Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Processo per la strage di Via dei Georgofili
I verbali del 1° dibattimento
collaboratori
consulenti
deleghe_in_corso_di_dibattimento
esame_imputati
esposizione_introduttiva
fascicolo_dibattimento
intercettazioni
lista_testi
polizia_giudiziaria
preparazione_esami_dibattimento
requisitoria
requisitoria_generale
richiesta_di_prove
sentenza_661998
sommario
udienze
vicenda_bellini
97_03_21.txt
97_07_04.txt
97_07_18.txt
98_01_16.txt
atto_di_impugnazione.txt
risc_fe.txt
riscont.txt
riscontr.txt

Note
Versione stampabile   
DIBATTIMENTO-1: udienze/961204.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: rinunciante. Avvocati Ceolan e avvocato Cianferoni. C'è qualcuno dei due?
AVVOCATO Gramigni: No, li sostituisco io, Lapo Gramigni.
PRESIDENTE: Benissimo. Avvocato...
AVVOCATO Gramigni: Gramigni.
PRESIDENTE: Gramigni, scusi.
Barranca: rinunciante. Avvocato Barone. C'è qualcuno che lo sostituisce? Avvocato Gramigni.
Benigno: presente. Avvocato Farina e Maffei.
AVVOCATO Pepi: Li sostituisco io, avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Grazie.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti e Falciani. C'è l'avvocato Falciani?
AVVOCATO Falciani: Presente, Presidente.
PRESIDENTE: Calabrò.
IMPUTATO Calabrò: Presente.
PRESIDENTE: Difeso dall'avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni, sostituito dall'avvocato Gramigni.
Cannella: rinunciante. Avvocato Di Peri, Rocchi...
AVVOCATO Rocchi: Presente l'avvocato Rocchi, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Rocchi, presente.
Carra: rinunciante. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi.
AVVOCATO Cosmai: Sono presente.
PRESIDENTE: Avvocato Batacchi.
AVVOCATO Cosmai: No, Cosmai, Presidente.
PRESIDENTE: Ah, non la vedo. Tra l'altro... Beh, dopo parliamo con quello della televisione.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Civita Di Russo, Gentili, Falciani. E' presente l'avvocato Falciani.
Ferro Giuseppe: mi pare che ci sia. Avvocato Anania sostituito dall'avvocato Gramigni.
Ferro Vincenzo: contumace. Avvocato Traversi e Gennai. Nessuno dei due è presente, chi lo sostituisce?
AVVOCATO Falciani: Avvocato Falciani, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato?
AVVOCATO Falciani: Falciani.
PRESIDENTE: Falciani, grazie.
Frabetti: è presente? E' rinunciante? Ah, grazie. Avvocato Monaco, Roggero, Usai. Qualcuno dei tre? Chi lo sostituisce, avvocato Gramigni?
Giacalone: presente?
IMPUTATO Giacalone: Presente.
PRESIDENTE: Non la vedo. Ah, grazie. Avvocato Dieci, avvocato Florio e avvocato Bennati. C'è qualcuno?
AVVOCATO Bennati: Sì, sì, presente. Bennati per avvocato Dieci.
PRESIDENTE: Grazie.
AVVOCATO Florio: Florio presente anche.
PRESIDENTE: Anche Florio è presente, grazie.
Giuliano: rinunciante. Avvocato Farina, sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Pepi: Avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Grazie.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. C'è l'avvocato Corsani?
AVVOCATO Corsani: Dottoressa Corsani, sì.
PRESIDENTE: Lo Nigro: rinunciante. Avvocato Florio...
AVVOCATO Florio: Presente.
PRESIDENTE: ... che è presente anche per Fragalà e Alì vero?
AVVOCATO Florio: Sì, anche in sostituzione dell'avvocato Fragalà.
PRESIDENTE: Benissimo.
Mangano Antonino: presente. Avvocato Farina e avvocato Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni? Se è possibile.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e avvocato Bagattini. C'è qualcuno che lo sostituisce? L'avvocato Falciani può?
AVVOCATO Falciani: No, Presidente.
PRESIDENTE: Non può. Allora, l'avvocato Gramigni.
AVVOCATO Rocchi: Posso sostituirli io, Presidente, avvocato Rocchi.
PRESIDENTE: Avvocato Rocchi.
Messina Denaro: contumace. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Pizzo: è presente.
IMPUTATO Pizzo: Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, che è presente.
AVVOCATO Pepi: Presente.
PRESIDENTE: Provenzano: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Non c'è l'avvocato Passagnoli?
AVVOCATO Rocchi: Posso sostituirlo io, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato Rocchi.
Riina Salvatore: rinunciante. Avvocato Fileccia, Grillo, Maffezzoli. Nessuno dei tre è presente? L'avvocato Rocchi? Grazie.
Santamaria: contumace. Avvocato Battisti, avvocato Usai e avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Rocchi, va bene?
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, che è presente vero?
AVVOCATO Batacchi: Sì.
PRESIDENTE: Scarano Massimo. Avvocato Condoleo, avvocato Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Spatuzza: latitante. Avvocato Farina. Chi lo sostituisce?
AVVOCATO Pepi: Avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Avvocato Pepi.
Tudino Vittorio: rinunciante. Avvocato Gallina, Di Benedetto, Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Il Pubblico Ministero può dare...
AVVOCATO Pepi: Presidente, mi scusi, sono l'avvocato Pepi.
PRESIDENTE: Dica avvocato.
AVVOCATO Pepi: Per Pizzo Giorgio. Il Pizzo Giorgio intende rinunciare a tutte le udienze fino al 7 di gennaio e chiede di essere trasferito al carcere di provenienza.
PRESIDENTE: Prendiamo atto signorina e poi daremo l'autorizzazione.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Mi scusi, non lo sento.
AVVOCATO Pepi: No, dicevo...
PRESIDENTE: Già che è presente lo facciamo confermare da Pizzo?
AVVOCATO Pepi: Eh.
PRESIDENTE: Pizzo, si vuole affacciare un momentino?
IMPUTATO Pizzo: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Vuole rinunciare fino al 7 di gennaio?
IMPUTATO Pizzo: Sì.
PRESIDENTE: Lo conferma quel che ha detto il suo difensore?
IMPUTATO Pizzo: Lo confermo.
PRESIDENTE: E chiede di essere ritradotto al suo carcere, che sarebbe?
AVVOCATO Pepi: Spoleto, Presidente.
PRESIDENTE: Non ho capito.
AVVOCATO Pepi: Spoleto.
PRESIDENTE: Spoleto, benissimo.
IMPUTATO Pizzo: Confermo quello che ha detto l'avvocato.
PRESIDENTE: Va bene.
IMPUTATO Benigno: (voce fuori microfono)
Signor Presidente, Benigno. Lo stesso...
PRESIDENTE: Chi parla?
IMPUTATO Benigno: Benigno.
PRESIDENTE: Benigno, dica.
IMPUTATO Benigno: Lo stesso... Rinuncio a tutte le udienze di dicembre fino al 7 di gennaio per essere tradotto nel carcere di provenienza, che è sempre Spoleto.
PRESIDENTE: Spoleto anche lei.
IMPUTATO Benigno: Sì.
PRESIDENTE: Ha preso atto signorina? Daremo anche l'autorizzazione alla ritraduzione.
Allora la parola... Il P.M. può riprendere l'esame dei testi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, introduciamo in aula il signor Bini Bruno.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita...
*TESTE Bini: Bini Bruno.
PRESIDENTE: E luogo di residenza.
TESTE Bini: Nato a Brescia 08/09/44, residente a Montecatini via Merlini 60/B.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Bini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Bini.
TESTE Bini: Sì?
PUBBLICO MINISTERO: Sono io che parlo, guardi.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero.
TESTE Bini: Sì, sì, pardon, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ci dice che attività svolge lei?
TESTE Bini: Svolgevo.
PUBBLICO MINISTERO: Svolgeva.
TESTE Bini: Guardia notturna alla Galleria degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, da quanto tempo faceva questo lavoro?
TESTE Bini: 18 anni.
PRESIDENTE: A cominciare da?
TESTE Bini: Dal '77, '78.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in che cosa consisteva questa attività di vigilanza?
TESTE Bini: Beh, si doveva girare per le sale, controllare gli allarmi e tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no...
PRESIDENTE: All'interno o all'esterno?
TESTE Bini: All'interno.
PRESIDENTE: All'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no, vuol dire un pochino meglio come si svolgeva, ecco, questo servizio.
TESTE Bini: Dunque, noi si entrava dalle sette la sera.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè era un servizio che entrava in funzione le sette la sera.
TESTE Bini: Alle sette la sera fino alle sette di mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'indomani mattina.
TESTE Bini: E niente, si faceva i giri agli orari stabiliti dalla direzione.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi un giro all'interno delle sale.
TESTE Bini: Sempre all'interno delle sale di tutto il museo.
PUBBLICO MINISTERO: Di tutto il museo.
TESTE Bini: Tutto il museo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Di tutto il museo. A che cadenze venivano fatti questi giri?
TESTE Bini: Beh, c'era generalmente il giro iniziale quando si prendeva servizio, poi ce n'era uno intermedio verso, dalle una alle tre e poi c'era il finale.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco come...
TESTE Bini: E poi nuovamente si teneva sotto controllo attraverso i monitor.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'era un sistema di telecamere a circuito chiuso?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che monitorava l'interno degli Uffizi?
TESTE Bini: Tutto l'interno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'era poi un quadro di controllo dei monitor?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, durante i tempi, diciamo, non del giro ecco, dove svolgevate il servizio, dove sostavate?
TESTE Bini: Si stava su nel corpo di guardia, dove c'era appunto i monitor lì, c'era i sistemi d'allarme per inserire e disinserire.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quanto personale veniva impiegato per questi turni?
TESTE Bini: Dunque, generalmente sei-sette, secondo... perché s'era 20 persone e secondo i giorni, per esempio il mese di febbraio per fare tutti le solite notti molte volte si montava in sette. Sennò generalmente in sei.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dico questo giro nella Galleria veniva fatto in coppia, in più persone...
TESTE Bini: In coppia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a coppie.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi vi alternavate in questo turno?
TESTE Bini: Sì, poi due rimanevano per eventuali telefonate e due, se puta caso suonava l'allarme, nel frattempo che due erano a far il giro, suonava l'allarme da qualche parte, intervenivano questi due.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quindi, c'era poi questo sistema di telecamere che consentiva di controllare l'interno, le sale...
TESTE Bini: Tutte le sale.
PUBBLICO MINISTERO: Tutte le sale degli Uffizi. Lei ha detto che ha lavorato per 18 anni.
TESTE Bini: 18 anni.
PUBBLICO MINISTERO: E anche nel maggio del '93 lei...
TESTE Bini: Sì, ero in servizio.
PUBBLICO MINISTERO: Era in servizio. Era in servizio anche la sera tra il 26 e il 27 maggio del '93?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte cosa accadde quella sera? Come si svolse questo servizio?
TESTE Bini: Beh, ero lì che stavo appunto, perché dovevamo partire per il giro all'01.10...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, mi scusi, aveva preso servizio alle 19.00 del giorno avanti, del 26.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era successo qualcosa di particolare durante questo turno, dalle 19.00 fino poi all'ora...
TESTE Bini: No, quella sera lì niente di particolare.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano state...
TESTE Bini: C'era stato qualche mese avanti una telefonata che c'era una bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Un mese prima.
TESTE Bini: Circa, due-tre mesi prima, non lo so perché c'è il verbale là nel corpo di guardia. E appunto chiamai la Questura che si era avuto questa telefonata, intervennero loro, fecero il giro insieme a dei colleghi, guardarono tutte le sale e tutto a posto.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto era tranquillo.
TESTE Bini: Dopo che andarono via la Polizia, ci fu un'altra telefonata che diceva che era tutto uno scherzo. Poi, dopo quella volta lì niente.
PUBBLICO MINISTERO: Niente.
TESTE Bini: Fino a quella sera che...
PUBBLICO MINISTERO: Quella sera. Diciamo, lei prende servizio alle 19.00. C'era stata un'interruzione dell'energia elettrica da qualche parte?
TESTE Bini: No, niente.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla.
TESTE Bini: Fino allo scoppio niente, tutto regolare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, ci dice allora che cosa accadde.
TESTE Bini: Verso l'una stavo controllando i monitor, prima di andare a fare il giro si controlla...
PUBBLICO MINISTERO: La situazione attraverso i monitor.
TESTE Bini: ... la situazione all'interno delle sale. Niente, vidi un lampo e questo botto.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei si trovava nella sala.
TESTE Bini: Nella sala dei monitor.
PUBBLICO MINISTERO: Nella sala dei monitor.
PRESIDENTE: Possiamo sapere dov'è collocata la sala dei monitor?
PUBBLICO MINISTERO: Dov'è collocata questa sala?
TESTE Bini: Dunque, ci sono due sale lì nel corpo di guardia. In una c'è i monitor...
PRESIDENTE: Sì, ma noi non sappiamo dove sia il corpo...
TESTE Bini: Ah, è in cima... Non lo so siamo, all'interno della Galleria...
PRESIDENTE: Nel primo piano, non nel piano terreno.
TESTE Bini: No, in cima in cima.
PUBBLICO MINISTERO: A che piano si trova?
PRESIDENTE: Al piano sovrastante.
TESTE Bini: Al piano sovrastante, proprio al piano della Galleria. Ancora di sopra, c'è una rampetta di scale, si va ancora sopra. Praticamente siamo sotto il tetto, cioè dov'era prima il corpo di guardia, al momento.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, per agevolare l'esame, per comprendere, vorremmo proiettare una pianta degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Per darne atto, Presidente, il documento che vado a far mostrare al testimone, è un documento che si trova nel fascicolo degli atti del Pubblico Ministero ed esattamente è l'allegato III/2 - lo dico per i difensori ovviamente - a pagina 909 del volume III degli allegati alla relazione a firma Montanaro, Badalà, Cabrino, Vassale, Martini e Pelizza. Quindi la relazione tecnica sulle cause e gli effetti dell'esplosione rimessa da questi consulenti al Pubblico Ministero. Documentazione che appunto è corredata da questo documento, che ora consegno all'ispettore Benelli così lo mette sotto il visore, proprio da un documento ufficiale degli Uffizi, è una cosa abbastanza espressiva credo.
Se ho capito bene, signor Bini, la sala dei monitor si trova al piano dove ci sono i corridoi delle gallerie?
TESTE Bini: Sì, sul terzo corridoio c'è una porta...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi al terzo piano.
TESTE Bini: Sì, in cima, al terzo piano.
PUBBLICO MINISTERO: Allora guardi, ispettore, sotto il visore mette proprio questa parte qui che è quella che riguarda il terzi piano. Cerchi di ingrandirlo a dovere così il signor Bini sarà più precisi.
PRESIDENTE: Può anche girarsi e vederla dietro, lei.
TESTE Bini: Praticamente il corpo di guardia rimane sopra le sale...
PRESIDENTE: Può alzarsi e andarcelo a indicare, guardi.
TESTE Bini: Eh?
PRESIDENTE: Può alzarsi e andarcelo a indicare.
TESTE Bini: Sì.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Che sarebbero cioè sul lato?
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Scusi, ci indichi il cortile.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Ho capito, ci indichi il cortile così sappiamo orientarci.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Il cortile della Galleria degli Uffizi, lì sopra dov'è posizionato, ci metta un dito. Oh, questo è il cortile, quindi spalle a Palazzo Vecchio, siamo nella zona a destra.
TESTE Bini: A destra.
PRESIDENTE: A destra. In fondo.
TESTE Bini: Qui c'è Palazzo Vecchio.
PRESIDENTE: Sì, avanti.
TESTE Bini: Poi, qui inizia il primo corridoio.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Bini: Secondo.
PRESIDENTE: Eh, ora c'è qualcuno che impedisce...
TESTE Bini: Secondo corridoio, terzo corridoio.
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
... sulla Loggia dei Lanzi.
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Cioè, all'inizio del terzo corridoio.
TESTE Bini: All'inizio del terzo corridoio. Accanto all'entrata del Corridoio Vasariano.
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Bini: C'è una porta che si va su...
PRESIDENTE: Benissimo, allora per favore ora torni lì e ce lo dica al microfono sennò non resta la registrazione. Lo ripeta.
TESTE Bini: Dunque, accanto, nel terzo...
PRESIDENTE: Partendo dall'inizio del cortile.
TESTE Bini: All'inizio del terzo corridoio...
PRESIDENTE: Partiamo daccapo. All'inizio del cortile.
TESTE Bini: Dall'inizio...
PRESIDENTE: Spalle a Palazzo Vecchio.
TESTE Bini: Sì.
PRESIDENTE: Si percorre il primo corridoio.
TESTE Bini: Si percorre il primo corridoio.
PRESIDENTE: Il secondo corridoio...
TESTE Bini: Il secondo.
PRESIDENTE: ... che è quello trasversale.
TESTE Bini: Sì e all'inizio del terzo, vicino...
PRESIDENTE: All'inizio del terzo corridoio che è vicino all'inizio del...
TESTE Bini: Vicino all'inizio del Corridoio Vasariano.
PRESIDENTE: Vasariano.
TESTE Bini: C'è una porta con una rampa di scale che andiamo sopra.
PRESIDENTE: Che porta al terzo piano.
TESTE Bini: Sì.
PRESIDENTE: E lì c'erano collocati...
TESTE Bini: E lì c'è il corpo di guardia, che c'è...
PRESIDENTE: Un'unica stanza?
TESTE Bini: Due stanze.
PRESIDENTE: Due stanze. Tutte e due per i monitor.
TESTE Bini: In una ci sono i monitor, in quell'altra c'è radio, telefono e per attivare e disattivare gli allarmi.
PRESIDENTE: Bene. Potete proseguire.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome il signor Bini ha fatto riferimento a quella piantina che abbiamo presentato ora sullo schermo, ci può far la cortesia di collocare queste sale, questa sala di cui sta parlando con riferimento a quei numerini che vede lì.
PRESIDENTE: Ritorni pure là...
TESTE Bini: Cioè dov'era il corpo di guardia?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: Sì, è sopra il 33.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Bini: Sopra il 33, 32.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi il punto preciso al quale fa riferimento...
TESTE Bini: Al di sopra.
PRESIDENTE: Sopra le stanze 33, 32.
TESTE Bini: 32 e 33.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco stava dicendo, lei intorno all'una era in questo corpo di guardia.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci spiega, ci racconta cosa accadde?
TESTE Bini: Sì. Come ho detto stavo controllando i monitor prima di iniziare il giro e, niente, un lampo e un grosso botto e siamo rimasti al buio, sono cascati i calcinacci dal soffitto, vetri addosso di un finestrone che c'era lì.
PRESIDENTE: Finestrone...
PUBBLICO MINISTERO: Finestrone... Che cosa ha fatto questo finestrone?
PRESIDENTE: Si è infranto?
TESTE Bini: Il finestrone, è partito tutti i vetri, io rimanevo di fianco a questo finestrone.
PUBBLICO MINISTERO: Chi c'era nella sala controllo insieme a lei?
TESTE Bini: Ero io.
PUBBLICO MINISTERO: Da solo?
PRESIDENTE: Lei solo?
TESTE Bini: Da solo. Gli altri erano di là...
PUBBLICO MINISTERO: Stavano facendo il giro o nell'altra...
TESTE Bini: No, uno stava preparandosi per venire con me.
PUBBLICO MINISTERO: Chi era?
TESTE Bini: Piani.
PUBBLICO MINISTERO: Piani.
TESTE Bini: Piani Piero.
PUBBLICO MINISTERO: Piani Piero. L'altro? L'altro chi era?
TESTE Bini: Io.
PUBBLICO MINISTERO: No, dico, ha detto c'erano degli altri.
TESTE Bini: Gli altri erano, c'era Ossani, Varasi, Farina, De Vito...
PUBBLICO MINISTERO: E Vitaliano?
TESTE Bini: E Vitaliano.
PUBBLICO MINISTERO: E Vitaliano. Benissimo, sono tutti presenti tra i testi oggi.
Ecco, venne lei colpito da queste schegge?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ferì?
TESTE Bini: Venni sì ferito alla testa, al volto, tutto addosso.
PUBBLICO MINISTERO: Addosso.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che tipo di lesioni riportò?
TESTE Bini: Dunque, addosso tagli da vetro e in testa cadde proprio calcinacci del soffitto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa fece subito dopo questo...
TESTE Bini: Dunque, si doveva andare giù a aprire il portino, perché lì s'era rimasti praticamente al buio...
PRESIDENTE: Scusi, scusi per cortesia, possiamo sapere che cos'è questo portino?
PUBBLICO MINISTERO: Cos'è questo portino?
TESTE Bini: Il portino è lì in via della Ninna dove si entra noi, dove entra il personale.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, è l'ingresso del personale.
TESTE Bini: Dove entra il personale.
PUBBLICO MINISTERO: Da via della Ninna.
TESTE Bini: Via della Ninna 5.
PRESIDENTE: Per quale motivo dovevate aprirlo?
PUBBLICO MINISTERO: Che numero civico è?
TESTE Bini: Dovevamo aprirlo perché si apre noi dal di dietro e il casiere di fuori. Poi giù c'era il centralino telefonico e partirono due subito, appena trovata una pila, andarono subito giù per telefonare...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, signor Bini, può parlare al microfono perché non la sentiamo da qui.
PRESIDENTE: Si avvicini di più al microfono.
TESTE Bini: Sì. Allora, due partirono subito giù appena trovarono la pila per telefonare alla direttrice, insomma, tutta la direzione e per aprire la porta perché...
PUBBLICO MINISTERO: Da via della Ninna. A che numero è questo ingresso?
TESTE Bini: Al 5.
PUBBLICO MINISTERO: Al 5 di via della Ninna.
TESTE Bini: Numero 5.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi stava dicendo andaste ad aprire questa porta.
TESTE Bini: Sì, andò giù Ossani e Vitaliano. Poi quando trovammo un'altra pila si andò anche io e Farina perché ero ferito, mi portarono giù. Niente, si arrivò fuori passava tutte le ambulanze ma io non le fermai perché pensai che c'è gente che sta peggio di me: io praticamente sì sanguinavo, ma stavo in piedi.
PUBBLICO MINISTERO: Era in piedi, ecco.
TESTE Bini: E niente, si telefonò alla direttrice, dopo un po' arrivò tutto il corpo dirigente lì per rendersi conto di quello che era successo e niente, io rimasi giù al portino insieme a Farina, Ossani e Vitaliano per tutto il tempo, fino alle sette via.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco ma, dico, nessuno di voi o lei fece un giro per vedere che cosa era accaduto, che danni erano...
TESTE Bini: Il giro... Ci rendemmo conto già dal corridoio, appena usciti dal corpo di guardia si vide che la porta per esempio del Corridoio Vasariano era disintegrata, un portone massiccio era stato sbattuto contro la parete di fronte e poi tutte le finestre del corridoio sia primo, secondo e terzo, tutte le finestre spalancate e vetri per terra, fumo che non si vedeva niente.
Per le sale non andammo perché, mancando la corrente, iniziò a suonare gli allarmi in continuazione, non c'era verso di tacitarli. Niente, si andò giù e...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi non faceste lì per lì un sopralluogo.
TESTE Bini: No, il sopralluogo così soltanto nel passare.
PUBBLICO MINISTERO: Perché ci dovevate passare necessariamente per uscire.
TESTE Bini: Sì, per uscire sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi vi rendeste conto di quello che era accaduto, di cosa poteva essere...
TESTE Bini: Sì, ci si rese conto, ma lì per lì non si sapeva se erano scoppiate le caldaie giù, siccome poi pochi giorni fa erano stati fatti i lavori del gas c'è chi parlava di fughe di gas, si vedeva queste fiamme. Lì per lì non si sapeva da cosa. Poi dopo uscendo fuori sortì fuori il discorso della bomba. Ma inizialmente noi si pensava alle caldaie.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, da quelle lesioni che lei ha riportato a seguito di questa esplosione, in quanto tempo è guarito?
TESTE Bini: Ma senta, ho avuto una perdita di udito che quella rimane. Poi le lesioni, una decina di giorni.
PUBBLICO MINISTERO: Vorremmo proseguire con altre domande, Presidente.
PRESIDENTE: Posso fare, scusate, una precisazione. Il teste mi pare che abbia detto che si muovevano a disagio, specialmente avendo bisogno delle pile, perché mancava la corrente.
TESTE Bini: Sì.
PRESIDENTE: Ma mi pare che la direttrice che abbiamo sentito ha detto che c'era un impianto...
TESTE Bini: Sì, ma inizialmente non entrò in funzione perché mancava l'olio, la nafta, non lo so, per farlo funzionare.
PRESIDENTE: Ho capito.
TESTE Bini: Poi dopo entrò in funzione perché ci fu il casiere, andò credo in Palazzo Vecchio a prendere un po' di...
PRESIDENTE: Un po' di gasolio, va bene. Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, signor Bini, volevo chiedere alcune cose ancora. Lei ha fatto riferimento a questo ingresso da via della Ninna al numero 5.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si tratta di un ingresso che veniva usato regolarmente dal personale.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E se sì, da tutto il personale?
TESTE Bini: Tutto il personale.
PUBBLICO MINISTERO: Allora se ho capito bene...
TESTE Bini: Sì, perché il portone dove entra il pubblico viene chiuso dall'interno, sicché...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, se ho capito bene, tutto il personale...
TESTE Bini: Tutto il personale.
PUBBLICO MINISTERO: ... accedeva dall'ingresso di via della Ninna numero 5.
TESTE Bini: Di via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: E' la stessa cosa tuttora?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Poi volevo capire questo da lei: lei prendeva servizio in questo caso la sera alle 19.00.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché faceva un servizio di vigilanza notturna.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come gli altri suoi colleghi che ha menzionato prima.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vi era un criterio di distribuzione di voi custodi durante questo turno di vigilanza notturno, nei vari ambienti della Galleria e quindi dell'intero museo? Di distribuzione, intendo dire, chi si occupa di un corridoio, chi si occupa di un altro, chi sta a un piano, chi ne sta a un altro.
