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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: è presente. Avvocato Ceolan, Cianferoni. C'è nessuno dei due? Li sostituisce l'avvocato Gramigni.
Barranca: rinunciante. Avvocato Barone. Sostituito dall'avvocato Gramigni? Avvocato, siete quattro bisogna che vi diate...
Benigno: rinunciante? Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti e Falciani. C'è l'avvocato Falciani, grazie.
AVVOCATO Falciani: Presente, buongiorno.
PRESIDENTE: Calabrò Giovacchino: è presente? E' rinunciante. Avvocato Gandolfi, Fiorentini, Cianferoni. Avvocato Gramigni.
Cannella: rinunciante.
AVVOCATO Rocchi: No, è presente Presidente.
PRESIDENTE: Mi fa segno? Grazie. Laggiù si vede male.
Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi.
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi è presente.
PRESIDENTE: Grazie.
Carra: rinunciante. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi.
AVVOCATO Batacchi: Batacchi presente.
PRESIDENTE: Grazie.
Di Natale Emanuele: contumace. Civita Di Russo, Gentili, Falciani presente.
Ferro Giuseppe: è presente. Avvocato Anania, sostituito dall'avvocato Gramigni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. C'è qualcuno per...
AVVOCATO Falciani: Falciani presente.
PRESIDENTE: Falciani per entrambi.
Frabetti: rinunciante. E' presente, no. E' rinunciante vero? Avvocato Monaco, Roggero, Usai. Chi c'è per loro? Una di queste gentili signore?
AVVOCATO Corsani: Dottoressa Corsani, buongiorno.
PRESIDENTE: Grazie.
Giacalone Luigi: presente. Avvocato Dieci, Florio, avvocato Bennati.
AVVOCATO Florio: Florio, presente.
PRESIDENTE: Grazie.
Giuliano: rinunciante. Avvocato Farina, sostituito dall'avvocato Gramigni.
Graviano Filippo. Avvocato Oddo, Gramigni che è presente.
Grigoli: latitante. Avvocato Stefani sostituito dall'avvocato Corsani.
Lo Nigro Cosimo: rinunciante. Avvocato Fragalà, Florio e Alì. C'è l'avvocato Florio.
AVVOCATO Florio: Florio, presente.
PRESIDENTE: Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: Presente.
PRESIDENTE: Presente. Avvocato Farina, Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, Bagattini. C'era ieri l'avvocato Bagattini, oggi non c'è. Chi lo sostituisce? L'avvocato Corsani?
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio: è presente o è rinunciante? Rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Florio: Florio in sostituzione dell'avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Grazie.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina, avvocato Passagnoli. Non c'è nessuno per l'avvocato Passagnoli?
AVVOCATO Rocchi: Posso sostituirlo io, Presidente, avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: Avvocato?
AVVOCATO Rocchi: Rocchi.
PRESIDENTE: Ah, Rocchi, grazie.
Riina Salvatore: rinunciante. Avvocato Fileccia, Grillo, Maffezzoli. Anche per questo può sostituirlo?
AVVOCATO Rocchi: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Allora, l'avvocato Rocchi.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai e avvocato Roggero. C'è qualcuno... avvocato Rocchi? Grazie.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini sostituito dall'avvocato Batacchi presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Rocchi.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Rocchi.
Tudino Vittorio: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto, Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Rocchi, va bene?
Il Pubblico Ministero può cominciare, o ricominciare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, prima di cominciare con l'escussione dei nuovi testimoni, visto che con l'udienza di ieri si è terminato da parte del Pubblico Ministero l'esame dei testimoni comparsi che avevano da riferire in ordine all'episodio di via dei Georgofili e siccome alcuni dei testimoni il cui esame la Corte aveva autorizzato non sono stati esaminati perché non si sono presentati, allora il Pubblico Ministero fa una dichiarazione formale di rinunzia all'esame di alcuni di questi testimoni. Ho redatto una nota scritta per comodità sennò i nomi pronunziati nel microfono poi nella trascrizione sono più...
PRESIDENTE: Passibili di errore.
PUBBLICO MINISTERO: ... più a rischio. Quindi oltre alla rinunzia, quindi all'esame dei testimoni: Cerciello, Iannone, Fragasso, Rauggi, Saibel Maria e Saibel Nadine, Trisciuoglio Olga, Samoggia Giovanni, Pedani Paola, Galbani Alberto, Tonel Frank, Marchetti Luciano e Federico Sandro, il Pubblico Ministero rinunzia anche all'esame, che era stato pure ammesso dalla Corte, del dottor Eugenio Pelizza che era stato indicato come consulente. Per quanto possa valere a questa nota si allega una attestazione medica dalla quale risulta che il dottor Pelizza, essendo in età abbastanza avanzata, purtroppo ha contratto una malattia di quelle che non consentono sicuramente che sia condotto in aula, esaminato ha ragion veduta sua una qualsiasi circostanza.
Vi sono poi degli esami richiesti ed ammessi per i quali oggi non è problema di rinunzia, è problema di impossibilità di compiere l'atto, che è divenuto irripetibile: la signora Bacci Mara è deceduta; la signorina Chelli Francesca, la fidanzata di una delle vittime del fatto, denunzia condizioni di salute tali per cui il Pubblico Ministero ritiene l'atto irripetibile. Sono condizioni di salute attestate da uno psichiatra, dalla quale attestazione si evince una sindrome grave - pare a me che sono un profano - che rende irripetibile l'atto nel senso tecnico del termine, non perché non sarà possibile teoricamente fra anni poter parlare con la signora Chelli dell'accaduto, ma al momento non è possibile portarla in aula ed esaminarla...
PRESIDENTE: In condizioni di sostenere...
PUBBLICO MINISTERO: ... sui fatti.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: In relazione a questo, essendo atti divenuti irripetibili, il Pubblico Ministero con riferimento all'articolo 512 del Codice introduce, come è previsto, i verbali delle sommarie informazioni, non hanno ovviamente portata particolarmente significativa, ma visto che c'è un certo schema del Codice che è sempre bene provare ad osservare, i verbali delle dichiarazioni rese dalla signora Bacci in data 27 maggio '93 e della signora Chelli il 17/06/93 ai sensi dell'articolo 512 a nostro parere devono essere acquisite dalla Corte in vista di una lettura quando sarà il momento.
L'ultimo punto di questa richiesta incidentale, nel corso dell'udienza di oggi, riguarda l'acquisizione, ai sensi dell'articolo 503 comma V del Codice, dei verbali che sono stati utilizzati per la contestazione nel corso dell'esame della teste Suglio Michelina. E sono quindi i verbali delle informazioni sommarie rese alla Polizia Giudiziaria in data 30 maggio '93 e 31 maggio '93, dei quali verbali, ripeto, è stato fatto uso nel corso dell'esame...
PRESIDENTE: Per contestazioni.
PUBBLICO MINISTERO: ... per procedere a contestazioni.
Ecco, quindi questa è la nota a miglior chiarezza, nell'interesse comune, io consegno alla segretaria di udienza e la Corte provvederà quando ritiene.
PRESIDENTE: Comunque, sul punto ci sono osservazioni?
AVVOCATO Gramigni: Mah, Presidente, nessuna...
PRESIDENTE: Sentiamo prima le parti civili.
AVVOCATO Gramigni: Ah, scusi.
PRESIDENTE: Per criterio di rigore.
AVVOCATO Gramigni: Manca la presenza fisica mi sembra delle parti civili.
PRESIDENTE: Non ce n'è neanche uno?
AVVOCATO Gramigni: No.
PRESIDENTE: Vuol dire che non avevano niente da dire. Dica pure, avvocato.
AVVOCATO Gramigni: No, nessuna osservazione quanto alla acquisizione di verbali, di atti divenuti irripetibili. Quanto alla rinunzia di certe prove testimoniali, naturalmente il problema è se la Corte ritiene che sia rilevante il consenso di chi non ha introdotto il mezzo di prova, laddove una volta ammesso detto mezzo di prova poi sia oggetto di rinunzia da parte di colui che appunto ne aveva richiesto l'ammissione.
Quindi, se ella ritiene che sia rilevante il consenso anche della parte che...
PRESIDENTE: Il consenso è rilevante quando c'è una fondata opposizione alla...
AVVOCATO Gramigni: Sì, ma le dicevo, la cosa... Io non so quali sono le prove a cui ha rinunziato o intende rinunziare...
PRESIDENTE: Ha fatto i nomi il Pubblico Ministero.
AVVOCATO Gramigni: No, ha parlato di una nota scritta.
PRESIDENTE: Va bene, allora esaminate la nota scritta poi in un prossimo intervento ci direte che cosa dovete ritenere...
AVVOCATO Gramigni: Va bene, quindi riserviamo ogni osservazione al momento in cui...
PRESIDENTE: La nota è stata prodotta quindi è a vostra disposizione, potete esaminarla, tutti i difensori, anche quelli di parte civile che eventualmente oggi non siano presenti.
AVVOCATO Gramigni: Perfetto, grazie.
PRESIDENTE: Perciò possiamo andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo introdurre i testi dell'odierna udienza, a cominciare dal teste Pontecorvo Alberto, in quanto sia già presente. Altrimenti cambiamo l'ordine.
PRESIDENTE: Non ho sentito il nome.
PUBBLICO MINISTERO: Pontecorvo, Presidente. Pontecorvo. Pontecorvo, nome di battesimo Alberto, indicato come...
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... appartenente al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma. Non c'è Pontecorvo.
PRESIDENTE: Passiamo a un altro.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente.
Allora, possiamo sentire... Dunque, il brigadiere Zamparelli ha fatto sapere che oggi è impedito e quindi non lo sentiamo. Sentiamo il teste Palumbo Luigi.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo e data di nascita e di residenza.
*TESTE Palumbo: Ispettore superiore Luigi Palumbo, nato ad Albano Laziale il 30/03/1955, residente a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Palumbo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, lei appartiene alla Questura di Roma, lavora alla Questura di Roma?
TESTE Palumbo: No, adesso non più.
PUBBLICO MINISTERO: Non più. Nel maggio del '93?
TESTE Palumbo: Questura di Roma, reparto volanti.
PUBBLICO MINISTERO: Reparto volanti. Ecco lei ricorda qualcosa di quello che avvenne il 14 maggio del '93?
TESTE Palumbo: Sì, io stavo transitando, era fine turno e stavamo transitando per viale Regina Margherita in direzione di piazza Ungheria, per andare giù...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se lei ritiene opportuno ispettore, io la posso aiutare proiettandole su anche quel grosso monitor che ha alle spalle...
PRESIDENTE: Eventualmente può prendere il microfono e si avvicina là per...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, uno stralcio della piantina della città di Roma per modo che riesce anche alla Corte, qui è difficile che ci sia qualcuno che conosce bene Roma e allora cominciamo a familiarizzare con l'ambiente.
PRESIDENTE: Veda di orientarsi.
PUBBLICO MINISTERO: Ora l'immagine sarà ingrandita, sarà zoomata.
PRESIDENTE: Forse sarà più opportuno che facciamo mettere il teste dalla parte di là, vicino all'ispettore in modo che possa indicare - lasci pure il microfono, ce n'è un altro laggiù - possa indicargli la zona in cui stava trovandosi quella sera.
Lo stacchi pure.
TESTE Palumbo: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Qual è?
TESTE Palumbo: La prima qui, in basso sulla destra.
PRESIDENTE: Ah, piazza Ungheria benissimo.
TESTE Palumbo: Sì, piazza Ungheria. Io provenivo da viale Regina Margherita.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Palumbo: Piazza Ungheria, tra viale Regina e piazza Ungheria abbiamo sentito un boato e abbiamo continuato verso viale Parioli. Pochi minuti dopo la sala operativa ci ha detto che verso i Parioli e verso il Teatro Parioli c'era stata una deflagrazione, un boato si era sentito. Allora io sono passato davanti al Teatro Parioli e ho visto dei vetri per terra. Poi proprio davanti al teatro però era tutto illuminato, non c'era niente. Però girando sulla sinistra c'è via Caroncini...
PRESIDENTE: Va be', anche se il nome non compare... Ah no, l'abbiamo trovato è sopra al nome Fauro, guardi.
TESTE Palumbo: Esatto. Poi sopra lì... girando da via Caroncini si è vista giù via Fauro che c'era tanto fumo, tutta la strada quasi distrutta, dove era successa la deflagrazione.
PRESIDENTE: Possiamo sapere che ora era?
TESTE Palumbo: Tra le 21.35 e le 21.40.
PRESIDENTE: Bene. Il P.M. può proseguire.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei è giunto in via Fauro.
TESTE Palumbo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E, a parte il fumo e quant'altro, che cosa ha potuto constatare più direttamente, più specificamente?
TESTE Palumbo: Sì, lì abbiamo visto che quasi al centro della strada, tra il marciapiede e il centro della strada di via Fauro, si era verificata un'esplosione, presumibilmente dentro l'esplosivo, o roba del genere, come abbiamo sentito dalle prime testimonianze, dentro un'autovettura c'era dell'esplosivo che ha causato questa esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le spiace ispettore localizzare, visto che lì via Fauro ce l'abbiamo nell'immagine che stiamo proiettando, se le è possibile indicare il punto, a che altezza di via Fauro si è verificato quello che lei ha constatato. Lo scriva sulla...
TESTE Palumbo: Io credo più o meno alla metà di via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non ricorda...
TESTE Palumbo: Verso Bocconi perché poi...
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda che fosse un pochino più vicino rispetto all'incrocio con via Boccioni?
TESTE Palumbo: Sì, più... No, di preciso no. Però io penso... alla metà più o meno, all'altezza del civico se non ricordo male o 56 o 58 sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'.
TESTE Palumbo: Perché poi davanti al civico 66 era il palazzo quello che è rimasto, diciamo, quello più distrutto di tutti, che aveva avuto più danni.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, allora, detto questo che cosa ha fatto? Come si presentava questa scena? Era il primo equipaggio quello suo che interveniva sul posto, o ha trovato già altri equipaggi?
TESTE Palumbo: No, insieme a me sono arrivate altre volanti che erano state allertate dalla sala operativa e quindi chi si dava da fare per i feriti che c'erano. Io ho constatato che c'era un buco per terra.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Palumbo: Circonferenza due metri, due metri e mezzo e della profondità di un metro e 30 circa. Questa esplosione ha interessato anche un condotto in cemento armato che poi sotto c'erano le fogne che stanno sulla via.
PUBBLICO MINISTERO: A parte questo...
TESTE Palumbo: E abbiamo circoscri... Va be', all'inizio abbiamo circoscritto tutta la zona perché ormai era... per impedire il passaggio di gente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha trovato persone, in qualche modo, coinvolte.
TESTE Palumbo: Sì, abbiamo trovato delle persone ferite che sono state subito accompagnate anche con le volanti agli ospedali più vicini, più c'erano delle persone che però non si sono fatte medicare subito perché dove abitavano era pieno di rena e quindi quello che risultava più distrutto di tutti, hanno aspettato un pochettino prima di farsi ricoverare perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ha potuto anche accertare qualcosa di più specifico in ordine alle ragioni per le quali era successo quello che era successo? Oppure lei si è limitato ad una ricognizione della situazione e all'adozione di queste misure di...
TESTE Palumbo: Cioè, noi come reparto... Esatto, noi come reparto volanti facciamo il primo intervento per quello che è successo, feriti e cose varie. Poi naturalmente sono arrivati tutti gli organi inquirenti che hanno... Io quello che ho potuto constatare, da quello che ho sentito da alcune persone dice che parcheggiata lì vicino c'era una Cinquecento che poi dopo, sapendo successivamente, non era una Cinquecento. Però io quello che ho potuto sentire era una Cinquecento.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
TESTE Palumbo: Però non l'abbiamo trovata perché sembra che si sia disintegrata.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa?
TESTE Palumbo: La Cinquecento.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, va bene.
TESTE Palumbo: Capito?
PUBBLICO MINISTERO: Va be', questo è un discorso complesso...
TESTE Palumbo: E niente noi...
PUBBLICO MINISTERO: ... che non affronto con lei perché appunto lei ha fatto un intervento.
TESTE Palumbo: Di reparto volante, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'immediatezza del fatto.
TESTE Palumbo: Nell'immediatezza del fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la sua presenza sul teatro di questo avvenimento si è limitata anche nel tempo.
TESTE Palumbo: Certo, perché tempo 10 minuti è arrivato tutto... Questura di Roma, Carabinieri, gli organi investigativi diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e lei quindi, ha fatto...
TESTE Palumbo: Polizia Scientifica, artificieri, tutti quanti.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi lei ha fatto rientro alla...
TESTE Palumbo: Sì, abbiamo fatto rientro al reparto e abbiamo fatto relazioni di servizio, come di consueto e...
PUBBLICO MINISTERO: Bene, non ho altro da chiederle.
PRESIDENTE: I difensori di parte civile hanno domande?
AVVOCATO Ammannato: Nessuna.
PRESIDENTE: Degli imputati? Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Palumbo: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora possiamo sentire Borelli Giuseppe.
*TESTE Borelli: Buongiorno.
PRESIDENTE: Vuole dire nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza?
TESTE Borelli: Vicesovrintendente Borelli Giuseppe.
PRESIDENTE: Nato?
TESTE Borelli: Nato a Vicovaro, provincia di Roma, 01/08/60.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Borelli: Residente Roma, Teofilo Folengo 34.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Borelli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Borelli, lei è tuttora in Polizia?
TESTE Borelli: Sì, tuttora reparto volanti.
PUBBLICO MINISTERO: Della Questura?
TESTE Borelli: Questura di Roma, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di Roma. Nel maggio del '93?
TESTE Borelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda qualcosa della giornata del 14 maggio del '93?
TESTE Borelli: Sì, su ordine della sala operativa ci siamo portati in via Fauro per...
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo una premessa.
TESTE Borelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era in servizio?
TESTE Borelli: Ero in servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Era in servizio assieme a chi?
TESTE Borelli: Losciale Maddalena e l'autista non lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', quindi era una volante della Questura di Roma in servizio ordinario.
TESTE Borelli: Sì, sì, eravamo di turno quella sera dalle 18.00 alle 24.00.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Mi stava accennando al fatto che dalla sala operativa...
TESTE Borelli: Sì, è la arrivata segnalazione, più segnalazioni di un'esplosione e quindi siamo stati dirottati in via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Lei più o meno dove si trovava con la vettura di servizio quando arrivò questa segnalazione?
TESTE Borelli: Piazza Venezia.
PUBBLICO MINISTERO: Piazza Venezia. A che ora le è giunta questa segnalazione?
TESTE Borelli: Alle 21.37.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi suppongo che a seguito di questa segnalazione abbia fatto qualche cosa.
TESTE Borelli: Sì, siamo arrivati che già c'erano altre volanti. Comunque noi siamo arrivati non ricordo da quale via, comunque dalla parte superiore di via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo farle vedere su una piantina che proiettiamo sullo quello schermo, così lei la può indicare con il nome, non c'è bisogno che... basta che indichi il nome ecco.
PRESIDENTE: Vuole avvicinarsi a quello schermo con il microfono.
PUBBLICO MINISTERO: Se vuole girarsi.
PRESIDENTE: Prenda il microfono, per cortesia.
Può indicarlo col dito dove si trovava e da che parte ci è arrivato? Se riesce a rintracciarsi.
PUBBLICO MINISTERO: Per intendersi, via Ruggero Fauro è quella che lei vede colorata in giallo.
TESTE Borelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
PRESIDENTE: Ha ritrovato via Fauro?
TESTE Borelli: Sì, sì, sì.
PRESIDENTE: Ecco, ci dica da che parte ci è arrivato, se di sopra, se di sotto.
TESTE Borelli: Dalla parte superiore.
PUBBLICO MINISTERO: Che vuol dire dalla parte superiore? Dai Parioli oppure dall'Acquacetosa?
TESTE Borelli: Sì, da viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Allora la parte di sopra è quella più bassa nell'immagine che lei sta osservando. Vede, sulla sinistra c'è piazza Santiago del Cile, poi viale Parioli.
PRESIDENTE: E poi sotto...
TESTE Borelli: Diciamo, la parte sotto sarebbe via Fauro in salita ecco, cioè, la parte superiore come intendo io è partendo da sotto dalla cartina.
PRESIDENTE: Va bene. Perlomeno come localizzazione e arrivo.
PUBBLICO MINISTERO: Quando è giunto sul posto in particolare di che cosa si è occupato?
TESTE Borelli: Allora, poiché in fondo dove c'era ancora molte fiamme e fumo c'erano già altri colleghi. Con la mia pattuglia sono andato al civico 54 dove alcune persone ci avevano segnalato fughe di gas, di fili scoperti eccetera. E lì al 54 abbiamo soccorso una donna ferita in volto, poi successivamente abbiamo chiuso i rubinetti del gas, abbiamo chiuso energia elettrica e tutto quanto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta...
TESTE Borelli: E abbiamo fatto evacuare l'intero stabile.
PUBBLICO MINISTERO: Ha fatto?
TESTE Borelli: Evacuare l'intero stabile perché era tutto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha capito più o meno a che distanza si trovava lo stabile in questione rispetto al punto dove si era verificato il fatto, oppure non ha avuto modo di rendersene conto?
TESTE Borelli: Credo un...
PUBBLICO MINISTERO: Dalla stessa parte della strada, dalla parte opposta, a pochi metri di distanza?
TESTE Borelli: No, il 54 è il lato opposto del marciapiede, credo un 40-50 metri dal punto dell'esplosione, più o meno tanto era l'angolo con via Boccioni, con la scuola elementare.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, non ho capito quest'ultima sua affermazione, mi scusi.
TESTE Borelli: Allora, il civico 54 si trova dalla parte opposta di dove è avvenuta l'esplosione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Borelli: E a circa 50 metri.
PUBBLICO MINISTERO: A circa 50 metri...
TESTE Borelli: Credo.
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto circa, quindi va bene. Ma circa 50 metri andando in quale direzione rispetto al punto di esplosione...
TESTE Borelli: Allora, scendendo...
PUBBLICO MINISTERO: Verso i Parioli, oppure scendendo verso...?
TESTE Borelli: Scendendo verso via Boccioni, quindi sotto.
PRESIDENTE: Guardi, c'è sempre la cartina laggiù.
TESTE Borelli: Sì.
PRESIDENTE: Se è in grado di farcelo vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Ma lei ricorda più o meno il luogo dell'esplosione, dove si colloca? Se lei guarda quella pianta, lei vede via Fauro e vede via Boccioni.
TESTE Borelli: Sì. Posso?
PRESIDENTE: E poi ce lo dice al microfono, prima segni lì.
TESTE Borelli: Ecco, credo che il civico 54 più o meno sia a quell'altezza lì, dove ho indicato.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi possiamo dire che lei l'ha indicato col dito, sul lato destro di via Fauro.
PRESIDENTE: Per chi viene dal Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Fra gli incroci con via Caroncini e via Boccioni.
TESTE Borelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Secondo, appunto, la direzione da via Caroncini verso via Boccioni, su via Fauro. Sulla destra, ecco.
TESTE Borelli: Sulla destra, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla destra, un pochino prima della metà di quel tratto di strada.
TESTE Borelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. Ecco, lei, arrivando sul posto, ha trovato quali condizioni generali nella...
TESTE Borelli: Beh, praticamente il fatto era succe...
PUBBLICO MINISTERO: ... nella zona?
TESTE Borelli: Sì, era successo da qualche minuto: auto in fiamme, cornicioni, finestre che cadevano ancora.
PUBBLICO MINISTERO: L'illuminazione pubblica era in funzione, oppure no?
TESTE Borelli: Credo di no.
PUBBLICO MINISTERO: Crede di no. Poi, in che altro è consistito il suo intervento?
TESTE Borelli: Allora, mi è stato ordinato di rilevare le targhe di tutte le autovetture danneggiate, da via Boccioni venendo su, appunto da dove sono arrivato. Poi, tutte le targhe le ho passate ai miei superiori, precisamente non ricordo a chi.
E successivamente mi è stato ordinato di piantonare il motore della Centoventisei, che stava sul marciapiede sinistro rispetto al civico 54, adiacente credo il cortile di una scuola elementare.
C'era il motore della Centoventisei e su un albero lo sportello, la portiera dell'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, diciamo forse meglio, ispettore, c'era il motore di una Centoventisei.
TESTE Borelli: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E esattamente questo si trovava, lei ha detto, nelle adiacenze del 54.
TESTE Borelli: No, di una...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spieghi bene, per cortesia.
TESTE Borelli: Allora, adiacente a un cortile della scuola elementare, credo. Rispetto al 54, a sinistra. Rispetto al civico 54, lato sinistro.
PUBBLICO MINISTERO: Ma dall'altra parte della strada, o sulla stessa parte?
TESTE Borelli: Sulla stessa strada, però dalla parte opposta del marciapiede.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, ecco, questo era il chiarimento di cui...
TESTE Borelli: Era circa, credo, un 20 metri dall'angolo con via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E quindi c'era un motore che le fu chiesto di piantonare, unitamente ad elementi di una carrozzeria - a quello che ho capito, bene - che era finita su un albero.
TESTE Borelli: Sì, una portiera era rimasta sull'albero.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto incarico di svolgere altre attività, altri accertamenti, oppure...?
TESTE Borelli: No, soltanto di piantonare quel motore, perché dovevano essere fatti poi rilievi dalla Polizia Scientifica.
PUBBLICO MINISTERO: Non credo che abbia importanza, però di pezzi di carrozzerie finiti sugli alberi...
TESTE Borelli: Prego, scusi?
PUBBLICO MINISTERO: Parti di carrozzerie finite sugli alberi, ne sono state rinvenute...
TESTE Borelli: Diverse.
PUBBLICO MINISTERO: E non una sola, ecco, voglio dire.
TESTE Borelli: Quello che io ricordo è la portiera, che proprio si vedeva benissimo, nonostante la poca luce.
PUBBLICO MINISTERO: Il suo intervento, o meglio la sua presenza sul posto, a che ora è terminata?
TESTE Borelli: Credo sino alle due.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se io le faccio osservare una certa foto panoramica che a me sembra abbastanza ben rappresentativa dei luoghi, lei - voglio sperare - sarà in grado di orientare e localizzare meglio tutte le circostanze che ci sta segnalando, eh? Proviamo.
Questa è - lo dico per la Corte - il rilievo numero 20 del fascicolo, ovviamente dei Rilievi Tecnici, che fa parte del fascicolo del dibattimento fin dall'origine, realizzato dalla V Sezione del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Roma, e datato 22 maggio 1993.
Io proietterei - ispettore Benelli, per cortesia - la foto numero 20.
TESTE Borelli: Posso alzarmi, per vedere?
PRESIDENTE: Certo, certo.
TESTE Borelli: Allora, il punto dove era il motore è quello che ho indicato.
PRESIDENTE: Sì, ma bisogna descriverlo però, perché sennò...
PUBBLICO MINISTERO: Bisogna che vada là.
TESTE Borelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bisogna che vada là, lo indica proprio sulla fotografia, ha una penna in tasca, senza scriverci sopra ovviamente. E parla in quel microfono posizionato lì, accanto. Ecco, lei sta indicando? Prego.
TESTE Borelli: Il punto che sto indicando adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco e, per intendersi, lo stabile quello interessato in via principale dal suo intervento, quindi dove ha fatto evacuare tutti gli abitanti, dove ha soccorso persone ferite, ce lo vuol sempre indicare, per cortesia?
TESTE Borelli: Eh, non ricordo se è questo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Borelli: O quello prima.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E quindi anche quelle parti di carrozzeria di cui si è dovuto in qualche modo occupare, saranno finite in un posto che lei ritrova nella foto oppure no?
TESTE Borelli: Purtroppo, non ricordo se l'albero era questo qui o quello dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, tanto due sono, voglio dire o era l'uno o era l'altro. Bene. Io non le devo chiedere altro. La ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono domande? I difensori?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni. Volevo chiedere all'ispettore se, a parte il motore del Centoventisei, furono piantonati o comunque controllati anche altri reperti.
TESTE Borelli: Senta, io non ricordo con precisione se lì, a fianco al motore, c'era anche qualche altro pezzo, c'era qualche pezzo di carrozzeria; forse un cartellino, o qualcosa del genere. Forse, ma non ricordo.
AVV. Cianferoni: Del Centoventisei.
TESTE Borelli: Sì.
AVV. Cianferoni: Rispetto al punto di scoppio - non ho seguito se l'ha detto - questo Centoventisei dove si trovava?
PRESIDENTE: Non ci ha mai parlato del punto di scoppio, avvocato.
AVV. Cianferoni: Del cratere sì, insomma, è intervenuto nell'immediatezza.
PRESIDENTE: No...
AVV. Cianferoni: Ha visto dove era il Centoventisei?
TESTE Borelli: Mah, guardi, francamente io il cratere l'ho visto i giorni successivi.
AVV. Cianferoni: E quella sera, sopraggiungendo, cosa poté vedere? Da dove arrivò?
TESTE Borelli: Come ho detto prima, sono arrivato dalla parte superiore, dalla parte di viale Parioli, di via Ruggero Fauro. Abbiamo bloccato la strada con il nastro, ho operato all'interno dello stabile, del civico 54; poi ho annotato le targhe, e successivamente mi è stato ordinato di piantonare quel motore. E poi da lì, fino alle ore due, non mi sono più mosso.
AVV. Cianferoni: E' sempre stato lì al motore.
TESTE Borelli: Sì.
AVV. Cianferoni: Chi coordinava le operazioni? O, comunque, lei da chi ricevette ordini?
