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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella: è presente. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. C'è l'avvocato Ceolan.
Barranca: è rinunciante. Avvocato Barone. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Benigno: rinunciante. Avvocato Farina, Maffei. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Brusca: rinunciante. Avvocato Ligotti e avvocato Falciani.
AVVOCATO Batacchi: Batacchi in sostituzione.
PRESIDENTE: Batacchi?
AVVOCATO Batacchi: Sì.
PRESIDENTE: In sostituzione.
Calabrò: rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Cannella: è presente?
AVVOCATO Rocchi: No, è rinunciante Presidente, se ne era parlato ieri.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e Rocchi.
AVVOCATO Rocchi: E' presente l'avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: Benissimo.
Carra: rinunciante. Avvocato Cosmai. E' presente.
AVVOCATO Cosmai: Sono presente sì, Presidente.
PRESIDENTE: Di Natale: contumace. Avvocato Civita, Gentili, Falciani. Sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai.
AVVOCATO Gennai: (voce fuori microfono)
Sì, sono presente.
PRESIDENTE: C'è l'avvocato Gennai.
Frabetti: rinunciante. Avvocato Monaco, Roggero, Usai. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: Presente.
PRESIDENTE: Presente. Avvocato Dieci, avvocato Florio, avvocato Bennati.
AVVOCATO Bennati: Presente Bennati.
PRESIDENTE: Grazie.
Giuliano Francesco: rinunciante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Graviano Filippo. Avvocato Oddo e Gramigni. Sostituiti... C'è l'avvocato...
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi Presidente.
PRESIDENTE: Rocchi, benissimo.
Grigoli: latitante. Avvocato Stefani che è presente.
Lo Nigro Cosimo: rinunciante. Avvocato Fragalà, Florio, Alì. C'è l'avvocato Florio.
AVVOCATO Pepi: No, sostituisco io, avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Avvocato Pepi, grazie.
Mangano Antonino: è presente o è rinunciante? Rinunciante. Avvocato Farina, Maffei. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. Sostituiti da?
AVVOCATO Rocchi: (voce fuori microfono)
Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Rocchi.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Pizzo Giorgio: rinunciante. Avvocato Salvo e Pepi. E' presente l'avvocato Pepi.
Provenzano: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, Usai, Roggero. Non c'è nessuno. Sostituiti da? Chi li può sostituire? L'avvocato Batacchi può sostituirli?
AVVOCATO Batacchi: No, Presidente.
PRESIDENTE: No. Avvocato Ceolan allora.
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Rocchi.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini, sostituito dall'avvocato Batacchi, che è presente vero?
AVVOCATO Batacchi: Sì.
PRESIDENTE: Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Tudino: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto, Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Il Pubblico Ministero se crede.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, proseguendo nell'esame dei testimoni, intanto faccio presente alla Corte che i testi citati per la giornata di oggi sono - e poi depositerò la nota al termine dell'udienza - i testi: Cavaliere, Esposito, Consalvi, Invernizzi, D'Arrigo, Cucchi, Azzola, Prata.
Dico subito che per quanto riguarda il teste Prata è arrivata un'attestazione di impedimento a presentarsi. Per gli altri testi viceversa non ci sono attestazioni, non mi sembra che siano tutti presenti a quanto mi diceva l'Ufficiale Giudiziario, ma alcuni sì. E quindi possiamo cominciare dal teste Consalvi.
PRESIDENTE: Vuole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza per favore.
*TESTE Consalvi: Consalvi Giovanni, nato a Foggia il 21/02/69, residente a Foggia.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Consalvi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Consalvi buongiorno.
TESTE Consalvi: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno. Senta, lei è sempre in Polizia?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel luglio del '93 lei era in servizio presso quale ufficio?
TESTE Consalvi: Il Commissariato Città Studi di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Lei ricorda di aver reso delle informazioni sul fatto di via Palestro?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole spiegare da che cosa nacquero queste sue dichiarazioni? Qual è la circostanza in base alla quale lei rese determinate informazioni?
TESTE Consalvi: Sì, ricordo che la sera del...
PRESIDENTE: Parli con la Corte per cortesia.
TESTE Consalvi: Sì, sì, chiedo scusa.
Ricordo che la sera mi ritiravo dal cinema al Commissariato e ho percorso via Palestro, quindi verso le 22.30 della sera. E mi ricordo che poi arrivato in Commissariato, stavo con il collega in camera, sentii il botto e poi la mattina dopo parlai con un ispettore del Commissariato che mi disse: 'perché non vai in Questura a dichiarare...', perché dissi che non avevo notato nessuna auto parcheggiata lì, nessuna FIAT Uno bianca. E mi disse l'ispettore, dice: 'perché non lo vai a dichiarare in Questura'. Così andai in Questura e dichiarai quello che avevo detto all'ispettore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Consalvi, mettiamo un attimino qualche dettaglio a questo racconto. Dunque, lei si sta riferendo alla sera in cui successe il fatto.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era andato al cinema?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In quale cinema era andato?
TESTE Consalvi: Mi sembra che sia il cinema Cavour comunque...
PUBBLICO MINISTERO: In quale strada se lo ricorda?
TESTE Consalvi: No. Questo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Dal verbale di informazioni che lei rese il 29 di luglio esattamente alla DIGOS quindi presso la Questura.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei disse di essere stato al cinema Manzoni.
TESTE Consalvi: Sì, sì, in via Manzoni...
PUBBLICO MINISTERO: E' esatto?
TESTE Consalvi: Sì, più o meno sono vicini, ecco mi confondevo.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, ora poi magari può anche dare un'occhiata tra un attimo in una certa piantina che ora le facciamo vedere, così lei indica alla Corte dove si trova via Manzoni e quant'altro.
TESTE Consalvi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' una piantina della città di Milano, ma per il momento può stare a sedere dov'è.
Allora, lei è andato al cinema.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era da solo?
TESTE Consalvi: Sì, da solo.
PUBBLICO MINISTERO: Era a piedi?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, al termine del film lei venne via dal cinema a quello che ho capito.
TESTE Consalvi: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Per tornare in Commissariato.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi era sempre a piedi.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si trovò a passare per via Palestro?
TESTE Consalvi: Sì, perché facevo via Palestro, corso Venezia e poi arrivavo a corso Buenos Aires.
PUBBLICO MINISTERO: Allora lei percorse via Palestro in che direzione? Tenendo che...
TESTE Consalvi: Sul lato destro.
PUBBLICO MINISTERO: ... via Palestro comincia in piazza Cavour e finisce a corso di Porta Venezia.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi che direzione percorreva lei?
TESTE Consalvi: Direzione piazza Cavour, direzione corso Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Consalvi: Sul lato destro.
PUBBLICO MINISTERO: Camminava suppongo sul marciapiede?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Su quello destro o su quello sinistro?
TESTE Consalvi: Su quello destro.
PUBBLICO MINISTERO: Su quello destro. Era trafficata da automobili, da persone la strada quando la percorse lei, oppure no?
TESTE Consalvi: No, non era molto trafficata. L'unica cosa che ricordo è che c'erano delle macchine parcheggiate, varie macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, quella strada lì all'epoca, se lei lo rammenta, era illuminata bene, era illuminata male?
TESTE Consalvi: Diciamo che era illuminata adeguatamente, non molto luminosa però...
PUBBLICO MINISTERO: Adeguatamente luminosa.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'erano delle macchine parcheggiate stava dicendo.
TESTE Consalvi: Sì, fino...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma macchine parcheggiate affianco del marciapiede dove camminava lei, oppure parcheggiate da entrambi i lati?
TESTE Consalvi: Fino a un tratto del marciapiede dove camminavo io.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha presente il tratto di strada dove si è verificata l'esplosione?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in quel tratto lì vi erano macchine parcheggiate quando lei transitò a piedi sul marciapiede, oppure no?
TESTE Consalvi: Allora, da piazza Cavour direzione corso Venezia diciamo che i primi 20 metri c'erano macchine parcheggiate, poi dopo non ve n'erano più.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei ha percorso sul marciapiede tutta via Palestro e dopo i primi 20 o 30 metri, come sta dicendo ora, non notò che ci fossero macchine parcheggiate, questo stava dicendo.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In assoluto non c'erano macchine parcheggiate?
TESTE Consalvi: Da quello che ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: A prescindere dal modello, dal colore, dalla posizione.
TESTE Consalvi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha capito? Non mi interessa sapere se c'era o non c'era una certa automobile. Mi interessa sapere se c'erano o non c'erano automobili in generale.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi?
TESTE Consalvi: Non ve n'erano.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'erano, bene. Allora lei ha detto che raggiunse il Commissariato.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. E fu informato di quello che era successo la sera stessa?
TESTE Consalvi: Sì, anche perché io stavo al quarto piano del Commissariato mentre al primo piano ci stava...
PUBBLICO MINISTERO: Ci alloggiava lei?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Consalvi: Quindi alloggiavo al quarto piano mentre al primo piano c'era la sala operativa. Quindi scesi giù dal collega credendo che fosse successo qualcosa al collega, poi per radio abbiamo sentito le volanti che intervenivano, tutto il casino.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, spieghi bene alla Corte come mai lei - ha avuto notizia che era successo un certo fatto grave proprio in Palestro - decise poi l'indomani di fare determinate cose che in parte ha spiegato, ma bisogna cercare di spiegarle in maniera più puntuale.
TESTE Consalvi: Come ho detto prima, ne parlai con l'ispettore dell'ufficio personale così, a titolo...
PUBBLICO MINISTERO: E che cosa le diceva l'ispettore?
TESTE Consalvi: Mi disse: 'scusa, visto che tu dici questo perché non lo vai a riferire in Questura'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che cosa disse lei all'ispettore?
TESTE Consalvi: Dissi: 'va be', visto che lei mi consiglia questo, vorrà dire che...'.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, no, ma lei che cosa aveva detto prima all'ispettore?
TESTE Consalvi: Ah, ecco. Siccome la sera già si vociferava del tipo di auto, dove era successo di preciso, allora dissi all'ispettore che la sera prima passai di là percorrendo quella strada e che non avevo notato le auto parcheggiate lì vicino. Poi la mattina andai sul posto quindi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei andò sul posto?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per vedere dov'era successa esattamente l'esplosione?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E si confermò che in quel posto dove era successa l'esplosione quando c'era passato lei, macchine non ce n'erano parcheggiate.
TESTE Consalvi: Sì, così ricordavo.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi prese la decisione di andare a fare questa dichiarazione alla DIGOS?
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quella è una strada che lei aveva occasione di percorrere con una certa abitualità, oppure fu un fatto occasionale che passasse da lì quella sera?
TESTE Consalvi: No, lo facevo spesso sia con la volante che a piedi.
PUBBLICO MINISTERO: Che strada è quella lì? Intendo dire come frequentatori e se è una strada che ha frequentatori la sera, oppure se è una strada in qualche modo poco frequentata, intendo dire anche dal traffico delle automobili e che altro. Ci sono bar, ci sono luoghi di ritrovo pubblici.
TESTE Consalvi: No, in via Palestro ci sono soltanto i giardini di Porta Venezia e poi la villa, in via Palestro. Diciamo i bar stanno da piazza Cavour e via Manzoni, ma quella zona non...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi rifaccio la domanda: è una strada che solitamente la sera dopo cena, intorno a quell'ora di cui si sta parlando, è molto transitata oppure è una strada relativamente tranquilla come traffico veicolare, di pedoni e quant'altro?
TESTE Consalvi: Mah, non saprei dire perché in Commissariato io facevo i turni 08.00-14.00 14.00-20.00 quindi al massimo fino alle 20.00 passavo di là con l'auto. Molte volte passavo con amici... poche volte passavo con amici a piedi, giusto per andare al centro. Quindi di sera dopo le otto non saprei dirle se trafficato o meno. Di giorno sì, di giorno è molto trafficata.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito, la ringrazio.
Ah, no, prima che lei vada via magari, salvo le domande che hanno da fare i difensori, bisognerebbe che, guardando questa piantina, magari si avvicina là per cortesia.
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi? Vuole mettersi a sedere lì? Prenda il microfono. Guardi che la piantina non è a fuoco, almeno qui non si vede, non so se si vede meglio dalle altre parti. Cosa vogliamo chiedere... Pubblico Ministero, cosa vogliamo chiedere al...
PUBBLICO MINISTERO: Quello che le ho chiesto, Presidente, cioè di indicare via Manzoni e il tragitto che fece a piedi quella sera di ritorno dal cinema.
PRESIDENTE: Lo indichi con quella biro sì, dov'è il cinema di via Manzoni.
TESTE Consalvi: (voce fuori microfono)
Sì, più o meno dovrebbe essere qui. Qui dovrebbe essere il cinema...
PRESIDENTE: Parli al microfono perché non si sente nulla.
TESTE Consalvi: Sì, allora dicevo: il cinema più o meno dovrebbe essere qui, in questa zona, molto vicino a piazza Cavour. Quindi uscendo dal cinema percorsi quel piccolo tratto di strada di via Manzoni, arrivai a piazza Cavour e percorsi via Palestro fino all'ingresso della villa perché poi attraversai e andai nell'altro marciapiede perché volevo andare nei giardini per tagliare e arrivare prima però erano chiusi e quindi arrivai fino a corso Venezia e poi arrivai in Commissariato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quel tratto di strada che lei ricorda era sgombro da automobili, ormai che ha la cartina sotto gli occhi, lo può indicare per cortesia?
TESTE Consalvi: Sì, diciamo qui all'ingresso della villa che sta in via Palestro, poi ricordo che attraversai proprio perché non vi erano più auto parcheggiate. Quindi attraversai di qua dove c'è il cancello e poi feci tutto l'altro marciapiede fino a corso Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, se lei vede Consalvi, via Palestro fa quella specie di curva.
TESTE Consalvi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh? Lei la zona in cui avvenne poi l'esplosione la dovesse posizionare sulla strada rispetto a quella curva, dove la metterebbe?
TESTE Consalvi: Adesso è un po' difficile, comunque credo che dovesse essere prima dell'incrocio, più o meno qui.
PUBBLICO MINISTERO: Non le pare che dovrebbe essere anche prima della curva?
TESTE Consalvi: Mah, adesso mi riesce difficile sulla piantina.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla piantina. Ho capito, la ringrazio.
TESTE Consalvi: Prego.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili?
AVVOCATO Ammannato: Sì, avvocato Ammannato parte civile.
Grossomodo che ore erano quella sera quando passò in via Palestro?
TESTE Consalvi: 22.20, 22.30.
AVVOCATO Ammannato: Ecco, entrando in via Palestro sul marciapiede destro, come ha detto lei, credo che ci sia il muro che sarebbe il muro della Villa Reale, il muro del PAC.
TESTE Consalvi: Sì.
AVVOCATO Ammannato: Ecco quindi, con riferimento al muro le macchine viste parcheggiate comprendevano tutto il muro, andavano anche oltre, oppure ecco... se può dire come se lo ricorda?
TESTE Consalvi: Non ricordo.
AVVOCATO Ammannato: Non se lo ricorda. Bene, grazie.
PRESIDENTE: Difensori hanno domande? Può andare.
*TESTE Consalvi: Grazie.
PRESIDENTE: Sentiamo un altro.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo introdurre il teste Cavaliere Oreste.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Cavaliere: Cavaliere Oreste, nato a Milano il 04/08/71 e abito in via Baldinucci 78 a Milano.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Cavaliere: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor Cavaliere, lei era proprietario o comunque utilizzava una certa automobile, vero?
TESTE Cavaliere: Sì, non ero proprietario però ho utilizzato...
PUBBLICO MINISTERO: O comunque utilizzava, infatti le ho chiesto. Ecco, vuole spiegare un attimino alla Corte di che auto si trattava, che cosa è successo a questa automobile.
TESTE Cavaliere: Allora, questa qui è la macchina di mia mamma...
PUBBLICO MINISTERO: La signora?
TESTE Cavaliere: Esposito Letizia. Cavaliere è il cognome del papà.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Cavaliere: E cosa succede? Il sabato...
PRESIDENTE: Che auto...
TESTE Cavaliere: E' una FIAT Uno, era una FIAT Uno.
PRESIDENTE: Si ricorda anche la targa?
TESTE Cavaliere: Sinceramente no, non me la ricordo. Cosa succede? Spesso il sabato, venerdì, sabato e domenica i miei genitori vanno al mare, che hanno una casa, un alloggio al mare a passare il week-end, oppure se non sbaglio quel sabato lì erano andati a un matrimonio, adesso sinceramente non è che ricordo. E cosa succede? Allora in questi periodi qui io e mio fratello utilizziamo la macchina della mamma per evitare così di utilizzare la nostra. E quel week-end lì la utilizzai io. Me la rubarono e poi è successo quello che è successo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cerchiamo di mettere a fuoco qualche dettaglio. Ha detto un attimo fa che di questa auto non ricorda la targa.
TESTE Cavaliere: No.
PUBBLICO MINISTERO: Almeno un dato, era targata Milano?
TESTE Cavaliere: Sì, sì, quello sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh. Possiamo dire il modello.
TESTE Cavaliere: Era una FIAT Uno, mi sembra una 55, sinceramente non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Veramente quando denunziò il furto disse che era...
TESTE Cavaliere: Una 60 forse.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bravo, bravo signor Cavaliere, è una 60. Il colore di questa macchina.
TESTE Cavaliere: Era un grigio, un grigio chiaro neanche tanto scuro. Adesso, molti lo chiamano un grigio topo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non se la ricorda più questa macchina?
TESTE Cavaliere: Sinceramente guardi non... sì, me la ricordo, era una macchina...
PUBBLICO MINISTERO: No, dico signor Cavaliere, per l'appunto quando lei ha fatto la denunzia del furto di questa macchina ha esattamente detto:
"Ignoti si sono impossessati dell'autovettura FIAT Uno 60 di color grigio scuro metallizzato".
TESTE Cavaliere: Sì, sì, era una macchina grigio... era grigio scura però stavo dicendo...
PUBBLICO MINISTERO: Ma che è quel colore tipo canna di fucile, come si suol definirsi?
TESTE Cavaliere: Molti dicono grigio topo, canna di fucile. Infatti io dissi grigio scuro però sinceramente... poi c'è chi la specifica in diverso modo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, ascolti, quindi questa macchina fu rubata. Incominciamo a stabilire dov'è che fu rubata quest'auto?
TESTE Cavaliere: Fu rubata sotto casa. Io la parcheggiai proprio davanti all'ingresso.
PUBBLICO MINISTERO: Verso che ora lei ricorda di averla parcheggiata?
TESTE Cavaliere: Io la parcheggiai nel pomeriggio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cavaliere: Perché ero con la ragazza, poi c'era la casa libera e la lasciai fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, lei la parcheggiò nel pomeriggio e si accorse che questa macchina non c'era più intorno a che orario?
TESTE Cavaliere: La sera, sarà stato intorno... dalle undici a mezzanotte perché io verso quell'ora lì riaccompagnavo la ragazza a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, nel corso del pomeriggio aveva avuto occasione di verificare se la macchina era sempre parcheggiata dove l'aveva lasciata lei, ovvero se non c'era già più?
TESTE Cavaliere: No, sinceramente no perché non vedevo il motivo di controllarla anche perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ma ricorda...
TESTE Cavaliere: Mi sembra che... No, sinceramente non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, ricorda per caso a una certa ora del pomeriggio di essere uscito da casa?
TESTE Cavaliere: Sinceramente non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricordo. Via Embriani è vicina a casa sua?
TESTE Cavaliere: Sì, c'è via Baldinucci che porta a una piazza, piazza Bausan e via Embriani è una traversa di...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda per caso intorno alle 18.00 di essere uscito da casa per andare in via Embriani in un negozio?
TESTE Cavaliere: Se non sbaglio anche... Sì, mi ricordo di essere uscito... Adesso che me lo dice lei mi ricordo, mi sembra di essere... però non mi ricordo cosa sono andato a fare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Cavaliere, d'altra parte sono passati tre anni e più e quindi è logico che determinati dettagli magari sia necessario che li risvegli io.
Ascolti, ecco stabilito che... stabilito, ricordato per meglio dire, che verso le 18.00 del pomeriggio lei uscì da casa, rammenta se nell'occasione vide se la macchina era sempre nel posto dove l'aveva parcheggiata, oppure se non c'era più?