TESTE Bini: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ecco allora...
TESTE Bini: Siamo tutti lì a disposizione. Cioè, quando suona l'allarme partono così, cioè non c'è una scaletta da seguire, ci si prepara tutti anche perché se poi quei due sono a giro avessero bisogno di una mano devono partire altri due.
PUBBLICO MINISTERO: Faccio per capire. Quindi vuol dire che se non suona l'allarme che cosa era tenuto a fare il personale di vigilanza? Cioè, lei e i suoi colleghi.
TESTE Bini: Si tiene d'occhio i monitor.
PUBBLICO MINISTERO: Fondamentalmente i monitor.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: I monitor...
TESTE Bini: Sì, anche perché quando noi siamo dentro è tutto sotto allarme lì.
PUBBLICO MINISTERO: Le stavo infatti anche per chiedere un'altra serie di domande, stavo per porre proprio per capire esattamente questo: con i monitor che voi avevate a disposizione...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... quali ambienti del museo sono tenuti sotto controllo, sotto ispezione?
TESTE Bini: Dunque, tutte le sale della Galleria, il corridoio. Poi c'è...
PUBBLICO MINISTERO: Per corridoio, intende il Corridoio Vasariano?
TESTE Bini: Il Corridoio Vasariano. Sì, scusi.
Poi i locali della vecchia posta, i depositi, i locali dove fanno il restauro...
PUBBLICO MINISTERO: Ma se non sbaglio, questi sono già locali del piano terreno.
TESTE Bini: Sì, siamo giù a piano...
PUBBLICO MINISTERO: La vecchia posta...
TESTE Bini: ... terra e primo piano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Bini: I depositi e il restauro è al primo piano.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto l'interno, quindi, del museo è controllato attraverso un sistema di telecamere interno?
TESTE Bini: Sì. Ora c'è anche... cioè, c'era già in quei giorni, ma da poco, i locali dell'ex archivio. Che furono aperti, fu aperto qualche sala come mostra anche lì, come museo.
PUBBLICO MINISTERO: E sono locali che erano, sono, collocati a quale piano?
TESTE Bini: Al primo piano.
PUBBLICO MINISTERO: Al primo piano. Da che parte, più o meno?
TESTE Bini: Dalla parte...
PUBBLICO MINISTERO: Sempre facendo riferimento a quella...
TESTE Bini: Sotto il primo corridoio.
PUBBLICO MINISTERO: Sotto il primo corridoio?
TESTE Bini: Dalla parte primo corridoio.
PUBBLICO MINISTERO: Primo corridoio, dalla parte di via della Ninna?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, e per quanto riguarda l'esterno del fabbricato...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... di tutto il complesso del museo, c'era un tipo di controllo al quale voi eravate addetti?
TESTE Bini: No...
PUBBLICO MINISTERO: E se sì, in che termini era organizzato?
TESTE Bini: Senta, all'esterno è stato messo dopo delle cineprese che riprendevano tutto il loggiato degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Il loggiato.
TESTE Bini: Sì, tutto il loggiato esterno, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: E' stato messo dopo però quello lì. Fino ad allora c'era solo quello interno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: A quello che capisco lei vuol dire che queste telecamere...
TESTE Bini: Esterne, sono state...
PUBBLICO MINISTERO: ... che sono posizionate in corrispondenza del loggiato, trasmettono immagini all'interno della sala...
TESTE Bini: Sì, trasmettono su al corpo di guardia, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... al di comando. Nella sala di regia?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Bini: Però, le ho detto, sono state messe dopo il fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ho capito perfettamente.
Quindi a voi non competeva, nemmeno dalle finestre, faccio per dire empiricamente, di osservare quello che ci potesse essere...
TESTE Bini: No.
PUBBLICO MINISTERO: Anche nel piazzale, voglio dire... No?
TESTE Bini: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Bini: Non è che ci competesse. Lì per lì si poteva vedere da Palazzo Vecchio, proprio sul Ponte Vecchio c'è un finestrone che si poteva dare, così, si poteva guardare per curiosità nostra, ecco, se si vedeva qualche giro in particolare: giro di droga, o che. A volte si è chiamato anche la Questura.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta...
TESTE Bini: Cioè, bisognava chiamarli per forza, perché noi non potevamo uscire all'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Io le stavo chiedendo un'altra cosa: gli accessi del museo...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ora ne abbiamo ricordati due: quello di via della Ninna, diceva lei, e l'ingresso per i visitatori sotto il loggiato...
TESTE Bini: Sì. Per i visitatori.
PUBBLICO MINISTERO: ... del lato di levante, per intendersi.
TESTE Bini: Sì. Dalla parte di Palazzo Vecchio.
PUBBLICO MINISTERO: Però c'erano, ce ne sono altri di accessi, no? A privati.
TESTE Bini: L'accesso c'è dalla posta vecchia, anche.
PUBBLICO MINISTERO: Poi c'è l'uscita del museo, sotto il loggiato.
TESTE Bini: Sì. E c'è l'uscita, anche quella...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, voglio dire: questi accessi, nottetempo, com'erano in qualche modo tutelati?
TESTE Bini: Gli accessi non sono tutelati.
PUBBLICO MINISTERO: Non sono tutelati.
TESTE Bini: Non c'è neanche telecamera lì, all'accesso. Sia all'uscita che all'entrata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, le voglio chiedere: c'erano sistemi di allarme, comunque, che lei ricordi?
TESTE Bini: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Erano portoni blindati?
TESTE Bini: No, sono portoni normali, come quello di ingresso. Portoni vecchi in stile. Cioè, non so come... Però non sono tutelati, vengono chiusi dal di dentro a chiave col paletto, ma non c'era sistema di telecamere, lì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non avevano...
Credo, su questo punto, si sbagli. Perché le telecamere erano già installate all'epoca in corrispondenza dell'ingresso.
TESTE Bini: Nell'ingresso?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Faccia mente locale. Se poi se lo ricorda, se lo ricorda; se non se lo ricorda, non se lo ricorda.
TESTE Bini: Nell'ingresso, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non parlo io di un solo ingresso. Sto parlando, in genere, degli accessi all'edificio.
Quindi, via della Ninna, le vecchie poste, l'ingresso... .
TESTE Bini: Dunque, le vecchie poste sì. C'era... sì, c'era l'allarme.
PUBBLICO MINISTERO: No, l'allarme? L'allarme, lei sta parlando di telecamere.
TESTE Bini: Telecamere no. E non c'è, credo che non ci sia neanche ora.
PUBBLICO MINISTERO: C'è tuttora, voglio dire, quindi ha...
TESTE Bini: Telecamera, no.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, gliela posso fare... Non è che le voglio fare una contestazione, ma mi pare che il suo ricordo sia un po', come dire, un po' incerto.
TESTE Bini: Telecamera che riprenda...
PUBBLICO MINISTERO: Insomma, una telecamera...
TESTE Bini: ... quell'ingresso lì?
PUBBLICO MINISTERO: Una telecamera in corrispondenza dell'accesso, quello che voi chiamate la vecchia posta.
Ecco, se lei si volta...
TESTE Bini: Sì. Telecamere esterne, però non è in comunicazione con noi, quella.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
TESTE Bini: Non è in comunicazione con noi, quella lì.
PUBBLICO MINISTERO: Insomma, questo è un altro discorso. Scomponiamo il discorso delle...
TESTE Bini: Quello lì è...
PUBBLICO MINISTERO: ... sue proposizioni in maniera precisa.
PRESIDENTE: Possiamo chiedergli formalmente se riconosce, nella fotografia, qualcosa che aveva visto?
TESTE Bini: Io, la telecamera, quella lì c'è...
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire: lei sta, il discorso è andato un pochino frettolosamente, invece era bene mandarlo avanti più con calma. La colpa è mia.
Io le ho chiesto come erano tutelati, se erano tutelati, i vari accessi del fabbricato degli uffizi, o complesso architettonico...
TESTE Bini: Telecamera fuori c'è in via della Ninna, c'è quella lì credo anche alle sale delle regie poste.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quello lì, l'ingresso delle regie poste.
Ispettore, vada ad allargare l'immagine, per piacere.
TESTE Bini: Quello è la vecchia posta, dove noi... Però c'è di là è stato fatto come museo, anche quello, le regie poste, proprio il salone... Questo è l'ingresso dove noi si metteva le macchine che dà in quel cortiletto.
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo con ordine, Bini.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo con ordine. Allora, guardi, non ci rincorre nessuno, eh?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ripartiamo da prima. Cioè, non da prima, dalla domanda iniziale che le ho posto io.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io le ho chiesto: lei ricorda se c'era una forma di tutela degli accessi del complesso degli Uffizi?
E io, per precisarle meglio di quanto non abbia fatto la domanda...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... indico, come accessi al complesso degli Uffizi, questi: via della Ninna numero 5.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei un attimo fa chiariva come si tratti dell'accesso usato da tutti i dipendenti.
Poi, accessi nell'ambito del piazzale degli Uffizi: questo che le stiamo mostrando.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che, per carità, io me ne intendo meno di lei degli Uffizi, è noto per essere l'ingresso delle vecchie poste.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Così viene chiamato. E' vero che viene chiamato così?
TESTE Bini: Sì, la vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: La vecchia posta. Oh, almeno su questo siamo d'accordo.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E sono due. Poi c'è un terzo accesso che è all'ingresso, all'inizio, per meglio dire, di via Lambertesca, sulla destra.
TESTE Bini: No.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, e si chiama esattamente - questo accesso - si chiama esattamente...
TESTE Bini: Dove stanno, dove avevano l'appartamento i casieri?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, è sempre un posto in cui esiste: un portone con accesso.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E a portone aperto, o facendosi aprire il portone, si entra dentro gli ambienti del museo.
TESTE Bini: Sì, ma bisognava passare dal casiere Leo, dall'abitazione sua.
PUBBLICO MINISTERO: Certo, ma si entra in casa del museo, voglio dire.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si entra dentro il museo.
TESTE Bini: Sì, però... Ecco, lì la porta che mette in comunicazione le scale che si entra nel museo dal casiere Leo, cioè dall'abitazione del casiere, lì c'è il sistema di allarme.
Sì, però volevo dire, a queste due...
PUBBLICO MINISTERO: No, mi lasci finire.
TESTE Bini: ... telecamere, questa qui alla vecchia posta e quella lì in via della Ninna, sono visibili dal portino. Cioè dal portino giù, in via della Ninna, prima di aprire la porta noi si può vedere chi c'è davanti alla porta. E lo stesso alla vecchia posta. Ma...
PUBBLICO MINISTERO: Signor Bini...
TESTE Bini: Ma non sono in comunicazione con su, col corpo di guardia.
PRESIDENTE: Beh, dopo ce lo dirà. Ora...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetto, sì. Non si preoccupi e non si affretti.
Ne abbiamo contati, per ora, uno, due, di accessi, sicuri.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il terzo sarebbe quello che, secondo le nomenclature che mi hanno comunicato, si chiama l'ingresso agli uffici del catalogo che è in via Lambertesca, appunto. Praticamente sotto l'arco.
TESTE Bini: Io codesto non...
PUBBLICO MINISTERO: Quello che lei probabilmente definisce l'ingresso del portiere, se ho capito bene.
PRESIDENTE: Del casiere.
PUBBLICO MINISTERO: Del casiere.
TESTE Bini: Sarà quello lì. Lì, su via Lambertesca, sulla destra, ci stava il casiere Leo e il casiere Buccheri.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Poi c'è un ulteriore ingresso ancora, sempre su via Lambertesca, con il quale si arriva a quello che si chiama ufficio esportazione, o uffici esportazione.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A me risultano questi, gli accessi. Salvo...
TESTE Bini: Però non so... ecco, l'ufficio esportazioni, siccome noi non, io personalmente non ci sono mai andato...
PUBBLICO MINISTERO: Ora ci si arriva.
TESTE Bini: ... non so se siano in comunicazione con la Galleria.
PUBBLICO MINISTERO: Ora ci si arriva.
Con questa elencazione io ovviamente non le ho menzionato né l'ingresso dei visitatori, né l'uscita dei visitatori.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è un discorso di carattere diverso.
Allora, di questi cinque accessi che io le ho menzionato...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... a quello che ho capito - ma le rifaccio una domanda precisa - lei aveva presenti quali?
Non che, presenti ora, nel suo ricordo, come accessi al museo. Via della Ninna, me lo ha già detto.
TESTE Bini: Per me sono: via della Ninna e la vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che si sta vedendo in fotografia?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora, lei gliene...
TESTE Bini: Perché fino lì ci si arrivava col servizio normalmente. C'era un orologio proprio lì, che dovevamo marcare.
PUBBLICO MINISTERO: Piano, piano. Invece gli altri che le ho menzionato, a lei non la riguardavano.
TESTE Bini: No. Perché, come ripeto, quello del casiere, che si entra dall'abitazione del casiere, noi ci avevamo soltanto l'allarme, se suonava si poteva andare a controllare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Bini: Però, da lì, per entrare in Galleria, si dovevano passare due cancelli di ferro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora, stabilito invece che i primi due accessi vi riguardavano, in qualche modo, quello in via della Ninna...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e quello lì...
TESTE Bini: Della vecchia posta, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... della vecchia posta, vi riguardavano con che tipo quindi di vigilanza da parte vostra? Era una vigilanza, era una ispezione alla lontana, con monitor...
TESTE Bini: Sì. No, no, faceva parte del giro. Noi arrivavamo, perché c'era...
PUBBLICO MINISTERO: Allora...
TESTE Bini: ... da timbrare l'orologio, lì, alla vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, come doveva funzionare?
PRESIDENTE: Possiamo far ripetere questa ultima espressione? Ha detto: si doveva...
PUBBLICO MINISTERO: Dovevano farci il giro.
PRESIDENTE: Il giro. Ha detto...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Bini: C'era l'orologio a firma.
PRESIDENTE: L'orologio marca tempo.
TESTE Bini: A firma, sì.
PRESIDENTE: Ah, a firma.
PUBBLICO MINISTERO: Ma era un giro che facevate dall'interno, oppure scendendo esternamente?
TESTE Bini: Tutto completamente all'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto completamente all'interno.
TESTE Bini: Noi esternamente, contanti con l'esterno, niente. Soltanto la mattina quando si...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non uscivate mai dal complesso del museo, voi, durante il servizio.
TESTE Bini: No.
PUBBLICO MINISTERO: Eravate sempre chiusi...
TESTE Bini: Sempre chiusi dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Questi due ingressi li tenevate sotto controllo perché ci andavate di persona.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A piedi.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: O uno da solo, o in due, a seconda di come...
TESTE Bini: Sì. No, da solo no.
PUBBLICO MINISTERO: E avevate... Eh?
TESTE Bini: Da soli, no.
PUBBLICO MINISTERO: Da solo mai. E avevate da marcare, a quello che ho capito, un orologio.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Scusi, l'orologio era solo...
TESTE Bini: Sì, alla vecchia posta.
PRESIDENTE: Alla vecchia posta.
TESTE Bini: Sì.
PRESIDENTE: Solo lì.
TESTE Bini: Al portino in via della Ninna, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Perfetto. Comunque ci sarà stato un diario, voglio dire, delle visite fatte. A parte l'orologio...
TESTE Bini: Ci sono...
PUBBLICO MINISTERO: ... avete fatto anche un diario...
TESTE Bini: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiama? Un resoconto del servizio.
TESTE Bini: C'è il fogliettino del servizio e si firmava all'uscita.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. ora, per riprendere la domanda che le avevo già posto prima, questi due accessi: quello di via della Ninna e questo della vecchia posta o delle vecchie poste...
TESTE Bini: Sì, vecchie poste, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vecchie poste. Erano muniti di un sistema di allarme?
TESTE Bini: Dunque, sì. Via della Ninna e la vecchia posta, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ci sono allarmi...
TESTE Bini: Solo allarme, non telecamera.
PUBBLICO MINISTERO: Piano, piano, piano. Allarme di che genere? Cioè a dire, che doveva attivarsi in caso che?
TESTE Bini: Fosse entrato qualcuno.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci fosse entrato una...
TESTE Bini: Ci fossero, sì, degli intrusi dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Un'apertura del, o un tentativo di aprire il portone, qualcosa di simile.
TESTE Bini: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E l'allarme scattava dove?
TESTE Bini: Su, nel corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Nel corpo di guardia. Solo nel corpo di guardia, o anche da qualche altra parte?
TESTE Bini: Solo nel corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi solo presso di voi.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Scusi, per essere sempre più precisi.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, Presidente.
PRESIDENTE: L'allarme scattava in che maniera? Suonava...
TESTE Bini: Suonava. Suonava e indicava la zona...
PRESIDENTE: Ma sirena, o un campanello interno?
TESTE Bini: A sirena, sì.
PRESIDENTE: A sirena.
PUBBLICO MINISTERO: Una sirena.
TESTE Bini: E indicava la zona sul display.
PUBBLICO MINISTERO: Incidentalmente, prima, mentre le facevo vedere la foto appunto dell'ingresso della vecchia posta, la può sempre guardare là...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... mi sembra abbia fatto un accenno alla storia delle automobili?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi spiega di che...
TESTE Bini: Noi ci avevamo il permesso per entrare nella zona e si metteva le macchine lì. Dentro questo cortile qui ci entra cinque-sei macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Ma all'interno, o esternamente?
TESTE Bini: All'interno, dentro quel portone.
PUBBLICO MINISTERO: Dentro il portone.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Al portone si accede ad un cortile interno e voi eravate abilitati a parcheggiare internamente.
TESTE Bini: Sì, internamente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Le facevo prima presente, per aiutarla a chiarire i suoi ricordi...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome aveva detto che non si ricordava ci fossero telecamere di sorta...
TESTE Bini: No, avevo capito male la domanda. Cioè, la domanda l'ha impostata male lei, per conto mio, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi.
TESTE Bini: ... io mi riferivo a quello che si vedeva noi da su.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: E noi non, come ho detto dopo, non sono in comunicazione col corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Bini: C'è solo un monitor al portino.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: Perché anche...
PUBBLICO MINISTERO: Il portino è il portiere. Il portino è il portiere?
TESTE Bini: Il portino è giù in via della Ninna dove c'è il centralino e c'è un monitor lì che si vede soltanto quell'entrata lì. E la stessa cosa...
PRESIDENTE: Possiamo avere chiarezza su questo punto? Perché il discorso del portino non sappiamo esattamente dove sia.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sta spiegando.
TESTE Bini: In via della Ninna.
PRESIDENTE: Il portino è in via della Ninna. Lì c'era una telecamera.
TESTE Bini: Lì c'è una telecamera.
PRESIDENTE: Che consentiva di...
TESTE Bini: Come quella lì, però inquadra solo quell'ingresso.
PRESIDENTE: Quell'ingresso lì.
TESTE Bini: E si vede sul monitor all'interno del portino.
PRESIDENTE: Cioè, all'interno di quell'ingresso.
TESTE Bini: Sì, solo da lì. Non è che sia in comunicazione, che si possa vedere su da noi.
E la stessa cosa alla vecchia posta: c'è un monitor dove c'è, anche durante il giorno, ci sono dei colleghi che controllano chi entra e chi esce. Perché anche lì entra del personale per andare al fotografico, al restauro e ai depositi.
PRESIDENTE: Ho capito. Quindi vengono controllati attraverso il monitor con la telecamera che abbiamo visto.
TESTE Bini: Sì.
PRESIDENTE: Però non è collegata con le altre.
TESTE Bini: Però questo monitor lì lo vede soltanto...
PRESIDENTE: Ma non è collegata con le altre.
TESTE Bini: No. Noi, di su, non le vediamo.
PRESIDENTE: Al Pubblico Ministero, scusi, quando ha terminato, pregherei il teste rimettendo la planimetria che abbiamo appena visto, per cortesia l'indicazione precisa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Magari anche manuale dei diversi ingressi. In modo che sia ancora più chiaro...
PUBBLICO MINISTERO: Certo, certo. Ora io invito Il teste a guardare nuovamente là, nel monitor.
Questa è un'altra foto. Dopo spiegherò per la Corte e per le parti qual è questo fascicolo fotografico.
La riconosce via della Ninna?
TESTE Bini: Ah, via della Ninna, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: No...
TESTE Bini: No, presa...
PUBBLICO MINISTERO: O non ci va a lavorare tutti i giorni?
TESTE Bini: Sì, sì, quello è l'ingresso nostro.
PRESIDENTE: E il portino ce lo vuol far vedere qual è? La prima porta, o la seconda?
TESTE Bini: E' la prima.
PRESIDENTE: La prima.
TESTE Bini: Quella aperta. E quella...
PRESIDENTE: Di fronte alla persona che sta entrando con la sciarpa rossa.
TESTE Bini: Sì.
PRESIDENTE: Sta passando con la sciarpa rossa.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La vede su in alto la telecamera?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, questo è l'ingresso di via della Ninna con la relativa telecamera.
TESTE Bini: Della Ninna, con la telecamera.
PUBBLICO MINISTERO: Nella foto di prima abbiamo visto l'ingresso delle vecchie poste con relativa telecamera.
TESTE Bini: Che sono visibili soltanto all'interno...
PUBBLICO MINISTERO: Ora la Corte, la Corte ha bisogno di un chiarimento...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Anch'io, per la verità. Ho bisogno di un chiarimento da parte sua.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sul fatto che, queste telecamere, come lei stava dicendo un attimo fa, non erano in comunicazione con la sala monitor vostra.
TESTE Bini: Col corpo di guardia, no.
PUBBLICO MINISTERO: Quella posta al corpo di guardia. Bensì erano in comunicazione con? Ecco, e qui le lascio la parola.
TESTE Bini: Solo con, all'interno di quella stanza lì, c'è un gabbiotto, dove stanno i colleghi di giorno e c'è il centralino.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: E lì c'hanno il monitor.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Bini: Che prende esclusivamente quella porta lì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Bini: La stessa cosa c'è alla vecchia posta: c'è il gabbiotto dove stanno i colleghi di giorno che controllano... e c'hanno il monitor.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Bini: Che riprende esclusivamente quella porta lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, il servizio alla porta...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... quando voi iniziate il vostro servizio per il turno notturno, è un servizio che termina? Parlo del servizio alla porta.
TESTE Bini: Sì. Quando entriamo noi, termina tutto: il servizio in galleria e lì al portino, alla vecchia posta, tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto. E quindi...
TESTE Bini: Praticamente viene chiuso tutto con noi all'interno e basta.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questi sistemi compreso questi monitor che stanno presso i portieri, vengono disabilitati? Voglio dire, spenti...
PRESIDENTE: Disattivati.
TESTE Bini: Quello lì viene lasciato acceso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: Di via della Ninna. Quell'altro viene spento da, quando smontano quelli di giorno e lo spengono.
PUBBLICO MINISTERO: Quelli delle vecchie poste.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma a che serve mantenere acceso... Se lo sa, eh, per carità!
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo qui in via della Ninna se poi rimanda un'immagine che non torna nel corpo di guardia dove siete voi?
TESTE Bini: Rimane acceso, a volte per dimenticanza, perché non lo controlla nessuno quello lì. Neanche noi si... si accende al momento se si dovesse chiamare la Polizia per qualsiasi motivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Bini: E bisogna, come ho detto prima, bisogna andare giù ad aprire, levare il paletto, perché poi viene il casiere e con la chiave apre lui. E noi, ecco, si accende al momento per vedere che fuori non ci sia estranei, ecco, fino ad aprire la porta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora a me sembra che, attraverso queste domande e queste risposte, mi sembra, ecco, di aver ricostruito abbastanza bene con lei com'è la situazione per quanto riguarda il controllo sull'esterno, eh?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prima, rispondendo alle domande del dottor Nicolosi, ha spiegato come si faceva il controllo sull'interno del fabbricato.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora le volevo chiedere ancora una cosa abbastanza semplice, per altro. E possiamo tornare sulla famosa piantina iniziale, anche perché il Presidente un attimo fa le chiedeva di indicare, magari col dito, questi vari punti di cui stiamo parlando.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si parla degli accessi dall'esterno.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, visto che lei due ne ha ben presenti, in particolare quello di via della Ninna e quello delle vecchie poste che corrispondeva all'ingresso vostro per parcheggiare nel cortile.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, guardi, se ne approfitta, visto che proprio lì...
PRESIDENTE: Vuole alzarsi?
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Dunque, qui, alla sala 45 c'è delle scale interne dove si accedeva...
PRESIDENTE: Mi scusi un momentino, abbia pazienza, si può dare un microfono che possa parlare da quella posizione?
Scusi un secondo, eh, così facciamo la cosa molto più semplice.
PUBBLICO MINISTERO: Si può portare tutto il trespolo.
PRESIDENTE: Sì, benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo porta dietro, se ci arriva.
PRESIDENTE: E quell'altro che c'è sul tavolo...
TESTE Bini: Tanto le dico il numero, basta. Non c'è...
Dunque, dalla sala 45, attraverso un cancello, ci sono le scale dove si va, sia alla vecchia posta, e a metà scale c'è l'ingresso del casiere Leo.
PRESIDENTE: Bene.
TESTE Bini: E basta. Poi, come altre uscite c'è soltanto...
PRESIDENTE: No, gli altri, ne abbiamo numerati quattro o cinque. Quindi ce li indichi. Perché almeno così abbiamo capito veramente dove sono.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Qui, in questo punto...
PRESIDENTE: Poi lo ripete.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
... ci sono delle scale interne.
PRESIDENTE: Sì. E quello è il numero?
TESTE Bini: 45.
PRESIDENTE: 45.
PUBBLICO MINISTERO: Lo ingrandisca, ispettore, per piacere...
TESTE Bini: Dalla sala 45...
PRESIDENTE: Ecco, veda un pochino se lo può indicare stando lì.
Dalla sala 45 si accede...
TESTE Bini: Da questo punto qui...
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Bini: ... qui ci sono scale.
PRESIDENTE: Bene, che portano al piano di sopra.
TESTE Bini: Alla vecchia posta, che si è visto prima.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Bini: E a metà c'è una porta che dà direttamente nell'abitazione del casiere Leo.
