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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: esposizione_introduttiva/udienze/980216.txt


PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella Leoluca Biagio.
IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Presente. Avvocati Ceolan di Firenze e Cianferoni. E' presente l'avvoca... Anzi, sono presenti entrambi.
Barranca Giuseppe.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Barone e Cianferoni. E' presente l'avvocato Cianferoni.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Avvocati Farina di Palermo e Maffei di Lucca. Sostituto l'avvocato Cianferoni.
Brusca Giovanni.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Li Gotti, De Paola e sostituto l'avvocato Falciani che...
AVVOCATO Falciani: Presente.
PRESIDENTE: ...è presente.
Calabrò Gioacchino. Avvocato Gandolfi e Stefania Fiorentini. Calabrò è presente?
IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono)
Sì, presente.
PRESIDENTE: E' presente. E sostituto l'avvocato Luca Cianferoni, che è presente.
Cannella Cristofaro.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocato Di Peri di Palermo e avvocato Rocchi. Non li vedo. E allora l'avvocato Ceolan sostituto.
Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai di Firenze, che non vedo, e avvocato Batacchi di Firenze, che invece è presente.
Di Natale Emanuele: libero, assente. Avvocato Civita Di Russo e avvocato Gentili, sostituto l'avvocato Falciani, che è presente se non sbaglio. Sì.
Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Pietro Miniati Paoli.
AVV. Miniati Paoli: Presente.
PRESIDENTE: Che vedo presente.
Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocati Traversi e Gennai. L'avvocato Gennai è presente.
Frabetti Aldo: detenuto, rinunciante. Avvocati Monaco di Roma, Monica Usai e avvocato Roggero, sostituti processuali. Nessuno di loro presente. Sostituto l'avvocato Cianferoni.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Priola e Florio di Firenze, che è presente.
AVVOCATO Florio: Presente, sì.
Giuliano Francesco. Mi sembra che abbia rinunciato.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Tommaso Farina di Palermo. Sostituto processuale l'avvocato Pepi.
Graviano Filippo: detenuto.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Oddo e Lapo Gramigni, che non sono presenti. Sostituito processuale l'avvocato Ceolan.
Grigoli Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocati Avellone e Batacchi, che è presente.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Florio di Firenze e Fragalà. E' presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Farina e Maffei. Non sono presenti. Sostituto l'avvocato Pepi.
Messana Antonino: libero, contumace. Avvocati Amato e Bagattini. Non sono presenti. Sostituto avvocato Pepi.
Messina Denaro Matteo: latitante. Avvocati Natali e Cardinale. Non sono presenti. Sostituto l'avvocato Cianferoni.
Pizzo Giorgio: detenuto. E' presente vero?
IMPUTATO Pizzo: (voce fuori microfono)
Sì.
PRESIDENTE: E' presente. Avvocati Salvo e Pepi di Firenze, che è presente.
Provenzano Bernardo: latitante. Avvocati Traina e Passagnoli, come sostituto processuale che non è presente. Quindi sostituto l'avvocato Pepi.
Santamaria Giuseppe: libero, non più contumace. L'avvocato... Dunque, Santamaria Giuseppe, avvocato Alessandro Battisti di Roma e avvocato Monica Usai di Roma. Non sono presenti. Sostituto l'avvocato Pepi.
Scarano Antonio: libero, assente. Avvocati Fortini e Batacchi di Firenze, che è presente.
Scarano Massimo: libero, contumace. Bruno Rocco Condoleo e avvocato Luca Cianferoni, che è presente.
Spatuzza Gaspare: detenuto, rinunciante. Tommaso Farina e avvocato Pepi, che è presente.
Tutino Vittorio: detenuto. Avvocati Gallina di Palermo e Lapo Gramigni. Non sono presenti. Sostituto l'avvocato Pepi.
Sono presenti gli imputati di procedimento connesso che dovevano essere sentiti oggi?
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Presidente, non è presente nessuno. Perché Mazzei è impegnato a Catania in una udienza dibattimentale e non ha inteso rinunciare. Sacco Antonino invece, praticamente era libero però ha ritenuto, la Matricola di Pagliarelli ha dato corso a questa sua dichiarazione, ha dichiarato di rinunciare a questa udienza.
Quindi, questa è la situazione che rappresento alla Corte perché voglia adottare i provvedimenti di sua competenza.
PRESIDENTE: I difensori di parte civile?
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato, difensore di parte civile. La sua opinione l'ha già espressa l'altra settimana. Ritiene questo procedimento maturo per la decisione, quindi non so se davanti a questo fatto nuovo che ci ha detto il Pubblico Ministero eventualmente rinunciare a questi due testi, cioè Sacco e Mazzei Santo, ad ascoltarli in questa udienza, quindi diciamo il parere che esprimerebbe la parte civile è eventualmente una rinunzia da parte della Corte di Assise di Firenze a questi due testi, in modo da addivenire oggi pomeriggio, stamattina, a fine mattinata, dopo l'ascolto dei due, alla chiusura dell'istruttoria dibattimentale.
Questo è il parere della parte civile, grazie.
PRESIDENTE: I difensori degli imputati?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio. Io sono quel difensore che ha chiesto in particolare, tra le altre cose, anche l'esame del Sacco Antonino; non vede il motivo per dar corso a una irritualità. E cioè, il Sacco Antonino deve presentarsi, questa difesa è assolutamente interessata, perché tutti ricorderete la deposizione dell'Emanuele Di Filippo e quindi anche per capirne in qualche modo la sua attendibilità, ma non solo per quello.
