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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
Buongiorno.
Il ritardo dell'apertura dell'udienza è dipeso dal fatto che l'imputato Ferro Giuseppe si lamentava, piangeva, non si riusciva a capire cosa avesse. E' stato chiamato un medico che ha certificato praticamente nulla di rilevante da segnalare, con certificato che viene allegato al verbale di oggi.
Vediamo i presenti.
Bagarella: è presente. Difensori, avvocato Ceolan e avvocato Cianferoni che c'è.
Barranca: rinunciante. Avvocato Barone sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Benigno: è rinunciante?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Maffei, avvocato Cuccureddu. Non c'è nessuno? Sostituiti dall'avvocato Cianferoni.
Brusca: rinunciante. Avvocato Ligotti e Falciani, che c'è mi pare.
AVVOCATO Falciani: Presente, Presidente.
PRESIDENTE: Calabrò Giovacchino: è rinunciante? Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni che è presente.
Cannella: è presente. Avvocato Di Peri, Rocchi che è presente.
AVVOCATO Rocchi: E' presente l'avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: Grazie.
Carra Pietro: rinunciante. Avvocato Cosmai. C'è l'avvocato Cosmai? Qualcuno...
AVVOCATO Falciani: Sostituisco l'avvocato Cosmai, Presidente.
PRESIDENTE: Benissimo.
Di Natale: contumace. Avvocato Civita Di Russo, Gentili, Falciani che è presente.
Ferro Giuseppe. Avvocato Anania. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. C'è l'avvocato Gennai?
AVVOCATO Gennai: Sì.
PRESIDENTE: Grazie.
Frabetti: è rinunciante? Avvocato Monaco, Ruggero, Usai. C'è nessuno di questi? Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Giacalone Luigi: è presente. Avvocato Dieci, avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio presente.
PRESIDENTE: Grazie.
Giuliano Francesco: rinunciante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Graviano Filippo. Avvocato Oddo e Gramigni.
AVVOCATO Gramigni: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Benissimo.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dall'avvocato Corsani?
AVVOCATO Corsani: Corsani, buongiorno.
PRESIDENTE: Lo Nigro: rinunciante?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Sì.
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: Avvocato Fragalà, avvocato Florio che è presente.
AVVOCATO Florio: Presente, sì.
PRESIDENTE: Mangano: è presente. Avvocato Farina, Maffei. Sostituiti dall'avvocato Manferoni... Cianferoni scusi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e Bagattini. Sostituiti da? C'è nessuno che può sostituire l'avvocato...
AVVOCATO Gramigni: Posso sostituirlo io, signor Presidente.
PRESIDENTE: Benissimo, avvocato Gramigni.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Avvocato Gramigni che li sostituisce.
Pizzo Giorgio: è rinunciante. Avvocato Salvo e Pepi.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio in sostituzione dell'avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Benissimo.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e avvocato Passagnoli. C'è l'avvocato Passagnoli? Sostituito da?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Rocchi.
Riina Salvatore: rinunciante. Avvocato Fileccia, avvocato Grillo, avvocato Maffezzoli.
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, Usai e Ruggero. Sostituito da?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Grazie.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi. C'è l'avvocato...
AVVOCATO Falciani: Falciani in sostituzione, Presidente.
PRESIDENTE: Va bene.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo, Cianferoni, che è presente.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Cianferoni.
Tudino Vittorio: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto, Passagnoli. Sostituito dall'avvocato Rocchi?
AVVOCATO Rocchi: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: La parola al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: La parola per dire alla Corte una cosa molto semplice: per quanto per la giornata di oggi sia stato provveduto tempestivamente alla citazione di un certo numero di testi e consulenti, siamo alle prese con una defezione pressoché generalizzata con tanto di giustificazione per tutti i testimoni. Io credo che sia doveroso da parte mia farlo presente e cioè a dire che abbiamo presente oggi solamente l'ispettore Masaracchio della Questura di Roma e più esattamente del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, che era già citato per la precedente udienza del giorno 23 e che non fu possibile sentire per le ragioni di tempo note a tutti i presenti.
Viceversa non sono presenti e hanno fatto pervenire documentazione di legittimo impedimento: la signora Roccella Eugenia Maria, la signora Heisler Anna, la signora Gonzales Carla Maria, il dottor Ronconi, il tenente colonnello Lombardi. Ecco, queste sono persone non presente e, per così dire, documentate di legittimo impedimento.
Per quanto riguarda i testi Pontecorvo, Zamparelli, Santoro e Attanasio viceversa non sono in grado di spiegare le ragioni della loro assenza, di fatto non sono presenti.
PRESIDENTE: Sentiamo il teste che c'è.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
PRESIDENTE: Sentiamo il teste che è presente.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo, no, ma mi sembrava doveroso dirlo. Voglio dire, siccome uno è il teste che il Pubblico Ministero è in grado di introdurre oggi ma non per altro se non per questo assente.
Prima - mi consenta Presidente - prima che siano introdotti, o meglio siano introdotto l'unico teste presente, volevo segnalare un dato, per carità, abbastanza prevedibile. E cioè che, come si ricorda a chiusura dell'udienza del giorno 23, fu dato disposizione perché fosse presentato all'udienza odierna avanti alla Corte - il freddo si vede che mi blocca la parola - quel certo reperto costituito da quel libretto di circolazione sul quale a lungo ci si intrattenne nel corso dell'udienza. Ovviamente, anche se il provvedimento della Corte era diretto alla Cancelleria, ma è stato scrupolo del Pubblico Ministero intanto controllare dai suoi atti dove si trovasse il reperto anche perché aveva più o meno memoria che non c'era un corpo di reato versato con questo reperto o con questo e altri reperti.
Quindi è stata fatta una verifica più approfondita anche presso l'ufficio corpi reato del Tribunale di Roma se per avventura fosse andata dispersa una cedola di corpo di reato e invece si è accertato che non c'era nessun corpo di reato giacente impropriamente ancora presso il Tribunale di Roma. Si è constatato positivamente che appunto non c'era un versamento di corpo di reato relativo anche a questo reperto, è stato fatto un controllo diretto negli atti di cui dispone il Pubblico Ministero, se per avventura il reperto si fosse trovato lì e il reperto lì dentro non si trova.
A seguito di che sono state impartite disposizioni formalizzate ovviamente a chi di dovere per la individuazione, per sapere dove si trovasse esattamente questo reperto.
A seguito di che ancora nel pomeriggio della giornata di sabato l'ufficio è stato informato e questo reperto c'era, era fisicamente disponibile, allora è stata data verbalmente una disposizione - perché sennò sarebbe rimasto inefficace il provvedimento della Corte - una disposizione perché questo reperto fosse presentato alla Corte oggi e siccome il reperto si trovava presso gli uffici della Questura di Roma, la comunicazione è arrivata appunto dalla Questura di Roma, più esattamente dalla dottoressa Castellano che all'epoca del fatto nella Questura di Roma rivestiva quel certo incarico; ecco, proprio in relazione a ciò l'unico teste che abbiamo, l'ispettore Masaracchio, è quello che, per quanto posso dire con piena certezza, metterà a disposizione della Corte questo libretto di circolazione, la Corte farà ovviamente quanto ritenga e spiegherà dov'è che si trovava questo reperto, come è stato custodito e quant'altro.
Ecco, questa era la premessa, mi pareva doveroso fare per saldare appunto l'udienza di oggi a quel provvedimento adottato il giorno 23.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi chiedo all'Ufficiale Giudiziario la cortesia di introdurre in aula il teste ispettore Masaracchio.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza per favore?
*TESTE Masaracchio: Masaracchio Giovanni, ispettore superiore di Polizia di Stato, residente ad Aprilia provincia di Latina.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Masaracchio: A Palermo.
PRESIDENTE: Quando?
TESTE Masaracchio: Il 29/09/1952.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Masaracchio: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, qual è attualmente il suo incarico e quale era nel maggio del '93?
TESTE Masaracchio: Attualmente responsabile del settore criminalistica del Centro Interregionale di Polizia Scientifica. Nel '93 responsabile delle squadre sopralluoghi sempre del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica.
PUBBLICO MINISTERO: Che è costituito presso?
TESTE Masaracchio: Presso il Centro Interregionale di Polizia Scientifica presso la Questura di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Presso la Questura di Roma, bene. Ispettore, andiamo al dato fondamentale: lei si è occupato dell'attività di sopralluogo e rilievi che è stata compiuta in relazione all'esplosione di via Fauro?
TESTE Masaracchio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol spiegare in che termini?
TESTE Masaracchio: Diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: La qualifica sua all'epoca l'ha già illustrata alla Corte e quindi a questo punto si va nel contenuto di quella che è stata la sua attività.
