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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Dalla deposizione di ZITO dovrà emergere:

- la successione delle tappe principali dell'investigazione, anche per far risaltare che vi sono state, (come convenzionalmente potrebbero definirsi), QUATTRO fasi investigative.

a) una prima fase investigativa, fino all'emissione delle prime misure cautelari richieste dal PM di Firenze (gennaio 1995).

Direi che le tappe principali di questa fase investigativa sono state le seguenti:
enucleazione di un filone investigativo, specifico per la strage di via de' Georgofili, sulla direttrice: i GRAVIANO - SPATUZZA - CARRA - MESSANA. (Alle spalle di questo filone investigativo vi sono i dati -Vasile etc.- già individuati).
Profilo criminale, definito all'epoca, di questi soggetti, anche sulla base dei provvedimenti cautelari a loro carico.

In questo filone cominciano a delinearsi alcune circostanze e soggetti che risulteranno poi organici all'esecuzione della strage di via de' Georgofili:

- circostanze:
le modalità del viaggio, sul traghetto "freccia Rossa", del 24-25.5.1993, dell'autocarro condotto da CARRA Pietro.

lo spostamento (19/20.4.1993) di CARRA Pietro, denunciato dal suo cellulare, dalla Sicilia in territorio romano con contatti intrattenuti, nell'occasione, con personaggi di estrazione non palermitana: SCARANO Antonio, BRUGONI.
L'estensione di tali contatti, segnatamente con SCARANO Antonio, ad altri soggetti, questi di estrazione palermitana: GIACALONE Luigi, LO NIGRO Cosimo.

lo stato di irreperibilità di SPATUZZA Gaspare al maggio del 1993, successivo alla dichiarazioni, principalmente, di DRAGO Giovanni ed alle prime misure cautelari emesse nei confronti degli stessi GRAVIANO e di persone del loro gruppo criminale fino dagli inizi del 1993.

la presenza "sintomatica" del cellulare di SPATUZZA Gaspare anche nelle città di Roma e di Milano nel luglio del 1993; la presenza sintomatica nel maggio del 1993, a Roma, del cellulare di altro soggetto di estrazione palermitana, BENIGNO Salvatore.

la "compresenza" di alcuni cellulari, riferibili a queste persone (GIACALONE Luigi e CARRA Pietro), nell'aprile del 1994 in territorio romano ed in contatto anche con SCARANO Antonio; e quindi in concomitanza temporale con l'episodio (al momento non definibile in questa sede investigativa come attentato a CONTORNO Salvatore, in quanto devoluto alla competenza di altra AG ed alla attività investigativa di altri organi di PG) del ritrovamento di esplosivo a Formello.

- soggetti: il conseguente circuito di rapporti tra CARRA Pietro, GIACALONE Luigi, LO NIGRO Cosimo, SPATUZZA Gaspare, SCARANO Antonio, BENIGNO Salvatore.
A questi soggetti se ne aggiungono altri: CORRERA Saverio e MAIORANA Michele, MANGANO Antonino, TUTINO Vittorio, GRIGOLI Salvatore, lo stesso BENIGNO Salvatore, PIZZO Giorgio, TAORMINA Costantino, CANNELLA Cristofaro "Fifetto", CASELLA Stefano, FERRO Giuseppe (e FERRO Vincenzo), SANTAMARIA Giuseppe, TROMBETTA Agostino, CIARAMITARO Giovanni, GIULIANO Francesco ed il padre detto "il postino", FAIA Salvatore.

(credo che qui vadano aggiunti altri soggetti quali ROMEO Pietro, salvo se altri.)
Emerge anche, sotto una diversa angolazione e per una diversa prospettiva, il rapporto VASILE-IMPERATORE.