TESTE Borelli: E' un po' un problema, perché, cioè, c'erano diversi dirigenti, diversi funzionari. Non so se l'ordine di piantonare il motore mi fu dato dal dottor Zamparelli, all'epoca dirigente di nucleo del reparto. Ripeto, non ricordo.
AVV. Cianferoni: Senta, ha in mente, al di là della fotografia che anche la Corte ha potuto vedere, la geografia dei luoghi? In particolare le chiedo: le consta che ci fossero molteplici palazzi alti? Non proprio grattacieli americani, ma insomma non era una zona con villette residenziali. E' così?
TESTE Borelli: Sì, è così. Credo almeno sei o sette piani.
AVV. Cianferoni: Ecco. E la particolarità poi, sempre per una descrizione così, alla buona, è che le vie non sono tanto larghe e i palazzi sono molto alti. Via Fauro, via Boccioni.
TESTE Borelli: Sì, la via non è molto larga.
AVV. Cianferoni: E i palazzi sono molto alti. E' così?
TESTE Borelli: Sì. Credo sei, sette piani, sì.
AVV. Cianferoni: Va bene. Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVV. Cianferoni: Senta, a conclusione, avete trovato anche altri reperti di interesse?
TESTE Borelli: Io personalmente, no. Poi, non so gli altri.
AVV. Cianferoni: Ma della Centoventisei, solo la portiera e il motore, come ha detto prima?
TESTE Borelli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non è un repertatore questo, avvocato Cianferoni. Ha spiegato che cosa ha fatto.
AVV. Cianferoni: Io ho fatto delle domande. E ringrazio il teste.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Borelli: Grazie.
PRESIDENTE: Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, facciamo venire Mastropaolo.
PRESIDENTE: Vuol dirci il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, e di residenza?
*TESTE Mastropaolo: Mastropaolo Ferruccio, nato il 6 luglio '64 a Martinafranca, in provincia di Taranto. Sono residente a Roma, in via Attio Labeone, 50.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula? Mastropaolo?
TESTE Mastropaolo: Sì.
(voce fuori microfono)
TESTE Mastropaolo: Martinafranca, in provincia di Taranto.
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Mastropaolo: Residente a Roma, in via Attio Labeone 50.
PRESIDENTE: Legga pure.
TESTE Mastropaolo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Mastropaolo, lei che ruolo ha nella Polizia di Stato?
TESTE Mastropaolo: Sono ispettore della Polizia di Stato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dove era in servizio nel maggio del '93?
TESTE Mastropaolo: Ero in servizio, e lo sono attualmente, al Commissariato Circoscrizionale Salario Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, era in servizio lei la sera del 14 maggio?
TESTE Mastropaolo: La sera del 14 maggio dovevo espletare il turno 24.00-07.00, ed ero in ufficio, negli alloggi già dalle ore 19.00.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda cosa accadde quella sera?
TESTE Mastropaolo: Sì. Ero negli alloggi appunto, come ho detto prima, del commissariato. Alle 21.35-37 circa ho udito un forte boato, mi sono subito precipitato giù e anche i colleghi che erano giù in servizio si erano allarmati. Siamo usciti fuori dall'ingresso del commissariato e lì ho incontrato il commissario della Polizia di lì, in passaggio, il dottor Improta; abbiamo preso la sua macchina e con una radio portatile abbiamo seguito le indicazioni della sala operativa.
PUBBLICO MINISTERO: Che indicazioni ricevevate dalla sala operativa?
TESTE Mastropaolo: La sala operativa, in quei precisi momenti, parlava di una esplosione in zona Parioli, dalle parti di via Ruggero Fauro, teatro Parioli. Noi siamo a circa...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il commissariato a che distanza è da via Fauro?
TESTE Mastropaolo: Siamo a non più di 700 metri, 800 metri dal Teatro Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa faceste?
TESTE Mastropaolo: Con la macchina e con questa radio portatile, abbiamo seguito le indicazioni, siamo arrivati al Teatro Parioli e la gente ci indicava la parallela del Teatro Parioli, che è appunto via Ruggero Fauro, dove c'era stata una forte esplosione.
Abbiamo imboccato via Ruggero Fauro dall'inizio.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, mi scusi, come era la situazione lì, davanti al Teatro Parioli?
TESTE Mastropaolo: Davanti al Teatro Parioli c'erano numerosi vetri in frantumi, palazzi danneggiati non ce n'erano.
Una volta arrivati in via Ruggero Fauro, invece, la strada è molto stretta, era tutta buia completamente e...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era venuta a mancare la corrente elettrica?
TESTE Mastropaolo: Sì, nero tutto quanto. E in fondo alla strada, a via Ruggero Fauro, c'erano delle fiamme altissime, del fumo, e si continuavano a sentire delle piccole esplosioni, probabilmente delle autovetture...
PUBBLICO MINISTERO: Che erano in sosta.
TESTE Mastropaolo: ... delle autovetture.
PUBBLICO MINISTERO: Vi rendeste conto di che cosa poteva essere accaduto?
TESTE Mastropaolo: Sicuramente qualcosa di riguardante un'esplosione. Al momento, non sapevamo se un attentato oppure un danno provocato da qualche impianto del gas, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol descrivere alla Corte la scena che trovaste non appena siete arrivati in via Fauro?
TESTE Mastropaolo: Prendendo via Ruggero Fauro dall'inizio della strada, era completamente tutto buio; vedevamo questo fumo che copriva quasi tutta la strada, e queste fiamme altissime. E ci siamo preoccupati, insieme al dottor Improta, di soccorrere la prima persona che abbiamo trovato stesa in terra, in un cortile di uno stabile di via Ruggero Fauro.
Sempre tramite sala operativa, abbiamo cominciato a richiedere l'intervento dei primi mezzi di soccorso, ambulanze.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi ispettore, trovaste della gente ferita in terra?
TESTE Mastropaolo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quante persone?
TESTE Mastropaolo: Io personalmente, ho soccorso una ragazza all'inizio, i primi numeri civici di via Ruggero Fauro. Adesso, purtroppo, non ricordo con esattezza il civico.
PUBBLICO MINISTERO: Era in terra questa ragazza?
TESTE Mastropaolo: Era in terra ed era abbastanza, in condizioni abbastanza gravi. Poi, per fortuna...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, prestaste questi soccorsi. Poi si addentrò?
TESTE Mastropaolo: Poi ci siamo addentrati in via Ruggero Fauro, fino ad arrivare nel punto proprio interessato, dove abbiamo trovato una voragine abbastanza grande; e il palazzo di fronte - dovrebbe essere il civico 60, probabilmente - era praticamente quasi distrutto. C'erano i balconi che erano crollati, gli infissi non c'erano quasi più.
PUBBLICO MINISTERO: Ed era in quel posto che vedevate le fiamme? Che c'erano le fiamme?
TESTE Mastropaolo: Sì, la parte finale di via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come proseguì questo vostro intervento?
TESTE Mastropaolo: Tenga presente che nel frattempo erano cominciati già ad arrivare anche altri miei colleghi, delle volanti del Pronto Intervento, perché inviate sul posto, appunto, dalla sala operativa.
Ci siamo preoccupati inizialmente di soccorrere feriti o persone che avevano subìti danni fisici, dall'esplosione.
Una cosa che ci ha colpito è che si parlava, la gente che stava lì sul posto parlava di aver visto il noto presentatore, Maurizio Costanzo, allontanarsi pochi minuti prima, cioè pochi minuti dopo l'esplosione, con la sua scorta personale ed alcune persone che lo stavano accompagnando in ospedale.
Alla fine di via Ruggero Fauro con via Boccioni, sulla sinistra, c'erano due autovetture: una Mercedes e una Lancia Thema. Che erano completamente distrutte.
PUBBLICO MINISTERO: Le vide lei, quella sera?
TESTE Mastropaolo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sa di chi erano queste macchine?
TESTE Mastropaolo: Abbiamo saputo successivamente che erano, una era la macchina del presentatore Maurizio Costanzo e la macchina messa dietro, cioè la Lancia Thema, era della sua scorta personale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove erano queste macchine? Le facciamo vedere ora una foto dell'ambiente. Ecco, questa è la cartina. Se vuole magari staccare il microfono.
PRESIDENTE: Forse è più chiara quel...
PUBBLICO MINISTERO: Oppure guardi, ispettore, se va in quella postazione. Il microfono lo può pure lasciare. Ecco, però abbia cura di indicare con una matita sulla piantina, e di parlare al microfono.
TESTE Mastropaolo: Ecco, allora, noi siamo arrivati, con il dottor Improta, dalla parte superiore di via Ruggero Fauro, esattamente da qui. Da via Ruggero Fauro, qui. Abbiamo cominciato a camminare fino ad arrivare all'angolo tra via Ruggero Fauro, via Boccioni.
Le macchine, quella Mercedes di cui parlavo e la Lancia Thema, erano ferme in sosta proprio all'angolo tra via Ruggero Fauro e via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi le due macchine, lei ha parlato, erano completamente distrutte.
TESTE Mastropaolo: Distrutte, sì. I vetri erano completamente tutti infranti, la carrozzeria mostrava segni evidenti, cioè era distrutta la macchina, le macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, può tornare pure al suo posto.
Ecco, raccoglieste delle informazioni lì a caldo, sul posto?
TESTE Mastropaolo: Le informazioni che avevamo raccolto riguardavano, appunto, il personaggio che era stato trasportato in ospedale. Si parlava che non aveva subìto danni alla persona.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre stiamo parlando di Costanzo.
TESTE Mastropaolo: Di Maurizio Costanzo, sì. Stessa cosa per quanto riguarda la scorta. E poi ci siamo adoperati esclusivamente per i cittadini, per salvaguardare la loro incolumità.
PUBBLICO MINISTERO: Nei soccorsi. Ecco, se vuol descrivere alla Corte questa sua attività, qual era la situazione sul posto, quello che lei ha fatto in quella sera.
TESTE Mastropaolo: A parte il primo soccorso alla ragazza di cui parlavo prima.
PUBBLICO MINISTERO: Quella all'inizio di via Fauro.
TESTE Mastropaolo: Sì, di via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Per cui l'esplosione aveva investito anche l'inizio della strada.
TESTE Mastropaolo: Esatto. Mentre la voragine si presentava, appunto, in via Ruggero Fauro quasi nei pressi con via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi all'angolo, dove ha indicato le macchine, la Mercedes e la Thema.
TESTE Mastropaolo: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Sostanzialmente.
TESTE Mastropaolo: Sì. La voragine era in via Ruggero Fauro. Le macchine erano parcheggiate in via Boccioni, ad angolo con via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Mastropaolo: Tenga presente che la situazione, al momento, era caotica. Gente che correva, gente che chiedeva aiuto, era una scena apocalittica. Al momento in cui sono cominciati ad arrivare i primi soccorsi, i primi mezzi di soccorso, la situazione si è cominciata a normalizzare. Alcuni miei colleghi, per esempio, si sono adoperati a spegnere i contatori, a chiudere i contatori del gas, queste cose qui.
Io personalmente, no. Altre attività di soccorso, io non ne ho fatte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è rimasto sul posto per diverso tempo quella sera?
TESTE Mastropaolo: Sì, sono rimasto sul posto, nei pressi, anche per viabilità, per aiutare i mezzi di soccorso a giungere il prima possibile, fino alle ore 05.00 del mattino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, poi, ha cessato diciamo questo suo...
TESTE Mastropaolo: Poi ho ricevuto il cambio da altri miei colleghi, io sono tornato in ufficio.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io avrei concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Domande delle parti civili?
AVVOCATO Ammannato: Sì, avvocato Ammannato. Quando parla all'inizio di via Fauro, intende quindi, per capirci, dalla parte di via Castellini?
TESTE Mastropaolo: Sì.
AVVOCATO Ammannato: Ecco, quindi la fine di via Fauro, invece, è verso il piazzale dell'Acquacetosa, per capirsi.
PUBBLICO MINISTERO: Proiettiamo la cartina, ecco.
TESTE Mastropaolo: Per me, l'inizio di via Ruggero Fauro è la parte non dalla parte di via Boccioni, praticamente, per me quella è la fine, cioè ecco, da come sono arrivato io sul posto, via Boccioni risultava essere la fine di via Ruggero Fauro; quindi io sono partito dall'inizio, da sopra.
AVVOCATO Ammannato: Da via Castellini.
TESTE Mastropaolo: Sì.
AVVOCATO Ammannato: Se può vedere, la traversa insomma.
TESTE Mastropaolo: Adesso, di qui...
AVVOCATO Ammannato: Dove sbocca via Fauro, insomma, si chiama via Castellini.
TESTE Mastropaolo: Sì, viale Picardi, via Castellini.
AVVOCATO Ammannato: Esatto.
TESTE Mastropaolo: Esatto.
AVVOCATO Ammannato: Ecco, può indicare sempre alla Corte dove era, e dov'è anzi, il Teatro dei Parioli? Sempre sulla cartina.
TESTE Mastropaolo: Dovrebbe essere...
PRESIDENTE: Può alzarsi, può andare di qui o di là, dove preferisce.
TESTE Mastropaolo: Io, purtroppo, attualmente non ricordo la strada.
PRESIDENTE: Ci vuole indicare, solo se lei sa trovarlo lì su, il Teatro Parioli?
TESTE Mastropaolo: Guardi, io ricordo benissimo che era una parallela di via Ruggero Fauro. Adesso, qui, la parallela di via Ruggero Fauro mi risulta viale Parioli. Però, il Teatro Parioli, ha un ingresso sia su viale Parioli, che su una strada parallela, che adesso qui non vedo. Però non è via Ruggero Fauro, è un'altra strada.
PRESIDENTE: Mah, lo chiederemo ad altri testi.
AVVOCATO Ammannato: L'altezza dell'ingresso principale su viale Parioli, lei lo sa dove è?
PRESIDENTE: Sembrerebbe che il teste non sia informato.
TESTE Mastropaolo: No, non...
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo allargare un po', Benelli? Non so se si vede.
TESTE Mastropaolo: No, no. Probabilmente, dovrebbe essere viale Borsci... viale Borsi, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Lo può indicare sulla cartina?
TESTE Mastropaolo: Qui, probabilmente. Però, francamente, devo dire non ricordo. Anche perché, purtroppo, il Commissariato Salaria Parioli è circoscrizionale; però quella parte di territorio è di competenza del Commissariato Villaglori, quindi non è una zona solitamente molto frequentata dal nostro personale. Quindi, al momento non ricordo bene.
PRESIDENTE: Bene. Ha altre domande, avvocato?
AVVOCATO Ammannato: No.
PRESIDENTE: I difensori hanno domande?
AVVOCATO Gramigni: Una. Avvocato Gramigni, difesa di Graviano Filippo. Se il teste è in grado di indicarcelo, notizie sulla viabilità, nel senso sui sensi di marcia, possibilità di doppio senso o meno di circolazione, nella zona interessata dall'esplosione. Cioè di via Borsi...
PRESIDENTE: Conosce quella zona?
TESTE Mastropaolo: Via Ruggero Fauro è a senso unico.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, senso unico - per intendersi - con provenienza?
TESTE Mastropaolo: Senso unico, nel senso che è senso unico verso, diciamo, via Boccioni. A scendere.
PRESIDENTE: E' quello che avete fatto voi?
TESTE Mastropaolo: Il senso era giusto, quello che abbiamo fatto noi.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. E via...
TESTE Mastropaolo: Via Boccioni, è la stessa cosa: è a senso unico, a salire.
AVVOCATO Gramigni: Senso unico a salire. E la traversa precedente a via Boccioni, cioè via Borsi, è anch'essa a senso unico di marcia?
TESTE Mastropaolo: No, è a doppio senso.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, quindi da via Borsi è possibile immettersi in viale Parioli senza fare il giro dell'isolato, per intendersi.
TESTE Mastropaolo: No, ho sbagliato, ho confuso via Borsi con via Castellini. No, dovrebbe essere a senso unico, via Borsi.
AVVOCATO Gramigni: Ho capito. Mentre, naturalmente, viale Parioli è a doppio senso.
TESTE Mastropaolo: E' a doppio senso, sì.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda?
AVV. Cianferoni: Una sola, a questo punto. Avvocato Cianferoni. Ma via Borsi è a senso unico verso via Fauro, o verso viale Parioli?
TESTE Mastropaolo: Dovrebbe essere impossibile accedere da piazza Santiago del Cile.
AVV. Cianferoni: Cioè?
TESTE Mastropaolo: Cioè senso unico a imboccare.
AVV. Cianferoni: Quindi senso unico verso viale dei Parioli, è a senso unico.
TESTE Mastropaolo: No.
PRESIDENTE: No, se è senso unico da piazza Santiago del Cile, vuol dire che il senso lecito è da via Fauro, verso...
TESTE Mastropaolo: Da quell'altro, esatto.
AVV. Cianferoni: Siccome ha detto: è possibile accedere da piazza Santiago del Cile.
PRESIDENTE: No.
TESTE Mastropaolo: ... no, non è possibile. Cioè, ho detto è possibile uscire verso piazza Santiago del Cile.
PRESIDENTE: Appunto. E quindi, da via Fauro passa in piazza Santiago... Quello sarebbe il senso lecito, vero?
TESTE Mastropaolo: Sì, credo di sì.
AVV. Cianferoni: Cioè, direzione quindi... Direzione Parioli.
PRESIDENTE: Direzione Parioli, sissignore.
*TESTE Mastropaolo: Esatto.
AVV. Cianferoni: Grazie.
PRESIDENTE: Altre domande? Può accomodarsi, grazie.
Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Falcone.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza?
*TESTE Falcone: Sì. Allora, Falcone Nazareno, nato a Scurcola Marzicana L'Aquila, il 24/08/64.
PRESIDENTE: Residente a Roma?
TESTE Falcone: Residente a Roma, sì.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Falcone: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Falcone, lei che attività svolge?
TESTE Falcone: Adesso sono vice ispettore di Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Dove prestava servizio nel maggio del '93?
TESTE Falcone: Dunque, prestavo servizio al Reparto Volanti di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio la sera del 14 maggio?
TESTE Falcone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire che cosa accadde in quella sera?
TESTE Falcone: Dunque, quella sera, verso le 21.40 la sala operativa ci mandò in zona Parioli dove si era udita...
PRESIDENTE: Lei dov'era, allora?
TESTE Falcone: Io ero, facevo la volante 18, ero in servizio in un'altra zona, non in zona Parioli.
La sala operativa quindi ci inviò, all'inizio in zona Parioli dove si era sentita una forte esplosione senza precisare la via precisa. Quindi ci spostavamo verso zona Parioli in attesa di ulteriori comunicazioni.
Mentre facevamo questo, la sala operativa ci confermava invece che in via Ruggero Fauro si era udita una forte esplosione.
Dunque, prontamente ci indirizzammo sul posto usando i segnali di emergenza acustici e visivi e, giunti sul posto, potevamo accertare che c'era un grande incendio che coinvolgeva numerose autovetture in sosta.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Falcone, da quale parte - se il nostro operatore può inviare la foto della piantina - ecco, da che parte siete arrivati in via Fauro? Se può anche staccare il microfono e indicarlo.
TESTE Falcone: Dunque, ecco, da viale Parioli via Boccioni.
Non siamo arrivati proprio alla fine. Con la macchina ci siamo dovuti fermare prima, perché c'erano altre volanti ferme; poi abbiamo proceduto a piedi io e il gregario fino all'angolo di via Fauro con via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può descrivere alla Corte - ecco, si può mettere a sedere, ispettore - può descrivere alla Corte la scena che vi si è presentata davanti?
TESTE Falcone: La scena... Niente, abbiamo visto, come le ripeto, molte auto in sosta che appunto andavano a fuoco.
C'erano, si sentivano delle grida dei feriti. E in special modo davanti dove presumibilmente era scoppiato questo ordigno, al civico 58, insomma, si vedeva anche dalle finestre che c'erano delle persone sotto shock, un po'... un po' così.
Unitamente insieme al personale dei Vigili del Fuoco siamo entrati dentro e abbiamo cercato di dare i primi soccorsi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, qual era la situazione dentro questo stabile?
TESTE Falcone: Eh, dentro a questo stabile, oddio, le strutture tipo balaustre e cose così erano vistosamente non divelte, però danneggiate. Anche le porte... Erano ancora in piedi le porte dello stabile, però si vedeva che erano danneggiate.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, trovaste dei feriti?
TESTE Falcone: Sì, proprio feriti gravissimi, no. Però persone confuse, persone anziane che non riuscivano a muoversi per il terrore che abbiamo accompagnato giù.
Feriti, almeno da quello che ho visto io, solo lievi. Per quello che mi è capitato a me. Poi non so se altri colleghi avevano...
PUBBLICO MINISTERO: Lei, in particolare, diciamo si è soffermato sui soccorsi agli abitanti del civico 58. Capisco bene?
TESTE Falcone: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di via Fauro.
TESTE Falcone: Via Ruggero Fauro 58.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la situazione lì all'incrocio di via Fauro e via Boccioni, qual era?
TESTE Falcone: Beh, la situazione era confusa al massimo, perché c'erano appunto... poi più passavano i minuti e più giungevano i mezzi di soccorso, curiosi, ambulanze. Insomma, tutto lì.
C'era, mi pare proprio all'incrocio, quasi all'incrocio, tra via Fauro e via Boccioni, c'era una scuola materna con un muretto, diciamo, perimetrale vicino al marciapiede che era completamente distrutto. Era distrutto e, ecco, nella fattispecie c'era proprio sopra questo muretto - mi ricordo bene - c'era uno sportello di una macchina appeso.
Adesso non so, causato dalla macchina...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, proiettiamo la foto che abbiamo fatto vedere al teste precedente. La recuperiamo un attimo.
PRESIDENTE: Ha altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: No, ecco, dicevo, ora ispettore le farò vedere questa, una foto che rappresenta il punto che lei ha indicato.
Ecco, le altre autovetture che erano in sosta, gli altri edifici circostanti in che condizioni erano?
TESTE Falcone: Dunque, anche gli altri edifici erano almeno, credo per 100 metri molto danneggiati.
In particolare però il civico 58 era vistosamente più danneggiato degli altri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora le proiettiamo una foto della zona. Ecco, se ci può anticipare...
PRESIDENTE: Vuole avvicinarsi laggiù, per favore?
PUBBLICO MINISTERO: Magari se si avvicina all'altro microfono.
Può parlare al microfono e magari se indica con la penna.
TESTE Falcone: Sì. Dunque, da questa parte qui ci dovrebbe essere via Boccioni. Questa è via Fauro. E il civico 58 è questo qui.
L'asilo è questo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, gli alberi di cui lei parlava...
TESTE Falcone: L'albero è questo qui. Sta proprio sotto. Infatti è molto... Si vede che è un po' bruciato.
Qui sopra c'era uno sportello. Non so se poi l'hanno tolto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei quindi è intervenuto a soccorrere poi diciamo gli occupanti dello stabile del 58, che è quello che ci ha indicato un attimo prima.
TESTE Falcone: Sì, questo qui: civico 58.
Poi si sentivano anche altre grida qui sulla strada. Ma poi c'erano altri colleghi della volante...
PUBBLICO MINISTERO: C'era altro personale presente...
TESTE Falcone: Sì, sì, c'era...
PUBBLICO MINISTERO: ... presente sul posto.
C'erano delle fiamme quando lei è arrivato?
TESTE Falcone: Fiamme, oltre a quelle delle auto, non mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Delle auto in sosta.
TESTE Falcone: Delle auto coinvolte dello stabile non mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Non le pare.
Senta, a che ora è arrivato lei sul posto?
TESTE Falcone: Dalla seconda segnalazione, quindi dalla segnalazione che ci dava con precisione la via, non lo so, ma nell'ordine dei quattro-cinque minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi si è trattenuto, quest'opera di soccorso fino a quando è durata?
TESTE Falcone: Ci siamo trattenuti sul posto fino, credo, all'una di notte. Che dovevamo transennare la zona in attesa degli artificieri e degli altri organi competenti.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Io ho concluso Presidente.
PRESIDENTE: Ha domande la parte civile? I difensori hanno domande?
Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Falcone: Grazie.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Taragoni.
PRESIDENTE: Si accomodi. Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza.
*TESTE Taragoni: Taragoni Sergio, nato a Roma il 23/09/57. Risiedo a Roma. Anche la via?
PRESIDENTE: La sua funzione?
TESTE Taragoni: Assistente di Polizia di Stato.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Taragoni: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Assistente Taragoni, lei dove presta servizio.
TESTE Taragoni: Fo servizio presso il servizio volanti di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Prestava servizio nel reparto volante anche nel '93?
TESTE Taragoni: Sì, ero in servizio già nel reparto volante.
PUBBLICO MINISTERO: Anche, era in servizio la sera del 14 maggio?
TESTE Taragoni: Sì, ero in servizio a bordo della volante 3, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che turno faceva quella sera?
TESTE Taragoni: Facevo il turno 18.00-24.00.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in che zona di Roma?
TESTE Taragoni: La mia, zona centrale. Però venni chiamato, visto l'urgenza della cosa, a spostarmi in quella direzione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi capisco che ricevette una segnalazione quella sera. Una...
TESTE Taragoni: Sì, una segnalazione di un ordigno, di una esplosione, di una grossa deflagrazione. Quindi ci fecero spostare anche a noi...
PUBBLICO MINISTERO: Che ora era, se lo ricorda?
TESTE Taragoni: Sì, me lo ricordo anche dalla relazione. Intorno alle 21.40.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, arrivò sul posto?
TESTE Taragoni: Sì, arrivai sul posto dove già c'erano altre unità operative...
PUBBLICO MINISTERO: Intorno a che ora, mi scusi? Intorno a che ora?
TESTE Taragoni: Intorno a che ora? Nel giro di pochi minuti, perché in sirena insomma dal centro, arrivare lì dov'è successo il fatto...
PRESIDENTE: Ma ci può dire più o meno che ora era?
PUBBLICO MINISTERO: Più o meno...
TESTE Taragoni: Sì. 21.45.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, è arrivato sul posto da quale parte... Ecco, se Tinnirello...
PRESIDENTE: Da quale direzione è arrivato lei?
TESTE Taragoni: Sì, venivo dal viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se vuole...
PRESIDENTE: Può avvicinarsi.
PUBBLICO MINISTERO: Guardi, per cortesia, si avvicini a quella postazione. E magari se ha una matita, sulla...
No, no, guardi, lo indichi lì nel visore.
PRESIDENTE: No, dal lato di qua, guardi.
TESTE Taragoni: Da piazza...
PRESIDENTE: Parli vicino al microfono, per favore.
TESTE Taragoni: Sì, da Santiago del Cile, sono sceso giù in via Parioli. Poi ho percorso via Castellini e ho girato a sinistra. Ho già trovato bloccato dal traffico qui. Quindi ho fermato l'autovettura qui: incrocio Castellini via Fauro e poi sono giunto sul posto a piedi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si fermi un attimo qui.
TESTE Taragoni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei percorre a piedi questo tratto di via Fauro.
TESTE Taragoni: Esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol descrivere alla Corte la scena che le si è presentata davanti?
TESTE Taragoni: Sì. La cosa più particolare, appunto, è il danneggiamento della palazzina che si trovava sulla destra scendendo via Fauro. Era molto danneggiata e sia il portone e gente, insomma, un pochino impaurita. Quindi io mi sono prestato maggiormente a salire nello stabile a vedere le condizioni delle famiglie degli appartamenti di questo stabile.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, all'inizio di uno stabile che è sito lì all'inizio di via Fauro...
TESTE Taragoni: Sì, se ricordo bene...
PUBBLICO MINISTERO: ... angolo via Castellina. Dico bene?
TESTE Taragoni: No, no. Parlo sempre di via Fauro. Ho percorso via Fauro e sulla destra...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Taragoni: ... prima di incrociare via Boccioni, di fronte alla scuola più precisamente, c'era questo stabile molto danneggiato.
Io sono entrato nello stabile appunto a soccorrere queste persone...
PUBBLICO MINISTERO: In che condizioni era la zona?
TESTE Taragoni: Ah, la zona era molto caotica, perché oltre alle nostre macchine c'era molte altre macchine, gente. Quindi molta confusione.
PUBBLICO MINISTERO: A parte la confusione di persone, dico, che danni vide?
TESTE Taragoni: Sì, danni...
PUBBLICO MINISTERO: Cosa vide?
TESTE Taragoni: Io sono entrato anche nelle abitazioni. Infatti ho notato abitazioni molto danneggiate all'interno. Quindi porte e maioliche proprio...
PUBBLICO MINISTERO: Gli stabili quindi erano danneggiati anche all'interno?
TESTE Taragoni: Anche, molto all'interno. Ricordo con precisione.
PUBBLICO MINISTERO: Molto all'interno.
TESTE Taragoni: Mi ricordo con precisione intere pareti di maioliche di bagni, di cucine, completamente a terra. Proprio staccate dal muro. E porte...
PUBBLICO MINISTERO: Trovò dei feriti dentro questo stabile?
TESTE Taragoni: Mah, io in particolare ricordo di aver aiutato una persona leggermente ferita ad un'occhio, una donna, che feci subito prontamente caricare sull'autoambulanza e fatta portare via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda qual era il civico di questo stabile?
TESTE Taragoni: Sì, dovrebbe essere il 62, 62.
PUBBLICO MINISTERO: Il civico 62. Ecco, ora ispettore possiamo proiettare la foto. Vediamo se individuiamo questo palazzo.
TESTE Taragoni: (voce fuori microfono)
Sì, glielo mostro con la penna.
PUBBLICO MINISTERO: Parli pure al microfono, per favore.
