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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: polizia_giudiziaria/zito/zito.txt


PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella, è presente?
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato Pepi.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni, sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Pepi.: Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti, avvocato Falciani. C'è l'avvocato Batacchi in sostituzione.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni, sostituito dall'avvocato Gramigni.
Cannella Cristoforo.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi, che è presente.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili, Falciani. Sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Miniati Paoli...
AVV. Miniati Paoli: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Presente, grazie.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e Gennai, sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Frabetti Aldo. Avvocato Monaco, avvocato Usai e avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Giacalone Luigi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio, sostituito dall'avvocato Pepi.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Graviano Filippo: rinunciante? Avvocato Oddo e avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone e avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà, sostituito dall'avvocato Gramigni.
Mangano Antonino.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituito dall'avvocato Pepi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e avvocato Bagattini, sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale; sostituiti dall'avvocato Pepi.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli; sostituito dall'avvocato Gramigni.
Santamaria Giuseppe: libero contumace. Avvocato Battisti e avvocato Usai; sostituiti dall'avvocato Pepi.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Pepi.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, che è presente.
La parola al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Il Pubblico Ministero chiede che l'ufficiale giudiziario introduca il testimone, dottor Nicola Zito.
PRESIDENTE: Buongiorno.
*TESTE Zito: Buongiorno.
PRESIDENTE: Ci vuol dire il suo nome, luogo, data di nascita e residenza, per cortesia, nonché qualifica?
TESTE Zito: Sono Nicola Zito, primo dirigente della Polizia di Stato, dirigente del centro Operativo DIA di Firenze. Sono del '49. Residente a Firenze.
PRESIDENTE: Data e luogo di nascita?
TESTE Zito: 15/11/49, Matera.
PRESIDENTE: Bene. Vuole leggere la formula ...
TESTE Zito: ...Di rito? "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
PRESIDENTE: Risponda al Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dottor Zito, intanto buongiorno.
TESTE Zito: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Noi ci conosciamo ormai da qualche anno.
Ora dobbiamo - io attraverso le mie domande, lei attraverso le sue risposte - cominciare a dare una serie di indicazioni e di coordinate senza le quali il nostro discorso sarebbe in qualche modo improduttivo.
Lei ha detto che è il dirigente del centro Operativo DIA di Firenze e, appunto, io ben lo so visto che la conosco da qualche tempo.
Avrei bisogno intanto che lei illustrasse alla Corte da quando è che dirige il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Firenze.
TESTE Zito: Dal febbraio del 1994, dal 1° febbraio 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Precedentemente lei, da funzionario della Polizia di Stato, di occupava, o per meglio dire, era addetto auna struttura della DIA o era addetto ad altri servizi di Polizia?
TESTE Zito: No, ero sempre addetto alla direzione Investigativa Antimafia ed ero vicedirigente del centro Operativo di Bari. Sempre della DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi, venendo a dirigere il centro Operativo di Firenze della Direzione Investigativa Antimafia, a partire dal febbraio del 1994, ho bisogno intanto che lei illustri alla Corte - con la risposta che riterrà, ovviamente, di dare - questa circostanza: se il Centro Operativo DIA di Firenze già svolgeva una qualche attività di indagine, di iniziativa o delegata che fosse, in ordine al fatto di strage di via dei Georgofili, che era di qualche mese antecedente questa data, ovvero se questa attività è iniziata - e, nuovamente, se è iniziata per delega o per iniziativa del suo ufficio - solo successivamente al momento in cui lei ha assunto la dirigenza del Centro Operativo.
TESTE Zito: Prima del febbraio del 1994 il Centro Operativo DIA di Firenze...
PRESIDENTE: Le dispiace, si rivolge a noi?
TESTE Zito: Sì, sì.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero sa tutto.
TESTE Zito: Scusi, scusi.
PRESIDENTE: Noi non sappiamo nulla.
TESTE Zito: Prima del 1994 il Centro Operativo DIA di Firenze non svolgeva alcuna attività di indagine sulla strage di via dei Georgofili. E' iniziata dal febbraio del 1994, l'attività di iniziativa, che poi è confluita con annotazioni al Pubblico Ministero di Firenze e di là è iniziata poi l'attività delegata da parte della Procura della Repubblica di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora,.... rimettendo un po' a lei - perché nella qualità di dirigente del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia per la sede di Firenze... è il funzionario di Polizia Giudiziaria che ha attraversato, con la sua opera, tutta questa indagine - rimettendo a lei, appunto, scandire come meglio crede, rappresentare come meglio crede alla Corte lo svolgimento dell'intera vicenda investigativa, intanto è importante che lei chiarisca alla Corte questa prima affermazione di poco fa e cioè che la DIA, per quanto riguarda la sua articolazione fiorentina, prende una iniziativa ufficiale sul conto dell'investigazione per la strage di Firenze di iniziativa, rappresentandola al Magistrato, quindi al Pubblico Ministero, ecco, vorrei che lei ce la illustrasse sotto il profilo del presupposto e del contenuto.
TESTE Zito: Benissimo. Allora, come già dicevo prima, signor Presidente, la nostra attività inizia nel febbraio, primi giorni del febbraio del 1994.
Parte tutta da una attività di rielaborazione, di analisi di attività investigative pregresse, fatte sia da uffici della Direzione Investigativa Antimafia che da altri Organi investigativi.
Per cui, viene individuato immediatamente un filone investigativo che noi riteniamo immediatamente essere di rilevante interesse.
In particolar modo vengono individuati alcuni soggetti, Spatuzza Gaspare, immediatamente, Carra Pietro, Messana Antonino ed i fratelli Graviano.
Ci appaiono subito, ora chiarirò in che maniera la elaborazione e quali documenti a seguito dell'elaborazione hanno consentito a noi come ufficio di poter evidenziare la rilevanza investigativa che si aveva su questi soggetti.
E' chiaro che l'ipotesi generale da cui si partiva era di una riconducibilità delle stragi del 1993, e in particolare anche in quella dello specifico, cioè che riguarda la strage di via dei Georgofili, a Cosa Nostra.
Per cui analizziamo una prima indagine, che ritenemmo subito essere particolarmente interessante, perché c'era un elemento obiettivo che ci riportava immediatamente in territorio toscano.
Era, appunto, l'indagine che portò all'arresto di tale Vasile Giuseppe, arresto di Vasile Giuseppe per favoreggiamento, aggravato dall'articolo 7, nei confronti dei fratelli Graviano.
Perché richiamo questa indagine? Perché lo sviluppo di questa indagine, che portò quindi all'arresto di Vasile Giuseppe, individuava nell'estate del 1993, la presenza dei fratelli Graviano in Toscana, e precisamente a Forte dei Marmi. Quindi era un elemento, una presenza emblematica, trattandosi di una presenza a pochi mesi di distanza, anzi ad un mese di distanza, dall'ultimo episodio stragista verificatosi in continente. Per cui, questo è un elemento obiettivo che esaltò la nostra attenzione investigativa.
Immediatamente era in circuito di elaborazione altre attività investigative e in particolare un'attività investigativa condotta dai Centri Operativi DIA di Palermo e di Roma, denominata "Basso Tirreno" che partiva appunto da delle attività investigative mirate nei confronti di Spatuzza Gaspare.
Questa è un'attività investigativa, signor Presidente, che inizia nel 1993, prima dell'estate 1993.
Viene sottoposto a intercettazione telefonica da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Roma il telefono di Spatuzza Gaspare.
Viene tenuto sotto controllo per cinque o sei giorni senza alcun risultato.
PRESIDENTE: Scusi, per chiarezza. Il telefono, l'utenza dove era...
TESTE Zito: L'utenza fissa.
PRESIDENTE: L'utenza fissa, dove?
TESTE Zito: A Palermo.
PRESIDENTE: Oh.
TESTE Zito: Di Spatuzza Gaspare.
Questa utenza fissa... l'intercettazione telefonica, che dura, come dicevo prima pochissimi giorni, non dà alcun risultato. Però mette in evidenza lo stato di irreperibilità, allora, di Spatuzza Gaspare.
Nell'ambito di questa attività investigativa condotta dagli uffici DIA di Roma e Palermo, viene acquisito anche il tabulato del cellulare intestato allo Spatuzza Gaspare.
Dalla prima lettura, che feci io personalmente proprio, di questo tabulato, si rinviene un altro elemento di rilevantissimo interesse investigativo, e cioè la presenza del cellulare intestato allo Spatuzza Gaspare il 26 di maggio del 1993 alle ore 1.04 sul distretto telefonico 055, cioè il distretto telefonico toscano.
Quindi, a questo punto, avevamo acquisito due elementi obiettivi: presenza dei fratelli Graviano in Toscana in agosto, luglio-agosto '93, presenza di un cellulare di riferimento ad un soggetto chiaramente mafioso qual era lo Spatuzza Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Vogliamo chiarire questa sua affermazione, dottor Zito, e chiarire anche in che termini era possibile, se era possibile, ricondurre queste due circostanze - la presenza dei fratelli Graviano e la presenza questa volta di un cellulare non di alcune persone - come era possibile ricondurle ad un qualche cosa che unificasse...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... i dati stessi.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo parlato di Cosa Nostra nello sfondo, poi parliamo dei signori Graviano, poi parliamo di una altro signore, o per meglio dire del suo cellulare. Ecco, vorrei che lei desse alla Corte, appunto, la rappresentazione del connettivo, se esisteva un connettivo dal punto di vista investigativo, che per voi sia stato in qualche modo significativo.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Fosse significativo, rilevante.
TESTE Zito: Certo. Estremamente significativo, perché in quel periodo proprio, il 1° febbraio del 1994 veniva emessa l'ordinanza di custodia cautelare del GIP di Palermo a seguito di una imponente operazione di Polizia Giudiziaria, che si fondava anche sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di Giustizia quale Drago, quale Marchese, se non sbaglio, e Mutolo, che incideva profondamente su un assetto mafioso palermitano ed in particolare sul mandamento di Brancaccio.
Questa ordinanza, infatti...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Zito, se la devo ogni tanto interrompere, perché poi sennò certi dettagli sfuggono a me. Era un'ordinanza che era in carico per l'esecuzione anche alla Direzione Investigativa Antimafia?
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Certo, era in carico alla Direzione Investigativa Antimafia.
Quindi, questa ordinanza di custodia cautelare colpiva Spatuzza Gaspare, Graviano Giuseppe, Tutino Vittorio e altri soggetti, che poi saranno sicuramente di interesse nel prosieguo delle indagini.
Ma ora, l'aspetto - per dare una risposta alla domanda del dottor Chelazzi - in relazione, appunto, al terreno che unisce i fratelli Graviano allo Spatuzza Gaspare. Nell'ambito, appunto, di questa ordinanza di custodia cautelare veniva evidenziata in maniera molto ampia la figura criminale dello Spatuzza Gaspare.
Lo Spatuzza Gaspare, infatti, aveva una funzione precipua, quella di - tra virgolette - "attirare in tranello" determinate persone per poi essere eliminate. e lo si configura, appunto in questa ordinanza, come persona estremamente vicina ai fratelli Graviano.
Per cui, ora, piano piano, prima avevamo parlato di questi due elementi - presenza dei fratelli Graviano, presenza del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare, uno nell'agosto del '93, l'altro nel maggio del '93, addirittura 24 ore prima dell'evento stragista di via dei Georgofili - e vediamo che c'è un elemento comune che accomuna questi due dati, o meglio, queste due figure: i fratelli Graviano e Spatuzza che in base ad una ordinanza, che in base a delle indagini che poi sfociano in questa ordinanza di custodia cautelare, appartengono ad una stessa area criminale. Non si può più parlare, qui, genericamente di Cosa Nostra come ipotesi iniziale, diciamo, di svolgimento delle indagini, ma qui si va restringendo il campo di luce e vediamo che questi soggetti appartengono ad uno stesso mandamento, sono organici ad uno stesso mandamento.
Ma, diciamo, c'è ancora di più.
Piano piano che questa elaborazione analitica va avanti, abbiamo altri dati significativi; sempre del 1994, signor Presidente, cioè, il 28 gennaio del 1994 venivano arrestati a Milano Giuseppe e Filippo Graviano.
In occasione di questo arresto, i Carabinieri sequestrano un cellulare. Questo cellulare era intestato ad un tale Taormina Costantino.
In realtà, nell'approfondimento della figura di Taormina Costantino, cosa succede, cosa si evidenzia?
Che Taormina Costantino non è altro che il cugino di tale Mazzola Rosalia. Mazzola Rosalia altri non è che la moglie di Spatuzza Gaspare.
Quindi abbiamo un altro elemento, se pur ce ne fosse bisogno a questo punto, di riconducibilità dello Spatuzza Gaspare all'ambiente strettissimo, cioè proprio all'interno dell'ambiente mafioso, dei fratelli Graviano.
Quindi, questa è la partenza dell'indagine da parte della DIA di Firenze, da una complessa analisi documentale - che allora appariva - proprio nel 1994.
E' chiaro che, come dicevo prima, l'attenzione si incentra quindi su questi soggetti: fratelli Graviano, che già nell'ordinanza del 1994 assumevano una importanza precipua all'interno del mandamento di Brancaccio; erano persone di estremo rilievo; lo Spatuzza Gaspare lo stesso. A questo punto inizia,... c'è l'annotazione del 18 febbraio del 1994 in cui vengono enucleati questi elementi di indagine e riferiti all'Autorità Giudiziaria.
Ecco, questa è la partenza, così come chiedeva il Pubblico Ministero, dell'attività investigativa della Direzione Investigativa Antimafia che, da un'elaborazione complessa di dati documentali, perviene all'individuazione di alcuni soggetti da cui parte poi una complessa, articolata, indagine che metterà in evidenza successivamente il coinvolgimento di questi soggetti non solo nella strage di via Georgofili, ma in tutte le altre attività stragiste continentali.
Però in questo momento la Direzione Investigativa Antimafia attenziona esclusivamente il segmento che riguarda la strage di via dei Georgofili. Per cui, come dicevo, a seguito di questa annotazione, con cui noi richiediamo già il tabulato del Sabato Gioacchina, perché quando impropriamente prima dicevo, signor Presidente... bisogna richiamarsi ad esso, ai soggetti, cioè al cellulare di Spatuzza Gaspare. Perché ora inizia un'analisi delle varie utenze cellulari.
Quindi vorrei fare una piccola disgressione per poter illustrare alla Corte qual è la nostra metodica investigativa, che inizia dal 28 febbraio del 1994.
Si acquisiscono centinaia - progressivamente, chiaramente, nello svolgimento della indagine - di tabulati riferibili alle utenze cellulari.
Ora, la lettura di un tabulato...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, la posso interrompere?
TESTE Zito: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto, così perché la Corte abbia subito - almeno secondo il mio punto di vista - il riferimento giusto: quindi il 28 febbraio '94 identifica la data della prima annotazione con la quale il suo Ufficio rappresenta al Pubblico Ministero di Firenze questa situazione complessa che ha ora illustrato alla Corte.
Ecco, ho bisogno che lei fornisca alla Corte un altro dato. In relazione alla investigazione che il suo Ufficio ha condotto a partire quindi da questa data, dal 28 febbraio '94, a oggi, è in grado di indicare alla Corte il numero delle annotazioni - non glielo chiedo con precisione - che ha inoltrato al Pubblico Ministero?
TESTE Zito: Diciamo che dall'inizio ell'attività delle indagine, e quindi febbraio '94, sino a tutt'oggi, possiamo calcolare oltre 2000 annotazioni inviate al Pubblico Ministero.
Un altro dato significativo, dottor Chelazzi, eventualmente potrei aggiungere, così come dicevo, anche i tabulasti dei telefoni cellulari: oltre un centinaio. Che può apparir poco, ma ogni tabulato contiene, signor Presidente, migliaia e migliaia di utenze.
Tenga presente che la nostra banca dati riferibile alle utenze cellulari contiene oltre 1 milione e mezzo di record.
Quindi, per cui potrei anche citare altri elementi significativi della investigazione nel suo complesso: oltre 500 persone sentite come persone informate sui fatti; centinaia di perquisizioni e così via. Cioè, la mole dell'attività investigativa della Direzione Investigativa Antimafia è stata, sicuramente, estremamente laboriosa, lunga, complessa, ecco, e quindi si è articolata anche... L'esemplificazione sono i numeri che danno un quadro più o meno vicino a quella che è stata la laboriosità della indagine.
Ora, vorrei ritornare...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Zito: ... all'annotazione del 28 febbraio 1994.
Come dicevo prima, questa complessa analisi documentale - come avevo già detto prima - individua determinati soggetti. Spatuzza Gaspare. Spatuzza Gaspare, quindi, acquisiamo il tabulato dell'utenza cellulare.
Signor Presidente, vorrei chiederle una cortesia: poiché, poi, devo illustrare i vari tabulati che è fondamentale per una comprensione complessiva dell'attività investigativa, ho del materiale - appunto i tabulati ed altre annotazioni - se potessi sedermi e poterli appoggiare mi...
PRESIDENTE: Si accomodi.
TESTE Zito: La ringrazio.
PRESIDENTE: Per cortesia non c'è nessuno qui in giro che possa dargli una mano a spostare il microfono?
TESTE Zito: Ma non ci son problemi.
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: (voce fuori microfono)
Forse i problemi ci sono.
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: Mi scusi, signor Presidente...
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Zito: ... ma mi aggiusto un attimino.
PRESIDENTE: Prego, prego. Faccia, non si preoccupi.
TESTE Zito: Ecco, come le dicevo prima, si parte appunto dalla acquisizione dei vari tabulati telefonici che, unitamente alle altre metodiche investigative classiche, costituiranno uno degli assi portanti di tutta l'attività investigativa.
Ecco, acquisimmo, quindi, la richiesta... Ho un appunto, se mi consente, così posso anche rinfrescarmi...
PRESIDENTE: Prego, prego.
TESTE Zito: ... mano a mano i dati che sono sicuramente estremamente complessi.
Quindi, abbiamo il 28/02/94, richiediamo al Pubblico Ministero l'acquisizione dei tabulati a quel momento sicuramente più rilevanti, cioè i tabulati...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, la posso interrompere, mi scusi?
TESTE Zito: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha accennato, però, che la rilevazione della presenza di questo cellulare - per come questa presenza è documentata, documentabile da un tabulato - parlo del cellulare di Spatuzza, sta a monte della annotazione, quindi vuol dire, se capisco bene e poi il resto lo so, ma voglio che lei lo rappresenti, vuol dire che la Direzione Investigativa Antimafia disponeva già di questo tabulato; non so se disponeva del tabulato perché copriva un periodo completo di attività di questo cellulare, se ne disponeva solamente per una parte, come era stato acquisito e perché è un riferimento che mi pare la Corte debba conoscere.
TESTE Zito: Certo.
Nell'accennare all'operazione della DIA di Roma e Palermo, in relazione appunto alle investigazioni su Spatuzza Gaspare - parlavo appunto, signor Presidente, di quei cinque, sei giorni di intercettazioni telefoniche operate sull'utenza fissa dello Spatuzza a Palermo - fu acquisito il tabulato cellulare. Allora, quindi, le parlo tra il maggio e il luglio del 1993.
Io consultai questo tabulato; cioè il tabulato era stato già acquisito dalla DDA di Palermo. Dopodiché ne richiedemmo l'acquisizione complessiva dello stesso tabulato alla DDA di Firenze.
Quindi, ho potuto estrapolare, prima ancora di rivolgere l'annotazione e quindi di inoltrare l'annotazione al Pubblico Ministero di Firenze, avevo già questo dato: il tabulato di Spatuzza Gaspare, che consentì a noi di individuare la presenza del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare alla 1.04 del 26 di maggio del 1993.
Questo contatto era un contatto che ci ha fatto percorrere tantissima strada.
In questa ora, l'1.04 del 26 di maggio del 1993, il cellulare Spatuzza Gaspare entra in contatto con un'altra utenza cellulare intestata a Sabato Gioacchino (n.d.t. Gioacchina).
Sabato Gioacchino (n.d.t. Gioacchina) necessariamente devo operare, appunto, un ingresso su questo nominativo, per chiarire chi è Sabato Gioacchina. Sabato Gioacchina, dai primi accertamenti che operammo nel 1994, si evidenziava semplicemente che altri... che dietro Sabato Gioacchina vi era Carra Pietro. Cioè, in realtà, da accertamenti svolti, Sabato Gioacchina risultava titolare di una società di autotrasporti, però vi era un verbale fatto nel 1993 presso la Squadra Mobile di Palermo nei confronti di Carra Pietro, il quale Carra Pietro era indagato per falso materiale, se non sbaglio. E il Carra Pietro, nel redigere, nel rendere delle dichiarazioni affermava di essere titolare di una ditta di autotrasporti, la Coprora, sedente a Palermo, e che alle sue dipendenze aveva Sabato Gioacchina.
La stessa sabato Gioacchina, sentita a verbale, della stessa situazione confermò essere la dipendente di Carra Pietro.
Poi, oltretutto, come evidenzierò tra breve, lo sviluppo della stessa utenza cellulare di Sabato Gioacchina in maniera incontrovertibile, per i riferimenti ad utenze familiari o parentali o amicali del Carra, dimostrava in maniera incontrovertibile che tale cellulare era utilizzato effettivamente dal Carra Pietro.
Quindi, quando farò riferimenti a livello di tabulati al cellulare di Sabato Gioacchina, altri non è che il Carra Pietro.
Ecco, per dare questa indicazione storica, che lo Spatuzza Carra in realtà entra in contatto, il cellulare intestato allo Spatuzza Carra entra... allo Spatuzza Gaspare entra in contatto col cellulare che, pure intestato alla Sabato Gioacchina, in realtà è in uso al Carra Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Questa, appunto, è la situazione per come voi la enucleate, la DIA, per come la enuclea da questo materiale per dargli una prospettiva investigativa, per dargli una finalizzazione di approfondimento.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Perché credo che lei possa confermare che questi dati, insomma, sono proprio i dati, sono stati i dati di partenza della... Le chiedo, e anche questa è una domanda che abbraccia per intero tutto il lavoro che ha fatto, il Centro Operativo DIA ha elevato comunicazioni di notizia di reato nei confronti di qualcuno nel corso di questa indagine? Intendo dire ha denunciato qualcuno all'Autorità Giudiziaria per strage?
TESTE Zito: No. Mano a mano che l'attività investigativa... all'inizio chiaramente era un'acquisizione di input, di elementi investigativi che inizialmente ci davano la localizzazione di alcuni soggetti sul territorio. Quindi, inizialmente erano soltanto elementi, era un'ipotesi investigativa più globale e generale che, mano a mano, si restringeva nello specifico di via dei Georgofili. Erano elementi investigativi che, seppur rilevanti, però all'epoca non potevano assolutamente - a mio parere - poter giustificare una annotazione con denunzia nei confronti di alcuni soggetti per responsabilità per le stragi.
Erano elementi, investigativamente, sicuramente rilevanti; come poi i fatti successivi ci hanno dato ampiamente ragione. Però, all'epoca, per un fatto di ontologia professionale, era chiaro che dovevamo approfondire, era necessario operare una verifica puntuale su questi dati. Ed inizia, come dicevo prima, tutta questa acquisizione di dati, tutta questa attività investigativa.
Ecco, quindi ora, per adesso, abbiamo individuato i due soggetti, anzi, tre soggetti: i fratelli Graviano presenti in Toscana; il cellulare dello Spatuzza Gaspare, presente il 26 maggio del 1993; il cellulare del Carra Pietro, presente anch'esso in Toscana. Quindi abbiamo tre riferimenti oggettivi, di presenza, nel territorio della Toscana.
Ora, a questo punto, mi sembra importante poter partire dal tabulato dello Spatuzza Gaspare, per poter...
PRESIDENTE: Mi scusi, un chiarimento, per cortesia. Il contatto che viene accertato la notte del 26 maggio...
TESTE ZITO: Sì.
PRESIDENTE: ... '93, sì '93.
TESTE ZITO: '93.
PRESIDENTE: Tra il cellulare intestato alla moglie di Spatuzza Gaspare e...
TESTE ZITO: No, signor Presidente. Il cellulare è intestato a Spatuzza Gaspare.
PRESIDENTE: Ah, intestato a Spatuzza.
TESTE ZITO: Sì, sì, intestato a Spatuzza.
PRESIDENTE: Ad ogni modo, questo contatto avviene con il cellulare intestato a Sabato Gioacchina, ma in uso a Carra Pietro. La località da cui parla lo Spatuzza è risultata essere lo 055, distretto della Toscana. Quello ricevente, in uso a Carra Pietro, dove si trovava?
TESTE ZITO: Ecco, signor Presidente, lei mi dà l'opportunità anche di poter dare una, diciamo, ecco spiegazione, se vogliamo, rispetto... anche tecnica, per una lettura diciamo più definita di un tabulato di un'utenza cellulare. Se mi consente, non sono un tecnico, però...
PRESIDENTE: Certo, certo.
TESTE ZITO: ... l'esperienza investigativa mi consente di poter chiarire.
PRESIDENTE: Serve anche alla Corte per potere...
PUBBLICO MINISTERO: Se mi posso inserire in questo discorso, o meglio in questo scambio di considerazioni, tenga presente, la Corte, tenga presente anche il dottor Zito che, comunque, dà tutti i chiarimenti che ritiene, che su questo punto la Corte sentirà l'esame di un consulente che il Pubblico Ministero ha introdotto specificamente su, diciamo, l'interpretazione e l'analisi. E' un consulente nel senso che è un tecnico, è un ingegnere della Telecom - non so se è passato alla Tim, questo ha un'importanza relativa - che potrà integrare, fermo restando voglio dire che chiunque farà tutte le domande che ritiene di dover fare al dottor Zito; però, il dottor Zito è un ufficiale di Polizia Giudiziaria. E poi, c'è anche un consulente che spiegherà, io ritengo con estrema puntualità, tutto quello che si può far dire a un tabulato, tutto quello che si può ottenere da un cellulare, o quant'altro.
PRESIDENTE: Benissimo, prosegua.
TESTE Zito: Ecco, allora, signor Presidente, in relazione ai tabulati, ecco io ho qui i tabulati che, preciso, non sono i tabulati chiaramente nel loro sviluppo originale, ma sono i tabulati sviluppati. Cioè noi, nella nostra banca dati, per poter avere un dato investigativo chiaramente rilevante, non inserivamo soltanto il numero telefonico in uscita e il numero telefonico in entrata. Inserivamo i dati sviluppati, cioè un'utenza telefonica a chi risulta intestata, e quella, l'utenza telefonica che viene chiamata, a chi risulta intestata, per avere dei soggetti su cui opportunamente investigare.
Allora, in merito alla metodica dei cellulari, è questo: noi abbiamo il cellulare intestato a Spatuzza Gaspare. Il cellulare intestato a Spatuzza Gaspare ha due possibilità: delle chiamate in uscita, cioè quando il cellulare chiama, dal tabulato noi abbiamo immediatamente il riferimento del distretto telefonico da dove chiama; il tabulato non dà il distretto telefonico dell'utenza cellulare che entra, che viene chiamata, in poche parole.
Però, che cosa succede? Io ho qui il tabulato di Spatuzza Gaspare, che il 26 di maggio chiama il tabulato di Sabato Gioacchina. Benissimo, allora acquisiamo, chiediamo al dottor Chelazzi il 28/02/94 l'acquisizione immediata del tabulato di Carra.
Dal tabulato di Carra noi vediamo il 25, il 26 e il 27, dove si trova il cellulare di Carra. Abbiamo una lettura chiara che il tabulato di Carra, in quei giorni, così come il cellulare di Spatuzza Gaspare, si trovano sullo 055: in territorio toscano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, se capisco bene, dottor Zito, per il cellulare intestato all'Autotrasporti Sabato, la localizzazione viene effettuata attraverso gli estremi identificativi del distretto in relazione, anche per questo come per tutti gli altri cellulari, alle cosiddette chiamate in uscita.
TESTE Zito: Certo, certo. Quindi abbiamo chiarito, penso di aver chiarito - non sono, ho detto, un tecnico - cioè le modalità; quindi: il telefono in uscita dà la localizzazione: il telefono in entrata, no.
Però noi, signor Presidente, lo risolviamo richiedendo il tabulato del telefono che viene chiamato. Dopodiché, abbiamo altre metodiche.
Cioè chiediamo, abbiamo chiesto al Pubblico Ministero nel corso dell'indagine - così, quando farò riferimento alle utenze fisse, è chiaro cosa intendo - si possono richiedere anche i telefoni cellulari che risultano in entrata su un'utenza fissa. Perché in questo caso la Telecom memorizza il flusso telefonico soltanto dei cellulari. Quindi questa era la possibilità, perlomeno all'epoca in cui noi investigavamo, perché adesso la Telecom è andata molto più in avanti. Quindi queste erano le possibilità tecniche che potevano confortare le investigazioni di allora.
Allora, quindi io, a questo punto, leggo, prendo in esame il tabulato del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo fare una cosa, dottor Zito?
TESTE Zito: Mi dica, dottore.
PUBBLICO MINISTERO: Sperimentiamo. Io ho fatto, ho chiesto la cortesia di predisporre quella attrezzatura.
PRESIDENTE: Lavagna magnetica.
PUBBLICO MINISTERO: Io non lo so, se il dottor Zito si deve mettere - e so che lo deve fare - a illustrare determinati tabulati, la Corte non li ha sotto gli occhi, i tabulati ci sono, sono una produzione del Pubblico Ministero ed è nel punto 5 della produzione del Pubblico Ministero, quelli che...
PRESIDENTE: Che ora sta esaminando.
PUBBLICO MINISTERO: ... anticipato, certo. Però, credo che parlar di numeri...
PRESIDENTE: Potrebbe essere più opportuno che tutti li avessimo sotto gli occhi.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo un tentativo, non so che cosa si veda. Non ho idea di che cosa si possa vedere.
PRESIDENTE: Le dispiace, allora, se si porta in quella postazione laggiù?
TESTE Zito: Per carità!
PRESIDENTE: Si può accomodare, si avvicini il microfono.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, a me pare abbastanza leggibile, insomma, io ci vedo abbastanza.
PRESIDENTE: Sì sì, è leggibilissimo. Vediamo se si può abbassare un pochino, in modo che si abbia l'inizio pagina.
TESTE Zito: E' leggibile così?
PRESIDENTE: Forse, un po' più basso? o è la prima quella che si legge... è quella che si vede ora. Ecco, bene, bene quel lato lì, sì, perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, forse occorre un chiarimento preliminare, dottor Zito. Quello che lei ha messo sotto l'obiettivo, è il tabulato originale o è una, come dire?, una trasposizione dei dati del tabulato in un documento ad uso e consumo della DIA prima e poi anche del Pubblico Ministero? Sennò, la Corte non sa esattamente che cosa è che stiamo facendo vedere.
TESTE Zito: No, certo. Io già l'avevo accennato al signor Presidente che, questo che mostrerò, è un elaborato del tabulato originale. Cioè, nel senso che il tabulato originale dà esclusivamente dei dati neutri. In che senso? Utenza cellulare che chiama, utenza cellulare che riceve: punto e basta. Dà il ponte radio, dà il numero degli scatti: finisce qui.
Noi, chiaramente, per una elaborazione investigativa, signor Presidente, abbiamo avuto la necessità di operare questa metodica che, chiaramente, consente agli investigatori di poter avere i dati in evidenza.
PRESIDENTE: Certo.
TESTE Zito: Cioè l'intestatario del cellulare, all'epoca in cui il cellulare chiaramente funzionava. Che, questo, è chiaramente anche un altro dato importante. Per cui questo, chiaramente, come affermavo prima, è un'elaborazione della Direzione Investigativa Anfimafia. E questi dati, parlavo, signor Presidente, venivano poi memorizzati nella banca dati di un milione e mezzo di record. Cioè intestatari e utenze telefoniche rispettive.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, un chiarimento, una puntualizzazione mi sembra quasi doverosa, più che importante. Lei ha parlato di una banca dati con un milione e mezzo di dati. Ecco, vorrei che lei ragguagliasse la Corte: come è stata costituita e alimentata, questa banca dati?
TESTE Zito: Certo. Cioè questa...
PUBBLICO MINISTERO: Si sta parlando di una banca dati sulla quale sono state fatte elaborazioni - io lo so - insomma, diciamo all'infinito, per poi trasmettere i risultati di queste elaborazioni al Pubblico Ministero, quindi all'autorità giudiziaria. Ergo, la necessità di rappresentare bene alla Corte come nasce la banca dati e da che cosa è alimentata, la banca dati. Cioè a dire se sono stati presi dati fuori dall'indagine, fuori dai provvedimenti del Pubblico Ministero, tanto per esser molto sbrigativi, voglio dire.
TESTE Zito: Sì, certo, no no.
PUBBLICO MINISTERO: La Procura di Firenze non ha mai autorizzato la costituzione di banche dati per schedare chicchessia. La Procura di Firenze ha fatto migliaia di provvedimenti.
TESTE Zito: No, no, certo certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi vorrei che lei chiarisse questo punto.
TESTE Zito: Signor Presidente, la banca dati che è attiva presso la DIA è una banca dati alimentata esclusivamente da provvedimenti del Pubblico Ministero, relativi all'acquisizione di utenze cellulari e al conseguente sviluppo. Quindi, è esclusivamente una banca dati - definiamo banca dati-, cioè nel senso che ormai viviamo in un'era dove l'informatica è un elemento imprescindibile dallo svolgimento delle indagini. Per cui, avevamo un insieme di dati.
Che poi vedrà, piano piano, nello sviluppo dell'attività di indagine, le manipolazioni, cioè manipolazioni in senso positivo chiaramente, cioè nel senso degli accorgimenti necessari per poter far risultare le ricorrenze tra un tabulato e un altro; cioè che, chiaramente, soltanto una base informatica ci poteva consentire.
Per cui, ora, vorrei ritornare al tabulato dello Spatuzza Gaspare.
AVV. Cianferoni: Presidente, abbia pazienza, sono l'avvocato Cianferoni. Buongiorno.
Intervengo, se ella mi dà la parola, per far rilevare il mio personale disorientamento, determinato, probabilmente, da inadeguatezza, a trattare questi argomenti.
Però, la domanda che ha svolto il Pubblico Ministero, che è rimasta per tale, che ha ricevuto poi risposta, mi è parsa suonare di questo tenore: è vero che la banca dati, della quale il testimone ha parlato, è stata raccolta nel rispetto della legge, sostanzialmente? Domanda, mi pare, quantomai suggestiva, perché...
PRESIDENTE: Non ho capito dove sta la suggestione.
AVV. Cianferoni: Presidente, se si chiede 'è vero che un cavallo è bianco?', il testimone risponde 'sì, è bianco', e la risposta è già stata data.
PRESIDENTE: Mi scusi, avvocato...
AVV. Cianferoni: Mi pare...
PRESIDENTE: Mi scusi, abbia pazienza, cerchiamo di capire cosa vuol dire suggestivo.
AVV. Cianferoni: Suggestivo...
PRESIDENTE: Perché sono mesi che andiamo avanti su questo discorso. Suggestivo, vuol dire soltanto una cosa: che implicitamente contiene già in sé i presupposti della risposta.
Ora, che un pubblico ufficiale, ufficiale di P.G. se non mi sbaglio, che viene chiamato a enumerarci e illustrarci i dati risultanti da un'attività investigativa, in particolare su tabulati di utenze cellulari, possa essere suggestivamente interrogato dal PM soltanto perché chiede - il PM - 'sono dati introdotti comunque, o sono dati che avvengono solo sulla base di una esplicita attività, diciamo legittimata dal Pubblico Ministero o dall'autorità cui la legge ha consentito l'uso di questo potere?', mi pare che a un certo punto potrebbe dire 'una parte sono e una parte non sono'. Perché ha, diciamo giurato, tanto per usare un'espressione molto chiara, si è impegnato a dirci esattamente la verità.
Ora, a questo punto, se le domande non possono essere fatte, allora diciamo pure che non si fanno domande ai testimoni.
AVV. Cianferoni: Beh, mi pare, Presidente...
PRESIDENTE: Avvocato, mi pare che le ho già detto, le ho già dato la valutazione mia, personale valutazione sulla opposizione, in quanto si ritiene questa domanda suggestiva. Quindi, possiamo andare avanti.
Prego, riprenda.
PUBBLICO MINISTERO: Grazie.
TESTE Zito: Ecco, qui abbiamo il dato di cui si parlava prima, signor Presidente.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Zito: 26/05/93; il chiamante: Spatuzza Gaspare; l'utenza dello Spatuzza Gaspare, intestata allo Spatuzza Gaspare: 0337/960208; l'utenza che viene chiamata: 0337/967269. 19 sono diciamo gli scatti, più o meno la durata della conversazione. 055 è il distretto telefonico.
Il cellulare chiamato, come già dicevo prima, è intestato a Autotrasporti Sabato Gioacchina, che come ho affermato anche risulterà poi essere il cellulare in uso esclusivo di Carra Pietro.
Poi vediamo, proseguiamo, nella stessa giornata...
AVVOCATO: Scusi, Presidente, ma mi sembra che il teste continui a fare delle sue valutazioni. Come fa a dire che il cellulare intestato a Sabato Gioacchina sia sicuramente del Carra?
PRESIDENTE: Avvocato, ma lei era qui.
AVVOCATO: Questa è una sua supposizione.
PRESIDENTE: Avvocato no, mi scusi, abbia pazienza, mi scusi, avvocato, ma lei era qui, presente, perché era sotto i nostri occhi lei, come io sono sotto i vostri.
AVVOCATO: Sì.
PRESIDENTE: Quando il teste ha illustrato che, a seguito di accertamenti fatti in conseguenza di quella famosa ordinanza di custodia cautelare, era stato interrogato, se non mi sbaglio, sia il Carra che la Sabato Gioacchina. Ed entrambi avevano affermato che la Sabato Gioacchina era titolare fittizia di quella certa attività; il Carra aveva dichiarato la stessa cosa, indicando la Sabato come una reale sua dipendente. Cose che poi a noi risultano, perché queste affermazioni il Carra ce le ha fatte qui, davanti a noi, la Sabato le ha confermate come teste.
A questo punto è stato aggiunto che, come si chiama?, il cellulare di Sabato Gioacchina, il Carra ci ha detto 'lo usavo io, ovviamente era intestato sotto il nome della tizia per la quale facevo finta di lavorare, mentre ne ero il reale titolare'.
Mi pare che il discorso è bell'e completo. Vogliamo proseguire?
PUBBLICO MINISTERO: Grazie.
TESTE Zito: Il 26/05/93, sempre la stessa giornata, alle 19.08 notiamo che il cellulare intestato allo Spatuzza Gaspare agisce sempre sullo 055. E in questo caso, voglio far rilevare, signor Presidente, che il cellulare Spatuzza Gaspare chiama una certa Mazzola Taormina Angela. Mazzola Taormina Angela altri non è che la madre della Mazzola Rosalia, moglie dello Spatuzza Gaspare.
Quindi, iniziamo a vedere gli elementi che mano a mano compaiono in tutto il cellulare intestato allo Spatuzza Gaspare, che, anche qui, in maniera incontrovertibile, mettono in evidenza come usuario e titolare del cellulare coincidono perfettamente.
Andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, la interrompo un attimo, mi scusi. Questo mi sembra un chiarimento importante, perché in aula non si fanno più nemmeno le opposizioni alle domande del Pubblico Ministero. Si fanno le opposizioni alle risposte, senza considerare che magari uno poi, quando è il momento, fa il controesame.
AVVOCATO: Perché il testimone deve... deve farsi; non può fare supposizioni.
PRESIDENTE: Avvocato, abbia pazienza. Mi scusi avvocato! Ma io non le ho dato la parola. Lei ha il diritto di fare opposizioni: faccia opposizioni.
PUBBLICO MINISTERO: Alle domande, non alle risposte, eh.
AVVOCATO: Mah! Il teste non può... deve riferire i fatti, non può fare opinioni sue.
PRESIDENTE: No, avvocato...
AVVOCATO: Qui è da stamattina che si sente opinioni del dottor Zito. Di fatti concreti, non se n'è sentiti uno!
PRESIDENTE: Mi pare che di opinioni non si è parlato, perché quando un ufficiale di P.G. viene a riferire di aver appreso da documenti del suo ufficio le dichiarazioni rese da Sabato Gioacchina, da Pietro Carra, nonché da accertamenti compiuti, non riesco a capire dove ci siano le opinioni. Si riferiscono fatti o notizie.
Come l'intestazione e la reale identità di questa Mazzola Taormina Angela, che noi realmente non sapevamo chi fosse.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, dottor Zito, per rimuovere un dubbio e comunque per fornire un chiarimento alla Corte, siccome lei sta illustrando appunto un'elaborazione.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io la inviterei a rammostrare per questa, una, due, le prime telefonate che lei sta illustrando, appunto la corrispondenza dei dati di questo tabulato che sta illustrando con i dati originali del tabulato; perché non si pensi che, magari, per un qualche errore, chi ha fatto quest'elaborazione ha messo lì dei dati che non tornano, ha sbagliato il numero, ha sbagliato una data, ha sbagliato indicazione di un orario, e chissà quant'altro. Per modo che parleremmo di qualche cosa che potrebbe essere addirittura una svista di un ufficiale di Polizia Giudiziaria.
Allora, siccome questo è il tabulato originale - è una produzione del Pubblico Ministero, sta nel fascicolo del dibattimento - relativo all'utenza cellulare 0337/967269, ecco, io la inviterei ad andarsi a cercare la pagina, il punto - non so se addirittura ha con sé le copie, non ho un'idea; comunque questo è l'originale, è sempre più sicuro - la inviterei ad andarsi a cercare il punto e il luogo in cui ci sono i dati relativi a questa,... come dire?, a questo contatto tra utenze. E verificare se quelli che ha sotto l'obiettivo, sotto la telecamera, sono quelli che ci sono anche sul tabulato. Sennò...
Maresciallo, mi fa la cortesia di passare al dottor Zito questo? Questo fa parte, come dicevo, delle produzioni del Pubblico Ministero. Il punto 5. Ed è il tabulato...
AVV. Cianferoni: Scusi, Presidente, stamattina vorrò annoiare la Corte, sempre che ella mi ridia la parola, perché...
PRESIDENTE: Guardi che non c'è una domanda, in questo momento, pendente, eh.
AVV. Cianferoni: No, c'è la domanda.
PRESIDENTE: No, c'è semplicemente una richiesta al teste di dichiarare di fare vedere quali sono gli originali dei tabulati della Telecom, cioè quelli ancora non elaborati. Mi pare di avere capito così.
PUBBLICO MINISTERO: Ho chiesto al teste di dar contezza, se era in grado di farlo, di questa corrispondenza tra un elaborato e i dati di partenza del tabulato, perché mi sembrava un passaggio fondamentale. Se poi è una domanda, sarà una domanda; sentiamo l'opposizione dell'avvocato, dell'avvocato... chi è?
AVV. Cianferoni: Cianferoni.
PRESIDENTE: Abbiamo l'opposizione.
AVV. Cianferoni: Allora, è una domanda, perché ai testimoni si fanno domande e non altro. O sbaglio?
PRESIDENTE: Qui si chiedeva semplicemente di far vedere, da parte del teste, attraverso questa serie di sistemi di schermi, che la parte del documento della SIP, di cui ci sta dando ragguaglio, corrispondeva esattamente agli originali di questi...
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente.
PRESIDENTE: ... come si chiamano? Non mi viene in mente.
PUBBLICO MINISTERO: Di questi documenti.
PRESIDENTE: Tabulati.
AVV. Cianferoni: Tabulati, documenti cartacei.
Ma poiché, anzitutto, beh, quel documento io non so se reca una firma e come tale si possa definire un documento attribuibile a chicchessia. Credo che siano degli appunti.
PRESIDENTE: No, non sono appunti, avvocato, sono dati forniti dalla Telecom, se si chiama così...
AVV. Cianferoni: Come facciamo noi a saperlo?
PRESIDENTE: Che servono esclusivamente alla Telecom, come funzione originaria, per poter calcolare ed eventualmente, di fronte a contestazioni, dimostrare sulla base di quali elementi è stato formulato un certo conto del costo del servizio che ha prestato.
Dopodiché ovviamente, siccome all'autorità giudiziaria possono servire per dimostrare una certa attività di soggetti che ha preso in esame, per supposta attività delittuosa, diventano, possono - ed è legittimo, perché la giurisprudenza su questo punto è amplissima, ed è da diversi anni utilizzata - e vengono usati a dimostrazione di alcuni assunti.
AVV. Cianferoni: Ho capito, d'accordo, va benissimo. Però, allora mettiamoci d'accordo. Chiedo al Presidente: posso svolgere la mia opposizione? Poi le altre parti potranno interloquire, dire che... la loro insomma, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Dica dica, avvocato, la seguo. Cioè, io non ho capito la sua opposizione.
AVV. Cianferoni: La mia opposizione è questa.
PUBBLICO MINISTERO: Sentiamo.
AVV. Cianferoni: Un accertamento di veridicità, di congruità, questo si chiede al teste: 'dica come è vero che questo documento è uguale a un altro documento'. Ma questa è una funzione, tra virgolette, 'notarile', che non ha questo testimone; non può rilasciarci una copia conforme di quel documento, perché non è l'autore del documento e non ha un potere fidefacente.
PUBBLICO MINISTERO: Chi l'ha detto?
AVV. Cianferoni: Al di là...
PUBBLICO MINISTERO: Chi l'ha detto?
AVV. Cianferoni: Lo dice questo difensore, poi la Corte prenderà...
PUBBLICO MINISTERO: Ce la vuole spiegare, quest'affermazione? Sennò non so come fare a prendere in considerazione la sua opposizione, se lei non spiega in che termine non si sa la provenienza di questo o dell'altro documento. La spieghi, per cortesia, l'avvocato Cianferoni questa, la giustifichi, questa affermazione.
AVV. Cianferoni: Io chiedo nuovamente di non essere interrotto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
AVV. Cianferoni: Articolo 239: "Se occorre verificarne la provenienza, il documento è sottoposto per il riconoscimento alle parti private o ai testimoni". Ora...
PRESIDENTE: Ma è sotto il vostro occhio, da tempo ci sono questi documenti, avvocato. Non sono conosciuti da noi se non dall'inizio del processo, ma voi da tempo li conoscevate perché erano atti del Pubblico Ministero. Non riesco a capire come possiate sostenere che le altre parti non l'hanno visto.
AVV. Cianferoni: No, ma dove conduce la mia opposizione? Chiedo di poter arrivare a compimento del discorso.
PRESIDENTE: Vediamo.
AVV. Cianferoni: Senza futura memoria, perché poi, ripeto, non so quanto, ma...
PRESIDENTE: Guardi, la memoria non deve essere futura, la memoria è qui presente.
AVV. Cianferoni: Ecco.
PRESIDENTE: Quindi noi stiamo lavorando ora, ora per ora.
AVV. Cianferoni: Ora.
PRESIDENTE: E forse...
AVV. Cianferoni: Appunto, il contributo critico che questo difensore si sforza di portare - non so, ripeto, con quanta efficacia, ma... - è questo.
"Se occorre verificarne la provenienza": questo "se occorre", induce due riflessioni a chi parla alla Corte in questo momento. Una, di natura, diciamo, di svolgimento dell'esame, torniamo a quel discorso della suggestività. Suggestivo, è ciò che si su...
PRESIDENTE: Avvocato, no, guardi, sulla suggestività abbiamo già deciso. Non torniamoci sopra!
AVV. Cianferoni: Non credo che si possa dare una decisione in astratto, ora, è sempre utile per qualunque...
PRESIDENTE: No, avvocato, valutiamo sempre sullo stesso... Avvocato! Siamo sempre sullo stesso tipo di domande, in relazione a quello che lei ha fatto cinque minuti fa, per cui io ho detto: questo tipo di domanda non ha nulla di suggestività; voi sapevate da principio che cosa un teste avrebbe detto - perché qui è indicato, non è di quelle domande che sono state inventate lì per lì, oggi, oppure predisposte e non elaborate.
Quindi a questo punto, suggestività, è già stato detto: se si chiede al teste di dare una certa risposta su un quesito, il teste è libero di dire 'sì', 'no' oppure 'non lo so'.
AVV. Cianferoni: Oltre a questo profilo, ve n'è un altro, cioè la allegazione di valutazioni da parte del teste.
PRESIDENTE: Non sono valutazioni.
AVV. Cianferoni: Presidente, prendo atto una volta di più che ella già mi induce a una determinazione ultima da parte della Corte prima ancora che abbia svolto le mie argomentazioni; però, se lei mi consente, ancora un minuto e ho finito. Forse, meno di un minuto.
Darà atto il verbale come il testimone, rispondendo a precedenti domande del Pubblico Ministero, abbia detto che le indagini poi hanno dato ampia ragione ai sospetti che il testimone e l'ufficio da egli diretto avevano.
Quindi, questo inciso dell'ampia ragione - ora non so se sono proprio preciso nelle parole testuali; ma mi pare, ecco, che fossero queste - mi pare una valutazione, direi, esemplare. Nel senso di esempio di valutazione, non nel senso che ne condivida i contenuti.
Giurisprudenza ampia, Presidente, sulla necessità che il giudice impedisca al testimone delle valutazioni personali. A meno che, ricordo a me stesso, le stesse non siano così legate al fatto percepito dai sensi - leggo una Cassazione remota, ma evidentemente dev'essere tuttora efficace se la troviamo sui commentari più aggiornati: Cassazione 9 maggio '85, Gengotti -: "a meno che vengano interrogati su fatti caduti sotto la loro percezione sensoria".
E la massima trae spunto da un ispettore di un centro marchi e brevetti che aveva sorbito una bevanda diversa da quella richiesta.
PRESIDENTE: Bene, avvocato, le posso dare soddisfazione su questo punto.
AVV. Cianferoni: Oh, quindi, anche sotto questo profilo...
PRESIDENTE: Le posso dare soddisfazione su questo punto, invitando il teste a non fare valutazioni del genere di quelle che lei, evidentemente senza rendersene conto, ha fatto se veramente - e qui non lo metto in discussione - ha fatto espressioni quale quello ricerche o accertamenti che hanno dato effettivamente riscontro, eccetera eccetera. Prosegua e dica i fatti.
Però, per cortesia, cerchiamo di non trasformare l'udienza in una serie ininterrotta di opposizioni pretestuose per impedire che il teste venga sentito. Perché io sono abituato a ragionare "apertis verbis".
AVV. Cianferoni: Altrettanto "apertis verbis", nel mentre ringrazio la Corte di aver preso atto che v'era del buono in quanto venivo rappresentando, io non sono particolarmente felice che uno sforzo argomentativo...
PRESIDENTE: Non mi,... avvocato...
AVV. Cianferoni: ... che aveva la pretesa di serietà, mi venga definito pretestuoso.
PRESIDENTE: Mi dispiace umanamente, ma professionalmente non mi interessa per niente. Proseguiamo, per favore. Il Pubblico Ministero aspetta sempre quella risposta, dottore.
PUBBLICO MINISTERO: Il Pubblico Ministero aspetta la risposta.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però, visto il tipo di opposizione che è stata fatta, avvocato Cianferoni, io richiedo tre minuti di sospensione. E non ho difficoltà a dire alla Corte che un certo bisbigliare, siccome mi infastidisce, siccome io ho bisogno di condurre l'esame con la tranquillità e non con il fastidio addosso, ho bisogno di tre minuti di sospensione per smaltire il fastidio del bisbiglio alle spalle. Il Presidente farà bene - mi permetto questa confidenza davanti a tutta la Corte - a respingere la mia richiesta, perché è del tutto fuor di luogo; però ne prenderà atto lo stesso.
PRESIDENTE: Va be', allora gliela respingiamo.
PUBBLICO MINISTERO: Grazie, Presidente.
PRESIDENTE: Andiamo avanti, vediamo.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda mirava così tanto ad aver valutazioni che aveva solamente la finalità di sottoporre al testimone una domanda alla quale si può rispondere solo con un sì o con un no.
Vale a dire se, essendo quell'elaborato che stava illustrando, un atto prodotto dal suo ufficio che è allegato alle annotazioni che stanno nel fascicolo del Pubblico Ministero.
I difensori non facciano finta di non conoscere quello che c'è nel fascicolo del Pubblico Ministero.
Interpellino il teste tutte le volte che lo ritengono, per sapere a quale carta del fascicolo del Pubblico Ministero ciò che sta dicendo, fa riferimento.
E un tabulato che proviene questo dalla azienda dei telefoni privata, pubblica, semipubblica, o semiprivata che sia, acquisito in originale per provvedimento del Pubblico Ministero della cui esistenza i difensori sono ben consapevoli.
Così come sanno che ogni acquisizione di tabulati è accompagnata da un verbale redatto dall'ufficiale di Polizia Giudiziaria che ha eseguito un provvedimento del Pubblico Ministero. Verbale che è stato ovviamente firmato anche dalla parte interessata; così come sono firmati dalle parti interessante anche i tabulati.
Non si dica che sono documenti anonimi, per piacere. O di discutibile provenienza, o di non definita provenienza. Perché questo è veramente speculare sul fatto che la Corte non può padroneggiare i dati del lavoro della attività investigativa. Direi i dati delle carte, quanto lo può padroneggiare e lo padroneggiano sicuramente ciascuno dei difensori.
E' una domanda così poco valutativa che chiedo che si risponda, da parte del dottor Zito, o con un sì, o con un no.
E' in grado di dimostrare questa corrispondenza di numeri, oppure non è in grado di farlo?
Per cortesia, è tutto qua.
PRESIDENTE: Ha capito, dottore?
PUBBLICO MINISTERO: La ringrazio.
TESTE Zito: Sì. In relazione alla corrispondenza, tra i tabulati originali e i tabulati elaborati...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, certo. Al campione, lei ha citato un contatto telefonico.
TESTE Zito: Sì, uno.
PUBBLICO MINISTERO: E ce lo ha fatto vedere in un suo elaborato.
Le ho detto: per cortesia, le fornisco io il tabulato originale acquisito per provvedimento di chi parla, del 2 marzo 1994. Tabulato che è stato acquisito quindi presso l'azienda dei telefoni. Che allora non era ancora sdoppiata, era tutta Telecom, come tutti sanno.
Per cortesia, vuole andare a ricercare lì sopra? Se c'è quella telefonata identificata dagli stessi numeri che poi sono apparsi nel tabulato che lei ha messo sotto il...
PRESIDENTE: Visore.
PUBBLICO MINISTERO: Sotto la telecamera, per così dire?
TESTE Zito: Allora, il 26 maggio... Non so se si riesce a leggere.
Il 26 maggio, 01.04, l'utenza chiamata.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io vedo che c'è, sulla sinistra, una... che si riconosce con facilità essere una data.
TESTE Zito: 26...
PUBBLICO MINISTERO: Perlomeno gli assomiglia.
TESTE Zito: 26/05 è la data; l'01.04 è...
PUBBLICO MINISTERO: L'ora.
TESTE Zito: ... l'ora. E il cellulare chiamato...
PUBBLICO MINISTERO: Attenzione, io vedo che su quella colonna c'è scritto chiamante.
PRESIDENTE: Chiamante.
TESTE Zito: Chiamante.
PUBBLICO MINISTERO: 19960208.
TESTE Zito: Sì. E, il secondo, è il cellulare chiamato.
I secondi, e il distretto telefonico: 055.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lo faccia passare sotto la telecamera, sennò non... Ecco.
TESTE Zito: E 055 è il distretto telefonico da dove chiama.
PUBBLICO MINISTERO: E lì, sulla sinistra, quindi, quel numero che è incolonnato, sotto quella colonna...
PRESIDENTE: Sono gli scatti...
PUBBLICO MINISTERO: E' scritto "scatti secondi".
PRESIDENTE: "Scatti secondi".
TESTE Zito: "Scatti secondi".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora, vuol far vedere che sono gli stessi dati che lei ha messo nel... Se sono gli stessi dati che ha messo nel suo tabulato? Nel suo elaborato, per piacere.
TESTE Zito: Ecco qui. Si vede? Ecco qua: 26/05/93...
PRESIDENTE: No, lei veramente... Ah, sì, va bene.
Prosegua, prosegua.
TESTE Zito: Bene. Ora, così come dicevo prima, signor Presidente, ora acquisisco, ora consulto il tabulato che è il tabulato del cellulare chiamato dal tabulato intestato a Gaspare Spatuzza.
Che è, appunto, il tabulato intestato a Sabato Gioacchina e in uso a Carra Pietro.
Quindi, lei mi chiedeva prima in che maniera potevamo appurare la presenza nel distretto telefonico toscano, 055, del tabulato del Carra Pietro...
PUBBLICO MINISTERO: Del cellulare.
TESTE Zito: Del cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Del cellulare.
TESTE Zito: Qui parliamo, io sto parlando, per adesso, dei cellulari. Che una volta si abbrevia e si fa riferimento all'intestatario.
Ora, chiaramente, ecco... Scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, lei sta illustrando, a quello che io vedo...
TESTE Zito: Questo è il tabulato della Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: Del cellulare intestato a Sabato Gioacchina.
TESTE Zito: Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: Che è contraddistinto dal numero... Diciamolo ancora.
TESTE Zito: Eh, il numero è: 0337-967269.
PUBBLICO MINISTERO: 69, perfetto.
TESTE Zito: Allora vediamo il cellulare ora della Sabato Gioacchina, con tutte le chiamate in uscita per poter localizzare, quindi, ove si trova il cellulare della Sabato Gioacchina il giorno 25 maggio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dove si trova, quando e a chi...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ...a chi telefona, diciamo così.
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Per contattare chi viene utilizzato questo...
TESTE Zito: Certo. Notiamo che il 24/05/93 chiama dal ponteradio 091.
PUBBLICO MINISTERO: Che identifica?
TESTE Zito: Che identifica il distretto telefonico, diciamo, siciliano.
PUBBLICO MINISTERO: Di Palermo.
TESTE Zito: Palermitano. Dopodiché, il giorno dopo, vediamo che il 25/05/93, alle 11.35, contatta il..., come si chiama, l'utenza fissa di Sabato Gioacchina, la 091-477882, per 67 che indica il tempo della conversazione, dal distretto telefonico 055.
A questo punto, per poter chiarire, dagli accertamenti che eseguimmo all'epoca, risultava che, dal tabulato dei traghetti, La Freccia Azzurra, veniva...
PUBBLICO MINISTERO: Freccia Rossa.
TESTE Zito: Freccia Rossa, sì. Veniva imbarcato un autoarticolato, se non sbaglio, targato Torino 529... 529... Ora poi, eventualmente, consulto le annotazioni, con l'indicazione: "Autista Carra".
Quindi, potevamo appurare che era partito dal porto di Palermo con arrivo al porto di Livorno, come risulta infatti dai tracciati del traghetto, un autoarticolato, Torino 57029D, se non sbaglio. Anzi, sono sicuro, dovrebbe essere questa la targa dell'autoarticolato, con autista Carra.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto le porrò delle domande più specifiche su questo punto, di questi accertamenti.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per cortesia, ecco, prosegua pure nella illustrazione di questi dati che riguardano il traffico telefonico in senso lato.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Riferibile comunque ad un cellulare...
TESTE Zito: Ad un cellulare intestato...
PUBBLICO MINISTERO: ... che è intestato alla ditta di autotrasporti Sabato Gioacchina.
TESTE Zito: Sabato Gioacchina.
Quindi vediamo che il giorno 25, il giorno 25, il cellulare intestato alla Sabato Gioacchina permane nel territorio, qui vediamo 055, distretto telefonico toscano.
E, a questo punto...
PUBBLICO MINISTERO: Le spiace, dottor Zito, mano mano... Tanto ci vuole lo stesso tempo.
Mano mano che le indica, darci riferimenti di orario. quelli che le risultano... Eh? L'orario, la durata e il...
PRESIDENTE: Sì, ma li abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... il destinatario della...
TESTE Zito: Certo, certo.
PRESIDENTE: Li abbiamo sotto il naso però, eh,... li vediamo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma voglio dire, Presidente, lo capisco.
In questo modo, però, voi li avete nella trascrizione.
PRESIDENTE: Va be'.
TESTE Zito: Benissimo. Allora, il 25, lo troviamo presente sul ponteradio 055...
PUBBLICO MINISTERO: A partire dalle ore?
TESTE Zito: Dalle ore 17.10. Lo abbiamo già precedentemente... Allora, inizia dal ponteradio 055, dalle 11.35.
Ecco qui, come risulta. Dalle 11.35, è il primo contatto telefonico.
Poi abbiamo il secondo contatto telefonico: 11.37, 11.48, 16.46. Sempre dal ponteradio 055.
Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Siamo sempre nella giornata del 25 di maggio.
TESTE Zito: Del 25, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Poi abbiamo ancora nel 25, che chiama sempre dal ponteradio 055, in continuazione all'utenza fissa della Sabato Gioacchina.
Poi chiama, il 25/05/93, sempre dallo 055 la ditta di trasporti, l'Italtrans.
Poi, il 25, alle ore 20.05, chiama un'utenza fissa: 091-476581, intestata a tale Laguori Diana, che altri non è che la moglie del Carra Pietro.
PRESIDENTE: E questo lo avevamo capito.
TESTE Zito: Dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: Lo avete accertato, ovviamente, in un secondo momento, questo...
TESTE Zito: Certo, certo. Io sto dando un quadro...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Zito: ... con gli accertamenti anche successivamente fatti.
In quel momento storico del 28 febbraio '94. E successivamente dopo, con le altre annotazioni che poi riferirò, avevamo stabilito che La Bua Liliana, avevamo ricostruito l'anagrafico chiaramente di Carra Pietro, dopo gli accertamenti preliminari per stabilire chi fosse la Sabato Gioacchina che ci riportava a Carra Pietro.
Dopodiché abbiamo un'altra telefonata del 25/05/93, a tale Presti Francesco, che si collega direttamente a Carra Pietro, perché è socio della Coprora, ditta di cui era titolare il Carra Pietro.
Che poi vediamo le vicende della Coprora e...
PUBBLICO MINISTERO: Che illustrerà.
TESTE Zito: Che illustrerò poi, successivamente.
Il 25/05/93, ecco qui. Quando all'inizio, signor Presidente, parlai dei vari soggetti, che l'inizio dell'indagine ci aveva consentito di individuare, oltre il Gaspare Spatuzza, oltre i fratelli Graviano, il Carra, aveva menzionato un tale: Messana Antonino.
Messana Antonino che noi ritroviamo il 25/05/93 alle ore 22.58 dal distretto telefonico 055, durata conversazione 11, 11 scatti. E chiama l'utenza pratese: 0574-813941, che risulta intestata ad un tale Messana Antonino.
Chiaramente i primi accertamenti su Messana Antonino ce lo davano come persona incensurata.
L'unico elemento di interesse, allora, è che era un soggetto, diciamo, originario della provincia di Trapani.
Poi, più in là, illustrerò la..., diciamo, il riferimento di notevole interesse investigativo nei confronti del Messana Antonino.
PUBBLICO MINISTERO: Messana Antonino, lei ha parlato di una utenza fissa, perché ha letto 0574, con quello che segue. Questa utenza installata dove?
TESTE Zito: Installata a...
PUBBLICO MINISTERO: Dove?
TESTE Zito: Installata qui. "Messana Antonino, via Sotto l'Organo 12, Prato".
Che poi era località Galciana.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, benissimo.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ritorniamo nel filone generale del...
TESTE Zito: Certo. Dopo...
PUBBLICO MINISTERO: ... dell'accertamento.
ma vorrei, ormai che c'è, lei non si liberasse di quell'elaborato, per il momento, perché possa così illustrare, in forma anche sintetica, per quanto si protrae la, diciamo, la attività di questo cellulare sotto quello che possiamo chiamare lo 055.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè se si protrae per pochi giorni, se si protrae per poche ore, per pochi minuti...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Noi siamo arrivati alle 22.58 del venti...
PRESIDENTE: Cinque.
TESTE Zito: Del 25.
PUBBLICO MINISTERO: Del 25/05/1993.
TESTE Zito: Sì. Poi vediamo che si protrae il 26. Il 26 vediamo che, sempre dallo 055, contatta l'utenza fissa già citata di Sabato Gioacchina.
Poi chiama delle utenze Cargo Sud.
Poi vediamo che il 26 chiama tale Carra Antonino, che altri non è che il fratello di Carra Pietro.
Poi richiama Sabato Gioacchina, il 26/05/93, 16.18; il 26/05... alle 10.29 richiama sempre dallo 055 Sabato Gioacchina...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, sempre l'utenza fissa intestata a Sabato Gioacchina.
TESTE Zito: Sabato Gioacchina, certo.
Dopodiché vediamo che, il 26, alle 13.04, richiama sempre l'utenza fissa Sabato Gioacchina, presente sempre il telefono dello 055; così, alle 13.12, così alle 13.14.
Poi, 26/05, chiama La Tirrenia Navigazione che è una società di navigazione dei traghetti che abbiamo, che poi, il cui tabulato abbiamo analizzato più volte.
Il 26/05/93, dallo 055, continua con Sabato Gioacchina; anche il 26 alle 13.30.
Dopodiché abbiamo nuovamente Sabato Gioacchina, Sabato Gioacchina.
Poi, il 26, chiama Casa di Cura Buccheri di via Messina Marine a Palermo, che è una clinica, una clinica privata, che poi vedremo da accertamenti successivi, esserci delle persone riconducibili sempre a Carra Pietro: tale Trigili e Dolcemasco.
Ma saranno enucleati più avanti.
Poi, il 26/05, abbiamo il Trigili, sempre dallo 055.
Poi continua anche il 26 alle 16.13.
Poi, il 26, alle 18.31; 19.07; 19.16.
Abbiamo sempre telefonate Sabato Gioacchina, poi Sabato Pietro, che sarebbe il padre della Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: Avete accertato essere il padre della...
TESTE Zito: Sabato Gioacchina.
PUBBLICO MINISTERO: ... signorina Sabato Gioacchina.
TESTE Zito: Sabato Gioacchina. Dopodiché notiamo che il 27/05/93, il cellulare in uso, il cellulare intestato a Trasporti Sabato Gioacchina, si sposta sullo 081.
Sullo 081, e poi ricompare nuovamente il 27, alle 18.59, sul distretto telefonico palermitano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ormai che ci siamo, su questi ultimi tre dati, cerchiamo di circostanziarli.
Allora, l'ultima telefonata, stando al tabulato...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
TESTE Zito: 26/05...
PUBBLICO MINISTERO: Viene fatta, viene impostata quando il cellulare si trova sotto il territorio controllato e identificabile con quella sigla 055, a quando risale, a che ora, a che minuto e a che è diretta.
TESTE Zito: Alle 22.38, Sabato Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: E siamo nel giorno?
TESTE Zito: Giorno 26/05/93, alle ore 22.38.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: E contatta l'utenza fissa. 27 scatti è la durata della conversazione, dal distretto telefonico toscano.
Il 27/05, alle ore 09.30, notiamo che è sullo 081. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, tra quella del 26/05 delle ore 22 e quello che è, e questa che si accinge ad illustrare, non c'è, stando al tabulato, nessun'altra telefonata...
TESTE Zito: No, nessun'altra.
PUBBLICO MINISTERO: ... in uscita da questo cellulare.
TESTE Zito: In uscita. No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Perfetto.
TESTE Zito: Quindi, chiaramente, dallo sviluppo del tabulato e degli orari, si intuisce esserci un percorso... Cioè, come si chiama, il cellulare del Sabato Gioacchina, ritorna nuovamente verso sud.
Cioè, parte dallo 055, 081, 091.
PUBBLICO MINISTERO: Ma non abbiamo detto 081 grossomodo che territorio di...
TESTE Zito: 081, Napoli. Campania. Quindi, 091, palermitana.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e la prima telefonata che viene registrata...
TESTE Zito: Dallo 091...
PUBBLICO MINISTERO: Esatto, sotto, nel territorio controllato dallo 091?
TESTE Zito: 18.59. Ed è l'utenza diretta a La Bua Liliana. Che, come ho già detto prima, essere la moglie del Carra Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Di chi...
TESTE Zito: L'utenza fissa.
PUBBLICO MINISTERO: Di abitazione.
TESTE Zito: Dell'abitazione di Carra Pietro e La Bua Liliana, che è intestato alla moglie La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: E localizzata in quale, a quale indirizzo, domicilio...
TESTE Zito: Via Bazzano 33, Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: Dico, quindi qui, per adesso, abbiamo messo in evidenza, tramite chiaramente l'analisi del tabulato dei cellulari, i quattro soggetti da cui poi, riferiti, che, le cui investigazioni sono state riferite il 28... Mi dispiace, Presidente, le sono di spalle, ma purtroppo la localizzazione...
PRESIDENTE: Non si preoccupi.
TESTE Zito: E quindi, col 28 febbraio 1994.
Riferivamo, appunto, al Pubblico Ministero i primi esiti delle attività investigative.
Poi, mano a mano, come abbiamo già detto, e quindi questo lo evidenzia, nella stessa data chiedevamo il tabulato della Sabato Gioacchina e che appunto sviluppammo, per arrivare poi alla... Una prima, diciamo, analisi dei tabulati che riguardava appunto il tabulato Carra e il tabulato di Spatuzza Gaspare.
Per cui, a questo punto, vorrei anche illustrare, essendo io il dirigente dell'ufficio della DIA di Firenze, quali sono state poi le cadenze dell'attività investigativa.
Chiaramente, per comodità di esposizione, e poiché l'indagine, com'è noto, è durata nel tempo, qui si parla di una prima fase investigativa.
Cioè, la prima fase investigativa che parte da una attività di iniziative della Direzione Investigativa Antimafia, che si riconduce poi nell'alveo con l'annotazione del Pubblico Ministero. E, dopo, il Pubblico Ministero cadenzerà i vari provvedimenti che cercheranno, appunto, che, diciamo, daranno varia... Cioè, metteranno in evidenza l'evolversi delle indagini.
Difatti, come dicevo all'inizio, appunto, quando il Pubblico Ministero che tipo di mole di attività investigativa è stata condotta, vediamo che già dall'annotazione del 14 febbraio, del 14 marzo, mi scusi, Presidente. 14 marzo '94, noi già chiedevamo una serie di intercettazioni telefoniche al Pubblico Ministero.
Intercettazioni telefoniche che vanno dalla Sabato Gioacchina, all'utenza del padre Pietro, Carra Antonino, La Bua Liliana e l'utenza, chiaramente, del Messana Antonino.
Perché noi ritenevamo che l'utenza del Messana Antonino, perlomeno potesse avere sin da allora, una certa importanza, perché era un'utenza a anomala, rispetto alle varie utenze chiamate dal Carra, essendo l'unica utenza, poi, toscana di riferimento del tabulato Sabato Gioacchina, in quel periodo in Toscana.
Quindi chiedevamo queste intercettazioni.
E inizia, quindi, l'attività investigativa, diciamo, con operazioni di natura tecnica.
Dopodiché, chiaramente...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, abbia pazienza.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Ho bisogno di un chiarimento prima di andare avanti.
Lei ha illustrato alla Corte questi dati intanto di riferimento del traffico telefonico in un certo contesto temporale sull'utenza cellulare intestata agli Autotrasporti Sabato Gioacchina.
Avrei bisogno che facesse la stessa cosa, però - e non lo abbiamo fatto - su quello che ci ha ricordato prima essere stato identificato come un certo quale apparato cellulare intestato a Spatuzza Gaspare.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per lo stesso, almeno, contesto temporale.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi ci dovremmo ritornare. Ma intanto, in questi stessi, in questo turno di tempo e di ore.
TESTE Zito: Quindi, avevamo parlato della utenza cellulare intestata allo Spatuzza Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi, chiaramente, dalla analisi del cellulare dello Spatuzza Gaspare, mano a mano, c'è l'analisi generale, un primo accenno, signor Presidente, in relazione, diciamo, al movimento del cellulare dello Spatuzza Gaspare.
Innanzitutto vorrei dire questo: che, preliminarmente, prima di scendere nell'analisi dei singoli contatti cellulari, che il cellulare di Spatuzza Gaspare, intestato allo Spatuzza Gaspare, presenta dei contatti estremamente frequenti con tale utenza cellulare intestata a Lo Nigro Cosimo; con altra utenza cellulare intestata al Giacalone Luigi.
A tal proposito, è da far rilevare anche che, per poter mettere in evidenza, dare, il dato che risulta dal traffico cellulare, e un dato poi obiettivo che risulta dall'attività, diciamo, anche di controllo del territorio.
Cioè, i contatti tra questi tre cellulari: Spatuzza, Giacalone e Lo Nigro, hanno un riscontro concreto, poi. Perché, se vediamo il 24/09/93, risultano essere stati controllati in Palermo: Spatuzza Gaspare, Lo Nigro Cosimo,. Giacalone Luigi.
Quindi, al dato, diciamo, dei contatti cellulari, abbiamo un dato estremamente obiettivo di un controllo effettuato su strada dagli Organi di Polizia, che identificano...
PUBBLICO MINISTERO: Ora ci arriveremo.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma io...
TESTE Zito: No, volevo parlare, prima di entrare... Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: No, mi interessava, in particolare, che lei illustrasse quanto c'è da illustrare circa la identificazione della presenza del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare, perché così, appunto, lei l'ha introdotta, questa circostanza,...la presenza in un territorio, in qualche modo, controllato e identificabile dalla sigla 055 il giorno 26 di maggio del '93.
E, quindi, avrei bisogno di questa stessa lettura, come dire...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Trasversale nel tempo, di questo spostamento, se risulta un qualche spostamento, e da dove e per arrivar dove, di questo cellulare, nell'epoca precedente, vicina, o lontana che fosse.
TESTE Zito: Certo. Notiamo innanzitutto un particolare, no? Che, dal 29/03/93, il cellulare risulta inattivo. L'ultima chiamata è dal distretto telefonico siciliano: 091.
E riapre il cellulare in uscita, il 26 maggio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, se capisco bene, il tabulato che lei ha acquisito presso, che comunque è stato acquisito presso la SIP, non denunzia chiamate effettuate da quel certo cellulare, per un periodo che va dal 29 di marzo fino al 26 di maggio.
TESTE Zito: Al 26 di maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, praticamente due mesi.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: L'ultima telefonata, quindi, del 29 di marzo...
TESTE Zito: 16.32, dal distretto telefonico siciliano e la durata è di 43 scatti.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire a chi era indirizzata quella...
TESTE Zito: A Favata Grazia, via Brancaccio 187 Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene Dopodiché lei ha detto che questo cellulare ritorna attivo a partire?
TESTE Zito: Dal 26 maggio. 26 maggio 1993, la telefonata di cui, appunto, ne abbiamo avuto modo di parlar prima.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa telefonata qui...
TESTE Zito: Indirizzata dal distretto telefonico 055, la durata degli scatti, 19; chiama l'utenza cellulare intestata a Sabato Gioacchina.
PRESIDENTE: Dottore, per cortesia, mi dovrebbe fare proprio una cortesia.
Sono cose che probabilmente lei ha già accennato e che comunque sono di solito di comune conoscenza.
Ma se lei ce lo vuole affermare, sarà un po' più seria la cosa.
Lo 055 quale territorio, diciamo, comprende?
TESTE Zito: Ma, guardi, il distretto telefonico 055 è il territorio, diciamo, come le dico, non sono un tecnico della Telecom...
PRESIDENTE: Va bene, poi lo chiederemo anche al tecnico. Ma intanto se...
TESTE Zito: Lo 055 è il territorio, diciamo, della provincia di Firenze, se vogliamo, no?
PRESIDENTE: Io credo che sia... Sì.
TESTE Zito: Anche più vasto. Diciamo, non coincide il distretto...
PRESIDENTE: Provincia di Firenze.
TESTE Zito: Non coincide il distretto telefonico con i confini territoriali della Provincia.
PRESIDENTE: Certo. Ma è più o meno...
TESTE Zito: E' più o meno indicativo, ecco. E' più o meno indicativo.
Poi, in relazione alla definizione esatta, è chiaro, non posso entrare nella specifica dello 055 quali distretti possa abbracciare, o quali territori, per precisone, che poi, eventualmente, il perito sarà molto più preciso di me, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
PRESIDENTE: Va benissimo.
TESTE Zito: Io, così, in maniera indicativa. Dico, può essere 081 napoletano; può essere 080 di Bari, lo 010 Ligure, ecco.
Dopodiché, per le specifiche, per le delimitazioni...
PRESIDENTE: Sentiremo il tecnico. Va bene, grazie.
TESTE Zito: Dopodiché abbiamo la successiva telefonata del 26, 19.08, Mazzola Taormina Angela.
Dopodiché, il 27/05/93, notiamo che chiama Spatuzza Provvidenza. Spatuzza Provvidenza, sorella dello Spatuzza Gaspare. La durata è di 10 secondi. Chiama dall'utenza, dal distretto 010. 010, distretto non più toscano, ma ligure.
Che poi, può abbracciare anche eventualmente il limite della provincia del... Va be', in tutti i modi, non voglio scendere in questi dettagli.
Anche perché, come ho già detto prima, non c'è da parte mia, non posso dare una delimitazione territoriale precisa.
Il 28, di cui abbiamo il... Ecco, qui cessa la presenza del telefono del cellulare di Spatuzza con lo 055, abbiamo analizzato qual è la presenza dello Spatuzza nel territorio, chiamiamolo così, toscano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, riassuntivamente, le chiamate testimoniate da questo tabulato, riferibili al cellulare intestato a Spatuzza Gaspare ed effettuate quando il cellulare è in un territorio identificato dalla sigla 055, sono sostanzialmente, a quello che ho capito, due.
TESTE Zito: Due.
PUBBLICO MINISTERO: La prima, lei ha detto che cosa vuol dire, chi è Sabato Gioacchina, la ditta e quant'altro.
Ecco, però non mi ha detto chi è Mazzola Taormina Angela.
TESTE Zito: Mazzola Taormina Angela è la moglie... Scusi, è la moglie, è la madre della Mazzola Rosalia, moglie dello Spatuzza Gaspare.
Così come ho detto, lo ripeto, della telefonata del 27, la chiamata Spatuzza Provvidenza, è la sorella dello Spatuzza Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, lei lo dice con riferimento ai telefoni chiamati che, nella specie, sono utenze...
TESTE Zito: Sono utenze fisse.
PUBBLICO MINISTERO: ... fisse. Le spiace, ormai che ci siamo, perché così, nella registrazione e, quindi, nella trascrizione...
TESTE Zito: Certo. Sono utenze fisse. la prima, di Mazzola Taormina, è l'utenza fissa 091-447223. Mazzola Taormina Angela, via Lugaro 8 Palermo.
E l'altra: Spatuzza Provvidenza, via Castellaccio 31 Palermo.
Questo, come mi chiedeva lei, è la, diciamo, le due telefonate dal territorio chiaramente toscano.
Quindi, poi cessa qui l'operatività del cellulare Spatuzza. Poi vediamo che si sposta sul distretto telefonico 06, che sarebbe il distretto telefonico, diciamo, romano...
PUBBLICO MINISTERO: A che ora... Con riferimento a quale telefonata lo identifica in questo territorio?
TESTE Zito: 28 maggio '93...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: ... 16.07, 06... e qui vediamo Mazzola Taormina Angela, che...
PUBBLICO MINISTERO: L'utenza chiamata.
TESTE Zito: Sì, l'utenza chiamata. L'utenza chiamata Mazzola Taormina Angela, che altri non è, come già dicevamo, la suocera, ecco, dello Spatuzza Gaspare, la madre della moglie.
Poi, il 28/05/93, dallo 0961, che sarebbe il distretto telefonico calabrese, quindi si denota uno spostamento progressivo del cellulare verso il sud, per arrivare poi lo 091, il 28 maggio '93, alle 23.35, sul distretto telefonico palermitano dove poi permarrà. E questa telefonata delle 23.35, utenza fissa, anche in questo caso, già citata prima, della Spatuzza Provvidenza, sorella dello Spatuzza Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lì in quell'elaborato io leggo Statuzza invece che Spatuzza.
TESTE Zito: Sì, va be', è un errore materiale di...
PUBBLICO MINISTERO: No, tanto per essere tranquilli.
TESTE Zito: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che siamo incorsi in un soggetto diverso.
TESTE Zito: No, no, è un errore materiale di battuta.
Allora, quindi... Posso...?
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: Quindi, come abbiamo fino adesso analizzato, i due, chiaramente, le due utenze cellulari, quella di Sabato Gioacchina, quella di Carra. Abbiamo messo, appunto, in evidenza i vari collegamenti e le presenze, appunto, dei due cellulari nel distretto telefonico 055, con le varie attività investigative fatte.
Perché, come dicevo prima, per ricollegarmi logicamente a quello che avevo già iniziato, le varie richieste di intercettazioni telefoniche. Sono interessanti perché, come dicevo prima, cadenzano i tempi dell'indagine, mettono in evidenza i soggetti su cui si accentra l'attività investigativa della DIA e del Pubblico Ministero. Notiamo, come ho già detto prima, le varie intercettazioni che partono: Sabato Gioacchina, Pietro... Carra Antonino, Laguori Diana, Messana Antonino.
Dopodiché, in questa prima fase proprio - qui siamo nel marzo del 1994 - è chiaro che svolgiamo anche un'altra mirata serie di accertamenti, i quali, inizia qui l'acquisizione degli innumerevoli tabulati di utenze cellulari oppure tabulati di utenze fisse.
E quindi abbiamo un'acquisizione di numerosi tabulati, evidenzio quelli di maggiore interesse, perché richiamano nomi che poi, mano a mano, verranno, diciamo, evidenziati nel corso dell'indagine.
In questo caso acquisiamo il cellulare intestato a Tusa Silvia. Tusa Silvia moglie di tale Scarano Antonio. Qui siamo al 14 marzo '94, acquisiamo anche le utenze cellulari in entrata sull'utenza fissa intestata a Messana Antonino.
Dopodiché, sempre in questa annotazione, richiediamo all'Autorità Giudiziaria di fare degli accertamenti in merito alle carte di credito. Cioè nel senso, volevamo sapere, volevamo accertare eventuali rapporti tra alcuni soggetti che a mano a mano venivano attenzionati, se fossero o meno titolari di carte di credito. Perché è una metodica investigativa molto interessante per poter poi verificare lo spostamento anche nel territorio di alcuni soggetti attenzionati nel corso dell'attività.
E qui compare anche una se... nuovamente lo Spatuzza Gaspare, la Mazzola Rosalia e abbiamo un altro soggetto di interesse, compare Lo Nigro Cosimo.
Quindi, già in questa annotazione, iniziamo a accendere la luce su vari soggetti: Tusa Silvia, moglie di Scarano Antonio, Messana Antonino, Lo Nigro Cosimo e con tutte le varie intercettazioni telefoniche...
PUBBLICO MINISTERO: Allora...
TESTE Zito: Scusi...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego, dottor Zito.
TESTE Zito: L'ultima acquisizione di tabulato, oltre appunto Tusa Silvia e Messana Antonino, c'è anche, chiaramente, l'acquisizione del tabulato di Lo Nigro Cosimo.
E qui anche per mettere in evidenza che quel dato obiettivo su cui iniziava, chiaramente, ad attenzionarsi l'attività investigativa: il tabulato Spatuzza è triangolare su alcuni soggetti, Lo Nigro Cosimo, Giacalone Luigi.
Poi, come ho già detto, il controllo del 24/09/93, su strada, che obiettivizza anche questo. Oltre i contatti cellulari poi, abbiamo anche un controllo dove fisicamente le tre persone intestatarie dei rispettivi cellulari vengono chiaramente controllate.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo dire questo, dottor Zito...
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Una domanda che apparentemente non c'entra nulla, ma io non credo che lei abbia fatto tutta questa attività tradottasi in 2000 circa annotazioni tutta da solo. Avrà lavorato col personale del suo ufficio.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, io le chiederei, le chiedo, su ogni domanda che le pongo, di indicarmi se l'accertamento lo ha condotto lei personalmente, se l'accertamento lo ha fatto svolgere a personale del suo ufficio. Perché così io so fino a che punto posso rivolgere a lei certe domande, piuttosto che non a personale del suo ufficio.
Lei accennava alla ricostruzione di un viaggio via mare fatto utilizzando un traghetto che si chiama 'Freccia Rossa', lei ha detto: 'Freccia Azzurra', io ho detto: 'credo sia Rossa'. Ecco, è un punto che lei può illustrare per intero, perché l'accertamento lei lo ha controllato nel dettaglio, oppure è un punto che introduce e poi, eventualmente, illustrerà qualcun'altro del suo ufficio?
TESTE Zito: Allora, per rispondere alla domanda sua nel suo complesso, è chiaro, io come dirigente dell'Ufficio DIA di Firenze, e poi, successivamente, come coordinatore di tutte quante le attività inerenti alle stragi di Firenze, Milano e Roma, chiaramente, ho coordinato e diretto le indagini. Ma il nostro è un lavoro di equipe, quindi, non è uno solo che ha fatto tutto, nella maniera più assoluta. C'è stato un gruppo numeroso di investigatori che poi, mano a mano che illustrerò le varie annotazioni, io mi fermerò fin dove là è intervenuta la mia attività investigativa, richiamando poi i miei colleghi e collaboratori che hanno prestato la loro attività nelle varie annotazioni a cui farò riferimento.
Tipo, per esempio, lei mi ha chiesto adesso il discorso del traghetto del 24, partenza 24 e arrivo a Livorno il 25. Su questa attività di ricostruzione, uno dei miei collaboratori ha operato una verifica complessiva, per esempio, di tutti i movimenti del Carra da Palermo a Livorno, da Livorno a Palermo, e eventuale dagli altri porti.
In questo caso specifico, diciamo, l'accertamento è stato vissuto anche da me, in quanto il tabulato ho avuto modo di, diciamo, di analizzarlo, per lo specifico, appunto, del viaggio effettuato da Carra da Palermo a Livorno.
PUBBLICO MINISTERO: Non parliamo però di tabulato di cellulari, questa volta.
TESTE Zito: No, no, io parlo tabulato della Tirrenia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Cioè, ecco, non...
PUBBLICO MINISTERO: Io le chiederei di illustrarlo senz'altro questo dato rappresentato da questo viaggio sul traghetto 'Freccia Rossa', con le sue coordinate di tempo, di date, di orari, di biglietti, di registrazioni sulla compagnia di navigazione.
TESTE Zito: Allora, il... un attimo solo.
Se li consegna il Presidente, un attimo, per la consultazione.
PRESIDENTE: Prego, prego, faccia pure con comodo.
TESTE Zito: Mi scusi ma è una ricerca un po' laboriosa delle...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, non credo che il suo esame finirà in un quarto d'ora, voglio dire.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, possiamo anche discutere un altro punto, o meglio, posso anche sottoporle altre domande. Io ho preparato, mentre lei elencava una serie di nominativi,..., poco fa, lei parlava, ha menzionato il nominativo Tusa Silvia, spiegando che si tratta, per come fu accertato, della consorte di un certo Scarano Antonio. Io ho bisogno che venga chiarito alla Corte in che termini dal circuito Spatuzza-Carra-Messana si arriva... Per meglio dire, com'è che la DIA, il suo ufficio ha individuato un collegamento fino a questo nominativo, quindi a questo signor Scarano.
TESTE Zito: Certo. Ci stavo arrivando appunto in relazione poi allo sviluppo... Ecco. Cioè, il contatto tra... Cioè, la Tusa Silvia, o meglio, il tabulato intestato alla Tusa Silvia viene in rilievo dall'analisi del tabulato Carra, del tabulato intestato alla Sabato Gioacchina.
Perché abbiamo dei contatti telefonici nell'aprile del 1993 in uno spostamento del Carra sul distretto telefonico 06, laddove il tabulato Carra, contatta l'utenza telefonica intestata alla Tusa Silvia.
Se vuole posso evidenziarlo...
PUBBLICO MINISTERO: Qualche cosa bisognerà pur dire a questo proposito, sennò l'affermazione rimane...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... rimane generica.
TESTE Zito: Allora, qui abbiamo il 20/04/1993, alle ore 08.22, il tabulato Sabato... Qui non si vede molto bene...
PUBBLICO MINISTERO: Non è 24, è 20/04.
TESTE Zito: Sì, 20/04.
PRESIDENTE: 20 aprile, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: No, per chiarezza, perché... Sennò 20/04 diventa, tutto insieme....
TESTE Zito: No, no. Abbiamo qua il 20 aprile 1993, alle 08.22, il tabulato Sabato Gioacchina dal ponteradio 06 contatta l'utenza cellulare 0337 791941, intestata a Tusa Silvia, via Delle Alzavole 20, Roma.
Dopodiché, c'è un ulteriore contatto...
