara provincia di Verona il 13 giugno '43. Residente a Milano, via Palestro 22.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Porta: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Porta, ho sentito che lei abita in via Palestro 22. Abitava lì nel luglio del '93? Abitava sempre in via Palestro al 22?
TESTE Porta: Sì, abitavo in via Palestro 22 sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che lavoro fa lei?
TESTE Porta: Io sono custode dello stabile di Palestro 22.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda cosa accadde la sera del 27 luglio e cosa fece lei in quella serata?
TESTE Porta: Sì, dunque io stavo rientrando diciamo intorno alle undici - sono passati tre anni e mezzo spero che non mi sfugga niente - passavo e ho visto le macchine dei Vigili del Fuoco e ho pensato: 'deve essere una macchina che sta bruciando...'
PUBBLICO MINISTERO: Passava da via Palestro?
TESTE Porta: Sì, sì, passavo da via Palestro, cioè entravo... andavo a casa mia, facevo via Palestro da piazza Cavour che ero sceso dalla metropolitana Turati. Vedendo queste macchine mi sono detto: 'sta bruciando una macchina'. Siccome non c'era nessun movimento, era tutto tranquillo e poi...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, che mezzi vide? I Vigili del Fuoco...
TESTE Porta: I mezzi dei Vigili del Fuoco sì e forse anche qualche gazzella dei Vigili Urbani, però non lo posso assicurare. E poi ho individuato questa macchina incriminata, tra parentesi, tra virgolette perché ho notato del fumo e ho sentito un ticchettio che ho attribuito a lamiere surriscaldate e raffreddate con l'acqua, con lo schiumogeno. E mi sono detto: 'è una macchina che sta bruciando, devo darmela a gambe perché può sempre esplodere solo per la benzina che c'è dentro'.
Voglio precisare che nessuno, nessuno mi ha detto 'via', nessuno mi ha detto 'vada', nessuno mi ha detto 'è pericoloso', anzi davanti a me c'era una coppia di fidanzati, di giovani sposi tranquillamente se ne andavano e basta.
Ecco, poi all'angolo di via Marina, mi sembra, sì all'angolo di via Marina c'era un ragazzo in moto che mi ha detto: 'è una bomba?'. Dico: 'no, non è una bomba, ci sarebbe stato più... ci avrebbero messo sul chi va là!' Poi dopo un paio di minuti, arrivato in casa, ho sentito l'esplosione, dico: 'era veramente una bomba'.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei quindi passò davanti a questa macchina?
TESTE Porta: Non vorrei dire come da lei a me, forse meno, forse meno tra me e la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: A questa distanza.
TESTE Porta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ebbe modo di osservarla questa macchina?
TESTE Porta: Sì, era una FIAT Uno a cinque porte, mi è sembrato così, o due, adesso questo cinque o due non glielo assicuro. Era una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Ci fu qualcosa che attirò... ricorda se vide del fumo, se sentì qualcosa?
TESTE Porta: Ho visto del fumo e ho sentito questo ticchettio che io ho attribuito alle lamiere surriscaldate e è questo che mi ha messo all'erta, a parte che non sarei rimasto lì lo stesso, però mi ha richiamato di darmela a gambe proprio questo ticchettio perché dico: 'può sempre esplodere perché è surriscaldato'.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi arrivato a casa...
TESTE Porta: Arrivato a casa, dopo un attimo, c'è stata l'esplosione. Ricordo che mi stavo levando le scarpe, c'è stata questa...
PUBBLICO MINISTERO: Che effetti ha avuto l'esplosione a casa sua, in via Palestro 22?
TESTE Porta: Beh, nel mio condominio ha buttato giù una vetrata in un ufficio e ha incrinato la vetrata dell'atrio, non grossi danni.
PUBBLICO MINISTERO: Quanto dista il civico 22 dal punto dove c'era la macchina?
TESTE Porta: Guardi, io più che in metri glielo posso dire in tempo: tre minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Tre minuti a piedi?
TESTE Porta: Tre minuti prima, tre e mezzo io ero davanti alla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Sentì qualche... ebbe la percezione olfattiva di questo fumo?
TESTE Porta: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Porta: Anche perché io ho il naso difettato...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non ha una...
TESTE Porta: Non percepisco...
PUBBLICO MINISTERO: Non ha una buona percezione degli odori.
TESTE Porta: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, io non avrei altre domande Presidente.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande?
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Ammannato: Si ricorda il colore del fumo che vide?
TESTE Porta: Prego?
AVVOCATO Ammannato: Si ricorda...
PRESIDENTE: Il colore del fumo che...
TESTE Porta: Il colore del fumo, grigio.
AVVOCATO Ammannato: Si ricorda anche da dove usciva, come usciva questo fumo?
TESTE Porta: Questo non glielo so dire. Questo non lo so dire.
AVVOCATO Ammannato: Bene, grazie.
PRESIDENTE: I difensori degli imputati hanno domande?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, grazie Presidente.
Signor Porta, lei ha riferito di essere passato vicinissimo a quest'auto. Non ho ben compreso se lei intorno alla macchina lei notò delle persone appartenenti alla Polizia Municipale o ai Vigili del Fuoco?
TESTE Porta: Sì, ho visto i Vigili del Fuoco certamente.
AVVOCATO Rocchi: Lei vide i Vigili del Fuoco però ha detto che...
TESTE Porta: Che ho individuato dalle macchine, non per la divisa o che. Ho visto le macchine, dico: 'sono i pompieri'.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, quindi se dobbiamo essere precisi lei notò le macchine ma non il personale dei Vigili del Fuoco?
TESTE Porta: Avvocato non glielo posso garantire.
AVVOCATO Rocchi: No, se ricordava, perché visto che ha precisato che si ricorda delle auto.
TESTE Porta: Sì, mi ricordo delle auto, passavo, vedevo questa macchina, vedevo queste auto, era sottinteso, forse mi sarei detto che se sono macchine dei pompieri ci siano i pompieri.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Senta, poi lei ha detto che non c'era nessuno che provvedeva a impedire il passaggio dei pedoni.
TESTE Porta: No, no, al momento quando sono passato io forse non avevano ancora percepito loro stessi che si trattasse di una bomba, poi in caso io ho pensato così, altrimenti mi avrebbero fatto correre.
AVVOCATO Rocchi: Senta, lei ha riferito di queste due persone, di questa coppia di giovani sposi che ha incrociato, se ho ben inteso.
TESTE Porta: Ho incrociato una coppia. Cioè no, erano davanti a me.
AVVOCATO Rocchi: Ma li conosceva? Ha detto giovani sposi.
TESTE Porta: No, no, era gente che se ne andava tranquillamente come me ne andavo io.
AVVOCATO Rocchi: Ha detto giovani sposi, pensavo magari li conoscesse, fossero persone del quartiere.
TESTE Porta: Così, posso pensare una coppia, gente...
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma loro avevano direzione verso via Marina o verso...
TESTE Porta: No, no, andavano in direzione Marina-Venezia, sì.
AVVOCATO Rocchi: Quindi anche loro passavano davanti all'auto.
TESTE Porta: Sono passati prima di me davanti all'auto, certo.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Grazie, non ho altre domande.
TESTE Porta: Prego.
AVV. Cianferoni: Sì, avvocato Cianferoni.
Mi scusi signor Porta, lei conosce l'edificio della Villa Reale?
TESTE Porta: Guardi, l'edificio della Villa Reale è un punto dove io passo raramente lì. Adesso dopo il fattaccio ci passo ancora meno. Ho poco modo da passare lì da Palestro, Cavour. Ci sono passato quella sera in via eccezionale.
AVV. Cianferoni: Ma sa che cosa ci si trovi all'interno?
TESTE Porta: Il Padiglione di Arte Contemporanea se ben ricordo.
AVV. Cianferoni: Ma cos'è questo, è un museo?
TESTE Porta: Non lo so, non sono un estimatore d'arte, non so. Molta gente, io faccio il portinaio lì, magari sono sul marciapiede, sto facendo pulizia, mi chiede il PAC? Io dico: 'il PAC è giù di lì, Marina' però cosa sia di precisissimo questo PAC non lo so dire.
AVV. Cianferoni: Ho capito, grazie.
TESTE Porta: Prego.
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare grazie.
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Direi che le devo far notare, signor Porta...
TESTE Porta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... una certa diversità tra quello che lei ricorda oggi e quello che ricordava quando fu sentito subito dopo il fatto.
TESTE Porta: Sì, sì, può darsi, sono passati tre anni e mezzo, può darsi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Perché, lei ricorda di essere stato sentito dopo il fatto in un ufficio di Polizia?
TESTE Porta: Sì, sì, ma ho premesso, è possibile che qualche cosa mi sfugga, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, proprio sul punto che c'erano, o se c'erano pattuglie o comunque appartenenti a qualche organo di Polizia o dei Vigili del Fuoco intorno a questa automobile che fumava e a quello che questo personale ha fatto, soprattutto con riguardo ai passanti, ecco, in quelle dichiarazioni lei ha detto qualche cosa di diverso rispetto a quello di oggi. Io gliene do lettura.
TESTE Porta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché lei ha detto esattamente in questo verbale di dichiarazioni del 2 agosto '93 alle 08.50 in Questura. Si ricorda che fu chiamato in Questura?
TESTE Porta: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei ha detto proprio il 2 agosto, quindi erano passati quattro giorni, cinque dal fatto, ha detto:
"Giunto in via Palestro, dopo aver percorso circa 50 metri, ho notato un auto di color grigio della quale conosco il tipo parcheggiata con la parte anteriore in direzione di corso Venezia, che fumava dal cofano motore aperto. Vicino all'autovettura notavo alcuni Vigili del Fuoco e Vigili Urbani" - quindi questa è un'affermazione fatta con carattere di sicurezza da quello che io capisco.
TESTE Porta: Vicino all'autovettura sì.
PUBBLICO MINISTERO: "... con i rispettivi automezzi che erano posti di traverso alla via Palestro".
TESTE Porta: Sì, certo. Ho avuto... Sì, mi sono dimenticato... Ho avuto l'impressione che questi automezzi se ne stessero per andare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Porta: Sì, sì, è vero.
PUBBLICO MINISTERO: E poi ha detto ancora:
"Un vigile, non ricordo se urbano o del fuoco, allontanava una coppia di giovani e cioè una donna ed un uomo sui 25 anni che si attardava ad allontanarsi dal luogo. Preciso che la coppia camminava davanti a me, ogni tanto si girava indietro forse incuriosita dal fatto".
Ecco, questa è una circostanza specifica che lei ha riferito, circostanza secondo le sue dichiarazioni consistita esattamente in questo: un vigile, urbano o del fuoco che fosse, invitava una coppia che si attardava a allontanarsi.
TESTE Porta: Questo non lo ricordo, guardi.
PUBBLICO MINISTERO: Ora che gliel'ho letto se lo ricorda?
TESTE Porta: Cioè, se ci fosse da dire, direi non ricordo di averlo detto.
PUBBLICO MINISTERO: No, questo l'ha detto sicuramente perché questo verbale...
TESTE Porta: Sì, sì, certo. No, no, non metto in dubbio.
PUBBLICO MINISTERO: ... è reso da lei.
TESTE Porta: Mi è sfuggito, me lo sarò... Nel giro di tre anni e mezzo me lo sarò cancellato dalla memoria.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nient'altro che questo.
TESTE Porta: Torno a dire...
PUBBLICO MINISTERO: Nient'altro che questo.
TESTE Porta: ... non potrei...
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda?
AVV. Cianferoni: Presidente, all'esito di questa ulteriore domande del Pubblico Ministero, vorrei chiedere al teste allora se è sicuro che l'autovettura che vide parcheggiata di colore grigio aveva il muso rivolto verso la via Marina, mi pare di aver capito.
TESTE Porta: Sì, quello sì.
AVV. Cianferoni: Questo mi...
PRESIDENTE: Non possiamo fargli contestazione perché non sappiamo che cosa avesse detto in precedenza.
AVV. Cianferoni: No, no, l'ha letto il Pubblico Ministero prima questo passo.
PUBBLICO MINISTERO: L'ho letto io Presidente.
PRESIDENTE: Eh, allora forse mi è sfuggito. Aveva detto che l'auto era?
PUBBLICO MINISTERO: Nello stralcio di verbale di cui ho dato lettura si dice che questa auto che fumava, di color grigio era parcheggiata con la parte anteriore in direzione di corso Venezia.
TESTE Porta: Eh, corso Venezia è via Marina poi.
PRESIDENTE: Sì, sì, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Porta: Dunque, lei ha detto corso Venezia?
PUBBLICO MINISTERO: E' scritto qui in questo verbale di dichiarazioni reso da lei.
TESTE Porta: L'altro signore.
PRESIDENTE: Scusi. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: In questo verbale, di cui ho dato un attimo fa lettura, c'è scritto che ha notato: "un'auto di color grigio della quale conosco il tipo, parcheggiata con la parte anteriore in direzione di corso Venezia, che fumava dal cofano motore aperto."
TESTE Porta: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora questa localizzazione della vettura che quindi, stando a questo verbale, secondo il suo ricordo era orientata con la parte anteriore verso corso Venezia, quindi è una localizzazione che sulla base dei suoi ricordi odierni lei fu in grado di fornire con precisione quando fu sentito in Questura?
TESTE Porta: Sì, sì. Comunque, no. Mi era parso, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Porta: Mi era parso di sentire, lei aveva detto verso corso Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: E' scritto qui.
TESTE Porta: Sì, sì, certo per carità.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Porta: E questo signore, il muso della macchina verso via Marina se non erro.
AVV. Cianferoni: Mi pare la stessa direzione.
TESTE Porta: Esatto, perché c'è Marina e Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Porta: Marina, Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
PRESIDENTE: Va bene, può andare grazie.
*TESTE Porta: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo far passare il teste Avella.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Avella: Avella Franco, abitante in via I Maggio numero 2.
PRESIDENTE: Nato?
TESTE Avella: Aspicia Triano provincia di Foggia, 22/05/54.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Avella: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Avella.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda dove si trovava la sera del 27 luglio '93?
TESTE Avella: In via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Dove, esattamente?
TESTE Avella: Di fronte alla Villa, l'ingresso. Dal lato dove c'è una ringhiera.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda a che ora era arrivato su quel posto?
TESTE Avella: Mah, io sono arrivato che erano le undici, undici e dieci.
PUBBLICO MINISTERO: Era in compagnia di qualcuno?
TESTE Avella: Con degli amici.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda cosa accadde?
TESTE Avella: Mah, quella sera lì abbiamo visto passare una pattuglia dei Vigili Urbani e non ci abbiamo fatto caso di quello che poteva essere, che accadeva.
Dopo cinque minuti sono arrivati il camion dei Vigili del Fuoco.
Ad un certo punto eravamo lì fermi, abbiamo detto: 'ma cosa sta succedendo?'. Ci siamo avviati verso, dove c'era il camion dei pompieri. E ci siamo soffermati sull'altro marciapiede opposto da dove c'era la macchina e stavamo guardando come operavano i pompieri vicino a questa macchina.
Ad un certo punto hanno aperto il baule di dietro e hanno trovato un cellophan avvolto in qualcosa e ci hanno avvisati di dire: 'andate via che è probabilmente una bomba'.
E noi siamo tornati ancora indietro.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, può... Io ce l'ho abbastanza presente, ma comunque se può illustrare alla Corte...
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... da quale direzione voi vi siete affacciati nel punto...
TESTE Avella: Come da quale direzione?
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, facendo riferimento al luogo dove stava lei.
TESTE Avella: Quando è arrivato i pompieri?
PUBBLICO MINISTERO: Quando poi vi siete avvicinati al punto dove stava...
TESTE Avella: Eravamo sul marciapiede dal lato opposto.
PUBBLICO MINISTERO: Dal lato opposto dove c'era la macchina.
TESTE Avella: Esatto, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E ebbe modo di vederla questa macchina? E a che distanza?
TESTE Avella: Mah, da un marciapiede all'altro, adesso non so come metrature... Ci saranno otto-nove metri. Adesso, una strada non so quanto possa essere larga, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vide qualcosa di particolare?
TESTE Avella: Vidi un fumo bianco che usciva lentamente.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla macchina?
TESTE Avella: Dalla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Vide qualcos'altro?
TESTE Avella: No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha parlato dell'apertura del portellone, della bauliera.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora, stamani qui sta dicendo che ha visto qualcosa come un cellophan, eccetera.
TESTE Avella: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può specificare meglio perché dà questa definizione?
TESTE Avella: Non so come specificarlo questo cellophan. Per me è un cellophan avvolto, un fagotto. Adesso non so come definirlo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ne ebbe una percezione diciamo così sommaria di questo oggetto.
TESTE Avella: Esatto. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi cosa accadde?
TESTE Avella: A un certo punto, quando ci hanno avvisati di andare via ci siamo allontanati lentamente andando verso Porta Venezia, diciamo. Sul lato opposto, non via Cavour, dall'altro lato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi voi provenivate diciamo dalla direzione...
TESTE Avella: Dove eravamo soffermati prima, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo l'avvicinamento alla macchina...
TESTE Avella: Esatto, perché io avevo fatto...
PUBBLICO MINISTERO: ... in direzione dalla parte che dà su piazza Cavour verso...
TESTE Avella: Porta Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: ... Porta Venezia.
TESTE Avella: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata questa la direzione?
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco e poi quindi vi siete allontanati continuando in questa direzione.
TESTE Avella: In questa direzione, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene?
TESTE Avella: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che cosa è accaduto?
TESTE Avella: Abbiamo fatto cento metri, andando verso Porta Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Verso Porta Venezia.
TESTE Avella: Ad un certo punto si è sentito questo boato, uno scoppio. Allora, in quel caso lì, con gli amici siamo caduti per terra dal boato che c'è stato.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, siete stati sbalzati?
TESTE Avella: Sbalzati...
PUBBLICO MINISTERO: Lei con chi era? Se li ricorda i nomi di questi amici?
TESTE Avella: No, come cognome non me li ricordo. Le posso dare soltanto come nomi: Giancarlo, poi c'è Marco, c'è Franco, il parrucchiere. Adesso non mi ricordo più gli altri...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando lei venne sentito.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dal Pubblico Ministero l'8 marzo '95 disse anche i cognomi di queste persone. Non so se l'aveva appreso in maniera diversa, ma comunque...
TESTE Avella: Mah... Bravo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... può dirli i cognomi di queste persone?
TESTE Avella: Non me li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando venne interrogato per l'appunto l'8 marzo, ha detto...
TESTE Avella: No, ma mi sembra che le deposizioni che gli ho fatto, i cognomi mi sembra che non glieli ho detti. Né la prima, né la seconda, se non vado errato, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Guardi le leggo quello che è scritto nel verbale.
TESTE Avella: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'8 marzo '95, lei disse:
"Mi ero ritrovato con Giancarlo Oggioni e con Marco che poi ho successivamente saputo che si chiamava Scaroni".
Ecco, conferma queste affermazioni?
TESTE Avella: Non mi ricordo, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ora che le ho letto questi cognomi...
TESTE Avella: Se c'è scritto vuol dire che glielo avrò detto. Non mi ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, comunque...
TESTE Avella: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda, ora non si ricorda.
Bene. Un attimo il collega le fa qualche altra domanda.
TESTE Avella: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Avella, questi due veicoli, quello dei Vigili Urbani, insomma la Polizia Municipale, e quello dei Vigili del Fuoco...
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... sono arrivati sul posto, lei ha detto, a distanza di un po' di tempo l'uno dall'altro.
TESTE Avella: Mah, cinque minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ma sono venuti dalla stessa direzione, oppure da direzioni diverse?
TESTE Avella: Sì. No, nella stessa direzione.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Avella: Da Porta Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Entrambi da Porta Venezia in direzione?
TESTE Avella: Mah, diciamo che venivano da Porta... Non da via Cavour, ma da Porta Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Piazza Cavour, credo sia...
TESTE Avella: Piazza Cavour, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che, ad un certo punto, con i suoi amici ha voluto vedere che cosa stavano facendo tra Vigili Urbani e Vigili del Fuoco.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E ha detto che ha visto che si stavano affaccendando dietro ad una macchina.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuole dare qualche particolare su come era posizionata questa macchina?
Che macchina era, che cosa stavano facendo esattamente i Vigili del Fuoco...
TESTE Avella: Mah, i Vigili stavano operando per intercettare cosa era successo. Se c'era un incendio di un filo, non lo so, qualche cosa. Un'opera...
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo con ordine.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, questa macchina com'era messa sulla strada?
TESTE Avella: Era messa col sedere posteriore verso Porta Venezia, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: E col muso verso via Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Verso piazza Cavour. Quindi era parcheggiata regolarmente, o parcheggiata irregolarmente?
TESTE Avella: Mah, regolarmente, regolarmente. Parcheggiata regolarmente.
PUBBLICO MINISTERO: Regolarmente. Andando verso piazza Cavour...
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... era parcheggiata accanto al marciapiede di sinistra, o accanto al marciapiede di destra?
TESTE Avella: Sul lato sinistro.
PUBBLICO MINISTERO: Allora rispetto al lato sinistro era contromano?
TESTE Avella: Sì, la... Guardando come codice stradale, sì.
PUBBLICO MINISTERO: No, siccome era una precisazione che lei aveva fatto nel verbale.
TESTE Avella: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: Dice: "Era parcheggiata contromano".
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando è stato sentito dal Pubblico Ministero.
TESTE Avella: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè proprio dal dottor Nicolosi.
Ecco, ha visto in particolare che operazioni hanno fatto i Vigili del Fuoco? Allora, cominciamo a dire...
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha visto se per ispezionare la macchina i Vigili del Fuoco si sono avvalsi di qualche mezzo di illuminazione?
TESTE Avella: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. E' sicuro?
TESTE Avella: Di illuminazione?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: No, io ho visto soltanto fumo e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Se i Vigili del Fuoco per ispezionare la macchina si sono avvalsi di qualche strumento di illuminazione.
TESTE Avella: Sì, c'erano le lampade lì.
PUBBLICO MINISTERO: Portatili, a mano.
TESTE Avella: Portatili, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E va be', questo non l'avevamo detto e invece ora lo ridiciamo.
Poi, ha notato se si limitarono ad aprire il portellone posteriore, ovvero se fecero qualche altra operazione?
TESTE Avella: Mah, quello che ricordo io, che ho visto che operavano aprendo le portiere e lo sportellone di dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Appunto, le portiere più il portellone posteriore.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e lei ricorda se fu aperto anche il cofano anteriore, quello del motore per intendersi?
TESTE Avella: No, quello non l'ho visto.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha visto.
Lei ha parlato del fatto che questa macchina fumava.
TESTE Avella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel momento in cui lei l'ha potuta osservare e ha visto quindi che questa macchina emetteva del fumo, i Vigili del Fuoco avevano già provveduto ad aprire qualche portiera, le portiere, oppure ancora non le avevano aperte?
TESTE Avella: No, gli interventi immediati che loro, come sono arrivati, hanno aperto queste portiere.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: Dopo sono andati dietro e hanno aperto questo sportellone.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: Intervento che è stato fatto dai pompieri.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma io dicevo: rispetto al fatto che lei si è accorto che questa macchina fumava...
TESTE Avella: No, io me ne sono accorto quando hanno alzato lo sportellone di dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Mi interessava puntualizzare questo.
Ultima circostanza sulla quale ho bisogno di una precisazione da lei: questo fumo aveva qualche caratteristica particolare, oppure no?
TESTE Avella: Bianco, biancastro.
PUBBLICO MINISTERO: Biancastro. Fiamme ne ha viste?
TESTE Avella: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Da quello che capisco, lei il fumo lo ha visto fuoriuscire dall'auto...
TESTE Avella: No, io...
PUBBLICO MINISTERO: ... dal portellone posteriore?
TESTE Avella: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Avella: Io l'ho visto quando hanno tirato su il cellophan.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: Questo pacchetto, questo pacco.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: Ma io, prima, non ho notato che uscisse il fumo, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Prima no. Ma dalla parte posteriore, quindi.
TESTE Avella: Dalla parte posteriore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ha avuto modo di apprezzare qualche odore particolare, sia pure alla distanza alla quale lei si trovava?
TESTE Avella: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Si ricorda come si erano disposti - se se lo ricorda, eh, se se lo ricorda - come si erano disposti i mezzi dei Vigili Urbani e dei Vigili del Fuoco?
TESTE Avella: Allora, quando loro hanno sospettato che c'era probabilmente la bomba dentro...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: ... logicamente i Vigili del Fuoco si sono spostati verso via Cavour col camion.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: E i Vigili Urbani si sono spostati verso Porta Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: E hanno sbarrato le strade.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei quindi poi ha detto di essersi allontanato insieme ai suoi amici.
TESTE Avella: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E che quando è arrivata l'esplosione era ad una distanza... Mi scusi, perché prima proprio non ho sentito.
TESTE Avella: Ah, glielo ripeto. Mi dica. A che distanza eravamo?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Avella: Prima dell'esplosione, o dopo?
PUBBLICO MINISTERO: No, no, al momento in cui ha sentito l'esplosione.
TESTE Avella: Eravamo a 100 metri.
PUBBLICO MINISTERO: 100 metri. E con tutto ciò è finito per terra lei?
TESTE Avella: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. La ringrazio.
TESTE Avella: Prego.
PRESIDENTE: Parti civili, domande?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: I difensori?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi. Grazie, Presidente.
Signor Avella, lei ha detto, rispondendo al signor Pubblico Ministero, che ha notato il fumo dopo che è stato alzato il cellophan.
TESTE Avella: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, lei ha visto che i Vigili del Fuoco hanno, in qualche modo, ispezionato il baule o comunque questo...
TESTE Avella: Mah, io, quello che ho visto io è che quando hanno aperto il baule posteriore hanno sollevato questo cellophan e ho visto questo fumo che uscisse fuori.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, quindi la scena precedente, cioè si vedeva solamente il cellophan e niente altro?
TESTE Avella: Solo il cellophan, sì.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma lei ha potuto distinguere una manovra ancora precedente, rispetto al gesto di alzare il cellophan? Cioè, come se avessero in qualche modo liberato...
TESTE Avella: No, no, perché... No, no, questo no.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, quindi...
TESTE Avella: Non ho visto, diciamo, se hanno fatto altra azione.
AVVOCATO Rocchi: Ma è un gesto che, secondo il suo ricordo, è intervenuto diciamo abbastanza velocemente rispetto al momento di apertura del baule? Quello di alzare il cellophan, intendo dire.
TESTE Avella: No, hanno tirato su questo baule che penso che la macchina era aperta. Adesso non mi ricordo se era chiusa o era aperta, non me lo posso ricordare. Non ho visto altra operazione che hanno fatto sulla macchina, ecco.
AVVOCATO Rocchi: Quindi, hanno aperto il baule e alzato il cellophan.
TESTE Avella: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Lei ha usato questo termine che è specifico perché ha potuto veder bene che era...
TESTE Avella: Bene, in distanza della metratura che ci abbiamo da un lato all'altro.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, ma ha visto...
TESTE Avella: Non è che sia una strada illuminata. E' una strada, diciamo che, anche come illuminazione, si fa desiderare, ecco.
AVVOCATO Rocchi: No, ma lei ha adoperato il termine cellophan...
TESTE Avella: Cioè, in distanza...
AVVOCATO Rocchi: ... perché ha visto, a lei sembrava che fosse...
TESTE Avella: Certamente. In distanza può essere un cellophan. Poi bisogna vedere se da vicino realmente se fosse un cellophan, perché non ci sono andato vicino.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Grazie, non ho altre domande.
TESTE Avella: Prego.
PRESIDENTE: Altre domande?
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio per Lo Nigro Cosimo e Giacalone Luigi.
Senta, signor Avella, lei ebbe modo di vedere dei fili?
TESTE Avella: No.
AVVOCATO Florio: Dello scotch?
TESTE Avella: Niente.
AVVOCATO Florio: Niente di questo.
TESTE Avella: No.
AVVOCATO Florio: Senta, ora io non ho presente naturalmente via Palestro. Ma da un marciapiede all'altro quanto, quanti metri saranno?
TESTE Avella: Mah, per me saranno un... sette metri.
AVVOCATO Florio: Sette metri. Senta, l'ultima domanda: ma quando vedeste naturalmente i Vigili del Fuoco arrivare e i Vigili Urbani, qualcuno vi disse: 'attenzione, non avvicinatevi, non è più possibile avvicinarsi più di tanto'?
Qualcuno vi rivolse la parola in tal senso?
TESTE Avella: No, no. Noi ci siamo avvicinati nel momento in cui stavano operando.
Quando hanno aperto questo baule, cioè, hanno intercettato un qualcosa e hanno detto: 'probabilmente è una bomba, andate via'.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Nessuna domanda ancora?
Prego, può andare.