TESTE Cavaliere: Sinceramente adesso dirle di sì sarei bugiardo, non me lo ricordo. Non mi ricordavo neanche che fossi uscito. Adesso che me l'ha detto lei mi ricordo di essere uscito, ma vagamente mi ricordo di essere uscito.
PUBBLICO MINISTERO: Allora facciamo un cambiamento di rotta. Lei si accorse del furto dell'automobile ha detto prima tra le undici e la mezzanotte.
TESTE Cavaliere: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Andò a fare la denunzia immediatamente o la fece in un secondo momento?
TESTE Cavaliere: La feci sabato in mattinata.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire l'indomani?
TESTE Cavaliere: Sì, l'indomani. Mi svegliai con comodo sinceramente, e la feci. Un po' troppo comodo.
PUBBLICO MINISTERO: In effetti la sua denunzia è delle ore 10.20 del 24 di luglio, quindi della mattina successiva. Si ricorda dove la presentò la denuncia?
TESTE Cavaliere: In via Mon Cenisio mi sembra che c'è il posto di Polizia più vicino a me.
PUBBLICO MINISTERO: Al Commissariato Cenisio?
TESTE Cavaliere: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Al Commissariato Cenisio. Che resta vicino a casa sua, sì?
TESTE Cavaliere: Sì, non proprio vicino ma in macchina sono cinque minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ricorda poi successivamente, successivamente alla denunzia, di essere stato convocato per spiegare ogni dettaglio di questo furto, gli orari, più o meno le stesse domande che le sto facendo io oggi?
TESTE Cavaliere: Sì, sono stato convocato a Milano in Questura, adesso però sinceramente non mi ricordo il signore che mi fece queste domande e risposi. Poi diedi le chiavi, la copia della seconda chia... No, entrambe le chiavi al signore che me le chiese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda di essere stato convocato in Questura. Ecco, per intendersi quando lei fu sentito in Questura le fu spiegato in relazione a quale fatto venivano raccolte le sue informazioni?
TESTE Cavaliere: Sì, sì, mi spiegarono che cosa era successo e...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire l'episodio...
TESTE Cavaliere: Inizialmente, la prima volta... scusi se l'ho interrotta.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Cavaliere: Inizialmente, la prima volta mi hanno detto che c'era una possibilità che la macchina poteva essere la nostra, diciamo.
Poi, siccome è stato più di una volta, poi dopo invece mi dissero: 'guardi, è la macchina, abbiamo stabilito che è la sua e quindi ci porti le chiavi, ci porti tutto quello che ha a disposizione'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quando fu chiamato la prima volta, il fatto in questione che poi è l'esplosione di via Palestro, si era verificato da poco, lo ricorda?
TESTE Cavaliere: Sì, se non sbaglio mi chiamarono se non il giorno dopo, due giorni dopo. Perché loro chiamarono prima mia mamma.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cavaliere: Alla notte.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cavaliere: E se non sbaglio, il giorno dopo poi andai io.
Comunque se non è i giorno dopo, due giorni dopo. Mi ricordo che comunque fu una cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cavaliere: Perché poi vennero anche, a parte la mia presenza in Questura, vennero anche sul posto di lavoro la DIA, la Polizia, i Carabinieri, un po' tutti, ecco.
Cioè, non fu soltanto la situazione in Questura di Milano, bensì vennero pure a farmi delle domande sul posto di lavoro, dove lavoro, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: E' verissimo.
Senta, ecco, in effetti lei fu sentito dalla DIGOS - questo ne do atto per i difensori, più che per lei - fu sentito il 29 di luglio alle ore 13.00 presso gli uffici della Questura di Milano. E, ecco, la domanda alla quale oggi non sapeva rispondere è la stessa domanda che le fu posta in questa data da ci la interrogò. Perché le fu domandato, in relazione al fatto che era uscito di casa intorno alle ore 18.00 appunto per andare ad un negozio di via Embriani, se aveva notato che la sua auto fosse ancora nel posto dove l'aveva parcheggiata. Eh?
TESTE Cavaliere: Uhm.
PUBBLICO MINISTERO: E lei, a questa domanda, ha dato una certa risposta positiva. Glielo dico. Perché lei un attimo fa non lo ricordava. Perché ha esattamente detto:
"Per le ore 18.30 circa sono nuovamente entrato in casa notando la mia auto ancora regolarmente parcheggiata".
Ora che io le ho riletto questo rigo e mezzo di questo verbale, il ricordo si fa più preciso, oppure no?
TESTE Cavaliere: Sinceramente no. Cioè, adesso non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ma quando fu sentito il ricordo era, voglio dire, fresco, rispetto al furto, no?
TESTE Cavaliere: Sì, sì. Cioè, quando mi fecero le domande ero, cioè, non era passato neanche tanto tempo. Quindi me lo ricordavo, anche perché...
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
TESTE Cavaliere: ... era una cosa successa proprio di lì a poco, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. Senta, l'auto lei pensa di averla parcheggiata regolarmente chiusa a chiave, voglio dire, oppure non aveva l'abitudine di chiuderla scrupolosamente?
TESTE Cavaliere: No, no. L'ho chiusa, l'ho chiusa. Anche perché era una macchina senza allarme. Nel senso che l'allarme c'era, ma si era rotto.
E siccome questa qui era una macchina che veniva utilizzata proprio, cioè, da noi figli proprio maldestramente, cioè, veniva utilizzata male, ecco, allora non ci siamo neanche interessati di rimettere a posto l'allarme. Quindi automaticamente quando si chiudeva la macchina, almeno io personalmente, controllavo se l'avevo chiusa.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, accennava all'esistenza di un allarme, cioè di un antifurto di quelli elettrici, o elettronici che siano, insomma.
TESTE Cavaliere: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però ha detto non era funzionante?
TESTE Cavaliere: No, non era funzionante.
PUBBLICO MINISTERO: Non era funzionante. Cioè a dire proprio era rotto.
TESTE Cavaliere: Non lo utilizzavo più, cioè non avevo neanche più il telecomando dietro, proprio perché non funzionava.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, aveva qualche altro, come dire, accessorio di sicurezza, qualche bloccasterzo meccanico, supplementare la macchina?
TESTE Cavaliere: Bloccasterzo quello...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', quello è quello di serie.
TESTE Cavaliere: No, niente. No, no, per il resto...
PUBBLICO MINISTERO: Non c'era niente.
TESTE Cavaliere: ... non c'era niente.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano, c'era qualche altra personalizzazione, per così dire, dell'automobile esternamente? Oppure era del tutto di serie?
TESTE Cavaliere: Mah, io ricordo, dovrebbe essere... Era una macchina, diciamo, che non sono state messe... Una macchina com'è uscita, senza optional, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Cavaliere: Era una macchina che utilizzavamo anche per il lavoro. Quindi non avevamo cura di questa macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'ultima cosa che le debbo chiedere è questa: lei era solito parcheggiare per strada l'automobile, ovvero aveva altri luoghi dove la poteva parcheggiare?
TESTE Cavaliere: No, noi abbiamo il box. Di solito quella macchina lì andava nel box.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cavaliere: Solo che quel giorno la lasciai fuori col box libero, per di più.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Cavaliere: Infatti... Solo che la parcheggiai fuori perché...
PUBBLICO MINISTERO: Perché pensava di utilizzarla dopo.
TESTE Cavaliere: Sì. Poi, cioè, non avevo voglia di andare giù, visto che c'era questa... Insomma, ero preso più dalla situazione della casa, di tutte queste cose qui con la ragazza. Pensai... cioè, la lasciai fuori proprio così.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Guardi, per aiutare noi a localizzare il fatto che ci ha raccontato.
Dunque, lei ha detto di abitare in via Baldinucci.
TESTE Cavaliere: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che l'auto l'aveva parcheggiata sotto casa.
TESTE Cavaliere: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, tanto per intendersi: fra dove abita lei e dove si è verificata questa esplosione in via Palestro.
TESTE Cavaliere: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in termini di distanza proprio chilometrica o di tempo per sostarsi con l'automobile da un punto all'altro, lei che è milanese, che ragguagli ci può dare?
TESTE Cavaliere: In macchina in dieci minuti ci si arriva.
PUBBLICO MINISTERO: Dieci minuti in macchina.
TESTE Cavaliere: Sì. Mah, minuto più minuto meno, siamo lì. Comunque un tempo logico ci si può arrivare in dieci minuti lì. Quando non c'è traffico, eh, perché via Palestro è in centro. Cioè, io parlo così, sabato o sennò quando... di giorno è lunga, è lunga.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta signor Cavaliere, non mi ricordo se l'abbiamo detto con precisione. Il giorno in cui lei subì questo furto se lo ricorda?
TESTE Cavaliere: Era un sabato... No, era un venerdì sera, perché io sabato sono andato a fare la denuncia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Il sabato 20...
TESTE Cavaliere: Se non sbaglio era il mercoledì, o il giovedì era successo la bomba. E il venerdì...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque lei è andato a fare la denuncia l'indomani, rispetto al fatto.
TESTE Cavaliere: L'indomani. Sabato mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. La ringrazio.
Non c'è bisogno ispettore, almeno per quanto mi riguarda. Tanto...
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
I difensori?
AVV. Cianferoni: Una sola, presidente, buongiorno.
Avvocato Cianferoni.
Senta, signor Cavaliere, questi dieci minuti di macchina a che dislocazione in città corrispondono?
PRESIDENTE: Un po' più forte, avvocato.
AVV. Cianferoni: Cioè... Sì, mi avvicino.
La via Baldinucci in che quartiere è?
TESTE Cavaliere: Via Baldinucci è nel quartiere della Bovisa.
AVV. Cianferoni: Della Bovisa?
TESTE Cavaliere: Bovisa.
AVV. Cianferoni: Non mi pare sia proprio centrale.
TESTE Cavaliere: No, no. Cioè, ripeto, io conosco la zona, cioè non... Piazza Cavour perché c'è il cinema, è un cinema che io vado spesso e poi ho anche degli amici che abitano da quelle parti, in via Moscova. Quindi ho detto dieci minuti perché...
AVV. Cianferoni: Sì, ora, al netto delle sue praticità, perché abitando a Milano è chiaro che conoscerà le vie più brevi per arrivare nei posti dove vuole arrivare, però potrebbe quantificare in chilometri la distanza?
TESTE Cavaliere: Direi una cosa a caso. Cioè, sinceramente non so, sarà un cinque chilometri neanche, non lo so. Due o tre chilometri. Sinceramente non...
AVV. Cianferoni: Ora, abbia pazienza, se lei mi parla di cinque o di tre chilometri...
TESTE Cavaliere: Eh, non so...
AVV. Cianferoni: ... e mi dice che ci vuole dieci minuti a farli in macchina, allora io debbo chiedere nell'ora di punta. Perché con una macchina tre chilometri si fanno in un minuto e mezzo ad orario normale, col traffico normale.
TESTE Cavaliere: Non so saranno... Non me la sono mai fatta questa domanda.
AVV. Cianferoni: Ora diciamo...
TESTE Cavaliere: A caso, eh, se vuole...
AVV. Cianferoni: No, a caso lasci perdere.
TESTE Cavaliere: In linea di massima saranno cinque-dieci chilometri. Cioè, sinceramente non ho la misura...
AVV. Cianferoni: Insomma, lasciamo fare, perché sa a caso è una risposta un po' poco utile a tutti. Però la Bovisa, per come è noto a me che non sono di Milano, ripeto, è un quartiere periferico.
TESTE Cavaliere: Sì, per adesso non è che sia così distante dal centro.
AVV. Cianferoni: E tra l'altro, mi sembra, ha una densità abitativa notevole.
Cioè, vi sono - come mi posso esprimere? - cioè, non è un quartiere residenziale con villette, parchi e quant'altro. Mi sembra ci sia una stazione ferroviaria, insomma, un posto piuttosto grigio, industriale.
TESTE Cavaliere: Mah, per me non è un posto grigio.
AVV. Cianferoni: No, per l'amor di Dio!
TESTE Cavaliere: Ci vivo, quindi...
AVV. Cianferoni: Non me ne voglia, eh. Voglio dire...
TESTE Cavaliere: Però insomma non è neanche così come lo ha descritto lei.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Cavaliere: Non siamo neanche tanto distanti dal centro. Cioè, ripeto, in un quarto d'ora in centro ci arriva, in macchina. Quando, ripeto, non negli orari di punta, perché sennò ci impiega anche tre quarti d'ora.
Cioè, Milano, quando c'è gli orari di punta, non ci si può andare da nessuna parte. Negli orari accettabili, se non sono dieci minuti, sono un quarto d'ora. Cioè, comunque siamo lì.
AVV. Cianferoni: Comunque possiamo dire che non è zona centrale.
TESTE Cavaliere: No, non è...
AVV. Cianferoni: Non è zona centrale.
TESTE Cavaliere: ... zona centrale.
AVV. Cianferoni: Mentre via Palestro è il cuore di Milano.
TESTE Cavaliere: Sì. Porta poi in piazza San Babila. Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, sotto casa sua ci sono, c'è possibilità di parcheggio regolare cioè, voglio dire, lei poteva parcheggiare...
TESTE Cavaliere: Sì, sì c'è posto per parcheggiare.
AVV. Cianferoni: C'erano diverse macchine quando parcheggiò lei? Se lo ricorda?
TESTE Cavaliere: Di solito ci sono. Sì, anche quella sera, quel pomeriggio quando parcheggiai c'erano macchine. Non mi sembra di aver visto deserto.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Altre domande?
Si accomodi, grazie.
*TESTE Cavaliere: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora direi di introdurre la teste signora Esposito.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Esposito: Sì, Esposito Letizia, nata a Salerno... Devo dire la data?
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Esposito: 07/02/48, abitante a Milano via Baldinucci 78.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Esposito: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, lei è la madre di Oreste Cavaliere?
TESTE Esposito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda della FIAT Uno che era intestata a lei?
TESTE Esposito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda il colore?
TESTE Esposito: Grigio, mi sembra. Sì, grigio.
PUBBLICO MINISTERO: Grigio. Senta, era una macchina che veniva utilizzata anche da lei, oltre che dai suoi figli?
TESTE Esposito: Sì, dalla famiglia. Da mio marito e i miei ragazzi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda, signora, se su questa macchina era installato un qualche sistema di antifurto, allarme?
TESTE Esposito: No, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Esposito: No.
PUBBLICO MINISTERO: Mi riferisco non solo agli antifurto, quelli elettrici, con i telecomandi, le lucine e quant'altro.
TESTE Esposito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma anche a quelli più banali, quelli meccanici, tipo manico d'ombrello...
TESTE Esposito: Non glielo posso proprio dire, perché non me lo ricordo. La maggior parte del tempo erano i miei ragazzi che avevano la macchina. E mio marito.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, lei quando ha saputo che questa macchina era stata rubata?
TESTE Esposito: Mi trovavo a Salerno per un matrimonio. Mi ha chiamato mio figlio, sì. E mi aveva detto che la macchina era stata rubata.
PUBBLICO MINISTERO: Nient'altro.
TESTE Esposito: Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono domande, parti civili?
AVVOCATO: Nessuna.
PRESIDENTE: Difese?
Prego, signora, si accomodi.
*TESTE Esposito: Grazie, buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Direi di sentire la teste, signora Cucchi.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza?
*TESTE Cucchi: Cucchi Katia, nata ad Ancona il 29/01/66, residente a Corsico Milano via Marco Polo 10.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Cucchi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora Cucchi, lei è sempre alle dipendenze del Comando di Polizia Municipale del Comune di Milano?
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lo era anche nel '93. Da quanto tempo era in servizio?
TESTE Cucchi: Sei mesi circa.
PUBBLICO MINISTERO: Sei mesi. Lei, la sera in cui si verificò l'esplosione in via Palestro, lo ha ancora ben presente nella sua memoria?
Cioè a dire quello che ha fatto lei, i fatti come si sono svolti e succeduti, esattamente che cosa è successo.
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Le devo chiedere una cosa, preliminarmente: aveva già avuto occasione nel periodo di servizio svolto precedentemente, appunto, di fare servizio in via Palestro, o in quella zona lì comunque?
TESTE Cucchi: Mai prima.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era la prima volta che lei si trovava...
TESTE Cucchi: La prima volta.
PUBBLICO MINISTERO: ... a svolgere servizio in quella zona lì.
Allora, cerchiamo intanto di spiegare che tipo di servizio stava facendo lei quella sera, con chi lo stava facendo e con che orario. Eh?
TESTE Cucchi: Okay. Dunque, stavo facendo un terzo orario, cioè che sarebbe dalle ore... Adesso non mi ricordo nemmeno più, perché non li faccio più quelli.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedo una cortesia: cerchi di non stare lontana dal microfono, per cortesia.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Magari lo avvicina a sé.
TESTE Cucchi: Dunque, stavo svolgendo il servizio di terzo orario: dovrebbe essere circa dalle ore 17.00 alle ore... a mezzanotte.
E svolgevo l'attività in pattuglia con il mio collega Alessandro Ferrari.
PUBBLICO MINISTERO: Ferrari Alessandro che è deceduto.
TESTE Cucchi: Che è deceduto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era di pattuglia su un'auto di servizio.
TESTE Cucchi: Un'auto di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che tipo di auto era? Che modello.
TESTE Cucchi: Sì, un'Alfa 33 di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Una 33.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi un'Alfa 33 di quelle regolamentari, con le insegne, la scritta...
TESTE Cucchi: Bianca-nera... Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lampeggiante. Tutto.
TESTE Cucchi: Lampeggiata, Polizia Municipale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Avevate assegnata una zona particolare per fare servizio quella sera?
Io non conosco come funziona il Corpo di Polizia Municipale di Milano.
TESTE Cucchi: Sì. Mi pare che avevamo una zona assegnata, però non lo ricordo bene di preciso, sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque è comprensiva anche di via Palestro?
TESTE Cucchi: No, non era comp... La zona Vittoria, mi pare che avevamo come... Non ricordo bene. Comunque la zona Vittoria, dovevamo avere.
PUBBLICO MINISTERO: Vittoria?
TESTE Cucchi: Sì. Perché il mio collega era della zona Vittoria di competenza, mentre io ero della zona Magenta.
E in quella sera eravamo stati aggregati insieme.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. E allora cerchiamo di illustrare con precisione, ecco, come, a che ora, con quale provenienza, voi, la pattuglia di cui lei faceva parte, è venuta a trovarsi in via Palestro.
TESTE Cucchi: Sì, io stavo transitando in via Palestro, perché eravamo privi al momento di alcun... Cioè, non avevamo servizi al momento. E stavamo transitando.
Era intorno alle ore 11.00.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Per cui c'erano un gruppo di persone...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi se la interrompo, signora.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con quale provenienza? Cioè, entraste in via Palestro da quale parte?
TESTE Cucchi: Da corso Venezia, da Buenos Aires, corso Venezia...
PUBBLICO MINISTERO: Con direzione quindi?
TESTE Cucchi: Via Palestro, direzione...
PUBBLICO MINISTERO: Dove finisce via Palestro, se lo ricorda il nome della piazza?
TESTE Cucchi: Dunque, inizia dalla parte...
PUBBLICO MINISTERO: Inizia da dove ha detto lei. Cioè, inizia... Ha un inizio e una fine, ovviamente.
TESTE Cucchi: Sì, certo. Mi sembra proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, di regola è così.
TESTE Cucchi: Porta Venezia, via Palestro, in fondo Cavour. Cosa c'è?
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Cavour. Quindi la vostra direzione era Venezia-Cavour, se ho capito bene.
TESTE Cucchi: Cavour, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. E ha detto intorno alle 11.00.
TESTE Cucchi: Sì, sì. Le 23.00.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, le 23.00. Allora racconti esattamente che cosa è successo perché stava accennando ad un episodio, cioè ad alcune persone...
TESTE Cucchi: Sì. Allora, dunque, stavamo appunto transitando con l'auto di servizio. Il mio collega era autista, io ero capo pattuglia.
Dunque, alla sinistra della nostra strada vi era un gruppetto di persone, di uomini, i quali hanno indicato al mio collega che stava guidando di portarci più avanti perché vi era un'auto.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi se la interrompo.
TESTE Cucchi: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: La vostra auto era in movimento?
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Com'è che queste persone che erano ferme per strada...
TESTE Cucchi: Perché stavamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... hanno potuto farvi questa segnalazione?
