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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/970103.txt


PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: è presente.
AVVOCATO Rocchi: Presidente, il microfono.
PRESIDENTE: Bagarella: è presente. Avvocato Ceolan, è presente, avvocato Cianferoni, presente.
Barranca: è rinunciante. Avvocato Barone sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Benigno Salvatore: è rinunciante. Avvocato Farina, Maffei e un sostituto che non riesco a leggere cosa ho scritto. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti e Falciani, che è presente.
AVVOCATO Falciani: Sono presente, Presidente.
PRESIDENTE: Calabrò Giovacchino: è rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni che è presente.
Cannella Cristofaro: è presente. Avvocato Di Peri, Rocchi. Chi lo sostituisce?
AVVOCATO Rocchi: E' presente l'avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: Rocchi presente.
Carra Pietro: rinunciante. Avvocato Cosmai e Batacchi.
AVVOCATO Batacchi: Presente Batacchi.
PRESIDENTE: Batacchi, grazie.
Di Natale Emanuele. Avvocato Civita Di Russo, Gentili e Falciani che è presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. C'è qualcuno per loro?
AVVOCATO Gennai: Sì, sono presente io Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Frabetti: è rinunciante. Avvocato Monaco, Ruggero, Usai. Sostituiti da? Avvocato Batacchi li sostituisce lei per favore?
AVVOCATO Batacchi: No, non è possibile.
PRESIDENTE: Non può. Allora chi c'è che può sostituirlo? L'avvocato Corsani?
AVVOCATO Corsani: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Sì?
AVVOCATO Corsani: Sì.
PRESIDENTE: Giacalone.
IMPUTATO Giacalone: Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Difeso dall'avvocato Dieci, avvocato Florio e avvocato Bennati. C'è qualcuno dei tre?
AVVOCATO Corsani: Dottoressa Corsani.
PRESIDENTE: Corsani, grazie.
Giuliano Francesco: è rinunciante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo e Gramigni. C'è l'avvocato Gramigni.
AVVOCATO Gramigni: Presente. Buongiorno Presidente.
PRESIDENTE: Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dall'avvocato Corsani.
Lo Nigro: rinunciante. Avvocato Fragalà, Florio e Alì. c'è l'avvocato Florio di solito, no? Sostituito dall'avvocato Corsani.
AVVOCATO Corsani: Dottoressa Corsani, sostituisco...
PRESIDENTE: Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: Presente.
PRESIDENTE: Presente. Avvocato Farina, Maffei. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Pizzo Giorgio: è rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Non c'è neanche l'avvocato Passagnoli? Chi lo può sostituire?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Rocchi, grazie.
Riina Salvatore. Riina Salvatore aveva fatto presente che doveva comparire davanti alla Corte di Assise di Caltanissetta, ma voleva essere presente sia qui che in quella sede, non ha rinunciato; di conseguenza provvederemo successivamente, appena terminata la chiamata.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, Usai e Ruggero. Chi lo sostituisce? Avvocato Corsani può?
AVVOCATO Corsani: Penso di sì.
PRESIDENTE: Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini, c'è l'avvocato Batacchi mi pare, vero?
AVVOCATO Batacchi: Sì, presente.
PRESIDENTE: Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni, che è presente.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino: è rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto, Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
AVV. Maffezzoli: Presidente, mi scusi comunque volevo far presente che ci sono, avvocato Maffezzoli per Riina, visto che non ha chiamato i difensori.
PRESIDENTE: Ah, di Riina, va benissimo, la ringrazio, mi era sfuggito.
Dunque, allora per Riina abbiamo avuto un fonogramma perché il fax o non funzionava o era occupato, non si sa, dalla Casa Circondariale di Caltanissetta, nel quale si fa presente che l'organo ministeriale preposto a queste funzioni, nella mancanza di scelta fra le due sedi ha preferito lasciare il Riina per l'udienza davanti alla Corte di Assise di Caltanissetta perché il processo in corso di celebrazione è stato iniziato prima di questo nostro qui presente. Di conseguenza non possiamo fare altro che provvedere come il Pubblico Ministero penso solleciterà.
Esiste un legittimo impedimento intendo dire.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì Presidente, di questo si tratta. A me pare che la Corte debba provvedere di necessità in quanto la mancata presenza di Riina nelle udienze passata mi pare che fosse oggetto di una rinuncia.
PRESIDENTE: Dovuta a rinuncia.
PUBBLICO MINISTERO: La rinuncia esplicita e limitata mi pare nel tempo.
PRESIDENTE: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che fosse limitata nel tempo.
PRESIDENTE: Limitata alle udienze che abbiamo tenuto, per questa udienza non ha voluto rinunciare.
PUBBLICO MINISTERO: E allora, datasi questa situazione, mi sembra che debba essere provveduto analogamente a quanto è stato disposto dalla Corte nei confronti di Graviano Giuseppe e quindi con separazione della posizione dell'imputato e quindi in vista di una prosecuzione del processo nei suoi confronti in altra sede e davanti a un altro Giudice.
PRESIDENTE: Il difensore?
AVV. Maffezzoli: Non posso che dichiararmi remissivo, Presidente.
PRESIDENTE: Bene, allora: "La Corte, visto l'articolo 18 prima parte del Codice di procedura penale, sussistendo legittimo impedimento come risulta in atti in base al fonogramma ricevuto dalla Casa Circondariale di Caltanissetta, ordina separarsi gli atti relativi all'imputato Riina Salvatore e ordina trasmettersi gli stessi atti per fissazione di ulteriore separato processo nei confronti dell'imputato medesimo".
A questo punto il Pubblico Ministero può cominciare.
AVV. Cianferoni: Presidente, abbia pazienza. Posso avere la parola? Sono l'avvocato Cianferoni.
PRESIDENTE: Per che cosa?
AVV. Cianferoni: Per rappresentare la situazione di Giuseppe Ferro in questo senso: se mal non ricordo è ormai data ad oltre un mese addietro la disposizione di perizia medico-legale.
PRESIDENTE: Due mesi avvocato.
AVV. Cianferoni: Ecco, quasi due mesi.
PRESIDENTE: Mi scusi, forse la Corte, cioè io non vi ho informato. I consulenti mi avevano chiesto di ricoverare il Ferro, come è stato fatto, per un certo periodo all'ospedale di Careggi per procedere ad alcune analisi approfondite nel reparto di neurologia. Questo è stato fatto, mi hanno contemporaneamente richiesto di procrastinare il termine per il deposito della relazione fino al 15 gennaio per poter dare una risposta che tenesse conto delle analisi che sono state fatte.
AVV. Cianferoni: Ora, Presidente...
PRESIDENTE: Richiesta che è stata accolta, quindi il termine scade il 15.
AVV. Cianferoni: Prendo atto di queste informazioni, io ne ho di leggermente difformi in questo senso: la sede deputata alle informazioni sugli esiti e sui contenuti della perizia è per l'appunto quella peritale, quindi i consulenti di parte professor Greiver e dottoressa Niccheri sarà in quella sede che svolgeranno le loro proprie osservazioni. Sta di fatto però che quel ricovero a cui ella faceva riferimento a un attimo fa si è ridotto a una degenza di due giorni, nei giorni 27 e 28 di dicembre ultimo scorso, allorquando il professor Greiver era in legittime ferie natalizie, a quanto mi consta anche uno dei consulenti di ufficio si trovava in ferie. Per farla breve, Presidente, abbiamo un po' perso il filo di questa perizia.
E a fronte di una situazione dell'imputato piuttosto preoccupante. Il malore della volta scorsa che è stato riscontrato da un medico intervenuto - e non sarà intervenuto per caso - denota questa situazione. Si tratta peraltro di un accertamento allo stato del tutto parziale perché è pacifico che da nessuna carta medica in atti il Giuseppe Ferro soffra di patologie cardiache e quindi trovare un elettrocardiogramma con esito favorevole, come è stato trovato la volta scorsa, è quanto dire l'ovvio nel caso di Giuseppe Ferro che ha delle patologie cerebrali e cerebellari di tutt'altra natura, certificate se non prima dal centro clinico del nosocomio parmense che ha riscontrato per l'appunto un'atrofia cerebrale e cerebellare.
Ecco quindi, a che fine io ho voluto in questa sede rappresentare quanto ho appena detto? Al fine proprio di far risultare un disagio difensivo per una situazione che non è purtroppo compiuta e fluida sotto il profilo degli accertamenti. Il ricovero, per quello che ci consta, doveva durare dal 27 dicembre al 7 di gennaio. Siccome è durato dal 27 dicembre al 28 di dicembre, perché mi rifiuto di considerare il paziente in data 29 domenica, tra Natale e Capodanno quando ripeto tutti i consulenti erano in ferie, quindi in due giorni non credo che si possa fare seriamente una perizia.
Ecco, io volevo allo stato far presente queste poche parole da profano della medicina. Mi riservo di produrre memoria difensiva con allegati dei consulenti, memoria che tra l'altro verrà anche rassegnata in sede proprio di svolgimento della perizia.
Ecco, tra l'altro ormai una decina di giorni fa chi vi parla fece un'istanza di arresti domiciliari fondata anche sulle condizioni di salute del Ferro.
PRESIDENTE: Ma la Corte si è già pronunciata sugli arresti domiciliari.
AVV. Cianferoni: Io non ho ricevuto notifica e non ho...
PRESIDENTE: La Corte si è pronunciata già da diversi giorni, la Cancelleria penso che gliel'abbia comunicata, se non è arrivata non è colpa della Corte.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
PRESIDENTE: Comunque, mi scusi, se lei ha terminato io farei in questa maniera: aspettiamo il deposito della relazione che io cercherò di anticipare prima in maniera che avvenga prima del 15. Ma in quella sede a secondo dell'esito degli accertamenti fatti potremo anche disporre un supplemento, un rinnovo di altri accertamenti eccetera, va bene?
AVV. Cianferoni: Bene Presidente, la ringrazio.
PRESIDENTE: Possiamo procedere.
PUBBLICO MINISTERO: Direi, Presidente, prima di avviare l'esame dei testimoni che sia opportuno - vedremo di farlo anche in tutte le udienze avvenire, non vedremo di farlo, lo faremo sicuramente - comunicare udienza per udienza, in maniera forse superflua ma comunque opportuna, alla Corte quali sono giorno per giorno le persone delle quali il Pubblico Ministero ha richiesto la citazione, per quali persone risulta avvenuta, o meglio effettuata regolarmente la citazione con relativa notificazione, per quali persone è stato in qualche modo comunicato al Pubblico Ministero l'esistenza di un qualche impedimento asserito come legittimo o da valutarsi in ogni caso.
E allora, siccome oggi ci troviamo in un'udienza di transito tra i testimoni che hanno riferito sull'episodio di Fauro del 14 maggio del '93 e i testimoni che inizieranno a riferire in quanto accaduto a Milano il 27 luglio del '93. Ecco, in questo modo, per così dire, formiamo una sorta di bilancio consuntivo alla Corte.
Mi permetto di ricordare alla Corte che non mi risulta sia stato ancora provveduto su quella richiesta del Pubblico Ministero, proposta al termine dell'esame dei testimoni relativo all'episodio di via dei Georgofili.
PRESIDENTE: La Corte si riserva di decidere al termine degli esame dei testi relativi alla ricostruzione dei fatti in modo che ci sia un provvedimento unico che riguarda tutti i testi di diversi episodi.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto, ne prendo atto. Non lo sapevo che la Corte si riprometteva di decidere in un secondo momento.
Ed allora, i testi che sono stati citati per oggi sono, e lo dico per comodità della Corte e anche dei difensori. Quanto alla ricostruzione del fatto di via Fauro: i testi Ronconi, Virciglio, Heisler, Gargiulo, Roccella e Rotondi, dandosi atto che, e ora poi la relativa documentazione sarà consegnata direttamente alla segretaria di udienza.
Dandosi atto che è pervenuta allegazione di legittimo impedimento da parte del teste Rotondi che è ufficiale dell'Arma dei Carabinieri. Per gli altri testimoni qualche minuto fa ci risulta che fosse già presente il teste Gargiulo, il teste Ronconi, non abbiamo notizie più precise ed aggiornate dei testi Virciglio, Heisler e Roccella.
Poi per oggi è stata richiesta, fin dal 19 dicembre, la citazione dei testi Formentini, Raimondi, Fiorio, Amato, Iandi Iorio, Quartucci, Cursio, Merlin, Ceccarelli, Cascella, Barroni, Bregant, Pizzi, De Franchis. In relazione a queste persone in data di ieri è stato comunicato da parte dell'organo deputato alla notificazione, è stato comunicato che sono state eseguite tutte le citazioni per le persone i cui nomi ho letto ora, eccezion fatta per la signora Partel Regina Maria che non è stata rintracciata perché risulta che si sia allontana per destinazione al momento ignota e quindi la notificazione non è stata eseguita.
E' stata eseguita la notificazione nei confronti della teste Fiorio ma risulta che la stessa è al momento irreperibile perché si trova all'estero. Invece hanno fatto conoscere legittimi impedimenti e questi sono tutti appartenenti alla Polizia di Stato, legittimi impedimenti per congedi ordinari oppure congedo straordinario o per incidente stradale: i testi Quartucci, Ceccarelli, Cursio e De Franchis e ancora il teste Bregant Alessandro. Ecco, questa è la panoramica aggiornata delle citazioni richieste per la giornata di oggi, delle citazioni eseguite e quelle non eseguite e dei legittimi impedimenti fatti conoscere.
Detto tutto questo io penserei di chiedere all'Ufficiale Giudiziario di introdurre in aula il teste Gargiulo.
PRESIDENTE: Si accomodi.
Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, luogo di residenza.
*TESTE Gargiulo: Luciano Gargiulo, nato Napoli 21/11/48, residente a Roma via Nerini 26.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Gargiulo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Colonnello buongiorno. Ci vuol dire colonnello dove prestava servizio del maggio del '93?
TESTE Gargiulo: Sì, prestavo servizio a Roma, ero il comandante del Nucleo Operativo Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte com'è che venne lei informato di quanto accaduto la sera del 14 maggio '93?
TESTE Gargiulo: Sì. Mi trovavo in abitazione e ricevetti una telefonata con la quale appresi che vi era stato un... era scoppiato un ordigno di notevole potenza in via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa fece colonnello?
TESTE Gargiulo: Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: E che ore erano, ecco, che ora era quando ricevette questa comunicazione?
TESTE Gargiulo: Beh, qualche minuto dopo del fatto quindi 21.30 mi pare, 21.40 insomma. E quindi mi portai immediatamente sul posto dove arrivai circa dopo 25 minuti, mezzora.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che scena trovò sul posto, che cosa le si presentò ai suoi occhi?
PRESIDENTE: Possiamo chiedergli da che parte...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, da che parte è arrivato? Da che parte è sopraggiunto?
TESTE Gargiulo: Sì, sono sopraggiunto da viale Parioli ed era la strada, sono dovuto arrivare a piedi perché già avevano, sia le Alfette dell'Arma che della Polizia di Stato avevano già chiuso un po' tutta la zona e anche per un perimetro abbastanza ampio. E quindi sono arrivato fino a un certo punto con l'autovettura di servizio. La traversa di cui però non ricordo il nome...
PUBBLICO MINISTERO: Via Boccioni può darsi?
TESTE Gargiulo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da dove è arrivato...
TESTE Gargiulo: Via Boccioni, arrivava proprio ad angolo dove c'era la scuola...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi colonnello, lei ha detto che veniva dal viale Parioli quindi...
TESTE Gargiulo: Dal viale Parioli sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... come ormai penso lo sappiamo tutti, è via Boccioni quella strada.
TESTE Gargiulo: Via Boccioni sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi arrivò a piedi e la scena com'era?
TESTE Gargiulo: Fino a metà di via Boccioni si poteva arrivare con l'auto e poi c'era già le transenne... transenne, insomma dei nastri apposti dalle Forze di Polizia. Niente, la scena era di autovetture praticamente distrutte sia nella zona adiacente proprio alla scuola, sia di fronte e poi gli immobili con finestre sventrate. Quindi situazione che dava immediatamente la sensazione di un ordigno di enorme potenza che era stato utilizzato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta colonnello, c'era personale suo sul posto? Del suo ufficio?
TESTE Gargiulo: Sì. Arrivato più o meno in contemporanea con me o qualcuno poco prima, qualcuno poco dopo.
PUBBLICO MINISTERO: C'era qualche ufficiale anche?
TESTE Gargiulo: Sì, l'allora capitano Rotondi.
PUBBLICO MINISTERO: Che era già sul posto.
TESTE Gargiulo: Sì, mi aveva preceduto di poco.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi personale poi sostanzialmente ha operato secondo le sue direttive. Quanto tempo si trattenne lei sul posto quella notte?
TESTE Gargiulo: Un po' tutti ci siamo trattenuti moltissimo, insomma, fino alle prime ore dell'alba per poi proseguire nella giornata con più calma anche perché ovviamente di sera, di notte, di sera con il buio non si aveva esattamente poi la dimensione della cosa, del fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta colonnello, le iniziative investigative del suo ufficio?
TESTE Gargiulo: Mah, sono state quelle di cercare subito, trovare delle persone, dei testi che potessero dirci subito e riferire un qualcosa nell'immediatezza. Poi ovviamente il personale dei rilievi tecnici eccetera che ha iniziato...
PUBBLICO MINISTERO: A fare il suo...
TESTE Gargiulo: ... a fare i rilievi del caso, anche tra l'altro personale sia nostro sia della Polizia di Stato e poi è intervenuto anche il Centro Investigazioni Scientifiche, sempre nella stessa sera, nella stessa nottata.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi hanno provveduto loro a fare questi rilievi, li abbiamo già sentiti.
TESTE Gargiulo: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un'ultima domanda colonnello: per quanto riguarda diciamo la preservazione del luogo del fatto, lei intraprese delle iniziative oppure le trovò già in atto o le mise in atto delle ulteriori?
TESTE Gargiulo: No. D'accordo anche con la Polizia di Stato, ripeto già ho trovato al momento che sono arrivato sul posto la zona circoscritta, però poi ci sia, con la Polizia di Stato, anche per avere e per far sì che si potesse avere una situazione un po' più in dettaglio, ci siamo suddivisi in un certo senso la strada dove è avvenuto lo scoppio, anche perché una parte, la parte sud della strada, è stata presa dalla Polizia di Stato e si è cominciato a sentire le persone, gli abitanti eccetera. Noi la parte nord...
PUBBLICO MINISTERO: Quella che va diciamo verso il teatro? Avevate voi, verso via Borsi.
TESTE Gargiulo: Sì, che va verso, dove c'è anche il comando generale. Infatti il primo personale che è arrivato sul posto è stato quello del comando generale nostro perché si trova proprio nelle vicinanze.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ho concluso Presidente.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVVOCATO Gramigni: Sì, buongiorno colonnello. Avvocato Gramigni per Graviano.
Due sole domande le chiedevo: nell'ambito delle indagini che ella e il suo ufficio ha espletato su iniziativa o per delega della Magistratura allora procedente, vi fu una specie di censimento della zona o comunque un tipo di indagini svolte ad individuare possibili obiettivi di questo fatto, di questo attentato?
TESTE Gargiulo: Sì. Certo ci siamo immediatamente posti questa domanda dal primo momento e l'obiettivo più valido che abbiamo trovato e che abbiamo pensato nell'immediatezza è stato quello del...
AVVOCATO Gramigni: Del giornalista Costanzo.
TESTE Gargiulo: ... giornalista Costanzo, il quale era transitato di là poco prima, proprio alcuni secondi prima. E tra l'altro nella stessa nottata, io ricordo che il giornalista fu ascoltato dal personale della Squadra Mobile, si seppe che in effetti c'era stato anche un cambio di autovettura del giornalista e questo ci fece pensare che probabilmente l'attentato non fosse riuscito anche per questo motivo.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, quindi la individuazione di Maurizio Costanzo come obiettivo dell'attentato fu immediata da parte vostra?
TESTE Gargiulo: Sì, fu la cosa a cui si pensò come...
AVVOCATO Gramigni: Fondata sulla concomitanza del transito...
TESTE Gargiulo: Certo, certo, come prima ipotesi anche se poi...
AVVOCATO Gramigni: Le chiedo, è rimasta l'unica questa prima ipotesi o le ipotesi investigative sono state altre, gli accertamenti compiuti sono stati altri quantomeno a livello...
TESTE Gargiulo: No, no. Sì, gli accertamenti si sono fatti appunto per cercare di capire. Ricordo si era pensato anche per un momento, poiché lì abitava anche un funzionario dei servizi, si era pensato anche eventualmente a quella ipotesi.
AVVOCATO Gramigni: Certo, cioè il funzionario a quanto mi consta abitava...
TESTE Gargiulo: Sì certo...
AVVOCATO Gramigni: ... a qualche decina di metri.
TESTE Gargiulo: Sì, sì.
AVVOCATO Gramigni: Mentre invece in prossimità del punto in cui esplose l'ordigno avete cercato di individuare quelli che, credo chiamiate voi in linguaggio investigativo i cosiddetti obiettivi fissi?
TESTE Gargiulo: Sì, ma non ce n'erano.
AVVOCATO Gramigni: Avete quindi censito immagino gli abitanti dei...
TESTE Gargiulo: Sì, sì, sì. Abbiamo poi porta a porta censito tutti gli abitanti della zona.
AVVOCATO Gramigni: Lei ricorda più o meno se oltre all'abitazione private vi era qualche studio professionale, sede di società, qualche cosa che avrebbe potuto stimolare diciamo l'interesse investigativo.
TESTE Gargiulo: No, non ricordo.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, ecco, ora l'edificio più interessato, se non sbaglio, è il civico 62 di via Fauro, no? Che è di fronte all'esplosione.
TESTE Gargiulo: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, rispetto a quell'edificio lei ricorda se vi fu un tipo di accertamento che portò ad individuare, ripeto, società, attività professionali, attività più o meno palesi e più o meno occulte che avrebbero...
TESTE Gargiulo: Sì, ricordo... Ricordo che fu fatto, ma non ricordo che emerse nulla di che potesse far pensare appunto...
AVVOCATO Gramigni: Che l'obiettivo fisso...
TESTE Gargiulo: Che l'obiettivo... No, non...
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
TESTE Gargiulo: Prego.
PRESIDENTE: Altre domande?
AVV. Cianferoni: Sì. Sono l'avvocato Cianferoni.
Buongiorno, colonnello. Senta, allora lei comandava il Nucleo Operativo del Reparto Operativo del Comando del Gruppo, si diceva una volta, Carabinieri di Roma.
Dunque, ho da chiederle questo: fu - parto da una cosa diversa, ma molto vicina temporalmente - il rinvenimento di una autobomba in via dei Sabini al giorno 2 giugno '93.
Prima di tutto, le consta questo episodio, questo fatto?
TESTE Gargiulo: Sì.
AVV. Cianferoni: Ci fu questo fatto?
TESTE Gargiulo: Sì, come no?
AVV. Cianferoni: Ecco. Noi abbiamo appreso in questa istruttoria che fu l'Arma poi ad occuparsi delle indagini.
Dunque, io le chiedo una succinta ricostruzione del fatto a me noto dalla stampa, ma la Corte non so se lo conosca...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, scusi, io mi oppongo a questa domanda perché riguarda un fatto accaduto per cui procede un'altra Autorità Giudiziaria. E quindi vorrei capire la rilevanza e la pertinenza rispetto alla ricostruzione del fatto per cui è stato indotto il colonnello Gargiulo....
PRESIDENTE: Possiamo dire che certamente procede altra Autorità Giudiziaria?
PUBBLICO MINISTERO: Certamente. Procede l'Autorità Giudiziaria di Roma.
PRESIDENTE: Di Roma. Avvocato, mi dispiace...
AVV. Cianferoni: No, a me non è che dispiace, o fa piacere. Io...
PRESIDENTE: Non mi sembra certamente che la domanda sia pertinente a quello che... Lei sa che in precedenza non c'era opposizione del Pubblico Ministero, io l'ho lasciato continuare.
Di fronte ad una posizione formale, non posso ovviamente che riconoscere che l'argomento è del tutto estraneo al nostro tema.