PUBBLICO MINISTERO: E' sempre lo ste... Lei parla di tabulato, quindi è sempre lo stesso cellulare che noi abbiamo visto nel contesto, diciamo, dello 055, del mese successivo, del maggio.
TESTE Zito: Sì. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E' sempre lo stesso apparecchio telefonico?
TESTE Zito: E' sempre lo stesso apparecchio che abbiamo analizzato poco fa, nel maggio del '93, sul contatto, diciamo, Spatuzza Gaspare, per intenderci.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Qui stiamo ritornando indietro per poter, diciamo, dare una spiegazione, un riferimento al perché noi poi, il 14 marzo del '94, chiediamo al Pubblico Ministero il tabulato relativo alla Tusa Silvia. Lo richiamiamo per una questione logica, anche per illustrare alla Corte quale era la metodica investigativa sui cellulari. Il cellulare è una guida anche per noi; poter capire il soggetto oggetto di indagine nel momento in cui, particolarmente, si spostava al di fuori del territorio, diciamo, di origine, il territorio siciliano, per poter approfondire determinati dati.
E questo viaggio fu, appunto, oggetto di analisi da parte nostra. E quindi vediamo che il 20 aprile, e nuovamente il 20 aprile alle 08.55, il cellulare Autotrasporti Sabato Gioacchina, dal distretto telefonico 06, ecco qui, 06, contatta, per ben due volte la... diciamo, anzi, tre volte, dal ponteradio 06, contatta la Tusa Silvia.
Dopodiché, alle 20...
PUBBLICO MINISTERO: Contatta il cellulare intestato a Tusa Silvia.
TESTE Zito: Certo. Il contatto... Sempre parliamo di cellulare, come ho già detto prima.
La prima volta la durata è di 14 scatti, la seconda di 31, la terza di 17, sempre dal ponteradio 06.
PUBBLICO MINISTERO: Gli orari di queste chiamate?
TESTE Zito: Sì. La prima è delle 08.22, 08.39, 08.55.
Dopodiché abbiamo, sempre il giorno 20 aprile '93, alle 10.38, il cellulare permane sempre sullo 06. E vediamo che contatta La Bua Liliana, come abbiamo già visto, moglie del Carra Pietro.
Dopodiché, permane ancora sempre il 20/04, 10.39, contatta la Coprora, sempre dal distretto telefonico 06.
Quindi, permane... noi notiamo che ci sono ulteriori chiamate dal ponteradio 06, sempre del giorno 20 aprile 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a che ora? Cioè a dire, quando si identifica l'ultima chiamata localizzata sotto lo 06, stando a quello che...
TESTE Zito: Eh, ora... Certo. Notiamo che alle 20/04 delle 22.32 è l'ultima chiamata dal ponteradio 06. Però vorrei precisare anche un'altra cosa...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Che, sempre il giorno 20/04/93, abbiamo una chiamata ad un'altra utenza romana. Perché in questo excursus del cellulare intestato a Sabato Gioacchina, del 20 di aprile, sul ponteradio 06, il cellulare contatta due utenze romane: la prima, come ho già detto, riferibile al cellulare della Tusa Silvia; la seconda riferibile al cellulare di tale Brugoni Nazareno, via Flaminia Vecchia 850, Roma.
Il cellulare chiamato alle 14.04, l'utenza chiamata è un cellulare, come dicevo prima, 0337 741203, durata 9 scatti.
Dopodiché, come lei mi chiedeva, il cellulare permane il 20/04, sino alle ore 22.32.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha già illustrato in che termini emerge l'utenza di abitazione intestata, parlo dell'utenza non l'abitazione, alla moglie di Carra. Ecco, in queste telefonate fatte mentre il cellulare è attivo sotto lo 06, oltre alla prima, mi pare ne abbia già menzionata una, ma potrei sbagliarmi, vi sono telefonate il cui destinatario è l'utenza intestata a La Bua Liliana?
TESTE Zito: Certo, certo. Noi vediamo che in questo viaggio, per esempio, abbiamo delle chiamate, non solo a La Bua Liliana, ma, diciamo, all'ambiente familiare del Carra Pietro. Perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io sto parlando specificamente delle telefonate fatte mentre il cellulare è attivo sotto lo 06.
TESTE Zito: Certo. E abbiamo la prima...
PUBBLICO MINISTERO: In questa giornata del 20 aprile '93, perché di questo ci stiamo occupando.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Il 20 aprile '93, 10.55, Carra Antonino, fratello del Carra Pietro.
Dopodiché... per parlare dell'ambiente familiare, chiaramente, parentale. Dopodiché abbiamo, 20/04: 15.39, La Bua Liliana, moglie del Carra Pietro, chiaramente.
Dopodiché, abbiamo Carra Giuseppa, parente del Carra Pietro, 20/04: 16.17. La sorella del Carra Pietro.
Dopodiché, 20/04: 21.12, sempre dallo 06 La Bua Liliana, moglie.
22.32, ultima telefonata dal ponteradio 06, un'ulteriore chiamata alla consorte La Bua Liliana.
Dopodiché, il cellulare dallo 06 passa allo 081, distretto telefonico, diciamo, napoletano, e nuovamente richiama la moglie La Bua Liliana.
Poi, dopodiché, sta sempre sullo 081 per fare un passaggio sul distretto telefonico calabrese 0961, il 21. Quindi, il 21 lo troviamo sullo 081, il 21 stesso sullo 0961, per poi, diciamo, rientrare sullo 091, il distretto telefonico siciliano.
Quindi, il termine... cioè, l'inizio e il termine di questo spostamento del cellulare di Carra Pietro, laddove... il cellulare di Sabato Gioacchina, laddove contatta queste utenze della Tusa Silvia che, come ho già detto prima, il motivo da dare al Presidente della Corte anche, il motivo per cui noi, nel marzo del 1994, iniziammo ad attenzionare il discorso, cioè, il nominativo Tusa Silvia. Tusa Silvia, che poi si ricollega, è la moglie dello Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Tre precisazioni, dottor Zito. Nell'ordine: da dove proveniva, per così dire, il cellulare intestato all'Autotrasporti Sabato Gioacchina, prima di materializzarsi a Roma nella giornata... "a Roma", questa espressione è generica, lo sappiamo, nella giornata del 20 aprile '93?
TESTE Zito: Cioè, prima che compare, dove si trova il cell...?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, lei è partito dall'illustrazione di queste telefonate dalle 08.22 del mattino, quando il cellulare è attivo sotto lo 06. Precedentemente?
TESTE Zito: Sullo 091.
PUBBLICO MINISTERO: L'ultima telefonata...
TESTE Zito: L'ultima telefonata è delle 21.01, dal ponteradio 091.
PUBBLICO MINISTERO: Telefonata in uscita diretta a chi?
TESTE Zito: La Bua Liliana, moglie del Carra Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Zito: Abbiamo telefonata 21.01, 194 scatti, distretto telefonico 091.
PUBBLICO MINISTERO: Perfettamente. Ho capito.
Le altre due precisazioni: lei ha menzionato l'esistenza di questi contatti denunziati dal tabulato tra il cellulare intestato Sabato Gioacchina e il cellulare intestato Tusa Silvia. Con riferimento a questo ristretto arco temporale, la giornata del 20 aprile del '93, lei ricorda se contatti tra questi cellulari con questa... in quest'ordine, cioè a dire, il cellulare intestato all'Autotrasporti Sabato chiama il cellulare intestato a Tusa Silvia, si erano... si registravano, furono accertati quindi dalla DIA anche questi precedenti di attività di questi cellulari o nei mesi successivi?
TESTE Zito: Cioè, nei mesi precedenti all'aprile del '93, i contatti tra il cellulare Sabato Gioacchina e il cellulare Tusa Silvia non ne sono stati evidenziati.
Poi, successivamente al '93, noi abbiamo dei contatti tra il cellulare, diciamo, in uso al Carra Pietro con il... diciamo, dei contatti con ulteriori soggetti. Cioè, qui...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, ma io, la mia domanda l'avevo proprio circoscritta al fatto se, prima della giornata del 20 aprile del '93, risultassero contatti tra questi due cellulari e, ripeto, in quest'ordine: dal cellulare intestato all'Autotrasporti Sabato verso il cellulare intestato a Tusa Silvia.
TESTE Zito: No, prima, nella maniera più assoluta.
PUBBLICO MINISTERO: Per quanto riguarda l'utenza intestata a Brugoni Nazareno...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... è lo stesso tipo di domanda che le ho fatto un attimo fa sull'altro cellulare; esistevano contatti antecedenti dal cellulare Sabato al cellulare intestato a Brugoni Nazareno?
TESTE Zito: Nella maniera più assoluta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora rigiriamo, per così dire, il problema. Prima del 20 aprile 1993, dal cellulare intestato a Tusa Silvia risulta che fossero state mai fatte telefonate indirizzate o al cellulare intestato all'Autotrasporti Sabato Gioacchina ovvero all'utenza intestata a La Bua Liliana?
TESTE Zito: Prima del... No. Cioè, lei parla prima dell'aprile del '93?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ho spostato i cellulari.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dal chiamante-chiamato ho fatto diventare il chiamato-chiamante e viceversa.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prima ci siamo occupati delle telefonate fatte dal cellulare Sabato verso il cellulare Tusa; ora le chiedo dal cellulare Tusa al cellulare Sabato.
TESTE Zito: Cioè, prima di questa data, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ma noi qui stiamo vedendo solo le telefonate fatte dal cellulare...
TESTE Zito: Sabato.
PUBBLICO MINISTERO: ... intestato al Sabato.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io le chiedo dal cellulare Tusa, per così dire.
TESTE Zito: Ah, certo. Poi, dopodiché, abbiamo in questo periodo, come si chiama, i contatti tra il Tusa e il cellulare Carra...
PUBBLICO MINISTERO: Sabato.
TESTE Zito: ... Sabato Gioacchina, scusi. Sempre in occasione di questo...
PUBBLICO MINISTERO: Vuole illust...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi parrebbe opportuno che lei lo illustri, ecco, a questo punto questa sua affermazione, cioè a dire, dell'esistenza di contatti...
TESTE Zito: Cellulare però Scarano... cellulare Tusa...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, grazie. Allora, abbiamo detto che questo cellulare intestato a Tusa Silvia, che è la moglie del signor Scarano Antonio, è identificato dal numero di utenza...
TESTE Zito: Allora, un attimo solo, dottore che localizzo...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: ... sulla carta...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, dottor Zito, prego.
TESTE Zito: Allora, vediamo... A questo punto vorrei, ecco, il tabulato cellulare che sto esaminando, signor Presidente, è intestato alla Tusa Silvia. Si tratta del cellulare 0337 791941. Stiamo analizzando il periodo di cui alla domanda del dottor Chelazzi, allorché c'è stata questa,..., registrato questo contatto tra il cellulare Sabato Gioacchina e il cellulare Tusa.
Così come dicevo all'inizio della mia deposizione, per poter poi localizzare il tabulato chiamante è opportuno anche verificare il tabulato in uscita del tabulato in questione, cioè, della Tusa Silvia.
Ora vediamo che il tabulato della Tusa Silvia inizia a spostarsi il 18 aprile 1993, alle 19.12. Chiama l'utenza fissa Tusa Silvia...
PUBBLICO MINISTERO: Si sposta... da dove si sposta?
TESTE Zito: Eh, appunto, dal distretto telefonico 06 al distretto telefonico 081, che per comodità definisco distretto napoletano.
Chiama l'utenza fissa dell'abitazione di casa, la moglie, cioè, Tusa Silvia, moglie di Scarano. Questa utenza di casa dei coniugi Tusa Silvia-Scarano Antonio.
L'utenza fissa che è 06 2389718, via Delle Alzavole 20, Roma.
Continuiamo ad essere nella giornata del 18, sempre sul distretto telefonico 081, con contatto utenza fissa della Tusa Silvia.
Poi abbiamo il 19 aprile...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi fu un contatto ulteriore.
TESTE Zito: Un contatto ulteriore.
PUBBLICO MINISTERO: A che ora, dottore?
TESTE Zito: 21.26. Voleva sapere la data?
PUBBLICO MINISTERO: No, è sufficiente. Mi pare abbia detto il 18 aprile.
TESTE Zito: Sì, 18, dico, la prima è delle 19.12, la seconda è delle 21.26.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Distretto telefonico identico, il primo 51 scatti, la seconda conversazione 33 scatti.
Poi abbiamo il giorno successivo, 19 aprile 1993, 12.18: siamo sul distretto telefonico 091, cioè vuol dire, distretto telefonico siciliano. In questo caso il cellulare Tusa Silvia richiama l'utenza fissa dei coniugi Tusa Silvia-Scarano. Qui abbiamo 091. Ecco, qui, 091: è il distretto telefonico. Quindi passiamo dal distretto telefonico 081 al distretto telefonico 091.
Dopodiché, vediamo il 19, la giornata del 19, eccola qui, la giornata del 19, abbiamo 0... Ah, qui è l'entrata e l'uscita, sì. Allora, il 19 vediamo che l'utenza, il cellulare della Tusa Silvia permane nello 091.
Qui c'è il 19/04, permane sullo 091, perché in questo caso nel cellulare è stato messo in contemporanea il traffico in entrata e in uscita, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Per avere una lettura più complessiva del tabulato.
Quindi, vediamo che il 19 entra nel cellulare Tusa Silvia tale Candalese. Candalese che poi vedremo essere, diciamo, in rapporti con Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Le spiace, dottor Zito, menzionarli così, sbrigativamente, gli intestatari delle utenze telefoniche cellulari o fisse che fossero...?
TESTE Zito: Certo, certo. Allora, il 19/04/93, alle ore 12.18, sempre il cellulare intestato Tusa Silvia, dal distretto telefonico 091, contatta l'abitazione Tusa Silvia-Scarano Antonio.
Sempre lo stesso giorno, alle ore 12.29, vediamo che contatta tale Liberati Giuseppe, Viale dei Romanisti, Roma.
Più avanti dirò che Liberati Giuseppe è...
PUBBLICO MINISTERO: Ci arriveremo, ci arriveremo.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Per ora ci limitiamo all'intestatario.
TESTE Zito: 19/04/93, va be', questa è la stessa telefonata, abbiamo la stessa telefonata. Dopodiché, il 19/04, sempre dallo 091, il Di Paola Maurizio, via di Pietralata: è un'utenza cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché, abbiamo l'entrata nel cellulare Tusa Silvia di un cellulare intestato a Candalese Pierino.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché, il cellulare intestato alla Tusa Silvia, il 19, alle 13.11, è sempre sul distretto telefonico 091.
Poi, il 19, alle 15.30, è sempre sullo 01 (N.d.t. 091), utenza fissa, chiama dalla Tusa Silvia.
Il 19, alle 16.50, chiama un certo Tomaselli Edmondo, via Collatina, Roma.
Dopodiché, richiama nuovamente il Tomaselli.
Il 19/04, alle 17.52, nuovamente dallo 091, contatta l'utenza fissa.
Poi, il 19, 17.52...
PUBBLICO MINISTERO: Utenza fissa, quale?
TESTE Zito: Tusa Silvia.
PUBBLICO MINISTERO: Quella dell'abitazione di...
TESTE Zito: Abitazione dei coniugi... della Tusa Silvia e dello Scarano Antonio.
Poi, il 19/04/93, 18.16, sempre a questo punto, ritorna sul distretto telefonico 06, perché qui...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
TESTE Zito: E' in entrata, dico, richiamiamo qui, perché sia chiara come lettura, ritorna il distretto telefonico perché è un cellulare in entrata sulla Tusa Silvia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Va bene?
PUBBLICO MINISTERO: Perché il documento che lei sta consultando porta insieme il traffico in entrata e il traffico in uscita...
TESTE Zito: Certo, l'ho detto prima.
PUBBLICO MINISTERO: ... in sequenza temporale, a quello che vedo.
TESTE Zito: In sequenza... Questa qui è un'elaborazione successiva che era molto... per dare una visione complessiva delle entrate e delle uscite.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, è la stessa.
TESTE Zito: Va benissimo.
Poi, abbiamo il 19, sempre presente sullo 091, che contatta un'utenza fissa intestata a Fabrizi Rosanna.
Fabrizi Rosanna anche la successiva.
Poi, il 19/04, alle ore 05.00, dal distretto 091, contatta tale Di Paola Maurizio, via di Pietralata, già annotato prima.
Il 19/04, alle 08.38, l'utenza fissa di Tusa Silvia, sempre dal distretto telefonico 091.
Le 08.44, Liberati...
PROC N.: 12/96 R.G.
CONTRO: Bagarella Leoluca + 25
CORTE: Corte di Assise
PRESIDENTE: A. Sechi
DATA: 07/11/97
BOBINA N.: 860
FIRMA: Manuela

TESTE Zito: ... sempre ad inserto telefonico 091. Le 08.44 Liberati Giuseppe di cui abbiamo già accennato prima...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché abbiamo il giorno 20 aprile alle ore 0.42, qui abbiamo il contatto con l'autotrasporti Sabato Gioacchina. E vediamo...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, il contatto col cellulare intestato...
TESTE Zito: Qui parliamo sempre di contatti tra cellulari e utenze fisse.
Il 20/04 alle ore 0.42 dal distretto telefonico calabrese, che è 0961, l'utenza cellulare Tusa Silvia chiama autotrasporti Sabato Gioacchina.
Dopodiché vediamo che alle 0.43, un minuto dopo, richiama nuovamente, sempre dallo stesso distretto 0961.
Poi il 20 aprile '93 alle 11.43, notiamo che il cellulare Tusa Silvia rientra nel distretto telefonico di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè rientra, è attivo.
TESTE Zito: E' attivo, è attivo sì.
Io parlo rientra, dottor Chelazzi per un motivo: siccome è un cellulare attestato a Roma, come diciamo contratto, allora ne parlo come se fosse originario... e quindi rientra diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì. Va bene così. L'importante è capirsi.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Non è che questa telefonata identifica l'orario del rientro.
TESTE Zito: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Il possessore del cellulare poteva essere rientrato anche da tre ore, voglio dire.
TESTE Zito: No, no, per carità! Io sto parlando del cellulare Tusa Silvia che fa...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per non generare equivoco.
TESTE Zito: ... rientra nel distretto telefonico 06.
PUBBLICO MINISTERO: Per non generare equivoci. Ecco, quindi questo...
AVV. Cianferoni: Abbia pazienza, sono l'avvocato Cianferoni, parlo da quest'altra parte dell'aula perché ero vicino al video.
A me pare che questo inciso fatto dal Pubblico Ministero non sia condivisibile per la corretta istruttoria dibattimentale. Perché interpreta una risposta fornita dal teste, fornendo alla stessa un significato; il significato sarà poi la Corte a fornirlo quando dovrà deliberare.
Quindi come posso oppormi, nel senso,..., mi pare che fosse un inciso che preludeva ad una domanda e in questo senso volevo, ecco, richiamare l'attenzione del Presidente...
PRESIDENTE: Va bene. Pregheremo il P.M. di non fare domande che contengono la risposta. Era semplicemente il richiamo ad una espressione impropria del teste, se non mi sbaglio.
Comunque, il Pubblico Ministero lo faccia in altro modo.
TESTE Zito: Impropriamente volevo richiamarvelo, ho spiegato poi il senso...
PRESIDENTE: Sì, sì. Abbiamo capito.
TESTE Zito: ... era soltanto...
PRESIDENTE: Non si preoccupi.
PUBBLICO MINISTERO: Allora il punto è, conclusivamente, se dobbiamo, per meglio dire, se secondo la ricostruzione effettuata dal suo ufficio al marzo del '94 - più o meno è questo il periodo al quale ci riferiamo - i primi contatti tra un cellulare intestato alla moglie di Scarano Antonio e un cellulare intestato ad una ditta di autotrasporti di cui la titolare era una certa Sabato Gioacchina, se appunto il primo contatto va identificato in quello che vi è stato, in questa direzione - dal cellulare, quindi, Tusa al cellulare Sabato - nella notte tra il 19 e il 20 aprile del '93 alle ore 0.42, allorché il cellulare chiamante si trova localizzato, stando al tabulato, sotto,..., in un territorio identificato dalla sigla 961.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prima di questa data la DIA non ha individuato altri contatti tra questi cellulari.
TESTE Zito: No, prima di questa data no.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Allora noi abbiamo spiegato, o meglio lei ha spiegato, io ho fatto alcune domande; lei ha spiegato com'è che la DIA ha indirizzato la sua attenzione investigativa all'esterno di questa specie di triangolo Spatuzza-Carra-Messana verso Scarano Antonio e si parlava, lei menzionava anche il nominativo di Brugoni Nazareno.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Su Brugoni le devo fare una domanda: stando all'indagine sui tabulati relativi a utenze cellulari, a utenze fisse e chissà quant'altro, al di là o in aggiunta a questo contatto che lei ha menzionato poco fa per la giornata del 20 aprile; esiste, è esistito, esisterà un qualche nuovo contatto, ripeto, mi riferisco solo ai contatti denunziati dai tabulati.
TESTE Zito: Dal tabulato Sabato Gioacchina-Brugoni questo sarà l'unico contatto tra Sabato Gioacchina e Brugoni.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Lei aveva cominciato a introdurre altri soggetti.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Riportandosi a queste fasi iniziali della sua attività di investigazione.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E ha menzionato il nome di Lo Nigro.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E ha menzionato anche il nome di Giacalone. Lo Nigro Cosimo e di Giacalone.
A questo punto io chiedo al Presidente se ritiene, essendo le 11.30, che sia questo il momento per...
PRESIDENTE: Possiamo aspettare ancora, deve arrivare un qualche soggetto da fuori.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Ecco, allora potrebbe il dottor Zito cominciare a illustrare, analogamente a quanto abbiamo fatto per questi altri soggetti, com'è che sono stati individuati i tramiti tra queste persone che hanno portato ad esercitare, poi, una particolare attenzione investigativa da parte della DIA.
TESTE Zito: Certo. Allora, per ricollegarmi a quella che era la mia precedente esposizione, e quindi dare una cadenza - come dicevo - temporale dei soggetti di investigazione, nell'annotazione del 16 marzo del 1994 appunto, evidenziavamo quindi i collegamenti...
Fino ad ora abbiamo analizzato il tabulato Sabato Gioacchina, il tabulato Spatuzza Gaspare, abbiamo già messo in evidenza la loro presenza nei territori 055 o 06, in base appunto alla richiesta del Pubblico Ministero.
Mano a mano ora si evidenziavano altri soggetti, come già dicevo prima; perché da un'analisi del tabulato Spatuzza risultavano ricorrenti determinate chiamate sul tabulato intestato a Cosimo Lo Nigro e su un altro tabulato intestato a Giacalone Luigi.
Come ho già detto, accanto a questi contatti tra i tre cellulari, poi, nel proseguo dell'attività di indagine, mettiamo in evidenza che i tre soggetti vengono identificati a Palermo il 24/09/93.
Allora, a questo punto, avevamo già chiesto prima il tabulato di Cosimo Lo Nigro per dare anche una lettura complessiva ad un soggetto che mano a mano iniziava, per i contatti diciamo con Giacalone e con Spatuzza, ad essere oggetto di attenzione.
Quindi, l'attività investigativa chiaramente non si ferma - come ho già detto prima - alla richiesta di intercettazioni telefoniche sul gruppo - intendo in maniera "gruppo", diciamo Sabato Gioacchina-Carra-Messana - ma, chiaramente, le intercettazioni telefoniche iniziano ad abbracciare uno spettro più ampio.
Difatti si richiede anche l'intercettazione del cellulare di Carra.
E, per cui, a questo punto, bisogna tener presente che accanto al cellulare di Sabato Gioacchina, ad un certo punto, il Carra ha un' ulteriore utenza cellulare intestata a La Bua Liliana, che sarà oggetto di attenzione con richiesta di intercettazione nei confronti del cellulare.
Dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: A partire da quando, dottor Zito, è stata attivata questa utenza cellulare intestata a La Bua Liliana?
TESTE Zito: Guardi, noi abbiamo la richiesta di intercettazione del...
PUBBLICO MINISTERO: Non sto parlando, scusi dottor Zito, dell'inizio delle operazioni di intercettazione; sto parlando della data nella quale è stata attivata, è stato stipulato il contratto per intendersi.
TESTE Zito: Un attimo solo.
PUBBLICO MINISTERO: Relativo a questa utenza intestata a La Bua Liliana.
TESTE Zito: Allora, l'utenza intestata a La Bua Liliana è lo 0330-697041 che viene attivata il 09/02/94 e disattivata il 24/09/1994.
Questa utenza, quindi, viene poi sottoposta con richiesta...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi al momento in cui si sta svolgendo l'attività investigativa che lei sta esponendo, questo secondo telefono, questa utenza cellulare intestata alla signora Tusa Silvia è un'utenza attiva?
TESTE Zito: La Bua Liliana?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Certo. La Bua Liliana... e difatti noi con annotazione del 23 marzo 1994 richiediamo al Pubblico Ministero l'intercettazione dell'utenza cellulare intestata a La Bua Liliana.
Questa è un'annotazione del 23 marzo.
Quindi vediamo che inizia ad ampliarsi la attività investigativa rispetto ai soggetti.
Arriviamo anche al 12 aprile del 1994, laddove ci sono delle ulteriori richieste di intercettazioni telefoniche nei confronti dell'ambiente, per esempio, di Cuccia Costantino che è il cognato di Spatuzza Gaspare, di Caruso Giuseppe, cognato del Lo Nigro Cosimo: anche sull'utenza fissa di riferimento del Lo Nigro, la Sansone Francesca, madre del Lo Nigro Cosimo.
Quindi noi, al 12 aprile del 1994, attiviamo una serie di intercettazioni telefoniche rispetto all'ambiente dello Spatuzza, del Carra e del Lo Nigro.
Dopodiché ci rendiamo conto che era stato attivato un ulteriore... capisco che è abbastanza complessa, ma sto cercando con la richiesta e l'attivazione dei telefoni, sia cellulari che fissi, di mettere in evidenza quale è, mano a mano, l'ambito investigativo.
Nell'annotazione del 14 aprile del 1994 viene richiesta una intercettazione, sempre cellulare, di un'utenza telefonica intestata alla Mazzola Rosalia. Mazzola Rosalia che, come ho già detto in precedenza, essere la moglie di Spatuzza Gaspare.
Dopodiché, chiaramente, si arriva a un discorso nel momento in cui mano a mano si sviluppa l'attività investigativa tramite questi soggetti, si fissa, come ho già detto prima, l'attenzione anche sulla Tusa Silvia. Cioè, Tusa Silvia soggetto che già era emerso dall'elaborazione del cellulare Sabato in quanto in contatto il 20 aprile del 1994.
E quindi vengono richieste il 22 di aprile del 1994, quindi qualche giorno dopo la intercettazione del telefono della Mazzola Rosalia, viene richiesta la intercettazione della utenza fissa della Tusa Silvia e l'utenza fissa del Giacalone Luigi a Palermo.
Quindi notiamo, piano piano, come vengono, verso la fine dell'aprile del 1994, a ritrovarsi altri soggetti. Ma gli altri soggetti già attenzionati in precedenza, ma dico attenzionati in maniera specifica con attività intercettativa.
Quindi abbiamo l'utenza fissa, come dicevo, della Tusa Silvia e l'utenza fissa del Giacalone Luigi.
Ora cosa succede? Che in questi giorni, dal 22 al 26 di aprile si evidenziano dall'attività intercettativa...
PUBBLICO MINISTERO: 22 e 23 aprile dell'anno?
TESTE Zito: 1994 stiamo parlando. Perché è chiaro che la nostra attività di intercettazioni attiene successivamente al 28 febbraio del 1994.
Tutta l'analisi fino a adesso, è un'analisi fatta nel '93 sui tabulati dei cellulari che venivano utilizzati dai soggetti nel 1993; epoca in cui, appunto, è avvenuto il fatto della strage di via dei Georgofili su cui noi ci occupavamo.
Adesso è un'attività diciamo, un'attività che viene svolta in senso dinamico; cioè con una serie di intercettazioni, una serie di servizi che poi metteremo in evidenza.
* Quindi per cui, nell'aprile del 1994, notiamo una notevole attività tecnica condotta dalla DIA chiaramente su autorizzazione mano a mano concessa dalla Procura di Firenze.
PRESIDENTE: A questo punto avrei bisogno di chiedervi di poter sospendere dieci minuti.
PUBBLICO MINISTERO: Quanto meno, Presidente.
PRESIDENTE: Grazie, riprendiamo fra dieci minuti.

<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Un momento, vediamo se arriva qualche difensore.
PUBBLICO MINISTERO: Manca anche un po' di Corte.
PRESIDENTE: Ah, già.
Vuol vedere per piacere se c'è qualche avvocato?
Vogliamo cominciare? Se si sono assentati la colpa è loro, eh. Non è nostra.
PUBBLICO MINISTERO: Non possiamo lasciare gli imputati senza...
PRESIDENTE: Eh? Sono qui fuori, stanno rientrando evidentemente. Comunque...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, va beh, insomma. Non possiamo lasciare gli imputati senza difesa.
PRESIDENTE: Non è che li abbiamo relegati da qualche parte.
PUBBLICO MINISTERO: No, va beh.
PRESIDENTE: Sospendiamo cinque minuti perché questo diventa una commedia un pochino poco simpatica.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Il P.M. può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Allora mi pare dottor Zito che fossimo nel vivo, da parte sua, della ricostruzione di come vengono in evidenza determinate altre persone nell'ambito di questa attività di investigazione con la quale siamo storicamente intorno all'aprile del '94 ormai.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Siamo nel pieno delle varie attività intercettative. Io sto facendo riferimento alle varie annotazioni del nostro ufficio, come richieste dei vari provvedimenti che vengono cadenzati soprattutto in questo momento storico: aprile del 1994.
Per cui ero rimasto lì all'annotazione del 21 aprile del 1994 con cui veniva richiesto anche il cellulare intestato al Giacalone Luigi.
Il giorno successivo la nostra attenzione si fa più pressante anche nei confronti della Tusa Silvia. Chiediamo infatti l'intercettazione dell'utenza fissa della Tusa Silvia e l'utenza fissa, in aggiunta al cellulare già richiesto il giorno precedente, del Giacalone Luigi.
Ora, in questo periodo del 22 e 23 aprile del 1994, cioè nell'aprile del 1994, avvengono varie vicende estremamente interessanti per l'attività che allora era in corso.
Innanzitutto, dal tabulato della utenza cellulare 0330-697041 intestata a La Bua Liliana, si nota - appunto come dicevo - uno spostamento del cellulare intestato a La Bua Liliana.
Vediamo infatti che il 24 marzo 1994 alle ore 09.37 l'utenza cellulare intestata a La Bua Liliana si trova sul ponteradio RM1 e da qui contatta un'utenza, Nuova Sud Ferro, zona industriale di Palermo.
Dopodiché questo, il cellulare intestato a La Bua Liliana, sempre nello stesso giorno, nella serata, alle 22.05, contatta l'utenza fissa intestata a La Bua Liliana a Palermo dal ponteradio Milano1.
Dopodiché, il giorno successivo, notiamo dal distretto telefonico Bologna2, chiama sempre il cellulare intestato a La Bua Liliana l'utenza fissa riconducibile, cioè intestata a La Bua Liliana.
Lo stesso giorno nel pomeriggio, alle 16.20, lo troviamo sul ponteradio, il cellulare La Bua Liliana, RM4. E chiama in questa circostanza l'utenza fissa intestata a La Bua Liliana, chiaramente ubicata a Palermo.
Lo stesso giorno 25 lo ritroviamo sempre su RM4, così come in successive telefonate in sequenza, 16.23.16.24.16.45; la telefonata dell 16.45 nuovamente il cellulare La Bua chiama utenza fissa intestata a La Bua Liliana.
Poi proseguiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Zito, rilevo, ma non solamente io, che lei, ora, illustrando quanto risulta da questo tabulato, anziché parlare di 055, 06 e quant'altro, sta facendo riferimento a delle sigle diverse; cioè ha parlato di Roma, ha parlato di Milano espressamente.
Ecco, magari, posizionando diversamente quell'elaborato che lei ha sotto gli occhi, sotto il visore, vorrei che facesse notare alla Corte perché lei sta adoperando una terminologia diversa.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Anziché parlare di 055, di 06, di 091, sta adoperando una terminologia diversa.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E' sempre, chiaramente il mio apporto tecnico, è sempre limitato per quello aggiungo, ripeto, che potrà dire un consulente tecnico.
Nel '94 le metodologie della Telecom migliorano e quindi, in questo caso, non si fa più riferimento al distretto telefonico in senso lato: 055 o 06, come prima era presente nei tabulati del '93. Ma nel '94 danno delle cellule che sono riferibili ad un territorio sicuramente più circoscritto.
Cioè, l'RM4, per esempio, secondo i dati forniti dalla Telecom, si riferisce a Formello.
Cioè un territorio sicuramente molto più ristretto.
Ecco, questo è il significato di RM3, RM4: che individua un distretto riferibile a un territorio sicuramente, come dicevo prima, più circoscritto.
E abbiamo, per esempio, il 25 RM4 e, in questo caso, prosegue appunto il 25: il 25 il cellulare La Bua si trova e anche il 26 sempre sull'RM4 o RM3...
Vuole che le enunci specificatamente tutti i contatti avuti?
PUBBLICO MINISTERO: Preferirei di sì.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome lei ha introdotto questo discorso rilevando e facendo rilevare che il 23/03/94 questo cellulare è attivo alle 16.34 in un territorio identificato dalla sigla Palermo2, mentre invece il successivo 24 è attivo in un territorio identificato dalla sigla RM1 e poi è attivo sotto la sigla Milano1, poi sotto la sigla Bologna2....
Ecco, vorrei che ormai facesse un'esposizione, se le è possibile, circostanziata, su questo punto, anche con riferimento agli intestatari delle utenze o cellulari o fisse che risultano chiamate dal cellulare intestato a La Bua Liliana.
TESTE Zito: Benissimo.
Ora, il 25/03/94 ore 16.49 l'utenza cellulare La Bua contatta l'utenza fissa La Bua Liliana, come abbiamo già visto, per ricordare, La Bua Liliana, moglie del Carra Pietro. Scatti 37, RM4.
Sempre lo stesso giorno, 18.42, richiama l'utenza fissa...
PUBBLICO MINISTERO: Di che giorno mi sta parlando, dottor Zito?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Di che giorno mi sta parlando?
PRESIDENTE: 25 marzo.
TESTE Zito: 25 marzo.
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Mi tornava meglio se si passava, ormai che c'eravamo, in rassegna per bene dalla giornata del 24.
TESTE Zito: Ah, benissimo.
Allora, il 24/03/94 alle 09.37 il cellulare La Bua Liliana dal distretto RM1, durata 47 scatti, chiama l'utenza fissa intestata Nuova Sud Ferro, che è un'azienda che commercializza rottami in ferro ed altro, sedente a Palermo.
Poi, sempre lo stesso giorno, alle 22.05, parliamo sempre quindi dell'utenza cellulare de La Bua Liliana...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: ... non farò più riferimento, faccio riferimento al chiamante.
Utenza fissa La Bua Liliana moglie del Carra Pietro, chiama dal distretto telefonico Milano1.
Lo stesso giorno 00.34...
PUBBLICO MINISTERO: Il giorno 25 ormai.
TESTE Zito: 25, mi scusi. Giorno 25, ore 00.34, 71 scatti dal distretto Bologna2, utenza fissa La Bua Liliana.
Il giorno 25 alle 16.20, e questa volta si cambia distretto, RM4, utenza fissa La Bua Liliana.
Il giorno 25, 16.23, distretto telefonico RM4, Cargo Sud Trasporti Terrestri, via Stabile a Palermo. E questa è un'azienda di trasporti sedente a Palermo.
Poi, il 25/03/94, 16.24, utenza fissa Silaflex a Carini.
Il 25/03, 16.45, utenza fissa La Bua Liliana distretto telefonico RM4.
Andiamo avanti. Siamo arrivati al 25/03. Il 25/03, sempre qui siamo al distretto telefonico RM4, utenza fissa La Bua Liliana.
25/03/94, 18.42, richiama utenza fissa de La Bua Liliana dal distretto telefonico RM4.
Il 25 alle 18.44, sempre distretto RM4, chiama De Fantilis Giovanni, via Iacopini Camillo, Roma.
E così via.
Poi abbiamo il 25/03, 20.54, dal distretto telefonico RM3, La Bua Liliana chiama Giacalone Luigi, che è l'utenza fissa di Giacalone Luigi, che già abbiamo messo in evidenza prima, Corso dei Mille, Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Va beh, il numero ormai lo vuol dire per cortesia?
TESTE Zito: Sì, l'utenza fissa: 091-393579. Scatti 80, il distretto telefonico di pertinenza del cellulare La Bua è RM3.
Dopodiché abbiamo il 25 alle 20.58, sempre dall'RM3, chiama utenza fissa La Bua Liliana.
Il 26/03/94, il cellulare La Bua chiama Drago Elisabetta dal cellulare RM3.
Poi, vedremo che l'utenza Drago Elisabetta è riferibile ad uno degli autisti che viaggiavano per conto del Carra Pietro.
Poi, 26/03/94, 20.34, dal distretto telefonico RM4, utenza fissa La Bua Liliana.
28/03/94 dal distretto telefonico RM3, Filippone Rosario. Anche in questo caso Filippone Rosario, altro autista del Carra Pietro.
Andiamo avanti. 28/03/94, dal distretto telefonico RM3, Cargo Sud Trasporti, utenza che abbiamo già visto richiamata in precedenza.
28/03/94, RM3, sempre utenza fissa La Bua Liliana.
28/03/94, distretto telefonico RM4, Nuova Sud Ferro, sedente a Palermo.
28/03/94 ore 12.00, RM3, sempre utenza fissa La Bua Liliana.
Il 28/03, 12.04, distretto RM3 chiama Cargo Sud Trasporti.
Il 28 alle ore 12.08, sempre stesso distretto RM3, Cargo Sud Trasporti.
28/03 nuovamente Nuova Sud Ferro, sedente a Palermo dal distretto telefonico RM3.
28/03 dall'RM4, Rivierasca Società per Azioni, via Bruxelles, Bottanuco.
Poi il 28/03, 13.37 RM4 utenza fissa La Bua Liliana chiama la Case di Cura, Sant'Alessandro chilometro 13,300, via Nomentana, Roma. Sempre dal distretto RM4.
Vogliamo approfondire, io penso...
PUBBLICO MINISTERO: E' opportuno che, se ne dispone...
TESTE Zito: Io accenno...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Dottor Chelazzi, io accenno a determinati dati; poi, nelle successive deposizioni, i miei collaboratori su alcune attività saranno sicuramente più puntuali.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma io direi, appunto, fin d'ora qualche chiarimento che riguarda...
TESTE Zito: Benissimo. Case di Cura Sant'Alessandro, da accertamenti fatti poi successivamente, emergeva essere stato ricoverato il figlio di Scarano Antonio.
Quindi, questo riferimento è un riferimento che si ricollega agli accertamenti successivi che si faranno in relazione alla figura di Scarano Antonio, ove era ricoverato il figlio dello Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Le risulta che fosse ricoverato nel periodo in cui...
TESTE Zito: Sì, sì, sì. Nel periodo in cui avviene questa telefonata.
Il 28/03/94 abbiamo RM3, Vian Stefania, via XXV Aprile, Vabrio D'Adda. In questo caso la Vian Stefania è una parente del Carra Pietro, tramite la moglie La Bua Liliana.
Poi, dopodiché, 28/03/94, sempre dal distretto... in questo caso distretto RM1, viene contattata l'utenza di Guarino Giovanni, utenza fissa.
Poi, il 28/03 Lo Biondo Angela, via Bocchieri, Palermo, dal distretto RM1.
Dopodiché vediamo che dal 28 non abbiamo più chiamate dal distretto RM e compare il distretto Napoli 3.
PUBBLICO MINISTERO: Già nella giornata del 28 o nelle giornate successive?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Già nella giornata del 28?
TESTE Zito: Già nella giornata del 28.
PUBBLICO MINISTERO: A partire...
TESTE Zito: Perché partiamo dal 28/03/94 ore 16.55, chiamata RM1; nella stessa giornata, poche ore più tardi, 18.00, la chiamata dal distretto telefonico Napoli 3. Quindi vediamo...
PUBBLICO MINISTERO: E in questo caso a chi è indirizzata la telefonata, dottor Zito?
TESTE Zito: Alla Cargo Sud Trasporti.
PUBBLICO MINISTERO: Ve ne sono altre sotto questo...
TESTE Zito: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Come territorio identificato, diciamo, dalla sigla automobilistica di Napoli?
TESTE Zito: Sì, sì, poi ne abbiamo altre successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Vuole che le menzioni?
PUBBLICO MINISTERO: Direi di sì.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Per completezza di esposizione.
TESTE Zito: Perfetto. Poi, il 28/03/94, 18.01, sempre la Cargo Sud Trasporti dal distretto Napoli 3.
Poi il 28/03, 19.20, La Bua Liliana; utenza chiaramente fissa, da Napoli 2.
Le 21.12, utenza fissa di La Bua Liliana dal distretto telefonico Napoli 2.
Poi il 28/03, 21.14, distretto telefonico Napoli 2, tale Galeazzo Rosaria, via Domenico Bazzano, Palermo; Napoli 2.
Vediamo che nella stessa via la Galeazzo Rosaria di La Bua Liliana, cioè dove abita il Carra Pietro. Quindi è un elemento, così, indicativo.
28/03/94...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè la stessa via e anche lo stesso civico?
TESTE Zito: Sì, di riferimento dell'ambito proprio del condominio del Carra Pietro e La Bua Liliana.
28/03/94, 21.14, utenza fissa La Bua Liliana, dal distretto telefonico Napoli 2.
Poi, l'ultima chiamata dal distretto telefonico Napoli 2 è alle 21.18: La Bua Liliana, cioè quattro minuti dopo.
Poi, dopodiché, passiamo al 29. Il 29 il cellulare La Bua Liliana lo troviamo presente sul distretto telefonico Palermo 2.
PUBBLICO MINISTERO: A partire da che ora?
TESTE Zito: A partire dalle 6.51. In questo caso, la prima chiamata che viene effettuata è sempre l'utenza fissa di La Bua Liliana.
Diciamo, abbiamo illustrato, in questo momento, questo spostamento del cellulare La Bua Liliana con tutti i contatti che ho evidenziato, che parte dal 24 e termina il 28 di marzo.
Ora, come dicevo, in questo periodo, per riallacciarmi all'esposizione e quindi far sì che sia un discorso organico, avevo già detto che c'erano state le intercettazioni, richieste le intercettazioni sulle utenze fisse a Tusa Silvia e Giacalone Luigi. Come, già in precedenza, era stato intercettato il telefono cellulare del Giacalone Luigi.
Quindi, poi, dai tabulati iniziano ad apparire questi contatti, questo spostamento del cellulare La Bua Liliana e poi cosa succede? Che, più avanti, sempre qualche giorno dopo, cioè i primi di maggio - perché qui siamo già verso la fine del mese di aprile - chiediamo l'intercettazione anche del cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo.
Però, a questo punto, prima di inoltrarmi ulteriormente in questi punti focali dell'attività di intercettazione e quindi dell'attività investigativa, nel frattempo avevamo anche approfondito in una certa qual misura le figure del Carra Pietro e del Lo Nigro Cosimo, anche perché Carra Pietro e Lo Nigro Cosimo nel 1993, appunto, non avevano precedenti penali, cioè erano soggetti con precedenti penali di pochissimo conto.
Però, da un'analisi complessiva della figura del carra Pietro, si evidenziava che il padre - Carra Michele - aveva avuto dei precedenti; mi pare nell'82 era stato arrestato e poi condannato per un traffico di sostanze stupefacenti con esponenti di primo piano di Cosa Nostra.
E da parte del Lo Nigro c'era il padre di Lo Nigro Cosimo - Lo Nigro Pietro - il quale, appunto, era stato implicato in traffici di contrabbando con Spadaro Tommaso e quindi con esponenti di primo piano di Cosa Nostra.
Quindi si iniziava a configurare, a vedere, a collocare il Lo Nigro Cosimo da una parte e il Carra Pietro, per i vari precedenti penali, i cui genitori avevano chiaramente avuto determinati contatti di un certo livello.
PUBBLICO MINISTERO: Beh, non diciamo precedenti penali, forse non è esatta come... Diciamo pure precedenti giudiziali.
TESTE Zito: Precedenti giudiziali, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Più che penali.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Precedenti interessi investigativi.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Certo, certo.
Quindi, come dicevo, si arriva all'intercettazione del cellulare di Lo Nigro Cosimo il 6 maggio del 1994. Qui vorrei fare, però, un passo un attimino indietro.
Sempre nell'aprile del 1994 abbiamo una serie di contatti sia tra tabulati, tra i soggetti oggetto di attenzione, e sia delle intercettazioni telefoniche che mettono in evidenza una attualità di rapporti tra i soggetti Giacalone, Spatuzza, Lo Nigro, Scarano.
Cioè nel senso che avevamo evidenziato, a livello di tabulati del 1993 una triangolarità di rapporti tra Lo Nigro, Spatuzza, Giacalone. Ora siamo in un ambito attuale, allora, parlo delle indagini fatte nel 1994.
Come già detto in precedenza, noi avevamo determinati cellulari ormai attivi, cioè sotto intercettazione telefonica. In particolare il cellulare intestato a Giacalone Luigi.
Nella giornata del 22 aprile 1994 abbiamo un contatto e viene intercettata la conversazione tra il cellulare Giacalone Luigi e il cellulare intestato alla Mazzola Rosalia.
In questa stessa giornata si capiva dalle intercettazioni telefoniche che doveva verificarsi un incontro e questo incontro doveva verificarsi a Triscina, in provincia di Trapani.
Ora, a livello di tabulati, questa era una conversazione intercettata tra il cellulare di Giacalone Luigi e il cellulare intestato a Mazzola Rosalia.
Oltre questa... Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Noi abbiamo parlato, o meglio, lei ha illustrato fino a prima della sospensione certi dati relativi a un tabulato di un cellulare intestato a Spatuzza Gaspare; ora, invece, ci sta parlando di un cellulare intestato a Mazzola Rosalia.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Si riferisce alla moglie di Gaspare Spatuzza?
TESTE Zito: Certo. Mazzola Rosalia, come già avevo accennato prima, dottor Chelazzi, è il tabulato della Mazzola Rosalia... che è chiaramente intestato alla moglie dello Spatuzza Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Da quando era attiva questa utenza, questo cellulare? Attivo intendo dire proprio attivato col contratto alla Telecom, se è in grado di darmi subito questo dato, sennò chiederemo...
TESTE Zito: Perché il tabulato della Mazzola Rosalia, cioè con me non ce l'ho in questo momento.
In tutti i modi era intestato...
PUBBLICO MINISTERO: Non ha importanza.
TESTE Zito: ... intestato alla Mazzola Rosalia, moglie dello Spatuzza Gaspare.
Cioè, in questo contesto io sto facendo riferimento a un discorso: son due discorsi diversi, non vorrei ingenerare confusione. Quello che è stato analizzato prima era il tabulato di un cellulare intestato a Spatuzza Gaspare, dove si è fatta un'analisi che abbiamo evidenziato sul tabulato.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Ma io ci tengo a questa distinzione.
TESTE Zito: Certo. Nel 1994, come già ho accennato, noi DIA effettuammo richiesta di intercettazione telefonica il 22 aprile 1994 sul cellulare intestato a Mazzola Rosalia. E, nello stesso contesto, nello stesso periodo, facemmo richiesta di intercettazione sul cellulare intestato a Giacalone Luigi.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente, il cellulare intestato a Giacalone, se ha la possibilità di dirmelo subito: intestato personalmente a Giacalone, intestato a qualcuno o a qualche nominativo riferibile al Giacalone?
TESTE Zito: No, il cellulare che noi richiediamo è intestato a G&G di Giacalone Luigi.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non a una persona fisica...
TESTE Zito: All'autosalone di Giacalone Luigi.
PUBBLICO MINISTERO: ... ma a una... Ecco.
TESTE Zito: Cioè riferibile all'attività che conduceva Giacalone Luigi. Cioè, il cellulare era intestato all'autosalone.
Allora, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Il numero di questo cellulare, dottor Zito, me lo sa dare?
TESTE Zito: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Se ce l'ha sotto gli occhi.
TESTE Zito: Un attimo solo. Allora, il cellulare di Giacalone Luigi...
PUBBLICO MINISTERO: O per meglio dire quello intestato all'autosalone.
TESTE Zito: All'autosalone.
Mi scusi un attimo, vediamo...
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
TESTE Zito: Dovrebbe essere il 0330... No, il 0337-899302.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: E quindi abbiamo le intercettazioni telefoniche.
La giornata del 22 aprile viene registrata una conversazione telefonica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Mi scusi, dottor Zito, lei ha parlato di attività di intercettazione però iniziata anche precedentemente.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: O per meglio dire iniziata relativamente ad utenze diverse da queste due di cui stiamo parlando. Ecco, lei è in grado, ora, di darci le coordinate delle utenze, diverse da queste due, che sono state assoggettate a controllo telefonico ed a partire da quando?
TESTE Zito: Guardi, come già...
PUBBLICO MINISTERO: E' molto opportuna questa puntualizzazione che lei ha dato ora: per queste due utenze le attività di intercettazione muovono dal 22 aprile del 1994.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però lei ha menzionato anche intercettazioni diciamo sull'ambiente familiare di Scarano, di Carra.
TESTE Zito: Sì, certo. Io già le avevo delineate prima; eventualmente le ripeto, dottor Chelazzi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, la ringrazio.
TESTE Zito: Benissimo. Allora, per quanto attiene le richieste di intercettazioni telefoniche che riguardano l'ambiente di Sabato Gioacchina, partiamo di là in maniera tale che faccio una disamina puntuale.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Zito: Bene, le richieste sono del 14 marzo 1994, che riguardano appunto Sabato Gioacchina, Sabato Pietro, Carra Antonino, La Bua Liliana, Messana Antonino.
Questo è il primo blocco di intercettazioni telefoniche, accanto ad altre che non menziono perché poi non hanno avuto più nessun rilievo per le indagini in corso.
Dopodiché noi chiediamo, il 23/03/94 l'intercettazione dell'utenza cellulare La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Mi sa dire quando è iniziata, poi?
TESTE Zito: Il 7 aprile.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'attività di intercettazione su questa utenza...
TESTE Zito: Attivata il 7 di aprile.
Dopodiché noi andiamo avanti e il 12 di aprile richiediamo intercettazioni telefoniche: Cuccia Costantino, cognato di Spatuzza Gaspare, Caruso Giuseppe, cognato di Lo Nigro Cosimo, Sansone Francesca, madre del Lo Nigro Cosimo; perché Lo Nigro Cosimo risultava appunto essere attestato presso la Sansone Francesca, non avendo altre utenze fisse in suo possesso.
Dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: E queste operazioni sono iniziate, dottor Zito?
TESTE Zito: Ecco, rispetto alla attivazione, essendo utenze fisse, sicuramente il giorno successivo. Non sono in grado, però, di poter in questo momento dire quando partono, quando vengono attivate.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Zito: Dopodiché abbiamo l'annotazione del 14 aprile, intercettazione cellulare intestata alla Mazzola Rosalia, che viene attivata il giorno successivo, in questo caso posso essere puntuale: il 15 aprile del '94 viene attivata l'intercettazione del cellulare della Mazzola Rosalia.
Dopodiché, andiamo avanti, si richiede, in data 21 aprile '94, l'attivazione del cellulare di Giacalone Luigi.
PUBBLICO MINISTERO: Quello intestato all'autosalone.
TESTE Zito: Autosalone, autosalone G&G di Giacalone...
PUBBLICO MINISTERO: E mi pare che abbia detto che questa attività di intercettazione inizia...
TESTE Zito: Il 21. Il 21 aprile viene richiesta l'intercettazione del cellulare, il 22 abbiamo le prime intercettazioni.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Ora abbiamo ripercorso le richieste e attivazione delle varie utenze telefoniche.
Il 22 aprile, sia dalle intercettazioni telefoniche, sia dai tabulati - perché è bene precisare, signor Presidente - che nel momento in cui noi chiedevamo, cioè il GIP ci concedeva le intercettazioni sulle utenze cellulari o fisse, c'era anche il tabulato che noi consultavamo, cioè avevamo acquisito anche i tabulati dei singoli cellulari.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè un tabulato continuamente aggiornato.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei vuole dir questo.
TESTE Zito: Certo. Per poter, poi, fare le comparazioni tra la intercettazione eventualmente, laddove ci interessasse, con i tabulati, perché là ci davano poi il ponte-radio di riferimento della chiamata.
Perché è chiaro che di una conversazione telefonica le apparecchiature, per lo meno attuali, non ci danno da dove chiamano, cioè, in quel momento due cellulari dove si trovano. Mentre con l'acquisizione del tabulato abbiamo la possibilità di localizzare non solo - tramite le intercettazioni - il contenuto della conversazione, e tramite il tabulato lo spazio geografico ove si svolge la conversazione che viene intercettata; per dare una visione organica dell'attività investigativa.
PUBBLICO MINISTERO: Per lo meno dove si trova il cellulare chiamante.
TESTE Zito: Certo, sempre.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Come ho già precisato sin dall'inizio, noi possiamo soltanto dire dove si trova - allora, nel '94, perché adesso, diciamo, determinate tecniche si stanno evolvendo - quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Lei stava illustrando... Ecco, prego, prego.
TESTE Zito: Dopo aver rifatto questa disamina delle richieste di intercettazioni, attivazioni e così via, il 22 viene intercettata una conversazione telefonica tra Giacalone Luigi e una persona che risponde sull'utenza cellulare di Mazzola Rosalia.
Quindi, è una conversazione con cui i due si danno un appuntamento a Triscina...
PUBBLICO MINISTERO: Sul contenuto delle intercettazioni, dottor Zito, la inviterei a...
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... ad astrarre, perché la Corte le conosce attraverso un'altra procedura.
TESTE Zito: Benissimo, benissimo.
Diciamo che - lasciamo stare il contenuto della conversazione - diciamo che il 22 aprile, parlo soltanto dei contatti tra tabulati, tra cellulari a livello di tabulato e che ritengo che sia utile delineare che nell'aprile del '94 permangono determinati rapporti. Cioè, abbiamo, il 22, il contatto cellulare Lo Nigro-cellulare Mazzola Rosalia; contatto cellulare intestato alla società di Giacalone con il cellulare di Mazzola Rosalia, moglie dello Spatuzza Gaspare.
Dopodiché cosa succede? Che il giorno successivo abbiamo dei contatti tra il cellulare Giacalone Luigi con l'utenza fissa di Triscina, intestata a Scarano Massimo, figlio dello Scarano Antonio.
Quindi, tra il 22 e il 23 c'è questa circolarità di contatti tra utenze cellulari e utenze fisse: Mazzola Rosalia, Giacalone, Lo Nigro, Scarano Massimo, come riferibilità dell'utenza fissa. Perché in quel periodo, poi, mettemmo anche sotto controllo telefonico l'utenza fissa del villino di Triscina, che era di pertinenza dello Scarano Antonio - cioè, intestato, se non sbaglio, allo Scarano Massimo - dove risultava essere andato in ferie lo Scarano Antonio unitamente alla moglie Tusa Silvia.
Villino che poi, come vedremo più avanti, era precedentemente stato acquistato dai coniugi Libeccio Garamella.
Però, ora, vorrei riportare, vorrei proseguire in quello che appunto era la mia esposizione per arrivare, come dicevo già prima, alla intercettazione del cellulare del Lo Nigro Cosimo.
Quindi, abbiamo le annotazioni del 6 maggio e del 7 maggio con cui, appunto, si richiede l'intercettazione del cellulare del Lo Nigro Cosimo.
A questo punto, chiaramente, si fa sempre più pressante da parte nostra l'attività nei confronti del Giacalone, per cui nel maggio del 1994... Oltre tutto, poi, nella disamina ulteriore del Giacalone, ci sono anche ulteriori dettagli in più che emergono a livello documentale e a livello di CED, cioè di contatti che il Giacalone aveva avuto in precedenza con altri personaggi.
Vediamo, per esempio, che il 19/11 del 1991 il Giacalone era stato controllato a Palermo con tale Quartararo Filippo. Quartararo Filippo che poi venne ucciso - il 06/02/91 - e veniva indicato come un pericoloso killer della cosca di Corso dei Mille.
Dopodiché, sempre da un'analisi chiaramente CED, il Giacalone veniva controllato - e questa volta il 19/11/91 - con tale Grigoli Salvatore. Grigoli Salvatore che poi nella disamina successiva si evidenzierà per altri elementi investigativi.
Per cui intensifichiamo, anche da un punto di vista operativo, l'attività nei confronti del Giacalone. Poi, su queste attività operative, chiaramente io accenno soltanto, signor Presidente, perché poi ne parleranno più compiutamente i miei colleghi che hanno svolto personalmente tali attività.
Abbiamo dei pedinamenti fatti nel maggio del '94 in due circostanze al Giacalone, a Milano, da parte del Centro Operativo di Milano; e poi, verso la fine del maggio... e qui voglio entrare più nei dettagli, perché poi questa ulteriore attività operativa porterà all'arresto di Scarano e di Giacalone nel porto di Palermo.
Quindi, vorrei chiarire, ora, quale è stata la dinamica che ha portato all'arresto di Scarano e Giacalone a Palermo per detenzione di armi e sostanze stupefacenti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ma prima, magari, di illustrare questa vicenda, le chiedo qualche altro dettaglio sull'acquisizione investigativa di questo primo periodo, di questi primi mesi di attività.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, una circostanza che fa capo alla prima parte della sua esposizione: lei ha illustrato alla Corte di come fu evidenziato un contatto tra un certo cellulare e l'utenza fissa intestata a Messana Antonino.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ha dato dei riferimenti che occorrevano a questo proposito.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non le ho chiesto se, sottoponendo a quest'analisi - lei ne ha illustrato anche con esemplificazione le modalità - non le ho chiesto se contatti sull'utenza intestata a Messana Antonino ne sono stati registrati, in epoca precedente o in epoca successiva, non solo con riferimento al cellulare intestato all'autotrasporti Sabato Gioacchina, ma eventualmente anche con il cellulare intestato a La Bua Liliana, con il cellulare intestato a Spatuzza Gaspare, con il cellulare intestato a Mazzola Rosalia, con il cellulare intestato all'autosalone G&G di Giacalone Luigi, con il cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo.
Ecco, siccome lei ha passato in rassegna tutta una serie di utenze cellulari - compreso, aggiungo ora, quella intestata a Tusa Silvia - le chiedo se si è mai trovata, indagando in tutti questi altri cellulari, una replica di quel contatto che c'è stato invece tra il cellulare intestato all'Autotrasporti Sabato Gioacchina e l'utenza fissa di Messana Antonino.
TESTE Zito: Dottor Chelazzi, è stato l'unico contatto. E' del 25 maggio 1993, se non sbaglio alle ore 22.58, tra l'utenza Autotrasporti Sabato Gioacchina e l'utenza fissa intestata a Messana Antonino.
Mai ritroviamo più l'utenza del Messana Antonino, su tutti gli altri tabulati acquisiti tramite lei... mai più tale utenza.
Tale utenza, sì, la ritroviamo,..., però ora vorrei un attimino, giacché lei mi ha posto questa domanda che riguarda il Messana Antonino, a questo punto, prima di proseguire nella attività investigativa che porta... per chiarire, appunto, le modalità come i Carabinieri di Palermo giunsero ad arrestare Scarano e Giacalone, quale fu l'attività successiva. Perché è chiaro, il dato del telefono Messana Antonino era un dato che a noi interessava moltissimo, perché era un dato - come giustamente lei ha detto nella domanda che mi poneva - che sui cellulari fino ad adesso evidenziati non compare più.
Quindi è stata rivisitata un attimino tutta la figura di Messana Antonino. Cioè, Messana Antonino a noi non risultava avere nessun tipo di pregiudizio penale. Quindi è stato rivisitato tutto l'anagrafico.
Allora, nella rivisitazione dell'anagrafico di Messana Antonino, ritroviamo che il Messana Antonino era cognato di tale Ferro Giuseppe.
PUBBLICO MINISTERO: E' cognato, via.
TESTE Zito: Sì, cognato, sì...
PUBBLICO MINISTERO: ... tutti e due.
TESTE Zito: Sì, sì. Io parlavo riferendomi al momento in cui abbiamo fatto l'investigazione.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, va bene.
TESTE Zito: Che il Messana Antonino è il cognato di ferro Giuseppe, avendo il Ferro Giuseppe sposato la sorella della moglie... avendo spostato la sorella di Messana, Messana Nunzia. O Messana Grazia, non ricordo, in tutti i modi.
Quindi, è cognato. Il Ferro Giuseppe chiaramente è un soggetto che immediatamente attirò l'attenzione investigativa.
Ferro Giuseppe è personaggio collocato in maniera specifica, da un punto di vista criminale. Era considerato come reggente del mandamento di Alcamo. Quindi un soggetto - il Ferro Giuseppe - che è colpito da ordinanze di custodia cautelare, per quanto riguardava in particolare anche la soppressione e l'uccisione della Antonella Bonanno, Antonella Bonanno fidanzata del Milazzo Vincenzo, allora reggente di Alcamo, quindi fu soppresso prima il Milazzo Vincenzo, e poi all'omicidio della Bonanno Antonella, fidanzata del Milazzo Vincenzo, partecipò il Ferro Giuseppe che...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', questo stando al tipo di precedenti giudiziari conosciuti all'epoca dalla DIA.
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Perché c'erano dei provvedimenti a carico di Ferro Giuseppe per questo specifico reato, che lei ricordi?
TESTE Zito: C'era, se non ricordo male, il provvedimento, appunto, per quanto atteneva questo specifico episodio.
Quindi, veniva collocato criminalmente in maniera diciamo... veniva esaltata la collocazione criminale del Ferro Giuseppe. Per cui, chiaramente venne approfondita in maniera... vennero richiesti tutti i tabulati telefonici riguardanti le utenze fisse dei familiari, cioè della famiglia di Messana Antonino.
Sulla utenza fissa del Messana Antonino risultava entrare un cellulare, il 13 maggio del 1993, del nipote, e quindi del figlio di Ferro Giuseppe, Ferro Vincenzo; che poi sarà oggetto di una disamina più puntuale in avanti.
Ma già che lei mi ha fatto questa domanda, ecco, qui si colloca anche il Messana Antonino.
Quindi inizia ad esserci un legame tra tutti i soggetti da un punto di vista investigativo.
Ora... Basta così, dottor Chelazzi, in merito alla vicenda?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: A me pare di aver capito che la sua risposta sul punto se vi erano contatti tra l'utenza fissa di Messana e i cellulari facenti capo a tutte le persone che ho nominato, mi pare che lei abbia risposto che c'è un solo contatto, individuato dalla DIA; quello che fa capo al cellulare dell'Autotrasporti Sabato; parallelamente vi sono dei contatti, che si riserva di illustrare, con il cellulare intestato al nipote di Messana Antonino.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo mi pare abbia detto.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito bene?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Riprenda pure la sua esposizione.
TESTE Zito: Benissimo. Quindi si intensifica, come dicevo e come si evidenzia anche nell'annotazione del 10 maggio 1994, tutta l'attività operativa investigativa nei confronti del Giacalone.
Come dicevo, nei primi di maggio fu effettuato un servizio di pedinamento nei confronti di Giacalone a Milano.
Poi, successivamente, verso la fine di maggio, un ulteriore servizio di pedinamento. Il Giacalone si reca a Milano, poi da Milano va a Roma e contatta lo Scarano Antonio.
Dopodiché, sia dalle intercettazioni telefoniche - lo vivevamo, appunto, in diretta - il Giacalone luigi insieme con lo Scarano Antonio partono da Napoli con il traghetto alla volta di Palermo.
A questo punto decidemmo di... eravamo in quel periodo - anche bisogna tener presente il periodo in cui ciò si verifica - che era il 30 maggio del 1994, dove chiaramente, poi, più avanti dirò anche gli episodi che interessano la vicenda romana. Quindi, si decise, considerato appunto questo viaggio fatto insieme da Giacalone e Scarano, di far sì che intervenissero a Palermo i Carabinieri per effettuare un controllo sia a Scarano che a Giacalone.
Nel corso di quel controllo operato al porto di Palermo, il 3 giugno del 1994, furono rinvenute delle armi e della sostanza stupefacente, per cui i due furono arrestati.
Ecco, quando parlavo di prima fase di investigazione, ora, prima di entrare nello specifico di ciò che avviene successivamente all'arresto di Giacalone e Scarano, è opportuno, da parte mia, fare un passo indietro e ritornare al mese di aprile del 1994.
Perché, nel mese di aprile del 1994 abbiamo una serie di presenze, anzi meglio, di compresenze di tabulati telefonici...
PUBBLICO MINISTERO: Di cellulari.
TESTE Zito: Di cellulari, mi scusi, di cellulari. Nel distretto telefonico RM4.
Come già avevo detto in precedenza, in questo caso, è un territorio più ristretto. Quindi siamo nella zona di Formello.
Questa vicenda, noi, la evidenziamo già nella annotazione del 30 maggio, del 30 giugno del 1994.
Mettiamo in evidenza l'anomala compresenza di questi cellulari nella zona di Formello.
Vediamo, come ho già detto prima, per esempio: il Carra, dai tabulati, risultava essere presente dal 24/03/94 al 28/03/94.
PUBBLICO MINISTERO: Il cellulare La Bua.
TESTE Zito: La Bua, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il cellulare...
TESTE Zito: Il cellulare La Bua, mi scusi.
PUBBLICO MINISTERO: La Bua.
TESTE Zito: Il cellulare La Bua Liliana, lo ritroviamo poi sul ponteradio RM il 2 aprile del 1994.
E, in tale circostanza, contatta il cellulare Lo Nigro.
Dopodiché, il cellulare La Bua lo ritroviamo, sempre sul ponteradio RM, dal 13 aprile al 14 aprile 1994.
E, anche in tale circostanza, il cellulare La Bua Liliana contatta il cellulare Lo Nigro.
Ma, contestualmente alla presenza del cellulare La Bua sul RM4, ritroviamo anche il cellulare di Autosalone G & G. di Giacalone Luigi.
Lo ritroviamo dal 24/03/94 al 03/03/94.
Poi lo ritroviamo...
PUBBLICO MINISTERO: Ininterrottamente?
TESTE Zito: Fino al 30/03/94.
Poi, il 31/03/94 lo ritroviamo a Palermo.
Poi, sempre lo stesso cellulare intestato all'autosalone di Giacalone, lo ritroviamo l'8 aprile '94. In questo caso compare un altro soggetto. Cioè...
PRESIDENTE: Per cortesia, scusi. Questo ultimo dato sul cellulare di Giacalone, in che area viene individuato?
TESTE Zito: Sul distretto RM4.
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Zito: Quindi abbiamo il cellulare Giacalone è presente nel mese di aprile; lo ritroviamo, appunto, sia il 1 aprile del 1994. Eventualmente... Ecco, posso prendere il tabulato? Così, forse, del tabulato G. & G. di Giacalone, per essere più puntuale.
PRESIDENTE: Eventualmente lo può mettere anche sulla lavagna magnetica.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Così lo possiamo controllare.
TESTE Zito: Sarà una analisi un po'...
Ecco, notiamo l'Auto G. & G. di Giacalone Luigi, il cellulare 0337-899302, il 24 marzo del millenovecento... Riparto dal mese di marzo, in maniera tale da...
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto, dottore.
TESTE Zito: ... da riprendere in maniera più, diciamo, cronologicamente esatta la vicenda.
Quindi, dal 24 marzo 1994, lo troviamo RM1: 46 scatti: e contatta l'utenza fissa dell'autosalone di Giacalone Luigi.
Poi, il 24, la stessa giornata, 10.12, dal ponteradio RM1. Contatta una utenza fissa di Palermo.
Poi abbiamo, il 24... Si vede?
PRESIDENTE: Sì, sì.
TESTE Zito: Ecco. Il 24 marzo 1994, RM4, contatta l'utenza cellulare intestata a Tusa Silvia.
Il 24, sempre alla stessa giornata, ricontatta, sempre... No, è lo stesso contatto, questo.
Poi, la stessa giornata, alle 11.20, contatta tale Domino Salvatore: è sempre dal RM4.
Poi, il 24/03 alle 14.18, dal distretto RM4 ricontatta l'autosalone, l'utenza fissa dell'autosalone di Palermo.
Alle 12.12 del giorno successivo, sempre dal distretto RM4 ricontatta l'utenza fissa dell'autosalone di Palermo, intestato a Giacalone.
Il 25, dal distretto RM4 contatta tale Marano Paolo.
Il, sempre il 25, la Tusa Silvia, sempre l'utenza cellulare intestata a Tusa Silvia.
Lo stesso giorno, alle 14.04, ricontatta l'utenza cellulare della Tusa Silvia.
Poi, sempre il 25, ricontatta dall' RM4 l'utenza fissa dell'autosalone di Giacalone Luigi.
Così anche 5 minuti dopo, sempre da RM4, la stessa utenza.
Andiamo avanti, siamo al 26. Allora, il cellulare di Giacalone Luigi dall' RM4 contatta Bracale Antonietta via Valdossola, Roma.
Poi vedremo successivamente, nella attività che la DIA farà a Roma, una attività diciamo molto vasta, il nominativo della Bracale.
Poi andiamo avanti e vedremo il 26 marzo '94, sempre dallo stesso distretto, dallo stesso ponteradio RM4, Massimino Antonio di Palermo.
Lo stesso 26, utenza fissa dell'autosalone di Giacalone.
Poi il 26/03/94 RM4 chiama Pergamo Francesco. Pergamo Francesco è titolare di una concessionaria a Magliana, Roma. E vedremo anche qui poi, successivamente, i colleghi chiaramente di Roma analizzeranno meglio questo passaggio di estremo interesse che riguarderà Pergamo Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Stessa giornata, il... Io, dottore, signor Presidente, alcune volte accenno brevemente determinati passi, perché verranno più approfonditi dai colleghi che li hanno trattati in prima persona.
PRESIDENTE: Bene.
TESTE Zito: Il 26 marzo 1994 da RM4, l'utenza fissa dell'autosalone. Da RM4, l'utenza fissa, in questo caso, della Tusa Silvia.
Per rinnovare un po', Tusa Silvia, moglie di Scarano Antonio.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Zito.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo un passo indietro su questo, sennò manca un dettaglio.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, poco fa, ha fatto notare come, tra queste telefonate riconducibili al cellulare intestato all'Autosalone G & G., comunque lo 0337-899302, ve ne sia una, già il 24 marzo del '94, diretta ad un cellulare intestato a Tusa Silvia.
Ecco, ci vuol precisare il numero di questo cellulare intestato a Tusa Silvia che compare nell'occasione?
TESTE Zito: Il 25?
PUBBLICO MINISTERO: Il 24.
TESTE Zito: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Il 24 marzo alle ore...
TESTE Zito: Sì. Il 24, è lo 0336-911693.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo è un cellulare intestato a Tusa Silvia.
Non mi pare, però, che si tratti dello stesso numero di cellulare, del cellulare intestato a Tusa Silvia, del quale abbiamo parlato relativamente all'aprile del '93.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: E' un altro cellulare, questo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi...
TESTE Zito: Si tratta... Così come abbiamo fatto prima per il discorso di Spatuzza Gaspare, Mazzola Rosalia, lo stesso discorso vale per questo cellulare intestato.
Il primo cellulare è stato oggetto di analisi, come tabulato; il secondo, sia come tabulato e sia come intercettazione telefonica.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Comunque sono due cellulari diversi, entrambi intestati alla stessa persona.
TESTE Zito: Certo. Tusa Silvia.
PUBBLICO MINISTERO: La Dia ha ricostruito anche le date in cui sono stati attivati il primo e secondo, quando ha cessato di operare, se ha mai cessato di operare, piuttosto il primo che il secondo, sì?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo chiederò, lo chiederemo ai suoi collaboratori.
TESTE Zito: Certo.
Quindi siamo arrivati al 26.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: 26 marzo, 10.34. C'è l'utenza fissa, come dicevo in questo caso, della Tusa Silvia.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Poi, il 26, c'è la chiamata al, nuovamente, in questo caso il ponteradio RM3, all'utenza fissa dell'autosalone.
Poi, il 27/03/94, dal ponteradio RM4, c'è Milan Primo, via Petunia Roma.
In questo caso, poi, anche Milan Primo sarà oggetto anche di analisi più approfondite che si ricollega al discorso della Milan Matilde.
Quindi i rapporti che aveva a Roma Giacalone Luigi con determinati personaggi che saranno successivamente approfonditi.
Dopodiché abbiamo dall' RM4, sempre l'utenza fissa dell'autosalone di Giacalone Luigi a Palermo.
Così, il 27, dal RM4, stessa utenza.
Poi, il 27/03/94 dall' RM3 viene chiamata l'utenza fissa di La Bua Liliana via Domenico Bazzano.
Quindi, il Giacalone contatta, in questo caso, l'utenza fissa del La Bua Liliana, che è moglie del Carra Pietro.
Quindi andiamo avanti: 27/03, alle 13.21, questa qui l'ho già menzionata.
Dopodiché abbiamo il 27, sempre dall' RM3, abbiamo l'utenza fissa nuovamente di La Bua Liliana.
Poi, alle 08.18, sempre dal ponteradio RM4, abbiamo una telefonata alle Poste e Telecomunicazioni, Palermo.
Poi, il 28/03, dall' RM4, nuovamente all'utenza fissa dell'autosalone del Giacalone.
Così anche alle 11.46 dello stesso giorno.
Prosegue ulteriore telefonata del 28, sempre da RM3, all'autosalone.
Così, più avanti, ancora.
Poi, abbiamo un'altra telefonata del 28/03 RM4, a tale Marano Paolo, Corso dei Mille a Palermo.
Dopodiché, il 28/03/94, 18.20, un'altra telefonata Pergamo Francesco. Nominativo che ho già accennato in precedenza, RM4, sull'utenza fissa di Pergamo Francesco. Che è un titolare di un autosalone.
Poi, il 29/03/94, alle 08.47, ulteriore telefonata all'utenza fissa dell'autosalone di Giacalone.
E poi, il 29/03/94, abbiamo una telefonata dal ponteradio RM4, sul cellulare intestato a La Bua Liliana.
Poi abbiamo, alle 09.17 del 29, sempre RM4... Ecco, RM4, sull'utenza fissa dell'autosalone di Giacalone.
In questo caso abbiamo sull'utenza fissa dell'abitazione. Non più dell'autosalone.
Dopodiché, il 29, siamo sempre sul ponteradio RM4, viene chiamata l'utenza fissa dell'autosalone.
Poi, il 29/03, l'utenza cellulare intestata alla Tusa Silvia.
Così pure alle 13.50 del 29, sempre dall' RM4...
PUBBLICO MINISTERO: Non si allontani dal microfono, dottor Zito, per cortesia.
TESTE Zito: Sì. Poi, il 29/03/94, dal ponteradio RM4, nuovamente per Pergamo Francesco, l'utenza fissa.
Alle 15.28, sempre dal RM4, Pergamo Francesco.
16.08, nuovamente Pergamo Francesco, il 29.
Poi, il 29/03, l'utenza dell'autosalone, dall' RM4.
Poi, il 29, richiama l'utenza cellulare intestato a La Bua Liliana dal ponteradio RM4.
Poi, alle 16.24, richiama tale utenza cellulare, sempre dal ponteradio RM4.
Quindi, continua la presenza nel ponteradio RM4 il 29. In questo caso vediamo Lampis Eugenio, una utenza via Formello a Capena.
Poi abbiamo RM4 che chiama un'altra utenza di Capena, certo Iena Franco.
Poi, il 29/03/94, dal ponteradio RM4 chiamerà Capena Affari 2000, di via Provinciale Capena.
A proposito di questa agenzia, anche qui, tra i soggetti e quindi anche le varie attività riconducibili a Roma, è stata fatta una approfondita attività che poi sarà illustrata successivamente.
Quindi, il 29/03/94, RM4, Pergamo Francesco, via Magliana Roma.
Poi, il 29/03/94, richiama l'agenzia Capena Affari 2000, RM4.
Se vuole, eventualmente, posso accennare brevemente al discorso di Capena, per...
PUBBLICO MINISTERO: Più avanti, dottor Zito.
TESTE Zito: Va benissimo.
Poi, il 29/03/94, RM4 Bracali Antonietta, via Valdossola Roma.
Ecco, dal 29, poi, notiamo che il... No, questo qui è in entrata.
Quindi, continua ad essere sull' RM4 il cellulare di Giacalone.
Il 29/03 richiama, chiama l'utenza della Tusa Silvia. In questo caso l'utenza fissa della Tusa Silvia.
Poi, il 30 marzo, si ritrova ancora sul RM4 e chiama l'autosalone di Giacalone Luigi.
Il 30/03, sull' RM3, chiama l'utenza fissa della Tusa Silvia.
E così abbiamo anche il 30, è presente su un altro ponteradio, RM1, in questo caso. Chiama alle 17.22 l'utenza cellulare della Tusa Silvia.
Poi, alle 19.30 dello stesso giorno, notiamo che si sposta sul distretto telefonico di Napoli 2. Napoli 2 alle 19.30; così come alle 20.07.
E, nella prima circostanza, chiama il Giacalone Luigi, cioè l'utenza fissa dell'abitazione di Corso dei Mille, successivamente Giacalone Vincenzo.
Poi lo ritroviamo il 31 marzo, da Napoli lo ritroviamo a Palermo. A Palermo, e anche lo stesso giorno, ulteriore telefonata da Palermo, per poi ritrovarlo nuovamente il 1 aprile del 1994 sul ponteradio nuovamente RM4 di Roma, dove contatta, la prima telefonata è rivolta al cellulare della Tusa Silvia.
Ora, dal 01/04, noteremo che il cellulare intestato a Giacalone Luigi, eccetto a determinate puntate che troveremo il giorno 2 aprile del 1994...
Ecco, è inquadrato? Sì.
Sul distretto telefonico di Pescara, Pescara 1, che riguarda il giorno 2 aprile, lo ritroviamo poi, allo stesso 2 aprile, nuovamente sul ponteradio RM3.
Vuole che partitamente indichi quali sono i contatti in questo periodo?
Io ritengo... Ecco, qui...
PUBBLICO MINISTERO: Io ritengo che qualcuno lo deve fare, in quest'aula.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: O continua a farlo lei, o lo chiederò a qualcuno...
TESTE Zito: Benissimo, benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... del suo ufficio.
TESTE Zito: Benissimo.
Quindi, abbiamo qua l'1 aprile del 1994, quando rientra da Palermo a Roma, ricontatta il cellulare della Tusa Silvia.
Dopodiché, Giacalone Luigi, l'utenza dell'autosalone.
Dopodiché troviamo nuovamente l'utenza fissa del Giacalone, l'1 aprile del 1994.
Poi, l'01/04, l'utenza cellulare della Tusa Silvia.
Poi, l'01/04, dal ponteradio RM4, l'autosalone del Giacalone Luigi.
Sempre l'1 aprile, sempre da RM4 chiama l'autosalone di Giacalone Luigi.
Il 1 aprile, RM3, chiama Liberati Giuseppe, via Romanisti, Roma.
Anche su questo soggetto, come vedremo, ci sarà più avanti una attività specifica da parte della DIA.
Poi, il 2 aprile del 1994, dal ponteradio di Pescara, l'autosalone Giacalone.
Il 2 aprile dello stesso giorno, dal distretto di Pescara 1, chiama l'utenza cellulare intestata alla Tusa Silvia.
Richiama, poi, alle 09.46 del 2 aprile dal Pescara 1, l'autosalone di Giacalone.
Poi, alle 09.50...
PUBBLICO MINISTERO: Possiamo far così, possiamo provare a far così, dottor Zito, per vedere di rendere meno...
TESTE Zito: Sì, altrimenti diventa un po'...
PUBBLICO MINISTERO: D'altra parte, non è che abbiamo molti mezzi per far conoscere alla Corte certi elementi.
La Corte dispone dei tabulati, ma se non gli diamo i riferimenti delle singole utenze...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... il tabulato della Corte rimane qualche cosa di neutro, di insignificante.
Proviamo a fare in maniera diversa, se è possibile.
Lei, in questo excursus ha menzionato tutta una serie di utenze, quando fisse, quando cellulari, riferibili a certi soggetti: allo stesso Giacalone, Tusa, Bracale, Milan, Liberati...
Ecco, nello scorrere il tabulato, lei potrebbe, innanzitutto, evidenziare qualche nominativo, intestatario di utenza contattata, diverso da quelli che abbiamo...
TESTE Zito: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ...abbiamo, che lei ha, fino ad ora, rammentato. Dando le coordinate relative.
E poi, darci gli estremi di permanenza - se questo termine sta a significare qualcosa - di permanenza di questo cellulare in questo territorio identificato alternativamente dalla sigla RM3, RM4, RM1...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh? Proviamo a far così.
TESTE Zito: Allora, diciamo allora...
AVV. Cianferoni: Presidente, l'ora è tarda. Però - sono l'avvocato Cianferoni - vorrei fare opposizione.
Perché mi sembra una domanda a tema libero.
Cioè, così com'è formulata, se l'ho capita, è una domanda che rimette al teste l'individuazione di qualche nome diverso da quelli già ascoltati, con l'allegazione di circostanze rilevanti su questi nomi.
A me pare una via di mezzo tra la testimonianza che ha ad oggetto fatti specifici - e qui siamo fuori dalla specificità, perché qualche nome diverso dai precedenti non mi pare una indicazione sufficientemente precisa da costituire un fatto - e la consulenza.
Quindi, mi oppongo alla domanda così come formulata.
PRESIDENTE: Io proporrei che il teste, invece, segnalasse le conversazioni che avvengono con soggetti che sono stati direttamente obiettivo dell'indagine, in senso proprio, voglio dire. Perché poi hanno portato a risultati ulteriori.
Eventualmente quelli che sono nomi che non abbiamo sentito formulare fino ad ora, perché il fatto che citi, indubbiamente perché sono scritti nel suo tabulato, una infinità di chiamate all'autosalone di Giacalone fatte dallo stesso Giacalone, o perlomeno col cellulare di Giacalone, potrebbe essere superfluo.
Non vedo che cosa ci possono dire di più.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa, Presidente?
PRESIDENTE: Il richiamare una, due, tre, dodici chiamate in un giorno all'autosalone di Giacalone.
A un certo punto...
PUBBLICO MINISTERO: Facevo per risparmiare questo.
PRESIDENTE: Infatti, dicevo io. Questo...
PUBBLICO MINISTERO: Non mi sembrava di chiedere una valutazione al teste.
PRESIDENTE: No, no, volevo dire che questo...
PUBBLICO MINISTERO: ... o una selezione. Infatti...
PRESIDENTE: ... non è una selezione. E' cercare di non perderci in attività che sono superflue, mi sembra. Prima di tutto perché, pur non essendo ora sotto il nostro naso i tabulati originali, siamo sempre in grado, sulla base delle notizie che ci sono state fornite soprattutto oggi da questo teste, andare a rivedere quali sono questi...
PUBBLICO MINISTERO: Questo comporta, Presidente - ma io mi rendo perfettamente conto dell'esigenza che ha la Corte - comporta - e se non lo facciamo oggi, posso premettere che lo farò con gli altri - io ho bisogno di passare alla Corte gli estremi identificativi di una serie di numeri telefonici.
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi siano cento. Diversamente, il Giudice, quando domani vorrà controllare in qualsiasi momento i tabulati...
PRESIDENTE: Non avrebbe la possibilità di...
PUBBLICO MINISTERO: ... sa quell'utenza a chi è riferibile.
PRESIDENTE: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Cellulare, fissa. Diversamente, diventa materiale di lettura impossibile.
PRESIDENTE: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io cercavo di combinare tutte le varie esigenze, vedendo se, strada facendo, accompagnando il dottor Zito, gli chiedevo: e l'utenza intestata a quel certo signore, mi vuol dire il numero, dottor Zito, per cortesia?
Tanto per lasciarla nella conoscenza ufficiale e formale della Corte.
E, nello stesso tempo, evitare le ripetizioni...
PRESIDENTE: Le ripetizioni...
PUBBLICO MINISTERO: Mi sembrava fosse un sistema ispirato al buon senso.
PRESIDENTE: A me sembra che vi sia... Non è una selezione, perché, tra le altre cose, noi le abbiamo sotto il nostro naso. E ci sono anche per voi.
Legge cose che noi, le stesse, leggiamo.
Quindi, ovviamente, qualora ci fosse un nome nuovo sul quale non vengono chieste, o date informazioni, si può sempre intervenire: per favore, perché non parla di questo numero?
Mi pare che non ci sia nessuna attività di selezione data al teste.
Allora, proseguiamo con questo criterio: lei ci dice, per favore, sempre in relazione a queste permanenze RM3, RM4, RM5, oppure cambiamenti, i numeri di soggetti che non sono stati ancora, diciamo, chiamati, sotto la luce della nostra attenzione collettiva. Non parlo della luce nostra, perché noi non possiamo fare luce.
E, in quel caso, se non è un nome già, diciamo, evidenziato, lei ci dice "il numero tale che si riferisce al tale che è un soggetto così e così".
TESTE Zito: Va bene, signor Presidente. Già, più o meno, avevo iniziato, nella esposizione, a richiamare determinati soggetti sui quali poi i miei colleghi sarebbero stati sicuramente più precisi...
PRESIDENTE: Certo.
TESTE Zito: ... nella elencazione delle attività conseguite.
PRESIDENTE: Certamente.
TESTE Zito: In tutti i modi, eventualmente, posso continuare, evidenziando soltanto quei soggetti...
Già ne ho richiamati alcuni, tipo, ricordo: Pergamo Francesco, che sarà oggetto, appunto, di una attività specifica da parte, sia dal Centro Operativo di Firenze, che di Roma, in relazione all'acquisto di una autovettura.
Dopodiché, abbiamo richiamato il Liberati. Il Liberati, per esempio, è un soggetto molto importante, perché, dopo... Diciamo da un punto di vista investigativo...
PRESIDENTE: Possiamo anche dire i soggetti sui quali la Corte è già informata.
TESTE Zito: Certo. Il Liberati, per esempio, è stato oggetto...
PRESIDENTE: La Corte è già informata.
TESTE Zito: Benissimo.
PRESIDENTE: Può proseguire.
TESTE Zito: Dopodiché... Ecco, faccio scorrere, in maniera tale che... Il Giacalone, Lo Nigro, Giacalone Luigi, Bracale Antonietta.
Bracale Antonietta è un altro soggetto nei cui confronti è stata esercitata attività da parte della DIA, sempre nell'ambito, chiaramente, romano.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi, Tusa. Va be', abbondantemente l'abbiamo...
Ecco, poi abbiamo qui, per esempio, l'8 aprile 1994, alle ore 09.15, dal ponteradio RM4, abbiamo il cellulare intestato alla società di Giacalone, chiama una utenza fissa intestata a Fiordispina Giuseppa.
A questo punto...
PUBBLICO MINISTERO: Il numero di questa utenza, dottore.
TESTE Zito: Sì. 091-6304572.
Tale utenza è intestata, cioè, tale utenza altri non è che la moglie di Grigoli Salvatore.
Grigoli Salvatore che già abbiamo menzionato in precedenza, in occasione della identificazione con Giacalone Luigi nel novembre del...
PUBBLICO MINISTERO: L'utenza intestata, abbiamo detto, a Fiordispina...?
TESTE Zito: Fiordispina Giuseppa.
PUBBLICO MINISTERO: Con che indirizzo?
TESTE Zito: Indirizzo via Filippo Pecoraino a Palermo, 148.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Poi abbiamo le stesse utenze.
Poi abbiamo: 08/04/1994, 10.50. Viene contattata l'utenza di tale Bonanno Luigi. Misilmeri dal RM3.
Il Bonanno Luigi, se non... Ecco, lo ritroviamo poi in un appunto che fu sequestrato al Benigno Salvatore in carcere.
Poi, ecco, qui abbiamo l'08/04/94, alle ore 13.17, dal ponteradio RM3, viene contattato l'utenza fissa 091-8721902, intestata a Benigno Pietro.
Benigno Pietro, padre di Benigno Salvatore.
Poi, Tusa Silvia... Milan...
Ecco, il 09/04/94, alle ore 13.01, dal ponteradio RM4, viene contattata l'utenza fissa 06-23234826, intestato alla Milan Matilde.