TESTE Cucchi: Sì. Perché stavamo precedendo lentamente, molto lentamente con i finestrini abbassati. Era in luglio, per cui faceva anche caldo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E per cui noi siamo andati, abbiamo proseguito e pochi...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, signora, mi scusi.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bisogna andare con molta cautela. Quindi sono nella necessità di interromperla frequentemente, eh?
TESTE Cucchi: Sì. Un gruppo di persone di... saranno state cinque persone, dicevo, no?
PUBBLICO MINISTERO: Si trovavano, per così dire, sulla sede stradale, oppure erano sul marciapiede?
TESTE Cucchi: Sul marciapiede. Alcuni sul marciapiede e alcuni sull'asse stradale.
PUBBLICO MINISTERO: La sede stradale.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a quello che capisco, hanno richiamato la vostra attenzione.
TESTE Cucchi: Sì. Erano un gruppetto di persone che sembrava che stessero parlando tra loro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E poi ci hanno, mentre noi ci hanno visto avvicinarci, ci hanno detto... Cioè, io non ho capito bene, era più rivolto al mio collega la cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Poi, a quello che capisco, erano dalla parte del conducente, piuttosto che dalla sua.
TESTE Cucchi: Sì. Sì, sì, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Ed era dalla parte opposta della nostra strada, sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Poi, pochi metri più avanti vediamo giungere di fronte a noi sul marciapiede una coppia di giovani.
PUBBLICO MINISTERO: Allora...
TESTE Cucchi: Che erano...
PUBBLICO MINISTERO: ... qual è stata la comunicazione, o la segnalazione che questo gruppo di persone vi ha fatto?
TESTE Cucchi: Allora, il gruppo di persone ci hanno detto: 'portatevi più avanti, andate a vedere, c'è una macchina che sta fumando. Andate a vedere'.
E noi, va beh, eravamo lì, siamo andati a vedere ovviamente. Eravamo in servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Questa conversazione tra voi e queste persone...
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... si è svolta con quelle poche parole che lei...
TESTE Cucchi: Sì, sì brevissime.
PUBBLICO MINISTERO: ... sta dicendo ora, oppure è stata un pochino più discorsiva?
TESTE Cucchi: No, no, assolutamente così.
PUBBLICO MINISTERO: Praticamente telegrafica, a quello che capisco.
TESTE Cucchi: Sì, sì, telegrafica. Quasi disinteressata, insomma.
'Andate a vedere, insomma, c'è qualcosa che non va'. Qualcosa così, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: E ha detto che erano cinque queste persone?
TESTE Cucchi: Più o meno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ha avuto modo, o comunque si ricorda oggi se si trattava, che ne so, di giovani, di persone viceversa di mezza età, persone anziane...
TESTE Cucchi: Di mezza età, di mezza età e tutti uomini.
PUBBLICO MINISTERO: Di mezza età e tutti uomini.
TESTE Cucchi: Precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. In quel momento, sulla strada, su via Palestro, vi era transito intendo dire di automobili, eventualmente mezzi pubblici, comunque presenza di pedoni, gente che stava semplicemente a passare il tempo all'aperto?
TESTE Cucchi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ha un ricordo diciamo della panoramica d'insieme?
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oppure no?
TESTE Cucchi: No, mezzi pubblici non vi erano, grande transito non vi era di persone che andavano a piedi. Qualche auto, sì. Delle auto sì, ma non un grande traffico, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Allora lei stava dicendo un attimo fa che poi avete notato subito dopo una coppia.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cucchi: Una coppia, un ragazzo e una ragazza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questi dove erano?
TESTE Cucchi: Dalla mia parte. Dalla parte destra.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sul marciapiede che rimaneva alla sua destra.
TESTE Cucchi: Sì, alla mia destra.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Dunque, questa coppia erano due giovani, un ragazzo e una ragazza che erano abbracciati.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Una ragazza bionda con un ragazzo moro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E il ragazzo ci ha indicato - questo appunto l'ho visto bene - cioè: 'andate là, che là c'è da vedere, c'è una macchina'.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E gli abbiamo risposto: 'sì, ce l'hanno già segnalato, ci stiamo recando'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cucchi: Infatti, poco più avanti c'era la Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, signora.
TESTE Cucchi: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Questa coppia, per intendersi, che procedeva a piedi lungo il marciapiede, veniva in direzione contraria alla vostra...
TESTE Cucchi: Contraria alla nostra direzionale.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi verso il corso di Porta Venezia.
TESTE Cucchi: Precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Precisamente. Ricorda qualcosa di questa coppia?
TESTE Cucchi: Sì, lui moro, capelli corti; lei bionda, capelli lunghi, una bella ragazza. Tutti e due bei ragazzi.
PUBBLICO MINISTERO: E ricorda qualcosa dell'abbigliamento?
TESTE Cucchi: Lui mi sembra che era vestito di chiaro, ma non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Cucchi: Abito chiaro, un abito chiaro. Però non mi ricordo di preciso, anche perché era buio. Per cui...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Cucchi: Sa, magari si fanno più evidenza i volti.
PUBBLICO MINISTERO: Qualcosa dell'abbigliamento della ragazza, lo ricorda?
TESTE Cucchi: Bionda con i capelli lunghi. Non mi ricordo altro.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto lei sta dicendo, ci sta raccontando, questo posto che si trovava più avanti, per come lo avevamo prima indicato queste quattro o cinque persone. Lei ha detto cinque.
TESTE Cucchi: Cinque.
PUBBLICO MINISTERO: E poi questa coppia, e più esattamente il giovane di questa coppia, a quel momento non era nella vostra visuale?
TESTE Cucchi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Spieghi perché, per cortesia.
TESTE Cucchi: Perché probabilmente suppongo, eh, adesso non... perché, dunque, prima c'è una specie di curva. Cioè, la macchina si trovava, rispetto alla nostra direzione di marcia, sulla sinistra. Ed era coperta da una curva. Per cui noi abbiamo visto l'auto nel momento in cui ci siamo arrivati e non prima. Perché se fosse stata una strada dritta l'avremmo vista prima.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta signora, lei penso abbia presente un po' qual è la situazione lì delle strade, no?
Un po' prima di arrivare a quella certa curva, nella direzione proprio di marcia che aveva la pattuglia quella sera, c'è una strada sulla sinistra.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando vi è stata fatta questa segnalazione avevate già oltrepassato l'incrocio con questa strada? O viceversa eravate in un tratto a monte, per così dire, di questo incrocio?
TESTE Cucchi: A monte... Aspetti, mi faccia ricordare.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha un valore decisivo la domanda. Io l'ho fatta per precisazione.
TESTE Cucchi: Sicuramente... Sì, sì. No, stavo ricordando.
PUBBLICO MINISTERO: Non per altro.
TESTE Cucchi: No, sicuramente dopo la via Marina. Via Marina?
PUBBLICO MINISTERO: Esatto, via Marina, sì.
TESTE Cucchi: Dopo la via Marina. Sì. Cioè, tra la via Marina e la curva.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E quindi che cosa...
Ah, una domanda ancora le devo fare. Siccome questo giovanotto, questo giovane che era con la ragazza...
TESTE Cucchi: Più alto della ragazza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Siccome questo giovane, a quello che lei ha detto, restava vicino a lei.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lato passeggero, per intendersi.
TESTE Cucchi: Alla sua sinistra, alla sinistra della ragazza.
PUBBLICO MINISTERO: Ha capito se aveva modo di esprimersi, parlo proprio del dialetto, la parlata?
TESTE Cucchi: Eh, no. No, perché si è espresso più in gesti che in parole.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, più a gesti che a parole. Ho capito.
Allora procediamo, per cortesia, nel racconto di quello che è successo.
TESTE Cucchi: Dunque, siamo arrivati sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè sul posto, signora?
TESTE Cucchi: Ci siamo fermati...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, sul posto, che cosa vuol dire?
TESTE Cucchi: Sul posto...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, lei ci deve accompagnare sul posto; proprio il suo racconto, che io conosco, ma la Corte non lo conosce: lei proprio ci deve portare esattamente sul posto, eh?
Quindi avete proseguito, e dopo quanta strada avete visto?
TESTE Cucchi: Dopo pochi metri. Dopo pochi metri abbiamo scorto subito, dietro questa curva...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: ... un pochino più avanti, sulla sinistra rispetto alla nostra direzione di marcia, questa auto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Con la parte anteriore rivolta verso via Cavour e la parte posteriore rivolta dalla parte opposta, ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Noi ci siamo fermati con l'auto di servizio sul lato opposto della strada dove era parcheggiata la Uno, quindi sulla parte destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi l'auto di cui si sta parlando era una?
TESTE Cucchi: Uno, bianca... grigia.
PUBBLICO MINISTERO: Grigia.
TESTE Cucchi: Una FIAT Uno grigia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi dica una cosa signora, se lo ricorda: come erano le condizioni della illuminazione pubblica?
TESTE Cucchi: Mah, non erano... Cioè era illuminato, ma non era un'illuminazione eccessiva. Adesso è più illuminato, hanno messo un bel faro, per cui...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, avete notato questa auto, questa Uno grigia parcheggiata nel modo che ha precisato, e che cosa ha richiamato - se ha richiamato, se c'è qualcosa che ha richiamato - la vostra attenzione, in rapporto anche a quello che vi era stato segnalato poco prima?
TESTE Cucchi: Sì. Del fumo all'interno dell'abitacolo, del fumo biancastro, grigio. Grigio, cioè perché poi, di notte, non è facile insomma. Anche se c'era un po' di luce.
Comunque, del fumo all'interno dell'abitacolo dell'auto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E il mio collega ha detto: 'mah, può succedere, magari un cortocircuito, qualche volta i fili...'. Ho detto: 'bah, un cortocircuito... va be', insomma'.
Per cui, va be', il mio collega è sceso dalla nostra auto di servizio, ha fatto, si è portato vicino alla Uno e ha fatto per fare un giro intorno, e ha notato che c'erano i finestrini abbassati. E dopo abbiamo notato che da questi finestrini fuoriusciva del fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi. Dopo abbiamo notato?
TESTE Cucchi: Che fuoriusciva del fumo da questi finestrini leggermente abbassati, cioè erano stati probabilmente lasciati per far fuoriuscire il fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè non aperti per intero?
TESTE Cucchi: No no, leggermente aperti, magari cinque centimetri.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Lei, signora, è rimasta?
TESTE Cucchi: Io sono rimasta all'interno dell'autovettura, della nostra auto di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi l'ha attraversata il solo Ferrari?
TESTE Cucchi: Il mio collega.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi?
TESTE Cucchi: E quindi, dopo questa prima ispezione che ha eseguito il mio collega, è tornato da me dicendo: 'sì, c'è l'abitacolo tutto pieno di fumo, ci sono i finestrini leggermente abbassati, avvertiamo la centrale operativa'. Abbiamo avvertito la centrale operativa, dicendo che c'era un'auto con del fumo all'interno, di avvertire i pompieri.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E siamo rimasti in attesa dei pompieri, che sono sopraggiunti in brevissimo tempo, nel giro di pochissimi minuti; infatti il mio collega mi ha detto: 'guarda, che qua c'è una caserma dei pompieri vicino, vedrai che in pochissimi minuti arrivano i pompieri'. Infatti, dopo nemmeno quattro minuti, cinque minuti, proprio in breve tempo, è sopraggiunta l'autobotte dei pompieri.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Proceda, signora.
TESTE Cucchi: Dalla quale sono scesi i Vigili del Fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, che operazioni sono state compiute quindi, a partire dal momento in cui sono intervenuti i Vigili del Fuoco?
TESTE Cucchi: Dunque, l'autobotte con i Vigili del Fuoco ha superato l'autovettura, la FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Per intendersi signora, mi perdoni, venivano da piazza Cavour o venivano da?
TESTE Cucchi: Porta Venezia, direzione piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quindi è arrivato il personale dei Vigili del Fuoco e che tipo di operazioni hanno compiuto?
TESTE Cucchi: Sono scesi dall'autobotte e l'autobotte l'avevano praticamente fermata più avanti della FIAT Uno. E quattro di loro, mi pare, in tre o quattro di loro hanno ispezionato la FIAT Uno, e anche il mio collega, insieme hanno ispezionato la FIAT Uno.
Hanno aperto le porte della FIAT Uno, che era aperta, cioè non era chiusa a chiave.
PUBBLICO MINISTERO: Quale è stata aperta in particolare?
TESTE Cucchi: La porta sinistra, comunque anche la destra era aperta. La portiera sinistra, ma anche la destra.
E poi il portellone dietro. Dal portellone dietro - io mi trovavo precisamente a metà, a metà strada, sulla metà della strada...
PUBBLICO MINISTERO: E quindi sulla metà della carreggiata.
TESTE Cucchi: Metà della carreggiata, bravo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E stavo facendo viabilità, nel senso che facevo in modo che le operazioni dei Vigili del Fuoco e del mio collega si svolgessero tranquillamente, in modo che le macchine che venivano sulla sinistra, insomma, si portassero più avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Cucchi: E ho potuto vedere che all'interno del baule della FIAT Uno vi erano dei fili collegati con...
PUBBLICO MINISTERO: Vi erano?
TESTE Cucchi: Vi erano dei fili rossi, un filo rosso, colorato, rosso e bianco, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Collegati.
PUBBLICO MINISTERO: Collegati?
TESTE Cucchi: Sì, vi era un collegamento.
PUBBLICO MINISTERO: A che cosa?
TESTE Cucchi: Collegati a che cosa? Non so, perché non ho visto bene. Uscivano, fuoriuscivano dei fili, un filo rosso e un filo bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Ma fuoriuscivano, voglio dire, verso l'esterno?
TESTE Cucchi: Non verso l'esterno, all'interno dell'abitacolo, all'interno del baule, aprendo il portellone, si vedevano questi fili che erano dalla parte sinistra della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Vista dal dietro.
TESTE Cucchi: Vista dal dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Vista da dietro. Quindi, genericamente, dalla stessa parte del sedile di guida.
TESTE Cucchi: Precisamente. Proprio dietro al sedile.
PUBBLICO MINISTERO: Allo schienale posteriore.
TESTE Cucchi: Dello schienale posteriore.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Cucchi: Precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: E si vedevano questi fili. Che altro si vedeva?
TESTE Cucchi: Poi si vedeva una cosa grande, insomma con il nastro da pacchi, con lo scotch da pacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Che sembrava tipo una mummia, a me sembrava una mummia inizialmente, ho detto 'bah!, cioè sembrava una...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, signora.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bisognerebbe che lei cercasse di descriverci che cos'era questa che lei ha definito, appunto, una mummia. Io so che lei ha sempre adoperato questo termine, ma ora, a parte, la definizione, eh?, un po' la conformazione, le dimensioni di questo qualcosa che stava...
Voglio dire: era di forma quadrata ovvero di forma cilindrica, o di forma grossolanamente quadrata, di forma grossolanamente cilindrica? Occupava un piccolo spazio nel bagagliaio posteriore, ovvero lo occupava per intero? Stava sdraiata? Stava in piedi?
Ecco, bisogna che ci dia un po' le coordinate di questo qualche cosa che lei ebbe modo di vedere, eh? Poi, metteremo a fuoco anche un altro particolare, sul quale lei ha già dato un'indicazione.
TESTE Cucchi: Allora, grossolanamente, perché non era una forma cioè... era cilindrica sopra e più grande, ancora cilindrica, sotto. Ed era posta in senso sdraiato.
PUBBLICO MINISTERO: Sdraiata.
TESTE Cucchi: E andava ad occupare il baule, insomma, la parte cava del baule.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, va be', quello che è la bauliera o bagagliaio di una Uno, lo sappiamo tutti.
TESTE Cucchi: Appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Ma lo occupava parzialmente, o lo occupava, come dire?, per la maggior parte o addirittura per intero?
TESTE Cucchi: Ecco, di quanto potesse occupare, io non lo so perché non ho potuto vedere da quella mia posizione.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Cucchi: Però ho visto comunque la parte superiore e una parte della parte inferiore.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Una parte, quindi poi se lo occupasse in parte o in tutto, il baule, non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ma, per avere da lei comunque un'indicazione, si trattava di un oggetto di piccole dimensioni? Voglio dire, quanto questo codice?
TESTE Cucchi: No, più grande.
PUBBLICO MINISTERO: Oppure un oggetto grande quanto una scatola da scarpe? Ovvero è un oggetto più grande?
TESTE Cucchi: Più grande, più grande.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, allora cerchi un attimino, se è possibile, di dare alla Corte un'indicazione, sia pur di massima. Capisco, lei non si è mai direttamente avvicinata perché, ha detto, stava circa all'altezza della mezzeria. Era una posizione obliqua rispetto a questa automobile; però un'impressione almeno sulle, diciamo, le coordinate generali e i parametri generali della grandezza, l'avrà ricavata.
Non le chiedo di indicarcelo in centimetri o in decimetri; può indicarlo come vuole, con le mani, può dire 'alto quanto un sacco di patate', 'alto quanto un fusto di benzina da due quintali'.
Insomma, dico, un'indicazione bisognerà pur che ce la dia.
TESTE Cucchi: Sì. Allora, la parte superiore, cioè arrotondata, cilindrica, sarà stata di queste dimensioni, per esempio. Queste, cioè che ne so, quant'è? 15 centimetri?
PUBBLICO MINISTERO: Sarà di più, codesti saranno tra i 30 e i 35.
TESTE Cucchi: Ecco, queste. Da qui fuoriuscivano dei fili.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Uno a destra, un altro a sinistra. Okay?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Poi c'era attaccata un'altra parte sotto, più grande.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Cucchi: Un sacco di patate, grande. Okay?
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Cucchi: Più grande, messo in senso sdraiato.
PUBBLICO MINISTERO: Sdraiato.
TESTE Cucchi: E di quanto potesse occupare nel baule, non lo so; perché io ho visto che era sdraiato, cioè sdraiato con posizione verso l'alto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi leggermente trasversale?
TESTE Cucchi: Sì, trasversale.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto al vano del bagagliaio.
TESTE Cucchi: Precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ha detto che questo qualcosa era fasciato da nastro.
TESTE Cucchi: Sì, da nastro adesivo, quello per i pacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Quello largo, per intendersi.
TESTE Cucchi: Sì, quello molto largo, marroncino.
PUBBLICO MINISTERO: Ma era fasciato, nel senso che c'era qualche spia in qua e in là su questo pacco, oppure era avvolto?
TESTE Cucchi: Tutto avvolto.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto avvolto, in spire di questo...
TESTE Cucchi: Sì sì, tutto avvolto.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto avvolto, tutto fasciato. Ecco, forse è per questo che lei ha adoperato il termine mummia.
TESTE Cucchi: Eh, infatti mi sembrava una mummia.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Senta, io se l'ho seguita con attenzione ho capito che, quando c'è stato l'intervento dei Vigili del Fuoco, hanno aperto una portiera. C'è qualche problema, signora? Me lo dica.
TESTE Cucchi: No, prego. Hanno aperto una portiera?
PUBBLICO MINISTERO: E poi hanno aperto il portellone del bagagliaio. Dico bene?
TESTE Cucchi: Sì.
PRESIDENTE: Mi pare che avesse detto che avevano aperto sia la portiera di sinistra, che quella di destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e infatti per quello sono voluto tornare: non sapevo se avevo capito bene.
TESTE Cucchi: Sì. Allora, io ho visto che hanno aperto la portiera di sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Però poi mi hanno detto che era aperta anche la portiera di destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cucchi: Cioè che le portiere erano aperte.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e a seguito di queste operazioni di apertura delle portiere, questo fumo che lei aveva già notato da qualche minuto si è diradato, si è sprigionato esternamente?
TESTE Cucchi: Si è sprigionato esternamente, comunque, cioè all'interno dell'abitacolo ce n'era di meno sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E continuava in parte a fuoriuscire.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora a questo punto, siamo al momento quindi dell'intervento, della presenza dei Vigili del Fuoco, eh?, quello che ha visto lei suppongo l'avranno visto anche i Vigili del Fuoco ovviamente.
TESTE Cucchi: Eh, l'hanno visto loro, poi me l'hanno...
PUBBLICO MINISTERO: Era lì, accanto all'automobile, dico bene?
TESTE Cucchi: Chi?
PUBBLICO MINISTERO: I Vigili del Fuoco si trovavano vicino all'automobile ancor più di lei.