Questa prima fase investigativa è caratterizzata da attività specifiche quali: intercettazioni telefoniche (indicare le principali), acquisizioni di tabulati di traffico telefonico, taluni servizi di "pedinamento" (GIACALONE Luigi a Milano nel maggio del 1994).
Input all'Arma di Palermo per il "controllo" di GIACALONE Luigi e di SCARANO Antonio il giorno 3.6.1994. Arresto di GIACALONE Luigi e di SCARANO Antonio.

a-1) Delineazione, in un ambito investigativo del tutto diverso, nel maggio del 1994, del segmento-DI NATALE, con la sua ricaduta, specifica (in una prima fase) per le stragi di Roma del luglio del 1993:
- sulle persone di SCARANO Antonio e di FRABETTI Aldo; e su taluni veicoli nella disponibilità di queste persone (in primis il furgone arancione; quindi su un'auto "tipo Regata" nella disponibilità di FRABETTI Aldo, e sull'AUDI di SCARANO Antonio -che non viene sottoposta a sequestro in questa fase di indagine-).
- su una componente palermitana nella fase esecutiva delle stragi di Roma del luglio 1993.
- su una vicenda di hashish sviluppatasi in epoca precedente rispetto agli attentati del luglio 1993 e con punto di arrivo a Roma, presso DI NATALE Emanuele, vicenda avente anch'essa come protagonista la persona di SCARANO Antonio e quella di FRABETTI Aldo;

a-2) Venuta in evidenza della vicenda relativa ad una bisarca che implicava la persona di tale FIONDA, autotrasportatore.

a-3) A seguito della elaborazione del materiale, documentale e non, proveniente dalle operazioni collegate all'arresto di SCARANO Antonio e di GIACALONE Luigi:
rafforzamento della qualificazione criminale del rapporto tra GIACALONE Luigi e SCARANO Antonio alla luce della provenienza, romana, delle due armi rinvenute nella disponibilità di GIACALONE Luigi. (instaurazione avanti alla AG di Palermo ed anche all'AG di Roma dei procedimenti relativi alla disponibilità di GIACALONE Luigi e di SCARANO Antonio delle armi e dello stupefacente).
enucleazione di altri soggetti: MESSINA DENARO Matteo, GRIGOLI Francesco, AIELLO Matteo. E di altri ancora (questi a comune tra SCARANO Antonio e GIACALONE Luigi), anche di estrazione non palermitana: LIBERATI Giuseppe, MORONI Bruno, PERGAMO Francesco, ALEI Giuseppe, PETRUCCI Roberto.
Individuazione di altri soggetti, allo stato non identificabili, menzionati in appunto sequestrato a GIACALONE Luigi: "Olivetti" etc.

a-4) emissione di OCCC da parte dell'AG di Roma, nei confronti di RIINA Salvatore, PROVENZANO Bernardo, GRAVIANO Filippo, SCARANO Antonio, FRABETTI Aldo etc. in relazione agli attentati di Roma del maggio e del luglio 1993.
Esito di tali provvedimenti avanti al Tribunale del riesame di Roma, segnatamente per SCARANO Antonio e per FRABETTI Aldo.

a-5) rivisitazione, su delega del PM di Firenze gestita anche congiuntamente al CO DIA di Roma, dell'investigazione romana sul segmento-DI NATALE Emanuele e cortile di via Ostiense. E' indispesabile dare le coordinate temporali di questa fase investigativa.
Esecuzione di perquisizione e sequestro nel cortile di via Ostiense: rinvenimenti di reperti significativi (scotch da imballaggio; guanto di lattice etc.) in sede di intervento dei Consulenti designati dal PM di Firenze; assistenza della DIA alle attività oggetto dell'incarico affidato ai consulenti.

a-6) acquisizione e rielaborazione, su delega del PM di Firenze, della documentazione dell'attività investigativa del ROS, espletata dal maggio all'agosto-settembre 1993, nei confronti di SCARANO Antonio (cd. operazione Spina).
Individuazione di altri soggetti in rapporti con SCARANO Antonio, ed in particolare di BIZZONI Alfredo, GARAMELLA Giuseppe.

La prima fase dell'investigazione si conclude con l'esecuzione da parte della DIA, e della Polizia di Stato, di provvedimenti che riguardano BAGARELLA Leoluca e BRUSCA Giovanni, SCARANO Antonio e FRABETTI Aldo. Viene attribuita con l'OCCC la sola strage di via de'Georgofili: BRUSCA Giovanni e BAGARELLA Leoluca sono latitanti.
SCARANO Antonio e FRABETTI Aldo sono viceversa detenuti.
SCARANO Antonio, nonostante l'annullamento della misura cautelare per strage del Tribunale del riesame di Roma, è detenuto sempre in relazione ai reati per i quali era stato arestato il 3.6.1994.
FRABETTI Aldo era detenuto in quanto nuovamente arrestato il 1° (?) novembre 1994 a seguito del rinvenimento, da parte della GdF, di un ingente quantitativo di hashish nel terreno circostante la sua abitazione di via Calanna.

b) una seconda fase investigativa concomitante/successiva alla emissione dei primi provvedimenti cautelari per la strage di via de' Georgofili e alla unificazione delle indagini per tutti i fatti di strage del 1993 (i due fatti sono concomitanti, in quanto l'unificazione è avvenuta tra il dicembre 1994 ed il gennaio 1995).