In buona sostanza insiste in quella richiesta e insiste direi in modo reciso in quella richiesta.
AVV. Cianferoni: Presidente, se crede, avvocato Cianferoni.
PRESIDENTE: Credevo che non ci fossero altre...
AVV. Cianferoni: Sulla, invece, audizione del signor Mazzei. Stesse conclusioni dell'avvocato Florio. Pare, dalle notizie riportate dal Pubblico Ministero, che irritualmente si sia potuto da parte di un testimone rinunciare a un'udienza, ecco, ci deve essere stato un evidente qui pro quo nella lettura della citazione da parte della Matricola degli istituti dove erano ristretti i signori Sacco e il signor Mazzei per la parte di interesse.
Quindi si insiste perché la Corte voglia ritenere da escutere il signor Mazzei.
PRESIDENTE: Allora:
"La Corte, ritenuto che non vi sono motivi per revocare provvedimento con cui è stato ammesso l'esame degli imputati procedimento connesso, o imputati di reato connesso, Sacco Antonino e Mazzei Santo;
Considerato che non si è provveduto da parte delle autorità che ne dispongono la traduzione a dare esecuzione al provvedimento relativo a Sacco Antonino, mentre Mazzei Santo è impedito in altro procedimento che si svolge in data odierna davanti alla Corte di Assise di Catania;
Dispone l'accompagnamento coattivo di entrambi per l'udienza del 18 febbraio 1998 alle ore 09.00. Delegando per l'esecuzione..."
Il Pubblico Ministero credo che possa accettare questa delega per la comunicazione di questo provvedimento.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, si tratta di fare il fax, lo faccio io.
PRESIDENTE: Può farlo... Allora, la segretaria di udienza.
La Corte può dare lettura di un'ordinanza relativa all'istanza per l'ammissione a patrocinio a spese dello Stato presentata dall'imputato Santamaria Giuseppe e riproposta sin dal 28 febbraio 1997 e riproposta con modificazioni il 29 gennaio 1998.
"Esaminati i documenti allegati al ricorso;
Ritenuto che per effetto anche di quanto disposto dal III comma dell'articolo 3 della Legge 30 luglio 1990 numero 217, sull'aumento dei limiti di reddito, riccorrono le condizioni richieste da questa disposizione di legge per l'ammissione del predetto imputato al patrocinio a spese dello Stato;
Considerato che sussistono le altre condizioni di forma e di sostanza richieste dal successivo articolo 5 della medesima legge numero 217 del '90;
Rilevato peraltro che il Santamaria ha nominato un difensore iscritto all'albo degli avvocati del Foro di Roma, laddove a norma del successivo articolo 9 della stessa legge, chi è ammesso a patrocinio a spese dello Stato non può nominare un difensore scelto tra gli iscritti all'albo degli avvocati di un distretto di Corte di Appello diverso da quello in cui ha sede il Giudice davanti al quale pende il procedimento;
Ritenuto che questa norma non viola il principio costituzionale della inviolabilità del diritto di difesa, perché tale diritto non è assoluto nella parte in cui faculta l'imputato a scegliere il proprio difensore;
Per questi motivi ammette l'imputato Santamaria Giuseppe, nato a Mignano Monte Lungo, Caserta, il 17 giugno 1967, residente a Roma in via Scozza numero 5, al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, subordinatamente alla nomina del difensore, ai sensi dell'articolo 9 della Legge 30 luglio 1990 numero 217 come sopra specificato".
Naturalmente il difensore già nominato, oggi sostituito, manterrà le funzioni di difensore fin tanto che non si sarà provveduto alla sua sostituzione.
AVVOCATO Florio: Presidente, chiedo scusa.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Sono l'avvocato Florio. In ordine al rinvio dell'udienza per l'accompagnamento coattivo dei signori Sacco e Mazzeo (Mazzei - ndt), fa presente semplicemente questo difensore, ma naturalmente la Corte ne prenda semplicemente atto che per i giorni 18, 19 e 20 sarebbe prevista la astensione dalle udienze degli avvocati penalisti.
PRESIDENTE: Ma io ho letto che è stata revocata.
AVVOCATO Florio: Ah, ecco.
PRESIDENTE: Ho letto che è stata revocata, avvocato.
AVVOCATO Florio: Allora...
PRESIDENTE: Almeno da notizie avute dal giornale. Me ne può dare conferma?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Sì?
AVVOCATO Florio: Lo sa solo l'avvocato Ceolan.
PRESIDENTE: No, io l'ho letto sul giornale. Mi rendo conto... Ma pare che il Consiglio...
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: L'unione delle Camere abbia revocato, per quello che è a mia conoscenza. La mia preghiera è che per il giorno 18 eventualmente, se così non fosse, i difensori compaiano e facciano presente di aderire allo sciopero, qualora non fosse stato, come io ritengo, o almeno ho appreso, revocato.
AVVOCATO Florio: Grazie, Presidente.
PRESIDENTE: A questo punto l'attività istruttoria della Corte è limitata all'esame dei due testimoni che sono stati ammessi ex articolo 507 per l'ora fissata alle 11.00.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: Siccome vengono sempre a grappoli le questioni. Ho appreso che il volo da Palermo è stato cancellato. I due sono stati dirottati a Pisa, quindi credo che possano essere qui credo intorno alle una e mezza. Quindi veda la Corte di...
