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Schema per esame dibattimentale di CONTORNO Salvatore (ud. 17.10.1997)


La sua attuale posizione, in relazione all'imputazione che gli viene attualmente contestata e al programma di protezione.

1. se e da quando abitava in via Monti di Marvaiata.
Chi abitava con lui (moglie, figli, fratello, suocero, secondo GRIGOLI Salvatore).
Di quali automezzi disponeva, nell'aprile del 1994, lui e i suoi familiari. In particolare se: lui disponeva di una PUNTO amaranto, il figlio di una "Polo" (grigio topo), la moglie di una Golf (forse grigia) ed il padre -o il suocero- di una "127" (color carta da zucchero), ovvero di una "Fura".
Se qualcuno aveva una 164.

Se e da quando il cancello di casa sua era stato ridipinto di marrone, essendo prima dipinto di bianco.
Se il cancello fosse sempre stato della stessa fattura.
Se la facciata dell'abitazione sia stata nel tempo ridipinta e di quale colore fosse dipinta nell'aprile del 1994.
Se l'esterno (muretto di recinzione) fosse sempre stato uguale.
Se dall'esterno si potessero scorgere le persone che stavano in casa o all'esterno dell'abitazione.

2. Se l'abitazione di via Monti di Marvaiata fosse utilizzata permanentemente da lui e/o dai suoi familiari, ovvero se la casa poteva restare incustodita per più giorni.
Se aveva a disposizione altre abitazioni, in quella stessa epoca;
Che distanza vi sia tra le sue abitazioni e la località di Capena.

- chi erano i familiari (un nipote ?) conviventi in via Monti di Marvaiata e se qualcuno avesse, o avesse avuto, attività nel settore della frutta e girasse con furgoni, o simili.

3. se, in passato, aveva abitato in via Cassia, al n. 1856. Se aveva subito lì una perquisizione ed un arresto;

4. se avesse spostamenti "abituali", come tragitto, come orari, come automezzi impiegati;
- se frequentava, lui o qualche suo familiare, qualche bar della zona, eventualmente sulla provinciale.

5. se nell'aprile del 1994, per i suoi spostamenti, fosse solito percorrere, nell'una o nell'altra direzione, la provinciale formellese che attraversa l'abitato di Formello e conduce verso lo svincolo per la Cassia bis;

6. se la sua foto fosse stata pubblicata, ripetutamente, dal maxi in poi, sui giornali o proiettata in televisione.

7. se aveva una conoscenza personale dei fratelli GRAVIANO; e di SPATUZZA (che dovrebbe essere stato suo vicino di casa, in anni lontani, a Palermo).

8. se ha presente il cimitero che si trova sulla sinistra della provinciale scendendo da casa sua verso Formello;

9. se ha memoria che nei giorni precedenti quello in cui vi fu il ritrovamento dell'esplosivo vicino allo svincolo per la Cassia bis, aveva percorso la provinciale da casa sua in direzione di Formello; in caso positivo, se ciò possa essere avvenuto tra le 8 e le 9 del mattino.

10. se ha memoria di aver udito, qualche giorno prima del ritrovamento dell'esplosivo e mentre stava percorrendo la provinciale in prossimità del cimitero, un colpo analogo ad un colpo di arma da fuoco.

11. se il giorno in cui vi fu il ritrovamento dell'esplosivo fosse transitato per la formellese, nell'una o nell'altra direzione;

12. se abbia mai avuto notizia che a Palermo qualcuno poteva essere venuto a conoscenza della sua abitazione a Formello;

13. se la sua dimora a Formello era un fatto risaputo, almento in paese. Se si è mai accorto che qualcuno, in loco, lo avesse riconosciuto.

14. se conosceva qualche suo vicino di casa che disponeva di un cane e/o di una Thema Ferrari. Se è vero che lo stesso Salvatore CONTORNO aveva contattato questo vicino di casa per via del Thema Ferrari.

15. Se con tale persona ha mai instaurato rapporti. E se tale persona poteva essersi accorto che la persona con cui aveva a che fare era Contorno.

16. Se il cognome D'AGUANNO gli dice qualcosa.

17. Se il cognome SCARANO gli dice qualcosa. Ed un calabrese di nome "Antonio" ?

18. Perchè nelle sue prime dichiarazioni alla PG ed al dr. SALVI aveva reso quelle certe dichiarazioni ?

19. Aveva conocenza diretta con i figli di Michele CARRA ?
Se aveva avuto rapporti, e/o contrasti, con i CARRA.

- alla PG alle 00,20 del 15.4.1994 (come era stato rintracciato dai CC. ?) disse che in via Formellese ci passava saltuariamente. Non frequentava nè persone nè abitazioni nel luogo dove era stato collocato l'ordigno. Era solito "guardarsi intorno" e ultimamente non aveva notato alcunché di anormale.

- al PM il 15.4.1994, alle ore ribadisce che transitava frequentemente sulla formellese, ma fino a 4/5 mesi prima dell'episodio.

- al PM di Fi, l'8.8.1995: indica la sua abitazione a Sacrofano, via Monteselli 8. E' iscritto all'anagrafe di Formello (ma con quale nome ?). I CC. sono stati a casa sua dopo che l'ordigno era stato fatto esplosidere. Cambiava spesso strada, per ragioni di precauzione, ma gli capitava anche di transitare per la via Formellese, dove è stato trovato l'esplosivo.
Aveva conoscenza di Michele CARRA e sapeva che i figli si occupavano di TLE e di altro. Michele CARRA era u.o. della famiglia di Pippo CALO',

- al P.M. l'8.11.1995: non conosce BALDUCCI Enrico.
Parla del cancello e dice che all'inizio, fino al '90 circa, era chiaro e poi è stato dipinto di marrone.
Nell'82, quando fu arrestato, disponeva di un alloggio in via Cassia al n. 1856.