Questa seconda fase investigativa porterà all'emissione dei provvedimenti cautelari del luglio del 1995 (CARRA Pietro, SPATUZZA Gaspare, BENIGNO Salvatore, etc.).
I provvedimenti a questo punto hanno ad oggetto tutti e cinque i fatti di strage del 1993.
A questo segmento di indagine sono rimasti estranei l'episodio di strage dello stadio Oimpico e la strage di Formello: il primo in quanto non conosciuto; il secondo in quanto tuttora oggetto di indagini preliminari da parte della Procura di Roma e di organi di Polizia Giudiziaria diversi dalla DIA.

Si ripete lo schema di soggetti e circostanze rilevanti delineatisi in questa fase di indagini:

- quanto alle circostanze/situazioni:
Da premettere che con l'esecuzione delle misure cautelari nei confronti di SCARANO Antonio e di FRABETTI Aldo si inizia un lavoro di indagine che mira ad approfondire, con appropriati mezzi investigativi, l'area dei rapporti facenti capo, in particolare, a SCARANO Antonio, ancorché in buona parte già identificati nella prima fase investigativa. In questa fase si situa anche l'intervento effettuato mediante perquisizione nei confronti di CORRERA Saverio.

b-1) disponibilità della villetta di Capena, ricostruita a seguito del rinvenimento e sequestro della Audi di SCARANO Antonio e, quindi, della copia di contratto relativo all'affitto. Atti di perquisizione e sequestro.

b-2) disponibilità della Seat Malaga (ricostruita anche con individuazione assicurazione intestata a FRABETTI Aldo). Idem quanto al fuoristrada Mitsubishi. Disponibilità, a Roma, di una Fiat UNO chiara da parte di GIACALONE Luigi, nel 1994.

b-3) disponibilità di altri immobili: l'appartamento di via Dire Daua; l'appartamento di L.go Giulio Capitolino. Attività investigative mediante le quali si è pervenuti alla individuazione; identificazione dei rispettivi proprietari, dei soggetti ai quali avevano fatto capo i contratti di affitto etc.; i conseguenti atti di perquisizione e sequestro. Ulteriori atti di indagine, specificamente finalizzati a stabilire i periodi nei quali vi era stata disponibilità, da parte di SCARANO Antonio e C., dei vari appartamenti;
Spostamento di arredi da via Dire Daua alla villetta di Capena. Identificazione e sequestro.

b-4) rapporto privilegiato tra SCARANO Antonio e BIZZONI Alfredo localizzato temporalmente almeno dagli inizi del 1993.
Vicenda della Fiat Uno di Fiori Patrizia. Riscontri sulla documentazione in uso nell'autrosalone di GIACALONE Luigi. Atti compiuti presso lo sfasciacarrozze MORONI Bruno. Successivo sequestro dell'auto venduta da GIACALONE Luigi e ZODA Giuseppe.

b-5) individuazione rapporto tra SCARANO Antonio e persone dell'ambiente di Castelvetrano: FORTE Paolo, FORTE Maurizio, MASSIMINO Alfio. Rapporto tra GARAMELLA Giuseppe e MESSINA DENARO Matteo. Idem, quanto alla persona di ACCARDO Stefano (in relazione alla vicenda del biglietto a firma "Dule")

b-6) attività di controllo nei confronti di LO NIGRO Cosimo, in occasione di uno spostamento a Milano dal 22 al 24.4.1995.

b-7) individuazione e prima ricostruzione della vicenda della SIV-AUTO; collocazione in tale contesto delle persone di SCARANO Massimo e di SANTAMARIA Giuseppe.

b-8) assistenza tecnica fornita dalla DIA alle attività del consulente (dr. MASSARI) incaricato di verificare eventuali contaminazioni da esplosivo nei luoghi e sui veicoli individuati ed assicurati alle indagini.