PRESIDENTE: Bene.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Basta. Non c'è, noi non abbiamo altre uscite. E c'è l'entrata sul primo corridoio che da via della Ninna si entra nel primo corridoio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Bini: Ora, questo è un terzo...
PUBBLICO MINISTERO: Ora l'ispettore ringrandisce nuovamente l'immagine.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Per entrare nel primo corridoio.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, aspetti, Bini. Non si allontani da lì.
Ispettore, per cortesia... L'ispettore, per piacere, ingrandisce ancora l'immagine.
TESTE Bini: E c'è l'ingresso principale con le scale che danno giù, si va a finire in via della Ninna, o sennò dove c'è l'ingresso dei visitatori.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: Questo è lo scalone..
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, Bini. Bini, mi scusi. Bini, mi scusi.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è il secondo piano. Ora, se l'ispettore controlla in quella piantina ci dovrebbe essere anche il piano terreno. Sennò troviamo qualche altra cosa da farle vedere.
No, allarghi un attimino il campo.
TESTE Bini: C'è le scale, lo scalone che ci porta all'ingresso sul primo corridoio.
PUBBLICO MINISTERO: Costì dove siamo? A che piano siamo?
TESTE Bini: Qui sembra il terzo.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Qui allora è la biglietteria...
PUBBLICO MINISTERO: Ingrandisca.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Questo è l'altro portone che dà direttamente sullo scalone. Non so, qui c'è la copisteria; qui si dovrebbe andare negli spogliatoi dell'uscita di via della Ninna. Non so da che parte è, qui.
Non mi capacito.
PRESIDENTE: C'è un'altra planimetria in cui possa essere più agevole per il teste? Perché anche noi sennò non riusciamo a capire proprio che...
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Questi sono i due ingressi per il pubblico. Solo che questo rimane sempre...
Qui si può entrare direttamente nella biglietteria. Poi fare il giro e andare qui per le scale, le scale di ingresso.
PRESIDENTE: No, se lo sta portando dietro.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicuro che funzioni, sì? Bene, meglio così.
Bini, se lei osserva questa planimetria, vede su in alto c'è via della Ninna, a destra.
TESTE Bini: Sì, vedo.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, eccoci, il piazzale degli Uffizi.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Il piazzale degli Uffizi. Qui ci dovrebbe essere...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi un attimino, finisco di illustrarle la planimetria.
Poi, vede, sulla sinistra, ad un certo punto, ecco una specie di budello. Quella è via Lambertesca.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto chiaro?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora la Corte le chiedeva, ma glielo chiedo anch'io, di localizzare, per cortesia, rispetto a questa planimetria, questi vari accessi di cui abbiamo parlato.
E' questo, vero, quello che chiedeva il Presidente?
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, rifacciamoci dal primo.
PRESIDENTE: Quindi, rifacciamoci da via della Ninna, per favore.
PUBBLICO MINISTERO: Lassù, in cima.
TESTE Bini: Via della Ninna... Questo dovrebbe essere...
PRESIDENTE: Benissimo. Poi ci sono le vecchie poste.
TESTE Bini: Poi qui c'è l'ingresso del...
PRESIDENTE: Del pubblico.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, non ci interessa.
TESTE Bini: Qui, via Lambertesca.
PUBBLICO MINISTERO: Mi interesserebbe che lei facesse, desse l'indicazione su quell'accesso che utilizzavate anche voi per parcheggiare le macchine.
TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Allora, qui, dovrebbe essere il piazzale...
PRESIDENTE: Alla vecchia posta.
TESTE Bini: ... dove si parcheggia le macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Dovrebbe essere.
TESTE Bini: Qui c'è l'ingresso della vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Bini: Poi, qui ci dovrebbe essere l'esportazione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: E pertanto l'ingresso del casiere. Però, oltre al casiere ci sta altra gente.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, bene.
Ora io le ho fatto vedere - questo lo dico per la Corte... Bini, può tornare a sedere così parla anche meglio nel microfono.
Ora, io ho fatto vedere al testimone precedente una planimetria - ora spiego di quale si tratta, che è negli atti del Pubblico Ministero - con delle scritte dei consulenti.
Allora, per non influenzare in alcun modo il testimone, io, su una fotostatica che ovviamente mi sono realizzato all'occasione: col bianchetto, l'ispettore Benelli ha tolto le scritte. Comunque si tratta di una planimetria di cui do tutti gli estremi ora insieme agli estremi delle fotografie che abbiamo fatto vedere e insieme agli estremi di quest'altra specie di depliant che abbiamo proiettato ripetutamente nello schermo.
Però, come ultima domanda da farsi a lei, Bini...
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ultima domanda è questa: le macchine vostre, voi andavate a metterle dentro quel cortile.
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, capitava mai che ci fossero due macchine parcheggiate sul piazzale degli Uffizi?
TESTE Bini: Delle nostre, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non dico delle vostre...
PRESIDENTE: No, si parla di macchine in generale.
TESTE Bini: Ah. No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Bini: No. Sulla stradina didietro sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per "stradina didietro" si intende quale?
TESTE Bini: Ora, non le so le vie... Comunque: da via Lambertesca...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bini: ... quella stradina che viene giù e che torna sul Lungarno.
PUBBLICO MINISTERO: Ma sarà, per caso, la stradina dove è successa l'esplosione?
TESTE Bini: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, allora, voglio dire, lì il nome lo sa anche lei.
TESTE Bini: Lì c'era macchine, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
TESTE Bini: E' sempre pieno di macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito. Benissimo. Quindi, io non le debbo fare altre domande. Ora do questi dettagli, intanto, per la registrazione...
TESTE Bini: Anche lì, una volta, c'era... dove c'è le caldaie c'è un altro piazzale e si metteva le macchine anche lì. A volte. C'era un cancello...
PRESIDENTE: Scusi, sempre dalla parte di via dei Georgofili?
TESTE Bini: No, in quella stradina... non so come si chiama quella strada, io: non sono di Firenze.
Comunque, da via Lambertesca quella strada piccina che torna giù sul Lungarno, c'era le caldaie.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Bini: C'era un cancello che entrava qualche altra macchina, sempre...
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, mi pareva di aver già detto qual era questa piantina-depliant che abbiamo esibito, e comunque si tratta del documento distinto dal numero III/3 del volume terzo degli allegati alle relazioni di consulenza dei consulenti Vassale, Cabrino, Montanaro, Marchini e quant'altro.
Sono atti, questi qui, per intendersi che la Corte ha restituito al Pubblico Ministero con il famoso provvedimento sulla formazione del fascicolo... No, lo dico anche per i difensori, perché devono sapere da che parte sto mettendo il naso.
Invece, queste foto - foto del piazzale degli Uffizi, che peraltro sono già state esibite ieri a due testimoni - queste vengono dal volume quattro degli atti del fascicolo del dibattimento, perché sono fatti favorire dalla segretaria d'udienza esattamente a carte 1609 e seguenti del - ripeto - volume quarto del fascicolo del dibattimento. Sono rilievi fotografici realizzati dalla DIA. E abbiamo fatto vedere al testimone la foto 5 e ancora la foto numero 3.
Ho esibito, poi, quella piantina depurata - ispettore - che viene... Un attimo di pazienza alla Corte, chiedo. Non è semplice.
Dunque, questa piantina depurata, in versione originale - ovviamente senza cancellature di sorta - si trova nel volume due degli allegati sempre alla relazione Montanaro, Badalà, Cabrino, Vassale, Marchini e Pelizza. Esattamente è distinta dal numero II/4 ed è fascicolata col numero 896. Inserto, questo, di allegati che la Corte ha trattenuto, invece, al fascicolo del dibattimento, con il provvedimento, quello sollecitato dal Pubblico Ministero. Ho dato le coordinate, quindi, dei documenti che abbiamo fatto vedere al testimone.
Io non credo... non credo: non ho altre domande da porre al testimone.
PRESIDENTE: Parti civili, hanno domande? I difensori?
AVVOCATO Traversi: Sì, presidente. Avvocato Traversi, difensore di Vincenzo Ferro.
Senta, signor Bini, volevo un chiarimento su una domanda che le ha fatto, prima, il Pubblico Ministero, dottor Chelazzi...
TESTE Bini: Sì.
AVVOCATO Traversi: ... a proposito di queste telecamere poste all'esterno dell'edificio degli Uffizi.
TESTE Bini: Sì.
AVVOCATO Traversi: In particolare, quella che riguarda il cosiddetto "portino".
TESTE Bini: Portino.
AVVOCATO Traversi: Ecco, per quanto è a sua conoscenza, si tratta di telecamere che registrano immagini, oppure telecamere in funzione di puro e semplice videocitofono, cioè che servono soltanto quando qualcuno suona il campanello, per vedere chi è e prima di aprire?
TESTE Bini: Credo che sia funzione tipo videocitofono.
AVVOCATO Traversi: Ecco, quindi non come quelle delle banche, per fare un esempio, che registrano...
TESTE Bini: No, no, non credo.
AVVOCATO Traversi: ... un flusso continuo di immagini.
TESTE Bini: Non credo.
AVVOCATO Traversi: Lo esclude?
TESTE Bini: Lo escludo.
AVVOCATO Traversi: Grazie.
PRESIDENTE: Altre domande? Può accomodarsi, grazie.
*TESTE Bini: (voce fuori microfono)
Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre il teste Piani.
PRESIDENTE: Dica: nome, cognome, luogo e data di nascita, e luogo di residenza.
*TESTE Piani: Piani Pietro, nato a San Godenzo il 28/08/1929. Residente a Firenze, via Locchi numero 28.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Piani: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza." Lo giuro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Signor Piani, che attività svolgeva o svolge tuttora? Che lavoro fa?
TESTE Piani: Ora sono in pensione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che lavoro faceva, allora?
TESTE Piani: Si era custodi alla Galleria degli Uffizi e si svolgeva la mansione di notte, come guardia notturna interna, della Galleria degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, da quanto tempo era custode alla Galleria degli Uffizi?
TESTE Piani: Dal 1959.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, fino al?
TESTE Piani: Fino a due anni fa, che sono andato in pensione. Al primo gennaio del '95 sono andato in pensione.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, signor Piani, lei era in servizio la notte tra il 26 e il 27 maggio?
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dirci come si svolgeva questo servizio di vigilanza all'interno della Galleria?
TESTE Piani: Noi si entrava la sera alle 19.00. Qualche sera eravamo sei, qualche sera eravamo sette, in base ai servizi che c'erano, e si faceva dei giri notturni di tutta la Galleria a intervalli, secondo la nostra indiscrezione. I cosi ci avevano messo, secondo quando... Si doveva fare quei tanti giri e si andava a girare tutta la Galleria, la notte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, c'era un sistema di vigilanza assistito, all'interno? Voglio dire, c'erano delle telecamere, c'erano...
TESTE Piani: Sì, c'era delle telecamere, tutto l'allarme in tutte le stanze. Quando noi si andava in giro, si disinseriva gli allarmi nei corridoi dove si doveva passare, si andava a fare il giro - e c'era gli orologi da marcare, da firmare - e poi si rientrava nel corpo di guardia, aspettando, dopo, di dover ripartire.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, nel corpo di guardia c'erano i visori, i monitor...
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che rimandavano le immagini delle telecamere interne.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, il turno, lei diceva, iniziava alle 19.00 e terminava?
TESTE Piani: Alle 7 la mattina.
PUBBLICO MINISTERO: Alle 7 la mattina.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era in servizio la notte tra il 26 e il 27 maggio '93?
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire che cosa accadde quella notte?
TESTE Piani: Quella notte si fece il giro normale fino a quell'ora, poi noi eravamo in attesa di partire per fare l'altro giro - alle una, così - quando a un tratto si è visto....
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dove si trovava lei?
TESTE Piani: Nel corpo di guardia, proprio sopra lì, internamente...
PUBBLICO MINISTERO: Dentro il corpo di guardia.
TESTE Piani: Internamente.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa accadde?
TESTE Piani: Questa grande fiammata, questo boato, poi tutti questi urli che si sentì di fuori. Lì si spezzò tutti i vetri, si spaccò tutto... Qualcuno rimase ferito un po', leggermente, anche fra noi; qualcuno, si ebbe la fortuna, anche se si cascò in terra...
PUBBLICO MINISTERO: Lei che conseguenze ha subìto da questa...
TESTE Piani: No, non ho subìto niente: sono cascato in terra, ma non ho subìto...
PUBBLICO MINISTERO: E' caduto in terra.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però non si è procurato delle lesioni.
TESTE Piani: No, non mi son procurato lesioni.
PUBBLICO MINISTERO: Non si è fatto nulla, diciamo.
TESTE Piani: Niente.
PUBBLICO MINISTERO: Dopo questo botto, cosa fece?
TESTE Piani: Si rimase tutti storditi lì; poi si sentì le grandi urla, le fiamme, fuori, lì, dalle finestre, dal coso... tutte queste urla. Noi si cominciò a telefonare ai nostri direttori, ai capi, che arrivarono lì dopo pochi minuti. Arrivarono i Vigili del Fuoco, che vennero dentro...
PUBBLICO MINISTERO: Nel corpo di guardia che, il suo collega che l'ha preceduta ha detto che era composto da due stanze...
TESTE Piani: Sì, due stanzine, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Due stanze. Ecco, che danni ci furono, immediati, da questa esplosione?
TESTE Piani: Vetri, si spaccarono tutti i vetri; poi si spaccarono dei monitor degli allarmi, saltò tutti gli allarmi, queste cose qui. Poi crollò un po' di soffitto: questa roba qui, all'interno. Poi, esternamente, successe ancora di più.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Piani: Di sotto, nelle stanze sotto.
PUBBLICO MINISTERO: Subito dopo l'esplosione faceste una ricognizione nelle sale? Vi avventuraste...
TESTE Piani: No. Noi, parte si rimase su nel corpo di guardia...
PUBBLICO MINISTERO: Nel corpo di guardia.
TESTE Piani: ... parte si andò giù all'entrata, perché avevamo telefonato, per aspettare che arrivassero, per aprirgli, per farli entrare. Perché il Corridoio Vasariano era tutto cosato e non si poteva entrare...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, dal Corridoio Vasariano non si poteva... In che condizioni era?
TESTE Piani: La porta non c'era più, che l'aveva sbattuta dall'altra parte del corridoio del coso, che aveva spezzato la statua che era di fronte, e tutto. Poi, dopo, quando arrivò i Vigili del Fuoco, arrivò il Soprintendente e tanti altri - la Polizia e tutto - allora andarono giù, e fra i quali ci si andò anche qualcuno di noi, un po' giù nel Corridoio Vasariano. Ma più in là no, perché c'era la paura.
PUBBLICO MINISTERO: Si rese conto cosa era accaduto, che conseguenze aveva comportato il fatto?
TESTE Piani: Le conseguenze erano visibili a tutti, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma siccome noi non le possiamo vedere in questo momento, bisogna che lei ce le racconti.
TESTE Piani: Sì, sì. Chi era lì, erano visibili.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Piani: I cosi...
PUBBLICO MINISTERO: Ci dica che cosa vide.
TESTE Piani: Tutto spaccato: quadri in terra, porte spezzate, finestre... tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Erano danni...
TESTE Piani: Divelto le scalinate, anche a andare giù.
PUBBLICO MINISTERO: Erano danni diffusi?
TESTE Piani: Diffusi, tutto.
PUBBLICO MINISTERO: In tutto il Corridoio.
TESTE Piani: In tutto il Corridoio, fino a un certo punto, dove la botta, proprio, entrò. Poi, da mezzo in là, per andare a Ponte Vecchio, aveva subìto un po' meno.
PUBBLICO MINISTERO: Man mano che ci si allontanava...
TESTE Piani: Man mano che ci si allontanava...
PUBBLICO MINISTERO: Era meglio. Senta, lei ha parlato della vigilanza interna.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano dei servizi esterni, li facevate?
TESTE Piani: No.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla.
TESTE Piani: Noi, noi si faceva tutto interno.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano solamente dei servizi interni.
TESTE Piani: Noi si svolgeva tutto internamente, dentro la Galleria. Perché la sera, quando noi si montava in servizio, si prendeva il servizio e il casiere ci chiudeva la porta e noi eravamo chiusi dentro, che non si poteva uscire fino alla mattina che non ci riaprivano, praticamente. E noi si apriva loro.
PUBBLICO MINISTERO: Questi ingressi erano in qualche maniera tutelati, c'erano...
TESTE Piani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: In che maniera, ecco.
TESTE Piani: Si chiudeva noi, dal dentro, quando si passava a fare il giro si chiudeva con le spranghe, con tutto il coso, come sempre da anni.
PUBBLICO MINISTERO: C'erano anche dei monitor?
TESTE Piani: Il monitor era solo in via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: Via della Ninna?
TESTE Piani: In via della Ninna sì, c'era il monitor, mentre nell'altra entrata - alla vecchia posta - i monitor ancora non c'erano.
PUBBLICO MINISTERO: C'era, però, una telecamera.
TESTE Piani: C'erano le telecamere nei vari passaggi dove si passava noi, nei corridoi, nelle sale su della Galleria, giù all'Economato: lì sì c'erano.
PUBBLICO MINISTERO: No, si stava parlando dell'esterno, dalla vecchia posta.
TESTE Piani: Esternamente c'era solo... No, alla vecchia posta non c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Forse, qui, lei ricorda male, perché una telecamera c'era.
TESTE Piani: C'era per il giorno, però; per la notte no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, noi non vogliamo sapere se rimandava l'immagine a voi o se questa telecamera...
TESTE Piani: Sì, per il giorno sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, signor Piani, siccome alla mia domanda: "C'era una telecamera?", "No"...
TESTE Piani: Io pensavo...
PUBBLICO MINISTERO: Invece c'era.
TESTE Piani: C'era.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non rimandava le immagini.
TESTE Piani: Non rimandava le immagini a noi, la notte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ve ne erano altre, di queste telecamere in questi...
TESTE Piani: Alla vecchia posta e in via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: In via della Ninna.
TESTE Piani: E basta.
PUBBLICO MINISTERO: Come funzionavano queste telecamere? Che funzione avevano?
TESTE Piani: Quelle lì alla vecchia posta erano per il giorno. Quello che stava il giorno, per aprire, vedeva l'immagine di quello che entrava.
PUBBLICO MINISTERO: Serviva per il portiere.
TESTE Piani: Per il portiere di giorno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che stava lì durante il giorno.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, durante la notte, queste telecamere...
TESTE Piani: No, quella non era in funzione.
PUBBLICO MINISTERO: Non era in funzione.
TESTE Piani: Cioè, non ci mandava l'immagine su.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non rimandava l'immagine.
TESTE Piani: L'immagine su.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ecco. Senta, c'era un altro di questo tipo di telecamera anche sull'ingresso, lì, in via Lambertesca?
TESTE Piani: No. In via Lambertesca...
PUBBLICO MINISTERO: Da dove si accedeva alla casa del casiere di Leo.
TESTE Piani: Lì mi sembra di no.
PUBBLICO MINISTERO: Le sembra di no.
TESTE Piani: No.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda.
TESTE Piani: Non mi ricordo, sinceramente. Io non voglio dire una cosa e poi è un'altra. Ma non me lo ricordo, sinceramente.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo capire un attimo questo, ma è una semplice integrazione di quello che lei ha detto fino a un attimo fa. Voi stavate nel corpo di guardia.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La telecamera che era posizionata all'ingresso di via della Ninna, se non ho capito male, se ho capito male, lei me lo dice, mi raccomando...
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sennò...
TESTE Piani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ci si mette in una strada sbagliata. La telecamera di via della Ninna era in funzione...
TESTE Piani: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... ad orario completo?
TESTE Piani: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Piani: Quelle che erano fuori, sia in via della Ninna sia alla vecchia posta, erano solo per il casiere di giorno, per quelli che stavano di giorno lì. Ma non ci rimandavano l'immagine su.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma un conto è se non ve la rimandavano su, un conto è se venivano - che ne so - spente; nel qual caso non la mandavano da nessuna parte: ne giù, né su, né da una parte.
TESTE Piani: No, perché tanto giù, siccome non c'era nessuno di notte - solo nei momenti che si passava noi a fare il giro - allora non rimaneva accesa perché non c'era nessuno a guardare il monitor, diciamo così.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito. Non ho capito proprio, non ho percepito...
TESTE Piani: La telecamera fuori di via della Ninna, come quell'altra, quando smontavano alle sette, che non c'era più nessuno, queste telecamere, anche se rimanevano accese, però non venivano viste da nessuno, perché il monitor era lì.
PUBBLICO MINISTERO: Rimanevano accese o venivano spente?
TESTE Piani: Rimanevano accese, ma era lì, il monitor.
PUBBLICO MINISTERO: Le risulta positivamente che rimanevano accese?
TESTE Piani: Io non c'ero tutte le sere.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma ora le faccio una domanda che forse le serve per ricordare.
TESTE Piani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voi, quando arrivavate lì in servizio - penso anche lei - avevate la possibilità di parcheggiare in un cortile proprio lì, alle vecchie poste.
TESTE Piani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vi dovevano aprire quel certo portone.
TESTE Piani: Sì, perché noi il portone della vecchia posta, quando si arrivava noi, normalmente, parecchie volte, c'era sempre il portiere lì.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Piani: Prima che chiudesse, si arrivava e si metteva le macchine. Chi aveva la macchina e chi andava con la macchina. Altrimenti si andava di là in via della Ninna e venivano a aprirci e si metteva le macchine dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, precisiamo meglio questo punto.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tra l'altro, se lei ha la compiacenza di guardare lì nel monitor, ora vedrà apparire una... Ecco.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ritrova con questa immagine?
TESTE Piani: Quello è il portone della vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Piani: C'è la telecamera sopra, che è segnata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quello lì è l'accesso... Ispettore, ce la fa a toglierci tutti questi riflessi? Sarebbe un regalo, almeno a me che non ci vedo niente.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Sì, così può andare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
E' lì l'ingresso di cui vi servivate voi per parcheggiare?
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel cortile.
TESTE Piani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Voi prendevate servizio alle sette?
TESTE Piani: Alle sette, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Arrivando alle sette, il portone lo trovavate di regola chiuso, di regola aperto?
TESTE Piani: Qualche sera era chiuso, qualche sera era aperto; perché c'era delle giornate, infrasettimanali, che ci stava il portiere fino la sera alle sette perché c'era dei lavori dentro, e allora stava fino alle sette, aperto.
PUBBLICO MINISTERO: Altrimenti?
TESTE Piani: Altrimenti si andava in via della Ninna...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Altrimenti, se non si tratteneva fino alle sette il portiere, quando veniva chiuso lì? Voglio dire: quando andava via il portiere?
TESTE Piani: Alle due il giorno, alle 14.00.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quindi il portiere faceva turno: o fino alle due, o qualche volta fino alle 19.00.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando voi arrivavate alle 19.00 e c'era il portiere...
TESTE Piani: Si metteva dentro la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Vi apriva lui?
TESTE Piani: Sì, ci apriva; si metteva dentro la macchina.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Piani: Poi quando arrivavano tutti, lui andava via.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Se, invece, quando arrivavate il portiere era già smontato dalle 14.00, come facevate?
TESTE Piani: Noi si andava in via della Ninna, si prendeva le chiavi, andavamo là, si apriva e si richiudeva la porta e si tornava.
PUBBLICO MINISTERO: La chiave, in via della Ninna, la riportavate voi?
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Piani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le risulta che questi locali, nei quali non rimaneva più nessuno in servizio - ora stavamo parlando di quello - quei locali, o meglio a quei locali veniva tolta la corrente?
TESTE Piani: Sì, la corrente si toglieva dappertutto, la notte. Quando si entrava noi, solo rimaneva le luci di emergenza interne, per via della sicurezza antincendio; venivano tolte, la notte.
PUBBLICO MINISTERO: E dove voi, poi, facevate la vostra vigilanza con i vostri giri, lì la luce quale rimaneva?
TESTE Piani: Di emergenza: luce di emergenza e noi si accendeva. In parecchi posti si andava anche con la pila.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Piani: Con le torce, così.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Quindi le risulta che veniva disattivata, tolta l'alimentazione.
TESTE Piani: L'alimentazione, sì.
PUBBLICO MINISTERO: All'intero complesso?
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito bene?
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Se non ho capito male un chiarimento che ci ha fornito prima un altro testimone, voi avevate - nella tabella di marcia, nel ruolo del servizio - da marcare un orologio e poi anche di fare un controllo a uno di questi portoni.
TESTE Piani: Sì. Portoni, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole precisare un attimino qual era l'orologio, dove si trovava, quale era il portone dove...?
TESTE Piani: Gli orologi c'erano in diverse posizioni.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma io parlo degli accessi, degli ingressi.
TESTE Piani: Eh, gli orologi erano a tutti e due gli accessi, cioè in via della Ninna e alla vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre lì alla fotografia.
TESTE Piani: Dentro alla prima... lì dove è la telecamera, dentro l'inferriata c'era un orologio, che noi si doveva andare a marcare questo orologio.
PUBBLICO MINISTERO: Quante volte? Quante volte nella notte, se lo ricorda?
TESTE Piani: Tre volte, erano.
PUBBLICO MINISTERO: Tre volte.
TESTE Piani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per arrivare lì c'era delle luci di emergenza, o adopravate le pile? Come facevate? Perché mi ha detto che l'alimentazione elettrica era disattivata.
TESTE Piani: Disattivata. C'era delle luci di emergenza, però giù, a un certo punto della scalinata per andare giù, si andava con la torcia perché, laggiù, ancora la luce di emergenza non era stata attivata.
PUBBLICO MINISTERO: Questo interruttore, o interruttori, con i quali si toglieva la corrente a tutto il complesso, erano concentrati - faccio per dire - in via della Ninna, o...
TESTE Piani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Piani: Quella la toglieva il casiere, quando noi ci chiudeva dentro la sera. Smontava e...
PUBBLICO MINISTERO: Vi faceva prigionieri.
TESTE Piani: Ci faceva prigionieri. Staccava la corrente e poi andava via. E rimaneva, appunto, questa luce di emergenza in parecchi posti, però c'era qualche posto che non c'era e si doveva andare con le torce.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la luce di emergenza viaggiava su circuito separato.
