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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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UTENZA 091/471633 INTESTATA A LA BUA LILIANA

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|TELEFONATA N. 1 - DEL 23/03/94 - ORE 16.26
| BOBINA AUX 2 - GIRI 257/270 - PISTA N. 2
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Uomo/Liliana
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Liliana: Pronto?
Uomo: Lilia'?
Liliana: Sì.
Uomo: Se dovesse venire Vinchiaturo domani mattina oppure non lo so gli dici: 'a mio marito gliel'ho detto, è partito' gli dici. Gli dici: 'viene lunedì, mi ha detto appena arriva viene da lei'. Hai capito?
Liliana: Ah, ma allora tu non c'eri andato?
Uomo: No, (incomprensibile) è lì, va bene? Te non ti preoccupare. Va bene?
Liliana: Ma io non ci sono domani mattina.
Uomo: Ciao. Ciao, ciao.
Liliana: Eh?
Uomo: Ciao. Hai capito?
Liliana: Ah.
Uomo: Ciao.
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| TELEFONATA N. 2 - DEL 24/03/94 - ORE 13.09
| BOBINA AUX 2 - GIRI 431/485 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Uomo
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Uomo: Pronto?
Donna: Amore.
Uomo: Ma com'è? Io ti ho richiamato ma...
Donna: Ma non ci sono stata.
Uomo: ... ma tu non c'eri. Dov'eri?
Donna: Io? Dal parrucchiere sono andata.
Uomo: Ah. Come mai?
Donna: No, perché ieri ... sono andata là a Casteldaccia perciò ho detto, una volta che non avevo impegni e che ti serviva la macchina ne ho approfittato.
Uomo: Ho capito. Come ci sei andata?
Donna: Come, con la macchina.
Uomo: Con chi?
Donna: Col bambino. No, mi sono sbrigata subito perché di mattina non è che c'è tanta... tanto traffico, tanta...
Uomo: Uhm.
Donna: Che è?
Uomo: Eh. Tutto a posto.
Donna: Uhm.
Uomo: Come mai ...
Donna: No, non avevo... che c'era il fatto che erano lisci, avevo la crescita nera.
Uomo: Ah.
Donna: Arrivata là ho detto, guarda, me li sistemo ora, mi servono a me 80 per gli occhiali per Michele, 100 mila lire per me, perciò. E poi invece arrivata lì: 'perché non si fa la permanente visto che ce li ha lisci e ci durano poco'. E mi sono fatta la permanente, ma così fu per... perché mi volevo coprire questo nero di crescita, hai capito?
Uomo: Ah. Sei a casa?
Donna: Sì.
Uomo: Tutto a posto?
Donna: Sì. Che eri arrabbiato perché sono andata là?
Uomo: No, (incomprensibile)
Donna: No, ma ti giuro sulla testa della bambina non è che... Cioè... Ma che sei scemo, ma che fai scherzi! Non ti devi... per me è come se io fossi andata tipo da qualche parte... dal dottore, per dire, e mi sarei ritirata lo stesso mezzora fa, che cosa cambia? Solo perché tu già sai che è parrucchiere, è cosa di capriccio? Perché anzi la strada è dritta dritta, cioè non è che...
Uomo: Va bene. Ti chiamo stasera o domani mattina va bene?
Donna: Uhm. Però non mi convinci dalla voce, ti sei arrabbiato?
Uomo: No, no. Ci sono rimasto un po' deluso, che ti devo dire? Più che altro l'avrei saputo, magari sapevo che eri lì. Va bene, va.
Donna: Forse magari potevo telefonare stamattina prima di scendere. Siccome sono scesa indaffarata, poi è venuta tua sorella Liliana che voleva prestate cose d'oro, no? per il fatto di... era tardi, ho perso tempo perciò... così veramente. Potevo telefonare volendoci pensare prima di andarmene a dire però sai sto andando là... però forse questo... non mi ci fece riflettere.
Uomo: Va bene, va. Stai tranquilla.
Donna: Guarda che ho lasciato la macchina da Fabio perché non mi accendono le frecce.
Uomo: Va bene, okay.
Donna: No, perché più tardi vado a prendere Michele, solo per questo devo scendere e basta.
Uomo: Va bene, okay. O ti chiamo io o mi chiami tu, va bene?
Donna: Va be'.
Uomo: Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 3 - DEL 24/03/94 - ORE 20.00
| BOBINA AUX 2 - GIRI 683/709 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Piero
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Piero: Pronto?
Donna: Piero.
Piero: Eh ...
Donna: Che è?
Piero: Pensavo a te e fra un po' ti chiamavo.
Donna: Ah.
Piero: Sto camminando, hai capito?
Donna: Ah, ah.
Piero: Tutto a posto?
Donna: Sì.
Piero: I bambini pure?
Donna: Sì, sì.
Piero: Hai mangiato? Ma che ore sono?
Donna: Le otto.
Piero: Ah.
Donna: No, ancora no.
Piero: E mangia, vai, poi ti chiamo io. Okay?
Donna: Va be'.
Piero: Va be', ciao.
Donna: La pasta te la mangi a casa domani?
Piero: Sì. No, domani no.
Donna: Sabato te la mangi a casa?
Piero: Sì, ... Hai capito?
Donna: Ho capito.
Piero: Aho, poi ti chiamo io. Va bene?
Donna: Va bene. Ciao.
Piero: Ciao.
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| TELEFONATA N. 4 - DEL 25/03/94 - ORE 13.08
| BOBINA N. AUX 2 - GIRI 1769/1794 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Crisafi
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Crisafi: Pronto?
Donna: Pronto, buonasera.
Crisafi: Buonasera.
Donna: Chi risponde, mi scusi.
Crisafi: Crisafi.
Donna: Come?
Crisafi: Crisafi Alfredo, Corradino, non lo so. Chi cerca lei?
Donna: No, allora ho sbagliato.
Crisafi: Ma lei chi cercava?
Donna: Io Piero cercavo.
Crisafi: No, no, ha sbagliato.
Donna: Mi dispiace. Va bene, buonasera.
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| TELEFONATA N. 5 - DEL 25/03/94 - ORE 15.50
| BOBINA AUX 2 - GIRI 1564/1596 - PISTA N. 3
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Piero
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Piero: Pronto?
Donna: Piero?
Piero: Eh.
Donna: Come stai?
Piero: Bene, tu?
Donna: Bene.
Piero: Che c'è novità?
Donna: No.
Piero: E io ancora non lo so che tempo perdo, hai capito?
Donna: Ah.
Piero: Tutto a posto? Luigi, sai che lui ha fatto qualche cosa?
Donna: No, ha posato il camion poco fa e se ne è andato.
Piero: Ah, no? Se n'è andato a casa?
Donna: Non lo so, penso di sì, non è che...
Piero: Che stavi facendo?
Donna: Io, niente. E' da stamattina che cerco di chiamarti, ma niente qua sono.
Piero: (incomprensibile)
Donna: A casa sono.
Piero: Va be', appena mi sbrigo ti chiamo io. Va bene?
Donna: Ho capito. Deve dormire mia madre qua stasera, o se ne va a casa a dormire?
Piero: Perché? Non lo so (incomprensibile)
Donna: Tu.
Piero: Non lo so, non lo so. Non lo so ancora, hai capito? Dipende... No, non lo so.
Donna: Va be', si sta qua ho capito, va bene.
Piero: Va bene? Ti chiamo io più tardi.
Donna: Va bene.
Piero: Okay? Ciao. I bambini a posto? Eh?
Donna: Eh?
Piero: I bambini a posto?
Donna: Sì, sì, a posto.
Piero: Stai tranquilla, mi faccio sentire io.
Donna: Va bene.
Piero: Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 6 - DEL 25/03/94 - ORE 16.45
| BOBINA 1 ORIG. LATO B - GIRI 3323/3417 - PISTA N. 1
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Piero/Liliana
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Liliana: Pronto?
Piero: Lilia'.
Liliana: Eh.
Piero: Guarda, organizzati con la mamma perché sicuramente io arrivo domenica mattina alle sei, hai capito?
Liliana: Mi...
Piero: Perciò organizzati con la mamma, va bene? Ho parlato con Luigi pure (incomprensibile) cambiare i tubi sabato e lunedì. Hai capito?
Liliana: Ho capito.
Piero: Che stavi facendo?
Liliana: Niente, ero seduta per ora.
Piero: Ma chi c'è?
Liliana: Chi c'è?
Piero: Eh.
Liliana: Per ora nessuno perché sono all'ospedale.
Piero: Perché?
Liliana: Perché Claudio c'ha dato un pugno a quella.
Piero: Che ha fatto?
Liliana: Claudio...
Piero: Eh.
Liliana: L'ha picchiata.
Piero: Eh.
Liliana: A quella. E ha perso conoscenza là, che ne sa lui, l'ha portata all'ospedale e ha telefonato e mia madre ci è andata.
Piero: Minchia, cose da pazzi. Ma perché?
Liliana: No, non lo so. Siccome sabato notte gli è venuto un infarto a sua sorella e allora l'hanno portata all'ospedale e ora la madre fa, mercoledì, prima di venire qua, ci passa e lei gli ha raccontato questo fatto. Ora mia madre gli fa, dice: 'e come è successo?'
Dice: 'Di notte si è fermato il cuore'. 'Perché fermandosi il cuore non è morta? Perché si ferma il cuore?'.
Piero: Certo.
Liliana: E' che sono ignoranti. Mia madre gli doveva dire: 'e ora come sta?' Per quanto mia madre non gliel'abbia detto, lei ha iniziato a fare la commedia con Claudio. Si vede che quello giustamente gli ha detto: 'eh, non è normale che per mia madre che ti vede dopo due giorni è normale che ti domandi tua sorella come sta'. E' l'ignoranza perché gli fa dire questo. Si vede che se lei ... un motivo, non è perché lo so. Ha telefonato che si trova da Lafella, l'ha portata da Lafella.
Piero: Si è messa l'acqua dentro con la tubazione fuori tua madre.
Liliana: E' il dottore che gli ha domandato, dice: 'ma è stato qualche pugno?' Dice: 'no, è caduta', ti immagini questa gli fa passare guai.
Piero: Ma perché ti sembra che non è capace?
Liliana: Maria!
Piero: Mah.
Liliana: Stamattina tutto il tempo a chiamarti.
Piero: No, avevo il telefono sotto la corrente a caricare perché era tutto scarico totale.
Liliana: Sì.
Piero: Eh, mi sono andato a coricare questa mattina alle quattro.
Liliana: Sì, dopo che mi hai dato la brutta nottata a me.
Piero: Ti ho dato la brutta nottata a te?
Liliana: Eh. Piero, non devono esistere più questi discorsi di merda che mi fai, va bene?
Piero: Posso essere geloso?
Liliana: Perché dopo dodici anni...
(voci sovrapposte)
Liliana: No, no, non esiste che tu mi dici a me, vero, ma come, ma chi... 'vero dal parrucchiere?' e dove me sono potuta... Vero dal parrucchiere! Come se io ti dicessi, eh, me ne fossi andata da un'altra parte. Ma dove me ne posso andare? Ma chi, io devo essere libera di scendere, di fare... no che tu devi pensare male cose. Ma che fa scherziamo! Ma Piero, dove esistono queste cose? Vedi che noi non ci siamo abituati a queste cose. Ma mai e poi mai, perciò mettiamo... e io avevo la bambina. Ma già che ho la permanente, ho i capelli ricci ho la provo che parlo immaginati, va, tanto per dire. Eh? Pronto? Pronto?