PRESIDENTE: Li sentiremo... all'una e mezzo li sentiremo.
PUBBLICO MINISTERO: Credo all'una. Non so se...
PRESIDENTE: Ecco, non convenga fissare alle ore tre?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Se i difensori preferiscono allora ci aggiorniamo alle ore 15.00.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo so. Se vengono all'una. Credo per... Per le 13.00 credo che ce la facciano a stare qui.
PRESIDENTE: Ritengono che l'esame di questi testimoni sia pa... L'esame penso che deve essere, in esecuzione di quanto disposto dall'articolo 151 delle Disposizioni di Attuazione, per cui ci sarà prima un esame da parte dell'ufficio, della Corte, poi un esame diretto e il controesame.
Ma tutta questa attività ritengono che si possa concludere in poco tempo?
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, se lei mi dà cinque minuti, io provo a sentire com'è la situazione di questi due testi. Vediamo se possiamo. Perché credo che siano stati dirottati su Pisa, quindi vediamo se li possiamo fare arrivare prima con un altro mezzo.
Se mi dà cinque minuti.
PRESIDENTE: Allora sospendiamo l'udienza per cinque minuti, riservando di fissare poi la successiva ripresa.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: E allora.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, allora...
PRESIDENTE: Siamo pronti.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, come temevo sono ancora in viaggio i due. Pare che, se tutto va bene, il volo arriva a Pisa alle 13.05. Ammesso che i voli, anche con un tempo così, siano puntuali. Quindi penso che il rinvio al pomeriggio sia inevitabile, Presidente.
PRESIDENTE: E allora l'udienza riprenderà alle ore 16.00 per avere la certezza di poterla utilmente riprendere.
Mi dispiace. Si sospende sino alle ore 16.00.
AVVOCATO Pepi: Presidente, mi scusi.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Pepi: Sono l'avvocato Pepi. Mi facevano presente i detenuti che, se è possibile, visto che l'ora è presta, di essere riportati al carcere, anche per poter mangiare un pasto caldo e poi essere ritradotti alle 16.00, tanto il tempo ci sarebbe.
PRESIDENTE: Per la Corte non c'è nessun problema. E' un problema della scorta se è possibile, però con la certezza che alle ore 16.00... C'è il caposcorta?
Ha sentito qual è la richiesta dei detenuti. Per la Corte nessun motivo contrario, salvo però avere la certezza che alle 16.00 siano di nuovo tutti qui. Rimetto alla sua valutazione la possibilità o meno di venire incontro a questa richiesta.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Eh. Ah, non è lei il responsabile?
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Comunque, io incarico lei di fare accertamenti in questo senso, sulla possibilità o meno.
PRESIDENTE: Allora, se si può introdurre in aula il primo dei testimoni.
Avvocato Ceolan, l'hanno lasciata da sola, o...
AVVOCATO Ceolan: (voce fuori microfono)
No, no, sono in ottima compagnia con il Pubblico Ministero.
PRESIDENTE: Buonasera, si accomodi. Dica nome e cognome.
*TESTE Candela: Maresciallo della Guardia di Finanza Nicolò Candela, in servizio presso il Centro Operativo DIA di Palermo.
PRESIDENTE: Lei è già stato esaminato.
TESTE Candela: Sì.
PRESIDENTE: Ha assunto l'obbligo previsto dalla legge e quindi, sempre sotto questo vincolo precedentemente assunto, risponda alle domande che credo debba porle io inizialmente.
Io desidero sapere se lei, nell'esercizio delle sue funzioni, ha svolto accertamenti sul... aspetti un momento, vediamo quali sono gli estremi. Su un trattore Volvo targato Torino 529709D, o su altri autoveicoli che erano un tempo, nel 1993, nella disponibilità di Carra Pietro.
TESTE Candela: Sì. Ho proceduto ad alcuni accertamenti in merito appunto a una motrice, o trattore, tipo Volvo targato Torino 52079D, in quanto appunto ci veniva richiesto su delega della DDA di Firenze.
Abbiamo proceduto all'acquisizione di alcuni atti in quanto questo trattore, nel novembre del '94, era stato sottoposto a sequestro in esecuzione appunto di un decreto di sequestro preventivo del Gip presso la Pretura Circondariale di Palermo, in quanto ne era stata fatto richiesta da una società finanziaria di Torino, esattamente la Findata, ex Carispo.
Questo mezzo è stato sequestrato e affidato in giudiziale custodia a una autorimessa di Palermo, di tale Anello Alberto, sita sempre a Palermo in via ...
Quindi ci siamo portati presso questa rimessa, abbiamo acquisito i vari atti, cioè il decreto di sequestro, il verbale redatto nei confronti della moglie del Carra Pietro, tale Liliana La Bua, perché appunto il sequestro era stato fatto nei confronti della società Coprora, di cui era amministratore unico il Carra Pietro.
Quindi abbiamo acquisito questa documentazione e abbiamo visto che questo stesso mezzo, che era stato dicevo sequestrato nel novembre del '94, era stato dissequestrato nel maggio del '95, ed era stato sempre tenuto in giudiziale custodia presso questa ditta.
Nel maggio del '95 la Findata - o meglio intorno ad aprile, poi nel maggio è stato dissequestrato - la Findata aveva richiesto il dissequestro e aveva delegato un suo rappresentante praticamente a ritirare questo mezzo, tale Verdino Mario da Piana degli Albanesi in provincia di Palermo.
Nel maggio appunto...