TESTE Piani: Sì, era un circuito separato, che si aveva di su, dove si aveva il corpo di guardia, e si accendeva: si poteva spengere e accendere.
PUBBLICO MINISTERO: Chiarissimo.
PRESIDENTE: Nient'altro?
PUBBLICO MINISTERO: No. Per quanto mi riguarda, mi pare di aver chiesto tutto al nostro testimone.
PRESIDENTE: Domande, le parti civili? I Difensori, hanno domande?
AVVOCATO Rocchi: Presidente, avvocato Rocchi. Un chiarimento: ha riferito poco fa, il teste, alle sollecitazioni del Pubblico Ministero che l'impianto elettrico principale veniva staccato. Ma quelle due telecamere erano alimentate dal circuito elettrico principale?
TESTE Piani: No, quelle... Io credo che fossero alimentate da un circuito a parte, come erano alimentate tutte, le telecamere: come c'era una luce di emergenza, come c'era gli allarmi, per le telecamere degli allarmi e come c'era tutte le cose.
AVVOCATO Rocchi: Ma non lo sa con sicurezza.
TESTE Piani: Sa, noi con sicurezza, proprio, non glielo posso dire.
AVVOCATO Rocchi: Grazie.
*TESTE Piani: Non sarebbe...
PRESIDENTE: Altre domande? Può andare, grazie.
Sentiamo un altro.
PUBBLICO MINISTERO: Introduciamo il teste Vitaliano.
PRESIDENTE: Vuol dire: nome, cognome, luogo e data di nascita, e luogo di residenza.
*TESTE Vitaliano: Sì. Vitaliano Roberto, nato a Fiesole il 12/08/54.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Vitaliano: A Bagno a Ripoli, in via XXV Aprile 13/b, come Bologna.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Vitaliano: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Vitaliano, che lavoro svolge, lei?
TESTE Vitaliano: Io faccio la guardia notturna alla Galleria degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto tempo?
TESTE Vitaliano: Dal 1989, se non erro: '88-89.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Era in servizio la notte tra il 26 e il 27 maggio '93?
TESTE Vitaliano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire alla Corte in che maniera veniva svolto questo servizio, quando iniziavate?
TESTE Vitaliano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In che consisteva la vostra opera di controllo?
TESTE Vitaliano: Certo. Noi montavamo la sera dalle 18.30 alle 19.00. Eravamo, come siamo tuttora, sei colleghi, a volte sette, dipende dal periodo delle ferie che ci sono o roba del genere.
Noi prendiamo le consegne dal casiere; saliamo su in Galleria, ci dividiamo, nel senso che facciamo tre giri durante la notte, a quei tempi facevamo, e a coppia facevamo il giro mentre gli altri andavano al corpo di guardia per tenere sotto controllo gli altri colleghi che giravano, oppure se eventualmente sentissi via radio se c'era qualche problema. Facciamo tutto...
PUBBLICO MINISTERO: La vigilanza era solamente all'interno del...
TESTE Vitaliano: Solamente all'interno della Galleria degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: ... della Galleria.
TESTE Vitaliano: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Facevate dei giri, diciamo dei turni regolari?
TESTE Vitaliano: Sì, facevamo a quei tempi tre giri, cioè un giro la sera al momento...
PUBBLICO MINISTERO: A intervalli diciamo più o meno...
TESTE Vitaliano: A intervalli sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... regolari. Senta, ecco come si svolse il servizio quella sera?
TESTE Vitaliano: Normalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Normalmente.
TESTE Vitaliano: Normalmente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda se durante la tarda serata, comunque nel momento in cui lei ha iniziato il suo turno di servizio, era accaduto qualcosa di particolare, c'era stato qualche avvenimento che aveva attirato la vostra attenzione?
TESTE Vitaliano: Mah, per quanto mi riguarda, ora io non mi ricordo di precisione, quella sera non so se dovevo fare l'ultimo giro perché come ricordo ci si divideva, ora mi ricordo a verbale l'avevo messo e ora bisognerebbe che riguardassi un attimo il verbale, non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: La mia domanda era finalizzata a sapere che cosa, se era accaduto qualcosa dal momento in cui aveva iniziato, dalle 19.00 quindi.
TESTE Vitaliano: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Vitaliano: Per quanto riguarda me e anche i miei colleghi non avevamo notato niente di particolare, come al solito.
PUBBLICO MINISTERO: C'era stato qualche distacco della corrente elettrica?
TESTE Vitaliano: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Vitaliano: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora stava dicendo che il servizio si svolge regolarmente.
TESTE Vitaliano: Si è svolto regolarmente, cioè come si svolgeva il più delle volte.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa accadde nell'ora intorno all'una?
TESTE Vitaliano: Intorno all'una io, come ripeto, abbiamo un corpo di guardia, avevamo delle brande in cui si poteva, una volta fatto il giro, ci si poteva mettere un attimo un po' in libertà insomma, ecco. E mi ricordo che io ero sulla branda di là, avevo anche delle ciabatte perché era il periodo estivo e niente. Io ho sentito questa grande esplosione, questo boato che non mi sapevo nemmeno momentaneamente rendere conto cosa poteva essere successo, anzi, dentro di me pensai al terremoto, detto proprio francamente, perché si sentì crollare della roba. Poi fu un attimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, fisicamente cosa accadde nel locale dove si trovava lei?
TESTE Vitaliano: Fisicamente ci crollò dei calcinacci, tutti i vetri, ci fu un sacco di vetri, le porte si sdradicavano, insomma, sembrava... bisogna viverla ecco, obiettivamente si descrive anche molto male. Comunque, come una bomba, detto proprio in gergo. Niente, io ero preso dal panico a quel punto, pensavo fosse il terremoto. Poi mi resi conto e dissi 'sono esplose le caldaie sotto', perché sotto giù ci sono le caldaie a gas che mandano il riscaldamento...
PUBBLICO MINISTERO: Dove si trova questo locale caldaie?
TESTE Vitaliano: Questo locale si trova... Il corpo di guardia si trova proprio, ora per spiegarglielo. C'è dove hanno messo il Fiorino, dove è esplosa la bomba, in quella strada, più avanti c'è una specie di cortile chiuso con una cancellata che a volte noi ci mettevamo anche le macchine dentro, noi del servizio notturno, la sera. Ecco, il nostro corpo di guardia è proprio di fronte. Di fronte proprio alla casa che è esplosa.
PUBBLICO MINISTERO: Se le mostriamo una cartina è in grado, magari, di spiegarci meglio...
TESTE Vitaliano: Penso di sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... questa situazione?
Ecco, può riferire intanto alla Corte, lei dice si descrive male, ma qui bisogna che noi lo facciamo rivivere.
TESTE Vitaliano: Certo, io le posso descrivere questo, allora: sono caduti dei calcinacci, c'erano dei condizionatori alla finestra che sono venuti via, i vetri sono andati tutti in frantumi e le porte si sono scardinate, ecco. Le porte si sono scardinate, sono caduti dei calcinacci dal soffitto, sono venute delle crepe, i vetri si sono rotti, c'erano dei condizionatori alle finestre, sono venuti via. Tutto qua.
PUBBLICO MINISTERO: Superato quel momento con ovvio smarrimento...
TESTE Vitaliano: Cioè, io ho fatto questo...
PUBBLICO MINISTERO: ... si avventurò nei corridoi per vedere...
TESTE Vitaliano: Sì, io sono stato il primo ad andare giù perché abbiamo il telefono, in quel momento il telefono era andato in tilt e allora per andare a avvertire i nostri superiori io, niente, mi sono messo le scarpe sono sceso giù e ho aperto la porta della Galleria e mi sono trovato ad uno spettacolo terrificante, veramente una cosa...: vetri dappertutto, una porta del Corridoio Vasariano, che è una porta grandissima, era andata a sbattere. Cioè, una cosa non lo so, non saprei, io non ho vissuto la guerra, però è una cosa veramente che non avrei mai immaginato di vedere.
E niente, sono corso giù alla portineria in via della Ninna e ho telefonato al Sovrintendente e al direttore dicendo che era successo questa esplosione e che la Galleria era in una condizione, insomma, disastrosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ce la vuol descrivere meglio questa situazione della Galleria?
TESTE Vitaliano: La Galleria, ripeto, io ho aperto la porta e mi sono trovato di fronte a uno spettacolo, prevalentemente tutti vetri, poi c'era il portone del Corridoio Vasariano che era andato a sbattere di fronte, di fronte alle finestre della Galleria degli Uffizi, c'era qualche statua per la terra. Ecco, uno sconquasso di vetri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora abbiamo sul monitor la piantina. Ecco, se ci vuole indicare dove si trova il corpo di guardia e quei locali caldaia a cui lei ha fatto riferimento.
PRESIDENTE: Se vuole può andare più vicino, poi ritorna al microfono e ci dice il numero delle stanze.
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Che numeri hanno?
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
Come?
PUBBLICO MINISTERO: Può dire i numeri? Indichi i numeri che compaiono.
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma non ce l'abbiamo quella... E' sopra il numero 33.
PRESIDENTE: Sopra al 34.
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: E queste caldaie dove sarebbero?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e il locale caldaie a cui diceva...
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo, ispettore, se c'è la piantina del piano terra, che credo ci sia senz'altro.
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Non riesce a individuarlo.
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, comunque, ce lo indica in corrispondenza...
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: La corte esterna.
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Su via dei Georgofili?
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
Esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Il locale caldaia.
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
Il locale caldaia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei allora vide il bagliore dello scoppio?
TESTE Vitaliano: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Può parlare al microfono sennò... Ecco.
PRESIDENTE: Allora ci dica per favore, lo ripete?
PUBBLICO MINISTERO: Può ripetere quello che ha detto lì?
PRESIDENTE: Il vostro posto di guardia come si chiama?
PUBBLICO MINISTERO: Corpo di guardia.
PRESIDENTE: Il corpo di guardia era sovrastante alla stanza 33-34?
TESTE Vitaliano: Sì, sulla stanza 34, 33.
PRESIDENTE: Sopra la stanza 34 all'incirca.
TESTE Vitaliano: In quella zona lì. Dove ci sono quelle scale, quelle scale sono l'accesso al nostro corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Al vostro corpo di guardia.
PRESIDENTE: Mi ascolti. Vuole ripetere anche che, invece il locale caldaie era nella corte.
TESTE Vitaliano: Era nella corte che dà sulla strada di via dei Georgofili.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la situazione quindi che c'era nella Galleria l'ha rappresentata. Ebbe poi modo di, dopo diciamo questa fase concitata, immediata, di effettuare altri sopralluoghi, di rendersi conto ancor meglio di quello che era accaduto nella Galleria?
TESTE Vitaliano: Mah, sì. Diciamo sì perché noi eravamo lì e siamo stati i primi che siamo andati con i Vigili del Fuoco al momento che sono entrati nella Galleria, insomma, abbiamo fatto un giro di poi tutti i locali anche per vedere i depositi, se c'erano stati eventuali danni, giù nel Corridoio Vasariano che era veramente molto danneggiato. Lì ci sono stati dei quadri che sono andati perduti insomma, danneggiati dalla bomba.
Diciamo ho fatto un sopralluogo generale insieme ai funzionari dei Vigili del Fuoco, della Polizia.
PUBBLICO MINISTERO: Che nel frattempo erano arrivati.
TESTE Vitaliano: Sì, che nel frattempo erano arrivati, sì, sì, insieme al Sovrintendente, al direttore che anche loro, insomma, nel giro... il tempo necessario per arrivare insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Presidente, io avrei concluso.
PRESIDENTE: Domande dei difensori? Si può accomodare, grazie.
*TESTE Vitaliano: Prego.
PRESIDENTE: Chi sentiamo? Volete fare una pausa di cinque minuti? Vuol fare una pausa di cinque minuti?
PUBBLICO MINISTERO: Grazie, Presidente. Prendiamo un caffè.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Introduciamo il teste De Vito.
PRESIDENTE: Dunque, vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza?
*TESTE De Vito: De Vito Giuseppe, nato Ariano Irpino il 18/07/1931.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE De Vito: Residente a Prato.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE De Vito: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor De Vito, che attività svolge lei?
TESTE De Vito: Ora sono in pensione.
PUBBLICO MINISTERO: Che lavoro faceva?
TESTE De Vito: Ero custode alla Galleria degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto tempo era custode?
TESTE De Vito: Dal '77.
PUBBLICO MINISTERO: Fino?
TESTE De Vito: Fino al luglio '96.
PUBBLICO MINISTERO: Fino al luglio del '96. Senta, nel maggio del '93 lei era in servizio quindi.
TESTE De Vito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, era in servizio anche la notte tra il 26 e il 27 maggio?
TESTE De Vito: Scusi?
PUBBLICO MINISTERO: Era in servizio anche la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993?
TESTE De Vito: Mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando scoppiò la bomba, signor De Vito.
TESTE De Vito: Ora non mi ricordo con precisione.
PUBBLICO MINISTERO: Quando ci fu il fatto degli Uffizi, lei dov'era?
TESTE De Vito: Il 23.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', lasci fare, lei ricorda male. Se c'è una certezza è che era il 27 maggio.
TESTE De Vito: Il 27 scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Siccome era l'una di notte, quando inizia il servizio?
TESTE De Vito: Alle sette di sera.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi del 26.
TESTE De Vito: Il 26. Sì, ha ragione mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Non è che volevo ragione, mi pareva un fatto pacifico.
Ecco, si ricorda come si svolse il servizio quella sera?
TESTE De Vito: Fu come d'abitudine.
PUBBLICO MINISTERO: Regolarmente.
TESTE De Vito: Regolarmente.
PUBBLICO MINISTERO: Qual era la regola di questo servizio? Come veniva fatto?
TESTE De Vito: Si rientrava, si apriva e si chiudeva questi uffici, sale della Galleria, si faceva il giro.
PUBBLICO MINISTERO: Facevate un giro?
TESTE De Vito: Un giro.
PUBBLICO MINISTERO: Facevate un giro. Ecco, dov'era lei quando...
TESTE De Vito: Ero al corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: ... quando scoppiò questa bomba?
TESTE De Vito: Ero al corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Era al corpo di guardia.
TESTE De Vito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può raccontare quegli istanti?
TESTE De Vito: Quegli istanti, si era fatto il secondo giro e se ne doveva fare un altro verso le 01.20. Allora nel frattempo si disse a un collega: 'nel frattempo noi ci si poggia un po' sulla branda, si deve partire alle...'.
'Sì, sì' - dice un altro - 'andate pure perché io resto qui alla televisione, vi chiamerò io in caso vi doveste addormentare'. Sarà passato un quarto d'ora, si discuteva così, appena ci s'era messi sulla branda e si sentì questo scoppio e così si incominciò a sentire la gente gridare, piangere e via di seguito.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa successe lì nel corpo di guardia?
TESTE De Vito: Successe delle porte... Lì fortunatamente, a noi ci andò bene perché fu giusto dei vetri, calcinacci nel corpo di guardia. Perché sotto a noi c'era un gran finestrone che dà nel Corridoio Vasariano e il colpo più grosso l'ha preso questo finestrone, dando nel Corridoio Vasariano. E a noi è arrivato un colpo meno, sennò si faceva la stessa fine che fece quella povera gente lì che era nella Torre dei Georgofili.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi diciamo si riprese da questa botta, vide, fece un giro, fece qualcosa, vide che cosa era accaduto, ebbe modo di rendersi conto?
TESTE De Vito: Non tutti si andò a giro perché due si lasciarono al corpo di guardia per stare al telefono e rispondere perché si era lasciato senza luce, gli allarmi che suonavano...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, mancò la corrente quindi.
TESTE De Vito: Mancò la corrente, non c'è più corrente e poi andò in azione la luce di emergenza ma durò poco. Poi si finì il gasolio al generatore, non so come andò a finire e mancò un po' di luce, ma poco tempo.
E due andarono giù al portino all'ingresso per stare lì, per vedere perché era arrivata tutta la direzione, nel frattempo si chiamò tutte le direzioni e due andarono in giro a vedere che non entrasse nessuno, se avessero fatto qualche apertura per entrare in Galleria, così. C'eravamo divisi.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa potè vedere all'interno della Galleria? Che danni c'erano stati dopo questo fatto?
TESTE De Vito: La Scala Buontalenti, per l'uscita dalla Galleria dei visitatori, quella era tutta andata giù.
PUBBLICO MINISTERO: Era crollata.
TESTE De Vito: Crollata. E poi altri danni dei muri, la porta del Corridoio Vasariano che era andata a pezzi, tutte queste cose di demolizione.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei si fece male?
TESTE De Vito: No, grazie a Dio, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non ebbe nessuna conseguenza addosso?
Bene, Presidente, io ho terminato.
PRESIDENTE: Domande dei difensori? Si può accomodare, grazie. Può andare.
*TESTE De Vito: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Farina. Teste Farina.
PRESIDENTE: Farina.
Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Farina: Farina Giovanni, nato a Castella Grotte il 27/04/39, residente a Scandicci via De Rossi 69.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Farina: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, nel '93 lei era in servizio alla Galleria degli Uffizi?
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto tempo presta servizio? Prestava servizio?
TESTE Farina: Dal '69.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi oltre 20 anni.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era il più anziano del servizio? Diciamo la maggiore anzianità di servizio, bene.
Quindi conosce bene la situazione ambientale complessiva di tutti gli Uffizi?
TESTE Farina: Sì, all'incirca.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era addetto a questo servizio di vigilanza notturna.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto tempo era stato istituito questo servizio?
TESTE Farina: Io ho preso servizio dal 1 gennaio '71 di notte, però prima facevo il giorno. La notte dal '71.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il turno di servizio notturno ha sempre avuto gli stessi orari? Come inizio e come termine.
TESTE Farina: Come inizio e termine, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Farina: Dalle sette alle sette.
PUBBLICO MINISTERO: 12 ore.
TESTE Farina: 19.00-07.00.
PUBBLICO MINISTERO: 19.00-07.00.
Ecco, le prime modalità di inizio del servizio vuol spiegare quali sono?
TESTE Farina: Sì, si entra e si fa...
PUBBLICO MINISTERO: No, cominciamo a raccontare come si entra.
TESTE Farina: Da via della Ninna, si prende in consegna, il casiere ci chiude dentro, noi si mette i paletti e si comincia il giro di perlustrazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, se lei, io non so come lei arrivava sul luogo di lavoro: con l'autobus, in bicicletta.
TESTE Farina: In macchina.
PUBBLICO MINISTERO: In macchina. E la macchina dove la metteva?
TESTE Farina: O alle caldaie prima, lì in via dei Georgofili e sennò quando era possibile si metteva lì alla vecchia posta, cioè di fronte all'entrata degli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Di fronte all'entrata quella dei turisti per intendersi, dei visitatori.
TESTE Farina: Sì, sì. Sotto la Loggia dei Lanzi.
PUBBLICO MINISTERO: Accanto.
TESTE Farina: Accanto.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, proprio occupandosi di questo, quando voi arrivavate, quando lei via, arrivava con la sua macchina e anziché parcheggiare alle caldaie, parcheggiava nel piazzale degli Uffizi, nel cortile per intendersi, alle vecchie poste, ecco, il portone lo trovava chiuso, lo trovava aperto, se lo faceva aprire da chi?
TESTE Farina: Quando c'era la sorveglianza di giorno rimane aperto anche il pomeriggio, sennò si apriva, si richiudeva e si riportava le chiavi, ci consegnavano le chiavi e si riconsegnavano.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito. Aprivate da soli con le chiavi?
TESTE Farina: Sì, c'è sempre il collega, siamo in due perché sennò uno sta sulla porta e uno mette la macchina e poi si torna indietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ma la chiave la dovevate prendere da qualche parte?
TESTE Farina: Dal portino. C'è la bacheca e c'è chi ci consegnava le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Ma in via della Ninna o...
TESTE Farina: In via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: In via della Ninna, ecco. Il che vuol dire che da un certo orario, se capisco bene, l'accesso delle vecchie poste era chiuso voglio dire.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi voi per farvi aprire dovevate andare a prendere la chiave?
TESTE Farina: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Parcheggiavate internamente, uscivate e cosa facevate? Riconsegnavate le chiavi...
TESTE Farina: Le chiavi. Sì, poi una volta chiuso e rifatto il giro, come si chiude tuttora insomma, il giro è sempre più o meno il solito. Allora, si chiude da via della Ninna, si fa tutto il giro, si arriva alla vecchia posta, si mette i paletti di dentro, viene chiuso, sigillato. Perché di fuori non accedono e noi non si può uscire.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, cerchi sempre di parlare vicino al microfono sennò ho difficoltà a sentirla, abbia pazienza.
TESTE Farina: Mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: No, per carità.
Quando inizia il turno notturno, qual è la situazione di illuminazione? Qual era, via, all'epoca del fatto.
TESTE Farina: Normalmente la luce viene tolta in tutti gli ambienti, di cui ora c'è una luce di emergenza che rimane accesa tutta la notte.
PRESIDENTE: Allora, no?
TESTE Farina: Come?
PRESIDENTE: All'epoca, no?
TESTE Farina: No, c'era anche all'epoca la luce di emergenza. Sicché nei vari punti non c'è la possibilità di... e allora ci si porta sempre dietro la pila.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Volevo dire, quali erano i locali nei quali rimaneva una luce di emergenza, come l'ha chiamata lei?
TESTE Farina: Tutta la Galleria, il Corridoio Vasariano, poi per lo scalone dalla parte di via della Ninna, escluso la vecchia posta, lì non c'è la luce di emergenza.
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è la luce di emergenza.
In genere agli ambienti a pianterreno quindi la luce veniva tolta, vuol dire questo?
TESTE Farina: Sì, quasi in generale.
PUBBLICO MINISTERO: Quasi in generale. Chi è che comandava queste operazioni di accensione oppure di...
TESTE Farina: Questo è il compito del casiere.
PUBBLICO MINISTERO: Quello di via della Ninna?
TESTE Farina: Sì, che la sera quando ci chiude dentro, prima toglie l'illuminazione, stacca l'ascensore e via di seguito e dopo ci dà le chiavi.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. A quello che credo di aver capito, il vostro lavoro notturno aveva come punto di riferimento principale il corpo di guardia.
TESTE Farina: Sì, all'epoca era...
PUBBLICO MINISTERO: Voi al corpo di guardia tenevate sotto controllo quindi, il museo?
TESTE Farina: Il museo.
PUBBLICO MINISTERO: Il museo. In particolare quali parti del museo?
TESTE Farina: La Galleria perché c'era il monitor.
PUBBLICO MINISTERO: Per la Galleria si intendono i tre corridoi.
TESTE Farina: Sì, preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Quelli del secondo piano.
TESTE Farina: No, il terzo.
PUBBLICO MINISTERO: Del terzo piano?
TESTE Farina: Perché sotto c'era l'archivio e ancora stanno, ancora non è...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', insomma, quello dove ci sono i quadri esposti per intendersi.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e questo attraverso un sistema di telecamere?
TESTE Farina: Sì, c'è le telecamere più gli allarmi. Una volta fatto il giro si inserisce l'allarme e dopo se eventualmente suona qualcosa, si vede per monitor le varie sale e si va a controllare se c'è...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. I tre corridoi quindi erano tutti tenuti sotto controllo con telecamere.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che vi mandavano l'immagine al corpo di guardia.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quanti monitor avevate?
TESTE Farina: I monitor sono otto.
PUBBLICO MINISTERO: Otto. Quindi tante telecamere, tanti monitor?
TESTE Farina: No, le telecamere ce n'è più, però a mano a mano scatta da sé, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, c'è una regia automatica.
TESTE Farina: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Farina: Non è che si comanda noi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non avevate, attraverso questi monitor, la possibilità di ispezionare e quindi di tener sotto controllo ambienti diversi dai corridoi della Galleria?
TESTE Farina: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Lei ricorda che via della Ninna, l'ingresso aveva una telecamera.
TESTE Farina: Sì, ce l'ha ancora però soltanto giù, non comunicante su.
PUBBLICO MINISTERO: Quella per l'ingresso delle vecchie poste.
TESTE Farina: Uguale.
PUBBLICO MINISTERO: Uguale, vuol spiegare che cosa...
TESTE Farina: Allora, c'è la telecamera che riferisce al gabbiotto di cui il custode di giorno controlla, poi dopo...
PUBBLICO MINISTERO: Quello di giorno che vuol dire? Finché è in servizio il portiere?
TESTE Farina: Sì. Poi dopo non è comunicante su al corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Ma quando andava via il portiere, da via della Ninna e anche dalle vecchie poste, cosa succedeva di questo impianto di telecamera?
TESTE Farina: Che succedeva, noi non è che si andava giù a vedere. Noi fatto il giro si chiude dall'interno, si mette i paletti e dopo la mattina si fa la stessa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma voglio dire, a parte che queste telecamere non vi rimandavano nessuna immagine al corpo di guardia, ma queste telecamere - quella di via della Ninna e quella delle vecchie poste, visto che parliamo di queste - rimanevano accese o venivano spente?
TESTE Farina: Questo non lo so dire perché noi non è che si andava... noi anche quando si faceva il giro, se si scendeva anche in via della Ninna, se suonava l'allarme si andava a vedere, praticamente si controllava le porte e poi dopo...
PUBBLICO MINISTERO: No, gliel'ho chiesto perché, siccome lei mi ha detto che poi andavate a mettere i paletti passando dall'interno...
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... credevo che andando a mettere i paletti ai portini, magari essendoci lì accanto il gabbiotto del portiere, ve ne accorgevate se era acceso o se era spento il monitor.
TESTE Farina: No, ma quello non ci siamo mai accorti... perché normalmente può darsi che lo spengeva anche l'interruttore oppure se veniva spento insieme con la luce, quando levano la luce. Questo non glielo so dire.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa.
Quindi voi non avevate nessun incarico per ispezionare esternamente l'edificio?
TESTE Farina: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Avevate dei sistemi di allarme, mi ha detto.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Interni.
TESTE Farina: Interni.
