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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DI FILIPPO Emanuele[1]
E' stato "uomo d'onore" della famiglia di Ciaculli. Nella sua famiglia di sangue non c'era alcun uomo d'onore.

INTERROGATORI:

- Pubblico Ministero di Palermo:
26.5.1995 (PM PA - 1°),
29.5.1995 (PM PA- 2°) ,
31.5.1995 (PM PA - 3°),
3.6.1995 (PM PA - 4°),
12.6.1995 (PM PA - 5°),
19.6.1995 (PM PA - 6°),
1.7.1995 (PM PA - 7°),
6.7.1995 (PM PA - 8°),
14.7.1995 (PM PA - 9°),

- Pubblico Ministero di Firenze:
14.6.1995 (PM FI - 1°),
11.1.1996 (PM FI - 2°).


- (PM PA - 1°) chiarisce che è stato sul punto di suicidarsi e che tra l'altro la sua decisione di collaborare è stata suggerita dalla vicenda di Padre Porcaro.

- (PM PA - 2°) La propria moglie è imparentata con la famiglia mafiosa degli SPADARO, in quanto la di lei madre è sorella della moglie di Masino SPADARO[2]. E' consapevole che la moglie lo abbandonerà a seguito della sua decisione di collaborare.
In relazione a ciò, ha gestito con i propri familiari il distributore ESSO di via Messina Marine, intestato a NANGANO Giuseppe e comprato con soldi messi a disposizione da Masino SPADARO[3] In tal modo Masino SPADARO intendeva ricompensare il DI FILIPPO-padre che era stato coinvolto nella vicenda degli 80 chili di eroina.

- (PM PA - 1°) E' stato arrestato nel 1994 per le dichiarazioni di DRAGO Giovanni. e di MARCHESE Giuseppe[4] e le accuse che gli sono state rivolte sono vere.

- (PM PA - 1°) (PM FI - 1°) La sua appartenenza a "cosa nostra" (si definisce uomo d'onore della famiglia di Ciaculli ed ha fatto parte del gruppo di fuoco del quale sa che fecero parte, non dall'inizio però, anche Francesco TAGLIAVIA e Renzino TINNIRELLO: vd. PM FI - 1°) ) nasce dal rapporto instauratosi tra sua sorella Agata e MARCHESE Antonino, uomo d'onore della famiglia di Corso dei Mille (il fratello di Guseppe MARCHESE) che aveva conosciuto nel 1982 e che aveva anche portato a casa propria. Ha cominciato a delinquere con Antonino MARCHESE nel 1982.
Non ha ricevuto cerimonia di iniziazione: "è bastato che io camminassi con lui" e cioè con MARCHESE Antonino il quale aveva rapporti con persone che egli già conosceva (MARINO Salvatore e Pietro SALERNO). MARCHESE si limitava a presentarlo come "suo cognato".[5]
Dopo l'aresto, nel 1983, di suo cognato, ha continuato a camminare con LUCCHESE Giuseppe -al quale, precedentemente aveva recapitato bidoni di acido-. che lo chiamò e gli disse : "Non cambia niente. d'ora in poi farai quello che ti dico io." Alle dipendenze di LUCCHESE ha continuato a commettere delitti fino al 1985.

(PM PA - 1°) - Ha iniziato quindi facendo estorsioni con Antonino MARCHESE. Poi ha partecipato ad omicidi (vd. infra).

(PM PA - 1°) - - Dopo l'arresto di Antonino MARCHESE (1983)[6], è stato preso in consegna da LUCCHESE Giuseppe. LUCCHESE era nipote di SPADARO Masino, suocero di suo fratello DI FILIPPO Pasquale.
Con il LUCCHESE ha tra l'altro fatto omicidi fino al 1985. Volendo tirarsi fuori, ebbe problemi che furono risolti grazie alla protezione di MARCHESE Antonino e di Masino SPADARO.