TESTE Masaracchio: Diciamo coordinare la squadra nella fase descrittiva e fotografica di tutto, diciamo del luogo inerente all'attentato iniziando da un certo punto. Diciamo, tecnicamente noi facciamo dal generale al particolare e quindi particolare del particolare. E quindi fase descrittiva e fotografiche contemporaneamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi voglio dire, lei ha avuto una cognizione diretta della situazione dei luoghi?
TESTE Masaracchio: Sì, diciamo che quando sono arrivato sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, lei è arrivato ispettore quando, sul posto?
TESTE Masaracchio: Io sono arrivato subito dopo la prima squadra della notturna, perché noi abbiamo una squadra di notturna, cioè una squadra è intervenuta sul posto, ha eseguito le prime fotografie immediate per cristallizzare...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi ispettore, sta parlando di una squadra che fa i rilievi, quindi una squadra non di pronto intervento.
TESTE Masaracchio: No, no, squadra di sopralluoghi.
PUBBLICO MINISTERO: Di Polizia Scientifica.
TESTE Masaracchio: Di Polizia Scientifica. Non potendo eseguire nell'immediatezza il sopralluogo, loro quando succedono questi fatti si limitano ad eseguire foto immediate per immortalare eventuali situazioni che potrebbero essere rimosse ecco. Dopodiché sono arrivato io, ho iniziato il sopralluogo da via Boccioni e ho proseguito l'iter illustrato nei verbali.
PUBBLICO MINISTERO: Con altro personale?
TESTE Masaracchio: Ho iniziato diciamo con la squadra della notturna, quindi con due agenti, e ho proseguito con altri tre operatori.
PUBBLICO MINISTERO: Chi erano esattamente gli operatori della prima squadra?
TESTE Masaracchio: Gli operatori della prima squadra erano due agenti, agente Robertiello e agente Tescola.
PUBBLICO MINISTERO: Tescola. Che cosa fanno o che cosa hanno fatto, entrambi fotografano oppure c'è una distinzione di compiti?
TESTE Masaracchio: Beh, diciamo la squadra, uno fotografa, l'altro descrive. Però in questo caso si sono limitati, uno fotografava, l'altro lo accompagnava in attesa che arrivavo io per iniziare la descrizione.
PUBBLICO MINISTERO: Senta ispettore, lei ha un ricordo, una memoria per meglio dire, diretta di come è stato realizzato il verbale di sopralluogo, i rilievi e tutti gli allegati?
TESTE Masaracchio: Sì, diciamo, posso aiutarmi...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ora a parte l'aiutarsi, dico, questi elaborati sono stati realizzati anche con la sua opera?
TESTE Masaracchio: La mia opera, diciamo sono stato io...
PUBBLICO MINISTERO: Proprio redattore del verbale?
TESTE Masaracchio: Redattore del verbale sì, fin dall'inizio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quello che suppongo sia l'originale del documento che lei ha per le mani, ipotizzo così a distanza, l'ha materialmente redatto lei?
TESTE Masaracchio: Sì, diciamo fino a un certo punto poi c'è anche un allegato descrittivo dei Carabinieri però fino alla parte conclusiva l'ho redatto io direttamente.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, siccome l'ha redatto lei direttamente, non so se ha ordinato anche tutti gli allegati.
TESTE Masaracchio: Sì, sono stato io a fare il verbale e a mettere cronologicamente tutte le foto. Cioè, mi sono fatto aiutare materialmente...
PUBBLICO MINISTERO: Certo, questo lo capisco ma insomma, sotto la sua responsabilità.
TESTE Masaracchio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sotto la sua responsabilità. Per quanto tempo è durata questa attività di sopralluogo e rilievi sul posto?
TESTE Masaracchio: Sul posto, c'ho la parte finale qui...
PUBBLICO MINISTERO: Sta consultando una copia del verbale?
TESTE Masaracchio: Sì, sto consultando la parte del verbale dove si dà atto che:
"Il sopralluogo si è concluso alle ore 19.00 del giorno 25 maggio 1993".
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sono stati 11 giorni praticamente di...
TESTE Masaracchio: Diciamo sul posto si è concluso.
PUBBLICO MINISTERO: Sul posto sì.
TESTE Masaracchio: Poi c'è stata la fase di rilegatura, di...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, questo... Io stavo parlando proprio del sopralluogo...
TESTE Masaracchio: Sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: ... in loco perché il sopralluogo è quello che si fa lì non quello che si fa da un'altra parte.
TESTE Masaracchio: No, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: In senso stretto.
TESTE Masaracchio: ... sul posto è concluso quel giorno lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Essendo lei intervenuto nella stessa notte in cui il fatto era accaduto, lei ha memoria della identificazione, del ritrovamento o quel che sia stato di un qualche documento di circolazione che avesse a che fare o con qualcuna delle automobili, o che comunque sia stato ritrovato lì a prescindere da se aveva o non aveva a che fare con qualche... Parlo di rinvenimenti effettuati nel corso della nottata.
TESTE Masaracchio: Una carta di circolazione di una FIAT Uno, rinvenuta fra le due ruote di un'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era presente quando è stato fatto questo rinvenimento?
TESTE Masaracchio: Quando è stato rinvenuto non ero presente perché è stata la squadra, i due operatori Tescola e Robertiello.
PUBBLICO MINISTERO: Quelli che ha menzionato prima?
TESTE Masaracchio: Che ho menzionato prima, che intervenuti hanno documentato subito e prelevato il reperto.
PUBBLICO MINISTERO: Quando lei è giunto sul posto l'hanno messa al corrente di questo rinvenimento?
TESTE Masaracchio: Sono stato messo al corrente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Direttamente da loro.
TESTE Masaracchio: Direttamente da loro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Direttamente da loro.
TESTE Masaracchio: Ecco perché è stato citato nel verbale di...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Masaracchio: Ecco perché è stato citato nel verbale di sopralluogo.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, sì. Cioè, lei ricordava - ha detto un attimo fa - che questa era una carta di circolazione che era relativa ad una FIAT Uno.
TESTE Masaracchio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Una FIAT Uno. Lei, ispettore, questo documento di circolazione o questa carta di circolazione per meglio dire, nella sua materiale disponibilità, ha avuto nella sua materiale disponibilità questo documento?
TESTE Masaracchio: Materialmente non l'ho avuto perché documentato è stato preso in consegna dal mio dirigente che l'ha dato all'organo investigativo per i primi accertamenti.
PUBBLICO MINISTERO: Il suo dirigente cioè la dottoressa Castellano.
TESTE Masaracchio: Dottoressa Castellano.
PUBBLICO MINISTERO: Che ne ha fatto consegna quindi al?
TESTE Masaracchio: Al dottor... il dirigente della I Sezione della Squadra Mobile.
PUBBLICO MINISTERO: Il dottor Ronconi?
TESTE Masaracchio: Il dottor Ronconi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che è l'attuale dirigente della Squadra Mobile .
TESTE Masaracchio: Che è l'attuale dirigente della I Sezione della Squadra Mobile di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi stava dicendo che questo libretto è stato consegnato sul posto voglio dire?
TESTE Masaracchio: Dunque, sul posto so che l'hanno preso, l'hanno prelevato i due operatori, hanno consegnato al dirigente, il dirigente poi ne ha disposto il... Per quanto riguarda me faceva parte dell'elenco di un insieme di reperti.
PUBBLICO MINISTERO: Di reperti. Ascolti, il Pubblico Ministero è stato informato perché come lei sa aveva attivato una... Delle ricerche di questo reperto è stato informato nel pomeriggio di sabato che questo libretto era stato rintracciato e che sarebbe stato per l'appunto lei incaricato di recapitarlo qui, visto che la Corte aveva disposto perché il reperto fosse presentato in udienza.
Allora, se ce l'ha.
TESTE Masaracchio: Ce l'ho, l'ho portato con me ancora come è stato preso durante la notte.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, ora certo lo consegnerà alla Corte. Allora, spieghi intanto com'è che questo reperto, o meglio questo sacchetto è materialmente ora, chi gliel'ha dato a lei?
TESTE Masaracchio: Materialmente me l'ha dato il dottor Ronconi a seguito dell'istanza del P.M. e è stata fatta una ricerca presso gli organi investigativi DIGOS e Squadra Mobile e il dottor Ronconi me l'ha consegnato previe mani.
PUBBLICO MINISTERO: Quando gliel'ha consegnato ispettore?
TESTE Masaracchio: Ieri pomeriggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ieri? Domenica.
TESTE Masaracchio: No, no, sabato pomeriggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, sabato pomeriggio. Ecco, e lei stava dicendo che questo sacchetto è?
TESTE Masaracchio: Questo sacchetto contiene la carta di circolazione di una FIAT Uno targata Roma 5F5756.
PUBBLICO MINISTERO: No, mi sembra stesse dicendo un attimo che questo sacchetto è tale e quale...
TESTE Masaracchio: Questo è tale e quale a come è stato messo dentro dall'operatore che è intervenuto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, insacchettarli così è la vostra tecnica di repertazione?