TESTE Taragoni: Sì, il portone precisamente dovrebbe essere questo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo stabile dove lei si è addentrato e dove ha descritto questi danni qui.
TESTE Taragoni: Esattamente, questo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si addentrò dopo essere stato in questo palazzo, un pochino preso visione di quella che era la situazione, si avvicinò al punto più critico della zona? Vide qualcosa?
TESTE Taragoni: Sì, sì. Dopodiché, viste le condizioni stabili degli inquilini, scesi giù e arrivai fino all'angolo con via Boccioni, dove presumevo che lì era il punto, diciamo, più cruciale del fatto. Dove c'erano queste macchine danneggiate, fra l'altro. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi il punto più critico, diciamo.
TESTE Taragoni: Quindi era proprio quello, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lì la situazione com'era?
TESTE Taragoni: Sì. Notammo appunto le due macchine in questione. Più precisamente una Mercedes e una Lancia Thema maggiormente danneggiate. Maggiormente nel senso si capiva che erano quelle forse prese più di mira.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Taragoni: Danneggiate ce n'erano tantissime, anche da relazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ebbe contezza a chi appartenevano queste autovetture? Chi ci aveva viaggiato...
TESTE Taragoni: Sì, già dai primi accertamenti, da tutto ciò che diceva la gente, da colleghi intervenuti anche prima di me, venimmo subito a conoscenza chi era a bordo dell'autovettura...
PUBBLICO MINISTERO: Chi c'era a bordo?
TESTE Taragoni: Chi c'era? Maurizio Costanzo.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla Mercedes?
TESTE Taragoni: Sulla Mercedes. E si diceva che dietro, almeno dai primi accertamenti, ci fosse stato del personale privato di scorta.
PUBBLICO MINISTERO: Del personale privato di scorta.
Quindi, queste macchine lei le individuò, le vide?
TESTE Taragoni: Sì, sì, anche perché collaborai a transennare le altre strade con del nastro bianco e rosso, onde evitare l'avvicinarsi di curiosi.
PUBBLICO MINISTERO: Per consentire i rilievi, diciamo, poi.
TESTE Taragoni: Esattamente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Della scientifica, poi...
TESTE Taragoni: Esattamente. Per consentire...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, rilevò anche, compì altre attività, oltre questa prima opera di soccorso, lei?
TESTE Taragoni: Sì, c'è una scuola, lì. Andai nella scuola...
PUBBLICO MINISTERO: Quella che si trova lì all'angolo?
TESTE Taragoni: Sì, esatto, questa che si trova qui all'angolo, in questo punto qui, dove almeno si pensava ci fosse stata qui la deflagrazione. C'era un muro molto danneggiato. Entrammo nella scuola, lì. E abbiamo avuto contatti appunto con la sala operativa per dare prima informazioni ad altri superiori, non solo, chiaramente, le prime informazioni per quello che era successo.
Cioè, il telefono più a portata di mano è quello lì della scuola.
PUBBLICO MINISTERO: La scuola in che condizioni era?
TESTE Taragoni: La scuola era maggiormente danneggiata sul muro di cinta. L'angolo di via Boccioni con via Fauro.
Altri danni... perché la scuola, rispetto al muro di cinta, è abbastanza distante. C'è un giardino che divide il muro dalla...
PUBBLICO MINISTERO: Dalla scuola, dall'edificio, diciamo.
TESTE Taragoni: ... dalla palazzina. Dall'edificio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dall'edificio. Bene.
Poi provvide anche ad identificare delle auto in sosta, delle...
TESTE Taragoni: Sì, ne trovammo parecchie danneggiate e chiaramente procedemmo eventualmente alla...
PUBBLICO MINISTERO: Alla identificazione?
TESTE Taragoni: ... identificazione delle auto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di queste auto.
Bene. Io ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande?
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato, parte civile.
Quando parla all'inizio di via Fauro, intende da via Castellini?
TESTE Taragoni: Sì, esatto. Via Castellini scendendo verso via Boccioni.
AVVOCATO Ammannato: Ecco. Quindi via Castellini è la parte alta, diciamo, di via Fauro e poi si scende verso diciamo...
TESTE Taragoni: Esattamente.
AVVOCATO Ammannato: ... Acquacetosa, per capirsi.
TESTE Taragoni: Esattamente.
AVVOCATO Ammannato: Quindi, la foto, per capirsi, è all'opposto rispetto alla piantina? La foto di prima.
TESTE Taragoni: La foto di prima...
PRESIDENTE: E' verso via Boccioni. Scende giù.
AVVOCATO Ammannato: Ecco, questa foto...
TESTE Taragoni: C'è la parte superiore, c'è via Castellini, la parte su.
AVVOCATO Ammannato: Ecco, quindi la parte alta è la parte quindi alta... Quindi in discesa la direzione...
TESTE Taragoni: Esatto.
AVVOCATO Ammannato: ... è dall'alto verso in basso.
TESTE Taragoni: Esattamente. Cioè, dall'alto verso in basso.
AVVOCATO Ammannato: Quindi il senso unico di marcia era dall'alto...
TESTE Taragoni: Dall'alto verso in basso, esattamente.
AVVOCATO Ammannato: Verso il basso. Grazie.
TESTE Taragoni: Prego.
PRESIDENTE: I difensori?
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa. Avvocato Florio.
Senta, una domanda brevissima: aveste modo, o comunque ebbe lei modo di accertare se in via Fauro o nelle vicinanze abitassero altri personaggi pubblici, o collaboratori di personaggi pubblici diversi da Costanzo e dalla De Filippi?
TESTE Taragoni: No, io... A parte dicevo che non faccio la zona di quel posto di preciso, quindi non ho conoscenze.
AVVOCATO Florio: Grazie. Nessun'altra domanda.
TESTE Taragoni: Prego.
PRESIDENTE: Altre domande?
AVV. Cianferoni: Se il teste... - avvocato Cianferoni - abbia detto ora che non lavora in quella zona, però è in grado di dirci la viabilità delle singole vie. I sensi...
PRESIDENTE: I sensi di marcia?
AVV. Cianferoni: I sensi di marcia. Avendo a mente questa piantina, ecco...
PRESIDENTE: Sì, ci dica per favore...
AVV. Cianferoni: ... interessa...
PRESIDENTE: ... con via Fauro, mi pare che lo ha già detto, no?
TESTE Taragoni: Sì.
PRESIDENTE: Via Fauro verso via Poggioni.
TESTE Taragoni: Esatto, è senso unico.
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Taragoni: Ricordo poi il senso unico che da piazza Santiago del Cile, via Giovanni Borsi è senso unico andare giù...
PRESIDENTE: Andando verso...
TESTE Taragoni: Verso via Fauro.
PRESIDENTE: Verso via Fauro.
TESTE Taragoni: E poi ricordo il senso unico di via Boccioni che va praticamente da via Fauro verso via dei Parioli.
PRESIDENTE: Parioli.
AVV. Cianferoni: Va bene. Grazie.
PRESIDENTE: Nient'altro? Può andare, grazie.
*TESTE Taragoni: Prego.
PRESIDENTE: Chi chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Merli. Merli Alberto.
PRESIDENTE: Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza.
*TESTE Merli: Merli Alberto, nato a Viterbo il 12/07/57, abitante a Campagnano di Roma.
PRESIDENTE: Vuol dire la sua professione?
TESTE Merli: Sono vicesovrintendente alla Polizia di Stato.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Merli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, soprintendente, lei dove prestava servizio nel maggio '93?
TESTE Merli: Al reparto volanti alla Questura di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio la sera del 14 maggio?
TESTE Merli: Sì, ero di turno e precisamente con orario 18.00-24.00.
PUBBLICO MINISTERO: Che zona...
TESTE Merli: La zona è Flaminio Ponte Milvio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire alla Corte cosa accadde quella sera?
TESTE Merli: Mi ricordo che verso le 21.40 di quella sera arrivava una segnalazione da parte della operativa che appunto in via Fauro, non con precisione, via Fauro con viale Parioli, si era udita una forte esplosione.
Perciò, essendo vicini alla zona, praticamente da corso Francia, imboccavamo viale Parioli e arrivavamo sul posto. Praticamente una volta sul posto ci rendevamo conto che era successo, c'era stata una esplosione.
Imboccavamo via Boccioni che tra l'altro è a senso unico, mi pare, da viale Parioli. Praticamente contro mano...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi... Ecco, se lei guarda la cartina che è proiettata ora sul monitor...
PRESIDENTE: Forse più che era quell'altra. Possiamo farlo passare di qua.
PUBBLICO MINISTERO: Senta... Mi scusi, si può recare lì, a...
TESTE Merli: Sì, è un po' lontanuccio.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, si può recare in quella postazione, guardi. C'è un microfono.
Ecco, guardi l'immagine, l'immagine lì, ecco.
TESTE Merli: Sì, appunto, da viale Parioli, da sotto praticamente, dall'Acquacetosa...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Merli: ... salendo, abbiamo imboccato via Boccioni che praticamente...
PRESIDENTE: Contromano.
PUBBLICO MINISTERO: Contromano.
TESTE Merli: Sulla sinistra, ecco qua.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siete andati in direzione via Fauro.
TESTE Merli: Esatto. Però siamo stati bloccati subito, perché c'erano già altre macchine nostre e sulla carreggiata c'erano due macchine. Mi sembra una Lancia Thema, se non sbaglio, una lancia Thema e un'altra autovettura. Se era... che cos'era? Una Lancia... no, una Lancia Thema...
PUBBLICO MINISTERO: Una Mercedes?
TESTE Merli: Erano due macchine, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi una Mercedes?
TESTE Merli: Un Mercedes, sì, esatto. Scusi.
Un Mercedes e una Lancia Thema. La Mercedes era davanti in direzione di marcia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Merli: E la Lancia Thema era dietro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi su via Boccioni.
TESTE Merli: Su via Boccioni, angolo via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Angolo via Fauro.
Può descrivere alla Corte la scena che le si mostrò ai suoi occhi?
TESTE Merli: Niente, praticamente in un primo momento la confusione è stata talmente tanta che non capivamo che cosa era successo. Però dalle persone intorno che parlavano, parlavano di Maurizio Costanzo. E abbiamo appreso, abbiamo capito che in quella macchina ci doveva essere lui.
Successivamente, quando...
PUBBLICO MINISTERO: Nella Mercedes?
TESTE Merli: Esatto. Successivamente abbiamo anche capito che qualcuno lo aveva soccorso. Poi naturalmente tutto il nostro interesse è stato preso per quanto riguarda le persone di stabili.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ecco. Lei ha riferito di questa situazione, di queste autovetture. Volevo che lei descrivesse alla Corte che cosa vide, com'era la situazione in quei luoghi, che danni poté constatare perlomeno in quei momenti convulsi.
TESTE Merli: Ma guardi, mi ricordo le macchine spalancate. Le due macchine, quelle di scorta e quella della personalità. Erano con gli sportelli aperti. Erano praticamente rovinate nella parte posteriore.
PUBBLICO MINISTERO: Rovinate cosa significa? Danneggiate fortemente?
TESTE Merli: Danneggiate da schegge, da sassi, da qualcosa che era schizzata, insomma.
E poi mi ricordo tanto fumo e del fuoco che usciva dalle macchine, intorno. C'erano degli allarmi che suonavano insistentemente...
PUBBLICO MINISTERO: Gli edifici che si trovavano alla confluenza di via Fauro...
TESTE Merli: Sì, mi ricordo l'edificio proprio di fronte a via Boccioni, praticamente, credo che dovrebbe essere il 62...
PUBBLICO MINISTERO: Di via Fauro, quindi?
TESTE Merli: Sì, di via Fauro, sì, scusi.
Quello era praticamente era tutto buio. Usciva del fumo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le facciamo vedere una foto, vediamo...
TESTE Merli: Io mi ricordo questo qua, più o meno. Sì. Questo qui. Questo, sì. Questo.
PUBBLICO MINISTERO: Prestò soccorso lei in questo...
TESTE Merli: Sì, sono entrato qui dentro io, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo sarebbe il civico 62?
TESTE Merli: Mi sembra che sia il 62, se non erro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come si presentava alla sua vista questo edificio?
TESTE Merli: Eh, niente, i balconi come vede erano crollati. Perciò gli intonaci all'interno erano tutti caduti. I vetri, anche, naturalmente delle scale, qua. Niente, poi mi ricordo le persone che chiamavano aiuto. E non è che sono stato a guardare, insomma...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Trovò dei feriti, delle persone ferite?
TESTE Merli: Sì, c'erano delle persone ferite. Non gravi, però c'erano delle persone ferite. Quantomeno da schegge, da piccoli tagli, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ferite da taglio, vuol dire.
TESTE Merli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E prestò soccorso a queste persone?
TESTE Merli: Sì. Noi naturalmente cercavamo di portarle sotto e poi sotto c'erano altri colleghi che le smistavano sulle autoambulanze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, fino a quanto si è fermato lei nella zona?
TESTE Merli: Eh, io naturalmente diciamo che il vero soccorso è durato una mezzora. Poi dopo, come lei sa, sul posto arrivano la Scientifica, gli artificieri che naturalmente svolgono quel lavoro che serve di...
PUBBLICO MINISTERO: Di repertazione.
TESTE Merli: ... di rilievi.
PUBBLICO MINISTERO: I rilievi.
TESTE Merli: Siamo stati poi adoperati ad allontanare la gente.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo a preservare la zona da...
TESTE Merli: Esatto. Da curiosi.
PUBBLICO MINISTERO: ... curiosi e altro.
Bene. Io ho concluso, Presidente.
Scusi un attimo, il collega vuol fare...
PUBBLICO MINISTERO: Se ho capito bene quindi lei, per arrivare in via Fauro, via Boccioni la fece contromano?
TESTE Merli: Sì. Mi ricordo che sicuramente contromano. Ho avuto quella sensazione: che era contromano.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Siccome ha parlato di queste due vetture che...
TESTE Merli: Sì. Venivano in senso contrario le due autovetture.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Tanto questo. Erano orientate in senso opposto...
TESTE Merli: In direzione viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: ... rispetto a quello che percorse.
TESTE Merli: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Alla direzione che teneva lei.
TESTE Merli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di queste due vetture? A parte il modello, voglio dire, lo ha detto un attimo fa.
TESTE Merli: Che cosa?
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda qualcosa di queste due vetture? Il colore, faccio per dire.
TESTE Merli: Eh, il colore non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
TESTE Merli: Mi ricordo che erano scure, ma non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: D'accordo, la ringrazio.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
Si può accomodare, grazie.
*TESTE Merli: Grazie.
PRESIDENTE: Ci può dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Gioffreda: Sì, Gioffreda Tommaso, nato a Lecce il 2 giugno del '68, residente a Roma in viale Eritrea 9.
PRESIDENTE: Vuole ripetere il suo cognome?
TESTE Gioffreda: Gioffreda.
PRESIDENTE: Gioffreda. Grazie. Vuol dire la sua, che attività svolge?
TESTE Gioffreda: Sì, maresciallo ordinario dei Carabinieri in servizio alla Compagnia Parioli Nucleo Operativo.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Gioffreda: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, nel '93, dove faceva servizio? Dove prestava servizio?
TESTE Gioffreda: Alla stazione Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Stazione Parioli. Con che grado?
TESTE Gioffreda: Vicebrigadiere.
PUBBLICO MINISTERO: Vicebrigadiere. Quindi penso che lei conoscesse bene, voglio dire, il territorio che apparteneva alla giurisdizione della stazione.
TESTE Gioffreda: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora guardi, ora proiettiamo un'immagine...
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi laggiù, guardi?
PUBBLICO MINISTERO: Lei magari aiutandosi con un lapis, con una penna ha la possibilità di indicare su quella piantina che vede, quanto le chiedo.
Dunque, come lei nota lì sono evidenziate con il color giallo due strade: via Fauro e via Boccioni e poi le strade adiacenti ovviamente. Le chiederei, facendo mente locale al maggio del '93, di specificare quali di queste strade, cominciamo da via Fauro, erano a senso unico e se erano a senso unico con che direzione di marcia, da che punto a che punto.
Cominciamo da via Fauro.
TESTE Gioffreda: Allora, via Fauro, provenendo da via Castellini...
PUBBLICO MINISTERO: Cerchi di tenere vicino il microfono per cortesia, maresciallo.
TESTE Gioffreda: Allora, provenendo da via Castellini, via Fauro è a doppio senso fino giù, fino a via Boccioni. Poi via Boccioni diventa a senso unico in direzione di via Caroncini e dritta per via Ruggero Fauro perché poi non si può girare a sinistra in via Boccioni in quanto via Boccioni è a senso unico venendo da viale Parioli. Scusi, via Boccioni, via Borsi. Via Borsi è a senso unico venendo da viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Con calma Maresciallo, senza fretta, ricominciamo tutto da capo. Si orienta intanto con questa piantina?
TESTE Gioffreda: Sì. Sì, sì. Allora, via Fauro proveniente da via Castellini è a doppio senso di marcia.
PUBBLICO MINISTERO: Ma è sicuro di questo?
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Va be'.
TESTE Gioffreda: Scendendo a sinistra da via Castellini è un doppio senso di marcia.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', credo di no, ma comunque. Comunque, questo è quanto lei ricorda, va benissimo.
A doppio senso di marcia quindi fino a che... per tutto lo sviluppo di questa strada?
TESTE Gioffreda: No, da via Castellini fino all'incrocio tra Borsi e Caroncini, fino lì è a doppio senso di marcia.
PRESIDENTE: Ah, quindi solo per il primo pezzetto.
TESTE Gioffreda: Il primo pezzettino sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, proseguiamo per via Fauro in direzione quindi...
TESTE Gioffreda: Via Fauro in direzione via Boccioni a quel punto diventa a senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Gioffreda: Poi da via Boccioni c'è l'obbligatoria svolta a sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa vuol dire, che non si può proseguire per via Fauro?
TESTE Gioffreda: Non si può andare dritti per via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. All'altezza di via Boccioni bisogna, bisognava, noi ci stiamo riportando al maggio del '93, perché io non so quale sia la viabilità attuale.
TESTE Gioffreda: Bisognava girare a sinistra obbligatoriamente.
PUBBLICO MINISTERO: Per via Boccioni.
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che era a senso unico di marcia?
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In direzione di?
TESTE Gioffreda: Viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Viale Parioli. Il pezzo ulteriore di via Fauro, quello per così dire a valle dell'incrocio con via Boccioni, che senso di marcia aveva?
TESTE Gioffreda: Aveva senso unico venendo da via Stuparich, quindi dal viale della Moschea.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi diciamo dalla parte alta della fotografia quindi viale...
TESTE Gioffreda: Da qui veniva su a senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Allora erano due sensi unici contrapposti.
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: All'altezza dell'incrocio di via Boccioni.
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. Mi pare che abbia detto anche che via Borsi aveva un senso unico.
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo vuole precisare ancora? Abbia pazienza, maresciallo.
TESTE Gioffreda: Sì, da viale Parioli. Da piazza Santiago del Cile via Borsi è a senso unico fino a via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Questo nel maggio del '93.
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole indicare per cortesia la ubicazione del Teatro dei Parioli, Teatro Parioli?
TESTE Gioffreda: Allora, è via Borsi, al centro tra le due strade, fra via Fauro e piazza Santiago del Cile. Va be', bisognerebbe avere pure la posizione, sulla sinistra venendo da...
PRESIDENTE: Nel senso di marcia consentito.
TESTE Gioffreda: Quindi nel senso di marcia consentito, sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla destra.
PRESIDENTE: Ah, sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, portiamoci al giorno in cui avvenne un certo fatto in via Fauro, il 14 maggio del '93.
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei all'epoca era in servizio alla stazione?
TESTE Gioffreda: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei è intervenuto sul posto nell'immediatezza...
TESTE Gioffreda: Nell'immediatezza.
PUBBLICO MINISTERO: Immediatezza si intende quindi che il fatto era accaduto da quanto tempo?
TESTE Gioffreda: Io uscivo dal bar Bambus che è in viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Usciva, mi scusi?
TESTE Gioffreda: Dal bar Bambus che è il viale Parioli, all'altezza di via Boccioni. Sono salito in macchina, è andata via la corrente ed è scoppiata la bomba. E' stato quell'attimo, quindi il tempo di fare il giro della strada da via Stuparich e sono arrivato sul posto. Quindi, quasi nell'immediatezza.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei trovandosi in viale Parioli ha preso quella via, via Stuparich...
TESTE Gioffreda: Sì, sono sceso giù, perché via Boccioni ovviamente è a senso unico, quindi sono sceso giù e poi era bloccata da delle macchine ferme, dopo che è successo il fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Gioffreda: Quindi sono sceso giù, sono andato da via Stuparich, ho ripreso via Fauro e sono arrivato proprio all'altezza del posto più o meno dove era scoppiata la bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti maresciallo, era in servizio lei, era con l'auto di servizio?
TESTE Gioffreda: Sì, avevo terminato il servizio, ero con un'auto civetta, ero andato a fare benzina, quindi mi portavo a cenare.
PUBBLICO MINISTERO: Era solo?
TESTE Gioffreda: No, ero con un altro maresciallo, attualmente, all'epoca era vicebrigadiere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, arrivando quindi sul luogo, vuole un attimo illustrare la situazione che ebbe modo di fotografare, per così dire, di ricostruire nell'immediatezza?
TESTE Gioffreda: Sì, incontrai un metronotte del Teatro Parioli il quale aveva in mano la borsa della convivente di Costanzo e il quale mi disse che erano scappati verso viale Parioli per essere portati in ospedale.
PUBBLICO MINISTERO: Chi erano scappati?
TESTE Gioffreda: Maurizio Costanzo, la signora e un altro paio di persone credo, che dovevano essere i due autisti. E dopodiché, insieme all'altro maresciallo, siamo entrati nel palazzo quello più danneggiato dove c'erano alcune donne che uscivano col viso sanguinante e quindi abbiamo prestato soccorso.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha avuto modo di constatare, nell'immediatezza, dove si trovasse l'auto dalla quale, secondo quanto le veniva detto, era sceso Costanzo con signora, l'auto...
TESTE Gioffreda: Sì, era in via Boccioni, subito dopo girato da via Fauro, 3-4 metri e stavano una affianco all'altra, erano ferme perché ovviamente...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda i modelli di queste auto?
TESTE Gioffreda: Sicuramente la prima doveva essere la Lancia Thema, la seconda avanti non la ricordo. Sinceramente i tipi delle macchine non li ricordo, anche come erano posizionate perché poi in quel momento a tutto si pensava tranne le macchine ferme.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ricorda una Lancia Thema più un'altra vettura.
TESTE Gioffreda: Un'altra macchina avanti, sì. Scure di colore.
PUBBLICO MINISTERO: Posizionate su quale strada?
TESTE Gioffreda: Via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Su via Boccioni.
TESTE Gioffreda: Direzione viale Parioli.
PUBBLICO MINISTERO: Direzione viale Parioli. In prossimità dell'incrocio con...
TESTE Gioffreda: Con via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Con via Fauro. In prossimità si intende in termini di qualche metro o...
TESTE Gioffreda: No, no, qualche metro, erano 2 o 3 metri. Avevano appena girato quando è scoppiata la bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Le auto erano vicine?
TESTE Gioffreda: Sì, erano attaccate, credo che furono addirittura tamponate quindi, avessero urtato l'una con l'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Lei potè, sul momento, individuare o identificare proprio qualcuno degli occupanti di queste auto?
TESTE Gioffreda: No, gli occupanti no. Il metronotte che era scappato dal Teatro Parioli, sì. Siamo arrivati insieme praticamente perché lui è venuto a piedi da dietro via Borsi e io sono arrivato con la macchina lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quale altra attività ha svolto lei lì proprio sul posto?
TESTE Gioffreda: Soccorso alle persone del palazzo, sempre il famoso palazzo, quello più danneggiato. Ricordo di aver spento una macchina che stava prendendo fuoco, era l'unica che non era ancora esplosa. C'era un estintore in terra, non so da dove è arrivato, ho spento quella macchina prima che prendesse fuoco. Poi sono arrivati gli ufficiali e cose varie, hanno preso loro in mano la situazione, ovviamente ci siamo limitati a fare quello che ci veniva detto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha proceduto a attività di sopralluogo, di repertazione?
TESTE Gioffreda: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non è stato affidato a lei questo compito.
TESTE Gioffreda: No, no, ricordo i giorni successivi ho sentito solo persone a denuncia dei danni ricevuti presso le abitazioni di via Fauro, perché ci venivano mandati tutti là.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, successivamente a questo primo suo intervento sul posto le sono state delegate delle attività di ordine investigativo in ordine a questo fatto, o no?
TESTE Gioffreda: No, no, solo le denunce per i danneggiamenti.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono domande?
AVVOCATO Ammannato: Sì, avvocato Ammannato parte civile. Guardando sempre quella cartine, il numero 58 è lì dove c'è quel segnetto scendendo quindi via Fauro sulla sinistra o sulla destra?
PRESIDENTE: Numero 58 di quale via?
AVVOCATO Ammannato: Di via Fauro.
TESTE Gioffreda: Non glielo so dire.
PRESIDENTE: Guardando la fotografia, non tanto la pianta.
TESTE Gioffreda: Non glielo so dire.
AVVOCATO Ammannato: Grazie.
PRESIDENTE: Provi a vedere se la fotografia l'aiuta?
TESTE Gioffreda: Dovrei capire su quale lato della strada sta, potrei dirlo più o meno. Perché credo che il palazzo danneggiato era tra il 62 e il 66. Quindi se il 58 è questo qui sì, dovrebbe essere qui. Se la numerazione civica pari è tutta su quella strada.
PRESIDENTE: Comunque lei non è sicuro su questa individuazione.
AVVOCATO Ammannato: Ma comunque scendendo da via Fauro, sulla destra allora? Scendendo verso la parte diciamo a valle, verso l'Acquacetosa.
TESTE Gioffreda: Se sta qui il 58 sì, scendendo sulla destra. Però non ricordando dove sta non posso essere certo di questo.
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente, grazie.
Maresciallo, se ho ben capito lei comandava e comunque partecipava alla stazione dell'arma territoriale competente sul Teatro Parioli?
TESTE Gioffreda: Sì.
AVV. Cianferoni: Dunque, senta una domanda ancora sulla viabilità, una sola: la via Borsi che senso di marcia presentava nel maggio '93?
TESTE Gioffreda: Quello che ho già indicato prima. Da piazza Santiago del Cile in direzione di via Fauro a senso unico.
AVV. Cianferoni: Bene. Senta, abbiamo appreso che il Costanzo disponeva di una scorta privata, ora io le chiedo, presso la stazione competente per territorio constavano autorizzazione a questo tipo di attività, che se non sbaglio necessita d'autorizzazioni e conoscevate i personaggi della scorta?
TESTE Gioffreda: Non sono competenti i Carabinieri per questo tipo di autorizzazioni, comunque io conoscevo uno della scorta perché avevo fatto servizio dentro al teatro ogni tanto, di ordine pubblico. Comunque i Carabinieri non rilasciano autorizzazioni per le scorte.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Si diceva una volta che il maresciallo competente per territorio conosceva vita, morte e miracoli dei suoi...
TESTE Gioffreda: Io ero sottufficiale in sottordine di sei brigadieri, quindi c'era un comandante che era molto più alto in grado di me.
AVV. Cianferoni: Comunque. Ecco, diceva che lei ha svolto servizio d'ordine pubblico dentro il teatro. Nell'ambito di questa attività di istituto è mai capitato, immagino di sì, che in ragione degli ospiti che vi erano alla trasmissione del Costanzo dovesse essere organizzato qualche servizio particolare di sicurezza, di filtraggio delle persone?
TESTE Gioffreda: Sì, sì, questo veniva fatto regolarmente quando veniva qualche politico, qualche personaggio a rischio. Quindi si comandavano due, tre persone con un sottufficiale che presenziava all'ingresso del teatro. A volte si faceva anche l'ispezione delle persone ma sommariamente.
AVV. Cianferoni: In quel periodo, quella sera ma comunque in quei giorni, era capitato che Costanzo avesse... che fosse, non dico lui, ma che comunque voi aveste avuto comandi da svolgere servizi di questo tipo?
TESTE Gioffreda: Io non lo posso ricordare perché era un mese che ero aggregato al Nucleo Operativo già dall'epoca. Quindi facevo già servizio in borghese, in abiti civili.
AVV. Cianferoni: Quando la trasmissione terminava di solito che ore erano?
TESTE Gioffreda: Potevano essere le dieci come sempre, dieci, dieci e mezzo, nove e mezzo, è quello l'orario, anche oggi.
AVV. Cianferoni: Ma il teatro, domanda completamente sul punto: il teatro chiudeva con il Maurizio Costanzo Show o c'erano anche dei seguiti talché rimaneva anche in funzione?
TESTE Gioffreda: Solitamente c'erano altre programmazioni.
AVV. Cianferoni: Fino a che ora, grossomodo?
TESTE Gioffreda: Non lo so.
AVV. Cianferoni: Comunque continuava. E quando andava via Costanzo, lei lo ha mai visto andare via? Che strada faceva, come si predisponeva per uscire?
TESTE Gioffreda: Quelle volte che l'ho visto uscire è uscito dalla porta di servizio dove c'erano i metronotte, dalla solita porta. C'è una porta laterale all'ingresso principale dove ci sono i metronotte e usciva sempre da lì.
AVV. Cianferoni: Ecco, dove dà questa porta, su che via?
TESTE Gioffreda: Su via Borsi.