Piero: Eh. Mandami...
Liliana: Ohe. No, non ti sento.
Piero: Mandami un bacino.
Liliana: No, ti devo parlare ora. Pronto? Pronto?
Piero: Eh, sì.
Liliana: Ma perché non ti sento?
(La telefonata è disturbata)
Piero: ... di montagna.
Liliana: Come? Eh.
Piero: Mi senti?
Liliana: Ora sì.
Piero: Eh.
Liliana: Ti dico io...
(Cade la linea)
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| TELEFONATA N. 7 - DEL 25/03/94 - ORE 18.56
| BOBINA AUX 2 - GIRI 2209/2275 - PISTA N. 2
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna-Jessica/Piero
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Piero: Pronto?
Donna: Piero.
Piero: Eh, sang...
Donna: Dove sei? Cioè, voglio dire come stai?
Piero: Bene, tu?
Donna: Eh. Ha telefonato tuo fratello.
Piero: Ah, che ha?
Donna: Mi ha chiesto di te e: 'no, non c'è per ora'.
Piero: Eh.
Donna: Dice: 'va bene'.
Piero: Ah, ho capito. Ti ha chiesto altre cose?
Donna: No, mi ha chiesto del tipo: 'ma Piero?' Ci ho detto: 'no, non c'è'. 'Va bene, va bene'.
Ma quella è malacombinata, io ora mi spavento perché quelli sono soli all'ospedale.
Piero: Chi è?
Donna: Eh, lei non ti ha detto che ha sua sorella ricoverata al Civico?
Piero: Eh.
Donna: Perciò alle sei ci va tutto il casato.
Piero: Eh.
Donna: Ha telefonato mia madre...
(Voce fuori campo: 'Fammi parlare con papà')
Donna: (Si rivolge alla bambina: Ora te lo passo).
Piero: Eh.
Donna: Mi ha telefonato mia madre verso le cinque e mezzo.
Piero: Eh.
Donna: Dice: 'vedi che non siamo più da Lafella, l'hanno portata al Civico perché è mal ridotta'.
Piero: Perché? Che cosa le ha fatto?
Donna: Gli ha rotto il setto nasale, vomita e poi non riconosce niente. Gli ho detto: 'come?' Ora gli ho detto che viene tutto il casato che c'è sua sorella ricoverata.
Piero: Sì.
Donna: Se li mangiano a tutti e tre.
Piero: Certo.
Donna: Te lo immagini. E io ora che devo fare? Niente posso fare. Ho telefonato ad Anna che sta in quella di lato.
Piero: Ah.
Donna: 'Cristiana' - gli ho detto - 'tu che stai a due passi ci avvicini...' Aspetta che bussano, aspetta.
Jessica: Papi!
Piero: Jessica.
Jessica: Io voglio scendere un poco giù.
Piero: Eh, domani il papà, domani.
Donna: (Glielo dico io). Pronto. Ci porti un giocattolino che la bambina non... che c'è, che c'è...
Piero: Va bene.
Donna: Aspetta, aspetta, Barbie, Barbie.
Piero: Eh.
(Voce di Jessica: 'Con la casa')
Donna: Barbie con la casa.
Piero: Sì, sì, basta.
Donna: Eh.
Piero: Perciò, che dicono...
Donna: Non lo so, ma mentre ero al telefono mi fa, dice: 'ti saluto, ti saluto che forse la stanno ricoverando' perciò te lo immagini. Ora in questo momento là al Civico che sono nei paraggi...
Piero: E ora se ne accorgono che lui l'ha ammazzata di botte?
Donna: Eh, perciò ti dico.
Piero: Eh. Tutto sta a lei se gli fa la denuncia. Se gli fa la denuncia là all'interno dell'ospedale...
Donna: Sì.
Piero: ... passa i guai suo fratello.
Donna: Sì. Oltre a loro.
Piero: Eh.
Donna: I parenti che andavano dall'altra sorella e andavano a trovare pure questa discussione, siccome era la mamma, la sorella, la sorella della sorella, vedendosi sua sorella ridotta in quella maniera se li mangiano a mio padre, a madre e a Claudio, hai capito?
Piero: Ma non ti preoccupare.
Donna: (ride) Ma cose da pazzi va.
Piero: Ma...
Donna: Certo non è che... oddio, dispiace perché cosa vuoi... non è una cosa bella però...
Piero: Fino a un certo limite, ma no a questo livello.
Donna: Mah.
Piero: Può darsi gli ha fatto perdere la pazienza e quello non ha capito più niente.
Pronto?
Donna: Eh, sì, sì qua sono.
Piero: Poi ti richiamo io più tardi. Va bene?
Donna: Va bene.
Piero: Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 8 - DEL 26/03/94 - ORE 19.27
| BOBINA AUX 3 - GIRI 436/464 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Uomo
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Uomo: Che cosai ha preso? Pronto?
Donna: Pronto?
Uomo: Pronto?
Donna: Pronto?
Uomo: Sangò!
Donna: Ah.
Uomo: Ciao. Io ho chiamato, dov'eri?
Donna: Sì?
Uomo: Eh, dove sei stata?
Donna: Guarda caso tu mi chiami quando io non ci sono.
Uomo: Eh. Che cosa hai fatto?
(voci sovrapposte)
Donna: Niente, visto... poi sono scesa alle quattro meno un quarto perché aspettavo la tua telefonata, insomma e sono scesa. Ho lasciato i bambini a casa di ... mi sono fatta la spesa e mi sono ritirata.
Uomo: La mamma qua è?
Donna: Sì.
Uomo: Tutto a posto?
Donna: Sì, sì.
Uomo: Ah. Niente, io arrivo lunedì.
Donna: Ah, ho capito, va bene.
(Voce fuori campo: Tu mi devi dire...)
Uomo: Quello sente, hai capito?
Donna: Ho capito. Comunque, poi ne parliamo meglio.
Uomo: Perché?
Donna: No, così, ne parliamo meglio dopo. Va bene?
Uomo: Okay.
Donna: Va be'.
Uomo: Che fai, mi chiami tu?
Donna: Io? No, no, chiama tu.
Uomo: Ti chiamo più tardi.
Donna: Va bene, sì.
Uomo: Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 9 - DEL 26/03/94 - ORE 20.34
| BOBINA AUX 3 - GIRI 465/514 - PISTA N. 1
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Uomo/Donna-Jessica
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Donna: Pronto?
(La voce di Jessica disturba il dialogo)
Uomo: Che cos'ha la piccola?
Donna: Aspetta un minuto. (Vieni, parla).
Jessica: Pronto.
Uomo: Jessica, che fai il papà? Eh? Che?
(la telefonata è momentaneamente interrotta dal rilevatore dati dell'apparecchio)
Uomo: Me lo mandi un bacino?
Jessica: Sì. Ti passo la mamma.
Uomo: Sì, ciao.
Donna: Pronto?
Uomo: Sangò.
Donna: Sì.
Uomo: Stai mangiando?
Donna: Sì.
Uomo: Stai vedendo Italia 1.
Donna: Che?
Uomo: Il Karaoke.
Donna: Sì.
(La voce di Jessica disturba il dialogo)
Uomo: (incomprensibile)
Donna: Come?
Uomo: Sono a casa per il 29.
Donna: Ho capito, va bene.
Uomo: La mamma che fa?
Donna: La mamma che sta facendo?
Uomo: Eh.
Donna: Sì, stiamo mangiando.
Uomo: Tutto a posto?
Donna: Sì, sì.
Uomo: Lunedì mattina (incomprensibile) hai capito?
Donna: Va bene.
Uomo: Ma che hai?
Donna: Niente. Domani mattina vado in chiesa alle nove e mezzo.
Uomo: Dove, là?
Donna: Sì.
Uomo: La mamma è a casa?
Donna: Sì.
Uomo: Eh?
Donna: Sì.
Uomo: Viene con te mamma?
Donna: Certo.
Uomo: Novità ce n'è?
Donna: No, non ce ne sono.
Uomo: ... che cosa hai fatto?
Donna: Niente te l'ho detto, sono andata a lasciarli a catechismo, poi sono andati a prenderli, sono avvicinata da Anna e basta.
Uomo: Come è finita con tuo cognata?
Donna: E' da sua madre.
Uomo: Si sono lasciati?
Donna: No.
Uomo: (incomprensibile)
Donna: Niente, sono da sua madre.
Uomo: E lui?
Donna: E lui è là.
Uomo: Ma lui pure è da sua madre?
Donna: Sì. Di sera, poi se ne va.
Uomo: E lei resta qua?
Donna: Sì, perché sta male.
Uomo: E come è finita?
Donna: No, l'hanno rilasciata ieri e visto che sta male per ora sua madre se la tiene con lei.
Uomo: Ma che hanno fatto discorsi?
Donna: No, proprio discorsi no, non...
Uomo: Eh, si sono accordati fra ... e suo cognato?
Donna: Si sta evitando che denunciano, la prossima volta sì.
Uomo: Ah, a posto. E lui che dice?
Donna: E lui che dice. ... e poi se ne pente.
Uomo: Ma là all'ospedale che cosa gli risulta?
Donna: Ah... Gli ha detto che era caduta.
Uomo: E che gli hanno riscontrato a lei?
Donna: Gli avevano riscontrato il setto nasale rotto, invece non è vero.
Uomo: Loro l'hanno fatta esagerata, no?
Donna: Certo, certo.
Uomo: (incomprensibile) Va bene?
Donna: Ho capito.
Uomo: Ciao.
Donna: Ciao, ciao.
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| TELEFONATA N. 10 - DEL 27/03/94 - ORE 13.21
| BOBINA AUX 3 - GIRI 805/821 - PISTA N. 1
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Uomo/Donna
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Donna: Pronto?
Uomo: Sangò.
Donna: Sì.
Uomo: Ciao.
Donna: Ciao.
Uomo: Vedi che c'ho il telefonino io, il mio scarico e non ho il coso per caricarlo.
Donna: Ah, va be'.
Uomo: Hai capito? Che è, che cosa hai fatto?
Donna: Siamo andati in chiesa. Mah, ancora no.
Uomo: ... i bambini?
Donna: Mah. Boh, quando vieni tu?
Uomo: Domani.
Donna: Ma verso che ora perché io domani mattina devo portare a Cristian a...
Uomo: No, no, domani sera tardi.
Donna: Ah, va bene.
Uomo: Eh, che cosa devi fare con Cristian?
Donna: Gli devono fare forse il radiografia al dito, ora vediamo.
Uomo: Al dito, perché?
Donna: Ieri è caduto, ha sbattuto al muro.
Uomo: Eh.
Donna: Ieri sera, ora vediamo. Domani ci devo andare.
Uomo: E che cos'ha?
Donna: Non lo può muovere per ora.
Uomo: Eh?
Donna: Non lo può muovere per ora. Domani ci vado.
Uomo: Ma cose da pazzi! Ma è successo sopra?
Donna: No, qua nella stanzetta. E' caduto e ha battuto al muro.
Uomo: Ah. Tutto a posto?
Donna: Eh.
(C'è un'interferenza)
Donna: Pronto?
Uomo: Mi senti?
Donna: Eh.
Uomo: Dico, mi faccio sentire io.
Donna: Va bene.