Milan Matilde con cui era in contatto il Giacalone Luigi. E, anche su questa attività, poi riferirà il collega del Centro Operativo di Roma.
La ritroviamo, poi, la Milan Matilde, nuovamente, il 09/04. E così più avanti.
Poi abbiamo Tusa, Lo Nigro...
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo anche questa, mi pare, questa utenza intestata alla ditta ... Multiservice.
TESTE Zito: Dove?
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che, tra queste utenze chiamate il 9 aprile, ve ne sia una chiamata più volte, che è intestata a Multiservice.
TESTE Zito: A Multiservice, sì. Ah, Multiservice di Basso. Via Capo Spartivento, Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Perché mi pare che, fino ad ora, non l'avessimo incontrata, questa...
TESTE Zito: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Mai...
TESTE Zito: Mai incontrata, sì. E' la prima volta che incontriamo questa utenza.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Poi, al momento opportuno, saranno dati chiarimenti...
TESTE Zito: Certo.
Poi, Lo Nigro. poi abbiamo altra utenza, 11/04/94, da RM2, De Folchi Marco, via Peperino Roma.
Anche su questa, poi, il collega del Centro Operativo...
PUBBLICO MINISTERO: Qual è l'utenza chiamata, in questo caso?
TESTE Zito: De Folchi Marco: 06-4502348.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi, siamo all'11 aprile. Ecco, qui. Abbiamo le utenze già note.
Ecco, qui abbiamo: 12 aprile '94, ore 08.47, viene chiamata l'utenza fissa 091-392309 RM4, Lisacchi Gaetano, che sarebbe il titolare...
PUBBLICO MINISTERO: Sacchi, o Lisacchi.
TESTE Zito: Lisacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Lisacchi.
TESTE Zito: Lisacchi. Via Sacco e Vanzetti Palermo. Titolare di un autolavaggio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi, auto G. Giacalone Vincenzo; Milan Matilde già richiamata.
PUBBLICO MINISTERO: Era mai emerso prima questa utenza intestata a questo autolavaggio?
TESTE Zito: Il Lisacchi, compare la prima volta, questa.
PUBBLICO MINISTERO: Comparirà ancora?
TESTE Zito: Il Lisacchi non comparirà, se non erro, non dovrebbe comparire più. Non vorrei...
PUBBLICO MINISTERO: Credo si sbagli.
TESTE Zito: Eh, non vorrei sbagliare.
PUBBLICO MINISTERO: Perché sta sbagliando.
TESTE Zito: Ne sto analizzando tante, di utenze, per cui...
PUBBLICO MINISTERO: No, si sta sbagliando. Va bene.
Scorrendo quello che ha sotto gli occhi, si accorgerà tra un attimo che si sta sbagliando.
TESTE Zito: Perché determinate, poi, utenze...
Allora, Tusa Silvia; abbiamo La Bua... Ecco, Lisacchi Gaetano, lo ritroviamo il...
PUBBLICO MINISTERO: Lo stesso giorno.
TESTE Zito: Sì. Poi, Tusa, Tusa...
PUBBLICO MINISTERO: Controlli ancora la giornata del giorno 12, per cortesia.
TESTE Zito: Sì. Il giorno 12, abbiamo: Tusa Silvia, Giacalone, La Bua Liliana, La Bua, Lisacchi Gaetano, 12/04, alle 19.23. La stessa utenza fissa menzionata prima.
Poi abbiamo il 13, già utenze note.
PUBBLICO MINISTERO: Allora? Ha trovato se ricorre ancora l'utenza intestata all'autolavaggio?
TESTE Zito: Sì, sì, ricorre.
PUBBLICO MINISTERO: No, siccome si è un po' allontanato dal microfono, io non la sento più.
TESTE Zito: Sì, sì, il 12.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Il 12 aprile ritorna l'utenza del Lisacchi.
PUBBLICO MINISTERO: A che ora?
PRESIDENTE: Alle 19.23.
TESTE Zito: Allora, il 12... Eccola qui: 12 aprile, alle 19.23. Viene ricontattato lo 091-392309 dal ponteradio RM4.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Poi abbiamo le stesse utenze già analizzate prima.
Lo Nigro, le stesse utenze.
Poi abbiamo nuovamente, il 14/04/94, sempre dal ponteradio RM3, abbiamo nuovamente Fiordispina Giuseppa.
PUBBLICO MINISTERO: L'utenza fissa che ha indicato prima?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Lo Nigro, Lo Nigro... Poi abbiamo la Milan Matilde già menzionata prima, nell' RM4, il 14 aprile; la Bracali Antonietta che poi ritroveremo sempre nell'ambito delle attività che si erano svolte a Roma dopo il 31 gennaio '95.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi abbiamo Tusa, Tusa...
PUBBLICO MINISTERO: Qui, siamo sempre nell'ambito di quale giornata?
TESTE Zito: Qui siamo 14-15 aprile del '94.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Quindi continua la presenza del cellulare sul ponteradio RM3.
Vediamo il 15, Tusa, Matilde... Già nomi menzionati abbondantemente.
Poi, vediamo, il 16/04/94, 13.21, RM4, ritorna la Casa di Cura Sant'Alessandro,..., Casa di Cura Sant'Alessandro.
Poi abbiamo il 16/04, tale Gibilaro Giuseppe. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, durante tutta questa rassegna di telefonate, questo cellulare, come cellulare chiamante, ovviamente, è localizzato quindi sempre...
TESTE Zito: RM4...
PUBBLICO MINISTERO: ... queste sigle, RM, che lei indicava prima?
TESTE Zito: RM4, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol controllare, dottore, che non ce ne sia, non ci sia qualche telefonata che si situa in qualche territorio diverso?
TESTE Zito: Abbiamo RM4, RM3, in un caso RM1, per esempio, il 16. Ma tutte le altre, nel 14 di aprile, 15 di aprile, variano tra RM3 e RM4...
PUBBLICO MINISTERO: Lei, nella sua esposizione, segnalava poco fa che vi erano state, vi era stato uno spostamento, o per meglio dire, vi erano state delle chiamate effettuate da questo cellulare, gestito, in quel momento, da una sigla diversa, questo, per la giornata del 2 aprile, menzionando la sigla PE, che ha detto...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... penso sia Pescara 1.
Ecco, poi, dal 3 aprile in poi - noi non è che le abbiamo proprio enunziate una per una, queste conversazioni - ma le chiederei di controllare se vi è permanenza del cellulare...
TESTE Zito: Da 2 aprile?
PUBBLICO MINISTERO: Sì. In poi.
TESTE Zito: Sì. Dal 2 aprile abbiamo la permanenza, ma... ecco, qua: dal 2 aprile. Cioè, dal 2 aprile, dopo Pescara 1?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Ecco, Pescara 1. Abbiamo dal 2 aprile, alle 20.09 sull' RM3; poi abbiamo sempre RM3, RM4, fino al 6 di aprile. Poi abbiamo sempre RM4 fino all'8 di aprile.
Poi, lo stesso, sino al 9 di aprile. Così anche il 10 di aprile, eccetto una chiamata, qualche chiamata dall' RM1, però siamo sempre sul distretto RM.
Poi, fino all'11 di aprile, varia tra RM2 e RM3.
Poi, sempre l'11 e il 12 di aprile, varia tra RM3, RM4 e RM2.
Poi, dal 12 di aprile al 13 di aprile, varia sempre tra RM3 e RM4.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Così, poi, dal 13 al 14, fino al 14, abbiamo sempre gli stessi distretti telefonici chiamati. Sino al, diciamo, 14, tutto lo stesso dì.
Anche poi fino al 14 per intero, RM3 e RM4.
Il 16, gli stessi pontiradio.
Il 17, gli stessi pontiradio. Fino ad arrivare al 17 alle ore 18.52, dove, dal ponte RM1, si transita al ponte Palermo 2.
Quindi, in questo lasso di tempo, lo troviamo presente tra...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quest'ultimo dato, se me lo vuole rievidenziare.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Nel senso che, l'ultima telefonata effettuata sotto una sigla distinta dalle iniziali RM è?
TESTE Zito: Il 17/04/1994, 15.35.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Il cellulare dell'autosalone G&G. di Luigi Giacalone è presente sotto il ponteradio RM1.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Il giorno successivo, alle 17... sempre il giorno stesso, scusi, alle ore 18.32, è presente su Palermo 2.
PUBBLICO MINISTERO: E quale utenza viene contattata?
TESTE Zito: Tusa Silvia.
PUBBLICO MINISTERO: Il cellulare, diciamo, si è spostato, stando al tabulato.
TESTE Zito: Sì, sì. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Dall'area romana è passato nell'area palermitana.
TESTE Zito: All'area palermitana.
PUBBLICO MINISTERO: La prima telefonata che viene fatta, una volta che si è trasferito, però, è sul numero telefonico della Tusa Silvia.
TESTE Zito: Tusa Silvia, il numero fisso.
PUBBLICO MINISTERO: L'utenza fissa.
TESTE Zito: L'utenza fissa romana.
PUBBLICO MINISTERO: Quella di via delle Alzavole.
TESTE Zito: Sì, sì. Via delle Alzavole, Roma.
Questa è, diciamo, la disamina, così come prima...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché lei aveva introdotto questa esposizione, dicendo: 'si è verificato una situazione', lei l'ha definita anomala...
TESTE Zito: Di compresenza.
PUBBLICO MINISTERO: 'Di compresenza di alcuni cellulari, stando ai tabulati, in un certo contesto di tempo e di luogo.'
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Abbiamo cominciato dal cellulare 0337-899302, intestato all'Autosalone G. & G. di Giacalone Luigi.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quali altri cellulari...
TESTE Zito: Abbiamo poi il cellulare di La Bua Liliana che è presente...
PUBBLICO MINISTERO: Parliamo del cellulare 0330 con quel che segue?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: 697041.
TESTE Zito: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quello che lei ha già passato in esame per gli ultimi giorni del mese di marzo, per intendersi.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
PRESIDENTE: Io segnalerei che sono quasi le 13.30. Sarebbe opportuno...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, io proprio non mi ero accorto dell'orologio.
PRESIDENTE: Eh, perché quando si lavora bene, il tempo passa.
Riprendiamo alle ore 15.00. Va bene?
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, Presidente.
PRESIDENTE: Arrivederci.
PRESIDENTE: Allora, il P.M. può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: L'importante è che torni il testimone.
PRESIDENTE: Ce l'abbiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito la vedo, vuole entrare, per piacere? Ci faccia...La invito a entrare nell'aula diretto; si cambia sistema.
Allora, dottor Zito, eravamo arrivati a illustrare il primo segmento di questa situazione che lei ha definito essere la compresenza di alcuni cellulari in un determinato contesto di tempo e di luogo.
Il primo segmento è rappresentato da questo cellulare intestato all'Autosalone G&G. di Giacalone Luigi.
Mi sembra che prima della sospensione avessi detto di vedere se questa..., di vedere, o meglio, di rispondermi, appunto, se questa situazione di compresenza, con riferimento a queste epoche, a queste date, investe anche il cellulare intestato a La Bua Liliana, quello in attività nel 1994, per intenderci.
Poi, se le torna più comodo, ai fini espositivi, partire da un altro di questi cellulari, a sua libera scelta.
*TESTE Zito: Benissimo, sì. La compresenza, io parlavo del cellulare G&G. di Giacalone, e poi della La Bua Liliana.
Allora, possiamo partire dal cellulare della La Bua Liliana...
PRESIDENTE: Possiamo anche vedere?
TESTE Zito: Sì, sì, certo.
Ecco, possiamo partire col cellulare della La Bua Liliana, lo 0330 697041. Parto dalla presenza del tabulare... del cellulare intestato a La Bua Liliana, dal 1 aprile 1994.
Alle 21.58 si trova sul ponte radio di Palermo 2, dove contatta l'utenza della La Bua Annamaria, 02 9953680, che, appunto, sarebbe riferibile ad una parente della La Bua Liliana, residente a Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Ho la sensazione, dottor Zito, che quel microfono sia o spento o lontano da lei.
TESTE Zito: Allora, era leggermente... Quindi, il 1 aprile del 1994, come dicevo, il cellulare relativo al telefono della La Bua Liliana si trova a Palermo 2, dove contatta La Bua Annamaria, parente della La Bua Liliana, residente a Milano. Difatti, contatta l'utenza fissa 02 9953680.
Il giorno successivo, dal distretto Pescara 1, contatta... Qui, va be', è una telefonata in entrata, quindi non attiene al cellulare di La Bua. La Bua, il 2, riceve il cellulare di Giacalone Luigi.
Il 2 aprile, il cellulare di La Bua si trova sul distretto telefonico di Napoli 3. E qui chiama La Bua Annamaria, già citata in precedenza.
Ecco, dopo abbiamo, il 2 aprile, il cellulare della La Bua Liliana si trova sul distretto telefonico RM1.
Lo stesso giorno, alle 20.55, contatta il cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo. Il cellulare è lo 0337 898975, dal ponte radio RM3.
Facciamo, come abbiamo già fatto in precedenza, che evidenzio i soggetti nuovi rispetto a prima?
PRESIDENTE: Sì, sì.
TESTE Zito: Benissimo.
Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Quanto a questo segmento del traffico telefonico di questo cellulare, dottor Zito...
TESTE Zito: E' brevissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma cominciando ora bisognerà, evitando le ripetizioni, ma indicare quelli che ci sono.
TESTE Zito: Certo, certo.
Poi, il 3 aprile, lo troviamo sempre su RM4.
Lo stesso, il 4 aprile, lo troviamo sempre sull' RM4, dove contatta sempre l'utenza fissa di Milano, della parente della La Bua Liliana, La Bua Annamaria, che è la sorella della La Bua Liliana.
Dopodiché, il 4, continua ad operare sempre sull' RM4. E, il 4 aprile, alle 22.26, contatta Drago Elisabetta, come abbiamo già visto, che è parente di uno degli autisti del Carra Pietro.
Così, alle 22.38, sempre su RM4.
Dopodiché, abbiamo una telefonata il 5 di aprile, dove il telefono cellulare permane sull' RM4 e contatta la Cargo Sud Trasporti, che abbiamo già notato in precedenza essere stata più volte chiamata dal tabulato intestato anche alla Sabato Gioacchina.
Dopodiché, vediamo, il 5/04, lo stesso giorno, alle 10.57, viene chiamata l'utenza fissa intestata a Grigoli Salvatore, e, precisamente, la 091 6303354, per una durata di 65 scatti.
Dopodiché, sempre il 5, c'è una telefonata al fratello del Carra, sempre dall' RM4, Carra Antonino.
Il 5, permane ancora alle 20.34 sull' RM4.
Il 5, da RM1, ulteriore telefonata.
Così, poi il 5 aprile, alle 22.56 notiamo che abbandona il ponte radio, il cellulare, RM1, per Firenze 1. E poi si sposta...
PUBBLICO MINISTERO: E contatta quale utenza?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: E contatta quale utenza?
TESTE Zito: E contatta La Bua Annamaria, cioè l'utenza, sempre fissa, della sorella della La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questo 02 9953680?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Dopodiché, il cellulare della La Bua Liliana, si sposta sul ponte radio di Milano 2. Ecco, qui permane, sul ponte radio di Milano 2, il 6 fino al 7.
Ecco, durante tutto questa permanenza, durante la permanenza sul ponte radio Milano 1 (N.d.t. Milano 2), notiamo che contatta più volte l'utenza già ripetuta, cioè, intestata a La Bua Annamaria.
Dopodiché, contatta il 06/04/94 alle ore 9.17, il Filippone Rosario, autista del Carra Pietro.
Poi, nuovamente, La Bua Annamaria di Milano.
Il Filippone Rosario, il 06/04, alle 11.16 da Milano.
Dopodiché, 06/04/94 contatta Maiorana Michele. Maiorana Michele che troveremo altre volte sul cellulare della La Bua Liliana, che è un autotrasportatore residente, appunto, a Palermo. Il 06/04 e il 06/04, in due circostanze.
Così anche il 06/04...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, direi questo, dottor Zito, lei ora c'ha rappresentato questa permanenza di questo cellulare in un territorio contraddistinto dalle sigle RM1-3-4, quello che sono; poi lo ha accompagnato in questo spostamento fuori da questo territorio; ecco, io direi che mi è sufficiente che mi faccia proprio il tracciato geografico dello spostamento, senza soffermarsi...
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... per spiegarci da che momento questo cellulare è attivo nuovamente, se è attivo nuovamente, diciamo, nella sua terra di origine, cioè a dire, in Sicilia.
TESTE Zito: Bene. Quindi, notiamo che il 6... il 7 aprile lo ritroviamo sul Palermo 2, dove contatta...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, dottor Zito, che data?
TESTE Zito: Il...
PRESIDENTE: 7 aprile.
TESTE Zito: No, scusi, scusi, no, no, c'è il... qui, come altri tabulati, c'è sia in entrata che in uscita. Quindi, queste sono le telefonate che entrano nel cellulare di La Bua.
Quindi, troviamo La Bua Liliana, il cellulare, il 7 aprile, sempre su Milano, il 7 sempre su Milano.
Poi, andiamo avanti, il 7 continua ad essere su Milano, su diversi distretti, Milano 4 e Milano 5.
Continua anche l'8 di aprile. L'8 di aprile continua ancora ad essere... l'8 di aprile, poi, si trova anche sul ponte radio di Torino, quindi passa sul ponte radio di Torino.
L'8, da Torino passa sul ponte radio di Genova.
Lo stesso 8 ritorna sul ponte radio di Milano, per ripresentarsi nuovamente sul ponte radio di Genova lo stesso 8 di aprile.
Il 9 di aprile si trova sul ponte radio di Torino, nuovamente.
Poi ritorna su quello di Milano lo stesso giorno 9, dove figurano più telefonate, per poi, vediamo un po'... Ecco, qui abbiamo poi La Bua Liliana, il 10 di aprile troviamo il cellulare di La Bua Liliana su Palermo 2.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, con quali telefonate e a che ora.
TESTE Zito: Ecco, lo troviamo alle 23.05 e contatta l'utenza fissa di La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quella dell'abitazione.
TESTE Zito: Quella dell'abitazione.
PUBBLICO MINISTERO: Quella precedente? L'ultima precedente a questa.
TESTE Zito: Ah, l'ultima...
PUBBLICO MINISTERO: Se questa è la prima, diciamo, effettuata in territorio siciliano...
TESTE Zito: La precedente è quella sul territorio di Milano, dove La Bua Liliana contatta La Bua Umberto.
PUBBLICO MINISTERO: Giorno ed ora, dottore.
TESTE Zito: Giorno 09/04/1994, 15.18, e contatta l'utenza fissa 091 6571363.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Successivamente a questa riapparizione del cellulare in territorio palermitano o siciliano che sia, ecco, ci sono nuovi spostamenti verso il territorio identificato dalle sigle RM1-3-2-5, quello che sia?
TESTE Zito: Poi, ritroviamo il... allora, eccolo qui, La Bua Liliana, il 12 aprile '94, alle 21.016 (?) si trova sul Palermo 2, dove contatta l'abitazione La Bua Liliana.
Il giorno dopo, alle 8.28, ricompare sull' RM1 dove contatta l'utenza fissa di La Bua Liliana, cioè la propria abitazione.
Lo stesso 13, alle 8.45, permane sempre... però su RM3 ricompare, dove contatta l'utenza cellulare di Lo Nigro Cosimo, la 0337 898975.
Dopodiché, il 13/04 permane sempre sulla RM4.
Così anche ulteriori telefonate che confermano la presenza su RM4, telefonando ai Cargo Sud Trasporti. E lo troviamo, appunto, l'ultima telefonata, su RM4, vediamo,..., il 13 lo troviamo su RM4. Il 13 ancora, alle 20.56,..., sì, su RM4.
Dopodiché, vi sono ulteriori telefonate sul ponte radio RM1, sempre che riguardano, tipo quella delle 21.31, La Bua Liliana che contatta l'utenza fissa, e questa è...
PUBBLICO MINISTERO: L'utenza fissa di abitazione...
TESTE Zito: La Bua Liliana, sì, l'abitazione del Carra Pietro e La Bua Liliana.
Dopodiché... è l'ultima telefonata, questa. L'ho menzionata appunto perché è l'ultima telefonata sul ponte radio RM.
Il 14/04, alle 9.04, contatta l'utenza palermitana intestata a Maiorana Michele, dal ponte radio Genova 1.
E poi continua sul ponte radio Genova 1, e permane, il 14, più telefonate sul ponte radio Genova 1, per ricomparire poi... no, abbiamo ancora altre telefonate... Quindi, il 15 c'è una sequela di telefonate da parte del cellulare della La Bua Liliana, che, in genere, appunto, riguardano l'abitazione del Carra Pietro e La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma mi interessa, in particolare, dottor Zito, se nei giorni a seguire, dal 13 aprile, questo cellulare è nuovamente attivo in territorio distinto dalla sigla RM.
TESTE Zito: No, dopodiché non rientra più. Le ho indicato, siccome sono al di fuori di Palermo, zona di origine, appunto, del cellulare, quindi le ho indicato le altre sigle che il cellulare percorre, toccando i vari distretti telefonici.
Volevo soltanto dirle che poi lo ritroviamo presente a Palermo, il La Bua Liliana, il 16 aprile alle 21.43, dove contatta nuovamente l'utenza fissa.
Quindi, questa è, diciamo, lo sviluppo del cellulare intestato a La Bua Liliana, con tutte le utenze più significative che ha contattato, e quindi, compresente con il cellulare, abbiamo già visto, del Giacalone, contatti che sono stati evidenziati.
Ora vorrei menzionare anche lo sviluppo del Lo Nigro Cosimo.
Allora, il cellulare del Lo Nigro... Allora questo qui lo abbiamo in entrata... Qui abbiamo il 10 di aprile 1994, anzi, il 9 di aprile 1944 (N.d.t. 1994), 18.5... questo è in ingresso, no. Partiamo dal 10 di aprile '94, ore 11.55, il cellulare di Lo Nigro Cosimo, dal ponte radio RM4, si vede qui, contatta Lo Nigro Francesco.
PRESIDENTE: Vorrebbe dire, per cortesia, di nuovo, il numero di questo cellulare?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Certo. 0337 898975.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: A chi risulta intestato questo cellulare?
TESTE Zito: Lo Nigro Cosimo, viale dei Picciotti 9, Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Questo cellulare è presente sul ponte radio RM4.
PUBBLICO MINISTERO: A partire da che data?
TESTE Zito: Qui...
PUBBLICO MINISTERO: Se lei ha magari il tabulato con sé le viene ancora meglio, mi scusi.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Se lei ha con sé una copia del tabulato le viene ancora meglio l'illustrazione. Le chiedevo: a partire da quale data?
TESTE Zito: 10 aprile 1994. Scusi un attimo.
Dallo sviluppo qui presente, poi, abbiamo anche il 2/04...
PUBBLICO MINISTERO: Dottore, se qualche cosa le sfugge nella memoria, momentaneamente, voglio dire, è abilitato a consultare anche atti che siano a sua firma, voglio dire, che abbia fatto lei. Lei lo sa, il Presidente l'ha autorizzata all'inizio dell'udienza.
TESTE Zito: Sì, sì, per carità! E' che con tutti questi dati è un po' difficile memorizzarli tutti, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Magari chieda nuovamente al Presidente l'autorizzazione a consultare...
TESTE Zito: Signor Presidente, se non ha nulla in contrario...
PRESIDENTE: Certo, certo, sull'autorizzazione non c'è dubbio.
TESTE Zito: Io la ringrazio. Consulto l'annotazione del 30/06/94.
Allora, ecco qui. Allora, il tabulato Lo Nigro Cosimo, dalle ore 20.54 del 2 aprile '94... Si sente?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Zito: Del 2 aprile '94, alle 15.48 del 14 aprile '94 ha operato sempre sotto il distretto telefonico di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, vuol dire ininterrottamente tra queste due date?
TESTE Zito: Sì, sì, ininterrottamente, certo. Dal 2...
PRESIDENTE: Scusi, vuole essere...
PUBBLICO MINISTERO: Mi vuol ripetere, per cortesia...
PRESIDENTE: Vorrebbe ripetere, per cortesia. Dal 2 aprile al...?
TESTE Zito: Dal 2 aprile 1994, dalle ore 20.54, alle ore 15.48 del 14 aprile 1994, ha operato sotto il distretto telefonico di Roma, e precisamente sotto il distretto telefonico RM4. Perché abbiamo il 20... il 2/04/94, alle ore 20.54, contatta su RM4 l'utenza di Sansone Francesca.
PUBBLICO MINISTERO: L'utenza reca il numero?
TESTE Zito: Allora, Sansone Francesca, che è l'utenza 091 393572, utenza fissa.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, anche per proseguire con lo stesso modulo espositivo...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... che, secondo me, è molto efficace. Se lei sta consultando una tabella, la può anche...
TESTE Zito: Sì, la posso rimettere, non ci sono problemi.
PUBBLICO MINISTERO: La mette sotto il visore.
TESTE Zito: Per carità! Ecco, qui, si vede penso bene, no?
PRESIDENTE: Benissimo.
TESTE Zito: Perfetto. Ecco, qui abbiamo il 2/04/94, alle ore 20.54, il cellulare Lo Nigro contatta dal ponte radio RM4, 31 scatti, l'utenza fissa 091 393572, che è intestata a Sansone Francesca. Sansone Francesca madre del Lo Nigro Cosimo.
Poi, il 4 aprile, ore 19.34, vediamo contatta, sempre da RM4, Puntaloro, via Sacco e Vanzetti 94, un'utenza palermitana.
Poi abbiamo, alle 19.42, sempre presente sul ponte radio RM4, ricontatta la stessa utenza fissa di Sansone Francesca, cioè la madre.
Poi abbiamo, il 4 aprile '94, 21.37, sempre RM4, Di Fazio Damiano, via Cappello 26.
PUBBLICO MINISTERO: Sono stati fatti accertamenti sul conto di questo nominativo, Di Fazio Damiano? Lei ricorda il contenuto di questo accertamento? Sennò...
TESTE Zito: Guardi, ora non lo ricordo con... In tutti i modi, su questo accertamento sul Di Fazio, eventualmente poi riferirà... Perché non ricordo ora, specificatamente, l'accertamento sul Di Fazio.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Poi abbiamo, il 4 aprile, sempre Puntaloro.
Il 22, sempre RM4. Lo stesso più tardi, sempre sulla stessa utenza, sempre RM4.
Dopodiché, il 5 aprile alle 10.50, contatta, sempre da RM4, Grigoli Salvatore, utenza fissa 091 6303354; Grigoli Salvatore, Corso dei Mille 1319.
Dopodiché, abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda questa utenza intestata a Grigoli a che cosa corrisponde come domiciliazione? Se all'abitazione...
TESTE Zito: All'abitazione, all'abitazione. Se non sbaglio dovrebbe essere l'abitazione del Grigoli Salvatore, Corso dei Mille...
PUBBLICO MINISTERO: Dopodiché?
TESTE Zito: 5/04, abbiamo l'utenza di Fiordispina Giovanni, l'utenza 091 447020.
Dopodiché, 6/04/94 Sansone Francesca di nuovo, sempre dal ponte radio RM4.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi, ricompare, il 6 aprile, il Di Fazio Damiano. Il 6 aprile, nuovamente, il Di Fazio Damiano.
Il 7 aprile '94, 22.10, sempre da RM4, ricompare Sansone Francesca.
Poi, il 4 aprile, abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: No, l'8 aprile.
PRESIDENTE: L'8 aprile.
TESTE Zito: L'8 aprile, mi scusi, abbiamo in sequenza, quattro telefonate, sempre sull'utenza citata 091 6303354, intestata a Grigoli Salvatore.
Dopodiché, abbiamo il 10 aprile 1994, sempre da RM4, l'utenza di Sansone Francesca.
Poi, il 10 aprile, sempre dall' RM4, Viscuso Picco Maddalena, Bagaria (?).
Poi ritorna l'utenza fissa della Sansone Francesca il 12.
Poi, il 12 abbiamo un'ulteriore telefonata, sempre da RM4, su utenza fissa palermitana, l'AFA, di Zangara Angela, Palermo.
Poi abbiamo, il 12/04, sempre Zangara Angela, via Paesello.
Poi, ritorna il 13/04 nuovamente Sansone Francesca.
Dopodiché, il 14 di aprile, in sequenza, abbiamo uno, due, tre, quattro, cinque, sei telefonate, contatti, con il cellulare intestato Auto G&G., di Giacalone Luigi.
Dopodiché, il 15/04... Dopodiché il 16/04/94, il cellulare di Lo Nigro... eccolo qui, di Lo Nigro Cosimo, il 17/04/1994, ritroviamo il cellulare di Lo Nigro Cosimo sul distretto telefonico palermitano: Palermo 2.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Zito, due particolari, se è in grado di precisarmeli senz'altro lei. Quando era... ci ha detto che questo cellulare, 898975 prefisso 0337, era intestato a Lo Nigro Cosimo. Quando era stato attivato questo cellulare? Cioè, quando era stato stipulato il contratto?
TESTE Zito: Allora, il contratto, cioè, è stato attivato il 12/06/1993, dal 28/01 fino al 28 gennaio '95.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Allora, ve ne sono altri di apparati cellulari che lei segnalava...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... compresenti in questo contesto di tempo e di spazio unitario?
TESTE Zito: Poi abbiamo anche... Poi abbiamo il tabulato, il cellulare Tusa che opera il 14/04/94 su RM3.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, precisiamo esattamente quale è il cellulare in questione. Quello col numero...?
TESTE Zito: Sì, un attimo. E' il secondo cellulare, quello della... Mi scusi, ma adesso non... E' il secondo cellulare, quello che compare il 14/04 del '94...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. E' una precisazione che chiederemo a qualcuno dei suoi collaboratori.
TESTE Zito: Sì. Non riesco a rintracciare il...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Non ci sono problemi, dottor Zito.
TESTE Zito: Va bene. In tutti i modi è il '91...
PUBBLICO MINISTERO: Bene, abbiamo...
TESTE Zito: Se le interessa...
PUBBLICO MINISTERO: Il numero?
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: 0336-911693.
PUBBLICO MINISTERO: Che è cosa diversa dal cellulare di cui aveva parlato nella mattinata...
TESTE Zito: Certo, che sarebbe l'820...
PUBBLICO MINISTERO: ... attribuendone la disponibilità a Scarano Antonio.
TESTE Zito: Certo, che sarebbe lo 0337-791941. Perché il primo è attivo fino nel '93, l'altro è attivo nel '94 e oltretutto, quindi, sono due cellulari diversi; intestati entrambi, però, a Tusa Silvia.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
Senta, bisogna riportare un attimo questa circostanza complessa che lei ha illustrato nel percorso di ricostruzione, o, per meglio dire, di racconto, di quelle che sono state le cadenze investigative coltivate dal suo Ufficio. E ormai siamo all'aprile, maggio; lei ha già fatto cenno all'arresto, anche, di Scarano e Giacalone che è avvenuto ai primi di giugno del '94.
Domanda assolutamente banale: ma il Centro Operativo di Firenze, a questa data, a giugno del '94, di quali fatti di strage si occupa?
TESTE Zito: Ecco, si occupa chiaramente della strage di via dei Georgofili.
Volevo anche tener presente questo, che nel maggio del 1994, come già accennavo questa mattina, prima dell'arresto di Giacalone e Scarano, giorni prima, apprendiamo dal Centro Operativo di Roma dell'inizio della collaborazione di Di Natale. Quindi siamo alla metà maggio del 1994, quindi il Centro Operativo di Firenze entra anche in contatto investigativamente con il Centro Operativo di Roma, in quanto, chiaramente, già comparivano soggetti che erano attenzionati dal Centro Operativo di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuole rendere esplicita questa ultima affermazione, per piacere?
TESTE Zito: Certo. Cioè, il Di Natale iniziava...
PUBBLICO MINISTERO: Invece che parlare di Di Natale, mi perdoni, perché è sempre soggetto le cui dichiarazioni sono state raccolte direttamente dall'Autorità Giudiziaria, parliamo piuttosto dell'attività investigativa che veniva condotta dal Centro Operativo DIA di Roma in rapporto a questa evenienza, cioè a dire che questo...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... signore aveva cominciato a fare i suoi racconti all'Autorità Giudiziaria di Roma, ecco, parliamo di ciò di cui si occupava il Centro Investigativo della Dia di Roma e che a lei fu rappresentato in vista di possibili allineamenti investigativi, o controlli incrociati dal punto di vista investigativo.
TESTE Zito: Certo, certo.
Il Centro Operativo di Roma iniziava ad occuparsi di Scarano Antonio e di Frabetti Aldo.
Cioè, l'attività investigativa a metà maggio o giù di lì del 1994 viene a coincidere con l'attività investigativa che il Centro Operativo di Firenze aveva già avviato sullo Scarano Antonio.
Quindi, lo Scarano Antonio diventa l'elemento comune, a livello investigativo, tra il Centro Operativo di Firenze e il Centro Operativo di Roma.
I colleghi di Roma indagavano sia su Scarano Antonio - come dicevo prima - e sia su Frabetti Aldo. Avevano fatto una seri di accertamenti, chiaramente, i colleghi di Roma. Quindi riporto i lineamenti essenziali di quello che riferiranno sicuramente loro nel dettaglio.
Ma parlo, per esempio, su alcuni veicoli nella disponibilità sia di Scarano che di Frabetti, tipo un furgone arancione; quindi delle macchine in uso, tipo una FIAT Regata da parte dello Scarano.
Poi, un altro elemento su cui indagavano era di alcuni personaggi palermitani che erano presenti nella fase esecutiva delle stragi di Roma...
PUBBLICO MINISTERO: Secondo gli elementi che erano nella disponibilità del Centro Operativo DIA di Roma.
TESTE Zito: Certo, certo. Io sto parlando degli elementi investigativi. Cioè, nel momento in cui ci si rende conto che il Centro Operativo DIA di Roma già ha attenzionato investigativamente, cioè nel senso che ci sono intercettazioni in atto, sia sull'utenza fissa, sia sull'utenza cellulare, cioè è un soggetto che ormai, da qualche tempo, viene attenzionato dal Centro Operativo DIA di Firenze, nel momento in cui è comune al Centro Operativo di Roma è chiaro che l'interesse investigativo è congiunto.
Cioè, confluiscono i dati tra di noi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, su due piedi:, mi perdoni l'espressione che è molto discorsiva...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Chiedo scusa alla Corte, in particolare.
Sa dare le coordinate... qui non si tratta di fare la storia delle gerarchie, ci mancherebbe altro, ma di far capire la finalizzazione degli atti di investigazione che son stati compiuti.
Lei mi pare l'abbia già detto stamattina quando è iniziata l'attività di intercettazione o di acquisizione dei tabulati o quant'altro sul conto di Scarano Antonio.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Li ha sempre presenti questi dati?
TESTE Zito: Certo, certo. I dati, per esempio, su Scarano Antonio, il primo dato investigativo su sa, il primo dato investigativo su Tusa Silvia, meglio, è del 14 marzo 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Quand'è che il Centro Operativo DIA di Firenze ha eseguito provvedimenti o di intercettazioni o di acquisizioni? A partir da quando?
TESTE Zito: Allora, il primo atto, come le dicevo, è del 14 marzo 1994: acquisizione tabulato Tusa Silvia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché noi abbiamo le intercettazioni che riguardano la Tusa Silvia, che sono del 22 aprile 1994, con cui richiediamo l'intercettazione telefonica della utenza fissa di Tusa Silvia.
Quindi, chiaramente, sono attività che vanno tra il marzo e l'aprile del 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Zito...
TESTE Zito: Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Zito: No, dico, quindi volevo delineare che l'attività investigativa nostra su Tusa Silvia, e quindi chiaramente su Scarano Antonio, inizia tra il marzo e l'aprile del 1994.
Allorché inizia l'attività investigativa del Centro Operativo di Roma c'è questo elemento di congiunzione su un soggetto antecedentemente già toccato dalla Dia di Firenze. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, a prescindere anche da questo che è comunque un ragguaglio molto puntuale su una situazione specifica e concreta, qui mi rivolgo al funzionario che già si occupava di criminalità organizzata, perché era stato dirigente o vicedirigente del Centro Operativo DIA di Bari.
A lei, il nome Di Natale Emanuele diceva qualche cosa, investigativamente, prima della data in cui apprende che questa persona ha incominciato in qualche modo a sviluppare un certo rapporto con la Procura della Repubblica di Roma?
TESTE Zito: No, nella maniera più assoluta.
PUBBLICO MINISTERO: Era sconosciuto, per quanto lei ne sappia, agli atti del Centro Operativo di Firenze?
TESTE Zito: Sì, sì, sì. Totalmente sconosciuto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha avuto modo di controllare, quindi, se negli archivi del suo Ufficio - l'aveva cominciato a dirigere da febbraio - esistevano fascicoli intestati a Di Natale o a qualcuno dei familiari di questo?
TESTE Zito: Nella maniera più assoluta.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lo può escludere?
TESTE Zito: Lo posso escludere, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora riprendiamo.
TESTE Zito: Poi l'altro elemento riferito dai colleghi di Roma era l'indagine che riguardava anche una vicenda di traffico di sostanze stupefacenti, in particolar modo di hashish.
Diciamo che questa era la situazione che mi fu comunicata dal Centro Operativo di Roma, e dopodiché, chiaramente, ci fu un'attività che si intensificò poi nel tempo, chiaramente. Poi ci saranno cadenze ulteriori.
Io volevo...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: ... eventualmente ritornare, signor Presidente, al momento in cui vengono arrestati giù a Palermo, precisamente al porto di Palermo, lo Scarano Antonio e il Giacalone Luigi - questo è il 3 giugno 1994 - dove, appunto, vengono trovati in possesso sia di armi che di sostanza stupefacente.
Ora, il momento dell'arresto di Scarano e di Giacalone segna anche una svolta più penetrante rispetto a determinati ambienti.
Però, prima di affrontare il discorso conseguente a tutta l'attività - giacché ora ci avviciniamo, signor Presidente, ad un discorso più vicino, poi, ai discorsi romani, ecco, e quindi ad altri episodi che riguardano - io vorrei ritornare un attimino al tabulato di Spatuzza Gaspare.
Perché questo? Perché vorrei illustrare - io stamattina ho illustrato soltanto una parte del tabulato di Spatuzza Gaspare - cioè Spatuzza Gaspare per quanto attiene l'iniziale attività investigativa del mio Ufficio, che riguardava la strage di via dei Georgofili.
Noi, già però nelle prime annotazioni, mettevamo in evidenza la presenza del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare su altri distretti telefonici che noi ritenevamo, queste presenze, indubbiamente estremamente significative.
Se mi consente, ora prenderei il tabulato dello Spatuzza.
Ecco, vorrei riportare, signor Presidente, focalizzare l'attenzione sul tabulato di Spatuzza Gaspare, che già prima abbiamo esaminato per quanto attiene la vicenda della presenza del tabulato sullo 055, del 26 all'1.04, ora ritornerei, andrei avanti, poi, col tabulato.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque parliamo del cellulare? Ridiciamolo il numero, dottor Zito, anche se ci viene a noia.
TESTE Zito: Certo, certo.
Allora, ecco, partirei dal 16 luglio.
Il 16 luglio del 1993 noi abbiamo, alle ore 20.20, il numero del cellulare 0337-960208 sul distretto di Palermo, 091, che contatta l'utenza telefonica 091-6301955, Cuccia Costantino, che è già un nome, signor Presidente, che stamattina ho avuto modo di menzionare, perché già attenzionato da noi come oggetto di intercettazione telefonica, ed è cognato dello Spatuzza.
Per cui, poi, andiamo avanti: il 16 luglio ritroviamo, noi, il cellulare intestato a Spatuzza sul distretto telefonico 06.
Dopodiché, abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Diamo le coordinate in termini proprio di telefonate e di ora...
TESTE Zito: Sì, 21...
PUBBLICO MINISTERO: Se non le spiace.
TESTE Zito: Certo. 21.24 contatta la stessa utenza fissa, già menzionata in precedenza, e si trova sul ponte radio 06, cioè in ponte radio romano.
Dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, dottore, mi perdoni.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa è la telefonata delle 21.24 del 16 luglio che localizza questo cellulare in un territorio distinto da questa sigla 06.
La precedente?
PRESIDENTE: E' quella che ha appena letto.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: La precedente.
TESTE Zito: Sì?
PUBBLICO MINISTERO: La precedente, vorrei l'orario...
TESTE Zito: Sì, sì, gliel'ho già detto la precedente.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi mi sia distratto.
TESTE Zito: E' del 21, sì, sì, delle 20.20.
PUBBLICO MINISTERO: Delle 20.20.
TESTE Zito: Poi partiamo alle 21.53, 06; dopodiché vorrei rimenzionare nuovamente il 17 luglio. Ritorna sullo 091.
Quindi, poi, mano a mano, ecco, non so se si vede: è così. Poi vediamo che il 18 luglio si trova sullo 091 e qui il cellulare di Spatuzza, alle ore 17.50 del 18 luglio, contatta l'utenza cellulare 0337-898975 del Lo Nigro Cosimo.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi dottore, di quale giorno, con esattezza, mi sta parlando?
TESTE Zito: 18 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sennò non riesco a seguirla.
TESTE Zito: Io sono arrivato al 18 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Zito: 18 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: 17.50.
TESTE Zito: 17.50. 18 luglio, 17.50.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Io menziono sempre, dottor Chelazzi, la telefonata antecedente al mutamento di ponte radio.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Per poter far capire anche quanti giorni o ore eventualmente, intercorrono.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Quattro giorni dopo, il 22 luglio 1993, alle 15.06, si trova sul ponte radio 06.
PUBBLICO MINISTERO: Il contatto avviene con quale utenza?
TESTE Zito: E contatta l'utenza...
PRESIDENTE: Potrebbe abbassarlo ancora un po', per cortesia? No, abbassarlo al contrario.
TESTE Zito: Ah, sì, sì.
PRESIDENTE: Bravo, grazie.
TESTE Zito: Prego, prego.
PRESIDENTE: Perché così almeno possiamo seguire anche noi.
TESTE Zito: Certo. Mi dispiace ma ogni tanto muta... Ecco qui.
Quindi abbiamo l'utenza di Lo Nigro Cosimo, viale dei Picciotti, Palermo.
PRESIDENTE: Che viene contattata.
TESTE Zito: Sì, sì, che viene contattata.
Poi il 22 luglio, alle 16.30... Si vede? Sì.
PUBBLICO MINISTERO: 16 e 0...
TESTE Zito: Il 22 luglio alle 16.30...
PUBBLICO MINISTERO: 16.30 o 16.03?
PRESIDENTE: 16.0...
TESTE Zito: 16.03, scusi, è 16.03 lo troviamo sul ponte radio 06, dove contatta Mazzola Taormina Angela.
Come ho già detto stamane, suocera dello Spatuzza Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è un'utenza fissa.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Questa è un'utenza fissa?
TESTE Zito: 091-447223, l'utenza fissa.
Il giorno successivo, qui siamo al 23 luglio 1993, dal ponte radio 02, quindi diciamo Milano, viene chiamata l'utenza di Lo Nigro Cosimo, viale dei Picciotti; che è sempre l'utenza cellulare di Lo Nigro Cosimo, 0337-898975.
Sempre il 23 luglio, e sempre dallo 02, alle 17.08 ricontatta Lo Nigro Cosimo sullo stesso cellulare di cui sopra.
Ora, vorrei tener presente che nel momento dello svolgimento dell'attività investigativa, il 23 luglio 1993 a Milano c'era il furto dell'auto che poi fu utilizzata per l'attentato di Milano.
Cioè, quindi, era soltanto per richiamare mano a mano lo sviluppo di ulteriori elementi che mano a mano vengono in esame.
Il 27 luglio, quindi siamo a qualche ora prima dell'evento delle stragi, degli attentati di via di San Giorgio e San Giovanni a Roma, il 27 luglio alle 18.28 dal ponte radio 06 il cellulare intestato a Spatuzza Gaspare - ore 18.28 - contatta la sorella Spatuzza Provvidenza, via Castellaccio 31, Palermo.
Dopodiché abbiamo il 28 luglio 1993, ore 20.19, dal ponte radio, chiamiamolo napoletano, 081, lo Spatuzza Gaspare richiama la sorella, Spatuzza Provvidenza.
Ora, a questo punto, però vorrei richiamare che - siccome in genere sto parlando delle compresenze dei cellulari, così come abbiamo fatto per la zona di Formello - vorrei richiamare, signor Presidente, il cellulare - siccome in questo periodo, abbastanza rilevante per l'attività investigativa, perché noi nella nostra annotazione facemmo presente la presenza emblematica di questo cellulare e di altri cellulari in periodi immediatamente prima o immediatamente dopo gli eventi stragisti - vorrei riprendere in esame il cellulare di Lo Nigro Cosimo.
Ecco, eccolo qui.
Signor Presidente, prima, come le dicevo, avevamo la presenza, sullo 081, del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare.
Per poter illustrare anche dove si trova il cellulare intestato al Lo Nigro Cosimo, è opportuno riesaminare il tabulato del cellulare di Lo Nigro Cosimo.
Vediamo qui che il 28 luglio 1993, ore 20.01, il cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo si trova sotto il ponte radio 081. Quindi abbiamo la compresenza di entrambi i cellulari: Spatuzza Gaspare e Lo Nigro Cosimo.
Il 28 luglio, dale 20.01 Lo Nigro Cosimo contatta l'utenza cellulare intestata a Spatuzza Gaspare.
Poi il 28 luglio, sempre, 20.48, quindi circa 40 minuti più avanti, sempre dallo stesso ponte radio il cellulare di Lo Nigro Cosimo chiama la mamma dell'intestatario, Sansone Francesca. Siamo sullo 081.
Il 28 ritroviamo, poi, il cellulare che interagisce già sul ponte radio 091.
PUBBLICO MINISTERO: Quando?
TESTE Zito: Come?
PRESIDENTE: Il 28/07 alle 22.09.
TESTE Zito: Il 28, 22.09.
Quindi, ecco, ho voluto evidenziare la compresenza dei cellulari e fare una disamina del cellulare di Spatuzza Gaspare per quanto attiene anche il luglio, cioè le date che a noi interessavano precedentemente.
Ora vorrei, quindi, ritornare...
PUBBLICO MINISTERO: Mi perdoni, dottor Zito.
TESTE Zito: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Visto che lei ha ritenuto opportuno, per sua comodità espositiva, di dare queste indicazioni aggiuntive alla Corte sugli spostamenti di questi cellulari, ho bisogno di alcuni chiarimenti.
Cominciamo dal primo: lei, ora, ha segnalato questa...
TESTE Zito: Dal cellulare di Spatuzza? Sì, dica.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ora ha segnalato, in maniera molto neutra, il fatto che nella serata del 28 luglio si trovano ad essere attivi in un territorio indicato dalla stessa sigla 081, sia il cellulare intestato a Spatuzza Gaspare sia quello intestato a Lo Nigro Cosimo.
Allora le chiedo: siccome lei ha segnalato determinati spostamenti del cellulare di Spatuzza anche nei giorni che precedono il 28 di luglio, e ha dato una serie di indicazioni per il giorno 16, il giorno, 22...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... 23, 26, 27 e quant'altro, ora non mi ricordo nemmeno... Ecco, ho bisogno di sapere se lei ha potuto rilevare analoghe concomitanze per quanto riguarda il cellulare intestato a Lo Nigro - perché di questo ci siamo occupati da ultimo - e, eventualmente, di altri cellulari.
TESTE Zito: Cioè, la compresenza sullo 081, dice?
PUBBLICO MINISTERO: Sulla 081 ce ne ha già parlato.
TESTE Zito: Appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Ma siccome ha parlato degli spostamenti del cellulare intestato a Spatuzza sul territorio dello Stato nei 10-12 giorni...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... precedenti, all'ingrosso sono una decina di giorni, le chiedevo se aveva avuto la possibilità di osservare concomitanze analoghe, in termini di spazio e di data, anche con il cellulare Lo Nigro... a prescindere, perché quello lo ha già rappresentato, dal 28 luglio '93.
TESTE Zito: Quindi lei vuole sapere...
PUBBLICO MINISTERO: E' chiara la domanda, no, voglio dire?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: E' chiara la domanda?
TESTE Zito: Sì, cioè, lei vuole sapere se eventualmente, dopo il 28 luglio...
PUBBLICO MINISTERO: No, prima.
PRESIDENTE: No, prima.
TESTE Zito: Prima, prima.
Cioè, sui vari distretti telefonici?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, su quelli interessati dalla presenza del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare.
TESTE Zito: Intestato?
PUBBLICO MINISTERO: A Spatuzza.
PRESIDENTE: A Spatuzza.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha fatto un excursus degli spostamenti di questo cellulare...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Nei giorni che precedono il 28 e ha detto: il giorno 28 c'è una compresenza di un altro cellulare e ci ha spiegato in che termini. Io le chiedo: questa compresenza si è verificata anche durante gli spostamenti antecedenti oppure no?
TESTE Zito: Ma, guardi, nell'esame, per esempio, del cellulare di Lo Nigro, che per ultimo lo abbiamo tratteggiato...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: ... quindi, per verificare anche gli spostamenti che ci sono stati, abbiamo, per esempio, il 12 di luglio 1993, alle 18.41, il Lo Nigro Cosimo contatta La AFA di Zangara Angela dal ponte radio 02.
PRESIDENTE: Milano.
TESTE Zito: Quindi...
PRESIDENTE: E quindi c'è la prova che...
TESTE Zito: Cioè, per dare una disamina anche...
PUBBLICO MINISTERO: Ma più specificamente per il periodo interessato dagli spostamenti del cellulare Spatuzza, lei ci può dire qualche cosa di concreto, qualcosa di positivo circa dove si trovasse il cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo?
TESTE Zito: Allora, vediamo per esempio il 16 luglio, cioè in concomitanza con gli spostamenti del cellulare Spatuzza.
PUBBLICO MINISTERO: Dottore, a questa domanda può rispondere ancora più semplicemente se dispone di una copia proprio del tabulato di questo cellulare.
TESTE Zito: Sì, sì. Ora lo sto esaminando.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Del cellulare di Lo Nigro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Sto esaminando il cellulare di Lo Nigro per quanto attiene i vari spostamenti effettuati dallo Spatuzza.
Quindi, potrei fare una cosa più semplice: sovrappongo i due cellulari, così le do una lettura...
AVVOCATO Pepi: Presidente, mi scusi, sono l'avvocato Pepi.
Mi sembra che il Pubblico Ministero abbia chiesto al teste di riferire certi fatti relativi a spostamenti del cellulare di Lo Nigro.
Ora, non ho capito perché il teste insiste a parlare degli spostamenti del cellulare di Spatuzza; quelli ce l'ha bell'e detti. Ora non ho capito perché si continui in questa maniera.
PRESIDENTE: Avvocato, io ho l'impressione che si stia cercando di orientare nel tabulato relativo al cellulare di Lo Nigro.
AVVOCATO Pepi: Sì, ho capito, ma si continua a parlare di Spatuzza.
PRESIDENTE: No...
AVVOCATO Pepi: Eh sì, anche ora l'ha detto, Presidente.
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi, lei è una persona che sa perfettamente sentire, ne sono convinto.
Sta cercando di vedere di mettere a fianco la tabella relativa, cioè il tabulato relativo a Spatuzza, con quello di Lo Nigro per vedere se, secondo la richiesta del P.M., ci sono delle compresenze.
TESTE Zito: Allora, posso rispondere, signor Presidente?
PRESIDENTE: Certo.
TESTE Zito: Benissimo. Allora, quindi, esaminiamo ora, stiamo esaminando il tabulato di Lo Nigro, dottor Chelazzi, per rispondere alla sua domanda.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Quindi, io ho qui il mese di luglio del tabulato Lo Nigro. Noi vediamo, per esempio, il 13 e il 14 il Lo Nigro è presente sullo 091; così andiamo avanti verso il 14, 15 di luglio, 16 di luglio e vediamo il tabulato di Lo Nigro...
PRESIDENTE: Sempre sullo 091.
TESTE Zito: ... che, per esempio, è sullo 091. Eccolo qui. Così faccio scorrere il tabulato di Lo Nigro.
Qui teniamo presente che sempre su questo tabulato, come ho già detto, ci sono sia le telefonate in entrata che in uscita.
Per cui abbiamo, per esempio, il 16 luglio, laddove entrava il tabulato Spatuzza nel tabulato Lo Nigro, vediamo che il 16 luglio il Lo Nigro Cosimo si trova sotto lo 091.
Quindi, proseguendo sotto lo 091, abbiamo il 17 di luglio; il Lo Nigro lo ritroviamo anche il 21 di luglio.
PRESIDENTE: Ce n'era uno sullo 0...
TESTE Zito: Arriviamo al 28 di luglio in cui parlavo, appunto, della compresenza di cui le menzionavo precedentemente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi conclusivamente, se ho capito bene, il traffico telefonico denunziato dal tabulato - in uscita, intendo dire - nei giorni antecedenti al 28 qual è?
TESTE Zito: Il 28 è il 23... Prima del 18 noi abbiamo il 21 luglio.
PRESIDENTE: E il 27, scusi, in fondo?
TESTE Zito: Il 21 luglio, antecedente al 27, noi abbiamo l'ultima telefonata in uscita del Lo Nigro; è il 21 luglio, che è presente sullo 091.
PUBBLICO MINISTERO: E quale telefono, quale utenza viene raggiunta da questo cellulare con questa telefonata?
TESTE Zito: Tale Nalbone Lorenzo.
PUBBLICO MINISTERO: Telefonata delle ore?
TESTE Zito: Delle ore 21.48.
Dopodiché noi abbiamo il 22 luglio il Lo Nigro entra... cioè, lo Spatuzza entra...
PUBBLICO MINISTERO: Non mi interessa Spatuzza.
TESTE Zito: Sì, no, no, per dare una...
PUBBLICO MINISTERO: A me non interessa quello che fa il cellulare di Spatuzza.
TESTE Zito: Perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Mi interessa solo quello che fa il cellulare di Lo Nigro.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Noi abbiamo una telefonata in uscita dal cellulare intestato a Lo Nigro che è delle ore 20...
TESTE Zito: Cioè, il 21 luglio, dottor Chelazzi...
PUBBLICO MINISTERO: ... delle 21.48 del 21 luglio.
TESTE Zito: E poi lo ritroviamo, il Lo Nigro, in questi giorni tace il cellulare...
PUBBLICO MINISTERO: Oh, volevo capire se era attivo o se taceva. Allora...
TESTE Zito: Lo sto evidenziando con calma, in maniera per poter...
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: E riprende la sua attività il 28 luglio '93, presente sullo 081.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Le volevo chiedere un'altra cosa ancora. Lei, stamattina, quando ha cominciato la sua illustrazione su quanto figura nei tabulati del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare, ha segnalato alla Corte che quelle certe telefonate, localizzabili convenzionalmente in Toscana a partire dal 26 maggio del '93, erano precedute da un periodo di inattività del cellulare, almeno in uscita, che si protraeva dal 29 marzo.
TESTE Zito: Dal 29 marzo, esattamente.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi quasi due mesi.
Ecco, volevo sapere: a partire, appunto, da questa ripresa di attività fino agli spostamenti che questo cellulare risulterebbe aver fatto nel corso del mese di luglio, si sono verificate, o meglio sono riscontrabili dall'osservazione del tabulato, periodi prolungati, così prolungati o anche meno prolungati, ma comunque significativi, di inerzia...
TESTE Zito: Del cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: ... di inattività?
TESTE Zito: Noi vediamo, per esempio, così come già evidenziavo stamattina, questo lungo periodo di inerzia che va dal 29/03/93 al 26/05/93 dopo la permanenza sul ponte radio sia toscano che ligure dello 010, poi per ritornare allo 06, 0961 e 091, troviamo, vediamo il cellulare di Spatuzza che, nel mese di giugno-luglio, lo troviamo attivo; giugno, lo troviamo attivo. Lo troviamo attivo tutto quanto giugno, giugno; luglio è nuovamente attivo; luglio, continua ad essere attivo, lo abbiamo già evidenziato prima. Agosto, lo ritroviamo attivo.
Poi, teniamo presente che, poi, durante anche altri periodi, il cellulare Spatuzza si sposta in altri distretti telefonici, chiaramente. Che poi, eventualmente...
PUBBLICO MINISTERO: Non le ho chiesto i periodi di silenzio, ecco.
TESTE Zito: Benissimo. Io le sto esponendo in maniera tale che, anche la Corte può, scorrendo... qui sto facendo scorrere, ad agosto il cellulare è attivo.
Lo ritroviamo anche attivo tutto, fino al 27 di agosto, 31 di agosto; settembre è attivo. Settembre è attivo, eccolo qui. Tutto settembre.
Tutto settembre è sempre attivo il cellulare di Spatuzza.
Quindi vediamo che i periodi, mano a mano che si va avanti, ecco, fino al 06/10/1993. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire, 06/10/93, cosa vuol dire?
TESTE Zito: Che il 06/10/93 è la chiusura del tabulato.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, vuol dire che, da questa data, diventa inattivo il cellulare per, diciamo, volontà di chi ne dispone, oppure viene chiuso il contratto, magari anche uniteralmente dalla Telecom... Ecco.
TESTE Zito: Guardi, in merito a questa domanda, ora non... Adesso non ricordo, le posso dire soltanto che il 06/10/93, il cellulare cessa comunque la sua attività.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, è per quanto riguarda le telefonate fatte?
TESTE Zito: Certo. Io parlo delle telefonate in uscita.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Questo, è chiaro. Perché, per avere una visione, poi, chiara di tutto, bisogna anche prendere le telefonate in entrata.
Che tante volte i cellulari non sono assolutamente attivi in uscita, ma sono attivi soltanto in entrata.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Questo qui è un discorso... Io parlo del prospetto che riguarda... E notiamo anche che, in entrata, l'ultima telefonata del cellulare, è il 06/10/93.
Cioè, il cellulare Spatuzza si chiude con la telefonata in ingresso del cellulare Lo Nigro.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito. Si chiude con la telefonata...?
TESTE Zito: In ingresso, del cellulare Lo Nigro.
PUBBLICO MINISTERO: E mi ripete la data, per piacere?
TESTE Zito: 06/10/93. Ore 00.17.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, un'ultima precisazione per seguirla in questa illustrazione: le ho chiesto se il tabulato relativo al cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo si era, o non si era, denunzia, indica, attesta, o meno, spostamenti del cellulare in un certo periodo nel luglio.
Ho bisogno di fare un passo indietro.
Ho bisogno che lei mi dica quanto risulta - non è una domanda che mira a confondere le idee, non ci mancherebbe altro! - quanto risulta circa l'attività di questo cellulare all'epoca della strage di via dei Georgofili.
TESTE Zito: Mah, tenga presente che noi stiamo parlando del cellulare 0337-898975. E lo sviluppo del traffico telefonico parte dal 12/06/1993.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. E lei stamattina ha detto che questo cellulare viene attivato con normale procedura di contratto con la Telecom a partire da questa data.
A lei risulta, per le indagini che ha fatto la DIA, non solo il suo ufficio, ma anche eventualmente gli altri Centri Operativi che, al nominativo di Lo Nigro Cosimo, o di qualcuno della sua famiglia, ma, in particolare, al nominativo di Lo Nigro Cosimo, fossero stati precedentemente attivati, sempre mediante stipula di un contratto con la Telecom o con la SIP, altri cellulari?
TESTE Zito: Intestati a Lo Nigro Cosimo?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, parlo dell'intestazione a Lo Nigro Cosimo.
TESTE Zito: Non mi risulta, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Un'altra cosa ancora per completare questo discorso.
A partire dalla data di attivazione del cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo, lei è in grado di indicare, in una forma anche riassuntiva - per citazione, starei per dire - quali sono, se ve ne sono, spostamenti che il cellulare avrebbe fatto fuori dal territorio naturale di riferimento?
TESTE Zito: Che ha fatto...
PUBBLICO MINISTERO: Fino alla fine del luglio del '93.
Dalla sua attivazione, praticamente siamo agli inizi del giugno, alla fine del luglio. Sono 50 giorni poco più.
TESTE Zito: Sì, sì.
A partire... Ritorniamo dal momento in cui il cellulare Lo Nigro entra in attività, ne troviamo il primo movimento del cellulare Lo Nigro, il 28 luglio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Dottore, credo che si sbagli.
TESTE Zito: Cioè, ora vediamo un po'.
PUBBLICO MINISTERO: Non ha importanza. Se a lei, per il momento, dalle carte che sta consultando, non le risulta qualche cosa di preciso...
TESTE Zito: No, no. C'è già un primo movimento... Mi scusi, ma alcune volte, con la fretta di passarlo...
Il 12 luglio, per esempio, il 12 luglio 1993, abbiamo il cellulare Lo Nigro sul ponte radio 02.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dare, per cortesia, le coordinate di questa presenza...
TESTE Zito: Sì, 12 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: ... con riferimento, come al solito, alla telefonata precedente e a quella successiva?
TESTE Zito: Sì, certo. Il 10 luglio 1993, il cellulare Lo Nigro, alle 11.34, si trova sul ponte radio 091.
E, in questo caso, contatta l'utenza fissa di Sansone Francesca, che sappiamo essere madre di Lo Nigro.
Poi, il 12 luglio '93, alle 18.41, contatta l'utenza cellulare 0337... Contatta l'utenza fissa, scusate, 091-204519, intestata a Lafari Zangara Angela.
Poi, il 13 di luglio, il Lo Nigro, nuovamente sul distretto telefonico 091, dove ricontatta l'utenza della madre Sansone Francesca.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, il cellulare, eh? Intestato a Lo Nigro, no?
TESTE Zito: No, io dico...
PUBBLICO MINISTERO: Il cellulare.
TESTE Zito: ... il cellulare intestato.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Io parlo che contatta la madre, in che senso? Che la madre era intestataria del cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Cioè, per abbreviare, siccome più volte si ripete.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, le spiace fare un rapido controllo sul conto degli spostamenti che, eventualmente, abbia avuto questo cellulare nei giorni, nei primi giorni del mese di luglio?
TESTE Zito: Sì, ripeto il discorso del 28 di luglio. Ma ormai lo abbiamo già bene esaminato prima.
PUBBLICO MINISTERO: I primi giorni del mese di luglio.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Agli inizi del mese...
PRESIDENTE: Agli inizi del mese di luglio.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: I primi giorni del mese di luglio.
TESTE Zito: Il 4 luglio 1993... Anzi, innanzitutto il 1 luglio lo ritroviamo noi sullo 091, dove contatta tale Giuliano Franco viale Picciotti Palermo, è un'utenza fissa: 091-473756.
PUBBLICO MINISTERO: E questa è una telefonata di che ora, dottore?
TESTE Zito: Questa, delle 16.41.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Dopodiché?
TESTE Zito: Dopodiché, tre giorni dopo, lo ritroviamo sul ponte radio 06, dove il 04/07, il 4 luglio, alle 11.06, contatta Sansone Francesca, l'utenza fissa già riportata in precedenza.
PUBBLICO MINISTERO: E qui, successivamente a questa telefonata?
TESTE Zito: Il 5 luglio, poi, lo ritroviamo... lo ritroviamo, il 5 luglio, giorno successivo, il giorno dopo, giusto? Alle 10.49, nuovamente sul ponte radio 091.
Dove contatta Napoli Domenica, eccetera. Un'utenza fissa palermitana.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, ora che abbiamo fatto anche un approfondimento, quanto alla domanda e, quindi, anche quanto alla risposta, conclusivamente, ve ne sono altri, nel periodo che va dall'attivazione alla fine del luglio '93, di spostamenti del cellulare attestati dal tabulato?
Mi riferisco al tabulato del cellulare di Lo Nigro Cosimo.
TESTE Zito: Sì, abbiamo visto questi spostamenti nel mese di luglio: il 2 luglio, il 12 luglio, come avevo già detto anche in precedenza, e, poi, l'altro spostamento che abbiamo già messo in evidenza, del 28 di luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
Allora, tutto questo discorso noi lo abbiamo fatto perché lei ha premesso che, prima di illustrare una fase successiva dell'investigazione, voleva...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, allora, prima di restituire a lei, come dire, la disponibilità del suo racconto, ho bisogno di chiederle una cosa: a questa data, cioè al momento in cui lei, il suo ufficio, la DIA, ha anche realizzato l'esistenza di un collegamento, della necessità di un particolare collegamento investigativo in ragione di acquisizioni di cui si occupava il suo ufficio e di quelle di cui si occupava il corrispondente ufficio di Roma, ecco, quindi siamo al maggio del '94...
TESTE Zito: Maggio '94.
PUBBLICO MINISTERO: Maggio '94. Era emerso, per caso, nella investigazione, a questo punto, il nominativo di Benigno Salvatore?
TESTE Zito: Mah, il Benigno Salvatore...
PUBBLICO MINISTERO: Era emerso sì, o emerso no?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Era emerso sì, o era emerso no?
TESTE Zito: Sì, io le stavo... Perché il nominativo del Benigno, nella attività di analisi, tenga presente che noi rapportiamo il 30 di giugno '94, perché, nella analisi del tabulato Scarano, noi abbiamo il 13 maggio 1993, una chiamata sull'utenza cellulare intestata a Benigno Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghi per bene questo punto.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Come ha detto?
TESTE Zito: Io vorrei prendere, a questo punto, il tabulato di Benigno...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Allora, questo, signor Presidente, è il tabulato 0336-899621, tabulato che è intestato a Benigno Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: E' un...
TESTE Zito: Viale Europa 170 Misilmeri Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ormai che ci siamo, dottor Zito, se lei è in grado di darci le coordinate del contratto. Se stipulato effettivamente dal signor Benigno Salvatore, invece che da altri.
TESTE Zito: Guardi, dovrei vedere un po' tra... Ora non ricordo con precisione il contratto da chi fu stipulato. Però posso eventualmente vedere un attimino...
Difficilmente lo trovo.
In tutti i modi volevo... Sennò, dottor Chelazzi, in merito alla attivazione, il cellulare di Benigno Salvatore parte a decorrere dal 7 maggio 1993. E lo sviluppo del suo cellulare si ferma al 15 giugno del 1994.
Quindi, in relazione alla sua specifica domanda, se il Benigno, in che maniera era emerso, il Benigno Salvatore era emerso dalla disamina del cellulare di Scarano.
In quanto, il 13 maggio del 1993, vi è una chiamata sull'utenza cellulare intestata a Benigno Salvatore.
E' il cellulare del Benigno Salvatore che qui voglio riprendere, perché altrimenti non abbiamo una visione chiara di dove si trovasse il cellulare di Benigno Salvatore, essendo una chiamata in entrata, vediamo qua i movimenti del cellulare di Benigno.
Ripetiamo la stessa metodica: 9 maggio 1993, alle ore 19.11, il cellulare 0336-899621, si opera sul distretto 091 e chiama tale Tubato Giovanni, un'altra utenza cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è la prima telefonata che voi rilevate dal tabulato intestato a questo cellulare?
TESTE Zito: Certo, la prima in assoluta.
L'altra era in entrata. Perché abbiamo il 7 maggio 1993, in entrata rientra Tubato Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito nulla, dottor Zito, ma non è colpa sua. E' colpa di qualche bisbiglio...
Capisco possa essere non particolarmente suggestivo ragionare di questo, visto che si parla di numeri. E' attivo il condizionatore per ragioni di salute pubblica. Quindi, vediamo se si riesce...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... a ripartire da zero su questo punto.
TESTE Zito: Certo. Allora, il cellulare si attiva il giorno 7 maggio 1993.
Nel momento in cui il cellulare è attivo, non effettua chiamate, riceve una chiamata. Riceve la chiamata di un altro cellulare: tale Tubato Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Dopodiché, il 09/05, il cellulare di Benigno Salvatore opera sul distretto 091 e contatta il cellulare di Tubato Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Si può dire, quindi, tra la prima e la seconda, c'è un rapporto di reciprocità a chiamante-chiamato scambiandi.
TESTE Zito: Sì, perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Il 12 maggio 1993, alle ore 20.44, il cellulare di Benigno Salvatore è presente sul ponte radio 06.
E chiama l'utenza fissa 091-8721902 che è intestata al padre, al padre chiaramente dell'usuario, dell'intestatario del telefono, tale Benigno Pietro, circonvallazione Misilmeri 77.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Tra il 9 e il 12 maggio '93, quindi, vi sono altre chiamate in uscita da questo cellulare, oppure...
TESTE Zito: No.
PUBBLICO MINISTERO: ... queste due sono e nient'altro che queste?
TESTE Zito: Queste due e basta.
Dopodiché, però, noi troviamo sul cellulare della Tusa Silvia, 0337-791941 già menzionato in precedenza, e che sarebbe questo qui, Tusa Silvia: entra il cellulare di Benigno Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: Spieghiamo cosa vuol dire entra, dottore. Sennò...
TESTE Zito: Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Allora, in questo momento sto operando quello che già più volte ho detto.
Cioè, nel senso che, in questo tabulato, sono presenti le telefonate in uscita e le telefonate in entrata.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Ora, mentre il 12/05 è il cellulare Benigno che contatta l'utenza di Benigno Pietro, il giorno 13 maggio '93, sull'utenza cellulare di Benigno, entra il cellulare intestato alla Tusa Silvia.
Cioè, questo è il significato tecnico.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, è il cellulare intestato a Tusa Silvia...
PRESIDENTE: In parole povere sarebbe la Tusa Silvia, cioè il cellulare, che chiama...
TESTE Zito: Chiama... Certo, certo.
PRESIDENTE: ... il cellulare...
TESTE Zito: Certo, certo. Perfetto.
E il cellulare Tusa Silvia, come vediamo, opera dal distretto 06, stesso distretto telefonico da dove chiamava il cellulare Benigno il giorno prima.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ascolti, dottor Zito, questa chiamata: sono una, due, gli orari?
TESTE Zito: Allora, la prima telefonata del Benigno Salvatore a Benigno Pietro, è delle 20.44, 34 scatti di durata.
Il giorno successivo, 13/05, il Benigno Salvatore...
PUBBLICO MINISTERO: 13/05, il 13 maggio?
TESTE Zito: Il 13 maggio, sì. Scusi. A furia di richiamare gli orari, quindi anche i mesi subiscono la stessa sorte.
Allora, il 13 maggio '93, diciamo in maniera molto più semplice, che il cellulare Benigno Salvatore, riceve alle 20.28 una telefonata dal cellulare Tusa Silvia.
E questo caso, il cellulare Tusa Silvia, è sul distretto telefonico 06.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Il 13 maggio, sempre del 1993, alle 21.41, nuovamente il cellulare intestato a Tusa...
PUBBLICO MINISTERO: 21.41, lo abbiamo detto.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: 21.41, lo abbiamo detto.
TESTE Zito: 21.44, mi scusi. Tre minuti dopo abbiamo un'altra chiamata. Sempre dal ponte radio 06 del cellulare Tusa Silvia al cellulare Benigno Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, sono tre queste chiamate.
TESTE Zito: Sono tre.
PUBBLICO MINISTERO: Sono tre in successione.
TESTE Zito: Questo, era l'attenzione che noi avevamo riservato appunto al Benigno, in quanto, già avevamo appunto evidenziato il discorso della presenza sul ponte radio 06.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, anche se lei non ricorda la data in cui è stato attivato il contratto per questo cellulare a nome di Benigno Salvatore, resta che, il traffico - questo è il termine tecnico che si utilizza - che riguarda questo cellulare, inizia il 7 maggio in entrata, il 9 maggio in uscita.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E ha spiegato anche in che termini vi sono, vi è un raccordo nei primi tempi di utilizzo di questo cellulare, tra questo stesso cellulare e quello intestato a Tusa Silvia.
Ho bisogno di porle due domande: con riferimento al cellulare intestato a Tusa Silvia, questo di cui ci stiamo occupando, in particolare.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con riferimento alle utenze fisse di abitazione, anche per le quali lei ha avuto la possibilità di controllare il traffico telefonico, in periodo precedente, o anche in periodo successivo a quello circoscritto da questi tre giorni, 12, 13 di maggio; lei ha identificato, il suo personale ha identificato, contatti telefonici da utenze cellulari o per utenze cellulari o fisse di riferimento di Benigno Salvatore?
TESTE Zito: Cioè, collegate al Benigno Salvatore?
Cioè, se dal telefono della Tusa Silvia ci siano state ulteriori... Che purtroppo, col rumore che ho qui vicino, non è che si senta granché bene.
PUBBLICO MINISTERO: La domanda era proprio questa. Cioè a dire se, sulla utenza cellulare di Tusa Silvia, intestata a Tusa Silvia, prima o anche dopo questo episodio del 13 di maggio, lei, il suo personale, ha accertato, analizzando, studiando, quello che gli è parso, qualche contatto analogo con una qualche utenza riferibile a Benigno Salvatore.
Perché devo adoprare questo termine? Perché, se questo cellulare, 899621, è stato attivo solo dagli inizi di maggio del '93, questo non toglie che ci potessero essere contatti precedenti, magari con utenze diverse, utenze fisse, altre utenze cellulari intestate a qualcuno della famiglia di Benigno, allo stesso Benigno...
E' chiara la domanda?
TESTE Zito: Sì, lei vuole sapere se ci sono, prima del 7 maggio '93 altri contatti con Benigno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Tra Benigno e Scarano. O meglio dire: cellulare Tusa e cellulare Benigno.
TESTE Zito: Guardi, per quello che mi possa ricordare, altri contatti non ce ne sono.
PUBBLICO MINISTERO: Successivamente?
TESTE Zito: Successivamente, parliamo anche dell'anno, successivamente all'anno '93?
PUBBLICO MINISTERO: Occupiamoci del '93.
TESTE Zito: Successivamente, nell'anno '93, che ricordi, contatti Tusa Silvia-Benigno, non dovrebbero esserci.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Se lei ha sotto gli occhi lo sviluppo del tabulato relativo a questo cellulare intestato a Benigno...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io vorrei che ci illustrasse che cosa risulta da questo tabulato in termini di spostamenti del cellulare fuori dal territorio di suo naturale riferimento, quindi...
TESTE Zito: 091.
PUBBLICO MINISTERO: ... lo 091. Quindi, in particolare, territori...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... dell'area continentale, eh?
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Italiana. Per i mesi a venire. Successivamente, quindi, alla data della attivazione. Il maggio, il giugno, il luglio.
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ed, in particolare, e, aggiuntivamente, se, dal tabulato, vi sono delle indicazioni per localizzare questo cellulare in un luogo piuttosto che in un altro, in occasione e in concomitanza con i fatti di attentato commessi a Firenze, nella notte fra il 26 e il 27, commessi a Milano, a Roma...
Parlo dei fatti del '93.
TESTE Zito: Allora, partendo, anche perché si tratta di un tabulato estremamente, diciamo, contenuto. Quindi, partendo dal 7 di maggio del 1993, noi vediamo che, oltre lo spostamento del 12 di maggio 1993, vediamo, così come posso scorrere e fare velocemente, come compaia nel giugno lo 091. Cioè, il cellulare permanga sul distretto telefonico siciliano, diciamo così.
Così come continuiamo a vedere nel giugno la sua permanenza sullo 091. Anche lo stesso giugno va avanti così.
Luglio... Ecco, vediamo il mese di luglio: il cellulare di Benigno permane sullo 091.
Poi abbiamo il Benigno, sempre, che permane sullo 091 fino al 16 di luglio.
Continuiamo nella visualizzazione dei ponti radio. Notiamo che è, anche fino al 3 di agosto, sullo 091.
Continuiamo anche per tutto l'agosto, quindi il 9 agosto, sempre 091.
L'agosto rimane sempre sullo 091.
Ecco qua, continua l'agosto. Verso fine agosto troviamo sempre sullo 091 il cellulare.
Il cellulare permane fino al 03/09.
Anche qui lo ritroviamo sullo 091.
E fino all'08/09/93, il cellulare permane sullo 091.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Posso dare una visualizzazione veloce, in maniera tale che possa...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, non è questo il problema.
Ho bisogno che mi risponda alla seconda parte della domanda.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In concomitanza con le date in cui si sono verificati gli attentati qui a Firenze, poi successivamente a Roma, a Milano, nella stessa notte, è possibile localizzare la presenza del cellulare in un luogo, piuttosto che in un altro?
Intendo dire: analizzando il tabulato come sta facendo lei, si ha traccia della presenza del cellulare intestato a Benigno Salvatore in un posto piuttosto che in un altro, il 26 di maggio, ovvero il 27, ovvero il 28...
Lei ha parlato genericamente di una permanenza costante...
TESTE Zito: Sullo 091.
PUBBLICO MINISTERO: ... sullo 091.
Io ho bisogno che lei mi identifichi qualche cosa di più concreto, con riferimento a queste date.
TESTE Zito: Cioè, la presenza del cellulare di Benigno...
PUBBLICO MINISTERO: Non la presenza. Se era un cellulare, fo' per dire, attivo oppure inattivo, in certe date.
Perché, se il cellulare è inattivo...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Cioè, noi vediamo, per esempio, in coincidenza con... La prima presenza chiaramente l'abbiamo a Roma il 13 di maggio, come già si diceva.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: E sappiamo che, in giorni successivi, abbiamo l'attentato di via Fauro.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', questo...
TESTE Zito: Sì. No, dico, localizzo storicamente i vari episodi, no?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma io...
TESTE Zito: Cioè, lei vuole sapere se, durante i periodi degli attentati, cioè, di luglio, a Roma...
PUBBLICO MINISTERO: Ma, anche a Firenze c'è stata una strage il 27 di maggio...
TESTE Zito: Certo. Certo, certo.
Noi abbiamo, per esempio, durante il periodo che va dal 26... dal 26 di maggio, per esempio. Il 26 di maggio noi abbiamo... Cioè, lei vuole sapere se è attivo e dove figura il cellulare Benigno in quel periodo, giusto?
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Ecco.
PUBBLICO MINISTERO: E' proprio questo che le ho chiesto.
TESTE Zito: Benissimo, benissimo.
Noi vediamo adesso qui, per esempio, il 26 di maggio, non ritroviamo noi attivo il cellulare Benigno.
PUBBLICO MINISTERO: E il 25?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Il 25?
TESTE Zito: No, no. Né il 25, né il 26.
PUBBLICO MINISTERO: E il 24?
TESTE Zito: Il 24 lo troviamo sul... neanche il 24.
Cioè, i periodi che vanno dal 21 di giugno...
PUBBLICO MINISTERO: Maggio.
TESTE Zito: Scusi. Il 21 di maggio lo troviamo sullo 091.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché riprende l'attività il cellulare Benigno: il 30 di maggio.
PUBBLICO MINISTERO: E' questo quello che volevo sapere.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Dopodiché andiamo verso altri episodi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Allora, qui abbiamo, per esempio, il 23... Ecco, partiamo dal 23, dal 22 luglio.
22 luglio: abbiamo il cellulare Benigno presente sullo 091.
PUBBLICO MINISTERO: Il, scusi?
TESTE Zito: 22 luglio.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Poi ricompare il cellulare Benigno presente sullo 091 il 27. Il 27 continua ad essere presente. Il 28 è ancora presente sullo 091.
PUBBLICO MINISTERO: Mi vuole illustrare per cortesia, il tipo di traffico telefonico riferibile a questo cellulare, specificamente in questi giorni? Dal 22 al 28?
TESTE Zito: Allora, il 22 notiamo che il cellulare Benigno contatta Tubato Giovanni, alle 16.45, utenza cellulare, quella del Tubato Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi, il 23 luglio... Il 27 luglio, il 23 luglio, il Benigno, in entrata. Cioè, viene chiamato dal cellulare di Tubato Giovanni. Che le metto in confronto entrata e uscita, se le va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Il 27 di luglio, il cellulare Benigno, presente sullo 091, contatta Bonanno Luigi.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti un attimo.
Il giorno 23, a quello che ho capito, il cellulare non dimostra traffico in uscita.
TESTE Zito: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Il 24?
TESTE Zito: Il 24 neanche. Dal 23 al 27.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, il 23 ha spiegato... il 22 ha spiegato di che telefonata si sia trattato.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa all'utenza intestata a questo Tubato Giovanni.
TESTE Zito: Tubato Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: E poi lo ritroviamo attivo il giorno 27.
TESTE Zito: Sì, ritorna attivo. Dal 22, in poche parole, c'è l'ultima telefonata alle 16.45, dopodiché non è più attivo in uscita sino al 27.
PUBBLICO MINISTERO: Allora parliamo di queste chiamate del giorno 27, dove si trova il cellulare, chi è il soggetto chiamato.
TESTE Zito: Allora...
PUBBLICO MINISTERO: Per meglio dire, chi è l'utenza chiamata.
TESTE Zito: Certo, certo.
Il 27 luglio alle 22.18 chiama l'utenza fissa 091-8722148, dallo 091, a tale Bonanno Luigi, Misilmeri; è un'utenza fissa di Misilmeri.
Dopodiché il 27, alle ore 23.26, sempre dal distretto 091, ricontatta tale utenza fissa intestata a Bonanno Luigi.
PUBBLICO MINISTERO: Il 28?
TESTE Zito: Il 28 abbiamo lo stesso contatto Benigno-Bonanno Luigi alle 21.58.
Poi abbiamo poi, successivamente, c'è qualche giorno che non è attivo in uscita e riprende il 1 di agosto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, comunque, a quello che ho capito, nei giorni 27 e 28, tre sono le chiamate che questo tabulato registra sul conto di questo cellulare...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Parlo di tre telefonate in uscita che, a quello che apprendo, sono indirizzate sempre alla stessa utenza...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e sono state gestite, o per meglio dire sono state effettuate mentre il cellulare si trovava in un territorio identificato dalla sigla 091.
TESTE Zito: Perfetto.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Per il periodo successivo, dottor Zito, siccome lei stava dicendo che la vita di questo cellulare è una vita piuttosto ristretta, in termini temporali...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei mi pare abbia già detto che questo cellulare non denuncia mai spostamenti fuori dallo 091.
TESTE Zito: Eccetto quello di cui ho già parlato.
PUBBLICO MINISTERO: Eccetto quello iniziale.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quello inizialissimo, potremmo dire.
TESTE Zito: Certo. Sì, dopo qualche giorno dall'attivazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Il 7 viene attivato, diciamo, e il 13 c'è movimento.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, stabilito che questo tabulato denunzia un contatto, per meglio dire, un triplice contatto nella stessa giornata del 13 maggio del '93, proveniente dal cellulare intestato a Tusa Silvia, premesso che da stamattina ormai abbiamo imparato a navigare almeno tra alcuni di questi tabulati - il tabulato del cellulare di Giacalone, il tabulato del cellulare di Lo Nigro, il tabulato del cellulare di Spatuzza - ecco, lei è in grado, ora, di ragguagliarmi circa eventuali altri contatti - questa volta a prescindere da dove si trovasse il telefono chiamante - tra il cellulare intestato a Benigno e qualcuno dei cellulari che stiamo passando in rassegna da stamani?
Se i suoi ricordi le consentono di rispondere a una domanda di questo genere bene, sennò non si preoccupi, la porrò a qualcun altro del suo Ufficio.
TESTE Zito: Vediamo un attimo solo.
Noi parliamo sempre dell'utenza cellulare del...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, dottor Zito.
TESTE Zito: Noi, per esempio, rispetto ad altri soggetti... ci abbiamo contatti con altri soggetti, tipo Pizzo Giorgio, per esempio, il 14 luglio del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dettagliare questa affermazione?
TESTE Zito: Il 14 luglio 1993, 14.54; qui è un ingresso, cioè il cellulare Benigno viene chiamato dal cellulare di Pizzo Giorgio 0336-930705, dal distretto 091.
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: Ecco qui, si vede?
PRESIDENTE: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Io ci vedo abbastanza. Ancora?
TESTE Zito: Benissimo, poi andiamo avanti...
PRESIDENTE: Ce n'è un'altra, chiamata.
TESTE Zito: Poi abbiamo un'altra chiamata il 22 luglio 1993. Anche in questo caso il Pizzo Giorgio chiama l'utenza di Benigno Salvatore, 14.34, sempre distretto 091.
PUBBLICO MINISTERO: Lei sta menzionando il cellulare che è intestato effettivamente a Pizzo Giorgio, così risulta in termini di intestazione dell'apparecchio?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Lei sta menzionando un cellulare e lo attribuisce a Pizzo Giorgio, ecco, io ho bisogno più semplicemente di sapere se si tratta di un cellulare effettivamente intestato a Pizzo Giorgio.
TESTE Zito: Sì, è intestato a Pizzo Giorgio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'intestatario di questo cellulare è Pizzo Giorgio.
TESTE Zito: Pizzo Giorgio, certo.
Poi, dopodiché, abbiamo l'ingresso, per esempio, col cellulare Lo Nigro Cosimo. E' il 10 di agosto 1993, dove il cellulare di Lo Nigro entra nel cellulare di Benigno sempre dal ponte radio 091.
Dopodiché abbiamo...
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: Questo: 15.58.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché abbiamo, sempre nello stesso giorno, alle 17.20, dallo 091 Lo Nigro Cosimo entra nel cellulare Benigno Salvatore. 17.20.
Quindi abbiamo già evidenziato il contatto di Lo Nigro, il contatto di Tusa, contatto di Pizzo Giorgio.
Il 06/09/93, ore 22.45, sempre in entrata, cioè il cellulare intestato a Lo Nigro Cosimo 0337-898975, dal distretto siciliano 091 chiama il cellulare intestato a Benigno Salvatore. Questo alle 22.45.
Poi, il 06 - sempre il 06 - un minuto dopo, alle 22.46, ulteriore chiamata del cellulare del Lo Nigro Cosimo. Ecco, lo abbiamo qui, così... eccolo qui.
E questi, appunto, abbiamo evidenziato fino ad adesso quali sono i contatti con i cellulari di cui, appunto, lei diceva stiamo parlando da stamattina, quali Lo Nigro, Tusa e Pizzo Giorgio in aggiunta, appunto, alle varie disamine.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, l'esistenza di questi collegamenti per la Direzione Investigativa Antimafia diventa un fatto acquisito a partire da che epoca? Intendo dire, con quale annotazione, se lei è in grado di indicare la data: addirittura lei ritiene di rappresentare questa serie di elementi ai quali evidentemente attribuiva un qualche significato alla Procura della Repubblica di Firenze?
TESTE Zito: Certo, certo. Questo... ecco: già nell'annotazione del 30 giugno del 1994 riferisco alla Procura di Firenze dei vari contatti che emergono dai vari cellulari.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che stamattina lei avesse fatto menzione, se non ricordo male, anche del nome di Tutino Vittorio.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Prendendo convenzionalmente come traguardo intermedio dell'indagine l'annotazione del 30 giugno del 94, a questa data, sul conto del signor Tutino Vittorio, oltre a quel dettaglio che stamattina ha riferito alla Corte, c'erano altre circostanze?
TESTE Zito: Beh, diciamo che, oltre all'identificazione con Spatuzza del 06/11/91, c'era anche un particolare in più, perché il Tutino Vittorio veniva controllato in quella circostanza su un'autovettura che era stata acquistata dalla Renault Service. Cioè, era un particolare: Renault Service, da accertamenti espletati poi dalla Questura di Palermo, nei cui confronti era stato richiesto provvedimento di confisca, in quanto riconducibile ai fratelli Graviano.
Perché la Renault Service era intestata a tale Quartararo Andrea, se non erro, fratello della madre dei fratelli Graviano - Giuseppe, Filippo e Benedetto - Quartararo, se non sbaglio, Nunzia, o Vincenza, ora non ricordo. Quindi, questa Renault Service era di diretto riferimento ai fratelli Graviano.
Cioè, questo particolare, questa attenzione emerse già nell'annotazione del 19/04/94, il 19 aprile del '94, con cui riferivamo sia la identificazione del Tutino con Spatuzza e sia poi l'elaborazione sugli accertamenti sulla Renault Service, riferita, appunto, ai fratelli Graviano.
PUBBLICO MINISTERO: Oltre a questi contatti a livello di utenze cellulari, li ha illustrati poco fa, vi erano altri elementi che le parvero meritevoli di essere rappresentati al Pubblico Ministero per la persona di Pizzo Giorgio?
Io ho detto: prendiamo la data del 30 giugno '94 come una data convenzionale...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che ci aiuta nell'esposizione, non più che altro. Giusto per far capire un po' anche la dimensione temporale dell'attività investigativa.