TESTE Cucchi: Eh, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Che cosa è successo a questo punto?
TESTE Cucchi: Dunque, a questo punto il mio collega è venuto da me, che appunto, come ribadisco, stavo facendo la viabilità; e anzi, no, dunque hanno richiuso il portellone, hanno richiuso tutto, il mio collega è venuto da me e mi fa: 'guarda, che dobbiamo allontanarci al più presto perché è un'autobomba'. Per cui noi siamo saliti subito in macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Per cui, mi scusi?
TESTE Cucchi: Per cui siamo saliti nella nostra macchina di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Il collega in contemporanea ha avvertito la centrale nostra, la centrale operativa, che erano sopraggiunti i pompieri. E che avevano rilevato che si trattava di un'autobomba.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Per cui, subito ci siamo allontanati: L'autobotte con i pompieri, in direzione via Cavour; noi, abbiamo fatto inversione di marcia e ci siamo portati verso Porta Venezia, all'altezza della via Marina. Abbiamo messo la nostra auto di servizio a metà sulla strada.
PUBBLICO MINISTERO: Di traverso.
TESTE Cucchi: Di traverso, bravo. E abbiamo evacuato la zona: c'erano delle macchine parcheggiate, i proprietari che c'erano lì, qualcuno, insomma di allontanarsi. E proprio anche in accordo - ecco, adesso mi ricordo - con i Vigili del Fuoco ci eravamo detti, appunto, di posizionarci sui due lati opposti della strada, no?, per far in modo che non venissero autovetture, mezzi insomma.
E infatti anche in quell'occasione io stavo facendo la viabilità, non facevo andare le vetture che venivano da Porta Venezia, che avrebbero dovuto percorrere la via Palestro per Cavour, le facevo andare sulla via Marina.
Poi, mentre stavo facendo la viabilità, il mio collega viene da me e mi fa: 'io vado'. Gli ho detto: 'dov'è che vai?'. 'Eh, vado a vedere, mi hanno detto di andare a vedere la targa della macchina'.
PUBBLICO MINISTERO: Chi gliel'aveva detto?
TESTE Cucchi: La centrale operativa.
PUBBLICO MINISTERO: Via radio?
TESTE Cucchi: Via radio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E gli ho detto: 'dov'è che vai, se c'è un'autobomba?'. 'Va be', vado; mi hanno detto di andare, vado'.
PUBBLICO MINISTERO: Ed è andato.
TESTE Cucchi: E' andato.
PUBBLICO MINISTERO: E dopo quanto tempo si è verificata l'esplosione?
TESTE Cucchi: Dopo poco.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, da quanti attimi aveva perso di vista il suo collega?
TESTE Cucchi: Mah, dopo pochissimi secondi che avevo perso di vista il mio collega, ma nemmeno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, come sappiamo, questo fatto si è verificato la sera del 27 di luglio del '93. Lei ricorda di aver reso delle dichiarazioni praticamente a brevissima distanza di tempo da questo episodio? Si ricorda di averle rese l'indomani mattina?
TESTE Cucchi: No. Sì, non solo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Cucchi: Sì, ma non solo l'indomani mattina.
PUBBLICO MINISTERO: No, le prime intendo, mi riferisco alle prime.
TESTE Cucchi: No, le prime, durante la notte.
PUBBLICO MINISTERO: Io direi il primo verbale di cui dispongo.
TESTE Cucchi: Va be', il primo verbale sì, l'indomani mattina in Questura.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', ora ho capito. Certo, a voce con qualcuno avrà parlato per raccontare quello che è successo. Ma io sto parlando proprio delle...
TESTE Cucchi: Il verbale, l'indomani mattina.
PUBBLICO MINISTERO: ... informazioni verbalizzate. Sono del 28 mattina, alle ore 10.20 alla DIGOS. Lo ricorda?
Ora, a parte lo shock, l'emozione e quant'altro, ma suppongo il suo ricordo in quel momento fosse particolarmente, voglio dire, fotografico rispetto al fatto che era successo.
TESTE Cucchi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ecco, allora io avevo bisogno di richiamare la sua memoria oggi su due o tre particolari che, in queste informazioni, lei aveva dettagliato in un certo modo e che oggi, invece, forse perché è passato tanto tempo, non ricorda negli stessi termini.
Allora, sul conto di quella coppia: il ragazzo e la ragazza. Quando rese queste dichiarazioni, cioè a dire quando furono verbalizzate le sue informazioni, ha fatto questa descrizione. In particolare sulla ragazza, io le ho chiesto se ricordava l'abbigliamento di queste persone.
TESTE Cucchi: Eh, ma allora lo ricordavo magari; adesso, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei su questo punto ha detto:
"Pur non essendone sicura", sta parlando della ragazza...
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare di ricordare che il colore dei suoi capelli fosse sul chiaro e di lunghezza oltre la spalla.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ed inoltre che indossasse dei pantaloni.
TESTE Cucchi: Probabile, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, l'altra cosa che le volevo ricordare è che, sempre secondo queste dichiarazioni, al momento in cui avete, per così dire, avvistata la FIAT Uno di color grigio metallizzato - eh?, c'era questo dettaglio in più: grigio metallizzato.
TESTE Cucchi: Un grigio metallizzato, sì. Non l'ho detto. Grigio metallizzato.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'. Parcheggiata contromano; e infatti, da quanto ha spiegato oggi, si capisce che la macchina era parcheggiata...
TESTE Cucchi: Contromano.
PUBBLICO MINISTERO: Rispetto a quella corsia, era parcheggiata contromano.
TESTE Cucchi: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ha anche detto: "Abbiamo immediatamente notato che usciva dall'abitacolo del fumo bianco, denso".
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, non solo l'abitacolo in qualche modo invaso dal fumo, ma fumo che fuoriusciva dall'abitacolo, e che si trattava di un fumo bianco.
TESTE Cucchi: Sì, infatti è così.
PUBBLICO MINISTERO: Ritiene che questo racconto, su questo specifico punto, fatto l'indomani, fosse più puntuale, più preciso di quello di oggi?
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora, io ho cercato di fare qui con lei una ricostruzione di quello che è successo quella sera, ho cercato di farla in maniera, come dire?, un po' scandita, eh? Diciamo pure anche un po' pignola, ma d'altra parte questo è...
Però avrei bisogno, non per avere un particolare in più, ma semplicemente per dare le coordinate di tempo a questo discorso.
Allora, lei ha detto che vi siete trovati in via Palestro a transitare, intorno alle ore undici. Dopodiché si è verificata una serie di avvenimenti, l'ultimo dei quali è l'esplosione. L'esplosione si è verificata alle 23.14: questo lo possiamo dire con sicurezza.
Io avrei bisogno, se lei è in grado, avrei bisogno di determinare con una approssimazione la migliore possibile, rispetto al momento dell'esplosione, l'arrivo dei Vigili del Fuoco. Cioè a dire, dal momento in cui voi siete arrivati, intorno alle undici, al momento in cui è esplosa l'automobile, intercorre un certo tempo che possiamo indicativamente, approssimativamente indicare in un quarto d'ora.
Ecco, l'arrivo dei Vigili del Fuoco, rispetto a questo quarto d'ora, sta nel primo terzo? Nel secondo terzo? Nel terzo terzo? A metà, verso la fine?
TESTE Cucchi: Un attimo, eh. Allora, siamo arrivati, abbiamo fatto l'ispezione. A metà circa. A metà circa, del quarto d'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei ricorda di aver partecipato ad un certo atto disposto dal Pubblico Ministero di Milano, che era un specie di riproduzione di quello che era successo? Se lo rammenta?
TESTE Cucchi: Sì. Dal dottor Pomarici.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto, il dottor Pomarici.
Io avrei bisogno che lei, se ne ha ancora memoria, raccontasse di che tipo di situazioni le sono state sottoposte, nell'occasione di questo atto fatto compiere dal dottor Pomarici. Vedere dove si è svolto questo atto; che cosa ha visto, se c'era qualcosa da vedere; se ci sono state delle prove, e di che cosa si trattava. Se ha appunto memoria un po' della...
Io le posso dare la coordinata temporale, penso che nessuno avrà da ridire: è un atto compiuto il giorno 8 ottobre 1993, dal Pubblico Ministero di Milano.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora cerchi, per cortesia, di spiegare di che si trattava.
TESTE Cucchi: Dunque, siamo ritornati sul posto, cioè in via Palestro, dove vi era un'altra FIAT Uno - ma in questo caso non era grigia metallizzata, ma bianca - e abbiamo fatto un po' la ricostruzione del fatto che era accaduto. Nel senso che c'eravamo presenti io, c'erano presenti gli altri dei Vigili del Fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: E hanno acceso dei fuochi, cioè del fumo, vari tipi di fumo, ce li hanno fatti vedere, cioè erano bianchi.
PUBBLICO MINISTERO: Dentro l'automobile, questo? Cioè, a dire, questo fumo è stato provocato all'interno di questa Uno.
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Cucchi: E poi ci hanno chiesto se il fumo aveva dell'odore particolare. Se ricordavamo, in quell'occasione, che il fumo che fuoriusciva dalla FIAT Uno grigia aveva degli odori particolari, se aveva una densità particolare, se aveva un colore particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, io non le ho posto domande sull'odore di quel certo fumo perché...
TESTE Cucchi: No, io non ho sentito odore.
PUBBLICO MINISTERO: ... perché lei ha sempre detto che non ha avvertito nessun odore particolare.
TESTE Cucchi: No. A differenza di altri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha anche descritto, appunto, come appariva questo fumo, il colore, la densità e quant'altro; ecco, quando poi ha compiuto questo atto con l'intervento del dottor Pomarici, che aveva fatto venire anche dei periti - non so se questo lei se lo ricorda, ma penso di sì.
TESTE Cucchi: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Furono fatti veri esperimenti, no?, per provocare del fumo dentro.
TESTE Cucchi: Sì, se non sbaglio, tre. Possono essere tre? O più di tre. Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Qualcosa di più.
TESTE Cucchi: Quattro.
PUBBLICO MINISTERO: Cinque.
TESTE Cucchi: Cinque. Va be', ora non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Cinque, e uno di questi tentativi fu interrotto perché stava per prendere fuoco il tappetino della Uno.
TESTE Cucchi: Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Va bene.
TESTE Cucchi: Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda se qualcuno in particolare di questi esperimenti...
TESTE Cucchi: Sì, allora lo ricordavo. Sì, adesso non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi lasci finire la domanda, sennò...
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io e lei ci siamo capiti, ma la Corte non ha capito.
Se uno in particolare di questi esperimenti riprodusse una situazione in qualche modo analoga...
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... più o meno analoga a quella che aveva constatato la sera del fatto.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cucchi: Non ricordo quali.
PUBBLICO MINISTERO: Ovviamente non credo che lei sia esperta di artifizi. Non rientra nemmeno, credo, nella preparazione del personale che dipende dal corpo di Polizia Municipale, intendersi di fumogeni, micce e quant'altro.
TESTE Cucchi: No. Non siamo artificieri.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, perché nell'occasione furono utilizzati vari marchingegni per provocare del fumo.
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora questo è qualche cosa che sarà riferito alla Corte - lo dico per la Corte ovviamente - dai consulenti che si sono occupati di questo passaggio dell'accertamento.
La signora Cucchi non ricorda qual era l'esperimento nel quale aveva trovato analogie. E se io ritrovo il verbale - cosa che mi auguro - dovrei essere in grado di ricordarlo io alla signora.
Ecco, stando a questo verbale che io consulto, che è il verbale di esperimento giudiziale, o meglio, è una relazione che dettaglia questo verbale di esperimento giudiziale sul conto del quale c'è una registrazione audiovideo, c'è un verbale riassuntivo e poi c'è una relazione di accompagnamento. Lo dico per la Corte, sennò non capisce da dove il Pubblico Ministero trae questi dati. Perché non è un verbale di informazioni reso dalla signora. Sono dichiarazioni riportate, sostanzialmente in sede di consulenza.
Ecco, stando a questo documento che io sto leggendo, lei si espresse in termini di: "Affinità tra questo tipo di fumo con quello visto prima dell'esplosione in quanto a densità e colorazione. E sicuramente molto più compatibile rispetto a quello della precedente simulazione".
Questa è stata quella che si chiama "Simulazione numero 2", nel corso della quale i consulenti hanno utilizzato spezzoni di miccia di tipo catramato alla combustione.
AVVOCATO Gramigni: Presidente, mi scusi, e mi scusi il Pubblico Ministero. Credo che...
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato Gramigni, mi lasci finire, per cortesia, la parola non me la può togliere.
AVVOCATO Gramigni: Io credo di potermi opporre...
PUBBLICO MINISTERO: No, la parola non me la toglie così.
Eh, ma santo cielo, dove siamo?
AVVOCATO Gramigni: Credo di dovermi opporre alla sua domanda. Si tratta di...
PUBBLICO MINISTERO: No, abbia pazienza.
PRESIDENTE: Scusi un momentino. Facciamo finire l'esposizione di che cosa si tratta. Dopo lei avvocato...
AVVOCATO Gramigni: Sì, è già stata fatta. Trae...
PRESIDENTE: Non mi pare. Da quello che dice il Pubblico Ministero non sta formulando domande. Sta esponendo...
AVVOCATO Gramigni: Certo, certo.
PRESIDENTE: ... da che cosa trae...
AVVOCATO Gramigni: Certo. Ma se mi permette, Presidente, tanto sarò brevissimo. Credo che il verbale in cui...
PRESIDENTE: Mi scusi, avvocato. Il Pubblico Ministero ha terminato nell'esposizione di quale documento sta richiamando ora?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, l'ho fatto.
PRESIDENTE: Ecco, allora...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, quante volte lo devo fare?
PRESIDENTE: A che cosa si oppone?
AVVOCATO Gramigni: Io mi oppongo al fatto che, siccome non è verbale di dichiarazioni precedentemente rese dalla teste, il revocare circostanze il cui contenuto il Pubblico Ministero ricava dall'atto che vi ha indicato poc'anzi, significhi porre domande al teste in termini di suggestività.
Ora questo, essendo teste dell'accusa, al Pubblico Ministero non è permesso.
E' permesso a chi le parla, perché non è teste da me indotto, la signora. Però credo che rievocare le risultanze o comunque le operazioni compiute in quell'occasione e voler indurre il testimone a trarre conclusioni nel senso che il testimone avrebbe ricavato una maggiore affinità da una operazione piuttosto che da un'altra, ripeto, a modesto parere di chi le parla, significhi porre la domanda in termini di suggestività.
Ciò ha il teste indotto dalla parte non è consentito, come lei sa sicuramente molto meglio di me.
Ripeto, non è possibile contestare una dichiarazione precedentemente resa, perché non vi è un verbale di dichiarazioni rese sul punto dalla testimone. Almeno non è quello a cui si è riferito i Pubblico Ministero. Ed in questi termini vi è opposizione.
Cioè, va benissimo dire: 'lei è stata presente, ha partecipato, ha un atto definito più o meno propriamente esperimento giudiziale. Sì. Si ricorda cos'è successo?', va benissimo.
Ma dire: 'si ricorda che lei disse che era successa una cosa che lei ritenne più affine di un'altra?'. Ed io le dico quale lei all'epoca disse essere più affine, credo che vada nella suggestività della domanda.
PUBBLICO MINISTERO: No, avvocato, non è assolutamente andata così.
PRESIDENTE: Il P.M....
PUBBLICO MINISTERO: Questo è quello che riporta...
PRESIDENTE: Tra un minuto interviene.
Ha terminato lei?
AVVOCATO Gramigni: Ho terminato.
PRESIDENTE: Ecco, ora il P.M. può dire tutto ciò che crede.
PUBBLICO MINISTERO: Obiettivamente mi contraria molto questa opposizione. E forse è la prima volta in cui sono contrariato in questo dibattimento. Anche perché è stata fatta una cronistoria delle mie domande assolutamente non fedele.
Perché abbiamo una udienza che è registrata anche nei sospiri e chi ha memoria ricorda che il Pubblico Ministero non ha assolutamente impostato le domande alla teste nel modo nel quale la difesa le ha rappresentate.
Il commissario ha chiesto alla teste se si ricorda di aver partecipato ad un determinato atto; se si ricorda di che cosa si trattava; se si ricorda in particolare, visto che la teste ha parlato di simulazioni, fumo, era stato provocato all'interno di una macchina; se si ricordava che erano state fatte varie prove.
La teste ha risposto di sì.
Se si ricordava se qualcuna di queste prove le aveva suggerito una qualche constatazione di analogia o che altro fosse, la teste ha risposto di sì.
A questo punto il Pubblico Ministero ha chiesto alla teste se si ricorda qual era la prova in particolare che aveva prodotto, a suo tempo, una certa valutazione, o giudizio, o opinione, o che altro fosse.
Questa è la successione delle domande.
Non c'è nulla di suggestivo fino a questo punto. Al momento in cui la teste dice: 'non ricordo di quale particolare prova si trattasse', vorrei sapere in che termini sarebbe suggestiva la domanda che mirasse a sollecitare nella teste un ricordo sulla prova particolare alla quale il Pubblico Ministero guardava con la sua domanda, ma senza suggerire niente alla testimone, dal momento che si tratta comunque di dichiarazioni di cui è traccia negli atti per una registrazione. E chiedo che venga trascritta, a questo punto, tutta la registrazione contenuta in questa cassetta che è la documentazione visiva e fonografica, audio e visiva dell'intero esperimento con le voci di tutte le persone.
PRESIDENTE: Dunque, a prescindere dal fatto che l'opposizione è respinta perché la teste non fa altro che dichiarare - e il Pubblico Ministero chiede una conferma di atto che già è stato raccolto e che quindi dà prova di una certa attività svolta con le dichiarazioni della teste - di conseguenza non si riesce a capire dove sia la suggestività della domanda, la richiesta del Pubblico Ministero è come...
PUBBLICO MINISTERO: Io mi sono imbattuto in un "Non ricordo" della teste.
A questo punto ho diritto di attingere...
PRESIDENTE: Benissimo...
PUBBLICO MINISTERO: ... ad atti del fascicolo del Pubblico Ministero, per vincere o per provare a uscire dall'impasse di questo vuoto di memoria del testimone, o no?
Io ho bisogno di una risposta su questo punto. Perché prima di sentir parlare di domande suggestive, voglio dire, vorrei esser davanti a qualche cosa di più serio.
PRESIDENTE: Siamo d'accordo.
PUBBLICO MINISTERO: Se la Corte mi impedisce, o ritiene di dovermi non facoltizzare a fare un certo tipo di domanda, non ci sono questioni di sorta. Non certo perché la mia domanda avrebbe avuto un carattere della suggestività.
PRESIDENTE: Comunque ho detto che l'opposizione è respinta, per i motivi che ho già indicato.
Voglio solo sapere se la difesa ha obiezioni sulla richiesta del P.M. di acquisire la cassetta in cui sarebbero riprodotti in via audiovisiva gli esperimenti, chiamiamoli così, che sono stati fatti. O se si può acquisire senza opposizione.
AVV. Cianferoni: Presidente, avvocato Cianferoni.
Nessuna opposizione. Però mi sembra che...
PRESIDENTE: No, avvocato, mi dispiace, lei non può intervenire sulla opposizione. Perché l'opposizione è già stata respinta.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza, lei ora ha fatto una domanda alle difese.
PRESIDENTE: Lei ha detto "Però". Lei ha detto "Però".
AVV. Cianferoni: Sì, ma io devo finire la mia argomentazione.
PRESIDENTE: No, lei ha detto che non contesta.
AVV. Cianferoni: No. Abbia pazienza. Finiamo l'esame orale del teste.
PRESIDENTE: Finiamo l'esame orale.
AVV. Cianferoni: E poi, ecco, riservo allora all'esito orale del teste la conclusione. Modifico in tal senso quello che ho appena detto. E mi riservo le domande in sede di controesame.
PRESIDENTE: Va be', riserviamo la decisone...
AVVOCATO Gramigni: Comunque, Presidente, scusi, sul fatto di trascrivere le risultanze di questo atto di indagine, vi è opposizione in questo senso: credo che si tratti di accertamento ripetibile e dunque laddove se ne ravvisasse la necessità credo che...
PRESIDENTE: Ma per poterlo ripetere, avvocato, va acquisita.