b-9) esecuzione misura cautelare emessa dal GIP di Firenze, nel maggio 1995, per concorso in detenzione di esplosivi, nei confronti di BIZZONI Alfredo.

b-10) la identificazione, in particolare da parte del C.O. DIA di Palermo, di un "gruppo di fuoco" riferibile, nel corso degli anni, al territorio di Brancaccio e, come coordinatori, a GRAVIANO Giuseppe, BAGARELLA Leoluca, MANGANO Antonino.
La riconducibilità di questa identificazione -che va a ricadere sullo stesso gruppo di persone che avevano assunto rilievo investigativo sempre crescente in ordine alle stragi oggetto delle indagini "fiorentine"- agli inputs introdotti dalla collaborazione dapprima di DI FILIPPO Emanuele e poi di DI FILIPPO Pasquale.
In relazione in particolare a DI FILIPPO Pasquale, il Pubblico Ministero conferirà delega il 5.7.1995, con trasmissione di un verbale riassuntivo di un interrogatorio reso lo stesso 5.7.1995.
Tra gli accertamenti delegati vi è anche quello relativo alla identificazione di un documento "processuale" (proveniente dall'indagine sulle stragi) che sarebbe passato, qualche mese prima del luglio del 1995, tra le mani di CARRA Pietro e sarebbe transitato per le mani di DI FILIPPO Pasquale, GRIGOLI Salvatore e GIULIANO Francesco, finendo in quelle di MANGANO Antonino. E vi è anche accertamento (sul quale è stato riferito in data 6.7.1995), delegato, relativo alla persona di BENIGNO Salvatore.


Da questi inputs investigativi originano, in breve volger di tempo:
- la cattura di BAGARELLA Leoluca, MANGANO Antonino, CALVARUSO Antonio "Tony" (24.6.1995);
- il "fermo" da parte della DIA di Palermo di BENIGNO Salvatore.
- l'individuazione della cd. "camera della morte";
- l'emissione da parte dell'AG di Palermo di una serie di OCCC di cui sono destinatarie varie persone, per associazione mafiosa, omicidio ed altro, tra le quali LO NIGRO Cosimo, GIACALONE Luigi, GIULIANO Francesco, PIZZO Giorgio, CANNELLA Cristofaro "Fifetto", FAIA Salvatore, ROMEO Pietro, GRIGOLI Salvatore, BARRANCA Giuseppe. All'epoca GIACALONE Luigi era sempre detenuto, in relazione ai fatti per i quali era stato arrestato il 3.6.1994. Taluni degli altri risultano irreperibili e si rendono quindi latitanti.
Fatti, questi, da dettagliarsi da parte del personale del CO DIA di Palermo e della Squadra Mobile di Palermo, che riferirà anche delle date in cui sono stati successivamente eseguiti i varii arresti delle persone ricercate.


b-11) l'esecuzione, da parte della DIA, nel luglio del 1995, delle nuove OCCC emesse dal GIP di Firenze per le stragi.
Vanno indicate cronologicamente e quanto ai delitti oggetto di contestazione, e va messo in evidenza che, in ogni caso, si sovrappongono temporalmente queste misure del GIP di Firenze ed i nuovi contributi investigativi in corso di elaborazione da paret della DI di Firenze e della DIA di Palermo.

b-12) l'esecuzione, da parte della DIA, il 10.7.1995, di un provv.to di perquisizione, con informazione di garanzia per strage ed altro, del PM di Firenze nei confronti di MESSANA Antonino. Contestuale emissione di analogo provv.to, senza informazione di garanzia, eseguito l'indomani nei confronti di FERRO Vincenzo.

b.13) l'ampliamento delle indagini, a partire dal luglio del 1995, anche all'episodio di Formello (gli atti sono stati materialmente acquisiti dalla DIA in data .......... presso il Pubblico Ministero di Roma e recapitati a quello di Firenze).

