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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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|Pubblico Ministero Roma |le stragi |A suo giudizio, dopo l'arresto di RIINA, era improbabile, anche se non da|
|17.9.1993 | |escludere, che "cosa nostra" avesse la forza per fare attentati fuori |
| | |dalla Sicilia. |
|Pubblico Ministero Roma |Simonetti |persona legata a BRUSCA Giovanni. |
|17.9.1993 | | |
|Pubblico Ministero Firenze |suo arresto |Arrestato il giorno 8.1.1993 (o 9.1.1993). Abitava a Borgomanero presso |
|17.3.1995 | |un suo conoscente, Natale MANGANO. |
| | |Stava a Borgomanero, in quanto era certo che lo si volesse eliminare da |
| | |parte di RIINA Salvatore e di BRUSCA Giovanni. |
|Pubblico Ministero Firenze |"cosa nostra" trapanese |il trapanese era una zona di grande importanza per RIINA Salvatore, che |
|17.3.1995 | |vi trovava "basi sicure". RIINA Salvatore utilizzava una casa che |
| | |formalmente era di proprietà di MESSINA Francesco "mastro Ciccio", o di |
| | |persona a questi vicina. |
| | |MESSINA Francesco "mastro Ciccio" faceva parte della famiglia di Mazara |
| | |del V. ed era a sua volta vicinissimo a MESSINA DENARO Francesco, detto |
| | |"zu ciccio". |
| | |Ha accompagnato personalmente RIINA Salvatore ad appuntamenti che questi |
| | |faceva con MESSINA DENARO Francesco e con MESSINA DENARO Matteo; padre e |
| | |figlio sono entrambi personaggi importantissimi per "cosa nostra"come |
| | |MESSINA Francesco "mastro Ciccio". |
| | |Della famiglia di Mazara ha conosciuto anche AGATE Mariano, il fratello |
| | |Giovambattista, TAMBURELLO Salvatore, BURZOTTA Diego, uno detto |
| | |"l'architetto", lo stesso SINACORI Vincenzo. Ed altri. |
|Pubblico Ministero Firenze |sua appartenenza a "cosa |Ha retto il mandamento di S.Giuseppe Jato dalla data dell'arresto di |
|24.4.1997 |nostra" |BRUSCA Bernardo (25.11.1995) a quella del ritorno dal soggiorno obbligato|
| | |del figlio BRUSCA Giovanni, cioè circa dal 1986 al 1989. |
| | |Dopo quest'ultimo evento, avendo il Giovanni preso in mano la reggenza |
| | |del mandamento di S. Giuseppe Jato in sostituzione del padre, venne messo|
| | |da parte, nel senso che non venne più informato di tutti i fatti del |
| | |"mandamento" nè fu chiamato a compiere azioni delittuose per conto di |
| | |Cosa Nostra e pertanto non riceveva alcuna somma in danaro proveniente |
| | |dalle attività illecite dell'organizzazione. |
| | |Ciò era evidentemente risaputo in Cosa Nostra e nel marzo del 1992 ebbe |
| | |un incontro con RIINA e BRUSCA Giovanni, che gli mise in mente l'idea che|
| | |in realtà volevano ucciderlo. |
|Pubblico Ministero Firenze |suoi rapporti con RIINA |Lo conosce. |
|24.4.1997 |Salvatore. |Lo ha accompagnato personalmente più volte. Ricorda anche incontri dai |
| |Conoscenza anche con |BRUSCA in contrada Dammusi. |
| |PROVENZANO Bernardo . |Ha conosciuto anche PROVENZANO Bernardo. |
|Ord.za 2.6.1993 del GIP di |Ulteriori sue conoscenze |Conosce tutti i BRUSCA. Bernardo è il capo-mandamento di San Giuseppe |
|Palermo | |Jato. Emanuele: fu combinato uomo d'onore assieme allo stesso DI MAGGIO, |
| | |dallo stesso Bernardo. Enzo Salvatore: è anch'egli uomo d'onore; |
| | |Giovanni: è il sostituto del padre. |
| | |Fare precisare a DI MAGGIO che non possono esserci due persone della |
| | |stessa famiglia di sangue che rivestono, contemporaneamente, cariche |
| | |nella stessa famiglia. |
| | | |
| | |Conosce RIINA Salvatore: è il capo di "cosa nostra". RIINA Salvatore è |
| | |stato catturato perle indicazioni fornite dal DI MAGGIO. |
| | | |