PRESIDENTE: Scusi. Ripeta il nome perché, una volta che viene registrato, poi a volte i nomi e cognomi... Verdino?
TESTE Candela: Verdino Mario.
PRESIDENTE: Mario.
TESTE Candela: Da Piana degli Albanesi.
PRESIDENTE: Di Piana degli Albanesi.
TESTE Candela: Quindi veniva appunto delegata questa persona al ritiro ed ufficialmente abbiamo trovato agli atti che era stato redatto un verbale di dissequestro con consegna a questo signor Verdino Mario.
Però, informalmente, dal gestore appunto di questa autorimessa, venivamo a conoscenza che questo trattore era stato trasportato, con dei mezzi appunto di questa autorimessa, presso l'officina autorizzata Volvo del padre del Carra Pietro, Michele Carra, che era sita in via Filippo Pecoraino a Palermo.
Questo automezzo... Poi abbiamo trovato traccia presso la società Nord-Diesel di Mondovì, che ci diceva che gli era stato riconsegnato nel dicembre del '95 da Carra Michele appunto, dal padre di... oggi deceduto fra l'altro.
PRESIDENTE: Di Carra Pietro.
TESTE Candela: Quindi abbiamo chiesto quali fossero le ulteriori vicende di questo trattore e ci diceva che era stato consegnato nel dicembre del '95 in quanto questa società, la Nord-Diesel, ne era divenuta proprietaria.
PRESIDENTE: Per effetto di trasferimento di proprietà, oppure di trasformazione della società?
TESTE Candela: Allora, all'origine il proprietario del mezzo era la società Nord-Diesel di Mondovì. Poi era stato dato un finanziamento, da parte della società finanziaria Carispo, oggi Findata - è la stessa società - al Carra Pietro che gli veniva concesso in leasing questo finanziamento.
Per cui, nel momento in cui il Carra Pietro non era riuscito a pagare regolarmente i canoni di locazione la Findata ha chiesto il sequestro e quindi veniva riconsegnato alla società originariamente proprietaria, quindi la Nord-Diesel. Quindi questa società ne acquisiva di nuovo la proprietà nel dicembre del '95.
PRESIDENTE: La proprietà veramente, forse non l'aveva mai perduta.
TESTE Candela: No, no, però... eh, appunto, la proprietà no, però in un certo qual senso ne aveva perso la titolarità in quanto era passata alla Nord-Diesel che gestiva la parte finanziaria di questo fatto.
PRESIDENTE: Capisco.
TESTE Candela: Quindi successivamente la responsabile appunto di questa società, della Nord-Diesel, ci metteva al corrente che questo camion, recentemente, alla fine di dicembre del '97, era stato venduto e quindi era stata istruita una pratica di cessazione dal Pubblico Registro Automobilistico Italiano per esportazione, era stato ceduto a un cittadino yemenita, tale Nawfal Abdul Ahmed.
Pertanto abbiamo richiesto quantomeno, tramite il Centro Operativo di Firenze, degli atti relativi a questa cessione e ci veniva inviata appunto una fattura e diciamo il foglio... con la quale veniva cessata la circolazione al PRA.
PRESIDENTE: Risultava avvenuto il sequestro preventivo? Risultava annotato nel Pubblico Registro Automobilistico, o no?
TESTE Candela: Nel foglio di cui siamo venuti a conoscenza noi, che tra l'altro...
PRESIDENTE: Io l'autorizzo a consultare... vedo che ha dei documenti, in aiuto della sua memoria.
TESTE Candela: Sì. Cioè, leggo appunto tra le varie annotazioni, che vi era soltanto annotata la cessazione della circolazione per esportazione, 12 gennaio '98, l'annotazione. La vendita si risale al 31 dicembre, dagli atti in nostro possesso. Non viene annotato il sequestro del mezzo, almeno su quest'atto che è il certificato sostitutivo di proprietà di questo mezzo.
PRESIDENTE: Capisco. Se vuole ripetere, magari sillabandolo, il nome dell'acquirente ultimo.
TESTE Candela: Sì. Allora, prendo di nuovo l'atto preciso. Allora, lo scandisco...
PRESIDENTE: Sì, sì.
TESTE Candela: Allora, Napoli, Ancona, W, Windsor, Firenze, Ancona, Luino. Staccato, Ancona, Hotel, Milano, Empoli, Domodossola. Poi, Abdul, quindi Ancona, Bologna, Domodossola, Uniform quindi U, Luino, Milano, Omegna, Ancona, Milano, Empoli, Napoli. La città yemenita.
PRESIDENTE: No, va be', penso che non abbia molta importanza.
In tutta questa vicenda non entra nessuno dei rimorchi che erano collegati un tempo, o che erano stati utilizzati per questo trattore, ovvero lei lo ha chiamato meglio rimor... no.
TESTE Candela: L'ho chiamato motrice.
PRESIDENTE: O trattore, o motrice.
TESTE Candela: Motrice.
PRESIDENTE: Giusto. Di rimorchi lei non si è interessato...
TESTE Candela: Per quanto riguarda i rimorchi, mi sono interessato di un semirimorchio nel 1995. Per quanto riguarda il semirimorchio targato Palermo 15424.
Quel periodo, generalmente intendo ottobre-novembre '95, io non prestavo servizio come effettivo al Centro Operativo di Palermo. Prestavo servizio come effettivo al Centro Operativo di Caltanissetta. Ero stato aggregato a Palermo per rinforzo di personale per delle indagini in corso.