(PM PA - 1°) Le ultime attività che ha svolto furono di portare a MARCHESE Antonino (che era detenuto a Voghera, fino al 1991-1992) biglietti che gli consegnava Filippo GRAVIANO. Riportava poi a GRAVIANO i biglietti che gli dava MARCHESE Antonino e sapeva, stando a GRAVIANO, che i biglietti erano destinati a RIINA Salvatore[7] (PM FI - 1°: negli stessi termini quanto alle notizie che faceva avere al cognato in carcere; aggiunge anche che, conformemente alle decisioni del cognato, portava soldi alla sorella AGATA, 3/4 milioni al mese che in occasione delle feste diventavano anche 30/40 milioni. In tali occasioni dai GRAVIANO aveva disposizione di far sapere a suo cognato che i soldi erano un omaggio che veniva direttamente dallo "Zio", intendendosi RIINA).
A questo proposito, afferma (PM PA - 1°) - Sa che prima che prendessero il primato RIINA, Bernardo BRUSCA ed altri, a Palermo comandava "Pino GRECO, scarpazzedda", che venne ucciso.




(PM PA - 1°) - Ha conosciuto in particolare persone di Brancaccio, Corso dei Mille, Ciaculli e Porta Nuova. Sa che le famiglie prendevano il nome dalla zona di territorio sulla quale esercitavano il proprio controllo.

- della famiglia di Corso dei Mille ha conosciuto MARCHESE Antonino e poi: MARINO Salvatore, SALERNO Pietro, TINNIRELLO Antonino detto "madonna", TAGLIAVIA Francesco detto "ciccio", TINNIRELLO Lorenzo detto "Renzino" (è " 'u turchiceddu")
- della famiglia di Brancaccio ha conosciuto, tra gli altri, Filippo GRAVIANO e Benedetto GRAVIANO.
(PM FI - 1°: conobbe Filippo e Benedetto in occasione della triplice scomparsa dei fratelli FRAGALE.)

- della famiglia di Ciaculli ha conosciuto, tra gli altri: LUCCHESE Giuseppe, MARINO MANNOIA Agostino, LA ROSA Filippo, FICI Giovanni e PRESTIFILIPPO Mario.

- ha anche conosciuto appartenenti della famiglia di Porta Nuova, facente capo a CANCEMI Salvatore, in virtù dei rapporti con Masino SPADARO: lo stesso Masino SPADARO, BUCCAFUSCA Vincenzo. Gli hanno parlato di riunioni alle quali aveva partecipato Pippo CALO'.

(PM PA - 2°) - Conosce anche:
BRUNO Salvatore, conosciuto da DRAGO Giovanni, cugino di sua madre, uomo d'onore, padre di BRUNO Pasquale, molto legato a GRAVIANO Giuseppe. Da tempo si era trasferito a VERONA, dove gestisce un'azienda agricola e si occupa di commercio di carni. Vi ha lavorato, incontrandovi tra gli altri SAVOCA Giuseppe, SAVOCA Vincenzo (detto 'u siddiatu) e DAVI' Pietro, che era in soggiorno obbligato. Vi ha anche conosciuto un palermitano sui 55/60, di cognome LOMBARDO, uno che aveva lavorato anche al mercato ortofrutticolo di Verona, ed era molto legato al BRUNO Salvatore.Vide una sera, a una cena, anche una persona che apprese essere Gaetano BADALAMENTI.

- FEDERICO Vito, uomo d'onore, uomo di fiducia di GRAVIANO Giuseppe. Venne blocatto da una pattuglia di polizia nel 1991/92 mentre era con Pietro SALERNO, che all'epoca era latitante; SALERNO scappò e FEDERICO non rivelò alla polizia il nome della persona che era con lui[8].
Fissava gli appuntamenti per conto di GRAVIANO Giuseppe, che era divenuto prudente dopo la collaborazione di DRAGO. Ciò gli fu detto da GIULIANOAntonino, fratello di GIULIANO Giuseppe detto "Folonari", e da suo fratello Pasquale che è sempre stato in contatto con FEDERICO Vito[9].