AVVOCATO Gramigni: No, il problema è...
PRESIDENTE: Per poterlo ripetere, nel senso che le voglia vedere...
AVVOCATO Gramigni: E' un accertamento ripetibile.
PRESIDENTE: ... voglia vedere questa cassetta, ovviamente deve essere preventivamente acquisito.
AVVOCATO Gramigni: Ripeto, ma il problema di valutare se questa cassetta è acquisibile al fascicolo per il dibattimento, o no, passa per la irripetibilità dell'atto compiuto.
Io credo che se si prende una Uno grigia, o bianca...
PUBBLICO MINISTERO: No, la ripetibilità dell'atto vorrebbe dire ripetibilità di esperimenti, se li vogliamo chiamare così.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Si prende una Uno, si va in via Palestro, ci si mette...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi, una cosa è quella richiesta dal P.M.: di poter eventualmente acquisire, previa acquisizione, di esaminare la cassetta. Cioè, farcela vedere e sentire.
E' su questo, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Non è per questo, Presidente. Mi sono spiegato male.
Ho semplicemente menzionato l'esistenza di questa cassetta che contiene una audioregistrazione semplicemente perché sto utilizzando, ai fini della contestazione, quanto è dichiarazione precedentemente resa...
PRESIDENTE: Della teste.
PUBBLICO MINISTERO: ... come risulta da una cassetta audioregistrata, audio videoregistrata.
AVVOCATO Gramigni: A questo punto...
PUBBLICO MINISTERO: E' solamente funzionale a giustificare...
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: ... il perché e il per come di una mia domanda.
Perché non sto contestando qualche cosa che riposa in una chiacchiera del processo, ma sto contestando qualche cosa che ha il suo punto di partenza in un documento del processo.
E' tutta un'altra cosa.
PRESIDENTE: Ma allora non c'è richiesta di acquisizione e di visione? O di audio?
PUBBLICO MINISTERO: A me basta, mi basta la trascrizione della... Sennò me la faccio da solo, è la stessa, voglio dire.
PRESIDENTE: La trascrizione ce l'abbiamo. Man mano che parliamo, noi trascriviamo...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, no. Parlo della cassetta di video e audioregistrazione dell'esperimento.
PRESIDENTE: Benissimo. Le richieste le deve fare lei. Io non...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: in quanto si è ritenuto necessario, ai fini della legittimità della domanda che mi accingevo a fare alla teste...
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... la cassetta è a disposizione per una deregistrazione, per essere anche immediatamente - se lo si ritenesse - proiettata...
PRESIDENTE: Necessario.
PUBBLICO MINISTERO: ... per modo che sia soddisfatta la preoccupazione della difesa che ipotizza che io tragga il presupposto di una mia domanda da una specie di una fantasia di un qualche consulente, salvo se di altri.
Viceversa riposa in una registrazione che sta negli atti del Pubblico Ministero.
La registrazione è una forma di documentazione tipica dell'atto processuale.
PRESIDENTE: Bene. Allora, avvocato?
AVVOCATO Gramigni: Sulla opposizione persiste, nel senso che la contestazione presuppone un verbale di dichiarazioni precedentemente rese.
La eventuale fonoregistrazione è forma servente ed accessoria ad un verbale di dichiarazioni rese dalla odierna teste allora persona informata dei fatti che non mi consta sia stato redatto dall'allora procedente Pubblico Ministero di Milano.
Quindi, vero è che c'è una fonoregistrazione, o audioregistrazione...
PUBBLICO MINISTERO: C'è il verbale riassuntivo dell'atto di esperimento fatto dal Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Pubblico Ministero, per i nostri atti bisognerebbe che la dichiarazione venisse fatta...
PUBBLICO MINISTERO: Il difensore si sbaglia, perché il verbale è documentato non solo attraverso una via audioregistrazione, ma attraverso un verbale in forma riassuntiva sottoscritto dal Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Quindi si sbaglia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
AVV. Cianferoni: Ma non è un verbale di dichiarazioni rese dalla testimone.
PRESIDENTE: Avvocato, gli atti processuali, a volte sono complessi. Per cui, nel corso di un esperimento, se va bene come titolo comunque, tanto per dargli una denominazione...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: ... il teste chiamato a partecipare all'atto può fare dichiarazioni. Il che ovviamente sembrerebbe quello che è accaduto.
Comunque la Corte si riserva di decidere sulle necessità di sentire e vedere se c'è anche la ripresa video.
Vogliamo proseguire?
AVVOCATO Stefani: Presidente, abbia pazienza.
Per Grigoli intendo dire due parole...
PRESIDENTE: Il suo nome, per favore. Il suo nome.
AVVOCATO Stefani: Avvocato Eraldo Stefani per Salvatore Grigoli.
PRESIDENTE: Sì.
AVVOCATO Stefani: In ordine alla questione procedurale che viene posta alla Corte.
Io riflettevo, perché con l'atto che ha compiuto il Pubblico Ministero di Milano, o è qualificabile ex articolo 359 del Codice di procedura penale, o è apparificabile ex articolo 360.
Presumo che si versi nella ipotesi del 359: di una consulenza disposta dal Pubblico Ministero, nel corso della quale è stato sentito tra gli altri anche la odierna testimone.
Penso che sia questo l'atto.
Se l'atto è questo, è chiaro che questo atto è un atto che non può assolutamente essere utilizzato quanto anche al contenuto delle dichiarazioni della teste per le contestazioni ex articolo 500 in dibattimento.
Siamo nella ipotesi - in questo caso no, lo ha compiuto il Pubblico Ministero questo atto ex articolo 359. Lo poteva compiere la difesa - sta di fatto che sia il Pubblico Ministero che la difesa non possono introdurre poi nel dibattimento a mezzo della contestazione quello che è un atto fuori dal processo.
Quindi giustamente si rilevava che laddove la Corte decidesse di compiere l'atto, l'esperimento giudiziale come il Codice di procedura penale prevede, lo farà. Sta di fatto che oggi, per fare entrare questo atto sotto il profilo della contestazione, significa violare le norme del Codice di procedura penale.
Cosa che mi pare mi sia ovvia e lo dicono le norme stesse.
PRESIDENTE: Ci sono altre opposizioni?
AVVOCATO Ammannato: Sì, Presidente. Poi le parti civili, se...
PRESIDENTE: Prego, se non ci sono altri interventi dei difensori degli imputati. Prego.
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato, difensore di parte civile.
Questo difensore ritiene che l'atto sia regolarissimo, in quanto porta la data dell'8 ottobre '93.
Ricordiamoci che la strage è avvenuta nel luglio '93. Ancora non ci sono indagati. E' il classico atto ex articolo 360, ovvero sono atti non ripetibili. Perché quando si legge:
"Gli accertamenti previsti riguardano persone, cose, o luoghi" - e qui abbiamo una macchina; abbiamo luogo e stato. - "E si assoggetta a modificazione". Il Pubblico Ministero avvisa le persone che chiaramente in questo caso, nell'ottobre, sono ovviamente testimoni come sono la Cucchi e come sono i Vigili del Fuoco.
Dopodiché, queste persone, durante questo atto, rilascia nuovamente delle dichiarazioni.
Ora, pretendere che non si possa il Pubblico Ministero ricordare ciò che hanno dichiarato in quella circostanza in sede di esperimento giudiziale, che non si possa nemmeno contestargliele e ricordargliele, in modo che l'atto - 8 ottobre '93 - non entri assolutamente nel processo quando allora non vi erano ancora gli indagati scritti su nessun registro di reato, è veramente una cosa fuor d'opera e fuor di Codice.
E' stato svolto un atto alla presenza del magistrato, alla presenza dei testimoni.
Questo atto, secondo la parte civile, deve essere portato a conoscenza del Giudice della Corte D'Assise.
E quindi sono io che formulo espressamente la richiesta che la Corte D'Assise acquisisca l'esperimento giudiziale in data 8 ottobre '93 di cui c'è la forma riassuntiva che ce l'ho qui in mano sottoscritta dal Pubblico Ministero Omarici e che c'è in più, per sicurezza e garanzia di tutti, anche la trascrizione audiovisiva.
Chiedo anche l'acquisizione, per sicurezza di tutti, per tutti i successivi stadi del giudizio, anche l'acquisizione della cassetta audiovisiva.
Resta ferma in questa sede che il Pubblico Ministero, secondo questa parte civile, correttamente quando le dice: "Lei si ricorda che furono fatte varie prove di micce?" "Sì..."
PRESIDENTE: Avvocato, su quello, su quella decisione è già intervenuto.
AVVOCATO Ammannato: Certo. Quindi...
PRESIDENTE: Quindi, su quella non ci deve ritornare.
AVVOCATO Ammannato: Si trattava di sapere se su queste cinque era il primo, il secondo, il terzo, il quarto o il quinto.
PRESIDENTE: Avvocato, su quella è già fatta, pronunziata...
Ma è inutile che lei continui a discorrere su una cosa che è già stata decisa.
(voci sovrapposte)
AVVOCATO Ammannato: ... la difesa, Presidente?
PRESIDENTE: No, mi pare che lei stia andando fuori di capo.
AVVOCATO Ammannato: No, ribadisco il concetto, no?
Quindi chiedo formalmente che venga acquisito questo esperimento giudiziale in data 8 ottobre '93 perché fa parte del fascicolo del P.M. regolarmente depositato.
Quindi, essendo un fascicolo agli atti, il Pubblico Ministero e la parte civile, può tranquillamente domandare al testimone tutto ciò che è ricompreso in questo atto.
Pacificamente, su questo insisto.
Quindi acquisizione di questo esperimento giudiziale.
In ogni caso ampia possibilità per l'accusa, parte civile e la difesa, di fare domande alla testimone su questo atto. Perché è un atto dentro il fascicolo del P.M. e quindi pienamente rituale.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero vuole intervenire? Perché qui c'è una questione che è stata risolta, che è quella della domanda suggestiva. Opposizione che è stata già decisa.
C'è poi una opposizione di almeno un difensore all'acquisizione della famosa cassetta.
Quindi, su questo, il P.M. dovrebbe...
AVVOCATO Ammannato: In più c'è la richiesta formale della parte civile di acquisizione, sia...
PRESIDENTE: Eh, ho capito. C'è una opposizione e una richiesta.
Quindi se il Pubblico Ministero vuole dire la sua.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Mi pare che ci sia una opposizione ad una cosa che nessuno ha richiesto.
Ecco, questo è...
PRESIDENTE: No, l'ha richiesta ora formalmente la parte civile.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, prima è arrivata l'opposizione.
PRESIDENTE: Eh, ma sa com'è, qui...
PUBBLICO MINISTERO: Io devo rispondere all'argomento dell'opposizione che è un argomento malposto.
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Perché basterebbe fossero stati consultati gli atti, oltre che data una scorsa anche così, come dire, sommaria al Codice per capire che quello è un esperimento giudiziale a tutti gli effetti. Non ha nulla a che fare con l'accertamento tecnico, né col 359, né col 360.
E' un atto disposto dal Pubblico Ministero di Milano con un provvedimento formale. Provvedimento che unisce all'atto che si va a compiere la natura di esperimento giudiziale.
E in effetti ha la natura di esperimento giudiziale, come risulta da quello che è successo in quella sede. Il verbale dell'atto compiuto è redatto in forma riassuntiva dal Pubblico Ministero che lo sottoscrive, dandosi atto che si tratta di un esperimento giudiziale e non di altro.
Dandosi atto anche, nel corso del verbale riassuntivo, che i testimoni, o meglio le persone intervenute come testi, tra i quali la signora Cucchi, hanno, mano mano che l'atto aveva un suo certo svolgimento, hanno reso determinate dichiarazioni.
Questo il punto di partenza.
Quindi io mi sono soffermato sul punto dell'esistenza di una cassetta che conteneva un'audioregistrazione, come ho cercato di spiegare, non per farla acquisire alla Corte. Non è questo il punto, non l'ho chiesto. Ma semplicemente per offrire alla Corte la possibilità, e anche alle parti, la cassetta è qui. Il videoregistratore ci sarà più o meno dappertutto.
Uno poteva prenderselo, essersela sentita la videocassetta. Gli atti sono accessibili ai difensori per tutto quanto vogliano, o abbiano voluto, o volessero fare, compreso quello di ascoltarsi le videocassette che ci sono negli atti. Ascoltarsele e vedersele.
Ora dico: non c'è nessuna ragione per la quale questa cassetta sia acquisita dalla Corte. Non sono d'accordo con la parte civile, non rientra nella tipologia degli atti di cui la Corte deve acquisire la disponibilità.
Se ce ne fosse stata la ragione andava chiesta a suo tempo ai sensi dell'articolo 491: questioni relative alla formazione del fascicolo del dibattimento.
Questo sarebbe, anzi, un modo assolutamente improprio vietato per legge di formare la prova nel dibattimento. Salvo quei casi del tutto eccezionali in cui la prova si forma con integrazione degli atti che provengono dalla indagine preliminare. Atto divenuto irripetibile, ad esempio; verbali utilizzati per le contestazioni. Altrimenti non si può introdurre surrettiziamente nella materia, nella prova che si forma al dibattimento, atti che vengono dalle indagini preliminari semplicemente perché si tratta una volta di una videocassetta, anziché di un verbale, anziché di un'altra cosa ancora.
Quindi non si può acquisire questa videocassetta al dibattimento perché la vogliamo acquisire.
Eventualmente, ripeto, potrebbe essere acquisita solamente nella parte in cui di questa cassetta e quindi di questa registrazione che è forma titolata di documentazione di un atto. Il verbale, quando si provvede alla registrazione audio, o addirittura audio video, è obbligatorio, ma è redatto in forma riassuntiva.
La documentazione principale dell'atto è la registrazione. Non confondiamo il verbale con la documentazione di un atto, sono due cose totalmente diverse.
Detto questo, quindi sono contrario ad una acquisizione tout-court di questa cassetta, perché non ricorrono i casi previsti dalla legge.
Insisto nel fatto che voglio porre una domanda sulla base di quanto risulta da un verbale di dichiarazioni formato dal Pubblico Ministero di Milano in data 08/10/93 in sede di esperimento giudiziale.
PRESIDENTE: La Corte si...
Possiamo prendere in visione il verbale di dichiarazioni?
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: No.
PUBBLICO MINISTERO: Chiedo scusa, ma la Corte non può prendere visione del verbale di dichiarazioni.
O fa un provvedimento col quale apre una procedura accidentale, sulla quale io francamente avevo anche riserva. Perché, voglio dire...
PRESIDENTE: La Corte si ritira, perché evidentemente le idee non sono chiare.
AVVOCATO Gramigni: Presidente...
PRESIDENTE: Che c'è?
AVVOCATO Gramigni: Un secondo. Le circostanze che ha proposto il Pubblico Ministero richiedono una brevissima precisazione.
Cioè, se si ritiene che questo verbale sia rappresentativo di un verbale di dichiarazioni rese da persone informate dai fatti e redatte in forma riassuntiva durante l'espletamento di questo atto che si definisce esperimento giudiziale, le faccio presente che è a mia conoscenza che l'atto predetto non è firmato, non è sottoscritto dalla presunta teste.
Di tal che, sotto questo profilo e quindi come atto, come verbale di dichiarazioni, sarebbe affetto da una nullità.
PUBBLICO MINISTERO: Sicuro?
AVVOCATO Gramigni: Perché...
PUBBLICO MINISTERO: Sicuro?
AVVOCATO Gramigni: Il verbale di esperimento giudiziale non mi risulta sottoscritto da colui che, nel corpo del quale, avrebbe reso dichiarazioni.
PUBBLICO MINISTERO: Quale sarebbe la nullità?
AVVOCATO Gramigni: Che manca della sottoscrizione della parte.
Da qualche parte credo ci sia scritto.
PUBBLICO MINISTERO: No, non c'è scritto, avvocato.
AVVOCATO Gramigni: Va be'.
PUBBLICO MINISTERO: Solo ci manca la firma del pubblico ufficiale che...
PRESIDENTE: Bene. Ha terminato, avvocato?
AVVOCATO Gramigni: Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altri...
AVVOCATO Stefani: Avvocato Eraldo Stefani...
PRESIDENTE: No, avvocato, abbia pazienza, ora lei non...
AVVOCATO Stefani: Mi consenta, Presidente. Abbia pazienza...
PRESIDENTE: Lo ha già fatto, ha già fatto l'opposizione.
AVVOCATO Stefani: Se mi fa parlare. Abbia pazienza.
Avvocato Eraldo Stefani...
PRESIDENTE: No, io la faccio parlare se lei mi risponde alla mia domanda: lei ha fatto una opposizione...
AVVOCATO Stefani: Devo rinunciare alla mia opposizione, Presidente. E' un mio diritto sacrosanto.
PRESIDENTE: Bene, parli.
AVVOCATO Stefani Allora, se non me lo fa dire...
Allora, sono il difensore di Salvatore Grigoli.
E siccome le argomentazioni del Pubblico Ministero mi hanno pienamente convinto della infondatezza della mia opposizione, io correttamente intendo rinunciare alla mia opposizione. Perché è giusto, se era presente il Pubblico Ministero e ha sentito la teste in presenza del Pubblico Ministero, è ovvio che quell'atto può essere utilizzato per le contestazioni.
Siccome mi ero opposto in precedenza e non conoscevo visivamente l'atto, la spiegazione del Pubblico Ministero mi convince.
Io, correttamente, come difensore, rinuncio alla mia opposizione perché la ritengo infondata alla luce delle spiegazioni del Pubblico Ministero. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi?
AVV. Cianferoni: Sono l'avvocato Cianferoni.
Io molto semplicemente vorrei una sorta di precisazione delle conclusioni da parte del Pubblico Ministero e della parte civile, così da potere interloquire e portare il contributo per la difesa che rappresento.
Il Pubblico Ministero...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi, la parte civile...
AVV. Cianferoni: Ecco, io non ho capito...
PRESIDENTE: La parte civile ha fatto richiesta di acquisizione di questa cassetta. Se non erro, eh, perché qui le cose cambiano...
AVV. Cianferoni: Ho capito. Eh, non ho capito...
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero si è opposto alla acquisizione ritenendola un atto irrituale non previsto e non passibile se non in casi del tutto particolarissimi che, secondo il P.M., qui non vi sono.
AVV. Cianferoni: Questo è il tema decidente.
PRESIDENTE: Sembra.
AVV. Cianferoni: Ecco, allora su questo bene ha fatto il Pubblico Ministero ad opporsi. Anche perché l'acquisizione, in questo momento, della cassetta violenterebbe la prova testimoniale che è in corso.
Noi abbiamo un teste da escutere, è quello che volevo dire io prima: finiamo di sentire la signora Cucchi Katia.
La nostra opposizione, se ho bene interpretato tutto il dibattito che abbiamo fatto, nasce perché il Pubblico Ministero ha fatto una domanda in questo senso. Ha detto...
PRESIDENTE: Avvocato, su quello io...
AVV. Cianferoni: No, ma non si è capito, Presidente.
PRESIDENTE: Avocato, mi scusi. Il suo collega aveva fatto opposizione ad una certa domanda ritenendola suggestiva.
Io ho respinto, dando motivazioni che saranno ovviamente leggibili appena il verbale sarà trascritto.
Quindi, su quel punto, la questione è decisa.
AVV. Cianferoni: E allora mi pare che sia solo da proseguire l'esame testimoniale.
PRESIDENTE: Ora c'è soltanto la richiesta della parte civile alla quale noi dobbiamo dare una risposta.
AVV. Cianferoni: Va be', comunque...
PRESIDENTE: Voi potete...
AVV. Cianferoni: ... si oppone alla richiesta della parte civile.
AVVOCATO Ammannato: Ecco, la parte civile, siccome vede...
PRESIDENTE: Avvocato, ritira la richiesta?
AVVOCATO Ammannato: L'avvocato Ammannato fa presente, ribadisco secondo me... Sì, ritiro la richiesta per il semplice fatto che vedo firmato: "Per il collegio peritale il dottor Salvatore Montanaro".
E' ovvio, ribadisco il mio concetto e siamo davanti ad un 360. Però rendo conto che quando verrà il dottor Salvatore Montanaro sarà il momento opportuno perché questa consulenza, che secondo me è fatta nelle forme del 360, quindi è un atto irripetibile, entrerà con le dichiarazioni del dottor Montanaro.