Uomo: Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 11 - DEL 27/03/94 - ORE 21.23
| BOBINA AUX 3 - GIRI 1496/1565 - PISTA N. 1
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Uomo/Donna
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Donna: Pronto?
Uomo: Sangò.
Donna: Sì.
Uomo: Ciao.
Donna: Sì, mi dica dottore.
Uomo: Ma che ...
Donna: (ride) Ha telefonato ora il dottore Fanfani.
Uomo: Eh.
Donna: Quello di... Perciò ora lei fa il cretino e e gli ho detto ancora il dottore sta telefonando.
Uomo: Eh, che ti ha detto?
Donna: Niente, ieri sera aveva la cartella clinica, ora dice: 'signora, ora si deve visitare il bambino, lei che cosa fa?' Ho detto: 'ancora non sono in grado di dirglielo'.
Uomo: Esatto.
Donna: 'Comunque anche se per Pasqua... dopo Pasqua anche se verrò io da sola con il bambino si farà qualcosa'. Lui ha detto: 'tutto chiaro nella cartella, l'ho letta, ora manca solo che la visita'.
Uomo: Ma sicuramente sto salendo.
Donna: Comunque. Ora lui mi deve telefonare domani sera perché mi deve dire con sicurezza se la settimana di Pasqua... perché lui addirittura mi voleva fissare l'appuntamento per mercoledì e gli ho detto: 'no, è presto per mercoledì ora'. Dice: 'vedremo, le telefonerò domani sera' perciò.
Uomo: (incomprensibile)
Donna: Sì. Eh?
Uomo: Dove siete andati?
Donna: Siamo scesi, siamo andati un po' alla marina e poi a prendere un gelato.
Uomo: Tutto a posto?
Donna: Sì.
Uomo: Scendo a mangiare una pizza io.
Donna: Ho capito.
Uomo: Domani mattina carico la barca e me ne vado.
Donna: Uhm. Quindi non lo sai più o meno?
Uomo: Non lo so. Domani dipende che ore sono, ti faccio sapere a che ora arrivo, hai capito?
Donna: Uhm.
Uomo: I bambini tutto a posto? Cettina pure? (ride)
Donna: Perfetta. Va bene, va bene. ... qualcosa così.
Uomo: Perché che dice?
Donna: No, va be', sì. Vedi che verso le tre, tre e mezza gli devo far fare l'elettrocardiogramma a Michele e a Cristian, qua da Lafella già sono prenotata.
Uomo: Tutti e due, perché a tutti e due?
Donna: Perché devono fare il calcetto, lo fanno per vedere se il cuore è a posto.
Uomo: Ah, ho capito.
Donna: Perciò.
Uomo: Poi tutte cose a posto, diciamo. Novità (incomprensibile) Eh?
Donna: No, no, il ragazzo ieri l'altro...
Uomo: Ah.
Donna: Ma non lo so chi è.
Uomo: (incomprensibile)
Donna: No. Era un ragazzo con un camion, tipo camion, vestito di nero.
Uomo: Con un camion, vestito di nero?
Donna: Eh.
Uomo: Che camion era?
Donna: Volvo. L'hanno lasciato qui nel mezzo e poi se lo sono venuti a prendere perché hanno scaricato... hanno scaricato qua proprio nel mezzo della strada e nel mentre che scaricava mi ha citofonato due volte. Gli ho detto: 'no, non c'è per oggi'. Dice: 'va bene'. Aveva una Renault celeste, una Renault primo tipo.
Uomo: Ah, forse doveva essere qualche amico mio.
Donna: Appunto, non...
Uomo: Va bene. Ci sentiamo domani. Okay? Ti mando un bacino.
Donna: Va bene, poi ne parliamo.
Uomo: Dammi un bacino.
Donna: No.
Uomo: Dammi un bacino.
Donna: Poi ne parliamo.
Uomo: Te lo mando io. Va bene?
Donna: Poi scriviti tutto.
Uomo: Che cosa?
Donna: E poi mi devi dare tutto il resoconto.
Uomo: Okay.
Donna: Va bene? Ciao.
Uomo: Okay. Ciao.
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| TELEFONATA N. 12 - DEL 28/03/94 - ORE 11.52
| BOBINA AUX 3 - GIRI 1630/1640 - PISTA N. 3
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Uomo
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Uomo: Pronto?
Donna: Pronto, buongiorno.
Uomo: Sì.
Donna: Piero, per favore?
Uomo: Piero è...
(la telefonata è momentaneamente interrotta dal rilevatore dati dell'apparecchio)
Uomo: ... dieci minuti. Lei è la moglie?
Donna: Sì, sì, per favore mi fa chiamare a casa?
Uomo: Okay.
Donna: Va bene? Grazie, buongiorno.
Uomo: Buongiorno.
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| TELEFONATA N. 13 - DEL 28/03/94 - ORE 12.00
| BOBINA AUX 3 - GIRI 1956/1973 - PISTA N. 3
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Piero/Liliana
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Liliana: Pronto?
Piero: Liliana che c'è?
Liliana: No, veramente avevo telefonato così, pensavo di trovare a te. Cioè non... Ho bloccato la prima volta perché ho detto forse ho sbagliato.
Piero: Ah.
Liliana: E invece poi la seconda volta... Eh?
Piero: A posto?
(la telefonata è momentaneamente interrotta dal rilevatore dati dell'apparecchio)
Piero: Va bene, okay, poi ti chiamo più tardi io, va bene?
Liliana: Comunque, alle tre, tre e mezzo devo andare per il fatto dell'elettrocardiogramma.
Piero: A che ora pensi... che tempo puoi perdere?
Liliana: Non lo so Piero, in ospedale...
Piero: Allora fai una cosa, quando finisci mi chiami e dai questa situazione, okay?
Liliana: Va bene.
Piero: Ciao.
Liliana: Ciao.
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| TELEFONATA N. 14 - DEL 28/03/94 - ORE 18.59
| BOBINA AUX 3 - GIRI 2253/2292 - PISTA N. 3
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Piero
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Piero: Pronto?
Donna: Piero?
Piero: Eh Sangò.
Donna: Dove sei?
Piero: Qua davanti la nave, sto imbarcando.
Donna: Ah.
Piero: Come è finita?
Donna: Là, giovedì me lo dà.
Piero: Ah, ho capito. Tutto a posto?
Donna: Sì.
Piero: Hai risolto a tutti e due?
Donna: Sì.
Piero: Sei a casa?
Donna: Sì, a casa. E allora?
Piero: Domani mattina verso le otto sono a casa, hai capito? Sei sola?
Donna: No, c'è mia madre.
Piero: Tutto a posto?
Donna: Diciamo.
Piero: (ride) Mandami un bacino.
Donna: ... tutte cose, tutti gli orari (ride)
Piero: Mandami un bacino.
Donna: Aspetta, ti passo a Piero. Ah, domani mattina alle otto hai detto, perché io dovevo... Eh?
Piero: Aspetta, ora ti... poi ti richiamo io quando finisco di imbarcare. Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 15 - DEL 29/03/94 - ORE 06.51
| BOBINA AUX 3 - GIRI 3313/3336 - PISTA N. 1
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Uomo/Donna
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Donna: Pronto?
Uomo: Sangò.
Donna: Eh.
Uomo: Che fai dormi?
Donna: Sì.
Uomo: La vuoi portata l'arancina.
Donna: No.
Uomo: Come no?
Donna: Ho freddo, dai vieni.
Uomo: Eh?
Donna: No.
Uomo: Perché?
Donna: No, ne mangio la mattina.
Uomo: Niente devo portare?
Donna: No, portami solo una ciambella.
Uomo: A te una ciambella?
Donna: Eh.
Uomo: E poi?
Donna: Qualche rollò.
Uomo: O Madonna!
Donna: O l'arancina con la carne.
Uomo: Ora vedo quello che trovo nel ... Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 16 - DEL 29/03/94 - ORE 11.06
| BOBINA AUX 3 - GIRI 3919/3966 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 0330/697041
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/Piero
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Piero: Pronto?
Donna: Piero?
Piero: Eh?
Donna: Che fa, si chiama l'elettrauto?
Piero: Eh.
Donna: (tossisce) ... sono scesa e volevo metter in moto al solito.
Piero: Eh.
Donna: Ma stavolta non parte neanche, ti dico proprio è blocca... Le altre volte girava il motore, lo sentivo. Stavolta niente. ... di nuovo e me ne sono dovuta salire.
Piero: Dove dovevi andare tu?
Donna: Per il fatto della richiesta, ha ritirare l'esame e comprare il detersivo e a prendere l'orologio e basta. Porca miseria giusto giusto oggi, le altre volte è partita. Niente, eh, proprio... io la sento, diciamo.
Piero: Non dà nessun segnale di vita?
Donna: No.
Piero: Si accende il quadro?
Donna: Sì.
Piero: Gira il motorino?
Donna: Prima girava, ora non gira più, ora ha la batteria tipo che si...
Piero: Si è scaricata?
Donna: Sì, del tipo... cose di batteria.
Piero: Ora me la sbrigo io, ora vengo. Ciao.
Donna: Ciao.
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| TELEFONATA N. 17 - DEL 29/03/94 - ORE 18.54
| BOBINA AUX 3 - GIRI 4123/4415 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 6214189
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna 2/Donna 1
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Donna 1: Pronto?
Donna 2: Pronto, buonasera signorina.
Donna 1: Eh, buonasera.
Donna 2: Ho telefonato presto?
Donna 1: Penso di sì.
Donna 2: Eh, va be, no, lei mi dia un orario perché io non sapevo...
Donna 1: Sì.
Donna 2: Ma lo immaginavo. Però ho detto telefono così anche per io sapermi calcolare, telefonandomi mio marito glielo dico.
Donna 1: Deve venire suo marito a prendere Michelino?
Donna 2: Sì, oggi sì, oggi sì. Più o meno?
Donna 1: Deve fare solo le divisioni, stiamo facendo oggi tutta la matematica.
Donna 2: Ah, ah.
Donna 1: Domani attacchiamo con l'italiano.
Donna 2: Sì, ho capito. Signorina ma...
Donna 1: Un'altra mezzoretta.
Donna 2: Un'altra mezzoretta.
Donna 1: Mezzora sì.
Donna 2: Ma è vero che domani dobbiamo venire noi mamme alle otto e mezzo?
Donna 1: No, signora. Non è che...
Donna 2: Ma è incredibile.
Donna 1: Non è mica obbligatorio.
Donna 2: 'Mamma devi venire perché vengono tutte'. Ma che alle otto e mezzo? Siccome Cristian mi dice alle dieci, dissi: 'può essere mai andare alle otto e mezza?'. 'Sì, alle otto e mezza'.
Ma è alle otto e mezza?
Donna 1: No, signora.
(voci sovrapposte)
Donna 2: A che ora escono loro?
Donna 1: Signora, l'orario intero fino all'una però ci sarà chi viene, chi non viene. Noi siamo là però c'è, diciamo, in queste giornate sempre un po' di confusione. Per cui le altre insegnanti, per esempio, hanno detto alle dieci e mezzo in modo tale che i genitori... i bambini poi vanno via con i genitori.
Donna 2: Uhm, uhm.
Donna 1: Però in realtà noi siamo in servizio fino all'una.
Donna 2: Certo, certo.
Donna 1: E' una facoltà diciamo dei genitori, ma venire alle otto e mezzo.