TESTE Zito: Cioè, al 30 giugno '94 noi già davamo una visione abbastanza complessa di tutta l'attività investigativa già da allora messa in evidenza, perché mettevamo in evidenza il discorso del Grigoli Francesco, per esempio, del Messina Matteo Denaro, dell'Aiello Matteo, del Benigno Salvatore. Ripuntualizzavamo il discorso del Ferro Giuseppe e del Messana, Ferro Vincenzo; il Grigoli, fratello del Francesco, facevamo alcune puntualizzazioni, così come il Trombetta Agostino.
Cioè, tracciavamo una serie di nominativi che, mano a mano, si evidenziavano nell'attività investigativa. Diciamo che l'annotazione del 30/06/94 è un punto di sintesi importante delle nostre l'attività investigative di allora.
Anche perché si parte dal momento in cui è finito... cioè, dall'arresto di Scarano e di Giacalone. Cioè, prima mi ero fermato nella enunciazione dei fatti - che mano a mano, cronologicamente, interessavano la nostra indagine - all'input fornito dalla DIA di Firenze ai Carabinieri, alla DIA di Roma, in maniera tale, poi, che per il controllo appunto di Giacalone e di Scarano a Palermo dove furono poi arrestati, come dicevo stamattina, per detenzione di armi e sostanze stupefacenti.
E' chiaro che da quel momento si fa più intensa anche l'attività investigativa nei confronti dello Scarano e del Giacalone. Si hanno le attività di perquisizione nei loro confronti. Quello è un momento abbastanza importante, in quanto dalla prima verifica del materiale documentale che fu sequestrato nell'autosalone del Giacalone, emergeva dal registro di carico, per esempio...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, dottor Zito...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' un argomento, lei dice giustamente, di una certa quale importanza. Allora, siccome lo vorrei affrontare, magari, dopo una pausa di cinque minuti.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché è un'altra ora e tre quarti che siamo qui a scambiarci domande e risposte, ancora due minuti su un elemento diciamo di contorno di questo discorso.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A quest'epoca, quindi, ripeto, al giugno del '94, la DIA - e se sì il suo Centro, oppure altri Centri - si erano occupati di vicende in qualche modo riconducibili alla persona di un certo Fionda, uno che faceva l'autotrasportatore?
TESTE Zito: Il Fionda viene trattato anche da noi, in merito all'autotrasporto delle autovetture dalla Sivauto...
PUBBLICO MINISTERO: Ma, dico, al giugno del '94...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... è persona di cui la Direzione Investigativa Antimafia si è già occupata, ovvero incomincia ad occuparsene in un momento successivo? E specificamente le attività compiute dal Centro Operativo di Firenze.
TESTE Zito: Mah, noi ce ne occupiamo poi successivamente del Fionda. Ce ne occupiamo successivamente come sviluppo di attività investigative che riguarda l'ambiente dello Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
Allora io chiederei al Presidente di darci cinque minuti per ripigliare fiato.
PRESIDENTE: Certamente. Riprendiamo fra dieci minuti.
AVVOCATO Pepi: Presidente, volevamo sapere: ma stasera fino a che ora intende proseguire? Tanto per regolarsi un po', insomma.
PRESIDENTE: Certo, avvocato, ha ragione.
PRESIDENTE: Verso le 6 e mezza al massimo.
AVVOCATO Pepi: Bene, grazie. Grazie.
PRESIDENTE: Va bene?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Possiamo riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Allora dottore, stava dicendo che a seguito dell'arresto di Giacalone e di Scarano si determina una situazione per la quale la DIA si trova ad elaborare un materiale investigativo giudicato, a quel momento, significativo.
Ecco, vorrei che illustrasse questa sua considerazione di poco fa.
TESTE Zito: Sì. Fu analizzato il registro di carico che riguardava l'autosalone G&G. di Giacalone Luigi. E emerse, come primi dati che ritenemmo allora significativi, che alcune autovetture erano state acquistate da tale Messina Denaro Matteo e poi a un'altra di Grigoli Francesco. Poi, all'interno dell'autosalone, uno dei dipendenti del Giacalone Luigi, era tale Aiello Matteo.
Quindi si iniziò questa disamina dei documenti; questi primi elementi che emersero, perché poi, successivamente, il materiale di Giacalone e Scarano sarà oggetto di una specifica annotazione che riguarda tutti gli sviluppi, diciamo anche i più particolari.
Come dicevo, già in questa annotazione, che è un punto diciamo di sintesi delle indagini - l'annotazione del 30/06/94 - oltre questi dati già, come dicevo, mettemmo in evidenza il Benigno Salvatore, cosa che poi abbiamo rivisto nel tabulato cellulare che, appunto, si riferiva allo stesso Benigno.
Poi, nella disamina del Ferro... del Messana Ferro Giuseppe , come stamattina appunto ho evidenziato che il Messana si riconduce come rapporti di parentela essendo il cognato di ...
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
Messana...
TESTE Zito: ... essendo cognato di Ferro Giuseppe, arrivammo anche ad analizzare, sempre nell'ambito di questa attività, nuovamente al Grigoli Salvatore.
Cioè, Grigoli Salvatore, ne avevamo già parlato stamane, in quanto controllato con il Giacalone il 19 novembre del 1991.
Poi, nella rivisitazione del tabulato del Giacalone, notiamo che abbiamo una chiamata verso il Grigoli l'8 aprile del 1994, che poi stamattina ho già evidenziato nella disamina del tabulato di Giacalone, e 14/04/94. Chiaramente intestata, nel secondo caso, a Fiordispina Giuseppa, come dicevo moglie del Grigoli Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la fermo un attimo.
Siccome lei è partito dal materiale documentale che è stato rinvenuto e sequestrato in concomitanza con l'operazione che ebbe il suo epilogo nell'arresto di Giacalone e di Scarano, ecco, questo è materiale documentale, le chiedo: fu acquisito dalla DIA direttamente oppure la DIA lo ha esaminato in un momento successivo? Perché la Corte è informata che l'arresto di Giacalone e di Scarano avvenne ad opera dell'Arma dei Carabinieri di Palermo, non della Direzione Investigativa Antimafia.
TESTE Zito: Certo. L'arresto e sia il sequestro fu effettuato dall'Arma dei Carabinieri di Palermo. Poi, successivamente, il materiale fu trasmesso a noi per la disamina e quindi l'analisi.
E, come ho già detto stamane, l'input all'Arma fu dato dalla DIA; per il controllo, che poi, dal controllo, è diventato - fu rinvenuto dello stupefacente e delle armi - quindi furono arrestati.
PUBBLICO MINISTERO: Lei si era soffermato, poco fa, sul fatto di documentazione che proveniva dall'autosalone di Giacalone.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E che dimostrava certe operazioni di compravendita di veicoli. Ce lo vuol spiegare un po' meglio? Poi queste domande, più approfonditamente le faremo a qualcun altro dei suoi collaboratori del suo Ufficio, però, che cos'è in realtà questa documentazione dalla quale...
TESTE Zito: Sì, è il registro di carico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Cioè, il registro di carico; come ogni autosalone, per legge, deve avere chiaramente un registro - questo è previsto dal Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza - dove vengono annotate, chiaramente, le auto che vengono acquistate e cedute.
Quindi, in questo registro che il Giacalone teneva all'interno della sua azienda, abbiamo, da una prima disamina - questa è una prima disamina, perché poi successivamente il collega ha approfondito nei dettagli, appunto, tutti i vari nominativi che figuravano nel registro - ritenemmo come soggetti di maggiore interesse, chiaramente, era un'autovettura acquistata dal Messina Denaro Matteo e un'altra autovettura di Grigoli Francesco, che noi appurammo essere fratello di Grigoli Salvatore. Che già, come dicevo poco fa, era un nominativo che figurava nel tabulato del Giacalone, o meglio nel tabulato del cellulare intestato alla sua società.
Quindi, questi erano i due dati che ritenemmo all'epoca significativi dalla documentazione trasmessa dai Carabinieri alla DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, oltre a questa documentazione che specificamente consisteva nel registro di carico e scarico in uso all'autosalone di Giacalone, la DIA approfondì anche la documentazione di tipo diverso che fu acquisita nell'occasione, anche in sede di perquisizione personale a Scarano a Giacalone?
TESTE Zito: Ricordo, per esempio, che di appunti, quello che poteva riguardare l'attività di Scarano e di Giacalone... Io ricordo, per esempio, che c'erano altri appunti significativi, ma, di cui poi eventualmente ne avrei parlato in un momento successivo, che configuravano la situazione dello Scarano rispetto all'ambiente trapanese, ecco.
Che già da questi dati, per esempio, era significativo per noi il Messina Denaro Matteo, che era un soggetto di rilievo nell'ambito mafioso della provincia di Trapani e il cui padre - Francesco - è tuttora latitante; quindi personaggio di primo piano per quanto attiene l'organizzazione mafiosa nell'ambito della provincia di Trapani.
Per cui erano già degli elementi che noi mano a mano iniziavamo ad acquisire per cercare di capire e di collocare anche la figura dello Scarano. Per comprendere lo Scarano quali fossero i suoi collegamenti e quindi la genesi - chiamiamola così, in termine forse improprio - criminale dello Scarano rispetto ad ambienti siciliani.
PUBBLICO MINISTERO: Però l'operazione riguardante questo autoveicolo è registrata su un documento riferibile a Giacalone, non a Scarano.
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Perché il registro di carico e scarico...
TESTE Zito: Certo, certo, questo è Giacalone.
PUBBLICO MINISTERO: E' Giacalone.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Io, ora, stavo allargando un attimino il discorso...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: ... perché il nome Messina Denaro Matteo riportava in ambito trapanese, così per chiarire anche alla Corte che già iniziano per noi, nell'ambito dell'attività di indagine, ad avere determinati input che ci riportano in ambiente, appunto, trapanese.
Poi, di Messina Denaro Matteo già si vide la presenza anche in Toscana nell'agosto del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Senta dottor Zito, il Centro Operativo di Firenze si è occupato di ricostruire la storia delle armi che furono sequestrate in occasione dell'arresto di Scarano e Giacalone, oppure è un'attività che è stata specificamente espletata da altra struttura?
TESTE Zito: E' stata ricostruita dal Centro Operativo DIA di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto, allora ne chiederemo al Centro Operativo DIA di Roma.
TESTE Zito: In relazione alla provenienza romana.
Cioè, io, chiaramente, in grandi linee conosco la vicenda, però il collega Pancrazi del Centro Operativo...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Zito: ... di Roma seguì proprio personalmente la ricostruzione, che erano armi che si ricollegavano all'ambiente romano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome si parlava anche di documentazione diversa dal registro di carico e scarico, così, giusto per dare un cenno introduttivo a quello che poi approfondiremo con il colonnello Pancrazi, vi era anche documentazione spicciola: del tipo appunto, rubriche telefoniche o che altro...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... che riconducessero...
TESTE Zito: Che riconducevano...
PUBBLICO MINISTERO: ... o all' uno o all'altro o ad entrambi i personaggi sugli stessi soggetti?
TESTE Zito: Cioè, c'erano una serie di appunti che riconducevano ad ambiente romano.
Cioè, una serie di indicazioni che poi vedremo... Ecco, io lo volevo collegare questo discorso, poi, all'ingresso della nostra... ancora siamo nella prima fase dell'attività di indagine...
PUBBLICO MINISTERO: Lo so bene.
TESTE Zito: ... quindi abbastanza... E quindi, per poterlo ricollegare poi successivamente, quindi per dare un collegamento logico più evidente, rispetto a tutta l'attività che fu fatta nei confronti dell'ambiente dello Scarano a Roma.
Questo, chiaramente dopo le ordinanze di custodia cautelare del 31 gennaio 1995.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, perché qui siamo in una fase...
TESTE Zito: In una fase antecedente siamo qui, dove questi input già ci portano da una parte verso l'ambiente trapanese e dall'altra poi ci porta in ambiente romano.
Ambiente romano che sarà poi dal gennaio del 1995 oggetto di notevolissima attenzione da parte della DIA, perché eseguì provvedimenti emessi dall'Autorità Giudiziaria di Firenze, che permisero di individuare ulteriori elementi particolari e significativi per le indagini.
PUBBLICO MINISTERO: Molto bene.
A quella data - la domanda non vorrà essere suggestiva, non sarà interpretata come suggestiva, ma la pongo sotto forma di richiesta di una conferma - il Centro Operativo DIA di Firenze continuava ad occuparsi della strage di via Georgofili e solo della strage di via Georgofili.
TESTE Zito: Sì, sì.
Poi, ecco, vorrei un attimino, anche - giacché avevo accennato al discorso dell'ambientazione trapanese, cioè l'ambientazione trapanese in relazione all'autovettura acquistata e registrata nel registro di carico dell'autosalone di Giacalone - volevo richiamare anche poi tutta l'attività che è stata fatta su Scarano, però chiaramente questa è successiva al 31 gennaio '95, rivisitazione su delega chiaramente della Procura di Firenze su tutta l'attività investigativa dei Carabinieri, che riguardava appunto l'asse di Scarano.
Cioè, questa ritengo...
PUBBLICO MINISTERO: A quale attività investigativa si riferisce, dottor Zito?
TESTE Zito: Io mi riferisco alla cosiddetta "Operazione Spina", che è un'operazione iniziata, se non sbaglio, verso il maggio del 1993, terminata verso l'agosto del 1993, da parte dei Carabinieri di Roma che avevano attenzionato Scarano e l'ambiente di Scarano, sospettati di gestire un consistente traffico di sostanze stupefacenti.
Per cui, su sua delega, su delega della Procura di Firenze, noi rivisitammo in maniera analitica tutta l'attività condotta dai Carabinieri per esaltare dati, che chiaramente nell'ottica del traffico di sostanze stupefacenti non erano rilevanti, ma sicuramente a noi erano utili per ricollocare in maniera più puntuale la figura di Scarano in un ambito mafioso più specifico.
E qui, diciamo, per dare anche una cronologia, altrimenti... per far capire dove ci trovavamo in quel periodo, ecco, qui già parlo del 21 marzo del 1995. Oltretutto c'è già, per esempio, un attività fine del 1994 - per cui arrivare al '95 - su delega sempre della Procura di Firenze, che facciamo determinata attività a Roma. Parlo del 03/11/94, 22/11/94, la prima perquisizione fatta da noi nel cortile, il famoso cortile di via Ostiense, ecco. Poi successivamente ripetuta con, chiaramente, l'assistenza da parte dei consulenti, nominati dal Pubblico Ministero. E in questa chiaramente rivisitazione, noi repertammo degli elementi di una certa... reperti chiaramente significativi. Ricordo ecco, lo scotch da imballaggio, il guanto di lattice, che appunto trovammo con l'intervento, anche in quella sede, dei consulenti nominati dal Pubblico Ministero. Poi una seconda perquisizione del 22/11/94.
Quindi già c'è un intervento verso la fine del 1994 di rivisitazione di segmenti di attività che riguardavano l'attività romana, con elementi sì, veramente significativi acquisiti allora.
Poi, oltretutto, voglio ritornare quindi al discorso della rielaborazione dell'attività dell'operazione Spina. Perché questa rivisitazione ci consente, ci consentì allora - meglio, di poter individuare dei soggetti sicuramente interessanti: quali potevano essere, per esempio, Garamella Giuseppe, che veniva chiamato nelle intercettazioni telefoniche come "compare Raimondo", che poi identificammo con Garamella Giuseppe.
Dopodiché chiaramente, anche se non con certezza assoluta, ma noi ritenemmo nell'annotazione del 21/03/95, quando si parlava ad esempio, in alcune intercettazioni che noi risentimmo, intercettazioni dell'operazione Spina, dove lo Scarano, parlando con la moglie - erano intercettazioni del 12 luglio del 1993 - faceva riferimento a "compare Raimondo", faceva riferimento al "gioielliere" e faceva appunto riferimento a dei nominativi che noi ritenemmo, in base ad una attività, diciamo, di accertamento, fatta giù a Palermo, di poter individuare: primo, "compare Raimondo", in maniera poi certa, perché poi successivamente, in altre attività il "compare Raimondo" veniva identificato dai Carabinieri del ROS in un'altra operazione che riguardava la cattura di un latitante, tale Rallo, in Garamella Giuseppe.
E noi, anche se con probabilità, ritenemmo di identificare il "gioielliere", di cui parlava lo Scarano con la moglie, in tale Geraci Francesco. Geraci Francesco, che venne arrestato da noi della DIA, il 26/06/94 per una ordinanza emessa dal Gip di Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Credo il 29/06, ma la differenza...
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Credo il 29/06, ma insomma la differenza è di poco conto.
TESTE Zito: Va bene.
E quindi il Geraci Francesco,- voglio anche chiarire i motivi per cui fu arrestato, perché è un passaggio sicuramente interessante-. L'ordinanza di custodia cautelare, appunto, che colpì il Geraci Francesco, riguardava appunto l'omicidio di Milazzo Vincenzo e Bonanno Antonella.
PUBBLICO MINISTERO: Bonomo.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Bonomo.
TESTE Zito: Bonomo, Bonomo, Bonomo, sì. Bonomo Antonella, che ha già menzionato appunto stamattina. E questi appunto soggetti noi li ritrovavamo in relazione, quando parlavo stamani del Ferro Giuseppe. Quindi iniziamo a vedere dei soggetti che più o meno iniziano ad essere collegati anche in virtù dei vari provvedimenti cautelari.
Quindi, il Geraci oltretutto veniva indicato dagli organismi di Polizia Giudiziaria, in particolar modo dai Carabinieri, dalla Polizia di Trapani, come soggetto estremamente vicino, il Geraci Francesco, a Messina Matteo Denaro.
Poi, altro soggetto che noi chiaramente, il soggetto Garamella Giuseppe che individuammo, il Garamella Giuseppe poi appurammo essere altri che il marito di Libeccio Francesca, che aveva venduto la casa di Triscina a Scarano Antonio. Quindi questo è un ulteriore dato che chiaramente qualificava il soggetto Garamella rispetto a Scarano Antonio.
In più: il Garamella, come soggetto vicino a Messina Denaro Francesco, perché era amministratore della Enologica Castelseggio; Castelseggio, se non sbaglio, sì, nella quale figuravano anche, come soci, il Messina Denaro Francesco, padre del Messina Denaro Matteo.
Quindi questa elaborazione ci consentì di collocare in un certo qual modo, noi ritenemmo il 21/03/95, di collocare lo Scarano Antonio vicino alla cosca trapanese, cioè a Cosa Nostra trapanese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco dottor Zito...
TESTE Zito: Volevo chiudere...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: ... ecco, con Massimino Alfio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Perché chiaramente il Massimino Alfio, appurammo nelle investigazioni, sempre nella nota del 21/03/95, il Massimino Alfio essere in contatto con Garamella. Teniamo presente che il Massimino Alfio, nel 1993, questo è un particolare molto importare, era direttore del centro commerciale de Le Torri, a Roma. Il Massimino Alfio... E poi, oltretutto, l'utenza de Le Torri entra nel cellulare Scarano l'11 maggio del 1993 e poi il 18/09 del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, questo punto me lo illustrerà poi in maniera dettagliata.
TESTE Zito: Sì. No... certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Però lei sta facendo riferimento alla figura di Massimino, che è stata, come dire, messa in evidenza nello stesso contesto nel quale si è evidenziata la figura di Garamella.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E nella quale sono evidenziate altre.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, mentre per la figura di Garamella, collegata a quella di Scara... alla persona di Scarano, ha anche illustrato la circostanza del trasferimento di proprietà in una certa abitazione...
(voci sovrapposte)
PUBBLICO MINISTERO: ... a Triscina, ecco, per la figura di Massimino, me li vuol chiarire?
TESTE Zito: Certo. Quando riparlavamo degli appunti per esempio, dottor Chelazzi, sequestrati allo Scarano...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Fra gli appunti sequestrati allo Scarano c'era un bigliettino con il nominativo di Massimino Alfio. E Massimino Alfio poi, chiaramente una volta comparso il nominativo Massimino Alfio abbiamo approfondito la posizione del Massimino Alfio e abbiamo rianalizzato anche altra operazione dei Carabinieri, effettuata sempre a Roma in quel periodo storico del 1993, quasi coincidente con l'operazione Spina se vogliamo, a livello temporale, dove veniva avviata un'attività, che poi si concluse positivamente, con l'arresto di un noto latitante, il Rallo, latitante appartenente all'organizzazione di stampo mafioso della provincia di Trapani.
Nell'attività investigati...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda mica la data di questo arresto?
TESTE Zito: Questo arresto dovrebbe essere avvenuto, se non sbaglio, verso il luglio del 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, vedo che il ricordo non è...
TESTE Zito: O maggio. Ecco, non... Non ricordo con precisione quando, so che è avvenuto comunque, cioè che l'operazione Rallo era attiva sempre nel periodo più o meno in cui si muoveva l'operazione Spina, ecco. Non ricordo ora con precisione quando fu catturato il Rallo dai Carabinieri.
Ecco, quindi approfondimmo la figura del Massimino, che emergeva...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ho capito che nella documentazione trovata a Scarano vi era anche un appunto che riportava direttamente a Massimino.
TESTE Zito: Sì, sì, "Massimino Alfio" c'era scritto, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dopodiché vi sono questi altri elementi che lei ha sinteticamente rappresentato.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Siccome un attimo fa però ha menzionato l'esistenza di un contatto tra un'utenza del centro commerciale Le Torri e il cellulare intestato... vediamo quale dei due intestato a Tusa Silvia, perché entrambi i cellulari sono intestati a Tusa Silvia, che nel tempo si collocano specificamente, ha detto poco fa, nel maggio e poi ancora nel settembre del 1993.
TESTE Zito: Nel settembre del '93, appunto. Un attimo solo che...
PUBBLICO MINISTERO: Ho bisogno che questa affermazione fosse ben circostanziata.
TESTE Zito: Ecco qui. Questo è il cellulare intestato a Tusa Silvia, per intenderci il primo cellulare ecco: 0337/791941.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Allora, abbiamo qui l'11 maggio,... 11 maggio, il consorzio Le Torri...11 maggio, 11/05/93, contatta lo 06/2010088, consorzio Le Torri: qui c'è soltanto il nome consorzio. E poi figura anche un'altra telefonata... no, la telefonata è unica, delle 12.36 e il cellulare della Tusa si trova sullo 06.
PUBBLICO MINISTERO: Questa telefonata, va be', accompagnata dalla solita indicazione sugli scatti-secondi.
TESTE Zito: Sì, 12.
PUBBLICO MINISTERO: 12.
TESTE Zito: 12 scatti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e poi ha detto che vi è una replica, per così dire, di questo contatto.
TESTE Zito: Il 18/09, 18/09. Il 18/09, eccolo qui. 18/09/93, 11.51, 0337 - il cellulare chiaramente - 791941 della Tusa, chiama la stessa utenza, 06/2010088, consorzio Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che nello stesso giorno siano due le telefonate, a onor del vero.
TESTE Zito: Vediamo un attimino.
PRESIDENTE: E' sempre la stessa ripetuta due volte.
TESTE Zito: No, è ribattuta. Qui abbiamo l'11 maggio '93...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, parlo di quella di settembre, dottor Zito.
TESTE Zito: Ah, il 18... Sì, abbiamo l'altra alle 11.51.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questa è quella che ha menzionato mi pare, delle 11.51.
TESTE Zito: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi ce n'è un'altra.
TESTE Zito: Qui abbiamo 15/09/93, 11.58. No, scusi, ho confuso. Perché qui abbiamo il consorzio, 18/09/93, 11.51.
PUBBLICO MINISTERO: 11.51.
TESTE Zito: Poi abbiamo il 18/09/93, 13.09.
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Zito: Sempre la stessa utenza, intestata al consorzio Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Sui contatti tra il cellulare intestato a Tusa Silvia e questa utenza riferibile a un centro commerciale, il suo ufficio ha esercitato un controllo analitico, per vedere se oltre a questi ve ne potevano essere altri, magari su utenze diverse da questa qui del centro commerciale? Nel senso che il centro commerciale potrebbe avere avuto anche più utenze, ecco, non necessariamente solo questa. Dico, è stata esercitata un'attenzione, un controllo specifico per identificare questi contatti telefonici?
TESTE Zito: Cioè, tra lo Scarano e...
PUBBLICO MINISTERO: Tra il cellulare intestato alla signora Tusa e questa utenza...
TESTE Zito: Sì, sì, abbiamo fatto un'analisi, cioè nel senso di verificare se, quante volte il cellulare Tusa entrava nel cellulare... i contatti innanzitutto tra il cellulare Tusa e il Massimino, quale appunto direttore del centro commerciale Le Torri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Siccome lei il primo che ha indicato nell'elenco in questa brevissima rassegna, è il contatto telefonico dell'11 maggio. Ecco, precedentemente a questo dell'11 maggio quindi, se il controllo è stato fatto bene, vuol dire che contatti precedenti non ce ne sono stati?
TESTE Zito: Non dovrebbero essercene.
PUBBLICO MINISTERO: E successivamente al 18 di settembre sono stati identificati altri contatti tra questo cellulare intestato Tusa, o il secondo cellulare intestato Tusa e la stessa utenza intestata al centro commerciale?
TESTE Zito: Dopo, quindi il '93? Non ricordo che ci siano altri contatti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta dottor Zito, fermo restando che molte domande che ho posto a lei, anche di tipo analitico sugli accertamenti fatti, relativamente ai tabulati e quindi al traffico telefonico facente capo a utenze cellulari e a utenze fisse, chi specificamente del suo ufficio ha avuto l'incarico di proprio indagare in maniera dettagliata e approfondita sui tabulati?
TESTE Zito: Beh, sui tabulati: il dottor Giuttari, che all'epoca era mio collega e dirigeva appunto uno dei settori dell'ufficio di cui sono responsabile e poi il sottufficiale, il maresciallo Cappottella, che aveva appunto anche... più altri sottufficiali, i quali avevano l'attività di analisi iniziale e un'attività di analisi, diciamo, di equipe, appunto per fare una verifica complessiva fra tutti perché l'indagine era estremamente vasta, complessa. Quindi anche tramite supporti informatici, di verificare le varie ricorrenze tra le decine e addirittura centinaia di tabulati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, se lei ritiene - oltretutto non credo che ci sia nessun segreto di ufficio su questo,- potrebbe anche farci capire a noi, magari il dottor Nicolosi e io ne siamo un po' più informati di altri, come lei ha distribuito, ha organizzato il lavoro all'interno del suo ufficio? Fermo restando che lei è il dirigente dal febbraio del '94. In relazione alle indagini sulle stragi, non è che mi occupo o che mi interessi il resto dell'attività del suo ufficio.
TESTE Zito: Sì. Ma guardi, l'organizzazione, per affrontare un'indagine così complessa, è chiaro che ha investito quasi, innanzitutto la totalità delle forze del mio ufficio, una buona parte. Poi l'organizzazione ha riguardato essenzialmente la, diciamo di strutturare l'ufficio rispetto all'indagine che si affrontava, quindi dei programmi a livello informatico adeguati, che potessero chiaramente supportarci rispetto alla ricerca in tempo reale dei dati, altrimenti avremmo impiegato cinque anni in più, insomma, per fare questa attività di indagine. In parole, così, da stamattina sembra, c'è tutto, che svolga in maniera rapida, ma bisognava analizzare centinaia e centinaia di dati, riverificarli...Quindi è chiaro che da una base informatica, dopodiché c'è stato un gruppo di lavoro che faceva anche,... di cui partecipavo pure io; che c'era una rivisitazione di dati che noi ritenevamo significativi. Trattandosi di una indagine che era partita da poco, perché io sono arrivato a febbraio, nello stesso febbraio parte le indagine su, diciamo, le investigazioni sulla strage di via dei Georgofili. E' una indagine che chiaramente abbraccia, abbiamo privilegiato come agenzia, diciamo specializzata, il lavoro di gruppo. Quindi era un lavoro di equipe dove ognuno aveva un determinato settore di indagine. Che l'indagine non era assolutamente una, ma erano decine e decine e decine di indagine che riguardavano vari filoni, che alcune volte ripartivano da un unico tabulato. Che quel tabulato poi dovevamo vivificarlo, nel senso di intercettazioni telefoniche e quindi avevamo un altro gruppo di lavoro che si occupava delle centinaia di intercettazioni telefoniche che abbiamo messo in atto.
E per cui, poi rivisitazione dei dati delle intercettazioni telefoniche, rivisitazione dei dati dei tabulati. Per cui è stato un lavoro estremamente complesso, in cui l'elemento fondamentale è stato questo criterio di creare dei gruppi sì, ma che fossero periodicamente e costantemente in contatto anche tramite il...
PUBBLICO MINISTERO: Io prima le ho chiesto specificamente chi del suo ufficio si era più approfondito diciamo sulla disciplina dei tabulati...
TESTE Zito: Certo, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... perché i presenti, a cominciare dal Presidente e dai Giudici, sappiano, tra le persone che verranno introdotte in aula, quali più specificamente possano essere sondate, assunte su un argomento anziché su un altro.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Sui tabulati ritengo, sia da una parte il dottor Giuttari, fino a quando è rimasto in DIA - perché poi è rientrato nella Polizia di Stato; e poi successivamente, ma sin dall'inizio il maresciallo Cappottella, in più, chiaramente, altri segmenti, tipo l'ispettore Puggioni ed altri, che si sono interessati di alcuni aspetti particolari che riguardavano i tabulati.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora io non so se lei aveva finito di rappresentarci sinteticamente i risultati dell'acquisizione investigativa che si articola intorno alla rivisitazione dell'indagine Spina e quindi della persona di Scarano con le sue proiezioni trapanesi. Non so se a questo proposito ha da aggiungere qualche altra cosa.
TESTE Zito: Sì, sì, no. Diciamo ho tracciato appunto un breve quadro per iniziare poi... che poi successivamente anche questa parte sarà approfondita da altri miei collaboratori, che l'hanno appunto tracciata, come dicevo prima, su tutta la documentazione sequestrata.
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Zito: Perché porta poi in quell'ambiente romano che inizieremo a toccare penso, o stasera o domani, cioè quando c'è la ricaduta su tutte le perquisizioni dopo il 31 gennaio del 1995.
PUBBLICO MINISTERO: Lei peraltro, poco fa faceva presente che, a partire da una certa epoca - io vorrei che lei ci desse il calendario di questo discorso - anche il Centro Operativo di Firenze, per quanto avesse deleghe per indagare esclusivamente sulla strage di via dei Georgofili, - siamo alla fine dell'estate, autunno del 1994, ha esercitato la sua attenzione investigativa anche sul complesso di via Ostiense a Roma e quindi l'entourage della famiglia Di Natale.
TESTE Zito: Certo. E questo è come dicevo prima, in base alle perquisizioni. Cioè, va verso, da maggio inizia un'attenzione investigativa rispetto al Centro Operativo di Roma. Poi ci sono atti fatti da noi: per esempio il 03/011/94, il 22/11...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma io proprio vorrei che lei ancorasse questa attività, piuttosto che al collegamento - che è naturale oltre che doveroso - tra centri operativi...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ancorasse questo discorso alle deleghe ricevute dal Pubblico Ministero di Firenze.
TESTE Zito: Certo. Diciamo che il discorso in cui il Centro Operativo di Firenze inizia... cioè inizia, ha un'investitura da parte della direzione, come centro di coordinamento di tutte quante le stragi.
PUBBLICO MINISTERO: No, sto parlando ancora di un attimo prima.
TESTE Zito: Ah.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire quando il Centro Operativo di Firenze comincia a esercitare un'attività...
TESTE Zito: Benissimo, sì, sì, delega... Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... che ha per oggetto, per delega del Pubblico Ministero, non della direzione centrale...
TESTE Zito: Benissimo. Siamo nell'ottobre-novembre del 1994. In cui abbiamo dei provvedimenti da parte della Procura di Firenze e iniziamo ad effettuare il primo atto: la perquisizione nel cortile di via Ostiense, per esempio. Dove, come ho già detto prima, ha due fasi: la prima il 03/11/94, la seconda il 22 novembre del 1994. Su delega della Procura di Firenze, viene effettuata una perquisizione nel cortile di via Ostiense.
Ho già detto prima che viene trovato dello scotch da imballaggio, un guanto di lattice, ed altri elementi. Questa perquisizione, sin da allora, con l'assistenza dei consulenti nominati appunto dalla Procura della Repubblica di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Consulenti che non si occupavano della perquisizione, avevano un incarico diverso.
TESTE Zito: No, certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: No, precisiamo alla Corte di che cosa si occupavano i consulenti, perché non credo che la DIA aveva bisogno di consulenti per fare la perquisizione.
TESTE Zito: No, no, no. No, assolutamente. L'incarico appunto dei consulenti era quello innanzitutto, per l'immediata e appurata repertazione dei materiali che venivano eventualmente trovati e poi per tutta l'attività tecnica che da quel momento in poi c'ha assistito i consulenti tecnici per eventuali esaltazioni di eventuali tracce di materiale esplosivo. Che è stata diciamo una attività che c'ha seguito sin da allora per quasi un anno, in tutte le varie attività di perquisizione che operammo soprattutto a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: La reciproca di questa sua affermazione gliela pongo sottoforma di domanda: è se il personale della DIA ha, di regola, assicurato la sua presenza in occasione degli interventi, quando in un appartamento, quando in un cortile, da parte dei consulenti del Pubblico Ministero?
TESTE Zito: Certo, era sempre assistita dalla Direzione Investigativa Antimafia o di Firenze, o di Roma, o congiuntamente in alcuni casi.
Ecco, se proseguo appunto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io le volevo chiedere ancora qualche cosa, perché mi serve sempre come inquadramento storico delle indagini.
Lei può dare le coordinate temporali, salvo poi farsi dare qualche elemento in più in termini di dettaglio, circa le prime misure cautelari che sono state emesse con riferimento a qualcuno dei fatti di strage, che poi sarebbero stati affrontati unitariamente in un momento successivo?
TESTE Zito: Per quanto attiene i provvedimenti romani?
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Perché, per quanto attiene i provvedimenti romani ecco, siamo qui nell'A.G., emette dei provvedimenti nei confronti di Riina, Provenzano, Graviano Filippo, Scarano Antonio e Frabetti. Quindi appunto è Frabetti Aldo: questa avviene in relazione sia all'attentato di via Fauro, del 14 di maggio del 1993, e poi gli attentati del 28 di luglio del 1993.
Poi abbiamo anche...
PUBBLICO MINISTERO: La data di questi provvedimenti cautelari, l'epoca, salvo farsela specificare poi meglio dal colonnello Pancrazio, l'epoca di questi primi provvedimenti cautelari dell'Autorità Giudiziaria di Roma?
TESTE Zito: Dovrebbero essere verso l'estate del '94, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Ecco, dopodiché, come dicevo prima, c'era stato quell'equivoco, avevo equivocato la sua domanda, in relazione all'attività delegata svolta da noi nel novembre del '94, poi si avvia appunto a conclusione una prima, diciamo, fase della nostra attività investigativa. Che possiamo dire viene a trovare la sua logica conclusione il 31 gennaio del 1995. Perché noi, insieme chiaramente con gli organismi territoriali, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, eseguiamo dei provvedimenti, delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Firenze. E riguardano Bagarella, Brusca, Scarano, Frabetti.
Però chiaramente queste ordinanze riguardano solo la strage di via dei Georgofili.
Gli unici chiaramente, il Brusca Giovanni e il Bagarella all'epoca erano latitanti; Scarano e Frabetti Antonia... e Frabetti Antonio chiaramente già detenuti.
PUBBLICO MINISTERO: Aldo.
TESTE Zito: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Scarano Antonio e Frabetti Aldo.
TESTE Zito: Sì, Frabetti Aldo, ho confuso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
TESTE Zito: Erano detenuti. Il Fabretti (Frabetti - ndt) poi oltretutto era stato nuovamente arrestato per una questione di detenzione di un grosso quantitativo di hashish, il 1° novembre del 1994, da parte del GOA della Guardia di Finanza di Roma. Quindi questa era la situazione un po'... la situazione diciamo del Frabetti e dello Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha detto che Frabetti era stato nuovamente arrestato.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il che mi fa presumere che, pur dopo l'emissione nell'estate del provvedimento cautelare in relazione alle stragi del '93 a Roma, Frabetti aveva riacquistato la libertà, prima di essere arrestato...
TESTE Zito: Sì, perché c'era stato l'annullamento della misura cautelare. Cioè, per cui chiaramente Scarano comunque rimaneva, era detenuto per altra causa per l'arresto in flagranza avvenuto il 3 giugno del 1994 e il Fabretti (Frabetti - ndt) era stato diciamo poi nuovamente arrestato per l'episodio di detenzione di, mi pare, qualche centinaio di chili di hashish, rivenuto presso la sua abitazione.
Per cui questa era la sua...
PUBBLICO MINISTERO: Credo 1100 chili.
TESTE Zito: 1100, giusto.
PUBBLICO MINISTERO: O 1200 chili, qualche cosa di...
TESTE Zito: Sì, qualche...
PUBBLICO MINISTERO: 11-12 quintali.
TESTE Zito: Sì, sì, vicino al terreno nesso alla sua abitazione.
Quindi poi il 31, chiaramente, gennaio, come dicevo prima, c'è una seconda fase di attività investigativa condotta.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma io non ho difficoltà a chiedere al Presidente, piuttosto che avventurarsi nella seconda fase della deposizione del dottor Zito, che si prevedeva non avrebbe potuto essere affrontata né di corsa, né tantomeno essere concentrata più che tanto. Io direi, sono le sei, di difensori credo tutto sommato non disdegnino eventualmente di chiudere qui l'udienza di oggi. Interpreto bene, o interpreto male?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Allora mi faccio portavoce di una richiesta collettivo. Se possiamo sospendere qui.
PRESIDENTE: Bene, riprendiamo domattina alle ore 09.00. Traduzione degli imputati detenuti. Buonanotte.

PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella, è presente?
Avvocato Ceolan, è presente.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti Di Paola Falciani... C'è l'avvocato Falciani.
AVVOCATO Falciani: Buongiorno.
PRESIDENTE: Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Cannella Cristoforo.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi. Sostituito dall'avvocato Ceolan.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai, avvocato Batacchi. Sostituito dall'avvocato Falciani.
Di Natale Emanuele: libero, contumace. Avvocato Di Russo, Gentili, Falciani. E' presente l'avvocato Falciani.
Ferro Giuseppe: libero rinunciante... No, detenuto rinunciante. Avvocato Miniati Paoli, è presente.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi, avvocato Gennai, sostituiti dall'avvocato Falciani.
PRESIDENTE: Frabetti Aldo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, avvocato Roggero. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Giacalone Luigi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Giuliano Francesco. C'è?
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina, avvocato Pepi, sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Graviano Filippo. Rinunciante, penso, vero?
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Ceolan.
Grigoli Salvatore: rinunciante. Avvocato Avellone e avvocato Batacchi, sostituito dall'avvocato Falciani.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà, sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Mangano Antonino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato, avvocato Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Pizzo Giorgio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Salvo e avvocato Pepi, sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocato Traina e avvocato Passagnoli. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e avvocato Usai. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Scarano Antonio: libero assente. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi. Sostituiti dall'avvocato Falciani.
Scarano Massimo: libero contumace. Avvocato Rocco, Condoleo e avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Spatuzza Gaspare.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, sostituito dall'avvocato Gramigni.
Tutino Vittorio.
Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, che è presente.
Il Pubblico Ministero può riprendere il suo esame.
Facciamo entrare il teste?
PUBBLICO MINISTERO: Avevamo da formulare delle richieste.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Che sono... ora, per l'appunto, non ho davanti ancora gli atti.
Dunque, si tratta di richieste, innanzitutto di acquisizione di alcuni documenti dei quali, diciamo, abbiamo avuto la disponibilità nel corso del dibattimento e che fanno parte, per così dire, degli atti che abbiamo già depositato in precedenti occasioni ai difensori.
I difensori stessi, poi, vorranno prendere atto che, per l'appunto, abbiamo ricevuto ulteriori informative. E, quindi, nell'ufficio del Pubblico Ministero sono depositati questi ulteriori atti di indagine.
In relazione a questi, diciamo, atti che abbiamo depositato nel corso della fase dibattimentale, abbiamo la necessità di introdurre - e quindi noi facciamo esplicita richiesta - di nuove prove di tipo testimoniale.
Si tratta, come poi i difensori avranno modo di verificare, di una serie di testimoni che riferiscono, per l'appunto, che dovranno, ove la Corte ritenga, la richiesta del Pubblico Ministero, ammissibile e rilevante, che dovranno riferire sulle attività di indagini che, per l'appunto, sono documentate in questi atti che, o abbiamo già depositato in corso di dibattimento, o che, come mi accingo a dire da qui a un attimo, depositiamo ai difensori in data odierna.
Per quanto riguarda questi ultimi atti, abbiamo il dovere di illustrare brevemente quale sia l'oggetto di queste prove di tipo testimoniale.
Allora, abbiamo effettuato delle verifiche in relazione ad affermazioni dibattimentali di Scarano Antonio con specifico riferimento alla circostanza che, in epoca antecedente agli attentati del 27 luglio '93 a Roma e Milano, erano state impostate alcune lettere dirette a organi di stampa.
Ora, per l'appunto, abbiamo effettuato delle verifiche, la Polizia Giudiziaria, la DIA, in particolare, ha effettuato queste ricerche. E riteniamo di avere individuato almeno due, di tali lettere, il cui contenuto è identico, scritto con una macchina da scrivere del tipo Olivetti.
Una, di tali lettere, risulta impostata a Roma, diciamo a cavallo tra il 27 e il 28 luglio del '93; un'altra indirizzata al Corriere della Sera di Milano nella stessa fascia temporale, a Milano.
Quindi, una diretta al Corriere della Sera di Milano e impostata a Milano; una, diretta al quotidiano Il Messaggero di Roma impostata a Roma, nella fascia temporale che ho appena indicato.
I due testi, risultano due originali, entrambi..: Quindi, non si tratta di una fotocopia dell'altra, il testo è identico. E intendiamo introdurre le modalità con le quali queste lettere sono state, a suo tempo, acquisite in particolare dagli uffici DIGOS di Milano e di Roma.
Quindi, abbiamo chiesto di sentire innanzitutto il personale dei due quotidiani che ha, per l'appunto, materialmente avuto per le mani e ricevuto le due lettere.
Poi, gli agenti che erano andati a prelevare presso le due redazioni dei due quotidiani questi dattiloscritti anonimi.
Poi, ancora, abbiamo chiesto, chiediamo di poter sentire i funzionari addetti ai due centri postali competenti per la lavorazione - si dice così - della posta prelevata in quei giorni. I quali ci dovranno riferire, per l'appunto, il momento in cui, sulla base dei dati riportati nella obliterazione delle due buste indirizzate ai due quotidiani, il tempo in cui queste lettere, secondo le procedure che i funzionari dell'amministrazione delle Poste spiegheranno, risultano essere state impostate nelle due città.
Ancora: sempre nel contesto di questo segmento dobbiamo, chiediamo che vengano sentiti un addetto al Gabinetto di Polizia Scientifica di Milano che ha effettuato una prima analisi della lettera indirizzata al quotidiano Il Corriere della Sera. Si tratta, per l'appunto, dell'ispettore Dario Radaelli del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Milano.
E poi ancora, che venga introdotto, quale consulente del Pubblico Ministero, l'ispettore Pasquale Gismondi del Servizio Centrale della Direzione Centrale della Polizia Criminale di Roma che ha effettuato una comparazione tra i due dattiloscritti. E che, come poi - se la Corte riterrà di introdurlo - il Gismondi avrà modo di riferire i due dattiloscritti risulteranno, per l'appunto, scritti dalla stessa macchina, una Olivetti del tipo, ora, non ha particolare importanza.
Quindi, si tratta, riassuntivamente su questo segmento di introdurre l'ispettore Vincenzo Di Ruzza della Questura di Roma, della DIGOS della Questura di Roma; e della signora Alessandra Milli che è l'addetta del quotidiano Il Messaggero che ha ricevuto il dattiloscritto che lo ha consegnato alla DIGOS.
Poi, il funzionario dell'amministrazione delle Poste di Roma, il signor Nicola Lannutti, che dovrà illustrarci l'epoca in cui la lettera risulta impostata.
Poi, ancora: la signora Sforzi Rosa che è la segretaria del Corriere della Sera di Milano che ha ricevuto l'altro dattiloscritto. E l'agente Pano che lo ha, Pano Vittorio della DIGOS di Milano, che lo ha, per l'appunto, acquisito.
Poi, ancora: l'ispettore Parlao del Centro Operativo DIA di Milano che ha effettuato le indagini per verificare l'epoca della impostazione del dattiloscritto anonimo di cui si sta parlando.
Poi, ancora: i signori Calabrese e Casano, che sono i due funzionari delle Poste di Milano che riferiranno, per l'appunto, in merito alla data e all'orario di impostazione di queste due... Di questa, scusi, missiva impostata a Milano.
E poi, ancora, come ho già anticipato, i signori, gli ispettori radaelli e Gismondi. Il primo, del Gabinetto di Polizia Scientifica della questura di Milano; Gismondi quale consulente del P.M. della Direzione Centrale della Polizia Criminale di Roma.
Queste, si tratta di 11 persone da sentire, quali testimoni. Tranne il Gismondi, quale consulente, che riguardano, per l'appunto, la ricostruzione di questo dattiloscritto. Dattiloscritto che è rilevante, sia per dimostrare, riscontrare l'affermazione dello Scarano circa l'impostazione di lettere in epoca antecedente alla allocazione delle due autobombe nelle due città; sia per il contenuto delle stesse, nelle quali è, per l'appunto, quasi preannunciato quello che il Pubblico Ministero di questo processo sostiene. Cioè essere l'ulteriore attentato allo Stadio Olimpico di Roma.
In quanto, salvo - ora non ho, per l'appunto, davanti il dattiloscritto - in esso si afferma che, quanto accaduto a Roma e a Milano nella notte tra il 27 e il 28 luglio, solo il prologo; che le successive - bombe, evidentemente - saranno rivolte esclusivamente - e questo detto testualmente - "alla ricerca di vite umane".
Il contenuto, in relazione a quanto abbiamo passato al vaglio della Corte: attentato ai musei con vittime conseguenti; l'attentato, quindi, di Firenze, di Milano, gli attentati alle chiese di Roma, il racconto specifico che ci è stato fatto in quest'aula da Salvatore Grigoli, in merito all'attentato allo Stadio Olimpico.
Il quantitativo doppio di esplosivo, la macchina Thema, per l'appunto macchina più grande rispetto alle altre per il quantitativo di esplosivo; il punto specifico; la famosa, chiamiamola, trovata - non saprei come definirla altrimenti - dei frammenti di ferro contenuti in quel contenitore di olive da apporre all'interno dell'auto Thema per aumentare l'efficacia esplosiva. Mi apre che sono tutti dati che ben si sposano con il contenuto, questa volta, delle due missive anonime.
La circostanza è ancor più rilevante, ove si consideri pertinente - mi rendo conto che qui si tratta di scritti anonimi, ma abbiamo già una affermazione dibattimentale, in relazione alla precedente impostazione delle lettere, rispetto agli attentati - ecco, si consideri, per l'appunto, che poi, come sentiremo dai funzionari degli Uffici Postali, queste lettere sono state, per così dire, lavorate al più tardi, nelle prime ore del mattino del 28.
Se si considera che si tratta di due originali, che sono pervenuti contemporaneamente in due diverse città, mi pare che le circostanze che il Pubblico Ministero vuole introdurre attraverso l'analisi davanti alla Corte di Assise di Firenze, in questo passaggio, sia altamente rilevante per la ricostruzione complessiva della vicenda di cui ci stiamo occupando.
Ecco, qui ho il testo esatto delle due missive di cui ho parlato.
Il testo è il seguente:
"Tutto quello che è accaduto è soltanto il prologo..."
AVVOCATO Ceolan: Scusi, dottor Nicolosi, c'è opposizione alla lettura del testo.
PUBBLICO MINISTERO: No, ne ho anticipato... Per fare apprezzare la rilevanza.
AVVOCATO Ceolan: La Corte li deve ancora acquisire, insomma.
Che ne sappia il contenuto prima della acquisizione...
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
AVVOCATO Ceolan: Scusi, Presidente, sono...
PRESIDENTE: Facciamo finire, dopo lei farà tutte le...
AVVOCATO Ceolan: Ma lui vuole leggere il testo delle lettere che devono essere acquisite, Presidente.
Su questo, c'è opposizione.
PRESIDENTE: Lo facciamo in un momento successivo. Tanto non si perde nulla.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
PRESIDENTE: Se saranno ammesse, le leggeremo.
PUBBLICO MINISTERO: Be', la lettura, Presidente, non è che impiega l'interrogazione.
PRESIDENTE: Ho capito. Però mi sembrerebbe giusto che la cosa, prima sia ammessa; e dopo si potrà anche darne lettura pubblica.
PUBBLICO MINISTERO: Tolgo per un attimo la parola al collega, al dottor Nicolosi.
Presidente, se si tratta di un mezzo di prova, come al solito, il Pubblico Ministero deve, appena appena, delinearne gli estremi di...
PRESIDENTE: Mi pare che ce ne abbia...
PUBBLICO MINISTERO: ... rilevanza, anche alla soglia minima di controllo. Quindi...
PRESIDENTE: Certo, ce ne ha già enunciato la rilevanza. Ma, ad un certo punto, dobbiamo dare voce prima alle parti diverse. E poi, quando una volta è ammesso, ne valuteremo e potremo dare anche una lettura pubblica in aula.
PUBBLICO MINISTERO: Ma, una volta che li abbia acquisiti, la lettura pubblica servirà, poi, alla fine della decisione, Presidente.
Ma se il Pubblico Ministero deve appena appena spiegare perché considera questa lettera importante, E, quindi, un mezzo di prova che può avere ingresso nel dibattimento, forse può anche accennare a quello che è.
Diversamente potrebbe trattarsi...
PRESIDENTE: Mi pare che l'accenno ci sia... Mi pare che l'accenno sia stato piuttosto ampio, determinante e completo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
PRESIDENTE: Io vi dovrei chiedere, per cortesia, di sospendere 5 minuti, perché mi chiamano urgentemente dalla Corte. Non so per quale motivo.
Abbiate pazienza, pochi minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Il P.M. può riprendere.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, Presidente, per concludere sul punto, abbiamo depositato - e i difensori poi ne potranno agevolmente riscontrare quello che sto dicendo - in relazione a questo punto relativo a queste lettere che evidentemente il Pubblico Ministero intende introdurre in quanto non ritiene anonime, perché attraverso i mezzi di prova che chiediamo di introdurre ci ripromettiamo di dimostrare che tali lettere sono riconducibili agli imputati.
E, conseguentemente, gli accertamenti relativi, sono già documentati in informative che datano a partire dal febbraio del 1997.
Quindi erano accertamenti che avevamo già, per così dire, in epoca precedente a quella data.
Chiediamo poi, sempre in via, sotto il profilo delle introduzioni di nuove prove, e cioè di tipo testimoniale, che... chiediamo di poter sentire l'ispettore della DIA di Palermo, Gianfranco Firino, in relazione a taluni accertamenti espletati su... accertamenti che hanno portato alla identificazione di una villa in località Santa Flavia nei pressi dell'Hotel Zagarella, villa alla quale si aveva già fatto riferimento come luogo di una, presso il quale si era tenuta una delle riunioni, quella proprio datata 1 aprile '97 (?), dichiarazioni che provengono, sono state rese in aula - da Sinacori Vincenzo.
La villa, come gli accertamenti hanno...
PRESIDENTE: '93, non '97.
PUBBLICO MINISTERO: '93, mi scusi Presidente, lapsus lingue. 1 aprile '93.
La villa è stata identificata e la disponibilità della stessa è riferibile alla famiglia Vasile.
Ancora, chiediamo di sentire i signori Papetti Luigi e Massimi Pasquale che dovranno riferire circa l'epoca di quei lavori cui aveva fatto riferimento Scarano. Con particolare riferimento al cantierino che ci sarebbe stato alla fine del '93 davanti all'Aula Bunker di viale dei Gladiatori. Luogo come la Corte conosce essere il punto dove era stata piazzata la famosa Thema.
Poi, ancora: l'ispettore del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Palermo, Matteo Cusumano; e l'ispettore della Squadra Mobile della Questura di Palermo, Massimo Domenico, in relazione, in particolare, agli accertamenti compiuti sulla disponibilità di quegli immobili che abbiamo già fatto visionare, le cui foto sono state fatte visionare nel corso dell'esame di Grigoli Salvatore.
Questi testi ci dovranno, in particolare, riferire sugli accertamenti che hanno compiuto in relazione alla individuazione dell'immobile di proprietà di Mangano Salvatore, padre dell'imputato Nino Mangano, di quel complesso abitativo in Vicolo Guarnaschelli a Palermo.
E poi, ancora, in particolare l'ispettore Domenico in relazione ai luoghi individuati attraverso l'intervento di Salvatore Grigoli.
In particolare, su quest'ultimo punto, chiediamo che venga introdotto l'ispettore in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo, Salvatore Romeo.-
Poi, ancora: abbiamo svolto accertamenti in relazione alle affermazioni che sono state rese in quest'aula da tre dichiaranti. In particolare: da Romeo, dallo stesso Scarano e, da ultimo, da Grigoli.
Si trattava di controllare l'affermazione circa la disponibilità di una FIAT Punto amaranto nell'aprile 1994 da parte di Salvatore Contorno.
L'indicazione era puntuale, quanto al tipo di autovettura Punto amaranto, da parte di Grigoli Salvatore. E, se mal non ricordo, anche da parte di Romeo.
Scarano, invece, aveva affermato che si trattava di una FIAT di nuovo tipo, sempre di quel colore.
Orbene, abbiamo svolto degli ulteriori accertamenti e abbiamo identificato, presso l'Autosalone Sereni di Roma, cui il titolare è il signor Maurizio Sereni, che, per l'appunto, la signora Lombardo Maria Carmela, moglie di Salvatore Contorno, nell'anno 1994, esattamente il 28 febbraio del '94, presso quell'autosalone, aveva comprato una FIAT Punto di colore, del tipo di quello indicato da dichiaranti, targata Roma 1K8462.
Altra Punto, dovevamo controllare anche l'affermazione di Contorno, di aver avuto due FIAT Punto disponibili. Contorno in aula ha detto: 'una grigia e una amaranto'.
Però, evidentemente, forse non ricordava bene, perché ha detto che prima aveva avuto quella grigia e poi quella amaranto.
In realtà, le due macchine, sono state acquistate entrambe presso l'Autosalone Sereni. Quella amaranto, nel febbraio 94; quella grigia, qualche mese dopo. A luglio, esattamente, del '94.
Quindi, sugli acquisti di queste autovetture, chiediamo che venga a deporre in aula il titola, uno dei titolari dell'Autocentro sereni di Roma, il signor, per l'appunto, Sereni Maurizio.
Questo è, queste sono le nostre richieste di ammissione di prove di tipo testimoniale.
Poi abbiamo una serie di richieste di ammissione di documenti.
Si tratta di una lunga serie di documenti, molti dei quali sono, per così dire, stati acquisiti nel corso del dibattimento. E sono tra gli atti che abbiamo già messo a disposizione dei difensori nel corso del dibattimento.
E' vero che mettiamo a disposizione in data odierna... E, a questo proposito abbiamo, un elenco di atti, sia di informative, che di documenti, che mettiamo a disposizione dei difensori, sono in deposito presso la nostra segreteria.
E, al riguardo, consegneremo alla cancelliera di udienza, un elenco in cui sono riportati gli atti in deposito ai difensori.
Per quanto riguarda, invece, queste richieste di ammissione di nuovi documenti, molti, buona parte sono, per l'appunto, contenuti in questi atti che abbiamo depositato.
Vi è, in verità, anche qualche documento che, per così dire, ha assunto una ulteriore rilevanza all'esito degli esami dibattimentali, all'esito dell'istruttoria dibattimentale.
E, quindi, questi documenti sono molti, Presidente, o quantomeno, dal punto di vista dell'elencazione.
Noi, anche la lista di questi documenti, la mettiamo a disposizione della Corte. E, quindi, avanziamo una formale richiesta in questo senso.
I documenti e un elenco relativo, lo mettiamo a disposizione dei difensori perché possano interloquire sulla acquisizione degli stessi.
Se il Presidente ci vuol dire se, di questi documenti, vuole una illustrazione ora, o all'esito, magari, della...
PRESIDENTE: La vogliamo vedere all'esito dell'intervento dei difensori. Ai quali viene assegnato termine fino a venerdì prossimo per poter esaminare...
PUBBLICO MINISTERO: Forse i difensori gradirebbero... Non so, ho capito così? Che li illustrassimo prima.
AVV. Cianferoni: Presidente, buongiorno.
No, una capitolazione, un sapere di che si tratta.
PRESIDENTE: Vediamo la capitolazione. Ma poi, quando li leggete, la capitolazione l'avete più... anche d'ora, più chiara.
PUBBLICO MINISTERO: C'è un elenco molto dettagliato, in cui sono anche spiegati. Voglio dire, sono anche...
PRESIDENTE: Ma, oltre alla capitolazione, c'è l'elenco e ci sono i documenti.
PUBBLICO MINISTERO: Sono anche illustrati.
PRESIDENTE: Quindi, mi pare del tutto inutile perdere del tempo ora.
PUBBLICO MINISTERO: E' a disposizione vostra.
PRESIDENTE: Avete praticamente sette giorni per poterle esaminare.
AVVOCATO Rocchi: Presidente, abbia pazienza. Avvocato Rocchi.
Ma se forse il Pubblico Ministero intende illustrarne la rilevanza, noi... sennò non potremo contraddire, per dire, se sono o meno rilevanti.
PRESIDENTE: Illustriamo la rilevanza.
AVVOCATO Rocchi: Questo, voleva fare il Pubblico Ministero. Non è che voglio costringere...
PUBBLICO MINISTERO: Mi accingo, lo faccio io rapidamente.
Allora, ripetuto che, comunque, si depositano presso la Corte le due richieste di ammissione di prova; una, le prove testimoniali; l'altra, la produzione documentale.
E poi ancora, si chiede l'allegazione al verbale di udienza dell'elenco di questi depositi a favore dei difensori.
Quindi, sono tre documenti diversi. Tra un attimo loro li hanno a disposizione, possono venire senz'altro a ritirarli anche subito. Sono qui per loro.
Per quanto riguarda i documenti, Presidente - non i difensori - ovviamente tra questi documenti c'è la documentazione ano... relativa agli scritti anonimi in questione, sennò sarebbe stato inutile parlarne. Comunque, abbiamo al punto 1: verbali di sequestro ed altro nei confronti di Palumbo Antonio, relativamente a una Volvo. Palumbo è persona che è stata menzionata nel corso del dibattimento, e più esattamente, fa capo alle dichiarazioni rese dall'imputato Carra.
Abbiamo un registro degli alloggiati presso l'Hotel Gala di Milano, relativamente alla compresenza di Carra e di Lo Nigro in quell'albergo, nel maggio del '95.
Abbiamo una lettera di consegna di un veicolo datato 18 gennaio '93 - la lettera - proveniente dall'Europecar e destinato a Giacalone Luigi, veicolo esattamente identificato in una Lancia Delta, targata VT 370115, con tutta la documentazione del Pubblico Registro Automobilistico inerente i passaggi in proprietà, o comunque in disponibilità, di questo mezzo.
Abbiamo documentazione relativa a esami di carattere sanitario che sono stati espletati sulla persona del figlio di Carra Pietro, presso l'U.S.L. 67 della Lombardia.
Abbiamo una copia del prospetto dell'imbarco, degli imbarchi, per meglio dire, sulla compagnia di navigazione Grandi Traghetti, questo con riferimento, ovviamente, agli spostamenti via mare sul traghetto, dei vari autocarri di cui ha parlato l'imputato Carra - sembra quasi un gioco di parole.
Abbiamo la planimetria del centro commerciale Le Torri di via Parasacchi, con fascicolo fotografico relativo.
Abbiamo una documentazione amministrativa relativamente all'acquisto di armi con il documento intestato a Monti Donato, presso l'Armeria Garsia. Evidente il riferimento a dichiarazioni che sono state rese in aula da Scarano prima e da Bizzoni poi.
Abbiamo il calendario delle manifestazioni sportive svoltesi allo Stadio Olimpico di Roma dal maggio del '93 al febbraio del '96.
Abbiamo un documento consistente nella copia di una patente di guida esibita e trattenuta dagli uffici addetti al controllo delle persone che accedono presso la Corte di Cassazione, relativamente alla persona di Ferro Vincenzo e relativamente alla data del 14 maggio 1993.
Abbiamo una documentazione fotografica, completa di videocassetta, relativa a un atto di individuazione di luoghi, espletato con l'intervento di Gullotta Antonino, nel comprensorio di Palazzo Pitti, il 20 giugno del '96.
Abbiamo un album realizzato dalla DIA di Roma, che è stato utilizzato anche in aula per sottoporlo alle persone esaminate, relativamente agli immobili di viale Alessandrino e di via Martorelli.
Abbiamo un verbale di perquisizione e sequestro, con relativi rilievi fatti in concomitanza di queste operazioni, il tutto eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo il 24 luglio di quest'anno, sulle proprietà della famiglia di Mangano Antonino, e più esattamente, del padre Mangano Salvatore.
Abbiamo una documentazione che proviene da alcuni enti pubblici, ... l'Osservatorio Ximeniano di Firenze, datata, questa documentazione, settembre del '96, relativamente alle precipitazioni nel mese di ottobre del 1992, sulla città di Firenze. Il tutto in relazione a un certo passaggio, che la Corte sicuramente avrà presente, delle dichiarazioni rese da Gullotta Antonino.
Abbiamo documentazione proveniente dal Ministero di Grazia e Giustizia, dal Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, relativamente ai colloqui, e non solamente a colloqui, del detenuto... fruiti dal detenuto Giuliano Salvatore, padre dell'imputato Giuliano Francesco, dal 1 aprile del '94 al 30 giugno del '94; relativamente al periodo di detenzione dell'imputato Bagarella Leoluca e degli istituti nei quali è stato detenuto; nonché, ancora, delle persone che hanno diviso con Bagarella, di volta in volta, le singole Sezioni, o addirittura la cella, nei periodi di detenzione medesimi, per ogni singolo istituto.
Lo stesso tipo di documentazione relativamente... alla cui detenzione, in vari istituti di Geraci Francesco, Graviano Filippo, Calabrò Gioacchino, Ferrante Giovanbattista, Giuseppe Giacomo Gambino e, ancora, Graviano Filippo - se non l'ho già nominato, sì è già nominato - Ferrante Giovanbattista.
Poi, un verbale di perquisizione e sequestro a carico di Giorgio Pizzo, perquisizione e sequestro che nasce da altro procedimento penale, non da procedimento penale di cui oggi ci... di cui è titolare quest'ufficio. Si tratta di quel verbale di perquisizione e sequestro che, essendo stati espletati in altri contesti di indagine preliminare, in base all'articolo 238, hanno la caratteristica di atti irripetibili della Polizia Giudiziaria che vengono, per così dire, introitati nel procedimento ad quem, nella qualità di documenti, non quindi come atti irripetibili delle indagini preliminari, bensì come documenti provenienti da altri procedimenti penali.
Poi abbiamo un documento manoscritto che reca la menzione di un certo dottor Colosi.
Poi abbiamo ancora un prospetto sanitario, relativo a Pizzo, che proviene dall'Amministrazione Militare.
Abbiamo un diario di intervento chirurgico, più esattamente, di correzione della miopia, praticato dallo stesso dottor Colosi su Pizzo Giorgio.
Abbiamo un foglio matricolare de distretto militare di Roma riguardo ai periodi di... al periodo in cui è stato espletato il servizio militare da parte di Scarano Massimo.
Abbiamo una pagina, per meglio dire, alcune pagine della rivista Panorama del 4 agosto '95, relative specificamente ad un articolo che si interessava, con pubblicazione anche di fotografie, a Benigno Salvatore.
Abbiamo un documento proveniente dall'Ispettorato Compartimentale dei Monopoli di Stato, relativo all'epoca del cosiddetto "sciopero dei tabaccai".
Abbiamo ancora documentazione relativa ai mezzi imbarcati sui traghetti della compagnia Tirrenia, con relative liste di passeggeri e di mezzi. E la pertinenza di questa documentazione, rispetto alle dichiarazioni rese in particolare dall'imputato Carra, è di tutta evidenza.
Abbiamo, per altro, in questo contesto anche una lista di mezzi e passeggeri imbarcati su una motonave della compagnia Tirrenia del 5 marzo '92, data e situazione, questa, che niente ha a che fare con le dichiarazioni di Carra, ma ha a che fare piuttosto con le dichiarazioni di Geraci e di Sinacori rese davanti alla Corte. E la pertinenza di questo materiale rispetto a queste dichiarazioni sta nel fatto che, questo materiale documentale attesta del fatto che quella sera del 5 marzo '92, su questa motonave fu imbarcata una FIAT Uno, con un certo qual numero di targa, FIAT Uno più due passeggeri, il tutto ricondotto documentalmente al nominativo di Carra... chiedo scusa, di Cannella, del signor Cannella. E poi, ripeto, il numero di targa di questa automobile, il tutto, ovviamente, trova la sua giustificazione di plausibilità e di pertinenza, rispetto all'oggetto del processo, per le dichiarazioni, che loro ricorderanno sicuramente, sono state rese circa la presenza in quella certa epoca, dalla fine del febbraio fino ai primi di marzo, di Cannella Cristoforo a Roma, della disponibilità di un'automobile, e quant'altro.
Tra questa documentazione, in questo punto, che è il punto 19 della documentazione di cui si chiede la produzione, vi è anche specifica menzione di una documentazione, questa, che non proviene dalla compagnia Tirrenia, ma proviene dagli enti pubblici che si occupano delle automobili, per così dire, che riconduce, quella certa targa, a un'automobile nella disponibilità e nella proprietà del signor Cannella Cristoforo.
Credo che, sia pure in maniera molto contratta, quest'ultima parte di esposizione sia abbastanza perspicua.
Abbiamo ancora, e qui il dato di sfondo è sempre rappresentato dalle dichiarazioni di Geraci, di Sinacori, ma anche di Scarano, alcune liste di passeggeri su voli da Milano a Palermo, e soprattutto, da Palermo a Roma, da Palermo a Roma e ancora da Roma a Palermo, e ancora da Roma a Palermo, rispettivamente periodate: 24 febbraio '92, 4 e 5 marzo 1992. Con biglietti vari, intestati a determinate persone, tra le quali una persona che ha fatto il biglietto al nominativo di Rinatori. Ha fatto alcuni biglietti, per la verità, al nome Rinatori.
Poi abbiamo ancora documentazione che riguarda mezzi e persone imbarcate sulle motonavi, traghetti sulla tratta Palermo-Genova, nell'aprile e nel maggio del '95. Evidente è la pertinenza rispetto alle dichiarazioni rese da Pietro Carra.
Documentazione relativamente agli acquisti effettuati con l'utilizzo di una carta di credito American Express, da parte di Geraci Francesco, presso un certo negozio in quel di Roma.
Se occorre un chiarimento lo...
PRESIDENTE: Prego...
PUBBLICO MINISTERO: No, se magari mi fossi mangiato qualche parola o qualche concetto, Presidente, mi inviti a tornare indietro e io mi rispiego.
Documentazione inerente alle operazioni di acquisto fatte con una carta di credito intestata all'American Express al nominativo di Geraci Francesco, nel febbraio e nel marzo del '92, presso negozi di Palermo e negozi di Roma.
Un tabulato relativo al traffico telefonico riferibile ad un'utenza in uso a Geraci Francesco, utenza cellulare questa, e ancora ad un'utenza di abitazione in quel di Castelvetrano, riferibile sempre a Geraci Francesco.
Abbiamo già menzionato, mi pare, parlandone sotto il profilo della richiesta di prova testimoniale, qui ne parliamo sotto il profilo della produzione, ad un album fotografico con relativi rilievi, relativamente, appunto, ad un immobile in località Santa Flavia, nelle vicinanze dell'Hotel Zagarella, nella disponibilità di Giuseppe Vasile, o per meglio dire, della famiglia Vasile, Giuseppe compreso.
Verbale di rinvenimento e sequestro di preziosi, redatto nei confronti di Geraci Francesco, in Castelvetrano, nell'ambito del procedimento relativo allo stesso Geraci.
Altri due verbali di perquisizione e sequestro, redatti nei confronti - non è esatto dire così - redatti con riferimento ad armi e quant'altro, rinvenuto in Palermo nel luglio del '96. Si tratta, lo dico ancora, di verbali di perquisizione e sequestro, cioè, di atti irripetibili formatisi in altri procedimenti; il primo, per almi ed altro rinvenuto in località Case Ferreri; il secondo, per armi ed altro rinvenuto in fondo Malatacca.
Penso che sia abbastanza perspicue il collegamento con alcuni passaggi delle dichiarazioni rese davanti anche a questa Corte da Ferrante Giovanbattista.
Abbiamo un verbale di perquisizione con relativi rilievi descrittivi e fotografici realizzato il 23 settembre del '97, su un'auto Alfa 164 bianca, nella proprietà e nell'intestazione di Geraci Francesco.
Poi abbiamo documentazione relativa a pratiche di tipo amministrativo, concernente, esattamente, i lavori eseguiti in via dei Gladiatori, all'altezza di quel certo fabbricato, al termine dell'anno 1992, esattamente nel dicembre.
Abbiamo poi un compendio, costituito da videocassetta e da un fascicolo di fotogrammi estratti, a mo' di fotografia, il tutto relativo alla documentazione di un'attività di individuazione di luoghi espletata con l'intervento di Vincenzo Ferro.
Lo stesso al punto successivo, che è il punto 31, relativamente ad un'analoga attività espletata con l'intervento di Carra Pietro.
Abbiamo poi una videocassetta relativa alla registrazione di una puntata della trasmissione Maurizio Costanzo Show. Questa, relativamente alla data del 10 ottobre 1991. Videocassetta, e comunque, trasmissione significativa ai nostri fini, in quanto, il riferimento con le dichiarazioni rese a suo tempo dallo stesso Costanzo, può essere agevolmente riscontrato, in quanto, appunto, in quella trasmissione Costanzo fece certe particolari e specifiche considerazioni relativamente agli uomini di mafia detenuti, ai loro problemi di salute e alla gestione dei relativi bisogni e delle relative necessità.
Poi ancora, la relazione tecnica, appunto, del Servizio di Polizia Scientifica di Roma, datata 21 ottobre - del Servizio di Polizia Scientifica e della Direzione Centrale della Polizia Criminale, anche se qui nella nota non è scritto con precisione - datata 21/10/97, quindi è materiale formato meno di 20 giorni fa, che ha a che fare con quell'attività di comparazione, di verifica e di controllo di queste due buste contenenti missive anonime, di cui il dottor Nicolosi ha già fornito alla Corte e ai difensori gli estremi e i riferimenti. Documentazione integrata da atti, questi, propriamente amministrativi sui turni del personale dell'Amministrazione Postale, in particolare, romano. Esattamente del Centro di Meccanizzazione Postale di Roma, San Lorenzo, che è il Centro che ha gestito meccanicamente come avviene in tutta Italia, ha gestito meccanicamente quella certa busta di cui si sta parlando.
E poi, ancora, la documentazione amministrativa, proveniente dal PRA, e privata, proveniente dall'Autocentro Sereni, specifica per le due automobili FIAT Punto, di cui il dottor Nicolosi ha già spiegato la collocazione nell'ambito del nostro processo.
E poi, ancora, un tabulato relativo a un cellulare intestato a Tusa Silvia, di cui, per altro, ieri abbiamo abbastanza a lungo parlato, tabulato relativo al cellulare distinto dal numero 0336 911693.
Ecco, questo è quanto. Più rapidamente possibile ho illustrato i 35 punti di questa produzione.
Allora, i difensori qui possono prendere senz'altro le copie di loro spettanza. Questi sono i tre documenti sottoscritti da me e dal collega Nicolosi, le tre note. Io le consegno alla Corte.
Tutto questo materiale, che è costituito, di questi due faldoni, lo dico per i difensori: questo faldone più grosso sono gli atti già depositati precedentemente, o addirittura contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero, che oggi formano oggetto di una richiesta di produzione in quanto documenti, e sono quelli che avevo elencato da ultimo. In questa cartella che è distinta dal numero 4, e fuori, dalla dicitura "atti depositati dai difensori nel corso del dibattimento", ci sono, appunto, quegli atti il cui deposito ai difensori avviene oggi.
PRESIDENTE: Allora, i difensori hanno termine fino a venerdì prossimo per le loro deduzioni, osservazioni, opposizioni o quanto crederanno fare su queste richieste odierne.
Vogliamo introdurre il teste?
Vuole, per cortesia dottore, ripetere il suo nome, cognome, solo per ta... no, no, seduto, stia tranquillo, solo per dare atto che lei è presente e possiamo continuare il suo esame.
*TESTE Zito: Nicola Zito, dirigente Centro Operativo DIA, Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dottor Zito, ieri, qui, ci ha fatto un'illustrazione molto diffusa di tutto un capitolo, per così dire, dell'attività investigativa che il suo ufficio ha condotto.
Ora, pur facendole ieri molte domande, ho lasciato volentieri sempre la parola a lei. Gliela lascio anche ora, interlocutoriamente, se ne avesse bisogno, non lo so, se per caso nella illustrazione che ha fatto ieri lei ritenesse di dover apportare qualche completamento. Perché sennò io passerei senz'altro a occuparmi di quello che è successo, investigativamente, a partire dall'esecuzione delle misure cautelari emesse dal GIP di Firenze, il 31 di gennaio del 1995. L'avvenimento processuale e, in qualche misura, anche investigativo, perché è il suo ufficio che le ha notificate queste ordinanze...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... quelle notificabili, ovviamente, ecco, segna il passaggio ad un capitolo investigativo successivo.
TESTE Zito: Sì, volevo fare alcune puntualizzazioni che riguardavano la prima fase espositiva fatta ieri. Cioè, in particolare lei, oltretutto ieri mi aveva posto una domanda che poi non ho avuto il tempo di approfondire. Riguardava il viaggio effettuato dal Carra Pietro, o meglio, lo spostamento del cellulare del Carra Pietro dal 24 al 26. Per cui c'era la prima...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, scusi, no, non la seguo. Dal 20...?
TESTE Zito: Dal 24 di maggio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, no, 24 io non capisco se è 20 punto 4, o se è 24 tutto attaccato.
TESTE Zito: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: 24...?
TESTE Zito: Sì, dal 24 di maggio 1993...
PUBBLICO MINISTERO: Maggio.
TESTE Zito: Sino al 25.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi parliamo del cellulare quello intestato Sabato Gioacchina.
TESTE Zito: Sabato Gioacchina, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, riprenda...
TESTE Zito: Per cui riprendo il tabulato... Ecco, qui siamo il 24 maggio 1993, ore 6.15...
PUBBLICO MINISTERO: Maresciallo Scelsio, veda un attimino se azionando opportunamente i tasti e quant'altro, si arriva anche all'ingrandimento necessario sennò non si vede nulla.
(voci fuori microfono)
TESTE Zito: Ecco, qui abbiamo il giorno 24 maggio '93, ore 6.15, il...
PRESIDENTE: 16.15.
TESTE Zito: 16.15. Il tabulato intestato a Sabato Gioacchina contatta l'utenza fissa Sabato Gioacchina dal ponte radio 091.
Dopodiché, il 25/05/1993, ore 11.35, ritroviamo il tabulato dell'Autotrasporti Sabato Gioacchina...
PUBBLICO MINISTERO: Il cellulare.
TESTE Zito: Sì, il cellulare, sì. Autotrasporti Sabato Gioacchina, sul ponte radio 055.
Ecco, ora vorrei richiamare, a questo punto, in relazione allo spostamento del cellulare da un ponte radio palermitano al ponte radio toscano...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché questo sembrava fosse un discorso che avevamo già fatto ieri.
TESTE Zito: Sì, però non avevo puntualizzato il discorso in relazione agli accertamenti fatti sui vari tabulati delle varie compagnie di navigazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Zito: Quindi, a questo punto io posso qui... posso sovrapporre, ecco qui, qui abbiamo, non so se si legge bene, Coprora...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Zito.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non capisco nemmeno io, così, quale sia il documento che lei sta illustrando alla Corte, mi scusi ma...
TESTE Zito: Ecco, qui si tratta dei Grandi... di un documento, di un libro dove vengono annotati tutti i viaggi effettuati dalla compagnia Grandi Traghetti S.p.a., di Palermo. Qui si tratta della motonave Freccia Rossa, dove vengono, chiaramente, annotati tutti i trasporti di autoarticolati dal porto di Palermo al porto di Livorno.
La giornata, come vediamo qui, è del 24 maggio 1993. Il porto...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io...
TESTE Zito: Il porto di partenza è Palermo. Il porto di arrivo è qui, Livorno.
PUBBLICO MINISTERO: Lo centri meglio perché non si legge.
TESTE Zito: Si legge?
PRESIDENTE: Sì, sì, si legge.
TESTE Zito: Ecco, quindi abbiamo qui, il porto di partenza, Palermo, il porto di arrivo, Livorno, la data di imbarco.
Dopodiché, qui sono iscritte le società cui appartengono i camion, gli autoarticolati. Arriviamo alla società che a noi interessa, ed ecco qui la Coprora. Perché, come dicevo ieri, il Carra Pietro è amministratore, era amministratore della società Coprora S.r.l. E qui abbiamo il camion, un semirimorchio targato TO 520 - non si legge bene qui, perché è fotocopiato - comunque la targa è 52029D. Quindi, questo è l'autoarticolato...
PUBBLICO MINISTERO: 29 o 79?
TESTE Zito: 52079D, se non sbaglio...
PUBBLICO MINISTERO: No, perché io ricordo...
TESTE Zito: O 29 o 79D. In tutti i modi, dovrebbe essere 52079D.
Dopodiché, abbiamo anche, eccola qui, sempre è un documento questo della... un appunto della Freccia Rossa, qui, sempre si legge, ecco qui...
PUBBLICO MINISTERO: Leggo solo "Rossa", per ora.
TESTE Zito: Ecco qui.
PRESIDENTE: C'è una F. - punto - Rossa.
TESTE Zito: F. - punto - Rossa, giornata 24/05/93, la tratta Palermo-Livorno, gli autisti. Ecco, tra gli autisti, vediamo un po'... Ecco qui, abbiamo il nominativo Carra, si legge? Eccolo qui.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Zito: Benissimo. Quindi, questi erano gli accertamenti...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, dottor Zito, ma da quel tabulato che riguarda, appunto, quanto è stato imbarcato su questa motonave, che altro si legge a proposito? Quali altri dati?
TESTE Zito: Qui abbiamo... In relazione alla Coprora?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Ecco, qui abbiamo, come dicevo prima, la targa dell'autoveic... del camion, e più, che cosa... eventualmente qual'è il carico. In questo caso il carico è un semirimorchio.
PUBBLICO MINISTERO: Io, sotto la targa TO 52079D...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... leggo: "Palermo 15424", che vuol dire questo?
TESTE Zito: Questo vuol dire che, in realtà, il targato... cioè, l'automezzo targato Torino è il trattore, il Palermo è una, come si chiama, è un...
PUBBLICO MINISTERO: Rimorchio.
TESTE Zito: E' un rimorchio, il quale viene posto al di sopra del mezzo, o viene portato con sé, insomma, non è importante.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi tanto, sulla colonna di destra io vedo una cosa che mi induce a fare una domanda: in cima a quella colonna che c'è scritto, in bianco sullo sfondo nero? Io non lo leggo.
PRESIDENTE: Descrizione carico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, io non lo leggo, Presidente; sarà che ho gli occhi meno buoni dei suoi.
PRESIDENTE: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Io vedo che alcuni mezzi si portano dietro un semirimorchio, degli agrumi, uno viaggia vuoto, quell'altro viaggia...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... col ferro.
TESTE Zito: In questo caso notiamo, vediamo: agrumi, vuoto, oppure ferro, pesce conservato, vuoto, bottiglie e così via.
PUBBLICO MINISTERO: Allora il semirimorchio identifica un carico, non identifica...
TESTE Zito: No, no: un carico identifica.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Cioè, diciamo che in termini tecnici si chiama "sovrapposto", ecco.
Cioè nel senso che il camion ha come carico il semirimorchio, non altro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, semirimorchio è identificato come carico?
TESTE Zito: Sì, come carico.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, a pari del pesce congelato.
TESTE Zito: Appunto, laddove c'è da portare un carico specifico è annotato nel libro di carico, altrimenti viene annotato soltanto quello che accompagna il trattore.
Non so se sono stato chiaro.
PUBBLICO MINISTERO: No, non ho capito io.
TESTE Zito: Dico nel senso che in questa descrizione del carico, o c'è qualcosa da trasportare, tipo agrumi, oppure indica vuoto, vuol dire che c'è soltanto il trattore e nient'altro, laddove troviamo qui semirimorchio, vuol dire che il carico che trasporta il trattore è soltanto il semirimorchio, a sua volta vuoto.
AVVOCATO Rocchi: Presidente, mi perdoni, avvocato Rocchi. Mi perdoni anche il signor Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
AVVOCATO Rocchi: Ma non sarebbe mica possibile scostare quella tenda per poter utilizzare quel visore più grande?
PRESIDENTE: Io credo di sì. Abbiamo qualcheduno? Mi chiama qualcuno, per favore, dei nostri assistenti?
Ha ragione, perché quello è talmente grande che è molto più facilmente visibile.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: No, ma la tenda: si sposta la tenda.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
Ora vediamo, comunque voi avete... Ho capito, però la faccenda è, scusate, ma loro devono vedere. E' un dovere indeclinabile.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Allora, si può spostare la tenda, per cortesia? Puoi vedere se i difensori sono in grado di vedere quel grosso schermo?
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Ecco. Orientatelo un pochino in maniera che anche i difensori lo possono vedere, oltre che la Corte.
Se lo portaste più indietro probabilmente sarebbe più vantaggioso per tutti, no? Ecco, ancora; il più possibile, per favore.
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Le riesce vedere? Forse se vi avvicinate nel primo banco avete ancora più utilità.
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
C'è un po' di riflesso.
PRESIDENTE: Possiamo proseguire?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente.
Allora senta, si questo viaggio, dottor Zito, qui noi conosciamo le date: partenza giorno 24 da Palermo. Però, se lei se lo ricorda, se lei ha fatto personalmente questo accertamento, altrimenti mi saprà dire a chi del suo personale lo debbo chiedere, ho bisogno di sapere l'orario nel quale questo mezzo, questa motonave è effettivamente partita dal porto di Livorno e, corrispondentemente, il giorno, cioè l'orario di arrivo...
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
Lì non emerge, perché...
(Al microfono)
No, no. Volevamo osservare anche il quintalaggio per avere la conferma che si trattasse solo si semirimorchio, ma il numero dei quintali relativi non è leggibile.
PUBBLICO MINISTERO: E correlativamente l'orario in cui - il giorno, tanto è importante anche quello - il girono e l'ora in cui questa motonave è arrivata, se è arrivata, al porto di Livorno.
TESTE Zito: Guardi, in relazione agli orari sarà più specifico il mio collaboratore che ha proprio analizzato gli spostamenti. Per quanto attiene alla data di partenza non c'è da dubitare, così come riporta qui su, che è il 24 di maggio; la partenza dal porto di Palermo, verso il porto di Livorno, come si evidenzia qui sulla destra.
PUBBLICO MINISTERO: Il...
TESTE Zito: Cioè, dagli accertamenti noi abbiamo visto che il motocarro arriva il giorno successivo alle ore 13.34. Per l'orario di partenza non posso essere preciso. Posso essere preciso sull'orario di arrivo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo è l'orario di arrivo quello effettivo?
TESTE Zito: Effettivo a Livorno.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Quindi il giorno 15.
TESTE Zito: Il giorno 25, 13.34.
PUBBLICO MINISTERO: Questa situazione l'abbiamo messa in chiaro.
Ci sono altre...
TESTE Zito: Ecco, poiché parliamo del camion 52079D targato Torino del Carra, e giacché stavamo parlando della partenza il 24, l'arrivo a Livorno del 25 - quindi siamo in questa fase del mese di maggio del 1993 - vorrei anche accennare all'altro accertamento che abbiam fatto tramite gli archivi del Ministero dell'Interno, laddove vengono memorizzati tutti i controlli di qualsiasi natura essi siano; perché facendo la targa del 52079D risultava essere presente alle ore 6.08 del 27 maggio 1993 lungo l'autostrada Fiano Romano, cioè località Fiano; cioè controllata lungo l'autostrada dal GOA, che sarebbe il Centro Autostradale della Polizia Stradale.
PUBBLICO MINISTERO: Controllato che cosa vuol dire, dottor Zito?
TESTE Zito: Controllato...
PUBBLICO MINISTERO: Chiariamo questa affermazione, perché lei il dato lo ha rilevato...
TESTE Zito: No, no. Io non...
PUBBLICO MINISTERO: ... dal Ministero degli Interni.
TESTE Zito: No, no. Io difatti ho specificato prima: io non posso stabilire dalla lettura del dato, che compare sul terminale, che tipo di controllo sia stato effettuato.
Io posso rilevare soltanto che il terminale dà una memorizzazione di un controllo che può essere della più diversa natura e che non posso chiaramente sapere in quell'istante, nella maniera più assoluta. So soltanto che è stata memorizzata la targa afferente il camion di cui noi stiamo parlando.
PUBBLICO MINISTERO: Questo vuol dire che - lei ha adoprato il termine "controllo" - questo vuol dire che a una certa ora di quel certo giorno è stata fatta un'interrogazione sul terminale.
TESTE Zito: Sicuro. L'interrogazione è stata fatta sulla targa. Il dato sicuro su cui io posso rispondere, che emerge dal terminale CED Ministro dell'Interno, è questo: che alle 6.08 del 27 è stata effettuata una interrogazione da parte delle Forze di Polizia e quindi in quel caso noi sapevamo essere - perché c'è anche il codice identificativo dell'Organismo di Polizia Giudiziaria che opera l'interrogazione sulla targa - trattarsi del GOA della Polizia Stradale di Fiano Romano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Polizia Stradale di?
TESTE Zito: Fiano Romano.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, dottor Zito, ha idea di quale sia la competenza territoriale del GOA di Fiano Romano? Perché se non mi sbaglio GOA vuol dire proprio Gruppo Operativo Autostrade.
TESTE Zito: Sì, il Gruppo Operativo Autostrade, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è un reparto della Polizia Stradale specificamente, credo, che si occupa di quello che succede in termini di circolazione sulle autostrade?
TESTE Zito: Sulle autostrade, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Le domando: lei conosce più o meno l'ambito di competenza territoriale?
TESTE Zito: Diciamo, l'ambito è la zona sud di Roma, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Fiano, però, è a nord di Roma, non è a sud.
TESTE Zito: La zona sud, diciamo è tutta quella zona abbastanza... che poi abbraccia più province, ecco, qui non si può stabilire con certezza; perché la Polizia Stradale è un ambito diverso di competenza da parte nostra.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, dottor Zito, l'interrogazione che lei ha rintracciato, fatta da questo Ufficio di Polizia a questa certa ora su questa certa targa, risulta che sia stata accompagnata da interrogazioni effettuate nello stesso contesto temporale, quindi 6.08 - minuti immediatamente prossimi, precedenti o successivi - anche sul conto di altre targhe o persone comunque riconducibili allo stesso controllo?
TESTE Zito: Sì, noi abbiamo... Cioè è stato esaltato, dando la targa, che alle 6.08 c'era esclusivamente il controllo operato su questa... cioè il controllo, l'interrogazione operata su questa targa.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè qual è la procedura che si segue, che è stata seguita in questo caso per stabilire se insieme alla targa può essere stato interrogato un nominativo o un'altra certa targa?
TESTE Zito: Beh, si fa una verifica a livello di terminale. Ci sono... Cioè, vuole sapere come praticamente può avvenire il controllo, o come praticamente si accerta a livello di terminale?
PUBBLICO MINISTERO: Io cerco di capire questo...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... più semplicemente di farlo capire alla Corte. Se viene interrogata al terminale la targa della mia automobile...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... il terminale darà risposta positiva o negativa. Siccome siamo tutti utenti delle strade e siamo stati, chi più chi meno, tutti fermati dalla Polizia Stradale o dai Carabinieri - abbiamo visto le procedure che vengono eseguite con il controllo via radio sulla Centrale per sapere se quella certa targa è rubata, se quella persona è ricercata o che altro - io ho bisogno di sapere com'è che, stabilito ipoteticamente che la targa di una macchina a me intestata è stata interrogata, oggetto di interrogazione al terminale, facciamo conto alle 8 di stamani, se unitamente alla targa del veicolo a me intestato è stata fatta anche un'interrogazione sul mio nome e cognome, sugli estremi del mio documento, eventualmente sulle persone che erano assieme a me in automobile, eventualmente sul mio veicolo e anche su un veicolo che marciasse insieme a me e che fosse stato fermato magari nello stesso contesto dalla pattuglia, che invece di fermare una macchina sola ne ha fermate tre tutte insieme.
