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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: udienze/961220.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo chi è presente.
Bagarella: è presente.
AVVOCATO: Presidente, il microfono per cortesia.
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan c'è? No. Cianferoni?
AVVOCATO Gramigni: Lo sostituisco io Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Gramigni in sostituzione.
Barranca: rinunciante, vero? Signorina, è rinunciante Barranca. Avvocato Barone. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Benigno Salvatore: mi pare che è rinunciante anche lui. Avvocato Farina, Maffei e Cuccureddu. Non c'è nessuno? Avvocato Gramigni.
Brusca: rinunciante. Avvocato Ligotti e Falciani. C'è l'avvocato Falciani?
AVVOCATO Falciani: Presente, buongiorno Presidente.
PRESIDENTE: Sì, grazie.
Calabrò: rinu... E' presente Calabrò? No. Rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni. Avvocato Gramigni in sostituzione.
Cannella: rinunciante.
AVVOCATO Rocchi: No è presente, Presidente.
PRESIDENTE: Cannella è presente, grazie. Avvocato Di Peri, Rocchi.
AVVOCATO Rocchi: E' presente l'avvocato Rocchi, buongiorno.
PRESIDENTE: Benissimo
Carra: rinunciante. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi. C'è l'avvocato Cosmai
AVVOCATO Cosmai: Sono presente, sì.
PRESIDENTE: Di Natale: contumace. Avvocato Civita Di Russo, Gentili, Falciani che è presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e avvocato Gennai. Non c'è nessuno dei due. Lo sostituisce lei signorina?
AVVOCATO Corsani: Penso di potere.
AVVOCATO: Noi assistiamo...
AVVOCATO Falciani: Presidente, posso sostituire io l'avvocato Traversi.
PRESIDENTE: Benissimo, avvocato Falciani.
Frabetti: è rinunciante. Avvocato Monaco, Roggero, Usai. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Giacalone Luigi: è rinunciante? Sì. Avvocato Dieci, Florio. C'è l'avvocato Florio? Avvocato Bennati. Avvocato Gramigni.
Giuliano: rinunciante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Graviano Filippo. Avvocato Oddo e Gramigni. C'è l'avvocato Gramigni anche per l'Oddo.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani che è presente.
Lo Nigro: rinunciante. Fragalà, Florio, Alì. C'è l'avvocato Florio mi pare, no. C'è l'avvocato Rocchi, lo può sostituire lei?
Mangano Antonino: è presente? Sì. Avvocato Farina, Maffei. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: Va bene?
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Non c'è nessuno dei due? Avvocato...
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: ... Rocchi.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali, avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Pizzo Giorgio: rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituiti dall'avvocato Gramigni, va bene?
Provenzano: latitante. Avvocato Traina, avvocato Passagnoli. Non c'è neanche l'avvocato Passagnoli. Avvocato Rocchi.
Riina Salvatore: rinunciante. Avvocato Fileccia, Grillo, Maffezzoli. Nessuno dei tre? Avvocato Rocchi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai, avvocato Roggero. C'è nessuno? Avvocato Rocchi.
Scarano Antonio. Avvocato Fortini, avvocato Batacchi. C'è qualcuno?
AVVOCATO Batacchi: Sì, avvocato Batacchi.
PRESIDENTE: Batacchi.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Batacchi? No?
AVVOCATO Gramigni: Posso sostituirli io, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Gramigni.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Tudino: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Rocchi. Va bene?.
Il Pubblico Ministero può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente, introduciamo il maggiore D'Agostino.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza.
*TESTE D'Agostino: Sono Francesco D'Agostino, nato a Laurenzana di Potenza il 30 maggio 1947.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE D'Agostino: Residente a Roma in via Vincenzo Monti.
PRESIDENTE: Non ci interessa. Lei vuole leggere la formula?
TESTE D'Agostino: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Maggiore, vuol illustrare alla Corte qual è il suo grado nell'ambito dell'arma dei Carabinieri, che incarico ricopriva nel maggio del '93 e in che termini ha avuto in prima battuta cognizione del fatto per il quale oggi è esaminato come testimone.
TESTE D'Agostino: Sì, all'epoca comandavo la V Sezione del reparto operativo dei Carabinieri di Roma con competenza anche sui rilievi tecnici. Ho appreso del fatto, io ero fuori, quella sera ero fuori casa e il mio cellulare non riceveva segnali, ho appreso del fatto da persone che avevano sentito la televisione.
Quindi ho preso un taxi e mi sono recato sul posto, sono arrivato in via Fauro. Adesso non so dire esattamente a che ora, credo fossero le dieci e mezza.
PUBBLICO MINISTERO: Dieci e mezzo, quindi sarebbero un'oretta all'incirca dopo il fatto?
TESTE D'Agostino: Penso di sì, non sono in grado di ricostruire esattamente...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', insomma, ha un'importanza relativa minuto più minuto meno.
TESTE D'Agostino: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Un attimo fa, maggiore, stava precisando che dipendeva da lei una sezione, per così dire, che era incaricata di eseguire i rilievi tecnici, questo nell'ambito del Nucleo Operativo.
TESTE D'Agostino: Nell'ambito del Nucleo Operativo sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi la sezione comandata da lei aveva anche la responsabilità dei rilievi.
TESTE D'Agostino: Dei rilievi tecnici.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'occasione è il personale della sua sezione che effettuò i rilievi sul luogo.
TESTE D'Agostino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol spiegare per cortesia, maggiore, alla Corte come fu organizzato, anche sul territorio, sul campo del fatto, questa attività di rilievi in senso lato, quindi tutta l'attività prevista dall'articolo 848 e poi 354 del Codice.
TESTE D'Agostino: Sì. Quando arrivai sul posto ovviamente erano già in atto tutte le misure di cinturazione, tant'è che io stesso ho dovuto superare dei posti di blocco che non consentivano l'accesso all'area dell'evento. Arrivato sul posto ovviamente i responsabili delle varie squadre della sezione già erano a lavoro perché non potevano aspettare di cominciare, di avere delle direttive eccetera.
Comunque, appena sono arrivato ho preso contatto col personale che mi aveva illustrato le prime operazioni compiute, che in effetti poi erano operazioni di ricognizione, di valutazione generale per cercare anche di capire da dove cominciare, si trattava anche di un evento non comune e di dimensioni certamente non comuni.
Quindi, presi questi contatti abbiamo organizzato le attività, così come poi si sono sviluppate e risultano dagli atti: sono quindi i rilievi fotografici, le misurazioni. E questa attività è proseguita fino oltre le due, due e mezza del mattino, dopodiché, dovendosi svolgere delle attività che implicavano l'esposizione a rischio del personale in quanto non era possibile valutare correttamente lo stato soprattutto degli edifici, alcuni dei quali apparivano veramente pericolanti, si decise di sospendere questi rilievi per riprenderli in condizioni di luce migliore, quindi la mattina alle otto.
C'erano ancora focolai di incendio, non si capiva bene quale fosse la situazione, appunto, di stabilità soprattutto di alcuni edifici. Quindi la mattina alle otto sono ripresi poi i rilievi fotografici e tecnici.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, la sua presenza sul posto, maggiore, da quando intervenne, si protrasse fino a che orario?
TESTE D'Agostino: Io ritengo di essere rimasto sul posto fino alle quattro del mattino, quattro e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: E poi nuovamente è ritornato.
TESTE D'Agostino: E alle otto sono di nuovo tornato sul posto dove mi sono trattenuto alcune ore. Poi la mia presenza era assolutamente...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, durante il periodo prolungato e comunque in base alle disposizioni impartite anche da lei, per l'intera fase dei rilievi, adopriamo questo termine generico...
TESTE D'Agostino: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... è stato assicurato un controllo puntuale e rigoroso sulla zona?
TESTE D'Agostino: L'area era cordonata, era assolutamente impenetrabile, cioè c'era estrema attenzione. Io stesso, quando uscivo dall'area, per rientrare, poiché ero in abiti civili, dovevo ogni volta qualificarmi anche perché il personale che svolgeva questa attività era personale che io non conoscevo, dei Carabinieri o della Polizia di Stato. Ma all'interno dell'area c'era, mi risulta, un forte controllo.
Ecco, accedevano all'area a volte dei residenti che rappresentavano, che ne so, la necessità, il desiderio di guardare l'edificio. Io ricordo qualche episodio di questo genere, sono persone a quel che mi consta, in qualche caso io stesso li ho accompagnati e poi li ho fatti uscire dalla cinturazione. Ecco, ricordo una cosa: la cinturazione aveva una connotazione ad anelli concentrici, non ce n'era una sola perché l'area era tale da rendere necessario la presenza di più cordoni.
Per esempio, da via Fauro in discesa verso il luogo dell'attentato, c'erano sicuramente due posti di controllo.
PUBBLICO MINISTERO: Queste disposizioni e queste misure furono concertate anche con i dirigenti e comunque i responsabili degli organismi della Polizia di Stato che erano presenti sul posto?
TESTE D'Agostino: Certamente, era un dispositivo misto e peraltro fu concordato anche a livelli elevati perché sul luogo erano presenti i vertici di entrambe le Forze...
PUBBLICO MINISTERO: Le strutture di Polizia.
TESTE D'Agostino: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei personalmente avrà anche, suppongo, preso degli accordi con i dirigenti della DIGOS, i dirigenti della Mobile perché mi risulta che foste più o meno tutti presenti sul posto.
TESTE D'Agostino: Sul posto c'eravamo proprio tutti insomma. Ci furono accordi non tanto mie quanto, ripeto, a livello...
PUBBLICO MINISTERO: Ancora superiore.
TESTE D'Agostino: Sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda, maggiore, quale tragitto osservavano, erano tenuti ad osservare i mezzi che dovevano portarsi proprio nella zona centrale del fatto per soccorsi e quant'altro?
TESTE D'Agostino: Allora ripeto, io sono arrivato più tardi e comunque quando sono arrivato io non erano in corso operazioni di soccorso, che peraltro ho saputo essere piuttosto, voglio dire contenute, per cui non sono in grado di dire, di riferire quanto da me personalmente visto su questi movimenti. Conoscendo bene l'area interessata posso ritenere che da via Fauro in discesa, provenendo da viale Parioli quindi da lì, insomma, mi sembra logico che potessero arrivare i mezzi di soccorso.
PUBBLICO MINISTERO: Da viale Parioli...
TESTE D'Agostino: Quindi su via Fauro, la parte di via Fauro che si innesta su viale Parioli che è a senso unico in discesa. Cioè, venendo dal viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, ecco, ora è più chiaro perché viale Parioli è in qualche modo parallelo rispetto.
TESTE D'Agostino: E' parallelo all'accesso a via Fauro e da viale Parioli a senso unico per immissione.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quando lei arrivò sul posto ricorda se era già intervenuto il personale anche dei Vigili del Fuoco?
TESTE D'Agostino: Sì, io ritengo... Sì, sì, era già senz'altro sul posto. Sì, c'erano le fotocellule quindi...
PUBBLICO MINISTERO: C'erano ancora...
TESTE D'Agostino: C'erano le fotoelettriche.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano ancora dei focolai di incendio in atto quando intervenne lei?
TESTE D'Agostino: Sì, sì, c'erano focolai. Ma qualche focolaio di incendio in atto...
PUBBLICO MINISTERO: Capisco che c'è stato anche il momento successivo, certo.
Bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Domande le parti civili? Difensori prego.
AVVOCATO Gramigni: Avvocato Gramigni.
Maggiore buongiorno.
TESTE D'Agostino: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Senta, le chiedo, lei ci ha appena detto che ha coordinato insieme ad altri le attività di indagine e con particolare riguardo ai rilievi tecnici sul luogo del fatto. Le chiedo conferma di questo.
TESTE D'Agostino: Io ho diretto l'attività del personale della sezione rilievi tecnici.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE D'Agostino: Sul posto.
AVVOCATO Gramigni: Che immagino provvedesse ai rilievi tecnici sul posto.
TESTE D'Agostino: Certamente.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. Oltre alla sezione da lei diretta, altre forze di Polizia o altro personale fu incaricato.
TESTE D'Agostino: C'era il personale del Nucleo Operativo competente per la materia, per quanto riguarda l'arma, quindi...
AVVOCATO Gramigni: Per i Carabinieri.
TESTE D'Agostino: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, solo personale appartenente all'arma dei Carabinieri ha provveduto ai rilievi tecnici sul luogo del fatto o vi erano anche appartenenti ad altri corpi, Polizia...
TESTE D'Agostino: Mah, io ricordo c'erano certamente i Carabinieri del centro delle investigazioni scientifiche.
AVVOCATO Gramigni: Sì.
TESTE D'Agostino: C'era personale della Polizia Scientifica. C'era personale della Squadra Mobile, certamente.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, e la coordinazione di questi interventi a chi fu attribuita? Perché vi sarà stato poi un vertice immagino che coordinava, ottimizzava, comunque faceva in modo da non ottenere inutili duplicazioni di attività o attività inutili ecco.
TESTE D'Agostino: Come ho detto le attività vennero organizzate a livello di vertice, cioè erano presenti... è intervenuto anche il questore, è intervenuto il nostro comandante regionale, quindi ci furono accordi per la divisione dei compiti.
AVVOCATO Gramigni: Lei, le chiedo, sa fra chi questi accordi sono intervenuti?
TESTE D'Agostino: Io ero impegnato nell'attività specifica che mi competeva.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE D'Agostino: Per cui ho raccolto le direttive che mi venivano dai superiori e le ho...
AVVOCATO Gramigni: Le chiedo chi sono questi superiori. E' una domanda...
TESTE D'Agostino: Io ho ricevuto direttive dal comandante del reparto operativo.
AVVOCATO Gramigni: Nella persona del signor?
TESTE D'Agostino: E ho ricevuto direttive all'epoca da parte del colonnello Vitaliano.
AVVOCATO Gramigni: Colonnello Vitaliano.
TESTE D'Agostino: Che è rimasto sul posto...
AVVOCATO Gramigni: Che era il suo superiore gerarchico.
TESTE D'Agostino: Era il mio superiore.
AVVOCATO Gramigni: Sa se il colonnello Vitaliano era l'unico coordinatore delle operazioni del tipo che ella ha compiuto, c'era altra persona affiancata a lui o subordinata a lui?
TESTE D'Agostino: Io non mi sono posto il problema. Ho ricevuto degli ordini, li ho eseguiti.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei ha eseguito ordini del Vitaliano.
TESTE D'Agostino: Certamente.
AVVOCATO Gramigni: Senta, lei a che ora è arrivato di preciso, quantomeno...
PRESIDENTE: Ha già risposto, avvocato.
AVVOCATO Gramigni: Sì, mi sembra una circostanza...
PRESIDENTE: Intorno alle ore, ha detto, alle ore 10 e 30.
TESTE D'Agostino: Io ritengo verso le 10 e 30, le 11. Ripeto, io ho avuto notizia del fatto...
PRESIDENTE: Va bene, va bene, lo ricordiamo. Lei ha già dato precisazioni perché non può dare indicazione di ora precisa ma approssimativamente ha indicato quale poteva essere.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei fra le 10 e 30 e le 11 giunge sul posto. Ha riferito prima a domanda del Pubblico Ministero che ha già trovato personale che era intervenuto sul luogo.
TESTE D'Agostino: Sì.
PRESIDENTE: Perché deve tornare a ripetere le domande che ha fatto il Pubblico Ministero? Avvocato, abbia pazienza.
AVVOCATO Gramigni: Scusi Presidente, ora mi sembra che sia un punto piuttosto rilevante.
PRESIDENTE: No, a me sembra che questi siano discorsi che non servono assolutamente a niente.
AVVOCATO Gramigni: Io ho un'altra opinione. Credo che sia mio diritto...
PRESIDENTE: E' sui diritto fare delle domande pertinenti; sulla organizzazione di chi è intervenuto, di chi ha dato disposizioni non vedo che cosa attenga al tema del nostro processo.
AVVOCATO Gramigni: Presidente, vi è da ricostruire un fatto che noi conosciamo, per ora ci sono delle deposizioni testimoniali, da delle fotografie...
PRESIDENTE: E quindi vogliamo sapere da ciascuno dei testi ciò che ha fatto.
AVVOCATO Gramigni: Le dico solo una cosa.
PRESIDENTE: E qui ci ha risposto, il teste presente, che cosa ha fatto in quella occasione, avvocato perché...
AVVOCATO Gramigni: Le dico una sola cosa Presidente, lei sa meglio di me che l'automobile Thema è stata effigiata nelle fotografie in luogo del tutto diverso da quello...
PRESIDENTE: Allora faccia delle domande specifiche su queste...
AVVOCATO Gramigni: Ci sto arrivando. Appunto, le stavo chiedendo che tipo di operazioni stava compiendo il personale che era già sul luogo al momento in cui lei è arrivato. Al di là di una generica prestazione di soccorso che immagino e do per scontato sia avvenuta.
TESTE D'Agostino: No, ritengo che il mio personale non abbia svolto alcuna attività di soccorso. Aveva una funzione tecnica precisa.
PRESIDENTE: Ma guardi, l'avvocato voleva sapere soprattutto quali specifiche operazioni hanno operato. Al fine solo, le dico subito perché sennò qui ci giriamo intorno e non vogliamo affrontare questo discorso in maniera...
TESTE D'Agostino: Sì.
PRESIDENTE: Sembrerebbe che una delle due macchine investita dall'esplosione, esattamente la macchina di scorta a quella del Costanzo, fosse stata spostata dal luogo in cui era nel momento in cui l'esplosione è avvenuta al momento in cui, fatte le fotografie, risulta in qualche maniera sistemata.
A lei risulta che sia stato necessario uno spostamento di questo genere? Per affluire i soccorsi, per far affluire i mezzi, per rendere più agevole l'opera di chi interveniva?
TESTE D'Agostino: A me personalmente, non risulta.
AVVOCATO Gramigni: Non risulta.
PRESIDENTE: Che lei sappia non sono avvenuti movimenti dei veicoli investiti.
TESTE D'Agostino: Che io sappia, no.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, Presidente, visto che siamo a far domande dirette. Ci hanno detto vari testimoni che la via Fauro era via sempre piena di macchine parcheggiate, nel senso che su ambedue i lati della strada vi era sempre parcheggio. Ora non so se lei conosceva i luoghi prima del fatto, non so se mi può confermare anche lei questa circostanza, ma...
TESTE D'Agostino: Non conoscevo i luoghi.
AVVOCATO Gramigni: Non conosceva. Comunque, le faccio presente - e credo che mi sia permesso - che più che un testimone ha sottolineato come fosse una zona sempre adibita al parcheggio delle macchine, di talché era molto difficile trovare parcheggio per l'autovettura in via Fauro e nelle zone limitrofe.
Ecco, noi abbiamo potuto vedere le fotografie scattate la mattina successiva, dalle quali la carreggiata appare completamente libera, al di là del luogo appunto in cui è avvenuta l'esplosione e quello credo che sia scontato che la macchina lì non ci fosse più.
Ma tutta la carreggiata...
PRESIDENTE: La domanda, avvocato, lei sta facendo un romanzo, per porre una domanda. Faccia la domanda.
AVVOCATO Gramigni: Certo. La domanda è: lei ha provveduto a spostare automobili in sosta in via Fauro e zone circonvicine o a sua conoscenza personale dipendente da lei?
PRESIDENTE: E' una domanda che ha già posto.
AVVOCATO Gramigni: No, quella era relativa alla Lancia Thema.
PRESIDENTE: Io ho detto se risultava... Al teste ho chiesto se gli risultava che fossero stati spostati veicoli investiti dall'esplosione, che vogliono dire i due veicoli ipoteticamente oggetto dell'attentato o altri veicoli. Il teste ha detto: 'a me non risulta'.
TESTE D'Agostino: Non risulta.
AVVOCATO Gramigni: Non risulta. Senta, per ciò che riguarda reperti dell'esplosione, e in particolare pezzi di autovettura, pezzi di motore, pezzi di carrozzeria, lei ha provveduto a repertare in qualche modo, a curare che restassero conservati nelle posizioni originarie o operazioni di questo genere?
TESTE D'Agostino: Abbiamo proceduto a dei normali rilievi tecnici in una situazione non comune. Ma tutto è stato fatto secondo le norme. Nessuno ha spostato oggetti dai luoghi dove si trovavano, gli oggetti sono stati fotografati, sono state effettuate rilevazioni, le misurazioni e tutto ha avuto il suo corso normalmente. Credo di non aver capito la domanda.
PRESIDENTE: Senza spostare nulla.
TESTE D'Agostino: Assolutamente.
AVVOCATO Gramigni: Assolutamente.
PRESIDENTE: Almeno da quando è arrivato lei in poi.
TESTE D'Agostino: Ma da quanto mi risulta... Certamente da quando sono arrivato io, finché sono rimasto io non mi risulta che qualcuno ha spostato mezzi e non ne capisco la necessità.
AVVOCATO Gramigni: Ah, nemmeno io. Le chiedo un'altra cosa, maggiore: lei la mattina dopo torna sul posto.
TESTE D'Agostino: Sono tornato la mattina intorno alle otto.
AVVOCATO Gramigni: Da quello che lei ricorda, lo stato dei luoghi era quello che lei aveva lasciato la sera o lo stato dei luoghi era mutato?
TESTE D'Agostino: Da quel che mi risulta lo stato dei luoghi era immutato.
AVVOCATO Gramigni: Immutato.
TESTE D'Agostino: Perché vi erano disposizioni precise per il controllo dell'area.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE D'Agostino: Tant'è che io sono tornato sul posto e ho dovuto nuovamente superare un cordone di sbarramento.
AVVOCATO Gramigni: Senta, le risulta, o lei ha dato ordini in questo senso, dell'effettuazione di servizi di piantonamento a certi reperti dell'esplosione, proprio per evitare quello che non dovrebbe essere avvenuto, cioè la immutazione dello stato dei luoghi?
TESTE D'Agostino: Non ricordo ora servizi specifici di questo tipo.
AVVOCATO Gramigni: Senta, fra i reperti più significativi che lei ebbe modo di notare a seguito di questa esplosione in via Fauro, ne ricorda qualcuno in particolare? Che poi sarebbe stato utile per la ricostruzione della dinamica del fatto, ricorda?
TESTE D'Agostino: Mah, in quel momento non mi sono certamente proposto nulla che riguardasse la ricostruzione della dinamica dei fatti, si trattava di un lavoro immane da portare avanti, tecnicamente, senza...
Posso ricordare alcune cose che mi hanno impressionato come persona.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, siccome la sua impressione è un'impressione qualificata perché è l'impressione di una persona che comanda...
PRESIDENTE: Allora dica quali cose ricorda.
TESTE D'Agostino: Mah, pezzi di autovettura sui rami degli alberi, una scena di devastazione certamente non usuale nella capitale, un'immagine che richiamava immagini televisive appartenenti, riguardanti altre aree del mondo ma certamente non Roma, insomma. Finestre sventrate, parapetti completamente polverizzati, parapetti dei balconi. Questa è l'impressione.
Sulla base di questo abbiamo proceduto ai rilievi tecnici necessari che ovviamente erano molto più impegnativi di una situazione ordinaria.
AVVOCATO Gramigni: Certo. E quindi avete provveduto a scattare fotografie ad esempio? Ad effettuare misurazioni, planimetrie.
TESTE D'Agostino: Certamente.
AVVOCATO Gramigni: Cose di questo genere. Avete accertato anche danni agli edifici, alle zone vicine, contigue all'esplosione insomma?
TESTE D'Agostino: Abbiamo verificato una situazione di apparente devastazione, ma non era competenza nostra anche solo quantificare o ipotizzare il livello del danno. Certo, in presenza di una situazione di questo genere, si è ritenuto a una certa ora che le operazioni non potessero proseguire perché non era possibile garantire la sicurezza del personale. In quanto proprio eravamo incapaci di determinare la natura dell'entità.
PRESIDENTE: Lo ha già detto. L'avete sospese e riprese.
TESTE D'Agostino: Certamente.
AVVOCATO Gramigni: Quindi le vostre operazioni si sono limitate a scattare fotografie, effettuare misurazioni da quello che ho capito.
TESTE D'Agostino: Certo.
AVVOCATO Gramigni: Certo, bene. Quindi lei non ha, per esempio, fatto accertamenti su eventuali danneggiati, che aveva riportato danni agli edifici o alle autovetture in sosta?
TESTE D'Agostino: No.
AVVOCATO Gramigni: No, non ha fatto questo tipo di accertamenti lei?