Donna 2: No, assurdo proprio. No, infatti ho detto appena telefono alla signorina poi mi informo. Siccome per Cristian ci devo andare alle dieci e mezza, perché infatti anche la signora accanto che c'ha la bambina che va nella classe di Cristian mi ha detto la stessa cosa. Se ci vado alle dieci e mezza Cristian viene con me, altrimenti esce all'una.
Allora lui mi ha detto: 'mamma, per favore, vedi alle dieci così esco prima'.
Quindi, una volta che vengo per Cristian, vengo anche per Michele.
Donna 1: Certo.
Donna 2: Però alle dieci e mezzo, non alle otto e mezza.
Donna 1: Sì, signora. ... assurdo. Che sta scherzando?
Donna 2: No, ma io me lo immaginavo...
Donna 1: No...
Donna 2: Perché quando venivamo a fare...
Donna 1: Cioè, quando entriamo praticamente.
Donna 2: Sì. Ecco, infatti.
Donna 1: No, no...
Donna 2: E la stessa cosa quando facevamo i regali per le maestre dico lo scorso anno, due anni fa eccetera, mi... l'appuntamento era per le nove e mezzo e lui mi diceva alle otto e mezza, nove e io di fretta. (incomprensibile) arrivò là e poi non conveniva ritornarmene a casa perché poi che succedeva? Mi vedeva la bambina che già io mi ero organizzata. Quindi io dovevo aspettare. E ogni volta mi combina queste cose...
Donna 1: Sì, la...
(voci sovrapposte)
Donna 2: Oggi io ci ho detto a Michele che (incomprensibile) la maestra verso le cinque e mezza e quindi io sicuramente verso le otto sarò a casa. Appena lui sente dire queste otto, le sette...
(voci sovrapposte)
Donna 2: ... quando passi orari ci sta meno che quando viene all'una direttamente. Ha cambiato i calcoli. Ci sta di più quando se lo porta all'una lei. E' che lui non...
Donna 1: Senza dubbio non se ne rende conto lui.
Donna 2: Sì. No, no, non se ne rende conto.
Donna 1: Lui non si rende conto che fa più normalmente che perché non capì... cioè, non calcola il tempo, l'ora che io lo prendo in ritardo, praticamente.
Donna 2: Sì, sì.
Donna 1: E quindi gli sembra un tempo infinito.
Donna 2: Ah, signorina...
Donna 1: Sì.
Donna 2: ... io sto pensando ad un'altra cosa.
Donna 1: Sì.
Donna 2: Se io domani me lo porto alle dieci e mezzo, a Michele, a parte il fatto che lo devo venire a lasciare io vers le due e mezza...
Donna 1: No, signora, me lo prendo io, se vuole...
Donna 2: E come fa? No... Al limite se io... Ora stasera ne parlo con mio marito...
Donna 1: Se noi dovessimo uscire prima io glielo faccio sapere. Ma se noi usciamo all'una...
Donna 2: Sì.
Donna 1: Cioè, siamo obbligati a rimanere fino all'una, me lo porto io a Michele.
Donna 2: Ah, ah. Ho capito, va bene.
Donna 1: Però poi se io ovviamente esco prima, glielo faccio sapere magari.
Donna 2: Me lo fa sapere.
Donna 1: Glielo dico.
Donna 2: Cioè, lei...
Donna 1: Senza andare ad obbligarla insomma a scendere e fare il giro.
Donna 2: No, no, di questo non si preoccupi, perché ora che ci sono le vacanze, insomma, non è che poso pretendere che lei se lo viene a prendere a casa, assolutissimamente. Ci organizzeremo con mio marito...
(voci sovrapposte)
Donna 2: Anche perché a dire la verità... Ancora non c'è niente però di sicuro. Sia mai che ci succede qualcosa, che facciamo programmi e poi non si riesce mai niente. Allora abbiamo stabilito che se va bene, va bene; sennò altrimenti niente. C'è un programma che è fatto: vorremmo partire.
Donna 1: Sì.
Donna 2: Per una settimana io vorrei andare a Milano, che io c'ho un fratello e una sorella.
Donna 1: Sì.
Donna 2: E da quando mia sorella ha partorito, già il bambino ha sei mesi, io questo bambino non lo conosco. Siccome dovevamo andarci per Natale, poi non è stato possibile...
Donna 1: E ce l'ha tutti e due lì?
Donna 2: Sì, sì, sono sposati tutti e due e purtroppo c'è la lontananza... No, però due volte l'anno vengono giù loro o saliamo noi e ci vediamo.
Donna 1: Vi vedete.
Donna 2: Ora il fatto è che mia sorella è venuta d'agosto ed era in gravidanza. Poi a settembre ha partorito, quindi io questo bambino non lo conosco.
Donna 1: Non lo conosce.
Donna 2: No. Poi a mio fratello è stato un anno che non lo vedo, già lui da prima. Però mia mamma ci è andata. Quindi... Ora io gli dicevo questo a mio marito visto che per Natale non è stato possibile, ci vedremo per Pasqua. Anche perché faremo due cose noi andando a Milano. In che senso? Siccome c'è stato il fatto di Cristian quando fu che è stato investito due anni fa a Milano, praticamente quello che l'ha investito è scappato. Ora c'è un fondo, una assicurazione che si occupa di tutta questa auto pirata, ma io non lo sapevo. Infatti dopo due anni mi telefona un avvocato di Milano.
Donna 1: Ah...
Donna 2: Signora, si tratta di questo, questo. Suo figlio Cristian... Sì, esatto. Dice: 'noi abbiamo il caso, la pratica del bambino in mano. E per la quale noi procediamo...'. Dico: 'certo che voglio!'
Donna 1: Certo.
Donna 2: Ringraziando a Dio il bambino, ha passato quello che ha passato. Ha avuto un intervento, insomma, tutto queste cose complicate.
Donna 1: Eh.
Donna 2: Però ringraziando a Dio ora si è ristabilito. Ma poteva pure finire male.
Donna 1: Eh.
Donna 2: Piangiamo con un occhio, si suol dire.
Donna 1: Certo.
Donna 2: E io ci ho detto questo: se c'è la possibilità di recuperare i soldi, è normale. Chi è quello che rifiuta? 'Allora io... dipende da quello che io posso racimolare e un terzo spetta a me'. Ho detto: 'sì, va bene'.
E io gli ho mandato la lettera. Praticamente ora Cristian deve passare una visita a Milano.
Donna 1: Ah.
Donna 2: Quindi faremo l'utile al dilettevole.
Donna 1: Giusto, certo.
Donna 2: E' giusto, mi conviene. Sia per il fatto di mio nipote, di mia sorella, di mio fratello eccetera, però...
Donna 1: Nello stesso tempo...
Donna 2: Nello stesso tempo... è giusto?
Donna 1: Certo, certo.
Donna 2: Faccio un'altra cosina.
Donna 1: Certo, certo.
Donna 2: Ora non è ancora sicuro di che. Si sa, con il lavoro di mio marito non è che...
Donna 1: Certo.
Donna 2: ... è un impiegato e c'ha lo stipendio fisso e...
Donna 1: Eh, lo so, anzi ci vuole bravura signora.
Donna 2: Sì, sì... Avendo gli autisti, avendo i mezzi, signorina...
Donna 1: (incomprensibile)
Donna 2: Ha una grossa responsabilità...
Donna 1: Il lavoro è...
Donna 2: Non si può stabilire se fra una settimana avremmo... insomma...
Donna 1: Dopo Pasqua lei partirebbe?
Donna 2: No...
Donna 1: Dopo Pasqua?
Donna 2: No, no, no... Sì, addirittura, se partiremo, partiremo in aereo. Quindi... si sa, sotto... non è altro ad Agosto così non si trovano posti...
(voci sovrapposte)
Donna 2: Quindi, siccome siamo scottati, no? Tutto programmato e poi succede sempre qualcosa per non partire. Allora abbiamo deciso, o nel nostro, nel nostro comportamento, stabiliamo sempre le cose all'ultimo momento. Decidiamo, a che decidiamo li facciamo. Quindi non lo so ancora. Di sicuro non c'è niente. Appunto le dicevo questo.
Poi, per quanto riguarda le vacanze, vedremo, per quanto riguarda il doposcuola quello che succederà. Insomma, io la sto informando di quello che c'ho in mente. Però...
Donna 1: Però... Speriamo che...
(voci sovrapposte)
Donna 2: ... ci tengo, ci tengo tanto, perché...
(voci sovrapposte)
Donna 1: ... perché cambiare ambiente fa pure bene.
Donna 2: Sì.
Donna 1: Allo stato nervoso, tante volte. Allontanarsi un po'..
Donna 2: Sì, vero, vero è...
Donna 1: Dalla solita routine...
Donna 2: Dalla solita routine, è questo, veramente stressa a volte sempre le solite cose, la solita vita.
Donna 1: Le solite cose, la solita vita...
Donna 2: E' stressante. Monotona... Non so se definirla monotona nel senso che non si ... Cioè, nel mio caso è stressante che c'ho sempre da fare. Però stressante è troppo... nell'ambito casalingo...
Donna 1: (incomprensibile)
Donna 2: Nell'ambito casalingo. Ah, mi sento esaurita magari certe volte.
Donna 1: Eh, ha ragione.
Donna 2: Perciò vedremo quello che succede. Al limite ci sentiremo noi, ci organizzeremo.
Donna 1: Sì.
Donna 2: Vedremo, signorina.
(voci sovrapposte)
Donna 2: ... ne voglio parlare, mi creda. Infatti, così, ne parlavo solo con mia mamma l'altra volta. Se vediamo che riesce, vediamo un pochino quello che si...
Donna 1: Io sono qua, signora.
Donna 2: Va bene.
Donna 1: I non...
Donna 2: Quindi, per domani intanto siamo rimasti così.
Donna 1: Anche perché io praticamente poi scenderò perché andremo a casa.
Donna 2: Certo, certo. Ma si sa che il giorno di Pasqua, ancora il giorno prima.
Donna 1: E quindi...
Donna 2: E' normale. Però il doposcuola, insomma, fino a un certo giorno, poi...
Donna 1: Sì, fino a venerdì, fino a venerdì.
Donna 2: Certo, è normale, non è che...
Donna 1: Sì.
Donna 2: Poi lunedì pure festa, fra l'altro...
Donna 1: E infatti...
Donna 2: Quindi, se riprende, riprenderà forse martedì. Vero?
Donna 1: Sì, sì.
Donna 2: Martedì, giorno 5.
Donna 1: Sì, perché il lunedì è Pasquetta.
Donna 2: Il 3 è Pasqua, il 4 è Pasquetta. Il giorno 5. Va bene. Quindi, per questi giorni, vedremo.
Donna 1: Certo.
Donna 2: Ci sentiremo giornalmente comunque per telefono.
(voci sovrapposte)
Donna 2: Intanto per domani rimaniamo così. Se lei esce all'una se lo porta direttamente.
Donna 1: Ecco, sì...
Donna 2: Comunque io alle dieci e mezza avvicino intanto.
Donna 1: Va bene, signora
Donna 2: Va bene? E vedremo, ci metteremo d'accordo.
Va bene signorina, allora per le sette e mezza.
Donna 1: Va bene.
Donna 2: Okay? Arrivederci.
Donna 1: La ringrazio.
Donna 2: Arrivederla.
Donna 1: Arrivederla.