E in quelle occasioni fui delegato dai miei superiori a svolgere delle ricerche in merito a questo semirimorchio. In particolare, il collaboratore Carra Pietro indicava tre indirizzi dove ricordava che possibilmente aveva parcheggiato questo semirimorchio.
E precisamente: un indirizzo, cioè era quello della sua abitazione, quindi nei pressi della sua abitazione in via Domenico Bazzano di Palermo.
Altro indirizzo era la via Filippo Pecoraino, dove il padre gestiva un'autorimessa, un'officina autorizzata Volvo; e poi indicava un parcheggio in via Ammiraglio Rizzo, di fronte, dove una volta vi era una delegazione dell'ACI.
Per cui, io in particolare in due occasioni, in due date diverse, una nell'ottobre e una nel novembre, ho fatto dei giri per fare appunto queste ricerche, per vedere materialmente se questo semirimorchio fosse parcheggiato in questi indirizzi.
Abbiamo fatto ricerche particolarmente accurate ma non lo abbiamo mai rinvenuto, né in una data, né in un'altra.
Poi in un'altra data lo ha effettuato un altro collega, ma sempre in questi tre luoghi che erano quelli dove ricordava che il Carra aveva parcheggiato...
PRESIDENTE: E non ha avuto modo di rintracciarlo.
TESTE Candela: No, assolutamente.
PRESIDENTE: Io non avrei altre domande e quindi possiamo passare all'esame diretto, che ritengo sia giusto sia iniziato dal Pubblico Ministero.
PUBBLICO MINISTERO: Una cosa molto semplice, maresciallo. Lei, a proposito di questo semirimorchio, ha indicato la targa Palermo 15...?
TESTE Candela: 424 se ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, non ero sicuro di aver sentito bene. 15424. allora ho capito bene.
Dicevo questo, al di là di andare a controllare se questo mezzo esisteva per strada, oltretutto non è piccolo un semirimorchio, insomma non è come un ciclomotore, ma si ricorda di aver fatto dei controlli anche a livello di Pubblico Registro Automobilistico?
TESTE Candela: No. In quella occasione io personalmente no. In quanto, come ho riferito prima, non ero effettivo a Palermo...
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, ho sentito.
TESTE Candela: ...quindi non ero titola... non ero stato delegato proprio alle indagini vere e proprie. Effettuai dei controlli in quella occasione perché mi furono appunto chiesto dal caposettore al quale ero in carico.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, altre due precisazioni. A proposito di questo, invece del trattore, tutta questa storia lei l'ha ricostruita attraverso l'acquisizione di che tipo di documentazione?
TESTE Candela: Praticamente, le verbalizzazioni effettuate al momento del sequestro del camion da parte della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Pretura di Palermo, quindi decreto di sequestro, verbale di sequestro, verbale di affidamento in giudiziale custodia, verbale di dissequestro. E poi documentazione che è stata inviata dalla società proprietaria, la Nord-Diesel, al Centro Operativo di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: E' documentazione che lei ha con sé?
TESTE Candela: Sì, ho delle copie.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha delle copie con sé. Giusto per sapere appunto da lei se la ricostruzione di questi passaggi era avvenuta per telefono, oppure sulla base di documentazione formalmente acquisita.
TESTE Candela: E' avvenuta per telefono, ma poi hanno trasmesso anche...
PUBBLICO MINISTERO: Questa è documentazione che lei ha rimesso al Pubblico Ministero?
TESTE Candela: A cura del Centro Operativo di Firenze.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi è documentazione proveniente dal Centro Operativo di Palermo e veicolata sul Centro Operativo di Firenze per il Pubblico Ministero di Firenze.
TESTE Candela: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa è la trafila?
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dico bene?
TESTE Candela: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto qua.
PRESIDENTE: Le parti civili?
AVVOCATO Ammannato: (voce fuori microfono)
Nessuna domanda.
PRESIDENTE: I difensori degli imputati.
AVV. Cianferoni: Grazie, Presidente, avvocato Cianferoni.
Vorrei dal maresciallo un chiarimento su come è stato possibile rintracciare il procedimento penale nell'ambito del quale era stato applicato decreto di sequestro preventivo a carico del Carra Pietro?
TESTE Candela: Allora, il procedimento penale ci veniva segnalato, come Centro Operativo di Palermo, appunto dal Centro Operativo di Firenze. Almeno, il collaboratore appunto, ci dicevano i colleghi, aveva indicato che la Guardia di Finanza di Palermo gli aveva sequestrato un camion, cioè questo trattore, per il fatto che lui non pagava regolarmente i canoni.
Abbiamo fatto gli accertamenti... mi rivolgo all'avvocato o a lei?
PRESIDENTE: Alla Corte.
TESTE Candela: Mi scusi.
Quindi abbiamo fatto appunto gli accertamenti e abbiamo verificato che nessun reparto della Guardia di Finanza di Palermo aveva proceduto a questo tipo di sequestro. Perché noi abbiamo fatto richieste alla Legione alla Guardia di Finanza, al Nucleo di Polizia Tributaria e al GICO, reparti territorialmente competenti sul territorio di Palermo e provincia.
Pertanto eravamo, diciamo, un pochettino stranizzati. Infatti successivamente ci veniva detto che probabilmente, dice era la Guardia di Finanza Giudiziaria, per cui...
AVV. Cianferoni: Scusi, da chi lo apprendeva?
PRESIDENTE: Cioè la Polizia Giudiziaria?