AVV. Cianferoni: E con che vettura se ne andava, se se lo ricorda?
*TESTE Gioffreda: E' impossibile. Poteva cambiare vettura ogni giorno, non lo so.
AVV. Cianferoni: Se si ricorda se si sedeva accanto al guidatore, se guidava lui, se stava dietro?
TESTE Gioffreda: Qualche volta che l'ho visto si è seduto dietro.
AVV. Cianferoni: Va bene, non ho altre domande grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande di difensori? Si accomodi.
Facciamo una brevissima sospensione.

<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo proseguire, Presidente. Introduciamo la teste Buccioli.
PRESIDENTE: Allora, la teste non vuole essere ripresa. Quindi per cortesia girare le telecamere. Si accomodi.
*TESTE Buccioli: Grazie.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome, cognome, luogo e data di nascita, nonché di residenza?
TESTE Buccioli: Stefania Buccioli, sono nata a Roma il 13 luglio del 1953, abito in via Ugo Tricarolis 34 a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Buccioli: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, signora buongiorno. Allora, vuol riferire alla Corte dov'era lei la sera del 14 maggio del '93?
TESTE Buccioli: Passavo per via Fauro in automobile, con mio marito, per l'esattezza noi venivamo da via Borsi mi pare che si chiami, la via del Parioli, abbiamo girato a sinistra per via Fauro abbastanza lentamente perché tornavamo da Teatro delle Muse dove avremmo dovuto vedere uno spettacolo alle nove. Ma arrivati nel teatro, il teatro era pieno quindi abbiamo rinunciato e pensando...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi signora, su per giù a che ora siamo?
TESTE Buccioli: Siamo intorno alle 9 e 20, all'incirca, 9 e 25 perché abbiamo pensato che l'unico teatro aperto nel quale inizia lo spettacolo alle nove e mezza è il Parioli a Roma, perché prima c'è la trasmissione di Costanzo. Quindi ci siamo diretti lì.
PUBBLICO MINISTERO: La fermo un attimo. Ora chiederò al nostro operatore di mandare sullo schermo una piantina della zona in modo che lei può diciamo riferire con più facilità. Ecco, se Tinnirello ci manda in onda la piantina, ecco...
PRESIDENTE: Vuole avvicinarsi là, signora?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora...
TESTE Buccioli: Sì, non vedo niente. Francamente anche se ho le lenti a contatto, sono miope.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, si vuole avvicinare a quella postazione.
PRESIDENTE: E parli nel microfono che c'è lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, giri intorno al tavolo perché la può vedere meglio da lì.
Ecco magari signora, se con una... Benelli, le vuol dare una penna o qualcosa per indicare.
TESTE Buccioli: Sì, sì, conosco bene comunque la zona.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, se vuole indicare alla Corte, ecco, il percorso che ha fatto.
TESTE Buccioli: Dunque, noi siamo entrati da via Borsi, vede, da piazzale Santiago del Cile, siccome sono tutti sensi unici. Si entra necessariamente, si percorre via Borsi davanti al Teatro Parioli e poi si è obbligati...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, signora, il teatro dove si trova?
TESTE Buccioli: Alla destra, in questo punto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi alla destra lungo il senso di marcia...
TESTE Buccioli: Lungo via Borsi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Buccioli: Si è obbligati... Via Fauro è in senso unico, poi si è ancora obbligati a girare a sinistra, sono tutti sensi unici, le strade sono molto strette e quindi questo è il percorso.
Noi venivamo appunto dal Teatro delle Muse dove eravamo rimasti piuttosto male di avere buttato la serata quindi abbiamo detto: 'andiamo a vedere al Parioli che cosa danno'. Passiamo davanti al Parioli e il cartellone aveva un non so quale spettacolo che non ci interessava minimamente. A questo punto decidiamo di proseguire, non ci fermiamo neanche con la macchina e dico a mio marito: 'senti, prendi il giornale e vediamo cosa danno al cinema da queste parti' - infatti da quelle parti c'è un cinema che si chiama Embassy - 'e vediamo cosa danno e ce ne andiamo al cinema'.
Dico: 'ferma, accostati, parcheggia un attimo e leggiamo cosa fanno'.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, signora, lei svolta a sinistra...
TESTE Buccioli: A sinistra per via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: E si ferma...
TESTE Buccioli: No, e via Fauro era totalmente occupata di automobili parcheggiate per cui non c'era assolutamente modo di fermarsi per leggere il giornale. L'unico posto libero, era evidentemente libero perché era un passo carrabile, cioè alla fine di via Fauro, sulla sinistra, il passo carrabile della scuola. A questo punto, non potendo parcheggiare...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, scusi signora, si ferma davanti al passo carrabile della scuola.
TESTE Buccioli: Dentro il passo carrabile di punta, per cui le macchine erano parcheggiate lungo il marciapiede...
PUBBLICO MINISTERO: Parallelamente...
TESTE Buccioli: Parallelamente al marciapiede. Noi, non trovando posto infiliamo di taglio, a pettine, nel passo carrabile - tra l'altro c'era un lampione, c'è un lampione, credo ci sia ancora per cui era, anche con la luce accesa dentro la macchina più agevole vedere il giornale - e ci fermiamo cinque minuti lì scorrendo la pagina degli spettacoli.
Decidiamo abbastanza rapidamente di andare appunto a questo cinema Embassy che era poco distante, c'era un film appena uscito e dico a mio marito: 'va be', adesso cerca di parcheggiare come si deve perché andiamo a mangiarci qualcosa'. Perché girando per via Boccioni, non essendoci alternative, anche quella è a senso unico, e uscendo sul viale Parioli immediatamente dove vede che qui la strada sbocca, sul marciapiede opposto c'è un ristorante pizzeria dove siamo andati anche altre volte, quindi dico: 'mangiamo qualcosa e andiamo allo spettacolo successivo'.
E in effetti, appena ci muoviamo dal passo carrabile, procediamo molto lentamente perché cercavamo un parcheggio. Non ce n'era assolutamente, neanche per via Boccioni, quindi arrivati quasi alla fine di via Boccioni l'unica soluzione che troviamo è parcheggiare di nuovo a pettine, quindi non regolarmente, in un tratto di muro, verticalmente a un tratto di muro che separava due passi carrabili. Fermiamo la macchina...
PUBBLICO MINISTERO: In via...
TESTE Buccioli: In via Boccioni, alla fine di via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Quasi sul viale Parioli.
TESTE Buccioli: Quasi a viale Parioli. Sul marciapiede alla nostra sinistra. Scendiamo dalla macchina, traversiamo viale Parioli e arriviamo proprio di fronte, nell'esterno della pizzeria. Fuori c'era una fila incredibile di persone, a questo punto non entriamo neanche, ci giriamo, torniamo alla macchina e lasciamo perdere, mangeremo più tardi.
Rimontiamo immediatamente in macchina e nel momento in cui montiamo in macchina c'è stato questo enorme scoppio, del quale abbiamo percepito tutta la violenza anche se siamo stati fortunati nel senso che, siccome io fumo e mio marito no, appena montiamo in macchina se io ho la sigaretta lui con l'alzacristallo elettrico tira immediatamente giù tutti e due i vetri e così ha fatto anche in quella occasione. Per cui la forza dello scoppio in realtà ha fatto sobbalzare, ma è passata attraverso di noi, in orizzontale diciamo, ha attraversato i vetri e non ha prodotto, io penso, un incredibile scoppio di vetri come ho sentito intorno, perché poi c'è stato...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, i vetri delle macchine che erano ferme sulla strada?
TESTE Buccioli: Sì, anche. Non lo so, ho sentito rumori di vetri in generale. Questo scoppio ci ha fatto...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, signora, la macchina sua...
TESTE Buccioli: Si è sollevata.
PUBBLICO MINISTERO: ... si è sollevata da terra.
TESTE Buccioli: A questo punto dico a mio marito: 'vattene immediatamente', facciamo quei cinque, dieci metri, non lo so neanche, che ci separavano con l'incrocio con il viale Parioli, ma giriamo immediatamente a destra dove c'è un chiosco di frutta, quando è aperto. E dico immediatamente: 'no, fermati, perché magari che c'è qualcuno che ha bisogno di aiuto'. E infatti ci siamo immediatamente fermati e siamo scesi dalla macchina avviandoci verso quello che vedevamo una cortina di fumo e delle fiamme piuttosto elevate verso il fondo della via.
PUBBLICO MINISTERO: Provenire da?
TESTE Buccioli: Venivamo spalle a viale Parioli all'imbocco di via Boccioni, entravamo dentro via Boccioni. E da questo fumo, mentre noi camminavamo verso il fumo, dal fumo è uscito Maurizio Costanzo, che ovviamente conoscevamo come tutti, e la signora De Filippi e il loro cane e una persona ferita che non sapevamo chi fosse. A questo punto noi ci siamo rivolti a Costanzo e abbiamo detto: 'siete feriti, vi siete fatti qualcosa, volete andare in ospedale, vi accompagnamo'. E loro si sono guardati addosso, erano coperti di vetri ma non sembravano feriti seriamente. Mentre quella persona - che solo successivamente ho saputo essere una guardia del corpo, diciamo, di Costanzo - era ferito alla testa.
E a questo punto Costanza ha detto: 'no, non abbiamo niente'.
'Ma avete bisogno di qualcosa, di qualche altra cosa, volete che vi accompagni da qualche parte', ha detto mio marito.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, mi scusi.
TESTE Buccioli: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo dialogo avviene in via...
TESTE Buccioli: All'angolo praticamente tra via Boccioni e viale Parioli. Eravamo in quel tratto in cui il marciapiede è piuttosto ampio sul viale Parioli, il marciapiede, qui vede, di destra, questo è uno spicchio piuttosto ampio tanto è vero che c'è un chiosco, ancora adesso c'è un chiosco di frutta.
In quel punto c'è questo scambio di parole e questa persona che, ripeto, non sapevo chi fosse, guarda mio marito così esitante, indubbiamente...
PUBBLICO MINISTERO: La persona ferita?
TESTE Buccioli: Sì. Esitante indubbiamente perché noi diciamo: 'vi serve qualche cosa?' A quel punto mio marito, non sapendo come tranquillizzare due persone evidentemente sconvolte dice: 'guardi, io sono un funzionario di banca, se ha bisogno di aiuto l'accompagno, non so, a casa'.
Loro accettano, la persona che accompagnava Costanzo dice: 'mi raccomando, lo porti a casa'. E io che ho il terrore dei cani, siccome loro stavano con il cane che era spaventatissimo, tra l'altro uggiolava, sbatteva la testa. Dico: 'beh, andate, io non salgo in macchina con un cane, mi dispiace' e quindi ho lasciato che loro salissero in macchina con mio marito che li ha portati a casa e sono rimasta lì a aspettare che tornasse, come ha fatto un quarto d'ora dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco signora, lei quindi si fermò ad aspettare suo marito che l'andasse a riprendere.
TESTE Buccioli: Sì, un quarto d'ora.
PUBBLICO MINISTERO: E' in grado di riferire alla Corte, di dirci che cosa lei vide poi dopo questo fumo da cui emergeva Costanzo?
TESTE Buccioli: Dunque, una serie di, intanto di impressioni. Andò via la luce nella strada, tutta la gente dei palazzi che affacciavano su via Boccioni si affacciò dalla finestra perché si erano, da quello che dicevano, non riuscivano ad aprire le porte di case, si erano bloccate le porte interne degli appartamenti. Qualcuno non riusciva ad aprire la finestra, dei vetri erano rotti, la gente che gridava, chiedeva 'che è successo?' E tra l'altro venivano dal fumo a questo punto lentamente delle persone. La prima persona che ho visto era una signora in vestaglia, mi sembrò, adesso francamente a distanza di tre anni e mezzo... scalza, molto spaventata, che poi veniva confortata da qualcun altro. E poi cominciarono ad arrivare naturalmente contemporaneamente soccorsi, non ricordo chi prima, se Polizia o pompieri, certamente le ambulanze per ultime. Questo me ne accorsi perché purtroppo mi sembrò che la strada fosse bloccata dai pompieri essendoci oltretutto questa curva a senso unico e poi queste fiamme, queste fiamme sul fondo della via.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè la via quindi angolo via Fauro, via Boccioni.
TESTE Buccioli: Esatto. Noi vedevamo queste fiamme altissime, alte come un palazzo sul fondo della via e questo fumo. E poi in quel momento venne fuori, quasi tutto contemporaneamente, la gente che era nella pizzeria che noi avevamo visto piena, per esempio tutta la squadra della Lazio. Mi ricordo che c'era Signori che disse: 'io ho bloccato l'orologio, erano le 9 e 35', una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Al momento del boato.
TESTE Buccioli: Sì, era accanto a me... No, venne fuori dalla pizzeria e disse: 'io ho bloccato l'orologio' e me lo sono trovato accanto, ovviamente è una persona nota e l'ho riconosciuto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi questa sua permanenza lì sul luogo del fatto, in attesa di suo marito, per quanto tempo si protrasse?
TESTE Buccioli: Un quarto d'ora all'incirca.
PUBBLICO MINISTERO: Poi cosa fece signora?
TESTE Buccioli: Niente, quando è tornato mio marito ce ne siamo andati.
PUBBLICO MINISTERO: E' tornata a casa.
TESTE Buccioli: A quel punto c'era una quantità di Polizia, Carabinieri, soccorsi di ogni genere e anche le telecamere e francamente a quel punto ce ne siamo andati perché arrivarono telecamere, televisioni quindi non ci andava insomma di entrare nella pubblicità di questa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, io Presidente avrei concluso con la signora.
PRESIDENTE: Parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, volevamo per concludere mostrare una foto alla signora Buccioli.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, possiamo allargare il campo?
Ecco, Presidente, diamo atto che stiamo mostrando, è la foto che è contenuta nel fascicolo del sopralluogo fatto dai Carabinieri del Nucleo Operativo V Sezione e che è contenuto per l'appunto nel fascicolo del dibattimento a foglio 4314. Si tratta per l'appunto dei rilievi fotografici allegati al fascicolo dei rilievi tecnici. Quindi è la foto, mi pare, contrassegnata dal numero 2.
Ecco signora, riconosce questo luogo?
TESTE Buccioli: Sì, infatti è il punto in cui ci eravamo fermati, come vede, come le dicevo c'è un lampione, è nel passo carrabile, vicino al punto A. Noi eravamo a pettine in quella posizione, leggendo il giornale. Ed è stata la cosa che ovviamente mi ha sconvolto, la mattina dopo, non al momento, vedendo il telegiornale. Perché, lì per lì, onestamente non mi sono resa conto della gravità del fatto. Anche perché mio marito, tornando, mi riportò i commenti di Costanzo e, al momento, la convinzione sembrava che fosse scoppiata una di quelle caldaie esterne per il riscaldamento.
Quindi, al momento, noi non valutammo assolutamente di che cosa si trattasse.
Vedendo il telegiornale il giorno dopo, francamente mi sono sentita male perché praticamente un paio di minuti prima, ma forse anche meno, noi eravamo lì, fermi in quel passo carraio.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Noi abbiamo concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Niente altro dovete domandare alla teste? Grazie, può andare.
*TESTE Buccioli: Buongiorno.
PRESIDENTE: Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo il marito della signora Buccioli, il signor Iurich.
*TESTE Iurich: Buongiorno.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, e luogo di residenza?
TESTE Iurich: Allora, Luigi Iurich, Roma 13 ottobre del '50. A Roma, via Ugo De Carolis, 34.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Iurich: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non so se vogliamo chiedere al teste se vuole essere ripreso o meno?
PRESIDENTE: Vuole essere ripreso, o è indifferente?
TESTE Iurich: No, è indifferente.
PRESIDENTE: Allora, facciamo quello che vogliamo. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, signor Iurich, vuol dirci cosa fece e dove era la sera del 14 maggio '93?
TESTE Iurich: Sì. Allora, quella sera stavo con...
PUBBLICO MINISTERO: Può parlare un po' più vicino al microfono?
TESTE Iurich: Sì, me lo aggiusto un po' meglio. Quella sera stavo con mia moglie in macchina e, siccome era saltato un programma che avevamo fatto precedentemente, ci siamo trovati verso le nove e un quarto, nove e venti a dover decidere dove andare. Il venerdì sera - io ero un funzionario del Banco di Roma - uscivamo.
L'unico teatro aperto, grossomodo che comincia lo spettacolo, è il Parioli. E allora decidevamo di andare a vedere che spettacolo c'era al Parioli. Arriviamo davanti al Parioli...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi scusi.
TESTE Iurich: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Per consolidare la sua espressione, chiedo all'operatore di mandare sullo schermo la cartina di via Fauro, della zona di via Fauro.
Ecco, le dispiace se, magari, signor Iurich, si accomoda in quella postazione dietro al tavolo, si metta pure a sedere, dietro il tavolo. Sullo schermo.
Ecco, si metta pure comodo, parli al microfono.
TESTE Iurich: Sì. Allora, siccome venivamo dalla parte alta di viale Parioli, abbiamo preso, siccome sono sensi unici, via Borsi; passiamo davanti al...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi provenivate da piazza Santiago del Cile.
TESTE Iurich: Sì, venivamo da sopra veramente, dalla parte alta di viale Parioli. Siamo arrivati a piazza Santiago del Cile, e siamo entrati in via Borsi, che è senso unico.
Arrivati davanti al Parioli, lo spettacolo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi passate davanti al teatro.
TESTE Iurich: Al teatro. Lo spettacolo era un concerto di archi, figuriamoci.
PUBBLICO MINISTERO: Non vi ha interessati.
TESTE Iurich: No, non interessava, per cui abbiamo girato - essendo quello pure senso obbligato - per via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi a sinistra, per via Fauro.
TESTE Iurich: A sinistra, all'angolo, arrivati alla fine giriamo a sinistra per via Fauro, e decidiamo: 'beh, andiamo al cinema', che cominciano alle 10 e mezzo.
In quel momento allora mi accosto un attimo, avevamo il giornale, per vedere. Però, non riuscivo a trovare posto. Il primo posto che ho trovato, mi sono messo dentro a spina.
PUBBLICO MINISTERO: Qual era questo posto?
TESTE Iurich: Era un passo carrabile, un posto da entrare, che non c'era marciapiede insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non c'erano macchine parcheggiate in quel punto, evidentemente.
TESTE Iurich: In quel posto, no. Però vicino, sì. Sopra, sotto, era tutto parcheggiato, non ho trovato posto da mettermi bene, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto da mettersi a...
TESTE Iurich: Da mettermi a spina, come vogliamo dire? Col muso verso il muro, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: A pettine.
TESTE Iurich: Scusate il termine.
PUBBLICO MINISTERO: Va benissimo.
TESTE Iurich: Accendo la luce della macchina perché, benché stavo vicino a un lampione, ma dentro, col tetto, era coperto; e comincio a dare una scorsa ai cinema. A un certo punto decidiamo: 'beh, va beh, allora andiamo a vedere...', un cinema là vicino, un film la vicino. Dico: 'guarda, sono le nove e mezzo, facciamo in tempo addirittura a mangiare una pizza prima di andare al cinema'.
Allora faccio marcia indietro, chiaramente, per rimettermi...
PUBBLICO MINISTERO: In carreggiata.
TESTE Iurich: ... in carreggiata. Vado avanti e giro all'altro senso obbligato. Perché sopra, oltre via Boccioni, non si può salire; ed entriamo dentro a via Boccioni. In quel momento avevamo deciso di andare ad un ristorante-pizzeria all'angolo di viale Parioli, per cui già da allora comincio a cercare posto; cosa che lì, a quell'ora, tra il Parioli, tra i ristoranti, non si riesce a trovare.
Verso la fine di via Boccioni, un altro passo carrabile - che poi dopo per curiosità sono andato a rivedere, mi pare che corrisponde a un meccanico - trovo un altro posto, sempre messo di punta, a spina. Parcheggio e...
PUBBLICO MINISTERO: Qui siamo all'angolo via Boccioni?
TESTE Iurich: Qua, siamo sempre su via Boccioni, lato sinistro, quindi qui.
PUBBLICO MINISTERO: Angolo viale Parioli.
TESTE Iurich: No, però prima.
PUBBLICO MINISTERO: Prima, poco prima di viale Parioli, bene.
TESTE Iurich: Prima. Scendiamo e attraversiamo la strada, proprio arrivato quasi dall'altra parte vediamo che a questo ristorante, la pizzeria La Scala, c'era gente addirittura fuori, c'era la fila. Però, tecnicamente non facevamo in tempo ad andare...
Allora decidiamo: andiamo prima al cinema, e poi dopo a mangiare ci penseremo.
In conclusione, riattraverso la strada, rimontiamo in macchina - ma tutto questo nell'arco, veramente, di un paio di minuti, roba... non passava nessuna macchina, per cui abbiamo attraversato e ritornato indietro subito.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Iurich: Rimonto in macchina e mia moglie, come purtroppo fa sempre, montata in macchina accende la sigaretta. Io non fumo, ecco perché ho fatto questo particolare; chiedo scusa.
E io, come faccio sempre, ho aperto tutt'e due i finestrini. Poi, faccio nuovamente marcia indietro per riprendere, e in quel momento sento un enorme sibilo, fischio, proprio un fischio, e un botto pauroso.
La macchina addirittura mi si alza e faccio circa un metro, un metro e mezzo, insomma come se mi decollasse.
Onestamente, ho avuto paura; insomma: 'va be', guarda, andiamo via, andiamo via'. Quindi arrivo all'angolo, ma nel momento in cui arrivo all'angolo - roba che abbiamo fatto 5 metri, 8 metri, cosa di questo genere - visto che c'era un sacco di fumo, perché dallo specchietto vedevo...
PUBBLICO MINISTERO: Vedeva la scena.
TESTE Iurich: Vedevo di dietro, ma non si vedeva niente: si vedeva solo ed esclusivamente fumo, e fiamme pure.
Va be', parcheggio subito girato l'angolo.
PUBBLICO MINISTERO: Pensava di prestare soccorso?
TESTE Iurich: No, proprio per questo: vediamo se serve qualcosa. Sì, la prima, come posso dire?
PUBBLICO MINISTERO: Il primo istinto, è stato di scappare.
TESTE Iurich: Il primo istinto: 'andiamocene'. Poi, va be': 'vediamo se serve qualcosa'.
Allora scendiamo dalla macchina, ma roba - ripeto - tutto quanto nell'arco di 10 metri, eh. E addirittura mi inoltro in questa nuvola, che veniva ancora avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi in via Boccioni.
TESTE Iurich: Sempre su via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Direzione via Fauro.
TESTE Iurich: Sì. In salita rispetto a come ero sceso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Iurich: E in quel momento vedo il signor Costanzo con un altro signore, che poi ho saputo essere la guardia del corpo che lo abbracciava, che lo teneva coperto con la mano, che veniva verso di me. E chiaro che il primo istinto è stato quello di 'posso essere utile?'.
Questa guardia del corpo, che poi ho saputo come si chiamava e tutto...
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiamava, scusi?
TESTE Iurich: Sì, Fabio Depalo.
PUBBLICO MINISTERO: Depalo.
TESTE Iurich: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Iurich: Ha detto che non serviva niente. Però, siccome lui era tutto sporco di sangue, perché di dietro la testa gli usciva proprio il sangue, aveva una ferita aperta, poi non so com'era; ma, insomma, ho insistito qualificandomi, dicendo chi ero. E in quel momento, allora, lui si è trovato, non lo so, mi ha detto: 'allora, va bene, guardi un po', lo accompagni a casa'.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dalla nuvola, da dove vide spuntare il signor Costanzo, vide altro sulla strada?
TESTE Iurich: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Vide macchine?
TESTE Iurich: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non vide i soccorsi?
TESTE Iurich: Assolutamente. Perché addirittura io, Costanzo e l'altro, con la moglie e il cane, il primo incontro l'abbiamo fatto all'inizio, stavamo già dentro la nuvola noi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non vedeva praticamente niente.
TESTE Iurich: No no, non ho visto assolutamente niente, di nessun genere proprio, non si vedeva la strada, non si vedeva niente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi?
TESTE Iurich: In conclusione: 'va bene', poi dico 'vuole che lo porto, non lo so, al Pronto Soccorso, all'ospedale?'. 'No, no, voglio andare a casa, voglio andare a casa'.
Dico: 'benissimo, io ho la macchina qua vicino', vicino proprio a dove ho incontrato...
PUBBLICO MINISTERO: Al luogo dell'incontro.
TESTE Iurich: Le solite 5-8 metri. E siccome è una Polo, c'era Costanzo, la signora e il cane, e non lo so che cosa è successo, ho avuto il coraggio di lasciare mia moglie lì, far montare loro in macchina col cane e portarli a casa, all'abitazione del signor Costanzo.
PUBBLICO MINISTERO: Poi è tornato a riprendere sua moglie?
TESTE Iurich: Poi sono tornato a riprendere mia moglie.
PUBBLICO MINISTERO: E ha potuto...
TESTE Iurich: Ah, un momento, c'è un discorso di base. Siccome eravamo tutti convinti, pure il signor Costanzo all'inizio, in macchina, che fosse scoppiata una caldaia, forse inconsciamente, quello che vuole, noi abbiamo mantenuto il programma: siamo andati al cinema, poi. Quindi io sono ripassato a prendere mia moglie, e siamo andati.
PUBBLICO MINISTERO: Che aveva lasciato lì.
TESTE Iurich: Che avevo lasciato lì, l'ho ritrovata che stava in mezzo ai giocatori della Lazio.
PUBBLICO MINISTERO: E quando tornò, vide che cosa c'era nella strada, si rese conto?
TESTE Iurich: Sì, c'era un sacco di pompieri, Polizia, c'era addirittura delle persone in vestaglia, signore con le ciabatte, cose di questo genere.
PUBBLICO MINISTERO: Vide delle macchine?
TESTE Iurich: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla.
TESTE Iurich: Assolutamente. Era tutto... Siccome io, poi, sono ritornato - adesso, credo nel giro di una mezz'ora...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le stavo per chiedere quanto tempo ci aveva messo.
TESTE Iurich: Io sono andato - va be', Roma non so se ce l'ha presente - ma...
PUBBLICO MINISTERO: Abbastanza.
TESTE Iurich: ... dai Parioli fino a piazza Mazzini - perché abita a via Poma il signor Costanzo - e ritorno era sera, erano le nove e tre quarti, una cosa e l'altra, mah, una mezzoretta andata e ritorno ci vuole, perché si deve fare tutti i lungotevere.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è tornato, diciamo, alle dieci e un quarto.
TESTE Iurich: Sono ritornato e su viale Parioli ho ritrovato, allo stesso angolo, mia moglie; che, addirittura, credo che stesse parlando con i giocatori della Lazio, che stavano a cena al ristorante dove dovevamo andare noi.
Niente, dice: 'va bene, andiamo'. E abbiamo mantenuto il programma, ossia siamo andati al cinema e poi a cena.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a quel momento...
TESTE Iurich: Dopo, quando stavamo a cena, è lì che abbiamo saputo tutto. Perché fino allora, ecco lo ripeto, si pensava solo ed esclusivamente a un discorso di caldaia.
PUBBLICO MINISTERO: Durante la notte, sostanzialmente.
Senta, vogliamo, ispettore, mostrare la foto che abbiamo mostrato prima? Presidente, è sempre la solita foto del fascicolo dei Carabinieri.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, riconosce questo luogo, signor Iurich?
TESTE Iurich: Sì. Non ho capito, chiedo scusa, dove stavamo?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no, dico: lo riconosce?
TESTE Iurich: Sì, questo è l'angolo, questa è via Fauro e questa qui è via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Dove si fermò lei a guardare, lì, il giornale?
TESTE Iurich: Il giornale, noi stavamo fermi all'altezza qua, ecco, questo era il buco che ho trovato libero tra le macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Quel passo carrabile.
TESTE Iurich: Sì, diciamo grossomodo un 4-5 metri dall'angolo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Bene, Presidente, noi abbiamo concluso.
PRESIDENTE: Parti civili, hanno domande? I difensori hanno domande?
AVVOCATO Gramigni: Sì, avvocato Gramigni. Una sola domanda. Buongiorno.
TESTE Iurich: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Senta, lei ci ha or ora detto che dette un passaggio praticamente a Costanzo e alla De Filippi per portarli a casa. Quanto tempo ci impiegò, più o meno?
PRESIDENTE: L'ha già detto, avvocato.
TESTE Iurich: Una mezzora.
PRESIDENTE: Una mezzoretta.
TESTE Iurich: Andata e ritorno, ci avrò messo una mezzora.
AVVOCATO Gramigni: Quindi si intrattenne con Costanzo per circa un quarto d'ora, più o meno.
TESTE Iurich: In macchina? Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, ebbe modo di raccogliere commenti dal Costanzo.
TESTE Iurich: Sì, ho detto abbiamo parlato che lui era convinto che fosse una caldaia. Poi, siccome io avevo il cellulare, ha voluto fare una telefonata ad un suo amico che...
AVVOCATO Gramigni: Abita da quelle parti.
TESTE Iurich: No, che credo stesse con la macchina dietro a lui, o doveva stare dietro a lui, non lo so.
AVVOCATO Gramigni: Ho capito. Chi era questo amico, non...?
TESTE Iurich: Credo che sia il signor Silvestri.
AVVOCATO Gramigni: Signor Silvestri? Che viaggiava in macchina dietro?
TESTE Iurich: No, non me lo chieda, no no.
AVVOCATO Gramigni: Ah.
TESTE Iurich: Lui credeva che fosse, e voleva sapere se era stato, come si dice?, implicato.