*TESTE Avella: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo passare Ambrosoni.
PRESIDENTE: Vuole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Ambrosoni: Ambrosoni Maurizio nato a Milano il 15/11/62, Milano la residenza.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Ambrosoni: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Ambrosoni dove si trovava la sera del 27 luglio '93?
TESTE Ambrosoni: In via Marina. Angolo via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda quello che accadde quella sera?
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può raccontarlo in dettaglio qui alla Corte?
TESTE Ambrosoni: Allora inizialmente, mi ricordo di un camper che...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, a che ora è arrivato lei sul posto?
TESTE Ambrosoni: Circa le 10.00. Circa. Poi va beh, avevo lì dei conoscenti, ci siamo messi a parlare poi a un certo punto ho visto arrivare un camper che ha parcheggiato alla nostra destra. Dopo poco è passata una macchina dei Vigili Urbani che al momento poi non avevamo fatto caso perché si era messa alle spalle del camper. Poi abbiamo visto il lampeggiante, abbiamo girato dietro al camper, ho visto la macchina che fumava e i Vigili...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, scusi. Aspetti.
TESTE Ambrosoni: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, arriviamo un attimo alla visione di questa autovettura e a scandire un pochino meglio anche i tempi.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: A livello di tempi, da quando è arrivata la macchina dei Vigili Urbani a quando io ho passato dietro al camper, saranno passati un paio di minuti. Circa, un minuto, poco dopo. Poi abbiamo visto il camion dei pompieri che arrivava, classico da curiosi, appena sono scesi i pompieri mi sono avvicinato anche alla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Cosa ha visto?
TESTE Ambrosoni: Ho visto il Vigile del Fuoco che, prima tentava di aprire le portiere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha visto una macchina?
TESTE Ambrosoni: Sì. Una... c'era una Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Era una Uno. Dov'era esattamente questa FIAT Uno?
TESTE Ambrosoni: Era parcheggiata a circa due o tre metri dopo l'entrata secondaria, guardando la Villa Reale sulla destra, a tre-quattro metri dal passo carraio, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Com'era parcheggiata questa macchina?
TESTE Ambrosoni: Con il muso rivolto verso piazza Cavour. Sul marciapiede di sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo era, rispetto al senso di marcia di quella...
TESTE Ambrosoni: No. Era contromano, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Era contromano.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Parcheggiata. Ecco, ricorda il colore di questa macchina, ricorda...
TESTE Ambrosoni: Mi ricordo che era un colore scuro, non mi ricordo se grigio o blu.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di particolare di questa autovettura?
TESTE Ambrosoni: Di particolare che il fumo proveniva dalla parte anteriore.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era del fumo?
TESTE Ambrosoni: Sì, del fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda?
TESTE Ambrosoni: Dal fumo che usciva dalla parte anteriore.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di caratteristico, di particolare di questo fumo?
TESTE Ambrosoni: No.
PUBBLICO MINISTERO: Colore, odore, le è rimasto un qualche ricordo di questo fatto?
TESTE Ambrosoni: No. Perché più che altro subito dopo appena mi sono avvicinato alla macchina, il vigile del fuoco ha aperto il baule e ho visto una specie di involucro alla base del sedile che prendeva tutta la parte inferiore del sedile posteriore cioè nel baule. Subito dopo ho sentito una frase: 'via via, c'è la bomba, c'è la bomba' allora mi sono allontanato dalla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Si è allontanato di nuovo in direzione via Marina?
TESTE Ambrosoni: No. Sì, verso via Marina cioè verso corso Venezia perché avevo la mia macchina parcheggiata. E ho preso la mia autovettura, ho fatto l'inversione, l'ho parcheggiata molto più distante cioè proprio in corso Venezia, mi sono riavvicinato cioè sono tornato indietro fino all'altezza all'angolo con via Marina che c'era la vigilessa che stava bloccando il traffico, deviando il traffico.
PUBBLICO MINISTERO: All'altezza di via Marina?
TESTE Ambrosoni: Sì, all'altezza di via Marina. Ho detto alla vigilessa una frase del tipo: 'ma allora c'è o non c'è la bomba?' e lei mi ha risposto con una frase ironica, la frase esatta non la ricordo però era una tipo: 'vacci a mettere il naso' o 'prova a andarci a mettere il naso'. Infatti io ho alzato gli occhi e ho visto il suo collega che si avvicinava verso il benzinaio e io mi sono avviato per andare verso il benzinaio. Ho fatto altri quattro o cinque metri e la macchina è scoppiata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Che cosa ha percepito? Che effetti ha avuto questa esplosione? Cosa vide?
TESTE Ambrosoni: Nella mia direzione, nessuna. Perché nella mia direzione, nessuna. Mi è arrivato poi addosso foglioline, roba bruciata però non... a livello fisico non ho avuto niente, né scostamenti d'aria né bulla.
PUBBLICO MINISTERO: Vide quello che accadde a seguito dell'esplosione?
TESTE Ambrosoni: Vidi che era tutto nero completamente. Cioè proprio completamente buio e non si riusciva più a vedere nulla. Io poi non mi son più riavvicinato finché non sono arrivati i Carabinieri, Polizia, le ambulanze.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, per quanto riguarda diciamo le caratteristiche di diciamo, della vettura e di quello che lei vide l'ha già riferito anche adesso. Del fumo ha detto non ricorda né colore, né qualche particolare...
TESTE Ambrosoni: No. Odore non proprio... non è che non me lo ricordo, non ho sentito odori strani.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha sentito alcun odore.
TESTE Ambrosoni: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha detto che aperta la bauliera vide questo...
TESTE Ambrosoni: Sì, questo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ce lo vuol descrivere nei limiti del possibile in maniera più dettagliata possibile?
TESTE Ambrosoni: Mah, io mi ricordo che c'era un... tipo cellophan fra... alla base del sedile tra l'angolo praticamente dalla base del sedile e la base del baule e c'erano dei fili elettrici, almeno mi sembravano tali. Ma è stato una frazione di secondi, perché appena aperto il baule subito poi dopo due o tre secondi ho sentito questa frase e subito mi sono girato e me ne sono andato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo di questo...
TESTE Ambrosoni: Mi ricordo che prendeva tutta la parte...
PUBBLICO MINISTERO: Come lo può definire lei questo, quello che vide dentro la bauliera?
TESTE Ambrosoni: Non un salsicciotto, però diciamo sembrava quasi che era un involucro che era stato quasi schiacciato all'angolo della base tra il sedile e il baule. Cioè praticamente c'è il finale dello schienale...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: La base del sedile, nel triangolo proprio che si forma c'era questo involucro che prendeva tutta la parte del baule, tutto il fondo così.
PUBBLICO MINISTERO: Ne percepì qualche caratteristica di questo oggetto?
TESTE Ambrosoni: No.
PUBBLICO MINISTERO: No, non... a che distanza si trovava lei quando osservò la bauliera?
TESTE Ambrosoni: Sarò stato a due metri dal baule.
PUBBLICO MINISTERO: Senta quando lei tornò indietro lei ha detto, dice: 'sentìì la vigilessa che parlava con il suo collega'.
TESTE Ambrosoni: No, ho sentito... io ho chiesto alla vigilessa se c'era la famosa bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: E lei ha detto una frase, adesso la parola esatta non ricordo però tipo: 'provi ad andarci a mettere il naso' o 'vai a metterci il naso'.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, le fece una battuta?
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco.
TESTE Ambrosoni: Io ho alzato gli occhi, lei si è accorta che il suo collega si stava avvicinando al benzinaio e l'ha chiamato per due o tre volte.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè gli diceva di tornare indietro?
TESTE Ambrosoni: Sì. Gli diceva di tornare, cioè lo chiamava per nome, adesso però non ricordo il nome dell'altro vigile urbano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no siccome quando lei venne interrogato dalla Polizia il 28 luglio proprio...
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quella notte, se lo ricorda questo particolare?
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei proprio si ricordava di aver detto, si ricordava che la vigilessa le ha gridato al vigile: 'non andare, torna indietro'? Quindi l'aveva chiamato proprio per farlo tornare indietro, ecco.
TESTE Ambrosoni: Sì, lo chiamava per farlo tornare indietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ambrosoni: E io vedendo che lui si avviava verso, a passo spedito per quello che mi ricordo. Sono anch'io sul marciapiede perché la vigilessa era in mezzo alla strada, sul marciapiede quello opposto alla macchina mi stavo avviando verso il benzinaio. Mi sono avvicinato a 30-40 metri dalla macchina e da lì poi, c'è stata l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ebbe modo di osservare la scena che si venne a creare a seguito dell'esplosione?
TESTE Ambrosoni: No, perché appena c'è stata la deflagrazione dall'angolo cioè dall'entrata della Villa Reale a tutto l'angolo dove era praticamente parcheggiata la macchina è diventato tutto nero completamente buio pesto.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva parlato qui nel verbale che le ho appena ricordato, aveva parlato di aver visto una fiammata.
TESTE Ambrosoni: Sì, beh, al momento dell'esplosione. Al momento dell'esplosione c'è stata la fiammata dopo di che io mi sono coperto, cioè mi sono coperto e quando ho rialzato la testa era completamente buio, cioè non si vedeva più nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Senta io ho bisogno di avere un ragguaglio più preciso su quel punto dove lei ha detto che si trovava all'inizio di tutta la vicenda che ha raccontato.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto all'angolo tra via Palestro e via Marina.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, cerchiamo di essere più precisi.
TESTE Ambrosoni: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Perché via Marina immette in via Palestro e non ha sfondo.
TESTE Ambrosoni: Sì, non ha sfondo. Eravamo praticamente sul marciapiede opposto alla macchina e faccia conto una decina di metri dall'angolo preciso della sbocco di via Marina.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Quindi non dalla parte dove via Marina immette in via Palestro, se ho capito bene...
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ma dalla parte opposta.
TESTE Ambrosoni: No, no, no. Di qua, proprio dove c'è... praticamente la macchina era parcheggiata...
PUBBLICO MINISTERO: Dimentichiamoci un attimo della macchina.
TESTE Ambrosoni: Ah, bene.
PUBBLICO MINISTERO: Parliamo semplicemente dell'incrocio. Tra via Palestro...
TESTE Ambrosoni: Via Marina...
PUBBLICO MINISTERO: ... e via Marina.
TESTE Ambrosoni: ... e Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, siccome qui abbiamo una planimetria, eh?
TESTE Ambrosoni: Dall'altra parte c'è via Senato, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Non si preoccupi. Ora poi, con calma facciamo tutto. Siccome qui abbiamo una planimetria, ora la facciamo vedere così siccome riproduce proprio per bene l'area dell'incrocio via Marina a via Palestro, poi ne abbiamo altre di planimetrie, eh? Così lei può localizzare dove si trovava mano mano che si è verificata questa vicenda.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, mi usi la cortesia di dislocarsi là a quel... davanti dove c'è quel tavolo con quel microfono.
Ispettore proiettiamo - lo diciamo alla Corte - il fascicolo dei rilievi tecnici relativi appunto all'episodio di cui ci si occupa; fascicolo che è tra gli atti della Corte alle pagine 8565 e seguenti ovviamente. Questa è la planimetria per l'appunto allegata.
TESTE Ambrosoni: Ero praticamente in questo punto qua, all'altezza del secondo cancello praticamente. Qua.
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza ispettore Benelli, ecco se fa in modo da...
PRESIDENTE: Riprendere...
PUBBLICO MINISTERO: ... presentare per bene nel mezzo del... se possibile eh, ispettore.
PRESIDENTE: ... via Marini... ora così va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il punto. Così si capisce qual è la via Palestro e qual è la via Marina.
TESTE Ambrosoni: Io, inizialmente, ero qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Esattamente. Quindi davanti all'incrocio.
TESTE Ambrosoni: Sì, praticamente davanti all'incrocio, ecco la via Marina e la via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sul marciapiede dei giardini, per intendersi.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Siccome lei ha parlato ad un certo punto del suo racconto, dell'auto dei Vigili Urbani con la signora che... vigile urbano che era lì e l'altro vigile che si è allontanato in direzione della macchina che fumava.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in quel momento l'auto dei Vigili Urbani rappresentandola appunto su quella planimetria, grazie.
TESTE Ambrosoni: In questo punto qua esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Messa come rispetto alla strada?
TESTE Ambrosoni: Di traverso per bloccare il traffico.
PUBBLICO MINISTERO: Per caso in corrispondenza delle strisce pedonali?
TESTE Ambrosoni: Sì. No, un po' rivolto verso di qua. Cioè più verso la macchina, diciamo. Qua, diciamo al termine delle strisce pedonali.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, era di traverso rispetto...
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... a via Palestro.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi vuole indicare qual è il punto più vicino in cui lei si è trovato rispetto alla macchina quella che fumava?
TESTE Ambrosoni: Ah, quando....
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Al momento dell'esplosione dice?
PUBBLICO MINISTERO: Non al momento dell'esplosione. Il punto più vicino nel quale si è trovato lei rispetto a questa macchina che fumava.
TESTE Ambrosoni: Beh, inizialmente quando...
PUBBLICO MINISTERO: Le posso dire io che la macchina che fumava lì nella planimetria è nella posizione uno.
TESTE Ambrosoni: Uno. Allora quando io sono arrivato appunto a quest'altezza qua.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Poi ho incontrato dei conoscenti, ci siamo spostati a questa altezza qua.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Ha parcheggiato un camper...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: ... qua, praticamente. La macchina dei Vigili Urbani è arrivata e si è messa dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Più o meno davanti al cancello.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Quando io me ne sono accorto, cioè ci siamo accorti, abbiamo passato dietro al camper.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Siamo andati proprio alla parte posteriore della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Che mi ricordo che vicino al baule, c'era un'altra macchina parcheggiata in senso di marcia cioè quello giusto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Quando appunto c'è stata la frase: 'via via c'è la bomba', io sono tornato indietro, la mia macchina era parcheggiata proprio all'uscita di via Marina a questa altezza qua, ho preso la mia autovettura, s sono andato a parcheggiarla in corso Venezia, sono ritornato indietro, ho parlato con la vigilessa che era parcheggiata qua.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ambrosoni: Che mandava via il traffico, sono risalito sul marciapiede. Qua c'era parcheggiato un camion, ho oltrepassato il camion, sono arrivato più o meno a questa altezza qua di nuovo che c'era un cartellone pubblicitario, e da lì c'è stata l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ecco, lei ha detto che sul posto era arrivato intorno alle 22.30, se non ricordo male.
TESTE Ambrosoni: Alle 22.
PUBBLICO MINISTERO: 22. Ecco, in questo tempo che precede la fase finale, l'epilogo della vicenda, lei si è mantenuto sempre in zona per intendersi all'altezza di via Marina, il marciapiede davanti ai giardini...
TESTE Ambrosoni: Sempre qua sono stato.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre qua.
TESTE Ambrosoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha notato niente di particolare, di significativo, di caratteristico?
TESTE Ambrosoni: Niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto modo di accertarsi in qualche modo se e quando quella famosa macchina che poi lei ha visto fumava, era arrivata sul posto? Ovvero, quando lei è arrivato lì questa macchina ha visto positivamente che già c'era ovvero ha visto in un momento successivo arrivare, oppure non ha visto nulla?
TESTE Ambrosoni: Non l'ho né vista prima, né l'abbiamo notata solo quando successivamente all'arrivo dei Vigili Urbani sono passato dietro al camper. Solo in quel momento lì è stata notata la macchina, da me.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Ambrosoni: Solo in quel momento lì ho notato la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, appunto le ho fatto una domanda molto puntuale su... perché mi serviva avere una dichiarazione precisa. E' sicuro di questo ricordo?
*TESTE Ambrosoni: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori? Può andare grazie.
Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, l'ordine di assunzione dei testi successivi - prendo un attimo i miei appunti, così lo comunico all'Ufficiale Giudiziario - è esattamente questo: sentiamo il teste Mandelli Giovanbattista.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Mandelli: Mandelli Paolo Giambattista, nato a Rho il 24/05/66, residente a Milano in via Cimabue 9.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Mandelli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Mandelli, lei è sempre nel corpo dei Vigili del Fuoco?
TESTE Mandelli: Sì, tuttora.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E lo era anche nel luglio del '93?
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da quale Comando dipendeva?
TESTE Mandelli: Comando di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Comando di Milano. E qual era la sua caserma di riferimento?
TESTE Mandelli: In via Benedetto Marcello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, suppongo che lei rammenti ancora la serata del 27 di luglio.
TESTE Mandelli: Non in tutti i particolari, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Va be'...
TESTE Mandelli: ... io ho cercato e cerco tuttora di rimuovere questa cosa che è abbastanza pesante.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, capisco che ci saranno dei dettagli che forse, non lo so, non sono più vivi nella sua memoria, ma insomma, la domanda io gliel'ho fatta un po' a carattere generale, o meglio, a carattere globale.
La ricorda ancora quella serata?
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La ricorda ancora.
Senta, in conseguenza a quello che successe, lei riportò delle ferite?
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole illustrare alla Corte che tipo di ferite lei riportò, quanto tempo è stato necessario per guarire. E poi le farò altre domande che riguardano più specificamente cosa è successo quella sera.
TESTE Mandelli: Io riportai fondamentalmente un trauma acustico bilaterale percettivo, fu definito, anche neurosensoriale. Nel senso che ebbi una ritrazione del timpano, della...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: E, in sostanza, persi l'udito in una percentuale, adesso non mi ricordo neanche definibile all'inizio, che poi comunque in seguito pure si abbassò e si è andata a stabilizzare intorno, adesso io lo quantifico così io, intorno a un 15-20% di udito in meno.
Più o meno, comunque, come i miei colleghi che erano nelle vicinanze. Abbiamo subìto più o meno questo trauma che ancora riportiamo. Riporto degli acufeni e di lesioni fisiche tante tumefazioni per via delle cose che mi arrivavano addosso. Però di fratture, cose così, come invece un altro mio collega, no.
E quindi delle ferite... Escoriazioni per via della... di un po' delle cose che mi arrivavano addosso e per il fatto che io mi sentii proprio sollevare da terra e buttare di lì a lato. Non so dire se uno, due, tre, cinque metri. Comunque mi sollevò da terra.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Mandelli, io dal referto che fu fatto al momento del suo ricovero in ospedale... Se lo ricorda lei di essere stato ricoverato, no?
TESTE Mandelli: Hai voglia! Sono stato ricoverato... Sono stato una ventina di giorni in ospedale e ho fatto poi nove mesi di cure intensive.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha avuto una prognosi riservata, al momento del suo ricovero.
TESTE Mandelli: Eh, questo...
PUBBLICO MINISTERO: Questo glielo dico io.
TESTE Mandelli: Okay, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: No, per carità, nel quadro di insieme può avere un'importanza relativa. In effetti il referto parla di corpi estranei metallici che le sono stati trovati conficcati addosso e quindi suppongo rimosso.
Però vedo che si parla anche di una frattura.
TESTE Mandelli: No, allora forse lei si sta confondendo.
PUBBLICO MINISTERO: No...
TESTE Mandelli: La frattura la riportò Abbamonte, mi pare...
PUBBLICO MINISTERO: ... Mandelli è lei.
TESTE Mandelli: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, io non sto confondendo, sto leggendo il referto che riguarda lei. Si vede che qualcuno ha sbagliato a scrivere il referto, non io a leggerlo.
TESTE Mandelli: Okay.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', può darsi...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque io non riportai fratture.
Se si riferisce ad una frattura della gamba, il signor Abbamonte Antonio riportò una frattura composta...
PUBBLICO MINISTERO: Ho una fotocopia, ho una fotocopia nelle mani, Mandelli.
Quindi ora sospendiamo per un attimo la domanda, non vorrei - mi pare difficile, ma insomma, non vorrei che fosse stata...
TESTE Mandelli: Lei mi sta chiedendo se io ho riportato una frattura?
PUBBLICO MINISTERO: No, no, le spiego, le spiego: ho la sensazione - ora che lei mi sta dicendo che non ha avuto fratture - ho la sensazione, questa fotocopia che ho io - l'originale ce l'ha la Corte, ovviamente - questa fotocopia sia stata fatta tenendo sotto anche il foglio dell'altro referto.
Siccome sono fogli semitrasparenti sono stati fotocopiati due referti in una volta sola. Ho la sensazione, eh. Accerteremo, ma credo proprio di sì.
Mi dispiace per chi l'ha fatto, perché mi fa fare confusione in questo modo e a me non piace né le confusioni, né le brutte figure. Ma insomma...
Allora, lei era in servizio la sera del 27 di luglio.
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio alla caserma di via Benedetto Marcello.
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Specificamente il suo incarico qual era?
TESTE Mandelli: Autista del mezzo, dell'autopompa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi quella sera che cosa successe?
Cerchiamo di partire da una indicazione oraria. Le chiedo, nei limiti del possibile, di essere preciso.
TESTE Mandelli: Ora io l'orario preciso non mi ricordo. Fu intorno alle dieci e mezza, undici.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: Più o meno, perché era comunque sempre dopo la cena.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: Siamo stati avvisati, come succede tutte le volte, dal centralino di Milano per un intervento di un incendio vettura - così ci comunicò il capo partenza prima di salire sul mezzo - che doveva essere lì, in via Palestro. Anzi, era in via Palestro. E ci siamo recati in sirena, in quanto incendio.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, mi scusi un attimo. Il capo partenza, ha detto?
TESTE Mandelli: Il capo partenza, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il capo partenza. Nella persona fisica di?
TESTE Mandelli: Picerno Stefano.
PUBBLICO MINISTERO: Che è morto.
TESTE Mandelli: Che è deceduto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, vi fu comunicato, o meglio, a lei glielo disse il capo... che sarà il caposquadra, il capo pattuglia, forse il capo equipaggio.
TESTE Mandelli: Era il capo partenza, perché in quel momento era facente funzione a capo, ma era un vigile anche lui facente funzione a capo per via dell'organizzazione che da noi si riscontra in questi termini, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Mandelli: Comunque era il capo partenza, era il capo del mezzo che noi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi ovviamente partiste per questa segnalazione lei ha detto, di un'auto in fiamme, in via Palestro. Ho capito bene?
TESTE Mandelli: Sì. Mi perdoni.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Mandelli: Io però adesso vorrei specificare: il centralino riceve la chiamata. Quindi, già anche dal centralino, però non ne sono sicuro, dissero che era un intervento per incendio vettura. Comunque, in ogni caso, di solito quando si sale sul camion pronti a partire, perché appena arriva la chiamata ci si appresta immediatamente ad uscire, si discute del tipo di intervento nello specifico. Di poco, perché una vettura che brucia è una cosa abbastanza semplice, in genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Infatti stavo per arrivare con una domanda a questo punto.
Comunque lei stava dicendo appunto che partiste dalla caserma con la sirena, stava dicendo.
TESTE Mandelli: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è stato un intervento praticato con carattere di immediatezza.
TESTE Mandelli: Sì, in quanto un incendio.
PUBBLICO MINISTERO: In quanto un incendio.
Senta, dalla caserma ad arrivare in via Palestro, considerando che appunto lei era l'autista, quindi la persona più indicata perché io possa farle una domanda di questo genere, e che ha adoprato i sistemi di segnalazione acustica di emergenza, sirene, lampeggianti e quant'altro, quanto tempo può avere impiegato il mezzo per arrivare?
TESTE Mandelli: Questo lo può desumere benissimo dai rapporti del centralino, se vuole la precisione.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma lasciamo...
TESTE Mandelli: Io posso dire pochi minuti. Pochi, veramente pochi. Forse quattro minuti, cinque minuti, non credo di più. Forse tre-quattro-cinque. Ecco, siamo nell'ambito di pochi minuti, comunque. Perché la via è relativamente vicina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Mandelli: E la sera, era luglio, insomma si è arrivati in breve tempo.
PUBBLICO MINISTERO: In breve tempo.
Trovò traffico per strada? Oppure fu appunto, ebbe strada libera, o relativamente libera?
TESTE Mandelli: Mah, noi guardi, percorrendo corso Buenos Aires per andare in via Palestro è una strada larga. Anche se c'è traffico, in sirena si riesce a correre. A meno che sono proprio quelle ore di traffico intenso dove è contrapposto in entrambi i sensi e allora diventa difficile.
Io credo che quella sera non ce ne fosse molto, comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Mandelli: ... in generale penso di essere andato abbastanza spedito.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, giungendo in via Palestro, vi fu possibile localizzare immediatamente questo veicolo, oggetto della segnalazione?
TESTE Mandelli: Sì, sì, sì. Non perdemmo tempo, sì. Arrivammo subito di fianco alla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ma per localizzarla, visto, ripeto...
TESTE Mandelli: C'erano i Vigili Urbani nel posto.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Mandelli: E io adesso di preciso non mi ricordo se loro erano già lì vicino alla macchina, o ce l'hanno indicata, o qualche collega mi ha detto: 'okay, ci fermiamo qui'. Perché poi uno alla guida guarda poco.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Mandelli: Il discorso... Si sa che si è arrivati, ci si guarda in giro. Ma in genere c'è su cinque, sei, sette, su una partenza. Dipende dai momenti. Quindi anche gli altri collaborano con l'autista.
Comunque ci fermammo subito, sì, credo immediatamente di fianco alla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, una segnalazione per una automobile in fiamme - perché questo è il tipo di segnalazione che lei ricorda vi fu passata nell'occasione...
TESTE Mandelli: Sì, sì, incendio vettura.
PUBBLICO MINISTERO: Incendio auto, ecco. Era una segnalazione, per così dire, abituale in quel periodo a Milano, oppure erano fatti, voglio dire, episodici, saltuari, assolutamente rari?
TESTE Mandelli: No, ritengo che si esca abbastanza spesso per incendio vettura a Milano, in genere.
Cioè, mi sembra un intervento che si fa con tranquillità, in quanto poi se ne fanno abbastanza, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Al momento quindi in cui localizzaste questa auto, oggetto appunto della segnalazione, cerchiamo di dividere l'argomento in due parti.
TESTE Mandelli: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Io le devo far domande su quello che direttamente ha fatto lei, come autista del camion, come si è posizionato; sia sulla realtà della situazione, eh?
Allora, localizzata questa macchina e quindi quando si è trattato di fermarsi, come si è posizionato lei col camion, rispetto a questa automobile?
TESTE Mandelli: Noi ci si porta in genere leggermente avanti la vettura.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: In modo da poter operare, quindi qualche metro. E avanti nel senso che il retro dell'autopompa, dove poi si estrae la tubazione per lo spegnimento, in genere si usa per le autovetture il naspo ad alta pressione, è direttamente posto sulla pompa e si è accesso attraverso un vano proprio dalla parte posteriore del mezzo.
Quindi mi sono posizionato davanti alla vettura, nel senso nostro, nel senso di marcia e comunque anche nel senso della direzione dell'auto. Perché mi ricordo che guardava in quell'altra direzione.
Mi sono posto davanti a un tre, quattro, cinque metri. Adesso di preciso non mi ricordo. Comunque è una distanza che normalmente si utilizza per poter svolgere il naspo. Infatti, una volta posizionato e inserito la presa di forza per dare la forza motore alla pompa, sono sceso e ho collaborato coi colleghi che già stavano tirando giù il naspo per poter dar loro acqua.
PUBBLICO MINISTERO: Il naspo sarebbe quella specie di tubo, dal tubo del quale esce...
TESTE Mandelli: Il tubo di gomma rigido che consente una pressione più elevata rispetto alle altre tubazioni...
PUBBLICO MINISTERO: Alla manichetta normale.
TESTE Mandelli: Alla manichetta normale.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Mandelli, lei entrò in via Palestro da che parte? Da via Cavour, o dalla parte di corso di Porta Venezia?
TESTE Mandelli: No, no, da corso di Porta Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Da corso Porta Venezia. Questa macchina quindi si trovava...
TESTE Mandelli: Direzionata... Col muso guardava piazza Cavour ed era sul lato sinistro della strada.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei con il suo camion - se ho capito bene - il tipo...
TESTE Mandelli: Ho superato la macchina andando verso la direzione di via Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: E poi si è posizionato con la parte posteriore del camion verso il muso, per così dire, di questa macchina.
TESTE Mandelli: Sì, quindi nel mio senso di marcia che stavo percorrendo.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente.
TESTE Mandelli: Cioè, l'ho superata solo e ci siamo fermati.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma questa macchina bruciava, oppure si presentava in condizioni diverse?
TESTE Mandelli: Questa macchina era attorniata da fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: E comunque c'era molto fumo all'interno della vettura e fuoriusciva da - mi ricordo, credo di ricordarmi bene - da un finestrino leggermente abbassato o abbassato insomma in parte all'interno della vettura.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, fiamme ne vide?