TESTE Masaracchio: No, diciamo è stato fatto, dimostra che è una cosa fatta svelta per l'immediatezza, per consegnarlo senza che potesse venire manomesso ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Masaracchio: Cioè, per non farlo manomettere allora è stato messo subito in una bustina e hanno dato così. Infatti io avrei potuto metterlo in un'altra bustina però ho preferito lasciarlo com'era.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ha fatto bene a non toccare niente. Come gliel'hanno consegnato.
TESTE Masaracchio: Infatti dentro c'è ancora il bigliettino che indica il punto di rinvenimento stilato dall'operatore che l'ha rinvenuto, all'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, facciamo così: l'Ufficiale Giudiziario magari lo prende, lo consegna un attimino alla segretaria di udienza, poi la Corte dispone come ritiene di dover disporre.
PRESIDENTE: Per ora viene allegato al verbale di udienza. E' a disposizione delle parti che potranno esaminarlo quando vogliono.
Abbiamo altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, intanto in quanto lei ha provveduto proprio a redigere materialmente sia il verbale dattiloscritto, sia anche a organizzare tutti gli allegati fotografici che sono 24 o 25 se ricordo bene. Ecco, avevo bisogno di sapere questo da lei: la localizzazione di questo reperto sul terreno, sul luogo del reato lei, stando alla copia del verbale che ha ancora per le mani e se del caso anche proiettando delle foto su quel visore, è in grado di dettagliarla alla Corte per cortesia?
TESTE Masaracchio: Posso vedere... Vedo un attimo...
PRESIDENTE: Parli più forte per favore.
TESTE Masaracchio: Vedo un attimo il verbale.
PRESIDENTE: Veda pure.
TESTE Masaracchio: E' stata soltanto presa, cioè è stato soltanto detto che era sotto l'autovettura...
"Sotto la parte anteriore destra della predetta autovettura, sul suolo".
PUBBLICO MINISTERO: La predetta autovettura sarebbe?
TESTE Masaracchio: La predetta autovettura sarebbe una FIAT Tipo di colore carta da zucchero. Abbiamo la posizione della FIAT Tipo quindi era:
"Sotto la FIAT Tipo carta da zucchero targata Roma 14733Y e a centimetri 110 dalla parte anteriore della Y10 con la fiancata sinistra a metri 7 e 10 dal prospetto anteriore dello stabile contrassegnato dal civico 62 che presenta i cristalli dei finestrini..." va be', questo è il danno.
"Sotto la parte anteriore destra della predetta auto sul suolo, nel corso del primo intervento operato nella nottata, è stata rinvenuta una carta di circolazione appartenente alla FIAT Uno targata Roma 5F5736". Quindi la misura c'è perché, diciamo, della Y10 è stata presa già precedentemente la misura e quindi si potrebbe rimettere nello stesso posto dove è stata rinvenuta.
PUBBLICO MINISTERO: Senta ispettore, una curiosità, come lei ricorda quando sono stati realizzati gli allegati al verbale nei primi volumi a ciascuna fotografia è stato fatto corrispondere una piantina dei luoghi corredata, ciascuna piantina, da una evidenziazione di quale reperto... Questa piantina, questo schizzo planimetrico che dir si voglia è in scala o no?
TESTE Masaracchio: Mah quello, se non erro, sono due volumi e sono stati fatti dal servizio Polizia Scientifica e se sono stati fatti in scala non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Masaracchio: Perché il sopralluogo è stato fatto in collegio fra noi, il Centro Interregionale di Polizia Scientifica, Servizio Polizia Scientifica e Carabinieri. Loro hanno presentato questi allegati con la piantina planimetrica.
Per quanto riguarda noi, Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, man mano che procedevamo al sopralluogo descrittivo e fotografico prendevamo le misure e quindi non abbiamo provveduto a planimetria.
PUBBLICO MINISTERO: D'accordo. La ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVVOCATO Rocchi: Presidente, avvocato Rocchi, una cortesia alla Corte. Potrebbe concederci cinque minuti per esaminare il reperto e poi magari controesaminare il teste?
PRESIDENTE: Cinque minuti di sospensione.
AVVOCATO Rocchi: Grazie.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Bene, avvocato Rocchi.
AVVOCATO Rocchi: Grazie Presidente. Ispettore buongiorno, probabilmente già risulta ma forse conviene essere precisi. Volevo questa conferma, se ho ben capito: praticamente lei ha raccontato che questo reperto è stato diciamo sigillato quella sera stessa e questo sacchetto sarebbe stato riaperto oggi? Per quello che è a sua conoscenza naturalmente.
TESTE Masaracchio: Confermo. Sì, è stato riaperto.
PRESIDENTE: Che sia stato riaperto, posso dare atto io. L'avvocato vuol sapere se è stato chiuso in quella maniera...
TESTE Masaracchio: Esatto sì, perché c'era l'emergenza di chiuderlo, non potevamo aspettare di metterci la spilletta. C'era l'urgenza di svolgere le indagini dall'organo investigativo.
AVVOCATO Rocchi: Le ripeto: a me interessava sapere che era stato chiuso allora e riaperto oggi. Mi interessava conoscere questo tipo di circostanza, se ne era, se era a lei conosciuta, insomma.
TESTE Masaracchio: Io... Cioè, a me è stato dato in quel modo. In quel modo senz'altro è stato chiuso durante la notte.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. E quel biglietto era il biglietto che è stato redatto dal repertatore nell'immediatezza. Che è sempre all'interno di quel sacchetto.
TESTE Masaracchio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma di questo biglietto ancora non si è parlato. Casomai... Io, che il reperto non l'ho visto aperto, perché diciamolo: è stato aperto, sì, ma ora, dai difensori, non dal Pubblico Ministero.
Io non lo so se lo avesse aperto prima l'ispettore, ma non ho idea.
PRESIDENTE: Io l'ho aperto.
AVVOCATO Rocchi: No, no, lo ha aperto il Presidente.
PUBBLICO MINISTERO: Il presidente lo ha autorizzato.
No, siccome dice: è stato aperto oggi...
PRESIDENTE: No, no. Materialmente l'ho aperto.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
PRESIDENTE: Materialmente mi è stato portato di là e l'ho aperto.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo discuto, Presidente. Per carità! Ma voglio dire: si sta parlando di un biglietto che io, Pubblico Ministero, non so che cosa sia. Questo mi piacerebbe saperlo.
PRESIDENTE: E' a sua disposizione.
PUBBLICO MINISTERO: Sa, ci credo che ci sia un bigliettino. Insomma...
PRESIDENTE: Lo porti via. Pubblico Ministero, vuole prenderlo, portarlo con tutto il sacchetto?
PUBBLICO MINISTERO: No, almeno so che cosa riguarda, qual è l'oggetto della domanda del difensore.
Per carità! Domanda che non contesto, ci mancherebbe altro!
AVVOCATO Rocchi: No, io posso anche chiedere all'ispettore, ma non so se sa darmi risposta, se l'ispettore sa...
PRESIDENTE: Avvocato, la riprende dopo. Ora vediamo che il Pubblico Ministero la esamini.
Allora prosegua.
AVVOCATO Rocchi: Grazie, Presidente.
Le domande avevano questa finalità: se l'ispettore - dovrebbe risultare, ma insomma - se l'ispettore, a questo punto, conosce se è mai stata effettuata alcuna analisi su quel reperto. Se ne è a sua conoscenza questa circostanza.
TESTE Masaracchio: No, no.
PRESIDENTE: No, che cosa vuol dire?
TESTE Masaracchio: No, non sono a conoscenza se sono state eseguite delle analisi.
PRESIDENTE: Ma lei non...
TESTE Masaracchio: Cioè, una volta terminato il sopralluogo...
PRESIDENTE: Per lei non ci sono state...
TESTE Masaracchio: No, io dico: se una volta viene terminato il sopralluogo, consegnati i reperti, io non ho saputo più del...
PRESIDENTE: Va bene.
AVVOCATO Rocchi: Grazie, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Dunque, ispettore, lei ha detto è responsabile della Polizia Scientifica in sede, no?
TESTE Masaracchio: No, responsabile delle squadre dei sopralluoghi.
AVV. Cianferoni: Sì. Ma quando fu ritrovato i due motori, eh? Le consta prima di tutto che l'attenzione di voi repertatori si sia incentrata su due motori?
TESTE Masaracchio: Mah, diciamo l'attività, come ho detto all'inizio, la mia attività era quella di documentare e descrivere dettagliatamente, il più dettagliatamente possibile, tutto ciò che c'era nell'ambiente.
Poi c'era il servizio di Polizia Scientifica che, diciamo, loro approfondivano di più gli accertamenti su ogni reperto.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Ma allora ha repertato due motori di automobili?