- SCARDAMAGLIA Giovanni,. uomo di fiducia di MARCHESE Antonino. era formalmente intestario di immobili per conto di MARCHESE Antonino; DI FILIPPO Emanuele riceveva da lui gli affitti e li consegnava a MARCHESE Antonino, fino a poco prima del suo arresto. In un suo magazzino, sotto la sua abitazione, si erano tenute riunioni tra latitanti alle quali aveva anche partecipato RIINA Salvatore. Era preoccupato delle dichiarazioni di DRAGO Giovanni, come confidato a SACCO Antonino, che a sua volta ne riferì a DI FILIPPO Emanuele del quale era coimputato nel procedimento Golden Market[10].

- MAZZARA Domenico, si occupava di totonero ed era a disposizione degli uomini d'onore di Brancaccio e di Corso dei Mille. E' fratello di MAZZARA Giacinto, uomo d'onore.

(PM PA - 4°)
- TUTINO Vittorio: è suo coimputato nel processo Golden Market.[11] (PM PA - 8°: lo riconosce in foto)
- TUTINO Marcello: fratello di Vittorio. Non è uomo d'onore ma è vicinissimo ai fratelli GRAVIANO. Lo avvisò del regalo di GRAVIANO Filippo in occasione del matrimonio della sorella Agata.
(PM FI - 1°: sono persone, entrambi i fratelli, molto vicine alla famiglia di BRANCACCIO ed in particolare ai fratelli GRAVIANO. Sa che CANNELLA Cristofaro (PM PA - 8°: lo riconosce in foto) è in particolare molto legato a Marcello TUTINO; entrambi i fratelli, per come dettogli da GIULIANO Antonino, sono anche molto legati a SPATUZZA Gaspare )

(PM PA - 4°) - TAORMINA Giovanni (non gli risulta sia uomo d'onore): genero di TINNIRELLO Lorenzo detto Lillo, uomo d'onore di Corso dei Mille.
- LAURICELLA Antonino, non è uomo d'onore; è cognato di SANAPA Pietro. E' legatissimo a LUCCHESE Giuseppe e a MARCHESE Antonino.


(PM FI - 1°) - SACCO Antonino (PM PA - 8°: lo riconosce in foto) : suo coimputato nel Golden Market. Vicino anche a BAGARELLA. (PM PA - 7°: è stato suo compagno di cella per molti mesi. Hanno parlato di molti argomenti. Si era occupato di realizzare nascondigli per molti latitanti, tra i quali TAGLIAVIA, LUCCHESE, TINNIRELLO Gaetano. Seppe da SACO che, dopo il pentimento di G. MARCHESE e di F. MARINO MANNOIA, i contati con BAGARELLA venivano tenuti da GIACALONE Luigi, MANGANO Antonino e da TRAINA Michele)

(PM FI - 1°) - LO NIGRO Cosimo: non sa se sia uomo d'onore. (Non sa nemmeno se sia imparentato in qualche modo con GIACALONE). Sa che trafficava in grande, con i pescherecci, in stupefacenti, che metteva anche a disposizione della famiglia SPADARO. (a PM PA - 6°: lo riconosce in foto)

(PM FI - 1°) - SPATUZZA Gaspare: non lo ha mai conosciuto, ma ne sentì parlare agli inizi degli anni 1980 negli ambienti di "cosa nostra" (e da SACCO, senza però che gli si spiegasse in che termini partecipava all'organizzazione)
Ma in PM PA - 6°: SPATUZZA Gaspare: ne vede la foto e ricorda che faceva il camionista, nei primi anni '80, con un mezzo che era suo o dei GRAVIANO[12]. DA ESIBIRE LA FOTO.

(PM PA - 8°) - BARRANCA Giuseppe: vedi vicenda hashish. Gli risulta che era molto vicino a TINNIRELLO Lorenzo detto Renzino 'u turchiceddu. Ha sempre lavorato nel campo degli stupefacenti. Lo riconosce in foto.

(PM PA - 8°) - GIULIANO Francesco. Sa che è il figlio di GIULIANO Salvatore detto il postino. Nel 1993, d'inverno, andò con GIULIANO Antonino, fratello di Giuseppe "Folonari", e quest'ultimo (Antonino) avvisò DI FILIPPO Pasquale di stare attento perché quella sera doveva essere commesso l'omicidio di CASELLA Stefano. L'omicidio però quella sera non avvenne.
(PM PA - 6°) - (PM PA - 8°) riconosce in foto GIULIANO Salvatore, detto il postino.