PUBBLICO MINISTERO: Vi erano anche degli allarmi sugli accessi esterni?
TESTE Farina: Penso di no.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi la - se sbaglio mi corregga, se ho capito bene - la protezione sugli accessi esterni era assicurata dai paletti?
TESTE Farina: Dai paletti perché dopo lì alle porte non c'è l'allarme, non esiste un allarme.
PUBBLICO MINISTERO: Non esisteva allarme. Nessuna porta era...
TESTE Farina: In Galleria, alle finestre, c'è... Però giù non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quanti sono gli accessi esterni - se me lo può, se ha ben chiara la situazione, se me la può rappresentare - quanti sono in tutto gli accessi esterni del complesso degli Uffizi.
TESTE Farina: Ma praticamente, proprio esterni, rimane: via della Ninna...
PUBBLICO MINISTERO: Con calma, eh.
TESTE Farina: Sì, sì. Via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: Uno, a chi serve?
TESTE Farina: Al casiere per entrare.
PUBBLICO MINISTERO: Al casiere. Ma non solamente al casiere, credo. A tutti, penso ai dipendenti in generale.
TESTE Farina: Sì. Ma il giorno quando è aperto, perché la notte non entra, né esce nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma ora io prescindevo un attimino il giorno, la notte...
TESTE Farina: Ah, il giorno a tutti. Anche, diciamo così a chi viene che deve andare in Soprintendenza, da via della Ninna, tutti possono accedere.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Uno. Poi abbiamo parlato di quello delle vecchie poste.
TESTE Farina: Della vecchia posta che, penso, altrettanto.
PUBBLICO MINISTERO: Quell'accesso lì, a che serve?
TESTE Farina: Serve...
PUBBLICO MINISTERO: In quali uffici, in quali ambienti ci si immette?
TESTE Farina: Cioè, al fotografico e poi dopo sopra c'è i depositi. Però a depositi penso che ci vada il personale incaricato.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Farina: Ai depositi penso che ci vada il personale incaricato che ha ordine di entrare ai depositi. Altra gente penso che non...
PUBBLICO MINISTERO: Ha detto depositi?
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Depositi di che?
TESTE Farina: C'è delle opere.
PUBBLICO MINISTERO: Delle opere.
Siccome lei conosce bene tutta la situazione, in corrispondenza delle vecchie poste...
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... di sopra, che c'è? Ai piani superiori.
TESTE Farina: Ai piani superiori c'è, al secondo piano... Sono tutti depositi, praticamente. Ora, anche ora come ora, c'è altri due piani: sempre depositi. E poi si arriva in cima alla Galleria che si può accedere anche in Galleria.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Voglio dire: ma come Galleria, all'altezza delle poste, di quell'ingresso lì, che c'è? Come Galleria.
TESTE Farina: Come Galleria. Come aperta al pubblico, niente.
PUBBLICO MINISTERO: Come sale?
TESTE Farina: No, come sale, niente. Perché sono, noi si dice...
PUBBLICO MINISTERO: Non dico che ci si sale, eh. Non dico che dal di sotto si arriva... Dico, proprio come pianta del fabbricato.
TESTE Farina: C'è, al primo piano il deposito di cui anche quello è sempre sotto allarme. Poi, al secondo piano c'è il deposito Boni, insomma, che danno il nome dove prima c'erano gli arazzi. E, insomma, praticamente è come deposito. Sia a sinistra, praticamente, che dopo si accedeva alla casa del casiere e sulla destra c'è sempre un altro...
PUBBLICO MINISTERO: Bene. E al piano superiore?
TESTE Farina: Al piano superiore ricomincia già la Galleria.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo praticamente quasi in linea con la terrazza sulla Loggia dei Lanzi.
TESTE Farina: Sì, ecco. Perché c'è una rampa. C'è, infatti quella è la casa di, insomma, del casiere, deposito e casiere, sulla sinistra. Sulla, a destra siamo sulla Loggia dei Lanzi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. E poi, quali altri ingressi o accessi che dir si voglia, del complesso degli Uffizi lei ha presenti?
TESTE Farina: Mah, come accessi non glielo posso dire... Non è che non glielo posso dire, non li saprei proprio verificare. Ci può essere dove usciva il casiere...
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
TESTE Farina: Dove l'abitazione del casiere che poteva corrispondere in via Lambertesca, la scala.
PUBBLICO MINISTERO: All'inizio di via Lambertesca?
TESTE Farina: Dopo il portone che c'è lì. Come si chiama? Dopo il portone grande, insomma. La terza porta. Il numero civico non lo so, ma...
PUBBLICO MINISTERO: Ma, il cosiddetto ufficio del catalogo?
TESTE Farina: Sì, accanto. Accanto c'è quella sca... No, quello poteva accedere soltanto il casiere per entrare, dopo che corrispondeva giusto appunto nella scala della vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: E poi? Su via Lambertesca, più avanti, non c'è l'ingresso dell'ufficio esportazione?
TESTE Farina: Ma di lì, ecco, io non so se possono accedere alla Galleria, perché non so...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ma a me non interessa degli accessi alla Galleria. Mi interessa gli accessi dall'esterno al fabbricato degli Uffizi.
TESTE Farina: Sì, possono...
PUBBLICO MINISTERO: Non mi interessa se c'è il portiere, se ci sono gli uffici...
TESTE Farina: No, no, io non so...
PUBBLICO MINISTERO: ... se ci sono quadri, le fotografie...
TESTE Farina: Non so. Ecco, è un reparto che non ci sono mai stato a far servizio e non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei non conosce questi altri accessi.
TESTE Farina: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, quelli che conosceva e frequentava per ragioni del suo servizio sono: via della Ninna...
TESTE Farina: E la vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: E la vecchia posta.
Senta, nelle settimane precedenti questo episodio di cui ci stiamo occupando, la situazione ovviamente per come la conosce lei, perché ha fatto sempre servizio notturno.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La situazione si era sempre presentata regolare, o avevate avuto qualche fatto anomalo, che ne so, qualche allarme più suonato che non doveva suonare, qualche...
TESTE Farina: No, come allarmi no. Casomai, ecco, prima c'è stato una telefonata di cui c'è stato anche la Polizia circa un mesetto prima. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa è una telefonata che arrivò quanto tempo prima, più o meno, rispetto a questo fatto?
TESTE Farina: Mah, circa un mesetto. Verso... Ora non saprei proprio preciso il giorno...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Lei ha detto circa un mesetto. E come ordine di grandezza, ci siamo capiti.
E' una telefonata che arrivò di notte?
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E che diceva questa telefonata?
TESTE Farina: Dice: 'c'è un pacco e esplode'. E riattaccarono. Però non si...
PUBBLICO MINISTERO: Voi che cosa faceste?
TESTE Farina: Si chiamò il 113 e vennero a fare il sopralluogo.
PUBBLICO MINISTERO: Fecero una ispezione?
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Venne il personale di Polizia.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Fecero una ispezione accurata?
TESTE Farina: Mah, questo... Io rimasi giù al fortino. Altri colleghi può darsi che...
PUBBLICO MINISTERO: E non avevano trovato niente.
TESTE Farina: Non avevano trovato niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ma ricorda se per caso poi questa telefonata di minaccia, fu seguita da un'altra telefonata?
TESTE Farina: Eh, no. Non ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Le ricordo...
TESTE Farina: Sì, perché magari ecco, quella sera stessa... Sì, mi pare che dopo, dice: 'eh, come siete paurosi!'.
Perché dopo ci fu, subito per conferma, siccome videro la Forza Pubblica entrare, dice: 'come siete paurosi!'.
Ora, chi era e chi non era... Poteva essere uno scherzo...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi fu una seconda telefonata?
TESTE Farina: Sì, la sera stessa.
PUBBLICO MINISTERO: La sera stessa, dopo che avevate fatto intervenire la Polizia?
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che vi dava di paurosi.
TESTE Farina: Sì, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Come se vi foste presi un accidente per nulla, insomma.
TESTE Farina: Eh, infatti.
PUBBLICO MINISTERO: Un discorso di questo genere. Ho capito.
Ecco, no, ma situazioni oggettive, voglio dire, concrete, che avessero turbato la regolarità del servizio, voglio dire. Ripeto, allarmi che non dovevano suonare e invece suonavano...
TESTE Farina: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, tutte le vetrature della Galleria...
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... quelle che guardano in particolare nell'interno verso il piazzale, erano collegati a sistemi di allarme?
TESTE Farina: Dalla parte... No, quelle no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Farina: No. Dice il corridoio, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Farina: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Farina: Più che altro sono le sale che sono protette.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo chiederle ancora: quella notte, o anche nei giorni successivi, per carità! Se è mai capitato di sentire o di ricevere segnalazione, circa sospetti di esalazioni di gas, o di sentire puzzo di gas, di metano, o che altro fosse?
TESTE Farina: No, che sappia io...
PUBBLICO MINISTERO: No. Quella sera, quindi proprio guardiamo a quella sera.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo capito che voi avete un impianto di erogazione di energia elettrica che tiene accese le luci di emergenza.
TESTE Farina: Di emergenza, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è un impianto alimentato dall'ENEL? Oppure è un gruppo elettrogeno vostro?
TESTE Farina: No, è alimentato dall'ENEL, però se salta c'è un gruppo elettrogeno che scatta automaticamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che le risulti, quella sera c'è stato un inconveniente nell'erogazione dell'elettricità?
TESTE Farina: Fino, fino all'ora...
PUBBLICO MINISTERO: Del fatto.
TESTE Farina: ... del fatto, funzionava regolarmente.
PUBBLICO MINISTERO: Regolarmente.
TESTE Farina: Poi dopo è entrato in funzione. Poi dopo è mancato il gasolio e insomma c'è stato... Dopo è stato ri...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, se capisco bene, l'esplosione ha fatto saltare...
TESTE Farina: La luce.
PUBBLICO MINISTERO: ... la luce di emergenza.
TESTE Farina: La luce, impianti e via...
PUBBLICO MINISTERO: Tutto.
TESTE Farina: Tutto. E automaticamente è entrato in funzione il motore.
PUBBLICO MINISTERO: Il gruppo elettrogeno.
TESTE Farina: Sì. Però dopo un po' è toccato a ricercare gasolio, perché si era un po' scarsi.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi come avete fatto?
TESTE Farina: Mah, ci ha pensato, non so... Perché dopo io, noi si era dentro a girare per la Galleria. O i Carabinieri, o i Vigili del Fuoco hanno recuperato il gasolio e... Almeno da quello che so.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Quando si è verificata l'esplosione, voi avevate già fatto dei giri di ispezione interni al...
TESTE Farina: Sì, il primo giro è tutto controllato. Poi si mette l'allarme, poi dopo all'altro giro che si fa durante la notte, perché si varia per non avere sempre un orario fisso, si varia dall'una, alle tre, secondo...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Farina: Quella sera, per fortuna, diciamo per fortuna. Dovevamo partire più tardi, all'una e venti, si era deciso. E invece non ci si è fatta. Sicché si era tutti nel corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quando si è verificata l'esplosione, dentro il corpo di guardia che è successo? Voglio dire.
TESTE Farina: Praticamente un lampo e una botta e non si è visto più niente... Sicché, ho detto, una botta è successo...
PUBBLICO MINISTERO: No, ma voi fisicamente come eravate? Eravate in piedi, seduti al tavolo...
TESTE Farina: Normalmente ci s'ha degli sdraio, era un po' a riposarsi che era... ci s'ha un televisoruccio...
PUBBLICO MINISTERO: Dico: conseguenze fisiche ce ne sono state per qualcuno di voi?
TESTE Farina: Un collega, il Bini, di cui dei vetri si è sfregato superficialmente...
PUBBLICO MINISTERO: Lei com'era, seduto, in piedi. Com'era?
TESTE Farina: No, io ero sulla branda. Però, disteso lì, però automaticamente...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè? automaticamente si è ritrovato per terra?
TESTE Farina: No. Ci siamo, con quella botta ci siamo alzati e poi si è... Perché, fra calcinacci e...
PUBBLICO MINISTERO: Vi è cascato la roba addosso?
TESTE Farina: Proprio addosso, no. Perché siccome sono brande sotto e sopra, sopra non c'era nessuno e è cosato, è battuto sopra. Io ero sotto.
PUBBLICO MINISTERO: Subito dopo, o meglio: voi l'esplosione come l'avete sentita? Vicina, ovviamente, no?
TESTE Farina: Mah, certamente, era lì.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Farina: Però una gran botta nemmeno da...
PUBBLICO MINISTERO: Avete sentito una esplosione, o più esplosioni?
TESTE Farina: Una.
PUBBLICO MINISTERO: Una. E dopo l'esplosione, avete avvertito qualche cosa di particolare...
TESTE Farina: Certo. Si è cominciato a chiamare i dirigenti...
PUBBLICO MINISTERO: No, siccome quando lei è stato sentito ha dato un certo dettaglio, voglio dire, prima si ricorda, le ho parlato del gas. Se c'era stato...
TESTE Farina: Sì, ma venne l'impressione così. Dice: 'mah, a quest'ora, si vede una fuga di gas, sono entrati in casa e l'interruttore...', si pensava così. Poi non è che...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, avreste detto che avevate sentito un odore acre.
TESTE Farina: Mah, acre. Non è che uno...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome io non so che cosa voglia dire un odore acre, quindi gli chiedevo di...
TESTE Farina: Mah, io ho detto...
PUBBLICO MINISTERO: ... di precisarlo meglio.
PRESIDENTE: Lei ricorda di avere sentito quella sera, dopo l'esplosione, un odore particolare?
TESTE Farina: Ma l'odore casomai dopo, durante la notte. Allora stando lì, girando, magari una gola secca, così. Per non è che mi rendo conto di che poteva essere. Poi dopo, dice: 'si vede che la polvere fa questo effetto', però...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le automobili voi le mettevate dentro quel cortile famoso.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ovvero là, dove c'è l'impianto delle caldaie.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi in via dei Georgofili.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quella sera lei dove l'aveva messa?
TESTE Farina: L'avevo messa lì, alla vecchia posta.
PUBBLICO MINISTERO: Dentro la vecchia posta.
TESTE Farina: Sì. E di cui ci fu dei vetri e c'è stato dei danni, però l'hanno riparata.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, per arrivare lì in automobile, verso le sette...
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Minuto più, minuto... Minuto meno, via, perché...
TESTE Farina: No, sempre prima, perché normalmente sono uno di quelli che...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per forza. Da dove era arrivato con l'automobile?
TESTE Farina: Da via, sempre da via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: Da via della Ninna?
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: C'era la catena in fondo a via della Ninna.
TESTE Farina: Sì, ma noi si può accedere perché l'Amministrazione ci ha fatto un permesso per entrare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, un conto è avere il permesso, un conto è trovare la catena chiusa. Perché uno...
TESTE Farina: Sì, ma in via della Ninna c'è la chiave per aprire la catena e poi si richiude.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, arrivando lì verso le sette la sera, appunto, qualche minuto prima delle sette praticamente tutti i giorni, no?
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non so quanti giorni...
TESTE Farina: Sì, quando...
PUBBLICO MINISTERO: Quella catena, quella catena, la trovava per lo più aperta, o per lo più chiusa?
TESTE Farina: Per lo più aperta.
PUBBLICO MINISTERO: Per lo più aperta.
TESTE Farina: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E la mattina dopo, per andar via, che strada faceva?
TESTE Farina: All'epoca, o da via Lambertesca, perché io sto a Scandicci. Normalmente giravo di là. Però dopo quella mattina non è stato possibile...
PUBBLICO MINISTERO: No, è chiaro. Ora non sto parlando di quella mattina, perché in via Lambertesca non ci poteva passare nessuno.
TESTE Farina: Sì, no...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi riferisco a quanto lei faceva abitualmente.
TESTE Farina: Prima passavo da via Lambertesca.
PUBBLICO MINISTERO: Quando andava a parcheggiare la macchina lì, alle caldaie, in via dei Georgofili...
TESTE Farina: Sì, però si entrava nel Lungarno per andare lì alle caldaie, perché lì c'è il senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Va benissimo.
TESTE Farina: C'era il senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Le capitava di vedere macchine parcheggiate in via Georgofili?
TESTE Farina: Mah, a volte sì, a volte no. Perché non è che... Perché poi dopo lì era vietato di sostare.
PUBBLICO MINISTERO: Lei però non parcheggiava sulla strada, parcheggiava dentro il cortile.
TESTE Farina: No, dentro al cancello.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre dentro al cancello.
E nel piazzale degli Uffizi, capitava mai di vedere qualche macchina parcheggiata?
TESTE Farina: Mah, mai perché di normale...
PUBBLICO MINISTERO: Intendo dire proprio più o meno in corrispondenza lì del primo pezzo sulla destra dove c'è proprio...
TESTE Farina: No, perché...
PUBBLICO MINISTERO: ... le vecchie poste.
TESTE Farina: Sì. Se la mettevano, era per qualche po' di tempo, perché sennò non si può sostare lì. Almeno vedo i cartelli di divieto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in via della Ninna, le macchine c'erano parcheggiate? Qualche volta andando lì...
TESTE Farina: Qualche volta, ma dopo, a volte se c'è qualche congresso in Comune, se ne vede tante. Quando non c'è...
PUBBLICO MINISTERO: Per congresso cosa intende? Qualche manifestazione pubblica?
TESTE Farina: O gente del Comune.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Farina: Perché poi dopo non è che ci sono macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, in vai della Ninna poteva capitare qualche volta, stando ai suoi ricordi e a quello che capisco, che ci fossero delle macchine parcheggiate.
Voi no, però non ce la parcheggiavate?
TESTE Farina: No, noi no.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. La ringrazio.
TESTE Farina: Prego.
PRESIDENTE: Ci sono domande di difensori?
AVVOCATO Traversi: Sì. Avvocato Traversi per Vincenzo Ferro.
Una domanda, signor Farina.
TESTE Farina: Prego.
AVVOCATO Traversi: Quella telefonata che preannunciava, mi pare, lo scoppio di una bomba, o qualcosa del genere...
TESTE Farina: Sì, ci fu...
AVVOCATO Traversi: ... un mese prima del fatto, da chi fu ricevuta?
TESTE Farina: Io personalmente.
AVVOCATO Traversi: Ecco, la voce lei è in grado di indicare...
TESTE Farina: La voce, lì per lì... Anzi, addirittura sembrava come avesse... infatti i miei colleghi cominciarono anche a ridere, perché disse: 'c'è un pacco che si sposa', così. Però... Infatti dico: 'come, si sposa?'. Dice: 'questi...'
AVVOCATO Traversi: Cioè, quindi la mia domanda era diversa: una voce sconosciuta?
TESTE Farina: Sì, perché insomma, fu due parole e riattaccò. Non è che...
AVVOCATO Traversi: Quindi non è in grado di dire se aveva una qualche inflessione...
TESTE Farina: No.
AVVOCATO Traversi: Un'altra ultima domanda: a seguito di questa telefonata, pur sempre minatoria, anche se fortunatamente finita senza conseguenze, furono adottati particolari provvedimenti, oppure no, ai fini della sicurezza?
TESTE Farina: Mah, io che gli posso dire? Noi si fece il nostro dovere e...
PRESIDENTE: Parli al microfono, per favore, sennò non si sente.
TESTE Farina: Noi si fece il nostro dovere. Si chiamò la forza pubblica. Poi dopo non so. Non so altro.
AVVOCATO Traversi: Non è in grado di rispondere.
TESTE Farina: No.
AVVOCATO Traversi: Grazie.
PRESIDENTE: A voi no furono impartiti ordini diversi, dopo quella telefonata?
TESTE Farina: No. Noi praticamente si fa sempre il nostro...
PRESIDENTE: Il vostro lavoro.
TESTE Farina: Sì, il nostro lavoro.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
AVVOCATO Traversi: Grazie, Presidente.
PRESIDENTE: Può andare, grazie.
*TESTE Farina: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo far passare in aula Ossani Augusto.
PRESIDENTE: Dica nome, cognome, luogo, data di nascita e di residenza.
*TESTE Ossani: Ossani Augusto, luogo di nascita Firenze, il 18/09/33, abito a Scandicci in via Giacomo Leopardi.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Ossani: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Ossani, lavora ancora agli Uffizi lei?
TESTE Ossani: No, sono in pensione.
PUBBLICO MINISTERO: In pensione. Appunto, perché vedo che è del '33, quindi poteva essere più che legittimamente in pensione.
TESTE Ossani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel '93 invece ci lavorava.
TESTE Ossani: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanti anni lavorava lì?
TESTE Ossani: Dal 31 di marzo del '56.
PUBBLICO MINISTERO: Questo servizio di vigilanza notturna, rispetto a quanto è successa l'esplosione, da quanto tempo lei lo svolgeva?
TESTE Ossani: Dal '63.
PUBBLICO MINISTERO: Dal '63.
TESTE Ossani: Cioè, lo svolgevo anche prima, ma nel '63 fu fatto appunto dall'Amministrazione una squadra un po' particolare e si svolgeva solo la mansione del servizio di notte.
PUBBLICO MINISTERO: Il servizio si svolgeva con modalità analoghe da una sera all'altra, voglio dire?
TESTE Ossani: Sì, sì. Certo. Cioè, era sempre lo stesso servizio, non era che variasse... Era una squadra composta, non so, da una ventina di elementi...
PUBBLICO MINISTERO: Cerchi di stare vicino al microfono, per piacere.
TESTE Ossani: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Cerchi di stare vicino al microfono, per piacere.
PRESIDENTE: Parli vicino al microfono...
TESTE Ossani: Sì, bene. E' una squadra di una ventina di elementi, per cui suddivisi in sei, sette. Dipendeva, poi tanti altri accordi co l'Amministrazione per svolgere il servizio il meglio possibile. Quindi eravamo inizialmente quattro per sera. Poi avvenne...
PUBBLICO MINISTERO: Ora veniamo...
TESTE Ossani: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Ora veniamo all'epoca che ci riguarda più direttamente.
TESTE Ossani: Bene.
PUBBLICO MINISTERO: Gli altri suoi colleghi hanno già dato tutta una serie di ragguagli alla Corte. E io quindi evito di ritornare su cose dette e ridette ormai già tre o quattro volte. Però qualcosa le debbo chiedere anche a lei, ovviamente.
Quando si verificò l'esplosione, lei dove si trovava?
TESTE Ossani: Nel corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Assieme ai suoi colleghi?
TESTE Ossani: Sì, eravamo tutti su, nel corpo di guardia.
PUBBLICO MINISTERO: Dovete, ecco, era compito, è compito di chi fa la vigilanza fare anche delle perlustrazioni.
TESTE Ossani: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E ne venivano fatte quante, nel corso della nottata?
TESTE Ossani: Dunque, la prima partiva alle sette, quando entravamo in servizio. E completato il primo turno andavamo su nel corpo di guardia, inserivamo gli allarmi. E il secondo doveva, quella sera, appunto partire alle una, che poi avvenne l'esplosione e finì lì, il servizio saltò per l'aria.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Mi pare che quando fu sentito dai Carabinieri il 7 di giugno, lei riferisse che l'ispezione era programmata per l'una e venti, per l'esattezza.
TESTE Ossani: Può essere. Non mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Forse il suo ricordo era migliore, all'epoca.
TESTE Ossani: Vede, di preciso non me lo ricordo, perché io, avendo fatto il primo turno, poi mi toccava un po' il riposo di stare fermo.
PUBBLICO MINISTERO: Il primo turno, la prima ispezione?
TESTE Ossani: L'ispezione, la prima ispezione, che praticamente è un po' quella più lunga. Perché quello nel mezzo che avrebbero dovuto fare o all'una, o all'una e venti, è un po' più corta. E quindi ora può essere che sia stato, che abbia detto... Però adesso, parlando coi miei colleghi, che giustamente dovevano fare...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quanto tempo prendeva una ispezione? Ha parlato di più lunga e di più corta.
TESTE Ossani: Di intervallo?
PUBBLICO MINISTERO: Quanto tempo...
TESTE Ossani: Quanto tempo fra una ispezione e l'altra?
PUBBLICO MINISTERO: No. Quanto tempo ci voleva a voi per farla, insomma.
TESTE Ossani: Ah, ecco, appunto. La prima ispezione si trattava appunto di controllare uffici, finestre, sale... Da un'ora e mezzo a un'ora e tre quarti. Vasariano, il Corridoio Vasariano... Poi, se uno aveva il piede veloce...
PUBBLICO MINISTERO: Comunque...
TESTE Ossani: Comunque su circa un'ora e trenta, un'ora e quaranta.
PUBBLICO MINISTERO: Invece le ispezioni successive, diceva, sono...
TESTE Ossani: Un po' più corto, e quindi su un'ora, grossomodo. Così.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, il personale si divide, se capisco bene.
TESTE Ossani: Sì. Certamente, sì. Ci dividevamo il compito.
PUBBLICO MINISTERO: A coppie.
TESTE Ossani: Chi è in servizio. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per fare questa perlustrazione eravate, come dire, assistiti dall'illuminazione?
TESTE Ossani: Sì, sì, certo. Si inseriva la luce al momento che si partiva per fare il giro di ispezione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi pare di aver capito si trattasse di una illuminazione di emergenza.
TESTE Ossani: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, non era l'illuminazione ordinaria.
TESTE Ossani: No. Ci veniva tolta. Cioè, vale a dire: c'era un quadro dove lasciavano solamente l'indispensabile. Poi era tutta luce di emergenza.
PUBBLICO MINISTERO: E poi mi pare che avesse, se ce n'era necessità, perché dovevate perlustrare luoghi in cui non c'era l'illuminazione di emergenza, avevate lampade portatili.
TESTE Ossani: Sì, esatto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dalla sala, dal corpo di guardia, tenevate sotto controllo quali ambienti?
TESTE Ossani: Dal corpo di guardia?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ossani: Attraverso i monitor?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Ossani: Quasi totalmente il Corridoio Vasariano, svariate sale... Fuori che gli uffici, praticamente. E altri luoghi senza interesse.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questo controllo tramite monitor, riguardava solamente l'interno del museo, o anche l'esterno?