Ecco, io avrei bisogno di fornire alla Corte questo tipo di chiarimento.
TESTE Zito: Sì. Se l'interrogazione viene fatta sull'autovettura e su delle persone che si ricollegano all'autovettura, l'interrogazione si comprende che è stata fatta contestualmente.
Cioè, se c'è un soggetto, a questo soggetto si accompagna un'autovettura, noi abbiamo il collegamento tra il soggetto e l'autovettura.
Nel momento in cui può essere fatto esclusivamente il controllo sulla targa, noi avremo soltanto il controllo sulla targa ed escludere, a meno che non sia stato interrogato a livello di terminale, perché il terminale memorizza soltanto i dati che noi forniamo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
TESTE Zito: Questo è un dato logico. Cioè, se io fermo un'autovettura su strada e interrogo esclusivamente la targa, posso anche per un motivo vario non interrogare i nominativi - una possibilità: caso mai conosciuti dall'operatore di Polizia, anche se con precedenti penali - risulterà soltanto la targa dell'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E allora, per venire a noi, nel nostro caso il terminale, per meglio dire il CED, registra un'interrogazione solo della targa di cui stiamo parlando, 520...
TESTE Zito: Sì, 52079D.
PUBBLICO MINISTERO: ... 79D?
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senza interrogazione concomitante di persone o altre targhe?
TESTE Zito: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha proceduto a far una verifica invertendo i termini del problema, cioè interrogando il nominativo di Carra Pietro, visto che il mezzo in questione era riconducibile a lui, investigativamente...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... per vedere se risultava una interrogazione al nominativo di Carra Pietro, praticata la mattina del 27 maggio del 1993, nello stesso contesto orario in cui è stata fatta l'interrogazione sulla targa?
TESTE Zito: No, sul nominativo era negativo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Sul nominativo era negativo; era positivo esclusivamente sulla targa.
PUBBLICO MINISTERO: E solo quella targa lì.
TESTE Zito: Solo quella targa lì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Sugli argomenti di cui ci siamo occupati ieri c'è altro?
TESTE Zito: Ma guardi, alcune puntualizzazioni, che si tratta sempre, eventualmente, di acquisire ulteriormente qualche tabulato.
Se, Presidente, mi consente sempre di consultare.
PRESIDENTE: Prego.
TESTE Zito: Perché con i tabulati, ovviamente, è un problema.
Ecco, qui c'è da evidenziare, per esempio, ecco, noi avevamo fatto appunto delle verifiche in relazione alle varie ricorrenze rispetto all'utenza di Giuliano Salvatore. Giuliano Salvatore...
PUBBLICO MINISTERO: La seguo.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: La seguo.
TESTE Zito: Inteso il postino, cioè nel senso che lavorava, era dipendente delle Poste lì a Palermo, padre di Giuliano Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Quindi, ora, qui abbiamo analizzato le varie entrate sull'utenza fissa; l'utenza fissa sarebbe 091-392614.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è intestata, quest'utenza, dottore?
TESTE Zito: Giuliano Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: A quale indirizzo?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: A quale indirizzo? Se ce l'ha sott'occhio.
TESTE Zito: Ah, sì, sì. Via Messina Marine numero 531.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Quindi, non si tratta di un elaborato, così come l'abbiamo nei tabulati mostrati, perché qui si tratta dell'elaborato secco, cioè sarebbe senza lo sviluppo dei singoli nominativi, eccoli qui... Qui non c'è, va bene. In tutti i modi posso anche leggerlo, tanto è brevissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Se la visualizza in qualche modo. Abbia pazienza, dottor Zito...
TESTE Zito: Si vede?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, si vede.
TESTE Zito: Quindi, qua ne abbiamo - nella parte sinistra - abbiamo il giorno, come sempre, qui c' è l'orario e questo sulla parte destra che si ripete, chiaramente, l'utenza fissa.
Do la spiegazione sulla lettura, perché è anomalo rispetto agli altri.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Poi qui abbiamo la colona...
PUBBLICO MINISTERO: E quindi a sinistra dell'utenza fissa che cosa c'è?
TESTE Zito: A sinistra dell'utenza fissa ci sono le chiamate. Cioè in che senso? Le utenze cellulari che fanno ingresso sull'utenza fissa, che come dicevo ieri è l'altra metodica di ricerca che abbiamo adottato in tantissimi casi: di individuare un'utenza fissa e di esaltare tutte le utenze cellulari in ingresso sull'utenza fissa.
Quindi, in questo caso noi abbiamo che sull'utenza fissa entrano... allora, un attimino che individuo... Qui abbiamo, per esempio, il 6, mi segue dottor...
PUBBLICO MINISTERO: La seguo, la seguo, dottor Zito. Cercavo tra i miei fogli ma...
TESTE Zito: Allora il 06/10/94, eccolo qui col trattino: 06/10/94 - alle ore 13.25 abbiamo l'ingresso del 405908. Ora, chiaramente, voglio anche dire che l'11 che precede l'utenza è identificativo del, diciamo così, del numero che precede l'utenza cellulare; in questo caso è lo 0330 (n.d.t. 0360).
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Cioè per dare, appunto... lo 0360. Perché ogni numero è identificativo di una sigla: 0330 se è un family, oppure altre.
Questi sono dati identificativi dei codici della Telecom.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, comunque la ringrazio di questa precisazione, ma tanto poi...
TESTE Zito: Benissimo, no, no, per dare una spiegazione al Presidente. C'è un 11, non vorrei che...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, ha ragione.
TESTE Zito: Quindi questa utenza, che entra il 06/10, è intestata a Romeo Pietro.
Dopodiché abbiamo, per esempio, l'utenza 0330-60...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi scusi se torno indietro, quell'11, cioè lo 0360 come lei ci sta dicendo...
TESTE Zito: 405908 è un'utenza cellulare intestata a Romeo Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ho capito.
TESTE Zito: Che entra il 06/10.
Dopodiché possiamo andare avanti e vediamo che dal 02/08... eccolo qui, sino al 06/09 notiamo entrare sempre lo stesso cellulare, che sarebbe 697041, che è il cellulare che abbiamo già esaminato ieri intestato a La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché abbiamo un'ulteriore utenza cellulare, io sto richiamando chiaramente le utenze cellulari i cui nominativi sono stati già oggetto di esame ieri.
Dopodiché abbiamo altra utenza il 25/05, eccola qui, 25/05 ore 10.44, che è intestata - 793869 - a Trombetta Angelo.
Dopodiché, ultima ricorrenza, che ho ritenuto di mettere in evidenza, è il 30/10. Eccola qui, 30/10, che sarebbe la 593046, utenza intestata a Ciaramitaro Giuseppa.
Queste, appunto, sono...
PUBBLICO MINISTERO: Ciaramitaro Giuseppa.
TESTE Zito: Sì. Vorrei precisare anche: Ciaramitaro Giuseppa è sorella di Ciaramitaro Giovanni. L'utenza di Ciaramitaro Giuseppa, dall'acquisizione del contratto, risulta che il mandatario, cioè colui il quale ha richiesto l'attivazione, è Ciaramitaro Giovanni.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'utenza...
TESTE Zito: Cioè per dare una definizione.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'utenza intesta a Trombetta Angelo, come diceva un attimo fa, mi sa dare lo stesso tipo di ragguagli?
TESTE Zito: Sulla utenza di Trombetta Angelo, in merito a...
PUBBLICO MINISTERO: Sa ce si sono rapporti tra questa persona e Trombetta Agostino?
TESTE Zito: Sì, sì, sì. Cioè c'è un rapporto di parentela tra i due.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Zito: Questo è per quanto attiene l'utenza fissa del Giuliano Salvatore. Per chiudere le varie situazioni che ieri mano a mano avevo toccato soltanto.
Dopodiché vorrei anche mettere in evidenza il discorso del Di Fazio Damiano. Di Fazio Damiano che più volte ieri ho menzionato nello scorrere i vari tabulati.
Ecco, quindi, vorrei eventualmente mettere qua, qui si tratta... eccolo qui. Quindi, abbiamo le varie...
PUBBLICO MINISTERO: Bisognerebbe che ci spiegasse intanto qual è il documento che...
TESTE Zito: Sì, sì. E' il solito tabulato con cui ora spiego... Questa è una, chiaramente, elaborazione dove è più chiaro, così il Presidente eventualmente può avere una visione di quello che è una parte del lavoro che è stato svolto dalla DIA...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: ... nell'evidenziare le ricorrenze.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Cioè, quando noi abbiamo una utenza e quando ricorrono su questa utenza più utenze cellulari che sono riferibili a più soggetti oggetto di indagine, chiaramente.
Quindi, noi mettiamo in evidenza come verso un'unica utenza, cellulare o fissa che sia, convergono più utenze cellulari.
poi chiaramente ci sono tutti gli accertamenti di riconducibilità, utenza usuaria o così via ma che in questo...
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Penso di... Allora, il DI Fazio, chiaramente è opportuno che dica chi è, che illumini un attimino. Il DI Fazio Damiano è il suocero del Giuliano. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Giuliano l'imputato di questo processo?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, allora Giuliano Francesco.
TESTE Zito: Di Giuliano Francesco, scusi. Io do alcune volte i cognomi, siccome più volte sono stati ripetuti...
PUBBLICO MINISTERO: Certo. bene. Ma siccome un attimo fa parlavamo anche del Giuliano padre...
TESTE Zito: Sì, sì, no, no. Giuliano Francesco, Giuliano Francesco.
Quindi, l'utenza che interessa in questo caso è Di Fazio Damiano; l'utenza è 091-475865, che sarebbe, appunto, questa utenza qui che vediamo noi.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è un'utenza... dal prefisso mi pare palermitana.
TESTE Zito: Utenza fissa dal prefisso chiaramente palermitano 091.
PUBBLICO MINISTERO: E l'indirizzo di questa utenza ce l'ha sotto mano, dottore?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Se avesse sotto mano anche la domiciliazione di questa utenza.
TESTE Zito: La domiciliazione di questa utenza no, ma la possiamo ricavare dai tabulati, quindi se le interessa, ora, mano a mano che vado avanti, richiamiamo il tabulato dove è ricorrente e avremo anche la domiciliazione dell'utenza.
PUBBLICO MINISTERO: Almeno una volta va data.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Almeno una volta va data.
TESTE Zito: Sì, sì no, più di una volta, ieri, perché l'abbiamo elencata più di una volta.
In tutti i modi posso andare avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: E vediamo che sono in entrata nell'utenza - ecco, lo vediamo qui sulla destra - vediamo Lo Nigro Cosimo, vediamo più volte il Lo Nigro Cosimo. Quindi abbiamo l'utenza cellulare...
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, Lo Nigro Cosimo, dottore, cerchiamo di essere più precisi.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, su questa utenza fissa vi sono delle ricorrenze riferibili?
TESTE Zito: A delle utenze cellulari.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Ora, metto in evidenza quali sono le utenze cellulari che fanno ingresso in questa utenza fissa.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, mi scusi, non è per essere fastidioso e tanto meno petulante, diamo alla Corte, se le è possibile, il dato neutro; il numero del cellulare...
TESTE Zito: A chi è intestato.
PUBBLICO MINISTERO: ... ricorrente e l'intestatario.
TESTE Zito: Sì, sì. Giusto. Benissimo.
Andiamo avanti, allora, e quindi troviamo che dal ponte radio 091 troviamo l'utenza cellulare 0337-898975 che è intestata a Lo Nigro Cosimo; la vediamo più volte, numerose volte, entrare.
Ecco, non so se si nota, qui. Qui abbiamo le date di ingresso, 24/09, 27/09, 11/10, 16/11...
PUBBLICO MINISTERO: Di che anno parliamo, dottor Zito?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Di che anno parliamo?
TESTE Zito: '93, '93.
PUBBLICO MINISTERO: '93.
TESTE Zito: 16/11/93, dopodiché abbiamo 16/02/94, 22/02/94 e l'ultima volta il 05/05/94. Accanto chiaramente c'è l'orario e poi gli scatti.
I ponti radio interessati vediamo che nel '93, come dicevo ieri, è generico 091. Poi nel '94, con le metodiche affinate della Telecom, abbiamo anche il ponte radio base, Palermo 2.
Dopodiché abbiamo lo 0330-793869, eccolo qui. Sempre chiama dal ponte radio Palermo 2 e in data 25/05/94, 28/05/94. E' un'utenza riferibile - 783869 (n.d.t. 793869) - a Trombetta Agostino.
Poi abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Riferibile nel senso che è intestata.
TESTE Zito: Intestata, intestata.
Cioè, quando parlo "riferibile", nel senso, intendo intestata, l'utenza.
Poi, dopodiché, abbiamo la utenza 0330-593046, che sarebbero appunto le ultime tre utenze 0330 a partire dal 29/09/94, 30/10/94, 24/11/94; chiaramente entrano sempre nell'utenza fissa.
Questa è l'utenza di cui ho già parlato prima: Ciaramitaro Giuseppa.
PUBBLICO MINISTERO: Io non leggo molto bene, ma il numero molto più in alto nell'elenco delle utenze cellulari, io vedo 0337, poi il numero finisce con un 3. Il primo della fila.
PRESIDENTE: 963913, vero?
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Oh. Non so se...
TESTE Zito: Ah, sì, sì. No, era l'ultimo della lista. Abbiamo 0330-7938... lei dice 0337-963913.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Giusto? Intestato a Cracolici Rosalia ed entra in data 27/02/92.
PUBBLICO MINISTERO: Questo soggetto, Cracolici Rosalia, è riconducibile a un qualche specifico settore delle sue investigazioni?
TESTE Zito: Cioè, la Cracolici rosalia, ora ho un momento di amnesia in merito al riferimento, in tutti i modi era la moglie di un soggetto che adesso, in questo istante, mi sfugge. In tutti i modi, eventualmente, poi, ha un preciso riferimento la Cracolici Rosalia.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
Quindi, lei ha menzionato questi dati relativi a questa utenza all'insegna della premessa che avevo fatto io, cioè se lei pensava di dover completare il discorso investigativo per quanto riguarda la prima fase.
TESTE Zito: Sì, sì. Dopodiché abbiamo, per esempio, anche... questo qui l'abbiamo già fatti... poi c'era il tabulato Casella.
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
TESTE Zito: Eccolo qua. Questo è il tabulato di Casella Stefano, così piano piano chiudiamo i vari... Ecco, volevo sottoporre il tabulato di Casella...
PUBBLICO MINISTERO: Come mai questa persona correlativamente il cellulare intestato a questa persona è stato preso in esame? In virtù di quali dati di fatto, se ci sono dei dati di fatto?
TESTE Zito: Sì, diciamo, innanzitutto, anche nel corso proprio dell'attività investigativa del 1994, a livello di intercettazioni, noi apprendemmo anche nel corso dell'attività proprio intercettativa della morte di Casella Stefano - ucciso nella primavera del 1994 - nel corso di attività di intercettazione sull'utenza di Lo Nigro Cosimo.
E quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, prego, prego.
TESTE Zito: C'era appunto la notizia della morte, chiaramente dell'omicidio di Casella Stefano.
Dopodiché abbiamo attenzionato l'utenza per le ricorrenze e i contatti che tra l'utenza del Casella Stefano, l'utenza cellulare, con l'utenza fissa di Sansone Francesca. Sansone Francesca che, come ho già detto ieri, è l'utenza fissa che si riconduce, che è intestata alla madre di Lo Nigro Cosimo. Utenza che abbiamo tenuto sotto controllo a decorrere dal marzo del 1994.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Quindi con l'utenza Casella Stefano, quindi emergono...
PUBBLICO MINISTERO: Ci dà il numero di questo cellulare? Perché mi pare che non l'abbiamo dato ancora.
TESTE Zito: 0337/899910. Il Casella Stefano qui vediamo... cioè il discorso, l'utenza del Casella Stefano parte dall'1 gennaio '93 fino al 13/05/93 come chiamate in uscita. Cioè, in maniera tale da dare appunto...
Poi oltretutto dal tabulato, come dicevo, sia emergono contatti con le utenze, cellulari parliamo, la prima 0337/898975 attestata su Lo Nigro Cosimo, cioè intestata a Lo Nigro Cosimo; e poi l'altra, la 0337/967269, intestata a Carra Pietro. Quindi abbiamo questi due contatti cellulari.
In più abbiamo numerosissimi contatti con l'utenza fissa della Sansone Francesca. Quindi vediamo che Casella tocca sia il Lo Nigro e sia il Carra, come utenze parlo io. Utenze cellulari intestate a Lo Nigro Cosimo e intestate chiaramente all'utenza di Sabato Gioacchina e in più all'utenza fissa della Sansone Francesca.
Diciamo, questi sono i soggetti che l'utenza Casella tiene...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Zito: Poi volevo...
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: Vuole che evidenzi qualche contatto Casella Stefano...
PUBBLICO MINISTERO: No, io semplicemente...
TESTE Zito: Se vuole che illustri sul tabulato?
PUBBLICO MINISTERO: No, no, perché tra me e lei delle indagini possiamo parlare per mesi, ma qui siamo a fare un lavoro che deve soprattutto servire a chi ci sente e in primo luogo alla Corte.
Io le ho chiesto di completare, se c'era ancora da completarla, la rassegna degli elementi investigativi acquisiti nella prima fase dell'indagine e che poi saranno gestiti, sono stati gestiti nelle fasi successive. Ovviamente quelli che lei ha ritenuto essere gli elementi rilevanti. Come ieri ci ha illustrato certe circostanze, certi dati di fatto, anche che risalgono ai tabulati del traffico telefonico, oggi sento che ci sta illustrando... Io ripeto, dottor Zito, tengo a che questo esame possa consentire, attraverso le mie domande, attraverso le sue risposte, a descrivere proprio le fasi investigative.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ora non so che cosa - proprio non lo so e non lo posso immaginare - che cosa si accinge ad esporre.
TESTE Zito: No, volevo un'ultima puntualizzazione. Giacché abbiamo parlato del tabulato di Ciaramitaro Giuseppa, so che parlare dei singoli tabulati poi diciamo allontana dalla visione unitaria dell'esposizione; c'era soltanto ecco una puntualizzazione in merito allo 0330/593046, intestato alla Ciaramitaro Giuseppa, utenza cellulare che è poi riferibile a Giovanni per il discorso fatto prima, in quanto, con il quale la disposizione del contratto è Ciaramitaro Giovanni.
Volevo appunto dire che in questa... nel mese del maggio appunto '92 il tabulato Spatuzza Gaspare, con il cellulare chiaramente a lui intestato, 0337/960298, chiama per ben 13...
PUBBLICO MINISTERO: Potremmo dire che siamo al buio. Ora, i casi sono due...
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Siamo al buio, come visore.
TESTE Zito: Sì, ora vuole...
PUBBLICO MINISTERO: Sennò detta così non riesco a seguirla io...
TESTE Zito: Soltanto dovrei trovare i vari... tabulato Spatuzza, in entrata.
Un attimo di pazienza, per reperire.
Qua, dottor Chelazzi, non sono in grado di poterlo illustrare come facevo prima, perché mi manca la parte di tabulato che si riferisce a questo tipo di esposizione.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, allora, siccome ieri ha detto chi sono le persone che specificamente nel suo ufficio hanno avuto la delega di approfondire...
TESTE Zito: Eventualmente su questo potrà...
PUBBLICO MINISTERO: ... questo tipo di tematica.
TESTE Zito: Il maresciallo Cappottella sicuramente potrà illustrarlo nei dettagli.
PUBBLICO MINISTERO: Lasciamocela alle spalle la rivisitazione.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Se non ci sono altre...
TESTE Zito: No, altri particolari.
PUBBLICO MINISTERO: Altri elementi...
Ecco. Quindi ripartiamo dalla data in cui la DIA provvede ad eseguire...
TESTE Zito: Sì, partiamo come chiusura della prima fase, diciamo che con oggi, col 31 gennaio '95 si chiude un aspetto importante, appunto una prima fase delle attività investigative.
Diciamo, la seconda fase decorre dal 31 gennaio del 1995. Come dicevo appunto già ieri, come accennavo, anche la posizione del Centro Operativo di Firenze... Lo illustro alla Corte perché ora il Centro Operativo di Firenze, che in un primo momento ha avuto competenza esclusiva per quanto attiene la strage di via dei Georgofili, mano a mano diventa capo struttura di tutte le attività investigative e quindi coordinerà le attività dei centri di Milano e dei centri di...
Ora, in questa seconda fase poi ci saranno appunto i vari provvedime...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dottor Zito, le deleghe a lei conferite, non più in relazione alla sola strage di via dei Georgofili, ma in relazione anche agli altri fatti di strage, datano a partire da quando?
TESTE Zito: Mah, diciamo che tra la fine del '94 e fine del '95 ci sarà la riunificazione dei procedimenti qui a Firenze, per cui chiaramente noi inizieremo dal gennaio '95, in quel periodo lì, ad avere deleghe da parte dell'A.G. di Firenze per quanto attiene i vari fatti stragisti verificatisi in Italia, nel '93 chiaramente. Per cui, diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: Nel '93?
TESTE Zito: Eh?
PUBBLICO MINISTERO: Nel '93.
TESTE Zito: Nel?
PUBBLICO MINISTERO: '93.
TESTE Zito: '93, '93. Poi, questa seconda, chiaramente, fase - ora, voglio anche menzionare i vari provvedimenti, le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Firenze. Qui abbiamo, per esempio, i provvedimenti del luglio, che riguardano Carra Pietro, Spatuzza e Benigno Salvatore. E i provvedimenti che riguardano, appunto, questi soggetti che, appunto, ho appena menzionato, hanno ad oggetto, tutti e cinque, i fatti delittuosi verificatisi nel 1993.
Diciamo che a questo punto storico, e siamo quindi all'inizio del 1995, non abbiamo ancora, rimangono al di fuori dell'attività investigativa, la stra... cioè il tentativo di strage verificatosi a Formello. Cioè l'episodio diciamo di Formello, è ancora al di fuori dell'attività, diciamo, in questo periodo.
In merito, appunto, a questo, al gennaio del 1995, notiamo che c'è una intensificazione dell'attività investigativa; soprattutto nei confronti del segmento romano e del segmento palermitano. Cioè noi si fa una richiesta il 30 gennaio del 1995 per intervenire su numerosi soggetti romani, riconducibili allo Scarano Antonio.
Quindi questa annotazione del 30 gennaio, come dicevo prima, riguarda Liberati, Brugoni, Cantalese, Fioravanti, Bizzoni, Moroni, Trinca, Santamaria, Balducci, Petrucci.
Per cui vengono effettuate...
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, dottor Zito.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi se la interrompo. Queste persone che lei ha nominato da ultimo, erano riconducibili solamente alla persona di Scarano Antonio e erano riconducibili a qualche altra tra le persone sulle quali...
TESTE Zito: No...
PUBBLICO MINISTERO: ... si appuntava la vostra attenzione investigativa?
TESTE Zito: Beh, diciamo, sia Scarano Antonio, il Frabetti Aldo nel senso... Cioè in merito a questi nominativi di cui parliamo adesso?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Di cui, oggetto delle perquisizioni romane?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Cioè diciamo che la maggior parte, alcuni di questi soggetti avevano anche determinate ricadute nel tabulato, anche come ho detto ieri, di Giacalone Luigi. Cioè, quando abbiamo illustrato i vari tabulati, abbiamo visto che determinati soggetti avevano appunto delle ricadute sul tabulato di Giacalone. Diciamo che la maggior parte di questi erano, figuravano in contatto, diciamo frequente, non solo con... frequente con lo Scarano; ma altri di questi, come il Brugoni, anche con lo stesso Carra.
Quindi, diciamo che erano trasversali, sia lo Scarano, sia il Carra e sia il Giacalone.
PUBBLICO MINISTERO: Senta dottor Zito, nel suo ufficio chi è che si è in particolare occupato per l'analisi di tutto il materiale documentale proveniente dalle perquisizioni fatte nei confronti di Giacalone e di Scarano...
TESTE Zito: Giacalone e Scarano, il dottor Giuttari.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Allora, riprenda pure.
TESTE Zito: Quindi vengono effettuate, appunto, viene richiesta appunto la perquisizione nei confronti di questi soggetti e, come dicevo prima, l'attività è congiunta, cioè parte sia nei confronti dell'ambiente romano e sia nei confronti dell'ambiente palermitano. Difatti, un mese dopo, c'è una richiesta: 20/02/95, perquisizione nei confronti di Correra Saverio e Correra Angela. E vengono effettuate sia in Toscana e sia a Palermo. Per ora, volevo ritornare un po' prima, un po' indietro e continuare, appunto, a evidenziare quali sono stati gli elementi significativi a seguito dell'intervento effettuato nell'ambiente romano, con numerose perquisizioni.
Quindi, innanzitutto si viene a individuare una villetta, la disponibilità da parte di Scarano di una villetta a Capena, Capena è una località vicino Roma. Poi, e ciò avviene a seguito del sequestro dell'Audi 80 nella disponibilità, intestata allo Scarano.
Dopo notiamo tanti interventi che riguardavano sia la SEAT Malaga che... ricostruita anche con l'individuazione dell'assicurazione intestata al Frabetti Aldo. Poi, il fuoristrada Mitsubishi. Poi, la FIAT Uno chiara, da parte di Giacalone Luigi, nel 1994.
Cioè ci sono una serie di interventi in questo momento storico che consentono di fare delle acquisizioni rilevanti, da un punto di vista investigativo. Vengono, per esempio, individuati, grazie alle deposizioni e quindi agli accertamenti che ne conseguono, degli appartamenti in Roma. Ci sono due appartamenti: l'appartamento di via Dire Daua e l'appartamento di Largo Giulio Capitolino. Questi due appartamenti, oltretutto, oltre all'individuazione, e quindi tutti gli accertamenti che poi ne conseguirono, mettono in chiara luce la figura di Bizzoni. Cioè Bizzoni, collegato con lo Scarano, si collega strettamente alla individuazione, quindi alla individuazione di questi due appartamenti. Perché è il soggetto che per primo, che è il primo soggetto locatore, cioè, di questi due appartamenti; ricollegandosi, chiaramente alla vicenda di Scarano. E ci riporta nel 1993, come date, appunto, di interesse del Bizzoni rispetto a questi due appartamenti.
Poi, chiaramente, come ho già detto, vengono eseguiti degli accertamenti estremamente mirati; e questi sia da parte del Centro Operativo di Firenze, congiuntamente ai colleghi del Centro Operativo di Roma.
Vengono fatte perquisizioni, sequestri; e quindi, essenzialmente, per stabilire, anche, i momenti storici in cui tali appartamenti erano nella disponibilità da parte di Scarano Antonio e dei soggetti gravitanti intorno a Scarano Antonio.
Per cui, come dicevo, si fissa questo rapporto molto stretto tra lo Scarano Antonio e il Bizzoni Alfredo. Che è sicuramente, come abbiamo già detto - e questo per la ricostruzione inerente il ritrovamento, poi quindi tutti i contratti di locazione che il Bizzoni fece con i proprietari dei due appartamenti - dal febbraio del 1993, indubbiamente. Cioè ci sono dati inconfutabili che ci riportano al gennaio-febbraio 1993.
Dopodiché, chiaramente gli accertamenti che conseguirono alla vicenda degli appartamenti, alla vicenda della villetta di Capena, mano a mano vanno oltre. Perché inizia a, diciamo ad emergere in maniera molto forte, in questo momento, anche la figura di Giacalone Luigi, chiaramente.
Per cui vengono effettuati poi degli accertamenti, tipo per esempio la vicenda - io accenno, per adesso - la vicenda della FIAT Uno di Fiori Patrizia. Chi è Fiori Patrizia? Fiori Patrizia è collaboratrice domestica del Bizzoni, del Bizzoni Alfredo.
Poi, chiaramente altri riscontri, a seguito della individuazione della FIAT Uno di Fiori Patrizia sulla documentazione e sul registro in uso al Giacalone Luigi presso l'autosalone giù, a Palermo. Poi, atti che furono compiuti presso lo sfasciacarrozze di Moroni Bruno. E, quindi, si arrivò al sequestro e all'individuazione dell'autovettura che Giacalone Luigi aveva venduto a tale ... Giuseppe a Palermo. Sequestro che fu effettuato giù, a Palermo.
Quindi si ricollega, è un filo unico di indagine, ecco, che parte dalle perquisizioni, individuazioni di quei soggetti che noi, nell'ambito romano, riteniamo meritevoli di essere attenzionati dal punto di vista investigativo. Perquisizioni; perquisizioni che ci consentono, con accertamenti mirati, di individuare - come dicevo prima, e ciò è un elemento investigativo di notevole rilievo - gli appartamenti. Mi dica, dottore.
PUBBLICO MINISTERO: No no, prego, prego.
TESTE Zito: Gli appartamenti, che si appura in maniera incontrovertibile, riconducibili - in particolar modo a via Dire Daua, così come anche quello di Largo Capitolino - viene contattata, identificata, c'è la proprietaria. La proprietaria esibisce il contratto di locazione e indica quando aveva appunto fatto pubblicare su un giornale l'avviso per la disponibilità, la messa in disponibilità dell'appartamento. Cioè si collocano, temporalmente, febbraio '93.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Zito.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Lei dispone sul momento di ricordi sufficienti sul punto della individuazione dell'immobile di Capena? Cioè delle modalità attraverso le quali fu identificata l'esistenza di quest'immobile e ne fu attribuita la disponibilità a una certa persona della sua indagine, dell'indagine della DIA?
TESTE Zito: Sì sì. Cioè nel momento in cui fu sequestrata l'autovettura Audi dello Scarano Antonio, all'interno dell'autovettura...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda la data del sequestro di questa macchina?
TESTE Zito: Il sequestro...
PUBBLICO MINISTERO: O, per meglio dire, più o meno...
TESTE Zito: E' a ridosso, e successivamente, delle perquisizioni; quindi parliamo dopo il... verso il febbra... il marzo del 1995; sarà all'epoca all'incirca marzo-aprile, non lo so quando ciò... Non vorrei, sotto questo punto di vista...
PUBBLICO MINISTERO: Questa parte dell'investigazione è stata...?
TESTE Zito: Questa investigazione è stata fatta dal Centro Operativo di...
PUBBLICO MINISTERO: Di Roma.
TESTE Zito: Romano. Il colonnello Pancrazi.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, il dato di fatto è rappresentato dal sequestro dell'Audi di Scarano, accompagnato da?
TESTE Zito: Dal rinvenimento all'interno dell'Audi di Scarano, Audi 80 di Scarano, di una copia del contratto relativo all'affitto della villetta di Capena. Quindi, il sequestro dell'autovettura riconducibile a Scarano ci fece individuare questa villetta di Capena. Così come, dicevo prima, tutta l'attività investigativa, abbastanza impegnativa, svolta a Roma in quel lasso di tempo, ci consentì poi di individuare gli altri due appartamenti.
Per cui, ecco, questa è la vicenda detta in grandi linee; dove, chiaramente, il collega, il colonnello Pancrazi del Centro Operativo di Roma sarà sicuramente più dettagliato di me.
Ma, questo, per dare quel quadro generale...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: ... del progressivo evolversi delle investigazioni condotte da noi.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Anche perché alla maggior parte di queste attività, anch'io ero personalmente, in quanto coordinatore del gruppo. Quindi, ciò che dico è perché visto di persona.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Poi, chiaramente, sempre continuo in quest'attività. Non si ferma qui - chiaramente - soltanto, l'attività investigativa; nell'ambito romano, parlo. L'ambito romano ci consente di poter localizzare, in maniera forse più dettagliata rispetto a prima, la collocazione di Scarano Antonio rispetto all'ambiente trapanese.
Già ieri avevo accennato a dei personaggi di sicuro, di riferimento estremamente interessante, che riportavano lo Scarano verso ambienti mafiosi del trapanese.
Nell'ambito, appunto, dell'attività investigativa svolta a Roma, emergono altri soggetti, quali Forte Paolo e Forte Maurizio, titolari di un distributore di benzina in provincia di Trapani. I quali, chiaramente, in base anche ad acquisizioni - tipo la... cioè, alcune amiche di Scarano Antonio - si mette in evidenza questo rapporto che intercorreva tra questi soggetti trapanesi, fratelli: Forte Paolo e Forte Maurizio.
Poi chiaramente, in merito al rapporto, sia con Garamella Giuseppe, sia con Messina Denaro Matteo, già ieri ho accennato ai vari collegamenti che inquadrano ancora di più come lo Scarano Antonio fosse sempre più vicino, organico, e fosse vicino a determinate organizzazioni di stampo mafioso del trapanese.
Poi si inserisce anche in questa vicenda - tanto, ecco, lo tocco soltanto, dottor Chelazzi, in una maniera tale per completezza di esposizione - cioè venne poi acquisito un bigliettino, non un bigliettino: una cartolina, cioè una lettera. Una lettera da parte, questa lettera fu rinvenuta dai Carabinieri di Trapani in occasione dell'omicidio di Accardo Stefano, noto esponente della mafia trapanese.
In questa lettera o in questo bigliettino - non ricordo se fosse lettera o cartolina - si faceva, era un soggetto straniero, il quale appunto scriveva all'Accardo Stefano, mettendo in evidenza il rapporto comune di conoscenza con lo Scarano Antonio. Quindi, chiaramente, questo fu un elemento indicativo per capire quando eventualmente poteva essere sorta, cioè la genesi di determinati rapporti tra lo Scarano ed esponenti di primo piano dell'organizzazione mafiosa trapanese. Accardo Stefano era, appunto, uno di questi. Ecco, qui ne accenno brevemente, con tutto ciò che poi ne consegue successivamente.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo che Accardo Stefano era un personaggio che aveva un certo significato, secondo l'ottica dell'ufficio di Polizia Giudiziaria, ecco.
TESTE Zito: Sì, certo certo. Dopodiché è chiaro che anche... Siamo sempre ora verso l'aprile del 1995, perché questa è un'attività che viene svolta, come ho già detto, inizia nel gennaio-febbraio e poi prosegue. Però, chiaramente, l'aprile del 1995 è anche estremamente, viene ad essere effettuato un servizio, un'attività operativa congiuntamente dai Centri Operativi di Firenze e il Centro Operativo di Milano, nei confronti del Lo Nigro Cosimo per un suo spostamento da Palermo per Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, mi scusi.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Ho bisogno di fare un attimo marcia indietro. Lei ha riferito, poco fa, di certi interventi con attività di perquisizione, eseguita anche nei confronti, richieste ed eseguite anche nei confronti di Correra Saverio e di Correra Angela.
TESTE Zito: Sì sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, no, lei illustrerà quello che ritiene al momento, che le tornerà più opportuno espositivamente.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però ho bisogno di sapere, bisogna che lei mi chiarisca, a questo punto, la ragione per la quale, unitamente a questi provvedimenti di perquisizione che lei ravvisa opportuni, e richiede al Pubblico Ministero, e che riguardano più che altro persone dell'ambiente romano...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... in qualche modo collegate o riconducibili alla persona di Antonio Scarano, si sofferma e appunta l'attenzione anche sulla persona di Correra Saverio.
TESTE Zito: Certo. E nella richiesta del 28 febbraio del 1995 richiedevamo alla Procura della Repubblica delle perquisizioni nei confronti di Correra Saverio e della figlia, Correra Angela.
Effettuammo chiaramente queste, le perquisizioni vengono chieste nei confronti di Correra Saverio. Però, cosa succede? Per quale motivo richiediamo queste perquisizioni?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, è quello che le chiedevo io.
TESTE Zito: Certo. Il Correra Saverio era già un soggetto entrato nell'attenzione investigativa. Avevamo delle intercettazioni nei confronti di Correra Saverio, per i rapporti che si evidenziavano tra Correra Saverio e il Carra Pietro. Allora, a quel punto, noi ritenemmo opportuno richiedere intercettazioni telefoniche, furono fatte anche altre intercettazioni ambientali nei confronti di Correra Saverio.
Si decise, dopo il 31 gennaio '95, che c'era stata diciamo la prima svolta a livello di ordinanze di custodia cautelare, di penetrare in maniera più decisa in determinati ambienti, sia romani che palermitani.
PUBBLICO MINISTERO: Mi interessava comunque questo: il soggetto Correra Saverio venne a rivestire interesse investigativo in ragione dei rapporti accertati tra lo stesso Correra e Carra.
TESTE Zito: Carra, certo certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
TESTE Zito: E quindi in tal senso noi effettuammo una richiesta.
PUBBLICO MINISTERO: Questa sua affermazione - ora non lo chiedo a lei, ecco - può esser dettagliata da chi, del suo ufficio, in particolare?
TESTE Zito: Penso il maresciallo Cappottella. Penso.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Andiamo avanti.
TESTE Zito: In tutti i modi, la richiesta è del 28/02/95, infatti furono effettuate delle perquisizioni, sia a Massa Carrara, che a Palermo. Perché il Correra aveva degli uffici, un'agenzia di autotrasporti con sede a Massa Carrara e una filiale giù, a Palermo. E quindi fu estesa la perquisizione sia a...
PUBBLICO MINISTERO: Credo che il 28 sia non proprio la data della perquisizione, deve essere forse la data del provve... della richiesta e, forse, del provvedimento del Pubblico Ministero.
TESTE Zito: Sì, la richiesta è del 28/02/95; la richiesta. Poi, l'esecuzione, è successiva chiaramente.
E quindi effettuammo queste perquisizioni tra Massa Carrara, e giù le effettuammo a Palermo. A Palermo chiaramente era presso l'abitazione, presso l'ufficio e presso la Correra Angela. Quindi furono sequestrate, dai colleghi di Palermo, una... parecchi documenti che riguardavano - cioè, sequestrati: posti in visione e poi, successivamente restituiti alla Correra Angela.
In questa circostanza c'è una nota, a firma mia, del 28/02/95, che accompagnava gli atti di trasmissione; perché le perquisizioni furono effettuate esclusivamente da ufficiali di Polizia Giudiziaria del Centro Operativo DIA di Palermo. In tale circostanza, il 28/02/95, inviavo appunto questa nota a mia firma, con cui indicavo al collega di Palermo, e quindi all'ufficio della DIA di Palermo, sia trasmettevo il provvedimento di perquisizione, e sia indicavo anche una serie di soggetti su cui eventualmente sarebbe stato opportuno che avessero fissato l'attenzione nel corso dell'attività di perquisizione.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
TESTE Zito: Cioè nel senso...
PUBBLICO MINISTERO: Spieghiamo alla Corte quest'affermazione.
TESTE Zito: Sì. Prendo ora questa. Era un foglio a mia firma, con cui trasmettevo alla DIA di Palermo sia le perquisizioni che riguardavano i soggetti di cui abbiamo parlato, e sia una serie numerosa, cioè numerosi nominativi, tra cui Carra Pietro... Ecco, ecco qua. Do visione del...
Ecco, questo qui è datato sempre chiaramente, come dicevo, 28 febbraio '95. E scrivevo...
PUBBLICO MINISTERO: Lo può anche posizionare sotto.
TESTE Zito: Sì, ecco qui. Perfetto. Ecco, questa qui: Direzione Investigativa Antimafia, Firenze. Intestazione: attendente al mio ufficio. La data: Firenze, 28 febbraio '95. Oggetto: metto "strage dei Georgofili, trasmissione decreto di perquisizione e sequestro".
Quindi: "Scriviamo di seguito", eccetera eccetera.
Poi, si precisa che la invio al Centro Operativo di Palermo. Dico: "Si precisa che ai fini delle indagini in corso interessa in particolare acquisire elementi relativi ad eventuali rapporti, di affari o di qualsiasi altra natura, tra il Correra Saverio e i sottoelencati personaggi".
E, quindi, elenco: "Carra Pietro, Carra Antonino, Giacalone Luigi, Lo Nigro Cosimo, Trigidi (?) Giovanni, i fratelli Graviano, Scarano Antonio, Frabetti Aldo, Garamella Giuseppe, Messina Denaro Francesco, Marrone Fifì Antonino, Forte Paolo, Massimino Alfio, Gerace Francesco, Spatuzza Gaspare, fratelli Cavallaro Pietro e Ignazio e Matteo, Vaccaro Antonino, ditta Coprora, ditta Autotrasporti Sabato Gioacchina". E la nota è firmata da me.
E questa nota appunto accompagnava, come dicevo, i provvedimenti di perquisizione, che vengono poi eseguiti dai colleghi di Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Un chiarimento, dottor Zito. Com'è che questa nota menziona per l'appunto il nome di Messina Denaro Francesco da solo, e non anche, o piuttosto non quello di Messina Denaro Matteo?
TESTE Zito: Mah, guardi, in quel momento poi, oltretutto, come dicevo già ieri, c'era il discorso su Garamella Giuseppe. Quindi, Garamella socio della Castelseggio, dove c'era appunto il socio di riferimento: era Messina Denaro Francesco.
Però già a quell'epoca - la data della trasmissione della nota - il Messina Denaro Matteo era già stato, diciamo, oggetto di attenzione da parte nostra, come ho già detto ieri; per cui non era che... Alcuni soggetti non sono stati inseriti, ne abbiamo inserito il riferimento padre.
Ci abbiamo inserito il soggetto Francesco che ritenevamo esaustivo per... anche perché non volevamo entrare negli estremi dettagli su altri soggetti che, eventualmente, noi ritenevamo opportuno comunicare.
PUBBLICO MINISTERO: E quell'altro nominativo, Gerace Francesco, è per caso il Geraci...
TESTE Zito: Il Geraci. E' un errore di battuta, chiaramente.
Geraci Francesco di cui ho parlato ieri.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Cioè, riferimento alla telefonata del 22 luglio 1993 intercorrente tra Scarano e la moglie quando fanno riferimento al gioielliere che lo identificammo per Geraci Francesco, colpito da ordinanza di custodia cautelare dalla DIA.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Riprendiamo, riprenda pure il filo della sua esposizione.
*TESTE Zito: Sì. Quindi arriviamo all'attività operativa...
PRESIDENTE: Potremmo fare una breve sospensione?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, come lei ritiene...
PRESIDENTE: Dieci minuti. Grazie.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Allora, vogliamo fare avvicinare il teste?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, dottor Zito, a che punto...
TESTE Zito: Ecco, se posso continuare nella esposizione dove avevamo sospeso.
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Mi pare che l'ultima circostanza che aveva illustrato, era l'antefatto investigativo, rispetto alla perquisizione eseguita nei confronti di Correra Saverio.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Avevamo, diciamo, avevo illustrato il documento, la nota inviata che, appunto, ho letto poco fa....
PUBBLICO MINISTERO: Esatto.
TESTE Zito: Al Centro Operativo di Palermo, con le indicazioni sui vari nominativi.
Eravamo arrivati alla attività che viene a svolgersi nell'aprile del 1995, attività congiunta tra personale della DIA di Firenze e personale del Centro Operativo della DIA di Milano. e un servizio di pedinamento nei confronti del Lo Nigro Cosimo in occasione di un suo spostamento da Palermo sino a Milano.
Premetto che, su questo servizio, il dottor Messina del Centro Operativo di Milano, fornirà dettagli più analitici in relazione a tale attività investigativa, voglio soltanto dire che si trattò di una attività investigativa complessa, perché sia a Milano, e sia poi successivamente a Napoli, in occasione dei vari spostamenti del Lo Nigro, su provvedimento della Procura della Repubblica di Firenze, fu fatta una serie di attività di intercettazione ambientale.
Dopodiché, nell'ambito di questa attività vi fu il pedinamento a Milano. E anche una attività, una perquisizione che poi fu effettuata a Napoli nei confronti del Lo Nigro. Perquisizione non da noi operatori della Direzione Investigativa Antimafia, bensì della Polizia di Stato.
Ma anche su questo segmento, su questa attività, per come ho già detto, riferita, comunque, a Napoli. Si sviluppò appunto il pedinamento a Milano.
Nel rientro del Lo Nigro a Palermo, si fermò lì a Napoli, dove appunto, come ho detto prima, operammo anche una intercettazione ambientale. E ci fu un controllo, e quindi una conseguente perquisizione da parte, se non sbaglio, del Commissariato di Portici di Napoli che effettuò una attività di controllo nei confronti del Lo Nigro.
Quindi, superato, diciamo, questo... Vado avanti, ci troviamo già in pieno, cioè, verso la fine del mese di aprile, continuano gli accertamenti nell'ambito romano. Ambito romano per ricollegarmi, appunto, a quella attività di perquisizioni fatte precedentemente rispetto a quei soggetti vicini allo Scarano.
Viene anche qui, dal Centro Operativo di Roma e, congiuntamente, dal Centro Operativo di Firenze, operata una ricostruzione del trasferimento di alcune autovetture da Roma a Palermo presso l'autosalone di Giacalone Luigi.
Quindi, in tale contesto investigativo, si puntualizzano meglio le figure di Scarano Massimo, di Santamaria Giuseppe.
Accenno soltanto Scarano Massimo, figlio di Scarano Antonio; Santamaria Giuseppe, soggetto estremamente vicino a Scarano Antonio e ai figli dello Scarano Antonio, Così come emergeva anche, sia dai tabulati, che nelle intercettazioni telefoniche.
La data in cui si contestualizza tale trasferimento di autovetture, è il 18 aprile 1994. Che vengo trasferite dalla Sivauto di Catalano a Roma, giù a Palermo.
E qui poi c'è una attività estremamente complessa investigativa, che riferirà sia il collega Pancrazi. Dove, appunto, vengono accertate le varie autovetture trasferite da tale Fionda, Fionda Arturo, se non sbaglio, si chiami, con una bisarca; bisarca è l'autoarticolato deputato al trasporto di autovetture che, appunto, trasporta una serie di autovetture presso l'autosalone di Giacalone Luigi.
Che poi si ricollega al discorso fatto prima, dell'autovettura della Fiori Patrizia.
Quindi, un discorso circolare che poi, diciamo, in maniera più dettagliata, almeno che il Pubblico Ministero su alcuni passi sono in grado di riferire, però ritengo che una visione più organica dettagliata la possa fornire il colonnello Pancrazi.
Come già dicevo ieri - e qui lo voglio chiaramente ribadire - che tutta l'attività tecnica, conseguente all'individuazione degli appartamenti, all'individuazione della villetta. Ci fu nuovamente ingresso da parte dei consulenti tecnici nominati dal Pubblico Ministero. E tutta questa attività continua fu chiaramente fatta con l'assistenza di ufficiali della Polizia Giudiziaria della Direzione Investigativa Antimafia di Roma e di Firenze.
Arriviamo ora ad un nominativo che era già emerso nel maggio del 1995. Abbiamo una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Firenze nei confronti del Bizzoni Alfredo.
Bizzoni Alfredo non è un nominativo sconosciuto, perché già ne ho parlato poco fa. Cioè, il Bizzoni è quel soggetto romano che si collega direttamente allo Scarano Antonio, perché colloca, si colloca, il Bizzoni, con il rinvenimento, con l'individuazione, meglio, di due appartamenti: l'appartamento di via Dire Daua e l'appartamento di Largo Capitolino.
Perché, come dicevo - non voglio ripetere più volte le medesime cose - ma, per ricollegare logicamente i vari passaggi dell'inchiesta, il Bizzoni era colui il quale aveva preso in fitto gli appartamenti febbraio 1993.
A questo punto c'è anche uno sviluppo...
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda per quale reato fu emessa l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Bizzoni?
TESTE Zito: Sì, sì, per concorso in detenzione di esplosivi, nel maggio del 1995.
Per cui, a questo punto, si inseriscono fatti nuovi, rispetto alla attività che si svolgeva fino a quel momento.
Si ricollega anche ad una attività, l'attività della DIA chiaramente si articola su tutto il territorio nazionale.
E l'attività del Centro Operativo DIA di Palermo, in quel momento, è una attività chiaramente particolarmente significativa, perché individuano il cosiddetto "Gruppo di fuoco", con riferimento, diciamo, territoriale, tra virgolette, al territorio di Brancaccio, al mandamento di Brancaccio.
E vedeva come coordinatori, come diciamo capofila di questa organizzazione criminale: Graviano Giuseppe, Bagarella Leoluca, Mangano Antonino.
E' importante, perché menziono adesso questa attività del Centro Operativo DIA di Palermo? Perché l'identificazione di determinati soggetti ha una ricaduta immediata, a livello investigativo, sui soggetti che venivano indagati nel contesto stragista continentale. Continentale nel senso degli attentati del '93 Roma-Milano-Firenze.
Per cui, chiaramente, tutta questa attività investigativa del Centro Operativo di Palermo che poi si è tradotta in provvedimenti anche da parte dell'Autorità Giudiziaria di Palermo, di ordinanza di custodia cautelare, parte anche da input, diciamo, da collaborazione prima di Di Filippo Emanuele; poi, successivamente, del fratello Pasquale.
In relazione alla collaborazione dei due fratelli Emanuele e Pasquale Di Filippo, c'è anche l'attività svolta dalla DIA di Firenze su delega del Pubblico Ministero di Firenze. Per cui si svolge una seque...
PUBBLICO MINISTERO: A partire da quando, dottor Zito?
TESTE Zito: Mah, diciamo dal 5... per essere precisi, dal 5 luglio del 1995.
Abbiamo, si cadenza la delega conferita da, appunto, dal Pubblico Ministero, del 5 luglio. 5 luglio con cui, appunto, il Pubblico Ministero trasmette i verbali, appunto, dei collaboratori di Giustizia per ciò che avviene determinate specifiche investigative.
Quindi, chiaramente, proprio in questo momento si inserisce una vicenda di cui ho parlato poc'anzi.
Cioè, nel senso che il, cioè, l'attività di delega conferita dal Pubblico Ministero vi era anche quella un segmento particolare che si riferiva all'identificazione di un documento, allora definito processuale. Insomma, di un documento che proveniva chiaramente da tutta l'attività delle indagini svolte dalla DIA e chiaramente dalla DDA, che, diciamo, pochi mesi prima, in base a quello che emergeva dalla delega da lei conferito, diciamo, nel luglio del 1995 il Carra Pietro avrebbe avuto nelle sue mani questo documento di provenienza Direzione Investigativa...
PUBBLICO MINISTERO: Processuale.
TESTE Zito: Processuale, sì. E che poi sarebbe transitato nelle mani, sia di Di Filippo Pasquale, Grigoli Salvatore, Giuliano Francesco, per finire poi nelle mani di Mangano Antonino.
Quindi, su questa attività, chiaramente documento processuale, poi viene svolta tutta una attività di cui eventualmente mi collegherò successivamente...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
TESTE Zito: ... una cadenza temporale. Oppure, se vuole, ne parliamo sin da adesso.
PUBBLICO MINISTERO: lei ha citato specificamente un punto di questa delega avuta dal mio ufficio.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In relazione alla individuazione di questo documento di provenienza processuale.
Ecco, l'accertamento portò ad esito positivo, oppure non conseguì un risultato certo?
TESTE Zito: No, no, conseguì un risultato certissimo.
Cioè, nel senso che abbiamo appunto, nella nostra annotazione del 10/10/1995...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. No, no, ma io dico sul momento, dottor Zito.
TESTE Zito: No, sul momento?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: No, sul momento immediato, no. Dico, è tutto uno sviluppo di attività che consegue poi il risultato incontrovertibile.
PUBBLICO MINISTERO: Io avevo bisogno di sapere, intanto se, sul momento, la DIA ebbe la possibilità di identificare questo documento che, secondo la delega del Pubblico Ministero, proveniva dall'indagine sulle stragi e aveva avuto una certa circolazione alcuni mesi prima del luglio '95.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, intanto volevo fissare questo dato: se, sulla base della delega, fu possibile per la DIA, nell'immediato, identificare questo documento.
TESTE Zito: ma diciamo che, già nella delega, offriva elementi, cioè, si parlava di questo documento dalla Direzione Investigativa Antimafia che, appunto, sarebbe stato nelle mani di Carra Pietro e così via, fino ad arrivare a Mangano Antonino.
E si ricollegava chiaramente, si poteva ricollegare ad un documento effettuato... Cioè, non c'era una specifica precisa per poter, allora, arrivare immediatamente al documento del 28 febbraio.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, a quello che capisco, è che, sul momento, non fu possibile identificare esattamente la...
TESTE Zito: No, esattamente. No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Ecco, ora concludo, però, giacché lei mi ha posto questa domanda. Se non ha nulla in contrario, a concludere...
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego.
TESTE Zito: ... tutta l'attività.
Quindi fu effettuata, poi, una, diciamo, fu effettuata una perquisizione. Cioè, nell'ottobre del... come si chiama, del 1995, fu effettuata una perquisizione presso l'abitazione di Correra Angela.
Nell'ambito, l'annotazione è del 10/10 che parla di esito di perquisizione. Quindi, la perquisizione è antecedente al 10/10/95.
Io sto parlando della vicenda come si conclude, in maniera tale che la Corte abbia anche una situazione, diciamo, completa di questa attività.
A meno che poi non vogliamo riprenderla successivamente.
Quindi, nel corso della perquisizione con cui riferiamo il 10 ottobre del 1995, viene effettuato un provvedimento di, viene effettuata una perquisizione nell'abitazione di Correra Angela, dove viene effettivamente, da parte degli ufficiali di Polizia Giudiziaria della DIA di Palermo, rinvenuto un documento, il documento, diciamo, processuale di cui si parlava prima, che è lo stesso documento che io poc'anzi ho letto datato 28 febbraio 1995 a firma mia.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Cioè, dirigente Centro Operativo DIA di Firenze.
Diciamo, questa, per concludere un attimino il discorso che si faceva prima.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, dottore.
TESTE Zito: Ora, chiaramente voglio anche dare delle date che sono significative dell'evolversi di questa attività.
Cioè, parlando appunto della collaborazione dei fratelli Di Filippo, degli input che ne sono conseguiti.
Abbiamo poi la cattura di Bagarella Leoluca, Mangano Antonino, Calvaruso Antonio, che avviene il 24 di giugno del 1995.
Poi c'è un altro momento significativo: il fermo operato a Palermo di Benigno Salvatore.
Dopodiché, in questo contesto investigativo a Palermo, i colleghi della DIA individuano la cosiddetta camera della morte.
Dopodiché abbiamo una sequela di ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP di Palermo che riguardano una serie di persone. Tra le quali già, appunto, la maggior parte di questi già menzionati, quali Lo Nigro Cosimo, Giacalone Luigi, Giuliano Francesco, Pizzo Giorgio, Cannella Cristoforo, Faia Salvatore Romeo Pietro, Grigoli Salvatore e Barranca Giuseppe.
Teniamo presente che, a questa data in cui vengono eseguite tali ordinanze di custodia cautelare...
PUBBLICO MINISTERO: Vengono emesse.
TESTE Zito: Vengono emesse, eh, vengono emesse. Giacalone era sempre detenuto, sempre per i fatti di cui al giugno del '94, c'è l'arresto in flagranza per armi e sostanza stupefacente.
Chiaramente, alcuni di questi, vengono, erano latitanti, altri si rendono irreperibili. E poi vedremo che, nel prosieguo dell'attività investigativa condotta da altri organismi di Polizia Giudiziaria, in particolar modo vorrei citare la Squadra Mobile di Palermo, una buona parte di tali soggetti colpiti da ordinanza di custodia cautelare, verranno catturati.
Andando avanti in questa sequenza temporale che ormai, diciamo, è cadenzata dalle varie ordinanze di custodia cautelare, nel luglio del 1995, il GIP di Firenze emette, diciamo, il 5 luglio, il 12 luglio e il 21 di luglio, abbiamo una sequela di ordinanze di custodia cautelare.
Se vuole, posso partitamente eventualmente enunciare, in maniera tale...
PUBBLICO MINISTERO: Le date di esecuzione, dottor Zito.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Le date di esecuzione. Perché le ha eseguite il suo ufficio.
TESTE Zito: Sì, sì. In merito alle date di esecuzione, ecco, per quanto attiene la prima ordinanza di custodia cautelare che riguarda il 5 luglio del 1995 nei confronti di Carra e Spatuzza. Spatuzza all'epoca era latitante; per il Carra fu tratto in arresto a Genova, appunto, mentre si trovava lì a Genova per motivi, in quanto aveva un camion che doveva trasportarlo giù a Palermo, ecco, rispetto alle date, dottor Chelazzi, eventualmente rimando ad un mio collaboratore per le date di esecuzione delle varie ordinanze che sono...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Perché adesso non ho... Ecco, il 5 luglio, mi pare che il Carra dovremmo averlo arrestato, se non sbaglio, il 7 di luglio, se non ricordo male. La data di esecuzione dell'ordinanza.
Quindi, in questo momento storico, quindi siamo verso la fine del mese di luglio, quindi alle misure del GIP di Firenze, ci sono poi anche i nuovi...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, abbiamo parlato delle ordinanze emesse dal Giudice nei confronti di Carra e di Spatuzza...
TESTE Zito: Sì, dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: ... nei confronti di Benigno. E poi, ancora?
TESTE Zito: Sì, dopo il 10 luglio abbiamo l'ordinanza di custodia cautelare per Benigno Salvatore.
Però, in questo caso, mentre le ordinanze del 5 luglio '95 erano per i fatti di strage Roma-Firenze-Milano, per quanto attiene l'ordinanza del 12 luglio, era soltanto per via Fauro. E colpiva Benigno Salvatore, già detenuto, in quanto era stato fermato, come ho detto prima...
PUBBLICO MINISTERO: Le altre ordinanze che ha eseguito il suo ufficio?
TESTE Zito: Sono del 21 luglio 1995 nei confronti di Bagarella Leoluca, Brusca, Scarano, Frabetti, Provenzano e Graviano Giuseppe e Filippo.
Queste, riguardavano i cinque episodi di strage.
PUBBLICO MINISTERO: Del '93.
TESTE Zito: '93, chiaramente.
Quindi, come dicevo prima, allora, in questo momento storico - siamo alla fine del mese di luglio del 1995 - accanto alle misure del GIP di Firenze, ci sono anche gli input che provengono dalla collaborazione di Di Filippo Pasquale e Emanuele.
Quindi, è una situazione in evoluzione, quella, da un punto di vista investigativo.
Poi, a questo punto, l'attività prosegue verso un segmento che già ho menzionato ieri.
ù Cioè, voglio ricollegarmi al discorso di Messana Antonino.
Cioè, Messana Antonino, riprendiamo... Cioè, no riprendiamo, perché le attività investigative erano sempre un continum, diciamo, in questo caso, riprendo il discorso di Messana Antonino, chi era. Soltanto per localizzarlo e poi ripartire.
E' quel contatto di, tra tabulati telefonici che ieri avevo evidenziato. E, precisamente, il contatto tra il cellulare Sabato Gioacchina del 25 di maggio ore 22.58, verso l'utenza fissa pratese intestata al Messana Antonino.
Ecco, questo contatto che abbiamo visto chi era Messana Antonino, genero di Ferro Giuseppe, capomandamento di Alcamo, volevo puntualizzare in tre parole per poter scendere sulle attività che noi svolgiamo nel Messana Antonino.
Quindi, il 10 luglio del 1995, facciamo, eseguiamo un provvedimento di perquisizione emesso chiaramente, concesso dalla Procura di Firenze, con informazione di garanzia nei confronti del Messana Antonino per strage ed altro. E, contestualmente all'emissione di questo provvedimento, in contestuale, di un successivo provvedimento nei confronti di Ferro Vincenzo.
Però, in questo caso, ai sensi di informazione di garanzia nei confronti di Ferro Vincenzo. Ferro Vincenzo, abbiamo già visto essere nipote del Messana Antonino, figlio di Ferro Giuseppe.
Per cui, a questo punto, si inserisce, però, da un punto di vista, diciamo, procedimentale, un elemento nuovo.
Cioè, nel senso che, l'ampliamento delle indagini. Cioè, le indagini vengono ad accorpare un altro evento. Cioè, l'evento cosiddetto di Formello.
E, questo, avviene a fine luglio 1995, dove chiaramente la A.G. di Firenze acquisisce anche la competenza in relazione a tale episodio delittuoso.
Per cui, rispetto all'episodio di Formello. Lo definisco così, insomma, l'episodio di Formello sarebbe il rinvenimento dell'esplosivo avvenuto il 14 aprile 1994 a Formello e successivo brillamento dell'esplosivo.
Diciamo che, rispetto a questa situazione di Formello, ci dobbiamo un po' rifare un attimino alla ricostruzione, poi, della dinamica di tutti gli episodi alla Cantale Simonetta. Cioè, più volte messa in evidenza. Che, da noi perquisita e poi, successivamente, ulteriori accertamenti.
Cantale Simonetta che era uno di quei soggetti che avevano avuto la possibilità di frequentare gli appartamenti da noi individuati, appunto, nel corso, successivamente alle perquisizioni fatte a Roma.
Quegli appartamenti che erano a disponibilità Scarano Antonio, Bizzoni, nel biennio '93-'94.
E, nell'ambito appunto di questa attività investigativa, emergono tanti nominativi.
Cioè, ricordiamo il Luigi, chiaramente, che poi è identificato in Giacalone Luigi; poi emergono tali nominativi: Gaspare, che è presente a Roma, da tanti elementi raccolti nell'attività investigativa successiva alle perquisizioni.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi, questa attività alla quale sta facendo ceno, è una attività principalmente sviluppatasi su Roma...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E, quindi, gestita - ho ragione di ritenere - prevalentemente dal Centro Operativo DIA di Roma.
TESTE Zito: Certo. Dottor Chelazzi, in quel momento, diciamo, a Roma, operavamo congiuntamente. Però le attività, prevalentemente, sono state svolte dal colonnello Pancrazi.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Lei ci ha dato una coordinata importante, comunque, da un punto di vista temporale. E riserviamo queste domande agli ufficiali di Polizia Giudiziaria del Centro Operativo DIA di Roma.
E, quindi, occupiamoci delle fasi successive dell'investigazione
TESTE Zito: Benissimo,. Certo, diciamo che questa dà il senso delle due, cioè, dei due periodi investigativi che la DIA ha svolto.
Ora ci avviciniamo chiaramente ai tempi, diciamo, più recenti.
Possiamo, ecco, per una maggiore comodità di esposizioni, inizia adesso una nuova attività, o periodo investigativo.
Diciamo che riguarda alla unificazione delle stragi per l'attentato di Formello. Ci abbiamo una situazione più, diciamo, più ampia al livello investigativo.
E si ricollega a questo momento storico. Quindi dal luglio, andiamo a settembre. Cioè, fine agosto, primi di settembre, inizia la collaborazione del Carra Pietro già arrestato, appunto, del 1995.
Dopodiché è una sequela di deleghe che la Procura della Repubblica conferirà agli uffici della DIA, agli uffici della DIA di Firenze, di Roma, di Milano, per gli accertamenti che noi espleteremo su delega.
Quindi, sia per le dichiarazioni del Carra Pietro, a partire dal settembre del 1995; poi passiamo a novembre del 1995. Paro di tutte queste deleghe, perché cadenzano temporalmente tutta l'attività che gli uffici investigativi vengono ad espletare in questo periodo.
Quindi abbiamo novembre del '95, in relazione alle dichiarazioni di Romeo Pietro. E c'è una sequela di deleghe che conferirà poi la Procura.
Dopodiché, a partire, passiamo a febbraio del 1996, collaborazione di Scarano Antonio.
Anche qui, una sequela di deleghe che vengono conferite dalla...
E così come, poi, arriviamo al marzo del 1996, con la collaborazione del Ferro Vincenzo.
Quindi, abbiamo una sequela di attività delegata da parte della Procura che investe gli uffici investigativi DIA Roma, DIA Firenze e DIA Milano, di una sequela di accertamenti.
Ora, chiaramente...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha parlato di queste deleghe che il Pubblico Ministero le ha conferito, per meglio dire, ha conferito alla DIA, aventi come presupposto dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero di questi soggetti.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bisognerebbe che lei illustrasse, in particolare, quali sono le deleghe prevalentemente gestite dall'ufficio suo, cioè, Centro Operativo di Firenze; quali sono le deleghe gestite, invece, in via principale, se non proprio esclusiva, da parte degli altri centri operativi.
TESTE Zito: Mah, diciamo che le deleghe che riguardano l'attività sull'ambientazione romana, è prevalente l'apporto del Centro Operativo di... Cioè, sono state, appunto, ripartiti anche per competenza, tra virgolette, territoriali. Cioè, per agevolare il lavoro che veniva espletato.
Tutto ciò che riguardava Roma, per esempio, c'era una confluenza tra il Centro Operativo Roma e il Centro Operativo Firenze. Da tutto ciò che attiene Milano, prevalentemente svolto dal Centro Operativo di Milano.
Ecco, rispetto ora alle singole deleghe, mi pone adesso una domanda che, in maniera diciamo precisa... Però possiamo così dividerle, in maniera abbastanza ampia, per quanto attiene le singole, diciamo, tutti gli accertamenti romani, riferirà in maniera, diciamo, molto analitica...
PUBBLICO MINISTERO: Il personale del Centro Operativo di Roma.
TESTE Zito: Centro Operativo di Roma, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene.
TESTE Zito: Poi, mentre, per quanto attiene poi ulteriori deleghe svolte nei confronti, per esempio, di Scarano Antonio, c'è il Centro Operativo Roma, Centro Operativo Firenze.
Romeo Pietro, con quasi esclusivamente il Centro Operativo di Firenze.
Ferro Vincenzo, esclusivamente Centro Operativo di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: E' proprio questo che volevo chiederle.
TESTE Zito: Ecco, sì. Io gliele sto dando per soggetti, in maniera tale che sia più chiaro che, in base ai soggetti, c'è stata una preminente attività di un Centro, o di un altro.
E' chiaro, Scarano ha comportato una confluenza di due Centri Operativi: Roma-Firenze, che avevano una visione più complessiva dell'attività dello scarano.
Mentre, per Romeo e Vincenzo Ferro, sicuramente il Centro Operativo di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: E nella persona, in particolare, di quali ufficiali di Polizia Giudiziaria dipendenti dal suo ufficio?
TESTE Zito: Diciamo che il Ferro, possiamo dire quasi esclusivamente l'ispettore Puggioni, ha trattato, diciamo, prevalentemente l'attività del ferro.
PUBBLICO MINISTERO: Coordinato direttamente da lei?
TESTE Zito: Certo, certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: E da quali altri funzionari del suo ufficio?
TESTE Zito: Mah, diciamo, è stato coordinato anche, in parte, dal dottor Bernabei.
PUBBLICO MINISTERO: Per quanto riguarda, invece, Romeo?
TESTE Zito: Romeo, il Romeo, l'attività...
PUBBLICO MINISTERO: Insomma, le deleghe che hanno come presupposto...
TESTE Zito: Sì, sì. Diciamo, il Romeo Pietro, possiamo dire il maresciallo Cappottella, ecco.
Ora, non vorrei sbagliare, dottor Chelazzi. Ma ritengo, la maggior parte delle deleghe...
PUBBLICO MINISTERO: E' abbastanza superfluo questo tipo di indicazione che le chiedo. Ma, insomma, serve...
TESTE Zito: Sì, s.
PUBBLICO MINISTERO: E' come una specie di guida agli atti, poi, successivi dell'istruttoria dibattimentale, ecco, a beneficio di tutti i presenti.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Forse gli unici che non avrebbero bisogno di questo chiarimento siamo proprio lei e noi, dell'ufficio del Pubblico Ministero.
TESTE Zito: In tutti i modi, su determinate attività, sia per il Romeo Pietro, per il Ferro Vincenzo, su alcuni segmenti li ho seguiti personalmente io, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Procediamo nell'esposizione. Quindi, lei ci sta dicendo che a partire dell'esecuzione delle misure di custodia cautelare emesse nel luglio del '95, si apre una terza fase investigativa.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E ci ha già portato alla gestione delle deleghe che hanno come presupposto dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... a partire da una certa data. Ecco, ma come attività investigativa diversa?
TESTE Zito: Certo, ora arriviamo in questo periodo all'individuazione, per esempio, della villa di Forte dei Marmi. Quindi viene operata, viene individuata la villa di Forte dei Marmi, e qui c'è un'attività investigativa svolta esclusivamente dal Centro Operativo di Firenze; in particolar modo, dal dottor Giuttari e dall'ispettore Puggioni, che svolgono appunto quest'attività. Da cui, appunto, si evidenzia la riconducibilità di questa villa ad una sequela di soggetti.
Innanzitutto, ai fratelli Graviano, poi abbiamo Tosonotti, poi abbiamo il, come si chiama?, il Vasile; poi, oltre il Tosonotti, abbiamo il - alcune volte c'ho momenti di... - il Tosonotti... E, quindi, una sequela di soggetti che interagiscono in merito all'individuazione della villa di Forte dei Marmi; perché viene appunto individuata l'agenzia.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha memoria della data in cui...
TESTE Zito: Il Tosonotti...
PUBBLICO MINISTERO: ... della data alla quale risale la prima annotazione...
TESTE Zito: Mah, diciamo agos...
PUBBLICO MINISTERO: ... dalla Procura di Firenze sull'esistenza...
TESTE Zito: Agosto 1995, primi agosto 1995. E nell'ambito di quest'attività investigativa... Come?
PUBBLICO MINISTERO: No no, non le stavo chiedendo nulla.
TESTE Zito: Dico, e nell'ambito di quest'attività investigativa traccio brevemente un quadro così, riepilogativo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Intanto ci ha detto che l'individuazione data, a far tempo, dai primi dell'agosto del '95.
TESTE Zito: Dell'agosto '95.
PUBBLICO MINISTERO: Quando la situazione viene rappresentata alla Procura di Firenze.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Allora, nell'ambito di quest'attività investigativa conseguente all'individuazione della villa del Forte dei Marmi - che poi, in realtà, la villa di Forte dei Marmi si ricollega a quello che dicevo già ieri, insomma, sulla presenza dei fratelli Graviano in Toscana nel 1993 - quindi, è un continuum di attività investigativa; che poi porta, nell'agosto, primi di agosto del 1993...
PUBBLICO MINISTERO: Non si allontani dal microfono, per piacere.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Non si allontani dal microfono.
TESTE Zito: Ah, no no. Quindi, un continuum di attività investigativa: si parte da quel dato di cui accennavo all'inizio della mia deposizione, e si arriva poi all'individuazione della villa. Perché era già chiaro che i fratelli Graviano avevano una base, avevano un appartamento, una villa o un qualcosa che li radicasse a Forte dei Marmi; in quel periodo storico.
Per cui, questa villa fu individuata, chiaramente fu individuata; si partì dall'agenzia immobiliare, che è: accertamenti sull'agenzia, accertamenti su chi contattò l'agenzia. E, quindi, vennero in evidenzia un soggetto milanese: Tosonotti Enrico. Venne in evidenza un soggetto palermitano: Imperatore Agostino. Chiaramente, poi si sviluppò tutta un'attività investigativa in relazione a questi soggetti.
Si accertò chi, in questa villa chiaramente, chi in questa villa appunto vi era in quel periodo, cioè luglio-agosto. Perché l'attività che riguarda la villa di Forte dei Marmi parte dal luglio e termina il 14 di agosto, cioè come presenza e come attività diciamo operativa.
Per cui ci sono il riferimento, chiaramente, ai fratelli Graviano, e poi a questi soggetti che ho già menzionato. Soggetti che poi, più avanti vedremo, furono colpiti da ordinanze di custodia cautelare; sia il Tosonotti e sia l'Imperatore Agostino. Con un'attività poi di accertamenti delegati dalla Procura di Firenze, in relazione alla locazione della villa di Forte dei Marmi, che riconduceva appunto, in primis, a Tosonotti, e successivamente a Imperatore Agostino, con il sequestro dei... come si chiama?, di assegni che erano riconducibili, in un primo momento, a una prima villa che non fu ritenuta idonea, perché mi pare che fosse troppo vicina a una caserma dei Carabinieri.
E quindi fu acquisita una seconda villa che rispettava, diciamo, le condizioni richieste dai conduttori.
Per cui abbiamo quell'attività, su due ville si articolano i nostri accertamenti; e poi, su delega della Procura della Repubblica di Firenze, furono sequestrati anche gli assegni. E c'è tutta un'attività, anche fatta presso le agenzie immobiliari, che toccavano entrambi gli immobili.
Ora, chiaramente, poi su questo nei dettagli eventualmente potranno riferire, come le ho già detto, gli ufficiali di Polizia Giudiziaria del Centro Operativo di Firenze.
E chiaramente, ora partiamo. Vuole qualche altro dettaglio in relazione a questa attività?
PUBBLICO MINISTERO: No no.
TESTE Zito: Poi, successivamente, ritorniamo a Palermo; perché a Palermo, nello stesso periodo, diciamo un po' prima, viene arrestato il Pizzo Giorgio, se non sbaglio nel luglio del 1995. E poi successivamente, anni dopo, il Cannella Tullio.
Ora, in questo ambito, poi, viene fatto un approfondimento anche investigativo intorno al gruppo, diciamo, di persone che ruotavano intorno allo Spatuzza Gaspare. Quindi abbiamo soggetti quali il Verre, il Ciaramitaro Giovanni di cui ho già parlato poc'anzi, Lo Nigro Cosimo, Trombetta Agostino e Romeo Pietro, di cui, chiaramente, abbiamo già delineato i contorni. E poi eventualmente, su questi, potranno riferire, se necessario, in maniera più approfondita gli ufficiali di P.G. che all'epoca fecero determinati incroci.
Poi, arriviamo anche, nuovamente, sempre su attività chiaramente delegate da parte della Procura della Repubblica di Firenze, alla ricostruzione del viaggio cosiddetto - ecco, che sia chiaro insomma - viaggio di cui ho già parlato ieri; cioè viaggio, ieri ho parlato di uno spostamento del tabulato. Cioè del tabulato di Sabato Gioacchina che va dal 24 al 28 di marzo del 199...
PUBBLICO MINISTERO: Credo che sia il cellulare La Bua Liliana.
TESTE Zito: C'è La Bua Liliana, sì sì. La Bua Liliana.
PUBBLICO MINISTERO: Ieri ci ha parlato di questo.
TESTE Zito: E' un momento di... Ho confuso col primo cellulare. Io parlo del cellulare attivo, 1994, intestato a La Bua Liliana. In cui parlavo dello spostamento del tabulato. Questa poi è un'attività che viene delegata dalla Procura, con cui si ricostruisce questo viaggio con cui il Carra Pietro trasportava del materiale, appunto delle tegole, da Palermo a Roma. E, precisamente, a Scarano Antonio.
E quindi veniva ricostruito poi nei dettagli anche, grazie anche a un'attività di apporto del Centro Operativo di Roma, dove... e anche di Firenze; dove viene ricostruito tutto il viaggio, con la bolla di accompagnamento, l'acquisto del materiale a Palermo, presso una ditta di Palermo da parte del Carra, con la bolla d'accompagnamento. Cioè viene ricostruito nei dettagli questo tale viaggio.
Oltretutto, come ho già detto ieri, in concomitanza avevamo le intercettazioni telefoniche che parlavano di questo spostamento. Quindi c'era da abbinare intercettazioni telefoniche in atto su Carra e spostamento del tabulato; e più gli accertamenti fatti su delega da parte della Procura.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Però, se non ricordo male, direi anzi, io sarei abbastanza sicuro di ricordar bene che, in base all'esposizione che lei ci ha fatto ieri, ci ha rappresentato che vi è lo spostamento di questo cellulare attestato dai dati che risultano dal tabulato.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Vi è poi una specie di conferma di questo spostamento, attestata dalle attività di intercettazione telefonica.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare, però, che ieri lei non ci avesse, non avesse a disposizione elementi per stabilire che questo spostamento era legato ad una iniziativa specifica, concreta che collegava lo spostamento a Carra, e Carra a Scarano.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Specificamente in questi giorni del marzo del 1994.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Se ho capito bene quello che mi ha detto ieri, mi pare che oggi lei introduca un elemento in più.
TESTE Zito: Certo. Nella spiegazione cronologica, anche, degli eventi, ho voluto rimandare a questo momento il discorso del collegamento strettissimo che c'è tra il viaggio di Carra, supportato dallo spostamento del tabulato cellulare La Bua, dalle intercettazioni telefoniche e il collegamento, poi, con, come si dice?, il viaggio delle tegole e del materiale a Scarano Antonio. Posso?
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: Diciamo che poi l'attività prosegue, perché viene svolta tutta un'attività di rilievi descrittivi, fotografici, sia eseguiti da parte della DIA e, poi, diciamo attività di repertazione, sempre da parte dei consulenti tecnici che noi affiancavamo nell'attività che veniva svolta.
Poi, dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: Chiedo scusa. Prego, prego, dottor Zito.
TESTE Zito: Sì. In questo momento, poi continua anche un'attività diciamo di individuazione, atti di individuazione compiuti sempre dal Pubblico Ministero con l'intervento, per esempio, con l'intervento di Carra Pietro su varie località. Facciamo Prato, ad Arluno in provincia di Milano, a Roma, a Formello, Capena, nuovamente a Milano. Quindi c'è un'attività a spettro molto ampio, che varia da...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in questo contesto di attività a spettro molto ampio, la DIA specificamente quali attività - mi scuso per la ripetizione - ha gestito?
TESTE Zito: Sì. Diciamo sia attività di rilievi descrittivi e fotografici, fatti personalmente da noi; poi, per esempio, abbiamo, son state fatte attività specifiche in questo caso anche dal Centro Operativo di Roma nel giardino della villetta di Capena, per esempio.
E poi, nel canneto attiguo alla villa di Fiano Romano di proprietà dello Scarano Antonio. Tra quelli che adesso, chiaramente, ricordo.
E poi, a decorrere dall'01/09/95, abbiamo tutte quelle individuazioni fatte dal Pubblico Ministero, cui partecipava ovviamente ufficiale di P.G., nelle varie località che ho menzionato: Prato, Arluno, Roma, Formello, nuovamente Milano, e poi Capena.
E diciamo che poi, successivamente, vengono fatte anche delle attività mirate da parte del colonnello Pancrazi del Centro Operativo di Roma, su autoveicoli; tra i quali per esempio la Lancia Delta targata Viterbo, che risultava acquistata da Giacalone Luigi il 18 gennaio del '93, quindi, all'Europcar di Palermo.
Per cui ci sono queste attività mirate, che svolge poi il Centro Operativo di Roma, nell'ambito di quell'attività di coordinamento svolta dal mio ufficio.
Poi, chiaramente, c'è la nostra annotazione del 02/11/95, che è un'annotazione che viene a compendiare una serie di attività di riscontro. Non è esaustiva chiaramente di tutti i riscontri, perché poi ci saranno successive deleghe da parte del Pubblico Ministero in relazione alle dichiarazioni di Carra Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire questa è l'annotazione con la quale la DIA dà esecuzione a deleghe varie, ricevute dal Pubblico Ministero.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aventi come presupposto dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero. Questo è il senso del discorso.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Dell'annotazione 02/11/1995.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Mi può illustrare gli aspetti essenziali...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... degli accertamenti?
TESTE Zito: Certo, certo. Qui abbiamo, per esempio come dicevo prima, per esempio, l'esito dell'attività compiuta nei confronti di Correra Angela, per stabilire appunto quella disponibilità di quel foglio processuale, di quel documento processuale che si riferiva alle stragi. Come ho già detto, poi tale foglio effettivamente venne rinvenuto nel corso della perquisizione effettuata nei confronti della Correra Angela; foglio poi sequestrato dagli ufficiali di Polizia Giudiziaria del Centro Operativo di Palermo.
Poi abbiamo atti di perquisizione e sequestro, eseguiti sul box di via Cappello numero 26, a Palermo. Nello specifico poi, su questo aspetto, dove furono sequestrati una motoape e altri elementi che riportavano alla persona del Lo Nigro Cosimo, riferirà partitamente, sotto questo aspetto, il dottor Dalle Mura, funzionario del Centro Operativo di Firenze.
E poi, diciamo che vengono ad essere un po', viene un po' ad essere ricostruita la vicenda del fallito attentato a Contorno Salvatore. Qui ritorniamo nuovamente indietro, il 14 aprile del 1994. Quindi, l'autovettura: ecco, accenno brevemente, dottor Chelazzi, in merito.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Accenno brevemente, in merito agli elementi diciamo caratterizzanti, tale ricostruzione complessa. Innanzitutto, l'autovettura acquistata da Giacalone Luigi presso l'autosalone di Pergamo Francesco. Ecco, qui vorrei ricordare quanto ieri da me detto in relazione alla rivisitazione del tabulato di Giacalone Luigi - G&G, il cellulare intestato all'autosalone, quando più volte figurava l'utenza telefonica fissa di un autosalone della Magliana, intestato a Pergamo Francesco. Ecco, Pergamo Francesco si ricollega a questa vicenda di un acquisto di un'auto, fatto da Giacalone Luigi, fatto, appunto, presso l'autosalone di Pergamo Francesco. Ora, il dato diciamo neutro dell'utenza trova, appunto, un riscontro in questo accertamento fatto successivamente dalla DIA.
Poi, la presenza nei tabulati di un numero telefonico fisso che abbiamo già visto, riconducibile alla moglie di Grigoli Salvatore: la Fiordispina. Ne ho già parlato ampiamente anche ieri. E che era chiamato dai cellulari che erano presenti su Roma, o meglio, presenti nel senso che chiamavano, erano attivi, sia in entrata che in uscita, dal primo al 14 aprile del 1994.
Ampiamente ieri ho parlato dei vari contatti che c'erano tra i vari cellulari, con riferimento specifico al Grigoli Salvatore, quindi e alla di lei... e alla moglie appunto del Grigoli Salvatore, Fiordispina.
Che chiarisce, poi, la dinamica dei fatti appunto della presenza dei cellulari nel contesto di Formello.
E poi, per ultimo, come elemento che diciamo conclude un po' la disamina delle varie situazioni di Formello, è la perquisizione subita nel 7 aprile del 1982 da Contorno, nell'abitazione di via Cassia, 1856.
Ecco, questi sono quella sequela di accertamenti fatti in occasione della ricostruzione dell'attentato a Contorno Salvatore. E' chiaro che per una disamina ancora più analitica, più precisa rispetto a questi determinati fatti - a meno che il Pubblico Ministero non voglia farmi qualche domanda - ritengo che il colonnello Pancrazi potrà in maniera esaustiva soddisfare qualsiasi tipo di richiesta.
Chiaramente andiamo avanti. Ecco, ritorniamo nuovamente a un soggetto, un soggetto già attenzionato precedentemente dalle indagini. Cioè attenzionato addirittura nell'annotazione del 22 febbraio 1994; cioè il primo soggetto, tra i primi soggetti di quel famoso filone investigativo che fu individuato nel 1994 dalla DIA.
Quindi abbiamo ulteriori perquisizioni e sequestri nei confronti della famiglia Messana. Che così, diciamo, li possiamo cadenzare in maniera temporale.
Nell'annotazione dell'11/09/95, diamo l'esito delle perquisizioni nei confronti dei componenti della famiglia Messana. Dopodiché, nell'annotazione del 19 gennaio '96, abbiamo il sequestro delle auto, di alcune auto dei componenti della famiglia Messana.
E poi, il 20 gennaio del 1996, il giorno dopo proprio del sequestro, abbiamo una sequela di attività intercettative. Abbiamo oltre, già in precedenza abbiamo l'intercettazione ambientale nell'abitazione di Messana Antonino. Viene successivamente attivata un'intercettazione ambientale nell'abitazione di Melchiorre. Vengono richieste una serie di intercettazioni nell'ambito, appunto, della famiglia Messana.
Per cui, diciamo, si amplia questa attività.
Il 26 gennaio '96, sempre per parlare quindi dell'ambito Messana, abbiamo, prima il fermo, e poi, successivamente, l'ordinanza di custodia cautelare del Gip di Firenze, del 26 gennaio 199...
PUBBLICO MINISTERO: Il fermo, mi scusi, in che data?
TESTE Zito: Il fermo, il fermo dovrebbe essere... Come?
PUBBLICO MINISTERO: No, dispone della data?
TESTE Zito: No, attualm... Dovrebbe essere, però non vorrei sbagliare, il 24 gennaio, il 24 o 25 gennaio.
PUBBLICO MINISTERO: E' un fermo della Polizia Giudiziaria o è un fermo disposto dal Pubblico Ministero?
TESTE Zito: Disposto dal Pubblico Ministero. E' il 26 gennaio, se non sbaglio, proprio il fermo disposto dal Pubblico Ministero, del Messana Antonino.
Poi, successivamente, fu emessa l'ordinanza di custodia cautelare del Gip di Firenze.
Quindi, questo è l'aspetto che riguarda diciamo le vicende investigative su, chiamiamolo così, sul gruppo familiare di Messana Antonino.
Poi, chiaramente ricostruiamo, qui, tutte le vicende del 1995 del Carra Pietro, degli spostamenti del Carra Pietro tra Palermo, Genova e Milano; i vari spostamenti dei mezzi. E lì, poi, c'è un ufficiale di Polizia Giudiziaria che eventualmente potrà dettagliatamente riferire su questi spostamenti.
PUBBLICO MINISTERO: Nella persona del?
TESTE Zito: Dovrebbe essere il maresciallo Moretta. Tra il maresciallo Moretta e il maresciallo Cappottelli.
Poi chiaramente ritorniamo al...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la ricostruzione di questi spostamenti, appunto salvo i dettagli che chiederemo a questo personale che dipende da lei, ecco, sulla base di quali metodi investigativi è stata compiuta?
TESTE Zito: Beh, diciamo che sia per quello che attiene il '95, e sia per gli altri spostamenti effettuati negli anni precedenti, si è ricostruita tramite le compagnie di navigazione. Cioè, essendo il Carra Pietro un autotrasportatore, ci sembrò logico utilizzare chiaramente tutti, fare degli accertamenti presso le compagnie di navigazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sono stati fatti accertamenti mirati, oppure è stata, in un certo senso, formata una base di riferimento generale sulla quale poi fare un controllo selettivo?
TESTE Zito: Sì, sì, abbiamo costruito quasi, diciamo, una banca dati - sì, chiamiamola così, impropriamente - su tutti gli spostamenti delle varie compagnie di navigazione, in maniera tale da poter poi inserire i dati specifici.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi nel lungo periodo, voglio dire.
TESTE Zito: Ma certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Cioè per avere un quadro di riferimento ogni qualvolta doveva, poteva essere emessa...
PUBBLICO MINISTERO: Può avvicinare il microfono a sé, dottor Zito?
TESTE Zito: Sì. Poteva esser necessario...
PUBBLICO MINISTERO: C'è un certo bisbiglio, capisco che gli argomenti non sono poi così suggestivi da suscitare chissà quale attenzione; però, se lei tiene lontano il microfono, io...
TESTE Zito: Benissimo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... perdo una parte della sua risposta.
TESTE Zito: Quindi, come dicevo, era un'acquisizione complessiva. Dove veniva poi chiaramente, dove venivano effettuati gli accertamenti specifici.
Ecco ora, giacché prima ho dato la sequenza delle varie attività investigative che, a questo punto, sono sequenze di attività conseguenti a delega del Pubblico Ministero, ora abbiamo per esempio la ricostruzione di ciò che attiene, per esempio, le dichiarazioni rese al Pubblico Ministero da parte di Romeo Pietro.
Romeo Pietro, arrestato il 15 novembre del 1995; poi, il rinvenimento dell'esplosivo, tengo a precisare, non fu opera - né l'arresto né il rinvenimento dell'esplosivo - opera della Direzione Investigativa Antimafia, bensì della Squadra Mobile di Palermo. Che operò anche il sequestro a Roma nella villetta di Capena, già abbondantemente individuata e oggetto anche di accertamenti.
E fu diciamo rinvenuto, l'esplosivo, nei pressi della villetta di Capena, mi pare lungo il muro di cinta, nella zona contigua, tra il 15 e il 16 di novembre del 1995. Però qui nel particolare non entro, perché sono atti svolti da altri uffici.
Poi, chiaramente abbiamo, come dicevo, in relazione alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, abbiamo le dichiarazioni di Romeo Pietro. Posso dare delle indicazioni, anche qui, abbastanza indicative su tutta l'attività investigativa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, cioè io vorrei che lei indicasse gli oggetti principali delle...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... deleghe lei ha gestito.
TESTE Zito: Certo. La delega, le deleghe diciamo concesse dal Pubblico Ministero, riguardavano gli obblighi di firma. Innanzitutto, del Romeo Pietro.