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| TELEFONATA N. 18 - DEL 29/03/94 - ORE 21.15
| BOBINA N. AUX 4 - GIRI 243/279 - PISTA N. 1
| IN ARRIVO
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Donna/La Bua
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La Bua: Pronto?
Donna: E' la signora La Bua?
La Bua: Sì.
Donna: Buonasera, signora, mi scusi.
La Bua: Buonasera.
Donna: Allora signora...
La Bua: Sì, mi dica.
Donna: E' confermato per il giorno 6, mercoledì 6 aprile.
La Bua: Per il giorno 6 aprile.
Donna: Sì. Alla MAA Assicurazioni all'una e trenta, alle 13.30.
La Bua: Ho capito.
Donna: Poi quando lei arriva a Milano... Arriverà... va da sua sorella, immagino.
La Bua: Sì, sì, infatti.
Donna: Ecco, allora poi ci sentiremo.
La Bua: Sì, sì. Certo. Ho capito.
Donna: Lei quando arriva, signora?
La Bua: Ancora di preciso non lo so. E io le volevo chiedere una cosa.
Donna: Sì.
La Bua: Eventualmente, nel caso che io non possa essere qua per il giorno 6...
Donna: Sì.
La Bua: ... si può prenotare un'altra visita per... in seguito? Sempre nel mese di aprile, comunque.
Donna: Sì, senz'altro.
La Bua: Si può fare, vero?
Donna: Sì, solo che lei si deve confermare, perché...
La Bua: No, questo io sarò in grado, questa settimana, o al limite la prossima settimana di confermarlo.
Donna: Ecco.
La Bua: Ma ora è presto per dirlo. Non ne sono ancora sicura.
Donna: D'accordo.
La Bua: Comunque io due, tre giorni prima telefono poi per confermare...
Donna: Perché questo medico è un professore, lui visita due o tre persone ogni mercoledì.
La Bua: Ogni mercoledì, ho capito.
Donna: Per cui dobbiamo sapere se...
La Bua: Certo, certo.
Donna: Se c'è o non c'è altrimenti sostituiamo con un altro...
La Bua: Certo. E si trova proprio a Milano questo medico.
Donna: Si trova proprio a Milano.
La Bua: Ho capito. Comunque poi io telefono prima e...
Donna: Sì.
La Bua: ... mi date l'indirizzo di preciso.
Donna: Eventualmente se lei cambia, ci telefona prima, magari...
La Bua: Certo.
Donna: ... verso martedì.
La Bua: Certo, certo. No, ma anche lunedì. Lunedì avviso.
Donna: Ecco.
Donna: Eventualmente lascia detto sulla segreteria telefonica...
La Bua: Sì, di telefonare. Lascio il numero telefonico per... in modo che poi voi mi richiamate?
Donna: D'accordo.
La Bua: Va bene. La ringrazio tanto, allora.
Donna: Di nuovo signora. Buonasera, arrivederci.
La Bua: Arrivederci. Buonasera.
Donna: Buonasera e buona Pasqua.
La Bua: Grazie, altrettanto anche a lei. Arrivederci.
Donna: Anche al suo bambino e alla sua famiglia.
La Bua: La ringrazio tanto. Buonasera.
Donna: Di nuovo buonasera, signora.
La Bua: Buonasera.
Donna: Buonasera.
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| TELEFONATA N. 19 - DEL 31/03/94 - ORE 14.15
| BOBINA N. AUX 4 - GIRI 1646/1651 - PISTA N. 3
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 6019350
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Uomo 2/Uomo 1
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Uomo 1: Alitalia, buonasera.
Uomo 2: Buonasera. Senta, io volevo sapere che volo c'è per Milano domani?
Uomo 1: Lei deve fare il 6019333.
Uomo 2: 6019...?
Uomo 1: 333.
Uomo 2: 333. Okay, grazie.
Uomo 1: Prego, buonasera.
Uomo 2: Buonasera.
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| TELEFONATA N. 20 - DEL 31/03/94 - ORE 17.16
| BOBINA N. AUX 4 - GIRI 2098/2145 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 6019333
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Uomo 1/Uomo 2
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Uomo 1: Alitalia, buonasera.
Uomo 2: Alitalia?
Uomo 1: Sì.
Uomo 2: Buonasera. Senta, io dovrei prenotare per Milano, il volo per domani. Non quello di domani mattina alle sette perché so che ce n'è...
Uomo 1: 10.45?
Uomo 2: Quando?
Uomo 1: 10.45, o 14.00, o 20.00.
Uomo 2: 10.45, che è di sera?
Uomo 1: Di mattina.
Uomo 2: Di mattina.
Uomo 1: Sì.
Uomo 2: E poi non ce n'è più?
Uomo 1: Sì, lei vuole un volo al mattino o la sera?
Uomo 2: La sera, se c'è.
Uomo 1: Alle 07.20 la sera. Le va bene?
Uomo 2: A che ora?
Uomo 1: 07.20.
Uomo 2: 07.20 perfetto.
Uomo 1: E' un posto?
Uomo 2: No, no, è... tre bambini...
Uomo 1: Eh, quanti siete in tutto?
Uomo 2: In quattro, una adulta e tre bambini.
Uomo 1: I bambini che età c'hanno, scusi?
Uomo 2: Uno, tre anni...
Uomo 1: Sì.
Uomo 2: ... uno, sei anni e uno 11 anni.
Uomo 1: Quindi prendono tutti e tre posto. Quindi quattro posti. A che nomi?
Uomo 2: La Bua.
Uomo 1: La Bua, come?
Uomo 2: Liliana.
Uomo 1: Poi, i bambini si chiamano? I bambini come si chiamano?
Uomo 2: (Si rivolge a un'altra persona: 'E ce n'è uno domani mattina alle dieci e rotti e chi ti viene a prendere?)
Uomo 1: Allora i bambini come si chiamano?
Uomo 2: Uno, Michele.
Uomo 1: Sempre La Bua?
Uomo 2: Sì, sì. No, Carra.
Uomo 1: Allora, sono tre Carra. Uno Michele?
Uomo 2: E uno La Bua Liliana.
Uomo 1: E i bambini, tutti i bambini come si chiamano?
Uomo 2: Allora, Jessica, Michele e Cristian.
Uomo 1: Ecco, sono confermati per domani con partenza alle 07.20 la sera.
Uomo 2: Eh, io vengo mezzora prima, posso fare i biglietti direttamente.
Uomo 1: Un'ora prima.
Uomo 2: Un'ora prima. Perfetto. La saluto, grazie.
Uomo 1: Prego, buonasera.
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| TELEFONATA N. 21 - DEL 31/03/94 - ORE 19.03
| BOBINA N. AUX 4 - GIRI 2290/2507 - PISTA N. 1
| IN PARTENZA - NUMERO CHIAMATO: 02/9953680
| INTERLOCUTORI - Chiama/Risponde: Liliana/Bambino-Anna
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Bambino: Pronto, chi è?
Liliana: La... (si interrompe la registrazione)
Bambino: Ciao.
Liliana: E' finito il ritiro?
Bambino: Sì.
Liliana: Sei diventato prete?
Bambino: No.
(si interrompe la registrazione)
Liliana: La mamma?
Bambino: E' qua. Te la passo?
Liliana: Sì, sì.
Bambino: Ciao.
Liliana: Ciao.
Anna: Pronto?
Liliana: Eh, pronto.
Anna: Aho.
Liliana: Ciao.
Anna: Ciao. Che è?
Liliana: Niente da fare.
Anna: Perché?
Liliana: Eh... Aspetta, aspetta che mi chiama Lia, aspetta.
Perciò...
Anna: Allora?
Liliana: E allora niente. Per i soldi, eh.
Anna: Mah.
Liliana: Tonino verso le nove libero è.
Anna: Quando?
Liliana: Domani a sera.
Anna: Sì.
Liliana: E allora mi può venire a prendere all'aeroporto.
Anna: (ride) Va be'.
Liliana: Parto alle 07.20.
Anna: Eh.
Liliana: Domani e mi ha detto verso le nove, nove meno dieci è previsto.
Anna: Ah.
Liliana: Perciò, capisci?
Anna: Parte alle 07.20?
Liliana: Sì.
Anna: Uhm.
Liliana: Eh.
Anna: Va be', poi ci informiamo.
Liliana: Eh certo, fai tu. Solo che io sono qua a casa perché è scuro, vai. Sennò pure di mattina...
Anna: Ma no, mangiatelo...
Liliana: Ambe', che c'entra!
Anna: Mangiate qua! Là praticamente è sopra Milano che è ancora giorno.
Liliana: Alle nove, alle nove meno dieci?
Anna: Alle otto e mezza ancora c'è chiaro, eh. Scusa.
Liliana: Ora vediamo. No, non vediamo niente, ormai è prenotato.
Anna: Ah.
Liliana: Perciò.
Anna: Alla mamma ce l'hai detto?
Liliana: Sì, mi viene a prendere le valige oggi.
Anna: E che dice?
Liliana: Mi ci sono litigata di nuovo.
Anna: Perché?
Liliana: Ma perché mi stava dando le altre valige e gli ho detto: 'ma perché mi devi dare le altre? Che devi partire tu per la luna di miele, con quelle altre nuove?' Al solito. 'Sei maleducata, sei maleducata', buono è. 'Ho dei figli, è come se non li avessi' e si è messa a piangere al solito. Gli ho detto: 'guarda o ci vai tu dallo psichiatra o ci vado io? Poi tu...'
Poco fa gli ho telefonato, sapevo che doveva scendere invece poco fa gli ho telefonato ed è coricata, al solito. 'Che è' - gli ho detto - 'sei coricata?'
Anna: Gli hai fatto venire il mal di testa.
Liliana: Io ce l'ho fatto venire?
Anna: E insomma, che dici?
Liliana: Insomma, sta venendo qua.
Anna: Sta venendo?
Liliana: Sì.
Anna: Te l'ha detto lei?
Liliana: Io gliel'ho detto.
Anna: Ah.
Liliana: 'No, mi secca'. Gli ho detto: 'ancora ti secca? Lo vedi questo che ho a lato?' Minchia, c'è suo marito per adesso, ah, che è alleato. Quello quando si tratta di venire contro a me, ci bagna sempre il pane, perciò.
Anna: Mah, va be'. Daniel è tutta la giornata che me lo domanda.
Liliana: Ma dimmi una cosa Anna, ma qui abbiamo... vestiti in questo tempo qua?
Anna: Ma questo è il tempo che uno...
Liliana: Dei mal vestiti, a me me lo dici? Cioè, va... non lo so, mi devo portare i giacconi, tipo...
Anna: Invernale, pesante?
Liliana: No. Di mezzo tempo.
Anna: (... il bambino).
Liliana: Di mezzo tempo?
Anna: Sì.
Liliana: Perché io per adesso...
Anna: Almeno per ora, se ci fosse la pioggia...
Liliana: Eh, l'ho sentito, l'ho sentito. E poi le scarpe che sono tipo con la punta chiusa e aperte dietro?
Anna: No.
Liliana: Ancora chiuse ce l'avete?
Anna: Sì, sì.
Liliana: Uhm.
Anna: Eh. Ancora chiuse.
Liliana: Ancora chiuse.
Anna: Eh.
Liliana: ... mi metto la giacca di mezz...
Aspetta, aspetta che suonano.
Pronto?
Anna: Eh.
Liliana: Scusa, ma scarpa chiusa e di sopra cosa vi mettete come giaccone?