(PM FI - 1°)
- GIACALONE Luigi, uomo d'onore della famiglia di ROCCELLA, presentatogli da GIULIANO Antonino, fratello di GIULIANO Giuseppe detto "FOLONARI".
La sua conoscenza di GIACALONE data alla cd. "vicenda-SUCATO". (a PM PA - 6°: lo riconosce in foto)
- MANGANO Antonino, uomo d'onore della famiglia di ROCCELLA, (PM PA - 8°: lo riconosce in foto)
- GRIGOLI Salvatore: non sa se si tratti di uomo d'onore. Era in particolare legato a MANGANO Antonino. DA ESIBIRE LA FOTO.

Dopo l'eliminazione di QUARTARARO Filippo (1991), MANGANO Antonino e GIACALONE Luigi hanno spostato l'agenzia e la rivendita di auto nella zona industriale di Brancaccio.
Nel 1993 GIULIANO Antonino gli confermò l'importanza di GIACALONE e di MANGANO, dicendo che erano bravi cristiani (in questo senso a PM PA - 6°: tale espressione voleva senz'altro dire che si trattava di persona inserite in "cosa nostra ) .
GIACALONE, stando a SACCO, era vicino sia ai GRAVIANO sia a BAGARELLA.
GIACALONE era uno dei pochissimi in grado di intrattenere rapporti diretti con BAGARELLA. Se SACCO voleva vedersi con BAGARELLA, doveva transitare per GIACALONE.
Il rapporto tra GIACALONE ed i GRAVIANO era risalente. E. DI FILIPPO è sicuro di ciò in quanto comunicatogli da GIULIANO Antonino, che era a sua volta vicinissimo ai GRAVIANO.
Invece, questo rapporto "necessario" tra GIACALONE e BAGARELLA sia era necessario dopo la collaborazione di GIUSEPPE MARCHESE il quale era nella condizione di smascherare il ruolo di Gregorio MARCHESE, fratello di Giuseppe, nel mantenimento dei rapporti con BAGARELLA.

- GIACALONE e GRIGOLI avevano assieme un autosalone, che restava nei pressi dell'agenzia di assicurazione di MANGANO Antonino, il quale era anche, forse, socio nell'autosalone.

VEDI VICENDA - SUCATO
(PM FI - 1°) - (PM PA - 6°)
- in relazione alla vicenda Sucato, sa che le persone che ne erano interessate si riunivano in una rivendita di auto usate nel quartiere di Roccella, annessa ad una agenzia di assicurazioni cui era interessato MANGANO Antonino: nei locali della rivendita fu poi messo su da GRIGOLI il suo negozio di abbigliamento.
Vi si incontravano MANGANO, GIACALONE Luigi, QUARTARARO filippo, TORREGROSSA Giovanni, GRIGOLI Salvatore, SUCATO Giovanni. Vi ha visto anche il dr. GUTTADAURO, uomo d'onore di Roccella, che gli era stato presentato (1982-1983) da MARCHESE Antonino e nella casa estiva del quale, sulla litoranea di Aspra, era stato accompagnato dal MARCHESE Antonino; questi gli disse di tenersi a disposizione del GUTTADAURO.
Investì denaro (200 milioni) degli SPADARO, di BUCCAFUSCA Vincenzo e suoi. I soldi furono consegnati a QUARTARARO e a TORREGROSSA.
Nella vicenda compaiono poi anche BISCONTI. GAROFALO Paolo, padre di GAROFALO giovanni e di GAROFALO Pietro, SPADARO Antonino di Tommaso, forse MARCHESE Gregorio. In un'occasione gli viene l'idea di fare una rapina, essendoci molte persone con molti soldi, ma SPADARO Antonino (era con SPADARO Antonino e con CORRAO Pietro), facendogli notare che era presente MANGANO Antonino, gli disse che non era il caso dato che alla vicenda erano interessate persone importanti: MANGANO era noto per essere uno che in cosa nostra contava molto.
QUARTARARO Filippo e TORREGROSSA Giovanni furono ritenuti responsabili della sottrazione del denaro e per questo il primo fu ucciso e si tentò di uccidere il secondo: nel fatto erano coinvolti GIACALONE Luigi e MANGANO Antonino, come dettogli da SACCO Antonino, durante la comune detenzione. Per questo fatto MANGANO e GIACALONE assunsero dei meriti e cominciarono ad essere tenuti in gran considerazione dai GRAVIANO.