TESTE Candela: Sì, a quanto pare erano delle...
AVV. Cianferoni: Da chi lo apprendevate?
TESTE Candela: Prego?
AVV. Cianferoni: Da chi lo apprendeva questo...
TESTE Candela: A noi ci venivano comunicate queste notizie a cura del Centro Operativo di Firenze, nostro, quindi sono notizie di seconda mano. Per cui pensavamo appunto fosse stata la Sezione di Polizia Giudiziaria che materialmente non aveva nessun obbligo di comunicare al reparto superiore le risultanze investigative da loro messe in atto. Un po' come gli appe...
AVV. Cianferoni: Sì, sì.
PRESIDENTE: Chiaro.
AVV. Cianferoni: Chiaro.
PRESIDENTE: Altre domande?
AVV. Cianferoni: Volevo essere sicuro, quindi, che non c'era stato, almeno da parte sua, uno sviluppo per esempio dei carichi pendenti di Pietro Carra.
TESTE Candela: No, da parte mia no.
AVV. Cianferoni: Dove ci sarebbe dovuto comparire.
Ecco, ora un inciso brevissimo. La trascrizione a norma delle norme di attuazione è senz'altro prevista e disciplinata per il sequestro conservativo. Per quello preventivo si fa richiamo al sequestro probatorio, articoli 81 e seguenti delle nome di attuazione.
Nondimeno le dico, avete... Ecco, questa era una premessa, maresciallo.
Venendo alla domanda che voglio farle, è questa: è dettagliatamente disciplinato nella legge il modus per acquisire un bene con il nome...
PRESIDENTE: La domanda.
AVV. Cianferoni: ...dell'indagato. Avete acquisito questa documentazione?
TESTE Candela: Non ho capito bene la domanda avvocato, scusi.
AVV. Cianferoni: La domanda è: nella legge c'è tutta una procedura quando si fa un sequestro, chi è il custode, dove deve stare la cosa, i sigilli, quanti sono e quali sono. Questa procedura è stata acquisita? I verbali di questa procedura.
TESTE Candela: Allora, noi abbiamo acquisito i verbali di sequestro del mezzo, il verbali di consegna in giudiziale custodia del mezzo, il verbale di dissequestro, notifica del decreto di sequestro preventivo e sono stati trasmessi all'ufficio del Pubblico Ministero.
AVV. Cianferoni: Quindi avete svolto accertamenti sul posto, presso l'officina autorizzata Volvo di cui parlava prima, per ricostruire meglio i passaggi di questa macchina?
TESTE Candela: Allora, ci siamo recati presso la rimessa dove era stato tenuto in giudiziale custodia, ma nel momento in cui - stiamo parlando quindi di tempi recenti, stiamo parlando del novembre-dicembre di quest'anno - l'officina di via Filippo Pecoraino, un tempo del pa... che veniva gestita dal padre del Pietro Carra, oggi non c'è più, non esiste più.
Il padre del Carra è morto, è deceduto, per cui non...
PRESIDENTE: Comunque, non esiste più l'officina.
TESTE Candela: No. Adesso c'è...
PRESIDENTE: Altre domande, avvocato?
AVV. Cianferoni: Va bene. Soltanto se ci può ridire - perché forse l'ha già detto - la data del provvedimento di sequestro preventivo che voi avete accertato.
TESTE Candela: Allora, è stato emesso il 20 ottobre del '94 ed eseguito il 10 novembre del '94.
AVV. Cianferoni: Ed è stato eseguito presso?
TESTE Candela: Allora, è stato notificato alla moglie del Carra il provvedimento.
AVV. Cianferoni: Ma c'è stata una materiale apprensione del camion, dov'era il trattore? Dove si trovava?
TESTE Candela: Allora, leggo dagli atti in mio possesso: verbale di sequestro preventivo...
PRESIDENTE: E' sufficiente che risponda alla domanda che le è stata...
TESTE Candela: Siccome per l'appunto il sequestro materialmente non l'ho eseguito io...
PRESIDENTE: Bene, ecco... per quello che ricorda. Perché lei a suo tempo l'avrà letto, quindi ricorderà poco bene probabilmente, rinfreschi la sua memoria.
TESTE Candela: Allora, da quello che appunto rileggo dagli atti, i colleghi della Sezione di Polizia Giudiziaria hanno rinvenuto il trattore nei pressi dell'abitazione del Pietro Carra, in via Domenico Bazzano 33.
PRESIDENTE: E li lo hanno appreso.
TESTE Candela: Lo hanno preso e poi consegnato in giudiziale custodia alla ditta Anello.
AVV. Cianferoni: Un'ultima domanda, per completezza e scrupolo difensivo, per conoscere fino in fondo la vicenda. Su questo cittadino yemenita e sull'esito ultimo del trattore sono stati svolti accertamenti, oppure no?
TESTE Candela: Per quanto mi riguarda no.
AVV. Cianferoni: Va bene. Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Altri difensori? Nessun altro. Allora si può accomodare. Grazie.
*TESTE Candela: Grazie.
PRESIDENTE: Sentiamo l'altro teste.
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, mi scusi, sono il Pubblico Ministero. Nell'attesa che venga introdotto in aula il nuovo testimone, visto che siamo, diciamo, nell'orbita dei provvedimenti adottati dalla Corte ai sensi dell'articolo 501, visto che anche attraverso il testimone che è stato sentito, si è fatto riferimento ad una documentazione acquisita direttamente dagli ufficiali di Polizia Giudiziaria con i quali oggi abbiamo aperto il dibattito. Veda la Corte se non ritiene anche di disporre per almeno prendere in visione questa documentazione, che ovviamente è nella materiale disponibilità del Pubblico Ministero, per eventuali provvedimenti di acquisizione al fascicolo del dibattimento.