AVVOCATO Gramigni: Quindi si rassicurò che questo Silvestri non era rimasto...
TESTE Iurich: Non so poi se a casa lo trovò o meno, questo non lo so perché io ho sentito che parlava.
AVVOCATO Gramigni: Certo. Ecco, al di là di questo commento sullo scoppio della caldaia, le raccontò un minimo?
TESTE Iurich: Assolutamente. E' stato, la maggior parte del tempo, in silenzio. Anzi, chi era molto presente a quello che era successo, era la signora di dietro, che teneva buono il cane addirittura, che era nervosissimo. Anzi, in macchina mi ha lasciato addirittura un bel ricordo.
E poi, con una mano consolava il cane, e un'altra la teneva sulla spalla del signor Costanzo, insomma.
AVVOCATO Gramigni: Una mano al cane, una mano a...
TESTE Iurich: Sì. Ma grossomodo abbiamo parlato poco, perché pure io, sì, avevo Costanzo, ma che gli dicevo insomma?
AVVOCATO Gramigni: Sì, certo. Ma pensavo, non so, che si fosse lasciato a qualche...
TESTE Iurich: No, no, si era parlato solo della caldaia. E poi mi ha chiesto, siccome avevo il cellulare, se cortesemente potevo fargli fare questa telefonata.
AVVOCATO Gramigni: Ho capito. La De Filippi?
TESTE Iurich: No no, Costanzo. E credo che il numero l'ho fatto proprio io, addirittura, perché lui non riusciva nemmeno a farlo.
AVVOCATO Gramigni: Costanzo disse che forse era scoppiata una caldaia?
TESTE Iurich: No no, erano proprio sicuri, erano sicuri, sì sì. Proprio parlando così, dicevano: 'ma guarda tu, sì sì, è scoppiata una caldaia adesso qui, forse il palazzo vecchio, la caldaia vecchia'. Adesso, non...
AVVOCATO Gramigni: Certo, e anche la De Filippi era...
TESTE Iurich: Solo ed esclusivamente di questo, e non si è parlato d'altro.
AVVOCATO Gramigni: E la De Filippi era sulla stessa lunghezza d'onda, diciamo?
TESTE Iurich: Ma non ha nemmeno parlato. Pensava al cane.
AVVOCATO Gramigni: Al cane.
TESTE Iurich: E poi dopo, l'unica cosa, credo che mi abbia chiesto scusa per il cane, insomma, queste cose qua.
AVVOCATO Gramigni: Grazie, arrivederci.
PRESIDENTE: Altre domande?
AVVOCATO Florio: Sì, chiedo scusa. Avvocato Florio per Giacalone e Lo Nigro. Una domanda soltanto, che poi è forse una curiosità, in realtà. Senta...
PRESIDENTE: Le curiosità non sono ammesse.
AVVOCATO Florio: Facciamo la domanda, vedrà che è rilevante, Presidente.
Senta, signor Iurich, se ho ben inteso, il dottor Costanzo e la signora De Filippi erano feriti molto superficialmente, se non...
TESTE Iurich: No, a me risulta che non fossero nemmeno feriti.
AVVOCATO Florio: Quasi per niente.
TESTE Iurich: Non so se aveva qualche cosa alle mani, la signora. Ma non...
AVVOCATO Florio: Mentre il signor Fabio Depalo, era?
TESTE Iurich: Sì, lui ho visto che aveva di dietro, usciva del sangue da dietro la testa. Adesso, non lo so.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Senta, lei - dato che era sul luogo - sa se qualcuno ha accompagnato questo Depalo?
TESTE Iurich: No. Perché io, scusi, io ho preso diciamo il signor Costanzo e la signora, e sono andato via. Quindi, io non so più niente.
AVVOCATO Florio: Ecco. Ma ha domandato al signor Depalo, dato che era ferito più di Costanzo, se aveva bisogno di un passaggio?
TESTE Iurich: No, perché è stato lui che mi ha detto...
PRESIDENTE: Scusi, avvocato, ma tutto questo non ha nessunissima rilevanza. Abbia pazienza, la curiosità se l'è tolta, ora basta.
AVVOCATO Florio: Non sono d'accordo, ma...
PRESIDENTE: Prego, abbiamo altre domande? Si può accomodare, buongiorno.
*TESTE Iurich: Grazie, buongiorno.
PRESIDENTE: Chi sentiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo il teste Corpetti Giustino.
PRESIDENTE: Vuol dirci il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, e di residenza?
*TESTE Corpetti: Sì. Sono il maresciallo Corpetti Giustino, nato a Torrimparte, provincia dell'Aquila, il 25 marzo del '66. Residente a Torrimparte, provincia dell'Aquila.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Corpetti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, nel maggio del '93 che incarico svolgeva lei?
TESTE Corpetti: Sì, all'epoca prestavo servizio presso il reparto operativo di Roma, ed ero addetto alla squadra Rilievi Tecnici.
PUBBLICO MINISTERO: La squadra, mi scusi?
TESTE Corpetti: Rilievi Tecnici, di Polizia Giudiziaria.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei si è occupato anche di quanto è successo il 14 maggio in via Fauro?
TESTE Corpetti: Sì, per quanto riguarda l'aspetto del sopralluogo, mi sono interessato io.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, la Corte dispone di una documentazione complessa, costituita da fotografie, un vero e proprio verbale di ispezione, o di sopralluogo che dir si voglia, e anche di planimetrie. Soprattutto una grande planimetria.
Questo materiale, descrittivo o fotografico, è materiale realizzato da lei?
TESTE Corpetti: Sì, è stato realizzato da una squadra, però che era diretta da me.
PUBBLICO MINISTERO: Diretta da lei. Ecco, questo materiale è stato realizzato in quanto lei è andato sul posto?
TESTE Corpetti: Esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Quando è arrivato sul posto?
TESTE Corpetti: Sono arrivato sul posto verso le 22.10, 22 e un quarto del 14 maggio, poco dopo le 22.00.
PUBBLICO MINISTERO: E si è trattenuto sul posto?
TESTE Corpetti: Siamo rimasti fino alle 2 e mezzo della notte, dopodiché il sopralluogo è stato interrotto anche per motivi di sicurezza.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi alla Corte la ragione.
TESTE Corpetti: Sì. C'erano ancora dei focolai che divampavano su alcune autovetture, all'interno di appartamenti. E la zona, dove nel frattempo era andata via la corrente, a seguito dell'esplosione era illuminata con delle torce elettrice dei Vigili del Fuoco. Ma erano insufficienti.
Quindi c'erano anche dei piccoli crolli di cemento, e quindi fu ritenuto opportuno sospendere il tutto, circoscrivere la zona e riprendere le operazioni l'indomani mattina, alle otto.
PUBBLICO MINISTERO: E le ha proseguite per quanto, maresciallo?
TESTE Corpetti: Siamo rimasti lì fino al tardo pomeriggio del giorno 15.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è un sopralluogo che ha avuto una durata inferiore a 24 ore.
TESTE Corpetti: Sì sì, inferiore alle 24 ore, complessivamente sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ampiamente superiore a 12, voglio dire.
TESTE Corpetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, siccome lei è andato sul posto, ha coordinato questo personale addetto istituzionalmente ad effettuare rilievi tecnici, il tutto nell'ambito del Nucleo Operativo, del reparto...
TESTE Corpetti: Operativo di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: ... operativo dell'Arma, ecco, io avrei bisogno che lei facesse una descrizione d'insieme della situazione. Se ritiene, può far riferimento anche ai rilievi; meglio quelli fotografici, perché il rilievo planimetrico è di proporzioni tali che non può essere nemmeno fatto vedere, su queste attrezzature.
Nel qual caso, noi lo proiettiamo, e lei può dare tutte le indicazioni del caso. Ecco, quindi le chiedo di fornire prima una rappresentazione complessiva della situazione; sintetica, perché tanto...
TESTE Corpetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E, poi, la debbo interpellare specificamente su alcuni dati.
TESTE Corpetti: Sì. La zona, teatro di questo evento, è rappresentata da via Ruggero Fauro e da via Boccioni. E la via Ruggero Fauro si divide in due tronconi, diciamo, che sono entrambi a senso unico verso via Boccioni; che, a sua volta, poi è a senso unico in direzione di viale Parioli.
Appena giunti sul posto, abbiamo subito notato questa grande quantità di macerie, localizzate prevalentemente nelle vicinanze dell'incrocio tra via Fauro e via Boccioni.
E in quei pressi infatti, poi, è stato notato subito il cratere.
E, nulla, anche gli effetti prodotti dall'esplosione erano più consistenti nei pressi dell'incrocio, e man mano decrescevano con la distanza, appunto, dal cratere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, visto che stava parlando, sta parlando di questo che lei chiama cratere.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole spiegare in che termini è stata constatata la presenza di questo cratere? Cioè dire se è una constatazione che è stata fatta subito, o se è una constatazione che è stata fatta a seguito di una qualche attività, l'indomani?
Se vuole, ripeto, che noi mostriamo qualche reperto fotografico, per facilitarle la descrizione.
TESTE Corpetti: No. Se magari c'è una delle prime foto, che è una panoramica dall'alto dove si vede il tutto: le due vie, il cratere; quindi mi aiuterà a illustrare magari in maniera migliore.
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma io - mentre l'ispettore Benelli si accinge a mettere queste foto sotto la telecamera - le ho chiesto se la individuazione di questo cratere fu un qualche cosa di immediato, ovvero se richiese qualche attività intermedia?
TESTE Corpetti: No, no. Appena giunti sul posto, era evidente. Perché in quei pressi i muri erano letteralmente abbattuti, alcune macchine erano capovolte, la concentrazione di macerie era più consistente; quindi, fu subito notato questo buco.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, da questo capisco che, per evidenziare questo che lei ha chiamato buco,...
TESTE Corpetti: Cratere, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... non c'è stato necessità di muovere materiali, macerie o che altro. Era libero, questo.
TESTE Corpetti: No, no. Era libero, sì. All'interno c'erano dei pezzi del marciapiede, ramoscelli di albero; però era libero.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo proiettare questa immagine. Questo, se non mi sbaglio, ispettore Benelli, è la numero 1, vero?, del fascicolo.
PRESIDENTE: Vuole avvicinarsi? Per piacere, si avvicina laggiù?
PUBBLICO MINISTERO: E' la numero 1.
PRESIDENTE: Si mette di fronte.
TESTE Corpetti: Sì, in questa fotografia si nota, appunto, la via Ruggero Fauro; e le frecce indicano, appunto, il senso di marcia di via Ruggero Fauro.
E lo stesso per via Boccioni. Quello circoscritto in rosso...
PRESIDENTE: Scusi, Pubblico Ministero...
PUBBLICO MINISTERO: Lo può indicare con un lapis?
PRESIDENTE: Pubblico Ministero, per cortesia, potremmo farci dire in quella fotografia dove inizia via Boccioni?
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
PRESIDENTE: Inizia via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, si vede senz'altro.
TESTE Corpetti: Sì, sì, via Boccioni inizia qui, questo è l'incrocio, inizia in questo punto e prosegue in questa direzione fino a viale Parioli.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi la strada che si vede attraversare dal basso verso l'alto la fotografia, è?
TESTE Corpetti: Questa dal basso verso l'alto, è via Ruggero Fauro, appunto evidenziata con le frecce nei sensi di marcia.
PUBBLICO MINISTERO: Io le vedo chiaramente, insomma, due frecce contrapposte.
TESTE Corpetti: Esatto. Quindi, il senso di marcia appunto di via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi all'altezza di quell'assembramento di persone sulla sinistra, e sullo sfondo si vede qualche cosa di bianco, è l'inizio di via Boccioni: questo è.
TESTE Corpetti: Esatto, l'inizio di via Boccioni è questo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, noi stavamo parlando di un cratere, prima.
TESTE Corpetti: Esatto. Il cratere è questo evidenziato, circoscritto con questo cerchio di colore rosso.
PUBBLICO MINISTERO: La fotografia che noi stiamo esaminando, si capisce abbastanza chiaramente, è una fotografia scattata di giorno.
TESTE Corpetti: Sì. Questa fotografia è stata scattata il giorno 15, in mattinata. Anche perché, essendo una panoramica, di notte non sarebbe venuta magari con questa nitidezza. Quindi, furono fatte di giorno, il giorno successivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma prima che questa fotografia fosse scattata, come anche la foto numero 2, le risulta che la situazione dei luoghi - mi riferisco in particolare al cratere - sia rimasta quella che era inizialmente?
TESTE Corpetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le risulta che sia stata, per così dire, sorvegliata, attuata una sorveglianza specifica e diretta?
TESTE Corpetti: Sì, la sera prima di allontanarci tutti da questo posto, furono allontanate tutte le persone e fu predisposto un servizio, appunto, di Polizia per circoscrivere tutta la zona interessata dall'evento. E furono date delle disposizioni, che nessuno doveva penetrarvi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora le faccio osservare altre due foto, lei mi dovrebbe chiarire - sono le foto 18 e 19 dello stesso fascicolo - lei mi dovrebbe chiarire che cosa queste foto riproducono, e quando sono state scattate.
TESTE Corpetti: Queste foto sono state scattate la sera del 14, quindi subito dopo il nostro arrivo sul posto; riproducono, appunto, il cratere così come è stato trovato, appena noi siamo arrivati.
PUBBLICO MINISTERO: Questa che foto è, che stiamo mostrando, ispettore? La 19.
TESTE Corpetti: Sì, anche la foto 19 riprende lo stesso cratere da un'angolazione diversa; stesso momento di realizzazione della prima.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi queste sono foto, se ho ben capito, che sono state scattate nell'immediatezza dell'intervento.
TESTE Corpetti: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: In ora notturna.
TESTE Corpetti: In ora notturna.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, avendo come riferimento la situazione rilevata al momento dell'intervento.
TESTE Corpetti: Al momento del nostro arrivo sul posto, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E senza alcuna modificazione di questa situazione.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è quello che stava dicendo.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se ho capito bene. Ecco, è solamente il personale coordinato da lei che ha effettuato i rilievi, ai sensi dell'articolo 354 per intendersi? O questa stessa attività è stata compiuta anche da altri organi di Polizia?
TESTE Corpetti: No, no, lì sul posto era presente anche il personale della Polizia di Stato. E anche per quanto riguarda i Carabinieri, dal personale del CIS, Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche, che ha provveduto in parte a ricevere i reperti fatti da noi. E poi, per la parte di competenza, a fare dei reperti in proprio, appunto, per quello che poteva interessare le loro indagini.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per quanto riguarda strettamente l'attività svolta o coordinata da lei, oltre a questa elevazione del cratere, a che cosa ha proceduto?
TESTE Corpetti: Ecco, abbiamo proceduto anche a repertare alcuni frammenti di lamiera, alcuni frammenti di stoffa, mi sembra c'erano.
Il tutto comunque poi fu consegnato appunto al CIS per le indagini di laboratorio.
PUBBLICO MINISTERO: Mi interessava, in particolare, da lei sapere come si è proceduto alla rilevazione dei veicoli danneggiati, o comunque coinvolti in qualche maniera nell'accaduto.
TESTE Corpetti: Sì, per quanto riguarda tutti i veicoli si è proceduto con il criterio di descriverli in ordine cronologico in base alla loro posizione. Quindi è stata fatta una descrizione di ciascun veicolo; per ciascun veicolo poi sono state fatte delle fotografie che riproducono diciamo le due fiancate e il lato anteriore e posteriore. E gli stessi sono stati posizionati poi in planimetria che è stata fatta su scala.
Sono stati fissati nella loro posizione originale, o come noi li abbiamo trovati, insomma. Come li abbiamo trovati noi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Tra i veicoli che sono stati in questo modo repertati da lei, vi erano, vi sono stati anche veicoli non posizionati ai margini della strada?
TESTE Corpetti: Esatto, sì. In particolare c'era questa Mercedes che era... che era ferma su via Boccioni che forse, diciamo, era l'unica che si trovava al centro della strada.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha bisogno di qualche elemento per rifarsi meglio alla descrizione di questo veicolo?
TESTE Corpetti: Se ci sono... Come tutte le macchine, anche per questo veicolo ci sono delle foto in particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Corpetti: Che poi, tra l'altro, si vede anche in questa fotografia che in pratica è la macchina che si trova proprio antistante la punta di questa freccia che indica il senso di marcia di via Boccioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, intanto io le mostro...
TESTE Corpetti: E' questa qui.
PUBBLICO MINISTERO: Intanto io le mostro queste foto e chiedo all'ispettore Benelli di proiettarle iniziando dalla foto 111.
TESTE Corpetti: Sì, questa è una delle foto fatte appunto a questa Mercedes che si trovava in via Boccioni.
Questa foto è stata realizzata di giorno, quindi la mattina successiva. Però ce ne sono delle altre che sono state scattate anche la sera, prima di sospendere il sopralluogo.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti un attimo, maresciallo.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore, per cortesia, allarga un attimo il campo?
Ecco. Lo sfondo della foto da che cosa è rappresentata, maresciallo?
TESTE Corpetti: Lo sfondo è rappresentato dal palazzo che si erige su via Ruggero Fauro. Mi sembra che era contraddistinto, cioè, è contraddistinto dal civico 62, questo qui di via Ruggero Fauro. Ed era uno dei più danneggiati. Forse il più danneggiato dall'esplosione.
Sarebbe questo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa Mercedes si trova nelle vicinanze dell'incrocio tra via Boccioni e via Fauro.
TESTE Corpetti: Sì, sì. Nelle vicinanze, diciamo, una decina di metri, grossomodo. Adesso possiamo essere anche più precisi, però grossomodo una decina di metri.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque in planimetria è riportata...
TESTE Corpetti: La sua posizione precisa, proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, maresciallo: questa è una foto scattata al mattino, come chiaramente si vede, perché...
TESTE Corpetti: E' giorno.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Le altre foto che il maresciallo, che l'ispettore ha a disposizione, cioè la 107, la 108 e la 109, sono sempre foto dello stesso veicolo.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Alcune di queste foto sono state scattate in una notturna, come lei diceva un attimo fa.
TESTE Corpetti: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. La cosa che le chiedo è la seguente: la posizione del Mercedes, è mai variata dal momento in cui lei è intervenuto, o perlomeno l'ha assoggettata ai primi rilievi, fino all'indomani mattina quando ha fatto queste fotografie?
TESTE Corpetti: Beh, la posizione non dovrebbe essere variata perché furono date disposizioni che lo stato dei luoghi doveva essere conservato così, com'era. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Fu lasciato personale...
TESTE Corpetti: Sì, chiaramente non della prima squadra perché eravamo in quattro...
(voci sovrapposte)
TESTE Corpetti: Sì, l'ho già precisato. Fu lasciato personale che poi proprio fu circoscritta tutta la zona interessata. E le disposizioni erano quelle che nessuno poteva entrare e lo stato dei luoghi doveva essere conservato così com'era.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Lei poi ha saputo per quale ragione quella macchina si trovava lì?
TESTE Corpetti: Beh, sì. Questo... Poi si parlava che questa era la macchina, a bordo della quale viaggiava il signor Costanzo. E quindi si trovava in questa posizione perché appunto percorreva questa strada.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha avuto la possibilità di identificare qualche eventuale ulteriore veicolo che fosse in marcia, diciamo, di conserva con l'automobile di Costanzo?
TESTE Corpetti: Con precisone, no. Si parlava di una macchina di scorta che appunto seguiva quella del signor Costanzo: una Lancia Thema.
Furono fatte anche a questa macchina delle fotografie, sia in notturna che il giorno successivo.
Però con precisione io non posso dire se era la macchina sulla quale viaggiavano delle persone che scortavano Costanzo.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che modello... Mi ha detto era una Thema...
TESTE Corpetti: Sì, una Lancia Thema.
PUBBLICO MINISTERO: Se consulta i suoi atti, mi sa dare riferimento... Perché, riferimento fotografico.
TESTE Corpetti: Sì, sì, posso...
PUBBLICO MINISTERO: Così possiamo alla Corte presentarlo con questo sistema della proiezione.
TESTE Corpetti: Sì, la macchina della quale parlavo, appunto è una Lancia Thema a benzina targata Roma 4D0711, che noi abbiamo trovato ferma su via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora cominciamo intanto a... quali sono i riferimenti in termine di rilievi fotografici?
TESTE Corpetti: Allora, le foto sono: la 70, 71, 72 e 73.
PUBBLICO MINISTERO: Le mostri pure nell'ordine, ispettore, per cortesia.
Il teste è pregato di dirci se queste foto sono state scattate, di giorno, ovvero di notte, ovvero di giorno e di notte.
TESTE Corpetti: Queste foto, la 70, questa è stata una foto scattata di notte. E appunto mostra la parte anteriore di questa autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Questa, maresciallo, è la posizione di questa Thema al momento in cui lei, per così dire, l'ha constatata sul teatro del luogo.
TESTE Corpetti: Esatto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sul teatro dell'evento. Quindi non vi è - per quanto lei ne sappia - una posizione preesistente a questa, diversa.
TESTE Corpetti: No, almeno non è di mia conoscenza una posizione diversa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Le successive?
TESTE Corpetti: La stessa autovettura fotografata nello stesso istante, diciamo, poco dopo o poco prima...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corpetti: ... la parte posteriore. Sempre di notte.
PUBBLICO MINISTERO: La successiva ancora?
TESTE Corpetti: Sì, la 72 rappresenta la fiancata destra dell'autovettura. E lo stesso, fotografata di notte e come l'abbiamo trovata.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corpetti: La 73, appunto, rappresenta la fiancata sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, maresciallo, volevo sapere: lei ha detto che questa macchina si è, si trovava, al momento in cui è stata assoggettata a rilievi, in via Fauro.
TESTE Corpetti: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Bisognerebbe che spiegasse in che punto di via Fauro.
TESTE Corpetti: Sì, va bene. Quindi se possiamo mostrare di nuovo la foto numero 1. Quindi si vede.
Questa è la Lancia Thema. In questa foto, scattata di giorno e si vede appunto la posizione della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Se possiamo ingrandire, ispettore.
TESTE Corpetti: Ecco, questa qui.
PUBBLICO MINISTERO: Posizione, questa, che corrisponde a quanto lei ha detto un attimo fa, se ho capito bene, quella in cui l'avete trovata prima.
TESTE Corpetti: Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: E lei stava dicendo, per quanto le risulta, questa è l'auto che in qualche modo era, secondo le notizie...
TESTE Corpetti: Sì, secondo le notizie che noi...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sul momento.
TESTE Corpetti: Sul momento circolavano tra i colleghi che erano presenti sul posto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ispettore, al di là di questa attività di rilievi con reputazioni, relazioni, planimetrie, verbali e quant'altro, lei è stato interessato ad altre attività di istituto, altre attività investigative in ordine a questo fatto, oppure no?
TESTE Corpetti: No, no. Per questo fatto, no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, una volta esaurita questa attività con il lavoro annesso da fare in ufficio, il discorso per lei si è chiuso.
TESTE Corpetti: Si è chiuso, sì. Abbiamo consegnato tutti gli atti alla sezione appunto del nucleo operativo che si interessava delle indagini e poi hanno continuato loro come sezione.
PUBBLICO MINISTERO: Voi procedeste sul posto, non solo alla rilevazione di numerosissimi veicoli, in una maniera o in un'altra danneggiati, coinvolti, ma anche alla individuazione e alla repertazione di resti di autovetture.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo lavoro fu sviluppato per intero dalla squadra che coordinava lei, oppure un lavoro analogo - sempre, intendo dire sui resti di autovetture - fu fatto anche dagli altri uffici di Polizia che erano intervenuti sul posto?
TESTE Corpetti: Fu fatto anche da altri uffici di Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi capisco che lei si è occupato di una serie di reperti anche in termine di residui, relitti, frammenti. Mentre altri organi di Polizia si sono occupati di altri reperti.
TESTE Corpetti: Sì, esatto. Quindi magari dei reperti che non compaiono in questo fascicolo, ma ricompaiono in altri fascicoli, perché li hanno acquisiti loro. E viceversa, magari.
PUBBLICO MINISTERO: Perché era - a quello che capisco - piuttosto, come dire? cospicua.
TESTE Corpetti: Sì, sì. Infatti, in un primo momento ci si organizzò che la Polizia si interessò della parte inferiore, cioè dal cratere. Quindi di via Boccioni in giù. Mentre noi, come...
PUBBLICO MINISTERO: In giù verso dove?
TESTE Corpetti: Verso via Ruggero Fauro, verso questa... Verso la parte inferiore, perché via Ruggero Fauro è una strada in leggera discesa. Quindi la parte inferiore: da via Boccioni alla parte inferiore.
Mentre noi ci interessammo principalmente dal cratere in su, verso la parte alta di via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi verso i Parioli.
TESTE Corpetti: Verso... Diciamo i Parioli, sì. La parte alta della via.
PUBBLICO MINISTERO: La parte alta della strada.
Bene, la ringrazio.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili? I difensori?
AVVOCATO Gramigni: Sì, avvocato Gramigni.
Ecco, chiedevo la cortesia di rimettere sul visore - scusi, ispettore - la foto che c'era fino ad adesso.
Oh, da questa foto lei ha indicato il punto dove a sua conoscenza si trovava la Lancia Thema che è stata danneggiata dall'esplosione, se non sbaglio.
TESTE Corpetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, questa Lancia Thema lei mi conferma che è posizionata in via Fauro, vicino... Ecco la macchina dei Vigili del Fuoco che si vede...
TESTE Corpetti: Esatto. Tra i Vigili del Fuoco e quella macchina bianca che è posteriore alla Thema.
AVVOCATO Gramigni: Ho capito. Ecco, lei quindi mi conferma che ci troviamo oltre l'incrocio con via Boccioni.
TESTE Corpetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: E dunque ci troviamo in una parte di via Fauro che ha senso di marcia opposto, rispetto a quello in cui si trova la Thema.
TESTE Corpetti: No, no, la Thema si trova nella direzione del suo senso di marcia, perché la parte inferiore di via Ruggero Fauro è, all'epoca era a senso unico a salire. Quindi la Lancia Thema, cioè, è nella posi...
AVVOCATO Gramigni: Però ci hanno detto altri testimoni che, a partire dall'incrocio di via Boccioni, il senso di marcia di via Fauro cambierebbe.
TESTE Corpetti: Esatto, sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco.
TESTE Corpetti: E' a senso unico dalle due direzioni. Tutte riconfluiscono in via Boccioni.
AVVOCATO Gramigni: Confluiscono in via Boccioni.
TESTE Corpetti: Esatto.
AVVOCATO Gramigni: Quindi la Lancia Thema viene trovata oltre l'incrocio dove ha effettuato la svolta la Mercedes di Costanzo, da quello che capisco.
TESTE Corpetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi avrebbe proseguito, diciamo, rispetto alla svolta della macchina di Costanzo.
TESTE Corpetti: No, ma è proprio in senso, è girata in senso opposto, la Lancia Thema.
Cioè, la Lancia Thema ha la parte anteriore rivolta in direzione di via Boccioni.
AVVOCATO Gramigni: In via Fauro. Quindi sembrerebbe sopraggiungere dal senso opposto di via Fauro, rispetto a quello in cui sopraggiungeva la macchina di Costanzo, se...
TESTE Corpetti: Da come è stata trovata...
AVVOCATO Gramigni: Da come è stata trovata.
TESTE Corpetti: ... vista da noi, al momento del nostro intervento, sì. Però, certo, non esclude magari che possa essere stata spostata prima del nostro arrivo...
AVVOCATO Gramigni: Ecco.
TESTE Corpetti: ... per favorire l'ingresso delle ambulanze, dei mezzi di soccorso, dei Vigili del Fuoco.
Questa è la posizione in cui è stata..
AVVOCATO Gramigni: Trovata.
TESTE Corpetti: ... trovata al momento del mio intervento.
AVVOCATO Gramigni: Quindi col muso rivolto verso, diciamo, la direzione dalla quale proveniva la macchina di Costanzo.
TESTE Corpetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, come proveniente dalla direzione opposta di...
TESTE Corpetti: Come... Sì, come se fosse, proveniente dalla direzione opposta.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, è a sua conoscenza chi abbia curato la rimozione? Se qualcuno ha curato la rimozione di queste auto?
TESTE Corpetti: No, non è...
PRESIDENTE: Volete allargare, per favore, ispettore, perché qui, di qui non si riesce più a vedere dov'è localizzata l'auto.
Verso il fondo.
TESTE Corpetti: L'auto è questa qui.
PRESIDENTE: Oltre quella dei Vigili del Fuoco.
TESTE Corpetti: Esatto. Immediatamente dopo quella dei Vigili del Fuoco.
PRESIDENTE: Benissimo. Ed ha il muso diretto, diciamo, verso il cratere.
TESTE Corpetti: Esatto.
AVVOCATO Gramigni: Verso il cratere.
Senta, appunto parlavamo della eventuale rimozione delle automobili in sosta o transitanti al momento dell'esplosione.
Lei non è in grado di indicare chi l'ha curata, se qualcuno l'ha curata?
TESTE Corpetti: No, non è a mia conoscenza.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, però faccio una osservazione che mi sembra banale.
Vedo la sede stradale - qui credo che siamo alla mattina dopo - in prossimità del cratere completamente sgombra.
TESTE Corpetti: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi immagino che qualcuno avrà provveduto a sgombrare la sede stradale.
TESTE Corpetti: No, la sede stradale era, è rimasta nelle stesse condizioni in cui si trovava la sera prima. Sempre al momento del nostro intervento.
PRESIDENTE: Intervento.