E quindi abbiamo ricostruito quali, in quali giorni e da quando il Romeo Pietro era sottoposto agli obblighi di firma. E si stabilì che gli obblighi di firma li aveva il mercoledì e il venerdì di ogni settimana.
Dopo chiaramente la scarcerazione, venne imposto l'obbligo di firma al Romeo Pietro.
Poi, chiaramente operammo una ricostruzione degli spostamenti nell'aprile del '94, dei veicoli Palermo-Napoli e Napoli-Palermo.
Poi, l'individuazione e il sequestro di una FIAT Uno intestata a Grigoli Francesco, fratello di Grigoli Salvatore.
Questi sono tutti elementi a riscontro delle dichiarazioni di Romeo Pietro, cioè a riscontro della delega, cioè per rispondere alla delega da lei emessa.
E qui abbiamo le nostre due annotazioni, del 18 dicembre del 1995 e del 16 febbraio del 1996. In relazione, diciamo, ad una buona parte di quest'attività, se lei ritiene, se il Presidente lo consente, potrei consultare le annotazioni e scendere in qualche dettaglio. Se lo ritiene, dottor Chelazzi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, senz'altro.
TESTE Zito: 12/12/95, 18/12/95 e 16/02/95... 16/02/96, scusi. Grazie.
Ecco, qui allora si tratta dell'annotazione dove noi diamo evasione parziale - perché poi ce ne sono delle altre - alle deleghe da lei, che appunto la Procura conferì.
Qui mettiamo in evidenza, qui parliamo chiaramente dell'obbligo di firma. Lei ci chiedeva di verificare se il Romeo Pietro, successivamente alla scarcerazione, l'A.G. avesse imposto gli obblighi di firma. Noi accertiamo che con ordinanza numero 732/93, in data 1 febbraio '94, il Tribunale di Palermo, II Sezione Penale, disponeva la scarcerazione del Romeo Pietro con l'obbligo di presentarsi al Comando di Polizia Giudiziaria competente territorialmente per le ore 19.00 dei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.
E su cui abbiamo appurato che, dall'acquisizione appunto dei documenti effettuata, che la prima presentazione veniva registrata alle ore 9 e 40 del 2 febbraio '94, presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Brancaccio.
Poi, dalla data del 6 agosto '94 il Tribunale revocava tale obbligo di firma.
Poi abbiamo fatto una sequela, appunto, di accertamenti, cioè rilevamenti presso il Commissariato Pubblica Sicurezza di Brancaccio, che hanno accertato che nel periodo appunto che interessava le indagini, cioè che interessava l'oggetto della sua delega, e quindi dal periodo che partiva dal 21/03/94 all'08/04/94 il Romeo aveva adempiuto nei seguenti giorni; quindi: lunedì 21 marzo, mercoledì 23 marzo, venerdì 25, lunedì 28 marzo, mercoledì 30 marzo, venerdì 1 aprile, lunedì 4 aprile, mercoledì 6 aprile e venerdì 8 aprile.
Poi, chiaramente, questa era la prima parte; noi diamo risposta a questo primo quesito che il Pubblico Ministero, nella sua delega, pone. Cioè di appurare...
PUBBLICO MINISTERO: E' stato illustrato, questo accertamento, con annotazione del?
TESTE Zito: Sì. L'annotazione è del 18 dicembre 1995.
Dopodiché abbiamo la seconda parte dell'annotazione, che riguarda un ulteriore quesito che lei poneva, cioè: se Scarano disponesse o meno di una FIAT Regata di colore grigio.
Chiaramente, tutti questi quesiti si ricollegano alla dinamica che riguarda Romeo Pietro, riguarda anche l'attività sull'attentato a Contorno.
Effettivamente lo Scarano disponeva di una FIAT Regata di colore grigio, e quindi diamo contezza che la vettura appunto in questione era stata sequestrata con provvedimento del 18 luglio 1995.
Però, questa era stata sequestrata su provvedimento dell'autorità giudiziaria di Roma. E veniva affidata in custodia giudiziale.
Quindi, accertiamo l'esistenza di tale autovettura; autovettura già, peraltro, sottoposta a sequestro per altre vicende, cioè per vicende che riguardavano appunto, in quanto la competenza era ancora dell'autorità giudiziaria romana.
PUBBLICO MINISTERO: In quest'annotazione, si dà atto anche della targa del veicolo?
TESTE Zito: Della targa, non ne parliamo. Ma sicuramente negli allegati c'è il provvedimento di sequestro, che viene appunto allegato all'annotazione. Cioè al momento la targa non viene riportata; che si fa riferimento al provvedimento di sequestro dell'autovettura. Però si dà atto, appunto, che la FIAT Regata era di colore grigio.
Poi si chiedeva un altro quesito, cioè la conoscenza, cioè va be', questo qui, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Furono delegati accertamenti - nel caso positivo, quale esito hanno avuto gli accertamenti stessi - sul conto di una disponibilità eventuale di un'auto da parte del fratello di Salvatore Grigoli?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può illustrare l'esito di questo accertamento?
TESTE Zito: Sì. Allora, un attimo solo, che prendo il...
PUBBLICO MINISTERO: Prego dottor Zito, prego.
TESTE Zito: Allora, sempre nella annotazione del 18 dicembre del 1995, scriviamo appunto che si appurava la presenza - qui parliamo, appunto, si fanno accertamenti preliminari sull'imbarco di determinate autovetture - si appurava infatti la presenza dell'autovettura targata RM 3G0803 nei giorni seguenti: in data 8 aprile del 1994 è presente come imbarcata sul traghetto Manzoni della Tirrenia, tratta Palermo-Napoli; e veniva associata, tale autovettura, ad un nominativo: Luciano, come emerge dai tabulati.
PUBBLICO MINISTERO: Per associato si intende, dottor Zito?
TESTE Zito: Cioè, autovettura e la persona che aveva prenotato e viaggiava insieme con l'autovettura. Cioè, questo è il senso dei tabulati.
PUBBLICO MINISTERO: La targa, nell'occasione, la vuol ripetere, per cortesia?
TESTE Zito: Certo. La targa è Roma, RM, 3G - G come Genova - 0803.
Poi io ho evidenziato la data: 8 aprile 1994.
In data 10 aprile 1994 sul traghetto Poeta della Tirrenia, tratta Napoli-Palermo, è presente il nominativo Romeo, al quale è associata un'autovettura targata RM.
Qui mettevamo in evidenza che il giorno della partenza cade di venerdì, mentre quello del rientro cade di domenica; cioè specifichiamo i giorni in relazione al primo quesito che lei ci aveva posto, cioè di verificare quali erano i giorni in cui Romeo Pietro aveva l'obbligo del come si chiama...
PUBBLICO MINISTERO: Di firma.
TESTE Zito: ... della firma.
PUBBLICO MINISTERO: Al Commissariato...
TESTE Zito: Tale targa abbiamo fatto gli accertamenti...
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, la segue la Corte, dottor Zito.
TESTE Zito: Ah. Tale targa corrisponde ad una FIAT Uno 1100, rinvenuta annotata nella documentazione dell'autosalone di Giacalone a Palermo ed è risultata ceduta a Grigoli Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: 1100?
TESTE Zito: FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, avevo capito FIAT 1100.
TESTE Zito: No, no, FIAT Uno...
PUBBLICO MINISTERO: FIAT Uno.
TESTE Zito: Cioè la...
PUBBLICO MINISTERO: 1100 è la cilindrata.
TESTE Zito: La cilindrata. FIAT Uno cilindrata 100, per intenderci, 1100.
Ed è risultata intestata a Grigoli Francesco, via Europa numero 138.
"Lo stesso si identifica" - scriviamo - "in Grigoli Francesco nato a Palermo il 16 febbraio del '65, fratello di Grigoli Salvatore".
Diamo risposta, anche con questo punto, con questa annotazione, al punto successivo della sua delega. Lei ci chiedeva se ci fosse un'auto targata Roma su un determinato periodo e se questa auto Roma fosse o meno intestato a un tale Grigoli Francesco, che doveva essere però fratello di Grigoli Salvatore.
Noi appuriamo e diamo evasione alla sua delega su questo quesito, come si vede qui, in maniera del tutto completa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. L'annotazione che lei ha consultato reca la data?
TESTE Zito: 18 dicembre 1995. 18 dicembre 1995.
PUBBLICO MINISTERO: In relazione a questo veicolo, quindi, così identificato il cui intestatario è Grigoli Francesco, lei ha memoria che sia stato emesso qualche provvedimento...
TESTE Zito: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... ulteriore da parte del Pubblico Ministero?
TESTE Zito: Sì, di sequestro del mezzo.
PUBBLICO MINISTERO: Il sequestro è stato eseguito nei confronti di chi?
TESTE Zito: Il sequestro...
PRESIDENTE: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Nei confronti di chi è stato eseguito il sequestro?
TESTE Zito: Eh, guardi, il sequestro, perché poi è stato fatto dai mie collaboratori giù a Palermo, ora vediamo un po' se... Cioè so, ricordo che è stato eseguito il provvedimento di sequestro del mezzo. Ora, nei confronti di chi non ricordo, materialmente, a chi viene poi sequestrato l'automezzo: se al Grigoli Francesco oppure se in occasione del sequestro fosse presente qualche altra persona; non sono in grado di poter essere preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Ecco, lei, nel riferire di questo accertamento, gli esiti soprattutto di questo accertamento, ho sentito che ha menzionato un certo nominativo e io le ho chiesto in che termini questo nominativo andava associato - perché lei aveva adoprato il termine associato - a quel veicolo sulla nave Manzoni.
Ecco, il nominativo che lei ha fatto è Luciano.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in questo contesto di indagine, avete esaminato se il nominativo Luciano si presenta anche in relazione ad un'altra circostanza?
TESTE Zito: Certo, nel prosieguo, appunto, della stessa annotazione.
PUBBLICO MINISTERO: La illustri, per cortesia.
TESTE Zito: Sì, ci sarei... Mano a mano che...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Volevo dare puntualmente il riferimento alla sua attività...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: ... alla nostra attività di riscontro alla sua delega.
Quindi, perché oltre tutto... Poi, chiaramente, sempre con la ricostruzione, perché così come per i tabulati... per i tabulati, meglio specificare, per le liste di imbarco dei traghetti Tirrenia eccetera, eccetera, noi avevamo una banca cosiddetta, interpretabile... parlo di banca dati, non vorrei ora che si pensi che la DIA abbia una smisurata banca dati, è soltanto una raccolta di quegli specifici elementi che a noi interessavano in quelle determinate situazioni; così come anche per i viaggi aerei.
Difatti noi, nella stessa annotazione, di cui parlavo prima, accertiamo, vogliamo verificare dove e quando eventualmente tale nome Luciano compariva e se compariva soltanto nei traghetti, o se compariva anche nelle liste di volo delle compagnie aeree, cioè dell'Alitalia.
Quindi, permetteva di accertare che sul volo BM 1092 del 7 aprile '94, sulla tratta Fiumicino-Palermo delle ore 13.30 aveva viaggiato un passeggero a nome Luciano, che occupava il posto 36A.
E quindi operiamo questa...
PUBBLICO MINISTERO: Evidenziazione.
TESTE Zito: ... questa evidenziazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, siccome io le stavo chiedendo, appunto, di illustrare gli aspetti o i dati...
TESTE Zito: Più significativi.
PUBBLICO MINISTERO: E' un termine valutativo, lo potrei quasi adoprare io, sicuramente non lo può adoprar lei: ci sarebbe opposizione...
TESTE Zito: Certo, per carità. E' giusto.
PUBBLICO MINISTERO: ... alla risposta invece che alla domanda.
Allora, appunto, gli elementi, i dati direttamente oggetto della delega conferita dal Pubblico Ministero. Lei sta rappresentando il contenuto di una annotazione, se non mi sbaglio, se non ho male inteso è quella del 18 dicembre 1995.
TESTE Zito: Perfetto, sì.
TESTE Zito: Ecco, le chiederei, continuando ad aiutarsi con l'annotazione, visto che ne ha inoltrate duemila all'Autorità Giudiziaria, a illustrarne il contenuto.
TESTE Zito: Certo, sì.
Certo, poi qui si chiede in merito alla presenza, noi riscontriamo la presenza, ma qui chiaramente l'abbiamo già evidenziata ieri, la presenza dei vari cellulari che interagiscono tra di loro, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: E quindi non ci entriamo.
TESTE Zito: E' inutile...
PUBBLICO MINISTERO: E' un argomento già trattato.
TESTE Zito: E' un argomento ampiamente trattato ieri. Ecco, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Lei, ieri e anche oggi...
TESTE Zito: Ecco, volevo...
PUBBLICO MINISTERO: ... ha richiamato l'attenzione nostra su un dato specifico dell'investigazione, vale a dire un certo nominativo, Pergamo Francesco, che identifica una certa utenza ed identifica anche un certo autosalone.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo nominativo, quindi l'autosalone, è stato riesaminato, o comunque è venuto nuovamente in evidenza nel contesto di questa attività di indagine delegata dal Pubblico Ministero, stando ai suoi ricordi odierni?
TESTE Zito: Cioè, lei vuole sapere se il Pergamo compare per la prima volta, oppure già in precedenza...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Lei aveva già segnalato che il nominativo Pergamo già si era evidenziato in virtù di certi contatti attestati dai tabulati.
Ma io le stavo chiedendo più specificamente se la persona di Pergamo, la sua attività di titolare di un autosalone, era stata poi oggetto di un approfondimento investigativo in relazione specifica...
TESTE Zito: Sì, sì. Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... alle deleghe conferite dal Pubblico Ministero, aventi come presupposto le dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero da vari soggetti.
TESTE Zito: Qui bisogna un po' ritornare indietro; indietro, cioè, siamo sempre in questo ambito.
Cioè, il discorso degli accertamenti di Pergamo risalgono anche agli accertamenti, se non vado errato, che riguardano autovetture romane che... quella rivisitazione che noi facciamo che riporta, se non sbaglio, al Bizzoni.
Cioè, è una... non vorrei... Cioè, fu fatta un'attività su delega da parte sua...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: ... su questo non c'è da dubitare, su Pergamo e sull'acquisto dal concessionario Pergamo, da parte di Giacalone...
PUBBLICO MINISTERO: Dottore, siamo realisti. C'è una certa situazione che evidentemente al momento le sfugge e quindi è inutile che io insista con proporre domande.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire che riferirà qualche altro ufficiale di Polizia Giudiziaria.
TESTE Zito: Sì, su questa attività il colonnello Pancrazi.
PUBBLICO MINISTERO: Penso che sia perfettamente, e per tutti, comprensibile che lei non può avere la possibilità...
TESTE Zito: Di determinare...
PUBBLICO MINISTERO: ... di ricordare... Anche perché questo è un esame che nasce nel momento stesso in cui formula la domanda, lei non sa quale domanda le farò.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Io lo so, più o meno, ma lei non può sapere le domande che le farò io.
Allora, abbandoniamo questo punto.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dicevo, lei stava mettendo in evidenza alcuni oggetti delle deleghe conferite dal Pubblico Ministero e dei relativi accertamenti che ha fatto la DIA, il tutto polarizzato sull'episodio criminoso del 14 aprile del '94.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E' da lì che io ho preso a fare alcune domande specifiche. Lei ha parlato di obblighi di firma, lei ha parlato di automobili intestate a Grigoli Francesco, di sequestri, ha parlato di nominativi, spostamenti via mare e via terra e via aria.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sempre nel filone del problema così impostato, lei ritiene di poter segnalare senz'altro qualche altro elemento, che si inscriva specificamente in questo settore, in questa area investigativa?
TESTE Zito: Sempre per quanto attiene, diciamo, l'attentato di Formello?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, l'episodio di Formello.
Se sul momento lei non ricorda altri...
TESTE Zito: Sì, sì, sto... Vediamo se... sì, un attimo.
Ci chiedeva anche, tra i vari punti delega che si ricollegavano poi ai vari punti, in relazione al villino del Giacalone a Triscina; ecco, questo è un altro dei punti oggetto della sua delega. Ci chiedeva se il Giacalone avesse o meno ... di un villino nella zona Tre Fontane, località del comune di Castelvetrano.
PUBBLICO MINISTERO: L'accertamento in questo senso che esiti ha avuto?
TESTE Zito: In tale villino, appunto, appurammo si trova in via Milano Ovest numero 51, dove il Giacalone risulta titolare della relativa fornitura ENEL.
Poi abbiamo sviluppato altri accertamenti, però, diciamo, sono nei successivi... sempre sulle dichiarazioni di Romeo Pietro, che riguardano altra annotazione. Però diciamo che è un momento successivo, ecco. Non riguarda più specificatamente l'attentato di Formello.
PUBBLICO MINISTERO: Passi allora ad illustrare così, nei suoi termini generali - sempre perché a mio parere è utile dare la cronologia dell'investigazione - i passaggi successivi, le fasi successive a quella nella quale si colloca tra l'altro questa annotazione del 18 dicembre del 1995.
TESTE Zito: Quindi, passiamo alle nuove ordinanze di custodia cautelare - se vogliamo cadenzare nel tempo - per le stragi, da parte del GIP di Firenze nei confronti di Santamaria Giuseppe e Scarano Massimo ed altre persone che erano detenute all'epoca oppure latitanti.
Poi abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: A che epoca siamo nelle indagini...
TESTE Zito: Il 15 gennaio del '96. 15 gennaio '96.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo a gennaio del '96.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Anche perché ho ragione di ricordare che l'esecuzione non è avvenuta...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... lo stesso giorno.
TESTE Zito: Partiamo gennaio '96.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dopodiché, appunto, per ricollegarci al discorso della villa di Forte dei Marmi, come già avevo accennato, tra il febbraio e il marzo del 1996 ci sono ulteriori provvedimenti nei confronti di Tosonotti Enrico e Imperatore Agostino, emessi dal GIP di Firenze.
Poi si susseguono, a partire proprio da questa data - febbraio, marzo '96 - le deleghe conferite sempre dal Pubblico Ministero per le dichiarazioni di Scarano Antonio.
Quindi, in questo periodo, in particolar modo al Centro Operativo DIA vengono effettuate attività e rilievi nella proprietà di Frabetti; 1 febbraio 1996. Poi anche rilievi di natura fotografica, a seguito, sempre, delle dichiarazioni di delega del Pubblico Ministero, sempre su dichiarazioni di Scarano; tipo l'abitazione di Gesù Giacomo in viale Alessandrino, poi la perquisizione che Scarano avrebbe appunto subito e si accertò che fu effettivamente fatta il 7 aprile '92, che fu estesa anche all'appartamento...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, me lo precisa meglio questo dato, questo ultimo, dottore?
TESTE Zito: Sì. Cioè, si richiedeva gli estremi di una perquisizione subita da Scarano Antonio il 7 aprile del 1992, con l'estensione all'appartamento di viale Alessandrino. Quegli appartamenti di cui già noi abbiamo parlato in precedenza.
Questo accertamento fu espletato...
PUBBLICO MINISTERO: Credo che la mia delega fosse volta a verificare se...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... Scarano Antonio poteva aver subito una qualche perquisizione, perquisizione eventualmente estesa all'immobile.
TESTE Zito: Certo, certo. All'abitazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Certo, certo. Questo era il quesito, questo era il quesito.
PUBBLICO MINISTERO: E il risultato della delega, o per meglio dire dell'accertamento conseguente, è stato che in effetti?
TESTE Zito: In effetti, fu data, cioè, risposta positiva al quesito e fu accertato poi, però, nel particolare, dal colonnello Pancrazi del Centro Operativo di Roma; cioè fu dato esito positivo a questo accertamento.
PUBBLICO MINISTERO: Lei poco fa ha menzionato una perquisizione che aveva subito Scarano il 7 aprile del '92.
TESTE Zito: Il 7 aprile del '92.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè fu identificata una perquisizione...
TESTE Zito: Certo, certo: il 7 aprile del '92.
PUBBLICO MINISTERO: Perquisizione, quindi, che aveva le caratteristiche del quesito?
TESTE Zito: Del quesito; cioè rispondeva al quesito. Dava conferma al quesito... rispondeva in termini positivi al quesito del Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Compreso il particolare che era stata estesa in viale Alessandrino?
TESTE Zito: In viale Alessandrino.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ecco, lei stava menzionando, poi, altre singole attività.
TESTE Zito: Sì, certo, certo. Le cito queste e sono tutte attività fatte essenzialmente dal Centro Operativo...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, però io ho piacere che le citi lo stesso...
TESTE Zito: Sì, sì, per carità.
PUBBLICO MINISTERO: ... perché si sa in quale epoca storica si è situato un determinato approfondimento investigativo, da che cosa nasceva e che cosa poi ha prodotto.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre per legare funzionalmente quello che si è fatto a quello che si andava a fare.
TESTE Zito: Certo. Questa, chiaramente, sempre è un'attività, come ho già detto prima, conseguente alle dichiarazioni e quindi conseguente per noi alle deleghe da lei a noi conferite. Quindi fatta dal Centro Operativo di Roma, in parte, alcune, con la collaborazione del mio personale del Centro Operativo di Firenze.
Perquisizione e sequestro, per esempio, nel centro commerciale Le Torri. Vorrei richiamare; il centro commerciale Le Torri già ieri io ho parlato del centro commerciale Le Torri, il cui direttore era tale Massimino Alfio. Ritroviamo appunto quel contatto telefonico di cui ieri abbiamo accennato in maniera dettagliata.
Qua viene ricostruito, poi viene fatta una perquisizione e vengono sequestrati elementi, cioè dei reperti, dei documenti, da parte del Centro Operativo di Roma. Che poi si ricostruisce l'episodio della FIAT Uno di tale Cocchia, accertamenti fatti dal colonnello Pancrazi.
Poi la ricostruzione delle armi rinvenute presso Frabetti Aldo.
Poi la individuazione di uno sfasciacarrozze, tale Piruso.
Poi un'individuazione di un bagarino, tale Nicola Cannone.
Poi l'individuazione di un imprenditore, tale Daguanno.
E quindi attività per l'individuazione, poi, e ricostruzione di un episodio che fino allora non era noto, tipo l'episodio di strage allo Stadio Olimpico.
E quindi tutta questa sequela di accertamenti fatti in prima battuta dal Centro Operativo di Roma e poi anche, in parte, in particolar modo per quanto attiene anche la strage dello Stadio Olimpico, una parte di attività fu fatta dal Centro Operativo di Firenze e in particolar modo dal dottor Dalle Mura e ispettore Buggioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dottor Zito, questi dati che lei ha richiamato in maniera molto schematica, ma era giusto che così fosse, fanno capo ad attività di investigazione, mi pare che abbia detto, che si è sviluppata a partire - se non l'ha detto non lo voglio anticipare io - a partire da che epoca?
TESTE Zito: A partire, diciamo, dal febbraio, marzo 1996.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ecco...
TESTE Zito: Cioè, è tutta una attività che parte dalle dichiarazioni di Scarano Antonio e quindi tutta un'attività di delega che lei poi dà a noi.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei da ultimo menzionava, nell'ambito di questa attività investigativa svolta, anche tutta quella in qualche modo funzionale a ricostruire l'episodio della mancata strage allo Stadio Olimpico.
Ho bisogno di fare una domanda: prima di questa epoca, e quindi prima che lei fosse destinatario di certe deleghe da parte del Pubblico Ministero, aveva mai sentito parlare nell'ambiente investigativo della DIA, perché lei è funzionario della DIA, di un episodio di strage mancata allo Stadio Olimpico?
TESTE Zito: Di strage mancata allo Stadio Olimpico no.
PUBBLICO MINISTERO: Solo, quindi, a partire da quando il Pubblico Ministero conferisce determinate deleghe su questi punti.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Le risulta che qualche cosa in ordine a questo episodio fosse nelle conoscenze, a qualsiasi titolo, di altri Centri Operativi della Direzione Investigativa Antimafia?
TESTE Zito: No.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, procediamo pure.
TESTE Zito: Dopodiché, come si diceva già prima, stiamo esaminando ora tutta l'attività delegata dal Pubblico Ministero per quanto attiene le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Abbiamo parlato prima, abbiamo esaminato ora, se pure a grandi linee, le dichiarazioni di Scarano Antonio. Ora arriviamo alle attività delegate dal Pubblico Ministero per quanto attiene le dichiarazioni di Ferro Vincenzo.
Quindi, qua innanzitutto, poi i rilievi che vengono effettuati - descrittivi, fotografici - su delega sempre del Pubblico Ministero a Firenze, nel centro di Firenze, vicino agli Uffizi e così via.
Poi di perquisizione, si ritorna nuovamente nell'ambiente di Messana, chiaramente; perché come già si sa Ferro Vincenzo è nipote di Messana Antonino.
Quindi si...
PUBBLICO MINISTERO: Vi è un'annotazione, dottor Zito, che compendia per lo meno la parte essenziale...
TESTE Zito: Diciamo l'annotazione 3 giugno 1996. 3 giugno 1996, diciamo, è un'annotazione che dà...
PUBBLICO MINISTERO: Io ho la sensazione che la data, dottor Zito, non sia il 3 giugno.
TESTE Zito: 3 maggio.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, eccoci. 3 maggio.
TESTE Zito: Io avevo detto 3 giugno?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ha detto 3 giugno.
TESTE Zito: No, no: 3 maggio, 3 maggio. Il 3 maggio '96.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, magari, aiutandosi con...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... questa annotazione può provare a rappresentare i profili essenziali degli accertamenti centrali...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... che ha compiuto il suo Ufficio.
Anche perché ci diceva prima che questa attività è stata delegata in via esclusiva praticamente al Centro Operativo di Firenze.
TESTE Zito: Sì. Ci si chiedeva, appunto... questa annotazione è del 3 maggio del 1996 e quindi iniziamo a rispondere ai quesiti posti nella delega del Pubblico Ministero. Quindi, dopo aver tracciato la situazione anagrafica, chiaramente, del Ferro Giuseppe, dopodiché mettiamo in evidenza che il Ferro Vincenzo è intestatario di un'Audi 80 targata Trapani 361825; era appunto un elemento che ci veniva anche richiesto.
Dopodiché identifichiamo anche un altro personaggio: il Calabrò in Calabrò Gioacchino, nato a Castellammare del Golfo il 02/06 de 1946.
Questi sono i vari quesiti che mano a mano noi evadiamo con la sua delega.
Poi, chiaramente, diamo anche una definizione criminale, se vogliamo del Calabrò Gioacchino.
PUBBLICO MINISTERO: Questa la lasciamo perdere.
TESTE Zito: Certo. Dopodiché andiamo avanti per i quesiti che lei ci chiede.
Ecco, poi ci chiede il discorso di ricostruire un attimino i viaggi dalla Sicilia al continente e viceversa.
Quindi noi rispondiamo che da accertamenti era stato possibile stabilire che sul volo Alitalia BM 0187, Palermo-Fiumicino, del giorno 13, in partenza alle ore...
PUBBLICO MINISTERO: 13? Diamogli il mese e l'anno.
TESTE Zito: 13 maggio 1993.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: In partenza alle ore 6.45 era stata eseguita una registrazione al check-in delle ore 4.12 a nome di Ferro/V. mister. Questo è quello che figurava nel tabulato da noi acquisito.
Poi era stato verificato che tale passeggero aveva anche prenotato il ritorno nello stesso giorno da Firenze, con volo Meridiana IG... qui ricostruiamo un po' tutta una vicenda...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', però ormai che l'abbiamo affrontata, salvo poi chiedere a qualcuno del suo Ufficio...
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... il dettaglio specifico, magari anche la lettura qui al dibattimento, davanti alla Corte, del biglietto e quant'altro sia stato acquisito, ecco, ormai ha accennato a questo viaggio che inizia...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... la mattina del 13 maggio con un check-in alle 4.12, ormai raccontiamo come finisce.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei stava dicendo che il biglietto comportava una prenotazione di rientro da Firenze.
TESTE Zito: Sì, sì. Volevo dire questo, che il tale passeggero aveva prenotato il ritorno nello stesso giorno da Firenze con volo Meridiana IG 483 delle ore 18.45.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Poi stimiamo che il ritorno era avvenuto il successivo giorno 14 dall'aeroporto di Pisa su volo per Palermo BM 1122 delle ore 15.55.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi questo passeggero che cosa aveva fatto? Aveva...
TESTE Zito: Aveva effettuato una modifica al piano prestabilito; cioè, invece di rientrare per tramite Firenze, poi rientra tramite l'aeroporto di Pisa.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Senta, siccome lei parlava anche di qualche cosa relativamente a questo segmento di investigazione, specificamente dedicato alla persona di Ferro Vincenzo, aveva a che fare con egli automezzi e un'Audi in particolare...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei l'ha menzionata un attimo fa e ha dato anche la targa, ecco, sono state fatte delle investigazioni anche sugli spostamenti che quest'Audi potesse aver avuto in alcuni periodi, secondo deleghe su questo punto conferite dal Pubblico Ministero?
TESTE Zito: Sì, sì: Cioè, su delega conferita dal Pubblico Ministero, la delega appunto poneva un quesito di verificare i viaggi fatti tramite l'auto targata Trapani che ho menzionato prima, cioè l'Audi 80 turbo diesel 361825.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: E' stato fatto un accertamento per cui poi è risultato che tale autovettura il 7 di maggio, se non vado errato, il 7 di maggio risultava imbarcata tramite il traghetto delle Ferrovie dello Stato dalla Sicilia in continente. Cioè, il viaggio era dal sud verso il nord, ecco.
E quindi risultò, questo accertamento risulta, abbiamo acquisito i vari riscontri documentali, per cui c'è la targa dell'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', i riscontri documentali li sottoporremo...
TESTE Zito: Sì. Tanto per richiamare...
PUBBLICO MINISTERO: ... alla Corte quando esamineremo chi specificamente del personale dipende da lei.
TESTE Zito: L'ispettore Puggioni.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: L'ispettore Puggioni potrà scendere proprio nei dettagli specifici.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Però, in tutti i modi, se vuole che io continui nell'analisi...
PUBBLICO MINISTERO: Beh, voglio dire, nulla di male se almeno la cornice di un accertamento lei ce la anticipa.
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Perché oltre tutto, ecco, il quesito posto nell'altra delega in relazione al viaggio delle 7, attiene sempre a un contesto di dichiarazioni del Ferro Vincenzo su cui noi diamo una serie di risposte che coprono un periodo anche più ampio.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Che vanno, come giustamente lei ha richiamato, in base al viaggio e quindi ad un riscontro sul traghetto delle Ferrovie dello Stato, dallo Stretto di Messina.
Poi, ecco, volevo precisare, non è un traghetto di quelli soliti, fino ad adesso menzionati che partono da Palermo, arrivano a Napoli o a Livorno. No, è il traghetto delle Ferrovie dello Stato sullo Stretto di Messina, che poi prosegue, l'autovettura, direttamente sul continente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in concomitanza con questo spostamento della vettura intestata a Ferro Vincenzo che inizia il 7 di maggio del 1993, ecco, in concomitanza con questo spostamento, la delega avuta dal Pubblico Ministero mirava a verificare se risultassero anche per altra forma, anche sulla base di altre tecniche investigative...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... di altre attività, altri spostamenti in qualche modo compatibili?
TESTE Zito: Sì, sì. C'è una delega espressa da parte del Pubblico Ministero in relazione anche a verificare la presenza su Roma, sul ponte radio 06, di altro soggetto che si ricollega chiaramente al quesito posto dalla delega del Pubblico Ministero.
Cioè, facciamo degli accertamenti per verificare la presenza di Gioacchino Calabrò e quindi viene svolta una attività investigativa a tal fine per, appunto, verificare se il Gioacchino Calabrò fosse o meno titolare o usuario di utenze cellulari.
Qui, appunto, ci si ricollega anche ad un'attività svolta dai Carabinieri, quando i Carabinieri se non sbaglio di Trapani, in occasione dell'arresto effettuato... Qui abbiamo anche un'annotazione, se... ecco, del 10 giugno 1996. Posso?
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego, dottore.
TESTE Zito: Qui richiamo l'annotazione del 10/06/1996 in cui, appunto, viene effettuata una analisi su un tabulato, sul tabulato di un cellulare, lo 0337-960386, intestato a tale Calabrò Giuseppe, via Leonardo da Vinci numero 3, Castellammare del Golfo, padre del Calabrò Gioacchino, oggetto della sua delega.
Quindi, ecco, a questo punto si operò un'attività di... Siamo arrivati al cellulare del Calabrò Gioacchino per una serie di accertamenti.
Il Nucleo Operativo dei Carabinieri di Trapani, infatti, nell'ambito di una attività investigativa fatta nel 1993, precisamente nel febbraio del 1993, quindi faceva un'attività investigativa su parecchi soggetti, tra cui attenzionava anche il Calabrò Gioacchino. E veniva appurato, in tale attività, che Calabrò Gioacchino utilizzava il cellulare 0337-960386.
E difatti, a comprova di questa affermazione fatta dai Carabinieri, in occasione dell'arresto avvenuto il 12 novembre del 1993, nel corso della perquisizione veniva infatti rinvenuto copia del contratto SIP dell'utenza cellulare di cui ho parlato prima e radio-mobile Nokia.
Quindi, veniva rinvenuto sia il contratto e sia il cellulare. Che è menzionato in antecedenza dai Carabinieri quale utilizzo da parte del Calabrò Gioacchino. Contraddistinto dal seriale 121201716, classe 4, serie 11.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: L'analisi di questo tabulato, che pur essendo intestato al padre era in uso al figlio, mette in evidenza che l'8 maggio 1993 - quello che chiedeva appunto il Pubblico Ministero - noi rispondiamo dicendo che il cellulare del Calabrò Gioacchino è presente sotto il distretto 06, alle ore 8.17, e in tale circostanza... Se vuole posso anche eventualmente...
PRESIDENTE: Per cortesia, la data, oltre che l'ora.
TESTE Zito: Sì, se eventualmente posso anche mostrare il tabulato.
PRESIDENTE: Grazie, sì.
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: Ecco qui.
PRESIDENTE: 8 maggio.
TESTE Zito: 8 maggio 1993, ore 07 (n.d.t. 8.07) il cellulare, gli scatti, e il ponte radio da cui agisce, che è il ponte radio 06.
AVV. Cianferoni: Scusi, Presidente, sono l'avvocato Cianferoni.
MI pare che quello, però, non sia un tabulato di quelli che si sono già visti, mi pare una nota della Polizia Giudiziaria.
PRESIDENTE: Possiamo vedere. Il documento che lei legge che cosa è, dottore?
TESTE Zito: Questo, in realtà, è una elaborazione. Ora sto vedendo di acquisire direttamente il tabulato... eccolo qui. E' risolto, è risolto, avvocato.
Per comodità avevo acquisito, preso l'annotazione, ma in tutti i modi avevo portato anche il cellulare, risolviamo immediatamente.
Ecco qui. Qui è più chiaro. Abbiamo l'8 maggio 1993, 8.07, il cellulare intestato a Calabrò Giuseppe, 0337-960386, chiama l'utenza fissa 0924-32411, scatti 25, ponte radio di riferimento 06, Roma. Chiama l'utenza fissa che risulta intestata a Calabrò Gino, via Circonvallazione, Castellammare del Golfo.
Ecco, questo era il dato che ci chiedeva, appunto, il Pubblico Ministero di riferire.
Poi non abbiamo riferito che effettivamente, dall'analisi, dalla consueta analisi che ormai è diventato un punto costante delle attività di indagine per fare queste verifiche incrociate, ritroviamo non solo il tabulato, il cellulare intestato, cioè in uso al Gioacchino Calabrò, come testimonia l'attività di Polizia Giudiziaria dell'Arma dei Carabinieri, e inoltre appuriamo la presenza 08/05/93 del cellulare intestato a Calabrò Giuseppe sul ponte radio 06.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Zito, ma sempre in relazione a questo spostamento, oltre che la persona di Calabrò Gioacchino, la delega mirava a verificare se un'altra persona poteva avere avuto un ruolo nel contesto di questo avvenimento, di questo spostamento?
TESTE Zito: Cioè, nell'ambito sempre dell'annotazione del 3 maggio 1996, poi, dopo aver appunto appurato la presenza del Ferro V. sul tabulato aereo, noi poi andiamo avanti...
PUBBLICO MINISTERO: No, io sto parlando... No, no, non sto parlando del tabulato aereo...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: io sto parlando del viaggio del 7 di maggio che si svolge via terra. Lei ci sta parlando di un'automobile, non di un aeroplano.
TESTE Zito: No, no. Allora ritorniamo alla...
PUBBLICO MINISTERO: A quella del 7 di maggio, allo spostamento del 7 di maggio.
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, poi, ci ha detto che in data 8, stando a un certo tabulato, un certo cellulare...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... si sarebbe situato su Roma e ci ha spiegato che il cellulare è intestato e quant'altro.
TESTE Zito: Certo, certo. Lei, nella nota, nella delega, mi scusi, chiedeva la presenza anche di fare accertamenti in relazione alla presenza di tale Pizzo Giorgio.
Noi rispondiamo nella nota dicendo che sulla lista di imbarco del volo aereo Palermo-Roma del giorno 8 maggio 1993 ritroviamo il nominativo Pizzo G. mister.
Lei ci chiedeva, appunto, di verificare eventualmente...
PRESIDENTE: Può dirci, per favore, l'ora di questo volo?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, ora ci arriviamo, Presidente. Volevo sapere come si chiama questo volo, quando partiva, quando è stato fatto il biglietto, quando è stato fatto il check-in; ora ci arriviamo sicuramente.
TESTE Zito: Ecco, in merito a questo...
PUBBLICO MINISTERO: L'orario di arrivo del volo...
TESTE Zito: Certo. In merito a questo volo, io posso dire questo: che l'arrivo è alle ore 8 circa a Fiumicino. In relazione, poi, ai dettagli particolari...
PUBBLICO MINISTERO: Perché, scusi dottor Zito, mi perdoni la franchezza, non le 8 circa. A me pare che si a le 7.55 esattamente.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
TESTE Zito: Dico, va be', sa in una nota...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, mi consenta, l'accertamento di Polizia fatto su un aeroplano non può dare un dato approssimativo.
TESTE Zito: No, sì...
PUBBLICO MINISTERO: Gli aeroplani arrivano esattamente in quel minuto e non all'incirca verso.
TESTE Zito: No, no. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Magari, prima che partano non si sa quando arrivano, ma una volta arrivati si sa con esattezza quando sono arrivati.
TESTE Zito: Ma, dico, lei ha perfettamente ragione, ma in molti...
PUBBLICO MINISTERO: No, sennò sembrerebbe che il suo accertamento sia stato fatto così...
TESTE Zito: No, no, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: ... con un colpo di telefono, dice: ma sarà arrivato? Dice: sì, più o meno verso l'8 è arrivato sicuramente.
TESTE Zito: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: C'è tutte le note allegate. E' chiaro, nella nota riepilogativa degli accertamenti, invece di scrivere 7.55: 8 circa. Che poi, chiaramente, il dato obiettivo lo si ritrova negli allegati, ecco, per carità.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, questo aereo abbiamo etto che è arrivato a Roma a questo orario e è un aereo partito?
TESTE Zito: Partito da Palermo, Palermo-Roma. Sulla lista d'imbarco... noi rinveniamo tale nominativo sulla lista d'imbarco volo aereo Palermo-Roma del giorno 8 maggio '93, con arrivo a Fiumicino alle 7.55.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata accertata anche la data del check-in, l'orario della partenza?
TESTE Zito: L'hanno fatto, però è negli allegati su cui dicevo, nei dettagli particolari, il mio ispettore Puggioni sicuramente sarà molto più - eventualmente se riterrà di sentirlo - sicuramente molto più preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome parliamo ultimamente, da alcuni minuti, e della persona di Calabrò Gioacchino e della persona di Pizzo Giorgio, io vorrei che lei illustrasse alla Corte se le sono state conferite deleghe, in che termini, e quale esito hanno avuto gli accertamenti conseguenti, circa situazioni comunque riconducibili allo stato di salute e del signor Calabrò e del signor Pizzo.
Non voglio spingermi più oltre nella domanda, perché non tenga nessun elemento di suggestione.
TESTE Zito: Sì, sì. Lei ha conferito delle deleghe sui problemi di salute di Calabrò Gioacchino e poi un'altra delega, per esempio in riferimento ad un incidente stradale del 1992, e poi Pizzo Giorgio per una correzione di miopia.
Ecco, su Pizzo Giorgio io non entro ora nei dettagli, però in relazione a determinate attività ed esiti, per quanto attiene Pizzo Giorgio, abbiamo appurato con accertamenti mirati giù a Palermo, abbiamo anche acquisito la certificazione medica da cui si evince che effettivamente fu, il Pizzo Giorgio, operato per una correzione della miopia.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda come fu possibile identificare, o per meglio dire risalire al chirurgo che aveva effettuato l'intervento? Perché i chirurghi che praticano questo tipo di interventi, oculisti chirurghi, se ne trovano diversi. Se se lo ricorda bene, tanto varrebbe introdurre subito l'elemento davanti alla Corte, altrimenti ce lo faremo chiarire dal personale...
TESTE Zito: Ma guardi, non vorrei sbagliare, ma ricordo tramite l'analisi, nuovamente, dei tabulati, se non sbaglio.
PUBBLICO MINISTERO: Chi è il personale?
TESTE Zito: Puggioni, Puggioni.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre l'ispettore Puggioni.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: (voci sovrapposte)
TESTE Zito: (voci sovrapposte)
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
TESTE Zito: Si individuò il chirurgo e difatti, poi, riuscimmo... cioè riuscimmo, fu sentito anche a verbale da noi, e fu acquisita la documentazione medica che in maniera inoppugnabile dimostrava che il Pizzo Giorgio aveva effettivamente subito un intervento chirurgico di riduzione della miopia.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se questo intervento è stato praticato a Pizzo nell'anno x piuttosto che nell'anno y?
TESTE Zito: Il 12 giugno 1994.
PUBBLICO MINISTERO: E per quanto riguarda lo stato di salute, o problemi comunque legati allo stato di salute di Calabrò Gioacchino, può sintetizzare il tipo di delega e il risultato dell'accertamento?
TESTE Zito: Ma, se non ricordo male, la delega riguardava dei problemi di salute, cioè per degli accertamenti in relazione a dei ricoveri od altro che il Calabrò Gioacchino, se non sbaglio, negli ospedali di Pisa o in altro ospedale della Toscana, o ricoveri; non ricordo se accertamenti di carattere sanitario a Pisa oppure in altre strutture sanitarie.
PUBBLICO MINISTERO: E' stato accertato qualcosa di positivo su questo punto?
TESTE Zito: No.
PUBBLICO MINISTERO: No.
TESTE Zito: Gli accertamenti sono stati fatti in maniera molto ampia, ma non è stato possibile accertare nulla di positivo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il presupposto era costituito da quale asserita patologia riferibile al signor Calabrò?
TESTE Zito: Mah, mi pare dovuto, se non sbaglio, dovuto a un incidente stradale. Non ricordo. Delle situazioni negative che riguardavano la sua salute a seguito di un incidente stradale.
PUBBLICO MINISTERO: E' stato ricostruito qualche cosa circa la verità storica di questo incidente stradale, oppure non è stato acquisito nulla, almeno sotto questo profilo, per quello che ricorda lei oggi?
TESTE Zito: Ora, su questo aspetto non ricordo. io ricordo soltanto che l'esito delle attività, che fu ampio, per verificare o meno se ci fossero dei riscontri positivi, ha dato...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, questo in termini di...
*TESTE Zito: Sì, sul secondo punto, ecco, non ricordo con precisione. Quindi preferisco non dare una risposta inesatta.
PRESIDENTE: Posto che sono le ore 14 converrà sospendere e riprendere martedì?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente. Io stavo per fare la stessa proposta.
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Nel senso che il dottor Zito dovrebbe rispondere ancora ad alcune domande, non molte per la verità. Potrei anche finire di porle ora, però se il Presidente già si orientava a sospendere fino al martedì, io sono più sicuro che, ponendo le ultime domande, posso anche evitare il rischio di averne persa qualcuna per la strada.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi...
PRESIDENTE: Volevo sapere se dai difensori se lo sciopero di lunedì è confermato.
AVVOCATO: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: Allora riprendiamo martedì 11, se non mi sbaglio, alle ore 9. Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa, Presidente, avvocato Florio.
PRESIDENTE: Sì.
AVVOCATO Florio: Per esigenze, diciamo così, di difesa, al di là ovviamente delle domande che verranno poste martedì in sede di esame, sarebbe utile quanto meno per questa difesa e penso di poter parlare a nome di tutti i difensori, avere i verbali di ieri e anche di oggi per lunedì mattina.
PRESIDENTE: Io penso...
AVVOCATO Florio: Ce la facciamo?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Si faccia vedere, per favore.
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
Io ho già detto di no, perché c'è troppi numeri da riscontrare e vanno ricontrollati per bene.
PRESIDENTE: Con la riserva di dover correggere eventuali numeri, avvocato, queste sono le condizioni.
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
Bisogna fare un poco...
AVVOCATO Florio: Sì, mi rendo conto delle difficoltà oggettive...
PRESIDENTE: No, le difficoltà sono costituite dalla necessità di essere certi di avere la trascrizione di numeri esatti. Se voi vi accontentate di avere quello che si può avere con la possibilità della correzione eventuale per martedì - va bene la correzione per martedì - martedì mattina, prima dell'udienza, eventualmente vi porterà l'edizione definitiva in modo che se per caso ci fosse qualche cosa che non torna, avete la possibilità di rendervene conto subito.
AVVOCATO Florio: Grazie, Presidente.
PUBBLICO MINISTERO: Chiedo scusa, una postilla a questa considerazione, giusto per dare un metodo, che poi fa comodo anche al Pubblico Ministero.
Allora, secondo le disposizioni che lei ha dato, Presidente, dovrebbe succedere che?
PRESIDENTE: Che al più tardi lunedì mattina c'è la versione un po' abborracciata, nel senso che non garantisce l'autenticità dei numeri, che invece poi per martedì, questa stessa edizione, viene ripetuta ma con la sicurezza che i numeri dovrebbero essere quelli appena dichiarati al microfono.
PUBBLICO MINISTERO: Franchezza per franchezza, Presidente, può darsi che il dottor Nicolosi e io o i difensori ci accorgiamo che un numero è sbagliato oppure no, diversamente non so chi è...
PRESIDENTE: Come faccia a correggere, ma probabilmente...
PUBBLICO MINISTERO: ... di chi trascrive che possa sapere se quel numero...
PRESIDENTE: ... ascoltando e riascoltando...
PUBBLICO MINISTERO: Gli unici siamo noi che glielo possiamo dire se ha trascritto male.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito, ma può darsi...
PUBBLICO MINISTERO: E il dottor Zito meglio di tutti gli altri.
PRESIDENTE: La faccenda è che si può correggere riascoltando con calma i numeri, in modo da sentire la scansione...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ho capito.
PRESIDENTE: ... se è esatta. D'altra parte è uno sforzo che io ho chiesto per venire incontro alla esigenza che mi era stata prospettata. Se poi la realtà è che invece i numeri non corrisponderanno lo stesso, faremo...
PUBBLICO MINISTERO: Se il Presidente mi autorizza...
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, non me personalmente, il Pubblico Ministero. Se i difensori sono in disaccordo, noi potremmo, a condizione che questo elaborato di prima stesura ci sia messo a disposizione a un'ora ragionevole della mattina di lunedì, potremmo impegnarci a segnalare quelli che secondo noi, anche sulla base della documentazione che abbiamo...
PRESIDENTE: Sono errati.
PUBBLICO MINISTERO: ... potrebbero essere degli errori.
PRESIDENTE: Benissimo. Allora diciamo: entro lunedì alle 10 bisogna che lei ci porti tutto questo materiale. Va bene? Arrivederci.

PRESIDENTE: Buongiorno.
Bagarella.
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. E' presente l'avvocato Ceolan.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Ceolan.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituito dall'avvocato Pepi.
Brusca Giovanni: rinunciante.
Avvocato Ligotti e avvocato Falciani, sostituito dall'avvocato Batacchi.
Calabrò Gioacchino.
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, avvocato Fiorentini e avvocato Cianferoni, sostituito dall'avvocato Ceolan.
Cannella Cristoforo.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi, sostituito dall'avvocato Pepi.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai e Batacchi, che è presente.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, Gentili e Falciani, sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Pietro Miniati Paoli, sostituito dall'avvocato Batacchi.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi, e avvocato Gennai, sostituiti dall'avvocato Batacchi.
Frabetti Aldo.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Monaco, avvocato Usai, avvocato Roggero, sostituito dall'avvocato Ceolan.
Giacalone Luigi.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio sostituito dall'avvocato Pepi.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Pepi che è presente.
Graviano Filippo è rinunciante.
Avvocato Oddo e avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Ceolan.
Grigoli Salvatore è rinunciante.
Avvocato Avellone e avvocato Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Fragalà, sostituito dall'avvocato Pepi.
Mangano Antonino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
E' rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Maffei, sostituito dall'avvocato Pepi.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e avvocato Bagattini, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocato Natali e avvocato Cardinale, sostituito dall'avvocato Ceolan.
Pizzo Giorgio.
Avvocato Salvo, avvocato Pepi, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante.
Avvocato Traina e Passagnoli, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Santamaria Giuseppe: contumace.
Avvocato Battisti e avvocato Usai, sostituiti dall'avvocato Pepi.
Scarano Antonio: libero, assente.
Avvocato Fortini e avvocato Batacchi, che è presente.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e Cianferoni, sostituiti dall'avvocato Ceolan.
Spatuzza Gaspare.
Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Gallina e avvocato Gramigni, sostituito dall'avvocato Ceolan.
La parola al Pubblico Ministero. Possiamo far entrare il teste?
Si accomodi. Lo facciamo accomodare al solito posto, vero, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Ma non è, magari, indispensabile. Non lo so, dottor Zito, dove preferisce. Ho visto che ha tutta la documentazione sua.
*TESTE Zito: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Io non so quali domande dovrà fare.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì. Forse, dottor Zito, anche per sua praticità...
Con una premessa, però questa rivolta alla Corte, cioè il dottor Zito è indifferente rispetto a questa, chiamiamola segnalazione che debbo fare alla Corte. Tutto fuorché, ovviamente, una lamentela; ci mancherebbe altro.
PRESIDENTE: Anche...
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è stata disponibilità...
PRESIDENTE: Anche...
PUBBLICO MINISTERO: Non c'è stata disponibilità delle trascrizioni delle udienze precedenti.
PRESIDENTE: Ah no?
PUBBLICO MINISTERO: Per quanto mi risulta no. Non credo che nemmeno i difensori abbiano avuto la disponibilità di...
PRESIDENTE: Ma scusi, Tinnirello, ma avevamo dato un ordine preciso.
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
Presidente, ma sono state...
PRESIDENTE: Ma scusi, la raccomandazione era che per una volta tanto ci fosse un'accelerazione perché i difensori avessero la possibilità di fare questa cosa.
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
Ma sono tutte qui...
PRESIDENTE: Ma non vuol dire che son tutte qui. Se sabato alle 2 le ho raccomandato: per cortesia, faccia in maniera che lunedì mattina le cose fossero a disposizione dei difensori...
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
Ma son state scritte...
PRESIDENTE: Stia a sentire, qui non è gioco di prendersi in giro. Non ho detto che dovevano essere scritte. Quando io ho detto "lunedì mattina devono essere a disposizione entro le 10 per i difensori"...
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
Ma non esiste che io possa trovare qualcuno che si metta lì a scrivere.
PRESIDENTE: Ma c'era il sabato pomeriggio, mi scusi. C'era il sabato pomeriggio. C'era la mattina fino alle 10.
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: No, abbia pazienza, non mi venga a cercare di prendere in giro. Perché io, per una volta, le avevo chiesto uno sforzo straordinario.
TECNICO REGISTRAZ.: (voce fuori microfono)
Qui non si tratta di sforzo, qui si trattava di aver tutte le cassette...
PRESIDENTE: Stia a sentire, guardi, per cortesia, io non ammetto discussioni in questa sede. Va bene? Vuol dire che io le avevo dato un ordine preciso - più che un ordine era un invito che aveva il valore di un ordine - vuol dire che lei non l'ha ottemperato. Ne terrò conto. Vedremo poi cosa dobbiamo fare.
Andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Io avevo fatto questa segnalazione, ripeto, non voleva essere una lamentela...
PRESIDENTE: Mi pare giusto. Evidentemente quando i difensori dovessero...
PUBBLICO MINISTERO: No, mi perdoni...
PRESIDENTE: ... segnalarmi che il testo che è a loro disposizione non è sufficiente, fisseremo un'altra udienza o mezza udienza per il controesame.
PUBBLICO MINISTERO: Era semplicemente perché, se eventualmente c'era da ritornare su qualche punto...
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... visto che abbiamo navigato tra numeri e nomi a lungo, una volta che il dottor Zito ha terminato l'esame, per quanto mi riguarda - comunque non me personalmente, me come Pubblico Ministero - l'eventuale problema è recuperabile, anche attraverso altri testimoni. Suppongo che lo sia, ecco.
Se ci dovesse essere una qualche complicazione o difficoltà vuol dire che ne terremo conto tutti, ecco.
PRESIDENTE: Sentiremo i difensori e poi vedremo che cosa dobbiamo fare.
PUBBLICO MINISTERO: Credo che i difensori siano in una situazione quasi svantaggiata rispetto alla mia, perché trascrizioni non le conosceranno sicuramente e avrebbero da fare il controesame.
Va be', comunque... Venendo al dottor Zito, al quale dico buongiorno, prima di tutto...
TESTE Zito: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Per questi pochi argomenti che le debbo sottoporre, il punto di partenza è rappresentato...
PRESIDENTE: Ah, vogliamo ripetere il suo nome, dottore, per favore?
TESTE Zito: Nicola Zito, dirigente...
PRESIDENTE: Serve solo per la registrazione, mi scusi, eh, non per noi, ovviamente.
TESTE Zito: Certo. Nicola Zito, dirigente Centro Operativo Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Il punto di partenza è rappresentato dalla chiusura delle indagini preliminari e, detto in altri termini, il punto di partenza è rappresentato dall'attività investigativa che il suo ufficio ha svolto, ha condotto anche in concomitanza e anche successivamente alle richieste di rinvio a giudizio e alla udienza preliminare. Circostanze, queste, che credo le siano ben presenti, perché oltretutto credo che gli avvisi dell'udienza preliminare anche agli imputati siano stati notificati tutti dalla Direzione Investigativa Antimafia, se dico bene, vero?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Io le chiederei di illustrare l'attività del suo Ufficio a partire, direi, dalla primavera dell'anno scorso, tenendo conto che gli ultimi fatti di indagine che lei ci ha rappresentato nell'udienza di sabato sono quelli relativi ad alcuni spostamenti di mezzi e di telefoni cellulari, mezzi nella disponibilità e intestati a Ferro Vincenzo, telefoni cellulari intestati, in particolare, al signor Calabrò Giuseppe. E poi ancora ci ha parlato di alcuni problemi di ordine di salute, in senso lato, riferibili sia all'imputato Calabrò Gioacchino, sia all'imputato Giorgio Pizzo e ha dato i parametri complessivi dell'accertamento che ha fatto il suo Ufficio sia per l'una che per l'altra delle persone.
Ecco, quindi, le chiederei di illustrare in particolare, per dare, così, una veste tradizionale al modo di introdurre l'argomento... le pongo la domanda se lei, o per meglio dire il suo Ufficio, ha avuto incarico di compiere determinate attività, su delega del Pubblico Ministero, in relazione a dichiarazioni che erano state raccolte dal Pubblico Ministero da Gullotta Antonino.
TESTE Zito: Certo, cioè, a partire, appunto, dal giugno del '96, come già...
PRESIDENTE: Non la sentiamo, mi scusi.
TESTE Zito: Forse...
PUBBLICO MINISTERO: Ancora meno, ora forse...
TESTE Zito: Si sente?
PUBBLICO MINISTERO: Un po' meglio.
A partire dal giugno '96, su delega appunto del Pubblico Ministero, abbiamo svolto una serie di attività, di riscontri, sulle dichiarazioni di Gullotta Antonino in relazione ad un episodio che riguardava appunto il rinvenimento di un ordigno all'interno del giardino Boboli.
PUBBLICO MINISTERO: Io continuo a sentir poco. Maresciallo, faccia la cortesia di far alzare un attimino il volume di quel microfono.
TESTE Zito: Si sente ora?
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci, ora benissimo. Ora molto bene.
TESTE Zito: Allora, come dicevo, a partire del giugno del '96 sono state svolte dal mio Ufficio una serie di attività di riscontri sulle dichiarazioni del Gullotta Antonino, meglio: su deleghe conferite dal Pubblico Ministero su vari punti specifici.
In particolar modo ci si chiedeva innanzitutto la identificazione di alcuni soggetti e, poi, in particolare, se il Cannavò avesse - il Cannavò, innanzitutto, Roberto, nato a Torino il 13/03/67 - se avesse o meno stipulato un contratto di acquisto di un'autovettura a Milano.
Si appurava, infatti, che il Cannavò Roberto aveva acquistato un automezzo, Opel Kadett 1600, targata Milano 3A6478; tale contratto era stato stipulato il 07/10/1992.
Questi accertamenti vennero svolti a Milano presso un autosalone Centro Automobili Vincenti, di Milano.
Dopodiché ci si chiedeva se, in relazione al Giardino Boboli di Firenze, nell'anno 1992, se allora era previsto un biglietto per l'ingresso ai Giardini Boboli.
Noi accertammo che nel '92, già dal 1992, era previsto il pagamento di un biglietto per accedere all'interno dei Giardini di Boboli di Firenze.
Poi, un'ulteriore...
PUBBLICO MINISTERO: A partire da quale data, dottore? E' stata accertata una data precisa circa l'istituzione del biglietto obbligatorio per accedere ai Giardini di Boboli?
TESTE Zito: Sì, dal 2 giugno 1992 è subordinato al pagamento di una tassa di ingresso.
PRESIDENTE: Questo per l'accesso a qualsiasi parte del Giardino di Boboli, o solo per accedere a qualche parte del Giardino?
TESTE Zito: No, no, era l'accesso generale ai Giardini Boboli di Firenze.
Quindi, fu fatto questo riscontro che, a far data, appunto, dal 2 giugno 1992 l'accesso per i visitatori era subordinato al pagamento di un biglietto di ingresso.
Dopodiché c'era un altro punto delega...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi ancora, dottor Zito, questo obbligo era sempre vigente in questi termini al momento in cui il suo personale ha fatto l'accertamento?
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi... personale suo? L'accertamento esattamente in che data l'ha fatto? O almeno, lei in che data l'ha riferito?
TESTE Zito: Cioè, io ho riferito che l'annotazione è del 16 agosto 1996.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi, a questa data, era sempre in vigore l'obbligo che valeva dal giugno del '92.
TESTE Zito: Sì, dal 2 giugno del 1992.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: A far data dal 2 giugno '92 sino alla data in cui fu effettuato l'accertamento, cioè 1996, era vigente l'obbligo per entrare al Giardino Boboli al pagamento del biglietto.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Dopodiché c'è un altro punto delega dal Pubblico Ministero, conferito in relazione ad un'eventuale rinvenimento all'interno dei Giardini di un ordigno.
Difatti, nel proseguo dell'attività investigativa, si appura che, in data 5 novembre 199... Poi, oltretutto, il punto delega era questo: non solo il rinvenimento all'interno del Giardino Boboli di un ordigno esplosivo, ma anche se l'ordigno esplosivo era contenuto in un sacchettino di colore nero.
Quindi viene fatto un accertamento e si stabilisce che in data 05/11/92 personale della Stazione dei Carabinieri di palazzo Pitti era intervenuto all'interno del Giardino di Boboli a seguito del rinvenimento di un ordigno, ad opera di tale Samuelli Tiziano.
Poi, quindi, i Carabinieri danno atto in quella data del rinvenimento di questo ordigno.
Poi, successivamente, gli accertamenti fatti determinarono che questo ordigno era stato fatto brillare dagli Artificieri.
Per cui i vari punti delega conferiti in relazione sia all'acquisto della macchina e che i Carabinieri... cioè, che allora fu appurato che l'ordigno era contenuto in un sacchetto nero e che quest'ordigno non era visibile, ma era posto dietro una statua su un vialetto dei Giardini Boboli.
Cioè, questi sono i vari dati in base ai quali demmo risposta ai vari punti delega nell'annotazione del 16 agosto del 1996.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quali attività ancora...
TESTE Zito: Poi ci si chiedeva...
PUBBLICO MINISTERO: ... per delega del Pubblico Ministero ha eseguito la Polizia Giudiziaria? Detto meglio e detto in altri termini: è stato il suo ufficio delegato per effettuare accertamenti aventi come presupposto dichiarazioni che il Pubblico Ministero aveva raccolto da Geraci Francesco?
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole illustrare i termini della delega, per cortesia, e i termini degli accertamenti?
TESTE Zito: Cioè, la delega...
PUBBLICO MINISTERO: Eventualmente, sui singoli punti, mi indicherà chi specificamente del suo Ufficio o di altri Centri Operativi della DIA...
TESTE Zito: Sì. In relazione al punto dell'acquisto dell'autovettura Opel Kadett, gli accertamenti sono stati...
PUBBLICO MINISTERO: No, ma io avevo cambiato argomento, dottor Zito. Mi stavo occupando di eventuali deleghe che lei ha ricevuto, date dal Pubblico Ministero, in relazione a dichiarazioni rese da Geraci Francesco.
TESTE Zito: Ah, no, no, pensavo che volesse specificare.
PUBBLICO MINISTERO: No, sembra che per quanto riguarda l'attività delegata... Prego.
TESTE Zito: C'era un ultimo punto...
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: ... in relazione ad eventuali condizioni meteorologiche nel periodo di interesse. Lei, nella delega, il Pubblico Ministero chiedeva...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ormai che ha affrontato questo punto, le chiederei di essere particolarmente circostanziato sui termini nei quali era stato richiesto e sui termini nei quali è stato eseguito l'accertamento.
TESTE Zito: Cioè, sempre in merito a Geraci, o in merito...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Stavo parlando...
TESTE Zito: Ah, di...
PUBBLICO MINISTERO: Stavo parlando ancora dei riscontri conseguenti e collegati all'episodio di Boboli.
TESTE Zito: Stavo cercando...
Poi, chiaramente, in tutta l'attività delegata, sono stati sentiti a verbale dal mio personale. Poi, su questo punto, eventualmente, l'ispettore, cioè il dottor Dalle Mura sarà eventualmente più puntuale per ulteriori approfondimenti.
Ma per quanto riguarda l'ulteriore accertamento, di cui appunto parlavo prima, nella delega si chiedeva se nei primi giorni dell'ottobre del 19... Ecco, di fare una disamina della situazione meteorologica nel mese di ottobre del 1992.
Quindi, tramite poi accertamenti svolti presso l'Osservatorio Ximeniano, ha fornito un quadro della situazione che era presente nell'ottobre del 1992.
Quindi, per esempio, il giorno... abbiamo ricostruito, appunto con l'Osservatorio Ximeniano, un quadro meteorologico di quel periodo, quindi, comunicando che nel mese di ottobre '92, nella fascia oraria pomeridiana, sulla città di Firenze erano stati registrati eventi temporaleschi nei giorni sabato 17 ottobre, martedì 20 ottobre e venerdì 9 ottobre, domenica 11 ottobre e sabato 17 ottobre. Per cui era stato, appunto, si rispondeva alla delega che nel periodo richiesto, compreso tra il 5 e il 20 del mese di ottobre del 1992, nella fascia oraria pomeridiana, dalle ore 17 alle ore 18, sulla verticale di Peretola sono state registrate perturbazioni di natura temporalesca.
E così anche negli altri periodi di interesse: 6 ottobre, 12 ottobre; 6 ottobre pioggia intermittente, 12 ottobre pioggia intermittente, 16 ottobre pioggia continua, 22 ottobre pioggia intermittente.
Cioè, nel periodo in cui chiaramente era oggetto di accertamenti su delega del Pubblico Ministero, noi accertammo che le condizioni meteorologiche erano condizioni perturbate, cioè con pioggia o addirittura temporali.
PUBBLICO MINISTERO: Ho visto che lei stava consultando degli atti, evidentemente saranno atti del suo Ufficio...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... se mi vuole indicare gli estremi dell'atto, suppongo sarà un'annotazione.
TESTE Zito: Sì, annotazione 12 marzo 1997 che riguardava, appunto...
PUBBLICO MINISTERO: Novanta?
TESTE Zito: 12 marzo 1997.
PUBBLICO MINISTERO: Sette.
TESTE Zito: Che riguardava, appunto, gli accertamenti espletati presso l'Osservatorio Ximeniano.
PUBBLICO MINISTERO: Passiamo invece all'altro argomento che è stato oggetto di deleghe conferite al suo Ufficio. Quelle deleghe, cioè, che avevano come presupposto...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... dal Pubblico Ministero, dichiarazioni raccolte dal Pubblico Ministero e rese da Geraci Francesco.
Quali sono stati i punti che sono stati affidati alla verifica da parte del suo Ufficio?
TESTE Zito: Ecco, il Pubblico Ministero ci chiedeva di dare riscontro a vari punti relativi alle dichiarazioni di Geraci Francesco.
Innanzitutto se il Geraci Francesco avesse o meno preso a nolo - qui siamo nel periodo 1992 - una autovettura presso la società Hertz a Roma. Qui noi appurammo, in base alla delega conferita dal Pubblico Ministero, con annotazione del 03/10/1996, che il...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, mi perdoni se la interrompo.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: La delega era nel senso che si dovesse verificare se e quando Geraci aveva noleggiato una macchina presso la Hertz, ovvero se Geraci avesse noleggiato una macchina e dove?
TESTE Zito: No, no, la delega era per accertare se Geraci, presso la sede Hertz della Stazione Termini, avesse o meno preso a nolo un'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Quindi a questo punto...
PUBBLICO MINISTERO: La delega nasce con questo specifico...
TESTE Zito: Certo, certo. Con questa specifica richiesta.
PUBBLICO MINISTERO: ... indicazione.
TESTE Zito: Indicazione. E, oltretutto, anche ci sono...
PUBBLICO MINISTERO: Una delega che le è stata data, dottor Zito, in che data?
TESTE Zito: Il 02/10/1996.
PUBBLICO MINISTERO: '96.
TESTE Zito: '96.
PUBBLICO MINISTERO: No, ripeto io per esser sicuri che non sbagliamo, poi, un 6 con un 7 al momento di avere le trascrizioni.
TESTE Zito: La stessa delega, io parlo ora dei singoli punti...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: ... poi richiamerò la stessa delega per tutti i punti da noi sviluppati, chiaramente.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
TESTE Zito: Quindi, con annotazione del 03/10/96, si rispondeva che erano stati effettuati accertamenti presso la Hertz di Roma, Stazione Termini, da cui emergeva che Geraci Francesco, nato a Castelvetrano, Trapani, l'01/01/64, aveva preso a nolo un'autovettura Y10, targata Roma 9D8808, in data 24 febbraio '92 alle ore 13.14. Riconsegnandola, poi, in data 5 marzo '92 alle ore 16.30.
Poi si appurava anche che al momento della riconsegna l'autovettura aveva percorso complessivamente 520 chilometri.
Quindi diamo risposta a questo punto richiesto dal Pubblico Ministero.
In tutti i modi, diamo anche riscontro anche ad altri punti della delega - sempre parlo della stessa delega - per verificare se, presso il negozio Edy...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, mi scusi, dottor Zito, un passo indietro.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi. Sono state stabilite anche le modalità attraverso le quali è stato stipulato il contratto...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ...di noleggio, vale a dire con presentazione di documento o con altre garanzia richieste dalla società di noleggio?
TESTE Zito: Diciamo che questi dati sono stati acquisiti dal registro, dal registro che sono obbligati a tenere tutte le società di noleggio di autovetture.
Cioè, lei voleva sapere in che maniera fosse stata acquisita?
PUBBLICO MINISTERO: Ad esempio con che forma di garanzia per la società, o comunque con quale mezzo di pagamento.
TESTE Zito: In relazione, poi, a questa specifica domanda da parte sua, non sono in grado di poterle dare una puntuale risposta, anche perché poi l'accertamento in merito a questo fu espletato anche dai colleghi del Centro Operativo di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Del suo ufficio chi è il funzionario, o comunque l'ufficiale di Polizia Giudiziaria che ha avuto...
TESTE Zito: Cappottella.
PUBBLICO MINISTERO: Il maresciallo Cappottella. Benissimo.
Allora, lei stava parlando, nel contesto di questi accertamenti, dei quali sta facendo la panoramica, di un accertamento presso un negozio Edy Monetti.
TESTE Zito: Certo. Lei, appunto, dalla delega, il Pubblico Ministero nella delega chiedeva ulteriori punti, precisava ulteriori quesiti; cioè acquisti presso il negozio Edy Monetti in via Condotti.
Quindi, rispondiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Le ho fatto la domanda semplicemente perché ha anticipato lei l'argomento, sennò l'avrei riservata...
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... anche al maresciallo Cappottella quando verrà.
TESTE Zito: Certo, certo. No, no, quindi..., qui abbiamo la nota. Un attimo solo, così le do una risposta. Ecco, vengono effettuati accertamenti tramite la verifica del tabulato della carta Express della Banca America, intestata al Geraci Francesco, da cui si evince, poi...
PUBBLICO MINISTERO: Una carta di credito, quindi.
TESTE Zito: Carta di credito.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, non avevo capito.
TESTE Zito: Carta di credito da cui si evince che, in data 29/02/1992, erano stati fatti degli acquisti di capi di abbigliamento presso il negozio ubicato in Roma, Edy Monetti. E la data dell'acquisto è del 29 febbraio 1992.
Non solo, ma poi vengono anche, sempre con la stessa metodica, cioè gli addebiti operati tra il '91 e il '92 sulla carta di credito American Express intestata al Geraci, anche capi di abbigliamento dalla ditta Alongi a Palermo e dalla documentazione risulta una spesa di lire 4 milioni, in data 22 febbraio 1992.
PUBBLICO MINISTERO: Vuole ripetere quest'ultimo dato, dottor Zito? Io l'ho seguita... ero momentaneamente distratto.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ho capito l'accertamento fatto presso questo negozio in Roma.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Mi sembra che mi ha precisato anche la data.
TESTE Zito: Certo, certo. Data: 29 febbraio 1992.
PUBBLICO MINISTERO: Questa spesa fatta a Roma.
TESTE Zito: Questa...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, stava invece parlando di una spessa fatta a Palermo, se ho capito bene, precedente.
TESTE Zito: Precedente. Per ricollegare temporalmente in maniera più logica lo sviluppo degli accertamenti. Quindi noi facciamo prima, tramite lo sviluppo della carta di credito, cioè gli addebiti che venivano operati e poi sul conto corrente del Geraci Francesco. Verifichiamo che in data 22 febbraio 1992 vengono fatti acquisti per lire 4 milioni presso il negozio Alongi Giovanni, negozio di abbigliamento.
Poi, successivamente, in data 29 febbraio 1992, come dicevo prima, risulta una spesa, un addebito di lire 3 milioni e 600 mila lire, presso il negozio situato in Roma di Moretti; anche qui, un negozio di capi di abbigliamento.
Poi, oltre tale punto in cui lei ci chiedeva se, appunto, fossero state fatte tali spese di cifre anche rilevanti per acquisto di capi di abbigliamento, a cui diamo risposta positiva, ci poneva altri quesiti in relazione a utilizzo, da parte di Geraci e Sinacori, del mezzo aereo.
Quindi, a questo punto...
PUBBLICO MINISTERO: Con riferimento a una qualche epoca circoscritta, in sede di delega?
TESTE Zito: La delega in relazione al discorso, è anche questo: ci dobbiamo rifare all'accertamento di cui ho già parlato precedentemente, era del noleggio della autovettura Y10, che viene, appunto, come ho già detto precedentemente, viene presa a nolo il 24 febbraio 1992 presso la stazione Termini di Roma, e riconsegnata il 5 marzo 1992.
Quindi vengono effettuati accertamenti tra il 4 il 5 marzo 1993, data...
PUBBLICO MINISTERO: '92.
TESTE Zito: '92, scusi, sì. No, 1992. Data in cui l'autovettura Y10 viene riconsegnata al noleggio. E quindi noi, in base alla delega, il punto delega era fondato su un quesito, cioè verificare se, in tale periodo, vi fossero sulle liste di volo nominativi Geraci o Sinacori, oppure nominativi similari a Geraci e Sinacori.
Quindi viene focalizzato il periodo in esame, e, dall'analisi fatta, non soltanto poi sulle liste di volo, ma anche sulle liste di imbarco dei traghetti, per cui viene operata una duplice, vengono operati due dupli... cioè, un duplice accertamento.
Per quanto attiene poi le liste di imbarco, si chiedeva se, eventualmente, risultasse imbarcato tale Cannella. E quindi noi operiamo, sia per le liste di imbarco dei traghetti, sia per quelle che riguardano gli aerei, degli accertamenti mirati per verificare se o meno ci fossero Geraci e Sinacori da una parte e Cannella dall'altra. Oppure nomi similari.
Perché il punto di delega era, appunto, specificamente questo.
Quindi, allora, viene accertato, cioè per quanto riguarda l'accertamento per la lista di imbarco del traghetto, se o meno - come ci chiedeva lei - fosse stato imbarcato tale Cannella, allora si appurava la presenza del nominativo Cannella sul traghetto, sulla linea Napoli-Palermo, con biglietto NA2463909H, per due passeggeri, associato alla vettura FIAT Uno targata Roma 89521M.
PRESIDENTE: Ma non ci ha indicato la data, dottore.
TESTE Zito: Sì sì, ora. La data è del, con partenza alle ore 20.00, del giorno 5 marzo 1992. Quindi, rispetto al quesito posto dalla delega - se nel periodo indicato ci fosse o meno un, appunto, passeggero - noi riscontriamo che in tale data, con il biglietto che ho già menzionato c'era appunto associato a nome Cannella una vettura FIAT Uno targata RM 89521M.
PUBBLICO MINISTERO: Credo di no, dottor Zito, glielo debbo dire. Credo ci sia un'inesattezza in questo dato... O la commetto io l'inesattezza, nei miei ricordi, o la commette lei.
Dunque, sulla targa, eh?, dottor Zito, esclusivamente sulla targa.
TESTE Zito: Sì. C'era il biglietto, che ho già menzionato. Poi, la FIAT Uno targata RM 89521M.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, e allora... Lei sta consultando, dottor Zito, un...
TESTE Zito: Sì, sto consultando delle annotazioni.
PUBBLICO MINISTERO: In particolare?
TESTE Zito: Del... La prima annotazione è del 06/08/1997. E la seconda annotazione è del 23/10/97. In cui, appunto, risulta la FIAT Uno targata RM 89521M. Questa risulta la targa imbarcata sul traghetto nella data già, appunto, che già ho riportato prima: 5 marzo 1992.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, prego, dottor Zito.
TESTE Zito: Allora, dagli accertamenti, poiché la delega, il punto delega era specifico di verificare, appunto, se tale Cannella avesse effettuato in tale data il viaggio, noi diamo risposta positiva per quanto attiene il nominativo che, come già detto, figurava nella lista di imbarco; e approfondiamo i dati per quanto attiene l'autovettura.
L'autovettura risultava intestata, innanzitutto non risultava una FIAT Uno, ma, dagli accertamenti fatti al Pubblico Registro Automobilistico tramite il CED, risultava ad una Innocenti 990, di proprietà...
PUBBLICO MINISTERO: Con quella targa...
TESTE Zito: Certo, con quella targa.
PUBBLICO MINISTERO: Il Pubblico Registro Automobilistico non dà...
TESTE Zito: Una FIAT, ma dà...
PUBBLICO MINISTERO: ... una FIAT Uno, ma dà una macchina diversa.
TESTE Zito: Quindi, chiaramente, intuiamo che c'è stato sicuramente un errore di trascrizione nella lista d'imbarco.
PUBBLICO MINISTERO: Ma nel documento della compagnia di navigazione, il veicolo associato al nominativo Cannella e al biglietto per due passeggeri, è specificamente indicato come FIAT?
TESTE Zito: FIAT Uno.
PUBBLICO MINISTERO: FIAT Uno, quindi...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... la marca, il modello e la targa.
TESTE Zito: Certo. E' indicato FIAT Uno, targata RM; proprio testualmente, nella lista di imbarco degli automezzi.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Dagli accertamenti fatti al CED risultava un tipo di autovettura completamente diversa: una Innocenti 990.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non c'era...
TESTE Zito: Non c'era rispondenza, assolutamente. Quindi abbiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Non si armonizzava, la targa, col tipo di vettura.
TESTE Zito: Assolutamente. Per cui, abbiamo svolto accertamenti approfonditi; cioè, in poche parole, abbiamo rivisto tutte le targhe che andavano da una certa numerazione in poi, per vedere a chi effettivamente appartenessero.
Dopodiché c'è stata, appunto, questa verifica. Che l'autovettura targata RM 89521 - anziché M, ultima lettera - Y, quindi una targa quasi identica eccetto l'ultima lettera, identificativa dell'automezzo, che mentre nel traghetto era M, poi dagli accertamenti da noi fatti corrisponde a una Y, e risponde a una FIAT effettivamente Uno, targata però Palermo B30044, che è stata di proprietà, fino al 15 giugno '93, Cannella Cristofaro nato a Palermo il 15 aprile '61 e ivi residente, Cortile Grigoli numero 3.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, dottor Zito. Siccome ha menzionato per questo veicolo anche la targa Palermo...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... questo cosa vuol dire? Mica poteva aver due targhe contemporaneamente, il veicolo. O era targato Roma, o era targato Palermo.
TESTE Zito: No. Poi è stato ritargato, il...
PUBBLICO MINISTERO: Oh.
TESTE Zito: Certo. Cioè questa qui era un'autovettura già intestata. Cioè che cosa è successo? Che l'autovettura targata, già targata, era Roma. Poi, è stata ritargata successivamente Palermo. Perché? Per le vicissitudini successive, del trasferimento di proprietà dell'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto. Ma quello che a me preme capire è se, all'epoca in cui esisteva una certa macchina FIAT Uno targata Roma 89521...
TESTE Zito: Y.
PUBBLICO MINISTERO: ... Y, l'intestatario...
TESTE Zito: Era di pro...
PUBBLICO MINISTERO: ... era il signor Cannella, o se era altri.
TESTE Zito: Certo, era il signor Cannella. Io sto mettendo in evidenza le vicissitudini successive dell'autovettura. Cioè nel senso di stabilire che storicamente, nel momento in cui lei ci pone il quesito, la targa, l'autovettura era una FIAT Uno innanzitutto, targata RM 89521Y.
Poi, successivamente, ha avuto le vicissitudini. Cioè in poche parole, come ho già spiegato prima, in realtà c'era stato un errore di trascrizione della targa sul registro, sulla lista di imbarco; in realtà, invece di apporre Y, è stata apposto M. Ed era indicato il nome di Cannella. E dagli accertamenti fatti da noi successivamente, quest'autovettura con il numero e la lettera finale identificativa dell'autovettura, apparteneva - all'epoca in cui abbiamo fatto gli accertamenti - a Cannella.
PUBBLICO MINISTERO: Non all'epoca in cui avete fatto gli accertamenti. A me interessa l'epoca del fatto.
TESTE Zito: Sì sì, Cannella certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: No, all'epoca...
TESTE Zito: All'epoca, all'epoca.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'imbarco.
TESTE Zito: All'epoca dell'imbarco era intestata a Cannella Cristofaro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e, successivamente, quest'auto, lei mi ha detto, è stata ritargata?
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prese un'altra targa.
TESTE Zito: Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Questa volta ha cambiato intestazione, ha cambiato proprietario?
TESTE Zito: Sì sì, ha cambiato...
PUBBLICO MINISTERO: O è stata...
TESTE Zito: ... sia l'intestazione che il proprietario.
PUBBLICO MINISTERO: In che data ha cambiato...? Forse l'ha detto, ma può essere che mi sia sfuggito.
TESTE Zito: Fino al 15 giugno 1993.
PUBBLICO MINISTERO: '93?
TESTE Zito: '93.
PUBBLICO MINISTERO: No no, ripeto sempre l'ultima cifra.
TESTE Zito: Certo, certo. 15/06/1993.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Questo per quanto riguarda uno specifico accertamento dei traghetti.
TESTE Zito: Dei traghetti.
PUBBLICO MINISTERO: Per ora siamo andati per mare. Ora andiamo...
TESTE Zito: Andiamo per aria. Cioè, in maniera tale, per fare le verifiche sulle compagnie aeree. E qui, appunto, risulta - sempre nel periodo indicato nella richiesta oggetto di delega, chiaramente: 4-5 marzo 1993 - quindi, emerge...
PUBBLICO MINISTERO: '92, dottor Zito.
TESTE Zito: '92, '92. Ho detto '93?
PUBBLICO MINISTERO: Mi sembrava di aver capito '93.
TESTE Zito: Mi correggo: 5 marzo 1992. Quindi si appura che il giorno 5 marzo 1992, tramite appunto le liste di volo acquisite dalla compagnia di navigazione, si stabilisce che il giorno 5 un soggetto, ecco, il nome è Rinacori Mister. Quindi, lei ci chiedeva - ora, perché arriviamo a Rinacori? Anche per dare una spiegazione puntuale - lei ci chiedeva se i soggetti Sinacori e Geraci avessero effettuato in quel periodo dei voli. O soggetti con nomi similari.
Quindi, chiaramente, la nostra ricerca si è appuntata su o il nominativo Sinacori o su nominativi similari.
E abbiamo qui individuato, appunto, il nominativo Rinacori Mister. Che il 5, abbiamo due voli, cioè due spostamenti. Il 5 marzo 1992. Il primo volo per...
Ecco, abbiamo acquisito anche il biglietto: 05544228847755, emesso a nome di Rinacori Mister, per la tratta Palermo-Roma-Palermo, con uso dei voli BM 119 e BM 190 del 5 marzo 1992. Quindi, si appurava che il 5 marzo 1992 un soggetto col nominativo Rinacori aveva effettuato, con lo stesso biglietto andata e ritorno, il volo Palermo-Roma, Roma-Palermo. Dopodiché...
PUBBLICO MINISTERO: Ci sono anche gli orari di questi?
TESTE Zito: Sì, ora.
PUBBLICO MINISTERO: Tanto per non tornarci più sopra, dottor Zito.
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Visto che ormai siamo nello specifico.
TESTE Zito: Allora, il primo, cioè Rinacori Mister risulta imbarcato sul volo BM 119 Palermo-Roma del 5 marzo '92, partenza ore 9 e 40.
Il medesimo nominativo sarà presente sul volo, come dicevo prima, BM 1090, Roma-Palermo, in questo caso, del 5 marzo '92, partenza ore 16.10. Sfruttando sempre il medesimo biglietto, chiaramente.
Poi, sul volo chiaramente BM 119... va be', questo qui... Ecco, questo era la puntualizzazione per quanto atteneva il volo del 5 marzo 1992.
Ecco, poi ci chiedeva un ulteriore punto delega. Posso?
PUBBLICO MINISTERO: Un secondo solo, dottor Zito. Ecco, lei aveva parlato del giorno 5 di marzo.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma è stato fatto accertamento dal suo ufficio anche per il giorno precedente, eventualmente, su questi nominativi Geraci e Sinacori? Ovvero nominativi in qualche modo analoghi, onoma... - li dico un'altra volta! - dal punto di vista fonetico, a questi nomi?
TESTE Zito: Certo, certo. Noi abbiamo verificato anche sempre il nome Rinacori come nominativo similare ai nominativi oggetto di delega, cioè Sinacori e Geraci. Che Rinacori, sempre Mister, risultava partito senza prenotazione, volo BM 0166, Roma-Palermo, del 4 marzo 1992.
PUBBLICO MINISTERO: Che è un volo di che orario, dottor Zito?
TESTE Zito: Il volo, ecco, l'orario in questo caso non, mi pare di non averlo. No. Un attimo, non ho l'orario...
PUBBLICO MINISTERO: Va be', non ha il dato sott'occhio. Comunque...
TESTE Zito: Quindi risulta questo volo del giorno precedente.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, su un punto mi interessa aver le idee chiare. Intendo dire, noi stiamo parlando, per questo come per i precedenti due imbarchi aerei sotto il nominativo Rinacori, di persone che hanno effettivamente viaggiato, o stiamo parlando di persone che avevano prenotato un biglietto e poi non si sa se sono partiti o no?
TESTE Zito: No, no. Di persone che hanno prenotato e si sono imbarcate.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Che il viaggio l'hanno fatto sul serio: questo vuol dire?
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Il riscontro è stato fatto, quindi, sulle liste d'imbarco della compagnia di navigazione aerea.
TESTE Zito: Sì sì, certo, certo. Perché l'accertamento poteva essere soltanto per la prenotazione, e basta. Noi abbiamo appurato che sul veivolo effettivamente avevano viaggiato il signor Rinacori, oltre ad aver prenotato anche l'imbarco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, mi pare, se ho capito bene, che, mentre per il giorno 5 vi è un biglietto fatto lo stesso giorno 5 per il viaggio di andata...
PRESIDENTE: E di ritorno.
PUBBLICO MINISTERO: ... Palermo-Roma e per un viaggio di rientro Roma-Palermo, che è stato effettivamente utilizzato dal passeggero...
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che dava il nome Rinacori, per il giorno 4 vi è un imbarco, però non preceduto da prenotazione.
TESTE Zito: No, no, assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Sulla...
TESTE Zito: Il volo.
PUBBLICO MINISTERO: ... tratta Roma-Palermo.
TESTE Zito: Roma-Palermo, e senza prenotazione.
PUBBLICO MINISTERO: Senza prenotazione. Ecco.
TESTE Zito: E, negli altri viaggi, c'era la prenotazione e c'era, appunto, la prenotazione precedente.
In questo caso, nel volo del 4 marzo '92, non c'è la prenotazione. Per il 5 ho già spiegato, appunto, nel dettaglio anche l'orario di imbarco dell'individuo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Zito, ma le sono state date delle deleghe per fare lo stesso tipo di accertamenti anche per quanto riguarda il giorno corrispondente a quello del noleggio di quella certa auto presso la stazione di Roma Termini?
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: O quello lì, o il giorno precedente.
TESTE Zito: Sì, certo. Perché noi, come abbiamo già detto, che questo, io parlavo dei riscontri in relazione alla riconsegna dell'autovettura. Siccome già, logicamente, avevamo parlato degli altri accertamenti in relazione all'autovettura, cioè al nominativo Cannella abbinato all'auto FIAT, che era del 5 marzo 1992, ho voluto ricollegarmi logicamente al momento: se il 5 marzo 1992 c'erano o meno, sulle liste di volo, nominativi così come dalla delega del Pubblico Ministero.
Quindi, abbiamo dato esito positivo sia per quanto attiene la lista di imbarco del traghetto Napoli-Palermo e sia per quanto attiene i voli Palermo-Roma, Roma-Palermo. In cui abbiamo stabilito essere la presenza, per un verso, di Cannella; per l'altro, di nominativi analoghi, Rinacori.
Ora per quanto attiene, mentre il momento in cui è stata acquisita, perché presa in fitto presso quell'agenzia, l'autovettura, il 24 febbraio 1992.
Abbiamo fatto lo stesso tipo di accertamento per quanto attiene le liste di volo. E, quindi, in questo caso, un attimo solo...
Ecco, il 24 noi abbiamo, dalle liste di volo Palermo-Roma, ha permesso di accertare la presenza sul volo BM 119 del 24 febbraio 1992 dei seguenti nominativi: Geraci Mister, posto assegnato 20/A, check-in effettuato alle ore 7 e 59.
Poi, nella stessa giornata, sempre con la stessa metodica indicata dal Pubblico Ministero - di individuare soggetti con nomi similari - ritroviamo Rinacori Mister: posto assegnato 20C, check-in effettuato alle ore 7 e 58.
Poi abbiamo appurato, anche per essere proprio nello specifico, che il check-in veniva effettuato dal medesimo operatore: IC, contrassegnato dalla sigla chiaramente - Imola Catania - 0613.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi questi sono due passeggeri che hanno viaggiato insieme, uno accanto a quell'altro, da quello che capisco.
TESTE Zito: Appunto. Tutti gli elementi forniti fanno, cioè danno un riscontro preciso e inequivocabile che hanno viaggiato, appunto, insieme. Questo è l'ac...
PUBBLICO MINISTERO: Sul volo, dottore?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Sul volo, dottore?