Non è questa sicuramente la sede di fare entrare questo atto, in quanto c'è un perito che verrà a deporre sul punto. E quindi la mia richiesta la posticiperò quando verrà, come testimone, il dottor Montanaro che ha firmato questo atto.
Quindi oggi comunque ritiro la richiesta di acquisizione all'udienza attuale.
PRESIDENTE: Bene.
AVVOCATO Ammannato: E' risolto il problema.
PRESIDENTE: Il P.M. può proseguire nell'esame del teste.
PUBBLICO MINISTERO: Grazie. Sperando, signora, di non aver perso il filo del discorso.
TESTE Cucchi: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, meno male.
Appunto, io le avevo chiesto se lei si ricordava qual era in particolare, tra le varie prove che erano state fatte eseguire, quella che le aveva dato un risultato di affinità, questo era il termine in questione.
TESTE Cucchi: Allora lo ricordavo, ora no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda nemmeno se era la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta?
TESTE Cucchi: Forse la terza, forse, ma non sono sicura.
PUBBLICO MINISTERO: Non la prima.
TESTE Cucchi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Forse la terza. Ricorda se fu utilizzato... Signora sono qua.
TESTE Cucchi: Sì, sì,: "ricorda se fu utilizzato..."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, grazie. Ricorda se fu utilizzato, per fare questo esperimento, anche un fumogeno, un candelotto fumogeno?
TESTE Cucchi: Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Fra i vari tentativi, le varie prove, le varie simulazioni, come vogliamo spiegarci...
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... fu adoprato un oggetto che manca poco incendia il tappetino della macchina, e quindi fu immediatamente abbandonato il tentativo. Ma ho visto che non se lo ricordava questo particolare, no. Fu utilizzato un candelotto fumogeno.
TESTE Cucchi: Sì, con del fumo, sì il candelotto fumogeno.
PUBBLICO MINISTERO: I candelotti fumogeni sono quelli che fanno fumo.
TESTE Cucchi: Sì, ma più candelotti fumogeni.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non solo candelotti, furono usati manufatti diversi.
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda se per caso quella prova che la fece, come dire, in qualche modo le fece pensare che fosse particolarmente analogo il risultato dell'esperimento era per l'appunto quella del fumogeno, piuttosto che quella realizzata con altri sistemi?
TESTE Cucchi: Cioè, per candelotto fumogeno... Io mi ricordo che sono state utilizzati alcuni sistemi però non mi ricordo se erano candelotti fumogeni o meno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora glieli ricordo io. Furono utilizzati prima una miccia con certe caratteristiche, poi ancora una miccia con determinate caratteristiche, poi un candelotto fumogeno classico, credo che ce ne sia pochi, poi una che si chiama candela romana, io nemmeno so che cosa voglia dire, so che però l'esperimento fu abbandonato perché stava per prendere fuoco l'automobile. E poi ancora un nebbiogeno che deve essere una cosa diversa dal fumogeno, ma tutto sommato in qualche maniera analoga.
Quindi, due volte è stata adoperata la miccia, tre volte sono stati adoprati manufatti che con la miccia non hanno niente a che fare.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda se per caso l'esperimento che le sembrò più somigliante, dare risultato più somigliante era uno degli esperimenti che faceva capo alle micce o uno degli esperimenti che faceva capo ai candelotti, fumogeni o nebbiogeni?
TESTE Cucchi: Fumogeni o nebbiogeni sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda male.
TESTE Cucchi: Ah, sì?
PUBBLICO MINISTERO: Glielo devo contestare perché la prova, la simulazione su conto della quale lei si è manifestata con giudizio di notevole somiglianza, sia per quanto concerne il colore, sia per quanto riguarda l'intensità del fumo è per l'appunto la numero due, quella della miccia a lenta combustione catramata della lunghezza di metri sei. Questo è quello che sta scritto nel verbale...
TESTE Cucchi: E' senza fumo?
AVVOCATO Gramigni: Ma Presidente, mi scusi...
PUBBLICO MINISTERO: Fanno fumo, le micce fanno fumo.
TESTE Cucchi: Quelle con il fumo però.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Visto che viene usato, mi scusi signor Pubblico Ministero. Visto che viene usato per le contestazioni questo verbale, la cosa lei ha potuto apprezzare non mi trova molto d'accordo ma a questo punto ne prendo atto. Però se si utilizza questo verbale più o meno propriamente per formulare contestazioni al teste, forse sarebbe opportuno leggere anche il prosieguo di esso rispetto al punto individuato dal Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato, ma perché non mi fa finire?
AVVOCATO Gramigni: Perché a carte 5 si parla... Siccome lei ha detto al teste: 'no, lei ricorda male perché non fu la terza, ma la seconda'. Io vorrei che si leggesse a carte 5 di questo...
PRESIDENTE: Avvocato mi scusi, ma questo intervento non è possibile, il Pubblico Ministero non ha finito. Oltretutto lei ha la possibilità del controesame...
AVVOCATO Gramigni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e quindi in quella sede può a sua volta chiedere tutto quello che...
AVVOCATO Gramigni: Certo, ma lo facevo per economia, speditezza e tranquillità di tutti.
PRESIDENTE: No, ma è un'economia che diventa irrituale, mi scusi.
AVVOCATO Gramigni: Non credo che sia rituale perché se si utilizza per le contestazioni un verbale si utilizza...
PRESIDENTE: Mi scusi, avvocato, abbia pazienza. Io non posso imporre al Pubblico Ministero di fare o di non fare certe domande quando lei non mi motiva l'opposizione al perché abbia fatto, dice 'perché non ha letto anche l'altra parte', gliela leggerà lei dopo.
AVVOCATO Gramigni: Gliela leggo io dopo.
PRESIDENTE: Dopo, quando sarà il suo turno. Leggerà, contesterà alla signora se non ricorda quella parte che...
AVVOCATO Gramigni: Se questo è lo strumento. Però ecco, siccome ha detto: 'no, lei ricorda male perché è la seconda...'
PRESIDENTE: Avvocato, le ho già risposto. Il Pubblico Ministero prosegua per cortesia.
PUBBLICO MINISTERO: Ho la sensazione che l'avvocato Gramigni ed io si legga fogli diversi. Perché l'avvocato Gramigni mi invita ad andare a carte 5, il verbale che ho io è di carte tre. Come faccio ad andare a carte 5 avvocato Gramigni?
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Io sto leggendo il verbale riassuntivo del Pubblico Ministero, lei sta leggendo la relazione di un consulente che era presente a questo esperimento. Sono due cose diverse, ecco perché attingo da un verbale direttamente.
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Va bene, va bene, abbiamo chiarito.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, il verbale che appunto le sto leggendo menziona che:
"Relativamente alla prova fatta con questa miccia a lenta combustione catramata della lunghezza di metri sei" - eccetera, eccetera - "i testi" - quindi indistintamente tutti i testi, lei compresa - "danno atto di una notevole somiglianza sia per quanto concerne il colore e l'intensità del fumo, sia per quanto concerne l'odore".
PRESIDENTE: Signora...
(voci sovrapposte)
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che lei...
PRESIDENTE: ... bisogna che risponda con la voce sennò qua a noi non ci resta nulla nei verbali.
TESTE Cucchi: Ha fatto una domanda.
PUBBLICO MINISTERO: No, le ho fatto notare quello che riporta questo verbale su questo punto.
TESTE Cucchi: Sì, sì, punto tre. E' il punto, che punto?
PUBBLICO MINISTERO: E' la seconda prova che è stata fatta. Lei però ci ha detto che di odore non ha nessun ricordo.
TESTE Cucchi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Visto che lei ha il ricordo, come dire, un po' condensato su quello che successe durante quell'esperimento, io le debbo anche ricordare che la terza prova fu fatta con un fumogeno.
PRESIDENTE: Lo ricorda questo signora?
TESTE Cucchi: No.
PRESIDENTE: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: Lo dica con la voce.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Cucchi: No.
PRESIDENTE: Oh, finalmente.
PUBBLICO MINISTERO: "E nell'occasione i testi" - così dice il verbale - "ravvisano somiglianza del fumo quanto a colore e a densità sia con il fumo prodotto con il sistema sub-2" - cioè quello precedente, della miccia - "sia con il fumo notato prima dell'esplosione".
Il che vuol dire, stando a questo verbale che: quando avete visto il secondo... lei, quando ha visto il secondo esperimento ha detto 'somigliano quello che vedo oggi con quello che ho visto all'epoca'. Quando poi è stato fatto il terzo esperimento con il candelotto fumogeno lei avrebbe detto, lei ha detto: 'eh, questo assomiglia all'esperimento che abbiamo fatto un attimo fa e quindi transitivamente anche a quello che abbiamo visto quella sera'.
TESTE Cucchi: Sì, sì, ricordo che è stata una cosa di questo...
PUBBLICO MINISTERO: E' questo il discorso?
TESTE Cucchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, siamo arrivati per fortuna a dama. Detto tutto questo lascio la testimone alle domande delle altre parti e della Corte.
PRESIDENTE: Possiamo fare una breve sospensione? Cinque minuti di sospensione e poi riprendiamo.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? Allora i difensori.
AVVOCATO Gramigni: Avvocato Gramigni per Filippo Graviano. Buongiorno.
Torno all'argomento del fumo. Lei ha descritto le sue attività allorché è intervenuta sul luogo dell'esplosione e torno quindi al momento precedente, al momento successivo a quello in cui lei giunge sul luogo naturalmente, però precedente all'arrivo dei Vigili del Fuoco da voi attivati.
Lei ha detto che col suo collega si recò in prossimità di questa automobile ed ebbe modo di osservarla da vicino, da quello che ho capito.
TESTE Cucchi: Il mio collega, io no.
AVVOCATO Gramigni: Lei da che distanza vide questa...
TESTE Cucchi: Sono rimasta all'interno dell'auto di servizio.
PRESIDENTE: In un primo tempo ha detto che è rimasta...
TESTE Cucchi: No, no, anche dopo.
PRESIDENTE: Dopo ha detto che era scesa, che si era avvicinata per disciplinare la viabilità.
TESTE Cucchi: Dopo.
AVVOCATO Gramigni: Dopo l'arrivo dei Vigili...
PRESIDENTE: Dopo. Allora in un primo tempo era rimasta dentro.
TESTE Cucchi: Sì.
PRESIDENTE: E in un secondo momento è scesa.
TESTE Cucchi: Sì.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei, fino a quando non arrivano i Vigili del Fuoco, rimane in macchina. Rimane dentro l'automobile che si trovava a che distanza dall'automobile?
TESTE Cucchi: Sul lato opposto della FIAT Uno, quindi...
AVVOCATO Gramigni: Comunque, insomma aveva modo di osservarla piuttosto bene.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, le condizioni di illuminazioni lei ha detto che non erano ottimali ma insomma era illuminata questa macchina in qualche modo.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Lei vide del fumo fuoriuscire a questo punto?
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, rispetto all'abitacolo, questo fumo aveva invaso completamente l'abitacolo...
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei poteva vedere all'interno attraverso i vetri?
TESTE Cucchi: No, non si poteva vedere se c'erano delle persone all'interno.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, lei prima ha usato un'espressione che mi ha colpito. Se non ricordo male ha detto: 'questa macchina aveva i vetri parzialmente abbassati, fraudolentemente abbassati', ha detto.
TESTE Cucchi: Fraudolentemente.
AVVOCATO Gramigni: Una cosa del genere.
TESTE Cucchi: No, no.
AVVOCATO Gramigni: Allora forse ho capito male. Ma insomma, da quello che avevo capito lei aveva tratto l'impressione che questa apertura di vetri fosse stata fatta a bella posta insomma.
PRESIDENTE: Io avvocato non l'ho sentito.
AVVOCATO Gramigni: Allora forse è stato un mio errore di percezione.
PRESIDENTE: Mi pare che abbia detto parzialmente abbassati.
AVVOCATO Gramigni: Parzialmente.
PRESIDENTE: Che erano parzialmente o totalmente...
TESTE Cucchi: No, no, una parte, cinque centimetri.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, cinque centimetri di apertura.
TESTE Cucchi: Sì, ho anche detto forse poteva essere lasciata a posta per fare vedere la fuoriuscita del fumo.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, quello mi sembrava di aver capito. Lei mi conferma che ebbe questa impressione?
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Erano aperti tutti e due, sia il lato guida...
TESTE Cucchi: No, io non ho potuto vedere questo fatto.
AVVOCATO Gramigni: Il suo collega le riferì.
TESTE Cucchi: Il mio collega l'ha visto e noi abbiamo dedotto questo.
AVVOCATO Gramigni: Perché il suo collega le riferì che erano aperti tutti e due, o quattro, non so se questa Uno aveva quattro porte.
TESTE Cucchi: No, ma non mi pare che fosse stata quattro porte. Era una Uno a due porte.
AVVOCATO Gramigni: A due porte. Quindi i vetri posteriori saranno stati di quelli a compasso, fissi e quindi...
TESTE Cucchi: Quelli fissi sì.
AVVOCATO Gramigni: I vetri interiori erano entrambi...
TESTE Cucchi: Anteriori. Entrambi non lo so, probabilmente quello destro sì perché da quello destro anche fuoriusciva del fumo, cioè quello che potevo...
PRESIDENTE: Quello sinistro.
TESTE Cucchi: No, quello destro.
PRESIDENTE: Ah, quello sinistro, quello che diceva lei.
TESTE Cucchi: No, la parte destra.
AVVOCATO Gramigni: Cioè il lato passeggero.
TESTE Cucchi: Era contromano.
PRESIDENTE: Ah, era contromano, sì ha ragione, scusi.
AVVOCATO Gramigni: Senta, la quantità di fumo che fuoriusciva se la ricorda? Era modesta, consistenza, abbastanza consistente, è in grado di quantificarla o di apprezzarla in maniera tale?
TESTE Cucchi: Dunque, dentro l'abitacolo era pieno di fumo.
AVVOCATO Gramigni: Tutto pieno.
TESTE Cucchi: E quello che fuoriusciva non era enorme però comunque era del fumo che fuoriusciva quindi era abbastanza evidente.
AVVOCATO Gramigni: Possiamo dire che c'era una colonna di fumo che usciva?
TESTE Cucchi: Una colonna? Sì, tipo sì, fuoriuscite di fumo.
AVVOCATO Gramigni: Fuoriuscita diciamo quindi continua.
TESTE Cucchi: Continua.
AVVOCATO Gramigni: Torno a quell'atto che è stato definito esperimento giudiziale a cui lei ha assistito. Ora, apro parentesi, credo di avergli dato una scorsa al Codice e credo non si possa chiamare esperimento giudiziale perché l'esperimento giudiziale è disciplinato dal libro III sulle prove nel Codice di procedura penale. E dunque credo, siccome trattasi di atto del Pubblico Ministero che si debba definirlo consulenza tecnica ai sensi dell'articolo 259.
Chiusa questa parentesi lei chiedo: lei ha riferito al Pubblico Ministero che vi furono una pluralità di prove, una pluralità di simulazioni. Le è stato richiamato il ricordo dell'uso di micce e le è stato richiamato il ricordo dell'uso di un candelotto fumogeno come terza prova in particolare, salvo poi usare questa candela romana - anch'io non ho idea di cosa sia - e poi di un nebbiogeno che credo sia un ordigno di uso militare, che serve per uso militare, dalle mie scarsissime conoscenze.
Ecco, mi soffermo su questa terza prova e le chiedo se lei ha ricordo di aver unanimemente - rispetto alle altre persone presenti a questo esperimento che erano i Vigili del Fuoco sopravvissuti - unanimemente dichiarato ai consulenti medesimi che questa terza prova, ovvero il fumogeno, era quella che più da vicino vi ricordava il tipo di fumo visto all'interno della macchina e comunque vi ricordava più da vicino, una volta che fu aperto lo sportello dell'automobile, il modo in cui il fumo stesso si diradò allorché fu compiuta quell'operazione il giorno e nel luogo dell'esplosione.
Ecco, lei con queste sollecitazioni, lei è in grado di confermarmi questa circostanza, o no?
TESTE Cucchi: No.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, perché a questo punto userò lo strumento della contestazione se lei vuole nel quale, appunto, nel famoso verbale si fa riferimento al fatto che nella prova numero tre, cioè questo fumogeno:
"I testi ravvisavano somiglianza quanto a colore e densità sia con il fumo prodotto sub-2" - diciamo, con la seconda prova - "sia con il fumo notato prima dell'esplosione. Indicano una migliore somiglianza dell'odore del fumo", che lei non ha sentito quindi questo non riguardava lei.
TESTE Cucchi: Scusi, il punto 2?
AVVOCATO Gramigni: Il punto 3 questo.
TESTE Cucchi: Ah.
AVVOCATO Gramigni: Sto parlando del punto 3. E dalla consulenza che io ho sotto mano redatta dall'atto scritto di consulenza redatto dalla persona incaricata dal Pubblico Ministero, vedo che quando si trattò di fare il terzo esperimento il consulente dà atto che:
"A questo punto il vigile del fuoco e il vigile urbano concordavano unanimemente su una dichiarazione, la velocità con la quale il fumo si era diradato all'apertura delle portiere era senza dubbio in questo caso la più verosimile di tutte e tre le simulazioni".
TESTE Cucchi: Sì, così è accaduto.
AVVOCATO Gramigni: Ecco.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei ricorda questo fatto. E lo collegò...
TESTE Cucchi: Cioè ricordo questo fatto... Ricordo questo fatto nel senso che c'è stato prima un esperimento che lei mi dice, che mi è stato detto che era il numero 2 che era abbastanza somigliante dal punto di vista dell'intensità e del colore. Poi c'è stato un successivo esperimento che a quanto mi dicono è il numero 3 che, per quanto riguarda proprio la diradazione del fumo, perché? Perché il fumo si è diradato notevolmente quando il portellone è stato aperto, il portellone posteriore, non quando... le portiere sono state aperte successivamente.
AVVOCATO Gramigni: Ho capito. Io questo volevo sapere. A questo punto guardi, credo di non doverle porre altre domande. La ringrazio.
TESTE Cucchi: Oppure antecedent...
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Dunque signora, senta...
PRESIDENTE: Avvocato non la sentiamo.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni. Ora mi sono un po' schiarito la voce.
Venendo alla descrizione che lei ha reso di quanto potè vedere, sia pure non proprio lì con il viso, ma insomma da pochi metri, di quello che c'era all'interno della macchina. Allora riprendiamola: sa dare le dimensioni di questi involucri?
TESTE Cucchi: Le dimensioni?
AVV. Cianferoni: Sì. Prendendo a parametro la bauliera della Uno, mi dica. Era completamente occupata, parzialmente, di molto o di poco, com'era la situazione?
TESTE Cucchi: Io ho potuto vedere in parte, non tutto. Comunque c'era questa, come ho già detto, insomma una cosa cilindrica più o meno, tonda, arrotondata la parte superiore, cioè tipo una testa, come posso... di queste dimensioni.
AVV. Cianferoni: Va bene. Sopra.
TESTE Cucchi: Sopra.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Cucchi: Sotto una cosa cilindrica ugualmente, più o meno, allungata.
AVV. Cianferoni: Allungata.
TESTE Cucchi: Grande, che poteva occupare lo spazio in largo del baule.
AVV. Cianferoni: Fino alla metà di esso o fino all'altezza del sedile posteriore?
TESTE Cucchi: Come?
AVV. Cianferoni: Dico, il baule...
PRESIDENTE: L'avvocato vuol sapere se l'involucro, quello che era, la mummia - come ha detto lei - nella parte interiore partiva immediatamente dopo dietro il sedile anteriore, sua della guida che dell'altro passeggero e occupava tutto lo spazio lateralmente fino alle due fiancate laterali o meno.
TESTE Cucchi: Sì, sì, occupava tutto lo spazio.
AVV. Cianferoni: E in altezza?
TESTE Cucchi: In altezza era posto sdraiato, leggermente più alto dalla parte della testa diciamo, la parte... perché era posto da sinistra verso destra e dava dall'alto verso il basso.
AVV. Cianferoni: Dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra. In senso...
TESTE Cucchi: Da sinistra verso destra e dall'alto basso.
AVV. Cianferoni: In senso decrescente, cioè la parte più alta a sinistra, la parte più bassa a destra.
TESTE Cucchi: A sinistra e la parte più bassa a destra, precisamente.