TESTE D'Agostino: No.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, al di là di quelli che ci ha descritto, ha svolto altre attività di indagine relativamente a questa vicenda?
TESTE D'Agostino: No.
AVVOCATO Gramigni: Né su delega, né su iniziativa?
TESTE D'Agostino: No.
AVVOCATO Gramigni: La sua attività si è limitata a quello che ora ci ha descritto. La ringrazio, buongiorno.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Rocchi: Sì, grazie Presidente, avvocato Rocchi per Cannella.
Maggiore, buongiorno. Nel momento in cui lei intervenne immediatamente, qualcuno l'accompagnò a mostrarle i luoghi in particolare? Nel senso le macchine dove viaggiava Costanzo e la scorta? Erano in quel posto, erano in qualche altro?
TESTE D'Agostino: No.
AVVOCATO Rocchi: Quindi lei non ebbe occasione di vederle immediatamente, appena arrivato?
TESTE D'Agostino: Appena arrivato, no.
AVVOCATO Rocchi: Le vide successivamente?
TESTE D'Agostino: Successivamente, ho visto.
AVVOCATO Rocchi: E vide, se si ricorda, dove erano posizionate? Faccio due domande, e poi mi cheto. Se le vide, se si ricorda dove erano posizionate.
TESTE D'Agostino: Io vidi la macchina di Costanzo al suo posto, non mi preoccupai d'altro perché avevo la necessità di organizzare il Servizio dei Rilievi Tecnici in una situazione eccezionale.
PRESIDENTE: Comunque scusi, capitano, lei le ha viste queste due auto?
TESTE D'Agostino: Ho visto l'autovettura di Costanzo, l'altra non la ricordo.
PRESIDENTE: Non la ricorda.
TESTE D'Agostino: Assolutamente.
PRESIDENTE: Si ricorda più o meno in che punto era ferma?
TESTE D'Agostino: Non lo ricordo.
PRESIDENTE: Non è obbligato, non è suo dovere ricordare.
Altro? Ci sono altre domande? Può accomodarsi, grazie.
*TESTE D'Agostino: Buongiorno.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Vorrei sapere dall'ufficiale giudiziario se è arrivata la teste signora Roccella?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Grazie. Perché, in un certo ordine, dovrei sentire questa signora. Allora, seguiamo un ordine diverso.
Possiamo sentire il teste Lo Conte.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita, e luogo di residenza.
*TESTE Lo Conte: Allora, Lo Conte Michele, nato a Roma il 30/03/76, residente a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Lo Conte: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Lo Conte, lei ricorda di essere stato a suo tempo interrogato in relazione a questo fatto successo in via Fauro?
TESTE Lo Conte: Sì. Non ricordo precisamente, adesso, tutti i particolari; comunque, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le spiace parlare sempre abbastanza vicino al microfono?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei dove abita rispetto a dove accadde questo episodio?
TESTE Lo Conte: Allora, io abito in via Caroncini. L'episodio è successo in via Fauro che è, diciamo, una via parallela. E, niente, mi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, a che distanza da casa sua?
TESTE Lo Conte: Un 200 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è una zona che lei conosceva, che conosce piuttosto bene?
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il punto dove avvenne questo fatto, lei in qualche modo lo frequentava con una certa abitualità?
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole spiegare per quale ragione?
TESTE Lo Conte: Sì. Lo frequentavo, diciamo, con i miei amici perché, non lo so, avevamo un ritrovo la sera dopo cena. Così, ci vedevamo per chiacchierare insomma, siccome abitiamo tutti lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vi davate appuntamento abbastanza abitualmente, lei e i suoi amici.
TESTE Lo Conte: Sì, lì sotto.
PUBBLICO MINISTERO: Proprio dove è successo il fatto?
TESTE Lo Conte: Proprio, da quello che ho visto, dove è successo il fatto. Proprio il punto preciso era quello.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E lì, siamo all'angolo tra due strade.
TESTE Lo Conte: Esatto, sì. All'angolo tra via Boccioni, dove c'è la scuola e l'asilo, e via Fauro proprio.
PUBBLICO MINISTERO: E via Fauro. Quindi, l'angolo era un po', diciamo, il vostro punto di ritrovo, se capisco bene.
TESTE Lo Conte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E anche quella sera era in programma di incontrarvi?
TESTE Lo Conte: Sì, sì, eravamo d'accordo di incontrarci lì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei è studente?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tutt'ora studente?
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: All'epoca del fatto aveva 17 anni.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché è del '76, aveva 17 anni.
TESTE Lo Conte: Del '76, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, invece, ne ha 20, eh?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vediamo se lei conserva ancora dei ricordi abbastanza freschi, eh? O perlomeno abbastanza circostanziati, su quello che successe quella sera.
Proviamo a partire da un orario, eh? Lei si trovava, ha detto, lì sul posto.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Verso che ora, signor Lo Conte?
TESTE Lo Conte: Guardi, non so dirle proprio esattamente; comunque, penso siano state le nove, nove e mezzo di sera, all'incirca.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Lo Conte: Potrei anche sbagliarmi, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Non si preoccupi, tanto non c'è nessun problema. L'importante è che lei cerchi di attingere ai ricordi...
TESTE Lo Conte: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... per come li ha ancora nella mente. Lei ricorda come è arrivato?
TESTE Lo Conte: Sì, io ho un'uscita da casa, da via Fauro, proprio dove è accaduto il fatto diciamo, e aspettavo lì un mio amico che mi venisse a prendere con la macchina per poi uscire, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Lei è arrivato a piedi o...?
TESTE Lo Conte: A piedi.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicuro di ricordare bene?
TESTE Lo Conte: Sì, sì, sono arrivato a piedi, perché aspettavo un mio amico che mi venisse a prendere in macchina; tra l'altro, è qui con me.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda di aver parcheggiato un motorino?
TESTE Lo Conte: No no, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Il motorino in prossimità di un garage vicino all'ingresso dell'UTET?
TESTE Lo Conte: Guardi, probabilmente, sa?, perché io ho il garage lì, quindi avevo il motorino; insomma, probabilmente l'ho lasciato lì. Però non...
PUBBLICO MINISTERO: Io le ho letto semplicemente due righe proprio delle sue dichiarazioni, proprio le primissime.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che rese il 21 maggio, quindi a distanza di una settimana precisa dal fatto.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E, appunto, le prime due righe sono nel senso che lei, lì, ci era arrivato in motorino, in particolare...
TESTE Lo Conte: Sì, io il motorino a quell'età lo usavo abitualmente due, tre volte al giorno. Quindi, adesso non mi ricordo precisamente se...
PUBBLICO MINISTERO: E in effetti era solito parcheggiarlo...
TESTE Lo Conte: Probabilmente.
PUBBLICO MINISTERO: ... in un garage che si trovava vicino all'ingresso dell'UTET?
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo edificio in cui si era, questo garage suppongo che ci sarà ancora, questo garage?
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si ricorda a che punto di via Fauro è?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se vuole essere aiutato, le possiamo anche proiettare un'immagine, qualcosa, sullo schermo.
TESTE Lo Conte: Penso che non ne ho bisogno, perché il fatto è successo proprio dove c'è il cartellone dell'UTET. Perché dentro, poi, al cortile ci sono gli uffici.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lo Conte: E penso sia accaduto proprio lì, nel raggio di 5 metri insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Per intendersi, questo edificio dell'UTET, chiamiamolo così, sarà una sede dell'UTET, sarà una delle sedi dell'UTET.
TESTE Lo Conte: Sì.
PRESIDENTE: Sarà un'agenzia.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
PRESIDENTE: Sarà un'agenzia.
TESTE Lo Conte: Sì, è un'agenzia l'UTET.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente. La sede dell'UTET, ecco, rispetto a, lei parlava un attimo fa dell'asilo, della scuola, l'incrocio tra via Fauro e via Boccioni...
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove si trova?
TESTE Lo Conte: Guardi, più o meno, tutte le zone che lei ha citato si trovano lì proprio, sono in quell'angolo tra via Boccioni e via Fauro. C'è l'asilo, di fronte all'asilo proprio si trova - perché l'asilo ha due entrate...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lo Conte: ... di fronte a una di queste si trova proprio l'entrata del cortiletto che poi dà all'UTET.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, di fronte, vuol dir dall'altra parte della strada?
TESTE Lo Conte: Sì, dall'altra parte della strada.
PUBBLICO MINISTERO: Su via Fauro.
TESTE Lo Conte: Su via Fauro, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, allora, siamo riusciti ad arrivare sul posto.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei aveva appuntamento, ha detto, con degli amici.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda i nomi di questi suoi amici?
TESTE Lo Conte: Sì, sì. Allora, li devo...?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lo Conte: Allora, Fabrizio Ortolani, poi c'era Vincenzo Benenson, poi... oddio, questi due mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Intanto, si ricorda questi. Oh, quindi mentre era lì in attesa di questi suoi amici, ha fatto qualche cosa di particolare? Ha notato qualche, che ne so, un'automobile, un'altra; lei è stato in attesa degli amici da questa parte della strada, poi l'ha eventualmente attraversata, ha visto arrivare i suoi amici?
TESTE Lo Conte: Guardi, sinceramente adesso i movimenti che ho fatto in quel quarto d'ora che ho aspettato, non li ricordo. Però stavo lì, appoggiato ad una macchina e aspettavo, insomma, che arrivassero.
PUBBLICO MINISTERO: Lei se lo ricorda che, quando è stato sentito, dette tutte delle indicazioni ai Carabinieri che la ascoltarono in caserma; e, con queste indicazioni, fece collocare tutta una serie di numeri su una gigantografia?
TESTE Lo Conte: Con delle lettere. Sì, sì. Mi ricordo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, oggi lei ha una memoria dei fatti ancora così precisa e puntuale, e che potrebbe rifare la stessa operazione?
TESTE Lo Conte: Sinceramente, no.
PUBBLICO MINISTERO: Sinceramente no. Allora io devo, in qualche modo, provocare la sua memoria.
E allora continuo a rifarmi a questo verbale che lei ha firmato il 21 di maggio, proprio alla III Sezione del Nucleo Operativo.
E siccome questo verbale è tutt'uno, insieme a questa cosa, che anche vista da lontano penso la riconosca.
TESTE Lo Conte: Sì, la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, c'è anche la sua firma sotto. Allora, per ora andiamo avanti nel racconto del fatto, e io, quando riterrò opportuno, le chiederò di ricontestualizzare, e soprattutto di riposizionare meglio certi suoi ricordi.
Allora lei, diceva un attimo fa di essersi trattenuto in attesa appoggiato ad una macchina.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo dalla parte, per così dire, della scuola o dalla parte opposta?
TESTE Lo Conte: Dalla parte opposta, di fronte alla scuola.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi sempre su via Fauro, ma dalla parte opposta.
TESTE Lo Conte: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda questa macchina quale fosse?
TESTE Lo Conte: Guardi, ricordo che era una macchina bianca sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lo Conte: Questo lo ricordo sicuramente. Poi, tutto il resto insomma, è poco chiaro.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, sempre in queste dichiarazioni, ebbe a dire che si trattava di una FIAT Cinquecento color crema.
TESTE Lo Conte: Se ben ricordo, una macchina chiara era, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oggi le è rimasto il ricordo di una macchina chiara.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questa indicazione che dette allora, era un'indicazione data, diciamo, con ricordi freschi, vivi?
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, data con sicurezza?
TESTE Lo Conte: Sì, sì. Perché comunque mi chiesero, cioè mi dissero che c'erano una serie di macchine, lì, e se io ricordavo qual era quella che si trovava più vicino, diciamo, poi al luogo preciso dell'esplosione. E mi sembrava di ricordare questa macchina chiara; come anche i miei amici.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei prima ha detto di essersi trattenuto in attesa dei suoi amici, rimanendo da quest'altra parte della strada, appoggiandosi a una macchina. Ecco, poi fino all'arrivo dei suoi amici si è trattenuto nel solito posto, oppure, non so, è andato un po' più in là, ha attraversato la strada, se ne è andato?
TESTE Lo Conte: Avrò fatto sicuramente due passi lì intorno, ma non mi sono allontanato più di 10 metri, 15 metri,
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda se ha attraversato la strada, oppure no?
TESTE Lo Conte: No, non lo ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: E allora bisogna che glielo ricordi io. Perché, sempre da queste dichiarazioni, risulta questo. "Dopo circa cinque minuti", queste sono le sue parole "mi sono spostato sulla parte opposta della carreggiata". Cioè a dire, ha attraversato via Fauro, eh? Questo è il suo discorso. "Mi sono spostato dalla parte opposta della carreggiata di via Fauro, appoggiandomi su una FIAT 126 - almeno così mi rammento - scura, parcheggiata nel posto che indico sulla gigantografia con la lettera..." eccetera, eccetera.
Le viene in mente qualche cosa, su questo ulteriore particolare, oppure no?
TESTE Lo Conte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ma si ricorda di averla attraversata, la strada?
TESTE Lo Conte: Guardi, non mi ricordo proprio, cioè con sicurezza non posso dirglielo, quindi le dico di no.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, mi pare di poter, e anche di dovere in qualche modo, per sollecitare i ricordi del teste, oltre che avvalermi di questo verbale, mi pare necessario anche avvalermi di questa gigantografia - così si chiama - che è, questa è proprio quella originale, allegata proprio al verbale - lo dico per i difensori - che nel Pubblico Ministero si trova allegata al verbale di informazioni testimoniali rese, appunto, dal signor Lo Conte Michele nell'ambito delle prime indagini per l'attentato di via Fauro.
Ispettore, se si può andare a collocare questa.
Mi fa una cortesia, signor Lo Conte?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si alza da lì, per piacere, va lì accanto all'ispettore, così ha un microfono a portata di bocca, uno schermo a portata di occhi, eh? L'ispettore manovra la macchina. Intanto la mandi per cortesia, ispettore, in proiezione per intero la zona che interessa, perché è abbastanza grande. La parte destra dell'immagine non ci interessa assolutamente; almeno a me, poi se interessa ai difensori o alla Corte.
Ecco, ancora ancora, si sposti. Ecco, proprio bisogna coprire fino al margine dell'immagine, eh?
Allora, signor Lo Conte, su quella gigantografia lei noterà che ci sono delle lettere.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La ritrova la lettera A?
TESTE Lo Conte: Quale lettera, scusi?
PUBBLICO MINISTERO: A. Ispettore le dispiace, come dire?, zoomare sulla lettera A?
PRESIDENTE: Questa è la B, e ora la A.
PUBBLICO MINISTERO: Questo punto...
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... io le ricordo che la lettera A l'ha fatta posizionare lei.
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi risulta così.
TESTE Lo Conte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Al personale che la interrogava. Questo punto, che cosa identifica?
TESTE Lo Conte: Questo punto sicuramente, da quello che ricordo, è il punto dove mi trovavo io in attesa dei miei amici.
PUBBLICO MINISTERO: Ad aspettare i suoi amici.
TESTE Lo Conte: E dal quale probabilmente poi mi sarò mosso, ma sempre nell'arco, insomma, di 10-15 metri; probabilmente avrò anche attraversato la strada, perché nell'attesa, insomma, uno o due passi.
PUBBLICO MINISTERO: Intanto, abbiamo detto, il punto A è il punto dove lei pensa di essersi trattenuto, almeno in un primo tempo, in attesa dei suoi amici.
TESTE Lo Conte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è il punto dove si sarebbe, per così dire, anche appoggiato un po', eh?
TESTE Lo Conte: Esatto.
PRESIDENTE: Per maggiore chiarezza.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, Presidente.
PRESIDENTE: Potremmo chiedere al Pubblico Ministero di fare indicare dal teste quale sarebbe via Fauro e quale sarebbe via Boccioni, su questa gigantografia?
TESTE Lo Conte: Via Fauro...
PRESIDENTE: Per evitare equivoci nell'interpretazione dei luoghi.
PUBBLICO MINISTERO: Giusto, Presidente, ha ragione.
TESTE Lo Conte: Allora, via Fauro, e via Boccioni.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: L'asilo e la scuola, sulla...
PRESIDENTE: Sono sulla via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, chiediamolo al signor Lo Conte.
PRESIDENTE: Bene.
TESTE Lo Conte: Questo è l'asilo.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lo Conte: Che si trova su via Fauro, sì, si trova su via Fauro. Questa, è la scuola elementare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
PRESIDENTE: Ci inquadri, vuole farci vedere dove è la scuola elementare, con la matita per favore? Ah, è quella arretrata. Okay.
TESTE Lo Conte: Sì, che ha l'entrata sia da via Fauro, qui.
PRESIDENTE: Che da via Boccioni.
TESTE Lo Conte: Che da via Boccioni, più in dentro.
PRESIDENTE: Benissimo. E il punto A, invece, si trova dove? Ah, ho capito, sopra il punto B, esattamente. Benissimo, di fronte all'asilo sarebbe?
TESTE Lo Conte: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dalla parte opposta della strada. Ecco, torniamo sul punto A per cortesia, ispettore.
PRESIDENTE: Sì, sì, ma ora si riesce a leggere.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, Presidente?
PRESIDENTE: Si riesce a leggere il punto A, abbiamo individuato anche qui sul punto A. Siamo d'accordo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, si vede proprio bene. Bene, il punto B le ricorda qualche cosa, signor Lo Conte?
TESTE Lo Conte: Può darsi che io l'abbia fatto evidenziare perché, forse, mi chiesero che macchine, quali macchine io mi ricordavo si trovavano in questi punti; probabilmente.
PUBBLICO MINISTERO: Probabilmente. E' possibile che lei abbia...
TESTE Lo Conte: E' possibile che io abbia ricordato una macchina che si trovava in quel punto.
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile che questa macchina lei, per l'appunto, l'abbia indicata in una FIAT 126 di color blu?
TESTE Lo Conte: Blu. E' possibile, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è quanto risulta da questo verbale del 21 maggio del '93. Ecco, poi continuiamo a occuparci di quest'immagine: lei nota che c'è un punto indicato con la lettera C.
TESTE Lo Conte: Sì.
PRESIDENTE: Ce lo può fare evidenziare? Non si riesce a individuare bene.
PUBBLICO MINISTERO: Eccolo lì, Presidente. E' quello il punto.
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: E' una C, si vede proprio bene se si mette...
PRESIDENTE: Ah, ora sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' un po', come dire?
PRESIDENTE: La vede, la C?
PUBBLICO MINISTERO: Sbavata, non si capisce bene.
PRESIDENTE: Dove c'è quella figura in piedi, con qualcosa di nero al collo.
PUBBLICO MINISTERO: Alle spalle di quei due giovanotti in divisa, che sono inequivocabilmente Carabinieri.
PRESIDENTE: C'è il C.
TESTE Lo Conte: Dove si trova questo signore qui.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Lo Conte, ce la indichi con la punta del lapis, la lettera C.
PRESIDENTE: ... c'è il C. E quello corrisponderebbe?
PUBBLICO MINISTERO: Eh, lo stiamo chiedendo al testimone, Presidente.
TESTE Lo Conte: Penso che corrisponda al punto in cui è esplosa l'autobomba.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è un altro discorso. Ma io sto chiedendo a lei se si ricorda, quando ha indicato ai Carabinieri questo punto.
TESTE Lo Conte: Ah, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se l'ha indicato con riferimento a questa o a quell'altra cosa: a un veicolo, a una persona, a chissà che. Se se lo ricorda, bene; sennò, eh.
TESTE Lo Conte: No, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei ha indicato questo punto - vediamo se, attraverso quello che io le dico, il ricordo torna a farsi attuale - in questo contesto di dichiarazioni:
"Dopo circa cinque minuti, mi sono spostato sulla parte opposta della carreggiata di via Fauro, appoggiandomi a una FIAT 126, almeno così ricordo, scura, che era parcheggiata nel posto che materializzo, che indico nella gigantografia con la lettera C".
Quindi, lì davanti c'era, secondo quello che lei ha indicato ai Carabinieri con riferimento anche a questa bella immagine, come il punto dove lei si è messo, dopo avere attraversato la strada, sempre in attesa di questi amici, appoggiandosi come fa chiunque, voglio dire, a questa macchina scura, forse una FIAT 126.
Ora che le ho rappresentato nuovamente la circostanza, il suo ricordo di fa più preciso?
TESTE Lo Conte: Sì, guardi, qualcosa più o meno ricordo. Ma bene o male, in quell'ambito insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Vediamo gli altri punti. Sempre con calma, eh, senza...
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Lei vede che ci sono altri due punti.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Un punto indicato con la lettera D e poi, ancora, uno con la lettera E. Lei ricorda in ragione di quale precisazione ha indicato ai Carabinieri, prima il punto D, e poi il punto E?
TESTE Lo Conte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Lo Conte: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Allora, questa è la sua dichiarazione:
"Davanti alla macchina alla quale mi sono appoggiato, mi ricordo che ha tentato di parcheggiare in uno spazio vuoto una Peugeot, o di colore blu o verde petrolio". Vuole dire qualcosa?
TESTE Lo Conte: Guardi, ricordo di averlo detto al momento dell'interrogazione; ma ora, proprio non mi sovviene.
PUBBLICO MINISTERO: "Non ricordo se questa macchina si sia fermata. Lo spazio in questione lo posiziono sulla gigantografia con la lettera D".
TESTE Lo Conte: La devo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no, questo è appunto la dichiarazione che costituisce la premessa di questa indicazione. Ora che io le ho riletto questo passaggio del verbale, il suo ricordo è, come dire?, è rigenerato?
PRESIDENTE: Riaffiorato.
PUBBLICO MINISTERO: Oppure continua a non ricordarselo?
TESTE Lo Conte: No, sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Non si preoccupi, d'altra parte siamo qui per questo, può succedere.
Poi, davanti, o meglio verso il basso dell'immagine, dalla lettera D, accanto a quei due giovanotti in divisa di carabiniere, c'è una lettera E. Lei ricorda per quale ragione indicò con la lettera E quel certo particolare punto della strada?
TESTE Lo Conte: Forse avevo detto il nome di un'altra macchina, il colore di un'altra macchina. Forse, non ne sono sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Forse.
TESTE Lo Conte: Perché mi chiesero, insomma, le posizioni di alcune macchine, e io provai a rimetterle com'erano.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, su questo punto lei ebbe a dire:
"Davanti allo spazio sopra indicato con la lettera D, c'era una FIAT Uno, di color chiaro mi pare, se non erro con le ruote laterali sul marciapiede; tale autovettura la materializzo", il verbo del verbale è questo "la materializzo sulla gigantografia con la lettera E".
Ora che io le ho riletto questo passo del verbale, questa situazione lei, come dire?, la ritrova nei suoi ricordi?
TESTE Lo Conte: Sì, guardi, probabilmente corrisponde quasi tutto quello che è stato detto ora; però il problema è che, essendo passato un arco di tempo così, non ho proprio chiaro in mente, non mi ricordo precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, lei aveva appuntamento con degli amici.
TESTE Lo Conte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E ha fatto anche i nomi di questi suoi amici.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dieci minuti fa, eh?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, ricorda se qualcuno di questi amici, o conoscenti, era all'epoca nella proprietà o nel possesso di una macchina che lei, quella sera ha visto lì, nella zona?
TESTE Lo Conte: No. Anche perché eravamo insomma tutti minorenni, nessuno di noi aveva la patente. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se il signor Bello Vincenzo, o il signor Cerqua Andrea avevano all'epoca una Panda rossa?
TESTE Lo Conte: No, non lo ricordo sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: "Davanti alla FIAT Uno c'era la FIAT Panda di color rosso dell'amico di Andrea Cerqua e Vincenzo Bello che sono miei conoscenti e che io ho visto là per caso. Tale posizione la indico sulla gigantografia con la lettera F. Preciso che la Panda era parcheggiata sul marciapiede ed è andata via prima dell'esposizione e anche prima di me".
TESTE Lo Conte: Sì. E' vero.
PUBBLICO MINISTERO: E' vero?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora le torna in mente questa circostanza?
TESTE Lo Conte: Sì. Questo me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, allora abbiamo ricostruito, ricostruito, insomma, abbiamo passato in rassegna il suo ricordo di oggi e il suo ricordo dell'epoca sui suoi spostamenti nell'attesa di questi amici.
Lei aveva inizialmente detto che l'orario in cui aveva questo appuntamento in cui lei si è presentato lì, poteva essere le nove e mezzo...
TESTE Lo Conte: Tra le nove e le dieci, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Lo Conte: Tra le nove e le dieci.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome nel verbale, quello dell'epoca, io leggo 21.15 il suo arrivo sul posto, è quindi una indicazione più precisa ed attendibile?