AVV. Cianferoni: Presidente, io supporto la mia domanda, poi lei non me la ammetta. Però mi consenta...
PRESIDENTE: Bene. Ha ragione.
AVV. Cianferoni: ... allora la esplicità della rilevanza.
PRESIDENTE: Motivi.
AVV. Cianferoni: Motivo la rilevanza.
La rilevanza si nota, a mio avviso, fin da un dato, la estrema vicinanza temporale dei due episodi: 14 maggio per via Fauro, 2 giugno dello stesso anno via dei Sabini.
Siamo nella stessa città: Roma; l'episodio è sovrapponibile: autobomba in entrambi i casi. Mi sembra che ce n'è già d'avanzo per far domande, mi pare, vero?
Io mi richiamo, una volta di più, in questa sede e sempre lo farò fino ai motivi d'impugnazione, alle Sezioni Unite Ballan che dice proprio come in casi di rilevanza politica quale quello che ci occupa, la istruttoria dibattimentale ha da essere la più ampia e scrupolosa e sfibrante possibile per arrivare alla individuazione di ogni e qualsiasi dato di interesse per l'accertamento della verità e la ricostruzione dei fatti.
Quindi, guidato in cuor mio da questa massima autorevole giurisprudenziale insisto a supportare la rilevanza.
PRESIDENTE: Ha terminato?
AVV. Cianferoni: No. Allora, al di là dicevo di queste grosse affinità, quindi tempi, tipo di attentato, la città, si pone poi una ricostruzione che io chiedo al teste di esporre alla Corte in punto, per esempio, di contiguità nello svolgimento delle indagini.
Cioè, all'inizio i due fatti furono indagati insieme?
TESTE Gargiulo: No.
PRESIDENTE: No, no, un momento. Ma io non le ho mica detto che la domanda è...
AVV. Cianferoni: Eh, lo so Presidente...
PRESIDENTE: Lei sta facendo degli... Ma mi deve esporre motivi. Non dobbiamo ritornare come se l'opposizione del Pubblico Ministero non ci fosse.
AVV. Cianferoni: Sì...
PRESIDENTE: Quindi deve fare... Ha altri motivi su questa sua richiesta?
AVV. Cianferoni: Altri motivi sono quelli che confluiscono tutti ad uno, già analizzato alle scorse udienze, ed è quello dello scrutinamento della causale in questo processo.
Se non ci si chiede il perché di questi fatti, probabilmente - io l'ho detto nell'esposizione introduttiva, lo ribadisco oggi - ne possiamo avere una ricostruzione parziale e fallace.
La causale è molto importante, laddove specialmente il processo sia indiziario. Perché non mi consta che vi sia un testimone oculare che abbia visto il signor Tizio e il signor Caio sul posto a mettere una bomba e accenderla con un cerino. Quindi si tratta di una ricostruzione indiziaria.
Quindi, in questo senso, lo sforzo sulla causale.
Io la domanda insisto nel volerla porre.
Poi vorrei capire una cosa: se è una questione di domanda o di argomento. Cioè...
PRESIDENTE: Posso rispondere, avvocato?
AVV. Cianferoni: Certo.
PRESIDENTE: Se lei ha terminato, posso rispondere?
AVV. Cianferoni: Prego.
PRESIDENTE: Ecco, è un motivo di argomento. Per un motivo molto semplice: c'è una unanimità della giurisprudenza sul fatto che il tema di un processo è dato dal capo di imputazione. Quindi solo i fatti che strettamente sono collegati a ciò che è indicato nel capo di imputazione possono essere oggetto di domanda.
Anche perché la Corte non può diventare un organo investigativo...
AVV. Cianferoni: Non sia mai.
PRESIDENTE: ... e di conseguenza non ha gli strumenti, né il potere, né la volontà di allargare il campo che è già abbastanza ampio.
Di conseguenza, tutto ciò che non appartiene a quei fatti che sono oggetto di diversi capi di imputazione, sono argomenti estranei.
Passi alle altre domande, per cortesia.
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: Se crede.
AVV. Cianferoni: Certo. Per capire su questo fatto soltanto: io avevo già fatto una domanda, perché poi la verbalizzazione immediata porta anche queste sovrapposizioni.
Cioè, la domanda che avevo fatto e alla quale il teste, se non sbaglio, aveva già risposto, era: ci fu un episodio in via dei Sabini, autobomba non esplosa, sul quale indagò l'Arma di Roma.
Questa io l'ho già fatta ed il teste ha già risposto.
Per ora contentiamoci così e andiamo avanti.
Allora veniamo invece a via Fauro. Allora, venendo a via Fauro, io le chiedo: per quanto tempo si trattenne sul luogo?
TESTE Gargiulo: Mah, non ricordo esattamente. Comunque penso fino alle quattro, quattro e mezzo del mattino.
AVV. Cianferoni: Bene. Senta, lei verso che ora vide arrivare i Vigili del Fuoco sul posto?
PRESIDENTE: Avvocato, possiamo fare una domanda più semplice per il teste? Se lei crede, eh.
AVV. Cianferoni: Più semplice di così, Presidente.
PRESIDENTE: No, no. Mi scusi, perché diversamente potrebbe tormentarsi la memoria per riuscire a stabilire...
Quando lei è arrivato, c'erano già auto o mezzi dei Vigili del Fuoco?
TESTE Gargiulo: Mi pare di sì. Sì.
PRESIDENTE: Ne sono poi sopraggiunti ancora, dopo...
TESTE Gargiulo: Sì, sì.
PRESIDENTE: Ecco, ora può proseguire.
AVV. Cianferoni: Sì. Senta, sul luogo era esplosa una bomba e questo lei ha detto se ne rese conto subito lei stesso, insomma, se ne rese conto.
Allora, quando fu fatta l'attività di rilievo, no?
TESTE Gargiulo: Sì.
AVV. Cianferoni: Le risulta che furono spostati degli automezzi?
TESTE Gargiulo: No, non fu spostato nessun automezzo.
PRESIDENTE: Avvocato, possiamo fargli una domanda più diretta?
AVV. Cianferoni: Aspetti, Presidente.
PRESIDENTE: Mi scusi, no, mi scusi. Io, abbia pazienza, ma cerco di venirle incontro.
AVV. Cianferoni: Sì...
PRESIDENTE: Per agevolare, non solo la funzione della difesa. Poi lei dirà: non è questa la domanda che volevo fargli.
Ma siccome lei la ripete giustamente da diverse udienze...
AVV. Cianferoni: Eh.
PRESIDENTE: ... possiamo chiedere al teste se ci dice se ha visto, o ha individuato, le due auto che sarebbero state il bersaglio più o meno diretto o indiretto dell'esplosione: cioè la Mercedes in cui si dice viaggiava quella sera il giornalista Costanzo e l'auto di scorta che la seguiva.
Lei le vide quella sera?
TESTE Gargiulo: No, non le ho viste.
PRESIDENTE: Cioè, lei è passato, non ha fatto caso a queste auto.
TESTE Gargiulo: No.
PRESIDENTE: Prosegua.
AVV. Cianferoni: Va bene.
PRESIDENTE: Non ho creduto di tagliarle l'erba sotto i piedi, o di impedirle di fare... Ho cercato di vedere se arrivavamo più rapidamente ad un argomento che mi pare giustamente sfruttato.
AVV. Cianferoni: Giustamente rilevante.
No, io appunto ho ascoltato la risposta del teste. Ovviamente ne prendo atto.
Ma dico: senta, lei - allora prendiamo l'argomento da un'altra parte - lei ha detto che le risulta che Costanzo fu sentito dalla Squadra Mobile nell'immediatezza dei fatti, di lì a poco.
Ora, siccome Costanzo risulta così al processo - io glielo dico, poi se a lei risulta diverso è chiaro risponderà per quello che sa - dico, disse lì per lì che era stato uno scoppio di caldaia, secondo lui, si scossò i cosi dalla giacca, montò in macchina con un estraneo e andò a casa. Io vorrei capire come nasce la questione dell'attentato a Costanzo, visto che non è certo Costanzo ad aver denunciato un attentato a se stesso.
PRESIDENTE: Ha capito?
TESTE Gargiulo: Sì, sì. Ma nasce come una eventuale ipotesi. Dal momento che il giornalista era transitato di lì pochi secondi prima e dal momento che si era pensato anche, c'erano state delle affermazioni da parte del giornalista nei confronti delle organizzazioni mafiose, eccetera. Insomma, come ipotesi, una delle ipotesi eventuali.
AVV. Cianferoni: Oh, una delle ipotesi eventuali.
Senta, e allora a quel punto nasce questa ipotesi e vi dovete allertare.
Lei, comandante del reparto operativo, il numero uno dei Carabinieri a Roma, se non sbaglio, era lì sul posto fino alle quattro e ha detto: 'facciamo un po' di indagini'.
Torniamo a quella domanda che il Presidente, del tutto opportunamente, poneva: l'unica traccia del Costanzo sul posto erano le macchine. Ora, dalle nove e mezzo la sera alle quattro di mattina, quand'è che lei ha un contatto - se ce l'ha - con queste automobili?
Se non ce l'ha, risponda che non ce l'ha.
TESTE Gargiulo: No, non l'ho avuto.
AVV. Cianferoni: Non le ha mai viste?
TESTE Gargiulo: No, non le ho viste.
PRESIDENTE: Cioè, diciamo - mi scusi colonnello - lei non ha ricordo di aver preso in esame queste due macchine.
TESTE Gargiulo: No.
PRESIDENTE: Perché siccome noi sappiamo da una quantità di testi che sono state descritte ripetutamente...
TESTE Gargiulo: Sì.
PRESIDENTE: ... ferme in un certo luogo, in una certa posizione, eccetera, lei non le ha viste nel senso che non ha recepito la presenza di queste due specifiche macchine.
TESTE Gargiulo: No, non le ho viste.
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Senta, nei giorni a venire, poi le indagini avranno preso... Viene giorno, si fa giorno. Lei ritorna sul posto del delitto, torna negli uffici di via Inselci, e fa le indagini.
Le risulta che vi fossero dei testimoni oculari che hanno visto una determinata attività intorno ad un tombino in quella via nello stesso giorno?
TESTE Gargiulo: Sì, certo.
AVV. Cianferoni: Che tipo di indagine ha potuto svolgere su questo?
La mia domanda è questo tipo di domanda, guardi colonnello, perché così le do il testo.
TESTE Gargiulo: Sì.
AVV. Cianferoni: Il testimoniale rassegnato dal Pubblico Ministero reca appunto, come circostanza, l'esito delle ulteriori attività di indagini espletate.
Ecco, che tipo di indagini ha poi svolto su questo fatto lei?
TESTE Gargiulo: Mah, innanzitutto era stato sentito un filippino, tale Villa Rutz che era un domestico di una famiglia che abitava lì nei pressi di via Fauro, che aveva notato appunto delle persone nei pressi del tombino, di un tombino. Tombino aperto.
Mi pare se non ricordo male, ci sono state varie fasi, perché il Villa Rutz, sia il giorno prima dell'attentato, che il giorno dopo, aveva avuto modo di notare, notare queste persone riconoscendo in una, mi pare, sempre la stessa persona di quella del giorno precedente.
E ricordo anche che sono state fatte poi indagini per accertare se vi fossero stati dei lavori fatti dall'ENEL, o comunque da qualche azienda, lì presso il tombino, ma con esito negativo.
AVV. Cianferoni: Quindi non c'erano stati lavori.
TESTE Gargiulo: No.
AVV. Cianferoni: Non c'erano stati lavori.
Senta, dalle notizie in mio possesso che provengono dal fascicolo del P.M. non risulterebbe lei direttamente ad avere svolto queste indagini. Però, come capo dell'ufficio, io le rivolgo questa domanda alla quale poi lei mi risponderà come può.
Dico: su un personaggio che si chiama Fail Bernard, o Berned, lei ha potuto mai svolgere attività di indagine?
Si tratta di un tedesco che in quei periodi fu arrestato con del materiale bellico.
TESTE Gargiulo: Sì, ma non... Sì, ricordo il fatto, ma non ricordo i particolari.
AVV. Cianferoni: Uhm. Senta, e invece tornando ora a Costanzo: quando voi formulaste questa ipotesi, poi avete potuto fare accertamenti se Costanzo avesse avuto relazioni, intrecci d'affari, con qualcuno che potessero esser di interesse. Voglio dire: l'analisi della vittima spesso conduce all'individuazione dei responsabili.
Voglio dire: avete svolto indagini? Su quella pretesa vittima.
TESTE Gargiulo: Sì, però in effetti fu svolta una attività di indagine... Ecco, per esempio, come le dicevo prima, il Costanzo nell'immediatezza e mi pare presso l'abitazione, perché poi si era portato presso l'abitazione, era stato sentito dal personale della Squadra Mobile. Che ha continuato nel senso principalmente ad espletare... Quindi abbiamo in effetti ascoltato qualche volta forse creando anche qualche doppione, qualche teste. Ma non le posso dire se... Sinceramente non le ho fatte.
AVV. Cianferoni: Ecco, no. Ma dico: esplode una autobomba, una via intera viene messa a rischio. Voi dite: può darsi che l'obiettivo fosse Costanzo.
Ora io mi chiedo: ma perlomeno, dico per far capire alla Corte il tipo di accertamenti che intendo io, eh. Ma una visura camerale più banale, sulle società nella disponibilità del Costanzo l'avete fatta?
TESTE Gargiulo: Non vorrei sbagliarmi, ma... Non lo so, penso di sì, ma non glielo posso dire con esattezza, perché non lo ricordo questo.
AVV. Cianferoni: Domanda di sviluppo ulteriore: come comandante del Reparto Operativo, Nucleo Operativo del Gruppo, le indagini erano dirette dalla vostra unità, no? Su questo punto.
TESTE Gargiulo: Sì.
AVV. Cianferoni: Quindi, se ci fossero delle indagini più approfondite e penetranti sulla figura di Maurizio Costanzo e in genere sul fatto, lei ne sarebbe a conoscenza.
TESTE Gargiulo: Mah, non è detto. Perché poi, quando in effetti ci si ritrova di fronte ad un caso diciamo eclatante, di una certa portata, ecco, gli organismi che intervengono sono molteplici.
In quel caso anche il ROS; così come gli organismi particolari della Polizia di Stato, eccetera. Per cui, ecco, le indagini non vengono assolutamente espletate da una singola, un singolo organismo, una singola unità.
AVV. Cianferoni: Ecco, a proposito di vari organismi. La sera del fatto lei si è trattenuto per lungo tempo. Non ha mica potuto riscontrare se c'era una automobile dei Servizi, se non c'era, se qualcuno gliene ha parlato di questa macchina da spostare, da non spostare...
Lì in via Fauro, eh.
TESTE Gargiulo: No.
AVV. Cianferoni: Lei non ha parlato con nessuno.
Va bene, grazie. Non ho altre domande.
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi. Grazie, Presidente.
Buongiorno, colonnello.
Lei ha riferito che nel ventaglio delle prime ipotesi vi fu anche quella di una eventuale attenzione verso un funzionario del Servizio, dei Servizi Segreti, se ho capito bene.
TESTE Gargiulo: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma per escludere questo tipo di ipotesi, furono fatti degli accertamenti? E se furono fatti, quali.
TESTE Gargiulo: Io ricordo soltanto che mi fu detto poi, al momento si parlava insomma, durante la notte. E questo si ventilò appunto che c'era questo funzionario che però ecco abitava, mi mostrarono anche, ma era abbastanza in fondo a via Fauro e quindi non poteva essere, almeno si pensò. Poi dopo so che sono stati fatti comunque accertamenti più approfonditi sull'interessato, proprio sull'abitazione. Ma ecco, già da un primo momento, oltre al fatto che ci fosse come abitazione, l'abitazione di questo funzionario.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, colonnello, quindi lei sa che degli accertamenti ulteriori furono compiuti. Lei non è a conoscenza, ma sono stati fatti dal personale dell'Arma?
TESTE Gargiulo: Non ricordo se dell'Arma o della Polizia di Stato. Non me lo ricordo.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma se li avesse compiuti l'Arma, sarebbero stati di competenza di personale da lei dipendente, o da altro tipo di distaccamento?
Scusi, il termine, forse non è esatto, ma per intendersi.
TESTE Gargiulo: No, anche eventualmente da personale dipendente.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, quindi colonnello, se dovessimo indicare la persona forse più appropriata per riferirle, lei chi potrebbe proporre?
TESTE Gargiulo: Non so, penso il maggiore Rotondi, eventualmente.
AVVOCATO Rocchi: Eventualmente il maggiore Rotondi. La ringrazio, colonnello.
TESTE Gargiulo: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande per questo teste?
Si può accomodare, grazie.
*TESTE Gargiulo: Grazie, buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo introdurre in aula il teste Virciglio.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza? Grazie.
*TESTE Virciglio: Allora, Virciglio Maurizio. Nato a Palermo 07/11/69, residente a Roma, via Clitunno 20.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Virciglio: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Virciglio, in quale ufficio, in quale Comando prestava servizio nel maggio del '93?
TESTE Virciglio: Stazione Carabinieri Roma-Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ricordo lei di quello che accadde la sera del 14 maggio? A partire da dove si trovava lei quella sera.
TESTE Virciglio: Allora, quella sera, erano circa le 21.40 se non ricordo male, transitavamo io con il collega a bordo dell'autovettura di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era il collega?
TESTE Virciglio: Il collega era Gioffreda Tommaso.
Transitavamo per viale Parioli. E subito dopo, superata via Boccioni che è la traversa che va tra viale Parioli e via Ruggero Fauro, sentivamo un forte boato e la luce elettrica andare via in tutto l'isolato.
Subito, immediatamente abbiamo fatto inversione di marcia, perché noi salivamo, abbiamo fatto inversione di marcia attraversando nuovamente via Boccioni. E in fondo abbiamo visto una notevole nube di fumo con delle grosse fiamme e delle macchine ferme in mezzo alla strada.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire che macchine vide ferme in mezzo alla strada?
TESTE Virciglio: Erano una grossa macchina... Non so adesso se era una Lancia o una Croma. Adesso... O una Lancia Thema, o una Croma. Comunque erano macchine di grossa cilindrata.
PUBBLICO MINISTERO: L'altra se la ricorda?
TESTE Virciglio: No.
PUBBLICO MINISTERO: Che tipo di macchina era non se la ricorda?
TESTE Virciglio: Non me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque dov'erano ferme queste macchine?
TESTE Virciglio: Erano ferme all'angolo tra via Ruggero Fauro e via Boccioni. Sì, una più avanti; e l'altra più indietro. Comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Davanti su via Boccioni?
TESTE Virciglio: Su via Boccioni, sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'altra seguiva questa macchina?
TESTE Virciglio: L'altra, sì, seguiva questa macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Com'erano, attaccate, era molto vicina...
TESTE Virciglio: Era molto... Sì, molto vicina.
PUBBLICO MINISTERO: Può quantificare la distanza?
TESTE Virciglio: Un metro.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei le vide queste macchine.
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, da che parte... Lei ha detto arrivò da via Boccioni sul luogo del fatto?
TESTE Virciglio: Da via Boccioni. Allora, siccome abbiamo visto questa macchina in mezzo alla strada, da lì io non l'ho vista che era un metro, perché poi abbiamo fatto il giro e lì mi sono reso conto di tutto il fatto. Però...
PUBBLICO MINISTERO: Il giro da che parte lo ha fatto?
TESTE Virciglio: Il giro, sono sceso. Perché lì ho visto che era a senso unico, sono sceso, ho preso la prima traversa a destra che è via Stuparich.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Virciglio: La prima traversa a destra, imboccando di nuovo...
PUBBLICO MINISTERO: Via Fauro.
TESTE Virciglio: ... via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi lei è arrivato...
TESTE Virciglio: Lì abbiamo fermato la marcia. E contemporaneamente, visto la gravità del fatto...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi scusi maresciallo.
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei ha visto queste due macchine è arrivato da via Fauro, angolo via Boccioni e ha visto queste due macchine di grossa cilindrata...
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano altre macchine sulla carreggiata, dico, nel senso di marcia? Non quelle parcheggiate, c'erano altre autovetture quando arrivaste voi?
TESTE Virciglio: Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome nella relazione del 15 maggio...
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che lei ha redatto insieme al collega Gioffreda, lei sul punto ha detto testualmente in questa relazione - gliela leggo per sollecitarle la memoria...
TESTE Virciglio: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Sul posto notavamo due autovetture al centro strada che erano le uniche in circolazione al momento dell'esplosione".
TESTE Virciglio: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questo...
PRESIDENTE: Lo ricorda?
TESTE Virciglio: Confermo, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questo dato.
Ecco, che iniziative prendeste insieme a Gioffreda?
TESTE Virciglio: Allora, il collega Gioffreda è sceso dall'autovettura prima di me, perché io sono stato lì unitamente alla macchina, perché non può essere lasciata da sola. E avvertivo la Centrale Operativa con l'allarme di quanto era accaduto.
Nel frattempo, fatto questo, sono andato incontro al collega Gioffreda che abbiamo visto un metronotte a noi conosciuto, perché io, essendo alla Stazione Parioli, facevamo servizio di ordine pubblico a Maurizio Costanzo, bene o male, ogni giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Lì al teatro?
TESTE Virciglio: Al teatro, proprio. Quindi di vista conoscevamo quasi tutti i metronotte che erano lì. E uno di questi aveva in mano una borsa - questo lo ricordo molto bene - che era della moglie, della compagna, ecco, del Maurizio Costanzo Show.
E ha detto che nella macchina avanti c'era Maurizio Costanzo, la compagna e l'autista. E i due della scorta nella macchina di dietro. 'Stanno fuggendo a piedi. Sono fuggiti, stanno fuggendo'.
Io non li ho visti però fuggire.
'Stanno fuggendo a piedi. C'è stato un attentato'. E così poi abbiamo ridato le notizie alla nostra Centrale Operativa che poi dopo cinque-sei minuti massimo è arrivata tutta la forza pubblica.
Nel frattempo abbiamo cominciato i primi soccorsi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei e il collega, insieme al collega Gioffreda, prima di iniziare quest'opera di soccorso, avete preso delle iniziative per bloccare la circolazione, per isolare la zona, oppure questo è stato fatto da qualcun altro?
TESTE Virciglio: No, non abbiamo preso iniziative.
PUBBLICO MINISTERO: E cosa ha fatto quindi subito dopo?
TESTE Virciglio: Subito dopo siamo entrati nel palazzo più danneggiato che era quello di via Ruggero Fauro numero 62. E lì abbiamo operato... C'erano delle persone che già erano, stavano male, soprattutto quelle del pianterreno. Abbiamo cominciato a...
PUBBLICO MINISTERO: C'erano dei feriti?
TESTE Virciglio: Sì, c'erano dei feriti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vorrei tornare un attimino alle macchine.
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se può focalizzare un pochino meglio il suo ricordo.
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dire esattamente in che posizione erano fra via Fauro e via Boccioni?
TESTE Virciglio: Allora, in via Boccioni...
PRESIDENTE: Scusi, Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PRESIDENTE: Possiamo fargli vedere la piantina famosa, in modo che...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: ... possa dare una indicazione, se è possibile, precisa?
PUBBLICO MINISTERO: La piantina...
PRESIDENTE: Vuole portarsi laggiù, per cortesia?
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, se vuol parlare al microfono. Si può avvicinare...
TESTE Virciglio: Sì. No, stavo vedendo...
PRESIDENTE: Ci vuole indicare via Fauro, poi via...
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuole indicare con la matita queste due macchine?
TESTE Virciglio: Allora, le macchine erano a questa altezza.
PRESIDENTE: Quella che via è, scusi?
TESTE Virciglio: Questa è via Boccioni.
PRESIDENTE: Via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi erano appena entrate in via Boccioni.
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda in che condizioni vide lei queste macchine?
TESTE Virciglio: Allora, le condizioni erano non disastrose, perché appunto la bomba non le ha prese in pieno, per fortuna. Però, ecco, i vetri erano rotti. Ricordo questo. Erano affumicate tutte di dentro e...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se erano state colte da schegge, se erano...