- quanto ai soggetti:
b-14) a partire da CANTALE Simonetta, le donne che avevano avuto, a vario titolo e con varie modalità, occasione di frequentare gli immobili nella disponibilità di SCARANO Antonio nel biennio 1993-1994.

b-15) attraverso gli atti di indagine compiuti dalla DIA sul contesto romano nei primi mesi del 1995, tale "Luigi" (identificabile in GIACALONE Luigi) presente a Roma in momenti significativi dell'anno 1993; tale "Gaspare", anch'egli presente a Roma in momenti altrettanto significativi dell'anno 1993; tali "Cosimo" e "Peppe" (e nuovamente "Luigi") presenti a Roma in epoca significativa dell'anno 1994.

b-16) le varie persone emerse in sede di ricostruzione delle singole vicende sopra enumerate, comprese quelle confermate dalle indagini della DIA di Palermo.


____________________

c) una terza fase investigativa -successiva anche alla unificazione delle indagini per l'attentato di Formello- polarizzata, a partire dai primi del settembre 1995, sulla gestione delle deleghe conferite dal Pubblico Ministero in relazione a dichiarazioni di CARRA Pietro.
E, a partire dalla metà del novembre 1995, sulla gestione delle deleghe conferite dal Pubblico Ministero in relazione a dichiarazioni di ROMEO Pietro.
E, a partire dai primi del febbraio 1996, sulla gestione delle deleghe conferite dal Pubblico Ministero in relazione a dichiarazioni di SCARANO Antonio.
E, a partire dal marzo 1996, sulla gestione delle deleghe conferite dal Pubblico Ministero in relazione a dichiarazioni di FERRO Vincenzo.

Si ripete lo schema di soggetti e circostanze rilevanti, delineatisi in questa specifica fase delle indagini:

c-1) Individuazione villa-Forte dei Marmi e soggetti collegati.

c-2) Arresti a Palermo, nello stesso periodo, di PIZZO Giorgio, CANNELLA Tullio.

c-3) Approfondimento rapporti nterni al gruppo che ruota attorno a SPATUZZA Gaspare (VELLA, CIARAMITARO Giovanni, LO NIGRO Cosimo, TROMBETTA Agostino, ROMEO Pietro).

c-4) Ricostruzione vicenda relativa a "viaggio-tegole" che unifica nel marzo 1994 le persone di CARRA Pietro, GIACALONE Luigi e SCARANO Antonio.

c-5) Attività di rilievi descrittivi-fotografici eseguiti dalla DIA (e conseguenti attività di "riscontro specifico", tra le quali, a titolo di esempio, gli atti di repertazione eseguiti nel giardino della villetta di Capena e successivamente nel canneto della proprietà di SCARANO Antonio a Fioano R.no), a partire dal 1°.9.1995, e per deleghe di volta in volta conferite dal Pubblico Ministero -a seguito ed anche nel corso di atti di individuazione compiuti dal Pubblico Ministero con l'intervento di CARRA Pietro-, su località varie in Prato, Arluno, Roma, Formello, Capena, Milano.

c.6) Approfondimento di vicende relative alla disponibilità di autoveicoli, tra i quali la Lancia Delta targata VT risultata acquistata da GIACALONE Luigi il 18.1.1993 all'EuropCar Inter-Rent di Palermo-Aeroporto.

c.7) Ulteriori elaborazioni/approfondimenti (citare espressamente, anche se non si tratta della sola annotazione di riferimento, quella del 2.11.1995) del materiale investigativo raccolto, anche eseguendo le deleghe del Pubblico Ministero aventi come presupposto le dichiarazioni rese al PM da CARRA Pietro.
Da illustrare particolarmente, ma non nei dettagli più analitici, che con questa annotazione sono stati rappresentati
- l'esito degli atti compiuti nei confronti di CORRERA Angela, al fine di stabilire la disponibilità del foglio del processo delle stragi;
- gli atti di individuazione, perquisizione e sequestro eseguiti sul box di via S. Cappello n.26
- tutti gli elementi conseguiti fino a quel momento per ricostruire l'attentato a CONTORNO Salvatore.
Fare un primo cenno ad alcuni dati: l'auto acquistata da GIACALONE Luigi presso l'autosalone di Pergamo Francesco; la presenza, nei tabulati, di un numero telefonico fisso, palermitano, riconducibile alla moglie di GRIGOLI Salvatore e chiamato dai cellulari che sono attivi "su Roma" nelle prime due settimane di aprile del 1994. La perquisizione subita il 7.4.1982 da CONTORNO Salvatore nell'abitazione di via Cassia n. 1856.