PRESIDENTE: La Corte vedrà.
Si accomodi. Al termine dell'esame dei testimoni.
Ripeta per piacere il suo nome e cognome.
*TESTE Santulli: Sono l'ispettore capo Michele Santulli, in servizio presso la Direzione Investigativa Antimafia di Palermo.
PRESIDENTE: Lei ha già letto l'impegno di dire la verità.
TESTE Santulli: Sissignore.
PRESIDENTE: Mantiene... Sotto il vincolo di questo impegno mi dovrebbe dare alcune notizie relativamente alle indagini che lei ha svolto, se le ha svolte, su un trattore Volvo targato Torino 529709D ed eventualmente sulla collaborazione che lei ha prestato al testimone che abbiamo in precedenza sentito.
TESTE Santulli: Sissignore.
PRESIDENTE: Ha fatto accertamenti su questo veicolo?
TESTE Santulli: Sì, sì. Alla ricerca di questo trattore, sono stati fatti degli accertamenti e si è potuto accertare che questo trattore Volvo targato Torino... poc'anzi...
PRESIDENTE: Ecco, se vuole consultare i suoi appunti, le sue carte.
TESTE Santulli: Sì, sì. Targato Torino 522079D...
PRESIDENTE: Sì.
TESTE Santulli: ...si è potuto accertare che era stato sequestrato nel novembre '94...
PRESIDENTE: Chiedo scusa. Ha detto 529709D?
TESTE Santulli: Volvo targato Torino 522079D
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
C'è un 2 di troppo.
PRESIDENTE: Uhm, va bene. Sì.
TESTE Santulli: Era stato sequestrato dalla Guardia di Finanza nel novembre '94 e messo in custodia presso la ditta Anello di Palermo e quindi era stato messo...
Nel maggio del '95 veniva dissequestrato e consegnato ad un dipendente di una ditta di Torino, che veniva dissequestrato per spedirlo a Torino. All'infuori di questo non ho fatto altro di accertamenti in merito a questo Volvo trattore.
PRESIDENTE: Il nome di questo dipendente della ditta di Torino lo ricorda?
TESTE Santulli: Era uno di Piana degli Albanesi, non ricordo il nome comunque. Vicino Palermo.
PRESIDENTE: Lei ha svolto accertamenti anche su semirimorchi, targati Palermo, e in qualche modo collegati a questo trattore?
TESTE Santulli: Nossignore.
PRESIDENTE: No. Pubblico Ministero per l'esame diretto.
PUBBLICO MINISTERO: Non vi sono domande.
PRESIDENTE: Le parti civili?
AVVOCATO Ammannato: (voce fuori microfono)
Nessuna domanda.
PRESIDENTE: Difensori degli imputati?
AVV. Cianferoni: Se ci può chiarire... Avvocato Cianferoni, una sola domanda. Se ci può chiarire, se è a sua conoscenza, come questo trattore finì all'officina Volvo di un certo signor Carra. Ecco, se è a sua conoscenza...
PRESIDENTE: Carra Michele?
AVV. Cianferoni: Carra Michele. Ecco, volevo...
TESTE Santulli: Nossignore. Questo ci è stato riferito dalla ditta Anello, che era stato prelevato e portato presso l'officina Carra Michele.
PRESIDENTE: Questo dopo il dissequestro?
TESTE Santulli: Sissignore.
AVV. Cianferoni: Prima, e a prescindere che lo prendesse quell'incaricato della ditta di Torino che stava però a Piana degli Albanesi?
TESTE Santulli: No, no, non ne sono a conoscenza di questo. Il mio collega ha fatto accertamenti in merito a questo.
AVV. Cianferoni: Ho capito. Grazie.
PRESIDENTE: Nessun'altra domanda? Si può accomodare.
*TESTE Santulli: Grazie.
PRESIDENTE La Corte, ritenuto assolutamente necessario disporre l'acquisizione dei documenti indicati dal testimone, Santulli e Candela, in particolare, dispone in conformità.
Avrei bisogno che il testimone che è stato sentito prima...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, mentre materialmente ne faccio consegna alla Corte, li indico io analiticamente?
PRESIDENTE: Sì, grazie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, questi documenti sono: il decreto di sequestro preventivo del Giudice per le indagini preliminari presso la Pretura Circondariale di Palermo, datato 20 ottobre '94, ovviamente c'è anche un numero, 15744/94 Registro Generale del Giudice delle indagini preliminari.
Poi ho un verbale di sequestro preventivo datato 10/11/1994 intestato alla Sezione di P.G. della Guardia di Finanza Procura della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Palermo.
Poi ancora un verbale di notifica del provvedimento che disponeva il sequestro preventivo, ovviamente datato anch'esso 10 novembre 1994, intestato allo stesso ufficio di Polizia Giudiziaria.
Poi vi è un verbale di nomina di custodia ed affidamento cose sequestrare ancora datato 10/11/1994 e intestato allo stesso ufficio di Polizia Giudiziaria.
Poi c'è un verbale di restituzione - così c'è scritto - di cose sequestrate, sempre intestato alla Sezione di Polizia Giudiziaria Guardia di Finanza. Non mi ricordo più se ho detto, se ho indicato la data, comunque è 26 maggio 1995.