TESTE Virciglio: No, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, queste macchine, nelle condizioni in cui lei le trovò, poi le lasciò esattamente nel punto dove lei le vide, oppure per un qualche motivo vennero spostate, rimosse?
TESTE Virciglio: No, sono rimaste al solito posto fino a quando non sono stati fatti i rilievi normali dagli agenti operanti, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma lei rimase sulla strada tutto il tempo...
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... oppure andò, come ho capito, nel palazzo, nel civico 62? Quindi si allontanò...
TESTE Virciglio: Sì, mi sono allontanato, ma una frazione di secondi. Il tempo... Ecco, minuti soltanto, perché come le ripeto, dall'allarme che io avevo dato quando già facevo il giro con l'autovettura, dopo quattro minuti sono venute le Forze dell'Ordine.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, chi è arrivato...
TESTE Virciglio: Polizia...
PUBBLICO MINISTERO: Chi è arrivato sul posto?
TESTE Virciglio: Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani e autoambulanze.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quando intervennero i Vigili del Fuoco?
TESTE Virciglio: I Vigili del Fuoco dopo quattro minuti, quattro-cinque minuti al massimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ricorda come potettero arrivare, in che modo confluirono lì sul luogo del fatto, se dovettero fare delle manovre, se l'accesso era agevole?
TESTE Virciglio: L'accesso, visto... Ecco, visto i divieti, sono entrati sia da via Boccioni che era anche a senso unico, sia da via Fauro da sopra e sia da sotto da via Fauro. Perché via Fauro era a senso unico.
Quindi, scendendo. E salendo, arrivati all'incrocio con via Boccioni, non si può scendere più. Quindi venivano pure da sotto prendendo da via Stuparich.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dai tre accessi?
TESTE Virciglio: Dai tre accessi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dai tre accessi. Senta, ci fu...
TESTE Virciglio: Un accesso vietato, però, da via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè contromano.
TESTE Virciglio: Contromano.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci furono... Testi che l'hanno preceduto, hanno riferito che si era sviluppato un incendio anche di certe proporzioni. Ecco, come venne spento questo incendio? I Vigili del Fuoco potettero arrivare sul punto dove si era sviluppato?
TESTE Virciglio: I Vigili del Fuoco ecco, hanno spento questo incendio arrivando facilmente sul posto. Però non so come l'hanno spento, perché non... Una volta che è arrivato l'impiego, poi hanno operato loro, ecco, maggior...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda se... Lei ha descritto la posizione delle due macchine. Ha detto anche chi c'era in queste due macchine.
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché aveva visto la guardia giurata.
TESTE Virciglio: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se nel corso di queste operazioni di soccorso, intervento, una o qualcuna, o tutte e due queste macchine, dovettero essere spostate?
TESTE Virciglio: No, non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Dal punto in cui...
TESTE Virciglio: Non lo ricordo, ma penso di no. No.
PUBBLICO MINISTERO: Lei pensa di no, ma non lo può escludere che qualcuna fosse stata poi spostata.
TESTE Virciglio: No, no, non sono state toccate le macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome, le ripeto - poi potremo anche documentare questo fatto - nel corso di quella notte stessa, una di queste macchine, è stata fotografata accostata davanti al civico 64, mi pare, di via Fauro, parcheggiata a fianco al marciapiede.
Ecco perché le chiedevo se rimasero tutte...
TESTE Virciglio: Che ricordo io no. Poi se dopo, quando sono venute tutte le Forze dell'Ordine sono state spostate, questo non glielo posso assicurare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, comunque lei ci conferma che questa, queste macchine stavano tutte e due, diciamo, in via Boccioni, una dietro l'altra.
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene?
TESTE Virciglio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Appena imboccato via...
TESTE Virciglio: Sì, questo lo confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io credo di non avere altre domande.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
Prego, i difensori? Nessuna domanda?
Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Virciglio: Grazie.
PRESIDENTE: Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Il dottor Ronconi.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza.
*TESTE Ronconi: Rodolfo Ronconi, nato a Napoli il 4 marzo del '48, residente a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Ronconi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Ronconi, buongiorno.
TESTE Ronconi: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte, dottore, quale funzione esercitava lei nel maggio del 1993?
TESTE Ronconi: Ero dirigente della Squadra Mobile di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: E' incarico che ricopre anche attualmente?
TESTE Ronconi: Sì, anche attualmente ricopro lo stesso incarico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Ronconi, vuol riferire in che maniera e se - ma penso proprio di sì - lei venne informato di quanto era accaduto la sera, in tarda serata del 14 maggio del '93?
TESTE Ronconi: Sì, erano... Quella sera interno alle 21.35, grossomodo, ero a cena a casa di amici al centro di Roma. E intorno a quell'ora, ripeto, udii un forte boato, abbastanza soffocato, ma abbastanza forte.
Dopo qualche minuto venni informato telefonicamente dal collega di turno presso la Squadra Mobile di Roma, che vi era stata una esplosione in via Fauro poco distante dal Teatro Parioli.
Quindi immediatamente mi recai sul posto dove ritengo essere giunto intorno alle 22.00. La zona era già stata intrassennata dal collega del Reparto Volanti che era giunto sul posto in quanto alcune Pattuglie delle Volanti...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Ronconi.
TESTE Ronconi: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Doveva essere il dottor Zamparelli?
TESTE Ronconi: Sì, il dottor Zamparelli, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Ronconi: Aveva già provveduto nell'immediato a cominciare a far transennare la zona.
Peraltro fui costretto a parcheggiare l'autovettura distante, diciamo quasi all'incrocio con viale Parioli, in quanto la strada era ostruita dai primi mezzi di soccorso che erano giunti sul posto.
Percorso quindi tutta quanta via Fauro...
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire, dottor Ronconi, qual è questa strada?
PRESIDENTE: Ecco.
TESTE Ronconi: E' via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: No, la strada da cui lei ha detto: 'Arrivai da viale Parioli.'
TESTE Ronconi: Viale Parioli. Viale Parioli, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come interseca...
TESTE Ronconi: Che è intersecato in parte da via Fauro. C'è un piccolo slargo, diciamo, e quindi di là si accede poi in via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non so se è ancora provvisoria...
Comunque, siccome c'è anche la tangenziale, diciamo, di viale Parioli che è via Boccioni. Pensavo che lei fosse arrivato da quella parte.
TESTE Ronconi: No, arrivato da viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Da viale Parioli, via Fauro.
TESTE Ronconi: Via Fauro. Credo di ricordare bene. La planimetria di Roma mi è abbastanza...
PUBBLICO MINISTERO: Guardiamo, vediamo se è possibile...
TESTE Ronconi: Sì, magari... La possibilità di consultare una piantina.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome quella zona ormai forse la conosciamo meglio dei romani.
TESTE Ronconi: Sì, è molto probabile.
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi laggiù?
TESTE Ronconi: Sì, grazie.
PRESIDENTE: Si accomodi, si accomodi.
TESTE Ronconi: Sì, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che non abbiamo messo la pianta giusta, dottore.
TESTE Ronconi: (voce fuori microfono)
Ecco, io ho parcheggiato proprio in questo...
PRESIDENTE: Parli al microfono, per favore.
TESTE Ronconi: Ho parcheggiato proprio nel punto da me indicato con il dito.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco.
PRESIDENTE: No, siccome più che video noi abbiamo un sistema di registrazione audio...
TESTE Ronconi: Allora, allora sostanzialmente...
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Ronconi: ... nell'incrocio tra viale Parioli, via Picardi e quindi via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Da quella parte. La parte alta, diciamo.
TESTE Ronconi: Sì, la parte alta.
PUBBLICO MINISTERO: La parte alta.
Ecco, poi cosa le si presentò davanti, dottor Ronconi?
TESTE Ronconi: Ho sostanzialmente percorso via Fauro fino a raggiungere il luogo dove vi era stata l'esplosione.
Luogo che poi ho verificato essere all'altezza del civico 62, sostanzialmente a ridosso di una scuola che ritengo sia la Pio X.
E in quel posto vi era un cratere abbastanza profondo. Poi è stato misurato un metro e 30, un metro e 40 da parte dei tecnici della Polizia Scientifica e del CIS dei Carabinieri e di una larghezza di circa due metri.
Secondo quanto asserito quasi nell'immediatezza da parte dei tecnici della Polizia Scientifica, a provocare il cratere era stato dell'esplosivo abbastanza, una quantità abbastanza consistente di esplosivo. E, a loro avviso, contenuto in una autovettura di cui infatti si trovavano tracce sul posto...
PRESIDENTE: Ecco, Pubblico Ministero...
TESTE Ronconi: ... e poi rinvenuto anche...
PRESIDENTE: ... ma il teste non riferisce cose accertate da sé.
PUBBLICO MINISTERO: Era sul posto.
PRESIDENTE: Sì, ho capito, ma tutte le misurazioni, la profondità, la natura dell'esplosione...
PUBBLICO MINISTERO: Era presente, immagino, lei dottor Ronconi, no?
TESTE Ronconi: Sì, ero presente sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, dottor Ronconi, per quanto riguarda diciamo la scena del fatto.
TESTE Ronconi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per quello che lei ricorda di aver visto, ecco, ricorda come si presentava la strada all'incrocio?
TESTE Ronconi: La strade era tutta quanta coperta di rottami di autovetture e di detriti provenienti dai palazzi circostanti.
Alcuni di questi rottami addirittura, la cosa mi colpì abbastanza, erano andati a finire addirittura su di un albero. Se non vado errato credo di aver visto addirittura uno sportello di una autovettura su di un albero.
C'erano i palazzi, il palazzo di fronte al luogo dell'esplosione avere vetri completamente infranti e da quello che si vedeva, che io riuscivo a vedere dalla strada - poi successive constatazioni le feci insieme al personale della Scientifica - erano state danneggiate anche all'interno queste abitazioni.
Vi era - ripeto - vi erano frantumi di autovetture, rottami di autovetture e frantumi di vetro e di altri, e di suppellettili - grossomodo ritengo si trattasse di infissi - lungo tutta quanta la strada. Aumentano man mano che ci si avvicinava al cratere dell'esplosione.
Vi erano numerosissime autovetture parcheggiate lungo tutta quanta la strada e poco dopo il luogo dell'esplosione, in via Boccioni, appena girato l'angolo, vi erano due autovetture al centro della strada: una Lancia Thema e subito davanti alla Lancia Thema, qualche metro più avanti, una Mercedes.
PUBBLICO MINISTERO: Erano sulla carreggiata al centro...
TESTE Ronconi: Erano grossomodo sulla carreggiata.
Rimasi colpito da quest'angolo. Sostanzialmente l'angolo del muretto che cingeva la scuola, probabilmente per motivi statici, in quanto era un angolo, quindi si è mantenuto meglio, aveva forse probabilmente protetto in parte almeno la Lancia Thema che era più a ridosso del luogo dell'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda in che condizioni erano queste autovetture?
TESTE Ronconi: Beh, ricordo genericamente che erano piuttosto malconce.
Se lei mi dovesse chiedere una descrizione precisa...
PUBBLICO MINISTERO: Di questi danni...
TESTE Ronconi: ... faremmo entrambi una brutta figura.
PUBBLICO MINISTERO: No, non glieli chiedo. Comunque ricorda se erano colpite da schegge?
TESTE Ronconi: Sì, sì, indubbiamente erano a sufficienza, abbastanza danneggiate dall'esplosione.
Ritengo vuoi per l'onda d'urto, vuoi probabilmente per qualche oggetto o rottame che avesse raggiunto le stesse.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, le schegge...
TESTE Ronconi: Delle schegge, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... da cui erano state attinte.
Senta, dottor Ronconi, lei immagino era diciamo il dirigente dell'ufficio investigativo, o uno degli uffici investigativi presente sul posto.
Ecco, può riferire ala Corte se, nell'immediatezza del fatto o successivamente, identificaste, secondo la vostra ricostruzione, secondo i dati di fatto che avevate presenti, quale fosse e se ci fosse un obiettivo rispetto a questo esplosivo?
TESTE Ronconi: Di norma, quando avvengono fatti del genere, si cerca sempre l'obiettivo.
Nella zona, almeno nell'immediato, come poi provato successivamente, non vi erano altri obiettivi che non fossero, dati i tempi, il luogo e la posizione delle autovetture, che non potesse altro che essere il signor Costanzo.
Mi richiamo ai tempi, in quanto l'esplosione è avvenuta qualche istante dopo il passaggio delle autovetture, in un luogo dove le autovetture normalmente transitavano e per i tempi giusto il tempo di percorrenza delle due autovetture poteva giustificare l'esplosione in quel momento.
Quindi diciamo che, non in assenza di altri obiettivi che per altro non abbiamo trovato, ma una constatazione dei fatti ci ha fatto pensare, quasi nell'immediato, sostanzialmente nell'immediato, che l'obiettivo potesse essere il signor Costanzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la mia domanda era anche rivolta in questo senso: provaste a verificare l'esistenza di eventuali obiettivi diversi dal giornalista?
TESTE Ronconi: Certamente, certamente. Addirittura, addirittura, le cito le idee folli che a volte attraversano la mente degli investigatori, si schierò l'idea che, dal momento che Ruggero Fauro era, credo, un eroe della I Guerra Mondiale che aveva combattuto in Iugoslavia ed essendoci stato una sorta di rivendicazione da parte dei serbi, pensammo - parlo di idee folli naturalmente - pensammo, qualcuno sfiorò l'idea che ci potesse essere una connessione.
Questo, per dire che abbiamo preso in considerazione tutte quante le ipotesi, almeno per quanto riguarda gli obiettivi, scartandole di volta in volta e senza aver alcuna idea preconcetta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, verificaste se in quella zona, quindi via Boccioni angolo via Fauro, o via Fauro, vi fossero persone, uffici, enti, che potessero essere oggetto di un fatto del genere?
TESTE Ronconi: Che io ricordi non vi era alcun ufficio o alcun ente che potesse essere destinatario di una esplosione del genere. Né ritengo vi fosse alcuna personalità - come si usa dire in gergo, gergo nostro, ovviamente - che potesse essere preso in considerazione come obiettivo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi furono fatte delle verifiche anche...
TESTE Ronconi: Guardi, già dall'immediato. Mi scusi se mi permetto di interrompere.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo.
TESTE Ronconi: Anticipo un attimo.
Insieme ai colleghi dell'Arma, per avere nell'immediatezza e quanto più rapidamente possibile, una sorta di censimento della zona, ci dividemmo la strada. Ci dividemmo grossomodo non soltanto via Fauro, ma anche il prosieguo di via Fauro e ivi compresa via Boccioni.
Guardando, tenendo le spalle alla scuola, quindi al luogo dell'esplosione, decidemmo, insieme ai colleghi dell'Arma, che loro verificassero la parte sovrastante l'esplosione, guardando quindi sulla destra tenendo alle spalle il luogo dell'esplosione...
PUBBLICO MINISTERO: Via Fauro e via Bossi.
TESTE Ronconi: Va verso via...
PUBBLICO MINISTERO: Dove c'è il teatro.
TESTE Ronconi: No, verso via... al viale Parioli, verso l'alto, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Verso l'alto.
TESTE Ronconi: Mentre invece noi della Polizia di Stato facemmo la stessa sorta di censimento tenendo le spalle verso via Boccioni, ecco, ivi compresa via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che risultato portò questo...
TESTE Ronconi: Completamente negativo. Non c'era alcun obiettivo che avesse una qualsivoglia importanza investigativa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi fu fatta in maniera approfondita, direi.
TESTE Ronconi: Sono contento che vi fossero anche i colleghi dell'Arma. Altrimenti mi vedrei costretto a parlarci addosso.
Quindi divido con loro, dividiamo con loro il merito dell'accuratezza con cui vennero fatti questi accertamenti. E credo che sia nelle ovvietà delle cose fare accertamenti abbastanza approfonditi, quanto più approfonditi possibile, in circostanze del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, dottor Ronconi, un'ultima, le ultime due domande: quando lei arrivò lei disse, ha detto...
TESTE Ronconi: Prego?
PUBBLICO MINISTERO: Quando arrivò sul posto erano intorno, era intorno alle dieci.
TESTE Ronconi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La zona era già transennata, o venne transennata successivamente?
TESTE Ronconi: Era, per quanto ricordi, era già stata quasi completamente transennata. Vi era comunque, vi erano forze di Polizia in numero abbastanza consistente per impedire l'accesso a qualsivoglia estraneo ai lavori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un'altra domanda: la scena del delitto, dove si è realizzato questo fatto grave, venne, in qualche maniera, mutata? Ci fu necessità di spostare, per esempio, le macchine coinvolte dall'esplosione?
TESTE Ronconi: Credo che quando avviene un qualsivoglia tipo di reato ci sia soltanto una necessità: quella di non spostare, di lasciare la situazione così com'era al momento del reato. O come si ritiene che fosse al momento del reato.
Quindi non fu assolutamente spostato alcunché.
PUBBLICO MINISTERO: Nemmeno nei momenti successivi?
TESTE Ronconi: Mah, nei momenti successivi è probabile. Anzi, quasi certo che, tanto la Polizia Scientifica, quanto il CIS dei Carabinieri, abbiano avuto necessità di spostare qualche rottame o... Ma niente, diciamo, spostamenti fatti comunque sempre e soltanto dopo i rilievi, almeno quelli fotografici della Polizia Scientifica. E soltanto quelli strettamente necessari perché si potesse procedere ad ulteriori accertamenti e rilievi tecnici.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Ronconi, lei era sul posto. Identificaste subito, successivamente, l'autobomba?
TESTE Ronconi: Beh...
PUBBLICO MINISTERO: Se di autobomba si era trattato.
TESTE Ronconi: Avemmo anche un po' di fortuna in tutto quel macello, in quanto tra i rottami che erano sul luogo dell'esplosione, fu rinvenuto anche un contrassengo assicurativo, se non vado errato, e un documento di circolazione che ci riportò appunto ad una FIAT Uno di colore bianco.
Il fatto coincideva con alcuni dei rottami con... Il giorno successivo con alcuni rilievi fatti fare dalla Polizia Stradale.
Nell'immediato, diciamo, avemmo la quasi certezza che si trattasse di una FIAT Uno. Riuscimmo anche a risalire al proprietario dell'autovettura. Se non...
PUBBLICO MINISTERO: Ha parlato di un libretto.
TESTE Ronconi: Credo si trattasse di un libretto di circolazione o un contrassegno assicurativo. Le sarei, in questo momento potrei dirle una bugia. Sono passati circa quattro anni.
PUBBLICO MINISTERO: Questo documento pervenne nelle sue mani?
TESTE Ronconi: Sì, questo documento fu preso, fu repertato dalla Polizia Scientifica e trattenuto presso gli uffici della Squadra Mobile, in quanto l'Ufficio Corpi di Reato non accetta documentazione cartacea.
Quindi preferimmo, d'intesa con il magistrato che all'epoca seguiva la vicenda, a trattenerlo presso di noi proprio per evitare che in un qualsivoglia modo potesse o deteriorarsi, o comunque smarrirsi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vennero fatte...
TESTE Ronconi: Abbiamo anche un tombino, il tombino del luogo, se può interessare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, quello è stato oggetto di altre indagini.
TESTE Ronconi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: No, io volevo concludere sul libretto di circolazione.
TESTE Ronconi: Sì, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vennero fatti accertamenti immediati su questo libretto? Sui dati...
TESTE Ronconi: Sì, ho un buon motivo di ritenere che fossero fatti proprio nell'immediato, perché poco dopo appresi da chi altri faceva accertamenti - perché naturalmente gli accertamenti vengono un po' delegati, ovviamente - che l'autovettura risultava intestata ad una ditta, ritengo, ed in uso ad una signora.
La ditta, credo, fosse l'ISAF, o qualcosa del genere. Ed era stata rubata qualche giorno prima, in modo particolare credo che si trattasse il 12 di maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vennero trovati poi dei resti di questa autovettura?
TESTE Ronconi: Prego?
PUBBLICO MINISTERO: Vennero trovati resti di questa autovettura?
TESTE Ronconi: Sì, furono repertati dalla Polizia Scientifica.
La Polizia Scientifica repertò resti di questa autovettura, sia ritengo proprio a ridosso del cratere, sia in zona abbastanza circostante.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda in particolare del rinvenimento di un motore?
TESTE Ronconi: Sì, motore che fu, credo fu poi quello di cui parlavo prima controllato dalla Polizia Stradale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi fu lei a dare incarico a qualcuno della Stradale di rilevare i dati...
TESTE Ronconi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... identificativi del motore?
TESTE Ronconi: Sì, sì. Fui io a dare incarico, ad accettare ovviamente la collaborazione della Polizia Stradale.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda chi era questo ispettore? Noi l'abbiamo sentito. Riteniamo di averlo anche...
TESTE Ronconi: Eh...
PUBBLICO MINISTERO: Se le faccio il nome, può darsi ispettore Ciervo, della...
TESTE Ronconi: Credo di sì, perché è lo stesso cognome di un mio vecchio collaboratore in un altro ufficio. Sì, Ciervo, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, ricorda se fu trovato anche un altro motore in zona?
TESTE Ronconi: Credo che ne fosse trovato un altro. E anche su quest'altro sia stato fatto fare accertamento dalla Polizia Stradale.
Quando dico "credo", mi appello al suo, alla sua comprensione e a quella della Corte, per...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda a che tipo di macchina apparteneva questo motore, questo secondo motore?
TESTE Ronconi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Bene. Ultima domanda sul transennamento: ecco, i Vigili del Fuoco intervennero subito, erano già presenti quando lei arrivò sul posto?
TESTE Ronconi: Sì, credo che ci fossero già i Vigili del Fuoco. Sì. Sì, sì.
Però si erano limitati. Poi d'altra parte si lavora con una grossa intesa con i Vigili del Fuoco. Loro sanno come muoversi senza creare troppi problemi a chi deve operare successivamente.
Si limitarono a spegnere le fiamme che erano sul posto. E soprattutto contribuirono a soccorrere i feriti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, faceste un censimento dei feriti, delle persone danneggiate?
TESTE Ronconi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può indicare alla Corte il numero di questi, i dati diciamo di questo censimento?
TESTE Ronconi: Mah, credo che fossero... tra feriti e danneggiati - se per danneggiati intendiamo anche titolari delle autovetture che erano parcheggiate - credo che siano nell'ordine di una cinquantina. Credo che siano nell'ordine di una cinquantina.
Ricordo, in maniera particolare, i proprietari delle autovetture, in quanto le lasciammo sul posto per almeno altri, un paio di giorni, e giustamente i proprietari volevano che si rimuovessero e che potessero essere riconsegnate.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Le parti?
PUBBLICO MINISTERO: Un'ultima domanda: ecco, il libretto di circolazione di cui lei ha parlato, è il libretto che poi ha fatto pervenire in quest'aula...
TESTE Ronconi: Sì, tramite l'ispettore della Polizia Scientifica. Credo l'ispettore Masaracchio.
PUBBLICO MINISTERO: Masaracchio.
TESTE Ronconi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Grazie.
PRESIDENTE: Parti civili domande? I difensori, prego.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Dottore, senta, ma la... Dunque, lei è stato lì a lungo, ha diretto le indagini, mi pare di capire, è così?
TESTE Ronconi: Sì, sostanzialmente è così.
AVV. Cianferoni: E' così. Allora, la Lancia Thema grigia della scorta di Costanzo, lei dove l'ha vista?
TESTE Ronconi: In via Boccioni appena superato l'angolo, proprio dopo superato l'angolo di via Boccioni con via Fauro.
AVV. Cianferoni: E l'ha sempre vista lì?
TESTE Ronconi: Sì.
AVV. Cianferoni: Va bene. Senta... Cioè, va bene nel senso che questa è la sua risposta.
Una domanda ora un po' diversa, subito all'inizio, lei, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, ha detto: 'abbiamo avuto fortuna perché si è trovato un libretto. La macchina apparteneva ad una società: l'ISAF'.
TESTE Ronconi: Sì.