TESTE Zito: Sul volo BM 119, 24 febbraio '92, Palermo-Roma. Quindi, questo era l'accertamento...
PUBBLICO MINISTERO: Di che ora è questo volo, dottore?
TESTE Zito: Il volo era delle 8, perché il check-in è stato effettuato alle 7 e 59. 8 e un quarto, 8 e 20, sicuramente.
Che, tenendo fede, noi abbiamo potuto approfondire il discorso del check-in appunto per mettere in evidenza la contestualità - 7 e 59, 7 e 58 - del check-in effettuato dai due soggetti; e più, anche del posto assegnato: 20A e 20C.
Chiaramente, questo era sempre ricollegandosi, avendo come punto di riferimento, per quanto attiene la autovettura. L'autovettura: giorno in cui viene acquisita e giorno in cui viene rilasciata. Quindi, sia il primo momento storico e sia il momento successivo in cui viene rilasciata, abbiamo questi riscontri positivi in relazione a tali nominativi.
In più, la delega del Pubblico Ministero chiedeva l'approfondimento di un altro punto. Cioè vi erano delle, se o meno vi fossero state delle... l'utilizzo da parte del Geraci Francesco di un'utenza cellulare...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi dottore, la interrompo.
TESTE Zito: Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Mi pare che lei stesse dicendo che, sul conto di questi accertamenti circa persone che avevano, si erano imbarcate su aerei, mi sembra che avesse introdotto qualcosa di - o ho capito male io, o ho capito bene -... Cioè che, oltre questo nominativo Geraci accompagnato dal nominativo Rinacori, vi fosse un qualchecosa in più che era stato accertato dal suo ufficio.
TESTE Zito: Cioè in relazione alla?
PUBBLICO MINISTERO: Al giorno che corrisponde al noleggio di quella certa auto a Roma.
TESTE Zito: Sì. Abbiamo anche il 24/02, come dice...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, certo.
TESTE Zito: Cioè la partenza, cioè abbiamo l'acquisizione del noleggio dell'autovettura.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Data che corrisponde a quella in cui, su un certo volo da...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... Palermo a Roma, come spiegava fino a poco fa, c'erano due passeggeri registrati, uno col nome Geraci, uno col nome Rinacori.
TESTE Zito: Certo. Perché poi abbiamo l'orario di partenza, le 8 e un quarto, le 8 e 20.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', quello che è. Però, mi pareva di aver capito, che aveva fatto degli accertamenti un po' più complessi.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come passeggeri eventualmente imbarcati non su traghetti, ma su mezzi aerei, nella stessa giornata.
TESTE Zito: Sì, sì. Quindi, noi continuiamo questi approfondimenti, in merito ad altri nominativi e ad altri soggetti che, su altro volo dello stesso giorno per esempio - lei parla sempre di voli aerei?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, imbarchi aerei.
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Imbarchi su mezzi aerei.
TESTE Zito: Sì sì, appunto, appunto. Che su un altro volo dello stesso giorno, il BM 1207, risultano appunto come prenotati, non partiti, alcuni nominativi. Tra cui troviamo Militello Francesco e Geraci Tommaso.
A questo punto, devo evidenziare che il Geraci Francesco ha un fratello a nome Tommaso.
E quindi risultavano, questi soggetti, come dicevo prima. E poi questo, il, come si chiama?
PUBBLICO MINISTERO: Era anche questo un volo sulla tratta Palermo-Roma?
TESTE Zito: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Però si tratta di passeggeri che avevano fatto prenotazione, ma non sono partiti.
TESTE Zito: Non partiti. Poi...
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'ha segnalato, a quello che ho capito, perché...
TESTE Zito: Sì, ora...
PUBBLICO MINISTERO: ... Geraci Francesco ha un fratello che si chiama Tommaso.
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì sì, prego.
TESTE Zito: Poi, sul volo interessato cioè dal Geraci e dal Rinacori, di cui parlavo prima, anche per un ulteriore approfondimento, risultava presente il nominativo Militello Francesco. Che poi ritroveremo come prenotato e non partito lo stesso giorno con un altro volo. Questo era per completare, appunto, il quadro degli accertamenti fatti, appunto, sulle liste di volo.
Ecco, poi un altro punto delega era l'utilizzo di un cellulare da parte del Geraci Francesco, appartenente a suoi fornitori di Roma, per chiamare la sua abitazione.
Quindi si è fatta un'attività diciamo investigativa, in relazione a questa richiesta del Pubblico Ministero, e si è stabilito, e si è individuato appunto un telefono cellulare - e precisamente lo 0337/864078 - entrare nell'abitazione, o meglio, nell'utenza fissa relativa all'abitazione del Geraci Francesco, il 26 febbraio 1992.
Che abbiamo, il 24, la acquisizione - io tengo presente, anche per dare un quadro di riferimento sempre preciso sui nostri accertamenti - il riferimento era il lasso di tempo che va dall'acquisizione dell'auto il 24 al momento in cui l'auto Y10 viene restituita alla Hertz.
E quindi, questo accertamento, per l'utilizzo o meno in questo chiaramente, anche, lasso di tempo sulla presenza del Geraci Francesco a Roma.
Quindi appuriamo che effettivamente questo cellulare, sul cui cellulare poi viene fatta un'attività investigativa per risalire effettivamente al non solo titolare di tale cellulare, ma anche all'effettivo usuario. Se fosse o meno, così come diceva Geraci Francesco, una ditta orafa. Cioè in quanto, Geraci Francesco era titolare di una gioielleria.
Quindi, si stabilisce che effettivamente tale utenza cellulare è riconducibile a una ditta Orobase, con sede a...
PUBBLICO MINISTERO: Riconducibile? E' intestata o è intestata a un soggetto diverso?
TESTE Zito: No, no. Lo 0337 è un cellulare che non è intestato a Orobase, alla società orafa. Ma abbiamo dimostrato, da una sequela di accertamenti fatti - su cui puntualmente il maresciallo Cappottella, con ... verbale, su delega del Pubblico Ministero - che tale cellulare era stato, e, così come lo riferisce il titolare della ditta Orobase, era stato utilizzato dai suoi dipendenti per attività professionale inerente il commercio dei preziosi. Per cui, chiaramente, poi ricolleghiamo tale cellulare, non come intestazione in realtà, ma come utilizzo per...
PUBBLICO MINISTERO: Come area di gestione.
TESTE Zito: Area di gestione, certo. Alla società Orobase. Per cui oltretutto, da accertamenti poi effettuati presso la società Orobase, si evince che tra i clienti della società Orobase c'è Geraci Francesco. Quindi, c'è anche la riconducibilità tra i clienti del Geraci. Che poi, oltretutto... Mi dica.
PUBBLICO MINISTERO: Tre punti, dottore.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Così si finisce la rappresentazione di questa situazione.
Primo: questa ditta Orobase, dove ha sede?
TESTE Zito: Ha sede a Vicenza, con delle filiali a Roma, Napoli e Bari. Noi stiamo parlando ora qui, dell'entrata del cellulare nell'utenza fissa del Geraci Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: L'utenza, l'entrata è il 26 di febbraio del 1992, dal ponte radio 06. E quindi, chiaramente, oltretutto è di mercoledì, e specifico perché è importante il mercoledì, perché il titolare della ditta Orobase, il signor Gasparotto, precisava che la ditta a Roma è aperta in due giorni della settimana: mercoledì e venerdì. Quindi, chiaramente, era stata effettuata questa telefonata sul cellulare di uno dei dipendenti della ditta Orobase nei due giorni in cui la ditta era aperta.
Puntualmente ricade mercoledì, il giorno 26 febbraio '92, quando c'è l'entrata del cellulare sull'utenza fissa del Geraci Francesco a Castelvetrano.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, alla puntualizzazione che avevo chiesto, mi ha risposto; la seconda puntualizzazione è esattamente quella che ha introdotto lei di iniziativa. E cioè che, questo cellulare, il giorno in cui contatta questa utenza di abitazione riferibile a Geraci, questo cellulare è attivo sotto il...
TESTE Zito: Ponte radio 06.
PUBBLICO MINISTERO: ... ponte radio 06.
Allora, il terzo punto è questo qui: non lo abbiamo detto, ancora non è stato precisato. L'utenza dell'abitazione di Geraci Francesco si identifica esattamente nell'utenza numero?
TESTE Zito: 0924-45441.
PUBBLICO MINISTERO: E questa utenza dov'è installata?
TESTE Zito: E' installata nell'abitazione del Geraci Francesco a Castelvetrano.
PUBBLICO MINISTERO: Lei mi ha accennato anche a rapporti che sono stati accertati e, in qualche modo, ricostruiti, intercorrenti fra questa ditta che commercia in preziosi?
TESTE Zito: In preziosi, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Nomina sunt consequentia rerum", c'è scritto Orobase. E, quindi, voglio dire, sicuramente si occupa d'oro.
Ecco, questa ditta aveva rapporti, ha avuto rapporti nel periodo con l'attività di...
TESTE Zito: Sì, con Geraci Francesco, certo.
Si è appurato che ha avuto proprio rapporti di lavoro con il Geraci, perché era un fornitore della gioielleria di Geraci Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Tutti questi accertamenti che lei ci ha illustrato in questi ultimi minuti e che specificamente riguardano certi punti riconducibili a una vicenda, appunto, sviluppatasi a Roma tra il febbraio e marzo del '92, sono stati condensati in quali annotazioni, dottor Zito, o in quali?
TESTE Zito: Ecco, in quali. Annotazione del 06/08/97, 03/10/96, 23/10/97.
Ecco, queste sono le annotazioni in cui sono state, diciamo, condensate le investigazioni relative ai punti delega.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome abbiamo fatto riferimento a documentazione proveniente dalle compagnie di navigazione aerea, di navigazione per mare e quant'altro, è stata fatta acquisizione dal suo personale anche della documentazione.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E' stata tutta rimessa al Pubblico Ministero.
TESTE Zito: Tutta al Pubblico Ministero, con annotazione del 23/10/97.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci siamo soffermati in maniera, mi sembra, abbastanza circostanziata su alcuni punti delle indagini che sono state oggetto di gestione da parte del suo ufficio in periodo successivo al giugno del '96.
E' a questo tipo di accertamenti che si è limitata l'attività del suo ufficio, o ha investito anche altre situazioni?
Ora non occorre che lei ce le dettagli tutte, perché il Pubblico Ministero lo sa, su certi punti dovremmo rivolgere le domande e le richieste di chiarimenti piuttosto al suo collega, al colonnello Pancrazi, per quanto riguarda il Centro Operativo di Roma; anche al personale del suo ufficio.
Ma, per quanto la risposta sia positiva, io ho bisogno sempre, attraverso le sue precisazioni, di fornire alla Corte il tracciato, la storia, anche di queste che sono state le tappe più recenti delle indagini.
TESTE Zito: Certo. Così come, appunto, fino ad adesso, sia le dichiarazioni di Gullotta, e i riscontri, chiaramente su delega, e di Geraci Francesco, poi, nel corso appunto del dibattimento, sono stati fatti singoli accertamenti anche su punti specifici.
Faccio qualche esempio, tanto per dare...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, dottore.
TESTE Zito: Ecco, dalla data in cui ha fatto il servizio militare Scarano Massimo, alla presenza di una agenzia di pratiche automobilistiche in via Santa Croce di Gerusalemme a Roma; dalla vicenda, per esempio, dell'acquisto di armi all'armeria Garsia, alle date di attivazione delle utenze ... dell'autolavaggio Lisacchi, che si ricollega a Trombetta.
Dalla rapina in danno della ditta Perrera denunziata da Spatuzza Gaspare il 24/11/88.
Poi, al Benigno Salvatore, accertamenti su Benigno Salvatore, su foto comparse in un numero di Panorama.
Quindi, una sequela di accertamenti specifici richiesti dal Pubblico Ministero.
Poi ci si chiedeva anche la data dello sciopero dei tabaccai novembre-dicembre '92, in relazione ad ulteriori accertamenti che riguardavano le dichiarazioni, per esempio, di Carra.
Alle identificazioni di tale Ciareddu, abitante a Palermo, nello stesso stabile, allo stesso immobile dove abitava il Carra Pietro.
Poi, alla elaborazione più specifica, marzo-aprile '94, del tabulare, del cellulare La Bua Liliana.
Ed altre analoghe elaborazioni che riguardavano, sia i cellulari intestati a Spatuzza e sia quello intestato alla Auto G.&G. di Giacalone.
Poi, a partire sempre, siamo quindi all'ambito del 1966 (?), quindi anche dichiarazioni rese al Pubblico Ministero da Scarano Antonio.
E per stabilire, o meno, l'esistenza di anonimi inoltrati tramite posta, a testate giornalistiche, in concomitanza con gli attentati commessi a Milano e a Roma del 27-28 luglio 1993. Quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Questo, è un argomento che occorre che lei... Gli atti li ha citati. Questo, vorrei invece, lo...
TESTE Zito: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... insomma, lo mettesse a fuoco.
Poi ci saranno dei particolari, magari, in più da chiedere a qualcuno, degli ufficiali di Polizia Giudiziaria che hanno lavorato. Perché il lavoro è stato fatto su questo punto, forse non solo ed esclusivamente dal suo personale, ma intanto vorrei che inquadrasse...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... i termini della delega e i termini dell'accertamento.
TESTE Zito: Guardi, gli accertamenti, diciamo, eventualmente per alcuni passaggi più particolari, c'è l'ispettore Puggioni. Già che lei mi chiedeva quale fosse stato l'ufficiale di P.G.
Ecco, la delega del Pubblico Ministero è del 24/09/1996. Qui diamo, appunto, risposta...
PUBBLICO MINISTERO: '96?
TESTE Zito: Come?
PUBBLICO MINISTERO: '96?
TESTE Zito: '96.
PUBBLICO MINISTERO: '96.
TESTE Zito: 24/09/1996. In cui, appunto, il Pubblico Ministero richiedeva degli accertamenti conseguenti le dichiarazioni di Scarano Antonio su anonimi, inoltrati per posta a dei giornali, in concomitanza, appunto, con gli eventi stragisti del luglio del 1993.
Si sono, appunto all'epoca, infatti, cui rispondemmo con nota del 13 febbraio del 1997, con cui appunto mettevamo in evidenza l'attività di ricerca da parte dell'ufficio su anonimi pervenuti presso le varie testate giornalistiche.
Chiaramente, fu indagine a largo spettro.
E, tra le varie, diciamo anonimi, indicammo vari anonimi al Pubblico Ministero con questa annotazione.
E tra i vari anonimi indicammo anche uno in particolare, che era... Anche perché lei ci chiedeva, nella delega, che fosse compatibile chiaramente con gli... perché qui si parlava in, più o meno, coincidenza con gli attentati stragisti del 27 e 28 di luglio.
Quindi, anche la nostra ricerca era finalizzata ad individuare quegli anonimi che fossero compatibili con l'arco temporale, oggetto della delega.
E noi abbiamo individuato, cioè, l'ufficio...
PUBBLICO MINISTERO: Con l'arco temporale con gli avvenimenti, oggetto della...
TESTE Zito: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Con gli avvenimenti...
TESTE Zito: Con gli avvenimenti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: 27, diciamo, gli avvenimenti riguardano il 27 e il 28 di luglio 1993.
Quindi, tra le varie anonimi, sia per contenuto, sia per l'arco temporale interessato, venne individuato anche uno scritto anonimo dattiloscritto che era pervenuto in data 30 luglio 1993 al quotidiano Il Messaggero di Roma.
Questo, fu acquisito dalla DIGOS, dall'ufficio DIGOS della Questura di Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Era, si trattava di un dattiloscritto o di un manoscritto?
TESTE Zito: Dattiloscritto. Di un anonimo dattiloscritto.
PUBBLICO MINISTERO: Questo dato, lei dottor Zito, lo ha... Lei, o l'ispettore Puggioni, insomma, come lo ha recuperato, conoscitivamente?
TESTE Zito: Sì, questo in base agli accertamenti che sono stati svolti e presso, innanzitutto, su tutte, in ambito anche nazionale, abbiamo svolto questo...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: Presso tutti gli uffici di Polizia. Polizia intendo Polizia di Stato e altri uffici, chiaramente.
E, appunto, in tale ricerca, abbiamo rinvenuto, presso l'ufficio DIGOS della...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: No, questo è un passaggio che mancava nel discorso.
TESTE Zito: Sì, sì. No, gli accertamenti...
PUBBLICO MINISTERO: Se si era identificato, tra gli altri...
TESTE Zito: Tra gli altri. Abbiamo... ultimo... c'è decine di acquisizioni.
PUBBLICO MINISTERO: ... nel senso, a questo...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Noi abbiamo ristretto l'attenzione a questo, diciamo, scritto anonimo dattiloscritto pervenuto, appunto, in questa data che ci sembrava meritoria di approfondimento.
Quindi noi riferiamo di questo dato del 30 luglio. E, dopodiché, mettiamo in evidenza, perché ancora... e diamo soltanto un flash in relazione, appunto, alle presenze del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare in relazione, appunto... Ma fu un accenno, insomma, niente di...
Dopodiché abbiamo una successiva delega da parte del Pubblico Ministero. Delega che è del 20 marzo 1997, cui ne diamo poi evasione in data 16/09/1997.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, la delega, in questo caso, aveva...
TESTE Zito: Sì, aveva un...
PUBBLICO MINISTERO: ... quale finalizzazione?
TESTE Zito: Finalizzazione, innanzitutto, di acquisire l'anonimo. L'anonimo a cui facevo riferimento prima, cioè del 30 luglio del 1993, pervenuto al quotidiano Il Messaggero.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dando questa data 30 luglio, lei intende indicare la data in cui?
TESTE Zito: La data in cui è pervenuto l'anonimo a Il Messaggero, ecco.
PUBBLICO MINISTERO: Secondo le notizie che avevate acquisito...
TESTE Zito: Allora, allora. Certo, dalla DIGOS.
Noi avevamo soltanto...
PUBBLICO MINISTERO: Alla DIGOS di Roma.
TESTE Zito: DIGOS di Roma. Io, per adesso, sto parlando soltanto di date in cui l'anonimo è pervenuto a Il Messaggero.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Zito: Quindi, non parlo di date che si possono rilevare, o meno, dalla lettera che riportava l'anonimo. Anche perché non c'era la possibilità ancora di farlo.
Quindi, chiaramente, a seguito poi dell'acquisizione richiesta dal Pubblico Ministero, l'ufficio acquisisce tale anonimo. Che era stato, appunto, come ho già detto prima, inviato il 30 luglio al giornale Il Messaggero.
PUBBLICO MINISTERO: L'ufficio lo acquisisce e riferisce...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo esercizi di buona dizione, per me sempre un po' difficile.
E riferisce, mi diceva, nel settembre?
TESTE Zito: Sì, sì, riferiamo il 16 settembre 1997.
PUBBLICO MINISTERO: In questo caso, riferite aggiungendo quali elementi al Pubblico Ministero?
TESTE Zito: Certo. Noi, in relazione alla data che si rileva nell'annullo postale, cioè, sulla lettera della...
PUBBLICO MINISTERO: Sulla busta.
TESTE Zito: Ecco, sulla busta. C'è l'annullo ed è del 28 luglio 1993, con accanto 14.
Quindi, questo, è l'annullo che figurava sulla busta.
Chiaramente si fanno, appunto, poi degli accertamenti che saranno, che sono stati oggetto anche di una ultimissima annotazione di qualche giorno fa, in relazione...
PUBBLICO MINISTERO: Mi dia gli estremi, anche di questa ultima, dottor Zito.
TESTE Zito: Del 16/11/97.
PUBBLICO MINISTERO: Del?
TESTE Zito: 16/11/97.
PUBBLICO MINISTERO: '97? Non ci siamo ancora al 16/11...
TESTE Zito: No, no, scusi. Questa...
PUBBLICO MINISTERO: Sarà 6, forse.
TESTE Zito: Sì, 11/97, sì. 06/11/97, con cui appunto ribadiamo, c'è tutto un accertamento complesso.
PUBBLICO MINISTERO: Perfetto.
TESTE Zito: Ecco. Però che cosa inizia ad apparire? Cioè, che la data di impostazione di annullo è del 28 luglio 1993 con la sigla...
PUBBLICO MINISTERO: Io vorrei che lei, dottor Zito, se non le dispiace, potesse sinteticamente, su questo punto, indicare alla Corte qual è stato l'esito dell'accertamento per determinare al meglio la data e anche l'ora, non prima delle quali e non dopo le quali può essere stata impostata questa busta.
E il modo attraverso il quale il suo personale è riuscito a stabilire...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: ... se è riuscito a stabilire qualche cosa in merito.
TESTE Zito: Certo. Gli accertamenti...
PUBBLICO MINISTERO: Le chiedo, per cortesia, di non far cenno del contenuto dell'anonimo in questione, perché c'è una decisione...
AVVOCATO Pepi: Presidente...
PUBBLICO MINISTERO: ... "sub iudice", ancora sul punto dell'ammissibilità di certi documenti.
Però noi stiamo semplicemente raccontando gli accertamenti che ha fatto il suo ufficio e non stiamo parlando del contenuto di questa documentazione.
TESTE Zito: No, non l'ho assolutamente menzionato.
PUBBLICO MINISTERO: Ma la invitavo, appunto, a non farne menzione.
TESTE Zito: Sì, certo.
AVVOCATO Pepi: Presidente, mi scusi, sono l'avvocato Pepi.
Mi sembra il teste stia sempre riferendo, da alcuni minuti a questa parte, una serie di indagini fatte sulla base di documenti anonimi.
Ora, fino a prova contraria, mi sembra che, una volta potrà anche accennare che sono arrivati questi documenti anonimi. Ma continuare a spiegarci una attività svolta sulla base di atti che non sono utilizzabili, atti che non possono far parte di questo processo, mi sembra che sia veramente al di fuori di ogni logica processuale.
PRESIDENTE: Sentiamo gli argomenti del Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Scusi, Presidente, posso associarmi alla eccezione formulata dall'avvocato Pepi?
PRESIDENTE: Certo.
AVV. Cianferoni: Sotto questo profilo, anche.
"L'anonimo" - dice l'articolo 240 - "non può essere utilizzato in alcun modo. Salvo che costituisca corpo del reato" - e non sto a dilungarmi sulla nozione corpo di reato, troppo più nota alla Corte, che al sottoscritto - "o provengano comunque dall'imputato.
La provenienza dall'imputato deve essere un presupposto per la utilizzabilità. Non si può far domande tese a dimostrare la provenienza dall'imputato, poiché altrimenti si cerca di aggirare il precetto dell'anonima."
Ecco, sotto questo profilo, mi pare che non sia utilizzabile quanto viene oggi riferendo il teste a domanda del Pubblico Ministero.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio.
Solo per associarsi a quanto effettivamente rilevato dai precedenti difensori.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, io casomai la vedrei esattamente alla rovescia. Mi perdonerà il penultimo difensore.
Allora, se ho capito bene, dice: 'l'anonimo può esser conosciuto dal Giudice, solo se in quanto proveniente dall'imputato.' A parte il fatto che non sia il corpo del reato.
Allora, si dovrà pur provare a dimostrare la provenienza dell'imputato di un documento, oppure no?
Viceversa, il difensore dice: 'non si può far domande per stabilire la pro... Non si può far domande a un testimone.'
Allora, non si potrebbe nemmeno fare una perizia; non si potrebbe nemmeno fare una qualsiasi altra attività investigativa o di istruttoria dibattimentale, per far vedere la provenienza.
Se questo fosse vero, la lettura alla quale il penultimo dei difensori arriva circa il che e in che modo potrebbe farsi ... sul conto di questo anonimo, sarebbe molto semplice.
Si scancella la norma del Codice e si strappa i documenti.
Non è così. Queste domande, anche se per rispetto alla decisione che la Corte deve ancora prendere, si guardano bene dall'introdurre surrettiziamente la conoscenza, la conoscibilità del contenuto dell'anonimo, mirano intanto a creare progressivamente proprio gli elementi di dimostrazione della provenienza di questo e di un altro scritto anonimo, dagli imputati.
Già la si chiami, la si veda, la si interpreti, la si immagini, una sorta di procedura incidentale - perché così è, tutto sommato; anche se formalmente non ha questa definizione - procedura incidentale che mira a stabilire che quel certo documento non è anonimo nella sostanza; è anonimo solamente perché non è firmato.
Allora è quel tipo di anonimato del documento che il Codice considera indifferente, rispetto alle esigenze di Giustizia. Nel senso che, quando il Codice stabilisce che se il documento proviene dall'imputato, il Giudice lo conosce e come lo conosce, è perché la mancanza di una firma non è assolutamente significativa.
L'anonimato deve essere un anonimato sostanziale e definitivo.
E infatti come si fa a stabilire se un certo documento lo ha scritto una persona, piuttosto che un altro?
Chi ha esperienza di cose giudiziarie lo sa in 1500 modi diversi: o perché uno ha visto tizio che lo scriveva, o perché uno ha visto l'altro che lo batteva a macchina, o perché quello ha fatto l'accertamento tecnico e stabilisce inequivocamente che quel documento è stato scritto di pugno da tizio, da caio, da sempronio e quanti altri sia.
Ecco quello che stiamo esattamente facendo.
Ed è la ragion per cui io credo che le domande che io sto ponendo al dottor Zito, siano tutte domande pertinenti. E non certo domande superflue, o ostacolate da un qualche sbarramento che la Corte avesse apporto con un provvedimento.
Certo, se la Corte... Mi sembra che un provvedimento più o meno di questo tipo lo abbia adottato già all'inizio dell'istruttoria dibattimentale circa determinate lettere firmate Madre Natura. E siccome il Pubblico Ministero non era in grado di produrre il certificato anagrafico della signora Madre Natura, e ha detto: sono apparentemente anonime, ma in realtà provengono da un imputato in particolare, Graviano Giuseppe. Imputato che oggi non è più di questo processo, mi pare che all'epoca la Corte avesse detto: 'la Corte, intanto, li prende questi documenti. Poi, alla fine, vedrà - lo può fare ovviamente anche con la sentenza - se c'è stata dimostrazione di provenienza di questi documenti dall'imputato, da uno degli imputati, o da tutti gli imputati, in qual caso la Corte trattiene il documento e ci motiverà anche la sua decisione.
Diversamente, se il documento, quanto alla sua provenienza rimanesse anonimo - questo io lessi e intesi da quella ordinanza della Corte - dovesse rimanere anonimo, vuol dire che la Corte non ne terrà conto. E, anche con la sentenza, lo prende, lo impacchetta e lo restituisce al signor Pubblico Ministero, perché ne faccia quanto di dovere.
E' la stessa situazione di oggi.
Allora mi sembra che, con queste domande, anche se la Corte ha riservato il provvedimento alla fine della settimana, ma il dottor Zito era già citato, non possiamo fare gli esami a rate, visto che già tutto è così faticoso, io credo che questo tipo di domande si possano porre.
PRESIDENTE: Allora, facciamo una cosa di questo genere: lasciamo aperta la questione. Perché, chiaramente, fino a che non conosceremo le obiezioni di altra natura sulle produzioni richieste dal Pubblico Ministero nell'udienza scorsa, è, diciamo, un lavoro inutile o comunque fuori tempo, pronunciarsi su questa questione.
Si ammettono le domande con riserva, ovviamente, di valutarne la proponibilità, quando i difensori avranno fatto tutte le loro osservazioni in proposito.
Proseguiamo.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, non ho capito.
PRESIDENTE: Ho detto...
PUBBLICO MINISTERO: No, mi serve. Perché, siccome sono due ore che sto facendo le domande...
PRESIDENTE: ... rispondiamo...
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito esattamente...
PRESIDENTE: Riserviamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... diciamo, la sua direttiva, non sto neppure a far la domanda.
PRESIDENTE: Ma mi pare che ho accolto la subordinata del Pubblico Ministero.
Cioè, la Corte deciderà nel momento in cui valuterà tutte le ragioni di opposizione - se ce ne saranno - dei difensori sui diversi documenti che il P.M. avrà prodotto nell'ultima udienza.
Per il momento, le domande sono ammesse con riserva di poter valutare se poi, in realtà, si possono porre, o no, a seconda della valutazione dell'anonimato di questo documento. Che, tra l'altro, la Corte, per il momento, non conosce, non deve conoscere, fino a quando i difensori non hanno fatto la loro osservazione.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, signor Presidente, a prescindere da quelle che possono essere le opp... che ci saranno sicuramente le opposizioni da parte dei difensori, io volevo essere ancora più chiaro sul punto che cerco di porre domande che servano e non oltrepassino la necessità di dimostrare la provenienza di quei documenti.
PRESIDENTE: Certamente. E sono...
PUBBLICO MINISTERO: Allora chiedo a lei, chiedo a lei un sindacato diretto, a prescindere dalle opposizioni dei difensori, ecco, se ce ne saranno.
PRESIDENTE: Sì, ma tanto...
PUBBLICO MINISTERO: Per non fare un lavoro inutile e per non infastidire la Corte.
PRESIDENTE: E' una ammissibilità condizionata. Nel senso che si possono porre, il teste potrà rispondere.
Al momento in cui valuteremo questo documento, potremo complessivamente valutare se si può considerare anonimo, meno anonimo, quasi anonimo, o quello che è.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma è quello che io sto cercando di fare: di dimostrare ora, in funzione della vostra decisione, che anonimi non sono.
PRESIDENTE: Quindi, per il momento...
PUBBLICO MINISTERO: Altrimenti...
PRESIDENTE: ... le domande sono ammesse. Poi, valuteremo...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, ho capito perfettamente, Presidente.
AVV. Cianferoni: Presidente, sono l'avvocato Cianferoni.
Siccome ha avuto interlocuzione, il signor Pubblico Ministero al di fuori dell'esame...
PRESIDENTE: Dica, avanti.
AVV. Cianferoni: Eh, certo non ha certo bisogno dell'intervento di chi parla per sostenere la tesi condivisa da questo difensore.
Sarà un caso, ma questo difensore ha proprio l'ordinanza a cui faceva riferimento prima...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi, abbia pazienza...
AVV. Cianferoni: ... il Pubblico Ministero.
Questo lo dico perché, Presidente, se una metodologia è corretta, non vedo il motivo per il quale una delle parti, qualunque essa sia, debba poi ritornarvi sopra per ridimostrare un assunto che la Corte ha già vagliato.
Questo, mi pare, un inquadramento non condivisibile della conduzione di un esame.
Sotto questo profilo ci tenevo a far presente che, invece, per quanto riguarda la difesa, ci si riserva una esposizione più diffusa e puntuale al termine assegnato dalla Corte che, se non ricordo male, è venerdì prossimo.
PRESIDENTE: E allora, avvocato, cosa ho detto io?
AVV. Cianferoni: Eh, questo è.
PRESIDENTE: Le domande sono ammesse.
AVV. Cianferoni: Eh, infatti...
PRESIDENTE: Con riserva di valutare le argomentazioni dei difensori.
Dopodiché, evidentemente, si dirà: 'tutta quella parte dell'esame del teste che stiamo esaminando, eventualmente la opposizione fosse fondata, non possono essere prese in considerazione.'
Vogliamo procedere?
PUBBLICO MINISTERO: Siamo qui per questo.
Allora, mi pare che la domanda da ultimo postale, dottor Zito, fosse...
TESTE Zito: Sulle metodiche, se vuole...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, con quali mezzi, con quali risultati, il suo personale ha dato corso ad una delega che mirava, come mi sembra che lei abbia anticipato, a restringere al meglio la data e l'ora di impostazione di questa busta.
TESTE Zito: Certo. Il personale inviato a Roma ha effettuato accertamenti presso il Centro Meccanografico delle Poste per verificare l'organizzazione, anche, come eventualmente i tempi, le modalità, l'organizzazione interna, per poter restringere al massimo l'arco temporale entro cui la lettera sarebbe stata effettivamente impostata.
Allora, dagli accertamenti fatti, dopo aver sentito numerose persone che erano responsabili dei singoli, della movimentazione interna della Posta - quindi: orari di servizio, turni di servizio all'interno del Centro Meccanografico Postale - hanno stabilito che, innanzitutto, la sigla 14 apposta sul timbro che è 28 luglio 1993, è l'orario e indica un turno, o meglio la fine di un turno.
Diceva il responsa... Cioè, in base agli elementi raccolti dei vari responsabili all'interno del Centro Meccanografico, si è stabilito, cioè, loro hanno stabilito che, in maniera sicura, la lettera in questione, poteva essere stata impostata dalle ore 17.00 del 27, fino ad un limite massimo delle ore 10.00 del giorno 28.
Questo, è il limite massimo entro cui, dalle ore 17.00 del giorno precedente, il massimo alle ore 10.00 del giorno 28.
Poi, nei dettagli, eventualmente, sulla...
PUBBLICO MINISTERO: Dottor Zito, impostata dove, questa lettera?
TESTE Zito: A Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Certo, a Roma. Di impostazione ne parliamo sempre, e stiamo parlando della lettera che è stata acquisita presso Il Messaggero.
Quindi, parliamo della impostazione nella Capitale.
PUBBLICO MINISTERO: Lei mi...
TESTE Zito: Poi, oltretutto, quando verrà chiamato il sottufficiale che, eventualmente, ha fatto tutti gli accertamenti, si stabilirà anche la competenza territoriale dell'ufficio, del Centro Meccanografico...
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
TESTE Zito: ... in relazione che va Centro di Roma, cioè, che abbraccia anche il Centro Storico di Roma, che abbraccia anche una parte della città.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché mi interessava che quella certa, quel certo annullo o come si chiama, del francobollo, non fosse del tutto indifferente, o non fosse indifferente, relativamente indifferente, rispetto al luogo dove la busta era stata impostata.
TESTE Zito: No, no...
PUBBLICO MINISTERO: Siccome io non mi intendo di...
TESTE Zito: Certo. No, no, era ... proprio...
PUBBLICO MINISTERO: ... corrispondenza...
TESTE Zito: Certo. Anche come Ufficio Postale, come tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
TESTE Zito: Tutto riferibile all'annullo postale.
Di là siam partiti per fare gli accertamenti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, mi sembra che, da questi accertamenti, è emerso per certo che il luogo di impostazione è stata la città di Roma.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: E che c'è un certo periodo...
TESTE Zito: Sì, dalle ore 17.00 del 27...
PUBBLICO MINISTERO: ... in termine di data e in termine di orario...
TESTE Zito: ... alle ore 10.00, massimo, del giorno 28.
Questo, è un termine, cioè, matematico, dicevano i responsabili delle Poste.
Entro questo lasso di tempo, sicuramente, è stata impostata la lettera.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dottor Zito, senza far nessun riferimento al contenuto di questa corrispondenza, le risulta, è a conoscenza, se sono state eseguite deleghe analoghe a quelle conferite a lei e, eventualmente, con quale esito relativamente non più alla città di Roma e di Firenze. Ma, a quello che capisco, a Firenze non risulta che sia arrivato alcunché, altrimenti ne avrebbe già parlato...
TESTE Zito: Assolutamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, con riferimento invece a città diverse quindi...
TESTE Zito: Certo. Ma, nella delega già che facevo cenno in precedenza, avevamo sviluppato non solo accertamenti a Roma; ma accertamenti in tutta Italia.
In base a tale delega, il collega del Centro Operativo di Milano riusciva a individuare altra lettera identica nel contenuto, dattiloscritta come la lettera rinvenuta a Roma, in originale - quindi non trattavasi quindi di fotocopia - e questa lettera è stata rinvenuta presso l'ufficio DIGOS della Questura di Milano.
Riguardava un anonimo spedito al Corriere della Sera.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, e gli estremi temporali del pervenimento, se ne è al corrente, del pervenimento di questa corrispondenza anonima al Corriere e, quindi, gli estremi temporali dell'analoga operazione di impostazione: dove eseguita, in che orario eseguita, mi può già riferire su questi elementi?
TESTE Zito: Su questi elementi no. Posso dire soltanto che la data in cui la lettera è pervenuta, si tratta di fine luglio 1993. Siamo... in cui la lettera è pervenuta.
Gli altri accertamenti li ha fatti il collega, dottor Messina del Centro Operativo di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Questa seconda lettera è pervenuta al Corriere della Sera.
TESTE Zito: Sì. Sempre, siamo al 1993, luglio 1993. Fine luglio. Cioè, come elemento temporale successi... cioè nel periodo che riguarda, gli accertamenti miravano, 27 e 28 luglio 1993, anche su Milano perché su Milano anche lì, in quel periodo, in quel lasso di tempo si sono verificati, si è verificato l'attentato di via Palestro.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha detto che il dottor Messina ha rintracciato questa corrispondenza presso la DIGOS della Questura di Milano.
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Ha notizia del fatto se di questa corrispondenza, per quella di Milano così come per quella di Roma, di questa corrispondenza anonima, fosse stata data notizia dall'Autorità Giudiziaria?
TESTE Zito: Per quella di Roma sì. Per quella di Milano no.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, con questa rassegna di accertamenti lei ci ha portato addirittura ad un'attività che si è conclusa con annotazione del 6 novembre, quindi oggi è il giorno 11 se non mi sbaglio...
TESTE Zito: 11 sì. La scorsa settimana.
PUBBLICO MINISTERO: Appena pochi giorni fa. E si tratta della documentazione che è depositata ai difensori da sabato scorso.
Ecco, quale altra attività investigativa ha svolto il suo ufficio, sempre in questo periodo, possiamo meglio dire, dall'inizio di questo dibattimento, quindi del 12 novembre ad oggi, un anno meno un giorno per intendersi.
TESTE Zito: Sì. Proprio nel corso del dibattimento, deleghe sempre conferite dal Pubblico Ministero, dichiarazioni che avevano come base dichiarazioni di Grigoli Salvatore, Sinacori Vincenzo e anche altri punti conferiti sempre dal Pubblico Ministero nello svolgimento del dibattimento.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, per compiere quest'attività di investigazione, il suo ufficio, proprio questa specificamente legata a dichiarazioni rese anche in sede dibattimentale, alcune deleghe le ha ricevute dopo che le dichiarazioni erano state rese al dibattimento. Ecco, il suo ufficio ha condotto tutta l'attività da solo o si è appoggiato ad altri centri?
*TESTE Zito: No, si è appoggiato soprattutto al Centro Operativo di Palermo per l'espletamento anche di questa attività delegata.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Con tutto ciò, dottor Zito, io la ringrazio e non ho altre domande da porle.
PRESIDENTE: Le parti civile hanno domande?
Ora qui si pone il problema degli interventi dei difensori. Se ci sono domande che non attengono a quegli specifici numeri telefonici, che sono oggetto di preoccupazione fondata, io vi inviterei a porre tutte le domande riservandovi, riservandoci poi di stabilire un altro momento - che potrebbe essere domani o domani mattina o domani pomeriggio - perché avendo a disposizione il testo trascritto delle registrazioni, queste cose possono essere fatte con adeguata preparazione.
AVVOCATO Florio: Presidente, chiedo scusa.
PRESIDENTE: Vogliamo fare una sospensione di dieci minuti?
AVVOCATO Florio: Ecco, questo chiedevo intanto. Grazie.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Allora, chi interviene?
AVVOCATO Pepi: Avvocato Pepi, Presidente.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Pepi: Buongiorno dottor Zito, sono l'avvocato Pepi.
*TESTE Zito: Buongiorno avvocato.
AVVOCATO Pepi: Senta, la prima domanda che io le volevo fare è questa: lei ha parlato di questi controlli fatti sui numeri telefonici e, soprattutto, sui tabulati della TELECOM, partendo dal controllo dell'utenza telefonica del signor Spatuzza.
Ecco, io le chiedo: oltre a questo tipo di indagine che lei ha detto di aver fatto, avete mica preso in considerazione l'ipotesi che questi cellulari fossero stati clonati?
TESTE Zito: Mah, guardi avvocato, già... Si sente? Sì.
Sull'ipotesi della clonazione del telefono, è un discorso anche di carattere tecnico.
AVVOCATO Pepi: Certo.
TESTE Zito: E quindi sul modo come un telefono possa essere clonato, così come nelle giornate di venerdì e sabato più volte ho detto, mi sono diciamo incamminato su questioni di carattere tecnico, però evidenziando che non sono un esperto, un consulente che possa dare informazioni di carattere così preciso.
E, se dall'attività investigativa si evince una clonazione, la si evince poi da un'analisi complessiva del tabulato.
AVVOCATO Pepi: Ecco, sì dottore, ma, mi scusi, io non ho chiesto se lei personalmente ha fatto quest'indagine; a me interessava sapere se erano state svolte delle indagini per accertare eventuali clonazioni del cellulare del signor Spatuzza.
TESTE Zito: Ah, in relazione specifica alla clonazione del cellulare di Spatuzza?
AVVOCATO Pepi: Sì, di Spatuzza.
TESTE Zito: Mah, guardi, da alcune telefonate del cellulare di Spatuzza,..., lei dice se da alcune telefonate del cellulare di Spatuzza si poteva evincere o meno una sua clonazione. Questa è la sua domanda?
AVVOCATO Pepi: Esatto.
TESTE Zito: Allora, il discorso della clonazione per quanto attiene all'attività investigativa, io metto da parte la questione tecnica su cui chiaramente non posso essere preciso, noi investigatori riteniamo essere un telefono clonato dalla compatibilità del traffico telefonico.
Cioè la clonazione di per sé cosa é? E' il discorso quando un telefono viene sdoppiato in due in poche parole, no? Con il riferimento della stessa utenza muta il numero seriale, in maniera tale che si creano due cellulari, così per dirlo in maniera molto, diciamo, molto chiara.
Allora cosa vuol dire? Che si trovano due cellulari con riferimento a due ambienti familiari e personali totalmente diversi tra loro. Allora, in quel caso, è il senso della clonazione.
Laddove non si verifica questa anomalia di traffico, allora il discorso, anche se la clonazione c'è, il telefono comunque viene utilizzato dallo stesso usuario. Perché dal traffico telefonico non si evincono situazioni tali che facciano capire o che accertino un uso duplice dello stesso cellulare.
AVVOCATO Pepi: Senta dottor Zito, allora io le devo contestare che in una sua annotazione, 5 aprile '93 a sua firma, lei testual... viene esattamente, viene dichiarato questo:
"Sempre a proposito di tale spostamento, si rileva che l'esame del tabulato SIP ha evidenziato una circostanza anomala, e cioè quella dalla telefonata del ponte radio 06 delle ore 15.20 intercorrono appena 31 minuti, e cioè ove si consideri ancora che la telefonata successiva è delle ore 17.56, dal ponte radio 06 lascia supporre che non è da escludere che il cellulare di Spatuzza sia clonato."
TESTE Zito: Certo, certo. Ma io mi riferisco proprio a questa annotazione.
AVVOCATO Pepi: Ecco, dicevo ma quindi...
TESTE Zito: L'ho messa in evidenza io, certo.
AVVOCATO Pepi: ... quindi lei non può escludere che il cellulare di Spatuzza sia stato clonato.
TESTE Zito: No, ma io non dicevo questo, avvocato. Io dico, come investigatore, mettevo in evidenza l'annotazione, in base al discorso dei ponti radio diversi toccanti - e quindi mi pare che intercorressero, come diceva lei, 30 minuti giusto? -...
AVVOCATO Pepi: Sì, 31 minuti.
TESTE Zito: ... ecco, per cui facevano supporre una clonazione del telefono, in quanto da un ponte radio ad un altro era impensabile caso mai del tempo trascorso che poteva essersi verificato uno spostamento di quel genere. A meno che, poi, uno non possa essere in aereo; questo può anche capitare che se uno si trova in aereo in quell'epoca dove i controlli non fossero particolarmente mirati.
Ma, indipendentemente da queste riflessioni di carattere tecnico, io ho fatto rilevare quella anomalia - che è presente nello scritto nell'annotazione, e quindi ci mancherebbe altro che non lo confermo qui - soltanto la valutazione che faceva l'investigatore era un'altra: io mettevo in evidenza il discorso dei 31 minuti dei ponti radio differenti su un'ipotesi di clonazione; però era un discorso a livello investigativo che il telefono cellulare, il clone, interagiva sulle solite utenze e sugli stessi soggetti.
AVVOCATO Pepi: Va beh, comunque a me premeva che fosse confermato che il cellulare di Spatuzza in 30 minuti di differenza, prima era nel distretto di Roma e poi in quello di Palermo.
Senta, io le volevo chiedere poi relativamente alla villa di Capena, a me risulterebbe che, a un certo momento delle vostre indagini, tale villa fu da voi gestita - da voi della DIA - consegnata a voi.
Ecco, lei si ricorda esattamente in che periodo vi installaste, prendeste in consegna la villa di Capena?
TESTE Zito: Cioè, in che senso avvocato, noi ci installiamo?
AVVOCATO Pepi: No...
TESTE Zito: Cioè, non ci siamo mai installati nella villa di Capena.
AVVOCATO Pepi: Installati, non per starci dentro. Cioè, voi da quand'è che vi occupaste della villa di Capena?
TESTE Zito: Mah, ci sono delle deleghe del Pubblico Ministero. Io, come già precisato, per quanto attiene a quei determinati segmenti di indagine, io ho tracciato un quadro generale in cui rimandavo i singoli colleghi per la trattazione specifica, tipo la villa di Capena, per esempio, essenzialmente svolti dal Centro Operativo di Roma.
Ecco, in relazione a questa domanda, sicuramente poteva essere più specifico il colonnello Pancrazi, che svolse personalmente le indagini.
AVVOCATO Pepi: Bene. Però...
TESTE Zito: Non ci siamo mai installati, noi abbiamo svolto accertamenti su delega del Pubblico Ministero.
AVVOCATO Pepi: Certo.
TESTE Zito: Con l'ausilio chiaramente...
AVVOCATO Pepi: Era impropria la parola installato.
TESTE Zito: Ecco.
AVVOCATO Pepi: Senta, lei prima ha parlato di biglietti aerei e marittimi intestati a nominativi, lei ha definito "similari".
Ora, io però le volevo chiedere questo: ma lei, come dovrebbe fra l'altro risultare un po' a tutti, trattandosi di viaggi nazionali e non internazionali, il biglietto di viaggio può essere intestato a una persona e usufruito da un'altra.
Se a lei le risulta questa circostanza, che è una circostanza fra l'altro obiettiva.
TESTE Zito: Mah, guardi, il nostro accertamento era finalizzato in base al punto delega del Pubblico Ministero, a individuare dei nominativi che avessero simiglianza al nominativo Sinacori.
Noi abbiamo dato evasione al punto delega dicendo che era simigliante al nominativo Sinacori, Rinatori.
Cioè, questo è l'accertamento che ci era stato chiesto e quello noi abbiamo risposto.
AVVOCATO Pepi: Bene.
Senta, dottor Zito, ora le volevo fare delle domande che esulano da questo tipo di indagine sulle utenze telefoniche, ma che attengono proprio alla sua funzione; per cui penso siano sicuramente ammissibili.
Lei essendo, avendo un grado importante nella DIA, è ovviamente a conoscenza della cosiddetta gestione dei collaboratori di Giustizia.
TESTE Zito: Ne sono a conoscenza per come ne può essere a conoscenza qualsiasi altro. So che c'è una normativa, so che ci sono degli organismi appositi che gestiscono i collaboratori di Giustizia.
AVVOCATO Pepi: Va beh, lei magari come un altro... forse qualificatamente allora ne saprà più di me sicuramente su questo pezzo, no dottore?
TESTE Zito: Mi faccia le domande...
AVVOCATO Pepi: E io le faccio, appunto, la premessa e poi sono le domande.
Senta, a lei risulta come vengono ammessi al Programma di Protezione i collaboratori di Giustizia? Cioè, la domanda più diretta è questa: prima di essere ammessi al Programma di Protezione, vengono verificate le dichiarazioni dei collaboratori di Giustizia, oppure si dà inizio subito al regime di protezione?
TESTE Zito: Mah, guardi avvocato, lei mi pone delle domande che esorbitano da mia competenza funzionale. Ci sono i dirigenti dell'ufficio investigativo, non mi occupo minimamente delle procedure tramite le quali i collaboratori di Giustizia vengano o meno ammessi al Programma di Protezione.
Cioè, questo tutto attiene al discorso di organismi e di competenze che sono al di fuori del mio ufficio.
Quindi io non posso parlare di procedure o di attività che fanno capo ad altri colleghi oppure ad altri organismi.
Darei una risposta, delle mie valutazioni; lei vuole chiaramente delle risposte precise. Sarebbe una valutazione da parte mia.
AVVOCATO Pepi: Allora le faccio domande sempre su questo argomento, se lei mi può dare una risposta.
E' a conoscenza se a alcuni collaboratori di Giustizia da parte della DIA siano state offerte delle somme di denaro per collaborare?
TESTE Zito: Cioè, da parte della Direzione Investigativa Antimafia Nazionale?
AVVOCATO Pepi: Sì.
TESTE Zito: Mah, guardi, questa non è una procedura... cioè, indipendentemente dal discorso, lei adesso mi fa una domanda di carattere generale; io le posso rispondere che, per quanto attiene alla nostra competenza professionale e per quanto attiene alla nostra specifica attività, nella maniera più assoluta noi si promette denaro per collaborare.
Lei rivolge la domanda adesso a un ufficio investigativo... quindi nella maniera più assoluta.
AVVOCATO Pepi: Lei non sa se altri Enti dello Stato tipo i ROS, o altri Enti, fanno la stessa cosa che le ho chiesto?
TESTE Zito: Mah, guardi, avvocato, ripropongo la mia stessa risposta: dovrei fare delle valutazioni. Io non posso fare valutare...
AVVOCATO Pepi: Io le ho chiesto se lo sa o non lo sa.
TESTE Zito: Non sono in grado di poter rispondere a domande di questo genere. Come faccio a dire quello che eventualmente possa fare uno o possa fare l'altro? Rispondo per il mio operato.
AVVOCATO Pepi: Io allora le faccio queste domande e probabilmente so già la risposta, ma comunque provo a fargliele.
Lei è a conoscenza che Pietro Romeo, prima di collaborare, ha richiesto e ottenuto un esborso di 500 milioni?
TESTE Zito: Nella maniera più assoluta, non ne sono a conoscenza.
AVVOCATO Pepi: Neppure che Pennino abbia avuto 2 miliardi?
TESTE Zito: Lo stesso.
AVVOCATO Pepi: Neppure che a Giuliano Francesco fu offerta, al momento stesso del suo arresto, la somma di mezzo miliardo per collaborare?
TESTE Zito: Nella maniera più assoluta.
AVVOCATO Pepi: Non ho altre domande.
Presidente, sciogliendo quella riserva di cui avevo parlato prima, le deposito uno, chiamiamolo uno sfogo, degli imputati detenuti in relazione al trattamento che ultimamente stanno subendo in carcere perché il trattamento...
PRESIDENTE: E' di cibo...
AVVOCATO Pepi: Di cibo, di orari, mancanza assoluta di possibilità di igiene, perché non gli viene consentito nemmeno di avere detersivi per poter lavare, l'assoluta mancanza di poter partecipare ai sacramenti chi vuole andare alla Messa. Quindi è tutto sottoscritto dagli imputati e io glielo deposito per le eventuali conseguenze.
PRESIDENTE: Bene. Chi interviene?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Chi parla?
AVVOCATO Florio: Sì, mi scusi. Sono l'avvocato Florio.
PRESIDENTE: Ci deve dire chi è.
AVVOCATO Florio: Sono l'avvocato Florio: c'è il signor Lo Nigro Cosimo che voleva fare una dichiarazione spontanea.
PRESIDENTE: Dica.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Signor Presidente buongiorno.
PRESIDENTE: Non la sentiamo. Bisognerebbe... Provi, provi a parlare...
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
AVVOCATO Florio: No, forse laggiù...
IMPUTATO Lo Nigro: Signor Presidente, signori della Corte...
PRESIDENTE: Si sente male. Vuol chiamare lì dentro per favore...
Provi a vedere se lei può attivare il microfono.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Signor Presidente, signori della Corte...
PRESIDENTE: Provi ancora.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Signor Presidente e signori della Corte...
PRESIDENTE: Provi a vedere se c'è un pulsante da attivare, scusi sennò...
IMPUTATO Lo Nigro: Mi sente signor Presidente?
PRESIDENTE: Ora la sento.
IMPUTATO Lo Nigro: Signor Presidente e signori della Corte, sono Lo Nigro Cosimo. Buongiorno.
Debbo fare due dichiarazioni spontanee. La prima consiste in questo: volevo fare presente alla Corte che, durante la mia detenzione nel carcere di Livorno, il dottor Zito è venuto a trovarmi parecchie volte. E mi ha offerto soldi in cambio della mia collaborazione. E voleva che mi autoaccusavo, mi autoaccusavo di tutte le stragi come esecutore.
E io ci dicevo che ero innocente e alcune persone che mi accusano io li conosco e ci dissi pure che in fase dibattimentale dimostravo come io conosco queste persone.
Al mio rifiuto di collaborare, mi ha minacciato e che mi... lui se ne è rovinato la vita.
Io spero che questo dottor Zito abbia il coraggio di dire chi l'abbia consigliato e prego il signor Presidente e i signori della Corte affinché controllino i miei spostamenti nel carcere di Livorno.
E prego di nuovo al dottor Zito, se è la verità quello che sto dicendo io oggi in aula, signor Presidente e signori della Corte, io ho terminato come la prima dichiarazione.
La seconda dichiarazione è composta ... e cos'è? I miei tabulati telefonici della TELECOM che io ho acquisito tramite il mio avvocato Florio qui a Firenze, della Corte e questi tabulati di oggi che sono venuto a conoscenza che sono tabulati della DIA, signor Presidente e signori della Corte, sono stati manomessi i tabulati.
E lei può controllare che i signori della Corte, prego, perché qua state giocando e stanno giocando con la mia vita. Perché io non posso andare a pagare le stragi, perché se conosco Romeo, perché conosco al signor ... perché come posso dimostrare?
Signor Presidente e signori della Corte, per cortesia fatemi luce sopra la mia vita perché qua si gioca la mia vita.
Lo chiedo con il cuore in mano e chiedo, essendo che c'è pure il dottore Zito oggi in aula, di fare presente se quello che sto dicendo io è la realtà o non è la realtà.
Signor Presidente e signori della Corte, io ho terminato della mia dichiarazione. Grazie.
PRESIDENTE: Allora, vogliamo sapere dal teste se ha qualche dichiarazione da fare in proposito.
TESTE Zito: Innanzitutto confermo il fatto di avere svolto un colloquio investigativo col signor Lo Nigro.
PRESIDENTE: Parli più vicino al microfono.
TESTE Zito: Sì. Confermo il fatto di aver avuto un colloquio investigativo col signor Lo Nigro. Certo lo confermo, a Livorno, un solo colloquio investigativo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Per cortesia, non le ho detto di parlare.
TESTE Zito: E...
PRESIDENTE: Lei ha fatto la sua dichiarazione, ora sentiamo cosa dice il teste.
TESTE Zito: Nego nella maniera, chiaramente, più recisa di aver mai proposto al signor Lo Nigro somme di denaro per la sua collaborazione. Nel corso del colloquio io soltanto ho fatto presente, essendo io un funzionario dello Stato e un investigatore, che eventualmente in caso di sua collaborazione c'erano tutti i benefici che la Legge accorda in tal caso.
Nient'altro.
PRESIDENTE: Bene. Allora, intanto estratto di questo verbale va trasmesso al P.M. per quanto di sua competenza.
Possiamo andare avanti. Ci sono altri interventi?
AVVOCATO Florio: Presidente, sono l'avvocato Florio.
Senta, io ho, diciamo così, due tipi di domande. Una parte che non concernono quei numeri che effettivamente sono stati più volte citati; purtroppo, me ne scuso in un certo senso con la Corte, ma non è ovviamente né mia, né tantomeno del tecnico, credo di aver bisogno però di verbali inerenti...
PRESIDENTE: Va bene, avvocato, abbiamo detto che per quelli fisseremo una...
AVVOCATO Florio: Appunto, come preferisce la Corte: se il controesame come ritiene questa difesa, forse è anche meglio, può essere effettuato in un'unica giornata quando...
PRESIDENTE: No, avvocato. E' inutile che... ci abbiamo uno scorcio di mattinata. Quella parte...
AVVOCATO Florio: Credo che altri colleghi vogliono intervenire comunque.
PRESIDENTE: Ho capito. Va bene. Ma mi pare che la sua parte di intervento, per quello che non riguarda i numeri, può avvenire anche ora.
AVVOCATO Florio: Va bene. Ed allora, Buongiorno dottor Zito.
Senta, nella giornata, mi sembra di venerdì pomeriggio, lei parlò di un pedinamento nei confronti del signor Lo Nigro Cosimo.
Ecco, questo pedinamento dette un qualche risultato, mi sembra che si arrivò ad una perquisizione?
TESTE Zito: Di quale pedinamento parla?
AVVOCATO Florio: Sto parlando di un pedinamento del... che iniziò, mi sembra, a Milano, nel 1995.
TESTE Zito: Ho capito.
AVVOCATO Florio: Fu un pedinamento che dette un qualche risultato, oppure no?
TESTE Zito: Questo pedinamento fu effettuato dal Centro Operativo, cioè tutta l'attività operativa fu svolta dai colleghi di Milano e noi in ausilio.
In cui chiaramente poi, su questo aspetto, come ho già detto, io ho tracciato soltanto le linee generali di questa attività, su cui avrebbe riferito il collega di Milano per tutti gli aspetti di dettaglio che potevano risultare.
AVVOCATO Florio: Mi scusi se la riporto alla domanda.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Dette un qualche risultato questo pedinamento?
TESTE Zito: Sì, fu svolto un'attività di controllo nei confronti del Lo Nigro. Il Lo Nigro si incontrò con determinate persone, se non sbaglio ci fu, partecipò anche insieme con il padre ad un Battesimo o Comunione, non ricordo ora quale cerimonia fosse.
E poi fu svolto anche un servizio di attività anche nel rientro a Napoli.
Cioè, quindi furono verificati determinati contatti del Lo Nigro con altre persone lì a Milano.
Come le ripeto, per i dettagli, poi, il collega di Milano sarà sicuramente più puntuale.
AVVOCATO Florio: Ecco, limitatamente però a questo, a Napoli mi sembra lei parlò di una perquisizione a carico del Lo Nigro.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ebbe esito positivo o negativo?
TESTE Zito: La perquisizione esito negativo. Fu effettuata dalla Polizia se non sbaglio.
AVVOCATO Florio: Fermo restando la riserva che ho fatto all'inizio, in ordine alla nuova data inerente alle domande che le farò sui tabulati, però, mi sembra che, nella giornata di sabato, lei ha parlato che, nel tabulato del signor Cosimo Lo Nigro, risultavano chiamate nei confronti di tale signor Di Fazio Damiano.
Me lo conferma, me lo ricordo bene?
TESTE Zito: Guardi, dovrei riprendere il tabulato. Perché sa, i nominativi son tanti per cui... eventualmente, se vuole, si prende il tabulato e si verifica.
PRESIDENTE: Prenda il tabulato.
TESTE Zito: Se è possibile.
AVVOCATO Florio: Mi faccia la cortesia.
TESTE Zito: Mi indica anche il giorno gentilmente...
AVVOCATO Florio: 3 aprile se non vado errato.
PRESIDENTE: E l'anno?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
AVVOCATO Florio: Lo ricordo a memoria, quindi...
PUBBLICO MINISTERO: Avvocato Florio, no.
AVVOCATO Florio: Il Pubblico Ministero ricorderà certamente meglio di me, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, visto che il teste le chiede questa precisazione di orientamento: il 4 di aprile.
AVVOCATO Florio: 4 aprile.
PRESIDENTE: In che anno possiamo saperlo?
PUBBLICO MINISTERO: 1994.
AVVOCATO Florio: '94.
TESTE Zito: Mi dica avvocato.
AVVOCATO Florio: Ecco, io volevo avere la conferma o meno se ricordo bene, perché appunto i verbali non li ho, se, in relazione al tabulato del signor Cosimo Lo Nigro, vi erano delle comunicazioni con tale signor Di Fazio Damiano.
TESTE Zito: Qui, non soltanto...
AVVOCATO Florio: Prego?
TESTE Zito: No, dico qui sono soltanto quelle in uscita.
AVVOCATO Florio: Credo che anche il 6 di aprile si siano verificate dei contatti telefonici, non so, lei ha il tabulato sotto mano?
TESTE Zito: Non ho quello completo adesso.
AVVOCATO Florio: Senta,...
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Pubblico Ministero se parla al microfono lo sentiamo tutti.
AVVOCATO Florio: Ascolti...
PUBBLICO MINISTERO: No, no. Era semplicemente per dire, siccome il signor Lo Nigro dice il suo tabulato è stato manipolato, allora mi pareva che fosse un po' una perdita di tempo far tante domande al dottor Zito.
AVVOCATO Florio: No, va beh, questo lo vedremo alla fine. Ora non è che... ho il teste qui davanti, poi vedremo alla fine di tirare le conclusioni.
Dicevo, voi avete svolto indagini nei confronti di questo signor Di Fazio Damiano?
TESTE Zito: Dica.
AVVOCATO Florio: Dico, posto che il signor Lo Nigro era in contatto con questo Di Fazio, posto che stavate indagando con... o meglio su il signor Lo Nigro, avete svolto indagini su questo Di Fazio Damiano?
TESTE Zito: Sul Di Fazio certamente, ora, per la precisione... non è che ho fatto tutti gli accertamenti, son stati delegati ai singoli colleghi, i collaboratori.
AVVOCATO Florio: Ecco, sa se in qualche modo il signor Di Fazio Damiano aveva una parentela con questo signor Lo Nigro?
TESTE Zito: Guardi, il Di Fazio a me risultava essere, se non vado errato, suocero del Giuliano.
AVVOCATO Florio: Suocero di Giuliano. Non sa se il Damiano Di Fazio fosse sposato con tale Giovanna Lo Nigro invece?
TESTE Zito: Guardi, lei mi chiede ora dei minimi accertamenti...
AVVOCATO Florio: Se è in grado di rispondere...
TESTE Zito: Non sono io, casomai son stati fatti dai miei collaboratori. Io alcune vicende le...
AVVOCATO Florio: Ovviamente lo chiederò ad altri collaboratori, ovviamente. Ma, se lei era già in grado di rispondere...
TESTE Zito: Non sono in grado.
AVVOCATO Florio: Bene.
Chiedo scusa un momento.
Queste sono domande inerenti ai tabulati, per cui mi riservo.
Io, per il momento, salvo la riserva iniziale, non avrei altre domande nei confronti del...
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi?
AVV. Cianferoni: Sì, avvocato Cianferoni.
Sulla prima fase investigativa, le chiedo, può chiarirmi attraverso quali risultanze oggettive fu intrapresa la via di indagine sull'associazione denominata Cosa Nostra?
TESTE Zito: Certo, avvocato. Come ho già precisato venerdì mattina, in relazione alle genesi delle indagini sull'episodio di via dei Georgofili, partimmo come ufficio dall'analisi di più attività. Quella che per prima, appunto, fu toccata e che, appunto, ci diede la presenza dei fratelli Graviano, nell'agosto del 1993 in Toscana, che poi - appunto, come dicevo venerdì - si concluse con l'arresto di Vasile Giuseppe, toccò in maniera prioritaria la nostra attenzione. E poi, di là, tutte quelle attività che, oltretutto, anche nello stesso febbraio del 1994, 1 febbraio del 1994 ci fu l'ordinanza di custodia cautelare. Poi ci fu anche, nel gennaio del 1994, il 28 gennaio, l'arresto dei fratelli Graviano. Cioè, la sequela di dati che mettendo insieme, noi ritenemmo di individuare dei soggetti significativi per le indagini.
AVV. Cianferoni: Bene. Questo, se non vado errato, è il sunto della sua deposizione di venerdì.
Rifletto, però, su un dato temporale. Lei prende, diciamo, il coordinamento delle indagini a febbraio 1994.
TESTE Zito: Sì.
AVV. Cianferoni: Lei ricorderà come...
TESTE Zito: La direzione dell'ufficio.
AVV. Cianferoni: Aspetti.
TESTE Zito: Sì.
AVV. Cianferoni: Lei ricorderà come, il fatto che precipuamente doveva interessare l'ufficio di sua competenza era la via dei Georgofili, l'attentato di via dei Georgofili.
Lei ricorda in che data fu questo attentato?
TESTE Zito: Certo.
AVV. Cianferoni: 27 maggio del '93.
TESTE Zito: Certo.
AVV. Cianferoni: Io le chiedo: sa dare conto dell'attività investigativa svolta dal 27 maggio '93 al febbraio del '94? Perché già abbiamo compiuto un'istruttoria dibattimentale sul punto e delle allegazioni c'erano. Per esempio il furto del Fiorino.
Ora io le chiedo, rifaccio la domanda, forse non ero stato chiaro: vorrei capire attraverso quali elementi oggettivi di indagine la vostra attenzione converte... converge, chiedo scusa, sull'associazione denominata Cosa Nostra, piuttosto che verso altre entità.
TESTE Zito: Ma, guardi, come si parla, come dissi allora, era un'ipotesi investigativa. Cioè, le ipotesi investigative poi vanno verificate. Io partivo, come ipotesi investigativa, determinata secondo la mia visuale investigativa di allora, prima, da un discorso di carattere generale che ho già precisato che, determinati input potevano far pensare, fondatamente, che gli attentati del '93 potessero essere riconducibili a Cosa Nostra anche da elementi forniti dai collaboratori di Giustizia; secondo, io, trovandomi qui a Firenze, partendo da questa ipotesi di carattere generale, sono sceso nell'ipotesi più particolare, partendo non da elementi fantastici, ma da elementi obiettivi, dai quali un investigatore deve partire. L'elemento obiettivo era proprio la presenza dei fratelli Graviano, elementi di spicco, allora, di Cosa Nostra, presenti emblematicamente nell'agosto del 1993 in Toscana, e segnatamente a Forte dei Marmi. Lo ritenni allora un elemento particolarmente interessante, già che lei mi chiede delle mie valutazioni, io gliele faccio...
AVV. Cianferoni: No, dottore...
TESTE Zito: Lei mi chiede il motivo per cui...
AVV. Cianferoni: Non le chiedo delle valutazioni.
TESTE Zito: Lei mi ha chiesto il motivo, di valutare il perché e il per...
AVV. Cianferoni: No. Non le ho chiesto delle valutazioni. Non intendo entrare in polemica, Presidente.
Io le ho chiesto: da quali risultanze oggettive...
TESTE Zito: Eh, io...
AVV. Cianferoni: ... la sua indagine converge sull'associazione denominata Cosa Nostra?
TESTE Zito: Benissimo.
AVV. Cianferoni: Non le chiedo valutazioni.
TESTE Zito: Gli elementi oggettivi, per me, erano della riconducibilità di una presenza emblematica di esponenti di primissimo piano di Cosa Nostra, nell'agosto del '93, in Toscana, dopo tre mesi dalla strage di via dei Georgofili, e poi da un mese e qualcosa dagli ultimi attentati del 1993 a Milano e Roma, che è una presenza che io ritenni significativa per avviare le indagini. Quell'elemento obiettivo di partenza. E poi da una riconducibilità, come ho già detto venerdì mattina, di un'ipotesi generale in base a determinati input, forniti da un collaboratore di Giustizia, in particolar modo che ritenevo significativo, Annacondia Salvatore, rispetto agli attentati ai monumenti che si ricollegavano ad ambienti di Cosa Nostra.
E questi elementi, per me, erano significativi per la riconducibilità delle stragi a Cosa Nostra, e, nello specifico, per quanto atteneva a Forte dei Marmi, come dato di partenza, rispetto ad elementi quali i fratelli Graviano.
AVV. Cianferoni: Quindi, questi sono gli elementi.
A proposito dei collaboratori di Giustizia, lei ha ora fatto cenno al signor Annacondia, vuol essere più dettagliato sul punto?. Richiamo alla sua memoria, non credo ce ne sia del resto bisogno, la sua nota del marzo, se ricordo bene, del maggio del '94, il 10 maggio del '94. Ecco, vuol essere più preciso sul punto dei collaboratori di Giustizia?
TESTE Zito: Mah, preciso, cioè, nel senso, la collaborazione, le indicazioni che l'Annacondia allora forniva, dicendo di aver appreso dall'ambiente carcerario, che l'attacco ai monumenti era, diciamo, proveniente da ambienti quali organizzazioni mafiose tipo Cosa Nostra. Per cui, poi, oltre tutto, effettivamente, nel '93, ci furono queste stragi che toccarono anche monumenti di primaria importanza, quindi, un elemento che suscitò, chiaramente, la mia attenzione in relazione a determinate ipotesi investigative.
AVV. Cianferoni: Ora, Annacondia, lei sa a quale contesto criminale abbia dichiarato di aver fatto parte?
TESTE Zito: Come?
AVV. Cianferoni: Lei sa da quale contesto criminale proviene l'Annacondia?
TESTE Zito: Sì, sì.
AVV. Cianferoni: Ce lo vuole dire?
TESTE Zito: Mah, proviene dall'ambiente variegato, cioè, per quello che rientra nelle mie conoscenze. Annacondia è stato, per un certo verso, elemento di riferimento della 'ndrangheta e ha avuto anche contatti con elementi di Cosa Nostra. Quindi, diciamo, è stato un soggetto di spessore criminale trasversale a più organizzazioni criminali.
AVV. Cianferoni: Le dico, a me consterebbe diversamente, nel senso che, avendo ascoltato l'Annacondia, ci ha offerto sì una descrizione di sé come in contatto con una sequela, mutuo un suo termine, di associazioni, organizzazioni, ma, principalmente, con la Sacra Corona Unita.
TESTE Zito: Mah, guardi, il discorso, lei mi ha chiesto in tre parole, quindi, bisogna...
AVV. Cianferoni: No, non siamo qui per fare il processo all'Annacondia...
PRESIDENTE: Avvocato, faccia rispondere il teste.
AVV. Cianferoni: Prego.
TESTE Zito: Cioè, il discorso di Annacondia è un soggetto di elevato spessore criminale, il quale poi, oltretutto, tenga presente, io ho lavorato in Puglia, quindi, alcune volte la riconducibilità alla Sacra Corona Unita è anche impropria. Cioè, il discorso è che è un soggetto criminale che agiva nell'ambito del nord barese, aveva degli elementi di riconducibilità, più che alla Sacra Corona Unita, avvocato, a questo punto posso essere anche più preciso, ad un clan, il clan Modeo di Taranto, che non è assolutamente facente parte della Sacra Corona Unita,..., per determinati momenti storici, e poi ... se vogliamo così definirlo, in termine, diciamo, tecnico, per quanto attiene sia esponenti di Cosa Nostra e sia esponenti della 'ndrangheta calabrese.
AVV. Cianferoni: Al netto della condizione Annacondia, sa indicare qualche altro nome di collaboratore che, a quel momento, avevate presente per le vostre indagini?
TESTE Zito: Mah, guardi, lei si riferisce all'annotazione...?
AVV. Cianferoni: 10 maggio '94.
TESTE Zito: 10 maggio. Tratteggiammo un discorso di carattere generale, ma, l'elemento che io ritenevo più significativo allora, come partenza, Annacondia ed altre anche indicazioni fornite. Ma l'elemento più caratterizzante era sicuramente Annacondia, a mio modo di vedere. Come ipotesi investigativa.
AVV. Cianferoni: Allora, dottore, premesso che la sua relazione si apre con queste parole:
"Scopo della presente informativa è quello di procedere ad un consuntivo degli esiti investigativi sinora perseguiti, esaltando alcune significative circostanze che sono emerse..." e quant'altro. Le chiedo: perché oggi non fa il nome di La Barbera Gioacchino, Drago Giovanni, Favaloro Marco e Cancemi Salvatore?
TESTE Zito: No, non è che io non faccio il nome. Cioè, se lei mi richiama l'annotazione, non è che io... Ci sto parlando dell'elemento più significativo, avvocato, non è che voglia sottacere cose che ho scritto. Cioè, stanno sull'annotazione depositata. Quindi, nella maniera più assoluta.
AVV. Cianferoni: Inoltre, come poteva, avendo, diciamo, assunto la paternità delle indagini nel febbraio del '94, redigere un consuntivo al maggio del '94? Ritorna un po' la mia domanda d'origine, cioè: vuole specificare, con più dettaglio, l'evoluzione di questa indagine nel trimestre febbraio-maggio? Perché lei scrive che opera un consuntivo nel maggio del '94.
TESTE Zito: Certo, un consuntivo dell'attività svolta febbraio, marzo, aprile, maggio. Cioè, siamo un ufficio, noi non siamo un ufficio territoriale, avvocato, cioè, è anche opportuno capire qual è l'organizzazione di un ufficio quale il nostro. Noi siamo la Direzione Investigativa Antimafia, compito precipuo era quello, in quel momento, di avviare le indagini sulla strage di via dei Georgofili, e quindi un'attività massiva, complessiva - come ho già spiegato su domanda precisa del Pubblico Ministero - che riguardava tutta l'organizzazione dell'ufficio e, chiaramente, noi siamo una parte periferica dell'organizzazione più complessa che è la DIA. Quindi, è chiaro che la produzione sarà molto impegnativa. Ed è partita da quegli aspetti di cui le ho già detto. Il consuntivo a maggio, noi chiaramente facciamo il consuntivo svolto in quattro mesi di indagini, che ritenevamo dei mesi significativi per le indagini.
AVV. Cianferoni: Ecco, non vorrei avere in questo momento una defaillance di memoria, in questo senso, il Pubblico Ministero che segue il controesame potrà eventualmente integrare, o comunque intervenire.
Mi pare che in questa sua relazione consuntiva della questione della presenza di Graviano Giuseppe e Filippo a Forte dei Marmi, nell'agosto, non si faccia parola. Mi pare.
L'ho scorsa e riscorsa, letta e riletta...
TESTE Zito: Ma se ne parlerà in altre annotazioni.
AVV. Cianferoni: Ecco, sì. Senz'altro, non lo escludo, anzi, mi meraviglierei del contrario. Le chiedo: com'è che quando lei fa un consuntivo non introduce l'elemento che per due volte mi ha detto essere tra i più importanti che lei riteneva.
TESTE Zito: Va bene, abbiamo fatto un consuntivo, avvocato. Ora lei mi chiede perché non lo me... l'ho messo in tante altre annotazioni. In alcuni consuntivi si mettono elementi, non il fatto che siano o non siano presenti: è sintomatico di una loro importanza. Sono già ribaditi in tante altre annotazioni che forse lei non ha avuto modo di leggere.
AVV. Cianferoni: No, no, le ho lette...
TESTE Zito: Ah, benissimo, mi fa piacere.
AVV. Cianferoni: Piano piano ci arriviamo.
TESTE Zito: E quindi ci sono ribaditi.
AVV. Cianferoni: Ma, andiamo avanti.
Sul furto del Fiorino, che tipo di attività di indagine lei ha svolto?
TESTE Zito: Ma, guardi, tenga presente che, nel momento storico in cui è avvenuto la strage di via dei Georgofili, come lei ben sa, io non ero a Firenze, e l'ufficio non aveva, diciamo, in quel momento, attività delegate per quanto atteneva le stragi. Quindi, le attività poi svolte sono state successive, fatte da noi, in relazione a determinati episodi o attività delegate dal Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: No, mi scusi se la contraddico, ma ho qui davanti una nota...
TESTE Zito: Sì, sì, ho capito a cosa si rife...
AVV. Cianferoni: ... no, questa forse... Nota 18 ottobre '93 del Pubblico Ministero, dottor Chelazzi, al dirigente del Servizio Centrale Operativo e della Polizia Criminale di Roma, dove si parla, per l'appunto, del Fiorino.
Prima domanda - è un elemento che non sfuggirà a lei nella sua importanza, il furto di questo veicolo, rispetto all'attentato della notte del 27 maggio.
Allora, preso atto della risposta precedente, le chiedo: quantomeno l'attività pregressa dei suoi colleghi della DIGOS, dei Carabinieri, e quant'altro, lei l'avrà avuta davanti.
Le chiedo: ci sa dire come, per esempio, fu ricostruito l'orario di asportazione del Fiorino?
TESTE Zito: Ma, guardi, ora sull'attività, diciamo, come dicevo al suo collega, sui dettagli dell'attività, l'avranno svolti i miei colleghi, i miei collaboratori. Io non sono in grado di poter ripercorrere nei dettagli tutta l'attività investigativa svolta in tre anni e mezzo. Io son il dirigente... prima, dirigente del Centro Operativo di Firenze, poi, coordinatore di tre Centri nelle indagini, è chiaro che nei singoli dettagli riferiranno, eventualmente, su quegli accertamenti i miei colleghi o collaboratori.
AVV. Cianferoni: Quindi, è inutile allora che io le chieda una cosa dell'importanza della quale, però, credo non possa che darmi atto. Cioè, abbiamo accertato, allo stato e salvo migliore accertamento, per l'appunto, che il Fiorino sarebbe stato trafugato intorno alle 19.35-19.40 del 26 maggio. La nota 18/10/93 a cui facevo riferimento, dava conto che, attraverso l'analisi del traffico telefonico - ecco che mi sorprende che lei non lo sappia - l'indicazione del furto era per le ore 19.53-19.54, quindi spostata in avanti di un quarto d'ora, e, ripeto e sottolineo quanto sopra, in relazione all'elaborazione dei dati del traffico da utenze radiomobili che il servizio sta espletando.
Questa è la nota 18/10/93 del Pubblico Ministero diretta alle autorità che prima le rammentavo.
TESTE Zito: Ma non c'entra nulla la DIA, guardi.
AVV. Cianferoni: Benissimo, ma prendo atto, allora - e su questo punto non la tedio più - che di tutta l'attività di indagine precedente lei non ha un vissuto, non ha oggi da offrire alla Corte un'interpretazione critica e investigativa.
TESTE Zito: Glielo ripeto, nel momento in cui si è verificato il fatto, la DIA non è intervenuta, sono intervenuti gli organismi territoriali, se non sbaglio, la Polizia di Stato e l'arma dei Carabinieri congiuntamente.
AVV. Cianferoni: Va be'.
Dunque, sempre per capire la prima fase di indagine come si è poi sviluppata, l'ambito investigativo. Avete svolto una disamina tesa alle vittime degli attentati e agli obiettivi fissi degli attentati? Quando parlo di vittime mi riferisco, in particolare, a Maurizio Costanzo.
TESTE Zito: Cioè, abbiamo fatto degli accertamenti sulle...?
AVV. Cianferoni: Dico, sulla persona di Maurizio Costanzo e sulle implicazioni delle sue condotte, le più varie, che potevano meritare attenzione da chicchessia, per fargli un attentato.
TESTE Zito: Certo, certo...
AVV. Cianferoni: Ci vuole riferire su questo?
TESTE Zito: Ecco, questa è un'attività svolta dal Centro Operativo di Roma, cioè, in relazione alle varie trasmissioni. Lei si riferisce alle trasmissioni di Maurizio Costanzo contro le attività... cioè, contro la mafia, no? Cioè...
AVV. Cianferoni: Mah, veramente no. Cioè, nel senso, questa è la sua risposta. Io, la mia domanda era più neutra. Io le chiedevo cosa lei avesse individuato.
TESTE Zito: No, c'è stata tutta l'attività svolta dal Centro Operativo di Roma in relazione a quali potevano essere le causali che poi hanno determinato lo scegliere Maurizio Costanzo come obiettivo.
AVV. Cianferoni: Ma, sugli obiettivi fissi, per esempio... Mah, San Giorgio al Velabro, questa basilica romana, San Giovanni in Laterano, che tipo di indagini hanno ricevuto, conoscitive, prima di tutto.
TESTE Zito: Ma, in che senso, che tipo di attività sugli obiettivi fissi, avvocato? Cioè...
AVV. Cianferoni: Cioè, per esplicitare la mia domanda, se una bomba viene apposta a San Giovanni in Laterano, per l'appunto, e non alla Sinagoga ebraica, ecco, il lettore di questo fenomeno dovrà interrogarsi sul perché San Giovanni e non la Sinagoga. Faccio per fare un esempio, ecco.
TESTE Zito: Certo, certo.
AVV. Cianferoni: Se poi lei queste domande non se le è poste, basta che mi dica: 'non me le sono poste, non abbiamo investigato in tal senso'.
TESTE Zito: Cioè, il discorso, come lei prima chiedeva, sugli obiettivi sia fissi che sugli obiettivi ai soggetti quali Maurizio Costanzo, una determinata attività è stata anche fatta. Cioè, nel senso, come dicevo, specialmente su Maurizio Costanzo ed, eventualmente, sulle causali, oppure sulle causali che potevano avere... Il motivo per cui avevano scelto i monumenti, quel monumento o quell'altro. Cioè, attività di questo genere, in parte, è stata fatta dal Centro Operativo di Roma. Su altre poi domande da farsi, alcune domande non sono state... non c'è stata una evoluzione investigativa specifica.
AVV. Cianferoni: Non c'è stata. Però il suo lavoro verte, principalmente sul vaglio e riscontro del collaboratore, del portato orale di un collaboratore di Giustizia.
Allora, le chiedo: sulla famosa questione, diciamo, per brevità, della Torre di Pisa, lei che cosa può dire oggi? E' a conoscenza di una trattativa che ci sarebbe stata...
TESTE Zito: No. Guardi, un'attività dove la Direzione Investigativa Antimafia non se n'è occupata.
AVV. Cianferoni: Quindi, non sa dire alcunché su questo?
TESTE Zito: Cioè, sullo specifico, sull...?
AVV. Cianferoni: Sullo specifico.
TESTE Zito: No, come attività specifica, non ce ne siamo occupati.
AVV. Cianferoni: Ma, su una persona quale Bellini Paolo, sa dire alla Corte se ha svolto accertamenti?
TESTE Zito: Ma, guardi, sul Bellini Paolo non so se noi abbiamo svolto e che tipi di accertamenti abbiamo svolto. Ma, le posso dire che fino a adesso, se la memoria non mi tradisce, nessun tipo di accertamento.
AVV. Cianferoni: Nessun tipo di accertamento.
Beh, io le sollecito il ricordo, perché... la cerco, ma sicuramente mentre la cerco le sovverrà, in una sua relazione lei parla della utilità del contributo del Bellini Paolo.
TESTE Zito: Sì, va bene. Ma io qua faccio riferimento a dichiarazioni e attività di altri, non a dichiarazioni...
AVV. Cianferoni: Allora, vuol dirci... No, scusi, è un atto a sua firma.
TESTE Zito: No, non ci siamo... Forse non mi son spiegato. Faccio riferimento ad attività investigative fatte da altri e non da me. Richiamando l'eventuale, diciamo, apporto fornito dal Bellini Paolo. Non ricordo quale annotazione sia. In tutti i modi se ce l'ha sotto gli occhi.
AVV. Cianferoni: Sì, adesso la rinvengo e vediamo assieme.
Comunque, ecco, dicevo, sugli obiettivi e su quanto le ho chiesto finora lei non è in grado di aggiungere altro?
TESTE Zito: No, avvocato, gliel'ho già detto prima.
AVV. Cianferoni: No. Ho capito.
Dunque, lei non ha avuto da esaminare, in tema di comunicazioni, per l'appunto, telefoniche, di un problema postosi la notte delle bombe di Roma presso l'ufficio del Viminale, se non vado errato, non vorrei sbagliarmi con Palazzo Chigi. Comunque, alludo... è il Viminale, alludo al cosiddetto "black out", cioè, un'impossibilità di comunicazione dall'esterno verso l'interno e viceversa, in quell'ufficio.
TESTE Zito: Cioè, si sarebbe verificato, questo, scusi, in che data, avvocato?
AVV. Cianferoni: Nella data del 27 di luglio. E' un'allegazione che ha avuto ingresso anche nel processo. Le chiedo: è qualche cosa di noto alla sua attività di indagine oppure no?
TESTE Zito: 27, 28... con tutta la mole, sa, non è che mi...
AVV. Cianferoni: 27 e 28 di luglio, accadono, a cavallo di quelle notti, gli attentati romani e milanesi.
TESTE Zito: Sì, no, lo so, per carità! Su quello non c'è da dubitare, che la memoria è precisa. No, ricorda... Questi accertamenti fatti sul...?
AVV. Cianferoni: Mah, dottor Zito, io le sto parlando del Ministero degli Interni.
TESTE Zito: Sì, ma non...
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: Se si riferiscono al 28 e 27 di luglio, cioè...
AVV. Cianferoni: Lei non è a conoscenza di questo elemento.
TESTE Zito: No, che sia a conoscenza che avvenne qualcosa al Ministero dell'Interno, sì, ne sono a conoscenza.
AVV. Cianferoni: Allora, ci vuole esplicitare le sue conoscenze investigative sul punto?
TESTE Zito: No, ma conoscenze non investigative, conoscenze come episodio, ma non... cioè, non altro, non... Cioè, non ricordo altro di particolarmente interessante.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto deleghe su questo punto - mi permetto di inserirmi - voglio dire, da me o da altre autorità?
TESTE Zito: Mah, che io ricordi, dal...
AVV. Cianferoni: Mah, insomma, ora l'inserimento è comunque ammesso, perché, insomma, il dottor Chelazzi è, prima di tutto, un galantuomo e un signor magistrato, quindi, va benissimo, però il dottor Zito mi pare abbastanza avvertito da poter rispondere da solo a questa Corte di Assise.
PRESIDENTE: Mi pare che riesca soltanto a capire che non è in grado di rispondere.
PUBBLICO MINISTERO: Basta. Infatti.
AVV. Cianferoni: Cioè, non... Benissimo.
TESTE Zito: Ho già specificato il fatto...
AVV. Cianferoni: Però io nelle ... , dottor Zito, ho trovato l'annotazione, 30/06/94.
Torniamo al Bellini Paolo.
TESTE Zito: Sì.
AVV. Cianferoni: A pagi... A foglio 9322, pagina numero 2 di questa annotazione...
TESTE Zito: Che annotazione, scusi?
AVV. Cianferoni: Del 30 giugno del '94. Dove l'ouverture è:
"Si intende fornire una lettura organica dello svolgimento dell'attività investigativa."
Allora, la mia domanda è - si parla di puntuali dichiarazioni del teste Bellini - io le chiedo: come ha potuto lei definire puntuali le dichiarazioni di Bellini, che tipo di riscontri vi ha fatto sopra?
TESTE Zito: 30 maggio?
AVV. Cianferoni: 30 giugno '94. Il numero vostro è 125 FI III.
TESTE Zito: Che pagina, avvocato?
AVV. Cianferoni: Seconda.
TESTE Zito: Ma, questo era soltanto un riepilogo, diciamo, senza nessuna... Cioè, qui, come dicevo, come è ormai noto, sia per le convergenti dichiarazioni di più collaboratori di Giustizia - Cancemi, La Barbera Gioacchino, Annacondia - che io ritenni essere prevalente il discorso di Annacondia per l'elemento specifico che dava, oppure per le puntuali dichiarazioni. Ma qui non è che noi abbiamo fatto attività sul Bellini. Venivano soltanto richiamate le dichiarazioni rese allora dal teste Bellini.
AVV. Cianferoni: Benissimo. Ma se lei le può definire puntuali, adesso le chiedo di dare alla Corte una rappresentazione di come questo dato, che è entrato nel processo, è valso alla DIA, intanto per scrivere questo documento. Che cosa diceva il Bellini?
TESTE Zito: Ma, guardi, tenga presente anche che il discorso, cioè, cosa dicesse il Bellini, sinceramente, ora non lo ricordo nella... cioè, quello che fosse il contenuto nel verbale da parte del Bellini. E poi, oltretutto, c'è da tener presente, come le dicevo, che determinati aspetti e passi delle attività investigative non le ho fatte sempre e personalmente io, caro avvocato. Quindi, non può... Cioè, in determinati casi sono in grado tranquillamente di poter rispondere, in quanto le ho verificate insieme con i miei collaboratori. Altri sono passi in cui, oltretutto, sono punti di sintesi di varie indagini che vengono richiamati determinati verbali, determinate attività fatte da altri uffici. Quindi, sotto questo aspetto, eventualmente, vediamo un po' un attimo, ecco, potrebbe essere eventualmente, ma più preciso come richiamo, il dottor Giuttari, ma, glielo dico è soltanto un punto di sintesi di alcune attività che venivano svolte.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Va bene. Quindi, questo è.
Senta, sempre nell'ambito del dibattimento, un suo collega della Polizia di Stato, di Milano, dirigente - voglio essere specifico - della Squadra Mobile, ha introdotto un altro dato di valenza probatoria, poi il peso specifico di ognuno di questi dati lo vedremo. In particolare, una figura femminile che fu vista scendere, da una persona, da una vettura a Milano. Questa vettura non era una vettura a caso, ovviamente. Lei sa qualche cosa di questo fatto? E' valso alle sue indagini?