TESTE Masaracchio: Guardi, adesso io non... Se risulta nei verbali, sono stati... Tutto ciò che risulta nel verbale sono stati repertati.
AVV. Cianferoni: No. Ora questa risposta non mi può soddisfare. Lei lo capisce da solo, insomma.
Se ha dei verbali a sua firma e li vuole consultare, per quello che mi riguarda, non ci sono problemi.
A me interessava di sapere da lei - responsabile lì sul posto dell'attività di repertazione - se aveva avuto notizia del ritrovamento di due motori, di due reperti anche grossotti, come dimensioni.
TESTE Masaracchio: Adesso io dovrei leggere...
PRESIDENTE: Preliminarmente, così si chiarisce.
TESTE Masaracchio: Sì.
PRESIDENTE: Lei era il responsabile della repertazione?
TESTE Masaracchio: No, io ero il responsabile del sopralluogo.
PRESIDENTE: Del sopralluogo.
TESTE Masaracchio: Automaticamente, man mano che...
PRESIDENTE: Della descrizione di tutto quello che si trovava nell'ambiente.
TESTE Masaracchio: Esatto. Nell'ambiente. Interessato al reparto.
PRESIDENTE: La repertazione non era compito suo.
TESTE Masaracchio: Per quanto riguarda la repertazione, era compito del Servizio Polizia Scientifica e del Ministero.
Per quanto mi riguardava, se trovavo qualcosa inerente, ecco, come è stato fatto nel libretto, veniva consegnato subito al personale del Servizio Polizia Scientifica.
AVV. Cianferoni: Quindi, questa è la risposta.
Allora parliamo dell'attività di sopralluogo.
Cioè, praticamente allora ci sono due momenti logici distinti: uno, è il sopralluogo. Cioè la ricerca; e uno è il repertamento, cioè ciò che si trova lì cercando. E' giusto?
Allora lei ha diretto...
PRESIDENTE: Deve rispondere con la voce, per favore.
TESTE Masaracchio: Sì.
AVV. Cianferoni: Lei ha diretto la ricerca.
TESTE Masaracchio: Io ho diretto la documentazione. E la documentazione descrittiva e fotografica.
Per quanto riguarda la ricerca in dettaglio è stata eseguita dal Servizio Polizia Scientifica.
PRESIDENTE: Va bene. Lo ha già detto più di una volta.
TESTE Masaracchio: Cioè, io dovevo documentare e descrivere. Se veniva... cioè, ecco, come ha detto lei: i motori. I motori, una volta che io li avevo documentati e descritti e posizionati. E dopo non era... Cioè, c'era il personale del Servizio di Polizia Scientifica che approfondiva diciamo la ricerca su questi pezzi.
PRESIDENTE: Quindi, abbia pazienza...
AVV. Cianferoni: Scusi, sa... Prego, Presidente.
PRESIDENTE: Per spiegare la sua domanda.
AVV. Cianferoni: Prego.
PRESIDENTE: Perché lei prima ha detto: 'io non so se sono stati repertati due motori'.
TESTE Masaracchio: Certo.
PRESIDENTE: Ma lei ricorda di averli individuati, fatti fotografare e cose del genere?
TESTE Masaracchio: Beh, dovrei... Sì, mi ricordo di motori che c'erano... Sì, c'era...
PRESIDENTE: Ma consulti il suo elaborato.
TESTE Masaracchio: Ecco, se...
PRESIDENTE: Ma a memoria non ricorda...
TESTE Masaracchio: Ma il motore... Cioè, non vorrei sbagliare. Però a memoria ricordo che c'erano dei motori.
Ce n'era anche sotto una FIAT Cinquecento, pezzo di motore, ecco.
Cioè, non vorrei dire... Ecco.
PRESIDENTE: I due motori se li ricorda?
TESTE Masaracchio: Sì, sì, c'erano i due motori.
PRESIDENTE: Andiamo avanti.
TESTE Masaracchio: Poi, diciamo, leggendo il verbale, potrei anche dire la posizione, ecco, dove stavano.
PRESIDENTE: Va bene. Ma quello l'avevamo già...
TESTE Masaracchio: Ecco, non vorrei dire un'altra cosa.
PRESIDENTE: Dica, prego.
AVV. Cianferoni: Al di là del sopralluogo, appunto, il teatro del fatto quindi lei lo dovette individuare, no?
Faceste, ordinò di fare dei rilievi per vedere... Per esempio, la cosa più banale: dov'era il cratere.
TESTE Masaracchio: Noi abbiamo le misure del cratere, la posizione del cratere.
Cioè, diciamo nella fase descrittiva è compresa la descrizione del cratere e la posizione...
AVV. Cianferoni: Ecco, no, ma se potesse - senza dilungarsi eccessivamente perché... - ma raccontare che cosa ha fatto.
Lei arriva. Ha detto che non arriva proprio al primo momento, perché è una squadra scientifica e quindi arriva dopo.
Ma insomma, arriva e che disposizioni dà?
TESTE Masaracchio: Allora...
AVV. Cianferoni: A me interessa questo, ha capito?
TESTE Masaracchio: Le disposizioni noi iniziammo il sopralluogo da un determinato punto...
AVV. Cianferoni: Transennare la zona...
TESTE Masaracchio: La zona era già transennata. Quindi non è... Diciamo, c'era il servizio d'ordine che aveva già proceduto.
E il sopralluogo viene iniziato da un certo punto, poi finisce diciamo all'altro capo. E io ho iniziato da via Boccioni e l'ho terminato al civico 62 di via Fauro.
AVV. Cianferoni: Si è mica occupato di una Lancia Thema?
TESTE Masaracchio: Eh, fa parte della documentazione descrittiva e fotografica.
AVV. Cianferoni: Io le rinnovo l'invito di prima: se ha degli atti a sua firma dove si parla di una Lancia Thema - per quanto mi riguarda - li può consultare. Ma, insomma...
TESTE Masaracchio: Cioè...
AVV. Cianferoni: ... è una risposta oggi, qui.
TESTE Masaracchio: Nel verbale è descritta la... una Lancia Thema e la posizione dove è stata rinvenuta da me, quando... durante il sopralluogo.
AVV. Cianferoni: E prenda questo verbale.
PRESIDENTE: Facciamo... Scusi, avvocato, possiamo...
TESTE Masaracchio: Lancia Thema?
PRESIDENTE: ... far girare il teste e fargli vedere la posizione di questa Thema? Perché lui confermi che l'ha vista in quel posto...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, vorrei sapere dal difensore che ha posto la domanda, a quale Lancia Thema si riferisce. Perché ce n'è più d'una.
TESTE Masaracchio: Eh, sì.
AVV. Cianferoni: Ma probabilmente da...
PUBBLICO MINISTERO: Rappresentata nella...
AVV. Cianferoni: Se già il...
PUBBLICO MINISTERO: Documentata nel verbale propriamente detto, sia nelle fotografie.
Io non posso rispondere al posto dell'ispettore, ovviamente.
PRESIDENTE: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ora, se io devo mettere a disposizione...
PRESIDENTE: Lei parla della Lancia Thema...
PUBBLICO MINISTERO: Quale? Di che cosa si parla.
AVV. Cianferoni: Eh, se il teste già mi aveva posto questo dubbio, era già una risposta più interessante.
Io ho parlato di una Lancia Thema, per ciò, per sentire la risposta del teste.
Ora, allora specifichiamogliela noi.
PRESIDENTE: Scusi, quando lei ha parlato di una Lancia Thema che è stata descritta, a quale lancia Thema si riferiva?
TESTE Masaracchio: Presumo che sia quella Lancia Thema trovata a via Fauro. Perché c'è un'altra... In effetti ce n'è un'altra.
PRESIDENTE: Scusi, trovata in via Sauro...
TESTE Masaracchio: Fauro, Fauro.
PRESIDENTE: Fauro, va bene. Scusi, ma si riferisce ad una specifica Lancia Thema? No.
TESTE Masaracchio: C'è la...
PRESIDENTE: E allora ci dica dove stava...
TESTE Masaracchio: ... c'è una Lancia Thema colpita da schegge.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Masaracchio: Che si trovava in via Fauro.
PRESIDENTE: In via Fauro. Ci può dire lei, si ricorda lei dov'è stata trovata?
TESTE Masaracchio: Sì, c'è la posizione, abbiamo la posizione descritta.
PRESIDENTE: Vogliamo fargli vedere, per cortesia, questa fotografia della Lancia Thema trovata sull'altro versante di via Fauro?
Vuole portarsi in quella postazione là? Guardi, per favore.
Ha riconosciuto la fotografia?
TESTE Masaracchio: Sì.
PRESIDENTE: Ecco. Ci può dire ora in che punto di via Fauro era? Noi, però, non vediamo nulla, ispettore.