TESTE Corpetti: Dopo l'intervento lo stato dei luoghi non è stato cambiato.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, il vostro intervento avviene? Mi scusi se...
TESTE Corpetti: Noi siamo arrivati sul posto, abbiamo avuto la chiamata verso le 21.45; il tempo di arrivare... La nostra sede è vicino a piazza Venezia. Mezzora scarsa. Noi alle dieci e un quarto, 22.15 massimo eravamo sul posto.
AVVOCATO Gramigni: E quindi voi trovate già la strada così, la sede stradale così sgombra.
TESTE Corpetti: In queste condizioni, sì.
AVVOCATO Gramigni: In queste condizioni.
La ringrazio, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Rocchi: Avvocato Rocchi per il signor Cannella.
Quindi dobbiamo capire che al momento del vostro arrivo, alle dieci e un quarto, tutto è rimasto congelato, così come lo avete trovato?
TESTE Corpetti: Sì. Come però precisavo prima magari è stato fatto qualche reperto magari dalla Polizia di Stato, ma si parla di reperti, di frammenti di lamiera, di parti di motore. Ma sono cose chiaramente che nella foto nemmeno si vedono in queste panoramiche.
AVVOCATO Rocchi: Quella è la situazione congelata al momento del vostro arrivo.
TESTE Corpetti: Esatto.
AVVOCATO Rocchi: Grazie.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Io non ho capito una cosa: in base a questa foto 1, no? Il cratere è qui vicino per chi guarda...
PRESIDENTE: Avvocato, c'è un cerchietto rosso che lo delimita.
AVV. Cianferoni: Con la luce che ho negli occhi, poi Presidente, non si vede nulla, eh.
PRESIDENTE: Si può avvicinare, se crede. Nessuno ve lo proibisce.
AVV. Cianferoni: Ora si vede.
PRESIDENTE: Forse se guarda sul lato opposto dell'aula, è più facilmente individuabile.
AVV. Cianferoni: Comunque sia, ecco, il cratere che ora è bene individuato, ecco, può apprezzarne la distanza rispetto a quella Lancia Thema.
TESTE Corpetti: Beh, orientativamente saranno un 7 metri dall'incrocio, saranno una... non so, 15-20 metri, orientativamente. Però volendo possiamo essere proprio precisi con la planimetria, perché è stato tutto riportato su scala in planimetria.
Questo è un apprezzamento che faccio adesso, al volo.
AVV. Cianferoni: Sì, con le planimetrie si vedrà meglio.
TESTE Corpetti: Perfettamente la distanza, esatto.
AVV. Cianferoni: Ma...
PRESIDENTE: Avvocato, mi dispiace, ma il microfono non ci fa sentire.
AVV. Cianferoni: Come? Non si sente?
Possiamo rivedere la foto scattata nella notte alla Lancia Thema?
PRESIDENTE: Alla Lancia Thema?
AVV. Cianferoni: Sì. Quella nella quale si inquadra il muso, in particolare.
PRESIDENTE: Ecco.
AVV. Cianferoni: Ecco. La successiva? Perché si vede... No, ce n'è una dove si vede la ruota anteriore montare su un marciapiede come se stesse curvando.
Ecco, ecco. Cioè, lì si vede che c'è un incrocio con una qualche via.
TESTE Corpetti: No, questo non è un incrocio. Questo è l'accesso a un edificio, a un palazzo.
Quindi l'accesso che dà in un palazzo di via Ruggero Fauro. Non è un incrocio con una via.
AVV. Cianferoni: Comunque lei è in grado di dire com'è che quella vettura si trova parcheggiata in quella posizione? Perché è sicuro che quella non è la posizione nella quale è stata raggiunta dallo scoppio.
TESTE Corpetti: No, non sono in grado di dire come mai si trova in questa posizione. Così l'abbiamo trovata.
PRESIDENTE: Una curiosità, una curiosità legittima che ho anch'io...
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: ... ma evidentemente non è il teste in grado di poterci...
AVV. Cianferoni: Sì, perché nella stessa mattinata abbiamo saputo che un motore di un Centoventisei è stato piantonato e poi ci accorgiamo di questo particolare modo di rilevazione.
PRESIDENTE: Vedremo, speriamo di sapere perché.
AVV. Cianferoni: Ecco, sì. Un'ultimissima: i resti dell'auto esplosa, vi è stato chiesto di cercarli? Cioè, lì per lì dice: è successa una esplosione, troviamo un cratere, cerchiamo i resti.
TESTE Corpetti: Certo. Ma i resti lì... C'erano resti di auto sparsi dappertutto: dentro il cortile della scuola; i pezzi erano dentro ad alcuni appartamenti...
PRESIDENTE: Per cortesia, mi scusi, prima di tutto ci dovrebbe dire se dagli incarichi a lei dati c'era anche questo. O se per caso questa ricerca è stata data a qualche altro reparto.
TESTE Corpetti: Ce l'avevamo sia noi, sia il personale - almeno parlo dei Carabinieri della III Sezione - che era appunto quella preposta a quelle indagini di questo scopo, di questo tipo. Quindi, noi...
PRESIDENTE: Anche lei ha fatto col suo reparto ricerca dei resti.
TESTE Corpetti: Esatto. Abbiamo fatto ricerca di resti...
PRESIDENTE: Sapevate qual era l'auto da ricercare, i cui frammenti dovevano essere...
TESTE Corpetti: No, sul momento, sul momento no. Perché trovavamo frammenti di Cinquecento, frammenti di FIAT Uno, frammenti di Centoventisei... Quindi, chiaramente al momento non eravamo a conoscenza dell'auto da ricercare, oppure l'auto sulla quale era stato sistemato l'esplosivo.
AVV. Cianferoni: Ecco, io vorrei riporta... Questa sarà una circostanza che magari altri testi approfondiranno. Vorrei riportare l'attenzione su un particolare al quale il teste ci ha già condotti, ma che è importante secondo me.
Nel punto del cratere, no? Lei arriva e i suoi collaboratori arrivano insomma attorno alle dieci, qualche minuto prima, qualche minuto dopo. Lei ha detto: da quando arriviamo noi la zona è transennata e non si muove nulla.
Quindi lei conferma che quel lato stradale era sgombro da macchine.
TESTE Corpetti: Sì, il lato del... Cioè, non erano tutte bene accostate. Alcune erano sistemate... ma presumo anche a seguito dell'esplosione. Però non...
AVV. Cianferoni: Se si vede la foto 1, per chiudere questa domanda...
TESTE Corpetti: Sì.
AVV. Cianferoni: Nella foto 1 si vede proprio che, attorno al cratere, non c'è una autovettura. Né prima, né dopo.
TESTE Corpetti: No, no. Attorno al cratere non c'erano vetture.
AVV. Cianferoni: Era zona libera per parcheggio.
TESTE Corpetti: Sì, almeno così noi l'abbiamo trovata.
AVV. Cianferoni: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito questa domanda, avvocato Cianferoni. L'ultima.
AVV. Cianferoni: Gliela spiego volentieri, perché...
PUBBLICO MINISTERO: No, proprio non ho capito come l'ha formulata. Per carità, non è che non abbia...
AVV. Cianferoni: Era una zona libera per parcheggio, era una zona vacua da autovetture. Questa era la domanda.
PRESIDENTE: No, ma noi non sappiamo se era parcheggio.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: Ce lo deve dire ancora qualcuno.
AVV. Cianferoni: Ah, ci ha detto se era possibile parcheggiarvi? C'è proprio divieto di sosta o sosta consentita?
PRESIDENTE: No, no, se era destinata a parcheggio o no.
PUBBLICO MINISTERO: Ma che c'entra col brigadiere, il divieto di sosta? Abbia pazienza, avvocato Cianferoni.
AVV. Cianferoni: No, no, il brigadiere non è un vigile urbano.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, allora non si fa la domanda al brigadiere su dov'è che si può parcheggiare l'automobile.
AVV. Cianferoni: Dunque, Presidente...
PUBBLICO MINISTERO: Lo stiamo interrogando su dei sopralluoghi e su delle reputazioni. Proponga una domanda formulata in questo modo.
AVV. Cianferoni: La domanda la riformulo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
AVV. Cianferoni: E va bene anche un contraddittorio allargato.
Siccome sono venuti dei testi a dire che non avevano trovato un buco per parcheggiare, tant'è che hanno messo la macchina a lisca di pesce davanti a un passo carrabile, noi apprendiamo dal brigadiere che quella zona era libera da autovetture. Questo era il dato che volevo incartare.
PRESIDENTE: E questo ce lo ha ripetuto dieci volte.
AVV. Cianferoni: Grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, una.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Passando rapidamente in rassegna, perché la cosa le è consentita, il verbale, eh?
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ed in particolare la parte elencativa dei mezzi, intendo dire proprio gli automezzi fotografati.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sa rapidamente indicare quanti motori di automobile...
TESTE Corpetti: Motori proprio evidenti, integri, diciamo, ne abbiamo... Almeno, con la mia squadra, trovati due.
PUBBLICO MINISTERO: Due.
TESTE Corpetti: Allora, uno si trovava nella parte, diciamo, superiore di via Ruggero Fauro rispetto a via Boccioni, quindi più in alto del cratere; e un altro nella parte bassa di via Ruggero Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dà un riferimento, per cortesia?
PRESIDENTE: Scusate...
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è bisogno di produrre fotografie, ispettore.
Lei dia i riferimenti con...
PRESIDENTE: Per cortesia, avremmo bisogno che il teste, nell'indicarci la parte alta e la parte bassa, fosse un po' più preciso, perché qui noi non conosciamo la topografia. E quindi non sappiamo, ogni volta, a che cosa si riferisce.
Rispetto alle fotografie del cratere, resta più alto, nel senso che siamo la parte superiore, o la parte inferiore? Mi ha capito?
TESTE Corpetti: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo, ha capito la richiesta che ha fatto il Presidente?
TESTE Corpetti: Ho capito. Rispetto al cratere, quindi guardandolo dallo schermo, si trova posteriormente, un motore; mentre un altro si trova anteriormente al...
PRESIDENTE: Posteriormente vuol dire, verso la zona più bassa della fotografia?
TESTE Corpetti: Verso la zona più bassa, esatto.
PRESIDENTE: Uno.
TESTE Corpetti: Uno.
PRESIDENTE: Quale sarebbe questo?
TESTE Corpetti: Questo...
PUBBLICO MINISTERO: Si corre il rischio di equivocare. Perché il maresciallo probabilmente non ha capito la domanda del Presidente.
Il Presidente le chiede, siccome lei ha fatto riferimento alla parte alta e alla parte bassa di via Fauro, di dargli i riferimenti di questo criterio di collocazione di via Fauro. Cosa vuol dire "bassa"? Rispetto alla fotografia...
TESTE Corpetti: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: ... bassa perché una parte è in discesa... Cioè, perché tutta via Fauro scende.
TESTE Corpetti: Se mostriamo una cartina del luogo glielo indico...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, torniamo alla cartina.
TESTE Corpetti: Allora, io come parte alta di via Ruggero Fauro intendo questa parte qui. Questa qui.
PRESIDENTE: Ho capito.
TESTE Corpetti: Come parte bassa, questa qui.
PUBBLICO MINISTERO: Come mai dice parte alta e parte bassa?
TESTE Corpetti: Parte alta, diciamo, perché la strada è in discesa in questa direzione. Quindi, altimetricamente, soltanto...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, alta rispetto a via Boccioni, bassa rispetto a via Boccioni.
TESTE Corpetti: Rispetto a via Boccioni, esatto.
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io le stavo chiedendo...
PRESIDENTE: Vogliamo ripetere allora, per cortesia, qual era il motore che era stato trovato...
PUBBLICO MINISTERO: No, non ho chiesto, Presidente, quali erano i motori. Ho chiesto quanti ne aveva trovati di motori, il teste. Poi le volevo chiedere quanti pezzi di carrozzerie e quante scocche di automobili e, possibilmente, collocarle un po' nel teatro dell'evento.
TESTE Corpetti: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome si voleva che il teste riferisse sui parcheggi, in modo che il teste riferisca sull'area interessata dalla dispersione di motori, organi meccanici, carrozzerie in pezzi, in frammenti e addirittura qualche volta sugli alberi.
TESTE Corpetti: Va bene. Allora, un motore è stato trovato in questa posizione: su via Ruggero Fauro più o meno a questa altezza.
PRESIDENTE: Cioè, alla metà fra via Borsi e la via Boccioni.
TESTE Corpetti: No, no, molto più vicino a via Boccioni.
PRESIDENTE: A via Boccioni.
TESTE Corpetti: Nei pressi del cratere, diciamo, in questa posizione qui.
PRESIDENTE: Ho capito.
TESTE Corpetti: Un altro motore si trovava in questa posizione qui. Sempre su via Ruggero Fauro...
PRESIDENTE: Ma dall'altra parte.
TESTE Corpetti: Dall'altra parte, esatto.
Poi, c'erano pezzi di carrozzeria. Ad esempio, quest'area qui dentro, questa è un'area che è complementare ad un asilo ed una scuola. Quindi è un'area verde sulla quale ci sono anche alberi ad alto fusto. Quindi c'erano numerosi pezzi di carrozzeria, proprio: maniglie, pezzi di lamiera contorti in quest'area. E anche sugli alberi che appunto c'erano in questa zona.
PUBBLICO MINISTERO: Vorrei chiedere, maresciallo, di commentare... o meglio non di commentare, di illustrare quello che si vede nella foto, in queste due foto 49 e 50.
TESTE Corpetti: Sì, in questa foto si vede l'accesso al condominio di via Ruggero Fauro contraddistinto dal civico 62 che, diciamo, è il condominio che presentava la facciata più danneggiata degli altri. Si notano le enormi quantità di macerie, appunto, i resti di una macchina capovolta e chiaramente anche frammenti di... magari non si vedono dalla foto ma c'era un po' di tutto: frammenti di macchina, cornicioni, tegole.
PRESIDENTE: Posso chiedere, per cortesia, un chiarimento? Questo punto fotografato dove si trova rispetto al cratere.
TESTE Corpetti: Questo punto fotografato rispetto al cratere, riferendosi sempre alla foto di prima, si trova leggermente più in basso, diciamo proprio dirimpetto a via Boccioni. Grossomodo, il civico 62 di via Ruggero Fauro si trova di fronte a via Boccioni.
PRESIDENTE: Ho capito. All'inizio di via Boccioni.
TESTE Corpetti: Esatto. Quindi il cratere da qui sarà una decina di metri.
PRESIDENTE: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: La successiva? Ah, eccola, la stiamo vedendo.
TESTE Corpetti: Sì, la foto successiva, lo stesso edificio, sempre la parte bassa, ripreso da un'angolazione opposta. Vediamo il civico 62 e sullo sfondo si vede la parte diciamo alta di via...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma vedo bene io che quella cosa che è nel mezzo ha l'aria di essere un relitto di automobile rovesciato, finito attaccato al palazzo?
TESTE Corpetti: Sì, sì, questi sono i resti di un'automobile che era quella che tra l'altro si vedeva nella foto precedente però ripresa da un'angolazione quasi opposta.
PUBBLICO MINISTERO: Ormai che siamo a fare questa rassegna di automobili più o meno devastate, le chiederei di prendere in considerazione un attimo la foto numero 47.
TESTE Corpetti: Sì, questi pure sono dei resti di un'automobile. Solo dalla fotografia non so dirle in che posizione appunto sono collocati, guardando solo la foto, magari guardando anche la planimetria sono stati posizionati anche loro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lì si nota questa carcassa, meno che una carcassa, meno che uno scheletro di automobile.
TESTE Corpetti: Sì, una parte di una carcassa diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Vedo che addirittura ci sono delle frasche d'albero attaccate.
TESTE Corpetti: Sì. Come appunto ho detto prima nelle vicinanze del cratere c'è quest'area verde e ci sono degli alberi ad alto fusto, sono alberi molto alti quindi le frasche erano sparse un po' su tutta la strada.
PUBBLICO MINISTERO: Allarghi un attimino il campo ispettore, per piacere.
Ora, siccome a quello che io noto sul retro di questa carcassa sul marciapiede non ci sono altre frasche, perché non mi pare che ci cresca degli alberi lì, vedo dei muri e delle inferriate.
TESTE Corpetti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' corretto - se mi sbaglio me lo dica lei - che quelle frasche, per così dire, sono a seguito di quella carcassa?
TESTE Corpetti: Presumo di sì. Magari la carcassa in volo ha interessato gli alberi nelle vicinanze e se l'è portate dietro.
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVV. Cianferoni: Se il Presidente consente. Brigadiere, avete censito...
PUBBLICO MINISTERO: Veramente l'ho chiuso io l'esame.
AVV. Cianferoni: Io ho chiesto, se il Presidente consente, ha chiesto ci sono altre domande.
PUBBLICO MINISTERO: No, non consento io. L'esame l'ho chiuso io.
PRESIDENTE: No, volevo sapere la domanda.
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente, l'esame l'ha chiuso la parte inducente, dopo l'esame da parte degli altri difensori il Pubblico Ministero che ha introdotto il teste aveva il diritto di chiudere l'esame, quello che ha fatto e che le domande non siano più consentite.
PRESIDENTE: Io credo, Pubblico Ministero, le altre parti hanno diritto di porre altre domande.
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: Si ricomincia.
PUBBLICO MINISTERO: Lo chiude l'esame la parte che ha indotto il teste.
PRESIDENTE: Non sono di questa opinione.
PUBBLICO MINISTERO: No, lo dice il Codice. Presidente, mi perdoni.
PRESIDENTE: Troviamo la norma del Codice. Sospendiamo. E' una mia ferma convinzione che il giro ricomincia. Comunque, se credete, Pubblico Ministero avete altri testi?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: Numerosi?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Allora possiamo proseguire fino alle due.
Prego, prego, io sono pronto a imparare sempre.
PUBBLICO MINISTERO: Io non voglio insegnare nulla al Giudice per principio, soprattutto quando si tratta di disposizioni del Codice.
PRESIDENTE: Il Giudice è un uomo come gli altri.
PUBBLICO MINISTERO: Posso aiutare il Giudice a comprendere una realtà di fatto, ma quando si tratta di interpretazione, io mi rifaccio all'interpretazione dell'articolo 498 comma III del Codice di procedura penale, che credo sia abbastanza chiaro nella sua formulazione.
"Le domande sono rivolte direttamente dal Pubblico Ministero o dal difensore che ha chiesto l'esame. Successivamente altre domande possono essere rivolte dalle parti che non hanno chiesto l'esame secondo l'ordine indicato nell'articolo 496. Chi ha chiesto l'esame può proporre nuove domande" e qui finisce. L'ordine di esecuzione, se lo vogliamo chiamare così, dell'esame e del controesame del testimone.
PRESIDENTE: Ma io ritengo che, nel momento in cui la parte che richiesto l'esame, in questo caso il Pubblico Ministero, con una sua serie di nuove domande ha introdotto nuovi argomenti...
PUBBLICO MINISTERO: Nessun nuovo argomento rispetto alle circostanze indicate nella lista, Presidente.
PRESIDENTE: No, mi scusi Pubblico Ministero, mi faccia esprimere... Nuovi argomenti vuol dire fare domande su punti che non erano stati toccati in precedenza, è diritto delle altre parti di poter, su cui punti nuovi, introdurre altre domande.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, mi dispiace insistere e chiudo immediatamente, ma è mia ferma convinzione che il criterio che regola l'effettuazione degli esami dei testimoni, dei consulenti e degli imputati, sia quello per il quale le domande possono essere... o per meglio dire, l'esame stesso finisce nelle mani della parte inducente.
PRESIDENTE: Ne sono convinto anche io.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, ma...
PRESIDENTE: Certamente, però se la parte inducente indica nel suo nuovo intervento elementi...
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente, mi consenta...
PRESIDENTE: Abbia pazienza, io la interpreto in questa maniera.
PUBBLICO MINISTERO: Non credo proprio, comunque...
PRESIDENTE: Ora quindi voglio sapere qual è il tipo di domanda che se si riferisce alle cose che il Pubblico Ministero ha chiesto da ultimo è ammissibile, se si riferisce invece a fatti che potevano essere chiesti nella prima serie, sono automaticamente escluse.
AVV. Cianferoni: Presidente, benissimo. Però chiedo anch'io di poter esporre brevissime considerazioni su questa opposizione del Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Certamente.
AVV. Cianferoni: Di un minuto e sono le seguenti: riscontro che talvolta, nel corso di questo dibattimento, quando si sottopongono delle domande il Pubblico Ministero assume un atteggiamento di chiusura formale...
PRESIDENTE: No, no, non facciamo commenti sugli atteggiamenti.
AVV. Cianferoni: No, scusi Presidente, abbia pazienza.
PRESIDENTE: Qui facciamo, affrontiamo la questione di principio.
AVV. Cianferoni: Sì, ma fare riferimento...
PRESIDENTE: Poi lei se crede mi pone la domanda, perché gli apprezzamenti sugli atteggiamenti dell'una parte o dell'altra non sono ammessi.
AVV. Cianferoni: Ma l'apprezzamento è già finito. Io voglio arrivare a dire che fare riferimento alla turnazione di cui al 498 del Codice nei termini dei quali si appella a questa norma il Pubblico Ministero vuol dire avere una impostazione formalistica. Perché se si deve tener buono - e la Corte Costituzionale ce lo insegna - il principio della ricerca della verità sostanziale dei fatti, verità storica, ecco che allora il 498 va letto come "modus procedendi". Cioè a dire, certo, la parte che ha indotto il testimone ha diritto di condurre l'esame in prima persona e di concluderlo. Anche altrove si trova questo diritto, per esempio nel 506 ultima parte dove si chiude appunto dicendo:
"Resta salvo il diritto delle parti di concludere l'esame".
Ma crede, questo difensore, che fermo questo "modus procedendi" poi le turnazioni di domande possono essere successive e spetta allora al giudicante di rilevare quando le domande siano sovrabbondanti, superflue e ritenute irrilevanti. Ma in un processo, specialmente di questa fatta, attaccarsi, ecco perché il formalismo a questo punto lo dico Presidente...
PRESIDENTE: Avvocato, non facciamo apprezzamenti.
AVV. Cianferoni: ... mi pare ineluttivo. Detto questo, la domanda che sto per porre la potrò porre ad altri testi, non ci sono problemi da questo punto di vista. Però viste le perplessità succitate da determinate acquisizioni dibattimentali della mattinata odierna, ritenevo opportuno di scrutinare ulteriormente questo teste in questo senso di domanda.
Il Pubblico Ministero ha chiesto, nella seconda fase allora diciamo, di dettare un inventario, sia pur sommario, dei reperti e in particolare dei reperti automobilistici e quant'altro. Ora, su questa linea, io chiedo: avete potuto poi identificare le persone offese di questi fatti lesivi, di questi danneggiamenti?
PRESIDENTE: Non stavamo parlando di persone?
AVV. Cianferoni: No, dico...
PRESIDENTE: Parlavamo di...
AVV. Cianferoni: Attraverso i numeri di matricola di telaio...
PRESIDENTE: ... di relitti di autovetture. Quindi se la domanda è diretta a identificare le autovetture a cui appartenevano i relitti è ammissibile. Sulle persone offese no perché...
AVV. Cianferoni: No, no, numeri di matricola del telaio, a chi appartenevano queste automobili. Così, cioè, avete potuto fare questo...
PRESIDENTE: Ma noi diciamo intanto numero di matricola per poter individuare la vettura.
AVV. Cianferoni: Sì, numero di matricola.
PRESIDENTE: E in questi limiti è ammissibile. Vuole rispondere?
*TESTE Corpetti: Sì, questa non è stata un'attività condotta dalla mia squadra. Noi, la ricerca...
PRESIDENTE: Allora la riporremo ad altri.
AVV. Cianferoni: L'ultimissima, che poi era questa la domanda, se hanno potuto fare un censimento degli abitanti negli edifici che sono stati raggiunti dalla bomba.
PRESIDENTE: E questo non appartiene al tema, il reintervento...
AVV. Cianferoni: Al tema nuovo. Si farà più avanti.
PRESIDENTE: Si chiederà ad altri testi.
Allora possiamo licenziare questo teste? Si accomodi.
PUBBLICO MINISTERO: No, prima di chiamare il testimone, siccome io penso sia preferibile Presidente ormai sfogare senza...
PRESIDENTE: Interruzione.
PUBBLICO MINISTERO: ... senza sospensione vera, l'udienza. Però cinque minuti a questo punto fanno comodo perché sono due testi sui quali bisognerà attardarsi, non sono testi da cinque minuti ecco voglio dire.
PRESIDENTE: Sospendiamo dieci minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Ci vuole un po' di tempo, come col maresciallo e quindi cinque minuti fanno comodo ora piuttosto che a metà dell'esame.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PUBBLICO MINISTERO: Allora, possiamo sentire il teste Ciervo Renzo.
PRESIDENTE: Ci dice per cortesia il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Ciervo: Sono l'ispettore della Polizia di Stato Ciervo Renzo, sono nato il 10 gennaio del 1960 a Pescia, provincia di Pistoia. Risiedo e faccio servizio attualmente a Fiano Romano.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Ciervo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Ciervo, lei nel '93 che servizio espletava?
TESTE Ciervo: Prestavo servizio presso la squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Roma. Facevamo in pratica un servizio in abiti civili teso... la nostra specializzazione è quella tesa al contrasto della contraffazione dei veicoli.
PUBBLICO MINISTERO: Per cortesia, cerchi di parlare vicino al microfono sennò non la sentiamo.
TESTE Ciervo: Il nostro servizio consisteva in particolare, quasi tutte le pratiche che trattavamo, trattavano la materia di contraffazione di vetture, mezzi pesanti, autovetture.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, vuole spiegare in che termine, in che occasione lei ha avuto modo di compiere determinate attività - che poi le chiederò di illustrare - in via Fauro.
TESTE Ciervo: Sì. Noi la mattina successiva a quella dell'evento eravamo in zona per altri accertamenti di ufficio, adesso non ricordo con esattezza le pratiche che stavamo trattando - e ci siamo fermati, transitavamo sulla via Parioli, ci siamo fermati anche noi più che altro anche per curiosità anche perché non eravamo stati richiesti quindi... Ci siamo portati sul posto anche, come spiegavo nella mia relazione di servizio, essendo a conoscenza della materia abbiamo offerto la nostra collaborazione per risalire al telaio su cui erano stati in origine installati i due motori. In questo caso era il motore di una Fiat Uno e di una Centoventisei.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, andiamo con ordine. Lei si è trovato quindi in via Fauro, anche se la sua attività di istituto era diversa.
TESTE Ciervo: Al momento sì, era diversa.
PUBBLICO MINISTERO: Nella mattinata del giorno successivo, quindi la mattina del 15.
TESTE Ciervo: Del 15, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno a che ora, ispettore?
TESTE Ciervo: Noi eravamo comandati di servizio 07.00-13.00, credo intorno alle otto e mezza, nove meno un quarto eravamo in zona.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è arrivato fino a via Fauro.
TESTE Ciervo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A questo punto che ha fatto in via Fauro? Ha detto che ha offerto la sua collaborazione. Spieghi proprio nei fatti come è andata questa...
TESTE Ciervo: A questo punto, allora, venendo, noi provenivamo dalla via Parioli, abbiamo percorso a piedi via Boccioni fino all'intersezione con la via Fauro. Abbiamo dato un'occhiata in giro e poi la nostra attenzione, la mia in particolare, si è focalizzata su due colleghi in abiti civili, con una casacchetta della Criminalpol che stavano prendendo dei dati identificativi di un motore, di un organo propulsore a terra.
PUBBLICO MINISTERO: Dove si trovava questo motore, ispettore?
TESTE Ciervo: Questo motore... Allora, venendo da via Parioli, quindi via Boccioni, giunti all'intersezione il motore si trovava sulla mia sinistra, in pratica nel tratto di strada che è a senso unico a venire in su.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ecco, quindi su via Fauro?
TESTE Ciervo: Sì, sì, su via Fauro. Ho fatto presente al collega che stava rilevando il numero, lui era convinto di rilevare il numero di motore. Gli ho offerto collaborazione dicendogli che non era quello esattamente il numero di motore, quello era un numero cosiddetto di fusione, in termine tecnico, è un numero interno della Fiat.
Gli ho offerto questa collaborazione, senonché il dottor Ronconi, capo della Squadra Mobile.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi chi è il dottor Ronconi.
TESTE Ciervo: Il dottor Ronconi, capo della Squadra Mobile di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Era sul posto?
TESTE Ciervo: Era sul posto, era alle mie spalle, non l'avevo neanche notato, in mezzo alla confusione. Ha sentito questo discorso tra me e il collega, ci ha chiesto se eravamo intenzionati, se era nostra volontà quella di dare collaborazione. Gli abbiamo dato ampia disponibilità e allora ci ha fatto accomodare a noi, abbiamo preso il numero di motore, di quella che poi è risultata essere una Fiat Uno, in quel punto. E successivamente quello della...
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo con ordine.
TESTE Ciervo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si è occupato di un solo motore o di più motori?
TESTE Ciervo: Di tutti e due.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, siccome stiamo parlando del primo e ha anche detto dove si trovava questo motore, l'altro invece?
TESTE Ciervo: L'altro invece, se non vado errato, era rimasto non dico sul posto dov'era parcheggiata quella che poi è risultata essere una Centoventisei. Comunque stava dalla parte opposta.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre su via Fauro.
TESTE Ciervo: Sempre su via Fauro. Rispetto alla intersezione stradale, che forma la via Boccioni con la via Fauro, il motore della Uno sulla sinistra...