TESTE Lo Conte: Sì, sì. Sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Lei rimase a lungo in attesa di questi suoi amici, oppure...
TESTE Lo Conte: Una decina di minuti, un quarto d'ora al massimo.
PUBBLICO MINISTERO: E quando arrivarono con i suoi amici che cosa avete fatto? Vi siete trattenuti...
TESTE Lo Conte: Niente. No, no. Appena sono arrivati siamo saliti in macchina, abbiamo detto... Non mi ricordo, andiamo a prendere un gelato e...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei è salito sulla macchina dei suoi amici.
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: I suoi amici da dove venivano?
TESTE Lo Conte: Venivano dall'inizio di via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dalla parte di via Borsi, dalla parte del teatro.
TESTE Lo Conte: Esatto. Anche perché è senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Venivano in giù. Ecco.
Lei è salito sull'automobile con loro?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, se vi siete mossi, avevate un percorso obbligato.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Lo Conte: Allora, dovevamo passare appunto da via Fauro, girare a sinistra, fare via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Via Boccioni, ecco.
Lei ha sentito l'esplosione?
TESTE Lo Conte: Sì, sì, pure forte.
PUBBLICO MINISTERO: E dove si trovava?
TESTE Lo Conte: Eh, ci trovavamo, avevamo superato, sorpassato mi sembra appena il semaforo di via Boccioni con... all'incrocio con viale Parioli e stavamo andando su, verso piazza Santiago del Cile.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi eravate partiti dall'angolo tra via Boccioni e... tra via Fauro e via Boccioni, da quanto?
TESTE Lo Conte: Due minuti, tre minuti.
PUBBLICO MINISTERO: E' corta via Boccioni.
TESTE Lo Conte: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Forse anche meno di due o tre minuti.
TESTE Lo Conte: Sì, forse anche meno.
PUBBLICO MINISTERO: Montare in macchina, coprire quelle poche...
TESTE Lo Conte: Sì, magari aspettare il semaforo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, siccome lei si è trattenuto per un pezzetto lì sul posto, a parte i suoi spostamenti nell'attesa degli amici, a parte quello che ha osservato come ricordava di avere osservato come veicoli presenti, quelli ai quali si è appoggiato, ecco, ha notato qualche situazione che in qualche modo, anche alla luce di quello che è successo, abbia sollecitato la sua attenzione, la sua memoria, qualche accadimento particolare, macchine strane?
TESTE Lo Conte: No. Non lo ricordo precisamente. Forse mi ricordo di aver dichiarato di aver visto delle persone che camminavano. Ma insomma, persone normalissime, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda sommariamente?
TESTE Lo Conte: Sì, mi sembra di aver nominato, insomma, cioè di aver...
PUBBLICO MINISTERO: Ricordato.
TESTE Lo Conte: Ricordato di aver visto delle persone, ma cioè, potevano essere benissimo persone che abitavano lì. Non ci ho fatto caso più di tanto, insomma, perché...
PUBBLICO MINISTERO: In effetti, su questo punto - ed è una parte di questo verbale che io non l'avevo letto perché l'argomento non l'avevamo toccato ancora - lei ha detto, riferendosi ancora alla prima fase della sua permanenza sul posto, quando ancora quindi è dalla parte di via Fauro opposta rispetto all'asilo e alla scuola, ha detto:
"Da questa posizione ho notato passare sul marciapiede opposto - e per intenderci su quello che costeggia l'asilo - due persone di circa 30 anni che avevano un'andatura spedita e si dirigevano verso la parte alta di via Fauro. Per intendersi, in direzione del teatro".
TESTE Lo Conte: Sì, è vero. Mi chiesero se avevo visto qualcuno, qualsiasi persona camminare o passeggiare lì. Mi è venuto in mente quelle due persone.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora che io le ho letto per così dire l'introduzione del suo racconto circa queste due persone, ha qualche ricordo più preciso, o no?
TESTE Lo Conte: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Allora proseguo io nella lettura.
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Io li ho notati quando erano nei pressi dell'incrocio: via Fauro-via Boccioni, e li ho guardati sino all'altezza della fine del muro di cinta dell'asilo".
TESTE Lo Conte: Sì, anche perché... Sì. Cioè, non mi ricordo di preciso fino a quando li ho guardati. Però insomma se mi sono passate davanti due persone, così, stavo aspettando, sovrappensiero li avrò anche, insomma, seguiti.
PUBBLICO MINISTERO: La fisionomia di queste due persone, in qualche modo, le è mai rimasta impressa?
TESTE Lo Conte: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ecco, nel periodo in cui lei è stato ad attendere i suoi amici, su via Fauro c'è stato un traffico intenso, regolare, sporadico di veicoli, di persone?
TESTE Lo Conte: No, no. Non... No, anche perché insomma era un'ora un po'...
PUBBLICO MINISTERO: No, rispetto a cosa signor Lo Conte? No rispetto a intenso, normale, o sporadico?
TESTE Lo Conte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Le ho detto se ricorda se il traffico su via Fauro fu intenso, ovvero fu...
TESTE Lo Conte: No, nor...
PUBBLICO MINISTERO: ... normale, o...
TESTE Lo Conte: Normale, normale.
PUBBLICO MINISTERO: Normale. E' un problema di valutazioni. Nelle dichiarazioni, quelle in questione, lei ha detto:
"Ricordo che la via Fauro, nel periodo di tempo in cui io ho sostato, è stata percorsa da numerose auto".
Però tutto è relativo, voglio dire. Numerose...
TESTE Lo Conte: Può darsi, anche perché c'è...
PUBBLICO MINISTERO: Numerose in un quarto d'ora e numerose nella frazione di tempo, il discorso varia insomma, è ovvio.
Ecco, si ricorda di aver notato qualche veicolo che ha percorso via Fauro in tutto, o in parte, che ne so, a velocità eccessiva, con le luci esterne, posizioni, fari non in funzione, irregolari, o qualcosa di simile?
TESTE Lo Conte: No, non mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: Lei disse un altro particolare:
"Che ora mi viene in mente è che nella parte alta di via Fauro, all'incrocio...".
TESTE Lo Conte: Ah, forse, oddio, non mi ricordo... C'erano delle macchine della Polizia in sosta che stavano...
PUBBLICO MINISTERO: Di questo francamente non ne ha mai parlato. Però se ha qualche ricordo, eh, lo dica.
TESTE Lo Conte: No, guardi...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, se si ricorda...
TESTE Lo Conte: Non mi ricordo precisamente. Può darsi che avevo dichiarato di aver visto delle macchine in sosta in cima...
PUBBLICO MINISTERO: No, questo non l'ha dichiarato, ma non ha importanza che non lo abbia dichiarato, perché i suoi ricordi sono importanti comunque, a prescindere da quello che c'è nel primo verbale...
TESTE Lo Conte: Sì. Allora no, non mi sembra di aver dichiarato...
PUBBLICO MINISTERO: No, ma questo accenno che stava facendo a delle macchine della Polizia nella parte alta di via Fauro, è un accenno che ha, se ha un ricordo alla base ce lo faccia presente.
TESTE Lo Conte: Sì, può da... Sì, può... anche perché c'è la caserma dei carabinieri più su. Spesso e volentieri passano delle volanti, insomma. Mi sembra di ricordare di aver visto una volante di Polizia o dei Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: C'è una caserma dei Carabinieri?
TESTE Lo Conte: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma dov'è?
TESTE Lo Conte: Su...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so io dov'è. Lo voglio sentire da lei.
TESTE Lo Conte: Su... Su via Castellini che sarebbe in pratica... Proseguendo su per via Fauro, diciamo, in contromano però...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lo Conte: ... proseguendo anche su per la salita si arriva proprio a via Castellini e sulla sinistra, insomma, c'è tutta la caserma.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Via Castellini ho presente qual è. Possiamo anche proiettare...
TESTE Lo Conte: Sì, poi diciamo la caserma gira tutta intorno, arriva a viale Romania...
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Che dice, avvocato?
AVVOCATO: No, credo per comodità di tutti, se fosse possibile riproiettare la cartina di Roma.
PRESIDENTE: Cioè quella parte che ci riguarda, perché Roma è un po' più grandina, eh.
AVVOCATO: Lo riterrei sottinteso.
PRESIDENTE: Sì.
AVVOCATO: No, quello che...
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è problema. Si fa sicuramente tra un attimo.
Volevo finire... Tanto l'ispettore ha già recuperato la cartina di Roma con via Castellini.
Ecco, no, semplicemente e la domanda che le stavo facendo mirava a verificare se lei ricordava ancora il particolare che ha dichiarato: che, sempre mentre era in attesa dei suoi amici:
"Ad un certo punto, nella parte alta di via Fauro dall'incrocio di via Castellini, ho visto venire giù a forte velocità una FIAT Cinquecento di color blu con un faro spento". Ecco.
TESTE Lo Conte: Ora, in questo momento non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Lo Conte: Può darsi...
PUBBLICO MINISTERO: Il resto della sua dichiarazione sul punto era questo:
"La medesima - quindi si sta parlando di questa Cinquecento - su cui trovavano posto almeno due persone di cui mi sembra una fosse una ragazza, quasi causavano un incidente per la velocità e la fretta con cui percorrevano via Fauro all'altezza dell'angolo con via Caroncini. Mi è sembrato che uno degli occupanti della Cinquecento, prima di partire è sceso dalla macchina ed ha guardato attentamente via Fauro. Poi, messosi in macchina, partiva rapidamente".
Ecco, questa era tutta una storiellina che riguardava una FIAT Cinquecento con un faro bruciato.
TESTE Lo Conte: Non la ricordo, sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Non se la ricorda.
TESTE Lo Conte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è inutile che le faccia altre domande.
TESTE Lo Conte: Sì, perché non me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se la ricorda.
TESTE Lo Conte: No.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ormai che ci siamo, prendiamo questa piantina nella quale lei noterà: via Fauro, via Boccioni e tutte le strade circostanti. Siccome sono le sue zone, penso che meglio di lei nessuno si sappia orientare.
Mi pare che interessi, stabilito dove si trova via Castellini, dove si trova anche via Caroncini ormai, intanto se lei ci indica questa...
Lo vede, no? Via Fauro, via Boccioni...
TESTE Lo Conte: Sì. Eccola qui via...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci sta indicando via Castellini.
TESTE Lo Conte: Esatto. Questa poi è via Fauro e questa è via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Il microfono, mi raccomando.
Sì, vedo che sta indicando via Castellini. Mi interessava, ecco...
TESTE Lo Conte: Ecco, sì. Qua dove c'è un segnetto. Non so se è messo...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Lo Conte: Qui, dove c'è questo segnetto. Non so se è messo apposta. Comunque si riesce a capire...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Non c'è niente di messo apposta. E' casuale.
TESTE Lo Conte: Si riesce a vedere comunque, tra... Se uno si mette all'angolo di via Boccioni e via Fauro...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Lo Conte: Comunque si riesce a vedere in cima in via Castellini.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, l'inizio, sì, l'inserzione di via Castellini.
TESTE Lo Conte: L'incrocio.
PUBBLICO MINISTERO: Ma quella caserma dove resta?
TESTE Lo Conte: Eh, la caserma si trova lungo via Castellini. Comunque poi gira anche in via...
PUBBLICO MINISTERO: Via Castellini finisce in piazza Digione, se non sbaglio. Da quello che leggo.
PRESIDENTE: Dalla parte superiore, sì.
TESTE Lo Conte: Questo è...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, voglio dire signor Lo Conte...
TESTE Lo Conte: Sì, ma questo... Perché poi girando ancora a destra, si va verso viale Romania dove c'è già la caserma, insomma, c'è una costruzione tutto intorno proprio alla zona. Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi può darsi che cambi nome la strada? Invece che via Castellini, può darsi sia un'altra...
TESTE Lo Conte: Sì, sì. Sicuramente cambia nome anche dall'altra entrata della caserma.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si ricorda qual era il senso di marcia di via Caroncini all'epoca?
TESTE Lo Conte: Quello che è adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Lo Conte: Senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Meglio ancora. Cioè? Senso unico come? Dall'alto... Lo indichi col lapis.
TESTE Lo Conte: Ah, sì, sì. Questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. In uscita da via Fauro a senso unico.
TESTE Lo Conte: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. La ringrazio. Io non ho altre cose da chiederle. Ovviamente...
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi. Grazie, Presidente.
Un chiarimento. Nel momento in cui lei stava attendendo questi suoi amici, praticamente il percorso a piedi che ha effettuato, era quello di attraversare via Fauro un paio di volte sostanzialmente?
TESTE Lo Conte: Esatto, sì.
AVVOCATO Rocchi: Quindi, non è mai sceso o comunque salito, voglio dire. Ha sempre attraversato via Fauro e basta?
TESTE Lo Conte: Sì, e tutto ciò avrò fatto diciamo cinque metri in su e cinque metri in giù. Non di più.
AVVOCATO Rocchi: Senta, lei prima ha dichiarato sulle indicazioni che le forniva il Pubblico Ministero che, a un certo punto di via Fauro, lei ha notato uno spazio vuoto dove poteva parcheggiare un'auto?
TESTE Lo Conte: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Questo spazio, lei ha detto se non ricordo male, che è arrivato alle nove e un quarto circa e si è trattenuto fino alle nove e mezzo?
TESTE Lo Conte: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Se riesce a ricordarlo, lo ha notato più verso le nove e mezzo, per intendersi, o più al momento del suo arrivo?
TESTE Lo Conte: Guardi, se mi vuol ripetere la domanda, per cortesia.
AVVOCATO Rocchi: Lei ha detto che c'era uno spazio vuoto in via Fauro dove si poteva parcheggiare.
TESTE Lo Conte: Esatto.
AVVOCATO Rocchi: Questo spazio vuoto, se lei lo ricorda, lo ha notato immediatamente al momento del suo arrivo, o successivamente? Siamo intorno alle 21.30, lo ha visto mentre andava via, per intendersi?
TESTE Lo Conte: No, no, l'ho notato durante l'attesa.
AVVOCATO Rocchi: Durante l'attesa ha notato questo spazio libero.
TESTE Lo Conte: Sì, che comunque c'è quasi sempre, perché ci sono le strisce col passo carrabile.
AVVOCATO Rocchi: Ah, ecco.
TESTE Lo Conte: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Quello sarebbe, era libero perché era un passo carrabile.
PRESIDENTE: Quindi non era uno spazio destinato a parcheggio.
TESTE Lo Conte: Esatto.
AVVOCATO Rocchi: Lei prima ha parlato di un ricordo di macchine della Polizia o dei Carabinieri.
TESTE Lo Conte: Sì, vorrei...
AVVOCATO Rocchi: Vorrei sapere, se lo ricorda, se queste macchine le ha presenti perché stavano transitando, o perché le aveva viste ferme?
TESTE Lo Conte: Mi sembra di averle viste ferme.
AVVOCATO Rocchi: Viste ferme...
TESTE Lo Conte: Mi sembra di ricordare di averle viste ferme in cima a via, all'inizio di via Castellini, quando si incrocia... all'inizio di via Castellini, proprio.
AVVOCATO Rocchi: E il suo ricordo era...
TESTE Lo Conte: E' un ricordo comunque...
AVVOCATO Rocchi: No, ho capito che è sfumato, ma insomma sta parlando di macchine, quindi erano più di una.
TESTE Lo Conte: Una... Mi ricordo una sirena, sinceramente. Ricordo che c'era un lampeggiante.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, quindi una sirena accesa, se capisco bene.
TESTE Lo Conte: Sì.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. Grazie, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Può andare, grazie.
*TESTE Lo Conte: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io direi di introdurre la teste Gambetta Claudia.
PRESIDENTE: Ci vuol dire nome, cognome, luogo e data di nascita?
*TESTE Gambetta: Claudia Gambetta 03/06/72...
PRESIDENTE: Come ha detto?
TESTE Gambetta: Claudia Gambetta, 03/06/72, nata a Roma.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Gambetta: In via Giosuè Borsi 25.
PRESIDENTE: A Roma?
TESTE Gambetta: A Roma, sì.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Gambetta: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signorina, lei ricorda di aver riferito a suo tempo certe circostanze relative alla sua presenza la sera del 14 maggio del '93 nelle strade intorno a dove si verificò il noto evento?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ha un ricordo preciso ancora di quello che raccontò allora?
TESTE Gambetta: Devo dire molto più sbiadito.
PUBBLICO MINISTERO: Bisogna che parli nel microfono.
TESTE Gambetta: Ah. Molto più attenuato, insomma. Molti particolari non li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo, vediamo, eh? Io le devo porre delle domande, gliele devono porre anche le altre parti.
Allora, cominciamo a dire: lei abita in via?
TESTE Gambetta: Borsi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è pratica della zona.
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. La sera proprio del fatto, la sera del 14 maggio, lei ricorda se era intorno casa, per così dire, o se era da qualche altra parte di Roma. O se era intorno casa che cosa stava facendo, verso che orari, se aveva degli appuntamenti, doveva vedersi con qualche conoscente, aveva organizzato in qualche modo il dopocena...
TESTE Gambetta: No, stavo tornando fuori... Stavo tornando da fuori. Ero andata a cena con mio padre e stavo tornando a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Verso che ora questo, signorina?
TESTE Gambetta: Sono ritornata più o meno intorno a casa verso le nove e un quarto, nove e venti, diciamo. Poi ho cercato parcheggio.
PUBBLICO MINISTERO: Lei stava tornando a casa a piedi, o in auto?
TESTE Gambetta: No, in macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Con la sua auto?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La sua auto che era?
TESTE Gambetta: E' una Peugeot 106.
PUBBLICO MINISTERO: Peugeot di che colore?
TESTE Gambetta: Verde metallizzata.
PUBBLICO MINISTERO: Verde metallizzata. Ecco, e quindi tornando a casa con l'automobile che strada faceva? Da dove veniva lei?
TESTE Gambetta: Io venivo da... va be', più vicino casa da Villa Glory.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Quindi lei abita in vai Borsi.
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Via Borsi era a senso unico?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Gambetta: Ho fatto piazza Santiago del Cile e sono andata su via Borsi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gambetta: Dopodiché non ho trovato parcheggio su via Borsi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi stava cercando un parcheggio?
TESTE Gambetta: Sì. Abitando lì, cercavo parcheggio.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda è banale, ma va fatta in questi termini.
TESTE Gambetta: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Stava cercando un parcheggio e non ha trovato posto in via Borsi e quindi ha proseguito...
TESTE Gambetta: L'ho trovato su via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gambetta: E a un certo punto ho visto che, all'angolo, un po' prima dell'angolo con via Boccioni, c'era un posto e stavo parcheggiando. Poi, non lo so, ad un certo punto me ne sono andata. Non mi piaceva, non lo so che ragionamento ho fatto. Ho preso e me ne sono andata.
PRESIDENTE: Ha pensato bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora...
TESTE Gambetta: Ho fatto bene. Se devo dire, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti...
TESTE Gambetta: E stavo intorno più o meno alle nove e venticinque, perché ho guardato l'orologio della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che questa operazione di parcheggio sulla quale poi ha avuto un ripensamento si doveva svolgere in uno spazio che era su via Fauro prima di arrivare alla svolta in via Boccioni.
TESTE Gambetta: Sì. Sulla...
PUBBLICO MINISTERO: Ssiccome lei... scusi?
TESTE Gambetta: Sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Prima di tutto le volevo chiedere questo. Sulla sinistra.
PRESIDENTE: Sulla sinistra di via Fauro?
TESTE Gambetta: Di via Fauro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Seconda puntualizzazione: siccome lei la zona la conosce penso non bene, ma benone, essendo la zona di casa sua.
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sa posizionare questo spazio vuoto, rispetto agli edifici che ci sono in via Fauro? Cioè, a dire: prima di arrivare a via Boccioni, che cosa c'è sulla sinistra?
TESTE Gambetta: Ci sta la scuola, la scuola elementare, insomma. L'asilo e la scuola elementare: la San Pio X.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Gambetta: Ed era, questo posteggio stava prima delle colonne del cancello per entrare dentro la scuola elementare.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, vediamo di utilizzare una foto che riproduce a dovere l'ingresso del...
Questa, non questa. Può prenderle tutte e due.
Ovviamente - questo lo dico per i difensori, oltre che per la Corte - non sto adoprando le fotografie che sono state mostrate a suo tempo alla teste, sto mostrando delle foto neutre rispetto alle dichiarazioni della teste. Che poi sono le solite che abbiamo visto in questi giorni più volte.
Quella mi sembra sia la migliore.
Se non le spiace avvicinarsi lì, per cortesia, dove va l'ispettore, perché così ha la possibilità...
TESTE Gambetta: (voce fuori microfono)
Più o meno era questa...
PRESIDENTE: Vuol parlare nel microfono, per cortesia?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Attenta a non farsi male, a non farsi male con quello schermo.
TESTE Gambetta: Okay. Più o meno stava in questi pezzi qua.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, signorina. Le spiace rimanere vicino al microfono?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: No, si avvicini il microfono alla bocca, sennò non riesco a sentirla... nessuno.
TESTE Gambetta: Okay.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, come si può fare perché la signorina non... Ecco, Tinnirello, dia una mano.
Può mettersi a sedere...
TESTE Gambetta: Sì, sì, no...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei stava parlando delle colonne del cancello che... Le vuole indicare, per cortesia?
No, no, lì sul piano, con un lapis con qualcosa.
TESTE Gambetta: E' che non ci stanno.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicura?
TESTE Gambetta: In questa cosa non ci stanno, erano...
Da una parte c'era questa qui di colonna, praticamente col cancello; e dall'altra c'era lo stesso tipo di colonna.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito.
TESTE Gambetta: Era come questa colonna qui, dall'altra parte era in corrispondenza vicino al cancello.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E quello è l'ingresso per la scuola?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci stava dicendo?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se c'era un passo carraio lì? Un passo carrabile. Come lo chiama lei?
TESTE Gambetta: Sì, passo carrabile.
PUBBLICO MINISTERO: Carrabile.
TESTE Gambetta: Però, dovessi dire, non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Bene.
Dov'era il posto vuoto, per così dire, nel quale voleva parcheggiare?
TESTE Gambetta: Eh, stava praticamente dove c'era la... la mia macchina, praticamente la punta della mia macchina arrivava all'altezza della colonna, però più esterna.
Ad esempio - io la faccio vedere su questa che mi regolo - praticamente era su questo punto qua della colonna più esterna. Però dall'altro lato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Gambetta: Però non c'è qui per spiegarmi, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, ho capito perfettamente.
Non quindi la colonna che si vede, ma la colonna virtuale...
PRESIDENTE: La colonna...
TESTE Gambetta: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Quella virtuale nell'immagine.
TESTE Gambetta: Quella virtuale che adesso qui non c'è nella foto.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, questo spazio libero per poter parcheggiare, era uno spazio quindi tra altre vetture, oppure no?
TESTE Gambetta: Sì, c'era un'altra vettura dietro.
PUBBLICO MINISTERO: E davanti?
TESTE Gambetta: E davanti pure ce n'era un'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di queste due vetture?
TESTE Gambetta: Di quella dietro sinceramente non tanto; quella davanti mi ricordo che era una vettura bianca, però non mi ricordo... Cioè, tipo o Panda, o Uno, io non le so riconoscere, per me... Di quella marca lì, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signorina...
TESTE Gambetta: Quella dietro mi sembra che fosse blu, mi sembra. Però non ci giurerei. Ormai...
PUBBLICO MINISTERO: Di questa auto di color bianco, forse una Panda o forse una Uno, ricorda qualche cosa sul modo con il quale era parcheggiata?
TESTE Gambetta: Mi sembra che fosse parcheggiata con le ruote accanto al marciapiede, comunque dritta.
PUBBLICO MINISTERO: Parallela al marciapiede?
TESTE Gambetta: Parallela al marciapiede e che col muso diciamo che comunque spuntava oltre, più o meno all'altezza del cancelletto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora su questo punto le devo far presente che quando fu sentita il 16 di maggio, quindi due giorni dopo, dal Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli alle ore 12.55 lei, ha detto sull'apposizione di questa macchina bianca:
"Inoltre puntualizzo che la macchina bianca che ho visto parcheggiata in via Fauro - di questa si sta parlando - era posizionata obliquamente alla strada prima del cancello della scuola." Io mi voglio fermare qui, perché non intendo suggerirle nessuna risposta, solo che tra parallelo e obliquo, io ci trovo una certa differenza.