TESTE Ossani: No. Solo e totalmente l'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Solo e totalmente l'interno.
TESTE Ossani: Sì, esternamente non avevamo niente.
PUBBLICO MINISTERO: Vi erano degli strumenti, o apparati che tenessero sotto controllo gli accessi esterni, diversi dal monitor? Intendo dire: allarmi e cose di questo genere.
TESTE Ossani: Non credo dall'esterno ci fosse niente di questo. Per lo meno di notte, no. Altrimenti ci avrebbero avvertiti, detto.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito perfettamente. Non ho altro da chiederle.
PRESIDENTE: Ci sono domande dei difensori? Può andare, grazie.
*TESTE Ossani: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Introduciamo Varasi Massimo.
PRESIDENTE: Dica il suo nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza.
*TESTE Varasi: Varasi Massimo, nato a Guardea il 03/09/54, residente in Orvieto.
PRESIDENTE: Vuole leggere?
TESTE Varasi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Signor Varasi, che lavoro svolge lei?
TESTE Varasi: Custode di guardia notturna.
PUBBLICO MINISTERO: Dove svolge questo lavoro?
TESTE Varasi: Ad Orvieto, ora.
PUBBLICO MINISTERO: Ora ad Orvieto?
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel maggio del '93, dove esercitava?
TESTE Varasi: Qui, agli Uffizi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi era uno dei custodi lì, alla Galleria.
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire come si svolgeva questo servizio normalmente?
TESTE Varasi: Sì. Normalmente si iniziava alle sei e mezza, le sette a secondo...
PUBBLICO MINISTERO: Nel pomeriggio?
TESTE Varasi: La sera. Della sera, sì. E si chiudeva la porta di fondo del portino e si faceva un primo giro di consegna delle sale, controllando tutti gli accessi, le varie suppellettili, se c'era tutto. E quindi si finiva, durava all'incirca un'ora, un'ora e mezza.
PUBBLICO MINISTERO: Questa ispezione, diciamo. Durava quel tempo.
TESTE Varasi: L'ispezione, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei era in servizio la notte tra il 26 e il 27 maggio del '93?
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol riferire alla Corte quello che è accaduto quella notte?
TESTE Varasi: Quella notte siamo entrati in servizio normalmente come sempre. E, dopo fatto il primo giro, siamo entrati nel corpo di guardia, abbiamo inserito tutti gli allarmi e poi ci siamo messi comodi, diciamo.
E intorno all'una di notte è successo questa esplosione e poi tutti sappiamo com'è andata.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, che effetti ha avuto questa esplosione tanto nel luogo dove si trovava lei?
TESTE Varasi: Fortunatamente quel luogo era stato restaurato da poco e quindi è soltanto venuto giù del calcinaccio dal soffitto e le porte, la porta si è divelta. Le due porte o tre, adesso... tre porte; gli armadietti tutti sconquassati, la finestra distrutta e altre varie suppellettili, insomma, rese... Ma, diciamo, l'intonaco del soffitto è sceso tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a seguito di questo sconquasso...
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... in quella stanza lei ha subìto delle lesioni?
TESTE Varasi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Non si è fatto nulla.
TESTE Varasi: Mi sono trovato in terra coperto di calcinaccio e la porta, ma non è che mi ha ferito...
PUBBLICO MINISTERO: La porta era stata divelta?
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si rese conto poi di cosa era accaduto, si...
TESTE Varasi: Ma, lì per lì si pensava, dice: 'sarà stata una fuga di gas', facevamo. Poi, dopo ci siamo affacciati alla finestra con le torce illuminavamo...
PUBBLICO MINISTERO: Era venuta meno la corrente elettrica?
TESTE Varasi: Sì sì. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, a proposito della corrente elettrica, durante il pomeriggio e la tarda serata c'era stato qualche black-out?
TESTE Varasi: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Diciamo, non c'era stato...
TESTE Varasi: No, tutto regolare.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto era regolare.
Ecco, stava dicendo quindi con la torcia illuminò fuori...
TESTE Varasi: E vedevamo di fuori, dice: 'ma lì, il palazzetto che c'era, non si vede più, è crollato tutto...'.
E noi sapevamo che c'era una famiglia lì sopra, perché la vedevamo sempre e via, così.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, non vedevate...
TESTE Varasi: Non vedevamo più quel pezzo che poi è crollato della Torre del Pulci.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, faceste poi una ispezione subito dopo?
TESTE Varasi: Eh, sì, subito dopo siamo...
PUBBLICO MINISTERO: Immediatamente dopo?
TESTE Varasi: ... scesi sotto a vedere cosa era accaduto.
PUBBLICO MINISTERO: Cosa era accaduto.
TESTE Varasi: Appena aperta la porta di sotto, c'era la porta del Vasariano che era proprio sotto, contigua, ed era distrutta quella statua davanti. Poi tutti i quadri che erano stati distrutti dalle esplosioni. Addirittura...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi siamo nel Corridoio Vasariano. Siamo...
TESTE Varasi: Sì, io sono sceso direttamente nel Vasariano. Sono andato giù per circa 20 metri e poi mi sono dovuto fermare perché era tutto pericolante. Era crollato anche il soffitto, e oltre alle scale...
PUBBLICO MINISTERO: Oltre alle scale del Vasariano.
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e che altro poi poté constatare, diciamo, nell'immediatezza di questa esplosione?
TESTE Varasi: Un odore acre, un qualcosa che ti... non ti faceva respirare. Non era cosa da calcinaccio, perché di solito il calcinaccio...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, polvere, la polvere che si sprigionava dal calcinaccio.
TESTE Varasi: Sì, non era quella. Cioè, almeno a me non mi sembrava. Mi bruciava molto in gola.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, cosa fece quindi?
TESTE Varasi: Abbiamo chiamato prima tutti i vari direttori, il sovrintendente, la direttrice e tutti gli altri. E poi abbiamo seguitato a fare i nostri giri di controllo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, poi poté constatare meglio con la luce eccetera quello che era accaduto alla Galleria e alla struttura degli Uffizi?
TESTE Varasi: Sì, sì. Eh, certo, lo abbiamo visto subito, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può descrivere alla Corte quello che ricorda di aver visto?
TESTE Varasi: All'esterno, siamo scesi pure all'esterno nel Vasariano; poi siamo andati insieme ai Vigili del Fuoco. C'erano delle finestre divelte e tutti i vetri rotti. E addirittura una finestra sopra al Ponte Vecchio che era stata divelta.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... sul luogo di lavoro, diciamo, lei da quale parte accedeva, da quale ingresso accedeva?
TESTE Varasi: Da via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: Da via della Ninna.
TESTE Varasi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come ci arrivava? Poteva arrivare in macchina?
TESTE Varasi: No, io arrivavo con il treno, perché venivo da fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda comunque l'accesso alle autovetture se era consentito, se c'era la catena, se...
TESTE Varasi: Sì, c'è una catena lì. E quindi, ogni volta che qualcuno arrivava, doveva chiedere la chiave al portino, lì, perché noi ci abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma questa catena come stava solitamente? Chiusa, aperta...
TESTE Varasi: Quasi sempre chiusa. Ora non lo so. Forse in quell'ora dove smontano quei signori che hanno i barroccini, lì...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dopo le 19.00...
TESTE Varasi: Potrà essere un po' aperta, un po' chiusa, a secondo. Io adesso non glielo so dire con...
PUBBLICO MINISTERO: Non ricorda bene com'era questa catena, se stava sempre aperta...
TESTE Varasi: Quella sera, no.
PUBBLICO MINISTERO: ... o sempre chiusa.
Bene, ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Domande? Può accomodarsi.
*TESTE Varasi: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Introduciamo il teste Marotta.
PRESIDENTE: Si accomodi. Vuol dire nome, cognome, luogo e data di nascita?
*TESTE Marotta: Marotta Carlo, abitante via Bronzino 37, nato il 4 di novembre del '36.
PRESIDENTE: Dove?
TESTE Marotta: A Firenze.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Marotta: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Marotta, nel '93, lei aveva qualche ragione per frequentare zona Georgofili, Uffizi...
TESTE Marotta: Sì, solamente la zona Georgofili dove c'è... la bomba, ecco. Solamente questa strada.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, spieghi alla Corte come mai era abitué di via dei Georgofili.
TESTE Marotta: Sono un facchino autorizzato. Io levo, sposto, metto barrocci del Mercato Nuovo e li riporto e li rimetto. Sicché la sera, verso le otto, dalle otto-otto e mezzo in poi, rimettevo i barrocci.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dove li andava a prendere e dove li metteva.
TESTE Marotta: Dal Porcellino io li portavo lì... sono una decina di barrocci.
PUBBLICO MINISTERO: Li portava in?
TESTE Marotta: In via dei Georgofili, come si chiama?
PUBBLICO MINISTERO: La strada dove è successo l'attentato.
TESTE Marotta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'esplosione.
TESTE Marotta: Benissimo.
PRESIDENTE: Possiamo sapere perché li portava in via dei Georgofili?
PUBBLICO MINISTERO: Perché ci sono i fondi.
PRESIDENTE: Ah, ci sono i fondi.
TESTE Marotta: No, c'era il ripostiglio di questi barrocci.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare più d'uno di questi magazzini.
TESTE Marotta: No, noi ci se n'ha uno, poi ce n'erano tanti altri,. C'è chi ce ne aveva due, chi ce n'aveva tre... Insomma, è una zona di lavoro nostro, ecco, voglio dire.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, mi pare che lì ci portassero i loro barrocci, come li chiama lei...
TESTE Marotta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... sia dal Porcellino, sia dagli Uffizi.
TESTE Marotta: Sì, si era insieme, si era mescolati con quelli degli Uffizi. Allora erano lì, li mettevano lì, con quelli del Porcellino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, però lei li spostava dalla Loggia del Porcellino a via dei Georgofili.
TESTE Marotta: A lì. E la mattina andavo a riprenderli.
PUBBLICO MINISTERO: E la mattina faceva il viaggio nell'altro senso, nell'altro senso.
Quindi, per prendere... Occupiamoci della sera, eh, piuttosto che della mattina, per ora. Si parte dal Porcellino. Lei ha da portare un barroccio in via dei Georgofili.
TESTE Marotta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi per benino com'è che avveniva questa operazione.
TESTE Marotta: Operazione: si partiva dal Porcellino...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Ci può dire anche a che ora, più o meno?
TESTE Marotta: Noi, l'orario di chiusura, quella sera, mi sembra sia...
PRESIDENTE: No, in generale.
TESTE Marotta: Ah, generalmente dalle otto e mezzo fino alle nove, nove e mezzo. A secondo il lavoro se si svolgeva più alla svelta, o meno.
PRESIDENTE: Va bene. Vada avanti.
TESTE Marotta: Si piglia questi barrocci: Por Santa Maria, via Lambertesca, e poi si gira e si va ai magazzini. Noi, la nostra strada è quella.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi facevate via Lambertesca...
TESTE Marotta: In senso inverso. Insomma...
PUBBLICO MINISTERO: In senso vietato. Più che inverso è vietato.
TESTE Marotta: Anche vietato, oltre a quello.
PUBBLICO MINISTERO: Veniva, questa operazione, fatta a mano?
TESTE Marotta: A mano, a mano. Sempre a mano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, non credo da solo lei.
TESTE Marotta: No, no, c'è una squadra di facchini autorizzati e tutto come sono io.
PUBBLICO MINISTERO: Quanti viaggi faceva lei, nell'arco della serata?
TESTE Marotta: In quel punto lì, che poi c'ho tanti altri magazzini da altre parti. Di lì si faceva, si partiva, si andava in cinque o sei e si finiva. Si lasciavano in un punto, si tiravano su e si mettevano dentro.
Le dirò di più: che quella sera - l'ho ripetuto anche in Questura la mattina stessa - non c'erano punte macchine, lì. Perché noi ci s'ha da entrare coi barrocci. Facendo così questo giro, se c'è le macchine non ci si entra.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire...
TESTE Marotta: Tutti quelli...
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi alla Corte che cosa vuol dire "il giro".
TESTE Marotta: Quando si entra in magazzino, se c'era le macchine, non si entrava noi, capito? Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Le macchine dove?
TESTE Marotta: Di fronte al magazzino.
PUBBLICO MINISTERO: Parcheggiate?
TESTE Marotta: Parcheggiate all'autorimessa. E la maggior parte non ci... Quella sera non ce n'erano punte. Almeno quella sera.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Marotta: Ma nemmeno le altre sere, perché è tutta gente che abitava lì e sa che si va noi, fino ad una certa ora, e non le mettevano le macchine, capito? Poteva, una macchina forestiera, sì. Ci toccava a chiamare i Vigili, delle volte, capito?
PUBBLICO MINISTERO: Quindi capitava, se capisco bene, di avere voi che dovevate mettere questi barroccini dentro i magazzini - e la strada è stretta - capitava di avere delle difficoltà perché c'erano delle macchine parcheggiate.
TESTE Marotta: Se c'era la macchina parcheggiata, noi si stava fermi perché non si poteva mettere i banchi dentro.
PUBBLICO MINISTERO: Vi toccava a chiamare...
TESTE Marotta: O i Vvigili, o si spostava da noi. Quello, secondo...
PUBBLICO MINISTERO: Se era possibile.
TESTE Marotta: Se era possibile, si pigiava e si faceva il posto per poter girare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora siccome proprio siamo andati a parlare di quella sera, lei un attimo fa ha detto: 'quella sera non ci fu questo problema delle macchine parcheggiate'.
TESTE Marotta: No, no. No, proprio quella sera no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Marotta: C'era una macchina, ma è quella del cane che è saltata in aria. Era quella...
PUBBLICO MINISTERO: Piano, piano. Appunto, appunto. Voglio dire, per l'importanza che può avere questa circostanza, spieghi se c'era comunque qualche macchina, quale era, quante erano, dove stavano...
TESTE Marotta: No, c'erano macchine... Quello che mi ricordo io...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, dica quelle che si ricorda lei.
TESTE Marotta: ... c'era una macchina, una macchina che era quella che abitava lassù, che c'ha i cani e la teneva lì. Ma non dava noia a noi. Lui lo sa che non dava noia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ma ricorda che macchina era?
TESTE Marotta: La sua? Cinquecento, che fu distrutta.
PUBBLICO MINISTERO: Una Cinquecento di che colore?
TESTE Marotta: Ora, il colore proprio non...
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che era la macchina che poi è rimasta danneggiata. Ho capito bene?
TESTE Marotta: Sparita. Era tutta rotta, vidi la notte, la vidi al tocco quella lì...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora vediamo se la riconosce eventualmente in queste foto qui. Dopo spiego di che cosa si tratta.
Lo posso dire fin da ora: si tratta semplicemente del volume IV degli allegati alla relazione più volte rammentata stamani. Ed è, questo allegato, quello costituito dalla bellezza di 308 fotografie.
Sono i fogli dal 947 al 989. E questo è una parte del fascicolo del dibattimento. E questo è stato trattenuto dalla Corte.
Allora, io credo di, attraverso queste foto, di poterle fare ancora qualche domanda.
Lei ispettore, per cortesia, una dietro l'altra, fa vedere - quando glielo dico io - le foto 107, 108, 109, 110, 111, 112. La 112 serve meno, comunque.
Quale foto mostriamo, ispettore?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: 107. Allora, guardi...
PRESIDENTE: Si può girare in là, la trova...
PUBBLICO MINISTERO: Signor Marotta, si giri un attimino.
PRESIDENTE: Però stia vicino al microfono, eh. Quando parla si metta vicino al microfono.
TESTE Marotta: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Ora, se ce lo dice nel microfono, la sento. Sennò, da qui a laggiù non ho idea.
TESTE Marotta: Dove c'è l'arco, c'è un ammasso di lamiere bianche.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Marotta: Dovrebbe essere quella lì, almeno...
PUBBLICO MINISTERO: Andiamo avanti, ispettore, con la foto successiva.
TESTE Marotta: Ora, proprio la mattina, ora non mi ricordo, io andetti di notte al tocco e mezzo le due, perché mi chiamarono perché ... i barrocci lì. Ora non mi ricordo se era stata...
PUBBLICO MINISTERO: Provi a guardare nuovamente...
PRESIDENTE: Guardi...
PUBBLICO MINISTERO: ... il monitor alle sue spalle. Perché quello lì davanti è più piccolo; quello dietro si ritrova meglio, secondo me.
TESTE Marotta: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Lo ripeta al microfono, però, perché sennò noi non sentiamo e non si registra.
TESTE Marotta: Era la macchina che c'era la sera.
PRESIDENTE: Che sarebbe stata la macchina di?
TESTE Marotta: Di un signore che stava su, che c'aveva gli animali, teneva i cani, insomma, tipo in quel modo. Uno fa...
PRESIDENTE: Va bene.
TESTE Marotta: Quindi residente, c'aveva il disco Residenti, poteva fare quello che gli pareva.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, lei lo conosceva. Questo lasciava la macchina lì, sistematicamente.
TESTE Marotta: No, conoscere no. Sapevo che abitava su...
PRESIDENTE: Sapeva che abitava... La vedeva sempre.
TESTE Marotta: Sempre. E' residente e sicché la metteva sempre lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, signor Marotta, sempre guardando quella fotografia. Allora, penso che lei riconosca che la macchina è puntata verso...
TESTE Marotta: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Via Lambertesca. Sempre il microfono, mi raccomando.
PRESIDENTE: Al microfono, per favore.
PUBBLICO MINISTERO: Mi raccomando, sempre al microfono.
TESTE Marotta: Verso via Lambertesca, vedendola di così.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, a parte che lì c'è macerie, come vede, persone e tutto il resto...
TESTE Marotta: Non mi ricordo nemmeno se la mattina, la notte... No, c'era i pompieri, non mi ricordo se era tra mezzo sotto le macerie, l'hanno pulita, non lo so. Non mi ricordo ora di preciso...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma mi lasci fare la domanda, per piacere.
La presenza di quella macchina, quella sera, lei se la ricorda quando andò lì a portar il barroccio.
TESTE Marotta: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dico bene?
TESTE Marotta: S, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che abbia detto prima, anzi, lo ha detto senz'altro, che per il resto la strada era sgombra.
TESTE Marotta: Dalla macchina in su era sgombra.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Questo, a che ora?
TESTE Marotta: Quando si riponeva noi: dalle nove, nove e mezzo, un quarto alle nove.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Marotta: L'orario... entro le dieci...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dico, con la massima approssimazione, cioè: con la minima approssimazione, stando più larghi...
PUBBLICO MINISTERO: Un quarto alle nove, così. Un quarto alle nove di sera, le nove.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non prima quindi delle...
TESTE Marotta: Non prima dell'otto e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: E non dopo?
TESTE Marotta: Dopo le nove e mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo è la fascia massima oraria...
TESTE Marotta: Ora lì per lì, di preciso... Praticamente era la fascia che si lavorava noi, ecco, quando si arrivava noi.
PUBBLICO MINISTERO: Questa situazione, con praticamente questa macchina e basta, lì parcheggiata più o meno sempre nel solito posto, era una situazione abituale...
TESTE Marotta: Abituale, abituale.
PUBBLICO MINISTERO: Abituale.
TESTE Marotta: Quello era il suo posto, quello...
PUBBLICO MINISTERO: Della macchina, ho capito.
TESTE Marotta: Sì, ma la lasciava sempre lì. Non si spostava mai, lui non la spostava mai.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Marotta: Cioè, la spostava, ma aveva fortuna di ritrovare il posto lì, a regola. Insomma, l'adoprava, ma...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei avrà presente che, andando via...
TESTE Marotta: Lambertesca.
PUBBLICO MINISTERO: ... Lambertesca, in cima c'era il ristorante.
TESTE Marotta: Sì. Quello sulla cantonata: L'Antico Fattore.
PUBBLICO MINISTERO: L'Antico Fattore. Ecco, all'altezza dell'Antico Fattore, o per meglio dire, da questo punto dove c'è la Cinquecento, il rottame della Cinquecento, fino ad arrivare più o meno all'altezza dell'Antico Fattore...
TESTE Marotta: Non c'era niente, quella sera.
PUBBLICO MINISTERO: Quella sera l'ho capito.
TESTE Marotta: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Ma capitava qualche sera di vederci delle macchine parcheggiate?
TESTE Marotta: Sì, sì. Anche, proprio davanti al Fattore, proprio davanti alla trattoria.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
TESTE Marotta: Delle sere ce n'era anche... anche troppe Fra quelle forestiere, fra quelli che erano a mangiar lì, che si chiamavano... Insomma, ma quella sera c'era solo quella Cinquecento.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Io, questo volevo sapere da lei. E quindi non le chiedo altro.
PRESIDENTE: Ci sono domande? Può andare, grazie. Buongiorno.
*TESTE Marotta: Buonasera.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, sentiamo un ispettore della DIA: ispettore Puggioni. E io premetto che l'ispettore ora lo esaminiamo su una circostanza specifica che, o meglio, su un assieme di circostanze specifiche rispetto a quello di cui oggi ci siamo occupati. Essendo un ispettore che si è occupato di tanti capitoli dell'investigazione. E comunque anche di altri capitoli di investigazione, sarebbe perfettamente inutile oggi scandagliare tutti i capitoli.
Questo è un esame, voglio dire, a oggetto determinato, non ad esaurimento dell'esame del testimone. Ecco, questo lo preciso, sennò si potrebbe pensare che con le domande di oggi poi il teste non mi serve più. Il teste mi servirà anche in altre udienze.
PRESIDENTE: Il teste fa presente che avrebbe, desidererebbe, se è possibile, spegnere le telecamere della RAI.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, mi pare che abbia facoltà di richiedere.
PRESIDENTE: Io non ho... Io voglio sapere se ci sono opposizioni. Perché poi, fra l'altro, questa è una questione di pura ripresa televisiva. Quindi va benissimo.
Le telecamere della RAI, chi c'è che le dirige? Per cortesia, ora questo teste non lo riprendete. Mi raccomando, ho detto spegnere. Mi ha sentito?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Dovete spegnere.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Come dice?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Va bene.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Le luci non credo abbiano importanza. L'importanza è che siano spente.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Va benissimo.
Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza, per favore?
*TESTE Puggioni: Mi chiamo Puggioni Gesuino, sono nato ad Orani, il 12/01/50, risiedo a Firenze in via Modigliani.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Puggioni: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ispettore Puggioni, lei ha compiuto delle attività, beh, diciamo chi è lei, perché ancora non l'abbiamo detto. Lei...
TESTE Puggioni: Io sono ispettore superiore della Polizia di Stato.
PUBBLICO MINISTERO: Ed è addetto a quale Comando?
TESTE Puggioni: Sono addetto al settore della Polizia Giudiziaria del centro Operativo della DIA di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Da quando?
TESTE Puggioni: Questo, dal gennaio del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Ha svolto degli accertamenti, ha fatto delle attività in questa sua funzione nell'ambito dell'indagine sui fatti di strage?
TESTE Puggioni: Sì, ho partecipato a più attività di iniziativa e delegate dal Pubblico Ministero. E quindi partecipando a varie fasi della indagine.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora guardi, a me, di tutto quello che lei ha fatto per delega o per qualsiasi altra ragione, mi interessa affrontare un discorso circoscritto.
Ho bisogno di sapere se lei, in particolare, ha mai fatto accertamenti con specifico riferimento all'edificio degli uffizi, inteso per accertamento sull'edificio, quali sono, o meglio, quali erano, all'epoca del fatto, gli accessi che immettevano e che venivano utilizzati anche ovviamente per uscirne, agli Uffizi; com'erano dislocati, com'erano assistiti da servizi di vigilanza, fatte con personale, o fatte anche con strumentazioni, sistemi di allarme, telecamere e quant'altro.
Questo è l'oggetto delle domande che le debbo fare.
Ecco, lei lo inquadra nell'ambito dell'attività di cui si è occupato, questo assieme di accertamenti?
TESTE Puggioni: Sì, perfettamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ha fatto, quando ha compiuto questi accertamenti?
TESTE Puggioni: E' una attività che ho svolto nel gennaio di quest'anno. Ed è consistita appunto, questa attività, in un sopralluogo che ho eseguito personalmente facendo anche qualche fotografia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è una attività che lei ha espletato di sua iniziativa, o perché le è stata delegata?
TESTE Puggioni: No, è una attività che è stata delegata dal Pubblico Ministero. E' una delega diretta appunto ad accertare quale tipo di strumentazione - se vogliamo usare questo termine - fosse attiva prima dell'attentato del '93 nel complesso, nell'area interessata. E vedere che tipo di strumentazione era, che tipo di vigilanza era stata adottata dagli uffici interessati.
Quindi dalla Sovrintendenza, o altri uffici eventualmente coinvolti in questa attività di prevenzione di carattere generale.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, ispettore, presumo che lei innanzitutto abbia identificato, per così dire, gli accessi esistenti all'epoca al complesso del museo.
TESTE Puggioni: Sì, e...
PUBBLICO MINISTERO: Li vuole enumerare, indicare, specificare alla Corte?
Se ha bisogno, possiamo anche offrirle in visione, che potrà venire utile anche alla Corte...
PRESIDENTE: Vuole esaminare i suoi appunti?
TESTE Puggioni: Se è possibile. Ma...
PRESIDENTE: Certo, certo.
TESTE Puggioni: ... sono appunti manuali che ho con me.
PRESIDENTE: E' autorizzato.
TESTE Puggioni: Dunque, gli accessi che io ho esaminato, sono quelli che si raggiungono attraverso via della Ninna, in particolare; e poi lungo il piazzale degli Uffizi per percorrere via Lambertesca e quindi girare sostanzialmente intorno al complesso della Galleria. E da qui esaminare l'eventuale dislocazione di apparecchiature tecniche volte a videoregistrare eventualmente, o comunque esaminare...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, quanti ingressi, o accessi che dir si voglia, ha identificato?
TESTE Puggioni: Allora, io ho identificato l'accesso di via della Ninna. In via della Ninna ha sede la Sovrintendenza dei Beni Artistici e Culturali di Firenze, Pistoia e Prato.