PRESIDENTE: Potremo farglielo localizzare...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, certo Presidente.
TESTE Ciervo: Il motore della Uno sulla sinistra, il motore accertato della Centoventisei...
PUBBLICO MINISTERO: L'altro motore?
TESTE Ciervo: ... sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: L'altro motore sulla destra.
Ora l'ispettore le mostra uno stralcio della piantina di Roma con l'incrocio tra via Fauro e via Boccioni così lei colloca adeguatamente sia l'uno che l'altro motore.
TESTE Ciervo: Certamente.
PRESIDENTE: Può portarsi in quella postazione laggiù.
TESTE Ciervo: Ecco, noi siamo intervenuti in pratica, ecco, provenienti dal viale Parioli, abbiamo lasciato la nostra vettura di servizio qui, in questo punto più o meno, abbiamo percorso a piedi la via Boccioni e giunti all'intersezione abbiamo notato, dopo qualche minuto, il primo motore di cui stiamo parlando, quello della Uno, era qui sul lato sinistro, rispetto al nostro senso di marcia, mentre il motore, quanto rimaneva del Centeventisei su quest'altro lato.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. A questo punto bisognerebbe che lei fosse preciso nel riferire alla Corte proprio i numeri che lei identificò sull'uno e sull'altro motore.
TESTE Ciervo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se ha con sé...
TESTE Ciervo: Sì, ho copia della mia relazione di servizio.
PUBBLICO MINISTERO: La può consultare perché dubito che possa ricordarsi un motore a mente.
TESTE Ciervo: Anche perché sono parecchi caratteri quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Lei va a leggere una relazione che ha redatto quando?
TESTE Ciervo: Redatta il giorno 15 nel tardo pomeriggio, in ufficio poi.
PUBBLICO MINISTERO: 15 di che mese?
TESTE Ciervo: 15 di maggio, il giorno del nostro sopralluogo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, i numeri allora che lei ha rilevato dai due motori sono?
TESTE Ciervo: Allora, li vado a leggere. Noi abbiamo rilevato la presenza di due motori. Il primo identificato con il seguente numero: 156C046*4187557.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ciervo: Completo questo della Uno...
PUBBLICO MINISTERO: Passi al secondo motore.
TESTE Ciervo: Il secondo motore classificato dal numero 126(A5)0000101842.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Una volta rilevati i numeri di questi due motori, come ha proceduto?
TESTE Ciervo: Allora, abbiamo... innanzitutto i motori erano marchiati dalla Fiat, casa automobilistica Fiat per cui abbiamo contattato la casa automobilistica tramite, essendo sabato mattina gli uffici chiusi, tramite la sezione Polizia Stradale di Torino, il compartimento di Polizia Stradale di Torino, abbiamo richiesto al nostro collega di Torino di portarsi presso la Fiat per accertare l'esatto abbinamento che questi motori in origine hanno avuto con i loro telai.
Adesso con esattezza non saprei dirle, ma dopo circa un'oretta, un'oretta e mezza dalla nostra prima telefonata abbiamo avuto l'abbinamento con i due telai.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questo sempre in mattinata?
TESTE Ciervo: Sempre in mattinata sì. Al momento in via, ecco, telefonica, in via ufficiosa non era praticamente possibile avere il materiale di supporto cartaceo a conferma, però abbiamo avuto quanto richiedevamo in lo stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Con quali risultati, quindi?
TESTE Ciervo: Allora, ecco, il motore, il primo dei due che ho elencato, il motore 156C046l*4187557 ci risultò abbinato in origine al telaio numero ZFA14600004693847. L'unità così costituita risultava essere una Fiat Uno 60 di colore bianco che fu assegnata dalla Fiat auto per la sua commercializzazione all'Autorama Salario di Roma nel maggio del '92, che a sua volta la immatricolò e la commercializzò a favore della signora Corbani Linda con targa Roma 5F5756. La quale in data 12 maggio del '93 presso gli uffici del Commissariato Polstato Esquilino ne denunciò il patito furto.
Quindi la macchina al momento risultava da ricercare.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi al momento in cui voi identificaste questo veicolo, e quindi in definitiva il modello e la targa, poteste immediatamente constatare che la macchina risultava da ricercare in quanto denunziata come rubata?
TESTE Ciervo: Subito, subito.
PUBBLICO MINISTERO: Era già inserita nel...
TESTE Ciervo: Abbiamo chiesto via radio dalla nostra sala operativa e ci hanno dato subito conferma.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto questo la mattina del giorno quindi 15?
TESTE Ciervo: Sì, la mattina del giorno 15 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Passiamo all'altro motore.
TESTE Ciervo: L'altro motore, il motore quindi numero 126(A5)0000101842 in origine risultava abbinato a un telaio contraddistinto dal numero 110F0006146594. Anche in questo caso l'unità così costituita fu assegnata per la vendita alla filiale Fiat di Roma. Io qui ho scritto solo filiale comunque la filiale intendevo Fiat per l'appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Ciervo: In data 11 maggio del '73, cosa ecco che non ho specificato... Dimenticai di mettere che era un Centoventisei comunque... La commercializzò la filiale a favore di Roccella Eugenia Maria, residente in via Nemorense 15 e con targa Roma M12957 che risultava, l'attuale intestataria veicolo tuttora, al momento dei fatti, tuttora circolante e non oggetto di ricerche.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non c'erano segnalazioni a carico di questo veicolo?
TESTE Ciervo: No, nessuna segnalazione a carico di questo veicolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io le chiedo di prendere visione di una foto a questo punto. Do atto che si tratta di documentazione allegata ad una nota redatta dalla Direzione Centrale di Polizia Criminale, Servizio di Polizia Scientifica datata 17 maggio '93, a firma D'Uffici, De Logo e Castellano, documentazione questa che è già nella disponibilità della Corte perché fa parte dall'origine del fascicolo formato per il dibattimento e contraddistinta dal numero di collocazione 102? Comunque mi riservo di essere più preciso sulla collocazione, comunque fa parte della documentazione di cui la Corte dispone fin dall'origine.
Ecco, le chiedo di prendere visione di questa foto.
Per l'ispettore Benelli si tratta della foto in basso della pagina 110.
TESTE Ciervo: Questo era il motore della FIAT Uno, quello che poi è...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Aspetti un attimino che l'ispettore allarga il campo della ripresa, così lei vede... Ecco, vede? Ci sono delle macchine accanto. Evidentemente è appoggiato per terra, questo motore. Ecco, è come lo ha visto lei.
TESTE Ciervo: Questo, io l'ho visto la mattina dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ciervo: Queste foto, a giudicare dal... sembra che siano state scattate di sera. Quindi io l'ho visto la mattina dopo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ciervo: Il motore comunque sì, è lo stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Ciervo: Questo è il motore di una FIAT Uno, visto in questo modo. Poi certamente ci saranno, non posso vedere da qui il numero di motore, perché molto piccolo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque lei lo riconosce...
TESTE Ciervo: Il motore sì, è di una FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: E', per così dire, un dettaglio di completamento del suo discorso.
Questo lei lo riconosce come motore di una FIAT Uno?
TESTE Ciervo: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Non ho altro da chiederle.
PRESIDENTE: Ci sono domande parti civili? Difensori?
AVVOCATO Gramigni: Una sola, signor Presidente. Avvocato Gramigni.
Lei, in merito agli accertamenti sulla proprietà delle autovetture cui si riferiva il referto che le è stato fatto esaminare, cioè il motore, ha detto che la FIAT Uno le risultava intestata ad una certa Corbani Linda. Lei conferma questa circostanza?
TESTE Ciervo: Sì, la confermo. Noi, appena abbiamo avuto la disponibilità del numero di telaio, dal numero di telaio della vettura siamo risaliti alla targa. E tramite il nostro collegamento con il PRA abbiamo digitato la targa al terminale PRA e ci ha dato, ci ha fornito all'epoca l'intestatario che era la signora Corbani Linda.
AVVOCATO Gramigni: E quindi non vi risultava semplice usuaria, ma intestataria della autovettura.
TESTE Ciervo: Sì, se ho scritto così evidentemente era quanto ci risultava dal PRA.
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. La ringrazio.
TESTE Ciervo: Prego.
AVV. Cianferoni: Sì, avvocato Cianferoni.
Vorrei capire dall'ispettore meglio le modalità di intervento. Lei ha già detto che la sua presenza sul posto era casuale, aveva altri servizi da svolgere. Ora, al di là della sollecitazione ricevuta dal capo della Squadra Mobile per interessarsi al caso, quando lei arrivò e allora comunque si interessò a questo caso, questi reperti erano custoditi? Erano lì negletti, come stavano?
TESTE Ciervo: No, no. Perlomeno, per quanto riguarda l'organo propulsore della FIAT Uno, c'era personale della Criminalpol che stava lì sul posto. Quindi io infatti, il motivo del mio intervento è dipeso proprio da questo. Ho consigliato al collega, ho dato indicazione al collega che il numero da prendere, da rilevare, non era quello che stava rilevando lui al momento, ma un altro.
Comunque c'era personale sul posto. C'era personale della Criminalpol, sul posto.
AVV. Cianferoni: Quanto invece al motore Centoventisei?
TESTE Ciervo: Questo, al momento io ho visto, mi sono concentrato su quello della Uno. Quando ci siamo poi spostati per andare a rilevare gli estremi del motore del Centoventisei, anche lì, in quel caso, al nostro arrivo c'era personale in divisa. Non so il reparto di appartenenza, però c'era personale.
AVV. Cianferoni: Dove... Mi è sfuggito. Dove prestava servizio lei all'epoca. Ho capito ora a Fiano Romano, ma all'epoca?
*TESTE Ciervo: All'epoca dei fatti alla sezione di Polizia Stradale di Roma presso l'ufficio di Polizia Giudiziaria.
AVV. Cianferoni: Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: Nessuna, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE: Ci vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Corbani: Allora, mi chiamo Linda Corbani, sono nata a Cremona il 20/12/1950. Sono residente a Pisa in viale Bonaini 47, domiciliata a Roma.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Corbani: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora buongiorno. Senta, lei ricorda di aver subìto il furto di un veicolo?
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io ho fatto una domanda molto generica.
TESTE Corbani: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, potrebbe anche averne subìti più d'uno, le auguro di no. Però non so...
TESTE Corbani: Ne ho due. Il secondo è stata ritrovata.
No, sì, mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora parliamo di un furto che lei ha subìto nel maggio del '93.
TESTE Corbani: Sì. Nella notte dall'11 al 12 maggio del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signora, questo veicolo...
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo poi ne parleremo più dettagliatamente. Questo veicolo a chi era intestato?
TESTE Corbani: Il veicolo è intestato alla società di cui io sono socia e in cui lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Ma il libretto di circolazione.
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era intestato?
TESTE Corbani: A ISAF s.r.l., il libretto di circolazione era intestato alla ditta.
PUBBLICO MINISTERO: Non è mai stato formalmente intestato a lei, questo veicolo?
TESTE Corbani: No, non è mai stato intestato direttamente a me.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, nella società ISAF s.r.l....
TESTE Corbani: S.r.l., sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... quali cariche aveva?
TESTE Corbani: Io sono socia della società e sono direttore tecnico della società.
PUBBLICO MINISTERO: E non ha incarichi amministrativi?
TESTE Corbani: Non ho incarichi amministrativi.
PUBBLICO MINISTERO: E nemmeno di legale rappresentanza, quindi.
TESTE Corbani: No, legale rappresentanza è l'amministratore delegato.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Corbani: Non ho legale rappresentanza.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, questa auto di cui lei denunziò il furto...
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che auto era?
TESTE Corbani: Era una FIAT Uno 60.
PUBBLICO MINISTERO: Di che colore?
TESTE Corbani: Era bianca. La targa non me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: La targa non la ricorda. Ma se io le dico che era una targa Roma?
TESTE Corbani: Sì, sì, la targa era Roma: 5F e qualche cosa.
PUBBLICO MINISTERO: 5F e qualche cosa.
TESTE Corbani: Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Potrebbe essere 5F5756?
TESTE Corbani: Posso controllare, ho la documentazione appresso.
PRESIDENTE: Può controllare.
TESTE Corbani: Posso controllare. 5F5756 Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Lo ha controllato da che cosa?
TESTE Corbani: L'ho controllato dalla denuncia che ho fatto alla Questura di Roma e dalla documentazione dell'assicurazione.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, quando ha fatto la denuncia per furto?
TESTE Corbani: Quando ho fatto la denuncia per furto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha presentata in Questura, o da qualche altra parte?
TESTE Corbani: E' stata presentata alla Questura di Roma, Commissariato di Polizia Esquilino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, alla Questura, ma esattamente al Commissariato.
Quest'auto, signora, l'adoprava lei normalmente?
TESTE Corbani: Sì, l'adopravo regolarmente io.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era un'auto della società, ma ne faceva uso lei?
TESTE Corbani: Ne facevo uso io, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da quando quest'auto era stata acquistata?
TESTE Corbani: Da quando l'auto era stata acquistata, sì. Era in uso esclusivo mio.
PUBBLICO MINISTERO: Lei all'epoca, signora, aveva un domicilio a Roma?
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente?
TESTE Corbani: Via Andrea Provana 16.
PUBBLICO MINISTERO: E la sede della società dove si trovava?
TESTE Corbani: In via Ludovico di Savoia 29.
PUBBLICO MINISTERO: Per intendersi, che zona è via Ludovico di Savoia?
TESTE Corbani: San Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Zona di San Giovanni.
TESTE Corbani: Santa Croce in Gerusalemme e San Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Per me è abbastanza chiaro dove si trovi. Ma tanto per dare un'idea alla Corte, rispetto alla zona dei Parioli, a che distanza siamo?
TESTE Corbani: Saremo quattro, cinque, sei chilometri. Sette... Non so i chilometri esatti, mai misurati.
PUBBLICO MINISTERO: Una distanza significativa.
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ce l'ha mai portata la sua macchina nella zona dei Parioli?
TESTE Corbani: No. Mi è capitato di andare ai Parioli, ma comunque non ho lasciato quella macchina, quella sera, ai Parioli. Sicuramente no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha denunziato il furto della sua macchina.
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lo ha denunziato quindi...
TESTE Corbani: La mattina del 12.
PUBBLICO MINISTERO: ... al Commissariato dell'Esquilino, la mattina del giorno?
TESTE Corbani: 12 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: 12 maggio. Quando si è accorta che questa macchina non c'era più? Cioè che era sparita.
TESTE Corbani: La mattina del 12 maggio, proprio, molto presto.
PUBBLICO MINISTERO: Molto presto. E dove l'aveva lasciata questa macchina?
TESTE Corbani: L'avevo lasciata parcheggiata di fronte alla sede della società, in via Ludovico di Savoia, quindi all'altezza del numero 29.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e quand'è che l'aveva lasciata...
TESTE Corbani: L'avevo lasciata la sera dell'11 maggio verso le 19, 19.30.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dalla sera del giorno 11...
TESTE Corbani: Alla mattina verso le quattro e mezzo, cinque, io mi sono accorta che la macchina non c'era più, la mattina del 12.
PUBBLICO MINISTERO: La macchina era parcheggiata...
TESTE Corbani: Di fronte alla società.
PUBBLICO MINISTERO: ... di fronte alla società. Ne deduco che lei dovesse essere stata in ufficio a lavorare.
TESTE Corbani: Io ero in ufficio a lavorare, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Tutta la notte?
TESTE Corbani: Sì, perché avevamo una consegna, un collaudo il giorno successivo, per cui io sono rientrata da un cliente e ho trovato che c'erano dei problemi di lavoro, in quanto responsabile io dell'attività tecnica, mi sono fermata col gruppo di lavoro che stava lavorando. Per questo me ne sono accorta la mattina uscendo a quell'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, abbiamo detto che era una FIAT Uno.
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che era una Uno 60, che era targata Roma, che era bianca.
Ecco, che cosa c'era dentro questa automobile al momento in cui le fu rubata?
TESTE Corbani: Allora, sicuramente c'erano i documenti dell'automobile. Quindi il libretto di circolazione e il foglio complementare; c'erano un paio di occhiali che io normalmente tengo sulla macchina nel caso mi trovassi sprovvista, perché mi servono...
PUBBLICO MINISTERO: Occhiali da vista, evidentemente.
TESTE Corbani: Occhiali da vista, sì. Perché mi servono per guidare. C'era un ombrello con l'etichetta della società; c'erano delle cartine, sia Tutto Città di Roma che tengo normalmente in macchina, sia delle cartine stradali...
PRESIDENTE: Ah, carte geografiche.
TESTE Corbani: Carte geografiche, sì. Cartine...
PRESIDENTE: Carte stradali.
TESTE Corbani: Carte stradali. C'erano una Settimana Enigmistica, c'erano probabilmente forse dei giornali, dei quotidiani, quotidiani che mi capita certe volte di lasciare in macchina. Però di questo non posso essere certa al 100%.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda...
TESTE Corbani: E forse altri oggetti che normalmente ognuno di noi tiene...
PUBBLICO MINISTERO: Era un mezzo, questo, di cui lei si serviva, a quello che ho capito, per il lavoro.
TESTE Corbani: Io mi servivo sia per il lavoro, sia anche per uso personale. Ma eminentemente per il lavoro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda se aveva altre cose dentro la macchina? Mi riferisco soprattutto, che ne so, a carte, documenti...
TESTE Corbani: Carte, documenti, normalmente non tengo, non ne tengo in macchina. Sicuramente c'era una piantina, perché ero stata a cena qualche giorno prima da un collega, c'era la piantina per come arrivare a casa sua, quindi una piantina dell'Olgiata che mi indicava com'era l'ingresso e arrivavo a casa sua. Ma documenti ritengo, sono diciamo ragionevolmente certa di no, documentazione particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Lei mi ha detto che può darsi ci fosse qualche cosa in più, rispetto a quello che oggi ricorda.
TESTE Corbani: Sì, perché non è... Cioè ognuno di noi difficilmente sa esattamente quello che lascia in macchina.
PUBBLICO MINISTERO: E' vero anche questo. Allora io le ricordo che il 15 di maggio dell'anno 1993...
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei fu sentita dal personale della III Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma.
TESTE Corbani: Sì, il Commissariato in via Genova, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Qui c'è scritto III Sezione Squadra Mobile, il giorno 15 alle ore 13.00. Quindi...
TESTE Corbani: Sì, il sabato successivo alla mia dichiarazione di furto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ricorda di essere stata chiamata, convocata?
TESTE Corbani: No, sono venuti proprio a casa. Io stavo ancora, stavo in ufficio. Mia madre mi ha chiamato da casa dicendomi che c'era una ispettrice della Polizia che desiderava vedermi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quando lei fu sentita fece una ricognizione diciamo dettagliata di quanto c'era sul mezzo, un attimo più dettagliata di quella che lei è in grado di fare oggi.
TESTE Corbani: Sono passati tre anni, più di tre anni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora io...
TESTE Corbani: E' difficile ricordarci...
PUBBLICO MINISTERO: Allora io questo passo di verbale di informazioni glielo leggo, perché ho bisogno di sollecitare la sua memoria.
TESTE Corbani: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: "All'interno dell'auto vi erano: il libretto di circolazione, il foglio complementare, il contratto di assicurazione, il libretto di manutenzione, cartine stradali dell'Italia e lo stradario Tutto Città di Roma, un paio di occhiali da vista, un ombrello bianco e azzurro, i cavi con morsetti per la ricarica della batteria..."
TESTE Corbani: E' vero, è vero.
PUBBLICO MINISTERO: Vero? "Gli elastici portapacchi..."
TESTE Corbani: E' vero pure questo.
PUBBLICO MINISTERO: "Un paio di forbici, guanti da giardinaggio..."
TESTE Corbani: Sì, è vero.
PUBBLICO MINISTERO: "Un appunto con disegnate a mano le istruzioni per arrivare all'Olgiata - da me annotata per un appuntamento -, un libretto con delle schede in bianco per l'acquisto di carburante..."
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Ed una scheda già timbrata di un rifornimento da me effettuato la mattina dell'11 maggio presso un distributore sull'autostrada Roma-L'Aquila".
TESTE Corbani: Sì, ero andata all'Aquila, proprio...
PUBBLICO MINISTERO: "Due ricevute del pagamento pedaggio dell'autostrada Roma-L'Aquila, il disco orario, il telecomando per l'apertura del cancello..."
TESTE Corbani: Sì, della società.
PUBBLICO MINISTERO: E poi qui mi pare... questa era la parte in cui la sua memoria...
TESTE Corbani: Beh, perché erano cose che normalmente tenevo in macchina e quel giorno ero stata proprio all'Aquila, per cui...
PUBBLICO MINISTERO: E poi ha utilizzato forse qualche quotidiano o Settimana Enigmistica... Va be': "Non sono in grado di ricordare se vi fossero altri oggetti".
Questa elencazione di oggetti che io traggo da queste dichiarazioni che lei aveva rese all'epoca, è da ritenere - a parte che mi ha detto sì varie volte - è da ritenere fosse fedele?
TESTE Corbani: E' da ritenere fosse fedele, sì. Le cose che ho detto di essere certa di avere, ricordando adesso, le avevo sicuramente in macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Beh io poi penso, le chiedo, che dentro l'automobile ci fossero anche cose che fanno parte della dotazione corrente dell'automobile.
TESTE Corbani: Certo. Sì, sì, quindi gomma di scorta...
PUBBLICO MINISTERO: La ruota di scorta, il...
TESTE Corbani: Il crick...
PUBBLICO MINISTERO: Il crick...
TESTE Corbani: Gli attrezzi della macchina, sì, quelli sicuramente c'erano. La dotazione ormai dell'automobile, anche perché l'automobile era nuova, per cui c'era tutto quello che...
PUBBLICO MINISTERO: La sua attività, dal punto di vista proprio tecnico, quella che lei svolge continuativamente, in che consiste?
TESTE Corbani: Dunque, la nostra è una società che sviluppa software, cioè è sviluppata in due settori: software e ingegneria logistica. Quindi è un settore più...
PUBBLICO MINISTERO: E scusi?
TESTE Corbani: Ingegneria logistica. Quindi un settore più ingegneristico... Diciamo il lavoro consiste nell'affiancare i progettisti di apparati elettronici per fare verifiche durante il progetto che il progetto risponda, una volta sviluppato, ai requisiti di affidabilità, e stabilità richiesti dal...
PUBBLICO MINISTERO: Ma i suoi strumenti personali di lavoro, che cosa sono?
TESTE Corbani: I miei strumenti personali di lavoro sono computer. Computer, carta e penna.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Senta, signora, lei aveva adoprato la macchina per l'ultimo giorno il giorno 11.
TESTE Corbani: Il giorno 11, sì, per andare all'Aquila presso un cliente, presso l'ITALTE, in particolare.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, con il giorno 11 ha perso l'automobile e tutto quello che c'era dentro.
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha più avuto modo di rivedere qualche cosa della sua automobile?
TESTE Corbani: Sì, ho avuto modo di vedere qualcosa della mia automobile, qualche mese fa, verso giugno mi pare, a Roma in via Cola Di Rienzo. Sono stata convocata per riconoscere oggetti alla Direzione Investigativa Antimafia, per riconoscere oggetti che presumibilmente potevano essere a bordo della mia automobile.
PUBBLICO MINISTERO: Lei sa da dove erano spuntati fuori questi oggetti?
TESTE Corbani: Beh, sì. A quel punto sapevo da dove erano venuti fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Allora andiamo con ordine. Lei ha avuto in visione degli oggetti, nell'occasione.
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che oggetti le sono stati mostrati?
TESTE Corbani: Mi sono stati mostrati: le cartine autostradali, la Settimana Enigmistica, dei giornali, dei pezzi di quotidiano, una lattina di benzina per accendino. Mi pare anche delle pile elettriche.
PUBBLICO MINISTERO: Delle?
TESTE Corbani: Delle pile elettriche.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, le batterie.
TESTE Corbani: Le batterie.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Le batterie. Una... diciamo, un involucro di nastro isolante, alcuni pezzi di plastica, probabilmente appartenenti all'automobile. Io questo non sono in grado di giudicarlo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Mi pare basta, come cose...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Ora, piano piano proseguiamo.
Ecco, di questi oggetti che le sono stati mostrati, e lei una buona parte vedo è in grado di ricordarseli, lei è stata in grado di esprimersi positivamente, negativamente, dubitativamente, circa il fatto che provenissero dall'interno della sua auto, quella rubatale nelle circostanze dette?
TESTE Corbani: Allora, per alcuni ero certa che fossero di mia proprietà, per altri ero certa che non fossero di mia proprietà; e per altri mi rimane il dubbio, non lo so. Potevano essere, potevano non essere.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora rifacciamoci da quelli per i quali lei aveva la certezza che fossero in sua proprietà nel senso che stavano dentro la famosa automobile.
TESTE Corbani: Dentro la macchina. Allora, le cartine autostradali erano sicuramente mie.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: La Settimana Enigmistica era sicuramente mia, ho riconosciuto la calligrafica. Questo sono per certo dei pezzi che mi hanno fatto vedere, non certamente cose di mia proprietà.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Non erano di mia proprietà sicuramente la lattina di benzina, in quanto non fumo e non è mai salito nessuno sulla mia automobile che avesse a disposizione quella lattina.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Mi è facile ricordarlo, ho detto, l'automobile era nuova.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: E sicuramente non erano di mia appartenenza i ritagli di giornale, in quanto di un quotidiano che io non ho mai comprato, non ho mai acquistato. Per cui sicuramente non...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda che giornale...
TESTE Corbani: Era Il Giornale di Sicilia, o qualcosa del genere. Comunque io compro normalmente La Repubblica, non ho mai comprato giornali...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Non ha mai comprato quel giornale.
TESTE Corbani: Quel giornale non l'ho mai... Sono stata in grado proprio di definire no, perché non l'ho mai acquistato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Su altri oggetti mi rimane il dubbio. Potevano esserci, potevano non esserci, non lo so. Ragionevolmente penso le batterie potrebbero, potrei averle avute in macchina io, però non sono, non lo so. Così come il nastro isolante. E' difficile, però poteva anche essere.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: I pezzi di gomma proprio non ho idea di cosa potessero essere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora, siccome è abbastanza plausibile che sia così, visto che il suo ricordo si deve frammentare, frazionare su una serie di oggetti.
Allora io, sempre perché devo sollecitare la sua memoria, le ricordo che in data 6 maggio '96, come risulta da questo verbale di informazioni che lei in effetti ha reso al personale del Centro Operativo DIA di Roma per delega del Pubblico Ministero, queste, si è parlato di una guida per chi viaggia munita di carte stradali, carta stradale d'Italia.
TESTE Corbani: Sì, e quella era mia. Cioè, stava nell'automobile.
PUBBLICO MINISTERO: Si è parlato do un foglio di carta intestata ISAF.
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Linda Corbani, con annotazione Motel Agip, telefono 070-521373...
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... Quadrifoglio, telefono...
TESTE Corbani: E' vero. Sono alberghi di Cagliari in cui, che avevo annotato perché era... dovevo andare a Cagliari e quindi, per lavoro, e quindi dovevo fare la prenotazione in uno degli alberghi che avevo annotato per...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi materiale sicuramente suo, questo.
TESTE Corbani: Sì, sì, materiale sicuramente mio, quello.
PUBBLICO MINISTERO: Due fotocopie della guida Michelin.
TESTE Corbani: Di pagine...
PUBBLICO MINISTERO: Due fotocopie, esatto, di pagine...
TESTE Corbani: Di pagine della guida Michelin, da cui avevo tratto proprio l'elenco degli alberghi di Cagliari.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi erano due fotocopie di pagine relative all'abitato di Cagliari?
TESTE Corbani: All'abitato di Cagliari, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi: un foglio di carta bianca che riportava sopra il nome Bonatesta Simone.
TESTE Corbani: Sì, anche quello era mio. Era un nome che avevo annotato, perché avevo un appuntamento con questa persona.
PUBBLICO MINISTERO: Era una annotazione manoscritta?
TESTE Corbani: Era una annotazione manoscritta, sì, di mia calligrafia.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha riconosciuta per certo per sua.
TESTE Corbani: Mia calligrafia.
PUBBLICO MINISTERO: Una carta stradale del Lazio.
TESTE Corbani: Era mia.
PUBBLICO MINISTERO: Una copia del settimanale La Settimana Enigmistica.
TESTE Corbani: E quella era mia, l'ho riconosciuta dalla calligrafia.
PUBBLICO MINISTERO: Del 12 settembre del 1992 numero 3155.
TESTE Corbani: Non so che numero fosse, comunque era la calligrafia mia.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che sulla lattina di benzina per accendini marca Zippo già si sia espressa prima escludendo che possa essere stata qualcosa...
TESTE Corbani: Sicuramente non era mia.
PUBBLICO MINISTERO: Un elastico nero con alle due estremità ganci di plastica dura, il tutto di color nero.
TESTE Corbani: Eh, quello potrebbe essere un pezzo della macchina, però non posso, non posso dirlo.
PUBBLICO MINISTERO: Un supporto ancora in plastica di color nero.
TESTE Corbani: Eh, stessa cosa. Potrebbe essere un pezzo della macchina, ma non è, non era di mia, non era appartenente a me personalmente. Forse era un pezzo della macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Poi: frammenti di involucro in cellophan di un nastro isolante marca Pirelli.
TESTE Corbani: Eh, quello pote... Probabilmente no, però non posso escluderlo che potesse essere un nastro isolante che avevo in macchina. Non lo posso escludere al 100%.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda di averlo, ricorda mai di avere lei di iniziativa dotato la sua macchina di un nastro isolante?