TESTE Zito: Ma, guardi...
AVV. Cianferoni: Anche solo per poi escluderlo. Non so se... Le riepilogo la domanda perché...
TESTE Zito: No, no, no...
AVV. Cianferoni: Magari, sul furto del Fiorino, lei potrebbe rispondermi: 'ce ne siamo occupati per dire che avevano sbagliato quelli prima', ecco.
TESTE Zito: No, guardi, su questa attività è stata svolta anche dal Centro Operativo di Milano, soprattutto dal Centro Operativo di Milano, per ciò che riguarda...
PRESIDENTE: Dottore, per favore, vicino al microfono.
TESTE Zito: Ah, mi scusi. Quell'attività che riguarda il segmento, diciamo, milanese. Quindi, in particolar modo penso che il dottor Messina, sotto determinati aspetti, sia sicuramente più puntuale eventualmente.
AVV. Cianferoni: Quindi, questa è la sua risposta.
A proposito di un altro elemento, la casa di Messana Antonino, vuol dare alla Corte le sue cognizioni sulle vicende di quest'immobile? Voi l'avete visto in piedi, quest'immobile, è vero?
TESTE Zito: Guardi, l'immobile è stato abbattuto. Cioè, nel momento...
AVV. Cianferoni: Io le ho chiesto: voi l'avete visto in piedi quest'immobile?
TESTE Zito: Guardi, io non l'ho visto mai l'immobile. Ho visto soltanto dove il Messana Antonino, successivamente, abitava. Quindi, se lei parla di me. Io le sto dicendo che, per l'immobile del Messana Antonino, l'abitazione, meglio, del Messana Antonino, è stata poi abbattuta. E quindi... Cioè, è stata rasa al suolo e mi pare che lì, poi, sia sorto un condominio. Non ricordo, dal momento in cui, se sono state poi verificate le attività di demolizione del condominio.
AVV. Cianferoni: Mi scusi, vorrei introdurre nel processo un dato temporale. Lei sa dirci se quest'abbattimento, così radicale, è avvenuto quando l'indagine era già avviata? Cioè, quando, sempre mutuando un suo termine, il Messana era già attenzionato al punto che la DIA vi aveva fatto ingresso, vi aveva fatto un'operazione di sequestro documentale in quella casa.
TESTE Zito: Guardi, mi risulta che da quando noi ci siamo occupati... ecco, ora darle una risposta precisa non sono in grado, quando è stato abbattuto l'immobile. Io so soltanto un dato sicuro, che l'immobile dove attualmente vivono i Messana non è più assolutamente l'immobile dei tempi del 1993. Perché, nel corso... tra il '93 e il '94, l'immobile è stato abbattuto. Quello è sicuro.
AVV. Cianferoni: Questo è sicuro. Va bene.
Senta, a proposito di riscontri esplosivistici, lei ha riferito di una concordanza di intenti tra il suo ufficio e i consulenti tecnici. Vuol dirci il motivo, se lei ne è a conoscenza, per cui la macchina, conosciuta in questo processo come Egis, non fu adoperata presso il magazzino di Carra?
TESTE Zito: Ma, guardi, concordanza di intenti, cioè nel senso, che noi davamo ausilio ai consulenti nominati dal Pubblico Ministero. Cioè, questa... se lei intende concordanza di intenti in questo, noi davamo la normale assistenza che un ufficio di Polizia Giudiziaria può dare ai consulenti nominati dal Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Mi perdoni, io le avevo fatto un'altra domanda.
TESTE Zito: Poi, per le questioni tecniche, cioè, la macchina, che tipo di macchina, da quando questa macchina poteva essere, diciamo, in funzione o meno, non sono sicuramente in grado di poter rispondere. Questa domanda dovrebbe essere rivolta al collega...
AVV. Cianferoni: Scusi... Allora...
TESTE Zito: Mi dica.
AVV. Cianferoni: Benissimo, le abbiamo già rivolte ai consulenti. Io le rinnovo la domanda in questo senso. Prima domanda. Lei ha avuto da svolgere attività di riscontro sulla posizione Carra Pietro?
TESTE Zito: Certo.
AVV. Cianferoni: Certo. Lei conosce una macchina che si chiama Egis?
TESTE Zito: Sì, l'ho sentita nominare. Quella macchina, diciamo, l'annusatore, si riferisce?
AVV. Cianferoni: Diciamo l'annusatore. L'ha anche visto in funzione?
TESTE Zito: No, non l'ho visto.
AVV. Cianferoni: Non l'ha visto in funzione. Benissimo. Io le chiedo di conoscere, se lei lo sa, il motivo per il quale l'annusatore Egis non è stato adoperato presso il magazzino di Carra Pietro.
TESTE Zito: Ma, guardi, lei mi pone una domanda... Cioè, per quale motivo l'annusatore di Carra Pietro non fu... cioè, l'annusatore, questa macchina tecnica...?
AVV. Cianferoni: Sì.
TESTE Zito: Innanzi tutto, poi non è un'attività... cioè, un'attività tecnica, peritale per cui...
AVV. Cianferoni: Se non sa rispondere...
TESTE Zito: No, mi pone una domanda che dovrebbe essere rivolta non a me, mi consenta.
AVV. Cianferoni: Benissimo. L'abbiamo già rivolta ai consulenti. Basta. Andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Io mi oppongo a questo tipo di domande, perché qui si interroga sul perché di un provvedimento del Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Cioè, appunto.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, perché, fino a prova contraria, i provvedimenti in materia di impiego di consulenti li ha sempre dati il Pubblico Ministero. Non si può porre domande a un ufficiale di Polizia Giudiziaria su quello che ha deciso o non ha deciso il Pubblico Ministero, avvocato Cianferoni. Eh, assolutamente.
AVV. Cianferoni: La domanda fu posta al consulente e dette una sua risposta.
PRESIDENTE: E allora, avvocato?
AVV. Cianferoni: Chiedevo se...
PRESIDENTE: Ma non c'è bisogno di avere una conferma, perché è una domanda che ha un preciso, una sua precisa radice.
Il Pubblico Ministero gli aveva dato un incarico di questo genere? No. E allora il discorso è chiuso.
PUBBLICO MINISTERO: Che c'entra il dottor Zito con questo discorso?
PRESIDENTE: Vuol passare a un'altra domanda?
AVV. Cianferoni: Sì, Presidente.
PUBBLICO MINISTERO: Faccia a me le domande, avvocato Cianferoni, che so rispondere alle mie.
AVV. Cianferoni: No, insomma, non mi pare il momento, il caso, il processo di far polemiche.
C'è un atto, quello - ci siamo arrivati, dottor Chelazzi - l'atto delle 19.53 dove, da un'intercettazione telefonica, si dice che il Fiorino è stato rubato a quell'ora. E' a firma del P.M.
Il teste ha detto che non gli è mai stato posto da fare indagini su questo, e mi sono fermato. Ecco, fine della replica.
Ma al verbale di intercettazione, no?, forse ora le ritorna il punto, vi è una nota 18 ottobre del '93 - guardi, che le ho già fatto domande su questo punto - a firma del Pubblico Ministero, indirizzata al dirigente del Servizio Centrale Operativo, che è funzionalmente diverso dalla DIA.
Io le ho chiesto se aveva avuto in eredità da gestire l'indagine. Quindi, se questo spunto, sull'importanza del quale ci tratterremo poi, per il quale il Fiorino era stato rubato alle 19.53 o 19.54, invece che alle 19.35 o 36, e soprattutto che questo orario derivava da un'intercettazione telefonica, o meglio da un'elaborazione dati di traffico telefonico, le era noto.
Lei mi dice di no: basta.
Non so se sono stato chiaro.
(voce fuori microfono) No.
AVV. Cianferoni: Bah. Allora, quindi, la casa del Messana. Ma torniamo al Carra.
Tra i riscontri che le sono stati deputati, vi era anche qualche cosa che vertesse su un nascondiglio di esplosivo descritto da Carra?
TESTE Zito: Sul nascondiglio?
AVV. Cianferoni: Di esplosivo, descritto dal Carra?
TESTE Zito: Cioè il nascondiglio...
AVV. Cianferoni: Lei è a conoscenza, prima di tutto, di questa circostanza?
TESTE Zito: Cioè del nascondiglio sul camion, riferisce?
AVV. Cianferoni: Dottore, la prego di rispondermi. Insomma, mancherei di rispetto...
PRESIDENTE: Avvocato, le ha chiesto soltanto un chiarimento sulla sua domanda.
AVV. Cianferoni: Sì. Siccome...
PRESIDENTE: E abbia pazienza.
AVV. Cianferoni: ... il dottor Zito...
PRESIDENTE: Se fa tante domande non del tutto centrate, sia meno preciso quando fa una domanda di questo genere.
AVV. Cianferoni: Presidente, siamo qui anche per questo. Io ringrazio sempre la Corte per le osservazioni, che mi sono di stimolo a migliorare. Ma, dico, mi mancherebbe, mi parrebbe di mancar di rispetto all'intelligenza del signor coordinatore a livello centrale e nazionale di tutta l'indagine - tre centri operativi sotto le sue dipendenze -: se non sa, il signor Zito, il dottor Zito, se ha avuto un tipo di riscontri di questo tipo, glielo dico io.
Cioè: il Carra Pietro è venuto a deporre in dibattimento come imputato e ha detto che avrebbe occultato l'esplosivo in un nascondiglio sul camion.
Io le chiedo se questa circostanza le è nota e che tipo di riscontri ha svolto.
TESTE Zito: Guardi, sulle dichiarazioni di Carra abbiamo avuto più riscontri, più diciamo deleghe da parte del Pubblico Ministero per effettuare i normali riscontri sulle sue dichiarazioni.
Poi, in relazione alla ricerca del nascondiglio, poi tenga presente che il camion - cioè 52079D, se è quello a cui lei chiaramente si riferisce - poi non è stato più trovato.
AVV. Cianferoni: Che tipo di ricerche avete fatto su questo?
TESTE Zito: Abbiamo fatto delle ricerche per cercare di rinvenire il camion. Ma le ricerche effettuate non hanno consentito il rinvenimento del camion.
Poi ci furono anche vicende particolari su questo camion che, se non sbaglio, era sottoposto a sequestro e così via.
Insomma, le ricerche che furono fatte allora dai miei collaboratori, non consentirono l'individuazione del camion.
AVV. Cianferoni: Senta, a proposito dei collaboratori, mi perdoni se le sembrerò... niente, non mi deve perdonare affatto.
La domanda è questa. Lei, rispondendo a domande di un collega, ha detto che non le consta per scienza diretta e non sia mai lei stesso ha fatto offerte di denaro a soggetti che poi hanno deciso di collaborare.
Le rappresento, tuttavia, che il certo signor Di Maggio ha confermato di fronte a questa Corte di aver ricevuto 500 milioni. Sia detto prima: non dal dottor Zito.
Io chiedo al dottor Zito, come dirigente del Centro Operativo DIA della Toscana e come coordinatore dell'indagine, se quest'episodio gli sollecita la memoria di altre circostanze, su questo punto.
TESTE Zito: Guardi, non c'è bisogno che lei richiami quest'episodio per riconfermare la precedente...
PRESIDENTE: Dottore, per favore, vicino.
TESTE Zito: Mi scusi, mi scusi.
PRESIDENTE: Non è che non la sentiamo. Non resta registrato.
TESTE Zito: No no, ma ha ragione, mi scusi.
Dico nella maniera più assoluta, cioè riconfermo quello che ho detto prima: che non è necessario l'episodio Di Maggio per farmi sovvenire la memoria su episodi analoghi.
AVV. Cianferoni: Vuole essere più chiaro? Cioè?
TESTE Zito: L'ho già detto, no? Rispondo come ho risposto prima: non mi risulta assolutamente.
Cioè lei mi chiede se, come dirigente del Centro Operativo...
AVV. Cianferoni: Ma non le risulta che il Di Maggio ha avuto 500 milioni?
TESTE Zito: No, no, guardi avvocato, lei mi ha chiesto se mi risulta, lei ha richiamato l'episodio di Di Maggio dicendo 'richiamando l'episodio di Di Maggio, che è venuto in dibattimento, le risulta come dirigente...
PUBBLICO MINISTERO: Abbia pazienza, dottor Zito. Il presupposto - Presidente, in questo senso c'è opposizione - il presupposto della domanda non è rispondente a quanto ha affermato in quest'aula il Di Maggio. Perché Di Maggio, a questa precisa domanda del difensore che sta parlando, che chiedeva testualmente:
"A proposito di fondi, è emerso per noi, da notizie stampa e comunque televisive, che in altri processi lei è stato interrogato, e così faccio io in questo processo, a proposito della erogazione di 500 milioni a suo favore dopo la collaborazione. Ci può dire se è vero e perché ha avuto questi soldi?".
Risposta testuale del signor Di Maggio:
"Desidero non rispondere a questa domanda".
Ergo, il presupposto che Di Maggio avrebbe affermato in quest'aula di aver ricevuto 500 milioni, non è corrispondente a quanto ha affermato Di Maggio all'udienza del 26 luglio '97.
AVV. Cianferoni: Prendo atto e, però, credo che alla Corte non sia sfuggita la, come dire?, sincerità del dato introdotto dal difensore. E' vero, è...
PRESIDENTE: Come facciamo a dire che è sincero, avvocato, se...
AVV. Cianferoni: Benissimo, Presidente, come non detto. Come non detto. La risposta del Di Maggio era quella.
Questo avvocato le chiede se lei, sull'episodio Di Maggio, che comunque rileva, sa dirci qualcosa di oggettivo, in particolare su questa dazione.
TESTE Zito: Nulla, avvocato.
AVV. Cianferoni: Va bene.
Su una denuncia introdotta da un certo Rosario Spatola, circa concordanze volontarie tra collaboratori per dare versioni su fatti processuali?
TESTE Zito: Nulla.
AVV. Cianferoni: Ha avuto ricadute...
PRESIDENTE: Scusi, "nulla" vuol dire non so nulla, vero?
TESTE Zito: Sì, sì. Niente, cioè negativa.
AVV. Cianferoni: Poiché la sua attività di indagine si protrae, ancora oggi vi sono note di pochi giorni fa, l'arresto di Di Maggio, La Barbera e Di Matteo per fatti di rilevanza penale commessi mentre erano sottoposti al Programma di Protezione, ha avuto ricadute nella sua indagine?
TESTE Zito: Nella maniera più assoluta.
AVV. Cianferoni: Ha più sentito questi soggetti?
TESTE Zito: No, no.
AVV. Cianferoni: A proposito del foglio, cosiddetto foglio, della Direzione Investigativa Anfimafia, che poi è stato ritrovato a casa - se ricordo bene, perché non mancano le defaillances di memoria -...
TESTE Zito: Sì, sì, a casa della Correra.
AVV. Cianferoni: A casa della Correra.
TESTE Zito: Certo, certo.
AVV. Cianferoni: Le chiedo - ricordo l'intestazione delle frasi, e si diceva: "come da precorse intese telefoniche" - le domando il motivo, se c'è, se me lo può dire, di un'avvenuta specificazione di nomi sotto l'indagine, quando c'era stata un'intesa telefonica con il suo corrispondente palermitano.
TESTE Zito: No, no, nel senso che soltanto lo avvisavo che avrebbe dovuto svolgere attività operativa, com'è logico tra colleghi. Nel senso, c'era un'attività da svolgere, non gli mando il provvedimento ma, per una questione di correttezza formale, avviso quello che poi manderò successivamente.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
Senta, un'ultima minima domanda; non so se lei sarà in grado di rispondere, sennò mi dovrà dire, se lo sa, a chi porla.
Quando ha parlato dell'utenza cellulare attribuita da lei al signor Gioacchino Calabrò, ricorda se l'ufficio della DIA è venuto in possesso, tramite perquisizione e sequestro, del contratto di intestazione di quest'utenza, e dove si trovava questo contratto?
TESTE Zito: Mah, guardi, è un'attività svolta dai Carabinieri di Trapani.
AVV. Cianferoni: Ho capito.
TESTE Zito: Cioè i Carabinieri di Trapani acquisirono sia il cellulare, sia il contratto.
AVV. Cianferoni: Va bene.
TESTE Zito: E noi appunto, su quest'attività investigativa, poi acqui... cioè svolgemmo il prosieguo dell'attività.
AVV. Cianferoni: Bene, io non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altri interventi?
AVVOCATO Gramigni: No, mi scusi Presidente, la pausa. Sono sopraggiunto più tardi e volevo evitare di incorrere in ripetizioni.
Io avevo una domanda da fare al dottor Zito. Buongiorno, intanto.
TESTE Zito: Buongiorno.
AVVOCATO Gramigni: Afferente la utenza cellulare 0337/960208, asseritamente...
PRESIDENTE: Lei ritiene che il numero dato sia esatto e corrisponda alle trascri...?
AVVOCATO Gramigni: Lo traggo da una nota a firma del dottor Zito, insomma, ed è un numero di cui si è ripetutamente parlato poiché è l'utenza sulla quale interviene la telefonata in data 26/05/93, ore 1.04 quando, almeno a quanto risulta da certi tabulati, che assume rilevanza per i crimini che naturalmente non sto qui a dire, per il processo che stiamo facendo.
Chiedevo al dottor Zito se in relazione a quest'utenza vi sono stati accertamenti tali da rendere concreta l'ipotesi che detta utenza fosse stata, o meglio, detta utenza fosse stata clonata.
PRESIDENTE: E' quella domanda che è già stata fatta?
TESTE Zito: E' già stata posta dal...
PRESIDENTE: Avvocato, lei non c'era, ripeta pure la domanda. Io non ho niente in contrario.
AVVOCATO Gramigni: E chiedo questo. Avete svolto accertamenti al fine di stabilire se l'utenza predetta fosse stata o potesse essere stata clonata?
TESTE Zito: Avvocato, comunque ribadisco, già un suo collega mi ha posto la domanda.
AVVOCATO Gramigni: Mi scusi dottore, sono arrivato in ritardo.
TESTE Zito: No, per carità, non ho nessun problema a ribadire quello che ho già detto al suo collega.
Cioè, rispetto al discorso della clonazione tecnica, chiaramente io non posso entrare nel merito, come dicevo, in quanto non sono un tecnico per stabilire in che maniera.
Io posso dare soltanto una spiegazione di come e il perché, cioè nel senso l'utilità, come dicevo prima, che la clonazione si ha e si creano due utenze...
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Zito: ... cioè due telefoni paralleli, chiaramente, no? E quindi presuppone anche che gli ambienti riconducibili a livello di traffico telefonico siano diversi, cioè quella è la finalità.
AVVOCATO Gramigni: Sì sì. Ma io...
TESTE Zito: Ecco, gli accertamenti da noi fatti - cioè cosa comporta?, lei mi dice - tutti gli accertamenti fatti...
AVVOCATO Gramigni: Mi scusi, dottore, se la interrompo. E' chiaro: è un argomento di tipo logico, che io capisco che voi abbiate speso. E comunque è un argomento logico che anche chi le parla è in grado di apprezzare.
Io le chiedevo, sul piano di indagini tecniche, di accertamenti tecnici, avete svolto una qualche attività tesa ad accertare se clonazione vi sia stata oppure no?
TESTE Zito: Mah, guardi...
AVVOCATO Gramigni: Che poi voi abbiate ritenuto di superare il problema attraverso argomenti di carattere logico, ne prendo atto e lo avevo dato per sottinteso.
Ma io le avevo fatto un tipo di domanda leggermente diverso. Non so se...
TESTE Zito: No, tecnico, non sono stati fatti accertamenti tecnici, anche perché non so fino a che punto sia possibile effettuare accertamenti tecnici su un apparato che ormai non è più in funzione.
AVVOCATO Gramigni: D'accordo. Comunque, insomma, al di là di quest'argomento di carattere logico che lei ha esteso, non è stata svolta indagine, attività di indagine di tipo tecnico o attività di accertamento di altro tipo, diciamo, che sul piano tecnico potesse apprezzare o meno l'avvenuta clonazione dell'apparato predetto. Questo io apprendo dalla sua domanda.
E passo a un'altra domanda, e ho terminato. Le chiedevo, le chiederei, perché non le ho capite molto bene, le ragioni per le quali la asserita presenza dei signori Graviano presso una villa in Forte dei Marmi, ebbe per il suo ufficio interesse investigativo in relazione alla strage di via dei Georgofili.
TESTE Zito: Cioè...
AVVOCATO Gramigni: Cioè quali furono le ragioni...
TESTE Zito: Sì. No no, ho capito, ho capito perfettamente. Cioè ho già risposto a questa domanda; in tutti i modi, ribadisco. Per carità, avvocato, ribadisco qual è stato l'input investigativo.
Cioè, come già avevo detto, nell'agosto del 1993 fu accertata la presenza dei fratelli Graviano in Forte dei Marmi, a pochissima distanza dagli ultimi attentati avvenuti nel luglio a Roma e Milano, a due mesi e mezzo di distanza dall'attentato di via dei Georgofili.
Come investigatore, e quindi come ufficio che abbiamo il precipuo compito di fare attività investigativa, è chiaro che un elemento obiettivo di tal fatta per noi era sicuramente rilevante, come ipotesi investigativa. Nel senso che, a poco tempo di distanza, vi era la presenza di elementi sicuramente di spicco di Cosa Nostra. In aggiunta poi...
Questo, fu l'elemento di partenza - come ho spiegato, penso, esaurientemente venerdì mattina - fu l'elemento di partenza.
Dopodiché, si sono aggiunti ulteriori elementi da analisi approfondite di altre attività investigative, che ci confortavano.
Qui si parlava, allora, caro avvocato, di un'ipotesi investigativa chiaramente.
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Zito: Quest'ipotesi investigativa che però, noi, la ritenemmo sicuramente meritoria di approfondimento.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, diciamo un...
TESTE Zito: Dopodiché - così conclude, in maniera tale che do soddisfazione anche complessiva alla sua domanda - c'erano anche altri elementi obiettivi che raccogliemmo, e che ci davano una riconducibilità del discorso della presenza dei fratelli Graviano. E, poi, la presenza del cellulare intestato a Spatuzza Gaspare il 26 di maggio 1993.
AVVOCATO Gramigni: Va bene, quello...
TESTE Zito: Già che lei mi chiede, io dico che...
AVVOCATO Gramigni: Certo.
TESTE Zito: ... chiaramente il nostro è un processo logico, che ci porta a dare come preminente una certa ipotesi investigativa.
AVVOCATO Gramigni: Quindi, dico bene se dico: voi foste, diciamo, sollecitati da una ragione meramente topografica. Nel senso che Forte dei Marmi è più vicino a Roma e a Milano di quanto non lo sia Palermo o Trapani. Questo capisco io.
TESTE Zito: Da una serie di elementi, una serie di elementi oggettivi. Non solo la presenza dei fratelli Graviano, ma più tutti gli altri elementi che le ho elencato. Che, messi tutti insieme, danno una visione per noi abbastanza significativa di quello che era la nostra ipotesi investigativa.
Cioè la lettura di un dato, preso da sé, ha un significato. E insieme con altri, così come abbiamo fatto ora in analisi... di un'attività di analisi investigativa, chiaramente è diverso.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, ma questo interesse investigativo, che lei ora ci ha descritto, recedette o fu causale rispetto all'ipotesi investigativa rispetto alla quale, come lei ci ha detto giustappunto venerdì mattina, la premessa dell'indagine fu che le stragi erano opera di Cosa Nostra?
TESTE Zito: Mah, guardi, l'ipotesi, io parlo di un'ipotesi investigativa specifica e generale. E, come ho già ripetuto prima alla domanda del suo collega, ipotesi generale - e chiaramente qui parliamo sempre di ipotesi, no?, allora, parlavamo di ipotesi - era chiaramente di una possibile riconducibilità degli eventi stragisti del '93 ad un'organizzazione denominata Cosa Nostra, in base a determinati elementi. Tra cui menzionavo le dichiarazioni del collaboratore di Giustizia, Annacondia.
E parliamo allora, nel '94, di ipotesi investigative di carattere generali o specifiche, chiaramente. La nostra ipotesi era questa.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio.
TESTE Zito: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Non ho altro da chiederle. Buongiorno.
PRESIDENTE: Non ci sono altri interventi, per questa mattina?
AVV. Cianferoni: Sono l'avvocato Cianferoni.
Il signor Calabrò vorrebbe rendere una dichiarazione spontanea su un punto specifico.
PRESIDENTE: Prego, dichiari. Veda un pochino, intanto, se funziona il suo apparato.
IMPUTATO Calabrò: Sì, buongiorno.
PRESIDENTE: No, no, bisogna che lo accenda.
IMPUTATO Calabrò: E' acceso.
PRESIDENTE: Che numero è?
IMPUTATO Calabrò: Buongiorno, sono Calabrò. Signor Presidente, volevo chiarire semplicemente un punto.
Il dottor Zito ieri ha detto che il contratto telefonico a nome di mio padre è stato trovato a casa mia. Ma non poteva essere trovato in altro posto, perché mio padre abita dove abitavo io, nella stessa casa. Quindi, lo dovevano trovare per forza lì. Forse l'errore è nato perché...
PRESIDENTE: Qui non si sente abbastanza bene, abbiate pazienza. Poi corriamo il rischio che questa dichiarazione ci sfugga.
IMPUTATO Calabrò: Posso ricominciare?
PRESIDENTE: Aspetti un momentino prima, abbia pazienza.
IMPUTATO Calabrò: Posso ricominciare?
PRESIDENTE: Aspetti, vediamo.
Va bene? Deve alzare il volume. E chi lo deve alzare? Va bene, allora ricominci.
IMPUTATO Calabrò: Buongiorno, sono Calabrò.
PRESIDENTE: Eh, ora va bene.
IMPUTATO Calabrò: Il dottor Zito ieri ha detto che il contratto telefonico a nome di mio padre è stato trovato a casa mia. Ma non lo potevano trovare in nessun altro posto, perché mio padre abitava con me. Forse l'errore è nato perché nel contratto c'è scritto: via Circonvallazione. E la mia residenza è viale Leonardo da Vinci, numero 3. Ma è sempre la stessa strada, semplicemente che prima si chiamava via Circonvallazione, e dopo hanno cambiato il nome in viale Leonardo da Vinci, numero 3. Ma la casa è sempre quella.
Quindi, non è che lo potevano trovare in un altro posto, il contratto. Grazie, buongiorno.
PRESIDENTE: Prego. Allora, dica avvocato.
AVVOCATO Florio: Presidente, brevissimamente, avvocato Florio per la posizione Lo Nigro. Avrei un'istanza.
Cioè se fosse possibile acquisire presso la Casa Circondariale di Livorno documentazione inerente i colloqui avuti dal signor Cosimo Lo Nigro, dal gennaio 1996 all'agosto 1997, con familiari, magistrati e quant'altre persone naturalmente abbiano avuto colloqui con il signor Lo Nigro.
PRESIDENTE: Ma mi pare che a Lo Nigro interessavano i colloqui con il dottor Zito.
AVVOCATO Florio: E in particolare i colloqui con il dottore.
PRESIDENTE: Quindi non è che c'è necessità di vedere tutti i colloqui che ha fatto il signor...
AVVOCATO Florio: Allora, benissimo, i colloqui... Io non so, questo difensore non sa se i colloqui investigativi vengano registrati; penso di sì.
PRESIDENTE: Avvocato, non lo so neanch'io.
AVVOCATO Florio: Ad ogni modo, si fa istanza per acquisire allora, nel periodo gennaio '96 - agosto '97, documentazione che è depositata presso la Casa Circondariale di Livorno inerente a questa circostanza.
PRESIDENTE: Sentiamo il Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Dunque, il dottor Zito forse non ci serve più, a questo punto. Ho visto che è lì, sempre seduto. Non credo.
PRESIDENTE: No, potrebbe anche andare.
*TESTE Zito: Sì, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Se non ricordo male, ai sensi dell'articolo 18-bis della legge di ordinamento penitenziario, si menziona il fatto della procedura di rilascio e di registrazione dei colloqui investigativi che, ovviamente, anche per quanto riguarda l'istituto carcerario dove il colloquio si svolge, ha un regime totalmente diverso dai colloqui ordinari.
Comunque sia, è ovvio che la direzione della Casa Circondariale di Livorno, a richiesta della Corte, sicuramente è in grado di rispondere circa, e se e quante volte, specificamente quel certo funzionario abbia avuto accesso per finalità di colloquio investigativo. O abbia avuto, comunque, accesso per incontrarsi con il detenuto Tal dei Tali.
Non ci dimentichiamo di due cose. Primo: che il dottor Zito, come funzionario con quella particolare qualifica, è abilitato a colloqui investigativi, sempre autorizzati - perché da sé non li potrebbe fare, né lui, né chiunque altro - dall'Autorità competente.
Può essere che abbia fatto - non lo so, io personalmente non ne ho la più pallida idea - può essere che abbia fatto anche colloqui investigativi con altri soggetti, ristretti in quello stesso periodo di tempo presso quell'istituto. Ripeto, non lo so assolutamente.
Quindi, la richiesta deve mirare a salvaguardare, da un lato l'ambito di segretezza che vi è - segretezza non è corretto dirlo - di riservatezza che assicura quanto si deve assicurare ai colloqui investigativi. E, dall'altro, dev'essere producente rispetto allo scopo di accertamento che si vuole ottenere. Tutto qui.
Ma l'articolo 18-bis della legge di ordinamento penitenziario ne parla e lo disciplina espressamente.
PRESIDENTE: Bene. La Corte si riserva.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, nessuna opposizione da parte del Pubblico Ministero, per carità di Dio.
PRESIDENTE: Benissimo. La Corte si riserva di decidere.
Io volevo informarvi che terremo udienza domani e giovedì. Non possiamo tenere udienza venerdì e sabato, perché c'è qualche imputato che deve comparire davanti a una Corte d'Assise di Palermo.
Di conseguenza, il termine che io avevo consentito ai difensori per poter esaminare i documenti e fare i loro interventi sulle richieste ampie del Pubblico Ministero, se credete, si potrebbe anticipare a giovedì. Però non vorrei assolutamente che vi sentiste menomati di qualche cosa, per carità.
Quindi, se siete d'accordo, si può anticipare questa risposta a giovedì mattina. E, per quella stessa mattinata, si potrebbe chiedere al dottor Zito di ritornare per il termine del controesame, in modo che voi abbiate, non solo la giornata pomeridiana di oggi, ma anche quella di domani o gli scampoli che riuscirete ad avere, per poter prepararvi questo controesame.
Domani, penso, invece sentiremo un altro teste.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, sicuramente, domani sentiamo il colonnello Pancrazi.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Che ci impegnerà sicuramente la giornata di domani. E, io penso, anche la giornata di domani l'altro. No, mi domandavo se...
PRESIDENTE: Ma io penso che non...
PUBBLICO MINISTERO: ... in relazione a questo, faccia comodo fare una specie di parentesi nell'esame del colonnello Pancrazi, per fare il controesame del dottor Zito. Si corre il rischio di creare una discontinuità nell'atto istruttorio, voglio dire. L'atto istruttorio...
PRESIDENTE: Ho capito. La questione si pone in questi termini. Chi deve andare a Palermo, deve uscire da quest'aula al massimo alle ore 15.00. Noi possiamo fare, se i difensori, perché i difensori bisogna che vengano, abbiano il tempo per poter esaminare questo famoso verbale.
PUBBLICO MINISTERO: Certo.
PRESIDENTE: Quindi, o andiamo avanti col colonnello Pancrazi domani e dopodomani, fino a...
PUBBLICO MINISTERO: Che era nel programma del Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Benissimo. E allora spostiamo il vostro intervento a martedì prossimo.
PUBBLICO MINISTERO: Anche perché, dico, il dottor Zito, essendo funzionario addetto a un ufficio investigativo fiorentino, è recuperabile ad horas, sostanzialmente, ecco. Mentre, invece, i testi che vengono da fuori, creano sempre qualche problema in più.
PRESIDENTE: Benissimo. Ci vediamo domattina, ore 9.00. Traduzione degli imputati...
AVVOCATO Pepi: Presidente, mi scusi, sono l'avvocato Pepi. Siccome ho sentito parlare del rinvio a martedì, vi è un piccolo problema. Cioè martedì qui, proprio all'aula Bunker, vi è un'udienza preliminare con una serie di imputati, una sessantina di imputati. Nei quali fra l'altro, in questo processo, siamo impegnati: io, l'avvocato Cianferoni, l'avvocato Florio.
Se si potesse saltare l'udienza di martedì.
PRESIDENTE: Avvocato, qui finisce che noi non teniamo più udienza. A me non mi hanno mai interpellato su quello che fanno pure colleghi di questo nostro stesso ufficio. Mi informerò per sapere se non possono rinviarlo a un altro giorno, ecco. E vi darò una risposta domattina.
AVVOCATO Pepi: Bene.

Dall'udienza del 19.11.1997
PRESIDENTE: Passiamo a un altro teste? Ce l'abbiamo il dottor Zito?
PUBBLICO MINISTERO: Se il dottor Zito è arrivato - come io credo - quindi, possiamo...
PRESIDENTE: Possiamo espletare l'ultima parte del controesame.
*TESTE Zito: Buongiorno.
PRESIDENTE: Si accomodi.
Vuole ripetere il suo nome, per cortesia, solo per la registrazione, non perché ci...
TESTE Zito: Nicola Zito, dirigente del Centro Operativo Firenze.
PRESIDENTE: Chi voleva fare domande in controesame sulle famose telefonate, perché i numeri non eravamo tranquilli che fossero esattamente quelli trascritti.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio, difesa Lo Nigro e Giacalone.
Buongiorno, dottor Zito.
TESTE Zito: Buongiorno.
AVVOCATO Florio: Nel corso dell'esame, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, lei parlò di vari spostamenti di Giacalone Luigi.
Ora io volevo sapere se... Anzi, partiamo dagli spostamenti antecedenti al fatto del 14 marzo '94, da dove, per chiarezza, vi fu l'attentato a Contorno.
TESTE Zito: 14 aprile?
AVVOCATO Florio: 14 aprile. Quando cominciano questi spostamenti, a far data dal '92 in poi.
Questo, lo si evince dagli esami dei cellulari, ovviamente.
TESTE Zito: Io dovrei un attimo rivedere il tabulato del cellulare di Giacalone.
AVVOCATO Florio: Ce l'ha con sé?
TESTE Zito: Sì, ora vedo un po'...
PRESIDENTE: Avvocato, potremmo passare a qualche altra, intanto troviamo il tabulato?
AVVOCATO Florio: Sì. Senta, dottor Zito, io volevo sapere... Eh, purtroppo si tratta di un controesame che si basa soprattutto, diciamo così, sui tabulati come eravamo rimasti d'accordo. Per cui mi trovo un po' in difficoltà, naturalmente, a formulare ulteriori domande. Anche perché le domande hanno una loro logica.
PRESIDENTE: Ma non abbiamo i tabulati a disposizione?
AVVOCATO Florio: Posso...
PUBBLICO MINISTERO: La Corte dispone degli originali, Presidente.
PRESIDENTE: No, no, ma io voglio sapere soltanto se possiamo eventualmente farli esaminare.
Perché, in questo momento...
PUBBLICO MINISTERO: Il maresciallo Scelso ha bruciato i tempi...
PRESIDENTE: Ah, benissimo, benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho visto che è andato a prendere di là un documento della DIA.
PRESIDENTE: Va benissimo così.
PUBBLICO MINISTERO: Perché credo che cercasse quello, il dottor Zito.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ecco.
TESTE Zito: Il tabulato...
PUBBLICO MINISTERO: Gli originali li ha la Corte. E, quindi, non potevo certo mandare il maresciallo Scelso a portar via un originale dalla Camera di Consiglio.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Allora...
PRESIDENTE: Ritorniamo alla prima domanda.
AVVOCATO Florio: Torniamo, appunto, al cellulare di Giacalone. In disponibilità, si presume, diciamo così, del Giacalone. Che viene attivato, lei ha detto, nel 1992.
Volevo sapere, da quello che risulta dai tabulati in suo possesso, da quando si cominciano a vedere degli spostamenti di Giacalone a Roma prima del 14 aprile '94.
TESTE Zito: Allora, andando a ritroso, dal 14 aprile '94, lei vuole sapere quali altri spostamenti ci sono?
AVVOCATO Florio: Sì. Diciamo, la domanda era leggermente diversa. Tendeva a far capire...
PRESIDENTE: Quando erano iniziati gli spostamenti...
AVVOCATO Florio: Quando erano iniziati.
PRESIDENTE: ... fra il '92 e il '94.
AVVOCATO Florio: Esattamente. Fino al 14 aprile, per ora.
PRESIDENTE: Certo. Potremmo arrivare fino al 17.
TESTE Zito: Va bene. Un attimo solo.
Allora, per comodità, partiamo dal 14 aprile a ritroso, avvocato.
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: E' lo stesso per lei, no?
Allora, vediamo che, come voleva appunto saper lei, dal 17 aprile e tornando indietro, l'ultimo contatto del cellulare intestato a Luigi Giacalone sul ponte radio RM.
Dopodiché, lo stesso 17/04, alle ore 18.32, lo ritroviamo sul ponte radio Palermo 2.
Inizia... Lo ritroviamo nel mese di febbraio, cioè di marzo; si continua sino all'aprile del 1994.
Dopodiché vediamo che l'auto..., il cellulare di Giacalone, il 31 di marzo è sul ponte radio Palermo 2; il giorno precedente, Napoli 2; poi, il 30 di marzo lo ritroviamo sul ponte radio di Roma.
AVVOCATO Florio: Allora, dottor Zito...
TESTE Zito: E permane, così vado a ritroso.
AVVOCATO Florio: ... per, anche per sveltire un momentino l'esame, le formulo una domanda sotto altro...
TESTE Zito: Sì. Perché altrimenti ci sarebbe da esaminare tutto il tabulato, avvocato, per verificare i vari spostamenti che lei mi chiede.
AVVOCATO Florio: E' possibile che il Giacalone, dal '92, quando ha attivato il cellulare, rimanga sempre sul ponte radio 091, o poi, dal '94, diciamo così Palermo?
Anzi, fino... rimanga sul ponte radio 091 fino al dicembre '93 ininterrottamente?
TESTE Zito: Guardi, ci sono nel novanta...
AVVOCATO Florio: Che comunque non tocchi mai Roma?
TESTE Zito: Nel '94 c'è il viaggio, sia dell'aprile che ho già menzionato e sia del marzo del 1994.
Dopo, lei vuole sapere se, oltre questi due viaggi...
PRESIDENTE: No, no, l'avvocato...
TESTE Zito: Cioè, se permane sempre sul ponte radio Palermo.
PRESIDENTE: Scusi... Dottore, mi scusi.
L'ultima domanda, per veder se possiamo semplificare.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Se prima della fine del '93 ci sono spostamenti di Giacalone sul ponte radio fuori 091.
Va bene così, avvocato?
AVVOCATO Florio: Sì. E, in particolare, su quello romano.
PRESIDENTE: In particolare su quello romano.
TESTE Zito: Sì. Devo consultare, chiaramente, il tabulato.
PRESIDENTE: Certo, certo, faccia pure con calma.
TESTE Zito: Sì, sì.
Abbiamo, per esempio, il 27/12, ponte radio diverso da... A lei interessa soltanto il ponte radio romano?
AVVOCATO Florio: Partiamo da quello romano, per adesso.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Si tratta ovviamente di telefonate di Giacalone in uscita.
TESTE Zito: Sì, sì. Sto consultando il tabulato, laddove il 091 è inutile...
Ci sono altri ponti radio 081, ma a lei non interessavano. Quindi, vado avanti.
Abbiamo altri ponti radio 070, Sardegna.
AVVOCATO Florio: Perché a me risulterebbe...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ma lei mi confermerà coi tabulati che ha sottomano, che la prima telefonata, è alle ore 09.00 del 24 dicembre '93.
Prima, almeno parlo di utenza cellulare, ovviamente, non si hanno chiamate dal ponte radio 06, 006, anzi.
TESTE Zito: 24/12/93?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: Il 24/12/93 abbiamo la telefonata dell' 08.56. E' del cellulare intestato a G.&G. di Giacalone, presente sul ponte radio 06.
E quella successiva telefonata del, sempre dello stesso giorno, 24/12/96, alle ore 09.00.
In entrambe le circostanze vediamo che il cellulare Giacalone contatta l'utenza fissa dell'autosalone: 091-478894.
AVVOCATO Florio: Quindi, è corretto dire che il cellulare di Giacalone non si trova mai a Roma prima del dicembre '93.
TESTE Zito: Guardi, io ho esaminato... Cioè, la telefonata del 24/12/93, è proveniente dal ponte radio 06.
Cioè, lei vuole sapere se, prima di questa data, se questa è l'unica volta, nel '93, in cui...
AVVOCATO Florio: La prima volta, la prima volta.
PRESIDENTE: La prima volta. vediamo... Avvocato, le dia...
TESTE Zito: Ora, giacché mi ha fatto, rivedendo il tabulato...
AVVOCATO Florio: Certo.
TESTE Zito: Perché, sa, ricordarsi la prima, o la seconda...
AVVOCATO Florio: No, no, quello me ne rendo conto.
PUBBLICO MINISTERO: Se mi è consentito, posso inserirmi con una domanda al dottor Zito?
Dottor Zito, lei sta controllando una elaborazione relativa a quale periodo?
TESTE Zito: Il periodo che va dal 19/04/92 al 02/06/94.
PUBBLICO MINISTERO: Per intero, quindi?
Perché, per così dire, il cellulare è più vecchio.
TESTE Zito: Sì, sì, è più vecchio.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
TESTE Zito: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora finisce per essere una risposta parziale, perché se è limitato solamente al periodo che va dall'aprile...
TESTE Zito: Certo.
PUBBLICO MINISTERO: Mentre invece, le posso dire, la Corte d'altra parte ha gli originali, il tabulato che è stato fornito alla Corte, è un tabulato che data gennaio del '92.
TESTE Zito: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, ammesso che la sua risposta, per essere esauriente rispetto alla domanda, bisognerebbe averci sottocchio...
TESTE Zito: Il tabulato originale.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, il tabulato... Insomma, la copia del documento SIP, non la sua elaborazione.
TESTE Zito: Sì. Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: La sua elaborazione comincia...
TESTE Zito: No, questa è parziale. Perché non parte dall'attivazione.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, mi sembra importante questo particolare.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sennò dopo si potrebbe dubitare che la sua domanda tenga conto del dato completo.
TESTE Zito: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, la sua risposta.
TESTE Zito: Questa è una elaborazione parziale dello sviluppo. Cioè, non della data di attivazione, dal momento in cui lo abbiamo rielaborato noi.
Cioè, in questa rivisitazione, la data del 24/12 è quella che, appunto, leggevo prima all'avvocato.
AVVOCATO Florio: Ed è la prima data. Senta...
TESTE Zito: Da questa elaborazione.
AVVOCATO Florio: ... prima del 14 aprile '94, data in cui il cellulare di Giacalone si trova sul ponte radio, sotto il ponte radio RM4 che, come diceva lei l'altro giorno, corrisponde a Formello, il cellulare di Giacalone si era mai trovato sotto il ponte radio RM4.
Perché a me risulta, ora non posso naturalmente fare domande e dare una risposta. Però, a me risulta che si fosse trovato svariate altre volte, sempre prima, eh, della data dell'attentato Contorno, sotto quel ponte radio.
TESTE Zito: Prima del 15, lei dice?
AVVOCATO Florio: Prima del 14 aprile '94...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... il cellulare di Giacalone si era trovato più volte sotto il ponte radio RM4.
TESTE Zito: Sì, lo abbiamo anche il 13 di aprile.
AVVOCATO Florio: Il 13 di aprile. Probabilmente anche il 2 marzo...
TESTE Zito: Sì, sì, il 12 di aprile.
Varia tra i ponti radio RM3 e RM4, come si evince dal tabulato.
Il 9 di aprile...
AVVOCATO Florio: All'inizio del mese di marzo?
TESTE Zito: Il 9 di aprile. Poi, l'ho già detto prima, nel mese di marzo abbiamo...
AVVOCATO Florio: Ora restringo il campo. RM4, sto parlando.
TESTE Zito: Sì, RM4.
AVVOCATO Florio: Dal 24 aprile al 1° aprile.
TESTE Zito: Sì. RM4, lo abbiamo il 24 di marzo del 1994. E' presente anche sul ponte radio RM4.
AVVOCATO Florio: Per svariati giorni.
TESTE Zito: Vediamo il 24; poi il 25, il 26...
AVVOCATO Florio: Ecco. Ora parliamo invece di spostamenti successivi di Giacalone, successivi a quella data del 17 aprile '94, prima da lei ricordata e ricordata anche dal Presidente.
Voglio dire, il Giacalone ritorna più dopo il fatto, sotto il ponte radio di RM4. Cioè, ovviamente parlo del cellulare dell'utenza...
TESTE Zito: Sì, sì, stiamo parlando del tabulato intestato a...
AVVOCATO Florio: Certo.
TESTE Zito: ... Auto G.&.G. di Giacalone.
AVVOCATO Florio: Dell'autosalone.
TESTE Zito: Sì. Come dicevo prima, l'ultima data di presenza del cellulare di Auto G.&.G. di Giacalone, 17/04/94 alle 15.35 sul ponte radio RM1.
Lo stesso giorno...
AVVOCATO Florio: Ma è sicuro che non ci siano, anzi, delle presenze successive, relative, per esempio, al mese di maggio?
TESTE Zito: Sì. E poi abbiamo, ritorna il 19 aprile.
No, no, scusi, eh. Scusi. queste qui sono telefonate in entrata.
Perché qui abbiamo il tabulato con le telefonate in entrata e in uscita, no?
AVVOCATO Florio: Certo.
TESTE Zito: Per cui, quando è in entrata, come dicevo l'altra volta, dà il ponte radio del cellulare che entra nel tabulato che noi stiamo esaminando.
Per cui, vedendo accanto i ponti radio, non sono i ponti radio del tabulato Giacalone, bensì dei cellulari che entrano...
AVVOCATO Florio: Sì, sì, quello è ovvio.
No, ma tornando alla domanda...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... chiamata in uscita, per intendersi, Giacalone le ha anche, per esempio, nel mese di maggio? Poi a giugno è stato arrestato...
PRESIDENTE: Avvocato, se lei le lascia il tempo, probabilmente le dà una risposta.
TESTE Zito: Guardiamo a partire dall'8 maggio. E rivediamo il tabulato G.&.G. di Giacalone, presente alle 11.26 sul ponte radio RM4.
PRESIDENTE: Chi chiama?
TESTE Zito: Tusa Silvia, via delle Alzavole 20. Il cellulare 0336-911693.
Tusa Silvia, come dicevo, moglie dello Scarano Antonio.
Ora ritroviamo il nome. Il 9 maggio è presente sul ponte radio RM3. In questo caso, 9 maggio, 10.02, chiama La Bua Liliana, cellulare intestato alla moglie del Carra.
Poi, il 9 maggio, lo ritroviamo sempre su RM3. permane su RM3.
Ecco, lo ritroviamo, poi, fino al 10 di maggio.
L'ultima telefonata è sul ponte radio RM5.
In questo caso chiama l'utenza fissa dell'autosalone 091-478894.
Per poi operare uno spostamento sul ponte radio Catanzaro 1, il 10 maggio e il 14 e il 24.
AVVOCATO Florio: Ecco, ora ho bisogno di una precisazione su questo, cioè sul criterio con cui, elaborando i tabulati, avete scelto le telefonate interessanti.
Cioè, lei ha già accennato a quello che era il vostro criterio, il vostro meccanismo.
Però, per esempio, guardando il tabulato di chiamaste Giacalone e Lo Nigro - sto parlando dell'8 aprile del '94 - a me appare una sola chiamata alle 13.05 di 9 secondi.
TESTE Zito: 8 aprile...?
AVVOCATO Florio: '94.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Mi appare una sola chiamata alle 13.05 di 9 secondi.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Ci vuol dire chi chiama, per cortesia?
TESTE Zito: Sì. L'8 aprile del '94, no?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: 13.05, il cellulare intestato Autosalone G.&.G. di Giacalone, contatta l'utenza cellulare 0337-898975, dal ponte radio RM3, intestato a Lo Nigro Cosimo.
AVVOCATO Florio: Sì...
PRESIDENTE: Il numero chiamato non sappiamo chi sia, eh?
TESTE Zito: Come, Presidente?
PRESIDENTE: Questa chiamata, non sappiamo chi sia?
TESTE Zito: Sì, sì, è intestato al cellulare, all'utenza cellulare di Lo Nigro Cosimo, 0337-898975, dal ponte radio RM3. Mi dica, avvocato.
AVVOCATO Florio: Se io vado a guardare, però... non so se lei le ha sotto mano, ora vedrò, eventualmente, di portargliele io in qualche modo...
TESTE Zito: Mi dica.
AVVOCATO Florio: ... i tabulati TELECOM, risulta che, quello stesso giorno, alle 13.05, non è che vi è stata una sola chiamata Giacalone-Lo Nigro, ma vi sono state ben quattro chiamate Giacalone-Lo Nigro, tutte della stessa durata.
Quindi c'è questa discrasia tra i tabulati TELECOM e i tabulati DIA.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
No, no, non esiston tabulati DIA.
TESTE Zito: Guardi che non esiste tabulato DIA.
AVVOCATO Florio: No, voglio dire, i tabulati, diciamo...
TESTE Zito: Cioè, il tabulato è unico, è il tabulato TELECOM.
AVVOCATO Florio: Rielaborato, allora, diciamo così.
TESTE Zito: Rielaborato nel senso, per verificare quali fossero le utenze cellulari o fisse chiamate.
AVVOCATO Florio: Allora, ritorniamo un attimo al... perché mi rendo conto che è difficoltoso, ma ritorniamo un attimo a questo 8 aprile '94.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Cioè, questa chiamata Giacalone-Lo Nigro dal ponte radio RM3. Nei tabulati che io ho a disposizione appare una chiamata, solo una chiamata, alle 13.05, di nove secondi.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Le risulta?
TESTE Zito: Sì, 13.05, di nove secondi... cioè, nove scatti, ecco.
AVVOCATO Florio: In altro... In altro... ecco, ora poi magari torniamo anche su questo. Su altro tabulato, che ora magari le mostrerò, appaiono quattro telefonate, sempre Giacalone-Lo Nigro, sempre RM3, sempre di nove secondi.
PUBBLICO MINISTERO: Posso inserirmi per dare una mano a chi formula la domanda e a chi deve rispondere?
AVVOCATO Florio: Certo.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, io ho qui la fotocopia di quell'originale, che ovviamente è nella disponibilità della Corte, del tabulato TELECOM.
Lei ce l'ha, avvocato Florio?
AVVOCATO Florio: Sì, c'ho tutti i tabulati Lo Nigro-Giacalone davanti.
PUBBLICO MINISTERO: Ce l'ha a disposizione, voglio dire?
AVVOCATO Florio: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora, credo che l'unico che invece non lo ha a disposizione sia il dottor Zito.
TESTE Zito: Appunto, se ce l'ho potrei dare anche una...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, capito? Sennò si fa una domanda su un documento che... di cui non ha disponibilità.
AVVOCATO Florio: Appunto, il punto era se lo aveva a disposizione. Era...
PUBBLICO MINISTERO: Il dottor Zito sta consultando, come c'ha spiegato, una elaborazione fatta dal suo ufficio, del tabulato, non un secondo tabulato, è un'elaborazione del suo ufficio. Però non ha questo documento sotto le mani, avvocato Florio. Glielo posso dare o no?
AVVOCATO Florio: Sì, no, per carità di Dio!
PUBBLICO MINISTERO: Se preferisce di no, io non glielo do...
AVVOCATO Florio: La ringrazio molto... la ringrazio molto perché...
PUBBLICO MINISTERO: Sennò si fa una domanda senza...
AVVOCATO Florio: No, la ringrazio molto perché mi consente di mantenere i miei sott'occhio. Solo per questo.
PUBBLICO MINISTERO: Glielo porti lei.
Stia più tranquillo che parliamo della stessa cosa. Lo controlli.
AVVOCATO Florio: (voce fuori microfono)
Lo controllo.
PUBBLICO MINISTERO: Eh, certo.
PRESIDENTE: Avvocato, guardi che ha il diritto di controllarlo.
AVVOCATO Florio: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Ha il diritto di controllare che sia proprio quello. Nessuno...
AVVOCATO Florio: Mi fido.
PRESIDENTE: C'è un vecchio detto di un patriarca che non c'è bisogno di ricordare, vero?
TESTE Zito: Allora, mi diceva, avvocato, del 13...
AVVOCATO Florio: Allora, tornando alla data dell'8 aprile '94...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... a me appaiono... cioè, mi appare una contraddizione che vorrei che lei mi spiegasse.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: In un tabulato, che è probabilmente il primo che lei ha a disposizione...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... mi appare la telefonata Giacalone-Lo Nigro, alle 13.05, di nove secondi. In quell'altro che ora il Pubblico Ministero, cortesemente, le ha mostrato mio tramite, appaiono quattro telefonate, sempre alle 13.05, sempre di nove secondi.
Volevo sapere, vi siete... non so, forse qualche problema su questo, mi può spiegare...?
TESTE Zito: Ma guardi, il discorso della elaborazione, la nostra è una semplice elaborazione di dati, per noi significativi, dei tabulati originali.
Cioè, quindi, il tabulato originale è questo. Questa è una semplice elaborazione da cui si evincono i dati per noi interessanti dell'intestatario. Nel momento in cui l'intestatario alcune volte si ripete per quattro volte, a noi interessava soltanto individuare chi fosse l'intestatario dell'utenza chiamata.
AVVOCATO Florio: Lo so, mi scusi, ora non è che pretendo di insegnarle nulla, ma forse la frequenza con due persone su cui state indagando, sembrano importanti.
TESTE Zito: Certo, ma... perfetto, ma noi per fare quest'altro tipo di elaborazioni di valutazione, abbiamo il cellula... abbiamo il tabulato originale. E' inutile riportare...
PRESIDENTE: Ma, mi scusi, dottore, mi pare che l'avvocato si ponga un problema.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Stiamo, per caso, guardando queste cose, nota... Ci sono alcune telefonate in cui, alla stessa ora, per la stessa durata, vengono indicate, a volte due telefonate, a volte tre, a volte quattro.
TESTE Zito: Sì.
PRESIDENTE: Probabilmente è sempre la stessa chiamata.
TESTE Zito: Sì, sì, alcune volte è la stessa chiamata, è soltanto una ripetizione della battuta del computer.
(voci sovrapposte)
PRESIDENTE: Una ripetizione meccanica...
TESTE Zito: Certo. Lo evidenziavo l'altra volta, meccanica.
PRESIDENTE: Certo, certo, meccanica.
TESTE Zito: Alcune volte 17.41, 17...
PRESIDENTE: Che si riferisce poi sempre a una sola telefonata.
TESTE Zito: Certo, certo. In alcuni casi, tipo questa, che ci sono quattro-cinque telefonate, la nostra è una elaborazione semplice per verificare la cosa che ci interessava maggiormente: chi fosse l'utenza cellulare, utenza fissa chiamata.
Quel caso lì.
AVVOCATO Florio: Ecco, scusi, ma questo lei come lo sa? Cioè, lo presuppone lei che è l'unica telefonata, perché nove secondi, voglio dire, sono pochi, per cui ci stanno quattro telefonate in un minuto.
PRESIDENTE: Avvocato, ma sembra, addirittura, se noi ci si mettesse d'impegno a chiamare, lo stesso minuto, quattro volte lo stesso numero, per la stessa durata di tempo, forse anche con un cronometro in mano non ce la faremmo.
AVVOCATO Florio: Ma guardi che con nove secondi, invece, ce la faremmo.
PRESIDENTE: Non a ripeterlo quattro volte.
PUBBLICO MINISTERO: Posso fare un'altra mozione, Presidente?
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo interpellando il dottor Zito su un dato che emerge dal cellula... dal tabulato.
AVVOCATO Florio: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che non è un atto formato dalla DIA, è un atto fornito dalla TELECOM. Siccome dobbiamo introdurre, e è ammesso dalla Corte, un consulente del Pubblico Ministero, nella persona dell'ingegner Eugenio Staiano, addetto alla TELECOM, e come sanno i difensori, ha già fatto delle elaborazioni che stanno negli atti del fascicolo del Pubblico Ministero, mi sembra che quella sia la persona alla quale porre il problema. Dopodiché, se quella persona darà un certo tipo di risposta, la Corte, d'iniziativa o sollecitata da noi potrà richiamare il dottor Zito e far chissà quant'altro. Mi sembra però che...
AVVOCATO Florio: No, no, Pubblico Ministero...
PUBBLICO MINISTERO: ... non si possa chiedere al dottor Zito l'interpretazione autentica di un documento che non è suo.
AVVOCATO Florio: No, però, Pubblico Ministero, mi scusi se la interrompo, il problema è questo: io ho bisogno di capire, e questo non ce lo può dire il tecnico, ma ce lo può dire soltanto il dottor Zito, se questo ripetersi di telefonate cui accennava il Presidente è stato un problema, diciamo così, che dal punto di vista investigativo si sono posti oppure no. E questo non ce lo può dire il tecnico, ce lo può dire il dottor Zito.
TESTE Zito: Mah, guardi, la cosa che a noi interessava era verificare i contatti, cioè, tra un cellulare ed un altro cellulare. Poi, in relazione alla frequenza o meno dei contatti, poteva essere anche una valutazione se c'era un elemento interessante da un punto di vista investigativo. Ma per una questione meramente tecnica, a me, sinceramente, non ho la competenza, come già più volte ho ripetuto nelle tre udienze precedenti, di poter scendere nei dettagli sull'ambito del distretto telefonico, del ponte radio chiamato od altro.
Il dato per me significativo, dal punto di vista investigativo, era evidenziare i contatti che intercorrevano tra due cellulari o tra cellurare e utenza fissa. E verificare quali fossero gli intestatari.
AVVOCATO Florio: Ecco, perché poi cambiamo argomento. Ma lei sa che i telefonini, voglio dire, con la ripetizione automatica del numero possono... Accidenti, se in nove se... in un minuto si fanno quattro chiamate con la memorizzazione. Era questo il problema che mi ero posto.
Senta, cambiando argomento, le risulta che il Giacalone e il Lo Nigro si sentissero tra di loro, o meglio, le utenze comunicassero, diciamo così, tra di loro, in date, per così dire, neutre? Cioè, in date non riferibili ai fatti per cui oggi è processo?
TESTE Zito: Sì, altri contatti ce n'erano.
AVVOCATO Florio: Frequenti o sporadici?
TESTE Zito: Ma guardi, qui c'è da rivedere tutte le varie ricorrenze, elaborazioni da noi fatte in relazione alle ricorrenze intercorrenti tra l'utenza Lo Nigro e l'utenza Giacalone. Di contatti indubbiamente ce n'erano.
AVVOCATO Florio: Sì, però lei, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero ebbe a dire che appuraste che il Giacalone ed il Lo Nigro avevano una qual certa, non voglio dire parentela, ma una qual certa affinità dal punto di vista, chiamiamola, parentela, in senso lato.
TESTE Zito: Cioè, nel senso che Lo Nigro era fidanzato con la figlia di...
AVVOCATO Florio: Esattamente.
TESTE Zito: ... Giacalone.
AVVOCATO Florio: Quindi, questo potrebbe essere un elemento...
PRESIDENTE: Avvocato, sarà materia di discussione...
AVVOCATO Florio: Comunque, per esempio, tornando alle date neutre di cui parlavo ora, le risulta che, per esempio, il Giacalone e il Lo Nigro, immediatamente prima dell'arresto del Giacalone, che ricordo è il 3 giugno '94, si fossero sentiti nei giorni subito antecedenti?
TESTE Zito: Dobbiamo andare a verificare il tabulato.
AVVOCATO Florio: Sì, ma sono pochi giorni, insomma.
TESTE Zito: Cioè, lei vuole sapere se prima della data d'arresto, 3 giugno '94, ci fossero dei contatti tra Lo Nigro e Giacalone. Giusto?
AVVOCATO Florio: Sì, diciamo...
TESTE Zito: Sì, ci sono.
AVVOCATO Florio: L'ultima settimana di maggio...
TESTE Zito: Ci sono, ci sono. Nella... I primi del mese di giugno, alcuni giorni proprio prima dell'arresto abbiamo dei contatti fra Lo Nigro e Giacalone Luigi come utenza fissa; utenza cellulare con utenza fissa del Giacalone Luigi.
AVVOCATO Florio: Lei sa, dato che ho letto dai verbali, perché venerdì no c'ero ma ho letto che anche lei ha partecipato attivamente, era a conoscenza, tutto sommato, di questo arresto Scarano-Giacalone.
Lei sa se in quella occasione dell'arresto, il cellulare di Giacalone sia stato sequestrato?
TESTE Zito: Guardi, non glielo so dire questo.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Però sa, perché ha i tabulati sott'occhio, quando il telefono di Giacalone ha fatto l'ultima chiamata.
TESTE Zito: Qui da 9 maggio... 22 maggio del 1994.
AVVOCATO Florio: No. Mi ha detto ora che si sono sentiti all'inizio di giugno... L'aiuto, il 2 giugno.
TESTE Zito: Sì, mi dica, 2 giugno...?
AVVOCATO Florio: Ecco, si sono sentiti il 2 giugno che è il giorno immediatamente...
TESTE Zito: Precedente.
AVVOCATO Florio: ... precedente l'arresto. Utenza Giacalone chiamante, eh, sto parlando.
TESTE Zito: Sì, sì, abbiamo una telefonata del Giacalone a Lo Nigro tra cellulari.
PRESIDENTE: In data...?
TESTE Zito: 2 giugno.
PRESIDENTE: Ore...?
TESTE Zito: 2 giugno, 17.06.
PRESIDENTE: Da quale ponte?
TESTE Zito: Ponte radio RM3.
AVVOCATO Florio: Ed è l'ultima chiamata?
TESTE Zito: Poi abbiamo l'altra telefonata, sempre del 2 giugno '94, 22.43, dal ponte radio Napoli 2. C'è un contatto tra il cellulare Giacalone e il cellulare Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: E poi dopo non più perché viene arrestato, e quindi, probabilmente, il telefonino è stato posto sotto sequestro.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Senta, una precisazione che io le chiedo su questo fatto. La figura del Lo Nigro Cosimo, a lei personalmente e al suo Ufficio, era presente quantomeno dal marzo '94, così ha dichiarato l'altro giorno. Tant'è che, con un'annotazione 12 aprile '94, chiedete una serie di intercettazioni, tra cui anche, lei mi sembra abbia riferito, di Caruso Giuseppe e di Sansone Francesca, cognato e madre del Lo Nigro.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Mi può spiegare, l'ha mai saputo come mai il 14 aprile, cioè quando già queste persone erano note e, tra l'altro, apro una parentesi in questa lunga domanda, lei stesso, riferendo che il suo Ufficio si allertò dalla presenza dei Graviano in Forte dei Marmi nell'agosto del '93; ecco, mi può spiegare come mai la DIA non intervenne avendo saputo, dato che addirittura le televisione ne avevano già dato la notizia, dell'attentato a Contorno?
TESTE Zito: Ma guardi, avvocato, questo... i dati da noi acquisiti sono stati dati tra la presenza dei tabulati. Cioè, quindi, una conoscenza successiva. Perché all'epoca noi non avevamo intercettazioni telefoniche in atto sui vari soggetti. Quindi è stata un presenza, una compresenza di tabulati dei cellulari che a questa... diciamo, emblematica compresenza sul ponte radio RM3, RM4, del tabulato intestato a Giacalone, intestato a Lo Nigro, intestato a Scarano e poi a Carra, era una compresenza in quel periodo sul ponte radio RM4. Successivamente, quando noi apprendemmo poi la notizia, come già ho detto nelle precedenti udienze, del fatto di Formello, chiaramente, ciò suscitò, indubbiamente, la nostra attenzione investigativa. Ma fu un momento successivo, perché allora avevamo soltanto, esclusivamente, la compresenza di questi cellulari sull'identico ponte radio RM4. Lo apprendemmo, poi, in un momento... cioè, proprio successivamente, il discorso del ritrovamento del... come si chiama, dell'esplosivo. Che difatti, in un'annotazione successiva, se non sbaglio del 30 giugno '94, riteniamo in maniera compiuta rispetto a questa compresenza di cellulari.
AVVOCATO Florio: Abbia pazienza, mi scusi, ma l'intercettazione di tale Carra Pietro...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Quando fu richiesta?
TESTE Zito: L'intercettazione fu richiesta, ora non ricordo con precisione, diciamo, verso la fine... i primi di marzo, dovrebbe essere, tra fine febbraio e primi di marzo del 1994.
AVVOCATO Florio: Ecco, mi scusi, quindi, il periodo largamente antecedente al fatto di Contorno. Ciò si aggiunge, mi scusi, a quest'ulteriore rilievo che...
TESTE Zito: Cioè, il fatto di Contorno, guardi, i telefoni attivi era soltanto, se non sbaglio, l'abitazione del Carra.
AVVOCATO Florio: Però...
TESTE Zito: Deve vedere... guardare le richieste di intercettazione. Deve vede... Bisogna verificare dal momento in cui sono partiti i telefoni.
AVVOCATO Florio: Sì, però mi viene da pensare che a questo punto, lei mi corregga se sbaglio, non collegaste la figura del Carra a queste vicende. Non collegaste la figura dei Graviano, presenti in Toscana, anche a questa vicenda.
TESTE Zito: Noi collegammo il discorso del ritrovamento dell'esplosivo, avvenuto a Formello il 14 aprile, ad una compresenza, lo ripeto, di questi cellulari sul ponte radio RM4. E la segnalammo, appunto, nell'annotazione del 30 giugno del '94, in cui dicevamo che per noi era un interessante input investigativo, cioè, era soltanto, allora avevamo, il ritrovamento dell'esplosivo e la compresenza di questi cellulari sul ponte radio RM3, RM4, avvocato. Quindi...
Poi, piano piano, si sono sviluppati ulteriori elementi che hanno appunto confortato le iniziali ipotesi investigative. Cioè, se avessimo avuto clamorosi elementi avremmo fatto una annotazione, diciamo, di denunzia a carico di questi soggetti...
AVVOCATO Florio: Tra l'altro avevate anche messo sotto controllo, se non erro, il telefono di Spatuzza.
TESTE Zito: Il telefono...?
AVVOCATO Florio: Di Spatuzza Gaspare.
TESTE Zito: Noi, il telefono di Spatuzza, no, non abbiamo fatto controlli.
PRESIDENTE: Quello viene da un'altra indagine, avvocato, se lei ricorda...
TESTE Zito: Lo Spatuzza è del '93. Lei si riferisce all'intercettazione di cui facevo riferimento io...
AVVOCATO Florio: Precedente alla...
TESTE Zito: ... è del '93, e non...
AVVOCATO Florio: E che si era già chiusa.
TESTE Zito: E non ad opera del mio Ufficio, ma ad opera del Centro Operativo, se non sbaglio, DIA di Roma. Ma attiene, questo, all'estate... primavera-estate del 1993, un anno prima.
AVVOCATO Florio: Senta, io ho letto, appunto, in quei tabulati che lei ha sott'occhio, in cima a destra, scatti secondi.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ora, è vero che lei non è un tecnico, io mi riporterò per la stessa domanda, anche se un pochino più approfondita, al tecnico, però, diciamo che, da un punto di vista investigativo interessa sapere se quel numero a destra dei tabulati sono scatti o sono secondi. La qual cosa non coincide affatto.
PRESIDENTE: Credo che...
TESTE Zito: Anche qui, avvocato...
PRESIDENTE: ... il teste non sia abilitato...
TESTE Zito: Cioè, io non sono in grado...
AVVOCATO Florio: Però, Presidente, dal punto di vista...
PRESIDENTE: Avvocato, ma non è abilitato a rispondere, non sono documenti formati da lui o dal suo Ufficio, abbia pazienza. Le abbiamo detto che ci sarà un tecnico che...
AVVOCATO Florio: Poi non insisto più.
PRESIDENTE: ... appartiene a quel settore e ci potrà dare tutte le delucidazioni.
AVVOCATO Florio: Presidente, poi non insisto più, chiedo anche la comprensione della Corte, perché i fatti sono abbastanza delicati e complessi. Però...
PRESIDENTE: Avvocato, sono undici mesi che ci occupiamo di questi fatti delicati.
AVVOCATO Florio: Appunto.
PRESIDENTE: Quindi, non c'è bisogno che lei ce lo ricordi, lo abbiamo sulla coscienza tutti i giorni.
AVVOCATO Florio: I fatti di oggi, sto parlando. Il problema è il seguente: io ho bisogno di capire se hanno investigato e questo non lo posso, ovviamente, chiedere al tecnico, lo devo chiedere al dottor Zito, salvo che eventualmente, sennò farlo ritornare in un momento successivo. Ma se vi siete chiesti se quel numero a destra, come se l'è chiesto questo difensore, che non è un tecnico, ma riguarda gli scatti o riguarda i secondi.
TESTE Zito: Guardi, riguarda soltanto una durata temporale della conversazione telefonica, dato che il contatto si è verificato tra due cellulari. Poi, stabilire se si tratta... se lo scatto corrisponde ad un secondo o ad una frazione di secondo, questo, chiaramente, glielo potrà dire il consulente, il perito della TELECOM, il tecnico.
Comunque, è uno spazio di tempo, che poi sia un secondo o una frazione di secondo, questo sicuramente in grado... non sono in grado di poterlo riferire.
AVVOCATO Florio: Senta, sono balzate all'occhio anche a lei, anche a voi come a questo difensore, quelle telefonate a zero scatti?
Cioè, faccio la domanda un po' più chiaramente. Risultano in vari tabulati, o meglio, io ho avuto soprattutto sott'occhio il tabulato di Giacalone, per quello che le sto per chiedere...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Risultano svariate volte, ma proprio svariate, queste telefonate a zero scatti, quasi che sembri che, se io telefono a lei con il mio cellulare e magari faccio due squilli e riattacco, il mio numero rimane impresso nel tabulato TELECOM. La qual cosa rileva assai per determinate dichiarazioni fatte proprio in ordine al fatto di Contorno, da un collaboratore venuto recentemente.
Non so se vi siete chiesti, ecco, o avete appoggiato l'attenzione su queste telefonate a zero scatti.
Per esempio, mi sembra, se la mia trascrizione è giusta, non so: 24 febbraio '94, ore 11.14, da Palermo 2.
TESTE Zito: Ma guardi, avvocato, lei richiama sempre situazioni di natura meramente tecnica.
AVVOCATO Florio: Se non lo sa mi dice di no, 'non abbiamo posto attenzione'.
TESTE Zito: Come?
AVVOCATO Florio: Io sto... non sto chiedendo, mi scusi, non sto chiedendo se rimane impresso.
TESTE Zito: Cioè, lei mi chiede...
AVVOCATO Florio: Ho chiesto se vi siete posti il problema, che è una cosa diversa.
TESTE Zito: Ma guardi, noi ci siamo posti tutti i problemi che riguardavano la lettura e la elaborazione dei tabulati telefonici. Poi lei mi fa delle domande che presuppongono anche una mia valutazione in ordine dei fatti, che è chiaro che io non posso assolutamente dare. Cioè, dovrei valutare...
AVVOCATO Florio: Ma, mi scusi...
TESTE Zito: ... in base a delle cognizioni tecniche, determinate risposte.
AVVOCATO Florio: Ma, mi scusi, dottor Zito, ci mancherebbe altro! Io non...
TESTE Zito: Cioè, se fossi in grado, se fossi un tecnico della TELECOM, non avessi funzioni di Polizia...
AVVOCATO Florio: No, abbia pazienza, abbia pazienza, perché per sapere, per esempio, che uno scatto non è uguale a un secondo basta aprire l'elenco telefonico e...
TESTE Zito: Allora, se lo sa è inutile che lo chieda a me, scusi.
AVVOCATO Florio: Io non è che lo posso... farle l'esame e il controesame da solo.
PRESIDENTE: Avvocato, è inutile che...
AVVOCATO Florio: Per cui...
PRESIDENTE: ... polemizzi con un teste che non è in grado di risponderle. Facciamo un...
TESTE Zito: Che già gli ho risposto, Presidente.
PRESIDENTE: ... rinvio delle domande quando verrà il tecnico. Se sarà poi necessario risentire il dottor Zito lo risentiremo, non è un problema.
AVVOCATO Florio: Va be', quindi, non ho capito però la risposta all'ultima domanda. Vi siete posti il problema sugli zero secondi o no?
TESTE Zito: Ma guardi, in relazione, come le ho già detto, in relazione alle varie problematiche connesse ai tabulati telefonici, ci siamo posti determinate problematiche laddove era il caso di porsele. Cioè, quindi, poi eventualmente, su situazioni di natura veramente tecnica uno si avvale di un consulente che possa dare gli elementi di risposta più confacenti ai nostri quesiti.
AVVOCATO Florio: Senta, il fatto di Milano è del 27 luglio '93, contemporaneamente ai fatti delle due chiese. Io le volevo chiedere se risulta, il giorno 27 luglio '93, o i giorni immediatamente precedenti, 26, 25, telefonate del signor Lo Nigro Cosimo, in uscita, da Milano, posto che per un collaboratore il Lo Nigro sarebbe a Milano, o a Roma, posto che per altro collaboratore il Lo Nigro sarebbe a Roma.
TESTE Zito: Siccome ho già esaminato... andiamo a... Abbiamo la presenza del tabulato Lo Nigro, cioè del cellulare intestato a Lo Nigro al di fuori dei ponti radio, diciamo, tradizionali lo abbiamo il 28 di luglio del 1993. Lei mi chiedeva se a ridosso degli attentati verificatisi a Roma e a Milano ci fosse una presenza del cellulare intestato a Lo Nigro sullo 02. Giusto, avvocato?
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: Ecco, sullo 02 non lo troviamo, lo troviamo su...
AVVOCATO Florio: Sullo 06?
TESTE Zito: Sullo 06 neanche. Lo troviamo, il cellulare Lo Nigro, lo troviamo il 28 luglio '93, dal ponte radio 081, alle 20.01, che contatta il cellulare 0337-960208, intestato a Spatuzza Gaspare.
Troviamo il Lo Nigro Cosimo come chiamato, dal cellulare Spatuzza, che il 23 luglio interagiva sul ponte radio 02.
AVVOCATO Florio: Senta, in occasione dei fatti... questo credo sia molto semplice come risposta ma... in occasione dei fatti di Firenze ed in occasione dei fatti di Roma, intendo questione Costanzo, che sono 14 maggio '93, Costanzo, e 26... la notte tra il 26 e il 27 maggio '93, Firenze, avete rinvenuto chiamate in uscita...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi.
AVVOCATO Florio: Prego.
PRESIDENTE: I tabulati ce li ha lei...
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: ... ce li ha il Pubblico Ministero, ce li abbiamo anche noi.
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: Siamo in grado di leggerli. Non solo, le posso garantire che è uno scrupolo costante della Corte di verificare i tabulati...
AVVOCATO Florio: Presidente...
PRESIDENTE: ... giorno per giorno per avere esatta valutazione.
AVVOCATO Florio: Presidente, mi scusi se su questo però insisto, perché...
PRESIDENTE: Lei può insistere quanto vuole...
AVVOCATO Florio: No, no, la prego, la prego...
PRESIDENTE: ... ma mi sembra che siano domande pretestuose. Lei fa fare una lettura che può fare benissimo da sé, o che noi abbiamo il dovere, e sappiamo di averlo, di doverla fare.
AVVOCATO Florio: Sì, però, mi scusi, Pubblico Ministero, poi non... mi scusi, signor Presidente, poi non dico più niente su questo. Ma lo stesso Pubblico Ministero, giustamente, giustamente per esigenze sue, e l'ho letto chiaramente nel verbale del 7 novembre, ha chiesto più o meno le stesse cose, proprio per... e c'è un punto preciso, dove si legge:
"Per far rilevare nella trascrizione. Perché è importante, a giudizio di questa difesa, è importantissimo far rilevare in una trascrizione qualche chiamata in più o in meno."
Poi, questo difensore non si sogna nemmeno di pensare che le altre telefonate la Corte non le guardi...
PRESIDENTE: Avvocato, le posso solo rispondere che il valore del giudizio e dello scrupolo della Corte vale ben più di quello che avviene dalle trascrizioni. Nelle trascrizioni si può anche ammettere che ci scappi un errore, alla Corte l'errore non deve scappare, perché è troppo importante. Ecco, perché a me sembra che queste domande siano del tutto superflue. Da chiunque siano fatte.
AVVOCATO Florio: E lo so, però, tutto sommato...
PRESIDENTE: Però, avvocato, io queste domande, a questo punto, non le ammetto più, perché lei ci fa perdere del tempo inutilmente. E' scrupolo nostro, noi sentiamo il dovere di verificare queste cose. Quindi, sentirle richiedere in udienza a un teste che no deve prendere altro che il tabulato che noi stessi dovremmo valutare, mi sembra una perdita di tempo per tutti.
AVVOCATO Florio: Presidente, io ne prendo atto e...
PRESIDENTE: Prende atto e ora basta.
AVVOCATO Florio: No, se mi toglie la parola, io ne prendo atto...
PRESIDENTE: Non le tolgo la parola, io la invito, per favore, a non farci perdere del tempo.
AVVOCATO Florio: E allora...
PRESIDENTE: E ripeto che è un'angoscia per noi fare questo lavoro, perché sappiamo quali grosse conseguenze può avere per molti disgraziati. Quindi, lei deve capire che sentircelo fare prima dal Pubblico Ministero, e poi dai difensori, non è altro che un richiamo di questa necessità. Ma noi la sentiamo questa necessità. Ma non potete pensare che noi andiamo a leggere il verbale, se il verbale c'è scritto, per noi va bene.
AVVOCATO Florio: Ma questo no.
PRESIDENTE: Noi dobbiamo prendere l'esame dei tabulati, come già da giorni abbiamo fatto e ce li siamo studiati uno per uno.
AVVOCATO Florio: Però, mi scusi, ci mancherebbe, siccome li studio anch'io questi verbali...
PRESIDENTE: Allora, avvocato, lei le studierà e quando sarà il suo momento ce le farà sapere le sue osservazioni.
AVVOCATO Florio: Siccome... siccome al Pubblico Ministero sono state, per carità!
PRESIDENTE: E' inutile che continui a tormentare... è inutile che continuiamo a tormentare i testi su cose che sappiamo leggere tutti. Ognuno per conto suo.
C'ha altre domande?
AVVOCATO Florio: Sì. Chiedo un secondo. Io avrei bisogno di sottoporre al teste questi tabulati. Mi riavvicino.
PRESIDENTE: Che cosa vuol dire, avvocato? Ma il teste c'ha gli stessi tabulati che ha lei.
AVVOCATO Florio: (voce fuori microfono)
Non lo, era per una questione di...
TESTE Zito: Mi dica...
PRESIDENTE: Abbia pazienza, ma stiamo giocando, stiamo scherzando? Ma lei come può pensare che sottoponiamo a un teste dei tabulati diversi da quelli che ha lei. Sono quelli che sono copie di quelli del Pubblico Ministero, che sono copie di quelli originali della Corte.
Lei dopodiché si può fermare a fare le sue domande da dove vuole, ma non ci faccia fare discorsi da ragazzini!
AVVOCATO Florio: Ed allora, io leggo alcune chiamate che mi appaiono su questi tabulati.
Se il teste li ha sotto mano, ci mancherebbe altro.
Allora, il tabulato è quello in uscita di Lo Nigro Cosimo.
Mi sembra che lei l'altra volta - credo che sia l'ultima domanda, Presidente, questa - che lei l'altra volta abbia osservato che sussistono delle chiamate nei confronti... da parte del Lo Nigro nei confronti della moglie di Grigoli e nei confronti di tale Di Fazio Damiano, che era un commerciante al dettaglio, lontano parente del Lo Nigro stesso e del Giuliano.
E mi sembra che queste chiamate siano avvenute il 4 e 5 aprile del '94.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ed allora, io in questi tabulati purtroppo non le ho. Nel senso: io ho alle 20.55 una telefonata del 2 aprile '94, da La Bua Liliana a Lo Nigro Cosimo.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Del 2 aprile '94 alle 21.26, da Giacalone Luigi a Lo Nigro Cosimo.
Del 5 aprile...
PRESIDENTE: Aspetti, scusi, gli dia il tempo di verificare.
AVVOCATO Florio: Sì, scusi.
PRESIDENTE: L'ha trovata, dottore?
TESTE Zito: Sì, sì, sì.
PRESIDENTE: Allora quando l'ha trovata, faccia sapere.
AVVOCATO Florio: Il 5 aprile '94 io non ho chiamate in uscita del Lo Nigro, su questo tabulato qui.
5 aprile '94, ore 8.41, dal tabulato di Giacalone Luigi... dal cellulare di Giacalone Luigi... Lo Nigro Cosimo, sul ponte radio RM4, però è Giacalone che chiama Lo Nigro.
Ed analogamente un minuto dopo...
TESTE Zito: Lei mi ha detto prima: il 02/04/94 abbiamo La Bua-Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: Giusto?
AVVOCATO Florio: Sì, sì.
TESTE Zito: Ecco, poi?
AVVOCATO Florio: Sempre il 02/04/94, ma alle 21.26...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... abbiamo Giacalone che chiama, Lo Nigro che riceve.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Poi io passo al 5 aprile '94...
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: ... ma sono consecutive, ecco, da Giacalone Luigi a Lo Nigro Cosimo.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Poi io passo al 7 aprile '94, ore 19.32...
TESTE Zito: la Bua-Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: ... La Bua-Lo Nigro.
8 aprile '94 Giacalone Luigi-Lo Nigro.
9 aprile '94 Giacalone Luigi-Lo Nigro.
E poi dal 10 aprile '94 è Lo Nigro, invece, che chiama Lo Nigro Francesco dal ponte radio RM4.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Ora, io le dico, dai tabulati che le volevo poc'anzi mostrare per vedere se in qualche modo li riconosceva, volevo chiarimenti su questo: io ho una telefonata in uscita dal ponte radio Palermo 2 il 28 marzo '94, che è l'ultima telefonata in uscita...
PRESIDENTE: Ora, aspetti un momento, che la trovi.
AVVOCATO Florio: Sì, sì, certo.
TESTE Zito: 28 marzo '94 a che ora, avvocato?
AVVOCATO Florio: Sì, scusi, alle 21.18.
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Chiama Lo Nigro Cosimo, risponde Lo Nigro Francesco; come utenza, ovviamente.
TESTE Zito: Sì, sì.
AVVOCATO Florio: Poi, io chiamate in uscita del Lo Nigro - da questo tabulato qui - non ne ho più. Non ne ho più fino al 10 aprile '94.
Successiva chiamata in uscita del Lo Nigro ponte radio RM4.
Allora non capivo come mi si collocavano quelle due chiamate che lei l'altro giorno - alla moglie di Grigoli e a questo De Fazio Damiano - citava.
Era questo il motivo per cui volevo far vedere questi tabulati, se li riconosceva ovviamente il dottor Zito.
TESTE Zito: Cioè, lei non trova quali telefonate, scusi, avvocato?
AVVOCATO Florio: Non trovo le telefonate al De Fazio Damiano e non trovo la telefonata alla Giuseppa Fiordispina, mi sembra che si chiami...
TESTE Zito: Cioè, il 6 aprile '94...
AVVOCATO Florio: ... di cui ha parlato lei. In uscita.
TESTE Zito: Il 6 aprile '94 non trova Lo Nigro Cosimo con Di Fazio Damiano?
AVVOCATO Florio: No.
PRESIDENTE: Lei l'ha trovata, dottore?
TESTE Zito: Sì.
AVVOCATO Florio: Volevo...
TESTE Zito: Cioè sull'elaborazione mia, eh, io non sto vedendo dal tabulato originale.
PRESIDENTE: Ah, invece che sul testo originale...
TESTE Zito: Non ce l'ho il tabulato originale.
PRESIDENTE: Avvocato, io gliela metto a disposizione; oggi pomeriggio non sarà possibile. Il primo giorno in cui non faremo udienza, sabato prossimo, lei verrà qui, ci saranno i tabulati della Corte in Camera di Consiglio, ovviamente ci sarà qualcuno qui che glieli farà esaminare e lei controllerà i tabulati della Corte per vedere se per caso c'è qualche cosa che non risulti.
AVVOCATO Florio: No, però Presidente, per carità, la ringrazio...
PRESIDENTE: No, ma io più di questo non le posso fare.
AVVOCATO Florio: No, la sto ringraziando, Presidente. Però l'unica cosa, volevo - eventualmente è lo stesso dottor Zito che ci può risolvere l'enigma...
PRESIDENTE: Ma non può risolvere, perché non ha il testo dei tabulati in versione originale. Ha quella elaborata dal suo Ufficio, in cui evidentemente può, è possibile che alcune telefonate siano state riportate e altre no.
TESTE Zito: Ma può essere...
PRESIDENTE: Dovrebbe essere il risultato opposto, però a un certo punto, siccome lei dice: 'a me non risultano', io le dico: se lei può controllare, il sabato mattina viene qua, le farò controllare i documenti della Corte. Va bene?
AVVOCATO Florio: Va bene. Forse... Va benissimo. L'unica cosa, se li poteva vedere fin da subito, basta la grafica, senza fare altre domande...
PRESIDENTE: Per cortesia, Romano, chi è che conosce i tabulati...
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Mi fa la cortesia? lei accompagna Romano e si fa prendere i tabulati...
AVVOCATO Florio: No, no, Presidente; ci mancherebbe.
Allora, rimaniamo come avevamo detto.
PRESIDENTE: Avvocato, non posso fare altro.
AVVOCATO Florio: No, no. Rimaniamo come avevamo detto. Eventualmente, nella peggiore delle ipotesi, mi riservo per ulteriori udienze di richiedere la nuova citazione del dottor Zito.
PRESIDENTE: Va bene. Allora ha terminato?
AVVOCATO Florio: Io ho terminato.
TESTE Zito: Cioè, guardi, l'avvocato forse non trova le varie chiamate. Tenga presente che nelle nostre elaborazioni possono essere messi sia i cellulari che le utenze fisse, cioè le utenze fisse che ricevono in entrata i cellulari.
Per cui, caso mai non lo trova su quel tabulato, ma lo troverà sul tabulato dell'utenza fissa del Di Fazio.
Quindi è chiaro che non lo trova.
AVVOCATO Florio: Eh no, mi scusi, però devono essere incrociate.
TESTE Zito: Le sto dicendo che alcune volte, eventualmente, può anche capitare... La nostra è un'elaborazione di dati. Per cui il tabulato originale è questo della Telecom...
AVVOCATO Florio: Sì.
TESTE Zito: ... già più volte abbiamo detto. Quindi, se caso mai non si trova lì alcuni dati che io sto formulando, può darsi che si trovino su altri tabulati di utenze fisse.
Cioè, questo volevo dirle.
AVVOCATO Florio: Sì, comunque queste chiamate qui partono dal cellulare, eh.
(voce fuori microfono)
TESTE Zito: No, se lei sta dicendo che sono in ingresso...
AVVOCATO Florio: In ingresso, sì ma io leggo anche il cellulare.
TESTE Zito: Eh.
AVVOCATO Florio: Leggo anche il cellulare da questi tabulati.
Cioè, io leggo, glielo dico subito: La Bua Liliana 0330...
PRESIDENTE: Avvocato, mi scusi, abbia pazienza...
TESTE Zito: E gliel'ho già confermato quello che c'era.
AVVOCATO Florio: Sì, ma per fare un esempio, capito? Mi interessava...
PRESIDENTE: Mi pare che la risposta del teste è stata abbastanza chiara. Ha detto: è possibile che nel nostro elaborato alcune telefonate che provengono da utenze fisse non siano riportate. E' così?
AVVOCATO Florio: No...
TESTE Zito: E' come ho già detto prima. Tipo, ci sono quattro utenze, non riteniamo opportuno, noi, riferire quattro telefonate in sequenza in quanto ci interessa...
PRESIDENTE: E quindi...
TESTE Zito: ... l'elaborazione, verificare il contatto.
PRESIDENTE: Non...
*TESTE Zito: Eh, appunto.
AVVOCATO Florio: No, ma io stavo dicendo che provengono dal cellulare, per cui...
PRESIDENTE: Allora, invece...
AVVOCATO Florio: ... il problema non si pone. Basta.