TESTE Mandelli: Fiamme non ne abbiamo viste.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Mandelli: Poteva essere comunque, adesso non so se può essere utile il discorso, non ci incuriosì più di tanto al momento stesso che siamo scesi, perché poteva essere un corto circuito o un incendio dei cavi elettrici che aveva provocato tanto fumo e quindi poteva essere ancora una situazione usuale, insomma, che si poteva incontrare. Al momento che siamo arrivati.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: La cosa, io mi ricordo che ci insospettì quando innanzitutto la macchina era aperta. O meglio: chiuse le portiere, ma non chiuse a chiave.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: E, in sostanza, una volta aperto le portiere si diradò il fumo e noi cercammo l'origine di questo fumo aprendo anche il portellone davanti.
E, in effetti...
PUBBLICO MINISTERO: Quello del cofano motore.
TESTE Mandelli: Sì, del cofano motore, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Mandelli: E, in effetti, al momento non si riuscì a capire subito. Cioè, nell'immediatezza. Fu quando poi, qualcuno, aprì anche il portellone dietro - e comunque ancora non avevamo la certezza di cosa potesse essere - si insospettì vedendo questo grosso pacco e accennò anche ad un fatto, ad un qualche cosa del tipo: 'mah, non so bene così, potrebbe anche essere una bomba', insomma.
Fu questo quello che è la situazione.
Eravamo più persone che si operava intorno alla vettura: chi guardava una cosa, chi guardava un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi lei ora ci ha precisato che le operazioni compiute dal personale che era con lei, sono consistite nell'apertura delle portiere, del cofano del vano motore, poi nell'apertura del bagagliaio e quant'altro.
Una domanda semplicissima: lei personalmente ha compiuto qualcuna di queste operazioni? Cioè di aprire quella portiera, quell'altra, il cofano, il bagagliaio. Lei personalmente.
TESTE Mandelli: Eh, io credo, credo - adesso a distanza di tempo - che ho aperto la portiera di lato e il cofano davanti. Nel senso che ero presente insieme a un altro collega che non riesco ad individuare. E neanche io sono più certissimo adesso di aver compiuto queste cose con... Però credo di sì, che abbiamo aperto la portiera, il cofano motore e abbiamo guardato lì, insomma, questa zona qui io...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: Credo di ricordarmi così, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta...
TESTE Mandelli: Io però queste cose...
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Mandelli: Queste cose le abbiamo dette a momenti successivi...
PUBBLICO MINISTERO: Lo so, lo so.
TESTE Mandelli: ... e quindi lì sono più precise.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma noi disponiamo del verbale ovviamente delle sue dichiarazioni.
TESTE Mandelli: Lì, di sicuro, sarò stato più preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ora, se ci fossero problemi, vuol dire che attingeremo anche a quelle.
Altra domanda molto precisa. Penso di poterla formulare in maniera chiara: lei personalmente ha ispezionato, ispezionato cioè a dire, ha guardato coi suoi occhi nell'interno di questo bagagliaio di questa macchina, o no?
TESTE Mandelli: Il bagagliaio posteriore non ricordo di averlo visto io.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, per quanto riguarda questo fumo, questo fumo che usciva da questa automobile, lei se lo dovesse definire in termini di colore e eventualmente in termini di intensità; eventualmente in termini di odore, ecco, sarebbe in grado di darcela una descrizione?
TESTE Mandelli: Eh, oggi mi ricordo che era un fumo grigio e aveva... una percezione ce l'ha data, ma adesso non le so dire. Era un fumo grigio.
PUBBLICO MINISTERO: Un fumo grigio. Era intenso questo fumo?
TESTE Mandelli: Mi sembra di ricordare di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ricorda se al momento in cui comunque da lei o dai suoi colleghi furono aperte portiere, il cofano motore, bagagliaio, se qualcuno fu in grado, lei o qualcun altro dei presenti, di stabilire la fonte, la provenienza, quello che quindi cagionava questo fumo, o aveva cagionato questo fumo?
TESTE Mandelli: No. Io personalmente, no. E, in ogni caso, ripeto: quello che mi ricordo della situazione è che si sono fatte delle ipotesi e di conseguenza abbiamo cercato di allontanare la gente e di spostarci noi in una posizione dove potevamo intervenire e non abbiamo più guardato la macchina, insomma.
Quindi non siamo andati ulteriormente alla ricerca delle cause del fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda quando e da parte di chi in particolare fu detto che era il caso di allontanarsi?
TESTE Mandelli: Mah, di allontanarsi io presumo me lo disse il capo partenza. Mentre il fatto della percezione che poteva essere un ordigno, me lo ricordo questo abbastanza bene fu Pasotto che disse: 'mah, magari è una stupidata'. Usò altri termini...
PUBBLICO MINISTERO: Non la sto... Non...
TESTE Mandelli: Oppure è una bomba. Però credo che fu Picerno, il capo partenza, a dire: 'okay, spostiamoci'. Ad ogni caso stavamo allontanando la gente. Io, col mezzo, sono risalito e mi sono spostato dal centro della strada di una ventina di metri circa che è la lunghezza della tubazione che ci consentiva di intervenire.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. In relazione a quale constatazione particolare? Se ci fu una constatazione particolare che indusse il capo pattuglia a dire: 'allontaniamoci'.
TESTE Mandelli: Io adesso non mi ricordo con precisione. Presumo che sia per il fatto che avessimo visto quello che ci aveva fatto paura.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Allora, lei...
TESTE Mandelli: O perlomeno, no, presumo. Cioè, è stato sì, in base a quello. Cioè, loro avevano visto questa cosa che li ha insospettiti e abbiamo detto: 'allontaniamo la gente e spostiamoci'.
PUBBLICO MINISTERO: Mandelli, io ho chiesto a lei se aveva visto quello che c'era nel bagagliaio e lei ha detto: 'io non ho messo gli occhi nel bagagliaio'.
TESTE Mandelli: No.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi devo chiedere come nasce appunto...
TESTE Mandelli: Sì, sì. No, qualcuno, le sto dicendo, probabilmente il capo partenza e altri colleghi che avevano visto, insospettiti hanno detto: 'qui c'è qualcosa che non va. Cominciamo a spostarci e a mandar via la gente'.
PUBBLICO MINISTERO: Dopodiché lei stava cominciando a dire di essere rimontato a bordo del mezzo per spostarlo.
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi, per cortesia, mi spieghi un attimo come l'ha spostato, a che distanza lo ha posizionato, come lo ha posizionato rispetto alla sede stradale.
TESTE Mandelli: Io ho proseguito nella stessa direzione che avevamo preso. Quindi in direzione Cavour. Spostandomi verso il centro della strada che è abbastanza larga. In principio io ero rimasto accostato, perché, per consentire il traffico. E mi sono comunque spostato sempre nella stessa direzione centrandomi. E mi ricordo che ci misi un po' di tempo perché c'erano delle macchine che venivano nel mio senso e di conseguenza dovevano fare una manovra di retromarcia e io quasi sembrava che le spingessi. Nel senso che indicavo che dovevano andarsene.
Quindi sempre nel senso di via Cavour. Le auto che avevamo davanti più o meno si allontanavano. Io me ne ricordo un paio, così per dire, ma non so dirle con precisione.
E mi spostai di una ventina di metri circa, perché il discorso della tubazione, questo naspo che abbiamo parlato prima, è lungo venti metri. E noi ci siamo spostati di una ventina di metri proprio per potere intervenire nel caso succedesse qualche cosa.
Cioè, arrivare quindi con una tubazione...
PUBBLICO MINISTERO: Relativamente vicini, insomma. Per restare relativamente vicini al...
TESTE Mandelli: Sì, sì, per potere intervenire, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da che mi pare di capire che quindi fino a questo momento nessuno aveva adoprato quello che si chiama naspo, tecnicamente. Cioè a dire volgarmente l'idrante. Non era stato utilizzato.
TESTE Mandelli: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Mandelli: No, no, no.
PUBBLICO MINISTERO: Per ispezionare questa auto, è stato, sono stati utilizzati dai suoi colleghi, o eventualmente anche da lei, strumenti di illuminazione? Torce, lampade e cose simili?
TESTE Mandelli: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
Ecco, quindi lei compie questa manovra posizionandosi con il mezzo come ci ha spiegato un attimo fa...
TESTE Mandelli: Il mezzo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, ad una ventina di metri. E l'esplosione si verifica quindi quando, rispetto al momento in cui lei ha compiuto questa, ha finito di compiere questa manovra?
TESTE Mandelli: Mah, noi, io sono arrivato ad una ventina di metri. Ho reinserito la presa di forza per poter dar sempre forza alla pompa per mandare l'acqua in pressione; sono sceso dal camion e mentre scendevo, nel frattempo scendeva il Pasotto che era venuto a mettersi anche un'altra protezione, un altro indumento nostro, saliva il caposquadra Picerno, il facente funzione capo Picerno, parlava alla radio.
In quel momento scendevo avendo dato più di forza e aiutavo gli altri due colleghi: Maimone e Abbamonte, a riportare giù il naspo svolgendolo alla base del camion senza però trascinarlo.
E quindi, di conseguenza, mi trovavo tra l'autopompa e la vettura insieme a... nell'arco di cinque metri eravamo io, Maimone e Abbamonte.
Quindi avevamo appena svolto la tubazione, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'esplosione si è verificata mentre eravate intenti a questa operazione?
TESTE Mandelli: Sì, sì. Diciamo che da quando ho posizionato il camion lì forse due minuti, ecco. Distanza di tempo. Il tempo di scendere e tirar giù la tubazione.
Mi ricordo che ci siamo detti qualche cosa anche fra i colleghi. Mi ricordo di una signora che si affacciò ad una finestra e ci chiese cosa succede, cosa stava succedendo.
E noi gli abbiamo detto di chiudersi dentro e di allontanarsi, perché non si sapeva bene. Però poteva essere pericoloso.
Quindi credo, dal momento che sono sceso dal camion, abbiamo sfilato tutto e nel frangente insomma che facciamo queste operazioni e l'esplosione, un paio di minuti. Dall'uno ai due minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'esplosione si è verificata mentre lei si trovava in piedi sulla strada.
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E gli effetti del momento dell'esplosione su di lei, che lei è caduto in terra, è stato...
TESTE Mandelli: Eh, io mi sono sentito sollevare da terra e mi sono ritrovato di lì ad un istante di lato.
Ora io non mi ricordo neanche se sono svenuto o meno. Credo di no, però... E neanche se ho fatto un metro, due metri, tre metri. So che mi sono ripreso, diciamo e ho visto quella che era la situazione al momento.
E insieme poi all'altro collega che era più distante, perché siamo rimasti diciamo in grado di muoverci, quindi di alzarci, eravamo io e Massimo Salsano che era più lontano, un mio collega. E abbiamo cercato di soccorrere gli altri che nel frattempo insomma erano rimasti coinvolti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Mandelli, lei si ricorda per quale ragione gli altri colleghi, quelli che poi sono morti, erano più vicini, rispetto al punto dell'esplosione?
TESTE Mandelli: Io, con precisione, non... non ho neanche visto dove fossero prima dell'esplosione.
So che ci eravamo divisi per mandar via la gente. E anch'io, spostando il camion insieme agli altri e stavamo operando in questo senso, soprattutto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: Per delimitare un attimino la zona e mandar via un po' quelli che sono i curiosi che normalmente si fermano a guardare le operazioni di intervento.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Mandelli: E loro erano nell'altra direzione.
Io, in quel momento, pensavo... Cioè, a parte operare, perché sinceramente non pensavo agli altri colleghi. Però presumo che loro fossero nell'altro senso, presumevo che fossero nell'altro senso a mandar via la gente e un attimino a circoscrivere la zona, insomma. Però io non ho visto dove erano posizionati prima dell'esplosione. Ho visto dopo quando ho trovato i corpi, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Mandelli: Ricordo che il Picerno, quando noi stavamo svolgendo il tubo, quindi dopo che ero sceso e lui aveva parlato alla radio, ha preso, è sceso dal mezzo e si è incamminato in direzione della vettura.
Però noi lavoravamo con le spalle alla vettura, in quel momento quando loro sono andati verso di là. Solo di lì ad un attimo, ripeto, nell'ambito dei due minuti che ci siamo girati e eravamo lì, insomma, di faccia a quello che stava succedendo.
Però non ho inquadrato la posizione dei miei colleghi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei rammenta di essere stato sentito su questi fatti anche dal magistrato...
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... oltre che dalla Polizia. Ricorda?
TESTE Mandelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: La prima volta lei fu sentito era ancora in ospedale. Se lo ricorda?
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se se lo ricorda se lo ricorda, se non se lo ricorda non c'è nulla di male, voglio dire.
TESTE Mandelli: Sì, sì, no, me lo ricordo, me lo ricordo. Perché mi ricordo altre cose, mi perdoni.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda poi di aver partecipato ad un atto, che fu disposto dal dottor Pomarici della Procura di Milano, atto che consisteva nel fare vedere a lei e ai suoi colleghi una macchina sulla quale veniva simulata in qualche modo la presenza di fumo attraverso una serie di prove succedute l'una all'altra. Se lo ricorda questo?
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quale fu nell'occasione l'opinione che lei si fece e che potè esprimere: che quello che veniva rappresentava davanti a lei aveva dei punti di analogia e se sì quali? Oppure che era tutta un'altra cosa rispetto a quello che aveva visto qualche mese prima?
TESTE Mandelli: No, fu abbastanza corrispondente ai fatti insomma. Abbastanza veritiera la cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, lei ricorda che fu fatta una serie di prove.
TESTE Mandelli: Sì, io difatti quando prima le ho detto della percezione perché lei mi ha chiesto anche in base al fumo, non me lo ricordo tanto per il momento stesso della sera del 27 luglio, tanto per questa operazione che si fece dopo, che ci fecero provare a sentire, come ho fatto, diversi tipi di fumo. Io mi ricordo più per questo che per quella sera. Adesso eh.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, oggi, cioè a dire ha un ricordo più legato a...
TESTE Mandelli: Sì, se lei mi dice...
PUBBLICO MINISTERO: ... a questa simulazione, per così dire.
TESTE Mandelli: Sì, che a quel fatto là. Tant'è vero che se lei mi dice...
PUBBLICO MINISTERO: Che a quello originario.
TESTE Mandelli: ... come poteva essere quel fumo, che sensazione io non glielo so dire adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Lo dovesse riferire oggi, ce la farebbe a riferirlo?
TESTE Mandelli: No, potrei dire una cosa per un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Io mi sto riferendo al fatto principale, cioè a dire proprio al fatto del 27 di luglio non alla simulazione.
TESTE Mandelli: Mah, io quello che mi ricordo, che mi sembra poi anche di averlo detto, è che il fumo... Ma credo che mi ricordai a parte l'intensità, anche il colore. Io adesso però, le ripeto, se le dico chiaro anziché scuro, oggi faccio della confusione.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, me ne rendo conto.
TESTE Mandelli: E anche il discorso se fosse un odore più dolce, più forte di un altro, ancora adesso io non saprei aiutarla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito. Però tornando a quella occasione nella quale lei e i suoi colleghi foste chiamati a partecipare a questa simulazione, lei ricorda quale in particolare delle prove che furono fatte fare fornì un risultato secondo lei di maggior affinità con quello che aveva visto qualche mese prima?
TESTE Mandelli: Mi ricordo che ci fu una prova che mi portò a dire che: 'sì effettivamente mi sembra così'. Poi però se lei mi chiede quale delle determinate prove fu non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda più o meno come fu fatta questa simulazione? Attraverso quali strumenti?
TESTE Mandelli: Ci fecero vedere il fumo della combustione di micce diverse e ci fecero anche sentire con l'olfatto, odorare questi fumi per vedere quale ci ricordava quello della sera del 27.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda anche che siano stati adoprati, in quella occasione, strumenti tipo fumogeni, nebbiogeni e strumenti analoghi? Ricorda quanti furono in tutto queste prove?
TESTE Mandelli: No, non mi ricordo. Ho un vago ricordo però non sono preciso, potrei dire una cosa per un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Però un attimo fa lei diceva: 'mi ricordo che ci fecero fare queste prove con delle micce diverse'.
TESTE Mandelli: Sì, quello che mi ricordo è dei cavi di micce, questo sì. Lei poi mi ha chiesto dei fumogeni e io su questo...
PUBBLICO MINISTERO: E io le ho chiesto anche se si ricordava che erano state fatte prove con dei fumogeni.
TESTE Mandelli: Questo non me lo ricordo, se c'erano anche dei fumogeni. No, questo non mi ricordo. Mi ricordo le micce, i fumogeni non me li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che opinione riportò quando appunto furono impiegate le micce per provare a ricostruire una situazione analoga a quella che era successa mesi prima?
TESTE Mandelli: Mi ricordo che in una determinata prova mi sembrò di risentire, rivedere quello che vidi la sera del 27. Mi parve la più vicina, quella che mi ricordava quella sera.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io a questo punto faccio una piccola premessa. Non riguarda lei, riguarda la Corte, riguarda i difensori e poi le chiederò un'altra cosa.
La premessa è questa, lo dico prevalentemente per i difensori: diversamente da quello che io personalmente ho rappresentato ieri nel corso dell'esame Cucchi, diversamente nel fascicolo degli atti del Pubblico Ministero della filza numero 26 relativa al procedimento trasmesso dal Pubblico Ministero di Milano, esattamente alle pagine 2 e seguenti, secondo la numerazione originaria degli atti, dell'allegato 3 contenuto in questo inserto, si tratta del famoso esperimento giudiziale di cui ieri abbiamo parlato a lungo. Ecco, da carte 2 a carte 9 - io effettivamente non me ne ero accorto che si trovavano qui dentro - c'è un verbale di trascrizione della famosa audio-cassetta, video e audio-cassetta, verbale di trascrizione curato, con disposizione del Pubblico Ministero - i difensori possono controllare - curato per l'appunto dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica della Questura di Milano che ha eseguito la trascrizione della audio, in questo caso, registrazione, mezzo di documentazione dell'atto che era stato disposto dal Pubblico Ministero.
Quindi c'è il verbale riassuntivo, quello in data 8 ottobre 1993. Ma c'è anche il verbale di trascrizione dell'audio-videocassetta che è datato 11 ottobre 1993 e che è intestato alla Questura di Milano, Polizia Scientifica, Gabinetto Regionale e occupa le pagine da 2 a 9 e è firmato, a quello che leggo, dal commissario G. Menna.
Ecco, questo è per completezza di ragionamento e per completezza di rappresentazione ai difensori, oltre che alla Corte.
Quindi lei diceva, Mandelli, di ricordare che una di queste prove dette un risultato di affinità.
TESTE Mandelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In che termini, Mandelli? Affinità sostanziale, affinità grossolana?
TESTE Mandelli: No, abbastanza sostanziale insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Abbastanza sostanziale.
E questa prova, questa simulazione era una di quelle realizzate mediate...? Mi scusi se sono prolisso, pignolo al limite della prolissità in certi momenti. Era stata in questo caso la sperimentazione fatta utilizzando che cosa da parte del...
TESTE Mandelli: Io mi ricordo le micce e quindi le dico una miccia.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, la ringrazio.
TESTE Mandelli: Mi ricordo solo quelle.
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande?
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato.
Quando partiste dalla vostra centrale quanti Vigili del Fuoco eravate a bordo e chi eravate a bordo?
TESTE Mandelli: Eravamo a bordo io, Picerno, Pasotto, Abbamonte, Maimone, Salsano, La Catena. Mandelli, Picerno, Abbamonte, Salsano, La Catena e Pasotto.
AVVOCATO Ammannato: In pratica eravate in sette insomma.
TESTE Mandelli: Però ne manca uno, mi perdoni.
AVVOCATO Ammannato: Poteva essere Ferrari Andrea?
PRESIDENTE: Maimone, alla seconda numerazione non ha ricordato. Provi a ripetere?
TESTE Mandelli: Mandelli, Picerno, Abbamonte, Pasotto, Maimone, La Catena e Salsano sì.
AVVOCATO Ammannato: La ringrazio.
PRESIDENTE: I difensori?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni per chiedere, signor Mandelli, se sul posto, in via Palestro quella sera sentì, apprezzò un odore intorno alla macchina.
TESTE Mandelli: Credo di sì, sì.
AVV. Cianferoni: Lo può descrivere, se lo ricorda?
TESTE Mandelli: No. Adesso come adesso no, mi ricordo che in seguito poi alle prove che abbiamo fatto si riconobbe un certo tipo di odore che mi ricordava quello di quella sera, però adesso non glielo so descrivere ecco, mi perdoni.
AVV. Cianferoni: Lei vedeva anche del fumo fuoriuscire dalla macchina quella sera?
TESTE Mandelli: Non ho sentito, scusi.
AVV. Cianferoni: Fumo, fumo lei ne vide uscire dalla macchina?
PRESIDENTE: Ha sentito del fumo? Mi pare che l'abbia già detto più di una volta.
TESTE Mandelli: Sì, sì.
PRESIDENTE: Ha visto del fumo?
TESTE Mandelli: Ho visto del fumo all'interno dell'abitacolo e che ne usciva intorno alla macchina nella parte superiore perché mi rammento un finestrino leggermente abbassato, in parte abbassato.
AVV. Cianferoni: Ha visto mica la velocità di dispersione di questo fumo? La può apprezzare più che averla vista? Cioè, era persistente o spariva...
TESTE Mandelli: No, mi sembrava persistente.
AVV. Cianferoni: Il colore...
TESTE Mandelli: Il fumo mi sembrava intenso e persistente, all'interno dell'abitacolo soprattutto. Mi ricordo che si diradò quando aprimmo tutte e quattro le portiere ecco. Una volta che fu aperta la portiera il fumo all'interno si diradò, uscì.
AVV. Cianferoni: Di che colore era questo fumo?
TESTE Mandelli: Mi ricordo che aveva un colore grigio, una cosa... perché poi tra l'altro era sera, un grigio ecco.
AVV. Cianferoni: Oh, avendo lei esperienza in materia di incendi per l'appunto, partendo per un intervento su una macchina in fiamme, un incendio auto, trovandosi in loco su una macchina che fumava, lei a cosa attribuì, a cosa può attribuire quel fumo? Cioè, che tipo di accensione poteva risultare a lei? Perché un conto è la legna che arde, un conto è la gomma che arde, un conto la benzina. Cioè, ciascuna materia infiammabile...
TESTE Mandelli: Le ripeto, non avendo visto fiamme e essendo all'interno si poteva pensare che era un... noi abbiamo pensato che poteva essere anche determinato da un corto circuito. Difatti si guardò, cioè si pensò in quella direzione, dei cavi, dei cavi che bruciassero, una cosa che non sviluppasse fiamme perché non vedevamo delle fiamme, ma che comunque produce fumo. Però poi non si trovò niente di bruciato.
AVV. Cianferoni: Ecco, né potè udire - mi par di capire - rumori di combustione.
TESTE Mandelli: No, non c'erano fiamme.
PRESIDENTE: Rumori, rumori.
AVV. Cianferoni: Sì, rumori di combustione ecco, sfregolamenti.
PRESIDENTE: Ha capito?
TESTE Mandelli: Sì, ho capito, sto cercando di ricordare. Non ricordo di aver sentito dei rumori di combustione.
AVV. Cianferoni: Non ricorda.
TESTE Mandelli: Non mi ricordo.
AVV. Cianferoni: Quando fu fatto l'esperimento, lei ricorda se anche la parte di simulazione, diciamo, comunque di attività sperimentale che fu fatta con il fumogeno, suscitò in lei un'attenzione? Cioè, se la ricorda questa parte o non se la ricorda per nulla?
TESTE Mandelli: No, non mi ricordo i fumogeni. Io, ripeto, il ricordo delle prove là, mi rammenta le micce, non mi ricordo se c'era...
AVV. Cianferoni: Fu sempre presente ovviamente a questo accertamento, insomma?
TESTE Mandelli: Sì, io fui presente nella parte che mi chiesero di essere presente. Non so se ci sono state altre fasi o che, non lo so. Cioè, io quando ero là mi ricordo questo che ho detto.
AVV. Cianferoni: Le faccio questa domanda perché, tra i tanti, perché qui non è uno o due soli, non sono uno o due i tipi di accertamento bensì cinque, questo glielo dico io e ce n'è uno, per esempio, fatto con un artifizio pirico che è la candela romana. Ora, se io avessi assistito, anche solo la curiosità di ricordarmi questa cosa della candela romana, specialmente se uno me lo ridicesse me lo ricorderei.
TESTE Mandelli: Io non sono lei. Io mi ricordo quello che le sto dicendo.
AVV. Cianferoni: Era uno po' nel suo settore.
TESTE Mandelli: Perché le altre cose che mi vuole far ricordare, non me lo ricordo, non glielo posso dire. Ripeto, io tra l'altro cerco di rimuovere queste cose perché sono delle cose che, insomma, non so se può capire quanto toccano personalmente una persona. Anche questi fatti di prova, anche tutto questo discorso.
PRESIDENTE: Va bene avvocato, passi avanti, forza.
AVV. Cianferoni: Era questo un po' l'argomento. Comunque non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Altri difensori?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio.
Senta, lei - lo ha appena detto - non ha partecipato direttamente né all'ispezione, né comunque a quello che riguardava il portellone di dietro. Lei si occupò mi sembra più del cofano davanti. Ma che abbia saputo, nell'immediatezza o anche, non so, successivamente, sa se il portellone di dietro dell'autovettura era chiuso a chiave... era chiuso sicuramente, ma se era chiuso a chiave o no?
TESTE Mandelli: Io con certezza non lo posso dire. Mi ricordo comunque che la macchina non era chiusa a chiave per quanto riguardava le portiere e comunque presumo anche il portellone perché fu un'azione rapida. Fu un'azione rapida dell'apertura e della ispezione dell'auto.
Non avendo partecipato personalmente presumo dall'azione.
AVVOCATO Florio: Certo. Senta, un'ultimissima domanda: ma - cerco di tornare un secondo al fumo ma non voglio sollecitarla troppo su questo ricordo, però soltanto questo - non aveva nulla di particolare quel fumo rispetto ad altri interventi che magari avete fatto. Cioè, non è che vi siete, o lei in particolare diciamo, si impressionò, la colpì, dice: 'ma che fumo particolare è questo?'
TESTE Mandelli: No, io non mi impressionai e non mi colpì...
AVVOCATO Florio: Era un fumo grigio come tanti altri interventi probabilmente che avete trovato? Se se lo ricorda, eh.
TESTE Mandelli: Mah, le combustioni dei diversi materiali presenti oggigiorno in qualsiasi vettura o anche dentro quest'aula producono dei fumi che possono essere analoghi, possono sembrare gli stessi insomma. Adesso, sono tante le cose che bruciano negli incendi, anche in un appartamento e in una vettura stessa. Quindi il sedile di un tipo di materiale può provocare un fumo diverso dal un sedile di un altro tipo di materiale o di un cavo. Cioè, adesso non si fa tutta questa attenzione perché... poi tra l'altro non è così facile eh.
AVVOCATO Florio: Questo me ne rendo conto. Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Prima di allontanarsi, potrebbe dirci per cortesia: l'auto aveva due o quattro portiere a parte il portellone posteriore?
TESTE Mandelli: Quattro portiere.
PRESIDENTE: Quattro portiere.
*TESTE Mandelli: Più il portellone.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente, grazie.
PRESIDENTE: Può andare.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io direi Ufficiale Giudiziario, di introdurre il teste signor Salsano.
PRESIDENTE: Mi scusi Pubblico Ministero, essendo le 12.55...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, non ho capito.
PRESIDENTE: Essendo le 12.55, purtroppo la mattinata è stata molto breve.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: E' inevitabile che dobbiamo riprendere il pomeriggio. E' una deposizione che si presume breve, o è più opportuno riprendere...
PUBBLICO MINISTERO: No, questa e le successive sono tutte deposizioni impegnative e piuttosto complesse.
PRESIDENTE: Allora sospendiamo ora e riprendiamo...
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente. Devo rivolgere una preghiere alla Corte: io ho necessità, l'ufficio ha necessità per attività istituzionale è stata fissata per oggi pomeriggio, a decorrere dalle 15.30. Io ho necessità di rivolgere alla Corte la preghiere di procedere a oltranza.
PRESIDENTE: Procediamo.
PUBBLICO MINISTERO: E' una preghiera, per carità di Dio! Solamente se la Corte può accogliere la mia richiesta, se la...
PRESIDENTE: Perché dobbiamo sospendere alle 15.30.
PUBBLICO MINISTERO: No, dalle 15.30 noi ci troveremmo in grande difficoltà a proseguire nell'attività dibattimentale.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Se c'è da proseguirla è ovvio che uno di noi due la prosegue, però per non rimandare al pomeriggio in blocco le deposizioni che dobbiamo assumere, considerando le nostre difficoltà, preferiremmo, se è possibile, procedere a oltranza.