AVV. Cianferoni: Ora, questo articolo determinativo prima del nome, a me fa pensare che lei questa società la conoscesse già, o comunque l'abbia conosciuta.
Ha avuto a che fare con la società ISAF per motivi...
TESTE Ronconi: Mi dispiace contraddirla, avvocato, non conoscevo assolutamente l'ISAF. Avendola conosciuta in termini investigativi, sono portato a dire l'ISAF. Se fosse stato la Maggiore, avrei detto la Maggiore, se fosse stata la Erso, avrei detto la Erso o qualsivoglia altro tipo di società.
AVV. Cianferoni: In che...
TESTE Ronconi: E' la frequentazione investigativa a posteriori, avvocato.
AVV. Cianferoni: A posteriori.
TESTE Ronconi: Sì. E' limitata a quel momento.
AVV. Cianferoni: Limitata a quel momento, certo.
TESTE Ronconi: Perché l'autovettura era stata rubata alla usuaria, una signora di cui non ricordo il nome, due giorni prima.
Questo, sostanzialmente, perdeva di interesse per noi, una volta approfondito nessun collegamento tra la signora, l'ISAF e il luogo dell'esplosione.
AVV. Cianferoni: Va bene, va bene.
Senta, ma torniamo subito al discorso del posto e dei rilievi.
Lei se lo ricorda questo libretto? Lo ha visto, lo ha avuto per le mani.
TESTE Ronconi: Sostanzialmente sì. Sì, ricordo che furono quei ragazzi della Scientifica, o qualcuno della Scientifica a raccogliere questo libretto.
AVV. Cianferoni: Ma come si presentava? Integro, o era un frammento?
TESTE Ronconi: Mah, credo che fosse abbastanza integro. Naturalmente un po' bruciacchiato. Se ricordo bene.
AVV. Cianferoni: Non era bruciacchiato.
TESTE Ronconi: Va bene. Avvocato, lei lo ha visto dopo di me, l'altro giorno. Quindi ne ha una memoria migliore della mia.
AVV. Cianferoni: Senta quel bigliettino bianco dentro al cellophan con cui era il libretto, chi l'ha scritto?
TESTE Ronconi: Quel...
AVV. Cianferoni: Le sa in che condizioni il libretto è arrivato alla Corte, o no?
TESTE Ronconi: Avvocato, non lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Ma dico: era nella sua responsabilità questo reperto? Domanda, eh, non è una affermazione.
TESTE Ronconi: Era nella responsabilità dell'ufficio, ma non vado controllando i reperti, tutti i reperti che raccogliamo o che vengono raccolti.
Passerei le mie giornate a controllare i vari reperti che abbiamo preso alla Squadra Mobile di Roma. E sono abbastanza numerosi, mi creda, avvocato.
AVV. Cianferoni: Io la credo. Ma insomma, mi sembrava che su un fatto di strage, trovare un libretto, avere questa fortuna di trovare integro, nemmeno bruciacchiato, dottore, un libretto di circolazione, eh, insomma...
PRESIDENTE: Avvocato, i commenti non entrano nel...
AVV. Cianferoni: Ma vedo che il teste risponde volentieri alle domande. Quindi io...
PRESIDENTE: Sì, sì, va bene. Lei continui nelle domande. Ma non faccia commenti.
AVV. Cianferoni: Bene. Era una considerazione, più che un commento...
PRESIDENTE: Sempre un commento.
AVV. Cianferoni: Lui chiedeva alla domanda, dico, che formalità, dal punto di vista proprio procedurale avete seguito per la catalogazione quantomeno di questi...
TESTE Ronconi: Non si chiama catalogazione, avvocato.
Mi scusi il commento, Presidente. Si definisce repertazione.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Ronconi: Il libretto viene repertato, ne viene fatto un verbale di sequestro - come lei certamente saprà - e naturalmente viene messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Allora...
TESTE Ronconi: Presso i corpi di reato, laddove non sia possibile depositarli presso i corpi di reato, l'Ufficio Corpi di Reato, viene trattenuto in ufficio, ma sempre e soltanto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
AVV. Cianferoni: Allora, siccome il libretto è giunto qui in un cellophan, legato in capo come si fa con un sacco di mele e con un biglietto bianco anonimo dentro, io le chiedo di sapere chi ha fatto quel libretto, chi ha messo quell'anonimo bianco, perché anonimo è, non è firmato né timbrato, insieme al libretto.
TESTE Ronconi: Credo che il libretto sia stato trasmesso con una lettera di accompagnamento.
Credo, le ripeto, perché quel giorno ero in ferie, avvocato. Il giorno in cui è stato trasmesso il libretto. Sono stato informato per telefono.
Se lei avesse - come certamente avrà fatto - letto la lettera di accompagnamento del libretto, avrebbe visto che sotto non è firmata da me, ma dal mio vice.
AVV. Cianferoni: Senta, il dottor Narracci lei lo conosce?
TESTE Ronconi: Prego?
AVV. Cianferoni: Il dottor Narracci Lorenzo lo conosce?
TESTE Ronconi: Dottor Narracci? Sì, credo che sia un collega.
AVV. Cianferoni: Lavora al SISDE?
TESTE Ronconi: Presumo di sì.
AVV. Cianferoni: Lo vide sulla scena delle operazioni quella sera?
TESTE Ronconi: Non saprei riconoscerlo neanche se lo vedessi qui.
AVV. Cianferoni: Lei non vide nessun funzionario SISDE quella sera?
TESTE Ronconi: C'erano dei funzionari SISDE, quando avvengono fatti del genere; ci sono funzionari di ogni tipo di organismo dello Stato, qual è il SISDE, il SISMI, la DIA, la Squadra Mobile, la Polizia di Stato, DIGOS...
AVV. Cianferoni: Dico, c'erano anche delle macchine del SISDE parcheggiate?
TESTE Ronconi: Credo ci fosse una autovettura. Sì, sì.
AVV. Cianferoni: Quando è stata rimossa?
TESTE Ronconi: Diciamo a un 400-500 metri dal luogo dell'esplosione. Un 300 metri...
AVV. Cianferoni: Insomma, ora non sto a prendere la cartina. Io non so se tutta la via Fauro sono 300 metri, non è questa la mia domanda.
TESTE Ronconi: Sì, prego.
AVV. Cianferoni: La domanda è: quando fu rimossa la macchina?
TESTE Ronconi: Nei giorni successivi fu rimossa l'auto, come tutte quante le altre autovetture.
Avemmo delle lamentele dai proprietari delle autovetture, come dicevo prima, perché non demmo la disposizione di spostarle.
Quindi, nessuna autovettura fu rimossa né nell'immediato, né nel corso della notte.
AVV. Cianferoni: Io non lo so se la memoria mi assiste perfettamente, però mi pare di ricordare che alle scorse udienze un collega suo ha detto che invece la macchina del SISDE fu rimossa subito.
TESTE Ronconi: Avvocato, io lo escludo...
AVV. Cianferoni: Posso sbagliarmi.
TESTE Ronconi: Avvocato, io le escludo...
AVV. Cianferoni: C'era un certo dottor Incalza che venne a chiedere di questa macchina.
TESTE Ronconi: Sì, ma non...
AVV. Cianferoni: Questo lo ricordo bene, di questa cosa del dottor Incalza me lo ricordo bene.
TESTE Ronconi: Certamente. C'era tra i funzionari del SISDE venuti sul posto. Ma non fu rimossa alcuna autovettura. Né mi fu richiesto di farla rimuovere.
AVV. Cianferoni: Quindi ecco, allora questo è molto importante.
Ritorniamo un attimo alla Thema.
Cioè, a questo punto lei mi dice che la scena delle operazioni, come si presentò a lei nell'immediatezza, quindi nove e mezzo, nove e quaranta...
TESTE Ronconi: Dieci, avvocato, non sono arrivato prima delle dieci, sul posto.
AVV. Cianferoni: Alle dieci, come si trovava in quel momento, così era la mattina dopo e per giorni.
TESTE Ronconi: Beh, così era certamente la mattina dopo.
Tenga presente che abbiamo trascorso quasi l'intera notte sul posto.
AVV. Cianferoni: Sì, sì. Senta una cosa...
TESTE Ronconi: E non ho detto per giorni. Ho parlato di giorni per quanto riguarda le autovetture parcheggiate, non quelle in mezzo alla carreggiata.
AVV. Cianferoni: Senta una cosa: sui due motori... Lì furono trovati due motori?
TESTE Ronconi: Non l'ho sentito, avvocato, mi scusi.
AVV. Cianferoni: Sul posto, via Fauro...
TESTE Ronconi: Sì.
AVV. Cianferoni: ... furono trovati due motori?
TESTE Ronconi: Con la stessa piccola riserva che ho avuto nel rispondere al P.M., sul posto ritengo furono trovati due motori. In quanto ricordo che ci siano state da me, sono state date incarico alla Stradale di fare due tipi di controllo.
AVV. Cianferoni: Perché io, la domanda è interessante, perché, sempre dal testimoniale, non voglio giocare sugli equivoci o sugli sbagli del tipo di battitura.
Però a Ronconi Rodolfo, dirigente Squadra Mobile di Roma, che è lei...
TESTE Ronconi: Sì.
AVV. Cianferoni: ... il Pubblico Ministero deduce, come spunti di prova, la identificazione delle autovetture utilizzate come autobomba.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
AVV. Cianferoni: Io ho letto che c'è scritto. Punto e virgola, prima, sulla identificazione utilizzata dall'autobomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ma perché il dottor Ronconi è indicato come teste anche per San Giorgio e San Giovanni.
Sennò, se lei non legge tutto l'articolato, per forza...
AVV. Cianferoni: Ho capito, ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
AVV. Cianferoni: Ecco, vede, si sbaglia. Questo è proprio, si vede che è proprio un ricco sbaglio di lettura.
Però, ad ogni buon conto, la questione mi sembra comunque piuttosto seria lo stesso. Ed è questa: come collocaste, voi dico dal punto di vista investigativo, non dal punto di vista della ricostruzione scientifica, come collocaste le macchine relative ai due motori?
Cioè, trovaste i due motori come indagaste in tal senso poi su questi due motori, come... non so, che sviluppi ebbe questa cosa?
TESTE Ronconi: No, credevo di averlo già spiegato prima, avvocato.
Una volta avuta la certezza, la quasi certezza che sul posto era esplosa una autobomba; e una volta accertato che molto probabilmente l'autobomba era collegabile ad un libretto di circolazione, ad una autovettura rubata, beh, pur non dandomi, non attribuendomi facoltà divinatorie, ma un leggero intuito investigativo credo che possa riconoscermelo io stesso, naturalmente.
AVV. Cianferoni: Ecco, proprio su questa linea, lei il dottor Costanzo lo conosce bene?
TESTE Ronconi: Assolutamente no.
AVV. Cianferoni: Ci ha parlato, lo ha convocato, ha fatto indagini sulla persona di Costanzo?
TESTE Ronconi: Dunque, avvocato, nell'immediatezza dei fatti, chiesi ad un collega della Squadra Mobile, ad una collega della Squadra Mobile, di recarsi presso l'abitazione del dottor Costanzo, perché potesse, nell'immediatezza dei fatti, avere una sua testimonianza a caldo in qualità di testimone. Ancora non pensavamo di vittima, di presunta vittima, su quello che era successo.
Non ho avuto mai modo di incontrare il dottor Costanzo, non ho avuto necessità di parlarci, in quanto, se ascoltato doveva essere, doveva essere ascoltato dal magistrato che gestiva la vicenda.
AVV. Cianferoni: Ma non è una colpa, eh, se lei non conosce il dottor Costanzo.
TESTE Ronconi: No, no, assolutamente.
AVV. Cianferoni: Non è questo il punto.
TESTE Ronconi: Avvocato, non lo conosco.
AVV. Cianferoni: Il punto è un altro. Stessa domanda fatta ai colleghi suoi dell'altro Ente, come voi dite.
TESTE Ronconi: Non capisco che cosa intende...
AVV. Cianferoni: Questa è domanda fatta ai colleghi suoi dell'altro Ente.
TESTE Ronconi: Non capisco che...
AVV. Cianferoni: Due punti di domanda...
TESTE Ronconi: Chi è l'altro Ente? Mi scusi, avvocato.
PRESIDENTE: I Carabinieri.
AVV. Cianferoni: I Carabinieri.
TESTE Ronconi: Allora altro organo di Polizia Giudiziaria.
AVV. Cianferoni: Presidente, io non faccio polemica, ma nemmeno il teste la faccia.
PRESIDENTE: Avvocato, per piacere! Sto parlando.
AVV. Cianferoni: Prego.
PRESIDENTE: Invito il teste a non fare polemiche...
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: ... perché mi pare che non è il caso.
Lei risponda alle domande nei limiti in cui ritiene di poter rispondere.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Ronconi: Signor Presidente, se parla di altro Ente non so a chi possa riferirsi.
PRESIDENTE: Ho capito. Ma le ho detto di non fare polemiche.
Per cortesia, andiamo, siamo stati sempre molto sereni.
AVV. Cianferoni: Ecco, certo.
PRESIDENTE: Continuiamo.
AVV. Cianferoni: La domanda era questa, è questa: ha avuto delegato dalla Magistratura lo svolgimento di attività di indagine sulla persona di Maurizio Costanzo?
TESTE Ronconi: Non mi risulta.
AVV. Cianferoni: Va bene.
Ora, Presidente, faccio un'altra domanda. Il Pubblico Ministero si opporrà, però io la faccio, eh?
PRESIDENTE: Lei la faccia.
AVV. Cianferoni: Ed è questa.
PRESIDENTE: Non le posso impedire di farla.
AVV. Cianferoni: E' il responsabile...
(voci sovrapposte)
AVV. Cianferoni: Proprio per sdrammatizzare. Però, dico, è il responsabile della Squadra Mobile di Roma.
Di lì a pochi giorni si verificò un fatto, via dei Sabini. Le risulta?
TESTE Ronconi: Sì, mi risulta.
AVV. Cianferoni: 2 giugno '93.
TESTE Ronconi: Sì, mi risulta.
AVV. Cianferoni: Un'autobomba in via dei Sabini.
TESTE Ronconi: Sì.
AVV. Cianferoni: Bene. Premesso questo le chiedo: dopo il fatto di via Fauro, la Squadra Mobile di Roma, Questura di Roma, organizzò un servizio di sicurezza sul territorio particolare? In riferimento ad obiettivi sensibili, in riferimento a personalità, o comunque in riferimento alla città di Roma.
Dopo via Fauro, io le chiedo.
PRESIDENTE: Ma possiamo consentire la risposta.
AVV. Cianferoni: Sì, questa sì. Ancora non ci siamo alla domanda.
PRESIDENTE: Perché è molto generica e può comprendere anche via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, ma infatti non ho detto nulla.
PRESIDENTE: No, ho visto il collega che si stava alzando...
PUBBLICO MINISTERO: No, no.
PRESIDENTE: Ma facciamo a meno...
PUBBLICO MINISTERO: No, no.
TESTE Ronconi: Ai servizi di controllo a personalità o a obiettivi, esulano i compiti della Squadra Mobile che è un ufficio prettamente e meramente investigativo.
AVV. Cianferoni: Va bene.
Dopo il fatto di via dei Sabini, lei ha svolto indagini in parallelo sui due fatti?
PRESIDENTE: Avvocato, questo gliel'ho già detto, non glielo posso consentire.
AVV. Cianferoni: Ora io però supporto la rilevanza con un altro dato. Per significare alla Corte l'estrema fatica, diciamo pure, un termine molto prosaico, che questa difesa sostiene nel portare avanti le proprie ragioni.
Sono fatti vastissimi epocali che il secolo si chiude su queste stragi, ecco la responsabilità di questa Corte.
PRESIDENTE: Speriamo. Non facciamoci delle illusioni.
AVV. Cianferoni: Speriamo.
PRESIDENTE: Lo speriamo tutti vivamente.
AVV. Cianferoni: Riflettevo come, nel programma di prova - così lo ha definito la Corte e mi piace questa impostazione - nel programma di prova del Pubblico Ministero rientra un episodio assai di minuta rilevanza, che è quello del piccolo ordigno da guerra ritrovato al Giardino di Boboli.
Ne ha parlato il Pubblico Ministero nella relazione introduttiva.
Questo episodio non entra nel capo di imputazione, ma è chiaro che si serva il Pubblico Ministero per dimostrare determinati suoi assunti.
Ora io invece ho dalla mia, nel senso nel programma di prova della difesa, l'episodio di via dei Sabini che è un pochino più serio, perché è una bomba dietro Palazzo Chigi, dieci giorni dopo Maurizio Costanzo Show, come ha detto l'altro testimone prima.
PRESIDENTE: Non è colpa mia comunque se l'altro...
AVV. Cianferoni: Ecco il punto, ecco il perché di certe domande.
PRESIDENTE: Ho capito, avvocato. Ma la cosa non cambia.
AVV. Cianferoni: Non cambia. Però questo mi sovveniva e questo ho voluto chiederlo.
PRESIDENTE: Certo, certo.
AVV. Cianferoni: Il teste è dirigente di un ufficio investigativo e quindi è inutile chiedere sulla pubblica sicurezza al teste stesso.
Esaurito in questo senso il quantum di domande che mi proponevo di porre, ringrazio e ho concluso.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Gramigni: Due, signor Presidente. Avvocato Gramigni.
PRESIDENTE: Per cortesia, vi prego, non dite mai una, due. Tanto ne potete fare altre.
AVVOCATO Gramigni: Prima ne ho fatte due. Ho detto due e ne ho fatte due.
PRESIDENTE: Ci aprite l'animo al si fa presto e poi invece ne vengono dieci. Quindi non è un ordine, è un invito.
AVVOCATO Gramigni: No, certo, certo.
PRESIDENTE: Non mettete limiti alla vostra provvidenza.
AVVOCATO Gramigni: Alla nostra curiosità.
Senta, torno per un attimo, dottore buongiorno, alle idee folli che le balenarono- così lei le ha chiamate - nell'immediatezza del fatto di via Fauro.
Lei disse, lei giustamente ha fatto presente come partiste in assenza di ipotesi preconcette e quindi come, una volta che vi fu la necessità di individuare, di pensare a possibili obiettivi di questo fatto, svolgeste indagini diciamo a tutto campo.
Ecco, le chiedo: riguardo ai possibili obiettivi fissi in alternativa all'obiettivo rappresentato dal signor Costanzo, che tipo di accertamenti - un po' più in particolare vorrei sapere se è possibile da lei - lei ha compiuto o in collaborazione, o diciamo in parallelo con altri organi investigativi, sui possibili obiettivi fissi e naturalmente quindi sugli immobili che si trovavano in prossimità del luogo dell'esplosione.
E faccio riferimento, per esempio, al civico 62 di via Fauro, o immobili adiacenti ad esso.
TESTE Ronconi: Mah, avvocato, come dicevo prima, e a proposito di idee folli investigative attraversano la mente un po' di tutti, le menzionavo come titolo di accuratezza con cui vengono fatte un certo tipo di indagini...
AVVOCATO Gramigni: Sì, sì. No.
TESTE Ronconi: E' ovvio che furono verificati tutti quanti gli inquilini e le società degli stabili adiacenti al luogo dell'esplosione.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. E che società voi poteste trovare come sedenti in questi immobili? Se ne trovaste.
TESTE Ronconi: Vado a memoria. C'era addirittura una società, ritengo, che si occupasse di video e di registrazioni audio, o qualcosa del genere.
Ma vorrei puntualizzare che l'obiettivo Costanzo fu sostanzialmente individuato non sulla base di mere congetture. Fu sostanzialmente individuato nella immediatezza, come dicevo prima, in relazione ai tempi dell'esplosione....
AVVOCATO Gramigni: D'accordo.
TESTE Ronconi: ... al luogo dell'esplosione e alla posizione ed ai tempi di percorrenza delle autovetture.
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. Quella fu una ipotesi del tutto... Per l'amor di Dio! Plausibile ed avente un suo peso oggettivo, perché la concomitanza del transito del Costanzo...
PRESIDENTE: Avvocato, domande, per favore.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Le chiedo: altrettanto significativo è che un ordigno esploda di fronte a un certo obiettivo fisso, o possibile obiettivo fisso, cioè di fronte ad un immobile. Quindi...
TESTE Ronconi: Nell'immobile di fronte non vi era alcuna personalità, o alcun obiettivo sensibile.
Alle spalle c'era una scuola.
AVVOCATO Gramigni: Sì, la scuola infatti nemmeno voglio pensare che fosse l'obiettivo di questo fatto.
Ma dico: lei ha parlato prima di società, la cui sede era collocata nel civico 62 di via Fauro e comunque...
TESTE Ronconi: No, non ho detto questo, avvocato. Non ho detto di società che era collocata nel civico 62.
Ho parlato che abbiamo verificato lungo tutta la strada. E tra l'altro ricordo che in uno dei qualche stabile, vi era una società del genere. Probabilmente ve n'erano anche altre, come risulterà dagli atti. Ma purtroppo la mia memoria è fallace su questo punto.
AVVOCATO Gramigni: Senta, tornando al problema delle auto danneggiate, lei quindi ha ricordanza - lo ha già detto prima al collega - che era presente sul luogo, in prossimità del luogo di esplosione, una autovettura che le fu riferito da funzionari, essere nella disponibilità del SISDE, del Servizio Informativo Civile.
Ecco, le chiedo: lei è certo che questa autovettura abbia seguito il destino processuale, procedimentale di tutte le auto danneggiate che erano state repertate sul luogo?
Nel senso che fu lasciata lì, fu quindi poi posta in sequestro, dopodiché compiuti gli accertamenti su di essa fu restituita all'avente diritto?
TESTE Ronconi: Dunque, avvocato, sono certo che l'autovettura non fosse stata spostata, non sia stata spostata.
La certezza ne deriva dal non aver visto alcuna autovettura essere spostata dal luogo. E soprattutto dal fatto che nessuna autovettura avrebbe potuto essere spostata dal luogo senza destare, se non la mia, l'attenzione di altre persone.
E' prassi comunque che qualsivoglia tipo di autovettura o di oggetto rimanga nel posto.
Per quanto riguarda eventuale sequestro dell'autovettura, se l'autovettura non aveva riportato danni, come altre autovetture non avevano riportato danni. E quindi non potevano recare alcun tipo di traccia utile per le indagini, derivanti loro dalla esplosione. Le autovetture, dopo qualche giorno, sono state certamente riconsegnate ai legittimi proprietari.
AVVOCATO Gramigni: Però vi fu un primo immediato provvedimento di sequestro, non so se di iniziativa o su delega del magistrato. Per quello che mi consta, ci sono i verbali di...
TESTE Ronconi: Se l'autovettura, come altre autovetture, non aveva alcun interesse di natura, di rilievi di Polizia Scientifica, vuoi per misurazioni balistiche, ovvero perché se la sua presenza in quel posto era ampiamente giustificata, non credo che vi sia stata necessità di alcun provvedimento di sequestro da parte del magistrato.
Cosa che invece è avvenuta per altre autovetture che erano state danneggiate e che quindi potevano avere una loro rilevanza per quanto riguarda i rilievi della Polizia Scientifica.
AVVOCATO Gramigni: Lei, questa macchina, si ricorda più o meno in che posizione si trovava rispetto al punto in cui è avvenuta l'esplosione?
TESTE Ronconi: Sì, avvocato, era credo un 200 metri, presumo un 200... Non ho misurato i passi, perché non credevo che, di dover misurare la distanza di ciascun tipo di autovetture. Per altro sono compiti che spettano per ovvie capacità specialistiche ad altri uffici della Polizia di Stato o dei Carabinieri.
Sostanzialmente credo che fosse ad oltre 200 metri di distanza dal luogo dell'esplosione...
AVVOCATO Gramigni: E' certo di questa circostanza?
TESTE Ronconi: Eh, avvocato, certamente... Guardi, allora le posso dire che l'autovettura era parcheggiata - se è quella l'autovettura che io ricordo, comunque ritengo che sia quella - era...
AVVOCATO Gramigni: Perché che tipo di autovettura ricorda lei?