c-6) ulteriori atti di perquisizione e sequestro (comprensivi in un secondo momento -15.12.1995- anche degli automezzi nella loro disponibilità) eseguiti nei confronti della famiglia MESSANA.

c-7) ricostruzione spostamenti di CARRA Pietro nel corso del 1995, sulla direttrice Palermo-Genova-Milano.

c-8) esecuzione deleghe conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni rese al Publico Ministero da ROMEO Pietro. Da menzionare -anche se non si tratta di atti della DIA- quando è stato arrestato ROMEO Pietro e il rinvenimento di esplosivo in loc. Le Piane di Capena nella notte tra il 15 ed il 16.11.1995.
Da citare, a grandi linee (ovvero nei dettagli, a seconda di quanto preferisce fare Zito) la ricostruzione sugli obblighi di firma di ROMEO Pietro, dopo la scarcerazione. Idem per la ricostruzione degli spostamenti, via mare, nell'aprile del 1994, di veicoli sulla direttrice Palermo-Napoli e viceversa. Individuazione e sequestro della Fiat Uno intestata a GRIGOLI Francesco.

c-9) estremi di esecuzione delle nuove OCCC emesse per le stragi dal GIP di Firenze. Qui sarà bene precisare quali sono le persone nei confronti delle quali l'ordinanza è stata eseguita/notificata e quelle nei confronti delle quali il provvedimento è rimasto ineseguito.
Estremi esecuzione provv.to di fermo del PM nei confronti di MESSANA Antonino, con riferimento alla strage di via de' Georgofili.

c-10) estremi esecuzione OCCC nei confronti di Tosonotti e Imperatore. Venuta in evidenza di ulteriori elementi di collegamento tra Vasile e Imperatore.


c-11) esecuzione deleghe, a partire dagli inizi del febbraio 1996, conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni rese al Publico Ministero da SCARANO Antonio.
Da citare (vedrà Zito se ritiene di entrare nel dettaglio) le operazioni di perquisizione, sequestro e rilievi, eseguite il 1°.2.1996 nella proprietà di FRABETTI Aldo. E le ulteriori attività di rilievi, anche fotografici, a supporto delle indicazioni fornite al Pubblico Ministero da SCARANO Antonio: abitazione GESU' Giacomo, V.le Alessandrino, persona di LA MANTIA Giuseppe Maria, estremi perquisizione subita da SCARANO Antonio il 7.4.1992, estesa all'appartamento di viale Alessandrino.
Idem per individuazione, perquisizione e sequestro, nel centro commerciale Le Torri, per ricostruzione episodio "Fiat Uno di Cocchia", per ricostruzione provenienze armi rinvenute presso FRABETTI Aldo, per individuazione sfasciacarrozze Piluso, per individuazione bagarino Piluso, per individuazione D'Aguanno, per individuazione e ricostruzione (che si è stata affrontata in questa sede per la prima volta) episodio della strage dello Stadio Olimpico, per individuazione data omicidio Padre Puglisi.

c-12) esecuzione, a partire dal marzo 1996, deleghe conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni rese al Publico Ministero da FERRO Vincenzo.

Da citare (vedrà Zito se ritiene di entrare nel dettaglio) le operazioni
- di rilievi descrittivi/fotografici eseguiti sul delega del PM nel corso della individuazione di luoghi compiuta personalmente dal PM, con l'intervento di FERRO Vincenzo, nel centro di Firenze e fino agli Uffizi.
-di perquisizione e sequestro nella nuova abitazione dei MESSANA (quella vecchia è stata nel frattempo demolita) alla ricerca del televisore; identificazione dell'auto Audi nella disponibilità di FERRO Vincenzo e ricostruzione degli spostamenti del mezzo specificamente il 7 maggio 1993 sullo stretto di Messina.; ricostruzione viaggi aerei con biglietti intestati a cognomi somiglianti al nominativi FERRO, nell'aprile-maggio 1993; ricostruzione spostamento aereo di passeggero con nome PIZZO, da Palermo a Roma, la mattina dell'8.5.1993; elaborazione tabulati per traffico telefonico su cellulare di CALABRO' Gioacchino, con specifico riferimento alla giornata dell'8.5.1993; ricostruzione su problemi di salute per CALABRO' Gioacchino (incidente stradale dell'anno 1992) e PIZZO Giorgio (miopia con correzione chirurgica effettuata il 12.6.1994)


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d) una quarta fase investigativa che è stata successiva al rinvio a giudizio e è stata anche concomitante al giudizio.


d-1) esecuzione, a partire dal giugno 1996, deleghe conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni rese al Publico Ministero da GULLOTTA Antonino.