PRESIDENTE: Va bene, proseguiamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei ritiene, una sosta di cinque minuti non ha che da disporla Presidente, è ovvio. Ma la sosta lunga ecco francamente oggi ci scombussolerebbe molto il programma.
PRESIDENTE: Va benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio molto.
PRESIDENTE: Dunque, ci dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Salsano: Allora, Salsano Massimo. Luogo di nascita Catanzaro, 22/03/69. Residente a Catanzaro.
PRESIDENTE: Residente a?
TESTE Salsano: Catanzaro. San Pietro Apostoli, è un paesino.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Salsano: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora signor Salsano, lei è sempre alle dipendenze del corpo dei Vigili del Fuoco?
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Presta tuttora servizio a Milano?
TESTE Salsano: No, tuttora presto servizio presso il Comando Provinciale di Catanzaro. Da circa due anni e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Da due anni e mezzo. Viceversa nel '93 faceva servizio a Milano.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Faceva servizio nella caserma di via Benedetto Marcello.
TESTE Salsano: Sì, via Benedetto Marcello.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, l'episodio che è successo la sera del 27 luglio ha provocato delle conseguenze fisiche per lei, anche fisiche.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol brevemente riassumerle, per cortesia?
TESTE Salsano: Quella sera ho avuto una contusione alla spalla dovuta all'esplosione e una perdita di udito dall'orecchio destro in una percentuale del 20%. Diciamo delle soglie audiometriche ben precise ho perso delle frequenze alte.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è stato ricoverato in ospedale, per quanto tempo?
TESTE Salsano: Presso l'ospedale San Paolo di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Per quanto tempo?
TESTE Salsano: Mi hanno dimesso dopo due giorni, dopo sono stato inviato in convalescenza e sono rientrato in servizio circa dopo 65 giorni.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, veniamo al racconto di quanto successe la sera del 27 di luglio.
Da quanto tempo lei prestava servizio in quella caserma?
TESTE Salsano: Dal 21 giugno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi un mese e basta.
TESTE Salsano: Sì, un mese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Salsano: Naturalmente dopo il corso di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, quello immagino che abbia fatto il corso regolamentare.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora vorrei, se lei è in grado di farlo ancora, un racconto da lei di quello che è avvenuto a partire dal momento in cui vi siete mossi dalla caserma. Ecco, se è possibile avere da lei un racconto magari senza un eccesso di domande da parte mia. Poi quando ho necessità di fare delle domande la interrompo...
TESTE Salsano: Sì, bisogna capire che sono passati tre anni. Uno cerca queste cose di dimenticarle, comunque in linea di massima sì, posso...
PUBBLICO MINISTERO: Allora cerchi di farci il racconto di quello che avvenne quella sera.
TESTE Salsano: Allora, il nostro turno di servizio comincia alle 20.00 di sera e finisce alle 08.00 di mattina. Io dopo aver iniziato i controlli dei nostri mezzi, avevamo già fatto un intervento in precedenza, siamo rientrati alle 23.00, 23.10, 23... all'incirca quest'ora. Hanno chiamato la nostra centrale in via Messina per un incendio autovettura, si presumeva un incendio autovettura. Di solito quando chiamano per questo tipo di interventi dicono incendio autovettura anche se non si sa di preciso di quello che si tratta.
Quindi noi, i sette componenti della squadra, ci siamo subito recati al nostro mezzo e siamo usciti dalla caserma di via Benedetto Marcello. Non so, circa due-tre minuti siamo arrivati sul posto perché è vicino diciamo come chilometri, ci sarà un chilometro, due in linea d'aria.
PUBBLICO MINISTERO: Avete adoprato sirene e quant'altro?
TESTE Salsano: Sì, sì, con la sirena, siamo usciti con la sirena. Non era neanche tanto trafficato perché era un orario... Arrivati sul posto l'autista della squadra, che era il vigile Mandelli, niente come di consueto ha fatto sostare l'autopompa, il lato anteriore alla macchina. E noi siamo scesi, ci siamo recati, diciamo, due di noi hanno fatto la tubazione come di prassi per questo incendio...
PUBBLICO MINISTERO: La fermo un attimo signor Salsano.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La fermo un attimo per chiederle questo: come vi fu possibile localizzare qual era la macchina oggetto dell'intervento? Che cosa vi era stato... come vi era arrivata la segnalazione?
TESTE Salsano: La segnalazione era arrivata alla nostra centrale tramite i Vigili Urbani. Noi la macchina l'abbiamo locali...
PUBBLICO MINISTERO: Che riguardava che cosa esattamente?
TESTE Salsano: Un incendio autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Incendio auto.
TESTE Salsano: Sì, incendio auto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quando siete arrivati in via Palestro...
TESTE Salsano: Era l'unica che era... Diciamo che noi, come siamo arrivati in via Palestro, adesso se non sbaglio la via è corso Buenos Aires, poi ci sono un paio di traverse, la prima macchina che abbiamo incontrato sul posto è stata quella dei Vigili Urbani, che si trovava proprio in prossimità di una curva e diciamo un 200 metri prima dell'autovettura.
Quindi c'è stato facile individuare la vettura poiché, all'interno di questa vettura c'era del fumo e poi era l'unica vettura che era parcheggiata sul lato sinistro del marciapiede andando verso... non mi ricordo. Corso Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Corso Venezia o... Attenzione. Lei da dove...
TESTE Salsano: Allora, noi venivamo da corso Venezia e poi via Palestro e avanti non la ricordo la via.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', lasciamo perdere.
TESTE Salsano: Piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, eccoci. Quindi, andando verso piazza Cavour vi restava sulla sinistra?
TESTE Salsano: Stava sulla sinistra affiancata al marciapiede.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, riprenda il suo racconto.
TESTE Salsano: Allora siamo scesi... Niente, dicevo che hanno fatto la tubazione i colleghi, che è quella fissa in dotazione non quella mobile diciamo, è quella fissa all'automezzo. Nello stesso tempo ci siamo avvicinati all'autovettura e abbiamo aperto le portiere perché non si vedevano della fiamme, da nessuna parte della macchina e quindi abbiamo aperto... Prima la porta lato guida per consentirci l'accesso nel cofano motore, dove si presume che quando c'è un incendio autovetture dipende da lì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi se la interrompo.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei personalmente ha provveduto all'apertura di qualcuna di queste portiere o qualcuno di questi cofani? Quello anteriore, il portellone posteriore?
TESTE Salsano: Sì, io ho provveduto ad aprire una delle portiere. Poi mi sono, diciamo, abbiamo agito tutti quasi nello stesso momento quindi chi apriva il cofano davanti, chi le portiere.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Salsano, quest'auto quante portiere aveva?
TESTE Salsano: Cinque porte.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quattro laterali più il portellone.
TESTE Salsano: Sì, cinque porte, sì più il portellone di dietro. E una FIAT Uno era, una FIAT Uno cinque porte.
Niente, nel momento che è stato aperto il cofano davanti, nello stesso tempo sono state aperte anche le portiere dell'autovetture. Io di quello che mi ricordo, cioè mi ricordo che il fumo all'interno di questa autovettura si è subito dileguato. Quindi abbiamo potuto stabilire subito che non si trattava del motore che bruciava perché l'avevamo già aperto e avevamo verificato. Diciamo per ultimo è stato aperto il cofano di dietro.
Il collega che ha aperto il cofano di dietro non me lo ricordo di preciso però...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè non si ricorda chi era?
TESTE Salsano: Non mi ricordo chi era. Era un collega, era un vigile del fuoco, uno dei sette.
PUBBLICO MINISTERO: Uno di voi.
TESTE Salsano: Diciamo uno dei sette che eravamo intervenuti.
Nel momento in cui è stato aperto il cofano di dietro io mi sono trovato anche lì a vedere dietro il cofano cosa ci fosse diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: Io mi sono reso conto che, praticamente il cofano mi sono reso conto che era proprio pieno di un, come un bidone, non lo so, un bidone diciamo dell'immondizie con del nastro. Però io da quel momento mi sono allontanato perché sono stato invitato dal capo partenza ad allontanare le persone perché come routine la prima cosa che facciamo quando arriviamo, cerchiamo di allontanare i curiosi per... e mi sono diciamo mi sono apprestato, mi sono diretto verso via Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: E niente, poi ho sentito qualcosa che dicevono i colleghi: 'allontanate...' che qualcuno aveva sospettato diciamo che fosse qualcosa di non, qualcosa che... o ha visto dei fili. Io avevo visto delle... già nella mia mente però l'esperienza non era anche da parte mia tale da dedurre dopo un mese di servizio che era una bomba e io non ho fatto neanche il militare nei Vigili del Fuoco, quindi era da poco tempo che ero in quella squadra.
Qualcuno ha detto che può essere una bomba e io mi sono allontanato. Nel momento in cui sono andato verso, anzi no il camion è stato diciamo, l'autopompa è stata spostata diciamo, è stata portata diciamo una ventina di metri ancora più avanti dell'autovettura.
Nel momento in cui io mi allontanavo, avevo fatto una ventina di metri c'è stata l'esplosione. E io sono stato diciamo, scaraventato verso via Cavour. Dopo l'esplosione mi sono diciamo, sono stato l'unico che sono riuscito ad alzarmi da terra. Sono ritornato indietro cercando di capire cos'era successo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: E poi mi sono avvicinato ai colleghi e ho visto che la situazione era diciamo, drammatica. Niente, poi dopo pochissimo tempo sono giunti sul posto una volante, io mi ricordo prima, dopo delle ambulanze, delle autoambulanze che mi hanno portato subito in ospedale diciamo che...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora...
TESTE Salsano: ... quasi...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ora le debbo chiedere alcune cose per mettere in chiaro alcune circostanze particolari. La cosa che bisogna sapere da lei è questa: al momento in cui fu compiuta l'operazione di apertura delle portiere e del cofano e poi anche del portellone del bagagliaio...
TESTE Salsano: Del bagagliaio.
PUBBLICO MINISTERO: ... le fu possibile, vi fu possibile - la domanda gliela presento congiunta perché eravate tutti assieme, stando a quello che lei ci sta raccontando - fu possibile capire da dove c'era stata l'emanazione di questo fumo?
TESTE Salsano: Sì. Cioè l'emanazione del fumo, sicuramente non era né dal cofano anteriore perché l'avevamo aperto e non ne usciva e né dall'interno non poteva bruciare niente all'interno diciamo; corto circuito non ce n'era sugli impianti, sulla strumentazione diciamo che hanno le autovetture. Quindi si presumeva che questo fumo usciva dalla parte del bagagliaio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi nell'abitacolo...
TESTE Salsano: Nell'abitacolo c'era del fumo.
PUBBLICO MINISTERO: ... una volta aperte le portiere, voi accertaste che la causa del fumo era quella piuttosto che quell'altra, c'era un punto particolare della macchina che bruciava, fumava?
TESTE Salsano: No, il tempo per tutte queste cose non c'è stato. Io mi ricordo benissimo...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, facciamo una domanda più semplice: c'era per caso qualche focolaio di fiamma in atto?
TESTE Salsano: No, no. In atto non ce n'era, niente.
PUBBLICO MINISTERO: Niente.
TESTE Salsano: Ecco, è questo che abbiamo guardato. Una cosa veloce, rapida. Lo stesso, di solito i corti circuiti degli impianti stereo, queste cose qui e lì non ce n'erano. Non se ne vedeva, per lo meno non se ne vedeva.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Per ispezionare la macchina avete adoprato luci portatili?
TESTE Salsano: Delle lampade, sì. Delle lampade che sono in dotazione sulla nostra autopompa. Però non ce l'avevo io in mano, qualche collega, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Va beh. Lei personalmente no, però...
TESTE Salsano: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Salsano: Scendiamo già dall'automezzo dotati delle lampade, sì. Anche perché era buio, non si vedeva...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le stavo giusto appunto per chiedere questo.
TESTE Salsano: C'era del, diciamo c'era del controluce.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Salsano: Non... perché un lampione c'era di illuminazione pubblica però non si trovava proprio sulla macchina. Quindi c'era diciamo della luce riflessa.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. E quindi non era sufficiente per ispezionare.
TESTE Salsano: Non era sufficiente per noi, per quello che dovevamo fare noi.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo. Stavamo parlando di voi, esattamente.
Ecco, ora al momento in cui avete, è stato comunque proceduto all'apertura del bagagliaio. Lei ha avuto cognizione di quello che si trovava nel bagagliaio? Un attimo fa lei su questo punto ha reso una dichiarazione diciamo, molto sintetica. Io invece vorrei che fosse meno sintetico, senza farle nessun'altra domanda se non l'invito ad essere meno sintetico su quel punto particolare.
TESTE Salsano: Aprendo il portellone, il bagagliaio di dietro io con gli altri colleghi diciamo, ci trovavamo tutti nello stesso punto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: Io ho potuto, ho avuto modo di vedere quello che c'era nel cofano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: C'era come un grosso bidone, diciamo bidone. Io non è che ho visto il bidone, ho visto questo involucro che riempiva completamente il bagagliaio di dietro dell'autovettura. E aveva del nastro, del nastro di colore marrone, quel tipo lì per l'imballaggio, quel tipo che si usano per imballare...
PRESIDENTE: Nastro adesivo?
TESTE Salsano: Nastro per imballaggio, quello largo, è un nastro largo, diciamo è l'unico che ha quel colore.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: Per imballare i cartoni, questo qua. E niente, e poi...
PUBBLICO MINISTERO: Allora aspetti. Aspetti un attimo. Vediamo se con qualche domanda io riesco a, come dire? a togliermi qualche curiosità.
Lei ha parlato di un bidone però dicendo che non era un bidone.
TESTE Salsano: Sì. C'era qualcosa che aveva una forma... non era una forma regolare come un bidone, era... mi ricordo anche che c'era non lo so, come... la mia idea è stata subito che lì dentro c'era una persona come piegata e nastrata diciamo. Perché io vedevo delle sporgenze che mi facevano presupporre che fosse un naso di una persona.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora...
TESTE Salsano: Ecco, questo era...
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo con ordine, andiamo con ordine.
Allora, i bidoni...
TESTE Salsano: Però...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza.
TESTE Salsano: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: I bidoni hanno una forma comunque cilindrica o quasi sempre cilindrica, no?
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha parlato del bidone perché anche questo involucro aveva una forma diciamo, grossolanamente cilindrica?
TESTE Salsano: Sì, sì. Grossolanamente, diciamo era un po' irregolare; però grossolanamente anche un bidone schiacciandolo, forzandolo può prendere anche lui una forma irregolare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora questo involucro con questa forma si può dire, o meglio lei si rammenta se era per così dire messo nel bagagliaio in piedi, sdraiato, obliquo?
TESTE Salsano: No, no. Era per lungo, orizzontale.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Salsano: Orizzontale perché invadeva tutto il cofano, quindi una cosa che fosse stata messa diciamo in verticale, non poteva invadere tutto il cofano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei un attimo fa ha parlato di questa specie di protuberanza che colpì un po' la sua...
TESTE Salsano: Sì. E mi ha colpito a me, diciamo, non...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Tanto è vero l'ha assimilato a un naso e c'ha costruito mentalmente l'ipotesi che ci fosse una persona...
TESTE Salsano: Sì. Son stato io che ho fatto la mia... sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... uccisa e nastrata.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Ecco, di queste protuberanze ne ha viste più d'una oppure una in particolare?
TESTE Salsano: No, questa qui eccedeva in modo particolare rispetto...
PUBBLICO MINISTERO: E guardandoselo dal di dietro questo involucro vagamente cilindrico: questa protuberanza si ricorda dove poteva essere? Sulla sinistra, nel mezzo, sulla destra?
TESTE Salsano: Precisamente no.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Salsano: No, no. Mi ricordo che c'era, però il punto esatto non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Lei ha parlato di una nastratura di questo...
TESTE Salsano: Una nastratura, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io ho bisogno di capire se questo nastro isolante da imballaggio classico, lo conosciamo tutti.
TESTE Salsano: Classico, sì. Quello... di colore come i tavolini, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Era distribuito in qualche modo su questo involucro. Intendo dire: c'era qualche pezzo di questo nastro isolante attaccato in qua e là oppure era un...
TESTE Salsano: Era avvolto. Avvolto senza pezzi di... io non ne ho visti, se c'erano di dietro poi non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi tutto avvolto questo...
TESTE Salsano: Avvolto, sì, sì. Io ho visto tutto di quel colore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Salsano: Il colore era uniforme, poi se c'era un pezzo che sporgeva dal lato dove diciamo poggiano i sedili della macchina...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi capisco uniformemente avvolto da questo scotch.
TESTE Salsano: Sì, sì. Io ho visto solo questo colore, diciamo. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma ha notato se per caso da questo involucro o quel che fosse, sporgesse qualche cosa, fuoriuscisse qualche cosa, che ne so. Non voglio andar più avanti con la domanda, mi limito semplicemente a chiederle se ha notato che fuoriuscisse qualche cosa da questo fagotto cilindrico sdraiato.
TESTE Salsano: Io di preciso ricordo che c'era qualcosa che andava all'interno dell'autovettura, come dei fili sull'angolo diciamo sinistro...
PUBBLICO MINISTERO: Sinistro.
TESTE Salsano: ... dell'autovettura. Però non è che, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Sinistro, guardandola da dietro?
TESTE Salsano: Guardandola da dietro. Diciamo, sul lato sinistro l'angolo alto che va all'interno dopo dove c'è... dove si... come si chiama? il ripiano dove si...
PUBBLICO MINISTERO: Quel pannellino...
TESTE Salsano: Il pannello, sì. Il pannello mobile...
PUBBLICO MINISTERO: ... che si abbassa...
TESTE Salsano: ... come si alza l'autovettura. Però certo, le condizioni di luce non erano tali da...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco. Questo qualcosa che andava verso l'abitacolo - secondo l'impressione che riportò...
TESTE Salsano: La mia che poi è stata sempre di attimi, cioè... però non...
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo parlando di lei e con lei, Salsano.
TESTE Salsano: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Gli altri per il momento non ci riguardano.
Ma questo qualcosa possiamo definirlo in qualche modo, qualcosa...
TESTE Salsano: Come dei fili, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Dei fili.
TESTE Salsano: Per me, sì. Poi non...
PUBBLICO MINISTERO: Senta questi fili avevano una certa grossezza, avevano un qualche colore che lei ricordi tuttora?
TESTE Salsano: No, no, non ricordo. Il colore non lo ricordo, se avevano una certa grossezza...
PUBBLICO MINISTERO: Ma non lo ricorda oggi Salsano? Perché io le vorrei semplicemente ricordare che a suo tempo se lo ricordava questo particolare.
TESTE Salsano: Certo. Sono passati anche tre anni, sono dei piccoli particolari che uno cerca di... non è che cerca di dimenticare, possono anche sfuggire, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: E' una cosa diciamo, umana. Perché sono situazioni...
PUBBLICO MINISTERO: Penso proprio di sì.
TESTE Salsano: ... sono situazioni queste che...
PRESIDENTE: Non si preoccupi.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti Salsano, lei ricorda di essere stato sentito su questo fatto...
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in sede di Polizia e poi anche dal magistrato?
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda di essere stato sentito proprio la prima volta a una distanza abbastanza ravvicinata dal fatto che era successo?
TESTE Salsano: Da chi non mi ricordo, però mi hanno.... una volta sono stato sentito appunto, dal signor Pubblico Ministero Chelazzi.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Salsano: No. Sì, mi ricordo la fisionomia...
PUBBLICO MINISTERO: L'ha sentito il dottor Nicolosi.
TESTE Salsano: ... me la ricordo, sì. Presso la DIA di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti. Bene.
TESTE Salsano: Poi abbiamo fatto anche col Pomarici...
PUBBLICO MINISTERO: Col dottor Pomarici.
TESTE Salsano: Col dottor Pomarici abbiamo fatto un rilievo con la Polizia Scientifica sempre sul posto. A distanza ravvicinata, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ora a quello ci arriviamo.
Ecco, lei infatti fu sentito per la prima volta il 29 di luglio del '93 come io leggo da questo verbale che è intestato alla DIGOS di Milano.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh. Le torna in mente ora, questo...
TESTE Salsano: Sì, sì. Sono stato sentito anche a Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in quell'occasione Salsano lei appunto, dopo aver descritto questo manofatto che si trovava nella bauliera di questa Uno, ha anche parlato di quelli che oggi indica con il nome di fili. E anche allora adoprò il termine 'fili'.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però li aggettivò con un colore, cioè gli dette un colore a questi fili. Vuol dire che allora se li ricordava questi colori?
TESTE Salsano: Evidentemente.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, guardi io glielo leggo questo pezzetto di verbale, eh? Dopo la descrizione delle operazioni compiute, si legge:
'Dopodiché abbiamo notato che da questo fantoccio sulla parte alta, lato sinistro fuoriuscivano dei fili neri, due o tre i quali si immettevano verso lo schienale posteriore dell'auto.'
Ecco, quindi il punto è che all'epoca di queste dichiarazioni lei disse che questi fili erano neri.
TESTE Salsano: Sì. C'è scritto, adesso non lo ricordo però c'è scritto. Poi adesso non lo ricordo il colore dei fili adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Debbo anche farle presente che quando poi è stato sentito dal dottor Nicolosi alla DIA di Milano, come lei giustamente ricordava, l'8 marzo del '95...
TESTE Salsano: Sì. Poi sono stato...
PUBBLICO MINISTERO: L'8 marzo del '95, ecco le furono poste dal dottor Nicolosi delle domande analoghe a quelle che le sto ponendo io, ma in particolare sul punto di questi fili, lei rispose al dottor Nicolosi così:
'Nella parte sinistra dell'involucro guardando sempre dal di dietro la bauliera, vi erano due fili che davano l'impressione di andare a finire dietro lo schienale nel punto in cui c'è l'aggancio al sedile - perché in effetti il sedile posteriore della Uno si aggancia, c'è un dente come sanno tutti - all'angolo sinistro in alto della bauliera. Non ricordo il colore di questi fili. Prendo atto che mi si fa notare che alla Polizia Giudiziaria ho dichiarato che questi fili erano di colore nero, ma probabilmente non ci siamo intesi con i verbalizzanti.'
Allora, perché ho voluto leggere anche questo? E' da capire se lei questo colore non lo ha mai constatato in qualche modo positivamente e quindi non l'ha mai saputo, ovvero se questa indicazione del color nero dei fili che lei dette la prima volta alla Polizia Giudiziaria cioè lì alla DIGOS...
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... per intendersi di Milano, era un'indicazione come dire? fatta a ragion veduta perché lei aveva un ricordo freschissimo di quello che era successo. Ecco, io rimango un attimino sbalestrato davanti a questa alternativa.
TESTE Salsano: No, non posso certo smentire quello che ho detto perché l'ho dichiarato, però il discorso è che erano appena passati due giorni da quello che era successo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Salsano: Dopo un anno uno si può dimenticare di quello che è. Adesso non sono né in grado di dire se c'è stato un errore da parte del verbalizzante, né se c'è stato un errore da parte mia. Adesso so solo che il colore dei fili non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lasciando per un attimo da parte il colore di questi fili...
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ma se uno dovesse ragionare in termini di spessore o di diametri, lei potrebbe darla un'indicazione a questo proposito oppure ritiene proprio fuori dalla portata della sua memoria?
TESTE Salsano: No, no. E' fuori. E' fuori dalla portata, sì. Per quanto riguarda la sezione dei fili, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Perché qui il discorso è sempre rimasto in termine estremamente indeterminato con lei.
TESTE Salsano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché...
TESTE Salsano: Certo, non c'erano le condizioni per stabilire il diametro dei fili.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Perché il termine filo può voler dire tutto o niente. Un filo può essere un decimo di millimetro che si apprezza anche visivamente...
TESTE Salsano: Un decimo di millimetro...
PUBBLICO MINISTERO: ... o può essere anche per qualcuno un cavo che ha una sezione con un diametro di tre centimetri.
TESTE Salsano: Ma questo... ma un decimo di millimetro non penso che ci sia qualcuno che in quelle condizioni lo possa apprezzare. Perché ci vuole un microscopio.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io questo che ho detto non l'ho detto per fare un commento: non c'è né voglia né tempo e non è questo il luogo per fare commenti. E' semplicemente per darle come dire? una scala, un ordine di grandezze. Filo si addice a un qualche cosa che possa essere anche un decimo di millimetro e filo si può addicere a qualche cosa che può essere anche di un diametro di due centimetri e mezzo. Ma all'interno di una scala, di una fascia così ampia?
TESTE Salsano: No, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo saprebbe proprio collocare?
TESTE Salsano: No, no. Anche, potrei sbagliare anche collocandolo in una certa scala e quindi...
PUBBLICO MINISTERO: No, ma non le sto chiedendo di essere... non mi interessa a me se lei sbaglia o se non sbaglia. E' una cosa diversa, tanto meno riguarda lei.
Mi interessa semplicemente se lei ha in qualche modo fissato nella memoria sia pure approssimativamente me ne rendo conto, se l'avesse preso in mano le farei una domanda diversa. Ma lei non ha detto di aver toccato i fili.
TESTE Salsano: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Allora se nella sua memoria è rimasto un qualche cosa che possa essere anche orientativo su lo spessore di questi fili.
TESTE Salsano: No, sullo spessore non voglio esprimermi proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Senta mentre voi procedevate a tutte queste operazioni, torniamo a quello che facevano se lei se lo rammenta, quello che faceva la pattuglia dei Vigili Urbani.
TESTE Salsano: No, della pattuglia non l'ho notata, cioè l'ho notata nel momento in cui sono arrivato però i movimenti che hanno fatto loro io non li ricordo adesso di preciso, non li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non li ricorda.
TESTE Salsano: Cioè, io li ho notati nel momento in cui siamo arrivati da corso Venezia lì...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Salsano: ... per andare verso via Palestro. Erano di traverso per la strada.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, per la verità quando lei fu sentito appunto dal dottor Nicolosi l'8 di marzo del '95 a una domanda specifica, rispose - dopo aver raccontato quello che avevate visto nella bauliera -:
'Ricordo che presente sul luogo vi era anche una vigilessa il cui nome, Cucchi appresi successivamente, che osservò il nostro intervento da più distante rimanendo accanto all'auto dei Vigili Urbani.'
TESTE Salsano: Questo l'ho notato, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Salsano: Perché lei era in piedi accanto alla macchina, non ha abbandonato diciamo la macchina. Nel momento in cui noi siamo arrivati lei si trovava lì. Questo l'ho notato.
PUBBLICO MINISTERO: E poi proseguo nella lettura, lei dice:
'Ritengo che abbia potuto osservare - la Cucchi, insomma il vigile - il contenuto della bauliera della FIAT Uno ma ad una distanza maggiore rispetto alla mia e dei miei colleghi Maimone e Abbamonte oltre che ai deceduti Pasotto e Picerno.'
Ecco, lei quindi a questa domanda che le fu posto, o gliela devo per forza rammentare attraverso il verbale perché nella dichiarazione di oggi c'era qualche cosa che un po' stonava rispetto a questo precedente, a questo atto precedente.
Ecco, lei proprio si è sbilanciato sul punto:
'Ritengo che abbia potuto osservare il contenuto della bauliera, per altro ad una distanza maggiore rispetto alla mia oltre che degli altri Vigili del Fuoco'.
Questo era, ora io ho letto questo verbale, si ritrova con queste dichiarazioni rispetto a quello che avvenne effettivamente quella sera?
TESTE Salsano: Nel verbale che lei ha letto sono parole mie e quindi... è però non adesso non ricordo di preciso se lei poteva...
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Salsano: ... diciamo, da quella distanza...
PUBBLICO MINISTERO: Oggi non ce l'ha più il ricordo così.
TESTE Salsano: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non ce l'ha più.
TESTE Salsano: Anzi cerco al più presto possibile di dimenticare tutto quanto.
PUBBLICO MINISTERO: A distanza di qualche tempo rispetto a questo episodio, lei ricorda di aver partecipato appunto a quell'atto fatto dal dottor Pomarici a Milano?
TESTE Salsano: Sì, sì. Lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Lo ricorda.
TESTE Salsano: Sì, sì. Sono andato apposta a Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Perché aveva cambiato già la sua sede?
TESTE Salsano: No, ero in malattia diciamo. Ero in infortunio.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, era in malattia.
TESTE Salsano: Ero in infortunio.
PUBBLICO MINISTERO: Era in convalescenza a casa?
TESTE Salsano: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Era in convalescenza?
TESTE Salsano: Sì. Ero in convalescenza.
PUBBLICO MINISTERO: Allora che ricorda di quell'atto che fu compiuto dal dottor Pomarici? In che cosa consisteva, che cosa successe, dove si svolse?