AVV. Cianferoni: E la testa, come lei ha detto, si trovava al centro, a sinistra o a destra?
TESTE Cucchi: Di cosa, rispetto...
AVV. Cianferoni: Di questo involucro.
TESTE Cucchi: Al baule.
PRESIDENTE: Quella che lei ha detto grossa più o meno come...
TESTE Cucchi: No, al capo. Al capo la parte sinistra.
AVV. Cianferoni: Era a sinistra.
TESTE Cucchi: Sì.
AVV. Cianferoni: Lei ha visto dei fili ha detto.
TESTE Cucchi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, allora ha parlato di un filo rosso e di un filo bianco. Come erano posizionati questi fili?
TESTE Cucchi: Uscivano, cioè era come... da questa testa uscivano da una parte un filo rosso e da una parte un altro filo bianco che andavano a collegarsi da qualche altra parte all'interno del...
AVV. Cianferoni: Ma li ha visti lunghi questi fili?
TESTE Cucchi: No, non molto lunghi, 15 centimetri.
AVV. Cianferoni: 15 centimetri.
TESTE Cucchi: Sì, da quello che potevo vedere io. Che poi andavano a collegarsi da qualche altra parte all'interno del baule, io non lo so. Cioè, all'interno del baule o dietro nel sedile...
AVV. Cianferoni: Ma il sedile posteriore c'era, cioè era alzato?
TESTE Cucchi: C'era, sì, sì.
AVV. Cianferoni: Lei non ha visto trapassare il sedile con questi fili, non c'erano dei fili...
TESTE Cucchi: Suppongo che potesse...
AVV. Cianferoni: No, suppongo...
TESTE Cucchi: Eh, non lo so. Cioè, non ho visto no. Ho visto solamente questi fili che fuoriuscivano...
AVV. Cianferoni: Ha visto 15 centimetri di filo, uno rosso e uno bianco.
TESTE Cucchi: Sì. Uno da una parte e uno dall'altra.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Ha sentito rumori meccanici, sfregolamenti?
TESTE Cucchi: No, come facevo...
AVV. Cianferoni: No. Le si è presentata un'immagine visiva.
TESTE Cucchi: Sì, basta.
AVV. Cianferoni: Non connotata da suoni.
TESTE Cucchi: No.
AVV. Cianferoni: Di nessuna natura.
TESTE Cucchi: Di nessuna natura.
AVV. Cianferoni: Non ha sentito una combustione in atto?
TESTE Cucchi: No.
AVV. Cianferoni: Dica no perché...
TESTE Cucchi: No.
AVV. Cianferoni: Io non ho altre domande Presidente, grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altri?
AVVOCATO Rocchi: Grazie Presidente, avvocato Rocchi. Signora buongiorno.
TESTE Cucchi: Buongiorno.
AVVOCATO Rocchi: Lei ha riferito di aver notato questa coppia più giovane, ha detto entrambi erano dei bei ragazzi e la signora o signorina era bionda. Lei ebbe modo di descrivere ulteriormente all'Autorità Giudiziaria questa signorina?
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, le furono rivolte domande di maggiore specificazione di questa figura femminile?
TESTE Cucchi: Certo.
AVVOCATO Rocchi: Si ricorda se in quella occasione le furono mostrati degli identikit o fu chiesto a lei di fornire delle indicazioni...
TESTE Cucchi: Mi è stato chiesto di fornire un identikit.
AVVOCATO Rocchi: Quindi lei ha dato le indicazioni che in quel momento consentirono la costruzione di un identikit.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Non è stato a lei mostrato viceversa altro identikit non da lei, diciamo così, costruito? Se mi passa il termine. Lei non ha visto degli identikit diversi, ha solamente contribuito...
TESTE Cucchi: No, ho ricostruito io.
AVVOCATO Rocchi: Ha solamente contribuito a una figura di donna attraverso questo identikit.
Senta, lei ha riferito, se ben ricordo, che il ragazzo attirò la vostra attenzione più che altro a gesti.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Quindi la ragazza non parlò.
TESTE Cucchi: No.
AVVOCATO Rocchi: E comunque quelle poche frasi o parole che riuscì a percepire da questo ragazzo non la colpirono dal punto di vista di...
TESTE Cucchi: No, perché si era espresso soprattutto in gesti.
AVVOCATO Rocchi: Comunque non fu colpita da nessuna inflessione?
TESTE Cucchi: Da?
AVVOCATO Rocchi: Non fu colpita da nessuna inflessione dialettale, idioma?
TESTE Cucchi: No.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Senta, tornando al momento che lei ha riferito della percezione dell'ordigno. Io se ben ricordo lei ha detto che a quel momento era al centro della carreggiata.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: E il suo povero collega si riavvicinò velocemente e le disse che c'era un'autobomba.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, vi allontanaste, se ho ben capito, voi in una direzione e i Vigili del Fuoco dall'altra.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Quindi abbandonaste la zona.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Il suo collega avvertì la centrale che c'era l'autobomba.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Poi voi vi siete allontanati e lei e il suo collega avete contribuito all'evacuazione dell'area.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Ma anche il suo collega era lì sulla sede stradale o era rimasto in auto? Cioè, quando vi siete allontanati lei e il suo collega avete iniziato all'evacuazione dell'area. Eravate ambedue sulla sede stradale, o lei era sulla strada e il suo collega era rimasto in auto?
TESTE Cucchi: Inizialmente eravamo tutti e due sulla sede stradale. Poi, mentre io ero impegnata a fare viabilità il mio collega si è messo in auto e ha comunicato con la nostra centrale operativa.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Comunque la vostra indicazione sull'autobomba era immediata rispetto alla prima percezione. Cioè, il suo collega la raggiunge quando siete vicini alla macchina, gli dice: 'guarda c'è un'autobomba, allontaniamoci'. E' in quel momento cioè, anche con la sua presenza che avete detto alla centrale che era un'autobomba o comunque c'era un ordigno, presumibilmente un ordigno sull'auto.
TESTE Cucchi: Sì, nel momento in cui, cioè dopo subito avere eseguito l'ispezione da parte dei Vigili del Fuoco il mio collega mi ha avvertito di questo e abbiamo avvertito la centrale operativa di chiamare gli artificieri.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Poi mi diceva che il suo povero collega dopo, quando lei faceva viabilità l'ha raggiunta e gli ha detto che la centrale aveva incaricato di controllare il numero della targa.
TESTE Cucchi: Sì, di verificare il numero di targa.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma mi scusi se sollecito il suo ricordo su queste episodio. Lei ebbe modo di interloquire su questo argomento con il suo collega.
TESTE Cucchi: Sì.
AVVOCATO Rocchi: In che termini? Scusi se glielo domando. Cioè, non voglio dire che cercò di sconsigliarlo, ma immagino...
TESTE Cucchi: No, gli ho detto: 'ma dove vai, c'è un'autobomba?'
AVVOCATO Rocchi: Ma era una sua riflessione che era riferita forse anche al fatto che la centrale era stata immediatamente avvertita già prima che quella era un'autobomba.
TESTE Cucchi: Come?
AVVOCATO Rocchi: Cioè, la centrale era stata avvertita prima che quella era un'autobomba, era una richiesta che forse la incuriosiva?
TESTE Cucchi: No, secondo me era da pazzi.
AVVOCATO Rocchi: Appunto, voglio dire se voi dite alla centrale che quella era un'autobomba non so se è una scelta diciamo tempestiva.
TESTE Cucchi: Stavamo aspettando gli artificieri, voglio dire. Cioè, tu mi mandi una persona a vedere una targa, non ho capito.
AVVOCATO Rocchi: Senta signora, l'ultima domanda: lei disse che i Vigili del Fuoco si erano posizionati dall'altra parte, cioè nella direzione opposta alla vostra. Lei ebbe modo di vedere, nel momento in cui lei si trovava dall'altra parte e faceva viabilità, se i Vigili del Fuoco rimasero fermi o si riavvicinarono a loro volta all'autovettura? Se ci fece caso, se ebbe modo di...
TESTE Cucchi: No, io non ho potuto vedere anche perché comunque ero a un centinaio di metri. Per cui, con il buio, insomma, l'illuminazione c'era però non è che era tutta questa illuminazione per cui...
AVVOCATO Rocchi: Cioè, non vide se si riavvicinarono.
TESTE Cucchi: No, non ho potuto vedere questo fatto. Poi va be', so che...
AVVOCATO Rocchi: Però il suo ricordo è certo che nel momento in cui ci fu la certezza che poteva essere un ordigno entrambe le forze decideste di allontanarvi.
TESTE Cucchi: Sì, sì.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Grazie, non ho altre domande.
TESTE Cucchi: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può andare signora.
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente.
PRESIDENTE: Ah, prego, prego.
PUBBLICO MINISTERO: A completamento del discorso che abbiamo fatto prima, un dettaglio proprio che mi era sfuggito. L'auto sua di servizio, a seguito dell'esplosione, o meglio, dopo l'esplosione lei ha provveduto a spostarla, oppure fu lasciata dove si trovava quand'era stata posizionata di traverso rispetto alla sede stradale?
TESTE Cucchi: No, io non ho provveduto a spostarla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome qui c'è una planimetria.
TESTE Cucchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con tanto di fotografie a corredo. Le chiederei proprio la cortesia...
TESTE Cucchi: No, io non ho provveduto a spostarla; e poi mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Le chiederei la cortesia di controllare un attimo se la posizione di quest'auto in questo punto della sede stradale, come risulta da queste foto, è tale e quale quella in cui l'auto si trovava quando si verificò l'esplosione.
Faccio presente che si tratta di rilievi di cui dispone la Corte, sono esattamente nel fascicolo formato dal Giudice per le indagini preliminari, alle pagine 8558 e successive. E' una nota del Corpo di Polizia Municipale di Milano, datata 31/07/93, indirizzata ovviamente al Pubblico Ministero.
Possiamo far vedere, alla signora Cucchi, sia questo stralcio di questa piantina, che è la piantina numero 1 allegata a questa nota; e poi questa fotografia che porta sul dietro il numero progressivo 16, ma 16 è come numero della affoliazione del Pubblico Ministero.
No, questo non c'entra niente, è un numero dato dai Vigili Urbani. Ah, è vero, sì: c'è anche un numero distintivo ulteriore, attribuito dai Vigili Urbani: numero 879.
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi?
PUBBLICO MINISTERO: Un attimo solo signora, così si esaurisce.
PRESIDENTE: Se vuole accomodarsi laggiù, per vedere meglio la foto e illustrarcela; e la planimetria.
PUBBLICO MINISTERO: Io, ispettore, allargherei il campo. Ispettore Benelli, allarghi il campo, per cortesia, abbia pazienza; perché così c'è una panoramica più completa e poi, casomai...
TESTE Cucchi: Questo è il cerchio dove era l'auto, no?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lì siamo all'altezza - dalla cartina mi pare di leggerlo - di via Marina.
TESTE Cucchi: Mmh.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Mi pare che, sulla planimetria, quel segno indichi strisce pedonali, né più e né meno.
TESTE Cucchi: Sì. Sì, lì è dove è stato posizionato il veicolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, osservi allora la foto che l'ispettore...
TESTE Cucchi: Per traverso.
PUBBLICO MINISTERO: Osservi la foto che l'ispettore...
TESTE Cucchi: Sì, così.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa è la posizione in cui si trovava l'auto quando si è verificato quello che si è...
TESTE Cucchi: Sì, sì, era stata messa così.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. La ringrazio.
*TESTE Cucchi: Prego.
PRESIDENTE: Può andare, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, abbiamo due testi. E quindi abbiamo una, come dire?, una sola defezione a livello testimoniale. Il teste che sentiamo ora è il teste - se ritrovo i miei appunti - è proprio il teste al quale si debbono questi rilievi planimetrici: il teste Azzola.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita, e residenza.
*TESTE Azzola: Azzola Antonio, nato il 9 settembre del '48 a Pontebba, Udine.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Azzola: Residente a Milano, via Sant'Abbondio, 33.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Azzola: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Azzola, lei dipende sempre dal Corpo di Polizia Municipale del Comune di Milano?
TESTE Azzola: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel '93, all'epoca della esplosione di via Palestro, ricorda di aver compiuto qualche atto in particolare del suo ufficio?
TESTE Azzola: So di aver firmato una relazione per trasmettere la planimetria della strada, il disegno fatto su richiesta del dottor Pomarici.
PUBBLICO MINISTERO: Planimetria e foto, può essere abbia trasmesso anche delle foto? Lo ricorda ora?
TESTE Azzola: Sì, anche delle foto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che cosa concernevano, la planimetria e le foto, lo rammenta?
TESTE Azzola: Era per descrivere la posizione dei nostri veicoli quando hanno bloccato la circolazione, una volta rilevata la presenza di una macchina con una bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la ringrazio. E' tutto qui.
PRESIDENTE: Ci sono domande? Si accomodi.
*TESTE Azzola: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, sentiamo il teste D'Arrigo Roberto.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita, e residenza?
*TESTE D'Arrigo: D'Arrigo Roberto, nato a Messina il 07/08/68.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE D'Arrigo: Erba, via Verga 36, provincia di Como.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE D'Arrigo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta, D'Arrigo, lei ricorda qualcosa di come passò la serata di quel certo giorno in cui a Milano ci fu l'esplosione in via Palestro?
TESTE D'Arrigo: Vagamente. Però, niente, io sono passato in quella via con la mia macchina, con un mio amico. Per due volte, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, cominciamo, per cortesia, eh?
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cominciamo a dire qual era la sua macchina, chi era il suo amico, qual era l'orario e di quale strada stiamo parlando.
TESTE D'Arrigo: Allora, la mia macchina era una Ford - era, perché non ce l'ho più ora - una Ford Fiesta 1100, targata Como B27803.
Il mio amico si chiamava Invernizzi Luca. E abbiamo percorso, parliamo di via Palestro, perché questo mio amico abitava lì nelle vicinanze, zona Moscova; insomma, abbiamo fatto quella strada due volte circa, nell'arco di un'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, allora lei non abitava a Milano, all'epoca?
TESTE D'Arrigo: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Quindi lei era venuto a Milano per incontrarsi con questo amico, o già si trovava a Milano?
TESTE D'Arrigo: Sì, sono venuto per incontrarmi con questo mio amico.
PUBBLICO MINISTERO: E' andato a casa di questo suo amico che, appunto, si chiama Invernizzi?
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E verso che ora si è incontrato con il suo amico?
TESTE D'Arrigo: Circa le dieci, perché io finivo di lavorare alle nove; da casa mia ad arrivare a Milano c'è circa un'oretta: erano circa le dieci, su per giù.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a quel punto, dopo che ha raggiunto l'Invernizzi a casa sua, cioè a casa dell'Invernizzi,...
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: ... siete usciti assieme?
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siete usciti assieme, da casa dell'Invernizzi, verso quale orario?
TESTE D'Arrigo: Saranno state le dieci e un quarto. Sono salito un attimo a casa sua e poi siamo usciti subito.
PUBBLICO MINISTERO: Dieci e un quarto. E siete usciti in auto o siete usciti...?
TESTE D'Arrigo: In auto, in auto.
PUBBLICO MINISTERO: In auto, con la sua?
TESTE D'Arrigo: Con la mia, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Guidava lei?
TESTE D'Arrigo: Guidavo io.
PUBBLICO MINISTERO: E che strada avete fatto, allontanandovi dalla casa dell'Invernizzi?
TESTE D'Arrigo: Guardi, io all'epoca conoscevo poco Milano, adesso la conosco un po' meglio, però, insomma, mi indicava lui le strade da prendere, mi diceva 'destra, sinistra'. Esattamente, non ricordo che strade ho preso.
Comunque, quella da dove abita lui, siamo andati - se non ricordo male - in viale Romagna, abbiamo attraversato comunque la via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, via Palestro da dove l'ha imboccata lei? Via Palestro non è una strada molto lunga.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE D'Arrigo: L'ho imboccata da entrambi i sensi, perché io...
PUBBLICO MINISTERO: Allora cominciamo a dire...
TESTE D'Arrigo: All'inizio.
PUBBLICO MINISTERO: ... quando l'ha imboccata all'andata.
TESTE D'Arrigo: Non da Corso Venezia, ma da un'altra parte. Adesso non so che...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', dalla piazza che sta dalla parte opposta rispetto a Corso Venezia.
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiama piazza Cavour. Le risulta?
TESTE D'Arrigo: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo ricorda. Benissimo. E quindi l'ha presa, andando verso Corso Venezia.
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. L'orario, quindi, considerando quando era partito da casa, eravate partiti da casa di Invernizzi?
TESTE D'Arrigo: Circa verso le dieci e un quarto, dieci e dieci. Più o meno.
PUBBLICO MINISTERO: Da casa di Invernizzi ad arrivare in via Palestro, in automobile, quanto tempo ci può aver messo?
TESTE D'Arrigo: Saranno cinque minuti neanche, di macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, avete percorso via Palestro: per intero, fino in fondo?
TESTE D'Arrigo: Sì sì, fino a Corso Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: E poi avete proseguito?
TESTE D'Arrigo: Da Corso Venezia?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì, abbiamo proseguito.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi ci arriviamo dopo.
Ecco, in questo tragitto di andata, per così dire, è successo nulla di particolare, c'è stato qualche cosa che abbia richiamato la sua attenzione, qualcosa di cui abbia parlato lei con l'Invernizzi perché, appunto, su via Palestro c'era qualche cosa che meritava un minimo di attenzione?
TESTE D'Arrigo: Non che io ricordi.
PUBBLICO MINISTERO: Lei non ricorda niente di particolare.
TESTE D'Arrigo: Di particolare, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, poi appunto avete proseguito la vostra strada. Quindi, fatta via Palestro, poi Corso Venezia, dove vi siete diretti?
TESTE D'Arrigo: Abbiamo fatto un giro così, senza meta, penso che siamo arrivati vicino a un viale che si chiama viale Romagna, credo. Esattamente non ricordo bene, perché ero, come ho detto, all'epoca non conoscevo bene le strade, conoscevo così qualche via.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE D'Arrigo: Le più importanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, salvo che le devo poi far presente qualche altra circostanza specifica, lei se lo ricorda di essere stato sentito su questi fatti - o meglio su questi fatti, su come lei aveva passato la serata, per così dire - di essere stato sentito dalla Polizia?
TESTE D'Arrigo: Sì sì, mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quando fu sentito? Molto tempo dopo questo modesto fatterello che sta raccontando, oppure quasi subito dopo?
TESTE D'Arrigo: Dalla Polizia sono stato sentito la notte stessa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bravo.
TESTE D'Arrigo: Sono venuti a prendermi i Carabinieri del mio paese, a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Sa perché i Carabinieri vennero a cercarla? Com'è che l'avevano rintracciata?
TESTE D'Arrigo: Sul momento, non lo sapevo; l'ho saputo quando sono arrivato in Questura, a Milano.
PUBBLICO MINISTERO: E cioè, che cosa le hanno detto?
TESTE D'Arrigo: Che il mio amico che era con me, Invernizzi Luca, una volta arrivato a casa ha visto, penso in televisione, si era reso conto di quello che era successo, è tornato indietro. E penso che ha parlato con qualche poliziotto, qualche agente, e deve aver detto di aver visto qualche persona in quella via.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Evidentemente ha fatto... Solo con me sono arrivati da...
TESTE D'Arrigo: Poi gli hanno chiesto, chiaramente, con chi era: era con me.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora poi cerchiamo di tener distinti gli argomenti, sennò facciamo confusione.
Allora, siccome giustappunto lei rese delle dichiarazioni giusto quella notte, alle sei del mattino era già in Questura a fare un verbale; il che vuol dire che erano venuti a casa, l'avevano svegliata, l'avevano fatta tornare a Milano e così via.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Alle sei del mattino lei rese un verbale proprio negli uffici della Questura di Milano, e era sentito da personale, sia della Squadra Mobile, sia da - vedo, c'era - un ufficiale dei Carabinieri, un tenente.
Ecco, allora il punto che volevo sottoporle, perché è un po' in contraddizione con quello che, o meglio in contraddizione, è diverso rispetto a come lei lo ricordava un attimo fa, è rappresentato dagli orari, eh? Perché lei ha detto di essere uscito da casa dell'Invernizzi, con l'Invernizzi, intorno alle 22.20. Va be', siamo qualche minuto più avanti rispetto all'indicazione oraria che ha dato lei.