Da citare (vedrà Zito se ritiene di entrare nel dettaglio) le operazioni
- di rilievi descrittivi/fotografici eseguiti sul delega del PM nel corso della individuazione di luoghi compiuta personalmente dal PM, con l'intervento di GULLOTTA Antonino, nel centro di Firenze e fino a Palazzo Pitti.
- di accertamenti per ricostruzione vicenda dell'acquisto a Milano, nell'ottobre 1992, di un'auto intestata a Cannavò Roberto; idem per modalità ingresso agli Uffizi, all'ottobre 1992,etc.

d-2) esecuzione, a partire dall'ottobre 1996, deleghe conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni rese al Publico Ministero da GERACI Francesco.

Da citare (vedrà Zito se ritiene di entrare nel dettaglio) le operazioni
- di rilievi descrittivi/fotografici eseguiti sul delega del PM nel corso della individuazione di luoghi compiuta personalmente dal PM, con l'intervento di GERACI Francesco, nel centro di Roma.
- di accertamenti per ricostruire la vicenda del febbraio-marzo 1992 (Alongi, Hertz, Edy Monetti, etc..), avente come presupposto le dichiarazioni rese al PM da GERACI Francesco. Idem per quanto riguarda la accertata presenza della Fiat UNO di CANNELLA Cristofaro "Fifetto" sul traghetto Napoli-Palermo della sera del 5.3.1992. Idem per quanto riguarda gli spostamenti, sulla direttrice Roma-Palermo, nei giorni 4 e 5.3.1992, di un passeggero registrato con il nome "RINATORI".

d-3) si tratta di fare un accenno, molto generico, al fatto che nel corso del dibattimento sono stati fatti molti singoli accertamenti su circostanze specifiche (dalla data in cui ha fatto il servizio militare Scarano Massimo alla presenza di un'agenzia di pratiche automobilistiche in via Santa Croce di Gerusalemme a Roma; dalla vicenda dell'acquisto di armi all'armeria Garsia alle date di attivazione delle utenze ENEL dell'autolavaggio Li Sacchi - trombetta; dalla rapina in danno della ditta Ferrera denunciata da SPATUZZA Gaspare il 24.11.1988 alla raffigurazione di BENIGNO Salvatore, in foto, sul numero di Panorama del 4.8.1995; dalla data dello sciopero dei tabaccai del novembre-dicembre 1992 alla identificazione di tale "Ciareddu" abitante a Palermo nello stesso stabile in cui abitava CARRA Pietro; dalla elaborazione ulteriore del tabulato relativo al cellulare nella disponibilità di CARRA Pietro nel marzo-aprile 1994 alle analoghe elaborazioni effettuate sui cellulari di SPATUZZA Gaspare e di GIACALONE Luigi, relativamente al gennaio del 1994 ed allo loro compresenza in territorio "romano");

d-4) esecuzione, a partire dal 1996, di deleghe conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni rese al Publico Ministero da GERACI Francesco e volte a stabilire l'esistenza di anonimi inoltrati per posta a testate giornalistiche, in concomitanza con gli attentati commessi a MILANO e a ROMA il 27/28.7.1993.

Credo che qui convenga, anche se poi la vicenda sarà ripresa da Messina, Putgioni etc., una illustrazione dettagliata, quantomeno sulle tappe dell'accertamento, da parte di Zito.

d-5) esecuzione, nel corso del dibattimento, di deleghe conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni rese da GRIGOLI Salvatore, SINACORI Vincenzo ed anche, al dibattimento, da persone le cui dichiarazioni erano state gia "riscontrate" nel corso delle indagini preliminari, ed ancora da CONTORNO Salvatore.

Da citare (per i dettagli provvederanno altri Uff.li di PG) gli accertamenti all'Autocentri Sereni di Roma sull'acquisto da parte della moglie di CONTORNO Salvatore di due Fiat Punto nel corso del 1994.