TESTE Salsano: Si svolse sempre in via Palestro. E ricordo che hanno fatto delle prove con delle micce, per vedere la densità del fumo e cercare di notare il modo in cui, nel momento in cui noi abbiamo aperto le portiere si dileguava questo fumo. Perché poi sempre per quello che ricordo, si diceva che in base alla densità, in base alla velocità di dileguamento del fumo, si poteva risalire al tipo di esplosivo. Però di preciso, altre cose non ricordo niente di particolare perché poi è stata più una cosa più che altro loro, della Polizia Scientifica.
A noi ci chiamavano, ci dicevano: 'vi ricordate il fumo quanto tempo ci ha messo all'interno dell'autovettura a dileguarsi?' Loro mettevano magari un'ora per preparare tutto quanto e poi era un attimo per fare queste prove. Io poi di preciso non...
PUBBLICO MINISTERO: Lei quindi ricorda che di prove ne furono fatte più d'una?
TESTE Salsano: Sì, questo lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quante erano in tutto?
TESTE Salsano: No. Di preciso, no.
PUBBLICO MINISTERO: Se io le dico cinque?
TESTE Salsano: Non saprei, non ho proprio idea di quant'erano. Erano più di una sicuramente però non ricordo quanto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda se qualcuna di queste, se qualcuna, taluna di queste prove dette un risultato per lei in qualche modo significativo?
TESTE Salsano: No, per me ho potuto notare anche sempre in base a quello che ricordo e anche in base a quello che dicevano loro, perché io non avevo mai sentito parlare di esplosivi.
PUBBLICO MINISTERO: Salsano, decuri per cortesia la sua risposta da quello che dicevano loro. Lei deve cercare semplicemente di riportare ...
TESTE Salsano: Ce n'è stata una....
PUBBLICO MINISTERO: ... quello che diceva lei.
TESTE Salsano: Ce n'è stata una di queste che è stata fatta, che è praticamente il fumo all'interno dell'autovettura si dileguava in modo rapido nel momento in cui venivano aperte le portiere.
PUBBLICO MINISTERO: E questa prova aveva qualche affinità con quello che aveva visto lei?
TESTE Salsano: Non saprei dire se la prova in generale aveva...
PUBBLICO MINISTERO: No, per lei, per lei personalmente. Come valutazione sua.
TESTE Salsano: Per me credo di sì, perché... credo di sì in linea generica così.
PUBBLICO MINISTERO: Genericamente?
TESTE Salsano: Genericamente credo di sì. A qualcosa è servita.
PUBBLICO MINISTERO: E si ricorda con che cosa è stato fatto questa simulazione, quella che per lei dette questo risultato genericamente...
TESTE Salsano: I prodotti che hanno usato, no. Non me li ricordo, anche perché non li so i prodotti che hanno usato per fare questo tipo di prova.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se fu tra le prime prove che furono fatte o tra le ultime? Io le ho detto sono cinque perché erano cinque. Ricorda se era tra le prime o tra le ultime?
TESTE Salsano: No, non lo ricordo questo.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ricorda.
Ricorda che le fu chiesto di esprimere il suo parere in ordine a tutte le prove che furono fatte?
TESTE Salsano: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Salsano: Cioè ricordo che tutti quanti eravamo chiamati anch'io personalmente ero chiamato lì vicino all'autovettura dal dottor Pomarici e dai suoi collaboratori per stabilire questo fumo, la densità e quello che dicevo prima, il fatto del...
PUBBLICO MINISTERO: Ma io infatti le ho chiesto Salsano se lei appunto ricorda che in relazione a ciascuna singola prova lei fu interpellato per dire se quello che stava succedendo in questa specie di teatro all'aperto era o meno affine a quello che era successo mesi prima. Se lo ricorda?
TESTE Salsano: Sì, questo me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si ricorda che tipo di risposte dette prova per prova?
TESTE Salsano: No, le risposte non le ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora glielo devo dire io per vedere se se lo ricorda. E attingo dal verbale di trascrizione, allora: fatta la prima prova con questo fumo, il teste Salsano in particolare sul punto dell'analogia o meno tra quello che si verificava dentro l'automobile e quello che ricordava ha detto sulla prova, parlo delle prima:
'La quantità del fumo più o meno corrisponde, il colore un attimino più scuro. Riguardo agli odori non ne ho sentiti e quindi non posso dire se questo è l'odore.' Disse questo.
Sulla seconda prova che fu fatta il teste Salsano disse:
'Il fumo ha reso una serie di dichiarazioni: il fumo da dentro è molto più forte.'
Poi ha detto: 'aperto il fumo, aperto il cofano il fumo è andato via subito. Si è vista subito la forma dell'involucro. Per quanto riguarda la densità del fumo si avvicina molto verosimile.'
Le vien fatta una domanda sull'odore, lei dice:
'No, dell'odore non si sentiva nulla esternamente come adesso.'
E'stata poi fatta una terza prova e lei a questo proposito ha detto:
'Il fumo è uguale a quello di prima della seconda prova, magari l'odore forse è migliore rispetto a quello della seconda prova perché si sente meno. Poi il fumo se ne è andato subito appena aperto il cofano.'
Alla quarta prova non ha dato lei nessun esito perché è stata sospesa perché stava per prendere fuoco l'automobile. Se lo ricordava?
TESTE Salsano: No, non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: C'era bisogno dei Vigili del Fuoco immediatamente con l'autopompa.
TESTE Salsano: Non lo ricordo questo punto.
PUBBLICO MINISTERO: Sull'ultima prova che è stata fatta, dice lei personalmente:
'Questa prova non è attendibile, il fumo è più intenso, questo è anche giallastro e questo è da escludere'.
Queste sono le dichiarazioni che lei ha rese nell'occasione di questo atto compiuto dal dottor Pomarici l'8 ottobre del 1993. Quindi a distanza, luglio, agosto, sett... son passati due mesi e dieci giorni dal fatto. All'epoca, quindi, il suo ricordo era ancora buono, rispetto a quello che aveva visto in via Palestro la sera dell'esplosione?
TESTE Salsano: Il ricordo era sempre migliore di adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Di oggi.
TESTE Salsano: Di oggi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, guardi, a questo punto ho terminato con le domande.
Sull'orario in cui partiste quella sera dalla caserma, ecco?
TESTE Salsano: L'orario è puramente indicativo per me, perché all'incirca...
PUBBLICO MINISTERO: Bravo.
TESTE Salsano: All'incirca mi ricordo che in due, tre minuti siamo arrivati sul posto. Però non...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Io leggo dalla fotocopia del brogliaccio degli interventi; per intendersi questo era un documento originariamente inserito dal GIP nel fascicolo per il dibattimento, di cui la Corte ha disposto la espunzione e la restituzione al Pubblico Ministero, stava a suo tempo a pagine 8334 e seguenti del fascicolo del dibattimento.
Allora, da questo documento appunto si legge che c'è stata una richiesta di intervento alle ore 23.04, per una vettura segnalata in via Palestro. Il tutto con il numero del telefono chiamante: 77271. Che penso potrebbe anche essere i Vigili Urbani, ma non lo so.
TESTE Salsano: Non lo so neanch'io.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, non lo sa, e non lo posso sapere nemmeno io. Comunque l'ora della chiamata - 23.04 - riportata dal brogliaccio, credo che specifichi un po' meglio l'indicazione che ha dato lei, che è stato un pochino più sul generico.
TESTE Salsano: Io sono stato sul generico. Questa è sicuramente quella che rispecchia la realtà, perché sicuramente l'ha data il centralino del comando, della centrale.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. La ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili, hanno domande? I difensori hanno domande?
AVVOCATO Gramigni: Avvocato Gramigni. Qualcuna, Presidente.
Senta signor Salsano, buongiorno. Torno al momento in cui ella arriva con i suoi colleghi e compie una specie di ispezione di questa autovettura che fumava al fine - da quello che ho capito, e le formulo una domanda in questo senso - di stabilire quale fosse la fonte di questo fumo. Cioè di stabilire quale fosse, e se ci fosse un focolaio di incendio.
Ecco, le chiedo quindi: la ragione per la quale voi cominciaste ad ispezionare questa macchina, era quella lì? Cioè quella di individuare, se possibile, la causa di questo fumo e quindi la combustione o il focolare di incendio, o quello che era.
TESTE Salsano: Quindi, la domanda?
AVVOCATO Gramigni: Sì, la domanda è: la ragione per la quale...
TESTE Salsano: La ragione: il focolaio, che eravamo stati chiamati per un incendio di un'autovettura.
AVVOCATO Gramigni: Naturalmente, chiaro.
TESTE Salsano: Quindi noi cercavamo di stabilire se c'era un focolaio.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Salsano: Non c'era.
AVVOCATO Gramigni: Non c'era.
TESTE Salsano: Non c'era.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei si soffermò ad ispezionare l'abitacolo?
TESTE Salsano: Io personalmente, non mi sono fermato a ispezionare nei dettagli l'abitacolo. Io ho aperto, ricordo di aver aperto una delle portiere dell'autovettura.
AVVOCATO Gramigni: Sì.
TESTE Salsano: E poi di assistere nell'apertura del portellone posteriore dell'autovettura. Poi, a distanza di pochi, diciamo un minuto, una cosa... ma non sono lì nel tempo, è stato poco tempo, e poi mi sono allontanato dall'autovettura. Perché sono stato, diciamo, invitato dal capopartenza ad allontanare delle persone che stavano...
AVVOCATO Gramigni: Oh. Forse le chiedo troppo, ma si ricorda quale portiera lei aprì?
TESTE Salsano: No, non ricordo.
AVVOCATO Gramigni: No. Ricorda di avere aperto una portiera.
TESTE Salsano: Sì, una l'ho aperta, non ricordo quale di preciso.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, ma un'immagine dell'abitacolo della vettura le è rimasta impressa?
TESTE Salsano: Eh, l'immagine di un abitacolo di una FIAT Uno. Nell'abitacolo non c'era niente.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, quindi voi aprite, il fumo si dilegua.
TESTE Salsano: Il fumo se ne va, e rimane...
AVVOCATO Gramigni: Quindi potete apprezzare l'interno, cioè i sedili, il cruscotto? Avete subito la visione del...
TESTE Salsano: Sì, abbiamo subito. Non abbiamo visto nessun focolaio, diciamo, all'interno dell'abitacolo.
AVVOCATO Gramigni: Altre cose che attirarono l'attenzione in questo abitacolo? Non so, fili.
TESTE Salsano: No, no, noi non ci siamo soffermati nell'abitacolo nel momento in cui non vediamo il fuoco reale.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Voglio dire, se siamo a cercare la causa di un incendio o un possibile focolaio di incendio, credo che l'attenzione sarebbe attirata, ad esempio, che so, da dei fili scoperti.
TESTE Salsano: No, diciamo che per noi l'attenzione la rivolgiamo più che altro al cruscotto, dove ci sono le strumentazioni.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. E il cruscotto come si presentava?
TESTE Salsano: Non c'era nessun segno di fumo, di fiamma, niente.
AVVOCATO Gramigni: Ricorda se c'erano fili in evidenza sul...?
TESTE Salsano: No, no. Non ricordo se c'erano fili. Ricordo che non c'erano fiamme all'interno dell'abitacolo; e neanche sul cruscotto.
AVVOCATO Gramigni: Sarebbe stato colpito da particolari come da dei fili scoperti, o da...
TESTE Salsano: Sarei stato colpito... No, da dei fili scoperti, no. Se ci fosse stato un focolaio all'interno, forse sarei stato colpito in modo...
AVVOCATO Gramigni: Certo. Lei esclude che ci fossero focolai all'interno dell'abitacolo.
TESTE Salsano: Sì, sì.
AVVOCATO Gramigni: Così come esclude che il focolaio fosse nel vano motore, diciamo, perché aprite il cofano anteriore.
TESTE Salsano: E' stato aperto, certo.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, per aprirlo avete dovuto agire dall'interno.
TESTE Salsano: Dall'interno dove c'è la leva, sul lato guida.
AVVOCATO Gramigni: Non la fece lei questa operazione.
TESTE Salsano: No, non l'ho fatta io.
AVVOCATO Gramigni: Mica si ricorda chi l'ha fatta, questa operazione?
TESTE Salsano: No, non mi ricordo.
AVVOCATO Gramigni: Poi, girate dietro e aprite il portellone posteriore.
TESTE Salsano: Sì.
AVVOCATO Gramigni: E a questo punto lei si trova di fronte questo oggetto, che ha descritto abbastanza minuziosamente al Pubblico Ministero. Ecco, una sola cosa le chiedo: lei ebbe l'impressione - se la ebbe - che questo nastro da pacchi avvolgesse qualcosa di rigido, oppure avvolgesse qualcosa della consistenza di un sacco, insomma qualcosa che non fosse rigido come una scatola o un bidone? Lei ha fatto accenno ad un bidone.
TESTE Salsano: Mah, io, la mia prima immagine è stata diciamo una di queste. Adesso, non l'ho toccata con le mani per dire se era una cosa, diciamo...
AVVOCATO Gramigni: Cioè un'immagine di una specie di persona ricoperta di scotch, addirittura ha parlato di una sagoma...
TESTE Salsano: Sì, sì. E' stata una mia...
AVVOCATO Gramigni: Un altro testimone ha parlato di una mummia, addirittura.
TESTE Salsano: E' stata, quella è stata la mia impressione.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Salsano: Poi, logicamente...
AVVOCATO Gramigni: Poi c'erano questi fili, di cui abbiamo già ampiamente parlato. Ecco, le chiedo: lei quanto si soffermò a osservare l'interno del bagagliaio di questa vettura?
TESTE Salsano: In...
AVVOCATO Gramigni: In termini di tempo.
TESTE Salsano: Il tempo preciso, non ricordo. E' stato poco.
AVVOCATO Gramigni: Ma comunque...
TESTE Salsano: Non sono in grado di dire 40 secondi, 50, un minuto.
AVVOCATO Gramigni: Sì, però...
TESTE Salsano: Però ho avuto il tempo di guardarlo.
AVVOCATO Gramigni: Di apprezzarlo. Ecco, combustioni o focolai di incendio nel bagagliaio, le poté notare? E se ci fossero stati, li avrebbe notati?
TESTE Salsano: No, se ci fossero stati li avrei notati.
AVVOCATO Gramigni: E non ce n'erano.
TESTE Salsano: Ma non ce n'erano incendi, diciamo, nel bagagliaio.
AVVOCATO Gramigni: Cioè non bruciava niente, nemmeno...
TESTE Salsano: No, no.
AVVOCATO Gramigni: Quindi questo fumo era sparito con l'aprire delle portiere.
TESTE Salsano: Con l'aprire delle portiere.
AVVOCATO Gramigni: E niente faceva pensare a una combustione in atto nel bagagliaio posteriore?
TESTE Salsano: No, no.
AVVOCATO Gramigni: Questo, me lo esclude.
TESTE Salsano: Sì, lo escludo. Anche perché se ci fosse stata la fiamma nel bagagliaio, anche un principio di incendio, l'avrei notato; anche in poco tempo.
AVVOCATO Gramigni: Quindi il fumo non è che si continuava a formare mentre questa ispezione era in atto, e voi vedevate ancora fumo e dovevate individuare una combustione ancora in atto. Cioè, aperte le portiere, sparisce il fumo.
TESTE Salsano: E il fumo si è dileguato. Però non ho notato se ha continuato a formarsi.
AVVOCATO Gramigni: A prodursi.
TESTE Salsano: A prodursi, il fumo. Anche perché la macchina era tutta aperta.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Però, ecco, se il fumo si fosse prodotto dal bagagliaio posteriore, lei avrebbe avuto la percezione di questo fatto? Cioè, dico, se il fumo si fosse propagato dal bagagliaio posteriore, lei se ne sarebbe accorto?
TESTE Salsano: Il fumo, per esclusione, è stato quello che per me è stato, per deduzione veniva, diciamo, dal bagagliaio posteriore.
AVVOCATO Gramigni: Ecco.
TESTE Salsano: Perché non ce n'era nell'abitacolo.
AVVOCATO Gramigni: Certo, la deduzione è giustissima: lei apre il bagagliaio, però a quel punto non lo vede il fumo che si produce dal bagagliaio.
TESTE Salsano: No, no, non è che vedevo il fumo che usciva. Nel momento in cui abbiamo aperto le portiere, il fumo si è dileguato: questo l'ho notato.
AVVOCATO Gramigni: E nel momento in cui avete aperto il bagagliaio posteriore, niente vi ha fatto pensare che ci fosse qualcosa che bruciava lì.
TESTE Salsano: Ripeto, io non l'ho potuto notare. E poi non so se i colleghi che si sono soffermati...
AVVOCATO Gramigni: Da dove l'ha visto lei, da che distanza?
TESTE Salsano: Diciamo, quei colleghi che sono morti, magari si sono soffermati di più sul...
AVVOCATO Gramigni: Certo. Ma ricorda se qualcuno dei suoi colleghi fece commenti? Tipo: 'ecco, è qui che brucia'.
TESTE Salsano: No, non ricordo se qualcuno di loro ha fatto dei commenti.
AVVOCATO Gramigni: In questo senso.
TESTE Salsano: Ripeto, anche se li hanno fatti, magari li hanno fatti tra di loro. Io mi sono allontanato subito, dopo pochissimo tempo.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio. Senta, un'ultima domanda.
Lei ha ricordato, insieme al Pubblico Ministero, questa serie di operazioni che venne svolta nell'ottobre in via Palestro insieme ai consulenti, alla Polizia Scientifica, e questa serie di prove che furono fatte in quella sede.
Il Pubblico Ministero le ha ricordato che, ad un certo punto, lei disse: 'Sì, ecco, la densità del fumo è questa; ed è questa anche la velocità con la quale il fumo si è dileguato nel momento in cui le portiere sono state aperte'. No?
TESTE Salsano: Sì. Certo, se dovessi farlo adesso, non ricorderei più. Anche perché era passato poco tempo, avevo tutto chiaro in mente.
AVVOCATO Gramigni: Ricorda, in quel momento disse una cosa del genere.
TESTE Salsano: Tutto, perlomeno tutto.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, però in quel momento, richiesto e sollecitato sul punto, disse:...
TESTE Salsano: Sì, sì.
AVVOCATO Gramigni: 'Ecco, questa è la quantità più o meno di fumo che vedemmo, e questa è la velocità alla quale il fumo si è dileguato'.
TESTE Salsano: Il fumo si dileguava.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, se le dico che questa fu la terza prova di quelle a cui accennava al Pubblico Ministero, il suo ricordo si...?
TESTE Salsano: No no, su questo, non ricordo il numero delle prove che furono fatte quella sera. Se lei mi dice che è la terza.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Salsano: Io le dico che non le so rispondere, perché non so neanche il numero, come faccio a dire se è la terza?
AVVOCATO Gramigni: Le prime prove vengono fatte con tipi diversi di micce. La terza prova viene fatta con un candelotto fumogeno, posto all'interno dell'abitacolo della vettura; e da quello che risulta da questo verbale di questi atti, fu alla terza prova, cioè all'uso del candelotto fumogeno, che lei e gli altri testi diceste: 'Sì, ecco, qui ci siamo come quantità di fumo e, soprattutto, come modalità, diciamo, di dileguamento del fumo'.
Ecco, se le faccio presente questa serie di circostanze, lei è in grado oggi di avere un ricordo più concreto di quello che accadde?
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, mi scusi Presidente, devo intervenire avvocato. Perché in realtà anche alla seconda prova...
AVVOCATO Gramigni: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... aveva dato una risposta analoga.
AVVOCATO Gramigni: Sulla quantità del fumo. Alla terza...
PUBBLICO MINISTERO: Sulla quantità e sulla rapidità di dileguamento del fumo.
AVVOCATO Gramigni: Mi risulta...
PUBBLICO MINISTERO: Ho la trascrizione, avvocato, possiamo leggerla. La seconda la prova, lei ha rammentato...
PRESIDENTE: Abbiate pazienza, ma mi pare che il teste già ripetutamente al Pubblico Ministero, e ripetutamente al difensore che sta interrogandolo, ha detto che non ricorda assolutamente a quale prova si riferiscano queste sue risposte.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
PRESIDENTE: Per cui non è in grado di dare né conferme, né spiegazioni.
AVVOCATO Gramigni: Era un tentativo, Presidente. Spero, e credo, che ci chiarirà il consulente che ha atteso a queste operazioni.
Io, a questo punto, non ho altro da chiedere. La ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Rocchi: Grazie, Presidente. Avvocato Rocchi.
Signor Salsano, la circostanza che vi ha fatto pensare - non dico apprezzare - che quella poteva essere una bomba, era riferita all'aspetto di quell'involucro, in buona sostanza?
TESTE Salsano: Io personalmente non ho minimamente pensato che fosse una bomba. Me ne sono accorto dopo l'esplosione.
AVVOCATO Rocchi: No, quindi, voglio dire, nel momento in cui c'è stata l'ispezione compiuta anche dagli altri suoi colleghi, l'indicazione: 'allontaniamoci, perché c'è una bomba', lei l'ha percepita? Non è stata una impressione che lei ha ricavato direttamente dalla visione del luogo.
TESTE Salsano: No, no, io sono stato...
PRESIDENTE: Avvocato, non è cosa del teste questa. Il teste ha detto che non ha esperienza, che non sapeva farsi un'idea di niente. Qualchedun altro pensa che sia il capopartenza che abbia fatto...
TESTE Salsano: No. Anzi, voglio precisare una cosa. Che io, quando ho avuto l'incidente, stavo facendo ancora il corso. Io ero un allievo vigile.
PRESIDENTE: Va bene, questo non...
TESTE Salsano: Cioè, il discorso per...
PRESIDENTE: Comunque lei mi pare che abbia detto - ora ce lo confermerà, o mi può anche smentire, se crede - questa affermazione non è sua.
TESTE Salsano: All'epoca dei fatti, non ho fatto questo...
PRESIDENTE: ... all'epoca dei fatti. Parliamo di quella sera.
TESTE Salsano: Sì.
PRESIDENTE: Lei ha detto, se non sbaglio, che qualcheduno - mi pare che lei abbia detto il capopartenza -...
TESTE Salsano: Sì.
PRESIDENTE: ... a un certo punto disse: 'allontaniamoci, perché ho paura che sia una bomba'.
TESTE Salsano: Sì, sì.
PRESIDENTE: E' stata una valutazione che ha fatto anche lei, questa?
TESTE Salsano: No, no.
PRESIDENTE: No.
TESTE Salsano: Non l'ho fatta io, la valutazione.
PRESIDENTE: Avvocato, è inutile che insistiamo a chiedergli cose che non lo riguardano.
AVVOCATO Rocchi: Presidente, non era mia intenzione insistere. Era per cristallizzare che il signore aveva seguito l'indicazione che proveniva, o dal capopattuglia, o comunque da qualche altra persona. Lei ha adesso...
PRESIDENTE: Ha obbedito a un ordine.
AVVOCATO Rocchi: Presidente, lei l'ha ricordato.
PRESIDENTE: ... detto: 'Allontanati, fai allontanare i passanti, che non ci devono essere più persone che camminano'. E' così?
TESTE Salsano: Sì, sì, abbiamo fatto allontanare i passanti, diciamo i curiosi, che si avvicinavano.
PRESIDENTE: Non trasformiamo le deposizioni in una tortura inutile, se è possibile.
AVVOCATO Rocchi: Presidente, era la prima domanda: se ha già questi effetti, me ne dispiace, anche per il signore.
PRESIDENTE: Dispiace anche a me, avvocato. Quindi, evitiamo di fargli le cose che lui ha già detto: 'non ho fatto affermazioni di questo genere, non ero in grado di farne'.
AVVOCATO Rocchi: Senta, e con riferimento a questa indicazione, l'attività che si è svolta successivamente era finalizzata a quale tipo di vostro intervento? Cioè avete avuto degli ordini da parte del caposquadra, 'adesso facciamo questo, facciamo quest'altro'?
TESTE Salsano: Io ho avuto l'ordine di allontanarmi, di andare ad allontanare le persone che si stavano avvicinando diciamo sul luogo di intervento. Basta.
Poi, le operazioni che loro hanno fatto, anche se il tempo è stato poco, tra di loro, queste non le posso sapere, perché io ho avuto l'ordine di andare ad allontanare le persone verso via Cavour. Basta.
Poi mi sono allontanato, e nello stesso tempo c'è stata l'esplosione.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. La ringrazio.
TESTE Salsano: Prego.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni. Io vorrei chiedere un particolare. Ma lei vide un telo di cellophane nel bagagliaio posteriore?
TESTE Salsano: Cosa intende per...?
AVV. Cianferoni: Mah, cellophane, materiale plastico, va bene?
TESTE Salsano: Mah.
AVV. Cianferoni: Glielo chiedo perché sono venuti degli altri testimoni, hanno parlato di questo cellophane.
TESTE Salsano: No, io non ho visto cellophane. Io ho visto quel nastro per imballaggio, ma non del cellophane, non l'ho notato.
AVV. Cianferoni: Cioè l'involucro che lei vide non era coperto da alcunché?
TESTE Salsano: No, no.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Di dietro il portellone lo apriste, era aperto insomma?
TESTE Salsano: Era aperto.
AVV. Cianferoni: Non ci fu difficoltà?
TESTE Salsano: No, era chiuso, non era chiuso con la chiave diciamo.
AVV. Cianferoni: Non era chiuso con la chiave.
TESTE Salsano: Però era chiuso.
AVV. Cianferoni: Presentava segni di effrazione, la macchina? Alle portiere, notaste che...
TESTE Salsano: Non posso dire questo perché, ripeto, è stato tutto in breve tempo, e se una macchina ha una rigatina oppure una ammaccatura non posso io rilevare. Certo, non era neanche il caso di rilevare.
AVV. Cianferoni: Sul posto, sentì un odore particolare?
TESTE Salsano: No, no.
AVV. Cianferoni: Non vi erano odori di nessuna particola...
TESTE Salsano: No, odori particolari, no.
AVV. Cianferoni: Lei conosce odori, per esempio polvere da sparo, non so, un odore un po' particolare l'avrebbe ricordato? Ce l'ha presente nella memoria, dico, questo odore.
TESTE Salsano: Adesso, con un pochettino più di esperienza, se sento qualcosa, un odore di polvere da sparo magari, sono in grado più, sono in grado di stabilire anche in linea di massima di che cosa si tratta. Ma all'epoca non ho sentito nessun odore.
AVV. Cianferoni: Ecco, allora, c'era del fumo: se c'è del fumo, bisogna che ci sia una combustione di qualcosa, immagino. O può non esserci, attenzione.
C'era un odore di bruciato, di qualcosa che bruciava? O mancava, questo odore?
TESTE Salsano: No, no, non ho sentito nessun odore, ripeto.
AVV. Cianferoni: C'era fumo, ma non c'era odore di bruciato.
TESTE Salsano: Sì.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Senta, sul posto ci fu qualcuno che vi indirizzò nel primissimo arrivare vostro? Cioè, vi fece cenno per fermare, vi spiegò le cose, dice: 'siete stati chiamati per questo motivo'.
TESTE Salsano: No. Abbiamo visto i Vigili Urbani, diciamo di traverso per la strada. Poi, abbiamo capito noi che la macchina era quella, perché all'interno c'era del fumo, si vedeva.
E l'autista se n'è accorto più di me, ha fermato la nostra partenza davanti...
AVV. Cianferoni: Ma persone di mezz'età, uomini in particolare, un gruppetto di uomini lo vedeste?
TESTE Salsano: No, no.
AVV. Cianferoni: Non lo vedeste. Va bene, grazie.
TESTE Salsano: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può andare.
*TESTE Salsano: Grazie.
PRESIDENTE: Allora, facciamo una sospensione di dieci minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Non abbiamo i difensori?
PUBBLICO MINISTERO: I difensori erano tutti qui.
PRESIDENTE: Ufficiale Giudiziario, può vedere per cortesia se per caso sono nelle stanze di là?
Bene. Vogliamo riprendere?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Riprendiamo con l'esame del teste Ferrari Andrea.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Ferrari: Ferrari Andrea, nato a Padova il 02/02/65, residente a Padova.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Ferrari: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Ferrari, lei ricorda quanto è successo a Milano la sera del 27 di luglio del '93?
TESTE Ferrari: Sì. Io sono arrivato dopo lo scoppio. Credo cinque minuti dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ebbe a farsi ricoverare all'ospedale.
TESTE Ferrari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dove ebbe refertata una certa lesione.
TESTE Ferrari: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come se l'era provocata?
TESTE Ferrari: Beh, dopo lo scoppio abbiamo operato e so che ci dovevano essere stati dei problemi ad intercettare la linea del gas, della tubatura del gas.
Sono passati un po' di... Adesso non so, saranno passate tre, quattro ore credo, adesso di preciso non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ferrari: E ad un certo punto è scoppiato il muro del museo. Col muro del museo l'autista del mezzo nostro non ha fatto in tempo a togliere la pressione dalle manichette per buttare acqua e una manichetta mi è venuta addosso, mi ha preso la gamba.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei è intervenuto sul luogo quando l'esplosione, la prima esplosione, diciamo, era già avvenuta.