TESTE Ronconi: Credo fosse una Y10, esatto. E a un 200 metri di distanza, comunque ecco, il luogo dell'esplosione, poi via Boccioni che confluisce su via fauro. O meglio, che immette, da cui da via Fauro ci si immette su via Boccioni. Un 50, 60, 100 metri più distante.
AVVOCATO Gramigni: Senta, ritorno ad un punto che ormai è stato oggetto di numerose domande. Ma le faccio una domanda, spero diretta, come quelle fatte dal Presidente.
Chi ha spostato la Thema che, come luogo del rinvenimento dopo il fatto, era dietro la macchina di Costanzo in via Boccioni? Chi ha spostato, ripeto, questa Thema in via Fauro, in altro luogo? Lei lo sa?
Perché ora glielo anticipo, ma è inutile che le faccia i tranelli...
TESTE Ronconi: Avvocato, avvocato...
AVVOCATO Gramigni: ... ma dalle fotografie risulta che la macchina si trova nel pezzo oltre via Boccioni, di via Fauro, piuttosto distante rispetto al luogo dell'esplosione in posizione assolutamente incompatibile con le tracce dell'esplosione che...
TESTE Ronconi: Avvocato, fin quando sono rimasto sul luogo non ho visto spostare alcun tipo di autovetture, ivi compresa questa Lancia Thema.
AVVOCATO Gramigni: Allora le faccio un altro...
TESTE Ronconi: Che poi possa essere spostata anche successivamente, una volta terminati tutti quanti i rilievi...
AVVOCATO Gramigni: Certo, certo.
TESTE Ronconi: Mi perdoni un secondo.
AVVOCATO Gramigni: Se la...
TESTE Ronconi: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Ma le faccio presente - e questo credo sia un dato di assoluta certezza - che vi sono delle foto notturne, notturne scattate la notte del fatto, in cui questa Thema è, ripeto, in via Fauro, luogo...
TESTE Ronconi: Avvocato, lei mi ha chiesto se avessi visto spostarla.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Ronconi: Io le ho detto di aver trovato l'autovettura nelle condizioni in cui presumo fosse al momento dell'esplosione, cioè in via Boccioni.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Ronconi: Dopo aver organizzato tutti quanti i servizi - e fino ad allora non è stata spostata alcun tipo di autovettura, ivi compresa la Lancia Thema - ho fatto ovviamente rientro in ufficio, saranno state ritengo intorno alle tre del mattino.
Se poi successivamente l'autovettura - e se lei ha le foto dei rilievi della Polizia Scientifica...
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
TESTE Ronconi: Se la Corte ha le foto dei rilievi della Polizia Scientifica, vuol dire, può darsi che sia stata spostata, può darsi che successivamente sia stata spostata. Ma certamente non prima che tutti i rilievi e che la situazione fosse stata cristallizzata per poter consentire l'avvio delle indagini.
AVVOCATO Gramigni: Le dico: da un lato sicuramente è stata spostata, perché, ripeto...
PRESIDENTE: Avvocato, domande, per piacere.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Ora lei mi fa presente che ciò sarebbe avvenuto sicuramente in epoca o in un momento posteriore alla avvenuta rilevazione...
*TESTE Ronconi: Sarebbe assurdo il contrario. E' poco professionale. Non credo che...
PRESIDENTE: Avvocato, queste non sono domande.
AVVOCATO Gramigni: Va be'. Ho ricevuto un giudizio da un teste qualificato. Di questo mi...
PRESIDENTE: Questa è una cosa di cui ci siamo resi conto tutti, ma la domanda deve essere...
AVVOCATO Gramigni: Sì, la mia domanda è già stata esaurita dalla risposta del teste.
La ringrazio, Presidente.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può accomodarsi, grazie.
TESTE Ronconi: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo la teste Roccella.
PRESIDENTE: Roccella. Avanti!
Mi si chiede, per cortesia, se possiamo fare una breve sospensione. Cinque minuti soli.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Per cortesia, il Pubblico Ministero, ci potrebbe dire più o meno quanto tempo ritiene possa occorrere per l'esame degli ulteriori testi, in modo da organizzarsi il lavoro?
PUBBLICO MINISTERO: Questo teste, o anche degli altri, Presidente?
PRESIDENTE: No, no, complessivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, diciamo così: che abbiamo come testi ancora relativi all'episodio di via Fauro la signora Roccella e la signora Heisler. Quindi sono due.
Poi abbiamo, per i testi citati, sette persone. Sette e due, nove.
PRESIDENTE: Ah, allora andiamo avanti fino all'una, una e un quarto e poi sospendiamo e riprendiamo nel pomeriggio. Va bene?
PUBBLICO MINISTERO: Sono le 11.41. Sì.
E' chiaro che non sono tutti testi che impegnano nello stesso modo la Corte, no?
PRESIDENTE: Certo, lo capisco, ma non si può neppure prevedere...
PUBBLICO MINISTERO: Io mi sono limitato a dare il numero dei testi che sono presenti.
PRESIDENTE: Va benissimo.
Allora, signora, per cortesia ci vuol dire il nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza.
*TESTE Roccella: Allora, Eugenia Roccella, luogo e data di nascita Bologna 15/11/53.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Roccella: Residenza attualmente via Tirso 83 a Roma.
PRESIDENTE: Dove?
TESTE Roccella: A Roma, via Tirso 83.
PRESIDENTE: Va bene. Vuole leggere?
TESTE Roccella: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, nel '93, nel maggio, dove abitava?
TESTE Roccella: A via Ruggero Fauro al numero 53.
PUBBLICO MINISTERO: Cinquanta...?
TESTE Roccella: 54, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Lo ricorda il fatto che accadde la sera del 14 di maggio?
TESTE Roccella: certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, quando si verificò questo fatto, dove si trovava?
TESTE Roccella: Io mi trovavo a casa al numero 54 all'ultimo piano insieme a tutta la mia famiglia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei faceva uso di una qualche automobile all'epoca, signora?
TESTE Roccella: Sì, di una Cinquecento.
PUBBLICO MINISTERO: Di una Cinquecento.
Dopo le porrò alcune domande che riguardano specificamente questa vettura. Ma ora ho bisogno semplicemente di chiederle, come prima cosa, quella sera dove si trovava, se se lo ricorda, dove si trovava la sua autovettura.
TESTE Roccella: La macchina si trovava posteggiata sul marciapiede di fronte a casa mia, praticamente davanti all'ingresso di via Fauro della scuola San Pio X.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, se capisco bene, in prossimità dell'incrocio con via Boccioni?
TESTE Roccella: Sì, prima dell'incrocio, subito prima dell'incrocio con via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Subito prima. A quello che capisco lei, abitando in via Fauro, la zona la conosce...
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La conosceva bene, anche se ora abita da un'altra parte.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ricorda l'ingresso al giardino della scuola com'era realizzato?
Cioè a dire? se c'era un passo carraio, se non c'era, se c'era un cancello, se non c'era.
TESTE Roccella: Sì, c'è un cancello con un passo carrabile, insomma un divieto di sosta e la mia macchina parcheggiava lì in prossimità.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se può spiegare alla Corte per piacere come era parcheggiata questa macchina rispetto appunto al passo carraio, o carrabile che dir si voglia, che dava accesso poi al giardino della scuola.
PRESIDENTE: Potrebbe essere utile fargli vedere...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, sì, tanto direi raccogliamo proprio un racconto orale, pensavo di far così. E poi fra un attimo gli possiamo anche alla signora far vedere le fotografie e quant'altro.
TESTE Roccella: Sì, la mia macchina era parcheggiata, la scuola, il cancello fa angolo con via Boccioni, c'è un palo e il passo carrabile col cancello e andando indietro su via Fauro c'era una macchina parcheggiata e poi la mia.
PUBBLICO MINISTERO: La sua.
TESTE Roccella: Quindi la mia era la penultima prima dell'incrocio.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Signora, lei ricorda a che ora e in che giorno aveva parcheggiato la sua macchina in quel luogo? Posso dire l'ultima volta perché tanto sappiamo la sorte della sua vettura. Però ora è importante che lei focalizzi, se lo ricorda, quando aveva lasciato da ultimo la macchina parcheggiata nel punto che ha indicato.
TESTE Roccella: Guardi io dopo tanto tempo... io ricordo di aver parcheggiato, mi sembra verso le otto. Adesso non ho, ho fatto una deposizione all'epoca più precisa.
PUBBLICO MINISTERO: Le otto di quel giorno?
TESTE Roccella: Sì, le otto di quel giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Di mattina o di sera signora?
TESTE Roccella: Di sera, mi scusa. Cioè, a chiusura di negozio tornavo da una compera e quindi sono tornata a casa e ho parcheggiato, mi sembra verso quell'ora, adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Lei un attimo fa faceva riferimento a una dichiarazione, a una deposizione che aveva reso.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quando rese questa dichiarazione, rispetto alla notte del fatto: la rese l'indomani, la rese a distanza di giorni?
TESTE Roccella: No, a distanza di pochissimi giorni: o l'indomani o il giorno successivo mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se fu sentita da personale di Polizia piuttosto che dai Carabinieri o viceversa?
TESTE Roccella: Da tutti e due. A distanza di giorni, cioè il giorno successivo dalla Polizia e poi mi sembra a distanza di qualche giorno dai Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Infatti ha un ricordo puntuale perché le cose stanno effettivamente così.
Ecco, allora lei ha dato questa indicazione di massima in termini di orario circa il parcheggio della sua auto, spiegando che al termine della sua attività, dopo la chiusura del negozio, tornando a casa aveva lasciato parcheggiata la macchina.
Ha detto che era la penultima la sua macchina, andando verso l'incrocio con via Boccioni.
TESTE Roccella: Mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare di ricapire che lei parcheggiò quindi dietro a un'altra vettura?
TESTE Roccella: Sì, ho parcheggiato dietro a un'altra vettura bianca mi sembra che ho anche toccato leggermente nel parcheggiare e mi sembra fosse l'ultima lì.
PUBBLICO MINISTERO: E di questa macchina, ora stava dicendo, stava accennando a un color bianco.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualche cosa di più? Se si trattava di una vettura, intanto un'utilitaria oppure una limousine, se era una macchina caratteristica per qualche ragione o caratteristica per qualche altra. Ha ancora un ricordo di quell'episodio lì?
TESTE Roccella: No guardi, onestamente io posso solo rifarmi... Non ricordo neanche quello che ho deposto. Sicuramente quando ho fatto la deposizione alla Polizia ho avuto un ricordo più preciso, adesso ho veramente rimosso tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Allora le ripropongo la domanda per essere sicuro che i suoi ricordi aggiornati sono di un tipo piuttosto che di un altro: questa macchina le pare di rammentare che fosse bianca. Non ricorda altri dati su questa automobile, oggi intendo dire?
TESTE Roccella: Mi sembra che non fosse una macchina particolarmente grande, non era una limousine. Adesso non ricordo, allora forse ricordavo anche qual era, ma insomma non ho più memoria.
PUBBLICO MINISTERO: Parcheggiò, a quello che ho capito, molto vicino a questa automobile?
TESTE Roccella: Sì, in un tipico spazio da Cinquecento, quindi proprio toccando la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Erano occupati tutti gli spazi di parcheggio?
TESTE Roccella: Sì, erano occupati.
PUBBLICO MINISTERO: Si parcheggiava sia a destra che a sinistra di via Fauro?
TESTE Roccella: Sì, sì, sì, era abbastanza occupata via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, nel verbale delle informazioni che lei rese il 15 maggio alla Squadra Mobile della Questura di Roma alle ore 21.00 lei ha precisato in questo termini:
"Ricordo di aver posizionato il mezzo subito dietro un'autovettura di color chiaro, di piccole dimensioni, a due volumi cioè senza coda".
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Queste sono le testuali parole.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora che io ho riletto questo verbale, lei ha un ricordo migliore oppure semplicemente ricorda la dichiarazione che fece perché io gliel'ho letta?
TESTE Roccella: No, no, io avrei anche detto questo però non ero più così sicura e in effetti questo conferma i miei ricordi incerti. Comunque, sì questo in effetti me lo ricordo ancora.
PUBBLICO MINISTERO: Suppongo che stando in casa avrà sentito l'esplosione.
TESTE Roccella: Sì, certo, ne abbiamo subìto le conseguenze.
PUBBLICO MINISTERO: Parliamo della sua automobile.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Innanzitutto quest'auto era intestata a lei.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'aveva acquistata lei...
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol fare un po' la storia ecco di questa sua automobile: quando l'aveva comprata, se l'ha comprata nuova ovvero usata, se la utilizzava lei o qualcun altro.
TESTE Roccella: Sì, niente questa era un'auto che avevo comprato usata essendo una Cinquecento relativamente poco tempo prima, mi sembra circa un anno prima, che usavo quasi esclusivamente io essendo ovviamente la seconda macchina e che appunto quel giorno andò in pezzi, in tre pezzi essenzialmente: uno sull'albero di via Fauro - non sapevo che una Cinquecento potesse dividersi in tanti pezzi - uno nella cucina del mio vicino di casa, cioè nel soggiorno anzi, del mio vicino di casa al piano sotto al mio, un altro davanti all'ingresso del garage. Di fronte io avevo affittato un garage sul marciapiede di fronte a dove abitavo, cioè sullo stesso marciapiede dove era posteggiata la macchina. E stranamente un ultimo pezzetto sul mio terrazzo con anche il bollo dell'assicurazione, è tornato anche quello sul mio terrazzo.
E questa è la fine dell'auto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, quindi questi pezzi della sua macchina, questi rottami della sua macchina li ha proprio visionati personalmente.
TESTE Roccella: Alcuni erano riconoscibili, assolutamente riconoscibili.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se per caso ha visto qualche altro pezzo in grande della sua macchina, sia pure a distanza di metri, che ne so, un motore - ora non dico che lei sappia riconoscere il motore della sua automobile, sapesse riconoscerlo - ma che so il motore, lo sterzo, un pezzo di carrozzeria un po' più grande che non un singolo frammento?
TESTE Roccella: I pezzi riconoscibili erano questi, questi tre pezzi grossi. Uno appunto sotto, nell'appartamento di sotto al mio, uno sull'albero di fronte allo scoppio e l'altro di fronte al mio garage e poi ho riconosciuto il pezzo che si è bruciato sul mio terrazzo soltanto perché ho visto l'assicurazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, lei diceva che aveva preso un garage, a quello che ho capito.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma dall'altra parte della strada?
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in prossimità di questo garage ha visto un pezzo della sua macchina?
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che cos'era?
TESTE Roccella: Il pezzo della mia macchina?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Roccella: Un pezzo di carrozzeria azzurra che aveva fatto un buco, il meno riconoscibile direi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, facevo per capire com'è che lei poteva affermare che quella era la sua macchina. Perché capisco il contrassegno dell'assicurazione, quello c'è scritto sopra.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma come aveva fatto a riconoscere per la strada un pezzo della carrozzeria della sua macchina.
TESTE Roccella: Beh, intanto la Cinquecento è molto particolare, la carrozzeria della Cinquecento ha delle forme che non ha più nessuna macchina oggi.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'.
TESTE Roccella: E poi il colore era particolare perché non era un colore consueto, era un azzurro... era stata riverniciata, era un azzurro abbastanza anomalo.
PUBBLICO MINISTERO: Azzurro, per caso vuol dire che so azzurro cielo, piuttosto che azzurro metallizzato...
TESTE Roccella: Un azzurro petrolio.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta signora, ha detto qual era il colore di questa macchina: ricorda qualche cosa di particolare? Lei l'aveva comprata usata questa automobile.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che ne so, aveva qualche caratteristica, diciamo non di serie?
TESTE Roccella: Sì, aveva un volante non di serie, un volante particolare piccolo, da guida un po' sportiva.
PUBBLICO MINISTERO: Non ce l'aveva fatto mettere lei.
TESTE Roccella: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'ha trovato?
TESTE Roccella: Sì, l'ho trovato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ha idea se questa macchina, se questa vettura fin dall'inizio fosse corredata del motore che c'era sopra al momento in cui la macchina appunto andò distrutta? Ovvero se nel corso degli anni era stato sostituito il motore originario?
TESTE Roccella: Questo non glielo so dire. Avrei potuto informarmi dalla persona che l'aveva avuta precedentemente ma non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ma lei signora la comprò da un privato o la comprò da un qualche concessionario, rivenditore di auto usate?
TESTE Roccella: No, l'ho comprata da un privato che conosco ancora, un ragazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo dice il nome del precedente proprietario se se lo ricorda, per cortesia?
TESTE Roccella: Credo che di cognome si chiami Sposini.
PUBBLICO MINISTERO: Il nome di battesimo lo rammenta? No.
TESTE Roccella: No, era il cugino, era un giovane cugino di una persona che conosco, di cui so nome e cognome, che si chiama appunto Sposini.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque...
TESTE Roccella: Lo posso rintracciare, è rintracciabile.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, sì lo capisco, aspetti. La vettura quando lei l'acquistò era intestata, stando al libretto di circolazione, proprio alla persona che gliel'ha anche venduta? Oppure poteva essere intestata a qualche familiare?
TESTE Roccella: Penso di sì perché abbiamo fatto il passaggio di proprietà io e lui, quindi mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando siete andati all'ACI è venuto lui?
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E allora quindi era intestata a questo signore sicuramente.
Ecco guardi, ora io le farei vedere su... può anche avvicinarsi là per l'importanza che può avere, le farei vedere delle foto di, sicuramente di rottami di automobile. Ecco, dovrebbe essere lei per cortesia signora a dirmi se questi...
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi là signora?
PUBBLICO MINISTERO: Forse è meglio. Se questi rottami di automobile hanno qualche cosa a che fare con quelli che lei vide quel giorno e che ha riconosciuto in qualche modo essere...
PRESIDENTE: No, no, si metta a sedere lì guardi.
PUBBLICO MINISTERO: ... essere provenienti dalla sua vettura.
Prima una domanda signora: lei questi rottami che ha detto appunto provenivano dalla sua automobile, li ha visti la stessa notte o li ha visti poi l'indomani di giorno, con calma?
TESTE Roccella: Li ho visti la stessa notte e poi li ho visti il giorno con calma.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, quindi li ha visti sia in notturna che in diurna, alla luce del sole.
Ecco allora per la Corte io sottopongo alla teste le foto, direi che si possono sottoporre le foto... cominciamo da quelle notturne visto che la signora appunto ha visto foto notturne. Le foto 114, 15, 17 e poi casomai anche la 130 e la 131 di quella che si chiama "scheda fotografica dimostrativa D" che è allegata - e la Corte ne dispone come atti del fascicolo per il dibattimento - al verbale di sopralluogo e rilievi a firma congiunta Polizia Scientifica, CIS e quant'altro.
Ecco, sono esattamente queste foto, ispettore per cortesia.
Quali foto stiamo facendo vedere ispettore? Ecco faccia vedere anche il numero per piacere delle foto che stiamo esibendo.
Vorrei che osservasse in particolare la foto 117. Mi pare di notare in quella foto, verso l'angolo inferiore sinistro, un volante.
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora che lei ha visto queste foto e io in particolare ho richiamato la sua attenzione su questa, le pare di ravvisare qualche cosa che assomiglia alla sua macchina oppure no?
TESTE Roccella: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: No signora, io non lo so, ho bisogno di chiederglielo.
TESTE Roccella: Sì, sì, no.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda non era retorica.
TESTE Roccella: Mi scusi, sorrido soltanto perché la macchina è ridotta... Però sì, certamente sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quel volante lo riconosce...
*TESTE Roccella: Sì, sì, quel volante era appunto abbastanza particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, non le chiedo altro signora.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? Difensori hanno domande? Si può accomodare signora, può andare.
Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, sentiamo la signora Heisler Anna.
Ora questa signora si è momentaneamente... ecco, prego signora.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza.
*TESTE Heisler: Dunque, Heisler Annamaria Rosaria, nata a San Paolo Brasile il 26/11/52.
PRESIDENTE: Residente a Roma.
TESTE Heisler: Via Ruggero Fauro 38.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Heisler: Allora: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, anche nel '93 abitava in via Fauro?
TESTE Heisler: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ricordo del fatto accaduto la sera del 14 maggio?
TESTE Heisler: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questo episodio quando si è verificato lei era in casa o si trovava...
TESTE Heisler: Sì, ero appena rientrata a casa, da due minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei disponeva di una vettura personale?
TESTE Heisler: Sì, una Clio.
PUBBLICO MINISTERO: Una Clio. Ecco, lei aveva occasione più o meno abituale, più o meno frequente di parcheggiare l'automobile nella stessa strada dove abitava e dove abita tuttora?
TESTE Heisler: Certamente, sotto casa.
PUBBLICO MINISTERO: Sotto casa. Il 38 per intendersi, lei è in grado sicuramente di rispondere alla mia domanda, orientativamente a che distanza è dal punto dove si verificò l'esplosione?
TESTE Heisler: Ma la mia macchina?
PRESIDENTE: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: La sua casa.
TESTE Heisler: Ah, la mia casa? Dunque, 30 metri, 20 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Sul lato opposto della...
TESTE Heisler: Sul lato opposto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questa sua automobile, questa Renault Clio si è legata per caso a qualche situazione particolare verificatasi nei giorni precedenti al...
TESTE Heisler: Sì, dunque io ho l'abitudine di parcheggiare come lei ha detto sotto casa, però in quei giorni c'era sempre molta... cioè, non c'era mai posto quindi, avendo dei bambini a casa e essendo il posto davanti alla scuola sempre libero, mi è capitato di mettere la macchina davanti alla scuola che praticamente è lo stesso posto dove poi hanno messo la macchina bomba diciamo. Quindi... Devo raccontare il fatto?
PUBBLICO MINISTERO: Penso di sì. Le faccio una domanda preliminare signora.
TESTE Heisler: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda di aver raccontato un certo episodio ai Carabinieri.
TESTE Heisler: Sì, sì, io praticamente...
PUBBLICO MINISTERO: Mi perdoni, lei raccontò un certo episodio ai Carabinieri.
TESTE Heisler: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le volevo chiedere questo perché non ho presente: lei si presentò spontaneamente per riferire questo fatto o i Carabinieri l'avevano comunque rintracciata per sentirla?
TESTE Heisler: Guardi, io credo di aver parlato con uno di loro e di avergli detto questa cosa e poi è venuto qualcuno a casa mia e mi ha comunque poi, convocata.
PUBBLICO MINISTERO: A che distanza di tempo rispetto al fatto?
TESTE Heisler: Immediatamente perché era talmente lo shock che abbiamo subìto che effettivamente quando c'erano i Carabinieri ognuno ha cercato di collaborare, di dire qualcosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha reso delle dichiarazioni in forma proprio di verbale.
TESTE Heisler: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quante volte ricorda di essere stata sentita su questo fatto?
TESTE Heisler: Io credo... la prima volta a casa, non ricordo perfettamente però. La prima volta a casa e poi sono stata in via Castellini dai Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Quindi alla Compagnia Parioli.
TESTE Heisler: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo verbale è datato 15 giugno quindi a distanza di un mese.
TESTE Heisler: Sì, ma non ricordo veramente la distanza...
PUBBLICO MINISTERO: No, gliel'ho fatto presente perché lei ha detto subito dopo...
TESTE Heisler: Comunque io...
PUBBLICO MINISTERO: ... allora questa affermazione la trovavo un attimino, come dire, disarmonica rispetto alla data del verbale.
TESTE Heisler: Ha ragione ma io non mi sono segnata le date. So soltanto il fatto, se lo vuole sapere glielo dico.
PUBBLICO MINISTERO: Lo voglio sapere... non per mia curiosità personale, siamo a fare un processo, lei l'ha segnalato di sua iniziativa e quindi è opportuno questo episodio che lei lo racconti nuovamente alla Corte, stava già cominciando a raccontarlo se ho capito bene.
TESTE Heisler: Sì, se vuole.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, proceda per cortesia.
TESTE Heisler: Allora praticamente questa macchina è stata parcheggiata davanti alla scuola, al portone proprio. La mia bambina andava a quella scuola, sapendo...
PRESIDENTE: Portone o cancello del cortile?