TESTE Corbani: No, non l'ho dotata la macchina di nastro isolante. Però potrebbe essere una di quelle cose che uno ha acquistato per qualche altro motivo e, siccome è la custodia solo, magari è rimasta la carta in macchina. Però...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Lei ricorda di avere fatto un acquisto di nastro isolante?
TESTE Corbani: No. No.
PUBBLICO MINISTERO: E saprebbe comprare un nastro isolante?
TESTE Corbani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ma ricorda di averlo fatto l'acquisto di un nastro isolante?
TESTE Corbani: Ho anche acquistato un nastro isolante. Non mi ricordo se in quel periodo, o se è rimasto in macchina. E' quello... Cioè, non posso essere certa al 100% che non fosse mio. Tenderei ad escluderlo che fosse mio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Corbani: Però non ho la certezza matematica.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Poi: le quattro batterie stilo marca Duracell da 1,5 volts l'una.
TESTE Corbani: Eh, quello potrebbero essere. Non mi ricordo di averle comprate in quel periodo e di averle messe in macchina, però potrebbero essere.
PUBBLICO MINISTERO: Un crick, o martinetto che dir si voglia...
TESTE Corbani: Eh, quello è di dotazione alla macchina. Se era di dotazione alla Uno, è...
PUBBLICO MINISTERO: Un contenitore per martinetto.
TESTE Corbani: Eh, sì, anche quello era in dotazione alla macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei ritiene possibile che questi...
TESTE Corbani: E' possibile.
PUBBLICO MINISTERO: Un led di color rosso.
TESTE Corbani: Quello lo escluderei, tenderei ad escluderlo.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sa che cos'è un led, lei?
TESTE Corbani: Sì, sì. Lo so cos'è un led, lavoro nel campo dell'elettronica, quindi lo so benissimo cos'è un led.
PUBBLICO MINISTERO: Led che lei quindi, se ho capito bene, esclude...
TESTE Corbani: Io tenderei ad escludere. Non lo posso definire al 100% perché sulla mia macchina sono, con me sono salite anche persone della mia società, le quali usano i led, per cui potrebbe essere caduto a loro. Però, diciamo, tendo ad escluderlo. In macchina io non ho portato led. Però è una cosa che potrebbe essere capitata.
PUBBLICO MINISTERO: Ora io, signora, per essere ben sicuri di quello che lei ci sta riferendo, posso procedere in due modi: le posso far vedere in riproduzione fotografica le cose di cui si è parlato; ovvero le posso far vedere tali e quali le cose di cui si sta parlando.
Si tratta di sconfezionare un reperto dell'ufficio corpi di reato. E io tutto sommato preferisco questo secondo sistema.
Quindi, siccome abbiamo fatto venire dall'ufficio corpi di reato il reperto che ovviamente è integro, con il quale è stato rimesso il materiale. Che per cognizione della Corte è descritto nel verbale di sequestro che si trova negli atti del fascicolo per il dibattimento, inserito ovviamente dal Giudice. Verbale di sequestro redatto in data 3 maggio 1996 dal centro operativo DIA di Roma ed eseguito nel garage del centro commerciale Le Torri.
Lei sa che cosa sia il centro commerciale Le Torri?
TESTE Corbani: Sì, lo so, dov'è il centro commerciale Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Ha mai avuto modo di andarci di persona?
TESTE Corbani: No, non sono mai andata.
PUBBLICO MINISTERO: Sa qual è via Parasacchi?
TESTE Corbani: No, di preciso non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: E' possibile che lei abbia portato la sua macchina in un garage nella zona, al centro commerciale Le Torri?
TESTE Corbani: No, lo escludo assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, le chiavi della sua automobile, ve n'erano più esemplari?
TESTE Corbani: Ce n'erano due esemplari.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Uno, era costudito presso la mia abitazione nel comodino della camera, e l'altro era in mio possesso.
PUBBLICO MINISTERO: Non vi erano altre copie circolanti.
TESTE Corbani: No, non c'erano altre copie in circolazione.
PUBBLICO MINISTERO: La sera in cui parcheggiò la macchina sotto l'ufficio, in quanto doveva appunto trascorrere la notte lavorando, la chiuse la macchina?
TESTE Corbani: La macchina l'ho chiusa, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era abituale chiudere l'automobile per lei?
TESTE Corbani: Sì, era abituale.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva un bloccasterzo l'automobile?
TESTE Corbani: No.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, intendo dire un bloccasterzo supplementare rispetto a quello...
TESTE Corbani: Sì. No, ho capito, no, no. Non era dotata di alcun dispositivo antifurto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora io chiederei che si possa procedere all'apertura di questo...
PRESIDENTE: Prego. Apriamo.
PUBBLICO MINISTERO: Vorrei si desse atto che anche la confezione è assolutamente integra, almeno per quello che posso vedere da qua.
Allora, io direi, signora...
PRESIDENTE: Vuole accomodarsi là vicino, signora?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è la cosa migliore che lei si accomodi là ed esamina... Dall'altra parte, signora, mi perdoni.
Esamina questo materiale, possibilmente lo si posiziona mano mano sotto quel visore e lei spiega le ragioni per le quali, determinati oggetti sui quali ha manifestato sicurezza che fossero cose provenienti dalla sua automobile, per quale ragione appunto può manifestare questa sicurezza.
TESTE Corbani: Allora, la Settimana Enigmistica è sicuramente mia, in quanto riconosco la mia calligrafia.
PUBBLICO MINISTERO: La può anche sfogliare all'interno, eh, signora.
TESTE Corbani: Sì, sì, si può anche aprire...
PUBBLICO MINISTERO: I reperti si possono toccare, a questo punto. Non bruciano.
TESTE Corbani: Comunque torno a confermare che è sicuramente mia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Passiamo a...
Lei può dare un'occhiata, signora, ai reperti? Li vede, sono lì nella scatola...
TESTE Corbani: Sì, sì, li vedo.
PUBBLICO MINISTERO: Quelli sui quali poco fa mi ha espresso un giudizio di sicurezza.
TESTE Corbani: Allora, la cartina... Questa guida è mia. Sono sicura perché mi ricordo di averla acquistata. Proprio decisamente è una guida che ho acquistato io.
PRESIDENTE: A questo proposito bisognerebbe ci desse elementi ulteriori, perché ce ne saranno tante di cartine di quel genere in vendita.
PUBBLICO MINISTERO: Glielo stavo chiedendo.
TESTE Corbani: E' vero. Io normalmente non tendo, è difficile poter dire che è esattamente, se vogliamo la certezza matematica, che esattamente è mia, perché io normalmente non scrivo e non disegno sulle cartine. Comunque mi ricordo di avere acquistato questa cartina a Torino perché dovevo fare dei giri con i miei genitori durante il periodo di Pasqua.
Per cui avevo acquistato proprio tutte le cartine...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: E l'avevo presa completamente insieme. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Sicuramente era una cartina identica a questa, quella che stava in macchina mia.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. Lei non ci trova nessun segno caratteristico sopra...
TESTE Corbani: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... ma mi ha detto che...
TESTE Corbani: No, io normalmente non tendo...
PUBBLICO MINISTERO: Normalmente non appone...
TESTE Corbani: Non appongo segni sopra, sopra le carte.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
TESTE Corbani: I giornali, questi? Come mi è stato detto appartengono a un giornale siciliano, posso confermare che non sono miei. Io normalmente acquisto La Repubblica e in qualche caso Il Corriere della Sera, non acquisto altri quotidiani, per cui sicuramente non sono miei.
PUBBLICO MINISTERO: Credo ci sia un foglio di carta intestato.
TESTE Corbani: Questo foglio di carta bianca è sicuramente mio, questa è la mia calligrafia.
PUBBLICO MINISTERO: C'è un nominativo lì sopra?
TESTE Corbani: Bonatesta Simone, è una persona con cui mi dovevo incontrare qualche giorno prima di quanto succedesse. Quindi avevo scritto il nome, l'avevo messo in macchina.
Questo è chiaramente mio, c'è ISAF, c'è il mio nome sopra e comunque sono i blocchetti che usiamo normalmente per appunti in società, stanno normalmente sulla mia scrivania e la calligrafia è la mia e mi ricordo benissimo il motivo per cui ho segnato questi numeri di telefono.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare l'avesse spiegato un attimo fa.
TESTE Corbani: Dovevo far prenotare l'albergo dalla segretaria.
Per questa cartina vale per quanto ho detto per l'altra. Io avevo in macchina sicuramente una cartina di questo tipo, per poter girare il Lazio per questioni di conoscenza del Lazio, Lazio-Abruzzo. Non l'ho segnata, per cui non posso essere sicuro...
PUBBLICO MINISTERO: Però è in tutto e per tutto identica a quella...
TESTE Corbani: E' in tutto e per tutto identica a quella che era in macchina mia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Per quanto mi riguarda la rassegna di questi reperti si può...
TESTE Corbani: Questa è sicuramente la fotocopia della guida Michelin che noi abbiamo in società, dove avevo evidenziato l'hotel di Cagliari da cui prendere il numero di telefono per fare la prenotazione per lavoro. Quindi questa è sicuramente mia e penso anche l'altra. E' la continuazione di questa, per cui...
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Corbani: Tutti i pezzi di plastica dura non posso dire... Cioè, sicuramente non erano pezzi sciolti che stavano nella mia macchina, però pezzi della mia automobile, questo non sono in grado di dirlo. Quello è il portacrick, è della Uno però non so se è quello della mia macchina. Posso comunque... Lo Zippo sicuramente non è mio, questo in macchina mia non è mai entrato.
Questo è il pezzo del...
PUBBLICO MINISTERO: Questo qui, si riferiva a quel...
TESTE Corbani: ... nastro isolante.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Corbani: Questo reperto è il sopra, diciamo la confezione del nastro isolante. Tenderei ad escluderlo però su questo non posso essere certa al 100%.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. La rassegna dei reperti per me è completata. Le volevo chiedere qualche altra cosa...
PRESIDENTE: Bene, vuole ritornare signora?
PUBBLICO MINISTERO: ... magari se vuole prendere posizione là.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa, signor Presidente, non vorrei interrompere il Pubblico Ministero. Se prima che l'ispettore Benelli metta via i reperti, fosse possibile mostrare nel monitor, a beneficio dei difensori, degli imputati, di tutti direi, quel reperto inerente il... quella serie di quotidiani diciamo, frammenti di quotidiani da cui si evincerebbe che il quotidiano in questione è il Giornale di Sicilia, perché non è passato tramite il monitor.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Grazie.
PRESIDENTE: Facciamolo vedere.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora signora, lì si vede proiettata una, chiamiamola testata non so se sia corretto il termine, "Giornale di Sicilia vario, lunedì 26 aprile 1993".
TESTE Corbani: Io non ho mai acquistato il Giornale di Sicilia.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che fosse stata in Sicilia più o meno in quella data?
TESTE Corbani: No, non sono stata in Sicilia.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che avesse avuto in macchina conoscenze siciliane per l'appunto...
TESTE Corbani: No, lo escludo sicuramente.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene. Ecco, l'ultima cosa che le volevo chiedere signora, sempre che per i reperti l'avvocato Florio non avesse altre richieste almeno al momento.
Le volevo chiedere questo: dall'epoca del fatto, io parlo del furto.
TESTE Corbani: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E poi dell'esame, o meglio delle informazioni che rese il 15 maggio del '93, alla data in cui fu convocata alla DIA a Roma a piazza Cola Di Rienzo come correttamente ricorda, nel maggio di quest'anno, qualcuno le aveva parlato, l'aveva convocata, l'aveva in qualche modo interessata alla vicenda del furto, le aveva chiesto qualcosa, notizie o che altro fosse?
TESTE Corbani: No, tolto il sabato successivo al furto, appunto, lei si riferisce a quel...
PUBBLICO MINISTERO: Il 15 di maggio.
TESTE Corbani: Il verbale...
PUBBLICO MINISTERO: Era un sabato.
TESTE Corbani: Dopo di quell'interrogatorio io fino a che non sono stata convocata per questa cosa, non ho più avuto notizie tant'è vero che il procedimento che noi avevamo avviato presso l'assicurazione è stato chiuso. Quel furto ad opera di ignoti c'è stato retribuito il danno dall'assicurazione.
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili? I difensori hanno domande?
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni.
Dunque, vorrei capire signora, la macchina era in uso continuo a lei?
TESTE Corbani: Sì, la macchina era in uso continuo a me.
AVV. Cianferoni: Però poteva capitare che la prendesse anche qualcuno della società?
PRESIDENTE: Avvocato non la sentiamo.
AVV. Cianferoni: Sempre il solito fatto del microfono.
PRESIDENTE: Le farò mettere un microfono alto, promesso.
TESTE Corbani: Sì, poteva capitare che la potesse usare qualcun altro della società, anche se abbastanza raro però è capitato.
AVV. Cianferoni: Lavorando fino a tarda ora, addirittura fino al mattino, si tratteneva in ufficio continuativamente, o scendeva magari a prendere un caffè a qualche ora?
TESTE Corbani: No, abbiamo lavorato... normalmente lavorano continuamente anche perché abbiamo la macchinetta del caffè interna, per cui se c'è necessità di prendere un caffè si prende all'interno.
AVV. Cianferoni: Faceva spesso questi orari?
TESTE Corbani: In quel periodo sì. Non è normale, in quel periodo era invece... era circa un mese, un mese e mezzo che capitava abbastanza regolarmente.
AVV. Cianferoni: La macchina quella sera la parcheggiò dove al solito?
TESTE Corbani: La macchina normalmente la sera veniva messa all'interno della struttura della società, cioè dentro il cortile della società. Quella sera non fu messa dentro il cortile della società quando io sono tornata perché era occupato dalla macchina di un altro collega, per cui io l'ho parcheggiata fuori in attesa di metterla dentro quando lui se ne fosse andato. E poi non l'ho fatto.
AVV. Cianferoni: Perché lui a che ora andò via?
TESTE Corbani: Verso le 8, 8 e 30 normalmente è l'orario in cui esce.
AVV. Cianferoni: L'attività della società ISAF in che ambiti si dirama? Consulenza ingegneristica, ma di che tipo, navale, aereonavale?
TESTE Corbani: Eminentemente areonautica.
AVV. Cianferoni: Areonautica. Contatti con la ditta Fire di Firenze non li avete mai avuti?
TESTE Corbani: Fire di Firenze, no.
AVV. Cianferoni: Senta, per quanto riguarda gli oggetti, ho notato che con riferimento alla prima cartina, quella con la costola rossa, con la copertina rossa.
TESTE Corbani: Sì.
AVV. Cianferoni: Dunque, lei ha detto che era stata da lei acquistata nel periodo della Pasqua.
TESTE Corbani: Sì.
AVV. Cianferoni: Ora però - e in questo senso chiedo che venga esibita nuovamente - mi sembra piuttosto consunta e sporca da un angolo e con la copertina rotta, cioè mi sembra un po' più vecchia rispetto a un mese prima.
TESTE Corbani: Eh...
AVV. Cianferoni: Ho notato proprio questo fatto.
TESTE Corbani: Sì, l'ho notato ma non è...
AVV. Cianferoni: Ah, lo aveva notato anche lei.
TESTE Corbani: Sì. Che mi ricordi io era abbastanza integra, però è un ricordo che risale a quasi quattro anni fa.
AVV. Cianferoni: Ecco, a me vien da dire: se lo aveva notato perché non l'ha detto, ma comunque...
PRESIDENTE: Avvocato...
TESTE Corbani: Beh, perché è saltata per aria la macchina, si poteva essere rovinata.
AVV. Cianferoni: Ecco, per quanto riguarda...
TESTE Corbani: Non mi sono posta il problema.
AVV. Cianferoni: Questo forse mi è sfuggito, la trasferta a Cagliari alla quale si riferivano quegli altri documenti, quando avvenne?
TESTE Corbani: Adesso non mi ricordo di preciso se è avvenuta prima... è avvenuta nel maggio del '93 però...
AVV. Cianferoni: No scusi, prima di cosa?
TESTE Corbani: Non mi ricordo se è avvenuta prima del furto della macchina, o dopo.
AVV. Cianferoni: Mi scusi, può cercare di essere più precisa su questa circostanza?
PRESIDENTE: Mi pare che lo avesse già detto, avvocato. Doveva recarsi a Cagliari, il che poteva essere una cosa che era già avvenuta prima del furto, per appunti ed altre cose, così almeno credo che abbia detto.
TESTE Corbani: E' così.
PRESIDENTE: Come anche dopo. Comunque lei insiste nella sua domanda.
AVV. Cianferoni: Ma insomma, quando è avvenuta?
TESTE Corbani: Allora, quegli appunti sono stati presi per una trasferta che io ho fatto a Cagliari. Non posso dire, non me lo ricordo, se fossi nella società potrei riprenderlo vedendo i biglietti di aereo. Ma è stato fatto in quel periodo e infatti la documentazione... però se è stato fatto prima o dopo il furto sinceramente non me lo ricordo.
AVV. Cianferoni: Comunque a cavallo di quei giorni.
TESTE Corbani: A cavallo di quel periodo, certamente.
AVV. Cianferoni: Allora, quando lei si trovò a dover organizzare questa trasferta e le mancava poi i numeri di telefono che abbiamo visto, le piantine e quant'altro, che fece?
TESTE Corbani: Banalmente, se l'ho fatto dopo, cioè se la trasferta non era stata ancora organizzata - io questo non me lo ricordo - ho ripreso la guida Michelin e ho ripreso i numeri di telefono. Cioè, quella è una fotocopia della guida Michelin per cui...
AVV. Cianferoni: No dico, devo organizzare un viaggio, so che ho tutti i dati da una certa parte...
TESTE Corbani: Sì.
AVV. Cianferoni: ... mi viene in mente e, faccio per dire, faccio la denuncia anche di questa sparizione, ma nel verbale di denuncia non mi pare che ci fosse questa roba, chiamiamola così.
TESTE Corbani: Io quando ho fatto il verbale di denuncia ho denunciato...
AVV. Cianferoni: Mi pare, eh?
TESTE Corbani: No, no, non c'era. Ho denunciato il furto dell'automobile, non ho pensato a denunciare i foglietti che stavano all'interno dell'automobile, anche perché non erano biglietti d'aereo, era un appunto che ho potuto recuperare comunque dalla fonte reale, che era poi la guida Michelin che avevamo in società.
AVV. Cianferoni: Però lei si ricordò della cartina dell'Olgiata per l'amico?
TESTE Corbani: Quella, perché c'ero andata a cena tre giorni prima e mi sembrava una cosa diciamo che poteva essere una cartina disegnata a mano... Tenga conto che quando io...
PUBBLICO MINISTERO: Non è corretta la contestazione.
AVV. Cianferoni: Non è una contestazione.
PUBBLICO MINISTERO: Non è corretta la contestazione.
AVV. Cianferoni: Non è una contestazione.
PRESIDENTE: Mi scusi avvocato...
PUBBLICO MINISTERO: Non è corretta la contestazione.
PRESIDENTE: Abbia pazienza, avvocato stia buono. Dica.
PUBBLICO MINISTERO: Perché il difensore si rifà all'oggetto della denunzia. Nell'oggetto della denunzia non è compreso nemmeno l'appunto che riguarda l'Olgiata, avvocato Cianferoni. L'appunto che riguarda l'Olgiata è un appunto la cui esistenza la teste ricordò in occasione dell'esame per sommarie informazioni che fu fatto a seguito del fatto, cioè a dire nella giornata del 15 maggio.
Questo mi sembrava di averlo già illustrato con chiarezza, come presupposto storico della domanda, quando io ho fatto le mie domande.
Mi pare che nella denunzia, come oggetti sottratti all'interno dell'auto...
AVV. Cianferoni: Scusi, eh, ho capito Pubblico Ministero, allora ho più forte ragione.
Pubblico Ministero, lei ha capito benissimo la domanda...
PUBBLICO MINISTERO: Oh, per carità!
AVV. Cianferoni: La denuncia dell'11 è un fatto a sé.
PRESIDENTE: Avvocato, la contestazione lei l'ha già fatta.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: E la teste ha risposto come credeva di rispondere. Sennò gliela facciamo ripetere.
AVV. Cianferoni: Ma allora, vista l'allegazione del Pubblico Ministero, chiedo alla teste come mai il 15 di maggio non le sovvenne che le veniva meno tutto il materiale per andare in Sardegna.
TESTE Corbani: Perché non c'era motivo, non era un problema il fatto che fosse in macchina e non fosse... Probabilmente non mi ricordavo nemmeno di averlo in macchina, poteva essere sulla mia scrivania...
AVV. Cianferoni: Ecco, perché lo teneva in macchina, questo materiale?
TESTE Corbani: Non glielo so proprio dire perché lo tenevo in macchina. Non lo so.
PRESIDENTE: Questo è un fatto che non è... Guardi, quando la teste dice: non me lo ricordo, o noi dubitiamo che sia una falsa risposta, oppure passiamo avanti. Perché uno in macchina ha diritto di tenerci tutto quello che crede.
TESTE Corbani: Non ho idea perché...
PRESIDENTE: Anche appunti.
AVV. Cianferoni: Sì, in macchina uno può tenere quello che crede, ci mancherebbe! Dico, ma una che lavora in una società di informatica, è direttrice e quant'altro, se si organizza una trasferta avrà una segretaria che gliela organizza, avrà...
PRESIDENTE: E se per caso la segretaria non si è ricordata di informarla e se l'è tenuto con se, che cosa gli contesta?
AVV. Cianferoni: Sì, sì...
PRESIDENTE: Andiamo avanti, avvocato, per cortesia.
AVV. Cianferoni: Io devo capire com'è che questi oggetti risaltano fuori, no?
TESTE Corbani: Non glielo so proprio dir perché stava in macchina, non me lo ricordo, perché li avevo in macchina quei fogli.
AVV. Cianferoni: Io non avrei altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande dei difensori?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio per Lo Nigro e Giacalone.
Senta, signora, quanti soci ha, o dipendenti, ha la ISEF s.r.l.? O aveva, diciamo, al momento...
TESTE Corbani: Allora, la ISEF s.r.l. ha due soci. All'epoca probabilmente i dipendenti erano intorno a 18-20.
AVVOCATO Florio: Ecco. Lei ha detto prima - se ho bene inteso - che l'autovettura, la FIAT Uno, poteva anche se raramente essere in disponibilità di altre persone.
TESTE Corbani: Sì.
AVVOCATO Florio: Si ricorda - e mi rendo conto lo sforzo di memoria è notevole, ma in sostanza - si ricorda se nei venti giorni antecedenti al furto e cioè in quel periodo che va dal 26 aprile '93 al 12 maggio, diciamo, nei 15 giorni precedenti, per avventura altri ha avuto la disponibilità della vettura?
TESTE Corbani: Tenderei ad escluderlo, perché è molto raro il caso che altre persone l'abbiano usata, però non lo posso garantire al 100%.
AVVOCATO Florio: Non se lo ricorda?
TESTE Corbani: No, non me lo ricordo.
AVVOCATO Florio: Senta, ora io non so esattamente quella che sia la procedura in questi casi quando un'autovettura viene sottratta da ignoti, ma mi immagino di comunicare al PRA che questa macchina non c'è più.
TESTE Corbani: Sì, è stato fatto.
AVVOCATO Florio: Chi l'ha fatto?
TESTE Corbani: L'ho fatto io di persona.
AVVOCATO Florio: Ecco, lei al PRA ha comunicato ovviamente...
TESTE Corbani: Ho dato la perdita di possesso.
AVVOCATO Florio: Ecco, non suo personalmente, ma...
TESTE Corbani: Della società, certo.
AVVOCATO Florio: Della società.
TESTE Corbani: Allegando anche la denuncia di furto.
AVVOCATO Florio: Perché la macchina al PRA risultava...
TESTE Corbani: Spettante alla società, sì.
AVVOCATO Florio: Spettante alla società.
Un'ultima telegrafica domanda: quando il Pubblico Ministero prima le ha chiesto la targa e lei ovviamente non la ricordava, che documenti ha consultato per ricordarselo?
TESTE Corbani: Ho consultato...
PRESIDENTE: Lo ha già detto...
AVVOCATO Florio: Non ho sentito, Presidente.
TESTE Corbani: ... la denuncia...
PRESIDENTE: Avvocato, ha risposto diffusamente e dettagliatamente.
TESTE Corbani: La denuncia dell'assicurazione, comunque, ho consultato.
PRESIDENTE: La denuncia dell'assicurazione e un'altra...
TESTE Corbani: E la... No, la denuncia al Commissariato...
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Corbani: ... e il tagliandino dell'assicurazione.
PRESIDENTE: Il tagliandino dell'assicurazione.
AVVOCATO Florio: Presidente, lo consideri un limite di questo difensore, ma ben può sfuggire alle ore...
PRESIDENTE: Avvocato, ma quando un teste ha risposto, non si possono fare le stesse domande due o tre volte. Perché questo poi dice: ma che cosa me lo chiedete...
Non siamo mica in una sede di Polizia dove si teme o si spera nella contraddizione.
AVVOCATO Florio: Non mi sembra che il controesame sia stato...
PRESIDENTE: Ha finito, avvocato?
AVVOCATO Florio: Ho finito. Ma sia stato assolutamente tranquillo.
PRESIDENTE: Ha finito?
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: Avanti, allora, avvocato Gramigni, forza!
AVVOCATO Gramigni: Grazie. Due velocissime domande.
Signora, buongiorno, mi perdoni, lei mi considererà un malpensante, un malfidato, ma lo faccio per dovere e non per altro. Mi creda.
Le chiedo: lei a domanda del collega circa la ragione per la quale, gli appunti circa il viaggio a Cagliari e l'annotazione degli alberghi di Cagliari dovevano trovarsi in macchina, ha detto: 'sinceramente non glielo so dire.'
Quindi le pongo la domanda da un altro punto di vista: lei può escludere che questi oggetti, ovvero le annotazioni degli alberghi di Cagliari e la Settimana Enigmistica si trovassero altrove la notte fra l'11 maggio e il 12 maggio del '92, ovvero può darmi la disposta diversa?
TESTE Corbani: Allora, no, sicuramente stavano in macchina. Non c'è, non potevano stare... La Settimana Enigmistica io normalmente la tengo sempre in macchina. Era pure vecchissima, anche adesso c'ho la Settimana Enigmistica molto vecchia.
AVVOCATO Gramigni: Normalmente la tiene sempre in macchina.
TESTE Corbani: Le cartine sono quelle che stanno in macchina normalmente; gli altri sono foglietti che magari ho semplicemente tolto dalle tasche e inserito... perché mi davano noia. Però...
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei esclude che questi oggetti si trovassero altrove.
TESTE Corbani: Lo escludo.
AVVOCATO Gramigni: Però non mi sa indicare la ragione per la quale, ad esempio, le annotazioni di alberghi di Cagliari si trovassero all'interno della macchina.
TESTE Corbani: No, non glielo so dire, perché li avevo in macchina.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, lei mi dice che è lettrice abituale della Settimana Enigmistica.
TESTE Corbani: Non sono lettrice abituale della Settimana Enigmistica, la tengo normalmente la Settimana Enigmistica in macchina. Ne tengo una, una copia, perché...
AVVOCATO Gramigni: Questa è copia che risale al marzo '92.
TESTE Corbani: Sì, sì, è normale.
AVVOCATO Gramigni: Ma ve n'erano altre in macchina, oltre a quella del marzo '92?
TESTE Corbani: Potevano anche essercene altre.
AVVOCATO Gramigni: Lei ora, il Pubblico Ministero non voglio che mi salti addosso, mi sembra che nella denunzia di furto lei parlava di una copia della Settimana Enigmistica?
TESTE Corbani: Nella denuncia di furto non c'era la copia della Settimana Enigmistica, comunque...
AVVOCATO Gramigni: Comunque nelle famose dichiarazioni del 15 maggio....
TESTE Corbani: Nel 15 maggio io poi ho dichiarato, se ben mi ricordo, che potevano esserci, poteva esserci una copia della Settimana Enigmistica.
AVVOCATO Gramigni: Una copia della Settimana Enigmistica.
TESTE Corbani: Perché normalmente la tengo in macchina, ma...
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei l'ha vista, la Settimana Enigmistica, siccome la compro anch'io, è settimanale se non sbaglio, no?
TESTE Corbani: Sì, ma io non la compro tutte le settimane.
AVVOCATO Gramigni: No. Insomma, non credo con cadenza annuale, se lei è una....
TESTE Corbani: Beh, no, diciamo che la compro quando vado in, quando prendo il treno. Infatti ce l'ho in borsa anche adesso. E normalmente ne tengo una in macchina che butto quando è finita.
AVVOCATO Gramigni: Ho capito. La ringrazio.
TESTE Corbani: E quella non era finita.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare, signora.
*TESTE Corbani: Grazie.
PRESIDENTE: Abbiamo terminato i testi di oggi, vero?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: Allora l'udienza riprende domattina alle ore 09.00.
Traduzione degli imputati detenuti.
AVVOCATO Gramigni: Presidente, mi scusi, se è possibile potremmo cominciare leggermente più tardi domattina? Senza creare grandi scompensi. Non so, verso un quarto alle dieci. Perché abbiamo un po' tutti impegni, ci siamo un po'...
PRESIDENTE: Alle dieci meno un quarto.
AVVOCATO Gramigni: Alle dieci meno un quarto sarebbe perfetto.
PRESIDENTE: Va benissimo.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio, Presidente.