Poi ho identificato questo sito, perché innanzitutto è il luogo presso il quale io mi sono portato per avere prime indicazioni su che tipo di attività fosse stata svolta nel settore: se nell'ambito appunto del complesso.
Qui c'è un accesso che è parzialmente ostruito, in quanto vi è una catena che da tempo è installata e che consente agli estranei di accedervi solo se muniti di chiave. Almeno questo è quello che io ho riscontrato.
Un secondo accesso, poi, attraverso questo percorso, diciamo, si va oltre, si perviene a piazzale degli Uffizi, dove, mentre sulla destra abbiamo alcuni transennamenti, danno ampia libertà di manovra per accedere dentro il piazzale. Quindi portarsi poi lungo la via Lambertesca.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, ispettore, prima che si persegua in un equivoco.
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io non sto parlando degli accessi di viabilità; sto parlando di accessi come ingressi allo stabile, al complesso architettonico degli Uffizi.
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi sembra che lei parlasse delle strade.
TESTE Puggioni: Sì, perché l'ingresso agli Uffizi è posto nel loggiato, nella Galleria.
I dipendenti possono accedere agli Uffizi, sia attraverso la Ninna, via della Ninna, cioè la sede della Sovrintendenza.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Puggioni: Possono accedervi dalla vecchia posta, cosiddetta, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Localizziamo questa vecchia posta.
TESTE Puggioni: La vecchia posta è, sono gli uffici una volta utilizzati dalla posta, dalle Poste e telegrafi, ma ora invece riservati all'ufficio del laboratorio fotografico della Sovrintendenza. Quindi uffici interni della Sovrintendenza.
Da questo sito, che è anche qui controllato naturalmente da un portierato, si accede attraverso una scala, ai piani alti. E qui c'è, per l'appunto, la Galleria degli Uffizi.
Un altro ingresso alla Galleria è posto in via Lambertesca. Però è un accesso riservato, nel senso che può essere utilizzato soltanto dal casale, cioè dal custode. E quindi a terzi non è consentito in alcun modo di andarvi.
Una ulteriore precisazione va fatta, a tal proposito, perché questi accessi vengono, durante la notte, chiusi dall'interno dal personale di vigilanza. E quindi non è possibile a terzi di accedere, neanche a chi ha la chiave, perché chi vuole accedere deve comunque chiamare il servizio di vigilanza notturna.
Durante il giorno naturalmente ci sono i servizi di portierato in via della Ninna e la vecchia posta. Quindi probabilmente c'è un controllo per impedire a estranei di immettersi nell'area in maniera così subdola, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi siamo arrivati ad indicare quanti...
PRESIDENTE: Tre.
TESTE Puggioni: Accessi, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tre, se non mi sbaglio. Però ve ne sono altri? Su via Lambertesca, non le risulta...
TESTE Puggioni: Sì. In via Lambertesca c'è anche un altro ufficio, che però, per quanto mi consta, non consente l'accesso alla galleria Ma c'è un ufficio che è posto tra il piazzale degli Uffizi e via Lambertesca, all'angolo, e che è l'ufficio del catalogo. E' l'ufficio cioè che presiede alla cura di tutte le opere d'arte...
PRESIDENTE: Catalogate.
TESTE Puggioni: ... nazionali, e quindi proprio al catalogo alla indicazione analitica delle singole opere. Un ufficio che è della Sovrintendenza a cui accede personale della Sovrintendenza e che però è privo di portierato.
Sono, tutti questi siti, queste sedi, aperte secondo orari specifici disposti dalla Sovrintendenza e quindi dall'organizzazione all'uopo pianificata dalla segreteria del Sovrintendente e quindi sono in due, tra la vecchia posta e la Sovrintendenza momenti di portierato, quest'altro ingresso è privo di portierato.
PUBBLICO MINISTERO: Io ora le mostro sul monitor la piantina con un po' di coloriture, realizzata proprio al centro operativo DIA, credo che vi abbia lavorato anche lei, non lo so, questo lo dirà lei, e con l'aiuto di questa piantina io vorrei che lei specificasse alla Corte le indicazioni che ha dato fino ad ora. Informando i difensori che questa... - io lo faccio tutte le volte, non sarei tenuto a farlo perché presumo che i difensori sappiano, però mi impone correttezza di dirlo dov'è questo foglio. Questo è un allegato fascicolato al numero 20, 3106 del volume I, non so quale faldone, di un'annotazione della DIA appunto Centro Operativo di Firenze, del 16 febbraio del '96.
Allora chiedo all'ispettore Benelli di posizionare convenientemente questa piantina.
PRESIDENTE: Se vuole vederla meglio alle sue spalle, è ingrandita.
PUBBLICO MINISTERO: Non è tanto a fuoco mi pare, ispettore. Io almeno non ci vedo nulla. Comunque, ispettore, si orienta?
TESTE Puggioni: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' una piantina...
TESTE Puggioni: E' una piantina a me nota perché l'ho acquisita in via informale dagli uffici competenti e quindi riconosco perfettamente questa cartina.
PUBBLICO MINISTERO: L'ha realizzata lei?
TESTE Puggioni: Sì, l'ho realizzata io. L'ho realizzata naturalmente sul piano della evidenziazione di talune porzioni dei fabbricati, quelli che appunto sono evidenziati nei quattro colori. Cinque per la verità.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, le chiederei proprio di localizzare tutti questi ingressi al complesso architettonico degli Uffizi che lei prima ha enumerato, così verbalmente. Penso che bisognerà fare la cosa in due tempi, ispettore. Va verso il monitor, lo indica magari anche con il dito, il singolo punto e poi ridice il tutto nel microfono perché non si riesce a portare il microfono fin là. Sennò come indicazione alla lontana mi sembra a me che...
TESTE Puggioni: (voce fuori microfono)
Il primo ingresso... il primo ingresso localizzato è questo qui di via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Puggioni: (voce fuori microfono)
Esattamente al civico 5 dove per l'appunto ha sede la Sovrintendenza e che ha come, diciamo così, ubicazione negli uffici tutta questa parte evidenziata con questo colore. Quindi questo è il primo ingresso, è un ingresso appunto sito al piano terreno e tra l'altro è posto a tutto il livello stradale del piazzale.
Procedendo da via della Ninna, ho localizzato quest'altro ingresso...
PRESIDENTE: In giallo.
TESTE Puggioni: (voce fuori microfono)
Questo qui. E' l'ingresso cosiddetto della vecchia posta e quindi dà immediatamente sul piazzale, quindi è un portierato e da questo sito, questa qui è un'area destinata a parcheggio. Da questo sito quindi c'è la possibilità di salire sino alla Galleria.
Anche questo è vigilato, almeno agli orari stabiliti dalla Sovrintendenza e da lì poi... Questi sono colori che servono a evidenziare il tipo di uffici che sono sopra. Sono stati indicati naturalmente il laboratorio fotografico, gli uffici del restauro, il catalogo e l'ufficio di esportazione.
Procedendo quindi nel Loggiato dei Pulci, girando qui subito c'è l'incrocio con via Lambertesca, quindi subito a destra c'è una altro accesso, quello che dicevo prima, che porta all'ufficio del catalogo. Qui non c'è portierato, c'è una porticina, c'è un'altra porta più grande che però è diciamo così una parte esterna di un ufficio interno...
PUBBLICO MINISTERO: Costì siamo agli inizi di via Lambertesca, ispettore.
TESTE Puggioni: (voce fuori microfono)
Siamo in via Lambertesca. E poi c'è l'altro ingresso a cui ho fatto cenno prima, nella parte inferiore della cartina, che è a questa altezza, cioè quasi è di fronte proprio a via dei Georgofili. E' un accesso questo costituito da un portone enorme, molto grande che è stato completamente divelto dall'esplosione e consente di accedere all'interno sia a un'area anche qui riservata a parcheggio ma anche agli uffici esportazione. Non vi è portierato naturalmente da questa parte, e come ho detto prima è frontale alla via dei Georgofili.
Questi sono gli accessi che io...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sempre se il signor Tinnirello garantisce che viene registrata la voce dell'ispettore. Io riesco da qua a seguirlo.
PRESIDENTE: Tinnirello, lei può dirci che ha captato queste dichiarazioni?
PERITO Tinnirello: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Non sentiamo.
PERITO Tinnirello: Si sente basso, ma si riesce a sentire.
PRESIDENTE: Si riesce, quindi si può dire che è registrato.
PERITO Tinnirello: Sì, è passato.
PRESIDENTE: Va bene, allora può accomodarsi.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, io proseguirei...
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: ... perché se tanto le risposte rimangono registrate.
PRESIDENTE: Per cortesia, ispettore, lei parli più forte che può.
TESTE Puggioni: (voce fuori microfono)
Sì, sì, cercherò.
PUBBLICO MINISTERO: Nell'ambito di questa delega di accertamenti che le è stata conferita, le è stato chiesto, lo diceva un attimo fa, di accertare eventuali presidi tecnologici, per meglio dire apparecchiature, telecamere e quant'altro posizionate in corrispondenza di questi accessi, o altrove - sempre parlando degli Uffizi questo è ovvio - all'epoca del fatto.
Ecco, vuole riferire, per cortesia, come ha ricostruito la situazione?
TESTE Puggioni: (voce fuori microfono)
Posso...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, aspetti che le passano il microfono.
PRESIDENTE: Proviamo a parlare così. Prenda in mano il microfono, più o meno lei dovrebbe essere in grado di...
TESTE Puggioni: Dunque, sì, io ho fatto questo accertamento.
PRESIDENTE: La cartella può appoggiarla lì sopra, non gliela portiamo via.
TESTE Puggioni: Sì, grazie.
Ho fatto questo accertamento sia perché mi ci sono portato sul posto e quindi ho fatto un sopralluogo, seppure non in senso strettamente tecnico, però ho constatato di persona quanto esisteva in questi accessi che ho descritto. Per maggiore sicurezza però ho anche chiesto informalmente agli uffici della Sovrintendenza indicazioni e chiarimenti. E quindi al termine di questo lavoro ho verificato che: nell'ingresso di via della Ninna è installata una telecamera di formato abbastanza piccolo, che è affissa sul muro proprio all'ingresso, per controllare l'accesso alla Sovrintendenza. E' fissa, cioè, non è orientabile in nessuna direzione. E' posizionata in maniera tale che non riesce nemmeno a controllare quanto accade nel suolo stradale e questa denota appunto la funzione che doveva svolgere questa telecamera. E' una funzione di ausilio di controllo al personale di vigilanza agli accessi e quindi delle persone che accedevano nella struttura. E' caratteristica perché è abbastanza piccola e non molto visibile questa telecamera, tra l'altro non dispone neppure di una illuminazione propria.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ispettore, mi scusi se la interrompo. Nella piantina che sta vedendo, mi pare che sia indicata...
TESTE Puggioni: E' evidenziata.
PUBBLICO MINISTERO: Lì da quella macchiolina verde?
TESTE Puggioni: Questa macchia verde, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Stava finendo di illustrare le caratteristiche di questa telecamera.
TESTE Puggioni: Sì, una telecamera che non ha evidentemente grande potenza e che, oltre a essere costituita per l'appunto da questo dispositivo esterno affisso a circa quattro metri dal suolo stradale, poi è connessa con un monitor di piccole dimensioni, che per l'appunto dà l'idea della scarsa utilità di questa strumentazione per una vigilanza mirata, volta a prevenire eventuali fatti accadenti all'esterno della struttura.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto per finire la rappresentazione di questa specifica situazione di via della Ninna, ecco, le faccio vedere anche questa fotografia, fa parte di quel fascicolo fotografico più volte esibito ed indicato stamani, esattamente la foto numero 3 che passo all'ispettore Benelli che la proietta sul monitor.
PRESIDENTE: Può ingrandire per favore? Bene.
TESTE Puggioni: Sì, anche la proporzione della telecamera dà l'idea della dimensione dell'apparecchiatura.
PUBBLICO MINISTERO: Passiamo a descrivere la successiva.
TESTE Puggioni: Sì, che è quella della cosiddetta vecchia posta, nel piazzale proprio degli Uffizi.
Questa invece, come abbiamo detto, è posta nell'ingresso che abbiamo descritto. E' orientata anche lei verso la porta, il portone di accesso ma è fissa quindi guarda l'accesso dal lato di piazza della Signoria. Ha però una caratteristica in più questo dispositivo: intanto è di dimensioni più grandi e poi ha un faro che è posizionato nella parte inferiore dell'apparecchiatura e che può essere attivato dal personale di vigilanza che staziona giornalmente nell'ingresso. Quindi molto evidente. E' visibile anche per chiunque voglia passare lì davanti, rimane colpito da questo dispositivo che è anche di dimensioni consistenti.
Il terzo dispositivo io l'ho individuato per l'appunto all'ingresso del catalogo e l'ho individuato nel senso che l'ho intravisto all'interno di una struttura metallica che è stata sicuramente posizionata dopo l'evento per dei lavori di ristrutturazione. Perché era un dispositivo, eccolo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Che foto abbiamo mostrato ispettore? La numero 8, la precedente era la 5. Questa è la foto numero 8 sempre del solito inserto. Magari se si può allargare un pochettino il campo, ispettore. Ecco.
TESTE Puggioni: Questo è l'accesso via Lambertesca sulla destra, in alto, a quattro metri dalla terra, dal piano stradale, è bene evidente questo dispositivo che peraltro...
PRESIDENTE: Lei ha detto che è stato installato dopo il fatto.
TESTE Puggioni: E' stato installato in quella posizione successivamente all'evento, probabilmente per i danni che sono conseguiti al fatto. Perché, sono stato informato, che in realtà quella telecamera era installata sul lampione. Ecco, su questo lampione probabilmente. Era installata sul lampione e sembrava che potesse utilizzare anche - almeno a guardarla così - la luce del lampione, ma così non è. E' una telecamera che non ha...
PRESIDENTE: Mai ha funzionato.
TESTE Puggioni: No, non ha funzionato con la luce del lampione e serviva, tra l'altro, per quanto mi consta, al controllo dell'accesso all'ufficio del catalogo direttamente curato dal personale che ivi lavorava e quindi dagli impiegati dell'ufficio del catalogo per verificare che nella loro sede non accedessero persone estranee o non interessati al lavoro che loro svolgevano.
Quindi anche questa non ha una luce autonoma, poi come ho detto prima, ha una sua funzionalità che segue praticamente l'orario di lavoro del personale perché, uscito...
PUBBLICO MINISTERO: Poi a questo ci arriviamo fra un attimo. Le chiedevo ormai di finire l'inventario delle telecamere. Finora abbiamo parlato di tre telecamere visibili dall'esterno: ve n'erano altre visibili dall'esterno?
TESTE Puggioni: C'era un'altra telecamera che era visibile dall'esterno in senso lato, cioè era una telecamera posizionata sempre in via Lambertesca, nell'androne attraverso cui si accede agli uffici esportazione, un androne molto alto, circa quattro metri e mezzo. E alla fine di questo androne era stata installata a suo tempo una telecamera per consentire anche qui al personale dell'ufficio esportazione di controllare che estranei non accedessero nell'area e parcheggiassero abusivamente le loro vetture in uno spazio interno assai limitato.
E' una telecamera anche qui molto piccola e che io ho trovato sulla base delle indicazioni che sono state fornite e che naturalmente era stata divelta dall'esplosione, cioè, io ho visto le tracce dove questa telecamera era stata installata. Ed era visibile dall'esterno se rimaneva il portone di accesso aperto, perché se il portone era chiuso era una telecamera che non poteva essere vista.
PUBBLICO MINISTERO: Dicevo ispettore, ma questo androne, tanto per caratterizzarlo anche storicamente, ecco questo androne qual era?
TESTE Puggioni: L'androne è quello che ho descritto prima e che è contrassegnato dalla freccetta dal colore verde che è sito proprio di fronte alla via dei Georgofili. Quell'androne il cui portone d'ingresso è stato totalmente divelto dall'esplosione, quindi è stato frantumato dall'esplosione. E' l'androne nel quale poi i primi operatori hanno rinvenuto il motore del Fiat Fiorino utilizzato per l'attentato.
PUBBLICO MINISTERO: Avrà anche un numero civico quell'androne, no?
TESTE Puggioni: Certamente, è il civico numero 4. Civico numero 4 di via Lambertesca.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora ora lei vede una fotografia, questa è la foto 162 del volume IV degli allegati alla più volte citata relazione di consulenza, già nella disponibilità della Corte e... Ecco, ci dica se è questo qui, quello che vede.
TESTE Puggioni: Sì, è senza meno questo. La telecamera era installata in questo punto che ora indico.
PUBBLICO MINISTERO: Ma all'interno voglio dire.
TESTE Puggioni: All'interno.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non visibile dall'esterno.
TESTE Puggioni: Non visibile dall'esterno.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ascolti ispettore, forse ora non c'è più bisogno di fotografie. Si metta in un punto comodo con il microfono a portata di parola, che le devo chiedere alcune altre cose.
Questa era la situazione ricostruita alla data... esistente, per meglio dire, alla data del nostro fatto?
TESTE Puggioni: Questa è la situazione che esisteva all'atto, al momento del fatto e che mi è stata anche indicata. Quindi seppure possono intervenuti, o esserci stati altri interventi, nel '93 operavano in questi siti che abbiamo indicato queste telecamere.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, ispettore, se ho ben presente la situazione dei luoghi, all'epoca almeno in cui lei ha fatto questi accertamenti, ve n'erano altre di telecamere posizionate sotto i loggiati, porticati esterni degli Uffizi?
TESTE Puggioni: Non mi consta...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, no, quando ha fatto l'accertamento lei.
TESTE Puggioni: Successivamente all'evento sono state certamente installate, ma non una, diverse telecamere e dispositivi, punti di videoregistrazione anche, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, però...
TESTE Puggioni: Però al tempo del '93 non c'era nulla di tutto questo.
PUBBLICO MINISTERO: Nulla di tutto questo. E invece questa situazione esistente al momento del fatto.
TESTE Puggioni: Questa è la situazione esistente al momento del fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole un attimino, a questo punto, chiarire come le risulta, gli accertamenti che ha appunto eseguito, che funzionassero, che stessero in funzione queste quattro telecamere, una delle quali per così dire nascosta alla vista dall'esterno, tre delle quali invece, chi più chi meno, questo è un altro discorso, comunque visibili esternamente.
Come erano gestite nell'arco della giornata?
TESTE Puggioni: Sì, per l'appunto con la premessa che la telecamera sita in via Lambertesca al civico 4 era una telecamera non visibile dall'esterno e che quindi serviva soltanto per chi aveva interesse ad accedervi con un mezzo, quindi doveva aprire il portone poi portar dentro la macchina e dall'interno i colleghi, o le persone addette, potevano verificare chi accedeva dentro, premesso questo. Le altre telecamere avevano una funzionalità collegata all'orario di apertura degli uffici o comunque di inizio di servizio del personale di vigilanza.
Partendo da via della Ninna si può dire che l'orario di funzionamento della telecamera fosse 07.00-14.00, 14.00-19.00. Per la verità il turno è 07.00-13.00, 13.00-19.00 ma il personale interviene un'ora prima per cui dalle 13.00 e le 14.00 abbiamo i due turni che si sovrappongono per un'ora. La telecamera quindi viene attivata all'inizio la mattina, alle 07.00 e viene chiusa la sera alle 19.00. Direi che, per quanto mi consta, in via della Ninna la telecamera è sempre funzionante, è sempre accesa da personale di vigilanza che utilizza questo strumento per verificare che non vi siano affollamenti, questa è la funzione, insomma, per vedere che non vi siano troppe persone che accedano all'interno della struttura.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre cosa vuol dire? Nell'orario di servizio o anche nell'orario in cui il servizio non c'è, voglio dire dalle 19.00 alle 07.00?
TESTE Puggioni: No, l'orario di servizio è dalle 07.00 alle 19.00.
PUBBLICO MINISTERO: E cioè a dire, quando scade il servizio che succedeva della telecamera?
TESTE Puggioni: Quando scade il turno dei servizi e quindi i palazzi sostanzialmente vengono chiusi, vi è il custode che ha l'onere di ritirare le chiavi da tutti gli uffici dei quali abbiamo parlato ora, depositarli all'interno di una cassaforte e quindi procedere poi alla disattivazione addirittura dell'impianto elettrico da tutto il settore.
Quindi sostanzialmente la funzionalità, se vi è, vi è dalle 07.00 alle 19.00 e non oltre. Dopo quell'ora non c'è addirittura la luce quindi non possono funzionare.
PUBBLICO MINISTERO: Per quella del piazzale, dell'ingresso delle vecchie poste?
TESTE Puggioni: Per questa del piazzale c'è da fare un'altra precisazione. Per quanto mi è stato riferito è una telecamera della cui utilità talvolta si fa a meno perché il personale di vigilanza visivamente controlla, essendo su una stanzina leggermente rialzata, visivamente controlla le persone che hanno necessità di accedere. Quindi non è sempre vero che è accesa dalle 07.00 alle 19.00.
Tra l'altro, per quanto riguarda la funzionalità c'è da dire che è un ufficio quello il cui personale non sempre svolge attività lavorativa dalle 07.00 alle 19.00: fa turni dalle 07.00 alle 14.00 e solo quando invece deve fare i cosiddetti rientri, quindi è impegnata anche nel pomeriggio, allora la macchina opera - se lo ritengono - tutto l'arco della giornata quindi 07.00-19.00. Direi però che abitualmente questa telecamera funziona a giorni alterni, cioè quando il personale fa la lunga, come si dice in gergo burocratico.
PUBBLICO MINISTERO: E per quanto riguarda la terza?
*TESTE Puggioni: Per quanto riguarda la terza va fatto un discorso ancora diverso: intanto viene attivata esclusivamente dal personale che lavora all'interno degli uffici per controllare chi accede all'interno della struttura, non ha quindi uno scopo di vigilanza esterna o attraverso la quale si consente di svolgere un'attività di prevenzione di qualsivoglia natura. Non c'è portierato quindi è un onere che si assumono i dipendenti dell'ufficio del catalogo, i quali la mattina arrivano, ritirano la chiave e la sera l'ultimo che se ne va ha l'onere di controllare la chiusura di tutte le porte, deposita la chiave nella cassaforte custodita dal custode in via della Ninna.
Tutti questi uffici sostanzialmente quanto a vigilanza dipendono da via della Ninna, quindi alla segreteria della Sovrintendenza.
PRESIDENTE: Abbiamo altre domande?
PUBBLICO MINISTERO: No, per quanto mi riguarda no. Io ho avuto dall'ispettore le risposte a ciascuna delle domande che intendevo proporgli.
PRESIDENTE: Ci sono domande dei difensori? Può andare.
Essendo le ore 13.00 possiamo sospendere. C'è materiale per il pomeriggio?
PUBBLICO MINISTERO: Ci sono ancora due testi che richiederanno non molto, ma un po' di tempo.
PRESIDENTE: Riprendiamo alle ore 15.00 allora.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Introduciamo Siliani Paolo.
PRESIDENTE: Può dire nome, cognome, luogo, data di nascita e luogo di residenza
*TESTE Siliani: Siliani Paolo, via Lambertesca 6, 29/06/60.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Siliani: Come?
PRESIDENTE: Quella formula, la legge?
TESTE Siliani: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signor Siliani, dove abitava lei nel maggio del '93?
TESTE Siliani: Ero a letto, a casa.
PUBBLICO MINISTERO: No, dico: dove abitava, dov'era la sua casa?
TESTE Siliani: In via Lambertesca al 6. A 15 metri, faccia conto, dalla bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda cosa accadde quella notte?
TESTE Siliani: Ricorda?
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda quello che accadde quella notte?
TESTE Siliani: Mah, ero a letto, ho sentito un bel botto e poi mi sono accorto che c'era una bomba, perché ho visto un bel nuvolino di fumo venire su e me la sono respirata tutta. Sono sceso per strada; hanno visto tutti quello che c'era stato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, che effetti ha avuto questa esplosione nella sua abitazione?
TESTE Siliani: Mah, secondo me abbastanza devastante. Perché mi sono reso conto che lo Stato non tutela i cittadini, non garantisce l'incolumità ai cittadini, e...
PRESIDENTE: Guardi, ora non faccia polemiche, per piacere.
TESTE Siliani: Mi scusi.
PRESIDENTE: Risponda a queste domande.
TESTE Siliani: Ma io sto rispondendo...
PRESIDENTE: No, lei sta facendo una polemica. Noi non facciamo...
TESTE Siliani: No, io non sto dicendo polemiche.
PRESIDENTE: Mi scusi un momento, lei risponda solo alle domande.
TESTE Siliani: Io sto rispondendo.
PRESIDENTE: Ci dica, la casa era di sua proprietà?
TESTE Siliani: No, è del demanio.
PRESIDENTE: Benissimo. Lei era in affitto.
TESTE Siliani: In affitto.
PRESIDENTE: Quindi ha perso l'arredamento dell'abitazione.
TESTE Siliani: Ho perso l'arredamento e ho perso la mia esistenza, mi scusi.
PRESIDENTE: Va bene. Continui, prego.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in che condizioni era questa casa dopo l'esplosione?
TESTE Siliani: Mah, praticamente faccia conto di due camere matrimoniali, un salotto, un bagno, cucina, e un piccolo laboratorio esistente: zero.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè è stata completamente distrutta.
TESTE Siliani: Praticamente sì, perché se c'ha l'onda d'urto, una volta va verso destra, una volta ritorna indietro. Praticamente la roba prima si schiaccia su un muro, poi si rischiaccia su un altro e vola sia a destra che a sinistra e non gli rimane niente.
Poi i danni, in sostanza, sono stati quantificati...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei si è ferito... Lei ha riportato lesioni?
TESTE Siliani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che tipo di lesioni?
TESTE Siliani: Mah, un grave disturbo mentale, perché tutte le volte che io sento un rumore più forte mi viene un tremore, un senso - come si può dire - di terrore che sia un'altra bomba: punto primo. Punto secondo: sono rimasto scioccato dal comportamento che non si può dire dello Stato nei miei confronti.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è un effetto, diciamo...