TESTE Ferrari: Era già avvenuta, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Intervenendo, l'intervento suo e del personale che era con lei, fu originato da una qualche chiamata conseguente alla prima esplosione?
TESTE Ferrari: No. Noi praticamente abbiamo sentito via radio quello che stava succedendo. E appena abbiamo sentito che un nostro collega chiamava aiuto, che ormai era scoppiata la bomba - all'inizio presumevano che fosse una bomba, poi a quanto pare è stato confermato - siamo corsi là sul posto perché eravamo per strada.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E la situazione di cui lei ha preso cognizione arrivando sul posto, la può sinteticamente riassumere?
Voglio dire: erano già arrivate le ambulanze?
TESTE Ferrari: No, probabilmente eravamo la prima squadra ad arrivare là. Subito dopo sono incominciate ad arrivare ambulanze, Polizia.
Beh, la situazione era, sinceramente era un po' tragica, perché era un po' irreale, per quanto mi riguarda. C'erano feriti, abbiamo visto un paio di feriti per terra e un vigile della squadra che stava buttando dell'acqua. L'unico che era in piedi, che ho visto in piedi al momento là che stava buttando dell'acqua dove c'era la fuga di gas.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei aveva, per meglio dire: la caserma alla quale lei, presso la quale lei prestava servizio, era la stessa dalla quale era provenuto il primo intervento? Era sempre la caserma di via Benedetto Marcello?
TESTE Ferrari: No, no, io ero alla centrale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi lei questi colleghi che avevano fatto il primo intervento non li conosceva nemmeno.
TESTE Ferrari: Conoscevo il vice La Catena, non personalmente. Cioè, non è che abbia avuto a che fare con lui, però facendo il corso giù a Roma era sullo stesso fabbricato mio.
Avevo avuto occasione di incontrarlo due giorni prima lì a Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Allora, a parte appunto le specifiche situazioni delle persone che si trovavano per terra, chi deceduta, chi ferita, l'intervento dell'ambulanza, lei poi si è trattenuto sul posto nelle ore successive.
TESTE Ferrari: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: La ragione della vostra presenza sul posto, specificamente, era mirata a risolvere quale problema?
TESTE Ferrari: Mah, praticamente dovevamo tenere sotto controllo la fuga di gas e l'incendio che c'era là finché non trovavano la tubatura o una saracinesca da potere chiudere il gas che fuoriusciva.
PUBBLICO MINISTERO: Io vedo che lei è stato portato in ospedale per appunto questo trauma che aveva subìto alle 05.30 del mattino.
TESTE Ferrari: Sì... Adesso l'orario...
PUBBLICO MINISTERO: Vedo che lei contesta un po' questo orario.
TESTE Ferrari: Sì, probabilmente sì, perché l'orario... Sinceramente non ho guardato l'orologio in quei momenti, per cui...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei si è trattenuto ininterrottamente tutta la notte sul posto. Fino a che non è andato in ospedale.
TESTE Ferrari: Sì. Non ininterrottamente, perché ad un certo punto sono andato all'obitorio per fare il riconoscimento di La Catena perché al momento ero l'unico che lo poteva riconoscere. Ma adesso, credo che siano state le tre, le quattro, come lo abbiamo messo dentro la bara e poi mi hanno chiamato appunto essendo l'unico che, per il momento, lo poteva riconoscere. E sono andato là.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, questa fuga di gas di cui lei sta parlando, stava causando anche un incendio?
TESTE Ferrari: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che si è protratto nel tempo.
TESTE Ferrari: Sì, per diverse ore.
PUBBLICO MINISTERO: Diverse ore. E poi lei stava dicendo: ad un tratto è venuto giù...
TESTE Ferrari: Il muro del... Cioè, io ho sentito lo scoppio e poi mi sono visto detriti, fumo. Cioè, ad un certo punto non si capiva più niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ferrari: Ho visto un po' di gente scappare, urlava, però non...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Ferrari, ora io vorrei che lei prendesse visione rapidamente di due fotografie, eh? Che io le chiedo di commentare sinteticamente con riferimento appunto alla situazione davanti alla quale lei si trovò quando faceste l'intervento e poi a quello che è successo nei momenti successivi, eh?
Allora, se non le spiace andarsi ad accomodare...
PRESIDENTE: Vuole portarsi laggiù, per cortesia?
PUBBLICO MINISTERO: Per la Corte diamo atto che si sottopongono al testimone le foto esattamente la numero 1 e poi ancora la numero 54 che si trovano esattamente nell'allegato fotografico numero 1 alla relazione di consulenza, in relazione al fatto di via Palestro. Il tutto numerato secondo la numerazione degli atti del fascicolo del dibattimento da pagina 8566.
Ecco, come lei vede questa è una fotografia notturna. Si vedono delle fiamme.
Ecco, una situazione, questa situazione corrisponde a quale tra le fasi da lei raccontate?
A quella che precede l'esplosione...
TESTE Ferrari: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ah, cerchi...
PRESIDENTE: Vuol parlare al microfono, per favore?
TESTE Ferrari: Mi sembra che preceda l'esplosione, quella lì.
Stiamo tenendo sotto controllo le fiamme.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Passiamo all'altra, ispettore, per cortesia.
Ecco, qui si continuano a vedere delle fiamme con, mi pare, una differenza. Se lei la vuole brevemente illustrare.
TESTE Ferrari: (voce fuori microfono)
Sì. Praticamente qua il muro è crollato.
PRESIDENTE: Per favore, non si capisce dal microfono. Veda se è acceso.
TESTE Ferrari: Sì. Qua il muro è già crollato.
Poi non lo so, perché da questo momento non so se ero ancora là o se mi avevano già portato in ospedale.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. La ringrazio, ma non ho nemmeno altro da chiederle.
PRESIDENTE: Ha domande le parti civili?
I difensori hanno domande?
Può andare, grazie.
*TESTE Ferrari: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, all'Ufficiale Giudiziario chiedo di introdurre il teste Maimone.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Maimone: Maimone Antonino.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Maimone: Nato a Messina il 09/01/66.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Maimone: Residente in via San Licandro Cooperativa Habitat.
PRESIDENTE: Dove?
TESTE Maimone: A Messina.
PRESIDENTE: A Messina. Vuole leggere?
TESTE Maimone: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Maimone, la prima cosa che le chiedo è di illustrare sinteticamente alla Corte il tipo di conseguenze di ordine fisico, personale che lei subì in conseguenza del fatto che successe in via Palestro.
TESTE Maimone: Sì, io ho riportato delle ferite lacero contuse all'arto sinistro inferiore e ipoacusia bilaterale da trauma acustico. Quindi ho degli acufeni, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Lei fu ricoverato?
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quanto rimase ricoverato in ospedale?
TESTE Maimone: Dieci giorni, credo.
PUBBLICO MINISTERO: Fu sottoposto a interventi chirurgici?
TESTE Maimone: No, interventi chirurgici proprio no. Sono stati dati dei punti alla gamba.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Per ricucire la ferita. E poi a delle cure mediche per quanto riguarda l'ipoacusia.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Maimone: Le cure mediche, dico, per quanto riguarda l'ipoacusia.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Maimone: Cioè, non so, mi davano dei farmaci.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qui dal referto io leggo: "Ferita lacero contusa alla spalla sinistra con corpo estraneo ritenuto".
TESTE Maimone: Sì, anche.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Maimone: Però di minore entità, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Ma glielo hanno tolto, o no?
TESTE Maimone: Sì, sì, c'era una piccola scheggia, qui.
PUBBLICO MINISTERO: Una scheggia.
TESTE Maimone: Però qui non.... Insomma, non mi hanno dato neanche i punti, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: No...
TESTE Maimone: E' stata semplicemente...
PUBBLICO MINISTERO: Io leggo quello che c'è scritto nel referto.
TESTE Maimone: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome il referto per l'appunto riguardava lei, ecco.
Poi si parla di una ferita lacero contusa al gluteo e al ginocchio sinistro.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi ancora, va be', si dice che lei era in stato di choc al momento del ricovero. Questo infatti è stato il medico...
Quindi ha avuto una convalescenza prolungata, o breve?
TESTE Maimone: Sì, dopo la permanenza in ospedale sono stato 60 giorni in convalescenza.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, veniamo ora a quello che era successo quella sera.
Lei, come vigile del fuoco, faceva parte di questa, come si chiama? Di questa squadra di intervento urgente?
TESTE Maimone: Squadra di intervento, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei allora ricorda a che ora e sulla base di quale segnalazione partiste dalla caserma?
TESTE Maimone: Sì, noi siamo partiti su base di segnalazione della centrale di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Perché noi eravamo in un distaccamento: distaccamento Benedetto Marcello.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedo una cortesia, signor Maimone.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di parlare abbastanza vicino al microfono.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché sennò...
PRESIDENTE: Se lo avvicini.
PUBBLICO MINISTERO: Perché non è il solo a soffrire di ipoacusie.
TESTE Maimone: Sì. L'orario all'incirca credo, insomma, dopo le 22.00 di sera, 22.30. Ora, l'orario preciso non glielo saprei dire. Intorno a quell'ora.
Quindi siamo stati, come la chiamata si è avvenuta dalla centrale, la centrale ci ha mandato fuori per un incendio vettura.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: E, niente, partiti siamo arrivati poi sul posto lì, in via Palestro, e...
PUBBLICO MINISTERO: Siete entrati in via Palestro da che parte? Da piazza Cavour, o da corso Porta Venezia?
TESTE Maimone: Buenos Aires, Porta Venezia e poi a destra in via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: In via Palestro.
TESTE Maimone: E poi lì abbiamo trovato praticamente una vettura che in effetti fuoco non ce n'era. C'era del fumo.
La vettura era parcheggiata contromano, quindi sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: E in direzione però credo sia piazza Cavour, quella... Io non sono di Milano, quindi non...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma credo bene, perché è proprio piazza Cavour.
TESTE Maimone: Ecco, nella direzione opposta, insomma.
E quindi parcheggiata contromano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Niente, abbiamo svolto le normali operazioni che si fanno per l'incendio vettura. Abbiamo aperto gli sportelli. Però accorgendoci appunto che fuoco non ce n'era, aprendo la macchina il fumo è subito fuoriuscito. E poi un collega ha aperto il bagagliaio dietro e si è reso conto di questo involucro strano che non...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: A quel punto, sotto indicazione del capo partenza, siamo...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti.
TESTE Maimone: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti un secondo. Cerchiamo di fare le cose con ordine.
La localizzazione di questa automobile vi fu possibile, visto che non bruciava, non c'erano fiamme per la strada, voglio dire, com'è che la identificaste?
TESTE Maimone: No, il fumo era ben visibile all'inizio.
PUBBLICO MINISTERO: Il fumo era visibile.
TESTE Maimone: E poi comunque c'era una pattuglia dei Vigili Urbani lì, sul posto, che insomma ci ha indicato qual era la vettura in questione.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa strada era assistita da un servizio di illuminazione pubblica efficiente? Cioè a dire, era una strada bene illuminata, o relativamente illuminata?
TESTE Maimone: No, bene illuminata no. C'era un po' di penombra, quindi non si distingueva bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ciò non pertanto vi fu possibile vedere che da questa macchina saliva del fumo.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esternamente intendo dire?
TESTE Maimone: Sì, sì, questo sì. Almeno si notava.
PUBBLICO MINISTERO: Si notava. Ha capito da dov'è che il fumo usciva dalla macchina?
TESTE Maimone: Eh, inizialmente no. Le nostre operazioni sono state quelle di aprire gli sportelli della vettura.
PUBBLICO MINISTERO: No, mi scusi, mi scusi.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se vi fu possibile capire com'è che il fumo dalla macchina usciva esternamente.
TESTE Maimone: Sì, perché i finestrini, almeno io parlo per quello... Io ho aperto praticamente il finestrino lato guida.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Maimone: Lo sportello era aperto e il finestrino era leggermente abbassato.
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Maimone: Questo lo ricordo perfettamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, ascolti. Proprio questo volevo chiederle infatti.
Lei personalmente ha aperto lo sportello.
TESTE Maimone: Lato guida.
PUBBLICO MINISTERO: Lato guida. Quindi, data la posizione del veicolo, quello accosto al marciapiede.
TESTE Maimone: Sì, vicino al marciapiede.
PUBBLICO MINISTERO: E come ha trovato le condizioni della portiera?
TESTE Maimone: La porta era aperta.
PUBBLICO MINISTERO: Era aperta.
TESTE Maimone: Io non l'ho forzata. Cioè, normalmente ho aperto la portiera della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ha notato...
PRESIDENTE: Non era chiusa a chiave?
TESTE Maimone: No, non era chiusa a chiave.
PUBBLICO MINISTERO: Ha notato che questa portiera potesse presentare qualche segno di danneggiamento? Proprio siccome ha azionato lei il comando della portiera, lo ha trovato regolare?
TESTE Maimone: No. No, no, non ho notato nulla di anomalo, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla di anomalo.
Ecco, ormai che ci siamo, stiamo parlando di portiere, quante portiere aveva questa macchina?
TESTE Maimone: Cinque. Cioè, le quattro porte e il bagagliaio.
PUBBLICO MINISTERO: Le quattro laterali più quella posteriore.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, oltre ad osservare la presenza di questo fumo anche esterno all'abitacolo, avete, lei ha avuto modo di avvertire qualche odore particolare?
TESTE Maimone: Odore di... di plastica bruciata, insomma. Il primo istinto è quello. Ma un odore particolare proprio non le saprei dire.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, e le caratteristiche di questo fumo com'erano?
TESTE Maimone: Eh, adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Intendo dire, ci sono - nell'esperienza di tutti, voglio dire - sostanze che se bruciano fanno fumo, per esempio blu; o sostanze che se bruciano fanno fumo biancastro; sostanze che se bruciano fanno un fumo grigio. Ecco.
TESTE Maimone: Sì, io adesso non è che ricordi con esattezza. Comunque la prima impressione era quella di un odore, cioè, di un odore, di un fumo scuro. Cioè, quasi appunto come ho detto prima: di plastica.
Però, ripeto, con esattezza adesso non saprei dire se era un fumo grigio o blu.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, d'accordo.
TESTE Maimone: Anche dalle condizioni della luce della strada non era ben visibile.
PUBBLICO MINISTERO: D'accordo, d'accordo.
Ascolti: l'operazione di aprire le portiere dell'auto, ecco, riguardò tutte e quattro le portiere?
Lei ha detto di averne aperta una.
TESTE Maimone: Sì, io precisamente ho aperto la portiera del lato guida.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Successivamente ho aperto il cofano motore.
PUBBLICO MINISTERO: Il cofano motore?
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Per verificare che, insomma, nella parte del motore non c'era qualcosa di anomalo, qualcosa...
PUBBLICO MINISTERO: Ha trovato qualcosa di anomalo?
TESTE Maimone: No, assolutamente. Contemporaneamente gli altri miei colleghi, non le so dire chi, hanno aperto le altre portiere e uno di loro ha aperto il portabagagli dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Che effetto ha avuto l'apertura di queste portiere sul fumo?
TESTE Maimone: Sì, il fumo si è subito dileguato. Cioè, all'apertura delle portiere il fumo è immediatamente...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, avete in qualche modo... lei ha detto di avere aperto il cofano motore per vedere se c'era qualcosa nel motore...
TESTE Maimone: Sì, ma è una normale operazione che facciamo negli incendi vetture.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Maimone: Cioè, verifichiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Certo. E nell'aprire il cofano motore le ho chiesto se aveva visto qualcosa di anomalo. Ha detto: 'no'.
Preciso la domanda. Cioè, riuscì a localizzare qualche cosa che fumasse a livello di cofano motore?
TESTE Maimone: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Maimone: No.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome ha aperto il cofano motore, ammesso che questa cosa se la possa ricordare anche perché nessuno gliel'ha mai chiesta e io oggi la vedo per la prima volta, ha notato se questo motore potesse essere caldo o...
TESTE Maimone: No, questo no. Perché, ripeto, nello stesso momento gli altri colleghi avevano aperto le altre portiere ed era stato aperto il portellone dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Allora, aprendo il portellone dietro, mi sono reso conto insomma che c'era qualcosa dietro, perché c'è stato il capo partenza e l'altro vigile che erano lì dietro, insomma, che hanno parlato un attimino. Dice: 'che c'è qui qualcosa, che cos'è?'
Allora io, a quel punto, non vedendo niente di anomalo nel cofano motore, l'ho appoggiato e sono andato a vedere cosa c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Poi niente, a quel punto uno dei vigili ha detto...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, raccontiamo quello che ha visto lei nel cofano motore.
TESTE Maimone: Niente di anomalo.
PUBBLICO MINISTERO: No, chiedo scusa, non nel cofano motore, nel bagagliaio posteriore.
TESTE Maimone: Nel bagagliaio posteriore?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Sì. Io, appena sono passato dietro, ho visto un involucro. Direi che impegnava quasi tutto il bagagliaio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Adesso la descrizione precisa... Comunque la mia prima impressione, però ripeto, non so con esattezza se fosse quello, anche perché proprio siamo stati 30-40 secondi a osservare.
La mia prima impressione però è stata quella di, tipo un sacco postale, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Però ricoperto tutto di un nastro... Ecco, l'impressione era quella. Non so se effettivamente era ricoperto di nastro o di qualcosa del genere. Tipo il nastro, quello dei pacchi, ecco, quello largo.
PUBBLICO MINISTERO: Quello da imballaggio.
TESTE Maimone: Sì, precisamente, quello da imballaggio.
PUBBLICO MINISTERO: E questo sacco, tipo sacco postale, com'era posizionato? Stava in piedi, o stava steso?
TESTE Maimone: No, no, in posizione verticale.
PUBBLICO MINISTERO: Verticale, se fa così sembra orizzontale.
TESTE Maimone: Orizzo... Chiedo scusa, orizzontale nel cofano, non all'impiedi. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E potevano essere quelle di un sacco postale anche, voglio dire, le dimensioni, i diametri, la larghezza, di questo...
TESTE Maimone: No, io ho detto sacco postale giusto per rendere l'idea.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Ma, ripeto, è stata l'impressione che ho avuto, non direi con esattezza era questo o era quello.
PUBBLICO MINISTERO: No, io non gliel'ho chiesto, infatti. Ho chiesto se potevano essere in linea di massima quelle le dimensioni.
TESTE Maimone: Sì. Sì, sì, in linea di massima sì.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo completare quello che sta dicendo con un'altra domanda.
Lei ha detto che questo involucro steso nel bagagliaio occupava quasi per intero, nel senso della larghezza.
Nel senso della profondità?
TESTE Maimone: Qui non le saprei dare con esattezza una misura.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Comunque di sicuro per metà.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Ma... Proprio pienamente no. Pienamente no, anche perché, insomma, si è visto aprendo, un po' di spazio, ecco, rimaneva.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Ma la misura esatta non saprei...
PUBBLICO MINISTERO: E infatti ho preso atto di quello che lei mi ha ora detto.
Era uniforme esternamente il pacco - aspetti un attimino, mi faccia finire la domanda - come colore.
TESTE Maimone: Guardi, non lo ricordo. Cioè, non...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome lei ha reso...
TESTE Maimone: Non glielo saprei dire.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ma siccome lei un attimo fa ha preso come punto di riferimento il colore del nastro da imballaggio...
TESTE Maimone: Ah, sì, come rivestimento sì. Più o meno sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Maimone: Sì, all'incirca. Però le ripeto, con esattezza, questa è una impressione che uno ricorda di tre anni fa.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Maimone: Poi del resto con la luce che c'era, con la situazione che si era venuta a creare, uno non sta lì a guardare i particolari, o a vedere con calma la... Anche perché lo avrò visto per 30 secondi, 30-40 secondi sarò stato lì a vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Lei ci ha messo per caso le mani su questo pacco?
TESTE Maimone: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi si è limitato ad una osservazione visiva.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha visto per caso se da questo pacco fuoriusciva qualche cosa?
TESTE Maimone: Sempre a, livello di impressione. L'impressione era quella che fuoriusciva un filo che andava verso l'interno dell'abitacolo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: Però, ripeto, con esattezza non saprei dire di che filo si trattasse, o cosa fosse.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, anche questo, a quello che capisco...
TESTE Maimone: Perché in effetti la persona che ha visto meglio purtroppo non è qui a poterlo raccontare.
PUBBLICO MINISTERO: Che era?
TESTE Maimone: Che era il vigile Pasotto. E il capo partenza Picerno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Maimone: Perché poi noi all'impulso del capo partenza, cioè, il capo partenza ha avuto, ha detto, dice: 'non tocchiamo niente, andiamo via'.
Noi, a quel dire del capo partenza, ci siamo subito allontanati. Quindi non siamo rimasti più di tanto a verificare.
PUBBLICO MINISTERO: Ora mi scusi la domanda che ha l'aria di essere paradossale, ma non è.
'Non tocchiamo niente, andiamo via', perché?
TESTE Maimone: Perché appunto il vigile Pasotto, direi quasi ironicamente, ma non ironicamente nel senso che scherzava, ha detto, dice: 'ragazzi, se fosse una bomba?'
Però lo ha detto senza, io credo che l'abbia detto insomma anche lui non essendo convinto di cosa fosse.
Allora il capo partenza, a quelle parole, magari vista pure la sua esperienza, visto... Niente, ci ha detto: 'non tocchiamo niente, andiamo via, informiamo la centrale e poi insomma si verificherà'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma sul posto poi avete fatto qualche cosa come dire, a tutela vostra e anche di eventuali...
TESTE Maimone: Sì, sì, noi abbiamo eseguito quelle normali operazioni che facciamo agli incendi di vettura. Perché inizialmente avevamo tirato giù il naspo che è... Insomma, è il tubo per l'alta pressione per l'acqua. E ci siamo resi conto che non ce n'era bisogno, visto che non c'erano fiamme.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Maimone: E poi, niente, quando il capo partenza ha detto: 'non tocchiamo niente, andiamo via', abbiamo spostato il mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Maimone: E comunque dopo aver fermato il mezzo più distante dalla vettura, abbiamo nuovamente tirato giù lo stesso tubo, eventualmente ce ne fosse stato bisogno.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Maimone: Quindi le normali operazioni che si eseguono in questi casi.
PUBBLICO MINISTERO: Avete cercato di interdire il transito a pedoni, a altri veicoli?
TESTE Maimone: Sì, perché praticamente noi siamo andati col mezzo nostro verso piazza Cavour mentre i Vigili Urbani sono andati verso Porta Venezia. Di conseguenza abbiamo bloccato il traffico fin dove c'è stato possibile e chiaramente, io adesso veramente non so neanche se ci fossero persone o meno ma comunque chiunque c'era, abbiamo detto: 'allontanatevi tutti'. E quindi abbiamo messo la nostra macchina al centro della strada da un lato e la macchina dei Vigili Urbani era dall'altro lato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Senta, io le ho posto alcune domande per avere da lei la descrizione di questo pacco, involucro che fosse e che stava nel bagagliaio di questa Uno e lei mi ha dato determinate risposte.
Ora, lei allo stato odierno dei suoi ricordi, ritiene di poter dare qualche particolare in più eventualmente, non solo sull'involucro, ma anche su questo qualcosa che le ha dato l'impressione che si trattasse di fili?
TESTE Maimone: No, no, guardi. Anzi, dopo due anni credo casomai qualcosa in meno. Non ricordo anche perché la mia intenzione è quella di dimenticare quella sera, quindi a essere sincero cerco di non riportare mai, di non cercare mai di ricordare quei fatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Siccome... Vediamo allora se posso farle qualche altra domanda, poi si vedrà se non sia il caso di sollecitare il suo ricordo in qualche altro modo.
Dunque, ricorda quando lei si è affaccendato per un attimo dentro l'abitacolo per aprire il cofano motore, se ha notato se ci fosse qualche bloccasterzo particolare?
TESTE Maimone: No, non ricordo assolutamente. Anche perché l'operazione che ho eseguito io è stata quella, aprendo la portiera, di infilare la mano giù sotto lo sterzo per azionare la levetta per aprire il cofano motore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Maimone: Quindi non sono neanche entrato nell'abitacolo tutto sommato, cioè ho solo entrato il braccio per...
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ha allungato il braccio dentro l'abitacolo e niente più, alla ricerca della leva...
TESTE Maimone: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... per aprire il cofano motore.
Ecco, lei ricorda di essere stato sentito su questa storia, su questo fatto sia dal personale della Questura, sia successivamente anche dal Pubblico Ministero. Se lo ricorda?
TESTE Maimone: Sì, sì, più volte.
PUBBLICO MINISTERO: Lei la prima volta fu sentito all'ospedale, se lo ricorda?
TESTE Maimone: Sì. Ma non so da chi veramente.
PUBBLICO MINISTERO: Questo lo so io.
TESTE Maimone: So che sono venuti due agenti della Questura a fare delle domande.
PUBBLICO MINISTERO: E infatti vennero personale della Questura, più esattamente della Squadra Mobile a interrogarla il 30 di luglio alle 11.30 in Milano presso il nosocomio, quindi l'ospedale, Fatebenefratelli.
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Giusto? Infatti, leggendo da questo verbale e volevo farle notare che in quella sede magari aveva qualche ricordo più preciso rispetto ad oggi, è possibile questo? Che all'epoca avesse ricordi un po' più precisi rispetto a quelli attuali?
TESTE Maimone: Ma di sicuro se nella dichiarazione c'è qualche cosa di più preciso evidentemente allora ero più convinto. Adesso dopo tre anni non...
PUBBLICO MINISTERO: Perché quando è stato sentito, appunto in quella occasione, circa quello che è successo dopo l'apertura del portellone posteriore, lei ha riferito:
"Udivo Picerno Stefano dire: 'via tutti, allontaniamoci e chiamiamo una volante che c'è un involucro'". Cioè a dire, sembrerebbe un attimino diverso ecco questo discorso da quello fatto oggi insomma.
"Via tutti, allontaniamoci e chiamiamo una volante che c'è un involucro".
TESTE Maimone: Ma proprio le testuali parole adesso non le potrei dire, ma comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sono riferite come testuali, sono messe tra virgolette.
TESTE Maimone: Ma comunque anche adesso ho detto che ho sentito il capo squadra che ci ha detto 'allontaniamoci'. Il mio ricordo è questo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E' lo stesso.
L'altra cosa che volevo farle presente è questo qui: quando è stato sentito poi dal Pubblico Ministero, l'8 marzo del '95... Si ricorda di essere stato sentito alla DIA a Milano?
TESTE Maimone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei proprio su questo involucro ha fatto un discorso un attimino più impegnativo, nel senso che:
"Potei vedere che all'interno vi era un involucro che posso così descrivere: di forma cilindrica che occupava tutta la lunghezza della bauliera, del diametro di un sacco" - si figuri - "della spazzatura utilizzato nei carrelli per le pulizie degli uffici. Era completamente fasciato dal classico scotch da imballaggio, con la superficie esterna che si presentava non perfettamente regolare ma un po' ondulata".
Quindi è un discorso che descrittivamente è più preciso di quello che lei ha fatto oggi.
TESTE Maimone: Se l'ho fatto, evidentemente lo confermo. Ero più...
PUBBLICO MINISTERO: E poi prosegue così questo verbale:
"Mi sembrò di notare che questo involucro occupava praticamente tutta la bauliere e vidi anche che vi erano dei fili, più d'uno, ma non saprei specificare quanti, forse due o tre che dall'involucro stesso mi davano l'impressione andassero a finire dietro lo schienale ed all'interno dell'abitacolo della vettura".
TESTE Maimone: Il numero dei fili io non lo ricordo assolutamente. Ricordo che c'era qualcosa tipo filo che andava all'interno ma se era uno o due...
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili? Difensori.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Senta signor Maimone, io vorrei capire, se lei mi aiuta, questa circostanza. Il capo intervento disse: 'allontaniamoci che può essere una bomba'. Questa è una cosa.
Ma allora com'è che purtroppo tre di voi si riavvicinarono al punto da rimanere straziati poi da questa bomba che esplodeva? Perché? Quali attività dovevano svolgere? E soprattutto cos'è che li indusse a riavvicinarsi?
TESTE Maimone: Non le saprei rispondere a questa domanda. Io le posso dire le operazioni che sono state fatte ma non so.
AVV. Cianferoni: Io le pongo questa domanda anche perché... Cioè, aggiungo questa ulteriore domanda, in questi termini: può darsi che questo coraggio e questa confidenza sia stata in qualche maniera autorizzata anche dal fatto che la macchina non fumava più e quindi vi era uno stato di apparente inerzia che consentiva di avvicinarsi? Cioè il difetto di fumo.