Poi c'è ancora una corrispondenza datata 26 maggio 1995, proveniente dalla S.p.a. Finanziamenti Findata, datata Torino, ripeto, 26 maggio '95 e indirizzata al Nucleo di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica Pretura Circondariale Palermo.
Poi c'è un fax, questo datato 15 gennaio 1993, proveniente dalla Nord-Diesel, concessionaria rimorchi Volvo, Zorzi, Mondovì, indirizzato all'ispettore Puggioni, quindi evidentemente al Centro Operativo DIA di Firenze. Ripeto la data, 15 gennaio 1998.
Poi vi è una copia di una fattura, datata 6 dicembre 1995, emessa dalla Finanziamenti S.p.a. Findata al nominativo Nord-Diesel S.p.a., via Torino 61, Mondovì. Ripeto la data, 06/12/1995.
Poi vi è un certificato di proprietà intestato ovviamente all'Automobil Club D'Italia, relativo al mezzo targato Torino 52079D datato Cuneo 12 gennaio 1998.
Poi vi è una dichiarazione di vendita - così leggo - proveniente dal signor Filippi Piero, datata Mondovì 28 giugno 1990 - parrebbe così di leggere - a favore, questa dichiarazione di vendita, della società Carispo, con sede in Asti.
E da ultimo vi è una fattura di vendita emessa in data 31/12/1997 dalla Nord-Diesel di Mondovì, provincia di Cuneo, con numero progressivo 30803 al nominativo di Nawfal Ahmed, con quel che segue, con indirizzo in Yemen.
Ecco, questi sono i documenti che metto a disposizione della Corte e la Corte provvederà.
PRESIDENTE: Desideravo chiedere al testimone se, di questi documenti che a quanto pare, di cui dispone, può metterli a disposizione a sua volta della Corte, estraendone eventualmente copia.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Gli stessi documenti.
(voce fuori microfono)
PRESIDENTE: Va bene, allora sono acquisiti agli atti del processo. Se lei ne ha bisogno di copia, la segretaria di udienza provvederà a rilasciargliene copia, se ne avesse bisogno.
Allora, a questo punto, l'udienza di oggi - che non è stata particolarmente nutrita - termina. Termina e, così come era già stato disposto per quanto riguarda l'esame dei due, Santo Mazzei e Sacco Antonino, l'udienza riprenderà il giorno 18 di febbraio alle ore 09.00. Con preghiera, se è possibile, di iniziare presto perché dovremmo terminare molto per tempo l'esame di queste due persone per consentire il loro rientro nei luoghi da cui provengono, per partecipare l'indomani ad altre udienze.
Devo dare lettura, prima di chiudere l'udienza... Ah, prima di tutto devo dare atto del fatto che Giacalone Luigi, l'imputato Giacalone Luigi ha rinunziato all'udienza pomeridiana e infatti non è presente, per questo motivo c'è una rinuncia.
Poi, la Corte, per definire alcune questioni che in parte erano già state definite, ma non del tutto, ha pronunciato questa ordinanza:
"A parziale modifica dell'ordinanza emessa il 12 febbraio 1998, nella parte relativa all'acquisizione del libretto nautico per l'agente di mare intestato a Lo Nigro Cosimo, dispone che lo stesso sia restituito al titolare, previa acquisizione di copia autentica ed integrale del documento, così come richiesto dalla difesa dell'imputato.
Ad ulteriore parziale modifica della stessa ordinanza, nella parte relativa all'acquisizione dei certificati medici prodotti dal Pubblico Ministero ed emessi dall'ospedale Buccheri-La Ferla, servizio di pronto soccorso, mantiene fermo il relativo provvedimento di acquisizione in originale soltanto per i certificati emessi dalle ore 23.00 del 26 maggio 1993 alle ore 02.00 del 27 maggio 1993 inclusi;
per il certificato P/23302 del 22 giugno 1993, ore 20.30, a firma del dottor Mannisi Calogero;
per il certificato numero P/8412 del 25 febbraio 1996 ore 10.10, a firma del dottor Favitta Rosario; per i certificati numero P/8182 e P/8183, P/8184, del 23 febbraio 1996;
per il duplice originale del certificato prodotto dalla difesa dell'imputato Giuliano Francesco, riportante il numero P/8412, con annotazione manoscritta sul retro, rinvenuto piegato in quattro nell'archivio storico del medesimo nosocomio.
Dispone la restituzione al Pubblico Ministero di tutti gli altri certificati prodotti".
E' chiaro che questo provvedimento non riguarda il certificato prodotto dalla stessa parte ed acquisito anche a richiesta del Pubblico Ministero.
"Pronunciando sulla rinuncia del Pubblico Ministero alle prove per testimoni, richieste ed ammesse ma non espletate, revoca l'ordinanza ammissiva di queste prove in quanto divenute superflue. Fermo restando il provvedimento emesso il 12 febbraio 1998 in ordine ai testimoni De Masi, Manganelli, Moretta e Regoli.
Dichiara decadute le parti private che non vi abbiamo rinunciato alle prove orali ammesse ma non espletate per la mancata citazione dei testimoni indotti.
Dichiara superflue e/o irrilevanti ogni altra e diversa richiesta istruttoria proposta nel corso della precorsa istruzione dibattimentale".
L'udienza quindi è rinviata al 18 febbraio 1998, alle ore 09.00. Buonasera.
traduzione degli imputati detenuti.