(PM FI - 1°) - I CARRA.
Sono "autotrasportatori vicini" a "cosa nostra".
Ha presente Piero CARRA, figlio ai Michele, che ha un fratello a nome Antonino.
CARRA Piero aveva fatto dei trasporti per conto della famiglia SPADARO, con la quale era in strettisimi rapporti..
Gli manifestò delle preoccupazioni quando si venne a sapere della collaborazione di ADDOLORATO.
CARRA avrebbe avuto contatti anche con "Ciccio" TAGLIAVIA e con TINNIRELO Lorenzo, 'u turchiceddu.
CARRA peraltro aveva anche rapporti, per storie di contrabbando, anche con i fratelli GAROFALO (PM PA - 6° - con i GAROFALO c'è una mezza parentela, in quanto la sorella di sua moglie, Alessandra MARINO, è fidanzata con Giovanni GAROFALO)

(PM PA - 6°) - CIARAMITARO Giovanni: non ne sa il nome ma lo riconosce in una foto e sa che faceva parte di uno di una squadra che faceva rapine ai TIR[13].


PM PA - 4°) - Il fratello DI FILIPPO Pasquale, che ha sposato SPADARO Giuseppina, figlia di Tommaso (Masino) SPADARO è uomo d'onore della famiglia di Porta Nuova.
Pasquale iniziò a camminare con Masino SPADARO nel 1981 quando si fidanzò con la ragazza. DI FILIPPO Pasquale partecipava ad incontri che venivano fatti in un capannone alla fine di viale Strasburgo e si incontrava così con CANCEMI, CALO', LUCCHESE Giuseppe, MARCHESE Antonino, SALERNO Pietro.
DI FILIPPO Pasquale è stato anche vicino a BRUNO Salvatore ed a FARANA Giuseppe, carnezziere, il quale ultimo ha anche ospitato GRAVIANO Giuseppe, detto martidduzzu, latitante, nella propria abitazione in via Lincoln.


"HASHISH"
(PM FI - 1°) . I suoi traffici in materia di stupefacenti li ha commessi più che altro con Giuseppe SPADARO figlio di Masino SPADARO. In quel settore più che altro agiva d'intesa con Enzo BUCCAFUSCA, Antonino SPADARO figlio di Giuseppe, LA VARDERA Maurizio. Ha avuto in tale contesto rapporti anche con ADDOLORATO che, per quanto ne sa, era stato utilizzato per questi traffici, ed anche per uno scarico sul litorale romano, dalla famiglia SPADARO, nei primi anni '90.