TESTE Maimone: Cioè, io non le saprei rispondere, ma comunque direi che tutto sommato penso che nessuno era cosciente di ciò che stava accadendo anche perché io credo che neanche io ero in una posizione di sicurezza tale da poter dire 'sono qui e qui non mi succede niente'.
AVV. Cianferoni: Questo...
TESTE Maimone: Quindi non lo so, credo che sia semplicemente dovuto al caso che io mi sia trovato in una posizione che sono rimasto in vita, magari loro erano più avanti e...
AVV. Cianferoni: Io capisco benissimo questo.
TESTE Maimone: Ma il...
AVV. Cianferoni: Capisco benissimo il suo punto di vista e mi rendo conto che le chiedo uno sforzo doloroso e faticosissimo però le riformulo la domanda in questi termini: che anche lei corresse dei grossi rischi lo dimostrano le ferite che poi ha riportato, quindi non è questo il punto, non è che io le ho chiesto perché sono morti, quello ce ne rendiamo conto del perché. Io le ho chiesto se in quel momento, dopo che io caposquadra aveva detto: 'può essere una bomba' e quindi non è tanto vero che non vi rendevate conto, perché che potesse essere una bomba l'avevate capito.
TESTE Maimone: Però, scusi se la interrompo, io non mi ero mai trovato a contatto con un'esplosione di una bomba, cioè non so se un'esplosione è a 10 metri o a 100 metri, mi dia la misura e la garanzia del...
AVV. Cianferoni: Questo allora a maggior ragione, abbia pazienza signor Maimone. Perché se tra voi, abbiamo appreso stamani, c'era un suo collega che era anche apprendista, in quel momento, ausiliario.
Quindi non era una squadra proprio tutta operativa ad un livello elevatissimo. A maggior ragione, dico, vi dovevate paralizzare e occuparvi solo del circondario.
Ma non è che dico questo per qualunque considerazione sul vostro operato. Non mi permetto e non mi interessa, almeno in questo momento. Non è questo il punto.
La mia domanda era un'altra. Cioè, le chiedevo lo sforzo di memoria per cercare di ricordare se il riavvicinarsi dei suoi colleghi fu dovuto alla apparente inerzia della situazione.
Arrivaste che c'era fumo; il fumo sparì. E allora mi può essere balenato per la testa di dire: forse si è spenta, forse è guasta, forse non funziona. E' una bomba, ma non funziona.
TESTE Maimone: A me non è balenato questo per la testa.
Se malauguratamente è balenato per la testa ai miei colleghi che si sono riavvicinati, questo non lo so. Ma personalmente non...
AVV. Cianferoni: Non ha fatto...
TESTE Maimone: Non credo che sia questo... Cioè, non credo che loro si siano riavvicinati pensando che era tutto finito. Cioè, che magari non c'era più fumo, non c'era più pericolo.
AVV. Cianferoni: Ma fumo ce n'era, o non ce n'era.
TESTE Maimone: No, appena abbiamo aperto le portiere il fumo non c'era più. L'ho già detto prima. Il fumo si è dileguato.
AVV. Cianferoni: E né riscaturiva da nessuna parte.
TESTE Maimone: No.
AVV. Cianferoni: No.
TESTE Maimone: Che mi ricordi io, no. Poi ci siamo allontanati, quindi poi non ero neanche più a vista con la macchina. Cioè, la vedevo molto distante, quindi non saprei dire con esattezza se continuava ad uscire fumo. Dal momento in cui mi sono allontanato dalla vettura.
AVV. Cianferoni: Io la ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può andare, grazie.
*TESTE Maimone: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, introduciamo il teste Abbamonte Antonio.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita, residenza. E poi legge la formula.
*TESTE Abbamonte: Allora, Abbamonte Antonio, nato a Milano il 19/11/59, residente a Rosate provincia di Milano, via Don Colombo 26.
"Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Abbamonte, buongiorno.
TESTE Abbamonte: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha un ricordo ancora voglio dire vivo, e anche definito nei contenuti su quanto è successo il 27 di luglio del '93?
TESTE Abbamonte: Sì, più o meno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, la premessa è: com'è che lei si trovava quella sera in via Palestro.
La Corte non lo sa, lo deve spiegare lei.
TESTE Abbamonte: Eh, per lavoro. Siamo usciti con la partenza, come al solito, per un intervento di incendio vettura. Siamo usciti dalla sede, siamo andati lì in via Palestro appunto per una vettura che bruciava. E nient'altro, tutto lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, anche lei come gli altri Vigili del Fuoco...
TESTE Abbamonte: Sì, i mie colleghi...
PUBBLICO MINISTERO: Siete partiti da via Benedetto Marcello a bordo dell'autopompa diretti in via Palestro.
TESTE Abbamonte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta l'orario della vostra partenza, lei se lo ricorda?
TESTE Abbamonte: Intorno alle undici.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome dal brogliaccio degli interventi che è stato appunto acquisito presso la caserma, la sua caserma, si annota che alle 23.04 c'era una chiamata per una vettura in via Palestro, questo orario delle 23.04 collima con il suo ricordo?
TESTE Abbamonte: Sì, sì. Sì, perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi il mezzo è partito ed ha raggiunto via Palestro rapidamente?
TESTE Abbamonte: Sì, tenuto conto che è vicino...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Saranno tre, quattro chilometri, per cui tre-cinque minuti al massimo eravamo lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, addirittura il brogliaccio qui dell'intervento reca anche l'indicazione della data di arrivo: 23.08.
Quindi, 23.04 la chiamata, 23.08 l'arrivo.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' una indicazione compatibile con il suo ricordo?
TESTE Abbamonte: Sì, sì. Sì, perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. La segnalazione che vi era arrivata, concerneva che cosa?
TESTE Abbamonte: Mah, quello che diceva il capo era un incendio vettura.
PUBBLICO MINISTERO: L'autovettura che aveva quale problema?
TESTE Abbamonte: Bruciava. Un incendio vettura, è un incendio vettura.
PUBBLICO MINISTERO: Erano, come dire, erano in qualche modo frequenti, o diciamo in qualche modo abitudinari gli interventi per autovetture che prendevano fuoco?
TESTE Abbamonte: No, sono abbastanza frequenti. Almeno a Milano sono frequenti.
PUBBLICO MINISTERO: Sono frequenti. Il che vuol dire di regola quando voi intervenite davanti a quale situazione ci trovate?
TESTE Abbamonte: Ci può essere del fumo, oppure fumo e fiamme.
PUBBLICO MINISTERO: Fumo e fiamme.
TESTE Abbamonte: Niente. Ci posizioniamo con l'autopompa e poi si lavora, a seconda del caso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quella serata davanti a che tipo di situazione vi trovaste?
TESTE Abbamonte: Niente, la macchina era solo fumo e non c'erano fiamme.
PUBBLICO MINISTERO: Ve ne accorgeste, la localizzaste a distanza, voglio dire, vi fu difficoltoso localizzare questa automobile, oppure no?
TESTE Abbamonte: No, no, perché era subito lì, in mezzo alla strada l'automobile. Per cui.
PUBBLICO MINISTERO: Nel mezzo di strada, no.
TESTE Abbamonte: No, era al lato del marciapiede, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. La individuaste perché fumava, oppure perché qualcuno ve la indicò?
TESTE Abbamonte: No, perché fumava.
PUBBLICO MINISTERO: Fumava. Ricorda se era presente anche personale non dei Vigili, ma per esempio del corpo di vigilanza municipale?
TESTE Abbamonte: Sì, c'erano i Vigili Urbani, sì. C'era il capo dei Vigili Urbani, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi questa auto fumava. Fumava nel senso che c'era fumo che si proiettava esternamente?
TESTE Abbamonte: No, ma non era un fumo denso, cioè esagerato, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Io non ho detto che fosse né denso, né esagerato.
TESTE Abbamonte: Si vedeva. Si vedeva un po' di fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Un po' di fumo. Che veniva fuori da dove, per quello che...
TESTE Abbamonte: Dall'abitacolo.
PUBBLICO MINISTERO: Dall'abitacolo. Quindi, dai finestrini? Domando.
TESTE Abbamonte: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questi finestrini, quindi, non erano chiusi?
TESTE Abbamonte: Non erano ermeticamente chiusi. Anche le portiere erano aperte. Cioè, non erano aperte così, le abbiamo aperte noi. Però i finestrini erano aperti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vi siete avvicinati a questa vettura.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', com'è stato posizionato il carro pompa ce lo hanno già spiegato gli altri suoi colleghi. Ce lo ha spiegato, in particolare, l'autista. Quindi io su questa particolare manovra non le faccio nessuna domanda.
Viceversa ho bisogno di sapere in che modo voi avete praticato il vostro intervento sul mezzo. E in particolare lei, proprio lei Abbamonte.
TESTE Abbamonte: Niente, siamo scesi. Per esempio, alcuni miei colleghi hanno aperto la parte là della macchina, la parte del guidatore.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Alcuni, il cofano. Io ho aperto la portiera e poi successivamente altri hanno aperto il baule dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ha aperto la portiera, quale esattamente?
TESTE Abbamonte: Quella del lato passeggero.
PUBBLICO MINISTERO: Lato passeggero. E per aprire questa portiera come ha proceduto?
TESTE Abbamonte: Niente, si è aperto e basta. Non era chiusa.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicuro siano andate così le cose?
TESTE Abbamonte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci pensi un attimo.
TESTE Abbamonte: Per quello che mi ricordo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando fu sentito dala Polizia, dalla Squadra Mobile a Milano subito dopo, fu sentito il 31 di luglio, erano passati tre giorni, eh?
TESTE Abbamonte: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Tre. Fu sentito alle 10.00 del mattino, all'ospedale. Se lo ricorda?
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vennero lì, al Fatebenefratelli.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, su questo punto lei disse una cosa un attimo diversa su come aveva proceduto per aprire la portiera.
TESTE Abbamonte: Che mi ricordo io adesso è che ho aperto la portiera così tranquillamente, senza forzarla.
PUBBLICO MINISTERO: Allora ascolti me. Io le leggo proprio da questo verbale di informazioni reso da lei. E dice:
"Su posto giungevano dal corso Venezia. Notavamo una autovettura. Nell'abitacolo della stessa notavo del fumo grigio scuro. Pertanto mi avvicinavo, unitamente ad altri miei colleghi e notavo il finestrino della portiera anteriore destra, ovvero lato passeggero, abbassato di circa 30 centimetri da dove fuoriusciva il fumo".
E questo lo ha detto anche ora. Però...
"Attraverso il finestrino abbassato provvedevo ad alzare il pulsante della sicura e ad aprire la portiera".
TESTE Abbamonte: Boh, non lo so. Per quello che mi ricordo adesso, è quello.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Abbamonte: Per quello che mi ricordo adesso, è quello.
PUBBLICO MINISTERO: Questo l'ho capito, perché lo ha detto.
TESTE Abbamonte: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Ma il suo ricordo dell'epoca era in quest'altro senso. Cioè a dire che per aprire la portiera ha dovuto aprire la sicura, il che le è stato possibile perché il finestrino non era chiuso.
Eh, io debbo chiedere se quando fu sentito appunto in questa primissima fase di tutta l'indagine...
TESTE Abbamonte: Magari lì la memoria era più fresca. Vale più quella, di questa.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', quello che vale di più, o che vale di meno...
No, ha ragione Abbamonte, lei è un conoscitore quasi delle regole del codice. E' semplicemente per dire il ricordo all'epoca era più puntuale rispetto ai fatti, rispetto ad oggi?
TESTE Abbamonte: No...
PUBBLICO MINISTERO: Se lei in coscienza pensasse all'epoca di aver detto una sciocchezza, dovrebbe dire: 'all'epoca ho detto una sciocchezza'.
TESTE Abbamonte: No, no, questo no. No, no, sciocchezza non l'ho detta. Si vede che prima era così.
Cioè, non lo so, a distanza di tre anni magari...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, abbiamo fatto esattamente quello che la legge prevede si faccia.
Lei risponde, io faccio le domande. Se ho da fare rilevare un contrasto tra una dichiarazione di oggi e una dichiarazione passata, glielo faccio notare attingendo direttamente dal verbale che sono tutti atti pubblici firmati e redatti come è richiesto che si faccia.
Ecco, questa automobile era a due o a quattro porte?
TESTE Abbamonte: Questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
Quindi è stato proceduto ad aprire le portiere ed anche il portellone posteriore, ha detto un attimo fa.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se non ho capito male, lei non è colui che ha aperto il portellone posteriore.
TESTE Abbamonte: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha avuto modo, dopo aver aperto la portiera lato passeggero, di ispezionare in qualche modo cosa c'era nell'abitacolo?
TESTE Abbamonte: Nell'abitacolo non c'era niente. C'era solo quel fumo lì e basta. Però di materiale non c'era niente.
PUBBLICO MINISTERO: Una volta aperto le portiere, questo fumo che ha fatto? Si è diradato, si è dileguato?
TESTE Abbamonte: Sì, si è diradato.
PUBBLICO MINISTERO: Diradato. Voi vi aiutavate con qualcosa per guardare meglio all'interno della macchina? Lei personalmente aveva qualche torcia per le mani?
TESTE Abbamonte: No, c'era una lampada in giro, l'abbiamo passata tra di noi, però non c'era niente di particolare dentro.
PUBBLICO MINISTERO: E' lei stato in grado, attraverso questa ispezione fatta nell'abitacolo, di capire qual era stata la causa del fumo?
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Sotto gli occhi ha visto qualche cosa che fumicava bruciacchiava...
TESTE Abbamonte: No, non ho visto niente.
PUBBLICO MINISTERO: Niente. Ha sentito qualche rumore di qualche cosa che stesse brucicchiando...
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... o che avesse appena finito di bruciare?
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda chi è, in particolare, che aveva messo gli occhi per primo sul bagagliaio, tra di voi?
TESTE Abbamonte: Dovrebbe essere il vigile Pasotto, penso il vigile Pasotto, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Pasotto. E il caposquadra, che poi non si chiama caposquadra, si chiama capo partenza, Picerno?
TESTE Abbamonte: Sì, loro due dovrebbero essere stati: Pasotto e Picerno insieme, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Però ci ha messo gli occhi anche lei sulla bauliera?
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Abbamonte: Una volta aperto il baule sono andato dietro a vedere cosa c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. E che cosa ha visto che c'era dentro questa bauliera?
TESTE Abbamonte: Niente, c'era un pacco.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, bisogna ce lo descriva, signor Abbamonte.
TESTE Abbamonte: Un pacco un po' deforme, fatto in maniera un po' strana. Scocciato con del nastro da pacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Un po' più pressato, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Con due legacci ai lati, diciamo. Due fili tipo quelli delle veneziane.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: E poi abbiamo notato che sul lato sinistro c'era un filo nero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora cerchiamo di dettagliare queste descrizioni che ha fatto, eh?
Intanto cominciamo ad occuparci delle dimensioni di questo pacco, o involucro che fosse.
Dimensioni rispetto al bagagliaio.
TESTE Abbamonte: Occupava quasi completamente il bagagliaio, comunque. Il baule era quasi completo con questo pacco dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Sia in largo che in profondità?
TESTE Abbamonte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E l'altezza quanto poteva essere? Cioè a dire: un pacco di forma vagamente cilindrica...
TESTE Abbamonte: Sì, vagamente cilindrica, più che altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ma come se fosse un sacco?
TESTE Abbamonte: Tipo un sacco della spazzatura, se ha presente, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Però nastrato bene con il nastro, come ho detto prima, da pacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa vuol dire nastrato bene, signor Abbamonte?
TESTE Abbamonte: Nastrato bene.
PUBBLICO MINISTERO: Accuratamente?
TESTE Abbamonte: Sì, sì, accuratamente.
PUBBLICO MINISTERO: Col nastro quale?
TESTE Abbamonte: Quello, ha presente il nastro tipo color avana, quello da pacchi?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Per inscatolare. Ecco, quello lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quello largo?
TESTE Abbamonte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Il PVC.
TESTE Abbamonte: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Le risulta si chiama PVC?
TESTE Abbamonte: Sarà PVC. Io lo chiamo nastro color avana.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi, sempre per rimanere nella descrizione, lei ha detto un attimo fa che ha notato la presenza di due legacci.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Circa un attimino... E poi si è riferito, ha fatto riferimento al cordino delle veneziane.
TESTE Abbamonte: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Allora cerchiamo di essere...
TESTE Abbamonte: Certo. I lati di questo pacco, poco prima della fine dei bordi, c'era una girata di questo filo qua.
PUBBLICO MINISTERO: A tutte e due le estremità
TESTE Abbamonte: A tutte e due le estremità.
PUBBLICO MINISTERO: Questo pacco quindi stava come sdraiato sulla superficie del bagagliaio...
TESTE Abbamonte: Come sdraiato nel baule. Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E poi ha parlato ancora di un filo nero.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E questo dov'era posizionato rispetto a tutto questo pacco.
TESTE Abbamonte: Dentro la parte posteriore del bagagliaio, sulla sinistra. Sulla sinistra in alto, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: E lei ha capito...
TESTE Abbamonte: Che usciva fuori dall'abitacolo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha capito più o meno da dove partiva e dove andava a finire?
TESTE Abbamonte: Senz'altro andava nell'abitacolo, partiva.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Abbamonte: Partiva dall'abitacolo. Dall'abitacolo interno.
PUBBLICO MINISTERO: Ma arrivava in prossimità del pacco?
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: All'altezza quale?
TESTE Abbamonte: In alto, nel bordo superiore.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Verso sinistra, verso il centro...
TESTE Abbamonte: Sinistra, da sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Ed ha detto che il colore era nero?
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi fossero più d'uno, o lei ne ricorda uno solo di questi fili?
TESTE Abbamonte: Io me ne ricordo solo uno. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ci ha messo le mani su questo involucro? Su questo pacco?
TESTE Abbamonte: Sì, ho messo le mani sulle corde e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, ha messo le mani sulle corde per far che cosa?
TESTE Abbamonte: Tentando magari di muoverlo. Però non si muoveva proprio per niente, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Lo voleva muovere per toglierlo dal bagagliaio, comunque per...
PUBBLICO MINISTERO: No, per vedere che cos'era, più che altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi lo ha afferrato.
TESTE Abbamonte: Sì, però non si riusciva a sollevare.
PUBBLICO MINISTERO: A sollevarlo. Ha fatto una certa forza lei?
TESTE Abbamonte: Sì, relativa.
PUBBLICO MINISTERO: Proprio non si spostava?
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto quindi la sensazione che si trattasse di un involucro pesante?
TESTE Abbamonte: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e ha anche avuto modo di apprezzare la consistenza di questo pacco, visto che aveva avuto la curiosità di smuoverlo per capire com'era fatto...
TESTE Abbamonte: Sì, come ho detto prima, abbastanza pressato. Cioè nella forma e tutto quanto. Era proprio pressato.
PUBBLICO MINISTERO: Pressato. Ma voglio dire: una superficie..
TESTE Abbamonte: No, non liscia, eh. Non era uniforme, era un po'...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. stavo per completare la domanda.
Una superficie, voglio dire, di quelle che al tatto o alla pressione non si modificano... Voglio dire, se io pigio su questo tavolo, posso pigiare quanto mi pare, ma la superficie rimane quella che è.
Ovvero era una superficie che dava direi una consistenza, ma in qualche modo...
TESTE Abbamonte: No, no, no. Non si deformava, diciamo.
Cioè, non è che poi io ci sono stato a lavorarci sopra, eh. Perché poi ovviamente il nostro capo ha detto che poteva essere qualcosa di strano...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, per la verità mi sembra sì.
TESTE Abbamonte: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei si è fatto un'idea anche di com'era questo filo nero?
TESTE Abbamonte: Scusi?
PUBBLICO MINISTERO: Dico: questo filo nero, lei si è fatto un po' un'idea di com'era realizzato, da che cosa era realizzato, che materiale poteva essere, le dimensioni.
TESTE Abbamonte: Mah sembrava tipo un cavo della corrente, nero.
PUBBLICO MINISTERO: Guardi, lei ha un microfono lì davanti.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con dei fili.
TESTE Abbamonte: Sì, tipo questi diciamo. Ecco, perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Può prendere come riferimento quelli lì?
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di quali sta parlando? Perché io da qua vedo che sono due i fili.
TESTE Abbamonte: No, questo qui nero. Questo è nero, questo è blu.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Abbamonte: Questo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Perché uno mi pare sia azzurro. Io da lontano non vedo...
TESTE Abbamonte: Infatti, questo qui è quello nero; questo è quello blu.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Invece lei c'ha nelle mani quello nero.
TESTE Abbamonte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei che dimensione gli dà a questo filo?
TESTE Abbamonte: Boh sarà tre millimetri, quattro millimetri.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi poteva essere quello l'ordine di grandezza?
TESTE Abbamonte: Sì, all'incirca sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ed esternamente com'era la superficie di questo filo?
Voglio dire: era una superficie rugosa, liscia...
TESTE Abbamonte: Non è che l'ho toccato.
PUBBLICO MINISTERO: No, non l'ha toccato. Lo ha solo apprezzato...
TESTE Abbamonte: No, l'ho solo guardato e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Apprezzato visivamente, voglio dire.
TESTE Abbamonte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dopo che avete, prima Pasotto e Picerno, poi anche lei, messo gli occhi su questo pacco. Lei addirittura ha provato anche a capire di che cosa si trattava. Che cosa avete fatto? Che cosa è stato deciso di fare? Se questa constatazione ha provocato una qualche...
TESTE Abbamonte: Niente, uno dei nostri colleghi, adesso non so di preciso se era Picerno o Pasotto...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: ... ha presunto che fosse qualcosa di strano. Cioè, un ordigno, una bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: A quel punto lì, niente, ci siamo staccati, allontanati immediatamente e siamo venuti avanti con l'autopompa, a circa 30 metri di distanza, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si è allontanato anche lei.
TESTE Abbamonte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E dove è andato a posizionarsi lei?
TESTE Abbamonte: Niente, l'autista ha posizionato l'autopompa in mezzo alla sede stradale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Io e un altro mio collega abbiamo svolto il tubo, il naspo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: E ci stavamo recando a metà strada fra l'autopompa e la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: In attesa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. E quando si è verificato l'esplosione lei era in quella posizione lì?
TESTE Abbamonte: Sì, sì... No, adesso, sono stato scaraventato a non so quanti metri.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, questo glielo stavo chiedendo appunto, ma... Quindi, quando c'è stata l'esplosione lei si trovava...
TESTE Abbamonte: Sì, in quella posizione lì.
PUBBLICO MINISTERO: ... a metà strada, se ho capito bene, fra...
TESTE Abbamonte: Tra la macchina e l'autopompa.
PUBBLICO MINISTERO: Tra la macchina e l'autopompa.
Quindi a quanti metri orientativamente di distanza?
TESTE Abbamonte: Mah, 15 metri, 20 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le conseguenze fisiche, personali che ha subìto per effetto di questa esplosione?
TESTE Abbamonte: Ho avuto una doppia...
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto che è stato scaraventato distante. Ecco. Noi sappiamo che lei è stato anche ricoverato in ospedale.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sappiamo, perché c'è qui il suo referto che è delle 23.20. Lei ha avuto una prognosi riservata con la descrizione di tutta una serie di ferite, fratture, frattura scomposta alla gamba e quant'altro.
Ecco, sinteticamente, ecco, da rappresentare alla Corte in termini di malattia, di ricovero ospedaliero. Quanto tempo gli ci è voluto per rimettersi?
TESTE Abbamonte: Beh, in ospedale sono rimasto 15 giorni, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Ho avuto una duplice frattura alla gamba: tibia, perone. Poi, va be', lacerazioni varie, sfondamento di timpani. E poi, niente, altre storie...
Per rimettermi, niente, sono rientrato in servizio dopo nove mesi.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi?
TESTE Abbamonte: Sono rientrato in servizio dopo nove mesi.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo nove mesi.
Senta, avete adottato delle iniziative per mettere, come dire, al sicuro chi si potesse trovare a transitare lì nella zona? Questo, ovviamente prima che si verificasse l'esplosione.
TESTE Abbamonte: Sì, esatto, sì. Niente, abbiamo dislocato diciamo un altro collega dopo l'autopompa, diciamo. Dalla parte... Non so se la conosce la zona.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Dalla parte di piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: In modo che blocchi, per bloccare il traffico.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Mentre gli altri hanno fatto sgombrare, lì c'era un camper, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Lo hanno fatto sgombrare. Niente, dall'altra parte invece si è prodigata la macchina dei Vigili Urbani, se ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: In modo che non passava nessuno, sia da una parte che dall'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Furono quindi avvisati i Vigili di quello che era il vostro sospetto nel momento?
TESTE Abbamonte: Sì, sì. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e come mai i suoi colleghi Pasotto e Picerno si sono trovati più vicini di quanto già non lo fosse lei, rispetto al punto dove c'era questa macchina?
TESTE Abbamonte: Perché loro, se so bene la dinamica, penso che volevano tornare indietro.
Cioè, diciamo che la macchina aveva un punto; qui c'è l'autopompa. Loro dall'autopompa avevano avvisato la centrale di questo sospetto qui.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Niente, Pasotto si è messo degli indumenti più adatti, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Hanno chiamato, poi sono tornati indietro per recarsi dall'altra parte della strada, dall'altra parte, verso corso Venezia, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dalla parte...
TESTE Abbamonte: Dove c'era i Vigili Urbani, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma per una ragione particolare, o no? Non lo sa.
TESTE Abbamonte: E' impossibile saperlo.
PUBBLICO MINISTERO: Non mi ricordo se le ho fatto una domanda e se gliel'ho già fatta vuol dire che mi risponderà per la seconda volta.
Questo fumo aveva una qualche odorazione, oppure no?
TESTE Abbamonte: No. Che mi ricordi adesso non aveva niente di particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo fare presente una cosa, se si vuole è un dettaglio, ma ha comunque la sua importanza.
Quando lei è stato sentito appunto in ospedale il 31 di luglio del '93 dal personale della Squadra Mobile, ed è la prima volta in cui le sue dichiarazioni sono state raccolte, dopo aver raccontato al personale che la interrogava, dopo aver raccontato una serie di circostanze relative a questo episodio, ha reso questa dichiarazione che io le leggo.
Dunque, è una dichiarazione in due tempi. La prima è questa:
"Contemporaneamente altri miei colleghi provvedevano ad aprire la portiera sinistra l'autoguida e lo sportellone del baule all'interno del quale notavo l'assenza completa di fumo ed un grosso pacco avvolto in nastro adesivo da imballaggio dal quale fuoriuscivano due fili portacorrente di color nero plastificati di grossezza come quelli domestici che davano l'impressione di terminare all'interno dell'abitacolo".
E più avanti - ecco perché parlo di una dichiarazione in due momenti nel verbale - siccome le viene posta un'altra domanda sempre su questi fili, lei dice, o meglio disse:
"I due fili erano paralleli e vicinissimi tra loro e dal pacco andavano a finire nello spazio esistente tra lo schienale del sedile posteriore e il pannello coprivano. Penso che seguissero il profilo dello schienale del sedile, perché all'interno dell'abitacolo non li avevo visti fuoriuscire".
Se vuole, glielo rileggo.
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ha capito?
TESTE Abbamonte: Io, come mi ricordo adesso, era un filo. Se poi a quel tempo ho detto due fili, non è che ero troppo lucido in quei momenti, eh.
PUBBLICO MINISTERO: No, abbia pazienza, io dovevo pur leggerglielo, no? Per farle presente che...
TESTE Abbamonte: Certo, certo. Probabilmente il filo andava nell'abitacolo. Infatti tra il pannello, il pannello...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, il pannello è quella cosa mobile...
TESTE Abbamonte: Il pannellino e andava dentro l'abitacolo.
PUBBLICO MINISTERO: ... che sta a protezione del bagagliaio.
TESTE Abbamonte: E il filo andava dentro l'abitacolo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Poi se era un filo o due, adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Solo appunto che qui, per l'appunto, lei si è espresso in termini di due fili e poi ha detto che erano due fili che correvano vicini. Il resto è sostanzialmente quello che ha detto oggi, perché la grandezza, la grossezza, lo spessore - come lo vogliamo chiamare - le ho chiesto di indicarlo con riferimento anche a quei fili che lì corredano il microfono.
Il punto resta quello appunto del numero: o uno o due. In quel momento disse che si trattava di due fili per altro, come dire, accostati l'uno all'altro. Perché dice: 'correvano vicinissimi'.
E mi pare che negli stessi termini si sia espresso quando è stato sentito dal dottor Nicolosi che è qui accanto a me, che l'ha sentita alla DIA a Milano.
Si ricorda di essere stato...
TESTE Abbamonte: E' possibile che prima ero più fresco ed erano due. Adesso me ne ricordo uno.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, me ne rendo conto. Ma io devo fare così.