TESTE Gambetta: Io, dovessi dire sinceramente mi ricordo questa cosa, che stavo parcheggiando dietro la macchina però non mi ricordo. Cioè ho cercato di cancellare perché sono stata male, troppo male per un periodo di tempo e ho cercato di cancellare l'avvenimento. Per cui dovessi dirle tutti particolari che le ho detto tre anni fa, quanto è stato...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gambetta: ... non glieli so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Ma a distanza di tre giorni, rispetto a questo fatto mi risponda con una naturale sincerità.
TESTE Gambetta: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era in condizioni di memoria e di spirito tali per cui riferiva in maniera circostanziata e precisa?
TESTE Gambetta: A suo tempo, quando ho testimoniato?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicura di questo?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora finisco di leggerle il discorso che riguarda la posizione di questa auto:
"La macchina bianca che ho visto parcheggiata in via Fauro, era posizionata obliquamente alla strada prima del cancello della scuola con la parte anteriore sul marciapiede che non copriva il cancello della scuola. Anzi, vi era un piccolo spazio tra la macchina e la prima colonna di cemento del cancello." Senta che racconto puntuale, a centimetro direi!
Ecco, lei oggi mi ha parlato di una macchina parallela e qui invece si parla di una macchina disposta un po' obliquamente.
TESTE Gambetta: No, perché ho detto non, sinceramente non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Gambetta: No. Perché ho fatto apposta a provare a cancellare perché son stata male. Cioè son stata sotto shock per due giorni e adesso son passati tre anni e mezzo, dovessi dire mi ricordo gli avvenimenti principali, cioè che ci stavo parcheggiando dietro, tutta una serie di cose però non mi ricordo né la posizione, né nient'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti signorina, guardando - lei ce l'ha sotto gli occhi, noi le guardiamo sullo schermo - guardando quella immagine ,lei sarebbe in grado oggi di posizionare questa macchina bianca? Proprio da dire la macchina bianca era in questo punto qui, da indicarlo con il lapis o col dito che sia.
TESTE Gambetta: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Gambetta: Come le ho detto.
PUBBLICO MINISTERO: All'epoca ricorda di averla indicata in una immagine analoga a questa ai Carabinieri quando è stata... ?
TESTE Gambetta: Sinceramente so che mi hanno portato a vederla sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, no. Le dico se, quando è stata sentita dai Carabinieri ha avuto sotto gli occhi una cosa simile.
TESTE Gambetta: Sinceramente, veramente ho cancellato.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha cancellato davvero, perché qui c'è anche la firma sua.
TESTE Gambetta: No, ho cancellato perché volevo cancellare.
PUBBLICO MINISTERO: E allora guardi, lei è stata sentita appunto il 16 e poi il 20 maggio sempre nello stesso ufficio della Compagnia di Roma Parioli, alle ore 18 e 20, le è stata sottoposta proprio una fotografia bella grande nella quale è stata invitata a posizionare: dov'era lo spazio libero, dov'era la macchina bianca, dov'era la macchina quella che sarebbe rimasta dall'altra parte rispetto alla sua in caso avesse parcheggiato lì.
Se lo ricorda questo? No?
TESTE Gambetta: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Io, ovviamente ne prendo atto e quindi in ogni caso per completezza del discorso, gliela sottopongo, lei mi dirà se anche a vederla così le viene in mente qualche cosa o se non lo viene in mente, inesorabilmente più niente e ne traiamo le conseguenze. Questo è l'allegato originale al verbale 20 maggio '93 che stavo citando.
Quella letterine A e B sono proprio letterine che in questo verbale risulta, sono state collocate proprio in corso di verbale con le sue dichiarazioni passo passo.
PRESIDENTE: Io però non riesco a vederle.
TESTE Gambetta: Sinceramente non mi dice niente. Sinceramente, dico, non mi dice niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore possiamo, come dire, evidenziare una per volta prima la lettera A, poi la lettera B, poi la lettera... Ecco, nella lettera, la lettera A, secondo quanto lei ha dichiarato il 20 maggio, nasce da questa dichiarazione:
"Ivi giunta - siamo all'arrivo in via Fauro - nei pressi di una macchina piccola di color bianco che a vostra richiesta posiziono su una gigantografia raffigurante la zona contraddistinguendola con la lettera A, stavo parcheggiando la mia Peugeot 106. E più avanti, per quanto riguarda l'altra lettera che si legge lì, che mi pare sia quella B, lo spazio esistente tra la macchina bianca e l'altra autovettura, di cui non ricordo il tipo, ma che potrebbe essere o bleu o rossa o verde, perché questa è la sequenza dei colori che mi è rimasta impressa, era tale - lo spazio esistente - da consentirmi un'agevole manovra di parcheggio. L'autovettura di cui ho fatto cenno nel precedente punto, ritengo di poterla posizionare nella gigantrografia nel luogo contraddistinto dalla lettera B."
Ispettore, facciamo in modo che la lettera B sia ben visibile, perché io non ho una vista straordinaria, non so la Corte come si orienta. Presidente, è visibile per lei e per i Giudici la lettera B?
PRESIDENTE: No, siamo vicini a individuare la A, ma non la B.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ora l'ispettore mette, un po' di luce nell'immagine.
PRESIDENTE: Ah, ecco prima c'era... sì, ora va bene, ora va bene. E' sulla testa di questa persona semicalva.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sono colori strani. Son neri, ma queste immagini reagiscono...
PRESIDENTE: Sono comunque, colori abbastanza visibili.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Lei, ora che abbiamo ripercorso passo per passo queste sue dichiarazioni, ha qualche ricordo ulteriore sul fatto, signorina?
TESTE Gambetta: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ricorda se mentre si muoveva alla ricerca di questo parcheggio, ha incontrato qualche suo conoscente? Un certo signor Polgar Gabriele?
TESTE Gambetta: Sì, ma questo dopo. Perché lei ha detto: 'nell'ambito di questo parcheggio'.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma stavo prescindendo. Forse non mi sono spiegato. Stavo cercando di ricostruire complessivamente i suoi spostamenti, insomma la sua presenza in zona.
TESTE Gambetta: Sì. Questo dopo quando sono uscita da lì, sono andata a parcheggiare su via Borsi e sono tornata in via Ruggero Fauro perché prima di parcheggiare la macchina, la prima volta che son passata in via Ruggero Fauro avevo incontrato Gabriele più c'erano altre due persone.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gambetta: E mi avevano detto se andavo con loro ad una cena di un professore del liceo. Gli ho detto: 'sì, ok, parcheggio e ritorno'.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gambetta: E però quando sono ritornata poi su via Ruggero Fauro, loro non c'erano più.
PUBBLICO MINISTERO: Senta e il rumore dell'esplosione l'ha udito?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dove si trovava, quando l'ha sentito?
TESTE Gambetta: Mi trovavo all'incirca tra via Borsi e via Ruggero Fauro, circa là, un po' più avanti, un po' più su via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo su, nella parte alta della strada?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nelle vicinanze del teatro?
TESTE Gambetta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non era ancora rientrata in casa?
TESTE Gambetta: No.
PUBBLICO MINISTERO: Era a piedi o era ancora in auto.
TESTE Gambetta: Ero a piedi.
PUBBLICO MINISTERO: Era a piedi.
Ha notato se, per effetto di quest'esplosione, l'illuminazione pubblica è rimasta in funzione, è andata via la luce?
*TESTE Gambetta: Sinceramente dell'illuminazione, non me lo ricordo. Mi ricordo questa cosa che comunque mi è rimasta impressa dopo anche aver parlato a suo tempo con i Carabinieri, ho sentito uno scoppio di petardo e ho pensato dentro di me: chi è che scoppia i petardi a quest'ora? E poi ho visto, c'era un lampetto azzurro nel cielo. E poi c'è stato il boato e il fuoco giù all'angolo con via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la ringrazio. Non ho altre cose da chiederle.
PRESIDENTE: Parti civili domande? Difensori hanno domande? Si accomodi signorina, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, siccome c'è una teste, la teste Roccella che ci fa sapere ora di essere malata, quindi non sarà presente, oggi cambiamo un'altra volta sequenza e proviamo a sentire il signor Cerqua.
PRESIDENTE: Vuol dire nome e cognome, luogo e data di nascita, nonché di residenza, per favore?
*TESTE Cerqua: Andrea Cerqua, nato a Roma il 20 maggio 1970 ed ivi residente in via Enrico Bondi numero 163.
PRESIDENTE: Vuol leggere?
TESTE Cerqua: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Cerqua: Io, quel poco che possa...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, aspetti.
TESTE Cerqua: Ah. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, perché le devo fare delle domande...
TESTE Cerqua: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi guarda in qua, per cortesia?
TESTE Cerqua: Non ho capito, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Mi guarda in qua. Son qui.
TESTE Cerqua: Pardon.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo quando risponde, risponde facendosi anche vedere dai Giudici, eh?
Allora, signor Cerqua, lei abita ora in via Bondi se ho capito bene.
TESTE Cerqua: Via Bondi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel maggio del '93 dove abitava?
TESTE Cerqua: Via Umberto Boccioni numero 5.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi via Umberto Boccioni, il numero 5 diciamo è... ?
TESTE Cerqua: Di fronte a dove c'era la macchina fermata di Costanzo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dalla parte di via Fauro, piuttosto che dalla parte del viale Parioli? Più vicino all'incrocio con via Fauro che all'incrocio con viale Parioli?
TESTE Cerqua: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' dalla parte della scuola o dalla parte opposta della scuola?
TESTE Cerqua: L'abitazione?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Cerqua: E' di fronte alla scuola, proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Numero 5. Lei abitava lì da...
TESTE Cerqua: Da quando son nato.
PUBBLICO MINISTERO: Da quando è nato. Quindi la zona assolutamente è conosciutissima da lei.
TESTE Cerqua: Sì, sì. A memoria.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda qualche cosa della sera del 14 maggio del '93? Lei era in casa, era fuori?
TESTE Cerqua: Ero a casa fino, se non mi ricordo male, nove e un quarto. Dopodiché sono uscito e sono andato con un mio amico, in birreria perché come è solito fare tutti i venerdì sera uscivo con gli amici.
PUBBLICO MINISTERO: E aveva appuntamento con questo suo... ?
TESTE Cerqua: Sì. Con lui e con altre persone che poi hanno fatto tardi e quindi automaticamente non li abbiamo aspettati.
PUBBLICO MINISTERO: Dove lo avevate questo appuntamento?
TESTE Cerqua: Mah, in genere... guardi io le dico subito c'era di fronte lì a quella scuola un istituto tecnico commerciale statale che si chiamava Carlo Cattaneo dove ho svolto io regolarmente i cinque anni di...
PUBBLICO MINISTERO: Certo, perché ha fatto lei il ragioniere.
TESTE Cerqua: Esatto. E come punto di riferimento con tutti i miei amici che ci incontravamo il venerdì sera, usavamo sempre la scuola perché era, diciamo, comodo a tutti in quanto non richiedeva particolare impegno nel ricercare vie e viuzze varie.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Senta, la fermo subito. Questo istituto è su via Fauro o su via Boccioni?
TESTE Cerqua: Via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Via Boccioni.
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è nella strada dove abitava lei?
TESTE Cerqua: Sì. Però, ecco, quella sera avevamo parcheggiato la macchina nel cancelletto che fa angolo con via Fauro a via Boccioni. Quel cancelletto dove c'è l'asilo, praticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Avevano parcheggiato i suoi amici, la macchina? Ho capito bene o lei aveva... ?
TESTE Cerqua: No, c'era Mario Stovani che aveva questa Panda rossa.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Dove l'aveva parcheggiata?
TESTE Cerqua: Gliel'ho detto. Proprio di fronte a quel cancelletto...
PUBBLICO MINISTERO: Proviamo a proiettare un'immagine, eh?
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei magari ci indica in maniera esatta dove si trovava questa... ?
PRESIDENTE: Bisognerebbe che lei avesse la gentilezza di portarsi laggiù, guardi. Le dispiace? Si sposta là sotto. No, no. Dalla parte di qua, guardi.
TESTE Cerqua: Qua?
PRESIDENTE: Sì.
Mah, l'assistente non c'è? L'assistente...
PUBBLICO MINISTERO: L'assistente mio, c'è. Ma manca l'assistente di là, Presidente. Per quello non si poteva cambiare inquadratura. Ora ci siamo.
PRESIDENTE: Ah.
TESTE Cerqua: Devo indicare col dito?
Questa qua è la zona.
PRESIDENTE: Mah, questo sembrerebbe essere via Fauro.
TESTE Cerqua: Sì, l'ho detto io. E' via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Era via Fauro?
PRESIDENTE: Parli nel microfono, per favore.
TESTE Cerqua: Via Fauro proprio di fronte al cancello dell'asilo che faceva angolo con via Boccioni. L'ho detto.
PRESIDENTE: Va beh. Solo per essere chiari.
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti Cerqua.
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non per una finezza, quello è il cancello non dell'asilo, della scuola elementare.
TESTE Cerqua: Sì, perché la scuola è questa qui.
PUBBLICO MINISTERO: Eh. Perché l'asilo è quello di là. E' quello più...
TESTE Cerqua: Quella sera, perché non c'era posto per parcheggiare.
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Non è questione del parcheggio. Facevo per la precisione. In realtà è l'accesso alla scuola elementare che ha due accessi: uno su via Fauro e uno su via Boccioni.
TESTE Cerqua: Sì, sì, sì. Però ecco, il punto di riferimento era questo edificio che io indico col dito che era la scuola. Però sinceramente, quella sera non essendoci stati posti e quindi avevamo abbastanza...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Cerqua: ... fretta per andare in birreria. Abbiamo parcheggiato momentaneamente la macchina lì, mi hanno aspettato un attimo che finivo la chiamata a casa e poi sono sceso e abbiamo aspettato dieci minuti che dovevano arrivare delle persone che non sono arrivate, e siamo subito andati via. Cinque o dieci minuti prima, penso che scoppiasse la bomba. Ora il tempo preciso, non posso saperlo perché non c'ero.
PUBBLICO MINISTERO: E quel periodo di tempo a quello che capisco piuttosto breve, in cui lei è stato lì dove era parcheggiata la Panda rossa...
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ha osservato, ha avuto modo di notare, di fotografare quali veicoli erano lì parcheggiati. Ma cominciamo con questo tipo di domanda.
TESTE Cerqua: Sì, sì. Io quello che può...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi un attimo.
TESTE Cerqua: Sì, sì. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo la domanda a carattere preliminare. Questa Panda era parcheggiata isolatamente rispetto al marciapiede oppure era tutto un parcheggio continuo di veicoli da una parte e dall'altra di via Fauro, all'altezza della scuola, dell'asilo, via Boccioni.
TESTE Cerqua: Cioè via Fauro com'era...
PUBBLICO MINISTERO: Dalla parte della Panda. Dalla parte dov'era parcheggiata la Panda rossa.
PRESIDENTE: La Panda.
TESTE Cerqua: Sì, di fronte al cancello non c'era niente perché era un passo carrabile, quindi logicamente...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E più oltre? Con lo sguardo, lei...
TESTE Cerqua: C'erano senz'altro delle macchine perché lì trovare, come le ho detto, trovare parcheggio è stato quasi impossibile. Quindi ha dovuto parcheggiare momentaneamente quella macchina lì, e poi successivamente...
PUBBLICO MINISTERO: Era quasi sull'angolo, praticamente.
TESTE Cerqua: Sì, sì. Ma l'angolo eccolo qui. Quindi non... l'ha messa proprio di fronte al cancello un attimo poi, siamo andati via dopo dieci minuti neanche, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora stabilito che per quello che lei ricorda c'era sgombro il passo carrabile e poi c'erano macchine parcheggiate...
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di queste altre auto parcheggiate?
TESTE Cerqua: Mah, guardi adesso dopo passati tre anni e mezzo sinceramente no. Però, io posso dire solamente che confermo eventualmente la versione che ho dato a suo tempo.
PUBBLICO MINISTERO: Lo capisco.
TESTE Cerqua: Dato che è passato tanto tempo io sinceramente non posso ricordarmi i minimi particolari che magari avrei potuto dire quando ho fatto la deposizione.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, aspetti, non abbia fretta.
TESTE Cerqua: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con il racconto che lei ha fatto fino a questo punto, pensa di avere esaurito i suoi ricordi di oggi su quel fatto?
TESTE Cerqua: Mah, sì. Anche perché sinceramente, poi quando sono ritornato e ho visto il fatto della bomba, qualche piccolo particolare mi è venuto in mente. Però, come dissi a suo tempo, penso di averlo specificato nella dichiarazione. Però, così, adesso a distanza di tre anni e mezzo, mi risulta un po' difficile ricordarmi... ma mica lo faccio perché ho paura di minacce.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ragione. No, naturale.
Ricorda se per caso, oltre a questa Panda rossa i suoi amici disponevano anche di una...
TESTE Cerqua: Cioè io mi ricordo solo che mi sono fermato in quel lasso di tempo a parlare cinque minuti con un mio amico, che si chiama Vincenzo Bello, seduto sopra una macchina bianca. Solo questo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: E dov'era questa macchina bianca?
TESTE Cerqua: Era poco più avanti della Panda rossa. Però...
PUBBLICO MINISTERO: Più avanti? Proprio col...
TESTE Cerqua: All'altezza di dove sono i Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
TESTE Cerqua: Cerchiati in rosso.
PUBBLICO MINISTERO: Una macchina bianca le pare?
TESTE Cerqua: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Qualche cosa di più, rispetto al bianco, si ricorda di questa macchina se era un'utilitaria, se era una macchina... una portaerei?
TESTE Cerqua: Presumo fosse stata un'utilitaria, però adesso come adesso magari, cioè non so come potrei essere utile, però nella deposizione è probabile possa essere stato più chiaro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, per caso fra i suoi amici c'era un certo Fabio Maramai?
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh. Che quella sera arrivò con un 126 giallo?
TESTE Cerqua: Sì. Che poi andammo via sempre insieme con questo...
PUBBLICO MINISTERO: Questo particolare è un particolare che io traggo proprio da quello che lei dichiarò quella sera. No, quella sera. Quando fu interrogato il...
TESTE Cerqua: Il giorno dopo.
PUBBLICO MINISTERO: ... giorno dopo. Ecco mi fa piacere che lei dica il giorno dopo, perché questo verbale che ovviamente chiederà che sia acquisito essendo stato utilizzato per le contestazioni, reca imprevedibilmente la data 15 aprile del '93. Quindi è un verbale fatto...
TESTE Cerqua: 15 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha detto il giorno dopo, così... il punto della data di questo verbale. Io me ne son accorto, d'altra parte solamente ieri sera che c'era questa anomalia nella data di questo verbale.
Ecco, lei ricorda di aver notato anche la presenza di una vettura, questa non certo un'utilitaria, un Mercedes?
TESTE Cerqua: Ma, guardi...
PUBBLICO MINISTERO: Un Mercedes modello 190 E bianco?
TESTE Cerqua: Ma, io sinceramente di modelli delle macchine so' proprio ignorante in materia. Però come le ho detto il colore della macchina me lo ricordo per flash, ecco che fosse stato bianco, perché stavamo sopra come ho detto a parlare con questo ragazzo in questi dieci minuti di lasso di tempo che poi siamo andati via, che nel frattempo venne pure quel ragazzo...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, questo per carità! L'ha spiegato con chiarezza che lì si è trattenuto poco. Ecco. Questa Mercedes 190 mi scusi un attimino...
TESTE Cerqua: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non è per pignoleria...
TESTE Cerqua: Cioè, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... siamo in un'aula di giustizia.
TESTE Cerqua: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E bisogna rispettare determinate regole.
TESTE Cerqua: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh? Quindi io, visto che i suoi ricordi arrivano fino a un certo punto e non oltre, devo fare una certa procedura. Lei non è tenuto ovviamente a intendersi anche di regole...
TESTE Cerqua: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Allora, con questa dichiarazione lei ha detto:
"Sul marciapiede davanti all'asilo dove poi si è verificata l'esplosione, ho notato un'autovettura Mercedes modello 190 E bianca ben parcheggiata. Non ostruiva il passo carrabile dell'asilo, aveva l'anteriore rivolto verso via Boccioni - l'anteriore, quindi il cofano anteriore -
TESTE Cerqua: Sì, perché era senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, nel senso normale di marcia, poi.
"Proseguendo nella salita dopo la Mercedes, era parcheggiata una macchina di media grandezza."
TESTE Cerqua: E' probabile, sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Se lei mi ha seguito, io ho letto né più né meno che il suo verbale.
TESTE Cerqua: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ritrova con i suoi ricordi, su qualche cosa della sera del fatto oppure no?
TESTE Cerqua: Ma, il fatto che ci fosse stata un'altra macchina magari, o avanti o dietro, magari me lo domandarono pure penso. Perché io lo desumo da quello che mi dice lei.
PUBBLICO MINISTERO: Allora non c'è dubbio. Se non glielo avevano chiesto, non ci poteva essere questa risposta nel verbale.
TESTE Cerqua: Però, sa il giorno dopo, magari potrei essere stato più chiaro, che magari di come posso esserlo adesso, ecco. Quello, posso dire solo questo, anche perché non posso ricordare altro.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto questo fatto si è verificato quindi come orario?
TESTE Cerqua: Il lasso di tempo che va dalle nove e quindici-nove e venti circa, non oltre le nove e trenta. Massimo proprio nove e trentacinque, ma non voglio esagerare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei poi se ne è andato coi suoi amici?
TESTE Cerqua: Sì, siamo andati in birreria, giù all'Orso Elettrico a piazza Mancini e siamo tornati là alle dieci e mezza perché dovevo andare...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei al momento della esplosione non era sul posto e non se n'è accorto, sul momento?
TESTE Cerqua: No. Ci fosse stato, non stavo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, nemmeno sul posto in modo da percepire il rumore?
TESTE Cerqua: No, anche perché, guardi l'unica cosa facile che mi è rimasta e che mi ricordo è che quando poi sono uscito dalla birreria per ritornare a casa che avevo dimenticato un biglietto della discoteca - questo me lo ricordo bene perché era una delle rare volte che dovevo andare in discoteca, perché non mi piace a me andare - tornando, vedevo dei, tipo della carta di giornali bruciati per aria. Ecco, però non... questi perché sono flash che mi sono rimasti dentro e magari altri per esempio, purtroppo non posso ricordare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Nient'altro da chiedere, grazie.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, grazie Presidente.
Quando lei si è allontanato, la situazione del luogo è rimasta la stessa con riferimento alle macchine parcheggiate? Cioè non c'era un posto che si era nel frattempo, liberato?
TESTE Cerqua: Ma, quello non c'ho fatto caso. Anche perché andando via non avevo necessità di guardare se si erano liberati posti.
AVVOCATO Rocchi: Quindi non ha fatto caso se nemmeno vicinissimo a voi, si era liberato un posto? Se lo ricorda, eh, sempre.
TESTE Cerqua: No, anche perché quel posto dove stavamo noi, come le ho detto, era un passo carrabile quindi più di tanto tempo non potevamo starci. Anche perché dato che erano frequenti ecco, i passaggi di Polizia Municipale e tutto quanto. Anche per evitare questo, siamo andati abbastanza presto, ecco.
AVVOCATO Rocchi: Ecco, erano frequenti i passaggi di Polizia Municipale?
TESTE Cerqua: Sì, perché... cioè per lo meno, ecco un posto del genere siccome che era abbastanza trafficato dal proprietario del cancello, quindi era un po' scomodo ecco, magari abbandonare tutto e magari aspettare gli altri che dovevano arrivare. Perché poi, da quanto avevo saputo, sono arrivati poi alle dieci, quindi avevano trovato già tutte le strade sbarrate perché era successo quello che era successo.
AVVOCATO Rocchi: Ho capito. La ringrazio.
TESTE Cerqua: Prego.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa. Avvocato Florio per Lo Nigro e Giacalone.
Senta, lei che conosce la zona bene e quindi certamente molto meglio di me, in quel perimetro, in quella zona, ci sono stazioni dei Carabinieri, caserme, posti di Polizia?
TESTE Cerqua: Ma mi devo limitare a via Fauro, o proprio a tutta la zona Parioli in genere?
AVVOCATO Florio: Via Castellini, via Fauro, via Boccioni.
TESTE Cerqua: In via Castellini c'è una caserma dei Carabinieri, e penso pure a via Angelo Secchi; però, non sono sicuro.
AVVOCATO Florio: Prego?
TESTE Cerqua: Pure a via Angelo Secchi, che sta sulla parte di viale Parioli per andare verso piazza Ungheria.
AVVOCATO Florio: Ho capito.