Anna: Un giaccone di panno, diciamo, per ora.
Liliana: Uhm, un giaccone di panno.
Anna: Va be', io la sera mi metto la giacca di seta perché invernale non potevo comprarmelo. C'ho tipo uno spolverino va. Magari poi sentirò freddo, magari no, non lo... (Daniel, stai attento).
Questo è il tempo che però uno non sa...
Liliana: Maria!
Anna: Se si mette troppo pesante perché è troppo pesante, se vesti leggero c'è freddo, insomma... Non si sa... Ma da tutte le parti per adesso...
Liliana: Eh, lo so.
Anna: ... è un periodo brutto. Perciò.
Liliana: Va be'.
Anna: No, ma cose pesanti pesanti no.
Liliana: Ormai.
Anna: Ma neanche cose da estate.
Liliana: Certo.
Anna: Cose di mezzo tempo.
Liliana: Va be', che ancora non ho fatto niente, poi devo fare la spesa ancora qua.
Anna: Ah. Allora domani preparo il letto?
Liliana: Sì, prepara il letto.
Anna: Allora parte alle 07.20.
Liliana: Alle 07.20.
Anna: E' diretto?
Liliana: Sì, sì, diretto.
Anna: Eh.
Liliana: C'era uno che faceva scalo di pomeriggio a Pisa, ma io con i bambini come faccio? Scendere da un aereo, salire in altro aereo...
Anna: Perché, non viene Piero?
Liliana: No, viene dopo. Viene dopo, che poi va, che neanche è sicuro... Insomma poi ne parliamo meglio.
Anna: Ah.
Liliana: Hai capito?
Anna: No, io pensavo che veniva, stava due giorni e poi se ne andava...
Liliana: No, invece poi può darsi che viene lui domenica o sabato, vediamo. Perché ancora non me lo può dire, se non arriva sul luogo non si può organizzare, non sa se lui può venire dopo Pasqua o può venire prima.
Anna: Ma parte con te ora?
Liliana: No, no.
Anna: Ah.
Liliana: No, no. Lui parte con la nave perché deve andare da un'altra parte. Comunque poi ne parliamo.
Anna: Uhm.
Liliana: Va bene?
Anna: Va bene.
Liliana: Comunque, io prima di andarmene via da qui, perché devo andare via un'ora prima che devo fare i biglietti, prima di andar via da qui chiamo.
Uomo 2: Uhm.
Liliana: Va bene?
Anna: Tu neanche... Cioè sempre le cose all'improvviso così? Che ad una neanche gli viene in mente di dire cosa mi puoi portare?
Liliana: Ma io anzi ci ho pensato. Ora io volevo portare tipo le lumache, quelle grosse grosse per farle... quelle lumache di mare. Ma solo che arrivando di sera se ne parla poi all'indomani a farle, e l'indomani non c'è il fatto della nottata, la preparata, la cosa, che ti metti a fare le lumache? Che c'è da perdere... Io veramente ho detto sennò la cassata, ma perché noi che mangiamo cassate? Io veramente avevo pensato qualcosa di capriccioso però io arrivo di sera, che già voi alle nove avete già mangiato.
Anna: Eh, abbiamo mangiato... va be', poi voialtri non dovete mangiare?
Liliana: Va be', al limite noi un panino, qualche cosa così perché una ha la cena sconvolta va, non è che... perciò. Se ne parla domani. Domani...
Anna: Domani devo andare dalla parrucchiera che ho già l'appuntamento.
Liliana: Eh.
Anna: Alle tre devo stare là.
Liliana: Eh.
Anna: Perciò. Poi di sera c'è che mi devo preparare e mi devo comprare (lo lasci stare!) un po' di pasticcini almeno se viene qualcuno prima.
Liliana: Eh.
Anna: Perché non...
Liliana: Perciò ti dico.
Anna: Però...
Liliana: Appunto, che ti metti...
Anna: ... a tavola, un bicchierino così.
Liliana: O ti metti a fare del tipo... Io avevo pensato si fa la neonata se chissà... che ti metti a fare le polpette di neonata? Però mica la puoi tenere fino all'una nel frigorifero questa cose di pesce.
Anna: (Daniel ti spacco la faccia, non lo buttare così in aria, ma com'è pazzo!)
La neonata qui io una volta l'ho trovata ed era tutta sporca, Maria! A 39.000 lire.
Liliana: Non lo so ma sennò la devi fare per l'una.
Anna: Uhm. Va be', ma no, ma io dicevo...
Liliana: Ma di che cosa tu?
Anna: Pensavo io qualche cosa...
Liliana: Maria! Aspetta suonano, aspetta.
Pronto?
Anna: Ah, Lilia' sai che ti volevo dire?
Liliana: Eh.
Anna: La telecamera ti funziona?
Liliana: Sì.
Anna: La puoi portare?
Liliana: Perché si può portare sopra l'aereo?
Anna: Non si può portare?
Liliana: Si passa sotto il coso magnetico.
Anna: Non lo so.
Liliana: Che ne so, com'è il discorso?
Anna: Domandalo o sennò la metti nella valigia. Non lo so perché noialtri qui abbiamo detto quant'è dico che dobbiamo comprarla?
Liliana: Eh.
Anna: Di fronte ad Antonino gli ho detto vuol dire non c'è nessuno che, del tipo che ci fa... perché essendo che è di sera, le fotografie vengono insomma male con la nostra macchina fotografica. Sai, almeno il filmino... Perché ho domandato a Giovanni se aveva ancora quella di suo suocero ma neanche ce l'ha. Non so a nessuno veramente.
Liliana: Ma Giovanni lo sa?
Anna: Che cosa?
Liliana: Che devo venire io.
Anna: No, perché io che so...
Liliana: Va be', ma c'era pure ... gliene hai parlato?
Anna: No, io non l'ho sentito.
Liliana: Ah.
Anna: Perciò. Quindi non lo so, va be'. Tu gli devi telefonare o no? Va be', ce lo dici tu.
Liliana: Sì, se ho occasione di sentirlo o sennò poi lo chiamo quando sono lì.
Anna: Mi...
Liliana: Ma...
Anna: Comunque il fatto di domenica non lo perché quello fa la mattina pure quindi...
Liliana: Va be', una volta che ci sono pure io a mangiare là ... diversamente. Comunque ora lo chiamo, glielo dico.
Anna: Allora per la telecamera?
Liliana: Eh. Sì.
Anna: La vostra.
Liliana: Sì.
Anna: Cose da mangiare?
Liliana: No, va be', non ti preoccupare.
(Il nastro salta)
Anna: ... che uno pensa a dire quando si va a Palermo mi devo portare, mi devo salire questa cosa e certe volte mi viene in mente e poi invece me ne scordo perché non è che capita...
Liliana: Io ci avevo pensato ma se giusto giusto c'è questa arrivata di sera, questa cosa dell'indomani che è di sabato che ci sono i preparativi, poi la domenica, sennò domenica li devi fare.
Anna: Ma che, la neonata di domenica?
Liliana: Eh.
Anna: Ma non lo so, semmai a mezzogiorno di sabato. Tanto non è che ci vuole tanto a farla.
Liliana: E allora che faccio? Ci faccio prendere la neonata?
Anna: Ma poi non puzza questa cosa lì, lascia stare, che poi si sente puzza di pesce.
Liliana: Va be', va be'. Va be', ci sentiamo ancora, mi vado a preparare.
Anna: Comunque che vedi... se chissà Giovanni là... Liliana, io non me la sento ad andare là che poi quello arriva tardi, poi si deve preparare per tutta questa gente, quella giustamente se è a lavorare non è che può preparare, altro che eravamo tutti insieme, giusto? Loro arriveranno, non lo so verso le due e mezza, le due.
Liliana: Ma per quando parli tu?
Anna: Per domenica, capito? Perciò non lo so il fatto è un po' scombinato. Che pure ieri sera gliel'ho detto a Tonino, io non me la sento di andare là che poi... ho il bambino che deve mangiare, il bambino che non vuole stare, fare la pappa a quello, prepara qua, prepara là, gli ho detto... per adesso perché sono troppo esaurita, troppo stanca.
(voci sovrapposte)
Anna: Ci organizzavamo diversamente.
Liliana: Lei finisce alle due e mezzo.
Anna: Appunto, come si fa? E' una cosa...
Liliana: Non è che può venire qui da te alle due e mezzo perché finisce alle due e mezza.
Anna: Sì, appunto e andando là lo stesso è perché dobbiamo fare tutte le cose noi e poi a che ora si mangia alle tre?
Liliana: Ma sua madre non c'è?
Anna: No. No, perché se ne va là che so a Pasqua. Infatti sabato sera è venuto solo Giovanni qua perché lei la domenica...
Liliana: Va be', Anna, poi si vede, Mi, se già ci sono questi problemi.
(voci sovrapposte)
Liliana: Va be', anche prima che io non c'ero.
Anna: Eh.
Liliana: Eh. Va be', vediamo. Per ora pensiamo a domani, vediamo se ci arriviamo. Va bene?
Anna: Va be', ciao, ciao.
Liliana: Ciao.
UTENZA N. 091/471633
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| NEL BROGLIACCIO DELLA P.G. LA TELEFONATA IN QUESTIONE E' INDICATA:
| TELEFONATA N. 525
| INTERVENUTA IL GIORNO 31/03/94 - ORE 22.02 - GIRI 2743/2787
| INTERCORSA TRA: Luigi/Piero
| IN: ARRIVO
| BOBINA N.: 4 - LINEA N.: 5 - PISTA N.: 1
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TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL PERITO
INTERLOCUTORI: Chiama: Lui'
Risponde: Pie'

Lui': Pronto Pie'.
Pie': Eh.
Lui': Io sono qua a 80 chilometri di Roma.
Pie': Eh, vai a mangiare, bene sistemato.
Lui': Già mi sono fermato per andare a mangiare.
Pie': Eh. Senti che fai, domani sera, mi ascolti, ti imbarchi, imbarco i rimorchi io, mi ascolti? E tu aspetti la nave sabato mattina. Va bene?
Lui': E io quando devo arrivare a Palermo?
Pie': Sabato ti pigli il treno, o aereo e te ne scendi.
Lui': L'aereo dove lo piglio Pie'?
Pie': Lui'.
Lui': Oh.
Pie': Aspettami al porto, che arriva la nave, che sbarco io, va bene?
Lui': Arrivi domani mattina tu?
Pie': No, sabato mattina arrivo.
Lui': Allora me la piglio con comodo.
Pie': Certo, logico.
Lui': Mi pareva che arrivavate domani mattina.
Pie': No, sabato mattina.
Lui': Allora, io a casa arrivo la domenica di ...
Pie': Arriva il sabato sera tu a casa.
Lui': Sabato sera?
Pie': Certo.
Lui': Gli dico a mia moglie... hai capito?
Pie': Esatto.
Lui': Eh.
Pie': Tu ci dici sabato sera, in nottata sono a casa.
Lui': Okay.
Pie': Va bene?
Lui': Eh, ciao.
Pie': Ti fai sentire domani per sì, o per no?
Lui': Sì, domani ti telefono io per farti sapere qualcosa.
Pie': No, niente ...
Lui': (incomprensibile)
Pie': No, non c'è bisogno.
Lui': No, perché sono già a 80 chilometri da Roma, sono a Attigliano...