TESTE Masaracchio: La Lancia Thema, Lancia Thema di colore nero metallizzato targata Roma 4D0711, a metri 2 e 10 dalla parte posteriore dell'auto precedente che era una Austin Mini, con la fiancata sinistra a metri 2 dal muretto del giardino, con il mozzo della ruota posteriore sinistra a metri 7 e 10...
PUBBLICO MINISTERO: Secondo me ha il microfono spento.
PRESIDENTE: Non si sente.
TESTE Masaracchio: A metri 7 e 10.
PRESIDENTE: Signorina, potrebbe per piacere chiedere di là se sta ricevendo o meno? Non ci interessano le distanze, ci interessa il punto di via Fauro in cui è stata trovata.
TESTE Masaracchio: Io l'ho trovata lì, quando...
PRESIDENTE: Sì. Ma lì, non sappiamo quale sia. O gli fate vedere la piantina, vediamo se riesce a ricordarsi di quello. Perché sennò tutto il resto non ci interessa.
AVV. Cianferoni: Senta, a quanta distanza dal cratere era questa macchina?
PRESIDENTE: Ecco, ora finalmente abbiamo una piantina.
TESTE Masaracchio: In questo punto c'è il civico 66 di via Fauro. E la macchina eccola, è indicata dal numero 6, la Lancia.
PRESIDENTE: E' quella indicata col numero 6.
TESTE Masaracchio: Col numero 6.
PRESIDENTE: A che distanza era più o meno dal cratere, non si può stabilire? Non è in grado di dircelo, eh?
TESTE Masaracchio: Siccome doveva essere fatta una planimetria, nel corso del sopralluogo, io mi sono limitato a posizionare le autovetture e i vari reperti.
PRESIDENTE: Ho capito. Va bene, non è stata fatta in scala.
AVV. Cianferoni: Lei avrà notato che, quella macchina, presenta delle lacerazioni sulla lamiera in una posizione a sinistra, cioè sul lato guida, no? Quindi, come lei la trova, è assolutamente incompatibile che fosse lì al momento dell'esplosione.
Visto che lei era quello che dirigeva proprio il sopralluogo, e che quindi doveva comunque dare atto per il proseguo delle indagini anche di eventuali interferenze esterne, le più giustificate voglio dire, tipo quella dell'esigenza dei Vigili del Fuoco...
PRESIDENTE: Questo lo dice lei, avvocato. Dovrebbe farcelo dire dal teste.
AVV. Cianferoni: Sì, lo so. Ma per facilitarlo, perché...
TESTE Masaracchio: No, io l'ho trovata come l'ho descritta, quindi non so se è stata rimossa.
AVV. Cianferoni: E lei non si è preoccupato di scrivere...
PRESIDENTE: Non era suo compito.
AVV. Cianferoni: Non era suo compito.
TESTE Masaracchio: Non era. E' compito dei consulenti tecnici, poi, attraverso la documentazione che facciamo noi, fare una eventuale ricostruzione. Cioè il compito della Squadra Sopralluoghi è quello di documentare e descrivere com'è e come troviamo noi, sul posto; quindi non come era prima. Noi, queste supposizioni, non siamo abilitati a darne. Come Squadra di Sopralluoghi di Polizia Scientifica, assolutamente, non siamo abilitati.
AVV. Cianferoni: Senta una cosa, tra le varie macchine che c'erano - e vediamo che ce n'erano tante - ce n'era una di proprietà dei servizi segreti, o comunque riconducibile ai servizi segreti?
TESTE Masaracchio: Come ho detto prima, il compito mio era quello di documentare e descrivere dettagliatamente ciò che vedevo; e poi, non so, se la proprietà delle autovetture era compito dell'organo investigativo, della Squadra Mobile.
PRESIDENTE: Ma lei non lo sa.
TESTE Masaracchio: No.
PRESIDENTE: Ecco, basta.
AVV. Cianferoni: Senta, riguardo a queste macchine - tutte parlo, eh?, parlo in generale come metodo di sopralluogo - prendeste delle cautele? Voglio dire, parecchie di queste macchine avevano i vetri divelti, abbiamo visto, frantumati no? Quindi poteva essere, anche lì in zona, arrivare l'indomani uno sciacallo, entrarvi nella macchina; oppure anche qualcuno per togliere qualcosa. Allora, le chiudeste in qualche maniera?
TESTE Masaracchio: Tutta la zona era transennata e sorvegliata. C'erano anche dei funzionari di servizio, proprio per evitare l'ingresso di estranei.
AVV. Cianferoni: No, mi scusi, sa perché le ho fatto questa domanda? Perché la FIAT Tipo grigia, di cui di qui a un attimo le chiederò, che stava al civico 62, presenta le portiere chiuse con del nastro rosso e bianco. Ora, essendo lei il direttore dei lavori sul posto, quantomeno del sopralluogo, pensavo mi rispondesse in tal senso. E avrebbe fatto anche un ottima figura.
Ma questo le volevo chiedere. Ora, se gli si può far vedere la Tipo grigia con le portiere chiuse col nastro rosso e bianco.
Ecco, questa foto darebbe conto di uno scrupolo.
TESTE Masaracchio: E' stata scattata sempre dai due operatori che sono intervenuti.
PRESIDENTE: La foto.
TESTE Masaracchio: La foto è stata scattata.
PRESIDENTE: La macchina aveva già queste strisce?
TESTE Masaracchio: Sì. Loro l'hanno trovata così.
AVV. Cianferoni: Ma allora chi le ha messe, queste strisce?
PRESIDENTE: Lo possiamo chiedere a tutti, ma evidentemente non a questo teste.
AVV. Cianferoni: Eh, però capito?, lui, il teste ha detto: responsabile della Polizia Scientifica.
TESTE Masaracchio: Ah, responsabile era la dottoressa Castellano, che era presente. Io ero responsabile del sopralluogo.
AVV. Cianferoni: Ma la dottoressa Castellano - se male non ricordo, si diceva prima tra i colleghi - diceva che poi l'operativo in zona era Masaracchio.
TESTE Masaracchio: Sì, operativo sì. Ma, diciamo, il dirigente del servizio era la dottoressa Castellano.
AVV. Cianferoni: Va be', insomma, a me rimarrà insoddisfatto lo scrupolo di sapere chi ha giustamente chiuso le portiere della Tipo grigia.
TESTE Masaracchio: Cioè questo, è come l'abbiamo trovata. Come ripeto, noi, quello che troviamo, come troviamo, documentiamo e descriviamo. E quando arriviamo cerchiamo di fare in modo di non far fare ulteriore...
PRESIDENTE: Mi scusi, per cortesia, ci potrebbe dire, se se lo ricorda, a che ora è intervenuto lei sul posto?
TESTE Masaracchio: L'orario non me lo ricordo.
PRESIDENTE: Lei non se lo ricorda? Anche approssimativamente.
TESTE Masaracchio: Posso rivedere il verbale. Alle 23.30 è iniziato il sopralluogo.
PRESIDENTE: Lei presente?
TESTE Masaracchio: No.
PRESIDENTE: Questa era la...
TESTE Masaracchio: E' iniziato il sopralluogo, sì 23.30, a quell'ora lì. Comunque sono...
PRESIDENTE: E' iniziato il sopralluogo.
TESTE Masaracchio: Alle 23.30.
PRESIDENTE: Lei, a che ora è intervenuto?
TESTE Masaracchio: Alle 23.30.
AVV. Cianferoni: Dunque, ma poi quante volte ancora è tornato in via Fauro, via Boccioni, eccetera?
TESTE Masaracchio: Noi...
PRESIDENTE: Guardi, che l'ha già detto: il servizio è finito il 25 maggio, avvocato.
AVV. Cianferoni: Eh, lo so. Ma volevo sapere dal Masaracchio quante volte è tornato lì.
TESTE Masaracchio: Sono stato, diciamo terminavamo il servizio, tutti gli operatori, ad eccezione di quelli di notturna che venivano smontati dalla notte e venivano a collaborare, Robertiello e Tescola, che erano i due operatori che sono intervenuti per primi. La mattina venivano sul posto, e collaboravano con me e gli altri citati nel verbale. E andavamo via la sera e tornavamo il giorno dopo; finché non abbiamo concluso.
AVV. Cianferoni: Quindi lei è tornato tutti i giorni a seguire.
TESTE Masaracchio: Tutti i giorni, sì.
AVV. Cianferoni: Oh, allora io ritorno su una domanda bell'e fatta: ma questi due motori, non se li ricorda proprio?
PRESIDENTE: Ha detto che se li ricorda.
TESTE Masaracchio: Me li ricordo, come no?
PRESIDENTE: Non ha detto che non se li...
TESTE Masaracchio: Se ci sono.
PRESIDENTE: Ha detto: finalmente, me li ricordo.
TESTE Masaracchio: Vi posso dire la misura, cioè anche la posizione, leggendo il verbale. Ecco, questo.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Ma ricorda se su uno di questi due si pose un problema di identificazione, perché era un motore di un 126 montato su un'altra macchina?