TESTE Cerqua: E per quanto riguarda la Polizia, c'è il commissariato che sta giù a piazza Euclide.
AVVOCATO Florio: A livello di metri dal fatto, più o meno? 500 metri? Non so, perché per orientarmi.
TESTE Cerqua: Beh, io sinceramente sulle misure sono un po' negato, però non più penso di un chilometro di distanza dal centro, nel raggio di...
AVVOCATO Florio: Senta, signor Cerqua, appunto approfittando della sua conoscenza della zona.
TESTE Cerqua: Certo.
AVVOCATO Florio: Se ho ben capito, quella sera era abbastanza difficile posteggiare.
TESTE Cerqua: Sì.
AVVOCATO Florio: Per ciò che concerne, diciamo così, le altre sere, è quella una zona dove si posteggia comunque agevolmente, o era un'occasione di quella sera?
TESTE Cerqua: Beh, dipende...
AVVOCATO Florio: Che era difficile.
TESTE Cerqua: ... se c'è o meno attività teatrale. Perché, con l'attività teatrale, è abbastanza difficile il parcheggio anche nelle zone un po' più distanti rispetto al Teatro Parioli. Perché vengono occupati tutti i posti, anzi, anche oltre, addirittura in doppia fila parcheggiano certe volte.
AVVOCATO Florio: Ho capito. E questo anche in via Fauro?
TESTE Cerqua: Sì, sì, da tutte le parti. Cioè partendo come punto centrale il Teatro Parioli, in un raggio penso di via Boccioni e di vie limitrofe poi, a girare ecco.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Nessun'altra domanda, grazie.
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare, grazie.
*TESTE Cerqua: Vi saluto.
PUBBLICO MINISTERO: Cinque minuti?
PRESIDENTE: Cinque minuti di intervallo.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo far passare il teste Ortolani Fabrizio.
PRESIDENTE: Ci dica il suo nome, cognome, luogo e data di nascita, e di residenza.
*TESTE Ortolani: Allora, Ortolani Fabrizio, nato a Roma il 05/12/74, residente in viale Parioli 74.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Ortolani: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Ortolani, lei se la ricorda la serata del 14 maggio del '93?
TESTE Ortolani: Sì, abbastanza bene.
PUBBLICO MINISTERO: Per intendersi, quella in cui ci fu l'esplosione in via Fauro.
TESTE Ortolani: Sì, abbastanza bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora a me è sufficiente che cominci a raccontarmela, diciamo dalle nove in poi della sera. Non mi interessa, ovviamente, la sua giornata.
TESTE Ortolani: Allora, intanto bisogna iniziare a dire che è stata una cosa abbastanza veloce nell'esecuzione; anche perché io sono passato da via Ruggero Fauro a prendere un mio amico, che infatti è anche lui qua.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il suo amico che si chiama?
TESTE Ortolani: Michele Lo Conte.
PUBBLICO MINISTERO: Michele Lo Conte. Avevate appuntamento.
TESTE Ortolani: Avevamo appuntamento. Perché lui abita a via Caroncini, che è praticamente la parallela di via Ruggero Fauro che fa, diciamo, un ferro di cavallo dalla strada. Però, ha un uscita proprio su via Ruggero Fauro, che è proprio davanti, diciamo, l'asilo nido, poi dov'è che è scoppiata la bomba.
E, niente, ci eravamo dati appuntamento lì.
PUBBLICO MINISTERO: Dove, ci si era dati appuntamento?
TESTE Ortolani: Proprio dove è scoppiata, diciamo, nella seconda uscita del palazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi all'angolo?
TESTE Ortolani: All'angolo tra via Boccioni e via Ruggero Fauro
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Lei abita in via?
TESTE Ortolani: Io abito in viale Parioli, cioè io abito sopra il Teatro Parioli. Perciò le mie finestre di casa si affacciano, su una parte, su via Ruggero Fauro; e, l'altra parte, si affacciano su viale Parioli.
Perciò io, facendo una strada, perché nel momento già mi trovavo in macchina, perciò non stavo proprio in zona, sono passato per via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ortolani: Mi sono fermato un attimo per far salire questo mio amico, abbiamo girato l'angolo di via Boccioni e, arrivati all'altezza del semaforo, quasi a girare diciamo, del semaforo di viale Parioli, abbiamo sentito il boato, e niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quando si è incontrato, o meglio, quando ha prelevato per strada il suo amico Michele Lo Conte, ecco, si ricorda dove si trovava esattamente ad attenderlo?
TESTE Ortolani: Sì. Dato che l'uscita secondaria della sua casa è proprio di fronte all'entrata dell'asilo nido, e perciò mi ricordo che lui mi aspettava sul lato sinistro - perché dato che è senso unico, si può andare soltanto verso diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: Verso via Boccioni.
TESTE Ortolani: ... verso via Boccioni - mi aspettava sul lato sinistro, cioè all'altezza del cancello dell'asilo nido, appoggiato ad una macchina. Normalmente, noi ci siamo fermati, ecco, il tempo - dato che eravamo in tre in macchina, e lui doveva essere la quarta persona - il tempo di scendere un attimo, di aprire lo sportello, di salutarci, ecco, e partire.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda a che macchina era appoggiato in sua attesa il suo amico Michele?
TESTE Ortolani: Guardi, sinceramente il ricordo è un po' confuso, perché allora si parlò, se non ricordo male, di un 127. Però, ecco, ora ricordarmi perfettamente se si trovasse più su, sulla macchina precedente, o sulla macchina dopo, ecco non ricordo questo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora io...
TESTE Ortolani: Comunque io, la sicurezza...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Ortolani: ... è che si trovava davanti l'entrata, praticamente il cancello dell'asilo nido. Che è lungo, non so, due metri, ed essendoci state posteggiate delle macchine davanti, stava lì appoggiato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ortolani: Però non so, adesso, bene o male non mi ricordo della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Allora io le posso ricordare che, quando fu sentito dai Carabinieri, se lo ricorda?
TESTE Ortolani: La mattina dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda lei, di essere stato interrogato dai Carabinieri?
TESTE Ortolani: Sì, la mattina dopo.
PUBBLICO MINISTERO: La mattina dopo. Ricorda dove andò, per essere sentito dai Carabinieri?
TESTE Ortolani: Sì, a via Castellini, che poi praticamente si trova dietro casa, la caserma.
PUBBLICO MINISTERO: Che è la Compagnia Parioli.
TESTE Ortolani: Sì, che è la Compagnia Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Lei precisò nel suo racconto, precisò o meglio parlò, di due macchine osservate quando si fermò a prelevare il suo amico Michele.
TESTE Ortolani: Sì, perché dato che era, diciamo, da poco finito il Costanzo - giusto, ecco, per ricordare l'ora - più che altro abbiamo notato che proprio, siccome di fronte a questo passaggio carrabile dell'entrata dell'asilo nido di solito non è che si fermano molte macchine, cioè di solito, anzi dato che ci sta proprio un passo carrabile, e ricordo, ma è un ricordo molto... nel senso che io mi sono accorto che questo passo carrabile era ostruito da una macchina.
Poi, se fosse quella la macchina che è scoppiata, non lo so. Però, comunque, c'era una macchina di fronte a questo passo carrabile.
PUBBLICO MINISTERO: Ma lei se lo ricorda di aver parlato ai Carabinieri di due macchine?
TESTE Ortolani: Due macchine consecutive, o due macchine...? Questo...
PUBBLICO MINISTERO: Due macchine che avevano, in qualche modo, come dire?, erano rimaste impresse nel suo ricordo, ecco.
TESTE Ortolani: Io sinceramente...
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Ortolani: Soltanto questa qua, che si trovava davanti il passo carrabile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora le faccio presente proprio, e leggo dal verbale, che la sua dichiarazione su questo punto fu proprio così, testualmente:
"Posso solo dire che nel momento della mia fermata in via Fauro" per prelevare appunto il suo amico, "ho notato una FIAT 126 di colore blu scuro...
TESTE Ortolani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... parcheggiata alla mia sinistra, sul passo carrabile del cancello della scuola". Ecco, quindi...
TESTE Ortolani: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... una prima macchina indicata, con modello e colore. E anche come posizione.
TESTE Ortolani: Però io mi ricordo che, ecco, su questa precisazione della macchina, io bene o male ricordavo che era una macchina piccola, e non una macchina grande.
Non ho saputo dire con precisione che macchina era, infatti gli avevo anche detto, al comandante che al momento mi interrogava, che non sapevo che macchina fosse, e pensavo che fosse blu. Che poi invece, alcuni giorni dopo, vidi i giornali...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, che finisco di leggerle.
"Dietro al 126, mi pare che era parcheggiata a marcia indietro...
TESTE Ortolani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e con le..." - che non si capisce bene cosa vuol dire "parcheggiata a marcia indietro", almeno a me non è molto chiaro - "e con le ruote posteriori sul marciapiede, una FIAT Uno di color bianco".
TESTE Ortolani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco quindi che lei parla di due macchine, ha parlato di due macchine: di un 126, e poi ha detto, con un "mi pare" iniziale, di un'auto parcheggiata con le ruote posteriori sul marciapiede, una FIAT Uno di colore bianco.
Ora che io le letto proprio le sue parole, proprio nel verbale di queste dichiarazioni, riesce a tornare con la memoria su quella situazione lì?
TESTE Ortolani: Sì. Infatti, ecco, una cosa che mi ricordo: che la macchina non era posteggiata diciamo in linea con la strada.
PUBBLICO MINISTERO: Parallela.
TESTE Ortolani: Non era posteggiata parallela; era posteggiata, cioè che il muso della macchina fosse in linea con la strada, cioè come se l'avessero posteggiata a marcia indietro. Perciò, con il muso rivolto, non proprio diretto verso la strada, un po' obliquamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, posizione obliqua.
TESTE Ortolani: Non era comunque posteggiata bene. E accanto a questa macchina c'era anche una Uno, però calcolando che, essendo una strada in cui posteggiano, cioè costellata di posteggi...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè è tutta una strada parcheggiata, vuole dir questo?
TESTE Ortolani: Sì, una strada dove parcheggiano sia a destra che a sinistra. Perciò, ecco, era abbastanza completa.
Adesso mi ricordo bene di questo della macchina, perché mi ricordo che, proprio perché stava su questo passo carrabile posteggiata in un certo modo. Perché sennò, le altre macchine, erano posteggiate normalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Correttamente.
TESTE Ortolani: Correttamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e ora che le ho letto anche queste quattro righe delle sue dichiarazioni, lei la conferma, quella cosa che ha detto all'inizio della deposizione, qualche minuto fa? Che il suo amico era appoggiato in attesa che lei arrivasse, appoggiato a questa macchina bianca?
TESTE Ortolani: Io ecco, no, dico che questo mio amico si trovava di fronte l'entrata del passo carrabile. Però, siccome, cioè tra il passo carrabile dove stava questa macchina vi erano altre macchine, io adesso non ricordo se stava proprio seduto su quella macchina.
Però sono sicuro che stava in quell'arco, cioè di 2 o 3 metri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Ortolani: Perché mi sono fermato proprio parallelo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito perfettamente. Prego, prego. No, stava finendo una frase.
TESTE Ortolani: Eh, mi ricordo bene perché lui, aspettandomi sul ciglio della strada, seduto cioè appoggiato più che altro su questa macchina, io, essendomi fermato proprio accanto a lui, ho potuto vedere proprio accanto a questo passo carrabile c'era una macchina messa così.
Però adesso, sinceramente, tornare indietro e dire con sicurezza che stava appoggiato su quella macchina, non lo potrei dire.
PUBBLICO MINISTERO: Su questo punto lei, sempre su questo verbale, ha detto:
"Infatti il mio amico mi aspettava da solo, e mi pare che era proprio appoggiato sul cofano anteriore della FIAT Uno sopra descritta".
Ecco, con un "mi pare" nel mezzo, ma questa è la dichiarazione che lei rese allora.
TESTE Ortolani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, lei fu interrogato il giorno dopo, dai Carabinieri.
TESTE Ortolani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il 15. Voglio dire, quindi il suo ricordo del fatto doveva essere abbastanza fresco.
TESTE Ortolani: No, ma il ricordo è tuttora fresco; cioè soltanto il fatto di, lei deve considerare che, passare in una strada dove, bene o male, ci si passa, almeno io passo tutti i giorni, comunque una strada che si frequenta abbastanza; poi, sapere a priori quello che succede, perciò notare anche le macchine.
Perché, ad esempio, io mi ricordo che il giorno dopo mi chiesero anche se avevo visto che targa. Sinceramente...
PUBBLICO MINISTERO: Aveva visto, mi scusi?
TESTE Ortolani: Mi avevano chiesto se, oltre alla macchina che avevo visto, avevo anche riconosciuto la targa.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Ortolani: E io, sinceramente, sono cose che bene o male, magari sì, posso anche averle viste, però nel momento non ricordavo. Infatti...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Ortolani: Ci soffermammo con i Carabinieri proprio sul colore della macchina, e io dissi che era blu, però non ero sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mentre si svolse questo fatto che abbiamo raccontato: lei fa via Fauro, si ferma, eccetera eccetera; su via Fauro c'era transito? C'era una situazione tranquilla? C'era un bel movimento, quella sera?
TESTE Ortolani: No, e infatti è una cosa abbastanza strana. Perché, dato che quella zona a quell'ora è molto movimentata, proprio perché c'è l'uscita del Parioli e, oltre all'uscita del Parioli, dato che al Teatro Parioli vi sono anche altri spettacoli cioè quello del Parioli inizia verso le sette se non sbaglio, e finisce alle otto e mezzo, una cosa del genere; però sono, cioè non è che inizia a quell'ora: è seguito da altri spettacoli precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Ortolani: Perciò la gente, è un tratto di strada che è abbastanza frequentato, perché porta proprio direttamente al teatro.
Però, ecco, quella sera ricordo invece di aver visto pochissime persone.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era una situazione...
TESTE Ortolani: Scarsa.
PUBBLICO MINISTERO: ... movimento.
TESTE Ortolani: Ma sì, anche stando, ma sa, io penso che è un orario, bene o male, dove la gente sta a cena. E' stato questo, perciò non c'era molta gente. Anzi, penso che quando io sono stato l'ultimo a passare, però bene o male ricordo che davanti a me, come macchine, non c'era niente. Infatti, mi ricordo di aver percorso tutta via Boccioni senza una macchina davanti, e né di dietro. Cioè non passava nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Altre domande delle parti civili? Difensori? Si può accomodare.
*TESTE Ortolani: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, facciamo venire il signor Stovali.
PRESIDENTE: Come ha detto?
PUBBLICO MINISTERO: Signor Stovali.
PRESIDENTE: Stovali. Dica nome, cognome, luogo, data di nascita, e residenza, per favore.
*TESTE Stovali: Mario Stovali, nato a Roma il 3 gennaio 1971.
PRESIDENTE: Residente a Roma?
TESTE Stovali: A Roma, sì.
PRESIDENTE: Legga la formula.
TESTE Stovali: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor Stovali, lei abita in via Civinini, ha detto?
TESTE Stovali: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che è distante molto da via Fauro?
TESTE Stovali: Beh, saranno due chilometri.
PUBBLICO MINISTERO: Due chilometri.
TESTE Stovali: Penso.
PUBBLICO MINISTERO: Però lei, all'epoca del fatto di cui ci si occupa, frequentava la zona di via Fauro?
TESTE Stovali: Sì, perché lì davanti c'era la scuola che ho fatto le superiori, diciamo: la Carlo Cattani. E adesso penso che sia chiusa. Però, diciamo, abitano due miei amici in quella zona: a via Fauro e via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la scuola di cui parlava era in via Boccioni più che in via Fauro mi pare, vero?
TESTE Stovali: Era a via Boccioni l'entrata, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora lei aveva, ed ha, non so, degli amici che stavano nella zona. Avevamo...
TESTE Stovali: Un appuntamento sì, avevamo chiesto un appuntamento per andare...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi parli di questo appuntamento: è un appuntamento per la sera in cui ci fu l'esplosione?
TESTE Stovali: Sì, di venerdì sera, mi ricordo che era.
PUBBLICO MINISTERO: Di venerdì sera. Verso che ora ce l'aveva l'appuntamento?
TESTE Stovali: Ci siamo dati un appuntamento verso le nove.
PUBBLICO MINISTERO: Le nove. Quindi lei, per arrivare in zona, era a piedi o era in automobile?
TESTE Stovali: No, ho preso la macchina, perché ci siamo messi d'accordo che prendevo io la macchina per accompagnare ulteriormente i miei amici a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Che automobile, signor Stovali?
TESTE Stovali: Ho una Panda rossa.
PUBBLICO MINISTERO: Una Panda rossa. L'appuntamento dove ce l'aveva, esattamente?
TESTE Stovali: Sotto a casa di un mio amico che abita a via Boccioni: Andrea Cerqua.
PUBBLICO MINISTERO: Nelle vicinanze dell'incrocio con via Fauro?
TESTE Stovali: Diciamo che è proprio all'incrocio, diciamo; alla prima palazzina dopo via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Su via Boccioni.
TESTE Stovali: Su via Boccioni, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dirimpetto al giardino della scuola?
TESTE Stovali: Sì, dell'asilo.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'asilo.
TESTE Stovali: Penso che siano elementari o asilo, lì.
PUBBLICO MINISTERO: Veramente è una scuola elementare; l'asilo è un po' più in là.
TESTE Stovali: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma è lo stesso, il complesso è lo stesso.
TESTE Stovali: Il complesso è quello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e allora lei è arrivato lì verso che ora?
TESTE Stovali: Bah, verso le nove, nove e cinque; adesso non mi ricordo di preciso l'orario perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E aveva appuntamento, mi ha detto, con Cerqua?
TESTE Stovali: E con un altro mio amico, che abita sempre lì, Enzo Bello.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. E quando è arrivato al luogo dell'appuntamento, che ha trovato? Si è fermato con la macchina?
TESTE Stovali: Diciamo, quando stavo venendo a via Fauro con la macchina, ho visto Enzo Bello appoggiato davanti a una macchina. Che mi stava aspettando, perché l'avevo chiamato per telefono confermandogli l'appuntamento.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la stava aspettando, era per strada.
TESTE Stovali: Sì, mi stava proprio aspettando, proprio all'incrocio tra via Fauro e...
PUBBLICO MINISTERO: E via Boccioni.
TESTE Stovali: Via Boccioni, sì.
PUBBLICO MINISTERO: All'incrocio, ma sempre su via Fauro?
TESTE Stovali: Sì, lui stava dalla parte di via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Per la sua direzione di marcia, ce l'aveva sulla sinistra o sulla destra?
TESTE Stovali: Sulla mia direzione di marcia, stava sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla sinistra.
TESTE Stovali: Sì. Appoggiato su una macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Era appoggiato ad una macchina, mi stava dicendo. Si ricorda qualcosa di questa macchina?
TESTE Stovali: Mi ricordo che era una macchina bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Stovali: E, se non sbaglio, non so, una macchina a tre volumi, una Mercedes o qualche cosa di simile.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti me un attimo, signor Stovali. Lei prima si è accorto della presenza del suo amico, e poi ha parcheggiato la sua Panda? Oppure, prima ha parcheggiato la Panda?
TESTE Stovali: No, quando stavo camminando con la macchina, cioè quando ero proprio marciante, ho visto da lontano Enzo Bello.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Stovali: Quindi, prima dell'incrocio, l'ho intraveduto. E, visto che è un problema sempre parcheggiare la macchina, perché è un senso unico, ho cercato diciamo di fare una manovra in quell'incrocio per trovare un posto che non creavo...
PUBBLICO MINISTERO: E dove si è parcheggiato?
TESTE Stovali: Diciamo ho parcheggiato, cioè mi sono fermato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Stovali: E non ho, diciamo, sostato, fermato; proprio davanti al passo carrabile dell'asilo, della scuola elementare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Stovali: E lì vicino c'erano i bidoni dell'immondizia, dall'altra parte.
PUBBLICO MINISTERO: I cassonetti.
TESTE Stovali: I cassonetti, sì. Vicino ai cassonetti.
PUBBLICO MINISTERO: Ma i cassonetti sono oltrepassato l'angolo?
TESTE Stovali: Sì, sono passato... però io mi sono messo proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Sull'angolo?
TESTE Stovali: Sull'angolo, sì. Davanti al passo carrabile, diciamo, al cancello, adesso non mi ricordo bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E il suo amico era lì che l'attendeva, appoggiato ad una macchina.
TESTE Stovali: Sì. L'ho salutato e poi ho detto: 'adesso provo a fermarmi...
PUBBLICO MINISTERO: Questa macchina - mi scusi un attimo - questa macchina alla quale era appoggiato il suo amico, una volta che lei si è fermato con la Panda, le restava dietro o davanti?
TESTE Stovali: Eh, come mi sono fermato con la macchina, ho chiuso la macchina a chiave, va be'.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha importanza.
TESTE Stovali: Io dovrei stare, la macchina stava davanti, dovrebbe stare proprio al centro, stava al centro dell'incrocio tra via Fauro e via Boccioni. Penso, eh. Adesso non lo so, di preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Come? C'era una macchina parcheggiata nel centro dell'incrocio? No.
TESTE Stovali: Diciamo proprio all'incrocio, sulla destra ce l'avevo. Perché adesso non so descrivere, diciamo, il lato quale sia, il numero civico non me lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Chiedo scusa, avvocato Cianferoni. Se si mostrasse la piantina?
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
AVVOCATO Florio: Se si mostrasse la piantina?
PRESIDENTE: Una cosa alla volta.
PUBBLICO MINISTERO: La piantina, quando ritengo. Perché per ora il discorso mi piace condurlo senza piantina, eh.
Dunque, ha detto così oggi. A me pare che quanto riferisce oggi sia un po' diverso da quello che riferì quando fu sentito. Si ricorda di essere stato sentito dopo il fatto?
TESTE Stovali: Sì, ho fatto una deposizione.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda dove l'ha fatta?
TESTE Stovali: Il sabato mattina, alla Questura Centrale della Polizia di Roma, via Nazionale.
PUBBLICO MINISTERO: Il giorno dopo il fatto?
TESTE Stovali: Il giorno dopo il fatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, diciamo, a mente fresca?
TESTE Stovali: Beh, sì, era il giorno successivo dopo, penso, l'accaduto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora mi pare che, quando lei rese queste prime dichiarazioni, avesse un ricordo abbastanza, come dire?, abbastanza preciso sul fatto che, una volta fermata la sua Panda rossa in un certo punto...
TESTE Stovali: Sì. Sul passo carrab...
PUBBLICO MINISTERO: ... notò che dietro la sua Panda c'era una certa macchina.
TESTE Stovali: Sì, un'altra macchina bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Stovali: Ed effettivamente ho depositato che era una FIAT 127, bianca. Perché me lo ricordo, perché la Polizia insisteva che era...
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto detto una...
TESTE Stovali: ... che era una Uno. Io, invece, ho deposto che era una 127 bianca; perché mi ricordavo che era una 127, bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, per la verità, stando a questo verbale, ha detto una cosa leggermente diversa. Io leggo da un verbale, non ero presente ovviamente: non so niente.
TESTE Stovali: Sì, sì. So che era una macchina bianca. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Era una macchina bianca.
TESTE Stovali: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di questo è sicuro.
TESTE Stovali: Sì, sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Era una macchina grande o una macchina piccola? Fo per dire, una Cinquecento, un 126?
TESTE Stovali: No, 127.
PUBBLICO MINISTERO: Un'utilitaria?
TESTE Stovali: Diciamo sempre un'utilitaria, diciamo come macchina, insomma non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Io mi limito a farle presente, perché ho richiamato questo verbale che lei ha reso il giorno 15, che lei testualmente, stando al verbale, ha detto così:
"Durante la manovra di parcheggio, ho notato che dietro di me sostava una vettura di colore bianco".
TESTE Stovali: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Credo una FIAT 127, oppure una FIAT Uno". Questo è quello che io leggo da questo verbale del 15 maggio. E un attimo più avanti, nel verbale:
"Durante il brevissimo tempo trascorso in via Favero" - va be', questo è un errore di stampa, volevano scrivere Fauro e hanno scritto Favero - "non ho notato nulla di sospetto, né sono in grado di precisare il tipo delle vetture che erano parcheggiate sullo stesso lato dove ho sostato la mia vettura, oltre quella già sopra menzionata e cioè una FIAT 127 o FIAT Uno, di colore bianco".
Questo è quello che risulta dal giornale.
TESTE Stovale: Perché i giornalisti dichiaravano che era una Uno bianca, che alla fine...