Pie': Ho capito. Va be', pigliatela con comodo, bello pulito.
Lui': Allora io mi vado a coricare arrivando a Roma.
Pie': Certo.
Lui': E poi domani mattina tanto... domani sera.
Pie': Io imbarco domani sera e sabato mattina... Ma si cammina sabato?
Lui': Ma quando mai. Non lo so Pie', informati.
Pie': Ho capito.
Lui': Io so che domani si cammina sino alle...
Pie': Fino alle quattro?
Lui': Eh. (incomprensibile)
Pie': Ho capito.
Lui': (incomprensibile)
Pie': Va be'.
Lui': Va be'.
Pie': Ciao.
Lui': Ciao.
Pie': Ciao.
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| NEL BROGLIACCIO DELLA P.G. LA TELEFONATA IN QUESTIONE E' INDICATA:
| TELEFONATA N. 542
| INTERVENUTA IL GIORNO 01/04/94 - ORE 09.24 - GIRI 3287/3299
| INTERCORSA TRA: Luigi La Rocca/Michele
| IN: ARRIVO
| BOBINA N.: 4 - LINEA N.: 5 - PISTA N.: 1
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TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL PERITO
INTERLOCUTORI: Chiama: Luigi
Risponde: Miche'

Miche': Pronto?
Luigi: Buongiorno signo... Io sono La Rocca. C'è Pie... Ah, Miche'?
Miche': Eh.
Luigi: Luigi sono. C'è tuo padre?
Miche': No, non c'è mio padre.
Luigi: Va be'.
Miche': Manco mia madre. Sono scesi. Sono io con mia sorella.
Luigi: Va bene, niente. Telefono poi più tardi, va bene?
Miche': Ciao. Va bene.
Luigi: Ciao, ciao.
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| NEL BROGLIACCIO DELLA P.G. LA TELEFONATA IN QUESTIONE E' INDICATA:
| TELEFONATA N. 544
| INTERVENUTA IL GIORNO 01/04/94 - ORE 10.28 - GIRI 3350/3369
| INTERCORSA TRA: Luigi/Michele
| IN: ARRIVO
| BOBINA N.: 4 - LINEA N.: 5 - PISTA N.: 1
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TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL PERITO
INTERLOCUTORI: Chiama: Uomo
Risponde: Michele

Michele: Pronto?
Uomo: Pronto, Michele, è venuto tuo padre?
Michele: No, ancora no.
Uomo: Va bene. Siccome c'ha il telefonino spento, va, ci provo a telefonare e ce l'ha spento.
Michele: Ah, va bene.
Uomo: Ma a che ora viene?
Michele: Non lo... Forse all'una viene.
Uomo: Ma dove è andato?
Michele: No, non lo so.
Uomo: Va bene, allora poi telefono verso l'una.
Michele: Sì, va bene.
Uomo: Va be', ciao.
Michele: Poi casomai viene presto, glielo dico che...
Uomo: Sì. Ci dici Luigi è a Napoli, va bene?
Michele: Luigi è a Napoli, va bene.
Uomo: Sì, è dentro al porto a Napoli.
Michele: A Napoli.
Uomo: Va bene? Ciao Michele.
Michele: Ciao, ciao.
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| NEL BROGLIACCIO DELLA P.G. LA TELEFONATA IN QUESTIONE E' INDICATA:
| TELEFONATA N. 1345
| INTERVENUTA IL GIORNO 23/04/95 - ORE 12.30 - GIRI 2105/2138
| INTERCORSA TRA: Pietro/Liliana
| IN: ARRIVO
| BOBINA N.: 56 - LINEA N.: 2 - PISTA N.: 1
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TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL PERITO
INTERLOCUTORI: Chiama: Piero
Risponde: Liliana

Liliana: Pronto?
Piero: Liliana?
Liliana: Sì.
Piero: Mi senti?
Liliana: Sì.
Piero: Eh, poco fa non mi sentivi?
Liliana: No.
Piero: Che è, tutto a posto?
Liliana: Sì.
Piero: Niente, sto andando a mangiare. Mi sono alzato adesso.
Liliana: Ah.
Piero: (incomprensibile)
(Il nastro salta)
Liliana: ...
Piero: Tutto a posto?
Liliana: Sì, sì.
Piero: I bambini pure?
Liliana: Sì.
Piero: Sei sola o c'è tua madre?
Liliana: No, no, però forse sta venendo.
Piero: Ah. E mangia qui?
Liliana: Mi ha telefonato, dice: 'ti faccio venire a prendere'. Gli ho detto: 'Che fai, se i bambini vogliono scendere, qua io mi sento... ho più comodità. Cioè va... mi secca', gli ho detto. Altro dentro, a casa mia... mi secca, poi c'è brutto tempo.
Piero: Che tempo c'è?
Liliana: Vento e il cielo è cupo.
Piero: Ma sta piovendo?
Liliana: No, però è a tipo che volesse piovere.
Piero: Ah, ho capito. Ti chiamo più tardi, va bene?
Liliana: Ho capito.
Piero: Scendi di pomeriggio?
Liliana: Non lo so, Piero, non lo so, vediamo.
Piero: Va be'. Casomai devi scendere, non ti creare problemi, ti vai a fare una camminata e semmai ti richiamo in serata, capito?
Liliana: Va be', non lo so ancora. Tu prova, se puoi provare.
Piero: Io chiamo di nuovo, va bene?
Liliana: Va bene.
Piero: Ciao.
Liliana: Ciao.
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| NEL BROGLIACCIO DELLA P.G. LA TELEFONATA IN QUESTIONE E' INDICATA:
| TELEFONATA N. 1347
| INTERVENUTA IL GIORNO 23/04/95 - ORE 21.48 - GIRI 2166/2285
| INTERCORSA TRA: Piero/Liliana
| IN: ARRIVO
| BOBINA N.: 56 - LINEA N.: 2 - PISTA N.: 1
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TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL PERITO
INTERLOCUTORI: Chiama: Piero
Risponde: Donna - Cri' - Jessica - Michele

Donna: Pronto?
Piero: Sangò.
Donna: Eh.
Piero: Ciao.
Donna: Ciao.
Piero: Tutto a posto?
Donna: Sì.
Piero: Che hai?
Donna: Il solito, i ragazzini.
Piero: Ah. Che state facendo? Che c'è, brutto tempo?
Donna: No...
(Impulsi telefonoci interrompono la telefonata)
Piero: Che c'è ...
Cri': Ciao.
Piero: Ciao. Tutto a posto?
Cri': Sì.
Piero: Va', passami a mamma.
Cri': Sì. Ciao, ti voglio bene.
Piero: Ciao.
Donna: Pronto?
(Impulsi telefonoci interrompono la telefonata)
Donna: ... gli hai detto?
Piero: Niente. Ciao, tutto a posto.
Donna: Tutto a po... Perché non gli hai detto cosa ha combinato, glielo hai detto?
Piero: No, perché lui...
Donna: Ah, allora che ti disse? Al solito, tutti e due.
Piero: Digli che la finiscono. State mangiando, no?
Donna: Aspetta un minuto. (Prendi).
Pronto?
Piero: Eh.
Donna: Voleva parlare e ora non vuole parlare più.
Piero: Ma chi?
Donna: Michele.
(rumori in sottofondo di programma del G.P. di Formula 1)
Piero: Ah. Stavate mangiando?
Donna: No, già finito.
(Voce infantile: 'dai, diglielo').
Piero: Noi stiamo salendo, siamo partiti adesso.
Donna: Ah.
Piero: Da dieci minuti.
Donna: Ma dov'è che tu hai messo le schedine?
Piero: Niente, ce l'ho io, abbiamo fatto undici.
Donna: Ah.
Piero: Abbiamo perso 50 milioni con l'1 del Milan e 120 milioni con l'X.
Donna: Ah.
Piero: Ho sbagliato con il Chieti-Trapani.
Donna: Ogni volta...
Piero: E il Perugia solo, capito? Ogni settimana faccio undici, è pazzesco proprio. (borbotta)
Donna: Peccato. Mah.
Piero: Minchia, è pazzesco. Ogni settimana... ma che sarà?
Donna: Io cercavo queste schedine.
Piero: No, non le ho lasciate più, ce le ho io.
Donna: Eh.
Piero: Le ho controllate perché seguivo le partite, hai capito?
Donna: Va be'.
Piero: Che, hai fretta?
Donna: No. (ride) Mah.
Piero: Ora stiamo prendendo il caffè e stiamo salendo perché adesso...
Donna: Aspetta, aspetta, la bambina.
Bambina: (Ma', chi è?)
Donna: (Papà).
Piero: Jessica.
Jessica: Papi.
Piero: Ciao amore.
Jessica: Quando vieni?
Piero: Dopo. Dopo vengo.
Jessica: Oggi? Sei partito?
Piero: No, domani, papà, va bene?
Jessica: Eh...
Piero: Mandami un bacino.
(Gli manda un bacino)
Jessica: Lo sai, Cristian ci ha porta... Papà? Pa'?
Piero: Eh, che c'è?
Jessica: Cristian ci ha portato... ci ha portato il ... a Michele, Cristian.
Piero: Sì?
Jessica: Sì. Ti passo a mamma.
Donna: Pronto?
Piero: Che ha portato?
Donna: (ride) Vero è. Gli ha dato... Hanno litigato, al solito. Lui gli ha dato... Gli ha dato un colpo di stecca e gli ha rotto il muso.
(Voci di fondo)
Donna: Vedi? Senti, senti? La cassetta è stata, la cassetta. Va be', la cassetta, sempre là siamo.
Piero: Digli che la finiscono che io non gli ho detto nient'altro di fare i bravi.
Donna: Ah. No, non te lo posso dire.
Piero: Ma chi c'è?
Donna: Mia madre. Non te lo posso dire.
Piero: Mah... Sei scesa oggi?
Donna: Sì, pomeriggio.
Piero: Qua sta diluviando.
Donna: Eh?
Piero: Qua sta diluviando. Piove.
Donna: No, ti posso dire questa mattina era, poi invece... il caldo di questa notte, il caldo...
Piero: Bah, allora ci sentiamo domani sera. Tu allora che fai, come hai detto? Domani sera.
Donna: Eh. Mi', domani sera?
Piero: O domani... non lo so. Va bene?
Donna: Va be'.
Piero: Va be', ci sentiamo domani. Va be'? Dagli un bacino ai bambini.
Donna: (Ci devi parlare? Che vuoi fare Michele?)
Aspetta un minuto, sennò...
Michele: Pa'.
Piero: Eh. Ciao.
Michele: Papà, puoi venire? Perché Cristian mi ha tirato la co... la cassetta.
Piero: Fate i bravi però. Passamelo, che adesso glielo dico pure io.
Cri': Chi è, pa'.
Piero: Eh, Cri', io che vi avevo detto? Di fare i bravi, è vero?
Cri': Sì.
Piero: Eh, non lo fare più. Va bene?
Cri': Pa', lui ogni volta mi fa male.
Piero: Eh, digli che la smette pure lui.
Donna: (Passamelo che glielo racconto io).
Sai il motivo Piero? Lo vado a trovare sopra l'armadio della stanzetta coricato sopra l'armadio.
Piero: Ma chi?
Donna: Cristian. Coricato sopra l'armadio, tu immagini perché? Perché lui poi è andato a picchiare suo fratello perché me lo ha detto di nascosto, hai capito? Perché lui ha fatto la spia, che lui era salito sopra l'armadio, è sceso, io l'ho preso a botte, poi si è andato a vendicare con suo fratello e gli ha rotto il muso. Hai capito perché è stato?
