Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Processo per la strage di Via dei Georgofili
I verbali del 1° dibattimento
collaboratori
consulenti
deleghe_in_corso_di_dibattimento
esame_imputati
esposizione_introduttiva
fascicolo_dibattimento
intercettazioni
lista_testi
polizia_giudiziaria
preparazione_esami_dibattimento
requisitoria
requisitoria_generale
richiesta_di_prove
sentenza_661998
sommario
udienze
vicenda_bellini
97_03_21.txt
97_07_04.txt
97_07_18.txt
98_01_16.txt
atto_di_impugnazione.txt
risc_fe.txt
riscont.txt
riscontr.txt

Note
Versione stampabile   
DIBATTIMENTO-1: requisitoria_generale/traccia.txt


I temi da provare sono:

- che le stragi ci sono state.

a) che hanno avuto i caratteri giuridici del 422 e del 419, e reati connessi. Che si è trattato di strage per tutti i fatti oggetto del processo (anticipare il discorso sull'anonimo che preannuncia l'Olimpico, rilevante per determinare la finalità pratica del fatto in relazione all'elemento intenzionale tipico)

Problemi giuridici di interpretazione del 422, in particolare in relazione all'aggravante della finalità di terrorismo. Diagnosi differenziale rispetto al 285 c.p.

b) che sono state opera dello stesso gruppo criminale, dimostrato questo dato per elementi obbiettivi (le consulenze quanto all'esplosivo e al modus operandi, la concentrazione nel tempo e/o nello spazio, gli obbiettivi). Rinvio al prosieguo per l'Olimpico e per Formello.

Esaltazione di alcuni elementi di maggior rilevanza:
- la collocazione dell'auto esplosa a San Giovanni in Laterano;
- il particolare che il Fiorino visto in via Georgofili non aveva portapacchi (ed era seguito da una Uno bianca);
- il luogo in cui è avvenuto il furto del fiorino; l'orario del furto.
- La distanza di tempo intercorsa tra i due attentati alle chiese e l'ordine in cui le due autobombe sono esplose.
- Il contrattempo di via Palestro; il fumo visto dai vigili in via Palestro; il confezionamento della carica esplosiva.


- il contributo causativo di ciascuno degli imputati, in relazione ai singoli fatti;

a) le chiamate di correo, in senso stretto (l'esclusione dell'autocalunnia, e le relative conseguenze), con riferimento ai singoli fatti di strage.

Rassegna analitica delle prove in relazione alle singole stragi: è lo stesso materiale probatorio, organizzato nello stesso modo, di cui alle schede predisposte per la esposizione introduttiva, integrato dalle acquisizioni effettuate al dibattimento: GRIGOLI Salvatore, FERRO Giuseppe, etc.

Elenco dei fatti:

- attentato di via Fauro del 14.5.1993: vd. scheda all.to 1

I criteri i valutazione della chiamata in correità.
Aggiornamento della giurisprudenza della Cassazione.

b) i riscontri specifici:
le sentenze nei confronti di MANISCALCO Umberto, SICLARI Pietro, ROMEO Pietro, CORRERA Angela; testimonianze;
sequestri di esplosivo etc.; consulenze esplosivistiche;
indagini di polizia giudiziaria e consulenze sul traffico telefonico facente capo ai cellulari;
intercettazioni telefoniche;
documenti;
altri accertamenti di polizia giudiziaria.

b1) i fatti di strage dell'Olimpico e di Formello.

c) le chiamate in "reità" per confessioni stragiudiziali di taluno degli imputati.

d) Considerazioni conclusive sulla rilevanza, per il singolo imputato, della condotta di concorso, ai fini della prova di colpevolezza anche in ordine ai fatti diversi da quelli per i quali vi è dimostrazione di una diretta ricaduta causale della condotta:
La cd. messa a disposizione.
I termini giuridici del problema.
Le posizioni di PIZZO Giorgio, CANNELLA Cristofaro "Fifetto", BARRANCA Giuseppe, CALABRO' Gioacchino, FERRO Vincenzo, GRIGOLI Salvatore, salvo se altri.


La compatibilità tra le chiamate in correità e i presupposti del "concorso": vale a dire le relazioni di tipo criminale, specifiche quanto a "cosa nostra", intercorrenti tra gli imputati e preesistenti alle stragi.

a) le chiamate in correità per appartenza a "cosa nostra" ovvero le chiamate in "reità" per rapporti comunque con "cosa nostra" - le azioni criminali diverse dalle stragi, riferibili agli stessi imputati (gli omicidi, i traffici di armi, di stupefacenti; ad es. i fatti del 1995 riferiti da CARRA Pietro anche per LO NIGRO Cosimo e per MANGANO Antonino); l'estate del 1993: i GRAVIANO in Toscana.
Funione e limiti, anche giuridici, della ricostruzione probatoria di questi aspetti del fatto.

b) i riscontri (sentenze irrevocabili, per 416 bis etc., prodotte nel corso del dibattimento; accertamenti di PG; sequestri; documenti)


Ancora: la compatibilità tra le chiamate in correità e i presupposti del "concorso", vale a dire la compatibilità della colpevolezza di questi imputati con la "causale" dell'azione criminale praticata da "cosa nostra", a partire dalla seconda metà del 1992.

a) la causale (gli imputati collaboratori) e gli imputati che ne sono stati gli interpreti principali (GRAVIANO Giuseppe, GRAVIANO Filippo, MESSINA DENARO Matteo, BAGARELLA Leoluca);
b) l'autonomia della causale rispetto alla campagna criminale del 1992 (gli imputati collaboratori: Brusca e Sinacori, in particolare). La discontinuità tra le due campagne criminali.
c) I riscontri (testi vari, in specie per vicende Bellini, Boboli, "trattativa")
d) le dinamiche interne a "cosa nostra" in relazione al modularsi della strategia. Riscontri: casa Vasile (sentenza); arresto Gioè; intercettazioni fatte ascoltare a Gioè; colloquio con il fratello Mario.