PUBBLICO MINISTERO: A me questo non interessa. Il verbale non è stato fatto in una redazione di un giornale, è stato fatto in un altro posto.
TESTE Stovale: No...
PUBBLICO MINISTERO: A noi interessa il suo ricordo, non le opinioni dei giornalisti...
TESTE Stovale: Sì, ma diciamo, alla fine creano solo confusione.
PUBBLICO MINISTERO: A lei non devono interessare nemmeno le mie di opinioni. Deve semplicemente interessare quello che si ricorda lei e basta.
TESTE Stovale: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, qual è il suo ricordo di questa...
TESTE Stovale: Che era una macchina bianca, quello è sicuro. Adesso che sia stata una 127, oppure una FIAT Uno, adesso è passato parecchio tempo e quindi non posso confermare esattamente che tipo di macchina era.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, per completare il racconto.
TESTE Stovale: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei mi ha detto poco fa che quando stava arrivando sul luogo dell'appuntamento, vide il suo amico Vincenzo...
TESTE Stovale: Bello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... Bello che lo aspettava sulla sinistra della strada.
TESTE Stovale: Sì, perché io venivo diciamo dall'inizio del viale Parioli, vicino a Villa Glory, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Stovale: Ho girato...
PUBBLICO MINISTERO: Basta restare in via Fauro. Non torniamo...
TESTE Stovale: In via Fauro, sì, all'inizio di via Fauro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Stovale: Perché è sempre a senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Stovale: E, diciamo, lui si trovava sulla mia sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Per carità...
TESTE Stovale: Proprio all'incrocio, tra l'incrocio via Boccioni e via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Per quello che può rilevare però io le debbo far presente che in questo verbale c'è scritto:
"Sul posto ho trovato ad attendermi soltanto Bello Vincenzo". Lei aveva appuntamento...
TESTE Stovale: Sì, perché era...
PUBBLICO MINISTERO: E fin qui...
TESTE Stovale: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... non rilevo, come dire, disarmonie.
"Il quale si trovava esattamente tra due macchine in sosta in via Fauro in prossimità del civico 62".
Ora, il 62, il lato pari, è sulla destra, non è sulla sinistra.
TESTE Stovale: Come è sulla destra?
PUBBLICO MINISTERO: La numerazione lato pari, il 62, sta sulla destra, non sulla sinistra di via Fauro.
TESTE Stovale: Io mi ricordo che, diciamo, c'è proprio quella palazzina, diciamo, all'incrocio che è saltata in aria. E' quella, diciamo, che ricordo. Adesso il numero civico non me lo ricordo, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: No, lasci perdere il numero civico.
Io, dal numero civico: il 62, deducevo che si trattasse della parte destra della strada, perché la numerazione pari sta sulla destra.
TESTE Stovale: Eh, quando mi sono fermato con la macchina stavo sulla parte destra, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Chi, lui o lei?
TESTE Stovale: No, io. Perché ho fatto una specie di inversione di marcia e ho fatto retromarcia con la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Che le debbo dire?
TESTE Stovale: Perché ci sono due sensi unici. Cioè, due sensi...
PUBBLICO MINISTERO: Lo so, lo so, che ci sono due sensi contrapposti.
TESTE Stovale: Eh, quindi se uno cambia manovra, facendo le manovre, le macchine che stavano sulla sinistra adesso mi stanno sulla destra. Eh, insomma...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ma io quando parlo di destra o di sinistra parlo rispetto alla sua direzione di marcia, eh, ovviamente. Non mi riferisco al senso unico contrario di quell'altro pezzo di via Fauro, no?
TESTE Stovale: Cioè, penso che è legale fare retromarcia, diciamo, due metri per poi avere la strada a destra. Quindi non vedo...
PUBBLICO MINISTERO: Signor Stovale, ecco, non è che ci siano particolari, voglio dire, problemi. Io però le dovevo far presente che in questo racconto fatto il giorno dopo lei mette il suo amico Vincenzo ad attenderla all'altezza del numero 62 e quindi vuol dire sulla destra della strada.
E ha anche aggiunto:
"Io, non trovando posteggio, ho momentaneamente parcheggiato la mia vettura che è Panda di color rosso in via Fauro al passo carrabile dell'asilo in prossimità dell'incrocio con via Boccioni".
Ecco, questo è il racconto che aveva fatto all'epoca.
TESTE Stovale: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Glielo faccio presente...
TESTE Stovale: Comunque premetto che se è proprio così il 62 dovrebbe essere la palazzina centrale, proprio, che si trova proprio all'incrocio tra via Fauro e via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Ma...
TESTE Stovale: Dovrebbe essere quella la palazzina, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Certo che è quella. Ma la palazzina, all'altezza dell'incrocio tra via Fauro e via Boccioni, non sta sulla sinistra, sta sulla destra per chi viene in via Ruggero Fauro...
TESTE Stovale: Adesso di preciso...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Stovale: ... non mi ricordo, però...
PUBBLICO MINISTERO: Lei veniva da via Borsi? Dall'alto da via dei Parioli, o da...
TESTE Stovale: Se io ho una cartina vi posso far vedere da dove provenivo. Vi posso indicare...
PRESIDENTE: Veniva dalla zona del teatro?
TESTE Stovale: No. Non dalla zona del teatro, da sotto.
PRESIDENTE: Vuole andare laggiù, per favore, in quella postazione?
TESTE Stovale: Sì. Allora, come avevo detto io sono partito da via Filippo Civinini, dove abito. E sono arrivato diciamo al piazzale Parco della Rimembranza. Ho fatto viale Parioli, questa parte qua. E ho girato subito a via Stuparich, sulla sinistra. Da qui, da via Stuparich a via Ruggero Fauro è un senso unico.
Allora, il Bello si trovava all'incrocio tra via Fauro e via Boccioni.
Quindi, percorrendo io con la macchina, l'ho visto da lontano, sulla mia sinistra.
Scendendo sulla mia sinistra c'è questa via che è sempre a senso unico che scende da piazzale delle Muse e mi sono fermato, diciamo, qui al centro con la macchina. Ho salutato Enzo Bello.
Visto che era un problema con la macchina io ho fatto, sono andato un attimino avanti a via Boccioni. Di retromarcia mi sono spostato e mi sono fermato proprio davanti al passo, diciamo un cancelletto o un passo carrabile lì della scuola. Che diciamo è proprio qui ad angolo.
Quindi, il palazzo, il numero civico numero 62...
PRESIDENTE: Ce l'aveva di fronte.
TESTE Stovale: Adesso, facendo la retromarcia, si trova sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito perfettamente.
TESTE Stovale: Adesso non lo so se esattamente se è il numero civico...
PRESIDENTE: Va bene, va bene, abbiamo capito.
C'è altro da chiedere?
PUBBLICO MINISTERO: Nient'altro.
PRESIDENTE: Parti civili? difensori?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Vorrei che il teste spiegasse il riferimento fatto nel corso dell'esame ad una Mercedes bianca, se ho capito bene, dove era appoggiato l'amico.
TESTE Stovale: Cioè, appoggiato Enzo Bello?
PRESIDENTE: Si avvicini al microfono.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Stovale: Mi ricordo che era una macchina bianca, appoggiato Enzo Bello proprio all'incrocio. Adesso di preciso non lo so se la macchina stava più avanti o più dietro...
PRESIDENTE: No, no, l'avvocato voleva sapere...
AVV. Cianferoni: Abbiamo... Presidente, se consente: primo, dove stava la macchina precisamente rispetto alla sua visuale quando ha visto l'amico appoggiato.
PRESIDENTE: E ce l'ha fatto vedere.
TESTE Stovale: Sulla sinistra, perché stavo camminando con la macchina
AVV. Cianferoni: Se potessimo sottoporre al teste anche l'ingrandimento dell'incrocio via Boccioni-via Fauro, forse la collocazione è più precisa.
PRESIDENTE: Ce l'abbiamo la fotografia con l'ingrandimento?
TESTE Stovale: Allora, io ripeto: da via Fauro provenivo da questa parte...
PRESIDENTE: Lo faccia vedere, scusi, per cortesia, con la matita o biro, quello che ha.
TESTE Stovale: Sì. Da questa parte.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Stovale: Questo sarebbe, diciamo, la strada a senso unico che scende dal piazzale delle Rimembranze.
PRESIDENTE: Va bene, quello non ci interessa, andiamo oltre.
TESTE Stovale: Io, Enzo Bello l'ho visto proprio qui all'incrocio, penso di ricordarmi.
PRESIDENTE: Uhm.
TESTE Stovale: Proprio davanti a questo palazzo, all'incrocio tra via Fauro...
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Stovale: ... e via Boccioni.
AVV. Cianferoni: Boccioni.
TESTE Stovale: Appoggiato ad una macchina bianca. Adesso non mi ricordo. E ho fatto una specie... Sono arrivato qui all'incrocio, l'ho salutato e con la macchina mi sono accostato un attimo ai bidoni, perché, non c'era posto.
E allora ho fatto retromarcia fino qui, perché ho visto che era libero il posto e mi sono fermato davanti ad un cancello, questo cancello. Questo è il cancello con passo carrabile della scuola.
Quindi, come mi sono fermato con la macchina qui, Enzo Bello diciamo doveva stare da queste parti, insomma. Qui in mezzo, poi...
PRESIDENTE: Bene. Ha domande?
AVV. Cianferoni: A che ora ha fatto tutto questo?
TESTE Stovale: Bah, in un lasso di tempo di due-tre minuti.
PRESIDENTE: A che ora era più o meno?
TESTE Stovale: Verso le nove e dieci, nove e cinque. Adesso di preciso non...
AVV. Cianferoni: Oh, allora a questo punto, ritornando al tipo di macchina, lei ha parlato prima di un Mercedes, comunque di una 3 volumi.
TESTE Stovale: Sì, una macchina grande, dicevo, voluminosa, ecco. Bianca.
AVV. Cianferoni: E a questo vi sarebbe stato appoggiato l'Enzo Bello?
TESTE Stovale: Mah, da lontano, ripeto, venendo con la macchina...
PRESIDENTE: Ho capito. Continui, ha detto: da lontano l'ha visto dove?
TESTE Stovale: Eh, da lontano l'ho visto appoggiato su una macchina bianca. E avvicinandomi ho visto questa Mercedes bianca, che poi non mi ricordo se, come mi ha visto, se si è incamminato verso di me, oppure stava ancora appoggiato. Questo non me lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Ma quando lei oggi ha parlato della Mercedes bianca, è la stessa macchina che poi ha qualificato come 127 o come FIAT Uno?
TESTE Stovale: No, un attimo, un attimo...
PRESIDENTE: No, quelle sono quelle del lato del parcheggio.
AVV. Cianferoni: Dell'altro lato. No, ma volevo capire.
TESTE Stovale: La 127 stava diciamo dietro alla mia macchina.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
TESTE Stovale: Davanti al passo carrabile, diciamo, questa macchina bianca.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Benissimo.
Quindi c'era una macchina bianca sul lato sinistro venendo come lei giù per via Fauro...
TESTE Stovale: Esatto.
AVV. Cianferoni: E una macchina bianca sul lato destro.
TESTE Stovale: Sul lato destro dove ho fermato.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
TESTE Stovale: Dove mi sono fermato, sì.
AVV. Cianferoni: Quello a sinistra, un Mercedes; e quello a destra, diciamo, una utilitaria.
TESTE Stovale: Sì, adesso non mi ricordo.
AVV. Cianferoni: Sempre bianca.
TESTE Stovale: Sì.
AVV. Cianferoni: Ascoltando il suo esame, ecco, ricordo che ha detto che quando fu sentito, le fu sottoposta l'ipotesi che fosse una FIAT Uno, ma lei insisteva a dire che era un 127. Perché?
TESTE Stovale: Allora, mi sembrava... Allora, sono sicuro che era una macchina bianca, perché mi sono fermato e ho guardato dietro che era una macchina bianca. Adesso, di preciso, non so il modello, ma sicuramente era una 127 o una FIAT Uno. Adesso il modello, diciamo, non...
AVV. Cianferoni: Senta e...
TESTE Stovale: L'ho già detto sulla deposizione che non mi ricordavo di preciso se era proprio una 127 o una Uno, adesso.
AVV. Cianferoni: Va bene. Nei pressi di questa macchina, c'era anche un 126? Lo notò?
TESTE Stovale: Eh, non me la ricordo.
AVV. Cianferoni: Non se lo ricorda.
Ce n'era diverse di macchine parcheggiate oltre questa macchina bianca utilitaria?
TESTE Stovale: Sì, era...
AVV. Cianferoni: Cioè lei vide una fila...
TESTE Stovale: Sì, era tutto pieno, diciamo, il marciapiede...
AVV. Cianferoni: Era tutto pieno. E sull'altro lato, anche?
TESTE Stovale: Anche, sì.
AVV. Cianferoni: Quindi, tutta la via era...
TESTE Stovale: Diciamo era tutta parcheggiata. Cioè, l'unico posto libero che sono riuscito a focalizzare, diciamo, è questo passo carrabile, questo cancelletto, poi non...
AVV. Cianferoni: Grazie, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Può andare, grazie.
*TESTE Stovale: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo il teste Polgar Gabriele.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Polgar: Gabriele Polgar nato il 4 giugno 1971, Presidente a Roma, nato a Roma, residente a Roma in via San Crescenziano 19.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Polgar: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Polgar, lei conosce la signorina Gambetta Claudia?
TESTE Polgar: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La conosce da anni?
TESTE Polgar: Come?
PUBBLICO MINISTERO: La conosce da anni?
TESTE Polgar: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda se vi siete visti la sera in cui avvenne quell'esplosione in via Fauro?
TESTE Polgar: Sì, ci siamo incontrati. Casualmente.
PUBBLICO MINISTERO: Vi siete dati un appuntamento?
TESTE Polgar: No.
PUBBLICO MINISTERO: Avevate un appuntamento, o fu del tutto casuale?
TESTE Polgar: No, no, un incontro casuale, perché io mi trovavo lì per un altro motivo e l'ho incontrata. lei, abitando lì vicino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei abita in via San Crescenziano.
TESTE Polgar: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che sia abbastanza lontano come zona.
TESTE Polgar: Mah, insomma, non tanto, però io sono andato ad una scuola lì vicino, quindi ho gli amici lì vicino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Comunque ricorda di avere incontrato questa signorina, quella sera?
TESTE Polgar: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Casualmente, mi stava dicendo?
TESTE Polgar: Casualmente.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda verso l'ora più o meno in cui l'ha incontrata?
TESTE Polgar: Mah, sinceramente... ho un po' difficoltà a ricordarmi l'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, allora proviamo a affrontare il discorso in un altro modo.
Lei, quando si verificò l'esplosione...
TESTE Polgar: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... era nella zona di via Fauro, o se n'era già allontanato?
TESTE Polgar: Guardi, io leggendo sul giornale l'ora dell'esplosione, considerando che sono abbastanza puntuale ritengo di essere passato poco prima dell'esplosione. Però sinceramente non mi sono nemmeno accorto di quando è successo, perché stavo in macchina e quindi... Mi ero allontanato comunque, sì, sì.
PRESIDENTE: Non ha sentito niente.
TESTE Polgar: Non ho sentito nulla, no.
PUBBLICO MINISTERO: L'incontro con la signorina Gambetta, precede il suo allontanamento dalla zona di via Fauro.
TESTE Polgar: Sì, certo. Ovviamente.
PUBBLICO MINISTERO: Vi siete allontanati separatamente o la signorina Gambetta si è allontanata con lei?
TESTE Polgar: No. No, no, separatamente.
PUBBLICO MINISTERO: Separatamente. La signorina Gambetta l'ha vista a piedi, o l'ha vista in auto, lei?
TESTE Polgar: Non me lo ricordo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Polgar: Assolutamente no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora lei ricorda che è stato sentito su questa vicenda dai Carabinieri?
TESTE Polgar: Sì, al Comando , quello nel viale Romania.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi alla Compagnia di Roma-Parioli?
TESTE Polgar: Sì, va be', sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E' stato sentito non subito, a distanza di un paio di giorni. Se lo ricorda di questo?
TESTE Polgar: Questo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei all'epoca precisò qualche cosa sull'incontro con la signorina, incontro casuale con la signorina Gambetta.
TESTE Polgar: Francamente sono passati tre anni e mezzo...
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Ma allora s lo ricordava bene?
Quando fu sentito il ricordo era fresco, voglio dire, era...
TESTE Polgar: Sì, ritengo di sì. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ritiene di sì.
TESTE Polgar: Francamente non mi ricordo quello, la mia dichiarazione, perché sono passati tre anni e mezzo e non ho...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Allora la sua dichiarazione fu questa, come risulta da questo verbale del 16 di maggio delle ore 17.45.
Lei era in attesa, appunto, assieme ad una sua conoscente, Ilaria...
TESTE Polgar: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e mentre era in attesa, dice:
"Abbiamo incontrato la nostra amica Gambetta Claudia che transitava con la sua autovettura per via Ruggero Fauro".
TESTE Polgar: Evidentemente allora era così.
PUBBLICO MINISTERO: E' esatto?
TESTE Polgar: Beh, io non me lo ricordo. Se l'ho detto al momento che... due giorni dopo l'accaduto, sicuramente era così. E' stato così. Io, in questo momento, non mi ricordo come ho incontrato la signorina Gambetta.
PUBBLICO MINISTERO: "E dopo aver conversato alcuni secondi con noi, la Gambetta ha ripreso la marcia".
TESTE Polgar: Esattamente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a qui ci siamo?
TESTE Polgar: Fino qui ci siamo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo ricordo è...
TESTE Polgar: Questo qui, sì. Tra l'altro poi l'ho incontrata e...
PUBBLICO MINISTERO: Lei...
TESTE Polgar: L'ho incontrata adesso e abbiamo ricordato insieme un attimo quello che è successo, vagamente, e corrisponde.
PUBBLICO MINISTERO: Il punto dell'incontro quindi è stato in via Fauro?
TESTE Polgar: In via Fauro, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In via Fauro nel tratto che sta tra via Borsi e via Boccioni.
TESTE Polgar: Esattamente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Leggermente...
TESTE Polgar: Quasi all'inizio di via, con l'incrocio di via Borsi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. La ringrazio.
PRESIDENTE: Altre domande? I difensori?
Si accomodi, grazie.
*TESTE Polgar: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, arrivo subito. Un secondo solo, eh.
Allora, chiamiamo... Perché siccome abbiamo qualche assenza bisogna un attimino dare una certa logica al discorso.
Fede Benedetto.
PRESIDENTE: Ci dica nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza, per favore.
*TESTE Fede: Fede Benedetto, nato a Roma il 07/01/70, abitante a Roma in via Lorenzo il Magnifico 42.
PRESIDENTE: Legga quella formula.
TESTE Fede: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Senta signor Fede, una domanda diciamo pure abbastanza circoscritta come contenuto.
Lei ricorda se nel maggio del '93 aveva occasione di frequentare la zona di via Fauro, via Boccioni?
E se sì, se vuole spiegare la ragione.
TESTE Fede: Sì, perché la mia ragazza abita in via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in via Boccioni, in prossimità quindi...
TESTE Fede: Numero 5.
PUBBLICO MINISTERO: In prossimità dell'incrocio con via Fauro.
TESTE Fede: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La sera del 14 di maggio, per intendersi è la sera in cui ci fu l'esplosione in via Fauro, lei si trovava in quella zona?
TESTE Fede: Mi trovavo il pomeriggio verso le sette, all'incirca, mi ricordo. Io avevo accompagnato la mia ragazza a casa, venendo dal lavoro. E quindi me ne sono riandato verso le otto per poi tornare verso le nove e mezzo.
Però io ho ritardato e sono tornato quando il fatto era accaduto.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, lei al momento in cui è venuto via da casa della sua fidanzata, la sua ragazza che sta in via Boccioni, verso le... Quando è venuto via la prima volta?
TESTE Fede: Verso le otto.
PUBBLICO MINISTERO: Verso le otto, ecco. E' tornato a riprendere, che ne so, il motorino, l'automobile...
TESTE Fede: Sì, il motorino che era parcheggiato praticamente sul marciapiede opposto a dove è avvenuta l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora le facciamo vedere una piantina un attimo.
Lei può accomodarsi là, dalla parte opposta dell'aula.
TESTE Fede: Allora, il mio motorino era parcheggiato qui sotto, praticamente. Qui sotto.
Quindi io uscendo da questa altezza, ho percorso questa strada e sono andato a prendere il motorino.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, se si può zoomare la parte sinistra delle immagini, dove c'è scritto: Edificio, messo in verticale, e poi c'è scritto mi pare CIV e qualche cosa.
PRESIDENTE: 62.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei lo legge Presidente? Io no. Ora sì, ecco.
Quindi il motorino suo era parcheggiato più o meno a quell'altezza lì.
TESTE Fede: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E mentre raggiungeva il motorino o stava per andarsene, ricorda se ha notato qualche cosa di particolare?
TESTE Fede: Ho notato un 126 bianco. L'ho notato solamente perché aveva occupato più di un posto disponibile. Quindi aveva occupato due posti macchina. Essendo un 126 l'ho notato per quello. E solo per quello.
Poi ho ricordato...
PUBBLICO MINISTERO: In che punto? Tanto per posizionarlo sulla planimetria.
TESTE Fede: Qua.
PUBBLICO MINISTERO: Qua.
TESTE Fede: Qua. Io andando a prendere il motorino, o qui, o qui. Forse più qui.
PUBBLICO MINISTERO: E questo 126 di color?
TESTE Fede: Bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, quando lei fu sentito dalla Questura di Roma... Se lo ricordava di essere stato interrogato dalla Questura di Roma il giorno dopo il fatto?
TESTE Fede: Sì. Mi ricordo di aver detto questo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ha cambiato il colore alla...
TESTE Fede: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Al 126. Che era color carta da zucchero e che oggi è diventato bianco.
TESTE Fede: Ah. Lo ricordo bianco, adesso lo ricordo bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Lo ricorda bianco. Come spiega che al momento lo ricordava carta da zucchero?
TESTE Fede: Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa ricordare?
TESTE Fede: Per me è nuovo, adesso questo elemento.
PUBBLICO MINISTERO: Guardi, sto leggendo dal verbale ovviamente delle dichiarazioni che lei fece allora.
TESTE Fede: Sì, sì, non metto in dubbio lo abbia detto prima che era carta zucchero.
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile un equivoco tra lei e...
TESTE Fede: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... magari...
TESTE Fede: No, è la memoria magari.
PUBBLICO MINISTERO: ... dell'ispettore che stendeva il verbale.
TESTE Fede: E' colpa mia. Magari la memoria.
PUBBLICO MINISTERO: E' colpa sua di oggi, o dell'epoca?
TESTE Fede: Come?
PUBBLICO MINISTERO: E' colpa sua odierna, o colpa sua allora?
TESTE Fede: Non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa?
TESTE Fede: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, ha notato nient'altro di significativo che le è rimasto impresso?
TESTE Fede: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ha visto se la strada, quindi sia da una parte che dall'altra della carreggiata - mi riferisco a via Fauro - era occupata da veicoli in parcheggio, più o meno voglio dire...
TESTE Fede: A parte quel 126 mi sembrava una strada normalissima, come si può notare tutti i giorni.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito, abbia pazienza.
TESTE Fede: A parte quel 126...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Fede: ... è una strada normalissima come potevo notare tutti i giorni. Le macchine... non ho notato niente di strano.
PUBBLICO MINISTERO: No, siccome la sua attenzione è stata richiamata dal parcheggio di questa macchina...
TESTE Fede: Dal parcheggio di questa macchina, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... allora io facevo, con la mia domanda, volevo capire se tutte le altre zone adibite a parcheggio da una parte o da quell'altra di via Fauro, parte di via Boccioni, fossero ingombre di veicoli parcheggiati, oppure se fossero sgombri, se ci fosse spazio per parcheggiare anche meglio di quanto non avesse parcheggiato questo 126.
Ha capito il senso della mia...
TESTE Fede: No, perché io praticamente passando in mezzo alle due macchine...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Fede: ... quella che stava dietro che non ricordo quale macchina, e quella che stava avanti, ho notato che c'erano due posti macchina e quindi il 126 mi ha destato un po' di stupore perché si è messo in mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Fede: Occupando due posti macchina. Ecco perché ho notato il 126. Però poi sono passato dritto, ho preso il motorino e basta. Non ho guardato le altre macchine, i posti liberi. Io non...
PUBBLICO MINISTERO: Sul posto lei è tornato, ma solo successivamente, stava dicendo.