| | |Conosce BUSCEMI Giovanni: appartiene alla famiglia di Passo Rigano. |
| | | |
| | |Conosce LA BARBERA Gioacchino: è uomo d'onore della "famiglia" di |
| | |Altofonte. |
| | | |
| | |Conosce DI MATTEO Mario Santo: è detto mezzanasca ed appartiene alla |
| | |famiglia di Altofonte. E' componenente del "gruppo di fuoco" del |
| | |"mandamento". |
| | | |
| | |Conosce GIOE' Antonino: è uomo d'onore e capo-famiglia. della "famiglia" |
| | |di Altofonte. |
| | | |
| | |Conosce MESSINA DENARO Matteo: uomo d'onore dela "famiglia" di |
| | |Castelvetrano. Come tale ritualment presentatogli dallo stesso MESSINA |
| | |DENARO Francesco |
| | | |
| | |Conosce MESSINA DENARO Francesco: è il capo-famiglia. della "famiglia" di|
| | |Castelvetrano, nonché rappresentante della provincia di Trapani. |
| | | |
| | |Conosce MESSINA Francesco "mastro Ciccio": è uomo d'onore dell "famiglia"|
| | |di Mazara del V. |
| | | |
| | |Conosce MILAZZO Vincenzo: uomo d'onore e capo della "famiglia" di Alcamo.|
| | | |
| | | |
| | |Conosce SINACORI Vincenzo: uomo d'onore della "famiglia" di Mazara del |
| | |V., divenuto poi sotto-capo di tale famiglia. |
| | | |
| | |Conosce GANCI Raffaele: lo conosce come capo-famiglia. della "famiglia" |
| | |della Noce, vicinissimo a RIINA Salvatore. |
| | | |
| | |Conosce GANCI Domenico detto "Mimmo": lo conosce come uomo d'onore della |
| | |"famiglia" della Noce. |
| | | |
| | |Conosce LA BARBERA Michelangelo: appartiene alla "famiglia" di Passo |
| | |Rigano ed è vicinissimo a RIINA Salvatore. |
| | | |
| | |Conosce CALCEDONIO Bruno: e uomo d'onore di Mazara del V. Gli fu |
| | |presentato come "architetto" |
|Ord.za 2.6.1993 del GIP di |la strttura di "cosa nostra" |Fargli spiegare la composizione, in termini di "famiglie", del |
|Palermo | |"mandamento" di San Giusepe Jato. |
| | | |
| | |-la cellula elementare è costituita dalla famiglia; |
| | |- a capo della famiglia c'è un capo, coadiuvato da un sottocapo, dal |
| | |consigliere e dai capidecina; |
| | |- più famiglie danno luogo ad un "mandamento". |
| | |- i "mandamento" sono raggruppati per provincia. |


CANCEMI Salvatore al dib.to |rapporti personali con DI MAGGIO "Balduccio" |Riferisce che DI MAGGIO "Balduccio" per un certo periodo è stato reggente del mandamento di San Giuseppe Jato . | |
|LA BARBERA Gioacchino al |idem |Ha avuto DI MAGGIO "Balduccio" per proprio capo-mandamento fino a quando |
|dib.to | |BRUSCA Giovanni è stato "al confino", vale a dire dall'86 all'88. |
| | |Sa, da DI MAGGIO "Balduccio", che i rapporti con il BRUSCA padre li |
| | |teneva BRUSCA Emanuele. |
|DI MATTEO Mario Santo a |idem |Conferma dichiarazioni di DI MAGGIO "Balduccio" che lo chiamavano in |
|Pubblico Ministero CL e PA | |correità anche per omicidi. |
|PATTI Antonino al Pubblico |idem |ConosceDI MAGGIO "Balduccio" con il quale ha commesso reati vari, omicidi|
|Ministero di Palermo | |compresi. |
|SINACORI Vincenzo al |idem |SINACORI Vincenzo si rese irreperibile allorché si seppe della |
|Pubblico Ministero di | |collaborazione di DI MAGGIO "Balduccio", in quanto SINACORI Vincenzo |
|Palermo | |temeva che DI MAGGIO "Balduccio" lo chiamasse in correità per varii |
| | |reati, dato che si conoscevano bene. |
| |sulla sua conoscenza con |mai fatto domande |
| |FERRO Giuseppe | |


CHIODO Vincenzo
| |idem |CHIODO Vincenzo ha affermato di conoscerlo; egli si era rivolto ad |
| | |Emanuele BRUSCA perché si interessasse per un appalto a S. Giuseppe Jato|
| | |che premeva allo stesso CHIODO. Ricorda che nell'occasione era |
| | |sopraggiunto DI MAGGIO e Emanule BRUSCA aveva continuato a parlare con |
| | |lui CHIODO ed aveva fatto aspettare DI MAGGIO. |