TESTE Masaracchio: Il motore, sì, mi ricordo che c'era un motore di un 126. Infatti, si presumeva che era un 126; invece, era una Cinquecento quella che montava il motore.
AVV. Cianferoni: Lei ricorda chi poté lavorare a questo tipo di accertamenti? Se qualcuno le chiese qualche cosa, a lei?
TESTE Masaracchio: No. Come ho detto all'inizio, la mia... cioè sarebbe stato una cosa enorme, interessarmi anche dell'accertamento dettagliato su... Il mio compito era quello di documentare e descrivere. Poi, c'era il personale del Servizio Polizia Scientifica che procedeva più dettagliatamente nei vari reperti.
AVV. Cianferoni: Mmh. Oh, venendo ora a quel libretto, oggi, quando appunto abbiamo potuto esaminarlo, si presentava un po' accartocciato, eh? Lei l'ha avuto in mano ieri l'altro, e quindi che mi può dire su questo?
TESTE Masaracchio: Questo è come mi è stato consegnato.
AVV. Cianferoni: Per quel che può rilevare - e mi sembra che rilevi - il reperto comunque allora è integro, non è un frammento. Perché, squadernato, fa otto facciate; o sei, quante sono.
TESTE Masaracchio: Infatti, nel verbale, io ho messo che è una carta di circolazione; non ho messo: frammenti.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Senta, proprio la foto che vediamo adesso, mi sollecita una ulteriore domanda. Il libretto viene raccolto in un punto dove la sede stradale è asciutta. Ora, noi invece abbiamo potuto vedere che una delle due facciate è sporca di fango, che sembra proprio - sembra, eh, questa è un'impressione mia - sembra proprio la fanghiglia dopo che sia piovuto.
PRESIDENTE: Domanda.
AVV. Cianferoni: Domanda: sa dire qualche cosa su questo punto, può dire se ha visto se lì era bagnato, se non lo era?
TESTE Masaracchio: Guardi, io l'ho detto all'inizio, l'operatore che è intervenuto, una volta fotografato, l'ha consegnato al mio dirigente e il dirigente l'ha consegnato all'organo investigativo. E dopo quella volta, cioè che io non lo vidi sul posto, però...
AVV. Cianferoni: L'appunto su carta bianca che c'era nella busta insieme al libretto, chi l'ha fatto?
TESTE Masaracchio: Materialmente l'ha fatto uno dei due operatori, o Robertiello, agente Robertiello o l'agente Tescola.
AVV. Cianferoni: Ecco, questi due operatori adesso sono in sevizio dove?
TESTE Masaracchio: In servizio presso il Gabinetto Regionale Polizia Scientifica, Questura di Roma.
AVV. Cianferoni: Come all'epoca, uguale.
TESTE Masaracchio: Sì.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Allora, per oggi abbiamo finito.
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: Che è successo?
(voce fuori microfono) C'è un teste.
PRESIDENTE: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Presidente, abbiamo un teste, superstite alle tormente e ai disagi. Magari, prima che vada via l'ispettore, siccome mi sembra che poi alla fine ci è mancato, non abbiamo detto che cos'è quello che ha consegnato l'ispettore.
PRESIDENTE: Possiamo dirlo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, forse, voglio dire.
PRESIDENTE: Si dà atto.
PUBBLICO MINISTERO: Così rimane negli atti...
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... cos'è che l'ispettore ci ha consegnato.
PRESIDENTE: Che l'ispettore Mandaracchio, mi pare che si chiama... Eh? Masaracchio, ha consegnato alla Corte un involucro di plastica nel quale, all'interno del quale si trova la carta di circolazione della FIAT Uno, se non mi sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. La carta di circolazione relativa ad una vettura targata in quel certo modo, più un biglietto. Ecco, perché...
PRESIDENTE: Più un biglietto, che identifica il reperto mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Cosa c'è scritto...
PUBBLICO MINISTERO: Se possiamo dire il testo del biglietto, così, voglio dire, lo lasciamo nella documentazione dell'udienza.
PRESIDENTE: Il biglietto dice N maiuscola, e basta; libretto di circolazione FIAT Uno 5F... qui cosa c'è scritto? 10 centimetri mozzo anteriore destro FIAT Tipo, 1D73 - o 1473 - 3Y, altezza civico 62.
Questo è la descrizione che accompagna, almeno apparentemente, il reperto.
Possiamo mettere in libertà il teste?
PUBBLICO MINISTERO: Senz'altro, Presidente.
PRESIDENTE: Può andare, grazie.
*TESTE Masaracchio: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, è sopraggiunto il teste dottor Zamparelli.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita, e luogo di residenza?
*TESTE Zamparelli: Sì. Vittorio Zamparelli, nato a Roma il 23/09/59. Risiedo a Roma in via Lattanzio, 15.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Zamparelli: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno, dottor Zamparelli.
TESTE Zamparelli: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Dove prestava servizio nel maggio del '93?
TESTE Zamparelli: Al Reparto Volanti della Questura di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol descrivere alla Corte l'intervento da lei operato la sera del 14 maggio del '93?
TESTE Zamparelli: Sì, senz'altro. E' consistito naturalmente in un intervento di primo intervento, quale quello che normalmente fa il Reparto Volanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove si trovava quella sera e quando è intervenuto sul posto?
TESTE Zamparelli: Dove mi trovavo al momento della chiamata non me lo ricordo. Comunque ricordo che, appunto, quella sera era il 14 maggio, intorno alle 21.40 fui avvisato per radio che più di una telefonata era arrivata al 113 parlando di esplosione, scoppio, nei pressi del Teatro Parioli, presumibilmente in via Fauro.
Quindi, mi avvicinai immediatamente, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Lei - mi scusi, dottore - stava di pattuglia su una macchina, su una volante?
TESTE Zamparelli: Sì, io ero il funzionario responsabile del turno di volanti 18.00-24.00 del 14 maggio; quindi, praticamente, diciamo il coordinatore di queste vetture che fanno pronto intervento.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dico, ma era lei stesso...
TESTE Zamparelli: Sì sì, io ero a bordo di una vettura e facevo il turno normalmente, turno di notte - sulla macchina - 18.00-24.00.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda dove si trovava?
TESTE Zamparelli: No, al momento della chiamata no.
PUBBLICO MINISTERO: Era abbastanza vicino al luogo del fatto?
TESTE Zamparelli: Ma sì, perché arrivai abbastanza presto, nel giro di pochi minuti arrivammo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, fu diciamo la sua pattuglia, lei era con?
TESTE Zamparelli: Io ero con un agente alla guida, e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda il nome di chi era questo agente?
TESTE Zamparelli: Sì, sì: Martello si chiamava.
PUBBLICO MINISTERO: Martello, agente Martello. Ecco, quindi arrivò sul luogo, c'erano altre volanti, c'erano altre pattuglie intervenute?
TESTE Zamparelli: Guardi, mi sembra che dalla parte in cui arrivai forse non c'erano altre volanti.
PUBBLICO MINISTERO: Da che parte arrivò?
TESTE Zamparelli: Io arrivai da via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Zamparelli: Arrivai da via Boccioni. Probabilmente anche prima di me, però accedendo da via Fauro, almeno diciamo dalla parte - guardando via Fauro da via Boccioni - dalla parte destra di via Fauro, già doveva essere arrivata un'altra autoradio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottore.
TESTE Zamparelli: Perché mi pare che...
PUBBLICO MINISTERO: Ci ha descritto, quindi: arriva lei da via Boccioni...
TESTE Zamparelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in direzione via Fauro.
TESTE Zamparelli: Sì, esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qual è la scena che le si presenta davanti, e quali iniziative lei assume sul posto?
TESTE Zamparelli: Mah, la scena, è una scena abbastanza desolante perché si vedeva molto poco, c'era molto fumo, c'erano sicuramente dei principi di incendio e addirittura un incendio anche di proporzioni rilevanti di fronte, e quindi su uno stabile di via Fauro; dai piani bassi, primo e secondo piano, c'erano delle fiamme abbastanza alte.
C'era qualche autovettura ancora in fiamme, e c'erano diciamo parti di auto, lamiere, dappertutto su via Boccioni. Tanto che, appunto, noi non potemmo procedere, ci fermammo con la vettura a una certa altezza di via Boccioni e da lì, poi, era impossibile, diciamo, il calpestìo sulla strada.
C'era un numero impressionante di macchine danneggiate, qualcosa come 40-50 macchine.
E gli stabili presentavano tutti qualche danneggiamento, in particolare i vetri di via Boccioni e di via Fauro erano tutti chiaramente...
PRESIDENTE: Potrebbe dirci se, quando lei è arrivato, erano già arrivati i Pompieri?