TESTE Fede: Sono tornato con la macchina, la mia macchina dopo l'esplosione. Io ho sentito l'esplosione da casa. Non mi sono reso conto, andavo a prendere appunto la mia ragazza. E, arrivato a via Fauro, però sopra venendo da viale Parioli, mi sono reso conto che qualcosa era successo.
Ho lasciato la macchina lì e sono andato di corsa a controllare.
PUBBLICO MINISTERO: L'abitazione della sua ragazza aveva subìto danni...
TESTE Fede: Sì, dalla parte esterna di via Fauro, praticamente da questa parte si affaccia il portone del palazzo. Le sue finestre che danno qui. Ma lievi...
PUBBLICO MINISTERO: Era andata via l'illuminazione pubblica?
TESTE Fede: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Quando lei alle otto, o quel che era, partì dalla casa della sua ragazza, la situazione...
TESTE Fede: Da casa... Dalle otto sono andato...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. E prese il motorino per tornare a casa sua, suppongo per cena, ovviamente.
TESTE Fede: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era ancora luce naturale, o c'era già la luce artificiale?
TESTE Fede: Sì, c'era la luce... Ah, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Fede: Penso che ci sia stata una luce naturale.
PUBBLICO MINISTERO: D'accordo. La ringrazio.
PRESIDENTE: Domande parti civili? I difensori, prego?
AVVOCATO Gramigni: Il difensore due. Avvocato Gramigni.
PRESIDENTE: No, aspetti, deve fare ancora domande l'avvocato.
AVVOCATO Gramigni: Senta, signor Fede, quando lei dice che la 126 occupava due posti macchina, cosa significa? Che c'era della segnaletica orizzontale...
TESTE Fede: No. No, c'era solo posto disponibile.
AVVOCATO Gramigni: Quindi dice: rispetto al posto disponibile, la 126 avrebbe potuto essere parcheggiata in maniera tale da non impedire il parcheggio di un'altra macchina.
TESTE Fede: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi di occupare due posti macchina, secondo lei, che ha mal ottimizzato diciamo lo spazio di parcheggio, se ho capito bene il suo pensiero.
TESTE Fede: Volendo, potevano entrarci due macchine.
AVVOCATO Gramigni: Se il 126 avesse parcheggiato un po' meglio ci entrava anche un'altra macchina.
TESTE Fede: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Senta, un'altra cosa. Il color carta da zucchero secondo lei qual è?
TESTE Fede: Il color?
AVVOCATO Gramigni: Carta da zucchero.
TESTE Fede: Un colore che si avvicina a un celeste.
AVVOCATO Gramigni: Celeste di che genere?
TESTE Fede: Celeste carta da zucchero. Non certamente bianco.
AVVOCATO Gramigni: Il pavimento secondo lei è color carta da zucchero?
TESTE Fede: Non proprio.
PRESIDENTE: Ci è vicino però?
*TESTE Fede: Più vicino del bianco sicuramente.
PRESIDENTE: Bene.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
PRESIDENTE: Altre domande? Ora può andare grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora chiamiamo De Luca.
PRESIDENTE: Vuol dirci nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE De Luca: Paolo De Luca, nato a Roma il 23/11/46, residente in Roma in via Ruggero Fauro 25.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE De Luca: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Signor De Luca, lei ha detto che abita in via Ruggero Fauro.
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vuol dire che macchina notò nel pomeriggio del 14 maggio, lì, nella zona da lei frequentata?
TESTE De Luca: Io a suo tempo, credo una 127 bianca forse, ora non ricordo bene... che stava lì da una settimana. Il 14 maggio, lo dissi a suo tempo, adesso non so, stava ancora lì, era danneggiata.
PUBBLICO MINISTERO: A che ora avvenne questa, diciamo questa... Il giorno, a che ora la vide questa macchina?
TESTE De Luca: No, la vidi giorni prima, non so, il 6, il 7, l'8 maggio e poi c'era anche dopo, danneggiata ma c'era anche dopo.
PUBBLICO MINISTERO: E in che posto era parcheggiata?
TESTE De Luca: Stava più o meno, a occhio e croce, a un 10 metri o 5 metri prima dell'ingresso della scuola di via Boccioni su via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era una macchina, questa 127 che lei aveva visto anche da giorni precedenti.
TESTE De Luca: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi ebbe modo, dopo il fatto, di sapere che fine abbia fatto questa macchina?
TESTE De Luca: Mah, ci ho ripensato... stava ancora lì danneggiata.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è una macchina che lei poi ha visto.
TESTE De Luca: Ho rivisto dopo, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili domande? Difensori domande?
AVV. Cianferoni: Dove stava questa 127 bianca di solito. Avvocato Cianferoni.
TESTE De Luca: Beh, io ricordo che mi sollecitò lì, stava lì, io l'ho vista solo in quel posto tre-quattro giorni prima e basta insomma, non è che poi l'avessi vista un po' più avanti, un po' più indietro.
AVV. Cianferoni: Stessa cosa, se si può far vedere la via Fauro così si colloca.
PRESIDENTE: Per cortesia, vogliamo fargli vedere...
AVVOCATO Gramigni: La fotografia sarebbe meglio.
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: O la fotografia o la planimetria.
Vuole avvicinarsi laggiù per cortesia?
TESTE De Luca: E' più o meno qua.
PRESIDENTE: Quindi su via Fauro.
TESTE De Luca: Su via Fauro.
PRESIDENTE: Secondo il senso di marcia sul lato sinistro.
TESTE De Luca: Dunque, un momento, perché devo vedere da che parte... Questa cos'è, via...
PRESIDENTE: E' via Boccioni quest'altra.
TESTE De Luca: Questa è via Boccioni.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE De Luca: Eh, ma non è al contrario? Ah, si scende di qui via Boccioni, sì, sì, allora era qua.
AVV. Cianferoni: In corrispondenza della macchia nera?
TESTE De Luca: Sì, più o meno, un po' più su. Sì, era lì più o meno.
PRESIDENTE: Macchia nera denominata con, indicata con la lettera "A".
TESTE De Luca: Forse leggermente più in qua.
PRESIDENTE: Leggermente arretrato.
TESTE De Luca: Più a monte sì.
PRESIDENTE: Sì.
AVV. Cianferoni: Senta, lei abita in zona. Dunque, è a conoscenza se in quegli immobili della via Fauro vi sono sedi di società, di enti pubblici? Conosce un po' la zona?
TESTE De Luca: Sì, però non so nulla di tutto questo.
AVV. Cianferoni: Prego?
PRESIDENTE: Parli col microfono.
TESTE De Luca: Conosco la zona, ma non so nulla di quello che mi sta... Non ho capito.
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza, io le ho chiesto se conosce la zona e conosce società e enti pubblici e lei mi risponde: 'non so nulla di tutto questo', non capisco la sua risposta.
TESTE De Luca: Dunque, io abito lì... Gliela spiego: io abito lì da 25 anni, faccio la mia vita normale però che ci siano istituti, se lei me li specifica uno per uno io le posso dire quello...
PRESIDENTE: L'avvocato vuol sapere se lei sa che in quella zona ci sono sedi di servizi segreti italiani.
TESTE De Luca: Assolutamente no.
PRESIDENTE: Cioè non lo sa.
TESTE De Luca: Non lo so e non l'ho mai saputo, lo apprendo adesso veramente.
AVV. Cianferoni: Una società che si chiama Guss s.r.l. l'ha mai sentita?
TESTE De Luca: No.
AVV. Cianferoni: Dottor Narracci Lorenzo lo conosce?
TESTE De Luca: Non lo conosco.
AVV. Cianferoni: Che mestiere fa lei?
TESTE De Luca: Medico.
AVV. Cianferoni: Grazie.
*TESTE De Luca: Prego.
PRESIDENTE: C'è altro? Si accomodi.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre il teste Kassara.
PRESIDENTE: Vuol dire per favore nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Kassara: Kassara Seirge Francois nato in Tunisi 22/04/51.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Kassara: Residente a Roma, Largo Olgiata 15.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Kassara: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Kassara, buongiorno.
TESTE Kassara: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei dove abita?
TESTE Kassara: A Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Dico dove, in che zona?
PRESIDENTE: Largo Olgiata.
PUBBLICO MINISTERO: Largo Olgiata.
TESTE Kassara: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e via Fauro è zona che lei frequenta, è zona...
TESTE Kassara: Sì, mi capita di frequentarla.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda di esserci stato, di esserci passato la sera del 14 maggio?
TESTE Kassara: Sì. Sono andato proprio a via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol raccontare quando arrivò in via Fauro?
TESTE Kassara: Ero invitato con mia moglie a cena a casa di amici che abitano a via Fauro e...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a che ora... Prego, prego, continui.
TESTE Kassara: L'ora non la ricordo, comunque era la sera intorno alle otto e mezza, nove.
PRESIDENTE: Si ricorda anche esattamente in quale punto, in quale numero di via Fauro?
TESTE Kassara: Il numero civico non lo ricordo. Ho parcheggiato la mia macchina a ridosso dell'asilo, della scuola, non so se fosse un asilo.
PUBBLICO MINISTERO: Su quale strada? Sempre via Fauro.
TESTE Kassara: Sì, sì, via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi?
TESTE Kassara: Ho parcheggiato la mia macchina trovando un posto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Kassara: E siamo scesi, mia moglie ed io, e ci siamo diretti verso casa di questi amici. Eravamo per strada quando c'è stata l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era sul marciapiede in via Fauro lei, in quel momento?
TESTE Kassara: No, si camminava in mezzo alla strada perché le macchine erano parcheggiate sul marciapiede e quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Sul marciapiede.
TESTE Kassara: ... dovevamo fare una gimkana, per cui si camminava sulla strada.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che conseguenze ha avuto, che effetti ha avuto questa esplosione?
TESTE Kassara: La distruzione della mia macchina.
PUBBLICO MINISTERO: No, ecco, lei diceva camminava sulla strada, non so...
PRESIDENTE: Non ha riportato danni personali?
PUBBLICO MINISTERO: E' caduto per terra.
TESTE Kassara: Nulla, nulla, soltanto la giacca strappata.
PRESIDENTE: E sua moglie?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta...
TESTE Kassara: Mia moglie nulla, assolutamente nulla.
PUBBLICO MINISTERO: E' caduto in terra?
TESTE Kassara: Sì, siamo caduti, siamo stati...
PUBBLICO MINISTERO: Sobbalzati diciamo.
TESTE Kassara: Sbalzati e siamo caduti a terra tutti e due.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo, in questa caduta non ha riportato lesioni?
TESTE Kassara: Assolutamente niente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può definire esattamente il punto... Lei ha parlato genericamente davanti all'asilo di aver lasciato la macchina.
TESTE Kassara: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se le mostriamo ora la zona di via Fauro, il punto in questione...
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi laggiù per favore.
PUBBLICO MINISTERO: ... se ci indica dove aveva parcheggiato esattamente la macchina.
Ecco, se vuol parlare al microfono.
TESTE Kassara: Ecco, numero 22 credo.
PRESIDENTE: Dove ha parcheggiato la macchina?
TESTE Kassara: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dove ha parcheggiato la macchina.
TESTE Kassara: Sì.
PRESIDENTE: Lei ha parlato, se non mi sbaglio, dell'accesso alla scuola.
TESTE Kassara: L'accesso è qui, ecco, al numero 22 credo che...
PRESIDENTE: Non guardi, quello lì è un numero che identifica le macchine danneggiate.
PUBBLICO MINISTERO: No, no...
TESTE Kassara: Il numero 22 probabilmente...
PRESIDENTE: La sua sarebbe stata il numero 22.
TESTE Kassara: Sì, esatto.
PRESIDENTE: Che macchina era?
TESTE Kassara: Una Renault Nevada.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, che conseguenze ha avuto la sua macchina?
TESTE Kassara: Si è distrutta completamente.
PUBBLICO MINISTERO: Distrutta nel senso... è rimasto qualcosa in piedi?
TESTE Kassara: Sì, non so come dire, la scocca, il telaio, la...
PUBBLICO MINISTERO: Poi tutto il resto, la macchina si è polverizzata, capisco bene?
TESTE Kassara: Esatto, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto che né lei né sua moglie dall'accaduto avete subìto conseguenze.
TESTE Kassara: No, però non stavamo qui, stavamo già oltre questo disegno, stavamo oltre.
PUBBLICO MINISTERO: Sennò invece della macchina...
PRESIDENTE: Cioè oltre, verso la parte alta.
TESTE Kassara: Verso la parte alta, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Verso la parte alta.
TESTE Kassara: In questa direzione.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. La ringrazio.
TESTE Kassara: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono domande? Parte civili, difensori?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, grazie Presidente.
Buongiorno.
TESTE Kassara: Buongiorno.
AVVOCATO Rocchi: Lei quella sera ha avuto difficoltà a trovare posto?
TESTE Kassara: No, sono stato fortunato, fra virgolette, ho trovato immediatamente posto.
AVVOCATO Rocchi: Cioè, quindi appena è arrivato ha trovato quello spazio e ha parcheggiato.
TESTE Kassara: Esattamente.
AVVOCATO Rocchi: Grazie, non ho altre domande.
TESTE Kassara: Prego.
PRESIDENTE: Può accomodarsi, prego.
AVV. Cianferoni: Scusi Presidente, una sola, sono l'avvocato Cianferoni, ero qui per vedere meglio il grafico.
Vorrei chiedere al teste, se consente, da chi era a cena quella sera, il nome dell'amico che abitava che abitava in via Fauro.
TESTE Kassara: Sì, l'ingegner Telesforo.
AVV. Cianferoni: Dove lavora l'ingegnere?
TESTE Kassara: Questo non glielo so dire.
AVV. Cianferoni: Grazie.
TESTE Kassara: Prego.
PRESIDENTE: C'è altro? Si può accomodare, grazie.
*TESTE Kassara: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre il teste Di Cecco.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome, cognome, luogo e data di nascita, nonché residenza.
*TESTE Di Cecco: 02/07/36.
PRESIDENTE: Nome e cognome.
TESTE Di Cecco: Di Cecco Pasquale.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Di Cecco: A Fara San Martino provincia di Chieti.
PRESIDENTE: Il 02/07/36. Residente?
TESTE Di Cecco: Roma, via Umberto Boccioni 5.
PRESIDENTE: Vuole firmare?
TESTE Di Cecco: Roma, via Umberto Boccioni 5.
PRESIDENTE: No, scusi, bisogna leggere.
TESTE Di Cecco: Ah. "Consapevole della responsabilità..." Non ho gli occhiali.
PRESIDENTE: Gliela vuole leggere lei per favore, lei la ripete. Lei la ripete, mi ascolta?
TESTE Di Cecco: Sì.
PRESIDENTE: L'Ufficiale Giudiziario gliela legge e lei ogni tre parole la ripete.
UFF. GIUDIZIARIO: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
TESTE Di Cecco: (Ripete la formula)
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Di Cecco: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, signor Di Cecco.
TESTE Di Cecco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che macchina... Lei ha detto che abita in via Boccioni? O abitava in via Boccioni al maggio del '93?
TESTE Di Cecco: No, via Boccioni no.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, nel maggio del 1993 dove abitava?
TESTE Di Cecco: In via Umberto Boccioni 5. Scusi io sento anche poco, se è possibile alzare un po' la voce perché non capisco.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi abitava in via Boccioni...
TESTE Di Cecco: Sì, via Umberto Boccioni 5.
PUBBLICO MINISTERO: ... al numero civico?
TESTE Di Cecco: Numero 5.
PUBBLICO MINISTERO: 5, bene. Ci abita tuttora?
TESTE Di Cecco: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Allora mi dice una cosa, che macchina aveva lei...
PRESIDENTE: All'epoca.
PUBBLICO MINISTERO: ... all'epoca ovviamente?
TESTE Di Cecco: Dunque, un Mercedes 190 intestato a mia moglie.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'ha tuttora questa macchina?
TESTE Di Cecco: No, non è possibile perché non c'è rimasto niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dov'era parcheggiata questa macchina?
TESTE Di Cecco: La macchina era parcheggiata tra il numero 66 e il 64 mi sembra.
PRESIDENTE: In via Boccioni?
PUBBLICO MINISTERO: Di via?
TESTE Di Cecco: No, via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Di via Fauro. Ecco, si ricorda lei quando avvenne il fatto? Quando avvenne il fatto, l'esplosione, se lo ricorda quel giorno?
TESTE Di Cecco: Sì, quella sera sono rientrato all'incirca 9 e mezza, 9 e 35, non di più.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era rientrato in macchina quella sera?
TESTE Di Cecco: No, no, rientravo con la macchina da lavoro, ho una Panda.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi aveva utilizzato un'altra...
TESTE Di Cecco: Tornavo a piedi. Avevo parcheggiato già la macchina e tornavo a piedi a casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la Mercedes da quanto tempo non la spostava?
TESTE Di Cecco: Dal sabato prima.
PRESIDENTE: Possiamo fargli dire dove era parcheggiata?
PUBBLICO MINISTERO: L'ha già detto, Presidente. Comunque, può ridire dove l'ha parcheggiata questa auto? Tra il civico, mi pare ha detto, 66...
TESTE Di Cecco: Tra il numero civico 66 e il 64.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io ora, per quello che può valere, le ricordo che quando lei venne sentito dai Carabinieri il 16 maggio disse che questa macchina era parcheggiata fra il civico 60 e il 62.
Se magari vogliamo mandare sullo schermo... Lo facciamo vedere, signor Di Cecco, mi scusi.
TESTE Di Cecco: Sì.
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi...
PUBBLICO MINISTERO: Si vuole accomodare lì in quella postazione?
Guardi, giri pure intorno al tavolo e si metta a sedere lì così guarda.
No, guardi, guardi, mi scusi.
PRESIDENTE: Ce l'ha lì davanti, guardi, abbassi gli occhi.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Di Cecco, la guardi lì. Si metta pure a sedere.
TESTE Di Cecco: La vedevo meglio lì che qui. Questa è in via Umberto Boccioni, questa è via Ruggero Fauro scendendo giù.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Di Cecco: Allora, la macchina mia è questa.
PUBBLICO MINISTERO: Può indicare la numero, sarebbe la numero?
TESTE Di Cecco: Non vedo.
PRESIDENTE: Provi a vedere se è il 12.
PUBBLICO MINISTERO: 12.
TESTE Di Cecco: La seconda macchina scendendo giù. Quella dietro è un 127 verde... sì, verde, davanti alla camiceria e dopo c'era la macchina mia. E c'erano tre ragazzi appoggiati.
PRESIDENTE: Gliela vuole fare indicare con una biro?
TESTE Di Cecco: Sì. Questa.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: C'è una camiceria lì davanti, a quanto ho capito.
TESTE Di Cecco: La prima stava proprio parcheggiata davanti alla camiceria e la mia stava dopo di questa macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi erano una dopo l'altra.
TESTE Di Cecco: Attaccata.
PUBBLICO MINISTERO: Era attaccata.
TESTE Di Cecco: Ho guardato che era attaccata proprio che io non potevo più uscire con la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, che fine ha fatto questa macchina, questa 190?
TESTE Di Cecco: Distrutta, non c'era rimasto quasi più niente, se la sono portata via i Carabinieri e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è rimasto più nulla di questa macchina?
TESTE Di Cecco: La riconoscevo perché stava lì, era la macchina mia ma non perché...
PUBBLICO MINISTERO: Si poteva riconoscere.
TESTE Di Cecco: No, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Della 127?
TESTE Di Cecco: La 127 è andata a finire dentro la camiceria, ha preso fuoco là dentro e ha distrutto anche...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando c'è stata l'esplosione lei era in casa?
TESTE Di Cecco: Sì, sì, in casa. Appena rientrato, lavato le mani e sbucciato la mela, sbucciata così, al volo.
PUBBLICO MINISTERO: La sua abitazione ha subìto dei danni a seguito?
TESTE Di Cecco: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Che tipo di danni ha subìto la sua abitazione?
TESTE Di Cecco: Tutti gli infissi, non c'era più niente, pavimenti che si muovono e delle crepe dentro casa e addirittura mi volevano mandare via e ho insistito per rimanere.
PUBBLICO MINISTERO: La volevano far andar via per ragioni di sicurezza?
TESTE Di Cecco: Perché era pericolante, sì, sì, di sicurezza.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ci vuol mostrare sulla cartina dov'è il civico 5 di via Boccioni? Sempre lo indichi sulla...
TESTE Di Cecco: E' il primo palazzo. Non lo vedo, mi scusi, mi sono dimenticato di prendere gli occhiali stamani.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma ci indichi il punto su per giù.
TESTE Di Cecco: Queste sono le macchine...
PRESIDENTE: Quelle sono auto.
TESTE Di Cecco: Questo, eccolo qua.
PRESIDENTE: Ecco, benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Di Cecco: E' a destra.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e che altri danni ci sono stati, oltre che al suo appartamento, in tutto il palazzo dove lei abita?
TESTE Di Cecco: Era distrutto tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Era distrutto.
TESTE Di Cecco: Di balconi non c'era più niente, le pareti erano segnate. Non lo so cosa posso dire d'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Di Cecco: Non come il 66 per carità, molto di meno ma...
PUBBLICO MINISTERO: Di via Fauro.
PRESIDENTE: Di via Fauro.
TESTE Di Cecco: Sì. Il nostro aveva subìto danni meno del 66 ma i due palazzi più danneggiati sono stati quelli.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io ho concluso.
PRESIDENTE: Domande le parti civili? Difensori?
AVVOCATO Gramigni: Solo una, avvocato Gramigni.
Senta, signor Di Cecco, lei ha detto che la sua macchina le è stata portata via dai Carabinieri.
TESTE Di Cecco: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Può essere più preciso? Chi e quando gliel'hanno portata via rispetto all'esplosione?
PRESIDENTE: Mi scusi avvocato...
TESTE Di Cecco: Questo non me lo ricordo, il giorno.
PRESIDENTE: ... ma mi dice a che cosa serve?
AVVOCATO Gramigni: Per capire...
TESTE Di Cecco: Il giorno no, ma è stata parecchi giorni lì. Dopo hanno portato via tutte le macchine in gruppo. Hanno caricato le macchine e se le sono portate, quelle più danneggiate e vicino alla bomba, le altre no. Una circonferenza di 30-40 metri intorno alla bomba ha portato via tutte le macchine.
AVVOCATO Gramigni: E quando è avvenuto questo?
TESTE Di Cecco: Non me lo ricordo, il giorno non me lo ricordo.
PRESIDENTE: All'incirca?
TESTE Di Cecco: All'incirca otto, dieci giorni dopo.
PRESIDENTE: Ecco.
TESTE Di Cecco: Dopo aver fatto tutte le ricerche, dopo fatto... Non me lo ricordo il giorno, via, è inutile che dico...
AVVOCATO Gramigni: D'accordo, grazie.
AVV. Cianferoni: Senta, avvocato Cianferoni, ma accaduta la questione, ha successo l'attentato lei scese in strada?
TESTE Di Cecco: No, sono rimasto scioccato dentro casa, mia moglie e mio figlio sono scappati e io sono rimasto dentro casa a raccogliere i vetri per terra.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
TESTE Di Cecco: Dopo mi ha forzato mia moglie per portarmi via e ho fatto: 'no, io resto qua'.
AVV. Cianferoni: Conosce gli altri abitanti della via Fauro?
TESTE Di Cecco: Come no!
AVV. Cianferoni: Lei sta in via Boccioni, ma...
TESTE Di Cecco: Dal '68 che abito lì conosco quasi tutti.
AVV. Cianferoni: Sa se in via Fauro vi sono società, enti pubblici, amministrazioni?
TESTE Di Cecco: Il nostro è un palazzo della Lancia di Torino. Sono due palazzi, tutti e due della Lancia di Torino.
AVV. Cianferoni: Ma ora non mi interessa la proprietà dell'immobile, mi interessa sapere se ci sono delle attività.
TESTE Di Cecco: No, no, in quei due palazzi nostri no.
AVV. Cianferoni: No, in via Fauro. Posti di Polizia, società.
TESTE Di Cecco: Mah, questo l'ho saputo perché l'ho visto sul giornale, che lì c'era uno dello spionaggio, non so che cos'era. Ma io questo non lo conoscevo prima.
AVV. Cianferoni: Questo non interessa se lo ha saputo dal giornale.
TESTE Di Cecco: No, non lo so. Facciamo così perché è la verità, non so nulla di queste cose qui.
AVV. Cianferoni: Grazie.
TESTE Di Cecco: Prego.
PRESIDENTE: Si può accomodare, grazie.
