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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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PIZZO detto "topino": una delle sole due persone che dovevano sapere della sua appartenenza al "gruppo di fuoco". Teneva la cassa del gruppo. Di assoluta fiducia dei Graviano. L'unico abilitato a sapere dove si trovavano i GRAVIANO. Andava a portare a Misilmeri le armi da "pulire" dopo le azioni criminose. Aveva ed usava una 500 dell'AMAP (acquedotto).
Partecipa all'omicidio-CASTIGLIONE. Partecipa all'omicidio PIRRONE ed Ŕ tra quelli che accompagna GRIGOLI Salvatore in clinica; doveva fare un omicidio a Alcamo, rinviato per ragioni che DI FILIPPO Pasquale indica.
Partecipa al duplice omicidio SPATARO-BUSCEMI. Partecipa ad omicidio SAVOCA.

CANNELLA "Fifetto": detto anche "zu Giacomino" o "Giacomino". Partecipa ad omicidio dei due extracomunitari. Partecipa ad omicidio PIRRONE. Partecipa ad omicidio SAVOCA. Potrebbe aver partecipato ad omicidio BRONTE. Aveva sovrainteso alla latitanza dei GRAVIANO ed anche allo spostamento di SPATARO e D'AGOSTINO.


GIACALONE Luigi, detto barbanera: GRIGOLI Salvatore gli disse che aveva guidato la macchina in occasione dell'omicidio di padre Puglisi. Lo conosceva in relazione ad operazioni di contrabbando. Era criticato per la vicenda del suo arresto e per gli appunti che gli avevano trovato. E' lui che fa\sapere dal carcere che tutti devon sparire di circolazione.

BARRANCA Giuseppe, detto "Peppuccio uomo d'onore" ed anche "ghiaccio": partecipa al duplice omicidio degli extracomunitari. Partecipa ad omicidio Pirrone. E' tra quelli che vanno ad accompagnare GRIGOLI Salvatore all'ospedale. Partecipa ad omicidio BUSCEMI-SPATARO.


MANGANO Antonino detto ('u signuri"; dovrebbe identificarsi anche con il soprannome aria"). Ha un suocero che gestisce un commercio nel settore del materiale per edilizia, che si chiama VACCARO: Ŕ la persona alla quale lo indirizzo TUTINO Vittorio per contattare BAGARELLA Leoluca. Era l'unico tramite abilitato per arrivare a BAGARELLA Leoluca. Ha con lui e con altri i due incontri in via Scaglione. Fa da tramite per i biglietti che partono da BAGARELLA Leoluca e arrivano a MARCHESE Antonino.
E' lui che dirige il "gruppo di fuoco" al quale DI FILIPPO Pasquale aderisce. E' lui che stabilisce chi deve partecipare alle azionim criminose. Tra l'altro Ŕ lui che ha dato ordini a GAROFALO e a ROMEO pr fare estorsioni, anche ad un ristorante in via Messina Marine. Voleva che GRIGOLI Salvatore fosse sempre a disposizione.
Con GRIGOLI Salvatore pens˛ che BENIGNO Salvatore fosse rimasto vittima di un tentato omicidio, o di un omicidio.
Omicidio CASTIGLIONE; progetto di omicidio di SOLE Gian Matteo. Concorda con DI FILIPPO Pasquale, e concorre ad eseguirlo, l'omicidio dei due extracomunitari. Avrebbe dovuto eseguire l'omicidio di Alcamo che poi fu rinviato. Partecipa ad omicidio PIRRONE. E' tra coloro che accompagnano GRIGOLI Salvatore all'ospedale.
Partecipa personalmente anche ad omicidio SPATARO-BUSCEMI.
Idem per omicidio SAVOCA Francesco, che viene deciso da lui.
Idem per sequestro del figlio di DI MATTEO Mario Santo.
Teneva appunti e contabilitÓ che sono stati anche spostati da un posto all'altro anche da DI FILIPPO Pasquale. Aveva anche rimproverato LO NIGRO Cosimo per il "viaggio" a Milano che gli era costato un controllo di polizia.
GIACALONE Luigi avrebbe dovuto preventivamente chiedere a MANGANO Antonino l'autorizzazione a compiere, con quelle certe medolaitÓ, la trasferta che gli cost˛ l'arresto assieme a SCARANO.
Diceva che. per le indagini sulle stragi di Roma, non c'erano problemi in quanto la Cassazione aveva annullato tutto, non avendo dato credito al collaboratore.