TESTE Heisler: Cancello. E' un cancello che si accede al vialetto per entrare in scuola. E allora l'ho lasciata lì per due sere di seguito perché era per via del Costanzo Show in via Ruggero Fauro non c'è mai posto, al che alla seconda volta che ho messo la macchina lì la mattina dopo ho trovato sull'auto un bigliettino con delle minacce e con delle parolacce al femminile, quindi credo di essere stata vista parcheggiare e quindi poi mi hanno detto di non parcheggiare più altrimenti avrei avuto delle conseguenze.
Ho visto questo bigliettino e ovviamente il giorno dopo la macchina l'ho parcheggiata all'inizio di via Ruggero Fauro perché ho avuto paura.
PUBBLICO MINISTERO: Questo episodio signora quanto tempo prima si è verificato rispetto...
TESTE Heisler: Le due sere prima.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, siccome il fatto per cui si fa il processo è della sera del 14, che era un venerdì...
TESTE Heisler: Io l'ho parcheggiata il 13 e il 12 notte.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, quando ha reso queste dichiarazioni ha detto che aveva parcheggiato la macchina il martedì sera che è il giorno 11 e che l'episodio che ha raccontato lo scoprì all'indomani mattina quindi il 12 mattina.
TESTE Heisler: E va bene, mi scusi ma io mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, non si deve scusare per carità.
TESTE Heisler: Mi ricordo che due sere consecutive, poi la mattina dopo io ho visto questo bigliettino, da quel momento la mia macchina lì non c'è stata più, insomma voglio spiegarle questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora lei aveva, quindi se ho capito bene, parcheggiato la macchina in un punto che restava libero, che restava sempre libero?
TESTE Heisler: Sì, sempre libero.
PUBBLICO MINISTERO: Perché c'era l'accesso alla scuola.
TESTE Heisler: Sì, bravo sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi parcheggiava sul passo carraio?
TESTE Heisler: Eh sì. Però non proprio...
PUBBLICO MINISTERO: In adiacenza.
TESTE Heisler: Insomma ai limiti perché sapevo bene che lì non passavano macchine, perché abitando lì so le abitudini del guardiano, mi conosce il guardiano capito? Quindi non può essere stato il guardiano che mi ha messo quel bigliettino, questo voglio dirle, perché non è abitudine sua minacciare.
PUBBLICO MINISTERO: Questo biglietto poi l'ha conservato, ha fatto qualcosa?
TESTE Heisler: No, no, l'ho strappato immediatamente.
PUBBLICO MINISTERO: Come mai lei ritenne di segnalare questo fatto ai Carabinieri?
TESTE Heisler: Perché mi ha colpito, cioè mi ha spaventato perché era un tono molto minaccioso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Lei ha detto prima che il punto dove aveva parcheggiato l'automobile per queste due sere consecutive poi si accorse che coincideva...
TESTE Heisler: Che coincideva appunto col punto dove hanno messo l'auto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco ma... Lasciamo perdere se c'era l'auto o non c'era l'auto, lei diciamo il punto critico dell'esplosione l'ha visto anche con i suoi occhi?
TESTE Heisler: No.
PUBBLICO MINISTERO: Il punto, intendo dire il punto lì davanti alla scuola?
TESTE Heisler: Ah, il buco. Il buco sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era proprio quello in cui lei ci aveva messo la macchina sopra?
TESTE Heisler: Io credo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta signora, lei ha mai ricevuto minacce in vita sua, a prescindere da questo biglietto insolente e minaccioso nello stesso tempo con le parolacce.
TESTE Heisler: No, mai mai, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Nemmeno in epoca successiva.
TESTE Heisler: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Qual è la sua attività signora?
TESTE Heisler: Io ho fatto pratica legale per molti anni.
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio.
TESTE Heisler: Niente.
PRESIDENTE: Parti civili domande? I difensori hanno domande? Si accomodi grazie.
*TESTE Heisler: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, mi consenta. Forse può darsi che convenga modificare il programma in questo senso: dunque, qui ho per il verbale la nota appunto delle persone che erano state citate per oggi quanto a via Fauro, l'unica persona non presente è il maggiore Rotondi Leonardo e c'è questa attestazione di impedimento per congedo ordinario o qualcosa si simile. Sì, licenza ordinaria, fuori sede.
Questo è anche l'elenco appunto delle persone che sono state regolarmente citate quanto all'episodio milanese e in allegato ci sono le comunicazioni tutte ufficiali che riguardano i vari impedimenti. Alla resa dei conti, dall'ultimo appello fatto dall'Ufficiale Giudiziario, risulta che ne abbiamo solamente quattro di testi presenti. Allora la Corte come ritiene di fare? Probabilmente si possono introdurre senz'altro. Io aspetto che la Corte mi dia disposizioni.
PRESIDENTE: 12.22. Più o meno il tempo...
PUBBLICO MINISTERO: Le previsioni nostre è che siano deposizioni che non richiederanno tempo eccessivo.
PRESIDENTE: Molto tempo. Proviamo ad andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora io consegno alla segretaria queste due note.
PRESIDENTE: Poi se le previsioni non corrisponderanno vuole dire che potremo prendere altri provvedimenti di sospensione successiva o cose del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, chi si introduce dottor Nicolosi?
PUBBLICO MINISTERO: Introduciamo il teste Raimondo Giancarlo.
PRESIDENTE: Vuole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza.
*TESTE Raimondo: Allora, mi chiamo Raimondo Giancarlo, sono nato a Villa Balestra Argentina l'08/10/60, sono residente a Sant'Agata, adesso, in provincia di Cosenza.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Raimondo: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Raimondo, buongiorno. Che attività svolge lei?
TESTE Raimondo: Io sono, lavoro nel Ministero dell'Interno presso i Vigili del Fuoco. Attualmente presto servizio nel Comando di Catanzaro, quale funzionario del Comando, del suddetto Comando.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole riferire alla Corte quali erano le sue funzioni nel luglio del 1993?
TESTE Raimondo: Sì. Io ero praticamente coordinatore di soccorso, funzionario di guardia, diciamo, per quanto riguarda il soccorso.
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
TESTE Raimondo: Ero presso il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda, vuol riferire qui alla Corte, cosa accadde e cosa lei fece la sera del 27 luglio del 1993?
TESTE Raimondo: Mah, quella sera mi avvertirono che c'era in corso un intervento per una vettura incendio, così si chiama in gergo, nel nostro gergo. E che era impegnata una squadra del distaccamento di Benedetto Marcello, di via Benedetto Marcello. E mi avvertirono, mi dissero che c'era un'auto in fumo, un'auto sospetta, ma che comunque avevano preso tutte le precauzioni, stavano prendendo tutte le precauzioni del caso.
Quando poi improvvisamente arrivò la notizia che praticamente era scoppiata questa autobomba, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta dottor Raimondo, vogliamo precisare un pochino i tempi, dettagliare un pochino i tempi di questa ricostruzione?
Ecco, lei era in servizio di turno esterno, di reperibilità...
TESTE Raimondo: No, no, io ero all'interno del Comando. Ero di servizio interno, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era all'interno del comando.
Intorno a che ora ricevette questa comunicazione?
TESTE Raimondo: Mah, erano verso le undici e dieci, non mi ricordo. Cioè, praticamente mi informarono che c'era in atto questo intervento, ecco. Adesso non ricordo precisamente il... Sicuramente prima però di quando avvenne lo scoppio, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Raimondo: La deflagrazione dell'auto.
PUBBLICO MINISTERO: ... se capisco bene ci fu una prima segnalazione di una autovettura...
TESTE Raimondo: Sì, di una autovettura che fumava, così mi dicevano.
PUBBLICO MINISTERO: Dove, se lo ricorda?
TESTE Raimondo: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Dov'era questa autovettura.
TESTE Raimondo: Era localizzata in via Palestro, praticamente, in prossimità del centro di Milano, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi che c'era una autovettura. Si ricorda che tipo di autovettura le venne notificata?
TESTE Raimondo: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Che c'era quindi una autovettura che fumava.
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che c'era una pattuglia che era intervenuta in zona?
TESTE Raimondo: Sì, sì, c'era il distaccamento di... C'era una partenza, diciamo, una squadra del distaccamento più vicino che è...
PUBBLICO MINISTERO: Che era quello di via?
TESTE Raimondo: Di via Benedetto Marcello.
PUBBLICO MINISTERO: Che è un distaccamento vicino a via Palestro?
TESTE Raimondo: Sì, un distaccamento cittadino che è, era diciamo di competenza per la zona in cui si stava verificando l'intervento, dove andava fatto l'intervento, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dopodiché cosa accadde?
TESTE Raimondo: Dopodiché ci fu segnalata alla sala operativa che era successo lo scoppio e che c'era questa autobomba, che era saltata questa auto che era saltata in aria.
Subito mi infilai nella vettura di servizio insieme al capo, l'aiutante, l'autista. Andai lì sul luogo del...
PUBBLICO MINISTERO: Del fatto.
TESTE Raimondo: Dove era avvenuto lo scoppio, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire a che ora su per giù ricevette questa comunicazione?
TESTE Raimondo: Io, dopo la comunicazione, subito nel giro di 5-6 minuti arrivai lì sul posto.
Tenga conto che c'era un po' di traffico, il boato praticamente aveva richiamato sul posto diverse persone, quindi c'era un po' di traffico. Comunque in sirena riuscimmo ad arrivare 4-5 minuti dopo.
Io adesso non, è già passato tanto... Sono tre anni e non ho gli atti nelle mani perché sono un anno e mezzo che non lavoro più a Milano, quindi non ho avuto neanche la possibilità.
Comunque penso che ci siano tutti gli atti presso il Comando. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, arrivò quindi sul posto in via Palestro intorno a che ora? approssimativamente.
TESTE Raimondo: Mah, approssimativamente poteva essere le 11.20, tra le 11 e un quarto e le 11.20. Però è una questione di minuti, cioè non so...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', non le chiedo di spaccare il minuto.
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che cosa, vuol descrivere alla Corte, proprio in un racconto piuttosto dettagliato, la scena che si presentò davanti?
TESTE Raimondo: Sì. Premetto che quando arrivammo già c'erano tante altre persone, pure. C'erano altri organi: Polizia, Vigili Urbani...
Praticamente lo scenario incidentale che vidi era drammatico, perché era tutto sventrato, laddove si era creato praticamente questa deflagrazione si creò una buca di circa un metro e mezzo, due metri profonda e ovviamente io subito mi accertai delle condizioni del mio personale. Anche perché durante il viaggio dalla centrale al luogo dell'intervento in via Palestro mi dissero che c'era del personale che praticamente era feri... Cioè, non sapevano notizie certe, però sicuramente si parlava di due o tre persone che potevano essere morte in quel disastro, ecco.
Quando arrivai là praticamente vidi che c'era un collega, un Vigile del Fuoco che era riverso a terra, che era già morto coperto con un lenzuolo.
Gli altri mi dissero che li avevano portati nei vari ospedali cittadini, ma che alcuni li avevano visti già rantolare. Quindi diciamo che se non erano morti, purtroppo...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, scusi dottore.
TESTE Raimondo: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda i nomi di questi poveri vigili? Quelli che ritenne, gli altri due...
TESTE Raimondo: Dunque, mi ricordo il capo partenza, diciamo, il capo convoglio: Picerno faceva di cognome, poverino. Mi ricordo anche la circostanza che era rientrato in servizio quella sera dalla licenza matrimoniale. Era il primo servizio che faceva dopo la licenza matrimoniale.
Poi mi ricordo altri due che adesso prestano servizio anche presso il Comando dove lavoro. Uno si chiama Salsano e l'altro Maimone che praticamente uscirono illesi da questa disgrazia.
E poi mi ricordo Abbamonte. E gli altri due... La Catena. Ecco, adesso che ci penso bene l'altro si chiama La Catena, un ragazzo di...
PUBBLICO MINISTERO: Uno di quelli di Napoli?
TESTE Raimondo: Sì, uno di quelli deceduto, uno dei più giovani, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: E l'altro?
TESTE Raimondo: Guardi, in questo momento non me lo ricordo il sesto.
PUBBLICO MINISTERO: Pasotto, può darsi?
TESTE Raimondo: Sì, sì, Pasotto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Raimondo: Sì, era...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo che a seguito dell'esplosione di questa auto, quella che prima fumava...
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, erano deceduti: Pasotto, Picerno...
TESTE Raimondo: Sì, Pasotto, Picerno e La Catena.
PUBBLICO MINISTERO: E La Catena.
PUBBLICO MINISTERO: E La Catena.
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei ha citato altri due, tre Vigili del Fuoco.
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha fatto i nomi di Maimone...
TESTE Raimondo: Maimone, Abbamonte e Salsano, o Salsàno.
PUBBLICO MINISTERO: E Salsano. Si trattava sostanzialmente dei Vigili del Fuoco che erano intervenuti in via Palestro per spegnere diciamo per...
TESTE Raimondo: Sì, questa vettura, questo...
PUBBLICO MINISTERO: E' questo intervento che lei ha chiamato in un modo particolare, un nome tecnico.
TESTE Raimondo: Sì, vettura incendi. Cioè, incendio vettura, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Incendio vettura. Era questo che...
TESTE Raimondo: Diciamo che è un qualsiasi tipo di intervento che si fa per una combustione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'erano altre vittime sul luogo?
TESTE Raimondo: Mah, ci informarono... Sì, ci informarono che, premesso che dei nostri erano stati quasi tutti portati in ospedale tranne quel ragazzo poverino che era per terra ancora. Anche perché quando arrivammo lì c'era subito intervenuta la Scientifica che ha cominciato a repertare tutti gli oggetti disseminati per terra, era ancora riverso lì.
Poi lì abbiamo saputo che praticamente era rimasto coinvolto in questo disastro erano state coinvolte anche un Vigile Urbano e un marocchino.
Anzi, all'inizio mi ricordo che si parlò addirittura - sa, le prime voci - che addirittura ci potesse essere qualcuno su qualche albero lì nei pressi del parco di via Palestro.
Infatti abbiamo anche fatto delle ricerche, però non abbiamo trovato nulla, insomma.
E poi mi ricordo che praticamente nonostante diciamo il dolore per la scomparsa di questi colleghi, superato i primi attimi di sconvolto, abbiamo dovuto, ha preso il sopravvento il dovere. Nel senso che con l'esplosione si era verificata una falla diciamo nella tubazione del gas. Quindi c'era una fuoriuscita di gas. Abbiamo subito allertato i tecnici dell'azienda gas per bypassare questa tubazione che era praticamente rotta e anche perché temevamo che questa fuga di gas potesse invadere anche le tubazioni degli appartamenti, delle abitazioni vicine, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Raimondo, vuol darci alla Corte e anche a noi, lo scenario diciamo dei luoghi, una descrizione dei luoghi di dove si è verificato questo evento, che cosa lei ricorda di aver visto, qual era la situazione diciamo oltre a quella in termini di vittime che ci ha appena testé detto.
TESTE Raimondo: Mah, l'evento si è verificato, come dicevo prima, in via Palestro. E' una strada... Diciamo che collega il corso Venezia che sarebbe, fa parte della circonvallazione interna di Milano, diciamo, proprio nel vero centro storico, nel centro di Milano.
Dicevo: questa via collega il corso Venezia di circonvallazione con la piazza Cavour, dove praticamente è a pochi metri, qualche centinaio di metri dalla piazza Duomo, ecco. Una via piuttosto buia, alberata.
L'evento si è verificato in prossimità del parco, cioè il padiglione dell'Arte Contemporanea del comune di Milano, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire alla Corte com'era la situazione dei luoghi? Che effetti aveva provocato l'esplosione...
TESTE Raimondo: Sì, come dicevo prima, nel luogo dove presumibilmente c'era la vettura si era creata una voragine, una buca profonda circa un metro e mezzo, due metri.
Poi mi ricordo che c'era la carcassa dell'auto che era in prossimità della nostra autopompa che era parcheggiata a circa 150 metri dal luogo dell'evento, diciamo, del sinistro.
E mi ricordo, se non erro, che c'era un distributore di carburante proprio lì di fronte. Mi pare che anche le colonnine fossero andate divelte. Però sinceramente questo particolare non me lo ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ha parlato di buca davanti al Padiglione dell' Arte Contemporanea...
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che effetti c'erano stati sul Padiglione dell'Arte Contemporanea?
TESTE Raimondo: E poi cos'è successo? Che in effetti c'era la fuoriuscita di questo gas che praticamente bruciava. E infatti noi temevamo queste infiltrazioni di gas, queste sacche di gas soprattutto nelle parti basse, insomma, nelle parti chiuse. Tant'è vero che, laddove poi si è verificato il crollo, il successivo crollo verso le quattro e mezza, le cinque, eravamo anche andati con degli esplosivi per verificare la presenza o meno di gas.
E io, quando ad una cert'ora, verso le quattro e mezzo, le cinque, quando praticamente è avvenuto il crollo dell'ala del PAC, io mi trovavo in centrale dove praticamente ero andato a fare tutte le varie segnalazioni a chi di competenza: al Ministero, avevo fatto la segnalazione anche alla Procura.
E infatti mentre ero lì che stavo predisponendo queste comunicazioni poi per televisione ho appreso che si era verificato anche il crollo del PAC, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Del Padiglione d'Arte Contemporanea.
TESTE Raimondo: Sì, del Padiglione Arte Contemporanea, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cioè questo crollo era conseguente a cosa?
TESTE Raimondo: Sì, si pensa, ovviamente poi le indagini... che sia stato dovuto ad una fuga di gas. Cioè ad una presenza di gas nel vespaio, nelle parti basse diciamo del padiglione. Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi avevano provocato una esplosione.
TESTE Raimondo: Sì, poi l'esplosione praticamente. Bastava, è bastato un semplice innesco, anche una piccola scintilla, un qualcosa, che ha creato questa esplosione.
Tenga conto che poi le fiamme erano altissime ed erano proprio in prossimità, in corrispondenza del padiglione che poi è crollato, insomma.
Si presume che il crollo sia dovuto all'esplosione da fuga di gas, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era stata l'esplosione diciamo dell'autobomba, questa fuga di gas aveva generato un incendio...
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Capisco bene? quando lei arriva infatti mi pare di aver capito che c'era in atto questo incendio.
TESTE Raimondo: Sì, sì, c'era il gas che praticamente bruciava.
PUBBLICO MINISTERO: C'era il gas...
TESTE Raimondo: Che usciva fuori da questa tubazione rotta e che bruciava. Quindi diciamo che lì per lì non dava fastidio perché diciamo il gas consumava, bruciava.
Il pericolo nostro era che si potessero verificare delle esplosioni a seguito di queste fughe di gas.
Tant'è vero che poi purtroppo è successo.
Noi abbiamo fatto di tutto per perlustrare tutti gli stabili, gli immobili circostanti per evitare che accadesse ciò. Però purtroppo non sappiamo neanche con precisione dove si è verificato ed è successo quello che poi si è verificato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei per l'appunto ha eseguito anche questo sopralluogo, diciamo, in quelle prime, in quei primi momenti.
TESTE Raimondo: Sì, sì. Mi ricordo che...
PUBBLICO MINISTERO: Descriva alla Corte qual era la situazione che trovò anche negli stabili intorno. Quali erano sostanzialmente gli effetti...
TESTE Raimondo: Mah, io...
PUBBLICO MINISTERO: ... che l'esplosione aveva provocato nella zona.
TESTE Raimondo: Sì, praticamente aveva sventrato tutta la parte, l'ala del Padiglione d'Arte Contemporanea che è crollato, insomma.
Io mi ricordo che parte del personale, tenuto conto che poi dopo di me sono arrivati il comandante, l'ispettore regionale, tutti i miei colleghi che non erano in servizio, ma che avendo saputo dell'evento erano tutti venuti...
E quindi diciamo che da quel momento, poi quasi tutti si sono adoperati per fare questo tipo di verifiche.
Io mi ricordo che poi lì, dopo un po', andai a verificare anche le condizioni fisiche di questi, dei colleghi che praticamente ancora non sapevamo in che situazioni fossero. Quindi sono andato anche negli ospedali a fare un giro per vedere un pochino la situazione. Poi anche per... C'erano i familiari delle vittime che volevano sapere notizie più precise. E quindi abbiamo avuto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, tornerei un attimo sul luogo del fatto.
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che perlustraste gli stabili, le abitazioni che erano vicini al luogo.
TESTE Raimondo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In che condizioni erano questi stabili?
TESTE Raimondo: Mah, parla prima o dopo del crollo?
PUBBLICO MINISTERO: No, prima.
TESTE Raimondo: Ah, prima io non conoscevo bene il luogo. Quindi diciamo che siamo entrati e alcuni, una parte del personale praticamente con gli esplosivi entrò nei locali interrati per verificare la presenza.
Io non sono andato personalmente, ecco, sono rimasto fuori vicino... dove si era verificato...
PUBBLICO MINISTERO: No, scusi, la mia domanda era intesa a verificare, ad accertare se, oltre il crollo che poi c'era stato, gli effetti che lei ha finora descritto, c'erano stati degli effetti, aveva potuto constatare non so, crolli, sventramenti o quant'altro, nelle abitazioni vicine.
TESTE Raimondo: Sì, io...
PUBBLICO MINISTERO: Questa era... Ecco.
TESTE Raimondo: Quando si è verificato il crollo praticamente le ripeto ero tornato in centrale a fare le segnalazioni del caso.
E poi, quando sono tornato sul posto - perché sono tornato dopo una mezzoretta, un'oretta - ho trovato la situazione che le ho descritto, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, le abitazioni vicine, ecco, avevano subìto danni da questa esplosione?
TESTE Raimondo: No. Io, cioè, io mi ricordo... Io non sono andato a verificare le abitazioni vicine. Però i danni segnalati erano solamente quelli del Padiglione di Arte Contemporanea.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dietro il padiglione c'è la Galleria d'Arte Moderna.
Gli effetti dell'esplosione si fecero sentire anche lì?
TESTE Raimondo: Guardi, non glielo so dire, perché io non conosco la Galleria, non... A questa domanda non le so rispondere, non ci sono stato, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Il suo intervento si è limitato all'esterno.
TESTE Raimondo: Sì, all'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: All'esterno del Padiglione.
Bene. Io, Presidente, per il momento avrei concluso.
PRESIDENTE: Parti civili, delle domande?
I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Sì. Avvocato Cianferoni.
Dunque, senta, lei lavorava a Milano. Ora, questo Padiglione di Arte Contemporanea, è un edificio noto a Milano?
TESTE Raimondo: Sì, io praticamente ho saputo poi che questo Padiglione di Arte Contemporanea veniva utilizzato, è un immobile del comune dove praticamente venivano celebrati matrimoni con rito civile. Cioè, io non... Prima dell'evento non ci ero mai stato, quindi non essendo di Milano non conoscevo diciamo la storia di questo immobile, ecco.
Sapevo soltanto che celebravano i matrimoni civili. Ma questo l'ho saputo dopo che si è verificato l'evento.
Cioè, se uno mi avesse detto dov'è il Padiglione di Arte Contemporanea sinceramente non lo sapevo.
AVV. Cianferoni: E lei abitava a Milano.
TESTE Raimondo: No, io ero in servizio a Milano. La mia famiglia è giù in Calabria, quindi andavo su e giù. Quindi...
AVV. Cianferoni: Sì, comunque, per ragioni di lavoro stava a Milano.
TESTE Raimondo: Sì, certo.
AVV. Cianferoni: Da quanti anni stava a Milano?
TESTE Raimondo: Dunque, io ho preso servizio a Milano il 1 agosto del '91.
AVV. Cianferoni: Quindi, all'epoca dei fatti, erano circa due anni.
TESTE Raimondo: Sì, circa due anni.
AVV. Cianferoni: Ecco. Senta, abbia pazienza, eh, ma io che le parlo ho poco presente i luoghi.
Per brevità, se la Corte ritiene che l'espediente sia efficace, la mia domanda sarebbe quella, sarebbe in tal senso: se potesse il teste descrivere, facendo anche uno schizzo sommario della zona, che cosa vide arrivando sul posto.
La via d'accesso, abbiamo visto prima una sorta di piantina.