*TESTE Di Cecco: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre Ravenna Nicola.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome e cognome?
*TESTE Ravenna: Nicola Ravenna.
PRESIDENTE: Nato a?
TESTE Ravenna: Roma il 19/08/940.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Ravenna: A Roma, in via Giosuè Borsi 25.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Ravenna: Questa?
PRESIDENTE: Sì, grazie.
TESTE Ravenna: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, signor Ravenna, sono io che parlo, il Pubblico Ministero. Senta, dove abita lei?
TESTE Ravenna: In via Giosuè Borsi 25.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda cosa avvenne la sera del 14 maggio del '93?
TESTE Ravenna: Ricordo cosa avvenne, per quello che ho visto io.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può descrivere quello che vide quella sera?
TESTE Ravenna: Sono uscito dal portone della mia abitazione.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno a che ora?
TESTE Ravenna: Intorno alle 9 e 30, 9 e 25 probabilmente.
PRESIDENTE: Prima o dopo l'esplosione?
TESTE Ravenna: Prima, prima.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
TESTE Ravenna: Ho girato dopo 10 metri all'angolo sulla sinistra, imboccando...
PUBBLICO MINISTERO: Per via Fauro quindi.
TESTE Ravenna: Imboccando via Fauro e mi dirigevo verso la mia autovettura che era 20 metri più avanti su via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Sul lato sinistro o destro?
TESTE Ravenna: L'autovettura mia era sul lato destro.
PUBBLICO MINISTERO: Che macchina era signor Ravenna?
TESTE Ravenna: Una A112. E quindi andavo in direzione della scuola per intenderci, facevo via Fauro nel senso di marcia ecco. E ho fatto pochi passi, ho attraversato la strada, lì c'è un telefono pubblico, un gabbiotto telefonico e c'è stata questa enorme esplosione. Ho visto proprio, cosa devo dire, una palla di fuoco alzarsi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi davanti a sé.
TESTE Ravenna: Davanti a me, ce l'avevo bene sullo sfondo.
PRESIDENTE: A che distanza scusi?
TESTE Ravenna: 150 metri, io la vedevo all'altezza della scuola, l'ingresso della scuola.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a seguito dell'esplosione cosa le è accaduto?
TESTE Ravenna: Mi sono buttato per terra.
PUBBLICO MINISTERO: Si è buttato o si è...
TESTE Ravenna: No, no, no, mi sono piegato diciamo proprio dietro una macchina perché naturalmente non sapevo se era la prima di una serie di esplosioni. Addirittura...
PRESIDENTE: Scusi, non era salito sulla macchina.
TESTE Ravenna: No, no, no, ero ancora...
PUBBLICO MINISTERO: Era ancora a piedi.
PRESIDENTE: La stava raggiungendo.
TESTE Ravenna: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si è riparato.
TESTE Ravenna: Sì, mi sono proprio riparato dietro la macchina, dietro le altre macchine che erano lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e poi che cosa è accaduto?
TESTE Ravenna: Niente, ho visto, ho avuto la sensazione che qualcosa mi passasse sulla testa, poi ho visto dei pezzi di ferro che erano passati su per aria e poi mi sono rialzato e ho visto qualcosa che bruciava ancora, ma siccome ero con mia moglie, naturalmente si era molto spaventata, siamo tornati frettolosamente indietro.
PUBBLICO MINISTERO: Indietro. Ecco, la sua macchina?
TESTE Ravenna: La mia macchina è stata la prima delle non colpite.
PUBBLICO MINISTERO: La prima delle non colpite.
TESTE Ravenna: Sì, si è staccato il retrovisore.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo che era parcheggiata sull'angolo di via Borsi.
TESTE Ravenna: Era abbastanza lontano, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Parti civili? Difensori? Si accomodi, grazie.
TESTE Ravenna: Grazie, buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, scusi, Presidente volevo un'ultima domanda. Un'ultima, se si può accomodare un attimo.
Conosce lei la signorina Gambetta?
TESTE Ravenna: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'ha vista quella sera?
TESTE Ravenna: Sì, uscendo dal portone ci siamo salutati con la signorina Gambetta che entrava in quel momento, cioè si avvicinava al portone...
PUBBLICO MINISTERO: Stava rientrando in casa?
*TESTE Ravenna: Stava rientrando verso il portone di via Giosuè Borsi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la ringrazio.
Bene, chiamiamo il teste Rossi.
PRESIDENTE: Ci dice nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Rossi: Roberto Rossi nato a Roma il 29/03/1954.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Rossi: Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Rossi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Rossi, ci vuol dire dove abitava quantomeno nel maggio del '93?
TESTE Rossi: L'indirizzo preciso?
PUBBLICO MINISTERO: La strada ci basta.
TESTE Rossi: In viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: In viale Parioli. Senta, le capitava di transitare per via Fauro?
TESTE Rossi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era una strada che lei percorreva abitualmente?
TESTE Rossi: Almeno quattro o cinque volte al giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Quattro o cinque volte al giorno. Ecco, la sera del 14 maggio di quell'anno si trovava a passare da via Fauro?
TESTE Rossi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol raccontare un pochino quello che avvenne proprio quella sera?
PRESIDENTE: A che ora, per esempio.
PUBBLICO MINISTERO: A che ora?
TESTE Rossi: Adesso l'ora precisa non la ricordo, dovrebbe essere stato intorno alle 21.30, qualcosa del genere. Praticamente io discendevo con la mia vettura da via Caroncini, che è una strada a senso unico. Mi sono immesso in via Ruggero Fauro, costretto chiaramente dalla viabilità a girare a sinistra, e poi immediatamente dopo ho girato a destra per via Boccioni.
Ecco, in quel tratto di strada, praticamente appena immesso in via Ruggero Fauro, adesso non so quantificare la distanza, potranno essere 40 metri forse.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo a 40 metri da via Boccioni?
TESTE Rossi: No. Sì, a 40 metri da quella che poi è stata diciamo la deflagrazione con il boato.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se possiamo mandare, forse ecco ispettore, se possiamo proiettare un attimo una pianta della zona.
PRESIDENTE: Si vuole accomodare?
PUBBLICO MINISTERO: Si vuole accomodare lì?
Ecco, signor Rossi, se vuol parlare magari al microfono.
TESTE Rossi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol indicare con una matita il percorso che lei ha fatto quella sera?
TESTE Rossi: Sì. Ecco, praticamente ho fatto via Caroncini, sono uscito su via Ruggero Fauro, ecco a questa altezza qui praticamente, quindi mi stavo dirigendo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi prima di arrivare in via Boccioni?
TESTE Rossi: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Prima di arrivare in via Boccioni.
TESTE Rossi: Le ripeto, sarà stato un 30 metri. Anche perché questo tratto di strada, diciamo questo troncone, precisamente fra l'uscita di via Caroncini su via Ruggero Fauro, è molto corto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è brevissimo sì, si vede anche nella cartina.
TESTE Rossi: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi appena immesso in via Fauro?
TESTE Rossi: Sì, cioè avevo la macchina completamente, praticamente, immessa su via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Rossi: Praticamente. E c'è stata questa deflagrazione.
PUBBLICO MINISTERO: Che effetti ha avuto sulla sua autovettura, questa deflagrazione?
TESTE Rossi: Ma la mia vettura ha riportato danni alla carrozzeria e al cristallo anteriore.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè si è rotto il cristallo anteriore?
TESTE Rossi: Non è andato in fr... cioè, praticamente si è come - non so il termine tecnico - praticamente si è tutto ramificato, non è venuto via diciamo. Quindi, praticamente il vetro è rimasto attaccato.
PUBBLICO MINISTERO: Attaccato, ma diciamo...
TESTE Rossi: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: ... si è frantumato, rimanendo attaccato.
TESTE Rossi: Esatto, rimanendo attaccato praticamente. E poi vari danni di carrozzeria, provocati prevalentemente da tutto il materiale che pioveva in aria, e quindi che discendeva da tutte le parti insomma. Quindi, pezzi di serrande, parti metalliche e quant'altro insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha subito anche lesioni a seguito di questo fatto?
TESTE Rossi: No, diciamo. Lesioni visibili, no. Chiaramente un forte shock, dovuto sia all'impatto, all'urto, la forza d'urto dell'evento; e anche un po' insomma, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mi dice una cosa: la sua macchina si è arrestata a seguito del fatto, di quest'esplosione? Oppure, diciamo, a seguito delle lesioni lei si è fermato, e a seguito dei danni?
TESTE Rossi: Diciamo che è stato...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda questa...
TESTE Rossi: Certo. Ecco, no, credo che sia stata una questione istintiva, immediatamente di frenare.
PUBBLICO MINISTERO: Di inchiodare la macchina.
TESTE Rossi: Certo, sì, inchiodare la macchina, e quindi ecco, così, di scendere immediatamente; perché non mi sono reso immediatamente conto di quello che poteva essere in effetti essere successo. Cioè, o quantomeno la causa di quest'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, immediatamente dopo di essere sceso dalla macchina, cosa ha fatto?
TESTE Rossi: Sì, dopo praticamente sono iniziate a suonare una marea di sirene, il frastuono e quant'altro. E ricordo perfettamente che dietro di me è arrivata una macchina civile, non so, dei Carabinieri praticamente che erano...
PUBBLICO MINISTERO: Che erano lì in zona?
TESTE Rossi: Che erano lì in zona, che stavano casualmente passando. E praticamente, ecco, sono state le prime persone che io personalmente ho visto. Ecco, infatti si sono accodate alla mia macchina e mi hanno così, chiesto appunto se mi ero fatto male, qualcosa, eccetera eccetera, qualche spiegazione e quant'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Come ha fatto poi ad allontanarsi dal luogo? E' andato a piedi? E' stato accompagnato?
TESTE Rossi: No. Premesso che c'è stato un grosso caos, chiaramente dovuto alla situazione del momento, questi due Carabinieri mi hanno chiesto se la macchina era possibile portarla via per agevolare i soccorsi. Perché, in quel momento, non si sapeva quello che poteva essere successo.
PUBBLICO MINISTERO: E lei si rese conto, a parte il fatto che c'era stata questa esplosione praticamente davanti a lei,...
TESTE Rossi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... si rese conto che cosa poteva essere accaduto? Vide qualcosa?
TESTE Rossi: Cioè, io ho visto volare una macchina, ho visto immediatamente delle fiamme altissime. E poi ecco, ripeto, più che altro tutto quanto quel frastuono dovuto ad allarmi di macchine, allarmi di case, ecco, parti in generale che volavano in aria insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Dico, si è avvicinato?
TESTE Rossi: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Verso via Boccioni?
TESTE Rossi: Assolutamente no. Sono rimasto diciamo pressoché attaccato allo sportello della macchina, ecco, non sono avanzato anche perché c'erano delle fiamme, quindi diciamo poi ero anche un po' scioccato, quindi ho ritenuto giusto fermarmi lì.
Anzi, questi due Carabinieri mi hanno pregato di rientrare in macchina, perché pioveva di tutto. Quindi, mi hanno detto 'per maggiore sicurezza'.
E poi, ecco, successivamente mi hanno chiesto appunto se la vettura camminava, era possibile rimetterla in moto, per agevolare i soccorsi e di spostarla.
PUBBLICO MINISTERO: Perché la vettura si era fermata in mezzo alla strada?
TESTE Rossi: In mezzo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi ostruiva l'arrivo di soccorsi.
TESTE Rossi: Sì, perché c'erano le macchine posteggiate a destra e a sinistra, e diciamo che lo spazio era molto ridotto tra la mia macchina e...
PUBBLICO MINISTERO: Ha potuto rimuovere la macchina?
TESTE Rossi: Sì, facendo praticamente, mi hanno fatto fare tutta la marcia indietro praticamente su via Fauro. Perché ovviamente davanti non potevo andare, e quindi mi hanno fatto...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Bene. Io ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Domande?
AVVOCATO: Che auto aveva?
TESTE Rossi: Mi scusi?
AVVOCATO: Che tipo di auto? La sua auto.
TESTE Rossi: Che modello? Un Mercedes bianco.
AVVOCATO: Grazie.
TESTE Rossi: Prego.
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente, scusi solo un'ultima domanda. Lei ha parlato di una macchina che volava in aria. Che macchina era, può dirlo?
TESTE Rossi: Sinceramente no, guardi. Perché a parte che io ero, tra virgolette, "concentrato" dalla guida, anche perché quella è una strada dove si deve fare particolarmente attenzione per immettersi su via Fauro, perché vengono da destra, è una strada stretta, non ha molta visibilità.
Ecco, e quindi, cioè, so soltanto che ho visto una macchina, diciamo così, proprio proiettata verso l'alto. Però...
PUBBLICO MINISTERO: La macchina intera o una macchina già...?
TESTE Rossi: Cioè un oggetto molto voluminoso, che poteva essere o una macchina, o una parte di macchina; ma molto grande insomma, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Molto grande.
TESTE Rossi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, un'ultima cosa. Lei ha detto poco fa che quel tratto di strada lo percorreva quattro volte il giorno. Ecco, anche il 14 maggio lo aveva fatto tutte queste volte?
TESTE Rossi: No. Cioè, forse sì la mattina, adesso non ricordo diciamo. Perché chiaramente ho dei parenti che abitano lì, ho i figli che vanno a scuola lì; quindi diciamo che è una via abbastanza transitata da me.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, aveva notato qualcosa di particolare?
TESTE Rossi: No, sinceramente no.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva visto macchine, altro, che le avevano dato nell'occhio?
TESTE Rossi: No, sinceramente no. Perché sono sempre tante macchine posteggiate lì, voglio dire, non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Quando arrivarono i Carabinieri, diciamo in abiti borghesi a quanto ho capito, eh?
TESTE Rossi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le dissero di spostare la macchina. Le dissero anche di spostare qualche altra macchina?
TESTE Rossi: No, no, soltanto la mia.
PUBBLICO MINISTERO: Vide, sentì se spostavano altre macchine che ostruivano?
TESTE Rossi: No, no. Erano vicino a me, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ha fatto questa marcia indietro, e poi non...
TESTE Rossi: Sì. Siamo rimasti lì, cosa di cinque o dieci minuti; dopodiché, ecco, sono stati proprio loro che - si sentivano arrivare già delle sirene, quindi dei soccorsi - mi hanno chiesto...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è stata immediata, la cosa?
TESTE Rossi: Sì, abbastanza. Diciamo che, all'incirca, deve essere stato un quarto d'ora massimo, dieci minuti, un quarto d'ora diciamo dall'evento, questo arrivo imminente di sirene. Quindi, ecco, sono stati loro che mi hanno pregato appunto di tirarla, spostarla.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Grazie.
*TESTE Rossi: Prego.
PRESIDENTE: Si accomodi.
PUBBLICO MINISTERO: Farei entrare, mi pare, il signor Carboni. Prego.
PRESIDENTE: Ci vuol dire nome, cognome, luogo e data di nascita, e residenza?
*TESTE Carboni: Andrea Carboni, nato a Roma il 9 ottobre '58. Residente a Roma, via Lisbona 20.
PRESIDENTE: Prego, legga.
TESTE Carboni: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Carboni, dove abita lei?
TESTE Carboni: Dove abitavo o dove abito adesso?
PUBBLICO MINISTERO: Dove abitava nel maggio del '93.
TESTE Carboni: Abitavo a...
PRESIDENTE: Le dispiace, scusi, sta seduto un po' educatamente? Eh, che vuol dire, non siamo mica in salotto?
TESTE Carboni: Non mi sembrava una...
PRESIDENTE: No, a me sembra.
TESTE Carboni: ... una postura scomposta.
PRESIDENTE: A me è sembrata.
TESTE Carboni: E infatti l'ho cambiata. Abitavo in via Archimede.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, aveva modo, lei, di frequentare la zona del Teatro Parioli, via Fauro? Quella zona, via Caroncini, eccetera?
TESTE Carboni: Sì, frequentemente. Perché a via Ristori, che è vicino al piazzale delle Muse, abitava e abita ancora mio figlio e mia sorella, mio fratello che, insomma, è persona che frequento.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha persone di famiglia nella...
TESTE Carboni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se vogliamo proiettare la cartina, Tinnirello per favore. Così vediamo via Ristori.
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi laggiù, per cortesia?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole per favore accomodarsi lì?
TESTE Carboni: Sta qui fuori, viale Romania, qua è fuori della carta. Comunque, diciamo che è in questa zona qui.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei proveniva, ecco, ci dice che strada ha fatto quella sera?
TESTE Carboni: Io venivo da piazzale delle Muse.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi stiamo parlando del giorno 14 maggio.
TESTE Carboni: Guardi, francamente...
PUBBLICO MINISTERO: Il giorno in cui c'è stata l'esplosione.
TESTE Carboni: Il giorno in cui c'è stata l'esplosione, non mi ricordo che giorno fosse. Comunque, quello là.
Io venivo da piazzale delle Muse, e ho fatto via Vaina, qui via Caroncini, via Ruggero Fauro, via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei si immette da via Caroncini in via Ruggero Fauro.
TESTE Carboni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E verso che ora?
TESTE Carboni: Non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda a che ora passa da lì, ecco.
TESTE Carboni: No, so ricostruire...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se ce lo ricostruisce.
TESTE Carboni: La concomitanza con l'esplosione, perché io venivo da casa di mia sorella, da dove ero uscito insieme a mio figlio per andare in campagna.
PUBBLICO MINISTERO: Che ora era, se lo ricorda a che ora era uscito da casa di sua sorella?
TESTE Carboni: No, era l'ora dell'esplosione, perché pochi minuti dopo che io sono uscito da casa di mia sorella, io sono passato appunto per questa strada e ho imboccato viale Parioli per andare fuori Roma. Io ci metto circa un'ora ad arrivare alla mia casa in campagna.
E, quando sono arrivato, ho sentito il telefono che suonava perché mia sorella mi stava chiamando in continuazione dal momento che il tempo trascorso da quando sono uscito da casa sua all'esplosione era, grossomodo, concomitante col tempo che ci vuole per...
PUBBLICO MINISTERO: Sua sorella?
TESTE Carboni: Sua sorella si preoccupò, e mi informò.
PUBBLICO MINISTERO: Perché, dato che il tempo che era trascorso...
TESTE Carboni: Da casa sua a lì, ci voglio tre o quattro minuti; e tre o quattro minuti dopo che io sono uscito, c'è stata questa esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lo possiamo ricostruire così: dato che molte altre persone hanno testimoniato prima di lei, anche chi è intervenuto sul posto colloca questo, l'esplosione diciamo, intorno alle 21 e 40, 21 e 35, diciamo che lei è uscito alle nove e mezza di sera da casa di sua sorella, all'incirca.
TESTE Carboni: Se l'ora dell'esplosione è quella, presumo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Durante questo percorso, nel momento in cui lei da via Caroncini si immette in via Fauro, c'è stato qualcosa che ha attirato la sua attenzione? Ha visto qualcosa in particolare?
TESTE Carboni: Premetto che, visto il tempo che è passato, il ricordo è molto vago.
Comunque, ho visto qualcosa; tant'è vero che poi, una volta che sono stato informato di quello che era successo, ho chiamato la Polizia per raccontare.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire quello che ricorda?
TESTE Carboni: Io ho visto una macchina che...
PUBBLICO MINISTERO: Può indicare...
TESTE Carboni: ... forse parcheggiava, o era stata appena parcheggiata, all'angolo tra via Caroncini e via Ruggero Fauro; quindi diciamo qui, grossomodo. Mi sembra questo punto qui, dove via Caroncini si immette in via Ruggero Fauro, poco prima di girare a via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che macchina era?
TESTE Carboni: Adesso no. Allora credo di essermelo ricordato, c'è una deposizione che ho fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, ora glielo leggo, vediamo se... Parlò di "una macchina di piccola cilindrata, di colore scuro": furono queste le sue parole, quando venne interrogato il 15 maggio.
Quindi, è questa la macchina di cui parla, di cui si parla.
TESTE Carboni: Se è quello che ho detto, presumo di sì. Francamente, non me lo ricordo. Mi ricordo che scesero dalla macchina due persone, e lo notai perché ci fu un qualcosa, nel senso che questa macchina o mi fece fermare perché stava parcheggiando, e poi sono scese queste persone; insomma, fu un piccolissimo contrattempo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda?
TESTE Carboni: Mi sembra che fossero un uomo e una donna.
PUBBLICO MINISTERO: Un uomo e una donna.
TESTE Carboni: Però, ecco, quello che ho detto allora credo che sia...
PUBBLICO MINISTERO: L'ha detto anche allora, che erano un uomo...
TESTE Carboni: Per cui, ecco, ci fu un piccolissimo contrattempo, di quelle cose che capitano in continuazione, e che poi ho ricollegato.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili? Difensori? Può andare, grazie.
AVVOCATO: Scusi, Presidente, una domanda sola. Se il teste ricorda grossomodo le fattezze di questi due signori che scesero.
*TESTE Carboni: Beh, a distanza di tre anni e mezzo, assolutamente no. Probabilmente anche il giorno stesso, avrei avuto delle difficoltà a riconoscerli. Ma sicuramente adesso non ricordo nulla.
AVVOCATO: Bene, grazie.
PRESIDENTE: Abbiamo terminato?
PUBBLICO MINISTERO: Non abbiamo altri testi, Presidente.
PRESIDENTE: L'udienza riprende domattina, alle ore 09.00. Traduzione degli imputati.
AVVOCATO: Presidente, come calendario, ecco vuol dirci?
PRESIDENTE: Il calendario: facciamo udienza domani, lunedì 23, e lunedì 30. Poi, riprenderemo il 3, il 4, il 7, eccetera.
AVVOCATO: Ecco, Presidente, chiedevo anche se è possibile sapere i testimoni che saranno sentiti domani.
PRESIDENTE: Eh, avvocato, questo lo deve chiedere al Pubblico Ministero, perché non lo sappiamo neanche noi.
AVVOCATO: No, appunto, siccome anche oggi c'erano testi che poi non erano quelli che ieri...
PRESIDENTE: Avvocato, le ho detto quello che non so. Più di questo...
AVVOCATO: Sì, ma io le ponevo un problema perché, appunto, qui purtroppo, lei capisce, non possiamo...
PRESIDENTE: La Corte non è tenuta a saperlo. Lei può chiederlo al Pubblico Ministero.
AVVOCATO: Presidente, io le segnalo che una norma di attuazione, invece, prevede proprio che ella, se l'udienza deve durare più giorni, possa fare un calendario di udienza.
PRESIDENTE: Ma io faccio un calendario: vi dico quando teniamo udienza. Il contenuto dell'udienza, è una cosa che dipende dal Pubblico Ministero. Non posso intervenire minimamente. Chiaro?
AVVOCATO: L'articolo 145 delle disposizioni di attuazione, mi sembra che dica una cosa diversa. Dice: "Se il dibattimento deve protrarsi per più giorni, il Presidente, sentito il Pubblico Ministero e i difensori, può stabilire il giorno in cui ciascuna persona deve comparire".
Ora, non glielo faccio per pedanteria, ma purtroppo, sennò ci troviamo sempre a fare i conti con testimoni diversi da quelli che...
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero può rispondere?
PUBBLICO MINISTERO: Per i difensori - mi scusi avvocato, le rispondo - sono 800 testimoni: che citiamo da varie parti d'Italia, vengono a Firenze e si scomodano. Non sempre le persone che citiamo per oggi vengono, magari c'è qualcuno che non è venuto nei giorni scorsi e si presenta oggi.
Quindi, il calendario è sempre un calendario di massima.
AVVOCATO: Sì. Ma capisce, signor Pubblico Ministero, io lo devo sapere.
PUBBLICO MINISTERO: Io non so.
PRESIDENTE: Avvocato, guardi, io credo che lei possa vedere le persone non citate, nel senso non ancora comparse per l'episodio di via Fauro: evidentemente i testi saranno quelli.
AVVOCATO: Sì, ma per dirle, per rimanere sul concreto, io aspettavo persone offese dall'esplosione di via Fauro, e alle nove di mattina ho visto arrivare il maggiore De Agostino. E non è propriamente una persona offesa. Lei capisce che, insomma, già non è facile...
PRESIDENTE: Non posso interferire in un'attività che io credo che sia rimessa all'arbitrio del Pubblico Ministero.
AVVOCATO: Io credo che...
PRESIDENTE: Avvocato, ognuno il Codice lo interpreta come crede.
AVVOCATO: Certo.
PRESIDENTE: Io lo interpreto così.
AVVOCATO: Certo. Io le voglio, però, fare presente questa situazione.