TESTE Abbamonte: Okay.
PUBBLICO MINISTERO: Perché ad una domanda proprio del dottor Nicolosi, lei ha risposto:
"All'estremità superiore sinistra di questo pacco - è di questo che si sta parlando - vi erano dei fili neri che davano l'impressione di entrare nell'abitacolo introducendosi dietro la parte superiore alta a sinistra dello schienale".
Qui non parla di due, ma parla comunque di fili al plurale. E quindi è una dichiarazione diciamo più vicina a quella iniziale che a quella odierna.
Va be', prendo atto che lei oggi ha un ricordo fatto in un modo e all'epoca aveva un ricordo fatto in un altro.
Siccome lei provò a spostare questo grosso involucro, ha avuto modo di rendersi conto se poteva essere, che so, due elementi tenuti insieme in qualche modo, oppure un elemento unico?
TESTE Abbamonte: No, non erano un elemento unico per me.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Abbamonte: Un elemento unico, un pezzo unico.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si ricorda, Abbamonte, di aver anche partecipato ad un atto che fu disposto dal dottor Pomarici a Milano a distanza di un paio di mesi dall'episodio?
TESTE Abbamonte: Sì, tipo una simulazione.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo.
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole spiegare un attimo alla Corte in che cosa consisteva questa simulazione, con che modalità fu fatta, che cosa le fu chiesto di dire - se le fu chiesto di dire qualche cosa circa questa simulazione...
TESTE Abbamonte: Niente, hanno portato lì una macchina più o meno nello stesso posto dov'è accaduto l'incidente.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Quelli della Scientifica, i...
PUBBLICO MINISTERO: La macchina era uguale?
TESTE Abbamonte: Sì, una Uno, però era di colore diverso. Sempre una Uno, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, è proprio così. Era una Uno di colore diverso.
TESTE Abbamonte: Niente, in occasione...
PUBBLICO MINISTERO: Perché la Scientifica ha adoperato una Uno, per la simulazione fu adoprata una Uno di colore?
TESTE Abbamonte: Bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Bianco.
TESTE Abbamonte: E niente, hanno fatto delle prove con delle micce, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ricorda più o meno quante prove furono fatte?
TESTE Abbamonte: Mah, quattro, tre o quattro, penso.
PUBBLICO MINISTERO: E, in relazione a ciascuna di queste prove, lei come gli altri che cosa dovevate, o che cosa comunque eravate richiesti di esprimere, di manifestare al magistrato che era lì presente, il dottor Pomarici?
TESTE Abbamonte: Niente, in quel periodo lì ci veniva chiesto di, più che altro per vedere che fumo era.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: La densità e se c'era qualche odore strano.
PUBBLICO MINISTERO: Se c'era?
TESTE Abbamonte: Qualche odore strano. Quando accendevano queste micce.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda che tipo di valutazione poté esprimere in occasione di questa simulazione?
TESTE Abbamonte: No, adesso no. E' tutto verbalizzato, è tutto...
PUBBLICO MINISTERO: Lo so che è tutto verbalizzato, lo so.
TESTE Abbamonte: Eh, ma adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Ma ricorda se qualcuna di queste prove...
TESTE Abbamonte: Sì, ce n'è stata una in particolare senz'altro, che assomigliava di più a quel colore di fumo, diciamo, a quel tipo di fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda se era la prima o l'ultima? No?
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se una di questa simulazioni dovette essere interrotta perché stava prendendo fuoco il tappetino della macchina?
TESTE Abbamonte: Forse sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però lei non riesce a ricordare quale era la prova che, secondo lei, aveva dato un risultato di maggiore affinità, eh? Rispetto alla scena reale, alla scena madre.
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Perché non ha proprio memoria di quello che disse nell'occasione al dottor Pomarici.
TESTE Abbamonte: No, dopo tre, quattro, cinque prove, adesso non so quante erano, ho detto sì, qual era quella che assomigliava di più. Basta. Però non so se erra la prima, la seconda, la terza.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Allora io attingendo dalla trascrizione di quella registrazione, perché appunto l'atto fu registrato, oltre che... A proposito di tutto, sento puzzo di bruciato, lo dico... Ah.
Ho sentito puzzo di bruciato, lo dovrò pur dire.
PRESIDENTE: Ci sarà in corso un altro esperimento.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, Presidente?
PRESIDENTE: Ci sarà in corso un altro esperimento, probabilmente.
PUBBLICO MINISTERO: No, io no sicuramente. Non sto facendo esperimenti di sorta. Dunque, ecco, c'è tutta una trascrizione di quella registrazione. E lei, in occasione della prima prova, della prima simulazione, disse che la macchina, per come si presentava una volta che la simulazione iniziò a produrre del fumo dentro il veicolo, lei disse:
"La macchina era satura così, ma l'odore non era questo".
Ecco, come se lei, nella prima prova, avesse riscontrato una diversità a livello proprio di odore. Tanto che più avanti dice:
"Il fumo era più forte, non c'era questo odore acre". Cioè, lei ha sottolineato in questa sede che l'odore acre che sentiva in quel momento non era l'odore originario, per così dire.
E poi ancora:
"Non c'è un odore particolare, non così forte come quello di oggi".
Come dire: 'oggi c'è un odore particolarmente forte'. Ecco, questo è quello che lei sostanzialmente disse quando fu fatta la prima simulazione.
Le torna in mente qualche cosa, mano mano che io le sto leggendo queste...
TESTE Abbamonte: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Poi, quando sono state, è stata avviata la seconda simulazione, ecco, lei ha detto, proprio in ordine, le sue dichiarazioni sono queste.
Il Pubblico Ministero le chiede di dire la sua impressione. La trascrizione testuale è:
"Lo stesso. Prima l'odore era molto più acre, adesso è più verosimile. E' molto meno l'odore di prima".
E poi, più avanti. Qui si parlava di odore. E poi più avanti, ma ormai già alla terza prova, lei ha detto esattamente:
"Confermo quello che ha detto Mandelli: il fumo va bene. E anche odori non ne ho sentiti, come quella sera".
La quarta prova non si porta a compimento perché sta per prendere fuoco il tappetino dell'automobile.
Sulla quinta prova le dice:
"Questa prova è da escludere. E poi, aperte le portiere, il fumo non mi ha coinvolto così".
Ecco, questo è il tracciato delle sue dichiarazioni rese in quella occasione.
Le viene in mente qualche cosa?
TESTE Abbamonte: No, io non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: No. Lei si ricorda che furono usate delle micce per fare queste simulazioni?
TESTE Abbamonte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se fu usato qualche cosa di ulteriore rispetto alle micce?
TESTE Abbamonte: Adesso non ricordo bene se avevano fatto, avevano messo dei fumogeni o no. Però non mi ricordo bene. Non sono sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Abbamonte, lei ha reso delle descrizioni - anche oggi mi sembra circostanziate - su una serie di dati, anche sulle caratteristiche esterne di questo involucro, parlando quindi di un involucro fasciato con dello scotch, eccetera. Eh? Cordicelle e quant'altro.
Allora io le sottopongo in visione una fotografia. Non le dico di che si tratta, ne darò atto perché la Corte ne prenda ufficialmente conoscenza dopo.
E procederei in quest'ordine: prima, ispettore, io mostrerei al signor Abbamonte, in foto, una certa fotografia.
Poi, subito dopo che l'ho mostrata diciamo alla Corte di che cosa si tratta.
PRESIDENTE: Si vuole avvicinare, per cortesia, in quella postazione? Vuole andare?
TESTE Abbamonte: Scusi?
PRESIDENTE: Lei deve andare là.
TESTE Abbamonte: Ah, io devo andare...
PUBBLICO MINISTERO: Non so, Abbamonte, se le riesce più pratico guardare nello schermo, nel monitor, o se guardare lì sotto i suoi occhi.
TESTE Abbamonte: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
PRESIDENTE: Parli nel...
PUBBLICO MINISTERO: Parli nel microfono, lei.
TESTE Abbamonte: Cosa vuole sapere?
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Abbamonte: Cosa vuol sapere?
PUBBLICO MINISTERO: No, intravede qualche cosa in questa fotografia?
TESTE Abbamonte: No, di particolare no. Forse il colore.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, io vedo dell'erba. La vede anche lei l'erba? Bene. E mi pare che tra l'erba ci sia qualcosa, lo guardi.
TESTE Abbamonte: Sì, c'è un pacco.
PUBBLICO MINISTERO: E di questo pacco che cosa nota?
TESTE Abbamonte: C'è un involucro con della corda intorno.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito, abbia pazienza.
TESTE Abbamonte: C'è un involucro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Cioè, un pacco nastrato con della corda.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. E questa nastratura ha qualche cosa di analogo con quella...
TESTE Abbamonte: Come colore, sì. Come forma direi che è completamente diverso.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, la forma dell'involucro è diversa; il colore esterno della nastratura, se capisco bene, è?
TESTE Abbamonte: Uguale, diciamo che è dello stesso colore.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è la prima volta che lei vede questa foto?
TESTE Abbamonte: Sì, penso di sì. Forse ne ho vista una pari, cioè, pari, non so se era quella... Boh, non...
PUBBLICO MINISTERO: Chi gliel'ha fatta vedere questa foto?
TESTE Abbamonte: A Firenze, alla DIA a Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Abbamonte: Alla DIA a Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma chi gliel'ha fatta vedere questa foto?
TESTE Abbamonte: Come chi? Voi due.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, appunto. E' una foto che ha già visto, è un atto già compiuto dal Pubblico Ministero. Ma non posso dirlo io, le devo chiedere se questa foto l'ha già vista, perché è una domanda doverosa davanti alla Corte...
TESTE Abbamonte: Non so se è la stessa, comunque...
PUBBLICO MINISTERO: E' una domanda doverosa davanti alla Corte. E quindi una volta che lei mi dica l'ha già vista le debbo anche chiedere in che occasione l'ha vista. Ed io posso dire che questa foto lei l'ha avuta sotto gli occhi esattamente in data 06/12/1995 ad ore 17.00 presso gli uffici della DIA a Firenze mostrata dal Pubblico Ministero che è qui davanti a lei. E i difensori ben lo sanno.
Allora diciamo... ispettore, mi rende per cortesia questo inserto fotografico? Per dire alla Corte che abbiamo mostrato esattamente al teste la foto numero 6 contenuta nel fascicolo fotografico intestato alla Regione Carabinieri Lazio, Comando Provinciale Nucleo Operativo Roma, eh, III Sezione con dicitura sulla copertina: "Fascicolo fotografico. Rinvenimento di ordigno sulla via Formellese chilometro 3,800, in data 14 aprile '94".
Il tutto si trova nel fascicolo degli atti per il dibattimento, come predisposto dal GIP, esattamente a carte 8109 e seguenti. E più esattamente la foto in questione è quella di cui al foglio 8116.
Ispettore, abbia tanta pazienza, occorre far vedere al signor Abbamonte quest'altra foto. E immediatamente si dirà poi alla Corte di che foto si tratta.
Ecco, quello che ha sotto gli occhi, sempre riportandoci a quel certo qualcosa che vide nel bagagliaio della FIAT Uno, vuole spiegare se presenta una qualche affinità?
TESTE Abbamonte: Sì, qualche affinità ce l'ha: il colore, il tipo di nastratura.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Cambia sempre questa specie di... Cambia la forma e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Cambia...
TESTE Abbamonte: Questa è troppo perfetta, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, io vedo in questa foto, nell'involucro di destra, qualche cosa che fuoriesce dalla superficie più o meno uniforme della nastratura.
Lo vede anche lei?
TESTE Abbamonte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa le sembra?
TESTE Abbamonte: Sembra un filo.
PUBBLICO MINISTERO: Sembra un filo, va be'.
Mettiamo a fuoco meglio magari, ispettore, se è possibile. Può darsi sia anche a fuoco, perché sono foto fatte in notturna.
Senta, le era capitato già di vedere anche questa foto?
TESTE Abbamonte: Adesso non mi ricordo, qua a Firenze me ne hanno fatte vedere qualcuna, però...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi?
TESTE Abbamonte: Quando sono venuto l'ultima volta a Firenze, lì alla DIA, qualcuna l'ho vista. Adesso non ricordo se questa, o un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. In effetti è così. Perché è la stessa foto che le è stata mostrata nell'atto di cui parlavo prima, dell'atto del Pubblico Ministero.
E, a questo punto... Ispettore, se mi rende, abbia tanta pazienza, il fascicolo, possiamo dire alla Corte che è stata utilizzata per mostrarla al teste la foto numero 14 che fa parte esattamente di questo inserto. E' un inserto intestato al: "Centro Interregionale di Polizia Scientifica del Lazio, dell'Umbria e dell'Abruzzo".
E intestato: "Fasciolo dei rilievi tecnici eseguiti in data 16/11/1995". E' preceduto da una nota intestata al "Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato", datata Roma 17/11/1995, indirizzata alla Procura della Repubblica di Firenze e alla Procura della Repubblica di Palermo.
Questo è l'esemplare che è stato acquisito personalmente dal Pubblico Ministero di Firenze in Roma il 17/11/1995, come da sottoscrizione del Pubblico Ministero che poi è esattamente, sono esattamente io che sto parlando.
E segnalo che la Corte dispone nei suoi atti non dell'originale per una qualche singolarità del - lo dico francamente - degli uffici della Cancelleria del Giudice per le indagini preliminari.
Perché mi ha restituito l'originale a me e ha consegnato la fotocopia alla Corte, cosa di cui noi non ci siamo accorti se non ieri sera.
Abbiamo visto che l'originale è stato lasciato a noi e le fotocopie, al cui interno le fotografie sono assolutamente inguardabili, è stato dal GIP messo a disposizione della Corte.
E più esattamente si tratta di quanto la Corte trova a pagina 3029 fino a 3049 dei suoi atti.
Io credo - e su questo francamente non vedrei quale difficoltà ci potrebbero essere - che andrebbe la situazione ripristinata, sennò...
PRESIDENTE: Indubbiamente.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, il Pubblico Ministero si tiene volentieri la fotocopia e l'originale è opportuno che la Corte lo acquisisca. Si tratta né più e né meno che delle stesse pagine una per una fotocopiate.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Compresa la nota di trasmissione, che qui apponto è in fotocopia e io qui ho un originale, compresa, per quel che può valere, la firma mia che l'ho materialmente ricevuto in data 17 novembre '95.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: I difensori, quando sarà il loro momento, diranno se hanno...
PRESIDENTE: Si dispone del...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so se i difensori debbono esprimere la loro su questo punto.
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Hanno qualche obiezione? Sono errori umani.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, per carità!
AVVOCATO Ammannato: Se il Pubblico Ministero può concludere dicendo 16/11/95 rilievi sul sequestro?
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
AVVOCATO Ammannato: Forse il nome non si è sentito.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. No, no, è vero, ha ragione il difensore.
Questo inserto, quindi, ha esattamente come oggetto: "Fascicolo dei rilievi tecnici eseguiti il data 16/11/1995, in occasione del rinvenimento di sostanza esplosiva confezionata in due pacchi, in Capena, località Le Piane di Roma, altezza chilometro 32+121 della tratta ferroviaria Roma-Firenze".
Ecco, questo è esattamente l'oggetto di questi rilievi.
No, è bene che la Corte si trattenga comunque l'atto; e in più acquisirà l'originale.
Completiamo il discorso, signor Abbamonte. Torniamo a lei.
A proposito di quelle specie di maniglie costituite da cordicelle che lei afferrò nel tentativo di compiere quella certa operazione che ha descritto, lei ha avuto modo poi, nel corso dei suoi - non sono interrogatori, ma comunque chiamiamoli interrogatori - di avere per le mani qualche cosa di analogo, di fattura di fattura, di consistenza, o che altro?
TESTE Abbamonte: Dunque, se non sbaglio me l'avete fatta vedere voi, anche no?
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente.
TESTE Abbamonte: Sempre alla DIA a Firenze nel '95, quando è stato.
PUBBLICO MINISTERO: In occasione dello stesso atto in cui le furono fatte vedere le fotografie?
E che cosa poté apprezzare? Cioè, nell'occasione che cosa le fu dato da, come dire? Da...
TESTE Abbamonte: Erano simili.
PUBBLICO MINISTERO: ... constatare anche attraverso il tatto, oltre che la vista.
TESTE Abbamonte: Erano simili.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Abbamonte: Erano simili, se mi ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Non la sento.
TESTE Abbamonte: Erano simili.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma le fu dato delle cordicelle, gliene furono date più d'una? se lo ricorda?
TESTE Abbamonte: Questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Le fu dato un tratto lungo di corda, oppure le fu dato un tratto più piccolo?
TESTE Abbamonte: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Abbamonte: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, avendo... Questo poi lo specificheremo.
Ma avendo per le mani queste cordicelle che il Pubblico Ministero, proprio le chiese di osservare e anche di toccare per prenderne proprio una conoscenza completa, questa che lei oggi chiama somiglianza. Dice: 'erano simili', cerchi di essere un pochino più dettagliato.
TESTE Abbamonte: Assomiglia tipo, se ha presente, le corde delle veneziane, quelle verdi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Abbamonte: Ecco, uguale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ora, il Pubblico Ministero gliele fece vedere per chiedere un giudizio sul colore, sulla sensazione al tatto, visto che proprio lei aveva avuto per le mani quelle certe impugnature dell'involucro; e poi anche sugli spessori: se eravamo più o meno affini a quello che lei aveva, appunto, avuto per le mani la sera del 27 di luglio.
Si ricorda, a queste singole e partite domande del Pubblico Ministero, come rispose lei?
TESTE Abbamonte: No, adesso non mi ricordo mica.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Ma ora che io le dico che il Pubblico Ministero - attingo ovviamente dal verbale delle informazioni assunte dal Pubblico Ministero il 06/12/1995 ad ore 17.00, presso gli uffici della Direzione Investigativa Antimafia, Centro Operativo di Firenze - ecco, ora che io le ricordo che, con il dottor Nicolosi, le chiedemmo proprio di prendere in mano due pezzetti di cordicella. Erano due esattamente, quelli che le chiedemmo di, come dire?, di osservare: le viene in mente qualche particolare in più?
TESTE Abbamonte: No, il mio ricordo, non mi ricordo niente di quel giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Noi le facemmo prendere in visione dei pezzetti di cordicella, dire che come colore erano diversi, erano analoghi a quello che aveva visto lei?
TESTE Abbamonte: Sto dicendo che non mi ricordo di quel giorno lì, delle cordicelle.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda, scusi?
TESTE Abbamonte: Di quel giorno lì che sono venuto a Firenze, e delle cordicelle. Non mi ricordo delle cordicelle.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Allora: "Il P.M. mi chiede di constatare anche al tatto questi due spezzoni di cordicella, e di dire se, per tipologia, hanno o meno qualcosa in comune con la cordicella che io afferrai nel tentativo di spostare l'involucro che era nel bagagliaio della FIAT Uno".
Dopodiché, lei ha detto così. Però, le dico francamente, preferirei se lo ricordasse da sé, prima che io le debba leggere queste tre righe di verbale.
TESTE Abbamonte: Mi ricordo benissimo dei pacchi, ma delle cordicelle non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Allora va bene, visto che non se lo ricorda le dovrò far presente quello che disse all'epoca, perché non c'è altro sistema:
"Posso rispondere che quella cordicella che io afferrai era analoga a questi spezzoni che vedo, e che controllo al tatto. Il colore era questo, il materiale era lo stesso. Per il diametro, non posso affermare la stessa certezza; ma comunque, ammesso che ci sia una differenza, si tratta di una differenza minima. Dico questo per scrupolo".
Queste sono le quattro righe che condensano le sue dichiarazioni su questo punto, eh?
Ora che le ho letto queste parole, che riguardano sia il colore, sia il materiale, sia gli spessori, ce la fa a ricostruire un ricordo diretto di quello che il Pubblico Ministero le fece vedere quella sera?
*TESTE Abbamonte: Io le sto dicendo che a me, di quelle cordicelle, di quel giorno, non mi ricordo niente.
Mi ricordo benissimo dei pacchi, ma le corde no.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Io non ho bisogno di far risultare in questo momento quali spezzoni di cordicella sono stati fatti nella specie constatare al testimone, perché è in qualche modo, come dire?, esterno all'oggetto dell'attuale deposizione: il Pubblico Ministero lo sa, mi è del tutto indifferente che lo sappia o meno il testimone.
Io sono in grado di dimostrarlo attraverso altri atti, altre testimonianze. Se, per semplificare tutto il discorso, le difese non mi fanno questione, dico molto francamente, io posso anticipare alla Corte, non anticipare alla Corte, spiegare retrospettivamente alla Corte che cosa ho fatto vedere quella volta al testimone. Ecco, non devo anticipare nulla.
PRESIDENTE: ... le parti civili.
PUBBLICO MINISTERO: Se hanno difficoltà, sto zitto. Sennò, lo posso far presente.
PRESIDENTE: Obiezioni delle parti civili?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Difensori?
AVVOCATO Gramigni: Mah, dunque, il tenore della richiesta del Pubblico Ministero, se non ho interpretato male, è quello di una sorta di scorciatoia processuale per...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, non è una scorciatoia, per carità, avvocato Gramigni. Stia pur tranquillo, che quello che mi riprometto di dimostrare, circa la provenienza di queste cordicelle, è mio interesse farlo. E quindi lo farò in prosieguo.
Facevo per non lasciare la Corte con questa domanda in sospeso, dice: 'e chissà il Pubblico Ministero quella volta che gli ha fatto vedere all'Abbamonte'. Ecco, mi sembrava...
AVVOCATO Gramigni: Gli avrà fatto vedere del materiale di sequestro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, facevo per dirglielo subito alla Corte, tanto per...
AVVOCATO Gramigni: E, se è materiale di sequestro, sarà versato nel fascicolo per il dibattimento.
PUBBLICO MINISTERO: Che sia materiale in sequestro, è ovvio; perché non posso avergli fatto vedere qualche cosa che mi apparteneva personalmente.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è materia...
AVVOCATO Gramigni: Ma diamo atto, allora, di quello che è stato fatto vedere.
PUBBLICO MINISTERO: No, la Corte non sorrida, la Corta non sorrida. Me lo consenta, avvocato Gramigni, se apro una parentesi di un minuto, distensiva.
Perché in questo atto, per potere ottenere una certa indicazione dal testimone, non che la volevamo, ma avevamo bisogno di un dato di riferimento, eh?, non avendo altra possibilità, gli chiedemmo di illustrare le caratteristiche di un certo manufatto, con riferimento al cavo della stampante di cui si disponeva.
Oggi, abbiamo fatto con il cavo del microfono. Quindi, abbiamo adoperato anche cose di pertinenza nostra, non del processo o del...
Ma, in questo caso, si trattava di qualche cosa di sequestrato, certo.
Allora, se l'avvocato Gramigni e gli altri difensori me lo consentono, io posso dire alla Corte di che cosa si trattava. Sennò, lo si dirà in un secondo momento.
AVVOCATO Gramigni: Si darà atto che è stato mostrato materiale in sequestro.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma questo c'è già scritto nel verbale, avvocato Gramigni.
AVVOCATO Gramigni: Appunto, dico, non ho capito qual è il problema.
PUBBLICO MINISTERO: No? Allora, se non l'ha capito, vuol dire che non c'è. Forse io mi pongo uno scrupolo di troppo.
AVVOCATO Gramigni: Boh, forse.
PUBBLICO MINISTERO: Allora...
PRESIDENTE: Se è materiale in sequestro, credo che se ne possa parlare tranquillamente.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ora io non è che mi picco di essere concettualmente, fo più errori di tutti e credo che non ci sia da dispiacersene.
Però mi domandavo, per scrupolo francamente, se era consentito nell'ambito di una deposizione, non avendo io qui la cordicella: ecco qual è il punto. Diversamente adopererei la cordicella e dirrei alla Corte: 'questa cordicella viene dal corpo di reato tale, questa cordicella è descritta nel verbale lì'.
Ma siccome il percorso gira attraverso il ricordo del teste su queste ipotetiche - non ipotetiche - queste reali cordicelle; allora ho detto: com'è che si può fare a far sapere al teste quale... alla Corte quali cordicelle abbiamo fatto vedere?
E' inutile chiederlo al signor Abbamonte, perché non sa la provenienza di quello che il Pubblico Ministero gli ha fatto vedere.
Ho detto: ne diamo atto noi. Mi consultavo stamattina col dottor Nicolosi, ho detto: i difensori non avranno piacere che ne diamo atto noi, perché chiudiamo il triangolo in un certo qualmodo su questo punto.
Però, se i difensori non mi creano problemi, io posso dire...
PRESIDENTE: Scusi, Pubblico Ministero. L'unica alternativa è quella di far tornare il teste eventualmente, per rivedere...
PUBBLICO MINISTERO: No, perché il Pubblico Ministero ha la possibilità di dimostrare, attraverso fonti orali, e non solo orali, quali sono i reperti di cui ottenne la disponibilità quello specifico giorno, per farli vedere al teste e per documentare poi l'atto compiuto con il teste.
AVVOCATO Gramigni: No, va bene, quelli chiaramente, è chiaro che lei non ha dato atto di una circostanza falsa nel verbale.
Se lei dice che sono, quei reperti, identificati in un certo modo e sono stati quelli fatti vedere, lungi da me l'idea del pensare che lei ne abbia fatti vedere altri e poi ne ha indicati di diversi.
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato...
AVVOCATO Gramigni: Quindi, per ciò che mi riguarda, non ci sono difficoltà.
PUBBLICO MINISTERO: Non ci sono difficoltà. Allora, nell'occasione il Pubblico Ministero, come peraltro risulta dal verbale, esibì al signor Abbamonte due spezzoni di cordicelle, che provenivano da quanto repertato e già affidato ai consulenti del Pubblico Ministero, dalla Polizia di Stato, per l'appunto in data 16/11/95, in Roma Capena, in occasione del rinvenimento dell'esplosivo.
E si trattava esattamente di spezzoni di cordicelle ricavati da quegli involucri esplosivi, di cui le foto sono state fatte vedere un attimo fa al teste. Ecco, questo è, conclusivamente, il dato.
E io ritengo esaurito, per quanto mi riguarda - salvo che il dottor Nicolosi non abbia da fare altre domande - l'esame del teste.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande, allora? I difensori? Parti civili? Nessuna domanda? Il teste è in libertà. Credo che sia esaurito l'esame dei testi presenti. Riprendiamo domattina alle ore 09.00.
AVVOCATO Ammannato: Presidente, io avrei la richiesta di acquisizione...
PRESIDENTE: Avvocato, il suo nome.
AVVOCATO Ammannato: Sì, avvocato Ammannato, difensore di parte civile.
Si è fatto cenno oggi al registro della Caserma dei Vigili del Fuoco di Milano. Io credo che il registro sia un documento, perché non è un atto processuale pacificamente, non è stato composto durante il processo da un ufficiale di PG.
Quindi, forse è stato parlato di brogliacci, ma in termine improprio, perché è un registro. In quanto tale, essendo un documento preesistente al processo, può essere tranquillamente acquisito.
Quindi, chiedo l'acquisizione del documento della Caserma dei Vigili del Fuoco di Milano, da cui risulta proprio l'operazione, la chiamata di intervento del carro dei Vigili del Fuoco.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero ha nulla da obiettare?
PUBBLICO MINISTERO: Nulla, Presidente. Anzi, fa analoga richiesta.
PRESIDENTE: I difensori? Allora, si acquisisce il documento relativo a... cos'è? Brogliaccio, cos'è?
AVVOCATO Ammannato: No, no. Proprio è il registro delle chiamate.
PRESIDENTE: Registro delle chiamate dei Vigili del Fuoco di Milano, del 27 luglio 1993.
AVVOCATO Florio: Presidente, chiedo scusa, se non ci sono ulteriori richieste di questo tipo, in sostituzione dell'avvocato Pepi - sono l'avvocato Florio -...
PRESIDENTE: Sì?
AVVOCATO Florio: ... l'imputato Giuliano voleva fare una dichiarazione. Che, in sostanza, posso intanto anticipare; ed è soltanto una dichiarazione di nomina dell'avvocato Pepi unitamente all'avvocato Farina di Palermo per questo procedimento, che credo non risulti in atti.
PRESIDENTE: Prego. Per piacere, accendente il microfono del, come si chiama?, dell'imputato Giuliano.
AVVOCATO Florio: La numero 7.
PRESIDENTE: Dica pure.
IMPUTATO Giuliano: Signor Presidente, volevo nominare l'avvocato Pepi assieme a Farina.
PRESIDENTE: Benissimo.
IMPUTATO Giuliano: Grazie.
PRESIDENTE: Grazie a lei. Buongiorno. Ci rivediamo domattina alle ore 09.00, traduzione degli imputati detenuti. Speriamo di cominciare l'udienza all'ora normale.