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato, abbiamo le piantine.
AVV. Cianferoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se la dobbiamo far fare al teste...
PRESIDENTE: Non possiamo fargliela...
AVV. Cianferoni: Ecco, se c'è una piantina, allora...
(voci sovrapposte)
PRESIDENTE: Eventualmente fotografie, perché neanche la Corte non sa...
AVV. Cianferoni: Eh, infatti.
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi laggiù, per favore?
AVV. Cianferoni: Se possiamo sottoporre al teste la piantina dei luoghi, così collochiamo, cominciamo a collocare...
PRESIDENTE: L'assistente solito non ce l'abbiamo più? La disponibilità?
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo allargare un po', forse, ispettore.
PRESIDENTE: Come dice?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, la piantina è molto grande. Quindi sotto il visore non ci sta tutta.
E' quella la zona...
PRESIDENTE: Dividiamo per settori, allora.
AVV. Cianferoni: Allora, quella è via Palestro. Si vede in fondo a sinistra...
PRESIDENTE: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: Ma facciamo dire dal teste, avvocato.
AVV. Cianferoni: Certo.
PRESIDENTE: Allora, per favore, lei ci vuole indicare con una biro, una matita...
Lì c'è scritto Palestro, presumo che sia via Palestro.
TESTE Raimondo: Sì. Dunque, io praticamente con la mia vettura di servizio raggiungemmo la via Palestro dal corso Venezia.
PRESIDENTE: Che si trova a destra o a sinistra rispetto a chi guarda?
TESTE Raimondo: Rispetto a chi guarda a sinistra, praticamente.
PRESIDENTE: A sinistra.
TESTE Raimondo: Sì, alla mia sinistra, ecco.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo può indicare con una matita, con un...
TESTE Raimondo: Sì, di qua praticamente.
PRESIDENTE: No, ma noi non lo vediamo però, questo.
E' fuori... Ecco, va bene. Da questo lato.
TESTE Raimondo: Sì.
AVV. Cianferoni: E' una via a doppio senso la via Palestro?
TESTE Raimondo: Sì sì, mi pare che fosse a doppio senso. Infatti la via Palestro collega il corso Venezia con la piazza Cavour, praticamente. E' un viale alberato con giardini, giardini pubblici, sì, quelli che sto vedendo qua, praticamente.
AVV. Cianferoni: Il distributore a cui faceva riferimento poco fa, dove si colloca?
TESTE Raimondo: Eh, si trovava di fronte alla zona del cratere, di fronte al Padiglione di Arte Contemporanea, insomma.
AVV. Cianferoni: Ecco, potrebbe collocarlo?
PRESIDENTE: Ce lo fa, ce lo può indicare su quel pezzo di piantina che noi stiamo vedendo?
AVV. Cianferoni: Si vede il cratere, ma non si vede né...
PRESIDENTE: Dove c'è la lettera E?
TESTE Raimondo: Sì, diciamo che dovrebbe essere tra la E e la C, insomma. In questo spazio qui.
PRESIDENTE: Tra la E e la C. Va bene.
TESTE Raimondo: Quasi di fronte al...
PRESIDENTE: Possiamo dire, per piacere, perché resti agli atti, quale piantina stiamo esaminando?
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, stiamo mostrando una planimetria che è allegata al verbale del sopralluogo fatto dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica della Lombardia.
PRESIDENTE: Benissimo.
AVV. Cianferoni: Quindi, tra la lettera E e la lettera C c'è il distributore.
E il Padiglione di Arte Contemporanea dov'è?
PRESIDENTE: Beh, questo si vede da...
AVV. Cianferoni: No, no, non lo so Presidente.
Ecco, su questo vorrei che rispondesse il teste, perché se ha detto che laggiù c'è il distributore...
Dov'è questo Padiglione?
TESTE Raimondo: Il Padiglione di Arte Contemporanea praticamente, io mi ricordo l'ingresso che era delimitato in questa zona vicino a dove c'è questa lettera A, praticamente. E poi lateralmente c'è questa, quest'ala diciamo del Padiglione di Arte Contemporanea dove si è verificato...
PRESIDENTE: Ce lo vuole indicare sempre con una biro? Ce l'avete una biro lì, per cortesia?
TESTE Raimondo: Dunque, dovrebbe essere questo qua, insomma. Questo...
PRESIDENTE: Ho capito. E la zona invece più a destra di chi guarda che cos'è? Questo, per...
TESTE Raimondo: Questo qua?
PRESIDENTE: Eh.
TESTE Raimondo: Questo qua dovrebbe essere, è la zona diciamo dove si è verificato il crollo, praticamente.
PRESIDENTE: Quella che è rimasta danneggiata.
TESTE Raimondo: Sì.
PRESIDENTE: Il cratere corrisponde a dove c'è scritto "Cratere".
TESTE Raimondo: Sì, sì. Più o meno sì, insomma.
PRESIDENTE: Faccia domande.
AVV. Cianferoni: Ecco, questo crollo è stato successivo, mi pare di capire, all'esplosione.
TESTE Raimondo: Sì, si è verificato... Adesso non ricordo bene, comunque si è verificato intorno alle quattro e mezzo, mi pare.
PRESIDENTE: Ah, quindi a parecchie ore di distanza.
TESTE Raimondo: Sì, sì. E infatti noi chiamammo quelli dell'azienda gas, avevano difficoltà a bypassare con la tubazione rotta. Tant'è vero che poi l'intervento venne completato verso, se ricordo bene, verso le sei e mezzo, le sette, insomma. Che non usciva più gas, ormai quella tubazione l'avevano bloccata, l'avevano bypassata per cui non c'era più fuoriuscita di gas.
E purtroppo questo avvenne, il crollo avvenne prima che questa operazione fosse ultimata.
PRESIDENTE: Avvocato.
AVV. Cianferoni: Sì. Quindi la causa di questo crollo, allora ho capito bene, è l'esplosione del gas, l'incendio del...
TESTE Raimondo: Potrebbe essere una ipotesi, ecco. Io non ho fatto altre indagini, quindi è nel campo delle ipotesi, almeno tra di noi abbiamo pensato che potesse essersi verificata questa situazione. Però con certezza non possiamo...
PRESIDENTE: Avvocato, abbia pazienza un momentino.
AVV. Cianferoni: Prego.
PRESIDENTE: Io ho da chiarire due punti: l'esplosione è avvenuta intorno alle ore?
TESTE Raimondo: Dunque, l'esplosione dell'autobomba intorno alle undici, undici e dieci, mi pare.
PRESIDENTE: Della notte.
TESTE Raimondo: Sì, la sera.
AVV. Cianferoni: La sera.
PRESIDENTE: Parliamo di 23.00.
TESTE Raimondo: Sì.
PRESIDENTE: Ecco, invece il crollo si sarebbe verificato?
TESTE Raimondo: Verso le quattro e mezzo, le cinque di mattina.
PRESIDENTE: Del mattino.
TESTE Raimondo: Sì. Del giorno dopo, quindi.
PRESIDENTE: Prosegua.
AVV. Cianferoni: Bene. Ecco, a questo teste vorrei soltanto chiedere ancora - domanda legata alla sua attività in Milano: ma in quella zona, via Palestro, ha nominato corso Venezia, mi pare anche di aver sentito piazza Cavour, quali obiettivi importanti, sensibili ci possono essere? Cosa c'è in quella zona?
PUBBLICO MINISTERO: Questo è un comandante dei Vigili del Fuoco, eh.
AVV. Cianferoni: Eh.
PRESIDENTE: Teniamo presente...
AVV. Cianferoni: Per il comandante dei Vigili del Fuoco.
PRESIDENTE: Non ha delle funzioni del genere.
AVV. Cianferoni: No, io...
PRESIDENTE: Non stiamo parlando di dirigente, stiamo parlando della sua attività che ovviamente fa pensare che non sia molto al corrente di quali possano essere...
AVV. Cianferoni: Mah, insomma...
PRESIDENTE: ... obiettivi presumibili.
AVV. Cianferoni: Ma pensavo che per la salvaguardia...
PRESIDENTE: Ma io penso che ci saranno altri testi, avvocato, che potranno rispondere.
AVV. Cianferoni: Appunto. Io l'ho detto prima: a questo teste volevo solo chiedere se mi sa dire se c'è qualche obiettivo importante in quella zona.
TESTE Raimondo: Non... non saprei rispondere, insomma.
Ho saputo che dopo che si è verificato questo incidente della presenza di questo PAC, del Padiglione di Arte Contemporanea.
Che ci potesse essere altri edifici, questo non glielo so dire, guardi, magari anche nelle immediate vicinanze.
AVV. Cianferoni: Ecco, si chiederà ad altri testi. No, pensavo: rapporti con uffici di Polizia Giudiziaria, uffici pubblici in quella zona...
TESTE Raimondo: Non...
PRESIDENTE: Non sa rispondere.
AVV. Cianferoni: Basta. Grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Si accomodi, grazie.
*TESTE Raimondo: Prego.
PRESIDENTE: Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, farei passare in aula il teste Pizzi.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita, luogo di residenza, per favore?
*TESTE Pizzi: Pizzi Renato, nato il 21/07/68 a Gorizia, residente a Gorizia.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Pizzi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Pizzi, che attività svolge lei?
TESTE Pizzi: Attualmente lavoro alla Polizia di frontiera di Trieste.
PUBBLICO MINISTERO: Nel luglio del 1993, dove prestava servizio?
TESTE Pizzi: Prestavo servizio alla Squadra Volante della Questura di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole riferire alla Corte che cosa avvenne, che cosa lei constatò la sera del 27 luglio del '93?
TESTE Pizzi: Dunque, il 27 luglio del '93 ero comandato di servizio come autista della volante Tevere, della Questura di Milano, con turno 19.00-24.00. Mi trovavo con l'equipaggio, col mio capopattuglia in questura, perché stavamo redigendo degli atti: un ragazzo per una rapina che era successa alcune ore prima. Ed erano da poco passate le 23.00 che in Questura abbiamo sentito una forte deflagrazione, è vibrato praticamente tutto, i muri, le finestre; e ci siamo subito allarmati, ipotizzando che fosse successo qualcosa proprio nei pressi della Questura, se non all'interno.
Su disposizione della centrale operativa, la dottoressa di turno dispose che il gregario rimanesse in Questura con il fermato, che stavamo procedendo ai suoi confronti; mentre io come autista e il capopattuglia dovevamo recarci...
PUBBLICO MINISTERO: Chi era il capopattuglia?
TESTE Pizzi: La vicesovrintendente Bregant.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, prego.
TESTE Pizzi: Dovevamo portarci immediatamente in via Palestro, sul lato distante poche centinaie di metri, in quanto c'era stata un'esplosione. Scendemmo dalla Questura e ci portammo immediatamente sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol descrivere alla Corte cosa vide, cosa constatò?
TESTE Pizzi: Sì, dunque, come ripeto, era distante poche centinaia di metri, quindi in alcuni minuti arrivammo sul posto. La via Palestro si presentava completamente buia, l'illuminazione pubblica era spenta, c'era anche una grande fiamma verso il centro della via, arrivando noi da piazza Cavour, e a livello della curva che c'è in via Palestro che porta in viale Venezia, c'era una grande fiamma, poteva essere alta diversi metri.
E a terra - ripeto, l'illuminazione pubblica non c'era, completamente buio - a terra c'era un tappeto praticamente di foglie cadute dagli alberi, per via del vuoto d'aria suppongo, ed era un'immagine spettrale, diciamo.
Sul posto c'erano già altre macchine, e ricordo un'altra volante che, mentre io arrivavo, il collega si sbracciava per farmi notare il motore di una macchina; cioè c'era un motore praticamente mezzo fuso in mezzo alla strada, prima di arrivare sul posto dove c'era questa fiamma.
Sulla sinistra c'era un distributore di carburante che praticamente era completamente divelto, il baracchino diciamo tutto rotto, l'insegna completamente rotta.
C'erano già delle ambulanze, sul posto. Poi, sul posto, mettevamo dei nastri, quelli per delimitare, aiutavamo gli altri colleghi a mettere i nastri per delimitare la zona; cominciava ad arrivare gente, e tutte le forze dell'ordine, le forze di Polizia, ambulanze, un po' di tutto.
PUBBLICO MINISTERO: E così è il resoconto di quello che era accaduto?
TESTE Pizzi: Eh, sul momento tutti quanti gridavano, voci, c'era - come si può comprendere - un caos impressionante: pieno di macchine, sirene lampeggianti, di tutti i tipi arrivavano; perché praticamente in pochi minuti la zona si è riempita di macchine, di forze di Polizia.
E poi abbiamo fatto un giro sul posto per vedere eventuali danni, la presenza di eventuali persone ferite. Però, noi non trovammo niente. Poi io, essendo autista, rimasi nei pressi della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa fece subito dopo?
TESTE Pizzi: Poi, sempre su disposizione della centrale operativa, dopo un po' di tempo la centrale operativa appunto ci disse di mettersi a disposizione del funzionario della Squadra Mobile che era già sul posto; era il dottor De Matteis, vicedirigente della Mobile mi sembra, all'epoca. Il quale ci disse che avremmo dovuto accompagnare il Pubblico Ministero, che era arrivato anche lui sul posto, prima presso l'ospedale Fatebenefratelli, che ci recammo subito dopo. Quindi eravamo noi, come equipaggio, assieme al funzionario della Mobile e al Pubblico Ministero.
Andammo all'ospedale Fatebenefratelli, io restai in macchina, gli altri scesero. Dopo del tempo scendevano, e lì appresi che c'erano dei cadaveri, delle persone decedute nell'ospedale, per le parole che parlavano gli altri.
E successivamente ci portammo al Comando dei Vigili Urbani di piazzale Beccaria, Cesare Beccaria, sempre a Milano. Dove, appunto, il Pubblico Ministero sentì altre persone; adesso non so chi, però.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, lei faceva da autista in questa seconda fase; sono notizie che lei apprese così.
TESTE Pizzi: Esatto. Io, insomma, essendo autista, sono responsabile della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: La sua opera finì in quella sera? Si limitò a quello che lei ha riferito? Oppure ha fatto altro?
TESTE Pizzi: Sì, solo quello, praticamente la sera stessa insomma del fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? Ha domande il Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Facciamo, se ci sono domande dei difensori, magari posso riprendere...
PRESIDENTE: Parti civili, domande? I difensori, prego?
AVV. Cianferoni: Sempre avvocato Cianferoni. Senta, lei ha detto la Questura si trova abbastanza vicino a questa esplosione: "pensammo che la Questura fosse saltata".
Ora, stessa cosa, se gli si può far vedere la cartina, e se lui, se il teste può collocare la Questura.
PRESIDENTE: Può farci vedere, per cortesia, e spostarsi laggiù in quella postazione?
AVV. Cianferoni: Dove si colloca la Questura, rispetto a quest'immagine?
PRESIDENTE: Ce lo può fare vedere, se è possibile, con una biro indicandola in maniera che la possiamo vedere?
TESTE Pizzi: Bisogna alzare un attimo là, la cartina. Questa è la zona dove è successo il fatto, questa.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Pizzi: Di preciso la Questura, in linea d'aria, perlomeno gli uffici dove eravamo noi, stavamo redigendo gli atti, si trova una laterale, in questa parte di qua. In linea d'aria, rispetto invece alla strada, è molto più vicina. La strada, bisogna fare il giro della via.
AVV. Cianferoni: E in linea d'aria, quanto ci sarà?
TESTE Pizzi: Cercando di ipotizzare, 500 metri, 600 metri potrei ipotizzare. Non lo so di preciso, insomma.
AVV. Cianferoni: 500 metri è mezzo chilometro.
TESTE Pizzi: Beh, insomma.
AVV. Cianferoni: Insomma?
TESTE Pizzi: Sì, beh, voglio dire, per una città come Milano mezzo chilometro è poco; quando succedeva un intervento a una distanza simile, per noi anche, insomma,...
AVV. Cianferoni: Certo.
TESTE Pizzi: ... non era affatto lontano.
AVV. Cianferoni: Senta, quindi lei girava...
TESTE Pizzi: Comunque la deflagrazione era forte, per cui, cioè noi essendo fra l'altro nell'ala dietro la Questura, che sta proprio dalla parte...
AVV. Cianferoni: Di via Palestro.
TESTE Pizzi: No di via Palestro. Via Fatebenefratelli, c'è la Questura.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Pizzi: Si sposta, diciamo, verso viale Venezia, per così dire insomma, circa. All'interno della Questura, gli uffici dell'interno sono molto più spostati all'interno, quindi verso parco Venezia.
AVV. Cianferoni: Mmh. E ho capito. Insomma, in definitiva, il punto più vicino della Questura rispetto al cratere, lei dice, è a qualche centinaio di metri.
TESTE Pizzi: Sì, potrei ipotizzare 500 metri, non so. Potrei ipotizzare; adesso chiaramente non so.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Senta questo, invece, Padiglione di Arte Contemporanea le era noto, lavorando a Milano, essendo un agente di Polizia?
TESTE Pizzi: Sì, sapevo che c'era un museo, sapevo che, se non sbaglio, c'era un centro civico, non so, dove le coppie si sposavano; per cui insomma, passando, si vedeva questi edifici.
AVV. Cianferoni: Ma era un museo o un centro civico? Perché, quando lei mi dice centro civico, a me viene in mente una cosa...
TESTE Pizzi: No, io so di sicuro che c'era il museo, che sono andato anche a vedere. E, per quanto riguarda il centro civico, non so. Dico, ho visto numerose coppie, adesso non so se si portavano lì solo per far delle foto o meno. C'erano diverse coppie, perché andavano a sposarsi, appunto, in quel posto lì insomma. Non so se si sposavano lì, o se si limitavano a fare le foto, per cui...
AVV. Cianferoni: Oh, visto che c'è anche stato, questa è una domanda sola, su questo punto. Ma che cosa c'era in questo museo, di opere rilevanti?
TESTE Pizzi: Ci sono andato diversi anni fa, adesso non ricordo. C'erano numerosi quadri, una pinacoteca insomma.
PRESIDENTE: Avvocato, lo chiederemo a testi più qualificati.
AVV. Cianferoni: Era una zona ben custodita, essendo vicino alla Questura? C'era attività di sorveglianza, posti fissi di Polizia? Come era controllata, la via Palestro?
TESTE Pizzi: Posti fissi non ce n'erano, che mi risulti. E' una via normale, normalmente pattugliata insomma, suppongo. Non era niente di... una zona particolare o con posti particolarmente vigilati, dico insomma.
AVV. Cianferoni: Lei sa mica se, nella zona lì, dove poi c'è il cratere, c'erano divieti di sosta, soste obbligate?
TESTE Pizzi: Non ne ho idea.
AVV. Cianferoni: Non ne ha idea. Io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Prego, il P.M.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, poco fa ha parlato di un motore.
TESTE Pizzi: Di un motore, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, guardi, osservi per cortesia questa foto. Dandosi atto che si tratta della foto numero 61 dell'allegato fotografico numero 1, allegato al verbale di Rilievo e Sopralluogo di cui la Corte dispone.
Quello che si vede nella foto 61, mi pare che si veda anche nella foto 62; comunque, questa è anche oggetto di una domanda.
TESTE Pizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In questa foto che cosa osserva?
TESTE Pizzi: C'è, suppongo che sia un pezzo di ferro, che mi sembra quella notte di aver visto che era il motore.
PUBBLICO MINISTERO: Ci metta un dito sopra, per cortesia. Ecco.
TESTE Pizzi: Quello lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Pizzi: Penso che sia quello.
PUBBLICO MINISTERO: Guardi la foto successiva, per piacere.
TESTE Pizzi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Pizzi: Quello che dicevo io.
PUBBLICO MINISTERO: Le spiace leggere la didascalia che c'è sotto la foto precedente, e sotto quella che ha visto per seconda? No, magari ad alta voce.
TESTE Pizzi: Via Palestro ripresa da piazza Cavour, la freccia indica il motore di cui al reperto 1.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome lei è arrivato sul posto praticamente quando il fatto era successo da molto poco.
TESTE Pizzi: Sì.
PUBBLICO: E ha detto che, arrivando, un collega le faceva segno di prender nota che c'era un motore o qualcosa di simile.
TESTE Pizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, poiché lei questo oggetto quindi l'ha visto con i suoi occhi.
TESTE Pizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La posizione nella quale lei lo vide quando appunto il suo collega richiamò la sua attenzione, era quella?
TESTE Pizzi: Sì, sì, era questa sì. Penso di sì, cioè forse spostato di qualcosa, però penso sia quella lì insomma. Non posso dire certamente se era quella lì, o meno. Anche perché, insomma, sono arrivato sul posto...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, stia attento, stia attento.
TESTE Pizzi: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda non è...
TESTE Pizzi: Era quello, era mezzo fuso, fumante.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda non mira altro che a stabilire se la posizione dove lei notò, richiamata la sua attenzione dal suo collega - poi, chi è il suo collega in questione?
TESTE Pizzi: Se non sbaglio, era l'agente Scarano, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Agente?
TESTE Pizzi: Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Scarano. Ecco, se la posizione...
TESTE Pizzi: Però, le ripeto, lì erano talmente tanti colleghi.
PUBBLICO MINISTERO: Io le ho fatto una domanda.
TESTE Pizzi: No no, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei mi ha dato una risposta. Mi poteva dire: 'non me lo ricordo'. Invece, mi ha detto: 'mi sembra che fosse questo'. Perfetto.
Allora io le dico, siccome lei ha parlato di aver osservato per strada la presenza di un motore, io le chiedo se, rispetto alla scena complessiva del fatto - ecco perché ho preso questo foto, si vede una panoramica, le ho fatto leggere la didascalia -.
TESTE Pizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Penso che lei la riconosca.
TESTE Pizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se, rispetto alla situazione dei luoghi ripresa in panoramica, quella è la posizione che lei ricorda del motore quando lo vide.
TESTE Pizzi: Sì sì, è questa.
PUBBLICO MINISTERO: Basta.
TESTE Pizzi: Quella che ricordo io.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Seconda cosa: quando lei arrivò, sul posto, si trovavano persone morte o ferite?
TESTE Pizzi: Non lo so, quello non lo so. Io mi fermai poco più avanti, sì a livello del motore, più o meno, dove vediamo il motore adesso; essendo autista, rimasi nei pressi della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pizzi: Evitavo che la gente entrasse, andasse verso le fiamme.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pizzi: Ma io non sapevo se ci fossero stati feriti o morti, sul momento.
PUBBLICO MINISTERO: Ma l'ha saputo poi, o no?
TESTE Pizzi: Poi sì, certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè? Spieghi in che modo l'ha...
TESTE Pizzi: L'ho saputo quando siamo andati all'ospedale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Pizzi: Quando siamo andati anche sul posto, mi sembra: sul posto le voci giravano, che c'erano stati dei feriti, forse anche dei morti. Poi, la certezza l'ho avuta quando siamo andati in ospedale, con il Pubblico Ministero che sentivo che parlavano appunto di due morti, al momento.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei è arrivato sul posto, c'erano ambulanze?
TESTE Pizzi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ha capito che cosa stavano facendo? Se stavano portando via dei feriti, o spostando addirittura delle salme?
TESTE Pizzi: Le ambulanze erano abbastanza distanti da me, in mezzo c'erano macchine parcheggiate, c'erano parecchi colleghi, come ripeto, diverse macchine della Polizia e dei Carabinieri.
Ho visto ambulanze che caricavano delle persone, non mi ricordo né quante, se una o di più. Però ho visto un viavai di ambulanze.
PUBBLICO MINISTERO: Avevo bisogno di capire quando era intervenuto lei rispetto a quando c'era stato l'intervento di questi mezzi di soccorso, ambulanze, eccetera.
*TESTE Pizzi: Di certo, quando sono arrivato io, un'ambulanza già andava via.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. La ringrazio.
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare, grazie. Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Chiamiamo il teste Iandi Iorio.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, luogo di residenza.
*TESTE Iandi Iorio: Allora, maresciallo Iandi Iorio Gerardo, nato il 31/10/69, Arau, Svizzera; residente in via Moro Macchio 87, Milano.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Iandi Iorio: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, dove era in servizio nel luglio del '93?