(PM PA - 4°)
DI FILIPPO Pasquale ha anche partecipato ad un traffico di hashish (1992-1993) organizzato da SPADARO Antonino figlio di Giuseppe, uomo d'onore, e da LAVARDERA Maurizio (che non è uomo d'onore).
I due fratelli DI FILIPPO investirono soldi nell'operazione.
L'hashish fu portato, confezionato in panetti, sulla costa, davanti a via Messina Marine, da un peschereccio di LO NIGRO Cosimo (che non gli risulta sia uomo d'onore) ma che è sempre a disposizione di cosa nostra.
L'hashish fu scaricato, sotto il controllo di SPADARO Antonino e TINNIRELLO Lorenzo, da MARCHESE Saverio di Filippo, SAVOCA Francesco di Saverio, BARRANCA Giuseppe (uomo di fiducia di TINNIRELLO Lorenzo), CALAMIA Pippo di Giuseppe (già arrestato per un fatto analogo avvenuto a Roma), SCARPINATO Simone (legato a Masino SPADARO), CORRAO Pietro (PM PA - 5°), uomo di fiducia di SPADARO Antonino.
I due DI FILIPPO controllavano la strada assieme a BUCCAFUSCA Vincenzo. Dopo lo scarico l'hashish venne portato via con un camion forse guidato da un figlio di LAVARDERA Antonino e portato a BRANCACCIO dove fu preso in consegna da TINNIRELLO Lorenzo e da BARRANCA Giueppe.
Si trattava di hashish di cattiva qualità.
Un campione dell'hashish fu dato, da certo SPADARO Giuseppe (uomo d'onore deceduto) ad ADDOLORATO perchè vedesse se si poteva vendere lo stupefacente nella zona di MAZARA DEL VALLO.
Dopo qualche tempo MARCHESE Saverio lo informò che gran parte dell'hashish era stato trovato dalla polizia in un capannone ad ASPRA e l'arrivo dell'hashish era avvenuto un paio di mesi prima della scoperta del capannone di ASPRA (nel 1992 o nel 1993, forse d'estate). Il titolare del capannone si dette alla latitanza e LAVARDERA Maurizio era preoccupato che questi potesse collaborare, tanto che mandava soldi alla famiglia[14].

(PM PA - 5°)
Seppe poi da SPADARO Antonino che qualche mese prima c'era stato un analogo sbarco di hashish, con la partecipazione delle stesse persone, esclusi di due DI FILIPPO, ed anche quella volta l'hashish era cattivo e fu venduto a basso presso da LAVARDERA Maurizio, nipote di LAVARDERA Antonino, detto Nino 'u cuniglio.

OMICIDI

(PM PA - 3°) - ha fatto omicidi[15] (tra i quali quello MINEO e quello PARISI).
Il giorno stesso o il giorno dopo l'omicidio PARISI accompagnò l'avv. CORDARO al carcere di Termini Imerese, dove questi ebbe un colloquio, verosmilmente, con MARCHESE Antonino.

(PM PA - 4°) Ha partecipato alla scomparsa dei fratelli MESSINA, che nasce da una storia di stupefacenti e nel quale furono coinvolti certo BASILE Alessio, mancato uomo d'onore in quanto aveva il cognato poliziotto, e certo GIORDANO Sebastiano poi sucidatosi.
Ha anche partecipato alla scomparsa dei fratelli FRAGALE: la cosa nasce da furti al titolare della ditta dove lavorava TUTINO Vittorio): li ha fatti con MARINO MANNOIA Agostino, MARINO Salvatore (quello ucciso dopo l'omicidio del comm.rio Montana), MARCHESE Antonino, SALERNO Pietro, PRESTIFILIPPO Mario, TINNIRELLO Lorenzo, TAGLIAVIA Francesco, BASILE Alessio, GIORDANO Sebastiano, GIULIANO Giuseppe detto "Folonari", ABBATE Luigi (detto Giono 'u mitra), e GRAVIANO Benedetto, GRAVIANO Filippo (i quali utlimi due parteciparono sicuramente alla eliminazione del terzo dei FRAGALE), DI GAETANO Giovanni, LAURICELLA Antonino
(PM PA - 5°) - l'omicidio PATTI, che era uno che pagava il pizzo. A questo omicidio non ha partecipato personalmente, anche se LUCCHESE lo incaricò di pedinare la vittima


ESTORSIONI

ne parla soprattutto nel (PM PA - 5°)



STRAGI

(PM FI - 1°) Non ne sa niente, però:
"Nel carcere dell'Ucciardone a Palermo, dove io ero detenuto insieme al SACCO, iin occasione della celebrazione dell'udienza preliminare nel procedimento "Golden Market" per il quale ero stato arrestato, appresi dal SACCO alcune notizie sul conto del GIACALONE, notizie che il SACCO aveva avuto direttamente in un colloquio con il GIACALONE.

Devo fare una premessa: il GIACALONE ed il SACCO sono molto amici, intimi amici, anche in considerazione dei rapporti che loro hanno personalmente con il BAGARELLA nei termini che ho più sopra riferito: quindi le notizie che il SACCO mi ha riferito sul conto del GIACALONE le ritengo altamente attendibili.