TESTE D'Arrigo: Va be', adesso non so esattamente che ore erano. Penso, cioè vado ad orari, pensando a che ora ho finito di lavorare, a che ora posso essere arrivato a Milano; ma così, a grandi linee. Non so esattamente che ore erano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qui però, l'orario ha un'importanza relativa, però qui c'è scritto, diversamente da quello che lei ha detto un attimo fa - c'è scritto perché l'ha detto lei a suo tempo, non perché se lo sia inventato qualcuno -:...
TESTE D'Arrigo: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: "Per recarci in piazza Tricolore". Quindi, non che siete andati a giro così, senza meta, ma che siete partiti con una destinazione particolare: "piazza Tricolore, dove dovevamo incontrarci con degli amici". E poi il discorso prosegue.
TESTE D'Arrigo: Sì. Non ricordo bene, comunque, di quella serata. Comunque sì, è possibile.
PUBBLICO MINISTERO: No, voglio dire, se all'epoca lei ha reso questa dichiarazione, era una dichiarazione veritiera o era una dichiarazione così, di fantasia?
TESTE D'Arrigo: No, no, non era di fantasia. Cioè ricordo vagamente, anche quella sera lì avevo dei ricordi vaghi sui fatti. Però, sì, abbiamo visto degli amici. Adesso non so esattamente se ero... sì, in piazza Tricolore, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, siccome lei fu sentito a poche ore di distanza da questo episodio.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'indicazione che dette era un'indicazione fedele, rispetto a quello che era successo poche ore prima?
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh? Io non ho...
TESTE D'Arrigo: Ero un po' nervoso per via del fatto, però...
PUBBLICO MINISTERO: Nervoso, lo capisco. Però un conto è essere nervoso, un conto è dire cose diverse.
TESTE D'Arrigo: No, no, abbiamo visto degli amici, sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Io, tra l'altro, non so se viale Romagna è vicino a piazza Tricolore, oppure no.
TESTE D'Arrigo: Non molto distante.
PUBBLICO MINISTERO: Non molto distante. Comunque, allora se, come sembra, è vero che voi arrivaste in piazza Tricolore per incontrarvi con degli amici, come risulta appunto da queste dichiarazioni che lei rese allora, io avrei bisogno di sapere, a questo punto, che cosa è successo.
Allora, se voi siete partiti da casa di Invernizzi in un certo orario, se ad arrivare in via Palestro, lei ha detto 'ci posso aver messo cinque minuti': da lì ad arrivare in piazza Tricolore, quanto tempo ci può esser voluto?
TESTE D'Arrigo: Da via Palestro?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE D'Arrigo: Mah, circa forse neanche dieci minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Poi, vi siete trattenuti lì, in piazza Tricolore, dove dovevate vedervi con questi amici? Ci siete stati a lungo? Siete andati da qualche altra parte?
TESTE D'Arrigo: Quanto ci siamo trattenuti, non ricordo. Però non molto, non credo molto.
PUBBLICO MINISTERO: Mmh.
TESTE D'Arrigo: E poi, non so, abbiamo girato con la macchina, ma non le so dire le strade esatte che ho percorso.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Cosa avete fatto a questo punto? Lei e Invernizzi siete rimasti assieme, o vi siete separati?
TESTE D'Arrigo: No, no, siamo sempre rimasti assieme.
PUBBLICO MINISTERO: Siete rimasti assieme. Sempre con la sua automobile, quindi.
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e dove vi siete diretti, a questo punto, con la vostra automobile?
TESTE D'Arrigo: Esattamente dove, non lo so; però siamo tornati indietro dopo non molto, cioè indietro a casa sua.
PUBBLICO MINISTERO: Siete tornati a casa di Invernizzi.
TESTE D'Arrigo: Adesso non so dopo quanti minuti esatti, però...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, non le ho chiesto dopo quanto tempo.
TESTE D'Arrigo: ... stavamo tornando a casa sua.
PUBBLICO MINISTERO: Siete ritornati a casa di Invernizzi.
TESTE D'Arrigo: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per tornare a casa di Invernizzi, avete fatto un percorso diverso? Rispetto a via Palestro, tanto per intendersi. O siete ripassati dalla stessa strada?
TESTE D'Arrigo: Siamo sempre ripassati da via Palestro perché, cioè un percorso diverso magari l'abbiamo fatto, però da via Palestro ci siamo comunque passati, perché era quasi inevitabile, per andare a casa sua.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE D'Arrigo: Dovevamo passarci.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. In questo, quindi, tragitto di ritorno sulla via Palestro, è successo qualche cosa che abbia, come dire?, sollecitato - ripeto - la sua attenzione, magari un commento, una conversazione tra lei e Invernizzi, mentre eravate appunto in macchina assieme?
TESTE D'Arrigo: No, perché al ritorno io mi ricordo di aver visto questa macchina da cui usciva fumo, con delle persone intorno.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, voglio dire, non è un fatto da nulla.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora spieghi un attimino come qualmente, su via Palestro, voi avete visto una macchina dalla quale usciva fumo.
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, io devo pensare che lei veniva da Corso Venezia e andava, questa volta, verso casa di Invernizzi.
TESTE D'Arrigo: Esatto. Anche se Corso Venezia l'abbiamo attraversato da, diciamo l'abbiamo attraversato, per andare in...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Ma, insomma, avete imboccato via Palestro avendo Corso Venezia alle spalle.
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora, a un certo punto, lei sta dicendo, vede una macchina che fuma, insomma che fuma, che ha del fumo.
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa macchina, per la vostra direzione di marcia, si trovava a destra, si trovava a sinistra, all'inizio di via Palestro, alla fine?
TESTE D'Arrigo: Sulla sinistra, circa a metà, a metà strada, metà via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando lei ha visto questa macchina - un attimo fa mi pare abbia detto il modello; può darsi abbia capito male io.
TESTE D'Arrigo: No, non l'ho detto, il modello.
PUBBLICO MINISTERO: Non l'ha detto. L'ha detto qua, infatti. Ecco, che modello era questa macchina?
TESTE D'Arrigo: Allora non lo ricordavo molto bene, se non sbaglio, perché l'ho visto così, passando. Poi, va be', ho saputo che era una Uno; io, se non sbaglio, avevo detto un'altra cosa nell'esposizione.
PUBBLICO MINISTERO: E infatti, quando rese le prime dichiarazioni, indicò un modello di auto diverso.
TESTE D'Arrigo: Sì sì, infatti. Però, va be', la mia attenzione era stata presa dal fumo che usciva dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, a parte il nome del modello, e cercando se è possibile un attimino di astrarre dal fatto che poi, lei, ha sentito parlare mille volte di questa FIAT Uno, eh?
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cerchi di - se è possibile - di allontanare dal ricordo quello che ha saputo dopo.
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La macchina che vide era una macchina grossa, piccola? Italiana, straniera? Che ne so, colore chiaro, colore scuro? Una fuoriserie?
TESTE D'Arrigo: La macchina era, cioè non molto grande. Non so adesso la grandezza: media.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE D'Arrigo: Tipo, non so, tipo la mia, come la Fiesta, quella grandezza lì. E il colore, adesso non lo ricordo molto bene; però, se devo dire qualcosa, penso più sul chiaro che sullo scuro.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE D'Arrigo: Penso più sul chiaro che sullo scuro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, come fece lei a capacitarsi che questa macchina fumava? Com'è che se ne accorse?
TESTE D'Arrigo: Perché usciva del fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Ma la sua attenzione fu richiamata dal fumo o da qualche altra cosa? Insieme al fumo, voglio dire.
TESTE D'Arrigo: No, dal fumo in se stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ne usciva tanto di fumo, da questa macchina?
TESTE D'Arrigo: Più che altro perché era fumo nero mi aveva... era un fumo nero, non era un fumo normale, non so, come se si brucia il radiatore, per dire, no?, esce un po' di fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questa auto...
TESTE D'Arrigo: Come se stavano bruciando della gomma, qualcosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma era proprio l'auto che fumava?
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa auto era, lei ha detto, sulla sinistra rispetto alla direzione sua.
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era accostata al marciapiede di sinistra, oppure si trovava in qualche altra posizione? Era parcheggiata regolarmente? Come era?
TESTE D'Arrigo: No, mi sembra che era accostata al marciapiede di sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Ha visto se aveva il muso rivolto - la parte anteriore - rivolto verso la fine di via Palestro, ovvero se era con il muso rivolto verso la sua direzione di provenienza?
TESTE D'Arrigo: Questo non lo ricordo molto bene, però penso che era rivolto non nella mia direzione. Cioè io, venendo, la vedevo da dietro praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito.
TESTE D'Arrigo: Cioè era rivolta...
PUBBLICO MINISTERO: Sì sì, ma ho capito perfettamente.
Senta, intorno a questa auto vi erano altre automobili, veicoli parcheggiati, persone? O in che altro modo si presentava la scena, quando lei l'ha fotografata transitando con la sua?
TESTE D'Arrigo: Io ho visto... adesso delle macchine non so, probabilmente ci saranno anche state delle macchine lì intorno. Ho visto delle persone intorno, erano dei vigili; adesso non ricordo bene se erano Vigili Urbani o Vigili del Fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora, cercando di dare, sia pure in linea di massima, un'indicazione oraria, tenuto conto di quando eravate usciti da casa di Invernizzi, ecco quando vi siete ritrovati a ripassare appunto per via Palestro, e avete osservato questa situazione particolare, quanto tempo poteva essere passato?
TESTE D'Arrigo: Tre quarti d'ora circa.
PUBBLICO MINISTERO: Circa tre quarti d'ora.
TESTE D'Arrigo: Tre quarti d'ora, forse un'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, vi è stato qualche commento tra lei e Invernizzi su questa macchina che emetteva fumo intorno?
TESTE D'Arrigo: Io volevo scendere a vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE D'Arrigo: E invece il mio amico mi ha suggerito di andare avanti, di non fermarmi. Ha detto: 'vai avanti, non fermarti'. Ha detto: 'lascia stare, non fermarti'.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Avete proseguito, a questo punto, fino a casa di Invernizzi?
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E poi vi siete separati, oppure lei è rimasto con Invernizzi?
TESTE D'Arrigo: Poi io, siccome da casa ero venuto con un altro mio amico, eravamo in due, però questo mio amico è rimasto a casa dell'Invernizzi con suo fratello: siamo usciti solo io e Luca.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE D'Arrigo: E poi, una volta arrivati a casa sua, niente, ho chiamato il mio amico - adesso non ricordo se sono andato su a chiamarlo, o se ho citofonato - e siamo andati via. Siamo tornati per andarcene a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Per tornare a casa sua, a Erba.
TESTE D'Arrigo: Sì, a Erba.
PUBBLICO MINISTERO: Questo suo amico ricorda come si chiama? Questo suo amico di Erba, questo suo concittadino.
TESTE D'Arrigo: Ah, sì sì. Si chiama Frangi Christian.
PUBBLICO MINISTERO: E il fratello di Invernizzi, si ricorda come si chiama? Perché io non so quanti fratelli ha Invernizzi.
TESTE D'Arrigo: Sì, Vittorio se non sbaglio. Vito o Vittorio, qualcosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vi siete trattenuti, lei poi e il suo amico Christian Frangi, ancora per un po' di tempo a Milano; o vi siete senz'altro diretti verso Erba, siete usciti subito di città?
TESTE D'Arrigo: Ci siamo fermati in un tabacchino, in Corso Buenos Aires se non sbaglio; dove lì, poi, abbiamo appreso... che c'era tutto un viavai di ambulanze, di Polizia. Ci siamo fermati solo in quel tabacchino, comunque. E poi siamo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e mentre vi trovavate a questo negozio di tabacchi in Corso Buenos Aires, avete saputo...
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che era successo un certo qualcosa.
TESTE D'Arrigo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, durante questo tempo in cui siete stati in macchina assieme, lei e Invernizzi, lei ricorda che la vostra attenzione - smettiamo di parlare di automobili, parliamo di persone - sia stata richiamata per una qualche ragione da qualche persona vista o incontrata per strada? E in particolare mi riferisco a qualche persona di sesso femminile, qualche ragazza?
TESTE D'Arrigo: In particolare, non ricordo nessuna. Cioè ricordo di aver visto della gente, così, ma in particolare non...
PUBBLICO MINISTERO: Non ha nessun ricordo?
TESTE D'Arrigo: Cioè, sì, ho visto parecchia gente in giro: in una città come Milano è normale.
Quando mi hanno interrogato a Milano, il mio amico dice...
PUBBLICO MINISTERO: Le dichiarazioni del suo amico ora non ci interessano; ci interessano le sue, e basta.
Allora, cercando di fare mente locale, lei ha memoria che in un certo qual punto del vostro tragitto - lasciamo perdere l'andata, il ritorno, piazza Tricolore: questo, magari, c'entriamo in un secondo momento - ci sia stata una figura femminile che ha richiamato la vostra attenzione, tanto che c'è stata anche uno scambio di battute tra di voi.
TESTE D'Arrigo: Sì, questo... Non ricordo precisamente la persona, però ricordo vagamente questo scambio di battute fra me e la...
PUBBLICO MINISTERO: Battute colorite?
TESTE D'Arrigo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: No, se io leggo il verbale, sono colorite.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, senza meno. Ecco...
TESTE D'Arrigo: Non le ho fatte io, comunque queste...
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE D'Arrigo: Non le ho fatte io quelle battute, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: E che ci sarebbe stato di male?
TESTE D'Arrigo: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: Una battuta colorita, voglio dire. L'importante era non rivolgersi alla persona.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì. Comunque erano complimenti.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei se lo ricorda questo passaggio di quello che successe quella sera, ancora, o no? sennò io senz'altro passo alla lettura di questo stralcio di questo verbale di informazione.
TESTE D'Arrigo: Cioè, ricordo che... non so passando il mio amico mi ha detto quella frase lì, però cioè, adesso non ricordo esattamente la persona com'era, né dove ero quando c'era questa persona.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma questo episodio si è svolto piuttosto nella andata verso la vostra meta, piazza Tricolore, o nel ritorno da piazza Tricolore?
TESTE D'Arrigo: Non le saprei rispondere esattamente, non ricordo bene se...
PUBBLICO MINISTERO: Allora ascolti, le leggo sempre da questo verbale di informazione appunto che lei ha reso il 28 luglio alle ore 06.00, perché ho bisogno di superare questa sua mancanza attuale di memoria sulla circostanza.
"Nel tragitto di ritorno, non so indicare in quale via, ho notato una ragazza che ha colpito la mia attenzione. Della quale ricordo solo che era bionda e vestita di scuro. Poteva essere alta circa 1,65-1,70, anni 30 circa.
Questa, camminava a piedi sul lato destro della strada ed era sola.
Ricordo che la ragazza ha attirato anche l'attenzione del mio amico e solo in tale circostanza ha esclamato: '...'", un commento sull'avvenenza di questa ragazza.
Ecco, questo è...
TESTE D'Arrigo: Fu il mio amico ad attirare la mia attenzione, più che io a fare attirare l'attenzione a lui.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE D'Arrigo: Però, cioè, le ripeto: mi ricordo una persona anche bionda, così... Ma posso descriverla così vagamente, non...
PUBBLICO MINISTERO: Ma non le sto certo chiedendo di descrivere la fisionomia di questa persona.
TESTE D'Arrigo: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: No, le sto semplicemente chiedendo se ha memoria di questo episodio e se, ora che le ho letto queste quattro righe di questo verbale, lei conferma o no, che ne so, quello che disse su questo punto.
TESTE D'Arrigo: Per quanto riguarda la data...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire che era un incontro fatto diciamo fatto nel tragitto di ritorno, piuttosto che in quello di andata.
TESTE D'Arrigo: Guardi, adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Fa la sua differenza.
TESTE D'Arrigo: Adesso non me lo ricordo, sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Ma all'epoca se lo ricordava bene?
TESTE D'Arrigo: Probabilmente se l'ho detto allora, se ho detto che era al ritorno, se non sbaglio...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, c'è scritto: "Nel tragitto di ritorno, non so indicare in quale via, ho notato una ragazza che ha colpito la mia attenzione e della quale ricordo...", eccetera, eccetera.
TESTE D'Arrigo: Sì, questo è vero.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto all'inizio dell'esame di oggi, che all'epoca non era pratico di Milano, quanto lo è oggi.
TESTE D'Arrigo: Cioè, un po' di più adesso, però...
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE D'Arrigo: Un po' di più adesso. Però....
PUBBLICO MINISTERO: Un po' di più adesso. Bene.
Però, quando lei rese queste dichiarazioni, pur dicendo che non era pratico di Milano e in particolare che non sapeva indicare la strada in cui si verificò questo episodio della ragazza, però lei ha indicato - anche oggi lo ha fatto - quella certa strada: via Palestro, con il nome via Palestro.
TESTE D'Arrigo: Beh, quello l'ho detto magari più con esattezza, perché poi è successo il fatto e mi è rimasto più in mente, ecco. E' normale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, questo lo capisco. Ma anche quando lei fu sentito quella notte, via Palestro la chiamò via Palestro. Non disse: 'una strada di cui non so il nome perché non sono pratico di Milano in cui c'era una macchina che fumava'.
TESTE D'Arrigo: Sì, va beh, era una strada...
PUBBLICO MINISTERO: Disse in via Palestro.
TESTE D'Arrigo: Era una strada che conoscevo, perché quando andavo a casa di questo mio amico passavo di lì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, posta questa domanda, io ho bisogno di sapere se l'episodio che riguarda questa ragazza, è un episodio che si può essere verificato in via Palestro, o in una strada diversa.
TESTE D'Arrigo: Adesso, diciamo, adesso che le strade le conosco un po' meglio, non... Cioè, non in via Palestro, adesso me sono più convinto che non l'ho vista in via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Ma...
TESTE D'Arrigo: Perché allora non ho dichiarato di averla vista comunque lì, in via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: In via Palestro, a parte appunto l'automobile che fumava, no? Ricorda qualche altra situazione, qualche altro fatto, qualche altro, che dire? persona, o cose, veicoli, che possano in qualche modo essere rimasti impressi nella sua memoria?
Aver colpito la sua attenzione sul momento e quindi rimasti impressi nella sua memoria.
TESTE D'Arrigo: No, a parte delle persone che c'erano intorno a questa macchina, che adesso non ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: No, e questo lei lo ha spiegato.
TESTE D'Arrigo: Ah, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedevo se per caso in via Palestro potesse essere successo qualche altra cosa che in qualche modo aveva stimolato, sul momento, la sua attenzione, il suo spirito di osservazione.
TESTE D'Arrigo: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, lei con Invernizzi mantiene i rapporti?
TESTE D'Arrigo: Non lo vedo da allora.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, quindi non vi siete più frequentati dopo questa...
TESTE D'Arrigo: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ma di questo episodio avete riparlato successivamente assieme?
TESTE D'Arrigo: Il giorno, ne abbiamo riparlato il giorno che, il giorno dopo che è successo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda quante volte è stato sentito su questa vicenda?
TESTE D'Arrigo: Se non sbaglio due volte. Tranne poi per andare a firmare qualcosa, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande?
I difensori hanno domande?
Può andare, grazie.
*TESTE D'Arrigo: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, Presidente, i testi che erano stati citati per oggi sono tutti comparsi, eccezion fatta per il signor Invernizzi e per la signora Prata.
Io, come ho fatto nelle ultime udienze, deposito due righe in cui appunto rappresento la citazione di entrambi, allegando la nota con la quale mi è stata comunicata l'avvenuta citazione tempestiva sia dell'uno che dell'altro e anche una attestazione di impedimento della signora Prata.
PRESIDENTE: Benissimo. L'udienza riprende domattina alle ore 09.00.
Ah, un minuto ancora, scusate, c'è il perito trascrittore che deposita la sua redazione. Prego.
PERITO Tinnirello: Allora sono le tre utenze che mi...
PRESIDENTE: Filippo Tinnirello.
PERITO Tinnirello: Filippo Tinnirello. Deposito le trascrizioni delle intercettazioni delle tre utenze come sono state richieste.
PRESIDENTE: Che le erano state affidate.
Gli atti allora vengono depositati. Sono a disposizione delle parti. Possono vederle quando vogliono.
L'udienza, come ho detto, riprende domattina alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.