TESTE Iandi Iorio: Allora, presso il Nucleo Operativo di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Era di turno il giorno 27?
TESTE Iandi Iorio: Sì, eravamo di turno perché dovevamo fare, diciamo, delle altre attività di Polizia Giudiziaria; e, mentre ero nell'ufficio del capitano Giandinoto, abbiamo sentito un forte boato.
Ci siamo subito resi conto di cosa poteva essere accaduto, abbiamo immediatamente contattato la centrale operativa che ci aveva informato che in via Palestro, presso la Villa Reale, c'era stata un'esplosione.
Quindi essendo vicini, cioè è un tratto che si può fare pure a piedi, abbiamo preso la macchina e siamo andati subito sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Il suo comando, dove prestava servizio?
TESTE Iandi Iorio: E' il Nucleo Operativo, via della Moscova 19, quindi è vicinissimo come distanza. Io e il carabiniere Amato abbiamo preso la macchina e abbiamo raggiunto il luogo dell'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, da che parte siete arrivati lì?
TESTE Iandi Iorio: Allora, noi siamo arrivati - non so se conosce la zona - da piazza Cavour.
PUBBLICO MINISTERO: Da piazza Cavour?
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì sì, abbiamo visto la cartina ora, penso di averla presente la zona.
TESTE Iandi Iorio: Praticamente piazza Cavour fa quasi angolo con via Palestro, diciamo direzione centro, venivamo dal centro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Dopo glielo facciamo spiegare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, poi abbiamo la cartina, Presidente. Prego, prosegua.
TESTE Iandi Iorio: Sì, quando siamo arrivati sul posto, praticamente qualche minuto dopo, perché più o meno l'orario dell'esplosione era verso le 23.10; cioè è stato tutto velocissimo, alle 23.20 eravamo già lì. Siamo stati tra i primi ad arrivare, infatti non so se prima o nel frangente erano arrivate delle macchine della Polizia. Abbiamo visto che c'erano lì i Vigili del Fuoco.
Quando sono arrivato io, c'erano ancora due corpi di due Vigili del Fuoco morti. Al momento ci siamo...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può descrivere dove vide queste corpi?
TESTE Iandi Iorio: Allora, praticamente, appena arrivati abbiamo lasciato la macchina proprio un attimo, cioè 100 metri prima, perché la strada era anche bloccata. Infatti, appena arrivati lì, che ho visto 120-130 metri dal posto dell'esplosione c'era proprio una testata, un blocco di motore di una macchina. Quindi, abbiamo detto: è inutile andare avanti, fermiamoci qua.
Ci siamo fermati, e abbiamo continuato a piedi. Appena arrivato di fronte alla Villa Reale, praticamente sulla sinistra, con le spalle al centro, ho visto questi due corpi dei due Vigili del Fuoco.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda poi i nomi di queste persone, di questi?
TESTE Iandi Iorio: No, sinceramente no, adesso. Se avevo la relazione... No, non mi ricordo perché...
PUBBLICO MINISTERO: Io, la sua relazione, ce l'ho qui davanti.
TESTE Iandi Iorio: Sì. No, no, non ricordo. Perché infatti volevamo identificarli, però...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque lei vide che si trattava dei due Vigili del Fuoco?
TESTE Iandi Iorio: Sì. Perché non erano stati ancora identificati. Per identificarli dovevamo prendere il portafoglio, però i cadaveri erano lacerati, cioè il corpo, quindi veniva via il pezzo, perché erano stati investiti da, non so, pezzi di autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Da schegge?
TESTE Iandi Iorio: Schegge, quindi erano proprio aperti. Veniva dietro - io l'ho fatto personalmente - quindi mi veniva un pezzo dietro: ci ho rinunciato. Magari in ospedale avrebbero tagliato la tasca, cioè per non sfigurare il cadavere, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè erano maciullati da queste...?
TESTE Iandi Iorio: Sì, cioè c'erano proprio, come posso dire?, delle fessure, cioè erano evidenti. E così poi alcuni, diciamo, dei feriti erano stati portati al Fatebenefratelli, ad altri ospedali.
Poi, con altri colleghi, ci siamo divisi i compiti: chi andava in un ospedale, chi nell'altro. Però, andando negli ospedali, ci siamo resi conto, cioè tutto era per ricostruire la dinamica di qualche presente.
Però, andando in ospedale, alcuni erano feriti gravi, uno era sordo, e c'era, diciamo così, sotto shock però che poteva parlare, mi sembra, se non mi ricordo il nome, il vigile Maimone, che ha descritto le cose in grandi linee.
Infatti, in un primo momento, avevamo messo...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, maresciallo.
TESTE Iandi Iorio: Sì, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, sulla base di queste informazioni che man mano andava raccogliendo a caldo, diciamo.
TESTE Iandi Iorio: Sì, a caldo.
PUBBLICO MINISTERO: Per ricostruire quello che era accaduto.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può riferire alla Corte quello che in queste primissime fasi riuscì ad accertare?
TESTE Iandi Iorio: Sì. In un primo momento, sentendo il vigile Maimone, aveva detto che la macchina che c'era lì, era una Tipo. Infatti, sulla relazione c'è Tipo, c'è la Tipo che, poi, abbiamo scoperto che era una Uno.
Praticamente, aveva detto questo: erano stati chiamati dai Vigili Urbani di Milano perché vi era una macchina, parcheggiata vicino alla Villa Reale, che stava per incendiarsi, usciva del fumo. Siccome anche loro erano vicini, poi era quasi la fine di luglio, la città non era molto trafficata, sono arrivati subito.
Quando sono arrivati lì, hanno verificato che uscivano, cioè loro si sono resi conto che era fumo, poi in effetti non era fumo, erano...
E allora hanno visto questa macchina, e hanno aperto il portellone di dietro. Aprendo il portellone, hanno visto, cioè l'intero bagagliaio era pieno di una sacca di cellophane con del nastro adesivo con dei fili che collegavano al cruscotto.
Visto questo, dopo qualche attimo si sono resi conto che poteva essere una bomba; infatti, il tempo di allontanare gli automezzi, ed è esplosa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, erano stati investiti, il tempo di allontanarsi...
TESTE Iandi Iorio: Sì, sì, il tempo materiale. Poi c'è, presente lì, che abbiamo sempre sentito dopo e gli abbiamo fatto fare una relazione, c'era un carabiniere ausiliario di cui non ricordo il nome, che si era fermato un istante prima che scoppiasse.
Infatti dice che, quando era stato aperto questo bagagliaio, si sentiva proprio un odore forte di zolfo, molto più forte di quello che si trova ai nostri poligoni; l'ha paragonato a quello.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda chi era questo carabiniere?
TESTE Iandi Iorio: No. Però, posso saperlo.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi...
TESTE Iandi Iorio: E' in congedo, era ausiliario.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi che si chiami Margnini, questo carabiniere?
TESTE Iandi Iorio: Sì, può darsi di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che è fra i nostri testi, questo.
TESTE Iandi Iorio: Sì, può darsi di sì, che era con la sua fidanzata.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi tornerei un attimo sul luogo del fatto.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, ha detto, cercò di tirare fuori da uno dei cadaveri...
TESTE Iandi Iorio: Sì, per identificarli.
PUBBLICO MINISTERO: Per identificare. E vennero identificati dopo?
TESTE Iandi Iorio: Sì, successivamente, dopo. Poi, c'è di fatto questo. La macchina, al momento, non sapevamo cosa fosse. Però, una cosa che abbiamo fatto in contemporanea con i colleghi della Mobile. Dopo che sono tornato dall'ospedale, sono riandato sul posto. Sul posto ho trovato un'agenda - c'è il verbale di sequestro, che io, siccome ho cambiato ufficio, non ho avuto il tempo di andarlo a prendere sinceramente - ed era un'agenda aperta proprio che la pagina era di quel giorno, il giorno 27.
Ed era quella che aveva il Vigile Urbano, che aveva già annotato il numero di targa e tutto.
Non lo so, se ce l'ha già.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', ma ce lo dica, lei è qui per raccontarle, queste cose.
TESTE Iandi Iorio: Sì. E praticamente, da lì, abbiamo visto che non era... poi, quella della Mobile, avevano preso il numero di telaio da quel pezzo che le dicevo, trovato a terra.
Mentre noi dopo trovato quell'agenda, avevamo visto che la macchina non era una Tipo, ma era una Uno.
PUBBLICO MINISTERO: L'informazione sulla Tipo ve l'aveva data il Vigile del Fuoco?
TESTE Iandi Iorio: Il vigile, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In ospedale.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che ce n'era uno completamente sordo.
TESTE Iandi Iorio: Sordo.
PUBBLICO MINISTERO: L'altro, invece, era?
TESTE Iandi Iorio: Era sotto shock, quindi - era anche lui sotto shock - quindi non si poteva stare ad insistere più di tanto, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi tornaste sul posto, trovaste l'agenda.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E identificaste che si trattava di una certa macchina.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda che macchina era?
TESTE Iandi Iorio: Era una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda anche la targa?
TESTE Iandi Iorio: No.
PUBBLICO MINISTERO: O altro di questa macchina?
TESTE Iandi Iorio: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, era quella che risultava...
TESTE Iandi Iorio: Sì, di provenienza furtiva, mi sembra, è stata rubata.
PUBBLICO MINISTERO: Era stata rubata. Ecco, poi proseguì in quest'opera, diciamo di ricostruzione, di prima ricostruzione del fatto?
TESTE Iandi Iorio: Sì, noi siamo stati fino al mattino lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei si trattenne sul posto.
TESTE Iandi Iorio: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol descrivere cosa accadde poi, durante la notte?
TESTE Iandi Iorio: Durante la notte, dopo ci fu un'altra esplosione. Però dovuta al gas, perché praticamente lì c'era una conduttura di metano, che percorreva la via. E proprio dove era parcheggiata l'autovettura che è esplosa praticamente si era creato un cratere, un foro grande, e aveva inciso proprio le tubature del gas. E c'erano della fiammate, nella notte ci sono state delle fiammate, cioè così, ad occhio, che raggiungevano i 6-7 metri.
Quindi, è stata contattata sia l'azienda del gas, sia l'ENEL; perché c'erano, nemmeno a farlo apposta, ci stavano dei cavi dell'ENEL proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Da dove si sprigionava questa fiamma.
TESTE Iandi Iorio: Sì. E infatti la seconda esplosione è stata dovuta proprio, cioè che ha fatto altri danni alla Villa Reale lì, nell'aula, cioè nell'aula, nella sede che ospitava la Galleria di Arte Moderna, una cosa del genere, che è crollata proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Il Padiglione di Arte Contemporanea.
TESTE Iandi Iorio: Sì, sì, il Padiglione di Arte Contemporanea: quell'esplosione è stata dovuta proprio al gas che praticamente si infiltrava in tutte le zone, e ha creato un'altra esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Conseguente alla prima, diciamo, esplosione.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, in questa attività diciamo notturna, quali altre iniziative lei prese?
TESTE Iandi Iorio: Poi è stato, che in un primo momento non avevamo visto, è stato trovato il cadavere dell'extracomunitario, una persona di nazionalità extracomunitaria. Che praticamente, questa persona qua, era nel parco.
PUBBLICO MINISTERO: Era nel parco?
TESTE Iandi Iorio: Sì. E' stato trovato un attimo dopo, diciamo così, perché non era nell'immediatezza dell'accaduto, cioè nel luogo dove è avvenuta l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: E fu lei a trovarlo?
TESTE Iandi Iorio: No, no. Cioè eravamo in tanti, eravamo parecchi tra colleghi della Polizia...
PUBBLICO MINISTERO: E avete identificato quest'altro cadavere.
TESTE Iandi Iorio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dentro la...
TESTE Iandi Iorio: Sì, dentro il parco, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il parco.
TESTE Iandi Iorio: Abbastanza distante, quindi l'esplosione era stata abbastanza forte.
Poi ci sono dei testimoni che erano lì, che hanno detto: 'addirittura si è visto la deflagrazione di una grossa quantità di esplosivo, dovuto al fungo che ha fatto'. Cioè c'è stato proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, le persone che erano presenti al momento.
TESTE Iandi Iorio: Sì, tra cui quel carabiniere che ha fatto la relazione, che facemmo assieme l'annotazione di quello che aveva visto. Perché praticamente aveva vissuto in diretta l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma questi, Presidente, sono testi che sentiremo più avanti.
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Quelli che hanno, per così dire, vissuto in diretta l'esplosione. Io penso che, per ora, col teste abbiamo concluso.
PRESIDENTE: Parti civili, domande? Difensori, hanno domande?
AVV. Cianferoni: Una sola, Presidente. Avvocato Cianferoni.
Dove si trova via Moscova rispetto all'esplosione? Ha detto: molto vicino, addirittura a piedi.
TESTE Iandi Iorio: Va be', molto vicino, non dico come da qua a lei; però, è un tratto che si può fare a piedi, cioè non è a distanza.
PRESIDENTE: Praticamente, quante centinaia di metri?
TESTE Iandi Iorio: Non raggiunge il chilometro, no, forse esagero a dire chilometro; facciamo 500-600 metri, forse di meno.
AVV. Cianferoni: Forse di meno. E allora io - nella mia immaginazione, eh, faccio a lei la domanda - colloco il cratere nel mezzo tra la Questura e via della Moscova. Mi sbaglio, o è così?
TESTE Iandi Iorio: No, si sbaglia. Perché praticamente...
AVV. Cianferoni: Va bene, glielo chiedo.
TESTE Iandi Iorio: No, le tolgo il dubbio subito.
AVV. Cianferoni: Ecco.
TESTE Iandi Iorio: Giusto? C'è un destro, un sinistro e un avanti.
AVV. Cianferoni: Ah, e allora?
TESTE Iandi Iorio: E allora abbiamo la scuola a destra, la Questura a sinistra e il cratere in avanti. Cioè non è in centro, perché è come un triangolo.
PRESIDENTE: Mi scusi, ma sono più o meno alla stessa distanza?
TESTE Iandi Iorio: Sì, la distanza forse... la Questura sarebbe più vicino ma deve fare un senso unico.
PRESIDENTE: Ah, va beh, ma insomma come distanza lineare...
TESTE Iandi Iorio: Sì, sì, sono quelle. Son brevi come distanze.
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Ecco, basta grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può andare.
*TESTE Iandi Iorio: Sennò eravamo lì noi, che stavamo facendo altre cose.
PRESIDENTE: Abbiamo finito. Vada pure. Grazie.
Sarebbe l'ultimo?
PUBBLICO MINISTERO: L'ultimo, il carabiniere Amato che credo facesse...
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... pattuglia insieme al maresciallo.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Amato: Mi chiamo Amato Antonio, sono nato a Vibonati Salerno 17 gennaio '65.
PRESIDENTE: Vuol ripetere il paese?
TESTE Amato: Vibonati. Provincia di Salerno. Non Palermo, Salerno.
PRESIDENTE: Salerno.
TESTE Amato: Sono nato il 17 gennaio 1965 e abito a Milano in via Freguglio.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Amato: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta Amato, lei dove prestava servizio nel luglio del '93?
TESTE Amato: All'effettivo Nucleo Operativo di via della Moscova, nel rione di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: A Milano.
TESTE Amato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol riferire alla Corte quello che accadde la sera del 23 luglio '93 e cosa fece lei?
TESTE Amato: Sì. Erano circa le 23 e qualcosa, noi eravamo in ufficio, ad un certo punto ho sentito un boato tremendo, era una botta forte. Siamo usciti e abbiamo capito più o meno che era successo qualcosa verso Villa Reale, cioè vicino a Palestro. Ci siamo messi in macchina, siamo andati giù verso Villa Reale. Siamo entrati in macchina da piazza Cavour verso, per andare verso Porta Venezia perché la strada costeggia il parco Venezia.
PRESIDENTE: Scusi, avremmo bisogno che uno dei testi ci spiegasse questa Villa Reale ha qualche cosa a che vedere col padiglione?
PUBBLICO MINISTERO: E' la stessa cosa.
PRESIDENTE: E' la stessa cosa? Ma se non ce lo dicono...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, vuol spiegare la Villa Reale rispetto al Padiglione dell'Arte Contemporanea, la galleria in che rapporto sta, ecco?
TESTE Amato: Sì, praticamente la Villa Reale è... il Padiglione dell'Arte Contemporanea si trova all'interno della Villa Reale.
PRESIDENTE: Ho capito. Va beh, prosegua. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha detto che prese la macchina.
TESTE Amato: Sì, ci siamo portati verso via Palestro dove più o meno ci dicevano, dove era successo qualcosa. Siamo entrati da via Cavour e andando verso la villa praticamente, costeggiando il parco perché lì sulla sinistra c'è il parco, andando verso Porta Venezia.
PRESIDENTE: Parco che si chiama?
TESTE Amato: Parco Venezia.
PRESIDENTE: Parco Venezia.
TESTE Amato: Praticamente arrivati sul posto, era tutto buio perché era caduto tutte le luci, fili del tram - perché lì ci passava anche il tram - era caduto tutta la luce dappertutto, praticamente e come siamo entrati abbiamo lasciato la macchina e portato verso il posto, c'era lì del fuoco sulla destra di fianco, prima del marciapiede di fianco al muro della villa. Arrivati lì, c'era una persona, un corpo proprio un corpo di un Vigile del Fuoco sul lato sinistro della strada tra il marciapiede e l'auto perché era andato contro l'albero.
Poi prima ancora di un 100-150 metri più o meno verso via Cavour c'era un pezzo della macchina, proprio un pezzo più grosso che era un blocco motore penso; era il motore della macchina perché era il pezzo... e altri pezzi erano in giro dappertutto. Poi c'erano altre macchine sfondate dalla deflagrazione, c'erano i vetri per terra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, prego. Vuol continuare in questa descrizione intanto di quello che lei vide?
TESTE Amato: Sì. A 'sto punto siamo arrivati lì, poi sono arrivate le ambulanze, sono arrivati altri Carabinieri, Polizia per cui alla fine sarà un bel po' di gente.
Noi siamo arrivati circa 5-10 minuti dopo che era successo perché da via Moscova arrivare lì non è distante, vicino più o meno. Per cui siamo arrivati subito. Dopo un po' è arrivata altra gente, sono arrivate le ambulanze, hanno rimosso il cadavere, hanno spostato, hanno cercato di fare qualcosa - i Vigili del Fuoco - di spegnere le fiamme perché lì c'era il tubo del gas che buttava gas, c'erano le fiamme che erano altissime.
Dopo di che ci siamo, dopo aver guardato un po' in giro lì, siamo andati all'ospedale, ci siamo portati all'ospedale, ho accompagnato il maresciallo...
PRESIDENTE: Scusi, mi scusi Amato. In quale ospedale?
TESTE Amato: All'ospedale Fatebenefratelli. Dove ci han detto praticamente che lì avevano portato gli altri due Vigili del Fuoco che erano rimasti illesi dall'esplosione. Ho preso la macchina, ho accompagnato il maresciallo Iandi Iorio che tuttora è brigadiere, l'abbiamo accompagnato in ospedale e lui è andato dentro e io ho aspettato fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi gli accertamenti diciamo li fece solo Iandi Iorio?
TESTE Amato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'assunzione di queste informazioni. Ecco, poi le sue iniziative investigative insieme ai suoi colleghi, quali furono sempre in quella notte?
TESTE Amato: Sinceramente niente. Perché dopodiché è finito lì, io sono tornato sul posto e abbiamo aspettato tutti, nel senso che nessuno toccasse niente, perché poi è venuta la Scientifica, ha rifatto tutti i rilievi e tutto il resto. Basta, finito lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, l'attività prettamente investigativa l'ha svolta il maresciallo Iandi Iorio?
TESTE Amato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io non ho altro.
PRESIDENTE: Parti civili? Difensori?
AVV. Cianferoni: Senta, volevo sapere questo: la macchina è esplosa su una strada che è... sulla via che porta a via della Moscova, cioè è una... consente da via Palestro il transito verso via della Moscova?
TESTE Amato: No, assolutamente non consente il transito. Perché si trova a sue isolati praticamente più verso il centro.
AVV. Cianferoni: Il suo collega prima ha usato un'espressione efficace, ha detto: 'destra, sinistra e avanti, così figurando una specie di triangolo.' Ora cosa vuol dire destra, sinistra e avanti?
TESTE Amato: Nel senso, avevo...
AVV. Cianferoni: Della vostra sede, quella della Polizia e...
PUBBLICO MINISTERO: Posso proporre l'uso di una piantina cittadina?
AVV. Cianferoni: Ecco, sarebbe meglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'abbiamo estemporaneamente ricavata da una pianta in uso agli automobilisti e quindi se il Presidente... non sta negli atti, questa l'ho recuperata...
PRESIDENTE: No, no, va bene, va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Questa era la mia unica intenzione. Siccome il testimone conosce Milano meglio di noi tutti, noi prendiamo questa piantina e lei ci faccia da guida per cortesia.
PRESIDENTE: Vuole avvicinarsi per favore?
PUBBLICO MINISTERO: Insomma, risponda alle domande del difensore.
PRESIDENTE: Allora con una biro ci vuole indicare dove resta più o meno la Questura, se riusciamo a prenderla nel riquadro?
TESTE Amato: Allora se lei nota a sinistra in alto più o meno.
PRESIDENTE: Dove c'è scritto via Parini, via Moscova? Va benissimo. Abbiamo visto via Moscova.
TESTE Amato: Sì.
PRESIDENTE: Sì. Lo faccia vedere via Moscova con quella biro, con quello che ha in mano. No, scusi, abbia pazienza, è scritto anche in grosso...
TESTE Amato: Via Palestro è questa qua.
PRESIDENTE: Siamo d'accordo. Via Moscova ce la fa vedere? Per Dio! Va bene, abbiamo finalmente visto...
TESTE Amato: Scusate, ho invertito...
PUBBLICO MINISTERO: Ha ragione, perché poi l'avete rovesciata mi pare? Vero?
TESTE Amato: Sì, infatti. L'avevo vista...
PUBBLICO MINISTERO: Se magari, fa un minuto di attenzione probabilmente trova anche via Fatebenefratelli.
TESTE Amato: Sì.
PRESIDENTE: Via Fatebenefratelli è lì sotto.
PUBBLICO MINISTERO: ... per cortesia alla Corte, se ce la fa anche la posizione rispettiva degli uffici della Questura, o meglio del Palazzo della Questura...
PRESIDENTE: Il Palazzo della Questura invece dove resta per cortesia?
PUBBLICO MINISTERO: Il Palazzo della Questura è l'edificio dove ha sede il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano.
PRESIDENTE: E questa è la Questura. Benissimo.
E l'ospedale invece, Fatebenefratelli? Lì?
TESTE Amato: (voce fuori microfono) Qui.
PRESIDENTE: Ah, benissimo.
Altre domande?
AVVOCATO: Se il teste sa la Villa Reale di chi sia. Cioè se è del Comune, chi l'amministra, se è aperta al pubblico, se è chiusa. Cosa sa di Villa Reale?
TESTE Amato: Io so che all'interno di Villa Reale oltre al Padiglione dell'Arte Contemporanea ci sono alcuni matrimoni civili, se non vado errato.
AVVOCATO: Il Comune di Milano?
TESTE Amato: Sì.
PRESIDENTE: Ma la proprietà non la conosce.
*TESTE Amato: No, non saprei sinceramente.
PRESIDENTE: Lo chiederemo più avanti.
Ha altro?
AVVOCATO: Grazie, no.
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare.
Allora l'udienza riprende domattina alle ore 9.00. Devo pregare la scorta di fare in modo che i detenuti siano portati nell'aula entro le ore 8.30 e pregare i detenuti che vogliono partecipare, di non farsi aspettare troppo perché stamattina hanno costretto il Servizio a essere espletato intorno alle 9.00 bloccando tutti quelli che erano fuori e che aspettavano di entrare. Chi ritarda, potrebbe essere ritenuto assente giustificato nel senso che vuol dire che non vuole venire.
Arrivederci a domani.