Il SACCO mi disse che si era incontrato con il GIACALONE nell'ora d'aria e che il GIACALONE gli aveva manifestato la sua preoccupazione per "questi mandati di cattura sulle stragi".

Proseguiva il SACCO, nel riferire il racconto del GIACALONE, che questi contestualmente diceva di essere stato tranquillizzato da Giuseppe GRAVIANO che tutto ciò che poteva coinvolgere il GIACALONE nelle stragi sarebbe stato superato.

A.D.R. Io non sò se il GIACALONE sia stato raggiunto o meno da provvedimenti giudiziari relativi alle stragi.

E' certo però che il SACCO mi riferiva di preoccupazioni che il GIACALONE manifestava per un suo personale coinvolgimento nei fatti di strage.

A.D.R. Colloco temporalmente queste confidenze del SACCO all'incirca nel febbraio marzo 1995 in occasione di un incombente processuale a Palermo che non ricordo se fosse l'udienza preliminare o l'inizio del processo."



Sa dei rapporti tra MARCHESE e i NUVOLETTA di Marano. Sa di appoggi dati dalla banda della Magliana.


I GRAVIANO A MILANO

(PM FI - 2°) : Gliene ha parlato, dopo l'arresto dei GRAVIANO, GIULIANO Antonino, fratello di Giuseppe "Folonari", e gli ha detto che erano lì in relazione a notizie sui collaboratori Giuseppe MARCHESE e Giovanni DRAGO. Se il dato di fatto è vero è certo che l'iniziativa dei GRAVIANO non poteva essere portata avanti senza che BAGARELLA ne fosse al corrente. Oltretutto BAGARELLA ha un cognato collaboratore, Giuseppe MARCHESE cioè.


(PM PA - 7°) Ha partecipato ad omicidi con LUCCHESE Giuseppe, TINNIRELLO Lorenzo, detto Renzino, TAGLIAVIA Francesco, MARINO MANNOIA Agostino


GLI OMICIDI DI CUI E' INFORMATO:

1) un ragazzo pregiudicato della Kalsa (PM PA - 1°)

2) scomparsa dei fratelli MESSINA (PM PA - 1°) con MARINO MANNOIA Agostino, LUCCHESE Giuseppe, GIULIANO Giuseppe detto Folonari (PM PA - 3°)

3) scomparsa di un ladruncolo figlio di un fabbro con officina in Corso dei Mille (con TINNIRELLO Lorenzo e Francesco TAGLIAVIA e Giuseppe LUCCHESE) (PM PA - 1°) ;

4) omicidio PATTI, con LUCCHESE Giuseppe e MARINO MANNOIA Agostino (PM PA - 1°)

5) scomparsa di un ladro che stava allo Sperone,

6) omicidio di una persona avanti al ristorante la "'n grasciata" (PM PA - 1°) con LUCCHESE Giuseppe, MARINO MANNOIA Agostino, SALERNO Pietro ed altri (PM PA - 4°)

7) omicidio MINEO con MARINO MANNOIA Agostino, LUCCHESE Giuseppe (PM PA - 3°)

8) omicidio Ing. PARISI, con LUCCHESE Giuseppe, MARINO MANNOIA Agostino, SALERNO Pietro (PM PA - 3°),

9) scomparsa dei fratelli FRAGALE (PM PA - 3°) con LUCCHESE, MARINO MANNOIA Agostino, GIULIANO Giuseppe detto Folonari, ABBATE Luigi, GRAVIANO Filippo,

10)


-----------------------
[1] - DRAGO! deve dire quello che sa sull'appartenenza di DI FILIPPO Emanuele a cosa nostra.! DI FILIPPO EMANULE
MARCHESE! deve dire quello che sa sull'appartenenza di DI FILIPPO Emanuele a cosa nostra.! DI FILIPPO EMANUELE
DI FILIPPO PASQUALE! deve riferire quello che sa sull'appartenenza di DI FILIPPO Emanuele a cosa nostra !DI FILIPPO EMANUELE