TESTE Zamparelli: No, mi sembra che i Pompieri arrivarono un paio di minuti dopo, qualche minuto dopo. Almeno la prima autopompa; perché poi...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Zamparelli, ecco una volta che lei si rese conto lì di questa scena, che presentava le caratteristiche che lei ha riferito, assunse lei delle iniziative per bloccare la zona, per isolarla? Ecco, ci vuol dire in dettaglio cosa fece?
TESTE Zamparelli: Sì. Beh, la prima cosa, comunicammo alla sala operativa, sia io che sia poi sentii altre comunicazioni di altre volanti, per cercare di far capire che tipo di danno era: di proporzioni appunto ingenti, e con la quasi certezza di feriti in atto.
La mia iniziativa fu essenzialmente quella di appunto accertare se c'erano persone ferite e da soccorrere; e, poi, in un momento diciamo leggermente successivo, quella di interdire la zona.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come fu interdetta la zona?
TESTE Zamparelli: Dalla parte mia, nel modo più semplice immaginabile, cioè prendemmo dei nastri di segnalazione e cominciammo a bloccare l'accesso da via Boccioni. E lo stesso dissi di fare, qualora non avessero già provveduto, anche alle autoradio che si trovavano su via Fauro, e a monte e a valle della zona diciamo principale dell'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Zamparelli.
TESTE Zamparelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che ore erano, su per giù, nel momento in cui opera questo blocco dei tre accessi al punto dell'esplosione?
TESTE Zamparelli: Potrà essere stato cinque, sei minuti dal mio arrivo, sette minuti dal mio arrivo; quindi, saranno state le 21.50, potranno essere state.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, chiedo: ricorda quando intervennero i Vigili del Fuoco?
TESTE Zamparelli: Il Vigili del Fuoco, veramente, intervennero che ancora non era stato apposto il nastro di segnalazione. Ma naturalmente i Vigili del Fuoco non poterono passare su via Boccioni; l'autopompa che intervenne da via Boccioni si fermò su via Boccioni, e probabilmente non arrivò con le sue pompe all'incendio principale che era su via Fauro. Quindi, fu probabilmente un'altra autopompa, che venne da via Fauro stessa, quella che per prima si attivò e spense nel giro di pochissimi minuti l'incendio.
PUBBLICO MINISTERO: L'incendio dove era in particolare, dove divampava?
TESTE Zamparelli: Guardi, l'incendio era su via Fauro, proprio dirimpetto a via Boccioni. E quindi...
PUBBLICO MINISTERO: All'altezza del civico 62?
TESTE Zamparelli: Sì, probabilmente era il civico 62, sì proprio l'edificio che si vede accedendo da via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per compiere questa manovra di avvicinamento al posto, fu necessario sgombrare la sede stradale?
TESTE Zamparelli: No, no, no. Non transitarono autovetture, che io ricordi, non transitò nessuna...
PUBBLICO MINISTERO: No, dico, per consentire l'arrivo dell'autopompa.
TESTE Zamparelli: No, perché l'autopompa, dicevo quella che venne da via Boccioni, non arrivò. Ne arrivò sicuramente un'altra da via Fauro, e quella non so fino a che punto si avvicinò al civico 62, ma sicuramente non arrivò proprio sul posto perché mi pare di ricordare che anche lì c'erano vari detriti che impedivano, diciamo, di arrivare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda comunque qual era la situazione della autovetture che occupavano la sede stradale, dico la carreggiata, a prescindere da quelle parcheggiate diciamo, e danneggiate?
TESTE Zamparelli: Mah, io ricordo che proprio su via Boccioni c'erano due auto di grossa cilindrata e, in relazione a quelle, si venne a sapere - però fu una voce e non ricordo chi la sparse per primo - che erano le vetture di Costanzo e della scorta.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che vetture erano?
TESTE Zamparelli: Sì. Erano una Mercedes, sulla quale pare viaggiasse il Costanzo con la convivente; e dietro c'era una Lancia Thema, con a bordo due guardie giurate.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda le posizioni di queste macchine, quando lei arrivò sul posto?
TESTE Zamparelli: Mi pare che erano ferme in via Boccioni, erano ferme in via Boccioni e la Mercedes doveva essere davanti, e la Thema doveva essere dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei se le ricorda, queste due macchine, così, che occupavano diciamo la sede stradale?
TESTE Zamparelli: Sì. Oddio, adesso il ricordo, diciamo, sfugge un pochino. Però, mi pare di aver fatto riferimento a una circostanza del genere sulla mia relazione del giorno stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, agli atti del Pubblico Ministero, risulta per l'appunto una relazione di servizio a sua firma datata per l'appunto 15 maggio, in cui lei dà atto sostanzialmente di quello che ha riferito finora. E lei dà atto, per l'appunto, della presenza di due autovetture: lei fa riferimento a una Mercedes con a bordo Costanzo e a una Lancia Thema con le due guardie del corpo.
Dunque, lei - ora se ce lo vuol chiarire meglio - nella relazione dice:
"Entrambe le vetture, a causa dell'esplosione, si erano arrestate in via Boccioni all'altezza del civico 5".
Questo, è quanto ha riferito nella relazione.
Era la situazione, quindi, in cui vide queste autovetture?
TESTE Zamparelli: Sì, senz'altro, se ho dato atto così non ho motivo di... dovevano essere presenti lì, all'altezza del civico 5 ho detto?
PUBBLICO MINISTERO: Qui, nella relazione, ha detto così.
TESTE Zamparelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, quali altre iniziative prese, lei?
TESTE Zamparelli: Mah, io dissi innanzitutto di, appunto, controllare un momentino questi stabili più danneggiati, se ci fossero persone che erano rimaste comunque ai piani alti, magari impossibilitate a muoversi. E quindi qualcuno fece una ricognizione proprio al civico 62 sicuramente, e a qualche altro civico.
E due stabili demmo appunto subito direttive per evacuarli, perché appunto si presentavano più danneggiati degli altri.
Quindi, a parte diciamo un discorso di soccorso a persona, poi in un secondo momento essenzialmente il mio intervento fu semplicemente quello di cercare di coordinare; dico "cercare", perché in realtà io non vedevo, o almeno vedevo raramente, i capi pattuglia delle altre autoradio che si trovavano in punti diversi.
Però, per radio, cercare appunto di dare indicazioni, nel senso di interdire l'accesso, sia a mezzi che a persone che non fossero addetti ai lavori.
Perché in quei momenti, in pochi minuti lì, sul posto, vennero praticamente un numero grandissimo di persone: Vigili del Fuoco, Croce Rossa, e anche molti superiori miei che vennero ovviamente a rendersi conto della situazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Zamparelli, quindi sostanzialmente la zona fu per così dire isolata nei tre accessi: i due di via Fauro, a monte e a valle, e l'accesso da via Boccioni.
TESTE Zamparelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi ha ricordo lei se nel corso di queste prime fasi, immagino concitate, ci fu una necessità, ovvero un altro motivo, per cui una delle due autovetture coinvolte venne spostata fisicamente dalla sede stradale?
TESTE Zamparelli: No, sinceramente non me lo ricordo. Furono fatte delle operazioni anche probabilmente per consentire almeno il passaggio delle persone, far arrivare, non so, gli stessi tubi delle autopompe. Però, se fu necessario provvedere alla rimozione di qualche automezzo, non lo ricordo in questo momento.
PUBBLICO MINISTERO: In particolare della Thema che seguiva la Mercedes, quella con gli agenti di scorta.
TESTE Zamparelli: Non ne ho ricordo, purtroppo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè non ha ricordo se venne spostata o meno?
PRESIDENTE: Lei è rimasto sempre in quel punto?
TESTE Zamparelli: Io sono rimasto sino alle due sul posto, ma diciamo che è una superficie...
PRESIDENTE: Piuttosto ampia.
TESTE Zamparelli: Sì, diciamo, sono diverse decine di metri. Non sempre fisicamente fermo, certo, sul posto: mi spostavo da una parte all'altra.
Diciamo, passati i primi minuti in cui il mio intervento, proprio come pronto intervento, è stato forse diciamo necessario per quello che posso aver fatto, poi chiaramente io ho passato le consegne, diciamo, a chi faceva lavori specifici, fra cui anche appunto i Vigili del Fuoco o la Polizia Scientifica, o gli artificieri: hanno fatto rilievi di competenza loro.
Non ho più seguito, diciamo nel merito, le varie operazioni.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Grazie, io ho concluso Presidente.
PRESIDENTE: Domande, le parti civili? I difensori?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi. Buongiorno, dottore.
Lei, quando ha redatto quel verbale che le ricordava poc'anzi il signor Pubblico Ministero, si trovava ancora sui luoghi o lo redasse successivamente?
TESTE Zamparelli: Lo redassi successivamente, la mattina del 2 alle 13.00, perché...
PRESIDENTE: Del 2?
TESTE Zamparelli: Del 15, mi scusi.
PRESIDENTE: Cioè il giorno successivo.