Piero: Va be'.
Donna: Le cose che fanno.
Piero: Va be', digli che non lo fa più... Me l'ha detto.
Donna: (Ah, gli hai detto che non lo fai più?) (strilla)
Piero: Lascialo perdere.
Donna: Hai sentito? Ha detto che lo fa di nuovo. Ah, va be', non gli portare niente. Non gli portare niente.
(Voce di Cristian: Passamelo)
Donna: Aspetta.
Cri': Papà.
Piero: Eh.
Cri': Quando vieni?
Piero: Presto.
(Voce della donna: ti deve dare legnate, perciò non ti conviene che ritorni).
Piero: Va bene? Perciò fai il bravo. Passami a mamma.
Cri': Pa'.
Piero: Eh.
Cri': Ti voglio bene.
Piero: Anch'io.
Donna: (Ti compri le persone con questi ti voglio bene).
Piero: Che cornuto. Va bene, andiamo.
Donna: Va bene.
Piero: Ci sentiamo, okay?
Donna: Bene.
Piero: Ciao.
Donna: Ciao.
Piero: Salutami a...
(Cade la linea)
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| NEL BROGLIACCIO DELLA P.G. LA TELEFONATA IN QUESTIONE E' INDICATA:
| TELEFONATA N. 1359
| INTERVENUTA IL GIORNO 26/04/95 - ORE 11.21 - GIRI 3289/3621
| INTERCORSA TRA: Rosa/Liliana
| IN: ARRIVO
| BOBINA N.: 56 - LINEA N. 2 - PISTA N.: 1
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TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL PERITO
INTERLOCUTORI: Chiama: Ro'
Risponde: Liliana

Liliana: Pronto?
Ro': Eh, ciao Liliana.
Liliana: Ciao.
Ro': Che è, che si dice?
Liliana: Mah.
Ro': Come è finita? Il telefono te lo hanno attaccato?
Liliana: Ma forse oggi me lo attaccano.
Ro': (incomprensibile)
Liliana: (incomprensibile) Dove sei?
Ro': A casa.
Liliana: Non ci sei andata a lavorare?
Ro': Di pomeriggio forse.
Liliana: Ah, di pomeriggio.
Ro': Eh. Dove sei stata ieri?
Liliana: Ieri?
Ro': Eh.
Liliana: Dentro.
Ro': (incomprensibile) è stata festa.
Liliana: Ieri per me non è stata festa.
Ro': Perché, che, che cosa hai fatto?
Liliana: Perché Piero...
(Impulsi telefonoci interrompono la telefonata)
Liliana: ...
Ro': Perché, dove è stato?
Liliana: No, è mancato due giorni.
Ro': Ah.
Liliana: E' arrivato ieri sera alle otto. Perciò tempo ca... eh. Però non lo sapevo, quindi...
Ro': Ah, è stata un'improvvisata.
Liliana: E allora ieri sera gli ho detto: 'senti, non c'è niente da mangiare', perché io non avevo testa e io ho scongelato quattro fettine di carne, proprio per combinazione.
Ro': Eh.
Liliana: Ho detto, patatine fritte ho detto neanche avevo pane, avevo mezzo panino, immaginati.
Ro': Eh.
Liliana: Gli ho detto: 'una volta che sei arrivato tu, mi devi portare fuori'.
Ro': Eh.
Liliana: E così siamo andati alle nove a mangiare i ricci, queste cose...
Ro': A posto.
Liliana: E ci siamo ritirati. Perciò...
Ro': Io ho avuto un incidente con la macchina, te l'ha detto tuo padre?
Liliana: No. Ma quando è stato?
Ro': La settimana scorsa.
Liliana: Ah. E come è stato, eri tu?
Ro': No, mio marito.
Liliana: E come è stato, scusa?
Ro': Di mattina, mentre stava andando a lavorare, siccome a Villa D'Orleans hanno messo il senso unico.
Liliana: Eh.
Ro': Capito?
Liliana: Eh.
Ro': E tu praticamente, per girare da Villa D'Orleans, non puoi più girare, devi andare (incomprensibile) a fare il giro in piazza Indipendenza.
Liliana: Ah.
Ro': Hai capito?
Liliana: Andiamo, sì, ho capito come vuoi dire tu-
Ro': Ora praticamente che è successo, che noi eravamo nel senso giusto ma quello che fa, non lo sapeva.
Liliana: Ah.
Ro': Ed è venuto a prendere a me bello in pieno.
Liliana: Ah.
Ro': Io per fortuna non mi sono fatta niente, ma la macchina...
Liliana: Vero!
Ro': Cioè...
Liliana: Va be', ma te l'ha fatta l'assicurazione?
Ro': Sì. Perché (incomprensibile) non sterzava...
Liliana: Vero!
Ro': Io morivo.
Liliana: (incomprensibile)
Ro': (incomprensibile) finiva dentro.
Liliana: Maria, per carità!
Ro': Infatti è passato tuo padre da lì...
Liliana: Vero, vero. Non lo so Ro', non ne sapevo niente. Cose da pazzi.
Ro': ... sono le belle notizie.
Liliana: Mah...
Ro': Vedi che i guai non mancano mai.
Liliana: I guai non mancano mai.
Ro': Che tu ti avvilisci, ti fai e ti dici. Capito?
Liliana: Mah.
Ro': Meglio rimanere senza soldi, che restare...
Liliana: Va be', ringraziando il Signore.
Ro': Eh.
Liliana: Giusto?
Ro': Dico, però alla fine alla fine, (incomprensibile)
Liliana: Va be', Ro', non è che ti sei fatta male. (incomprensibile) non ti ha aiutato il Signore qua?
Ro': Certo.
Liliana: Eh. La macchina... il torto neanche è il tuo, perciò te la devono pagare.
Ro': Sì, ma siccome noi l'avevamo un poco ammaccata, capito, ora lui vuole discutere.
Liliana: Ah, ora lui vuole fare il cornuto...
Ro': Appunto.
Liliana: Questo è?
Ro': Questo è.
Liliana: Eh, eh. Non c'entra niente un poco ammaccata, perché il torto è torto. Ma poi a lui cosa interessa, la sua assicurazione deve pagare.
Ro': (incomprensibile) lui il torto ce l'ha veramente. Come fa a finire. (incomprensibile) lunedì.
Liliana: E non ci siete andati.
Ro': Perché è successo venerdì questo fatto. Venerdì mattina.
Liliana: E lui non c'è andato.
Ro': Sabato le assicurazioni sono chiuse... e noi ancora non ne sappiamo niente. Capito?
Liliana: Domenica, lunedì, martedì...
Ro': Lunedì c'è dovuto andare, diciamo, perché ieri è stata pure festa.
Liliana: E qual è questa assicurazione?
Ro': La Norditalia.
Liliana: No, questa è seria, questa assicurazione. Perciò non è che... Mio zio qui a direttore della Norditalia.
Ro': Sì?
Liliana: Sì. Mio zio, mah!
Ro': Zio tuo, o di tuo marito?
Liliana: Eh... No, da parte mia. Il fratello di mio padre.
Ro': Ah, ah.
Liliana: Sì.
Ro': Ho capito.
Liliana: Mah.
Ro': (incomprensibile)
Liliana: Mah, gli ho comprato i vestiti ai bambini.
Ro': Ah, già li hai comprati?
Liliana: Sì.
Ro': Eh.
Liliana: Eh...
Ro': Tu ancora no?
Liliana: Io ancora no, perché io non sono facile. Non sono facile, lo sai. Io ho visto un tailleur nel (incomprensibile) di Valentino... mi piace, mi piace, mi piace, mi piace.
Ro': E quanto costa?
Liliana: Ora, l'amica mia mi racconta che l'ha visto a 850, Enza; 'guarda che forse tu non l'hai visto bene, è un milione, forse, 850, no 850'. Già che non c'è più in vetrina, che loro cambiano sempre.
Ro': Appunto.

(La conversazione continua nella descrizione dell'abito in questione più altri capi di abbigliamento)

Ro': I bambini sono a scuola?
Liliana: Michele. Cristian no, perché hanno la disinfestazione. La disinfestazione eh, non la potevano fare durante le vacanze? Alla piccola comincia pure domani.
Ro': Ah, ho capito.
Liliana: E ce li ho dentro.
Ro': I miei pure sono dentro, non perché non hanno scuola, perché sono stanchi.
Liliana: Che hanno fatto per essere stanchi?
Ro': Ieri sono andato da mio fratello al villino.
Liliana: Ah, vero, dove? Là a Belmonte, dov'è?
Ro': No, a Ciminna.
Liliana: Ah, a Ciminna, sì.
Ro': Perciò, diciamo...
Liliana: Si sono divertiti?
Ro': Tutti alluffati.
Liliana: Si sono divertiti.
Ro': Perciò, niente. Infatti ci siamo alzati, io alle nove, loro alle dieci.
Liliana: Certo.
Ro': Si sono fatti il bagno e lo shampoo.
Liliana: Certo, una volta che sono dentro.
Ro': Ho fatto una passata di straccio, una spolverata.
Liliana: Sì, sì, sì.
Ro': Ora mi sono fatta il bagno io e lo shampoo.
Liliana: Io ho messo il macinato su con il sugo. Gli devo fare le lasagne al forno. Ma dove m'è venuto? Porca miseria, me ne sono pentita per quanti capelli ho in testa. Ormai che devo fare. Ormai che sono nel ballare...

(La conversazione continua nel descrivere vari piatti culinari)

Liliana: Mah, siamo qua.
Ro': Come va, meglio?
Liliana: Insomma. Al solito, Ro'.
Ro': Eh.
Liliana: (incomprensibile) tu lo sai, vivo alla giornata, non è che... Ma siamo qua. C'è quando io me la prendo di più. Io sono combinata così, per dire...
Ro': (incomprensibile)
Liliana: Sì, sì, sì. C'è quando, per dire...
Ro': (incomprensibile)
Liliana: No, no, non mi fa neanche impressione. Dipende il mio umore. Dipende lui pure come si comporta. Questo è.
Ro': Questo.
Liliana: Questo è. Per adesso è periodo...
Ro': Buono.
Liliana: Buono. Sì, va, come si dice? L'acqua mi bagna e il vento mi asciuga, ti giuro, vero, ma vero. Non ci faccio caso. Ma...
Ro': Tanto, cosa dobbiamo fare?
Liliana: Sì, ti pare. L'altro ieri, quando è, era un periodo un poco brutto...
Ro': Poi quando una...
Liliana: Ero dentro senza scendere poi invece no, per dire, adesso sono andata ad affittare le tonachette.

(La conversazione continua nel descrivere l'abbigliamento previsto per i bambini di Liliana che devono passare a Comunione)

Ro': Okay, Lilia', ti saluto perché io devo andare a mangiare.
Liliana: Certo. Perché che ore sono? Le 12 meno 20. Io devo fare le lasagne. Ma io gli faccio il pasticciotto. Ma che devo fare ormai? (ride)
Ro': Io per di più me ne devo andare, perciò...
Liliana: Certo, certo. Va be', okay. Ciao. Ciao Ro', ci sentiamo. Salutami a tua madre.
Ro': Ciao.
Liliana: Ciao, ciao.