[2] - DIA! deve riscontrare il rapporto di parentela di DI FILIPPO Emanuele con Masino SPADARO e circa i precedenti di mafia dello SPADARO.! DI FILIPPO EMANUELE

[3] - DI FILIPPO PASQUALE! Fargli confermare che il loro distributore era stato comprato con i soldi di Masino SPADARO e che l'intestatario era NANGANO Giuseppe.! DI FILIPPO EMANUELE
[4] - DIA! deve riscontrare data di arresto di DI FILIPPO Emanuele.! DI FILIPPO EMANULE
[5] - DRAGO! dare conferma sul ruolo delle persone menzionate da DI FILIPPO EMANUELE: MARCHESE Antonino, LUCCHESE Giuseppe, MARINO Salvatore, MARINO MANNOIA Agostino, SALERNO Pietro, TINNIRELLO Antonino detto madonna, TINNIRELLO Lorenzo detto Renzino 'u turchiceddu, TAGLIAVIA Francesco detto Ciccio, i fratelli GRAVIANO, LA ROCCA Filippo, FICI Giovanni, PRESTIFILIPPO Mario, SPADARO Tommaso detto "Masino", BUCCAFUSCA Vincenzo; e che MARCHESE Antonino "camminava" con DI FILIPPO Emanuele, che presentava come "suo cognato"! DI FILIPPO EMANUELE
DI FILIPPO PASQUALE! dare conferma sul ruolo delle persone menzionate da DI FILIPPO EMANUELE: MARCHESE Antonino, LUCCHESE Giuseppe, MARINO Salvatore, MARINO MANNOIA Agostino, SALERNO Pietro, TINNIRELLO Antonino detto madonna, TINNIRELLO Lorenzo detto Renzino 'u turchiceddu, TAGLIAVIA Francesco detto Ciccio, i fratelli GRAVIANO, LA ROCCA Filippo, FICI Giovanni, PRESTIFILIPPO Mario, SPADARO Tommaso detto "Masino", BUCCAFUSCA Vincenzo; e che MARCHESE Antonino "camminava" con DI FILIPPO Emanuele, che presentava come "suo cognato"! DI FILIPPO EMANUELE

[6] - DIA! chiedere accertamento su data arresto MARCHESE Antonino! DI FILIPPO EMANUELE

[7] - DRAGO! chiedere se sapeva del ruolo di "portamessaggi" svolto da DI FILIPPO EMANUELE! DI FILIPPO EMANUELE
DI FILIPPO PASQUALE! chiedere se sapeva del ruolo di "portamessaggi" svolto da DI FILIPPO EMANUELE! DI FILIPPO EMANUELE
[8] DIA! deve riscontrare episodio di identificazione di Vito FEDERICO.! DI FILIPPO EMANUELE

[9] DI FILIPPO PASQUALE! deve riferire quanto sa su FEDERICO Vito, in rapporto in particolare a dichiarazione di DI FILIPPO EMANUELE! DI FILIPPO EMANUELE

[10] DRAGO! riferire su ruolo SCARDAMAGLIA, in rapporto a riunioni che si tenevano
in un locale sotto casa sua.! DI FILIPPO EMANUELE

[11] DRAGO! riferirà su TUTINO Vittorio! DI FILIPPO EMANUELE

[12] DRAGO! riferirà su attivitià di SPATUZZA come camionista con un mezzo di proprietà suo o dei GRAVIANO! DI FILIPPO EMANUELE

[13] CIARAMITARO! confermerà che il gruppo del quale faceva parte si occupava anche di rapine ai TIR! DI FILIPPO EMANUELE
[14] - DIA! riscontrare episodio rinvenimento hashish ad ASPRA (1992 o 1993) e latitanza del titolare del capannone ove fu rinvenuto hashish! DI FILIPPO EMANUELE

[15] - DI FILIPPO PASQUALE! Fargli confermare quello che sa sugli omicidi MINEO, PARISI, scomparsa FRAGALE, etc.! DI FILIPPO EMANUELE.
DIA! riscontri storici degli omicidi di cui parla DI FILIPPO EMANUELE! DI FILIPPO EMANUELE