TESTE Siliani: Se considera che io ancora non ho casa, perché l'unico appartamento che lo Stato mi ha dato con tanto di contratto di affitto, io dovrei fare l'impianto di illuminazione elettrica a spese mie, essendo affittuario, mi scusi. Se questo è l'aiuto che mi ha dato lo Stato, come il prefetto Mario Iovine in Prefettura, mi disse che io ci guadagnavo con la bomba, mi scusi.
Questo è il mio rapporto con lo Stato.
PRESIDENTE: Va bene.
TESTE Siliani: E sono dipendente statale, eh.
PRESIDENTE: Questa è una cosa per la quale lei ha motivo di lamentarsi da tutte le parti fuorché qui. Perché qui non ci occupiamo di queste cose.
TESTE Siliani: Ma se mi domanda, io rispondo.
PRESIDENTE: Non ce ne possiamo occupare.
TESTE Siliani: Ma mi scusi, se lei mi domanda...
PRESIDENTE: Se lei fa a meno del tempo in polemiche...
TESTE Siliani: ... quello che io provo, io rispondo quello che provo, no?
PRESIDENTE: ... per piacere, guadagnamo tutti e due...
TESTE Siliani: Allora non mi faccia domande su che cosa provo.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ecco, le dicevo, le chiedevo: ha riportato ferite, lesioni?
TESTE Siliani: Sì, a una gamba.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Siliani: Ma non è quella che mi dà noia.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', bisogna noi... qui lo sappiamo.
TESTE Siliani: Le lesioni mentali, che io ci avevo tutte le foto della mia famiglia e ora non c'ho più nemmeno una foto di quando ero piccino, mi scusi. Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Questi sono dei danni che...
TESTE Siliani: ... tutti i miei affetti sono volati via su questo otto d'aria, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, alla gamba cosa si era fatto?
TESTE Siliani: Alla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Ma che tipo di lesione ha avuto?
TESTE Siliani: Mah, un tagliettino così che è permanente, perché ci è rimasto la cicatrice. Ma quello mi interessa...
PUBBLICO MINISTERO: Quello le interessa meno.
TESTE Siliani: Mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Ha perso...
TESTE Siliani: Il problema è che sono fuori casa.
PUBBLICO MINISTERO: Come dice?
TESTE Siliani: Che ancora sono fuori casa.
PUBBLICO MINISTERO: Ancora è fuori casa.
TESTE Siliani: Eh, per forza.
PUBBLICO MINISTERO: Senta in casa con lei c'era qualcuno?
TESTE Siliani: Come?
PUBBLICO MINISTERO: In casa con lei...
TESTE Siliani: Sì, c'era mia nonna, che per un tempo è risultata essere abitante con me; poi dopo non esisto nemmeno nei fascicoli. Non so perché, eh.
PRESIDENTE: Quella notte era in casa con lei?
TESTE Siliani: Eh?
PRESIDENTE: Quella notte era in casa con lei?
TESTE Siliani: Era in casa con me, sì.
PRESIDENTE: Aveva riportato delle ferite, delle lesioni?
TESTE Siliani: No, per fortuna no.
PRESIDENTE: Meno male. Ha avuto altri disturbi?
TESTE Siliani: Bah, sa, la lontananza fra nonna e nipote - che prima abitavamo insieme, ora non più - che mia nonna l'ho messa a casa con un fratello, un figliolo, mi scusi. E io vivo dagli amici: una volta vo da quello, una volta vo da quell'altro. Perché lo Stato, il Comune, la Regione, non è in grado di darmi un appartamento idoneo.
Questa è la realtà dei miei danni.
PRESIDENTE: Abbiamo capito, questo lo abbiamo capito. Ne abbiamo preso atto, ma non possiamo intervenire perché non è il nostro...
TESTE Siliani: Io capisco che lei non può intervenire, ma la Regione non interviene, Cristo non interviene...
PRESIDENTE: Forza, altre domande, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Ho concluso, Presidente.
PRESIDENTE: Ci sono domande dei difensori?
Si può accomodare, grazie.
*TESTE Siliani: Grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo introdurre il vigile Puliti.
PRESIDENTE: Vuol dire il suo nome, cognome, luogo, data di nascita, luogo di residenza.
*TESTE Puliti: Puliti Maurizio, nato a Firenze il 18 novembre del 1968, residente a Firenze via Carlo Del Greco 14.
PRESIDENTE: Vuole leggere quella formula?
TESTE Puliti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signor Puliti, lei è vigile del Comune di Firenze, vero?
TESTE Puliti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Era vigile già nel '93?
TESTE Puliti: Sì, dall'88.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il 26 maggio del '93 risulterebbe che lei era in servizio. Il 26 maggio è il giorno che precede poi la notte famosa.
TESTE Puliti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda che tipo di servizio ha espletato in quella giornata?
TESTE Puliti: Io ero comandato in servizio appiedato con orario 14.15-20.15 sul Ponte Vecchio e Por Santa Maria per vietare la vendita di venditori abusivi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma stazionava in un posto fisso, oppure doveva muoversi...
TESTE Puliti: Abitualmente veniva fatto un controllo anche nella zona di piazza del Pesce, via dei Georgofili, perché in questi posti succedeva che vi sostavano delle macchine che poi non erano autorizzate per la sosta nell'area pedonale. E in particolare ricordo che quella sera abbiamo avuto una segnalazione da parte di un cittadino che ci segnalava che era stato fatto un borseggio in quella zona. E noi facemmo un controllo nella via dei Georgofili, appunto, perché in questi vicoli abitualmente veniva o lasciata la borsa, o qualcosa delle persone derubate.
PUBBLICO MINISTERO: Ora si proietta - e li lo può vedere su quello schermo grande che ha alle sue spalle - si proietta uno stralcio della pianta cittadina, proprio quella - lo stralcio comprensivo - delle strade di cui si sta parlando, eh?
Così magari, sia per quello che ha detto, sia per le domande che le debbo porre, abbiamo un riferimento anche più preciso, ecco, per comodità di tutti.
Ora credo che stia per partire. L'ispettore Benelli ora posiziona a dovere... Io le girerei, ispettore, le rovescerei a 180 gradi, o lateralmente.
Ecco, anche così. Mandi un pochino più in alto.
Lì si vede piazza della Signoria, il piazzale degli Uffizi. Ecco, bene così. Se può restringere. Perfetto. Ecco, mi sembra si veda abbastanza bene, vero?
Riconosce la zona, suppongo.
TESTE Puliti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Stava dicendo un attimo fa che questa era, all'epoca, una zona pedonale, ecco. E che il suo servizio si incentrava sulla zona Ponte Vecchio...
TESTE Puliti: Ponte Vecchio, Por Santa Maria, il servizio principale.
PUBBLICO MINISTERO: Il servizio principale.
TESTE Puliti: Poi succedeva che si controllava anche la piazza del Pesce, volta dei Girolami, Georgofili, Lambertesca, per rientrare poi in Por Santa Maria-Ponte Vecchio.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Diciamo due cose: lei ricorda come funzionava... Cioè, abbiamo fatto una premessa: zona pedonale. Ma era una zona pedonale alla quale comunque, era consentito agli autorizzati di transitare?
TESTE Puliti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Parlo autorizzati con automezzi, eh, naturalmente.
TESTE Puliti: Autorizzati per la zona pedonale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Puliti: E' possibile transitare.
PUBBLICO MINISTERO: E ricorda con quali prescrizioni di viabilità, come sensi unici, divieti di svolta, divieti di accesso...
TESTE Puliti: L'accesso da quel lato era da Lungarno Acciaioli, che all'epoca era una corsia preferenziale. E già lì c'era una prima scrematura, potevano accedere solo chi poi doveva accedere all'area pedonale.
Arrivati a piazza del Pesce...
PUBBLICO MINISTERO: La può indicare anche lì, sulla cosa.
TESTE Puliti: (voce fuori microfono)
Il Lungarno Acciaioli è questo qua.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Puliti: (voce fuori microfono)
Piazza del Pesce, Girolami, Georgofili, Lambertesca.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e da via dei Georgofili per andare verso l'Arno, come...
TESTE Puliti: (voce fuori microfono)
Era possibile fare anche questa manovra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, a quel punto, la direzione di marcia si divideva in due. O...
TESTE Puliti: (voce fuori microfono)
O destra sul Lungarno Archibusieri, o sinistra verso Lambertesca.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
AVVOCATO: Presidente, scusi. Scusi dottor Chelazzi, ma siccome ha parlato fuori microfono...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, per carità.
PRESIDENTE: Lo facciamo ripetere, sì. Lo vuole ripetere? Il doppio senso che si poteva prendere.
TESTE Puliti: Proveniente da piazza del Pesce e impegnando la volta dei Girolami si può girare: o sulla sinistra Georgofili per poi prendere Lambertesca verso Por Santa Maria, o a destra Arco delle Carrozze, si chiama, che poi rimette nel Lungarno Archibusieri.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E via Lambertesca che senso di marcia aveva?
TESTE Puliti: Da Georgofili si può andare solo a sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: No no, sto parlando di via Lambertesca, mi perdoni. Partendo dal piazzale degli Uffizi, che direzione di marcia...
TESTE Puliti: Dal piazzale degli Uffizi verso via Por Santa Maria.
PUBBLICO MINISTERO: Senso unico?
TESTE Puliti: Senso unico, senso unico.
PUBBLICO MINISTERO: Da via Lambertesca era possibile girare in via dei Georgofili?
TESTE Puliti: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
PRESIDENTE: Era vietato?
PUBBLICO MINISTERO: Vietato.
PRESIDENTE: Era possibile, ma era vietato.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Ecco, nelle dichiarazioni di poco fa lei ha detto che - se non ricordo male, eh - che comunque questa zona voi eravate deputati a controllarla anche per l'eventuale presenza di veicoli che non erano in regola, quindi che non erano autorizzati.
TESTE Puliti: Autorizzati alla sosta nell'area pedonale.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è un tipo di controllo che voi faceste anche quella sera?
TESTE Puliti: Quel pomeriggio...
PUBBLICO MINISTERO: Quel pomeriggio, sì.
TESTE Puliti: ... in particolare per quel fatto che ho raccontato del borseggio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Puliti: Alle 19.00 circa ci recammo nella via Georgofili per verificare se appunto, sotto l'arco delle Carrozze - e guardammo anche in particolare all'interno di un cassonetto - se si poteva trovare la borsa o qualcosa di cui prima lamentato il furto.
E non c'era, al momento che passavamo noi, non c'era nessun veicolo, se non mi pare una Cinquecento autorizzata.
PUBBLICO MINISTERO: Autorizzata. E con l'occasione transitaste anche per via Lambertesca?
TESTE Puliti: Per rientrare in via Por Santa Maria: da Georgofili, Lambertesca, Por Santa Maria.
PUBBLICO MINISTERO: E la situazione di...
TESTE Puliti: Non c'era nessun veicolo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, di veicoli irregolari...
TESTE Puliti: Niente.
PUBBLICO MINISTERO: ... era negativa.
Quindi, non so se l'abbiamo detto all'inizio, se gliel'ho chiesto. Il suo turno, quel giorno, iniziò a che ora?
TESTE Puliti: Alle 14.15.
PUBBLICO MINISTERO: E terminava?
TESTE Puliti: Alle 20.15.
PUBBLICO MINISTERO: Alle 20.15. Questo intervento fatto in via Georgofili con rientro in Por Santa Maria da via Lambertesca, verso che ora...
TESTE Puliti: Le 19.00-19.10.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi un'oretta prima della cessazione dal servizio.
TESTE Puliti: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ebbe occasione più di ripassare...
TESTE Puliti: No, il servizio terminò sul Ponte Vecchio-Por Santa Maria. Al rientro facemmo il Lungarno Archibusieri e tutto il loggiato degli Uffizi per raggiungere Palazzo Vecchio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, volevo chiederle questo: stabilito che quella sera, almeno durante questo diversivo, per così dire, trovaste forse solo una Cinquecento per altro autorizzata, ma capitava in questa zona che ci fossero veicoli non in regola in transito o in sosta e che questo comportasse quindi la necessità di farli rimuovere con regolare verbale di contravvenzione?
Era una cosa rara, o era una cosa che talvolta si verificava?
TESTE Puliti: Talvolta si verificava. Perché quello era un punto dove passavamo frequentemente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il piazzale degli Uffizi poteva essere, era interessato all'epoca da disposizioni che regolamentavano in qualche modo la sosta, che lei ricordi?
TESTE Puliti: Piazzale degli Uffizi ha avuto diverse regolamentazioni. Già dal '91 ci fu la prima ordinanza della Giunta comunale che consentiva la sosta nel tratto accanto alla Loggia dei Lanzi, praticamente, di fronte dove c'è il gabinetto fotografico degli Uffizi, ex poste. Consentiva la sosta ai veicoli dei consiglieri comunali solo nei giorni di convocazione di Consiglio: la ordinanza recita due ore prima la convocazione dello stesso.
Nel '92 poi venne fatta una riforma di tutto il centro storico. E questo venne ancora confermato: la facoltà dei consiglieri di sostare.
Poi, nell'aprile, ora i giorni non me li ricordo, ma nell'aprile del '93, è stata revocata la sosta anche per i consiglieri comunali. E quindi dall'aprile del '93 non ci sarebbe dovuto sostare nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Poteva capitare di dover contravvenzionare comunque qualche macchina...
TESTE Puliti: Poteva capitare, perché si verificava che la via della Ninna molte volte ci aveva la catena aperta.
PUBBLICO MINISTERO: Il che comportava che entrassero in zona pedonale anche i veicoli non autorizzati.
TESTE Puliti: Succedeva questo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, vuol dir questo, a quello che capisco.
TESTE Puliti: Certo. Noi si faceva i verbali e poi si provvedeva alla chiusura della catena che però era di facile apertura e quindi, al termine del nostro intervento poi qualcuno probabilmente la riapriva.
PUBBLICO MINISTERO: Via della Ninna quindi era una strada a sua volta interdetta alla circolazione...
TESTE Puliti: Area pedonale.
PUBBLICO MINISTERO: ... salvo che agli autorizzati.
TESTE Puliti: Salvo che autorizzati.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, la ringrazio.
PRESIDENTE: Domande?
Si può accomodare...
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente, non è una domanda al teste - avvocato Cianferoni -.
Chiedevo che si potesse allegare al verbale, come documento che è servito per l'esame del teste, questa cartina e...
PRESIDENTE: E' già stata allegata stamattina indicata dal Pubblico Ministero come elemento che già fa parte del fascicolo del dibattimento con riferimenti specifici.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, questa no, Presidente.
PRESIDENTE: Ah, no?
PUBBLICO MINISTERO: Io mi sono limitato a dire che stavo utilizzando un normalissimo stradario cittadino.
PRESIDENTE: Se non ha niente in contrario...
PUBBLICO MINISTERO: Però, dico, ma la registrazione video non fa parte della documentazione dell'udienza?
PRESIDENTE: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi sta già nella documentazione dell'udienza.
Se poi la Corte mi chiede una copia tale e quale, basta prendere quella lì.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Se dispone l'acquisizione, io non... Basta che la possa utilizzare finché mi serva.
PRESIDENTE: Certamente, certamente.
AVV. Cianferoni: Volevo precisare la rilevanza, perché essendo appunto una cartina comunissima, si nota come si indica su quella - se la vista non mi inganna - come Galleria degli Uffizi unicamente la parte su via dei Castellani, lato Capitol. La parte di via dei Georgofili è anonima quanto a indicazione Galleria degli Uffizi.
PRESIDENTE: No, qui c'è Georgofili, avvocato, e indicato le vie.
AVV. Cianferoni: Sì.
PRESIDENTE: Il piazzale degli Uffizi non c'è indicato Galleria degli Uffizi.
AVV. Cianferoni: Sì sì, è indicato, Presidente. Adesso mi avvicino e la indico.
PRESIDENTE: Va bene, va bene, va bene.
Chiediamo che sia allegata, non appena il Pubblico Ministero avrà terminato di usarla. Va bene?
Ci sono altre domande, allora?
Il teste si può allontanare, grazie.
*TESTE Puliti: Grazie.
PRESIDENTE: Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: La teste Bianchi.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, è l'ultima teste della giornata, eh.
PRESIDENTE: E' l'ultima? Bianchi.
Vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita?
*TESTE Bianchi: Sì. Rosanna Bianchi, nata a San Lorenzo Nuovo in provincia di Viterbo, il 1 gennaio 1954.
PRESIDENTE: Residente?
TESTE Bianchi: Residente a Firenze via delle Ortensie 1.
PRESIDENTE: Vuole leggere la formula?
TESTE Bianchi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Signora, lei è vigile urbano, vero?
TESTE Bianchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Da quanto?
TESTE Bianchi: Dal 16 gennaio del 1992.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda la giornata che precede l'esplosione degli Uffizi?
TESTE Bianchi: Sì. Eravamo in servizio appiedato Por Santa Maria-Ponte Vecchio, che era...
PUBBLICO MINISTERO: Con chi era in servizio?
TESTE Bianchi: Ero con il collega Maurizio Puliti.
PUBBLICO MINISTERO: Quel signore che è uscito ora dall'aula?
TESTE Bianchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, eravate in servizio assieme, un servizio appiedato, stava dicendo?
TESTE Bianchi: Sì. Era un servizio appiedato Por Santa Maria-Ponte Vecchio. E il servizio si trattava di un controllo antiabusivismo, no? E niente, il nostro servizio consisteva, la zona era quella lì: Ponte Vecchio-Por Santa Maria.
E in quel periodo, siccome c'era stato dei reclami...
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Scusi se la interrompo.
No, diamo le coordinate temporali di questo servizio. Dalle ore, allora?
TESTE Bianchi: Dunque, noi si montava alle 14.15 e dovevamo dare il cambio ai colleghi che erano, quelli che montavano la mattina. Il cambio era alle ore 15.00 e si smontava alle 20.15.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Riprenda pure a raccontare che tipo di servizio ha fatto quel giorno.
TESTE Bianchi: Sì, appunto, come dicevo il servizio in quel periodo, siccome c'era stato dei reclami da parte di abitanti, lì, di residenti di via Lambertesca, oltre a fare questo servizio qui facemmo alcuni controlli lì in zona. E siccome ci fu segnalato da un cittadino un borseggio, facemmo anche un controllo più accurato, nel senso che andammo a controllare lì in via dei Girolami e Arco delle Carrozze, siccome sono vicoli piuttosto...
PUBBLICO MINISTERO: Stretti.
TESTE Bianchi: ... stretti, bui, insomma. Niente, si andò a vedere se lì poteva essere stato nascosto qualcosa. E, nell'occasione, appunto, si aprì anche i cassonetti che erano lì in zona.
PUBBLICO MINISTERO: Verso che ora questo episodio, signora?
TESTE Bianchi: Dunque, il borseggio mi pare fu, ci fu segnalato all'incirca verso metà del pomeriggio. Ecco, mi ricordo l'ultimo controllo che si fece fu intorno alle ore 19.00.
PUBBLICO MINISTERO: Controllo nelle strade di cui stava dicendo ora?
TESTE Bianchi: No. Si fece anche dei controlli precedenti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bianchi: E l'ultimo controllo si fece intorno a quell'ora lì, alle 19.00.
PUBBLICO MINISTERO: Prendiamo la circostanza in maniera diversa.
Quella sera lei si trovò a transitare - ovviamente per servizio e ovviamente a piedi - anche da via dei Georgofili, via Lambertesca?
TESTE Bianchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'ultima volta in cui questo si verificò, è in occasione di questo controllo di cui lei diceva?
TESTE Bianchi: Sì, alle ore 19.00.
PUBBLICO MINISTERO: Intorno alle 19.00. Venendo quindi da via dei Girolami?
TESTE Bianchi: Sì, facendo via dei Girolami e poi girando a sinistra in via dei Georgofili e poi rigirando nuovamente a sinistra in via Lambertesca e poi si riprese il nostro... Insomma, Por Santa Maria.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. A parte che il portafoglio, a quello che ho capito, non lo avete trovato...
TESTE Bianchi: No, non l'abbiamo trovato.
PUBBLICO MINISTERO: Ma trovaste una situazione, come dire, regolare dal punto di vista degli eventuali veicoli presenti, visto che lì è un'area pedonale quindi occorre una autorizzazione sennò non ci si può né transitare e né sostare?
TESTE Bianchi: No, fu una situazione regolare. Mi pare ci fosse una Cinquecento, ci fosse l'unico veicolo autorizzato, fosse un veicolo di un invalido che abitava lì in zona.
PUBBLICO MINISTERO: Sta parlando di quale strada, signora?
TESTE Bianchi: Via dei Georgofili.
PUBBLICO MINISTERO: Via dei Georgofili. E su via dei Georgofili, a quanto ricorda lei, alle 19.00 c'era un veicolo autorizzato e nient'altro.
TESTE Bianchi: Sì. Nient'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Nient'altro. E per via Lambertesca?
TESTE Bianchi: Neanche per via Lambertesca, la stessa cosa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Se avesse trovato un veicolo non autorizzato?
TESTE Bianchi: Si sarebbe provveduto a contravvenzionarlo.
PUBBLICO MINISTERO: Lo avrebbe anche fatto rimuovere?
TESTE Bianchi: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se si fosse verificata...
TESTE Bianchi: Sì, se si fosse verificata una situazione del genere, si sarebbe rimosso.
PUBBLICO MINISTERO: E questo particolare non le sarebbe sfuggito, voglio dire.
TESTE Bianchi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Io le ricordo che lei è stata sentita a distanza di meno di 12 ore da questo episodio e non ha proprio menzionato di aver fatto, elevato contravvenzioni, fatto spostare i veicoli e tutto il resto.
TESTE Bianchi: No.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi si può escludere, ecco, una cosa di questo genere.
TESTE Bianchi: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. In altre... Volevo capire bene questo: questa è una zona nella quale lei faceva abitualmente questo tipo di servizio? Quindi pomeridiano serale a piedi, oppure faceva anche servizi più frequenti altrove?
TESTE Bianchi: No, dipende... All'incirca ci può capitare una volta la settimana, una volta ogni dieci giorni...
PUBBLICO MINISTERO: No, io mi riferisco all'epoca, eh.
TESTE Bianchi: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Mi riferisco all'epoca del fatto.
TESTE Bianchi: Eh, questo ora non me lo ricordo con precisione. Però, insomma, rientrava nei servizi della zona centrale, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Capitava talvolta di trovare qualche veicolo in sosta o in marcia non autorizzato?
TESTE Bianchi: Sì, poteva capitare.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha ricordo che le sia capitato? Non dico il caso specifico.
TESTE Bianchi: Sì, mi può capitare. Può capitare magari veicoli di artigiani che magari hanno avuto bisogno di operare in zona. E, appunto, magari andavano via dopo cinque minuti, ecco. Si aveva occasione di parlarne...
PUBBLICO MINISTERO: Magari senza autorizzazione. Voleva dire questo?
TESTE Bianchi: Sì, magari avevano l'autorizzazione per la zona blu e non avevano l'autorizzazione per stare lì, ecco. Però può capitare.
PUBBLICO MINISTERO: Perché quella è una zona pedonale, non è una zona...
TESTE Bianchi: Quella è una zona pedonale, sì. Però...
PUBBLICO MINISTERO: Questa zona pedonale era protetta, per così dire, come?
TESTE Bianchi: Cioè, cosa vuol dire? Tramite catene, o...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, mi riferisco a questo tipo di protezione.
TESTE Bianchi: Dunque, da piazza del Pesce, no. Non c'era catene. E, no, l'unica catena era quella in via della Ninna.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Bianchi: E, ecco, quella catena lì. Siccome l'area pedonale prevede che i mezzi che effettuano il carico e scarico merci possano entrare, in quel periodo, fino alle nove, no? E quindi allora la catena era aperta per questo motivo. Poi dopo veniva richiusa.
Quindi, insomma, diventava un'area interdetta alla circolazione.
A parte il periodo, dunque, che una zona lì del piazzale degli Uffizi era stata consentita la sosta ai consiglieri comunali in occasione del Consiglio Comunale.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, signora, le risulta che, nonostante le prescrizioni tassative anche sull'orario di apertura di questa catena su via della Ninna, poi accadesse che questa catena rimanesse aperta?
TESTE Bianchi: Eh, sì. Questa catena poteva... Cioè, gli autorizzati ad aprire la catena possono essere i mezzi di soccorso, i Vigili del Fuoco, insomma, le forze di Polizia...
PUBBLICO MINISTERO: Gli stessi autorizzati, voglio dire.
TESTE Bianchi: Gli stessi autorizzati, sì. Le persone che hanno delle attività all'interno di quell'area avevano proprio, in base mi pare sia l'ordinanza che lo prevede, avevano le chiavi per accedere a questa catena. E non sempre veniva richiusa da chi, insomma, l'aveva aperta, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. La ringrazio.
PRESIDENTE: Ci sono domande?
AVV. Cianferoni: Una sola, Presidente. Avvocato Cianferoni.
Signora, nel corso dei suoi servizi appiedati nella zona: Por Santa Maria, via dei Georgofili, Ponte Vecchio, in riferimento proprio alla zona in cui poi si è verificato lo scoppio: Accademia dei Georgofili, capita, a memoria, che capitasse di frequente, di trovare macchine in divieto di sosta parcheggiate di fronte al portale dell'Accademia dei Georgofili?
TESTE Bianchi: Mah, per quanto mi ricordo, ecco, abbastanza in memoria, questa Cinquecento di questo invalido e... C'erano, ho detto, a volte c'erano dei veicoli degli artigiani, ecco. Magari sono veicoli non autorizzati oltre quella fascia oraria che magari mi tornano a memoria.
Però, ho detto, era una zona abbastanza controllata, perché c'era stato i reclami, anche se era un reclamo per le ore notturne.
Però, ecco, la zona era piuttosto controllata.
AVV. Cianferoni: Grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda?
PUBBLICO MINISTERO: Nessun'altra domanda.
PRESIDENTE: Può andare signora.
*TESTE Bianchi: Grazie.
PRESIDENTE: Allora non abbiamo più testi.
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente.
PRESIDENTE: L'udienza riprende domattina alle ore 09.00, traduzione degli imputati detenuti. Buonasera.