TESTE Zamparelli: Del giorno successivo, lo stesso giorno, perché io quella notte smontai verso le due di notte, poi il turno successivo è il 13.00-19.00, quindi intorno alle 13.00 la prima cosa che feci: andai in sala operativa e redassi il...
AVVOCATO Rocchi: E redasse il verbale. Senta, lei quando è intervenuto sul posto, ha detto di essere arrivato da via Boccioni.
TESTE Zamparelli: Da via Boccioni, sì.
AVVOCATO Rocchi: Quindi la sua auto è rimasta lì, in via Boccioni.
TESTE Zamparelli: Sì, sì.
AVVOCATO Rocchi: Quindi lei, per allontanarsi alla fine del servizio, ha ripercorso un tratto di via Boccioni a piedi? Per andare alla sua macchina.
TESTE Zamparelli: Più e più volte l'ho fatto.
AVVOCATO Rocchi: Sì. No, ma dicevo, comunque anche per allontanarsi definitivamente ripassò l'ultima volta da lì, da via Boccioni.
TESTE Zamparelli: Sì, senz'altro.
AVVOCATO Rocchi: Se se lo ricorda, in quell'occasione, proprio l'ultima volta quando quindi si recò a riprendere la sua auto, ricorda di aver visto entrambe le due autovetture - la Mercedes e la Lancia - posizionate così come le aveva viste? Se lo ricorda.
TESTE Zamparelli: Non lo ricordo, guardi, purtroppo i ricordi sfumano perché erano tante e tante le vetture danneggiate e in posizioni, diciamo, un po' anomale, che non riesco a ricordare.
AVVOCATO Rocchi: Non lo ricorda. Senta, lei ha detto che la sua relazione di servizio fu redatta il giorno successivo, al momento del rientro nei vostri uffici. Lei, in quella relazione, ha indicato la posizione di quelle due auto, perché evidentemente era quella situazione che aveva presente con maggior esattezza.
TESTE Zamparelli: Sì. Avevo presente con esattezza, sì.
AVVOCATO Rocchi: Cioè quindi se l'ha scritta il giorno dopo, a quell'ora, era una situazione che le era rimasta impressa, sulla posizione di quei due veicoli.
TESTE Zamparelli: Se l'ho scritta, evidentemente io ho veduto i due veicoli in quella posizione.
Adesso, se potesse essere poi una situazione che è intervenuta successivamente, oppure se può essere una situazione iniziale che si è modificata, sinceramente questo non...
AVVOCATO Rocchi: Senta dottore, lei, immagino - l'ha detto più volte - la concitazione di quei momenti, ma sapendo di dovere in qualche modo cristallizzare su carta il senso del suo intervento, ebbe occasione o si preoccupò di prendere degli appunti? Ora, non so come procede. Ognuno, si dice, fa le cose come gli torna più comodo; mi scusi l'espressione.
Le chiedevo se lei, per caso, prese degli appunti.
TESTE Zamparelli: No, veramente no. A parte, ecco, il civico 62, sicuramente diciamo me lo appuntai anche. Però, diciamo, non ritenni necessario prendere appunti. Anche perché, appunto, la mia relazione è in termini abbastanza generici, nel senso che tutti i rilievi specifici non competevano a me, e quindi non ritenni di dover prendere appunti sulla situazione.
AVVOCATO Rocchi: No, no, ma non era un rilievo...
TESTE Zamparelli: Sì, sì. No, no, dicevo la mia relazione, ripeto, è in termini abbastanza generici proprio perché è stato un lavoro di coordinamento. Ma adesso mi rendo conto che forse voi avete necessità di appurare quella circostanza particolare.
Però, ecco, non posso escludere appunto che quella situazione cristallizzata nella mia relazione, poi temporalmente possa aver avuto dei momenti diversi.
AVVOCATO Rocchi: Senta, dottore, altri due chiarimenti.
Lei ha riferimento che si preoccupò anche di, per quello che era possibile, di congelare quei luoghi per consentirne la repertazione più fedele possibile.
Lei ha conoscenza, se lo ha disposto lei, o se sa da chi fu disposto, del modo con il quale erano regolati gli accessi alla zona? Vale a dire, per poter accedere doveva dimostrare, chi voleva entrare, un qualche tipo di qualifica alle persone che erano lì a stazionare?
TESTE Zamparelli: Sì, sì. Praticamente, almeno diciamo dopo qualche minuto, potrei dire anche dopo un lasso di tempo che potrebbe essere anche un quarto d'ora, venti minuti dal mio intervento, poi sicuramente era necessario qualificarsi in qualche modo e avere a che fare con la zona, essere residenti anche.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, ma quest'area di congelamento se lei ricorda si estendeva anche alla via Stuparich se ben ricordo? Il nome, se non ricorda la circostanza. C'è una via, mi pare si chiama via Stuparich.
TESTE Zamparelli: No, non me lo ricordo. Io mi ricordo sicuramente c'erano delle unità a monte e a valle del civico 62 di via Fauro e poi c'era la mia e altre unità su via Boccioni. Non ricordo via Stuparich.
AVVOCATO Rocchi: Quindi, per quanto è a sua conoscenza, era impossibile accedere a quell'area lamentando per esempio una circostanza forse banale quale quella di recarsi in visita a qualcuno che abitava in quelle vie o in quella zona?
TESTE Zamparelli: Che fosse impossibile non glielo so dire. Peraltro, appunto, le direttive erano quelle di impedire l'accesso, poi...
AVVOCATO Rocchi: E quindi lei tenderebbe a escludere che un tipo di...
TESTE Zamparelli: Beh, come motivazione mi sembra non sufficiente a consentire l'accesso, quella che lei dice.
AVVOCATO Rocchi: La ringrazio, non ho altre domande.
AVV. Cianferoni: Sì, avvocato Cianferoni. Dottor Zamparelli senta, arrivando sul posto lei mica vide Maurizio Costanzo?
TESTE Zamparelli: No, non lo vidi.
AVV. Cianferoni: E nemmeno la signora De Filippi Maria?
TESTE Zamparelli: No.
AVV. Cianferoni: A che ora grossomodo arrivò?
TESTE Zamparelli: Credo intorno alle 21.45.
AVV. Cianferoni: Senta, lei ha ripetuto più volte la sua attenzione al civico 62. Rimanendo lì fino alle due di notte, quindi avrà cominciato anche a ragionare da investigatore anche su questi fatti seppure nelle sue competenze di dirigente dell'ufficio volanti. Questo civico 62 che ardeva, che sembrava l'immobile più danneggiato attirò la sua attenzione, ricostruì il fatto come un possibile attentato a quello stabile?
Cioè, lei arriva lì e trova una situazione come quella che si può immaginare, che ha pensato dal punto di vista investigativo ovviamente, non se era bel tempo o se era brutto tempo.
TESTE Zamparelli: Guardi, il civico 62 ricordo appunto era decisamente diciamo l'edificio più danneggiato. A me poteva interessare l'edificio soprattutto perché vi potevano essere feriti all'interno. Dal punto di vista investigativo non è che ho svolto nessun atto, non solo nessun atto ma neanche nessuna indagine. Ricordo comunque una certa sicurezza che in poco tempo si appurò che c'era un cratere, una buca e quindi qualcosa era esploso quasi di fronte al civico 62, quindi praticamente su via Fauro e aveva interessato quell'edificio, l'onda d'urto aveva interessato principalmente quell'edificio. Poi chiaramente cosa fosse stato che era esploso non ho pensato neanche di...
AVV. Cianferoni: Sostanzialmente una conferma: allora, c'era questo treno di macchine, una più una, due, in via Boccioni rapportabile al numero 5.
TESTE Zamparelli: Sì.
AVV. Cianferoni: Oggi lei è ancora all'ufficio volanti?
TESTE Zamparelli: No, non più. Sono al I Commissariato della Questura di Roma.
AVV. Cianferoni: Senta, una domanda secca: della società ISAF s.r.l., lei se n'è mai occupato per qualunque motivo di ufficio?
TESTE Zamparelli: No, non so cosa sia questa società.
AVV. Cianferoni: Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio, una domanda soltanto. Senta dottore, lei ebbe modo, ce l'ha detto lei poc'anzi, di sentire delle voci una delle quali per esempio era quella che sulla famosa Mercedes vi era un personaggio pubblico quindi Maurizio Costanzo. Per avventura: ebbe modo di sentire anche, tra le voci che mi immagino c'erano concitate, si poteva sentire, se la macchina di Costanzo fu tamponata dalla macchina dietro?
TESTE Zamparelli: Non lo ricordo. Non lo ricordo.
AVVOCATO Florio: Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda per questo teste? Può andare.
*TESTE Zamparelli: Buongiorno.
PRESIDENTE: Altri testi non ne abbiamo mi pare.
L'udienza riprende venerdì 3 alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti.